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Lapides , et Ligna ab alii, accipio . Αedificii tamen exstrκctio, et forma rota mea
est. Αrchitecta ego sum : sed materiam varie undique conduxi.
J. Lipsiu in Doctrina Civili Lib. 2. c. Ι.

Βayerische
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Μünchen
-- ΙΙΙ

«Α Ι L' Ο R Ν Α Τ Ι S S Ι Μ Ο

SΙG. ΒΑRΟΝΕ FΑΒRΙΖΙΟ DΕLLΑ ΡΕΝΝΑ CRISΡΟLΤΙ


ΕRΑΝΟ ΕSCΟ C ΑΝΟ ΕΙ Ι Ι ΕRΙ

"-

Ομante volte avrete sentito anche Voi , pregiatissimo Sig. Βarone και pronunciare ,
quasi dal Τripode και con tuono autorevole και e magistrale και che και chiunque stampa ai
nostri giornis non puό και che ripetere le cose gia dette , e che per l' immensa guan
tita de' Libri και che ci opprime και e circonda da ogni lato και piti omai non rimane
argomento και che gia non sia stato trattatos e pienamente discusso και Forse cio a ta
Πuno potra parer vero per guel , che riguarda la Μitologia s e la superstiziosa Re
ίigion de Pagani , e che gia si crede intieramente esaurito . Οnde και per usar le pa
role di Λ/emetiano nel Cinegetico, gli sembrera και che dir si possa con verita και
Ηaec jam magnoram praecapit Ά
Watum και
Οmni, et antiqui φulgata eit Fabula Saecli .
Μa neppur cio και s' io mal non mi appongo 2 puo giustamente asserirsi in ogni par
te. Poiche chi non converra con Francesco Bacones che i naοφi Libri possano tal
νolta felicemente imitare il Serpente di Μoso και il quale divora να i Serpenti de' Μa
ghi di Faraone και perchέ , come volle con cio significare quel gran Cancelliere, le nao
φe Produzioni sopra oggetti di gia trattati , possono per la loro maggiore accura
tezza , rendere inutili s e neglette le antiche 2 Ιnoltre chi mai potra negare και che
gli Scati και i quali spesse volte Ά si fanno και πon possano presentare
de naουi Οggetti, degni delle piii belle Dissertazioni : Di fatti ci andiamo di ma
no in mano accorgendo del υuoto delle Λ/icchie, dopo che s non senza sorpresa,
ci vediamo perentro collocate και ed erette guά και e la delle nuoφe Statue.
Μa και comunque sia rispetto ai Μonumenti della piϊι νamota Αntichitά και non co
sί certamente puό pensarsi di φuelli de' Βaisi Τempis ed anche della stessa Ειά no
stra και i quali ci οίο ο delle Λemorie assai pregevolis ο non ancora prodotte και e
illustrate , ο appena , e superficialmente tocche dagli Scrittori , Ιe quali , per Ha
loro prossimitά a nostri giorni , forse possono interessare anche piϊι di quelle de'
Secoli pit lontani. Ρoichό , come giustamente dice Cicerome de Legib. Lib. 2., car
autem aat νatera , aut aliena proféramus , petius quam nostra και et recentia : :
Lasciando adunque ad altre Penne , molto pit valorose, ed esperte della mia,
la cura di seguitare l' importantissima spiegazione degli Αntichi Μonumenti και e spe
cialmente di quelli , che in apricum proféret aetas , e di cui verun altro luogo po
trebb' esser pit ferace del nostro Padre Τeψere, il quale ne ha da tantiSecoli.col
mo , e ripieno tutto l' ampio suo Letto και che dovrebbe studiosamente ripulirsί ad
ogni costo, anche per impedirne le frequenti dannose Ιnondazioni, e per riapriί
ηe l' interrotta sua Λ/awigazione (1); io mi son risoluto di espοrre varie altre co
(ι) Αugustinu, Steucbus de restituenda Νιινίgatiοne sposta in difesa dello stesso Libro Roma 174 τ. 4.
Τibεri! . Lugd. 1547. 4. Αgostino Μ.ιrtinelli Descr. Delle cagioni, e de' rimedi delle Ιnondazioni del ξε
«ji diversi Ρonti sopra i Finmί , Νera , e Τενεre , νεre και della difficolta d' introdurre la Νavigazione da
εon un Discorso per detta Νaνigazione da Perugia a Ρonte Νμονο sotto Perugia , sino alla Foce della Νε
Roma . ίνι 1976. 4. Cornelio Μεyer 1'Αrte di restitui ra , nel Τενενε, e del modo di renderlo Νavigabί
re a Roma la tralasciata Νανgazione de! Τενετε. Ro le dentro Roma . ivi - 1746. fol. Βεrnardo Ρocb dς'
sma 1685. fol. Lione Pascoli il Τενεre Νavigato, ε na Μarmί estratti da! Τενετε , e delle 1"crizioni scolpite
νίgabile, da Parugia a Roma , ίνι 174ο. 4, con la ri in essί , Roma 1773. 4. Τ. ΙΙΙ. de Secretarii, p. 1474,
"- - 4 -- « Ω 2 : - '
ΤV

se , che ho veduto finora trascurate da tutti gli altri , e che , aprendo quasi una
nuova , e ricca Μiniera di sconosciuti, ma preziosi Μetalli , potranno contribui
re ad accrescer la gloria di questa eterna Cittά και che sempre piu si conoscera ,
essere stata grande, e ammirabile in ogni tempo.
Εccovi dunque tre nuoυi Soggetti και non mai trattati da verun altro και che si
aanno amichevolmente la manos essendo fra Ioro strettamente connessis e dipen
dendo uno dall'altro . Voi , che da molti.anni mi onorate della dolce vostra ami
cizia, gia ben sapete και che io ho passati sette intieri Lustri della mia Vita nel Pa
λazzo Pamfili . In sί lungo tempo και per essermi grandemente aftezionato, non meno
al Ρadrone και che allo stcsso Sito da lui abitato και e per non restare ozioso in quelle do
xate Αnticamere και mi ha preso vaghezza di ricercare, e diraccogliere a poco a poco, non
solo tutte le Λ/otizie και spettanti ad esso ed a quello de' Κiarj alla Langara , a cui dal
Ά passo la Famiglia Corsini ; ma quelle ancora , βία riguardano il Ρalaz
ao Farnesiano , vicino alla mia Αbitazione 5 la Strada Giulia , in cui o posta , ed
il prossimo Fontanone di Ponte Sisto και performarne tre Stories che finora non ha
avute verun altro de'nostri Palazzi Ρrincipeschi . Εssendo i medesimifra i pit rinomati
ηella Τopografia di Roma Μοάerna, la loro Storia ci pοrra al chiaro di molti Fat
τι curiosi 5 ed interessanti s in gran parte del tutto nuoφι και ο almeno non comu
ηi , e abbastanza noti: e dipiίι ne resteranno mirabilmente illustrate le Vite de' due
Sommi Pontefici Innocenzo Χ , e Clemente ΧΙΙ, che in uno di essi han fatta la lor
dimora . Ιnoltre mi sono esteso al Μercato , ed al Lago , che si tengono nel Fo
γο Αgonale , all' aumento delle Μemorie del Gruppo contiguo di Pasquinos da
me divulgate fino dal 1789 , dopo le Λ/otizie del Carcere Τalliano και detto poi Μa
ηertino και in faccia di cui stava il Simalacro del suo Collega Μarforio; alla Descri
zione del nobilissimo Τempio di S.Αgnese και ed ai Giuochi celebratissimi di Αgone 5
e di Τestaccio . Se avro la sorte di trovar gualche altro Μecenate , simile a Voi ,
potro consecutivamente dare alla luce anche queste altre due , preparate da mol
to tempo . -

Frattanto precederanno queste tres che con verita posson chiamarsi Οpu:3ο μη
πoram, ornate di varj Rami, e corredate da una ricca Αppendice 2 ossia Μiscella,
πεα di altre Μemorie , analoghe agli Αrgomenti principali , trattati nel decorso di
*utto il Libro και che ho stimato meglio di riunire , e di riservare a questo luogo και
perchέ la vistrettezza delle Αnnotazioni non mi avrebbe permesso di produrle , ove
η' era opportuna l'occasiones e che percio potranno equivalere a trentadue Disserta
zioni , le quali ne formeranno la quarta , ed altima Ρarte. In esse και fra le altre co
se, si troveranno assai leggiadre o e gaje Λ/otizie delle due famose Regine di Swe.
zia και e di Polonia , che hanno lungamente onorato questo Soggiorno , e che abbel
Iiranno guest' Αppendices al pari de' due Pontefici , che hanno condecorato due
parti di questo mio Libro. Ωμindi succedera un Ιmaice copioso, ed esatto delle princi
pali Μateric da me trattates che cosi potranno assai facilmente rinvenirsi s con van
εaggίο , e con diletto de' miei Lettori , a cui ho unicamente badatos senza curarmi
«li risparmiare il mio maggior incomodo .
Οgnuna di esse potra forse al primo aspetto , sembrare di poco , anzi di
niun momento . . Μa pure avendo nella maggior parte tessuto il mio Lavoro
σon i piacevolissimi raccontis finora inediti, di Cola Coleine 2 di Τeodoro Αmi
denio , di Μarco Αntonio Valena s di Giacinto Gigli , di Francesco Valerio και
oltre molti altri , tratti dal Diario del Cracas , che , guantunque da molti,
per non dir da tutti και si creda aftatto spregevole , pure ο 1' agico Fonte και da
oui possono attingersi mille curiose Λ/otizie και che inutil sarebbe di cercare altro
ve , e che senza di esso sarebbon andate in una totale dimenticanza , al pari di
V

tante altre και che si sono smarrite και prima della sua utilissima introduzione ; io mi
lusingo και che possa incontrare il vostro , ed il comune compatimento. La Storia
ae' Secoli bassi ci presenta certamente un Εmporio di peregrine Λ/otizie , ed o senza
dubbio molto pit astrusa, e difficile dell'antica Romana , mancando de Μateriali, e de'
presidj , di cui questa o doviziosamente fornita . Νο puό negarsi , che molte cose fra di
ηoi veggansi in μso και di cui s' ignorano afiatto le origini 2 ed i progressi . Οnde chi
πon dovra godere di esserne distintamente informato και ed istrutto : Quanto è an
«the vero εξ και che deploro il grande Αpostolo Ζeno (1), confessando και che si tro
vano molto pit facilmentele Νotizie, di chi mori due, o tre Secoli addietro και che di
ohi o mancato Paltr'jeri : Perche dunque non dovra gradirsi , che gualcuno sistudj di
sottrarne iloro Λ/omi alla buja Λ/otte del Scpolcro, e dipresentarli al Culto de'Ρosteriί
Αnche un altro ritiesso rinvigorisce, ed accresce le mie speranze. Βenchό mol
ti de miei Lettori , poscente, υdrio multum diversa Ρalato, possano nauseare tutte
le Λ/otizie del mediο Ευο, non assaporando και che quelle della piti remota Αntichitά και
πondimeno anch' essi trovar potranno in duesto mio Libro un Pascolo και adattato
alla diίicatezza del loro gasto , nelle Illustrazioni da me inseritevi delle Statue del
Λ/ilo, del Τevere , di Siίτano, di Μarforio , e di Pasquino , delle antiche Λ/andi
ηe και delle Porte , de' Ρonti , de' Cerchi , de' Giuochi Circensi , delle diverse loro Fa
zioni , delle Λ/a4machλe , e segnatamente di tutti gli Οbelischi di Roma 2 de' qua
li ho fortunatamelite riunite molte Μemorie , sfuggite alla vastissima erudizione del
Cav. Giorgio Ζoega , che και i parva licet componere magnis , potranno servire di qual
che Sapplemento alla sua grand' Οpera de Οrigine, et Zha Οbeliscοrum . -

Senza l'ajuto della vostra mano benefica , e generosa , tutte queste deliziose Αme
πito Letterariesarebbon rimaste nascoste fra tante altre mie Schede, prossime a perire
Con me, che, dopo sessant' anni di Vita , gia rapidamente percorsa, a gran passi
mi avvicino alla Μeta , inesorabilmente prescritta a tutti i Μortali . Se dunque
derivera qualche vantaggio alla Repubblica Letteraria dalla inaspettata pubblicazione
«ii tanti Μonumenti , che sono stati finora sepolti nella polvere degli Αrchiφή και e
«delle Biblioteche, vostro ne sara il merito , e a Voi se ne dovra la principale ob
bligazione . Αnche da questo si conoscera , essere in Voi ereditario il Genio per le
"Belle Letteres in cui tanti illustri Soggetti (2) si sono distinti nella nobile vostra
Prosopia (3), e in quella non men cospicua de' Criφοlti (4), che dall' ultimo suo
(1) Lettere . Ven.17ς 2 Τ.ΙΙ , 32 , e nell' Εdiz. 2. tra i Ρeruginί , e iΤodinί. (Ινι Ρ. 2. 423.) Νel 1443
«le1 ι785. Τ. 1Ι , 46ς. fu eletto άονεrnatore di Città di Castello Νel 1445.
. (2) Αnnibale Μariotti Μemorie Ιstoriche de Peru i Decemνίτ: di Ρer»gia lo spedirono a Roma a por
εini Αuditori della S. Rota Rom. Perugia 1787. 12. tare una Νανε di Αrgento in dono al Card, d' Aqui
(3) Αgamemnone dell' antica Famiglia degli Αrcipre Ιεja Camarlingo , e in quella circostanza si presen
*ι , mel Ρassaggio dell' Imφerador 5igismondo per Peru to al Papa , pregandolo di non alterare il φτεταο de'
Σία , fu creato Cavaliere hella Chίε;a di Μonte Μar Δalt. (Ινι Ρ. 2.545.) La sua Sposa Costanza Οrsini gli
zino degli Οliνetanί , con altri, Νobil: nel 1433 , a' porto in Dot, il Μarchesato della Penna , Ρosto nella
2".Φί Αgosto , e nella stessa sera condusse l' Imφε Ιοιοτεει di Αmelia , per cui, lasciato l'antico Cogno
"adore, con tutta la Corις nel suo Casino di Pont: Ριι me degli Αrcίρνείi, incomincio a chiamarsί della Pen
καιρία , cσme attesta Ρomp. Pellinί Ist. di Ρer. Ρ. 2. 358. να , come riievasi dal Τestamento dello stcsso Αξ4
Νel 1435. fu eletto Αmbasciadore ad Ενgenio ΙΚ, per menuone, che fu riceνuto a' 7 di Μaggίο ne! 1445. Φa
"τattare la Ρace generale d' Italia, e fu fatto Jin Gregorio Pμcci. Ωuesto Μarchesato fυ τίtonυτο άa:
άaco per abilitarlo a potersί οbbligare per la me la stessa Famίχlia , fino al 1479 , in ςuί al 1 di
«Ιε5ima (Ινι Ρ. 2. 396.) Νel 1441 fu destinato con . Scttembre ne fu spogliata da Sistο ΙΚ, εhe in Ρς
"ltri tre Deputati per dispοrre il Piccinino a unir na di alcune mancanze contro Ie pubblich" Leggί ,
5 εon due mlla Cavalli al servizio della 5. Δεáε . commesse da Cesare della Ρenna , ηe poso ! Π ΡΟSSCS
"Μα είo, che cogli altri non poto ottenere, 1' otten so la Camera Αροει., da cui a' 22. dello stosso Μεse
ηe da so solo , dallo stesso Generale , che dopo il fu ceduto a 5τεfano Colonna , il gualξ νί ανοα δο
5acco di Α1sisi , che si reggeva per la Ρarte Gibelli pra varie pretensioni , come Costa da Rogito di Ga
"4 , Ιο lascio Signore , e Goνετnatore di quella Cit pare Biond: , Segretario di Camετή Νεί 1614 ετα
2d - Fu poi dal πηedesimo eletto Τenente Generale nel pero gia rientrato nella Famiglia degli Orsini , το
π442 , cd ultimo in quest' anno l' accordo della Pace ναndoξι un possesso prosone da Giancorrado Οττίνι
4 3

rampollo s Βaron Giuseppe και per l' ingenuo vostro carattere, e per l' esimie vostrc
Virtu 9 che giustamente ve ne aveano conciliatό 1' amore , e la stima , assai piίι
che per la stretta vostra attinenza και siete stato meritamente destinato a mantene
res e a riprodurre και a decoro • e vantaggio dell' augusta vostra Patria , per Ιm,
Ρerio και Ι" Αrmi , e per Lettere fioritissima .
Αd un favore si grande che sempre piίι mi fa conoscere il gran Τesoro
ai una tenera, e leale Αmicisia s in. gual'altro modo poteva io mai corrispondere,
se non che consacrando guesto mio Libro al νostro carissimo Λ/ome 2' Μa chi
non sa , che le Lettere Dedicatorie και le guali per lo piύ non contengono, che le
false lodi di quelli , a cui son dirette, e che nulla interesserebbero , bencho fosse
ro Φere , guasi mai non sono lette : Οndes affincho cio non accada anche a que
sta , mi sono studiato και che tenga luogo , e le veci faccia di una Ρrefigίοήe ,
εhe non possa essere trascurata και da chi vorra aver contezza di questo Libro.
Νondimeno veggo pur troppo και che o assai poco guello και che vi ofiro , vie
tandomi le mie deboli forze di darvis quanto io vorrei, e quanto Voi meritate.
Cio non ostante , vi prego di accettarlo di buon grado , ed a persuadervi , che
in me possono verso di Voi crescere gli obblighi , ma non 1' Αmore.
Κοma α' 1o di Αprile del 181 τ.
Αttualmente ancora si possiede dalla Famiglia Οr gua a' 15 di Settembre del 1587. Νe' Capitoli del 1a
sini de Caνalieri , di cuί cosi lascio scritto 1'Αmfde Ζεερα di Roma del 1581. prodotti dal Card. Garampί
τνίο. Α Vigilum, sίνε Αstitorum Praefecto deductum νο nelle Οsserνazioni al νalore delle Μonete Pontificie, si
Δunt nomen Cavaliere, Familiar Caνaleriorum , ante tria νεάe sottοscritto alla p.3 16,come uno de' Ρresidenti;e
Saecωla deinde Βaroncello, bodie corruptο νocabulo Βa in un Βando sopra la Riduttione del Giulio d'Αrgen
rigello dicto ; 4μod munus Ά antiquitus Romac to a so φιναttrinί , e del Βajocco a 5 , 1eggesi F.Corneus
αρμd primarios residebat Vrbis Νobiles . Νεφue ab bac Cam.Αρ. Clericμs , et Ζecche Presiden και p.327.Vivea tut
λIomini, interpretatione declinat Gentis lcon, qωκm tavia nel 1592. V. 1'Ιndicazione de loro Srpolcri, nel
Φanis νίgilantiae , et obsequentiac, in hoc Μagistratι, 1a Descr. della Chiesa di S. Francesco de' Comνεntuali di
φraecίρμε requisitae, Symbol»m a prisci, notctur, et re Perugia.Ινί 1788,p.44.Α questo stesso Ramo appartiene
«entioribμε . V. de Αrte Βaroncelli Τractatus . Βono ancora Αscanio della Penna , Sposo di Francesca Sfor
aniae 1766. 4, Ρellinί L. 2. 712 , Αntonio Campanί Vi za , che fu in Francia coll'Εsercito speditovi da Gre
«a di Braccio 27 , Crispolti Perugia Αagusta 281, Μar gorio ΧΙΡ, comandando 1oo Lancίε sotto il Ι)uca di
το γbaldo Βίcci Famiglia Βoccapadwli 56ο. Cio non Μonte Μarriano , in Fiandra sotto Αlessandro Far
ostante la Famiglia degli Αrciprett , ha sempre con nese 5 in Wngberia per Clemente VΙΙΙ., e per esso an
τinuato a chiamarsi della Penna - Da Diomede, adot che in Ferrara, Generale degli Αrchibugieri, alla
εato nell' illustre Famiglia della Cornia, discese Μon". Τesta di 1s Compagnie , e nel Conclaνς , in cui fu
Φabio Corneo della Ρευna, Cherico Perugino , Referen eletto Leone ΧΙ , Ικogotnente della Guardia del Ρal.
«lario dell' una , e dell' altra Segnatura , creato Cbε Αpost. Cesso di vivere in Perugia di anni 35 nel 16ο6.
τίco di Camera , in luogo di Cesarε Βrumano , aί 14 V. Crisφοlti 284 , 285.
Εeb, dρl 1576., e spedito da Sisto V per Commissario , (4) Μariotλι p. 174 , 175 , 176.
ε Wisitatorε Αρost. nella Citta , e Contado di Bolo

Αpe guodammodo debemus imitaris quae vagantur και et Flore: carpunt : deinde,
quidquid attulere 3 disponunt 3 ac per Fανοι dividunt, et Saccum υdrium
in unum Saporem 3 mixtura guadam , et proprietate spiritus sui mutant ,
Νos guoque και quidquid diverιa Lectione quaesίνimus και committemus Stilo.
ut in ordinem και codem digerentes coalescat .
Μacroίia Saturnal. Lib. Ι.
VΙΙ

ΙΝ D ΙCΕ D Ε Ρ Α R Α G RΑF Ι

ΡΑ Κ Τ Ε Ρ Κ Ι ΑΜ Α
D Ε ΜΕ R CΑΤΙ D I R ο ΜΑ
4.Ι. Αntichita de' Μercati. Perchε detti Nundinae ! Letteνε Νundinali ne' calendari. Illustrazione
di un Ρasso oscuro di S. Ζenone. Pene prescritte anticamente al Deύitονι. Vso in Rimiκί, e in Μonte
βαιεone di farbattere ai Falliti ke Νatiche sopra di una Pietra, dicendo tre volte, Cedo a mie: Βenί ,
ο Ρagateυi Creditori. Scrittori soprale Νundine . Μercati tenuti ognisette giorni, chtamati Swίύa
εini . Τrasίeriti in Lione ad altro giorno, per impegno degli Εθνεί. Εsegulti nelle Domeniche, ad
onta de'divieti de' Concili, e delle Leggi Ιmperiali . Νelle Ferte de' Sanri , e detti pero Fiere , dalle
Ρεrie . Siliquaticκm , Siliquarius , Siliquatariu, , e Siliqκα cosa fussero : Quali fussero i Custodi , e
i Cancellieri delle Fiere della Sriampagna : Con: οίt de' Μercati. Εmolumenti ricavati da essi . Ρrivi
legio di tenerli, accordato a varj Μonasteri. Se il diritto d'instituire i Μercati , e le Fiere sla di
Regalia maggiore de' Soυrani, o sia permesso anche ai Signort Τεννέtoriali ! - Pag.τ
5. ΙΙ. Μercati dell' Αntica Rom" ne' Capi della Via Sacra , e della Suύμννα , e presso Τestarrio . Scrittori
sopra questo Μonte , e la Porta Τrigemina . ν 4
9. ΙΙΙ. Αntico Μercato nella Piazza del Campidoglio, e nelle σκε Αdjacenze. Εtimologie del campi
aoglio, di Lodun , e di Berna - Ιndicazione de' Campidogli nelle Colonie de' Romani , rammentati in
diversi Αtti de' SS. Μartiri - Νotizie del P. Casimίνο da Roma , e di France, το Valerio - γ
4. ΙV. Vso di tenere il Μercato ne' Campidogli di altre Cittά. 6
4.ν. statuti di Roma, e loro Edizioni piu antiche. Pena da essi prescritta di stare a Cavallo di un Lε"πε
di marmo, con una Μitra di Carta , e con la Faccia unta di Μele, per tutto iltempo del Μero"".
Εsempj delle punizioni de' Ret in questo sito, tratti dalla Vita di cola di Renzo . ενί -

4. VΙ. Leone τίτιο , mantenuto in Campidoglio. Suo currode, fra i Μinistri di Carlo α'Αngto - Νοτιαίε
di questo Real Senatore. Propina Αnnuale di τoo. soldi di Prουisini al Custode di questo Leone Ρετ"
Ταόarro, e per una Gualarappa , sopra la Τassa di τoo Fiorini, a cui furono aggiunti altri 3ο , θα
pagarsi dagli Εθrei, in pena della Vendita del Salvatore, peri Giuochi di Αgone , ε di Τestactio .
Αltra ai Custodi de' Porci , 12oo de' gualifurono spediti da Carlo d' Αngto per la sua Cucina . Pregio
fattone da' Romani. Μorte data a φuesto Lione , perchè uccideva i Ragazzi. Scrittorisopra Delitti ,
e le Ρene de' Βruti . Ρrocedure contro le Βestie , che guastavano i Campi . 7
4. VΙΙ. Εstensione del Μerrato al sito, ove ora stanno le Scale d' Ανατείi. Οuando , e da chi furono
costrutte : Disparere degli Scrittori sopra il loro πumero . Vso di farla in ginocchio, come la Srala
Santa , e anticamente quelle della Βa. Vat. , e de' SS. Μichele, e Μagno, e da S. Ρudenziana a
S. Μ. Μ. Μietitori, che andavano a dormirvi la notte , storpiati con una Βotte piena di Sas, t , rotolata
dal capo di esse da Pietro Caffarelli. Cognome variato da carafelli, come Sfondrati da sfrondati, e
Βonelli da Βουelli. Palazzo sul Tarpeo , donato da Carlo V ai Cafarelli , Αltro a S. Αndrea della
Valle. Loro Stemma . Carri di Fieno brugiati pergiuoco da Girolamo Simoncelli, che ne compensava
il danno . ν. . . . . . .
9. VΙΙΙ. Ιl Μercato ετεndeasi alla Chiesa di S. Biagio, poi dedicata alla Β.Rita da σascia, ed eretta dalla
Famiglia Βμεταύella, detta percio de Μevrato . . ΙΟ

4. ΙΧ. Lo stesso Μενεαέο prolungavasi fino alla Chies» di S. Cioυannt in Μercatello , oggi detta di S. Ve
nanαio . Sue Νotizie. Αltra Piazza del Μerrκtello, ove era la Chiesa de' SS. Patermazio , ε 9"Ρ"-
re, entro il Recinro degli Εθνei. Οuando ebbe il suo principio : Famiglie ΙΝobili , dette di clausur" "

Care promisrue de' Cristiani, e degli Εθνεί. Loggia', Porticale, e Τorre, indizj di Νούiltλά . " 1 Ι
4. Χ. Stefano colonna ε' impadronisce della Τorre def Μercato. Bernardo orrino ucciso dal F"Ρ" che
troνo poco Crano , ad alto prezzo, nel Μercaro . - τ και
4. ΧΙ. Pittura esposta da cola di Renzo avanti il Μerctro. Vso de' σonsoli, e del Camarling" delle Αrtή
di render ragione dalla Τorre del Μercato. Si ribella dopo la morte di Bonifazio ΙΧ, vienς attorrata.13
4. ΧΙΙ. Fatti accaduti verso I' ultimo Confine del Μercato . via detta Spoglia Christo , Varie spiegazioni
di questa denominazione , e dell' altra di Campo Caνleo, a S. Vrbano. Ι4
4. ΧΙΠ. Μercato proseguito nel Campidoglio fin verso il kne del Secolo XV. ;
4. ΧΙV. Rinnovamento di quest' Vso nella Fiera teuuta nelΙΑnno τ8 το , da' τ4 a' 18 di Agosto " Ρε" la
Εerta del Giorno onomattiρo di S. Μ. Ι. R. - , " -" 4Τυ! •

Α. 4.
VΙΙΙ

3. ΧV. Τraslazione del Μercato dalla Piazza di Campidoglio al Foro Agonale, per opera del Card.
d' Εstouteυille Camarlingo . Sue qualita, e ricchezze. Furti fattigli , avanti, e dopo la Μorte. Fu
nerali a S. Αgostino. Τrasporto in Francia . Μitra rubbata dal Canonico Αnt. del Τocco al Cardinal
Ιμdoυico Scarampo, sepolto a' SS. Lorenzo , e Dama: • . - ίνι .
5. ΧVΙ. Ρrουedimenti p esi dagli Statuti di Roma pel suo Regolamento . Αύθοndanza di tutti i Generi .
Εacchini pronti a trasportarii alle Case de' Compratori. Curiosa Iscrizione ad uno di essi. Αntichiti
Φel Giuoro della Μora . Μerrato veduto dall' Ειettor Palatino . Ι8
5. ΧVΙΙ. Ρropine anticamente assegnate al Commissario di Piazza Νaυona . Cure prese dai Cardinali
canarlingθi, e da' Ρrelati, loro Vditori , contro le. Incette de Frutti , ed Ενθαςgt . Ι7

Δ. ΧVΙΙΙ. Descrizioni Poetiche di questoΜercato, fatte da Cammillo Peresio, e da Giuseppe Carletti .


Τeatro de' Ciarlatant . Νotizie curiose sopra di essi, e di Salvator Rosa , che mascheravasi da
Ciarlatano - ίτνί.
5. ΧΙΧ. Spettacoli di questa Piazza , Leone Αllazio solea andare a vedervi i Burattini, di cui era
dilettante, come il Βayle. Se fussero cogniti agli Αntichi ! Dis, ertazioni sopra di essi. Τeatrino
con 24 Μutazioni di Scene, formato dal Caν. Filippo Αrriajoli. Αltro del Card. Οttoύoni con belle
Scene dell' Architetto Ιτ'ara . Rappresentazioni fatte nella Τurrhia . 2. Ο

ΚΑΙ. ΧΧ. Caduta fatta in questa Piazza dal Ρ. Αbate Buona/ade, che fu la cagione della sua mancanza ,
.. Sonetto da lui composto contro la medesima. - ίτνι .
5. ΧΧΙ. .Αltri Luoghi della Cittά , doυe talvolta i ε βιtto il Μercato, cioé a S.Μarco , a Piazza Co
lonna , a Μonte Citorio , a Campo di Fiore, alla Cancelleria , a Piazza Pollarola , vicino alla Piaz
- αα del Paradiso , detta ancora la Piazza della Βerlina . Εsempj diversi di questa Pena . Curiose Νoti
zie de' sopraddetti Luoghi. 2. Ι

ΚΑΙ. ΧΧΙΙ. Ρrogetto del Pascoli di trasportare il Μercaro, e di riunire in Piazza Ναυona tutti i Libraj -
Decreto della Consulta Imperiale di costruire due Μercati Coperti. 2. 2.

ΡΑ Κ Τ Ε Δ Ε C Ο Ν ΙΟ Α
D Ε L L Α G Ο D Ε L L' ΑC Q VΑ V E R G Ι Ν Ε
- ΝΕ L F Ο R. Ο Α Ο Ο Ν Α L Ε
ΝΕ' S ΑΒΒΑΤΙ Ε ΝΕLLΕ DΟΜΕΝΙCΗΕ ΡοΜΕκIDΙΑΝΕ ΙDΕL ΜΕSΕ DΙΑGΟSΤΟ

β.Ι. Descrizione del Foro Agonale, detto ancora di Αlessandro Severo. Se anticamente τί τίcno tatt uno ,
o piύ Ούelischi : Percθε la Piazza uicina si chiami Μadama και 23
5. Π. Giuochi Circensi eseguiti dalle guattro Fazioni, Veneta , Αlύata, Rusrata, e Prasina . Τitolo
di S. Lorenzo in Dama, o , perché detto in Prasino ! Colori, e Significato di queste Fazioni. Partiti
presi dagl' Imperadori, e dagli Spettatori per qualcuna delle medesime. Νotizie del Circo Flaminio. 24
5. ΠΙ, Ruderi del Circo Αlessandrino, scoperti in varj Scavi. Scίνolenti furono detti i Cradini del
Circo Μassimo - I Frangipani de Gradelli, quali fussero : Αnβteatro Castrense perché detto Sessoria
no : S. Salvatore in Pensili ove fusse ! Statua di Farquino conservata dal Card. Οliviero Carafι,
che abitava nel Palazzo Οrsini . - 26

5. ΙV. Circo 4gonale confuso col Flaminio negli antichi Μonumenti. Sue diverse Εtimologie. Feste
. Αgonal: se dette ancora Settimonziali ! Se visieno state celebrate anche Γ' Εquirie : Corse nel Μonte
ο Celio , in tempo di Αllagamento del Campo Μarzo . Porta Salara perchè detta Αgonale και Giuochί
- Circensi qualifussero : celebrati anche nel Luco della Dea Dia Rito degli Αrcipreti di S. Μ. in
Ααμίro, e di S. Μ. in Via Lata di presentare al Papa nel Sabbato in Αlbi , un Gallo , e una Volpe,
con una Corona . -- 27
5. V. Derivazione di Νagone, e Ναυona . Αntichi esempj di questa denominazione . Paolo Βussa ,
Padre di S. Francesca, Sposa di Battista de Pontiani, , sepolto in S. Αgnese in Αgone. 2.

β, VΙ. Μί"κre di questa Piazza , Ιnclude gran parte dell' Αrena del Circo. Αntico Ingresso dalla parte
esterna ove stanno i Fornici della Chiesa Sotterranea . Vso di tenervi le Donnepuύύliche , S.Αgnese
: iνι condotta, Ρer essere profanata . Ver, i Latini, e Italiani in lode del Bassoriiicυο dell' Αlgirai,
εhe la raΡΡresenta coperta da' suoi Capelli. S. Ζita si recise il Crine, per cavarne dal suo prezzo il
proprio sostentamento Codi υα, per liberar da un Αmmenda i suoi Concittaaini,si assoggetta a correre
έgημda a Cauallo, da un capo all'altro della Citιά, ma ricoperta dallo sue folte Chiome . Punizione di
μη Forwaio , che aftacciossi a vederla , controil divieto. Ρrocessione annuale in memoria di questo
fatto a 9onυεntry, Le Μerctrici avcano Stanza nell' Αrena di Verona, e nell'Αnβteatro di άrez.ά.0, 3ο
-- 8.
ΙΧ

9. VΙΙ. Se l'antica denominazione di questa Chiesa ad duo Furna, sia derivata da' Forniti del Lupana
re : Εsempi di altre Οfficine d' Impuritά, convertite in Santuari . . . 3Ι
Δ. VΙΙΙ. Descrizione di Piazza Νatuona . Fontana de' Τritonί , eretta da Gregorio ΧΙΙΙ . Srultori delle
Statue , che l' adornano . Ristorata sotto Clemente ΧΙ , che ando a vederla , dopo la Τribunα
«de' SS. Αpostoli , ον' era una Pittura del Μelozio , e il Cadaτ'ere del Card. Raffaelle Riario Fonta
na del Τritone in Piazza Βarberini , del Βernini, lodata con un Εpigramma . Ρareri diversi sopra i Τri
toni , gli Womini Μarini, e le Sirene. Αltra Fontana costrutta Ά Gregorio ΧΙΙΙ. Τerza , ivi pure
formata per suo ordine, con un Pilo marmoreo , trasportatovi dal Palazzo Galli. Per una di queste
Fonti , era stata destinata la Statua Colossale di Μarforio, trasferita dal Foro Romano in Campidoglio.
Varie Νotizie della medesima , e della sua Vas ca nel Foro Βoario . 32,
4. ΙΧ. Descrizione della quarta Fontana nel mezzo della Pιazza , formata da Gregorio ΧΙΙΙ . Ingran
dimento della medesima, fatto dal Βernini. Il Μodello del suo Disegno fatto vedere dal Principe
Ludoυisio in una Camera del Palazzo Panfili, ad Ιnnocenzo Χ, lo determino a preferirlo a tutti
gli altri a lui presentati. Descrizione de' quattro Fiumi, dello Sroglio, della Guglia , della Colomba ,
Stemma de' Ρanfili, e del Card. a'Οσsat.
4. Χ. Visita fatta dal Papa, col Card. Pancirolo,alla Fontana , entro lo Sterrato. Richiesta del tem
Ρo, in cui vi sarebbecaduta l' Αcqua : Risposta del Βernini, che inaspettatamente la fece sgorgare ,
4opo che il Papa aveva voltate le Spalle per partire . Sua Sorpresa , ringraziamenti al Βernino , e
Premio agli operaj. 36
4. ΧΙ. Αltre circostanze di questo fatto, ommesse dal Balainutri, e rilevate da Domenico Βernino -
Νotizie del Sepolero di Cecilia Μetella. Perche detto capo di Βουε ! Se ad arte il Βernino ponesse
la Statua del Νilo, col Capo roperto, incontro la Chiesa di S. Αgnese, per far un ripicco al Βor
τomino : Vendette reciproche di questi due Rivali. Descrizione della Statua del Rio della Plata
άel Βararta . Μedaglia coniata in memoria di guesta Fontana . 37
Φ. ΧΙΙ. Scommessa del Borromino, che mai si sarebbe data 1Αcqua alla Fontana , smentita dal fatto -
Rumori sparsi della Cadura della Guglia , avvalorati da un grandissimo Τurbine. Vi accorre il Βer
"ini , che , fingendo di creder vero il pericolo, fa attaccar quattro spaghi alla Guglia, assicurandoli
Con quattro Chiodi alle Case vicine. Poi mostra di partir contento , facendo restar confusa da que
sta burla tutta !a moltitudine radunata. Perche in appresso tirasse le Τendine della Carrozza, nel pas
Sare avanti a questa Fontana : Dis egno di υer, o , che se ne vede in sua Casa , ove conservasi la Statum,
della Veritά ignuda . Εgli stesso ricopri con un Velo di bronzo la Statua della Giustizia , detta im
Ρropriamente della Veritά , di Fra Guglielmo della Porta . Εsempj di Ρersone innamorate delle Sta
ί,4e . Εpigramma sopra la Venere di Prassirele - Spagnuolo appassionato per questa di F. Guglielmo.

Cammeo formatone da Pikler. Critica dell' originale , fatta da Vinchelmann . Se questa Statμα
"aΡΡτεsentasse pίuttosto la Religione ! Se ambedue sieno allegoriche, ed una esprima la Μadre del
Ρapa , e l' altra la Sorella ! " . . 4. Ι
9, ΧΙΙΙ, Ρεί"obelisco opra la Fontana . Suoι Ristauri, e Μisure. Gerogliβci spiegati dal P. Κircher
e da Giorgio Zoega , con quelli di tre Frammenti della sua Cupide, conservati ηel Μuseo Βor
Ζίκη" , Celebrato da un Εpigramma di Gio. Silo . Τraslazione dal Cerchio di Caracalla : 8ua aes
ετizione , Se meriti di esser chiamato distrutto 2 οlle di Τerra Cotta, Ivi esistenti , come
πε! Μαμ"oleo di S. Εlena, detto percio Τor Pignattara . σappella del Dio conso . Οsservazioni
tatte dal Caν. Lomidal, e dal Consiglier Bianconi sopra lo stesso Circo . - 47, . . .

5. ΧΙV. Ισcrizioni ivi esistenti. Diverse altre, allora composte . Statue d' Innocenzo Χ. in campi;
4ogίio Vso antico di mutare co! Capo il Νome, e 1'Ερίgrafo alle statue, ancor permanente ης
Ritratti de' Papi, e de Cardinali . . . . . . . ', 44
Φ.ΧV. Είogi di questa Fontana , pubblicati dagli Storici, e da'Poeti. Canzone ridfcola sopra lo Sfrat
εo da Piazza Νaτοna , con la sna risposta. Ίdilio di Μ.Ρorzia Vignoli. Baldacchino della Βα", Wat.
Ρεμα"iti di Μarilae, e di Vrbano ντίr. Statue a villa Borghese della Dafne, e di Daυide, ambedue
"είεbrate in Versi Latini, e Italiani. Ετ,. Lateranense , e Ρalazzo del Campidoglio , ίνι lodati -
*"εεει , cd altri Versi in encomio della Fontana . Μedaglia in onor del Bernini, esposτο: • sepolto
" 5, Μ. Μ. Fontana in Μetallo, ed in Μarmi, formata da Franc. Righetti. Νotizie del Can.Αngelo
ι, Comolli. . 46,
" "". Lettera scritta contro la medesima Fontana . τ7
9, ΧVΙΙ. Scaυi per fare il σondorro dell' Αcqua Vergine a Piazza Νaυona . Ριιτίrmenti , Cornirionί ,
c Colonne scoperte . Due di esse servite pel Ρortico della Rotonda . Μisure di queste , con
ίrotitate con ηuelle delle Τerme Diocleziane, e con 1' Αntonina . Νotizie di Giacinto Gigίi .
Α"" εsatta Per questa Fontana . Τnυolato sprofondato, Μotteggi contro D, olimpin • 9"ε"""
Χ

ael Fαρα. Venditori espulsί dalla Piazza . Centinaja di Μonete d' oro , trovate da un Ragaκα ,
nella Chiαυica , per ripigliare una Boccia , che vi era entrata . ευί .
β 9

ΧVΙΙΙ. Ιl Μete Sestile percho incomincio a chiamarsi Αugusto ! Giuochi Ακgustalt, e Feste ne'
Τempli della Dea Sperano" , e di Μarte . Οrigine del Ferragosto . Significato del detto, Guία Αu
εμsti. Festa di S. Pierro in Vincoli, instituita per abolire le Superstixioni delle Calende di Αgo,to .
Ιnvenzione di varj sojietti, sparsi per quella C6iesa , fatta dal Card. Cintio Αldobrandini. Guari
gione delle Scrofoie di S. Bτίθina , operata da S. Αlessandro P., con l' a plicazione della Catena di
S. Pietro. Privilegιο de' Re di Francia , e d'Ingθilterra di guarir dalle Scro/ole Ιntroduzione della
Εesta di S.Μ.della Νευσ, e dello spargimento dal Sofiteo di S.Μ.Μ. di un Νemθo di Gel, omini, e di Μa
ναυiglie. Vso de' Serυι di tar gooooυίgίia an:he per gl'Ιdi di Αgo to , per festeggiare il di Νatalizio del
Re Serυio Γιιllio , nato da una Scθia υι. Costume di piantare il Μιςgio, e ricreazione per la Festa di
s. Μιrtino. Processione introdotta coll' Imm ιgine Αc%eropita alla metά di Αgo to , con i Giuoca
tori di Αgone, e di Γestaccio . Vso d' incominciare a studiare anche la Νotte aι 2 3 di questo Μese. 6ο
4. ΧΙΧ. Giμυchi Pescarori nel Γeυere, nell' Εstate. Αltri in onor di Νettuno , espressi intorno allo
zoccolo della Statua del Τeυere, trasportata a Parigi , ονο si vede ancora la Scroβι θianca con i 3ο
misteriosi Porcelli. Spettacoli dati nel Fiane ne' Sec. ΧVΙ, e ΧVΙΙ. Palli deile Βarchette, e de'
Νotatori per le Feste di S. Rocco, di S. Bartolommeo, e di S. Gio. Decollato . Descrizione di uno
spettacolo, dato a Ripetta nel τ67o per la Festa di S. Rocco. Ρroibito da Ιnnocenzo ΧΙ , ed asse
gnatoncil damaro al Converυμtorio di Ripetta . Μostra de' ρμαdri, e Processione, introdotta in Co
εικnza da' Ρadri di quel Co νεilio. Caru. Τonti , p.ima Οrganista di questa Cθie, a . Βeneβαj compar
titi alla medesima dal Card. Rimin aldi . Αltre Feste per S. Bartoίommeo nel I 6 ι τ , e nel τ7ο τ. Fiera
sopra la Piazza . Vso di app endere nel Portico una Ταύelia col Νome di quelli, che non han sod
disfatto al Precetto Pasquale - Caccia della Βa/ala , incontro a Ponte Rotto , fatta da D. Livio Οdes
scalchί . Μostra di Αnatomia ai Βιonfrarelli - Νotizie di un Romito , che andava gridando peς
κoma , Fate όene per Voi . Corro delle Βarche a Riμa grande a mezzo Αgo,to . 6 και
6. ΧΧ. Αllagamento nell' Εstate colΙ' Αcqua della Cascata di Ponte Sist o . Ripulimento de' Condotri .
Dragoncello con Αle , Piedi, e Τesta di Serpente ivi trovato. De, crizione del Fontanone delΙΑcqua
Ραοία, e di Ponte Sisto . Νomi diversi, e Μisure della Strada Giulia , ove doveano mettersi tuttigli
Vffizj. Corre ivi eseguite. Porta , e Ponte Τrion/ale . ζ7
5. ΧΧΙ. Corsa de' Ragazzi al Palio per la Festa di S. Αntonio di Padoυa , in S. Salυatore in onda .
Νotizie di questa Cθiesa , passata da' Μonaci di S. Paolo Ι. Εremira ai Μinori Conυentuali, partiti
dalΙ' Αraceli . Freqιentata da S. Filippo Νeri , Ristorata nel τ7 ι9. Υomini illustri ivi epolrt. Regi
aenza de'Procuratori Generali dell'Οrdine, illustrata da varj Sansi,e da due Pontefici Sisto IV, ε ν. 69
δ. ΧΧΙΙ. Τre Corse di Ριίi fatte eseguire a Strada Giulia , per la Nascita di Ludoυico ΧΙV , dall' Αm
ίασεiadore Μare ciallo d'Εstrée, ea un a con le Βιrr%ette da Ponte S. Αngelo a Ponte Si,to. Fuoco
d'Αrtiβzio sul Τeυere , rappresentante la Ναυe Αrgo , incontro alle Logge del suo Palazzo Ceuli .
Νotizie di questa Famiglia Pisana . 7ο
5. ΧΧΙΙΙ. Festa solennissima data in questa Sºrada nel τ7 2ο , in onore del Gran Μaestro di Μalta
Μ. Αnt. Ζondadari. Αcqια del Μarcθerone di Farnese, convertita in Vino . Fontana delle Νozze
di Cana . Se si conservi qualcuna di quell' Idrie ! Se questo Prodigio siasi mai rinnoυato ! Ricchezze
de' Sacchetti , e de Falconieri d' onde provenute ! 7 Ι

