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MANUALE DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

J. Belsky
1.I FONDAMENTI: LE PERSONE E IL CAMPO D'INDAGINE
CHI SIAMO E CHE COSA STUDIAMO
Lo studio dello sviluppo una megadisciplina che studia lo sviluppo umano lungo l'intero ciclo della vita e che
abbraccia lo studio dello sviluppo infantile, lo studio dello sviluppo dell'adulto e la gerontologia. Una branca
particolare dello sviluppo, la psicologia dello sviluppo:
identifica i cambiamenti che costituiscono le tappe universali della vita umana, dalla nascita alla vecchiaia;
esplora le differenze individuali nello sviluppo;
studia l'impatto delle transizioni normative, cio i cambiamenti prevedibili nello stile di vita che avvengono
durante lo sviluppo, e delle transizioni non normative, cio i cambiamenti imprevedibili o atipici nello stile
di vita che avvengono durante lo sviluppo;
indaga su qualunque altro aspetto importante per l'evoluzione della nostra esistenza.
Alcuni contesti dello sviluppo sono importanti nel dare forma alla nostra esistenza:
1. La coorte: il gruppo di et a cui apparteniamo per il fatto di essere nati in un certo anno e periodo storico e con
il quale compiamo, per nascita, il viaggio attraverso la vita.
La gigantesca coorte del baby boom postebllico, costituita dalle persone nate negli anni successivi alla
Seconda Guerra Mondiale (1946 - 1964), ha avuto un impatto enorme sulla nostra societ e continua ad averlo
man mano avanza da una fase della vita a quella successiva.
Per i nati prima del XX secolo l'infanzia era un periodo molto pi breve e difficile, tanto che il numero di
coloro che riuscivano a sopravvivere era altissimo. Nelle societ occidentali man mano che le condizioni di
vita sono divenute meno dure si prolungato il periodo della formazione scolastica, la fase iniziale della vita si
sempre pi allungata, prima fino a includere l'adolescenza, poi l'inizio dell'et adulta si spostato verso la
fine dei 20 anni, col delinearsi di una fase dell'esistenza chiamata adultit emergente cio una fase della vita
che incomincia al termine delle scuole superiori, per concludersi verso la fine dei 20 anni dedicata alla
costruzione delle prospettive di vita adulta. Stanley Hall identific un'et posta fra la fanciullezza e l'et adulta:
l'adolescenza.
La rivoluzione nell'attesa di vita, che ha segnato gli inizia del XX secolo, ha fatto si che la maggior parte
delle persone potesse sopravvivere fino ad et avanzata. Oggi nei paesi pi ricchi del mondo l'attesa media di
vita vicina alla durata massima della vita e si usa distinguere fra due gruppi di anziani: gli anziani giovani
(60-70 anni, ma che si sentono e appaiono di mezza et e rifiutano l'idea di essere vecchi) che godono di buona
salute e gli anziani anziani(80 anni e pi).
2. Lo status socioeconomico: fattore fondamentale dello sviluppo che indica la condizione sociale della persona
sul piano dell'istruzione ma soprattutto del reddito; un altro fattore che influenza l'esistenza. Drammatico il
divario fra i paesi sviluppati che sono caratterizzati da un elevato reddito medio pro capite e l'attesa media di
vita piuttosto alta, e i paesi in via di sviluppo dove la povert dilaga e la vita implica una dura lotta per la
sopravvivenza.
3. La cultura: vi una distinzione fra culture collettiviste che attribuiscono particolare valore all'armonia
sociale all'obbedienza e alla forza delle relazioni fra i membri di vaste famiglie estese pi che al successo
individuale; ai bambini si insegna che devono obbedire ai grandi e subordinare i propri bisogni al bene
dell'intero gruppo, e culture individualiste che attribuiscono valore all'indipendenza alla competizione e al
successo personale; i bambini vengono incoraggiati a esprimere liberamente ci che sentono e a diventare
adulti indipendenti e autosufficienti.
4. Il genere ha una grande influenza sul nostro viaggio attraverso la vita. Nel mondo sviluppato le donne vivono
pi a lungo degli uomini di almeno 5-10 anni.
LE LENTI PER OSSERVARE IL CICLO DELLA VITA: LE TEORIE
Le teorie offrono spiegazioni sul perch le persone fanno ci che fanno, ci permettono di prevedere il comportamento e
suggeriscono possibili interventi per migliorare il comportamento. Nella psicologia dello sviluppo le principali visioni
teoriche con cui si interpreta il comportamento si differenziano rispetto alla posizione che assumono nella controversia
cultura/natura e quale aspetto privilegiano questo binomio.
natura: termine con cui ci si riferisce alle cause biologiche e genetiche dello sviluppo;
cultura: termine con cui ci si riferisce alle cause ambientali dello sviluppo.
Secondo l'indirizzo del comportamentismo tradizionale in cui la cultura pu tutto, che ha avuto Skinner come
esponente principale, e che concentra l'attenzione unicamente sull'osservazione e la modifica dei comportamenti
oggettivi osservabili dall'esterno, il condizionamento operante cio la legge dell'apprendimento che determina
qualsiasi risposta volontaria in particolare in nostro modo di agire dovuto al fatto di ottenere un rinforzo, e il rinforzo
cio una ricompensa, determinano tutti i comportamenti volontari.
Secondo l'indirizzo del comportamentismo cognitivo (o teoria dell'apprendimento sociale), introdotto negli anni '70
da A. Brandura, che sottolinea l'influenza dell'apprendimento per osservazione degli altri, e il concetto che sono i nostri
pensieri e cognizioni sui rinforzi a determinare il nostro comportamento, focalizza l'intervento sul registrare e

modificare i pensieri delle persone, sono il modellamento cio l'apprendere attraverso l'osservazione e l'imitazione di
ci che altri fanno, e l'autoefficacia cio la nostra personale convinzione di essere in grado di eseguire un certo
compito, a determinare il modo in cui agiamo.
Le ricerche di Brandura suggeriscono che tendiamo a prendere a modello le persone per noi pi significative.
La teoria dell'attaccamento formulata da Bowlby verso la met del XX secolo, incentrata sull'importanza che
assume per la sopravvivenza della specie umana lo sviluppo nelle prime fasi dell'infanzia di un attaccamento verso le
persone che si prendono cura di noi e nel corso di tutta la vita verso una persona significativa. Attribuisce molta
importanza alla natura e alla cultura. Si fonda sulle stesse premesse della tradizionale teoria psicoanalitica di Freud.
Bowlby condivideva la visione psicoanalitica secondo la quale le esperienze con le persone che ci accudiscono nei
primi anni di vita plasmano la nostra capacit di amare, ma concentr la sua attenzione sulla risposta di attaccamento.
Bowlby not che nel periodo in cui cominciano a camminare i bambini hanno bisogno di sentire la vicinanza fisica di
un adulto che li accudisce; l'impultso a essere vicini a un'altra persona significativa un bisogno umano fondamentale
in ogni stadio della vita. Secondo Bowlby la risposta biologica di attaccamento che si sviluppa nella prima infanzia
geneticamente programmata per favorire la sopravvivenza umana e la qualit delle relazioni di attaccamento che si
stabiliscono nei primi anni di vita cruciale per la salute mentale nelle et successive.
La psicologia evoluzionistica assume come principale prospettiva la natura e considera i comportamenti umani come
prodotti dall'evoluzione, geneticamente programmati per favorire la sopravvivenza della specie.
Le ricerche di genetica del comportamento rivelano che le differenze individuali sono influenzate dalla costituzione
genetica praticamente rispetto a ogni tratto.
Grazie all'azione di forze evocative, cio il fatto che il nostro temperamento tendenziale e i nostri talenti innati evocano
certe risposte nel mondo intorno a noi, e di forze attive, cio il fatto che scegliamo attivamente i nostri ambienti sulla
base delle nostre predisposizioni genetiche, noi plasmiamo l'ambiente in modo da adeguarlo alle nostre predisposizioni
genetiche.
Le relazioni umane sono bidirezionali, le persone si influenzano vicendevolmente, ovvero la qualit dei nostri stati di
umore e delle nostre azioni influisce sulle risposte degli altri proprio come le azioni altrui influiscono sulle nostre.
Favorire un adeguato attaccamento persona-ambiente: esigenza di far corrispondere l'ambiente giusto ai talenti e alle
abilit di cui siamo dotati per costituzione biologica.
Piaget, nato in Svizzera nel 1894, fu un bambino prodigio. Anzich cercare di classificare i bambini in base a quanto
sapevano, Piaget rest affascinato da certe caratteristiche delle loro risposte sbagliate. Egli era convinto che nel corso
dello sviluppo, dalla nascita all'adolescenza, la crescita cognitiva attraversi vari stadi qualitativamente differenti. Il
termine qualitativo sta a significare che non semplicemente la quantit delle conoscenze a cambiare ma che i bambini
nella prima infanzia, nell'et prescolare e durante la scuola elementare, e infine gli adolescenti concettualizzano il
mondo in modi completamente diversi.
Secondo la teoria dello sviluppo cognitivo, elaborata da Piaget, lo sviluppo intellettivo del bambino progredisce
attraverso quattro fasi distinte, e ogni fenomeno di apprendimento mediato dai processi di assimilazione, processo
con cui adattiamo le conoscenze sul mondo alle nostre capacit o strutture cognitive esistenti (schemi) e
accomodamento, processo con cui modifichiamo le nostre capacit mentali (schemi) per incorporare nuovi stimoli che
percepiamo dal mondo. Piaget era anche convinto che lo sviluppo cognitivo fosse caratterizzato da una sostanziale
continuit e che l'esperienza diretta e concreta fosse importante. Credeva che apprendiamo attraverso l'azione pratica,
cio operando fisicamente sul mondo. Concep l'idea che per capire come i bambini esperiscono la vita dobbiamo
guardarla dal loro punto di vista.
Erkson, nato in Germania nel 1904, riteneva che lo sviluppo umano continuasse per l'intera esistenza. Egli individua
otto diversi compiti psicosociali, cio sfide che dobbiamo superare in ognuno degli otto stadi in cui secondo lui
suddivisa l'esistenza umana, che la persona deve superare per evolvere da uno stadio del ciclo della vita a quello
successivo. Questi compiti traggono origine l'uno dall'altro quindi il compito di un particolare stadio non pu avere esito
positivo se quelli degli stadi precedenti non hanno avuto soluzione positiva.
La teoria dei sistemi di sviluppo: visione generale che sottolinea la necessit, per spiegare lo sviluppo, di ricorrere a
una gamma di approcci teorici diversi; la concezione di fondo che tutti i sistemi e i processi sono fra loro interrelati.
Questa teoria enfatizza la necessit di utilizzare pi prospettive diverse e pone particolare enfasi sulle interazioni fra
processi.
I FERRI DEL MESTIERE: I METODI DI RICERCA
Le due principali strategie di ricerca sono:
1. Studi di correlazione: indagano le relazioni fra due o pi variabili; sempre possibile interpretare le
correlazioni osservate tramite spiegazioni alternative.
2. Esperimenti: in grado di determinare se una cerca cosa causa di una certa altra; implica l'assegnazione
casuale dei soggetti a gruppi di trattamento diversi, per poi registrare gli esiti delle due condizioni; consentono
di isolare le cause di un fenomeno e comportano notevoli difficolt di realizzazione pratica.
L'osservazione naturalistica, cio un metodo di rilevazione che implica l'osservazione diretta dei soggetti e la
registrazione del loro comportamento, e l'autodescrizione, cio un metodo di rilevazione in cui si richiede ai soggetti di
registrare ci che sentono e che fanno, sono le principali strategie di cui si avvalgono gli psicologi dello sviluppo.
I due approcci pi utilizzati sono:
1. Studi trasversali: gruppi di et differenti sono messi a confronto nello stesso momento rispetto al tratto o alla
caratteristica che interessa esaminare; hanno l'inconveniente che le differenze tra i gruppi di et possono essere

