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Il peronismo

Lo stesso argomento in dettaglio: Juan Domingo Pern e Peronismo.


Le elezioni portarono nel 1946 alla presidenza il generale Juan Pern, che cerc di dare pi potere
alla classe lavoratrice e aument notevolmente il numero di lavoratori sindacalizzati. I seguaci di
Pern - originariamente chiamati anche descamisados, ad indicare simbolicamente la provenienza
dagli strati popolari della societ - acclamavano i suoi sforzi per eliminare la povert e dare
maggiore dignit al lavoro[5], mentre i suoi oppositori politici, rappresentati dall'oligarchia a cui,
secondo i sostenitori peronisti, veniva impedito di continuare a sfruttare il popolo argentino, e dalla
maggioranza dei ranghi militari da cui lui stesso proveniva, lo hanno considerato un demagogo e un
dittatore. Diede vita al movimento politico conosciuto come peronismo o justicialismo, che si
proponeva come una terza via fra il capitalismo e il socialismo. Pern costru la sua immagine
anche grazie all'aiuto della seconda moglie, Eva Pern.
Il movimento peronista fu sincretico, talora definito populista (in Argentina il termine non ha il
significato negativo di "demagogico" che ha in Europa), che unisce il socialismo, il patriottismo, la
terza via economica tratta in origine dal fascismo italiano, ma senza rinnegare, perlomeno nella
maggior parte dell'esperienza peronista applicata, la democrazia e la sovranit popolare. Tale
ideologia ha permeato - e tuttora molto importante - la maggior parte dei partiti politici argentini
odierni, sia di destra sia di sinistra.
Il 16 giugno 1955 venne organizzato un colpo di stato militare da parte della Marina Militare, che
bombarda la Casa Rosada tentando di uccidere il presidente. Il 18 giugno Pern costretto a fuggire
in esilio prima in Paraguay e poi nella Spagna di Franco.

Desaparecidos e "Guerra Sporca"


Tra gli anni 1950 e gli anni 1970 l'economia crebbe sensibilmente e la povert declin (meno del
7% nel 1975), ma divenne sempre pi protezionista; contemporaneamente i contrasti politici si
accrebbero. I militari presero pi volte il potere, dal 1955 al 1958, dal 1962 al 1964 e dal 1966 al
1973.
Con il ripristino delle elezioni e la fine del bando per i peronisti, vi fu il ritorno alla presidenza nel
1973 di Juan Domingo Pern che tuttavia ebbe termine dopo un solo anno con la sua morte e la sua
terza moglie Isabel, sua vice presidente, gli successe alla carica ma i due anni che seguirono furono
pervasi da un quadro sociale sempre pi improntato al conflitto: da un lato l'Alianza Anticomunista
Argentina (la "Tripla A") contribu a creare un clima di terrore con l'omicidio, secondo i dati
raccolti dopo la fine della dittatura dalla Comisin Nacional sobre la Desaparicin de Personas
(CONADEP), di oltre 400 persone tra il 1973 ed il 1975 mentre, dall'altro, riprese vigore l'azione
dell'Ejrcito Revolucionario del Pueblo (ERP) con azioni di guerriglia urbana e omicidi. Inoltre il
movimento peronista perse la sua coesione e le componenti di sinistra pi radicali svilupparono il
movimento guerrigliero Montoneros che a partire dal 1970 svolse una crescente attivit di lotta
armata contro le strutture politico-militari dello stato sia durante i regimi militari che nel periodo di
governo di Isabelita.
Il quadro di grande instabilit favor dapprima l'ingresso dei militari nel governo e successivamente,

Isabelita fu deposta dal golpe del 24 marzo 1976 che port alla presidenza del paese il generale
Jorge Rafael Videla.

Veduta aerea della Escuela Superior de Mecnica de la Armada (ESMA), uno dei centri di
detenzione clandestini attivi durante la dittatura
Dal 1976 al 1983 le forze armate detennero il potere per mezzo di una giunta autoincaricatasi del
cosiddetto Processo di Riorganizzazione Nazionale; il governo militare represse l'opposizione, sia
da parte dei gruppi di sinistra che dai peronisti, utilizzando metodi improntati all'illegalit, dando
inizio a quella che sarebbe passata alla storia come la Guerra Sporca. Migliaia di dissidenti furono
fatti scomparire, mentre il SIDE (Secretara de Inteligencia de Estado) cooper con la DINA ed altri
servizi segreti sudamericani, e con la CIA in quella operazione che gli Stati Uniti avevano
pianificato, organizzato e finanziato al fine di contribuire ad eliminare il pericolo dell'instaurazione
di governi di sinistra filosovietici in Sud America ed in America centrale: la cosiddetta Operazione
Condor.
Nel periodo della dittatura 30.000 persone scomparvero creando il fenomeno dei desaparecidos: le
persone venivano sequestrate o arrestate e deportate in centri clandestini di detenzione, tra i quali la
ESMA, l'Escuela Superior de Mecnica de la Armada (tramutata successivamente in Museo de la
Memoria), dove venivano torturate e, molto spesso, uccise; l'occultamento dei cadaveri avveniva
anche in mare, con i voli della morte, ossia il trasporto delle vittime, spesso ancora vive, a bordo
degli Hercules dell'esercito argentino e fatte precipitare nell'oceano o nel Rio de la Plata; esiste un
rapporto della commissione nazionale sulla scomparsa di persone in Argentina, il Nunca ms, dove
in un aberrante tunnel dell'orrore hanno sfilato le testimonianze di chi sopravvissuto. Molti dei
capi militari che presero parte alla Guerra Sporca vennero addestrati nella School of the Americas
finanziata dagli USA, tra i quali i dittatori argentini Leopoldo Galtieri e Roberto Eduardo Viola.
Problemi economici, accuse di corruzione, la condanna dell'opinione pubblica nei confronti degli
abusi dei diritti umani e, infine, la sconfitta del 1982 inflitta dai britannici nella guerra delle
Falkland, screditarono il regime militare argentino portando alla fine della dittatura.

Democrazia
La democrazia venne ripristinata nel 1983. Il governo radicale di Ral Alfonsn si mosse per render
conto dei "desaparecidos", stabil il controllo civile delle forze armate e consolid le istituzioni
democratiche. I membri delle tre giunte militari vennero processati. Il fallimento nella risoluzione
dei problemi economici endemici e l'incapacit nel mantenere la fiducia dell'opinione pubblica
portarono all'abbandono anticipato di Alfonsn, sei mesi prima che scadesse il suo mandato.
Il presidente Carlos Menem, nel 1991, impose un tasso di cambio fisso tra Peso e Dollaro per
fermare l'iperinflazione e adott delle estese politiche basate sul mercato, smantellando le barriere

protezioniste e le regolamentazioni degli affari, e implementando un programma di privatizzazioni.


Queste riforme contribuirono a un significativo aumento degli investimenti privati internazionali e
con una recessione che tocc l'apice intorno alla fine degli anni novanta. Fu allora che debito estero,
disoccupazione, corruzione e malcontento sociali arrivarono a livelli epocali.

Crisi economica
Proteste contro il corralito (2002).
Le amministrazioni di Menem e de la Ra fronteggiarono una diminuita competitivit nelle
esportazioni (dovuta alla forzata parit del peso con il dollaro), conseguenti massicce importazioni
che danneggiarono l'industria nazionale e ridussero l'impiego, un deficit fiscale e commerciale
cronico, e il contagio di diverse crisi economiche. La crisi finanziaria asiatica del 1998 caus una
fuoriuscita di capitale che sfoci nella recessione e culmin nella crisi economica argentina del
novembre 2001. Un mese pi tardi, le pesanti rivolte che si scatenarono in tutto il Paese costrinsero
de la Ra a dimettersi.
Nel giro di due settimane, quattro presidenti si avvicendarono in rapida successione, fino alla
nomina ad interim di Eduardo Duhalde come presidente dell'Argentina, da parte dell'assemblea
legislativa, il 2 gennaio 2002 l'Argentina fu costretta ad ammettere la manifesta impossibilit di far
fronte agli impegni economici presi con gli altri stati, (default sulle sue obbligazioni internazionali).
L'ancoraggio del Peso al Dollaro, vecchio di quasi undici anni, e ormai palesemente
controproducente, venne abbandonato. Tuttavia l'improvviso distacco della moneta argentina dalla
parit con quella statunitense, ancoraggio che da tempo non era pi realistico, la riport
immediatamente ai suoi valori reali, producendo un grosso deprezzamento della valuta (ridotta nel
giro di pochi giorni ad un terzo circa del suo valore iniziale) e un conseguente altissimo picco di
inflazione. La crisi provoc per mesi un quasi totale blocco dell'economia, con un drammatico
aumento di disoccupati e di nuovi poveri, una crisi di liquidit del sistema, un aumento della piccola
criminalit e di atti di vandalismo contro banche ed esercizi commerciali, un'allarmante instabilit
sociale.
Impostando un tasso di cambio pi flessibile, la nazione riusc ad attuare nuove politiche: tra le
principali la reindustrializzazione, un quantitativo pi alto di esportazioni ed importanti surplus
fiscali e commerciali. Gi nel 2002 l'economia locale cominci a stabilizzarsi; nel 2003 fu eletto
presidente Nstor Kirchner. Durante il suo periodo di governo l'Argentina riuscita a ristrutturare il
debito in default e a ripianare il debito con il FMI: fu inoltre imposto uno sconto del 75% su molte
obbligazioni (tale operazione ha poi portato a condanne in tribunali tedeschi e statunitensi). Infine,
molte imprese che in precedenza avevano carattere privato sono state nazionalizzate.
Nonostante questi segnali di ripresa, sono rimasti dubbi sulla stabilit e sugli orizzonti di espansione
dell'economia nazionale: numerose sono state le voci che indicavano un pesante debito verso
l'estero, e secondo cui la reale situazione economica sarebbe stata mantenuta segreta.[17][18][19].
Nel 2007 Kirchner non si ricandida, lasciando il posto alla moglie Cristina che viene eletta e
riconfermata nel 2011.
All'inizio del 2014 stata resa nota la vera portata dell'inflazione nel paese,[20] e una drammatica

conferma nel luglio dello stesso anno quando stato annunciato un secondo default.[21]
Pern rimase colpito dalla sintesi fascista di elementi socialisti e capitalisti, esprimendo
apprezzamento per Benito Mussolini[22]; credeva per che la dittatura fosse solo un passaggio
verso la socialdemocrazia.[23] Nel giugno del 1943, con il grado di colonnello, svolse un ruolo di
primo piano nel golpe militare del GOU (Grupo de Oficiales Unidos) contro il governo civile di
Ramn S. Castillo.
Inizialmente sottosegretario alla guerra sotto il generale Pedro Pablo Ramrez, divenne ministro del
lavoro e dello stato sociale nel novembre dello stesso anno e in seguito vicepresidente e segretario
alla guerra sotto il generale Edelmiro Julin Farrell nel febbraio 1944. Si spos la prima volta nel
1929 con Aurelia Tizn, morta nel 1938. Probabilmente nello stesso periodo ebbe una relazione con
una donna sposata ma separata dal marito, Mara Cecilia Demarchis de Holgado.