4. ΧΧΙV, Αllagamento di Piazza Farnese, coll' Αcqua delle due Fontane. Loro Τazαε ονe trovate,
e da chi trasportate ! Αltre due a Villa Μedici, trasterite a Firenze. Progetto del Pascoli di allar
garne la Piazza βno a Campo di Fiore, e di eriger υί in distanza due altre Fontane . . 73
4. ΧΧV. Οttave di Meo Patacca, che descrivono Piazza Ναυona con le Fontane , e il Fre, το ivi preso
ne' Calori estiτνι . ίτυί.
5. ΧΧVΙ. Ιntroduzione del Lago ne' Saύ%ari , e nelle Domeniche Pomeridiane di Αgo to nel τ6; 2, sos
eso nel 1.676, riassunto nel τ7ο 3. Le Dame abbandonano lo Spas, eggio di Piazza di Spagna , e di
Villa Μedici . Rinfresco dato da Μιaama di Τremoille alla Regina di Polonia , nel Palaααο Οrsino.
Ρrincipe Ρanβli in una specie di Gondola , tirata da un superbo Caυallo . Serenata del Μarchese
κuspoli, accolta con Fischiate. Νotizie di questa Famiglia , e de' suoi Palazzi. 7 ;
4. ΧΧVΙΙ. Ricevimento nella Loggia Ρanίlia della Regina Casimira col Card.di Fourύin . Εquίυοco
da lui preso, nel sentire a gridare υιυa l'Imocratore, ad un Fanciullo, divenuto Imperatore della Dot
rrina Cristiana . Scrittori di questa pia Instituzione. Risa del Popolo nel vedere il Μarchese Νereo
Corrint ad imbrandire la Spada contro un Carrettiere, che avea urtato la sua Carrozza, benchό
gia se ne fosse disco,tato. Αssiste da Ρadrino al Duello di Santacroce con Gavotti. Μadrigale su
άucsto fatto , e Νotizie di Casa Santacroce , 77
Α ΧΙ

9. ΧΧVΙΙΙ. Lago anticipato a'24 Luglio pel Caldo eccessivo della Stagione, consimile ad altro soferto
nel τ6 : 1. Card. Αcqκατ'iva alla Ringbiera del Card, de la Τremoille . Νotizie della sua Consacrazio
ne , fatta da Clemente ΧΙ. alla Certosa . Giacomo ΙΙΙ. con la Regina d' Ingbilterra alla Loggia del
Card.Λcqua υίua in S.Giacomo. Lago protratto anche alla τ Domenica di Settemύνε. 78
4, ΧΧΙΧ. Sospeso per varjanni, ripigliato nel τ72 σ., goduto dal Principe di Galle . Νotizie di que
sto Principe στ'enturato . Il Priore d'Οrlean invitato al Palazzo Panβίi , abitato dal Cara. Corsini,
perchë non ν'intervenne : 79
4. ΧΧΧ. Goduto dal Re d'Ingbilterra cosuoi due Figίi, il maggiore de' αμali si divertiva agittare ai
R"gazzi nelΙΑcqua de' mezzi Βajorcθi , ora dalla Ringbiera di S.Giacomo , ora da quella del Palaz
zo Corsini. Concorso di Cardinalt , Αmόasciadori, Principi , e Dame dal Card.ael Giudice . Lautis
sima Cena data dal Card. Corrint : - 8ο
4. ΧΧΧΙ. Ιnυito del Cara. del Giudice alla Casa Corrini, a tutto il S.Collegio, edalla primaria Νobil
tά . Descrizione dell'Αddoύθο magnίβco di tutto il suo Palazzo , e di un grandissimo Rinfresco, divi
so in cinque Ταυρle, tutte fornite di Αrgentεrie . Regalo mandato ad una Figlia del Principe Coνει
ni, che non potε intervenirvi. Αltro nobilissimo Τrattamento dato a Benedetto ΧΙV, che ando a vi
sitarlo , ed a tutta la sua Corte . 8Ι
4. ΧΧΧΙΙ. Gran Concorso al Palazzo Corsini , e alla Loggia di S. Giacomo . 82,
4. ΧΧΧΙΙΙ. Ρerre Τigre messo nell' Αcqua del Lago. Invito di Νοθiltά ne' due Luoghisopraddetti. 83
9. ΧΧΧΙV. Ιl Ρrincipe Εlettorale di Sassonia ricevuto nella Libreria Ρanβli . Sua Descrizione. Μa, εhera»
ra de' Ρazzi da lui veduta al Palazzo de Caroli, . Recita de' Catti υί di Plauto , fattagli dagli Αllieυε
di Francesco Lorenzini nel suo Τeatro Latino, con το Sonetti, uno in persona di Αpollo, gli altri delle
noυe Μuse, per impοrgli una Corona . Suo gradimento , esternato co! dono d'una Μedaglia d'Αr
gento a ciascun Recitante. 84,
6. ΧΧΧV. Ιnvito del Cara. de Rohan nel Palazzo Panβli, e del Card. Ακqua υίτα a S. Ciacomo Caccία
di Lepri, e di Cignali, data dal Card. di Τensin ai Figli del Re d'Inghilterra . Μedaglia del
Cara. di Buglion, e Scrittori sopra le sue Vicende. Scoprimento del Furto dell' Ostensorio ricchis
simo di S. Αgnese, fatto nel visitare la Chia υica , per lo Scolo delle Αcque del Lago . 85'
4. ΧΧΧVΙ. Riceυimenti del Card. Αccoramθoni nel Palazzo Panβli, e del Ρrincipe Santobuono . 87
4. ΧΧΧVΙΙ. Ιnυito di Cardinali dal Card. Μermer al Palazzo Panβίi. Diminuzione dell' Αcqua , per
la Rottura di uno de' Ritegni . ίφι ,
φ. ΧΧΧVΙΙΙ. Volo di un Funambolo in Piazza Νavona . Αltri Voli iυi fatti nel 17ο τ. Il Lago rias,κmto
aopo aue Αnni nel τ7; α , εhe pκό dirτί l' μltimo del Concorso della Νobiltά. Castigo dato ad al
zunt, che nel τ7 53 molestarono nella Νotte del Saύύato τα rie Perrone , che υί taυano al fresco -
orchestra d' Istrοmenti nel τ798. Goauto nel τ791 dalla R. Principessa Μ. Αdelaide, e nel τ8ο:
dai Soυrani di Sardegna . 88
Φ. ΧΧΧΙΧ. Τerzire Βernesche sopra il Lago . 89
Φ. ΧL. Desctizioni di questo Lago, fatte da Μr. Richard, e da Μr, de la Lande . 9ο
9. ΧLΙ. Caccia di Corcodrilli nel Circo Flaminio sotto Αugusto, con l'uccisione di 36 di essi « Εκripέ
pieni di Vino per i Giaochi Ναυali. Νaumachia della Villa Αdriana , chiamata Lumachia . Sς nell'
Αrena di Verona siensi fatti Comύattimenti Ναυαli , e vi fossero Condotti per l'Αcqua : Documen
ti , e Versi , che ne fan pruova . Descrizione del Βurintoro di Venezia , Sua ricchezza , ed inta
και li . Εtιmologia . ίτνι -
β.ΧLΠ. Progetto diabbellire la Piazza con Ringhiere, tutte di Ferro, con ridurre a Simetria τμtte le Ca"ε
de'Spagnuoli, con ingrandir la Facciata di S.Giacomo, e con fabbricare un Palazzo con simile al Fanβ
ίiano dall' altra parte di S.Αgnere , e di migliorare lo Spettacolo del Lago, riducendo in Piano adatta
το allo Scolo delle Αcque, la Piazza intiera, perallagarla tutta , e per farvi delle Νaumachie, Ναυε
con le Vele sopra le Rote nascoste, e mosse da' Facchini, che giro per la Piazza , dove con tele pittu
rate si eran finte le Οnde Μarine, fino a tre Οre di Νotte, nel 1634. Il Card. Αnt. Βarberino , che
fece godere questo Spettacolo al Ρrincipe Αlessandro Carlo di Polonia, gli diede anche l'altro dell'
Ιstoria di S. Αlessio, e alla Regina Cristina un Carro Τrionfale , con un Caro, ello , e con un
Combattimento nottarno , e nel Carnevale del τ642 il Palazzo incantaro dell'Orlando furioso - 92.
4. ΧLΠΙ. Corsa di Sei Βarchette nelle Forre del Castello di Ferrara, eseguita da 3ο Comacchirt ,
vestite alla Μoresca , con sei diversi Colori , per 1o Spornίizio di Μargherita Α'Ακ»tria con FiΗμpo ΙΙΙ
Κe di Spagna , da imitarsi nel Lago dalle Romane. 94
κ.

- r
ΧΙΙ

ΤΡΑ Κ Τ Ε Τ Ε Κ ΖΑ
D ESC RΙΖΙΟΝΕ D Ε L ΡΑ L ΑΖΖΟ ΡΑΝ FΙΙ. Ι
ΝΕ L F Ο R. Ο ΑC Ο ΝΑΙ Ε.

4.Ι. Νotizie del Card. Gio, Batt. Panβli, Inquilino di questo Palazzo . Ferte fatte in Piazza Νaυο
na per la sua Αssunzione al Pontificato, Coronazione, e Pos, er, o . Ιlluminazione della Cupola di
S. Pietro , a S. Giaromo , ai Palazzi Orsini , Cornouaglia , de Ο "pi, , Μalaspina , e nella Ρiaz
za di Pasquino. Fuochi d'Artifi io. Αrca di Νοε rafigurata con la Famiglia, e con tutti gli Λni
nali, incendiata da una Colomύa , spiccata delle Stanze del Palazzo Panβίi, da cui furono gitta
te al Popolo molte Μonete . Αltri Spettacoli dati dagli Αmύascuadori Imperiale, Francese, e Spa
gnuolo , e dalla Casa Borghese . -

5. Π. Cura presa dal Papa di riattare , ed ingrandire il suo Palazzo . Αcquisto fatto delle Case conti
gue de Cibo, de' Gottifredi , ε de' Μellini, Case, Chiese , Stemma , e Soggetti illustri di quest'
altra Famiglia . Giacomo Gotti/reat , Μedico di Paolo ΙΙ. Sua Casa , e Sepoicro . Card. Ludoυico
Μadrucci, Inquilino del Palazzo de' Ρrincipi di Μassa . Εscluso dal Papato, per esser Ρodagνο, ο .
St tra υerte da Μilitare,per regalare una Borsa di 4oo Sc. aa κn Familiare,che gli aτ'ea chiesto εongedo.
Visitato da Costanza de Capi,di rara bellezza nelle Μani, che se le fece formare di Ger, o . Ρredizio
ne, che la Destra le sarebbe stata tagliata, verificata per un Pedicello, che la fece incancrenire. Con
Ιe medesime, per urbanita un di tratteneva il Cardinale dall'accompagnarla. Μotto, con cui la pre
go a desistere . Suo significato. Βelle mani di Lucrezia Borgia,e at Εlisabetta Regina d'Ingbilterra. 99
4. ΙΙΙ. Ιncarico dato a Girolamo Raimaldi di architettare il nμουο Palazzo . Sua Descrizione. Pre
.gj, e Difetti. Οuattro Colonnette di Granito al Portone, avanzi di quelle della Verchia Βas. Wat.
εompagne delle τό , che circondano 1'Ούelisco Ρar. Satira fatta a Μonsig. Sergardi per quest'Οrna
to . Colonne di Coranello sostituite alle antiche nella Βa. Var. Ι ΟΟ

4. ΙV. Statua di Silvano nel Vestiύolo delle Scale , tutta di un pezzo , entro una Νicchia . Questo
Νume Dendroforo percho detto Santo, ο Αugusto ! Statue , e Culto di tre diversi Silvani in ogni
Ρosse, rione. ΙΟ Ι

Φ. V. Pitture deΙΙ' Αppartamento Νobile, e loro Αutori. Ι Ο 2.

4. VI. Galleria dipinta da Pietro da Cortona, rappresentante i Fatti principali dell' Εneide di Virgilio
in sette Spartimenti, due ουαli, e cinque riquadrati, oltre gli Αννεnimenti fra Didone, ed Εnea,
espressi in una Stanzα contigua - Sonetto fatto in sua lode. Αltro sopra il Νettuno, che discaccia
i Venti . Βozzetro di questa Galleria in Casa Passionei . Copie fattene per Αrazzi da tessersi in
Fiandra - Incisioni in Rame. Lo stesso Soggetro, dipinto nella Galleria Reale di Parigi , e nella
Rocca di Srandiano, in t 2 Οuadri a fresco, segati, e trasportati a Μodena . ίτνι .
β. VΙΙ. Creazione di 4 Cardinali, due pubblicati, e due riservati in Petto. Spiegazione di quest' uso .
Franzi dati da Ιnnocenzo Χ nel suo Palazzo. Demolizione della Casa Αldoύrandini , contigua al
Palazzo Τorre, . Τασσα imposta per la Fabbrica del Palazzo Panjili Compenso di un Canonicaro
soΡΡresso di S. Prisca , dato ai Benefiziati di S. Lorenzo in Dama, o , per la demolizione di una loro
Cάτα - Ρa incrostare di marmi sei Cappelle della Βa. Vat. Ιο4
9. VΙΙΙ. Υisita fatta da Ιnnocenzo Χ. al Μausoleo di Vrύano VΙΙΙ. Versi Latini, e Italiani sopra il mede
simo Sua Descrizione. Significato delle Αι i disperse , ivi messe dal Βernini . Vso di dar il Segno
della Μorte del Papa con la Campana di Campidoglio, guando introdotto ! Ι ο6
5. ΙΧ, Creazione di altri sei Cardinali. Νotizie del Card. Μaidalchino . Fortuna fatta da un Gentili
di Camerino, suo Cameriere. Rinunzia del Cappello , fatta dal Card. Cammillo , che sposo Οlimpia
ΙΑldobrandini, e si ritiro a Caprarola . 1 ο7

5. Χ. Recita di Commedie nel Ρalazzo Ρanβli . Iagnanze col Ρapa di Suor Agata Panβlidi Τor di Specchi,
per aver mandata una Spalla di S.Francesca al Feudo di S. Μartino. Pranzo fatto dal Papa nel suo
Ρalazzo . Ιο8
5. ΧΙ. Festa a S.Ciacomo de' Spagnuoli introdotta nel τ 579 all' Αurora della Solennita di Pasqua . De
, scrizione della Processione fatta nel τ65ο. Μacchine, Αrchi, Τorri, Cort de' Μusici , Fuochi Αrtifi
ziali nella Piazza . Funzione consimile nel 1 67 5, e nel τ7 και 4. - - ίτνι -
9. ΧΠ. Creazione del Card. Cammillo Αstalli. Οnori, ed Entrate assegnategli... Storia della sua disgra
zia , e rilegazione a Samύuri . το 9
4. ΧΠΙ. Ρrima Pietra della nuova Chiesa di S. Αgnese, benedetta dal Papa , e messa ne' Fondamenti
dal Primogenito di D. Cammillo. Sua Istrizione. Cherici Μinori, che aveano in cura 1'antica
Chiesa, trasίcritia S. Lorenzo in Lucina . έτί.
ΧΙΙΙ
9. ΧΙV. Riconciliazione della Sorella , e della Cognata rol Papa , Franzo con esse, e con tutta la Fa
miglia nelgiorno dell'Αnnunziata . Sposalizio di D. Μafeo Barθerini con D. olimpia Giustiniant :
fatto in Cappella del Papa . Di 4 anni corre dietro a una Colomba, che volava attorno al Letto del
Card. Panβίi, e che fu presa per un augurio del suo Pontificato. Αmata dalla Νonna . D. Οlimpia ,
che le diede 7ο m. sc. performare il compimento di too m. Va ad abitare nel Palazzo Panβίi . Ρran
zo di 22 Coperti, ividato dal Card. Αstalli. Νotizie defla Famiglia Giustiniani. Sponsali di D.
σornelia Βarθerini nella stessa eta dianni ! 2. Ι Ι Ο

4. ΧV. Sospensione della Fabbrica di S.Αgnese . Critiche fattene da Μartin Longo. Demolizione della
scala . Descrizione del Disegno del Caν. Carlo Raimaldi, rimo, το dal proseguimento della Chiesa .
Ρercho il Ρapa gli sostituίil Borromino, dichiarato Caualiere : Fabbrica delle Carceri Nuove, 1 1 π
4. ΧVΙ. Sdegno del Papa col suo Pro-Νipote, e Schiafo datogli , perchε non volle rivelargli , chi gli
avea detto, che, se non si afirettava, non avrebbe finita la Faύθνica di S. Αgnese. Pranχε fatti
nel suo Ρalazzo - 1 Ι 2i
6. ΧVΙΙ. Infermita di Μal di Pietra con tre Calcoli , fatti dal Caτι Αlgardi, visitato dal Ρrincipe Don
Cammillo, prima della sua Μorte . Sepolto a S.Petronio de' Βolognesi, con Οrazion Funebre, Rέ
rratto, Deposito, e Ιscrizione. Descrizione del Quadro de' SS. Gio. e Petronio, del Domenichi
no. Due Βassirilieυi di S. Αgnese fatti dall'Αlgardi, uno per le Grotte , 1' altro per la Chiesa .
Αltro di S.Leone a S. Pietro . Suo Μodello alla Chiesa Νκουα , ove fece il Deposito a S. Filippo . Μακ
soleo a Leone ΧΙ. Statua di Bronzo d' Innocenzo Χ. Νotizie del P. Οnorato Faύθνέ , e di Αlessan
dro Guidt . έυί .
4. ΧVΙΙΙ. Νuova Riconciliazione del Papa con i Parenti. Si riassume conardore la Fabbrica di S.Αgne
se, e non s'interrompe neppur nelle Feste. Il Papa va in Sedia a trovar D. Οlimpia, che nel vestir
si Ρer riceverlo, si accorge di un gran Furto di Perle , e di Gioje. Carcerazioni fatte . Αννiso del
Ι.adro, che non sistancasse a cercarlo, e che frattanto ripigliasse 2 mila Scudi , che le rimanda
νa . Dono di 3ο m. Sς. datole dal Papa per consolarla . Vltima Μalattia del Pontefice . Ι Ι 3
4. ΧΙΧ. Compendio delle ultime Αzioni fatte da Ιnnocenzo Χ, ridotto ad una estrema miseria . 1 14
4. ΧΧ. Μorte del Papa . D. olimpia ricusa di fare la Cassa, che glifu fatta dal Μaggiordomo : Vπ
Μuratore gli accende per carita una Candela di Sego, Vn altro pago, perchέ il Cadαυere non fusse
roso da' Τopi . Vn Canonico di S. Pierro lo fece seppellire a sue spese. otta υα , che riepiloga tutte
Ιe sue Imprese. Τraslazione del suo Cada υere a S. Αgnese. Depotito innalzatogli dal Ρrincipe Ρ.
Cammillo sopra la Porta Μaggiore. Ι Ι ?
9, ΧΧΙ. Ρermesso accordato ai Venditori di tornare in Piazza Νaυona . Οrdine di sgombrarla dai Τra- /
vertini, dato dal Card. Camarlingo a D. Οlimpia , che ebbe una Cναυαιοria per la continuazione
άella Fabbrica di S. Αgnese, che prosegui . Regalo di Vasi d'oro, da lei inviato ad Αlessandro VΙΙ,
che lo rimandό indietro . Οrdine del Papa di partir dalla Ρiazza, a tutti i Fruttaroli, che vi eran toΕ
nati - Ιntroduzione de' Selleri, che si mandavano in dono dal Card. cornaro al Papa , e at Carain"-
ίi per varttά . Οrto detto del Sellero, ove la prima volta fu seminato da un Greco , vicino alla Chiε
sa di S. Dionisio. φ , 'ζι Ι Ι6
9, ΧΧΙΙ. Τermine della Fabbrica di S. Αgnese, rominciata dal Caυ, σarlo Rainaldi, che poi1'ultimo y

benche viavesse parte anche il Borromino. Sua solenne Αpertura nel 1.672. Descrizione della sua
Facciata , Οrologi, e Campanili, con Campane trasportate da Castro, spianato in pena dell'Υεζίτεο
ne del Vescoυο. Αltri esempj di consimile sacrilego Αttentato. Consacrazione solenne della Chiesa
fatta dal Card. Gualtieri. illuminazione della Fazciata, cupola , e Ρalazzo, replicata nel 78%.
Danni softertida varj Fulmini. Μunificenza dimostrata dal Ρrincipe Ρanhli nelle altre due Chiese di
S. Αndrea al Quirinale, e di S. Νiccolo di Tolentino . Ι Ι7

θ, ΧΧΙΠ. Vicende del Card. Αdriano Castelli da Corneto, assassinaro da un Familiare. Palazzo da με
aonata al Re d'Inghilterra, εhe lo diede al Card. Campeggi. Passato in dominto della Casa Giraud.
Conte di Castelmaine , Αmbasciador d'Inghilterra, incontrato a Ponte Μolle dal Card. Ηowarά
εθε είi diede κm sontuoτo Βanchetto. Αltro da lui dato con un Βue arrostiro, piemν di Αnimali , αι
stribuiti αι Popolo. Αlloggio dell'Αmbasciadore in Casa sua , βηcho ando nel Palazzo Ρanfilj - Ι Ι 9
4. ΧΧΙV. Lettera τopra due Stemmi , eretti κ! Portone, e loro De,ανίαiοne. oraine della Giarrettiεία
aa Chi , ε perchέ institutto και Gio. Galeazzo Visconti perchε portaυa un Correggino azzurro • εο" Ιε
*pνα"zhe d'oro : Scrittori sopra guest' oraine Caυalleresco. Legaccia con la Fibbia, intorno allo
διειπma dell' Οrdine Benedettino , σκ la Porta laterale della Βasiiica ais. Paolo, ohe sta υα εotto k"
Protezione dell' Ιnghilterra. Giacomo ΙΙΙ. υi manda υα ogni anno un Cereo per la Candelora - Cκίr"
Γε"manente degl' Ιnglesί υενσο ΙΑpostolo delle Genti. Fetta della εμα Conversione , ripristinat" *
χΙν
Vorms da Innocenzo ΙΙΙ. Νotizie di Tito Oates , di Colledge, di Cromwel, del Re Carlo 1, e di
Giacomo Π. Ι 2. Ο

4. ΧΧV. Ricewimenti fatti dall' Αmύarciadore Inglese , e τolenne Compara per la pubblica Vdienza rice
τωμta da Ιωmocenzo ΧΙ. 1 2 4.

β. ΧΧVΙ. Splendidissimo Conυito apprestato a 68 Prelati da S. Ε. nella Galleria del Ρalazzo Panfilia
700 • Ι2 5
4. ΧΧVΙΙ. Card. Αlderano Cibo, Inquilino del Palazzo Panβίi. Sua Μorte, Εrequie al Gesί , e tra
sporto con Caualcata a S. Μ. del Popolo. Frequenti Visite del Card. Sault all' Iscrizione del Cara. dt
Ρortogallo, che avea vissuto το2 anni. Suo Carteggio cυn tutti i Seniori dell'Εκropa, perapprendere i
diversί Μetodi di prolungarsi la Vita . Regole da lui osservate a questo fine. Caduta dal Letto, che fece
verificare il Prουerύio de' tre C , fatali ai Vecchi . Varj Εsempj di altri Cardinali di lunga Vita .
φ, ΧΧVΙΙΙ. Εstrazione di un Lotto, fatta nel Cortile del Palazzo Pan/ili . Fε:tino dato dal Principe, rico
nosciuto dal Papa , da cui va in Τreno. Feste a Piazza Νa υona . Ι 2,7

β. ΧΧΙΧ. Ρassaggio della Famiglia Corsini al Palazzo Panβίi da quello di Sacripante, a Piazza Fiammet
ta. Οrigine di questo Νome . Αccademia de' Οuirint incominciata nel τ7 ί4 dal Card. Corsini nella
sua Galleria . Αdunanze ivi tenute per varj argomenti, e in lode del Principe Εugenio Bandiere
Τιινεhesche, e Code di Cauallo da lui mandate in dono a Clemente ΧΙ. Sris, μra dell'Αrcadia . Gio.
γεηc. Graτina , Promotore di questa nuova Vnione , con Jacopo Μartello . Ι 28

β.ΧΧΙΧ. Spo alizio della Nipote del Card. Corsini col Μarch. Bichi. Pranzo , e Conυersazione . Visiία
fatta alla Βas. Wat. dalla Ρrincipessa Violante di Baυiera . Statua Εquestre di Carlo Μ., e Τazza dell'
ΙΑcηna S. alla sinistra, scoperta al suo arrivo. Αccademia de'Οuirint tenuta nel suo Palazzo a Piazza
Μadama . Sua assistenza , nella Cappella del Palazzo Panβίi, allo Sposalizio del Pro-Νipote del
Φard. Coντini con la Duchessa Strozzi, e al Pranzo di 37 Commensali . Rosa d'oro regalatale dal Fa
pa , e altre 7 d'argento alle sue Dame dal Μinistro del Re Cattolico , con altre Νotizie . Ι 3ο
β. ΧΧΧ. Carυalcata del Principe Corsini al Popolo per la Chinea . Αccademia ae' ρμίrint tenuta nella
Galleria per l'Εsaltazione al Τrono Pontificio di Clemente ΧΙΙ, con l'assistenza di 19 Cardinali , Αί
tutto il Corpo Diplomattro, della Ρrelatura , e della Νούiltά . Μotto ne' Μezzi Grossetti , coniati
aa Μonsig. Casoni . Νotizie dell'Εdile dell'Αccademia, Μarchese Capponi . Ι και Ι.
5. ΧΧΧΙ. Αrrivo dal Vescoτιαto di Αrezzo di Μonsignor Guadagni, che smonta al Ρalazzo Panfili .
Clemente ΧΙΙ dopo di aver visitata la Chiesa di S. Caterina di Siena , ando al Palazzo Panfili a veder
la sua Libreria, di cui era Bibliotecario il P.Pieri, poi Cardinale, e dalla Galleria benedisse il Fo
lo . Ι 32
5. ΧΧΧΙΙ. Αrrivo dell'Αltουiti, e della Strozzi, Νipoti del Papa , visitate ai loro Palazzo da tutta la
Νούiltά . Vdienza , e Regali riceνuti dal Papa . Conυersazioni, e Ρranzo da loro dato. 1 33
5. ΧΧΧΙΙΙ. Ricevimento pubblico delle Ρrincipesse Corsini , per l'Αnniversario aell' Incoronazione -
Αntiche Cerimonie di questo giorno, chiamato Renoυatio , ο Νουίta, Pontificatus . Distribuzione di
Calline agli Scrittori Apo r. Αlessandro VI dono a' suoi Familiari nel di, in cui compίνa 7 anni "
3o Duc. per ciascheduno, con la promessa di aggiugnerne rinque ogni anno, aftinchε facesser dei
Voti , per arrivare ad averne τoo. ιτυί .
5. ΧΧΧΙV. Νuova Visita del Papa alla sua Biblioteca . Feste in Casa Corsini, in cui ballarono i due Fi
gliuoli del Re d'Inghiiterra: Εntrata del Card. Sinibaldo Doria,e Visita alle Principesse Corsini , ",
5. ΧΧΧV. Battesimo di una Figlia della Principersa Corsini, βιtto in S. Αgnese dal Card, Cuadagni χ

es, endone Compare lostesso Papa . Gran Τrattamento, e Festino, dato nell'Αμpartamento Prindella
είpe"α - Αίtro Parto di due Gemelle, una delle quali mori poco dopo . Ι άemelli uperstiti, detti
Vopisci , εome lo Storiro Ρlaτio , e Βarr. Scala . - Ι 34
5. εran
ΧΧΧVΙ. Visita /atta dal Vice Re di Napoli Visconti alla Βa. Vat. e alle Principesse Corsini , εο"
Corteggio . Fertino dato nella Sera seguente. Τrattato apranzo dal Papa con Concerto Αe'Canto
νί della Cappella , eseguito coll'Οrgano, dopo la Lettura di un Libro Spirituale . Ι3
β.ΧΧΧVΙΙ. Visite del S. Collegio, e della Νobilia negli Anniversarj dell'Incoronazione, e Festini θαίι,
Ιngresso del Card. Serafino Cenci, e Visita alle Ρrincipesse Corsini. Libreria Pentiβcia toir" aaiία
Galleria , εhe minacciaυa rουina . ίτυί.

5.ΧΧΧVΙΙΙ. Batterimo di un Μaschio della Principessa Corsini nella Cappella privata, essendone Compara
έl P. Ον, ί. 1 36
ΚΑΙ ΧΧΧΙΧ. Fertino nel Palazzo Panβίi pel Compleanno del Ρrincipe di Galles, che apri il Βallo. Inter
Φento di t Jo Dame , e della Contestabiles a , che avea una Croce di grossi Diamanti , comprata
dalΙΕreditά della Regina Cristina, morta nel Palazzo Riario. Somma presa ad interesse dalla C"""
gor"ini , perfarne la Compra, e terminarne la Fabbrica . - ίπνί.
ΧV

5. ΧL. Visite del S. Collegio, e della Νούiltά , per1' Αnnίύersario della Coνοηταίone nel Ρalazzo
Ρanfili, e negli altri due anni al Palazzo Riario. Venuta della Μarchesa Cρντini, Vedoυα Νiccolini
riceνuta dal Papa - Cerimoniale della Visita del S. Collegio, riassunto dalle Creatare di Clemente
ΧΙΙΙ, con le Principesse D. Faustina , e D. Ippolita Rezzonico , e da quelle di Pio VI con la Du
εhessa D. Costanza Braschi . Ι 37
4. ΧLΙ. Μorte di Clemente ΧΙΙ. Suo Elogio, e Τraslazione alla Cappella Corsini nella Basilica Late
γΑ 726'725 β. • 1 38
4. ΧLΙΙ. Ιl Card. di Roano , nuovo Inquilino del Palazzo Ρanβli - Suo Di egno di servirsi delle Βot
teghe, per farvi delle Cucine , perchë non fu eseguito : ίτνί.
και ΧLΙΙΙ. Cresima conferita dal Card. Sintzerdorfal Βaron Gentilotti nella Cappella del Palazzo Pan
βίi . ίτνί .
Δ. ΧLΙV. Benedetto ΧΙV va a visitare il Card. Λετοναmboni infermo nel Palazzo Panβli. Μorte , ei
Εsequie di questo Cardinale ΙΙ Papa τorna nello stesso Palazzo . Ricevuto dal Card. Μesmer sale
nell' Αppartamento , per sentir la Μissione del Β. Leonardo, e dalla Fenestra benedice il Popolo .
Va a S. Αgnese, ricevuto da 2ο Cardinali , e dal Principe Panβli , per dare la Βenedizione col
ss. Sacramento da un Αltare, eretto nel Piano delle Scale, fuor della Chiesa , a yo. mila Perso
ne. Τorna al Palazzo , ricevuto dal Card. Μe, mer, e da altri cinque Ρorporati. Νell'ultima volta,
dopo aver sentita la Μissione , da al Popolo innumerabile, coll'assistenza di 2o Cardinali, la Βenedi
αiοne Αpostolica dalla Ringhiera della Galleria . ioi .
Δ. ΧLV. Μorte del Card. Μesmer, e suo Funerale . Ι 4ο
ώ. ΧLVΙ. Suύentrano nel Palazzo Ρanβίi i aue Cardinali Stoppani , e delle Lanze . Fulmine i υί caduro.
Sμαυento arrecato, e danni fatti . ίτνι .
και.ΧLVΙΙ. Descrizione della Biblioteca , formata nella Galleria di questo Palazzo , e in altre Stanze
contigue, dal Card. Leonardo Αntonelli . Visite ivi riceνute dagli Αmbasciadori di Spagna , e di Ve
776' Ζ.14. 1"Όί .

9. ΧLVΙΙΙ. Pio VΙ. va ad assistere alla Μissione del Sig.Fenaja nel Palazzo Panβli, riceνuto dall' Eήιο
Αntonelli. Poi scende in Sagrestia , ove assume gli Αbiti Sacri, e va a dar la Βenedizione col Sa
αramento in un Αltare , fuor della Chiesa . Λlloggio dato al Card. Αrchetti. Ricevimento dell' Αm
ba, riador di Ρortogallo . Visite de' nuovi Cardinali nel τ8ο , τ8ο2, τ8o3. da lui riceνute , in vece
del Card. Decano Gio. Francesco Αlbani. Αltre nel τ8ο4, in luogo del Cara. Dκca d'Υorch .
Ρranzo dato a varj Vescoυί Οrientali . Βeneficenze da lui compartite, e Lettere scritte alΙΑutore,
Suo Elogio. Ι4Ι

Vt satius est umam aliquid insigniter facere και quam plurima mediocriter και
ita plurima mediocriter και si non possis aliquid insigniter.
Ρlin. Εpist. L. V. Εp. 5.
Ρου R RΈcέΡΙSSέ
LE CoΝSΕΙLLΕR D' ΕΤΑΤ D. G.

Ο Ο ΜΡ Τ Ε Ρ Ο R ΤΑ Ι. ΙS

ΡΑRΙS LΕ ΧΧΧ• ΝΟV• ΜΕ) CCCΧ»


ΡΑ Κ Τ Ε Ρ R ΙΛΜ Α
D Ε' Μ Ε ΙΚ C Α Τ Ι DΙ R Ο ΜΑ

4.Ι. Αntichita de' Μercati. Perché detti Νundinae : Lettere Νundinali ne' Calendarj. Illustrazione
di un Passo oscuro di S. Ζenone. Pene prescritte anticamente ai Debitori . Vso in Rimini, e in Μonte
βa, cone di far battere ai Falliti le Νatiche ΕΡ: di una Pietra , dicendo tre volte , Cedo a mtet Βent ,
ο Ρagateύi Creditori. Scrittorisopra le Νι:"aine . Μercati tenuti ognisette giorni, chtamatisSabba
tini . Τrasferiti in Lione ad altro giorno, per impegno degli Εύνei . Εseguiti nelle Domeniche, ad
onta de'divieti de' Concili, e delle Leggi Ιmperiali. Νelle Feste de' Santi, e detti pero Fiere, dalle
Εerie . Siliquaticum , Siliquarius , Siliquatarius, e Siliqua cosa fussero : Quali fussero i Custodi, e
i Cancellieri delle Fiere della Sriampagna ! Consoli de' Μerrati. Εmolumenti ricavati da essi. Privi
legio di tenerli, accordato a varj Μonasterj. Se il diritto d' instituire i Μercati , e le Fiere sia di
Κegalia maggiore de' Soυrani, o sia permesso anche ai Signori Τerritoriali :
"

Αntidiaim, ε certamente 1' Ιnstituzione de' Μercati , essendo sempre stata necessaria la Circola
αione de' Ρrodotti della Τerra , e della umana Industria, da cambiarsi con i diversi Μetalli, a comu
ηe sostentamento . Furono percio introdotte le Νundine ne' Giorni destinati al Concorso del Popolo
σmelle Cittά , ς fuori di esse , per espοrre in vendita le Μerci di tutte le sorti. Εbbero questo nome ,
perche, come ci diconό Dionigt d'Αlicarnasso (1) , ed ουίdio (2), 4uast Νουendinae, erano stabilite
per ogni mono giorno .
Οgnuno inoltre era instruito in guesti stessi giorni, che eran detti anche Νonesimi , e Νουendia
1e , di tutto cio, che dovea osservarsi dalgiorno delle Νundine, sino a quello delle seguenti. Ε per
render pit noti, senza timore di Εquivoco, i Giorni delle Νundine, i Romani introdussero ne' Calen
aarj alcune Lettere , dette Νundinales , a foggia delle Domenicali nel Calendario Ecclestastico - Que
ste sono le Lettere Αlfabetiche, segnate nella Colonna del Calendario Αntico Romano, come , con l'au
τorita di Cicerone (3), e di Μacrobio (4), ha dimostrato il dottissimo Μonsig Bianchini (;), contro
1o Scaligero, ed Ericio Ρuteano, che stimarono le Lettere Νundinali,essere state otto soltanto,dalΙΑall'Η.
Sebben questi Giornt eran sul principio nel numero de' Νefasti, anch' essi con una Legge furon
dipoi dichiarati Die, Fasti , affinche le Per, one del Paese non restassero impedite ne' loro La υort , e po
τessero nello stesso τompo agire pe' loro Αfiari di Compra, e di Vendita, e trattare eziandio delle loro
Οontrουersie , e delle loro Cause, da decidersi dal Ρretore. Ρoiche altrimenti sarebbero stati costretti
di venire in Cittά , anche ne' Giorni usuali di Ciudizio.
Ιcelebri Fratelli Βallerini, per illustrare il passo oscuro di S. Ζenone, in cui scrisse (6), Huma
na sentienti , nundinari deteriu, est, 4uampuniri, vi apposero la seguente Νota erudita , nella quale ,
con due altri Τesti dello stesso S. Vescoυο, fecero vedere, che il mundinari non volea dir altro in quel
luogo, che aliqua Νota confundi, eu diffamari, soggiugnendo. ριae significatio indeprofacta υίde
τμr , 1κοd Νundinarum Dies a Romani, fuissent instituti , me Rustici conυenirent, non tam mercan
di, et vendendi gratia , quam accusandi, ( Lege enim Ηortensia Νundinarum (7) Dies of Rusticorum
εommodum ex Νefastis facti sunt Fasti, Μacrobio reste, L. Ι. Saturn, p. 9. ) σε 4μta criminosae quae
stionis in aliquem haberent, ηuam alit. diebus ipsi alii, curi, distenti moυere, etprosequt non facile
μοι,εht . Ωuod Quaestionum genus quanta cum Reorum ignominia oύ Νundinarum frequentiam age
(1) Νundinae Romani, nono quoque die celebratae , Ιneριίis. Rost. 16s 2, 4. Chr. Ι.yseri Disp, de Jure
φuando ad Ψrben Plebs agresti, confluen, , re, Venalες Νundinarum . Vit.1654. Εrnesti Cregelit Diss. de Νun
τommutabat. L.νΙΙ, 463. V.Ρitiscum in Lexico Ιπ. 659. dinίς. Αlt. 1658, 4. Αbasν. Fristcbίi Diss. de regali
(2) Fastor. Lib. Ι ν.34. (3) ad Fratr. L. 2 Εp. 12. Νundinarum Jurc. Jen. 166ο. Εxt, in ejusd, Sylloge
(4) Saturn. L. 1 c. 16. (5) de Κal. et Cycl. c.2, p.8. rarior. Τract. Juris publicί , et privati 214 , et in ejus
(6) Τract. xxΙΙΙ , L.ΙΙ, 2 15. Ορp. Τ.Ι Ρ.111, π. 22. Ηenr. Petr. Ηaberkorn de Νun
(7) Da chi avesse vaghezza di esser mcglio istruito dinίς. Giessae 167ο. Jo. Cbηφb. ΝΖagenscilii Disp, de
su questo argomento , potranno consultarsί Αnt. Glock Νundinarum Jure. Αlt. 1682, 4. Jo. Georg. Ανετbacb
Disp. Jurid. de Νundini, carumque Privilegiis. Μarb. ποίερ. de Νundini, . Frf. 1685. Chr: Ηεμr. Ηεκmnin
1637. Εrycii Pμteani de Νundinis Romani, Liber . Lo gii Dissert. de Jure Νundinarum Hebdomadalium,
νanii 1646, 12 , et cum Μantissa e Gregorit Τholosa adjumento Μercaturae, maxime aeconomicae . Lips.
πί Syntagm. Juris de Νundinί, , et Μercatibμ, , in 1766 4. Αug, a Leyser de Νandini , ει Μonopoliίς -
Graενίt Τhes. Αnt. Rom. νΙΙΙ , ξ4 Ι. Gottfr. Schneider Εxt. in ejus Μedit, ad Ρand, Sρες, 619 ,
Ηrnestws in
«le Νundinί; . Viteb. 1649. Jo. Τbomas de Νundini, . Clavi Cίceroniana , Voce Τrimundinum Stepb. Αut
3enae 163ο , et cum Diss. Rysseliana Ηalae 1724. Jac. Μorcelli De Stilo Inscriptionum Latinarum . Romac
3 cb. Lawremύςrgiί Οratio de solemnibus Νandinarum 178ο , de Κalendarii, 49. Α -
2, Μer cati Sabbatini
retur, omne, intelligunt. Ιd autem infamiae eo praeripue spectaύat, ηui aere alieno solvendo non
Juissent . Ηi enim ante Praetorem convicti, τ'el confessi, i triginta dierum , quo, justos αppella
4ant, patio non solvis ent , ante Praetorem iterum τocati eκ χτι Τabularum Lege ΙΙΙ , nervo, τεί
compedibus υincri tenebantur per dies sexaginta , ηuibus cum Creditore pacisci poterant : et intereo και
aie, trinis Νundinis continuis ad Ρraetorem in Comitiis produceύantur, guantacque pecuniae judicati
ειτεnt, praedicaύatur. Τertiis autem Νundinis continuis capite poenas daύant, aut trans Τiberim pe
τegre τ'enum iύant , Gellio teste Lib. xx , ς, το. (Ι)
Ρer altro non solo tenevansi i Μercati, ogni noυςgiorni, ma talvolta anche ognisette Cς ne
assicura Plauto , il quale nel Per, a , Αct. II Scen. 1Ι co parla .
Νam Ηerus meus nιe Εretriam misit , domito,
Βουes μt sibi mercarer :
Dedit argentum : nam ibt Μercatum dixit esse
- Die Septimi ; in vece di Die septimo, come dissero gli antichi Latini (2).
Cio molto pit si pratico da' Cristiani, acciocche ogni Cittadino potesse aver il comodo di prov
vedersi nel Saύbato da' Contadini di tutto 1occorrente per la Domenica, che dovea restar libera , per
attendere all' esercizio delle Sacre Funzioni . Οuindi questi Μercatt furon chiamati Sabύatini. Il gran
Μuratori nella Dissertazione de' Μercati, e della Μerratura de' Secoli rozzi (3), riporta un Diploma
di Guido Imperadore, τIatto dall' Archivio dello Spedale Sanese di S. Μ. della Scala, ove nell' 892
confermo tutti i suoi Βeni , e Diritti al Μonastero del Salvatore di Μonte Αmiata (4), dicendo . Conredi
σημs Μonasterio Μercatum Sabbatinum , eu annualem baύere , ηuo in loco Τerrae ejusalem Coenobii Αύ
θα (5), υel Praepositu, fuerit , instruere υοίuerint ad μίilitatem Vestimentorum Μonachorum , atque
Ρauperum , peregrinorumque Fratri4m . Εί quidquid ex suprascripto Μercato priυκtim, υel puύlice εχί
sere deύeret , omnia omnino in μεκ, Μonachorum , ac pauperum , peregrinorumque Fratrum contuli
ηu in alimoniam . Εsamina Io stesso Μuratori, che cosa significhi Μercatum Saύύatinum , σeu Αnnua
lem haύere : Quantunque qualcuno possa credere, che ivis' intenda il permesso di una Fiera Αnnua
Ιe , egli perό ε di parere, che ivisi parli de' Μereati da tenersi in ogni Sabύato, non festivo, di tutto
ι'Αnno . Ε che sia cosi, lo provano le querele di Αgoύardo , Αrciνescoνo di Lione , nell' Οpuscolo
de Ιnsolentia Judaeorum (6) , contro i Μe,st Regi, i quali, ne Sabbatismus (7) eorum impediretur ,
Μercata , quae in Sabbatis oleύant βert , transmutari praeceperint . Εgli bramava , che non ne fusse
interrotta la continuazione , μt Christiani Sabbato emente, Virtus necessaria , liberiu, Die Dominico
Μissarum solemnitatiύμ , et praedicationibu, τιacent : et i qui de longe υeniunt , ex occasione Μercati,
*am Vespertini, , 4καιη Μatutini, occurrente, officii,, Μissarum Solemnitate peracra , εκm aedificatione
νευertantur ad propria . Di guesti Μerrati Saύύatinifa menzione Αimoino nel Lib.4 de Μiraculi, S.Βε
πedicti C. 46, e il Τabularium Conchensi, Λύύat. in Rutheni, C. 74- Εκcepta meaietate de Μercato, φuod
factum fuerit , icut constitutum est, in Saύύati, . Di fatti nel medesimo significato di Μercati Sabύa
τini lo stesso Μuratori stima, che debba intendersί Μercatum Αnnuale, che trovasi ne' Patti della Le
ga, fissata nel 1 ιο8 fra i Ferrarei, e i Μantουani , in un Istrumento dell'Αrchivio Estense. Ivi leg
gesi . Ηoc aebent attendere tam in omniίμ, Μercatis annualibus μt Districtus , quam in Feriis Cίτνίta
ii: . Praeterea permittant omnibus υolentiύμ, υenire ad nostra, Ferias , et no, permitremus omnibus ire
ad sua , nostri stilicetjiniti, , hoc modo , φuod die Μerrarii in sero, ante Dominicam Lazari (8) ,
(1) Νe' Secoli posteriori, in alcuni luoghi s'intro tichiti Italiane con le Νote di Gaet. Cennί . Roma
«jusse una Pena ridicola, ma assai meno severa, con 1755 Τ. Π , Ρ. Ι , 42. (4) Τargionί 1ozzetti Relazione
το i Debitori : Il Card. Garamφι nelle Μem. della Β. di alcuni Viaggi fatti in diverse Ρarti della Τoscana
Cbiara , 56, riferisce la Rubrica degli Statuti di Rimί Τ ΙΧ. (5) Μich. Αng. Carmeli Dissertazione sopra i!
nί , de Cessione Βonorum . Ivi si prescriνe la forma , Νome Αbate, e sopra i1 Νοme Papa , fra le Diss. Varie
«on cuί solennemente i Debitori doνeano cedere i Τεolog. Roma 1768, 4 p. 33. la mia Lettera sul Do
1oro Βenί, e vi si ta menzione d'una gran Pietra , ch' minws , e Domnus , e sul Τitolo di Don 74.
«ra nella Piazza del Comune. Judex faciaι Debίtorem (6) V. le molte, e curiose cose da me dette sopra
εκφoliart in interνalla , et , ηuum sit εκφoliatus , ducί gli Εhrei nella Storia de' Ρossessi και 24.
faciat cum ono Τubarum ante ipsum Creditorem , ad (7) Αdria. Βeier Οtium Sabbatbicum , sίνe de Feria
Ά magnum , gui est in campo Comunis , juxta
Ρalatium, et ibi in ipso Lapide ter Ε se ad sedendum
tione , et Ρrofanatiοne Δabbatbί . Jenae 1665. 4.
(8) Cosi chiamasί la Domenica delle Ρalme in I'ita
cum Αno nudo, dicendo , Cedo bonis , Cedo bonis , 3.Ρrocult Εpisc. Veron. n. 16, perchέ, come spiega l'Αl
Cedo bonis , postca relaxetur , et cius cessio admitta lazio C. 2o, nel Sabbato, che la precede , sί fa men
*μr . Sί trova una simil Ρena prescritta nello Statuto zione della Risurrezione di Lazaro . Μa nel Μessale
di Μontefiascone, sotto Sisto ΙΥ. Ιbi in dicta Columna Gallo-Gothico , e nel Sacramentario Βobiano sifa com
2εf pετεινίiat Αnum fortiter , alta νoce drcendo , Pagatί rnemorazione di questo Μiracolo nella stessa Domenί
νi Creditori . (2) Lίν. L. 22 C.ς 1. Gell. L. 1ο C.24. ca . V. Bibliotb.Βritannicae Τ.ΧΧΙ, 1ος, Μuratori Τ.ΙΙ.
Μacroύ.L.l.Saturn. c.4. (3) Dissertazione sopra 1'Αn Αnt. Ital. col. 873, Γις ange in Dorn. Οι ιuna -
Μercati 1ίroibiti nelle Domeniche, celeύναti per le Ferte de' Santi ξ
τletur licentia publice per Praeconem omnibu extranet, υolentiύu ire ad Ferias Ferrariaς, ει 4uarto die
Τost Festum omnium Sanctorum imiliter detur licentia in Foro, ut dirtum eτι .: Οltre le dac Fierς, τε
nute dai Ferrarest, 1' una nella Domenica di Lazaro, 1' altra, quattro di dopo la Festa d'ognitsanti,
son qui mentovati Μercatus Αnnuale Districtu, Ferrariensis . Ε chi non vede, che, essendo questi di
φersi dalle due Fiere, sono appunto i Μerrari Sabbatini, τεnuti nel decorso di τιιττο 1'anno Di gue
sto stesso Μercato Αnnuale, o Ηebdomadale parlast in una Carta di Carlo C. dell' 863 per la Chiesa
Ιingonense presso il Perardo p. 48, nelle Leggi di Liutprando Re de'Longoύardi τίt. 56 β.τ, in una Car
ta del τι 23, presso il Calmet nel ΙΙ della Storia di Lorena 27 τ., nelle Carte di Αdalύerone Wescoυο di
Μetz , di Leone ΙΧ presso il Μeurissio ne' Vesτουi di Μerz 3ο9, 3 και 5, e presso I'vgbellio ΙΙ, Ρ.ΙΙ, 333.
Μa pur troppo furono poi trasferiti alle Domeniche ; quantunque da vari Concili, e dalle Leg
τί Ιmperialisiasi piti volte cercato d' impedir quest' abusa, afhncho non restasse pregiudicato.itcul
το della Domenica - Carlo Μ. nella Legge Ε fra le Longobardiche ordino , at Μercata, et Placita a
Comitibu , cioε dai Goυcrnatori, illo die prohiberentur. Νello stesso modo Ludoυico ΙΙ Αugusto nel
1a Giunta ΙΙ alle medesime Leggi (τ) prescrisse, ut omni, homo nulla audeat operatfone , Μercationes
φue peragere, praeter in ribalibu rebus pro irtnerantibus . Αnche 1Αbate Flajense nel 1 2oo, come ap
parisce dalla Storia di Μatteo Fari, , Νundina , et Μercata Dominicae Diei adeo interdixir, ηuod
omnia fere, ηuae Diebus Dominicis per Αngliam βeri consucυcrant, constituerentur in una Ηebdo
made equentium Feriarum , sirque Dominicis Diebus βdeli, Populu , diυini, τolummodo τ'ncan,
ούτεquii , omne Opus Serυίle penitu, abdiraυit . Verumtamen , tempore procedente , plerique , τιt Ca
κε, , πιι τωρmittιm σιιnt reversi . . -
Ο tre le Domeniche, la sicurezza di un maggior Lμcro, per1'afollamento del Popolo, fcce intro
durre ne' Giornt Νatalizj, ο sia nelle Ferte de' Sanri 1' uso delle Fiere, cosi dette dalla voce Feria ,
adoperata dagliantichi Scrittori. Queste pero, fin dal IV. Secolo, furono altamente riprovate dal gran
Ρadre , e Dottor della Chiesa San Βasilio (2), de Νundini, illi , φuae in Sanctorum celebritati
έμ, ήabentur , ηuid ! avendo prescritto aι Μonaci, non esser convenevole , che vi andassero, Νun
ainatione, illae, quae in Μartyrii, τείcότανί , olitae sunt, conτ'entre Μonachi, putandae non sunt .
Cio non ostante Carsiodoro (3) descrive una gran Fiera, che facevasi da molti Ρopoli nella Lu
«ania ad Νatale S. Cypriani . Αttesta Gregorio Γuronense (4), che nella Citta di Εdessa , ad
τεniente Festivitate S. Thomae Αpostoli, coli concorreva una folla continua di Gente per loro negozj,
alla quale υendendi, comparandique per 3ο dies, ine ulla Τelonet exactione, Licenria datur . Il Card.
σarampί (5) ha prodotto un Diploma di Lorario I Imp. per la Chiesa di Αrezzo dell' 843 , in cui !e
accorda Μercatum Αnnualem unum , ηut in Μissa S. Hilariant (6) celebratur Νe! Τ. Ι della Storia
Εccles. di Piacenza del Campi, nell' 896 Αngilberga, Βadessa di S. Sisto, chiede ad Αrnolfo Ιnrp. ,
che le permetta Μercatum in Festivitate S.Μartinae ad Χenodochium ipsius Μonasterit congregare ; e
1o stesso Αrnolfo concede, che possa ΧΙΙ Κalenda, Junii, usque in Νona, Jultipar, ipsius Μonaste- -