confuse con cambiamenti associati all'invecchiamento; misurano soltanto le differenze tra gruppi per cui non
possono rivelare nulla sulle differenze tra individui.
2. Studi longitudinali: si seleziona un gruppo di soggetti di una particolare et e su un arco di tempo che
solitamente di anni, li si sottopone a dei test; sono lo strumento di elezione in queste ricerca; possono
rispondere a quesiti vitali circa lo sviluppo; questo gold standard comporta notevoli difficolt di gestione
pratica e spesso finisce per selezionare un gruppo di soggetti atipici.
La ricerca quantitativa: strategia standard per la raccolta dei dati, che implica lo studio di gruppi di soggetti e l'utilizzo
di scale e parametri statistici.
La ricerca qualitativa: strategia per la raccolta dei dati, che implica di ottenere mediante interviste, informazioni che
non possono essere qualificate su una scala numerica. comporta il condurre interviste approfondite con singole persone.
3.LA PRIMA INFANZIA: LO SVILUPPO FISICO E COGNITIVO
IL CONTESTO: CRESCITA E MODELLAMENTO DEL CERVELLO
La nostra corteccia cerebrale, di dimensioni estese, lo strato pi esterno, ripiegato, che ricopre il cervello;
responsabile del pensiero, del ragionamento, della percezione e di tutte le risposte consce; la sede di ogni percezione,
azione e pensiero consapevole e si sviluppa dopo la nascita. Nei primi due anni di vita il cervello va incontro a una
crescita molto rapida. A met del periodo fetale le cellule destinate a comporre il cervello migrano verso la superficie
superiore del tubo neurale: durante il primo anno di vita queste cellule si si differenziano nella loro forma matura, il
neurone. Ogni neurone viene ad essere dotato di un unico lungo prolungamento, l'assone cio una lunga fibra nervosa
che conduce impulsi dal corpo cellulare verso la periferia del neurone: gli assoni si allungano e si rivestono di una
guaina di sostanza grassa, la mielina; e di numerose ramificazioni pi brevi, i dendriti, cio una fibra ramificata che
riceve impulsi e li conduce verso il corpo cellulare del neurone. Crescendo emettono numerose ramificazioni e a livello
delle sinapsi stabiliscono contatti con altre cellule. Dalla sinapsogenesi, processo di formazione delle connessioni fra
neuroni a livello della sinapsi, responsabile di ogni percezione, azione e pensiero che intenso durante l'infanzia e la
fanciullezza e continua per tutta la vita, e dalla mielinizzazione, processo che porta alla formazione di uno strato grasso
intorno agli assoni dei neuroni che fa aumentare la velocit di trasmissione degli impulsi neurali e continua fino ai primi
anni dell'et adulta, dipende lo sviluppo di ogni capacit del bambino e di ogni abilit umana. Dopo un'abbondante
produzione di sinapsi, ogni regione della corteccia cerebrale va incontro a un periodo di rapida sinapsogenesi cui fa
seguito un graduale pruning, cio l'eliminazione di sinapsi e la morte di cellule neurali. Prima che si verifichi il pruning
il cervello dotato di notevole plasticit, cio la capacit di cambiamento, tanto da poter compensare eventuali danni
avvenuti in una fase precoce dello sviluppo. Sono gli stimoli ambientali ad avere un ruolo essenziale nel rafforzare
specifici neuroni e nel determinare quali connessioni saranno eliminate dal pruning.
Principi che regolano lo sviluppo del cervello:
1. lo sviluppo ha luogo in tappe specifiche dell'evoluzione neurale;
2. la stimolazione modella i neuroni;
3. la crescita mentale dura tutta la vita.
LE ATTIVITA' FONDAMENTALI DEL NEONATO
Emergiamo dal ventre materno dotati di due riflessi che danno immediato impulso alla nutrizione:
il riflesso di suzione: movimento di suzione automatico, spontaneo, prodotto dai neonati soprattutto quando
qualcosa sfiora le loro labbra;
il riflesso di ricerca del seno materno: risposta automatica del neonato a qualcosa che gli sfiora la guancia; il
piccolo gira la testa in direzione dell'oggetto e inizia a compiere i movimenti di suzione.
Riflesso: risposta o azione automatica controllata da centri cerebrali non corticali.
Freud defin la prima infanzia la fase orale: tutto quanto va portato immediatamente alla bocca.
Il latte materno favorisce la crescita di ogni bambino nei primi mesi di vita, ma intorno ai sei mesi il bimbo deve
incominciare ad assumere cibi solidi.
Dopo lo svezzamento un problema serio pu essere la malnutrizione: mancanza di un'adeguata assunzione di cibo.
Il ritardo della crescita staturale, cio il blocco della crescita staturale in un bambino causato da carenze nutrizionali
croniche, ha gravi effetti a lungo termine sullo sviluppo cognitivo, sull'apprendimento e suo ogni attivit vitale.
Il pianto il segnale con cui a ogni et comunichiamo agli altri i nostri sentimenti; raggiunge il suo picco tra le sei e le
otto settimane dopo la nascita. particolarmente presente e importante nella prima infanzia, per poi diminuire di
frequenza verso i 4 mesi quando entra in funzione la corteccia cerebrale: la frequenza del pianto cala e il bambino inizia
a usare questa modalit di comunicazione in modo selettivo come strumento per esprimere i propri bisogni.
Il pianto eccessivo, che scompare dopo i primi mesi, dovuto alla colica, problema biologico legato all'immaturit
dell'apparato digerente. Il periodo delle coliche di breve durata. Le strategie per calmare un bambino piccolo che
piange comprendono:
prenderlo in braccio;
cullarlo;
avvolgerlo in fasce;
offrirgli l'opportunit di soddisfare il suo bisogno di succhiare.
Fornire al bambino un intenso contatto fisico attraverso il massaggio e la marsupioterapia, ovvero la pratica di
trasportare i bambini in una sacca, serve a calmarlo e ha un effetto benefico sulla sua crescita fisica.

Il sonno lo stato prevalente del bambino piccolo; il bimbo trascorre nel sonno circa 18 ore al giorno svegliandosi a
intervalli di poche ore; si passa poi a uno schema in cui il bambino dorme tutta la notte. Durante il primo anno di vita i
pattern del sonno del bambino gradatamente si adattano al mondo che li circonda: i risvegli notturni diventano meno
frequenti e il neonato dorme sei ore per notte. A un anno di et il pattern pi comune di 12 ore di sonno per notte con
altri pisolini di mattina e di pomeriggio. Durante il secondo anno il bambino smette di fare il sonnellino al mattino e
negli ultimi tempi dell'et prescolare il sonno diventa limitato alle ore notturne.
Il sonno REM si riduce e compare nella fase finale del ciclo del sonno.
Intorno ai 6 mesi molti bambini sviluppano la capacit di autoconsolarsi, cio di calmarsi da soli e di rimettersi a
dormire dopo che si sono svegliati.
Sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS): morte inspiegabile durante il sonno di un lattante
apparentemente sano dovuta alla cessazione del respiro. pi frequente tra i nati prematuri o sottopeso. Colpisce con
maggior frequenza i lattanti della popolazione nativa americana e afroamericana, e i maschi pi delle femmine. Due
fattori fanno aumentare il rischio di SIDS:
vivere con adulti che fumano;
essere messi a dormire con la faccia rivolta verso il basso.
Avviene per la maggior parte fra il secondo e il quinto mese e pu essere causata da un problema del passaggio di
funzioni dalle regioni subcorticali alla corteccia nel momento in cui scompare il riflesso che porta a scuotere la testa in
risposta a problemi respiratori.
LO SVILUPPO SENSORIALE E MOTORIO
Udito: i feti sono in grado di discriminare vari toni dall'interno del grembo materno. I neonati preferiscono le voci
femminili, in quanto si rivelano selettivamente sensibili ai toni pi acuti. A meno di una settimana dalla nascita i
bambini riconoscono la voce della made. A un mese di et di sintonizzano sul linguaggio rivolto ai bambini, cio alle
forme specificamente deputate alla comunicazione con loro.
Odorato: i neonati sono in grado di discriminare una grande variet di odori e gi nella prima settimana di vita
sviluppano preferenza per certi particolari odori. Preferiscono l'odore del latte materno a quello del liquido amniotico.
Riconoscono l'odore del latte della propria madre e girano la testa di preferenza verso un tampone imbevuto in questo
liquido. Sentire l'odore del latte della mamma ha sul bambino un effetto calmante.
Gusto: i neonati sono sensibili ai sapori fondamentali. Quando avvertono un gusto amaro, acido o salato, smettono di
succhiare e contraggono il viso in una smorfia. Se sentono una soluzione dolce succhiamo con pi avidit, ma smettono
quando la sostanza diventa troppo dolce.
Il paradigma dello sguardo preferenziale, cio la tecnica usata per studiare le capacit sensoriali e cognitive precoci,
che il bambino piccolo ha di esplorare l'ambiente si basa sul principio che siano attratti dalle novit e preferiscano
guardare cose nuove, e il fenomeno dell'habituation, cio la perdita di interesse nel guardare oggetti che non sono pi
nuovi, vengono utilizzati per determinare ci che i bambini sono in grado di vedere.
Alla nascita la capacit di vedere con chiarezza a una certa distanza limitata ma i neonati possiedono una concezione
di costanza di grandezza: il principio secondo il quale percepiamo un oggetto come se fosse della stessa grandezza,
indipendentemente dalla sua distanza che lo separa da noi.
Studi sulla percezione dei volti dimostrano una preferenza per guardare le persone belle. Nei primi giorni di vita sono
in grado di riconoscere la foto della madre anche quando appare con i capelli coperti. Fra i 3 e i 6 mesi preferiscono le
persone pi belle. I neonati guardano pi a lungo volti che li guardano e imitano le espressioni facciali che vedono fare
all'adulto.
Studi sulla percezione della profondit, cio la capacit di percepire i dislivelli fino ad avere paura delle altezze,
mediante il precipizio visivo, cio un apparato costituito da una tavola che a met sembra interrompersi a causa di un
dislivello, dimostrano che i bambini iniziano a mostrarsi spaventati dalle altezze solo intorno al periodo in cui
incominciano a gattonare. A bambini di due mesi la frequenza del battito cardiaco diminuisca dimostrando che potevano
vedere la differenza di profondit ma non erano spaventati; la paura sorge intorno ai 6/7 mesi.
Tappe dello sviluppo motorio:
Sequenzialit cefalo-caudale: dalla testa verso i piedi. I bambini prima riescono a sollevare la testa, poi
ruotano la parte superiore del corpo, poi stanno seduti senza appoggio e infine sono in grado di alzarsi in piedi.
Sequenzialit prossimale-distale: dalle porzioni pi vicine al centro del corpo verso quelle pi esterne. I
bambini muovono le spalle prima di avere il controllo delle braccia e dei movimenti delle dita.
Sequenzialit specifica rispetto alla massa: controllo motorio investe prima le parti pi grandi e poi quelle
piccole e fini. Dai primi passi fino ad esercizi di grande perizia.
L'atto dell'afferrare: per riuscire per la prima volta a prendere un oggetto il bambino deve controllare i movimenti
della testa e del dorso. I muscoli del collo e delle braccia devono essere gi operativi. La capacit di stare seduti si
sviluppa intorno ai 6 mesi e rende pi facile l'atto dell'afferrare. Anche una buona acuit visiva, l'abilit di percepire le
dimensioni e di capire quali oggetti si possono afferrare, la capacit di coordinare la visione con i movimenti del corpo e
delle mani.
LA COGNIZIONE
Durante lo stadio definito da Piaget sensomotorio, i bambini manipolano gli oggetti e si impadroniscono attraverso i
loro sensi dei fondamenti della realt fisica; lo stadio termina con lo sviluppo del linguaggio.
Nell'assimilare, adattare le conoscenze sul mondo a ci che sono gi in grado di fare, i bambini attuano un processo di

