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Invecchiato per la Malizia (Un Giallo Intimo tra i Vigneti della Toscana—Libro 7)

Invecchiato per la Malizia (Un Giallo Intimo tra i Vigneti della Toscana—Libro 7)

Автор Fiona Grace

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Invecchiato per la Malizia (Un Giallo Intimo tra i Vigneti della Toscana—Libro 7)

Автор Fiona Grace

Длина:
292 страницы
3 часа
Издатель:
Издано:
9 июл. 2021 г.
ISBN:
9781094347264
Формат:
Книга

Описание

"Libro molto divertente. Lo consiglio vivamente a tutti i lettori che apprezzano un giallo ben scritto, caratterizzato anche da alcuni colpi di scena e da una trama intelligente. Non ne rimarrete delusi. Un eccellente modo di trascorrere un freddo fine settimana!"
--Books and Movie Reviews, Roberto Mattos (a proposito di Assassinio in villa)

INVECCHIATO PER LA MALIZIA (UN GIALLO INTIMO TRA I VIGNETI DELLA TOSCANA) è il settimo volume di una nuova e affascinante serie di 'cozy mystery' dell'autrice di bestseller numero 1, Fiona Grace. La serie inizia con INVECCHIATO PER L'OMICIDIO (Libro #1), libro scaricabile gratuitamente e che vanta oltre 200 recensioni a cinque stelle!

Olivia Glass, 34 anni, si lascia alle spalle la sua frenetica vita da dirigente a Chicago per trasferirsi in Toscana, determinata a cominciare una nuova vita, più semplice, oltre che a coltivare un vigneto tutto suo.

Olivia è sbalordita quando scopre che la mappa del tesoro potrebbe portare ad una storica cantina nascosta sulla sua tenuta, colma di vini inestimabili. Sembra un sogno, almeno fino a quando non spunta un cadavere nel bel mezzo della sua grande scoperta, facendo piombare Olivia dal paradiso all'inferno.

Riuscirà a ripulire il suo nome?

E l'inestimabile ritrovamento potrà essere suo?

Esilarante, ricca di viaggi, cibo, vino, colpi di scena, romanticismo e un ritrovato amico a quattro zampe. Incentrata su uno sconcertante omicidio che Olivia deve risolvere, in una piccola cittadina, quella dei VIGNETI DELLA TOSCANA è una serie di misteri che non riuscirete a smettere di leggere e che vi farà ridere fino a tarda notte.
Издатель:
Издано:
9 июл. 2021 г.
ISBN:
9781094347264
Формат:
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INVECCHIATO PER LA MALIZIA

(Un Giallo Intimo tra i Vigneti della Toscana—Libro 7)

FIONA GRACE

Fiona Grace

L’autrice esordiente Fiona Grace ha scritto la serie UN GIALLO INTIMO E LEGGERO DI LACEY DOYLE, che comprende nove libri (e altri in arrivo); la serie UN GIALLO INTIMO TRA I VIGNETI DELLA TOSCANA, che comprende sette libri (e altri in arrivo); la serie I GIALLI DI UNA DUBBIOSA STREGA, che comprende tre libri (e altri in arrivo); e la serie I GIALLI DELLA PASTICCERIA SULLA SPIAGGIA, che comprende sei libri (e altri in arrivo).

Fiona sarebbe molto felice di restare in contatto con te! Visita quindi il suo sito internet, www.fionagraceauthor.com, per ricevere e-book gratuiti, restare aggiornato sulle ultime uscite e non perdere nessuna notizia.

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Copyright © 2021 Fiona Grace. Tutti i diritti riservati. Ad eccezione di quanto consentito dalla legge sul diritto d’autore degli Stati Uniti del 1976, nessuna parte della presente pubblicazione può essere riprodotta, distribuita o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, né archiviata in un database o un sistema di recupero senza previa autorizzazione dell'autore. La licenza di questo ebook è concessa solo ad uso personale. Questo ebook non può essere rivenduto o ceduto ad altre persone. Se si desidera condividere questo libro con un'altra persona, si prega di acquistare una copia aggiuntiva per ciascun destinatario. Se state leggendo questo libro senza averlo acquistato, oppure senza che qualcuno lo abbia acquistato per voi, siete pregati di restituire questa copia e acquistarne un'altra. Vi ringraziamo per il rispetto nei confronti del duro lavoro dell'autore. Questa è un'opera di fantasia. Nomi, personaggi, attività commerciali, aziende, società, luoghi, eventi e fatti sono il prodotto dell'immaginazione dell'autore, oppure sono utilizzati in modo fittizio. Qualsiasi somiglianza a persone reali, vive o morte, è del tutto casuale. Il Copyright dell'immagine di copertina Samot, concesso su licenza di Shutterstock.com.