τit Μercatum ibidem celeύνare. Cosi nell' anno 9ο 2 Αdelberto Vescoνo di Bergamo accordό a' suoi Ca
nonici Μercatκm , quod in Festο Β. Αlexandri Μart. (7) annualiter publica roadunatione hominum , (on
εinqui, etiam e partibus advenientium βι. In un Documento di Donazione del Principe Αrigi o al Μo
nastero di S. Sofia , prodotto dal Card. Borgia (8), si dichiara, Siliquaticum (9) εκ Μercato S. Valen
rint in integrum , σίcuti πd nostram potestatem pertinere τυi, am βιit , ita S. Sophie Μonarferto ronce"-
simus exigendum .
Ιa medesima consuetudine si propago ne' Secoli posteriori. Per 1'invenzione di alcnne Sacre Re
Liquie, seguita nel 1 το σ, nella Chiesa di S. Μ. in Porta, il Clero Μilanese (το) introdusse una Festa
solenne da osservarsi in perpetuo, VΙΙ. Ιdus Μaii, tamquam in die Resurrectionis , et Νativitati,
D. Ν. J. C. Quo etiam die ad frequentationen solemnitatis statutum est, annuale erre Μercatum , et om
nibu, υcnientiύu, ad hanc olemnitatem , υcl caussa orationi , υel cau, a mercandi, et redeuntiύμε ,
(1) Μuratori Rer. Ιtal. Τ. Ι Ρ. ΙΙ. pagare al Fisco mozza Siliqua, cd il Comprator l' al
(2) Lib. Regul, fusius disp. Reg. 39, 4ο. V. Μaran tra met.ι , come si prescriνe nella Ιoro Νονella 48 ,
goni, se nella celebrazione delle Foste de nostri Santi presso il Cujacio L. 16 Οbserv. c. 26, cd il Ducaωge ,
5ia alcuna cosa derivata dal Gentilesimo ! 1ο9. Chi esiggcνala, dicevasi Siliquarius , o Silfηuatarius
(3) L.ντιΙ Εpist.ult. (4) L.Ι, C.; 2. de Gloria ΜΜ. (apud Senatorem L. 2 Ερist.26 ). Secondo S. Isidoro
(ς) Μemorie della Β. Chiara 4ο8. (8) Ινα". Ριρε c. 24 L. 16, il Soldo d'Οro formavasί da 24 Δiliqμε .
brocbit de S. Ηilariano breνις Commentariu , in Τ. ΙΙ νίζεσίrna ηuarta par, Solidi, aύ Αrbori, εhrine νocabu
Jun. Βolland. 1ο68. (7) De S. Αlexandro Μ. brevis lum trncυς. Cassiodoro poi Εpist. ι ο L. Ι insegna , che
Νotitia . 1ί Januar. Βolland. 1ο26. (8) Μem. di Βε presso i Romanί νί νolevano sci mila denari di Rame,
πενεnto Ι, 297. (9) Gabella, che si ritracva nelle Iic per uguagliare il prezzo di un Soldo d'Οro , Sex millia
τε , introdotta da Ρalentiniano , e 1 ccdo, ισ , ι φuali, Γεnariorun Solidun cστε νolver"nt - Walenti»itno Sc
per rinforzare il 1oro.esausto Frario, ordinarono, che πίore fisso, che 72 5oldi costituissero la Lihbra . .
ne' Μrrrati , per ciaξcun 5oldo , doνες3c il Wευditor" (1ο) Ηist. Landolphί "χ". C. 22 Τ. V Rer. Ιtal.
2,
4, - Fiere nella Srianιμagna . Con oli de' Μercati
stabilita et αό omni Cίυ!tate βrma, et inυialπύili Τreυia , ( cioε Τregua ) σcto die ante , et octo die!
Τort Festum . Νε fu diverso 1'uso de Μodeneri, presso de' guali, tre giorni prima , e tre dopo la Festa di
5. Gemintano (1) , facevasi una gran Fiera, con un copioso concorso de' Pacsi confinanti , cωme τilevasi
dailoro Statuti del : 3ο6. -

Siccome poi in Francia , fra le altre Fiere, sono celebri quelle chiamate le Foire de Champa
καιue (2) , cosi nello Statuto di Filippo iί Βello del I 3ο2 furono stabiliti Custode, Νundtnarκm Campa
niae, che si sceglievano dall' Οrdine de' Μilitari, e de' Νobili , per giudicare di tutte le Contrουer
sie de' Νegozianti, che vi concorrevano (3). Νel Registro della medesiuna Provincia fol. 34. 3 5. sί
fa menzione di Gio. de Βreonne, e di Guglielmo de Villarcey , Μilitum Custodum Νundinarκή Campa
niae. I medesimi solevano ancora avere il Τitolo di Cancelliert . Νelle Μemor. C. Cam. Comput.
Ρaris. ι. 74 , leggesi Dom. Joh. de Vitriaco Cancellarius Νundinarum Campaniae εnstitutu, per Littera,
Κegi, data, Apua Μoncellum 27 Μartit I 349 . Ε 1elle Μem. F. ejusd. Cam. Ι. 19. V. Μagister Syman de
Βourmont . . . . εnstitutu, Custos , et Cancellarius Νundinarum Τrecensium , μer Littera Regi, data,
ιτ 5 Οct. I 395 (4) .
Αnticamente ν' erano Consule Μercatorum , o Ρaraticorum , dalla Ρarata, o Μostra delle Μercί ,
che in essi faceasi, come leggesi nel riferito Strumento tra i Μantουani, e i Ferraresi , e in una Carta
Cremonese presso il Ducange. Varj emolumenti si ricavavano da simili Μercati . Leggesί in un
Diploma del Μonastero Veronese di S. Ζenone, che Corrado Ι Αugusto nel το37 accolse sotto il suo pa
trocinio il Μonastero Τrivisano di S. Τeonesto, accordando ai Μonact fra l' altre cose annualiter ad
Εcclesiam S. Laκrentii Μ. Christi in Pendia Μercatum publicum babere , et Τheloneaticum inde ad
Εcclesiam, τει μο, μικ, εκτείpere. Νel το76 οίderico Vescoνo di Padova, in uno Strumento del Μo
mastero di S. Giustina dice, dono , et offero in eodem Μonasterio Μercatum κmum rum omnibus juri
όμ , et conditionibus, venendo a trasferire ne'Μonact lostesso diritto , che il Vescoυο avea ricevuto
άai Re , od Αugusti. Percio Corrado I in un Privilegio riportato dall' Υghelli nel το27 , concesse alla
Chiesa di Padoυa Μercata , et Castella .
. Poicho per consenso de' Giureconsulti la facolta di instituire i Μercati, e le Fiere , appartiene
agl' Imperadori, ed al Re, o a chi gode questo , con altri Diritti di Soυναnitά , conceduti da!
supremo Padrone, annoverandosi questo Gius tra le Regalie maggiori , secondo il Sistino (7). Οιuindi
Carlo ΑΜ. nella Legge 52 delle Longobardiche ordino , μt Μercatum in nullo loco baberetur , nisi κόε
antiquitu, fkit, et legitimum esse deύet, instituito cioε coll' autorita del Soυrano . Ρarimenti Lodoυί
κο ΙΙ Αugusto nelΙ' 852 concesse alla Piewe di Gioυenalta sul Cremonese i Μulini, atque etiam Μercata
έbidem devenientia , tam in montani, , φuam in planitie. Peraltro il Κnipschild de jure et Privil. Civit.
Ιmper, ε di sentimento, che i Μercati usuali, e Settimanari possono permettersi anche da Signori Τer
τitoriali, a differenza delle Fiere maggiori , e solenni.
β. Π. Μercati dell' Αntica Roma ne' Capi della Via Sacra , e della Suύμννα , e presso Τestaccio . Scrittori
2.
sopra questo Μonte , e la Porta Τrigemina .
Ε assaiincerta , edoscura la vera Situazione del Μercato dell' Αntica Roma . Famiano Νardini (6) ri
ίςrisce, che dalla quantita di Robbe υenali, che sincontrava ne'Capi della Via Sacra, e della Sμόurra,
εhe erano le due Strade piu celebri, e piu frequentate di Roma, sί ε creduto da molti, che vi fusse un
Μercato , od Εmporio di Robbe Venali , prima dello Stagno di Nerone, e della Casa Αurea .
Αltriperopiu comunemente lo riconoscono presso il Μonte Τestaccio (7), per la comodita dello
(1) Vita S.Geminianί Εpisc. Μutinensis cum Comm. Ρίrr. Ligorio ne le Ρaradosse p. ή9. Del Μonte Τesta
praevio, ac notis : 1l. Jun. Βolland. το96. (2) V. Du tio , del guale si fa mentione nella Scrittura , e di
εange in Νωndinae Βannales . (3) ib. in Custode, Νun quelli di Roma . Μcnochio Stuore Cent. VΙ, 276. Αgo
dinarum. (4) Charpentier in Cancellari»: Νundinarum. stino Μartinelli il Μonte Τestacco , o Τestaccio . Rispo
(5) de Regal. L. 1 C. 6 π. 3ο. sta ad un virtuoso suo Αmico , da cuι ο stato ricer
(6) Roma antica , con Νote, ed Osservazioni. Ro cato di Νotizie sopra il detto Μonte . Roma per
ma Ι781. Ι , 287 , ΙΙΙ , 1299. Dom. Αnt. Εrcole 1686 , 12. Francesco Εscbinardi
(7) Αntonio Μarliano nella Τoφographia Roma, γει. Lettera Familiare sopra Μonte Τestaccio , e Via Ο;-
1534 , Ρ. 1ο4 fa guesto racconto. Ωw»m animi recrε fiente, diretta a Μonsig. Ciampini. Contκccii Contucciί
andi gratia , mννίβcentissimως Νicolaus Rens Ρrothon. Εpistola ad Μyracum de Μonte Τestacco , in Ρ. 111 Αr
Αφost. φιλί rerum εκφerientia , ει singulari βde Gallo cadum Carmin. 1ο7. Gio. Μar. Crescimbeni del Μonte
τωm Regis a Secretis εκιίtit, me adduxisset ( ad Μon Τε"taccio, nello Stato della Βasilica di S. Μ. in Cosme
ΣCΠη Τestaceum ) rogassetque , an Collis ipse εκ Frag
din - Roma 17 19 , 85. Ficoroni Vestigia di Roma anti
πιεινει: Καεοτιιη Fictilium , in quibu, Proνinciac Τribώ ca 1744 , p. 15ο , cd il dottissimo Μons. Gaetano Μa
"η Ρορμlo Rom, ferebant , ειτεί conτεrνaι» , τειφondi, rinί de Frati Αrνali 54ο , ove dimostra , con guanto
τηνε"εταιam αφinionem illam Ρrorsus ridiculam ε"ις . Ροςa ragione sia stato chiamatoΥλοιοκεnum,e Ε.
ΜerακΝ at Roma Αntica . Νotizie del Μonfe Τerrarrio φ
διενεο de"αδεί4ε: che venίνano pel Fiκme . Εssi appoggiansi all'autorita di T. Livio, il guale nel L. V
«iella VDecade scrive - Cen ore, extra Portam Γrigenιέπακ (α) Εmporium Lapide traυενunt , μtipiti
όμ, 4κε ξΡ, ενuωt , et Porricκm Αemiliam reβciendan τιινανunt , Gradiύκσ4κe arreκικm a Τιάeri εκ Εm
perium facerκnt ει extra eamdem Ρorram in Αυcntinum Ρorticum τέlice strατ'εντικί . -

Fu qui dunque un Εmporio, ornato di Portici, per le Roθύe, che viportavano le Ναυί, e perquelle,
ai cui solevano caricarsi nella loro partenza , Questo pero sembra, che equivalesse pίuttosto ad uno sta
bile Αrsenale di Μercanαie, che ad una Piazza di Μercato. Οnde dee. supporsi, che vi sia stato
altro luogo pit comodo perlo 3mercio delle Roθόe Comestibili, e di minor conto; oltre quello, che face
νasi nel Foro, ogninoυε giorni, e detto percio Nundinae. Μa convien confessare, che per l'oscura
Caligine , prodotta dalla lontananza de' Τempi , e per la torale mancanza delle Μemorie , nulla si puό
stabilire di sicuro, e dipositίνο.

5. ΙΙΙ. Αntico Μercato nella Piazza del Campidoglio, e nelle εκε Αajacenze. Εtimologie del Campί
aoglio, di Lράκη , e di Berna - Ιndicazione de' Campidogli nelle Colonie de' Romani , rammentariin
diversi Αtti de' SS. Μartiri - Νotizie del P. Casimiro da Roma , e di France, το Valετέο.

La piu antica Μemoria del Μercato , tenuto in guesta Cittά ne' Secoli di mezzo, s'incontra in un Dί
φloma di Pietro Leone, il φuale per violenza fu eletto Ponteβce, contro il vero, e legittimo Ιnnocenzo ΙΙ,
nell' anno ι τ 3o, co! nome di Αnacleto ΙΙ (2), Volendo egli imitare la pia beneficenza de' sucreasoνε di
S. Pietro verso i sacri Τempli, concesse alla Chiesa a Dio dedicata sul Campidoglio, in onore della SS.Ver
gine , e di S. Gioυαnni Battista, poichiamata S. Μaria in Αra Cacίi, eda Cioυanni, ano de' 22 Αbati
aella Cittά (3),ed ai Μonaci Benedettini, che allora l' aveano in custodia , tutto il Μonte Capitolino (4) ,
i di cui Conβnt furono da lui indicati, secondo 1o stato di quel tempσ. Questa Εί, conϊermata
da Ιnnocenzo ΙV. (5), che nel ι α 51 consegno la Chiesa, e Μonastero ai Ρrati Μinori di S. Francesco»
e nel 1 2 79 da Αlessandνο ΙV. (6) .
(1) Νardini Roma Αnt. 46 , 77 , το3. Αndr. Μarianί so appellaνεrunt Βernam . Secondo le Regole di Vitru
Ruinarum Romae Εpigrammata . Βonoπ. 1641 , 9. νίo i Campidogli soleano costruirsi ne' Ιnoghi piu ec
Δί Via , si Ρorta barc νos durit ad Οstia Τibris , celsi , in excelsissimo loco L. 3 c. 2. Ε pero varie prin
Ducit , κbί multa ert Ηostia caesa Dτο ε cipali Citta delle Ρroνincie , che godevano della di
Δί Ε Τestarum Μontem , prope Vasa locatur , gnita di Colonie Romane , si gloriavano di averlo , ad
oncidit hac Paulus ; Vas ήμοque Paulus crat « imitazione di Roma . Γοίchό , come dice Gellio , erant
Dicite Τergeminam numero de gentis Ηorati , Coloniae , ημasi djigies parνac Ρopuli Ron". , εοqινε jω
Τergeminam terno dicere Fonte νοιο • re babεbant Τheatra , Τbermas , et Capitolia - Pμό νε
V. i miei Ρossessi Ρont. 475. dersene la lunga enumerazione nella C. Ρ. del Ducan
(2) Ludoνίκο Αgnello Αnastasίο Istoria degli Αntiφα gε , e nel suo Glossario alla Voce Capitolium , come
Ρί . Νapoli 1754. Τ.ΙΙ 4. (3) Ρ.Μanlit Ηist. Βas.Vat. anche nel Σκpplemento del Carpentier alla stessa Voce ,
in Τ. VΙΙ. Βolland. και Ι. ονο si trovano rammentati i Campidogli di Cartagine :
(4) Νardini del Campidoglio antico sul Ωκίrinal: - di Capoνa , di Νarbona, di Ακgusta , di Τreveri, di
Roma Αnt. ΙΙ , 499 , e del nμονο, ινί 797. Μatth. Μα Werona . Μαθεί Μuseo Veron. cν ΙΙ. Βaron, in Αd
γεr Roma Septicollis antiqua . Romae 1677 , 12 . Laκr. not. ad Μartyrol. 29. Νον. Μissale Μixtum secundum
Αrrhenii Schediasma Ηistoricum Septem Colles Romae regulam Β. Ιsidori, dictum Μozarabε: , cum Νotis
1eviter adumbrans . Justi Rycηuit de Capitolio Romano Αί.κ. Leslει . Romae 17ς και Τ.ΙΙ , 48ο. Frequente o la
Commentarius - Gandaνί 1617 , 4 , et cum notis Jac. 1oro menzione negli Αtti de' Μartiri... Νe fanno ri
Gronoνίi auctus , et illustratus. Lugd. Bat. 1669 , cordanza in Αquileja gli Αtti de' SS, Felice , e Fortu
12. Jac. Gnomoνίi Εxercitatio de Clίνο Capitolino . nato , pubblicati dal Μombrizio , e riprodotti da Gof
Lugd. Βat. 1696 , 4 , Μatteo Pagani Dialogo della Wi fredo Εnstbenίο,ΙΙ Jun.Βollan.46o, come hanno osserva
gilanza , nella guale si dimostra , guanto sia utile ad to anche Μons. del Torre de Dii, Αqκίlejensibus 316, σ.
ognuno abbracciar la Virt , e fuggίr 1' Οzio , e si Federico Αltan nel Jaggio della Storιa del Friuli , Ν.
dichiara il presente Stato con la derivazione del Cam R. Calog. ΧΧΙΙ 27. Cosi nella Ρassione di S. Saturnino,
pidoglio . Roma per Lud. Grignani 1623 , 12 . V. Μan Vescονο dt Τolosa presso il $κrio 29 Νον. 65ο , cd il
dosi , Βίbl. Rom. Cent. Ι, 28. Cinelli Bibl. Volante IV, Ruinart. Αct. Μαrt. 129 , leggesί , che fu precipitato
και. Τεodoro Sprengero in Roma Νονa Francof. 166ο, 12 , dall' alto del Campidoglio di quella Citta , e colla Τe
198 , et ibid. 1667 , 44ο , ne deriva 1' Εtimologia in sta infranta , colle Cervella sparte , col Corpo tutto
φuesto modo . Caφίtolium a Capite humano , ηκοd ibύ, straziato, rendυ la benedetta sua Αnima al suo Dίο ,
qωum prima jacerentur Rudera , σκb bωmo imνεniebatur 5 sotto Drcio, come si dice nella Illazione , o nel Pre
sic»t Juliodunum , νulgo Lodnn in Gallia , μικm Ca fario della Μessa di questo Μartire invitto .
strum aedificaretur , τερενίεhatur Οs hominis , ob id (3) Μatth. Jφιητlli de Ιωνεnatio Chronicon, in Dan
nomen habet Lodun , φwasί Γ' Οs d'un , Οs unius . Jίς Ραφebrocbii Conat. Chron. Ηist. ad Catal, Pont. Ρ. ΙΙΙ»
in Ηelvetia qωwn Βernae prima Fundamenta σινuί ίη 4ο. Vita ejus cκ ms. Βern. Gνίdonis - In Stφh, Balκι
τίperent , decrενετat Dux Ζeringiae nomrn a capta ibί nisc. VΙΙ , 4ος. et in ΙΙΙ R. Ι. Μωra.ε. 389. alla a Νίς:
Εera Loco indere . Ωωκmqμε φrimum Leporem crpis de Cκrbio in Βalκείi misc.VΙΙ, 353, et in Ιμl R.Ι.Μκrat.
set , nolchat ridicωlo Τitulo diffamare infantiam Vr 592. Vaddingbί Αnnal.Μinor. 1! n 17 Ρ. 9 n. 29 Ρ.78.
bί, . Ωuaφropter 1κum 3εςundo κεφιστεινί Vrsum , ab Vr (6) Vita ejus ex ms, Bern, Gνίdonis , in Τ. ΙΙl Rer
6 Μercato nel campidoglio Romano , ed in quelli d'altre Cittά
Ι.a Constituzione dell' Αntipapa Αnacleto fu prima riferita dal Waddingo (τ) , e poi dal P. Casimir"
aa Roma (2), il quale la illustro con la scorta del dottissimo Αntiquario Francesco Valerio (3) , chς
poisottoil proprio suo nome ne riprodusse una piu esatta Spiezazione ne! Τ; ΧΧ degli Οpuscoli del
oalogerά (4). Βencho in essa non apparisca I'Αnno preciso della sua Data , cio dev' esser seguito fra
1' anno 1 τ 3o, in cίιι fu a forza innalzato da' suoι Fautort al supremo grado, e l'anno 1 1 34 ("), ηe!
«juale fu costretto di partirsida Roma, e ritirarsia Βeneυento dove dopo + anni termino di vivere Μa
avendo egli consacrate, e dotate varie Chiese nel primo anno del suo preteso Pontificatώ, ε probabile , che
τal donazione fusse fatta in questo . Fra i Conβni assegnati nella Costituzione, si nomina Τerra ante Μo
nasterium , 4ui locκ Νundinarum υocatur . . . -

--

-
5. ΙV. Vso di tenere il Μercato ne' Campidogli di altre Cittά .

Ε degno di osservazione, che anche altrove il Campidoglio ha servito ad uso di Piazza di Μercat" .
Νello Statuto di Ναυarra fu ordinato, φιιodin Capitolio venderetur Bladum , et φκσd Laboratore Regis,
Εcclesiae, et Νobilium , φut adducunt Βladκm κum τ'endendum Pampilonam , aaaurant ibidern , et
φendant, et Rex habeat Μinagium μum - Il Carpentier, commentando questo passo, arrecato da!
τκcange, crede, che vada preso questo sito per la Rocca di Pamplona, producendo questi altri , indicati
dallo stesso Statuto nell' anno 1 3 2 2 . Ομum ditti Laύoratore, nondum sint assuert adducere Βladwn»
σκum ad υendendum addictum Capitolium , et υddunt aliqut fraudulenter ad Villam . Εd in una Carta
di caνlo IV nel τ 3 26 in Reg. 64 Chart, reg. ch. I 3ο. Τriginta Solido Furon. annut Census , φuo habe
νnu, κper Ρomiύu ipsiu, Petri Ρampiίonae , υidelicet uper Platei sui, Ναυαγreriae dictae Villae , itt
ante Capitolium nostrum ΧΧ. Solid. Τμron . Οuίνι dunque era il Foro, che nelio Statuto Τηρυigiano ξ'Ι'2
φuel luogo , anche nelle Ville, dove si comperava , e sί νendeva , L.Ι. Τract. 9. Rubr, 32 , che si chiama
Μerc4fo - - -

ώ. ν. statuti di Roma, e loro Edizioni piύ antiche. Pena da essi prescritta di stare a Cavallo di un Leone
di marmo, con una Μirra di Carta , e con la Faccia unta di Μele, per tutto il tempo del Μercato -
Εsempj delle punizioni de' Rei in questo sito , tratti dalla Vita di Cola di Renzo .
Darmaco Statuto di Roma (6) espressamente rilevasi,che nella Piazza del campidoglio facevasiil Μer
Ιtal. 392. 493. (ι) ibid. ad an. 1251. 11. 44. Εfigδε in una Μedaglia da Μarco Τμscber, Incisore Ι.n-
(2) Μemoric Ιstoriche della Chiesa , e Convento dι periale , nel 173ο. Ιntorno al Βusto si legge FRΑΝ
.S.Μ. in Αraceli . Roma 1736 , 4. p. 43 1. Οuesto dotto CISCVS. VΑLΕSIVS. RΟΜΑΝVS, e sotto Μ.Τ.Ν.Ε.
Ηeligioso, Lettor Giubilato , cd Εx-Provinciale, assai Νel Rovescίο ΒΕΝΕ. Ωνι. LΑΤvΙΤ. ΒΕΝΕ. νΙΧΙΤ.
Βenemerito delle Μemorie della nostra Citta , cesso ΡΗ.Β. D.Ε. SΤΟSCΗ. ΑΜ. ΟΡΤ. Ο.Α.Μ.Ε.C.RΟΜΑΕ.
«di νίνεre nell' Intermeria dell' Αraceli, a'17 di Αpri ΜDCCΧΧΧ.ν.Τ.ΧΧV. Ορμsc, Calog.48. Dom. Μ.Μan
Ιe nel 1749, ad ore 2 Ι , e mezza in circa . V. Renazzί » Τ. ΧLΙΙ. Οpusc. Calog. 338. Αppend. alla Biblioteca
Storia della Sapienza IV , 372. Firmian, contenente la Raccolta di Μcdaglie d'Vomiuί
(3) Gio. Lamί nel Giornale di Firenze gli ha gίu illustri . Μediol. 1783. 1ος.
stamente tessuto un ampio , e magnifico Εlogio nel (5) Βaron. ad an. 1 134 , et ι 138 , p. 148, 178.
Τ. Ι Ρ Ι , 1 , 54. In età di anni 72 , passo a miglior νι (6) Νell' Αppendice de' Documenti alle Ο,scrνazioni
za a' 17 di Μaggio nel 1742 , e fu sepolto nella Chic sul Walore delle anticbε Μοnete Ρontificic p. 68, notifi
sa di S. Μ. in Ρosterula all'Οrso , con onorevole Ιscri ca il Card. Gμrampί , che wn Colice Μ3. in Cartapcco
gίοnc , rίportata dal Commendator Franc, Wettori nel ra degli Statuti di Roma sί conserνa in Αrchivio Segr,
Ιa Dissert. Philologica p.3 , e dall' Ανν.Renazzί 1.c.195. Vaticano , in βne di cuί Ιeggest . Εxpliciunt Statuta
(4) 1ο3. Νe! Τ. ΧΧVΙΙΙ della stessa Raccolta p. 3 ι Vrbis, et Romanί Ρορμli propria nobilis, ac cgregίι
ν'ha un' altra cruditissima Dissertazione de Τurri Co Viri Dn. Ρetri Μelini Civis Cίνίtatis Roιηe Μ. cccc.
σmitum, in cui sono notizie molto piίι accurate , ed e xxχνιΙΙ. die tertio Μensis Junii, hora tertiarum, et fi
stese di guelle dateci sopra la medesima dal Dionίτι nitusίper me Βernardum de Venturinis de Ρapia. Ωμίνι
mella Genealogia della Famiglia Conti 36, e dal Do 1»ero, egli dice, χίμdico κon contenersί la Data dell'Αnno,
"att - Roma νεtus , ac recens 49 Ι. Ιnoltre ha stampa in cwi fυ τετίtto il Codice . Varie congctture mν' indu
τί &lt Αtti de'gloriosi Μartiri Felice , ε Αdaucto , νοι κono a credere, che la Compilazione di tali Statutifos
Σαrizzati , ει! illustrati di alcune Αnnoιazioni, da κη 4e fatta certamente dopo l'a». 1358. Fino al detto anno
ΙDίνοto de' mεdesimi Santi. Roma per Gio. Μ. 5alνίonί Senatori di Roma furono per lo piή due de principali
2733 , 4. , cd una Dissertazione sopra tre Statue del Βaroni, e Μagnati della Città , deputat da' Sommi
Ciardino Cesi, trasferite in Campidoglio, nel Τ.Ι delle Ρontefici , e talνolta in tempi turbulenti , eletti dallo
ΙDiss, dell' Αccad. di Cortona . Roma 173 και , 4 p. 1og. stesso Popolo Romano . Μa d'allora in ροί και' introdu -
Αnche le Gemme antiquac caelatae Scalptorum Νomί se di conferre Jκεsta Dignita a un solo, e forastiere,
•ibu, insignitae. Αmstel. apwd Βern. Picartum τ724 fol. ε in φει ιε non attinente a veruna delle famiglie Μa
Ιat. franc. furon da Iuί egregiamente illustrate , ben gnatizie di Roma . Ωuesta tessa pratica i enuncia nel
«hό pubblicate col nome del Βaron Filippo de Stosch , nostro Codice di Statuti pag. 144. Siccbξ non ν'ba dub -
έ! guale , Ρer dargli una prova della sua gratitudine, bίο , εhe la loro compilazione ινon ::.ι posterιore «l det
e della sua stima, gli fecc scolpire in bronzo la sua το anno'. Μa ριά diύiciίς τι rtnde il fissare κυ'altra ΕΡο
Ιeone di Μarmo, e Leone τίτo mantennίο in Campidoglio γ
τato in un giorno determinato. Poiche ivisi dispone, che, se dualcuno degli Εsecutori, spedito da Giudicέ
ad entrare a forza nelle Care, avesse trasgredito gli ordiniaνuti, il Contraννentore ζι) deύeat Εques
εκ Leone marmori" existente in Schalis Palatii Capitolii, cum ηuadam Μιtra in Capire (2), in qua it
scriptκm , Ιnobediens Μandati Τransgressor, et fuciem haύeat unctan de Μelle (3) , et deύeat manere
είi Εques , ηuousque /iterit , et dn raτJerit Μercatam .
Sembra , che il sito, in cui era collocato φuesto Lione, fusse destinato per la punizione de' Rei .
ΥΡoiché leggesi nella Vita di Cola di Renzo (4) . Fo Μartino de mantato la 3οα Cappa a la Cincillonia
"fatta , e legatole le mano de rero, fo fatto inninoccώiare ne le Scale, contro lo Lione , ηe loco usaro -
Ε altrove descrivendosi l'infausto suo fine (5) . Preso pe le ύraccia liύeramente fo adaatto pe tntre le
Scale , senza ofέσα , fί ά lo Ιnoco de lo Lione , doυe li aitri la sententia υuodo : doυe sententiato li aitri
πυea , la fo addutto - -

%. VΙ. Leone τίτιο, mantenuto in Campidoglio Suo Custode, fra i Μinistri di Carlo d'Αngto . Νotizie
di questo Real Senatore. Propina Αnnuale di τoo, soldi di Prουisini al Custode di questo Leone per un
Τaύarro, e per una Gualdrappa , sopra la Τa, a di τ τoo Fiorini, a cui furono aggiunti altri 3ο , da
Ρagarsί dagli Εθνei, in pena della 'endita del Salυatore, peri Giuochi di Αgone, e di Τestarrio;
Αltra ai Custodi de' Porci, 1 2oo de' gualifurono spediti da Carlo d' Αngto per la sua Cucina . Pregio
fattone da' Romani. Μorte data a questo Lione , perche uccideva i Ragazαι . Scrittorisopra i Delitti ,
e le Ρene de' Βruti . Procedure contro le Βestie , che guastavano i Campi . -

" ,
Ρει altro apparisce da varjDocumenti,che in alcuni tempisiasimantenuto in Campidoglio unLione υίτο.
Ιl Diploma , col quale il Re Carlo (6) nel : 283 spedi in Roma per suo Vicario Guglielmo Stendardo Fran
cese , con cuiνenne alla Conquista del Regno di Napoli, e deputo contemporaneamente per Camarlingo
del Senato Gioυanni di Cemmono, fra gli Υfiziali addetti al servizio di esso, nomina unum Custodern
Leoni, (7) . Questo stesso Custode del Lione vien anche indicato fra i Μinistri destinatia servire Gofre
ao Dragoni, altro suo Vicario nel τ 284 (8). Οltre lo Stipendio Μensuale , godeva ancora di qualche
ca , oltre la quale non possa protrarsί κma tale Compί alludendo giocosamente alla Μitra dl Carta , che so
1azione . Certo sί ε , τbe molte rίνoluzioni scζuirono in lea porsi per ischerno in Capo a' Rei, i guali pubbli
Βoma , sul decadero di φuerto Sccolo , ε in tempi si tur camente si esponevano dalla Giustizia ai dileggiamen
bolenti un Ρopolo cotanto sedizioso, com' era allort ti del Popolo. V. Μazzucchelli Scritt. d'Italia ΙΙΙ, Ι47
quello di Roma, ripiglio non pocbε νolte le Redini del Se ne cσnserva ancora 1' uso nella Ρratica Criminale
Coverno. Piά φuieta pero , ε sommessa fu la Citta da! delle Pcne di Roma , ove ai Cornuti 7'olontarj , ε con
1398 in φοι , giaccho non fι φία turbata la Giurisdizio renti si da la pena, ducatur Μitratu, per Vrben.
ne privativa de' Sommi Pontefici in gueste Εlezioni , (3) Giuseppe Lanzoni Ragionamento intorno a! Με
τicaνandosi cio dalle continue , ε ηuasi non mai inter le , σνe tratta della natura del Μulso , e dell'Vso fat
rotte Depntazioni di Senatori , cbe leggonsί ne' regi τοne dagli Αntichi. Οpusc. Calog. ΠΙ, 488, ΧΧΧΙ, 43
stri delle Βolle Pontificie . Μa tra il 1358, e il 1398 (4) 38 (5) 22 1.V.Τom.Gabrinί Μem. spettanti al Τri
rali Deputazioni furono pία rare , e non se me leggono , bunato di Cola di Renzo. Αntologia Rom. 1798. Οsser
τbe nel 136ο , 62 , 69, 8ο, 81, 82, e 89. In fatti φuanto νazioni Storico-Critiche sulla Vita di Cola di Rienzo -
disubbidienti fussero i Romani a Ρaρa Gregorio ΧΙ, Roma 18ο6. 8. Commento sopra il Poemetto Spirto
ben ril-ντεί dalla sua Vita pre, το il Βaluzio (Vit. Pa gentil, che i1 Ρειταrra indrizzo a Νicola di Lorenzo ,
par. Ανεnion. Τ.Ι col. 43 8 ). 5iccho in ψuesti intεrνalli Τribuno , e poi Senatore di Roma , coll' interpreta
di tempo mi gίονa credere , cbe seguisse la Compilazio zione della Lapide al Τorrione di Ponte Rotto.. Roma
ne de' detti Statuti . 18ο7, 8. (6) Carlo d' Angίο , Re di Napoli , fatto
Questi furono poi stampati, senza data , da Υdal Senator di Roma , in tempo di Clemente ΙΙ", la gover
rico Ηa» , per ordine di Paolo ΙΙ , leggendovisi al fi no dispoticamente, quando fa creato Αdriano V, e
ne la Βolla del medcsimo contra Sunrnt", νin dictan , nel Pontificato di Gίον ιnnί ΧΧ , detto ΧΧΙ. Successe
spedita nel 1466 , come dichiara il Ρ. Αudifredi , ne! poi nel Pontificatο Νiccolo ΙΙΙ , che ritenne per so la
Catal. Ηistor. Crit. Ηom.anarιm Εditionum Sacc. ΧΥ. Dignita Senatoria , solita a darsi in que' τεmpia' Rς,
Romae 1783, 4, p. 7ο. ed a Ρrincίρι ψrandi. Gli successe Μartino V, che re
(1) Statutum Vrbίς σdit. τις 67, L.ΙΙ,C.1 17,fo!.4 1.p.2. stitut a Carlo d'Αngio la Dignita Senatoria . V. Plati
(2) Di questa Pena νερgansi il Dκcanze, e il Car na fol. 383 , Storia de' Ρossessi Ρont. 382. Νella Sala
pentier in Μitra Ρafνracea , Corona , ει Μitra Suppl.4. grande delCampidoglio,sotto la Statua dello stcsso Car
gl' Illustratori delle Αntichita Longobardico-Μilan esi . lo, si leggono guesti otto Versί , in una Lapida , lon
Μilano 1792 ΙΙ , 297 , ed i curiosi esempj da noi al ga pal. 6 , alta 3 , meno 3 oncie d'Αrchitetto .
1egati nella Storia de' Ρossessi p.8, e και οι , e nelle Μe Ιlle go , praeclari tuleram Jνι Sceptra Senatus ,
moric delle 5, Τeste de' 54, Pietro , ε Ρaolo 79 , ονε di Rex 5iculi, Carolus jara dedi Ρopuli, . .
fatti si narra , che tre Rei di Furto Sacrilego , nel Οbrutus bει jacui saxis fumoque και dcdcruυε
1438 , a' 9 Sett. foro la Dom. a 4 ore de notte menatt in Ηunc tua con φίcuwn tempora, Sίκτο , locum .
Campidoglio , et li stctrcro fino allo Gioνεdi a dimane Ηac mς Μatheus posuit Tuscanus in Ανla » .
a di 18 di Settembre, et lo ditto Μcsser Νicola fu me - Εt Ρatriae, et genti, gloria magna και -
so a Caντllo in wn Αsino con la Μitra de Carta , penta Ι, dedit et Populo post me bona jι ra Senator ,
«o do Diaνol: in capo. Si narra , che Βaldo in un Com Insigni, tituli, dotibus atqμε αυίrni .
ηentario ad una Legge da lui alterata scriνesse in Αnno Dominί, ΜCCCCLΧΧΧΙ , ΙΙΙ. Semestri .
«margine . Propter hanς Lrgem τgo jui factus Ερίστορμ. » (7) Ψital: Storia de'Senatori 19ο. (8) ίνι Ρ.191.
8 Custode, Delitti, Μorte, e Sepoltura del Leone Capitolino
Ρropina . Νel Lib. ΙΙΙ degli Statutt Romani si prescrive, che da' ι τ 3o Fiorini (τ), (gli ultimi de guali
furono aggiunti in pena della υendita di Ν. S. G. C. ) (2) , da sborsarsi ogni anno dagli Εθνei alla Ca
mera Capitolina , si dovessero pagare al Custode di questo Leone (3) , cento Soldi di Prουisini (4) , Ρer
farsi un Τabarro da comparire ne' Giuochi di Αgone, e di Τestaccio, con una Gualarappa pel suo Caυallo -
Αnt. di Pietro cosi ciscoprei Delitti, la Μorte, e la Sepultura di questo Lione (5). Αnno 4τ.4 ,
aie Dominica Μensi, Νουembri, , de mane fuit interfectu, (6) Leo Capidolii , in Palatio majori : et hoc
Juit factum, φuia interβcieύat Puero . Item σciati , ηuoa dictu, Leo exivit de Capitolio - Quando
Ρetrus Μattμtti perdidit Dominium Vrbi, . Ιrem riati,, ηuod dirtu, Leo, postquam βιit mortuu , juit
μortatu, ad domum Capitis Regioni, Ripae, et ibifkit epultu, ic mortuu .
5. VΙΙ. Εstensione del Μercato al sito, ove ora stanno le Scale d' Αraceli. Οuando , e da chi furono
costrutte : Disparere degli Scrittori sopra il loro numero . Vso di farla in ginocchio, come la Scala
santa , e anticamente quelle della Βa. Vat. , e de' SS. Μichele, e Μagno, e da S. Pudenziana a
S. Μ. Μ. Μietitori, che andavano a dormirvi la notte, storpiati con una Βotte piena di Sassi, rotolata
dal capo di esse da Pietro Cafarelli. Cognome variato da Carafelli , come Sfondrati da Sfrondati , e
Βonelli da Βουelli. Palazzo sul Tarpeo, donato da Carlo V ai Cafarelli. Αltro a S. Αndrea della
νalle. Loro Stemma . Carri di Fieno brugiati pergiuoco da Girolamo Simoncelli, che ne compensava
il danno -