accomodamento, tramite il quale il loro sviluppo mentale progredisce gradualmente: dal basarsi solo sui sensi o sui
riflessi, il bambino passa al ragionamento e all'uso del pensiero simbolico.
Secondo Piaget i progressi dello sviluppo mentale nella prima infanzia sono dovuti reazioni circolari, cio azioni che il
bambino ripete abitualmente, aiutano i piccoli a identificare le leggi fondamentali del mondo fisico:
reazioni circolari primarie: si sviluppano nei primi 4 mesi e sono incentrate sul suo stesso corpo, come
l'abitudine di succhiarsi il pollice, sono le prime a comparire.
reazioni circolari secondarie: azioni incentrate su stimoli sonori o visivi presenti nell'ambiente esterno,
iniziano ad apparire intorno ai 4 mesi.
reazioni circolari terziarie: compaiono intorno al primo anno di et, sono attivit da piccolo scienziato e
implicano l'esplorazione inventiva e flessibile delle propriet degli oggetti.
Primi segni del pensiero (1 anno):
imitazione differita;
gioco a fare finta;
comparsa del comportamento strategico o consapevolezza mezzi/fini, con cui il bambino fa qualcosa di
nuovo e di diverso per ottenere un certo scopo.
Permanenza degli oggetti: sapere che gli oggetti esistono anche quando non li vediamo pi. Secondo Piaget si sviluppa
durante i primi ani di vita.
Errore A-B: con l'approssimarsi del primo anno di vita, il bambino cerca un oggetto nel nascondiglio A in cui abituato
a trovarlo, anche se ha visto che l'oggetto stato nascosto in un posto diverso B.
Teoria dell'elaborazione delle informazioni: lo sviluppo cognitivo visto come un processo a tappe.
IL LINGUAGGIO: LA TAPPA FINALE DELLA PRIMA INFANZIA
Ogni linguaggio ha una sua grammatica, cio un sistema di regole per organizzare le parole al fine di poter comunicare
i significati desiderati.
Teoria di Chomsky: il LAD, cio il dispositivo per l'acquisizione del linguaggio che indica un'ipotetica struttura
cerebrale che permette alla nostra specie la comprensione e la produzione del linguaggio.
Secondo Skinner apprendiamo a parlare attraverso i rinforzi che otteniamo per il fatto di produrre specifiche parole.
La teoria dell'interazione sociale: spiega lo sviluppo del linguaggio enfatizzandone la funzione sociale e sottolineando
la passione che i bambini e gli adulti nutrono per la comunicazione reciproca.
Lo sviluppo del linguaggio avviene per tappe:
cooing: la produzione di suoni modulati, formati da vocali ripetute; emissioni di vocalizzazioni che compare
intorno ai 4 mesi;
lallazione: produzione di suoni formati da consonanti alternate a vocali che il piccolo si diverte a ripetere
variando intonazione e ritmo e che precede la comparsa delle prime parole; compare intorno ai 6 mesi;
olofrase: prime e vere produzioni linguistiche, l'uso di frasi composte da una sola parola per comporre
un'intera frase; compare intorno ai 12 mesi;
discorso telegrafico: combinazioni di pi parole e costruzione frasi con elementi ridotti al minimo essenziale;
compare verso i due anni.
4.LA PRIMA INFANZIA: LO SVILUPPO SOCIOEMOTIVO
L'ATTACCAMENTO: IL LEGAME D'IMPORTANZA FONDAMENTALE PER L'INTERO ARCO
DELL'ESISTENZA
Ogni specie dotata di una risposta di attaccamento innata, cio l'istinto del piccolo a essere fisicamente vicino alla
madre, che si manifesta in un momento specifico a poco tempo di distanza dalla nascita.
J. Bowlby scopr che l'attaccamento un bisogno umano fondamentale.
Teoria di Bowlby: l'amore per una figura di attaccamento primario un bisogno innato, insito nel nostro patrimonio
biologico, e cruciale per lo sviluppo della persona.
Bowlby afferm che il comportamento di ricerca della vicinanza, cio il bisogno del contatto fisico con una figura di
riferimento, viene attivato ogni volta che la nostra sopravvivenza minacciata. Secondo lui le minacce alla
sopravvivenza possono essere di due tipi:
1. derivino da un'alterazione degli stati fisiologici interni;
2. derivino da pericoli provenienti dal mondo esterno.
Secondo Bowlby nei primi tre mesi di vita si stabilisce una fase di preattaccamento: prima fase della sequenza
evolutiva dell'attaccamento che corrisponde ai primi tre mesi di vita quando il bambino non manifesta ancora segni
visibili di attaccamento. caratterizzata dal primo sorriso sociale: non una dimostrazione di attaccamento verso una
singola persona perch si manifesta automaticamente in risposta di qualsiasi volto umano.
Intorno ai 4 mesi il bambino entra in una fase di transizione, di attaccamento in formazione: seconda fase della
sequenza evolutiva dell'attaccamento che si estende all'incirca dal quarto al settimo mese quando il bambino inizia a
mostrare una lieve preferenza per la persona che pi delle altre si prende cura di lui.
Intorno ai 7 mesi inizia la fase dell'attaccamento compiuto: periodo critico per lo stabilirsi dell'attaccamento umano;
dura dal settimo mese a tutta la toddlerhood; caratterizzato da ansia da separazione, cio quando il bambino si agita
visibilmente all'allontanarsi di una figura di attaccamento primario, dal bisogno di vicinanza fisica col caregiver e dalla
paura degli estranei, cio quando il bambino inizia ad essere diffidente verso gli sconosciuti e rifiuta di essere preso in