LIBRI DI FIONA GRACE

UN GIALLO CON CANI E GATTI

UNA VILLA IN SICILIA: OMICIDIO ALL’OLIO DI OLIVA (Libro #1)

UNA VILLA IN SICILIA: FICHI CON CADAVERE (Libro #2)

UNA VILLA IN SICILIA: VINO E MORTE (Libro #3)

I GIALLI DELLA PASTICCERIA SULLA SPIAGGIA

LA PASTICCERIA SULLA SPIAGGIA: UN CUPCAKE ASSASSINO (Libro #1)

LA PASTICCERIA SULLA SPIAGGIA: UN MACARON OMICIDA (Libro #2)

I GIALLI DI UNA DUBBIOSA STREGA

SCETTICA A SALEM: UN EVENTO DELITTUOSO (Libro #1)

SCETTICA A SALEM: UN EVENTO CRIMINALE (Libro #2)

UN MISTERO AVVOLGENTE TRA I VIGNETI DELLA TOSCANA

INVECCHIATO PER UN OMICIDIO (Libro #1)

INVECCHIATO PER LA MORTE (Libro #2)

INVECCHIATO PER IL CAOS (Libro #3)

MATURATO PER SEDURRE (Libro #4)

STAGIONATO PER LA VENDETTA (Libro #5)

INVECCHIATO PER L’ACREDINE (Libro #6)

INVECCHIATO PER LA MALIZIA (Libro #7)

UN GIALLO INTIMO E LEGGERO DI LACEY DOYLE

ASSASSINIO IN VILLA (Libro #1)

UNA MORTE E UN CANE (Libro #2)

I CINQUE DEL SALOTTO (Libro #3)

UN VISITA PREOCCUPANTE (Libro #4)

UCCISO CON UN BACIO (Libro #5)

IL DIPINTO DELLA MORTE (Libro #6)

MESSO A TACERE DA UN INCANTESIMO (Libro #7)

INCASTRATO DA UN FALSO (Libro #8)

CATASTROFE IN UN MONASTERO (Libro #9)

INDICE

CAPITOLO UNO

CAPITOLO DUE

CAPITOLO TRE

CAPITOLO QUATTRO

CAPITOLO CINQUE

CAPITOLO SEI

CAPITOLO SETTE

CAPITOLO OTTO

CAPITOLO NOVE

CAPITOLO DIECI

CAPITOLO UNDICI

CAPITOLO DODICI

CAPITOLO TREDICI

CAPITOLO QUATTORDICI

CAPITOLO QUINDICI

CAPITOLO SEDICI

CAPITOLO DICIASSETTE

CAPITOLO DICIOTTO

CAPITOLO DICIANNOVE

CAPITOLO VENTI

CAPITOLO VENTUNO

CAPITOLO VENTIDUE

CAPITOLO VENTITRÉ

CAPITOLO VENTIQUATTRO

CAPITOLO VENTICINQUE

CAPITOLO VENTISEI

CAPITOLO VENTISETTE

CAPITOLO VENTOTTO

CAPITOLO VENTINOVE

CAPITOLO TRENTA

CAPITOLO TRENTUNO

CAPITOLO TRENTADUE

CAPITOLO TRENTATRÉ

EPILOGO

CAPITOLO UNO

Il tavolo nella cucina della casa di Olivia Glass era ricoperto di fogli. Cartine di varie forme e dimensioni erano accatastate sulle assi di legno lucido. Olivia le scrutava con il cervello in fermento per l’eccitazione. Non vedeva l’ora di scoprire gli indizi nascosti in quei labirinti di ghirigori e linee.

Grazie ai ritrovamenti che aveva fatto da quando aveva acquistato quella tenuta abbandonata, Olivia era sicura che ci fosse una collezione di vini antichi nascosta in un luogo segreto. Si trattava di una collezione piccola o grande? Sarebbe stata senza valore, oppure avrebbe contenuto tesori preziosi di grande valore storico? Non aveva idea di quale potesse essere la verità, finché non l’avesse trovata.

