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Il libro

Secondo la mitologia nordica, quando un uomo muore valorosamente con la spada in mano diventa
uno degli immortali guerrieri di Odino, il re degli dei. Magnus Chase, sedici anni e una vita di
espedienti, non avrebbe mai immaginato di morire brandendo unarma millenaria contro un gigante
deciso a carbonizzare il Ponte di Boston e migliaia di innocenti.
Lascesa al Valhalla, lOlimpo nordico, solo linizio per il giovane eroe. Tra bellicose valchirie,
nerboruti guerrieri e sontuosi banchetti, Magnus sta per scoprire la sconvolgente verit: suo padre il
divino Freyr e il suo compito ritrovare la Spada dellEstate, scongiurando cos il Ragnarok, il Giorno
del Giudizio, in cui i Nove Mondi saranno distrutti e gli dei si scontreranno in battaglia con i giganti.
La vita di Magnus appena finita. Eppure appena cominciata.
Lautore

RI CK RI ORDAN: autore per ragazzi e adulti, stato premiato con i


riconoscimenti pi importanti del genere mystery. Vive a Boston con la
moglie e i due figli. Le saghe Percy Jackson e gli dei dellOlimpo, Eroi
dellOlimpo e The Kane Chronicles hanno venduto un milione e 400
mila copie in Italia e pi di quaranta milioni di copie nel mondo.
La spada del guerriero il primo episodio della nuova saga Magnus
Chase e gli dei di Asgard.
Rick Riordan
MAGNUS CHASE E GLI DEI DI ASGARD
La spada del guerriero

Traduzione di Loredana Baldinucci e Laura Melosi


A Cassandra Clare.
Grazie per avermi lasciato condividere
lottimo nome di Magnus.
1
BUONGIORNO! TU MORIRAI

S, lo so. Adesso leggerete di come sono morto nel modo pi atroce e direte cose tipo:
Wow! Che forza, Magnus! Posso morire anchio nel modo pi atroce?.
No. Non potete.
Non buttatevi gi dal tetto. Non correte a piedi in mezzo allautostrada e non datevi
nemmeno fuoco. Non cos che funziona. Non finirete dove sono finito io.
E poi, non vi piacerebbe essere nei miei panni. A meno che non abbiate il folle
desiderio di vedere guerrieri non morti che si fanno a pezzi a vicenda, spade che
mozzano il naso a giganti o elfi oscuri vestiti allultima moda, non prendete neanche
lontanamente in considerazione lidea di cercare la porta con le teste di lupo.
Mi chiamo Magnus Chase. Ho sedici anni. Questa la storia di come la mia vita
andata a rotoli dopo che mi sono fatto ammazzare.

La mia giornata inizi in modo abbastanza normale. Stavo dormendo sul marciapiede
sotto un ponte del Public Garden quando un tizio mi svegli con un calcio e disse: Ti
stanno cercando.
A proposito, erano due anni che vivevo in strada.
Alcuni di voi forse penseranno: Oh, che tristezza. Altri invece rideranno: Ah ah, che
sfigato!. Ma, se mi aveste visto l, il novantanove per cento di voi mi sarebbe passato
accanto come se fossi invisibile. Avreste pensato: Fa che non mi chieda dei soldi. Vi
sareste domandati se ho pi anni di quelli che dimostro, perch un adolescente non
potrebbe mai trovarsi nelle condizioni in cui io mi trovavo, dentro un vecchio sacco a pelo
puzzolente, allaperto, nel pieno dellinverno di Boston. Qualcuno dovrebbe aiutare
questo povero ragazzo! avreste concluso.
E poi avreste tirato dritto.
Pazienza. Non mi serve la vostra compassione. Sono abituato alle prese in giro. E sono
decisamente abituato al fatto che la gente mi ignori. Perci procediamo.
Il barbone che mi aveva svegliato si chiamava Blitz. Come al solito, sembrava reduce
da un uragano di sporcizia. I capelli neri e crespi erano pieni di cartacce e ramoscelli. Il
volto era del colore del cuoio, cosparso di chiazze di gelo. La barba ispida si arricciava in
tutte le direzioni. Una patina di neve sporca incrostava lorlo del suo impermeabile, che
strusciava a terra Blitz superava a stento il metro e mezzo di statura e i suoi occhi
erano cos dilatati che le iridi sembravano fatte di sole pupille. Con quellespressione
perennemente allarmata, aveva sempre laria di potersi mettere a urlare da un secondo
allaltro.
Strizzai gli occhi cisposi. Avevo un saporaccio di hamburger stantio in bocca. Il sacco a
pelo era caldo, e non avevo nessuna voglia di uscire di l. Chi mi sta cercando?
Non lo so di preciso. Blitz si strofin il naso. Se lera rotto cos tante volte che ormai
era fatto a zigzag, come una saetta. Stanno distribuendo dei volantini con la tua foto e il
tuo nome.
Imprecai. Poliziotti e guardiani del parco erano una cosa che riuscivo a gestire.
Scansafatiche in divisa, volontari dei servizi socialmente utili, universitari ubriachi e
drogati in cerca di facili vittime sarebbero stati un risveglio tranquillo, come una
colazione a base di pancake e succo darancia.
Ma quando qualcuno conosceva il mio nome e la mia faccia era unaltra storia. Voleva
dire che mi avevano proprio preso di mira. Forse quelli del ricovero ce lavevano con me
per via dello stereo che avevo rotto a Natale. (Quelle canzoncine natalizie mi stavano
facendo impazzire.) Forse una telecamera di sorveglianza mi aveva beccato lultima volta
che avevo ripulito portafogli al Theater District. (Ehi, mi servivano i soldi per la pizza.) O
forse, per quanto sembrasse improbabile, la polizia mi stava ancora cercando per
interrogarmi sullomicidio di mia madre
Raccolsi tutte le mie cose. Ci misi tre secondi in tutto. Il sacco a pelo arrotolato stretto
entrava perfettamente nel mio zaino, insieme allo spazzolino e a un cambio di biancheria
e di calzini. A parte gli abiti che avevo indosso, era tutto ci che possedevo. Con lo zaino
in spalla e il cappuccio della felpa calato sugli occhi, mi confondevo facilmente nel viavai
di pedoni. Boston era piena di universitari, alcuni dei quali sembravano perfino pi
giovani e messi peggio di me.
Mi voltai verso Blitz. Dove hai visto questa gente con i volantini?
Beacon Street. Vengono da questa parte. Un bianco di mezza et e una ragazza sui
sedici anni, probabilmente la figlia.
Aggrottai la fronte. Ma non ha senso. Chi?
Non lo so, figliolo, ma ora devo andare. Blitz strinse gli occhi al chiarore dellalba,
che stava tingendo darancio le finestre dei grattacieli. Per ragioni che non avevo mai
capito del tutto, lui detestava la luce del giorno. Forse era il vampiro senzatetto pi basso
e tracagnotto del mondo. Dovresti andare da Hearth. Sta dalle parti di Copley Square.
Cercai di reprimere lirritazione. Gli altri vagabondi della zona ci scherzavano sempre
su, dicendo che Hearth e Blitz mi facevano da pap e da mamma, perch ora luno ora
laltro mi ronzavano sempre intorno.
Grazie, me la cavo da solo ribattei.
Blitz si mordicchi lunghia del pollice. Non lo so, figliolo. Oggi no. Devi fare la
massima attenzione.
Perch?
Lanci unocchiata alle mie spalle. Stanno arrivando.
Mi voltai, ma non vidi nessuno. Quando mi girai di nuovo, Blitz era sparito.
Odiavo quando faceva cos. Bastava un attimo e Puf! Quel tipo era come un ninja. Un
ninja-barbone-vampiro.
Avevo due opzioni: andare a Copley Square e starmene con Hearth, o puntare verso
Beacon Street e cercare di identificare le persone che mi stavano cercando.
La descrizione che Blitz ne aveva dato mi incuriosiva. Un bianco di mezza et e una
ragazza sui sedici anni che mi cercavano allalba di un mattino gelido. Perch? Chi erano?
Mi spostai lentamente lungo il margine dello stagno. Quasi nessuno prendeva il
sentiero sotto il ponte. Potevo costeggiare il fianco della collina e vedere chiunque si
avvicinasse sul sentiero superiore, senza essere visto.
La neve copriva il terreno. Il cielo era limpido, di un azzurro quasi accecante. I rami
spogli degli alberi sembravano smaltati di vetro. Il vento penetrava gli strati dei miei
vestiti, ma a me non dispiaceva il freddo. Mia madre diceva che ero per met umano e per
met orso polare.
Maledizione, Magnus mi rimproverai.
Dopo due anni, i miei ricordi di lei erano ancora un campo minato. Ci inciampavo per
sbaglio, e tutta la mia calma esplodeva in mille pezzi.
Cercai di concentrarmi.
Luomo e la ragazza si stavano avvicinando. Luomo portava i capelli biondo-rossicci
un po lunghi, fino a coprire il colletto della camicia; non tanto perch quella pettinatura
gli piacesse, ma, mi sembrava, perch non si era voluto prendere la briga di tagliarli. La
sua espressione sconcertata mi ricordava quella di un supplente a scuola, della serie So
che mi ha appena colpito una pallina di carta, ma non ho idea di chi me labbia lanciata.
Indossava un paio di scarpe eleganti, totalmente inadatte allinverno bostoniano. I calzini
erano di due marroni diversi. Pareva essersi annodato la cravatta al buio, e girando su
stesso.
La ragazza era decisamente sua figlia. Aveva gli stessi capelli folti e ondulati, solo che i
suoi erano pi chiari, e lei era vestita in modo molto pi consono: scarponcini da neve,
jeans e giacca pesante, con una maglietta arancione che spuntava dalla scollatura. La sua
espressione era pi decisa, arrabbiata. Stringeva in mano un mazzo di volantini come se
fossero compiti per i quali le avevano dato un voto sbagliato.
Se stava cercando me, non volevo che mi trovasse. Faceva paura.
Non riconoscevo n lei n suo padre, ma una strana sensazione mi pungol la nuca,
simile a una calamita che cercava di attirare in superficie un ricordo molto antico.
Padre e figlia si fermarono alla biforcazione del sentiero. Si guardarono intorno quasi
si fossero resi conto solo allora di trovarsi nel bel mezzo di un parco deserto, in pieno
inverno, alle ore non-esiste-e-tre-quarti.
Roba da non credere! esclam la ragazza. Voglio strangolarlo.
Pensando che parlasse di me, mi accovacciai un po di pi.
Il padre sospir. Credo che dovremmo evitare di ucciderlo. pur sempre tuo zio.
Ma due anni? replic lei. Pap, come ha potuto non dircelo per due anni?
Non so spiegare le azioni di Randolph. Non ho mai saputo spiegarle, Annabeth.
Inspirai cos forte, che per un attimo ebbi paura che mi sentissero. Fu come se
qualcuno mi avesse staccato dal cervello la crosta di una vecchia ferita, scoprendo ricordi
sanguinanti di quando avevo sei anni.
Annabeth. E questo significava che luomo dai capelli biondo rossicci era zio
Frederick?
Tornai con la mente allultimo Giorno del Ringraziamento che la nostra famiglia aveva
passato insieme: io e Annabeth che ci nascondevamo in biblioteca a casa dello zio
Randolph, noi che giocavamo a domino mentre gli adulti urlavano e litigavano al piano di
sotto.
Sei fortunato a vivere con la tua mamma. Annabeth aveva impilato unaltra tessera
del domino sul suo palazzo in miniatura. Era incredibilmente ben fatto, con una fila di
colonne davanti, come un tempio. Io scapper di casa.
Non avevo dubbi che facesse sul serio. Ero sbigottito dalla sua sicurezza.
Poi zio Frederick era comparso sulla soglia. Teneva i pugni stretti. Lespressione cupa
del viso contrastava con la renna sorridente che campeggiava sul suo maglione.
Annabeth, ce ne andiamo.
Lei mi aveva guardato. I suoi occhi grigi erano un po troppo truci per una bambina di
prima elementare. Stammi bene, Magnus. E con un colpetto secco delle dita, aveva
fatto crollare il tempio di tessere.
Quella era stata lultima volta che lavevo vista.
Dopo, mia madre era stata categorica: Ci terremo alla larga dai tuoi zii, soprattutto da
Randolph. Non gli dar quello che vuole. Mai.
Non mi spieg che cosa volesse Randolph, n quale fosse il motivo del litigio tra loro
due e Frederick.
Devi fidarti di me, Magnus. Frequentarli troppo pericoloso.
Mi fidai di mia madre. Anche dopo la sua morte, non ebbi nessun contatto con i miei
parenti.
E ora, allimprovviso, mi stavano cercando.
Randolph abitava in citt, ma, per quanto ne sapevo, Frederick e Annabeth vivevano
ancora in Virginia. Eppure eccoli l, a distribuire volantini con il mio nome e con la mio
foto sopra. Una mia foto? Non sapevo nemmeno come facessero ad averne una!
Mi girava cos tanto la testa, che mi persi parte della loro conversazione.
Per trovare Magnus stava dicendo zio Frederick. Controll il cellulare. Randolph
al ricovero comunale di South End. Niente, dice. Dobbiamo dare unocchiata al ricovero
per i giovani in fondo al parco.
Come facciamo a sapere che Magnus ancora vivo? chiese Annabeth, affranta.
scomparso da due anni! Potrebbe essere morto di freddo in un fosso chiss dove!
In parte ero tentato di saltare fuori dal mio nascondiglio e gridare: TA-DA!.
Anche se non vedevo Annabeth da dieci anni, mi dispiaceva che fosse cos angosciata.
Ma, dopo tutto il tempo che avevo vissuto in strada, lavevo imparato a mie spese: mai
infilarsi in una situazione prima di aver capito che cosa sta succedendo.
Randolph sicuro che Magnus sia ancora vivo disse zio Frederick. da qualche
parte qui a Boston. Se la sua vita veramente in pericolo
Si allontanarono verso Charles Street, le voci portate via dal vento.
Ora stavo tremando, ma non per il freddo. Avrei voluto inseguire Frederick,
agguantarlo e pretendere che mi dicesse cosa stava succedendo. Come faceva Randolph a
sapere che ero ancora in citt? Perch mi stavano cercando? Perch la mia vita era in
pericolo pi che in qualsiasi altro giorno?
Ma non li seguii.
Ripensai allultima cosa che mia madre mi aveva detto. Non volevo prendere luscita
antincendio, non volevo lasciarla, ma lei mi aveva afferrato per le braccia e mi aveva
obbligato a guardarla. Magnus, scappa! Nasconditi. Non fidarti di nessuno. Ti trover.
Fa qualunque cosa, ma non andare a chiedere aiuto a Randolph.
Poi, un attimo prima che uscissi dalla finestra, la porta del nostro appartamento era
esplosa in mille pezzi. E due paia di occhi che brillavano di luce azzurra erano emersi
dalle tenebre
Mi scrollai quel ricordo di dosso e restai a guardare zio Frederick e Annabeth che si
allontanavano, svoltando a est, verso il Common.
Zio Randolph Per qualche ragione, doveva aver contattato Frederick e Annabeth. Li
aveva fatti venire a Boston. Per tutto questo tempo, sembravano aver ignorato che mia
madre era morta e che io ero scomparso. In ogni caso, perch Randolph glielo aveva detto
proprio adesso?
Riuscivo a pensare a un solo modo per avere delle risposte senza affrontare lui
direttamente. Randolph abitava a Back Bay, a pochi passi dal parco. Stando alle parole di
Frederick, non era in casa. Era da qualche parte nel South End, a cercare me.
E, dal momento che non c niente di meglio di una bella effrazione per cominciare la
giornata, decisi di fare un salto da lui.
2
LUOMO CON IL REGGIPETTO DI METALLO

La grande casa di famiglia era uno schifo.


Oh, certo, voi non lo direste mai. Vedreste il massiccio palazzo a sei piani di pietra scura
con i gargoyle agli angoli del tetto, le finestre a lunetta con i vetri istoriati, i gradini di
marmo e tutti gli altri particolari in stile qui ci abita gente ricca, e vi domandereste
perch io dormo in strada.
Due parole: zio Randolph.
La casa era sua. In qualit di figlio maggiore, laveva ereditata dai miei nonni, che
erano morti prima che io nascessi. Non avevo mai saputo molto della soap opera di
famiglia, ma correva parecchio cattivo sangue fra i tre fratelli: Randolph, Frederick e mia
madre. Dopo il Grande Scisma del Ringraziamento, non mettemmo pi piede nel palazzo
avito. Il nostro appartamento era a neanche mezzo chilometro di distanza, ma tanto
valeva che Randolph abitasse su Marte.
Mia madre lo nominava solo se ci capitava di passare in macchina davanti a casa sua. E
allora la indicava come si farebbe con un dosso pericoloso. Eccola l. Evitala.
Da quando vivevo in strada, ogni tanto capitavo da quelle parti, di notte. Sbirciavo
nelle finestre e vedevo scintillare vetrinette piene di spade e asce dantiquariato,
spaventosi elmi con visiera che mi fissavano dalle pareti, ombre di statue che si
stagliavano alle finestre dei piani alti come spettri pietrificati.
Diverse volte sono stato sul punto di entrare a curiosare di nascosto, per non ho mai
avuto la tentazione di bussare. Ti prego, zio Randolph, so che odiavi mia madre e che
non mi vedi da dieci anni; so che tieni pi alla tua collezione di anticaglie arrugginite che
alla famiglia; ma non potrei per favore vivere nella tua bella casa e mangiare le tue croste
di pane raffermo?
No, grazie. Preferivo vivere in strada e mangiare falafel del giorno prima nei corridoi
dei centri commerciali.
Per pensai che sarebbe stato abbastanza facile entrare, dare unocchiata intorno e
cercare di scoprire che stava succedendo. Gi che cero, forse avrei potuto anche intascare
un po di roba da portare al negozio dei pegni.
Mi dispiace se la cosa turba il vostro senso della giustizia.
Anzi, che dico no, che non mi dispiace.
Io non derubo chiunque. Scelgo solo antipatici imbecilli che hanno gi troppo. Se
parcheggi senza autorizzazione la tua BM W nuova in un posto riservato ai disabili, allora
s, non ho nessun problema a forzare il finestrino per intascarmi gli spiccioli che tieni nel
portabicchiere. Se esci da un negozio di lusso con il tuo bel sacchetto di fazzoletti di seta,
troppo occupato a parlare al telefono e a farti largo a spintoni per badare a quello che hai
intorno, io sono l per te, pronto a fregarti il portafogli. Se puoi permetterti cinquemila
dollari per soffiarti il naso, puoi permetterti di pagarmi la cena.
Io sono il giudice, la giuria e il ladro. E, nel campo degli antipatici imbecilli, chi era
meglio dello zio Randolph?
La casa dava su Commonwealth Avenue. Feci il giro per andare sul retro, che si
affacciava su un vicolo dal poetico nome di Public Alley 429. Il posto auto di Randolph
era vuoto. Cerano delle scale che conducevano allingresso del seminterrato. Se cera un
sistema di allarme, io non lo vedevo. La porta aveva un semplice chiavistello a scatto,
senza neppure un catenaccio. E dai, Randolph. Almeno rendimi le cose difficili.
Due minuti dopo ero gi dentro.
In cucina spazzolai un po di tacchino, dei cracker e un lungo sorso di latte
direttamente dal cartone. Niente falafel, maledizione! Sarebbero stati proprio quel che ci
voleva, ma trovai una barretta di cioccolato e me la infilai nella tasca del giaccone, per
dopo. (Il cioccolato si assapora lentamente, non si divora.) Poi salii le scale e mi ritrovai in
un mausoleo di mobili in mogano, tappeti orientali, dipinti a olio, pavimenti di marmo e
candelabri di cristallo Una cosa imbarazzante. Chi che vive in questo modo?
A sei anni, non mi rendevo conto di quanto valesse tutta quella roba, ma la mia
impressione generale della casa era la stessa: buia, opprimente, inquietante. Era difficile
immaginare che mia madre fosse cresciuta l. Ed era facile capire perch fosse giunta ad
amare cos tanto i grandi spazi aperti.
Il nostro appartamento sopra la rosticceria coreana, ad Allston, non era male, ma a lei
non piaceva starci. Diceva sempre che la sua vera casa erano le Blue Hills, le colline di
Boston. Ci andavamo a campeggiare e a fare escursioni in tutte le condizioni
meteorologiche: aria fresca, niente pareti n soffitti, nessuna compagnia a parte quella di
anatre, oche e scoiattoli.
Quel palazzo di pietra, in confronto, sembrava una prigione. L in piedi, da solo
nellatrio, mi si accappon la pelle.
Salii al secondo piano. La biblioteca odorava di detergente al limone e cuoio, proprio
come ricordavo. Lungo una parete cera una vetrinetta illuminata piena degli elmi
vichinghi arrugginiti e delle lame dascia corrose di Randolph. Mia madre una volta mi
disse che lo zio un tempo insegnava storia a Harvard, ma si era fatto licenziare per non so
quale grande scandalo. Non volle raccontarmi i particolari, ma chiaramente Randolph era
ancora fissato con i manufatti antichi.
Sei pi intelligente di entrambi i tuoi zii, Magnus mi disse una volta mamma. Con i
voti che hai, potresti tranquillamente essere ammesso a Harvard.
Ma questo succedeva quando lei era ancora viva, io andavo ancora a scuola e forse
potevo ancora avere un futuro che andava oltre a come mi procuro la cena.
In un angolo dellufficio di Randolph cera una grande lastra di pietra simile a una
lapide, scolpita e dipinta con elaborati motivi a spirale rossi. Al centro cera il rozzo
disegno di una bestia ringhiante, forse un leone o un lupo.
Rabbrividii. Meglio non pensare ai lupi.
Mi avvicinai alla scrivania. Avevo sperato di trovare un computer o un tablet con delle
informazioni utili, qualcosa che spiegasse perch mi stavano cercando. Invece, sparsi sul
ripiano, cerano frammenti di pergamena gialli e sottili come bucce di cipolla. Mi fecero
pensare a mappe disegnate da un ragazzino del Medioevo: il profilo scolorito di una
costa, luoghi nominati in un alfabeto che non conoscevo. Posato sopra, a mo di
fermacarte, cera un sacchetto di pelle.
Trattenni il fiato. Conoscevo quel sacchetto. Slegai il cordoncino che lo stringeva e tirai
fuori una tessera del domino solo che non era un domino. A sei anni avevo dato per
scontato che le tessere con cui io e Annabeth stavamo giocando lo fossero. Nel corso
degli anni, il ricordo si era consolidato. Ma, al posto dei puntini, quelle tessere avevano
dei simboli rossi.
Quella che avevo in mano somigliava al ramo di un albero o a una F deformata:

Mi batt forte il cuore. Non sapevo perch. Mi chiesi se andare l fosse stata davvero una
buona idea. Ebbi la sensazione che le pareti mi si chiudessero intorno. Dalla grande
lapide poggiata nellangolo dello studio, il disegno della bestia sembrava guardarmi con
aria di scherno; il profilo rosso luccicava come sangue fresco.
Andai alla finestra, sperando che forse guardare fuori mi avrebbe aiutato a calmarmi.
Lungo il centro del grande viale si stendeva Commonwealth Mall, un nastro di verde
coperto di neve. Gli alberi spogli erano ornati di bianche luci di Natale. In fondo al viale,
allinterno di una recinzione in ferro battuto, la statua di bronzo di Leif Erikson si ergeva
sul piedistallo, con la mano sulla fronte a ripararsi gli occhi. Leif guardava verso il
cavalcavia di Charlesgate come a dire: Ehi, ho scoperto lautostrada!.
Io e mia madre prendevamo sempre in giro quella statua. Larmatura di Leif era un po
troppo striminzita: una gonnella corta e un pettorale che somigliava a un reggiseno
vichingo.
Non avevo idea del perch quella statua si trovasse nel centro di Boston, ma pensai che
non fosse una coincidenza che zio Randolph avesse deciso di studiare i Vichinghi. Aveva
passato qui tutta la vita. Probabilmente aveva guardato Leif dalla finestra tutti i giorni.
Forse da bambino aveva pensato: Un giorno studier i Vichinghi. Gli uomini che
portano il reggipetto di metallo sono fichi!.
Abbassai lo sguardo verso la base della statua. Cera qualcuno laggi e mi guardava.
Avete presente quando incontrate una persona fuori dal suo contesto abituale e ci
mettete un istante in pi del solito per riconoscerla? Allombra di Leif Erikson cera un
uomo alto e pallido vestito con un giubbotto di pelle nera, pantaloni neri da motociclista
e un paio di stivali a punta. I capelli a spazzola erano cos biondi da sembrare quasi
bianchi. La sua unica macchia di colore era la sciarpa a strisce rosse e bianche che gli
ricadeva sulle spalle come una caramella sciolta.
Se non lo avessi conosciuto, lavrei scambiato per il cosplayer di un personaggio degli
anime. Ma lo conoscevo. Era Hearth, mio fedele compagno senzatetto nonch madre
surrogata.
Ero un po spaventato, ma anche un po offeso. Mi aveva visto in strada e mi aveva
seguito? Non avevo bisogno di una fata madrina in versione stalker che si prendesse cura
di me.
Allargai le mani: Che ci fai qui?.
Hearth rispose con un gesto che conoscevo: fece come per raccogliere qualcosa dalla
mano chiusa a coppa e gettarla via. Dopo due anni insieme, ero diventato piuttosto bravo
a leggere la lingua dei segni. Stava dicendo: VIENI VIA DI L!.
Non sembrava allarmato, ma con lui non si poteva mai dire. Non era abituato a
mostrare le proprie emozioni. Quando ce ne andavamo in giro insieme, per la maggior
parte del tempo mi fissava con quei suoi occhi pallidi e grigi, quasi si aspettasse di
vedermi esplodere da un momento allaltro.
Persi dei secondi preziosi per cercare di capire cosa volesse e perch fosse l, dal
momento che avrebbe dovuto trovarsi a Copley Square.
Fece un altro gesto: mi punt gli indici contro per poi tirarli di scatto verso di s un
paio di volte. Svelto!
Perch? domandai ad alta voce.
Alle mie spalle, una voce profonda disse: Ciao, Magnus.
Per poco non mi prese un colpo. Sulla soglia della biblioteca cera un uomo corpulento,
con la barba bianca e curata e una corta zazzera di capelli grigi. Indossava un cappotto di
cachemire beige sopra un completo di lana scuro. Le mani guantate stringevano il
pomello di un lucido bastone da passeggio con la punta di ferro. Lultima volta che lo
avevo visto aveva i capelli scuri, ma conoscevo quella voce.
Randolph.
Lui conferm con un millimetrico cenno della testa. Ma che bella sorpresa! Sono
felice che tu sia qui. Dal tono della voce, per, non sembrava n sorpreso n felice. Non
abbiamo molto tempo.
Lo spuntino che avevo fatto in cucina cominci ad agitarsi nel mio stomaco. Mo
molto tempo per cosa?
Randolph aggrott la fronte e arricci il naso, come se avesse appena percepito un
odore piuttosto sgradevole. Oggi compi sedici anni, giusto? Stanno venendo a
ucciderti.
3
NON ACCETTARE PASSAGGI DA PARENTI SCONOSCIUTI

Be, buon compleanno Magnus!


Era il 13 gennaio? In tutta onest, non ne avevo idea. Il tempo vola quando dormi sotto i
ponti e mangi dai cassonetti.
E cos avevo ufficialmente sedici anni. Per regalo, lo zio Strambo mi aveva messo con le
spalle al muro e mi aveva annunciato la lieta novella: ero sotto tiro, qualcuno voleva
assassinarmi.
Chi? cominciai. Anzi, sai che c? Non importa. stato un piacere, Randolph. Ora
me ne vado.
Randolph rimase sulla soglia, bloccando luscita. Mi indic con la punta di ferro del
suo bastone. Giuro che mi sembr di sentirlo premere contro lo sterno, anche se era in
fondo alla stanza.
Magnus, dobbiamo parlare. Non voglio che ti prendano. Non dopo quello che
successo a tua madre
Un pugno in faccia mi avrebbe fatto meno male.
I ricordi di quella notte presero a rotearmi nella testa in un caleidoscopio vertiginoso:
il condominio che tremava, un grido dal piano di sotto, mia madre che era stata tesa e
paranoica per tutto il giorno che mi trascinava verso luscita antincendio, dicendomi di
scappare. La porta si squarci allimprovviso. Due belve emersero dal corridoio, con la
pelliccia del colore della neve sporca, gli occhi che brillavano di luce azzurra. Le mie dita
persero la presa sulla ringhiera della scaletta antincendio e caddi, atterrando su una pila
di sacchi della spazzatura nel vicolo. Qualche attimo dopo, le finestre del nostro
appartamento esplosero, eruttando fuoco.
Mia madre mi aveva detto di scappare. Cos feci. Aveva promesso che mi avrebbe
trovato. Non lo fece mai. Pi tardi, al telegiornale, seppi che il suo corpo era stato
recuperato dalle fiamme. La polizia mi stava cercando. Avevano molte domande da
pormi: tracce di incendio doloso; il mio curriculum di problemi disciplinari a scuola; le
testimonianze dei vicini, che avevano sentito delle grida e un forte schianto nel nostro
appartamento prima dellesplosione; il fatto che fossi uscito di scena. Nessuna delle
testimonianze menzionava lupi con occhi baluginanti.
Mi nascondevo da quella notte, cercando di dare il meno possibile nellocchio, troppo
occupato a sopravvivere per piangere come si deve la morte di mia madre, chiedendomi
se quelle belve fossero frutto della mia immaginazione ma sapevo che erano reali.
Ora, dopo tutto quel tempo, zio Randolph voleva aiutarmi.
Strinsi cos forte la tessera del domino che avevo ancora in mano, che mi si impresse
nel palmo. Tu non sai che cos successo a mia madre. Non te n mai importato niente
di noi.
Randolph abbass il bastone. Ci si appoggi pesantemente e fiss il tappeto. Riusc
quasi a convincermi che avevo urtato i suoi sentimenti. Supplicai tua madre. Volevo che
ti portasse qui, a vivere dove ero in grado di proteggerti. Ma lei rifiut. Dopo che
morta Scosse la testa. Magnus, non hai idea di quanto io ti abbia cercato, e nemmeno
del grave pericolo in cui ti trovi.
Sto benissimo replicai brusco, anche se il cuore mi batteva forte nel petto. Me la
sono cavata egregiamente da solo.
Forse, ma ora non pi il tempo. Il tono sicuro della voce di Randolph mi gel il
sangue. Ora hai sedici anni, hai raggiunto let virile. Gli sei gi sfuggito una volta, la
notte in cui tua madre morta. Non ti permetteranno di scappare di nuovo. Questa la
tua ultima possibilit. Lascia che io ti aiuti, o non vedrai la fine di questo giorno.
La debole luce invernale filtrava dalla lunetta istoriata della finestra, inondando il
volto di Randolph di colori sfumati, come un camaleonte.
Non sarei mai dovuto entrare in quella casa. Stupido, stupido, stupido. Mia madre non
aveva fatto altro che ripetermi un solo messaggio: Non andare da Randolph. E io
cosavevo fatto?
Pi lo ascoltavo, pi mi terrorizzava, e pi volevo a tutti i costi conoscere quello che
aveva da dirmi.
Non mi serve il tuo aiuto. Posai la strana tessera del domino sulla scrivania. Non
voglio
So dei lupi.
Mi fermai.
So coshai visto continu Randolph. So chi ha mandato quelle creature. Qualunque
cosa dica la polizia, io so come morta veramente tua madre.
Come fai a?
Magnus, ci sono cos tante cose che devo dirti sui tuoi genitori, sul tuo lignaggio su
tuo padre.
Un rivolo di corrente gelida mi corse lungo la schiena. Conoscevi mio padre?
Non volevo concedere a Randolph nessun vantaggio. La vita di strada mi aveva
insegnato quanto fosse pericoloso. Ma mi aveva preso allamo. Quella era
uninformazione che avevo davvero bisogno di sapere. E, a giudicare dallo scintillio di
vittoria nei suoi occhi, lui ne era consapevole.
S, Magnus. Lidentit di tuo padre, lomicidio di tua madre, il motivo per cui lei ha
rifiutato il mio aiuto tutto collegato. Randolph indic con un ampio gesto della
mano la sua raccolta di ricordini vichinghi. Per tutta la vita, ho lavorato per un solo
scopo. Ho cercato di risolvere un mistero storico. Fino a poco tempo fa, non riuscivo a
scorgere il quadro completo. Adesso s. Tutto conduceva a questo giorno, il tuo
sedicesimo compleanno.
Arretrai verso la finestra, il pi lontano possibile da lui. Senti, non capisco il novanta
per cento di quello che dici, ma se puoi raccontarmi qualcosa di mio padre
La casa vibr come se qualcuno avesse fatto esplodere delle cannonate in lontananza:
un brontolio cos cupo che mi risuon nei denti.
Non abbiamo pi molto tempo annunci Randolph. Presto saranno qui!
Chi?
Randolph avanz zoppicando, appoggiandosi al bastone. Aveva il ginocchio destro
fuori uso. So di chiederti molto, Magnus. Non hai motivo di fidarti. Ma devi venire subito
con me. Io so dove si trova la tua eredit. Indic le vecchie mappe sulla scrivania.
Insieme, possiamo recuperare ci che ti spetta di diritto. lunica cosa che forse pu
proteggerti.
Lanciai unocchiata alle mie spalle, fuori dalla finestra. In fondo a Commonwealth
Mall, Hearth era scomparso. Avrei dovuto farlo anchio. Guardando zio Randolph, cercai
di individuare una qualche somiglianza con mia madre, qualunque cosa potesse
ispirarmi fiducia. Non trovai nulla. La stazza imponente, gli occhi scuri e intensi, il volto
privo di qualsiasi traccia di umorismo e i modi rigidi era lesatto opposto di mia madre.
La mia auto parcheggiata sul retro disse.
F-forse dovremmo aspettare Annabeth e zio Frederick.
Randolph fece una smorfia. Loro non mi credono. Non mi hanno mai creduto. Per la
disperazione e come ultima risorsa, li ho fatti venire a Boston per aiutarmi a cercarti, ma
ora che tu sei qui
La casa trem di nuovo. Questa volta il boato sembr pi forte e pi vicino. Volevo
tanto credere che provenisse da un cantiere nei paraggi, o da una cerimonia militare, o da
una qualunque altra cosa avesse una spiegazione razionale. Ma listinto mi diceva il
contrario. Quel rumore somigliava al passo di un piede gigantesco, al fragore che aveva
scosso il nostro appartamento due anni prima.
Ti prego, Magnus. La voce di Randolph tremava. Anchio ho perso la mia famiglia
per colpa di quei mostri. Ho perso mia moglie, le mie figlie.
Tu avevi una famiglia? Mia madre non me ne ha mai parlato
Non mi sorprende. Ma tua madre Natalie era la mia unica sorella. Le volevo bene.
Ho sofferto molto per la sua perdita. Non posso perdere anche te. Vieni con me. Tuo
padre ti ha lasciato una cosa da trovare, una cosa che cambier i mondi.
Troppe domande si affollavano nella mia mente. Non mi piaceva la luce di follia che
vedevo brillare negli occhi di Randolph. Non mi piaceva nemmeno che avesse detto
mondi, al plurale. E dubitavo che avesse tentato di trovarmi dopo la morte di mia
madre. Vivevo con le antenne dritte. Se Randolph mi avesse cercato, uno dei miei amici
di strada mi avrebbe avvertito, come aveva fatto Blitz quella mattina con Annabeth e
Frederick.
Era cambiato qualcosa, e questo qualcosa aveva convinto Randolph che valeva la pena
rintracciarmi.
E se invece io scappassi e basta? chiesi. Cercherai di fermarmi?
Se scappi, ti troveranno. E ti ammazzeranno.
Mi sentivo soffocare, come se avessi la gola piena di cotone. Non mi fidavo di
Randolph. Purtroppo, per, credevo che dicesse la verit a proposito di quella gente che
voleva uccidermi. La sua voce suonava sincera.
E va bene dissi. Andiamo a farci un giro.
4
NO, SUL SERIO. CHI GLI HA DATO LA PATENTE?

Mai sentito dire che a Boston guidano da cani? Tutta colpa dello zio Randolph.
Dopo aver acceso il motore della sua BM W 528I (doveva essere una BM W , naturalmente),
part a razzo lungo Commonwealth Avenue, ignorando i semafori, suonando il clacson,
zigzagando come un pazzo da una corsia allaltra.
Hai mancato un pedone osservai. Vuoi tornare indietro?
Randolph era troppo distratto per rispondere. Continuava a lanciare occhiate al cielo
come se si aspettasse un temporale imminente. Attravers a manetta lincrocio di Exeter.
Dove stiamo andando? chiesi.
Al ponte.
Ah, be. Questo spiegava tutto. Cerano pi o meno venti ponti nellarea di Boston.
Feci scorrere la mano sul sedile di pelle riscaldato. Erano sei mesi che non salivo in
una macchina. Lultima volta era stata la Toyota di un assistente sociale. Prima, cera stata
una volante della polizia. In entrambi i casi avevo usato un nome falso. In entrambi i casi
ero scappato, ma nel corso degli ultimi due anni ero arrivato a considerare le auto come
celle di prigione. E dubitavo che quel giorno avrebbe fatto eccezione.
Sperai che Randolph cominciasse a rispondere a una qualunque delle domande
insignificanti che mi tormentavano, tipo: chi mio padre? Chi ha ucciso mia madre?
Come hai perso moglie e figlie? Soffri di allucinazioni? Dovevi per forza metterti questa
colonia ai chiodi di garofano?
Ma lui era troppo occupato a provocare il caos nel traffico.
Alla fine, tanto per fare conversazione, chiesi: Chi sta cercando di uccidermi?.
Randolph svolt a destra sulla Arlington. Costeggiammo il Public Garden,
superammo la statua equestre di George Washington, le file di lampioni e le siepi coperte
di neve. Fui tentato di pagare la cauzione, uscire dallauto, tornare di corsa al laghetto dei
cigni e nascondermi nel mio sacco a pelo.
Magnus, ho dedicato la mia vita allo studio dellesplorazione norrena del Nord
America esord Randolph.
Wow, grazie replicai. Questo s che risponde alla mia domanda.
Allimprovviso, Randolph mi ricord moltissimo mia madre. Mi rivolse la stessa
espressione esasperata, lo stesso sguardo accigliato da sopra le lenti degli occhiali, della
serie Ragazzino, ti prego, piantala con il sarcasmo. La somiglianza mi diede una fitta al
cuore.
E va bene! esclamai. Ti star a sentire. Lesplorazione norrena. Vuoi dire, i
Vichinghi.
Randolph trasal. Be vichingo significa razziatore. Descrive unazione, e non
tutti i popoli norreni erano vichinghi. Per s, mi riferisco a loro.
La statua di Leif Erikson significa che i Vichinghi cio, i Norreni hanno
scoperto Boston? Pensavo che fossero stati i Padri Pellegrini.
Potrei tenere una conferenza di tre ore solo su questo argomento.
Ti prego, non farlo.
Ti basti sapere questo: i Norreni esplorarono il Nord America e vi costruirono degli
insediamenti intorno allanno Mille, quasi cinque secoli prima di Cristoforo Colombo. Su
questo, gli studiosi concordano.
Che sollievo. Detesto quando gli studiosi non concordano.
Ma nessuno sa di preciso quanto i Norreni si siano spinti a sud. Arrivarono nel
territorio degli attuali Stati Uniti? La statua di Leif Erikson stata voluta con tutte le
forze da un idealista del Diciannovesimo secolo, un uomo chiamato Eben Horsford. Era
convinto che Boston fosse linsediamento norreno perduto di Norumbega, il punto pi
estremo della loro esplorazione. Ma non aveva prove scientifiche, era pi una sensazione,
un presentimento. La maggior parte degli storici lo descrive come un eccentrico o un
pazzo. Randolph mi rivolse uno sguardo significativo.
Lasciami indovinare tu non pensi che fosse pazzo. Frenai limpulso di aggiungere:
Tra pazzi ci si intende.
Gli esploratori norreni giunsero effettivamente cos lontano continu Randolph.
Cercavano qualcosa e la trovarono qui. Una delle loro navi era affondata da queste
parti. Per anni ho pensato che il relitto fosse nella baia di Massachusetts. Ho sacrificato
tutto per trovarlo. Mi sono comprato una barca, ho trascinato mia moglie e le mie figlie
nelle spedizioni. Lultima volta Gli si incrin la voce. La tempesta scoppi senza
preavviso, le fiamme
Non sembrava ansioso di raccontare altro, ma avevo afferrato il nocciolo della
questione: aveva perso la propria famiglia in mare. Aveva davvero rischiato tutto per
quella folle teoria dei Vichinghi a Boston.
Mi dispiaceva per lui, certo. Per non volevo neanche essere lennesimo suo familiare
morto.
Ci fermammo allangolo tra Boylston e Charles.
Forse meglio se scendo qui. Tentai di tirare la maniglia, ma la chiusura dello
sportello era comandata dal lato del guidatore.
Magnus, ascolta. Non un caso che tu sia nato a Boston. Tuo padre voleva che tu
trovassi quello che lui ha perso duemila anni fa.
Non riuscivo pi a tenere i piedi fermi. Hai appena detto duemila anni fa?
Pi o meno.
Riflettei. Potevo urlare e battere i pugni sul finestrino. Qualcuno mi avrebbe aiutato?
Se fossi riuscito a scendere dallauto, forse avrei potuto trovare zio Frederick e Annabeth,
sempre che fossero meno pazzi di Randolph.
Svoltammo su Charles Street, diretti a nord, tra il Public Garden e il Common.
Randolph avrebbe potuto portarmi ovunque: Cambridge, il North End, una discarica per
cadaveri
Cercai di mantenere la calma. Duemila anni Una vita un po lunga rispetto ai soliti
padri.
La faccia di Randolph mi ricordava la luna dei vecchi cartoni animati in bianco e nero:
pallida e rotonda, butterata e rugosa, con un sorriso appena accennato che non era
affatto amichevole. Magnus, cosa sai della mitologia norrena?
Di bene in meglio pensai. Oh, non molto. Mamma mi leggeva un libro illustrato
quando ero piccolo. E non hanno fatto un paio di film su Thor?
Randolph scosse la testa, disgustato. Quei film sono pieni di clamorose inesattezze.
I veri dei di Asgard Thor, Loki, Odino e gli altri sono molto pi potenti, molto pi
terrificanti di qualunque cosa Hollywood possa mai concepire.
Ma sono dei miti. Non sono reali.
Randolph mi rivolse una sorta di sguardo compassionevole. I miti non sono altro che
storie sulle verit che abbiamo dimenticato.
Ah, ecco S, va bene. Senti mi sono appena ricordato di avere un appuntamento
in fondo a quella strada
Mille anni fa, gli esploratori norreni giunsero su questa terra.
Passammo davanti al Cheers Bar di Beacon Street. Gruppetti di turisti si facevano
fotografare davanti allinsegna. Intravidi un volantino spiegazzato sul marciapiede: cera
una mia vecchia foto con la parola S COM PARS O scritta sopra. Un tizio lo calpest senza
farci caso.
Il capitano di questi esploratori era figlio del dio Skirnir continu Randolph.
Il figlio di un dio, eh? No, sul serio, accosta pure dove vuoi. Vado a piedi.
Questuomo aveva con s un oggetto molto speciale, qualcosa che un tempo
apparteneva a tuo padre disse Randolph. Quando la nave norrena affond nella
tempesta, quelloggetto and perduto. Ma tu tu hai la capacit di ritrovarlo.
Cercai di nuovo di aprire lo sportello. Ancora chiuso.
La parte peggiore? Pi Randolph parlava, meno riuscivo a convincermi che fosse
pazzo. La sua storia penetrava a poco a poco nella mia mente: tempeste, lupi, divinit,
Asgard Quelle parole trovavano posto come tessere di un puzzle che non avevo mai
avuto il coraggio di terminare. Cominciavo a credergli, e questo mi spaventava da morire.
Randolph imbocc a manetta la strada daccesso per Storrow Drive. Ferm lauto a un
parchimetro su Cambridge Street. In direzione nord, dopo i binari sopraelevati della
Mass General T Station, si ergevano le torri di pietra del Longfellow Bridge.
l che stiamo andando? chiesi.
Lui pesc delle monetine per il parchimetro nel portabicchiere. Tutti questi anni, ed
era molto pi vicina di quanto pensassi. Avevo solo bisogno di te!
Ehi, quanto affetto
Oggi compi sedici anni. Gli occhi di Randolph brillavano di eccitazione. Il giorno
perfetto per reclamare la tua eredit. Ma anche quello che i tuoi nemici aspettavano.
Dobbiamo trovarla per primi.
Ma
Fidati di me ancora per un poco, Magnus. Quando avremo larma
Larma? La mia eredit unarma?
Quando sar in tuo possesso, sarai molto pi al sicuro. Potr spiegarti tutto. Potr
addestrarti per ci che deve arrivare.
Apr lo sportello. Ma, prima che scendesse dallauto, lo afferrai per un polso.
Di solito evito di toccare le persone. Il contatto fisico mi d i brividi. Ma avevo bisogno
di tutta la sua attenzione.
Dammi una risposta sola dissi. Una risposta chiara, senza blaterare stranezze o
lezioni di storia. Hai detto che conoscevi mio padre. Chi ?
Randolph pos la mano sulla mia, e trasalii. Aveva un palmo troppo ruvido e calloso
per un professore di storia. Ti giuro sulla mia vita, Magnus, che la verit: tuo padre
un dio norreno. Ora, svelto. Qui si pu sostare solo per venti minuti.
5
HO SEMPRE DESIDERATO DISTRUGGERE UN PONTE

Non puoi lanciare una bomba del genere e andartene via cos! gridai mentre Randolph
si allontanava.
Nonostante il bastone e la gamba rigida, lo zietto era una scheggia, un campione
olimpico di camminata zoppicante. Avanzava spedito lungo il marciapiede del
Longfellow Bridge mentre io gli correvo dietro, con il vento che mi urlava nelle orecchie.
I pendolari del mattino stavano arrivando da Cambridge. Ununica fila di macchine
intasava il ponte per tutta la sua lunghezza, muovendosi appena. Forse penserete che io e
Randolph eravamo gli unici pazzi ad attraversare il ponte a quella temperatura sottozero,
ma, siccome eravamo a Boston, cerano anche cinque o sei corridori un po affannati,
simili a foche emaciate nelle loro tutine di lycra aderenti. Una mamma con due bambini
raggomitolati nel passeggino camminava sul marciapiede opposto. I bambini
sembravano felici quanto me.
Lo zio mi precedeva ancora di qualche metro.
Randolph! chiamai. Sto parlando con te!
Il flusso del fiume lo sentii borbottare. Linterramento delle banchine mille
anni di spostamento delle correnti
Ehi! Lo presi per la manica del cappotto di cachemire. Torniamo alla parte in cui
racconti che mio padre un dio norreno, eh?
Randolph perlustr i dintorni. Ci eravamo fermati davanti a una delle torri principali
del ponte, un cono di granito che si ergeva quindici metri sopra le nostre teste. La gente
diceva che quelle torri somigliavano a gigantesche saliere o pepiere, ma io avevo sempre
pensato che somigliassero ai Dalek di Doctor Who. (Ebbene s, sono un nerd, e allora?
Denunciatemi. Anche i senzatetto come me guardano la T V ogni tanto, nelle sale
ricreative dei ricoveri, per esempio, o sui computer delle biblioteche Abbiamo i nostri
sistemi.)
A una trentina di metri sotto di noi, il fiume Charles riluceva color grigio acciaio, la
superficie cosparsa di chiazze di neve e ghiaccio come la pelle di un pitone immenso.
Randolph si sporse cos tanto dalla barriera che mi spaventai. Che ironia borbott.
Tra tutti i posti al mondo
Allora, dicevamo mio padre
Randolph mi strinse una spalla. Guarda gi, Magnus, che cosa vedi?
Lanciai unocchiata prudente oltre la barriera. Acqua.
No, guarda la pietra scolpita. Proprio sotto di noi.
Guardai di nuovo. Lungo il pilone del ponte, circa a met altezza, una mensola di
granito si sporgeva sopra lacqua come il palchetto appuntito di un teatro. Somiglia a un
naso.
No, una be, da questa angolazione, in effetti somiglia un po a un naso. Ma la
prua di una nave vichinga. Vedi? Anche laltro pilone ce lha. Il poeta Longfellow, di cui il
ponte porta il nome, era affascinato dai Norreni. Scrisse poesie sui loro dei. Come Eben
Horsford, Longfellow credeva che i Vichinghi avessero esplorato Boston. Ecco perch ci
sono queste decorazioni sul ponte.
Wow, dovresti fare dei tour guidati commentai. I milioni di fan sfegatati di
Longfellow sborserebbero un patrimonio.
Non capisci? Randolph mi teneva ancora una mano sulla spalla, e la cosa non mi
tranquillizzava per niente. Cos tante persone nel corso dei secoli sapevano Lo
sentivano distinto, anche se non ne avevano le prove. Questarea non stata
semplicemente visitata dai Vichinghi. Questo per loro era un luogo sacro! Proprio qui,
sotto di noi nelle vicinanze di queste navi vichinghe ornamentali c il relitto di una
vera nave vichinga, che custodisce un carico di incommensurabile valore.
Io continuo a vedere solo acqua. E voglio ancora sapere di pi sul conto di mio
padre.
Magnus, gli esploratori norreni giunsero qui alla ricerca dellasse dei mondi, del
tronco stesso dellalbero. E lo trovarono
Un cupo boato riecheggi lungo il fiume. Il ponte trem. A poco pi di un chilometro
di distanza, nel folto dei camini e delle guglie di Back Bay, una colonna di denso fumo
nero si lev come un fungo verso il cielo.
Mi aggrappai alla barriera. Ehm casa tua non sta pi o meno da quelle parti?
Randolph sincup. La sua barba ispida luccic dargento alla luce del sole. Non c
pi tempo. Magnus, distendi la mano verso lacqua. La spada laggi. Chiamala.
Concentrati su di essa come se fosse la cosa pi importante del mondo, quella che
desideri di pi.
Una spada? S-senti, Randolph, una giornata difficile, lo capisco, ma
FALLO!
La severit della sua voce mi fece trasalire. Randolph doveva essere pazzo per parlare
di spade, dei e antichi relitti. Eppure quella colonna di fumo era reale. Le sirene
strillavano in lontananza. Sul ponte, gli automobilisti sporgevano la testa dai finestrini
per guardare e scattavano foto con i cellulari.
Per quanto volessi negarlo, le parole di Randolph mi risuonavano dentro. Per la prima
volta, mi sentivo come se il mio corpo vibrasse alla giusta frequenza, come se finalmente
mi fossi sintonizzato sulla schifosissima colonna sonora della mia vita.
Distesi la mano sopra il fiume.
Non successe nulla.
Certo che non successo nulla mi rimproverai. Che ti aspettavi?
Il ponte trem con pi violenza. Lungo il marciapiede, un corridore inciamp. Alle
mie spalle udii lo schianto di una macchina che ne tamponava unaltra. Clacson che
suonavano.
Sopra i tetti di Back Bay si gonfi una seconda colonna di fumo. Cenere e lapilli
schizzarono verso lalto come in unesplosione vulcanica che proveniva dal terreno.
Questa stata stata molto pi vicina notai. Sembra che qualcosa si stia
avvicinando sempre di pi a noi.
Sperai con tutto il cuore che Randolph dicesse: Ma no, non essere sciocco!.
Invece sembr invecchiare sotto il mio sguardo. Le sue rughe si fecero pi profonde.
Incurv le spalle. Si appoggi pesantemente al bastone. No, ti prego mormor. Non
come lultima volta.
Lultima volta? Poi ricordai quello che mi aveva detto sulla perdita della moglie e
delle figlie: una tempesta improvvisa. Fuoco.
Randolph mi guard dritto negli occhi. Riprovaci, Magnus. Ti prego.
Distesi la mano sopra il fiume, con decisione. Immaginai di tenderla verso mia madre,
di cercare di ripescarla dal passato, di salvarla dai lupi e dallappartamento in fiamme.
Cercai risposte che potessero spiegarmi perch lavevo persa, perch la mia vita da allora
non era stata altro che una schifosissima spirale verso il basso.
Sotto di me, la superficie dellacqua cominci a fumare. Il ghiaccio si sciolse. La neve
evapor, lasciando un buco che aveva la forma di una mano: la mia mano, venti volte pi
grande.
Non sapevo cosa stavo facendo. Avevo avuto la stessa sensazione quando mamma mi
aveva insegnato ad andare in bicicletta. Non pensare a quello che stai facendo, Magnus.
Non esitare, o cadrai. Continua a pedalare.
Mossi la mano avanti e indietro. E laggi, a una trentina di metri da me, la mano
fumante replicava i miei movimenti, ripulendo la superficie del fiume. A un tratto, mi
fermai. Unintensa incandescenza mi colp dritto al centro del palmo, come se avessi
intercettato un raggio di sole.
Cera qualcosa laggi una fonte di calore sepolta nelle profondit della melma gelida
del letto del fiume. Chiusi le dita e tirai.
Una cupola dacqua si gonfi ed eruppe come una bolla di ghiaccio secco. Un oggetto
simile a un tubo di piombo schizz verso lalto e atterr nella mia mano.
Non somigliava affatto a una spada. Lo tenevo per unestremit, ma non cera nessuna
elsa. Se mai aveva avuto una punta o un bordo affilato, adesso non ce li aveva pi. Quel
coso era pi o meno delle dimensioni giuste per una spada, ma era cos bucherellato e
corroso, cos incrostato di fango e melma, che non ero nemmeno certo che fosse di
metallo. In parole povere, era il rottame pi triste, inutile e disgustoso che avessi mai
ripescato da un fiume.
Finalmente! Randolph sollev gli occhi verso il cielo. Ebbi la sensazione che, se non
fosse stato per la gamba fuori uso, si sarebbe inginocchiato sullasfalto e avrebbe recitato
una preghiera a quegli inesistenti dei Norreni.
Eh, s. Sollevai il mio nuovo tesoro. Mi sento gi pi al sicuro.
Tu puoi rinnovare la sua forza disse Randolph. Provaci!
Voltai la spada. Ero sorpreso che non mi si fosse gi disintegrata in mano. Non lo so,
Randolph. Questo coso sembra davvero irrecuperabile. Non so nemmeno se si pu
riciclare, figuriamoci rinnovare.
Forse vi sembrer indifferente o ingrato, ma non fraintendetemi. Il modo in cui avevo
estratto la spada dal fiume era cos pazzesco che mi mandava fuori di testa. Avevo
sempre desiderato un superpotere. Tuttavia non mi aspettavo che il mio comportasse la
capacit di recuperare la spazzatura dal fondo dei fiumi. I volontari dei servizi
socialmente utili mi avrebbero adorato.
Concentrati, Magnus! insistette Randolph. Presto, prima che
A una quindicina di metri di distanza, il centro del ponte esplose. Londa durto mi
mand a sbattere contro la barriera. Mi sentivo la met destra del viso come scottata dal
sole. I pedoni urlarono. Le auto deviarono bruscamente, tamponandosi a vicenda.
Per chiss quale stupidissima ragione, io corsi verso lesplosione. Fu come se non
riuscissi a trattenermi. Randolph prov a seguirmi, mi chiam, ma la sua voce sembrava
lontana.
Il fuoco danzava sui tetti delle macchine. Molti finestrini si infransero per il calore,
schizzando frammenti sulla strada. Gli automobilisti scesero in tutta fretta e se la
diedero a gambe.
Sembrava che un meteorite avesse colpito il ponte. Sullasfalto si era aperto un cratere
di tre metri di diametro, carbonizzato e fumante, al centro del quale si ergeva una figura
di dimensioni umane: un uomo nero, vestito di nero.
E, quando dico nero, voglio proprio dire che la sua pelle era della pi pura e splendida
sfumatura di nero che avessi mai visto. Linchiostro di calamaro a mezzanotte non
sarebbe stato cos scuro. Lo stesso si poteva dire dei suoi abiti: giacca e pantaloni di
ottimo taglio, una camicia elegante e inamidata, la cravatta tutto ricavato dal tessuto di
una stella di neutroni. Il volto era di una bellezza disumana, ossidiana cesellata. I capelli
lunghi erano pettinati allindietro e lisci come una chiazza di petrolio. Le pupille
rilucevano come minuscoli anelli di lava.
Pensai: Se Satana fosse reale, cos che sarebbe.
Poi pensai: No, Satana sarebbe uno zoticone in confronto. Questo qui il consulente
dimmagine di Satana.
Quegli occhi incandescenti puntarono lo sguardo su di me. Magnus Chase. La voce
era profonda e sonora, dallaccento vagamente tedesco o scandinavo. Mi hai portato un
dono.
Tra me e lui cera una Toyota Corolla abbandonata. Il consulente dimmagine di Satana
lattravers di netto, aprendosi un varco al centro del telaio come una torcia nella cera. Le
due met sfrigolanti della Corolla rovinarono alle sue spalle, le gomme disciolte in
pozzanghere.
Anchio ti far un dono. Luomo nero distese la mano. Riccioli di fumo si levarono
dalla manica e dalle dita di ebano. Dammi la spada e ti risparmier la vita.
6
FATE LARGO AGLI ANATROCCOLI, O VI PRENDERANNO A MAZZATE
IN TESTA

Di cose strane ne avevo viste parecchie in vita mia.


Una volta avevo assistito a una mandria di gente in costume da bagno e con un cappello
da Babbo Natale in testa che correva lungo Boylston Street in pieno inverno. Avevo
conosciuto un tizio che suonava larmonica con il naso, la batteria con i piedi, la chitarra
con le mani e lo xilofono con il sedere, tutto in contemporanea. Conoscevo una donna che
aveva adottato un carrello della spesa e lo aveva chiamato Clarence. Poi cera il tipo che
diceva di provenire da Alpha Centauri e faceva discorsi filosofici con le anatre canadesi.
Perci, un super-modello satanico ed elegante in grado di fondere le macchine al
proprio passaggio perch no? Fu un po come se il mio cervello si espandesse per
ospitare anche quella stramberia.
Luomo nero aspettava, con la mano tesa. Intorno a lui, laria tremolava per il calore.
Una trentina di metri pi avanti, lungo il ponte, un treno di pendolari della Linea
Rossa si ferm stridendo sulle rotaie. La donna che lo guidava fiss stupita il caos che
aveva di fronte. Due jogger cercavano di tirare fuori un tizio da una Prius mezzo
fracassata. La mamma con il passeggino stava slegando i bambini urlanti; le ruote erano
ovali disciolti. Accanto a lei, invece di aiutarla, un idiota cercava di filmare la
devastazione con la videocamera del cellulare. La mano gli tremava cos tanto che dubito
stesse ottenendo grandi risultati.
Da dietro la mia spalla, Randolph disse: La spada, Magnus. Usala!.
Ebbi limbarazzante impressione che quellarmadio di mio zio si stesse nascondendo
dietro di me.
Luomo nero ridacchi. Professor Chase ammiro la sua perseveranza. Pensavo che
il nostro ultimo incontro avesse spezzato il suo spirito. E invece eccola qui, pronto a
sacrificare un altro membro della sua famiglia!
Taci, Surt! La voce di Randolph era acuta. Magnus ha la spada! Tornatene alle
fiamme donde provieni.
Surt non sembrava intimidito, anche se personalmente trovai che la parola donde
incutesse un certo timore.
LUomo Torcia mi squadr come se fossi incrostato come la mia spada. Dai qui,
ragazzo, o ti mostrer il potere di Muspell. Incenerir questo ponte e tutti coloro che ci
sono sopra. Surt sollev le braccia. Agili fiammelle gli serpeggiarono tra le dita. Ai suoi
piedi, lasfalto riboll.
Altri finestrini si infransero. I binari del treno cigolarono. La conducente urlava nel
walkie-talkie come una pazza. Il pedone con il cellulare svenne. La mamma croll sopra il
passeggino, con i due bambini in lacrime ancora dentro. Randolph gemette e arretr
barcollando.
Quanto a me, il calore di Surt non mi fece perdere i sensi. Mi fece soltanto infuriare.
Non sapevo chi fosse quellimbecille infuocato, ma sapevo riconoscere un bullo. Prima
regola della strada: non permettere mai a un bullo di prendere le tue cose.
Puntai la mia forse-un-tempo-era-una-spada contro Surt. Datti una calmata, amico.
Ho un pezzo di metallo corroso e non ho paura di usarlo.
Surt fece un verso di scherno. Proprio come tuo padre, tu non sei un guerriero.
Strinsi i denti. E va bene pensai. ora di rovinargli il vestitino.
Ma, prima che potessi entrare in azione, qualcosa ronz a pochi millimetri dal mio
orecchio e colp Surt sulla fronte.
Se fosse stata una freccia vera, luomo nero sarebbe stato nei guai. Per sua fortuna, era
un proiettile giocattolo di plastica con un cuoricino rosa al posto della punta,
probabilmente un gadget di San Valentino. Colp Surt in mezzo agli occhi con un allegro
squittio, cadde ai suoi piedi e si sciolse in un istante.
Surt sbatt le palpebre. Sembrava confuso quanto me.
Alle mie spalle, una voce familiare grid: Scappa, figliolo!.
Alla carica lungo il ponte stavano arrivando i miei vecchi amici Blitz e Hearth. Be
alla carica non esageriamo. Sembrerebbe una scena impressionante. In realt non lo
era. Per qualche motivo, Blitz aveva abbinato un cappello a tesa larga e un paio di occhiali
da sole al lungo cappotto nero, cos somigliava a una specie di prete di campagna basso e
scalcagnato. Nelle mani guantate impugnava un terrificante paletto di legno con un
cartello stradale giallo brillante, sul quale campeggiava la scritta: FATE LARGO AGLI
ANATROCCOLI .
La sciarpa a righe rosse di Hearth gli svolazzava alle spalle come un paio di ali
spezzate. Incocc unaltra freccia allarco di Cupido di plastica rosa e la scagli contro
Surt.
Ah, i miei cari, vecchi amici rimbambiti ecco dove avevano preso quelle armi
assurde: nel negozio di giocattoli di Charles Street. Avevo chiesto lelemosina di fronte a
quel posto qualche volta, ed esponevano quella roba in vetrina. In qualche modo, Blitz e
Hearth mi avevano seguito. Nella concitazione del momento, avevano fracassato la
vetrina e rubato i primi oggetti letali disponibili. E da barboni fuori di cervello quali
erano, non avevano scelto molto bene.
Un gesto stupido e inutile? Potete scommetterci. Ma quel loro tentativo di difendermi
mi scald il cuore.
Ti copriamo noi! Blitz corse al mio fianco. Scappa!
Surt non si aspettava un attacco di vagabondi in tenuta leggera. Neppure si mosse
quando Blitz gli diede una mazzata in testa con il cartello FATE LARGO AGLI ANATROCCOLI.
La freccia successiva di Hearth invece manc il segno e mi colp sul sedere.
Ehi! protestai.
Dato che era sordo, Hearth non mi sent. Mi super e corse allattacco, picchiando Surt
sul petto con larco di plastica.
Zio Randolph mi afferr per un braccio. Aveva il respiro molto affannato. Magnus,
dobbiamo andare via. SUBITO!.
Forse sarei dovuto scappare, ma rimasi l impalato, a guardare i miei due unici amici
che attaccavano il signore oscuro del fuoco impugnando giocattolini di plastica.
Alla fine Surt si stanc del gioco. Respinse Hearth con un manrovescio, facendolo
volare sopra lasfalto. Moll a Blitz un calcio cos forte nel petto che il piccoletto cadde
allindietro e atterr sul sedere, proprio davanti a me.
Basta. Surt distese il braccio. Dal palmo aperto, un mulinello di fiamme si allung
fino a trasformarsi in una spada curva fatta interamente di fuoco bianco. Ora mi sono
seccato. Morirete tutti.
Per le galosce degli dei! balbett Blitz. Quello non un gigante di fuoco qualunque.
Quello Il Nero!
Perch, esiste anche Il Giallo? avrei voluto chiedere, ma la vista della spada di fuoco
mi fece passare un po la voglia di scherzare.
Intorno a Surt, le fiamme cominciarono a roteare. Lincendio avanz in spirali
infuocate, riducendo le auto a cumuli di scorie fumanti, liquefacendo lasfalto, facendo
saltare i bulloni del ponte come tappi di champagne.
Prima avevo pensato che facesse caldo. Adesso Surt stava davvero alzando la
temperatura.
Hearth si accasci contro la barriera, a una decina di metri di distanza. I pedoni
svenuti e gli automobilisti intrappolati non sarebbero durati molto di pi. Anche se non
fossero stati raggiunti dalle fiamme, sarebbero morti di asfissia o per un colpo di calore.
Ma, per qualche ragione, su di me il caldo continuava a non avere nessun effetto.
Randolph barcoll, sostenendosi con tutto il peso al mio braccio. Io ehm
Blitz, porta via mio zio dissi. Trascinalo, se devi.
Gli occhiali da sole di Blitz stavano fumando. La tesa del suo cappello iniziava a
sciogliersi. Figliolo, non puoi combattere contro di lui. Surt, Il Nero in persona!
Lhai gi detto.
Ma io e Hearth dovremmo proteggere te!
Avrei tanto voluto rispondergli: E state proprio facendo un bel lavoro con il cartello
FATE LARGO AGLI ANATROCCOLI !, ma che altro potevo aspettarmi da una coppia di
vagabondi? Non facevano mica parte dei commando dassalto. Erano soltanto i miei
amici, e non avrei mai permesso loro di difendermi. Quanto allo zio Randolph lo
conoscevo a malapena. Non mi piaceva neanche tanto. Ma eravamo parenti. Aveva detto
che non avrebbe sopportato di perdere un altro membro della famiglia. Be, nemmeno io.
Questa volta non avevo intenzione di scappare.
Vai dissi a Blitz. A Hearth ci penso io.
In qualche modo, Blitz riusc a sostenere lo zio, e si allontanarono insieme
zoppicando.
Surt rise. La spada sar mia, ragazzo. Non puoi cambiare il fato. Ridurr il tuo mondo
in cenere!
Mi voltai ad affrontarlo. Stai cominciando a scocciarmi. Ora dovr ucciderti. E
attraversai il muro di fiamme.
7
STAI BENISSIMO SENZA NASO, DICO DAVVERO

Wow, Magnus, che mossa stupida! starete pensando.


Grazie. Ho i miei lampi di genio.
Di solito non mi passa proprio per la testa di attraversare i muri di fiamme. Ma avevo
la sensazione che ne sarei uscito indenne. So che sembra assurdo, per fino a quel
momento non ero svenuto. Il calore non era tanto male, anche se lasfalto si stava
trasformando in melma sotto i miei piedi.
Le temperature estreme non mi hanno mai dato fastidio. Non so perch. Alcune
persone sono molto snodate. Altre riescono a muovere le orecchie. Io posso dormire
fuori dinverno senza morire assiderato o tenere un fiammifero acceso sotto la mano
senza scottarmi. Un talento che mi aveva permesso di vincere diverse scommesse nei
ricoveri per senzatetto, ma non avevo mai pensato che fosse qualcosa di speciale di
magico. E non ne avevo mai testato i limiti.
Oltrepassai la cortina di fuoco e mollai una botta in testa a Surt con la mia spada
arrugginita. Giusto perch mantengo sempre le mie promesse.
La botta non sembr fargli male, ma il turbinio di fiamme cess. Surt mi fiss per un
millisecondo, sbalordito. Poi mi diede un pugno nello stomaco.
Non era la prima volta che mi picchiavano, solo che non le avevo mai prese da un
campione dei pesi massimi infuocato il cui nome di battaglia sul ring era Il Nero.
Mi piegai come una sedia a sdraio. Non ci vidi pi, o meglio, ci vidi triplo. Quando mi
si spann la vista, ero in ginocchio, e fissavo una pozza di latte, tacchino e cracker
rigurgitati che fumava sullasfalto.
Surt avrebbe potuto mozzarmi la testa con la sua spada infuocata, ma immagino che
secondo i suoi standard non ne valessi la pena. Camminava avanti e indietro davanti a
me, schioccando la lingua in segno di disapprovazione. Fragile disse. Senza spina
dorsale. Un bambino. Dammi la spada di tua spontanea volont, progenie dei Vani. Ti
prometto una morte rapida.
Progenie dei Vani?
Conoscevo un sacco di ottimi insulti, ma quello non lavevo mai sentito.
La spada corrosa era ancora nella mia mano. Sentivo il battito del cuore contro il
metallo, come se larma stessa avesse sviluppato pulsazioni proprie. Risuonavano lungo
tutta la lama, su, su, fino alle mie orecchie: un debole ronzio simile al motore di una
macchina al minimo.
Tu puoi rinnovarla mi aveva detto Randolph.
Riuscivo quasi a credere che la vecchia arma si stesse riscuotendo. Non abbastanza in
fretta, per. Surt mi assest un calcio in mezzo alle costole, mandandomi gambe allaria.
Mi ritrovai steso sulla schiena, a fissare il fumo nel cielo invernale. Il calcio doveva
essere stato cos forte da provocarmi le allucinazioni. A una trentina di metri di altezza,
sopra di me, vidi una ragazza in armatura su un cavallo di nebbia, che volteggiava sulla
battaglia come un avvoltoio. Impugnava una lancia fatta di pura luce. La sua cotta di
maglia scintillava come cristallo argentato. Indossava un elmo conico dacciaio sopra un
velo verde, come una specie di cavaliere medievale. Il volto era bellissimo ma severo.
Incrociammo lo sguardo per una frazione di secondo.
Se sei reale, aiutami pensai.
Lei si dissolse in fumo.
La spada ordin Surt. Il suo volto di ossidiana incombeva su di me. Avrebbe pi
valore per me se ceduta spontaneamente; ma, se devo, la strapper dalle dita del tuo
cadavere.
In lontananza, le sirene strillavano. Mi chiesi perch i mezzi demergenza non si
fossero ancora fatti vivi. Poi ricordai le altre due grandi esplosioni in citt. Surt aveva
provocato anche quelle? O si era portato qualche amichetto infuocato?
Vicino al bordo del ponte, Hearth si rimise in piedi barcollando. Alcuni dei pedoni
svenuti avevano iniziato a riprendere conoscenza. Non vedevo Randolph n Blitz da
nessuna parte. Mi augurai che fossero fuori pericolo.
Se fossi riuscito a tenere ancora occupato lUomo Torcia, forse il resto dei presenti
avrebbe avuto il tempo di scappare.
Riuscii in qualche modo ad alzarmi.
Guardai la spada e s, stavo decisamente avendo le allucinazioni.
Al posto di un pezzo di metallo corroso, impugnavo unarma vera. Lelsa rivestita di
pelle era calda e comoda nella mia mano. Il pomo, un semplice ovale di acciaio levigato,
bilanciava bene i quasi ottanta centimetri di lama, che era a doppio filo e arrotondata
sulla punta, adatta pi ai fendenti che agli affondi. Lungo tutto il centro del piatto,
unampia scanalatura era ornata di rune vichinghe: le stesse che avevo visto nellufficio di
Randolph. Brillavano di un argento pi chiaro, come se vi fossero state incastonate
durante la forgiatura.
La spada ormai emetteva una vibrazione sonora molto netta, quasi come una voce
umana che cerchi di trovare la nota giusta.
Surt fece un passo indietro. I suoi occhi di lava rossa scintillarono nervosi. Tu non sai
che cosa stai impugnando, ragazzo. E non vivrai abbastanza per scoprirlo. Brand la
scimitarra di fuoco.
Non avevo nessuna esperienza da spadaccino, se non si contano le ventisei volte che
avevo visto il film La storia fantastica da bambino. Surt mi avrebbe fatto a fettine, ma la
mia arma la pensava diversamente.
Avete mai tenuto una trottola in equilibrio sulla punta del dito? La si sente muoversi e
inclinarsi in ogni direzione, sospinta solo dalla propria forza. La spada era cos. Si mosse
da sola, bloccando la lama infuocata che mi aggrediva. Poi disegn un ampio arco
nellaria, trascinandosi dietro il mio braccio, e men un fendente sulla gamba destra di
Surt.
Il Nero grid. La ferita sulla sua coscia and in fiamme, incendiandogli i pantaloni. Il
sangue sfrigol e si accese come lava. La scimitarra di fuoco scomparve.
Prima che Surt potesse riprendersi, la mia spada scatt verso lalto e gli sferr un colpo
sul viso. Con un ululato di dolore, lui barcoll allindietro, portandosi le mani sul naso.
Alla mia sinistra, qualcuno strill: la mamma con i due bambini. Hearth stava
cercando di aiutarla a liberare i piccoli dal passeggino, che sembrava sul punto di andare
a fuoco.
Hearth! gridai, prima di ricordarmi che era inutile farlo. Con Surt ancora distratto,
zoppicai verso il mio amico e indicai in fondo al ponte. Vai! Porta i bambini via di qui!
Lui sapeva leggere benissimo le labbra, ma non gli piacque il mio messaggio. Scosse la
testa deciso, prendendo uno dei piccoli in braccio. La madre stringeva il fratellino.
Scappate dissi allora alla donna. Il mio amico vi aiuter.
Lei non esit. Hearth mi lanci un ultimo sguardo: Non una buona idea!. Poi la
segu, con il bambino che gli ballonzolava tra le braccia e gridava: Ah! Ah! Ah!.
Altri innocenti erano ancora bloccati sul ponte: automobilisti chiusi in macchina,
pedoni che vagavano storditi, con i vestiti fumanti e la pelle ustionata. Le sirene
demergenza adesso erano pi vicine, ma dubitavo che polizia e paramedici potessero
servire a qualcosa se Surt continuava a fare fuoco e fiamme.
Ragazzo! Il Nero parlava come se stesse facendo i gargarismi con lo sciroppo.
Si tolse le mani dal viso, e capii il perch. La mia spada col pilota automatico gli aveva
mozzato il naso. Il sangue incandescente gli fluiva sulle guance e ricadeva a terra in
goccioline sfrigolanti. Il fuoco gli aveva incenerito i pantaloni, lasciandolo con un paio di
boxer ornati con un motivo a fiammelle. Tra le gambe nude e il muso mozzato,
somigliava a una versione diabolica di Porky Pig.
Ho sopportato a sufficienza gorgogli.
Stavo giusto pensando la stessa cosa. Sollevai la spada. La vuoi? Vieni a
prendertela.
A ripensarci ora, era proprio una cosa stupida da dire.
Sopra di me, scorsi per un attimo la grigia e bizzarra apparizione di prima: una
ragazza a cavallo, che osservava tutto dallalto, volteggiando come un avvoltoio.
Anzich attaccare, Surt si chin e raccolse una manciata dasfalto. La modell in un
globo di poltiglia incandescente e me la lanci come una palla.
Un altro gioco in cui non sono bravo: il baseball. Sfoderai la spada, sperando di
respingere il colpo. Lo mancai. Il proiettile dasfalto mi invest in piena pancia e l rimase:
un ammasso ardente, lancinante, distruttivo.
Non riuscivo a respirare. Il dolore era cos intenso che sentii esplodere ogni singola
cellula del mio corpo in una reazione a catena.
Eppure, una strana calma mi pervase: stavo morendo. Non lavrei scampata, ne ero
certo. Una parte di me pens: Va bene. Che ne valga la pena, allora.
Mi si offusc la vista. La spada continuava a ronzare e a tirarmi la mano, ma ormai mi
sentivo a stento le braccia.
Surt mi studi, con un sorriso sul volto sfregiato.
Vuole la spada mi dissi. Non pu averla. Se proprio me ne devo andare, lui verr
con me.
Debolmente, sollevai la mano libera. Gli rivolsi un gesto inequivocabile, di quelli per i
quali non c bisogno di conoscere la lingua dei segni.
Surt rugg e mi si scagli contro.
Nellistante in cui mi raggiungeva, la spada balz verso lalto e lo trafisse. Usai le
ultime forze che mi restavano per avvinghiarmi a lui mentre il suo slancio ci scaraventava
entrambi oltre la barriera.
No! Surt lott per divincolarsi, esplose in fiamme, calci e men colpi di ogni
genere, ma io non mollai la presa.
Insieme piombammo verso il fiume, la mia spada ancora conficcata nel suo stomaco, i
miei organi che si liquefacevano per il catrame fuso incuneato nelle mie viscere. Squarci
di cielo comparivano e scomparivano a intermittenza. Intravidi per un attimo, di nuovo,
la fumosa apparizione di prima, la ragazza a cavallo che si tuffava al galoppo verso di me,
con la mano tesa.
SPLASH!
Colpii lacqua.
Poi morii.
Fine.
8
ATTENTO AL GAP, E ANCHE ALLOMACCIONE PELOSO CON LASCIA

A scuola, mi piaceva concludere cos le storie.


il finale perfetto, non credete? Billy and a scuola. Trascorse una bella giornata. Poi
mor. Fine.
Non ti lascia in sospeso. Chiude tutto alla perfezione.
Solo che nel mio caso non and cos.
Forse starete pensando: Oh, Magnus, non sei morto veramente. Altrimenti non
saresti qui a raccontarci questa storia. Ci sei andato vicino. Poi sei stato miracolosamente
salvato eccetera eccetera.
No, no. Sono morto davvero. Al cento per cento: viscere trapassate, organi vitali
bruciati, testa sbattuta contro fiume ghiacciato dopo un tuffo di parecchi metri, ogni
singolo osso spezzato, polmoni pieni di acqua gelida.
Il termine medico per tutto questo morto.
Cavoli, Magnus, che effetto fa?
Fa male. Parecchio. Grazie per la domanda.
Cominciai a sognare, ed era strano, non solo perch ero morto, ma perch io non
sogno mai. La gente ogni tanto prova a convincermi che sbaglio. Dicono che tutti
sognano e che io, semplicemente, non ricordo i miei sogni. Ma lasciate che ve lo dica: ho
sempre dormito come se fossi morto. Finch non sono morto davvero. E allora ho
cominciato a sognare come una persona normale.
Stavo facendo unescursione con mia madre nelle Blue Hills. Avr avuto forse dieci
anni. Era una tiepida giornata estiva, con una brezza fresca che soffiava tra i pini. Ci
fermammo a Houghtons Pond per lanciare sassi sullacqua. Riuscii a far compiere tre
salti al mio. Mamma gliene fece compiere quattro. Vinceva sempre lei. Ma a noi non
importava. Lei rideva e mi abbracciava forte, e questo per me era pi che sufficiente.
difficile descriverla. Per capire veramente Natalie Chase, bisognava incontrarla.
Scherzando, diceva che il suo spirito guida era Campanellino di Peter Pan. Se riuscite a
immaginare una versione di Campanellino sui trentanni, senza le ali, con una camicia di
flanella a quadri, i jeans e un paio di Dr. Martens ai piedi, be, avrete unidea pi o meno
precisa di mia madre. Era una donna minuta, dai lineamenti delicati, con i capelli corti e
biondi, da folletto, e occhi verde prato che scintillavano di allegria. Da bambino, ogni
volta che mi leggeva una storia, guardavo le lentiggini che aveva sul naso e provavo a
contarle.
Irradiava gioia. Non so come altro dirlo. Amava la vita. Il suo entusiasmo era
contagioso. Era la persona pi gentile e serena che avessi mai conosciuto fino alle
settimane che precedettero la sua morte.
Nel sogno, per, mancavano ancora anni. Eravamo in piedi di fronte allo stagno. Lei
trasse un respiro profondo, inalando il profumo degli aghi di pino tiepidi.
qui che ho conosciuto tuo padre mi disse. In una giornata estiva proprio come
questa.
Il commento mi sorprese. Parlava raramente di mio padre. Non lo avevo mai
conosciuto, non avevo mai nemmeno visto una sua foto. Potrebbe sembrare strano, per
mamma non aveva mai dato grande importanza alla loro relazione, cos non lo facevo
neppure io.
Su una cosa per era stata chiara: mio padre non ci aveva abbandonato. Era solo
andato avanti con la propria vita. Non era amareggiata. Aveva dei bei ricordi del poco
tempo che avevano trascorso insieme. Dopo che era finita, aveva scoperto di essere
incinta di me, e ne era stata felicissima. Da allora, eravamo stati solo noi due. Non
avevamo bisogno di nessun altro.
Lhai incontrato qui allo stagno? chiesi. Era bravo a far rimbalzare i sassi?
Lei rise. Oh, s. Mi distruggeva. Quel primo giorno fu perfetto. Be, tranne per una
cosa. Mamma mi attir a s e mi baci sulla fronte. Non avevo ancora avuto te,
zucchino.
E va bene, s. Mia madre mi chiamava zucchino. Prego, prego, ridete pure.
Crescendo, quel nomignolo mi imbarazzava un po, ma questo succedeva quando lei era
ancora viva. Adesso darei qualunque cosa per sentirmi chiamare di nuovo zucchino.
Comera mio padre? domandai. Era strano dire mio padre. Come fa qualcuno a
essere tuo se non lhai mai incontrato? Che cosa gli capitato?
Mamma allarg le braccia al sole. per questo che ti porto qui, Magnus. Riesci a
sentirlo? tutto intorno a noi.
Non sapevo cosa volesse dire. Di solito non parlava per metafore. Mia madre era la
donna pi letterale e concreta del mondo.
Mi arruff i capelli. Dai, ti sfido a chi arriva prima alla spiaggia.
Il mio sogno cambi. Mi ritrovai nella biblioteca dello zio Randolph.
Di fronte a me, allungato pigramente sulla scrivania, cera un uomo che non avevo mai
visto prima. Stava facendo camminare le dita lungo la superficie delle vecchie mappe
dello zio. La morte stata una scelta interessante, Magnus. Luomo sorrise.
I suoi vestiti sembravano appena usciti dal negozio: sneaker di un bianco accecante,
jeans nuovi di zecca, una felpa dei Red Sox. I capelli vaporosi erano un miscuglio di
rosso, marrone e giallo, ed erano spettinati ad arte, del genere sono-appena-sceso-dal-
letto-e-sono-gi-uno-splendore. Il volto era di una bellezza sconcertante. Avrebbe
potuto fare la pubblicit per il dopobarba su una rivista, peccato che le cicatrici
rovinassero tutto. Una scottatura si allargava dalla radice del naso fino agli zigomi, come
la traccia di una collisione sulla superficie della luna. Le labbra erano deturpate da una
fila di sfregi tuttintorno alla bocca, forse fori di piercing che si erano richiusi. Ma chi mai
si farebbe tutti quei piercing alla bocca?
Non sapevo cosa dire a quellallucinazione deturpata, per, dal momento che le parole
di mia madre mi risuonavano ancora in testa, chiesi: Sei mio padre?.
Lallucinazione inarc le sopracciglia. Poi gett indietro la testa e rise. Oh, mi piaci! Ci
divertiremo. No, Magnus Chase, non sono tuo padre, ma sono decisamente dalla tua
parte. Tracci con il dito il logo dei Red Sox sulla felpa. Conoscerai mio figlio molto
presto. Fino ad allora, un piccolo consiglio: non fidarti delle apparenze. Non fidarti dei
motivi dei tuoi compagni. Oh, e Si slanci in avanti e mi afferr un polso. Di al Padre
Universale che lo saluto.
Cercai di liberarmi. Aveva una presa dacciaio.
Il sogno cambi. Allimprovviso stavo volando attraverso una nebbia fredda e grigia.
Smettila di dimenarti! disse una voce femminile.
A stringermi il polso era la ragazza che avevo visto volteggiare sopra il ponte.
Galoppava nellaria sul cavallo nebuloso, trascinandomi appresso come un sacco di
biancheria sporca. Portava la lancia scintillante a tracolla sulla schiena. Larmatura in
cotta di maglia brillava alla luce grigia.
La ragazza rinsald la presa. Vuoi cadere nel Gap?
Dubitai che si riferisse alla catena di negozi dabbigliamento. Guardai gi. Non vidi
nulla, solo un grigio senza fine. Decisi che non volevo caderci dentro. Provai a parlare, ma
non ci riuscii. Scossi la testa debolmente.
Allora smettila di agitarti mi ordin lei. Sotto lelmo, qualche ciuffo di capelli scuri
era sfuggito dal velo verde. Gli occhi erano di un bel marrone caldo, dalle sfumature
rossicce, come la corteccia di una sequoia. Non farmene pentire.
Persi conoscenza.

Mi svegliai annaspando, ogni muscolo del mio corpo era teso e in allarme.
Tirai su la schiena e mi afferrai la pancia, aspettandomi di trovare un buco fumante al
posto dellintestino. Ma non cera nessun blocco dasfalto incastonato. Non sentivo
dolore. Quella strana spada era sparita. I miei vestiti erano perfetti: asciutti, senza
bruciature e senza pieghe.
In effetti, erano fin troppo a posto. Gli stessi panni che indossavo da settimane il mio
unico paio di jeans, i miei strati di magliette, il mio giaccone non puzzavano. Era come
se qualcuno me li avesse lavati, asciugati e rimessi indosso mentre ero svenuto. Unidea
inquietante. Avevano perfino un vago profumo di limone che mi ricordava i vecchi tempi,
quando mia madre mi faceva il bucato. Le mie scarpe erano state rimesse a nuovo, pulite
e scintillanti come quando le avevo pescate dal cassonetto dietro il Marathon Sports.
La cosa ancora pi assurda: anchio ero pulito. Le mie mani non erano incrostate. La
mia pelle sembrava appena stata strigliata a dovere. Mi passai la mano tra i capelli e non
trovai nodi, fili derba secchi o rimasugli di sporcizia.
Lentamente, mi alzai. Non avevo un solo graffio. Provai qualche saltello. Mi sentivo in
grado di correre per un chilometro. Inspirai e avvertii un odore di legna che arde nel
camino e di neve in arrivo. Scoppiai quasi a ridere per il sollievo. Ero ancora vivo!
Solo che non era possibile.
Dovero?
A poco a poco, riuscii a dispiegare i sensi. Mi trovavo nel cortile di un ricco palazzo di
citt, di quelli che si vedono a Beacon Hill: otto piani di imponente pietra bianca e marmo
grigio che si stagliavano nel cielo invernale. La grande porta dingresso era di pesante
legno scuro, con rinforzi di ferro. Al centro di ogni battente cera un batacchio a forma di
testa di lupo, a dimensione naturale.
Lupi bast questo a farmi odiare quel posto.
Mi voltai a cercare luscita sulla strada. Non ce nera nemmeno una. Si vedeva solo un
muro di pietra bianca, alto quasi cinque metri, che circondava tutto il cortile. Comera
possibile che non ci fosse un cancello dingresso?
Non riuscivo a scorgere molto oltre il muro, ma era chiaro che mi trovavo ancora a
Boston. Riconobbi alcuni degli edifici circostanti. In lontananza si ergevano le torri di
Downtown Crossing. Probabilmente mi trovavo a Beacon Street, dallaltro lato della
strada rispetto al Common. Ma come ci ero arrivato?
In un angolo del cortile si ergeva unalta betulla dalla corteccia di un bianco purissimo.
Pensai di usarla per arrampicarmi e scavalcare il muro, ma i rami pi bassi erano fuori
dalla mia portata. Poi mi resi conto che lalbero aveva tutte le foglie, cosa che avrebbe
dovuto essere impossibile in inverno. Non solo: le foglie luccicavano doro, come se
qualcuno le avesse intinte in una doratura da ventiquattro carati.
Accanto allalbero, affissa al muro, cera una placca di bronzo. Non ci avevo fatto caso
prima met degli edifici di Boston ha targhe commemorative ma in quel momento la
guardai con attenzione. Le iscrizioni erano in due lingue. Una era lalfabeto norreno che
avevo gi visto. Laltra era in inglese:

BENVENUTI NEL BOS CHETTO DI GLAS I R.


DI VI ETO DI ACCATTONAGGI O. DI VI ETO DI VAGABONDAGGI O.
CONS EGNE HOTEL: S I PREGA DI US ARE LI NGRES S O NEL NI FLHEI M.

Okay avevo superato la mia quota di assurdit giornaliera. Dovevo andarmene di l.


Dovevo scavalcare quel muro, scoprire cosera successo a Blitz e Hearth e forse anche a
zio Randolph, se ero in vena di generosit e poi possibilmente filarmela in Guatemala
con lautostop. Avevo chiuso con quella citt.
Poi i due battenti della porta cigolarono, aprendosi verso linterno. Unaccecante luce
dorata si rivers fuori.
In cima ai gradini comparve un omaccione. Indossava luniforme di un portiere
dalbergo cilindro, guanti bianchi e un frac verde scuro con le lettere HV intrecciate e
ricamate sul bavero solo che era impossibile che fosse un vero portiere. Il volto
bitorzoluto era impiastricciato di cenere. La barba doveva essere incolta da decenni. Gli
occhi erano iniettati di sangue, lespressione omicida, e portava unascia a doppio taglio
appesa alla cintura. Sulla targhetta del nome si leggeva: HUNDING, S AS S ONIA, APPREZZATO
M EM BRO DI QUES TO S TAFF DAL 749 E.V.
M-mi scusi balbettai. Io ehm credo di aver sbagliato casa.
Luomo aggrott la fronte. Si avvicin strascicando i piedi e mi annus. Sbagliato
casa? Non credo proprio. Ti devi registrare.
Ehm cosa?
Sei morto, no? Seguimi. Ti accompagno alla reception.
9
S, DESIDERO LA CHIAVE DEL MINIBAR

E se vi dicessi che quel posto, dentro, era ancora pi grande?


Soltanto la hall avrebbe potuto battere il record. Il pavimento di legno era
unimmensa distesa di pelli di animali esotici: zebre, leoni e un rettile di almeno dodici
metri che non mi sarebbe piaciuto incontrare da vivo. Sulla parete di destra crepitava un
camino delle dimensioni di una camera da letto. Di fronte, sdraiati su divani di pelle
imbottiti, alcuni ragazzi in et da liceo avvolti in morbidi accappatoi verdi ridevano e
bevevano da calici dargento. Sopra la mensola del camino era appesa la testa impagliata
di un lupo.
Oh, che gioia pensai, con un brivido. Altri lupi.
Colonne fatte di tronchi dalbero rozzamente scolpiti sostenevano il soffitto, percorso
da lance a mo di travi. Scudi levigati scintillavano sulle pareti. La luce sembrava
irradiarsi da ogni dove: un bagliore dorato che mi feriva gli occhi come un pomeriggio di
sole dopo la sala buia di un cinema.
Al centro della hall, un cartellone annunciava:

ATTI VI T DEL GI ORNO


DUELLO ALLULTI MO S ANGUE!
S ALA OS LO, ORE 10
BATTAGLI A DI GRUPPO ALLULTI MO S ANGUE!
S ALA S TOCCOLMA, ORE 11
PRANZO A BUFFET ALLULTI MO S ANGUE!

S ALA MENS A, ORE 12


BATTAGLI A I N ARMATURA COMPLETA ALLULTI MO S ANGUE!
CORTE PRI NCI PALE, ORE 13
BI KRAM YOGA ALLULTI MO S ANGUE!
S ALA COPENAGHEN, ORE 16 (TAPPETI NO PERS ONALE)

Il portiere Hunding disse qualcosa, ma ero talmente nel pallone che non capii.
Scusi, come ha detto?
Bagagli ripet. Hai una borsa, qualcosa?
Ehm Mi portai la mano su una spalla: a quanto pareva, il mio zaino non era
resuscitato insieme a me. No.
Hunding sbuff. Nessuno arriva pi con i bagagli. Ma non ci mettono nulla sulla pira
funebre?
Sulla che?
Lasciamo perdere. Lanci uno sguardo contrariato verso langolo opposto della
stanza, dove la chiglia rovesciata di una nave fungeva da banco della reception. Inutile
tirarla per le lunghe. Andiamo.
Luomo dietro la chiglia doveva avere lo stesso barbiere di Hunding. La sua barba era
talmente ingombrante da avere un codice di avviamento postale personale. I capelli
sembravano una cornacchia spiaccicata sul parabrezza di una macchina. Indossava un
abito gessato verde bosco. Sulla sua targhetta cera scritto: HELGI, DIRETTORE, GOTLAND
ORIENTALE, APPREZZATO M EM BRO DI QUES TO S TAFF DAL 749 E.V. Benvenuto! Helgi sollev
lo sguardo dallo schermo del computer. Si deve registrare?
Ehm
Comprender che il check-in si fa alle tre del pomeriggio. Se si muore prima, non
posso garantire che la stanza sia pronta.
Allora posso tornare vivo proposi.
No, no. Helgi pigi qualche tasto. Ah, eccoci qua. Sorrise, scoprendo tre denti in
tutto. Labbiamo promossa a suite.
Accanto a me, Hunding borbott tra i denti. Tutti sono promossi a suite. Tutti hanno
una suite.
Hunding disse il direttore, in tono minaccioso.
Mi scusi, signore.
Non costringermi a usare il bastone.
Hunding trasal. No, signore.
Guardai ora luno ora laltro, confrontando le targhette.
Ehi, voi due avete iniziato a lavorare qui nello stesso anno: il 749 notai. Ma che
significa E.V. ?
Era Volgare rispose il direttore. Come dire d.C., dopo Cristo.
Allora perch non usate d.C.?
Perch una dicitura che va bene per i cristiani, ma Thor se la prende. ancora offeso
perch Ges non si mai presentato a quel duello a cui lo aveva sfidato.
Come, scusi?
Non ha importanza replic Helgi. Quante chiavi vuole? Una le basta?
Ancora non capisco dove mi trovo. Se voi siete qui dal 749, sono passati pi di mille
anni.
Non me lo ricordare brontol Hunding.
Ma impossibile! E avete detto che sono morto? Io non mi sento morto. Mi sento
bene.
Signore, tutto le sar spiegato stasera a cena afferm Helgi. allora che i nuovi
ospiti ricevono il benvenuto formale.
Valhalla. Quella parola emerse dalle profondit del mio cervello: una storia che
ricordavo appena e che mia madre mi leggeva da bambino. Le iniziali sul bavero della
sua giacca. HV. La V sta per Valhalla?
Lo sguardo di Helgi mi disse chiaro e tondo che stavo mettendo a dura prova la sua
pazienza. S, signore. Hotel Valhalla. Congratulazioni. stato scelto per unirsi alle
moltitudini di Odino. Non vedo lora di conoscere le sue audaci gesta, a cena.
Mi si piegarono le gambe. Mi appoggiai al banco per sostenermi. Avevo cercato fino ad
allora di convincermi che fosse tutto un errore, uno strano hotel a tema dove mi avevano
scambiato per un ospite. Ormai non ne ero pi cos sicuro.
Morto borbottai. Volete dire che sono veramente veramente?
La chiave della sua stanza. Helgi mi porse una pietra su cui era incisa una sola runa
vichinga, simile a quelle che avevo visto nella biblioteca dello zio Randolph. Desidera la
chiave del minibar?
Ehm
S, desidera la chiave del minibar. Hunding rispose al posto mio. Ragazzo, ti
servir. Sar un lungo soggiorno.
Mi sentii in bocca un saporaccio di rame. Quanto lungo?
Eterno rispose Helgi. O almeno fino al Ragnarok. Hunding laccompagner subito
nella sua stanza. Le auguro una felice vita ultraterrena. Il prossimo!
10
LA MIA STANZA NON MALE

Non stavo prestando la massima attenzione mentre Hunding mi guidava nei meandri
dellhotel. Mi sentivo come se qualcuno mi avesse fatto girare su me stesso, tipo trottola,
per una cinquantina di volte, e poi mi avesse liberato in mezzo alla pista di un circo,
dicendomi: Divertiti.
Ogni sala che attraversavamo sembrava pi grande della precedente. La maggior parte
degli ospiti dellalbergo era in et da liceo, sebbene alcuni sembrassero un po pi grandi.
Gruppetti di ragazzi e ragazze oziavano beatamente insieme davanti ai camini,
chiacchierando in molte lingue diverse, sgranocchiando spuntini, giocando a scacchi, a
Scarabeo e a uno strano gioco che implicava luso di pugnali veri e di un saldatore.
Sbirciando nelle salette laterali, scorsi tavoli da biliardo, flipper, una vecchia sala giochi e
qualcosa che somigliava alla vergine di Norimberga di una stanza delle torture.
Il personale di servizio in uniforme verde scuro si aggirava tra gli ospiti, portando
vassoi colmi di cibo e caraffe di bibite. Da quanto avevo visto fino ad allora, le cameriere
erano tutte robuste guerriere con gli scudi a tracolla sulla schiena e con spade o asce
appese alla cintura. Una mise che non si vede tutti i giorni nel settore alberghiero.
Una cameriera armata fino ai denti mi super con un vassoio fumante pieno di
involtini primavera.
Mi brontol lo stomaco. Come faccio ad avere fame se sono morto? chiesi a
Hunding. Nessuna di queste persone sembra morta.
Lui si strinse nelle spalle. C morto e morto. Prova a pensare al Valhalla come a un
avanzamento di livello. Ora sei uno degli einherjar.
Pronunci la parola come se fosse in-her-gliar.
Einherjar ripetei. Suona bene.
Gi. Singolare: einherji. Lo pronunci come se fosse in-her-glii. Siamo i prescelti di
Odino, i soldati del suo esercito eterno. La parola einherjar di solito viene tradotta come
guerrieri solitari, ma la traduzione non rende. pi, come dire coloro che un tempo
erano guerrieri, guerrieri che hanno combattuto valorosamente nellultima vita e che
combatteranno di nuovo valorosamente il Giorno del Giudizio. Gi.
Il Giorno del Giudizio Gi?
No, gi!
Hunding mi spinse gi mentre una lancia mi volava sopra la testa e infilzava in pieno
un tizio che sedeva in poltrona, uccidendolo allistante. Bibite, dadi e soldi del Monopoli
volarono dappertutto. Quelli con cui stava giocando si alzarono, con laria appena un po
seccata, e lanciarono unocchiataccia nella direzione da cui era venuta la lancia.
Ti ho visto, John Mano Rossa! strill Hunding. Lo sai che in questarea c il Divieto
di Infilzamento!
Dalla sala biliardo, qualcuno rise e si scus in svedese? Non sembrava molto
pentito.
Comunque Hunding riprese a camminare come se nulla fosse. Gli ascensori sono
l.
Aspetta dissi. Quel tipo stato appena ammazzato con una lancia. Non hai
intenzione di fare nulla?
Oh, i lupi ripuliranno.
Sentii accelerare i battiti. Al doppio della velocit normale. Lupi?
In quello stesso istante, mentre gli altri giocatori del Monopoli stavano recuperando i
pezzi, due lupi grigi balzarono nella sala, ghermirono il morto per le gambe e lo
trascinarono via, con la lancia ancora infilzata nel petto. La poltrona bucata si aggiust da
sola.
Mi nascosi dietro il vaso pi vicino. Vi sembrer stupido, ma non ci posso fare niente.
La paura aveva preso il sopravvento. Quei lupi non avevano occhi scintillanti di luce
azzurra come quelli che avevano attaccato il mio appartamento, per avrei preferito lo
stesso finire in un aldil in cui le mascotte ufficiali fossero i gerbilli.
Non ci sono regole contro gli omicidi? chiesi con un filo di voce.
Hunding alz un sopracciglio cespuglioso. Era solo per divertirsi un po, ragazzo. La
vittima si sar ripresa per lora di cena. Mi tir fuori dal mio nascondiglio. Andiamo.
Prima che potessi indagare oltre su quello strano concetto di divertimento, arrivammo
allascensore. La porta, simile a quella di una gabbia, era fatta di lance. Scudi doro
sovrapposti rivestivano le pareti. Il pannello di controllo aveva cos tanti pulsanti che
partiva dal pavimento e saliva fino al soffitto. Il numero pi alto era 540. Hunding
schiacci il 19.
Come possono esserci cinquecentoquaranta piani in questo posto? osservai.
Sarebbe ledificio pi alto del mondo.
Se esistesse in un unico mondo, s. Ma questo ascensore collega tutti i Nove Mondi.
Tu sei appena arrivato dallingresso di Midgard. Come la maggior parte dei mortali.
Midgard Ricordavo vagamente qualcosa sui Vichinghi che credevano nellesistenza
di nove mondi diversi. Anche Randolph aveva parlato di mondi. Ma era passato molto
tempo da quando mamma mi leggeva le storie norrene prima di dormire. Vuoi dire,
cio il mondo degli umani.
Sissignore. Hunding trasse un bel respiro e cominci a recitare:
Cinquecentoquaranta piani ha il Valhalla: cinquecentoquaranta porte che conducono nei Nove
Mondi. Sorrise. Non si sa mai quando o dove dovremo uscire e marciare in guerra.
capitato spesso?
Be, no, mai. Per potrebbe accadere in qualsiasi momento. E, per quanto mi
riguarda, non vedo lora! Finalmente, Helgi dovr smettere di punirmi.
Il direttore? Per cosa ti sta punendo?
Hunding fece una smorfia amareggiata. una lunga storia. Io e lui
La porta dellascensore si apr.
Lasciamo perdere. Hunding mi diede una pacca sulle spalle. Ti piacer il piano
diciannove. Avrai dei buoni vicini di stanza!
Avevo sempre pensato che i corridoi degli hotel fossero bui, deprimenti e
claustrofobici. Il piano diciannove? Non direi. Il soffitto a volta era alto sei metri e
percorso da avete gi capito altre lance a mo di travi. A quanto pareva, il Valhalla
aveva fatto grandi affari al Discount delle Lance. Le torce ardevano in candelabri dacciaio
a muro, ma senza fumo. Gettavano solo una calda luce arancione sulle vetrine piene di
spade e scudi e sugli arazzi che tappezzavano le pareti. Il corridoio era cos ampio che
avrebbe potuto ospitare una partita di calcio regolamentare. La moquette rosso sangue
era ornata da disegni di rami che si muovevano come se ondeggiassero al vento.
A quindici metri di distanza luna dallaltra, le porte delle camere degli ospiti erano di
quercia grezza, rinforzate dacciaio. Non vidi maniglie, n serrature. Al centro di ogni
porta, dentro un cerchio di ferro grande quanto un piatto, era inscritto un nome
circondato da un anello di rune vichinghe.
Sulla prima porta era inciso HALFBORN GUNDERS ON. Grida e clangore di metallo
provenivano da dentro, come se fosse in corso un duello con le spade.
Sulla porta successiva cera scritto M ALLORY KEEN. Da l, silenzio.
Poi: THOM AS JEFFERS ON JR. Dentro si sentivano scoppi di armi da fuoco, anche se
sembrava pi un videogame che una battaglia vera e propria. (S, so di cosa parlo in
entrambi i casi.)
Sulla quarta porta cera soltanto una X. Di fronte, nel corridoio, cera un carrello
portavivande con sopra una testa di maiale su un vassoio dargento. Le orecchie e il muso
sembravano un po smangiucchiati.
Ora, io non sono un critico gastronomico. Sono un senzatetto, non me lo sono mai
potuto permettere. Ma le teste di maiale sono troppo anche per me.
Avevamo quasi raggiunto lincrocio alla fine del corridoio quando un grande uccello
nero schizz fuori dallangolo e mi sfrecci accanto. Per poco non mi mozz un orecchio.
Lo guardai scomparire dietro di me: era un corvo, con un taccuino e una penna tra gli
artigli.
Quello cosera? domandai.
Un corvo disse Hunding. Unaltra risposta illuminante.
Finalmente ci fermammo davanti a una porta con su scritto M AGNUS CHAS E.
Vedendo il mio nome scolpito nel ferro, circondato di rune, cominciai a tremare. La
mia ultima speranza che fosse tutto uno sbaglio, uno scherzo di carnevale, un malinteso
cosmico, svan definitivamente. Lhotel mi stava aspettando. Avevano perfino scritto il
mio nome sulla porta.
Per la cronaca, Magnus significa grande. Mia madre mi ha chiamato cos perch la
nostra famiglia discende da non so quale dinastia reale svedese di un miliardo di anni fa.
E poi, diceva che ero la cosa pi grande che le fosse mai capitata. Lo so. Uno, due, tre,
tutti in coro: Buuuuuu. Quel nome era una seccatura. Avete idea di quante volte mi
toccava ripeterlo quando mi presentavo? Non lo capivano mai alla prima.
Comunque, cera il mio nome sulla porta. Una volta dentro, sarei stato un ospite del
Valhalla a tutti gli effetti. Secondo il direttore, avrei avuto una nuova casa fino al Giorno
del Giudizio.
Coraggio. Hunding indic la pietra che avevo in mano. La runa che cera sopra
somigliava un po al simbolo dellinfinito, oppure a una clessidra capovolta:

dagaz disse Hunding. Niente di cui avere paura. Simboleggia i nuovi inizi, le
trasformazioni. E apre anche la tua porta. Solo tu hai laccesso.
Deglutii. E se per esempio qualcuno dello staff vuole entrare?
Oh, usiamo la chiave dello staff. Hunding diede dei colpetti allascia che portava
appesa alla cintura. Non capii se stava scherzando.
Sollevai la runa. Non avevo voglia di provare, ma non volevo nemmeno restare in
corridoio ad aspettare di essere infilzato da una lancia vagante o ferito da un corvo pirata
della strada. Distinto, avvicinai la pietra allidentico segno dagaz sulla porta. Lanello di
rune si accese, mandando una luce verde. La porta si spalanc.
La suite era pi bella di qualsiasi posto in cui fossi mai vissuto o che avessi mai
visitato, inclusa la casa dello zio Randolph.
Come in trance, arrivai al centro della stanza, dove cera un atrio a cielo aperto.
Affondai i piedi in un folto tappeto derba. Quattro grandi querce circondavano il
giardino, come pilastri. I rami pi bassi si allungavano fin dentro la stanza,
intrecciandosi con le travi del soffitto. I rami pi alti oltrepassavano lapertura, creando
una delicata tettoia. Il sole mi scald il viso. Una piacevole brezza spirava nella stanza,
portando con s un profumo di gelsomino.
Come? Fissai Hunding. Sopra di noi ci sono centinaia di piani, ma qui si vede il
cielo. E siamo in pieno inverno. Perch cos caldo e soleggiato?
Hunding si strinse nelle spalle. Non lo so magia. Ma questa la tua vita
ultraterrena, ragazzo. Ti sei meritato qualche gratifica, no?
Davvero? Non mi sentivo particolarmente meritevole di gratifiche.
Girai lentamente su me stesso. La suite era a forma di croce, con quattro sezioni che si
irradiavano dallatrio centrale. Ogni ala era grande quanto il mio vecchio appartamento.
Una era lingresso da cui ero venuto. La successiva era una camera matrimoniale.
Nonostante lampiezza, la stanza era spoglia e semplice: un piumino beige e qualche
cuscino sul letto, pareti disadorne dello stesso colore, senza quadri n specchi. Cerano
pesanti tende marrone che si potevano tirare per chiudere lo spazio.
Ripensai a quando, da bambino, mamma cercava di rendere il pi essenziale possibile
la mia stanza. Avevo sempre avuto difficolt a dormire al chiuso, a meno che non ci fosse
il buio pi totale. Guardando quella stanza, era come se qualcuno mi fosse entrato nella
mente e avesse tirato fuori proprio ci di cui avevo bisogno per sentirmi a mio agio.
Lala sulla sinistra era larea bagno-guardaroba, ed era rivestita di piastrelle nere e
beige, i miei colori preferiti. Le gratifiche includevano una sauna, una vasca
idromassaggio, una stanza per i vestiti, una stanza per la doccia e una stanza per il
gabinetto. (No, lultima uno scherzo, per la tazza era una specie di trono, degno del
defunto pi onorato.)
La quarta ala della suite ospitava una cucina accessoriata e un salotto. Qui, di fronte a
un grande divano di pelle, cera un televisore al plasma con almeno sei diverse console di
gioco gi pronte. Sulla parete opposta, due poltrone reclinabili guardavano verso un
camino scoppiettante e una parete di libri.
S, mi piace leggere. Sono un tipo strano, che ci volete fare. Anche dopo che ho
abbandonato la scuola, ho trascorso un sacco di tempo in biblioteca, studiando cose a
caso, tanto per passare il tempo in un luogo caldo e sicuro. Rimpiangevo da due anni la
mia vecchia collezione di libri, ma non avevo mai pensato sul serio di poterne riavere
una.
Mi avvicinai a guardare i titoli sugli scaffali. Poi notai la foto con la cornice dargento
sulla mensola del camino.
Qualcosa di simile a una bolla di elio mi sal fino allesofago. Non ci credo
Presi la foto. Ritraeva me, allet di otto anni, insieme a mia madre sulla vetta del
Monte Washington, nel New Hampshire. Era stata una delle gite pi belle della mia vita.
Avevamo chiesto a un ranger del parco di farci la foto. Nello scatto, io sorridevo (non
sorrido pi molto spesso), mostrando orgoglioso i buchi lasciati dai miei due denti
davanti. Mamma era in ginocchio accanto a me e mi teneva le braccia intorno al petto, con
gli occhi verdi semichiusi, le lentiggini scurite dal sole, i capelli biondi spettinati dal
vento.
impossibile mormorai. Esisteva solo una copia di questa foto. Ed bruciata
nellincendio. Mi voltai verso Hunding, che si stava asciugando gli occhi. Stai bene?
Lui si schiar la voce. S! Certo che sto bene. Allhotel piace procurare agli ospiti i loro
tesori pi cari, i ricordi della loro vecchia vita. Fotografie Sotto il cespuglio della
barba, sospettai che gli tremassero un po le labbra. Quando sono morto io, le fotografie
non cerano. Sei sei fortunato.
Nessuno mi chiamava fortunato da una vita. E questo bast a riscuotermi. Ero
orfano di madre da due anni. Ero morto, o promosso di livello, da poche ore soltanto.
Quella specie di fattorino della Sassonia era l dal 749 E.V . Mi chiesi come fosse morto, e
quale famiglia si fosse lasciato alle spalle. Dodici secoli dopo, gli venivano ancora i
lucciconi ripensando ai propri cari, e mi sembr un modo crudele di trascorrere la vita
ultraterrena.
Hunding raddrizz la schiena e si asciug il naso. Basta cos! Se hai delle domande,
chiama pure la reception. Non vedo lora di conoscere le tue audaci gesta a cena.
Le mie audaci gesta?
Su, non fare il modesto, ragazzo. Non saresti stato scelto se non avessi compiuto
qualcosa di eroico.
Ma
stato un piacere essere al suo servizio, signore, e benvenuto allHotel Valhalla
concluse, in tono volutamente pi formale.
Mi porse il palmo della mano. Ci misi qualche secondo a capire che voleva una mancia.
Oh ehm Mi infilai le mani nelle tasche del giaccone, senza aspettarmi di trovare
nulla. Miracolosamente, la barretta di cioccolato che avevo preso a casa dello zio
Randolph era ancora l, intonsa dopo il suo viaggio nellaldil. La diedi a Hunding. Mi
dispiace, non ho altro.
Lui per sgran gli occhi come due piattini. Per gli dei di Asgard! Grazie, ragazzo!
Annus il cioccolato e lo sollev come se fosse un calice benedetto. Wow! Bene, di
qualunque cosa avrai bisogno, fammelo sapere. La tua valchiria verr a prenderti subito
prima di cena. Wow!
La mia valchiria? Aspetta. Io non ho una valchiria.
Hunding rise, con gli occhi ancora puntati sulla barretta di cioccolato. Eh, gi se
avessi la tua valchiria, lo direi anchio. Ne ha combinati di guai
Che vuoi dire?
Ci vediamo stasera, ragazzo! Hunding and alla porta. Ho delle cose da mangiare
cio, da fare. Cerca di non farti ammazzare prima di cena!
11
PIACERE DI CONOSCERTI. ORA TI STRIZZER LA TRACHEA

Mi lasciai cadere sullerba.