braccio da persone diverse da quelle a cui attaccato e che lo accudiscono abitualmente. Durante tutta questa fase i
bambini hanno bisogno di essere fisicamente vicini alla figura di attaccamento e si affidano al riferimento sociale, cio
il comportamento con cui il bambino controlla che il caregiver sia presente sorvegliandone le espressioni facciali per
capire che cose deve fare nel corso di esplorazioni potenzialmente pericolose, per assicurarsi che sia presente e
controllarne il comportamento.
Dopo i 3 anni i bambini sono in grado di tollerare la separazione, in quanto sviluppano un modello operativo interno
del loro caregiver: la rappresentazione mentale di un adulto di riferimento, la quale consente al bambino di vivere senza
disagio la separazione fisica dalla figura di attaccamento, modello che portano con s per tutta la vita.
Mary Ainsworth ha sviluppato la procedura della Strange Situation che implica una serie preordinata di separazioni e
di ricongiungimenti con una figura di attaccamento primario. L'attaccamento del bambino pu essere classificato come:
Attaccamento sicuro: si ha quando un bimbo di un anno risponde con una reazione di gioia al ricongiungersi
con la figura di attaccamento primario nella Strange Situation. Questi bambini usano la figura di attaccamento
primario come una base sicura da cui muovere per esplorare.
Attaccamento insicuro: deviazione della normale risposta di gioia al momento del ricongiungimento con la
figura di attaccamento primario nel test della Strange Situation; segno di problemi nella relazione caregiverbambino.
I bambini con attaccamento insicuro possono reagire cos:
Attaccamento insicuro di tipo evitante: stile di attaccamento insicuro caratterizzato dall'indifferenza del
bambino verso la figura di attaccamento primario al momento del ricongiungimento.
Attaccamento insicuro ansioso-ambivalente: stile di attaccamento insicuro, caratterizzato da un intenso
disagio del bambino al momento della separazione e da rabbia e grande difficolt a calmarsi quando si
ricongiungono con la figura di attaccamento primario.
Attaccamento disorganizzato: stile di attaccamento insicuro, caratterizzato da risposte come l'irrigidimento o
la paura del bambino al momento di ricongiungersi con la figura di attaccamento primario.
Le interazioni caregiver-bambino sono caratterizzate da una buona sincronia: tale legame influenzato dal
temperamento del bambino, cio dal loro stile innato con cui ciascuna persona si rapporta al mondo, e dalle qualit
delle altre relazioni del caregiver; si sviluppa quando i bambini iniziano a rispondere sul piano emotivo alle figure che li
accudiscono intorno ai 2-3 mesi.
I CONTESTI DELLO SVILUPPO INFANTILE
Vivere una condizione di povert durante i primi anni dell'infanzia pu avere gravi conseguenze sul successivo sviluppo
cognitivo. Due programmi del governo federale USA rivolti alle famiglie e ai bambini a basso reddito hanno portato
progressi importanti per la scuola ai bambini provenienti da famiglie economicamente svantaggiate:
Head Start: programma federale americano per l'assistenza all'infanzia; offre in centri specializzati vari
servizi, tra cui asili nido di buona qualit e altri interventi destinati ai bambini in et prescolare e provenienti
da famiglie a basso reddito, in modo da prepararli alla scuola.
Early Head Start: programma federale americano che offre servizi si consulenza e d'altro tipo ai genitori di
bassa condizione economica e ai loro bambini al di sotto dei 3 anni.
IL PERIODO DELLA TODDLERHOOD: L'ETA' DELL'AUTONOMIA E DELLA VERGOGNA E DEL
DUBBIO
Il termine autonomia usato da Erikson, coglie l'essenza della toddlerhood, periodo cruciale dell'esistenza in cui ci
lasciamo l'infanzia alle spalle e incominciamo a sviluppare la capacit di osservare noi stessi, capacit che segna il
nostro vero ingresso nel mondo umano. Il bambino deve superare la sfida di compredere di essere un'individualit
separata.
Erikson ha usato le parole vergogna e dubbio per indicare la situazione in cui la spinta innata del bambino alla
conquista dell'autonomia si risolve in un fallimento.
Le emozioni autocoscienti, come l'orgoglio, la vergogna e il senso di colpa, il cui vero inizio si colloca intorno ai due
anni di et, rivelano la capacit di riflettere su se stessi, emergono in questo periodo e sono di cruciale importanza per la
socializzazione, processo con cui i bambini apprendono a obbedire alle norme della societ e a comportarsi in modi
socialmente appropriati.
Per facilitare la socializzazione occorre evitare di ricorrere all'affermazione del potere e sviluppare invece un intenso
legame affettivo.
Elemento chiave nell'educazione di qualsiasi bambino ricercare la buona concordanza, cio sforzarsi di adattare lo
stile genitoriale agli specifici bisogni del bambino dettati dall'unicit del suo temperamento, riducendo al minimo
l'impatto delle sue debolezze e vulnerabilit e accentuandone i punti di forza.
5.LA FANCIULLEZZA: LO SVILUPPO FISICO E COGNITIVO
DUE GRANDI SFIDE DELL'APPRENDIMENTO
La fanciullezza ha la durata complessiva di un decennio e consiste in due fasi:
1. la prima fanciullezza: dai 3 ai 5 anni, fino al termine dell'asilo.
2. la media fanciullezza: dai 6 agli 11 anni, periodo della scuola elementare.
Lobi frontali e crescita lenta: la guaina di mielina continua a formarsi dopo i 20 anni. Anche la sinaptogenesi prevede
tempi molto lunghi per lo sviluppo e il pruning, soprattutto per quando riguarda la regione del cervello che

responsabile del ragionamento e del pensiero riguardante le nostre azioni, cio i lobi frontali.
Lobi frontali: regioni cerebrali poste frontalmente, responsabili del ragionamento e della pianificazione delle azioni.
Durante la fanciullezza i neuroni della corteccia visiva e di quella motoria sono gi soggetti a un intenso processo di
pruning che incomincia intorno ai 9 anni quando il bambino entra nelle fase delle operazioni concrete.
LO SVILUPPO FISICO
Tappe nello sviluppo delle abilit motorie tra i 2 e i 6 anni:
A 2 anni: il bambino riesce ad afferrare oggetti piccoli con il pollice e l'indice; mangia da solo col cucchiaio;
cammina senza bisogno di aiuto, gi a 12 mesi; riesce a far rotolare una palla e a lanciarla in modo maldestro.
A 4 anni: taglia la carta con le forbici, disegna linee approssimativamente circolari; scende la scale alternando
i due piedi; afferra al rimbalzo una grossa palla e la tiene stretta contro il corpo.
A 5 anni: scrive il suo nome in stampatello; pu camminare in equilibrio su un parapetto senza tenersi stretto;
lanci la palla da sopra la testa tenendo i gomiti piegati.
A 6 anni: copia brevi parole; fa salti di un metro su un piede solo, ma deve tenersi stretto a un corrimano;
afferra e controlla con entrambe le mani una palla di 30 cm tenendo le braccia davanti al corpo.
La crescita fisica rallenta al termine dell'infanzia. I maschi tendono a essere leggermente pi competenti delle femmine
nelle abilit motorie generali, e le femmine a essere leggermente superiori nelle abilit motorie fini. Lo stress e la
malnutrizione danneggiano lo sviluppo fisico rendendo i bambini troppo stanchi per impegnarsi nelle attivit cruciali
per promuovere le abilit fisiche.
La prevalenza dell'obesit infantile, diagnosticata quando l'indice di massa corporea BMI (rapporto altezza / peso) ha
un valore superiore al 95 % della popolazione, aumentata in misura drammatica negli ultimi 25 anni declino
attivit fisica.
L'obesit infantile ha effetti negativi sull'attesa di vita e costituisce un rischio per l'insorgenza anormalmente precoce del
diabete e delle malattie cardiovascolari.
LO SVILUPPO COGNITIVO
Lo stadio preoperatorio individuato da Piaget dura dai 3 ai 7 anni, lo stadio operatorio concreto dagli 8 agli 11 anni.
Nello stadio preoperatorio il pensiero si concentra sull'aspetto immediato delle sostanze e degli oggetti.
Nello stadio operatorio concreto il pensiero pu ritirarsi dall'immediata percezione visiva e portare il ragionamento su
un piano pi concettuale.
Nei compiti di conservazione, sviluppati da Piaget i bambini nello stadio preoperatorio credono che al cambiare della
forma, cambi anche la quantit della sostanza. Sono problemi ideati da lui e che coinvolgono tipi diversi di
trasformazioni; servono a valutare se il bambino in grado di andare oltre l'immediata apparenza visiva delle sostanze e
capire le quantit o il numero restano immutati anche se cambi la forma. Il termine conservazione fa riferimento
appunto alla nostra consapevolezza del fatto che la quantit di una sostanza resta la stessa al cambiare della sua forma.
Secondo Piaget i bambini piccoli non riescono a cogliere il principio della conservazione per due ragioni:
1. I bambini piccoli mancano del concetto di reversibilit, cio della comprensione che una certa operazione pu
essere ripetuta nella direzione opposta.
2. Nei bambini piccoli prevale la concentrazione su ci che nell'immediato cattura la loro attenzione.
Quando raggiungono lo stadio delle operazioni concrete riescono ad attuare il decentramento, cio di tenere conto di
pi aspetti nello stesso tempo.
La concentrazione influisce sul concetto di inclusione di classe, cio capire che una categoria generale pu abbracciare
sottocategorie, e la seriazione, cio la capacit di ordinare in sequenza gli oggetti in base a un particolare criterio. I
bambini nello stadio preoperatorio credono nell'equivalenza fra l'apparire pi grande e il contenere di pi.
I bambini nello stadio preoperatorio mancano del concetto di costanza di identit, cio non capiscono che le persone
sono le stesse anche se il loro aspetto esteriore pu cambiare. Il loro modo di pensare caratterizzato dall'animismo,
cio il credere che gli oggetti inanimati siano vivi, e dall'artificialismo, cio il credere che tutto quello che esiste in
natura creato dagli umani.
Secondo Pieget i bambini piccoli sono egocentrici, cio incapaci di capire che le altre persone possono avere idee e
prospettive differenti: assume che ci conforta lui sar automaticamente di conforto anche a voi.
Il passaggio dallo stadio preoperatorio a quello operatorio concreto avviene gradualmente: dapprima i bambini
applicano il pensiero preoperatorio a ogni area dell'esperienza, poi fra i 5 e i 7 anni il loro pensiero diventa meno
statico. Il livello di ragionamento cognitivo pi alto viene raggiunto a 8 anni. I bambino impara a guardare oltre le
apparenze immediate, afferra la seriazione e le categorie, assume una posizione decentrata rispetto fisico e sociale.
Vygotskij era convinto che le altre persone stimolino la nostra crescita mentale.
Secondo lui l'apprendimento ha luogo nella zona di sviluppo prossimale, cio la distanza tra la capacit di un bambino
di risolvere da solo un dato problema e quella potenziale a cui pu arrivare se riceve un insegnamento da una persona
pi esperta che funge da stimolo e sostegno, scaffolding, per promuovere gradualmente l'azione indipendente del
ragazzo.
Scaffolding: processo con cui si insegnano a un bambino nuove abilit, entrando nella sua zona di sviluppo prossimale
e adattando il proprio intervento al livello di competenza di volta in volta raggiunto dal bambino.
L'educazione secondo Vygotskij un'esperienza collaborativa e bidirezionale, in cui entrambi i partner assegnano e
imparano, in uno scambio reciproco.
Teoria dell'elaborazione delle informazioni: gli stimoli provenienti dall'esterno vengono ritenuti per un tempo molto