Osservando le mappe, non riusciva nemmeno a capire dove si trovasse la fattoria. Lei aveva talento nel campo della creatività e dell’intuizione, ma era una frana nel leggere le cartine. Non capiva mai dove fosse il nord, e nei momenti critici – come quando arrivava a un incrocio trafficato – aveva la terribile abitudine di confondere la sinistra con la destra.

Per fortuna Danilo, il suo ragazzo, era bravissimo a consultare le mappe. Era stato lui a cogliere per primo gli indizi disegnati sull’etichetta della vecchia bottiglia di vino che Olivia aveva trovato nel suo fienile. Aveva capito che quelle linee apparentemente casuali erano in realtà la parte mancante della mappa che avevano trovato nel magazzino tra le colline.

Adesso Danilo era appoggiato alla sua spalla, preso dalla sfida, e una ciocca dei suoi capelli scuri striati di rosa le solleticava la guancia. Non aveva scelto lui quel colore. La nipote era una parrucchiera. Due settimane prima, aveva preparato lo splendido colore biondo che Olivia sfoggiava ora. Era entusiasta delle sfaccettature color miele, platino e sabbia che brillavano nei suoi capelli.

Questa è la strada che passa davanti alla tua fattoria. Eccola qui, sulla piantina grande. E qui è sull’etichetta del tuo vino. Danilo indicò da una all’altra e Olivia annuì con prudenza, nonostante non riuscisse affatto a vedere dove le linee si incrociassero.

Allora... Danilo tamburellò le dita sul tavolo, pensieroso. Ora dobbiamo trovare una cartina più dettagliata. Questa è ancora troppo generica. Devo capire dove va questa linea di confine.

Una linea di confine? Sembrava un’indicazione molto vaga, si preoccupò Olivia. E se non fosse stato possibile individuare il punto esatto? Temeva che l’intero progetto potesse finire per rivelarsi solo una deludente perdita di tempo.

Dal salotto risuonò la voce della sua amica Charlotte. Olivia alzò lo sguardo, raggiante quando la sentì.

Chi è un bravo gattino? Tu, Bagheera. Sei un bravo gattino! Ti vedo felice lì, sulla tua coperta vicino al termosifone. Devi avere pazienza, la mamma tornerà presto.

Un momento dopo, Charlotte entrò in cucina, sorridendo con gioia mentre si gettava dietro le spalle i lunghi capelli dalle mèches ramate.

Non è incredibile poter fare una videochiamata con il mio gatto? La governante che ho assunto dopo aver prolungato il mio soggiorno qui lo adora. Bagheera si comporta benissimo con lei. Anche se si vede che gli manco.

Beh, sei stata in Italia quasi tre settimane in più del previsto. Le dovrai delle spiegazioni, scherzò Olivia.

Charlotte diede un’alzata di spalle significativa.

Le circostanze sono fuori dal mio controllo, temo.

Proprio così, disse Olivia comprensiva. Nessuno avrebbe mai potuto prevedere una travolgente storia d’amore durante la tua vacanza, oltre a tutta una nuova serie di progetti di lavoro qui in Italia.

Era entusiasta che la sua migliore amica fosse ancora in Toscana dopo aver prolungato la sua permanenza. E se si fosse trasferita lì? Charlotte si era già resa conto che avrebbe dovuto passare ancora parecchio tempo lì per lavoro. Gestiva il sito di un rivenditore online di merci internazionali, regali e articoli di lusso verso gli Stati Uniti. Grazie alla crescente domanda, l’azienda aveva iniziato a concentrarsi sulla zona del Mediterraneo e doveva procurarsi più prodotti e informazioni stando sul posto.

Come va con la mappa?

Charlotte si sporse sopra l’altra spalla di Olivia. Danilo aveva piegato due mappe in modo che le sezioni rilevanti fossero una accanto all’altra e vi aveva messo a fianco l’etichetta del vino. Con una matita ben temperata, stava accuratamente segnando dei punti sulla cartina più grande.

Osservando gli occhi di Danilo, scuri e intensi sul suo bel viso, Olivia capì che era completamente concentrato sul proprio compito. Falegname e carpentiere di professione, Danilo comprendeva l’importanza della precisione nel suo mestiere. Adesso stava applicando le stesse abilità per risolvere quegli enigmatici indizi.