Scrutando il cielo azzurro tra i rami, faticavo a respirare. Non avevo un attacco dasma da
anni, ma ricordavo tutte le notti in cui mia madre mi aveva tenuto fra le braccia, mentre
io ansimavo come se una cintura invisibile mi stringesse il petto. Forse vi chiederete
perch mia madre mi portasse in campeggio e a scalare le montagne, dato che soffrivo
dasma, ma stare allaperto mi aveva sempre aiutato.
Disteso al centro dellatrio, inspirai laria fresca e sperai che i miei polmoni trovassero
pace.
Purtroppo ero piuttosto sicuro che non si trattasse di un attacco dasma. Quello era un
crollo di nervi in piena regola. A sconvolgermi non era tanto il fatto che io fossi morto e
bloccato in un assurdo aldil vichingo, dove la gente ordinava teste di maiale al servizio
in camera e si infilzava a vicenda nella hall.
Per comera andata la mia vita fino ad allora, riuscivo ad accettarlo. Ero finito nel
Valhalla il giorno del mio sedicesimo compleanno. Ovvio, con la fortuna che avevo.
La cosa che mi scioccava in realt era questa: per la prima volta dopo la morte di mia
madre, mi trovavo da solo in un luogo confortevole e sicuro (almeno per il momento). I
ricoveri non contavano. Le mense per i poveri, i tetti e i sacchi a pelo sotto i ponti
nemmeno. Avevo sempre dormito con un occhio aperto. Senza mai rilassarmi davvero.
Adesso, ero libero di pensare.
E pensare non era una buona cosa.
Non avevo mai avuto il lusso di piangere come si deve per mia madre. Non avevo mai
avuto il tempo di commiserarmi in pace. In un certo senso, questo mi era servito quanto
le tecniche di sopravvivenza che lei mi aveva insegnato: orientarsi, piantare una tenda,
accendere un fuoco.
Tutte quelle gite nei parchi, in montagna, ai laghi. Fintantoch la nostra vecchia
Subaru scassata reggeva, trascorrevamo tutti i weekend fuori citt, a esplorare la natura.
Da che cosa stiamo scappando? le avevo chiesto un venerd, pochi mesi prima che
morisse. Ero stufo. Avrei voluto starmene un po a casa, per una volta. Non capivo tutta
quella frenesia di fare i bagagli e partire.
Lei aveva sorriso, ma sembrava pi preoccupata del solito. Dobbiamo sfruttare al
massimo il tempo che abbiamo, Magnus.
Mi stava deliberatamente preparando a sopravvivere per conto mio? Come se avesse
saputo cosa le sarebbe successo ma no, impossibile. Per anche avere un dio norreno
per padre era impossibile.
Mi tremava ancora il respiro, per mi alzai e mi misi a girare nella mia nuova stanza.
Nella foto sulla mensola del camino, il piccolo Magnus di otto anni mi sorrideva con i
capelli arruffati e le finestrelle fra i denti. Quel ragazzino era uno sciocco, non
apprezzava quello che aveva.
Feci scorrere lo sguardo lungo gli scaffali: cerano i miei autori fantasy e horror
preferiti di quando ero pi piccolo Stephen King, Darren Shan, Neal Shusterman,
Michael Grant, Joe Hill le mie serie a fumetti preferite Scott Pilgrim, Sandman,
Watchmen, Saga pi un sacco di libri che avrei voluto leggere in biblioteca. (Dritta per i
senzatetto: le biblioteche sono un porto sicuro. Ci sono i bagni. Non cacciano quasi mai i
ragazzini che leggono, a meno che non puzzino troppo o provochino scenate.)
Tirai gi il libro sui miti norreni che mamma mi leggeva da bambino. Dentro cerano
immagini piuttosto semplici di divinit vichinghe sorridenti, arcobaleni, fiori e belle
ragazze con i capelli biondi. E frasi come: Gli dei abitavano in uno splendido regno. Il
libro non diceva nulla di Surt Il Nero che incendiava passeggini e lanciava palle dasfalto
disciolto, e nemmeno di lupi che ammazzavano le madri della gente e facevano saltare in
aria appartamenti. Mi arrabbiai.
Sul tavolinetto del salotto cera un taccuino rilegato in pelle intitolato: S ERVIZI PER GLI
OS PITI . Lo sfogliai. Il menu del servizio in camera e la mappa dellhotel erano talmente
contorti, suddivisi in cos tante sottosezioni, che non ci capii nulla. Non cerano uscite
demergenza con su scritto a chiare lettere: US CIRE QUI PER TORNARE ALLA VOS TRA VECCHIA
VITA!
Gettai il taccuino nel fuoco.
Mentre bruciava, una nuova copia comparve sul tavolinetto. Quello stupido hotel
magico non mi permetteva nemmeno di fare il vandalo come si deve.
Infuriato, afferrai il divano e lo scaraventai via. Non mi aspettavo che arrivasse molto
lontano, ma rote in mezzo alla stanza e and a sbattere contro la parete opposta.
Fissai sbigottito la scia di cuscini rovesciati, il divano capovolto, lintonaco sfregiato
del muro. Come cero riuscito?
Il divano non si raddrizz magicamente. Rimase dove lavevo lanciato. Sentii la rabbia
sfumare. Probabilmente avevo appena procurato del lavoro in pi a qualche povero
membro dello staff come Hunding. Non era giusto.
Continuai a camminare per la stanza, riflettendo sul tizio infuocato del ponte e sul
perch volesse la spada. Mi augurai che fosse morto insieme a me e magari in modo pi
permanente ma non ero molto ottimista. Sperai che almeno Blitz e Hearth se la fossero
cavata. (Oh, s. E anche Randolph, perch no.)
E quanto alla spada dovera? Di nuovo sul letto del fiume? Il Valhalla poteva farmi
risorgere con una barretta di cioccolato in tasca, ma non con una spada in mano. Bel
casino.
Nelle antiche leggende, il Valhalla era destinato agli eroi che morivano in battaglia.
Almeno questo me lo ricordavo. E io non mi sentivo decisamente un eroe. Avevo preso
una bella batosta, con tanto di palla di cannone conficcata nella pancia. Infilzando Surt
con la mia spada e trascinandolo gi dal ponte insieme a me, avevo solo fallito nel modo
pi produttivo possibile. Una morte coraggiosa? Mica tanto.
Mi bloccai allimprovviso.
Unidea mi folgor come una mazzata.
Mia madre se cera qualcuno che aveva avuto una morte coraggiosa, quella era lei.
Per proteggermi da
Qualcuno buss alla porta.
Senza aspettare risposta, entr una ragazza la stessa che avevo visto volteggiare
sopra la battaglia del ponte e che poi mi aveva trascinato oltre quella voragine grigia.
Aveva tolto lelmo, la cotta di maglia e la lancia, e ora portava il velo verde intorno al
collo, con i lunghi capelli sciolti sulle spalle. Il suo vestito bianco, ricamato con rune
vichinghe lungo la scollatura e i polsi, era stretto in vita da una cintura doro, dalla quale
pendevano un mazzo di chiavi e unascia a lama singola. Sembrava una damigella donore
a un matrimonio in stile Mortal Kombat.
Lanci unocchiata al divano capovolto. I mobili non sono di tuo gradimento?
Sei reale notai.
Si tast le braccia. Pare di s.
Mia madre? chiesi.
No rispose lei. Non sono tua madre.
Intendevo mia madre nel Valhalla?
La ragazza form un oh con la bocca, ma senza dire nulla. Punt lo sguardo oltre la
mia spalla, come per riflettere sulla risposta. Mi dispiace. Natalie Chase non tra gli
Eletti.
Ma era lei quella coraggiosa. Si sacrificata per me.
Ti credo. La ragazza esamin il proprio mazzo di chiavi. Ma lo saprei, se fosse qui.
A noi valchirie non concesso di scegliere tutti coloro che muoiono coraggiosamente. Ci
sono molti fattori, molti aldil diversi.
Allora dov? Voglio andare da lei. Io non sono un eroe!
Lei mi si avvent contro, spingendomi contro il muro con la stessa facilit con cui io
avevo fatto volare il divano. Mi premette lavambraccio sulla gola. Non dirlo sibil.
NON DIRLO MAI! Soprattutto stasera a cena.
Il suo alito profumava di menta. Gli occhi erano al tempo stesso scuri e luminosi. Mi
ricordavano un fossile che un tempo aveva mia madre: la sezione di un animale marino
simile a un nautilo, unammonite. Quel cimelio sembrava brillare dallinterno, come se
avesse assorbito milioni di anni di ricordi giacendo nelle profondit della Terra. Gli occhi
di quella ragazza avevano una lucentezza simile.
Tu non capisci gracchiai. Io devo
Mi schiacci ancora di pi la trachea. Io non capisco cosa, secondo te? Il dolore per la
morte di tua madre? Il fatto che ti senti giudicato ingiustamente? O che ti trovi in un
posto dove non vuoi stare, costretto a fare i conti con gente che preferisti evitare?
Non sapevo come replicare, soprattutto perch non riuscivo a respirare.
La ragazza si allontan. Mentre io tossivo e boccheggiavo per riprendere fiato, si mise
ad andare avanti e indietro nellingresso, lanciando occhiate torve tuttintorno. Le chiavi
e lascia ondeggiavano a ogni suo passo.
Mi strofinai il collo dolorante. Stupido, Magnus mi dissi. Sei in un posto nuovo:
impara le regole.
Non potevo mettermi a frignare e ad avanzare pretese. La questione di mia madre
avrebbe dovuto attendere. Se era da qualche parte, lo avrei capito pi tardi. In quel
momento, il Valhalla non era diverso da qualsiasi ricovero per giovani vagabondi,
accampamento nei vicoli o mensa dei poveri in cui ero stato. Ogni posto ha le sue regole.
Dovevo conoscere la struttura di potere, la gerarchia e gli errori da evitare se non volevo
fare una brutta fine. Dovevo sopravvivere anche se ero gi morto.
Scusa dissi. Mi sentivo la gola come se avessi ingoiato un roditore vivo e pieno di
artigli. Ma perch ti interessa tanto se sono un eroe oppure no?
La ragazza si diede una manata in fronte. Wow, okay. Forse perch sono stata io a
condurti qui? Forse perch la mia carriera appesa a un filo? Un altro passo falso e Si
interruppe. Lasciamo perdere. Quando verrai presentato, fa quello che ti dico. Tieni la
bocca chiusa, annuisci e cerca di sembrare valoroso. Non farmi pentire di averti portato
qui.
Va bene. Ma, tanto per la cronaca, non ti ho chiesto io di aiutarmi.
Per lOcchio di Odino! Stavi morendo! Sai quali altre opzioni avevi? Helheim o il
Ginnungagap o Rabbrivid. Diciamo solo che ci sono posti peggiori del Valhalla in
cui trascorrere la vita ultraterrena. Ho visto quello che hai fatto sul ponte. Che tu lo
riconosca o meno, hai agito in modo molto coraggioso. Ti sei sacrificato per salvare un
sacco di persone. Le sue parole suonavano come un complimento. Ma, dal tono con cui
le aveva pronunciate, era come se mi avesse appena dato dellidiota. Si avvicin a grandi
passi e mi punt con forza un dito contro il petto. Tu hai del potenziale, Magnus Chase.
Non rivelarti uno sbaglio o
Il suono prolungato di un corno si sprigion dalle casse alle pareti, con una forza tale
da far tremare la foto sulla mensola del camino.
Cosera? domandai. Un allarme aereo?
La cena. La ragazza raddrizz la schiena. Trasse un respiro profondo e mi porse la
mano. Ricominciamo da capo. Ciao, io sono Samirah al-Abbas.
Strizzai gli occhi. Non ti offendere, ma non mi sembra un nome vichingo.
Lei replic con un sorriso teso. Puoi chiamarmi Sam. Tutti mi chiamano cos. Questa
sera sar la tua valchiria. Piacere di conoscerti come si deve. Mi strinse la mano. Aveva
una presa cos forte che mi schioccarono le dita. Ora ti scorter a cena. Si sforz di
sorridere. Mettimi in imbarazzo, e sar la prima a ucciderti.
12
ALMENO NON DEVO STARE DIETRO LA CAPRA

In corridoio, cominciavano a sbucare i miei vicini. Thomas Jefferson Jr. sembrava un


ragazzo della mia et. Aveva i capelli corti e ricci, una corporatura alta e magra e un fucile
a tracolla su una spalla. Indossava una giubba di lana blu con i bottoni dottone e i
galloni sulla manica: ununiforme della Guerra Civile americana. Mi salut con un cenno
e sorrise. Come va?
Mah! A quanto pare sono morto risposi.
Lui rise. S, ci farai presto labitudine. Puoi chiamarmi T.J.
Magnus.
Muoviamoci. Sam mi spinse avanti.
Superammo una ragazza che doveva essere Mallory Keen. Aveva i capelli rossi e crespi,
gli occhi verdi e un coltello seghettato, che in quel preciso istante stava agitando sotto il
naso di un ragazzone alto due metri davanti alla porta segnata con la X.
Ancora queste teste di porco? Mallory Keen parlava con un lieve accento irlandese.
X, credi che io abbia voglia di trovarmi davanti una testa di porco mozzata ogni volta che
esco dalla mia stanza?
Non mi andava pi brontol X. E nel frigorifero non centrava.
Personalmente, io non mi sarei messo contro quel tipo. Era grosso come un armadio.
Se ti capitava per le mani una bomba gi innescata e non sapevi come contenere
lesplosione, ero piuttosto sicuro che bastasse chiedere a X di ingoiarla. Aveva un colorito
grigiastro, come la pancia di uno squalo, e sotto la pelle tesa e cosparsa di verruche si
vedevano guizzare i muscoli. Cerano talmente tanti sfregi sul suo viso che non si riusciva
quasi a capire quale fosse il naso.
Li superammo. X e Mallory erano troppo impegnati a litigare per badare a noi.
Quando fummo fuori portata dorecchio, chiesi a Sam: Ma cos quella specie di
armadio grigio?.
Lei si avvicin un dito alle labbra. X un mezzo-troll. Ma non toccare questo tasto
con lui, un po sensibile al riguardo.
Un mezzo-troll. Esistono i mezzi-troll?
Certo replic lei. E X merita di stare qui almeno quanto te.
Ehi, non ne dubito. Era tanto per sapere.
Mi aveva risposto subito sulla difensiva, e mi chiesi cosa ci fosse sotto.
Quando superammo la stanza di HALFBORN GUNDERS ON, la lama di unascia spacc il
legno della porta. Il colpo era venuto da dentro, subito seguito da una risata soffocata.
Passammo oltre come se niente fosse.
Sam mi fece entrare in ascensore e scans diversi altri einherjar che stavano cercando
di salire. Prendete il prossimo, ragazzi. La porta fatta di lance si chiuse. Sam inser una
delle sue chiavi in una fessura per il controllo manuale sul pannello. Schiacci una runa
rossa, e lascensore si mosse verso il basso. Voglio portarti in sala mensa prima che si
aprano le porte principali. Cos potrai farti un quadro della situazione.
Oh certo. Grazie.
Una canzone melodica in qualche lingua del Nord si diffuse dal soffitto.
Congratulazioni, Magnus! pensai. Benvenuto nel paradiso del guerriero, dove
potrai ascoltare Frank Sinatra in norvegese PER SEMPRE!
Mi sforzai di pensare a qualcosa da dire, preferibilmente qualcosa che non spingesse
di nuovo Sam a schiacciarmi la trachea.
Allora tutti quelli del piano diciannove sembrano ragazzi della mia et osservai.
O della nostra et. Il Valhalla prende solo adolescenti?
Samirah scosse la testa. Gli einherjar vengono raggruppati in base allet che avevano
quando sono morti. Tu sei nel livello dei giovanissimi, che arriva fino ai diciannove anni.
La maggior parte del tempo, quelli degli altri livelli adulti e anziani non li vedrai
nemmeno. Meglio cos. Gli adulti be, non prendono gli adolescenti sul serio, neppure
quando sono qui da secoli prima di loro.
Tipico commentai.
Quanto ai guerrieri anziani, hanno spesso un po di problemi a socializzare.
Immagina una casa di riposo molto violenta.
Come alcuni dei ricoveri che ho frequentato.
Ricoveri?
No, niente, lascia stare. E cos sei una valchiria. Scegli tutti gli ospiti dellhotel?
S. Li scelgo tutti personalmente.
Ah, ah Ehm, no, non quello che volevo dire. Intendevo insieme alle tue
sorelle?
Esatto. Le valchirie sono responsabili della scelta degli einherjar. Ogni eroe qui
presente ha avuto una morte valorosa. Ognuno aveva un profondo senso dellonore, o un
qualche legame con gli dei norreni, che lhanno reso idoneo, o idonea, al Valhalla.
Pensai a quello che mi aveva detto lo zio Randolph, al fatto che la spada fosse
uneredit di mio padre. Un legame per esempio, se sei figlio di un dio?
Temevo che Sam mi ridesse in faccia, ma annu seria. Molti einherjar sono semidei.
Molti sono comuni mortali. Si viene scelti per il Valhalla in base al coraggio e allonore,
non in base al lignaggio. O almeno, cos dovrebbe essere
Lo disse in un tono singolare. Era malinconia o risentimento? Non riuscii a capirlo.
E tu? chiesi. Come sei diventata una valchiria? Hai avuto una morte nobile?
Lei rise. Non ancora. Sono ancora tra i vivi.
Cosa? Allora come funziona, di preciso?
Be, vivo una doppia vita. Stasera, ti scorter a cena. Poi dovr correre a casa a finire i
compiti di matematica.
Non stai scherzando, vero?
Non scherzo mai sui compiti di matematica.
La porta dellascensore si apr, ed entrammo in una stanza grande come unarena da
concerto.
Rimasi a bocca aperta. Per la miseria
Benvenuto nella sala banchetti dei Caduti disse Samirah.
Schiere di lunghi tavoli si susseguivano curvando verso il basso, simili alle gradinate di
uno stadio. Al centro della sala, anzich un campo da basket, si ergeva un albero pi alto
della Statua della Libert, i cui rami inferiori spuntavano ad almeno una trentina di metri
di altezza. Le fronde coprivano lintera ampiezza della sala, strusciavano sul soffitto a
cupola e sbucavano oltre unimmensa apertura in cima. Su in alto, le stelle scintillavano
nel cielo notturno.
Cominciai con quella che probabilmente non era la domanda pi importante. Perch
c una capra sullalbero?
In realt, cerano molti animali che scorrazzavano tra i rami. Nella maggior parte dei
casi non sapevo cosa fossero, ma lungo il ramo pi basso avanzava lentamente una capra,
a pelo lungo e molto grassa. Il latte le sgocciolava dalle mammelle gonfie come dai
soffioni guasti di una doccia. Sotto di lei, in sala mensa, un quartetto di robusti guerrieri
trasportava un grosso secchio doro su pali poggiati sulle spalle. I guerrieri si spostavano
di continuo, cercando di restare sotto la capra e intercettare cos la pioggia di latte. A
giudicare da quanto erano zuppi, sbagliavano spesso mira.
Quella capra Heidrun mi spieg Sam. Dal suo latte fermentato si ricava
lidromele del Valhalla. molto buono. Vedrai.
E quei quattro che la inseguono?
S, un lavoro ingrato. Comportati bene, se non vuoi finire al servizio
fermentazione.
Ehm ma non potrebbero, che so, portare gi la capra?
una capra da pascolo. Lidromele prodotto cos migliore.
Ah, certo, che sciocco commentai. E tutti gli altri animali? Vedo scoiattoli,
opossum e
Petauri dello zucchero e bradipi mi venne in soccorso Sam. Carini, eh?
Ah. Ma voi mangiate qui? Non sar molto igienico con gli escrementi di tutti questi
animali.
Gli animali dellalbero Laeradr si comportano bene.
Lalbero Lei-re-dar. Lho detto giusto? E cos date un nome agli alberi.
Le cose pi importanti hanno sempre un nome. Sam mi guard accigliata. A
proposito, come hai detto che ti chiami?
Molto divertente.
Alcuni di questi animali sono immortali e hanno compiti particolari. In questo
momento non lo vedo, ma da qualche parte lass c un cervo di nome Eikthrymir. Noi lo
chiamiamo Ike. Vedi quella cascata?
Impossibile non vederla. A partire da un punto indefinito tra le fronde pi alte
dellalbero, rivoli dacqua solcavano la corteccia fluendo lungo il tronco, fino a formare un
unico, vigoroso ruscello che, saltando da un ramo, ricadeva gi, creando una cortina
candida e roboante. La cascata si riversava in uno stagno grande quanto una piscina
olimpionica tra due delle radici dellalbero.
Le corna del cervo spruzzano acqua senza sosta spieg Sam. Lacqua fluisce lungo i
rami e ricade in quel laghetto. Da l filtra sottoterra e va ad alimentare tutti i fiumi di tutti
i mondi.
Quindi tutta lacqua che esiste proviene dalle corna bucate di un cervo? Forse mi
sbaglio, ma non quello che mi hanno insegnato a scuola.
No, non viene tutta dalle corna di Ike. Ci sono anche i ghiacciai e la neve, lacqua
piovana, le sostanze inquinanti e piccole tracce di fluoro e saliva di jotun.
Jotun?
Hai presente, no? I giganti.
Non sembrava che stesse scherzando, anche se non era facile capirlo con certezza.
Lespressione del suo viso era tesa e divertita insieme, con gli occhi che guizzavano in
allerta e le labbra premute come per sopprimere una risata o prepararsi a rispondere a
un attacco. Avrebbe potuto fare la cabarettista in TV , anche se forse avrebbe dovuto
evitare lascia. I suoi lineamenti, poi, sembravano stranamente familiari: il profilo del
naso, la curva della mascella, le sottili striature rosse e ramate sparse tra i capelli scuri
Ci siamo gi incontrati? domandai. Cio prima che tu scegliessi la mia anima per
il Valhalla.
Ne dubito.
Ma tu sei mortale, giusto? Vivi a Boston?
A Dorchester. Studio alla King Academy, sono al secondo anno. Abito con i miei
nonni e passo la maggior parte del tempo a inventare scuse per coprire le mie attivit di
valchiria. Stasera, Jid e Bibi pensano che stia dando ripetizioni di matematica a un
gruppetto di bambini delle elementari. Altre domande?
I suoi occhi mandavano il messaggio opposto: Smettila di andare sul personale.
Mi chiesi perch vivesse con i nonni. Poi ripensai a quello che aveva detto prima, a
proposito del dolore che provavo per la morte di mia madre.
No, basta domande decisi. Mi scoppierebbe la testa.
E sporcheresti tutto concord Sam. Sar meglio che ti metta a sedere prima che
Intorno al perimetro della sala, cento porte si spalancarono, e lesercito del Valhalla si
rivers allinterno.
La cena servita annunci Sam.
13
LA PATATA PHIL VA INCONTRO AL SUO DESTINO

Fummo travolti da unondata di guerrieri affamati. Gli einherjar sciamarono dentro da


ogni dove, dirigendosi ai loro posti tra scherzi, spintoni e risate.
Tieniti forte disse Sam. Poi mi afferr per un polso e spiccammo il volo in stile Peter
Pan.
Mi scapp un urletto. Non potevi avvisarmi?
Ti ho detto di tenerti forte.
Volammo bassi, appena sopra le teste dei guerrieri. Nessuno fece caso a noi, a parte il
tizio che si ritrov per sbaglio il mio piede in faccia. Anche altre valchirie sfrecciavano
intorno: alcune insieme a guerrieri, altre cariche di vassoi o caraffe.
Ci dirigemmo verso quello che era evidentemente il tavolo principale, dove si sarebbe
seduta la squadra ospitante se fossimo stati a una partita di basket. Una dozzina di tizi
dallaria severa vi si stava sedendo intorno, di fronte a piatti doro e calici incastonati di
pietre preziose. Al posto donore si ergeva un trono di legno. Appollaiati sullalto
schienale, due corvi si lisciavano le penne.
Sam ci fece atterrare sul tavolo a sinistra. Altre dodici persone vi si stavano
accomodando: due ragazze e quattro ragazzi vestiti in modo normale, e sei valchirie
vestite pi o meno come Sam.
Nuovi arrivati pure loro? chiesi.
Lei annu, con le sopracciglia aggrottate. Sette in una sola sera. Sono molti.
un bene o un male?
Pi eroi muoiono, pi nel mondo succedono cose brutte. Questo significa Sam
storse le labbra. Lasciamo perdere. Andiamo a sederci.
Prima che ci riuscissimo, ci si par di fronte unalta valchiria. Samirah al-Abbas, che
cosa ci hai portato questa sera un altro mezzo-troll? Forse una spia di tuo padre?
La ragazza sembrava sui diciotto anni e, se avesse giocato a basket, con quella stazza
sarebbe stata unala grande. I capelli biondi e chiarissimi erano pettinati in due lunghe
trecce. I suoi occhi erano pallidi e freddi come un cielo invernale. Come arma, portava
una bandoliera di martelli a penna tonda sopra la veste verde.
Una scelta singolare pensai. Forse il Valhalla era pieno di chiodi allentati, chi lo sa.
Gunilla La voce di Sam si fece tesa. Ti presento Magnus Chase.
Le porsi la mano. Gorilla? Piacere di conoscerti.
La ragazza dilat le narici. Gunilla, non Gorilla. Sono capitano delle valchirie. E tu,
nuovo arrivato
Il corno assordante che avevo sentito prima riecheggi per tutta la sala. Stavolta
potevo vedere chi lo suonava. Ai piedi dellalbero, due ragazzi sostenevano un corno
bianco e nero grande quanto una canoa, mentre un terzo ci soffiava dentro.
Migliaia di guerrieri presero posto. Gorilla mi diede unultima occhiataccia, poi gir
sui tacchi e si allontan impettita verso il tavolo principale.
Sta attento mi avvis Sam. Gunilla potente.
E pure un po carogna.
Un angolino della bocca di Sam ebbe un piccolo fremito verso lalto. S, anche.
Sembrava scossa, per. La mano con cui stringeva il manico dellascia aveva le nocche
sbiancate. Mi chiesi a cosa alludesse Gunilla quando aveva detto una spia di tuo padre,
ma con la trachea ancora dolorante dallultima volta che avevo fatto arrabbiare Samirah,
decisi di non fare domande.
Mi sedetti in fondo al tavolo accanto a Sam, per non essere costretto a parlare con gli
altri novellini. Nel frattempo, centinaia di valchirie volavano dappertutto, distribuendo
cibo e bevande. Ogni volta che una caraffa si svuotava, la valchiria di turno sfrecciava
verso il secchio doro che ora ribolliva sopra un grande fuoco, la riempiva di squisito
idromele di latte di capra e continuava a servire. La pietanza principale invece proveniva
da un grande braciere collocato allaltro capo della sala. L, su uno spiedo lungo trenta
metri, girava la carcassa di un animale. Non sapevo cosa fosse stato da vivo, ma era
grande quanto una balenottera azzurra.
Una valchiria di passaggio mi deposit davanti un calice e un piatto pieno di cibo. Non
riuscivo a capire che genere di carne fosse, ma aveva un profumo fantastico ed era
cosparsa di salsa, con un contorno di patate e fette di pane imburrato.
Era da un po che non facevo un pasto caldo, per esitai. Che animale sto per
mangiare?
Sam si pul la bocca con il dorso della mano. Si chiama Saehrimnir.
Okay, no senti, prima di tutto: ma chi che d un nome alle cose che mangia? Io
non lo voglio sapere il nome della mia cena. Questa patata, per esempio si chiama
Steve?
Lei alz gli occhi al cielo. No, stupido. Quella Phil. Steve il pane.
La fissai, basito.
Sto scherzando. Saehrimnir la bestia magica del Valhalla. Ogni giorno viene
macellata e cucinata per cena. E ogni mattina risorge viva e vegeta.
Poveretta, che vitaccia. Ma che cos? Una mucca, un maiale o
qualunque cosa tu voglia che sia. La mia porzione per esempio manzo. Altre
sezioni dellanimale sono pollo oppure maiale. Io non mangio carne di maiale, ma c
gente qui che ne va pazza.
E se fossi vegetariano? Se volessi dei falafel?
Cos, una battuta?
Perch? Mi piacciono i falafel.
Sam rilass le spalle. Be, se vuoi i falafel, chiedi una porzione dal fianco sinistro.
fatta di tofu. E possono condirla con qualsiasi gusto ti piaccia.
Avete un animale magico il cui fianco sinistro fatto di tofu.
Questo il Valhalla, il paradiso dei guerrieri al servizio di Odino. Qualunque cibo
sceglierai di mangiare sar buonissimo.
Il mio stomaco nel frattempo stava diventando impaziente, cos cominciai a darci
dentro. Larrosto era un mix perfetto di dolce e piccante. Il pane era una nuvola calda con
una crosta di burro. Anche la patata Phil era squisita.
Non essendo un grande fan del latte di capra da pascolo, ero un po riluttante ad
assaggiare lidromele, ma la roba che avevo nel calice somigliava di pi a succo di mele
frizzante.
Bevvi un sorso. Dolce, ma non troppo. Fresco e vellutato, con un retrogusto che non
riuscivo a identificare. More di rovo? Miele? Vaniglia? Scolai il calice fino in fondo.
Allimprovviso fu come se mi andassero a fuoco i sensi. Per non come mi succedeva
con lalcol (s, ho gi bevuto alcolici, e ho vomitato, due volte). Lidromele non mi procur
le vertigini, il sonno o la nausea. Ricordava pi un espresso ghiacciato, ma senza il gusto
amarognolo. Mi svegli, riempiendomi di fiducia in me stesso, senza tuttavia rendermi
pi nervoso o esaltato.
Questa roba buona ammisi.
Una valchiria si avvicin rapida, mi riemp il calice e vol via.
Lanciai unocchiata a Sam, che si stava ripulendo il velo dalle briciole. Tu non servi
mai ai tavoli?
S, certo. Facciamo a turno. un onore servire gli einherjar. Non sembrava
nemmeno sarcastica.
Quante valchirie ci sono?
Diverse migliaia?
Quanti einherjar?
Sam gonfi le guance. Decine di migliaia? Come ti dicevo, questa soltanto la prima
cena. Ci sono altri due turni per i guerrieri pi anziani. Il Valhalla ha
cinquecentoquaranta porte. Ognuna dovrebbe poter accogliere ottocento guerrieri caduti
in battaglia in un colpo solo. Questo significherebbe quattrocentotrentaduemila
einherjar.
E un sacco di tofu.
Sam si strinse nelle spalle. Personalmente, credo che sia unesagerazione, ma solo
Odino conosce il numero esatto. Ci servir un grande esercito per il Ragnarok.
Il Ragnarok?
Il Giorno del Giudizio. Quando i Nove Mondi saranno distrutti in una grande
conflagrazione e gli eserciti degli dei e dei giganti si scontreranno in battaglia per
lultima volta.
Oh, quel Ragnarok!
Scrutai il mare di guerrieri adolescenti. Ricordai il mio primo giorno alle superiori di
Allston, pochi mesi prima che mia madre morisse e che la mia vita diventasse uno schifo.
Era una scuola grande, cerano pi o meno duemila ragazzi. Tra una lezione e laltra, i
corridoi erano nel caos pi totale. La mensa era come una vasca di piranha. Ma non era
nulla in confronto al Valhalla.
Indicai il tavolo principale. Chi sono quegli elegantoni? Sembrano quasi tutti pi
grandi.
Eviterei di chiamarli elegantoni mi mise in guardia Sam. Quelli sono i thanes, i
capiclan, i Signori del Valhalla. Ognuno di loro stato personalmente invitato da Odino a
sedersi al suo tavolo.
Perci il trono vuoto
per Odino, s. Lui be, da un po che non si fa vivo per cena, ma i suoi corvi
osservano tutto e tornano da lui a fare rapporto.
Quei corvi mi rendevano nervoso con i loro occhietti maligni. Avevo la sensazione che
mi scrutassero con particolare interesse.
Sam indic alla destra del trono. Quello Erik Ascia Insanguinata. E laltro Erik Il
Rosso.
Un sacco di Erik.
Quello invece Leif Erikson.
Wow ma non indossa il reggipetto di metallo.
Finger di non averti sentito. Quello laggi Snorri. Poi la nostra affascinante amica
Gunilla. Quindi Lord Nelson e Davy Crockett.
Davy no, aspetta, sul serio?
In fondo c Helgi, il direttore dellhotel. Probabilmente lhai gi conosciuto.
Helgi sembrava divertirsi un mondo, rideva con Davy Crockett e scolava calici di
idromele. Dietro la sua sedia, in piedi, cera il fattorino Hunding. Con laria affranta,
sbucciava acini duva e li porgeva a Helgi, uno alla volta.
Che problema c tra il direttore e Hunding?
Sam fece una smorfia amareggiata. Una faida ancestrale che risale allepoca in cui
erano vivi. Quando morirono, furono scelti entrambi per il Valhalla, ma Odino rese pi
onore a Helgi e gli affid la direzione dellhotel. Il primo ordine di Helgi fu che Hunding
fosse il proprio servitore personale ed eseguisse per lui tutti i lavori pi umili, per
leternit.
Non mi pare un granch come paradiso per Hunding.
Sam esit. Sottovoce, aggiunse: Anche nel Valhalla esiste una gerarchia. E nessuno
vuole finire in fondo. Ricorda, quando comincia la cerimonia.
In quellistante, i capiclan cominciarono a battere i calici allunisono sul tavolo.
Tuttintorno alla mensa, gli einherjar li imitarono, finch lintera sala banchetti dei
Caduti non rimbomb come il pulsare di un cuore metallico.
Helgi si alz e lev il calice. Il frastuono si spense. Guerrieri! La voce del direttore
riemp la sala. Aveva modi cos regali che era difficile credere che fosse la stessa persona
che poche ore prima mi aveva offerto una suite e la chiave del minibar. Oggi si sono
uniti a noi sette nuovi caduti! Ragione sufficiente per festeggiare, ma abbiamo in serbo
per voi anche una sorpresa speciale. Grazie al capitano delle valchirie, Gunilla, oggi, per
la prima volta, non ci limiteremo ad ascoltare le nobili gesta dei nostri nuovi arrivati, ma
saremo in grado di vederle!
Accanto a me, Sam sembr sul punto di strozzarsi. No borbott. No, no, no
Che la presentazione dei morti abbia inizio! tuon Helgi.
Diecimila guerrieri si voltarono a guardare nella mia direzione, carichi di aspettativa.
14
QUATTRO MILIONI DI CANALI, E SI VEDE SOLO VALCHIRIA TV

Sarei stato lultimo, urr!


Fui sollevato quando la presentazione cominci con leinherjar allaltro capo del tavolo
finch non vidi quello che gli altri novellini avevano fatto per meritarsi il Valhalla.
Helgi chiam: Lars Ahlstrom!.
Un robusto biondone si alz insieme alla propria valchiria. Lars era cos nervoso che
rovesci il calice, versandosi lidromele magico sul cavallo dei pantaloni. Unondata di
risate percorse la sala.
Helgi sorrise. Come molti di voi sanno, nel corso degli ultimi mesi capitan Gunilla ha
introdotto gradualmente nuovi strumenti nellequipaggiamento delle valchirie. Ha dotato
le armature di videocamere, per ottenere la massima trasparenza sulloperato di tutte e,
speriamo, anche per divertire noi!
I guerrieri esultarono e picchiarono i bicchieri sui tavoli, soffocando il suono delle
imprecazioni di Sam al mio fianco.
Helgi lev il calice. Ecco a voi Valchiria TV !
Intorno al tronco dellalbero, si accese un anello di giganteschi schermi olografici che
fluttuavano nellaria. Le immagini erano mosse, registrate a quanto pareva da una
videocamera montata sulle spalle di una valchiria. Eravamo in cielo, e volteggiavamo
sopra un battello che affondava in un mare grigio. Met delle scialuppe di salvataggio
penzolavano storte dalle funi. I passeggeri si tuffavano fuori bordo, alcuni senza
salvagente. Quando la valchiria si avvicin, le immagini si misero pi a fuoco.
Lars Ahlstrom scalava a fatica il ponte inclinato, con un estintore in mano. La porta del
bar era bloccata da un grosso contenitore di metallo. Lars cerc di spostarlo, ma era
troppo pesante. Una decina di persone erano intrappolate dentro, e picchiavano
disperatamente alle finestre.
Lars grid qualcosa in svedese? Norvegese? Ma il significato era chiaro: INDIETRO!
Poi cominci a battere con lestintore sul vetro. Al terzo colpo, la finestra si infranse.
Nonostante il freddo, lui si tolse il giaccone e lo dispose sopra le schegge.
Rimase fermo l finch gli ultimi passeggeri non furono usciti in tutta sicurezza.
Mentre loro correvano verso le scialuppe, raccolse lestintore e fece per seguirli, ma il
battello si inclin violentemente e lo mand a cozzare con la testa contro la parete. Lars
scivol gi, privo di sensi.
Il suo corpo cominci a brillare. Il braccio della valchiria comparve nellinquadratura.
Unapparizione di luce dorata si lev dal corpo di Lars: la sua anima, immaginai. La
versione dorata di Lars prese la mano della valchiria. Il video si spense.
La sala banchetti esult.
Al tavolo principale, i capiclan discutevano. Ero abbastanza vicino per captare qualche
commento. Un tizio Lord Nelson? si chiedeva se un estintore potesse valere come
arma.
Mi accostai a Sam. Perch importante?
Lei stava sbriciolando una fetta di pane in pezzi sempre pi piccoli. Per entrare nel
Valhalla, un guerriero deve morire in battaglia impugnando unarma. lunico modo.
Vuoi dire che chiunque afferri una spada e poi muoia potrebbe essere ammesso?
Sam sbuff. Certo che no. Non vogliamo mica che i ragazzi impugnino unarma e si
tolgano la vita di proposito. Il sacrificio, il coraggio non devono essere pianificati, deve
trattarsi di unautentica risposta eroica a una situazione demergenza. Deve venire dal
cuore, senza pensare a ricompense.
Allora che succede se i capiclan decidono che un novellino stato una scelta
sbagliata? Lo rimandano tra i vivi? Cercai di non sembrare troppo speranzoso.
Sam non volle guardarmi negli occhi. Una volta diventato einherjar, non puoi pi
tornare indietro. Magari riceverai i compiti pi ingrati. E faticherai a farti rispettare. Ma
resti nel Valhalla. Se i capiclan giudicano immeritevole una morte be, la valchiria a
essere punita.
Oh A un tratto capii perch tutte le valchirie al nostro tavolo sembravano un po
tese.
I capiclan misero la questione ai voti. Concordarono allunanimit che lestintore
poteva valere come arma e che la morte di Lars si poteva considerare una morte in
battaglia.
Esiste forse un nemico pi grande del mare? disse Helgi. Noi giudichiamo Lars
Ahlstrom meritevole del Valhalla!
Ci fu uno scroscio di applausi. Lars per poco non svenne. La sua valchiria lo sorresse,
sorridendo e salutando la folla.
Quando il chiasso si spense, Helgi continu: Lars Ahlstrom, conosci la stirpe da cui
discendi?.
Io La voce del nuovo arrivato si incrin. Non ho mai conosciuto mio padre.
Helgi annu. Non insolito. Chiederemo il responso delle rune, a meno che il Padre
Universale non desideri intercedere.
Tutti si voltarono verso il trono. I corvi arruffarono le penne e gracchiarono. Il trono
rimase vuoto.
Helgi non sembr sorpreso, ma scroll le spalle, deluso. Guard in direzione del
braciere e fece un gesto di invito. Da un folto gruppo di servitori e cuochi si fece avanti
una donna con indosso una lunga veste verde con il cappuccio. Il volto era nascosto tra le
ombre della stoffa, ma, a giudicare dalla postura china e dalle mani nodose, doveva
essere molto vecchia.
Mormorai a Sam: Chi , la malvagia Strega dellEst?.
una vala. Una veggente. Pu lanciare incantesimi, leggere il futuro e altre cose.
La vala si avvicin al nostro tavolo. Si ferm di fronte a Lars Ahlstrom e tir fuori un
sacchetto di pelle dalle pieghe della veste, da cui estrasse una manciata di tessere di
pietra come quelle che avevo visto nello studio dello zio Randolph.
E le rune? bisbigliai a Sam. A che servono?
Sono lantico alfabeto vichingo. Ma ogni lettera simboleggia anche qualcosa di
potente: un dio, un tipo di magia, una forza della natura. Sono come il codice genetico
dellUniverso. La vala in grado di leggere le rune per vedere il tuo destino. I pi grandi
maghi, come Odino, non hanno neanche bisogno di usare le pietre. Possono manipolare
la realt anche solo pronunciando il nome di una runa.
Presi mentalmente nota di evitare Odino. Non avevo proprio bisogno che la mia realt
venisse manipolata ulteriormente.
Di fronte al nostro tavolo, la vala mormor qualcosa sottovoce. Lanci le pietre ai suoi
piedi. Le tessere atterrarono sul pavimento di terra battuta, alcune a faccia in su, altre
capovolte. Una runa in particolare sembr attirare lattenzione di tutti. Gli schermi
olografici ne proiettarono limmagine, in modo che tutti i presenti la vedessero.

Quel segno non significava nulla per me, ma centinaia di guerrieri gridarono in
approvazione.
Thor! urlarono. Poi cominciarono a ripetere in coro: THOR, THOR, THOR!.
Sam sbuff. Come se avessimo bisogno di un altro figlio di Thor.
Perch? Hanno qualcosa che non va?
Niente. Sono fantastici. La nostra Gunilla, laggi una figlia di Thor.
Oh.
Il capitano delle valchirie stava sorridendo. Faceva perfino pi paura di quando era
accigliata.
Quando il coro si spense, la vala alz le braccia rugose. Lars, figlio di Thor, gioisci! Le
rune dicono che combatterai bene nel Ragnarok. E domani, nella tua prima battaglia,
dimostrerai il tuo valore e sarai decapitato!
Il pubblico esult e rise. Lars invece sbianc. E questo fece ridere ancora di pi i
guerrieri, come se la decapitazione fosse soltanto uninnocua forma di nonnismo verso le
matricole. La vala raccolse le rune e si ritir, mentre la valchiria di Lars aiutava il ragazzo
a sedersi.
La cerimonia prosegu. Fu il turno di una nuova recluta, di nome Dede. Lei aveva
salvato un gruppo di bambini della scuola del suo villaggio da un signore della guerra
che aveva cercato di rapirli. Aveva flirtato con uno dei soldati, lo aveva convinto a farle
imbracciare il suo fucile e poi lo aveva rivolto contro i nemici. Era rimasta uccisa, ma il
suo gesto valoroso aveva permesso agli altri ragazzi di fuggire. Il video era molto
violento. Ai Vichinghi piacque moltissimo. Dede ricevette una standing ovation.
La vala lesse le sue rune. Conferm che i genitori di Dede erano comuni mortali, ma
nessuno sembr turbato. Stando a quanto dicevano le rune, Dede avrebbe combattuto
valorosamente nel Ragnarok. Nel corso della settimana successiva avrebbe perso le
braccia diverse volte in battaglia. E, nel giro di qualche secolo, sarebbe stata promossa al
tavolo dei capiclan.
Ooooooh! mormor il pubblico.
Gli altri quattro nuovi arrivati non erano da meno. Tutti avevano salvato delle persone.
Avevano sacrificato la loro vita coraggiosamente. Due erano mortali. Uno era figlio di
Odino, cosa che provoc una certa agitazione.
Sam si sporse verso di me. Come ti dicevo, da diverso tempo che Odino non
compare. Ogni segnale che dimostri la sua presenza tra i mortali il benvenuto.
Lultima nuova recluta era una figlia di Heimdall. Non sapevo chi fosse, ma i Vichinghi
ne furono molto colpiti.
Mi sentivo la testa come in una bolla, con tutte quelle informazioni, e avevo i sensi in
fiamme per il troppo idromele. Non mi resi conto che eravamo arrivati in fondo al tavolo
finch Helgi non chiam il mio nome.
Magnus Chase! tuon. Alzati e impressionaci con il tuo coraggio!
15
IL MIO VIDEO DI FIGURACCE DIVENTA VIRALE

Il mio coraggio non impression nessuno.


Mentre il video andava in onda, mi agitai tutto il tempo sulla sedia. Gli einherjar
guardarono gli schermi ammutoliti dallo shock. Poi un brusio si diffuse tra i tavoli,
interrotto qua e l da scoppi di risate incredule.
Valchiria TV mostr solo alcune parti di quello che era successo. Mi rividi sul ponte,
con Surt che provocava un tornado infuocato. La telecamera zum su di me che brandivo
il mio pezzo di metallo corroso. Poi comparvero Hearth e Blitz. Blitz che colpiva Il Nero
con il cartello FATE LARGO AGLI ANATROCCOLI. La freccia giocattolo di Hearth che mi
centrava le chiappe. Surt che mi prendeva a calci nelle costole. Io che vomitavo e mi
contorcevo agonizzante.
Poi il video salt subito al momento in cui indietreggiavo verso la barriera del ponte.
Si vide Surt che lanciava la palla dasfalto fuso. Io che brandivo la spada e mancavo il
colpo. Nella sala banchetti, migliaia di guerrieri mormorarono un oooooh! quando il
blocco dasfalto mi si incastr fra le viscere. Poi videro Surt che si lanciava allattacco, e
noi due che precipitavamo, avvinghiandoci in un corpo a corpo durante la caduta.
Poco prima che toccassimo lacqua, il video si blocc per ingrandire con il fermo
immagine la spada che spuntava dallo stomaco di Surt. Le mie mani per non
impugnavano lelsa. Erano strette intorno al grosso collo del Nero.
Un mormorio imbarazzato si diffuse in tutta la sala.
No protestai. Non cos che qualcuno ha ritoccato le riprese. Sembra solo un
video di figuracce stratosferiche.
Il volto di Sam si era fatto di pietra. Al tavolo dei capiclan, Gunilla sogghignava.
E io capii: Sue le videocamere, suoi i ritocchi.
Per qualche ragione, Gunilla voleva mettere Sam in cattiva luce, facendo fare a me la
figura dellidiota il che non era un compito difficile, poco ma sicuro.
Helgi pos il calice. Samirah al-Abbas vogliamo una spiegazione.
Sam si accarezz lorlo del velo. Ebbi la sensazione che morisse dalla voglia di
indossarlo, sperando che magari la stanza scomparisse. Come darle torto.
Magnus Chase morto coraggiosamente dichiar. Ha affrontato Surt da solo.
Altri mormorii imbarazzati.
Uno dei capiclan si alz. Dici che quello che abbiamo visto era Surt. Era uno jotun di
fuoco, certo, ma da qui a dire che fosse il Signore di Muspelheim in persona
So quello che ho visto, Erik Ascia Insanguinata. Sam mi indic come se fossi un
esemplare prezioso. Costui ha salvato molte vite su quel ponte. Il video non mostra
tutta la storia. Magnus Chase ha agito da eroe. Merita di essere tra i caduti.
Un altro capoclan si alz. Per non morto impugnando la spada.
Lord Ottar La voce di Sam era tesa. I capiclan hanno gi sorvolato in passato su
queste inezie tecniche. Comunque Magnus Chase sia morto, con o senza la spada in
pugno, morto valorosamente in battaglia. Questo lo spirito della legge di Odino.
Lord Ottar tir su col naso. Grazie, Samirah al-Abbas, figlia di Loki, per questa
lezione sullo spirito della legge di Odino.
Il livello di tensione nella sala sal di colpo. Sam avvicin la mano allascia. Nessuno a
parte me probabilmente riusciva a scorgere quanto le tremassero le dita.
Loki conoscevo quel nome. Era il cattivo della mitologia norrena, figlio dei giganti.
Lacerrimo nemico degli dei. Se Sam era sua figlia, perch era qui? Come mai era
diventata una valchiria?
Incrociai per caso lo sguardo di Gunilla. Si stava gustando la scena con evidente
soddisfazione e faticava a trattenere un sorriso. Se era una figlia di Thor, questo spiegava
il suo odio per Sam. Nelle antiche leggende, Thor e Loki cercavano sempre di spappolarsi
la faccia a vicenda.
I capiclan si consultarono.
Alla fine, il direttore Helgi parl. Samirah, non vediamo alcun eroismo nella morte di
questo giovane. Vediamo un nano e un elfo con delle armi giocattolo
Un nano e un elfo? chiesi, ma Helgi mi ignor.
Vediamo uno jotun di fuoco che caduto gi da un ponte e che ha portato il
giovane con s. Certo, insolito che un figlio di Muspell varchi il confine di Midgard, ma
gi successo in passato.
Caspita! brontol un capoclan fornito di basettoni cespugliosi. Avreste dovuto
vedere lo jotun di fuoco che Santana aveva con s ad Alamo. Vi dico che
S, grazie, Lord Crockett. Helgi si schiar la voce. Come stavo dicendo, non vediamo
sufficienti prove per giudicare Magnus Chase un degno prescelto per il Valhalla.
Miei signori Sam parl lentamente, scegliendo le parole, come se si rivolgesse a
un gruppo di bambini. Il video non accurato.
Helgi rise. Vuoi dire che non dobbiamo fidarci dei nostri occhi?
Voglio dire che dovreste ascoltare la storia dal mio punto di vista. sempre stata
nostra tradizione raccontare le gesta delleroe.
Gunilla si alz. Perdonatemi, miei signori, ma Samirah ha ragione. Forse dovremmo
lasciar parlare la figlia di Loki.
Un coro di buuu e di fischi si lev dalla folla. Alcuni gridarono: No! No!.
Helgi alz le mani per chiedere il silenzio. Gunilla, rendi merito alla tua sorellanza
difendendo una valchiria, ma Loki sempre stato un abile maestro con le parole.
Personalmente, preferirei fidarmi di ci che ho visto anzich farmelo raccontare, e
rigirare, con astuzia.
I guerrieri applaudirono.
Gunilla alz le spalle, come a dire Oh, be, ci ho provato! e torn a sedere.
Magnus Chase! chiam Helgi. Conosci la stirpe da cui discendi?
Contai fino a cinque. La mia prima reazione era stata di gridare: No, ma tuo padre di
sicuro era un imbecille!.
Non conosco mio padre ammisi. Per, sentite, a proposito del video
Forse hai del potenziale che non riconosciamo continu Helgi. Forse sei un figlio di
Odino o di Thor o di qualche altro nobile dio della guerra, e la tua presenza ci onora.
Chiederemo il responso delle rune, a meno che il Padre Universale non desideri
intercedere. Lanci unocchiata al trono, che rest vuoto.
I corvi mi studiarono con i loro famelici occhi scuri.
Molto bene concluse Helgi. Che si faccia avanti la vala e
Tra le radici dellalbero, nel punto in cui la cascata piombava nel lago scuro, eruppe
una bolla gigantesca. BLOOP! Sulla superficie dellacqua comparvero tre donne avvolte in
vesti bianche.
A parte il crepitio del fuoco nel braciere e il suono della cascata, non si udiva pi
volare una mosca. Migliaia di guerrieri rimasero a guardare sbigottiti le tre donne che
avanzavano come scivolando sul pavimento, dirette verso di me.
Sam? bisbigliai. Che cosa sta succedendo?
Lei allontan la mano dallascia. Le Norne. Le Norne in persona sono venute a
leggere il tuo destino.
16
LE NORNE. PERCH PROPRIO LE NORNE?

Quanto avrei voluto che qualcuno mi avesse detto per tempo che stavo per morire. Tipo:
Ehi, domani ti butterai gi da un ponte e diventerai un Vichingo non morto, ti conviene
farti una cultura sul Valhalla.
Mi sentivo del tutto impreparato.
Ricordavo di aver sentito parlare delle Norne, le creature che controllavano i destini
mortali, ma non conoscevo i loro nomi n le regole delletichetta per incontrarle. Dovevo
inchinarmi? Offrire dei doni? Gridare e scappare a gambe levate?
Accanto a me, Sam borbott: Brutto segno. Le Norne compaiono solo nei casi
estremi.
Non volevo essere un caso estremo. Volevo essere un caso facile: Ehi, ottimo lavoro.
Sei un eroe. Prendi un biscottino.
O meglio ancora: Ops! stato tutto uno sbaglio. Puoi tornare alla tua vita di sempre.
Non che la mia vita di sempre fosse cos fantastica, ma era sempre meglio che sentirsi
giudicare indegno da dodici tizi barbuti di nome Erik.
Man mano che le Norne si avvicinavano, mi resi conto di quanto fossero grandi: erano
tutte alte pi di due metri e mezzo. Sotto i cappucci, i volti erano bellissimi ma
inquietanti, di un bianco puro, occhi compresi. Camminando, si lasciavano dietro una
scia di nebbia come lo strascico di un abito da sposa. Si fermarono a pochi metri dal mio
tavolo e allargarono le mani, mostrando i palmi, che sembravano fatti di neve scolpita.
Magnus Chase.
Non capii quale delle tre avesse parlato. La voce soave e disincarnata risuon in tutta
la sala e mi si insinu nella testa, trasformando la mia scatola cranica in un frigorifero.
Araldo del Lupo.
La folla si agit, a disagio. Avevo gi visto la parola araldo da qualche parte prima di
allora, forse in qualche romanzo fantasy, ma non riuscivo a ricordare cosa significasse. E
la parola lupo mi piaceva ancora meno.
Avevo appena deciso che lopzione urla e scappa era la scelta migliore. Poi, nelle
mani della Norna nel mezzo, la nebbia si raccolse e si solidific in una dozzina di rune.
La donna le gett nellaria, e quelle rimasero a fluttuare sopra di lei, dilatandosi in
simboli bianchi e luminosi grandi quanto dei poster.
Non sapevo leggere le rune, ma riconobbi quella al centro. Era lo stesso simbolo che
avevo scelto dal sacchetto nellufficio dello zio Randolph:
Fehu annunci la voce fredda. La runa di Freyr.
Migliaia di guerrieri si agitarono sulla sedia, facendo cigolare le armature.
Freyr chi era Freyr? Mi sentivo la mente avvolta in uno strato di gelo. I miei pensieri
giravano al rallentatore.
Le Norne parlarono insieme, tre voci spettrali che recitavano allunisono, scuotendo le
foglie dellalbero gigantesco:

Fallace la scelta, fallace la morte


Un eroe che il Valhalla non pu avere in sorte
A nove giorni da oggi il sole a est dovr andare
O la Spada dellEstate la bestia potr slegare.

Le rune luminose si dissolsero. Le tre Norne mi rivolsero un inchino. Poi si fusero


nella nebbia e scomparvero.
Guardai Sam. Succede spesso?
Dalla faccia che aveva, era come se uno dei martelli di Gunilla lavesse appena colpita
in mezzo agli occhi. No. Sceglierti non pu essere stato un errore. Mi avevano detto
Mi avevano promesso
Qualcuno ti aveva detto di scegliermi?
Invece di rispondere, lei continu a borbottare sottovoce, come per ricalcolare la rotta
di un missile che si stava dirigendo sul bersaglio sbagliato.
Al tavolo principale, i capiclan si consultarono. Tuttintorno a me, nella sala, migliaia
di einherjar mi studiavano. Il mio stomaco si pieg in molteplici origami.
Alla fine, Helgi mi guard dritto in faccia. Magnus Chase, figlio di Freyr, il tuo
destino preoccupante. Ai signori del Valhalla serve unulteriore riflessione. Per il
momento, sei il benvenuto. Ora sei uno degli einherjar. Su questo non c via di ritorno,
anche se stato un errore.
Poi, severo, si rivolse a Sam: Samirah al-Abbas, le Norne in persona definiscono
fallace la tua scelta. Hai qualcosa da dire in tua difesa?
Sam sgran gli occhi, come se si fosse appena resa conto di qualcosa. Il figlio di
Freyr Rivolse uno sguardo disperato intorno a s. Einherjar, non capite? Costui il
figlio di Freyr! Surt in persona era su quel ponte! Questo significa che la spada Si
rivolse al tavolo dei capiclan. Gunilla, tu devi capire che cosa significa. Dobbiamo trovare
quella spada! Una missione, subito
Helgi picchi un pugno sul tavolo. Basta! Samirah, sei accusata di un errore grave.
Non sta a te dirci quello che dobbiamo fare. E men che meno ordinare una missione!
Non ho commesso nessun errore replic Sam. Ho fatto come mi stato ordinato!
Io
Ordinato? Helgi socchiuse gli occhi. Ordinato da chi?
Sam serr le labbra. Fu come se si sgonfiasse allimprovviso.
Helgi annu cupo. Capisco. Capitan Gunilla, prima che io annunci il giudizio dei
capiclan su questa valchiria, desideri parlare?
Gunilla si agit sulla sedia. Lo scintillio nei suoi occhi era scomparso. Era come
qualcuno che si fosse messo in fila per un girotondo, per poi ritrovarsi in trappola sulle
montagne russe. Io Scosse la testa. No, mio signore. Non non ho niente da
aggiungere.
Molto bene disse Helgi. Samirah al-Abbas, per la mancanza di discernimento
dimostrata con il qui presente einherjar Magnus Chase, e per i tuoi errori passati, i
capiclan decretano che tu sia espulsa dalla sorellanza delle valchirie. Da questo momento
in poi sei privata dei tuoi poteri e privilegi. Ritornerai a Midgard con disonore!
Sam mi afferr un braccio. Magnus, ascoltami. Devi trovare la spada. Devi
fermarli
Fu come il flash di una macchina fotografica: un lampo di luce, e Sam non cera pi. La
cena lasciata a met e le briciole di pane sul suo posto erano le uniche tracce che fosse
mai esistita.
Cos si conclude il nostro banchetto annunci Helgi. Ci vediamo tutti domani sul
campo di battaglia! Dormite bene, e sognate una morte gloriosa!
17
NON LI HO CHIESTI IO, I BICIPITI

Non dormii molto. E non sognai nessuna morte gloriosa. Cero gi passato, grazie tante.
Mentre ero a cena, il divano era stato riparato e rimesso al suo posto. Mi sedetti e
cominciai a sfogliare il mio vecchio libro illustrato di mitologia norrena, ma non diceva
molto di Freyr. Un disegnino minuscolo mostrava un biondino con la tunica che saltellava
nel bosco, con una donna bionda al suo fianco e un paio di gatti che giocavano ai loro
piedi.
Freyr era il dio della primavera e dellestate diceva la didascalia. Era il dio della
ricchezza, dellabbondanza e della fertilit. La sua gemella, Freya, era la dea dellamore
ed era molto carina! Adorava i gatti!
Lanciai il libro. Fantastico. Mio padre era un dio di serie D che saltellava nei boschi.
Probabilmente era stato eliminato subito nellultima stagione di Ballando con le Stelle di
Asgard.
Ero sconvolto dalla notizia? Non direi. Forse non ci crederete, ma lidentit di mio
padre non era mai stata un gran problema per me. Non era come se mi fossi sempre
sentito incompleto, come se la mia vita avesse potuto acquistare significato solo se lo
avessi conosciuto. Sapevo chi ero. Ero il figlio di Natalie Chase. Quanto al senso della
vita avevo visto troppe cose assurde per aspettarmi che ce ne fosse uno.
Eppure, cerano un sacco di voci nella mia lista dei non capisco. Innanzitutto:
comera possibile che un giovane senzatetto fosse figlio di un dio dellabbondanza? Non
male come ironia del destino.
E poi, perch un supercattivo come Surt avrebbe dovuto prendere di mira proprio me?
Se era il signore di Muspelheim, Sua Altissima Maest dei Girarrosti, non avrebbe
dovuto scegliere eroi pi interessanti, tipo i figli di Thor? Almeno il loro padre faceva i
soldi con i film. Freyr non aveva nemmeno dei gatti suoi: doveva prenderli in prestito
dalla sorella.
E la Spada dellEstate se era davvero quella che avevo estratto dal fiume Charles,
comera finita l? Perch era cos importante? Zio Randolph laveva cercata per anni. Le
ultime parole che Sam mi aveva rivolto erano per dirmi di ritrovarla. Se era appartenuta a
mio padre, e se mio padre era un dio immortale, perch aveva permesso che la propria
spada giacesse sul letto di un fiume per mille anni e passa?
Fissai il focolare spento. Le parole delle Norne continuavano a ripetersi dentro la mia
testa, anche se avrei tanto voluto dimenticarle.
Araldo del Lupo.
Finalmente ricordavo cosera un araldo: qualcosa o qualcuno che predice la venuta di
una forza potente, come un valletto che annuncia larrivo di unautorit, o il cielo rosso
prima di un uragano. Non volevo essere laraldo del lupo. I lupi che avevo gi visto mi
bastavano per leternit. Perch non potevo essere laraldo del gelato o dei falafel?

Fallace la scelta, fallace la morte.

Un po tardi per annunciarlo ora. Ero un maledettissimo einherjar. Cera il mio nome
sulla porta. Avevo la chiave del minibar.

Un eroe che il Valhalla non pu avere in sorte.

Questa parte mi piaceva di pi. Forse voleva dire che potevo andarmene. A meno che
non significasse che i capiclan potevano disintegrarmi in un lampo di luce o darmi in
pasto alla capra magica.

A nove giorni da oggi il sole a est dovr andare


O la Spada dellEstate la bestia potr slegare.

Questi erano i versi pi preoccupanti. A quanto mi risultava, il sole si muoveva verso


ovest. E chi era questa bestia? Un lupo, ci avrei scommesso, perch centrava sempre un
accidenti di lupo in quel posto. Se la spada era destinata a liberare un lupo, era meglio
che restasse dovera.
Avevo dei vaghi ricordi un lupo legato. Guardai il libro di mitologia per bambini,
con la tentazione di riprenderlo in mano. Ma ero gi abbastanza agitato.
Magnus, ascoltami aveva detto Sam. Devi trovare la spada. Devi fermarli
Mi dispiaceva per Samirah al-Abbas. Ce lavevo ancora un po con lei per avermi
portato l, tanto pi che era stato un errore, per non avrei mai voluto che la scacciassero
dalle valchirie perch un video manipolato mi faceva fare la figura dello scemo. (Okay, di
uno scemo pi scemo del solito.)
Decisi di provare a dormire. Non mi sentivo stanco, ma mi si sarebbe surriscaldato il
cervello se fossi rimasto sveglio e avessi continuato a pensare.
Provai il letto. Troppo morbido. Finii con lo sdraiarmi nellatrio, sullerba, a scrutare le
stelle tra i rami.
A un certo punto dovevo essermi addormentato.
Un suono acuto mi svegli di soprassalto: un ramo che si spezzava. Qualcuno che
imprecava.
Sopra di me, il cielo si stava facendo grigio alla luce dellaurora. Una manciata di foglie
svolazz nellaria. I rami dondolavano come se qualcosa di pesante vi si fosse appena
arrampicato.
Rimasi immobile, disteso a osservare. Niente. Mi ero immaginato quella voce?
Allingresso, un foglio di carta scivol sotto la mia porta.
Tirai su la schiena, ancora un po stordito.
Forse era la direzione che mi consegnava il conto e mi invitava a fare il check-out.
Andai alluscio con passo un po incerto.
Mi tremava la mano quando raccolsi il foglio, ma non era il conto. Era un messaggio
scritto a mano in un corsivo molto elegante:

Salve, vicino.
Ti aspettiamo a colazione nella Sala Ristorante 19.
In fondo al corridoio, a sinistra.
Porta armi e armatura personali.
T.J.

T.J Thomas Jefferson Jr, il mio vicino di stanza.


Dopo la figuraccia della sera prima, non sapevo perch volesse invitarmi a colazione.
Non capivo nemmeno perch avessi bisogno di armi e armatura. Forse i panini vichinghi
lottavano per non farsi mangiare.
Fui tentato di barricare la porta e nascondermi nella mia stanza. Forse mi avrebbero
lasciato in pace. Forse, mentre tutti i guerrieri erano occupati con il loro bikram yoga
allultimo sangue, sarei riuscito a sgattaiolare fuori e a trovare unuscita per Boston.
Daltro canto, volevo delle risposte. Non riuscivo a scuotermi di dosso lidea che, se
quel posto era per i morti valorosi, mia madre poteva trovarsi l da qualche parte, o
magari qualcuno sapeva in quale aldil fosse finita. Almeno questo T.J. sembrava
amichevole. Potevo ronzargli intorno per un po e capire cosera in grado di dirmi.
Mi trascinai in bagno.
Temevo che il gabinetto potesse essere una sorta di letale macchina vichinga con tanto
di asce e balestra azionata dallo sciacquone, ma funzionava come quelli normali. Di certo
non era pi spaventoso dei bagni pubblici del Common.
Larmadietto era rifornito di tutti i prodotti che usavo di solito per ligiene personale
o almeno, di tutti i prodotti che usavo quando vivevo in una casa.
E la doccia cercai di ricordare lultima volta che mi ero fatto una doccia calda. S, ero
arrivato nel Valhalla magicamente ripulito a secco, ma dopo la pessima notte di sonno
nellatrio non vedevo lora di darmi una bella lavata allantica.
Mi tolsi gli strati di magliette e per poco non strillai.
Che cosa mi era capitato al petto? Perch le mie braccia erano cos? Coserano quei
rigonfiamenti?
Di solito evitavo di guardare il mio riflesso. Non avevo nessuna voglia di vedermi. Ma
in quel momento affrontai lo specchio.
I capelli erano gli stessi, un po meno sporchi e spettinati, ma mi arrivavano ancora
allaltezza degli zigomi, in una cortina biondo scuro e divisi nel mezzo.
Somigli a Kurt Cobain mi prendeva in giro mia madre. Adoro Kurt Cobain, a parte
il fatto che morto.
Be, indovina un po, mamma? pensai. Ora io e Kurt abbiamo anche questa cosa in
comune.
Avevo gli occhi grigi, pi simili a quelli di mia cugina Annabeth che a quelli di mia
madre. Avevano un che di vuoto, di spaurito, ma questo era normale. Quellespressione
mi era tornata utile nella vita di strada.
La parte superiore del mio corpo tuttavia era quasi irriconoscibile. Fin dalle mie brutte
giornate di asma da piccolo, ero sempre stato mingherlino. E, nonostante tutto il tempo
trascorso tra escursioni e campeggio, avevo comunque il petto concavo, con le costole in
evidenza e la carnagione cos pallida che si sarebbe potuta tracciare la mappa delle mie
vene azzurre.
Ora quegli strani rigonfiamenti somigliavano in modo molto sospetto a muscoli.
Non fraintendetemi. Non mi ero trasformato in Capitan America. Ero ancora pallido e
magro, ma le mie braccia erano ben definite. E non sembrava pi che potessi crollare al
primo soffio di vento. Avevo la pelle pi levigata, meno trasparente. Tutte le irritazioni, le
punture di insetti, i taglietti che ti vengono quando vivi per strada erano scomparsi.
Perfino la cicatrice che avevo sul palmo sinistro, dove mi ero tagliato con un coltello da
caccia quando avevo dieci anni, era svanita.
Ripensai a quanto mi fossi sentito forte non appena arrivato nel Valhalla. La sera
prima avevo perfino scagliato un divano contro il muro. Per non mi ero soffermato a
riflettere.
Com che Hunding aveva definito il Valhalla? Un avanzamento di livello?
Strinsi il pugno.
Non so cosa mi prese. Forse, quando mi resi conto che nemmeno il mio corpo mi
apparteneva pi, la rabbia, la paura e lincertezza delle ultime ventiquattr ore toccarono
il culmine. Mi avevano strappato alla mia vita. Ero stato minacciato, umiliato e
forzatamente promosso di livello. Non lavevo chiesta io, la suite. Non li avevo chiesti
io, i bicipiti.
Picchiai il muro. Letteralmente.
Attraversai con il pugno la piastrella, il cartongesso e una trave bella grossa. Tirai fuori
la mano. Mossi le dita. Non sembrava esserci nulla di rotto.
Rimirai il buco che avevo aperto sopra il portasciugamani. Eh, gi Lo staff
dellalbergo mi vorr un mondo di bene.
La doccia mi aiut a calmarmi. Dopo, avvolto in un morbido accappatoio con le iniziali
HV ricamate sopra, andai a cercare dei vestiti nel guardaroba. Trovai tre paia di jeans, tre
magliette verdi (tutte con il marchio PROPRIET DELLHOTEL VALHALLA), biancheria intima,
calzini, un paio di ottime scarpe da ginnastica e una spada nel fodero. Appoggiato contro
lasse da stiro cera uno scudo circolare verde con la runa dorata di Freyr dipinta al centro.
E va bene. Avevo capito cosa dovevo indossare quel giorno.
Trascorsi dieci minuti buoni a cercare di capire come fissare il fodero della spada alla
cintura. Sono mancino. Significava che la spada andava a destra? Le spade dei mancini
sono diverse da quelle dei destrorsi?
Cercai di estrarre la spada, e per poco non mi strappai i pantaloni. Oh, s, sarei stato
un drago sul campo di battaglia.
Mi esercitai a sferrare qualche colpo. Mi chiesi se la spada avrebbe iniziato a ronzare e
a guidare la mia mano comera successo sul ponte, quando avevo affrontato Surt. Ma
niente da fare. La nuova spada sembrava un normalissimo pezzo di metallo, muto e del
tutto sprovvisto di pilota automatico. Riuscii a rinfoderarla senza mozzarmi neanche un
dito. Poi mi misi lo scudo a tracolla sulla schiena, come avevo visto fare ai guerrieri la
sera prima. La cinghia mi premette contro il collo e mi venne voglia di vomitare.
Guardai di nuovo lo specchio.
Tu, bello mio, sembri proprio un gigantesco idiota mormorai.
Il mio riflesso non rispose.
Uscii a cercare la colazione, pronto a ucciderla con la mia spada.
18
COMBATTO UNACERRIMA BATTAGLIA CONTRO LE UOVA

Eccolo! T.J. si alz e mi afferr la mano. Accomodati. Unisciti a noi. Hai fatto una
notevole prima impressione ieri sera!
Era vestito come il giorno prima: giubba di lana blu dellesercito maglietta verde
dellhotel, jeans e stivali di pelle.
Insieme a lui sedevano il mezzo-troll X, la rossa Mallory Keen e un tizio che doveva
essere Halfborn Gunderson, una versione palestrata di Robinson Crusoe. Indossava una
specie di blusa fatta di tante pellicce diverse, e i pantaloni di pelle erano a brandelli.
Perfino per gli standard vichinghi aveva una barba troppo incolta, che in quel momento
era guarnita di grossi pezzi di omelette al formaggio.
I miei quattro vicini di stanza mi fecero posto a tavola, e fu una bella sensazione.
In confronto alla mensa, la Sala Ristorante 19 era molto intima. Cera una decina di
tavoli sparsi per la stanza, per la maggior parte vuoti. In un angolo crepitava un focolare,
davanti al quale cera un divano sgualcito. Sulla parete opposta cera un tavolo da buffet
carico di ogni genere di pietanza da colazione che si possa immaginare (oltre a qualche
genere che non avrei mai immaginato).
T.J. e compagnia si erano sistemati di fronte a una grande finestra panoramica
affacciata su unampia distesa di ghiaccio e neve. Una cosa del tutto assurda, considerato
che nel mio atrio in fondo al corridoio era estate, ma avevo gi imparato che la geografia
dellhotel faceva venire il mal di testa.
Quello il Niflheim spieg T.J. Il regno di ghiaccio. La vista cambia ogni giorno,
seguendo il ciclo dei Nove Mondi.
I Nove Mondi Fissai le mie uova strapazzate, chiedendomi da quale sistema solare
provenissero. Continuo a sentirne parlare, ma difficile crederci.
Mallory Keen soffi sullo zucchero a velo della propria ciambella. Credici, novellino.
Io finora ne ho visti sei.
Io cinque. Halfborn sorrise, mostrandomi il resto dellomelette al formaggio. Certo,
Midgard non conta. il mondo degli umani. Sono stato ad Alfheim, Nidavellir,
Jotunheim
Disney World aggiunse X.
Mallory sospir. Con quei capelli rossi, gli occhi verdi e lo zucchero a velo sulle labbra,
somigliava a Joker con i colori al contrario. Per lultima volta, testa di zucca, Disney
World non fa parte dei nove.
Allora perch si chiama Disney World? X fece un vigoroso cenno di assenso col capo,
come se quellargomentazione fosse inoppugnabile, e torn a occuparsi del pasto,
succhiando la polpa di un grosso crostaceo.
T.J. scans il piatto vuoto. Magnus, non so se pu esserti di aiuto, ma i Nove Mondi in
realt non sono pianeti separati. Sono pi simili a dimensioni diverse, diversi strati di
realt, tutti connessi tramite lAlbero del Mondo.
Grazie replicai. Cos sono ancora pi confuso.
Rise. Gi, me lo immagino.
LAlbero del Mondo quello che c in mensa?
No, no rispose Mallory. LAlbero del Mondo molto pi grande. Lo vedrai, prima o
poi.
Mi sembr una promessa inquietante. Cercai di concentrarmi sul piatto, ma era
difficile con X accanto a me che maciullava un viscido granchio mutante.
Indicai la giubba di T.J. ununiforme della Guerra Civile?
Soldato semplice del Cinquantaquattresimo Massachusetts, amico mio. Sono un
ragazzo di Boston, come te. Solo che sono arrivato qui un po prima.
Feci i calcoli. Sei morto in battaglia centocinquantanni fa?
T.J. sorrise raggiante. Lassalto a Fort Wagner, in South Carolina. Mio padre era Tyr,
dio del coraggio, della legge e dei duelli. Mia madre era una schiava fuggitiva.
Cercai di inquadrare quella storia nella mia nuova visione del mondo: un adolescente
degli anni Sessanta dellOttocento, figlio di unex schiava e di un dio norreno, che ora
faceva colazione con me in un hotel extradimensionale.
X rutt, aiutandomi a rimettere tutto in prospettiva.
Per gli dei di Asgard! si lament Mallory. Che puzza!
Scusa borbott X.
Ti chiami davvero X? chiesi.
No, il mio vero nome Il mezzo-troll disse qualcosa che cominci con delle K e
prosegu per circa trenta secondi.
Halfborn si pul le mani sulla blusa di pelliccia. Visto? Nessuno riesce a pronunciarlo.
Cos lo chiamiamo X.
X concord X.
un altro acquisto di Samirah al-Abbas spieg T.J. X capitato per caso in un
combattimento di cani, uno di quelli illegali a Chicago, giusto?
Chi-ca-go conferm lui.
Quando ha capito quello che stava succedendo, non ci ha pi visto. Si messo a
spaccare tutto, ha preso a botte gli scommettitori e ha liberato gli animali.
I cani devono combattere per se stessi disse X. Non per gli umani avidi. Devono
essere liberi e selvatici. Non devono stare in gabbia.
Non volevo discutere con quel ragazzone, ma non ero sicuro che mi piacesse lidea di
cani selvatici che combattevano per se stessi. Mi faceva pensare troppo ai lupi, animali di
cui mi rifiutavo di essere laraldo.
Comunque, la rissa si trasformata in una battaglia vera e propria: X contro un
manipolo di criminali armati di pistole riprese T.J. Alla fine lhanno ucciso, ma X
riuscito lo stesso a stendere parecchi delinquenti e a liberare un sacco di cani. successo
quando un mese fa?
X grugn e continu a succhiare il crostaceo.
T.J. allarg le mani. Samirah lha giudicato valoroso e lha portato qui. Ha ricevuto
diverse critiche per questa scelta.
Mallory sbuff. Diverse critiche? Questo s che minimizzare. Un troll nel Valhalla.
Chi potrebbe avere qualcosa in contrario?
Un mezzo-troll precis X. Ed la mia met migliore, Mallory Keen.
Mallory non voleva fare allusioni, X intervenne T.J. solo che il pregiudizio duro
a morire. Quando arrivai qui, nel 1863, non si pu certo dire che mi accolsero a braccia
aperte.
Mallory alz gli occhi al cielo. Poi li hai convinti tutti con la tua straordinaria
personalit. Lo giuro, voialtri state dando al piano diciannove una pessima fama. E
adesso abbiamo Magnus.
Halfborn si sporse verso di me. Non badare a lei. un vero zuccherino, se passi sopra
al fatto che una persona orribile.
Chiudi il becco, Halfborn.
Robinson Crusoe ridacchi. scorbutica solo perch morta cercando di disattivare
unautobomba con la faccia.
Le orecchie di Mallory divennero paonazze. Io non non era bah!
Magnus, non preoccuparti del casino di ieri sera continu Halfborn. Se lo
scorderanno tutti nel giro di qualche decennio. Credimi, ne ho viste di tutti i colori. Sono
morto durante linvasione vichinga dellAnglia Orientale, combattendo sotto lo
stendardo di Ivar SenzOssa. Mi sono preso venti frecce nel petto per proteggere il mio
capoclan!
Ahi! commentai.
Halfborn si strinse nelle spalle. Sono qui da oh, vado per i milleduecento anni,
ormai.
Lo fissai. Nonostante la stazza e la barba, Halfborn dimostrava al massimo diciotto
anni. Come riesci a sopportarlo senza impazzire? E poi Halfborn, Mezzo-Nato
perch ti chiamano cos?
Il suo sorriso si spense. Cominciamo dalla seconda domanda quando nacqui, ero
cos grosso, forte e brutto, che mia madre disse che sembravo per met umano e per
met scolpito nella roccia. E il nome rimasto.
E sei ancora brutto borbott Mallory.
Quanto alla pazzia In effetti alcuni vanno fuori di testa in questo posto, Magnus.
Aspettare il Ragnarok difficile. Il trucco tenersi occupati. Ci sono un sacco di cose da
fare, qui. Io, per esempio, ho studiato una decina di lingue diverse, incluso linglese. Ho
preso un dottorato in letteratura germanica e ho imparato a lavorare a maglia.
T.J. annu. Ecco perch ti ho invitato a colazione, Magnus.
Per lavorare a maglia?
Per mantenerti attivo! Trascorrere troppo tempo da solo nella tua stanza pu essere
pericoloso. Alcuni dei pi vecchi T.J. si schiar la voce. Non importa. Sei qui!
Continua a farti vedere ogni mattina fino al Giorno del Giudizio, e starai benone!
Scrutai la neve che turbinava fuori dalla finestra. Ripensai allurgenza con cui Sam mi
aveva detto di trovare la spada, alle Norne che recitavano versi su qualcosa di brutto che
doveva accadere di l a nove giorni. Avete detto che siete stati negli altri mondi. Questo
significa che si pu uscire dallhotel.
I quattro si scambiarono sguardi imbarazzati.
S conferm Halfborn. Ma il nostro compito principale aspettare il Ragnarok e
addestrarci. Addestrarci sempre, senza fermarci mai. Dritti come un treno.
Io sono stato sul trenino a Disney World disse X.
Forse scherzava. Il mezzo-troll sembrava avere due sole espressioni facciali: cemento
fresco e cemento secco.
Di tanto in tanto, gli einherjar vengono mandati nei Nove Mondi per compiere delle
missioni rivel T.J.
Rintracciare mostri. Uccidere giganti che valicano il confine di Midgard. Fermare
streghe e spettri spieg Mallory. E, naturalmente, occuparsi delle canaglie
Spettri? Canaglie?
Il punto che lasciamo il Valhalla solo su ordine di Odino o dei capiclan continu
Halfborn.
Ma, diciamo per assurdo, potrei tornare su Midgard, la Terra, in qualsiasi
momento replicai.
Per assurdo, s conferm T.J. Senti, lo so che questa storia delle Norne ti star
facendo impazzire, ma non sappiamo cosa significhi la profezia. Lascia ai capiclan il
tempo di decidere il da farsi. Non puoi affrettare le cose e commettere qualche
stupidaggine.
Non sia mai comment Mallory. Noi non facciamo mai stupidaggini. Tipo la fuga
notturna per mangiarci una pizza in quel locale del centro. Non mai successo, giusto?
Zitta, donna! ringhi Halfborn.
Donna? Mallory avvicin la mano al coltello che portava alla cintura. Bada a come
parli, specie di criceto svedese troppo cresciuto.
Aspetta dissi. Voi conoscete il modo di uscire di nascosto dal
T.J. toss forte. Scusa, ho sentito male. Sono sicuro che non stavi chiedendo nulla
contro le regole. Magnus, innanzitutto: se tu ritornassi a Midgard cos presto, come lo
spiegheresti a quelli che ti conoscevano? Tutti pensano che tu sia morto. Di solito, se
torniamo, aspettiamo che tutti siano morti. molto pi facile. E poi, ci vuole un po di
tempo, a volte anni, perch la tua forza di einherjar si sviluppi pienamente.
Cercai di immaginarmi ad aspettare per anni. Non avevo molti amici o parenti da cui
tornare. Per non volevo restare bloccato l a studiare nuove lingue e sferruzzare
maglioni per secoli. Dopo che avevo rivisto mia cugina Annabeth, avevo voglia di
rimettermi in contatto con lei prima che morisse. E se Samirah aveva ragione e mia
madre non era nel Valhalla volevo trovarla, ovunque fosse.
Per possibile andarsene senza permesso insistetti. Magari non per sempre, solo
per un po.
T.J. era palesemente imbarazzato. Il Valhalla ha delle porte che si aprono su ogni
mondo. cos che fatto lhotel. La maggior parte delle uscite sono sorvegliate, ma
be, ci sono molte vie per arrivare a Boston, dal momento che Boston il centro di
Midgard.
Scrutai le facce intorno al tavolo. Nessuno stava ridendo. Davvero?
Certo. Boston sorge proprio dove si trova il tronco dellAlbero del Mondo, il punto
pi facile per accedere agli altri mondi. Perch credi che la chiamino il Perno
dellUniverso?
Manie di grandezza?
No. I mortali hanno sempre saputo che quel posto ha qualcosa di speciale, anche se
non sapevano di preciso cosa. I Vichinghi cercarono il centro del mondo per anni.
Sapevano che lingresso di Asgard si trovava a occidente. uno dei motivi per cui
continuarono a esplorare il Nord America. Quando incontrarono i nativi americani
Li chiamavamo skraeling disse Halfborn. I feroci guerrieri. Mi piacevano.
I nativi avevano moltissime storie che raccontavano quanto fosse forte lo spirito del
mondo in questa zona. Pi tardi, con linsediamento dei puritani, be la Citt
scintillante su una collina di John Winthrop? Non era solo una metafora. Aveva avuto
una visione di Asgard, un rapido scorcio sugli altri mondi. E i processi di Salem? Isteria
causata dalla magia che varcava i confini di Midgard. Edgar Allan Poe nato a Boston.
Non un caso che la sua poesia pi famosa sia dedicata al corvo, uno degli animali sacri
di Odino.
Basta. Mallory mi guard con aria disgustata. T.J. rischia di metterci una vita per
rispondere a una semplice domanda. La risposta s, Magnus. possibile uscire, con o
senza permesso.
X spezz una chela del granchio. Non saresti immortale.
S, questo il secondo, grosso problema riprese T.J. Nel Valhalla non si muore, non
in modo permanente. Continui a risorgere, punto. Fa parte delladdestramento.
Ricordai il tipo infilzato con una lancia e trascinato via dai lupi. Hunding aveva detto
che sarebbe tornato in forma per lora di cena.
Ma fuori dal Valhalla?
Quando sei fuori, in uno dei Nove Mondi, resti sempre un einherjar continu T.J.
Sei pi veloce, pi forte e pi resistente di qualsiasi comune mortale, ma se muori, resti
morto. La tua anima potrebbe andare nellHelheim. O potrebbe dissolversi nella
voragine primordiale, il Ginnungagap. Chi pu dirlo. Meglio non rischiare.
A meno che Halfborn si tolse un po di uovo dalla barba. A meno che non
riuscisse davvero a trovare la spada di Freyr, e se le leggende sono vere
Ragazzi, il primo giorno di Magnus lo interruppe T.J. Evitiamo questi discorsi.
gi abbastanza spaventato.
Spaventatemi di pi dissi invece io. Cosa dicono le leggende?
Un corno risuon nel corridoio. Agli altri tavoli, gli einherjar cominciarono ad alzarsi e
sparecchiare.
Halfborn si strofin le mani, contento. I discorsi dovranno aspettare. ora di dare
battaglia!
Battaglia! concord X.
T.J. fece una smorfia. Magnus, forse dovremmo parlarti delliniziazione del primo
giorno. Non scoraggiarti se
Oh, zitto! Non rovinare la sorpresa! Mallory mi rivolse un sorriso cosparso di
zucchero a velo. Non vedo lora di vedere come verr smembrato il nostro novellino!
19
NON CHIAMATEMI FAGIOLO. MAI

Dissi ai miei nuovi amici che ero allergico allo smembramento. Ma loro risero e mi
condussero lo stesso allarena. per questo che non mi piace farmi nuovi amici.
Il campo di battaglia era cos grande che non riuscivo a rielaborare quello che avevo
davanti agli occhi.
Ai bei vecchi tempi, quando vivevo per strada, destate dormivo sui tetti. Da l riuscivo
a vedere tutto il panorama urbano di Boston, dal Fenway Park a Bunker Hill. Il campo di
battaglia del Valhalla era ancora pi grande. Disponeva di almeno cinque chilometri
quadrati di luoghi interessanti per morire, tutti compresi nellhotel, come un cortile
interno.
Sui quattro lati sinnalzavano i muri delledificio scogliere di marmo bianco e balconi
dalle ringhiere dorate alcuni decorati con stendardi e scudi, altri armati di catapulte. I
piani superiori sembravano dissolversi nel bagliore velato del cielo, bianco e lattiginoso
come un tubo fluorescente.
Al centro del campo si ergevano poche alture scoscese. Qua e l, tratti di foresta
striavano il paesaggio. Il margine esterno era per lo pi occupato da pascoli ondulati,
percorsi da un fiume grande quanto il Charles. Lungo le sue rive si scorgevano piccoli
villaggi, forse per gli einherjar che preferivano la guerriglia urbana.
Da centinaia di porte sparse tuttintorno sulle pareti stavano confluendo interi
battaglioni: le armi e le armature scintillavano nella luce violenta. Alcuni einherjar
indossavano armature di piastre di ferro, come cavalieri medievali. Altri portavano solo la
cotta di maglia, i calzoni e gli anfibi. Altri ancora sfoggiavano tute mimetiche e fucili AK -
47. Un tizio indossava solo un succinto costume da bagno. Si era dipinto tutto di blu ed
era armato soltanto di una mazza da baseball. Sul petto si era scritto le parole: Fatti
sotto, fratello.
Non mi sento abbastanza elegante per loccasione commentai.
X si scrocchi le dita. Non larmatura a decidere la vittoria. E nemmeno le armi.
Facile per lui. Era pi grosso di alcuni stati sovrani.
Anche Halfborn Gunderson aveva scelto un approccio minimalista. Si era tolto tutto
ed era rimasto in calzamaglia, sfoggiando per un paio di asce a doppio taglio dallaria
piuttosto pericolosa. Accanto a chiunque altro, sarebbe sembrato enorme. Accanto a X,
pareva un bambino di due anni con la barba, gli addominali e le asce.
T.J. mont la baionetta al proprio fucile. Magnus, se vuoi qualcosa di pi
dellequipaggiamento di base, dovrai conquistarlo o barattarlo.
cos che hai avuto il fucile?
No, questa larma con cui sono morto. In realt non faccio quasi mai fuoco. Le
pallottole non hanno molto effetto sugli einherjar. Quei tizi lass con i fucili dassalto?
tutta scena. Sono i meno pericolosi del campo. Ma questa baionetta? di acciaio dossa,
un dono di mio padre. Lacciaio dossa funziona alla perfezione.
Lacciaio dossa.
S. Imparerai.
La mano con cui impugnavo la spada sudava gi. Ebbi la sensazione che il mio scudo
fosse troppo fragile. Allora, contro quale gruppo combattiamo?
Halfborn mi diede una pacca sulle spalle. Contro tutti! I Vichinghi combattono in
piccoli gruppi, amico mio. Noi saremo i tuoi fratelli di scudo.
E sorelle di scudo precis Mallory. Anche se alcuni di noi sono idioti di scudo.
Halfborn la ignor. Resta vicino a noi, Magnus, e be, non te la caverai. Ti
ammazzeranno alla svelta. Ma tu resta comunque con noi. Ci getteremo nella mischia e
ne massacreremo il pi possibile!
Sarebbe questo il tuo piano?
Halfborn inclin un po la testa. Perch, dovrei avere un piano?
Oh, a volte ce labbiamo disse T.J. Il mercoled c la guerra dassedio. pi
complicata. E il gioved tirano fuori i draghi.
Mallory estrasse la spada e il coltello seghettato. Oggi tutti contro tutti. Adoro il
marted.
Da un migliaio di balconi diversi, risuonarono i corni. Gli einherjar si lanciarono
allattacco.
Fino a quel mattino, non avevo mai compreso lespressione bagno di sangue. Nel
giro di pochi minuti, ci stavamo letteralmente sguazzando dentro.
Avevamo appena messo piede nel campo quando unascia volante spunt dal nulla e si
conficc nel mio scudo, trapassando il legno appena sopra il mio braccio.
Mallory url e scagli il coltello, che affond nel petto di chi laveva lanciata.
Il guerriero croll in ginocchio, ridendo. Bel colpo! Poi cadde, morto.
Halfborn si faceva largo tra i nemici, roteando lascia e mozzando teste, braccia e
gambe finch non si ridusse come un giocatore di paintball in una battaglia fatta solo con
la vernice rossa. Una scena disgustosa. E raccapricciante. La cosa peggiore? Gli einherjar
si comportavano davvero come se fosse un gioco. Uccidevano con gioia. Morivano come
se qualcuno avesse solo abbattuto il loro avatar in Call of Duty. Un gioco che non mi era
mai piaciuto.
Eh, no, uffa! brontol un tizio guardando le quattro frecce conficcate nel suo petto.
Un altro strill: Domani me la paghi, Trixie!. Poi croll su un fianco, con una lancia
infilzata nello stomaco.
T.J. cantava Linno di battaglia della Repubblica mentre affondava e parava colpi con la
baionetta.
X sbaragliava un gruppo dopo laltro. Una decina di frecce gli spuntavano sulla schiena
come gli aculei di un porcospino, ma lui non sembrava neppure farci caso. Ogni volta che
un suo pugno andava a segno, cera un guerriero spiaccicato a terra.
Quanto a me, li seguivo a capo chino nel terrore pi assoluto, con lo scudo alzato e la
spada che strusciava a terra. Mi avevano detto che l la morte non era permanente, ma
facevo molta fatica a crederci. Un manipolo di guerrieri che impugnavano cosi appuntiti e
affilati stava cercando di uccidermi, e io non volevo farmi ammazzare.
Riuscii a parare un affondo. Deviai una lancia con lo scudo. Mi accorsi di avere campo
libero per infilzare una ragazza che aveva la guardia bassa, ma niente, non riuscii a
costringermi a farlo.
Fu un errore. Lei mi fer su una gamba con un colpo dascia. Un dolore immane mi
schizz su fino al collo.
Mallory la fece fuori al posto mio. Coraggio, Chase, non ti fermare! Dopo un po ti
abituerai al dolore.
Fantastico. Feci una smorfia. bello porsi una meta da raggiungere.
T.J. conficc la baionetta nella visiera di un cavaliere medievale. Prendiamo quella
collina! Indic unaltura ai margini del bosco.
Perch? gridai.
Perch una collina!
Adora prendere le colline brontol Mallory. Una fissazione della Guerra Civile.
Avanzammo nella mischia, puntando verso laltura. La ferita alla gamba mi faceva
ancora male, ma non sanguinava pi. Era normale?
T.J. alz il fucile e url: Caricaaa!. E in quel preciso istante un giavellotto lo
raggiunse alle spalle, trapassandolo da parte a parte.
T.J.! gridai.
Lui incroci il mio sguardo, riusc a rivolgermi un debole sorriso, poi cadde di faccia
nel fango.
Per Frigg! imprec Mallory. Muoviamoci, novellino. Mi prese per un braccio e mi
port via.
Altri giavellotti mi volarono sopra la testa. Ma voi fate davvero questa cosa tutti i
giorni? domandai.
No. Come ti abbiamo detto il gioved ci sono i draghi.
Ma
Senti, Fagiolo, il punto che cos ci abituiamo agli orrori della battaglia. Credi che
tutto questo sia raccapricciante? Pensa a quello che sar il Ragnarok.
Come mi aveva chiamato? Ma perch mi chiami Fagiolo, scusa?
I fagioli non sono il piatto tipico di Boston?
S, ma
E poi, ti sta benissimo continu lei imperterrita.
Anche T.J. di Boston. Perch non chiami lui Fa?
Perch lui leggermente meno irritante di te.
Giungemmo ai margini del bosco. X e Halfborn ci guardavano le spalle, rallentando
lorda che ci inseguiva. S, perch i nemici erano davvero unorda, adesso. Tutti i gruppetti
sparsi a vista docchio avevano smesso di farsi la guerra a vicenda per inseguire noi.
Alcuni mi indicavano. Altri mi chiamavano per nome, e il tono non era per niente
amichevole.
S, ti hanno individuato. Mallory sospir. Quando ho detto che volevo vederti
smembrato, non intendevo dire che volevo esserti accanto quando succedeva. Oh, be,
pazienza.
Stavo per chiederle perch mi cercassero tutti. Poi ci arrivai. Ero un novellino. Ovvio
che gli altri einherjar si alleassero contro di me e le altre nuove reclute. Lars Ahlstrom
probabilmente era gi stato decapitato. Dede se ne andava di sicuro in giro con le braccia
mozzate. I veterani ci avrebbero reso quel primo giorno il pi doloroso e terrificante
possibile per vedere come ce la cavavamo. Mi arrabbiai.
Scalammo la collina, sfruttando la copertura degli alberi. Halfborn si scagli contro un
gruppo di venti einherjar che ci stavano inseguendo. Li annient tutti. Ci raggiunse
ridendo, con una luce folle negli occhi. Sanguinava da una decina di ferite diverse e aveva
un pugnale conficcato nel petto, proprio sopra il cuore.
Com possibile che non sia ancora morto? chiesi.
un berserker. Mallory si volt a guardarlo, con unespressione esasperata mista a
sdegno e a qualcosaltro. Ammirazione, forse? Quellidiota continuer a combattere
finch non lo faranno letteralmente a pezzi.
Qualcosa fece clic nel mio cervello. Mallory aveva una cotta per Halfborn. Quando dai
cos spesso dellidiota a qualcuno, deve piacerti veramente tanto. In circostanze diverse,
forse lavrei presa un po in giro, ma proprio in quellistante, mentre era distratta dalla
conversazione, ci fu un twack!, e le spunt una freccia sul collo.
Mallory mi guard malissimo, come a dire: Tutta colpa tua. Poi croll a terra.
Mi inginocchiai al suo fianco e le misi una mano sul collo. Sentii la vita che
labbandonava a poco a poco. Percepii larteria recisa, il battito del cuore che scemava, il
danno che andava riparato. Mi sembr che le mie dita si facessero pi calde. Se avessi
avuto un po pi di tempo
Attento! grid X.
Sollevai lo scudo. Una spada cozz contro il metallo. Dando una spinta in avanti,
scaraventai il nemico gi dalla collina. Mi facevano male le braccia. Mi pulsava la testa
ma, non so come, mi rimisi in piedi.
Halfborn era a una quarantina di metri di distanza, circondato da una folla tumultuosa
di guerrieri che lo bersagliavano di lance e frecce. In qualche modo lui continuava a
combattere, ma nemmeno il Mezzo-Nato sarebbe riuscito a reggere ancora a lungo.
X strapp un fucile dassalto a un tizio e glielo sbatt in testa come una mazza.
Vai, Fagiolo Magnus disse il mezzo-troll. Conquista la collina per il piano
diciannove!
Il mio soprannome non sar Fagiolo borbottai fra i denti. Mi rifiuto.
Corsi goffamente su per la collina finch non raggiunsi la cima. L appoggiai la schiena
al tronco di una grande quercia mentre X distribuiva pugni, ceffoni e testate a volont,
gettando frotte di Vichinghi nelloblio.
Una freccia mi colp a una spalla, inchiodandomi allalbero. Per poco non svenni dal
dolore, ma spezzai il fusto e mi liberai con uno strattone. La ferita cess di sanguinare
allistante. La sentii richiudersi come se qualcuno ci avesse versato della cera bollente.
Unombra pass sopra di me, qualcosa di grande e scuro che precipitava gi dal cielo.
Ci misi una frazione di secondo per rendermi conto che era un masso, probabilmente
lanciato dalla catapulta di un balcone. Ci misi unaltra frazione di secondo per rendermi
conto di dove sarebbe atterrato.
Troppo tardi. Prima che potessi gridare a X di stare attento, il mezzo-troll e con lui una
decina di altri einherjar scomparvero sotto venti tonnellate di pietra. Sul fianco del masso
cera scritto: CON AM ORE DAL PIANO 63.
Un centinaio di guerrieri si fermarono a fissare la roccia. Foglie e ramoscelli spezzati
aleggiavano nellaria intorno. Poi si voltarono tutti verso di me.
Unaltra freccia mi colp in pieno petto. Gridai, pi per la rabbia che per il dolore, ed
estrassi anche questa.
Wow! Guarisce in fretta comment uno dei Vichinghi.
Prova con una lancia sugger qualcuno. Anzi, con due.
Parlavano come se non valesse neanche la pena rivolgersi direttamente a me, come se
fossi un animale in trappola, con cui erano liberi di sperimentare.
Venti o trenta einherjar sollevarono le armi. La rabbia dentro di me esplose. Urlai,
emanando energia come londa durto di una bomba. Le corde degli archi si spezzarono.
Le spade caddero dalle mani dei guerrieri. Lance, fucili e asce volarono in mezzo agli
alberi.
Cos comera iniziata, londata di potenza improvvisa si spense. Tuttintorno a me, i
cento guerrieri erano rimasti disarmati.
Il tizio dipinto di blu era in prima fila, con la mazza da baseball ai piedi. Mi guardava
sconcertato. Che successo?
Il guerriero accanto a lui aveva una benda su un occhio e unarmatura di cuoio rossa
ornata di ghirigori dargento. Con cautela, si chin e raccolse da terra la propria ascia.
Alf seidr disse Occhio Bendato. Bravo, figlio di Freyr. Non vedevo un trucco cos da
secoli. Ma lacciaio dossa migliore.
Vidi la lama della sua ascia roteare verso la mia faccia. Mi si incrociarono gli occhi. Poi
il buio.
20
PASSA AL LATO OSCURO DELLA FORZA. ABBIAMO DELLE MERENDINE
BUONISSIME

Una voce familiare disse: Di nuovo morto, eh?.