Formazione militare e attivit politica

Il matrimonio civile di Pern con Eva nel 1945


Juan Pern entr nella scuola militare all'et di 16 anni e dopo il diploma fece rapidamente carriera
nei vari gradi. Prest servizio in Italia alla fine degli anni trenta nel ruolo di osservatore
militare[19], e frequent la "Scuola centrale militare di alpinismo" di Aosta[20] dove prese lezioni
di sci e di arrampicata da Gigi Panei e Bruno Caneva[21].
Pern rimase colpito dalla sintesi fascista di elementi socialisti e capitalisti, esprimendo
apprezzamento per Benito Mussolini[22]; credeva per che la dittatura fosse solo un passaggio
verso la socialdemocrazia.[23] Nel giugno del 1943, con il grado di colonnello, svolse un ruolo di
primo piano nel golpe militare del GOU (Grupo de Oficiales Unidos) contro il governo civile di
Ramn S. Castillo.
Inizialmente sottosegretario alla guerra sotto il generale Pedro Pablo Ramrez, divenne ministro del
lavoro e dello stato sociale nel novembre dello stesso anno e in seguito vicepresidente e segretario
alla guerra sotto il generale Edelmiro Julin Farrell nel febbraio 1944. Si spos la prima volta nel
1929 con Aurelia Tizn, morta nel 1938. Probabilmente nello stesso periodo ebbe una relazione con
una donna sposata ma separata dal marito, Mara Cecilia Demarchis de Holgado.ostenuto,
chiedendo il test del DNA, di essere figlia di Pern, e il figlio Horacio lo ritiene tuttora. La Holgado
afferm che Juan Domingo la riconobbe segretamente, sotto il nome di Luca Victoria Pern.[24] Il
15 gennaio 1944 la citt di San Juan venne distrutta da un terremoto causando pi di diecimila

morti. Promosso sottosegretario al Departamento Nacional del Trabajo (Il Ministero del lavoro), con
lo scopo di raccogliere i fondi per la ricostruzione del paese, decise di organizzare un festival
affidato a una commissione di artisti, tra i quali anche Eva Duarte, la futura moglie. Il 22 gennaio
del 1944 durante il festival, al quale parteciparono anche i soldati dellesercito e della marina, Evita
e Pern si incontrarono[25].
Gi nel febbraio seguente decisero di andare a vivere insieme, nel nuovo appartamento di Evita,
situato in Calle Posadas. La carriera artistica di Eva continuava ad ampliarsi e in questo anno
venne anche nominata presidente del sindacato chiamato Associazione Radicale Argentina.[26] La
seconda moglie di Pern, nota poi come Eva Pern (1919 - 1952) da lui sposata il 2 ottobre 1945,
divenne in breve tempo molto famosa e le fu assegnato l'affettuoso diminutivo di Evita; ella aiut il
marito con il sostegno del sindacato e dei gruppi femminili e gest gran parte dell'attivit
propagandistica del coniuge.[26]

Vittoria elettorale: il governo peronista


Lo stesso argomento in dettaglio: Peronismo.
Costretto alle dimissioni dai suoi oppositori all'interno delle stesse forze armate, il 9 ottobre del
1945, Pern fu arrestato poco dopo; il 16 ottobre fu internato allospedale militare di Buenos Aires
per una malattia, vera o fittizia. Lo stesso giorno la CGT (Confederazione Generale del Lavoro) si
riun e proclam uno sciopero di ventiquattrore per il 18 ottobre. Il popolo per esausto, inizi a
non dare pi ascolto nemmeno ai sindacati. Il 17 ottobre, senza che nessuno avesse dato lordine,
non ci fu lo sciopero, ma la rivoluzione (chiamata la marcia dei descamisados).[26]
I descamisados occuparono Plaza de Mayo esigendo la liberazione di Pern, e gli stessi generali
che lo avevano arrestato furono costretti a richiamarlo al Governo. Quel 17 ottobre, "il giorno della
lealt", sotto il cielo incandescente, gli uomini sudati a causa del gran caldo si erano tolti le camicie,
di conseguenza la parola dispregiativa descamisados (gli scamiciati), usata dal giornale La
Prensa, divenne la parola che da allora in poi avrebbe designato il popolo peronista.[27]; il
supporto popolare gli apr inoltre la strada per la candidatura alla presidenza, che si concretizz con
il 56% dei voti nelle elezioni del 24 febbraio 1946.[26]
Pern ed Eva ad un incontro ufficiale alla Casa Rosada
Il giornalista Hctor Daniel Vargas ha rivelato che Eva quel giorno era a Junn, nella casa della
madre e torn in citt verso sera.[26] Dopo la liberazione, il 22 ottobre Pern si spos con Evita a
Junn. Dopo il matrimonio Pern fu occupato con la campagna elettorale.[26] Il 26 dicembre 1945
Evita e Pern partirono in tourne elettorale con un treno che venne battezzato El Descamisado,
per raggiungere il Nord del paese; a questo ne seguirono altri. La grande novit di quei viaggi fu
soprattutto la presenza di una donna sul treno. Fino ad allora nessuna moglie aveva mai
accompagnato il proprio marito durante una tourne del genere.[26]
Evita, durante i viaggi, non aveva mai tenuto un discorso; il 4 febbraio 1946, pochi giorni prima
della fine della campagna elettorale, al Centro Universitario Argentino, unassociazione di donne,
organizz un incontro per sostenere la candidatura di Pern. Il futuro presidente, non sentendosi
molto in forma, decise di dare ad Evita lopportunit di parlare al pubblico. Il risultato fu disastroso,

perch il pubblico reclam con rabbia la presenza di Pern, e impedendo cos ad Evita, di poter
pronunciare il suo discorso.[26] Il 24 febbraio 1946 Juan Domingo Pern venne eletto Presidente
della Repubblica argentina con il 52% dei consensi; nel 1947 fond il Partito unico della
rivoluzione che venne chiamato inizialmente Partito Peronista.
Evita si occup invece di organizzare i sindacati e i gruppi femminili[26] Una delle battaglie
combattute e vinte da Evita Pern fu quella che port al riconoscimento delluguaglianza de diritti
politici e civili tra gli uomini e le donne, con la legge 13.010 presentata il 23 settembre del 1947. Il
suo impegno per la dignit della donna fu costante e la condusse il 26 luglio del 1949 alla
fondazione del Partito Peronista Femminile (PPF).[28] Pern dopo la vittoria nelle elezioni
deteneva molti incarichi e non poteva dedicarsi, come aveva fatto negli anni precedenti, ai diritti dei
lavoratori.
Manifestazione pro-Pern in Plaza de Mayo, il 17 ottobre 1945 ("giorno della lealt").
Fu Eva che si interess di fare da intermediaria tra le richieste ed i problemi degli operai e Pern.
Lefficienza della donna venne ricompensata con lassegnazione di un ufficio allinterno della
Segreteria del Lavoro. Fervente visitatrice di fabbriche, scuole, ospedali, sindacati, club sportivi e
culturali, Eva si guadagn la fiducia del popolo ma in particolare dei lavoratori e dei sindacalisti,
stabilendo una forte ma anche complicata relazione con loro.[29] Un anno dopo le elezioni, Evita
venne incaricata di rappresentare suo marito in un giro europeo che comprendeva come prima tappa
la Spagna, successivamente lItalia ed il Vaticano, la Francia, il Portogallo, la Svizzera, il Brasile ed
infine lUruguay.[30]

Politica del governo Pern


Pern persegu una politica sociale che mirava all'aumento di potere della classe operaia. Espanse
enormemente il numero di lavoratori iscritti al sindacato e contribu a rafforzare la potente
Confederazione Generale del Lavoro (CGT). Defin questa come la terza posizione (definizione
ripresa in seguito da numerosi movimenti antagonisti radicali europei, compresi quelli italiani di
estrema destra), tra il capitalismo e il comunismo, sebbene egli fosse dichiaratamente antiamericano e anti-britannico. Pern spinse molto anche verso l'industrializzazione del paese; nel
1947 annunci il primo piano quinquennale per dare un aiuto alle industrie appena nazionalizzate.
La sua ideologia, soprannominata peronismo o giustizialismo (fusione tra "giustizia" e
"socialismo") e che ebbe come sbocco istituzionale la costituzione del Partito Giustizialista
(Partido Justicialista), ebbe grande influenza tra i partiti politici argentini.[31]
La firma della legge con cui Pern compiva la nazionalizzazione delle ferrovie.
Il primo governo Pern godette di una congiuntura favorevole, grazie alle abbondanti riserve di oro
e valuta straniera, con un saldo commerciale positivo e un mercato interno in espansione. Ci favor
un ampio processo di redistribuzione della ricchezza, ma anche una continuazione della
contrapposizione peronismo-antiperonismo, visto il carattere autoritario del governo. Questo infatti
oper una serie di arresti nei confronti dei gruppi legati al marxismo ed alla lotta di classe: i settori
sindacali internazionalisti - tra cui Cipriano Reyes ed altri dirigenti che collaborarono alla sua
liberazione l'anno precedente - e sciolse lo stesso Partito Laburista d'Argentina per creare quello