breve nel deposito della memoria sensoriale; dopo gli elementi su cui si concentra l'attenzione entrano nel deposito pi
importante, la memoria di lavoro. La memoria di lavoro la sede in cui avviene l'azione cognitiva. qui che
l'informazione raggiunge il livello della coscienza e viene elaborata o eliminata. La memoria di lavoro consiste in vari
contenitori di limitata capacit e di un processore esecutivo che ci permette di focalizzarci su ci che dobbiamo
ricordare, e di manipolare il materiale presente nella memoria di lavoro in modo da prepararlo per l'immagazzinamento
permanente. Dopo che sono stati elaborati nella memoria di lavoro, i materiali da memorizzare entrano in un deposito a
lungo termine, da quale l'informazione pu essere richiamata anche a distanza di tempo.
Questi cambiamenti possono spiegare perch i bambini raggiungono lo stadio delle operazioni concrete all'et di 7 o 8
anni.
Le funzioni esecutive, attivit dei lobi frontali che ci permettono di inibire le risposte immediate e di pianificare e
indirizzare il nostro pensiero. Vi sono tre tipi di funzioni esecutive che rendono il pensiero dei bambini diverso da
quello che avevano a 4 o 5 anni:
ripetizione: strategia di apprendimento che consiste nel ripetere l'informazione in modo da memorizzarla;
capacit selettiva: strategia di apprendimento che consiste nel concentrare l'attenzione soltanto sugli aspetti
rilevanti di uno stimolo, filtrando tutta l'informazione non necessaria.
Capacit di inibizione.
Il disturbo da deficit di attenzione/iperattivit (ADHD): i bambini hanno problemi con le funzioni esecutive come
l'inibizione delle risposte immediate e l'attenzione selettiva, e con la gestione del tempo. Colpisce maggiormente i
maschi ed caratterizzato da irrequietudine e distraibilit eccessive a casa e a scuola.
IL LINGUAGGIO
Vygotskij vide nell'uso del linguaggio l'aspetto centrale dell'apprendimento. Secondo lui l'apprendimento ha luogo
quando le parole che un bambino sente pronunciare dai genitori vengono interiorizzate e diventano gli elementi di un
discorso che il bambino rivolge a se stesso.
Secondo Vygotskij il pensiero in realt il discorso interiore: modo in cui le persone imparano a controllare il proprio
comportamento e ad affrontare le sfide cognitive; consiste nel ripetere fra se le informazioni salienti o nel parlare a se
stessi.
Durante la prima fanciullezza le abilit linguistiche vanno incontro a una straordinaria espansione: si ha un notevole
miglioramento dell'abilit fonetica, e un aumento dei morfemi che compongono le frasi, aumenta anche la lunghezza
media dell'enunciato. Migliora anche la conoscenza della sintassi, ovvero delle regole grammaticali.
La conoscenza della semantica cresce in modo esplosivo. Gli errori che i bambini commettono comunemente nel
parlare comprendono:
l'iperregolarizzazione:errore che consiste nell'applicare le regole standard per la composizione dei verbi o dei
plurali anche i termini che fanno eccezione;
la sovraestensione: errore che consiste nell'applicare un'etichetta verbale in un senso troppo esteso;
sottoestensione: errore che consiste nell'applicare un'etichetta verbale in un senso troppo ristretto;
ABILITA' COGNITIVE SPECIFICHE
La memoria autobiografica, cio la comprensione dei bambini di avere un passato personale, nei primi anni di vita
viene stimolata dai caregiver mediante conversazioni sul passato.
Intorno ai 4/5 anni i bambini iniziano a relazionarsi tra loro all'insegna della reciprocit.
Per teoria della mente si intende la comprensione che le altre persone hanno prospettive differenti dalla nostra. Viene
valutata mediante il test della falsa credenza. I bambini raggiungono questa tappa cognitiva verso i 4 o 5 anni.
Le abilit linguistiche, la sensibilit dei caregiver e la competizione con altri fratelli sono fattori correlati a uno sviluppo
precoce della TOM.
Test della falsa credenza: mentre il bambino e la vostra amica vi osservano, nascondete un giocattolo in un posto da voi
scelto (A). quindi fate uscire la vostra amica dalla stanza e, mentre il bambino vi guarda, spostate il giocattolo in un
altro nascondiglio (B). Quindi chiedete al bambino dove la vostra amica cercher il giocattolo al suo rientro nella
stanza. Se il bambino ha meno di 4 anni, la sua risposta sar nel nascondiglio B. come se il bambino non si
rendesse conto del fatto che ci che lui ha visto non pu essere nella testa anche della vostra amica. LA
6.FANCIULLEZZA: LO SVILUPPO SOCIOEMOTIVO
INQUADRIAMO LA SFIDA: LA REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI
La regolazione delle emozioni la capacit di controllare e gestire i propri stati emozionali in modo che non ostacolino
le nostre possibilit di vivere una vita piena e produttiva.
I bambini con tendenza a comportamenti esternalizzanti danno libera espressione alle proprie emozioni immediate e
si comportano in maniera aggressiva.
I bambini con tendenza ai comportamenti internalizzanti hanno problemi a gestire la loro ansia intensa e tendono a
ritirarsi dalla situazioni sociali mostrandosi timidi e insicuri.
LA PERSONALITA'
Susan Harter ha condotto ricerca sul modo in cui i bambini vedono le cose utilizzando i concetti di Piaget di stadio
preoperatorio e operatorio concreto.
Nello stadio operatorio concreto i bambini:
guardano le cose andando oltre le loro apparenze immediate e riescono a pensare in modo astratto ai propri

stati inferiori;
abbandonano la loro visione egocentrica e capiscono di non essere il centro dell'universo.
Questi cambiamenti influiscono l'autoconsapevolezza, cio il modo in cui il bambino vede se stesso.
Harter ritiene che, allo stadio delle operazioni concrete, i bambini comincino a valutare realisticamente le proprie
capacit e a giudicare se si piacciono o meno come persone. L'autostima, cio la tendenza a vedersi in termini positivi
o negativi in seguito al confronto ad altre persone, diventa importante nella media fanciullezza per poi diminuire nell'et
scolare.
I termini di Erikson, industriosit contro senso di inferiorit che implicano la capacit di lavorare per conseguire i
propri obiettivi, colgono i senso della crisi relativa all'autostima che i bambini devono risolvere nella media
fanciullezza. Dal senso di inferiorit scaturisce l'industriosit, la passione per lavorare in vista di migliorare noi stessi.
Gli studi della Harter suggeriscono che nei ragazzi dei paesi di cultura occidentale l'autostima si fonda su cinque aree di
competenza:
1. competenza scolastica;
2. la condotta;
3. competenza atletica;
4. piacere ai compagni;
5. aspetto fisico.
I bambini con tendenza a comportamenti esternalizzanti sottovalutano le proprie difficolt con le altre persone e
possono avere un'autostima eccessiva.
I bambini con tendenza ai comportamenti internalizzanti tendono ad essere autocritici e possono sviluppare un senso
d'impotenza appreso, cio la sensazione di essere incompetenti e incapaci di fare le cose, di non avere alcuna
possibilit di cambiare il proprio destino per cui non tentano di farlo.
Il migliore modo per aiutare davvero ogni bambino sta nell'aumentare il suo senso di autoefficacia e promuovere una
visione realistica di s e del mondo.
I comportamenti prosociali, cio azioni in favore di altre persone che implicano la condivisione, il sostegno e il
prendersi cura di altre persone, fioriscono nel periodo prescolare e diventano pi varie e mature man mano che il
bambino cresce. Quando entrano nello stadio operatorio concreto i bambini hanno ormai sviluppato la capacit di
assumere la prospettiva di un'altra persona, per cui possono adeguare il proprio aiuto al bisogno dell'altro.
I comportamenti genuinamente prosociali implicano altruismo, cio un comportamento che mettiamo in atto per
ragioni non egocentriche e non egoistiche, sono motivati da un desiderio di aiutare gli altri che prescinde dal pensiero di
qualsiasi ricompensa e dipende dall'esperire un preciso stato emozionale.
Empatia il termine usato per indicare che una persona prova la stessa emozione di un'altra.
Simpatia il sentimento pi attenuato che proviamo per un altro essere umano.
Per comportarsi in modo altruistico i bambini devono utilizzare la loro capacit di controllo sulle emozioni, cos da
trasformare i propri sentimenti empatici in una risposta meno intensa dettata dalla simpatia.
La strategia migliore per favorire nei bambini le condotte altruistiche l'induzione, che consiste nel portare un bimbo
che si comportato male a sentire empaticamente il dolore che ha causato all'altra persona. efficace perch offre ai
bambini un preciso feedback su ci che hanno fatto di sbagliato. L'induzione stimola il senso di colpa, cio il sentirsi
male per aver causato un danno a un'altra persona.
Le tecniche educative che evocano nel bambino la vergogna, cio l'umiliazione personale, sono controproducenti, in
quanto suscitano la sua rabbia e rendono meno probabile il suo agire in modo prosociale.
L'aggressivit, cio la tendenza ai comportamenti a danno di altri, una caratteristica fondamentale dell'essere umano
che raggiunge il suo picco intorno ai 2-3 anni. I tassi di aggressione aperta (urli, colpi, ecc) diminuiscono man mano
che i bambini si avvicinano all'et scolare.
L'aggressione strumentale un comportamento aggressivo che la persona mette in atto in vista di un determinato
scopo.
L'aggressione reattiva viene prodotta in risposta di una frustrazione o un'aggressione da parte di altri.
Per aggressione relazionale si intende un'azione aggressiva tesa a colpire le relazioni sociali di un'altra persona.
I bambini diventano particolarmente aggressivi attraverso un processo in due fasi:
quando a due anni sono molto vivaci, i caregiver possono rispondere in maniera dura e punitiva, provocando
nei piccoli rabbia e aggressivit;
durante la scuola il loro cattivo comportamento fa si che siano rifiutati dai compagni, cosa che accresce
l'aggressivit.
I bambini aggressivi possono sviluppare una distorsione attributiva ostile: tendenza a interpretare le motivazioni e le
azioni altrui come se avessero intenti aggressivi, mentre in realt sono neutri.
LE RELAZIONI
Il gioco turbolento, in cui predominano la lotta e la corsa, tipico dei maschi.
Il gioco di fantasia (o finzione), implica l'invenzione e l'interpretazione di una storia immaginaria; il fare finta che
tipico di tutti i bambini che diventa reciproco intorno ai 4 anni, quando ha inizio il gioco collaborativo di fantasia,
inizia nell'ultima parte dell'infanzia e declina con l'ingresso nello stadio operatorio concreto.
La comparsa di questa forma di gioco dimostra lo sviluppo nei bambini in et prescolare di una teoria della mente, cio
che comprendono che gli altri vedono le cose da una prospettiva differente.