Secoms pero troppo stretta, ed angusta riusciva la Piazza suddetta, cosi stendeasi il Μercato per la
(1) Ιl Vettori nel Fiorino d'Οro illustrato, 236, li c'insegna , che la Μoneta Ρroνisina incomincio a bat
ragguaglia a soldi 47 1'uno . tersί in Roma sulla meta del Sec. ΧΙΙ , a somiglianza
(2) ΙΙ Νumero Τrigesimo per questo motivo era odio di quella di Ρroνίης della Ρroν. di Campagna in Fran -
so ai Cristianί . Goffredo de Μeduana Wescονο Αndega cia , del qual luogo assai celebri eran le Fiere , e i
νεnse nel 1ο47 scrisse in una Lettera presso il Carpen Μercati , ch' erano assai frequentati dai Νegozianti
*ier ΙΙΙ , το72. Νumerus iste odibilis erat, et refutanduς Ιtalianί . Lo stesso Luogo , secondo la diνersita delle
- . . etiam et Laici per bunc numerum ncφωe emerc, νε! Ρroνincie, era detto ora Ρrιινίns , ora Pruνιηum , e le
κendere aliquid audcant , φwonian SS. Domini Corpws sue Μonete Ρroνίnenses , Ρroνεntenses , e Proνεniscin •
ΧΧΧ, μt legitur , argenteis a Juda Τraditore νεnditum Νelle Carte di Roma del ΧΙΙ , e ΧΙΙΙ Sec. trovasί cor
εst . Job. Frischmutb de ΧΧΧ Αrgentorum vili Ρretio, rotto in varie guise , i! Νome della Μoneta Rom. »
φuo aestimatus est Μessias . Jenae 1727 , 4. Ρomp. cίοο in Ρroνεινιειν. Ρroνι, cin. Ρririniscin. e Proνisin •
.5arnelli , Come co' 3o Αrgentei di Giuda si potesse Ρer distinguere pero, allorchό occorreva , le due
«Comprare il Campo di un Wasajo , e che , dove & poco sorte di Μonete , quella di Proνins dicevasi Ρroνεnien.
J)anajo , vale la Robba , Lett. Εccl. ΙΙΙ , 46. Μεnochio Franciac , guella di Roma Ρriνenien. Senatus . Se perό
ΙDel valore delli 3ο 1)εnari , per li quali Giuda tradi si trova nella Copia del Registro di Cencio presso il
Ν.S.Stuore Cent.1V,229. Μarinί Αrchiatri Pont.ΙΙ,62. Μιωratori , Αnt. Ital. Τ. V , e in altri Documenti mo
(3) Cap. LΧΧΧΙΙ. Τubatores , Βanditores , Coramel dernamente trascritti , Librae Parνensium , οννεro Li
Πarius , Τubetta , Pulsator Campanae (*), Custo, Εφuo brae Proνί5ionum , cio per lo piίι deve attribuirsi a
σιιm, Custode, Porcorum (**) Ρalatii Capitolii, Barbiton errore de' Copisti, che hanno cosi a loro capriccio
σor , Custosque Leonis , ημμm Leo in Capitolio νίκε sciolta la Sigla , ο Αbbrενιatura dei Proνenιensί , o Ρro
σίt , et fuerit εκφcdiens , Pabula φraebrre Leoni, de νιsini , espressa negli antichi Documenti . Νel C.195
ΙΡccunia Ludi , annuatim pro κmo Τabarro , et Coperιμ Lib. Ι de Verborum , et Rerum Significatione negli
τa Εquί , signati S. Ρ. Ω. R. centum Solidos Ρroνιςϊno Statuti di Roma del 1 και 79 , dichiarasi, che Libra Pro
πum ημίlibet babere, gt percίφere teneatur , ita quod τις νίsinorum consistit ex Solidis , Γrovisinorum 2ο , Βο
άmdwti , coram D. Senatore, in diebμs Lμdorum , in lonenis autenυ ι ς. Ρrovisιnum Solidum interpretamκr
Campis Αgonis, Τcstacie, cum Rom. Ρopνlo debcant εsse trium Ωκatrenorum .
apparers , et stare pro honore Rείp. Rom. (5) Μινηatori ΧΧΙV. Rer. Ιtal. 1ος ο.
(4) Ιl dottissimo Card. Garamφι nell' Αppendice alle (6) Ιob. Frid. Μayerus de Ρeccatis , et Poenis Βru
Οssεrνazioni sul Valore delle Αnt. Μουcte Ρontificie 3 14 torum . Vitemb. 1686 , et in Τ. Ι. Τhes. Τheol. 1'hilol.
(*) V. le mie Campane , 184. (**) Ε' noto , che Wessilli delle Legionί , come , oltre il Vaillant Praest.
Cicerone pro Roscίο Αmer. C. 2ο scrisse, Αnseribμς Ci Νum. Τ. ΙΙ , 369, e 1 Βuonarroti Μedaglionί ΧVΙΙΙ ,
ώaria publice locantur,ειCane, aluntur in Capitolio,e che ha provato lo stesso Αutore con queste tre altre Dis
Αrnobio nel Lib.Ι domando, cur Canes in Capitolio φα sertazioni. Οbserνaτιο Αntiquaria de Sue in Sacrificiίς
sciti: cur Αnscribus Wictum , Αlimoniamque pracbetis : Gentilium, φεςiatim Cereri5, Τelluris, Βonac Deae , et
Μa a tutti non ε noto, che un tempo sianvisi man Μatris Deorum . Μagd. 1743, 4. Οbserνatio Αntiquari.ε
zenuti anche i Porci . Εppure i Roman incomincia de Porcis in Lustrationίbμ, , ει Εαφίationibus , inprimis
πono ad aftezionarsi, cd a prendere de faustι Αuguή Ηomicidarum, Νaufragorum , gt Ιnsepultorum, in Sym
«ia quest'Αnimale, fin dalla misteriosa Scroja di Αlba bol. Litter. Τ. ΙΙ, Ρ. ΙΙ, 323. Βrem. 1747, 4. Οbserνatio
Εunga , come Gίο. Fil. Cassel ha dimostrato nella Dίς ne, Αntiquariae de Ρorco in Vεχίllis , et in Foederibμς
sertazione Αntiquaria de fausto Romanorum Οmine εκ αφud retεre Romanos . Μagd. 1748, 4. Εssendosi pot
Sue Αlbana , εjusque αφud Ρosteros in Numis , et Statu ordinate dal Re Carlo d'Αnζιο , come Senatore , tutte
zis Μemoria . Μagd. 749, 4. Ρoi proseguirono a pre Ιe Proνίsioni di Faνε , Piselli, Αnguille, Capitonί , Sa
νalersene ne' Sagriβzj , ne' Contratti , nelle Lustr.ι- racbς, Ζμccaro , e Vino Greco, occorrenti al suo Real
zioni , nelle Εspiazioni , ed a porlo per Ιntegna ne' Οφizio in Roma , spedi inoltre ad Vgo de Βεσμη!ίο ,
Scale d'Αraceli in 1και tempυ το trutte, e di quanti σνααint : 9
Φέντε"a del Μonte, non a Linea diritta, con una Scala ornata, come fu poi fabbricata dal Buonarrori,
"ma rozza, e scoscesa fra l Settentrione, e I'Οccidente, e forse su la traccia dell' antica, appresso il
Βοι το dell' Αsilo , nel luogo, dove ora sono le Scale della Chiesa .
Αndrea Fμloio (1) , Ρomponio Leto (2), e il Μartinelli (3) le dicono fatte nel τ 384, in cui Jacoύο
Ζαθarella registra nella Serie de' Senatori Ottone Μilanese, il quale nel Libro Β della Visita della
Φθiesa dell' Αraceli a C. 462 , e 465, si dice, che Otto Μediolanensi, facit extrut Scalam Αrace
ίitanam . Μa esse furono fabbricate con Εlemosine, ofterte all' Immagine della Β. V. portata processio
nalmente nel τ 348 , in cui correva una gran Festilenza - In un Μss. della Vaticana al num. 6389 ε no
τato. In nell' anno 348 foro fatte le Scale dell' Αuro Cieloper Rienzo Simon , εhe foro guadagnate de
εlemosine fatte all' immagine della nostra Donna, che sta nell' Αurocielo . Foro cinque milia Fiorini ,
ηe lo tiempo fo la mortalitate Νella Cronaca Romana dell' Αnonimo, da alcuni detto il Filosoβo, al
Capo ΧΧΙ, si tratta aella crudele Μortalitate μer tκrto l'Αnno, e delle Scale di S. Μ. dell' Αurocielo .
Α man destra della Porta maggiore esiste ancora una Lapida, riportata dal Wadingo (4), e piu esatta
mente dal P. Casimiro da Roma (;) , in cui si dichiara, che il lavoro fu principiato a' 2 , di Οttobre
πel : 348 , in questo modo .
Fu risarcita verso la meta del Secolo xνι , ed ε ςomposta
ΜΑGR LΑνκέτι 2 sΥΜΕοΝί di Scalini, lunghi pal. 65, larghi , e 7 oncie, alti
ΑΝDRΕΟΤΙΙ • ΑΝDRΕΕ. ΚΑRΟLΙ. ΡΑ 3 guarti. Sono distribuiti in ι σ Βranche, ciascheduna
delle qualine comprende otto. Dappoi segue un ripia
ΒRΙCΑΤΟR • DΕ • RΟΜΑ • DΕ - RΕ no, largo pal. 4 , e oncie το . Οnde in tutto fanno
GΙΟΝΕ , CΟLVΡΝΕ : FVDΑVΙΤ - 1 24 Gradinί . Il P. Casimiro (6) giustamente si maraνι
ΡSEcvΤ και Ε. ΕΤ cδsvΜΑvπ. glia, che essendοne segnato il numero, nel principio
della medesima Scala , nondinmeno tutti gli Scrittori
vΤ , ΡΝCΙΡΑL. ΜΑάR . Η ΟΡvs , sieno stati discordi, nell' indicarlo . Ρoiché Francesco
SCΑLΑRV , ΙΝCΕΡΤ : ΑΝΝο D, Μ. Scotti (7)scrisse essere 8o, Gian Jacopo Boissardo 85 (8),
ΟΟΟ • ΧΙVΙΙΙ - ΙΟΙΕ • Paolo Gioυio τoo , (9) , Francesco Gonzaga, (το) , Gio
ΧΧV• ΟΟΤΟΒRΙS •
Μaύillon (1 τ), Gio. Pietro Pinaroli (τ 2),Carlo d'Αφuino
τ 2ο (τ 3) , Οtta υio Panriroli i 2 τ (τ 4) , Βernardo Μont
faucon 1 22, (15), Ludoυico Ρari, (τό), Αnr. Gerardi(τ7).
Εart. Piazza (18) Ι 24 , Αndrea Fulvio (19), Luca Wadingo (2ο) , τ 28, Franc, Αlbertino (21), Ι 3ο, ε
Ρ. 164 de Ρoenitentia Βestiarum Νinινίtica , ad Jonae razione 47, del Flagello de' Τορί nelle Seminate Cam
δ. 3, ν. 7. 8. Griphis.16ο9 , et 17ο7 , 4. Christ Βodick pagne Χ , 1οι. Μεινσchio Locκste, ο Caνallette scacciate
«le Ηominibus a Βrwtis enecatis 1688. 8. Job. Gottl. maravigliosamente . Stuore Ι , 134 Flagello delle Lo
γειεςb , de co, guod justum est circa Feras e cu custe . Cent. VΙΙΙ 3 19
stodia dilapsas. Lips.4. Μicb. Ηenr. Gribneri Disp. de (1) Αntiq. Vrbis 25.
εο , quod justum est circa Fera, ex Custodia dilapsas. (2) de Rom. Vrbίς νετιustate (3) Roma ricercata 63.
ΙLiρς. 17o2. Βurchard , Κμrrer de co, φuod justum est (4) Αnn. Μin. ΙΙ , 25. num. LVΙ. (3) Μem. d'Αra
είrca Fera, e Custodia dilapsas . Lips. 17ο4. 4 Lettre celi 26 , 135.
de Μ. Godefry a Μ. Α. L. Μillin sur un ancien Τitre, (6) Μem. di Αraceli 27. (7) Itiner. Ιtal. 49.
dans le Μagasin Εncyclopedique. Iuillet 181ο p.37.Ιιι (8) Τopogr. Vrbis Romae 24. (9) Vomini famosi
Francία spesso sί sono fatte delle Ρrocedure Gίκτίdiche in Lettere. Ven. 15 και 8 p. 38. (ιο) De Οrigine Scra-'
contro le Βestie , che guastavano i Camφι , e sί son phicae Religionis 143. (ι 1) Μus. Ital. Τ. Ι , 133
fatte uscire le Sentenze de' Giudicί , doρo le Αrriιν (12) Cose piti memor. di Rσma 1, 166. (13) Carmi
2bε degli Αννocati, come fece 1' Ανν. d, Chassanίς num Τ. ΙΙΙ, 227. (14) Τesori nascosti di Roma 73.
<ontτοί Jorci . Τεοβlo Rainaudo nel suo Τrattato de (ις) Diar. Italic. 172. (16) Scala d'Αraceli moltί-,
Μonit. ει Εκcomn». C. 12 riporta varie Sentenze degli plicata ne' suoi ι 24 Gradinί . Roma 1652 , 8. Libro
χήiziali di Lione , di Μacom , di Τrojε nel Sec. ΧV, ignoto allo stesso P. Casimiro, bencho di un suo Con
εά una de1 15 16 , in cui alle Swpplicbε degli Αbitanti fratello. (17) Descrizione del Possesso d'Innocenzo Χ.
ai Villanoce i Brucbί furono ammoniti di ritirarsi in Curiosa cosa era il νεΑere la lunga , ε alta Scala di Αra
εei giorni, dopo di cμι fucon maledetti , e scomuni celi , di 124 Scalinί , la φωale ε amplissima , ε Ρatio
«ati. Veggasi ancora il Μalleolo de Εxorcis. Kairo de sa , ε ad ogni otto Scalini ha μm largo intεrνallo di 1ο
Fasci» . Μart. de Αrles da Superst. contra Μaleficia , palmi . Εra colma di Popolo d'ogni Sesso , chε ίνι assi
seu Sortilegia , φuae vigent in Οrbe Τerrarum . Ro το con sommo contento , e φωiete rimiraνα la Cavalcata
mae 1 και 6ο. Τbier; Τraité des Superstitions , Carpentier (18) Gerarchia Cardinalizia , 586. (19)Αnt. Vrb.
in Εκcommunicatio , et in Darbν, . Sarnelli Τ. V. Lett. 1. ΙΙ, f. κκ. (2ο) Αnn. Μin. ΙΙ , 23 , n. 181. (21) De
Εccl. del Flagello delle Locuste , e della loro Αdjκ Μirabil. now. et νεt. Vrb. 49.

deputato Camarlingo fin dal 1268 , 12oo Porci , che 1 και 3 , 1 και 4 , 1 και 5. νη numero si esorbitante di Porcί
Φece venir da Janna , per uso della sua Cντιna , ac esiggeva certamente piίι di un Custode . Ε ρετό nello
εompagnati con un Diploma 2 pubblicato da Franc. Jtatwto si nominano Cwstode, Porcorwm •
Αυι." Witale nella 5toria Diplomatica de' Senatori I,
Β
ΙΟ Scala S. , dell' antica Βa". Vat. , de' SS, Μich. ε Μagno, alife in ginotthί,
Εiornυαnte Μartinelli τ 39 (τ) - Αnche Pompilio Τotti (2) dice, che sono Scalinί τα 1 , e"endo τfar"
Ιευαti sette, che impediυano la Strada , i 4κalt furono fatti degli ornamenti del Τempio di Quirino ν
«he era nel Μonte Carύallo -
Αlcunihan percostume disaltr questa Scala, e quella de' SS. Μichele, e Μagno in Βorgo , in gi
nocchio, come la Scala Santa (3) , e come anticamente a' 2 2 di Giugno le Ζirelle per implorar la gra
αia di trovar Μarito , e le Μaritate per aver qucila della Ρrole , salivano le Scale della vecchia
Βasilica Vaticana (4). ΙΙ Canonico del Sodo nelle Chiere di Roma, di quella di S. ΑΔichele dice - Ωκειτa fία
εdiβcata nel Pontiβcato di Leone IV, l' an. 85ο in circa . Υί ε κma Scala , la guale i salle in ginoς
chione , τοnforme a quella di S. Gio. in Laterano . Che το a la i ia , la non i a . Solo τ'i ε gran di υο
zione (;). Αl tempo di Τeodoro Sprengero, che pubblicό la sua Roma nuoυa in Francfort , nel 166ο ,
Ρ. 237, Μuliere rigoren Μaritorum rependo a Τemplo S. Pudentianae, κτηue ad Μariam Μajoremν
"nitigartputaύant . Οuesto costume dτιrava ancora nel τ7 2α , in cui il Ρ. Μabilion pubblico il suo Μuseo
Ψtalico . Ρoichë ne! Τ. Ι, pag. 49 attesto. Vidimus haud raro Μulleres reptando in genua , non solunt
ad Scalam Sanctam , ad quam υικ κmquam alio modo ascenditur , υerum etiam ad S. Μ. Μajorem εκ
φίcini, Domibu, progredi , quod anriquae pietati, τ'estigium est . Πdem in Εasilica , quae Αra Coeli ap
Ιρellatur , μσκυenit. Fu assai stravagante, ed inumano il pensiere, che Τeodoνo Αmidenio ci narra ,
assere venuto in mente a Gio. Pietro Caffarello (6) . La State , quando τηengono a Roma li Contadini al
mietere, fanno capo in φuantita grande a Piazza Μontanara , ea Αraceli. Si pongono a dormire "pr"
guesta Scala, alta di molti Scalini. Di notteface chiudere in una Βotte φuantitά di Sasi, e poi Ιa
είiolla precipirare gia per le Scale, per paυentare φue' Contadini addormentati dall' impνουizo trepito -
Ε non τolo li pνυento, ma ne stroppio alruni . Ιl rigor di Papa Clemente VΙΙΙ, τι mitigo in quell'occasione
4. VΙΙΙ. Ιl Μercnto stendeasi alla Chiesa di S. Biagio, poi dedicata alla Β.Rita da Cascia , ed eretta dalla
Famiglia Buccabella , detta percio de Μercato .
Ρετ questa parte adunque stendeasiil Μercato alla Chiesa di S. Biagio, sotto Campidoglio , Ρarrocchia
1e fondata, e fabbricata dall'antica Famiglia Romana Burcaύella, secondo le Μemorie dell' Αmidenίο
e del Soresino, nella Prefazione del suo Libro del Sancta Sanctorum . Quindi frale Ιscrizioni dell'Ανα
τeli (7) trovasene una di Gioυκnni Buccabella de Μercato.
(1) Roma ricerc. 63. (2) Rom. mod. 87. Crescente, gua fundit aφua, Leo, Luna ministrat
(3) V. i suoι Scrittori nella Stor. de' Possessί 148. Ρrodiga , dum claro Stemmate pulchra nitεί -
(4) Τorrigio Grotte Vat. ι 24. Εκ νεteri Κalendario Ηinc solae sumunt Αguilae sibi Ρocula , non bino
22 Jκινίi , ιo Μillia Μartyrum. Ηabemws de corum Re Digna alii: Ανίhu, nobilis wnda cadit .
Είguiis , et co die multitudo Μulierum confluit ad Βasili L'Αmidanίο poi soggίunge in altro luogo, che fra
εαm , flexis genibus gradus ascendentium , et facula, Ρaggi, cbe il Ρop. Rom. deputo a Carlo V. nella "κα νε
accensas in manw gestantiwm , sacrumque pro Μartyri nuta in Roma , fι, Αικακίο Caffarelli , a cui l'Ιmpera
θws postwlantiκη . fore doινό κr sito di fianco del Palazzo Capitolino , ο Ρra"
(3) Lib. Censuum Cencii Camer. a. ι 192. apud Μu Ιa Rνφe Τarpeia , oggi detta Μonte Caprimo . Ρorse l'Im
3rator. Αnn. Ιtal. V , 85 2. Βull. Lωriί ΙΙΙ an. ι 185. peradorε νοlle mostrarsi grato a questa Famiglia Ρετ
Μaph. Ά VΙΙ Jun. Βolland. p. 72 n. 66. Τorrigίο 1' alloggio datogli nel proprio Palazzo , architetτατο
Οrigine dell' Αnt.Chiesa di S. Μicb. Αrc. e Μagno V. col disegno di Rajacle , incontro alla Ρorteria di 5
e Μ. del Capitolo di S. Pietro in Vat. posta nel Βorgo Αndrea della Valle, come costa dall'Iscrizione da me
«li S. Spirito in Sassia . Roma 1629 , 12. prodotta ne'Ρosses.5ο2.1o stesso Αmidenio riferisce un'
(6) Lo stesso Αmidenίο parlando del Cognome di altra stravaganza di un certo Girol.Simoncelli,il quale
uesta Famiglia dice , stimano , cbe il Cognome di Caf pero, se cercava d' intinorire i poveri Contadini, con
arelli sia wna imνεrsione di Δillaba , τome appresso li appίccare nascostamente il Fuoco ai loro Carri di Fίε
Μilanesii Sfondrati, in νεκε di Sfrondati, facendo φετ no, almeno li risparmiava nella φersona , e non la
Αrme κm'Αrbore, a cut cadon le Frondi, ε per tras sciava di farsi un dovere di compensarli del danno »
Αρosizione di Lettera, Famiglia Βonella, doνεndo dire Βo loro arrecato. Praetεreunti Ρlaustro, Focno onwσιο, είαιη"
νεlla , portando nello Scudo κι Βονe . Ε cost in νεκε ignem inίicebat , magno moerore, et imwl Ρανοτε Εμ
di Carafelli , si dice Caffarelli . Considerando l'Αrme sticum aficiens, φωτn tamen illico, persolwto Foeni prctio,
della Casa ,Ά ιιιν Vetro di Carafta . Νic, San restitκεbat, drlectatu, tantummodo εκfempor4ινεο joco •
2lero mostra », εhe la loro Divisa ε degli anticb Conti di (7) Casimiro da Roma 2s 1 , il qnale τίporta altre Ι
ΖΕiandra • Εd altrove dice . Rosinos in Οrsinos, Lit scrizioni di questa nobile Famiglia 176 , 226, 267. Νel
έeris nale dispositi, , commutatos , μt Cafiarellos, quί la Lapide posta al Canonico Gίονanni della Βas. Late
Carafelli, Sfondratos , φωi Sfrondati. V. Paolo Μo ταινί , morto nel 1464 , si legge Rbctori εκίrnίο , Ροει.ae
2 gia , illustre Raccolta , nella quale si descriνe la celeberrimo . Ηic φcdum , et syllabarun normam ita re
Στogenie di Papa Gregorio ΧΙV , di Casa Sfondrata . nuit , κι nemo mciίκ, . Perché poi ad essa fosse dato
Μilano per Pacifico Ponzio 1591 , 4. Τroνo per altro 1'aggίunto de Μercato, non seppe rilevarlo il Ρ.Casinή
ετan αίνεγείti nello Stemma de'Cafiarelli, sotto di cuί το , che percίο non vi appose alcuna Νota . Μa chia
ηel Cortile del loro Ρalazzo a S.Αndrea della Vallς, ramente , oltre la testimonianza dell'Αmίdenίο , ς del
1εξέevasi guesto Τetrastίςο . 5oresino , potea ricavarlo dall' Ortograpbia Αldi Μa
Μercato este o alle Chie e di S. Βίαgio , e di 5. Gioτanni, dette in Μercato, e in Μercarell, ι
Ιa stessa Chiesa fu dedicata dalla Νazione di Casria alla Β. Rita (1), con la Facciata architettata
da Carlo Fontana , come ci notifica il Ρa coli nella sua Vita (2). Ε pero Cencio Camerario nell' στ
«line ΧΙΙ (3) , ove parla ae Presbyterio pro Τhκribκlo dato, φuiétιs , et qκσmodo dermν, assegna VΙ Den.
5.Βlasio de Μercato ; cd ove spiega , 4ualiter D. Papa pergit in Litania rmajori tn Festo S. Μaντί (4) ,
«dice , che spettavano ΧΙΙ Den. S. Bla, io de Μercato.
Sappiano dal Baglioni, che anche verso la meta del Sec. ΧVΙΙ, seguitava ad esser denominata
sotto il Τitolo del medesimo Santo - Poichë narra , che (5) Μichele Castello di 48 anni, alli 26 Αgost"
Αel 1636 mori otto Vrbano VΙΙΙ, e nella Ρarrorchia di S. Biagio in Campitello /κ σεPolto .
4. ΙΧ. Lostesso Μercato prolungavasi fino alla Chiesa di S. Gioυanni in Μercatello, oggίdetta di s. νε
nanzio - Sue Νotizie . Αltra Piazza del Μercatello, ove era la Chiesa de'ss. Parerήίμαίο, ο Copre
re , entro il Retinto degli Είrei . Ωuando ebbe il suo principio ! Famiglie Νobili, dette at claasara .
Care promiscue de' Cristiant, e degli Εύνει . Loggia , Porticale, e Τorre, indizj di Νούiltά .

Ι, estensione dello stesso Μercato giugneva tino alla Chiesa di S. Gioυannί, -detta
percio in Μercato,
ad in Μercatello, che poi tu rifabbricata in maniera piu ampia, ed ornata da' σάmerineri, sotto it
titolo de' loro SS. Protettori Venanzio, ed Αn, μίro , essendosi trovato il piano antico profondissimo, re
spettivamente al moderno, nel cavarsi peri fondamenti la Τerra , nel cadere del Secolo ΧVΙΙ.
ΝelΙ' Αrchi υio de' Catecumeni esisteva una Copia di Εnβrεπ, i, atta dal Curato, o Retrore di
s. Gio, at Μercato, nel Rione di Campitelli, d'una Casa posta nel d, Rione, nella Piazza di a. Μercato,
«onβnante con li Beni di Paolo Cerroni , a fνυore at Αnton di Pietro Μattei, con τιn Stto ais roperto , e
Ρorticale mezzo guasto, per annκο Canone di Dμε το . di Carlint το peν Duc. estratta da Girolamo
Ρellι Νot. Ρκί. de' Catecumeni li 2o Giκgno Ι 544.
Εd inoltre una Vendita fatta da Silvestro Gottardi α/ίντονε di Μario Fani, d' un Ρalazzo , μο ro
κει Rione di Campitelli , nella Strada dritta , εhe τα al Campidoglio, conβnante da due trade la Via
pubblica , facendo angolo, etc. σοtto la proprietά per una porzione del Rettore di S. Gio. di Μercato,
Αi Duc. το che a Μoneta rostitutscοno la Somma di Sc, o7, 5ο , e d, υcndira la/aperprezzo di Sr.182oo
Απ' τ7 Der. I 588 .
σίουαnni di Forano, Rector Farochiali, Εccl, S.Joanni de Μercato, ottenneda Paolo ΙΙΙ il permesso
ai erigervi un Μonastero, ed un' o pedale per gli Εθνei , e per gl' Infraeli dell' uno, e dell' altro Sesso,
convertiti alla Fede. Dopo altre disposizioni prese da Giulio ΙΙΙ , e da Paolo IV, il loro Successore
Ρίο Ιν, con Βolla Salvatori, D. Ν. J. C. , de' 23 di Gennajo nel τ σ6ο, uni alla Chiesa d. Joannis de
Μercato, Regioni, Campirelli , la Ven. Αrchiconfraternita de' Catecumeni; e con un Μotu proprio
Dilecti, Filii, Confratribus , et Catecumeni, Domus, eu Hospitali, S. Joannis de Μercato Reg. Campitelli
ae vrύe 5 Κal. Αpril. anno τ , applico i proventi delle Pene, Confische, ed Eredita de' Νεοβri morti
αύintertato, come rilevasi dal Sommario Romana Juri Honoriβci mel τ724, fra i Deputati della Chiesa
della Μadonna de' Μonti, ove da Gregorio ΧΙΙΙ con la Βolla Vices ejκ, , in data del I di Settembre ne!
τ77 fu eretto il Collegio de' Νeoβti, dato in cura a' Ρadνι Ρti operarj (6).
Αnche Αntonio del Sodo nella sua Storia Μs, delle Chiese di Roma dice , S. Cio. Βatr. de Μerca
rello, gual nome deriυα, che alli tempi parsati υe i faceυa il Μercato. Riferisce Μarco Vόaldo Βicci (7),
αβe Τeodora Boccapaduli, Μogίie di Girolamo Βenzoni, mori agli 8 di Μaggio nel τ 597, e le fi, data ,
19er modo at Deposito, Sepultura al και μο Corpo nella Chiesa di S. Gio. in Μercatello , la quale ora i dire
ai S. Venanzio. Τeodor• Αmidenio nel Μs. delle Famiglie Romane ha notato, che parentorono i Gaetanί
Αi Pisa con li Guastafèrri, come i υcde in μη' Αrme inquartata in una Casa , otro la Ρarrocchia di S.
Giovanni Μercatello, nel Rion di Campitello . Μ. Αnt. Valena , descrivendo la Chiesa, e il Μonastero
dell'Αnnunziata , eretto in una parte del Foro di Nerua (8) , soggiugne . Le Ζitelle stanno otto la Disci
plina delle Domenicane , e nel temporale, sotto il Governo de Deputati di S. Gio. at Μercatello, ουc
3ono t Νeofiti, e quivijino all' etά conυeniente, i alleυano, per maritarsi con la Dote del Luogo, ου
τero per monacarsi nello tes, ο Lμogo. Il Gigli poi dice, at 9 at Μarzo 165o, dopo mangiare, Innocen
2ο Χαndo in S. Francesca , a S. Μaria Νova , per S. Giovanni in Μercatello, per non passare da Αstalli,
ζcome fece a'18 di Feύ.,in cut nell'andare in ca'υalcata a S.Saύina, non υolle passare (9) αυdnti il Ρalazzo

πνutiί 636, ove τιρortasi un'Ιscrizione ad Cliνum Ca- in cui giacc sepolta, e che, passato guesto , Ρlacida
φίtolinum in Αedibμ, Ικciί Βμccabellac . mente se ne ritorna al suo luogo di prima • (2) Τ. ΙΙ,
(1) Αgost.Caνallucci Vita della Β.Rita cum Comm. 25 5. (3) Τ.ΙΙ , Μus. Ital. Μabillon. 192. (4) ibid.2ο6
praevio , ex Αρρcndice Dan. Ριρεθrochit in Τ.V. Μaii (5) p. 83. (6) Βιι!!. Rom. IV, Ρ.lΙΙ , 346. (7) Fami
Βolland.223, ove narrasί , che ai 27 di Μaggio in ogni glia Βoccap.tduli 222. (8) V, le mίc Campane 136.
anno s' innalza il suo Corpo alla ommita della Cassa , (9) V. Ρο55cs5, 257.
2.
1 2, Piazza del Μercatello in Ghetto . Τοrre Capirolina del Μercato
Αstalli ) , et poi al: in Campidoglio, per υcdere il Σ’alazzo Νονο , εhe si ε βεύbricato wer, o Αracelio
Εd in altro luogo, a' 9 Αprile τ656 , S.Gio. Μercatello/u comprato dal Cardinal Ρallotta .
Ωuesto passo del Giglivien illustrato dal seguente racconto di Gaspare Λίνεν: (1) : Νel 1665 il
Card. Pallotta , stimando il ito di S. Gio. de' Μercatelli , pii, salubre , e pία εomodo α' σκοι di egni
di fabύricare un' Οspedale, et un Collegio, per ricettare in quello tutti gi' Infermi, et in questo
tutti i Giovani della sua Νatione Picena, che applicar υole, ero aglt studi, ottenne, εhe υi i tras
ferissero tutte le Ιndulgenze , e gli altri privilegi della Chiesa della Μadonna di Loreto , nella
Strada di Ripetta , ατυcndo εomprato Ιe Case zonfigue
Εntro all'antico Recinto, o Clausura (2) degli Εθνet , ν' ε una Piazza , detta similmente del Μer
zatello, Platea Μerchatelli, Contrada Μerchatelli, come leggesi in un Documento del 1456 , prodotto
dal Ricci (3), il quale anche riporta quest' Ιscrizione incisa , in una Campana della Chiesa de' SS. Fa
termuzio , e Coprete , poi
demolita . ΕVΑΝΟ ΕLΙSΤΑ ΒVCCΑΡΑDVLΙVS ΡΑΤRΙΤΙVS RΟΜΑΝVS
VΕRVS IDΟΜΙΝVS ΕΤ ΡΑΤRΟΝVS ΑC ΙVS ΡRΕSΕΝΤΑΝDΙΙDΟΝΕΑΜ ΡΕRSΟΝΑΜ ΑD
ΡΑRRΟCΗΙΑLΕΜ ΕΟΟLΕSΙΑΜSΑΝΟΤΟRVΜ ΡΑΤRΙSΜVΤΙΙ ΕΤ CΟΡΙS ΙΝFΟRΟ ΜΕRCΑ
ΤΕLLΙSΙΤΑΜ DVΜ ΡΕ Ο ΤΕΜΡΟRΕ VΑCΑΤ DΕ ΑΝΤΙΩVΑ ΑΡΡRΟΒΑΤΑ ΑCΤΕΝVSQVΕ
CoΝSΕRVΑΤΑ CΟΝSVΕΤVDΙΝΕ ΗΑΒΕΝS CΑΜΡΑΝΑΜ ΗΑΝC SVΑ ΙΜΡΕΝSΑ FΕ : FΙΕRΙ
ΑΝΝΟ DΟΜΙΝΙ ΜDΧΧΧVΙΙΙ (4),

5. Χ. Stefano Colonna s' impadronisce della Τorre del Μercato . Βernardo Οrsino ucciso dal Popolo, che
troνo poco Crano, ad alto prezzo, nel Μercato.
Ο. Αnacleto dono ai Benedettini totum Μontem Capitolii in integrum , con tutto cio, che in esso con
tenevasi, cioé Domo , Casalina , Crypta, , Εrgasteria (;) in Μercato , ed in conseguenza anche una
Τorre, che vi era, detta pero del Μercato, di cui parlasi nello stesso Statuto (6) , e in altri luoghi.
Νel 1 3 τ ι 1' Ιmperadore Αrrigo, Duca di Lucemύurgo, spedi a Roma Stefano Colonna , acciocche
i suoi si provvedessero contro i gagliardi sίorzi del Principe della Μorea . Οuesto allorchë vi venne con gli
ajuti di Firenze , e di Lucca , avendo ajuto dagli Orsini, si era impadronito del Campidoglio, delle
Τorri, e Luogbi Forti all' intorno, cd anche della Τorre del Μercato. Inoltre avea fornito di gente il
CastelS. Αngelo, il Ρalazzo del Vaticano, e cos tϊittυ il Βorgo , ed il Τrastevere . Αll' incontro i Ca
ionnesi, e quei, che seguivano le parti dell' Imperadore, si erano fortificati in S. Μaria della Rotonda ,
in S. Sabina , e nel Colosseo, e presa la Τorre delle Μilizie, di poi racchiusa nel Μonastero di S. Cateri
na di Siena . Cosί la Cittά tutta era divisa in due Fazioni, në si vedeano per essa altro, che Αrmi; sί
crano sbarrate le Strade ; e ciascuno si facea forte nella sua , aspettando, come avessero a finire si gran
turbolenze (7) .
Νel 1 3 53 , essendovi εαrestia di τίτεrt , si mormorava , che il Conte Βertoldo Οrsino, e Srefhnello
della Colonna , che erano Senatori, avessero per loro privato interesse accordato, che fusse spedito fuoti
il Grano - Quindiaννenne, che a'di 1 5 Febbrajo nel Μercato , solito in quel τempo a tenersi nella Piazza,
(1) Roma in ogni Stato Ρ. ΙΙ, και 7. ron tutti rinchίusί da S. Pio V. Βull. Rom. ΙV. Ρ. Ι.
(2) C' insegna I'Αmίdenίο , che il Μetallino mette Αnn. 1 3 και 5 , p. 32 Ι , e Ρ. ΙΙΙ. aιι. 1569. Ρ. 57 , Stor.
1'Αrma della Famiglia Branca τηd le 12 Νobil: della Re de Ρossessi 225, e εhe o durato tino al Μese di Αgosto
3ola , ε dice , chε νienc da Ηebrei Μedici, la quale pos dell'anno decorso 181 ο , in cui sono stati to!ti i cin
zia si fece grande, ottenendo ιιιιιε le Caricbε della Citti, que Ρortoινι , che lo rinserravano ogni notte . Αννετ
« sί chiama Βranca di Clausura . Il che corrisρonde con te il melesimo Αmidenio, che in Roma la Νobilti di
nn Istrοmento antico in Pergamena , conservato nell' pendενa dall'aνεr Loia , ε Ρorticalc, come in Ispagna sί
Αrchivio di S. Calisto, di questo tenore. Wenditio dicενa il Solaro, a differenza delle Case, che non l'alza
Τerrarum , et Τenimenti Cίνιtati, Castellanac facta per νano . Cosi in Firenze le anticbe Famiglie Νobili si di
Νobilen Virum Paulum Brancha de Clausura , habita stinguevano in quelle di Loggia , e di Torre . V. Pic
τoren in Regions Αrenulae diε 25.... 13s 6.Αngelus Cec colomini della Νobilta di Firenze 145 , e le mie Cam
τbί Νotarius . Lo stesso soggiugne , che il Μetallino pane 17ς. (3) Famiglia Βoccapaduli 22 , 616.
η»ette la Famiglia Juvenali nel secondo luogo de Νobili (4) Μartyrium SS.Paterm.uthίi, Copretis, et Αlexan
della Regola , ε che furono Gentiluomini molto anticbi... dri, graece , et lat interprete Job. Βιρt. Sollerio, cum
La Loggia loro fo in nella Clausura , molto nobile , ε Comm. praevio , in Τ. ΙΙ. Julii Βolland. 698. Μoretti
έει adornata . Ιl che pare , che detti Εbraismo, se de Ρresbyterio 263. Εμsrbiμς ΜΜ. 1'alaestinne Ηist.
non νolcssimo dire, cbe li Cristiani abitassero mischia Εccl. C.ΧΙΙΙ. Ruinart. Αcta ΜΜ. n. 47 p. 295. Ρbotiu,
ti , e confusamente con gli Εbrei. Giaccbε in altro luo. in Biblioth. c. 1 18 Μartvrologia ad dien 19. Δερt.
2o il Μetallino dice . In nella Clausura fo uno Iudio, (5) Voce Greca latinizata , che significa Βottegbε .
«be si cbiamaνa Βeniamino, parole , εhe denotano . . . . V. Jac. Gotbofredum ad L. 4 Cod. Τheod. de, Ορcrib.
εhe nella mcdcsima Clausura , abitassero Cristiani, e Ρubl. (6) L. ΙΙΙ c. 4ο , p. και Ι. (7) Μussatu, Rubr.
Εbrei . 11 certo o , che questo recinto non venne pre VΙΙ , col. 4ο8. Franc. J'alesio Storia ms. di Casa Co
scritto agli Εbrει , che da Ρaolo ΙΡ, e che in esso fu lonna .
νετίεione di Bertoldo orrino. Pittare ε:poste Ατιιηti il Μerrato -- 13

ε ne' Contorni del Colle Capitolino, vi concorse numero grande di Popolo , per proννedersene ; e ritrοτ
vandone poco , e di alto prezzo , infuriatosi, corse al Palazzo de' Senatori, lanciando de' Sassi. Ste
βιnello, che era giovane , e spiritoso, prima che nuova Gente accorresse al rumore , per un Vscio se
greto del Palazzo se ne fuggi. L' Οrsino pit tardo, perdutosi d' animo, fu dal furore della Plebe ucciso
ξο' Sassi, de' gualiglient fu scagliata quantita si grande, che sopravanzava per piti di due braccia di
sopra al Corpo dello sventurato Senatore. Dopo questo fatto parve, che il Popolo sotirisse piu Ρaziente
mente la Caresti" , la quale non meno, che Rom , tutto il resto d' Italia miseramente afHiggeva (1) -
Μa giovera di riportare questo racconto colle stesse parole, con cui ε stato scritto da un Αnonimo
Scrittore, prodotto dal Μuratori (2). Μuorto Papa Chimento, fo ενιαίο Papa Innocentio, lo ημale fo
aitro lo Cardinale di Chiaramonte, de lo bνυuto de Santo Petro, Prieto Setolare . Como Papa Ιnnocen
tiofo creato , Dio li mostra o granne τyennerra de quelli, εhe li bνυευano tuoiro lo Senato. Correta μο
Αnni Domini ΜCCCLΙΙΙ de ρκανε tma,fo de Saύύμro de Feύνανο.Lρυaose una τoce subitamente per Μcrca
τo in Roma , la quale υσce diceυα , Ρuopulo, Puopulo. Α la qutle li Romani curio de la,e de εha, como Do
monia , accesi di pessimo fitrore. Jettano prete a lo Ρalazzo , mes, o a νοθύa , ηuanto se 1ί para υα in
πanti, e pecialmente li Cavalli del Senatore . ρμα»no lo Bertuollo delι' Οrsini, senrio lo romore,
1cnzao de ιo campare, e de salτιανσc a la rasa . Αrmaose de tutre arme . Εlmo νεlucente in rapo : Sμενομε
α lo piede, come Βar»ne, acrrenneυα pe it gradi pe montare a Caτιallo. Lo trillare , ε lo furore -
αρmmette ne lo di, υcntκrato Senatore. Pii, Prete, e Sa :: i focc,ττητη o de "opra , εomefronnt , αhe cas
εano de li Αrτ'ort l'Αutumno - Chi li da o , chi li promette. Storaito lo Senatorepe li moiri Colpi , non li
τα ta de τοprirse de sotto os arme. Pure #aύύe potestate de gire in piede a lo Palazzo, doυe tao ΙΑ
Μajene de Santa Μaria . La da pries, ο , e pe lo molto βοτανε de prete, Ιa υcrrute li υenne meno . Αίlora
lo Pμopolo senza misericordia , ne' Leje , in quello luoco lι rompιο li dii, allapidanaolo, come Cane ,
jettanno Sassi opra lo Capo, come a Santo Stefano. Lά lo Conte passao da questa νίta commκmicαίο -
Νon fore motto alcuno. Μuorto che fo, onne perzona torna a Casa . Senator collega , turpiter Ρcr fu
nem demissus, deformi Pileo, per Postica Palatii, obvoluta facie, transivit ad domum . La ras rione de
tanta eυeritate fo, che doi Senatori τίτenno, come Τiranni . Ιa erano infamiati , che Grano man
na υαnope mare , βιοra de Roma - Εra lo Grano carissimo - La Canaglia non comportaυα la fame , e
Ιe ditιmo (3) . -

4. ΧΙ. Ρirtura esposta da Cola di Renzo avanti il Μercato. Vso de' Consoli, e dei Camarlinghi delle
Αrti di render ragione dalla Τorre del Μercato. Si ribella dopo la morte di Boniβιαίο ΙΧ.
Viene atterrata .

Νείia Vita di Cola di Renzo , che fu ucciso nel τ 3 σ 3 , si narra , che (4) ammonί ο li Rettori , e l"
Ρuopolo a όen βινε, per una Similitudine, la quale fore pegnere ne lo Palazzo de Campiraoglio , nanti
1o Μercato, ne lo Pirete/ora , opra la Cammera . Ε in altro luogo - Parla υα a lo Puopolo lo Τribunn"
in Parlatorio . Τutta la Strada de Μercatopiena era . Ε di bel nuovo . Νe lo Capo Croce de Μercato
αccapitao Jente armara , che βencυa da S. Αgnilo, e da Ripa , e Jente , che éeneυa aa Colonna , e
aa frejo. Como e junzero inziemmora , το ι mutata υoce, dissero , mora lo Τraditorc Cola dε
Rienzo , ΠΙΟΓa .
Dagli Statuti di Roma apparisce, che quelle Αrti, o Ρrofissioni, che formavano Corpo , ο
σοllegio, eleggevansi fin da quel tempo i loro Consoli , ο Camarlingθi, i quali durare non Ρotεναπο
in Οfficio, oltre un Αnno , essendo obbligati di render ragione nel sito a cio destinato - Ομοι! Consules

Λrtium redaant Ju, a Τurre Μercati υcr, μs Capirolium P. ΙΙΙ. c. xxx. p. 63 , 19ο , 92. Sίαικικικ , σε
ordinamus, ηuod nullu, Consul, υel quiτί, aiiu, audeat, nec praesamat qμοφuo modo tenere C ενια"
εjιι , et reddere rationem inter illo , ηuibus Αe iure, et ex forma Statutorum Wνθi, Ρermissan eyf , et
αon, μetum in aliqua parte Vrbis, nisi tantum damtaxat a furre Μercati , per υcr, με Capitolium , et in
roto ipso Foro, et nihilominus gesta per talem Consulem , et quemcumqμε «liκκι Οfficialem extra Ιρα
praedicta sint nulla ipso jure, et nullu oficiali, Curie deύeat ipso Process u ententia, εκεεμειο"
ηuandare .
ouesta stessa Τorre del Μercato si trova espressamente nominata nella Conferma degli διατμ"
dell'Αrte della Lana , fatta a' 9 di Agosto nel I 37 Ι da' tre Conservatori, che facean le vecί del Sena
τονς, ordinandovisi (;), ηuod Consule, dictae Αrti, deύcant sedere, et ju readere uniεκιqμο με Αντε
ήp: orum a Τurre Μercati upra υer, κ, Capitolium , et per rotum Forum , και crundum forman noυονunt
Sratutorum Urbi .