Aprii gli occhi. Mi trovavo in un padiglione sorretto da colonne di pietra grigia. Fuori,
cera soltanto il cielo spoglio. Laria era sottile. Un vento freddo sferzava il pavimento di
marmo, rintuzzando il fuoco che ardeva nel camino centrale e piegando le fiamme dei
bracieri accesi ai lati di un podio. Tre gradini conducevano a un duplice trono: uno
scranno a due posti di legno bianco, scolpito con un complicato intreccio di animali,
uccelli e rami dalbero. La seduta era rivestita di ermellino. Adagiato comodamente sopra
cera luomo con la felpa dei Red Sox. Mangiucchiava merendine da un vassoio.
Benvenuto dinanzi al Hlidskjalf. Sorrise, con le labbra sfregiate come la chiusura di
una zip. LAlto Scranno di Odino.
Tu non sei Odino dissi, andando per esclusione. Tu sei Loki.
Mister Sox ridacchi. Nulla sfugge al tuo fine intelletto.
Primo: che ci facciamo qui? Secondo: perch il trono di Odino si chiama Schiaff?
Hlidskjalf. C una h allinizio, si pronuncia con un suono un po rauco. Come se ti
raschiasse la gola. E alla fine c una l prima della f .
Ripensandoci, non mi importa.
Invece dovrebbe. da qui che tutto ha avuto inizio. E questa la risposta alla tua
seconda domanda: perch siamo qui. Loki diede dei colpetti sul sedile accanto al suo.
Accomodati qui con me. Prendi una merendina.
Ehm no, grazie.
Non sai cosa ti perdi. Stacc un pezzetto di dolce e se lo lanci in bocca. Questa
glassa colorata non so che gusto sia di preciso, ma mi fa impazzire.
Sentivo il cuore pulsare sulla vena del collo, il che era strano, considerato che era un
sogno e che probabilmente ero morto.
Gli occhi di Loki mi turbavano. Avevano lo stesso intenso bagliore di quelli di Sam,
solo che lei teneva le fiamme sotto controllo. Lo sguardo di Loki invece guizzava inquieto
come il fuoco nel camino attizzato dal vento, pronto a incendiare qualunque cosa nei
paraggi.
Una volta Freyr si sedette qui. Accarezz la pelliccia di ermellino. Conosci la
storia?
No, ma non proibito sedersi sul trono riservato a Odino?
Oh, s. Be, il trono per la precisione riservato a Odino e a Frigg, il re e la regina.
Possono sedersi qui e vedere ci che accade nei Nove Mondi. Non devono fare altro che
concentrarsi e troveranno qualunque cosa stiano cercando. Ma chiunque altro vi si
sieda Loki schiocc la lingua in segno di disapprovazione. La magia del trono pu
essere una terribile maledizione. Io di certo non correrei mai il rischio, se questa non
fosse unillusione. Ma tuo padre lo fece. Fu il suo unico momento di ribellione. Loki
diede un altro morso alla sua merendina. Lho sempre ammirato per questo.
E?
E invece di vedere quello che stava cercando, vide ci che pi desiderava. E questo gli
rovin la vita. il motivo per cui perse la sua spada. Lui Loki trasal. Chiedo scusa.
Volt la testa; aveva i lineamenti contorti come se fosse sul punto di starnutire. Poi liber
un grido agonizzante. Quando torn a guardarmi, esili volute di vapore si levavano dalla
radice del suo naso. Perdonami. Ogni tanto mi va il veleno negli occhi.
Il veleno. Ricordai un frammento del mito. Tu uccidesti qualcuno. Gli dei ti
catturarono e ti legarono. Centrava qualcosa il veleno. Dove sei adesso, in realt?
Mi sorrise in quel suo modo maligno. Nel luogo in cui sono sempre. Gli dei mi hanno
come dire? imprigionato adeguatamente. Ma non ha importanza. Di tanto in tanto
riesco ancora a inviare schegge della mia essenza allesterno come sto facendo ora, per
parlare con i miei amici preferiti!
Solo perch porti la felpa dei Red Sox non vuol dire che siamo amici.
Oh, cos mi ferisci! I suoi occhi scintillarono. Mia figlia Samirah ha visto qualcosa
in te. Potremmo aiutarci a vicenda.
Sei stato tu a ordinarle di portarmi nel Valhalla?
Oh, no. Quella non stata una mia idea. Tu, Magnus Chase, sei un soggetto
interessante per molti. E alcuni non sono affascinanti e servizievoli come me.
Che ne dici di essere affascinante e servizievole con tua figlia? stata cacciata dalle
valchirie per avermi scelto.
Il suo sorriso si spense. Ecco chi sono gli dei. Hanno bandito anche me, e quante
volte gli avevo salvato la pelle? Non preoccuparti per Samirah. forte. Se la caver. Io
sono pi preoccupato per te.
Il vento gelido spazz il padiglione, con una forza tale da spingermi avanti di qualche
centimetro sul lucido pavimento di marmo.
Loki accartocci linvolucro della merendina. Presto ti sveglierai. Prima di andartene,
per, ascolta il mio consiglio.
Suppongo di non poter rifiutare.
La Spada dellEstate continu Loki. Quando tuo padre si sedette su questo trono,
ci che vide segn la sua condanna. Consegn la spada al suo servitore, Skirnir.
Per un attimo, fui di nuovo sul Longfellow Bridge, con la spada che mi ronzava nella
mano come se volesse parlare.
Zio Randolph ha nominato Skirnir dissi. Un suo discendente era in quella nave
affondata.
Loki mim un applauso entusiasta. E l, sul fondo del fiume, la spada rimasta
sepolta per mille anni, nellattesa che qualcuno la reclamasse qualcuno che avesse il
diritto di impugnarla.
Io.
Ah, ma tu non sei lunico a poter usare quella spada. Sappiamo quello che succeder
nel Ragnarok. Le Norne ci hanno svelato il nostro destino. Freyr il povero Freyr, a causa
delle scelte che ha fatto, morir per mano di Surt. Il signore dei giganti di fuoco lo
abbatter con la sua stessa spada perduta.
Una fitta di dolore improvvisa mi colp in mezzo agli occhi, nel punto esatto in cui
lascia mi aveva ucciso. Ecco perch Surt vuole la spada. Cos sar pronto per il
Ragnarok.
Non solo. User la spada per mettere in moto una catena di eventi capaci di affrettare
il Giorno del Giudizio. Tra otto giorni, se tu non lo fermerai, liberer mio figlio, il Lupo.
Tuo figlio? Le mie braccia si stavano disintegrando. Mi si annebbi la vista. Troppe
domande mi si affollavano nella testa. Aspetta sbaglio o anche tu sei destinato a
combattere contro gli dei nel Ragnarok?
S, ma stata una scelta degli dei, non mia. cos che funziona il fato, Magnus: anche
se non possiamo cambiare il quadro generale, le nostre scelte possono modificare i
dettagli. cos che ci ribelliamo al destino, cos che lasciamo il segno. Che cosa
sceglierai di fare?
La sua immagine tremol. Per un attimo, lo vidi steso con le braccia e le gambe
allargate su una lastra di pietra, i polsi e le caviglie legati con delle corde viscide, il corpo
che si contorceva dal dolore. Poi lo vidi in un letto dospedale, una dottoressa che si
chinava su di lui, la mano posata con delicatezza sulla sua fronte. Sembrava una versione
pi vecchia di Sam: i riccioli scuri che spuntavano da sotto un velo scarlatto, le labbra
strette per la preoccupazione.
Loki comparve di nuovo sul trono, spazzolandosi briciole di merendina dalla felpa dei
Red Sox. Non ti dir cosa fare, Magnus. questa la differenza tra me e gli dei. Ti porr
solo questa domanda: quando avrai loccasione di sederti sul trono di Odino e quel
giorno sta arrivando cercherai ci che desidera il tuo cuore, sapendo che potrebbe
segnare la tua condanna come ha segnato quella di tuo padre? Pensaci, figlio di Freyr.
Forse parleremo di nuovo, se sopravvivrai ai prossimi otto giorni.
Il mio sogno cambi. Loki scomparve. I bracieri scoppiarono, scagliando carboni
ardenti sul podio, e lAlto Scranno di Odino esplose in fiamme. Le nubi divennero
banchi tumultuosi di cenere vulcanica. Sopra il trono ardente, due occhi di lava rossa
comparvero nel fumo.
TU. La voce di Surt mi invest con la potenza di un lanciafiamme. TU MI HAI
SOLTANTO RALLENTATO. TI SEI GUADAGNATO UNA MORTE PI DOLOROSA E
PI PERMANENTE.
Cercai di parlare. Il calore mi risucchiava lossigeno dai polmoni. Mi si piagarono le
labbra.
Surt rise. IL LUPO PENSA CHE FORSE POTRAI ESSERCI ANCORA UTILE. IO NON
CREDO. QUANDO CI INCONTREREMO DI NUOVO, BRUCERAI, FIGLIO DI FREYR.
TU E I TUOI AMICI SARETE LESCA DELLE MIE FIAMME. APPICCHERETE IL FUOCO
CHE INCENDIER I NOVE MONDI.
Il fumo si infitt. Non riuscivo a respirare, non riuscivo a vedere nulla.
Poi aprii gli occhi. Sollevai la schiena di soprassalto, boccheggiando. Ero a letto, nella
mia stanza. Surt era sparito. Mi toccai il viso, ma non era ustionato. Non cera nessuna
ascia. Tutte le mie ferite di guerra erano svanite.
Eppure, il mio corpo vibrava in allarme. Mi sentivo come se mi fossi addormentato sui
binari della ferrovia e fosse appena passato il treno.
Il sogno si stava gi cancellando. Mi sforzai di trattenere i dettagli: il trono di Odino;
Loki e le merendine; mio figlio, il Lupo; Surt che prometteva di incendiare i Nove
Mondi. Cercare di trovare un senso in tutto questo era pi doloroso di unascia in piena
faccia.
Qualcuno buss alla porta.
Pensando che potesse essere uno dei miei vicini di stanza, saltai gi dal letto e corsi ad
aprire. Spalancai la porta, mi ritrovai faccia a faccia con la valchiria Gunilla, e solo allora
mi resi conto di essere in mutande.
Lei divent viola e tese i muscoli della mascella. Oh
Capitan Gorilla. Che onore.
Lei si riprese alla svelta, e mi squadr come se stesse cercando di attivare il proprio
sguardo ai raggi congelanti. Magnus Chase. Io, ehm sei resuscitato a una velocit
incredibile.
Dal tono, intuii che non si era aspettata di trovarmi l. Ma allora perch aveva bussato?
Non ho cronometrato la mia resurrezione replicai. stata veloce?
Molto. Guard oltre di me, forse stava cercando qualcosa. Abbiamo poche ore
prima di cena. Forse potrei farti fare un giro dellhotel, considerato che la tua valchiria
stata destituita.
Considerato che tu lhai fatta destituire.
Gunilla allarg le mani. Io non controllo le Norne. Sono loro che decidono il destino
di tutti noi.
Comodo, per. Ripensai a quello che Loki aveva detto: Le nostre scelte possono
modificare i dettagli. cos che ci ribelliamo al destino. E io? Avete cio, le Norne
hanno deciso il mio destino?
Gunilla si accigli. Assunse una postura rigida, imbarazzata. Qualcosa la turbava,
forse la spaventava, perfino. I capiclan stanno discutendo la tua situazione. Si sganci
il mazzo di chiavi dalla cintura. Vieni a farti un giro con me. Possiamo parlare. Se ti
capisco meglio, forse riuscir a parlare ai capiclan in tuo favore. A meno che,
naturalmente, tu non preferisca correre il rischio e fare a meno del mio aiuto. Potresti
essere fortunato. I capiclan potrebbero destinarti alla mansione di fattorino per qualche
secolo. O a quella di lavapiatti in cucina.
Lultima cosa che desideravo era trascorrere del tempo da solo con Gunilla. Daltro
canto, un giro dellhotel poteva farmi scoprire qualche elemento utile, tipo le uscite.
Inoltre, dopo il sogno che avevo fatto, non volevo stare solo.
E poi, immaginavo la quantit di piatti sporchi da lavare dopo tre turni di cena nella
sala banchetti.
Va bene, facciamo questo giro dissi. Prima per meglio che mi metta qualcosa
addosso.
21
GUNILLA VA A FUOCO E NON DIVERTENTE. E VA BENE, UN
POCHINO S

La prima cosa che scoprii: nel Valhalla ci voleva il GPS . Perfino Gunilla si confondeva in
quellinfinit di corridoi, sale banchetti, giardini e saloni vari.
A un certo punto, mentre eravamo su un ascensore di servizio, Gunilla disse: Qui
dove ci sono tutti i bar e i ristoranti.
La porta si apr e fummo inghiottiti da un muro di fiamme.
Mi balz il cuore in gola. Pensai che Surt mi avesse trovato. Gunilla barcoll e cadde
allindietro con un grido. Io pigiai pulsanti a caso finch la porta non si richiuse. Poi feci
del mio meglio per spegnere le fiamme sullorlo del suo vestito.
Stai bene? Avevo ancora il cuore a mille.
La pelle guarir rispose Gunilla. Le sue braccia erano coperte di chiazze rosse e
fumanti. Il mio orgoglio forse no. Quello era Muspelheim, non larea ristoranti.
Era stato Surt a escogitare in qualche modo la nostra piccola deviazione, o la porta
dellascensore del Valhalla si apriva spesso sul mondo di fuoco? Non sapevo quale fosse
la possibilit pi inquietante.
Dalla tensione nella sua voce, capii che Gunilla si era fatta male sul serio. Ripensai a
quando mi ero chinato su Mallory Keen durante la battaglia, un attimo prima che
morisse. Ero riuscito a percepire il danno che aveva subito e a intuire come ripararlo se
ne avessi avuto il tempo.
Mi inginocchiai accanto alla valchiria. Posso?
Che stai?
Le toccai lavambraccio.
Le mie dita cominciarono a fumare, assorbendo il calore della sua pelle. Il rossore
svan a poco a poco. Le scottature scomparvero. Perfino la punta abbrustolita del suo
naso guar.
Gunilla mi guard come se mi fossero spuntate le corna. Come hai? E non ti sei
nemmeno scottato! Come?
Non lo so. Ero cos esausto che mi girava la testa. Fortuna? Vita sana? Cercai di
alzarmi, ma mi cedettero le gambe.
Caspita, figlio di Freyr. Gunilla mi afferr per un braccio.
La porta dellascensore si riapr. Stavolta eravamo davvero nellarea ristoranti. Fummo
travolti dal profumo di pizza e pollo al limone.
Continuiamo a camminare disse Gunilla. Cos ti riprendi.
La gente seduta ai tavoli ci guard in modo strano mentre passavamo zoppicando, io
appoggiato al capitano delle valchirie, Gunilla con il vestito sbrindellato e ancora
fumante.
Imboccammo un corridoio sul quale si affacciavano diverse sale conferenze.
Allinterno di una di queste, un tizio vestito con unarmatura di cuoio borchiato stava
mostrando una presentazione in PowerPoint a una decina di guerrieri, per spiegare i
punti deboli dei troll di montagna.
Poche porte pi avanti, un folto gruppo di valchirie con in testa cappellini luccicanti
chiacchierava allegramente mangiando fette di torta e gelato. La candelina di
compleanno era a forma di numero: 500.
Ora credo di stare bene dissi a Gunilla. Grazie. Feci qualche passo da solo,
barcollai un poco, ma riuscii a tenermi in piedi.
Le tue capacit di guarigione sono davvero notevoli comment Gunilla. Freyr il
dio dellabbondanza e della fertilit, della crescita e della vitalit. Credo che questo
spieghi tutto. Eppure non avevo mai visto un einherji capace di rimettersi cos in fretta,
n tantomeno un einherji capace di guarire gli altri.
Ne so quanto te replicai. Di solito mi confondo anche ad aprire un cerotto.
E la tua immunit al fuoco?
Fissai i disegni del tappeto, concentrandomi sui miei passi. Ora riuscivo a camminare,
ma guarire le scottature di Gunilla mi aveva tolto il fiato, era come se fossi convalescente
da una polmonite. Non penso che sia immunit al fuoco. Mi capitato di scottarmi, in
passato. solo che ho unalta tolleranza alle temperature estreme. Il freddo. Il caldo.
Mi successa la stessa cosa sul Longfellow Bridge quando ho attraversato le fiamme
Esitai. Ricordai che Gunilla aveva ritoccato il video e mi aveva fatto fare la figura dello
scemo. Ma tu sai gi tutto.
Lei non sembr notare il mio sarcasmo. Accarezzava con aria assente uno dei martelli
della propria bandoliera come se fosse un gattino. Forse allinizio della creazione,
esistevano solo due mondi: Muspelheim e Niflheim, il fuoco e il ghiaccio. La vita sorse tra
i due estremi. Freyr il dio dei climi temperati e della stagione della crescita.
Rappresenta il territorio di mezzo. Forse per questo che sei in grado di resistere sia al
caldo sia al freddo. Gunilla scosse la testa. Non lo so, Magnus Chase. passato molto
tempo dallultimo figlio di Freyr che ho conosciuto.
Perch? Ai figli di Freyr non permesso entrare nel Valhalla?
Oh, ne abbiamo alcuni del passato. I sovrani svedesi erano suoi discendenti, per
esempio. Ma non ne vedevamo uno nuovo nel Valhalla da secoli. Freyr appartiene ai Vani,
tanto per cominciare.
una cosa brutta? Surt mi ha chiamato progenie dei Vani.
Quello non era Surt.
Ripensai al mio sogno, a quegli occhi baluginanti che emergevano nel fumo. S che lo
era!
Per un attimo Gunilla sembr sul punto di ribattere, ma lasci cadere largomento. In
ogni caso, gli dei sono divisi in due clan. Gli Asi sono soprattutto divinit della guerra:
Odino, Thor, Tyr e gli altri. I Vani sono pi divinit della natura: Freyr, Freya e il loro
padre, Njord. un eccesso di semplificazione, ma comunque Molto tempo fa, i due
clan entrarono in guerra e rischiarono di distruggere i Nove Mondi. Alla fine
appianarono le loro divergenze. Contrassero matrimoni. Unirono le forze contro i
giganti. Restano per due clan distinti e separati. Alcuni Vani hanno palazzi ad Asgard, il
regno degli Asi, ma hanno anche il loro mondo, Vanaheim. Quando i figli dei Vani
muoiono valorosamente, di solito non finiscono nel Valhalla. Vanno pi spesso nellaldil
dei Vani, governato dalla dea Freya.
Ci misi un minuto per assimilare tutte quelle informazioni. I clan degli dei. Le guerre.
Eccetera. Ma lultima parte, laldil dei Vani Mi stai dicendo che esiste un altro
luogo simile al Valhalla, solo che per i figli dei Vani, e io non sono l? E se mia madre
invece fosse l? E se io fossi dovuto?
Gunilla mi prese per un braccio. I suoi occhi azzurri erano carichi di rabbia. Esatto!
Pensa a quello che ha fatto Samirah al-Abbas. Non sto dicendo che tutti i figli dei Vani
finiscono nel Folkvangar
Stanno tutti in una Volkswagen?
Folkvangar. cos che si chiama la dimora dei caduti di Freya.
Oh
Quello che voglio dire che tu saresti potuto andare l. Sarebbe stato pi probabile.
Met dei caduti valorosi finiscono da Odino, met da Freya. Fa parte dellaccordo che
mise fine alla guerra migliaia di anni fa. Allora perch Samirah ti ha portato qui? Fallace
la scelta, fallace la morte. la figlia di Loki, il padre del male. Non ci si pu fidare di lei.
Non sapevo come rispondere. Non conoscevo Samirah da chiss quanto tempo, per
mi era sembrata simpatica. Certo, anche suo padre, Loki, lo sembrava
Forse non ci crederai, ma ti sto dando il beneficio del dubbio continu Gunilla.
Penso che forse tu non hai colpa dei piani di Samirah.
Quali piani?
Gunilla sbott in una risata amara. Affrettare il Giorno del Giudizio, naturalmente.
Far scoppiare la guerra prima che siamo pronti. Ecco che cosa vuole Loki.
Fui tentato di protestare che Loki mi aveva detto il contrario. Sembrava pi interessato
a impedire a Surt di recuperare la spada di mio padre Ma decisi che non era saggio
rivelare a Gunilla delle mie chiacchierate con il padre del male.
Se odi Sam cos tanto, perch le hai permesso di diventare una valchiria? replicai.
Non stata una mia scelta. Io ho la supervisione delle valchirie, ma Odino a
sceglierle. Samirah al-Abbas stata la sua ultima prescelta, due anni fa, in quelle che
potremmo definire circostanze insolite. Il Padre Universale non pi ricomparso nel
Valhalla, da allora.
Pensi che Samirah lo abbia ucciso?
Era soltanto una battuta, ma Gunilla sembr prenderla sul serio. Penso che Samirah
non avrebbe mai dovuto essere scelta come valchiria. Penso che sia una spia e una
sabotatrice che lavora per suo padre. Farla cacciare dal Valhalla la cosa migliore che io
abbia mai fatto.
Addirittura!
Magnus, tu non la conosci. Abbiamo avuto un altro figlio di Loki qui, una volta. Lui
non era quello che sembrava. Lui Gunilla si interruppe, con laria di qualcuno a cui
hanno appena calpestato il cuore. Lasciamo stare. Ho giurato a me stessa che non mi
sarei pi fatta ingannare. Ho intenzione di ritardare il Ragnarok il pi a lungo possibile.
La tensione della paura era tornata a farsi sentire nella sua voce. Non era cos che
avrebbe dovuto parlare la figlia di un dio della guerra.
Perch ritardare? domandai. Non vi state preparando tutti proprio per il Ragnarok?
A sentirvi parlare, sembra, non lo so una specie di grande festa di laurea.
Tu non capisci replic lei. Vieni. Devo mostrarti una cosa. Passeremo dal negozio di
articoli da regalo.
Immaginai un bugigattolo che vendeva scadenti souvenir del Valhalla. Invece era una
specie di grande magazzino a cinque piani abbinato a un centro fiere e congressi.
Superammo un supermercato, una boutique dabbigliamento con tutti i capi vichinghi
allultima moda e un punto vendita dellIKEA (naturalmente).
Il piano riservato alle fiere era un labirinto di bancarelle, chioschi e botteghe. Sulla
soglia delle fucine, omaccioni barbuti in grembiule di pelle offrivano campioni gratuiti di
punte di freccia. Cerano mercanti specializzati in tutto: scudi, lance, balestre, elmi e
calici da idromele (di questi ce nerano a bizzeffe). Gli stand pi grandi vendevano
perfino vere e proprie imbarcazioni.
Accarezzai lo scafo di una nave da guerra di diciotto metri. Mi sa che questa non
centra nella mia vasca da bagno.
Abbiamo diversi laghi e fiumi nel Valhalla disse Gunilla. C anche la palestra per il
rafting sulle rapide, al piano dodici. Tutti gli einherjar devono saper combattere per mare
altrettanto bene che in terra.
Indicai una pista dequitazione con una decina di cavalli legati. E quelli? Si pu
andare a cavallo nei corridoi?
Certo. Il Valhalla accoglie tutti gli animali rispose Gunilla. Per osserva, Magnus
la poca quantit di armi. La scarsit di armature.
Stai scherzando, vero? Questo posto ne vender a migliaia.
Non bastano replic lei. Non per il Ragnarok.
Proseguimmo lungo la corsia delle Suppellettili Nordiche, fino ad arrivare di fronte a
una grande porta di ferro con la scritta: S OLO PERS ONALE AUTORIZZATO .
Gunilla infil una delle proprie chiavi nella serratura. Non una cosa che mostro a
molta gente. troppo inquietante.
Non un altro muro di fuoco, vero?
Peggio.
Dietro la porta cera una rampa di scale. Seguita da unaltra. Quando arrivammo in
cima, avevo perso il conto delle rampe. Le mie rinforzate gambe di einherji sembravano
linguine scotte.
Poi, finalmente, uscimmo su uno stretto balcone.
Questa la mia vista preferita annunci Gunilla.
Non riuscii a rispondere. Ero troppo impegnato a cercare di non morire di vertigini.
Il balcone correva tuttintorno allapertura che si spalancava sul soffitto della sala
banchetti dei Caduti. I rami pi alti dellalbero Laeradr si protendevano verso il cielo,
creando una cupola verde grande quanto la Spaceship Earth a Disney World. Gi in
basso, allinterno delledificio, gli addetti alla mensa stavano apparecchiando per la cena,
brulicando intorno ai tavoli come termiti.
Dal bordo esterno del balcone invece digradava a poco a poco il tetto del Valhalla: un
intreccio di scudi dorati che splendeva di riflessi rossi nel sole della sera. Era come
trovarsi sulla superficie di un pianeta di metallo.
Perch non mostri questo posto alla gente? chiesi. S, certo, incute un po di
timore ma anche bellissimo.
Di qua. Gunilla mi tir verso un punto in cui potevo scrutare gi tra due sezioni del
tetto.
Fu come se le mie pupille stessero per implodere. Mi torn in mente una lezione del
mio insegnante di scienze in prima media, sulle dimensioni dellUniverso. Prima ci aveva
spiegato quanto fosse grande la Terra, poi ci aveva detto che non era nulla in confronto al
sistema solare, che a sua volta non era nulla in confronto alla galassia e cos via, finch
non mi ero sentito importante quanto una macchiolina minuscola sotto lascella di una
pulce.
Intorno al Valhalla si stendeva a perdita docchio una citt fatta di palazzi scintillanti,
ciascuno dei quali grande e imponente quanto lhotel.
Asgard, il regno degli dei disse Gunilla.
Vidi tetti costruiti interamente di lingotti dargento, porte di bronzo battuto cos
grandi da poter accogliere senza problemi un bombardiere B-1, massicce torri di pietra
che bucavano le nuvole. Le strade erano pavimentate doro. Ogni giardino era grande
quanto il porto di Boston. E intorno ai margini della citt cerano bastioni bianchi cos
immensi che la Grande Muraglia cinese al confronto era un recinto per bambini.
Nel punto pi lontano dellorizzonte, il viale principale della citt raggiungeva le mura
e superava una porta. Oltre ancora, il selciato si dissolveva in una luce multicolore: una
strada di fuoco prismatico.
Quello il Bifrost, il ponte dellarcobaleno che conduce a Midgard spieg Gunilla.
Avevo sentito parlare di quel ponte. Nel mio libro di mitologia per bambini, era un
arco a sette colori pastello con allegri coniglietti che saltellavano ai suoi piedi. Quel ponte
non aveva nessun coniglietto. Era terrificante. Era un arcobaleno nello stesso modo in cui
unesplosione nucleare era un fungo.
Solo gli dei possono attraversarlo continu Gunilla. Chiunque altro brucerebbe
nellistante stesso in cui ci mettesse piede.
Ma noi siamo ad Asgard?
Certo. Il Valhalla uno dei palazzi di Odino. Ecco perch, allinterno dellhotel, gli
einherjar sono immortali.
Quindi possiamo scendere a trovare gli dei, vendere biscotti porta a porta e roba del
genere?
Gunilla fece una smorfia. Non mostri nessun rispetto nemmeno di fronte ad
Asgard.
In effetti, no.
Senza lesplicito permesso di Odino, non ci permesso visitare la citt degli dei,
almeno non fino al giorno del Ragnarok, quando difenderemo le sue porte.
Tu per puoi volare.
Andarci proibito. Se ci provassi, cadrei gi dal cielo. C una cosa che continui a non
capire, Magnus. Guarda bene la citt. Che cosa noti?
Scrutai con attenzione le vie e i palazzi, cercando di non farmi confondere dai metalli
preziosi e da quelle strutture architettoniche enormi e spaventose. In una finestra, scorsi
ricchi tendaggi a brandelli. Lungo le strade, i bracieri erano freddi e vuoti. Le statue di un
giardino erano invase dai rovi. In giro non cera anima viva. Nessun bagliore di fuoco alle
finestre.
Dove sono tutti? chiesi.
Buona domanda. La vendita dei biscotti non andrebbe molto bene.
Vuoi dire che gli dei sono spariti?
Gunilla si volt a guardarmi; la sua bandoliera di martelli mandava bagliori arancio
alla luce del tramonto. Alcuni forse dormono. Altri sono in giro per i Nove Mondi. Altri
ancora, di rado, fanno qualche apparizione. Il fatto che non sappiamo cosa stia
capitando. Mi trovo nel Valhalla da cinquecento anni, e non ho mai visto gli dei cos
tranquilli, cos inattivi. Nel corso degli ultimi due anni Stacc una foglia da uno dei
rami bassi di Laeradr. Due anni fa, qualcosa cambiato. Le valchirie e i capiclan lo
hanno percepito. Le barriere tra i Nove Mondi hanno cominciato a indebolirsi. Le
scorrerie dei giganti di ghiaccio e di fuoco a Midgard si sono fatte pi frequenti. Mostri di
Helheim hanno fatto irruzione nel mondo dei viventi. Gli dei sono diventati sempre pi
distanti e silenziosi. Questo successo intorno allepoca in cui Samirah diventata una
valchiria, lultima volta che abbiamo visto Odino. stato allora che pure tua madre
morta.
Un corvo volava sopra le nostre teste. Altri due lo raggiunsero. Pensai a mia madre.
Scherzando, diceva che i rapaci ci perseguitavano durante le nostre escursioni. Pensano
che siamo morti. Presto, comincia a ballare!
In quel momento, non avevo nessuna voglia di ballare. Avrei preso volentieri in
prestito i martelli di Gunilla per tirare gi quegli uccellacci dal cielo.
Pensi che ci sia una connessione tra tutte queste cose? domandai.
Io so solo che che non siamo pronti per il Ragnarok. Poi arrivi tu. Le Norne
pronunciano sinistri avvertimenti, ti chiamano Araldo del Lupo. Non una buona cosa,
Magnus. Forse Samirah al-Abbas ti ha sorvegliato per anni, aspettando il momento
giusto per inserirti nel Valhalla.
Per inserirmi?
I tuoi amici sul ponte, quei due che ti hanno tenuto docchio dal giorno in cui sei
finito per strada, forse lavoravano per lei.
Vuoi dire Blitz e Hearth? Sono solo due vagabondi.
Davvero? Non ti sembra strano che si siano occupati tanto di te?
Avrei voluto mandarla a Helheim, ma Blitz e Hearth erano sempre stati un po
particolari. Del resto per, quando vivi in strada, la definizione di normalit diventa un
po sfumata.
Gunilla mi strinse un braccio. Magnus, allinizio non ci credevo, ma se era davvero
Surt su quel ponte, se hai trovato davvero la Spada dellEstate allora le forze del male ti
stanno usando. Se Samirah al-Abbas vuole che tu recuperi la spada, allora non puoi farlo.
Resta nel Valhalla. Lascia che siano i capiclan a occuparsi della profezia. Giuramelo, e
parler con loro in tuo favore. Li convincer che ci si pu fidare di te.
Sbaglio o c un altrimenti che non mi hai detto?
Solo questo: entro domattina, i capiclan annunceranno la loro decisione in merito al
tuo destino. Se non possiamo fidarci di te, allora dovremo prendere delle precauzioni.
Dobbiamo sapere da che parte stai.
Guardai le strade deserte. Ripensai a Samirah al-Abbas che mi trascinava oltre quella
voragine gelida, mettendo a rischio la propria carriera perch mi riteneva valoroso. Tu
hai del potenziale, Magnus Chase. Non rivelarti uno sbaglio. Poi era stata disintegrata
nella sala banchetti, grazie al video di figuracce ritoccato da Gunilla.
Liberai il braccio dalla sua presa. Hai detto che Freyr rappresenta il territorio di
mezzo tra il fuoco e il ghiaccio. Forse qui non si tratta di scegliere tra due fazioni. Forse io
non voglio scegliere un estremo.
Lespressione sul volto di Gunilla si indur allimprovviso. Posso essere un nemico
potente, Magnus Chase. Ti avvertir una volta sola: se seguirai i piani di Loki, se
cercherai di affrettare il Ragnarok, io ti distrugger.
Mi sforzai di sostenere il suo sguardo, ignorando lo sfarfallio dei miei polmoni. Lo
terr a mente.
Sotto di noi, il corno della cena riecheggi nella sala banchetti.
Il tour finito. Da qui in poi, Magnus, non ti guider pi. Gunilla salt oltre il bordo
del balcone e vol gi tra i rami, lasciandomi da solo a ritrovare la strada del ritorno.
Senza GPS .
22
I MIEI AMICI CADONO GI DA UN ALBERO

Per fortuna, un berserker che conoscevo mi ritrov a vagare per il centro benessere del
centoventesimo piano. Aveva appena terminato la pedicure Solo perch ammazzi la
gente non significa che debbano farlo anche i tuoi piedi! e fu felice di
riaccompagnarmi agli ascensori.
Quando arrivai nella sala banchetti, la cena era gi in pieno corso. Mi diressi verso X
impossibile non vederlo, perfino in quella folla enorme e mi sedetti con i miei
compagni del piano diciannove.
Ci mettemmo a commentare la battaglia del mattino.
Ho sentito dire che hai usato lalf seidr disse Halfborn. Impressionante!
Mi ero quasi dimenticato dellondata di energia che aveva disarmato tutti quanti. Gi,
ehm ma che cos di preciso?
Magia elfica rispose Mallory. Subdola stregoneria dei Vani, indegna di un vero
guerriero. Mi moll un pugno su un braccio. Mi stai gi pi simpatico.
Mi sforzai di sorridere, anche se non avevo idea di come ci fossi riuscito. Per quanto ne
sapevo io, non ero mica un elfo. Ripensai al modo in cui resistevo alle temperature
estreme e a come avevo guarito Gunilla nellascensore anche quella era magia elfica?
Forse dipendeva dal fatto che ero un figlio di Freyr, sebbene non capissi come fossero
collegati quei poteri.
T.J. si compliment con me perch avevo conquistato la cima della collina. X si
compliment con me perch ero rimasto vivo per pi di cinque minuti.
Era bello sentirsi parte del gruppo, ma avevo la testa altrove, tra il tour con Gunilla e il
sogno di Loki nella sala del trono di Odino.
Al tavolo dei capi, di tanto in tanto Gunilla mormorava qualcosa a Helgi, che si voltava
a guardare corrucciato nella mia direzione. Continuai ad aspettarmi che mi chiamasse
per assegnarmi al servizio di pelatura acini insieme a Hunding, ma immagino che
meditasse una punizione peggiore.
Ripensai allavvertimento di Gunilla: Domattina dovremo prendere delle
precauzioni.
Alla fine della cena, altri due novellini furono accolti nel Valhalla. I loro video furono
adeguatamente eroici. Nessuna Norna si fece viva. Nessuna valchiria fu bandita con
disonore. Nessun sedere fu infilzato da una freccia giocattolo.
Mentre tutti uscivano, T.J. mi diede una pacca su una spalla. Riposati. Domani ti
aspetta unaltra morte gloriosa!
Evviva! commentai.
Tornai nella mia stanza, ma non riuscii a dormire. Camminai per ore avanti e indietro
come un animale in gabbia. Non volevo aspettare il giudizio dei capiclan. Avevo gi visto
quanto fossero saggi, quando avevano bandito Sam.
Ma che potevo fare? Aggirarmi per lhotel aprendo porte a caso, sperando di trovare
quella che mi avrebbe ricondotto a Boston? Anche se ci fossi riuscito, chi mi garantiva
che sarei potuto tornare alla mia lussuosa vita di prima? Gunilla, Surt o qualche altro
cattivone norreno avrebbero potuto rintracciarmi di nuovo.
Dobbiamo sapere da che parte stai aveva dichiarato Gunilla.
Be, io stavo dalla mia parte. Non volevo farmi incastrare in quella specie di Giorno del
Giudizio vichingo, ma qualcosa mi diceva che ormai era tardi. Mia madre era morta da
due anni, e pi o meno nello stesso periodo erano capitate un bel po di altre brutte cose
nei Nove Mondi. Con la fortuna che avevo, cera una connessione. Se volevo ottenere
giustizia per mia madre se volevo scoprire cosa le era successo non potevo tornare a
nascondermi sotto un ponte.
Per non potevo nemmeno continuare a starmene l nel Valhalla, a prendere lezioni di
svedese e a guardare presentazioni in PowerPoint su come si ammazzano i troll.
Alle cinque del mattino rinunciai definitivamente a dormire. Andai in bagno a lavarmi
la faccia. Cerano gi asciugamani puliti. Il buco nel muro era stato riparato. Mi chiesi se
fosse opera di magia o se i capiclan lo avessero fatto aggiustare a un poveraccio come
punizione. Forse lindomani sarei stato io a passare lintonaco sui muri.
Andai nellatrio e mi misi a scrutare le stelle tra gli alberi. Mi chiesi quale cielo stessi
guardando, quale mondo, quali costellazioni.
I rami si mossero. Qualcosa di scuro, di forma umana, cadde gi. Atterr ai miei piedi
con un brutto crac.
AHI! gemette il nuovo arrivato. Stupida gravit!
Il mio vecchio amico Blitz era l a terra, e piagnucolava reggendosi il braccio sinistro.
Unaltra persona atterr con grazia sullerba: Hearth, vestito come sempre di pelle nera
e con la sua solita sciarpa a strisce. Mi salut con la lingua dei segni: Ciao.
Li guardai stupito. Cosa Come avete? Cominciai a sorridere. Non ero mai stato
cos felice di rivedere qualcuno.
Il braccio! squitt Blitz. rotto!
Giusto. Mi inginocchiai e cercai di concentrarmi. Forse posso guarirlo.
Forse?
Aspetta di un po, ti sei rifatto il guardaroba?
Vuoi davvero parlare dei miei vestiti?
Be, s. Non avevo mai visto Blitz messo cos bene.
I suoi capelli incolti erano lavati e pettinati allindietro. La barba era curatissima. Il
monociglio da uomo delle caverne era depilato e impomatato. Solo il naso a zigzag non
aveva subito ritocchi estetici.
Quanto ai vestiti, sembrava che Blitz avesse svaligiato diverse boutique di lusso in
Newbury Street. Gli stivali erano di coccodrillo. Il completo di lana nero era fatto su
misura per lui e si intonava benissimo alla carnagione scura. Sotto la giacca, poi,
sfoggiava un panciotto a motivi cachemire color carbone con un orologio doro da
taschino, unelegante camicia turchese e una cravatta di cuoio. Somigliava a un
bassissimo, elegantissimo pistolero afroamericano.
Hearth batt le mani per attirare la mia attenzione. Poi, nella lingua dei segni, disse:
Il braccio. Lo guarisci?.
Giusto. Scusa. Posai delicatamente la mano sullavambraccio di Blitz. Riuscivo a
percepire la frattura sotto la pelle. Le ordinai di ripararsi. Clic.
Blitz strill quando losso torn al suo posto.
Prova a muoverlo dissi.
Lui mosse il braccio. Lespressione sofferente divent sorpresa. Ha funzionato sul
serio!
Hearth sembrava perfino pi scioccato. Magia? Come? domand.
Me lo chiedo anchio replicai. Ragazzi, non fraintendetemi, sono felicissimo di
vedervi. Ma perch siete caduti gi dal mio albero?
Figliolo, ho passato le ultime ventiquattr ore a cercarti per tutti i rami dellAlbero del
Mondo disse Blitz. Pensavamo di averti trovato ieri sera, ma
In effetti, probabile. Annuii. Poco prima dellalba ho sentito qualcuno che si
muoveva tra i rami.
Blitz si rivolse a Hearth: Te lavevo detto che era la stanza giusta!.
Hearth alz gli occhi al cielo e gesticol troppo in fretta perch riuscissi a capire la sua
risposta.
Oh, per favore replic Blitz. Unidea tua, unidea mia che importa. Il punto che
siamo qui, e che Magnus vivo! Be tecnicamente morto. Ma vivo. E questo significa
che il boss non ci uccider!
Il boss? chiesi.
Blitz mostr un improvviso tic a un occhio. Proprio cos. Abbiamo una confessione da
farti.
In realt non siete dei senzatetto dissi. Ieri sera, uno dei capiclan vi ha visti in un
video e
Video? chiese Hearth.
S. Su Valchiria TV . Comunque, il capoclan si riferito a voi dicendo che eravate un
nano e un elfo. Tirando a indovinare Indicai Blitz. Tu sei il nano?
Tipico brontol lui. Dai per scontato che io sia il nano perch sono basso.
Vuoi dire che non sei tu il nano?
Lui sospir. No. Sono io il nano.
E tu Guardai Hearth, ma non riuscii nemmeno a dirlo. Eravamo amici da due anni.
Mi aveva insegnato a imprecare nella lingua dei segni. Avevamo mangiato burritos nella
spazzatura. Quale elfo farebbe una cosa del genere?
E-L-F-O disse Hearth, scandendo una lettera alla volta. A volte scritto A-L-F.
Ma non sembrate poi tanto diversi dagli umani.
A dire il vero, sono gli umani a non sembrare poi tanto diversi dai nani e dagli elfi
ribatt Blitz.
Non posso credere che stiamo davvero parlando di una cosa del genere, ma tu non
sei cos basso. Cio, per un nano. Potresti passare per un essere umano di bassa statura
come tanti.
E cos stato negli ultimi due anni, infatti mi fece notare lui. Esistono nani di tutte
le taglie, proprio come succede agli umani. Si d il caso che io sia uno svartalf.
Un osvaldolf?
Bah! Lavati le orecchie, figliolo. Uno svartalf. Significa elfo oscuro. Sono di
Svartalfheim.
Ehm ma non avevi appena detto di essere un nano?
Gli elfi oscuri non sono veri e propri elfi, figliolo. com che si dice? Un termine
improprio. Siamo un sottoinsieme dei nani.
Ah, be, questo chiarisce tutto.
Hearth fece un mezzo sorriso, che per lui era lequivalente di rotolarsi in terra dalle
risate. O-S-V-A-L-D-O-L-F ripet.
Blitz lo ignor sdegnosamente. Gli svartalf sono pi alti della media dei nani di
Nidavellir. E poi, siamo terribilmente belli. Ma questo ora non ha importanza. Io e
Hearthstone siamo qui per aiutarti.
Hearthstone?
Hearth annu. Il mio nome completo, gi. Il suo B-L-I-T-Z-E-N.
Figliolo, non abbiamo molto tempo. Vegliamo su di te da due anni, per cercare di
tenerti al sicuro.
Per il vostro boss.
Esatto.
E chi il vostro boss?
Questa uninformazione riservata. Ma uno dei buoni. a capo della nostra
organizzazione. E tu, amico mio, sei il suo progetto pi importante.
Allora, giusto per fare un tentativo voi due non lavorate mica per Loki?
Blitzen fece una faccia indignata. Hearth rispose con una delle imprecazioni che mi
aveva insegnato.
Perch ci insulti cos, figliolo? Blitzen sembrava davvero ferito. Per due anni mi
sono vestito come un barbone per te. Ho lasciato che la mia igiene personale se ne
andasse a Helheim. Sai quanto tempo dovevo passare nella vasca ogni mattina per
togliermi la puzza di dosso?
Mi dispiace. Ma allora lavorate per Samirah, la valchiria?
Unaltra imprecazione di Hearthstone. Quella che ti ha preso? No. Lei ci ha
complicato le cose.
A dire il vero, letteralmente, i segni dicevano: LEI. PRESO. TE. RESO. DIFFICILE.
Ma ero diventato piuttosto bravo a interpretarli.
Tu non dovevi morire, figliolo riprese Blitzen. Noi avevamo lincarico di
proteggerti. Ma ora be, sei un einherji. Forse pu ancora funzionare. Dobbiamo farti
uscire di qui. Dobbiamo trovare quella spada.
Andiamo, allora dissi.
Su, su, non litighiamo continu Blitzen. Lo so che sei nel paradiso dei guerrieri ed
tutto nuovo ed eccitante
Blitz, ho detto che va bene.
Il nano strizz le palpebre. Ma mi ero preparato tutto un bel discorso!
Non ce n bisogno. Mi fido di voi.
La cosa strana? Era la verit.
vero, Blitzen e Hearthstone erano due stalker professionisti che mi avevano tenuto
docchio per non so quale organizzazione segreta anti-Ragnarok. E, secondo loro,
attaccare il signore dei giganti di fuoco con qualche giocattolo di plastica era un ottimo
metodo per proteggermi. E poi s, certo, non eravamo nemmeno della stessa specie.
Per mi erano rimasti sempre accanto quando ero un senzatetto. Erano i miei migliori
amici. S, esatto la mia vita era messa proprio cos male.
Benissimo, allora. Blitzen si spazzol i fili derba dal panciotto. Ci arrampicheremo
di nuovo sullAlbero della Vita e poi
Da qualche parte sopra di noi risuon uno yap! esplosivo, che riecheggi per tutta la
stanza. Era come se a un Boston terrier idrofobo di tre tonnellate fosse andato di traverso
un osso di mammut.
Hearthstone sgran gli occhi. Il verso era stato cos forte che probabilmente aveva
sentito le vibrazioni nelle scarpe.
Per gli dei onnipotenti! Blitzen mi afferr un braccio. Aiutato da Hearthstone, mi
trascin via dallatrio. Figliolo, ti prego, dimmi che conosci un altro modo per uscire
dallhotel. Perch non useremo lalbero.
Un altro yap! fece tremare la stanza. Rami spezzati caddero sul pavimento.
Co-cosa c lass? domandai, con le ginocchia tremanti. Pensai alla profezia delle
Norne e al fatto che secondo loro ero un araldo del male. il Lupo?
Oh, molto peggio rispose Blitzen. lo Scoiattolo.
23
MI RICICLO

Quando qualcuno dice lo Scoiattolo non fai domande. Scappi. Era bastato il verso a
terrorizzarmi.
Mentre uscivamo, afferrai al volo la spada in dotazione dellhotel. Certo, indossavo il
pigiama di seta verde del Valhalla, perci dubitavo di averne davvero bisogno.
Qualunque avversario avessi incontrato, sarebbe morto di risate prima che la estraessi
dal fodero.
In corridoio scoprimmo che cerano gi T.J. e Mallory, con gli occhi annebbiati dal
sonno e vestiti in fretta e furia.
Cosera quel verso? Mallory mi guard torva. Perch ci sono un nano e un elfo nella
tua stanza?
SCOIATTOLO! grid Blitzen, sbattendo la porta.
Hearth disse la stessa cosa nella lingua dei segni: un gesto che somigliava un po
troppo a una mandibola che lacera un pezzo di carne.
Per T.J. fu come uno schiaffo in pieno viso. Magnus, che hai fatto?
Devo andarmene dallhotel. Subito. Vi prego, non fermateci.
Mallory imprec in quello che forse era gaelico. Tra noi cinque l in corridoio avremmo
potuto fondare le Nazioni Unite delle Imprecazioni.
Non vi fermeremo disse. Ci beccheremo dieci anni di servizio lavanderia per
questo, ma vi aiuteremo.
La guardai. Perch? Mi conosci da meno di un giorno.
Mi bastato per capire che sei un idiota borbott tra i denti.
Quello che sta cercando di dire che i vicini di corridoio si proteggono sempre lun
laltro intervenne T.J. Copriremo la tua fuga.
La porta della mia stanza trem. Sulla targa con il mio nome comparve una ragnatela
di crepe. Una lancia ornamentale cadde dalla parete del corridoio.
X! chiam T.J. Aiuto!
La porta del mezzo-troll esplose, saltando dai cardini.
X usc in corridoio come se fosse stato sempre l dietro ad aspettare che lo
chiamassimo. S?
T.J. indic. La porta di Magnus. Scoiattolo.
Okay. X la raggiunse in pochi passi e ci si appoggi di peso con la schiena. La porta
trem di nuovo, ma X non si mosse. Dei versacci infuriati riecheggiarono da dentro.
Halfborn Gunderson sbuc ancora assonnato dalla propria stanza. Indossava solo un
paio di boxer stampati con faccine sorridenti, ma stringeva in mano due asce a doppia
lama.
Che sta succedendo? Lanci unocchiataccia a Blitz e Hearth. Devo uccidere il nano
e lelfo?
No! strill Blitzen. Non uccidere il nano e lelfo!
Sono con me dissi. Ce ne stiamo andando.
Scoiattolo spieg T.J.
Le sopracciglia cespugliose di Halfborn schizzarono in orbita. Scoiattolo nel senso di
scoiattolo scoiattolo?
Scoiattolo scoiattolo conferm Mallory. E io sono circondata da scemi scemi.
Un corvo vol nel corridoio. Si pos sulla luce pi vicina e mi guard, gracchiando in
tono accusatorio.
Be, fantastico comment Mallory. I corvi hanno percepito lintrusione dei tuoi
amici. Questo significa che le valchirie arriveranno presto.
Dalla direzione degli ascensori, una mezza dozzina di ululati squarci laria.
E questi devono essere i lupi di Odino aggiunse Halfborn. Creature molto
amichevoli, a meno che non violi la propriet dellhotel o te ne vai senza permesso, nel
qual caso ti fanno a brandelli.
Un singhiozzo disumano mi si form in gola. Potevo accettare di essere ucciso da uno
scoiattolo, da un esercito di valchirie e perfino da unaltra ascia in faccia, ma non dai lupi.
Sentii che mi stavano per cedere le gambe.
Blitz, Hearth Mi trem la voce. C un solo allarme che per caso siete riusciti a
non far scattare?
Non giusto protest Hearth. Abbiamo evitato le mine dellalbero.
Lalbero minato? Non ero sicuro di aver capito bene.
Halfborn Gunderson sollev lascia. Io rallenter i lupi. Buona fortuna, Magnus! Si
lanci alla carica in corridoio urlando: MORTE!. Con le faccine sorridenti dei boxer al
vento.
Mallory arross, non so se divertita o imbarazzata. Io star con X nel caso lo scoiattolo
riesca a passare disse. T.J., tu portali al riciclaggio.
S.
Riciclaggio? chiese Blitz.
Mallory sguain la spada. Magnus, non posso dire che sia stato un piacere. Sei peggio
di un calcio nel nri. Ora levati di torno.
La porta della mia stanza trem di nuovo. Lintonaco piovve dal soffitto.
Lo scoiattolo forte brontol X. Sbrigatevi.
T.J. mont la baionetta. Andiamo. Ci condusse lungo il corridoio, con la giubba blu
dellesercito nordista infilata sopra il pigiama. Probabilmente ci dormiva perfino, con
quella giubba.
Dietro di noi, i lupi ululavano e Halfborn Gunderson ruggiva in norreno antico.
Mentre correvamo, alcuni einherjar si affacciarono sulla porta per vedere cosa stava
succedendo. Quando videro T.J. con la baionetta, tornarono subito dentro.
Sinistra, destra, destra, sinistra Persi il conto di quante volte svoltammo. Un altro
corvo ci sfrecci accanto, gracchiando furiosamente. Cercai di scacciarlo con la mano.
Non farlo mi avvert T.J. Sono sacri a Odino.
Stavamo superando lennesimo incrocio nel corridoio quando una voce grid:
MAGNUS!.
Commisi lerrore di voltarmi.
Alla nostra sinistra, a una quindicina di metri di distanza, cera Gunilla in armatura
completa, con due grossi martelli in mano. Fai un altro passo e ti distruggo ringhi.
T.J. mi lanci unocchiata. Voi tre andate avanti. Alla prossima svolta, sulla destra, c
uno scivolo con la scritta RICICLAGGIO . Saltateci dentro.
Ma
Non c tempo. T.J. sorrise. Vai e uccidi un po di quei ribelli cio, di mostri, o
quello che , per me. Punt il fucile contro la valchiria e grid: Cinquantaquattresimo
Massachusetts!. E part allattacco.
Hearth mi prese per un braccio e mi tir via.
Blitz trov lo scivolo del riciclaggio e spalanc lo sportello. VIA, VIA!
Hearthstone ci si tuff di testa.
Ora tu, figliolo disse il nano.
Esitai. Il tanfo che saliva dallo scivolo mi ricordava i vecchi tempi passati a frugare nei
cassonetti. A un tratto le comodit del Valhalla non mi sembrarono pi tanto male.
Poi sentii ululare altri lupi, stavolta pi vicini. E mi riciclai.
24
UNA COSA SOLA DOVEVATE FARE

A quanto pare, il Valhalla scaricava i rifiuti organici allo stadio di Fenway Park, sulla casa
base del campo da baseball. Ecco spiegati i problemi che i Red Sox stavano avendo con lo
schieramento dattacco.
Hearthstone si era quasi rimesso in piedi quando atterrai sopra di lui, spiaccicandolo a
terra. Prima che riuscissi a districarmi, Blitzen mi piomb sul petto. Lo scansai in malo
modo e rotolai via, caso mai qualcun altro avesse deciso di cadere gi dal cielo.
Riuscii ad alzarmi. Perch siamo al Fenway Park?
Non chiederlo a me. Blitzen sospir affranto. Il suo bel completo elegante sembrava
appena uscito dallapparato digerente di una lumaca. Le porte dingresso e duscita del
Valhalla sono notoriamente instabili. Almeno siamo a Midgard.
File di gradinate rosse si stagliavano intorno a noi, vuote e silenziose, simili in modo
inquietante alla sala banchetti dei Caduti prima dellarrivo degli einherjar. Il campo era
coperto da un patchwork di teloni congelati che scricchiolavano sotto i miei passi.
Erano pi o meno le sei del mattino. A oriente, il cielo aveva appena cominciato a
tingersi di grigio. Il mio respiro formava nuvole di vapore nellaria.
Da cosa stiamo scappando? chiesi. Che razza di scoiattolo mutante?
Ratatoskr, il flagello dellAlbero del Mondo rispose Blitz. Chiunque osi
arrampicarsi tra i rami di Yggdrasil, prima o poi ha a che fare con quel mostro.
Considerati fortunato che siamo riusciti a fuggire.
Hearthstone indic lalba e aggiunse: Il sole. Fa male a Blitzen.
Blitz strinse gli occhi. Hai ragione. Dopo quella faccenda sul ponte, non riesco pi a
sopportare lesposizione diretta.
Che vuoi dire? Guardai con pi attenzione la sua faccia. Stai diventando grigio?
Blitzen distolse lo sguardo, ma non cerano dubbi. Le sue guance erano pi chiare,
sembravano argilla fresca. Figliolo, forse avrai notato che non passo mai molto tempo
con te di giorno
Io s. Era come se Hearth facesse il turno di giorno, e tu quello di notte.
Esatto. I nani sono creature sotterranee. La luce del sole per noi letale. Certo, non
cos letale come lo per i troll. Riesco a sopportarne un po, ma se resto fuori troppo
tempo comincio a ehm pietrificarmi.
Ripensai alla battaglia sul Longfellow Bridge. Blitzen indossava un cappello a tesa
larga, il cappotto, i guanti e gli occhiali da sole: una scelta piuttosto bizzarra, soprattutto
abbinata al cartello FATE LARGO AGLI ANATROCCOLI. Se ti copri bene, sei a posto?
Mi aiuta, s. Vestiti spessi, protezione solare eccetera. Ma al momento Si indic
con un ampio gesto i vestiti. Non sono preparato. Ho perso lo zaino con
lequipaggiamento da qualche parte sullAlbero del Mondo.
Dopo il ponte, gli si sono pietrificate le gambe. Non ha camminato pi fino a sera
aggiunse Hearthstone.
Mi sal un groppo in gola. Il loro tentativo di proteggermi sul Longfellow Bridge era
stato ridicolo, s, ma ci avevano provato. Anche solo esponendosi alla luce del giorno,
Blitzen aveva rischiato la vita.
Per quante domande avessi ancora da fare, per quanto incasinata fosse la mia vita (o la
mia morte?), sapere che Blitzen era di nuovo in pericolo a causa mia mi aiut a rivedere
le mie priorit.
Dobbiamo trovare un posto buio dissi.
Il luogo pi a portata di mano era il Green Monster, il famoso muro verde alto pi di
undici metri che correva lungo la sinistra del campo. Ero stato dietro quel muro una
volta, durante una gita scolastica: in prima elementare, forse? Ricordavo che cerano
porte di servizio sotto il tabellone segnapunti.
Ne trovai una che non era chiusa a chiave, e ci infilammo dentro.
Non cera molto da vedere, solo impalcature di metallo, pile di cartelloni verdi per i
punti appese al muro e le travi di cemento armato dello stadio, tatuate da un secolo di
graffiti. Il posto per aveva un requisito importante: era buio.
Blitzen si sedette sopra una pila di tappetini e si sfil gli stivali, facendo cadere alcune
ghiande a terra. I calzini avevano lo stesso motivo cachemire del panciotto.
Mi stupirono quanto tutte le meraviglie che avevo visto nel Valhalla. Blitz, ma come ti
sei vestito? Sei cos elegante.
Lui gonfi il petto. Grazie, Magnus. Non stato facile camuffarmi da barbone negli
ultimi due anni. Senza offesa, naturalmente.
Naturalmente.
cos che mi vesto di solito. Prendo molto sul serio il mio look. Sono un po un
damerino, lo ammetto.
Hearth fece un verso a met tra un grugnito e uno starnuto. Un po?
Oh, zitto tu! brontol Blitz. Chi ti ha comprato quella sciarpa, eh? Con lo sguardo
cerc il mio sostegno. Ho detto a Hearth che gli serviva un tocco di colore. Vestiti neri,
capelli biondo platino La sciarpa a strisce rosse una scelta di un certo impatto, non
credi?
Ehm certo risposi. Basta che non la fai indossare a me. Non metterei nemmeno i
tuoi calzini.
Non essere sciocco. Staresti malissimo con i motivi cachemire. Blitz lanci
unocchiataccia a uno dei propri stivali. Comunque che stavamo dicendo?
Che ne dici di spiegarmi perch mi avete sorvegliato per due anni?
Te labbiamo detto. Il boss rispose Hearth.
Non si tratta di Loki dissi. Odino, allora?
Blitz rise. No. Il Capo pi intelligente perfino di Odino. Gli piace lavorare dietro le
quinte, restare anonimo. Ci ha assegnato il compito di sorvegliarti e Si schiar la voce.
Ehm di farti restare vivo.
Ah.
S. Blitzen scosse laltro stivale, e altre ghiande caddero a terra. Una cosa sola
dovevamo fare. E abbiamo fallito. Fate in modo che resti vivo aveva detto il Capo.
Sorvegliatelo. Proteggetelo se necessario, ma non interferite con le sue scelte. Il ragazzo
importante per il piano.
Il piano.
Il Capo uno che sa le cose. Il futuro, per esempio. Fa del proprio meglio per
spingere gli eventi nella giusta direzione, per impedire ai Nove Mondi di precipitare nel
caos e saltare in aria.
Sembra un buon piano.
Ci ha detto che eri il figlio di Freyr. Non voluto entrare nei dettagli, ma su una cosa
ha insistito molto: tu eri importante, e dovevi essere protetto. Quando sei morto be,
diciamo che sono felice che ti abbiamo trovato nel Valhalla. Forse non tutto perduto.
Ora dobbiamo fare rapporto al Capo e aspettare nuovi ordini.
Hearthstone aggiunse: E sperare che non ci uccida.
Anche questo, s. Blitzen non sembrava molto ottimista. Finch non parliamo con il
boss, Magnus, non posso dirti molto di pi.
Anche se io sono importante per il piano.
proprio per questo che non possiamo spieg Hearth.
E quello che successo dopo che sono caduto gi dal ponte? Questo almeno potete
raccontarmelo?
Blitz si tolse una foglia dalla barba. Be, Surt scomparso in acqua insieme a te.
Dunque era davvero Surt.
Oh, s. E, devo proprio dirlo, hai fatto un ottimo lavoro. Un mortale che sconfigge il
signore dei giganti di fuoco? Anche se ti costato la vita, stato impressionante.
Lho ucciso?
Per sfortuna, no rispose Hearth.
Eh, gi conferm Blitz. Ma i giganti di fuoco non se la cavano bene nellacqua
gelata. Immagino che sia rimbalzato direttamente a Muspelheim per lo shock
dellimpatto. E mozzargli il naso ah, un colpo da maestro. Ci metter un po a
recuperare le forze sufficienti a viaggiare da un mondo allaltro.
Qualche giorno valut Hearth.
Forse di pi replic Blitz.
Io li ascoltavo guardando ora luno ora laltro, due non umani che discutevano della
meccanica del viaggio tra i mondi con la naturalezza con cui altri avrebbero discusso del
tempo necessario ad aggiustare un carburatore.
Voi ragazzi, a quanto pare, ne siete usciti bene dissi. Ma Randolph?
Hearthstone arricci il naso. Tuo zio. Un gran seccatore, per sta bene.
Ragazzo, ci hai salvato la vita disse Blitzen. Ci sono stati molti feriti, molti danni,
ma nessun mortale ci ha rimesso la pelle ehm, a parte te. Lultima volta che Surt visit
Midgard non fin cos bene.
Il Grande Incendio di Chicago spieg Hearth.
Esatto conferm Blitz. Comunque, le esplosioni di Boston sono finite su tutti i
media nazionali. Gli umani stanno ancora indagando. Pensano che possa essersi trattato
di meteoriti.
Anche a me era venuta in mente questa spiegazione, allinizio. E poi mi ero chiesto se
Surt fosse responsabile di tutte le esplosioni. Ma decine di persone hanno visto Surt
sul ponte! E almeno un tizio lha ripreso con il telefonino.
Blitz si strinse nelle spalle. Non hai idea di quante cose i mortali non vedano. Non
solo gli umani. Anche gli elfi e i nani sono un disastro. E poi, i giganti sono davvero
esperti di malie.
Malie?
Esatto. Nel senso di illusioni. I giganti hanno tanti difetti si vestono malissimo, per
esempio ma sono magici per natura. Riescono a manipolare i sensi della gente, senza il
minimo sforzo. Una volta, uno di loro ha convinto Hearth che io ero un facocero, e lui per
poco non mi ha ammazzato.
Basta con il facocero! supplic Hearth.
Ad ogni modo, tu sei caduto gi dal ponte e sei morto continu Blitz. Le squadre di
soccorso hanno recuperato il tuo corpo, ma
Il mio corpo?
Hearthstone si sfil il ritaglio di un giornale dal taschino della giacca e me lo pass.
Lessi il mio necrologio. Cera la mia foto scolastica della quinta elementare: capelli
sugli occhi, sorriso imbarazzato da che ci sto a fare qui, maglietta logora con il logo
della band DROPKICK M URPHYS . Il testo non diceva molto. Non cera nulla sulla mia lunga
scomparsa, sul fatto che vivevo in strada, sulla morte di mia madre. Solo: Prematura
scomparsa. Ne danno il triste annuncio i due zii e la cugina. Funerale in forma privata.
Ma il mio corpo qui dissi, toccandomi il petto. Io ho un corpo.
Un corpo nuovo e migliorato conferm Blitz, strizzandomi i bicipiti con
ammirazione. Hanno recuperato il tuo vecchio corpo. Anche io e Hearth abbiamo fatto le
nostre ricerche. Non cerano tracce di Surt. E, peggio ancora non cerano tracce della
spada. Se non di nuovo in fondo al fiume
possibile che labbia trovata Randolph? chiesi.
Hearthstone scosse la testa. Labbiamo sorvegliato. Non ce lha.
Allora ce lha Surt conclusi.
Blitz rabbrivid. Diciamo che non cos, va bene? C ancora la possibilit che sia
rimasta con il tuo vecchio corpo.
Perch mai?
Blitz indic Hearth. Chiedilo a lui. lui lesperto di magia.
Difficile spiegarlo con i segni disse Hearth. Una spada magica resta con il proprio
padrone. Tu lhai reclamata.
Ma non vero.
Lhai evocata ribatt Hearth. Lhai impugnata per primo, anticipando Surt.
Speriamo che questo significhi che non ce lha lui. Non so perch la spada non venuta
con te nel Valhalla.
Non la impugnavo quando sono finito in acqua risposi. Mi scivolata di mano.
Ah Blitz annu. Questo potrebbe spiegare la cosa. Per, secondo la tradizione, la
spada dovrebbe venire con te nella tomba o bruciare sulla pira insieme al tuo corpo.
Quindi c una discreta possibilit che si materializzi accanto alla tua salma. Dobbiamo
cercarla nella tua bara.
Mi si accappon la pelle. Volete che vada al mio funerale?
No, dobbiamo andarci prima disse Hearth.
Stando al necrologio, oggi esporranno per qualche ora la tua salma nella camera
ardente mi inform Blitz. Il funerale stasera. Se vai ora, avrai tutto il tempo. Ledificio
non ancora aperto, e non credo che ci sar la fila.
Oh, be grazie mille.
Blitzen si mise gli stivali. Io andr a parlare con il boss. Gi che ci sono, far un salto
a Svartalfheim, per procurarmi le protezioni solari adeguate.
Vuoi fare un salto nel mondo degli elfi oscuri?
S. Non difficile come sembra. Ho molta pratica, e Boston si trova al centro di
Yggdrasil. Passare da un mondo allaltro facile qui. Una volta, io e Hearth siamo scesi da
un marciapiede a Kendall Square e siamo caduti a Niflheim per sbaglio.
Un freddo comment Hearth.
Mentre sono via, Hearthstone ti accompagner alle pompe funebri continu Blitz.
Ci vediamo dove?
Arlington. Al primo incrocio disse Hearth.
Bene. Blitzen si alz. Recupera quella spada, figliolo e sta attento. Fuori dal
Valhalla, puoi morire come chiunque altro. E due cadaveri di Magnus Chase sono lultima
cosa che vogliamo spiegare al boss.
25
LIMPRESARIO DELLE POMPE FUNEBRI MI CONCIA IN MODO
ASSURDO

Una cosa buona di quando sei un senzatetto: sai dove trovare vestiti gratis. Io e Hearth
frugammo negli scatoloni di unassociazione di volontariato di Charlesgate e trovammo
tutto quello che mi serviva per non farmi andare in giro in pigiama. Di l a poco sfoggiavo
un paio di jeans scoloriti, un giaccone da caccia e una maglietta bucherellata. Somigliavo
ancora di pi a Kurt Cobain, a parte il fatto che Kurt forse non avrebbe mai indossato
una maglietta con su scritto: TELETUBBIES ROCK & ROLL TOUR! La cosa davvero inquietante,
per, era che fabbricassero quelle magliette anche nella mia taglia.
Sollevai la mia spada dellhotel. Hearth, e questa? Dubito che alla polizia piaccia che
io me ne vada in giro con una lama affilata lunga un metro.
Malia rispose lui. Fissala alla cintura.
Non appena lo feci, larma si ridusse a un semplice portachiavi a catenella, solo un po
meno alla moda della maglietta dei Teletubbies.
Fantastico commentai. Ora la mia umiliazione completa.
sempre una spada disse Hearth. I mortali non sono bravi a vedere le cose
magiche. Tra il ghiaccio e il fuoco c la Foschia. G-i-n-n-u-n-g-a-g-a-p. Maschera laspetto
delle cose. Difficile da spiegare con i segni.
Va bene. Ricordai quello che Gunilla mi aveva detto a proposito dei mondi che si
sono formati tra il ghiaccio e il fuoco, e di come Freyr rappresentasse la zona temperata.
A quanto pareva, per, i figli di Freyr non ereditavano una comprensione innata di quello
che accidenti significava.
Rilessi il mio necrologio per controllare lindirizzo delle pompe funebri. Andiamo a
rendere il nostro ultimo omaggio al sottoscritto.
Fu una camminata lunga e gelida. Il freddo per me non era un problema, ma Hearth
tremava nella sua giacca di pelle. Aveva le labbra screpolate e gli colava il naso. Da tutti i
libri e i film fantasy che avevo divorato alle medie, avevo avuto limpressione che gli elfi
fossero nobili creature dalla bellezza ultraterrena. Hearthstone somigliava di pi a uno
studente universitario anemico che non mangiava da qualche settimana.
Per cominciai a notare alcuni particolari non umani. Le pupille, per esempio: erano
stranamente riflettenti, come quelle di un gatto. Sotto la pelle chiarissima, le vene erano
pi verdi che blu. E, nonostante laspetto malconcio, non aveva lo stesso cattivo odore che
spesso hanno i senzatetto, un misto di sudore, alcol e sporco rappreso. Sapeva pi di aghi
di pino e legna da ardere. Perch non me nero mai accorto prima?
Avrei voluto chiedergli di raccontarmi degli elfi, ma parlare la lingua dei segni
camminando difficile, e Hearth non riusciva a leggere bene le labbra mentre mi
muovevo. E questo mi piaceva, in realt. Non potevi fare mille cose mentre parlavi con
lui. Il dialogo esigeva una concentrazione al cento per cento. Pensai che le persone non
avrebbero detto tante stupidaggini, se tutte le conversazioni fossero state cos.
Stavamo attraversando Copley Square quando Hearth mi tir sotto il portone di un
palazzo.
Gmez disse. Aspetta.
Gmez era un poliziotto di quartiere che ci conosceva di vista. Non sapeva il mio vero
nome, ma, se aveva visto la mia foto sui giornali o in TV , sarebbe stato difficile spiegargli
perch non ero morto. E poi, non era molto amichevole.
Richiamai lattenzione di Hearth dandogli dei colpetti su una spalla. Com nel
posto da cui vieni?
Lui mi rispose con unespressione guardinga. Alfheim non tanto diverso. Solo pi
luminoso. Non c la notte.
Non c la notte mai?
Mai. La prima volta che ho visto un tramonto Hearth esit, poi allarg le mani di
fronte al petto come se gli fosse preso un colpo: il segno per dire spaventato.
Cercai di immaginare come fosse vivere in un mondo in cui sempre giorno, e trovarsi
allimprovviso di fronte al sole che scompare allorizzonte, in un mare di luce rosso
sangue.
Avrei avuto paura anchio dissi. Ma gli elfi non hanno cose che spaventerebbero gli
umani? Tipo lalf seidr?
Una luce si accese negli occhi di Hearth. Tu che ne sai?
Ehm ieri, sul campo di battaglia, qualcuno ha detto che lho usata. Gli raccontai
dellonda durto che aveva disarmato gli altri guerrieri. E quando ho guarito il braccio di
Blitz, oppure quando ho attraversato le fiamme sul Longfellow Bridge mi chiedevo
sempre lo stesso tipo di magia?
Hearth sembr metterci pi tempo del solito per comprendere bene le mie parole.
Non so. I suoi gesti erano pi misurati, prudenti. Lalf seidr pu essere molte cose. Di
solito una magia pacifica. Guarisce. Fa crescere le cose. Ferma la violenza. Non si pu
imparare. Non come la magia runica. O ce lhai nel sangue o non ce lhai. Tu sei un
figlio di Freyr. Forse hai qualcuna delle sue capacit.
Freyr un elfo?
Hearth scosse la testa. Freyr il signore di Alfheim, il nostro dio protettore. I Vani
sono vicini agli elfi. I Vani erano la fonte di tutta lalf seidr.
Erano? Vuoi dire che gli elfi non parlano pi con le piante e con gli uccelli e?
Hearth sbuff con una certa irritazione. Si affacci a controllare i movimenti del nostro
poliziotto di quartiere. Alfheim non pi cos da secoli spieg. Quasi nessuno nasce
con lalf seidr. Nessuno pratica la magia. La maggior parte degli elfi pensa che Midgard
sia un mito. Gli umani vivono nei castelli e indossano calzamaglie e armature.
Mille anni fa, forse.
Hearth annu. A quellepoca i nostri mondi interagivano di pi. Ora sono cambiati
entrambi. Gli elfi trascorrono la maggior parte del tempo davanti a uno schermo, a
guardare ridicoli video di fatine invece di lavorare.
Non ero sicuro di avere interpretato bene i segni video di fatine? ma Alfheim
somigliava in modo fin troppo deprimente a Midgard.
Perci conosci la magia elfica quanto me commentai.
Non so come fosse ai vecchi tempi. Per sto cercando di imparare. Ho rinunciato a
tutto per provarci.
Che vuoi dire?
Hearth si affacci di nuovo a controllare. Gmez non c pi. Andiamo.
Non capii se non aveva sentito la mia domanda o se aveva soltanto scelto di ignorarla.
La sede delle pompe funebri era dalle parti di Washington e Charles Street, infilata in
mezzo a una serie di villette del Bay Village che sembravano smarrite tra i nuovi
grattacieli di vetro e cemento. Un cartello sulla tenda da sole diceva: ONORANZE FUNEBRI
TWINING E FIGLI.
Uno schermo accanto alla porta elencava gli orari di esposizione delle salme. In cima
alla lista cera scritto: M AGNUS CHAS E. La data era quella di oggi, a partire dalle dieci del
mattino. La porta era chiusa. Le luci erano spente.
In anticipo al mio funerale commentai. Tipico. Mi tremavano le mani. Lidea di
vedere me stesso morto era pi inquietante della morte stessa. Forziamo la serratura?
Fammi provare una cosa replic Hearth. Si sfil un sacchetto di pelle dalla giacca.
Sentii un acciottolio familiare. Rune intuii. Le sai usare?
Alz le spalle come a dire: Ora vediamo. Ne tir fuori una e la us per battere dei
colpetti sulla maniglia della porta. La serratura scatt. La porta si apr.
Bello commentai. Funziona con qualsiasi porta?
Hearth mise via il sacchetto. Non riuscivo a interpretare bene lespressione del suo
viso, un misto di tristezza e stanchezza.
Sto imparando disse. Questa lavevo usata solo unaltra volta, quando ho
conosciuto Blitz.
Come vi siete?
Hearth mi interruppe con un gesto della mano. Blitz mi ha salvato la vita. una lunga
storia. Tu entra. Io far la guardia fuori. Gli umani morti Rabbrivid e scosse la testa.
E tanti saluti al sostegno elfico.
Dentro, le pompe funebri odoravano di fiori marci. Con quella logora moquette rossa e
i pannelli di legno scuro alle pareti, il posto somigliava a ununica, gigantesca bara.
Imboccai in punta di piedi il corridoio e sbirciai nella prima stanza.
Era addobbata come una cappella: tre finestre di vetro istoriato in fondo, e file di sedie
pieghevoli di fronte a una bara aperta sopra un catafalco. Gi odiavo tutta la scena. Non
avevo avuto uneducazione religiosa. Mi ero sempre considerato ateo.
Naturalmente, la mia punizione era scoprire di essere figlio di una divinit norrena,
finire in un aldil vichingo e avere un servizio funebre con la bara aperta in una
sdolcinata cappella. Se lass cera un Dio Onnipotente, un capo supremo dellUniverso,
in quel momento si stava facendo delle grasse risate alle mie spalle.
Allingresso della stanza cera un mio ritratto in formato poster, circondato di carta
crespa nera. Avevano scelto la stessa foto un po goffa della quinta elementare. Accanto,
su un tavolino, cera un grande quaderno rilegato per i visitatori che volevano lasciare
una dedica.
Ero tentato di prendere la penna e riempire la prima riga:
Grazie di essere venuti al mio funerale! Magnus.
Mi chiesi chi ci sarebbe stato. Zio Randolph? Forse Frederick e Annabeth, se erano
ancora in citt. I miei vecchi compagni di scuola di due anni prima? S, come no. Se le
pompe funebri offrivano un rinfresco, forse si sarebbero presentati alcuni dei miei amici
barboni, ma gli unici a cui tenevo veramente erano Blitzen e Hearthstone.
Mi resi conto che stavo soltanto rimandando linevitabile. Non so da quanto tempo ero
gi fermo sulla soglia della cappella. Mi costrinsi a percorrere la navata.
Quando vidi la mia faccia nella bara, per poco non vomitai.
Non perch io sia cos brutto, ma perch be, avete presente quanto strano sentire
la propria voce registrata? E quanto pu essere irritante vedersi in una foto in cui si
convinti di essere venuti male? Ecco, immaginate di vedere il vostro corpo disteso di
fronte a voi. Era cos reale, eppure era cos poco me.
I capelli erano divisi nel mezzo e spalmati ai lati con il gel. La faccia era impiastricciata
di trucco, probabilmente per nascondere i tagli e i lividi. Mi avevano fissato la bocca in un
sorrisino strano che mai avrei fatto nella vita vera. Ero vestito con un completo blu
dallaria molto economica e una cravatta in tinta. Io odiavo il blu. Le mani erano
intrecciate sulla pancia, nascondendo il punto in cui ero stato colpito da un grosso pezzo
di asfalto fuso.
No, no, no. Mi aggrappai ai bordi della bara.
Era tutto cos sbagliato che mi sentii come se le viscere stessero andando nuovamente a
fuoco.
Avevo sempre avuto unimmagine precisa di ci che sarebbe accaduto al mio corpo
dopo la morte. E non era quella. Io e mia madre avevamo un patto sembra inquietante,
lo so, ma non lo era. Mi aveva fatto promettere che, quando sarebbe morta, lavrei fatta
cremare. Poi avrei sparso le sue ceneri nei boschi delle Blue Hills. Nel caso fossi morto
prima io, lei avrebbe fatto la stessa cosa per me. A nessuno dei due piaceva lidea di
essere imbalsamati, trasformati chimicamente in un oggetto da esposizione e poi sepolti
dentro una cassa. Volevamo starcene al sole e allaria fresca e dissolverci cos, punto.
Non ero stato in grado di mantenere la promessa con mia madre. E ora stavo per avere
esattamente il genere di funerale che non volevo.
Mi salirono le lacrime agli occhi. Mi dispiace, mamma.
Avrei tanto voluto rovesciare la bara e appiccare il fuoco. Ma avevo un compito da
svolgere.
La spada.
Se era nella bara, non si vedeva. Trattenni il fiato e feci scivolare la mano lungo
limbottitura interna, come per cercare degli spiccioli. Niente.
Pensando che la spada potesse essere nascosta da una malia, distesi il braccio sopra la
cassa e cercai di percepirne la presenza come avevo fatto sul Longfellow Bridge. Nessun
calore. Nessuna vibrazione sonora.
Restava solo un posto da controllare: sotto il corpo.
Posai lo sguardo su Magnus 1.0. Mi dispiace, amico.
Cercai di convincermi che il cadavere era un oggetto inanimato, come uno
spaventapasseri. Non una persona vera. Di sicuro, non ero io.
Lo girai su un fianco. Era pi pesante di quanto mi aspettassi.
Sotto non cera niente, a parte delle spille da balia che reggevano la giacca. Unetichetta
sullimbottitura bianca diceva: 50% RAS O, 50% POLIES TERE, M ADE IN TAIWAN.
Rimisi il corpo comera. Adesso i capelli di Magnus-morto erano tutti spettinati. Il lato
sinistro somigliava a una strelitzia. Le mani non erano pi intrecciate: sembrava che
mostrassi il dito medio a tutti.
Cos va molto meglio decisi. Almeno mi somiglia.
Alle mie spalle, una voce incrinata disse: Magnus?.
Per poco non saltai fuori dalla maglietta dei Teletubbies.
Sulla soglia della cappella cera mia cugina Annabeth.
26
EHI, LO SO CHE SEI MORTO, PER MAGARI CHIAMA

Anche se non lavessi rivista al parco due giorni prima, da vicino lavrei riconosciuta lo
stesso. I capelli biondi e mossi non erano cambiati da quando eravamo piccoli. Gli occhi
grigi avevano la stessa espressione decisa, come se avesse scelto un bersaglio in
lontananza e avesse tutta lintenzione di andare a distruggerlo. Era vestita meglio di me
una giacca a vento arancione della North Face, un paio di jeans neri e scarponcini con i
lacci ma se la gente ci avesse visti insieme, ci avrebbe scambiati per fratello e sorella.
Fiss me, poi la bara. Lentamente, il suo viso cambi, passando dallo shock a
unespressione fredda e analitica. Lo sapevo disse. Lo sapevo che non eri morto. Poi
mi stritol in un abbraccio.
Come forse ho gi detto, non sono un grande fan del contatto fisico, ma, dopo tutto
quello che mi era capitato, labbraccio di Annabeth bast a farmi sciogliere.
S ehm Mi si incrin la voce. Mi liberai il pi gentilmente possibile dalla sua
stretta e strizzai gli occhi per scacciare le lacrime. Sono molto felice di rivederti.
Lei accenn al cadavere, arricciando il naso. Vuoi costringermi a chiedertelo? Pensavo
che fossi morto, scemo.
Sorrisi. Era da dieci anni che non mi chiamava scemo. Dovevamo recuperare.
difficile da spiegare.
Me lo immagino. Il cadavere finto? Stai cercando di convincere qualcuno che sei
morto?
Ehm non esattamente. Per meglio se la gente mi crede morto. Perch Perch
sono morto pensai. Perch sono finito nel Valhalla, e ora sono tornato insieme a un
nano e un elfo! Ma come potevo dirle una cosa del genere? Lanciai unocchiata alla porta
della cappella. Aspetta sei passata davanti a un el un tizio quando sei entrata? Ho
un amico che doveva stare di guardia.
No. Non cera nessuno fuori. La porta era aperta.
Vacillai. Forse meglio se vado a
Ehi, no! Prima devi darmi qualche risposta.
Io Onestamente, non so da dove cominciare. Mi trovo in una situazione
pericolosa. Non voglio coinvolgerti.
Troppo tardi. Annabeth incroci le braccia. E poi, me ne intendo di situazioni
pericolose.
Non so perch, ma non ne dubitai. Eccomi l, un superguerriero resuscitato dal
Valhalla, e Annabeth riusciva ancora a intimidirmi. Il modo in cui si poneva,
quellinossidabile sicurezza intuivo che aveva superato momenti difficili, nello stesso
modo in cui intuivo quali fossero gli ospiti pi pericolosi nei ricoveri dei senzatetto. Non
potevo liquidarla come se niente fosse. Per non volevo nemmeno trascinarla nei miei
casini.
Randolph si quasi fatto ammazzare su quel ponte dissi. Non voglio che ti succeda
nulla.
Lei rise senza allegria. Randolph Giuro che prima o poi gli ficcher quel bastone
dove non Lasciamo perdere. Non ha voluto spiegarci perch ti ha portato sul ponte.
Continuava a ripetere che eri in pericolo per via del tuo compleanno. Ha detto che stava
cercando di aiutarti. Blaterava della storia della nostra famiglia
Mi ha parlato di mio padre.
Gli occhi di Annabeth si rabbuiarono. Tu non hai mai conosciuto tuo padre.
Esatto. Ma a quanto pare Scossi la testa. Senti, ti sembrer una pazzia. Solo
diciamo che c una connessione tra quello che accaduto sul ponte, quello che
successo a mia madre due anni fa e e lidentit di mio padre.
Lespressione di Annabeth si trasform. Come se avesse aperto una finestra
aspettandosi una piscina e invece si fosse trovata davanti lOceano Pacifico. Magnus
Oh, dei!
Dei notai. Plurale.
Si mise a fare avanti e indietro davanti alla mia bara, le mani giunte come per pregare.
Avrei dovuto saperlo. Randolph continuava a farneticare su quanto fosse speciale la
nostra famiglia, su quanto attirassimo lattenzione. Ma non avevo idea che tu Si ferm
di botto, poi mi afferr per le spalle. Quanto mi dispiace non averlo saputo prima. Avrei
potuto aiutarti.
Ehm non credo
Mio padre torner in California stasera, subito dopo il funerale continu Annabeth.
Io avevo intenzione di prendere il treno per New York, ma la scuola pu aspettare. Ora
capisco. Posso aiutarti. Conosco un posto dove sarai al sicuro.
Non avevo idea di cosa sapesse Annabeth, n di cosa pensasse di sapere. Forse anche
lei era invischiata in qualche modo con i Nove Mondi. Forse stava parlando di tuttaltro.
Ma ogni singolo nervo del mio corpo fremeva allarmato allidea di dirle la verit.
Apprezzai per la sua offerta daiuto. Era autentica, lo capivo. Per quelle parole:
Conosco un posto dove sarai al sicuro. Niente risvegliava listinto di fuga di un
vagabondo come me pi di una frase del genere.
Stavo cercando di trovare il modo di spiegarglielo quando Hearthstone entr
barcollando nella cappella. Aveva un occhio pesto, il sinistro. Gesticolava in modo cos
frenetico che riuscii a malapena a leggere due segni: PRESTO! PERICOLO!.
Annabeth si volt, seguendo la direzione del mio sguardo. Chi?
lamico di cui ti parlavo risposi. Devo proprio andare. Ascolta, Annabeth Le
presi le mani. Questa una cosa che devo fare da solo. come una una
Impresa?
Stavo per dire una gran rottura di scatole, ma s, impresa pu andare. Se vuoi
davvero aiutarmi, ti prego, fingi di non avermi visto. Pi avanti, quando avr finito, ti
trover e ti spiegher tutto, promesso. In questo momento per devo andare.
Lei fece un respiro tremante. Magnus, probabilmente potrei davvero aiutarti Si
infil una mano nella tasca della giacca e tir fuori un foglio di carta piegato. Ma ho da
poco imparato a mie spese che a volte devo fare un passo indietro e lasciare che gli altri
compiano le proprie missioni da soli, anche quando sono persone a cui voglio bene.
Almeno prendi questo, per.
Spiegai il foglio. Era uno dei volantini che lei e zio Frederick avevano distribuito in
citt.
Il secondo numero il mio cellulare. Chiamami. Fammi sapere che stai bene, o se
cambi idea e
Ti chiamer. Le diedi un bacio su una guancia. Sei la migliore.
Annabeth sospir. E tu sei sempre uno scemo.
Lo so. Grazie. Ciao. Corsi da Hearthstone, che saltellava dallimpazienza. Cos
successo? domandai. Dove ti eri cacciato?
Stava gi correndo. Lo seguii fuori, su Arlington Street. Faticavo a stargli dietro anche
pompando al massimo sulle mie gambe di einherji. Scoprii che gli elfi sanno correre
davvero in fretta quando vogliono.
Raggiungemmo lincrocio proprio quando Blitz stava sbucando dalle scale della metro.
Riconobbi il cappello a tesa larga e il cappotto dal Longfellow Bridge. Stavolta aveva
aggiunto un paio di occhiali da sole pi grandi, un passamontagna, guanti di pelle e una
sciarpa. In una mano stringeva un borsone da bowling in tela nera. Nellinsieme, il
perfetto look Luomo invisibile pronto per la serata.
Ehi, ehi, piano! Blitz afferr Hearth per impedirgli di finire in mezzo al traffico.
Che hai fatto allocchio? Avete trovato la spada?
No boccheggiai. Locchio di Hearth non lo so C un pericolo, a quanto pare
Hearth batt le mani per richiamare la nostra attenzione. Un pugno disse. Una
ragazza saltata gi dal secondo piano, alle pompe funebri. Mi caduta sopra. Mi sono
svegliato nel vicolo.
Una ragazza alle pompe funebri? aggrottai la fronte. Non parlerai di Annabeth,
vero? mia cugina.
Hearth scosse la testa. Non lei. Unaltra. Era Si immobilizz quando vide il
borsone di Blitz.
Fece un passo indietro, scuotendo la testa incredulo. Hai portato lui? Lo scand
lettera per lettera: L-U-I, perci fui sicuro di aver capito bene.
Blitz sollev la borsa. Leggere lespressione del suo viso era impossibile, avvolto
comera da tutti quegli strati di vestiti, ma la sua voce era seria. S. Ordini del Capo. Una
cosa alla volta, per. Magnus, tua cugina era alle pompe funebri?
S, ma non un problema. Resistetti allimpulso di chiedere perch ci fosse un lui
nel borsone da bowling. Annabeth non dir nulla.
Ma cera unaltra ragazza?
Io non lho vista. Forse mi ha sentito arrivare ed salita di sopra.
Il nano si rivolse a Hearth. E poi saltata gi dalla finestra del secondo piano, ti ha
messo al tappeto ed scappata?
Hearth annu. Probabilmente cercava la spada.
Pensi che labbia trovata?
Lelfo scosse la testa.
Come fai a esserne sicuro? chiesi.
Perch la ragazza laggi. Hearth indic dallaltra parte della strada.
A cinquecento metri di distanza, lungo Arlington Street, una ragazza con un cappotto
marrone e un velo verde camminava a passo spedito. Riconobbi il velo.
Locchio pesto di Hearth era un gentile omaggio di Samirah al-Abbas, la mia ex
valchiria.
27
GIOCHIAMO A FRISBEE CON LE ARMI DA TAGLIO!