Giustizialista.[31]
Il peronismo venne visto comunque come una rivoluzione delle classi sfruttate, ed Evita afferm
che esso doveva essere rivoluzionario o non sarebbe stato nulla.[32] Nel primo piano quinquennale
argentino venne creato lIstituto di promozione e intercambio (IAPI), si nazionalizzarono il Banco
centrale, le imprese dei servizi pubblici (ferrovie, acqua, gas, telefoni) e si d impulso alledilizia
popolare e allalfabetizzazione delle classi pi povere.[33]
Il sistema formatosi provoca l'allontanamento dei potentati economici e finanziari statunitensi ed
inglesi, realizzando una sintesi tra industria nazionale e lavoratori, in una terza via interclassista tra
capitalismo e comunismo, simile al corporativismo del regime fascista italiano, di cui Pern
ammirava anche il progetto mai attuato della socializzazione delle industrie.[31] Dallo stesso
periodo l'economia cominci a perdere posizioni, a causa dell'esaurimento delle riserve
internazionali accumulate durante la guerra, quando l'Argentina costituiva la sesta potenza
economica mondiale.[33]
Pern volle innovare anche l'architettura costituzionale: la nuova Costituzione argentina del 1949,
accanto al tradizionale sistema repubblicano e formalmente democratico, recepiva una forte
impronta sociale e solidaristica, riprendendo la formulazione della funzione sociale della propriet
in termini simili alla Costituzione italiana dell'anno precedente ed in polemica con la concezione
capitalista e liberista.[34] Riconosceva inoltre il diritto di sciopero, alla salute ed all'istruzione e
istituiva il monopolio del commercio estero da parte dello Stato. Successivamente, per, l'ostilit
della Chiesa Cattolica (scatenata tra l'altro dall'approvazione della legge sull'aborto), in comunione
con quella angloamericana e dei potentati economico-finanziari, sindacali e dei partiti tradizionali
interni (vengono fatti chiudere i quotidiani La Vanguardia, La Prensa e La Nacin) determineranno
il crollo del sistema peronista.[33]

Rapporti con la Chiesa cattolica


La prima fase di collaborazione
La presentazione della costituzione peronista nel 1949
Inizialmente i rapporti con le gerarchie ecclesiastiche furono buoni, e il peronismo non era affatto
antireligioso[35], ma si incrinarono quando Pern legalizz l'aborto e facilit il divorzio,
introducendo leggi che ostacolavano l'istruzione religiosa.[36] Il governo di Juan Domingo Pern in
un primo momento fu legato alle Forze Armate, e l'esercito e la Chiesa erano all'epoca considerati il
baluardo contro le ideologie socialiste e comuniste. La Chiesa, inoltre, sosteneva la dottrina politica
della "giustizia sociale", e condivideva col peronismo l'idea che fosse compito dello Stato mediare
nei conflitti di classe e livellare le diseguaglianze sociali.[37]
Ci furono, tuttavia, settori della Chiesa cattolica, gi reduce dai provvedimenti antiecclesiastici del
Messico di Calles un ventennio prima, che accusavano il peronismo di statalismo per l'eccessiva
interferenza del governo nazionale nella vita privata e in contesti che non gli competevano. Il
motivo della critica era dovuto anche al fatto che spesso lo Stato invadeva le sfere tradizionalmente
di competenza della Chiesa nel momento in cui si interessava, ad esempio, dei piani di assistenza e
della pubblica educazione.[38] Le alte gerarchie ecclesiali argentine erano rimaste alleate
delloligarchia, nonostante la Costituzione del 1949 trattasse con moltissimo riguardo il

cattolicesimo, facendone religione di Stato nell'articolo 2, e affermasse che il Presidente dovesse


essere un cattolico.[31]
Nel 1946 il Senato approv una legge che riaffermava e confermava tutti i decreti stabiliti dalla
giunta militare del precedente governo dittatoriale. Tra questi decreti c'era anche la legge
sull'istruzione religiosa obbligatoria varata nel 1943. Questa legge era stata duramente discussa alla
Camera dei Deputati, ed era passata solo grazie al voto dei peronisti. Gli argomenti che apportarono
a favore della legge furono nazionalistici ed antiliberali: si sottoline il legame esistente tra
l'identit della nazione e il profondo cattolicesimo della Spagna, e si enfatizz il ruolo che la
religione avrebbe avuto nella formazione delle coscienze e della societ.[38]
La rottura e la scomunica di Pern
Uno dei ritratti presidenziali ufficiali di Pern al suo primo mandato
Questa riaffermazione della legge sull'educazione religiosa, tuttavia, limit i poteri della Chiesa
dando ragione a coloro che all'interno della stessa Chiesa tacciavano il peronismo di statalismo: i
programmi scolastici e i contenuti dei libri di testo erano responsabilit dello Stato, il quale avrebbe
potuto consultare le autorit ecclesiastiche qualora ce ne fosse stato bisogno; le altre materie
scolastiche continuarono ad essere insegnate secondo lo spirito della Legge 1420 del 1884, e quindi
continuarono a seguire la tradizione laicista dello stile di formazione argentina; l'educazione
scolastica divenne un mezzo di propaganda per il culto della personalit del Presidente e di sua
moglie Eva; nel giugno 1950, infine, Pern nomin Armando Mndez San Martn, un massone
anticattolico, Ministro della Pubblica Istruzione, cominciando a guardare la chiesa con sospetto.[38]
Durante il suo secondo mandato Pern non condivise l'aspirazione della Chiesa di promuovere
partiti politici cattolici. Infine, alcune leggi peroniste provocarono malumori tra i vescovi: nel 1954
il governo soppresse l'educazione religiosa nelle scuole, tent di legalizzare la prostituzione, di far
passare una legge sul divorzio, e di promuovere un emendamento costituzionale per separare
completamente Stato e Chiesa. Pern, poi, accus pubblicamente il clero di sabotaggio.[38] Il 14
giugno 1955, durante la festa del Corpus Domini, i vescovi Manuel Tato e Ramn Novoa fecero
discorsi antigovernativi. Fu il punto di rottura: durante quella stessa notte gruppi di peronisti
attaccarono e bruciarono alcune chiese di Buenos Aires;[38] Pern divenne apertamente
anticlericale e, due giorni dopo questi fatti, venne scomunicato da papa Pio XII (la scomunica sar
revocata molti anni dopo da papa Paolo VI).[39]

La rielezione, il golpe e l'esilio


Pern a bordo della nave della marina paraguaiana che lo porter in esilio
Pern rivinse le elezioni nel 1951 ma l'approfondimento di un modello di giustizia sociale ed il
principio di un avvicinamento all'Unione Sovietica (nonch la perdita del sostegno della moglie,
morta nel 1952 a causa di un cancro) portarono a un sanguinoso colpo di Stato militare. In questo
contesto di tensione il 16 giugno 1955 un aereo della flotta navale bombard Plaza de Mayo,
uccidendo centinaia di civili e dando inizio alla cosiddetta "Revolucin Libertadora", sostenuta dai

settori antiperonisti delle forze armate, per la maggior parte cattolici, e anche da alcuni settori della
Chiesa, e che port al colpo di Stato che depose Pern, organizzato il 19 giugno 1955.
Non tutti i settori cattolici, allora e successivamente, si schierarono per contro Pern e il
peronismo, come voleva la Chiesa ufficiale. Il peronismo divenne illegale in Argentina che di fatto
avr elezioni non democratiche fino al 1973.[31] Pern si rec in esilio in Paraguay, da dove infine
ripar a Madrid, dove Francisco Franco gli diede asilo politico. Spos poi in terze nozze una
famosa cantante e ballerina di un night club, Isabel Martnez Cartas, nota anche come Isabelita
Pern.[31]
Ad una intervista della tv inglese, che gli chiese cosa intendesse fare per tornare in Argentina, Pern
rispose: "Nulla. Faranno tutto i miei nemici".[40] In Argentina, gli anni cinquanta e sessanta furono
segnati da frequenti cambi di governo e da un'insufficiente crescita economica, con continue
rivendicazioni sociali e sindacali. I diversi governi che si succedettero, di fatto dittature poich il
principale avversario politico era illegale, approfondirono un modello di dipendenza dalle potenze
capitaliste portando l'Argentina ad un progressivo impoverimento.
Questi regimi post-peronisti dichiararono fuorilegge il Partito giustizialista (riammesso brevemente
alle elezioni nel 1962), revocarono la Costituzione del 1949 e riaprirono il carcere di Ushuaia
(chiuso nel 1947 da Pern a causa delle sue pessime condizioni) per detenervi nemici politici;
inoltre misero al bando anche il Partito comunista e reintrodussero la pena capitale anche per i civili
(abolita dopo il 1916, rimase in vigore dagli anni Sessanta fino al 1984), al di fuori dell'ambito
militare (dove era prevista dal Codice penale del 1951), tutte cose che Pern aveva rifiutato di fare
durante il suo governo.[31] Alla fine degli anni sessanta e nei primi settanta, si apr la strada al
ritorno di Pern. Il generale Alejandro Agustn Lanusse si impossess militarmente del potere nel
marzo del 1971 e dichiar l'intenzione di ripristinare la democrazia costituzionale a partire dal 1973.
Dall'esilio, Pern sostenne i peronisti di sinistra e le organizzazioni sindacali pi attive.[31]

