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Cara professoressa Cattaneo, quando ho letto della sua nomina a senatore a vita ho avuto un sussulto ed ho provato una forte

e positiva sensazione di sollievo, seguo la politica con l'interesse di un comune cittadino che controlla i suoi governanti ma ero assalito dal torpore che ormai domina molti italiani. Le polemiche, i discorsi infiniti sullo schieramento buono e quello cattivo, le manifestazioni chiassose, le conferenze stampa che altro non erano che riunioni pubblicitarie, da quando la politica diventata un salotto televisivo tanti come me si sono disillusi o ne sono rimasti delusi. Da parte mia la delusione deriva anche dal fatto che per troppo tempo ho visto "la politica" (uso un termine generico) trattare temi come la cultura, la scuola, la scienza, la ricerca in maniera insulsa, come fossero aspetti di secondo piano rispetto ad altri, senza pensare che la cultura e la scuola sono crescita sociale a vantaggio di tutti, la scienza progresso e quindi crescita economica, la ricerca sviluppo, lavoro, guadagno e tutto questo ci farebbe vivere in una nazione pi progredita, socialmente, moralmente ed economicamente. La civilt di un paese si misura con il suo livello culturale ed in Italia purtroppo siamo ancora indietro o forse lo siamo proprio perch un popolo colto non si fa abbindolare. Ora c' anche lei. So benissimo che non potr fare n miracoli n rivoluzioni, ma ora abbiamo una voce. Quella che si battuta per arrivare dov', la stessa che ha messo la faccia per invitare gli italiani alla giornata nazionale per la corretta informazione scientifica, quella che si esposta in maniera netta contro la deriva antiscientifica della vicenda Stamina, una voce che emerge in mezzo ad altre che non prendono posizione per non perdere consensi, che fanno l'occhiolino alla telecamera perch non si sa mai, che dimostrano vigliaccheria. Naturalmente molto pi semplice stare zitti e non prendere posizione, molto pi comodo fare i capopopolo e sicuramente volare basso non espone a critiche ed attacchi violenti ma lei abituata a volare alto, altrimenti non sarebbe arrivata a ci che ha realizzato fino ad ora e conosce benissimo il rapporto tra la scienza e la societ, visto che se ne occupata in prima persona. Divulgare scienza, "aprire" i laboratori al cittadino, comunicare e spiegare sono oggi parti fondamentali del processo scientifico, cos da far capire a chi usufruisce della scienza la differenza che passa tra chi pubblica su Nature e chi lo fa sul quotidiano on line. Immagino benissimo anche gli attacchi che ha ricevuto e riceve per il suo lavoro di corretta informazione, lo so, provengono da persone che neanche conoscono il significato di termini come onest scientifica, competenza, lealt, ma proprio per far crescere nell'animo di tutti gli italiani questi concetti che sono contento per la sua nomina e gli attacchi sono alla fine solo un sintomo della pericolosa deriva che ha preso il nostro paese. Nonostante si sappia che un urlo sia pi rumoroso di mille sospiri, sia cosciente che la sua nomina ha suscitato centinaia di migliaia di sospiri silenziosi, quelli dei giovani ricercatori che hanno difficolt a realizzare i loro progetti, quelli degli scienziati che in Italia devono difendersi dai cialtroni, quelli della gente comune che vede in lei ed in chi come lei un baluardo di ragione ed altruismo ed anche quella dei malati che sperano nel futuro. Gi, perch pochi pensano al fatto che uno scienziato debba essere prima di tutto altruista, altrimenti non potrebbe passare tutta la sua vita a cercare. Quando cerchi per te il tuo obiettivo trovare qualcosa di utile per la tua persona, quando cerchi pubblicamente speri di trovare qualcosa di utile per tutti. Cos, parallelamente al suo prezioso lavoro di ricerca, sono sicuro la sua voce sar in grado di rappresentare, anche nel mondo politico, quella di tutti coloro che credono alla scienza, al progresso, alla ricerca ed allo studio e che sperano.

Per questo motivo la sua voce importante per me e, sono sicuro, per molti e non potendo parlare a nome di una categoria mi limito a parlare a nome personale, quello di un medico che si batte affinch in Italia la scienza resti tale e non si mescoli alla ciarlataneria, in nome di questo le dico che sono fiero di averla tra i banchi del parlamento, un modo per sentirsi meno soli e pi forti. Non posso che augurarle buon lavoro, come scienziata ed a questo punto come senatrice. (pubblicato anche su: Il Fatto Quotidiano