Arrivata al parco, Samirah attravers Beacon Street e si diresse al ponte pedonale sopra
Storrow Drive.
Dove sta andando? chiesi.
Al fiume, ovviamente rispose Blitz. Ha ispezionato il tuo cadavere alle pompe
funebri
Per favore, possiamo usare altre parole per dirlo?
e non ha trovato la spada. Adesso vorr controllare il fiume.
Sam sal le scale a chiocciola del ponte pedonale. Si volt a guardare nella nostra
direzione: dovemmo nasconderci dietro un cumulo di neve sporca. I marciapiedi erano
quasi vuoti; durante la stagione turistica estiva, sarebbe stato pi facile seguirla senza
attirare lattenzione.
Blitzen si aggiust gli occhiali scuri sul naso. Non mi piace. Nellipotesi migliore,
lhanno mandata le valchirie, ma
No dissi. stata cacciata dalle valchirie. Raccontai loro la storia mentre eravamo
ancora accovacciati.
Hearth era scioccato. Locchio pesto era diventato del colore della rana Kermit. Figlia
di Loki? disse. Lavora per suo padre.
Non lo so replicai. Non riesco a crederci.
Soltanto perch ti ha salvato?
Non ero sicuro che fosse quello il motivo. Forse non volevo credere che giocasse nella
Squadra dei Cattivi. Forse le parole di Loki si erano insinuate nella mia testa: Sono
decisamente dalla tua parte!.
Indicai locchio di Hearth e feci il segno della P di Posso? Toccai la palpebra. Una
scintilla di calore mi attravers il polpastrello. Il livido scomparve.
Blitz ridacchi. Stai diventando bravo, Magnus.
Hearthstone mi afferr la mano e studi la punta delle mie dita come se cercasse dei
residui di magia.
Niente di che. Tirai via la mano, un po imbarazzato. Diventare Magnus Chase, il
paramedico vichingo, era lultimo dei miei desideri. Stiamo perdendo Sam. Andiamo.
Samirah segu il corso del fiume lungo la pista da jogging dellEsplanade.
Attraversammo il ponte pedonale. Sotto di noi, le auto procedevano incollate le une alle
altre, in un frastuono incessante di clacson. A giudicare da tutti i macchinari edili e dalle
luci lampeggianti sul Longfellow Bridge, il traffico probabilmente era colpa mia. La mia
battaglia con Surt aveva fatto chiudere il ponte.
Quando imboccammo le scale per scendere allEsplanade perdemmo di vista Sam.
Superato il parco giochi, mi aspettavo di vederla da qualche parte sul sentiero, ma era
scomparsa.
Be, fantastico! commentai.
Blitz zoppic allombra di un chiosco chiuso. Sembrava avesse qualche problema a
trascinarsi dietro il borsone da bowling.
Stai bene? chiesi.
Ho le gambe leggermente pietrificate. Niente di cui preoccuparsi.
A me invece sembra qualcosa di cui preoccuparsi.
Hearth si mise a fare avanti e indietro. Ah, se avessi avuto un arco. Avrei potuto
colpirla.
Blitzen scosse la testa. Con la magia sei pi bravo, amico mio.
Lelfo rispose a segni bruschi, infastidito. Non riesco a leggerti le labbra. Gi con la
barba difficile. Ma con il passamontagna impossibile.
Blitz pos a terra il borsone, poi parl usando allo stesso tempo la lingua dei segni.
Hearth bravissimo con le rune. Conosce la magia runica meglio di qualunque mortale
vivente.
Mortale nel senso di umano? chiesi.
Blitz sbuff. Figliolo, gli umani non sono lunica specie mortale. Io mi riferivo agli
umani, ai nani e agli elfi. Non si possono contare i giganti, sono troppo strani. E
nemmeno gli dei, ovviamente. O quelle creature indovine che vivono nel Valhalla. Non
ho mai capito che cosa sono. Ma, fra le tre specie mortali, Hearthstone il mago migliore!
Be, anche lunico mago, a quanto ne so. la prima persona da secoli che ha deciso di
dedicare la propria vita alla magia.
Mi fai arrossire comment Hearthstone, senza arrossire per nulla.
Il punto che hai un vero talento gli disse Blitz. Per ti ostini a voler fare larciere!
Gli elfi erano grandi arcieri! protest Hearth.
Un migliaio di anni fa! Blitz batt due colpi di taglio con la mano destra fra il pollice
e lindice della sinistra, il segno per dire seccato. Hearth un tipo romantico.
Rimpiange i vecchi tempi. il genere di elfo che va ai festival rinascimentali.
Hearth sbuff. Ci sono andato una volta sola.
Ragazzi! li interruppi. Dobbiamo trovare Sam.
Inutile ribatt Hearth. Star setacciando il fiume. Che perda pure il suo tempo. Noi
abbiamo gi controllato.
E se non avessimo visto la spada? ribatt Blitz. Se la ragazza avesse un altro modo
per rintracciarla?
Non nel fiume dissi io.
Blitz e Hearth si voltarono a guardarmi.
Ne sei sicuro? chiese Blitz.
Io s. Non chiedetemi come, ma ora che sono pi vicino allacqua Feci scorrere
lo sguardo lungo il fiume, sulle onde grigie della corrente solcate da striature di ghiaccio.
Ho avuto la stessa sensazione davanti alla mia bara. una sorta di vuoto, come quando
scuoti un bidone e capisci che dentro non c nulla. Lo so e basta. La spada non da
queste parti.
Scuotere un bidone riflett Blitz. Okay. Non che per caso riesci a guidarci verso
i bidoni giusti?
Ottima idea disse Samirah al-Abbas. Sbuc alla carica da dietro il chiosco e mi moll
un calcio nel petto, scaraventandomi contro un albero.
I miei polmoni implosero come buste di carta. Quando mi si schiar la vista, Blitzen
era accasciato contro il muro. Le rune del sacchetto di Hearth erano sparpagliate a terra,
e Sam lo minacciava con la sua ascia.
Ferma! avrei voluto gridare, ma mi usc solo una specie di sibilo.
Hearth schiv lascia e cerc di gettare Sam a terra. Lei sollev il ginocchio e lo mand
gambe allaria con una mossa di judo. Hearth atterr di schiena.
Blitzen cerc di rialzarsi. Aveva il cappello di traverso, gli erano caduti gli occhiali e la
pelle intorno agli occhi stava diventando grigia alla luce del sole.
Sam si volt, pronta a respingerlo con lascia. Ebbi un moto di rabbia. Posai la mano
sulla catenella che portavo alla cintura, e subito mi ritrovai a impugnare una spada.
Estrassi la lama e la scagliai, facendola roteare come un frisbee. La spada cozz contro
lascia di Sam, che le cadde di mano, rischiando di portarle via un pezzo di faccia.
Lei mi guard incredula. Ma che diavoleria di Helheim?
Hai cominciato tu!
Hearth le si attacc a una caviglia. Sam lo scans con un calcio.
E smettila di prendere a calci il mio elfo! esclamai.
Sam si abbass il velo, sciogliendo i capelli scuri sulle spalle. Si accovacci in una
postura da lottatrice, pronta a sfidarci tutti. Quant vero Odino, Magnus, se io avessi i
miei pieni poteri, ti strapperei lanima dal corpo per tutti i guai che mi hai causato.
Che gentile commentai. Perch invece non ci dici che cosa ci fai qui? Forse
potremmo aiutarci a vicenda.
Blitzen inforc gli occhiali. Aiutare lei? Perch dovremmo aiutarla? Ha picchiato
Hearth, alle pompe funebri! E io mi sento gli occhi come due blocchi di quarzo!
Be, forse, se non mi aveste seguito replic Sam.
Bah! Blitz si aggiust il cappello. Nessuno ti stava seguendo, valchiria! Stiamo solo
cercando la stessa cosa: la spada!
Ancora a terra, Hearth ci sugger in pochi segni che cosa fare. Vi prego, qualcuno la
uccida.
Che roba ? domand Sam. Mi sta facendo gestacci elfici?
No, la lingua americana dei segni replicai.
La lingua elfica dei segni mi corresse Blitz.
Sollevai le mani in un gesto di resa. Che ne dite se ci prendiamo una tregua e
parliamo? Possiamo sempre ricominciare a ucciderci dopo.
Sam brontol qualcosa sottovoce, recuperando nel frattempo la sua ascia e la mia
spada.
Bravo Magnus mi dissi. Adesso ha tutte le armi.
Mi restitu la spada al volo. Non avrei mai dovuto sceglierti per il Valhalla.
Blitz fece un verso di scherno. Su questo, almeno, siamo daccordo. Se tu non avessi
interferito su quel ponte
Interferito? ripet Sam. Magnus era gi morto quando lho scelto! Tu e lelfo non lo
stavate aiutando per niente con quel cartello di plastica e le frecce giocattolo!
Blitz drizz la schiena impettito, senza per questo sembrare molto pi alto di prima.
Sappi che il mio amico un grande mago runico.
Davvero? Non gli ho visto usare molta magia contro Surt, su quel ponte.
Hearthstone si offese. Lo avrei fatto. Mi hanno distratto.
Esatto concord Blitz. Quanto a me, ho molte capacit, valchiria.
Per esempio?
Per esempio, potrei dare unaggiustatina al tuo look. Nessuno indossa un cappotto
marrone con un velo verde.
Un nano con il passamontagna e gli occhiali da sole vorrebbe darmi consigli di
moda?
La luce del sole mi fa male!
Vi prego, ragazzi, basta! intervenni. Grazie.
Aiutai Hearthstone a rialzarsi. Lui si mise subito a raccogliere le rune, lanciando
occhiatacce a Sam.
Va bene dissi. Sam, perch stai cercando la spada?
Perch la mia unica possibilit! Perch Le si incrin la voce. Tutta la rabbia che
aveva in corpo sembr scemare allimprovviso. Perch ho onorato il tuo stupido
coraggio. Ti ho ricompensato con il Valhalla. E mi costato tutto. Se riesco a trovare la
spada, forse i capiclan mi reintegreranno. Posso convincerli che che non sono
La figlia di Loki? chiese Blitz, ma in un tono che aveva perso un po dellasprezza di
prima.
Sam abbass lascia. Su questo non posso farci niente. Ma non lavoro per mio padre.
Sono fedele a Odino.
Hearthstone mi lanci unocchiata scettica, come a dire: E tu credi a queste balle?.
Mi fido di lei dichiarai.
Blitz sbuff. Un altro bidone che suona vuoto?
Forse risposi. Sentite, vogliamo tutti trovare questa spada, giusto? E vogliamo
impedire che Surt la prenda.
Sempre che non ce labbia gi osserv Sam. Sempre che riusciamo a capire cosa sta
succedendo. Sempre che la profezia delle Norne non sia cattiva come sembra
C solo un modo per scoprirlo. Blitz sollev il borsone da bowling.
Sam indietreggi. Che c l dentro?
Hearth chiuse una mano ad artiglio e si diede dei colpetti su una spalla: il segno per
dire boss.
Risposte disse Blitz. Gradite o sgradite che siano. Consultiamoci con il Capo.
28
SEMPRE MEGLIO PARLARE IN FACCIA ALLA GENTE (SOPRATTUTTO
QUANDO NON HA ALTRO)

Blitz ci condusse in fondo al parco, fino a un pontile che si stendeva su una laguna
ghiacciata. Ai suoi piedi, cera un palo inclinato dipinto a strisce.
Qui dove lestate si possono fare dei giri in gondola dissi. Ma non credo che ce ne
siano, adesso.
Abbiamo solo bisogno dellacqua. Blitz si sedette sul pontile e tir la zip del
borsone.
Oh, dei! Sam sbirci dentro. Non saranno capelli umani
Sono capelli, certo rispose Blitz. Per non sono umani.
Vuoi dire? Sam si premette una mano sullo stomaco. Non farai sul serio, vero?
Voi lavorate per lui? Lavete portato qui?
Ha insistito. Blitz abbass i due lati del borsone, rivelando ebbene s, una testa
mozzata.
La cosa pi assurda? Dopo due giorni nel Valhalla, non ne fui nemmeno sorpreso.
Il volto delluomo decapitato era raggrinzito come una mela rinsecchita. Ciuffi di
capelli color ruggine spuntavano dallo scalpo. Gli occhi chiusi erano infossati e scuri. La
mascella barbuta sporgeva come quella di un bulldog, scoprendo la fila storta dei denti
inferiori.
Senza tanti complimenti, Blitz gett la testa nellacqua, con il borsone e tutto.
Ehi, amico, le guardie non saranno molto contente commentai.
La testa ballonzol sulla superficie della laguna. Lacqua che aveva intorno riboll in un
mulinello. Il volto si gonfi, le rughe si distesero un poco, la pelle divent rosata. Poi
luomo apr gli occhi.
Sam e Hearth si inginocchiarono.
Sam mi consigli con una gomitata di fare altrettanto. Lord Mimir! esclam poi. La
tua presenza ci onora.
La testa apr la bocca e sput uno spruzzo dacqua. Altra acqua usc dalle narici, dalle
orecchie e dai condotti lacrimali. Somigliava a un pesce gatto trascinato fuori dal fondo di
un lago. Ah, quanto odio La testa toss altra acqua. Gli occhi bianchi come gesso
diventarono azzurri. Quanto odio viaggiare in quel borsone.
Blitzen si inchin. Mi dispiace, Capo. Lalternativa era usare la boccia per i pesci. Solo
che la boccia si rompe facilmente.
La testa gorgogli. Scrut le facce sul pontile finch non trov la mia. Figlio di Freyr,
ho fatto molta strada per parlare con te. Spero che lo apprezzerai.
E cos tu sei il misterioso boss segreto dissi. Hearth e Blitz hanno vegliato su di me
per due anni perch hanno ricevuto ordini da una testa mozzata?
Mostra un po di rispetto, ragazzo. La voce di Mimir mi ricordava gli scaricatori di
porto gi a Union Hall, con i polmoni pieni per met di nicotina, per met dacqua di
mare.
Hearth mi rivolse uno sguardo accigliato. Te lavevamo detto. C-A-P-O significa anche
testa, no?
Io sono Mimir disse la testa. Un tempo ero potente tra gli Asi. Poi scoppi la guerra
con i Vani. Ora ho il mio giro daffari personale. Aveva una faccia cos brutta che era
difficile capire se mi stesse guardando storto.
stato Freyr a tagliarti la testa? chiesi. per questo che ce lhai con me?
Mimir sbuff. Non sono arrabbiato. Quando lo sar, te ne accorgerai.
Mi chiesi cosa intendesse dire. Forse avrebbe gorgogliato pi minacciosamente.
Tuo padre per centra con il motivo per cui ho perso la testa continu. Vedi, nella
tregua che segn la fine della guerra, i due clan divini si scambiarono alcuni ostaggi. Tuo
padre, Freyr, e suo padre, Njord, furono mandati a vivere ad Asgard. Io e il dio Honir
fummo mandati a Vanaheim.
Ho il sospetto che non and tanto bene.
Altra acqua usc dalle orecchie di Mimir. Tuo padre mi fece fare brutta figura! Era un
gran generale dei Vani: tutto dorato e scintillante e bellissimo. Lui e Njord ricevettero
molti onori ad Asgard. Quanto a me e Honir i Vani non rimasero molto colpiti.
Davvero?
Be, Honir non era mai stato, come si dice carismatico. I Vani chiedevano la sua
opinione su faccende importanti. E lui borbottava: S, boh, fate voi. Per me uguale. Io
tentai di fare la mia parte. Dissi ai Vani che dovevano mettersi nel giro dei casin.
i casin.
S! Vagonate di pensionati a Vanaheim. Soldi facili. E i Vani avevano tutti quei draghi.
Glielo dissi: le corse. In cielo. Con i draghi. Avrebbero fatto il botto.
Guardai Blitz e Hearth. Loro sembravano rassegnati, come se avessero gi sentito
quella storia molte volte.
Per farla breve, ai Vani non piacquero i miei ottimi consigli continu Mimir. Si
sentirono ingannati nello scambio di ostaggi. E, per dimostrare il loro scontento, mi
tagliarono la testa e la mandarono a Odino.
Un vero shock. Quando invece avrebbero potuto aprire dei casin
Sam toss forte. Naturalmente, grande Mimir, sia i Vani sia gli Asi adesso ti onorano.
Magnus non voleva insultarti. Non cos stupido. E mi guard con laria di volermi dire
tutto il contrario: S, sei cos stupido.
Intorno alla testa di Mimir, lacqua riboll pi in fretta, sgorgando dai pori della pelle e
dagli occhi. Lasciamo stare, figlio di Freyr. Non porto rancore. E poi, quando Odino
ricevette la mia testa mozzata, non si vendic. Vedi, il Padre Universale era intelligente.
Sapeva che i Vani e gli Asi dovevano unirsi contro il nostro comune nemico: la mafia
cinese.
Ehm Blitz si aggiust il cappello. Forse volevi dire i giganti, boss.
Giusto. Quelli l. Cos Odino mi port in una grotta nascosta a Jotunheim, dove una
fonte magica alimenta le radici di Yggdrasil. Mise la mia testa nella fonte. Lacqua mi
riport in vita, e io assorbii tutta la conoscenza dellAlbero del Mondo. La mia sapienza
crebbe a dismisura.
Ma sei ancora una testa mozzata.
Mimir annu piegando la testa di lato. Non tanto male. Opero in tutti i Nove Mondi:
prestiti, protezione, sale pachinko
Il pachinko? Quelle specie di macchinette per il gioco dazzardo?
Quelle, s. Un giro enorme. E poi, mi do sempre da fare per ritardare il Ragnarok.
Avrebbe un pessimo effetto sui miei affari.
Giusto. Decisi di sedermi, perch sembrava che le cose andassero per le lunghe.
Sam e Hearth seguirono il mio esempio. Pecoroni.
Odino viene a consultarmi, di tanto in tanto. Sono il suo consigliere prosegu Mimir.
Sorveglio la Fonte della Saggezza. A volte concedo ai pellegrini di dissetarsi alle sue
acque, anche se questo genere di informazioni ha sempre un prezzo.
La parola prezzo cal sul pontile come una coperta pesante. Blitzen era cos
immobile che ebbi paura si fosse trasformato in pietra. Hearthstone studiava le venature
delle assi. Cominciai a comprendere il motivo per cui i miei amici erano rimasti
invischiati con Mimir. Avevano bevuto dalle sue acque (che schifo) e pagato il prezzo
sorvegliando me negli ultimi due anni. Mi chiesi se quello che avevano saputo in cambio
ne era valsa la pena.
Allora, Grande e Ammanicatissimo Mimir, che cosa vuoi da me? domandai.
Il dio sput un pesciolino. Non c bisogno che te lo dica, ragazzo. Lo sai gi.
Volevo protestare, ma pi ascoltavo quella testa mozzata, pi mi sembrava di respirare
boccate di aria fresca. Non so perch. Il Capo non era quel che si dice un ispiratore.
Per, in sua presenza, la mia mente sembrava funzionare meglio, intrecciando frammenti
e pezzettini delle varie assurdit che avevo vissuto negli ultimi giorni per creare un unico
quadro stranamente coerente.
Ripensai a unillustrazione del mio vecchio libro dei miti norreni: un racconto cos
terrificante, perfino nella sua versione edulcorata per bambini, che lavevo lasciato
sepolto nella memoria per anni.
Il Lupo dissi. Surt vuole liberare Fenris il Lupo.
Sperai che qualcuno provasse a contraddirmi. Hearth chin il capo. Sam chiuse gli
occhi come per pregare.
Fenris mormor Blitzen. Ecco un nome che speravo di non sentire mai pi.
Mimir continuava a piangere acqua gelata. Pieg le labbra in un debole sorriso. Ci sei
arrivato, figlio di Freyr. Ora dimmi: che cosa sai di Fenris il Lupo?
Mi abbottonai il giaccone da caccia. Il vento che soffiava dal fiume parve freddo
perfino a me. Correggetemi se sbaglio. Mi piacerebbe molto sbagliarmi. Secoli fa, Loki
ebbe una relazione con una gigantessa. Generarono tre figli mostruosi.
E io non sono uno di loro borbott Sam. Ho gi sentito tutte le battute.
Hearthstone trasal, come se avesse avuto il dubbio.
Il primo era un serpente enorme spiegai.
Jormungand. Sam annu. Il Serpente del Mondo, che Odino gett nel mare.
Poi ebbero una figlia, Hel continuai. Divenne, diciamo cos, la dea dei morti con
disonore.
Il terzo figlio era Fenris il Lupo concluse Blitz in tono amaro.
Parli come se lo conoscessi osservai.
Tutti i nani conoscono Fenris. Fu la prima volta che gli Asi vennero a chiedere il
nostro aiuto. Fenris era diventato cos feroce che avrebbe divorato gli dei. Cercavano di
legarlo, ma lui spezzava tutte le catene.
Ora me lo ricordo dissi. Alla fine i nani costruirono una corda robustissima capace
di imprigionarlo.
Da allora i figli di Fenris sono nemici dei nani. Blitz alz lo sguardo: i suoi occhiali
scuri riflettevano il mio viso. Non sei lunico ad avere perso i propri cari per colpa dei
lupi, figliolo.
Provai lo strano impulso di abbracciarlo. Allimprovviso non mi dispiaceva pi che
avesse passato tutto quel tempo a sorvegliarmi. Qualcosa di molto pi forte della
semplice condizione di senzatetto ci rendeva fratelli. Per mi trattenni. Ogni volta che
sono tentato di abbracciare un nano, di solito segno che devo darmi una mossa.
Nel Ragnarok, il Giorno del Giudizio, una delle prime cose che dovrebbe succedere
la liberazione di Fenris dissi.
Sam annu. I miti non dicono come accadr di preciso
Ma uno dei modi possibili sarebbe tagliare la corda spieg Blitz. Gleipnir cos si
chiama la corda impossibile da spezzare, ma
La spada di Freyr la lama pi affilata dei Nove Mondi concluse Hearth.
Surt vuole liberare il Lupo con la spada di mio padre. Guardai Mimir. Come stiamo
andando finora?
Non male borbott la testa. Ora parliamo del tuo compito.
Fermare Surt dissi. Trovare la spada prima di lui ammesso che non labbia gi
trovata.
Non lha trovata afferm Mimir. Credimi, un evento di questa portata farebbe
tremare i Nove Mondi. Sentirei il sapore della paura nelle acque di Yggdrasil.
Che schifo commentai.
Non sai quanto concord Mimir. Ma devi sbrigarti.
La profezia delle Norne. A nove giorni da oggi bla bla bla
Le orecchie di Mimir gorgogliarono, spruzzando acqua. Sono abbastanza sicuro che
non abbiano detto bla bla bla, per hai ragione. Lisola su cui gli dei imprigionarono
Fenris accessibile solo alla prima luna piena dellanno. Mancano soltanto sette giorni,
ormai.
Chi si inventato queste regole? chiesi.
Questa lho inventata io rispose Mimir. Perci chiudi il becco. Trova la spada.
Raggiungi lisola prima di Surt.
Sam alz la mano. Ehm Lord Mimir, comprendo limportanza di trovare la spada.
Ma perch portarla sullisola? Non l che Surt vuole la spada?
Vedi, signorina al-Abbas per questo che io sono il boss e tu no. S, portare la
spada sullisola pericoloso. S, Surt potrebbe usarla per liberare il Lupo. Ma Surt trover
il modo di liberare Fenris con o senza la spada. Ho gi detto che posso vedere il futuro,
giusto? Lunica persona che potrebbe fermare Surt Magnus Chase, sempre che riesca a
trovare la spada e impari a usarla nel modo appropriato.
Ero rimasto col becco chiuso per un minuto intero, perci pensai di poter alzare la
mano. Signore, Lord Glu-Glu
Mimir.
Se questa spada cos importante, perch tutti lhanno lasciata sul fondo del fiume
Charles per un migliaio di anni?
Mimir sospir gorgogliando schiuma. I miei scagnozzi solitamente non mi fanno
tutte queste domande.
Blitz tossicchi. A dire il vero, s, boss. Solo che tu ci ignori.
Per rispondere alla tua domanda, Magnus Chase, la spada pu essere trovata solo da
un discendente di Freyr al sopraggiungere dellet adulta. Altri hanno provato, hanno
fallito e sono morti. In questo momento, tu sei lunico discendente vivente di Freyr.
Lunico al mondo?
Lunico in tutti i Nove Mondi. Freyr non esce pi molto spesso. Tua madre
devessere stata molto speciale per attirare la sua attenzione. Comunque, un sacco di
gente nei Nove Mondi dei, giganti, allibratori e chi pi ne ha pi ne metta aspettava
che tu compissi sedici anni. Alcuni ti volevano morto per impedirti di trovare la spada.
Altri invece volevano che la trovassi.
Fu come se aghi roventi mi pungolassero la nuca. Lidea di un gruppetto di divinit
che mi spiavano attraverso i telescopi di Asgard mi fece accapponare la pelle.
Probabilmente mia madre lo aveva sempre saputo. E aveva fatto del proprio meglio per
proteggermi e insegnarmi le tecniche di sopravvivenza. Poi, la notte in cui i lupi avevano
attaccato il nostro appartamento, aveva dato la vita per salvarmi.
Incrociai lo sguardo acquoso del Capo. E tu? Tu che cosa vuoi?
Sei una scommessa azzardata, Magnus. Molti destini si incrociano nella tua vita.
Potresti infliggere una grande sconfitta alle forze del male e ritardare il Ragnarok per
generazioni. O, se fallisci, potresti affrettare il Giorno del Giudizio.
Cercai di deglutire. Affrettarlo di quanto?
La prossima settimana come ti suona?
Oh
Io ho deciso di accettare la scommessa continu Mimir. Dopo che i figli di Fenris
hanno ucciso tua madre, ho mandato Blitz e Hearth a proteggerti. Probabilmente non ti
rendi conto di quante volte ti abbiano salvato la vita.
Hearth sollev sette dita.
Rabbrividii, soprattutto nel sentir nominare i due figli di Fenris, i lupi con gli occhi
blu
Per riuscire nellimpresa, avrai bisogno di questa squadra riprese Mimir. Il nostro
Hearthstone, qui, ha dedicato la vita alla magia runica. Senza di lui, fallirai. Avrai anche
bisogno di un nano capace come Blitzen, che conosce le abili opere dartigianato dei nani.
Forse dovrai rafforzare le corde del Lupo, se non addirittura sostituirle.
Blitz entr un po in agitazione. Ehm, boss le mie capacit artigianali sono, be,
ecco
Ah, non ci provare lo interruppe Mimir. Non c nano che abbia un cuore pi forte
del tuo. Non c nano che sia giunto pi lontano nei Nove Mondi o che desideri pi di te
che Fenris resti in catene. E poi, sei al mio servizio. Farai ci che ti dico di fare.
Blitzen annu. Se la metti cos.
E io, Lord Mimir? chiese Sam. Io che parte ho nel tuo piano?
Mimir si accigli. Intorno alla sua barba, lacqua gorgogli di un verde pi scuro. Tu
non avevi nessuna parte nel piano. C una nuvola intorno al tuo destino, signorina al-
Abbas. Portare Magnus nel Valhalla una cosa che non avevo previsto. Non doveva
accadere.
Sam distolse lo sguardo, con le labbra serrate dalla rabbia.
Samirah ha un ruolo da interpretare dissi. Ne sono sicuro.
Non trattarmi con condiscendenza, Magnus. Ti ho scelto perch Sam si
interruppe. Doveva succedere.
Ricordai le parole che aveva pronunciato nella sala banchetti: Mi avevano detto mi
avevano promesso. Chi gli aveva detto cosa? Decisi di non chiederlo di fronte al Capo.
Mimir la studi. Spero che tu abbia ragione, signorina al-Abbas. Quando Magnus ha
estratto la spada dal fiume, non riuscito a controllarla molto bene. Forse, ora che un
einherji, avr la forza necessaria; nel qual caso, tu avrai salvato la situazione. O forse hai
mandato a rotoli il suo destino.
Ce la faremo insistetti. Ho solo due domande: dov la spada e dov lisola.
Mimir annu, somigliando cos a un galleggiante da pesca extralarge. Be, qui sta il
bello, giusto? Per ottenere questo genere di informazioni, dovrei strappare i veli tra i
mondi, ungere parecchi ingranaggi, scrutare nei regni degli altri dei.
Non potremmo bere lacqua della tua fonte magica?
S, certo conferm lui. Ma, come dicevo, c un prezzo da pagare. Tu e Samirah al-
Abbas siete disposti a vincolarvi al mio servizio?
Il volto di Hearth divent una maschera di preoccupazione. Dalla tensione delle spalle
di Blitz, intuii che si stava sforzando con tutto se stesso di non saltare in piedi e gridare:
Non farlo!.
Non potresti fare uneccezione? chiesi al Capo. Dal momento che desideri cos tanto
che io faccia quello che devo fare?
Non si pu, ragazzo. Non per avidit, bada. solo che be, ogni cosa ha un
prezzo. E le cose che costano poco non valgono un gran che. Questo vale soprattutto per
la conoscenza. Potete pagare per una scorciatoia e avere subito le informazioni che vi
servono, o dovrete procurarvele da soli, col sudore della fronte.
Sam incroci le braccia. Mi dispiace, Lord Mimir. Mi avranno anche cacciato dalle
valchirie, ma mi considero ancora al servizio di Odino. Non posso accettare un altro
padrone. Magnus pu scegliere per conto suo, per
Scopriremo da soli cosa fare concordai.
Mimir rispose con una specie di sciabordio. Sembrava quasi colpito. Scelta
interessante. Buona fortuna, allora. Se avrete successo, vi aprir un conto privilegiato in
tutte le mie sale pachinko. Se invece fallirete ci vedremo la settimana prossima, nel
Giorno del Giudizio. La testa del dio rote in un vortice e scomparve nellacqua gelida
della laguna.
Ha tirato lo sciacquone constatai.
Hearth era perfino pi pallido del solito. E adesso?
Mi brontol lo stomaco. Non mangiavo nulla dalla sera prima, e a quanto pareva il mio
apparato digerente era gi viziato dopo un paio di buffet vichinghi all-you-can-eat.
Adesso, direi di pranzare.
29
UNAQUILA CI FREGA I FALAFEL

Non parlammo molto mentre attraversavamo il parco per tornare in centro. Laria
odorava di neve imminente. Il vento si alz, ululando come un branco di lupi, o forse ero
io che avevo i lupi nella testa.
Blitz zoppicava, zigzagando da unombra allaltra come meglio poteva. Lallegria della
sciarpa a strisce di Hearth era in netto contrasto con la sua faccia scura. Avrei voluto
chiedergli di pi sulla magia runica, ora che sapevo che era il migliore (e unico) mortale a
praticarla. Forse esisteva una runa in grado di fare esplodere i lupi, preferibilmente a
distanza di sicurezza. Ma Hearth teneva le mani infilate nelle tasche, e nella lingua dei
segni, era lequivalente di: Non ho nessuna voglia di parlare.
Stavamo passando davanti al mio vecchio rifugio sotto il ponte quando Sam brontol:
Mimir. Avrei dovuto saperlo che era coinvolto.
Le lanciai unocchiata. Ma se fino a pochi minuti fa non facevi che dire: Oh, Lord
Mimir, che onore, non siamo degni.
Certo che gli ho mostrato rispetto quando ce lavevo davanti! uno degli dei pi
anziani. Ma imprevedibile. Non mai chiaro da che parte stia.
Blitzen salt sotto lombra di un salice, spaventando diverse anatre. Il Capo dalla
parte di tutti quelli che non vogliono morire a questo mondo. Non abbastanza?
Sam rise. Quindi voi due lavorate per lui di vostra spontanea volont, giusto? Non
state pagando il prezzo per aver bevuto alla sua fonte?
Nessuno dei due rispose.
Come pensavo continu Sam. Io non faccio parte del piano di Mimir perch non lo
accetterei mai a occhi chiusi e non berrei mai il suo magico beverone della
conoscenza.
Non un beverone obiett Blitz. Somiglia al chinotto con un retrogusto ai chiodi
di garofano.
Sam si volt a guardarmi. Dammi retta, in questa storia c qualcosa di strano. Trovare
la Spada dellEstate fin qui ci arrivo. Ma portarla nel luogo stesso in cui Surt vorrebbe
usarla? Sarebbe unimprudenza.
S, ma se la spada ce lavessi io
Magnus, quella spada destinata a cadere nelle mani di Surt prima o poi. Nel
Ragnarok, tuo padre morir proprio per averla ceduta. Surt la user per ucciderlo. O
almeno, cos dice la maggior parte delle storie.
Mi mancava laria soltanto a pensarci. Anche se eri un dio, come facevi a non
impazzire sapendo con secoli di anticipo come saresti morto?
Perch Surt odia cos tanto Freyr? domandai. Non potrebbe prendersela con un dio
della guerra grande e grosso come lui?
Blitzen si accigli. Figliolo, Surt vuole morte e distruzione. Vuole che il fuoco
imperversi in tutti i Nove Mondi. un evento che un dio della guerra non pu impedire.
Freyr invece s. il dio della stagione della crescita, il dio della salute e della vita nuova.
Tiene sotto controllo gli estremi, il fuoco come il ghiaccio. La cosa che Surt odia di pi al
mondo essere contenuto. Freyr il suo nemico naturale.
E, per estensione, Surt odia me pensai. Se Freyr conosceva gi il suo destino, perch
ha ceduto la propria spada?
Blitz sbuff. Per amore. Che altro?
Per amore?
Bleah Quanto odio questa storia comment Sam. Dove ci stai portando a pranzo,
Magnus?
Una parte di me voleva conoscere quella storia. Unaltra per ricordava la mia
conversazione con Loki: Cercherai ci che desidera il tuo cuore, sapendo che potrebbe
segnare la tua condanna come ha segnato quella di tuo padre?.
Molti dei miti norreni sembravano contenere lo stesso messaggio: non sempre vale la
pena sapere le cose. Purtroppo per me, sono sempre stato un tipo curioso.
ehm, poco pi avanti risposi. Andiamo.
Il centro commerciale del Transportation Building non era il Valhalla, ma per un
senzatetto di Boston ci somigliava molto. Il cortile interno era caldo, aperto al pubblico e
mai affollato. Era sorvegliato pigramente solo da poche guardie di sicurezza private.
Finch avevi una bibita o un vassoio semivuoto, potevi restare seduto ai tavolini per un
bel po prima che qualcuno ti facesse sloggiare.
Entrando, Blitzen e Hearthstone fecero per avvicinarsi ai bidoni della spazzatura a
caccia di avanzi, ma li fermai.
Ragazzi, no dissi. Oggi mangiamo un pranzo vero. Offro io.
Hearth alz un sopracciglio. Hai dei soldi? chiese.
Qui c il suo amico ricord Blitz. Quello dei falafel.
Sam si ferm. Cosa? Si guard intorno, come rendendosi conto soltanto allora di
dove eravamo.
tutto a posto promisi. Ho un amico da Falafel Fadlan. Mi ringrazierai. Fanno della
roba incredibile
No io oh, dei Sam si affrett a coprirsi i capelli con il velo. Forse vi aspetto
fuori io non posso
Sciocchezze! Blitz la prese a braccetto. Magari ci daranno pi cose da mangiare se
c una bella ragazza insieme a noi!
Sam avrebbe preferito scappare, era chiaro, ma lasci che Hearth e Blitz la
conducessero dentro il centro commerciale. Forse avrei dovuto fare pi attenzione al suo
imbarazzo, per, quando sono nel raggio di una trentina di metri da Falafel Fadlan, non
vedo altro.
Nel corso degli ultimi due anni, avevo stretto amicizia con il direttore del negozio,
Abdel. Credo che mi considerasse il suo progetto personale di volontariato. Il negozio
aveva sempre un surplus di cibo: pane pita soltanto un tantino scaduto, shawarma del
giorno prima, kibbeh rimasto appena un po troppo sotto le lampade. Legalmente, Abdel
non poteva pi vendere quella roba, ma era ancora buonissima. Invece di gettarla via, la
dava a me. Ogni volta che mi presentavo, potevo contare su un panino ai falafel o su
qualcosa di altrettanto gustoso. In cambio, io mi assicuravo che gli altri senzatetto del
cortile fossero educati e lasciassero sempre tutto in ordine, in modo da non allontanare i
clienti paganti di Abdel.
A Boston, non si pu attraversare un quartiere senza imbattersi in qualche icona della
libert la Freedom Trail, la Old North Church, il Bunker Hill Monument, tanto per
citarne alcune ma per quanto mi riguardava la libert aveva il sapore dei falafel dei
Fadlan. Quella roba mi aveva garantito la vita e lindipendenza da quando mamma era
morta.
Non volevo prendere dassalto Abdel con troppa gente, cos mandai Blitz e Hearth a
occupare un tavolo mentre accompagnavo Sam a prendere da mangiare. Per tutto il
tempo, lei continu a trascinare i piedi, a voltarsi, ad aggiustarsi il velo come se volesse
scomparirci dentro.
Che ti prende? chiesi.
Forse lui non c mormor. Forse puoi dirgli che ti faccio da tutor.
Non avevo idea di cosa stesse blaterando. Mi accostai al bancone mentre Sam rest
indietro, facendo il possibile per nascondersi dietro un ficus.
C Abdel? chiesi al ragazzo alla cassa.
Lui fece per rispondere, ma poi il figlio di Abdel, Amir, usc dal retro, sorridendo e
pulendosi le mani sul grembiule. Jimmy, come va?
Mi rilassai. Se Abdel non cera, Amir era il sostituto migliore. Era un bel ragazzo di
diciotto o diciannove anni, con il fisico asciutto, i capelli lisci e scuri e un tatuaggio arabo
sui bicipiti. Aveva un sorriso cos bianco che avrebbe potuto vendere vagonate di
sbiancante per i denti. Come tutti gli altri, l, mi conosceva con il nome di Jimmy.
Tutto bene risposi. Come sta tuo padre?
Oggi al negozio di Somerville. Posso portarti qualcosa da mangiare?
Amico, sei il migliore.
Amir rise. Per cos poco. Lanci unocchiata alle mie spalle e fece una faccia stupita.
Ma guarda chi c! Samirah! Che ci fai qui?
Sam si fece avanti poco convinta. Ciao, Amir. Io sono la tutor di Ma di Jimmy.
Faccio lezione a Jimmy.
Oh, davvero? Amir si appoggi al bancone, mettendo in risalto i muscoli delle
braccia. Quel ragazzo lavorava a tempo pieno nei vari negozi del padre, eppure in
qualche modo riusciva a mantenere immacolata la maglietta bianca. Non dovresti essere
a scuola?
Ehm, s, ma mi danno dei crediti in pi se faccio lezione fuori. A Jimmy e ai suoi
compagni. Sam indic Blitz e Hearth, che stavano litigando nella lingua dei segni,
tracciando cerchi nellaria. Sono un disastro in geometria.
Un disastro confermai. Ma il cibo ci aiuta a studiare.
Amir mi sorrise con gli occhi. Ci penso io. Sono contento di vedere che stai bene,
Jimmy. Sai dellincidente sul ponte, laltro giorno? Sui giornali cera la foto di quel
ragazzino che morto, e ti somigliava parecchio. Il nome era un altro, ma ci siamo
preoccupati.
Ero cos concentrato sui falafel che mi ero dimenticato del fatto che avrebbero potuto
fare quel collegamento. Ah, s, lho vista. Sto bene. Studio geometria. Con la mia tutor.
Okay! Amir sorrise a Sam. Limbarazzo era cos palpabile che si sarebbe potuto
tagliare con la spada. Be, Samirah, salutami Jid e Bibi. Andate pure a sedervi. Vi porto
qualcosa di buono tra un secondo.
Sam borbott una frase che avrebbe potuto essere Grazie mille o Uccidetemi. Poi
raggiungemmo Blitz e Hearth al tavolo.
Cos questa storia? le chiesi. Come conosci Amir?
Lei si cal un po di pi il velo sulla fronte. Non sederti troppo vicino a me. Fingi che
stiamo parlando di geometria.
Triangoli dissi. Quadrilateri. E poi, perch sei imbarazzata? Amir fantastico. E se
conosci la famiglia Fadlan, per me sei come una rockstar ormai.
mio cugino confess. Cugino di secondo grado, cio, alla lontana, ecco.
Guardai Hearth: aveva la faccia scura e lo sguardo fisso a terra. Blitz si era tolto il
passamontagna e gli occhiali la luce artificiale non doveva dargli molto fastidio e stava
facendo roteare una forchetta di plastica sul tavolo, con il muso lungo. A quanto pareva
mi ero perso una bella litigata.
Okay dissi. Ma perch sei tanto nervosa?
Possiamo parlare daltro? replic lei.
Sollevai le mani. Va bene. Ricominciamo. Salve, gente. Sono Magnus e sono un
einherji. Se non vogliamo metterci a studiare geometria, che ne dite se discutiamo di
come trovare la Spada dellEstate?
Nessuno rispose.
Un piccione si aggirava intorno al tavolo, beccando le briciole.
Mi voltai a guardare il negozio. Chiss perch, Amir aveva abbassato la serranda
dacciaio. Non lo avevo mai visto chiudere allora di pranzo. Mi chiesi se Sam lo avesse
offeso in qualche modo e se lui avesse deciso di tagliarmi i viveri per questo. Se cos fosse
stato, ero pronto a trasformarmi in berserker.
E il nostro pranzo? chiesi.
Ai miei piedi, una vocina gracchi: Io posso aiutarti con tutte e due le domande.
Guardai gi. Avevo avuto una settimana cos orribile che non trasalii nemmeno
quando mi resi conto di chi aveva parlato. Ragazzi, questo piccione vuole aiutarci.
Il piccione si pos sul nostro tavolo sbatacchiando le ali. Hearth per poco non cadde
dalla sedia. Blitz agguant una forchetta.
A volte qui il servizio un po lento disse il piccione. Ma posso velocizzare il vostro
ordine. E posso anche dirvi dove trovare la spada.
Sam fece per estrarre lascia. Questo non un piccione.
Luccello la squadr con un occhietto arancione e maligno. Forse no. Ma, se mi uccidi,
non avrete mai il vostro pranzo. Non troverete mai la spada e tu non vedrai pi il tuo
promesso.
Samirah sgran gli occhi al punto che sospettai volesse sparare le pupille in fondo al
cortile.
Ma che sta dicendo? chiesi. Il tuo promesso cosa?
Il piccione tub. Se volete che Falafel Fadlan riapra
E va bene, questa una dichiarazione di guerra. Per un attimo pensai di prendere
quelluccellaccio per il collo, ma nemmeno con i miei riflessi di einherji avevo molte
speranze di acciuffarlo. Che coshai fatto? Che successo ad Amir?
Per ora niente! rispose il piccione. Vi porter il pranzo. Voglio soltanto il primo
boccone.
S, certo. Ammesso che io ti creda che cosa vuoi in cambio delle informazioni sulla
spada?
Un favore. Trattabile. Ora, il negozio deve restare chiuso per sempre o abbiamo un
patto?
Blitzen scosse la testa. Non farlo, Magnus.
Hearth aggiunse: Non ci si pu fidare dei piccioni.
Sam incroci il mio sguardo. Aveva unespressione supplichevole, quasi troppo. O le
piacevano i falafel perfino pi di me, o era preoccupata per qualcosaltro.
E va bene dissi. Portaci il pranzo.
La serranda del negozio si riapr allistante. Il cassiere era immobile come una statua,
con il telefono accostato allorecchio. Poi si sciolse, si lanci unocchiata alle spalle e grid
unordinazione al cuoco come se non fosse successo nulla. Il piccione decoll e vol come
un razzo verso il locale e scomparve dietro il bancone. Il cassiere non lo not nemmeno.
Un attimo dopo, un uccello molto pi grande sfrecci fuori dalla cucina: unaquila
testabianca con un vassoio tra gli artigli. Atterr al centro del nostro tavolo.
Adesso sei unaquila? chiesi.
S. Mi piace cambiare conferm il pennuto con la stessa voce gracchiante di prima.
Ecco il vostro pranzo.
Era tutto ci che avrei potuto desiderare: porzioni fumanti di kibbeh di manzo speziato;
una pila di kebab dagnello con salsa allo yogurt; quattro pani pita appena sfornati con
polpette di ceci fritte, spruzzati di salsa tahini e guarniti di cetriolini a fettine.
Oh, Helheim, s! Allungai una mano, ma laquila mi becc.
Eh, no! mi rimprover. Il primo boccone mio.
Avete mai visto unaquila ingozzarsi di falafel?
Quellimmagine raccapricciante ora popola tutti i miei incubi.
In men che non si dica, spazzol ogni cosa, lasciando sul piatto un solo patetico
spicchio di cetriolino.
Ehi! strillai.
Sam si alz, sollevando lascia. di sicuro un gigante!
Avevamo un patto. Laquila rutt. Ora, per quanto riguarda la spada
Mi usc un ruggito gutturale, il grido di un uomo privato ingiustamente del proprio
legittimo kibbeh. Sguainai la spada e colpii laquila con il piatto della lama.
Non fu una mossa molto razionale, ma ero affamato. E arrabbiato. Detesto quando la
gente si approfitta di me, e poi le aquile testabianca non mi stavano neanche troppo
simpatiche.
La lama colp luccello sul dorso e ci rimase incollata sopra. Cercai di staccarla, ma non
voleva saperne di muoversi. Anche le mie mani sembravano come innestate sullelsa.
E va bene gracchi laquila. Giochiamocela cos.
E decoll a cento chilometri allora, trascinandomi con s per tutto il centro
commerciale.
30
UNA MELA AL GIORNO TI FAR AMMAZZARE

Da aggiungere alla mia lista di Cose che amo di meno al mondo: il surf con le aquile.
Quello stupido uccellaccio non avrebbe dovuto essere in grado di decollare con tanto
di Magnus pi-o-meno-cresciuto al seguito. Invece s.
Alle mie spalle, Blitz e Sam strillavano cose utilissime tipo Ehi, ferma! mentre
laquila mi trascinava sopra i tavoli, le sedie e le piante, per poi schizzare fuori dalle porte
a vetri e volare sopra Charles Street.
Un tizio che stava pranzando al decimo piano di un condominio della strada di fronte
sput una cucchiaiata di cereali quando mi vide passare. Io gli lasciai una bella impronta
di scarpa sulla finestra.
Lasciami andare! urlai allaquila.
Luccello schiamazz stridulo e mi trascin sopra un tetto. Ne sei sicuro? Attento!
Mi piegai appena in tempo per evitare un faccia a faccia con il blocco di un gigantesco
condizionatore. Poi sfondai un camino di mattoni usando il petto come ariete.
Laquila si tuff in picchiata dallaltro lato delledificio. Allora, sei pronto a negoziare
quel favore? strepit.
Con un piccione mutante e ladro di falafel? No, grazie!
Come vuoi. Laquila sterz, mandandomi a sbattere contro una scaletta antincendio.
Mi si incrinarono le costole, e fu come se delle fialette di acido mi si rompessero
dentro il petto. Il mio stomaco vuoto tent inutilmente di rivoltarsi.
Salimmo sopra una delle chiese di Boylston e ci mettemmo a volteggiare intorno al
campanile. Per chiss quale assurdo motivo, ripensai a Paul Revere e al famoso
messaggio che doveva inviare ai patrioti americani per avvertirli dellattacco degli inglesi:
Una lanterna se arrivano via terra, due se arrivano via mare.
Non avevo idea di quante lanterne si dovessero accendere per segnalare un tizio
trascinato da unaquila gigante.
Cercai di curarmi da solo le costole incrinate, ma non riuscivo a concentrarmi. Il
dolore era troppo intenso. Continuavo a sbattere contro i muri e a dare calci alle finestre.
Ti chiedo soltanto un favore in cambio di un favore disse laquila. Io ti dir come
ritrovare la spada, ma tu, gi che ci sei, dovrai prendermi una cosa. Niente di che. Una
mela. Soltanto una.
Dov linghippo?
Linghippo che se rifiuti Oh, guarda! Dissuasori anti-piccioni!
Di fronte a noi, il bordo del tetto di un albergo era irto di spuntoni dacciaio, come uno
sbarramento di filo spinato della Prima Guerra Mondiale in miniatura. Servivano a
impedire agli uccelli di appollaiarsi, ma sarebbero stati efficientissimi nello sbudellarmi
la pancia.
La paura ebbe il sopravvento. Non mi piacciono gli oggetti appuntiti. E avevo
lintestino delicato dopo la recente dipartita per asfalto disciolto.
E va bene! urlai. Niente spuntoni!
Ripeti: Sul mio onore, accetto le tue condizioni.
Non so nemmeno che cosa significhi!
Dillo!
Sul mio onore, accetto le tue condizioni! Viva le mele! Abbasso gli spuntoni
dacciaio!
Laquila si sollev, evitando il tetto per un pelo. La punta delle mie scarpe cozz contro
gli spuntoni. Volammo intorno a Copley Square e atterrammo sul tetto della Boston
Public Library.
La mia spada si stacc dal dorso dellaquila, e anche le mie mani si scollarono,
fantastico! Solo che ora non avevo nulla a cui aggrapparmi. Era quasi impossibile restare
in piedi sulle tegole rosse del tetto, che era molto inclinato. Sotto di me, si stendeva un
ampio piazzale della morte al gusto di lastricato.
Mi accovacciai per evitare di cadere. Con cautela, rinfoderai la spada, che si ridusse di
nuovo a una catenella attaccata ai pantaloni. Ahi gemetti. Mi facevano male le costole.
Mi si erano quasi slogate le spalle. Ed era come se mi fossi tatuato un muro di mattoni
sul petto.
Alla mia sinistra, laquila era appollaiata su una guglia parafulmini, regnando
imperiosa sui grifoni di bronzo scolpiti ai suoi piedi. Non avevo mai pensato che le
aquile fossero molto espressive, ma questa sembrava parecchio compiaciuta.
Sono felice che ti sia convinto! disse. Anche se, onestamente, ho apprezzato il
nostro voletto sopra la citt. bello trattare di persona con te.
Mi stai facendo arrossire brontolai. Oh, no, aspetta. il sangue che mi imbratta la
faccia.
Ecco le informazioni che ti servono continu laquila. Quando la tua spada caduta
nel fiume, stata trascinata via dalla corrente. La dea Ran lha reclamata. Molte cose di
valore finiscono nella sua rete.
Ran?
Laquila batt il becco. La dea del mare. Ha una rete. Cerca di seguirmi.
Dove posso trovarla? E, ti prego, non rispondermi nel mare.
Potrebbe essere ovunque, perci dovrai attirare la sua attenzione. Ecco come: conosco
un tizio, Harald. Ha una barca al Fish Pier, fa escursioni daltura. Digli che ti ha mandato
Big Boy.
Big Boy.
Uno dei miei molti nomi. Harald capir. Convincilo a portarti a pesca nella
Massachusetts Bay. E se l fuori scatenerai un putiferio, attirerai lattenzione di Ran. Poi
potrai negoziare. Chiedile la spada e uno dei frutti di Idunn, colei che distribuisce le
mele dellimmortalit che mantengono gli dei giovani e pimpanti. Ran ne ha di sicuro
una da qualche parte: quando la vedrai, capirai che non brava a ricordarsi di mangiare
le mele di cui ha bisogno. Quando avrai la mela, portamela, e io ti liberer dal tuo voto.
Ho due domande. La prima: sei pazzo?
No.
La seconda: come faccio a creare un putiferio capace di attirare una dea del mare
andando a pesca nella baia?
Be, dipende da cosa vuoi pescare. Di a Harald che ti serve unesca speciale. Lui
capir. Se protesta, digli che Big Boy insiste.
Non ho idea di che cosa significhi confessai. Ammesso che io riesca a incontrare
Ran, come faccio a negoziare con lei?
Con questa, le domande sono tre. E poi, un problema tuo.
Unultima domanda.
E siamo a quattro.
Cosa mi impedisce di prendere la spada senza portarti la mela?
Be, mi hai dato la tua parola donore rispose laquila. E la parola donore equivale
alla tua stessa anima. un giuramento vincolante, soprattutto per gli einherjar. E, a meno
che tu non voglia esplodere per combustione spontanea e ritrovarti intrappolato per
leternit nelle tenebre ghiacciate di Helheim
Mi morsi un labbro. Credo che la manterr.
Ottimo! Laquila sbatt le ali. Ecco che arrivano i tuoi amici, segno che devo andare.
Ci vediamo quando avrai il mio raccolto! Vol via e scomparve dietro le pareti di vetro
della Hancock Tower, lasciandomi a scoprire da solo come scendere dal tetto.
Gi nella piazza, Blitzen, Hearthstone e Sam correvano nellerba gelata. Sam mi vide
per prima. Si ferm e mi indic.
La salutai con la mano.
Non riuscivo a vederla bene in viso, ma allarg le braccia come a dire: Che accidenti
ci fai lass?.
Con una certa difficolt, mi alzai. Grazie alla mia polizza assicurativa ValhallaCare, le
mie ferite si stavano gi rimarginando, ma mi sentivo ancora ammaccato e indolenzito.
Raggiunsi con cautela il bordo del tetto e mi affacciai. Magnus 1.0 non avrebbe neanche
preso in considerazione unidea del genere, ma la nuova versione di me individu una
serie di salti di tre metri ciascuno il davanzale di una finestra, lasta di una bandiera,
lestremit di un lampione e infine la scalinata dingresso e pens: Okay, si pu fare.
Nel giro di pochi secondi, ero atterrato sano e salvo. I miei amici mi vennero incontro
sul marciapiede.
Che voleva quello? domand Blitzen. Era un gigante?
Non lo so. Per si chiama Big Boy e gli piacciono le mele. Gli raccontai tutta la
faccenda.
Hearthstone si diede una pacca sulla fronte. Poi chiese: Hai dato la tua parola
donore?.
Be, o facevo cos, o mi lasciavo sbrindellare come un piccione, perci s.
Sam scrut il cielo, forse sperando di scorgere unaquila da abbattere con lascia.
Finir male. I patti con i giganti finiscono sempre male.
Almeno Magnus ha scoperto dov la spada disse Blitzen. E poi, Ran una dea.
Star dalla nostra parte, giusto?
Sam fece un verso di scherno. Immagino che tu non abbia sentito le storie sul suo
conto. Io s. Ma, a questo punto, non abbiamo molta scelta. Andiamo a trovare Harald.
31
IL GIOCO SI FA PESANTE (E PUZZOLENTE)

Non avevo mai avuto paura delle barche finch non vidi quella di Harald.
Dipinta sulla prua cera la scritta: ULTIM I DES IDERI ED ES CURS IONI DALTURA DI HARALD,
che mi sembr un po troppo altisonante per una bagnarola di sei metri. Il ponte era un
groviglio di cime, secchi e scatole portaesche. Reti e boe decoravano le murate come
festoni natalizi. Lo scafo, un tempo verde, era scolorito come una gomma alla menta
masticata.
Accanto al molo sedeva Harald in persona, con una salopette gialla inzaccherata e una
maglietta ridotta cos male, che al confronto il mio trofeo dei Teletubbies sarebbe stata
una sciccheria. Era un tizio grande e grosso come un lottatore di sumo, con le braccia
robuste simili agli spiedi di kebab di Falafel Fadlan. (S, stavo ancora pensando al
pranzo.)
La cosa pi bizzarra per erano i capelli. I ricci scarmigliati, la barba e perfino gli
avambracci pelosi luccicavano di un azzurro biancastro, come se Harald avesse passato
per sbaglio la notte fuori e si fosse ricoperto di brina.
Quando ci avvicinammo, alz lo sguardo dalla cima che stava arrotolando. Ma guarda
un po Un nano, un elfo e due umani che arrivano sul mio pontile Sembra linizio di
una barzelletta.
Spero di no commentai. Vorremmo affittare la tua barca per una spedizione di
pesca. Ci servir lesca speciale.
Harald fece un verso di scherno. Voi quattro su una delle mie spedizioni? Non penso
proprio.
Ci manda Big Boy.
Harald aggrott la fronte, e una sorta di neve leggera gli cadde sulle guance. Big Boy,
eh? E lui che vuole da gente come voi?
Sam fece un passo avanti. Non sono affari tuoi. Poi tir fuori dalla tasca del cappotto
unenorme moneta e la lanci a Harald. Un pezzo doro rosso adesso, e altri cinque
quando abbiamo finito. Ci noleggi la barca oppure no?
Mi accostai a lei. Che cos loro rosso?
La moneta di Asgard e del Valhalla rispose. Ampiamente accettata negli altri
regni.
Harald annus la moneta. La superficie dorata mandava un bagliore cos caldo da
sembrare quasi infuocata. Hai del sangue di gigante in corpo, eh, ragazza? Te lo vedo
negli occhi.
Neanche questi sono affari tuoi.
Be i soldi vanno bene, ma la mia barca piccola. Due passeggeri al massimo. Porter
te e il ragazzo umano, ma il nano e lelfo scordatevelo.
Blitzen si scrocchi le nocche delle dita avvolte nei guanti. Senti un po, Pupazzo di
Neve
GARRR! Non chiamare mai un gigante Pupazzo di Neve. una cosa che odiamo. E
poi, mi sembri gi mezzo pietrificato, nano: non mi serve unaltra ancora. Quanto agli
elfi, sono creature dellaria e della luce, del tutto inutili a bordo di una nave. Solo due
passeggeri, ho detto. Questo il patto. Prendere o lasciare.
Guardai i miei amici. Ragazzi, due parole in privato? Portai tutti in fondo al pontile,
fuori dalla portata dorecchio di Harald. Quel tizio un gigante di ghiaccio?
Hearth rispose: Capelli gelati. Brutto. Grosso. S.
Ma cio grosso, s, ma non un gigante.
Dallespressione sulla faccia di Sam, intuii che non era la tutor di geometria pi
paziente del mondo. Magnus, i giganti non sono necessariamente enormi. Alcuni lo
sono. Altri possono raggiungere dimensioni enormi se ne hanno voglia. Ma sono perfino
pi vari degli umani. Alcuni possono trasformarsi in aquile o piccioni o in qualsiasi altra
cosa.
Ma che ci fa un gigante di ghiaccio sul molo di Boston? Possiamo fidarci di lui?
Be, per rispondere alla prima domanda, i giganti di ghiaccio sono ovunque,
soprattutto nelle zone settentrionali di Midgard disse Blitzen. Quanto al fidarsi di lui
assolutamente no. Potrebbe portarvi dritti a Jotunheim e gettarvi in prigione, o potrebbe
usarvi come esca. Dovete insistere che ci porti con voi.
Hearth gli diede dei colpetti sulla spalla. Il gigante ha ragione. Te lavevo detto
troppo sole. Ti stai trasformando in pietra. Sei troppo testardo per ammetterlo.
Ma no, sto benissimo.
Hearth si guard intorno. Vide un secchio di metallo, lo raccolse e lo diede in testa a
Blitz. Lui non reag, ma il secchio si accartocci con limpronta del cranio.
E va bene, forse mi sto pietrificando un pochino ammise Blitzen. Per
Allontanati dalla luce per un po gli consigliai. Noi ce la caveremo. Hearth, puoi
trovargli un bel covo sotterraneo o qualcosa del genere?
Hearth annu. Cercheremo di scoprire qualcosa di pi su Fenris e sulle sue catene. Ci
vediamo stasera. Alla biblioteca?
Ottimo confermai. Sam, andiamo a pescare.
Tornammo da Harald, che stava annodando la cima in un magnifico cappio.
Okay, due passeggeri gli dissi. Dobbiamo spingerci pi in l possibile nella baia. E
ci serve lesca speciale.
Harald mi rivolse un ghigno scaltro. I suoi denti sembravano ricavati dalla stessa cima
ispida e marrone che stava arrotolando. Ma certo, piccolo umano. Indic una porta
scorrevole sul fianco del magazzino. Sceglitela da solo se riesci a trasportarla.
Quando io e Sam aprimmo la porta, per poco non svenni dalla puzza.
Sam ebbe un conato di vomito. Per lOcchio di Odino! Perfino i campi di battaglia
hanno un tanfo pi sopportabile!
Dentro, su ganci da macellaio, pendeva una quantit impressionante di carcasse in
putrefazione. La pi piccola era un gamberetto di un metro e mezzo. La pi grande era la
testa mozzata di un toro grossa quanto una Fiat Cinquecento.
Mi coprii il naso con una manica del giaccone. Inutile. Era come se qualcuno avesse
riempito una bomba a mano di uova marce, metallo arrugginito e cipolla cruda, e poi me
lavesse lanciata nel naso.
Mi fa male perfino respirare commentai. Secondo te, quale di questi bocconcini
lesca speciale?
Sam indic la testa di toro. Giochiamo pesante?
E ti pareva Mi costrinsi a esaminare la testa di toro: le corna nere e curve, la lingua
rosa ciondoloni, simile a un materassino gonfiabile (e peloso), la pelliccia bianca e
fumante e i crateri viscidi e luccicanti delle narici. Com possibile che un toro
raggiunga queste dimensioni?
Probabilmente di Jotunheim rispose Sam. L il bestiame bello grosso.
Non mi dire. Hai qualche idea su cosa dovremmo pescare?
Ci sono un sacco di mostri marini negli abissi. Purch non sia Unombra le pass
sul viso. No, niente. Probabilmente sar solo un mostro marino.
Solo un mostro marino. Che sollievo. Ero tentato di prendere il maxigamberetto e
uscire con quello, ma avevo la sensazione che servisse unesca pi grande per provocare
un putiferio capace di attirare una dea del mare. E testa di toro sia! decisi.
Sam sollev lascia. Non so nemmeno se entrer sulla barca di Harald, ma Lanci
lascia contro la catena che sosteneva il gancio, spezzandola di netto. La testa di toro
piomb a terra come una grossa e disgustosa piata. Lascia vol di nuovo in mano a Sam.
Insieme afferrammo il gancio e trascinammo la testa di toro fuori dal magazzino. Non
avrei dovuto essere in grado di spostarla, nemmeno con un aiuto, ma la mia forza di
einherji fu allaltezza del compito.
Fai una morte atroce, vai nel Valhalla e sarai capace di trascinare teste colossali e
puzzolenti lungo un pontile. Urr!
Quando raggiungemmo la barca, strattonai la catena con tutte le mie forze. La testa di
toro rotol gi dal pontile e si schiant sul ponte. Limbarcazione per poco non si
rovesci, ma in qualche modo riusc a restare a galla. La testa occupava tutta la met
posteriore dello scafo, con la lingua penzoloni fuori bordo. Locchio sinistro si capovolse,
cos sembrava che avesse il mal di mare.
Harald sollev il secchio. Se era sorpreso o arrabbiato perch avevo appena scaricato
due quintali di testa bovina sulla sua barca, non lo diede a vedere. Una scelta
ambiziosa comment. Poi scrut le acque del porto. Il cielo si stava rabbuiando. Un
sottile strato di ghiaccio punteggiava la superficie dellacqua. Diamoci una mossa, allora.
Un pomeriggio magnifico per pescare.
32
GLI ANNI PASSATI A GIOCARE A BASSMASTERS 2000 DANNO
FINALMENTE I LORO FRUTTI

Era un pomeriggio terribile per pescare.


Il mare si gonfi e dovetti affacciarmi diverse volte a vomitare. Non soffrivo il freddo, ma
il nevischio mi pungeva il viso. Per il rollio della nave, mi sentivo le gambe come due
molle. Il gigante di ghiaccio Harald era al timone e cantava in una lingua gutturale che
immaginai fosse jotunese.
Sam non sembrava turbata per il mare mosso. Fissava tutto quel grigio appoggiata alla
ringhiera di prua. Il velo le si increspava intorno al collo, formando piegoline simili a
branchie.
Mi spieghi una cosa? A proposito del velo le chiesi. A volte ti copri la testa e a volte
no
Lei pos le mani sulla seta verde in un gesto protettivo. uno hijab. Lo indosso
quando voglio, o quando penso di doverlo fare. Per esempio, quando accompagno mia
nonna in moschea il venerd o
O quando vedi Amir?
E io che avevo quasi pensato che avresti lasciato perdere borbott tra i denti.
Il piccione ha dichiarato che Amir il tuo promesso. Nel senso di promesso sposo?
Ma quanti anni hai, sedici?
Magnus
Senti, io dico per dire, ma se uno di quei matrimoni combinati, non giusto. Sei
una valchiria. Dovresti poter
Magnus, zitto, per favore.
La barca colp unonda lunga, che ci spruzz addosso pallettoni di acqua salata.
Samirah si aggrapp alla ringhiera. I miei nonni sono allantica. Sono cresciuti a
Baghdad, ma sono fuggiti negli Stati Uniti quando Saddam Hussein era al potere.
E?
Conoscono i Fadlan da sempre. Sono brava gente. Lontani parenti. Persone di
successo, gentili
Lo so. Abdel fantastico. Amir sembra a posto. Ma un matrimonio con un ragazzo
che non ami
Bah! Tu non capisci. Sono innamorata di Amir da quando avevo dodici anni.
La barca gemette beccheggiando tra le onde. Harald continuava a cantare la versione
jotunese di Novantanove bottiglie di birra.
Non che siano affari tuoi precis Samirah.
Gi. S, cio, no.
Per a volte quando una famiglia cerca di combinare un buon matrimonio, si
preoccupa di sapere che cosa ne pensa la ragazza.
Okay.
Me ne sono resa conto solo crescendo Dopo la morte di mia madre, i miei nonni mi
hanno preso con loro, ma be, mia madre non era sposata quando ha avuto me.
ancora una cosa grave per la generazione dei miei nonni.
Gi. Decisi di non aggiungere: Senza contare che sei figlia di Loki, il padre del
male.
Sam sembr leggermi nel pensiero. Era un dottore mia madre, intendo. Trov Loki
al pronto soccorso. Lui era non lo so aveva usato troppo potere per cercare di
apparire a Midgard in perfetta forma fisica. In qualche modo, era rimasto intrappolato
tra i mondi. La sua manifestazione a Boston soffriva di dolori atroci, era debole e
indifesa.
Lei lo cur?
Sam si asciug una goccia di acqua salata dal polso. In un certo senso. Fu gentile con
lui. Rest al suo fianco. Loki sa essere molto affascinante quando vuole.
Lo so. Strizzai le palpebre. Cio da quello che dicono le storie. Tu lhai conosciuto
di persona?
Sam mi lanci unocchiata fosca. Io non approvo mio padre. Sar pure carismatico,
ma anche un bugiardo, un ladro, un assassino. venuto a trovarmi diverse volte. Mi
sono rifiutata di parlare con lui, e questo lo fa impazzire. Gli piace essere notato. La
modestia non il suo forte.
Lo sospettavo
Sam alz gli occhi al cielo. Comunque, mia madre mi ha cresciuta praticamente da
sola. Era una donna caparbia, anticonformista. Quando morta be, nella comunit
locale io ero merce fallata, una bastarda. I miei nonni sono stati fortunati, molto fortunati,
ad avere la benedizione dei Fadlan per il mio matrimonio con Amir. Io non porter nulla
in dote. Non sono n ricca n rispettabile n I capelli neri sferzavano laria intorno al
suo viso, raccogliendo fiocchi di ghiaccio. La questione valchiria poi un problema
continu. La mia famiglia be, noi siamo un po diversi. Abbiamo una lunga, lunga
storia con gli dei norreni.
E cio?
Sam liquid la mia domanda con un gesto, come a dire: Troppe cose da spiegare.
Per, se qualcuno venisse a sapere della mia altra vita non credo che il signor Fadlan
sarebbe contento che il figlio maggiore sposi una ragazza che come secondo lavoro va a
raccogliere le anime per qualche divinit pagana.
Ah. Se la metti cos
Copro le mie assenze come meglio posso.
Ripetizioni di matematica.
E alcune semplici malie valchirie. Ma una brava ragazza musulmana non dovrebbe
andarsene in giro da sola con dei tipi strani.
Tipi strani. Grazie tante.
Ebbi una visione improvvisa: Sam seduta in classe, nellora dinglese. Il suo telefono
vibra e sullo schermo lampeggia una scritta: ODINO . Lei corre in bagno, indossa il
costume da Supervalchiria e vola via dalla finestra pi vicina.
Quando ti hanno cacciata dal Valhalla ehm, a proposito, mi dispiace per non hai
pensato: Ehi, forse un bene, adesso posso avere una vita normale?.
No. questo il problema. Io voglio tutte e due le cose. Voglio sposare Amir quando
arriver il momento. Ma da tutta la vita che desidero volare.
Volare sugli aeroplani o sui cavalli magici?
Entrambi. Ho cominciato a disegnare aerei a sei anni. Volevo diventare una pilota.
Quante donne arabo-americane che guidano aerei conosci?
Tu saresti la prima ammisi.
Ecco, questidea mi piace. Chiedimi qualunque cosa sugli aeroplani e ti sapr
rispondere.
Cos quando sei diventata una valchiria
stato fantastico. Un sogno che diventava realt, poter decollare in qualunque
momento E poi, sentivo di fare qualcosa di buono. Potevo trovare persone oneste e
coraggiose che davano la vita per proteggere il prossimo e portarle nel Valhalla. Non sai
quanto mi manchi tutto questo.
Capii quanto fosse addolorata dal tono della voce. Persone oneste e coraggiose
Includeva anche me nel gruppo. Dopo tutti i guai che aveva passato per causa mia, avrei
voluto dirle che sarebbe andato tutto bene, che avremmo trovato il modo per farle avere
entrambe le vite che desiderava. Ma non potevo nemmeno prometterle che saremmo
sopravvissuti a quel viaggio in barca.
Dalla timoniera, Harald grid: Mortali, piazzate la vostra esca! Ci stiamo avvicinando
al posto giusto per pescare!.
Sam scosse la testa. No. Spingiti ancora pi al largo!
Harald si accigli. Non sicuro! Se andiamo pi avanti
Vuoi il tuo oro oppure no?
Harald probabilmente borbott qualcosa di irripetibile in jotunese. E spinse i motori
al massimo.
Guardai Sam. Come sai che dobbiamo spingerci pi al largo?
Lo sento rispose lei. Uno dei vantaggi del sangue di mio padre, immagino. Di solito
riesco a capire dove si celano i mostri pi grandi.
Oh, che gioia. Scrutai loscurit che avevamo di fronte. Pensai al Ginnungagap, la
foschia primordiale tra il ghiaccio e il fuoco. Sembrava che fossimo sul punto di entrarci.
Da un momento allaltro, il mare avrebbe potuto dissolversi e saremmo caduti nelloblio.
Sperai di sbagliarmi. I nonni di Sam si sarebbero un tantino arrabbiati se la nipote
non fosse tornata a casa in tempo per la cena.
La barca trem. Il mare si scur.
Ecco. Te ne sei accorto? mi chiese Sam. Siamo passati dalle acque di Midgard a
quelle di Jotunheim.
Indicai oltre la prua, a sinistra. A poche centinaia di metri di distanza, una torre di
granito sbucava dalla nebbia. Ma quello il Graves Light. Non siamo poi tanto lontani
dal porto.
Sam afferr una delle canne da pesca del gigante, una specie di palo che sembrava pi
appropriato per il salto con lasta dei pesi massimi. I mondi si sovrappongono, Magnus,
soprattutto nellarea di Boston. Vai a prendere lesca.
Harald rallent i motori quando mi vide arrivare a poppa. troppo pericoloso pescare
qui ci avvis. E poi, dubito che riuscirete a lanciare quellesca.
Zitto, Harald. Afferrai la catena e mi misi a trascinare la testa di toro, rischiando di
gettare fuori bordo il capitano con uno dei suoi corni.
Quando tornai da Sam, esaminammo il gancio da macellaio, che sembrava ben
conficcato nel cranio della bestia.
Dovrebbe funzionare come amo decise Sam. Attacchiamo la catena.
Impiegammo qualche minuto ad attaccare la catena alla lenza, un sottile cavo dacciaio
intrecciato che faceva pesare il mulinello ben oltre i cento chili.
Insieme, facemmo rotolare la testa in acqua. La guardai affondare lentamente nella
schiuma gelata, mentre locchio morto mi fissava accusatorio, come a dire: Non giusto,
amico!.
Harald ci raggiunse con una grossa sedia. Fiss le gambe ai quattro fori di ancoraggio
sul ponte, poi assicur il sedile con dei cavi dacciaio. Se fossi in te, umano, allaccerei le
cinture.
Per i miei gusti, con limbracatura di cuoio, quella seggiola da pesca somigliava un po
troppo a una sedia elettrica, ma mentre Sam reggeva la canna, mi sedetti e allacciai le
cinture.
Perch devo sedermi io sulla sedia? chiesi.
Perch sei tu che hai promesso mi ramment lei. Hai dato la tua parola donore.
La parola donore una fregatura. Dal sacchetto degli attrezzi del gigante tirai fuori
un paio di guanti in pelle di sole quattro taglie pi grandi e me li infilai.
Sam mi pass la canna, poi trov dei guanti anche per s.
Mi torn in mente un ricordo che non centrava nulla: avevo dieci anni e guardavo Lo
squalo insieme a mia madre, perch aveva insistito lei. Mi aveva detto che faceva molta
paura, ma io avevo passato tutto il tempo ad annoiarmi per la lentezza delle scene o a
ridere per lo squalo di gomma fintissimo.
Ti prego, fa che sia uno squalo di gomma mormorai.
Harald spense i motori.
Allimprovviso, ci fu un silenzio da brivido. Il vento cal. Il nevischio risuonava sul
ponte come sabbia contro il vetro. Le onde si calmarono, quasi che il mare stesse
trattenendo il fiato.
Sam, affacciata alla ringhiera, liberava il cavo man mano che la testa di toro affondava
negli abissi. Alla fine la lenza si allent.
Abbiamo toccato il fondo? chiesi.
Sam si morse il labbro. Non lo so. Credo
La lenza si tese allimprovviso con un rumore simile a un colpo di martello sulla lama
di una sega. Sam moll la presa per non farsi catapultare nello spazio. Manc poco che lo
strattone mi strappasse la canna dalle mani, portandosi via pure le mie dita, ma in
qualche modo resistetti.
La sedia gemette. Le cinghie di cuoio mi si piantarono nelle clavicole. Lintera barca si
sporse in avanti immergendosi tra le onde, con il legno che cigolava e le viti che
saltavano.
Per il Sangue di Ymir! url Harald. Ci spezziamo!
Dagli pi lenza! Sam afferr un secchio e vers dellacqua sul cavo, che scorreva
dalla prua fumando.
Io strinsi i denti. Mi sentivo i muscoli delle braccia come limpasto caldo del pane.
Quando ormai ero certo di non riuscire pi a reggere, il cavo cess di tirare. La lenza
vibrava tesa, affondando nellacqua grigia a un centinaio di metri sulla destra.
Che succede? chiesi. Si sta riposando?
Harald imprec. Non mi piace. I mostri marini non si comportano cos. Nemmeno le
prede pi grosse
Portalo in superficie disse Sam. Subito!
Girai la manovella. Era come fare a braccio di ferro con Terminator. La canna si pieg.
Il cavo cigol. Sam tir la lenza, per tenerla a distanza dalla ringhiera, ma nemmeno con
il suo aiuto riuscii a fare molti progressi.
Non mi sentivo pi le spalle. Avevo crampi di dolore ai lombi. Nonostante il freddo,
ero zuppo di sudore e rabbrividivo per la stanchezza. Cosaveva abboccato, il relitto di
una corazzata?
Di quando in quando, Sam strillava incoraggiamenti tipo: Non cos, idiota! Tira!.
Alla fine, di fronte alla barca, il mare si scur in un ovale di quindici metri di diametro.
Le onde ribollirono.
Su alla timoniera, Harald aveva una visuale migliore di ci che stava emergendo in
superficie e strill, con una voce niente affatto degna di un gigante: Tagliate la lenza!.
No disse Sam. troppo tardi.
Harald afferr un coltello e lo lanci verso il cavo.
Ma Sam devi il colpo con lascia gridando: Indietro, gigante!.
Non potete tirare su quella creatura! gemette Harald. il
S, lo so!
La canna cominci a sfuggirmi dalle mani. Aiuto!
Sam corse ad afferrarla. Si infil accanto a me sulla sedia per aiutarmi, ma io ero
troppo sfinito e terrorizzato per provare imbarazzo. Forse moriremo tutti disse tra i
denti. Ma questo attirer decisamente lattenzione di Ran.
Perch? chiesi. Cos questaffare?
La nostra preda emerse in superficie e apr gli occhi.
Ti presento mio fratello maggiore disse Sam. Il Serpente del Mondo.
33
IL FRATELLO DI SAM SI SVEGLIA CON LA LUNA STORTA

Quando dico che il serpente apr gli occhi, intendo dire che accese due fari verdi grandi
come due tappeti elastici. Le iridi brillavano cos intensamente da farmi pensare che da l
in poi, per il resto della mia vita, avrei visto il mondo color gelatina al lime.
La buona notizia era che il resto della mia vita non sarebbe stato molto lungo.
La fronte crestata e il muso affusolato facevano apparire il mostro pi simile a
unanguilla che a un serpente. La pelle luccicante era un patchwork mimetico di verde,
marrone e giallo. (Ora lo sto descrivendo con calma. Sul momento, il mio unico pensiero
era: AAAH! UN SERPENTE ENORME!.)
Apr la bocca e sibil. Il puzzo di veleno e testa di toro rancida fu cos intenso da farmi
fumare i vestiti. Una cosa per va detta: forse non usava il collutorio, ma il Serpente del
Mondo non dimenticava il filo interdentale. I suoi denti scintillavano in file di triangoli
perfettamente bianchi. Le fauci rosate erano cos grandi da poter inghiottire la barca di
Harald e una decina di altre barche di amici suoi.
Il mio gancio da macellaio gli si era incastrato in gola, nel punto in cui in una bocca
umana si sarebbe trovata lugola. Il serpente non sembrava molto felice del nuovo
accessorio.
Scosse la testa poderosa avanti e indietro, e la lenza dacciaio gli raschi contro i denti.
La canna da pesca si pieg con violenza di lato. La barca altalen da sinistra a destra, le
assi cigolarono e saltarono, ma in qualche modo restammo a galla. La lenza non si ruppe.
Sam? dissi a bassa voce. Perch non ci ha ancora uccisi?
Lei mi si avvicin tanto che la sentii tremare. Credo che ci stia studiando, forse sta
perfino cercando di parlarci.
Che sta dicendo?
Sam deglut. Secondo me Come osate?!.
Il serpente sibil, sputando goccioloni di veleno che atterrarono sfrigolando sul ponte.
Alle nostre spalle, Harald piagnucol: Gettate la canna, sciocchi! Ci farete
ammazzare!.
Cercai di sostenere lo sguardo del serpente. Salve, signor Jormungand. Posso
chiamarla signor J? Mi dispiace importunarla. Niente di personale. La stiamo solo
usando per attirare lattenzione di qualcuno.
Il signor J non grad. Impenn la testa, stagliandosi minaccioso sopra di noi, poi si
rituff poco lontano dalla poppa, scatenando un anello di onde alte dodici metri.
Io e Sam eravamo seduti nel punto ideale per prenderle tutte in pieno. Odio lacqua
salata a pranzo. I miei polmoni scoprirono che s, in effetti era vero, non riuscivano a
respirare acqua. I miei occhi subirono un bel lavaggio approfondito. Ma, incredibilmente,
la barca non si rovesci.
Quando smettemmo di rollare e sguazzare tra le onde, scoprii di essere ancora vivo,
con la canna da pesca ancora tra le mani e la lenza attaccata alle fauci del Serpente del
Mondo.
Il mostro mi fiss come per dire: Perch non sei morto?.
Con la coda dellocchio, vidi lo tsunami infrangersi ai piedi del Graves Light. Mi chiesi
se non avessi appena inondato Boston.
Ricordai perch Jormungand si chiamava il Serpente del Mondo. Secondo il mito, il
suo corpo era talmente lungo da circondare tutta la terra, stendendosi sul fondo del mare
come un mostruoso cavo per le telecomunicazioni. La maggior parte del tempo aveva la
coda in bocca ehi, io ho tenuto il ciuccio fino a due anni o quasi, perci non sta a me
giudicare ma a quanto pareva aveva deciso che la nostra esca bovina era uno scambio
adeguato.
La domanda era: se il Serpente del Mondo si scuoteva, il mondo si scuoteva insieme a
lui?
Adesso che si fa? domandai, rivolto a nessuno in particolare.
Magnus, cerca di non farti prendere dal panico rispose Sam, con la voce strozzata.
Per guarda in mare, a destra.
Non riuscivo a immaginare niente che potesse indurmi nel panico pi del signor J,
finch non vidi la donna nel gorgo.
In confronto al serpente, era minuscola, solo tre metri di statura. Dalla vita in su,
indossava una blusa di maglia dargento tempestata di cirripedi. Forse un tempo era stata
molto bella, ma ora la sua pelle madreperlacea era avvizzita, gli occhi verde mare erano
lattiginosi per le cataratte e i capelli biondi e fluenti erano striati di grigio come un
campo di grano appassito.
Dalla vita in gi, la faccenda si complicava. Come la gonna di una danzatrice, le
roteava intorno una tromba marina, racchiusa in una rete da pesca di un centinaio di
metri di diametro. Intrappolato al suo interno cera un caleidoscopio di lastre di ghiaccio,
pesci morti, sacchetti di plastica, copertoni, carrelli del supermercato e altri relitti
assortiti. Quando la donna fluttu verso di noi, lorlo della sua rete cozz contro il nostro
scafo e raschi il collo del Serpente del Mondo.
Chi osa interrompere la mia raccolta? chiese con una profonda voce baritonale.
Harald, il gigante di ghiaccio, strill. Era un urlatore da Guinness. Corse ad affacciarsi
alla prua e lanci una manciata di monete doro fuori bordo. Poi si volt verso Sam.
Svelta, ragazza, il pagamento che mi devi! Dallo a Ran!
Sam si accigli, ma lanci altre cinque monete in mare.
Anzich affondare, loro rosso turbin nella rete di Ran e si un al girotondo fluttuante
di detriti.
Oh, grande Ran! gemette Harald. Ti prego, non uccidermi! Ecco, prendi la mia
ancora! Prendi questi umani! Prendi pure la mia valigetta del pranzo!
Silenzio! lo zitt la dea.
Il gigante di ghiaccio fece del proprio meglio per accucciarsi, strisciare e battere in
ritirata tutto nello stesso momento. Vado un attimo sottocoperta singhiozz. A
pregare.
Ran mi rimir dallalto in basso, come per decidere se ero abbastanza grande per farmi
a filetti. Libera Jormungand, mortale! Lultima cosa che mi serve oggi uninondazione
globale.
Il Serpente del Mondo concord con un sibilo.
Ran si rivolse a lui. E tu zitto, murena troppo cresciuta! Tutti i tuoi contorcimenti
stanno agitando la sabbia. Non vedo un tubo l sotto. Quante volte ti ho detto di non
abboccare alle teste di toro rancide? Le teste di toro rancide non sono un prodotto
locale!
Il Serpente del Mondo ringhi con petulanza, tirando il cavo dacciaio che aveva in
bocca.
Oh, grande Ran! esclamai. Io sono Magnus Chase, e lei Sam al-Abbas. Siamo
venuti a contrattare con te. E poi, cos, tanto per sapere perch non tagli tu la lenza?
Ran lanci una serie di imprecazioni in norreno che fumarono letteralmente nellaria.
Essendosi avvicinata, riuscivo a intravedere cose ancora pi strane nella sua rete: volti
barbuti e spettrali, con la bocca spalancata dal terrore, che cercavano di raggiungere la
superficie; mani che ghermivano le corde.
Insulso einherji, sai benissimo quello che hai fatto disse la dea.
Davvero? chiesi.
Sei progenie dei Vani! Un figlio di Njord? Ran fiut laria. No, hai un odore pi
debole. Forse un nipote.
Sam sgran gli occhi. Giusto! Magnus, tu sei figlio di Freyr, che figlio di Njord, dio
delle navi, dei marinai e dei pescatori. Ecco perch la nostra barca non si rovesciata.
Ecco perch sei stato in grado di catturare il serpente! Guard Ran. Ehm tutte cose
che sapevamo gi, naturalmente.
Ran ringhi. Una volta portato in superficie, il Serpente del Mondo non legato
soltanto alla tua lenza. Il suo destino dipende da te! Tu devi decidere, e alla svelta, se
liberarlo e permettergli di tornare al suo sonno, o lasciare che si svegli del tutto e
distrugga il mondo!
Qualcosa scatt in fondo alla mia nuca, come una molla arrugginita, probabilmente
lultimo residuo di coraggio che mi era rimasto. Guardai il Serpente del Mondo. Per la
prima volta, notai che i fari verdi dei suoi occhi erano coperti da una sottile membrana
traslucida: un secondo paio di palpebre.
Vuoi dire che non sveglio del tutto?
Se lo fosse, la costa orientale di questo Paese sarebbe gi sottacqua rispose la dea.
Ah. Dovetti resistere allimpulso di gettare la canna, slacciarmi limbracatura e
correre sul ponte urlando come un piccolo Harald.
Lo liberer decisi. Ma prima, grande Ran, devi promettere che negozierai con noi in
buona fede. Vogliamo barattare.
Io barattare con voi? La gonna di Ran rote ancora pi veloce. Ghiaccio e plastica
crepitarono. Carrelli della spesa cozzarono gli uni contro gli altri. Secondo giustizia,
Magnus Chase, tu dovresti appartenere a me! Sei morto annegato. Le anime annegate
sono mia propriet.
A dire il vero, Magnus morto in battaglia, quindi appartiene a Odino puntualizz
Sam.
Tecnicismi! la folgor Ran.
I volti nella sua rete annaspavano sgomenti, supplicando il nostro aiuto.
Sam mi aveva detto: Ci sono posti peggiori del Valhalla in cui trascorrere la vita
ultraterrena. Mi immaginai intrappolato in quel groviglio dargento e provai un moto di
gratitudine per la mia valchiria.
E va bene, allora concessi. Dovr lasciare che il signor J si svegli del tutto. Tanto
non avevo programmi per la serata.
No! sibil Ran. Hai idea di quanto sia difficile raccogliere le cose sul fondo del
mare quando Jormungand si agita? Lascialo andare!
E tu prometti di negoziare in buona fede?
S. Va bene. Non sono dellumore giusto per il Ragnarok, oggi.
Ripeti: Sul mio onore.
Io sono una dea! Non sono cos sciocca da giurare sul mio onore!
Lanciai unocchiata a Sam, che si strinse nelle spalle. Mi pass lascia e tagliai la lenza.
Jormungand affond tra le onde, guardandomi malevolo in una gorgogliante nuvola di
veleno, come a dire: ALLA PROSSIMA, PICCOLO MORTALE.
La gonna roteante di Ran rallent alla velocit di una tempesta tropicale. Molto bene,
einherji. Prometto di barattare in buona fede. Che cosa vuoi?
La Spada dellEstate dissi. Era con me quando sono caduto nel fiume Charles.
Gli occhi di Ran luccicarono. Oh, s. Potrei darti la spada. Ma in cambio dovrai
consegnarmi qualcosa di prezioso. Che ne dici della tua anima?
34
LA MIA SPADA RISCHIA DI FINIRE SU EBAY

Dico di no replicai.
Ran rispose con un brontolio cupo, come una balena con lacidit di stomaco. Tu, il
nipote di quellintrigante di Njord, vieni a chiedermi di barattare, disturbi il Serpente del
Mondo, interrompi la mia raccolta e ti rifiuti perfino di accettare unofferta ragionevole?
La Spada dellEstate il pi importante manufatto caduto nelle mie reti da secoli. La tua
anima un misero prezzo da pagare!
Lady Ran Sam si riprese lascia e scivol gi dalla seggiola da pesca. Magnus
stato gi reclamato da Odino. un einherji. Non si pu tornare indietro.
E poi, non ti serve la mia anima aggiunsi io. davvero piccola. Io stesso non la uso
molto. Dubito perfino che funzioni ancora.
La gonna della dea turbin con violenza. Le anime intrappolate annasparono cercando
di riemergere in superficie. Sacchetti di plastica scoppiarono come bolle di teli da
imballaggio. Il tanfo di pesce morto mi fece quasi rimpiangere la testa di toro.
Che cosa mi offri, allora? domand la dea. Cosa potrebbe mai essere allaltezza di
quella spada?
Bella domanda pensai.
Scrutai le reti di Ran, e unidea cominci a prendere forma.
Hai detto che stai facendo una raccolta ricordai. Di cosa?
Lespressione della dea si addolc. Nei suoi occhi brill una sfumatura di verde pi
avida. Oh, di molte cose. Monete. Anime. Ogni sorta di oggetto prezioso o smarrito.
Poco prima che tu svegliassi il serpente, avevo messo gli occhi sul copriruota radiale di
una Chevy Malibu Valeva come minimo quaranta dollari. Se ne stava fermo l sul
fondale del porto. Ma ora Ran alz le mani al cielo. svanito.
Quindi raccogli roba qualunque. Mi affrettai a correggermi. Cio raccogli
magnifici tesori.
Sam mi guardava con gli occhi socchiusi, dubitando chiaramente della mia salute
mentale, ma io stavo cominciando a comprendere come ragionava Ran, quale potesse
essere la cosa che le stava pi a cuore.
La dea tese le dita verso lorizzonte. Hai mai sentito parlare della grande chiazza di
immondizia del Pacifico?
Io s, Lady Ran intervenne Sam. una distesa di spazzatura galleggiante grande
quanto il Texas. Una cosa terribile.
stupefacente replic la dea. La prima volta che lho vista, sono rimasta sconvolta!
Faceva sfigurare la mia collezione. Da secoli, tutti i relitti dei mari settentrionali sono
miei di diritto. Qualunque cosa si perda negli abissi giunge a me. Ma quando ho visto le
meraviglie della grande chiazza del Pacifico, ho capito quanto i miei sforzi fossero inutili.
Da allora, trascorro tutto il tempo a perlustrare il fondo del mare, alla ricerca di tesori da
aggiungere alla mia rete. Non avrei trovato la tua spada, se non fossi stata cos veloce!
Annuii con partecipazione. Ora riuscivo a inquadrare quella dea norrena nella visione
del mondo di Magnus Chase. Ran era una bag lady, una di quelle vagabonde che girano
con i sacchetti di plastica pieni.
Mi affacciai a sbirciare la spazzatura galleggiante. Un cucchiaino dargento era in
equilibrio sopra unisola di polistirolo. La ruota di una bicicletta mi sfrecci davanti,
lacerando la testa spettrale di unanima perduta.
Lady Ran tuo marito, Aegir, il signore del mare, giusto? Non abitate forse in un
palazzo doro sul fondo delloceano? domandai.
La dea si accigli. Dove vuoi arrivare?
Be che cosa ne pensa tuo marito della tua collezione?
Aegir il grande agitatore delle tempeste marine! esclam la dea con disprezzo.
Ormai lunica cosa che gli interessa la produzione dellidromele. Lha sempre fatto,
ma ora giunto a livelli assurdi. Passa tutto il tempo nelle botteghe artigianali o in giro
per birrerie insieme agli amici. Per non parlare di come si veste! Le camicie di flanella, i
jeans stretti arrotolati alle caviglie, gli occhiali e poi, il modo in cui si concia la barba!
Non parla daltro che di microproduzione. Ha un calderone largo un chilometro! Come
pu pensare alla microproduzione?
Giusto commentai. Devessere irritante. Non apprezza limportanza dei tuoi
tesori.
Lui vive a modo suo replic Ran. E io a modo mio!
Sam era sbigottita, ma io non ero affatto sorpreso. Conoscevo una barbona di
Charlestown che aveva ereditato dal marito una villa da sei milioni di dollari a Beacon
Hill, ma che a starsene l da sola in casa era infelice, si sentiva soffocare. Cos preferiva
vivere in strada con il proprio carrello della spesa, raccogliendo ornamenti da giardino in
plastica e lattine di alluminio. Questo la faceva sentire completa.
Ran aggrott la fronte. Di cosa stavamo parlando?
Della Spada dellEstate le rammentai. E di cosa potevo offrirti io in cambio.
S!
Ecco cosa ti offro: la possibilit di conservare la tua collezione dichiarai.
La trama della rete si copr di gelo. Il tono di Ran divenne teso. Stai minacciando di
prendere le mie cose?
Oh, no. Non ti farei mai uno sgarbo del genere. Capisco quanto siano prezio
Vedi questa girandola di plastica a forma di girasole? Non ne fabbricano pi cos!
Varr come minimo dieci dollari.
Giusto. Ma, se non mi darai la Spada dellEstate, Surt e i suoi giganti di fuoco
verranno a cercarla. E loro non ti mostreranno il rispetto che ho io.
Ran fece un verso di scherno. I figli di Muspell non possono toccarmi. Per loro il mio
regno letale.
Ma Surt ha molti alleati intervenne Sam, cogliendo lidea al volo. Ti
tormenterebbero, prenderebbero i tuoi tesori. Faranno qualunque cosa per recuperare
quella spada. E, quando ce lavranno, daranno inizio al Ragnarok. Allora non ci sar pi
niente da raccogliere. Gli oceani ribolliranno. La tua collezione andr distrutta.
No! strill la dea.
S confermai io. Ma, se ci darai la spada, Surt non avr motivo di seccarti. E noi la
terremo al sicuro.
Ran scrut le proprie reti, studiando imbronciata le danze della spazzatura luccicante.
E come mai, figlio di Freyr, la spada sarebbe pi al sicuro con te che con me? Non puoi
restituirla a tuo padre. Freyr ha rinunciato ai propri diritti sullarma quando lha ceduta a
Skirnir.
Per la milionesima volta, avrei voluto trovare quel giocherellone del mio pap estivo e
dargli un pugno in faccia. Perch aveva ceduto la spada? Per amore? Gli dei non
dovrebbero essere un po pi svegli? Ma, del resto, Ran collezionava copriruota, e Aegir
era in fissa con la microproduzione di idromele.
La impugner io annunciai. O la riporter nel Valhalla per tenerla al sicuro.
In altre parole, non lo sai. La dea si rivolse a Sam, inarcando le sopracciglia di alghe.
E tu, figlia di Loki, perch ti schieri dalla parte degli dei di Asgard? Tuo padre non loro
amico, non pi.
Io non sono mio padre replic Sam. Io sono ero una valchiria.
Ah, s. La ragazza che sognava di volare. Ma i capiclan del Valhalla ti hanno espulso.
Come mai cerchi ancora di conquistare il loro favore? Non hai bisogno di loro per volare.
Sai bene che con il sangue di tuo padre
Dacci la spada, Lady Ran. La voce di Sam si indur. lunico modo per ritardare il
Ragnarok.
La dea le rivolse un sorriso acido. Parli perfino come Loki. Era un oratore cos
convincente un attimo ti lusingava, e quello dopo ti minacciava. Una volta mi convinse
perfino a prestargli la mia rete! Ne nacquero guai di ogni genere. Loki scopr i segreti
della tessitura. Gli dei impararono a fabbricare reti, e dopo di loro impararono gli umani.
Ben presto tutti ne avevano una. Era la mia invenzione! Non mi lascer convincere di
nuovo tanto facilmente. Mi terr la spada e correr il rischio con Surt.
Mi liberai dallimbracatura che mi legava alla sedia. Andai allestremit della poppa e
guardai la dea dritto negli occhi. Di solito non maltratto le vagabonde, ma dovevo fare in
modo che Ran mi prendesse sul serio. Sollevai la catenella che portavo alla cintura: gli
anelli dargento brillarono alla luce fioca. Anche questa catenella una spada dissi.
Unautentica lama del Valhalla. Quante ne hai di cos nella tua rete?
Ran fece per afferrarla, ma si trattenne. S riesco a scorgere la spada oltre la malia.
Ma perch dovrei scambiare?
Una spada nuova in cambio di una vecchia offrii. Questa lama pi brillante,
stata usata solo una volta in battaglia. Puoi farci venti dollari senza problemi. La Spada
dellEstate, invece, non rivendibile sul mercato.
Mmm vero, ma
Laltra opzione che io mi riprenda la Spada dellEstate continuai. Appartiene a
me.
Ran ringhi. Le unghie delle sue dita si allungarono in artigli appuntiti come denti di
squalo. Osi minacciarmi, mortale?
Sto solo dicendo la verit replicai, cercando di restare calmo. Riesco a percepire la
spada allinterno delle tue reti. (Menzogna pura.) Lho gi tirata fuori dagli abissi una
volta. Posso farlo di nuovo. La spada larma pi affilata dei Nove Mondi. Vuoi davvero
che si faccia largo tagliando la tua rete, riversando fuori tutte le tue cose e liberando
quelle anime intrappolate? Una volta uscite, credi che combatterebbero per te o contro di
te?
Lo sguardo della dea vacill. Non oseresti.
Ti chiedo soltanto una spada in cambio di una spada insistetti. E, gi che ci sei,
mettici pure una mela di Idunn per il disturbo.
Ran sibil. Non avevi mai parlato della mela!
una richiesta semplice dissi. So che hai una mela dellimmortalit in pi l
dentro, da qualche parte. E poi ce ne andremo in pace. Fermeremo il Ragnarok e ti
lasceremo tornare alla tua raccolta. Altrimenti Alzai le spalle. Scoprirai quello che il
figlio di Freyr sa fare con la spada.
Ero sicuro che la dea mi avrebbe riso in faccia, per poi rovesciare la nave e aggiungere
le nostre anime di annegati alla sua collezione. Ma continuai a guardarla negli occhi
come se non avessi nulla da perdere. Contai fino a venti, tempo sufficiente perch una
goccia di sudore mi scorresse lungo il collo e si congelasse alla base della nuca.
Poi Ran ringhi: E va bene!.
Mosse il polso di scatto. La Spada dellEstate vol fuori dallacqua e atterr nella mia
mano. Cominci subito a mandare la sua vibrazione sonora, agitando ogni molecola del
mio corpo.
Io lanciai la catenella fuori bordo. Adesso la mela.
Un frutto schizz dalla rete. Avrebbe colpito Sam proprio in mezzo agli occhi se non
fosse stato per i suoi riflessi pronti. La mela non sembrava un granch una Golden
Delicious avvizzita ma Sam la teneva con la massima delicatezza, come se fosse
radioattiva. Se la fece scivolare nella tasca del cappotto.
Ora andatevene come promesso disse Ran. Ascolta le mie parole, per, figlio di
Freyr: la prepotenza che hai dimostrato in questo scambio ti coster cara. Ti sei appena
fatto una nemica. Anche mio marito Aegir verr a saperlo, se riesco a tirarlo fuori da
quella bottega. Per il tuo bene, mi auguro che tu non stia programmando altri viaggi in
mare. La prossima volta, la parentela con Njord non ti salver. Solca di nuovo le mie
acque e mi occuper personalmente di trascinare la tua anima sul fondo.
Bene replicai. Non vedo lora.
Ran prese a roteare. La sua sagoma sfum in un tornado di vapore, le reti la avvolsero
come spaghetti intorno a una forchetta. Poi sprofond negli abissi e scomparve.
Sam rabbrivid. stato interessante.
Dietro di noi, cigolarono delle scale. La testa di Harald spunt da sottocoperta.
Interessante? Hai detto che stato interessante? Sal sul ponte e ci guard con gli occhi
lampeggianti, i pugni stretti e la gelida barba azzurra che gocciolava. Andare a pesca del
Serpente del Mondo un conto. Ma sfidare Ran? Non vi avrei mai preso a bordo se
lavessi saputo, nemmeno con la raccomandazione di Big Boy! Io devo guadagnarmi da
vivere sulloceano! Dovrei gettarvi fuori bordo
Ti raddoppier il compenso disse Sam. Dieci pezzi di oro rosso. Basta che ci riporti
al molo.
Harald strizz gli occhi. Okay. E si diresse alla timoniera.
Io esaminai la Spada dellEstate. Ora che ce lavevo, non sapevo cosa farci. Lacciaio
brillava di luce propria, con le rune dargento che ardevano lungo il piatto della lama.
Irradiava calore, sciogliendo il ghiaccio sulle ringhiere, riempiendomi della stessa
sensazione di calma e potenza che provavo quando guarivo qualcuno. Non era come
impugnare unarma. Era pi come aprire una porta su unaltra epoca, quando camminavo
con mia madre sulle Blue Hills e il sole mi scaldava il viso.
Sam mi raggiunse. Senza togliersi i guanti, mi asciug una lacrima dalla guancia.
Non mi ero reso conto che stavo piangendo. Mi dispiace dissi, con la voce roca.
Sam mi scrut con preoccupazione. Avresti potuto davvero evocare la spada dalle reti
di Ran?
Non lo so.
Allora sei pazzo. Ma sono molto colpita.
Abbassai la lama. Continuava a vibrare, come se volesse dirmi qualcosa. Che
intendeva, Ran? domandai. Ha detto che non hai bisogno di essere una valchiria per
volare, per via del sangue di tuo padre, giusto?
Il volto di Sam si chiuse pi in fretta delle reti di Ran. Non ha importanza.
Ne sei sicura?
Si appese lascia alla cintura, voltandosi ovunque pur di non incrociare il mio sguardo.
Sicura come te sulla possibilit di evocare quella spada.
I motori rombarono, e la barca cominci a invertire la rotta.
Vado al timone con Harald disse Sam, ansiosa di mettere un po di distanza tra noi.
Tanto per assicurarmi che ci porti a Boston e non a Jotunheim.
35
NON FATE MAI LA CACCA IN TESTA ALLARTE

Dopo avermi consegnato la mela avvizzita dellimmortalit, Sam mi lasci al molo. Non
avrebbe voluto, disse, ma i suoi nonni lavrebbero ammazzata, e non voleva tardare
ancora di pi allesecuzione. Stabilimmo di incontrarci il mattino dopo al Public Garden.
Io mi avviai verso Copley Square. Ero un po imbarazzato a camminare per strada con
una spada luminescente, perci intrattenni una conversazione con la mia arma. (Perch
questo invece era un comportamento normalissimo.)
Potresti fare una malia e trasformarti in qualcosa di pi piccolo? le chiesi.
Preferibilmente non un portachiavi a catenella, visto che non siamo pi negli anni
Novanta
La spada non replic (ma va?), per immaginai di sentirla vibrare in una tonalit pi
interrogativa, come a dire: Tipo cosa?.
Non lo so. Qualcosa di tascabile e innocuo. Una penna, forse?
La spada puls, quasi come se ridesse. Mi figurai che stesse dicendo: Una spada a
forma di penna. la cosa pi stupida che abbia mai sentito.
Hai unidea migliore? le chiesi.
La spada si rimpicciol nella mia mano, sciogliendosi in una piccola pietra bianca
infilata in una catenina doro. Sulla pietra era scolpito un simbolo nero:

La runa di Freyr dissi. In realt non sono tipo da portare gioielli, per va bene.
Me la misi al collo. Scoprii che la pietra era attaccata magneticamente allanello della
collana, cos era facile da tirare via. Non appena lo feci, si allung in una spada. Se volevo
che tornasse un ciondolo, non dovevo fare altro che immaginarlo. La spada si
rimpiccioliva in una pietra, e io potevo riattaccarla alla collana.
Forte dissi.
Forse la spada aveva davvero sentito la mia richiesta. Forse in qualche modo avevo
creato io quella malia. O forse stavo avendo le allucinazioni e me ne andavo in giro con
una grossa spada appesa al collo.
Comunque, dubitavo che la gente avrebbe fatto molto caso al mio nuovo medaglione.
Avrebbero visto la runa F e avrebbero pensato che fosse la F di Fallito.
Arrivai a Copley Square quando era gi buio. Non cerano tracce di Blitz e
Hearthstone, e mi preoccupai. La biblioteca era chiusa di notte. Mi chiesi se Big Boy si
aspettasse che andassi a incontrarlo sul tetto, ma non avevo intenzione di arrampicarmi
sui muri della biblioteca.
Era stata una lunga giornata. Avr anche avuto la forza di un superguerriero einherji,
ma ero esausto e tremavo dalla fame. Se Big Boy voleva la mela, doveva venire a
prendersela. Altrimenti me la sarei mangiata io.
Mi sedetti sulle scale della biblioteca; il gradino di pietra ondeggiava sotto di me come
se fossi ancora sulla barca di Harald. Ai lati, due statue di bronzo femminili sedevano su
troni di marmo. Ricordavo che una simboleggiava lArte e laltra la Scienza, ma a me
sembravano entrambe pronte per la ricreazione. Appoggiate ai braccioli, con la testa
coperta dai veli di metallo, guardavano verso di me come a dire: Settimana pesante,
eh?.
Quella era la prima volta che mi trovavo da solo senza essere in imminente pericolo
da dalla visita alle pompe funebri? Si pu dire di essere soli quando si sta di fronte al
proprio cadavere?
Probabilmente il mio funerale ormai cera gi stato. Immaginai la bara che veniva
calata in una fossa gelida; zio Randolph che si reggeva al bastone, con il volto scuro di
risentimento; zio Frederick addolorato e perplesso con quei suoi vestiti scombinati; e
Annabeth non riuscivo a immaginare come si sentisse.
Si era precipitata a Boston per cercarmi. Aveva saputo che ero morto. Poi aveva saputo
che non ero morto, ma era dovuta andare lo stesso al mio funerale senza dire a nessuno
che mi aveva visto.
Ero certo che avrebbe mantenuto la promessa, ma il nostro incontro mi aveva turbato.
Alcune delle cose che aveva detto: Posso aiutarti. Conosco un posto dove sarai al
sicuro.
Mi sfilai il volantino spiegazzato dalla tasca: S COM PARS O! M AGNUS CHAS E, 16 ANNI. PER
FAVORE, CHIAM ATE. Studiai il numero di telefono di Annabeth, imparandolo a memoria.
Le dovevo una spiegazione, ma non era ancora il momento giusto. Per colpa mia,
Hearthstone era gi finito al tappeto una volta, Blitzen era mezzo pietrificato e Sam era
stata scacciata dalle valchirie. Non potevo rischiare di trascinare qualcun altro nei miei
problemi.
Secondo le Norne, Fenris il Lupo sarebbe stato liberato di l a sette giorni, se io non
fossi riuscito a impedirlo in qualche modo. Il Ragnarok avrebbe avuto inizio. Surt
avrebbe consumato nel fuoco tutti i Nove Mondi. Io non avrei mai ritrovato mia madre
n ottenuto giustizia per il suo assassinio.
Nonostante tutto questo, per, ogni volta che pensavo di affrontare un lupo di
affrontare il Lupo, Fenris in persona avrei voluto rannicchiarmi nel mio vecchio sacco a
pelo, tapparmi le orecchie con le dita e canticchiare: La, la, la non sta succedendo
niente.
Unombra volteggi sopra di me. Big Boy si pos sulla statua di bronzo alla mia
sinistra, decorandola prontamente con un regalino di escrementi daquila in testa.
Ehi, amico dissi. Hai appena fatto la cacca sullArte.
Davvero? Big Boy sollev le penne della coda. Ah, be. Ci sar abituata. Vedo che
sei sopravvissuto alla tua spedizione di pesca!
Sorpreso?
S, a dire il vero. Hai la mia mela?
Me la sfilai dalla tasca e gliela lanciai. Big Boy la prese con lartiglio sinistro e cominci
a mangiare. Ah, ecco com!
Avevo visto parecchie cose strane di recente, ma unaquila che mangiava una mela sul
cocuzzolo dellArte dopo averci fatto la cacca sopra entrava decisamente nella mia Top
Ten.
Hai intenzione di dirmi chi sei, adesso? chiesi.
Big Boy rutt. Te lo sei meritato, suppongo. Lo confesso: in realt non sono
unaquila.
Sono scioccato. Veramente scioccato, giuro.
Stacc un altro pezzo di mela. E poi, dubito che ti farai molti amici tra gli dei quando
sapranno che mi hai aiutato.
Magnifico! Sono gi sulla lista nera di Ran e Aegir commentai.
Oh, quei due non sono veri e propri dei. Non sono n Asi n Vani. Penso che siano pi
vicini ai giganti, anche se il confine tra giganti e dei sempre stato labile. I nostri clan
hanno contratto matrimoni misti molte volte nel corso degli anni.
I nostri clan. Vuoi dire?
Laquila cominci a crescere. Le ombre lavvolsero, e fu come vedere una palla di neve
che aumenta a poco a poco di volume. Alla fine, dalla sagoma delluccello emerse un
vecchio enorme, seduto comodamente in grembo allArte. Indossava stivali ferrati, un
paio di calzoni di pelle e una tunica fatta di penne daquila, in barba a tutte le leggi di
tutela delle specie a rischio destinzione. Aveva i capelli grigi e il volto consumato dal
tempo. Intorno a un avambraccio portava un bracciale incastonato di ematiti, lo stesso
tipo di bracciale indossato dai capiclan del Valhalla.
Sei un capo? chiesi.
Sono un re, in effetti. Big Boy stacc un altro morso di mela. Subito i suoi capelli si
scurirono e alcune rughe scomparvero. Utgard-Loki, al tuo servizio!
Strinsi le dita intorno al ciondolo della mia spada. Loki? Nel senso di quel Loki?
Il gigante fece una smorfia amareggiata. Tu non hai idea di quante volte me lo
chiedano. Sei il famoso Loki? Fece il segno delle virgolette nellaria quando disse
famoso. Bah! Io mi chiamavo Loki da prima che lui fosse in circolazione. un nome
popolare tra i giganti! A ogni modo no, Magnus Chase, non ho nessuna parentela con il
famoso Loki. Io sono Utgard-Loki, che sta per Loki dellEsterno, re dei giganti di
montagna. E ti osservo da anni.
Me lo dicono spesso.
Be, sei molto pi interessante di quegli ottusi figli di Thor che mi sfidano di solito.
Sarai un nemico meraviglioso!
Mi si tapparono le orecchie. Ora siamo nemici?
Oh, non c ancora bisogno di sguainare la spada. Bel ciondolo, per. Un giorno ci
affronteremo su campi opposti. inevitabile. Ma per ora mi accontento di osservare.
Spero che imparerai a usare quella spada senza farti ammazzare. Sarebbe divertente.
Surt, quella vecchia palla di fumo, merita di essere umiliato.
Be, sono lieto di divertirti.
Il gigante si lanci il resto della mela in bocca e la inghiott senza masticare. Ora
dimostrava venticinque anni, con i capelli neri come il carbone e un bel volto spigoloso
privo di rughe. A proposito di Surt, il signore del fuoco non ti lascer mai tenere quella
spada disse. Hai tempo probabilmente fino a domattina prima che lui si accorga che
lhai recuperata.
Mi cadde la mano dal ciondolo. Mi sentivo le braccia pesanti come sacchi di sabbia
bagnata. Lho infilzato con la spada, gli ho mozzato il naso e lho gettato in un fiume
gelido. E non lho neanche rallentato?
Oh, s! In questo momento non altro che una palla di fuoco senza naso che infuria a
pi non posso a Muspelheim. Dovr conservare tutto il proprio potere per manifestarsi di
nuovo nel giorno della luna piena.
Quando prover a liberare il Lupo. Forse non avrei dovuto parlare di queste cose con
un nemico dichiarato, ma qualcosa mi diceva che Utgard-Loki lo sapeva gi.
Il gigante annu. Surt desidera pi di chiunque altro che il Ragnarok abbia inizio. Sa
che potr consumare nel fuoco i Nove Mondi, e aspetta questo momento dallalba dei
tempi. A me invece piacciono le cose cos come stanno! Mi diverto. Ma i giganti di
fuoco ah, impossibile ragionare con loro. tutto un brucia, brucia, brucia!
Comunque, la buona notizia che Surt non sar in grado di ucciderti personalmente fino
alla luna piena. troppo debole. La cattiva notizia che ha molti scagnozzi.
Odio gli scagnozzi.
E Surt non lunico a volerti. I tuoi ex compagni del Valhalla ti stanno cercando. Non
hanno gradito che te ne sia andato senza permesso.
Be, perfetto. Pensai a Gunilla e alla sua bandoliera di martelli. Gi ne vedevo uno
roteare verso la mia faccia.
Se fossi in te, Magnus, lascerei Midgard allalba. Cos riusciresti a depistare i tuoi
inseguitori, almeno per il momento.
Ah, ecco. Devo lasciare la Terra. Facile.
Impari in fretta, lo sapevo. Utgard-Loki scivol gi dal grembo della statua. In piedi,
era alto pi di tre metri e mezzo. Ci incontreremo di nuovo, Magnus Chase. Un giorno
avrai bisogno di un favore che solo Utgard-Loki pu concedere. Ma per il momento i
tuoi amici vogliono parlare con te. Addio! Utgard-Loki scomparve, inghiottito in un
turbine di ombre.
Al suo posto cerano Blitzen e Hearthstone.
Hearth si scans di soprassalto, come un gatto spaventato.
Blitzen lasci cadere il borsone da viaggio. Per il Corno di Heimdall, figliolo! Da dove
sbuchi?
Da dove sono qui da quasi unora. Stavo parlando con un gigante.
Hearth mi si avvicin lentamente e mi piant un dito in petto per capire se ero reale.
Siamo qui da ore mi disse. Ad aspettarti. Abbiamo parlato col gigante. Tu sei
comparso allimprovviso.
Mi sal un po di nausea. Forse dovremmo confrontare gli appunti.
Gli raccontai cosera successo da quando ci eravamo separati: la barca di Harald, il
signor J e Bag Lady Ran (un nome fantastico per un duo rap), la mia conversazione con
Utgard-Loki.
Ah. Brutta faccenda. Blitzen si accarezz la barba. Si era liberato
dellequipaggiamento di protezione solare e ora indossava un completo con panciotto
color melanzana, una camicia lilla e un garofano verde allocchiello. Il gigante ci ha
detto un po le stesse cose, a parte il suo nome.
Hearth comment con il segno che indicava sorpresa, spalancando le dita ai lati
degli occhi. In quel contesto, lo interpretai pi come un GASP!.
Utgard-Loki. Scand il nome lettera per lettera. Il mago pi potente di Jotunheim.
Pu operare qualsiasi illusione.
Siamo stati fortunati disse Blitz. Utgard-Loki avrebbe potuto farci vedere o fare
qualunque cosa. Avrebbe potuto convincerci a camminare sul tetto, ucciderci lun laltro
per sbaglio, perfino mangiare una bistecca alla tartara. In effetti Blitz socchiuse gli
occhi. Potremmo ancora essere unillusione. Uno di noi potrebbe essere un gigante.
Diede un pizzicotto sul braccio a Hearthstone.
Ahi! protest lui. E pest i piedi al nano.
O forse no decise Blitz. Per davvero una brutta faccenda. Magnus, hai dato una
mela dellimmortalit a un re dei giganti.
E questo cosa implica, di preciso?
Blitz giocherell con il garofano che aveva allocchiello. A essere onesti, non lo so.
Non ho mai capito come funzionino quelle mele. Immagino che render Utgard-Loki pi
forte oltre che pi giovane. E stanne certo: quando giunger il Ragnarok, non sar dalla
nostra parte.
Hearthstone aggiunse: Peccato non aver saputo che era lui. Gli avrei chiesto di
parlarmi della magia.
Bah sbuff Blitz. Ne sai gi a bizzeffe. E poi, non puoi pensare che un gigante ti dia
delle risposte oneste, non c da fidarsi. Ora, per, voi due avete bisogno di dormire. Gli
elfi non possono stare svegli per molto senza la luce del sole. E Magnus sembra sul punto
di crollare.
Blitz aveva ragione. Stavo cominciando a vederci doppio: due Blitzen e due
Hearthstone, e dubitavo che le illusioni centrassero qualcosa.
Ci accampammo di fronte allingresso della biblioteca, proprio come ai vecchi tempi,
solo meglio attrezzati. Blitz tir fuori dal borsone tre sacchi a pelo, insieme a un cambio
di vestiti puliti per me e a qualche panino, che mangiai troppo in fretta per capire che
sapore avessero. Hearth sinfil nel sacco a pelo e cominci subito a russare.
Riposati mi disse Blitz. Io far la guardia. Domani andremo a trovare i miei
parenti.
Andremo nel mondo dei nani? Faticavo a mettere in fila i pensieri. A casa tua?
Casa mia. Blitzen sembrava a disagio. Parte delle ricerche che abbiamo fatto oggi
pare che ci servano pi informazioni sulla corda che lega Fenris. E Nidavellir lunico
luogo in cui possiamo procurarcele. Guard la collana che portavo al collo. Posso
vederla? la spada?
Staccai il ciondolo e misi la spada in mezzo a noi. Il suo bagliore fece scintillare la
faccia di Blitz come una vena di rame nel buio.
Da togliere il fiato mormor lui. Acciaio dossa se non addirittura qualcosa di pi
esotico.
Acciaio dossa anche T.J., nel Valhalla, lha nominato.
Blitz non tocc la lama, ma ci fece scorrere sopra la mano con riverenza. Per produrre
lacciaio, si fonde il ferro con il carbonio. La maggior parte dei fabbri usa il carbone, ma si
possono usare anche le ossa: quelle dei nemici, per esempio, oppure dei mostri o dei
propri antenati.
Oh Guardai la lama, chiedendomi se i miei bis-bis-bisnonni fossero l dentro da
qualche parte.
Forgiato correttamente, lacciaio dossa pu abbattere le creature soprannaturali,
perfino i giganti e gli dei prosegu Blitz. Certo, devi immergere la lama nel sangue per
farla indurire, preferibilmente quello del genere di creatura per il quale la spada dovr
essere pi letale.
I panini non si erano assestati bene nel mio stomaco. Questa lama stata forgiata
cos?
Non lo so ammise Blitz. La spada di Freyr opera dei Vani, un mistero per me.
Forse pi vicina alla magia elfica di Hearth.
Ebbi un tuffo al cuore. Mi ero fatto lidea che i nani fossero bravi nella fabbricazione
delle armi. In un angolo del cervello, avevo sperato che Blitzen potesse svelarmi almeno
in parte i segreti della lama.
Lanciai unocchiata a Hearth, che russava ancora beatamente. Hai detto che Hearth
conosce molto bene la magia. Non una critica, per non lho mai visto lanciare
incantesimi be, a parte una volta per aprire una porta. Che altro sa fare?
Blitz pos una mano ai piedi di Hearth, in un gesto protettivo. La magia lo prosciuga.
La usa con prudenza. E poi, la sua famiglia Trasse un respiro profondo. Gli elfi
moderni non approvano la magia. I suoi genitori lhanno fatto crescere nella vergogna.
Cos Hearthstone si imbarazza ancora quando deve praticare la magia di fronte a
qualcuno. Non il figlio che i suoi genitori avrebbero voluto, tra la magia e, be Blitz
si tocc i lobi delle orecchie.
Avevo una gran voglia di dire qualche parolaccia ai genitori di Hearthstone nella
lingua dei segni. Non colpa sua se sordo.
Elfi. Blitz si strinse nelle spalle. Hanno una scarsa tolleranza per tutto ci che non
perfetto: la musica, larte, laspetto. I figli.
Stavo per protestare che era molto ingiusto. Poi pensai agli umani, e capii che non
eravamo molto diversi.
Dormi un po, figliolo mi incoraggi Blitz. Domani sar una giornata impegnativa.
Per tenere legato Fenris il Lupo, ci servir laiuto di un certo nano e non sar facile
ottenerlo. Dovrai essere nel pieno delle forze quando salteremo a Nidavellir.
Salteremo ripetei. In che senso?
Blitz mi guard con unespressione preoccupata, come se stessi rischiando di avere
molto presto un altro funerale. Domattina proverai ad arrampicarti sullAlbero del
Mondo.
36
LARGO!