Il ritorno e la morte
Juan Pern nel 1973
L'11 marzo del 1973 si tennero in Argentina le elezioni generali. Anche se a Pern fu impedito di
concorrere, gli elettori votarono come presidente un suo sostenitore, Hctor Jos Cmpora,
peronista di sinistra. Cmpora si dimise nel luglio dello stesso anno, spianando la strada a nuove
consultazioni. A quel punto la confusione era tale che da pi parti si invocava il ritorno di Pern.
Pern, dall'esilio nella Spagna franchista, aveva abbandonato i suoi propositi populisti e
neosocialisti del periodo con Evita, avvicinandosi molto di pi alla destra, anche se di certo in
maniera slegata dagli Stati Uniti e dalle dinamiche della guerra fredda.
Dalla penisola iberica, Pern aveva sostenuto le il movimento dei montoneros, costituito dall'ala
sinistra dei suoi sostenitori, i quali speravano ancora che dopo il suo rientro in Argentina avrebbe
messo la nazione sulla strada per la costruzione di una "Patria Socialista". A capo fu designato il
peronista Jorge Ricardo Masetti, che organizz le diverse forze rivoluzionarie peroniste.[41]
Dopo la vittoria, avvenuta l'11 marzo 1973, del Fronte Giustizialista di Liberazione (costituito dal
Partito Giustizialista, dal Partito Conservatore Popolare e dal Partito Socialista Unificato), Pern,
rientrato in Argentina, si stacc dai suoi sostenitori di sinistra e si avvicin sempre pi alla destra e

all'ala conservatrice.[41] Il giorno del ritorno circa 3 milioni di sostenitori si radunarono presso
l'aeroporto di Ezeiza per attendere l'arrivo in aereo del loro leader, dopo 18 anni di esilio in Spagna.
Alcuni cecchini, per, spararono sulla folla inerme radunata all'aeroporto e 13 persone vennero
uccise. Si deline presto una marcata e definitiva cesura tra il peronismo di sinistra (i Montoneros,
la chiesa cattolica militante e terzomondista e tutte quelle organizzazioni che avevano combattuto
per la libert e per riportare Pern in patria) ed il peronismo di destra (nazionalisti, conservatori e le
alte sfere della chiesa).[41]
Esclusi da ogni forma di partecipazione politica, pur essendo tra i principali fautori del ritorno di
Pern in Argentina, i Montoneros reclamavano potere e la realizzazione delle istanze neosocialiste
che da sempre avevano immaginato per il proprio paese. Pern arriv a scontrarsi con i Montoneros
quando costoro eseguirono attentati per attirare l'attenzione e pretendere il potere che pensavano
spettasse loro.[41] Pern vinse facilmente la tornata elettorale, divenendo presidente per la terza
volta, nell'ottobre del 1973, affidando a sua moglie Isabel il ruolo di vicepresidente. Il nuovo regime
peronista per si disfece presto per via dei conflitti tra i sostenitori di sinistra e quelli di destra e a
causa di numerosi morti negli scontri.[41]
Pern alla sua prima inaugurazione presidenziale
Ne deriv una vera e propria dichiarazione di guerra tra movimento e governo. Ci furono episodi di
guerriglia e terrorismo da parte di gruppi armati e da parte di filogovernativi (come l'Alianza
Anticomunista Argentina o Tripla A, a cui appartenevano i responsabili del massacro di Ezeiza),
fedeli alle linee di Isabel Pern. I montoneros eseguirono numerosi atti dimostrativi e anche alcuni
sequestri e omicidi. Nel tentativo di ristabilire l'ordine pubblico, il governo deliber alcuni
provvedimenti di emergenza.
Il peronismo di governo, per influenza di Isabel e altri ministri, tra cui il potente massone Jos
Lpez Rega, detto "el brujo", lo stregone, anticomunista accanito, fondatore della Tripla A (che
aveva contribuito a far crescere sottraendo segretamente fondi al suo ministero) e uomo di fiducia
del capo della P2, il faccendiere italiano Licio Gelli, divenne un governo di centro-destra, e
l'anziano Pern fu usato per accreditarsi presso il popolo. I gruppi peronisti radicali, come i
montoneros, ne divennero nemici, e lo stesso Presidente li critic pesantemente, dopo che essi
assassinarono alcuni uomini politici vicini a Pern, tra cui il suo collaboratore Jos Ignacio Rucci.
[41]
Durante le celebrazioni della festa dei lavoratori, il 1 maggio, il presidente Pern, a fronte di una
piazza gremita per la met di simpatizzanti dei Montoneros, a seguito dei cori e degli slogan della
piazza, rinunci al suo discorso sul sindacalismo e si lanci in una violenta invettiva contro il
movimento montonero.[42] I rappresentanti ed i sostenitori del movimento se ne andarono sbigottiti
da Plaza de Mayo, dove aveva avuto luogo il discorso, e dopo la morte di Pern, avvenuta
esattamente due mesi dopo, l'organizzazione si diede alla clandestinit e annunci il ritorno alla
lotta armata per fronteggiare il peronismo ufficiale, in un caos che port al golpe militare.[43]
Il vicino Cile sub intanto la reazione degli Stati Uniti alle sue politiche anti-imperialiste, che
pilotarono un golpe contro il socialista Salvador Allende, preludio a quello che sarebbe successo pi
tardi in Argentina. Bench Pern avesse appoggiato Allende, non pot schierarsi contro Pinochet, a

causa della fragilit della situazione interna. Pern incontr il dittatore cileno nel 1974.[44] Il
presidente soffriva da tempo di numerosi problemi di salute, complicati da una polmonite, al punto
che dovette subito demandare alla moglie gran parte del lavoro politico.[45] Juan Pern mor
improvvisamente il 1 luglio 1974 nella villa di Quinto de Olivos (periferia di Buenos Aires),
colpito da infarto miocardico acuto, dovuto ad una delle malattie di cui soffriva da tempo, una
cardiopatia ischemica cronica con insufficienza cardiaca.[46][47]

La successione
Con molti problemi politici ancora non risolti, a lui succedette la consorte Isabel che, in qualit di
vicepresidente, venne automaticamente nominata Presidentessa ad interim fino alla fine del
mandato.[47] La vedova ed erede organizz imponenti funerali di stato e fece imbalsamare il corpo
di Pern, ponendolo temporaneamente nella cappella della sua casa presidenziale, in attesa della
costruzione di un mausoleo - il quale, a causa degli sconvolgimenti politici successivi, non sarebbe
stato completato - dove avrebbe dovuto essere trasferito anche il corpo di Evita.[48]
Funerali di Stato di Juan Pern
Isabelita Pern inizi una pesante repressione degli oppositori (che avrebbe portato poco dopo al
fenomeno dei desaparecidos), ma si dimostr incapace di controllare il governo, concedendo molto
potere a Lpez Rega e agli anticomunisti pi estremi, finch fu rovesciata da un golpe, organizzato
dai militari con l'appoggio della P2 stessa, che ne trad la fiducia, e della CIA: il 24 marzo 1976 il
suo esecutivo fu sostituito da una giunta militare filostatunitense (durata fino al 1983), presieduta
fino al 1981 dal tenente generale Jorge Rafael Videla, che diede inizio agli anni del terrorismo di
stato durante i quali furono sequestrati, torturati e uccisi 40.000 argentini, tra i quali moltissimi
peronisti, soprattutto di sinistra. Il Partito Comunista Argentino, fedele alle direttive sovietiche che
non volevano rompere i rapporti con Buenos Aires, si schier tuttavia contro i peronisti, lasciando i
montoneros in balia della repressione, additati come "guerriglieri marxisti" e massacrati cos
insieme a migliaia di cittadini.[41] Durante la dittatura militare, oltre ai riferimenti comunisti, venne
proibito lodare o inneggiare a Pern o ad Evita, cosa considerata "azione sovversiva".[49]

I dubbi sulle origini


L'esatta data e il luogo di nascita sono state messe a volte in discussione. L'anagrafe contestata da
Hipolito Barreiro, che nella sua pubblicazione Juancito Sosa, un indio Tehuelche[50] sostiene che
Juan Pern non nato a Lobos l'8 ottobre 1895, ma a Roque Perez il 7 ottobre 1893, e che fosse per
met, da parte di madre, un nativo americano della Patagonia, e non soltanto di lontane origini
imparentato con questa etnia.

La teoria "sarda"
Secondo una teoria pseudostorica sostenuta e argomentata da alcuni studiosi sardi: Peppino
Canneddu, Gabriele Casula, Giovanni Maria Bellu[51], Pern sarebbe stato, in realt, un emigrato
sardo, tale Giovanni Piras di Mamoiada, inventatosi natali argentini per sfuggire alla coscrizione

durante la prima guerra mondiale. La notizia del Pern sardo appare per la prima volta nel marzo
del 1951[52]. Il ricercatore Raffaele Ballore[53] pare demolire per scientificamente la teoria sarda,
anche ripercorrendo le orme del vero immigrato.
Inoltre sono sottolineate le gravi lacune nella ricerca e la confusione delle vite del Piras e del
presidente Juan Pern.[54] I cognomi, con diverse grafie, Pern, Pern e Peron sono diffusi
rispettivamente in paesi di lingua spagnola, in Francia e in Italia. Il cognome Pern risulta essere
comune soprattutto nella regione francese della Bretagna, mentre Peron diffuso in Italia, ma in
Veneto e non in Sardegna, soprattutto nelle province di Padova e Vicenza.[55] invece appurato
che il nonno paterno provenisse dalla Sardegna, fatto ribadito pubblicamente dallo stesso Juan
Pern e riportato nella biografia ufficiale.[56]

Profanazione della tomba e traslazione della salma


Il corpo di Pern rimase quindi al cimitero Chacarita, dove i militari lo avevano fatto seppellire nel
1976, dopo che il dittatore Videla aveva ordinato la distruzione del mausoleo in costruzione. Nel
giugno del 1987 degli ignoti trafugarono le mani del presidente argentino, mutilandone il corpo,
rubando anche alcuni oggetti sepolti con lui (come la spada ornamentale della sua uniforme
militare) e chiedendo un riscatto pari a otto milioni di dollari al Partito Giustizialista[57]. Della
vicenda non se ne seppe pi nulla: una ricerca di Damian Nabot e David Cox ha sostenuto che la P2
di Licio Gelli fosse coinvolta nella dissacrazione del corpo di Pern, per un atto rituale.
C' chi disse invece che le impronte digitali di Pern servissero alla P2 per accedere a presunti conti
svizzeri dell'ex presidente e di Evita[58] o che fosse opera di criminali comuni, che speravano di
ottenere un cospicuo riscatto. Nel 2006, sotto la presidenza di Nstor Kirchner, peronista di sinistra,
il corpo di Pern stato traslato nella sua definitiva sistemazione, in una tomba costruita
appositamente in un terreno di propriet del defunto leader e della seconda moglie Evita, all'interno
della tenuta della villa "Quinta 17 de Octubre". Durante la cerimonia di trasferimento ci sono stati
scontri armati e proteste[59].