Ma sembrava che fossero arrivati ad un punto morto. Danilo fece un sospiro, deluso.

Ci serve una mappa in scala maggiore. Questa non è abbastanza dettagliata per individuare la posizione precisa.

Olivia annuì, affranta che le risposte fossero così vicine, eppure così lontane. Cosa dovevano fare? si chiese. Non poteva certo mettersi a scavare in tutta la tenuta durante le ricerche. Era un vigneto, non una miniera!

Infatti, una settimana prima, aveva ingaggiato una squadra per arare e seminare diversi acri del terreno collinare. Aveva speso tutto il denaro a sua disposizione per quel progetto, che includeva l’installazione di costosi sistemi d’irrigazione, anche se era tristemente consapevole che la cosa era al limite delle sue possibilità. Si era abituata a vivere in rosso, senza risparmi da parte. Quei preziosi semi di vite sotto terra racchiudevano tutte le sue speranze e i suoi sogni per il futuro. Aveva scelto attentamente le zone in cui piantarli, sfruttando l’esperienza acquisita per decidere dove l’uva Sangiovese locale sarebbe cresciuta meglio e su quali pendii avrebbe prosperato invece l’uva Vermentino, che preferiva condizioni più fresche.

Non poteva permettersi di devastare un’area già seminata nella vaga speranza che ci fossero delle bottiglie sepolte. Soprattutto visto che quei semi avrebbero avuto bisogno di due anni per diventare viti da cui ricavare il vino.

Improvvisamente, Olivia si ricordò di qualcosa, con un tuffo al cuore.

Ce l’ho una mappa più dettagliata! Quando ho acquistato la fattoria mi hanno dato una cartina della tenuta in larga scala e la planimetria della casa. Le ho riposte al piano di sopra e me ne sono dimenticata.

Olivia si precipitò su per le scale fino al secondo piano, che comprendeva due belle camere da letto con una splendida vista sulle ondulate campagne toscane e un bagno in comune.

Si precipitò nella sua camera da letto. La sua gatta bianca e nera, Pirata, che era raggomitolata sul piumone giallo, sollevò la testolina fissando Olivia. Pirata si sentiva chiaramente infastidita da quell’inopportuna interruzione, pensò Olivia mentre afferrava la cartina ripiegata in fondo al cassetto dell’armadio, dove l’aveva riposta mesi prima.

Dopo aver accarezzato la testa di Pirata per scusarsi, corse di nuovo al piano di sotto.

Ecco qua, annunciò, mettendo la cartina dettagliata sul tavolo.

È esattamente quello che ci serviva. Vediamo se ora possiamo trovare delle risposte. Danilo le strinse affettuosamente il braccio, prima di tornare a concentrarsi sui fogli.

È un fiume quello? chiese Charlotte incuriosita, indicando un segno sinuoso sulla mappa.

È una linea di confine, spiegò Danilo, e Olivia represse una risata per il fatto che le abilità di lettura delle cartine della sua migliore amica erano chiaramente al livello delle sue.

Segui il confine, mormorò Danilo tra sé, e ora Olivia sentiva l’eccitazione nella sua voce. Danilo puntò con decisione la matita su un’area vuota della mappa della tenuta.

È lì? Sei sicuro? chiese Olivia, la voce stridula per l’eccitazione. Era davvero possibile che Danilo fosse riuscito a interpretare le informazioni sommarie sull’etichetta della bottiglia individuando il luogo esatto?

Lui annuì. I tre punti formano un triangolo. Copre un’area molto piccola, annidata dietro una collina a nord della tua fattoria. Secondo me, dovremmo partire dal centro del triangolo. Se non troviamo nulla, possiamo esaminare anche ciascun punto esterno.

Andiamo? chiese Charlotte. Non ci serve una torcia, vero? Dovrebbe esserci luce ancora per un po’. I pomeriggi si stanno allungando, e sono anche più caldi!

È arrivata la primavera, concordò Olivia, mentre Danilo apriva la porta della cucina, che dava sul cortiletto lastricato circondato da erbe aromatiche. Olivia aveva meticolosamente sistemato le piastrelle e messo a dimora le piante da sola. All’estremità del cortile c’era la casetta di legno dove viveva la sua capra, Erba. E al di là c’era un sentiero che si snodava tra il prato e i cespugli verso il terreno collinare e selvaggio della sua tenuta.