Quando i bambini raggiungono lo stadio delle operazioni concrete il loro interesse si sposta sui giochi strutturati.
Secondo Vygotskij il gioco di finzione aiuta i bambini a :
fare pratica dei ruoli adulti;
permette di acquisire un senso di controllo sulle;
fa comprendere la necessit di rispettare norme e regole.
Il gioco con segregazione di genere: forma di gioco in cui maschi e femmine si associano solo tra membri dello stesso
sesso. Si sviluppa durante l'et prescolare, e al tempo della scuola elementare maschi e femmine giocano ormai in
gruppi separati. Il gioco fra maschi tumultuoso, mentre quello tra femmine pi tranquillo e collaborativo. I maschi
tendono a giocare in gruppo e in modo competitivo, le femmine a giocare in coppia.
I giochi basati sui ruoli di genere stereotipati sembrano avere una forte base biologica, ma sono fortemente influenzati
dai genitori e dai pari quando i bambini giocano in gruppi composta da membri dello stesso sesso.
Secondo la teoria dello schema di genere, una volta che hanno compreso di appartenere a uno dei due sessi, i bambini
prestano particolare attenzione agli adulti del loro stesso sesso e modellano su di essi il proprio comportamento. Intorno
ai 5/6 anni, et in cui si impadroniscono della costanza d'identit, i bambini afferrano l'idea che se si maschio o
femmina tali si resta per tutta la vita.
L'amicizia una relazione a due che implica stabilire un buon rapporto con un altro, singolo, essere umano.
Sullivan riteneva che il migliore amico soddisfi quel bisogno evolutivo di conferme e di identit che emerge intorno ai 9
anni. Durante la fanciullezza si scelgono come amiche le persone che hanno interessi simili ai nostri. Gli amici
forniscono ai bambini un vitale supporto emotivo. La relazione simmetrica, reciproca, a cui diamo il nome di amicizia
implica la capacit di controllare le proprie emozioni.
La popolarit implica possedere le abilit sociali necessarie per conquistare il vertice della gerarchia sociale di
riferimento. Essere popolari riguarda l'aspetto sociale e coinvolge un gruppo.
bambini pi popolari: compaiono spesso nel gruppo dei compagni preferiti e mai in quello dei compagni che
non piacciono;
bambini mediamente popolari: compaiono alcune volte nel gruppo dei preferiti e magari una o due volte in
quello dei compagni che non piacciono;
bambini rifiutati: finiscono spesso nel gruppo dei compagni che non piacciono e non compaiono mai in quello
dei preferiti.
I bambini rifiutati tendono a essere molto deficitari nelle abilit sociali: possono avere problemi esternalizzanti e soffrire
di un'intensa ansia sociale.
I bambini impopolari, ansiosi e incapaci di reagire alle offese, sono vulnerabili al fenomeno del bullismo, cio quelli
che vengono regolarmente scherniti, presi in giro e sottoposti a abusi fisici o verbali da parte di bulli.
Il bullismo una situazione in cui uno o pi bambini prendono di mira e molestano un particolare bambino,
sottoponendolo sistematicamente ad abusi.
I bambini in una bassa posizione nella gerarchia sociale del gruppo sono i tipici bersagli dei bulli: si trasformano in
vittime quando non riescono a reagire e restituire il colpo.
I programmi di prevenzione del bullismo (Olweus Bully Prevention Program) si sforzano di cambiare l'atmosfera
all'interno della scuola spostando le norme sociali a favore dei comportamenti prosociali.
L'addestramento alle abilit sociali un intervento sviluppato per i bambini che hanno difficolt a relazionarsi con i
loro coetanei; utilizzato per aiutare i bambini che hanno problemi esternalizzanti: pu insegnare ai maschi aggressivi a
modificare la propria rabbia.
7.I LUOGHI DELLO SVILUPPO: LA CASA E LA SCUOLA
LA CASA
La famiglia biparentale presenta oggi un'enorme variet di forme:
famiglia tradizionale: formata da una coppia sposata o di fatto la cui unione resta intatta nel tempo;
famiglia ricomposta: formata da genitori che si sono risposati e i cui figli crescono con un genitore acquisito;
famiglia monoparentale: ha come capo famiglia un solo genitore, solitamente la madre.
Classificando i genitori in base a due diverse dimensioni, nutrimento e disciplina, Diana Baumrind individu i seguenti
stili genitoriali:
genitori autorevoli: genitori con lo stile educativo migliore, in cui entrambe le dimensioni, nutrimento e
disciplina, sono presenti in alto grado, quindi il bambino riceve molto amore ma anche regole ben precise.
genitori autoritari: genitori con uno stile educativo caratterizzato da molte regole ma scarsa attenzione ai
bisogni dei figli, mentre assume un'importanza centrale l'obbedienza senza riserve.
genitori permissivi: genitori con uno stile educativo caratterizzato da scarse regole ma grandissima attenzione
ai bisogni dei figli, i quali ricevono perci molto amore ma ben poca disciplina.
genitori trascuranti/rifiutanti: genitori con lo stile educativo peggiore, caratterizzato da scarsa disciplina e
scarso amore.
I bambini resilienti, quelli che riescono a recuperare da traumi vissuti nelle fasi precoci dell'esistenza e a costruirsi una
vita adulta ricca di soddisfazioni e successi, tendono ad avere un buon temperamento, talenti specifici e un buon legame
molto forte e sicuro con le figure di attaccamento.
Sandra Scarr ha proposto che tutto ci che i genitori devono fare sia fornire ai figli un ambiente accettabile in cui

crescere.
Secondo Judith Harris sarebbe il gruppo dei pari, e non i genitori, la principale forza che plasma il nostro
comportamento e l'adulto che diventiamo.
I genitori devono essere flessibili, cio adattare le pratiche educative alle condizioni ambientali e agli specifici bisogni
dei loro figli.
La punizione corporale, cio l'uso della forza fisica per imporre la disciplina a un bambino un'abitudine molto
diffusa negli Stati Uniti, soprattutto con i bambini in et prescolare.
La sculacciata induce nel bambino la vergogna. Al di sotto dei 2 anni, i bambini non si rendono conto di stare facendo
una cosa sbagliata. I bimbi piccoli picchiati regolarmente hanno tassi basali di cortisolo, l'ormone dello stress, pi alti;
quindi pu predisporlo a sviluppare uno stato cronico di ansia e depressione.
Il maltrattamento infantile, termine con cui si indica qualsiasi atto che minaccia il benessere fisico o psicologico del
bambino si distingue in quattro categorie di maltrattamento:
1. abuso fisico: indica azioni violente che lasciano sul corpo del bambino segni visibili, come lividi
2. trascuratezza: il venir meno dei caregiver al loro dovere di fornire al bambino attenzioni e cure adeguate,
implica l'abbandono del piccolo, il non fornirgli cibo a sufficienza e il non iscriverlo a scuola;
3. abuso psicologico: indica gli atti che causano gravi danni al bambino sul piano emotivo, come terrorizzarlo o
sfruttarlo;
4. abuso sessuale: indica tutti quegli atti che coinvolgono forzatamente i bambini in pratiche sessuali, vanno
dallo stupro all'incesto, ai palpeggiamenti, agli atti di esibizionismo.
Fattori di rischio:
problemi di personalit dei genitori: quando sono depressi o abusano di sostanze;
gravi condizioni stressanti nella vita quotidiana: dalla violenza domestica alla povert;
aspetti negativi del bambino: bambini difficili o che piangono troppo;
I bambini vittime di abusi tendono ad avere un attaccamento di tipo insicuro, hanno difficolt sia a scuola sia nella
socializzazione e hanno problemi a regolare le proprie emozioni.
LA SCUOLA
I test di intelligenza tradizionali sono costruiti in modo da misurare specificatamente le abilit accademiche.
Differiscono dai test di abilit utilizzati per l'annuale valutazione del livello di conoscenze raggiunto da un ragazzo in
un campo specifico.
Il test del QI misura qualcosa di pi fondamentale.
La versione originale del test di intelligenza fu sviluppato in Francia agli inizi del XX secolo, come strumento per
prevedere quali bambini avrebbero dato i migliori risultati nell'istruzione scolastica.
Oggi i test del QI sono usati solo quando si vuole valutare con maggiore precisione il rendimento di un bambino.
La scala WISC (Wechsler Intelligence Scale for Children), sviluppata da David Wechsler, saggia le abilit del
bambino in carie aree. distinta in una Scala verbale (domande a cui il bambino deve rispondere) e una Scala di
performance (materiali da manipolare): tale distinzione consente allo sperimentatore di assegnare a un bambino un
punteggio del QI per ciascuna delle due scale.
I test di abilit vengono somministrati in gruppo, la scala WISC il test di intelligenza attualmente pi usato e viene
somministrato individualmente.
La procedura occupa varie ore e comporta un rapporto finale: quando il punteggio ottenuto dal bambino ricade nel 50%
della sua classe di et, il suo QI di 100.
Si scegli di sottoporre un bambino a questo test durante la scuola elementare, al manifestarsi di difficolt particolari. Lo
scopo determinare se un bambino a bisogno di un aiuto speciale.
Sei il QI del bambino risulta inferiore a 70 il bambino viene diagnosticato affetto da ritardo mentale: condizione
caratterizzata da accentuato malfunzionamento intellettivo, associato a chiare prove di deficit delle abilit di
apprendimento.
Se il punteggio ottenuto nel test molto superiore a quello che il bambino ha realizzato nei test di abilit, viene
diagnosticata una difficolt di apprendimento, quale la dislessia: disturbo dell'apprendimento caratterizzato da
problemi e mancanza di fluidit nella lettura, difficolt nel riconoscimento delle parole e problemi di ortografia.
Se il punteggio del QI superiore a 130 il bambino considerato molto dotato dal punto di vista intellettivo: indica un
funzionamento intellettivo superiore alla media.
Il punteggi del QI soddisfano il criterio della affidabilit, ovvero le persone tendono a ottenere pi o meno lo stesso
punteggio quando ripetono il test pi di una volta a poca distanza di tempo.
Il test deve essere valido, cio misurare effettivamente ci che intende misurare: il rendimento scolastico.
Fattore g: termine con il quale Charles Spearman indica il fattore d'intelligenza generale che egli riteneva sottostante a
tutte le attivit cognitive.
Robert Sternberg e Howard Gardner sostengono che dobbiamo modificare la misurazione dell'intelligenza.
Nella teoria di Sternberg dell'intelligenza che si traduce in successo ritiene che esistano tre tipi di intelligenza:
1. l'intelligenza analitica: misurata dai test d'intelligenza, l'aspetto dell'intelligenza che implica la capcit di
risolvere i problemi di tipo scolastico;
2. l'intelligenza creativa: non misurata dai test d'intelligenza, l'aspetto dell'intelligenza che implica la capacit
di produrre nuove idee o invenzioni;

3.