Datemi pure del pazzo.


Mi aspettavo che lAlbero del Mondo fosse un albero. Non una fila di anatroccoli di
bronzo.
Guardate! disse Blitzen. Il Perno dellUniverso!
Hearthstone si inginocchi con riverenza.
Lanciai unocchiata a Sam, che si era unita a noi dopo una spericolata fuga dalla prima
ora di fisica: lei non rideva. Allora vorrei solo sottolineare che questa la statua Fate
largo agli anatroccoli.
Pensi che sia una coincidenza? domand Blitzen. Nove Mondi? Nove anatroccoli? Il
simbolismo urla a gran voce una parola sola: portale!. Questo punto il cardine della
creazione, il centro dellalbero, il luogo pi facile per saltare da un anatroccolo cio, da
un mondo a un altro.
Se lo dici tu. Ero passato davanti a quegli anatroccoli mille volte. Non li avevo mai
considerati il perno di nulla. Non avevo letto il libro da cui erano stati tratti, ma dedussi
che raccontasse la storia di una mamma anatra e dei suoi piccoli che attraversavano una
strada di Boston, per questo cera una loro scultura nel Public Garden.
Destate, i bambini si mettevano a sedere su mamma anatra per farsi fotografare. A
dicembre, infilavano cappellini di Babbo Natale agli anatroccoli. Adesso erano nudi e
soli, sepolti fino al collo sotto un manto di neve fresca.
Hearthstone pass le mani sulle statue come per capire se scottassero. Gett uno
sguardo a Blitz e scosse la testa.
Come temevo disse Blitz. Io e Hearth abbiamo viaggiato troppo. Non saremo in
grado di attivare gli anatroccoli. Magnus, avremo bisogno del tuo aiuto.
Mi aspettavo una spiegazione, ma Blitz si limit a studiare le statue. Stava testando un
nuovo cappello quella mattina: un cappello da safari, con una rete scura drappeggiata
fino alle spalle. A suo dire, il tessuto della rete era una sua creazione. Bloccava il
novantotto per cento della luce solare, permettendo a noi di vedergli la faccia senza per
coprire la sua mise elegante. Sembrava un apicoltore vestito a lutto.
E va bene, ve lo chieder dissi. Come faccio ad attivare gli anatroccoli?
Sam si guard in giro. Sembrava che non avesse dormito molto. Aveva gli occhi gonfi.
Le mani erano escoriate e coperte di vesciche per via della spedizione di pesca. Si era
messa un soprabito di lana nera, ma per il resto era vestita come il giorno prima: hijab
verde, ascia, scudo, jeans e scarponcini invernali lequipaggiamento completo di unex
valchiria alla moda. Fa come vuoi, ma fallo alla svelta rispose. Non mi piace lidea di
essere cos vicini alle porte del Valhalla.
Ma non so come si fa protestai. Non siete voi quelli che saltano di continuo da un
mondo allaltro?
Hearth disse: Troppo.
Figliolo, pi viaggi tra i mondi, pi diventa difficile. come surriscaldare un motore:
a un certo punto, devi fermarti per farlo raffreddare dichiar Blitz. E poi, saltare a caso
da un mondo a un altro un conto. Viaggiare per compiere unimpresa diverso. Non
possiamo sapere di preciso dove dobbiamo andare.
Mi girai verso Sam. E tu, che ne dici?
Se fossi stata ancora una valchiria, non ci sarebbero stati problemi. Ma adesso?
Scosse la testa. Sei un figlio di Freyr. Tuo padre il dio della crescita e della fertilit.
Dovresti riuscire a convincere i rami di Yggdrasil ad avvicinarsi abbastanza da farci
saltare sopra. E poi, la tua missione, la tua grande impresa. Sei tu che hai la pi alta
possibilit di indicare la rotta. Usa la statua come punto focale. Trovaci il percorso pi
rapido.
Avrei capito di pi se mi avesse fatto una lezione di matematica.
Mi sentivo stupido, ma mi inginocchiai accanto alla scultura. Toccai lanatroccolo in
fondo alla fila. Una sensazione di gelo mi sal lentamente lungo un braccio. Percepii
ghiaccio, nebbia e oscurit: un luogo rigido e inospitale. Questa la via pi veloce per
Niflheim.
Fantastico disse Blitz. Evitiamola.
Stavo per sfiorare lanatroccolo successivo quando qualcuno grid: MAGNUS
CHASE!.
A duecento metri di distanza, dallaltra parte della strada, cera capitan Gunilla,
fiancheggiata da altre due valchirie. Dietro di loro, una fila di einherjar. Non riuscivo a
vederli in faccia, ma la massa grigia e torreggiante del mezzo-troll X era inconfondibile.
Gunilla aveva arruolato i miei stessi vicini di stanza per combattere contro di me.
Mi fremevano le dita dalla rabbia. Avrei voluto prendere un gancio da macellaio e
andare a pescare usando Gunilla come esca. Allungai una mano verso il ciondolo.
Magnus, no disse Sam. Concentrati sugli anatroccoli. Dobbiamo cambiare mondo,
subito.
Ai lati di Gunilla, le valchirie imbracciarono le lance. Gridarono agli einherjar di
approntare le armi. Gunilla estrasse due dei suoi martelli e li scagli nella nostra
direzione.
Sam ne devi uno con lo scudo, colp laltro con lascia e lo sped vorticando contro il
salice pi vicino, dove si conficc fino al manico. Dallaltra parte della strada, tutte e tre le
valchirie si staccarono da terra.
Non posso batterli tutti avvert Sam. O ce ne andiamo adesso o ci cattureranno.
La rabbia si trasform in panico. Guardai la fila di anatroccoli di bronzo, ma la mia
concentrazione era a pezzi. Mi mi serve pi tempo.
Non ne abbiamo! Sam devi un altro martello. La forza del colpo apr una crepa al
centro del suo scudo.
Hearth Blitzen tocc col gomito il braccio dellelfo. Sarebbe il momento giusto.
Hearthstone pieg gli angoli della bocca allingi. Infil una mano nel sacchetto di
pelle e tir fuori una runa. La prese tra le mani a coppa e mormor qualcosa a bassa voce,
come se parlasse a un uccellino. Poi lanci la tessera in aria.
La pietra esplose sopra di noi, creando una runa di luce dorata e ardente.

La distanza tra noi e il drappello di caccia di Gunilla sembr aumentare. Le valchirie ci


volarono incontro a rotta di collo, i miei compagni einherjar estrassero le armi e
partirono alla carica; eppure non avanzarono di un passo.
Mi tornarono in mente certi vecchi cartoni animati anni Settanta, dove un personaggio
corre ma lo scenario alle sue spalle si ripete uguale identico. Charles Street girava intorno
ai nostri inseguitori come una gigantesca ruota da criceto. Per la prima volta, capii quanto
mi aveva detto Sam sulle rune che sono in grado di cambiare la realt.
Raidho annunci Blitzen, con ammirazione. Significa la ruota, il viaggio.
Hearthstone ti ha fatto guadagnare un po di tempo.
Solo pochi secondi specific Hearth. Sbrigati! Poi croll tra le braccia di Sam.
Passai rapidamente le mani sugli anatroccoli di bronzo. Al quarto, mi fermai. Percepii
calore, sicurezza la sensazione di qualcosa di giusto. Questo dissi.
Allora aprilo! grid Blitzen.
Mi alzai e, senza sapere bene cosa stavo facendo, staccai il ciondolo dalla catenina. La
Spada dellEstate comparve tra le mie mani: la lama faceva le fusa come un gatto
impazzito. Battei con delicatezza un colpo sullanatroccolo di bronzo e menai un
fendente verso lalto.
Laria si divise come un sipario. Davanti a me, al posto del marciapiede, cera una
distesa di rami. Quello pi vicino, largo come Beacon Street, correva direttamente sotto
di noi, un metro pi in basso, sospeso sopra un abisso grigio. Purtroppo, lo squarcio che
avevo aperto nel tessuto di Midgard si stava gi chiudendo.
Sbrigatevi! ordinai. Saltate!
Blitzen non esit e balz nellapertura.
Dallaltra parte della strada, Gunilla urlava indignata. Lei e le sue valchirie volavano
ancora a tutta birra sulla ruota del criceto, con gli einherjar che incespicavano alle loro
spalle, come in un cartone animato.
Sei spacciato, Magnus Chase! grid Gunilla. Ti inseguiremo fino alla fine dei
Con un forte POP, lincantesimo di Hearth si spezz. Gli einherjar caddero a faccia in
gi sulla strada. Le tre valchirie schizzarono sopra le nostre teste. A giudicare dal rumore
di vetri rotti, avevano colpito un edificio di Arlington Street.
Non aspettai che i miei vecchi amici riprendessero i sensi. Afferrai il braccio sinistro
di Hearth, Sam gli prese il destro, e insieme saltammo sullAlbero del Mondo.
37
UNO SCOIATTOLO MI RICOPRE DI INSULTI

Mi sempre piaciuto arrampicarmi sugli alberi.


Mamma era piuttosto comprensiva al riguardo. Diventava nervosa solo se salivo oltre i sei
metri. A quel punto, un briciolo di tensione le trapelava nella voce. Zucchino, quel ramo
potrebbe non reggerti. Perch non scendi un po?
SullAlbero del Mondo, ogni ramo mi reggeva. Il pi grande era pi largo di
unautostrada. Il pi piccolo era grosso come una sequoia di medie dimensioni. Quanto
al tronco di Yggdrasil, era talmente enorme che era impossibile anche solo pensare di
misurarlo. Ogni crepa sulla sua superficie sembrava condurre in un mondo diverso, come
se qualcuno avesse avvolto della corteccia dalbero intorno a una colonna di monitor
televisivi, tutti accesi e con un milione di film diversi in onda.
Il vento ruggiva, strattonando il mio nuovo giubbotto di jeans. Oltre la cupola
dellalbero, vidi un caliginoso bagliore bianco. Sotto non cera la terra, ma soltanto altri
rami che si intersecavano sopra labisso. Le radici dovevano essere da qualche parte, ma
io mi sentivo stordito e sbilanciato, come se Yggdrasil e tutto quello che conteneva,
incluso il mio mondo, stessero fluttuando senza appigli nella foschia primordiale: il
Ginnungagap.
Se fossi caduto, nella migliore delle ipotesi avrei colpito un altro ramo e mi sarei rotto
il collo. Nella peggiore, invece, avrei continuato a precipitare allinfinito nel Grande e
Candido Nulla.
Forse mi ero sporto troppo, perch Blitzen mi prese per un braccio. Attenzione,
figliolo! La prima volta nellalbero ti stordisce.
S, lho notato.
Hearthstone vacillava ancora tra Sam e me. Tentava di stare in equilibrio, ma
continuava a piegare le caviglie in strane direzioni.
Sam inciamp. Lo scudo incrinato le sfugg di mano e precipit con una capriola
nellabisso. Si accovacci, negli occhi unespressione di panico controllato a stento.
Yggdrasil mi piaceva molto di pi quando volavo.
E Gunilla e gli altri? domandai. Saranno in grado di seguirci?
Non sar facile rispose Sam. Possono aprire un altro portale, ma non condurr
necessariamente allo stesso ramo dellalbero. Per dobbiamo continuare a muoverci.
Restare troppo a lungo su Yggdrasil non fa bene alla salute mentale.
Hearthstone riusc finalmente a reggersi in piedi da solo. Sto bene disse.
Andiamo. Ma le mani gli tremavano cos tanto che sembrava avesse detto lesatto
contrario.
Procedemmo lungo il ramo.
La Spada dellEstate vibrava nella mia mano, strattonandomi in avanti come se sapesse
dove stavamo andando. Mi augurai che fosse vero.
Venti ostili ci colpivano da ogni parte. I rami dondolavano, proiettando profonde
macchie dombra e scintillanti chiazze di luce sul nostro cammino. Una foglia grande
come una canoa ci svolazz accanto.
Resta concentrato mi disse Blitzen. Sai la sensazione che hai provato aprendo il
portale? Cercala di nuovo. Trovaci unuscita.
Dopo meno di cinquecento metri, individuammo un ramo pi piccolo che passava
proprio sotto il nostro. La mia spada vibr pi forte, trascinandomi verso destra.
Guardai i miei amici. Credo che dobbiamo prendere questuscita.
Potrebbe sembrare una cosa semplice, ma cambiare ramo significava scivolare gi per
tre metri da una superficie curva a unaltra, con il vento che ululava e i rami che
oscillavano. Sorprendentemente, ci riuscimmo senza che nessuno di noi si spiaccicasse o
cadesse nelloblio.
Procedere sul ramo pi stretto fu pi difficile. Ondeggiava con maggiore violenza
sotto i nostri piedi. A un certo punto fui colpito da una foglia grande quanto un telo
cerato verde che mi piomb addosso allimprovviso. In un altro punto, abbassai lo
sguardo e mi accorsi che mi trovavo sopra una crepa della corteccia. Gi in lontananza,
dentro il ramo, scorsi una catena montuosa innevata, come se fossi stato su un aeroplano
con il fondo di vetro.
Avanzammo con grande cautela attraverso un dedalo di chiazze di licheni che
sembravano colline di marshmallow bruciati. Commisi lerrore di toccarne una. La mano
sprofond fino al polso e per poco non ci rimase incastrata.
Alla fine i licheni si diradarono in ciuffi pi piccoli, e seguimmo il nostro ramo finch
non si divise in una mezza dozzina di rametti su cui era impossibile camminare. La
Spada dellEstate sembr addormentarsi nella mia mano.
Allora? chiese Sam.
Sbirciai gi. Quasi dieci metri sotto di noi, dondolava un ramo pi grosso. Al centro, il
buco di un nodo grande come una vasca da bagno risplendeva di una calda luce soffusa.
Eccola! Quella la nostra uscita.
Blitzen aggrott le sopracciglia. Sei sicuro? Nidavellir non n caldo n scintillante.
La spada sembra convinta che sia la nostra destinazione.
Sam fischi piano. Un bel salto. Se non centriamo il buco
Hearthstone scand: S-B-A-M!.
Una raffica di vento ci invest, e Hearth inciamp. Prima che riuscissi a prenderlo,
cadde allindietro su un ciuffo di licheni. Quella porcheria appiccicosa gli inghiott subito
le gambe.
Hearth! Blitzen si precipit al suo fianco e lo tir per le braccia, ma il lichene gli
restava appiccicato alle gambe come un bambino che ha appena cominciato a
camminare.
Possiamo liberarlo mi disse Sam. Tagliamo via questa robaccia. Tu usa la spada, io
lascia. Ci vorr un po, e dovremo fare attenzione alle gambe. Ma poteva andare peggio.
Naturalmente, le cose andarono peggio. Da qualche parte sopra di noi arriv un
esplosivo SQUIT!
Blitzen si acquatt sotto il suo cappello da safari. Ratatoskr! Quel dannato scoiattolo
compare sempre nei momenti peggiori. Sbrigatevi con quelle lame!
Sam colp il lichene con lascia, ma la lama rimase bloccata. come tagliare copertoni
sciolti! Non sar una cosa veloce.
ANDATEVENE! disse Hearth. Lasciatemi qui.
Non esiste replicai.
SQUIIIIIT! Il verso fu molto pi forte stavolta. Una decina di rami sopra di noi, una
grossa ombra sfrecci tra le foglie.
Combatteremo contro lo scoiattolo. Sollevai la spada. Possiamo, giusto?
Sam mi guard come se fossi matto. Ratatoskr invulnerabile. impossibile
combattere contro di lui. Le alternative sono fuggire, nasconderci o morire.
Non possiamo fuggire dissi. E io sono gi morto due volte questa settimana.
Quindi ci nascondiamo. Sam si sfil lo hijab. O per lo meno, io e Hearth ci
nascondiamo. Posso coprire due persone, non di pi. Tu e Blitz fuggite trovate i nani. Vi
raggiungeremo dopo.
Che cosa? Ero sconcertato. Forse Utgard-Loki le stava chiss come confondendo il
cervello. Sam, non puoi nasconderti sotto un pezzo di seta verde! Lo scoiattolo non sar
tanto stupido
Sam scosse il tessuto, che divenne grande come un lenzuolo matrimoniale. I colori si
sparsero sulla sua superficie finch non fu dello stesso identico marrone, giallo e bianco
della macchia di licheni.
Ha ragione lei intervenne Hearth. ANDATE!
Sam si accovacci accanto a lui, copr entrambi con lo hijab e cos scomparvero,
perfettamente mimetizzati.
Magnus. Blitz mi tir per un braccio. Ora o mai pi. Indic il ramo sotto di noi: il
buco nel nodo si stava chiudendo.
In quel momento, Ratatoskr spunt dal fogliame. Provate a immaginare un carro
armato coperto di pelliccia rossa che scende a rotta di collo lungo il fianco di un albero.
Ecco, lo scoiattolo era parecchio pi spaventoso. Gli incisivi erano due cunei di terrore
smaltati di bianco, gli artigli scimitarre, gli occhi giallo zolfo fiammeggiavano di rabbia.
SQUIT!
Il grido di battaglia dello scoiattolo mi perfor i timpani. Un migliaio di insulti erano
racchiusi in quellunico verso, e mi invasero la testa, sovrastando ogni pensiero razionale.
Hai fallito.
Non piaci a nessuno.
Sei morto.
Il cappello da safari del tuo nano stupido.
Non sei riuscito a salvare tua madre.
Caddi in ginocchio. Un singhiozzo mi si form nel petto. Probabilmente sarei morto se
Blitz non mi avesse tirato su con tutta la sua forza di nano e non mi avesse mollato un
ceffone in faccia.
Non potevo sentirlo, ma lessi molto chiaramente le sue labbra: ADESSO,
FIGLIOLO!.
Stringendo la mia mano tra le ruvide dita callose, salt gi dal ramo trascinandomi
con s nel vento.
38
VADO IN PANNE IN VOLKSWAGEN

Mi ritrovai in un prato assolato senza sapere come ci ero finito.


In lontananza, fiori selvatici ricoprivano verdi colline ondulate. La brezza sapeva di
lavanda. Cera una luce calda e intensa, come se laria si fosse trasformata in burro.
I miei pensieri andavano a rilento. La luce la luce del sole fa male ai nani. Ero
sicuro di aver viaggiato con un nano qualcuno che mi aveva dato un ceffone e mi aveva
salvato la vita.
Blitz?
Si trovava alla mia sinistra, il cappello da safari al suo fianco.
Blitz, il cappello! Ebbi paura che si fosse gi pietrificato.
Poi si gir. Aveva lo sguardo fosco e distante. Tutto a posto, figliolo. Questa non
normale luce del sole. Non siamo pi a Midgard.
Era come se parlasse attraverso un foglio di carta cerata. Il verso dello scoiattolo mi
aveva lasciato uno scricchiolio nelle orecchie e vari pensieri corrosivi che mi
sbatacchiavano nel cervello.
Ratatoskr Non riuscii a finire la frase. Solo a pronunciare quel nome mi veniva
voglia di rannicchiarmi in posizione fetale.
Can che abbaia non morde. Ma nel suo caso, sentirlo abbaiare peggio che farsi
mordere. Lui Blitz abbass lo sguardo, sbattendo rapidamente le palpebre. la
creatura pi distruttiva dellAlbero del Mondo. Passa tutto il suo tempo a correre su e gi
per il tronco, comunicando insulti tra laquila che vive sulla cima e Nidhoggr, il drago che
vive sotto le radici.
Guardai verso le colline. Una musica lieve sembrava provenire da quella direzione, o
forse avevo ancora interferenze nelle orecchie. Perch uno scoiattolo farebbe una cosa
del genere?
Per danneggiare lalbero rispose Blitz. Ratatoskr fa imbestialire laquila e il drago di
continuo. Riporta bugie, chiacchiere, brutti pettegolezzi delluno sullaltra e viceversa. Le
sue parole possono be, lo sai cosa possono fare le sue parole. Il drago Nidhoggr
rosicchia le radici dellAlbero del Mondo, tentando di ucciderlo. Laquila sbatte le ali e
crea tempeste di vento che strappano i rami e provocano devastazione nei Nove Mondi.
Ratatoskr fa di tutto perch i due mostri rimangano arrabbiati e facciano a gara per
vedere quale dei due capace di distruggere pi rapidamente lestremit di Yggdrasil in
cui abita.
Ma una follia. Lo scoiattolo vive sullalbero.
Blitz fece una smorfia. Ci viviamo tutti, figliolo. Le persone hanno impulsi distruttivi.
Ad alcuni di noi piace vedere il mondo andare in rovina, cos, tanto per divertirsi anche
se noi cadremo insieme a lui.
Le parole di Ratatoskr riecheggiarono nella mia testa: Hai fallito. Non sei riuscito a
salvare tua madre. Lo scoiattolo mi aveva portato alla disperazione, ma capivo come il
suo verso potesse provocare altre emozioni: odio, amarezza, disprezzo di s.
Come hai fatto a non perdere la testa? chiesi a Blitz. Quando lo scoiattolo ha
squittito, tu cosa sentivi?
Niente che io non mi ripeta di continuo, figliolo. Blitz pass le dita sul bordo del
cappello da safari, stringendo lorlo del velo nero. Dobbiamo darci una mossa. E
cominci ad arrancare verso le colline.
Nonostante il suo passo corto, dovetti mettere il turbo per stargli dietro.
Attraversammo un ruscello. Su una foglia di ninfea cera una piccola, pittoresca
ranocchia. Colombe e falchi volteggiavano nellaria come se si inseguissero per gioco.
Quasi mi aspettavo che un corpo di ballo di graziosi animaletti spuntasse in mezzo ai
fiori e si lanciasse in un musical alla Disney.
Immagino che questo non sia Nidavellir commentai, mentre salivamo la collina.
Blitz sbuff. No. Molto peggio.
Alfheim?
Peggio. Blitz si ferm un attimo prima della cresta e trasse un respiro profondo. E
va bene. Togliamoci il pensiero.
In cima alla collina mi bloccai. Wow!
Lungo laltro fianco, campi verdi si stendevano fino allorizzonte. I prati erano
costellati di coperte da picnic. Folle di persone se ne stavano l in ozio: mangiavano,
ridevano, chiacchieravano, ascoltavano musica, facevano volare gli aquiloni, lanciavano
palloni da spiaggia. Era il concerto allaperto pi grande e rilassato del mondo solo che
non era un concerto. Alcuni indossavano pezzi di armatura. Quasi tutti avevano delle
armi, ma non sembravano molto interessati a usarle.
Allombra di una quercia, due giovani donne duellavano con la spada; ma dopo aver
incrociato varie volte le lame, si annoiarono, abbassarono le armi e si misero a
chiacchierare. Un altro tizio poltriva su una sedia da giardino e flirtava con la ragazza alla
sua sinistra, mentre schivava disinvolto gli attacchi di un tipo alla sua destra.
Blitz indic la cresta della collina successiva, a meno di un chilometro di distanza,
dove scintillava uno strano palazzo. Sembrava unarca di No rovesciata, tutta doro e
dargento. Sessrumnir, il Palazzo dalle Tante Sedie disse. Se siamo fortunati, magari
non la troviamo in casa.
Chi?
Invece di rispondere, Blitz cominci a farsi largo tra la gente.
Non avevamo fatto neanche venti passi quando un tizio su una coperta da picnic grid:
Ehi, Blitzen! Come va la vita, amico?.
Blitz digrign i denti talmente forte che li sentii schioccare anchio. Ciao, Miles.
S, anchio tutto bene! Miles sollev distrattamente la spada, mentre un altro tipo in
costume da bagno e maglietta aderente lo caricava con unascia da battaglia.
Lassalitore grid: MUORI! Ah, ah, ah scherzo. Poi se ne and mangiando una
barretta di cioccolata.
Allora, Blitzen, qual buon vento ti porta a Casa Splendore? chiese Miles.
stato un piacere vederti. Blitz mi prese per un braccio e mi trascin avanti.
Okay, fantastico! grid Miles, alle nostre spalle. Teniamoci in contatto!
Chi era? domandai.
Nessuno.
Come lo conosci?
Non lo conosco.
Mentre avanzavamo verso il palazzo a forma di arca rovesciata, altre persone si
fermarono a salutare Blitz. Qualcuno salut anche me, complimentandosi per la spada, i
capelli, le scarpe che avevo. Una ragazza mi disse: Oh, che belle orecchie!. Cosa che
non aveva alcun senso.
Ero sbalordito. Tutti sono cos
Stupidi?
Stavo per dire dolci.
Blitz grugn. Siamo a Folkvanger, che significa Campo dellEsercito, ma si pu
tradurre anche come Campo di Battaglia del Popolo.
Ah, dunque questa Volkswagen Scrutai la folla, domandandomi se avrei
individuato mia madre, anche se non riuscivo a immaginarla in un posto del genere.
Erano tutti troppo rilassati, non cera abbastanza azione. Mamma avrebbe dato una bella
scrollata a quei guerrieri, li avrebbe portati a fare unescursione di quindici chilometri e
avrebbe insistito perch allestissero il loro accampamento se volevano mangiare
qualcosa. Non sembrano un granch come esercito.
S, be, questi caduti sono potenti quanto gli einherjar, per hanno un atteggiamento
diverso spieg Blitz. Questo regno una piccola sottosezione di Vanaheim, una sorta di
versione al rovescio del Valhalla creata dai Vani.
Immaginai di trascorrere l leternit. Il Valhalla aveva i suoi lati positivi, ma a quanto
avevo visto non cerano picnic n palloni da spiaggia, e senzaltro non lo avrei definito
dolce. Eppure non ero sicuro che Folkvanger mi piacesse di pi.
Quindi met dei morti meritevoli viene qui e met va nel Valhalla rammentai.
Come fanno a scegliere chi va dove? Lanciano una moneta?
Avrebbe pi senso, in effetti.
Io stavo cercando di andare a Nidavellir. Perch siamo finiti qui?
Blitz fiss la dimora in cima alla collina. Stavi cercando il percorso che ci serviva per
la nostra impresa. Quel percorso ci ha condotti a Folkvanger. Purtroppo, penso di sapere
perch. Andiamo a presentare i nostri omaggi prima che mi prenda lo sconforto.
Mentre ci avvicinavamo al cancello, mi accorsi che Sessrumnir non era solo costruito in
modo da sembrare una nave rovesciata. Era una nave rovesciata. Le file di finestre in alto
erano fori per i remi. Le pareti inclinate dello scafo erano fatte con assi doro fissate con
chiodi dargento. Allentrata principale cera un lungo tendone che probabilmente serviva
da passerella.
Perch una barca? domandai.
Non una cosa insolita. Blitz giocherellava nervoso con il garofano allocchiello. I
tuoi antenati norreni hanno costruito molti edifici capovolgendo le loro navi. Nel caso di
Sessrumnir, quando arriver il Giorno del Giudizio, gireranno il palazzo et voil, avranno
unimbarcazione abbastanza grande da consentire a tutti i guerrieri di Folkvanger di
navigare nobilmente verso la morte. Un po come stiamo facendo noi adesso. Mi
condusse dentro il palazzo.
Mi aspettavo un interno buio come la stiva di una nave, ma il Palazzo dalle Tante Sedie
assomigliava pi a una cattedrale. Il soffitto occupava lintera chiglia. Le finestre ricavate
dai fori per i remi fendevano laria con sbarre di luce incrociate. Tutto lo spazio era
aperto, non cerano stanze separate n divisori, solo gruppi di divani, comode poltrone,
cuscini e amache da terra, la maggior parte delle quali occupate da guerrieri che
russavano. Sperai che i cinquecentomila abitanti di Folkvanger si stessero simpatici,
perch non cera la minima privacy. Visto come sono fatto, la mia pi grande curiosit era
dove andassero tutti in bagno.
Il centro del palazzo era attraversato da un corridoio di tappeti persiani, fiancheggiati
da bracieri con sfere scintillanti di luce dorata. In fondo si ergeva un trono sopra una
pedana rialzata.
Blitz si incammin in quella direzione, ignorando i guerrieri che lo salutavano
dicendo: Amico! oppure: Come butta, bello? o anche: Bentornato a casa!.
Bentornato a casa?
Davanti alla pedana, un bel fuoco accogliente crepitava in un camino. Pile di gioielli e
gemme preziose scintillavano qua e l come se qualcuno le avesse tirate su con la scopa
per toglierle dal pavimento. Ai lati delle scale poltrivano due gatti grandi quanto tigri dai
denti a sciabola.
Il trono era di un legno morbido e burroso, probabilmente tiglio chiaro. Lo schienale
era adornato da un manto di soffici piume come quelle della pancia di un falco. Sul trono
sedeva la donna pi bella che avessi mai visto.
Dimostrava una ventina danni ed era circondata da unaura di splendore dorato.
Guardandola, capii perch Blitz mi aveva detto che l la luce non era normale. Tutto il
regno di Folkvanger era caldo e luminoso, non grazie al sole, ma perch si beava del
potere di quella donna.
I capelli biondi le cadevano sulle spalle in una lunga treccia. Il top bianco lasciava
scoperte le spalle abbronzate e il ventre levigato. Indossava una gonna al ginocchio
chiusa in vita da una treccia doro, dalla quale pendevano il fodero di un pugnale e un
anello di chiavi. Al collo portava un gioiello straordinario: una collana in pizzo doro e
pietre preziose, come la rete di Ran in miniatura, solo con rubini e diamanti al posto di
copriruota e anime di marinai.
La donna mi fiss con i suoi occhi azzurri come il cielo. Quando sorrise, un grande
calore mi inond il corpo dalla punta delle orecchie fino alle dita dei piedi. Avrei fatto
qualsiasi cosa perch continuasse a sorridermi. Se mi avesse chiesto di saltare
dallAlbero del Mondo nelloblio, avrei ubbidito in un secondo.
Mi torn in mente limmagine che avevo visto di lei sul mio vecchio libro di mitologia
per bambini e mi resi conto di quanto poco rendesse giustizia alla sua bellezza.
La dea dellamore era molto carina! Adorava i gatti!
Mi inginocchiai davanti a mia zia, la sorella gemella di mio padre. Freya.
Mio caro Magnus, che bello incontrarti di persona! esclam lei. Poi si gir verso
Blitz, che guardava accigliato i propri stivali. E tu come stai, Blitzen?
Lui sospir. Sto bene, mamma.
39
FREYA CARINA. ADORA I GATTI!

MAMMA? Ero cos allibito che non ero sicuro di averlo detto ad alta voce. Aspetta
Tu, Blitzen Mamma?
Blitz mi diede un calcio in uno stinco.
Freya continu a sorridere. Suppongo che mio figlio non te labbia detto, vero? cos
modesto. Blitzen caro, stai proprio bene vestito cos, ma potresti raddrizzare il colletto?
Lui ubbid, bofonchiando sottovoce: Sono stato impegnato a salvarmi la pelle.
E poi, caro, sei sicuro del panciotto? riprese Freya.
S, mamma brontol Blitz. Sono sicuro del panciotto. I panciotti stanno tornando di
moda.
Be, suppongo che tu lo sappia. Freya mi fece locchiolino. Blitzen un genio delle
stoffe e della moda. Gli altri nani non apprezzano questa sua competenza, ma per me
una cosa meravigliosa. Vuole aprire un suo
Comunque tagli corto Blitz, un po troppo ad alta voce siamo partiti per questa
impresa
Freya batt le mani. Lo so! molto eccitante. State tentando di raggiungere Nidavellir
per saperne di pi sulla corda Gleipnir. E quindi, ovviamente, lAlbero del Mondo vi ha
mandato prima da me.
Uno dei gatti si affil gli artigli su un tappeto persiano, stracciando diverse migliaia di
dollari di tessuto e riducendolo in lanugine. Tentai di non pensare a cosavrebbe potuto
fare a me.
Quindi, Lady Freya, puoi aiutarci?
Certo! rispose la dea. E, cosa ancora pi importante, voi potete aiutare me.
Ci risiamo! comment Blitz.
Figliolo, sii educato. Innanzitutto, Magnus, come te la cavi con la tua spada?
Mi prese un colpo.
Forse perch non riuscivo ancora a considerare mia la Spada dellEstate. Staccai il
ciondolo, e la lama prese forma nella mia mano. Al cospetto di Freya, rimase silenziosa e
immobile, come se si fingesse morta. Magari aveva paura dei gatti.
Non ho avuto molto tempo per usarla confessai. Lho appena riavuta da Ran.
S, lo so. Freya arricci il naso, con una lieve punta di disgusto. E in cambio hai dato
una mela a Utgard-Loki. Probabilmente non stata una mossa saggia, ma non criticher
le tue scelte.
Lhai appena fatto sottoline Blitz.
La dea ignor il commento. Almeno non hai promesso me a Utgard-Loki. Di solito,
quando i giganti avanzano delle richieste, vogliono delle mele e la mia mano. Con un
colpetto aggraziato, Freya si gett la treccia su una spalla. estenuante.
Avevo difficolt a guardarla senza fissarla. Non cera un punto innocuo su cui
concentrarsi: gli occhi, le labbra, lombelico Mi rimproverai tra me e me: la madre di
Blitzen! mia zia!.
Decisi di concentrarmi sul suo sopracciglio sinistro. Non c niente di estasiante in un
sopracciglio sinistro. Be, comunque non ho ancora ucciso niente con il sopracciglio
ehm, con la spada, volevo dire.
Freya si sporse un poco dal trono. Ucciso? Oh, caro, questo non che lultimo dei suoi
poteri. Il tuo primo compito diventare amico della spada. Lhai fatto?
Mi immaginai seduto al cinema accanto alla spada, con una vaschetta di popcorn nel
mezzo. Poi mi immaginai con la spada al guinzaglio, a passeggio nel parco. Come faccio
a diventare amico di una spada?
Ah be, se devi chiederlo
Senti, zia Freya, non potrei semplicemente dare la spada in custodia a te? suggerii.
unarma dei Vani. Tu sei la sorella di Freyr. Hai a disposizione qualche centinaio di
migliaia di guerrieri ben armati e rilassati per proteggerla da Surt
Oh, no mi interruppe lei, sconsolata. La spada gi nelle tue mani, Magnus. Lhai
evocata dal fiume. Lhai rivendicata. Il massimo che possiamo sperare che
Sumarbrander, la Spada dellEstate, ti permetta di usarla. Tenerla lontano da Surt
compito tuo adesso, finch riesci a rimanere vivo.
Odio questo compito.
Blitz mi diede una gomitata. Non dirlo, figliolo. Offendi la spada.
Guardai le rune che scintillavano sulla lama. Mi dispiace, lungo pezzo di metallo
affilato. Ho offeso i tuoi sentimenti? E poi, visto che sei tu a permettere alle persone di
brandirti, perch lo permetteresti a un gigante di fuoco malvagio? Non ti piacerebbe
tornare da Freyr, o almeno dalla sua bella sorella?
La spada non rispose.
Magnus, non sono cose su cui scherzare riprese la dea. La spada destinata ad
appartenere a Surt, prima o poi. Lo sai. Sumarbrander non pu sfuggire al proprio
destino pi di quanto tu possa sfuggire al tuo.
Ripensai a Loki che ridacchiava adagiato sullAlto Scranno di Odino. Le nostre scelte
possono modificare i dettagli. cos che ci ribelliamo al destino.
E poi, la spada non mi permetterebbe mai di usarla continu Freya. Mi ritiene in
parte responsabile del fatto che sia andata persa Ce lha con me quasi quanto ce lha
con Freyr.
Forse era la mia immaginazione, ma Sumarbrander sembr diventare pi fredda e
pesante.
Ma la spada di Freyr! protestai.
Blitz grugn. Lo era. Te lho detto, figliolo, lha data via per amore.
Il gatto alla destra di Freya si rigir, stiracchiandosi. La sua pancia a macchie era molto
carina, solo che continuavo a immaginare quanti guerrieri potesse comodamente
digerire.
Quando Freyr si sedette sul trono di Odino, lo fece per il mio bene continu la dea.
Era un periodo buio per me. Vagavo per i Nove Mondi, addolorata e in lutto. Freyr
sperava di ritrovarmi sedendosi sul trono. Invece il trono gli mostr quello che il suo
cuore desiderava: una gigantessa di ghiaccio, Gerd. E lui se ne innamor follemente.
Fissai il sopracciglio di Freya: la sua storia non mi aiutava certo ad avere una buona
opinione di mio padre. E cos ebbe un colpo di fulmine per una gigantessa di
ghiaccio.
Oh, lei era molto bella spieg Freya. Gerd e Freyr erano come argento e oro, freddo
e caldo, inverno ed estate. Lo sai che gli opposti si attraggono, no? Gerd era la compagna
perfetta per lui. Ma era una gigantessa. Non avrebbe mai accettato di sposare uno dei
Vani. La sua famiglia non lavrebbe permesso. Cosciente di questo, Freyr sprofond nella
disperazione. Le messi smisero di crescere. Lestate perse il suo calore. Alla fine, il
servitore e miglior amico di Freyr gli chiese cosa cera che non andava.
Skirnir Annuii. Il tizio che prese la spada. Giusto?
Freya si accigli. S. Lui.
Blitz fece un passo indietro, come per paura che la madre potesse esplodere. Per la
prima volta, mi resi conto di quanto potesse apparire spaventosa: era bella, certo, ma
anche terrificante e potente. La immaginai armata di scudo e lancia, a cavalcare con le
valchirie. Se lavessi vista sul campo di battaglia, sarei fuggito nella direzione opposta.
Skirnir promise di consegnare Gerd entro nove giorni continu Freya. Chiedeva
soltanto un piccolo compenso per i suoi servigi: la Spada dellEstate. Freyr era talmente
innamorato che non fece domande. La spada posso solo immaginare come si sia
sentita quando fu tradita dal proprio padrone. Permise a Skirnir di brandirla, anche se
non ne era contenta. Freya sospir. per questo che la spada non permetter mai a
Freyr di usarla di nuovo. Ed per questo che, nel Ragnarok, Freyr destinato a morire
perch non ha la sua arma.
Non sapevo che cosa dire. Che peccato non sembrava abbastanza. Mi torn in mente
Loki che mi sconsigliava di sedermi sul trono di Odino per cercare quello che il mio cuore
desiderava.
Cosavrei cercato? Il luogo in cui era finita mia madre. Avrei ceduto una spada per
trovarla? Certo. Avrei rischiato di essere ucciso o perfino di affrettare il Giorno del
Giudizio? S. Perci forse non potevo permettermi di giudicare mio padre.
Blitz mi strinse un braccio. Non essere cos triste, figliolo. Io ho fede in te.
Lespressione di Freya si addolc. S, Magnus. Tu imparerai a usare la spada, e non
intendo dire solo a vibrarla come un bruto. Quando avrai scoperto tutte le sue capacit,
sarai davvero formidabile.
Suppongo che non abbia un manuale di istruzioni.
Freya rise con garbo. Mi dispiace non averti preso a Folkvanger, Magnus. Saresti stato
un buon acquisto da aggiungere ai miei seguaci. Ma il Valhalla ti ha reclamato prima.
Doveva andare cos.
Avrei voluto sottolineare che le Norne, gli einherjar e il capitano delle valchirie erano
di tuttaltra opinione.
Pensare a Gunilla mi fece tornare in mente la nostra fuga sullAlbero del Mondo, e
Sam e Hearthstone nascosti sotto un velo per evitare uno scoiattolo omicida. I nostri
amici Siamo stati costretti a separarci su Yggdrasil. Freya, sai se sono riusciti ad
arrivare qui sani e salvi?
La dea scrut in lontananza. Non sono a Folkvanger. Li vedo S. Aspetta. Li ho persi
di nuovo. Ah! Freya trasal. Lhanno scampata per un pelo, ma al momento stanno
bene. Quei due sono pieni di risorse. Percepisco che non verranno qui. Voi dovete
proseguire, li incontrerete a Nidavellir. E questo ci riporta alla vostra missione.
E a come tu puoi aiutarci intervenne Blitz.
Esatto, caro. Il bisogno vi ha condotto qui. Il bisogno si fa sentire forte quando si
viaggia sullAlbero del Mondo. Dopotutto, cos che il mio povero figlio si ritrovato
schiavo di Mimir.
Non torniamo per lennesima volta su questo argomento protest Blitz.
Freya allarg le sue belle mani. E va bene. Andiamo avanti. Come sapete, i nani
hanno fabbricato la corda Gleipnir che lega Fenris il Lupo
S, mamma la interruppe Blitz, alzando gli occhi al cielo. Tutti hanno imparato
questa filastrocca allasilo.
Lo guardai di traverso. Filastrocca?
Gleipnir, Gleipnir, con un nodo stretto e astruso, strinse il lupo intorno al muso. Gli umani
non la imparano?
Ehm no, credo di no.
A ogni modo, i nani saranno in grado di spiegarvi meglio com stata costruita la
corda e come potrebbe essere sostituita riprese la dea.
Sostituita? Ordinai alla spada di tornare sotto forma di ciondolo. Anche cos, appesa
al collo, mi sembrava pesasse cinquanta chili. Pensavo che innanzitutto lidea fosse di
evitare che la corda venga tagliata.
Ah Freya tamburell con un dito sulle labbra. Magnus, non voglio scoraggiarti,
ma direi che c una buona probabilit diciamo del settantacinque per cento che, se
pure riuscirete a tenere la spada lontana da Surt, il gigante di fuoco trover un modo per
liberare Fenris il Lupo. In tal caso, dovrete essere pronti con una corda di ricambio.
Mi sentivo la lingua pesante quasi quanto il ciondolo della spada. Scoraggiarmi?
Figuriamoci. Lultima volta che il Lupo era libero, sbaglio o ci volle la collaborazione di
tutti gli dei per legarlo?
Freya annu. Ci vollero tre tentativi e tanta astuzia. Il povero Tyr ci rimise una mano.
Ma non preoccuparti. Il Lupo non abboccher pi al trucchetto della mano in bocca. In
effetti, dovrete trovare un altro sistema per legarlo.
Scommisi che Miles, l nel Campo di Battaglia del Popolo, non aveva problemi di
questo tipo. Mi domandai se gli sarebbe interessato fare scambio per un po, lui a dare la
caccia a Fenris il Lupo e io a giocare a pallavolo. Zia, ci puoi almeno dire dove si trova il
Lupo?
A Lyngvi, lIsola di Erica. Freya tamburell con le dita sul mento. Vediamo, oggi il
sedici, il giorno di Thor.
Intendi gioved, giusto?
E io che ho detto? Lisola spunter per la luna piena tra sei giorni da oggi, il ventuno,
che il giorno di Odino.
Mercoled? domandai.
E io che ho detto? Per cui avrete un sacco di tempo per prendere i miei orecchini
prima di cercare il Lupo. Purtroppo, le coordinate dellisola cambiano ogni anno con
londeggiare dei rami di Yggdrasil ai venti dellabisso. I nani dovrebbero essere in grado
di aiutarvi a localizzarla. Il padre di Blitzen sapeva la strada. Anche altri probabilmente
la conoscono.
Al sentir nominare suo padre, Blitz si rabbui. Con estrema cura, si tolse il garofano
dal panciotto e lo gett nel fuoco del camino. E tu cosa vuoi, madre? Tu cosa centri?
Oh, le mie esigenze sono banali. Freya fece frullare le dita sopra la collana in pizzo
doro. Voglio che mi commissionate degli orecchini da abbinare a Brisingamen, la mia
collana. Qualcosa di carino. Non troppo vistoso, ma che si noti. Blitzen, tu hai un ottimo
gusto. Mi fido di te.
Blitz lanci unocchiata al mucchio di gioie pi vicino, in cui cerano decine, forse
centinaia di orecchini. Sai con chi devo parlare a Nidavellir. Solo un nano ha la capacit
di sostituire Gleipnir.
S concord Freya. Fortunatamente, anche un eccelso gioielliere, per cui potr
soddisfare entrambe le nostre richieste.
Sfortunatamente, questo specifico nano mi vuole morto ribatt Blitz.
Freya respinse la sua obiezione con un gesto della mano. Oh, impossibile! Dopo tanto
tempo
I nani hanno una memoria molto lunga, madre.
Be, un compenso generoso ammorbidir il suo atteggiamento. A questo posso
contribuire. Freya chiam qualcuno dallaltra parte della sala. Dmitri? Ho bisogno di
te!
Da uno dei gruppi di divani, tre tizi balzarono in piedi, afferrarono i loro strumenti
musicali e si avvicinarono a gran velocit. Indossavano camicie hawaiane, bermuda e
sandali. Avevano i capelli imbrillantinati e tirati allindietro con una pettinatura alla
Pompadour. Il primo aveva una chitarra. Il secondo, i bongo. Il terzo, un triangolo.
Il tizio con la chitarra si inchin a Freya. Al suo servizio, mia signora!
La dea mi lanci un sorriso complice, come se avesse un meraviglioso segreto da
condividere con me. Magnus, ti presento Dmitri e i Do-Runs, la migliore band di cui tu
abbia mai sentito parlare. Sono morti nel 1963, proprio mentre stavano per sfondare. Una
cosa tristissima! Sono finiti fuori strada sulla Route One, sterzando coraggiosamente per
evitare un terribile scontro con uno scuolabus pieno di ragazzi. In onore della loro morte
altruista, li ho portati qui a Folkvanger.
E noi gliene siamo molto grati, mia signora disse Dmitri. Essere la band di casa il
meglio che avremmo mai potuto desiderare!
Dmitri, ho bisogno di piangere dichiar Freya. Potresti per cortesia suonare quel
brano sul marito che ho perduto? Adoro quella canzone.
Io invece la detesto brontol Blitz fra i denti.
Il trio cominci a canticchiare a bocca chiusa. Dmitri strimpell una corda.
Io sussurrai a Blitz: Perch tua madre ha bisogno di piangere?.
Lui si gir verso di me e finse di mettersi un dito in gola. Sta a guardare. Lo capirai.
Dmitri cominci a cantare.
Oh, Odur! Od, Od, Odur!
Dov Odur? Dov il mio amore?

Gli altri due musicisti si unirono al coro:

Od vaga lontano, il mio Odur sparito,


quanto strano, non baciar pi
il mio Odur! Il mio dolce Od Odur.

Triangolo.
Assolo di bongo.
Blitz sussurr: Il suo divino marito era un Asi che si chiamava Odur, Od come
diminutivo.
Un nome peggio dellaltro.
scomparso? intuii.
Duemila anni fa rispose Blitz. Freya and a cercarlo e scomparve anche lei per
quasi un secolo. Non lo trov mai, ma per questo che Freyr si sedette sul trono di
Odino: per cercare sua sorella.
La dea si sporse in avanti e nascose il volto tra le mani. Trasse un respiro tremulo.
Quando sollev di nuovo gli occhi, stava piangendo, ma le sue lacrime erano piccole
palline di oro rosso. Pianse finch le mani non si riempirono di goccioline scintillanti.
Oh, Odur! singhiozz. Perch mi hai abbandonato? Mi manchi ancora! Tir su con il
naso e fece un cenno ai musicisti. Grazie, Dmitri. Basta cos.
Dmitri e gli altri si inchinarono. Dopodich la miglior band che non avrei mai voluto
sentir suonare se ne and strascicando i piedi.
Freya sollev le mani a coppa. Dal nulla spunt un sacchetto di pelle che le volteggi
sopra il grembo. La dea vi rivers le sue lacrime. Ecco, figlio mio. Pass il sacchetto a
Blitzen. Dovrebbero bastare come compenso, se Eitri Junior un minimo ragionevole.
Blitz fiss con aria tetra il sacchetto pieno di lacrime. Gi. Peccato che non lo sia.
Ce la farai! esclam Freya. Il destino dei miei orecchini nelle tue mani!
Mi grattai la nuca. Ehm, Lady Freya grazie per le lacrime e via dicendo, ma non
potresti andare tu a Nidavellir e sceglierti da sola gli orecchini? Insomma, lo shopping in
s non gi met del divertimento?
Blitz mi lanci uno sguardo ammonitore.
Gli occhi azzurri di Freya si fecero di diversi gradi pi freddi. La dea pass la punta
delle dita sulla filigrana della sua collana. No, Magnus, non posso andare io a fare
shopping a Nidavellir. Tu sai cosa successe quando comprai Brisingamen dai nani. Vuoi
che succeda ancora?
A dire il vero, non avevo la minima idea di cosa stesse parlando, ma Freya non aspett
la mia risposta.
Ogni volta che vado a Nidavellir, mi caccio nei guai riprese. Non colpa mia! I nani
sanno che ho un debole per i bei gioielli. Credimi, molto meglio se mando voi. Adesso,
se volete scusarmi, lora della nostra festa hawaiana. Addio, Magnus. Addio, mio caro
Blitzen!
Il pavimento si apr sotto i nostri piedi, e noi precipitammo nelloscurit.
40
IL MIO AMICO SI EVOLUTO DA UN NO, NON RIESCO A DIRLO

Non mi ricordo latterraggio.


Mi ritrovai in una strada buia, in una notte fredda e nuvolosa.
Case a tre piani rivestite di assi di legno fiancheggiavano il marciapiede. In fondo
allisolato, le luride finestre di una taverna erano illuminate da insegne al neon.
Siamo a South Boston dissi. Dietro D Street.
Blitz scosse la testa. Questa Nidavellir, figliolo. Assomiglia a South Boston o
meglio, South Boston assomiglia a Nidavellir. Te lho detto. Boston il perno. I Nove
Mondi l si fondono e si influenzano lun laltro. A South Boston si respira unatmosfera
decisamente nanica.
Pensavo che Nidavellir fosse sottoterra. Con gallerie claustrofobiche e
Figliolo, c il soffitto di una grotta sopra le nostre teste. Solo che molto alto e
nascosto dallinquinamento dellaria. Non abbiamo giorno qui. sempre buio.
Fissai le nuvole torbide. Dopo aver visitato il regno di Freya, il mondo dei nani
sembrava opprimente, ma anche pi familiare, pi autentico. Immagino che nessun
vero cittadino di Boston si fiderebbe di un luogo in cui splende sempre il sole. Ma un
quartiere ostile, perennemente freddo e tetro? Metteteci un paio di Dunkin Donuts, e mi
sentir a casa.
Blitz avvolse il cappello da safari nella sua rete scura. Il tutto si ridusse a un piccolo
fazzoletto nero, che lui infil in una tasca della giacca. Dobbiamo darci una mossa.
Non parliamo di quello che successo a Volkswagen?
Cosa c da dire?
Tanto per cominciare, siamo cugini.
Blitz scroll le spalle. Sono contento di essere tuo cugino, figliolo, ma i figli degli dei
non fanno grande affidamento su questo tipo di legami. Le stirpi divine sono cos
ingarbugliate che a pensarci si diventa matti. Tutti sono parenti di tutti.
Ma tu sei un semidio dissi. una cosa buona, giusto?
Detesto la parola semidio. Preferisco nato con un bersaglio sulla schiena.
Dai, Blitz. Freya tua madre. uninformazione importante che ti sei dimenticato di
dare.
Freya mia madre conferm Blitz. Tanti svartalf discendono da lei. Quaggi, non
una gran cosa. Ti ha parlato di come ottenne Brisingamen? Qualche millennio fa,
passeggiava per Nidavellir chiss come mai e si imbatt in questi quattro nani che
stavano fabbricando la collana. Impazz. Doveva averla a ogni costo. I nani risposero: S,
certo, al giusto prezzo. Freya dovette sposarli tutti, uno dopo laltro, per un giorno
ciascuno.
Lei ha? Stavo per dire: sposato quattro nani?!. Poi mi ricordai con chi stavo
parlando. Oh.
Esatto. Blitz sembrava sconsolato. Ebbe quattro figli nani, uno da ogni
matrimonio.
Aggrottai la fronte. Aspetta. Se stata sposata per un giorno a ciascun nano e una
gravidanza dura i conti non tornano.
Non chiederlo a me. Le dee vivono con le loro regole. Comunque, Freya ebbe la
collana. Per si vergognava di aver sposato i nani e tent di tenerlo segreto. Ma il fatto
che amava i loro gioielli. Continuava a tornare a Nidavellir per scegliere nuovi pezzi, e
ogni volta
Wow!
Blitz scroll le spalle. Questa la differenza principale tra gli elfi oscuri e i nani
normali. Gli svartalf sono pi alti e di solito sono pi belli, perch abbiamo sangue dei
Vani. Discendiamo da Freya. Tu dici che sono un semidio. Io dico che sono uno scontrino.
Mio padre cre un paio di orecchini per Freya. Lei lo spos per un giorno. Lei non riusc a
resistere alla sua maestria. Lui non riusc a resistere alla sua bellezza. Adesso mia madre
mi manda a comprare un nuovo paio di orecchini perch si stancata di quelli vecchi e
Asgard le vieta di ritrovarsi con un altro piccolo Blitzen da sbolognare.
Lamarezza nella sua voce avrebbe potuto fondere una lamiera di ferro. Avrei voluto
dirgli che lo capivo, ma non ne ero cos sicuro. Anche se non ho mai conosciuto mio
padre, ho avuto la mia mamma. E a me sempre bastato. A Blitz non tanto. Non
sapevo cosa fosse accaduto a suo padre, ma mi torn in mente ci che mi aveva detto alla
laguna dellEsplanade: Non sei lunico ad aver perso i propri cari per colpa dei lupi,
figliolo.
Forza! Se rimaniamo ancora in strada, questa borsa di lacrime ci far rapinare. I nani
riescono a fiutare loro rosso da un chilometro di distanza. Blitz indic il bar allangolo.
Ti offro da bere da Nabbi.

La Taverna di Nabbi mi restitu la fiducia nei nani, perch, in effetti, era una galleria
claustrofobica. Il soffitto impediva lingresso a chi superava una certa altezza. Le pareti
erano tappezzate di poster di vecchi combattimenti che esibivano foto di nani muscolosi
e arcigni con maschere da wrestling, tipo: DONNER IL DIS TRUTTORE CONTRO M INIKILLER,
S OLO PER UNA S ERA!
Tavoli e sedie male assortiti erano occupati da una decina di nani male assortiti: alcuni
svartalf come Blitz, che potevano tranquillamente passare per umani, altri molto pi
bassi che potevano tranquillamente passare per gnomi da giardino. Alcuni clienti ci
lanciarono unocchiata, ma nessuno sembr sconvolto dal fatto che io fossi un umano
sempre che se ne fossero accorti.
La cosa pi irreale del bar era Blank Space di Taylor Swift sparata a tutto volume.
Ai nani piace la musica umana? domandai a Blitz.
Vuoi dire che agli umani piace la nostra musica?
Ma Ebbi una fugace immagine della mamma di Taylor Swift e Freya che passavano
una serata insieme a Nidavellir. Non importa.
Mentre ci avvicinavamo al bancone, mi accorsi che i mobili non erano solo male
assortiti. Ogni singolo tavolo e ogni singola sedia erano pezzi unici, fatti a mano con vari
metalli, in modelli e rivestimenti diversi. Un tavolo di bronzo era a forma di ruota di
carro, con il piano in vetro. Un altro aveva una scacchiera di stagno e ottone martellata
sulla superficie. Alcune sedie avevano le ruote, altre erano dotate di alzasedia regolabili,
altre ancora di pulsanti per massaggi o di propulsori sullo schienale.
A sinistra, accanto alla parete, tre nani giocavano a freccette. Gli anelli del bersaglio
ruotavano e sbuffavano vapore. Un nano lanci una freccetta, che ronz verso il bersaglio
come un minuscolo drone. Mentre questa era ancora in volo, per, un secondo nano tir
unaltra freccetta, che colp a razzo la prima ed esplose, facendola saltare in aria.
Il primo nano si limit a grugnire: Bel colpo.
Finalmente raggiungemmo il bancone di rovere levigato, dovera in servizio Nabbi in
persona. Capii che era lui grazie al mio finissimo intuito, e anche perch sul suo
grembiule giallo pieno di macchie cera scritto: CIAO! S ONO NABBI.
Pensai che fosse il nano pi alto che avessi mai incontrato finch non mi accorsi che si
trovava in piedi su una pedana dietro il bancone. Nabbi in realt era alto solo sessanta
centimetri, inclusa la folta chioma nera che portava dritta sulla testa come un riccio di
mare. Aveva il volto rasato, e per la prima volta compresi il motivo per cui i nani hanno la
barba. Senza, Nabbi era veramente, ma veramente brutto. Non aveva un mento degno di
questo nome, e la bocca era aggrottata in una smorfia acida.
Ci guard in cagnesco, come se avessimo lasciato impronte di fango sul pavimento.
Salve, Blitzen, figlio di Freya. Niente esplosioni nel mio bar stavolta, eh?
Blitz sinchin. Salve, Nabbi, figlio di Loretta. A dirla tutta, le granate non le avevo
portate io. Comunque, lui il mio amico Magnus, figlio di
Ehm figlio di Natalie dissi.
Nabbi mi salut con un cenno. Ero affascinato dalle sue sopracciglia. Si muovevano
come veri e propri bruchi.
Allungai una mano verso uno sgabello, ma Blitz mi ferm.
Nabbi, il mio amico pu usare questo sgabello? chiese in tono formale. Quali sono
il suo nome e la sua storia?
Quello si chiama Riposa-Chiappe rispose Nabbi. stato creato da Gonda. In
passato ha ospitato il didietro del mastro fabbro Alviss. Mettiti pure comodo, Magnus,
figlio di Natalie. E, Blitzen, tu puoi sederti su Casa-Keister, famoso tra gli sgabelli, creato
dal sottoscritto. sopravvissuto alla Grande Rissa del 4109 D.V .!
I miei ringraziamenti. Blitz si arrampic sullo sgabello, che era di rovere levigato
con una seduta di velluto imbottito. Davvero un bellesemplare!
Nabbi mi guard in trepida attesa.
Io provai il mio sgabello, che era dacciaio duro e senza cuscino. Come Riposa-Chiappe
non mi sembrava un granch. Era pi uno Stritola-Magnus, ma mi sforzai di sorridere.
S, proprio un magnifico sgabello!
Blitz buss sul bancone con le nocche. Io prendo un idromele, Nabbi. E il mio
amico
Ehm, una gassosa? Non volevo andarmene in giro alticcio per la South Boston dei
nani.
Nabbi riemp due boccali e ce li mise davanti. Quello di Blitz aveva linterno doro,
mentre lesterno era dargento decorato con immagini di nane danzanti.
Questo boccale Coppa dOro spieg Nabbi. Fatto da mio padre, Darbi. E
questaltro Diede un colpetto al mio calice in peltro. Questo Spacco di Brutto, e lha
fatto il sottoscritto. Chiedi sempre un bis prima di scolartelo fino in fondo. Altrimenti
Allarg le dita. Buuum!
Mi augurai che scherzasse, ma decisi comunque di bere a piccoli sorsi.
Blitz tracann lidromele. Mmm Bel calice per trincare! E adesso che abbiamo
espletato le formalit, Nabbi dobbiamo parlare con Junior.
Una vena puls sulla tempia sinistra del barista. Hai un ultimo desiderio?
Blitz infil una mano nel sacchetto di pelle e fece scivolare una lacrima doro sul
bancone. Questa per te, per la chiamata disse a bassa voce. Di a Junior che ne
abbiamo altre. Vogliamo solo avere lopportunit di proporgli un baratto.
Dopo lesperienza avuta con Ran, la parola baratto mi metteva ancora pi a disagio
di Riposa-Chiappe.
Il barista guardava ora Blitz ora la lacrima, lespressione che vacillava tra apprensione e
avidit. Alla fine lavidit ebbe la meglio. Nabbi agguant la goccia doro. Far la
chiamata. Godetevi i vostri drink. Scese dalla pedana e scomparve in cucina.
Mi voltai verso Blitz. Ho un po di domande.
Lui ridacchi. Solo un po?
Che cosa significa 4109 D.V. ? il tempo, oppure
I nani contano gli anni dalla creazione della nostra specie disse Blitz. E quindi D.V.
sta per dopo verme.
Pensai che il verso di Ratatoskr mi avesse lasciato ancora qualche problema di udito.
Che cosa?
La creazione del mondo Dai, conosci la storia. Gli dei uccisero il pi grande dei
giganti, Ymir, e usarono la sua carne per creare Midgard. Nidavellir si sviluppata sotto
Midgard, dove i vermi rosicchiavano la carne morta del gigante e creavano gallerie.
Alcuni di questi vermi si sono evoluti, con un pizzico di aiuto degli dei, in nani.
Blitz sembrava orgoglioso di questa perla di storia. Io decisi di fare il possibile per
cancellarla dalla memoria a lungo termine.
Altra domanda dissi. Perch il mio boccale ha un nome?
I nani sono artigiani rispose Blitz. Prendiamo sul serio le cose che facciamo. Voi
umani voi costruite mille sedie raffazzonate che sono tutte uguali e si rompono nel
giro di un anno. Quando noi costruiamo una sedia, la facciamo in modo che duri una vita,
e che sia diversa da ogni altra al mondo. Tazze, mobili, armi ogni oggetto ha unanima
e un nome. Non puoi apprezzare una cosa che non sia degna di portare un nome.
Osservai il mio boccale, su cui erano accuratamente incisi rune e motivi di onde. Avrei
voluto che avesse un altro nome tipo Non Esploder Mai ma dovetti ammettere che
era un bel boccale.
E poi perch chiamare Nabbi figlio di Loretta? chiesi. O me figlio di Natalie?
I nani sono matriarcali. Ricostruiamo la genealogia dal lato materno. Ancora una
volta, ha molto pi senso del vostro sistema patrilineare. Dopotutto, si pu nascere solo
da ununica madre biologica. A meno che tu non sia il dio Heimdall. Lui ha avuto nove
madri biologiche. Ma questa unaltra storia.
E va bene. Procediamo. Mi si stavano fondendo i neuroni. Le lacrime di Freya
sono di oro rosso? Sam mi ha detto che la valuta di Asgard.
S. Ma le lacrime di Freya sono pure al cento per cento. Loro rosso migliore del creato.
Per il sacchetto di lacrime che abbiamo noi, la maggior parte dei nani darebbe il proprio
occhio destro.
Quindi questo Junior contratter con noi?
S conferm Blitz. Oppure ci far a pezzettini. Vuoi dei nachos mentre
aspettiamo?
41
BLITZ CONCLUDE UN PESSIMO AFFARE

Dovevo riconoscerlo. Nabbi serviva degli ottimi nachos ai condannati a morte.


Ero a met del mio gustoso piatto al guacamole quando arriv Junior. Non appena lo
vidi, mi chiesi se non sarebbe stata una soluzione pi rapida scolare Spacco di Brutto e
saltare in aria, perch non mi piaceva lidea di come poteva andare a finire un baratto con
il vecchio nano.
Junior aveva almeno duecento anni. Radi ciuffi di capelli grigi gli stavano appiccicati al
cranio, pieno di macchie dellet; la barba era a dir poco incolta. Pass rapidamente in
rassegna il locale con lo sguardo, e ogni volta che posava i malevoli occhi castani da
qualche parte, sembrava che pensasse: Quanto lo detesto!. Non aveva un aspetto
minaccioso, visto che si trascinava su un deambulatore placcato doro, ma era
fiancheggiato da un paio di guardie del corpo naniche, due tizi cos corpulenti che
avrebbero potuto essere usati come punching ball.
Gli altri clienti si alzarono e se ne andarono in silenzio, come nella scena di un vecchio
film western. Io e Blitz ci mettemmo in piedi.
Junior. Blitz si inchin. Grazie per averci incontrato.
Che faccia tosta! grugn Junior.
Vuoi sederti al mio posto? Casa Keister, fatta da
No, grazie rispose Junior. Rimango in piedi, in omaggio al mio deambulatore,
Trascina-Nonna, famoso tra i prodotti geriatrici, creato dallinfermiera Bambi, la mia
assistente personale.
Mi morsi linterno della guancia. Sospettavo che ridere non sarebbe stata una grande
dimostrazione di tatto.
Lui Magnus, figlio di Natalie disse Blitz.
So chi . Ha trovato la Spada dellEstate. Il vecchio nano mi lanci unocchiata torva.
Non potevi aspettare che fossi morto? Sono troppo vecchio per queste sciocchezze sul
Ragnarok.
Chiedo scusa dissi. Avrei dovuto consultarti prima di farmi attaccare da Surt e
finire nel Valhalla.
Blitz toss, imbarazzato. Le guardie del corpo mi squadrarono come se avessi appena
reso pi interessante la loro giornata.
Junior rise fragorosamente. Mi piaci. Sei scortese. Vediamo questa spada, allora.
Gli mostrai il mio ciondolo magico. Sotto le fioche lampade al neon del bar, le rune
sulla lama scintillarono di arancione e verde.
Il vecchio nano ispir aria tra i denti. la lama di Freyr, s. Brutta storia.
Allora, forse sei disposto ad aiutarci? intervenne Blitz.
Aiutare te? rantol Junior. Tuo padre stato la mia nemesi. Tu hai rovinato la mia
reputazione. E ora vuoi il mio aiuto. Hai un coraggio da leone, Blitzen, te lo riconosco.
I tendini del collo di Blitz minacciarono di fargli saltare il colletto della camicia. Non
si tratta della nostra faida familiare, Junior. Si tratta della corda. Si tratta di legare Fenris
il Lupo.
Oh, certo. Junior sogghign verso le guardie del corpo. Il fatto che mio padre, Eitri
Senior, fosse lunico nano dotato di abbastanza talento da fabbricare Gleipnir, e che tuo
padre, Bil, abbia passato la vita a mettere in dubbio la qualit della corda, questo non
centra niente!
Blitz afferr il sacchetto con le lacrime di oro rosso. Per un attimo ebbi paura che glielo
tirasse in testa. La Spada dellEstate qui. Tra sei notti di Midgard, Surt intende liberare
il Lupo. Faremo del nostro meglio per fermarlo, ma tu sai bene che Gleipnir ha superato
la data di scadenza. Ci servono informazioni sulla corda. E, soprattutto, ci serve una
corda sostitutiva di scorta. Tu sei lunico ad avere il talento necessario per fabbricarne
una.
Junior si mise una mano a coppa dietro lorecchio. Ripeti lultima parte.
Tu hai talento, razza di vecchio barbogio che Blitz si ferm. Tu sei lunico ad
avere labilit di fabbricare una corda nuova.
Vero. Junior fece un sorrisetto compiaciuto. Si d il caso che io abbia gi fabbricato
una corda di ricambio. Non perch Gleipnir avesse qualche problema, bada bene, n per
le scandalose accuse che la tua famiglia mi ha rivolto ma solo perch mi piace essere
preparato. A differenza di tuo padre, potrei aggiungere, che andato da solo a controllare
Fenris il Lupo e si fatto uccidere.
Dovetti mettermi davanti a Blitz per evitare che attaccasse il vecchio nano. Ehi, okay,
va bene! esclamai. Ragazzi, questo non il momento adatto. Junior, se hai una nuova
corda, fantastico. Parliamo del prezzo. E poi ehm, ci servirebbe anche un bel paio di
orecchini.
Ah, certo. Junior si pul la bocca. Per la madre di Blitzen, senza dubbio. Cosa
proponete come compenso?
Blitzen, mostraglielo dissi.
Gli occhi di Blitz scintillavano ancora di rabbia, ma apr il sacchetto e si rovesci sul
palmo alcune lacrime di oro rosso.
Ah, un prezzo accettabile comment Junior. O meglio, lo sarebbe, se non fosse
Blitzen a proporlo. Vi vender quello che volete per quel sacchetto pieno di lacrime, ma
prima devessere soddisfatto lonore della mia famiglia. Sarebbe lora di porre fine a
questa faida. Che ne dici, figlio di Freya? Una gara tu e io. Regole tradizionali, posta
tradizionale.
Blitz arretr verso il bancone. Era cos agitato che non riusciva a stare fermo. Da come
si muoveva, mi venne quasi da credere che discendesse davvero dai vermi
(CANCELLARE. Errore, memoria a lungo termine. CANCELLARE!).
Junior, sai che io non io non potrei mai
Facciamo domani, al chiaror del muschio? propose il vecchio nano. La giuria pu
essere presieduta da una figura neutrale. Forse Nabbi, che in questo momento non sta
origliando da dietro il bancone, ne sono sicuro.
Qualcosa sbatt contro la pedana. Da sotto il bancone, la voce soffocata di Nabbi
disse: Ne sarei onorato.
E cos ci sei, eh? Junior sorrise. Allora, Blitzen? Ti ho sfidato secondo le nostre
antiche usanze. Difenderai lonore della tua famiglia?
Io Blitz abbass la testa. Daccordo. Dove ci incontriamo?
Alle fornaci di Kenning Square rispose Junior. Oh, sar uno spasso. Forza, ragazzi.
Devo raccontarlo allinfermiera Bambi! E si trascin fuori dal bar, con le guardie del
corpo alle calcagna.
Non appena se ne furono andati, Blitz croll su Casa Keister e si scol Coppa dOro.
Nabbi spunt da dietro il bancone. Riempiendogli il boccale, aggrott preoccupato le
bruco-sopracciglia. Questo te lo offre la casa, Blitzen. stato un piacere conoscerti.
Torn in cucina, lasciando Blitz e me da soli mentre Taylor Swift cantava I Know Places.
Con tutti quei riferimenti a fughe, gabbie e cacciatori, il testo assumeva un significato
completamente nuovo nel mondo sotterraneo dei nani.
Vuoi spiegarmi cos successo? domandai a Blitz. Cos questa gara al chiaror del
muschio? E poi, cos il chiaror del muschio?
Il chiaror del muschio Blitz fiss il calice davanti a s. la versione nanica
dellalba, quando il muschio comincia a scintillare. Quanto alla gara Ricacci indietro
un singulto. Non niente. Sono sicuro che riuscirai a proseguire nellimpresa senza di
me.
Proprio in quel momento le porte del bar si spalancarono. Sam e Hearthstone
rotolarono dentro come se ce li avessero spinti da unauto in corsa.
Sono vivi! Saltai in piedi. Blitz, guarda!
Hearthstone era cos elettrizzato che non riusciva neppure a esprimersi nella lingua
dei segni. Corse da noi e per poco non scaravent Blitz gi dallo sgabello.
Ehi, amico. Blitz gli diede una pacca sulla schiena, con aria distratta. S, anchio
sono contento di vederti.
Sam non mi abbracci, ma abbozz un sorriso. Era tutta graffiata e ricoperta di foglie e
ramoscelli, ma non sembrava ferita gravemente. Magnus, sono contenta che tu non sia
ancora morto. Voglio esserci anchio quando succeder.
Grazie, al-Abbas. Cosa vi successo, ragazzi?
Sam scroll le spalle. Siamo rimasti nascosti sotto lo hijab il pi a lungo possibile.
Con tutte le altre cose in ballo, mi ero scordato del velo. Giusto! Ma che cos, una
specie di hijab dellinvisibilit?
Non mi rende invisibile. solo mimetico. Tutte le valchirie ricevono lunghi manti di
cigno per nascondersi quando serve. Ho solo trasformato il mio in uno hijab.
Ma non sembrava il manto di un cigno. Era il muschio di un albero.
Pu fare diverse cose. Comunque, abbiamo aspettato che lo scoiattolo se ne andasse.
Il suo verso mi ha lasciato parecchio scossa, ma per fortuna Hearth non ne stato colpito.
Ci siamo arrampicati su Yggdrasil per un po
Un alce ha tentato di mangiarci disse Hearth nella lingua dei segni.
Come, scusa? domandai. Un alce?
Hearth sbuff. E scand: C-E-R-V-O. lo stesso segno per tutti e due gli animali.
Oh, cos ha molto pi senso dissi. Un cervo ha tentato di mangiarvi.
S conferm Sam. Dvalinn o forse Duneyrr, uno dei cervi che vagano per lAlbero
del Mondo. Siamo fuggiti, abbiamo sbagliato strada e siamo finiti ad Alfheim
Hearthstone rabbrivid, poi disse semplicemente: Odio.
E adesso eccoci qua. Sam osserv Blitz, che sembrava ancora stordito per lo shock.
Allora cosa sta succedendo?
Gli raccontai dellincontro con Freya e della nostra conversazione con Junior.
Hearthstone si appoggi al bancone. Con una mano scand: F-a-b-b-r-i-c-a-z-i-o-n-e?.
Poi scosse la testa con veemenza.
Che vuoi dire? domandai.
Una fabbricazione la gara dei nani bofonchi Blitz dentro il proprio boccale.
Mette alla prova le nostre abilit artigianali.
Sam tamburell le dita sullascia. E, dalla faccia che hai, direi che non riponi molta
fiducia nelle tue.
Faccio schifo come artigiano comment Blitz.
Non vero protest Hearth.
Hearthstone, anche se fossi un artigiano eccellente, Junior il nano pi abile che ci
sia ribatt Blitz. Mi distrugger!
Coraggio, te la caverai dissi. E, se perdi, troveremo un altro sistema per avere
quella corda.
Blitz mi guard con aria truce. Le cose sono messe peggio di cos, figliolo. Se perdo,
pago la posta tradizionale: la mia testa.
42
DIAMO UNA FESTA DI PRE-DECAPITAZIONE CON GLI INVOLTINI
PRIMAVERA

Passare la notte nellappartamento di Blitz fu il momento clou del nostro viaggio. Non
che sia un gran complimento, certo.
Blitz abitava in un appartamento in affitto al terzo piano di una villetta a schiera
davanti allIper-Svartalf (s, esiste davvero). Per uno che doveva essere decapitato il
giorno dopo, si dimostr un bravo padrone di casa. Si scus per non aver pulito (anche se
a me la casa sembrava immacolata), riscald qualche involtino primavera nel forno a
microonde e tir fuori un litro di Cola-Cola Light e una confezione da sei bottiglie di
idromele di Fjalar, ciascuna lavorata a mano in un vetro di colore diverso.
I mobili erano pochi ma eleganti: un divano a L e due poltrone dal design futuristico.
Probabilmente avevano un nome ed erano famosi tra i mobili da salotto, ma Blitz non ce
li present. Disposte con cura su un tavolino da caff cerano varie riviste naniche di
moda maschile e design di interni.
Mentre Sam e Hearth tentavano di consolare Blitz sul divano, io camminavo per la sala.
Mi sentivo arrabbiato e in colpa per averlo cacciato in un pasticcio del genere. Aveva gi
corso troppi rischi per me. Aveva vissuto due anni in strada per tenermi docchio, quando
invece avrebbe potuto starsene l tranquillo con gli involtini primavera e lidromele
spumeggiante. Aveva tentato di proteggermi attaccando il signore dei giganti di fuoco
con un cartello giocattolo. Adesso stava letteralmente per perdere la testa in una sfida di
artigianato allultimo sangue con un vecchietto malvagio.
E poi la filosofia dellartigianato dei nani mi aveva turbato. A Midgard, la maggior
parte degli oggetti sono robaccia che si rompe e si sostituisce. Io ero vissuto con quella
schifezza negli ultimi due anni, scegliendo tra le cose che la gente buttava, trovando
pezzi che potevo usare o vendere o con cui almeno potevo accendere un fuoco.
Mi domandai come sarebbe stato vivere a Nidavellir, dove ogni oggetto tazze e sedie
incluse era fatto a mano e concepito per essere unopera darte e durare tutta la vita.
Forse era una seccatura dover declamare le gesta delle proprie scarpe prima di infilarsele
la mattina, ma almeno sapevi di avere calzature straordinarie.
Pensai alla Spada dellEstate. Freya mi aveva suggerito di farmela amica, lasciando
intendere che larma era dotata di pensieri e sentimenti.
Ogni oggetto fatto a mano ha unanima mi aveva detto Blitz.
Forse non mi ero presentato come si deve. Forse dovevo trattare la spada come una
compagna
Blitz, devi pur avere una specializzazione stava dicendo Samirah. Coshai studiato
alla scuola professionale?
Moda. Blitz tir su col naso. Avevo un curriculum grandioso. Ma labbigliamento
non riconosciuto come artigianato. Si aspetteranno che mi metta a martellare lingotti o
che assembli qualche macchinario! Non sono bravo in queste cose!
S che lo sei! protest Hearth.
Sotto pressione, no ribatt lui.
Non capisco intervenni. Perch chi perde deve morire? Come fanno a decidere il
vincitore?
Blitz fiss la copertina di Nano Fashion: Nuovi look per la primavera! 100 modi di usare
la pelle di lupo.
Ogni concorrente fabbrica tre oggetti. Possono essere qualsiasi cosa. Alla fine della
giornata, i giudici valutano ciascun oggetto in base allutilit, alla bellezza, alla qualit e
non so che altro. Possono assegnare i punti che vogliono. Il concorrente con il punteggio
totale pi alto vince. Laltro muore.
Se chi perde viene sempre decapitato, non ci sono molte gare osservai.
Questa la posta tradizionale disse Blitz. La maggior parte della gente non la esige
pi. Junior allantica. E mi odia.
Per quella storia di Fenris il Lupo e tuo padre?
Hearth prov a zittirmi con un cenno, ma Blitz gli pos una mano su un ginocchio.
Nessun problema, amico. giusto che sappiano.
Blitz si appoggi allo schienale del divano. Allimprovviso sembrava pi calmo davanti
al destino incombente, e la cosa mi sconcertava. Avrei quasi preferito che prendesse a
pugni il muro.
Ve lho detto che gli oggetti dei nani sono fatti per durare una vita? chiese. Be
una vita per un nano pu significare centinaia di anni.
Osservai la barba di Blitz, domandandomi se si tingesse i basettoni. Quanti anni
hai?
Venti. Ma Junior va per i cinquecento. Suo padre, Eitri, stato uno dei pi famosi
artigiani della storia nanica. Ha vissuto pi di mille anni e ha fabbricato alcuni dei pi
importanti oggetti degli dei.
Samirah addent un involtino primavera. Perfino io ne ho sentito parlare. tra le
antiche leggende. Fu lui a creare il martello di Thor.
Blitz annu. Comunque, la corda Gleipnir si pu dire che sia stata la sua opera pi
importante, perfino pi del martello di Thor. La corda impedisce a Fenris di liberarsi e di
far cominciare il Giorno del Giudizio.
Fin qui ti seguo commentai.
Il punto che la corda un lavoro eseguito in fretta e furia. Gli dei stavano
chiedendo aiuto a gran voce. Avevano gi tentato di legare Fenris con due enormi catene,
e sapevano che il momento propizio stava per passare. Il Lupo diventava ogni giorno pi
forte e selvaggio. Presto sarebbe stato incontrollabile. Cos Eitri be, fece del suo
meglio. Ovviamente, la corda ha retto finora. Ma mille anni sono un periodo lungo,
perfino per una corda nanica, soprattutto quando il lupo pi forte dellUniverso la
strattona notte e giorno. Mio padre, Bil, era un grande costruttore di corde. Per anni ha
tentato di convincere Junior che Gleipnir andava sostituita. Ma lui non voleva sentirne
parlare. Diceva che di tanto in tanto andava sullisola del Lupo per controllare la corda e
giurava che Gleipnir era a posto. Era convinto che mio padre volesse solo screditare la
sua famiglia. Alla fine mio padre A Blitz si incrin la voce.
Non devi raccontarlo per forza gli disse Hearthstone.
Sto bene. Blitz si schiar la voce. Junior ricorse a tutta la propria influenza per
mettere la gente contro mio padre. La nostra famiglia perse clienti. Nessuno comprava
pi i prodotti di Bil. Alla fine pap and di persona sullisola di Lyngvi. Voleva
controllare la corda, dimostrare che andava sostituita. Ma non mai tornato. Qualche
mese dopo, una pattuglia di nani trov Blitz abbass lo sguardo e scosse la testa.
Hearthstone disse: Vestiti. Strappati. Portati a riva dalla corrente.
O Samirah stava cominciando a capire la lingua dei segni, o intu il concetto generale.
Si sfior la bocca con le dita. Blitz, mi dispiace tantissimo.
Be, adesso sapete com andata. Blitz scroll le spalle, rassegnato. Junior porta
ancora rancore. La morte di mio padre non gli bastata. Vuole umiliare e uccidere anche
me.
Posai il mio bicchiere sul tavolino da caff. Blitz, credo di parlare a nome di tutti noi
quando dico che Junior pu cacciarsi il suo Trascina-Nonna
Magnus mi interruppe Sam.
Che c? Quel vecchio nano merita di perdere, punto. Come possiamo aiutare Blitz a
vincere la gara?
Lo apprezzo, figliolo, ma non c niente che possiate fare. Blitz si mise in piedi a
fatica. Ora se volete scusarmi Vacillando, si diresse in camera e si chiuse la porta
alle spalle.
Samirah storse le labbra. Le spuntava ancora un ramoscello di Yggdrasil dalla tasca del
giubbotto. C qualche possibilit che Junior non sia cos bravo? molto vecchio ormai,
no?
Hearthstone si tolse la sciarpa e la gett sul divano. Non era propriamente a suo agio
nelloscurit di Nidavellir. Le vene verdi del collo erano pi sporgenti del solito. I capelli
sembravano viticci di piante che cercano la luce del sole.
Junior molto bravo. Fece un gesto come per strappare un pezzo di carta in due e
buttarne via i pezzi: Nessuna speranza.
Mi venne voglia di lanciare le bottiglie di idromele di Fjalar fuori dalla finestra. Ma
Blitz ha una buona manualit, giusto? O cercavi solo di incoraggiarlo?
Hearth si alz e and verso il lungo tavolo addossato alla parete della sala da pranzo.
Non avevo prestato molta attenzione a quel mobile, ma Hearth premette qualcosa sulla
sua superficie un interruttore nascosto, immagino e il piano del tavolo si apr come
una conchiglia. La parte inferiore era un grosso pannello luminoso, che si accese con uno
sfarfallio, emanando una calda luce dorata.
Un lettino abbronzante. Non appena lo dissi, capii la verit. Quando sei venuto la
prima volta a Nidavellir, Blitz ti ha salvato la vita. Ecco come. Ha creato un sistema per
farti avere la luce del sole.
Hearth annu. La prima volta che ho usato le rune per una magia, ho commesso un
errore. Sono precipitato a Nidavellir. Sono quasi morto. Blitz ha una buona manualit.
gentile e intelligente. Ma non bravo sotto pressione. Le gare non fanno per lui.
Sam si port le ginocchia al petto, cingendole con le braccia. Allora cosa facciamo?
Hai qualche magia utile?
Hearth esit. Qualcosina. Da usare prima della gara. Ma non basta.
Tradussi per Sam e poi chiesi: Io che posso fare?.
Puoi proteggerlo rispose Hearth. Junior cercher di fare un sabotaggio.
Un sabotaggio? Corrugai la fronte. Non barare?
Ne ho sentito parlare anchio intervenne Sam. Nelle gare naniche, puoi distrarre
lavversario, basta che non ti becchino. Linterferenza deve sembrare un incidente, o
almeno qualcosa che i giudici non possano far risalire a te. Ma non mi pare che Junior
abbia bisogno di barare per vincere.
Barer. Hearth fece un segno tipo un gancio infilato in un saliscendi. Per ripicca.
Okay dissi. Protegger Blitz.
Ancora non basta. Hearth scrut Sam. Lunico modo per vincere distrarre Junior.
Quando tradussi a Sam quello che Hearth aveva detto, divent grigia come un nano
alla luce del sole. No! Lo minacci con un dito. No, assolutamente no!
Blitz morir disse Hearth. Lhai gi fatto.
Di cosa sta parlando? domandai. Cos che hai gi fatto?
Sam si alz. La tensione nella stanza super allimprovviso il livello di guardia.
Hearthstone, hai detto che non ne avresti mai parlato. Lhai promesso. Sam si gir
verso di me, con unespressione che troncava la possibilit di fare qualsiasi altra
domanda. Scusatemi. Ho bisogno di un po daria. E usc come una furia.
Fissai Hearthstone. Ma cos successo?
Gli crollarono le spalle. Sembrava svuotato, senza speranze. Disse: Un errore. Poi
sal sul lettino abbronzante e si gir verso la luce, con il corpo che proiettava unombra a
forma di lupo sul pavimento.
43
CHE LA CREAZIONE DI PENNUTI ORNAMENTALI IN METALLO ABBIA
INIZIO!