La figura di Pern fuori dall'Argentina


La sua posizione ideologica ebbe in Italia un'accoglienza calorosa, alla sua assunzione di potere in
Argentina. Nei manifesti politici dell'epoca, infatti, sia il Partito Comunista Italiano, sia il
Movimento Sociale Italiano esaltarono la sua ascesa, sottolineando le affinit ideologiche che
l'avrebbero collegato potenzialmente a questa o quella formazione politica italiana. Il Peronismo
riscosse successo e simpatia sia nella destra che nella sinistra radicale.
Lotta Continua, movimento comunista extraparlamentare fondato da Adriano Sofri, sul proprio
quotidiano definisce il peronismo come "uno dei fenomeni sociali, politici e ideologici pi
incompresi del nostro secolo".[60] Il congresso del Movimento Sociale Italiano a Roma nel 1949 si
apre con tutti i delegati che gridano Viva Pern!, mentre il settimanale di destra Il Borghese si
schiera apertamente in favore del presidente argentino anche nella lotta contro il Vaticano, in quella
che ritiene la battaglia per impedire che la formula della DC si estenda anche al Sud America.[61]
Terza Posizione, movimento di estrema destra, guard con simpatia alla lotta dei Montoneros,
movimento rivoluzionario peronista di ispirazione socialista nazionale e nazionalista di sinistra,

nato durante lesilio del Presidente Pern.[62] Pern in una sua dichiarazione ad un giornale inglese
afferm: "Gli argentini sono al 30 per cento socialisti, al 20 per cento conservatori, un altro 30 per
cento di radicali [...]"; al che il giornalista lo interruppe domandandogli: "E i peronisti?". "No, no,
peronisti sono tutti quanti", afferm il Presidente argentino con estrema naturalezza.[63]
Sulla matrice politica del peronismo, peraltro, taluni autori[64] vedono il movimento argentino
come la risultante dell'apporto di diverse idee politiche, portate da intellettuali cattolici e marxisti,
come da esponenti della stessa classe operaia, forze che, d'altronde, furono alla base dello stesso
fascismo italiano, sebbene il peronismo sotto Pern o dopo, a differenza di alcuni movimenti
precedenti di estrema destra argentina attivi negli anni '30, non adott mai simbologia fascista
(come il fascio littorio, il saluto romano o la camicia nera, tipici, con varianti locali, di quasi tutti i
fascismi del mondo; anzi, rifacendosi sia alla simbologia socialista e ai gesti di Evita Pern durante
i discorsi pubblici, molti peronisti di sinistra adottarono il saluto a pugno chiuso[65]) o il tipico
militarismo bellicista mussoliniano, rimanendo neutro da questo punto di vista.[66]
Mara Eva Duarte de Pern, nata Eva Mara Ibarguren[1] (Los Toldos, 7 maggio 1919 Buenos
Aires, 26 luglio 1952), stata un'attrice, politica, sindacalista e filantropa[2][3] argentina, seconda
moglie del Presidente Juan Domingo Pern e First Lady dell'Argentina dal 1946 fino alla morte nel
1952, avvenuta per un tumore, a soli 33 anni. di solito indicata come Eva Pern, o con
l'affettuoso diminutivo in lingua spagnola Evita.
Di umili origini, nacque nel villaggio di Los Toldos, presso Junn, situato circa 280 chilometri a
sud-ovest di Buenos Aires, nell'Argentina rurale, il 7 maggio 1919, ultima di cinque figli.[4] Nel
1934, all'et di 15 anni, and a Buenos Aires, capitale della nazione, dove persegu una carriera da
attrice di palcoscenico, radio e cinema.
Eva conobbe l'allora Colonnello Juan Pern il 22 gennaio 1944, a Buenos Aires durante un evento
di beneficenza al Luna Park Stadium a favore delle vittime del terremoto di San Juan. I due si
sposarono l'anno successivo.[5] Nel 1946, Juan Pern fu eletto Presidente dell'Argentina,
proponendo una politica sociale e nazionalista, il peronismo, a cui Eva contribu. Nel corso dei
successivi sei anni, Eva Pern divenne potente all'interno dei sindacati pro-peronisti, perorando la
causa dei diritti dei lavoratori e dei pi poveri.[5]
La sua figura, tuttora oggetto di venerazione popolare in Argentina[6], stata anche al centro di
numerose celebrazioni postume, come il film musical hollywoodiano Evita, tratto dall'omonimo
spettacolo teatrale.

Indice
1 Biografia
1.1 Infanzia
1.2 Los Toldos
1.3 L'adolescenza a Junn
1.4 La partenza per Buenos Aires e la carriera d'attrice
1.5 Il peronismo

1.5.1 La situazione politica e sociale dellArgentina nel 1944


1.5.2 Lincontro con Juan Domingo Pern
1.5.3 Il 1945
1.6 Carriera politica
1.6.1 Partecipazione di Evita nella campagna elettorale
1.6.2 I diritti delle donne e il Partito Peronista Femminile
1.6.3 La relazione con i lavoratori e i sindacalisti
1.6.4 Il giro in Europa
1.6.5 La fondazione Eva Pern
1.6.5.1 Il Decalogo dellAnzianit
1.6.6 Candidatura alla vicepresidenza e malattia
1.7 La morte
1.7.1 La mummificazione e il sequestro del cadavere
2 Evita Pern nella cultura di massa
3 Pubblicazioni di Evita
4 Film recitati da Evita
5 Onorificenze
5.1 Onorificenze argentine
5.2 Onorificenze straniere
6 Note
7 Bibliografia
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni

Biografia

In abiti formali negli anni cinquanta

Un'immagine degli anni '40

Infanzia
Evita nacque il 7 maggio del 1919 a La Union (la propriet terriera del padre), vicino al villaggio
di Los Toldos, in provincia di Buenos Aires. Era l'ultima di cinque figli illegittimi (gli altri erano
Blanca, Elisa, Juan e Erminda) di un piccolo proprietario terriero originario di Chivilcoy, Juan
Duarte, e della sua cuoca e amante, Juana Ibarguren.[5]

Los Toldos
Qualche anno dopo la nascita di Evita, il padre, Juan Duarte, abbandon la famiglia per tornare a
Chivilcoy dalla moglie Estela Grisola e dai figli legittimi. Dopo l'abbandono, la madre di Evita
decise di trasferirsi a Los Toldos con i suoi cinque figli. La casa era situata nella Via Francia
(attualmente rinominata Eva Pern) dove oggi si trova il Museo Municipal Solar Natal de Maria
Eva Duarte de Peron.[7]
La madre possedeva una macchina per cucire Singer, e cos si mise a confezionare pantaloni per un
negozio e la sorella Elisa venne assunta all'ufficio postale del villaggio, in questo modo portavano
avanti l'economia della famiglia.[5]
Gli anni di Los Toldos sono stati fondamentali per rafforzare il carattere di Evita: ai suoi coetanei
era vietato giocare insieme a lei e gli abitanti del villaggio la criticavano sfacciatamente
discriminandola per la sua condizione di figlia illegittima. Per questo motivo la bambina era divisa
tra la solidariet verso la sua famiglia e la vergogna di appartenervi. Anche il suo carattere era
diviso: allegra e capricciosa in casa e introversa quando usciva fuori.[8]
Nel 1926 il padre, don Juan Duarte, mor in un incidente dauto. La famiglia intera part per
Chivilcoy per dare un ultimo saluto all'uomo. La morte del padre aggrav seriamente la situazione
economica della famiglia.[5]
Quando Juana Ibargurez si rec a Chivilcoy con le figlie per rendere l'ultimo saluto all'uomo, Eva
dovette affrontare nuove discriminazioni, sviluppando una strenua avversione verso le ingiustizie.
Le figlie legittime di Duarte, infatti, non volevano lasciar entrare quelle illegittime, e fu soltanto
grazie all'intervento di un parente di Estela Grisola che le ragazze riuscirono ad avvicinarsi alla
bara.[9] Eva racconter come in quell'occasione scopr un sentimento fondamentale che mi domina
completamente lo spirito e la volont: questo sentimento l'indignazione dinanzi all'ingiustizia.
[10]

L'adolescenza a Junn
La sorella Elisa fu trasferita dallufficio postale di Los Toldos a quello di Junn, e cos Juana decise
di trasferire tutta la famiglia al seguito della figlia, lasciando alle spalle numerosi debiti.[11]
A Junn la situazione economica della famiglia miglior, quando i figli trovarono lavoro: Elisa
lavorava allufficio postale, Blanca era maestra di scuola e Juan impiegato nellimpresa il Jabn
Federal.[5]
Il carattere di Evita diventava sempre pi contraddittorio: i suoi compagni di scuola la trovavano
dolce ma nello stesso tempo ne conoscevano lanimo autoritario. Una delle sue compagne, Elsa
Sabella, afferm che Evita voleva sempre comandare. Inoltre, era chiamata la grande giacch,
ripetente, termin le medie inferiori a 14 anni, quando i suoi compagni ne avevano solo 12.[5]
A Junn affiora la vocazione artistica di Eva: era la prima della classe in recitazione. Il suo idolo
cinematografico era Norma Shearer, unattrice di Hollywood. Giorno dopo giorno si convinceva
che il suo destino era fare lattrice: lo comunic alla madre che, nonostante il carattere autoritario,
non aveva principi rigidi e idee arretrate, e accett il desiderio della bambina.[5]

La partenza per Buenos Aires e la carriera d'attrice


Esistono diverse versioni sulla partenza di Evita:
Versione di Erminda Duarte (sorella)
Evita chiese a sua madre di accompagnarla a Buenos Aires per presentarsi a unaudizione a Radio
Nacional. Dopo tante esitazioni, doa Juana accett. Evita recit la poesia di Amado Nervo
Adonde van los muertos? (Dove vanno i morti?) e il direttore della radio, Pablo Osvaldo Valle,
le propose un contratto. Eva si stabil poi a Buenos Aires presso alcuni amici della madre.[12]
Versione di Fermn Chvez (giornalista)
Evita chiese a sua madre di accompagnarla a Buenos Aires per presentarsi a unaudizione a Radio
Belgrano. Per un mese, con laiuto della maestra Palmira Repetti, si esercit su tre poesie: Una
nube di Gabriel y Galn, El da que me quieras e Muerta di Amado Nervo. Dopo la sua audizione
rientrarono insieme a Junn. La risposta della radio si fece attendere. Ci non imped ad Evita di
dichiarare alla sua maestra: Con o senza risposta, parto comunque. Il fratello Juan, che svolgeva il
servizio militare a Buenos Aires, si sarebbe occupato di proteggere la sorella minore dai pericoli
della grande citt.[13]
Versione di Jorge Capsitski e Rodolfo Tettamanti (giornalisti)
Il cantante di tango Agustn Magaldi si esib al teatro di Junn. Juan, il fratello di Eva, lo avvicin
per parlargli di sua sorella Evita, che voleva diventare attrice. Eva fece visita al cantante nel suo
camerino e lo supplic di portarla insieme a lui a Buenos Aires. Magaldi accett e tutto si svolse in
maniera decorosa dato che lui viaggiava in compagnia della moglie.[14]

Eva nel periodo della radio (1941)