l'intelligenza pratica: l'aspetto dell'intelligenza che implica la capacit di agire con competenza nelle diverse
situazioni del mondo reale.
L'intelligenza che si traduce in successo la forma ottimale delle capacit cognitive e consiste in una miscela
equilibrata dei tre tipi di intelligenza.
Gardner, nella sua teoria delle intelligenze multiple, postula otto, o forse nove, tipi distinti d'intelligenza:
abilit linguistica;
abilit logica;
intelligenza interpersonale;
intelligenza intrapersonale: capacit di capire s stessi;
intelligenza spaziale: capacit di comprendere l'organizzazione degli oggetti nello spazio;
intelligenza musicale;
intelligenza cinestetica: capacit di usare con perizia il proprio corpo;
intelligenza naturalistica: dono di saper trattare con gli animali, o piante o alberi;
l'intelligenza spirituale.
L'apprendimento scolastico fa leva su motivazioni estrinseche, cio rinforzi esterni, come giudizi e voti, arrivando ad
inibire la motivazione intrinseca, cio il desiderio di apprendere solo per il piacere di conoscere. L'ADOLESCENZA E
8.L'ADULTITA' EMERGENTE
LA PUBERTA'
La pubert: insieme dei cambiamenti ormonali e fisici che segnano il passaggio dall'infanzia alla maturit sessuale.
I cambiamenti fisici che segnano la pubert si verificano precocemente nell'adolescenza: possono passare decenni fra il
momento in cui il giovane matura fisicamente e il momento in cui entra nella vita adulta.
Fra il momento in cui si acquisisce la capacit fisica di generare bambini e quello in cui effettivamente li si genera, pu
intercorrere una durata di tempo lunga il doppio dell'intera infanzia.
Molte culture hanno sviluppato riti di pubert per celebrare questa trasformazione e il passaggio di vita che ad essa si
accompagna: celebrato di solito in corrispondenza di un evento, come la prima mestruazione, che segna l'inizio della
maturit sessuale. Durante il rito il ragazzo o la ragazza veniva portato lontano dalla sua famiglia.
Il trend secolare dell'anticipo puberale ha ampliato la distanza che separa la pubert dalla vita adulta, in seguito al
fatto che il menarca e lo spemarca si verificano in et pi precoci: oggi le ragazzine possono essere fertili e avere figli
anche prima dell'inizio dell'adolescenza.
Due centri controllano le secrezioni ormonali da cui dipende l'insorgere della pubert: a partire dalla media fanciullezza,
le ghiandole surrenali iniziano a produrre particolari ormoni, gli androgeni surrenalici (6-8 anni).
Gli androgeni surrenalici sono ormoni prodotti dalle ghiandole surrenali, dai quali dipendono vari aspetti della
pubert, come la crescita del pelo corporeo, i cambiamenti dell'epidermide e il manifestarsi del desiderio sessuale;
questi, secreti dalla regione corticale di questa ghiandole, raggiungono un picco di produzione intorno ai 20 anni e
determinano lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari. Circa due anni pi tardi entra in azione il centro di controllo
principale, l'asse HPG, il principale sistema che regola la sequenza dei cambiamenti corporei dello sviluppo puberale,
costituito dall'ipotalamo (H), dalla ghiandola pituitaria (P o ipofisi) e dalle gonadi (G, ovaie o testicoli). Verso i 9 o 10
anni la produzione ritmica di ormoni ipotalamici stimola l'ipofisi a incrementare la sintesi dei propri ormoni che fanno
si che le ovai e i testicoli inizino a secernere ormoni estrogeni e testosterone (presente sia nei maschi che nelle
femmine). Man mano che nel sangue la concentrazione di estrogeni e testosterone aumenta, gli ormoni sessuali
scatenano una vera trasformazione fisica. Gli estrogeni determinano la comparsa delle forme femminili, come
l'allargamento dei fianchi, e l'ingrandimento di utero e mammelle. Gli ormoni determinano anche l'avvio del ciclo
riproduttivo, stimolando le ovaie a produrre uova mature. Il testosterone provoca l'allungamento del pene, promuove la
crescita della barba e dei peli, ed responsabile di un notevole aumento delle masse muscolari. Il testosterone e gli
androgeni surrenalici sono gli ormoni del desiderio sessuale: dopo la pubert la concentrazione di testosterone nei
ragazzi otto volte quello presente nelle ragazze. Il segnale di inizio della produzione di ormoni ipotalamici scatta
quando il corpo raggiunge un certo livello di maturazione. Per tutta l'infanzia le ossa si allungano, e
contemporaneamente si ha un graduale processo di ossificazione. Un composto cruciale per l'avvio della pubert la
lebtina, un ormone sensibile all'entit del grasso corporeo. I livelli di leptina e vari fattori ambientali innescano il
rilascio dell'ormone ipotalamico che da il via alla sequenza dei prodotti ormonali coinvolti nella pubert.
I cambiamenti fisici che accompagnano la pubert coinvolgono:
i caratteri sessuali primari: sono i cambiamenti, come la crescita del pene e la comparsa delle mestruazioni,
che avvengono durante la pubert a carico degli organi riproduttivi.
i caratteri sessuali secondari: sono i cambiamenti che avvengono durante la pubert e non sono direttamente
coinvolti nella riproduzione, come lo sviluppo delle mammelle, la crescita del pelo pubico, i cambiamenti della
voce e le modificazione di grana e consistenza della pelo.
forte crescita corporea: notevole aumento in altezza e peso che si verifica durante la pubert.
Bench nelle femmine la pubert si manifesti prima con la rapida crescita corporea mentre il menarca si verifica in una
fase tardiva del processo, la velocit e la sequenza di questa completa trasformazione del corpo variano da bambina a
bambina.
Nelle ragazze: il primo segno della pubert nelle bambine una forte crescita fisica. Verso la fine della fanciullezza la

crescita aumenta di velocit e poi inizia a rallentare. Sei mesi dopo comincia a svilupparsi il seno e a comparire il pelo
pubico. In media ci vogliono 5 anni perch la crescita del seno sia completa. Il menarca tende ad apparire fra gli stati
intermedi e quelli finali dello sviluppo del seno e del pelo pubico. Dopo la comparsa del menarca c' spesso un periodo
di non fertilit. Durante la pubert l'utero cresce, la vagina si allunga e sui fianchi si forma un cuscinetto adiposo. Le
corde vocali si allungano. Il cuore diventa pi grande e i globuli rossi trasportano pi ossigeno.
Poich nei maschi i cambiamenti visibili collegati alla pubert si verificano pi tardi, mentre i primi ad avvenire sono i
cambiamenti degli organi riproduttivi interni, il momento di insorgenza della pubert nei due sessi non cos distante.
Nei ragazzi: i primi a svilupparsi sono gli ormoni riproduttivi, l'aspetto esteriore dei ragazzi continua a restare infantile
per almeno un anno o due dopo che il loro corpo ha incominciato a modificarsi. Il cambiamento della voce, la crescita
dei peli e gli altri cambiamenti visibili si manifestano quando la crescita del pene e dei testicoli arrivata da tempo.
Durante la pubert i maschi crescono in altezza di circa 20 cm contro i 10 delle femmine. Vi un'enorme aumento della
massa muscolare dovuto al testosterone. Il peso del cuore aumenta di oltre un terzo. Si nota un'espansione del torace,
l'ampiezza delle spalle e la corporatura muscolosa.
Durante la pubert la crescita segue un pattern opposto a quello delle et precedenti: anzich avvenire in una sequenza
cefalo-caudale o prossimale-distale, la crescita riguarda le mani, i piedi e le gambe.
Le enormi differenza individuali nel momento d'insorgenza della pubert sono dovute principalmente alla costituzione
genetica.
L'essere sovrappeso si associa al raggiungere prima l'et della pubert. La pubert pu essere accelerata da situazioni di
stress vissute nell'infanzia. Anche il crescere in una famiglia monoparentale con a capo una madre single stato
associato a uno sviluppo anticipato rispetto all'et media.
I sentimenti scatenati nei giovani dalla trasformazione del loro corpo variano anche in dipendenza dall'ambiente sociale:
lo sviluppo del seno spesso evoca emozioni positive;
le mestruazioni sentimenti ambivalenti;
la prima eiaculazione un argomento di cui si parla raramente.
Le madri tendono a parlare della pubert con le figlie, mentre i maschi restano in genere pi all'oscuro sui cambiamenti
cui vanno incontro.
I giovano tendono a provare imbarazzo per i cambiamenti fisici che stanno attraversando nei riguardi del genitore di
sesso opposto.
Le femmine con sviluppo puberale precoce sono vulnerabili a un gran numero di problemi durante l'adolescenza:
sono esposte a un rischio maggiore di sviluppare problemi esternalizzanti: rapporti sessuali non protetti;
Sono esposte a un rischio maggiore di sviluppare ansia e depressione: insoddisfazione del proprio corpo e
bassa autostima;
Durante la fase dei cambiamenti dovuti allo sviluppo puberale, per tutti i bambini meglio frequentare una scuola K-8,
che copre cio dall'asilo d'infanzia alla fine della scuola primaria.
Concetti principali:
Le reazioni dei bambini alla pubert dipendono dall'ambiente in cui avviene la loro maturazione fisica.
Con le ragazze che si sviluppano precocemente si deve fare speciale attenzione a creare il giusto adeguamento
tra persona e ambiente.
opportuno migliorare enormemente la comunicazione sul complesso fenomeno della pubert.
L'IMMAGINE DEL PROPRIO CORPO
L'immagine che i giovani hanno del proprio corpo legata al loro grado complessivo di autostima.
Harter ha indagato quanto l'autopercezione della competenza in cinque aree (competenza scolastica, condotta,
competenza atletica, piacere ai compagni e aspetto fisico) fosse correlata all'autostima complessiva dell'adolescente. Ha
scoperto che la soddisfazione del proprio aspetto fisico super per importanza qualsiasi altro fattore nel determinare se
una adolescente si piace e si accetta.
Il genere le ragazze tendono ad avere un'immagine del proprio corpo meno positiva dei ragazzi, in parte a causa dei
modelli estetici irrealistici che la societ propone loro. Quando raggiungono la pubert, molte ragazze cominciano a
stare a dieta. All'origine possono esserci:
fattori biologici: gli ormoni sessuali intensificano la consapevolezza di s;
fattori ambientali: i primi appuntamenti; l'essere presi in giro da amici e parenti.
I disturbi dell'alimentazione sono frequenti tra gli adolescenti (1 su 10). Sono ossessioni patologiche incentrate sul
voler diventare e restare magri. I pi diffusi sono:
anoressia nervosa: pu esporre la persona al rischio di perdere la vita; caratterizzato da una patologica
riduzione del cibo con grave perdita di peso ed estrema magrezza, e un'immagine distorta del proprio corpo.
Per essere diagnosticata una persona deve essere iponutrita al punto di arrivare a pesare l'85% del suo peso
ideale o meno.
bulimia nervosa: caratterizzata da cicli di abbuffate smodate accompagnati da purging, cio eliminazione di
quanto si ingerito inducendo il vomito o tramite l'uso di lassativi, nell'intento ossessivo di perdere peso. Il
peso del soggetto resta entro un intervallo di variazione normale.
Questi problemi sono causati da:
predisposizione genetica;