Kenning Square sembrava un campo da pallacanestro senza i canestri. Una rete di


metallo delimitava una striscia dasfalto piena di crepe. Su un lato, cera una fila di
colonne di pietra scolpita simili a totem con teste di drago, millepiedi e facce di troll. Sul
lato opposto, le gradinate erano gremite di spettatori. Nel campo, al posto delle linee del
tiro libero, erano state allestite due officine da fabbro. In ognuna cera una fucina con il
mantice per alimentare il fuoco, una serie di incudini, qualche tavolo robusto e scaffali di
attrezzi che somigliavano a strumenti di tortura.
La folla sembrava pronta per una lunga giornata. Si erano portati borse frigo, coperte e
cestini da picnic. Erano arrivati anche i venditori ambulanti di roba da mangiare, che
avevano parcheggiato il furgoncino nei paraggi. Sul cartello di IRI DOLCI ARTIGIANALI,
per esempio, campeggiava un cono sormontato da un palazzo di gelato, mentre da
BUM BURR BURRITOS A COLAZIONE cera una fila di almeno venti nani, e io mi pentii di
aver mangiato ciambelle stantie a casa di Blitz.
Quando entrammo in campo, la folla salut Blitz con un debole applauso. Sam non si
vedeva da nessuna parte. Non era tornata a casa la sera prima. E io non sapevo se
preoccuparmi o avercela con lei.
Junior era in attesa, appoggiato al deambulatore placcato doro. Dietro di lui cerano le
sue due guardie del corpo, con indosso la tuta da lavoro e i guanti di pelle come il loro
capo.
Bene, bene, Blitzen. Il vecchio nano sogghign. Il chiarore del muschio
cominciato da dieci minuti. Non volevi turbare il tuo sonno di bellezza?
Con gli occhi rossi e infossati, Blitz sembrava non aver dormito affatto. Aveva passato
lultima ora a preoccuparsi di come vestirsi, e alla fine aveva optato per un paio di
pantaloni grigi, unelegante camicia bianca con bretelle nere, scarpe nere a punta e un
cappello a tesa stretta. Forse non avrebbe vinto come miglior artigiano, ma di sicuro
avrebbe preso voti per il fabbro pi elegante. Si lanci unocchiata distratta intorno.
Cominciamo?
La folla esult.
Hearthstone accompagn Blitzen alla fucina. Dopo una nottata sul lettino
abbronzante, aveva il viso lucido e rosato, come se fosse stato a bagno nella paprika.
Prima che uscissimo di casa, aveva lanciato una runa in favore di Blitz, per aiutarlo a
sentirsi riposato e concentrato; lo sforzo per lo aveva sfinito, e ora era lui ad aver perso
la concentrazione. Ciononostante, Hearth alimentava la fucina, mentre Blitz si gingillava
nella postazione di lavoro, fissando perplesso gli scaffali con gli attrezzi e i cesti che
contenevano pezzi di vari metalli.
Nel frattempo, Junior sgambettava col deambulatore, sbraitando a una delle guardie
di prendergli un pezzo di ferro e un sacchetto di schegge dosso. Laltra guardia invece
era di sentinella, attenta a qualsiasi cosa potesse disturbare il lavoro del capo.
Io tentai di fare lo stesso per Blitz, ma dubitavo di avere lo stesso aspetto minaccioso
di un nano pieno di muscoli in tuta da lavoro. (E, s, la cosa era deprimente.)
Dopo circa unora, ladrenalina dellinizio si esaur. Cominciai a capire perch gli
spettatori si erano portati il pranzo. Lartigianato non era uno sport veloce. Di tanto in
tanto la folla applaudiva o borbottava in tono di approvazione quando Junior assestava
un bel colpo con il martello, oppure tuffava un pezzo di metallo nella vasca di
raffreddamento e si sentiva il sibilo del vapore. Nabbi e altri due giudici camminavano
avanti e indietro fra le due postazioni, prendendo appunti. Quanto a me, mi aggirai con
la Spada dellEstate in mano quasi tutta la mattina, tentando di non fare la figura dello
scemo.
Dovetti intervenire in un paio di occasioni. Una volta, quando spunt allimprovviso
una freccia diretta contro Blitz. La Spada dellEstate entr subito in azione e, prima che
me ne rendessi conto, tagli la freccia a mezzaria. La folla applaud, e sarebbe anche
stato gratificante se io avessi effettivamente contribuito in qualche modo.
Un po pi tardi, un nano non meglio identificato mi assal dalle linee laterali,
brandendo unascia e urlando: SANGUE!.
Gli mollai un colpo in testa con lelsa della spada, e quello croll a terra.
Altri applausi di cortesia. Due inservienti trascinarono via laggressore per le caviglie.
Junior si dava da fare martellando un cilindro di ferro incandescente grande come la
canna di un fucile. Aveva gi costruito una decina di meccanismi pi piccoli che,
immaginai, si sarebbero incastrati con il cilindro, ma non riuscivo a capire quale sarebbe
stato il prodotto finale. In ogni caso, non era per niente rallentato dal deambulatore.
Aveva qualche difficolt a spostarsi, ma stando fermo in un punto si reggeva
perfettamente in piedi. Nonostante let, aveva i muscoli delle braccia scolpiti grazie a
una vita passata a vibrare il martello sullincudine.
Nel frattempo, Blitz era chino sul tavolo da lavoro con un paio di lunghe pinze e
collegava sottili fogli curvi di metallo per formare una specie di statuetta. Hearthstone gli
stava accanto, madido di sudore per il lavoro con il mantice.
Cercai di non preoccuparmi di quanto fosse esausto Hearth, n di dove fosse finita
Sam, n di quante volte Blitz lasciasse cadere gli attrezzi e scoppiasse a piangere.
Finalmente Nabbi grid: Dieci minuti allintervallo di met mattina.
Blitz singhiozz. Attacc un altro foglio di metallo al proprio progetto, che cominciava
ad assomigliare a unanatra.
Gran parte della folla era concentrata sullaltra postazione di lavoro, dove Junior
attaccava vari meccanismi al cilindro. Zoppicando, il vecchio nano and alla fucina e
riscald lintero marchingegno fino a farlo diventare incandescente. Con cautela,
appoggi il cilindro allincudine, tenendolo fermo con le pinze. Poi sollev il martello.
Ma, nellistante in cui il colpo veniva assestato, qualcosa and storto. Junior url. Il
martello si spost di traverso, schiacciando il cilindro e facendo volare ovunque i vari
meccanismi attaccati. Junior barcoll allindietro, con le mani sulla faccia.
Le guardie del corpo si precipitarono in suo aiuto, gridando: Che c? Che succede?.
Non riuscii a sentire lintera conversazione, ma a quanto pareva un insetto aveva
punto Junior in mezzo agli occhi.
Lhai preso? chiese una delle guardie.
No! Quella bestiaccia volata via! Presto, prima che il cilindro si raffreddi
Tempo scaduto! grid Nabbi.
Junior batt un piede a terra e imprec. Lanci unocchiata torva al progetto rovinato e
grid contro le guardie del corpo.
Andai a controllare Blitz, che sedeva accasciato sullincudine: aveva il cappello
allindietro sulla fronte e la bretella sinistra rotta. Come va, campione? domandai.
Malissimo. Indic il suo progetto. Ho fatto unanatra.
S Mi sforzai di trovare un complimento. davvero una bella anatra. Quello il
becco, giusto? E quelle sono le ali?
Hearthstone era seduto accanto a noi sullasfalto. Anatre disse. Sempre anatre.
Mi dispiace gemette Blitz. Quando sono stressato, mi metto a fabbricare uccelli
acquatici. Non so perch, mi viene in automatico.
Non ti preoccupare replicai. Junior ha avuto un imprevisto. Il suo primo progetto
rovinato.
Blitz tent di pulirsi la camicia bianca dalla cenere. Non importa. Il primo progetto di
Junior sempre un esercizio di riscaldamento. Ha ancora altre due opportunit per
distruggermi.
Ehi e dai, basta. Rovistai nella borsa delle provviste e distribuii borracce piene
dacqua e qualche cracker al burro di arachidi.
Hearthstone mangi come un elfo famelico. Poi si mise comodo e si spar una torcia
sul viso, tentando di assorbirne i raggi.
Blitz sorseggi a malapena lacqua. Non mi mai interessata questa roba bofonchi.
Gare di artigianato, oggetti magici. Lunica cosa che ho sempre desiderato disegnare
abiti di qualit e venderli a prezzi ragionevoli in un negozio mio.
Fissai il suo colletto macchiato di sudore e ripensai a quello che aveva detto Freya.
Blitzen un genio delle stoffe e della moda. Gli altri nani non apprezzano questa sua
competenza, ma per me una cosa meravigliosa.
Ecco qual il tuo sogno compresi. per questo che hai bevuto alla fonte di Mimir,
per scoprire come aprire un negozio di abbigliamento?
Blitz si accigli. Non solo. Volevo inseguire il mio sogno. Volevo che gli altri nani
smettessero di ridere di me. Volevo vendicare la morte di mio padre e restituire lonore
alla mia famiglia! Ma erano tutte cose inconciliabili. Sono andato da Mimir per chiedere
un consiglio.
E lui che ti ha detto?
Blitz scroll le spalle, sconsolato. Quattro anni di servizio: questo stato il prezzo per
bere alla sua fonte. Ha detto che il costo della conoscenza era anche la risposta.
Servendolo, avrei ottenuto quello che volevo. Solo che non andata cos. E adesso sto per
morire.
No disse Hearth. Prima o poi realizzerai il tuo sogno.
Come, di preciso? chiese Blitz. un po difficile tagliare e cucire la stoffa quando ti
hanno decapitato.
Non accadr dichiarai.
Dentro di me, varie idee sparse cominciarono a fondersi in unico blocco di metallo
fuso e utilizzabile, sempre che non fosse leffetto dei cracker al burro di arachidi. Pensai
alla mia spada che poteva trasformarsi in un ciondolo, e allo hijab di Sam che era un
magico velo mimetico e high-tech. Blitz, i tuoi prossimi due progetti saranno
eccezionali.
Come fai a dirlo? E se mi prende di nuovo il panico e ricomincio a costruire anatre?
Tu vuoi creare vestiti, giusto? Allora crea vestiti.
Figliolo, questa una fucina, non un reparto di abbigliamento maschile. E poi, la
moda non riconosciuta come artigianato.
E le armature, allora?
Blitz esit. Be, s, ma
E se creassi dei capi alla moda che fungano anche da armatura?
Blitz rimase a bocca aperta. Per lOro di Balder! Figliolo, forse la pista giusta! Salt
in piedi e cominci ad affaccendarsi nella postazione di lavoro, radunando gli attrezzi.
Hearth mi sorrise raggiante, letteralmente, dato che aveva ancora la torcia puntata in
faccia. Con la mano libera, si diede un colpetto sulla testa: il segno per dire genio.
Quando Nabbi diede di nuovo il via, presi il posto di Hearth al mantice, per farlo
riposare. Lui si mise di guardia. Alimentare il fuoco era divertente quasi quanto andare
in cyclette dentro un forno.
Dopo un po, Blitz mi spost dal mantice e mi chiese di dargli una mano nella
realizzazione degli oggetti. Io ero un disastro, ma il fatto di essere costretto a darmi
indicazioni sembr accrescere la sua fiducia. No, mettilo l. No, le pinze grandi! Tienilo
fermo, figliolo! Cos non fermo!
Persi la cognizione del tempo. Non prestai molta attenzione a quello che Blitz stava
creando, un oggetto piccolo fatto di anelli a catena. Continuai invece a pensare alla Spada
dellEstate, tornata alla sua forma di ciondolo intorno al mio collo.
Ripensai alla mia camminata dopo lavventura al porto, mezzo delirante per la fame e
la stanchezza, e alla conversazione immaginaria che avevo avuto con la lama. Riflettei su
come la spada vibrava o rimaneva in silenzio, su come mi guidava la mano o restava
pesante e inerte. Se aveva unanima e delle emozioni, allora non le avevo dato abbastanza
credito. Lavevo trattata come un oggetto pericoloso. Avrei dovuto trattarla come una
persona.
Grazie dissi sottovoce, tentando di non sentirmi ridicolo. Quando, poco fa, hai
tagliato quella freccia a mezzaria, hai salvato la vita al mio amico. Avrei dovuto
ringraziarti prima.
Il ciondolo sembr diventare pi caldo, anche se l, accanto a una fucina, era difficile
averne la certezza.
Sumarbrander cos che ti piace essere chiamata? Mi dispiace di averti ignorato.
Mmmh ronz la lama, scettica.
Sei molto pi di una spada continuai. Tu non servi solo a tagliare. Tu
Dallaltra parte del campo, Nabbi grid: Dieci minuti alla pausa pranzo!.
Oh, dei bofonchi Blitz. Non ce la Figliolo, svelto! Passami il martello
texturizzante.
Le sue mani volavano mentre afferrava vari attrezzi e apportava piccole modifiche alla
creazione. Non sembrava un granch solo una striscia piatta di maglia metallica ma
Blitz lavorava come se ne andasse della propria vita, e in effetti era cos.
Pieg e arricci la maglia metallica dandole la forma definitiva, dopodich sald il
bordo.
una cravatta! compresi. Blitzen, la riconosco, incredibile!
Grazie. E piantala. Alz saldatore a pistola e annunci: Finito! nello stesso
momento in cui un fragore riecheggi dalla postazione di lavoro di Junior.
Aaaahhh! url il vecchio nano.
Tutta la folla si alz in piedi.
Junior era chiappe a terra, con la faccia nascosta tra le mani. Sul suo banco da lavoro si
raffreddava un pezzo di ferro piatto e deforme.
Le guardie del corpo si precipitarono ad aiutarlo.
Maledetto insetto! ringhi Junior. Sanguinava dalla radice del naso. Si guard i
palmi delle mani, ma non vi trov nessun animaletto schiacciato. Lho preso stavolta,
sono sicuro! Dov?
Nabbi e gli altri giudici ci guardarono corrucciati, come se in qualche modo avessimo
potuto orchestrare lattacco di un insetto kamikaze. Ma le nostre facce sconcertate
dovettero convincerli del contrario.
Ora di pranzo annunci Nabbi. Lultimo oggetto verr fabbricato nel pomeriggio!
Mangiammo in fretta, perch Blitz era impaziente di rimettersi al lavoro.
Ci ho preso la mano, ora disse. So quello che faccio. Figliolo, sono in debito con te,
e di parecchio.
Lanciai unocchiata verso la postazione di lavoro di Junior: le guardie del corpo mi
guardavano in cagnesco, facendo scrocchiare le nocche delle mani. Arriviamo alla fine
della gara dissi. Vorrei che Sam fosse qui. Pu darsi che dovremo aprirci un varco con
la forza per andarcene.
Hearth mi lanci unocchiata strana quando feci il nome di Sam.
Che c? domandai.
Lui scosse la testa e ricominci a mangiare il proprio sandwich vegetariano.
La sessione del pomeriggio si svolse rapida. Ero talmente preso dal servizio di guardia
che ebbi a malapena il tempo per pensare. Junior doveva aver assoldato qualche altro
sabotatore, perch ogni mezzora o gi di l dovevo affrontare una nuova minaccia: una
lancia scagliata dal pubblico, una mela marcia scaraventata sulla testa di Blitz, un drone
predatore a vapore e un paio di nani in tutina elasticizzata verde che brandivano mazze
da baseball (e non dico altro). Ogni volta, la Spada dellEstate mi guidava la mano e
neutralizzava il pericolo. Ogni volta, mi ricordavo di ringraziarla.
Potevo quasi distinguerne la voce ormai: S, okay. Mmm-mmmh. Immagino di s.
Come se la lama si stesse lentamente affezionando a me, come se non fosse pi offesa
per essere stata ignorata.
Hearthstone si dava un gran da fare intorno a Blitz, portandogli altri materiali e
attrezzi.
Il nostro amico stava fabbricando un secondo pezzo di tessuto metallico, pi
complesso. Qualunque cosa fosse, lui sembrava contento. Alla fine, appoggi il bulino e
grid: Ce lho fatta!.
Nello stesso momento, Junior sub lo smacco pi spettacolare. Le guardie del corpo gli
erano state accanto tutto il tempo, pronte per un altro attacco dellinsetto, ma fu del tutto
inutile. Mentre Junior calava il martello per vibrare un colpo da maestro, un corpuscolo
scuro arriv in picchiata gi dal cielo. Il tafano lo punse talmente forte in faccia da farlo
roteare di lato seguendo lo slancio del martello. Barcollando tra i gemiti, Junior mise ko
le guardie del corpo, distrusse il contenuto di due tavoli da lavoro e gett la terza
creazione nella fucina prima di crollare sullasfalto.
Non avrebbe dovuto essere divertente vedere un vecchio nano umiliato in quel modo.
Ma un pochino lo era. Forse perch era un vecchio nano, s, ma anche una carogna piena
di rancore.
In mezzo a tutto quel trambusto, Nabbi suon il campanello. La gara conclusa!
annunci. arrivato il momento di giudicare gli oggetti e di uccidere il perdente!
44
JUNIOR VINCE UNA BORSA DI LACRIME

Sam scelse proprio quel momento per arrivare. Si fece largo a spallate tra la folla, con il
velo calato sul viso. Il giubbotto era cosparso di cenere, come se avesse passato la notte
in un camino.
Avrei voluto urlarle contro per la sua lunga assenza, ma la rabbia svan non appena
notai che aveva un occhio nero e un labbro gonfio. Cos successo? le domandai. Stai
bene?
Una piccola baruffa rispose. Niente di cui preoccuparsi. Seguiamo i giudici.
Gli spettatori si radunarono intorno a due tavoli lungo la linea laterale, dove erano
esposti gli oggetti creati dai due contendenti. Blitz teneva le mani intrecciate dietro la
schiena, sfoggiando unaria sicura nonostante le bretelle saltate, la camicia macchiata di
unto e il cappello zuppo di sudore.
La faccia di Junior era un pasticcio insanguinato. Riusciva a malapena a reggersi in
piedi con il deambulatore. Con quel bagliore omicida negli occhi, somigliava a un serial
killer sfinito dopo una giornata di duro lavoro.
Nabbi e gli altri giudici giravano intorno ai tavoli, ispezionando gli oggetti realizzati e
prendendo appunti.
Alla fine Nabbi si volt verso il pubblico. Inarc le bruco-sopracciglia e abbozz un
sorriso. Bene, allora! esord. Grazie a tutti voi per aver assistito alla gara,
sponsorizzata dalla Taverna di Nabbi, famosa tra le taverne, fondata da Nabbi e casa
produttrice del Nabbis Stout, lunico idromele di cui avrete mai bisogno. Adesso i nostri
contendenti ci presenteranno il loro primo oggetto. Blitzen, figlio di Freya!
Blitz gesticol verso la sua scultura di metallo. unanatra.
Nabbi sbatt le palpebre. E cosa fa?
Quando schiaccio la schiena Blitz esegu, e lanatra si gonfi diventando tre volte
pi grande, come un pesce palla spaventato si trasforma in unanatra pi grande.
Il secondo giudice si gratt la barba. Tutto qua?
Be, s ammise Blitz. Lho chiamata Expando-Anatra. perfetta se vi serve un
anatroccolo di metallo. O unanatra di metallo pi grande.
Il terzo giudice si rivolse ai colleghi. Un gingillo da giardino, forse? Uno spunto di
conversazione? Un uccello da richiamo?
Nabbi toss. S, grazie, Blitzen. E adesso tu, Eitri Junior, figlio di Edna. Qual la tua
prima creazione?
Junior si asciug con una mano il sangue dagli occhi. Sollev il cilindro di ferro
schiacciato, con varie molle e catenacci penzoloni. Questo un missile autoguidato
cerca troll! Se non fosse danneggiato, potrebbe distruggere qualsiasi troll a una distanza
di ottocento metri. Ed riutilizzabile!
La folla approv con un mormorio.
Ehm ma funziona? chiese il secondo giudice.
No! rispose Junior. Si rovinato durante lultima martellata. Ma se funzionasse
Ma non funziona osserv il terzo giudice. Quindi cos adesso?
un inutile cilindro di metallo! sbrait Junior. Ma non colpa mia!
I giudici si consultarono e buttarono gi qualche appunto.
Quindi, al primo round, abbiamo unanatra espandibile contro un inutile cilindro di
metallo riassunse Nabbi. I nostri contendenti sono testa a testa. Blitzen, qual il tuo
secondo oggetto?
Blitz sollev orgogliosamente la cravatta di maglia metallica. Una cravatta
antiproiettile!
Che cosa? domand Nabbi.
Suvvia! Blitz si rivolse al pubblico. Quanti di voi si sono trovati nella spiacevole
situazione di indossare un giubbotto antiproiettile senza una cravatta antiproiettile
abbinata?
In fondo alla folla, un nano alz la mano.
Esatto! disse Blitz. Non solo un accessorio alla moda, ma bloccher qualsiasi
proiettile fino al calibro 30-06. Si pu indossare anche come fazzoletto da collo.
I giudici aggrottarono la fronte e presero nota, ma alcuni nani in mezzo al pubblico
erano rimasti colpiti. Si guardarono la camicia, forse sentendosi inadeguati senza una
cravatta di maglia metallica.
Junior, qual il tuo secondo lavoro artigianale? domand Nabbi.
Il Calice dellInfinito! Junior fece un gesto verso un pezzo di ferro deforme.
Contiene una quantit illimitata di qualsiasi liquido. Ottimo per i lunghi viaggi su
strada attraverso il deserto.
Ehm Nabbi indic con la penna. Sembra un po schiacciato.
Di nuovo uno stupido tafano! protest Junior. Mi ha punto proprio in mezzo agli
occhi! Non colpa mia se un insetto ha trasformato la mia brillante invenzione in un
cumulo di scorie.
Cumulo di scorie ripet Nabbi, scrivendo sul portablocco. Allora, Blitzen, il tuo
ultimo oggetto?
Blitz sollev una striscia scintillante di tessuto metallico. Il panciotto di maglia
metallica! Da usare con un completo tre pezzi dello stesso materiale. Oppure, per un
look un po pi casual, da abbinare a un paio di jeans e a una bella camicia.
E a uno scudo sugger Hearthstone.
S, e a uno scudo aggiunse Blitz.
Il terzo giudice si chin a sbirciare pi da vicino. Immagino che possa offrire una
certa protezione. Se si viene pugnalati alla schiena in discoteca, per esempio.
Il secondo giudice annot qualcosa. Possiede qualche qualit magica?
Be, no rispose Blitz. Ma reversibile: argento fuori, oro dentro. A seconda dei
gioielli che si indossano, o del colore dellarmatura
Capisco. Nabbi prese appunti. Poi si rivolse a Junior. E il tuo ultimo oggetto?
A Junior tremavano i pugni per la rabbia. Non giusto! Non ho mai perso una gara.
Tutti voi conoscete le mie capacit. Questo impiccione, questo poseur di nome Blitzen
riuscito in qualche modo a rovinare la mia
Eitri Junior, figlio di Edna lo interruppe Nabbi. Qual il tuo terzo oggetto?
Spazientito, Junior agit una mano verso la fornace. Il mio terzo oggetto l dentro.
Non importa cosa fosse, perch adesso solo poltiglia bollente.
I giudici si radunarono in cerchio e si consultarono. La folla si agitava, irrequieta.
Nabbi si gir verso il pubblico. Dare un giudizio non stato semplice. Abbiamo
messo sul piatto della bilancia i meriti della poltiglia che bolle, del cumulo di scorie e
dellinutile cilindro metallico di Junior contro quelli del panciotto di maglia metallica,
della cravatta antiproiettile e della Expando-Anatra. stata una gara sul filo del rasoio.
Tuttavia abbiamo ritenuto che il vincitore di questa gara debba essere Blitzen, figlio di
Freya!
Gli spettatori applaudirono. Alcuni rimasero a bocca aperta, increduli. Una nana
vestita da infermiera, forse Bambi, famosa tra le infermiere nane, svenne addirittura.
Hearthstone si mise a saltellare, facendo la ola con la sciarpa. Cercai con lo sguardo
Sam, ma se ne stava in disparte, ai margini della folla.
Junior si osservava i pugni con aria torva, come se fosse tentato di picchiarsi da solo.
Bene ringhi. Prendetevi la mia testa! Non voglio vivere in un mondo in cui Blitzen
vince le gare di artigianato!
Junior, io non voglio ucciderti dichiar Blitz. Non sembrava n fiero n gongolante
per la vittoria. Aveva laria stanca, forse perfino triste.
Junior sbatt le palpebre. Tu non vuoi uccidermi?
No. Dammi solo gli orecchini e la corda, come avevi promesso. Oh, e la pubblica
ammissione che mio padre ha sempre avuto ragione su Gleipnir. Avresti dovuto
sostituirla secoli fa.
Mai! strill Junior. Tu metti in dubbio il buon nome di mio padre! Non posso
Come vuoi, vado a prendere la mia ascia disse Blitz, in tono rassegnato. Temo che la
lama sia un po smussata
Junior deglut. Guard avidamente la cravatta antiproiettile. E va bene. Forse forse
Bil non aveva tutti i torti. La corda andava sostituita.
E tu hai sbagliato a infangare la sua reputazione.
Il vecchio nano contrasse il viso in una smorfia, ma riusc comunque a tirare fuori le
parole. E io ho ho sbagliato. S.
Blitz sollev lo sguardo verso il cielo buio e sussurr qualcosa sottovoce. Io non ero un
granch a leggere le labbra, ma ero piuttosto sicuro che avesse detto: Ti voglio bene,
pap. Addio. Poi si concentr di nuovo su Junior. E adesso, gli oggetti che avevi
promesso
Il vecchio nano schiocc le dita. Una delle guardie del corpo si avvicin barcollando,
con la testa fasciata dopo il recente scontro con un martello; porse a Blitz una scatolina di
velluto.
Gli orecchini per tua madre disse Junior.
Blitz apr la scatola. Dentro cerano due minuscoli gatti di filigrana doro, come
Brisingamen. Sotto il mio sguardo, i gatti si stiracchiarono, sbattendo gli occhi di
smeraldo e dondolando le code di diamanti.
Blitz chiuse la scatola di scatto. Passabili. E la corda?
La guardia del corpo gli lanci un gomitolo di filo in seta per aquiloni.
Stai scherzando? protestai. Questo filo dovrebbe legare Fenris il Lupo?
Junior mi lanci unocchiataccia. Ragazzo, la tua ignoranza toglie il fiato. Gleipnir era
altrettanto sottile e leggera, ma i suoi ingredienti paradossali le conferivano grande forza.
Questa corda uguale, solo che migliore!
Ingredienti paradossali?
Blitz sollev lestremit della corda e fece un fischio di apprezzamento. Sono cose che
in teoria non esistono. La lavorazione degli ingredienti paradossali molto difficile,
molto pericolosa. Gleipnir conteneva il passo di un gatto, la saliva di un uccello, lalito di
un pesce e la barba di una donna.
Non so se lultimo ingrediente un paradosso replicai. C una donna che conosco,
Alice la Matta, che ha una barba niente male.
Junior sbuff. Il punto che questa corda migliore! Lho chiamata Andskoti,
lAvversaria. tessuta con i pi potenti paradossi dei Nove Mondi: una connessione wi-fi
velocissima, la sincerit di un politico, una stampante che stampa, una frittura sana e una
lezione di grammatica interessante!
Okay, s ammisi. Questa roba non esiste.
Blitz infil la corda nel proprio zaino, tir fuori il sacchetto di lacrime e lo porse al
vecchio nano. Grazie, Junior. Ritengo concluso il nostro affare, ma avrei unultima
domanda. Dov lisola di Fenris il Lupo?
Junior soppes il suo compenso. Se potessi, te lo direi, Blitzen. Sarei felice di vederti
fatto a pezzi dal Lupo come tuo padre! Ma, ahim, non lo so.
Eppure
S, dicevo di controllare la corda di tanto in tanto. Mentivo! La verit che pochissimi
dei e nani sanno dove appare lisola del Lupo. E la maggior parte ha giurato segretezza.
Come tuo padre abbia fatto a scovarla, per me rimane un mistero; per, se vuoi trovarla,
chiedi a Thor. Lui sa dov, e non capace di tenere la lingua a freno.
Thor dissi. E lui, dove lo troviamo?
Non ne ho idea ammise Junior.
Nella lingua dei segni, Hearthstone disse: Sam potrebbe saperlo. Sa tante cose sugli
dei.
vero. Mi voltai. Sam, vieni qui! Perch ti nascondi?
La folla si apr per farla passare.
Non appena Junior la vide, emise un grido strozzato. Tu! Sei stata tu!
Sam tent di coprirsi il labbro gonfio. Come, scusa? Ci conosciamo?
Oh, non fare la santarellina con me. Junior avanz sul deambulatore, con il cranio
talmente arrossato da far sembrare rosa i suoi capelli grigi. Ho gi visto altri mutaforma.
Il velo dello stesso colore delle ali del tafano. E quellocchio nero te lho fatto io quando
ti ho schiacciato! Sei in combutta con Blitzen! Amici, colleghi, onesti nani: uccidete questi
imbroglioni.
Fui molto orgoglioso della nostra reazione, perch agimmo come una vera squadra. In
perfetta sincronia, come una rodata macchina da guerra, girammo sui tacchi e fuggimmo
a gambe levate.
45
FACCIO LA CONOSCENZA DI JACK

Me la cavo piuttosto bene a fare pi cose in contemporanea, cos pensai di riuscire


tranquillamente a discutere mentre scappavo terrorizzato.
Un tafano? gridai a Sam. Riesci a trasformarti in un tafano?
Lei chin la testa per evitare un dardo a vapore. Adesso non il momento!
Oh, scusami tanto. Non sapevo che ci fosse un momento designato per la
conversazione-sulla-trasformazione-in-tafano.
Hearthstone e Blitz facevano da battistrada. Dietro di noi, una folla di trenta nani si
avvicinava rapidamente. Non mi piacevano le loro espressioni omicide, n il loro
raffinato assortimento di armi fatte a mano.
Di qua! Blitz si infil in un vicolo.
Purtroppo, Hearthstone non stava guardando, e prosegu imperterrito senza svoltare.
Madre! imprec Blitz.
O almeno, pensai che fosse unimprecazione, finch io e Sam non girammo langolo e
ci fermammo vacillando.
A pochi passi dallimbocco del vicolo, Blitz era intrappolato in una rete di luce. Si
dimenava e inveiva, mentre la rete scintillante lo sollevava per aria. mia madre!
strill. Vuole i suoi maledetti orecchini. Andate! Raggiungete Hearthstone! Ci
vediamo
POP!
Il nostro nano scomparve in un lampo.
Lanciai unocchiata a Sam. successo davvero?
Abbiamo altri problemi, adesso. Sam tir fuori lascia.
I nani ci avevano raggiunto, e si disposero in un semicerchio rabbioso di barbe, cipigli,
mazze da baseball e spadoni. Non sapevo cosa stessero aspettando. Poi sentii la voce di
Junior da qualche parte dietro di loro. Un momento! rantol. Io anf uccido
anf per primo!
La folla si divise per farlo passare.
Fiancheggiato dalle guardie del corpo, il vecchio nano spinse il deambulatore verso di
noi. Studi prima me, poi Sam. Dove sono Blitzen e lelfo? bofonchi. Be, non
importa. Li troveremo. Tu, ragazzo, non mi interessi molto. Se te ne vai subito, potrei
lasciarti vivere. La ragazza ovviamente una figlia di Loki. Mi ha punto e ha rovinato i
miei lavori! Lei deve morire.
Mi tolsi il ciondolo e la Spada dellEstate si estese in tutta la sua lunghezza. La folla di
nani indietreggi a poco a poco. Sapevano riconoscere una lama pericolosa.
Io non vado da nessuna parte dichiarai. Dovrai sfidarci tutti e due.
La spada ronz per richiamare la mia attenzione.
Mi correggo dissi. Dovrai sfidarci tutti e tre. Ti presento Sumarbrander, la Spada
dellEstate, creata da a dire il vero, non lo so di preciso, ma sicuramente famosa tra le
spade, e sta per prendervi tutti a calci nel sedere.
Grazie disse la spada.
Sam emise una specie di pigolio. Dalle espressioni scioccate dei nani capii che la voce
della spada non me lero soltanto immaginata.
Sollevai la lama. Sai parlare? Voglio dire certo che sai parlare. Hai molte, ehm,
incredibili doti.
quello che ho sempre sostenuto. La voce della spada era senzaltro maschile.
Proveniva dalle rune lungo la lama, che vibravano e scintillavano a ogni parola come le
luci dellequalizzatore di uno stereo.
Lanciai unocchiata di superiorit ai nani, della serie Gi, proprio cos. Io ho una
spada parlante da discoteca e voi no. Sumarbrander, che ne pensi di attaccare questa
massa inferocita? domandai.
Certo rispose la lama. Li vuoi morti oppure?
La folla arretr spaventata, strisciando i piedi a terra.
Mah no decisi. Mandali solo via.
Uff, non sei divertente replic la spada. Okay, allora, lasciami andare.
Esitai. Non morivo dalla voglia di impugnare una spada parlante e luminescente, ma
deporre la mia arma non sembrava il primo passo ideale per la vittoria.
Junior si rese conto della mia riluttanza. Possiamo prenderlo! grid. soltanto un
ragazzo con una spada che non sa come usare!
Sam ringhi. E io sono unex valchiria con unascia che sa benissimo come usare!
Bah! disse Junior. Prendiamoli, ragazzi! Trascina-Nonna, attivazione!
File di pugnali spuntarono davanti al deambulatore. Due motori a razzo in miniatura
si accesero sul retro, sospingendo Junior verso di noi allincredibile velocit di un
chilometro e mezzo allora. I suoi compagni ruggirono e si lanciarono alla carica.
Lasciai andare la spada. Sumarbrander rimase sospesa in aria per una frazione di
secondo. Poi entr in azione. In meno di quanto si sarebbe potuto dire: Figlio di Edna,
ogni singolo nano fu disarmato. Le armi furono spezzate, divise in due met esatte,
scaraventate a terra e infine tagliate a dadini tipo antipasto. Un fendente stacc i pugnali
e i razzi dal deambulatore. Le punte di trenta barbe svolazzarono a terra, lasciando trenta
nani scioccati con il cinquanta per cento di peli in meno sulla faccia.
La Spada dellEstate si ferm, sospesa a mezzaria tra me e la folla. Qualcuno ne
vuole ancora? domand.
I nani si girarono e fuggirono.
Anche Junior si allontan zoppicando dietro le sue guardie che erano gi a un isolato
di distanza ma si volt per gridare unultima minaccia. Non finita qui, ragazzo!
Torner con i rinforzi!
Sam abbass lascia. stato Wow!
vero concordai. Grazie, Sumarbrander.
De nada disse la spada. Per sai, Sumarbrander un nome lunghissimo, e non mi
mai piaciuto molto.
Okay. Non sapevo bene dove guardare quando mi rivolgevo alla spada. Le rune
scintillanti? La punta? Come vorresti essere chiamata?
La spada ronz pensierosa. Tu come ti chiami?
Magnus.
un bel nome. Chiamami Magnus.
Non puoi chiamarti Magnus. Sono io Magnus.
E lei come si chiama?
Sam. Non ti puoi chiamare neanche Sam. Ci sarebbe troppa confusione.
La lama si spost da una parte allaltra sibilando. Be, qual un bel nome? Uno che
sia adatto alla mia personalit e ai miei molti talenti.
Be, ecco, non che io ti conosca cos bene anche se vorrei. Guardai Samirah.
Lei si limit a scuotere la testa come a dire: Ehi, la tua spada da discoteca.
Scrollai le spalle. Sinceramente, non lo so, giacch
Jack! esclam la spada. Perfetto!
Il problema con le spade parlanti che difficile capire quando scherzano. Non
hanno espressioni facciali. E nemmeno la faccia, se per questo.
Quindi vuoi che ti chiami Jack.
un nome nobile spieg la spada. Adatto a re e a strumenti da taglio affilati!
Okay dissi. Bene, allora. Jack, grazie per il salvataggio. Ti dispiace se? Allungai
una mano verso lelsa.
Ma Jack si allontan fluttuando. Fossi in te aspetterei mi consigli. Il prezzo delle
mie strabilianti abilit: non appena mi rinfoderi o mi trasformi in ciondolo o quel che ,
sarai sfinito come se fossi stato tu a compiere le mie gesta.
Tesi le spalle. Pensai a quanto mi sarei sentito stanco se avessi distrutto tutte quelle
armi e tagliato tutte quelle barbe. Oh. Non me nero accorto prima.
Perch non mi avevi ancora usato per niente di eccezionale.
Giusto.
In lontananza, ulul la sirena di un allarme aereo. Dubitavo che ci fossero molti raid
aerei nel mondo sotterraneo, per cui immaginai che avesse a che fare con noi.
ora di andare mi incalz Sam. Dobbiamo trovare Hearthstone. E dubito che
Junior scherzasse sui rinforzi.
Trovare Hearthstone fu la parte semplice. Lo incontrammo a due isolati di distanza,
mentre tornava indietro a cercarci.
Ma che diavolo di H-e-l-h-e-i-m? disse Hearth nella lingua dei segni. Dov
Blitzen?
Gli raccontai della rete doro di Freya. Lo troveremo. Solo che in questo momento
Junior sta radunando la Guardia Nazionale dei Nani.
La tua spada fluttua not Hearth.
Il tuo elfo sordo not Jack.
Mi girai verso la spada. Lo so. Scusatemi, le presentazioni. Jack, Hearth. Hearth,
Jack.
Nella lingua dei segni, Hearth disse: Ma parla? Non so leggere le labbra di una
spada.
Cosa sta dicendo? domand Jack. Non so leggere le mani di un elfo.
Ragazzi. Sam indic dietro di noi. Poco lontano, un veicolo rivestito di ferro con
cingoli da caterpillar e una torretta stava svoltando lentamente nella nostra strada.
un carro armato dissi. Junior ha un carro armato?
Dobbiamo andarcene sugger Jack. Io sono formidabile, ma se tento di distruggere
un carro armato, lo sforzo potrebbe ucciderti.
Direi di s concordai. Come facciamo a uscire da Nidavellir?
Hearthstone batt le mani per attirare la mia attenzione. Di qua.
Corremmo via dietro di lui, zigzagando nei vicoli, scaraventando a terra bidoni
dellimmondizia costruiti con estrema cura e dotati probabilmente di nome e anima.
Da qualche parte alle nostre spalle, un BUUUUUM! fece tremare le finestre e piovere
sassi.
Il carro armato sta scuotendo il cielo? gridai. Qui si mette male.
Hearthstone ci condusse in unaltra strada con case a schiera rivestite di legno. I nani,
seduti sulle scalinate, batterono le mani e fecero il tifo al nostro passaggio. Alcuni
ripresero la scena con telefonini fatti a mano. Immaginai che la nostra tentata fuga
sarebbe diventata virale sullInternet dei Nani.
Alla fine raggiungemmo quello che sarebbe stato il confine meridionale di South
Boston. In fondo al viale, invece della M Street Beach, il terreno sprofondava in un abisso.
Oh, davvero utile comment Sam.
Nelloscurit alle nostre spalle, Junior grid: Bazooka, fianco destro!.
Hearthstone ci condusse sullorlo del canyon: gi in fondo, ruggiva un fiume. Con la
lingua dei segni, disse: Saltiamo.
Sul serio? gli domandai.
Io e Blitzen labbiamo gi fatto. Il fiume porta fuori da Nidavellir.
Verso dove?
Dipende rispose lui.
Non una risposta rassicurante comment Sam.
Hearthstone indic il viale dietro di noi. La folla di nani si stava radunando: carri
armati, jeep, lanciarazzi e un intero gruppo di furiosi vecchietti con i deambulatori
corazzati.
Saltiamo decisi.
Jack la spada volteggi accanto a me. Ora meglio che mi prendi tu, capo. Altrimenti
rischio di perdermi di nuovo.
Ma hai detto che per lo sfinimento
Potresti svenire conferm la spada. Ma guardiamo il lato positivo, probabile che
morirai lo stesso.
Per i miei gusti aveva affrontato la questione un po troppo di punta (ops, scusate,
questa tremenda), ma non aveva tutti i torti. Impugnai la spada e le ordinai di
ritrasformarsi in ciondolo. Il tempo di attaccarla alla collana e mi cedettero subito le
gambe.
Sam mi afferr. Hearth! Prendilo per laltro braccio!
Mentre mi si oscurava la vista, Sam e Hearth mi aiutarono a saltare dalla scogliera. Del
resto, a che servono gli amici?
46
A BORDO DELLA BELLISSIMA NAVE PEDICURE

Capii di essere nei guai quando mi svegliai sognando. Mi ritrovai accanto a Loki sul ponte
di una nave enorme.
Eccoti! disse il dio. Stavo cominciando a farmi delle domande.
Come? Notai il suo singolare abbigliamento. Che ti sei messo?
Ti piace? Contrasse in un ghigno le labbra sfregiate. La giacca bianca da ammiraglio
scintillava di medaglie, ma Loki non la indossava esattamente nello stile dordinanza. La
teneva aperta su una maglietta nera con la faccia di Jack Nicholson in Shining. La scritta
diceva: S ONO IL LOKI CATTIVO!
Dove siamo? domandai.
Loki lucid le medaglie con una manica della giacca. Be, nessuno di noi due qui,
ovviamente. Io sono ancora legato su una lastra di pietra, con il veleno di serpente che mi
cola sul viso. Tu stai morendo sulle rive di un fiume a Jotunheim.
Io cosa?
Che tu sopravviva o meno, questa pu essere la nostra ultima occasione di parlare.
Volevo che tu vedessi questa nave Naglfar! quasi finita.
Tutto si mise un po pi a fuoco: ero su una nave vichinga pi larga di una portaerei.
Sul ponte principale si sarebbe potuta correre la maratona di Boston. Scudi giganteschi
erano disposti in fila lungo i parapetti. Da prua a poppa si ergevano polene alte dieci
metri a forma di lupi ringhianti. Non potevano che essere lupi, ovviamente.
Sbirciai oltre il parapetto, sfruttando lo spazio tra due scudi. Trenta metri pi in basso,
cavi di ferro intrecciato ormeggiavano la nave al molo. Il mare grigio ribolliva di ghiaccio.
Passai la mano lungo la ringhiera. La superficie era irregolare e ispida, coperta di
creste bianche e grigie simili a squame di pesce o schegge di madreperla. Di primo
acchito, avevo pensato che il ponte fosse dacciaio, ma ora mi resi conto che tutta la nave
era costruita con uno strano materiale traslucido: n metallo, n legno, ma qualcosa di
stranamente familiare.
Che cos questa roba? domandai. Perch la nave si chiama Naglfar? Cosa
significa?
Loki ridacchi. Non lhai ancora capito, Magnus? Naglfar significa Nave di Unghie.
fatta con le unghie delle mani e dei piedi dei morti.
Per un attimo, il ponte sembr inclinarsi. Non sapevo se fosse possibile vomitare in
sogno, ma ero tentato di farlo. Non era solo il disgusto evidente di trovarmi su una nave
fatta di unghie a darmi la nausea: era la pura e semplice quantit del materiale usato.
Quanti cadaveri avevano dovuto contribuire con le proprie unghie per costruire una nave
di quelle dimensioni?
Quando recuperai un respiro normale, mi rivolsi a Loki. Perch?
Perfino con le labbra rovinate e la faccia sfregiata, il sorriso di Loki era cos contagioso
che per poco non lo contraccambiai. Per poco.
disgustoso, vero? replic. Nei tempi antichi, i tuoi antenati avevano capito che le
unghie tagliate contenevano parte dello spirito, dellessenza di una persona del DNA, si
direbbe oggi. In vita, i mortali si premuravano di bruciarle. Quando morivano, le loro
unghie venivano accorciate e i ritagli distrutti, per non contribuire alla costruzione di
questa nave. Ma a volte Loki alz le spalle. Come puoi vedere, non venivano adottate
le giuste precauzioni.
Ti sei costruito una nave da guerra fatta di unghie.
Be, la nave si costruisce da sola. E, tecnicamente, Naglfar appartiene a Surt e ai
giganti di fuoco. Ma nel Ragnarok sar io a guidarla fuori dal porto. Avremo un esercito
di giganti al comando del capitano Hrym, pi centinaia di migliaia di morti con disonore
provenienti da Helheim: tutti coloro che sono stati cos sbadati o sfortunati da morire
senza una spada in mano, unadeguata sepoltura e una decente manicure e pedicure
postmortem. Salperemo verso Asgard e distruggeremo gli dei. Sar fantastico.
Guardai a poppa, aspettandomi di vedere un esercito che si radunava sulla riva, ma la
nebbia era cos fitta da impedirmi di scorgere la fine del molo. Malgrado la mia abituale
resistenza al freddo, laria umida mi era penetrata nelle ossa, facendomi battere i denti.
Perch mi stai mostrando tutto questo? domandai.
Perch mi piaci, Magnus. Hai senso dellumorismo. Hai energia. Cosa molta rara in
un semidio! E ancor pi rara tra gli einherjar. Sono contento che mia figlia ti abbia
trovato.
Samirah ecco perch riesce a trasformarsi in un tafano. una mutaforma come te.
S, tutta suo padre, vero. Non vuole ammetterlo, ma ha ereditato un sacco di cose
da me: le mie doti, la mia abbagliante bellezza, la mia intelligenza acuta. Sa anche
riconoscere il talento negli altri. Dopotutto, ha scelto te, amico mio.
Mi portai le mani allo stomaco. Non mi sento tanto bene.
Ovvio. Stai per morire. Personalmente, spero che ti sveglierai: se tiri le cuoia adesso,
la tua morte sar priva di significato e niente di quello che hai fatto avr importanza.
Grazie per lincoraggiamento.
Ascolta ti ho portato qui per chiarirti un po le idee. Quando arriver il Ragnarok,
tutti i legami si spezzeranno, non solo le corde che incatenano Fenris. Gli ormeggi di
questa nave snap. I ceppi che mi imprigionano snap. Che tu tenga o meno quella
spada lontano dalle mani di Surt, solo una questione di tempo. Quellunico legame si
spezzer e tutto comincer a disfarsi come un enorme arazzo.
Stai tentando di scoraggiarmi? Pensavo che tu volessi ritardare il Ragnarok.
Oh, certo! Loki alz le mani. Aveva i polsi scorticati e sanguinanti, come se gli
avessero messo delle manette troppo strette. Sono assolutamente dalla tua parte,
Magnus! Guarda le polene. I musi dei lupi non sono ancora finiti. C qualcosa di pi
increscioso che entrare in battaglia con le polene incompiute?
E allora cosa vuoi?
Quello che ho sempre voluto: aiutarti a combattere il tuo destino rispose Loki. Chi
tra gli dei si preso la briga di parlarti da pari a pari, come un amico, oltre a me?
I suoi occhi erano come quelli di Sam: luminosi e intensi, del colore delle fiamme. Ma
cera qualcosa di pi duro e calcolatore nello sguardo di Loki, qualcosa che stonava con il
sorriso amichevole. Mi torn in mente come lo aveva descritto Sam: un bugiardo, un
ladro, un assassino.
E cos adesso siamo amici? domandai. Siamo pari?
Potremmo esserlo rispose lui. In effetti, ho unidea. Dimentica lisola di Fenris.
Dimentica Surt. Conosco un posto dove la spada sar al sicuro.
Con te?
Loki rise. Non mi tentare, figliolo. No, no. Stavo pensando a tuo zio Randolph. Lui
capisce il valore della spada. Ha dedicato la vita a cercarla, a prepararsi per studiarla.
Forse non lo sai, ma la sua casa intrisa di magia. Se gli porti la spada be, il vecchio
non potr usarla personalmente. Ma potrebbe conservarla. Tenerla lontana dalle mani di
Surt. E non forse questa la cosa pi importante? Farebbe guadagnare un po di tempo a
tutti quanti.
Avrei voluto ridergli in faccia e dirgli di no. Pensai che stesse tentando di ingannarmi.
Per non riuscivo a capire il suo punto di vista.
Credi che sia una trappola. Loki annu. Lo capisco. Ma ti sarai pur chiesto perch
Mimir ti ha detto di portare la lama sullisola del Lupo, lo stesso luogo in cui Surt vuole
usarla. Che senso ha? E se Mimir ti stesse imbrogliando? Insomma, dai. Quella vecchia
testa mozzata gestisce un racket di pachinko! Se non porti la spada sullisola, Surt non
potr metterci sopra le mani. Perch correre il rischio?
Cercai di schiarirmi le idee. Sei sei un affabulatore. Saresti un bravo venditore di
auto usate.
Loki mi fece locchiolino. Credo che il termine corretto sia di seconda mano. Presto
dovrai compiere una scelta, Magnus. Forse non avremo pi loccasione di parlarci. Se vuoi
un gesto di buona fede, per, posso addolcire il patto. Io e mia figlia Hel abbiamo
parlato.
Il cuore mi si spezz in due. Parlato di?
Sar lei a raccontartelo. Ma adesso Loki inclin la testa, in ascolto. S, non
abbiamo molto tempo. Forse ti stai svegliando.
Perch ti hanno legato? La domanda mi sfugg di bocca prima che mi rendessi conto
di averla pensata. Ricordo che hai ucciso qualcuno
Il sorriso di Loki si indur. Le rughe di rabbia intorno agli occhi lo fecero invecchiare
di dieci anni. Sei bravo a rovinare una conversazione comment. Ho ucciso Balder, il
dio della luce: il figlio bello, perfetto e tremendamente irritante di Odino e Frigg. Loki si
avvicin di un passo e mi ficc un dito nel petto, sottolineando ogni parola: E-lo-rifarei.
In un angolo del mio cervello, il buonsenso grid: PIANTALA!. Ma, come ormai
avrete capito, non do molto retta al mio buonsenso. Perch lhai ucciso?
Loki scoppi in una risata sguaiata. Il suo alito sapeva di mandorle, come il cianuro.
Te lho detto che era irritante, no? Frigg era cos preoccupata per lui. Il povero piccolo
aveva fatto brutti sogni sul destino che lattendeva. Benvenuto nella realt, Balder! Tutti
facciamo brutti sogni. Ma Frigg non sopportava lidea che il suo prezioso angioletto si
procurasse un livido a un piedino. Si fece promettere da ogni cosa in tutto il creato che
niente avrebbe mai ferito il suo bellissimo figlio: persone, dei, alberi, rocce Riesci a
immaginare di estorcere una promessa a una roccia? Frigg ci riusc. Dopodich, gli dei
diedero un banchetto per festeggiare. Si misero a scagliare oggetti contro Balder, cos,
tanto per ridere. Frecce, spade, massi, loro stessi niente lo feriva. Era come se
quellidiota fosse circondato da un campo di forza. Be mi dispiace. Il pensiero che
Mister Perfettino fosse anche Mister Invulnerabile mi dava la nausea.
Sbattei le palpebre, tentando di scacciare il bruciore dagli occhi. La voce di Loki era
cos carica di odio che sembrava incendiare laria. E hai trovato il modo di ucciderlo.
Il vischio! Il sorriso di Loki si illumin. Te lo immagini? Frigg si era dimenticata
una minuscola piantina. Io costruii un dardo con quella roba, lo diedi al fratello cieco di
Balder, un dio di nome Hod. Non volevo che si perdesse il divertimento di scagliare
oggetti letali contro Balder, per cui gli guidai la mano e be, le peggiori paure di Frigg si
avverarono. Balder se lo meritava.
Perch era troppo bello e popolare.
S!
Perch era amato!
Esatto! Loki si chin in avanti finch non ci trovammo quasi naso contro naso. Non
dirmi che tu non hai mai fatto cose del genere. Le auto che hai scassinato, le persone che
hai derubato sceglievi quelle che non ti piacevano, giusto? Sceglievi gente snob, ricca,
bella e supponente che ti irritava.
Battei i denti ancora pi forte. Io non ho mai ucciso nessuno.
Oh, ti prego. Loki arretr, studiandomi con uno sguardo carico di delusione. solo
una questione di gradi. Io ho ucciso un dio. E con ci? Lui andato a Helheim ed
diventato un ospite onorato nel palazzo di mia figlia. E la mia punizione? Vuoi sapere
qual stata la mia punizione?
Sei stato legato a una lastra di pietra risposi. Con il veleno di un serpente che ti
cola sulla faccia. Lo so.
Ah, s? Loki si tir su le maniche della giacca, mostrandomi le cicatrici sui polsi. Gli
dei non si accontentarono di punirmi con la tortura eterna. Sfogarono la loro rabbia sui
miei due figli preferiti: Vali e Narvi. Trasformarono Vali in un lupo e si divertirono a
guardarlo sventrare suo fratello Narvi. Poi spararono al lupo e lo sbudellarono. Gli dei
presero le viscere dei miei figli innocenti La voce gli si incrin per il dolore. Be,
Magnus Chase, diciamo solo che non mi legarono con delle corde.
Qualcosa nel mio petto si raggomitol e mor: forse la speranza che esista una qualche
giustizia nellUniverso. Dei.
Loki annu. S, Magnus. Gli dei. Pensaci quando incontrerai Thor.
Incontrer Thor?
Temo di s. Gli dei non fanno neppure finta di occuparsi del bene e del male, Magnus.
Non la filosofia degli Asi. La ragione sta dalla parte del pi forte. Allora, dimmi vuoi
davvero lanciarti in battaglia per loro?
La nave trem sotto i miei piedi. La nebbia avanz sul ponte.
ora che te ne vada sugger Loki. Ricordati quello che ti ho detto. Oh, e divertiti
con la respirazione bocca a bocca della capra.
Aspetta cosa?
Loki agit le dita, con gli occhi pieni di soddisfatta malizia. Poi la nave si dissolse nel
grigiore del nulla.
47
PSICANALIZZO UNA CAPRA

Come Loki aveva promesso, mi svegliai con una capra in faccia.


Confessione: la mia unica precedente esperienza in fatto di baci era stata con Jackie
Molotov in seconda media, dietro le gradinate al ballo della scuola. S, lo so che non un
granch, dato che ormai avevo sedici anni. Ma negli ultimi tempi ero stato un po
impegnato a vivere per strada eccetera eccetera. In ogni caso, e chiedo scusa a Jackie, la
respirazione bocca a bocca della capra mi fece pensare a lei.
Mi rigirai e vomitai nel fiume, situato comodamente accanto a me. Mi sentivo come se
mi fossi rotto tutte le ossa e me le avessero aggiustate con il nastro adesivo. Avevo in
bocca un saporaccio di erba masticata e vecchi nichelini.
Oh, sei vivo! esclam la capra. Sembrava un po delusa.
Mi misi a sedere, con un gemito. Le corna dellanimale si curvavano verso lesterno
come la parte alta di una clessidra. Il pelo, marrone e arruffato, era ricoperto di lappole.
Una sfilza di domande mi frullavano per la testa: Dove sono? Perch sei una capra
parlante? Perch hai un alito cos puzzolente? Hai mangiato degli spiccioli?.
Ma la prima che feci fu: Dove sono i miei amici?.
Lelfo e la ragazza? Oh, sono morti.
Il cuore rischi di schizzarmi fuori dalla gola. Che cosa?!
La capra indic un punto con le corna. Qualche metro alla mia destra, Hearthstone e
Sam giacevano sulla spiaggia sassosa.
Mi precipitai da loro. Gli tastai la gola e per poco non svenni di nuovo, stavolta per il
sollievo.
Non sono morti dissi alla capra. Il cuore batte ancora a tutti e due.
Oh La capra sospir. Be, dagli qualche ora e probabilmente moriranno.
Di un po, hai qualche problema?
Ho moltissimi problemi rispose quella. Tutta la mia vita un grande
Lasciamo perdere ribattei. Meglio che stai zitta.
La capra bel. Certo, capisco. Non hai voglia di sapere quali sono i miei problemi.
Nessuno ne ha voglia. Me ne star l in disparte a piagnucolare. Tu ignorami pure.
Tenendo le mani premute sulla carotide di Sam e Hearthstone, con la punta delle dita
trasmisi calore al loro sistema circolatorio.
Guarire Sam fu semplice: aveva il cuore robusto. Reag quasi subito, sbattendo le
palpebre e sforzandosi di respirare. Poi si raggomitol da un lato e cominci a vomitare,
e lo presi come un buon segno.
Hearthstone per cera qualcosa che non andava oltre allacqua nei polmoni e al
freddo diffuso. Gi, nel profondo, un fitto groviglio di cupe emozioni risucchiava la sua
voglia di vivere. Era un dolore cos intenso che mi riport alla notte in cui mor mia
madre. Ripensai alle mie mani che scivolavano dalla scala antincendio, alle finestre del
nostro appartamento che esplodevano sopra di me.
La sofferenza di Hearthstone era ancora pi grande. Non sapevo di preciso cosavesse
subito, ma per poco non venni sopraffatto dalla sua disperazione. Tentai di aggrapparmi
a un ricordo felice: io e mia madre che raccoglievamo mirtilli a Hancock Hill, laria cos
tersa che riuscivamo a scorgere la Quincy Bay che scintillava allorizzonte. Inondai il
petto di Hearthstone di calore.
E lui spalanc gli occhi.
Mi fiss, senza capire. Poi indic la mia faccia e a fatica fece un gesto: il segno della
luce.
Che significa? domandai.
Sam emise un gemito. Si sollev su un braccio e mi guard di traverso. Magnus
perch brilli?
Mi guardai le mani. Era vero: sembrava che avessi fatto un bagno nella luce di
Folkvanger. Il caldo alone dorato stava cominciando a svanire, ma percepivo unenergia
residua che mi faceva drizzare i peli delle braccia.
Be, a quanto pare, se uso molto potere di guarigione tutto in una volta, brillo
constatai.
Sam trasal. Be, grazie. Per cerca di evitare lautocombustione, eh? Come sta
Hearth?
Lo aiutai a mettersi a sedere. Come va, amico?
Lui fece un cerchio con il pollice e il medio, poi lo fece schioccare verso lalto, il segno
per malissimo.
Non cera da stupirsi. Con il dolore profondo che avevo percepito dentro di lui, mi
sorprendeva che non urlasse di continuo.
Hearth, quando ti ho guarito, ho
Lui mise le sue mani sopra le mie: il modo per dire silenzio nella lingua dei segni.
Forse la magia aveva lasciato una connessione residua tra noi, ma quando incrociai il
suo sguardo intuii cosa stesse pensando. Il suo messaggio era una voce quasi udibile
nella mia testa, come quando Jack la spada aveva cominciato a parlare.
Pi tardi mi diceva Hearth. Grazie fratello.
Ero troppo sbigottito per rispondere.
La capra si avvicin arrancando. Dovresti prenderti pi cura del tuo elfo. Hanno
bisogno di tanto sole, non di una luce debole come questa di Jotunheim. E non puoi
annaffiarli troppo affogandoli nei fiumi.
Hearthstone aggrott la fronte e chiese: La capra parla?.
Io tentai di schiarirmi le idee. Ehm s, parla.
Leggo anche la lingua dei segni specific la capra. Mi chiamo Tanngnjostr, che
significa Digrigna Denti, perch be, un vizio nervoso che ho. Ma nessuno mi
chiama Tanngnjostr. un nome orrendo. Chiamatemi Otis.
Sam si alz un po a fatica. Lo hijab disfatto le pendeva intorno al collo come la
bandana di un pistolero. Allora, Otis, cosa ti porta qui in questo posto che dove
siamo?
Otis sospir. Mi sono perso. Come sempre. Stavo tentando di trovare la strada per
tornare al campo quando invece ho incontrato voi. Immagino che adesso mi ucciderete e
mi mangerete per cena.
Aggrottai la fronte e guardai Sam. Avevi intenzione di uccidere la capra?
No, e tu?
Guardai Otis. Non abbiamo nessuna intenzione di ucciderti.
Per me non sarebbe un problema, sapete replic Otis. Ci sono abituato. Il mio
padrone mi ammazza di continuo.
Lui ti ammazza?
Oh, certo. Fondamentalmente sono un pasto parlante sugli zoccoli. Il mio terapeuta
sostiene che per questo che sono sempre gi, ma non lo so. Io credo che risalga a
quando ero un capretto
Scusa. Aspetta. Chi il tuo padrone?
Hearth scand le lettere una a una: T-H-O-R! N-O?.
Esatto conferm la capra. Anche se di cognome non fa No. Lo avete mica visto?
No Pensai al mio sogno. Riuscivo ancora a sentire lodore di mandorle amare
nellalito di Loki. Gli dei non fanno neppure finta di occuparsi del bene e del male,
Magnus. Ricordatene, al cospetto di Thor.
Junior ci aveva detto di cercare Thor. Il fiume in qualche modo ci aveva portato dove
avevamo bisogno di arrivare. Solo che a quel punto non sapevo pi se era il posto in cui
volevo stare.
Sam si risistem il velo. Non sono una grande fan di Thor, ma se pu darci
indicazioni per raggiungere Lyngvi, dobbiamo parlargli.
S, ma la capra si persa osservai. Quindi come facciamo a trovare Thor?
Hearthstone indic il mio ciondolo. Chiedilo a Jack.
Seguii il suo consiglio e staccai il ciondolo. La spada si estese in tutta la sua lunghezza
e cominci a vibrare.
Ehi, sono contento che siate ancora vivi! esclam Jack, con le rune che scintillavano
sulla lama. Oh, lui Otis? Forte! Thor devessere da qualche parte nei paraggi.
Otis bel. Hai una spada parlante? Non sono mai stato ucciso da una spada parlante
prima dora. Nessun problema. Solo, cerca di farmi un taglio netto lungo la gola
Otis, non mi riconosci? chiese Jack. Sono la spada di Freyr, Sumarbrander. Ci siamo
conosciuti a una festa a Bilskirner, quella in cui giocavi al tiro alla fune con Loki.
Oh Otis scosse le corna. S, che imbarazzo.
Jack, stiamo cercando Thor dissi. Non che per caso sai indicarci la direzione
giusta?
Facile come bere un bicchiere dacqua. La spada mi stratton un braccio. Vedo una
grande concentrazione di aria calda e fulmini in quella direzione!
Io e Sam aiutammo Hearthstone a mettersi in piedi. Non aveva una bellissima cera. Le
sue labbra erano verde pallido. Barcollava come se fosse appena sceso dalle montagne
russe.
Otis, puoi dare un passaggio al nostro amico? chiese Sam. Cos possiamo fare pi
in fretta.
Certo rispose la capra. Potete scroccare un passaggio, potete uccidermi, quello che
volete. Ma, vi avviso, siamo a Jotunheim. Se andiamo nella direzione sbagliata, ci
imbatteremo nei giganti. E in tal caso finiremmo tutti in pentola.
Ma noi non andremo nella direzione sbagliata assicurai. Vero, Jack?
Eh? rispose la spada. Oh, no. Probabilmente no. Cio, abbiamo il sessanta per
cento di probabilit di sopravvivere.
Jack
Scherzavo disse. Caspita come siamo tesi
Jack indic a monte del fiume e ci avviammo. Le previsioni dicevano nebbia al
mattino, con qualche spruzzata di neve e il quaranta per cento di probabilit di morire.
48
HEARTHSTONE SVIENE PERFINO PI DI JASON GRACE (ANCHE SE
NON SO CHI SIA)

Jotunheim assomigliava molto al Vermont, solo che cerano meno cartelloni pubblicitari
di prodotti allo sciroppo dacero. La neve spolverava le montagne scure. Cumuli alti fino
alla vita ostruivano le vallate. I pini erano irti di ghiaccioli.
Jack fluttuava davanti a noi, guidandoci lungo il fiume che zigzagava attraverso canyon
ammantati di ombre sotto zero. Salivamo lungo sentieri scoscesi accanto a cascate mezzo
ghiacciate, con il sudore che si gelava allistante sulla pelle.
In altre parole, un vero spasso.
Io e Sam ci tenemmo vicini a Hearthstone. Speravo che laura residua del bagliore di
Freyr gli facesse bene, anche se sembrava ancora piuttosto debole. Il massimo che
potevamo fare era impedirgli di scivolare gi dalla capra.
Tieni duro lo incoraggiai.
Hearth disse qualcosa nella lingua dei segni forse scusa ma il gesto era cos
fiacco che non ne ero certo.
Riposati dissi io.
Hearth sbuff per la frustrazione. Frug nel sacchetto di rune, ne tir fuori una e me la
mise in mano. Indic la pietra, poi se stesso, come per dire: Questo sono io.
Era una runa che non conoscevo:

Sam si accigli quando la vide. perthro.


Cosa significa? domandai.
Lei lanci unocchiata guardinga a Hearth. Stai tentando di spiegare cosa ti
successo? Vuoi che Magnus lo sappia?
Hearthstone inspir come per prepararsi a uno sprint. Disse: Magnus-sentito-
dolore.
Chiusi la pietra fra le dita. S quando ti ho guarito cera qualcosa di cupo
Hearth indic di nuovo la pietra. Poi guard Sam.
Vuoi che glielo dica? domand lei. Sicuro?
Hearth annu, poi pos la testa sulla schiena della capra e chiuse gli occhi.
Camminammo per una ventina di metri prima che Sam aprisse bocca. Quando io e
Hearth eravamo ad Alfheim, mi ha raccontato parte della sua storia. Non conosco tutti i
particolari, ma i suoi genitori Sam si sforz di trovare le parole.
Otis la capra bel. Vai avanti. Adoro le storie deprimenti.
Stai zitto! ordin Sam.
E va bene, star zitto acconsent la capra.
Osservai la faccia di Hearthstone. Sembrava dormire beatamente. Blitz mi ha
accennato qualcosa dissi. I genitori di Hearth non lhanno mai accettato perch era
sordo.
Peggio precis Sam. Loro non be, non erano brave persone.
Un pizzico dellacredine di Loki trapel dalla sua voce, come se Sam stesse
immaginando i genitori di Hearth quali ottimi bersagli di frecce di vischio. Hearthstone
aveva un fratello, Andiron, che morto molto giovane. Non stata colpa di Hearth, ma i
genitori sfogavano la loro amarezza su di lui. Dicevano sempre che era morto il fratello
sbagliato. Per loro, Hearth era una delusione, un elfo disabile, che non sapeva fare niente
di buono. Una punizione divina.
Strinsi la runa. Si porta ancora dentro tutto quel dolore. Oh, dei
Sam pos una mano su una caviglia di Hearth. Non riuscito a raccontarmi i
particolari della sua infanzia, ma ho avuto la sensazione che sia stata peggio di quanto ci
si possa immaginare.
Guardai la runa. Non c da meravigliarsi che sognasse di fare magie. Ma la runa?
Perthro simboleggia una coppa vuota e distesa di lato spieg Sam. Potrebbe essere
una bevanda versata, o una tazza in attesa di essere riempita, o un bossolo per gettare i
dadi, come il destino.
Non capisco.
Sam spazzol via dei peli di capra dal risvolto dei pantaloni di Hearth. Penso penso
che perthro sia la runa a cui Hearthstone si sente personalmente legato. Quando andato
da Mimir e ha bevuto alla sua fonte, gli stato proposto di scegliere tra due futuri. Se
avesse preso il primo sentiero, Mimir gli avrebbe garantito la parola e ludito e lo avrebbe
rispedito ad Alfheim a vivere una vita normale, ma Hearth avrebbe dovuto abbandonare
il sogno della magia. Se avesse scelto il secondo sentiero
Avrebbe imparato la magia intuii. Per sarebbe rimasto cos com: sordomuto, e
detestato dai genitori. Che razza di alternativa assurda questa? Avrei dovuto calpestare
la faccia di Mimir quando ne ho avuto loccasione.
Sam scosse la testa. Mimir gli ha solo presentato le alternative. La magia e la vita
normale si escludono a vicenda. Solo chi ha conosciuto un grande dolore pu imparare la
magia. Devi essere come una coppa vuota. Perfino Odino dovette cedere un occhio per
bere alla fonte di Mimir, e questo fu solo linizio. Per apprendere le rune, Odino fece un
cappio e si appese per nove giorni a un ramo dellAlbero del Mondo.
Il mio stomaco controll se ci fosse ancora qualcosa da vomitare. Si accontent dei
conati a secco. Non non giusto.
Ma fu necessario continu Sam. Odino si trafisse un fianco con la propria lancia e
rimase l appeso, dolorante, senza cibo n acqua, finch le rune non gli si rivelarono. Il
dolore lo rese vuoto un ricettacolo per la magia.
Guardai Hearth. Non sapevo se abbracciarlo oppure svegliarlo e dirgliene quattro.
Come si poteva scegliere volontariamente di rimanere aggrappati a tutta quella
sofferenza? Che genere di magia poteva mai valerne la pena?
Io ho compiuto delle magie dissi. Ho guarito le persone, ho camminato tra le
fiamme, ho fatto volare via armi dalle mani della gente. Ma non ho mai sofferto come
Hearth.
Samirah fece una smorfia. diverso, Magnus. Tu sei nato con la magia, uneredit di
tuo padre. Non puoi scegliere le tue doti, n cambiarle. Lalf seidr innata. Ed una
magia minore rispetto a quello che possono fare le rune.
Una magia minore? Non volevo discutere su quale magia fosse pi potente, ma la
maggior parte delle cose che avevo visto fare a Hearth era piuttosto be, diciamo
modesta.
Te lho detto quando eravamo nel Valhalla, le rune sono la lingua segreta
dellUniverso riprese Sam. Imparandole, puoi ricodificare la realt. Gli unici limiti
della magia sono la forza e limmaginazione di chi la usa.
Allora perch non ci sono pi persone che imparano la magia delle rune?
Per il motivo che ti ho spiegato. Richiede sacrifici enormi. La maggior parte della
gente morirebbe prima di arrivare dove arrivato Hearthstone.
Rimboccai la sciarpa intorno al collo di Hearth. Adesso capivo perch aveva voluto
correre il rischio di imparare la magia runica. Per un ragazzo con un passato complicato
come il suo, ricodificare la realt doveva sembrare unottima prospettiva. Pensai anche al
messaggio che mi aveva sussurrato nella mente. Mi aveva chiamato fratello. Dopo tutto
quello che aveva passato con la morte del suo vero fratello non doveva essere stato
facile.
Perci Hearth si reso una coppa vuota dissi. Come perthro.
Tentando di riempirsi con il potere della magia. Sam annu. Non conosco tutti i
significati di perthro, Magnus. Ma so una cosa: Hearthstone lha lanciata quando ci siamo
gettati nel fiume dalla scogliera.
Tentai di ricordare, ma ero stato sopraffatto dalla stanchezza non appena avevo
impugnato la spada. E che effetto ha avuto?
Ci ha portati qui rispose Sam. E ha ridotto Hearthstone in questo stato. Indic col
mento la sagoma che russava sulla groppa della capra. Non ne sono sicura, ma credo
che per lui perthro sia il suo gesto personale di scongiuro. Ha lanciato quella runa nel
modo in cui si lanciano i dadi, per affidare il nostro destino agli dei.
Mi era venuto un livido sul palmo della mano a furia di stringere la pietra. Ancora non
capivo perch Hearthstone lavesse data a me, ma avvertii il forte istinto di custodirla per
lui, anche se solo temporaneamente. Nessuno dovrebbe sostenere un destino del genere
da solo. Feci scivolare la runa in tasca.
Camminammo per quella landa deserta rimanendo in silenzio per un po.
A un certo punto, Jack ci fece passare sopra il fiume su un tronco caduto. Controllai
che non ci fossero scoiattoli giganti prima di attraversare.
In alcuni punti la neve era cos alta che dovemmo saltare da un masso allaltro, mentre
la capra faceva congetture su chi di noi sarebbe scivolato, caduto o morto per primo.
Quanto vorrei che te ne stessi zitto, Otis brontolai. E vorrei pure che avessimo le
racchette da neve.
Ti ci vorrebbe Uller, allora disse la capra.
Chi?
Il dio delle racchette da neve. Le ha inventate lui. E anche il tiro con larco e non lo
so, altre cose.
Non avevo mai sentito parlare di un dio delle racchette da neve. Ma avrei pagato una
fortuna se il dio del gatto delle nevi fosse spuntato in quel momento dal bosco per darci
un passaggio.
Continuammo ad arrancare.
A un tratto notammo una casa di pietra sulla vetta di una collina. La luce grigia e le
montagne mi confondevano. Non riuscivo a capire se la casa fosse piccola e vicina,
oppure enorme e lontana. Mi torn in mente quello che mi avevano detto i miei amici sui
giganti, cio che vivevano solo di illusioni.
Vedi quella casa? domand Jack. Evitiamola.
Non sollevai obiezioni.
Avere cognizione del tempo era difficile, ma nel tardo pomeriggio il fiume si era
trasformato in una corrente impetuosa. Rupi si ergevano sulla riva opposta. In
lontananza, fra gli alberi, udii il boato di una cascata.
Oh, giusto disse Otis. Ora ricordo.
Ricordi cosa? domandai.
Perch sono partito. Dovevo trovare aiuto per il mio padrone.
Sam si tolse un mucchietto di neve da una spalla. E come mai Thor avrebbe bisogno
di aiuto?
Le rapide rispose Otis. Mi sa che meglio se ci sbrighiamo. Avrei dovuto fare alla
svelta, ma sono stato a guardarvi per quasi un giorno.
Sussultai. Aspetta siamo rimasti svenuti per un giorno intero?
Come minimo disse Otis.
Ha ragione conferm Jack. Stando al mio orologio interiore, oggi domenica 19. Ti
avevo avvisato che non appena mi avessi impugnato be, abbiamo combattuto contro
quei nani venerd. Hai dormito tutto sabato.
Sam fece una smorfia. Abbiamo perso tempo prezioso. Lisola del Lupo apparir fra
tre giorni, e non sappiamo nemmeno dov Blitzen.
Probabilmente colpa mia comment Otis. Avrei dovuto salvarvi prima, ma
praticare la respirazione bocca a bocca a un umano dovevo farmi coraggio. Il mio
terapeuta mi ha dato degli esercizi di respirazione
Ragazzi, siamo vicini ormai lo interruppe Jack. Stavolta sul serio. Si allontan nel
bosco.
Seguimmo la spada fluttuante finch gli alberi non si diradarono. Davanti a noi si
stendeva una spiaggia frastagliata di rocce nere e blocchi di ghiaccio. Sulla riva opposta,
ripide scogliere si stagliavano verso il cielo. Il fiume si era trasformato in vere e proprie
rapide di prima categoria, un campo di battaglia fatto di acque spumeggianti e massi
semisommersi. A monte, il fiume era stretto fra due colonne di pietra alte come
grattacieli, non avrei saputo dire se naturali o artificiali. Le sommit si perdevano fra le
nuvole. Chiuso fra le due colonne, il fiume esplodeva allimprovviso formando un
lastrone verticale, pi simile a una diga spaccata al centro che a una cascata.
Tutta un tratto Jotunheim non sembrava pi il Vermont, ma lHimalaya: un luogo
inadatto ai mortali.
Era difficile concentrarsi su qualcosa di diverso dalle rapide impetuose, ma dopo un
po notai un piccolo accampamento sulla spiaggia: una tenda, una buca per il fuoco e
unaltra capra con il pelo scuro che si aggirava nervosa sulla riva. Non appena ci vide, la
capra ci raggiunse al galoppo.
Otis si gir verso di noi e grid sopra il boato del fiume: Marvin, mio fratello! Il suo
vero nome Tanngrisnir, cio Ringhioso, ma.
Otis! url Marvin. Doveri finito?
Mi sono scordato quello che stavo facendo rispose Otis.
Marvin bel, esasperato. Aveva le labbra contratte in un ringhio perenne, che forse e
dico forse, eh erano il motivo per cui lavevano chiamato Ringhioso. Sarebbe questo
laiuto che hai trovato? Marvin mi punt addosso gli occhi gialli. Due umani pelle e
ossa e un elfo morto?
Non morto! gridai. Dov Thor?
Nel fiume! Marvin indic con le corna. Il dio del tuono sta per affogare e, se non
trovate un modo per aiutarlo, vi uccider. Piacere di conoscervi, comunque.
49
NON TI SENTI BENE? FA VEDERE AH, ECCO! HAI UNA SPADA
INFILATA NEL NASO

Non riuscii a trattenermi.


Non appena udii il nome di Thor, pensai al tizio del cinema e dei fumetti: un supereroe
che veniva dallo spazio cosmico, con la calzamaglia blu, il mantello rosso, i capelli
biondissimi e forse un elmo con due piccole e morbide ali di colomba.
Nella vita reale, Thor era pi spaventoso. Pi rosso. Pi trasandato. E imprecava come
un marinaio sbronzo particolarmente creativo.
Tu, schifosissimo secchio di melma con le corna! grid (o qualcosa del genere. Credo
che il mio cervello abbia filtrato le parole che pronunci davvero, per evitare che mi
sanguinassero le orecchie). Dove sono i rinforzi?
Era immerso nellacqua fino al petto, vicino alla riva opposta del fiume, aggrappato a
un cespuglio stentato che spuntava dalla scogliera. La roccia era cos liscia e scivolosa che
non cerano altri appigli. Il cespuglio sembrava sul punto di sradicarsi. Da un momento
allaltro, Thor sarebbe stato scaricato a valle, dove file di rocce frastagliate spezzavano la
corrente in una serie di cateratte, perfette per fare un bel frullato di Thor.
Da quella distanza, attraverso gli spruzzi dacqua e la foschia, non riuscivo a vederlo
bene: capelli rossi fino alle spalle, barba riccia altrettanto rossa e braccia da bodybuilder
che spuntavano da un farsetto di pelle senza maniche. Indossava guanti di ferro scuro,
simili alle mani di un robot, e un panciotto di maglia metallica che Blitz avrebbe trovato
molto trendy.
Figlio di un caprone calvo e di una pozza di fango! rugg il dio. Otis, sei tu? Dov la
mia artiglieria? Il supporto aereo? Dove diavolo di Helheim la mia cavalleria?
Sono qui, capo! grid Otis. Ho portato due ragazzi e un elfo morto.
Non morto ripetei.
Un elfo mezzo morto si corresse Otis.
E che me ne faccio? mugghi Thor. Voglio quella gigantessa morta, e SUBITO!
Gigantessa? domandai.
Marvin mi diede un colpetto con la testa. Quella, stupido! Indic con un cenno del
muso verso la cascata.
Per un attimo, la nebbia si allontan dalla sommit delle scogliere, e io capii qual era il
problema.
Accanto a me, Sam emise un verso strozzato. Santo Heimdall!
Quelle colonne di pietra grandi come grattacieli erano in realt due gambe, due
enormi gambe, talmente grigie e ruvide da confondersi con le scogliere. Il resto della
donna era talmente alto che Godzilla al confronto sarebbe sembrato un barboncino
giocattolo, e i grattacieli di Chicago dei birilli da bowling. Indossava una corta veste fatta
di cos tante pelli da aver provocato probabilmente lestinzione di decine di specie. Da
qualche parte lass nella stratosfera, la faccia, dura e arcigna come quella dei presidenti
scolpiti sul Monte Rushmore, era circondata da un uragano di lunghi capelli scuri. La
gigantessa stringeva forte la sommit delle scogliere su entrambe le rive, come se stare a
cavalcioni del fiume fosse difficile anche per lei.
Guard gi, rivolse un sorriso crudele al minuscolo dio del tuono intrappolato nella
corrente e strinse un po le gambe. La cascata le schizz fra gli stinchi formando un
potentissimo, immenso getto dacqua ad alta pressione.
Thor tent di gridare, ma bevve una sorsata di fiume e fin con la testa sottacqua. Il
cespuglio a cui si teneva aggrappato si pieg e le radici cominciarono a saltare, una dopo
laltra.
Lo trasciner nelloblio! esclam Marvin. Fate qualcosa, umani!
Tipo cosa? pensai. un dio. Non sa volare? chiesi. Non pu distruggerla con un
fulmine o? E il suo martello? Non ha un martello?
Caspita, come abbiamo fatto a non pensarci? Marvin ringhi. Era bravissimo a
ringhiare. Se Thor potesse fare una qualsiasi di queste cose senza lasciare la presa ed
essere ucciso allistante, non credi che avrebbe gi provveduto?
Ucciso? Avrei voluto chiedergli come fosse possibile. Gli dei non erano immortali? Poi
pensai a Mimir, condannato a vivere per sempre come una testa mozzata, e a Balder, che
era stato fatto fuori da un dardo di vischio e trascorreva leternit gi nel mondo di Hel.
Guardai Sam.
Lei scroll le spalle, impotente. Contro una gigantessa cos grande, non ho nulla.
Hearthstone borbott nel sonno. Aveva cominciato a sbattere le palpebre, ma di certo
per un po non sarebbe stato in grado di lanciare nessun incantesimo.
Mi restava solo un amico a cui rivolgermi.
Jack.
La spada volteggi accanto a me. S?
Vedi quellenorme gigantessa che blocca il fiume?
Tecnicamente parlando, non vedo niente, perch non ho gli occhi precis la spada.
Per s, la vedo.
Pensi che potresti volare lass e non so, ucciderla?
Jack ronz indignato. Vuoi che uccida una gigantessa alta pi di seicento metri?
S.
Bene, ecco come stanno le cose. Devi impugnarmi e lanciarmi come non hai mai
lanciato niente in vita tua. Devi credere davvero che uccidere quella gigantessa sia un atto
di valore. E devi prepararti a quello che accadr quando mi impugnerai di nuovo. Quanta
energia ti servirebbe per arrampicarti su quella gigantessa e ucciderla?
Lo sforzo probabilmente mi distruggerebbe pensai. Ma non vedevo grandi
alternative.
Ci servivano informazioni da Thor. Sam, Hearth e due capre sociopatiche parlanti
dipendevano da me.
Facciamolo. Afferrai la spada.
Tentai di concentrarmi. Non mi importava tanto salvare Thor. Non lo conoscevo
neppure. N ci tenevo particolarmente a sapere perch una gigantessa alta pi di mezzo
chilometro ritenesse divertente stare a cavalcioni di un fiume facendosi passare una
cascata fra gli stinchi.
Mi importava per di Samirah, Blitzen e Hearthstone. Avevano rischiato la vita per
farmi arrivare fin l. A prescindere dalle promesse di Loki, dovevo trovare un modo per
fermare Surt e tenere incatenato Fenris il Lupo. Era stato lui a causare la morte di mia
madre. Mimir aveva detto che Fenris aveva mandato i suoi due figli Avrebbero dovuto
uccidere me. Mia madre si era sacrificata per salvarmi. Dovevo fare in modo che il suo
sacrificio significasse qualcosa.
Lenorme gigantessa grigia rappresentava ogni cosa che mi ostacolava. Doveva sparire.
Con tutte le mie forze, lanciai la spada.
Jack saett verso il cielo come un boomerang alimentato a razzo.
Quello che accadde dopo be, forse non vidi bene. Era tutto cos in alto. Ma mi
sembr che Jack si fosse infilato dentro la narice sinistra della gigantessa.
Lei inarc la schiena. Fece una smorfia, come per prepararsi a starnutire. Le mani
scivolarono gi dalla cima delle scogliere. Jack vol fuori dalla narice destra, mentre la
gigantessa piegava le ginocchia e cominciava a crollare nella nostra direzione.
Alberooooo! url Jack, precipitando.
Scappate! urlai.
Troppo tardi. La gigantessa si schiant a faccia in gi nel fiume con un potente
SPLASH!
Non ho nessun ricordo del muro dacqua che mi scaravent contro un albero, insieme
a Sam, a Hearth mezzo addormentato e alle due capre allibite. Per cos che devessere
andata. Fu solo un colpo di fortuna se nessuno di noi mor.
Il corpo della gigantessa aveva trasformato completamente la topografia. Al posto del
fiume, adesso cera una vasta palude ghiacciata, con lacqua che sprizzava e gorgogliava
intorno allIsola della Donna Morta, cercando di trovare nuovi sbocchi per scendere a
valle. La spiaggia era sprofondata venti centimetri sottacqua. Laccampamento di Thor
era svanito. Il dio stesso non si vedeva da nessuna parte.
Hai ucciso Thor! bel Otis. Lhai schiacciato sotto una gigantessa!
Il braccio destro della gigantessa si contrasse, e per poco non caddi dallalbero. Per un
attimo temetti che Jack lavesse solo stordita, ma poi Thor sgusci fuori dallimmensa
ascella imprecando e bofonchiando a non finire.
Io e Sam aiutammo Hearthstone a districarsi dallalbero, mentre il dio del tuono
scavalcava la schiena della gigantessa, saltava dentro la palude e guadava verso di noi. I
suoi occhi azzurri erano cerchiati di rosso infuocato. Lespressione era cos truce che
avrebbe messo in fuga perfino dei cinghiali inferociti.
Jack la spada comparve al mio fianco, luccicando per le schifezze appiccicose che si
trovano nelle narici dei giganti. Allora che ne pensi, seor? Le rune della lama
brillarono. Sei fiero di me?
Te lo dico dopo, se sar sopravvissuto ai prossimi due minuti.
Il dio furioso si ferm davanti a me. Lacqua gocciolava dalla barba rossa sullenorme
petto rivestito di maglia metallica. Le mani, grandi come due arrosti, erano strette a
pugno nei guanti di ferro. stato Le labbra si aprirono in un ghigno. Formidabile!
Mi diede una pacca sulle spalle, talmente forte da lussarmi diverse articolazioni. Ti offro
la cena! Possiamo uccidere Otis e Marvin!
50
NIENTE SPOILER. THOR RIMASTO PARECCHIO INDIETRO CON LE
SERIE TV

Eh, gi. Ammazzammo le capre.


Thor mi promise che sarebbero resuscitate come nuove la mattina dopo, purch non gli
spezzassimo neanche un osso. Otis mi rassicur che morire spesso gli faceva bene,
secondo la terapia espositiva. Marvin mi ringhi di procedere e di non comportarmi come
un codardo smidollato.
Fu molto pi semplice ammazzare Marvin.
Dopo due anni vissuti in strada, credevo di sapere quanto fosse difficile procurarsi da
mangiare, ma lasciate che ve lo dica: uccidere e macellare un animale per cena fu
unesperienza nuova. Pensate che recuperare un panino smangiucchiato da un bidone
della spazzatura sia disgustoso? Provate a scuoiare una capra, tagliarla a pezzi, accendere
un fuoco e poi cucinare la carne su uno spiedo tentando nel contempo di ignorare le teste
di capra che vi fissano dalla pila di scarti.
Forse penserete che unesperienza del genere abbia fatto di me un vegetariano.
Macch. Non appena annusai lodore di carne arrosto, la fame prese il sopravvento.
Dimenticai tutti gli orrori della macellazione. I kebab di Otis erano il piatto pi buono
che avessi mai assaggiato.
Durante la cena, Thor chiacchier di giganti, di Jotunheim e delle serie TV di Midgard,
che, per qualche ragione, seguiva religiosamente. (Si pu dire che un dio fa qualcosa
religiosamente?)
I giganti! Scosse la testa, seccato. Dopo tutti questi secoli, si direbbe che avrebbero
dovuto imparare a non invadere pi Midgard, giusto? Invece no! Sono tipo come si
chiama? La Lega degli Assassini di Arrow. Si ripresentano sempre! Come se io potessi
permettere che accada qualcosa agli umani. Voi siete la mia specie preferita! E mi diede
un buffetto su una guancia.
Per fortuna, si era tolto i guanti di ferro, altrimenti mi avrebbe rotto la mandibola. Per
sfortuna, non si era lavato le mani dopo aver sbudellato le capre.
Hearth era seduto davanti al fuoco a rosicchiare un cosciotto di Marvin. Stava
recuperando un po di forze, ma ogni volta che lo guardavo dovevo tenermi per non
scoppiare a piangere. Avrei voluto abbracciarlo, offrirgli una teglia di biscotti appena
sfornati e dirgli quanto mi dispiaceva che avesse avuto uninfanzia orrenda, ma sapevo
che non avrebbe voluto la mia compassione. Non avrebbe voluto che cominciassi a
trattarlo in modo diverso.
Eppure la runa della coppa vuota pesava nella tasca del mio giubbotto.
Samirah stava ai margini del fuoco, il pi lontano possibile da Thor. Parlava il minimo
indispensabile ed evitava i movimenti improvvisi, per cui gran parte dellattenzione di
Thor era diretta a me.
Tutto quello che il dio del tuono faceva, lo faceva con passione. Adorava cucinare le
capre. Adorava mangiare e bere idromele. Adorava raccontare storie. E adorava
scoreggiare. Caspita, se lo adorava! Quando si faceva prendere dallentusiasmo, sprizzava
scintille di elettricit dalle mani, dalle orecchie e be, il resto lo lascio alla vostra
immaginazione.
A differenza della sua versione cinematografica, non cera niente di raffinato in lui.
Aveva un bel volto ma un po malconcio, come se avesse trascorso anni sul ring. La sua
cotta di maglia era lurida. Il farsetto di pelle e i pantaloni erano ingrigiti dalluso, come
neve sporca. Le braccia muscolose erano coperte di tatuaggi. Sul bicipite sinistro cera un
cuore con una scritta: S IF. Sullavambraccio destro si attorcigliava un Serpente del Mondo
stilizzato. Sulle nocche di entrambe le mani invece, a lettere maiuscole, cerano i nomi
M AGNI e M ODI . Allinizio, la scritta MAGNI mi spavent, perch assomigliava troppo a
Magnus lultima cosa che volevo era vedere il mio nome stampato sul pugno del dio del
tuono ma Sam mi rassicur, dicendo sottovoce che si trattava di un nome
completamente diverso.
Thor mi intrattenne con le sue teorie su un ipotetico combattimento allultimo sangue
fra Daryl di The Walking Dead e Mike di Breaking Bad. Allepoca in cui vivevo sui
marciapiedi di Boston, sarei stato felice di parlare di quegli argomenti per ore, cos, tanto
per passare il tempo; ma ormai avevo unimpresa da compiere, e il tempo stava per
scadere. Avevamo perso un intero giorno svenuti. Fare congetture sulle nuove serie TV
dellautunno non avrebbe avuto molto senso se di l a tre giorni il mondo fosse stato
divorato dalle fiamme.
Eppure Thor si divertiva cos tanto che era difficile cambiare discorso.
Allora, tu che dici? domand. Qual il miglior cattivo fra tutte le serie in onda?
Ehm wow, domanda difficile. Indicai le nocche delle sue mani. Chi sono Magni e
Modi?
I miei figli! Thor sorrise raggiante. Con il grasso di capra sulla barba e le scintille
elettriche che gli sprizzavano dalle dita, ebbi paura che potesse darsi fuoco da solo. Ho
tanti figli, naturalmente, ma loro sono i miei preferiti.
Davvero? E quanti anni hanno?
Thor corrug la fronte. Ah, che imbarazzo, non lo so di preciso. Potrebbero perfino
non essere ancora nati.
In che senso?
Magni e Modi sono destinati a sopravvivere al Ragnarok mi spieg Sam. I loro
nomi sono citati nelle profezie delle Norne.
Esatto! Thor si chin verso Sam. Mi dici di nuovo chi sei?
Ehm Sam, mio signore.
Hai unaura familiare, ragazza. Il dio aggrott le sopracciglia rosse. Come mai?
Forse perch ero una valchiria? Sam arretr lentamente.
Oh, pu darsi. Thor scroll le spalle. Dovete scusarmi. Sono stato su
tremilacinquecentosei schieramenti consecutivi sul fronte orientale per tenere a bada i
giganti. A volte divento un po nervoso.
Hearthstone comment: Nonch scoreggione.
Thor rutt. Che ha detto, lelfo? Non parlo la lingua dei segni.
Ehm si chiedeva come fai a seguire le serie TV , dato che sei cos impegnato sul
campo di battaglia spiegai.
Thor rise. Devo pur fare qualcosa per mantenermi sano di mente!
Hearth disse: E funziona, secondo te?.
Lelfo daccordo! tir a indovinare Thor. Posso guardare le mie serie TV ovunque,
almeno in teoria. Fra i suoi tanti poteri, il mio martello Mjolnir aveva una ricezione
perfetta e una risoluzione HD in tutti i Nove Mondi.
Aveva, al passato? domand Sam.
Thor si schiar forte la voce. Ma ora basta con la TV . Com la carne di capra? Non
avete spezzato nessun osso, vero?
Io e Sam ci scambiammo unocchiata. Quando ci eravamo presentati al dio, avevo
trovato strano che Thor non avesse il martello, larma che lo contraddistingueva. Avevo
immaginato che fosse in incognito, come la mia spada. In quel momento per cominciai
a dubitarne. Ma, dallo sguardo penetrante e iniettato di sangue del dio, intuii che era
pericoloso fare domande.
No, signore. Non abbiamo spezzato nessun osso risposi. Ma cosa succederebbe se
lo avessimo fatto?
Le capre resusciterebbero con una frattura, che ci metterebbe un sacco a guarire e
sarebbe molto fastidiosa spieg Thor. E poi dovrei uccidervi oppure farvi miei schiavi
per leternit.
Questo dio fuori di testa comment Hearth.
Hai ragione, elfo: una giusta e legittima punizione! dichiar Thor. cos che mi
sono procurato il mio abituale servitore, Thialfi. Scosse la testa. Povero ragazzo. Queste
battaglie lo stavano consumando. Ho dovuto concedergli un periodo di congedo. Mi
farebbe davvero comodo un altro schiavo Prese a studiarmi attentamente.
Allora Misi da parte la mia carne di capra. Come sei finito nel fiume e perch
quella gigantessa tentava di affogarti?
Oh, lei. Thor rivolse unocchiata truce al cadavere grosso come un quartiere, in
mezzo alla palude di ghiaccio. una figlia di Geirrod, uno dei miei antichi nemici.
Quanto lo detesto. Manda sempre le sue figlie a uccidermi. Gesticol verso le scogliere.
Stavo andando alla sua fortezza per vedere se be, non importa. Grazie per laiuto.
Quella era la spada di Freyr, vero?
S. Jack qui nei paraggi. Fischiai.
Jack si avvicin fluttuando. Ciao, Thor. Ne passato di tempo!
Ah, ah! Il dio batt le mani contento. Mi sembrava che fossi tu! Ma non ti chiami
Sumarbrander? Perch lumano ti ha chiamato Jorvik?
Jack lo corresse la spada.
Yak.
No disse la spada, in tono paziente. Jack, con la i lunga.
Ah, okay, bene. Be, ottimo lavoro con la gigantessa.
Sai come si dice, no? Jack sembrava soddisfatto. Pi grandi sono, pi facile
volargli nella cavit nasale.
Vero concord Thor. Ma credevo che fossi andata persa. Che ci fai con questa strana
gente?
Lui dice che noi siamo strani? comment Hearth nella lingua dei segni.
Lord Thor, in realt siamo venuti qui a cercare te intervenne Sam. Ci serve il tuo
aiuto, come ti spiegher adesso Magnus. Mi lanci unocchiata della serie Se ci tieni
alla sua salute.
Raccontai a Thor della profezia delle Norne: i nove giorni di tempo, il sole che va a
oriente, Surt che fa saltare tutto in aria, Fenris il Lupo e le sue fauci terribili, il mondo
divorato, eccetera.
Il dio si agit, mandando scintille dai gomiti. Si alz e cominci a camminare intorno
al fuoco, mollando pugni a caso agli alberi intorno. Volete che vi dica dove si trova
lisola concluse.
Sarebbe fantastico confermai.
Ma non posso. C il Lupo. Non posso mandare un mortale qualunque a farsi un giro
di wolf-watching. Troppo pericoloso borbott Thor a bassa voce, come se parlasse da
solo. Ma il Ragnarok Non siamo pronti. No. A meno che Si blocc, poi si gir verso
di noi con un luccichio avido negli occhi. Forse per questo che siete qui.
Non mi piace disse Hearthstone.
Thor annu. Lelfo daccordo! Siete venuti per aiutare me!
Esatto! comment Jack, vibrando entusiasta. Facciamolo, qualunque cosa sia!
Ebbi un improvviso desiderio di nascondermi dietro le carcasse delle capre. Su
qualsiasi cosa fossero daccordo il dio del tuono e la Spada dellEstate, io non volevo
averci niente a che fare.
Sam si accost lascia su un fianco, come se si aspettasse di doverla usare presto.
Fammi indovinare, Lord Thor: hai perso di nuovo il tuo martello.
Oh, be, io non lho detto! Thor le agit un dito contro. Voi non lo avete saputo da
me. Perch se fosse vero, parlando per assurdo, e se la voce si spargesse, i giganti
invaderebbero subito Midgard! Voi mortali non avete idea di quante volte io vi protegga.
Solo la mia reputazione spaventa gran parte dei giganti al punto da convincerli a non
attaccare il vostro mondo.
Scusa, aspetta un attimo dissi. Cosa intendeva Sam con di nuovo? Avevi gi perso
il martello?
Una volta. Thor annu. Okay, due. Tre se si conta questa, ma non il caso, visto che
non sto ammettendo che il martello andato perso.
Giusto commentai. Come hai fatto a perderlo?
Non lo so! Thor riprese a camminare, coi lunghi capelli rossi che mandavano
scintille. stato un attimo Puf! Ho tentato di tornare sui miei passi. Ho cercato di
usare la app Ritrova il mio martello, ma non funziona!
Il tuo martello non larma pi potente dellUniverso? domandai.
S!
E tu sei lunico a poterlo sollevare, perch per tutti gli altri troppo pesante. Giusto?
Giusto. E perfino io ho bisogno dei miei guanti di ferro per farlo. Ma i giganti sono
scaltri. Sono grossi e forti e usano la magia. Con loro, molte cose impossibili diventano
possibili.
Pensai a Big Boy e alla facilit con cui mi aveva ingannato sotto forma di aquila. S. Lo
capisco. per questo che andavi da Harrods?
Da Geirrod mi corresse Thor. Comunque, s. uno dei probabili sospetti. Anche se
non ce lha lui, potrebbe sapere chi ce lha. E poi, senza il mio martello, non posso
guardare le mie serie. Sono rimasto indietro di una stagione con Sherlock, ed un
supplizio. Ero pronto ad andare alla fortezza di Geirrod di persona, ma sono molto felice
che vi siate offerti volontari al mio posto!
Volontari? domand Hearth.
Questo lo spirito giusto, elfo! Sono felice che tu sia pronto a morire per la mia
causa!
Non direi proprio replic Hearth.
Andate alla fortezza di Geirrod e cercate il mio martello. Ovviamente importante
che non vi scappi detto che sparito. Se Geirrod non ce lha, non sarebbe bello fargli
sapere che io non ce lho. Certo, se non ce lha lui, dovrete chiedergli se sa chi ce lha
per senza ammettere che sparito.
Sam si premette le dita sulle tempie. Mi sta venendo il mal di testa. Lord Thor, come
facciamo a trovare il martello se non possiamo parlar
Troverete una soluzione! la interruppe lui. Voi umani siete gente in gamba. Poi,
quando avrete scoperto la verit, capir che siete degni di affrontare Fenris il Lupo. Vi
dar la posizione dellisola e potrete fermare il Ragnarok. Voi aiutate me, io aiuto voi.
Sembrava pi Voi aiutate me, e poi mi aiutate ancora, ma sospettai che non ci fosse
un modo educato di declinare lofferta senza beccarmi un guanto di ferro nei denti.
Sam dovette pensare la stessa cosa. Aveva la faccia verde quasi quanto il suo hijab.
Lord Thor, invadere la fortezza di un gigante in tre sarebbe
Suicida sugger Hearth. Stupido.
Difficile concluse Sam.
Proprio in quellistante, un pino nei paraggi trem. Blitz piomb gi dai rami e atterr
su un mucchio di neve sporca sprofondando fino alla vita.
Hearth corse subito da lui e lo aiut ad alzarsi.
Grazie, amico disse Blitz. Stupidi viaggi arborei. Dove?
un vostro amico? Thor sollev un pugno rivestito di ferro. O devo?
No! Voglio dire s, un amico. Blitzen, Thor. Thor, Blitzen.
Il famoso Thor? Blitz si inchin talmente tanto che sembrava volesse evitare
unincursione aerea. Onorato. Sul serio. Salve. Wow!
Bene, allora! Il dio del tuono fece un gran sorriso. Adesso siete in quattro per
espugnare la cittadella del gigante! Amico nano, serviti pure della carne di capra e del
mio fuoco. Quanto a me, dopo essere rimasto bloccato cos a lungo in quel fiume, voglio
andare a letto presto. Domani mattina potrete partire per andare a cercare il mio
martello, che non ufficialmente smarrito, ovvio! Thor si diresse a passi pesanti verso il
proprio giaciglio di pellicce, ci si gett sopra e cominci a russare con lo stesso
entusiasmo con cui scoreggiava.
Blitz aggrott la fronte. In che guaio ci hai cacciato, Magnus?
una lunga storia risposi. Dai, mangia un po di Marvin.
51
LA FAMOSA CHIACCHIERATA SULLA TRASFORMAZIONE IN TAFANO

Hearthstone si addorment per primo, soprattutto perch era lunico che riusciva a
dormire mentre Thor russava. Dato che il dio si era sistemato fuori, Hearth requis la
tenda a due posti; ci strisci dentro e croll allistante.
Il resto di noi rimase sveglio a parlare intorno al fuoco. Allinizio temevo di svegliare
Thor, ma presto mi resi conto che pure se gli avessimo ballato il tip tap sulla testa,
avessimo suonato i gong, urlato il suo nome o fatto esplodere grosse cariche di dinamite,
lui avrebbe continuato a dormire beato.
Forse era cos che aveva perso il martello. I giganti avevano aspettato che si
addormentasse, si erano procurati un paio di gru industriali e avevano concluso il lavoro
senza problemi.
Quando cal la notte, fui grato del fuoco. Loscurit era assoluta, pi di quanto mi
fosse mai capitato di vedere nei luoghi pi selvaggi in cui avevo campeggiato con
mamma. I lupi ululavano nella foresta, procurandomi un bellattacco di tremarella. Il
vento gemeva nei canyon come un coro di zombie.
Lo accennai a Blitz, ma lui mi chiar le idee.
No, figliolo disse. Gli zombie norreni si chiamano draugar. Si muovono in silenzio.
Non li sentiresti mai arrivare.
Grazie replicai. Che sollievo.
Blitzen rimescol la propria ciotola di stufato di capra, ma non sembrava interessato
ad assaggiarlo. Si era messo un completo di lana blu con un trench color crema, forse per
intonarsi ai paesaggi innevati di Jotunheim nel modo pi elegante possibile. Aveva anche
portato a ciascuno di noi un pacco di provviste pieno di nuovi vestiti invernali,
indovinando ovviamente le misure. A volte comodo avere un amico modaiolo che si
prende cura di te.
Blitzen raccont che aveva consegnato gli orecchini alla madre e poi era stato
trattenuto a Folkvanger per vari incarichi come rappresentante di Freya: aveva giudicato
ostriche al forno, arbitrato una partita di pallavolo e partecipato come ospite donore al
seicentosettantottesimo festival annuale di ukulele.
Una tortura concluse. A mamma comunque sono piaciuti gli orecchini. Non ha
chiesto come li ho avuti. Non ha voluto sapere della gara con Junior. Ha detto solo: Oh,
non ti piacerebbe realizzare cose del genere, Blitzen?. Dalla tasca del trench, Blitz tir
fuori la corda Andskoti. Il gomitolo di seta brillava dargento come una luna in
miniatura. Spero che ne sia valsa la pena.
Ehi, quello che hai fatto in quella gara? replicai. Non ho mai visto nessuno lavorare
cos sodo. Ci hai messo lanima in quella Expando-Anatra. E la cravatta antiproiettile? E il
panciotto di maglia metallica? Aspetta e vedrai. Ti faremo sponsorizzare da Thor, e
lancerai una nuova moda.
Magnus ha ragione intervenne Sam. Magari non su Thor come sponsor ma sei un
vero talento, Blitzen. Se Freya e gli altri nani non se ne accorgono, un loro problema.
Senza di te, non saremmo mai arrivati fin qui.
Vuoi dire che tu non saresti mai stata cacciata dalle valchirie, Magnus non sarebbe
morto, non avremmo la met degli dei contro, i giganti di fuoco e gli einherjar non
vorrebbero ucciderci e ora non saremmo seduti nella desolazione di Jotunheim con un
dio che russa?
Esatto conferm Sam. La vita bella.
Blitz sbuff, ma fui felice di vedere una scintilla di buonumore nei suoi occhi. S,
okay. Adesso vado a dormire. Ne avr bisogno se domattina dobbiamo espugnare il
castello di un gigante. Strisci dentro la tenda e borbott a Hearth: Fammi un po di
spazio, monopolizzatore di tende!. Poi avvolse il trench intorno allelfo, e io pensai che
fosse un gesto molto tenero.
Aveva cominciato a nevicare, e grandi fiocchi soffici si scioglievano con un sibilo sulle
fiamme.
Sam si sedette a gambe incrociate. Indossava i jeans e il nuovo giubbotto da neve, con
il cappuccio tirato sopra il velo.
Mi strinsi nel giubbotto. A proposito della gara nella Terra dei Nani, non siamo mai
riusciti a parlare del tafano
Ssst! Sam lanci unocchiata apprensiva in direzione di Thor. A certa gente non va
tanto a genio mio padre, n i figli di mio padre.
Certa gente russa come una motosega.
In ogni caso Sam si guard la mano come per assicurarsi che non si fosse
trasformata. Mi ero ripromessa di non mutare pi forma, e nellultima settimana lho
gi fatto due volte. La prima stata be, quando quel cervo ci dava la caccia sullAlbero
del Mondo. Mi sono trasformata in una cerva per distrarlo e permettere a Hearthstone di
fuggire. Non avevo scelta.
Annuii. E la seconda volta ti sei trasformata in un tafano per aiutare Blitzen. Sono
tutti e due degli ottimi motivi. E poi, mutare forma un potere fantastico. Perch non
dovresti usarlo?
La luce del fuoco rendeva le iridi di Sam rosse quasi come quelle di Surt. Magnus,
mutare forma non come mimetizzarsi con lo hijab. Non cambia solo il tuo aspetto,
cambi tu. Ogni volta che lo faccio, sento sento che la natura di mio padre cerca di
impossessarsi ancora di pi di me. Lui incostante, imprevedibile, inaffidabile Io non
voglio essere cos.
Indicai Thor. Pensa se avessi lui come padre: uno scoreggione con il grasso di capra
sulla barba e i tatuaggi sulle nocche delle mani. Nel Valhalla ti adorerebbero tutti.
Mi accorsi che Sam si sforzava di non sorridere. Sei perfido. Thor un dio
importante.
Senza dubbio. Anche Freyr lo , a quanto pare, ma non lho mai conosciuto. Almeno
tuo padre ha un certo fascino, oltre che senso dellumorismo. Magari un sociopatico,
ma
Aspetta. La voce di Sam si irrigid. Parli come se lo avessi conosciuto.
Io mi scappato, eh? La verit che mi apparso in varie esperienze di pre-
morte. Raccontai a Sam i miei sogni: gli avvertimenti di Loki, le sue promesse, il
consiglio di portare la spada a mio zio Randolph e lasciar perdere limpresa.
Sam ascolt in silenzio. Non capivo se fosse arrabbiata, scioccata o entrambe le cose.
Non me lhai raccontato prima perch non ti fidavi di me? domand.
Allinizio, forse. Dopo, per, io non sapevo cosa fare. Tuo padre piuttosto
inquietante.
Sam lanci un rametto sulle fiamme e rimase a guardarlo bruciare. Non puoi fare
quello che suggerisce mio padre, a prescindere dalle sue promesse. Dobbiamo affrontare
Surt. Ci servir la spada.
Mi torn in mente il sogno del trono infuocato: la faccia buia che fluttuava nel fumo, la
voce che ardeva come un lanciafiamme. TU E I TUOI AMICI SARETE LESCA DELLE
MIE FIAMME. APPICCHERETE IL FUOCO CHE INCENDIER I NOVE MONDI.
Mi guardai intorno alla ricerca di Jack, ma non lo vidi. La spada si era offerta come
volontaria per pattugliare il perimetro, per dirla con parole sue. Mi aveva suggerito di
aspettare il pi possibile prima di impugnarla, perch poi sarei svenuto allistante a
causa dello sforzo compiuto nel naricicidio della gigantessa.
La neve continuava a cadere, evaporando sulle pietre intorno al fuoco. Ripensai al
nostro quasi pranzo nel centro commerciale del Transportation Building, al nervosismo
di Sam quando cera Amir. Sembravano trascorsi mille anni.
Quando eravamo sulla barca di Harald, hai detto che la tua famiglia aveva una lunga
storia con gli dei norreni rammentai. In che senso? I tuoi nonni non venivano
dallIraq?
Sam gett un altro rametto tra le fiamme. I Vichinghi erano mercanti, Magnus.
Viaggiavano dappertutto. Arrivarono fino in America. Non c da stupirsi che siano
arrivati anche in Medio Oriente. In Norvegia sono state trovate monete arabe. Le migliori
spade vichinghe sono state forgiate con lacciaio di Damasco.
Ma la tua famiglia C un legame pi personale?
Sam annu. In epoca medievale, alcuni vichinghi si stabilirono in Russia. Si
chiamavano Rus. da qui che deriva la parola russo. In ogni caso, il califfo, il grande re di
Baghdad, mand un ambasciatore nel Nord per conoscere meglio i Vichinghi, aprire rotte
commerciali e via dicendo. Lambasciatore si chiamava Ahmad ibn-Fadlan ibn-al-Abbas.
Fadlan come Falafel Fadlan. Al-Abbas come
Esatto. Come me. Al-Abbas significa del leone. il mio ramo del clan. Sam tir
fuori un sacco a pelo dallo zaino. Questo Ibn-Fadlan tenne un diario sul periodo
trascorso con i Vichinghi. una delle poche fonti scritte per capire i Norreni dellepoca.
Da allora, la mia famiglia e i Vichinghi non hanno pi smesso di intrecciarsi. Nel corso
dei secoli, i miei antenati hanno collezionato un sacco di strani incontri con esseri
soprannaturali. Forse per questo che mia madre non rimasta troppo sorpresa quando
ha scoperto chi era realmente mio padre. Sam distese il sacco a pelo vicino al fuoco. Ed
per questo che Samirah al-Abbas destinata a non avere mai una vita normale. Fine.
Una vita normale riflettei. Non so neanche pi che significhi.
Sembrava che Sam stesse per dire qualcosa, ma poi cambi idea. Adesso voglio
dormire.
Ebbi una strana visione dei nostri antenati, i Chase medievali e gli al-Abbas medievali,
seduti intorno a un fuoco da campo in Russia milleduecento anni prima, a confrontare il
modo in cui gli dei norreni avevano incasinato le rispettive vite, magari con Thor che
russava su un giaciglio di pellicce poco lontano. La famiglia di Sam poteva anche essere
intrecciata con gli dei, ma come mia valchiria adesso era intrecciata anche con la mia
famiglia.
Troveremo una soluzione le promisi. Non so cosa significhi normale, ma far
tutto il possibile per aiutarti a realizzare quello che desideri: il reintegro nelle valchirie, il
matrimonio con Amir, il brevetto da pilota. A qualunque costo.
Sam mi fiss come se stesse cercando di comprendere le parole di unaltra lingua.
Che c? domandai. Ho del sangue di capra in faccia?
No. Be, s, hai del sangue di capra in faccia. Ma non quello stavo solo cercando di
ricordare lultima volta in cui qualcuno mi ha detto una cosa cos gentile.
Se vuoi, domani ricomincio a offenderti replicai. Ma ora dormi. Sogni doro.
Sam si raggomitol accanto al fuoco. La neve si pos piano su una manica del suo
giubbotto. Grazie, Magnus. Niente sogni, per, ti prego. Non voglio sognare a
Jotunheim.
52
HO IL CAVALLO GIUSTO. SI CHIAMA STANLEY

Thor russava ancora come un truciolatore difettoso quando ci apprestammo a partire la


mattina dopo. Il che tutto dire, visto che io avevo dormito uneternit. Jack la spada non
aveva scherzato sugli effetti collaterali delluccisione della gigantessa. Non appena
reclamata la spada, dopo che Sam si era addormentata, ero svenuto allistante.
Almeno stavolta non avevo perso ventiquattr ore intere. Con la comparsa di Fenris il
Lupo prevista di l a due giorni, non potevo pi permettermi pisolini del genere. Mi
domandai se forse, ecco, magari, stessi diventando pi resistente man mano che il mio
legame con la spada si rafforzava. Me lo augurai, anche se mi sentivo lo stesso come se
avessi passato tutta la notte sotto un matterello gigante.
Preparammo i bagagli e facemmo una colazione fredda a base di BUONGIORNO, VERM E!
barrette energetiche prelevate dalle borse di provviste di Blitz (slurp). Poi Hearth pos
le teste mozzate delle due capre ancora morte fra le braccia di Thor, come orsacchiotti di
peluche. E non si dica che gli elfi non hanno senso dellumorismo.
Guardai la bava che si trasformava in ghiaccio sulla barba di Thor. E pensare che la
difesa dei Nove Mondi affidata a questo dio mormorai.
Diamoci una mossa borbott Blitz. Non voglio trovarmi nei paraggi quando Thor si
sveglier con Otis e Marvin.
La gigantessa morta si dimostr utile. Per attraversare la palude di ghiaccio ci
arrampicammo sopra di lei. Poi scoprimmo di poter scalare il suo piede sinistro per
raggiungere la prima cornice sul fianco della scogliera.
Una volta l, sgranai gli occhi quando vidi i cinquecento metri di parete di ghiaccio
rimasti da scalare. Fantastico. Adesso s che comincia il divertimento.
Ah, se sapessi ancora volare mormor Sam.
Immaginai che sapesse farlo, con un briciolo di magia mutaforma; ma, dopo la
conversazione della sera prima, decisi di non parlarne.
Blitz pass il suo zaino a Hearthstone, poi dimen le dita tozze. Non preoccupatevi,
ragazzi. Oggi vi arrampicate insieme a un nano.
Aggrottai la fronte. Non mi dirai che sei anche un alpinista oltre che un maestro di
moda
Te lho detto, figliolo, i nani si sono evoluti dai vermi che scavavano cunicoli nella
carne di Ymir.
E ne sembri stranamente orgoglioso.
La roccia per noi come be, come se non fosse roccia. Diede un pugno sul fianco
della scogliera. E, invece di rompersi la mano, lasci unimpronta proprio della
dimensione giusta per un appiglio. Non dico che sar veloce o facile. Plasmare la roccia
richiede un grande sforzo. Ma possiamo farcela.
Lanciai unocchiata a Sam. Sapevi che i nani possono plasmare la pietra a pugni?
No. Mai sentito.
Usiamo la corda magica? propose Hearth. Meglio non morire precipitando.
Rabbrividii. Non riuscivo a pensare alla corda Andskoti senza pensare al Lupo, e non
mi andava di pensare al Lupo. Ci serve quella corda per legare Fenris, giusto? Non
voglio fare niente che possa indebolirla.
Non preoccuparti, figliolo. Blitzen tir fuori la fune di seta. Questa corda non si
pu indebolire. E Hearthstone ha ragione. Tanto vale usarla come corda di sicurezza per
legarci luno allaltro.
In questo modo, se cadiamo, cadiamo tutti insieme aggiunse Sam.
Aggiudicato decisi, tentando di placare la mia ansia. Mi piace morire con i miei
amici.
Ci lasciammo accalappiare (per cos dire) e seguimmo la nostra intrepida guida
modaiola e plasma-roccia lungo il fianco del Monte Hai-Voglia-Di-Scherzare.
Avevo sentito dire dai veterani senzatetto che la guerra fatta per il novantacinque per
cento di noia e per il cinque per cento di terrore. Scalare la scogliera era invece il cinque
per cento di terrore e il novantacinque per cento di atroce sofferenza. Mi tremavano le
braccia. Mi vacillavano le gambe. Ogni volta che guardavo in basso, avrei voluto urlare o
vomitare.
Nonostante i punti di appoggio per le mani e per i piedi fatti da Blitzen, rischiai di
essere scaraventato gi dal vento diverse volte. Ma non potevo fare altro che andare
avanti.
Sapevo benissimo che lunica cosa che mi teneva in vita era la forza che mi veniva dal
Valhalla: Magnus 1.0 sarebbe precipitato e morto. Hearthstone era lultimo della cordata
e non capivo come potesse farcela, ma ci riusciva. E Sam bench fosse una semidea,
non aveva il vantaggio di essere una einherji. Eppure non si lamentava, non vacillava e
non scivolava. Ottimo, visto che si arrampicava proprio davanti a me.
Alla fine, mentre il cielo cominciava a farsi buio, giungemmo in cima. Gi nel canyon
da cui eravamo arrivati, il corpo della gigantessa era cos piccolo da sembrare di
dimensioni normali. Il fiume scintillava nelloscurit. Se laccampamento di Thor cera
ancora, io non ne vedevo traccia.
Nellaltra direzione, Jotunheim si stendeva come un paesaggio visto al microscopio:
vette frastagliate al limite dellimpossibile, scogliere cristalline, gole piene di nuvole
ovoidali simili a batteri fluttuanti.
La buona notizia: scorgevo la fortezza del gigante. Dallaltra parte di un baratro largo
un chilometro e mezzo, le finestre scintillavano di rosso sul fianco di una montagna. Le
torri si ergevano sulla vetta come se fossero state plasmate nella roccia alla maniera dei
nani invece che costruite.
La cattiva notizia: ho gi accennato al baratro di un chilometro e mezzo? La cima della
scogliera su cui ci trovavamo non era che uno stretto pianoro. Il dislivello sullaltro fianco
era scosceso come quello che avevamo scalato.
Considerato che ci avevamo messo un giorno per arrivare fin l, calcolai che avremmo
impiegato altri sei mesi per raggiungere il castello, come minimo. Purtroppo era luned
sera, e lisola del Lupo doveva sorgere mercoled.
Accampiamoci qui stanotte propose Blitzen. Magari domattina scopriremo un
sistema migliore per andare dallaltra parte.
Nonostante il poco tempo rimasto, nessuno trov nulla da obiettare. Eravamo tutti
cos stanchi che crollammo a terra.