Versione di Mary Main (biografa)
Il cantante di tango Agustn Magaldi si esib al teatro di Junn. Evita si intrufol nel camerino del
cantante, divenne la sua amante e arriv cos a Buenos Aires, con lui.[15]
La cosa certa che Eva Duarte arriv il 2 gennaio 1935 a Buenos Aires, a quasi 16 anni.
Inizialmente trov alloggio vicino al Palazzo del Congresso, presso una cugina dellattrice Maruja
Gil Quesada, presentata da Magaldi. Appena arrivata, Evita si dedic alla sola cosa che le sembrava
di importanza vitale: trovare le persone e i contatti giusti per realizzare il suo sogno di attrice.
Magaldi le fu di grande aiuto, infatti le present il regista Joaqun de Vedia e lattore Jos Franco.
[11]
La sua prima esperienza teatrale le fu affidata dal regista J.de Vedia e fu linterpretazione del ruolo
di cameriera, che doveva annunciare: La signora servita. La compagnia di Eva Franco, la figlia
dellattore Jos Franco, le affid in seguito altri ruoli. Le critiche non avevano mai concesso ad
Evita aggettivi migliori di discreta, ma almeno non lavevano mai trovata pessima. Bench
lavorasse per un salario da miseria, continuava a recitare senza sosta. Dopo un anno dalla sua
partenza da Junn, chiuso il sipario della compagnia di Eva Franco, Evita conobbe un periodo
sfortunato: nessuna speranza di lavoro all'orizzonte.[16]
Nel 1936 venne assunta dalla Compagnia Argentina di Commedie Comiche di Pepita Muoz, Eloy
Alfaro e Jos Franco, con i quali part in tourne. Durante il viaggio lattore Jose Franco minacci
di licenziarla se non fosse stata disponibile alle richieste sessuali di lui. Evita trov una buona
risposta alla pretesa dellattore e non venne licenziata ma, quando fecero ritorno a Buenos Aires,
lasci la compagnia.[5]
Le persone che conobbero Eva la ricordano come una giovane molto magra e debole, che aveva il
sogno di diventare unattrice molto importante, con una grande allegria, forza e un forte senso di
amicizia.[5] Lentamente ottenne un certo riconoscimento: partecip come attrice secondaria in un
film, e comparve come modella sulle copertine delle riviste di spettacolo, ma soprattutto inizi una
carriera di successo come annunciatrice e attrice di soap opera. Nell'agosto del 1937 ottenne il suo
primo ruolo in una radio; poco dopo fu assunta nella compagnia dellimprenditrice e attrice teatrale
Pierina Dealessi. Eva deve a questa donna il suo successo del 1938.[5]
Il 1 maggio 1939 la carriera di Evita sub una svolta: la compagnia del Teatro dellAria cominci a

diffondere una serie di radiodrammi firmati Hctor P. Bolomberg, romanziere e poeta, conosciuto
per le sue opere teatrali di argomento storico. Protagonisti: Eva Duarte e Pascual Pelliciotta. Evita si
lanci con successo nella carriera radiofonica. Il primo radiodramma fu Los jazmines del ochenta
(Il gelsomino degli ottanta), trasmessi da Radio Mitre dal luned al venerd. Sempre su una
sceneggiatura di Blomberg, Eva inizi un secondo ciclo di radiodrammi, trasmessi da Radio Prieto,
e successivamente un terzo. Recit anche in un film storico sulla Patagonia, La carga de los
valientes (La carica eroica) e fece le sue due ultime comparse in teatro con le commedie Corazn
de manteca (Cuore di burro) e La plata hay que repartirla (Bisogna dividere i soldi), ma con il
teatro guadagnava poco. Tuttavia nel 1941, partecip a due film: El ms infeliz del pueblo ("Il pi
infelice del paese"), con il celebre comico Luis Sandrini, e Una novia en apuros ("Una fidanzata nei
guai") di John Reinhardt.[17]
Tra radiodrammi e film, Eva finalmente raggiunse una situazione economica abbastanza stabile da
permetterle, nel 1942, di comprare un appartamento in Via Carlo Pellegrini, un quartiere molto
elegante di Buenos Aires.[17]

Il peronismo
Il 22 gennaio 1944 Evita incontr Juan Pern. In quel periodo lArgentina stava attraversando un
momento di trasformazione economica, sociale e politica.[5]
La situazione politica e sociale dellArgentina nel 1944
Economicamente lArgentina aveva cambiato radicalmente la struttura produttiva: nel 1943, per la
prima volta, la produzione industriale aveva superato la produzione agricola.[18]
Socialmente il paese stava vivendo una grande migrazione interna: spinta dallo sviluppo
dellindustria, la popolazione migrava dalle campagne per stabilirsi nelle citt. La grande crescita
industriale gener un processo di urbanizzazione e un notevole cambio di popolazione nelle grandi
citt, specialmente a Buenos Aires. La classe operaia andava sempre pi aumentando e cambiava
colore. I crollo o cabecitas negras (le testoline nere), chiamati cos perch avevano i capelli, i
piedi e gli occhi pi scuri di quelli di qualsiasi immigrato europeo, invasero Buenos Aires. La
grande migrazione interna si caratterizz anche per la presenza di una grande quantit di donne, le
quali cercavano di insediarsi, anche loro, nel nuovo mercato del lavoro stipendiato, che stava
creando lindustrializzazione.[19]
Politicamente il paese viveva una crisi profonda dei partiti politici tradizionali, i quali avevano
instaurato un sistema corrotto fondato sul nepotismo; il governo fu accusato di numerosi brogli
elettorali. Questo periodo conosciuto, nella storia dellArgentina, come la Decade Infame (19311943) e fu diretto da unalleanza conservatrice, chiamata la Concordia. Davanti alla corruzione
scandalosa del governo conservatore, il 4 giugno 1943 ci fu un colpo di Stato militare che apr un
confuso periodo di riorganizzazione e rallentamento delle forze politiche. Tra gli autori del colpo di
Stato del 1943 si distinse il giovane Juan Domingo Pern, colonnello dellesercito argentino.[20]
Lincontro con Juan Domingo Pern
Il 15 gennaio 1944 la citt di San Juan venne distrutta da un terremoto causando pi di diecimila
morti. Juan Domingo Peron, promosso sottosegretario al Departamento Nacional del Trabajo (Il

Ministero del lavoro), con lo scopo di raccogliere i fondi per la ricostruzione del paese, decise di
organizzare un festival affidato a una commissione di artisti, tra i quali anche Evita Duarte. Il 22
gennaio del 1944 durante il festival, al quale parteciparono anche i soldati dellesercito e della
marina, Evita e Pern si incontrarono[21]. Gi nel febbraio seguente decisero di andare a vivere
insieme, nel nuovo appartamento di Evita, situato in Calle Posadas. La carriera artistica di Eva
continuava ad ampliarsi e in questo anno venne anche nominata presidente del sindacato chiamato
Associazione Radicale Argentina.[17]
Il 1945
Il 5 ottobre del 1945, Pern deteneva tre cariche: aveva conservato quelle di Ministro del lavoro e
della Guerra ed era diventato vicepresidente dellArgentina. Pern era lunico che si occupava dei
lavoratori, infatti aveva accordato un aumento dei salari, aveva creato i tribunali del lavoro e
migliorato i sistemi di aiuto sociale. Questa serie di misure popolari, gli assicuravano la fedelt e la
riconoscenza del popolo, e questo agli occhi dellopposizione democratica e del settore militare
rendeva Pern pericoloso.[22]
Il presidente Edelmiro Julin Farrell, sensibile alle critiche dellopposizione e dei militari che
temevano il potere crescente di Pern, aveva annunciato al popolo argentino che prima della fine
dellanno sarebbe stato chiamato a scegliere i propri governanti.[5]
Nella notte dell8 ottobre venne organizzato una marcia su Buenos Aires dagli antiperonisti per
sbarazzarsi di Pern. Durante un incontro tra il generale Avalos, i suoi militari e il presidente
Farrell, venne deciso che Pern avrebbe dovuto lasciare subito la vicepresidenza della nazione, il
ministero della Guerra e la segreteria del Lavoro.[5]
Il 10 ottobre Pern si present alla Segreteria del Lavoro per prendere congedo. In strada
quindicimila operai si erano riuniti davanti al ministero, Evita era in strada tra gli operai.[5]
Pern disse alla folla: Vi chiedo di rispettare lordine pubblico affinch si possa proseguire la
nostra marcia trionfale, per se un giorno si rivelasse necessario, vi chieder di battervi. Stava
lanciando una sfida ai capi dellesercito.[5]
Evita iniziava ad avere paura. La sua carriera si era conclusa: venne chiamata da Radio Belgrano
per essere informata che tutte le sue trasmissioni erano state cancellate.[5]
A mezzanotte, dello stesso giorno, Evita e Pern lasciarono lappartamento di Calle Posadas per
rifugiarsi sul delta del Paran. Il 13 ottobre Pern venne arrestato e deportato per volont dei
generali delle forze armate, che al loro interno erano profondamente divise sulla gestione del potere.
Venne portato sullisola deserta di Martn Graca nel mezzo del Ro de la Plata.[5] Nel giorno in cui
arriv sullisola, Pern scrisse due lettere: una a Mercante, suo amico, e una a Evita.[23]

