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Studiare gli accordi per suonare meglio gli assolo

di redazione - accordiano DOC #116 | 27 gennaio 2014 @ 13:30

Matt Schofield ci svela il suo segreto per speziare il fraseggio pentatonico blues, colorandolo di jazz: prendere in PRESTITO
interessanti degli accordi. E chi pensava di non doverli studiare perch solista per vocazione, ora non ha pi scuse.

alcune delle note pi

Imparare gli accordi una maniera per uscire dai soliti clich del fraseggio pentatonico ed quello che ho fatto io. Studiare gli accordi, e su di questi costruire il
fraseggio solista, un approccio diverso.
Mentre nomina la scala pentatonica, Matt snocciola questo box discendente costruito sulla diteggiatura pi classica. Labbiamo ugualmente trascritto per mettere
sotto la lente dingrandimento un dettaglio che dona alla scala un sapore molto pi raffinato. Matt apre la scala con un piccolo glissato, unacciaccatura, che parte
dalla 7 maggiore, il G#. Questa nota non appartiene n alla pentatonica minore, n allaccordo di A7. E una semplice raffinatezza, da considerarsi come nota di
passaggio, che strizza locchio a un certo gusto jazzy.

Sapere come costruire gli accordi permette di avere una serie di suoni dai quali attingere per colorare la pentatonica.
Un buon punto di partenza partire da un accordo di A7, accordo sopra il quale usualmente si suona blues con la pentatonica.
Ricordiamo che il A7 (A, C#, E, G) un accordo formato dalla triade di A maggiore (A, C#, E) con lestensione della settima minore, il G. Gli intervalli in gioco
sono pertanto: T, 3, 5, b7.
Viceversa la scala pentatonica minore (A, C, D, E, G) formata dagli intervalli di T, b3, 4, 5, b7.
Questo accordo ha la terza maggiore, il C#, nota che viceversa non inclusa nella scala pentatonica. La prima idea proprio quella di prendere in PRESTITO
questa nota dallaccordo e reinserirla nella pentatonica.
Ecco due esempi estrapolati dai fraseggi esplicativi di Schofield.

Mentre nel primo il fraseggio sulla terza maggiore C#, avviene con un deciso passaggio cromatico, nel secondo, la terza maggiore arriva stiracchiando il C, 3b,
con un leggero bending di semitono sulla corda di A. Deliziosa la chiusura sulla settima minore che lascia l'ascoltatore con il fiato sospeso alla fine del fraseggio!

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Il passaggio sulla terza maggiore non lunico inserimento extra pentatonico che compare in queste due frasi. Attenzione, infatti, anche al passaggio sulla nota
blues, la b5, Eb, preso con una veloce acciaccatura sulla corda di G allottavo tasto.

Poi, se sei capace di inserire suonare un accordo di A6 (A, C#, E, G, F#) potresti prendere in PRESTITO da questo la sesta maggiore il F#.
Anche in questo caso abbiamo isolato s due lick dai fraseggi di Matt. Il primo si apre con un deciso passaggio sul F#, ma poi passa in rassegna tutti gli altri colori
extra pentatonici: terza maggiore e nota blues, intervalli che abbiamo evidenziato in partitura.

Il secondo lick, invece, ci pare francamente pi identificabile con una pentatonica maggiore di A (A, B, C#, E, F#) visto il deciso passaggio sulla seconda B.
Anche qui presente il passaggio tra b3 e 3, C e C#.

Questi inserimenti daranno al vostro fraseggio pentatonico un certo flavor Misolidio.


(Caro Matt, ma sei proprio sicuro di non avere mai studiato le scale? NDR).
Ma non fatevi spaventare e inibire dal nome. Sperimentate semplicemente utilizzando e affidandovi alle le orecchie.

Crediamo possa essere daiuto sintetizzare quanto visto attraverso le diteggiature di tre accordi.

Il primo un Am7. Non mai suonato in questa lezione da Schofield ma una base per visualizzare e costruire i successivi due. Il Am7, formato da A, C, E e G
interamente contenuto nella pentatonica di Am. Quindi il A7, dove c allaggiunta della terza maggiore C#. Da ultimo il A6, con linserimento anche del F#. A
fianco ai tre accordi, proponiamo la pentatonica colorata con le note caratteristiche aggiuntive. A voi il compito di trovare una diteggiatura unica con la
pentatonica e tutte queste estensioni assieme: 3, b5 e 6.

lezioni

matt schofield

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Tutti i commenti
"Caro Matt, ma sei proprio sicuro di non avere mai studiato le scale? NDR"
di eddvedd1978 - accordiano #14754 | 27 gennaio 2014 @ 15:19

"Caro Matt, ma sei proprio sicuro di non avere mai studiato le scale? NDR." esattamente quello a cui stavo pensando dopo aver letto le prime righe dell'articolo

rispondi

Re: "Caro Matt, ma sei proprio sicuro di non avere mai studiato le scale? NDR"
di Fabione72 - accordiano #28527 | 28 gennaio 2014 @ 09:48

HAHAHA !
eggi (mi sembra che la teoria dei gradi degli accordi e, quindi delle scale, tutto sommato la conosca abbasatanza bene ;) )
Saludos

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Re: "Caro Matt, ma sei proprio sicuro di non avere mai studiato le scale? NDR"
di rickyfigoli - accordiano #36535 | 28 gennaio 2014 @ 15:02

Beh, direi di si, ma credo davvero che non si sia mai messo a fare quartine, quintine e sestine a tre note per corda, e direi che i risultati gli danno
ragione...
-I leggins e il power trio non mentono mai.
rispondi

Queste son chicche da incorniciare!!!

di Chiodo - accordiano #31091 | 27 gennaio 2014 @ 17:47

Grazie Redaction e Thank you....Matt!!! :)


-Adoro il suono del silenzio che diventa fragore assordante quando scaturisce dalla verita'

rispondi

Sembra il terzo fratello Winter,( ...

di uzzi66 - accordiano #39259 | 27 gennaio 2014 @ 20:42

Sembra il terzo fratello Winter,( Johnny. Edgar e Matt

rispondi

Le acciaccature sono il sale di un fraseggio che si rispetti


di Fabione72 - accordiano #28527 | 28 gennaio 2014 @ 09:50

pi passa il tempo e pi me ne convinco.


Grazie Accordo :)

rispondi

Grazie redazione, un solo piccolo ...

di tigerwalk - accordiano #26344 | 28 gennaio 2014 @ 20:10

Grazie redazione, un solo piccolo appunto: MATT SCHOFIELD non Scofield ;-)

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non mi sembra...

di adsl36 - accordiano DOC #31823 | 31 gennaio 2014 @ 17:09

...che abbia studiato un granch di scale. p.s.: e ridje co ste fender...

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