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CAROTAGGIO La tecnica del carotaggio e microcarotaggio eseguita su elementi strutturali in situ, classificata come una prova meccanica di tipo

o parzialmente distruttiva ed ha lobiettivo di definire le caratteristiche meccaniche dellelemento struturale. La prova consiste nellesecuzione e lestrazione di una o pi carote campione (in accordo alle Norme Europee UNI EN 12504 1 : 2002; UNI EN 12390 1: 2002; UNI EN 10766: 1999) in punti ben individuati della struttura in esame. Successivamente le carote estratte verranno sottoposte al test di carbonatazione e la rettifica di planarit delle due facce estreme per poter essere sottoposti correttamente alla prova di schiacciamento in laboratorio secondo una procedura normalizzata. I campioni estratti dalla struttura permettono di eseguire il calcolo diretto del valore di rottura del materiale realizzato in opera e la profondit di carbonatazione dello strato superficiale mediante un reagente chimico a base di fenoftaleina all1 % di alcool etilico (*). Generalmente il carotaggio viene preceduto dallindagine pacometrica per escludere dai punti di rilievo le armature presenti nella struttura stessa. La valutazione della resistenza cubica convenzionale caratteristica a compressione (RcK) tramite prove in situ dipende da fattori determinanti quali: la direzione del prelievo, il disturbo arrecato al provino durante la fase di carotaggio, dimensioni dellinerte e la stagionatura del calcestruzzo, i rapporti dimensionali tra lunghezza e diametro del campione, le tolleranze adottate nella planarit delle superfici. In accordo alla Norma UNI EN 12504 1: 2002 il numero delle carote da prelevare per caratterizzare il materiale dellelemento strutturale oggetto di studio, non deve essere inferiore a tre e il diametro dovr essere compreso tra 25 e 300 mm. Loperazione di carotaggio particolarmente delicata in quanto, se non eseguita correttamente potrebbe compromettere i risultati. A tal fine bene tener conto dei seguenti accorgimenti durante la prova: ! Utilizzare fustelle perfettamente cilindriche ! Fissare rigidamente la carotatrice al supporto evitando possibili vibrazioni ! Utilizzare un getto dacqua continuo per raffreddare la fustella durante la fase di carotaggio Successivamente tutti i fori andranno ripristinati con malta strutturale o cementi a presa rapida. Le carote appena eseguite vanno contrassegnante con i relativi riferimenti, fotografate, incellofanate, adagiate su una cassetta rigida appositamente predisposta e trasportate con molta cura presso il laboratorio prove per evitare vibrazioni ed eventuali fessurazioni. Al fine del calcolo della resistenza meccanica del calcestruzzo bisogna tener conto che esso dipende particolarmente dal rapporto altezza/diametro della carota. I dati ottenuti dal calcolo vanno rielaborati con linserimento di appropriati coefficienti correttivi.

(*) La prova di carbonatazione va eseguita subito dopo lestrazione della carota (opportunamente pulita e
preparata), per evitare che si formi un film superficiale carbonatato su tutta la superficie del campione che, impedirebbe la reazione con la soluzione della fenoftaleina.

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