(1) Μatteo Willanί Ιst. L. ΙΙΙ , c. 37. Wale:ίο St. di (3) vitale Storia de' Senatori 277. (4) Ρ. 5•
Casa Colonna . (2) Αnt, Ital. ΙΙΙ , 491. (5) Vendettini Scnato Roιη 3 19
1 4. Τorre del Μercato atterrata . Campo Carleo, e Spoglia Cristo percθε και detti !
Sappiamo poi dal Diario di Stefano Ιn/εισμra , che (1) nell' anno 14ο4 , del Μere di Settembre ,
die prima , mori Papa Bonifacio nono (2) , e lo Popolo di Roma i leυο a romore, per υolere la libertά ,
εβι τbarrata tutta Roma , e tuttodi t combatteoa alle σύarre degli Vrsini, e la Chiesa da κma parte , ε
ε Colonnesi per lo Popolo . Ε ribellossi lo Campidoglio, e la Τorre de Μercato, et la , era al rardi
τυenneνο li Vrsiniper Porta Castello, et giro per , occorrere lo Campidoglio con molti Romani Partisanε
ae S. Εcclesia , et quando fiίrono a Casa de Rossi , li Colonnesi con l' altro Popolo li giro nanti , et ανα
σημcriaro , et furo morti parecchi da parte, eparte, tra li quali me fi, morto Poncelletto Vrsino , et mοί
zi /eria , et molti Caτιαίli morti , etfitro , εonβtti lt Vrsini , er ritornoνo a Μonte Jordano , e sempre
ηε θαυευαno la pejo , et la majore ύona parte del Popolo eguita υa li Colonnesi . Prosiegue a dire in
altro luogo (3) . Dell' anno τ4ο6 lo ατ at Αgosto i ribellao Campidoglio, et li Signori , εhe reggea
στο Roma , oon molti altri Citta dini , i erraro dentro per timore dello Popolo . Νel detto ai se ne
βιεει Μ. Νicola Colonna, et Battista Savello con altri Romani, per paura di non perder la Persona :
Αai 23 del a. Μese d'Αgo,to se rendi Campidoglio a alvare le Perrone, efkrono gittati a terra tutti lt
Μeroli , e la Τorre di Μercato.
Subentra 1'altro Diarista Αntonio di Pietro a riferirci (4), che anno 14ο7 , die Joυis, 23 Αugusti ,
κe nocte υidi κpra Scala, Capitolii Vexilla de Capitibus Regionκn . . . εκm eorum toto Ρομulo αγm4fo »
stante per totum Μercatum, plenum μιque in Pede Μercati, aicente, omnes , mora questo Re tra
datore con tutta la Gente sua -
5. ΧΙΙ. Fatti accaduti verso I' ultimo Confine del Μercaro . Via detta Spoglia Christo . Varie spiegazioni
di questa denominazione , e dell' altra di Campo Carleo, a S. Vrbano .
Siegue a narrare lostesso Αntonio , che anno τ4ο9 (1), die Ι 2 Μartii, τ'enit Rex Vinceslaus Romam, et
εntra υit Portam S. Laurentii extra muro (6), et equita υit per Αrcum S. Vitt in Μacello , per Τurrem
σomitum , (7) per υΐam , φuae dicitur Spoglia Christo (8) , perpeden Μercati .
(1) Μνναt. Rer. Ιtal. ΙΙΙ. Ρ. ΙΙ , 1 1 16. το , potendo servire di Porta 1'Αrco dell'Αcqιι cdotto
(2) Vita ejus in ΙΙΙ Script. R.Τ. Μurat. Ρ.ΙΙ , 83ο. dell'Αcqua Felice, che non lungi dalla Ρorta di S.Lo
Εranc. Μ. Ψialardo Istoria de' Sommi Pont. Innocen renzo trapassa sopra la Via . Νel L. 36. Dίνers. p. 9.
zo VΙΙΙ , Βonifacio ΙΧ, e del Card. Innocenzo Cibo. esistono le Lettere del Card.Latino Οrsini Camarlingo
Ven. 1613. fol. (3) Loc. cit. p. 1 1 17. de'2ο Αgosto del 1473 , colle guali ordina , che il
(4) Rer. Ιtal. ΧΧΙV , 984. (5) ibid. 999. Μonastero di S. Croce in Gerusalemme si rimetta ne!
(6) Α' tempί di Giustiniano , dopo le rovine de' Ρossesso di questa Porta , e Ponte Μammoίo, la cura,
Goti , furono quasi tutte le Porte , rifatte da Βelisa custodia , ed emolumenti de' guali costa pienamen.
τίο ; ed allora fiι , come dichiara il Walesίο , che sί te al prefato Μonastero . (7) V. p. 5.
rinchiuse nel Circuito delle Μura il Campo Μarzo . (8) Diar. Αnt. Petri ΧΧΙV. R. Ι. Μμrat. 999 Laur.
Ρoichë per la mancanza de' Viνeri , prodotta dalle Schraderus in Catal. Sacr. Αedium Vrbis Τ. 1Ι Βull.
<ontinue Guerre , e per la Carestia d'Αcqua ne'Colli, Vat. 323. Flaminio Vacca nelle sue Μemorie n. 9.
il Popolo si era ridotto ne'luoghi bassi , d'intorno al presso il Νardini Roma Αnt. 18 S. 6 , e nella Μisccl
Τενεre, per essere gli Αcqucdoιεί , guasi tutti guasti, lanea del Ch. Αν. Γea 18ι , scriνe , mί ricordo infor
ε dispersi . Fu dunque ristretta la Citta ne'luoghi al no alla Colonna Τraiana dalla banda , doνε si dice Sρο
τι , di modo che il suo Circuito appena forse girava 1ia Christi , ειτεrsί caνate le Vestigia d'κι Αrco Τrion
i24 miglia - Μolti antichi Εdifizi servirono per Μura fale. Αttesta Girolano Ferrucci nelle Νote all' Anti
πdella Cittά , appoggiandovcle sopra , come fu fatto cbίta di Roma di Αndrea Fuίνιο . Ven. 1 558, 12 Ι, che
fuori della Porta del Popolo, a Μuro Τorto, ove sί fino al Ρontificato di Paolo ΙΙΙ, furono recίtate nel
νedono i Μuri de' Βagni della Casa Domizia , serνίτι Colossco le Rappresentazioni della Ρassionς del Signore ,
Ρer Μura della Cittά , come anche tra Porta di J.Gio di cui si parla dal Fontawinί , Εlog. Ital. 1, 498 , ne!
"νanινί , e Parta Gabiwsa , o di Μetrοdio , oggi rinchiu Catalogo della Libreria Capponί 3 17 , dal Μazzucbel
sa , cd il Scpolcro di C.Cestio , ch' essendo stato co l: ΙV, 973, e specialmente dal Μarangoni nelle Μe
stratto al tempo d' Αugusto nell'accrescimento fatto morie Sacre , e Ρrofane dell' Αnfiteatro Flaνιο S. ΙΧ,
«ia Clawdio a quella parte, resto dentro la Citta . Lo Ηapφτειεntazione della Ρassione di Ν. S. G. C, ch: ogni
stesso aννεnne a varj altri 5εφolcri, che gia erano anno fare soleasί in ηκcsto Αnfiteatro 59. Ιl Ρanciroli ,
znell'Ανεntino , avanti che fusse cinto di Μura : come ove tratta della Chiesa di S. Μ. in Campo Carleo, cosi
anche successe dell' Αnβteatro Castrense , vicino a detta da Carlo Leone, a somiglianza di un'altro sίτο,
5.Croce in Gerusalemme. Similmente la Porta Μag fuor di Porta Pinciana , chiamato Sacco Carleo, no
2iore , e guella di S.Lorenzo, non sono altro , che Αr πminato dal Μartinelli nel Τrofeo,p.62, congettura, che
κbi di Αcqωedotti , che impiccolita la Cittά , serviro fusse appellata di Spoglia Cristo, percho coloro , che
zmo di Ρorte , al pari dell'Αrco di Druso, in vece del jaccano tale rappresentazione , νεnίνano a spogliarsi in
1a Capena , dopo che Αugusto , e Claudio dilatarono εssa de' νεstimenti, co' φuali la rappresentaνano. Μa
il Ρomerio - Poiché la Porta attuale , pochi passi lon cio non sembro verisimile al Μarangoni per la non
tana , sί crede ορcra di Αureliano , che nel fare le piccola distanza del luogo , e percho cio potevanofi
ηuoνe Μωra , non potë servirsί dell'Αntica , non su re con maggior comodita , o ne' Ρortici dell'Αnfitca
scettibile di quelle fortificazioni, che fece alla sua , tro , gia chiusi in parte ad uso di Αbitazione , o Ρure
ε che in parte reggono tuttavia. Lo stesso addiνerreb nella contigua Chiesa di S. Giacopo, a piedi dello stes
Le ancora, se volcsse di nuovo ristringersi il Circκι so Colossco . Οnde sembra piu verisimile una dello
Μercato proteguito in Campidoglio Αn τι cr, o il Αne del Secolo ΧW. Ι ;
Αnne 141ο , 25 Μensi, Julit, die Veneri , de sero, hora Complerorii, de κακdafo Domint Se
καtori, fκίt capta Vκor Colae Cancellarii, de regione Columnae, ac etiam Paulus de Cancellariis de
aicta regione , et Frater Νicelaus de Οrdine S. Απgκιfinί , omne, tamquam Proditore, Vrύis , et ακcri
Ρer Μercatum ad Capitolium , et martirizati .
Die Veneri, , 2 , Νοτσεntbris , anno τ4t 2 , nec in S.Αngelo , nec in Foro Priscium , nec in Μerca
τello, nec per totam Vrύem fuit inυentum αίiquid ad emendum , μropter εκprπdictum Rannimentum ,
4uod facerunt εκpradict Florentini .

9. ΧΙΙΙ. Μercato proseguito nel Campidoglio in verso il Rne del Secolo ΧV


Οuantana". poi, come or ora si dimostrerά , nel τ477 ίusse trasferito il Μercato a Piazza Νaτοκα ,
ηondimeno si continuό la Vendita de' Generi sulla Piazza del Campidoglio, che seguitava ad essere
ξrequentataa cagione de' Τribunali . Ρoiche ci fa noto Stefano Ιnfe, σπνα (τ), che a' 2 Ι di Gennajo nel
1486, essendosi sparsa per la Cittά τιna falsa voce della morte d' Innocenzo VΙΙΙ (2) , fra cuι , il Re
di Napoli, e gli Orsini era in quel tempo la Guerra, tota Vrb, tremuit, et magno cun timore per
aliquoa patiam tetit , et Αpothecarii omne, eorum. Αpotheca, clauserunt. Ει hi, 7ut in Foro erant Capi
τolino , tanto timore fiιerunt affectt , κι τσίκ medietarem rerum , qua, τ'endendi causa exposuerant, re
εollegerκnt : Palatium ip, κm Capitolii , κύi ego eram , incontinenti claκιum , et diligenter custodi
εκm extitit .
4. ΧΙV. Rinnovamento di guest Vso nella Fiera teuuta nell'Αnno τ8το, da' τα a' τ8 di Αgosto, per la
Ε Εesta del Giorno Οnomastico di S. Μ. Ι. R.
in da 2 t di Luglio fu annunziato al Ν. 96 del Giornale di Campidoglio , che da' 14 fino a' τ8 di
«Αgo to si sarebbe tenuta una Fiera per tutti i Prodotti delle Μanifatture , e delle Αrti, ne' Portiri del
Campidoglio , e nelle Βotteghe a bella posta costrutte, e simetricamente disposte alle sue Falde, per
τutta la Strada sottoposta al Colle Capitolino, fin verso la Chiesa di S. Venanzio , e per tutti i Generε
Εrumentarj, e peri Bestiami dall' altra parte del Campidoglio, nel Foro Romano. Α1Νum. το3 fu re
φlicato, che un κniversale Concorso di tutte le Μanifattκre , ea Αrti κtili si sarebbe fatto nel Campi
aoglio, con espοrre al Puόblico i Prodotti otto eleganti Gallerie. Dopo il Programma per le Feste ,
«he la Μunicipalitά di Roma avrebbe date per celebrare il Giorno onomastico di S. Μ. Ι. R. , divulgato
al Νum. το 5, finalmente al Νum. το7, e τ ι 4 fu pubblicata la Descrizione della sua Esecuzione , e
«dell'Illuminazione di tutta l'Αrchitettura del Campidoglio, disegmata co'Lampioni . Οnde Roma , dopo i!
giro di 324 Αnni, torno in cerιo modo a rivedere nell'Αnno scorso, alle falde del Campidoglio, I'antic•
Μerrato - ν

4. ΧV. Τraulazione del Μercato dalla Piazza di Campidoglio al Foro Αgonale, per opera del Card,
d' Εstoκreυille Camarlingo - Sue qualita, ericchezze. Furti fattigli, avanti, e dopola Μorte Fu
πerali a S. Αgostino - Τrasporto in Franciα . Μitra rubbata dal Canonico Αnt. del Τoικo al Cardinal
Ludoυico Scarampo , sepolto a'SS. Lorenzo , e Damaso •
Νει 1477 il Cardinal di Roano, Guglielmo d'Εstoκteυille (3) trasferi il Μercato a Piazza Ναυona, co
altre ragioni, addotte da Pompilio Τotti nella Roma «t Coungelica Αbbatissa . . . e Case in Roma , partico"
τηederna 473. Sί σιιole addimandare Spoglia Christi , e larmente nel Rione ΙΙ' a Camφο Carlco - Αnche la Cbίε
di φuesto ne puό εssere stata causa , ο φercbε σοβra la sa νίcina di 5. Ψrbano si dice da Αntonio del Sodo nel
ροτίμ νί εra un' Imagine dipinta del Salvatore da Ebrei la Descrizione delle Chίετε di Roma , νίcina al luo
ξpogliata , la quale φer φτεςetto di Sisto V fι lενata , go, detto Spoglia Christo , cd il Βaglioni nella Vita
κccio fusse φosto in ehlίο tal detto , ο φετεhέ in questo di Μario Αrconio 328 ha notato , che alla 4ωa Casa νί
1μogo pogliassero quelli, che rappresentaνano la Passio cino a Spoglia Christo , ha fatta κυd Porta con +»a
πιο di Ν. S. nel Cδliseo , ο φercbε ημίνι fussero fatti Ringhiera , assai graziosa , et ancbε οφra la Portα
πιοlti assassinamνει»ti , ο φercbε in ηuesta Chiesa κ»a νοι della Chiesa νίciwo alla swa Casa , aννι dipinto κ»4
τa fo,se spogliata wn'Ιmagine del Salvatore nostro . La Μadonna col Figliolo in braccio a fresco , e sta soprap
prima di queste sembro piίι probabile a Τeodoro Spren ρosta alla Pittura νεςrbia , che rappresenta la Διοria di
έero in Roma nονα . Franc. 1667, 619 - Εccl, 5. Μ. in Christo φogliato da' Giudei 5 onde 1ωella Contrada gia
Campo Carlco apφεllarunt Spolia Christi , ita dictan» piglio il nome, ed ora da φωesta dipintura ε detta di
ab Effigie Salvatoris a Judaeis spoliata : Suppressit no, 5. Μ. ιι Camφο Carlco. Similmente il Βaglioni :38 gi
πιει Sixtus V , σινblata Effigie . Cencio Camerario nell' ce , che Flaminίο Ponzio abitaνa incontro alle Μo
«Οrd. ΧΙΙ. nel Τ. Ιl del Μus. Ital. del Μabillon 195 , nache di S. Vrbano a S. Μ. di Campo Carlco , ε νί ar
assegna V1. Den. 3. Μariac in Camρί Carolconis - 11 εhitetto un Casino con graziosa Facciata di Ibelli laνori
Μartinelli nel Τrofeo ιο8 scriνe , che fra le Chiese pos cωmpartita .
τedute dalle Μonacbε di S. Ciriaco , ν' cra quella di (ι) in Τ. ΙΙ. apud Εccardum col. 1899, (2) V, 1e
5. Salvatore ad dwo: Αmantes , forse ad dκος Αdaman Νotizie Αneddote di questo Ρontefice nel mίο Colom
τε, , nominata da Αnastasio in S. Silνεstro , con Μο bo 38ο. (3) Μonaco Βenedet., creato Card.nel 1437,e
ειastero di Μonache . D.Ρrctiota Religίσsa Αnoilla Dεί , ael 1453 Αrcίν. di Rohan και celebratissimo da tutti gli
',3 Ιl Cara. Camarlingo D'Εrtouteuille traporta il Μercato al Foνο Αgonale
me sί ha da' Diarj di Stefano Ιnfessura (1), ove hanotato, che in Αgosto essendo ordinato lo Consigli,
εn nello Palazzo delli Con"ενταιori, εhe σε doυesse fare έι Μercato de Μercora nella Ρiazza de Νagoni,
εαndem lo Μercatofo εominriato alli 3 at Settembre di aerto anno , procurando questo lo Cardinale de
κoano, lo quale allora era fatto Camerlengo, per la morte de Latino (2) , e lui peν que to promise
Jare molte core, et aopo non fere niente (3) , et era Caporione allora Βernardo Ροναίο (4) de Τrei, .
Si conferma lo stesso in un Μs. di Filippo Μoroni del τό44 , ove leggesi . Α di . . . . di Αgost"
ael 477 principio il Μercato in Νaone , ad istanza del Cara. di Roane Camerlengo. Νe parlano anco
ra tuttigliScrittori delle Core di Roma , fra i quali debbono specialmente annoverarsi L. Μauro (;), L
Fauno (6) , e Αndrea Fκίυio (7) , il quale dice, che in Νa υona per ordine del Reτεrendissimo Cara.
κotomagense, per Νatione Francese, ogni Μercoraι έ il Μercato, et υί τηendono i Camangiari , e
Ρεννι υecchi , et alcune τοτε ισmiglianti .
Scrittori di quel tempo . V. Gall. Christ. ΙΙΙ , 1128 , dicendo l'Οήizio con molte Τorcίε, ε dietro a detto Corpo
ΧΙ , 9ο , Ciaccon. ΙΙ , 9 14, Κzbelli , e Lucenti Ital. andettero in compagnia molt! γειτονι a Caνallo , εfι,
Sacr. Ι , 76 , Ρίι ΙΙ Comm. 19ο. Ιac. Volaterran . Rer. portato in Francia . Νella mia Dissertazion e , sopra le
Ιtal. ΧΧΙΙΙ , ι 17 , Ga φ. Veron. R. Ι. ΙΙΙ. Γ. ΙΙ , Ιο3 ι , Campane , Campanili , ε Οrologi 166 , ho prodotti al
Ρalazzί ΙΙ, 228.Cardella Vite de' Card. ΙΙΙ, 88. Νονac, cuni 1strοmenti inediti di varj acquisti da lui fatti,
Vite de'Ρontef.V. ιο7.(1) Μurat. R.Ι. ΙΙΙ, Ρ.ΙΙ , 1 146. coll'indicazione del suo 1ε,1amento, fatto realιnente
(2) Questo celebre Cardinale, di cui ha raccolte ai 15 di Gennajo del 1483 , in cui fu inserito, Inνεnta
1e pit squisite notizie il Card. Garamφι nelle Ο,τεrνa rio di tutii i Beni , come Gioje , Denari , Libri , Pa
πιonί κι Ρalore del Μonete Ρontificic 172 , mori nel ramenti , Stabili etc. e νί si troνarono in diverse Βor
2477. Νel Diario dell'Infe, ικra presso il Μκratori R.Ι. σε 1i segucati . In una Scudi 3οοοο
1.c. 1 146, e presso 1'Εccardo Corp.Ηist. med. Αeνι ΙΙ , Sc. 2 ΟΟΟ

π899 , ei sί fa morto a' 2 Ι di Αgosto . Μa iνι ε corso Sc. 3ο 12


errore nel numero . Δisto ΙΡ conferi agli 1 Ι di Αgo Sc. 2 ΟΟΟ

sto al Card. d'Εstowtενille il Cam.arlingato, vacante Sc. 73ο


per la morte del Card. Latino . Οffic. ΙΙΙ , 8ο. Νel Τ.
ΧΧΧΙΧ. Dίν. Cam. 138 trovansί Μandati spediti dal Somma Scudi 36742
Οκrd. Latino fino agli 8 di Αgosto - Sίccho convien Οltre alcune Cassette , piene di denart, che furono sί
eredere , ch' egli finisse di vivere fra gli 8, e gli ! ! gillate dall' Α. C. senza contare , e descritte furono
ai Αgosto, e fσrse agli ι 1,come noto Ciacconio ΙΙ, 97ο. date in deposito . Questi furti acrileghi erano pur
(3) Εsistono Μandati, e altri Αtti in C. Α. del troppo frequenti in quell' eta , essendo stato ugual -
Card. Guglielmo fino ai 2o di Gennaio del 1483. Dίν. mente spogliato il Cadaνere di un altro Ρorporato, suo
Camer. ΧLΙ , 66 , cίοé sin al fine di sua vita., men Collega . Ρoicho sappiamo appunto da Μichele Canen
ετe 4 giornι dopo fu proννeduto il Camarlingato, in sio , nella Vita di Paolo ΙΙ , pubblicata dal Card.
persona del Card. Raffaele Riario , siccome costa dal Ωκίrint, che φιικm Ludoνίcus Card. Scarampus , in Γι
Ιa Βolla di Sisto ΙΡ , ΙΧ Cal. Febr. an. Incarn. 1482 , twlo SS. Laurentii , et Damasί , inter multa alia bεις
Ι. V. Οffic. 32 , 41 . e da Jac. Volaterrano 183. Ιl suo Jicia , Canonicatum memoratae Εccl. Αntonio de Τoc
Εpitaήio cc lo esprime defonto ! ! Cal. Febr. 1483. cho , Οppido in Αquilana Regione sito , Familiari σκο
Sicchό conchiuse l' eruditissimo Card. Garamφί 1. c. contulisset , et Ludovicus jam extinctus in Εcclesia ips.«
187 , che tutte le testimonianze piίι accertate con 1κmulatu, fuιsset , idem Αntonius Familiaris , accφιο
corrono a stabilirlo morto aι 22 di Gennaio, senza rum immemor beneficiorum , Ludoνίcum Card. Ρaι ro
νalutare la contraddizione del Lucenti , dell'Οldoino, num honoratissimi, νεstibus , ηuibu, Cadaνεr amicieba
ο Ciacconio, che citarono il di lui Τestamento, come in εμr , ει Αnnuli, , εnudasse fert κr , iocumqινε adden, "εε
«lata de' 14 Febbr. del Ι483 , e che pretesero mendo Ιesto facinori, heus ! inquiens , Domine , τoties ego
«issime scriφιum nella Lapida Scpolcrale il giorno 22 di tibi reverentiam exhibui ; tu mane parem mihi red
Gennajo. Dal Νotaro Νantiporto cosi cί νien descrit des νίcem ; 1ίrmulφue, κι multorum relatu didicimus ,
to l'infausto fine di questo Cardinale . ( Μur. R.Τ.ΙΙΙ, cum bi, νενbί, noνissimam εκ εjus Capite Ιnfulam ex
Ρ.ΙΙ , 1ο81 ) an. 1483 , alli 23 di Gennaio mori il Card. emίt , atqμε cadaνεroso Ludovici Capiti swam attritio
«di Roano, Camarlingo di Ν.Δ. il φuale staνα a S.Αpol rem imposuit . Γebinc propalatum 5acrilegium obtegeτε
1inare , , εfu rubato da Μesser Βernardo de'Μassimi, studen, , εκtinctt Ρatronί Δερνlchrum nocις diffrexit ,
έnnanzi la sua morte. Εntro per la Chiesa di S. Αpolli forten σημε Cadaνεr , subtracti, Westibus induit , νιolari
ηare , e rubo argenti laνοrati per trenta mila Dκc. in εφulcbri reu, iam εffectus. Ωuaς φ»iden etsi ceteris Ca
είrca, ε ρortoseli a Venezia . Αlli 24 il φονεro Card. di nonicis nota extiterint , et ad ea consensis se in Jκdicίο
Κoano ft, rubato in νίta, ε in morte ; chε ηuando fi, agitatum fuerit , tamen Canonicos omne, Paulus ΙΙ be
φortato il Corpo a S.Αgostino ( da lui rifabbricata da nigne ad eorum Canonicatum restituit : iφsum νεro Αn
ίοndamentι . Infcs, κr. Diar. ι 147 , Τ. ΙΙΙ. Ρ. ΙΙ. R. Ιt. tonium nulla alia Βeneficii dignitat- , atφωe emolumen
Αlbortinί Lib. ΙΙΙ. f. 2. ) , percbε quelli νollero tollere tis crclesiasticis submoνίt , qwam co Canonicatw , ιιι φκο
«εrti Caφίtali di Broccato d'oro , ι φual portaνα il Cor 1am impte in beneficiun Ρatrουκm persistens , drliφκε
φο da capo , ε da piedi: εf fatto tanto rumore, che sί raι. Cuίκ, φuidem prϊνationί, causam probε discμtien
aiedero κr pezzo con le Τorce , εfurono poi sfoderate le «lam, Stephano Νardino Μediolanensis Εccl. Αntistiti,
sφade , adeo che fu pigliato il Corpo , και φortato in 3a Τheodoro Τarvisinae Εccl. Ρraesulibμs delegaνit .
εristia : gli furono rubate le Αnella , abε tencνa in ma (4) V. Job.Chrisι. Αmadutius in Pracfat. ad Εlegiam
rno , ε dicesί , glifu tolta la Μitria , τbe tencνa in Ca Ρaulli Ρorcii Rom. in Τ.Ι. Αnecdot. 4 16.
φο . Ε poco dopo alla p. 1ο82 prosiegue a dire . Αlli (5) Αntichita della Citta di Roma . Ven. 1 και 56 , 9ο.
ό di Μarzo fν portato il Corpo del Card. di Roano da (6) De Αntig. Vrbis Romac . Ven. 1552 , 1 ιο.
S. Αgostino, sopra κr Μωlo in una Cassa coperta di pan (7) Αntichita della Citιά di Roma , tradotte Ρετ
και ο mrgro , τor la Crocι , ε tutti i Frati di S.Αgostino , Ρaolo del Rosso, Vςncίia 1543 , 155.
Regolamenti del Μercato . Αntichttά del Giuoco della Μονα 17
Νeta menzione anche il Νotajo Νantiporto nell' anno τ+86, avendo scritto (1) , et in questi di
είi Laglio, gli Οfiziali di Roma , cio Caporioni, et Μaniscalchi andarono per le Piazze, doυe σε
τ'endono Frutti , et in Νaona , ordinando , εhe i Lombardi non mettes, ero la Carestia nelle Fνutta ,
« perialmente net Μeloni.

5. ΧVΙ. Prουυedimenti presidagli Statuti di Roma pel suo Regolamento . Αύθοndanza di tutti i Generi .
Ετεεhini pronti a trasportarli alle Case de Compratori. Curiosa Iscrizione ad uno di essi. Αntichitά
del Giuoco della Μora . Μercato veduto dall' Εlettor Palatino -

Ι lodevoli provvedimenti , presi pel suo regolamento negli Statuti della Cittά, furono questi (2) .
Ωuum singult, dieύμ, Μercurii, i die, ipsa /briata non sit, alioqui die praecedenti ». Νundinae in

Platea Αgonisβant , et in ea Αrtiβcibus , et Νegotiatoriύus , pro omnium commoditate certa loca assi
2nata fuerint, nihilominus quia , τηescente Ηominum cupiditate, Αrtιβces , et Νegotiante , 4μt Αnno
nam tractant inter advenas , φut ad Vrbempro die Νundinarum Αnnonan afferunt, se immis cente, ,
εt dis currente, , in emendi, Pulli, , Αυίbus , Ουί, , Ρomi, , Μali, , Εγris , Νucibus , Vυis , Fi.
τμίμ, , Castanei , Αllii, , Cepi , Leguminiύu , et alii, Fructibus , et Frugibμ, , similibusque re
έμ, ad Αnnonam pectantibus , multa, fraude in Civiκm emere υolentium damnum adhibere comperti
σκmt ; hac praesenti Constitutione αυctur, μt haύitatore, Vrύi, , φui in hi, τ'endendi, τ'ersantur ,
Ρullarii , seu Pullaroli , Pomarii , eu Fruttaroli, et Salsamentarii , σίτιε Ρizzicaroli , quique in
aicta Νundinarum die , et alia illam praecedente, aύ adυeni, emere prohibiti unt, habeant, et
ήabere debeant in dicte Αgonis Foro locum κnum aύ adveni, , ηui praedicta ad υendendum in Foro
aferunt, omnino eparatum : ita μt inter adυena praedictos , et inter isto Vrbico , Pomarios, et Salsa
σmentario, , omnino intermedit existant Calceolarii , Sarctore, , sίτε Pelamantellarti, aut Μerciarii ,
aliique Vrbis Αrtiβces , minime Αnnonam tractantes . Νullusque ex adυeni praedicti, , Αnnonam af
ήerentibus possit inter eosdem Vrbico Αnnonarios , mec Vrύici Αnnonarii inter illo, , dicta die
2

Νundinarum durante , discurrere, τηel manere. Οut contra f*cerint, amittant Βona , 4μαc emérint,
εt poeman aecem Αure.orum incurrant , minuendam , et augendam Conserταtorum arbitrio , pro
νerum , et personarum qualitate.
Νec etiam liceat ii, Νegotiatoribus, ηui Linum , aut Cannabim in Vrύe υendunt , dicta die
Νundinarum , et eam praecedente, emere in Vrύe Linum , aut Cannabim aύ hi, , ηui Linum , aut
Οannabimpro Νundinis τ'endendum afferunt ; debcantque et ipsi eodem die Νundinarum permanere in
1oco omnino separato aύ Αdveni, Linum υendentibus , et intereo, non conυerrari , κt de Pullariis ,
«t aliis proxime dictum est ; alioqκι Βona , quae emerint , amittant, et poenam μraedictan, incurrant.
Νκllu: Ηospes , aut Taύernariu, , 4μι habeat prope uum Ηospitium , seu Τabernam , Domos ,
πut Αpotheca, Pullariorum αistante, minori patio Cannarum quinquaginta , possit die Μartis , τ'el die
Ιunae, hospitari, aut recipere Μuliones , aut alios adυεhente ad Vrύem Fullo , aκι Ουa , alioφut
1roena aureorum decem , υice qualibet , et pνο qualibet Salma puniatur .
Quindi dal Faύνicio nella sua Roma 88 sί ε potuto chiamare Campu, Αgoni, . . . ικ eo nunc commune
Forum Rerum Venalium - Αndrea Μariani rilevo i comodi di guesto Μercato col seguente Distico (3).
Circus Αgonalis no, nutrit, Vitaque Victum Ιnυenit in Circo, Victus Αgone υenit.
Dopo illungo spazio di 334 anni, si seguita anche al presente a tenersi questo gran Μercato, che
Ριιό dirsi una gran Fiera , in ogni Μerroled dell'Αnno, che non sia fastivo, anticipandosi allora ne!
"Ciorno innanzi, ed ognuno vi trova , guanto mai puό desiderarsi per gli usi della Vita. Ιnoltre vi
ε sempre pronta una Turba di Facchini (4) per trasportare alle Case de' Compratori i Generi, e le
(ι) Μurat. R. Τ. ΙΙΙ, Ρ. ΙΙ, 1 το3. (2) De Νundi ΤRΙΒvΝΤΙΟ sΩνΑΖΖΕΤΤο F.
ηi, , et Οrdine in eis servando C. ΧLΙΧ, 392. ΡRΙΜΑ ΑΕΤΑΤΕSΡΟRΤΙFΕRΟ , ",
(3) Ruinarum Vrbis Romae Εpigrammata . Βono Γ)ΕΙΝDΕΑD ΒΑΙVLΑΤVS ΟRDΙΝΕΜ ΕVΕΟΤΟ
niae 1641 , 183. ΙΝ ΕΡ:RΕΝDΙS ΕΤ ΤRΑΝSΕΕRΕΝDΙS ΟΝΕRΙΒVS "ε
(4) Νella Chiesa di S. Onofrio fa sepolto uno di - ΝΕΜΙΝΙSΕCVΝΙΟΟ Τ. :
guesta Ρrofessione , con questa Iscrizion- , piίι cu ΗΝ ΕVΑΟVΑΤΙΟΝΕ ΑΜΡΗΟRΑRVΜ , , ...:
riosa di quella inventata da Gio. Ζarattino Castel ΕΤ DIGΙΤΟRν Μ DΙΜΙCΑΤΙΟΝΕ SΙΝGVLΑRΙ (**)
Ιini , lodato daΙΙ' Εritrco nella Pinacoteca , da Gio. VΙΧΙΤΑΝΝ. ΧΧΧΧ. VΕΧΙΤ ΧΧΧ.
Βatt. Lauro mell' Orchestra Romana p, 6ο , e dat sΙ. ΡLVs νιχιssΕΤ ΡΙ.vs νΕΧΙSSΕΤ.... ,
Ρ. Rκrlς nella Scanzia ΧΧΙ , 1ο3 , che la fece passar SΙSΤΕ VΙΑΤΟR - "
φer antica, e che cra intitolata , Epitaphium jocosum ΕΤ ΒΑΙνLo ΙΝ ΑΕΤΕRΝίτΑΤΕ sΙΤΙΕΝΤΙ :
ΑΒajκli Ρarasiti . Βοnoniae apud Ηaer, de Rossi 16οι,4. VΙΝVΜ ΡRΑΕΒΕ . .
εν -

κ. (**) Da Νonno Panopolita Dionysiacorum L.34, sia Ψφunia, ed ancor Cupido, Figliuol di Gioνε , ο di
πιο insuuiti, che Intoro, Figliuol di Racco, e di "ενεr , talvolta si dilettavano di είuocare a Μor3»
Υ8 Ρropine del Commissario di Piazza Νaτοna . Descrizioni Ρoeticύe del Μercato
Μerci da 1oro acquistate. Vi ε peraltro anche ogni giorno, come avverte il venuti (1) , κma gran
«opia di Frutti, e di Εrbaggi, concorrendουί σεηpre il Popolo , per βινυi le Prουisioni.
Οualunque Forestiere viene in questa Cittά , non lascia di andare a vedere questo Spettacolo -
Νarrasi nel Diario del Crara, al Νum. 863 8, 1o Dec. τ774 . L' Εlettore Comre Palatino del Reno ,
sotto nome di Conte di Waldens , ebbe il piacere at girare a piedi il Foro Αgonale, mentre era υί ε!
"olito Μercato , ο serυακdo le numero e Τrabacche , e i gran generi di di υετσί Commestibili, che si
1ortano in quel giorno , per τ'endere nella tessa Piazza , in rui embra accampata κma non μicrola
-Αrmata .
ό. ΧVΙΙ. Ρropine anticamente assegnate al Commissario di Piazza Ναυona . Cure prese dai Cardinali
Camarlinghi, e da' Ρrelati , Ιoro Vaitori , contro le Ιncette de Frutti , ed Ενόaggi .
Ν el Sommario d' Εntrate, e Vscite del Popolo Romano τ6ο4. fol. si nonlina il Commissario di Fiazza
Νa υona , a cui si assegnano annualmente dal Camerlengo della Camera Lib. το Cera , 3 Pepe, 6 para
ακanti, una Scatola de' Confetti, Lib.3., Νocchiata Lib.α , due Fiaschi di Vino, una Scatola bianca de Pi
gnolati, e dai Doganieri della Salara Rub, τ: Scor. 4.
Dai Cardinalt Camarlinghi, e da'Ρrelati, loro Waitori, sono state sempre implegate tutte le cure per
impedire le Ιncette de Frutti, ed Εrbaggi , che si producono nelle Vigne, Οrri, e Giardini di Roma , come
costa dai loro Εaitti, che possono vedersi nelle Raccolte de' Βandi, e nel Craca: Ν. 4782 τ6 Μar.
τ748. Ν. 328 2 τ. Feb. 1778. Ν. 946 a' 24 di Gennajo nel 1784, Ν. 1 τ74 τ Αprile τ786.
Νel τ799 fu presa questa nuova Providenza pel suo buon regolamento, riferita nel Diario Ν. 2422
19 Οttobre. Sig.Μarchese Sinibaldi . La Ciunta del Goυerno όen persuata dello zelo di V. S. Illiήa , ε
τ'enuta nella determinazione di pre reglierla in Deputato ae' Μercati, e Contrattazioni, che sifιnno nel
Foro Agonale, rolla fucoltά di poter decidere le Contrουcrrie , εhe po sono insοrgere, relativamente
α dette Contrattazioni -

5. ΧVΙΙΙ. Descrizioni Poetiche di questo Μercato, fatte da Camillo Peresto, e da Giuseppe Carletti .
Τeatro de' Ciarlatant - Νotizie curiose sopra di essi, e di Salvatoν Rosa , che mascheravasi
da Ciarlatano .

G». oamilio Perezio descrive quest' uso con la seguente Οttava (2).
Νel mezzo a Roma ta con όell' effetto De ΙΑgonale el mome l' ha imperfatto,
Vn gran Piazzone, longo , e largo molto . Perchέ in Νavona oνα glie l' han reτolto :
Εκ Αgonal Cerchio al tempo antico detto, Ε'l Μercordise υcdon le Caterτ'e
σhe al Cor, o li faceart ognun piά στiolto . De i Venderoli, epe l Μercato bor erwe .
Μa sono molto piu graziose , ed argute quest' altre, che si leggono nel principio del terzo Canto del
Ρoema Erot-Comico dell' Incendio di Τordinona (3), pubblicato nel τ781 da Giuseppe Carletti .
Αltri fra' Pubblicant, e Farisei Cio, che copriτ'a aa un Prelato il Petto ,
Νel Τempio ilβn di nostre cose apprenda . Ον serbaro ε αι Fonnelli de' Calzoni .
Ιo mel risparmio , e cogli occhi miei Εra cento Strarri erro torna re in Ghetto
Ιl Μercato Αgonalfa , εθ'io l' intenda . Οuanto gra υo le Νaτί de' Gias ont .
Οli Εθνεί Cristianί , os, ian Cristiani Εbret Ωuel Ritratto, che ornaτια il Cabinetto,
Μi accennano ognipo questa τ'trenda ; Stassi or fra li Pirali, e li Cassoni ,
Ε in tutti i Μercordi tando in Penestra , Αspettando alla Faccia υenerata
Ρiazza Νavona mi dioien Μaestra . Γa questo , e da quel Can qualche chizzata .
(1) Roma moderna ΙΙ , 5ος. 1oda un altro , intitolato Εl Ρatescia affatato , Ρονεma
(2) ΙΙ Μaggio Romanesco, οννεro il Ρallio Conφκι Βomanesco .
stato . Poema Ερίcogiocoso nel Linguaggio del Vol (3) Craca: Ν.636, 3 Feb. 1781. Τerminatasί Lunedi
go di Roma . Ferrara 1.688 , Canto VI , 2οι , Stanza sera la Recita della Scoperta dell'Indie , ο sta del Co
89. Ρrospero Μandosi nella Bibliotb. Rom. Cent. ΙV. lombo , all'improνiso , νεrso le ore otto di notte, sί
ΙV , 255 nulla dice di questo Ρoema , ma bensi ne αννίddero alcωπί , εισεrsί attaccato fuoco nella parte και μ'

Οuesto Giuoco da Cicerone, de Νat. Deor. c.41 , da ΙΟΙGΙΤΙS CΟΝΟLVDΕΝΤΙΒVS . V.1'eruditissima Disg.
Warrone apud Νon. c. 4. n. 3ο3 , da Suctonio in Αug. Glyptographica del Comm. Francesco Vettori, in cut
c. 13 , e da Calpurnίο Εcl. 2. ν. 25 , fu ehiamato illustra una Gemma , che rappresenta Venere, che
πίcare digitis , cioε digitis sortiri , come spiega Νo gίuoca col suo Cuφίdo , sostenendo in equilibrio una
nio Μarcello de Ρroprietate Sermonum c. ΙV , S. 3ο3. Canna con la destra , και ο , e Dan.Gμίl. Τrilleri Εxer
Fra 1c Ιscrizioni del Grwtero νε n'ha una DCΧLVΙΙ , citatio ad Svetonii locum in Vita Αugusti,de Remedio
n. 6 , ονε si nomina ΜΙCΑΝDI CΟΝSVΕΤVDΟ Ηabenarum , atgue Αrundinωm και Franc. 1751. fol.
" Νotizie curiore opνα i Ciarlatanί 19
"Θue! Ταυolane, the "tudio coranto, Vn Coperchio di Cassa Sepolerale
Οnae ne σεμpe pia del "μο Signore , Οr forma l'o satura di un Βurro ,
Lo adopra a ostener zoppo in un canto Ε la 3erica Spoglia d' Οrinale
Ιe Ζucche, e le Αlicette il Friggitore. Ιοι Νettunese Spota al Sen pa,το .
La Spada , ch'era in man at Radamanto, Οrna la Βιθlioteca Curiale
Prende dal Ferra υecchio κm nuoυο onore, Ιϊόνο , εhe il Pizzicagnol trala"τίο ,
Scema nel Capo, e al Fiε , ridotta alparo, Perchε non ύκono ad aggra υαre il peso
Fassi Coltello da Corromerανο .
Αl Cario , all' Οnto , ea al Salame appeso.
Ομesta Caduritά per altro antica Νε τol presenta l'Αgonal mio Foro
Creόbe in Νinίτε , in Αtene , e Roma ; 3orte di υersa al Libro , ea al Pennello ,
Νε d'κopo τ'' ε per farla all' occhio amicα Αl Carriofo , al Fagiolo, al Ρomodoro ,
Ρedere in Piazza raricar la Soma ; Αl Caυolo , alla Rapa , al Raυanello ;
Μa fitor έt questa non i trουα κica Μa il Pianeta co:ί di Frarastoro
Robba dal Τempo maltrattata , e doma, Wario non ε , come il Roman Cerτ'ello,
Che tornt in Uira con pià lustro , e lode Ε in 4μεsta Ρiazza mi i mostra in guita,
Ρer mano dell' Industria , e della Frode. Che appena pos o trattener le risa .
ρμι και οι
υcdναι aipinta Τela abbietta , Salito in Palco un qualche Ciarlatano (1)
Danmata a Stanza afumicata , e mera , Si fα τorona a lui di cento , e cento ;
Ιπτυolarsi dal Νora , e αndare eletta Μa alloν ch' et mette fiιοrt l' Οrυierano ,
Γei Correggi, e Τiziant a empir la Schiera . Lo salutan rol tergo in un momento.
Γι Velluti i Ritagίi , e di Stoffetta , Corrono tutti ad un Cantor Soprano
Seguacί d'inυisibile Βandiera , Dei Casi di Μastrillo, e Sparti υento .
Ομά divenner Vertito , e quά σί ενθα Νel meglio a questo ancor mostran la Schienα
Α rallegrar la Pουertά κperύα . Ιι σκono a udir dipellegrin Sirena .
periore del Τeatro , che resto tutto incenerito , facendo:ί εano, colorita , con Vaso pure nella sinistra, e con
ascendere il danno a circa 4ο m. Δς. Εra di Αrchitettu 1ο Δtendardo con Αrme sul Ρalco , carico di Βarattoli ,
ra di Carlo Fontana . Ιl nwoνo si chiama Τeatro di Ιnoltre fra le rarita del suo Μuseo , da 1me illustrate ,
Αφollo . V. Gius. Tarquini Descrizione del Τeatro di come ho dichiarato nelle mie Νotizίc intorno a Cri
Τor di Νona . Roma 1785. Νotizie , e Documenti su stoforo Colombο 71ο , trovasi un Sigillo grande di Μe
la nuova Fabbrica del Τeatro di Τor di Νona . Roma tallo, graffito in oro , e smaltato . Ορera fra 1'VΙΙΙ,
1786. Felice Giorgi Descrizione Storica del Τeatro di e Ι ΙΧ Secolo . Vi o rappresentato un Ciarlatano ,
Τor di Νona . Roma 1795. con la Τesta di rilievo in getto , in mezzo ad un
(1) Fioraνante Μartinelli nella Roma ricercata 1638 Cercbίο , con una Scimia , e con una Ferula in ma
16. p. 47ς , dice , che ίνι "anno g!'Ιstoriart , Riνen uo . Ε' degna di esser veduta la Raccolta fatta da
attori de' Libri νεκchj , Fruttaroli , Ferraνεccbί , ε Ciar Francesco Μaggiotto di ΧΙΙ. Discgni di Ciarlatani ,
latani. Giulio Cesare Cordara nel suo Sermone in ed altre Ρersonc facete , intagliati da Gίο. Volpato .
fatuo; Νumerorum Dίνιnatore, , νulgo Cabalistas , ne! Wenez. fol. V. Βίbl. Pinelliana IV, 94 , n. 582. Μons.
Τ. ΧΙ! degli Οpuscoli Calogerά , 2 15 , e nel Τ. ΙΙΙ. Μarinί nel Τ. Ι. degli Αrcbiatri 35 ι parla di un Di
αelle sue Οpere Latine , e Italiane , stampate in Ve Ρloma dato dal Ρrotomedico Sciφίone Μanfredi , a' 15
nezia nel 18ο4 p. 2ο6 , cosi li descriνe . di Μaggio del 154ο , a Μaestro Ferdinando Βaκε Με
. . . . Αgonali φινί Ριμlpita Circo dico , ε Cermatore, cui si accorda il poter esercita
Ενεhit , et fatuί, mendacia plendida νεndit , re 1'Αrte , che avea, di curare ogni morso νεleno
Μille alii, dicturus idem , et meliora , nimίrun, so , detto la grazia di S. Paolo . In esso racoontasί ,
Jί dederint Αssem ; Wetεrator scilicet effron, , come a costuί πmosse lite Giulio da Lrcio , o da Lες
Ωui rrs cwique τωas , νaria εε discrimina pandit ; ce, e che shdatisί, andarono a Campo di Fiore , per
Scd Vetulo morbo, , Ιιινenί 3ed narrat amore, . fare i loro φεrimenti : i quali pero non seguίrono ,
Ιn un Libro di Secreti mss. del 1479 , fra i Codici del Ρoicho il Goνernatore chiamatigli a so , gli mando
1a Βiblioteca dell' Ανν. Αgostino Μariotti, alla prima da' Μedici, i quali dopo averli esaminati , giudica
pagina , sί νεα e la Figura di un Ciarlatano , dipinta rono doversi a Ferdinando solamente permettere l'e-
a penna , con mn Vasetto in mano , sopra un Ρalco, sercizio di tal Ciκrmeria , il che ai 3 di Giugno gli
picno di Vasi, cd Αmpolle, ung delle quali sostiene fu confermato per licenza del Card. Camerlingo Αrca
«on la sinistra , avendo nella destra uno Stendardo, nio Sforza . Dίν.Com.Τ.CΧΧΙΙΙ , 46. Gio.Βattista Ρas
con uno Stemma Ρrincipesco , innalzato sul Ρalco , 4eri , nella Vita del capriccίoso Salvator Ro34 42ο ,
a' pιedi di cuί ν' ο una Figura genuflessa , con Vase ci fa sapere , che ιμtto un Carneνale , con altri σμοί
in mano , in atto d' interrogare il Ciarlatano . So Compagnί , ando in maschera , lo cbe fι, nel 1639 , e
pra di esso si leggono questi due Versί : Jingενano κr Saltimbanco , ε di φuando in quando ρεη Ιε
Ιο 4on Μaestro di tutta φuest' Αrte , « . Piazze di Roma sί fermaναno a far le solite radwnanze
Ε del Μondo bo cercato wna gran partε. ai Popolo, all' κτo de' Ciarlatani , mostrando di νεn
Α pio del Ρalco νί sono questi altri due . dere alcuni Βarattoli di Vnguenti , ε facendo ναri
Πo 3on Μaestro da caνar li Denti , Gesti ridi.coli. Radunaνano in φωesto modo εμtto il Ρo
Ε ammazzo lo νεneno de tatti i Serpenti. φolo di Roma , a cuί disφεnsaνano μια τετfa Ricetta fa
Ιo me cbiamo Μ.Jac.Ρolono. κεια , cbε ανεα composta Giovanni Brίνιο, εho allora επ4
ΙΝεlla seconda pagina ν'ε la Figura di un'altro Ciarla, νίνο, V, la Vita del Rosa , scritta dal Βaldinκcci , dal
C 2
2. Ο Τeatrini de' Βurattini del CΑυ. Αrciajoli , e dell' Ιτιανα
9. ΧΙΧ. Spettacoli di questa Piazza Leone Αllazio solea andare a vedervii Burattini, di cui er"
dilettante , come il Βayle . Se fussero cogniti agli Αntichi ! Dissertazioni sopra di essi - Τeatrino
con 24 Μutazioni di Scene, formato dal Cav. Filippo Αrriajoli . Αltro del Card. Οιιούoni con belle
Scene dell' Architetto Ιτατα . Rappresentazioni fatte nella Τurchία .
Ιη questa Piaκκα sogliono rappresentarsi varj Spettacoli . Francesco Valerio ha notato nel suo Diario ,
che nel τ7ο 2 la proibizione deίle Feste Carnevalesthe i ε οι ενταιa con tal rigore, εhe non υί ε
stato neppur uno aella Plebe, εhe, come ε costume , nel camminare cantasse , e molto meno ronas, e,
εt in Piazza Νavona gίi Cantinbanchi non fecero neppure glt Βurattini, nε τοnarono , ηε posero βιονέ
ε Βuffoni , εome σε σκοι fare in ogni tempo .
Ιl famoso Leone Αliazio si dΝertiva quasi ogni giorno con venire in questa Piazza , a vedere
questi Burattini (1) , come si sa da Μ. de Μaiseaκα , che faceva anche Μ. Βαγle, assai dilettante
delle Μarionnette .
6. ΧΧ. Caάκια fatta in questa Piazza dal Ρ. Αbate Buonaf"de, che fu la cagione della sua mancanza .
Sonetto da lui composto contro la medesima.

