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VOL. 11 -Suppl.1alN.3 - SETTEMBRE 2013 XII CONGRESSO NAZIONALE AIUC PX tub vase a Ot Ren od ULCERE CUTANEE: LUCI E OMBRE. DALL’ESPERIENZA ALLEVIDENZA BOTs (0B Cae UL) oes ORGANO UPTICIALL DELI ASSOCIAZIONE HIATTANA UIECERE CLIANED AIUC i EDIZIONI MINERVA MEDICA ACTA VULNOLOGICA ORGANO UFFICIALE DELL’ ASSOCIAZIONE ITALIANA ULCERE CUTANEE- AIUC Volume 11 SETTEMBRE 2013 Suppl. 1 al N.3 EDITORIN-CHIEF P. BONADEG HONORARY EDITOR EXECUTIVE EDITOR TE MCCHINN SCALE EDITORIAL BARD ‘Chairman; C, CUARNERA O.FORMA™ ® CASINO! C. MOST INTERNATIONAL EDITORIAL BOARD ‘Chainmare Mi ROMANELLT 5. geal Jsan,p.Aes Opas Fora Mani oni anil, Chary (Ove UK, ‘Mexiea City, Mexico, Deal Bm \, alana (Bostan, USA) F.cantaptCopesrapen Seo Haring (edie URL Rion ar, USAC vane Ca, UN, S SEER en aS ts pein fo Sat) srenow ors _ Seu oe cgi ede ‘asta ier SERIE etn Peck dibenca G. Cleric, ogaesi ae 5 Se Aes roe sae SS oa "Eien =o syne wel an Sek pees es ee ena Sipesee ce pessoas rela Pk 8 lt meee Mi Fallon @: Xana B. Pag ‘Ceolngs pecariea CGnedi aL Famscan Neue CEEe EA Chass, A acta ‘Dore equa eta wa Bi gin catch Seam eb Ca Cop MANAGING EDITOR A'GURRO Tune, Psi) "Ths jor PEER REVIEWED andi qtr ix Scopes eminent Mn Mec - Co Beart RG 116 Gam fe Gib Gila: Sac bibe bar Etee mitrencksenheranchiak Was aera Sang En Mee Mees Tipgstic rm -Cooo 1 Nene 23 105 SD CN) Te 1) MOOS FHT) DT adnan ame Tina "oteat Onine € 99:0 Carano € 90, CatannsOnine € 1000 tate Cras € 10, Onin a € 25200 oom € 282, Lage € 334 Fa Lame € 0D, CancrOmine Sol € 2A, Mees € BHU, Lage € 310 i age € 500 Unione ‘nse nie € 15000, Coraoea € 18, CarsceosOnine € 16500; uconae Cersom € 2000, (i ea € Si Na € lage Sin, a a € 30, ctor a € Fo tan € 3h, Dope Seth, Ha ng C35 1ON ‘Past exracape ate rie € 650, Cass € 1750, CaaoovOmlne € 186m aoe Casco € 2500, Ene at E2950), en € NSN Inge € SK Is Lane € 3500, Caner Coal € 0. en € 350, ope te age € SIO. Sie pono wale epee are & nen ave tnt) ten Hace x se! 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I process infetivi del piede ancor pt delle altre complicanze croniche associate al diabete melito, sono i principali responsabili di ‘gran parte degli eventi di amputazione maggiore de- ali art inferiorie dell'aumentato rischio di mortaita. Si manifestano come conseguenza di una lesione ulcerativa sia essa legata alla neuropatia periferica e/oalla presenza di una vasculopatia degli arti infe- ‘ori Liperglicemia cronica e, soprattutto la manca- ta compliance al piano di cure (ispetto del regis dietetico e dei protocolli di follow up diagnostic’) ‘aumentano ulteriormente il rischio di comparsa di infettvi, Sulla base delle caratterstiche cliniche (di gravita) & possibile distinguere: = piede diabetico acuto: infezioni compartimenta- liche spesso complicano il decorso di un proces- so ulcerativo (ascesso) o da anaerobi (gangrena zgassosa) 0 da germi misti Cellulite o fascite ne- Crotizzante), definito anche con i termini anglo- — limb-threatening infection: infezione che met- te a repentaglio la gamba, ~ life-threatening infection: infezione progres- siva che mette a repentaglio la vita e richiede un. iter diagnostico-terapeutico combinato, medico- chirurgico durgenza. Piede diabetico cronico: ulcera e ca oun quadro oseeomieliico dovuto a lesion! ulce- rative che non giungono mai a guarigione, subdolo, se sottovalutato