Non c’era da stupirsi che fosse stato così costoso arare, fertilizzare, irrigare e seminare un terreno così aspro, pensò Olivia, uscendo con decisione dalla porta, dietro Danilo.

Vado a prendere i miei sandali! gridò Charlotte. Voi andate avanti, poi vi raggiungo!

Mentre Olivia correva sul sentiero roccioso e irregolare, fu superata da una determinatissima capretta bianca e arancione. Probabilmente Erba era stata a curiosare tra i fragranti cespugli di origano vicino alla piantagione più vicina. Ora Olivia era impressionata dalla velocità della capra. Era chiaramente felice che la sua famiglia avesse deciso di fare una corsetta improvvisata.

Sto arrivando! sentì Charlotte urlare senza fiato dietro di lei mentre superava la collina. Fermandosi per un momento, Olivia ammirò il panorama mozzafiato della sua fattoria, soddisfatta che avesse acquisito un nuovo aspetto, ora che parte del suo ondulato terreno selvaggio era stato domato e coltivato. Danilo si lanciò giù per la collina, testa a testa con Erba. Deviando dal sentiero, si diresse verso una delle zone più impervie della tenuta.

È qui! Appena oltre questa collina! gridò. Superandola, scomparve dalla vista.

Olivia lo seguì, senza fiato per l’eccitazione.

Ancora pochi passi e avrebbe raggiunto il luogo dove era sicura fosse nascosta la collezione di vini. Tra un attimo, le sue speranze e i suoi sogni sarebbero diventati realtà e lei sarebbe riuscita a svelare i segreti che la sua fattoria aveva tenuto nascosti per così tanto tempo.

Con il cuore che le batteva forte, si inerpicò su per il pendio.

CAPITOLO DUE

Quando Olivia raggiunse la cima, si fermò con il respiro corto, fissando davanti a sé prima con incredulità e poi con sgomento.

C’era una ragione per cui quella parte della sua tenuta era così remota e inesplorata e non aveva mai preso in considerazione di piantarci delle viti.

 Una grande, enorme e irremovibile ragione.

Guardando i macigni imponenti davanti ai suoi occhi, Olivia sentì le sue speranze sgretolarsi. La mappa doveva essere una falsa pista. Tutto il loro lavoro, tutto il loro entusiasmo, era stato inutile.

La sua fattoria avrebbe mantenuto i suoi segreti per sempre. Non poteva essere stato seppellito nulla di valore in quella zona piena di rocce.

Allora? Riesci a vedere una costruzione o qualcosa del genere? domandò Charlotte ansimando mentre saliva per unirsi a lei. Olivia si voltò e, vedendo la delusione sul suo volto, le spalle di Charlotte si afflosciarono.

Non è possibile che ci sia qualcosa sepolto qui, disse Olivia mestamente.

Indicò con un gesto le cataste di massi che riempivano la piccola valle.

Coprivano letteralmente ogni metro di terreno. In alcuni punti, erano ammucchiati così in alto che Danilo, che si arrampicava sul terreno impervio, era completamente nascosto alla vista.

Oh, no, disse Charlotte, e ora sembrava devastata quanto Olivia.

Da dietro la grossa catasta, apparve un muso impertinente bianco e arancione. Un momento dopo, Erba balzò avventurosamente sul cumulo più grande. Olivia fissò con stupore la sua capra farsi strada con sicurezza fino alla cima della montagnola e rimanere lì, a scrutarle dall’alto con un’espressione interrogativa sul volto.

Olivia non poté fare a meno di ridere, felice di trovare un po’ di sollievo comico in quella situazione frustrante. Charlotte alzò gli occhi al cielo.

La tua capra è proprio un bel tipetto, osservò. Però hai ragione. Nessuno seppellirebbe una scorta di antichi vini sotto tutti quei massi. A quanto pare la mappa è solo uno scherzo che porta nella zona più inospitale della tenuta. Magari i proprietari originali si sono bevuti tutto il vino e non ne è rimasto neanche un po’ da conservare.

Sospirò tristemente.

Olivia tornò a scorgere Danilo. Stava avanzando tra i massi giganti, con in mano la mappa, e in viso un’espressione determinata. Chiaramente, stava facendo del suo meglio per triangolare il punto esatto, nonostante gli enormi ostacoli sulla sua strada.