Il matrimonio civile di Eva e Pern


Nella prima scrive:
...Abbiate cura di Evita. Ha i nervi a pezzi e la sua salute mi preoccupa. Non appena andr in
pensione ci sposeremo e ce ne andremo via...
Nella seconda scrive:
Tesoro mio adorato, solo stando lontani da chi amiamo possiamo misurare il nostro affetto. Da
quando ti ho lasciato, con un dolore cos grande che non puoi immaginare, non sono pi riuscito a
calmare il mio cuore triste. Adesso so quanto ti amo e che non posso vivere senza di te. La mia
immensa solitudine piena del tuo ricordo. Oggi ho scritto a Farrell chiedendogli di accelerare la
mia pensione. Non appena me laccorderanno ci sposeremo e andremo a vivere tranquilli da
qualche parteCosa mi dici di Farrell e Avalos? Che vergogna comportarsi cos con un amico! Ma
la vita Cercher di andare a Buenos Aires in un modo o nellaltro, dunque puoi aspettarmi
tranquillamente e badare alla tua salute. Se riesco a farmi mandare in pensione potremo sposarci
lindomani stesso. Altrimenti arranger le cose in maniera diversa, ma risolveremo la situazione di
abbandono nella quale ti trovi ora Tesoro mio, sii serena e impara ad aspettare. Tutto questo finir
presto e avremo tutta la vita per noi. Ci che ho gi fatto mi giustifica davanti la storia e so che il
tempo mi dar ragione. Comincer a scrivere un libro su tutto ci e lo pubblicher il pi presto
possibile. Allora vedremo chi ha ragione...
Il 16 ottobre fu internato allospedale militare di Buenos Aires per una malattia, vera o fittizia. Lo
stesso giorno la CGT (Confederazione Generale del Lavoro) si riun e proclam uno sciopero di
ventiquattrore per il 18 ottobre. Il popolo per esausto, inizi a non dare pi ascolto nemmeno ai
sindacati. Il 17 ottobre, senza che nessuno avesse dato lordine, non ci fu lo sciopero, ma la
rivoluzione (chiamata la marcia dei descamisados).[5]
I "descamisados" occuparono Plaza de Mayo esigendo la liberazione di Pern, e gli stessi generali
che lo avevano arrestato furono costretti a richiamarlo al Governo. Quel 17 ottobre, "il giorno della
lealt", sotto il cielo incandescente, gli uomini sudati si erano tolti le camicie, di conseguenza la
parola dispregiativa descamisados (gli scamiciati), usata dal giornale La Prensa, divenne la
parola che da allora in poi avrebbe designato il popolo peronista.[5]

Il giornalista Hctor Daniel Vargas ha rivelato che Eva quel giorno era a Junn, nella casa della
madre e torn in citt verso sera.[5]
Dopo la liberazione, il 22 ottobre Pern si spos con Evita a Junn.[5]

Carriera politica

Foto ufficiale
Partecipazione di Evita nella campagna elettorale
Dopo il matrimonio, Pern fu occupato con la campagna elettorale.[5] Il 26 dicembre 1945 Evita e
Pern partirono in tourne elettorale con un treno che venne battezzato El Descamisado, per
raggiungere il Nord del paese; a questo ne seguirono altri. La grande novit di quei viaggi fu
soprattutto la presenza di una donna sul treno. Fino ad allora nessuna moglie aveva mai
accompagnato il proprio marito durante una tourne del genere.[5]
Evita, durante i viaggi, non aveva mai tenuto un discorso; il 4 febbraio 1946, pochi giorni prima
della fine della campagna elettorale, al Centro Universitario Argentino, unassociazione di donne,
organizz un incontro per sostenere la candidatura di Pern. Il futuro presidente, non sentendosi
molto in forma, decise di dare ad Evita lopportunit di parlare al pubblico. Il risultato fu disastroso,
perch il pubblico reclam con rabbia la presenza di Pern, e impedendo cos ad Evita, di poter
pronunciare il suo discorso.[5]
Il 24 febbraio 1946 Juan Domingo Pern venne eletto Presidente della Repubblica argentina con il
52% dei consensi; nel 1947 fond il Partito unico della rivoluzione che venne chiamato Partito
Peronista.[5]
I diritti delle donne e il Partito Peronista Femminile
Una delle battaglie combattute e vinte da Evita Pern fu quella che port al riconoscimento
delluguaglianza dei diritti politici e civili tra gli uomini e le donne, con la legge 13.010 presentata
il 23 settembre del 1947. Il suo impegno per la dignit della donna fu costante e la condusse il 26
luglio del 1949 alla fondazione del Partito Peronista Femminile (PPF).[24]

Alcuni articoli della legge 13.010[25]


Articolo 1: le donne argentine hanno gli stessi diritti politici e obblighi che la legge argentina
impone agli uomini.
Articolo 2: le donne straniere residenti nel paese argentino hanno gli stessi diritti politici e
obblighi che la legge argentina impone agli uomini stranieri, nel caso in cui questi hanno tali
diritti politici.
Articolo 3: per le donne vige la stessa legge elettorale che per l'uomo, come tutti gli atti
civili ed elettorali indispensabile mostrare un documento d'identit.
[...]
Articolo 5: non si applicher alle donne le disposizioni e le sanzioni di carattere militare
contenute nella legge 11.386. La donna che non rispetta l'obbligo di iscriversi, entro i
termini, sar soggetta ad una multa di 50 peso argentino (moneta nazionale) o la pena di
quindici giorni agli arresti domiciliari, a prescindere dalla registrazione.
[...]

Ritratto ufficiale di Juan ed Eva Pern


La relazione con i lavoratori e i sindacalisti
Pern dopo la vittoria nelle elezioni deteneva molti incarichi e non poteva dedicarsi, come aveva
fatto negli anni precedenti, ai diritti dei lavoratori. Fu Eva che si interess di fare da intermediaria
tra le richieste ed i problemi degli operai e Pern. Lefficienza della donna venne ricompensata con
lassegnazione di un ufficio allinterno della Segreteria del Lavoro. Fervente visitatrice di fabbriche,
scuole, ospedali, sindacati, club sportivi e culturali, Eva si guadagn la fiducia del popolo ma in
particolare dei lavoratori e dei sindacalisti, stabilendo una forte ma anche complicata relazione con
loro.[26]

Il giro in Europa
Un anno dopo le elezioni, Evita venne incaricata di rappresentare suo marito in un giro europeo che
comprendeva come prima tappa la Spagna, successivamente lItalia e il Vaticano, la Francia, il
Portogallo, la Svizzera, il Brasile e infine lUruguay.[27] Secondo il giornalista Giorgio Cavalleri,
Eva doveva anche portare in Argentina il denaro presente in alcuni conti svizzeri, lasciati da alcuni
nazisti alla fine della seconda guerra mondiale.[28]
Il giro in Europa fu battezzato dalla first lady come il Giro dellArcobaleno, come lei stessa
afferm: Sono il ponte che collega Pern con il popolo. Attraversatemi!.

A Roma: incontro con un prelato


LEuropa del 1947 era unEuropa stremata dalla guerra appena finita. LEuropa aveva fame e
lArgentina abbondava di grano e di bestiame: questa occasione era per entrambi i continenti
unopportunit positiva.[5]
Il giro in Europa dur 3 mesi. Evita prese laereo il 6 giugno 1947, e arriv in Spagna l8 giugno
1947 allaeroporto di Barajas dove ad aspettarla cera Francisco Franco con sua moglie, lintero
governo ed una importante concentrazione popolare. Fu proclamato un giorno di festa nazionale;
anche per il popolo spagnolo Evita era gi una leggenda e a Madrid non manc di visitare i quartieri
poveri interessandosi dei problemi di tutti, abbracciando gli ammalati e regalando denaro come
faceva in Argentina. Le fu assegnata per loccasione, personalmente da Franco, la Gran Croce
dellOrdine di Isabella la Cattolica. Il viaggio in Spagna prosegu trionfale cos comera iniziato:
ovunque andasse le piazze si riempivano di gente e, specialmente al Sud, laccoglienza fu
commovente.[5]
Il 26 giugno del 47 giunse a Roma. Il momento centrale del soggiorno romano fu rappresentato
dallincontro ufficiale con il Papa Pio XII. Il Pontefice la ricevette con tutti gli onori pronunciando
qualche parola in spagnolo per benedirla, la ringrazi per limpegno donato in favore dei poveri e
assegn al marito la Croce dellOrdine di Pio IX. Il colloquio dur venti minuti, lo stesso tempo
concesso alle regine, e si concluse con lomaggio di un prezioso rosario[5], lo stesso che le fu
messo tra le mani il giorno della sua morte.[29] Il viaggio prosegu poi in Portogallo, Francia e
Svizzera.[30]
Il 23 agosto 1947 arriv in Argentina. Un tappeto rosso era steso dalla banchina alla Dogana. Pern,

doa Juana, le sue tre sorelle e tutti i membri del governo laspettavano su una tribuna improvvisata.
La folla era immensa.[5]
La fondazione Eva Pern
Il lavoro di Evita allinterno del governo peronista era orientato allassistenza sociale con lo scopo
di combattere la povert. Subito dopo il ritorno dal suo tour europeo, Evita organizz un'assistenza
sociale dal nome Crociata Maria Eva Duarte de Peron che si occupava di dirigere l'assistenza
infermieristica e le donne senza fissa dimora, concedendo sussidi e case temporanee. L8 luglio
1948 cre la Fondazione Eva Pern, presieduta da lei stessa, che si occupava di migliorare le
condizioni di vita dei bambini, degli anziani, delle ragazze madri, e donne appartenenti alle classi
pi povere della popolazione. La Fondazione condusse una vasta gamma di attivit sociali, dalla
costruzione di ospedali, case di cura, scuole, campi estivi allassistenza e promozione delle donne.

Evita acclamata dai descamisados


La Fondazione si svilupp secondo tre direttrici: sociale: con aiuti finanziari a chiunque li
chiedesse, con la creazione di posti di lavoro,con la concessione di borse di studio, con la
costruzione di case popolari; educativa: con la costruzione di scuole, la realizzazione di mense per
gli scolari, la costruzione di convitti annessi alle principali scuole; con i famosi "Juegos Infantiles
Evita y Juveniles Juan Pern" con i quali 100.000 bambini e ragazzi provenienti da famiglie povere
poterono accedere all'attivit sportiva con ovvi benefici per la loro salute essendo sottoposti a
continui controlli medici; di sanit pubblica:con la costruzione di ospedali,di scuole per infermiere,
di laboratori di igiene e profilassi, di case di cura per anziani, ponendosi l'obiettivo di sradicare
alcune malattie endemiche dell'Argentina di quei tempi, quali la tubercolosi, la malaria, la sifilide e
la lebbra.
Tra le opere realizzate dalla Fondazione c il complesso dabitazioni Ciudad Evita (nel quartiere
de La Matanza) e molti ospedali, 13 in tutto, che ancora oggi portano il nome di Evita, Eva Pern o
la Repblica de los Nios en Gonnet (in provincia de Buenos Aires).[5]
Il Decalogo dellAnzianit