Come spesso accade, alla luce del mattino la nostra situazione sembr molto peggiore.
Non cerano scale, n comode teleferiche, n voli diretti per pendolari verso la fortezza
di Geirrod. Stavo per rischiare unascia in faccia e suggerire a Sam di mutare forma
magari trasformandosi in un gigantesco petauro dello zucchero pronto a trasportarci
dallaltra parte quando Hearthstone disse: Ho unidea. Ed estrasse una runa:

Emme dissi.
Hearthstone scosse la testa, poi scand il nome: E-H-W-A-Z.
Giusto commentai. Chiamarla emme sarebbe stato troppo facile.
Sam strapp la pietra dal palmo di Hearth. Questa la conosco. Simboleggia un
cavallo, giusto? Ha la forma di una sella.
Scrutai la runa, con gli occhi socchiusi. Il vento era cos freddo e pungente che avevo
difficolt a usare limmaginazione, ma il simbolo continuava a sembrarmi una M. Come
pu aiutarci?
Significa cavallo, mezzo di trasporto. Forse un sistema per andare Hearth indic il
castello.
Blitzen si accarezz la barba. Sembra una magia potente. Lhai gi provata?
Hearthstone scosse la testa. Non preoccuparti. Posso farcela.
Lo so. Ma ti sei gi spinto al limite diverse volte.
Tranquillo insistette Hearth.
Non mi sembra che abbiamo molta scelta, visto che nessuno di noi pu farsi crescere
le ali osservai.
Posso sempre spingerti gi dalla montagna mi mise in guardia Sam.
Okay, proviamo decise Blitzen. La runa, intendo, non spingere Magnus gi dalla
montagna. Forse Hearth pu evocare un elicottero.
Geirrod lo sentirebbe obiettai. E ci scaglierebbe addosso macigni di ghiaccio. E ci
ucciderebbe.
Be, allora forse un elicottero invisibile? sugger Blitzen. Hearthstone, facci
vedere chi sei!
Sam restitu la pietra a Hearth, che ci pass sopra una mano muovendo le labbra come
se stesse immaginando il suono delle sillabe.
La runa si polverizz.
Hearthstone fiss la polvere bianca che gli colava dalle dita.
Ehm forse non doveva succedere? domandai.
Ragazzi. La voce di Sam era cos flebile che quasi si perse nel vento. Indic in alto,
dove una sagoma grigia stava sbucando come un razzo fra le nuvole.
La creatura era cos veloce e si amalgamava cos bene con il cielo che non capii che
cosa fosse finch non arriv quasi sopra di noi: uno stallone grande il doppio di un
cavallo normale, con il manto lucido come acciaio liquido, la criniera bianca ondeggiante,
gli occhi neri scintillanti.
Non aveva le ali, ma galoppava nellaria con la stessa naturalezza con cui avrebbe corso
lungo un pendio. Solo quando atterr accanto a noi, notai che aveva quattro, cinque, sei
otto zampe! Due in ogni punto in cui un cavallo normale ne avrebbe avuta una, come le
doppie ruote su un pick-up.
Mi girai verso Hearth. Amico, quando evochi un cavallo, non scherzi!
Lui fece un gran sorriso. Poi rovesci gli occhi e cadde in avanti. Riuscii ad afferrarlo in
tempo e a stenderlo a terra, mentre Blitz e Sam si muovevano con cautela intorno allo
stallone.
N-non p-pu essere balbett Blitzen.
Uno dei discendenti di Sleipnir? si domand Sam. Dei, che magnifico animale.
Il cavallo strofin il muso sulla sua mano, evidentemente contento del complimento.
Mi spostai verso di lui, affascinato dai suoi occhi intelligenti e dal suo portamento
regale. Lo stallone dava allespressione la potenza di un cavallo un nuovo significato,
che fosse a vapore o meno non importava. Irradiava forza.
Qualcuno ha intenzione di presentarmi? chiesi.
Sam si riscosse dal proprio sogno a occhi aperti. Io io non so chi sia. Assomiglia a
Sleipnir, il destriero di Odino, ma non pu essere lui. Solo Odino pu evocarlo.
Immagino che sia uno dei figli di Sleipnir.
Be, straordinario. Allungai una mano. Il cavallo mi sfior le dita con il muso.
amichevole. E di certo abbastanza grande da portarci tutti dallaltra parte dellabisso.
Che ne dici, amico, ti va bene?
Lanimale nitr, come a dire: Ehm, ma va? per questo che sono qui.
Le otto zampe sono Stavo per dire strane, ma cambiai idea. Fantastiche. Com
potuto succedere?
Blitzen lanci unocchiata a Sam. Sleipnir era figlio di Loki. E i figli di Loki tendono a
essere interessanti.
Sorrisi. Quindi questo cavallo tuo fratello, Sam?
Lei mi fulmin con lo sguardo. Lasciamo perdere.
Come ha fatto tuo padre a mettere al mondo un cavallo?
Blitzen toss. A dire il vero, Loki la madre di Sleipnir.
Cosa?
Lasciamo decisamente perdere insistette Sam, in tono minaccioso.
Accantonai la questione, rimandando a dopo ulteriori spiegazioni. Okay, signor
cavallo, dato che non sappiamo il tuo nome ti chiamer Stanley. Per te va bene?
Il cavallo sembr scrollare le spalle, e lo presi come un s.
Mettemmo Hearthstone sulla lunghissima groppa di Stanley come un sacco di patate
elfico. Poi montammo anche noi.
Andiamo a quel castello lass, Stanley dissi allo stallone. Cerchiamo un ingresso
tranquillo. Credi che si possa fare?
Il cavallo nitr. Secondo me, mi aveva appena avvisato di reggermi forte.
Mi domandai a cosa esattamente avrei dovuto reggermi forte, dato che non cerano
redini n sella. Poi lo stallone diede una zampata sulle rocce con i quattro zoccoli
anteriori, balz dal fianco della scogliera e precipit gi.
E morimmo tutti.
53
COME UCCIDERE EDUCATAMENTE I GIGANTI

Stavolta scherzo.
Per fu come se stessimo per morire.
Il cavallo devessersi goduto la sensazione della caduta libera. Io no. Mi aggrappai al
collo di Stanley e urlai terrorizzato (alla faccia dellinvisibilit). Nel frattempo, Blitzen mi
si aggrapp alla vita, e dietro di lui Sam rimase in qualche modo a bordo, riuscendo a
evitare che Hearthstone scivolasse nelloblio.
La caduta sembr durare ore, anche se probabilmente dur solo un secondo o due. In
quel lasso di tempo, pensai a vari altri nomi pi coloriti da dare a Stanley. Infine lo
stallone agit le otto zampe come ruote di una locomotiva, tornammo in assetto
orizzontale e cominciammo a salire.
Stanley attravers una nuvola, zigzag lungo il fianco della montagna e atterr sul
davanzale di una finestra vicino alla sommit della fortezza. Io scesi con le gambe
tremanti e poi aiutai gli altri a mettere gi Hearthstone.
Il davanzale era cos ampio che noi quattro pi il cavallo potevamo stare in un angolo
senza sembrare pi grandi di topi. La finestra non aveva vetri (probabilmente perch non
cera cos tanto vetro al mondo), ma Stanley ci aveva fatto atterrare dietro il panneggio di
una tenda tirata, cos nessuno da dentro avrebbe potuto vederci, neanche se per puro
caso stava scrutando fuori alla ricerca di topi.
Grazie, amico dissi a Stanley. stato orribile. Cio, fantastico.
Il cavallo nitr. Mi diede un morsetto affettuoso, poi spar in una nuvola di polvere. Al
suo posto sul davanzale comparve la runa ehwaz.
Mi sa che gli sto simpatico commentai.
S disse Blitz, scivolando accanto a Hearthstone.
Solo Sam non sembrava scossa. In realt, pareva euforica. Le scintillavano gli occhi e
non riusciva a smettere di sorridere. Immagino che adorasse volare, anche quando si
trattava di una caduta libera quasi mortale su un cavallo a otto zampe.
Certo che stavi simpatico a Stanley. Sam prese la runa. I cavalli sono fra gli animali
sacri a Freyr.
Ah. Ripensai alle mie esperienze a Boston con la polizia a cavallo del Public Garden.
Gli animali sembravano sempre amichevoli, anche se i cavalieri non lo erano. Una volta,
quando un agente aveva cominciato a interrogarmi, il suo cavallo era partito al galoppo
allimprovviso, puntando verso il ramo basso pi vicino. Mi sono sempre piaciuti i
cavalli dissi.
I templi di Freyr ospitavano sempre delle mandrie mi spieg Sam. Nessun mortale
poteva cavalcare quegli animali senza il permesso del dio.
Be, peccato che Stanley non mi abbia chiesto il permesso prima di partire
commentai. Non abbiamo strategie di fuga, e dubito che Hearthstone riuscir a lanciare
presto altri incantesimi.
Lelfo aveva ripreso coscienza pi o meno. Si appoggi a Blitzen, ridacchiando in
silenzio e facendo strani segni tipo: Farfalla. Pop! Evviva!.
Blitzen si reggeva lo stomaco e aveva lo sguardo perso allorizzonte, come se stesse
riflettendo sui modi pi interessanti per morire.
Io e Sam ci avvicinammo in punta di piedi al bordo della tenda. Facemmo capolino e
scoprimmo di trovarci allaltezza del soffitto di una sala delle dimensioni di uno stadio.
Nel camino ardeva un fuoco grande come un incendio appiccato nel corso di una rivolta
urbana. Lunica uscita era una porta di legno chiusa, sulla parete opposta. Al centro della
stanza, sedute a un tavolo di pietra, stavano mangiando due gigantesse, spolpando una
carcassa che mi ricord lanimale arrosto nella mensa del Valhalla.
Non sembravano alte come quella che era morta nel fiume, anche se era difficile
esserne sicuri. A Jotunheim, le proporzioni non avevano senso. Era come se dovessi
regolare di continuo gli occhi per guardare in diversi specchi deformanti.
Sam mi diede un colpetto con il gomito. Guarda. Indic una gabbia appesa al
soffitto, quasi allaltezza dei nostri occhi. Al suo interno, sopra un giaciglio di paglia,
camminava sconsolato un cigno bianco, dondolando i fianchi. una valchiria.
Come fai a saperlo?
Lo so e basta. Non solo sono quasi sicura che si tratti di Gunilla.
Rabbrividii. Che ci fa l dentro?
Ci sta cercando. Le valchirie sono ottime inseguitrici. Immagino che sia arrivata qui
prima di noi e Sam mim una mano che afferrava qualcosa per aria.
Quindi labbandoniamo?
Per farla divorare dai giganti? Certo che no.
Ti ha incastrato. Ti ha fatto cacciare dalle valchirie.
sempre il mio capitano replic Sam. Ha be, ha le sue ragioni per non fidarsi di
me. Qualche secolo fa, un figlio di Loki riusc a entrare nel Valhalla.
Lui e Gunilla si innamorarono intuii. Ho avuto questa sensazione quando mi ha
fatto fare il tour dellhotel.
Sam conferm con un cenno. Il figlio di Loki la trad. Salt fuori che era davvero una
spia di mio padre. Le spezz il cuore. Be hai capito. In ogni caso, non la lascer qui a
morire.
Sospirai. Okay. Mi staccai il ciondolo.
Jack la spada prese vita ronzando. Era ora. Che cosa mi sono perso ieri?
Una bella arrampicata risposi. Ora stiamo osservando altre due gigantesse. Ti
andrebbe di volare nelle loro narici?
La spada mi stratton una mano, facendo capolino con la punta oltre la tenda. Amico,
siamo sul loro davanzale. Tecnicamente abbiamo varcato la soglia della casa dei giganti.
Quindi?
Quindi devi seguire le regole! Ucciderle in casa loro senza una provocazione sarebbe
da maleducati!
Giusto dissi. Non vogliamo ucciderle con maleducazione.
Ehi, seor, i diritti dellospitalit, da entrambe le parti, sono protocolli importanti
nella magia. Evitano che le situazioni si aggravino troppo.
Blitzen grugn nellangolo. La spada non ha tutti i torti, figliolo. Dovremmo entrare,
rivendicare i diritti di ospitalit e fare un baratto per ottenere quello che ci serve. Se i
giganti tentano di ucciderci, allora possiamo attaccare.
Hearth si lasci sfuggire un singhiozzo, sorrise e disse: Lavatrice.
Sam scosse la testa. Voi due non siete nelle condizioni di andare da nessuna parte.
Blitz, rimani qui e controlla Hearthstone. Io e Magnus entriamo, troviamo il martello di
Thor e liberiamo Gunilla. Se le cose vanno storte, toccher a voi trovare un sistema per
salvarci.
Ma Blitzen si port un pugno davanti alla bocca e soffoc un conato di vomito.
S okay. Come farete a scendere?
Sam scrut oltre il davanzale. Useremo la tua corda magica per arrivare a terra. Poi
andremo dalle gigantesse e ci presenteremo.
Detesto questo piano commentai. Andiamo.
54
PERCH NON BISOGNA USARE UN COLTELLO DA BISTECCA COME
TRAMPOLINO

Calarsi a corda doppia lungo la parete fu la parte facile.


Una volta arrivati in fondo, per, cominciai ad avere grossi dubbi. Le gigantesse erano
senzaltro pi piccole della loro sorella morta saranno state alte quattro metri e mezzo.
Se mi avessero chiesto di lottare contro uno dei loro alluci, avrei vinto senza problemi. A
parte questo, non vedevo grandi possibilit.
Mi sento come Jack sulla pianta di fagioli borbottai.
Sam fece una risata sommessa. Da dove credi che venga quella storia? una memoria
culturale, un racconto annacquato di quello che accade quando gli umani si imbattono in
Jotunheim.
Fantastico.
La spada vibr nella mia mano. E comunque non puoi essere Jack. Jack sono io.
Il ragionamento non faceva una piega.
Procedemmo sul pavimento di pietra in mezzo a una landa desolata di gomitoli di
polvere, avanzi di cibo e pozze di unto.
Il calore del camino era cos intenso che mi fumavano i vestiti e mi crepitavano i
capelli. La puzza di sudore dei giganti una miscela di argilla bagnata e carne rancida
era letale quasi quanto una spada nella narice.
Arrivammo a portata di urlo dal tavolo da pranzo, ma le due gigantesse non ci avevano
ancora notato. Entrambe indossavano sandali, vestiti di pelle (taglia 440) e collane in stile
Flintstones fatte di massi levigati. I capelli neri, lunghi e radi, erano stretti in due codini.
Le facce grigie erano truccate in modo orrendo, con tanto di fard e rossetto. Blitzen, il
mio consulente di moda, non era l con me, ma pensai che le due sorelle si fossero messe
in ghingheri per passare una serata fuori con le amiche, anche se era a malapena lora di
pranzo.
Pronto? mi domand Sam.
La risposta era no, ma trassi un respiro profondo e gridai: Salve!.
Le gigantesse continuarono a chiacchierare, a sbattere i calici e a masticare
rumorosamente la carne.
Ritentai, pi forte. EHI!
Le donnone si bloccarono. Con lo sguardo perlustrarono la sala. Alla fine, quella
seduta a sinistra ci individu. Scoppi a ridere, spruzzando schizzi di idromele e
brandelli di carne dappertutto. Altri umani! Non ci posso credere!
La seconda gigantessa si sporse in avanti. Quella unaltra valchiria? E Annus
laria. Il ragazzo un einherji. Perfetto! Mi stavo proprio domandando cosavremmo
avuto per dessert.
Ci appelliamo ai diritti degli ospiti! gridai.
La gigantessa sulla sinistra fece unespressione stizzita. Suvvia, che bisogno c?
Vogliamo proporre un baratto. Indicai la gabbia. Adesso era cos lontana che
riuscivo a scorgerne solo la base arrugginita, sospesa in alto come una luna. La libert di
quel cigno. E anche se possibile, insomma, se avete qualche arma rubata in giro. Tipo,
non so, un martello o qualcosa del genere.
Prudenza mormor Sam.
Le gigantesse si scambiarono unocchiata come se si sforzassero di non ridere.
Avevano chiaramente abbondato con lidromele.
Benissimo disse la gigantessa sulla sinistra. Io sono Gjalp. E lei mia sorella Greip.
Accettiamo di ospitarvi mentre proviamo a barattare. Come vi chiamate?
Io sono Magnus, figlio di Natalie risposi. E lei
Samirah, figlia di Ayesha concluse Sam.
Benvenuti nella casa di nostro padre, Geirrod disse Gjalp. Ma da laggi vi sento a
malapena. Vi dispiace se vi metto su una sedia?
Ehm okay risposi.
Laltra sorella, Greip, ci tir su come fossimo giocattoli. Ci pos su una sedia vuota, con
il sedile grande come un salotto; il piano del tavolo era ancora a un metro e mezzo buono
sopra la mia testa. Ahim! Siete ancora troppo in basso. Posso sollevare la sedia?
Sam cominci a dire: Magnus.
Mentre io mi lasciavo sfuggire di bocca un: Certo.
Con un grido di gioia, Greip prese la sedia e la lanci verso lalto. Se non fosse stato
per lo schienale, io e Sam saremmo finiti schiacciati contro il soffitto. Invece ci prese
soltanto un colpo e fummo inondati di intonaco.
Greip mise gi la sedia. I miei bulbi oculari ci misero un po a smettere di
sbatacchiare. Poi vidi le facce aggrottate delle gigantesse che torreggiavano sopra di noi.
Non ha funzionato disse Greip, evidentemente delusa.
Certo che non ha funzionato ringhi Gjalp. Quel trucco lo sbagli sempre. Te lho
ripetuto mille volte, devessere qualcosa senza schienale, uno sgabello. E avremmo
dovuto installare degli spuntoni sul soffitto.
Avete cercato di ucciderci! esclamai. contro le regole della buona ospitalit.
Uccidervi? Gjalp si finse offesa. unaccusa assolutamente infondata. Mia sorella
ha fatto solo quello che le avete domandato. Ha chiesto il vostro permesso per sollevare
la sedia.
Hai appena detto che era un trucco.
Io? Gjalp sbatt le palpebre. Da vicino, le ciglia stracariche di mascara sembravano il
percorso a ostacoli di una corsa nel fango. Sono sicura di no.
Guardai la Spada dellEstate, che era ancora nella mia mano. Jack, hanno gi infranto
le regole dellospitalit? Perch tentare di ucciderci mi sembra un po al limite.
Non finch non ammettono la loro intenzione rispose Jack. E sostengono che sia
stato un incidente.
Entrambe le gigantesse si raddrizzarono.
Una spada parlante? domand Gjalp. La cosa si fa interessante.
Sicuri che non posso sollevare di nuovo la sedia? propose Greip. Potrei correre in
cucina a prendere uno sgabello. Nessun disturbo, davvero!
Onorate ospiti, vi prego di metterci con gentilezza al sicuro sul piano del tavolo, cos
possiamo proporvi un baratto disse Sam, con voce tremante.
Greip bofonchi sconsolata, ma fece quello che le aveva chiesto Sam. Ci deposit
accanto alla sua forchetta e al suo coltello, che erano pi o meno grandi quanto me. Il
boccale sarebbe stato un bel serbatoio idrico per una cittadina di campagna. Sperai solo
che non si chiamasse Spacco di Brutto.
Quindi Greip si mise a sedere con un tonfo sordo. Volete la libert del cigno?
Dovrete aspettare che nostro padre torni a casa per negoziare le condizioni. una
prigioniera sua, non nostra.
una valchiria, naturalmente aggiunse Gjalp. volata dentro la finestra ieri sera. Si
rifiuta di mostrare la sua vera forma. Pensa di poterci fare fessi tenendosi quello stupido
costume da cigno, ma pap troppo in gamba per lei.
Peccato mormorai. Be, noi ci abbiamo provato.
Magnus mi rimprover Sam. Gentili ospiti, acconsentite almeno a non uccidere il
cigno finch non avremo avuto loccasione di parlare con Geirrod?
Gjalp alz le spalle. Come ho gi detto, il suo destino dipende da pap. Potrebbe
anche lasciarla libera se vi consegnate voi in cambio, ma non so. Ci serve qualcosa di
piccante per lo stufato, stasera.
Scrollai le spalle. Mettiamoci una pietra sopra.
Che solo un modo di dire si affrett ad aggiungere Sam. Il mio amico non vi sta
affatto dando il permesso di mettere una pietra sopra qualcosa, soprattutto sopra di noi.
Grazie del salvataggio ribattei.
Sam mi diede unocchiata della serie Sei un idiota!. Mi ci stavo abituando.
Gjalp si mise a braccia conserte, formando un nuovo altipiano davanti al petto. Avete
detto che volevate barattare anche unarma rubata?
S. Qualcosa di adatto a un dio del tuono, se ce lavete risposi. Non che qualche dio
del tuono in particolare abbia perso qualche arma in particolare.
Greip ridacchi. Oh, una cosa del genere ce labbiamo una cosa che appartiene a
Thor in persona.
Dato che Thor non era l per poter imprecare in modo creativo, Sam fece gli onori di
casa bofonchiando alcuni commenti che probabilmente i suoi nonni non avrebbero
approvato.
Sono solo modi di dire mi affrettai ad aggiungere. La mia amica non vi sta affatto
dando il permesso di fare nessuna di quelle cose maleducate e colorite. Barattereste
con noi il m larma a cui avete accennato?
Certo! Gjalp fece un gran sorriso. Anzi, vorrei concludere alla svelta le trattative
dato che io e mia sorella abbiamo un appuntamento
Con i focosi giganti di ghiaccio gemelli intervenne Greip.
Per cui vi proporremo un accordo equo riprese Gjalp. Vi daremo larma di Thor in
cambio di quella bella spada parlante. E libereremo il cigno sono sicura che pap sar
daccordo a patto che vi consegniate al posto suo. Non potreste concludere un affare
migliore.
Non mi sembra un grande affare ringhi Sam.
Allora potete rifiutare e andarvene in pace replic Greip. Per noi fa lo stesso.
Jack puls indignato. Le rune scintillarono. Magnus, non mi cederesti mai, vero?
Siamo amici! Tu non sei come tuo padre, non mi metterai da parte non appena troverai
qualcosa che ti piace di pi, non cos?
Ripensai al consiglio che mi aveva dato Loki, di consegnare la spada allo zio Randolph.
L per l, in effetti avevo avuto la tentazione di farlo. Ormai mi sembrava uneventualit
impossibile, e solo in parte perch la gigantessa voleva metterci in gabbia e mangiarci
per cena. Jack ci aveva gi salvato la vita almeno due volte. Mi stava simpatico, anche se di
tanto in tanto mi chiamava seor.
Mi venne in mente unalternativa. Una pessima idea, certo, ma comunque meglio della
proposta della gigantessa. Jack, parlando per assurdo, se raccontassi alle gigantesse
come abbiamo ucciso la loro sorella, infrangerei il bon ton dellospitalit?
Che cosa? strill Gjalp.
Le rune di Jack brillarono di una tonalit di rosso pi allegra. Nessun problema di
etichetta in questo caso, amico mio, perch successo prima che fossimo ospitati qui.
Okay. Sorrisi alle gigantesse. Abbiamo ucciso vostra sorella. Non era un donnone
brutto, grande e grosso che cercava di bloccare il fiume e affogare Thor? Gi, proprio lei.
Adesso morta.
BUGIARDO! Gjalp balz in piedi. Patetici umani! impossibile che abbiate ucciso
nostra sorella!
A dire il vero, la mia spada le volata dentro il naso e le ha rimescolato il cervello.
Greip strill indignata. Avrei dovuto schiacciarvi come vermi. Maledizione! Peccato
non avere uno sgabello e degli spuntoni strategicamente piazzati sul soffitto!
Okay, lo ammetto, avere due gigantesse che torreggiavano sopra di me sbraitando
minacce di morte era un tantino snervante.
Ma Sam mantenne il sangue freddo e punt lascia verso Greip in un gesto accusatorio.
Quindi stavi davvero cercando di ucciderci poco fa!
Certo, sciocca!
E questo viola le regole dellospitalit.
Chi se ne importa? grid Greip.
Alla spada di Magnus importa ribatt Sam. Jack, hai sentito?
Certo che ho sentito. Vorrei per sottolineare che lo sforzo necessario per uccidere
queste due gigantesse potrebbe essere troppo
Fallo! Scagliai la spada.
Jack sal a spirale verso lalto, entr dritto nella narice destra di Greip e usc da quella
sinistra. La gigantessa croll, provocando un terremoto di 6.8 gradi della scala Richter.
Gjalp soffoc un urlo. Si copr il naso e la bocca e prese a camminare incespicando,
mentre Jack tentava invano di aprirsi un varco fra le sue dita.
Oh, questa si sta facendo furba! grid Jack. Mi date una mano, laggi?
Magnus! Sam sospinse il coltello da bistecca della gigantessa sul bordo del tavolo
finch la lama non divent una sorta di trampolino.
Capii cosa voleva che facessi. Era una follia enorme, ma non mi diedi tempo per
riflettere. Presi la rincorsa e saltai verso la punta della lama.
Sam grid: Aspetta!.
Ormai, per, ero gi a mezzaria. Atterrai sul coltello, che si catapult verso lalto
mentre io precipitavo. Il piano funzion, pi o meno. Atterrai sul sedile vuoto della
sedia, che non era sufficientemente in basso per uccidermi, ma bast a rompermi una
gamba. Urr! Fu come se mi avessero conficcato un chiodo rovente in fondo alla schiena.
A Gjalp per and peggio. Il coltello vorticante la centr nel petto. Non la trafisse, n
le trapass il vestito, ma limpatto fu abbastanza forte da farla gridare. La gigantessa
abbass le mani e si strinse distinto il petto, permettendo cos a Jack di avere pieno
accesso al naso.
Un attimo dopo, Gjalp giaceva morta a terra, accanto alla sorella.
Magnus! Sam scese dal tavolo e si lasci cadere accanto a me sulla sedia. Tu sei
matto! Volevo che mi aiutassi a lanciare una saliera sulla lama! Non mi aspettavo che ci
saltassi tu!
Prego! Feci una smorfia di dolore. E poi, ahi!
rotta?
S. Non preoccuparti, guarisco in fretta. Dammi solo unora
Non credo che abbiamo cominci a dire Sam.
Dalla stanza accanto, tuon una voce profonda: Ragazze, sono tornato!.
55
LA PRIMA DIVISIONE AEREA DEI NANI MI TRASCINA IN BATTAGLIA

Non c mai un momento opportuno per il ritorno a casa di Pap Gigante.


Ma se sei seduto nel suo salotto con una gamba rotta e i cadaveri di due delle sue figlie
abbandonati nei paraggi be, quello un momento particolarmente poco opportuno. Io e
Sam ci guardammo con gli occhi sgranati, mentre i passi del gigante echeggiavano
sempre pi forti nella stanza accanto.
Lespressione di Sam diceva: Non ho pi idee.
Non ne avevo neanchio.
Ed proprio in momenti come questo che gradisci larrivo di un nano, di un elfo e di
un cigno che si paracadutano sulla tua sedia. Blitz e Hearth si erano legati luno di fianco
allaltro nellimbracatura, mentre Gunilla era accoccolata fra le braccia di Hearthstone.
Blitz tir i comandi di direzione ed esegu un atterraggio perfetto. Il paracadute si
raccolse alle sue spalle: una striscia di seta turchese perfettamente abbinata al suo abito.
Fu lunico aspetto della sua entrata che non mi meravigli.
Come hai fatto? chiesi.
Blitzen fece un verso di scherno. Perch sei cos sorpreso? Avete distratto le
gigantesse abbastanza a lungo. Sarei proprio un nano scarso se non fossi riuscito a
montare un rampino, tirare un filo dalla finestra alla gabbia, attraversarlo a passo di
danza, liberare il cigno e usare il mio paracadute demergenza per scendere quaggi.
Sam storse il naso. Hai sempre avuto con te il paracadute demergenza?
Non essere sciocca replic Blitzen. I nani hanno sempre un paracadute
demergenza. Voi no?
Ne parleremo dopo li interruppi io. Adesso
Ragazze? grid il gigante dalla sala accanto. Farfugliava un po. D-dove siete?
Schioccai le dita. Forza, ragazzi, ci serve un piano. Sam, tu e Gunilla potete
mimetizzarci?
Il mio hijab pu coprire solo due persone rispose Sam. E Gunilla il fatto che sia
ancora un cigno potrebbe significare che troppo debole per tornare normale.
Il cigno starnazz.
Lo prenderei come un s comment Sam. Ci potrebbe volere qualche ora.
Che non abbiamo. Guardai Hearth. Rune?
Non ne ho la forza rispose Hearthstone, anche se non cera bisogno che me lo
dicesse. Si reggeva in piedi ed era cosciente, ma era come se fosse stato appena investito
da un cavallo a otto zampe.
Jack! chiamai a gran voce la spada. Dov Jack?
Dal tavolo sopra di noi, la spada grid: Amico, che c? Mi sto lavando in questo
calice. Un po di privacy, no, eh?.
Magnus, non puoi chiedergli di ammazzare tre giganti di fila intervenne Sam. Uno
sforzo cos ti uccider per davvero.
Nella sala accanto, il rumore dei passi divenne pi forte. Sembrava che il gigante
stesse incespicando. Gjalp? Greip? Giuro HIC! se state di nuovo mandando S M S ai
giganti di ghiaccio, vi torco il collo!
Il pavimento! decisi. Portatemi sul pavimento!
Blitzen mi tir su, e per poco non svenni dal dolore. Poi grid: Reggiti forte!. Salt
gi dalla sedia e paracadutandosi riusc in qualche modo a portarmi sano e salvo a terra.
Quando ripresi i sensi, Sam, Hearth e il suo nuovo cigno erano in piedi accanto a me:
avevano usato la gamba della sedia come una pertica dei pompieri.
Tremavo dalla nausea. Avevo la faccia madida di sudore, e la gamba rotta era come
unenorme vescica aperta, ma non avevamo tempo per questioni irrilevanti come il mio
dolore atroce. Oltre la soglia della sala, lombra dei piedi del gigante si faceva sempre pi
vicina e pi scura, anche se sembrava ondeggiare.
Blitzen, portami sotto la porta! ordinai. Dobbiamo bloccare Geirrod.
Come dici, scusa? domand il nano.
Sei forte! Mi stai gi reggendo. Sbrigati!
Brontolando, Blitz corse verso la porta. A ogni suo passo sentivo una fitta di dolore
sulla nuca. Il paracadute scivolava dietro di noi. Sam e Hearth ci seguivano, con il cigno
che starnazzava sconsolato fra le braccia di Hearthstone.
Il pomello della porta cominci a girare. Ci infilammo sotto la soglia e saltammo fuori
dallaltra parte, proprio fra i piedi del gigante.
Io gridai: SALVE! COME VA?.
Geirrod inciamp allindietro. Immagino non si aspettasse di vedere un nano
paracadutista che trasportava un umano, seguiti a ruota da un altro umano e un elfo con
un cigno in braccio.
Be, neanchio ero preparato a quello che vidi.
Tanto per cominciare, la stanza in cui eravamo entrati era quasi la met di quella che
avevamo appena lasciato. Per la maggior parte degli standard, la sala sarebbe stata
considerata imponente. Il pavimento di marmo nero scintillava. File di colonne di marmo
erano inframmezzate da bracieri di ferro riempiti di carboni ardenti, come decine di
griglie da barbecue. Ma i soffitti erano alti solo sette metri e mezzo. Anche la porta da cui
eravamo entrati era pi bassa da quel lato, anche se la cosa non aveva senso.
Infilarci di nuovo sotto la soglia sarebbe stato impossibile. In effetti, non capivo come
Gjalp o Greip fossero riuscite a entrare dalla porta, a meno che non cambiassero
dimensioni spostandosi da una stanza allaltra.
Forse era proprio cos. I giganti sono mutaforma, la magia e lillusione sono insiti nella
loro natura. Se avessi trascorso l ancora molto tempo, avrei dovuto portarmi dietro una
bella scorta di medicinali per la nausea e un paio di occhiali 3D .
Davanti a noi, Geirrod continuava a barcollare, tracannando idromele dal suo corno.
Chiisieeete? biascic.
Ospiti! risposi a gran voce. Ci siamo appellati ai diritti dellospitalit!
Dubitavo che valessero ancora, considerato che avevamo ucciso le nostre ospiti. Ma
siccome la mia spada esperta di galateo era ancora nella sala accanto a lavarsi via il
moccio delle narici delle gigantesse, nessuno mi contest.
Geirrod aggrott la fronte. Sembrava appena tornato da una festa scatenata alla Disco-
Jotunheim. Strano, perch il giorno era ancora giovane. A quanto pareva, i giganti
festeggiavano ventiquattr ore su ventiquattro.
Indossava una giacca sgualcita color malva, una camicia nera fuori dalla cintura, un
paio di pantaloni a strisce e scarpe eleganti, per creare le quali erano sicuramente morti
tantissimi animali di vernice. I capelli scuri e imbrillantinati erano pettinati allindietro,
ma con diversi ciuffi ribelli. Aveva una barba corta e ispida e puzzava di miele
fermentato. Limpressione generale: pi che un nottambulo modaiolo sembrava un
ubriacone tirato a lucido.
La cosa pi strana di lui per era la stazza. Non perch fosse basso. Sei metri vanno
sempre bene se cerchi qualcuno che giochi come guardia tiratrice nella NBA o che cambi
le lampadine sul soffitto. Solo che era minuscolo in confronto alle figlie, che ovviamente,
ormai, erano morte.
Geirrod rutt. A giudicare dalla sua espressione, stava facendo uno sforzo enorme per
formare pensieri razionali. Se siete ospiti perch avete il mio cigno? E dove sono le
mie figlie?
Sam si sforz di ridere. Oh, quelle ragazze stravaganti? Abbiamo contrattato con loro
per avere il tuo cigno.
Esatto confermai. Adesso sono sul pavimento dellaltra sala. Non hanno una
bellissima cera. Mimai il gesto di bere da una bottiglia, cosa che probabilmente confuse
Hearthstone, perch sembrava avessi detto ti amo nella lingua dei segni.
Geirrod per colse il messaggio giusto. Rilass le spalle, come se lidea delle figlie
svenute ubriache sul pavimento non fosse niente di cui preoccuparsi. Bene, allora. Basta
che non stessero HIC! intrattenendo di nuovo i giganti di ghiaccio.
No, no, solo noi lo rassicurai.
Blitzen mugugn mentre cercava una posizione pi comoda per reggermi. Quanto
pesi!
Hearthstone, tentando di stare al passo con la conversazione, disse Ti amo al
gigante.
Oh, grande Geirrod! riprese Sam. In realt, siamo venuti fin qui per proporti un
baratto con larma di Thor. Le tue figlie ci hanno detto che ce lhai tu.
Geirrod lanci unocchiata alla propria destra. Sulla parete in fondo, quasi nascosta
dietro una colonna, cera una porta di ferro di dimensioni umane.
E larma dietro quella porta tirai a indovinare.
Geirrod sgran gli occhi. Che magia mai questa? Come fai a saperlo?
Vogliamo proporti un baratto per avere larma ripetei.
Fra le braccia di Hearthstone, Gunilla starnazz irritata.
E anche per la libert del cigno aggiunse Sam.
Ah! Geirrod si scol ancora un po di idromele. Non mi serve HIC! niente di
quello che potreste offrirmi. Ma forse potreste BURP! guadagnarvi larma e loca
doro.
Il cigno lo corressi.
uguale disse il gigante.
Blitzen piagnucol. Quanto pesi. Troppo!
Faticavo a pensare per il dolore alla gamba. Ogni volta che Blitz si muoveva, avrei
voluto urlare, ma tentai di mantenermi lucido. Cosavevi in mente? domandai al
gigante.
Fatemi divertire. Giocate con me.
Tipo a parole crociate?
Che cosa? No! A palla! Geirrod gesticol sdegnato verso la sala da pranzo. Ho solo
figlie femmine. Non vogliono mai giocare a palla con me. A me piace! Giocate a palla con
me!
Lanciai unocchiata a Sam. Credo che voglia giocare a palla.
Pessima idea sussurr Sam.
Sopravvivete dieci minuti! disse Geirrod. Non vi chiedo altro! Dopodich sar
HIC! felice.
Sopravvivere? domandai. Giocando a palla?
Bene, quindi siete daccordo! Geirrod barcoll fino al braciere pi vicino e raccolse
un carbone ardente grande quanto una poltrona. Correte lontano!
56
ATTENTI AL NANO!

Corri! gridai a Blitzen. Corri, corri, corri!


Blitzen, che si stava ancora trascinando dietro il paracadute, riusc solo a barcollare
stordito. Quanto pesi! ansim di nuovo.
Facemmo solo cinque o sei metri prima che Geirrod gridasse: VIA!.
Ci riparammo tutti e quattro dietro una colonna, mentre una palla di carbone ardente
la centrava in pieno, attraversandola di netto e schizzando scintille sopra le nostre teste.
La colonna scricchiol. Le crepe salirono fino al soffitto.
Continuate a correre! strill Sam.
Attraversammo la sala strascicando i piedi, mentre Geirrod continuava a raccogliere
tizzoni ardenti e a scagliarli con una precisione spaventosa. Se non fosse stato ubriaco,
saremmo stati in un grosso guaio.
La salva successiva incendi il paracadute. Sam riusc a spegnere il fuoco con lascia,
ma perdemmo tempo prezioso. Un altro blocco di fiamme dellapocalisse apr un cratere
nel pavimento, bruciacchiando le ali di Gunilla e la sciarpa di Hearthstone. Le scintille
volarono negli occhi di Blitzen.
Sono cieco! grid.
Ti guido io! urlai. Sinistra! Sinistra! Di l!
Nel frattempo, in fondo allatrio, Geirrod se la spassava alla grande cantando in
jotunese, barcollando da un braciere allaltro e rovesciandosi di tanto in tanto lidromele
addosso. E dai, miei piccoli ospiti! Non cos che si gioca. Dovete prendere i tizzoni e
rilanciarli!
Mi guardai intorno alla disperata ricerca di vie duscita. Cera solo unaltra porta, sulla
parete opposta alla sala da pranzo, ma era troppo piccola per infilarcisi sotto e troppo
grande da aprire con la forza, per non parlare del fatto che era sbarrata da un tronco
dalbero inserito in staffe di ferro.
Per la prima volta da quando ero diventato un einherji, mi seccai che la mia capacit di
guarigione superveloce non fosse abbastanza superveloce. Se proprio dovevamo morire,
almeno volevo reggermi in piedi.
Guardai il soffitto. Sopra lultima colonna che Geirrod aveva colpito, le crepe si stavano
propagando sul tetto. La colonna era piegata, pronta a schiantare. Mi torn in mente la
prima volta in cui mia madre mi aveva fatto montare la tenda da campeggio. I pali erano
stati un incubo. Per fare in modo che sostenessero il tetto ci voleva il giusto equilibrio di
tensione. Ma per farli crollare non ci voleva molto.
Ho unidea dichiarai. Blitzen, dovrai trasportarmi ancora per un po, a meno che
Sam
Ehm, no tagli corto lei.
Sto bene mugugn Blitzen. Sto alla grande. Quasi ci vedo di nuovo.
Ascoltatemi tutti dissi. Correremo verso il gigante.
Non serviva conoscere la lingua dei segni per leggere lespressione di Hearth: Sei
pazzo?. Il cigno mi lanci unocchiata con lo stesso identico messaggio.
Voi seguitemi continuai. Sar divertente.
Ti prego, fa che queste parole non siano scolpite sulla mia lapide supplic Sam.
Gridai al gigante: Ehi, Geirrod, lanci come un abitante di Folkvanger!.
Cosa? BAH! Geirrod si gir a raccogliere un altro tizzone ardente.
Dritti su di lui dissi ai miei amici. Via! Mentre il gigante si preparava a lanciare,
guidai Blitzen: A destra, vai a destra!.
Ci riparammo tutti dietro la colonna pi vicina. La palla di carbone incandescente di
Geirrod ci si conficc dentro, facendo schizzare lapilli e provocando altre crepe che
arrivarono fino al soffitto.
Adesso a sinistra dissi ai miei amici. Verso di lui e pi avanti di unaltra fila.
Cosa stai? Sam cap il mio piano e sgran gli occhi. Oh, dei sei davvero pazzo!
Hai unidea migliore?
Purtroppo no.
Entrammo nel campo visivo di Geirrod.
Le tue figlie non sono ubriache! gridai. Sono morte!
CHE COSA? NO!
Unaltra palla di carbone ardente arriv a razzo verso di noi, colpendo la colonna pi
vicina con una forza tale da farla crollare in una pila di colossali caramelle di pietra.
Il soffitto scricchiol. Le crepe si allargarono. Corremmo nel corridoio centrale, e io
urlai: CI HAI MANCATO ANCHE STAVOLTA!.
Geirrod mugghi infuriato. Gett via il corno con lidromele, per raccogliere con
entrambe le mani le palle di carbone. Per nostra fortuna, la rabbia e i lanci a due mani
resero la sua mira tremenda. Iniziammo a corrergli intorno, serpeggiando da una
colonna allaltra, mentre lui scaraventava tizzoni ovunque, rovesciava bracieri e spaccava
colonne.
Insultai labito di Geirrod, il suo taglio di capelli, le sue scarpe di vernice. Alla fine il
gigante ci scagli contro un braciere intero, sradicando lultima colonna portante del suo
lato della stanza.
Indietro! gridai a Blitz. Via! ADESSO!
Il povero Blitzen rantolava. Scappammo verso la parete in fondo mentre Geirrod
urlava: Codardi! Vi uccider!.
Avrebbe potuto tranquillamente correrci dietro e prenderci, solo che, ubriaco comera,
pensava ancora in termini di proiettili. Cerc intorno a s altri tizzoni ardenti, mentre il
soffitto sopra di lui si frantumava.
Si accorse troppo tardi di quello che stava accadendo. Geirrod alz lo sguardo e lanci
un urlo nellistante in cui met della stanza gli crollava addosso seppellendolo sotto mille
tonnellate di pietra.
Prima che me ne rendessi conto, mi ritrovai a tossire lanima sdraiato a terra,
circondato da una tormenta di polvere e macerie.
Poi, lentamente, laria torn sgombra. A qualche metro di distanza, anche Sam, seduta
a gambe incrociate, tossiva e boccheggiava. Sembrava che si fosse appena rotolata nella
farina.
Blitzen? gridai. Hearth?
Ero cos preoccupato per loro che mi dimenticai di avere la gamba rotta. Tentai di
mettermi in piedi e rimasi sorpreso di riuscirci. La gamba pulsava ancora per il dolore,
ma mi sosteneva.
Blitz usc incespicando da una nuvola di polvere. Presente! squitt. Il suo bel
completo era rovinato. I capelli e la barba erano diventati prematuramente grigi per il
gesso.
Lo stritolai in un abbraccio. Tu sei il nano pi forte, pi straordinario che sia mai
esistito.
Va bene, figliolo, s, s, okay. Mi diede delle pacche su un braccio. Dov
Hearthstone? Hearth!
In momenti come quello, ci dimenticavamo che urlare il suo nome era inutile.
Eccolo qua grid Sam, spazzolando via un po di calcinacci dallelfo. Credo che stia
bene.
Grazie a Odino! Blitzen fece per correre da lui, ma per poco non cadde.
Ehi, attento! Lo appoggiai a una delle colonne rimaste. Riposati un secondo. Torno
subito. Andai da Sam e laiutai a estrarre il nostro amico elfo dalle macerie.
Hearthstone aveva i capelli bruciacchiati, ma a parte questo sembrava a posto. Lo
rimettemmo in piedi. Cominci subito a rimproverarmi: Sei impazzito? Stai cercando di
ucciderci?.
Mi ci volle un attimo per accorgermi che non aveva pi il cigno fra le braccia.
Aspetta Dov Gunilla?
Dietro di me, Blitz strill per la sorpresa. Mi girai e scoprii che era in corso il sequestro
di un ostaggio.
Sono qui ringhi Gunilla. Tornata in forma umana, era in piedi dietro Blitzen, con la
punta della lancia fiammante premuta sulla gola del nano. E adesso voi quattro
tornerete nel Valhalla con me, come miei prigionieri.
57
SAM SCHIACCIA IL PULSANTE DI ESPULSIONE

Gunilla premette ancora di pi la punta della lancia sulla giugulare di Blitzen. Non
avvicinatevi! intim. Canaglie e bugiardi che non siete altro! Avete messo in pericolo
Midgard e Asgard, irritato i giganti, provocato il caos nei regni
Ti abbiamo anche salvato da una gabbia per uccelli aggiunsi.
Dopo avermi attirato qui, per!
Nessuno ti ha attirato da nessuna parte precisai. Nessuno ti ha chiesto di darci la
caccia.
Gunilla. Samirah pos lascia a terra. Lascia andare il nano, per favore.
Argh! concord Blitzen.
Il capitano delle valchirie lanci unocchiata a Hearthstone. Tu, elfo non ci pensare
neppure. Metti gi quella borsa di rune o ti ridurr in cenere.
Non mi ero accorto che Hearth stesse per fare una mossa. Ubbid allordine di Gunilla,
continuando per a guardarla in cagnesco. Aveva tutta laria di volerle fare qualcosa di
molto peggio che metterla su una ruota da criceti magica.
Sam alz le mani. Non combatteremo contro di te. Per favore, libera il nano.
Sappiamo tutti cosa pu fare la lancia di una valchiria.
Io no, a dire il vero, ma tentai di sembrare il pi possibile mite e innocuo. Sfinito
comero, non fu difficile.
Gunilla mi squadr. Dov la tua spada, Magnus?
Indicai la met distrutta della sala. Lultima volta che ho controllato, faceva il bagno
in un calice.
Gunilla riflett. Era il genere di affermazione che aveva senso solo nel mondo
strampalato dei Vichinghi. E va bene. Spinse Blitz verso di me. Poi fece roteare la
propria lancia in avanti, tenendoci tutti sotto tiro. La luce di quellarma era cos intensa
che ebbi la sensazione che mi cuocesse la pelle. Torneremo ad Asgard non appena avr
riacquistato le forze disse Gunilla. Nel frattempo, spiegatemi perch avete chiesto ai
giganti dellarma di Thor.
Oh Mi ricordai che Thor era stato piuttosto preciso nel dirci di non parlare con
nessuno del martello smarrito. Be
Un trucco mi interruppe Sam. Per confondere i giganti.
Gunilla strinse gli occhi. Un trucco pericoloso. Se i giganti avessero creduto che Thor
aveva perso il martello le conseguenze sarebbero state inimmaginabili.
A proposito di inimmaginabile, Surt liberer Fenris il Lupo domani notte dissi.
Stanotte mi corresse Sam.
Ebbi un tuffo al cuore. Oggi non marted? Freya ha detto che la luna piena sarebbe
stata mercoled
Che tecnicamente comincia al tramonto di marted precis Sam. La luna piena sar
stasera.
Be, fantastico commentai. Perch non lhai detto prima?
Pensavo che lo sapessi.
Zitti, voi due! ordin Gunilla. Magnus Chase, hai abboccato alle bugie di questa
figlia di Loki.
Vuoi dire che la luna piena non sar stanotte?
No, stanotte. Volevo dire Gunilla si accigli. Smettila di confondermi!
Sollevai le mani. Gunilla, sto solo dicendo che se non ci lasci andare e noi non
possiamo fermare Surt
Ti ho avvisato replic il capitano delle valchirie. Dare retta a Samirah non far altro
che accelerare il Ragnarok. Ritieniti fortunato che sia stata io a trovarti invece delle altre
valchirie che ti stanno dando la caccia o dei tuoi vecchi compagni einherjar, che sono
ansiosi di ucciderti per dimostrare la loro fedelt al Valhalla. Io, almeno, mi assicurer
che tu abbia un vero processo prima che i capiclan gettino la tua anima nel
Ginnungagap!
Io e Sam ci scambiammo unocchiata. Non avevamo il tempo per farci catturare e
rispedire ad Asgard. Io di sicuro non avevo il tempo per farmi gettare lanima in un luogo
che non riuscivo nemmeno a pronunciare.
Hearthstone ci salv. Fece unespressione pietrificata dallorrore. Indic alle spalle di
Gunilla, come se Geirrod stesse risorgendo dalle macerie. Era il trucco pi vecchio dei
Nove Mondi, ma funzion.
Gunilla si volt a guardare. Sam si lanci con una rapidit accecante. Invece di gettare
a terra il capitano delle valchirie, per, sfior semplicemente la fascia doro che portava al
braccio.
Laria vibr come se qualcuno avesse appena acceso un aspirapolvere industriale.
Gunilla strill. Fiss Sam sbigottita. Coshai? E implose. Si afflosci formando un
puntino di luce e spar.
Sam? Non riuscivo a credere a quello che era accaduto. Lhai lhai uccisa?
Certo che no! Sam mi colp un braccio. (Io, per fortuna, non implosi.) Lho soltanto
rispedita nel Valhalla.
La fascia? domand Blitz.
Sam sorrise con modestia. Non ero sicura che potesse funzionare. Immagino che le
mie impronte digitali non siano state ancora cancellate dal database delle valchirie.
Hearth fece un gesto con la mano come per dire: Spiegati.
Le fasce al braccio delle valchirie sono dotate di una funzione per levacuazione
demergenza disse Sam. Se una valchiria viene ferita in battaglia e ha bisogno di cure
immediate, una collega pu spedirla nellinfermeria con un semplice tocco. La valchiria
ferita verr immediatamente risucchiata, ma una magia potente. Un solo utilizzo, e la
fascia si scioglie.
Strizzai gli occhi. Dunque Gunilla stata rispedita a forza nel Valhalla.
Esatto. Per non abbiamo guadagnato molto tempo. Torner non appena avr
recuperato energia. Immagino che porter anche i rinforzi.
Il martello di Thor dissi. Nel ripostiglio.
Corremmo alla porticina di ferro. Vorrei potervi dire che avevo pianificato il crollo del
soffitto in modo tale da non seppellire la porta sotto le macerie. Ma, a dire il vero, la mia
fu soltanto fortuna.
Sam fece saltare la serratura con un colpo di ascia. Hearthstone spalanc la porta.
Dietro cera uno sgabuzzino: era vuoto tranne per un palo di ferro grande come il manico
di una scopa, appoggiato al muro.
Scossi la testa. Che delusione
Blitzen studi il palo di ferro. Non lo so, figliolo. Vedi questa runa? Non Mjolnir, ma
il bastone stato forgiato con una potente magia.
Anche Sam cera rimasta male. Oh larma di Thor. Solo che non larma giusta.
Mmm Blitzen annu solennemente.
Mmm concordai io. Uno di voi potrebbe dirmi di cosa state parlando?
Figliolo, questa larma di scorta di Thor spieg Blitzen. Il bastone gli fu regalato da
unamica, la gigantessa Grid.
Tre domande dissi. La prima: Thor amico di una gigantessa?
S rispose Blitz. Non tutti i giganti sono cattivi.
La seconda: tutte le gigantesse hanno nomi che cominciano per G?
No.
Ultima domanda: Thor un esperto di arti marziali? Ha anche, tipo, dei nunchaku di
riserva?
Ehi, figliolo, non mancare di rispetto al bastone. Magari non opera dei nani come il
martello, ma il ferro forgiato dai giganti sempre roba potente. Mi auguro che saremo in
grado di sollevarlo e riportarlo a Thor. Sono sicuro che pesante e protetto da
incantesimi.
Non c problema! mugghi una voce dallalto.
Da una delle finestre pi elevate, il dio del tuono vol dentro su un carro trainato da
Otis e Marvin. Jack fluttuava accanto a loro.
Thor atterr davanti a noi in tutto il suo trasandato splendore. Ottimo lavoro,
mortali! Fece un gran sorriso. Avete trovato il bastone. Meglio di niente!
Senti un po, amico disse Jack, puntando verso di me. Io mi faccio un bagnetto
veloce, poi mi giro e non solo te ne sei andato dalla stanza, ma hai fatto crollare luscita.
Cosa dovrebbe pensare una spada?
Mi morsi la lingua per non commentare. Hai ragione. Scusa, Jack.
Thor allung un braccio verso lo sgabuzzino, e larma gli vol in mano. Poi esegu
alcuni affondi, fendenti e rotazioni con il bastone. S, andr bene finch non trovo
quel ah, quellaltra arma che ufficialmente non stata smarrita. Grazie!
Tentai di resistere allimpulso di dargli una sberla. Hai un carro volante?
Certo! Rise. Thor senza il carro volante sarebbe come un nano senza un paracadute
demergenza!
Visto? disse Blitz.
Avresti potuto portarci subito qui in volo notai. Ci avresti fatto risparmiare un
giorno e mezzo e il rischio di morire diverse volte. Invece ci hai obbligato a scalare la
scogliera, attraversare il baratro
Non volevo privarvi delloccasione di dimostrare il vostro eroismo! replic il dio del
tuono.
Blitzen mugol.
Hearthstone disse nella lingua dei segni: Detesto questo dio!.
Esatto, elfo! ribad Thor. Vi ho dato lopportunit di dimostrare il vostro coraggio!
Ci mancherebbe!
Otis bel e batt gli zoccoli. E poi il capo non avrebbe potuto presentarsi qui senza il
proprio martello, soprattutto con sua figlia bloccata in quella gabbia.
Sam trasal. Tu lo sapevi?
Thor lanci unocchiataccia alla capra. Otis, tu e io dobbiamo fare unaltra
chiacchierata, devi capire di tenere il muso chiuso.
Scusa. Otis abbass le corna. Ammazzami pure. Nessun problema.
Marvin gli diede un morso. Vuoi startene zitto? Ogni volta che uccidono te, uccidono
anche me!
Thor alz gli occhi al cielo. Che specie di animali vorresti per trainare il tuo carro,
Thor? mi chiese mio padre. Capre gli dissi. Volare con delle capre riciclabili sarebbe
fantastico. Avrei potuto scegliere draghi, leoni e invece Si gir verso Sam. Per
rispondere alla tua domanda, s, ho percepito che Gunilla era qui. Di solito riesco a capire
se uno dei miei figli si trova nei paraggi. Ho pensato che, se tu fossi stata in grado di
salvarla, sarebbe stata una piacevole sorpresa. E poi non volevo che venisse a sapere che
ho perso il martello. uninformazione un po delicata. Dovresti sentirti onorata che io
labbia detto a te, figlia di Loki.
Sam fece qualche passo indietro. Lo sapevi? Senti, Lord Thor
Ragazza, smettila di chiamarmi lord. Sono un dio della gente comune, non un lord! E
non preoccuparti, non ti uccider. Non tutti i discendenti di Loki sono cattivi. Perfino
Loki Thor fece un sospiro profondo. Quasi mi manca.
Sam gli lanci unocchiata di traverso. Ti manca?
Oh, certo. Thor si gratt la barba rossa. Spesso avevo voglia di ucciderlo, come
quando tagli tutti i capelli a mia moglie o mi convinse a indossare un abito da sposa.
Come hai detto, scusa? Ero sbalordito.
Ma Loki rendeva la vita interessante continu Thor. La gente pensava che fossimo
fratelli, per non vero. Lui era fratello di sangue di Odino. Eppure, capisco come si sia
sparsa la voce. Detesto ammetterlo, ma io e Loki eravamo una bella squadra.
Come Marvin e me sugger Otis. Il mio terapeuta dice
Stai zitto, scemo! lo interruppe Marvin.
Thor fece roteare il bastone di ferro. In ogni caso, grazie per questo. Sar utile finch
non riuscir a trovare laltro oggetto. E vi prego, non dite a nessuno che lho perso.
Neppure ai miei figli. Soprattutto a loro. Altrimenti dovrei uccidervi, e forse mi
dispiacerebbe perfino un po.
Ma cosa farai senza Mjolnir? domand Sam. Come riuscirai a?
A guardare la TV ? Thor alz le spalle. Lo so le dimensioni dello schermo e la
risoluzione sulla punta di questo bastone sono penose, ma dovr accontentarmi. Quanto
a voi, lisola di Lyngvi sorger dai flutti stanotte. Dovete sbrigarvi! Addio, mortali, e
Aspetta! gridai. Abbiamo bisogno delle coordinate dellisola.
Thor aggrott la fronte. Oh, giusto. Volevo darvele. Be, lunica cosa che dovete fare
cercare i fratelli nani al Long Wharf di Boston. Vi porteranno sullisola. La loro barca di
solito parte al tramonto.
Ah, nani. Blitz approv con un cenno. Ci possiamo fidare di loro, allora?
Oh, no rispose Thor. Tenteranno di uccidervi alla prima occasione, per sanno come
raggiungere lisola.
Lord Thor voglio dire, Thor intervenne Sam. Non verresti con noi? una
battaglia importante: il signore del fuoco Surt, Fenris il Lupo sicuramente degna
della tua attenzione.
Thor ebbe un fremito nellocchio destro. una bella proposta. Davvero, mi
piacerebbe molto, ma ho un altro impegno urgente
Il Trono di Spade spieg Marvin.
Silenzio! Thor sollev il bastone sopra le nostre teste. Impiegate bene il vostro
tempo, eroi. Preparatevi a combattere la battaglia e arrivate a Long Wharf prima del
tramonto!
La sala cominci a girare vorticosamente. Jack la spada mi vol in mano, e fui travolto
dallo sfinimento.
Mi sostenni alla colonna pi vicina. Thor, dove ci stai spedendo?
Il dio del tuono ridacchi. Ovunque ciascuno di voi debba andare.
Jotunheim mi croll intorno come una tenda montata male.
58
CHE DIAVOLO?

Mi ritrovai da solo in mezzo a una tormenta di neve a Bunker Hill.


Non ero pi sfinito. Jack era di nuovo un ciondolo intorno al mio collo. Niente di tutto
questo aveva senso, ma non sembrava che stessi sognando.
Avevo la sensazione di trovarmi davvero a Charlestown, appena attraversato il fiume a
Boston, nel punto esatto in cui lo scuolabus ci aveva lasciato per una gita di classe con i
miei compagni di quarta. Lievissime cortine di neve spazzavano le pietre arenarie. Il
parco era poco pi di un campo bianco punteggiato di alberi spogli. Al centro, un
obelisco grigio si ergeva nel cielo invernale. Dopo la fortezza di Geirrod, il monumento
mi sembr piccolo e triste.
Thor aveva detto che sarei stato spedito dove dovevo andare. Perch dovevo essere l? E
doverano i miei amici?
Una voce alle mie spalle disse: Tragico, vero?.
Quasi non trasalii. Forse perch mi stavo abituando alle strane entit norrene che
invadevano allimprovviso il mio spazio personale.
Accanto a me cera una donna con una pallida carnagione da elfo e lunghi capelli scuri;
aveva lo sguardo fisso sul monumento. Di profilo, era di una bellezza straziante, sui
venticinque anni. Il suo mantello di ermellino luccicava come un cumulo di neve che si
increspa al vento.
Poi si volt a guardarmi, e i miei polmoni arretrarono nella cassa toracica. Il lato destro
del volto della donna era un incubo: pelle avvizzita, chiazze di ghiaccio azzurro sopra la
carne putrida, labbra sottili come membrane e denti cariati, un occhio lattiginoso e ciuffi
di capelli aridi simili a ragnatele nere.
Tentai di convincermi: Okay, non poi cos male. come Due Facce in Batman!. Ma
Due Facce mi aveva sempre colpito come un personaggio quasi comico, della serie Non
pu esistere nessuno con un viso cos rovinato.
La donna davanti a me era molto reale. Era come se fosse rimasta incastrata a met
strada sulla soglia mentre fuori infuriava una bufera di neve devastante. O peggio
ancora era come se un ripugnante spirito del male avesse tentato di trasformarsi in
essere umano, ma fosse stato interrotto sul pi bello.
Tu sei Hel! Parlai con la voce di un bambino di cinque anni.
Lei sollev la scheletrica mano destra e si port un ciuffo di capelli dietro lorecchio
o meglio, dietro il mozzicone di carne congelata che probabilmente un tempo era stato
un orecchio. Sono Hel conferm. Proprio come hell, il nome che avete dato al vostro
inferno, mortale. A volte mi chiamano Hella, anche se pochi osano invocarmi. Niente
battute, Magnus Chase? Non vuoi giocare col diavolo? Non mi dici di andare allinferno?
Mi aspettavo pi spavalderia.
Spavalderia? Spiacente, lavevo appena esaurita. Il massimo che riuscivo a fare era non
fuggire a gambe levate. Il vento roteava intorno alla dea, sollevando alcune scaglie di
pelle annerita dal suo avambraccio zombie e facendole mulinare nella neve.
C-cosa vuoi? domandai. Sono gi morto. Sono un einherji.
Lo so, giovane eroe. Non voglio la tua anima. Ne ho gi tante. Ti ho chiamato qui per
parlarti.
Tu mi hai portato qui? Credevo che Thor
Thor. La dea era sprezzante. Se vuoi qualcuno che sappia destreggiarsi fra
centosettanta canali in alta definizione, vai pure da Thor. Ma se vuoi qualcuno che sappia
spedire le persone attraverso i Nove Mondi con precisione, non il dio giusto.
Quindi
Quindi ho pensato che fosse arrivato il momento di parlare con te. Mio padre ha
accennato al fatto che ti avrei cercato, giusto? Ti ha offerto una strategia duscita,
Magnus: cedere la spada a tuo zio. Eliminarla dal gioco. Questa la tua ultima occasione.
Forse puoi imparare una lezione da questo luogo.
Da Bunker Hill?
Hel si gir verso il monumento, lasciando visibile solo il lato cadaverico. Che
tristezza, che insensatezza. Unaltra battaglia disperata, come quella in cui stai per
cimentarti
Daccordo, ero un po arrugginito in storia americana, ma ero abbastanza certo che non
si costruissero monumenti per commemorare eventi tristi e insensati. Bunker Hill non
stata una vittoria? Gli americani che respinsero i britannici sulla cima della collina? Non
sparate finch non vedete. Quando la dea mi fiss con il suo sguardo lattiginoso da
zombie, non riuscii a concludere la famosa frase: il bianco dei loro occhi.
Per ogni eroe, mille codardi sentenzi Hel. Per ogni morte coraggiosa, mille morti
insensate. Per ogni einherji mille anime che entrano nel mio regno. Indic con la
mano avvizzita. Laggi, un ragazzo britannico della tua et morto dietro una balla di
fieno, piangendo e invocando la madre. Era il pi giovane del reggimento. Fu il suo
stesso comandante a sparargli, per codardia. Credi che lui apprezzi questo bel
monumento? E lass, in cima alla collina, dopo aver finito le munizioni, i tuoi antenati
lanciarono pietre contro i britannici, combattendo come cavernicoli. Alcuni fuggirono.
Altri rimasero e furono massacrati dalle baionette. Chi fece la scelta pi intelligente?
La dea sorrise. Non sapevo quale dei due lati della sua bocca fosse pi spaventoso,
quello della zombie o quello della bellissima donna che sorrideva parlando di massacri.
Nessuno ha mai detto il bianco dei loro occhi riprese. Questa non neppure
Bunker Hill. Breeds Hill. E, anche se la battaglia cost tante vittime ai britannici, fu una
sconfitta americana, non una vittoria. Cos la memoria degli umani dimenticate la
verit e credete a quello che vi fa stare meglio.
La neve si scioglieva sul mio collo, bagnandomi la maglietta. Dove vuoi arrivare?
Forse non dovrei combattere? Dovrei lasciare che Surt liberi tuo fratello, il Lupo
Cattivo?
Voglio solo mettere in evidenza le alternative replic Hel. Bunker Hill ha davvero
cambiato lesito della vostra Rivoluzione? Se affronti Surt stanotte, ritarderai il Ragnarok
o lo affretterai? Lanciarsi in battaglia quello che farebbe un eroe, il tipo di persona che
finisce nel Valhalla. Ma che ne delle anime e sono milioni di coloro che hanno
vissuto vite pi caute e sono morti di vecchiaia, in pace nel loro letto? Sono finiti nel mio
regno. Non sono stati pi saggi? Appartieni realmente al Valhalla, Magnus Chase?
Le parole delle Norne turbinarono intorno a me nel freddo. Fallace la scelta, fallace la
morte, un eroe che il Valhalla non pu avere in sorte.
Ripensai a T.J., il mio vicino di stanza che ancora si portava dietro il fucile e indossava
la giubba della Guerra Civile, andava alla carica sulle colline giorno dopo giorno in una
serie di battaglie infinite, in attesa della morte definitiva nel Ragnarok. Ripensai ad
Halfborn Gunderson, che tentava di conservarsi sano di mente con i master in letteratura
quando non faceva il berserker e fracassava i crani alla gente. Ero come loro?
Porta la spada a tuo zio insistette Hel. Lascia che gli eventi si svolgano senza la tua
partecipazione. la strada pi sicura. Se lo farai mio padre Loki mi ha chiesto di
ricompensarti.
Mi scottava la pelle del viso. Provai la paura irrazionale di marcire per il gelo e
diventare come Hel. Ricompensarmi?
Helheim non un luogo cos terribile disse la dea. Il mio palazzo ha tante belle
stanze per i miei ospiti preferiti. Si potrebbe organizzare un ricongiungimento
familiare.
Un ricongiungimento Non riuscivo quasi a dirlo. Con mia madre? da te?
La dea sembr riflettere sulla domanda, inclinando la testa dal lato vivo a quello
morto. Potrebbe essere da me. Lo stato della sua anima, di tutto quello che stata,
ancora in flusso.
Come? Io non
Le preghiere e i desideri dei vivi spesso condizionano i morti, Magnus. I mortali
lhanno sempre saputo. La dea scopr i denti, cariati da una parte, immacolati dallaltra.
Non posso riportare in vita Natalie Chase, ma posso farvi riunire a Helheim, se vuoi.
Posso legare l le vostre anime per non farvi separare pi. Potrete essere di nuovo una
famiglia.
Tentai di immaginarlo. La lingua mi si congel in bocca.
Non occorre che tu dica niente riprese Hel. Dammi solo unindicazione. Piangi per
tua madre. Lascia sgorgare le tue lacrime, e io capir che sei daccordo. Ma devi decidere
adesso. Se rifiuti la mia proposta, se insisti nel combattere la tua Bunker Hill stanotte, ti
prometto che non vedrai mai pi tua madre in questa vita n in nessunaltra.
Ripensai a mia madre che lanciava sassi insieme a me a Houghtons Pond, con gli occhi
verdi che brillavano di allegria. Allargava le braccia al sole, tentando di spiegarmi
comera mio padre. per questo che ti porto qui, Magnus. Riesci a sentirlo? tutto
intorno a noi.
Poi immaginai mia madre in un palazzo freddo e buio, la sua anima in viaggio verso
leternit. Mi torn in mente il mio cadavere nellagenzia di pompe funebri: una reliquia
imbalsamata, agghindata per lesposizione. Ripensai alle facce delle anime affogate che
turbinavano nella rete di Ran.
Stai piangendo. Not Hel con soddisfazione. Affare fatto, dunque?
Tu non capisci. Guardai la dea. Piango perch so cosa vorrebbe mia madre.
Vorrebbe che la ricordassi comera. Questo lunico monumento di cui ha bisogno. Non
vorrebbe essere intrappolata, conservata, costretta a vivere come un fantasma in una cella
frigorifera delloltretomba.
Hel aggrott la fronte, mentre il lato destro del viso si raggrinziva con un crepitio.
Come osi?
Volevi che fossi spavaldo? Staccai il ciondolo dalla catena. Jack si distese in tutta la
propria lunghezza, con la lama che esalava vapore nellaria fredda. Lasciami in pace. Di
a Loki che non abbiamo concluso nessun affare. Se ti rivedr, ti taglier lungo la linea
tratteggiata. Sollevai la lama.
La dea si dissolse nella neve. Il paesaggio scomparve. Allimprovviso mi ritrovai in
equilibrio sullorlo di un tetto, cinque piani sopra una striscia dasfalto.
59
LORRORE DELLA SCUOLA MEDIA

Prima che potessi morire cadendo gi dal tetto, qualcuno mi afferr e mi tir indietro.
Ehi, attento, cowboy! disse Samirah.
Si era cambiata e ora indossava un nuovo cappotto blu navy stavolta con jeans scuri
e scarponcini. Il blu non era il mio colore preferito, ma le dava unaria seria e distinta, da
ufficiale dellaviazione. Il velo era punteggiato di fiocchi di neve. Notai che non aveva
lascia al fianco; forse laveva infilata nello zaino che portava in spalla.
Sam non sembrava sorpresa di vedermi. Per aveva unespressione preoccupata, lo
sguardo fisso su qualcosa in lontananza.
I miei sensi ripresero a funzionare. Impugnavo ancora Jack. Per qualche motivo, la
recente impresa con le gigantesse non mi aveva procurato nessuna forma di sfinimento.
Sotto di noi, la striscia dasfalto non era esattamente un parco giochi, sembrava pi lo
spazio in cui i ragazzi sostano prima di entrare o uscire di scuola. Allinterno della
recinzione metallica, alcune decine di studenti divisi in gruppetti chiacchieravano davanti
alle porte o si spintonavano sul terreno ghiacciato. Sembravano studenti di seconda
media, anche se era difficile dirlo con certezza, infagottati comerano negli scuri
giubbotti invernali.
Ordinai alla mia spada di tornare sotto forma di ciondolo e la rimisi sulla catena.
Pensai che non fosse il caso di camminare sul tetto di una scuola con uno spadone in
mano.
Dove siamo? domandai a Sam.
Nella mia vecchia zona. Dalla sua voce trapelava un po di amarezza. Scuola Media
Malcolm X.
Tentai di immaginare Sam gi nel cortile, mescolata ai gruppetti di ragazze, il suo velo
lunica macchia di colore tra la folla. Perch Thor ti ha rispedito alla scuola media?
chiesi. Questa s che crudelt.
Lei fece un sorrisetto ironico. A dire il vero, mi ha portato a casa. Sono apparsa in
camera mia, appena in tempo per vedermi piombare dentro Jid e Bibi che volevano
sapere dovero stata. Parlare con loro stato peggio che tornare alle medie.
Ebbi un tuffo al cuore. Ero cos concentrato sui miei problemi da aver dimenticato che
Sam, oltre a tutto il resto, tentava di condurre una vita normale. Coshai detto?
Che stavo da amici. Avranno pensato che mi riferissi a Marianne Shaw.
Invece che a tre tipi strani.
Sam strinse le braccia al petto. Ho detto a Bibi che avevo provato a mandarle un
messaggio, ed vero. Avr pensato che fosse colpa sua. Bibi una frana con il cellulare.
In realt, a Jotunheim non c campo. Io io cerco di non mentire in realt, ma detesto
ingannarli. Dopo tutto quello che hanno fatto per me, hanno paura che mi cacci nei guai,
che diventi come la mamma.
Una dottoressa di successo che amava aiutare le persone? Caspita, sarebbe terribile!
Sam mi guard spazientita. Lo sai cosa voglio dire: una ribelle, un motivo di
imbarazzo. Mi hanno chiuso a chiave nella mia stanza, dicendomi che ero in punizione
fino al Giorno del Giudizio. Non ho avuto il coraggio di ribattere che poteva voler dire
anche stanotte.
Si sollev il vento, facendo turbinare come girandole le vecchie ventole di metallo sul
tetto.
Come hai fatto a scappare? le domandai.
Non sono scappata. Sono solo apparsa qui. Sam guard gi nel cortile. Forse avevo
bisogno di un promemoria per ricordarmi come tutto ha avuto inizio.
Mi sentivo il cervello arrugginito come le ventole sul tetto, ma un pensiero ingran lo
stesso la marcia e cominci a frullarmi in testa. qui che sei diventata una valchiria.
Sam annu. Un gigante di ghiaccio era entrato a scuola, chiss come. Forse cercava
me, forse dava la caccia a qualche altro semidio. Sfasci diverse classi e semin il panico.
Sembrava che non gli importasse se cerano vittime fra i mortali. La scuola mise in
funzione il protocollo di sicurezza. Non sapevano con cosa avevano a che fare. Pensarono
alla scenata di un pazzo. Chiamarono la polizia, ma non cera tempo Sam infil le
mani nelle tasche del cappotto. Provocai il gigante: insultai sua madre, cose cos. Lo
attirai quass sul tetto e non sapeva volare. Atterr sullasfalto e si disintegr in un
milione di schegge di ghiaccio. Sam sembrava stranamente imbarazzata.
Hai affrontato un gigante da sola dissi. Hai salvato la tua scuola.
Immagino di s comment. Il personale, la polizia non hanno mai capito cosa sia
successo. Pensarono che il pazzo se la fosse filata. In tutta quella confusione, nessuno
not ci che avevo fatto io nessuno tranne Odino. Dopo la morte del gigante, il Padre
Universale apparve davanti a me, proprio dove sei tu adesso. Mi propose un posto da
valchiria. Io accettai.
Dopo la conversazione con Hel, non pensavo di potermi sentire peggio. La perdita di
mia madre mi provocava ancora la stessa sofferenza della sera in cui era morta. Ma la
storia di Sam mi fece stare male in modo diverso. Era stata lei a portarmi nel Valhalla.
Aveva perso il posto fra le valchirie perch credeva che io fossi un eroe un eroe come
lei. E, nonostante tutto quello che era accaduto da allora, non mi incolpava di niente.
Te ne sei pentita? domandai. Di aver preso la mia anima quando sono morto?
Sam rise piano. Tu non capisci, Magnus. Mi stato detto di portarti nel Valhalla. E non
da Loki. Da Odino in persona.
Il ciondolo si scald sulla mia clavicola. Per un attimo sentii un intenso profumo di
rose e fragole, come se fossi entrato in uno spicchio destate. Odino Pensavo che fosse
sparito, che non si fosse pi fatto vivo da quando sei diventata una valchiria.
Mi ha ordinato di non parlarne. Sam rabbrivid. Immagino di aver sbagliato anche
in questo. La sera prima del tuo combattimento con Surt, Odino mi venuto incontro
davanti a casa dei miei nonni. Era travestito da senzatetto, con la barba incolta, un
vecchio cappotto blu, un cappello a tesa larga. Ma io sapevo chi era. La benda sullocchio,
la voce Mi ha detto di sorvegliarti e, se tu avessi combattuto bene, di portarti nel
Valhalla.
Gi nel cortile, suon la campanella. Gli studenti rientrarono, fra spintoni e risate. Per
loro, era un giorno di scuola normale, il genere di giornata che io ricordavo a malapena.
Fallace la scelta mormorai. Le Norne mi hanno detto che non dovrei trovarmi nel
Valhalla.
Eppure sei stato scelto comment Sam. Odino lha previsto. Non so perch ci sia
questa contraddizione, ma dobbiamo portare a termine limpresa. Dobbiamo
raggiungere lisola stanotte.
Rimasi a guardare la neve che cancellava le impronte nel cortile vuoto. Di l a poco non
ci sarebbe stata nessuna traccia degli studenti, come non erano rimaste tracce
dellimpatto provocato dal gigante di ghiaccio due anni prima.
Non sapevo cosa pensare del fatto che Odino mi avesse scelto per il Valhalla.
Suppongo che avrei dovuto sentirmi onorato. Il Padre Universale in persona aveva
ritenuto che io fossi importante. Aveva scelto me, nonostante quello che dicevano le
Norne. Ma, se era vero, perch Odino non si era preoccupato di incontrarmi
personalmente? Loki era legato a una lastra di pietra per leternit. Lui aveva trovato un
modo per parlarmi. Mimir era una testa mozzata, e si era spostato per me. Ma il Padre
Universale, il grande mago capace di piegare la realt pronunciando il nome di una sola
runa, non riusciva a trovare il tempo per una visitina?
La voce di Hel riecheggi nella mia testa: Appartieni realmente al Valhalla, Magnus
Chase?.
Sono appena arrivato da Bunker Hill raccontai a Sam. Hel mi ha proposto un
ricongiungimento con mia madre.
Riuscii a raccontarle la storia.
Samirah allung un braccio come per toccare il mio, poi cambi idea. Mi dispiace
tanto, Magnus. Ma Hel mente. Non puoi fidarti di lei. proprio come mio padre, solo pi
fredda. Hai fatto la scelta giusta.
S, per Hai presente quando fai la cosa giusta, e sai che la cosa giusta, ma ti
lascia una sensazione orribile?
Hai appena descritto la maggior parte dei giorni della mia vita. Sam si tir su il
cappuccio. Quando sono diventata una valchiria. Non so ancora di preciso perch ho
combattuto contro quel gigante di ghiaccio. I ragazzi della Malcolm X erano tremendi
con me. La solita spazzatura: mi chiedevano se fossi una terrorista. Mi tiravano via lo
hijab. Infilavano foto e bigliettini disgustosi nel mio armadietto. Quando il gigante ha
attaccato avrei potuto fingere di essere una mortale come tante e mettermi in salvo. Ma
non mi neanche passato per la testa di fuggire. Perch ho rischiato la mia vita per quei
ragazzi?
Sorrisi.
Che c? domand Sam.
Una volta qualcuno mi ha detto che il coraggio di un eroe non devessere pianificato,
deve trattarsi di unautentica risposta eroica a una situazione demergenza. Deve venire
dal cuore, senza pensare a ricompense.
Sam sbuff. Questo qualcuno sembra un po troppo sicuro di s.
Forse non avevi bisogno di venire qui dissi. Forse ne avevo bisogno io. Per capire
come mai siamo una buona squadra.
Oh? Sam inarc un sopracciglio. Siamo una buona squadra adesso?
Lo scopriremo presto. Guardai a nord verso la tempesta di neve. Da qualche parte in
quella direzione cerano il centro di Boston e Long Wharf. Andiamo a cercare Blitz e
Hearth. Dobbiamo spegnere un gigante di fuoco.
60
UNA SPLENDIDA CROCIERA OMICIDA AL TRAMONTO

Blitz e Hearth ci stavano aspettando davanti al New England Aquarium.


Blitz sfoggiava un nuovo look, ovviamente: mimetica verde oliva, ascot giallo abbinato
a un cappello da safari giallo con una rete altrettanto gialla a prova di sole. I miei abiti
per la caccia al lupo! disse allegramente.
Spieg come la magia di Thor lo avesse trasportato dove pi gli serviva: il miglior
grande magazzino di Nidavellir. Aveva utilizzato la sua Svartalf Express Card per pagare
una serie di provviste per la spedizione, inclusi diversi completi di riserva e un arpione
retrattile di acciaio dossa.
Non solo prosegu Blitz. Lo scandalo della gara con Junior? Si ritorto contro quel
vecchio verme! Si sparsa la voce della sua brutta sconfitta. Nessuno d pi la colpa a
me, n al tafano, n ad altro! La gente ha cominciato a parlare dei miei modelli di
armatura chic, e adesso chiede a gran voce i prodotti. Se sopravvivo a stanotte, potrei
davvero cominciare a creare una mia linea!
Io e Sam ci congratulammo con lui, anche se sopravvivere a quella notte sembrava
unipotesi piuttosto azzardata. Blitz per era cos felice che non volevo rovinargli la festa.
Si mise a saltellare sui tacchi, cantando sottovoce la versione nanica di Sharp Dressed
Man.
Quanto a Hearth, aveva fatto un tipo di shopping diverso. Adesso impugnava un
bastone levigato di rovere bianco. In cima, il bastone si divideva in una Y, come una
fionda. Ebbi la sensazione non so come che mancasse un pezzo fra i due rebbi.
Con il bastone in mano, Hearth sembrava un vero e proprio elfo da romanzi fantasy, a
parte il fatto che indossava ancora i jeans neri, il giubbotto di pelle, una maglietta con la
scritta HOUS E OF BLUES e limmancabile sciarpa a strisce.
Hearth sinfil il bastone sottobraccio e nella lingua dei segni spieg come fosse finito
alla fonte di Mimir. Il Capo lo aveva promosso gran maestro di alf seidr, dichiarandolo
pronto a utilizzare il bastone da mago.
Non meraviglioso? Blitzen gli diede una pacca sulla schiena. Sapevo che ci saresti
riuscito!
Hearthstone fece una smorfia. Non mi sento un maestro.
Ho qualcosa che potrebbe servire. Infilai una mano in tasca e tirai fuori la runa
perthro. Un paio dore fa ho avuto una conversazione con Hel. Mi ha ricordato tutto ci
che ho perso.
Raccontai quello che la dea mezza-zombie mi aveva proposto.
Ah, figliolo Blitzen scosse la testa. Io qui a parlare a vanvera della mia nuova
linea di abbigliamento, e tu hai dovuto affrontare questo.
Va tutto bene lo rassicurai. Stranamente, sembrava davvero cos. Il fatto che
quando sono apparso a Bunker Hill, avevo appena usato la spada per uccidere due
gigantesse. Sarei dovuto svenire o morire per lo sfinimento. Invece no. E credo di sapere
perch. Mi rigirai la runa fra le dita. Pi rimango con voi, ragazzi, pi mi risulta facile
usare la spada, guarire o fare qualsiasi altra cosa. Non sono un esperto di magia, ma
credo credo che in qualche modo, ci stiamo spartendo la fatica. Porsi la runa a Hearth.
So cosa significa essere una coppa vuota, vedersi portare via tutto. Ma non sei solo. Non
importa quanta magia avrai bisogno di usare, non c problema. Ti sosteniamo noi. Siamo
noi la tua famiglia.
Gli occhi di Hearthstone si colmarono di lacrime verdi. Comment qualcosa nella
lingua dei segni, e stavolta credo volesse davvero dire Vi voglio bene e non Le
gigantesse sono ubriache. Prese la runa e la inser fra i due rebbi del suo nuovo bastone.
La pietra si incastr alla perfezione, come il mio ciondolo con la catena. Perthro scintill
di una delicata luce dorata.
Il mio simbolo annunci. Il simbolo della mia famiglia.
Blitzen tir su col naso. Mi piace. Una famiglia di quattro coppe vuote!
Sam si asciug gli occhi. Allimprovviso mi venuta una gran sete.
Al-Abbas, ti nomino per il ruolo della sorella scocciatrice dissi.
Chiudi il becco, Magnus! Sam si raddrizz il cappotto, mise lo zaino in spalla e
trasse un respiro profondo. Okay. Se abbiamo finito con la riunione di famiglia,
qualcuno di voi sa dove possiamo trovare due nani con una barca?
Io s. Blitzen si risistem lascot. Io e Hearth abbiamo scovato la barca prima che
voi arrivaste qui. Andiamo! Ci fece strada lungo il molo, anche se credo che volesse solo
farci appezzare quanto si pavoneggiava bene con il suo nuovo cappello da safari.
Alla fine di Long Wharf, davanti al chiosco per i tour di avvistamento delle balene
chiuso per la stagione cera un altro chiosco messo in piedi alla belle meglio con avanzi
di compensato e scatoloni. Sopra la finestrella di servizio, un cartello dipinto malamente
con le dita diceva: CROCIERA PER LAVVIS TAM ENTO DEI LUPI. S OLO S TAS ERA! UNA M ONETA
DORO ROS S O A PERS ONA. BAM BINI S OTTO I CINQUE ANNI GRATIS !
Seduto nel chiosco cera un nano che era senzaltro pi vicino a un verme che a uno
svartalf. Alto una sessantina di centimetri, aveva cos tanti peli in faccia che scovare gli
occhi o la bocca era impossibile. Indossava una cerata gialla e un berretto da capitano che
lo proteggevano dalla debole luce del sole, facendolo per assomigliare alla mascotte di
una catena di ristoranti di aragoste per gnomi. Salve! Fjalar, al vostro servizio esord.
Che ne dite di una bella crociera? Tempo ideale per vedere i lupi!
Fjalar? Blitzen sincup. Non hai per caso un fratello che si chiama Galar?
Proprio laggi.
Non so come avessi fatto a non notarla, ma ormeggiata a qualche metro di distanza
cera una nave vichinga dotata di motore fuoribordo. Seduto a poppa, intento a masticare
un pezzo di carne secca, cera un altro nano, uguale identico a Fjalar tranne per il fatto
che indossava una tuta macchiata dolio e un cappello di feltro a tesa floscia.
Vedo che vi giunta voce del nostro servizio eccezionale continu Fjalar. Allora,
posso prenotare quattro biglietti? Unoccasione che capita una volta allanno!
Scusaci un attimo. Blitzen ci condusse fuori portata dorecchio. Loro sono Fjalar e
Galar sussurr. Hanno una pessima fama.
Thor ci ha avvisato disse Sam. Non abbiamo molta scelta.
Lo so, ma Blitzen si torceva le mani Fjalar e Galar? Derubano e ammazzano la
gente da pi di mille anni! Tenteranno di ucciderci non appena gliene daremo
loccasione.
Perci, in fondo, sono come tutti gli altri che abbiamo incontrato finora riassunsi io.
Ci pugnaleranno alle spalle continu Blitzen. Oppure ci abbandoneranno su
unisola deserta o ci butteranno nelle fauci di uno squalo.
Hearth indic se stesso e poi tamburell un dito su un palmo. Mi hai convinto.
Tornammo al chiosco.
Sorrisi alla mascotte omicida del ristorante di aragoste. Quattro biglietti, per favore.
Non vediamo lora.
61
DORA IN POI, LERICA IL FIORE CHE MI PIACE DI MENO IN
ASSOLUTO

Non pensavo che potesse esserci niente di peggio della spedizione di pesca con Harald.
Mi sbagliavo.
Non appena lasciammo il porto, il cielo si scur. Lacqua si fece nera come inchiostro di
calamaro. Offuscata dal nevischio, la costiera di Boston si trasform in qualcosa di
primordiale: laspetto che forse aveva quando il discendente di Skirnir risal per la prima
volta il fiume Charles con la sua nave vichinga.
Il centro era ridotto a una manciata di colline grigie. Le piste del Logan Airport erano
lastre di ghiaccio fluttuante sullacqua. Le isole sprofondavano e si innalzavano intorno a
noi come un video in time-lapse degli ultimi due millenni.
Mi balen il pensiero che forse stavo guardando il futuro invece del passato: come
sarebbe stata Boston dopo il Ragnarok. Decisi di non condividerlo con gli altri.
Nella quiete della baia, il motore fuoribordo di Galar faceva una quantit di rumore
sconcertante: sferragliava, ringhiava e tossiva fumo mentre la nostra barca solcava le
acque. Qualsiasi mostro nel raggio di dieci chilometri avrebbe saputo dove trovarci.
Fjalar stava di guardia a prua e di tanto in tanto lanciava a gran voce un avvertimento
al fratello: Scogli a babordo! Iceberg a dritta! Kraken a ore due!.
Niente di tutto questo mi aiutava a calmare i nervi. Surt aveva promesso che ci
saremmo incontrati quella notte. Intendeva bruciare vivi me e i miei amici, e poi
distruggere i Nove Mondi. Ma in un angolino del mio cervello si nascondeva una paura
pi profonda: alla fine avrei incontrato il Lupo. Questa consapevolezza rivangava tutti i
miei incubi: occhi baluginanti di luce azzurra, zanne bianche, ringhi ferali nelle tenebre.
Seduta accanto a me, Sam teneva lascia in grembo, dove i nani potevano vederla.
Blitzen si dava un gran daffare con lascot giallo, come se potesse intimidire i nostri ospiti
con labbigliamento. Hearthstone si esercitava a far apparire e scomparire il nuovo
bastone. Se lo faceva bene, il bastone gli schizzava in mano dal nulla, come un bouquet di
fiori caricato a molla nella manica di un mago. Se sbagliava, finiva sulle chiappe di
Blitzen o mi dava una botta in testa.
Dopo qualche ora e una decina di traumi cerebrali, la barca fu scossa da un fremito,
come se ci fossimo imbattuti in una corrente trasversale.
Da prua, Fjalar annunci: Manca poco ormai. Siamo entrati in Amsvartnir, la Baia
Nera.
Guardai le acque color inchiostro. Chiss perch la chiamano cos
Le nuvole si diradarono. La luna piena, pallida e argentea, ci scrut dallalto di un
nulla privo di stelle. Davanti a noi, la nebbia e il chiaro di luna si intrecciarono, formando
il profilo della costa. Non avevo mai odiato la luna piena cos tanto.
Lyngvi ci inform Fjalar. LIsola di Erica, la prigione del Lupo.
Lisola sembrava la caldera di un antico vulcano: un cono schiacciato a una quindicina
di metri sul livello del mare. Avevo sempre pensato che lerica fosse viola, ma i declivi
rocciosi erano tappezzati di spettrali fiori bianchi.
Se quella erica, ce n davvero tanta dissi.
Fjalar ridacchi. una pianta magica, amico mio; si usa per allontanare il male e
tenere a bada i fantasmi. Quale prigione migliore per Fenris il Lupo di unisola
circondata da questa roba?
Sam si alz. Se Fenris grande come ho sentito dire, non dovremmo gi riuscire a
vederlo?
Oh, no rispose Fjalar. Bisogna andare a riva per riuscirci. Fenris giace legato al
centro dellisola, come una runa in una ciotola.
Lanciai unocchiata a Hearthstone. Dubitavo che riuscisse a leggere le labbra di Fjalar
dietro quella barba folta, ma non mi piacque il riferimento alla runa in una ciotola. Mi
torn in mente laltro significato di perthro: un bossolo per lanciare i dadi. Non avevo
nessuna voglia di correre alla cieca in quella caldera, sperando di giocarmela ai dadi.
Arrivati a pochi metri dalla spiaggia, la chiglia sfreg contro una secca. Il rumore mi
ricord la sera in cui mia madre era morta: la porta del nostro appartamento che cigolava
un attimo prima di esplodere.
Tutti a terra! disse Fjalar, in tono allegro. Godetevi la passeggiata. Andate su quella
cresta lass. Quando vedrete il Lupo, direte che ne valsa la pena!
Forse era solo la mia immaginazione, ma un odore di fumo e pelliccia bagnata mi
riemp le narici. Il mio nuovo cuore da einherji stava testando la velocit dei suoi battiti.
Se non fosse stato per i miei amici, non so se avrei avuto il coraggio di scendere.
Hearthstone salt dalla fiancata per primo; Sam e Blitzen lo seguirono a ruota. Non
volendo rimanere bloccato sulla barca con il nano mascotte daragoste e il fratello che
sgranocchiava carne secca, misi le gambe in mare. Lacqua alta mi arrivava fino alla vita ed
era talmente fredda che temetti di dover cantare da soprano per il resto della settimana.
Arrancai fino alla spiaggia, e lululato di un lupo mi perfor i timpani.
Ora, s, certo mi aspettavo un lupo. Fin da bambino avevo il terrore dei lupi, cos
avevo fatto del mio meglio per farmi coraggio. Ma lululato di Fenris era diverso da
qualsiasi suono avessi mai sentito: una nota di rabbia pura cos profonda che parve
disintegrarmi, frantumando le mie molecole in un miscuglio insensato di aminoacidi e
gelide particelle di Ginnungagap.
Al sicuro nella loro barca, i due nani ridacchiavano soddisfatti.
Avrei dovuto dirvelo prima: il biglietto di ritorno un po pi caro ci grid dietro
Fjalar. Tutti i vostri beni, prego. Radunateli in una delle borse e lanciatemela.
Altrimenti, vi lasceremo qui.
Blitzen imprec. Ci lasceranno qui comunque. cos che fanno.
In quel momento, spingermi nellentroterra per affrontare Fenris il Lupo era lultimo
dei miei desideri. Al primo posto della lista invece cera: Grida e supplica i perfidi nani di
riportarti a Boston.
Mi tremava la voce, ma tentai di dimostrarmi pi coraggioso di come mi sentivo.
Levatevi di torno! dissi ai nani. Non ci servite pi.
Fjalar e Galar si scambiarono unocchiata. La loro barca si stava gi allontanando.
Non hai sentito il Lupo? Fjalar parl pi lentamente, come se prima avesse
sopravvalutato la mia intelligenza. Siete bloccati sullisola. Insieme a Fenris. Non una
bella cosa.
S, lo sappiamo ribattei.
Il Lupo vi manger! grid Fjalar. Legato o meno, vi manger. Allalba, lisola
scomparir e vi porter con s!
Grazie per il passaggio dissi. Buon ritorno.
Fjalar alz le mani al cielo. Idioti! Fate pure. Raccoglieremo i vostri beni da quello che
sar rimasto dei vostri scheletri il prossimo anno. Dai, Galar, torniamo al porto. Magari
c il tempo di imbarcare un altro carico di turisti.
Galar accese il motore. La nave vichinga vir e scomparve nelloscurit.
Guardai i miei amici. Ebbi la sensazione che a loro non sarebbe dispiaciuto un altro
discorso dincoraggiamento della serie Siamo una famiglia di coppe vuote e
vinceremo!.
Scrollai le spalle. Be, dopo essere fuggiti da un esercito di nani, dopo aver affrontato
un mostro-scoiattolo, ucciso tre sorelle gigantesse e macellato due capre parlanti
quanto potr mai essere cattivo Fenris il Lupo?
Cattivissimo risposero allunisono Sam e Blitz.
Hearthstone fece due segni dellokay, li incroci ai polsi e poi li apr di scatto per dire:
Terribile.
Giusto. Staccai il ciondolo dal collo. Il bagliore della lama fece sembrare lerica
ancora pi pallida e spettrale. Jack, sei pronto?
Amico, mi hanno forgiato pronto rispose la spada. Per ho la sensazione che stiamo
cadendo in una trappola.
Per alzata di mano proposi ai miei amici. La cosa sorprende qualcuno?
Nessuno alz la mano.
Okay, bene disse Jack. Se siete tutti consapevoli che probabilmente farete una
morte orrenda e scatenerete il Ragnarok, io ci sto. Facciamolo!
62
IL LUPETTO CATTIVO

Ricordo la prima volta che vidi Plymouth Rock.