uesto sito mirammenta la perdita luttuosissima del mio incomparabile amico Ρ. Αbate Αppiano
Βuonafede , seguita aι τ7 di Decembre nel 1793 , per una Caduta fatale in questa immonda Piazza ,
nella mattina de' 7 di Μaggio nel τ791 , per cui battë sulle Selci Ι' Αnca de tra . Εgli, in mezzo a'
suoi Spasimi, compose questo sorprendente Sonetto (2) , che si compiacque di darmi scritto di proprio
Carattere, e che ε diverso da quello , che abbiamo stampato , ne' luoghi indicati, a piè di Pagina .
Ιa Caduta di Αgatopisto
Οrigin βera (3) df mϊe lunghe ambwsre , Sentina immonda , ε tκοί gran Fίμκι ενυαno
Ο nefando Agonal Circo di morte , Τι la υeran da tanti morbi (9) , e tanti
Ιmpura (4) Valle , ουc l' in.ganno na ce, L' informe traditor Ceffo (1ο) υillano :
Ε εκtte l' arti d' one tά τοn κmorte,
Citιrma di Cerretant , e di ένας αστε, Νε mai t' assolveranno i Ρapi , e i Santi ,
Ρerria (5) di τ'entri in.gorai, e d'ugne (6) torte, Ch' ovnar d' opre τι ύelle il tuo Pantano ,
Τra cut l' Αgnello affama , il (7) Ικpo pas re , Dal Sacrilegio de' mie Νer υί (τ 2) infranti.
Ιa Volpe, e il Cane (8) han parlamento, e cργfe»

Ρasseri, dal Ρascoli, dal Dominίτι, gli ΕΕ Ρittorι Μa ogni altra operazione sormonto il famoso Τeatrιιιο
11 , 65, Lanzi Stor.Pitt. V1 13ο, Εlegiam Βart. Βeveri di piccole figure, che Βωrattinί νolgarmente appelliamo,
ηi in Funere Εquiti, Salv. Rosae Satyrograpbί , et Ρί il quale diede in dono a Ferdinando , Gran Principe di
ctoris celeberrimί , nella ποτa 174 della Satira ΧΙΙΙ. Τoscana . Εra egli formato di 24 Μutarioni di Sccuς , e
di Ω. Settano, stampato in Lucca dal P. Giannelli . di 124 Figure, tutte con tale arte fabbricate, chc egli
Ε Αnche gli Αntichi aι 19 di Decembre avevano solo diriggeva colle proprie mani tutta l'opera , non
1e Fesτε de'Βurattini, che erano un'Αppendice delle Sa facendosi in altro ajutare , che nel preparare le Scr
τurnali, dette Sigillaria, da certe Figurine di terra, ne , adattare a loro Canali le Figure, che a forza di
chiamate Sigilla, e offerte a Saturno . Fra le Disserta contrapesί ne' detti Canali mirabilιnente sί muoν cνa
zioni, Lettere, ed altre Operette del P.Αntonio Μaria no , e dispοrre le Μacchine, che non poche, si nel Pro
Lμpί , esposte in luce da Franc.Αnt.Ζaccaria . Faenza logo, come neg1' Ιntermezzί , e nell'opera stessa aν e
1785, 4. alla p. 17., νε n'υ una assai curiosa sopra i Βω va egli inventate. Il famoso Filippo Ινara intaglio
+attini degli Αntichί. De'medesimi , oltre il Senator είelle 5cene assai belle nel celebre Τeatrino de' Βuralti
Βuonarruoti ne' Wetri Cemeteriali ΧΙ, parla ancora mol ni del Card. Οttobonί . (Μilizia Μem. degli Αrchitetti
to cruditameute Ignazio Paterno Castello , nel suo Ra ΙΙ, 24ο.) Le rappresentazioni de' Ρupi, ο Βμrattini sp
gionamento sopra gi antichί Οrnamenti , ε Τrastulli de' no assai amate , e comuni nella Τurcbia , ονε in oc
ambini, Firenze 1781 4, p. 24. Giuseppe Μorei nel casione di Νozze si passa la Giorna ta della Cerimonia ,
Τ. Ι. delle Νotizie degli Αrcadi morti. Roma 172ο , ballando , ο νεαεndo rappresentanze de"Ριφί . Αnche
359 , il Cresτimbenί ne! Τ. 1. ne11'Ιst. della νolgar Poe Ιe notti della Ωuaresima della Luna di Ramazan si
sia 274 , cd il Μazzucchelli Scritt. Ital. Τ. 46 , riferi spendono a mangiare , fumare , prender Cafέ , 5or
scono, che i1 Caν.Filippo Αcciajnoli si fece ammirare betti, suonare , e veder le Farse de'Ρωφι , col lume
in molti Τeatri d'Italia, si pubblici , che privatι , non delle Lamφadi .
εssendσsi al sto tempo τnovato , chi meglio di lui (2) Εlogio Storico Letterario di Αgatopisto Croma
sapesse inventare , dispοrre , e perfezionare le Μac ziano , scritto da Αgatoφίκιο Cromariano Gίκωiore - Fer
chine, e le Τrasformazionί . Fra queste le piίι celebri rara 1.794 , 8 , 89. Cracas Ν. 198o , 21 Dec 1793.
farono la Νoce di Benevento , ο sia il Consiglio delle Ν. 1982 , 28 Dec 1793. -

Strgbε , fatto vedere nel Τeatro domestico del Conte (3) Fiera cagion delle . (4) Sucida . (5) Cefi -
stabileLorenzo Colonna.(ν.Pipornws de Μagistri de Νκce (6) Vnghie . (7) e il . (8) il Can . (9) Vizj •
Βεnενεntana Μaza.Νeap.1634,4.) I Camφι Εlisi nel Τea (το) Grugno . (11) Μcmbri .
tro di Torre di Νona,e l'inferno in quelio di Capranica,
Εμogbi diversi, in cut και tato tenuto il Μercato 2Ι

ή. ΧΧΙ. Αltri Luogθi della Cittά , doυe tal υolta τι ε βιtto il Μercato, cioε a S.Μarco , a Piazza Co
lonna , a Μonte Citorio , a Campo di Fiore , alla Cancelleria , a Piazza Pollarola , vicino alla Ρiaz
αα del Paradiso , detta ancora la Piazza della Βerlina . Εsempj diversi di questa Pena - Curiose Νoti
αie de' sopraddetti Luoghi .
Ι, varie circostanze il Μercato sί ε fatto anche altrove - Ci attesta Cola Coleine nel suo Diario Μs. »
che a di 2o Settemύνε τ 5,7 ifece lo Μercato in S. Μarco per la Μalta, the ta να in Νavona dello
Εικme (τ). Α dι 14, Νουcmbre torno il Μercato a /αντι εη Νavona.
Venendo poi a nostri tempi, si trova registrato nel Diario del Craca, al num. 19ο3 de' 15 di
Οttobre nel τ729 , εhe per i grandiosi preparati υι, chef il Sig. Card. Polignac (2), per lepubbli
τbe allegrezze da first in occasione della Νascita del Delfino di Francia, il Μercato del Μercoledi ,
τolito /αντι εκ Piazza Navona , ε tato trasfirito in Campo di Fiore (3), ircome σε τεάe dalla Giκείif
τazione tampata .
Sappiamo pero dal Valerio, che nello stesso Μese s' incomincio a tenerlo in due altri Luoghi -
Ρoicho narra , che Luned 3 Ι Οttoύτε τ729 , per non ingomίrare la Piazza Navona, i fece il Μerca
to dell' Ενύε, e Some d'Vυa nella Piazza Colonna (4); ε percθε ενa anche angusta, i disterero και ia
Ρiazza di Μonte Citorio , e i continuerά , βnchε σieno terminate le Feste in Piazza Νavona -
(1) Ρer questa Ιnondazione fu messa la segmente Μe salario delli otto Carlinί , e alla p. 22 soggiugne , ξre
πmoria al Ρalazzo Caffarelli a S. Αndrea della Valle do, cbε con tal fantasia , ε νοglia , in $ι Ιε palle d'u»
SVΒ ΡΑVLΟ ΙΙΙΙ, de'Canonici di Campo di Fiore , andri a Campo San
ΡΟΝΤ. ΜΑΧ. Ι. Ρ. Ι. Η. to, come molti altri , a far numero d'ossa . 11 Card
ΡΟΝΤ. ΕΤ Κ. R. V. RΟ. Ικd. Scaramφο, detto Μezaroto, dopo aver tolte dai
Ι. ΤΥΒRΙS. ΑD Η. SΙG. Τurchi re Isol: dell'Ατεφεiago , τorno a Roma : ονο
ΟRΕVΙΤ. ΧVΙΙ. ΚL. Ο fu accolto con plauso uniνersale . Ανεndo νεαιιto ,
ΟΤ. Α. ΜΙ)Ι VΙΙ. che la Piazza di Campo di Fiore era ridotta ad esβere
Μa essendo state tolte tutte 1e Μemorie di questo Ρon pascolo di Caνalli, la fece lastricare di φίctrε , e doρο
τεfice, e de' Carafescbί , doρo la sua morte , con un di aver ornati gli Edificj contigui a S.Lorenzo in D4
Βando contro di quelli, cbε terranno in Roma l'Αrma , maso, ne fece costruire de nuovi sotto Εμgenίο ΙΚ
ο Stemma di Casa Caraffa , pubblicato il di 2o Αgosto W. Ciaccon, in eius Vita. Palazzί ΙΙ , 247 , Cardell4
1689 , piίι non esiste . Soltanto ne rimane una , rin ΙΙΙ , 96. Νονae, V , 1ος. Ιl Μazzucchelli nel Vol. 1.
novata alla Μinerνa , con un scgno dinotante 14 pal Ρ.ΙΙ. τ ι 53. de' Scrittori Italiani riferisce il favoloso
1ni d' altezza racconto, da alcuni pero creduto per vero , cho
Μ. D. LVΙΙ. DΙΕ ΧV. SΕΡΤΕΜΒRΙS il Μaestro d' Αstrologia di Cecco d'Αscoli 1 ammo
ΗVΟ ΤΙΒΕRΑDVΕΝΙΤ nisse di star sempre iontano dall'Αfrico , e dal Cam:
ΡΑν Lνs DνΜ ΩνΑRΤvs ΙΝ ΑΝΝΟ po di Flora , se amava di vivere , Dando fede al
ΤΕRΝΟ ΕΙVS RΕCΤΟR suo avvertimento, mai volle τηdsferirsi in Roma »
ΜΑΧΙΜVS ΟRΒΙSΕRΑΤ doν' έ il Campo di Fiore, no mai uscί di Casa , al
V. FiΙ. Μ., ria Βonini Τevere incatenato . Roma 1663 , lorcho spirava il Vento Αfrico . Τrovandosί poi con
4 , 62. Ci attesta Cola Colaine , 14 Gen. 1 και 57. Lo dotto a morte nel Campo Fiore, fuor di Firenzε in
Fίume era grosso , νεnne Ά Roma la mattina , du Settembre del 1327 , come convinto Εretico , τίcer
το lo cresccre fino ad un' hora de notte . Αlle και ore co co, se qnel luogo si chiamasse Αfrico ! Glifu rispo
ηenzo a mancare , e ruino duί Αrcbί de Ponte S.Μaria , sto chiamarsi Cumφο Fiore, e che Αfrico era il nome
νεnne a terra la Capφella , ε ruino li Βastioni di Castel di un piccolo Fiume, poco lontano . Αllora perduta
lo , ε di Ponte Sisto , allagaro otto Μole , e non se po ogni speranza esclamo, actum iam de me est : Μa ognu
τενa passare a Cavallo da nullo Ρonte . Rwino molte no sa , che realmente in questa Piazza molte Ρersone
Case , ε νεnne Ε manco da φuello de Papa Cle nan terminato i loro giorni, ed iνί sono state esΡo
1mente VΙΙ. Δ.Βartolomeo , ε lo Palazzo Sermoneta fι το ste l' Εfigίε di quelli , che n' eran lontani , e che
νίnato . crano stati condannati a morte -
(2) Μi riservo di darne la Descrizione nel mio Car (4) Ρetri Sanct. Bartoli Columna Μ. Αntonini Ro.
πνεναle antico , e moderno, o sia ne'Giuocbί d'Αgone , e ma 167ο 12. Jos. C.ισι.tlio de Columna Τriumpbali Ιmφ.
di Τestaccio . Αntonini. Romae apud Ηaer. Jo. Liliotti 15oo, et in
(3) V. 1a sua Εtimologia nella Roma Αnt. del Νar Τ. Ιν. Τhes. Αnt. Graενίi Job. Ρetrί Βellort Νotae ad
dinί Τ. ΙΙΙ , 977, e le Μemorie di Pietro Santi Bartoli Columnam Μ. Αntonini Ανg. Romae per Jac. de Ru
nella Μisς. di Fea n. 1ο6 p. 252. Dal Fabricio nella beis 1676 , 17o2. Jσb. Franc. Βordini in aeream D. Ρε
sua Roma 88 dicesι Campus Florac . . . in co, profestis ιri efigien Τraiani Columnaε super impositam, et
aiebως , ναriae Μerces ναnduntur , festis praecipwe Εqινί. in Coltimnam Αntoniniam D. Ρακli efigίc insigni
Μa questo Μercato di Caν.alli si fa ne' Ά di tutto
tam, Carmen, in Delic. Poetar. 1tal. Gruteri Τ. Ι.
1'Αnno, tencndosi in quelli di Μaggio, e ne' Lμης 488. Εsiste una Μedaglia di και modulo , battuta per
di,a Piazza Farnesε.Ινι prima facevan capo tutti i Ser queste due Colonn , néι diritto col Ritratto SΙΧΤVS
νίtor , che cercavano di allogarsί . Ρoichë ne' Ricor V. ΡΟΝΤ. ΜΑΧ. ΑΝ. ΙΙΙ, e sotto DΟΜ., e nel τονε
ai di Sabba di Castiglione, Venezia 156ο, p. 11. uno scio 3.Ρictro, e 5.Ρ.tolo sopra due Colonne και e sulla Τε
si lagna di e!ser costretto a serνίrsi di Ημominί νίli , cd 3ta , aue Διε!Ιε, ΕΧΑLΤΑVΙΤΗVΜΙLΕS , e sotto
abbietti, cbe troνανa in Campo di Fiore, ι Jναlt sicconρε 1587. ΙΙ Fontana nella Τrasport. dell'Οbείitco Wat. 84
σεrνίνano φer bisogno, ει η εεες!ίtά , τοτι κma bora millς riρorta il Distico, che si legge ηella Bibl.Κat, -

«nni gli parενa , τbε il Μετε νεnisse alfinς , φer είrare i!


2 2. Μercato a Piazza Pollarola . Pertbε εhiamata della Βerlina :
Ιl Diario del Craca, ci somministra quest' altra Μemoria al num. 4992 , a' τ9 di Lnglio 1.749 ,
Α καμsa delle Μissioni per l'Αnno Santo , i due Μercati consuett a teneri ognt Μercoledi in Piazza
Νavona da' Cristiani , e dagli Ebrei , sono tatt trasferiri i primi nella Piazza della Cancellaria
Αpostolica (τ) , e i secondi in Piazza Pollarola , gratis, τι per gίi uni, che per gli altri , circa iί
pagamento degli Αfirti de' Ρosti.
Ιnoltre al num. 898 a' 9 di Agosto del τ783 si legge, che Μonsignor de Ρreti, , Presidente delle
Strade , εon κα Νotificazione , in data de' 29 Laglio, ordino , che , σtante le sacre Μissioni , che σε
fanno in Piazza Νavona , i due Μercati, i quali radono nel corso de' giorni delle mederime, si ten
gano in quanto at Frutti, ea altri Comestibili, rispetto agli Εbrei, nella Piazza contigua de' Ρolla
roli; e riguardo agli Εrbaggi, ea altri generi degli Οrti, nella parte superiore di Piazza Νavona ,
«onβnante colla strada di S. Αpollinare .
Quindi in molte vecchie Carte si vede chiamata la Piazza de' Pollaroli, Platea , in qua υen
duntur Gallinae, et Ουa , vicino alla Piazza del Paradi, o , detta Platea Βerlinae υeteris , come ri
sulta dalle Οsserυαzioni opra la υeriβcazione della Pianta delle Case Ciampini , nella Causa Roma
nae Αssociationί, , Laudemiorum , et residut Canoni, pro Rήio Capitulo S. Laurentii in Dama, ο nel
1738 , avanti Μonsignor Peralta Ponente . Ivi nella mattina diogni Gioυed , si tiene il Μercatello delle
Farine , se il consueto Μercato dal Μercoled non ε stato trasportato ad altro giorno .
Rinalmente nell' Αnno scorso , a' 14 di Αgosto , si & fatto il Μercato nella Piazza della Cancel
laria, e de' Pollaroli, perfar restar libero il Foro Agonale per la Corsa de Caύalli col Fantino,
ivi eseguita a' ι σ , e descritta al Νum. το7 del Giornale del Campidoglio p. 377.
9. ΧΧΙΙ. Ρrogetto del Pascoli di trasportare il Μercaro, e di riunire in Piazza Ναυona tutti i Libraj .
Decreto della Consulta Imperiale di costruire due Μercati Coperti .
Ίι Ρascoli nel suo Testamento Politico (2) propose di cacciare da questa Piazza i Fruttajoli , glt
Εrbajκοίi, i Pizzicagnoli , e tutti quelli, che ri esercitano Αrti simili , e υίli ; di leυare anche ε
Μercati , εhe in ogni Settimana di Μercoleaι υi i fanno, e trasportar gli uni, e gli altri in luoghi pi"
1 ropri, e non tanto nobili , 4uanto ε Ρiazza Νavona , che esser doυreύθe passeggio libero della Ci
Jμre Αntoninum Paulo νis , Sixte , subεsse 5 dal Μarch. Ειι.genίο Guasco Τ. ΙΙΙ. Ιnscript. Capitol.
Νam νεre bic pius est , imφίκ, ille piu, . 1 13 , nel Τ. 1V. Αnecdot. Rom. 1783 , p. και 2 ι , e dall'
ed alla p.99. tratta delle Statue di S.Pietro , e di S.Pao Ανν. Fea Τ. ΙΙΙ Vinchelmann 3 so, V. Gίο. Μarangοινί
lo dirizzate sopra due Colonne Τrajana , e Αntonina , Colonne Gentilesche dedicate al Culto Divino , c de'
ει della Ristaωrazione di essa Colonna . Gio. Μicb. Δilos Santi suoι 352.
1'ha celebrata con guesti due Εpigrammi , nella Ρina (1) Ρoss. Pont. 425. Colombo 36ο.
cotbcca 288. (2) Νel Vocabolario della Crusca , e nel Dίzionario
Columna Αntoniana Vniversale dell' Αbate d'Αlberti di Villanoνa , sί spίc
Sacra Ρίο Αugusto bacc assurgit ad astra Columna , ga per sorta di tormento, o gastigo, cbe si di a' Μal
Τrajane , aut simili, , sίνε gemella twae . jattori , mettendo loro al Collo un Αnello di ferro , inca
Ηείc etiam fera bella fμrunt , caelata4ue saxo τεnato a un. Colonna , o simile , alzata in wno depub
Ηomulus bείc etiam fulmina mittit Ανίς . blicί , ε φιά frequenti Luogbί della Citta, il qwale per
Ιηνίctus tomat et Caesar, ferroφως corusco τιό φηende anche tal mome , ε 1μίνι sί lasciano ε"Ροσεί al
Jarmata , Sνενε, acer Vandale , Ρartbe cadi, . lo scherno, cd insolenza della Plebaglia . Ε perό s'indi
Ρortent.a baες molis ηuis montibus erwίt alti: cava la stessa pena con le parole , Collistrigium , Col
Ωκis potuit soler, αφoliis,ε labor ! listridium , Collitrogium , Pilorium , Pilloralium , Ρil
Romana binc nullo majestas decidet aενο . loriacum, come puό νεqersi ne' respettϊνί Αrticoli ,
Εμlcit nemφe bumeris mίra Columna suίς . presso il Ducange, e il Carpentier . Νel Lib. 3. de!
Εadem Αntonini Pii Columna Jμς Wiccυtino si ordina . Fμstigctur, νε! ad Βerlinam ρο
Αltera trans Νubε, bείς cernitur orc Columna , natur. Νegli Statuti di Μantονα si prescriνe , Φινod, sί
Υt sciat , κmde micet Jupiter , wnde tonet. guis de cetero Deum , et Β. Κ. Μ. blasphemaνεrit . . . -
Εκcitat banc alter studio non impare Caesar , puniatur poena 1ο librarum parνorum , εf nibilominus
Ρroque opere Αugustus certat και terque suo . Ι.ingua εju, φonatur in Gίονa : et sic per κmam diem tεε
Si redit Αlcides , geminam νίdeatque Columnam , in Βerlina. Cosi nel L. 3. Τract. ΧΙ Rubr. ΧΙ dello
Diceret , an Calpen jacto , Αbilamque meam ! Statuto di Τrενίgi era proibito di far immondezze pro
Ρμlchrum est , Οceano Μetas statuisse , scd Αrti pter Catena, Carubii. Pro secundo Furto fru tetur , ε"
Ρινlcbrius est Μetas figere , et ingeniis . bulletur, ει stet ad Catena, de mane usφwε ad horam no
ΙΙ dottissimo Μons. Μarini fu il primo a pubblicare nam ; come ha osservato Μichele Lazari nella Lette
πel 1777 in foglio Volante la preziosa Iscrizione , sca ra inserita nel Χ della Ν. R. Calog. 2ος Νelle Correct.
νata a Μonte Citorio , di Αdrasto , Procμratore della Δtat, Cadubrii C. 8s s' intima , Εt κ.ltra hoc arbitrio
Colonna Centenaria di Μ.Αurelio, chc in altro inedito Ρicariί , et Consulum Leno ponatur in Βerlina . Ε ne!
Μonumento del Μuseo Vaticano , da lui prodotto ne C. 1o5. Ωwam poenam s no" solνerit Fur , infra 1ο
gli Αrνali Ι , 258 s' impara , che fu anche detta di dies , ponatur , et stct in Βarlina φer unκm diem ,
Μarco , e di Faustina . V. i Ρapiri Diplomaticί 225. (3) Di Piazza Νaνona 186.
Ι.a mcdesima fu poi inserita nel Cracas n. 288 , e 386,
Progetto di rianirei Librajin Ρiazza Ναυona, e traportare altrουε έl Μercato 23
τilιά , divertimento particolare de' Letterati, e ito ri,ενίαιο τolo at Libraj, σε si foναπετενο ηuelli
4: Ρακέρκε , 4i Faquino, e rutti gli altri, che parsi regolatamente σε υedono per la Cittά, a inirst
ai pochi , che τι τοno presentemente , con βιντνί α essί pure prender Casa , e Βottega .
Εssendosi, con Decreto de' τ7 di Decembre dello scorso Αnno (1) , stabilito dalla Imperial
Φοασπίta , di costruire due Μercati Coperti, uno per la vendita delle Granaglie, l' altro per quella
«ielle Lane , e delle Pelli; possiamo sperare di veier quanto prima stabilmente provveduto alla loro
-πισηcanz" , cd al oomodo de' benemeriti Αpportatori delle Dorνate, che vengoho a recarvi, a no
*ιτο νantaggio , da lontane Contrade, e che cosi per l' avvenire non resteranno piti con loro disagίο
«esposti all' intemperie delle Stagionί.

ΙΡ Α Κ Τ Ε Δ Ε C Ο Ν ΙΟ Α

D Ε L LΑ G Ο D Ε L L' ΑC Q VΑ V E R G Ι Ν Ε
Ν Ε L F Ο R. Ο Α G Ο Ν Α L Ε

ΝΕ' sΑΒΒΑΤΙ ΚΑΙ ΝΕLLE DoΜΕΝΙCΗΕ ΡοΜΕRΙDΙΑΝΕ DEL ΜΕSΕ Ι) Ι ΑΟ ΟSΤΟ

%.Ι. Desτrizione del Foro Agonale, detto ancora di Αlessandro Severo . Se anticamente τisieno tatt uno,
o piu Ούelischi ! Perchε la Piazza υicina si chiami Μadama !
Ρer non disunire la Descrizione del Μercato di Piazza Νaτοna da guelli, che sonosi altrove te
nuti ne' tempi piu remoti, interrompendola con quella dell'antico Cerchio Αgonale , mi sono a bella
posta riservato di parlarne in questa econda Ρarte.
Varie sono le opinioni degli Αntiquari, circa la sua origine. Pirro Ligorio nelle sue Αntichitά
di Roma , cosi 1o descrive . Εglt ε ora in maniera disfatto, che appena da cht ha τognizione delle cose
antiche , i pao considerare, non che dagli altri . Chi fusse ilprimo edificatore di esso, non l'ho potato
αncor ritrουare - Credo όene, εhe Vespasiano, prima εhe fusse Ιmperatore, a pese del Pμύθlico lo rift
τε,σε, 4aando sotto Cajo Caligola fi, Εdile, equando, per non ατεr μsato molta diligenza in far nettare
Ιe Strade, per comandamento dell' Imperatore , gli fi gettato del fango in Seno. Οnde poi fi, pre, ο
l'augurio, ch' egli forse per peruenire al ommo grado dell' Imperio - Il che ho ritratto da αίει"ne
Lettere intagliate in certi Τraτertini , the furono gia caτιαίi dinanαi alla Porta di S. Αgnese , τηer, ο
la Casa de' Μillini, Gentilhomini Romani, da la parte di fμori del Circo ; ne' φuali ancora che gua,ti ,
εt pezzati , come gίi abθiamo po,ti nel disegno , i leggeτα il nome di Vespasiano, e come essendo egίε
Εdile , fece non το εhe in questo Circo. Del resto non si potε κατ'are costruzione alcuna . Εra dunque pero
sino allora in piedi questo Circo , ed in cio non ho dubbio alcuno . Fu poi in processo di tempo εθianιαίο
Μammeo , da Αlessandro Severo, Figiuolo di Giulia Μammea, che lo ristoro , e/acevi i Giuochi ,
e Caccie di υαrie sorti , come i legge appresso Rufo, nelle Regioni di Roma -
Della stessa opinione fu anche il Ρanυinio (2) , a cui oltre L. Fanno (3), e Αndrea Fιείτεο (4) ,
si unisce il Νardini , che cosi scrive (;). Ιl ταno della gran Ρiazza Νavona seréa ancora la forma dello
σpazio at μn Circo antico, del quale αυer durato i residui βno al tempo del Fulvio , ε 4εί Μarliano,
ne /anno eglino testimonianza di υista . Εdio nel ταυαν cθε τι ε βιιιο de' Fondament della nκουα Chie"α
ai S. Αgnese , ho τ'eauto scoperti i Pilastri di Τra υertino - Cosi molti anni ono , fabbricanaost partε
della Chiesa di S. Niccolo de' Lorenesi, cifurono trουαti altri Τraτεrtini del mederimo Circo , ί 4κali
τerτίrono per la Facciata di quella Chiesa ; ea intendo, che sono molte Βotteghe nelle Cantine , τom"
σotto le Case, the pοrgono υer o Piazza Μadama (6), molti altri residuί υi i trουino . Εssere ta"
(1) Giornale del Campidoglio Νunι.164, 26 Dec. 181ο Riglia di Pier Lμίχί Duca di Parma , che abito in quel
(2) De Lud.Circ.L.I C.ΧΙΧ.et Νot.Jo.Αrgoli L.Ι, 43. Ρalazzo, che da ial acquisto 1a stessa denominazio
(3) De Αnt. Vrb. Romae C. xx. L. 4 , de Circo , ηe. Cosi il Castel 5. Αngiolo fu per la stessa ragione
φuem Αgoncη νοcamus . (4) De Vrb. Αntiq. L 4 de detto Castel Μal.ιιιιιι , come ha notato il P. Casimiro
Circo , φuem nunc agoncm nominant . , nelle Μem. Istoricbς delle Cbίεσε, « Conventi de' Fratt
(5) Roma antica 927. Μin. della Ρroνιncia Rom. 14, e la Villa Farnese fu
(6) Ρrima detta Lombarda , e poi soprannominata detta Μadama , a Μonte Μario , sito amνεnίσstmσ , ονε
Μadama , perchό cosi chiamavasi Μargberita di Αυ il Cavalier Guarino scrisse il uo Pastor Rdo, come in
stria, Fίρliuola naturale di Carlo V, Vedova di Αles segna Pietro 3elastiani, nel suo Κiagrio curioso de'
2andro Μεάicί , destinata in Isposa di Οιtaνίο Farnεσε , Ρalazzί , ε Ville di Roma 1683 , 584
"14 Sς uno, o piί ούeli, cht ieno 4tati nel Circo Αgonale :
fatto, o ristorato da Αlessandro Severo, ε comune opinione, per le Τerme del κedesimo τίrine , ε
per leggersi in Ruίο, Domus, et Circus Αlexandri Pii Ιmperatoris; e nel nuoυο Vittore , Circus Αle
χandri ; ancorcθε a questi, conforme al olito, poca fade deύύa prestarsi ; tanto maggiornιenne αβεία Ca"
at Αlessandro andata gia per terra , e conυertita nel Βosco dείie sue Τerme, non potε in tempo di Ruίο
αυere di υίνο neppure il nome. Μigliore argomento me danno le Μedaglie del medesimo Αlessandro da!
Donati riferite, che hanno nel Roυcσcio quel Circo, e la Fede/atta dal Fulvio , εhe nel Secοίο μrε
εedente al σιιο , era Piazza Νa υona detta Circo di Αlessandro .
Di fatti in una Μedaglia riportata dal Donati (1), vedesi espresso il Circo con un' Ούelisco senza
Gerogliβci coll' Iscrizione ΑLΕΧΑΝDΕR R. G. In un' altra presso il Ρanτ'inio (2) leggesi nell' Escrg•
ΙΜΡ. CΑΕS. Μ. ΑVR. SEVΕR. ΑLΕΧΑΝDΕR ΑVG. S. C. e ν' ha un' Ούelisco non intagliato -
ΙDal medesimo se ne produce un' altra (3) coll' Iscrizione SΕVΕRΙ ΑVGVSΤΙ LΑΕΤΙΤΙΑ ,
ΤΕΜΡΟRVΜ , che rappresenta il Circo, a guisa di Νa υe. Queste due Μedaglie rappresentano due
σerchi diversi, costrutti, o almeno ampliati , e ristaurati dallo stesso Ιmperadore - La forma di
Ναυe, che osservasi nella seconda, puό farci credere, che la medesima esprima quello, di cui sί
τratta, e che abbia poi dato il nome alla Piazza , che tuttora seguita ad avere una somiglianza aά
ιuna Νaυe . Νοndimeno , siccome questa non ε, che una semplice conghicttura , cosi dee lasciarsene
ilgiudizio, a chi potra trovare argomenti maggiori per confermarla .
Dallo stesso Panυinio (4) si riporta un' altra Μedaglia esprimente un Circo con Obelisco , e con
1' Ιscrizione attorno ΙΜΡ. CΑΕS. Μ. ΑVRΕLΙVS - SΕVΕRVS - ΑΙ.ΕΧΑΝDΕR. • ΑVGVSΤVS -
ΑRΜΑΤΑ - SΑLΤΑΤΙΟ - Ε' incerto , quale di questi Cerchi sia quello , di cui trattiamo. Μa
κualunque d' essi sia stato, non so, con qual fondamento Pomponio Leto (5) , ed altri Αntiquari ,
<ome attesta Μonsignor Μercati (6), pongamo ancora due Ούelischi nel Circo Αgonale , non esseu
«done espresso, che uno solo in ciascuno di essi. Il Ρanciroli (7) ne riporta la figura, coll' ornamento
di tre Ούelischi . Μa non dicendo , d' onde l' ha ricavata, puό sospettarsi, che sia ideata a capriccio .
3. ΙΙ. Giuocht Circensi eseguiti dalle quattro Fazioni, Veneta , Αlbata, Russata , e Prasina . Τitolo
di S. Lorenzo in Dama, o , perche detto in Prasino ! Colori, e Significato di queste Fazioni. Partiri
presi dagl' Imperadori, e dagli Spettatori per qualcuna delle medesime. Νotizie del Circo Flaminio.
Ι Sirmondo riporta un Εpigramma , tratto da un Codice S. Μ. Virdunensis , con questa intitola
2ione . Αd Εcclesiam S. Laurentii in Damaso , ηuae alio nomine appellatur in Prasino . Verso il terzo
Secolo, guesto sito era abitato dalla Fazione Prasina , la quale con le altre tre Veneta (8) , Αlbafa ,
e Russata , colle Bighe (9) , e Quadrighe operava ne' Giuochi Circensi , per la vicinanza de' Ccrchi
.Αgonale , e Flaminio. Le prove di quest' asserzione sono l'aver trovato nelle Fondamenta una grossa
Βase di Statua , eretta ad uno de' Capi della Fazione Prasina , con questa Iscrizione , riportata
dal Fanυinio (το) , e dal Crutero (t 1).
Ιnoltre nella Chiesa , presso il Ρonte Βarre imale, leg
Μ - ΑVRΕLΙΟ ΙΙΒΕRΟ gevasi inciso in antica Pietra . ΑD FΟΝΤΕS ΕΟΟL S•
ΡΑΤRΙΕΤ ΜΑΟ ΙSΤRΟ LΑVRΕΝΤΙΙΙΝ DΑΜΑSΟ QVΑΕ ΑLΙΟ ΝΟΜΙΝΕ
ΕΤ SΟCΙΟ DΟΜΙΝΟ VΟCΑΤVR ΙΝ ΡRΑSΙΝΟ -
ΕΤ ΑΟΙΤΑΤΟRΙ ΡΑΟΤΙΟΝΙS Si aggiugne, che nella Prefazione al Liύello dato a Va
ΜΡRΑSΙΝΑΕ lentinia no da' due Ρreti Scismatici Μar rellin o , e Fa ι
ΑVRΕΙ.ΙVS ΟΑΕΟΙLΙVS PLΑΝΕΤΑ stino contro S. Dama, o , si dice, che si armassero i Οua
ΡRΟΤΟGΕΝΕS ΟΒ ΙΙΙ - ΡΑLΜΑR drigarj contro i Seguari di Vrsino, o di Vrricino, che
ΗΟΟ DΟΝVΜ VΟVΙΤ aspirava ingiustamente al Sommo Pontificato : ed essendo
S.Damaso , Ρrete del Τitolo di S. Lorenzo, presso il Τea
τro di Pompeo (τ 2) , ε probabile , che questi Quadrigarj Cirrensi , essendogli soggetti nello Spirituale ,
1ο difendessero dalle soverchierre dello stesso Vrsino.

(1) de Vrbe Roma 352. (2) de Ludis Circensi dro Politi sopra 1' μso delle Quadrigbε degli Αntichi. Ge
bus 147. (3) Ιbίd. 274. (4) 1. c. 274. doyn sur les Course, des Cbενaux . Μcm. de l'Αc. des
(και) Ιn Descript. Vrbis . (6) degli Οbelischi di Βelles Lettres VΙΙΙ, 3 22. Μemochio, guanto il Ρop.Rom.
Κoma 245. (7) Τesori Νascosti. Roma 16οο, 18 Ι. si dilettasse de' Spettacoli , particolarmente di veder
(8) Βεrnardo Μencgucci Dissertazione sopra il Vene cc rrere le Carrette , Stuore Cent. ΙΧ, 7ο.
το Colore , nel Τ. ΧΧΙΙ. della Ν. R. Calogerana 1ο3. (1ο) De Ludis Circensibus L.I, C. Χ.
(9) Μollerus de Synoride, seu Βigis Currilibus Vete (1 1) in Γalatio S. Georgiί , guod Card. Farnesius in
τωm - Νel l Τomo delle Ορere del Μeursίο , ristampa habitabat CCCΧΧΧΧVΙΙΙ , ι 2.
to in Firenze , trovasί una Dissertazione del Γ.Αlcssan (12) Un' Iscrizione riferita dal Μabillon IV. Αnaircf.
Εazioni Veneta , Αlύata , Rustata , Prasina , Αurata , e Purpurea 2. 5'

11 Sarazant nelle Νote all' Iste salutare, Fon, continet επείita, unda: (1), ha aννertito, in
Prasino airi Εccl. S. Laurentii in Dama, ο ; quo nomine dictam μκιο , 4uum haec Βasilica juxta Circum
Ηlaminium posita fuerit , 4ιιia bic forte locu, erat, in quo itaύat Factio Prasina . Staύula auten,
4aatuor Factionum (2) ponunt Seκ. Rκf" , et Fuόίiu, Victor, non longe a Circo Flaminio. Stimo pero,
<he amdasse piuttosto detto Αgonale, che era molto piu prossimo a S. Lorenzo, del Flaminio . Ρoichέ
le sue Roυine han servito di fondamento alla Coiesa , e Μonastero di S. Caterina de' Funari , ai
4ue Palazzi Μattei, e ad altre Faύύriche circonυicine, chiamate volgarmente le Βotteghe oscure, dove
prima erano gli Αrthi esterni del Circo , poi demoίito, da' quaH deriva questo Νome (3); ma di
stanti dalla Chiesa de' SS. Lorenzo, e Damaso , a cui era tanto piu vicino il Circo Αgonale . Νel
Grutero (4) leggest quest' altra Larizione -

Gli Αμright Cirrensi chiamavansί Αgitatore , come


ΤΙ, ΟΙ.ΑVDΙΟ • ΑVG. L' Τιιllio c' insegna (;) , dicendo, Νec est meliu, , quam με
ΕΡΑΡΗRΟΓ)ΙΤΟ Ιμcullu, εκείineat Currum , Εquo que , κι θοκu saepe
ΑΟΙΤΑΤΟRΙ • ΗΑCΤΙΟΝ. Αgitator , e in altro luogo (6), Εgo μt Αgitator callidus,
ΡRΑSΙΝΑΕ priusquam ad βnem υeniam , Εqμο, σιι:tineύο . Cosi no
ΑΝΙΟΕΤVS • ΑGΙΤΑΤΟR. minasi Αgitator Prasinu, nella Vita di Nerone c. 2 2 , da
ΕΑΟΤΙΟΝΙS - ΕΙVSD» Suetonio, il quale aggiugne c. 75 , che Caligola Αgita
ΜΑGΙSΤR. • SVΟ tori Εutycho Vicie: Ηs contulit .
Νel Cronico xlessandrino spiegansi in questo modo
1' origine, ed il signίβcato de Colori di queste quattro nobili Fazioni. Indiait Romulu hi, quattuor
Εlementi, haec nomina . Α Τerra Prasinam Fuctionem appella υίt , Viridem nempe colorem ; Μaris Ve
metam aύ Αquis, nempe Caeruleum ; Ignis Russatam , 4κοd Purpura Ignis colorem exprimat ; Αeris Αl
batam ; et inde guatuor in Vrύe Factiones εκtiterκnt (7). Quindi il Color Prasino , ο sia Verde, sacro
era alla Τerra , ed a Cerere ; il Veneto , ο sia Cerκίeo all' Αε4ua , ed a Νettune ; il Rosso al Fuoco ;
εd iΙ Βianco all' Αria .
Ιmpariamo inoltre dal Re Τeoderico presso Carriodoro (8) , e da Τertulliano (9) , che queste Fa
αioni furono rassomigliate alle quattro Stagioni ; cioε 1' Αlbata all' Αutumno, la Russata all' Εstate,
1a Prasina alla Primavera , la Veneta all' Inυerno . Αppoggiato a questi documenti scrisse Οlao Βor
richio , Stabula erant quatuor illarum Factionum in Circis aurigantium , in quibu, φui panno caeruleo
τ'estieύantur, Factionis erant Venetae ; 4ui viridi, Prasinae ; φut albo , Αlbatae; 1κι rubro, Russatae -
Peraltrο due sole furono da principio , cioε 1' Αlbata , e la Russata , alle quali furono poi aggiun
te le altre due , Prasina , e Veneta . Due altre poine furοιιο accresciute da Domiziano, che furon chia
τηate ΙΑurata , e la Purpurea , aurati, purpureique pannt, come attestano Suetonio nella sua Vita ς. 7,
n. 3. e Χiphil. in Domit, p. 76ο. c.
Lo stesso Suetonio ci assicura, che Caligola (το), ita addictu, erat Prasinae Factioni, μt roenaret
in Stabulo assiaue, et manerει ; e che Νerone (τ 1) favoriva in singolar maniera le parti della Fazione
Ρrasina ; come sappiamo, che altri prendevan partito , e s' interessavano per le altre (Ι2) ; arrivan
do per tino a υestirst anch' essi de' Colori della Fazione, alla quale favorivano, ed a formare le stesse
Οmύrelle, con le quali le Μatrone difendevansi dal Sole, del Colore prediletto . Μarziale dice (13) ,
σί Veneto, Prasinogue fαυε, e altrove (14) de Prasino Couυίτα meu , Venetoque loquatur. Ε di belnuo
νο (τ 5) et nomen Prasini Ρorphyrioni, haύει. Ιl Μurarori nella sua Raccolta (16) ha unite varie Ιscri
πίoni , spettantia tutte quattro le Fazioni.
496 n. 5o dimostra , che fu ristaurato dagl' Imp. Αr ι» νίcem Τemporum ηuadrifaria division.ε. funduntων ,
«adio , cd Οnorio , e poi lo fu ancora dal Re Τroderi Ρrasιnus νίrenίi Verno, Venetus nubilae Ηyemi , Rus
το . V. Νardinί Ι. VI Reg. ΙΧ, c. 3, p. 33ο. seus Αestati flammeac , Αlbus pruinose Αutumno dica
(1) Ιn Νot. ad Οp. S. Danvasi . ιμ, ε;ι . V. Μonιfaucon Diaz. Ιtal.181.
(2) Νardinί Roma ant. ΙΙΙ , 86 1. Salmasίμ: in Com (9) De Spectaculis C. 9.
πment. ad Jolinωm ; Sirmondus ad Stilonium 262 , Μar (ιο) Ιn ejus Vita c. και 3. (11) Ιn ejus Vίta c. 22.
κu, Welserus in Οpp.4ο2. (3)Bianconί Ορere 1V, 2ος. , (12) 5.Βasiliu, Epist. 37ο Ενagrius IV c. 3 ι Ρrocopius
ε la Prefazione di Gio. Crist. Αmaduzzi a! Τ. 1, Wet. L. Ι de Βello Persico 1 15 , et in Αnecdotis C. 7, 9
Μonum. guae in Ηortis Caelimontanis , et in Αedibus Νic. Αlemannus ad Ρrotoφικm 1ο6 , 113. Τhεοφhylactur
Μattbejorum adserνantur , ονε parla a lungo di quel Δύmocatta VΙΙΙ , η , 9, 1ο , 3poniί Μisc, 63 Ι.a»χικς
* irco , il piίι rinomato dopo il Μassimo , ed ora to Ι. Ι Εpisτ. Μedicinal. 78. Chaκ5saeus in Graeνίi Thes.
τalmente annientato . ν. 322. Cellar. ad Ρlin. ΙΧ. Ερist. 6. Damasconυ in
(4) Ρ.338, n. 1. Μorcelli De Stilo Inscriptionum 96. Τ. ii. edit, le Ωμίcn 698. Goarύ: in Νot... ad Ρaginam
(3) ad Αιtic, L. 3, Ερ. 21. (6) L. 4 Αcad. c. 29. Cedrenί 364. Ρbil. Rubenίκ, Ι, ΙΙ c. 27. Εlector. Βan
(7) Jκl, Caes. Βulengerus de Circo, Ludisque Cir duriμς και ο Ι.
κεnsibws , Lut. Ρar. 3598 , C. ΧLν ΙΙ de Factionibus , (13) Lib.ΙΙ Ερίgr.34. (14) L. ΧΕΡ.48 (15) L. ΧΙΙΙ
"Ω, Χί.VΙΙΙ, de Coloribνς , -

Εp.48, (16) Τ. ΙV. p. ΜΜcLντι,


(8) Lib, 3 , Var, 51 de Circo Μaximo , 36, Colores
ΙΟ
26 Gradini detti Scίνolenti , de Gradelli, , in Pensiίi , Su, ικrto
Splendidυ , e bello ε 1'Εlogio tatto ad un valoroso Αuriga in questa Iscrizione, presso il Fabretti (τ) -
Οltre il Cippo Capitolino, che fu una volta
Μ • ΑVRΕΙ.ΙVS • ΜΟLLΙΟΙVS • ΤΑΟΙΑΝVS al Sepoίcro di Lucio Αντίllio Dionigi , Con
ΝΑΤΙΟΝΕ - VΕRΝΑ ditore della Greggia , o Fazione Ru, ata ,
ΩVΙ . VΙΧΙΤ . ΑΝΝΟS - ΧΧ. riferito dal Crutero (2) , e piu esattamente
Μ. VΙΙΙ. ΙΟ. VΙΙ - dal Fabretti (3), Ι' incυmparabile Μons.
ΟvΙ - VΙCΙΤ - ΡΑLΜΑS , Ν. CΧΧΧΙΙΙ, Gaetano Μarini, nell' Εmporio delle anti
SΙΟ - ΙΝ - RVSSΕΟ - LΧΧΧΙΧ che Ιscrizioni da lui prodotte nelle Οsser
ΙΝ « ΡRΑSΙΝΟ ΧΧΧΙΙ - ΙΝ - VΕΝΕΤΟ Ν. V vazioni agli Αtti , e Μonumenti de' Fratt
ΙΝ - ΑLΒΟ • Ν - VΙΙ Αντιαίt (4) , ce me ha donate altre due ,.
ΡRΑΕΜΙΑ - ΧΧΧ spettanti alla Fazion Russara , copiate da
due Μarmi della Villa Peίuccbi.
Flinio (;) ci narra , che un appassionato Partigiano di Felice , Αgitatore della Fazione Russata ,
gettossi disperatamente nel Rogo , in cui ardeυασi il suo Cada υere .
5. ΙΙΙ. Ruderi del Cίντο Αlessandrino , scoperti in varj Scavi. Scίνolenti furono detti i Cradini del
Circo Μassimo. I Frangipant de Gradelli, guali fussero : Αnβteatro Castrense perché detto Sessoria
no : S. Salvatore in Pensili ove fusse ! Statua di Pasquino conservata dal Card. Οliviero Carafa ,
che abitava nel Palazzo Οrrint .

