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APalazzoCutsembracheilrestaurodebbaancoracominciare

Ventannidopoilprimointervento,lanalisielepropostedellarch.Belvedere

InoccasionedeltrecentesimoanniversariodallinaugurazionediPalazzoAragonaCut,abbiamo
incontratoAntonioBelvedere,architetto,docentedidisegnoestoriadellartealLiceoCannizzaro
di Palermo, responsabile del primo cantiere di restauro del Palazzo, nel 1992. Frutto di
quellesperienzailvolume"IlPalazzoCutdiBagheria"editonel1995eadoggiilpicompleto
lavorodistudiostoricoarchitettonicosullanascitaeglisviluppidelPalazzo.

PidiventannifahaicuratoilrestaurodiPalazzoAragonaCut,acquistatodalComune
pochianniprimainunostatosemifatiscente.Comnatoquelprogettodirestauro?

Peressereprecisiilcantierecheseguiicomedirettoredeilavorisisvolsetralestatedel1992e
lautunnodellannosuccessivo.Quelcantierediedelavvioailavoridirestauro.Che,dopoil1993,
sonostatiproseguitidatecnicidelComuneedellaSovrintendenza.importanteprecisarloperch,
purtroppo,noncondividoquasinulladellescelteoperatedopoilprimocantieredamediretto.
Alloracioccupammosolodicoperture,impermeabilizzazione,demolizionedellesuperfetazioni,
sostanzialmentemuridivisori,avoltepesantissimi,cheavevanoinvasolegrandisalesettecentesche
perricavarnedegliappartamenti. Neiprimimesidel1993cifuilprimocommissariamentodel
comuneperinfiltrazionimafiose.Unmomentodifficilissimo.Ilprogettoavevapresolemossenel
1983conlaffidamento dellincarico dapartedellagiuntaGargano.Laculturadelrestauroera
ancora,inqueglianni,appannaggiodiristrettissimelites,gelosedelleproprieconoscenze.Cerano
scarsissime pubblicazioni, niente Internet, poca informazione. Tra difficolt varie, anche
economiche(nessuncompensoeraallepocariconosciutoaiprofessionistichedovevanoaccollarsi
tuttelespesedelprogetto)riuscimmoadeffettuareirilievimanualidellopera,eadespletarele
praticheperlacquistodelbeneversolafinedeglianniOttanta.Mimisiastudiaree,nel1992,poco
primadellaperturadelcantiere,avevoappenafinitoimieistudispecialisticipressoilcentroperla
conservazioneerestauroalluniversitCattolicadiLeuven(Belgio),doveeroandatoconunaborsa
distudio.DuranteedopoilCommissariamento,tiravaunariabruttissima.Inquelperiodoeconla
successivagiuntaValentino,nonostantelecompetenzeacquisitesulcampoeunabellamonografia
sul Palazzo pubblicata nel 1995, il Comune di Bagheria si adoper per non avvalersi pi
(mettiamolacosi)dellamiacollaborazione.Nientediufficiale:nessunorisposepiallemieletteree
aimeiappelli.Conunbelcontenziosolegaleforseavreipotutoarricchirmi.Maioscelsilalibert,
lesperienzaelaconoscenza.Dal1998al2003holavoratoaParigiperunostudiochesioccupava
direstauriintredipartimentifrancesi:unaesperienzafantasticadovehoimparatotantissimo,sul
pianoumanoeprofessionale.

Coshasignificato,perunbagherese,lasfidadelrecuperodiquelPalazzo?

Ilcantieredel9293fu,nelbeneenelmale,ilprimoattoconcretoperilrecuperodelpatrimonio
architettonicocittadino.Edperquestoche,dopotantiannienonostantelevicendecuiaccennavo
prima, il mio nome continua e continuer ad essere legato a questopera. Ma c molta
disinformazionealriguardo. Latraccia piprofondarimanelapubblicazione diquellibroIl
PalazzoCutdiBagheria,chestatolettodamigliaiadibagheresieperilqualestopensandoa
unaristampa.Lavercontribuitoallascopertadellastoriadiquestomonumento,comebagherese,
motivodorgoglio.IllibroottennealloralaprestigiosapresentazionediGioacchinoLanzaTomasi.
Lo stampai a mie spese. Fu, nel suo piccolo, anche un successo commerciale: tutte le copie
stampatefuronovenduteeriusciinonsoloacoprirelespesedistampamaancheaguadagnarci
qualcosa. AlloramirecaiaColonia,sulletraccediHittorff,architettofrancotedescocheaveva
visitato la villa nel 1823. I suoi disegni inediti, e che per primo ho pubblicato, furono
importantissimipercapirelasituazionedegliesternidellavilla.Ilmiolibrodel1995suggeriva
anchemolteindicazionipreciseperilrecuperodegliinterni,maevidentementenessunoleraccolse.

Illavorodelrestauratore,percertiaspetti,somigliaaquellodellarcheologoediquestultimo
condivideanchequalchesorprendentescoperta:successoancheinquelloccasione?