La mia reazione fu: Tutto qui?.
Lo stesso accadde con la Liberty Bell a Filadelfia e con lEmpire State Building a New
York: da vicino e di persona sembravano pi piccoli di quanto avessi immaginato, molto
al di sotto delle aspettative.
cos che mi sentii quando vidi Fenris il Lupo.
Conoscevo tutte quelle storie tremende su di lui: gli dei erano troppo spaventati per
dargli da mangiare; Fenris poteva spezzare le catene pi forti; aveva staccato una mano a
Tyr; avrebbe ingoiato il sole, nel Giorno del Giudizio; avrebbe divorato Odino in un sol
boccone. Mi aspettavo un lupo pi grande di King Kong, con fauci lanciafiamme, raggi
mortali negli occhi e narici laser.
Quello che mi trovai davanti invece era un Lupo grande come un lupo.
Eravamo in cima alla cornice e guardavamo gi nella valle, dove Fenris se ne stava
seduto tranquillo sulle zampe posteriori. Era pi grande di un labrador di medie
dimensioni, ma senzaltro non pi di me. Le zampe erano lunghe e muscolose, fatte
apposta per correre. Il manto grigio e irsuto si arricciava qua e l in ciuffi neri. Nessuno
lo avrebbe definito carino con quelle lucide zanne bianche e le ossa delle sue prede
sparse intorno ma era un bellanimale.
Avevo sperato di trovare il Lupo disteso su un fianco, con tutte e quattro le zampe
legate e fissato a terra con chiodi, graffette, nastro adesivo e colla extrastrong. Invece
Gleipnir, la corda doro, lo bloccava in modo molto simile ai ceppi di ferro usati per
trasportare i criminali. Era annodata a tutte e quattro le articolazioni delle caviglie,
consentendo alla belva abbastanza libert di movimento da potersi spostare in giro. Un
tempo la corda doveva avergli stretto la mascella come una museruola, ma adesso gli
ricadeva sul petto in un cappio allentato. Gleipnir non sembrava neppure fissata a terra.
Non capivo cosa impedisse a Fenris di lasciare lisola, a meno che non ci fosse una di
quelle recinzioni invisibili per cani lungo il perimetro.
Tutto sommato, se fossi stato il dio Tyr, che si era fatto staccare la mano con un morso
per dare agli altri dei il tempo di legare il Lupo, sarei stato parecchio scocciato di un
lavoro scadente come quello. Gli Asi non avevano nemmeno un dio dei nodi decente?
Lanciai unocchiata ai miei amici. Dov il vero Fenris? Questo deve essere unesca,
giusto?
No. Le nocche di Sam sbiancarono sullimpugnatura dellascia. lui. Lo
percepisco.
Il Lupo si gir verso il suono delle nostre voci. I suoi occhi brillarono di una familiare
luce azzurra, e fu come se qualcuno si fosse messo a suonare lo xilofono con la mia cassa
toracica. Bene. Aveva una voce calda e profonda. Le labbra nere formarono un ghigno
molto umano. Chi abbiamo qui? Gli dei mi hanno mandato uno spuntino?
Corressi la mia impressione sul Lupo. Forse aveva dimensioni normali e non
starnutiva raggi laser, ma aveva gli occhi pi freddi e intelligenti di qualsiasi predatore
avessi mai incontrato, animale o umano che fosse. Il suo naso trem come se fiutasse la
paura nel mio respiro. E la voce la voce mi avvolse come melassa, dolce e melliflua, ma
in modo molto pericoloso. Mi torn in mente la mia prima festa nel Valhalla, quando i
capiclan avevano impedito a Sam di parlare in propria difesa perch temevano la lingua
suadente dei figli di Loki. Adesso capivo.
Lultima cosa che volevo era avvicinarmi al Lupo. Eppure il suo tono diceva: Venite.
Siamo tutti amici qui.
Lintera caldera sar stata un centinaio di metri di diametro, e questo significava che il
Lupo era molto pi vicino di quanto avrei voluto. Il terreno digradava dolcemente, ma
lerica era viscida sotto i piedi. Avevo il terrore di inciampare e scivolare dritto fra le
zampe del Lupo.
Io sono Magnus Chase. La mia voce non era dolce come melassa. Mi costrinsi a
incontrare lo sguardo di Fenris. Abbiamo un appuntamento.
Il Lupo scopr le zanne. Ma certo, figlio di Freyr. I discendenti dei Vani hanno un
profumo cos interessante. Di solito divoro solo i figli di Thor o di Odino, oppure del mio
vecchio amico Tyr.
Mi dispiace deluderti.
Oh, niente affatto. Il Lupo camminava tranquillo, con la corda che scintillava fra le
zampe rallentandogli appena il passo. Sono contentissimo. da tanto che aspetto
questo momento.
Alla mia sinistra, Hearthstone sbatt il bastone di rovere sulle rocce. Le piante di erica
scintillarono pi luminose, diffondendo una sottile nebbiolina argentea come un
impianto dirrigazione. Con la mano libera, Hearth mi disse: I fiori creano la prigione.
Resta in mezzo a loro.
Fenris ridacchi. Lelfo saggio. Non abbastanza potente da affrontarmi tuttaltro
ma sullerica ha ragione. Non posso sopportare quella roba. Buffo, per quanti
mortali arditi scelgano di abbandonare la sicurezza dellerica e avvicinarsi alla mia
portata. Vogliono mettersi alla prova contro di me, o forse vogliono solo assicurarsi che
sia ancora legato. Il Lupo guard Blitzen con malizia. Tuo padre era uno di questi. Un
nobile nano armato delle migliori intenzioni. Mi si avvicinato. morto. Le sue ossa
sono qui da qualche parte.
Blitz lanci un grido gutturale. Io e Sam dovemmo trattenerlo per impedirgli di
attaccare il Lupo con il suo nuovo arpione.
una cosa tristissima, in effetti riflett il lupo. Si chiamava Bil? Aveva ragione,
ovviamente. da secoli che questa ridicola corda si allenta. Un tempo non potevo
camminare affatto. Dopo qualche secolo, sono riuscito a zoppicare. Non posso ancora
attraversare lerica. Pi lontano mi sposto dal centro dellisola, pi la corda si stringe e
pi dolore devo sopportare. Ma un progresso! La vera conquista stata oh, poco pi
di due anni fa, quando finalmente sono riuscito a scuotermi via quella maledetta
museruola!
Sam balbett. Due anni fa
Il Lupo inclin la testa. Esatto, sorellina. Tu lo sapevi di sicuro. Ho cominciato
sussurrando nei sogni di Odino: che bella idea sarebbe stata far diventare te, figlia di
Loki, una valchiria! Che bel modo di trasformare una potenziale nemica in unamica
preziosa.
No replic Sam. Odino non ti avrebbe mai dato retta.
Ah, no? Il Lupo ringhi di gusto. questa la cosa meravigliosa di voi cosiddette
brave persone. Sentite solo quello in cui volete credere. Pensate che sia la vostra coscienza
a sussurrarvi, quando forse invece il Lupo. Oh, ti sei comportata molto bene, sorellina,
a portarmi Magnus
Non lho portato da te! grid Sam. E non sono la tua sorellina!
No? Fiuto il sangue magico nelle tue vene. Potresti essere potente. Potresti rendere
orgoglioso tuo padre. Perch ti opponi?
Le zanne del Lupo erano pi affilate che mai, il suo ghigno altrettanto malvagio, ma la
sua voce era carica di compassione, amarezza, malinconia. Sembrava dire: Potrei
aiutarti. Sono tuo fratello.
Sam fece un passo avanti. Io la presi per un braccio.
Fenris, sei stato tu a mandare quei lupi dissi. La sera in cui morta mia madre.
Certo.
Volevi uccidere me
Oh, via, perch avrei dovuto? I suoi occhi azzurri erano come specchi malvagi.
Sembravano riflettere tutti i miei fallimenti: la codardia, la debolezza, legoismo che
avevo dimostrato fuggendo quando mia madre aveva avuto pi bisogno di me. Tu eri
prezioso per me, Magnus. Ma dovevi maturare. Per coltivare il potere, la sofferenza
compie meraviglie. E guarda! Ce lhai fatta: il primo figlio di Freyr abbastanza forte da
trovare la Spada dellEstate. Mi hai portato il mezzo per fuggire finalmente da queste
catene.
Il mondo rote sotto i miei piedi. Mi sembr di essere di nuovo sulla groppa di
Stanley, e di precipitare senza redini, n sella, n controllo alcuno. Per tutto questo
tempo, avevo dato per scontato che Fenris mi volesse morto. Era per questo che i suoi
lupi avevano attaccato il nostro appartamento. Ma il vero obiettivo era mia madre: aveva
ucciso lei per colpire me. Lidea mi faceva stare ancora peggio della convinzione che fosse
morta per proteggermi. Mia madre era morta affinch quel mostro potesse fare di me il
proprio araldo: un semidio capace di impossessarsi della Spada dellEstate.
Ero talmente pieno di rabbia che non riuscivo a concentrarmi.
Nella mia mano, la spada cominci a vibrare. Mi accorsi solo allora del lungo silenzio
di Jack. Mi tir un braccio, strattonandomi in avanti.
Jack sussurrai. Jack, cosa stai?
Vedi? La Spada dellEstate destinata a tagliare queste catene. Non puoi impedirlo.
Il Lupo rise. I figli di Freyr non sono mai stati guerrieri, Magnus Chase. Non puoi
sperare di controllare la lama, e ancor meno di usarla per combattere contro di me. Fra
poco non servirai pi. Surt arriver presto. La lama voler nelle sue mani.
Errore sussurr Jack, strattonandomi per sfuggire alla mia presa. Errore portarmi
qui.
S conferm il Lupo, soddisfatto. S, stato proprio un errore, mia bella spada. Surt
convinto che tutto questo sia una sua idea, capisci. uno strumento imperfetto. Come
molti giganti di fuoco, Surt un sacco di aria fritta, pi spacconate che cervello, ma
assolver comunque il suo compito. Sar molto contento di impossessarsi di te.
Jack, sei la mia spada adesso dissi, anche se riuscivo a malapena a impugnarla con
entrambe le mani.
Taglia Gleipnir Jack ronz con insistenza. Taglia Gleipnir.
Fallo, Magnus Chase insistette Fenris. Perch aspettare Surt? Lasciami libero di tua
spontanea volont, e te ne sar grato. Forse potrei perfino risparmiare te e i tuoi amici.
Blitzen ringhi ancora pi del Lupo. Dallo zaino tir fuori la nuova corda, Andskoti.
Ero pronto a legare questo bastardo. Adesso penso che potrei semplicemente
strangolarlo.
Concordo disse Sam. Deve morire.
Non desideravo altro che unirmi a loro. Volevo attaccare quella bestia e trapassarla da
parte a parte. La Spada dellEstate era ritenuta la lama pi affilata dei Nove Mondi;
poteva senzaltro squarciare la pelle del Lupo.
Lavremmo fatto, credo, ma Hearthstone fece roteare il bastone davanti a noi. La runa
perthro brill di luce dorata. Guardate. Il suo ordine sembr pi un fremito che un
suono.
Mi girai e fissai Hearthstone, allibito.
Le ossa. Hearth non stava usando la lingua dei segni. Non stava parlando. Il suo
pensiero era semplicemente l, e mi schiariva la mente come il vento che dirada la
nebbia.
Guardai di nuovo gli scheletri sparsi a terra. Erano tutti eroi: i figli di Odino, di Thor o
di Tyr. Nani, umani, elfi. Erano stati tutti ingannati, provocati, incantati da Fenris. Erano
tutti morti.
Hearthstone era lunico di noi che non poteva sentire la voce del Lupo. Era lunico che
poteva pensare con chiarezza.
Allimprovviso la spada divent pi facile da controllare. Non aveva smesso di lottare
contro di me, ma percepii che lequilibrio si era leggermente spostato in mio favore.
Non ho intenzione di liberarti dissi al Lupo. E non devo combattere contro di te.
Aspetteremo Surt. Fermeremo lui.
Il Lupo annus laria. Oh troppo tardi per questo. Non devi combattere contro di
me? Povero mortale Neanchio devo combattere contro di te. Ci sono altri che lo fanno
al posto mio. Come ho gi detto, le brave persone sono cos facili da manipolare, cos
pronte a fare il mio lavoro. Eccone alcune adesso!
Una voce risuon per tutta lisola: FERMI!.
Sul lato opposto del crinale cera la nostra vecchia amica Gunilla, fiancheggiata da due
valchirie. Disposti a ventaglio cerano i miei vecchi compagni: T.J., Halfborn, Mallory e X
il mezzo-troll.
Colti nellatto di aiutare il nemico dichiar Gunilla. Avete firmato la vostra
condanna a morte.
63
DETESTO FIRMARE LA MIA CONDANNA A MORTE

Bene, bene disse il Lupo. Non avevo tanta compagnia dalla festa del mio
imprigionamento.
Gunilla strinse la lancia. Evit di guardare il Lupo, come se ignorarlo avesse potuto
farlo sparire. Thomas Jefferson Jr., tu e i tuoi compagni prendete i prigionieri ordin.
Spostatevi lungo i bordi, ovviamente. Con prudenza.
T.J. non ne sembr contento, ma annu. La sua giubba dellesercito era abbottonata
fino in cima. La baionetta scintillava al chiaro di luna. Mallory Keen mi lanci unocchiata
carica di disprezzo, sempre che non fosse la sua versione di un saluto cordiale. T.J. e
Mallory si mossero verso sinistra, procedendo con molta cautela lungo il bordo del
cratere, mentre le tre valchirie continuarono a tenere le lance puntate contro Fenris.
X si spost a passi pesanti verso destra, seguito da Halfborn, che faceva roteare le asce
da battaglia e fischiettava sottovoce come se fosse una piacevole passeggiata in un campo
pieno di nemici caduti.
Sam sussurrai. Se ci prendono
Lo so.
Non ci sar nessuno qui a fermare Surt.
Lo so.
Possiamo prenderli noi intervenne Blitz. Non indossano larmatura, neanche di
quelle eleganti.
No replicai. Loro sono i miei fratelli e sorelle di scudo. Fatemi provare a
parlarci.
Hearth disse: Pazzo. Tu?.
Questo il bello della lingua dei segni. Poteva significare: Sei pazzo?. Oppure: Io
sono pazzo. Tu pure. Decisi di interpretarla come una manifestazione di sostegno.
Fenris il Lupo era seduto sulle zampe posteriori e cercava di grattarsi un orecchio, cosa
impossibile con la corda che lo legava. Annus laria e mi sorrise con malizia. Hai una
bella compagnia, Magnus Chase. Qualcuno si sta nascondendo, ma io riesco a fiutarne la
presenza. Chi , eh? A quanto pare, oggi far un banchetto!
Lanciai unocchiata a Sam: sembrava sconcertata quanto me. Scusa, palla di pelo. Non
so proprio di cosa tu stia parlando.
Fenris rise. Vedremo. Mi domando se avr il coraggio di mostrare il suo vero volto.
Chase! Gunilla stacc un martello dalla bandoliera. Non parlare pi con il Lupo, o
ti schiaccio il cranio.
Gunilla, anchio sono felice di rivederti. Sta arrivando Surt. Non abbiamo tempo per
queste cose.
Oh, davvero? Hai fatto causa comune con il signore del fuoco, anche se ti ha ucciso?
O forse faceva parte del piano fin dallinizio, e ti servito per arrivare nel Valhalla?
Sam sospir. Per essere una figlia di Thor, pensi un po troppo.
E tu, figlia di Loki, non ascolti abbastanza. Jefferson, sbrigati.
I miei ex compagni arrivarono al nostro fianco.
Mallory fece un verso di disapprovazione. Ci hai costretti a una magna caccia,
Magnus.
Che battutona! commentai. Da quanto la tenevi in serbo?
Mallory sogghign.
Accanto a lei, X si asciug perle di sudore verde dalla fronte. La corda del Lupo
lasca. Non va bene.
Sul versante opposto, Gunilla grid: Non socializzate! Li voglio in catene!.
T.J. fece ciondolare dallindice quattro paia di manette. Il punto questo, Magnus:
Gunilla stata chiara. Se non ti catturiamo, dimostrando cos la nostra fedelt al Valhalla,
trascorreremo i prossimi cento anni a spalare carbone nel reparto caldaia. Quindi, ti
dichiaro in arresto, eccetera, eccetera.
Halfborn sorrise. Ma laltro punto questo: noi siamo vichinghi. Mai stati troppo
capaci di eseguire gli ordini. Perci sei libero.
T.J. fece scivolare le manette dallindice. Ops!
Tirai un sospiro di sollievo. Vuoi dire?
Vuole dire, idiota che non sei altro, che siamo qui per aiutarvi mi interruppe Mallory.
Vi voglio bene, ragazzi.
Cosa vuoi che facciamo? domand T.J.
Sam fece un cenno verso Blitzen. Il nostro nano ha una corda per legare di nuovo il
Lupo. Se riusciamo
Basta! grid Gunilla. Le due valchirie al suo fianco spianarono le lance. Vi riporter
tutti indietro in catene, se devo.
Fenris ulul soddisfatto. Sarebbe uno spettacolo delizioso. Purtroppo, valchiria, sei
troppo lenta. Sono arrivati gli altri miei amici, e loro non faranno prigionieri.
X guard verso sud, coi muscoli del collo che guizzavano come cemento appena
versato. Laggi!
Nello stesso istante, Hearthstone indic con il bastone di rovere, e un fuoco dorato
scintill lungo tutta lasta.
Sulla destra, fra le valchirie e noi, una decina di giganti di fuoco spuntarono sul
crinale. Erano tutti alti pi di tre metri. Portavano armature a piastre di cuoio, spade
grandi come lame da aratro e varie asce e pugnali appesi alle cinture. Sfoggiavano un
bellassortimento di colori vulcanici: cenere, lava, pietra pomice, ossidiana. I campi di
erica saranno anche stati nocivi per il Lupo, ma non sembravano infastidire i giganti di
fuoco. Ovunque posassero i piedi, la vegetazione fumava e si incendiava.
Al centro della fila si trovava il consulente di moda di Satana in persona, Surt il
signore del fuoco, vestito con un elegante tre pezzi di maglia metallica, la cravatta e una
camicia che sembrava tessuta di fiamme. Il tutto completato da un accessorio di classe, la
scimitarra infuocata. Sembrava in forma, nonostante il naso mozzato. Questultimo
particolare, almeno, mi rese felice.
Blitzen strinse i denti. un mio modello. Ha rubato un mio modello.
Magnus Chase! tuon la voce di Surt. Vedo che hai portato la mia nuova spada.
Ottimo!
Jack per poco non mi schizz via di mano. Dovevo sembrare ridicolo mentre cercavo di
tenerlo sotto controllo, come un pompiere che lotta con la manichetta antincendio.
Il mio padrone disse Jack. Sar lui il mio padrone.
Surt rise. Cedi la spada e ti conceder una morte rapida, Chase. Poi schern Gunilla e
le sue due luogotenenti. Quanto alle ragazzotte di Odino, non garantisco nulla.
Fenris il Lupo si alz stiracchiandosi. Lord Surt, per quanto apprezzi lesibizionismo
e le minacce, possiamo procedere alla svelta? Il chiaro di luna non dura per sempre.
T.J. chiamai.
S?
Hai chiesto come potevi darci una mano. Io e i miei amici dobbiamo legare di nuovo
Fenris il Lupo. Puoi tenere occupati i giganti di fuoco?
T.J. sorrise. Sono andato alla carica su una collina contro millesettecento soldati
dellesercito sudista. Credo di poter gestire una decina di giganti di fuoco. Poi grid:
Capitan Gunilla, sei con noi? Perch io preferirei non combattere unaltra Guerra
Civile.
Gunilla scrut lesercito di giganti di fuoco. Lespressione del suo viso si inaspr, come
se li trovasse perfino pi ripugnanti di me. Sollev la lancia. Morte a Surt! Morte ai
nemici di Asgard! E caric i giganti, seguita dalle altre due valchirie.
Affare fatto, immagino! comment T.J. Montate le baionette!
64
DI CHI STATA LIDEA DI RENDERE INVULNERABILE IL LUPO?

Laddestramento quotidiano del Valhalla acquist finalmente un senso ai miei occhi.


Dopo il terrore e il caos della guerra nel cortile dellhotel, ero pi preparato ad affrontare
Fenris il Lupo e i giganti di fuoco, anche se non avevano gli AK -47 o la scritta: FATTI S OTTO,
FRATELLO! dipinta sul petto.
Avevo ancora problemi a controllare la spada, per. Lunica cosa positiva: Jack adesso
sembrava diviso fra la voglia di volare in mano a Surt e quella di volare verso il Lupo. Per
mia fortuna, io dovevo avvicinarmi al Lupo.
Sam abbatt a mezzaria lascia lanciata da un gigante. Legare di nuovo Fenris
Qualche idea di come dobbiamo fare?
S risposi. Forse. Non proprio.
Un gigante di fuoco caric nella nostra direzione. Blitzen era talmente arrabbiato fra
il Lupo che si vantava della morte di suo padre e Surt che gli aveva rubato i modelli da
urlare come Alice la Matta a Chinatown, e gli piant larpione dritto nella pancia. Il
gigante di fuoco inciamp, erutt fiamme e se ne and con larpione e tutto.
Hearthstone indic il Lupo. Ho unidea disse. Seguitemi.
Credevo che dovessimo rimanere nellerica gli rammentai.
Hearthstone sollev il bastone. Sulla terra ai suoi piedi, una runa dilag come
unombra.

Lerica le fior intorno, sviluppando nuovi viticci.


Algiz si stup Sam. La runa della protezione. Non lavevo mai vista usare prima
dora.
Fu come se vedessi Hearthstone per la prima volta. Non inciampava. Non sveniva.
Camminava con sicurezza mentre i fiori si stendevano davanti a lui come un tappeto
srotolato. Non solo era immune alla voce del Lupo, ma la magia runica ridisegnava
letteralmente i confini di quella prigione.
Ci inoltrammo nella valle, seguendo Hearthstone. Sul lato destro dellisola, i miei
amici einherjar si scontravano con le forze di Surt. Halfborn Gunderson conficc lascia
nel pettorale di un gigante. X afferr un altro sputafuoco e lo scaravent gi dal crinale.
Mallory e T.J. combattevano schiena contro schiena, vibrando fendenti e schivando
raffiche di fuoco.
Gunilla e le sue valchirie affrontavano Surt in persona. Fra le lance scintillanti e la
scimitarra infuocata, la luce prodotta dal loro scontro era quasi impossibile da
sopportare.
I miei amici si battevano tutti con coraggio, ma gli avversari erano il doppio di loro e
non avevano nessuna voglia di morire. Anche il gigante che Blitzen aveva arpionato
continuava a barcollare intorno, cercando di fondere gli einherjar con il proprio alito
pestilenziale.
Dobbiamo sbrigarci dissi.
Sono aperto a tutti i suggerimenti, figliolo replic Blitzen.
Fenris passeggiava in trepida attesa. Non sembrava preoccupato di vederci arrivare su
un tappeto di erica armati di unascia, un bastone di luce bianca, una spada per niente
collaborativa e un gomitolo di corda. Scendete pure disse. Portate quella lama pi
vicino.
Blitzen si stizz. Lo lego io. Hearth pu proteggermi. Magnus e Sam voi due
impedite per qualche minuto che mi stacchi la testa a morsi.
Pessima idea comment Sam.
Ne hai una migliore? domand Blitz.
Io s! Fenris si lanci. Avrebbe potuto squarciarmi la gola, ma non era questo il suo
piano. Con le zampe anteriori pass sopra la mia spada, e Jack collabor con gioia,
tagliando la corda in due.
Sam cal lascia in mezzo alle orecchie del Lupo, ma Fenris la evit con un balzo.
Aveva le gambe posteriori ancora legate, ma quelle davanti erano libere. Al contatto con
lerica, un fumo si lev dal manto del Lupo e le zampe si cosparsero di vesciche, ma
Fenris era troppo felice per farci caso.
Oh, fantastico! esult. Adesso le zampe di dietro, per favore. Poi possiamo dare
inizio al Ragnarok!
Tutta la rabbia che era montata dentro di me in due anni sal in superficie. Blitz, fai
quello che devi dissi. Io caver le zanne di bocca a questo maledetto.
Corsi verso il Lupo, forse la peggiore idea che abbia mai avuto in vita mia. Sam si
lanci alla carica al mio fianco.
Fenris sar anche stato delle dimensioni di un lupo normale, ma perfino con le zampe
posteriori legate aveva una velocit e una forza ineguagliabili. Non appena mi allontanai
dal bordo di erica, lui divenne un vortice di artigli e zanne. Inciampai e caddi,
procurandomi una serie di tagli profondi sul petto. Fenris mi avrebbe sbranato se Sam
non lo avesse scaraventato via con lascia.
Il Lupo ringhi. Non puoi ferirmi. Non potevano farlo gli dei. Non credi che mi
avrebbero tagliato la gola se avessero potuto? Il mio destino deciso. Fino al Ragnarok,
sar impossibile uccidermi!
Devessere bello. Mi rimisi in piedi a fatica. Ma non mi impedir di provarci.
Purtroppo Jack non collaborava. Ogni volta che tentavo di attaccare, deviava e sterzava,
facendo il possibile per tagliare la corda intorno alle zampe del Lupo. Era estenuante.
Blitzen balz in avanti, con unestremit di Andskoti legata a formare un cappio. Tent
di prendere al laccio il Lupo, ma era come se si muovesse al rallentatore. Fenris si spost,
schivando un altro colpo dellascia di Sam, poi squarci la gola al nano.
Blitzen cadde a faccia in gi. La corda rotol via.
NO! gridai.
Feci per correre da lui, ma Hearth fu pi rapido e cal il bastone sul cranio di Fenris,
facendo divampare un fuoco dorato.
Il Lupo si allontan, guaendo di dolore. Il segno di una runa gli fumava sulla fronte,
una semplice freccia marchiata a fuoco sulla pelliccia grigia:

Tiwaz? ringhi il Lupo. Osi attaccarmi con la runa di Tyr? Si lanci contro
Hearthstone, ma sembr sbattere contro una barriera invisibile. Inciamp e ulul.
Sam comparve al mio fianco. Non aveva pi lascia. Locchio sinistro era gonfio e
chiuso, lo hijab ridotto a brandelli. Hearth ha usato la runa del sacrificio disse con voce
tremante. Per salvare Blitz.
Che significa? domandai.
Hearth croll in ginocchio, appoggiandosi al bastone. Eppure continu a frapporsi fra
il nano e il Lupo.
Sacrifichi la tua forza per proteggere il tuo amico? Il Lupo rise. Bene. Goditi il tuo
incantesimo. Il nano gi morto. La tua magia runica ha decretato la tua condanna.
Guarda pure mentre mi occupo delle altre mie gustose prede. E scopr le zanne.
Dallaltra parte del campo, la battaglia non procedeva bene.
Una delle valchirie di Gunilla giaceva esanime sulle rocce. Laltra cadde in
quellistante, larmatura incendiata dalla spada di Surt. Gunilla teneva testa al signore del
fuoco da sola, facendo roteare la lancia come una frusta di luce, ma non poteva resistere
ancora a lungo. Aveva i vestiti anneriti e lo scudo carbonizzato e spezzato dalle fiamme.
Gli einherjar erano circondati. Halfborn aveva perso una delle asce. Aveva cos tante
ustioni e ferite che non capivo come potesse essere ancora vivo, eppure continuava a
combattere e a caricare i giganti, ridendo. Mallory era in ginocchio e imprecava,
schivando gli attacchi di tre avversari in contemporanea. T.J. menava colpi con il fucile
come un forsennato. Perfino X sembrava minuscolo in confronto ai nemici che
torreggiavano su di lui.
Mi pulsava la testa. Sentivo che i miei poteri di einherji erano allopera per richiudere
le ferite sul mio petto, ma sapevo pure che Fenris avrebbe potuto uccidermi pi
velocemente di quanto io avrei mai potuto guarirmi.
Il Lupo annus laria, fiutando la mia debolezza. Ah, bene ridacchi. Ci hai
provato, Magnus Chase, te lo riconosco. Ma i figli di Freyr non sono mai stati guerrieri.
Ora non mi rimane altro che divorare i miei nemici. Adoro questa parte!
ODIO QUESTA PARTE

Le cose pi strane possono salvarti la vita. Un leone, per esempio. O un ascot


antiproiettile.
Fenris si avvent contro la mia faccia. Me la cavai abilmente atterrando sulle chiappe.
Una sagoma confusa si lanci contro il Lupo e lo scaravent a terra.
Due animali ruzzolarono nel cortile di ossa, in un turbinio di zanne e artigli. Quando
si separarono, mi accorsi che Fenris stava lottando contro un leone con un occhio gonfio.
Sam? gridai.
Prendi la corda. Teneva lo sguardo fisso sul Lupo. Devo fare una chiacchierata con
mio fratello.
Il fatto che riuscisse a parlare sotto forma di leone mi spavent ancora di pi del fatto
che fosse un leone. Le labbra si muovevano in un modo molto umano. Gli occhi erano del
solito colore. La voce era sempre quella di Sam.
Fenris drizz il pelo sulla schiena. E cos accetti il tuo retaggio, ora che stai per
morire, sorellina?
Io accetto quello che sono, ma non come intendi tu replic Sam. Io sono Samirah
al-Abbas. Samirah del Leone. Balz contro il Lupo. Si graffiarono, si morsero, si presero
a zampate, tra ruggiti e ululati. Avevo gi sentito lespressione scatenare un finimondo,
ma non credevo che potesse cominciare cos. Le due belve tentavano letteralmente di
sbranarsi. E una di loro era una mia amica.
Il primo istinto fu quello di lanciarmi in battaglia. Ma non avrebbe funzionato. Freya
mi aveva avvertito che uccidere non era che lultimo dei poteri della spada. I figli di
Freyr non sono mai stati guerrieri aveva detto il Lupo.
E allora cosero?
Blitzen si rigir, gemendo. Hearthstone si affann a controllargli il collo. Lascot
scintillava. In qualche modo, la seta gialla si era trasformata in tessuto metallico,
salvando cos la gola al nano. Per Frigg, era una vera e propria cravatta antiproiettile!
Non riuscii a trattenere un sorriso. Blitz era vivo. Aveva fatto affidamento sui propri
punti di forza. Lui non era un guerriero. E non lo ero nemmeno io. Ma esistevano altri
modi per vincere una battaglia.
Afferrai il gomitolo di seta. Sembrava di neve adesso, era incredibilmente morbido e
freddo.
Nellaltra mano, la spada si plac. Cosa stiamo facendo? domand Jack.
Cerchiamo di capire un po di cose.
Oh, figo. La spada tremol come se si stiracchiasse dopo un pisolino. Come sta
andando?
Meglio. Conficcai lestremit della lama nel terreno. Jack non tent di volare via.
Surt potr anche averti prima o poi, ma non capisce il tuo potere dissi. Io s, adesso.
Siamo una squadra.
Passai il cappio della corda intorno allelsa di Jack e lo strinsi forte. La battaglia che si
stava consumando intorno a me sembr quasi scomparire. Smisi di pensare a come
combattere il Lupo. Non poteva essere ucciso; almeno non in quel momento, non da me.
Mi concentrai invece sul calore che sentivo ogni volta che guarivo qualcuno, il potere
della crescita e della vita: il potere di Freyr. Nove giorni prima, le Norne mi avevano
detto: Il sole a est dovr andare.
Quellisola non era altro che notte, inverno e chiaro di luna argentato. Io dovevo essere
il sole destate.
Fenris fiut il cambiamento nellaria. Colp Sam e la sped ruzzolando nel prato di
ossa. Il Lupo aveva il muso sfregiato dalle unghiate e la runa di Tyr gli scintillava sulla
fronte. Cosa stai combinando, Magnus? Basta! Si lanci, ma prima di raggiungermi
cadde a mezzaria, torcendosi e ululando per il dolore.
Ero circondato di luce, la stessa aura dorata di quando avevo guarito Sam e
Hearthstone a Jotunheim. Non era una luce calda come i fuochi di Muspelheim, n
particolarmente brillante, ma a quanto pareva riusciva a urtare il Lupo.
Fenris ringhiava e si aggirava intorno, scrutandomi con gli occhi socchiusi come se
fossi diventato un faro. Smettila! ulul. Stai tentando di irritarmi a morte?
Sam il leone si rimise sulle zampe. Aveva un brutto taglio su un fianco. Sembrava
reduce da un frontale con un autotreno. Magnus, cosa stai facendo?
Porto lestate.
Le ferite sul mio petto si cicatrizzarono. Mi tornarono le forze. Mio padre era il dio
della luce e del calore. I lupi erano creature delloscurit. Il potere di Freyr poteva
contenere Fenris proprio come conteneva gli estremi del fuoco e del ghiaccio.
Nel punto in cui era conficcato nel terreno, Jack ronz soddisfatto. Lestate. S, me la
ricordo lestate.
Srotolai Andskoti come la coda di un aquilone attaccata a Jack e guardai il Lupo dritto
in faccia. Un vecchio nano una volta mi ha detto che le materie prime pi potenti sono i
paradossi. Questa corda fatta di paradossi. Ma io ne ho uno in pi, il paradosso finale
che ti legher: la Spada dellEstate, unarma che non stata progettata per essere
unarma, una lama che si utilizza al meglio quando viene lasciata libera.
Ordinai a Jack di volare, confidando che avrebbe fatto lui il resto.
Avrebbe potuto tagliare lultima delle catene del Lupo. Avrebbe potuto schizzare in
fondo al campo di battaglia dritto in mano a Surt, ma non lo fece. Sfrecci sotto la pancia
di Fenris, gli pass Andskoti fra le zampe con una velocit tale che il Lupo non ebbe il
tempo di reagire, lo leg e lo fece cadere a terra.
Lululato di Fenris scosse lisola. Noooo! Io non
La spada gli sfrecci intorno al muso, annod la corda con una piroetta e poi fluttu da
me, la lama scintillante dorgoglio. Come sono andato, capo?
Jack, sei una spada eccezionale.
Be, questo lo so. Ma il lavoretto che ho appena fatto con la corda? un nodo dello
stivatore perfetto, e non ho neanche le mani.
Sam ci raggiunse barcollando sulle zampe. Ce lavete fatta. Voi ahi!
Il leone svan cedendo il posto alla solita vecchia Samirah, piena di ferite, con la faccia
pesta e un fianco intriso di sangue. Lafferrai prima che cadesse e la trascinai lontano dal
Lupo. Anche se era tutto legato, Fenris si dimenava e schiumava dalla bocca. Non avevo
voglia di stargli vicino pi del necessario.
Hearthstone mi segu zoppicando e sostenendo Blitzen. Tutti e quattro ci lasciammo
cadere su un letto di erica.
Siamo vivi! esclamai. Non me lo aspettavo.
Il nostro momento di trionfo dur pi o meno un momento.
Poi i rumori della battaglia tornarono forti e nitidi, come se qualcuno avesse strappato
via una tenda. La magia di protezione di Hearthstone ci aveva concesso una difesa in pi
contro il Lupo, ma ci aveva anche tagliato fuori dal combattimento con i giganti di
fuoco e i miei amici einherjar non se la stavano cavando molto bene.
Dalla valchiria! grid T.J. Sbrigatevi! Avanz a fatica lungo il crinale, diede una
baionettata a un gigante di fuoco e tent di raggiungere Gunilla.
Per tutto il tempo, mentre noi ci occupavamo del Lupo, il capitano delle valchirie aveva
respinto Surt. Adesso Gunilla era a terra e si proteggeva debolmente con la lancia,
mentre Surt sollevava la scimitarra.
Mallory barcollava disarmata, troppo distante e troppo indebolita per dare una mano.
X tentava di aprirsi un varco sotto una pila di cadaveri di giganti. Halfborn Gunderson
sanguinava immobile, con la schiena appoggiata a un masso.
Osservai tutto in una frazione di secondo. Altrettanto rapidamente capii che io,
Hearth, Blitz e Sam non saremmo arrivati in tempo per fare la differenza.
Ciononostante, afferrai la spada e mi rimisi in piedi. Avanzai barcollando in direzione
di Gunilla. Da lontano, incrociammo gli sguardi; la sua ultima espressione fu un misto di
rassegnazione e rabbia: Fa che ne sia valsa la pena.
Il signore del fuoco cal la scimitarra.
66
SACRIFICI

Non so perch la cosa mi abbatt cos tanto.


Gunilla non mi stava neanche simpatica.
Ma quando vidi Surt sopra il suo corpo esanime, con gli occhi che ardevano di
malcelato trionfo, sarei voluto crollare fra quel mucchio di ossa e restarmene l fino al
Ragnarok.
Gunilla era morta. Le sue luogotenenti erano morte. Non sapevo neppure come si
chiamavano, ma avevano sacrificato la vita per farmi guadagnare tempo. Halfborn era
morto, o stava morendo. Gli altri einherjar non se la passavano molto meglio. Sam, Blitz e
Hearth non erano nelle condizioni di combattere.
E invece Surt era ancora in piedi, pi forte che mai; la sua scimitarra fiammante era
pronta. Tre dei giganti di fuoco erano ancora vivi e armati.
Dopo tutto quello che avevamo passato, il signore del fuoco poteva ancora uccidermi,
prendermi la spada e liberare il Lupo. E, a giudicare dal sorriso stampato sulla sua faccia,
era proprio quello che si aspettava. Sono colpito ammise Surt. Il Lupo mi aveva detto
che avevi del potenziale. Credo che neppure Fenris si aspettasse che te la cavassi cos
bene.
Il Lupo si agitava nelle sue nuove catene magiche.
A pochi metri dal signore del fuoco, T.J. si accovacci, con la baionetta pronta. Mi
lanci unocchiata, aspettando un segnale. Sapevo che era pronto ad andare allattacco
unultima volta e a distrarre i giganti per aiutarmi, ma non potevo permettere che
morisse unaltra persona.
Vattene adesso ordinai a Surt. Torna a Muspelheim.
Il signore del fuoco gett la testa allindietro e rise. Coraggioso fino in fondo! Non
credo proprio, Magnus Chase. Credo invece che brucerai. Stese una mano. Una colonna
di fuoco schizz verso di me.
Io non mi mossi. Immaginai di essere con mia madre sulle Blue Hills, il primo giorno
di primavera, con il sole che mi riscaldava la pelle, sciogliendo a poco a poco tre mesi di
freddo e di buio.
Mamma si gir a guardarmi con un sorriso luminoso. Sono qui, Magnus. In questo
momento. Con te.
Una sensazione di serenit mi pervase. Mi torn in mente quando mi aveva raccontato
che le case eleganti di Back Bay, come quella della nostra famiglia, erano state costruite su
una discarica. Ogni tanto gli ingegneri dovevano inserire nuovi piloni sotto le
fondamenta per evitare che gli edifici crollassero. Ecco, fu come se qualcuno avesse
appena rinforzato i miei piloni portanti. Ero solido.
Le fiamme di Surt mi investirono. Persero di intensit. Erano solo spettrali bagliori
arancioni, innocui come farfalle.
Ai miei piedi, lerica cominci a sbocciare: fiori bianchi si sparsero tuttintorno,
riconquistando le zone calpestate e bruciate su cui erano passati i guerrieri di Surt,
assorbendo il sangue, coprendo i cadaveri dei giganti caduti.
La battaglia finita proclamai. Consacro questo suolo nel nome di Freyr.
Le parole provocarono unonda durto in ogni direzione. Spade, pugnali e asce
volarono via dalle mani dei giganti di fuoco. Il fucile di T.J. fugg vorticando dalla sua
stretta. Perfino le armi che giacevano a terra furono espulse dallisola, sparate
nelloscurit come frammenti di proiettili esplosi.
Lunico a impugnare ancora unarma ero io.
Senza la scimitarra fiammeggiante, Surt non sembrava pi tanto sicuro. Trucchi e
magia infantile ringhi. Non puoi sconfiggermi, Magnus Chase. Quella spada sar
mia!
Non oggi. Lanciai la lama, che rote nellaria, diretta verso Surt, e gli pass sopra la
testa.
Lui allung una mano per afferrarla, ma non ci riusc. E questo cosera? Un attacco?
mi sfid, ridendo.
No dissi. Era la tua fine.
Dietro Surt, Jack squarci laria, strappando il tessuto fra i mondi. Un fuoco
serpeggiante prese ad ardere sul crinale. Mi si tapparono le orecchie. Come se qualcuno
avesse sparato contro il finestrino della cabina pressurizzata di un aereo.
Surt e gli altri giganti di fuoco urlarono e furono risucchiati nello squarcio, che si
richiuse alle loro spalle.
Ciao ciao! grid Jack. Ci sentiamo!
Tranne per il ringhiare stizzito del Lupo, sullisola cal il silenzio.
Barcollando, attraversai il campo. Caddi in ginocchio davanti a Gunilla. Capii subito
che era morta. I suoi occhi azzurri fissavano loscurit. Nella bandoliera non cerano pi
martelli. La lancia bianca giaceva spezzata sul suo petto.
Mi bruciavano gli occhi. Mi dispiace.
Aveva trascorso cinquecento anni nel Valhalla, raccogliendo le anime dei morti e
preparandosi per la battaglia finale. Mi torn in mente come mi aveva rimproverato:
Non mostri nessun rispetto nemmeno di fronte ad Asgard.
Da morta, il suo viso sembrava colmo di meraviglia e timore reverenziale. Mi augurai
che stesse contemplando Asgard e la trovasse come lei desiderava: gremita di Asi e con
tutte le luci accese nel palazzo del padre.
Magnus! grid T.J. Dobbiamo andare.
Lui e Mallory trasportavano a fatica Halfborn Gunderson. X era riuscito a riemergere
da sotto la pila di cadaveri di giganti e si era fatto carico delle altre due valchirie cadute.
Blitzen e Hearthstone procedevano insieme barcollando, seguiti da Sam.
Sollevai il corpo di Gunilla. Non era leggera, e le forze mi stavano di nuovo
abbandonando.
Dobbiamo sbrigarci. T.J. lo disse nel modo pi gentile possibile, ma io percepii
lurgenza nel suo tono di voce.
La terra sotto i miei piedi si stava spostando. Mi accorsi che la mia aura luminosa non
aveva solo accecato il Lupo. La luce del sole aveva influenzato la struttura dellisola.
Lyngvi avrebbe dovuto scomparire allalba. La mia magia aveva accelerato il processo, e il
terreno si stava dissolvendo in una morbida foschia.
Pochi secondi disse Sam, con il fiato mozzo. Via!
Lultima cosa che mi sentivo in grado di fare era uno scatto, ma in qualche modo, con
Gunilla fra le braccia, seguii T.J. che ci conduceva a riva.
67
ANCORA UNA VOLTA, PER UN AMICO

Abbiamo una barca di Freyr! grid T.J.


Non avevo idea di cosa fosse. Non vedevo nessuna barca sulla spiaggia, ma ero troppo
esausto e stordito per fare domande. Avevo la sensazione che il caldo e il freddo estremi
che avevo sopportato tutta la vita si stessero vendicando. La fronte mi bruciava per la
febbre. Gli occhi sembravano sul punto di bollire. Il petto era come un blocco di ghiaccio.
Camminavo a fatica. La terra diventava sempre pi cedevole sotto i piedi. La spiaggia
sprofondava. Le onde arrivavano a gran velocit. I muscoli delle mie braccia urlavano
sotto il peso del capitano delle valchirie. Cominciai a sbandare.
Samirah mi prese per un braccio. Resisti ancora un po, Magnus. Stai con me.
Arrivammo alla spiaggia. T.J. estrasse un pezzo di stoffa grande come un fazzoletto e
lo gett sulla spuma dei frangenti. Subito la stoffa si ingrand, spiegandosi sulla
superficie. Neanche il tempo di contare fino a dieci, e una vera e propria nave da guerra
vichinga dondolava a pochi passi dal bagnasciuga, con due remi enormi, una testa
dalbero scolpita a forma di cinghiale e una vela verde con uno stemma: il logo dellHotel
Valhalla. Lungo il lato di prua, in stampatello bianco, cera la scritta: VEICOLO DI CORTES IA
DELLHOTEL VALHALLA.
Saliamo! T.J. fu il primo a saltare a bordo e allung le braccia perch gli passassi
Gunilla.
La sabbia bagnata sembr volermi trattenere, ma in qualche modo riuscii a scavalcare
il parapetto. Sam si assicur che tutti si imbarcassero sani e salvi. Poi sal a bordo anche
lei.
Un cupo ronzio riecheggi sullisola, come un amplificatore per basso sparato a tutto
volume. LIsola di Erica sprofond sotto le onde nere. La vela della nave cambi mura da
sola. I remi si azionarono e facemmo rotta verso ovest.
Blitzen e Hearthstone crollarono a prua. Si misero a litigare su chi di loro avesse corso
i rischi pi stupidi, ma erano talmente stanchi che la discussione si trasform in una
serie di fiacchi spintoni, neanche fossero bambini dellasilo.
Sam si inginocchi accanto a Gunilla. Le incroci le braccia sul petto e le abbass le
palpebre sugli occhi azzurri.
Le altre? domandai.
X chin la testa. Aveva sistemato le due valchirie a poppa, ma era evidente che erano
morte. Incroci loro le braccia come quelle di Gunilla. Guerriere coraggiose. Le
accarezz con tenerezza sulla fronte.
Non le conoscevo dissi.
Margaret e Irene. La voce di Sam tremava. Non mi hanno mai trovato molto
simpatica, ma erano brave valchirie.
Magnus, abbiamo bisogno di te chiam T.J. dal centro dellimbarcazione.
Lui e Mallory erano in ginocchio accanto a Halfborn Gunderson, la cui forza da
berserker alla fine era venuta meno. Il torace era un collage terrificante di tagli e
bruciature. Il braccio sinistro pendeva in una posizione innaturale. La barba e i capelli
erano cosparsi di sangue e frammenti di erica.
Bella battaglia ansim.
Non parlare, grosso idiota che non sei altro singhiozz Mallory. Come osi ridurti in
questo stato?
Halfborn sogghign sonnolento. Scusa mamma.
Non mollare disse T.J. Possiamo riportarti nel Valhalla. Poi se se succede
qualcosa, puoi rinascere.
Misi una mano sulla spalla di Halfborn. Percepii danni cos gravi che per poco non mi
ritrassi. Fu come costringermi a esplorare una ciotola di schegge di vetro. Non c
tempo spiegai. Lo stiamo perdendo.
Non possibile. Mallory singhiozzava. Halfborn Gunderson, ti odio tanto.
Halfborn toss. Il sangue gli macchi le labbra. Ti odio anchio, Mallory Keen.
Tenetelo fermo dissi. Far il possibile.
Figliolo, pensaci intervenne Blitz. Sei gi debole.
Devo. Amplificai i miei sensi ed esaminai le ossa rotte, lemorragia interna, gli
organi colpiti di Halfborn. Fui travolto dalla paura. Era una situazione estrema, a un
passo dalla morte. Mi serviva aiuto. Jack gridai.
La spada fluttu al mio fianco. Capo?
Halfborn sta morendo. Mi servir la tua forza per guarirlo. Puoi aiutarmi?
S. La spada vibr nervosa. Ma, capo, non appena mi impugnerai
Lo so. Sar ancora pi sfinito.
Non ho solo legato il Lupo mi avvis Jack. Ho dato una mano anche con laura di
luce dorata, ed stato piuttosto figo, se posso dirlo. E poi c stata la Pace di Freyr.
La pace Capii che si riferiva allonda durto che aveva disarmato tutti, ma non
avevo tempo di preoccuparmene. Va bene. S. Dobbiamo agire subito. E afferrai la
spada.
Mi si annebbi la vista. Se non fossi gi stato seduto, sarei crollato a terra. Lottai
contro la nausea e le vertigini e appoggiai il piatto della lama sul petto di Halfborn.
Il calore mi inond il corpo. La luce trasform la barba di Halfborn in oro rosso.
Trasfusi le mie ultime energie nelle sue vene per riparare i danni e saldare le fratture.
Dopodich ricordo solo di essermi ritrovato disteso a faccia in su sul ponte della nave
a fissare una vela verde che si increspava al vento, con gli amici che mi scuotevano e
gridavano il mio nome.
Poi eccomi sdraiato su un prato assolato ai margini di un lago, il cielo azzurro sopra la
testa. Una brezza tiepida mi arruffava i capelli.
Da qualche parte alle mie spalle, la voce di un uomo disse: Benvenuto.
68
NON TI COMPORTARE DA NEMICO, AMICO

Sembrava un vichingo di Hollywood. Assomigliava al Thor cinematografico pi di Thor.


I capelli biondi erano lunghi fino alle spalle. La faccia abbronzata, gli occhi azzurri, il
naso aquilino e la barba corta avrebbero funzionato bene sul red carpet come sulle
spiagge di Malib.
Era seduto comodamente su un trono fatto di rami dalbero vivi, il sedile coperto da
una pelle di cervo. In grembo teneva una sorta di scettro: le corna di un cervo con
unimpugnatura di pelle.
Quando sorrise, riconobbi in lui il mio stesso sorriso ironico e imbarazzato, lo stesso
mento storto. Aveva perfino lo stesso ciuffo ribelle che ho sempre avuto io sopra
lorecchio destro.
Capii perch mia madre si era innamorata di lui. Non solo perch era bello, n perch
i jeans scoloriti, la camicia a quadri e gli scarponcini da trekking che indossava erano
proprio il suo stile. Irradiava calore e tranquillit. Tutte le volte che avevo guarito
qualcuno, tutte le volte che avevo fatto ricorso al potere di Freyr, avevo catturato un
frammento della sua aura.
Pap dissi.
Magnus. Freyr si alz. Gli occhi scintillavano, ma sembrava non sapere bene cosa
fare con le braccia. Sono cos contento di vederti, finalmente. Io ti ti darei un
abbraccio, ma immagino che non lo gradiresti. Capisco che tu abbia bisogno di pi
tempo
Corsi ad abbracciarlo.
Non era da me. Non sono uno che si lascia andare alle dimostrazioni di affetto,
soprattutto con gli estranei. Ma lui non era un estraneo. Lo conoscevo bene come
conoscevo mia madre. Per la prima volta, capii perch mamma aveva insistito tanto per
farmi fare tutte quelle escursioni e il campeggio. Ogni volta che eravamo nel bosco
destate, ogni volta che il sole spuntava da dietro le nuvole, Freyr era l.
Forse avrei dovuto avercela con lui, ma non era cos che mi sentivo. Dopo aver perso
mia madre, non avevo tempo per i rancori. Gli anni trascorsi per strada mi avevano
insegnato che era inutile lagnarsi per quello che avresti potuto avere: quello che ti
meritavi, quello che era giusto. Ero semplicemente felice di avere quel momento.
Freyr mi pos delicatamente una mano sulla nuca. Profumava di fuoco da campo, aghi
di pino e marshmallow tostati.
Cerano i marshmallow tostati a Vanaheim?
Mi venne in mente il motivo per cui dovevo essere l. Ero morto. O almeno, stavo
morendo di nuovo. Mi scostai. I miei amici
Sono sani e salvi mi rassicur Freyr. Ti sei spinto sullorlo della morte per guarire il
berserker, ma sopravvivr. E tu pure. Hai agito bene, Magnus.
Il complimento mi mise a disagio. Tre valchirie sono morte. Ho quasi perso tutti gli
amici che avevo. Lunica cosa che ho fatto stata legare il Lupo con una nuova corda e
rispedire Surt a Muspelheim, e ha fatto tutto Jack. In realt non cambiato niente.
Freyr rise. Magnus, hai cambiato tutto. Tu sei colui che impugna la spada e stai
forgiando il destino dei Nove Mondi. Quanto alla morte delle valchirie, stato un
sacrificio che hanno fatto volontariamente. Non disonorarle sentendoti in colpa. Tu non
puoi impedire ogni morte pi di quanto io non possa impedire che ogni estate si
trasformi in autunno o pi di quanto io non possa impedire il mio destino nel
Ragnarok.
Il tuo destino Chiusi le dita intorno alla runa del ciondolo, tornato di nuovo sulla
catenella. Io ho la tua spada. Non potresti?
Freyr scosse la testa. No, figlio mio. Come ti ha detto zia Freya, io non potr pi
brandire la Spada dellEstate. Chiedilo alla spada, se vuoi esserne certo.
Staccai il ciondolo. Jack prese vita, sparando una raffica di insulti che mi rifiuto di
ripetere.
E non ho finito! grid poi. Darmi via per sposare una gigantessa? Di un po, che
storia ? Chi che mette le donne prima degli amici, eh?
Freyr sorrise sconsolato. Salve, amico mio.
Ah, adesso siamo di nuovo amici? ribatt la spada. Eh, no. Nisba. Scordatelo.
Abbiamo chiuso. Jack si ferm. Tuo figlio per non male. Mi piace. Purch non gli
salti in mente di barattarmi per chiedere la mano di una gigantessa.
Non sulla mia lista di cose da fare lo rassicurai.
Allora siamo a posto. Ma quanto a questo sciagurato di tuo padre, questo nemico
traditore
Ordinai alla spada di tornare sotto forma di ciondolo. Nemico?
Freyr scroll le spalle. Ho fatto la mia scelta tanto tempo fa. Ho ceduto la spada per
amore.
Ma nel Ragnarok morirai perch non avrai pi la spada.
Freyr sollev le corna di cervo. Combatter con queste.
Le corna di un animale?
Conoscere il proprio destino una cosa. Accettarlo unaltra. Compir il mio dovere.
Con questo palco di corna uccider tanti giganti, perfino Beli, uno dei loro generali
migliori. Ma hai ragione tu. Non baster per far cadere Surt. Alla fine, morir.
Come fai a essere cos tranquillo?
Magnus neppure gli dei possono durare per sempre. Non spreco le mie energie
tentando di lottare contro il cambiamento delle stagioni. Mi concentro per far s che i
giorni che ho a disposizione e le stagioni che sovrintendo siano il pi possibile gioiosi,
ricchi e abbondanti. Mi accarezz il viso. Ma questo gi lo sai. Nessun figlio di Thor, n
di Odino e neppure del nobile Tyr avrebbe resistito alle promesse di Hel o alle parole
suadenti di Loki. Tu s. Solo un figlio di Freyr, con la Spada dellEstate, poteva scegliere di
lasciare andare come hai fatto tu.
Lasciare andare la mamma
S. Freyr recuper qualcosa dal trono: un piccolo vaso di ceramica sigillato, grande
pi o meno come un cuore, e me lo mise in mano. Sai cosa vorrebbe lei?
Non riuscii a parlare. Annuii, sperando che la mia espressione comunicasse a Freyr
tutta la gratitudine che provavo.
Tu, figlio mio, porterai speranza ai Nove Mondi. Hai mai sentito lespressione estate
indiana? Tu sarai la nostra ultima stagione del genere, unoccasione di calore, luce e
crescita prima del lungo inverno del Ragnarok.
Ma Mi schiarii la voce. Ma senza stress.
Freyr sorrise, sfoggiando gli splendidi denti bianchi. Esatto. C molto da fare. Gli Asi
e i Vani sono dispersi. Loki diventa ogni giorno pi forte. Perfino incatenato, ha tramato
per metterci luno contro laltro, ci ha distratto, ci ha fatto perdere la concentrazione.
Anchio sono colpevole di distrazione. Per troppo tempo mi sono tenuto lontano dal
mondo degli uomini. Solo tua madre riuscita a Freyr guard il vaso che tenevo in
mano. Be, dopo il mio bel discorso sul non rimanere aggrappati al passato Sorrise
sconsolato. Era unanima piena di vita. Sarebbe fiera di te.
Pap Non sapevo che altro dire. Forse volevo solo provare a pronunciare di nuovo
quella parola. Non ero molto abituato a usarla. Non so se sono allaltezza di tutto
questo.
Non sarai solo. Dalla tasca della camicia a quadri, Freyr tir fuori un foglio
stropicciato, il volantino che Annabeth e suo padre avevano distribuito per cercarmi il
giorno in cui ero morto. Me lo porse. Per adesso, riposati, figlio mio. Prometto che non
passeranno altri sedici anni prima del nostro prossimo incontro. Nel frattempo, dovresti
chiamare tua cugina. Dovete parlare. Avrai bisogno del suo aiuto prima che sia tutto
compiuto.
Sembrava una frase piuttosto sinistra, ma non ebbi modo di chiedergli chiarimenti. Un
battito di ciglia e Freyr era sparito. Ero di nuovo seduto nella nave vichinga, con il
volantino e il vaso di ceramica in mano.
Accanto a me, Halfborn Gunderson sorseggiava una coppa di idromele. Bene. Mi
fece un sorriso insanguinato. Quasi tutte le sue ferite si erano trasformate in tessuto
cicatriziale. Ti devo la vita. Che ne dici se ti offro la cena?
Sbattei le palpebre e mi guardai in giro. La nostra nave era ormeggiata nel Valhalla, su
uno dei fiumi che scorrevano nellatrio. Come ci fossimo arrivati, non ne avevo idea. Gli
altri miei amici erano sul pontile, a parlare con Helgi, il direttore dellhotel. Tuttintorno
facce lugubri osservavano i corpi delle tre valchirie morte che erano stati portati a terra.
Che succede? domandai.
Halfborn fin di scolarsi lidromele. Siamo stati convocati in sala banchetti per dare
spiegazioni al cospetto dei capiclan e alla schiera degli einherjar. Spero che ci lascino
mangiare prima di ucciderci di nuovo. Ho una fame tremenda.
69
OH ECCO CHI AVEVA FIUTATO FENRIS NEL CAPITOLO SESSANTATR

Dovevamo aver perso un giorno intero per tornare nel Valhalla, perch nella sala
banchetti dei Caduti era in corso la cena. Le valchirie volavano da una parte allaltra con
le caraffe di idromele. Gli einherjar si lanciavano pezzi di pane e bocconi di Saehrimnir
arrosto. Gruppi di musicisti suonavano e improvvisavano sparsi per tutta la sala.
Il caos si acquiet a poco a poco mentre il nostro corteo avanzava verso il tavolo dei
capiclan. Una guardia donore delle valchirie trasportava i corpi di Gunilla, Irene e
Margaret su delle lettighe, coperti da teli bianchi. Avevo sperato che tornassero in vita
una volta raggiunto il Valhalla. Le valchirie non potevano diventare einherjar? Ma non
accadde.
Mallory, X, T.J. e Halfborn seguivano le portantine. Io, Samirah, Blitzen e Hearthstone
chiudevamo il corteo.
Al nostro passaggio, i guerrieri ci lanciarono occhiate torve. Le espressioni delle
valchirie erano perfino pi dure. Mi meravigliai che qualcuno non ci uccidesse prima di
arrivare davanti ai capiclan. Immaginai che la folla volesse vederci umiliati
pubblicamente. Non sapevano cosavevamo fatto. Sapevano solo che eravamo delle
canaglie fuggite e riportate indietro per essere sottoposte a giudizio, e che arrivavamo al
seguito dei cadaveri di tre valchirie. Non ci avevano ammanettato, ma io trascinavo i
piedi come se avessi avuto la corda Andskoti intorno alle caviglie. Stringevo il vaso di
ceramica nellincavo del braccio. Qualsiasi cosa fosse successa, non avrei mai potuto
perderlo.
Ci fermammo davanti al tavolo dei capiclan. Erik, Helgi, Leif e tutti gli altri Erik
avevano unaria truce. Anche il mio vecchio amico Hunding, il fattorino, mi fissava
sconvolto e deluso, come se gli avessi sottratto la cioccolata.
Alla fine Helgi prese la parola. Spiegatevi.
Non vedevo nessuna ragione per nascondere niente. Non parlai a voce molto alta, ma
le mie parole echeggiarono in tutta la sala. Arrivato al combattimento con Fenris, mi
manc la voce. Sam continu il racconto.
Quando ebbe finito, i capiclan rimasero seduti in silenzio. Non riuscivo a interpretare
il loro stato danimo. Forse erano pi indecisi che arrabbiati, adesso, ma non importava.
Nonostante la chiacchierata con mio padre, non ero orgoglioso di quello che avevamo
fatto. Io ero vivo solo perch le tre valchirie davanti a me avevano tenuto a bada i giganti
di fuoco mentre noi incatenavamo il Lupo. Nessuna punizione dei capiclan avrebbe
potuto farmi stare peggio di cos.
Alla fine Helgi si alz. la questione pi grave presentata al nostro tavolo in tanti
anni. Se quello che raccontate vero, avete compiuto gesta eroiche degne di veri
guerrieri. Avete impedito che Fenris il Lupo si liberasse. Avete rispedito Surt a
Muspelheim. Ma avete agito da canaglie, senza il permesso dei capiclan e con una
compagnia discutibile. Lanci unocchiata disgustata a Hearth, Blitz e Sam. La fedelt,
Magnus Chase la fedelt al Valhalla tutto. I capiclan devono discutere in privato
prima di emettere un giudizio, a meno che Odino non desideri intercedere.
Lanci unocchiata al trono vacante di legno, che ovviamente rimase vuoto. Appollaiati
sullo schienale, i corvi mi fissarono con i loro occhietti neri e scintillanti.
Molto bene. Helgi sospir. Noi
Alla mia sinistra, una voce roboante disse: Odino desidera intercedere.
Unondata di mormorii nervosi attravers la sala banchetti.
X sollev la faccia grigio pietra in direzione dei capiclan.
X, non il momento di scherzare sussurr T.J.
Odino desidera intercedere ripet caparbiamente il mezzo-troll.
Il suo aspetto cambi. La massiccia sagoma del troll si stacc come se fosse fatta di
tessuto mimetico. Al posto di X comparve un uomo che sembrava un sergente istruttore
in pensione. Aveva il petto largo e sporgente e le braccia enormi, strette in una polo a
maniche corte dellhotel. Portava i capelli grigi rasati e la barba squadrata, a sottolineare
un volto indurito e segnato dal tempo. Una benda nera gli copriva locchio sinistro.
Locchio destro era di un azzurro scuro, il colore del sangue venoso. Al suo fianco
pendeva una spada talmente enorme da far tremare Jack il ciondolo sulla catena. Sulla
targhetta della polo cera scritto: ODINO, PADRE UNIVERS ALE, PROPRIETARIO E FONDATORE.
Odino. Samirah singinocchi.
Il dio le sorrise. Poi mi diede quella che mi sembr una complice strizzatina docchio,
anche se era difficile capirlo visto che ne aveva uno solo.
Il suo nome fu ripetuto per tutta la sala. Gli einherjar balzarono in piedi. I capiclan si
alzarono e fecero un profondo inchino.
Odino, ovvero lex mezzo-troll noto col nome di X, sfil intorno al tavolo e prese il
proprio posto sul trono. I due corvi si appollaiarono sulle sue spalle e gli becchettarono
affettuosamente le orecchie. Bene! tuon la voce di Odino. Cosa deve fare un dio per
avere una coppa di idromele, da queste parti?
70
SIAMO SOTTOPOSTI AL POWERPOINT DEL DESTINO

Odino ebbe il suo drink, propose alcuni brindisi e cominci a camminare davanti al
trono, raccontando dove era stato e cosa aveva fatto negli ultimi decenni. Io ero troppo
scioccato per badare molto al suo discorso. Credo che la maggior parte degli einherjar si
sentisse allo stesso modo.
La sala cominci a sciogliersi solo quando il dio fece apparire gli schermi di Valchiria
TV . Gli einherjar strizzarono gli occhi e si riscossero come se uscissero da unipnosi di
massa.
Io sono un ricercatore della conoscenza! dichiar Odino. Da sempre. Sono rimasto
appeso nove giorni e nove notti allAlbero del Mondo, fra atroci dolori, per scoprire il
segreto delle rune. Sono stato in fila per sei giorni sotto una bufera di neve per scoprire
la magia dello smartphone.
Cosa? mormorai.
Blitzen tossicchi. Non farci caso.
E pi recentemente ho patito sette settimane di addestramento come oratore
motivazionale in un hotel di Peoria per scoprire questo!
Un telecomando comparve nella mano di Odino. Su tutti gli schermi magici scintill
una copertina in PowerPoint con un emblema vorticante che diceva: IL PIANO DI ODINO:
COM E AVERE UNA VITA DI S UCCES S O NELLALDIL.
Cosa sta succedendo? sussurrai a Sam.
Odino prova sempre cose nuove mi spieg. Cerca la conoscenza in posti nuovi.
molto saggio, ma
Hearth disse nel modo pi discreto possibile: per questo che io lavoro per Mimir .
Tutto quello che questi eroi hanno fatto, lhanno fatto con la mia consapevolezza e il
mio permesso prosegu il dio, camminando avanti e indietro, mentre i corvi
sbatacchiavano le ali per tenersi in equilibrio. Sono stato con loro tutto il tempo, di
persona o nello spirito.
Lo schermo cambi. Odino cominci a fare un predicozzo scorrendo un elenco
puntato. Mi si appannarono gli occhi, ma lui raccont perch si era nascosto nel Valhalla
come X il mezzo-troll.
Per vedere come avreste accolto un guerriero del genere e come avreste adempiuto i
vostri doveri in mia assenza. Avete molto lavoro da fare, in termini di responsabilit
attiva e autorealizzazione.
Spieg perch aveva scelto Samirah al-Abbas come valchiria.
Se la figlia di Loki pu mostrare un tale coraggio, perch non possiamo farlo tutti?
Samirah incarna le sette qualit delleroe, di cui parler nel mio prossimo libro Le sette
qualit eroiche che sar disponibile nel negozio di souvenir del Valhalla.
Spieg perch la profezia delle Norne non significava quello che pensavamo noi.
Fallace la scelta, fallace la morte recit. Fallace stata la scelta di Magnus Chase da
parte di Loki. Era convinto che il ragazzo fosse facilmente influenzabile. Invece Magnus
Chase ha dimostrato di essere un vero eroe!
Nonostante il complimento, apprezzavo di pi Odino come mezzo-troll taciturno che
come oratore motivazionale. Anche la folla dei commensali sembrava perplessa, sebbene
alcuni capiclan prendessero doverosamente appunti.
Il che ci porta alla parte sulle dichiarazioni solenni di questa presentazione. Odino
mand avanti il file di PowerPoint.
Spunt una foto di Blitz. Era stata scattata durante la gara con Junior. Blitz aveva la
faccia gocciolante di sudore e unespressione sofferta, come se avesse appena ricevuto
una martellata su un piede.
Blitzen, figlio di Freya! riprese Odino. Questo nobile nano ha conquistato la corda
Andskoti, che stata usata per legare di nuovo Fenris il Lupo. Ha seguito il proprio
cuore, ha dominato le proprie paure e ha servito fedelmente il mio vecchio amico Mimir.
Per il tuo eroismo, Blitzen, dora in poi sarai libero dal servizio di Mimir e riceverai un
finanziamento per aprire il negozio che hai sempre desiderato. Perch devo dire
Odino fece un gesto con la mano, e allimprovviso, sopra la polo dellhotel, indossava un
panciotto di maglia metallica. Ho prelevato il tuo prototipo dopo la gara, e devo dire che
un modello molto raffinato. Ogni guerriero dovrebbe averne uno!
Un brusio di approvazione si sparse nella sala, condito da esclamazioni di stupore.
Blitzen fece un profondo inchino. Grazie, Lord Odino. Sono non posso cominciare
a potrei utilizzare la tua frase per il lancio della mia linea di prodotti?
Odino sorrise con benevolenza. Certo. E poi abbiamo Hearthstone, lelfo.
Una foto di Hearth comparve sugli schermi. Era accasciato sulla finestra del palazzo di
Geirrod, con un sorriso scemo stampato in faccia. Con le mani faceva il segno della
lavatrice.
Questa nobile creatura ha rischiato tutto per riscoprire la magia runica. il primo
vero mago ad apparire nei regni mortali da secoli. Senza di lui, limpresa per legare il
Lupo sarebbe fallita molte volte. Odino rivolse allelfo un sorriso raggiante. Amico
mio, anche tu dora in poi sarai libero dal servizio di Mimir. Ti condurr personalmente
ad Asgard, dove ti insegner le rune in una lezione individuale gratuita di novanta
minuti, accompagnata da un DVD e da una copia firmata del mio libro Magia runica con il
Padre Universale.
Applauso compito.
Hearthstone era esterrefatto. Nella lingua dei segni, riusc a dire: Grazie.
Lo schermo cambi. Nella foto, Sam era davanti alla cassa di Falafel Fadlan. Sembrava
nervosa, teneva la faccia girata ed era rossa come un peperone, mentre Amir si chinava
verso di lei con un gran sorriso.
Ooooooh! esclam la folla di einherjar, accompagnando il commento con un bel po
di risatine.
Uccidimi, ti prego bofonchi Sam.
Samirah al-Abbas, ti ho scelto personalmente come valchiria per il tuo coraggio, la
tua resistenza, la tua potenziale grandezza dichiar Odino. Molti qui non si sono fidati
di te, ma tu ti sei dimostrata allaltezza della sfida. Hai eseguito i miei ordini. Hai
compiuto il tuo dovere perfino quando sei stata vilipesa ed esiliata. A te, offro una
scelta. Odino osserv le valchirie cadute davanti al tavolo dei capiclan. Lasci che un
rispettoso silenzio calasse nella sala. Gunilla, Margaret, Irene tutte conoscevano i
rischi che comporta essere una valchiria. Hanno dato la vita per rendere possibile la
vittoria di oggi. Alla fine, hanno riconosciuto il tuo vero valore e hanno combattuto al tuo
fianco. Credo che sarebbero daccordo che tu venga reintegrata come valchiria.
Per poco a Sam non cedettero le ginocchia. Dovette appoggiarsi a Mallory Keen per
non cadere.
Ti propongo diverse opzioni continu Odino. Mi serve un capitano per le mie
valchirie. Non riesco a pensare a nessuna pi adatta di te. Ti consentirebbe di avere pi
tempo da trascorrere nel mondo mortale, forse loccasione di riposarti dopo la tua ardua
impresa. Oppure Uno scintillio nellocchio azzurro del dio. Oppure potresti scegliere
un incarico molto pi pericoloso, lavorando direttamente per me a seconda del bisogno
su altre missioni, diciamo cos, altamente rischiose e gratificanti.
Sam si inchin. Padre Universale, mi onori. Io non potrei mai sostituire Gunilla.
Lunica cosa che chiedo avere loccasione di poter dimostrare il mio valore, tutte le volte
che sar necessario, finch nessuno qui avr pi dubbi sulla mia fedelt al Valhalla.
Sceglier lincarico pi pericoloso. Sono ai tuoi ordini, e non mancher.
La scelta fu accolta piuttosto bene dalla folla. Gli einherjar applaudirono. Alcuni
lanciarono grida di approvazione. Perfino le altre valchirie guardarono Sam con
unespressione meno ostile.
Molto bene. Odino annu. Ancora una volta, Samirah, dimostri la tua saggezza.
Parleremo dopo dei tuoi doveri. E adesso Magnus Chase.
Gli schermi cambiarono. Eccomi: immortalato a bocca aperta mentre urlo precipitando
gi dal Longfellow Bridge.
Figlio di Freyr, hai recuperato la Spada dellEstate. Lhai tenuta lontana dalle grinfie
di Surt. Ti sei dimostrato be, forse non un grande guerriero
Grazie borbottai.
Ma senzaltro un grande einherji. Credo che siamo tutti daccordo tutti noi qui
riuniti al tavolo dei capiclan che pure tu meriti una ricompensa. Odino lanci
unocchiata alla propria sinistra e alla propria destra.
I capiclan si agitarono e borbottarono frettolosamente: S. Ehm nel modo pi
assoluto.
una proposta che non faccio alla leggera prosegu Odino. Se senti ancora che il
Valhalla non il posto adatto a te, ti mander a Folkvanger, dove tua zia tiene corte.
Come figlio dei Vani, forse sar pi di tuo gradimento. Oppure Il suo occhio azzurro
sembr trafiggermi. Se lo desideri, ti conceder perfino di tornare nel mondo mortale,
liberandoti dai tuoi doveri di einherji.
La sala si riemp di mormorii tesi. Dalle facce della folla, capii che era una proposta
insolita. Odino stava correndo un rischio. Se avesse stabilito questo precedente
concedendo a un einherji di ritornare nel mondo mortale, non avrebbero voluto
andarsene anche altri?
Guardai Samirah, Blitzen e Hearthstone. Guardai i miei compagni del diciannovesimo
piano: T.J., Halfborn, Mallory. Per la prima volta da anni, non mi sentivo un senzatetto.
Mi inchinai a Odino. Grazie, Padre Universale. Ma, ovunque si trovino questi miei
amici, l la mia casa. Sono uno degli einherjar. Sono uno dei tuoi guerrieri. una
ricompensa sufficiente.
Tutta la sala proruppe in grida di esultanza. I calici furono sbattuti sui tavoli. Le spade
sferragliarono sugli scudi. I miei amici mi circondarono, abbracciandomi e dandomi
pacche sulle spalle.
Mallory mi baci su una guancia e disse: Sei un enorme idiota. Poi mi sussurr a un
orecchio: Grazie.
Halfborn mi arruff i capelli. Ti faremo diventare un guerriero, per, figlio di Freyr.
Quando le ovazioni si spensero, Odino sollev una mano. Il suo telecomando si
allung trasformandosi in una lancia bianca scintillante. Dichiaro su Gungnir, la
venerata arma del Padre Universale, che questi sette eroi avranno dora in poi pieni diritti
di passaggio per tutti i Nove Mondi, incluso il Valhalla. Ovunque vadano, vi andranno nel
mio nome, servendo la volont di Asgard. Che nessuno interferisca, pena la vita!
Abbass la lancia. Stasera, banchettiamo in loro onore. Domani, le nostre compagne
cadute saranno date alle acque e alle fiamme!
71
BRUCIAMO UNA BARCA A FORMA DI CIGNO (E MI SA TANTO CHE
ILLEGALE)

Il funerale si svolse sul lago del Public Garden. In un modo o nellaltro gli einherjar
erano entrati in possesso di una barca a forma di cigno, di quelle che solitamente
dinverno non solcano le acque. Lavevano modificata, trasformandola in una pira funebre
galleggiante per le tre valchirie. I corpi erano fasciati di bianco e giacevano su un letto di
legno con le armi, larmatura e loro accatastati intorno.
Il lago era ghiacciato. Sarebbe stato impossibile lanciare la barca, ma gli einherjar si
era portati dietro unamica: una gigantessa alta quattro metri e mezzo di nome
Hyrrokkin.
Nonostante il clima rigido, Hyrrokkin indossava pantaloncini corti e una maglietta
XXXXL del Club di Canottaggio di Boston. Prima della cerimonia, cammin a passi
pesanti sul lago, rompendo il ghiaccio e spaventando le anatre. Poi torn a riva e rimase
in rispettosa attesa, con lacqua ghiacciata fino alle ginocchia, mentre gli einherjar si
facevano avanti per rendere omaggio alle valchirie cadute. Molti lasciarono armi, monete
e altri ricordi sulle pire funebri. Alcuni raccontarono come Gunilla, Margaret e Irene li
avevano portati nel Valhalla.
Alla fine Helgi accese il fuoco. Hyrrokkin sospinse la barca nel lago.
Non cerano passanti nel parco. Forse la magia li teneva lontani. Se qualcuno fosse
stato nei paraggi, forse qualche incantesimo gli avrebbe impedito di vedere la folla di
guerrieri non morti che guardava bruciare una barca.
Diressi lo sguardo verso il riparo sotto il ponte dove due settimane prima ero ancora
vivo, senzatetto e triste. Finalmente riuscivo ad ammettere con me stesso quanto allora
vivessi in preda a un terrore contino.
La barca form una colonna di fuoco crepitante, oscurando i corpi delle valchirie. Poi
le fiamme svanirono come se qualcuno avesse spento il gas, senza lasciare traccia della
barca, solo un cerchio di vapore sul lago.
Gli amici addolorati si girarono e si incamminarono nel parco, diretti verso lHotel
Valhalla in Beacon Street.
T.J. mi prese per una spalla. Tu vieni, Magnus?
Fra un attimo.
Mentre i miei compagni tornavano a casa, fui contento di notare che Halfborn
Gunderson aveva fatto scivolare un braccio intorno alla vita di Mallory Keen. E lei non gli
aveva tagliato la mano.
Io, Blitz, Hearth e Sam rimanemmo al lago a osservare le volute di vapore che si
sollevavano dallacqua.
Alla fine, Hearth disse: Vado ad Asgard. Grazie, Magnus.
Avevo notato lo sguardo invidioso che alcuni einherjar gli avevano lanciato. Per
decenni, forse per secoli, a nessun mortale era stato concesso di visitare la citt degli dei.
Adesso Odino aveva accettato di insegnare la magia runica a un elfo.
una cosa fantastica, amico replicai. Per non dimenticarti di tornare a trovarci,
eh? Hai una famiglia adesso.
Hearthstone sorrise e disse: Vero.
Oh, verr a trovarci, certo intervenne Blitzen. Mi ha promesso di darmi una mano
con il trasloco nel nuovo negozio. Non ho intenzione di accollarmi tutte quelle scatole
senza un po di aiuto magico!
Ero felice per Blitz, anche se era difficile pensare allennesimo amico che se ne andava.
Sono sicuro che avrai il miglior negozio di Nidavellir.
Blitzen sbuff. Nidavellir? Bah! I nani non meritano il mio genio. Con loro rosso di
Odino posso comprare un bel negozio in Newbury Street. Blitzens Best aprir in
primavera, per cui non avrete scuse per non passare di l a provarvi uno di questi. Si
spost il soprabito, rivelando un raffinato e scintillante panciotto antiproiettile.
Non riuscii a trattenermi. Abbracciai Blitzen.
Su, su, figliolo. Mi diede una pacca sulla schiena. Non sgualciamo il tessuto.
Sam sorrise. Magari potresti creare un nuovo hijab per me. Quello vecchio
praticamente ridotto a brandelli.
Te lo far a un prezzo di realizzo, con pi qualit magiche! promise Blitzen. E ho
qualche idea per i colori.
Sei tu lesperto comment Sam. Quanto a me, devo tornare a casa. Sono in
punizione. Ho una pila di compiti arretrati che mi aspetta.
E hai un ragazzo di cui occuparti le ricordai.
Sam arross. La trovai una cosa tenera. Non okay, s, probabilmente dovrei
occuparmene, qualunque cosa significhi. Mi diede una leggera spinta sul petto. Grazie
a te, posso di nuovo volare. Questa la cosa pi importante. Cerca di non morire troppo
spesso finch non ci rivediamo.
Quando?
Presto promise Sam. Odino non scherzava sugli incarichi ad alto rischio. La buona
notizia che si port un dito alle labbra posso selezionare la mia forza durto.
Quindi voi consideratevi tutti allertati.
Avrei voluto abbracciarla, dirle quanto apprezzassi tutto quello che aveva fatto, ma
sapevo che Sam non si sarebbe sentita a proprio agio. Mi accontentai di un sorriso.
Quando vuoi, al-Abbas. Adesso che Odino ci ha dato il permesso di viaggiare nei Nove
Mondi, forse posso passare a trovarti a Dorchester.
Questa unidea davvero terribile replic Sam. I miei nonni mi ucciderebbero.
Amir
Daccordo, va bene, ho capito. Per ricordatelo: non sei sola.
Ho preso nota. Sam mi diede un colpetto con il gomito. E tu invece, Magnus? Torni
al Valhalla per il banchetto? I tuoi vicini di stanza decantano le tue lodi. Ho perfino
sentito dire da una valchiria che potresti essere nominato capoclan, uno di questi secoli.
Sorrisi, ma non ero pronto a pensare a uno di questi secoli. Guardai verso il limitare del
parco. Un taxi si stava fermando davanti al Cheers Bar, allangolo fra Beacon Street e
Brimmer Street. Il vasetto di ceramica che mio padre mi aveva lasciato pesava dentro il
mio giaccone invernale.
Prima ho un appuntamento dissi. Devo mantenere una promessa.
Salutai i miei amici. E poi andai a incontrare mia cugina.
72
PERDO UNA SCOMMESSA

Questo stato molto meglio dellultimo funerale a cui ho partecipato disse Annabeth.
Il tuo.
Eravamo su una cresta delle Blue Hills a guardare le ceneri di mia madre che
fluttuavano sopra gli alberi innevati. Sotto di noi, in lontananza, il sole scintillava su
Houghtons Pond. Era una giornata fredda, ma non mi sentivo a disagio. Mi sentivo caldo
e rilassato, pi a posto di quanto mi sentissi da anni.
Infilai il vasetto di ceramica vuoto sotto il braccio. Grazie di essere venuta con me
dissi.
Figurati. Annabeth mi osserv a lungo nello stesso modo in cui sembrava osservare
tutto, valutando non solo il mio aspetto, ma anche la mia struttura mentale, i miei punti
deboli, il mio potenziale di rinnovamento. In fondo, era la stessa ragazza che a sei anni
usava le rune per costruire modellini del Partenone. Tua madre per quello che mi
ricordo, era fantastica.
Le avrebbe fatto piacere che tu fossi qui.
Annabeth guard oltre gli alberi. Il suo viso sembrava scottato dal sole e dal vento.
Hanno cremato anche te, sai. Voglio dire, laltro corpo o quel che era. Le tue ceneri
sono nel mausoleo di famiglia. Non sapevo neppure che ne avessimo uno.
Rabbrividii, immaginando le mie ceneri in unurna di porcellana dentro un
bugigattolo di pietra umido. Molto meglio essere l, allaria fresca di una rigida giornata
di sole. Fingere che fossi morto non devessere stato facile per te dissi.
Annabeth si scost una ciocca di capelli dal viso. La funzione stata pi difficile per
Randolph, credo. Sembrava piuttosto scosso, per uno che, sai
Per uno a cui non mai importato niente di me?
N di te, n di nessuno di noi. Mio padre, per Magnus, stato difficile. La nostra
una storia travagliata, ma sto tentando di essere onesta con lui adesso. Non mi piace
nascondere le cose.
Scusa. Allargai le mani. Pensavo fosse meglio non trascinarti nei miei problemi.
Negli ultimi giorni, non ero sicuro di riuscire a farcela. Stavano accadendo cose cose
pericolose. Avevano a che fare con il lato ehm, il lato paterno della mia famiglia.
Magnus, credo di poter capire pi di quanto pensi.
Ci riflettei. Annabeth sembrava davvero pi sensibile, pi concreta di gran parte delle
persone con cui avevo parlato, perfino di gran parte delle persone del Valhalla. Daltro
canto, non volevo farle correre dei rischi, n minacciare il delicato rapporto che stavamo
cominciando a ricostruire.
Sto bene adesso la rassicurai. Vivo con alcuni amici. un bel posto, ma non il tipo
di sistemazione che la maggior parte della gente capirebbe. Lo zio Randolph non deve
saperne niente. Apprezzerei che tu non lo dicessi a nessuno, neanche a tuo padre.
Mmm Immagino che non mi racconterai i dettagli, giusto?
Ripensai a quello che Freyr mi aveva detto: Dovete parlare. Avrai bisogno del suo
aiuto prima che sia tutto compiuto. Mi torn in mente quello che Sam aveva raccontato
sulla propria famiglia, su come da generazioni attirassero lattenzione degli dei.
Randolph aveva accennato a qualcosa di simile a proposito della nostra famiglia.
Non voglio metterti in pericolo dissi. Speravo che tu potessi essere la mia unica
connessione con il mondo normale.
Annabeth mi fiss con gli occhi sgranati. Poi scoppi a ridere. Wow! Davvero
divertente. Trasse un respiro profondo. Magnus, se tu avessi la minima idea di quanto
strana la mia vita
Okay, ma essere qui con te, adesso? Non mi sentivo cos normale da anni. Dopo tutte
le liti assurde fra i nostri genitori, gli stupidi rancori e gli anni passati a non parlarci, mi
auguravo che la nostra generazione potesse essere meno incasinata.
Lespressione di Annabeth si fece seria. Questo il genere di normalit che mi piace.
Mi tese la mano. A noi, i cugini Chase. Allessere meno incasinati!
Sigillammo il patto con una stretta.
E ora sputa il rospo mi ordin. Raccontami che sta succedendo. Prometto che non
lo dir a nessuno. Potrei perfino essere in grado di darti una mano. E ti assicuro che, di
qualsiasi cosa si tratti, la mia vita pi strana. Ti sentirai un dilettante al confronto.
Ripensai a tutto quello che avevo passato: ero morto e risorto, ero andato a pesca del
Serpente del Mondo, avevo combattuto contro i giganti, ero scappato da un mostro-
scoiattolo, avevo legato un lupo su unisola che scompariva.
Quanto ci scommettiamo? le domandai.
Tu che proponi, cugino?
Un pranzo? suggerii. Conosco un posto dove fanno dei falafel fantastici.
Scommessa accettata disse Annabeth. Sentiamo coshai combinato.
Oh, no! La tua storia non cos formidabile? Comincia tu.
EPILOGO

Randolph non chiudeva occhio dal funerale di suo nipote.


Andava tutti i giorni al mausoleo, nella speranza di ricevere un segno, un miracolo.
Piangeva lacrime vere, ma non per il giovane Magnus. Piangeva per tutto quello che aveva
perso, per tutto quello che non sarebbe stato pi possibile recuperare.
Entr dalla porta di servizio sul retro, con le mani che tremavano cos tanto da
impedirgli quasi di aprire la serratura. Si tolse gli scarponi da neve e il cappotto pesante,
poi sal al piano di sopra senza fare rumore, riflettendo per la milionesima volta su quello
che aveva detto a Magnus sul ponte, domandandosi che cosa avrebbe potuto fare in
modo diverso. Si blocc sulla soglia dello studio.
Un uomo con indosso la tonaca da prete era seduto sulla scrivania, coi piedi penzoloni.
Sei stato di nuovo alla tomba? Loki sorrise. Sinceramente, pensavo che la funzione
fosse bastata. Non stata una conclusione perfetta?
Eri tu il prete? Randolph sospir. Certo che eri tu.
Loki ridacchi. Una giovane vita stroncata, ma siamo qui per celebrare le doti del
ragazzo e il segno che ha lasciato su tutti noi Stavo improvvisando, ovviamente. Ma
quello che so fare meglio.
Randolph aveva gi incontrato una decina di volte il dio della menzogna quando Loki
sceglieva di inviare la propria essenza a Midgard ma ogni volta era uno shock: quegli
occhi brillanti, i capelli come fiamme, le labbra sfregiate e le cicatrici sul naso. Era
bellissimo, spaventoso e disumano in ugual misura.
Sei venuto a uccidermi, immagino. Randolph tent di mantenersi calmo, ma sentiva
il cuore pulsare nelle orecchie. Perch hai aspettato tanto?
Loki allarg le mani con fare magnanimo. Non volevo essere frettoloso. Dovevo
vedere come andavano le cose. Hai fallito, vero. Potrei ucciderti, ma potresti sempre
rivelarti utile. Dopotutto, ho ancora qualcosa che desideri. Il dio si alz dalla scrivania e
apr una mano. Sul palmo guizzarono delle fiamme, che si consolidarono formando le
sagome in miniatura di una donna e due ragazze. Le figure si contorcevano nel fuoco,
protese verso di lui, supplicandolo in silenzio.
Solo grazie al bastone Randolph evit di cadere a terra. Ti prego. Ci ho provato.
Non non sono arrivato prima del nano e dellelfo. N di quella maledetta valchiria. Tu
non mi avevi detto
Randolph, mio caro amico Loki chiuse il palmo della mano, spegnendo il fuoco.
Spero che tu non stia accampando scuse.
No, ma
Perch io sono il maestro delle scuse. Dovresti sforzarti proprio tanto per
impressionarmi. Dimmi soltanto questo: desideri ancora che ti venga restituita la tua
famiglia?
C-certo.
Ah, bene. Che bello. Perch non ho ancora finito con te. N con quel ragazzino,
Magnus.
Ma lui ha la spada. E ha fermato il tuo piano.
Ha fermato un aspetto del mio piano. Loki fece un passo avanti. Pos una mano sulla
guancia di Randolph: un gesto quasi tenero. S, tutto ci stato molto istruttivo. Devo
ammettere che tuo nipote notevole. Non ci vedo nessun tratto di famiglia.
Randolph percep lodore del veleno prima di sentirlo sulla pelle. Un vapore acre gli
penetr nelle narici. Un dolore lancinante gli esplose su un lato del viso. Cadde in
ginocchio, ansimante, con la gola strozzata per lo shock. Tent di allontanarsi, ma la
mano di Loki non si mosse.
Suvvia, solo un piccolo assaggio della mia vita: il veleno di serpente che schizza
ogni giorno sulla mia faccia disse Loki, in tono suadente. Forse cos potrai capire
perch sono un tantino scontroso.
Randolph url fino a farsi venire il mal di gola.
Non ti uccider, vecchio mio continu Loki. Ma punisco linsuccesso. Nel modo pi
assoluto! Allontan la mano.
Randolph si accasci, scoppiando in lacrime, con lodore di carne bruciata nelle narici.
Perch? gracchi. Perch?
Loki inarc le sopracciglia, fingendo stupore. Perch cosa? Perch ti torturo? Perch
continuo a usarti? Perch combatto contro gli dei? la mia natura! Su, Randolph, non ti
agitare. Sono sicuro che troverai un modo per spiegare lorribile cicatrice a forma di
mano sulla tua faccia. Secondo me, ti dona una certa gravitas. I Vichinghi ne saranno
molto colpiti. Loki si avvicin alle vetrinette e pass le dita sulla collezione di ninnoli e
talismani di Randolph. Molte cose possono scatenare il Ragnarok, amico mio. La Spada
dellEstate non lunica arma in gioco. Raccolse una collana. Con gli occhi scintillanti,
osserv il piccolo ciondolo dargento a forma di martello che dondolava fra le sue dita.
Oh, s, Randolph Loki fece un gran sorriso. Tu e io ci divertiremo un mondo.
GLOSSARIO

AEGIR signore del mare.

ALBERO LAERADR albero al centro della sala banchetti dei Caduti del Valhalla; ospita animali immortali, ciascuno dei
quali ha un compito specifico.

ALF SEIDR magia elfica.

ANDSKOTI lAvversaria, la nuova corda infusa di magia che tiene legato Fenris il Lupo.

ASI dei della guerra; vicini agli umani.

BALDER dio della luce; secondo figlio di Odino e Frigg, fratello gemello di Hod. Frigg fece giurare a tutte le cose della
terra che non avrebbero mai fatto del male al figlio, ma dimentic il vischio. Loki indusse con linganno Hod a
uccidere Balder con una freccia di vischio.

BIFROST il ponte darcobaleno che collega Asgard a Midgard.

CAPOCLAN signore del Valhalla.

DRAUGAR zombie norreni.

EIKTHRYMIR cervo dellalbero Laeradr dalle cui corna sgorga ininterrottamente lacqua che alimenta i fiumi del
mondo.

EINHERJAR (sing. EINHERJI) grandi eroi morti valorosamente sulla Terra; soldati dellesercito eterno di Odino. Si
addestrano nel Valhalla per il Ragnarok, quando i pi coraggiosi di loro si uniranno a Odino per combattere contro
Loki e i giganti nella battaglia della fine del mondo.

FENRIS IL LUPO lupo invulnerabile nato da una relazione di Loki con una gigantessa. La sua forza poderosa
impaurisce perfino gli dei, che lo tengono legato a una roccia su unisola. destinato a liberarsi il giorno del Ragnarok.

FOLKVANGAR laldil dei Vani per gli eroi caduti, governato dalla dea Freya.

FREYR il dio della primavera e dellestate; del sole, della pioggia e del raccolto; dellabbondanza e della fertilit, della
crescita e della vitalit. Freyr il fratello gemello di Freya e, come la sorella, associato a grande bellezza. il signore di
Alfheim.

FREYA la dea dellamore; sorella gemella di Freyr; governa il Folkvanger.

FRIGG dea del matrimonio e della maternit; moglie di Odino e regina di Asgard; madre di Balder e Hod.

GINNUNGAGAP il vuoto primordiale; una foschia che maschera laspetto delle cose.

GLEIPNIR corda fabbricata dai nani per legare Fenris il Lupo.

HEIDRUN capra dellAlbero di Laeradr il cui latte usato per produrre lidromele magico del Valhalla.
HEIMDALL dio della sorveglianza e guardiano del Bifrost, il ponte darcobaleno.

HEL dea dei morti con disonore; nata dalla relazione di Loki con una gigantessa.

HELHEIM gli inferi, governati da Hel e abitati da coloro che sono morti con disonore, di vecchiaia o di malattia.

HLIDSKJALF lAlto Scranno di Odino.

HOD fratello cieco di Balder.

HONIR dio degli Asi che, insieme a Mimir, fu scambiato come ostaggio con Freyr e Njord alla fine della guerra fra gli
Asi e i Vani.

IDUNN colei che distribuisce le mele dellimmortalit, che permettono agli dei di restare giovani.

JORMUNGAND il Serpente del Mondo, nato dalla relazione di Loki con una gigantessa. Il suo corpo cos lungo che
avvolge tutta la Terra.

JOTUN gigante.

LOKI dio dellinganno, della magia e dellartificio; figlio di due giganti; esperto di magia e abile mutaforma. Alterna
malvagit ed eroismo nei confronti degli dei di Asgard e del genere umano. Per via del ruolo avuto nella morte di
Balder, Loki stato incatenato da Odino a tre enormi massi, con un serpente velenoso arrotolato sulla testa. Il veleno
del serpente di tanto in tanto gli irrita il volto, e i suoi contorcimenti sono la causa dei terremoti.

LYNGVI lIsola di Erica, dove si trova legato Fenris il Lupo; la posizione dellisola cambia ogni anno con londeggiare dei
rami di Yggdrasil ai venti dellabisso. Affiora in superficie soltanto alla prima luna piena dellanno.

MAGNI E MODI i figli preferiti di Thor, destinati a sopravvivere al Ragnarok.

MIMIR dio degli Asi che, insieme a Honir, fu scambiato come ostaggio con Freyr e Njord alla fine della guerra fra gli Asi
e i Vani. Quando i Vani non gradirono i suoi consigli, gli mozzarono la testa e la mandarono a Odino. Il Padre
Universale la mise in una fonte magica, lacqua la riport in vita e Mimir risucchi tutta la conoscenza dellAlbero del
Mondo.

MJOLNIR il martello di Thor.

MUSPELL fuoco.

NAGLFAR la Nave di Unghie.

NARVI uno dei figli di Loki, sventrato dal fratello Vali, che fu trasformato in lupo dopo che Loki uccise Balder.

NIDHOGGR il drago che vive nelle profondit dellAlbero del Mondo e rosicchia le sue radici.

NJORD dio delle navi, dei marinai e dei pescatori; padre di Freyr e Freya.

NORNE tre sorelle che controllano i destini degli dei e degli umani.

NORUMBEGA insediamento norreno perduto, nel punto pi lontano delle loro esplorazioni.

ODINO Padre Universale e re degli dei; dio della guerra e della morte, ma anche della poesia e della saggezza.
Scambiando un occhio per un sorso dacqua della Fonte della Saggezza, Odino ottenne una sapienza senza pari. Ha la
capacit di osservare i Nove Mondi dal suo trono di Asgard; oltre che nella sua grande dimora, risiede nel Valhalla
insieme ai caduti in battaglia pi valorosi.
ORO ROSSO la moneta di Asgard e del Valhalla.

RAGNAROK il Giorno del Giudizio, in cui gli einherjar pi valorosi si uniranno a Odino contro Loki e i giganti nella
battaglia della fine del mondo.

RAN dea del mare; moglie di Aegir.

RATATOSKR scoiattolo invulnerabile che corre di continuo su e gi per lAlbero della Vita comunicando insulti fra
laquila che vive sulla cima e Nidhoggr, il drago che vive alle sue radici.

SAEHRIMNIR bestia magica del Valhalla; ogni giorno viene macellata e cucinata per cena, per poi risorgere ogni
mattina. La sua carne ha il sapore di qualunque cosa desideri il commensale.

SESSRUMNIR il Palazzo dalle Tante Sedie, la dimora di Freya nel Folkvanger.

SKIRNIR un dio; servitore e messaggero di Freyr.

SLEIPNIR il destriero a otto zampe di Odino; risponde solo alla chiamata di Odino; uno dei figli di Loki.

SUMARBRANDER la Spada dellEstate.

SURT signore di Muspelheim.

SVARTALF elfo oscuro, un sottoinsieme dei nani.

THOR dio del tuono; figlio di Odino. I temporali sono leffetto terreno delle corse del possente carro di Thor nel cielo, e i
lampi sono causati dal lancio del suo grande martello, Mjolnir.

TYR dio del coraggio, della legge e dei duelli. Perse una mano per il morso di Fenris, quando gli dei legarono il lupo.

ULLER dio delle racchette da neve e del tiro con larco.

UTGARD-LOKI il mago pi potente di Jotunheim; re dei giganti di montagna.

VALA veggente.

VALCHIRIE ancelle di Odino che scelgono gli eroi caduti da portare nel Valhalla.

VALHALLA paradiso per i guerrieri al servizio di Odino.

VALI figlio di Loki; fu trasformato in lupo dopo che Loki uccise Balder. Da lupo, sventr il fratello Narvi prima di subire
la stessa sorte.

VANI dei della natura; vicini agli elfi.

YGGDRASIL lAlbero del Mondo.

YMIR il pi grande dei giganti; padre dei giganti e degli dei. Fu ucciso da Odino e i suoi fratelli, che usarono la sua carne
per creare Midgard. Questo atto fu lorigine dellodio cosmico fra gli dei e i giganti.
I NOVE MONDI

ASGARD la casa degli Asi VANAHEIM la casa dei Vani ALFHEIM la casa degli elfi della luce MIDGARD la casa
degli umani JOTUNHEIM la casa dei giganti NIDAVELLIR la casa dei nani NIFLHEIM il mondo di ghiaccio,
nebbia e foschia MUSPELHEIM la casa dei giganti di fuoco e dei demoni HELHEIM la casa di Hel e dei morti con
disonore
RUNE

FEHU la runa di Freyr

DAGAZ nuovi inizi, trasformazioni

THURIS AZ la runa di Thor

RAIDHO la ruota, il viaggio

PERTHRO il calice vuoto

EHWAZ cavallo, mezzo di trasporto

ALGIZ protezione
TIWAZ la runa di Tyr
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distribuito, nole ggiato, lice nziato o trasme sso in pubblico, o utilizzato in alcun altro modo ad e cce zione di
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costituisce una violazione de i diritti de lle ditore e de lla utore e sar sanzionata civilme nte e pe nalme nte
se condo quanto pre visto dalla Le gge 633/1941 e succe ssive modifiche .
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tale e book non potr ave re alcuna forma dive rsa da que lla in cui lope ra stata pubblicata e le condizioni
incluse alla pre se nte dovranno e sse re imposte anche al fruitore succe ssivo.

www.librimondadori.it
www.ragazzimondadori.it

Magnus Chase e gli dei di Asgard - 1. La spada del guerriero


di Rick Riordan
2015 Rick Riordan
2015 Mondadori Libri S.p.A., Milano, pe r le dizione italiana Pubblicato pe r accordo con Nancy Gallt
Lite rary Age ncy Titolo de llope ra originale : Magnus Chase and the Gods of Asgard The Sword of Summer
Ebook ISBN 9788852069512

COPERTINA || ART DIRECTOR: FERNANDO AMBROSI | GRAPHIC DESIGNER: DANIELE GASPARI | LOGOTITOLO 2015 BY DISNEY ENTERPRISES, INC.
DESIGNED BY SJI ASSOCIATES, INC., SU LICENZA DI DISNEY HYPERION BOOKS. ALL RIGHTS RESERVED. | ILLUSTRAZIONE DI DANIELE GASPARI
LAUTORE || MARTY UMANS
Indice

Il libro
Lautore

Frontespizio
1. Buongiorno! Tu morirai
2. Luomo con il reggipetto di metallo
3. Non accettare passaggi da parenti sconosciuti
4. No, sul serio. Chi gli ha dato la patente?
5. Ho sempre desiderato distruggere un ponte
6. Fate largo agli anatroccoli, o vi prenderanno a mazzate in testa
7. Stai benissimo senza naso, dico davvero
8. Attento al Gap, e anche allomaccione peloso con lascia
9. S, desidero la chiave del minibar
10. La mia stanza non male
11. Piacere di conoscerti. Ora ti strizzer la trachea
12. Almeno non devo stare dietro la capra
13. La patata Phil va incontro al suo destino
14. Quattro milioni di canali, e si vede solo Valchiria TV
15. Il mio video di figuracce diventa virale
16. Le Norne. Perch proprio le Norne?
17. Non li ho chiesti io, i bicipiti
18. Combatto unacerrima battaglia contro le uova
19. Non chiamatemi Fagiolo. Mai
20. Passa al Lato Oscuro della Forza. Abbiamo delle merendine buonissime
21. Gunilla va a fuoco e non divertente. E va bene, un pochino s
22. I miei amici cadono gi da un albero
23. Mi riciclo
24. Una cosa sola dovevate fare
25. Limpresario delle pompe funebri mi concia in modo assurdo
26. Ehi, lo so che sei morto, per magari chiama
27. Giochiamo a frisbee con le armi da taglio!
28. sempre meglio parlare in faccia alla gente (soprattutto quando non ha altro)
29. Unaquila ci frega i falafel
30. Una mela al giorno ti far ammazzare
31. Il gioco si fa pesante (e puzzolente)
32. Gli anni passati a giocare a Bassmasters 2000 danno finalmente i loro frutti
33. Il fratello di Sam si sveglia con la luna storta
34. La mia spada rischia di finire su eBay
35. Non fate mai la cacca in testa allArte
36. Largo!
37. Uno scoiattolo mi ricopre di insulti
38. Vado in panne in Volkswagen
39. Freya carina. Adora i gatti!
40. Il mio amico si evoluto da un No, non riesco a dirlo
41. Blitz conclude un pessimo affare
42. Diamo una festa di pre-decapitazione con gli involtini primavera
43. Che la creazione di pennuti ornamentali in metallo abbia inizio!
44. Junior vince una borsa di lacrime
45. Faccio la conoscenza di Jack
46. A bordo della bellissima nave Pedicure
47. Psicanalizzo una capra
48. Hearthstone sviene perfino pi di Jason Grace (anche se non so chi sia)
49. Non ti senti bene? Fa vedere Ah, ecco! Hai una spada infilata nel naso
50. Niente spoiler. Thor rimasto parecchio indietro con le serie TV
51. La famosa chiacchierata sulla trasformazione in tafano
52. Ho il cavallo giusto. Si chiama Stanley
53. Come uccidere educatamente i giganti
54. Perch non bisogna usare un coltello da bistecca come trampolino
55. La Prima Divisione Aerea dei Nani mi trascina in battaglia
56. Attenti al nano!
57. Sam schiaccia il pulsante di espulsione
58. Che diavolo?
59. Lorrore della scuola media
60. Una splendida crociera omicida al tramonto
61. Dora in poi, lerica il fiore che mi piace di meno in assoluto
62. Il lupetto cattivo
63. Detesto firmare la mia condanna a morte
64. Di chi stata lidea di rendere invulnerabile il Lupo?
65. Odio questa parte
66. Sacrifici
67. Ancora una volta, per un amico
68. Non ti comportare da nemico, amico
69. Oh Ecco chi aveva fiutato Fenris nel capitolo sessantatr
70. Siamo sottoposti al PowerPoint del destino
71. Bruciamo una barca a forma di cigno (e mi sa tanto che illegale)
72. Perdo una scommessa
Epilogo
Glossario
I Nove Mondi
Rune
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