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Aleksandar Franchini Alessandro Curzel

E’ importante lo studio delle lingue straniere?


 Qui sono riportate alcune tesi sull’importanza di studiare più lingue nel contesto scolastico.
Claude Hagège afferma che “i bilingue possiedono una malleabilità e flessibilità cognitiva superiore
a quella dei monolingue. La conoscenza di una seconda lingua permetterebbe, infatti, di sviluppare
l’intelligenza verbale, la formazione di concetti, il ragionamento globale e di stimolare la scoperta
delle regole alla base della soluzione dei problemi.”
I ricercatori accertano che imparare una lingua straniera aiuta a decidere meglio e più velocemente.
Le persone bilingue sono più abili a prendere decisioni; e questo dipenderebbe dal fatto che hanno
più fiducia in se stesse e pensano le cose in entrambe le lingue prima di prendere una risoluzione
definitiva. Una seconda lingua potrebbe quindi aiutare a semplificare le piccole e grandi scelte di
vita, facendoci diventare più aperti e disposti a correre rischi.
Parlare più di una lingua può migliorare le proprie prospettive economiche, anche se non si lavora
in settori come insegnamento e formazione, traduzione e interpretariato, o revisione e redazione di
testi. Per ogni esperto di lingue altamente specializzato, ci sono centinaia di non esperti che usano
una seconda lingua ogni giorno nel loro lavoro. La conoscenza di almeno una lingua straniera
arricchisce il proprio curriculum, in qualsiasi parte del mondo si vogliano mettere radici.
La conoscenza di più lingue è utile se si vuole viaggiare. Non si tratta solo di vantaggi pratici, come
evitare di perdere un treno: il vantaggio più importante è sentirsi a proprio agio in un ambiente
straniero. Tutto potrà sembrare diverso dal contesto familiare, ma almeno ci si potrà aiutare con
l’interazione diretta con le altre persone.
Studiare le lingue significa anche conoscere la cultura del paese in cui la lingua è parlata,
apprendendo come vivono le persone del posto, come pensano e quali sono le loro tradizioni.

 Qui è riportata l’antitesi sull’importanza di studiare più lingue nel contesto scolastico.
Un gruppo di psicologi della Anglia Ruskin University e dell'Università di Cambridge ha chiesto ad
alcuni soggetti bilingui e monolingui di stimare il numero di puntini presenti in una serie di coppie di
cerchi, e di valutare poi il risultato della propria performance. I volontari sono parsi tutti
ugualmente bravi nel compito richiesto, ma i bilingui sono stati, a dispetto delle aspettative, meno
efficienti nel giudicare le proprie abilità. Quando si è trattato di concentrarsi sul risultato raggiunto,
sono risultati meno precisi: e non è solo una questione di puntini. Quello che lo studio non sembra
chiarire è il motivo di questo svantaggio cognitivo. I bilingui sarebbero quindi meno abili nel
giudicare le proprie capacità rispetto ai monolingui. Avrebbero insomma minori doti di
metacognizione (la capacità di riflettere sul proprio "mondo interno").

 Le tesi sono più convincenti dell’unica antitesi, difatti è obbligatorio studiare più lingue nel
contesto scolastico.