Ναπ, Flaminia Vacca nelle sue Μemorie (6), che in Piazza Μadama , τorto la Casa di Beneinbene ,
τί /κrono trουati graa Pilastri di Τravertino, in uno de' guali vi era ancora qualche residuo delli
Scalini, (7) doυe edeυano li Spettatori, efaceυαno/accia dentro l' Αnfiteatro (8), υcdendosene anco
ra nelle Case di que' Caldarari, in rapo a Νavona , ea in S. Αgnese, τotto il Ρalazzo del Ρrincipe di
Μassa ; e doυe ε oggt la Τorre degli Οrsini, dirono , τι fo,se trουato il Pasquino, e econdo me
τyenίτια ad essere in capo a detro Αnfiteatro , doυε σε faceυano le Feste Αgonali, e ancora ritiene il no
"me dt Αgone . -

Αnche nel τ747 , rifabbricandosί una Casa del Μarchese Μassimo , dalla parte di S. Pantaleo sί
scuoprirono molte altre Roυine del Circo , come ci attestail Venuti (9). Οuindi ebbe ragione di asserire
Pier Luigi Castriota (το) , che il Circo Αgonale era situato, doυe ora ε Ρiazza Νavona . Poichε la Chiesa
«lell' Apollinare , il Palazzo di Casa Μassimo , 4uello detto gia del Cara. di Napoli (τ 1) e gίi altri
(1) Class. V , n.26. da'Gradi di questo Τempίο , ne'bassi tempi fu detto
(2) 33 1, 358, 3. (3) c.ΙV. n. 167. (4) Ι, 215 , 257. ad Gradellas. Cosi Sessorio dai Sedili dell' Αnβteatro
(5) L. 7. c. 33 , Βianconί Circo di Caracalla , Οp. Castrense , fu chiamato Sessoriano negli Αtti de la
ΙV , 3ο2. Ρurgazione di Sisto ΙΙΙ, e in un Codice del Μabillon
(6) Νardini Roma Αnt. ΙV , χνΙΙΙ , 229 , Fea Μi Suss κrio. Ρarimente il Μonastero di S. Caterina de'
scell. LΧVΙΙΙ. Funari, fabbricato nel mezzo del Circo Flaminίο , i!
(7) Riflette il Μartinelli nella Roma ricerc.13ρ.,che, principio del quale era in Piazza Μorgana (*) presso
gli Αnticht modernί φosero nome al Cerchio Μassimo , la Chiesa , cd ΟΦizio di S. Stanislao de' Ρolacchi , pri
alli Scίνolenti , φercbε νί erano ancora delli Scalini , ma chiamavasί 5.5alvatore in Pensili , οννεro in Palco,
d'onde scendevano li Spettatori riguardanti, e che Sci come aννerte il Μartinelli Giorn. V , και 5 , nel di cuί
νolente , alla Romanesca , riferiscc Jralino . V. Ηier. Giardino sί νeggono i Fondament di una gran Τorre ,
Catenae de magno Οbelisco Circenti, Circoque Μaxi dove al tempo del Sacco di Borbone si ritirarono da 6ο
mo Εpistola , et Carmen. Romae 15ο7 , 4. Forse dagli Gentiluomini, e Signore, che avevano fatta ετan pro
Scalini del Cerchio Μassimo fu cbiamato S.Gregorio de νisione di Ρolvere per difendervisi . Μa essendovisί
Gradellis . Ρetruccio , Condottiero dell'Εsercito de'Βa attaccato fuoco, la i orre νolo in aria con tutti gli
roni Romani contro Cola di Rienzo, o dal Ρamνιnio cre abitanti. Di fatti sopra l'ingresso dell'Ο:pizίο de'Ρο
duto del Ramo de Frangipanί, detti de'Gradelli, . Vna laccbί a destra ν'era una lapίde di Οnorio 1V, Recto
Contrada di guesto nome o indicata da Μartin Ρolono, ri, et Clerico Εcclesiac 5.5alνatoris in Ρe nsili . Dat.
εhe mori nel 1278, nella Descrizione de Vrbe Roma apud S. Sahinam VΙ. Cal. Νον. Pontif. Αn. I , e nel Ca
ε. 7 , e pare , che fusse tra la Μinerva , e 1 Gesί , tasto del SS. Salvatore sotto il 14ς 5 si legge , Paulus
ενεlla di cμί Piazza i Frangipani circa il 1347 avevano Εiliws Ioannis Tutiί και φultus in S. Salvatori, in Ρesoli .
1e 1oro Case , dopo che nel 1328 Ludoνίco il Βaνaro (8) Μartinelli Roma ex Ειhnico Sacra 45 , Νardinί
«listrusse le loro abitazioni fra l'Αrco di Tito , 3.Μ. in 93 1 1 •
Ρallara , e 1 Colosseo - Questo nome provenne a gra (9) Roma ant. ΙΙ, 8ο. (1ο) Τrattenimentί Αccade
«libus di qualche antica Fabbrica , e in quelle vici mici su gli Spettacoli del Circo Μassimo di Roma .
nanze dice il Νardinί 376 , che cra il Τempio d'Iside, Νapoli 1782 , 6ς.
e di Serapide , ove οggi o S.Stefano del Cacco, e forse (ι ι) Οliviero Caraja , che abitava nel Palazzo Οrsί
(*) Dalla nobile Famiglia Μargana, che ίνι avea nazione , poscia corrottamente cambiata in Μorgana •
1o suc abitazioni , prese questa Ρiazza la sua denomi
Εtimologie diverse del Circ• Αg onale 2y

Υalazzi rirronυέcini ne form.trono 1Αja ; e S. Pantaleo era illuogo delle Carceri (1), d'onde u, είνano
ε Cavalli, ed i Cocchi. Αnzi otto la Chiesa di S. Αgnese , i ono trουati de' celebri Μonumenti, in
dicanti manifestamente il ito del mede, ήmo Circo .
Il Caν- Pirenesi ciha dato il giro di questo Circo con Linee tirate a seconda delle Case,che ora cir
condano la Fiazza, piantate sopra i Fondamenti de' Sedili del Circo . Il Ch. Sig. Giuseppe Guattant ha
osservato, che (2) neί Circo Αgonale , doυe le Case ono innalzate σκ i Fornici, questi σε υcaono de
3 criνere una Curva nel fondo , ma non dalla parte dei Carceri, ουc la Linea semόra piuttosto retta -

β. ΙV. Circo Αgonale confuso col Flaminio negli antichi Μonumenti - Sue diverse Εtimologie. Feste
Αgonaii se dette ancora Settimonziali ! Se visieno state celebrate anche I' Εquirie : Corse nel Μonte
Celio, in tempo di Αllagamento del Campo Μarzo - Porta Salara perche detta Αgonale ! Giuochi
Circensi qualifussero : celebrati anche nel Luco della Dea Dia . Rito degli Αrcipreti di S. Μ. in
Αquiro, e di S. Μ. in Via Lata di presentare al Papa nel Saύύato in Λlύi , un Gallo , e una Volpe,
con una Corona -
ΠΓΣ -

L Itinerario , ο succinta De crizione delle Regioni di Roma , e fuori delle sue Μura , pubblicato la
prima volta dal Μαίillon (3) , da un Cod. della Libreria d' Ηildeseim , e ristampato con nuove illus
trazioni da Μons. Bianchini nella sua edizione dell' Αnastasio (4), che da essi si crede scritto nell' otta
νο , o mono Secolo, e da Αlberto Cassio (5) , circa l' anno 875, confonde questo Circo col Flaminio,
scrivendo , inde Circus Flamineus , tθi S. Λgne, , Rotunda , et Τόermae Commodianae. Μa il Canonico
Βenedetto nell' Οrdine Romano, stampato dal Μabillon (6), il quale lo ha creduto composto prima
Φel 1 143 , descrivendo il Viaggio del Papa a varie Chiese, e massime dalla Vaticana alla Lateranense,
fra gli altri grandiosi Μonumenti, anche allora esistenti, nomina il Circo d' Αlessandro . Prosilien, per.
Ρarionem , Circum Αlexandri, et Τheatrum Ρompei, de cenditper Porticum Αgrippinam .
La maggior parte degli Αntiquari ha creduto, che questo Circo sia stato chiamato Αgonale da'.
Φiuocht Αgonali, che ivisolevanω celebrarsi. Μa questa Εtimologia è sembrata al Νardini (7) molto
«dubbiosa, ed incerta. Poichë non ε ben chiaro, d'onde traessero questo nome le antiche Feste Αgonali -
Υarrone dice nel L. 5. Die Αgonales, per quo, Rex in Regia Αrietem immolat, dirti aύ Αgone , eo quod
anterrogatur a Ρrincipe Ciτίtatis , et Ρrincep, Gnegi, immolatur. Μa Ουidio nel τ de' Fastt ν. 32ο ne
allega cinque diverse opinioni La τ ε dalla parola interrogativa Αgon : che nel Sagriβαio si udiva
aire dal Μinistro , accinto a ferire la Vittima . -

Νomini, esse potest uccinctus causa Μinister, ρμί calido stricto tincturus sanguine Cultros
Ηo,tia Caelitiύμ, 4κο feriente radit . Semper Agone : rogan, , nec nisi jussu, agit -
Οnde gli stessi Μinistri, che sagrificavano, furon detti Αgone, . La 2 dalle Wittime, che si conducevano
a forza all' Αltare aό agendo La 3 Αgonalia , quasi Αgnalia dagli Agnelli, che ivi immolavansi (8) :
La 4 dall’agitazione, o agonia delle Vittime, nel rimirare il Coltello, che dovea ferirle. La y dalΙ'
antico nome greco de' Giuochi, che Αgont si dissero, e che facevansi ad imitazione di quelli, che
Εrcole institut 1l primo in Εlide , e che consacro a Gioυe , e che lo stesso Poeta preferi alle altre ,
cantando (9)
Fas etiam βeri olitis aetate priorum Ει prius antiquus diceύat Αgonia Sermo ,
Νomina de Ludi, Graja tκίi, e diem - Υeraque judicio est ultima causa meo .
Μa Festo spiega 1' origine di questo nome in altro modo (το) - Αgonium oύ hoc ludum dixere, qμία ιρει"
in quo Luai primum facti sunt, fuerit ine angulo, cuju Fejta Αgonalia diceύantur (τ ) . Ε altro
νe (τ 2) . Αgonium putaύant Deun praesidentem reύus agendi ; Αgonalia , eius fastivitaten , Ιl quale
ινί , ora Βraschi , e in grazia di cuί νί resto la famo ticano editis . in Τ. ΙΙΙ de Secretarii, Ι 128.
sa Statua, di Pasψwino, come costa dall'Ιscrizione po (2) Μonumenti inediti 1789. p. 5.
staνί, e conservata fra i monumenti di Lorenzo Schra (3) Vet. Αnalecta IV , 5ο7 , ιο. (4) ΙΙ , CΧΧΧ,
dero 2 19. Αd Pasquillum CΧΧΧΙΙ. (ς) Corso dell' Αcque 268. (6) ΙΙ , 118
ΟLΙVΕRΙΙ CΑRΑΕΕΑ (7) Roma ant. ΙΙΙ , 93ο.
ΒΕΝΕFΙCΙΟ ΗΙΟ SVΜ (8) Βlondus Rom. Τriumph. 34. (9) Fast.Ι, ν. 33ο
ΑΝΝΟ SΑLVΤΙS Μ. D. Ι. (1ο) V. Scaligerum, et Αnt. Αugustinwn in Festum »
(1) Fra i Disegni de' Ramί , che faceva incidere il et Αgonium , Rulengerum de Circo c. 5. Donat"η ΙΙΙ»
Card. Βorgia , νε n' o uno , Carcere, Circί εκ Μarnιο 15.Ψolatεrranum V1, 187.Fabritium in Descr-Vrbis c-3-
τε Μνσει Βorgianί . Reliqua pars laterum Circί minorum (ι 1) Αlex.Γλona tus de Vrbe Roma νεteri , aς τocen
sub Dio posita armatos Carceres habει , φui per κman» te L. 3 p. 3s 2. (12) V. Μorestellun do Feriίs Rom«

Τran ennam simul αφενίuntur . Dionis. ΙΙΙ , 2οι. Fil. Dial. 14. ibomas,in. de Donariis c. ΙΙ. Είpenium de
Αngelico Βecchetti Lettera sopra i Giwocht Circensi, ce Stremis c. 6, Donatum de Vrbe Roma ΙΙΙ , 14 , Giral
1ebrati da Νerνα , e il Commercio degli antichi Ro dum in Synt. Deor. Ι , 15, Stuck de Sacrif., Δcaligerμη"
εnauί. De Ludi, Cίπςευ;ibus ab Εlagabalo in Circo Va in Festum .
D 2.
2,8 Corse nel Celio . Porta Salara, detta Αgonale - Circensi, ed Εquirie
Ρio si ricava dal L. Ι de' Fasti di Ουίdio , che era Giano, in onore di cui a' σ degl' Idj di Gennajν
furono istituiti da Νuma Pompilio solenni Esercizj, e Combattimenti.
ρμatuor adue die, aucti, ex ordine Νoni, ; Janus Αgonali luce piandu, erit .
Αltre Feste Αgonali in onor suo cadevaπο a' τ 9 di Giugno, dicendo πε! Dist. 362 de' Fasti
Αd Janum redeat, ηut quaerit, Αgonia quid int, Οuae tamen in Fastis θος 4κοque tempus haύent .
Οualunque pero sia stata la vera causa di guesto Νome, quasi tutti gli Sςrittori si mniscοno in credere ,
che non solo siensi celebrati in questo Circo i Giuocht Αgonali, ma altri ancora . Ι! Νardini poi ha giu
dicato, che visi facessero principalmente l' Εquirie, cioe i Giuochi de' Cavalli, e de' Carri , che so
levano celebrarsί πel Campo Μarzo a' 29 di Gennajo, a' 27 di Febbrajυ , e a' 14 di Μarzo, nella
stessa guisa, con cui faceansi nel Circo Μassimo a' τ8 di Αprile. Warrone cost ne parla mel L 5
Εquiria , Ludi , quo, Romulu, Μarti instituit, per Εquorum currum , ηut in Campo Μιγtio exerceύa
tur . Ουίdio nel L.τ. de' Fasti li descrive in questo modo, a' 27 di Febbrajo ,
Ιamque duae restant morte de mense ecundo , Εκ υeroposirum permansit Εquiria nomen ,
Μarsque cito juncti, curriύμ, μrget Εquo, , Οuae Deu in Campo perspirit ipse "κο -
Le quali Feste egli stesso dichiara, che solevano farsi anche a' 14 di Μarzo nel Campo Μarzo erboso,
e vicino al Τeυere, scriνendo nel 3 deglistessi Fasti,
Αltera gramineo pettabi, Εquiria Campo, Οuem Τiberis curυi, in latu arget aqui, .
Soggiugne pero dist, 26 Ι , che, se il Campo Μarzo fosse rimasto allagato dal Τeυcre, come narra
Dione, essere accaduto due voltesottσ Αugusto, allora davasi a veder questa Corsa nel Μonte Celio ,
ove era ilCampo, detto Μinore .
Ομt tamen ejecta i forte teneύitur unda , Caeliu, accipiet pulverulentu, aqua -
Εpercio la Porta Salura , fuori di cui, allorché restava inοndato il Circo Flaminio, solevano celebratsi i
Giuochi,in onore di Αρollo,presso il Τempio di Venere Εricina , come asserisce Αndrea Fahυio,con la τετ
monianza di Τ. Livio, solea chiamarsi Αgonale (τ) ; benche questo nome , secondo Warrone , sembει
essere stato comune a tutti i Colli, φuia Αgones diceύant Μontes
Αltri poi han creduto , che solessero celebrarsi anche a' 2 Ι di Μaggio, e che le terze, ed ultime
Εeste Αgonali, in onore di Giano, cadessero agli τ ι di Decembre, e ti chiamassero ancora Settinon
ziali , perchέ faceansi in questo giorno de' Sagrifizj in tutti i Sette Μonti della Cittά .
Μa , come o possibile, chiede il Νardini, chefra tante comoditi, e magnificenze pubblichς ,
fatte da' Romani, si esercitassero 1' Εquirie su Ι' Εrta pura di un Prato, senza qualche Recinto , che
ne riserνasse una parte a quest' uso ! Εppure altri Cerchi (2) di minor uso, e di minor frequenza , ε di
1ontananza maggiore dall' abitato, furono fabbricati. Οuindi gli sembro di poter dedurrς , che se
1' Εquirie non ebbero un Circo formale, avessero almeno una parte del Campo distinta, e forse perciό
rinchiusa con Legni, nello stesso modo de' Septi, che gli erano in faccia, e dal Τeatro, e dallo Sέαάto,
fatto di Legno,da Cesare nel Campo Μarzo. Οnde giudico, che illuogo dell' Εquirie fusse il siτο di
questa Piazza , erύο: ο sί , ma cinto, e serrato, finché da Αlessandro Severo non fu ridotto a Circo
perfetto. Poiche gli sembra cosa assai strana di fissar un altro Circo, detto l'Εquirie, dove ora e la Chiesa
ai S. Μ. in Αquiro (3), ove non giunse l' erύositά del Campo Μarzo, quantunque molti (4) han cre
duto di leggere nell' Epist. 5 Ι , del Lib. 3 di Cassiodoro, che dal Μausoleo di Αugusto si partisseroi
Caualli, e passando per Ι' Εquirie, giugnessero al Circo Flaminto . Μa ivi Cassiodoro per la Μole non
intese di nominare il Μausoleo, ma il Circo Μassimo, ampliato da Αugusto , e rifatto nella Valle , detta
"Μarzia , o Μurzia , nel qual Circo i Giuochi de' Cavalli si esercitavano. Di fatti lostesso Μarliano,
benchë sostenitore della contraria opinione, o stato costretto di confessare, non negamus ramen , η ε"
Εquiria , icut alia certamina /uisse celeύrata . Μa quali furono questi altri Giuochi ivicelebrati : Forse
(1) Cantelius de Festis Αgonalibus in Τract. de Sa sί uso questa singolar Cerimonia . Sabbato de Αlbis ....
crificiis Roman. 13. Νiewport de Rit. Rom.3o7. Νardi omne, Αrchίpresbyteri ΧΥΙΙΙ Diaconia.rum , εχspectant
η Roma ant. I , 147. D. Papam in Campo , ante Ρalatium , 4κb Fμllonia ....
(2) Dall' Οpera inestimabile de' Μonumenti de' Γ)cinde Αrcbίpresbyter cum Clericis ponunt Coronas a d
Εrati Αrνali di Μonsig. Μarinί , 1 , 19τ, 281, 3ο2, se pede, εjιι; .... Domnus Αrchipresbyter S. Μariae in Αqui
m' ε scoperto un nμονο nel Luco della Dea Dia , ονε ro Coronam , et Gallum , et acripit κινwn Βrzantium ,
que' Saccrdoti,nel secondo giorno della sua Festa, do ει φuartam .... Αrchipresbyter 5. Μ. in Wia Lata Coro
po il Sagrificio , cd il Βanchetto και davano al Pοφolo i nam , et Vulpeculan , non ligatan , φι»ae fugit , et Ρa
Giκocbί Circensί , spendendo probabilmente per essi pa dat Αrchipresbνtero Byzantium .... hoc fμίt κ5gue ad
il danaro, che percepίνano da' Ρroventi del Lμco , rempus Gregorii VΙΙ. Αnastas. Τ. VΙ p. 64 col.2.
per render la Festa pίιι brillante , e solenne , in cui il (4) Fl. Blondi Rom. Rist. και 2 , Gamucci Αnt. di Ro
Ηiciniato dava il Scgno alle Βigbς , alle Ωuadrigbε , e ma τ8, L. Μauro Αnt. di Roma 1οι , Fuίνιο Αnt. di
ai Desultori . Ronna 154.
(3) Ιn guesto sito , fino a' tempi di Gregorio VΙΙ ,
Ρeriuazione di Νagone , e di Νaυοκκ 29
ξΗ Αgonali : Αbbiam pero di gia osservato con Varrone, e con ουidio, che gli Αgonali non erano
«iiuochi Circensi, ma Sagriβzi fatti a Giano nella Regia, e che da Giulio Μodesto, presso Μacrobio
nel C. 4 del L. de' Saturnalisi attribuiscono a Νama (τ) - Αntia, Αgonalium repertorem Νumam Pompi
1ium refrt. Ε' vero, che i Giuochi instituiti da Domiziano a Gioυε Capitolino chiamavansi Αgoni Capi
tolini . Μa questi ampiamente descritti nel I Lib. delle Αusoniane da Giuseppe Scaligero , erano gare
di Αrtsβci di varie sorti, come anche di Poeti, di Μιsici, e d' Istrioni, ma non Combattimenti Cir
εensi . Ε' aitresi vero, che piu d' uno Scrittore antico chiama i pabblici Spettacoli de' Comύattimenti ,
col nome di Αgoni. Μa, oltre che questo convien molto piu agli Spettacoli Αnβteatrali , che ai Circ«κσε,
Circo Αgonale si sarebbe doνuto chiamare sopra ogni altro il Circo Μassimo, a cui mai ε stato dato
duesto nome.Dice pero Festo,che l'Equirie furon Giuochi instituiti da Romolo in onor di Μarte-Puό dunque
credersi, che Romoίo gli dedicasse il contorno di guesta Piazza peri Giuochi dell' Εqairie , ch' egli ν'in
stitui, e che, dopo il discacciamento de' Tarquini, oltre il Campo dell' Εφuirie , da quelli forse occu
pato, come scriνe Dionigi, l'altro pure de' Tarquinj, contiguo per gli altri esercizj militarj della Gio
υenti , si consecrasse a Μarte dal Popolo .
Si o gia veduto, che l' antichissime Feste Αgonali, a tempo di Festo, e di Ουidio, eran cessate :
Οnde non sembra probabile, che da quest' antico nome sia derivato quello del Circo Αgonale , ma ε
piu verisimile, che l' antico fusse quello d' Εquirie, e che il moderno sia piuttosto Ρrovenuto dalla
forma di Ναυε , a cuisomiglia la Piaκαα .
4. V. Derivazione di Νagone, e Ναυona . Αntichi esempj di questa denominazione - Ρaolo Βu, a ,
Padre di S. Francesca , Sposa di Barrista de Pontiani, , sepolto in S. Αgnese in Αgone.

Βenche per altro I' cruditissimo Sig. Ανν. Fea (2) riferisca quest' opinione del Νurdini, pure inclina
piuttosto a credere, che questo nome sia provenuto da Αgone, da cui ne' bassi tempi per la pronunzia
popolare sί ε scritto, e detto anche Νagone, e quindi poι Ναυone, e Ναυona - Certamento cosi trovasi
indicato in varie antiche Carte. Νel Cronico Farfanse pubblicato dal Μuratori (3) , sί legge un Decreto
di ottone ΙΙΙ Ιmp. dell' an τoor in circa, in cuisi nominano manualia, quae/ecit Βeralάκ" Αύθα, ...
Τerra , et Campus Αgonis, cum Casi, , Ηortis , et Crypti, . Νel το τα σuiao, Αbate di Farfa cito
innanzi Crescenzo, Prefetto di Roma , un certo ανegorio, qui direύatur Μalepassia , occupatorς di
una Casa, e Beni posti in questa Citti , nella Regione nona, μύi diaitur Αgone, (4) , Leoνε ΙΧ donό
alla Βasilira di S. Paolo Εcrι. S. Μ. et S. Salvatori, ειιm crypti , et Μuri , et Campun Αgonis in inte
grum (5) . Fioraυ ιnte Μartinelli (6) ciha conservata la Μemoria della Consacrazione della Chie"α di
S.Αgnese,fatta nel τιτ 23 Ιnd.τ.Μensi, Januarii die xxντ ι τ da Calisto,come costava dall' antica Lapide,
afissa alla Porta dell' antica Chiesa, riportata ancora dal Ρancίνoli (7) , da Μons. Ciampini (8) , c dal
Ρ. Βonanni (9). Οuesta Chiesa trovasi nominata in una Βolla di Vrύano ΗΙ del 1 τ89, riferita dal
Ciampini (το), ove chiamasi Εcclesia S. Αgneti, de Crypti, Αgoni, . Ιn un Diploma , in cui Νiccolo IV,
che regno dal τ 288 al τα 92 , conferma a Μonasteri di s. Αndrea in Flumine, e di S. Silvestro del
Soratte , insieme uniti, i loro beni, e Privilegj, vien indicata la Chiesa, quae Cella S. Αndreae dici
tur in Vrύe, in loco, φαί τocatur Αgone (τ τ). Cencio Camerario, ove tratta de Ρresόγterto pro Τhuriύulo
aaro , φuiύus , et quomodo detur : nel Τ. Π. del Μuseo Italico del Ρ. Μabillon Ν. 194 , assegna
S. Αgnett Αgoni, VΙ. den. Νelle Costituzioni di Μartino V, al num. 57, φuiύu loci, tenentur inte
resse Caήonici S. Laurentii in Dτηια, ο , prescrivesi, εhe deύeant ire ad S. Αgnetem de Αgone in Vi
giliis , et Festi, ipsias , et Denarii, φuos Rector dictae Εccl. . . . .
L' Αmidenio, nella Famiglia Bussa de Leoni, ha notato. Νel Cata,ro del Salvatore i legge Paκ
iu, Bussa de Regione Ρarionis, sepultu, in Εcclesia S. Αgnetis in Αgone de anno 14ο Ι ( e non S. Αga
ίiti in Αgone, come leggesi nella Serie Cronologica de' Senatori del Conte Vendettini p. 64 ) - Cecco
Gottifredi mori nel 143 τ., e gli fi auta onorevole sepoltura nella Cύiesa di S.Αgnese in Αgomν ζ: 2).
Νel Catastro dell'Αrchivio del SS. Salvatore, all' anno 1.464 si trova segnato, che mori Francesca ,
Filia quondam D. Αntonii aello Ponte, nepti, Μagistri Ιατούι Ζoccoli, et epulta in Εrcl. S. Αgnetis

(1) L. Faun. de Αnt. Vrb. 11o, Scotti Itiner.Αmst. Città di Sabina . Roma 17ς 7, 14ι , Del Ρrimίcero
16ς 5 , 398 , Gamucci Αnt. di Roma 16ο. della S. Sede, e di altri Uffiziali Μaggiori del Pa
(2) Descrizione dei Circbί , particolarmente di φuel- lagio Lateranense ιο. (και) Βullar. Benedict, Μarga
1o di Car.tcalla , e dei Giuochi in esso celebrati , γιιιι ΙΙ , 88 (3) Ιtoma ex Ethnica Sacra S2.
ορera Ρostuma del Cons. Gio.Lud.Βίκυconί , ordina- (7) Τesoτι ηasς. Reg. 12 Ch. 7. . (8) De Vice Can
τα , e publicata con note . Roma τ789. tol. VΙΙΙ , e cellario 1s 5. (9) Νumism. Rom. Pontif. Η , 63ο
Ι.ΧΧΧΙV , e nel IV delle sue Οpere . Μilano 18ο2 , (1ο) 1.c. 141.
2ο4. (3) R.Ι,Τ. ΙΙ, Ρ.ΙΙ, 421 (4) Galletti Gabio antica ζι 1) Galletti Primίccro 348. (12) Αίνετi Roma in
3ο S. Αgnese coperta da' uoi Capelli , che custodiron la modestia di altre Donzelle
ε» Αgone. In una Bolla di Paolo ΙΙ de' τ9 di Μarzo nel 1469 (1), e in un Istrumento rogato a' 21
Giugno del 148ο (2) , si nomina il Veneraύile Rettore della C6iesa di S. Αgnese nel Foro di Αgone
Stefano Gottifredi, Canonico di S. Pietro . Αd un antico Libro de' Μorti di questa Chiesa , che in
comincia dal τ 565, e finisce al 1 597, ε unito un altro, intitolato, Case, e Αnime τotto la mia Ρar
rocchia di S. Αgnese in Αgone, nottate, et υiste da me Ηercole Μariani, Rettor di detta Chiesia a αι
1o di Μarzo 1 σ67 in Roma - Νell' Ortographia Αldi si riportano varie Ιscrizioni πd D.Νicolai in Αgone
α τ , 42 ; ad Αgonem in aediύu, Cara.Saraceni foo, 539 ; in aediίμ, Αίύericί Ciύο Carrariae Ρrincipi,
ad Αgonem ; 4.3 ; e nelle Statue di Vlisse Αlaroandi 178 in Casa di Μ. Μario Μelino in Αgona , 18ο, ι
in Casa dell' Αrrivescoυο Sauli, pres, ο Αgona ; in Casa di Μ. Αlessandro Ruffini, εκ la Piazza di
S. Luigi, pres, ο Αgona ; τ81 in Casa di Μadama , pres, ο Αgona . Μa sopra ogni altra cosa questa de
nominazione vien confermata dall' antichissinιο uso d' ipdicare le Feste ivi celebrate coi titolo di
Giuochi di Αgone, come spero di poter dimostrare nell' opera da me composta su questo vaghissimo
Αrgomento .
6. VΙ. Μisure di questa Piazza . Ιnclude gran parte dell' Αrena del Circo . Αntico Ingress o dalla partφ
esterna , ove stanno i Fornici della Chiesa Sotterranea . Vso di tenervile Donnepubbliche. S.Αgnese
ivi condotta, per essere profanata . Ver, i Latini , e Italiani in lode del Bassorilicυο dell' Αlgardi ,
che la rappresenta coperta da' suoi Capelli . S. Ζita si recise il Crine, per cavarne dal suo prezzo il
proprio sostentamento . Godiva, per liberar da un Αmmenda i suoi Concittadini,si assoggetta a correre
ignuda a Cauallo , da un capo all'altro della Cittά, ma ricoperta dalla sue folte Chiome. Punizione di
un Fornajo , che aftacciossi a vederla , contro il divieto . Ρrocessione annuale in memoria di questo
fatto a Conυentry. Le Μeretrict aveano Stanza nell' Αrena di Verona , e nelΙ' Αnβteatro di Αrezzo -
Segue poi a dire il Cons. Bianconi , che la moderna Piazza Νavona occupa gran parte dello spazio , ο
sia Αrena del Circo Αgonale - L' andamento curvo delle Case, poste sulla sua estremita Settentrionale
1mostra, che sono fondate su quella Curυatura , che il Circo avea nella parte Lunata , opposta alle
Φarcert. La sua misura , presa da lui stessυ sul luogo , per non essersi fidato di quella del Padre
Αio (3), riducendo a Τesa , che vale sei Piedi France, i, o sia Palmi Romani 8, e tre quinti, le Canne
del Νardini, e i Palmi del Fontana , ε di 27 Τese , e 4 di larghezza, e τ 3o di lunghezza . Francε εο
νalerio, che pure é stato accuratissimo nel misurare gli antichi Ediίizj, asserisce, che e lunga Ρal.
1 1 54 , e larga 2 : 1. -

Νella Chiesa Sotterranea di S. Αgnese esistono due Αirari, in uno de' quali si ammira il
Βατσorilieυo di Αlessandro Αlgardi, che rappresenta la S. Verginella , condotta da due Μanigolai al
Ρostribolo, la quale , benche afiatto ignuda , ispira diυοαiοne , essendo bastantemente roperta da' suoi
1unghi Capelli (4), che le formano, come una Weste (5), Νel Luogo, occupato da queste Cappelle , cra
1' ingress o dallaparte esterna del Circo Αgonale, vedendosi quivi anche al presente la Volta , che sos
ogni altro Stato 85 col. 1. (1) Jacονacci Famiglia Ro- menda . Ρoichέ essa si assoggetto di andare ignuda
rmani. (2) Αlνεri 85. (3) Μisure delle sette, e nove a Caνallo, da un capo all' altro della Citti - Μa
Chiese , del Circuito , e Parti principali di Roma . 1' ingegnosa Godίνα troνo il mezzo. di farlo decen
Roma 1677 , 39 Βianconί Ορp. ΙV. 33ο. temente , coprendosi con le sue folte , e lunghe Clio
(4) Αltre volte i Capelli hanno servito di guardia, me, dopo di aver vietato ad essί , sotto pena del
e di custodia alla decenza , e al pwdore . 5. Ζita de' 1a νίta , di afiacciarsi alle finestre, o per istrada -
Ρatinelli Lucchese , gelosa di conservare puro , cd in Αd onta del rigoroso divieto, un Γor»aio , spinto
εatto il Candore del suo Giglio Verginale , in vece dalla curiosita , trasgredi quest' ordine, onde fιι Ρu
di accettare le offerte , di chi cercava di guadagnar nito di morte . Ρer conservar la memoria di φue
1a , abusandosi della sua Φονετιά , si recise , e ven sto fatto , portasi in un certo giorno dell' anno in
αυ il proprio Crine, per alimentarsi con la sua Ge Ρrocessione solenne la Statua di Godίνa gnuda , co
νίtrice . Vita cum Comm. praevio , et notis Dom.Ρa perta da'suoι Capelli, a cuί a gara si gittan de'fo
pebrochiί in ΙΙΙ. Αpril. Βolland. 497. Fatinelli Vita Β. τι dalla folla del Popolo , e la διatua del Forniίο ο
Ζitae V. Luccusis. Ferrar. 1688. Βart. Fiorini Vita , posta sopra la medesίιna Finestra , d' onde ardita
Virtίι , e Μiracoli di S.Ζita V. Lucchese. Lucca 17ς 2. πmente affacciossi . -

ΧΧΙV.Οpusc.Caloger. 355.Stor.Letter. d'Italia ν.633.) (5) Gίο. Μich. Silo, , sotto il qual nome di Βattest
Rapino Τhoyra, nel L. VΙΙ della Storia d' Ingbilterra mo , si nascose il P. D. Giuseppe Silo Τeatino , nella
riferisce , che Godfνa , Μoglie di Leoffricb , Duca di sua rarissima Pinacotheca , ίνε Romana Pictura , et
Μercia , segnalossi con una singolar azione . Per libe 5culptura . Romac εx Οfic. Ρbil. Μ. Μancinί 1675, 12.
rare gli Αbitanti di Comνεntry da una grossa Αmmenda , ignota allo stesso Ρ.Αnt. Franc.Υezzosi , che non ne fe
alla guale condannati gli avea il suo Sposo , νolle ce menzione ne'Scrittori Τratini Ρar.11,3 13, alla p.3 17,
εssa pure sottoporsi ad una straordinaria condizio ha pubblicata un'Οde su questo argomento . Crescenς
ηe , adempίuta la quale il Duca promise di esimer mire Coma D. Αgnetem nudam tegrt . Ε nell' Αnalecta
1ί 5 ma che poca , o niuna speranza lascio a que' Dor. Ρrosac , Οrationis , et Carminum . Γanormί 1666. ex
gbεει , che la credcrono incscguibile , di fuggίrc I'Αm Τyp. Ρctri de Ιnsula, 17 , ha descritto lo stcsso Ρro
Se la denominazione aa duo Furna deri υί da' Fornicί , taίτιolta conυertiti in Santuarj : 3!
ιeneva i Gradi dello stesso Cercθio , retta da' Pilastri , che vanno degradando, secondo che s'inchina
1a detta Volta .
Seneca , ove fece dire a Vεύio , redole, adbuc fitliginem Fornici, , dimostra, quanto misera , ed
infelice fosse la condizion delle Vergini, che ivierano costrette a prostituirsi (1). Μisera includebatκν
"Cellala , in cuju Fronte Τitulus superpositus Νomen Virginis prostitutae, et pretium constitutum in
άicaύat; moκqμε βeύat Concursus Libidinosorum ad Μerefricem noυκm . Ε peroil Consiglier Bianconi ,
dopo di aver riferito, che gli Αrchi, o sieno i Fornicί de' Ρorticari, da cui i Cίνεhi erano circondati ,
servivano , parte per dare accesso alle Scale , che guidavano ai Ρosti del Circo , e parte di Οficine
per diversi Αrteβεί , soggiugne (2), Fra gli Αrtefici metteυansi ancora le Donne pubbliche , come aire
Giovenale Sat. 3 ν. 63 , ad Circum jussas prostare Puella . Αβne at aare idea del Libertinaggio di
4ue' και iorni diro , εhe sta υαno esse dentro quegli scuri Fornici, sotto la Condotta d'uno scaltro Lenone ,
e al tetro Lume di fetida Lucerna aspettaτιαno, chi le cercasse. Chiudea la loro Ρorta un vecchio Pan
no rappezzato a piu colori, chiamato Centone, e per invito leggevasi fuori il Νome vero , ο falso
aella Donna, e il prezzo fissatole (3). Αa un simil Fornice del Circo Αgonale fiι condannata , e con
«dotta S. Agnese, nobil Fancialla Romana , Ρer essere profanata ; Formice, che ora o convertito in κη
Santuario ne' Sotterranei della κα Chiesa nel Circo Agonale. -

ΙΙ Μarchese Μafei , con la testimonianza della Cronaca di France,το ael Bene , aforma nel Lib.
1 degli Αnβtearri, che nel 4οο 1' Αrena di Verona serviva distanza alle Μeretrici, che ne pagavan la
Pigione, come avea ricavato da un Rotolo dell' Archivio Beυilacqua . Lo stesso da alcuni antichi, Do
Cumenti raccolse il Caν. Lorenzo Guazzeσί , esser seguito nell'Αnβteatro di Αrezzo, come si legge
ηel Τ. ΧΧdella Racroita Calogerana a p. 83 del Supplemento alla Dissertazione έmtorno agli Αnβteatrε
Αegίi antichί Τοσταnί .

5. VΠ. Se l'antica denominazione di questa Chiesa ad duo Furna , sia derivata da' Forniri
del Lupanare: Εsempi di altre Οfficine d' Impuritά, convertite in Santuari.
Νείia Vita di Leone ΠΙ (4)1eggesi, in oratorio S.Αgnetis, ηuoaponitur in Μonasterio, 4κοd appella
fur dιιο Furna, fècir Canistrum ex argento Ψensantem liθra, τ ι , κncia, τ ι τ . Ιl Grimaldi, a cui si ε
τιnito il Μartinelli (5) , suppose , che la denominazione ad duo Fuνna sia corrottamente derivata da'
Fornicί ζ6) del Lupanare, che debbono essere stati in venerazione degli antichi Fedeli, per essere stati
"antificati da questa invitta Vergine, e Μ. (7) Αnche S.Νarciso (8), dopo di aver convertita Αfra , Figlia
α'Ilaria , che, avendola dedicata a Venere, I' avea applicata all'infame Μertiere di pubblica Μeretrice
in Αugusta, Citta della Germania , converti in Chiesa φuell' oficina d' impuritά , e dedicolla al
Salvatore , ed alla Β.V. , come ricavasi dagli Αtti della stessa S. Αfra Μartire , colla Μadre , e colle
aigio con questo Εpigramma Εlla il νεro cost negli atti imita ,
Νuda sinum , nίνεosque artus en plectitur Αgnes , Cbε φuai la Vergin casta in petto chiuda
Δφectat et incestum Μεmbra φudica Forum . Αffetti , ιο νέgo Ερνάει, , e duolo .
Οτε arsit Virgo, rubuitque, nt Lilia φura , Οb miracol dell' Αrte ! Ε 3enso , ε νίta
Ρectori, et castae sic patιere Νίνες . Αltri dar σερφε al freddo sasso , il solo
Αt subito γενοίκια καιιιο Coma νεrtice crescit , ΑlgardiSometto
εφήεισε la Gioacchino
Μodestia ignada . Canto Ιν
Crinitumqκε Ακrum nobil: νεlat Εhur . Da questo φrese Ρίιιι ne!
Gaudet Virginita, φeregrino hoc Syrmate : amίctu ael Τempio del Βuo Gusto,recitato nell'Αccademia del
Νrc poterat Corpu, plendidiore tegi. le belle Αrti, nel 177ς , 1' idea della Τerzina , Ρ. 39.
Jam Charite, nevere Comac fila aurea ab illis ; Gl: occbί φel sacro Limitar γίνοlti ,
Νμης texit sanctu, νεla decora φudor. ο Αlgάrdi, i' νίdi la Μodestia ignuda ,
Ε guasi che non sapesse saziarsi di trattare quest'Αr Ν. la tua Agnese, co' Capegli scioliί .
εonento , anche nelle sue Conferenze Αccademicbe . Ρer altro Μons.45, emanni, ne'suoι Αtti de'Μartiri, che
Rαma , per Ign. de Lazeri 1676. 4 ι , 226 , scrisse , che ad Εusebio attribuisce , riporta quelli ancora della
i Capelli, κbe sono ornamento del Capo, fur difesa di tut Β. Gioνanetta , 1 quali non in tutto si accordano con
το ίl Corpo , e con le ricche lor fila tesser τι νίdero μη γε! quello, che hanno di lei tramandato gli antichi Lati
α'Οro all' honesta . Ηl Sig. Αb. Cristoforo Dενοιί, nella η Scrittori. (ι) Lib.ΙΙ. Controν. 2. (2) Cerclio di
Raccolta delle Βelle Αrti . Roma Ι768 , p. 46 pubblicό Caracalla ΧVΙΙ , e nel IV delle sue Οpp. 219.
«guesto Sometto su lo stesso Bassoriliενο . (3) Jos. Laurentii de Αdultεriis , ac Μerctricibν"
Ε νινε, ε φίra , e in Μarmo εfigiata Τractatio, in Gronoνί: Τhes. ant. Graec, VΙΙΙ : 1422.
Ιnorridisc« Αgnese , e si confonde 5 (4) ΙΙ edit. Vignolii 292. (5) Roma εκ Εthnica Sa
Ρreme le molli bruccia, il sen masconde, cra 52, 334. (6) Job.Joach. Ζentgrafiί Diatribe Ηisto
Ε, tal si mostra altrui, cbε φar celata . rica de Fornίcibυς . νίtemb. 1668, 4. (7) Sarnelli, Se
Γa laνoro mirabile formata si possono tollerare alcuni materiali Residui,dellaGen
Cresce I' industre Chioma , ε ι difίonde 5 ιilitά , rimasti ne'sacri Τemφli ! Lett, Εccl. Τ.V , 88.
Ε. co" η μονο φτodigίο corrisponde (8) De Sς. ΜΜ. Νarcisio Episcopo Gerundensί , Α
Αi disrgnί del Ciel Μente τηeata . postolo Αugustano, et Felice ejus Diacono Commen
32. Fontane erette da Gregorio ΧΙΙΙ nel Foro Αgonale
sue Donzelle Degna , Εunomia , ed Εκtropia (1) . Οnde giustamente, oltre 1' Αringbio (2) , e
Ωiulio Ces. Bulengero (3) , noto Giovanni Μarangoni (4) , che alle Τerme , e Βagni , Luoghi,
d' immodestia , cangiati dalla Cristiana Pietά εn Chiere, possono aggiugneri altre Οficine di di, onestά,
εonυertite επ Santuari. Fra φue,te in Roma erano le Volte del Cerchio Αgonale , ουc condotta fu la no
4ilissima Vergine S. Αgnese , ιτίpero aalΙ' Αngelo pre, er υιfa da ogni in ulro, con piί, Μira coli . Οιιιιί
λμogo appella i dalla Chiesa Τurpitudinis locum . Il Baronio nelle Αnnotazioni al Μartirologto Rom. .
Sea et ille Locu , κύi est producta , κι εjμ, Ρirginita, νiolaretur , acrosanctu haύetur , Fornices ipνε
κimirκm Circί Αgonalis .
4. VΙΙΙ. Descrizione di Piazza Ναυona . Fontana de' Tritoni, eretta da Gregorio ΧΙΙΙ. Scultori delle
statue, che l' adornano. Ristorata sotto Clemente ΧΙ , che ando a vederla , dopo la Τribuna
de' SS. Αpostoli , ον' era una Pittura del Μelozio , e il Cada υere del Card. Raffaelle Riario . Fonta
»a del Τritone in Piazza Βarύerini, del Βernini, lodata con un Εpigramma . Pareri diversi sopra i Τri
tonί , gli Vomini Μarini, e Ιe Sirene . Αltra Fontana costrutta da Gregorio ΧΙΙΙ. Τerza , ivi pure
Rormata per suo ordine , con un Piίο marmoreo ,. trasportatovi dal Palazzo Galli. Per una di queste
Fonti, era stata destinata la Statua Coίo"ale di Μarforio, trasferita dal Foro Romano in Campidoglio.
νανέe Νotizie della medesima , e della sua Vπ, τα nel Foro Βoario .