Il vento fresco scompigliò i capelli di Olivia, soffiandole le bionde ciocche in viso, che risistemò indietro con una mano. Il sole stava iniziando a tramontare, affondando tra le lontane colline boscose. Olivia si voltò a guardare la sua casa. Arroccata su un crinale a poche centinaia di metri, il modesto edificio in pietra era immerso nella luce dorata. Gli ulivi e i frassini che vegliavano sulle sue prime vigne color verde brillante avevano un aspetto imponente e maestoso.

La bellezza di quel panorama confortò Olivia. La sua fattoria era il posto più bello del mondo intero. A chi importava di antichi tesori nascosti? Non era il motivo per cui aveva comprato quel terreno. L’aveva acquistato per poter vivere nel caratteristico e confortevole casolare che ora sentiva come casa propria, e per fare del suo meglio per trasformare la proprietà in un’azienda vinicola produttiva.

Passo dopo passo ci stava arrivando, anche se i suoi progressi erano lenti in modo frustrante. Nel giro di altri due anni, avrebbe potuto avere diversi piccoli lotti commerciali di Sangiovese, Vermentino e un blend di vino rosso pronti per il mercato. Se ci fosse stata un’altra gelata autunnale, che era probabile a quella altitudine, avrebbe potuto vendemmiare le viti selvatiche e produrre altro vino di ghiaccio, sperando di replicare il sorprendente successo del primo che aveva fatto.

È incredibile che ci sia stata una caduta di massi così grande proprio qui, sospirò Charlotte, chiaramente meno disposta a lasciar perdere l’idea di quanto lo fosse Olivia.

Olivia fissò di nuovo i massi. Incombevano cupi mentre il sole cominciava a tramontare dietro di loro. All’improvviso le venne un sospetto.

Scese dal pendio e fece esattamente quello che aveva fatto Danilo. Girò intorno ai massi sparsi, osservando le loro dimensioni e forme, toccando la roccia fredda e ruvida.

Dietro il cumulo più grande, trovò Danilo. Anche lui aveva la mano su un grande masso e sembrava perplesso.

Olivia, mi domando da dove vengano queste rocce, disse, facendo eco ai suoi stessi pensieri.

L’eccitazione tornò a farsi strada dentro di lei, seguita da un impeto di determinazione.

Non è possibile che siano caduti da qualche parte. Non c’è nessuna montagna nelle vicinanze che possa causare una frana. E anche se il terreno della mia fattoria è roccioso, le pietre sono sparse qua e là. Non sono tutte impilate insieme in un unico punto. Non c’è motivo che si trovino qui, concordò lei.

Qualcuno si è dato parecchio da fare per ammucchiarle. Il cumulo più grande si trova esattamente al centro del triangolo.

Danilo indicò Erba, che stava orgogliosamente in cima al cumulo roccioso, e il suo viso si scaldò mentre fissava la capretta birichina di Olivia.

All’inizio, ho pensato che non potesse esserci niente di sepolto qui, a causa delle rocce. Ma se fossero state messe qui dopo, allora le cose cambierebbero. Olivia sentì la pelle d’oca pizzicarle le braccia, e non solo a causa del vento fresco.

Esattamente. Questi massi potrebbero essere state messi lì apposta, per nascondere ciò che c’era sotto e rendere impossibile scavare, disse Danilo, con aria eccitata.

Come si fa a spostarli? chiese Olivia lanciando uno sguardo incerto al cumulo. Quei massi dovevano pesare tonnellate.

Servirebbero macchinari specializzati, concordò Danilo.

Olivia sapeva cosa significava: soldi!

Quella fattoria mangiava soldi, non c’era dubbio. Le viti che aveva piantato avrebbero impiegato due anni per iniziare a produrre. Olivia cercava di non pensare alla fattibilità finanziaria del progetto e a come lei, single con uno stipendio da sommelier, avrebbe potuto portarlo avanti.

Dovremo aspettare un po’, allora, decise, frustrata dal fatto che quella accattivante caccia al tesoro avrebbe dovuto essere messa da parte fino a quando le sue finanze non si fossero riprese.

In ogni caso, non c’era alcuna garanzia di trovare qualcosa là sotto. Poteva semplicemente essere

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