Delcantiere,apartelafaticaeletensionidiroutine,ricordoalcunimomentidigrandeemozione.
Comequandoconunpiccolobisturiscrostaiilcartigliochesitrovasuunodeiportalidelvestibolo
facendoaffiorareliscrizioneEressequiunteatropersuouso1835. Ilgrandevestibolo
salonedingressoerastatoadibitoateatrodaAlessandroFilangeridiCut,ilDucadiMisilindino,
che virappresentava le opereche dadrammaturgo dilettante, sidivertiva ascrivere. Eprima
ancora, era stata una grande emozione far tornare alla luce le volte affrescate nascoste da
controsoffitti,posticci.InunadellesaleadEstceranotraccediuncamino.Appuraichesitrovava
aSantaFlavia,pressolaresidenzadidonArmandoTrigona.Luifugentilissimo,mifecescattare
dellefoto,nericavammounrilievo,chepubblicammo.Speravamocheungiornopotessetornarea
casa,manessunainiziativavennemaiintrapresadalComuneintalsenso.Dopolosmontodiuna
voltanovecentesca,necessariopermettereinlucequellasottostantesettecentesca,fecitrasportare
neidepositicomunaliconletteradiaccompagnamentocheconservoalcuniframmentibellissimi
cheavreivolutoesporrearestauroultimatoinunadellesaledellavilla,insiemeadaltrireperti(tutti
dichiarati).Nonsisachefineabbianofatto.Nessunonehapiparlato.

InquestiventanniPalazzoCuthaospitatolaBibliotecacomunale,ilMuseodelGiocattolo
(ora trasferito alla Certosa), un laboratorio di Cinema dellUniversit di Palermo,
ultimamentealcunilocalisonostatiaffidatiallAssociazioneBagnera,mavisonostateanche
polemiche legate acerti usidisinvoltideilocali:dallesfilate dicanialleclatante partydi
capodanno. Secondo te, Palazzo Cut adatto ad essere un contenitore polifunzionale, o
dovrebbe essere destinato ad un uso pi strettamente legato ad ambiti dallalto profilo
culturale?

Inlineadiprincipiononsonocontrario,anzi,allutilizzodistrutturemonumentali perospitare
attivitemanifestazionivarie,festecomprese. Limportante che tuttoavvengaconladovuta
assunzione di responsabilit e rispetto per il contesto, in condizioni di sicurezza e con la
indispensabiletrasparenzanelleprocedurediaffido.Sonocontrarioallamusealizzazioneditutto.
La vita deve riempire e animare quegli spazi, la gente deve sentirli propri. Bisogna educare
allamore e al rispetto per il passato e intensificare sorveglianza e manutenzione. Con queste
premessetuttosecondomelecito,anchelafestapiaudace.LEcoledesBeauxArtsaParigio
laccademiadiBreraaMilano,sonoospitateinstrutturestoriche,conunconnubiofantasticotra
contemporaneitepassatomonumentale.IlmercatodelpescediTrapani,alcontrario,daqualche
announapiazzavuotaedesertaconlesuebellissimearcatedisposteadesedra.Finoaqualcheanno
facivendevanoilpesceesecondomeeraancorapibella,pienadivoci,colorie...profumi.

A ventanni dal restauro, come ritieni sia stata condotta la conservazione e la tutela del
Palazzo?Oggiqualisarebberogliinterventidaattuareperlasuaconservazione?
Se fossimo in tempi normali, con disponibilit di fondi, direi che il restauro di Palazzo Cut
dovrebbe ancora iniziare. Ci sarebbero moltissimi interventi da fare per rendere quegli spazi interni
dignitosi e accoglienti. Per sistemare gli esterni, migliorare il sistema di illuminazione, ecc. Cosi
com, mi sembra tutto un po squallido e poco dignitoso. Anche nelle condizioni attuali,
comunque, piccole cose potrebbero essere fatte, per migliorarne la fruizione, la sicurezza, la
conservazione. Come ad esempio fare la ringhiera mancante del balconcino centrale sulla corte
donore, che risulta allapazzato da oltre un ventennio (oltre che brutto anche poco sicuro). O
togliere quel proiettore piazzato sul portale dingresso al salone vestibolo che la sera ti abbaglia e
impedisce di mettere in risalto quel simpatico leoncino ammiccante, emblema araldico dei Naselli
dAragona, fondatori della villa. O dismettere quellorrendo filo elettrico con piattino di latta,
penzolante dalla volta della sala a Nord-Est, quella dove si svolgono molti eventi. O ripulire e
tenere sotto sorveglianza il passaggio pedonale verso la Stazione FS, che in condizioni di degrado
spaventoso. E poi manutenzione, manutenzione, manutenzione. Non solo per Palazzo Cut, ma per
tutti gli spazi e le strutture pubbliche. Mi sono spaventato a constatare le condizioni di degrado della
villetta comunale in zona Palagonia, nata da un interessante progetto pubblicato su molte riviste e
abbandonato allincuria e alle ortiche. Il problema dunque di ordine generale.

Gianfranco Scavuzzo

ANTONIO BELVEDERE (Bagheria, 1955), architetto, insegna disegno e storia dellarte presso il liceo
scientifico Cannizzaro di Palermo. Allattivit di libero professionista in Italia e allestero ha sempre
affiancato quella di studio e di ricerca. Master in restauro dei monumenti e dei centri storici a
Lovanio (1991/1994), diplme dtudes approfondies in progettazione architettonica e urbana a
Parigi (2000), nel 2014 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in storia dellarchitettura presso
le universit di Palermo e di Versailles Saint Quentin-en-Yvelines. Per la case editrice Officina di
Roma, ha pubblicato recentemente il libro Quando costruiamo case, parliamo, scriviamo, dedicato
alla figura di Vittorio Ugo.