pressioni dei genitori;


pressione della societ ad essere magre;
sensazione personale di autoefficacia.
LA SESSUALITA'
Oggi i giovani si sentono pi liberi riguardo alle scelte su come vivere la propria sessualit.
Il desiderio sessuale innescato dagli androgeni surrenalici che entrano in azione verso i 10 anni; in seguito i segnali e
le risposte che arrivano dall'esterno sollecitano ancora di pi negli adolescenti l'interesse per il sesso.
I fattori che permettono di prevedere la transizione all'inizio dei rapporti sessuali comprendono:
una pubert precoce;
l'abitudine a guardare programmi televisivi a contenuto sessuale;
avere tra le migliori amiche ragazze che sono gi sessualmente attive;
uscire con una ragazzo pi grande;
avere un ragazzo.
Doppia morale sessuale: codice culturale che concede agli uomini una maggiore libert sessuale che alle donna. La
societ si aspetta che gli uomini desiderino avere rapporti sessuali e che le donne restino vergini fino al matrimonio.
Inoltre, la societ si aspetta che le donne siano pi interessate alla relazione affettiva che al sesso.
Bench lo stereotipo della doppia morale sessuale suggerisce che i ragazzi vogliono soltanto sesso mentre le ragazze
sono interessante alla relazione, anche gli adolescenti maschi desiderano l'amore e un legame affettivo stretto, quanto lo
vogliono le ragazze.
aumentata fra i giovani della classe medio-alta la pratica del sesso orale.
9.LO SVILUPPO COGNITIVO E SOCIOEMOTIVO
IL MISTERO DELLA MENTE ADOLESCENTE
L'adolescenza, fase della vita identificata per la prima volta nella psicologia americana all'inizio del XX secolo da G.
Stanley Hall, definita dallo stesso un'et di tempeste e stress: indica l'intensa volubilit dell'umore, l'ipersensibilit
emotiva e la tendenza ad amare il rischio che caratterizza l'adolescenza.
Gli adolescenti tendono a dare vita a un gruppo mosso da interessi propri, e a vedersi come una generazione distinta dal
mondo adulto.
Secondo Piaget, con lo stadio operatorio formale (12 anni) gli adolescenti acquisiscono la capacit di ragionare in
termini astratti su possibilit ipotetiche e di sviluppare un ragionamento scientifico. Raggiungere lo stadio del pensiero
operatorio formale ci consente di agire all'interno del mondo adulto. Gli adolescenti pi cresciuti usano le abilit
implicite del pensiero operatorio formale per programmare la propria vita in termini adulti.
Secondo Lawrence Kohlberg, il raggiungimento dello stadio operatorio formale consente alle persone di sviluppare
l'insieme dei valori etici sui quali si incentra la loro vita stessa.
Kohlberg ha classificato le persone in tre categorie a seconda del livello a cui sviluppano il loro ragionamento:
il livello preconvenzionale: il giudizio morale tiene conto unicamente delle ricompense o delle punizioni;
il livello convenzionale: il giudizio morale si basa sull'obbedienza alle norme sociali;
il livello postconvenzionale: il ragionamento morale basato su principi etici personali, indipendenti dalle
regole della societ.
A met dell'adolescenza la maggior parte dei giovani ha gi raggiunto il livello convenzionale.
Secondo David Elkind, con la transizione allo stadio del pensiero formale, intorno ai 12 anni, i bambini acquisiscono la
capacit di capire cosa c' dietro la superficie nei discorsi e nelle regole degli adulti. Dalla capacit di valutare difetti e
mancanze del mondo adulto scaturisce l'egocentrismo adolescenziale: cio la tendenza degli adolescenti pi giovani a
sentire che ci che fanno al centro dell'attenzione di tutte le altre persone. Due componenti essenziali di questa
ipersensibilit a ci che gli altri pensano sono:
il pubblico immaginario: tendenza degli adolescenti pi giovani a sentire che tutto ci che fanno viene
osservato e valutato dagli altri;
la favola personale: tendenza degli adolescenti pi giovani a credere che la loro vita sia speciale ed eroica.
Gli adolescenti sono estremamente sensibili agli indizi sociali: con l'arrivo della pubert, l'interesse dei teenager viene
catalizzato dalla forma del loro corpo. Gli adolescenti hanno un'emotivit pi intensa degli adulti.
Il metodo del campionamento dell'esperienza: procedura di ricerca finalizzata a cogliere le esperienze dei soggetti in
particolari momenti. Ai partecipanti viene chiesto di portare con s un cerca-persone e di scrivere che cosa stavano
facendo e quali emozioni stavano provando nei momenti in cui suona il segnale.
Gli adolescenti amano il rischio: la loro passione per il mettere alla prova i propri limiti fa dell'adolescenza un periodo
pi pericoloso, soprattutto per i maschi.
Con il progredire della pubert aumenta la produzione di cortisolo in risposta agli eventi negativi della vita.
La piccola minoranza di adolescenti che si mette seriamente nei guai con le droghe o con la legge tendenzialmente ha
gi avuto in precedenza problemi, scarse relazioni con i pari e deboli legami con la famiglia.
Il tumulto limitato dell'adolescenza, cio il comportamento antisociale che nella maggioranza dei teenager si
manifesta solo nell'adolescenza e non persiste nella vita adulta, solo raramente si trasforma in difficolt che persistono
per tutta l'esistenza, cio il comportamento antisociale che per una piccola parte di adolescenti persiste anche nella
vita adulta.

Le propriet peculiari dello sviluppo cerebrale negli adolescenti sono all'origine delle caratteristiche che fanno
dell'adolescenza un periodo di vita relativamente pericoloso. I lobi frontali non sono ancora completamente maturi. La
pubert intensifica negli adolescenti l'emotivit e la sensibilit agli indizi sociali. Le lezioni di cui la societ deve tenere
conto sono:
non infliggere agli adolescenti che violano la legge le stesse punizioni riservate agli adulti che commettono
quei reati;
porre barriere che limitino la possibilit dei teenager di mettersi in situazioni pericolose;
canalizzare le passioni degli adolescenti in modo positivo mediante programmi di sviluppo della giovent
che offrono nel tempo extrascolastico attivit in grado di formare gli adolescenti e di sviluppare l'autoefficacia.
Questi programmi favoriscono lo sviluppo di un insieme di qualit definite da Lerner le cinque C:
commpetence, confidance, character, caring, connection;
organizzare i corsi alle superiori in modo che attraggono l'interesse dei giovani;
adattare l'orario scolastico alle esigenze di sonno degli adolescenti.
LE RELAZIONI NELL'ADOLESCENZA
Verso la fine dell'adolescenza i giovani sviluppano una relazione pi adulta, amichevole, con i genitori. L'aumento del
livello ormonale durante la pubert pu essere all'origine di questo scontro di potere, e avviare il distacco. Quando
raggiungono la pubert i figli diminuiscono il contatto fisico con i genitori perch si sforzano di nascondere agli occhi
della famiglia la trasformazione che sta avvenendo nel loro corpo.
I gruppi di adolescenti si distinguono a seconda delle loro dimensioni in:
gruppo ristretto: piccolo gruppo di coetanei,clique, composto mediamente da sei adolescenti che condividono
atteggiamenti molto simili e svolgono insieme numerose attivit;
compagnia: gruppo di coetanei relativamente allargato, crowd.
Questi gruppi sono il tramite attraverso cui i giovani si relazionano col sesso opposto. Nell'et che precede l'adolescenza
i bambini fanno parte di piccoli gruppi unisex, cio formati da bimbi dello stesso sesso uniti da strette relazioni di
amicizia. Le relazioni cominciano a cambiare quando i gruppi di maschi e femmine entrano in uno spazio pubblico dove
si incontrano casualmente.
Le compagnie offrono agli adolescenti un modo semplice per avvicinare persone affini nell'ambiente dispersivo dei
grandi complessi scolastici dell'istruzione superiore. I diversi tipi di compagnie sono:
i cervelloni: detti nerd o secchioni;
i teenager pi popolari: alla moda, carrieristi, studenti dei corsi preparatori all'universit;
gli attaccabrighe: freak e drogati;
i dark: alternativi con pretese artistiche;
gli atleti.
I teenager pi popolari e gli atleti di solito hanno maggiore stima e considerazione di s alle scuole superiori che non
alle elementari. I giovani che entrano a far parte di gruppi dediti ad azioni delinquenziali sono in genere poco soddisfatti
di s gi prima delle superiori e restano meno felici per tutto il periodo dell'adolescenza.
Entrare in una cattiva compagnia apre la strada a comportamenti antisociali ancora pi gravi: gli appartenenti al gruppo
modellano il proprio comportamento su quello del leader, di solito il componente della banda che produce le azioni pi
antisociali, e competono per la leadership cercando di mettere in atto azioni sempre peggiori.
La formazione alla devianza, cio la diffusione di comportamenti delinquenziali tra giovani adolescenti tramite il
contatto sociale in particolare attraverso conversazioni incentrate sul commettere azioni antisociali, in cui gli
appartenenti al gruppo si istigano l'un l'altro parlano del fare cose pericolose e illegali, porta direttamente al
comportamento antisociale nel periodo in cui gli adolescenti a rischio frequentano le scuole superiori.
Le bande o gang, gruppi di coetanei formati prevalentemente da adolescenti maschi dediti ad attivit delinquenziali.
Le gang si formano soprattutto in presenza di condizioni socioeconomiche molto povere: gli appartenenti alla gang si
riconoscono in un'identit collettiva, che spesso esprimono attraverso l'adozione di particolari simboli e la pretesa di
controllare un certo territorio; conferisce ai suoi componenti uno status sociale; offre protezione fisica a un giovane che
vive in un quartiere pericoloso; offre una via alternativa per guadagnarsi da vivere, spacciando droghe o rubando.