e/o non trattato correttamente, pud trasformarsi in acuto, il cui iter diagnostico-terapeu- tico ® medico, Sulla base delle caratteristiche anatomo-cliniche “Lipsky e coll si possono individuare tre livelli di gravita streitamente correlati alla profondita e alfestensione della lesione: forme leggere “mild”- ‘moderate ~ severe. ‘Un'accurata osservazione-valutazione clinica del paziente e delle sue lesioni ci permette di differen- Ziare i vari quadri clinici, di impostare un corretto approceio diagnostico-terapeutico ed un suecessivo follow up. ‘Ma quali lesioni ulcerative diabetiche possono essere gestte in sicurezza nei vari setting territoriali ed in che modo? Secondo i crteré tradizional di Cutting e Harding enunciati nel documento di posizionamento (EW- MA), la reazione celulitica @ lindicatore clinico pro- gnostico della severita di un‘infezione. Le lesion’ uleerative'non limb- e/o “mild “ non pongono un immediato rischio di perdi- ta darto, sono caratterizzate da cellulite perilesionale < 2m, assenza di ascessualizzazioni profonde e segni di manifestazioni sistemiche, possono essere trattate con buoni risultati in ambiente ambulatoriale e/o in segime domiciliare, ma con un’ attenta e pe~ riodica supervisione medica 1 Management di unfulcera infetta, prevede: lin quadramento etiologico in quanto ad ogni quadro clinico Gschemico, neuropatico o neuro-ischemico) corrisponde un iter diagnostico-terapeutico ed una prognosi peculiare. ‘Assessment vascolare: valutazione anamnesti- a, valutazione clinica dei pols periferici e/o doppler ‘CW, determinazione dellA.B.I valutazione ecodop- pler, monitoraggio dellossimetria transcutanea: Assessment della lesione: osservazione della sede, profondit e dei tessutiinteressati dal process infettivo (Fascia, muscoli, tendini, articolazioni, oss0) manovra di specillazione “probing to bone’, stadia~ Zione (Texas University Pedis- Wagnet) -fotogeafia della lesione, classificazione del grado di infezione GLipsky e coll osservazione dei segni locali di flogosi e la loro estensione (edema, cellulite ingravescente, bolle a contenuto sierico o purpurico emorragico, crepiti,lvidita, cianosi, aree di necros). La chiave di un trattamento efficace di una lesione diabetica {nfetta consiste in una combinazione di vari approcci terapeutici: generale-causale-locale. Trattamento generale: terapia antibiotica con agente orale Trattamento causale: scarico del piede infetto con ausili: stampelle, sedia a rotelle, calzature tera~ peutiche 0 il riposo a letto, per evitare il carico sul piede al fine di riduere il rischio di urfestensione dellinfezione. Trattamento dei fattori di rischio: la porta ingresso pit) documentata é la dermatofizia del ‘Una Tinea Pedis concomitante spesso alberga nel tessuto infiammato e macerato degli spazi interdi- ital Trattamento locale: misure di asepsi-Igiene dell'ato, detersione con soluzione salina ¢ /o ringer lattato. antisepsi: impiego di impacchi ripetuti di blandi antisettci-debridement di tipo meccanico:ultrasuoni -terapia antimicrobica topica: compost a lenta ces- sione a base di iodio- ‘ribromofenato di bismuto- -biguanicie-NaCl 20% miele. Le lesioni “life-t e/o “severe” sono caratterizzate da segni clinici local (cellulite ingrave~ scente >2.cm, linfangite, ecc) si associano a sintomi clinici generali e assumono carattere di urgenza vi- Vol 11, Suppl aN. 3 ACTA VULNOLOGICA 3