La preoccupazione speciale di Evita per gli anziani la port a scrivere e a proclamare il 28 agosto
del 1948 il Declogo de la Ancianidad (Decalogo dellAnzianit), ovvero una serie di diritti degli
anziani.
Diritto all'assistenza: tutti gli anziani hanno diritto ad una protezione completa per conto

della loro famiglia. In caso di necessit, lo Stato, fornir tale protezione direttamente o
tramite istituti o fondazioni create a tale scopo[...]
Diritto alla casa: il diritto ad un alloggio con i comfort minimi di igiene una requisito
inerente alla condizione umana.
Diritto all'alimentazione: deve essere fornita in modo particolare un'alimentazione sana e
adeguata all'et e allo stato fisico di ogni anziano.
Diritto al vestiario: il vestiario decoroso e appropriato al clima completa il diritto sopra
citato.
Diritto all'attenzione della salute fisica: la cura della salute fisica degli anziani deve essere
una preoccupazione permanente.
Diritto all'attenzione della salute mentale: necessario assicurare il libero esercizio di
espansione spirituale, concorde con la morale e il culto.
Diritto al tempo libero: alla persona anziana deve essere riconosciuto il diritto di godere un
minimo di intrattenimenti in modo da poter affrontare con soddisfazione le loro ore libere.
Diritto al lavoro: Quando lo stato di salute e le condizioni dell'anziano lo permettono,
l'occupazione attraverso il lavoro produttivo deve essere fornito. Si eviter cos il declino
della personalit.
Diritto di espansione: il patrimonio dell'anziano quello di godere della tranquillit, libero
da ansie e preoccupazioni negli ultimi anni di esistenza.
Diritto al rispetto: l'anzianit ha il diritto al rispetto e alla considerazione degli altri.[25]

Candidatura alla vicepresidenza e malattia

Eva Pern pronuncia un discorso alla Casa Rosada


Il 9 gennaio 1950 Evita svenne in pubblico e venne operata tre giorni dopo di appendicite, ma le
venne diagnosticato anche un tumore allutero.[5]

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Discorso di rinuncia alla candidatura
La campagna ufficiale per la candidatura presidenziale Pern-Eva Pern inizi il 2 agosto 1951, con
larrivo di duecento sindacalisti venuti ad incontrare Pern per chiedergli di accettare la rielezione e
per esprimere il desiderio che Evita facesse parte della formula. Pern non rispose alle richieste e

per questo motivo venne fissata una nuova data; il 22 agosto i sindacalisti si presentarono di nuovo
per chiedere a Evita e Pern di depositare le loro rispettive candidature.[31] La manifestazione non
si svolse sul balcone della Casa Rosada, la casa ufficiale del governo argentino (si temeva che la
piazza tradizionale non fosse sufficientemente capiente per contenere la folla) ma si svolse
nellAvenida 9 de Julio, un pezzo di pampa, la vasta pianura dell'Argentina, della larghezza di un
isolato.[5] Evita voleva guadagnarsi un posto nella scheda elettorale come candidata alla
vicepresidenza; questa mossa preoccup molto i capi militari e i gruppi pi conservatori, i quali
cercarono in tutti i modi di evitare la candidatura. Evita, comunque ricevette un gran supporto dalla
classe operaia e dalle donne peroniste, un supporto cos intenso che sorprese Juan Pern stesso.[5]
Alla manifestazione, la folla chiese ad Evita di annunciare pubblicamente la sua candidatura come
vicepresidente. Evita rispose chiedendo qualche giorno in pi per prendere la sua decisione
definitiva ma il popolo insisteva Ahora, Evita, ahora! (Ora, Evita, adesso) e urlava "Evita,
Vicepresidente!" alla fine giunsero ad un compromesso, Evita comunic al pubblico che avrebbe
annunciato la sua decisione alla radio qualche giorno dopo.[32]
Nove giorni dopo, Evita mand un messaggio radiofonico al popolo argentino, annunciando la sua
intenzione di rinunciare. Ho solo unambizione personale disse Che il giorno in cui si scriver il
capitolo meraviglioso della storia di Pern, di me si dica questo: cera, al fianco di Pern, una donna
che si era dedicata a trasmettergli le speranze del popolo. Di questa donna si sa soltanto che il
popolo la chiamava con amore: Evita.[5]
Gli svenimenti di Eva continuarono fino al 1951, anche durante la cerimonia peronista del 22
agosto. Evita era molto debole e lavanzamento del cancro la costringeva al riposo.[5]

La morte

Eva Pern vota in ospedale nel 1951


Il 5 novembre 1951 fu operata dal famoso oncologo statunitense, George Pack, nellospedale
Avellaneda (lattuale Hospital Interzonal General de Agudos Presidente Pern), costruito dalla
sua Fondazione. Sei giorni dopo vot dal suo letto dospedale per le elezioni generali, Pern venne
eletto presidente per la seconda volta. Attualmente la camera dospedale stata convertita in un
museo.[5]

4 giugno 1952, seconda parata inaugurale di Pern: l'ultima apparizione pubblica di Eva
Il 15 ottobre 1951 era uscito il suo libro autobiografico La razn de mi vida, scritto con laiuto
dello scrittore spagnolo Manuel Pennella; la prima edizione pubblic 300.000 copie. Dopo la morte
di Evita il libro diventer lettura dobbligo nelle scuole.[5]
Il 7 maggio 1952, giorno del suo compleanno, Pern la nomin Leader Spirituale della Nazione
argentina.[33] Era costretta a letto la maggior parte del tempo e arriv a pesare solo 37 kg. Circa un
mese dopo, il 4 giugno 1952, molto provata, comparve per l'ultima volta in pubblico, al fianco di
Pern, in piedi sull'auto presidenziale per la seconda parata inaugurale. Evita riusc a sostenere
l'impegno solo con l'uso di molti antidolorifici.[34] Il 18 luglio Eva entr in coma e mor allet di
33 anni, il 26 luglio 1952, alle 20:23, anche se, nella comunicazione della morte, lorario venne
modificato con le 20:25. Prima di perdere conoscenza, il 18, Eva volle Pern al suo fianco, insieme
alla madre e alla sorella, nonostante si dica che il loro matrimonio era ormai di facciata; al momento
della morte, il 26, Pern era invece nel corridoio dell'ospedale a fumare.[35] A partire dal giorno
della morte, fino alla caduta del regime di Pern, i notiziari della sera si interrompevano ricordando:
"Sono le 20:25 minuti, lora in cui Eva Pern passata allimmortalit".[36] Venne proclamato il
lutto nazionale per un mese.[5]
La mummificazione e il sequestro del cadavere
Secondo quanto disse Pern, il desiderio di Evita era quello di non essere sotterrata poich gi
sapeva, in ogni caso, che lavrebbero esposta. Il medico spagnolo Pedro Ara mummific il cadavere
di Evita, che fu coperto da una bandiera bianca e azzurra e venne posto in una bara chiusa da un
vetro trasparente ed esposto alla Segreteria del Lavoro.[37]

Funerali di Evita Pern


La fila dei visitatori raggiunse circa i due chilometri. Le persone aspettarono anche per dieci lunghe
ore pur di dare lultimo saluto a Evita.[5]
Il 9 agosto la bara venne posta su un affusto di cannone, circondata da una marea di fiori e da due
milioni di spettatori, portata prima al Congresso, poi alla CGT (Confederazione Generale del
Lavoro) dove rimase.[5]
Il 23 settembre 1955 scoppi quella che venne chiamata la Revolucin Libertadora.
Linsurrezione depose Pern.[38]
Il dottor Ara si present alla Casa Rosada per informare il generale Eduardo Lonardi, salito al
potere, che Pern gli aveva lasciato il corpo di Eva; al colloquio partecip anche il tenente
colonnello Carlos Eugenio Moori Koenig, nominato capo del servizio informazioni dellesercito.
Nei mesi successivi Koenig cerc di elaborare nella sua mente un progetto, in seguito chiamato
Operazione Evasione, di cui rese partecipe anche il generale Pedro Eugenio Aramburu, che il 13
novembre sostitu il generale Lonardi. Lo scopo del progetto era nascondere la salma di Eva poich
i militari della Revolucin Libertadora temevano che qualsiasi posto destinato a ospitare quei
resti si sarebbe trasformato in un luogo di culto.[5] Tre giorni dopo della salita al potere di
Aramburu, la CGT venne occupata dallesercito e nella notte del 22 novembre venne sequestrato il
cadavere di Evita. Moori Koenig mise il cadavere in un furgone, dove lo lasci per diversi mesi: le
spoglie vagarono in numerosi edifici militari sempre sotto sorveglianza, protetta e nascosta.[5]
Quando il colonnello Koenig si rese conto che non poteva continuare a spostare la salma di Evita da
un luogo all'altro, la trasport nel suo ufficio, nella sede centrale del servizio informazioni, dove
rimase fino al 1957.[5]
Il generale Aramburu, dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni per seppellire Evita dignitosamente,
si mise in collaborazione con un prete italiano e uno argentino per trasportare la salma in Europa.[5]
Evita fu seppellita sotto il nome di Maria Maggi de Magistris nel cimitero Maggiore di Milano.[5]
Solo nel 1974 il corpo torn in Argentina, dove nel 1976 fu seppellita per ordine dei militari nel
cimitero della Recoleta, nella cappella della famiglia Duarte.[39]

Evita Pern nella cultura di massa


Lo stesso argomento in dettaglio: Evita Pern nella cultura di massa.

Il revival londinese di Evita allAdelphi Theatre nel 2006

La figura di Evita Pern e la sua vicenda umana - che hanno commosso la fantasia popolare di tutto
il mondo nell'immediato dopoguerra - ha ispirato, oltre che numerosi scrittori, anche il mondo della
musica e del cinema. La sua immagine divenne di culto nel suo paese tanto che le furono dedicate
citt, una provincia e la sua autobiografia La razn de mi vida (La ragione della mia vita) divenne
testo obbligatorio nel sistema educativo argentino. Evita fa parte anche dell'immaginario politico
come emblema della sinistra peronista argentina, invisa alle classi elevate anglofile.
famoso il musical Evita del compositore inglese Andrew Lloyd Webber, portato anche sullo
schermo in un film dal titolo omonimo con Madonna e Antonio Banderas (in una parodia di questo
musical, in un episodio della serie animata I Simpson Lisa diviene presidentessa degli studenti).
In Italia, invece, il Quartetto Cetra le dedic, quando era ancora in vita, il motivetto A pranzo con
Evita. Anche il cantautore Skoll, di musica alternativa, ha scritto tre canzoni su di lei (Palabras de
vida, Le strade di Buenos Aires, Evita) raccolte nell'album Evita.