Citung". entra in questa Piazza , resta sorΡreso , non solo dalla sua sterminata grandezza , ma an
che dalla magnυβcenza de' suoι Οrnati . Ωμαιει ο Fontane si veggono nella medesima, discoste una
dalΙ' altra , e tutte degne di osserνazione - Μa quella di mezzo per la sua incantatrice bellezza ta , che
appena si getti Ιo sguardo sopra dell' altre . Νοndimeno voglio, che le rimiriate tutte, ad una, ad una.
Incominciamo da quella , che sta incontro la Chiesa di S.Giacomo degli Spagnuoli , e che posta in
altro sito , e molto piu in altra Cittά , sarebbe certamente mostrata, come una rarita singolare. Αlberto
σατεio, oltre il Μartinelli (;) , me ha fatta un' esatta descrizione, che qui vi ripοrto (6). Il Vasari, e
Βaglioni, ea altri ertensori delle Wite degli Αrchitetti, e Scultori, cί Αanno ragguaglio, the Gregorio
ΧΙΙΙ, in opere di questo genere , υι pese Τe ori, αυendo i proposta la Μassima regia , the il fabbri
εare ε una Caritaipubblica , e che tutti li Ρrincipi dovrebbero farlo (7). Μa ηuerto τκο Αs, ioma ε da in
*enderst nel ento, τome lo capiva Gregorio,doυerri fabbricar, non per fini meramente del Secolo , ma
τοn γetta , e anta intenzione di dar , εome τίτνεre α'poνert Giornalieri . Con querto fine , μe furono le
κre υαste Fontane, che σί υeggono nel Circo Agonale , poi dell' Αugusto Αlessandro, ea ora Piazza Νa
νona ; in due delle quali αυendo due altri posteriori Ponteβει accresciuto ormamento , non tutti sanno ,
εσserne tato Gregorio il primo erettore . Αppena creato Pontefice, face pοrre mano alla prima , εhe pande
2'Αcqua da molte Fistole di rincontro alla Chiesa di S. Iacopo de' Spagnuoli, e dicesi Fonte de' Τrito
ηi (8) . La Conca ε di βgura ottagona con 4. angoli acuti, framezzati da semicircolari ornati di Μostri
τarius historicus ΙΙ Μartiί Βolland. (1) Conversio, la /κmelica Ρlebς, che marcίrebbe o ziosa , ε languirebhe
«t Ρassio Ss. Μm. Αfrac , Ηilariae , 19ίgnac, Εuno digiuna . V. Plutar, in Pericle, Βotero Ragion di Sta
sniac , et Εutropiac , quae Αugustae Vindelicorum pas to 1. 3 , c. 2. dell' Imprese onorate , e grandi .
εae sunt , cum Μarci Velseri Commentario , in Wel (8) Solevano servir di ornamento alle Fontane . ΝeΙ
ser Οpp, Νorimb. 1682 . fol.347. (2) Romae Subter, 17ο2 , narra il Ficoront n. 7 , nella Μisc. di Fra 12ο»
1ib. 2. c. 1 , in Circis , ac Τheatri, Romanis Virginum che presso alle Τμrchine si troνό un Gruppo di un Τrt
Christianarum pudorem prostitui Gentiles jubent . 1οινς, che teneva stretto un Saιίro, che avca una Cro
(3) De Circo Romano. Lμdisque Circensibus . Lut. sta di Tartaro nella bocca , per le deposizioni del.'
Ρar, 1598. C. LV. Je Μissilibus βίrci , 5cortis, Μa Αcqua corrente . Ε' celebre l'altra Fonte fatta dalo
τhematicis , Furtis . (4) Cose Gentilesche ad uso ste:ςο Βerninί, πella Ρiazza Βarberini , ονε ha rappro
«delle Chiese 293, V. Giuseppe Μigliorato 1' impuro sentato tre Delfini , che reggoπo una gran Ρila , sorra
Juogo delle Τenebre , illuminato dalla Purita. Dί la quale & la bella , cd alta Figura di Glaκτο , αρm
scorso Istorico , intorno Γ' identita di quelle Volte Sot 1a Conca sonante , da cui vedesί scaturire l' Acq"a in
zerranee , cb' εrano il Lupanare del Circo Αgonale , abbondanza . V. Baldinucci Vita 14, Βernino Vita άe!
4ον: fν φεν οltraggio condotta S.Αgnese , protξggendo Ρadre 61 , Cassίο Corso de11' Αcque Ι , 348. Da Gio»
Ja la mano Dίνina , ε νί οφcro stuφεndi mίracoli. Ro Μich. Δilos nella Ρinacotbcca 283 cosi fu descritto -
πma per il Βernabό 1698 , 4. Τriton in Ά Αedes Βarberinas .
(5) Roma ricercata 185 , 289. ν'ndίνago, mularc Lare, , Pelagoqμε relicto ,
(6) Corso dell' Αcque Ρar. 1, 29ο. Τritonem νίtreo in Fonte 3edere jκνat .
(7) L'Αννοcato Ζappi nella sua eloquentissima Οra Νeptunί Τubicen νοcalem fluctibκ, implet
zione delle belle Αrti nel 1792, p. 33 scrisse , che alle Concham , pumoso et mwrmure spirat Αqκ45 ,
Βερκbbliche , ει! at Μonarchi & talνolta necessario, an Αεquora nκnc linφκις , Τriton , liquidosqκε Ρrnatr: »
«bε τον εοmmo dispendio, intraprendere magnifichς au Ρt Scopulos fugia, , Μonstraque sacνa Μari, .
ξμste Μoli , ad imitazione del Ρropilco di Pericle , del Τε tua , φrob quantum ! men fallit : tristia ικmφς
Faro di Τolomco , 4ε no» φer altro, per impiogar, ερα Μonstra babct , et Scopulos Μartia Roma σιιο -
"κετε , "ης instgna Platone, lo faccendato Vulgo , ε Ι.e sue Icons, Ροςficaε presentano duc a!tτί Ερίgramησί
Τrit»ni, Delfini, Sirene, Νinfo Αιμιαίili 33
Μarini , ε κlternativamente dt un Drago, ea Αquila, Stemma Gentilizio Βoncompagni , tutti υεντακάο
4' Αcqua dalle Bocche nella Conca , formata di dura pietra mista . Νel di lei Centro orzς κη Ρelino *
εhe pande un Lago otto il Canale . Αdornano glt Αngoli maggiort quattro Τritoni , ο Glauchi βnti 2,

ΙΟit del Μare, in atto di edere, rolla Βκrcina , o Τromύa alla borra , e otto ria, αμmo e re κr» sifone a.Α.-
καικα σοίtilmente dilatata ron prodigio dell' Arte , divenuto poi da quel Ρrototipo in altri Fonti anaif
miliare - Ιl liberale Pontefice per pii diffondere la ua munίβcenza , e per 4ar anφο «εί τngegno"
Scarpellini di βιν piccare il lor talento, τolle, che quelle Statue fo,sero αερίpite da diversi Soggetti ,
τbe allora βοrivano έκι Roma - Leonardo da Sarzana fiι Αrteβce del 1 - Flaminio Vacca , noto per ίς J 446?
Μemorie d'Αnrichita , inserite presso al Νardini , nel βne della και Roma fatico. ηel Ι . Fu il Ι Ι Ι
opera di Silla Longo dal luogo di Vigiu nel Μilanese . Αttorno al ΙV , timato il migliore , υί μdo Τaddco
Landini. Il Μοropero, che si τι cae nel Centro presso al Delfino , τι /κ βtto αggιμgnere κιolio aopo aα

Ιnnocenzo Χ, per far υcacre in confronto de' passati Scultori la maestria dello Scarpello di Lorenzo
Βernini.
Di fatti aarra il Falainucci, che volle Innocenzo , τ%' egli attendes, e alla restaκrazione aella
Fonte, in fιccia al Palazzo Panfilio, in Piazza Νavona , nella ημale condusse di tutta ua mano La Sta
εκa del Τritone (1), come conferma con le stesse parole Domenico Bernino nella Vita del Padre .
Questa fu poi ristorata ne' priani anni del Pontificato di Clemente ΧΙ, come rilevasi dalla seguente
Μemoria del Diario di Francesco Valerio - Μarted Ι 2 Giugno τ7ο8 , alle ore 2 2 S. Β. τεrύita in Car
rozza dalli Cardiκali Ferdinando d'Adda (2) , e Giκσεμpe Vallemani (3) , i porto αίi' Αύitazione 4εί
Οuirinale, per passar υί ΙΕstate, e nel τiaggio pa, o per la Piazza Navona , ουc υidde la Fontana de
Τritoni , βιtta ristorare , e ripulire , e , coperta oggiper la prima τ'olta (4) ". -

Ωuesto fi, l' ornamento , ripiglia Αlberto Cassio, e l'innafio dal Capo occidentale. Δείται, Circo
Αgonale - Consimile ne dispose nel Lato orientale, ( Gregorio ΧΙΠ) , quanίο alla preκιοεια aella gran
Τazza , porta in propetto del Palazzo , gia de' Μarchesi Cupis (5). Μa distratto in αίtre Fabbriche
airpendiore, υί τοndurse Tubί , e Fistole della Vergine, riserύando ad altro tempo di decorarlo con
4ltre Statue , εhe ino al presente υi i desiderano . »

Dopo di essa , verso il fine della gran Νατ'e, ne viene un' altra copiosissima d Αcημα , e formata
discelti marmi, guantunque semplice, e senza ornamento . Di essa lascio scritto Flaminio Vacca nelle
ai questo Scrittore , sullo stesso argomento 23 1. Ηomeric. ΙΙΙ , 138. 5arnelli delle Sirene d' Isaja Lett
(1) 1 Τonnί , i 1Χrlβni , e 1e Lombrine , sono i ve Εccl.Χ. 167. Ν7incbelmann Ist.dell'Αrte ΙΙ , 133 , Μa
τί Τritoni , cd Womini Μarini, le Δίrene , e le Νajadi τίτνι Ιscriz. Αlbane 186. Gio.Cristof Αmaduzzi Letter"
«lecantate da' Ρoeti . Νel Τ. ΙΙΙ. Ρ. ΙΙ. del Journal de, sopra un'Ιnscrizioae Voιίνa alle Νinfe Αcquatili , τίtro
5gaνan, si trova il Ritratto , e la Descrizione d'un νο νata nel 1767 in $μtri, e trasferita a Rom4 - Νονεί
πιο Μarino , che sino alla Cintura stava sopr'acqua, Letter.di Fir.col.245 , 257 , 273.
a farsi contemplare da molti Ν.gri, e Francesί , ed (2) Cardella VΙΙΙ , 7. Νονac: ΧΙ , 86.
«tra simile a noι , senza scaglie , etc. Dalla Cintu (3) Cardella VΙΙΙ , 92. Νσναε: χι! 88, Σ w

σ4 in giu pero cra Pesce, terminando in Coda lun (4) Di, poι ( seguita a notato il Kalesio ). passo a
έα , ε forcnta . Εi si tufo nell' acqua , nυ mai pίιι νεdετε nella nυονα Chiesa de' SS. Αρostoli, gli Fonda:
sί νίde . Vn Gesuita Μissionario, e il Sig. de Ρair. menti della nuova Τribuna, cbε di giro ar", 4"α"
κma Canna , maggiore drllt νεττbia , che ει. "fabrica y
ηe fecero rigoroso Ρrocesso , e trovarono cssere il ειτεndoνίει τίtroναιo all' intorno di εssa , ει η και το al
fatto tal , φuale si contava . Μa con tutto i11or Ρro
«εσso , tutti han seguitato a crederla un' illusionε Ροε cunς Colonnε τοn Capitelli di poco bνοια m"κίr" " * "-
1ίεα , ο μη'Ιmνε»zione Pittoresca , adoperata dagli Αn me fattura del Secolo φuinto . Νella Wolta della νεοεhία
τίchί , ed imitata nelle Pitture, e negli Stuccbί 3i Gίο. Τribuna ν' era dριnta da Μelozzo da Fotiί chef il
«la Wdine , nelle Logge di Raffaello . V. Buonarrott Μe primo a fare le Figure di νεάμta di otto " " , ΙΑrcon,
Φaglioni 19ο , Petr. Gassendi Vita d, Ρειτετς. Ηagae είone di Ν. Δ. al Cielo , ε 5. Β. ba ordinato , "ί segbί
Com. 463. Αdam ΙΙrnr. Lachmannu, de Ρueris Feriς. φεr contεrνarne l' inticra Figura del Rέdento" . . ( V- Ιe
Lubecae 1727 , 4 , ove sί tratta de' Μonstr , Τri rnie Cappelle Pontif. • Cardin, p. 1 ) Νon dispίαςξει"
2onί , Αrpίε , Sirene, Centauri. Job. Stobrii Dίςς. de che ιo aggίunga cίο , ch' egli ha notato . . α' 26 Αpril,
Fabula Sirenum . Lips.1663. 4. L'Αbbε Νicaise les Wire Gίον. 1788. Gli Ρadri Μin. Conr. de' SS. Αρostoli, ne!
ne" , ou Discours sur leur formes , et figure . Α Γa demotire la νεochia Τribuna della Chiesa , por fabricάν
τίs 1691 4. Laur. Β.gετί V1ysses 5ϊrine, praetervectus. la di nuoνo, ch, cra και ii tata adornata. dalla Famigli,
Οolon Brand. 17ο3. fol. Job. Dopperi de Jirenum Com Riarj, ει bora per la nuoνa Fabrica νί ba Contribwito, ί
πεπτο Programma . Μecberg. 1723. 4. Δweno Μuble Δenatore Μarchese Riario tre mfla sc. , νί banno.nella
groιτεzza de' Μuri ritroνate alcune Colonnί και ει il Ca
Diss Ηistorico-criticae tres de Sirenibκ, , earumque
1mentione in LΧΧ Ιnterpretum Versione. Ηaun. 1734. davere del Card. Raffaelle Riario , quasi in tarto co»
4. Ηerm. Υender Stardt Sirene, cum Scylla , et Charybdi gli habiti bellissimi, e nκονι. V. colombo 398... ..
εx fallacί cantu celebres . Ηelmst. 1737. fol. Μεινο (ς) Μ. Αnt. Valena riferisce di uno Jί εξ6ί Α' 2
κbio se nell' Αrca di Νου νι furοn le 5irene ! Stuore Ιμglio 16: 1 passo all' altra Vita , ε f" "εροίιο ηella
ΙΙΙ , 147. Αllegoria Μorale della Favola delle Jirene. Chiesa del σετή il sig.settimio de Cupis, Gentilhomo
Ηomano , per Ιa cμι morte sono να cati ειτεα και ειναι όρο
Φent. ΙΧ, 155. Αng. Μ. Ricci Diss. de 5ϊrenίbμς, Ρlan di Ρrn:ίους, tre Caνalierati , cd alcμινι Μonti Κ.ιςαύili •
«tis , Scylla , οι Charybdi , Βοbusquc Solis , in Diss.
34 Fontana di Μarforio , e cura per conservarla
sue Μemorie. Sotto la Casa de'Galli (τ) , nella Via de' Leutari di βanco alla Cancellaria , mi ricordo
τ'ederυί εαυαre un gran Pilo di Μarmo nel Pontificato di Gregorio ΧΙΙΙ, e traportato in Piazza Νavo
na . Οggi serυe per abύeυerare i Caυalli .
Ρer una di queste Fontane era stata destinata la Statua Colossale di Μarforio , di cui ci dice lo
stesso Vacra (2) . Αppresso il uddetto Αrco ( di Settimio Severo (3) ), υί era la Statua di Μariorio
ερpνα Τerra . Ι Romani τolendo ornare la Fonte in Piazza Αgone , la levarono, e condottala βno «
S. Μarco , τι pentirono , e la facero condurre in Campidoglio , doυe oggi 3erwe per Fiume alla Fonte
"opra la Ρiazza (4) , e nel leuare dal detto luogo la Statua (5) , τί trουarono quella gran Τazza di
Granito (6) , che ora ft Fonte in mezzo al Foro Romano, che ser υe per dar da θετιere alle Bertie ,
Αellε 4uali υί τι βι Μercato ; ed ε, come soggiugne il Ficoroni (7), aiforma circolare, di un Granito
μαrticolare di color bianchiccio, tramiichiato di nuυolette nere , la di cui circonferenzα ε di μαί. 92 (8) -

9 ΙΧ. Descrizione della quarta Fontana nel mezzo della Piazza , formata da Gregorio ΧΙΙΙ . Ingran
dimento della medesima, fatto dal Βerninί. Ιl Μodello del suo Disegno fatto vedere dal Principe
Ικdoυisio in una Camera del Palazzo Panβli, ad Ιnnocenzo Χ, 1o determino a preferirlo a tutti
Ε altri a lui presentati. Descrizione de' φuattro Fiumi, dello Sroglio, della Guglia, della Colomθα,
temma de' Ρanβli , e del Card. d'Οσsat .

Μa mi accorgo, che Voi non sapete distaccar 1' occhio da quella di mezzo, in cui pate, che
νοlesse scapricciarsi il Genio bizzarro del gran Βernini, che ne fu Ι' Αrchitetto. Ρrima pero di farvene
(1) V. Ιe Νotizie di questa Famiglia , e di que rix de' Senatori και 32 , ordino , che niuno ardisse but
sto Palazzo , nel mio Colombo 269. (2) Μontfaκcon tar sassί , fango , immondezze , o far altro atto in
Diar. Ιtal. Ι74. Νardini Roma ant. ΙV , 36 , Fra Μisc. decente intorno la Fontana di Μarforio , e quella
83. Le mie Νotizie di Pasφωino , ε Μarforio και. posta sotto la Scalimata del Ρalazzo Senatorio , e a!
(3) V. la sua Descrizione ne' micί Ρο!!ε! sί 536. Caνallo di Bronzo , sotto pena di Sc, 25 da applicar
(4) Αlberto Cassio nel Corso dell' Αcque ΙΙ, 379 cor si alla Camera di Campidoglio , e di tre Τratti di
regge . 1' errore del Vacca . Ci assicura il Βaglionί , Corda. V. la Relazione pubblicata nelle mie Cam
Vite de' Pittori p. 82 , che questa Statwa fu traspor φαινε ι 17 della solenne Caν.alcata , fatta dal Ωμίri
tata per ordine di Gregorio ΧΙΙΙ nell' Αtrio del Ρa nale per la Via del Corso al Campidoglio , nel Ρos
Jazzo delle Statue , e collocata da Giacomo della Por sesso del Senatore Οrazίο Αlbanί , e le varie Νo
Ειι , per Ρrospettiνa della sottoposta Fontana , ονε ροί tizίc del Cavallo di Μ. Αurelio nella mia Storia de'
fu posta quest' Ιscrizioυε Ρossessi και 18.
(ς) L' Iscrizione posta dal Μarliano nel sito, ove
CΟΝSΤΑΝΤΙΝVs VΕcCΗΙΑRELLvs ) stava questa Statua , dirimpetto al Carrere Μamer
ΜΑRΙVS ΒΟΝΑVΕΝΤVRΑ ) CΟSS. ιιιιο , ε stata da me riportata nelle sue Νotizie p. 6.
ΡΕΤRVS ΜΙLLΙΝVS ) (6) L' Iscrizione iνι posta dichiara , che quel Fon
ΙΑVRΕΝΤΙVS VΕLLΙVS CΑΡ. RΕG. ΡRΙΟR re fiι fatto nel 1 593 , essendo Conservatori Βoccapa
ΜΑΙΟRVΜ VΕSΤΙCΙΙS ΙΝΗΑΕRΕRΕ CVΡΙΕΝΤΕS dult , e Ρlanca Coronati , e Ρrιore un Αltieri , ed o
ΡVBLΙCΑΕ VΤΙLΙΤΑΤΙ CΟΝSVLΕRΕ riportata da Μ. Ubaldo Βicci nella Famiglia Βocca
ΑRΤΙFΙCVΜ FRΑVDΙΒVS ΟΒSΤΑRΕ Ρaduli 197 , nel modo seguentc.
CΟΜΜΕSΤΙΒΙLΙVΜ CΟΡΙΑΜΙΝ ΕΜΡΟRΙΙS
ΑVCΕRΕ SEΝΑΤvs . ΡΟΡvLνsΩνΕ . RΟΜΑΝvs
ΜΟΝΟΙΡΟLΙΑ ΕΧΕRCΕΝΤΕS CΟΕRCΕRΕ ΡVΒLΙCΟ. ΝΕΟΣΟΤΙ ΑΝΤΙVΜ
ΡΟΝΤΕΜ ΑΟ VΕΤVSΤVΜ SΙΜVLΑΟRVΜ ΒVΒΑLΑRνΜ. VSνι . FΟRΙΩ
ΙΟΙRVΤVΜ ΕΤ ΙΝΟVLΤVΜ CΟΜΜΟΙΟΙΤΑΤΙ
ΜΟDΕRΝΑΕ ΡΑLΑΤΙΙSΤRVCΤVRΑΕ C1Ο. CΙ. ΧCΙΙΙ.
ΟΟΝΕΟRΜΑRΕ ΕΑΒRΙCΙΟ. ΒΟCCΑΡΑDVLΙΟ . Ι. C,
CΑΡΙΤΟLΙVΜ ΝΙΤΟRΙ ΡRΙSΤΙΝΟ RΕSΤΙΤVΕRΕ CΑΜΜΙLLΟ . ΡLΑΝΟΑ . ΟΟRΟΝΑΤΟ. ΟΟΝS.
ΡRΟ VΙRΙΒVS SΤVΙΟVΕRΕ ΡRΟSΡΕRΟ. ΙΑCΟΒΑΤΙΟ. DΕ. ΕΑΟ ΕSCΗΙS
ΑΝΝΟ RΕΡΑRΑΤΑΕ SΑLνΤΙS Μ. DC. LΧΧΙΧ. Ι. ΑVRΕΝΤΙΟ - ΑΙΤΕRΙΟ. ΡΕΙΟRΕ

Μuseo Capitolino 7. Gaddi Campidoglio illustrato V. Cassio Corso dell'Αcque, 343. Νel Sommario d'Ειν
147. Βottari Μusco Capitolino, nel Rame del Fron trate, cd Vscite del Pop. Rom. Roma 16ο4 fol. si as
tispizio del Τ.ΙΙΙ. Αι 27 di Μarzo nel 169 και furono segnano da pagarsi dal Camerlengo della Camera al
obbligati gli. Εbrei ad incominciare il Deposito di Custode della Fonte di Campo Vaccino Sig. Ρrospero
σento scudi il Μese , fino alla somma di 6ο6 , a cre Jacονacci , lib. 44 Cera , Ι 2 Ρερε , 3 ο Ρara Guanti ,
aito della Camer. Capitolina , secondo il tenore , e 4 Scatole pente , φίcne de Confetti lib. 16 , Νocchiata
la disposizione di un Cbirografo di Innocenzo ΧΙΙ , lib. 8 , 4 Fiaschi di Vino , una Scatola bianca ρίε
spedito sopra 1' Οrnato da farsi a questa Fontana di na di Pignolati, e rub. 1. scor. 4. di Sale dalli Do
Μarforio . Τutte queste cure prese per preservare ganieri della Salara .
aa ogni ingίuria , Τe per sempre piίι abbellire que (7) Νell' Αppendice delle Vεσιίgia di Roma antica,
sta Fontana , furono corrispondenti a quelle di Οra Ι9 Ι. (8) ΙΙ Walesio ancora avendo misurata questa
zio Αlbanί , Senatore di Roma , che con suo Εditto Conca di Granito bianco , ha notato avcrc il Dia
de' 1ο Αρτilc nel 1636, riforito dal Witalς nella Sto mctro di Pal. 27,
Οome fuprescelto il Μoaello del Βernini per la Fontana di Piazza Ναυοna ! 35
Σε δcscrizione, νυglio riϊerirvi la sua origine , che cosi vien narrata dallo stesso Αlύerto Cassio, che
seguita ad espοrre gli ornamenti aggiunti a questa Piazza da Gregorio ΧΙΙΙ. Νelmezzo υi apri la terz.α
Εontana a dirittura del τ'ago Canpanile della furica Chiesa di S. Αgnese , Patronato dell' Εcrήia Casa
Ρaniilia, fondata dal Ponteβce InnocenzoΧ. Consisteva in una υusti sima Conca rotonda di colligate
Φierre di misto orientale , neί di rκt Centro gorgaτια κm grosso Canale , derivato dal Castello del Τriτίο,
εn tal guisa dall' Inventore dipo to cθε empre co" geυασί la gran Τazza ricolma , nε appari να Ιa ύocca
ael Τμύο occulto, che con τ'ena αθόοndante d' acqua υί σε τανίraυε .
Οra vedremo, come su questa Τazza Circolare , il Βernint abbia eretto un' οόelisco , posato
sopra una Scoglio traforato in quattro Ρarti , in modo tale , che di sotto forma , come una Grotta , e
αuali Statue Colossali abbia collocate sulle quattro Ρunte di questo Scoglio, da cui scaturiscοno quattro
Εικmi d' Αcqua .
Filippo Balainucci nella Vita Φel Caν. Gio. Lorenzo Bernuno racconta il modo, con cui fu prescelto
a fare questa maravigliosa Fontana , cheforma il Ρrincipal ornamento di questa Piazza . Οnde sentia
mone dal medesimo la dilettevole Ιstoria (ι) . Τanto poterono le inistre impressioni tate fatte dagίε
Εmuli (2) del Cavaliere nella nιente d' Innocenzo Χ , εhe αυcndo egli deliύerato di alzare in Piazza Νa
νona la grande Αguglia , condρεία καιία « Roma dall' Imperadore Αntonino Caracalla , tata &ran tempo
εεpolta a Capo di Βονε , per βnimento d' una noύilissima Fontana, firene fare a primi Αrchitettori di
κόma diver, i Disegni , σεηza che al Βernino fusse dato ordine alruno . Μα εο»ιε ε grande Οratrice la
φera virti a όencβκio, di chi la po"iede, e quanto όene parla per τε , il Ρrincipe Νiccolo Ludovisio (3),
εhe congiunto in Μatrimonio ron κma Νipote del Papa (4) , e rol Βernino αυca non μκre domesticheoza,
ηια anche autoritά , il co,trinse a farne anch' es, ο κυ Μοdello , e fu ηuello, in cut egli rappresento ε
quattro Fiumi principali del Μondo ; iί Νilo Ρer l'Αfrica ; il Danubio per l'Εuropa; il Gange per ι'Αsia;
ed il Rio della Plata per l' Αmerica , con κm Μasso , ο Scoglio forato, che το tener doυesse la gran
aissima Aguglia . Fecelo dunque iί Βernino, et il Ρrincipe opero, ch' e'/οιτe portato in Casa Panfilia in
Ρiazza Νavona , e qui υί είtuato egreti,simamente in κκα Camera , per la quale il Ρapa , εhe un tal
ziorno era per andare a desinare , nel partirst da Μensa , doυca far passaggio . Ικ quel giorno te"υ ,
«he fi, il giorno dell' Αnnunziazione di Μ.ν., dopo la Caυalcaba (5), compaνυe il Ρapa ; e giάβnito
έl Desimare , passo insieme col Cardinale, e la Cognata Donna Οlimpia μer quella Camera ; ea in υe
Αεre una co:ί noύile Ιnυenzione , ea un Disegno per una Μole coτι υα,ta , rimase ηuasi estatico, e
«oncios, iacosachε egli Ρrincipe fosse di chiari,simo intelletto , e di altissime idee, dopo esserst tratte
nuto attorno al Μodello , empre ammaranaolo, e lodanaolo per lo "pazio di mezz' ora , e piίι, alla pre
senza di tutta la Camera Segreta , proruppe in i fatta 3entenza . Οuesto è un tiro del Principe Ludo
τisio ; bisognera pure servirsi del Βernino a dispetto, di chi non νuole, perché a chi non νuole pοrre
in opera le cose sue , bisogna non vederle . Ε τμύito manaollo a thiamare; e con mille dimostrazioni di
σtima , e di amore , e con tratto maesto, o, 4uast cusando i con es, o , addursegli le ragioni, ed i υαrj
τirpetti , per : 4μali egli inβno a quel tempo non i era ser υίto di lui ; e la commissione gli diede di f"
la Fonte , secondo il proprio Μodello. Di poi, eper quanto duro quel Pontificato, il Βernino βι «em
Ρre ίen υeauto , ed, al ,μο olito a υuto in μregio : Αnzi giκmse egli a fanta grazia di ηuel Pontefice ,
rhe ogni otto giornt υolealo a Palazzo , e qκίνι passaτα ron es, ο alquanto d'ora in τιaghi Ragion"-
menti, oliro dire , εθείl Βernino era nato per trattar con i Ρrincipi grandi . -

Μa non υoglio ad altra materia pa, ar εοsi di repente, senza prima alcuna εοια aire della Fonte ;
che si annoυera fra lepii maraυigliose Ιnvenzioni del Βernino, e per cui alla Citta di Roma i bello
ρrnamento visulto. Νel ύel mezzo dκnque della lunghezza, e larghezza della gran Piazza Navona giace
(ι) pag. 3ο. (2) Veggasi tutta la Storia della De due secoli sono, foste da Custruccio Castracaue Ρer ίra
ηolizione del suo Campanile sul fianco della Β.ιs. Wat. dimento tolto dal Μondo.
da me formata , con varj intcressanti Αncddoti , nelle (4) Giacinto Gigli narra, che nel 1653 Ρ. Innocen
πmie Campanc 158. zio diede al Ρrincipe Ludovisio , Μarito di Costanza
(3) L' Αmidenio ci assicura , che la Famiglia Lu Ρanfili sua Νipote , μma Cedola di 1oo mila scud" ,
doνιsia νίcne di Germania , non solo risφetto all' Αr percbυ , φuando egli prese la sud. Signora φεr Μogltε
me semplice Αlemanna , η a risφetto al κιome . Ρoicbε νοι «bbε Dote alcuna . Coι ι φuali denari gli conωβro
Η ιιdovis , senza mωtar Lettera , in Lingua Fiamminga , μn Ρalazzo a Μonte Citorio, dietro la Chiesa di 5.Βia
νuol dire Saνίο del Popolo , conυς Αldebrandt νuol di gio, et comincio a faύricare , con incorporari le Ca"ε.
τe Incendio νεochίο , in quella Lingua , coguomento ζοιιιίgue , et anco l'Αhitazioινε, ει Giardino, cbε appaή
degli Αldobrandini . Εt & cosa facile we' temφι audati , tenενά alla detta Chiesa di 5. Diagio, doνε taνano li
quando gl' Imperator Αlemannί , οννεro Τeutoni bebbero Ρreti Somascbί, 1 φuali percio i partirono , ει anίor
1anta parte in Italia, molte Famiglic Λlemanne νί ri no a tare tra gli altri della modesima Religίους al Col
rnau:35ετο , ε facesscro Casa . Ειεhηrio sia Jan Μiniato 1egio Clementino, in Ρiazza Nicosia : -

«ic! Τedesco , εhe ancora al di d boggί serνa φuesto νο (ς) Vedine la sua Descrizione nelle mie Cappelle
τabcίο, έcncho il Signor della Τerra di quel tempo, homai Μob li p,256,
Ε 2.
36 De, rrizione di tutte le parti ai questa Fontana
in ul Μolo uno Scaglione, o Grado, che υogίiamo chiamarlo, il quale forma un gran Τondo di Dia
metro in pianta di circa το6 palmi Romani, Questo in distanza delle με estremitά circa a το palmi;
εontiene in σε una gran Vasca, βgurata , cred'io, per ιo Μare , nel mezzo del quale i innalza per
είrca 36 pal. μη Μasso , ο υοgliam dire uno Scoglio, composto di Τra υertino, che dai lati ε trafo
νato . Οnde da qκattro banae la ria liύero per entro a quell' aperture il luogo , per cuί la Piazza τ'eder
τι φουσα . Μediante tali aperture , υiene 4ο Scoglio aa aprir, i in quattro partι , εhe nella ommita di
ε: ο νετιανιo fra di loro unite, e congiunte , e on fitte per rappresentare le quattro Parti del Μondo.
ρμεετε mel dilatarsi, che fιnno, e nello pοrger la Pianta in /i, ori con certi και το αε: i Μassi , dann ο
ιuogo a poteroi opra edere quattro grandissimi Giganti" βιtti di θianco marmo , βgurati per lt
4uattro nominati Fiumi .. 1ί Νilo per ιΑfrica ; e questo i cuopre con un cerro panno la Τerra dal
τηezzo in εά, per demotare l'oscuritά , nella quale ε tatoper gran tempo illuogo appunto , ουc egit
τien partorito dalla Τerra , e appre" ο υι 4a una όellissima Palma . Ιl Danubio per l' Europa , in
atto at ammirare il mara υiglio ο Οbelisco , e que,ti appres, ο α κm Leone. Il Gange per l'Αsia con μn
gran Ramo in mano , per demofare ι'immensitά dell'Αrque ue, epoco , otto ha un Cavallo . Finalmente
il Rio della Plata, per l'Αmerica, βgurato in un Μoro, appresso al quale υedonsi alruni danari , per
σignίβcare la ricchezza de Μetalli, ai che μύθοnda ηuel Paeze; e τotro di σε ha κmo "pa υentoso Μo
σινο , εhe il Τatu dell'Indie υοίgarmente ε nominato , e d'appres, o a tutti i Fiumi raturiscοno Αrque in
gran τopia , tolie aalla Fontana di Trevi - Αl piano dell Αcqua della Va ra υedonxi alcunt gran Pe ri ,
quasi in att" ai guizzar per lo Μare, tutti όellissimi . Vno di questi, che ε ηuegli appunto, che ε υcr
ο la Piazza degίt Οr, tni (ora del Governo ) mentre dimostra di aύθoccar l' Αcqua , per o,tentaν σιια
τίta , υϊene a rice υcrne in σε tutto il , ουcrchio , e a darle /ogo ; concetto, per υero dire , ingegno
σιιτέmo. Lo Scoglio ε composto in modo , εθ’ε pur tutto di un ol pezzo , e da non poteri maiper υeruno
accidente pezzare ; τοnriorsiacosachέ tutte le congiunzioni ae'pezzi, teno tagliate a coda di Rondine ,
ed in tal modo incassate, che l'una all' altra fa legatκra , e tutte le legature concertano per tenere in
sieme il tutto. In εκ ι όel mezzo della Parte εκperiore dello Scoglio posa mara υίgliosamente in al
rezza di circa 23 palmt il Piedistallo , opra il quale ε forma la grana' Αguglia di circa palmi 8ο. So
pra questa νεάest in altezaa di Circa το palmi un ύel βnimento di metallo , sopra il 4κale una
Croce dorata risplende , e opra e a graziosamente campeggia la Colomba , τoll' Vli υo in borra ,
«h' ε 1' Αrme di Casa Ρamfilia (τ) , e non cagiona pora mara υigίia il τ'edere, come una co, misurata
Μole sta retta opra 1ο Scoglio co, forato, e divi, o, e rome, per parlar co' termini dell'Αrre, ella i
regge tutta in fal, o - Cadono 1Αcque in aύύοndanza , le quali rol dolce mormorio, e per l' attriύμto
ai loν bontά, , er υono moίto alla romune dilettazione , e utilitά . Ιn ηuesto gran la υoro ono di tutta
ηrano del Βernino lo Scoglio tutto (2) , e la Palma, il Leone , e mezzo il Cavallo. Εκ il Νilo , opera
aella mano di Jacopo Αntonio Fancelli; il Gange at Μonsieur Αdamo ; il Danubio di Αndrea, detto il
Lombardo, ea il Rio della Plata di Francesco Βaratta. Ε'pero τ'ero, che in questo Gigante , e nel
Νilo diede molti rolpi di , κα mano lo te, o Βernino . -

"

9. Χ. Visita fatta dal Papa, col Card. Pancirolo, alla Fontana , entro lo Stercato . Richiesta del tem
po, in cui vi sarebbe caduta l' Αcqua : Risposta del Βernini, che inaspettatamente la fece sgorgare ,
dopo che il Papa aveva voltate le Spalle per partire . Sua Sorpresa, ringraziamenti al Βernino, e
Premio agli Operaj.
Εται gia condotta a βne questa θcll'Opera, continuail Βalainucci, φuandoche prima che τι coprisse,
(1) La Gνglia o sormontata dalla sola Colomba , ο des Εloges des Cardinaux . Lyon 165 9 , 4 , 43 και. Α
ηon dalla Croce eziandio . L' Αmidenio dimostra , che melot de la Ηoussaye , Vie du même . Dans les Lettre,
1a Famiglia Ρanjili proviene da Gubbio , e il suo Stem de ce Cardinal. Ρaris 1697 , 4, Τ. ΙΙ. Ρierre Βayle ,
πη, ε una Colomba con WIίνο in bocca , e nella par et Jacques-George, de Chauficριε Remargues sur le ζard.
το superiore dello Scudo ha tre Gigli d'Οro, in Cam d'Ο, sat , dans leurs Dictionaire; . Νiceron Vie du me
Ρo azzurro , traversato da Αste Ro:Σε che rappresen me . Μem.ΧΧΧΙV , 3 1. Ciaccon. ΙV, Ρalazzi ΙΙΙ, 777 ,
τano il Lambo di un Βaldacchino del Re di Francia . Cardella VΙ , 5 και , Νovaes ΙΧ , 45.
ν. Ρειrasancta Τesserae Gentilitiae 438. Questo Stem (2) 11 Μilizia nelle Μemorie degli Αrchitetti ΙΙ,
πma fu adottato anche dal Card. Αrnaldo d'Ο;;at , il 229 , dice , che il Βermini lascίο il lavoro delle Stt
guale, come ci attesta lo stesso. Αmidenio, fuit Pa tue per i suoi Scolari, e riserbo per so lo Scoglio,
«Εις studiosissimus , μt pro Gentilitio Iconc assumpserit che stimo di difficilissimo travaglio . Vi combino al
Ρacis Symbolum, Columbam vempe ore gestantem Οli la natural rozzςzza una certa Polizia Cittadinesca,
νae ramum . V. 1arφuinii Gallutiί Οratio in Funere che lo rese svelto , e grazioso , traforato in 4 parti,
Card. Αrnaldί Οssati. Paris. 1619. 16 , et en Fran e nello stesso tempo ben massiccio da regιςr sopra
gois parmi les Lettres , et Depeches de 16οι. Ηenri φuella bella Guglia , che il celebre Τommaso Ηoward,
Αlbί. Ειρge Ηistorique du même dans son Rccucil , Conte d'Αrundc! , avea fatte tante premurc , per tra
Sorpresa del Paμα la prima υolta , che gorgo l Αcqua nella Fontana 37
τέσε prima che ne/ossero tolte le Μacchine, le Steccate, e le Τende, the la fenevano occulta agli octhi del
4α Gente, il Ρapa lκ υolle υedere . Ωμtndi ε, εh'egli una matrina portatosi al lκogo, e n'entro nel Recin
εο , insieme col Card.Panαirolo , μo Segretario di Stato (1), e circa a cinquanta de'suoi pii Confidenti»
ε Ρer lo pazio di un' ora , e mezza , e piά , con σμο gran gusto υί "t trattenne. Μa perchέ e' no»
"' era ancora auto l'Αcqua , aomando al Βernino , quando quella si saria potuta veder cadere : al che
«gίi rispose, non poter cosι di subito cio aftermare ; conciosiacosaché alcun tempo ci volesse prima 2
εhe si potessero mettere in punto le cose necessarie, ma cio non ostantesarebbe stata sua cura, che il
tutto si facesse colla maggior prestezza possibile . Οnae S. S. diedegli la Βenedizione, υolto le palle ,
e giα σ' inυiaυα υer, o la Porta, per partire. Μa non me era egli ancora μπαίto , rh' c' enti tin gran
rumore d'Acφua, ευοίtatosi addietro, ne υcade radere da tutte le 1arti ηuella gran ropia, che ad.
ognκno ε nota ; mercέ εhe il Cavaliere, accio tanto pii grato gingnes, e al Papa , quanto pia inas
Ρettato quel nobile Spettacolo, fatto, εon mi, κra di tempo agginstatissima al ύi, ogno, un certo cenno ,
a εhi aυευa l' incumbenza di aprire il passo a quel liqaido Είemento, l' aτευα di μύito fatto scorrere
1er le sue Vene alle Βocche della Fontana - Commos, o in un subito il Papa da tale novita , torno in dietro
εon tutta la Corte, goao di σε θείla τista , e poi υοίto al Βernino, in coσι fatte Ρarole proruppe .
Βernino, Voicon darci questa improννisa allegrezza, ci avete accresciuto diecianni di Vita ; e per
αίcun egno maggiore dimostrare del σιιο contento, manao alla Casa at Οlimpia ua Cognata, che
τίponde in e a Ρiazza Νavona , a pigliar cento Doppie , e τοίle, che subito agli Vomini , che ser
υίνano in quel Lawυoro, forsero dispensate .
Scoperta εhe fiι la Fonte, non ε possibile aire la gran Gente, rhe roncorse a ηuel Luogo ; εοme
restassero mκtati i Conretti, tatt per l'addietro formati contro il Βernino, e quanto egli ne υenise
"pplaudito in pκθύliro, ed in priτato , essendo egli da quel punto di venuto oggetto unico degli Elogή
4i tutte l'Αrcademie di Roma . Τanto ε υero cίο , εhe io αυanti acrenna υα , τbe non ba mat , αήe temiere
κma υera Virtλι .

4. ΧΙ. Αltre circostanze di questo fatto, ommesse dal Βalainucci, e rilevate da Domenico Βernino.
Νotizie de! Sepolcro di Cecilia Μetella . Perche detto Capo di Βουe ! Se ad arte il Βernino ponesse
la Statua del Νilo, col Capo roperto, incontro la Chiesa di S. Αgnese , per far un ripicco al Βor
romino ! Vendette reciproche di questi due Rivali. Descrizione della Statua del Rio della Plata
Φel Baratta- Μedaglia coniata in memoria di questa Fontana .
Βends Γ'altra Desτrizione fattane da Domenico Bernino nella Vita del suo Padre, sia stata presa
nella maggior parte da questa, pure contenendo νarie altre cose , degne di esser sapute , credo di far
Cosa grata a'miei Lettori diriportarne anche il suo piacevole racconto. Μa ε tempo ormat, che ruopra il
Τempo la Veritά 5 e sircome tutto cio , τhe fra il Papa , ε ι Barberini era staro inciramento di
"άegno , era poi divenuto colla loro concordia τίncolo d' Αmore, το i risorges,e ancora in Roma tanfo
pi" "pplaudito, ηuanto pia contrariato il υαlore del Βernino. Μentre dunque non mai dissimile a σε
ηedesimo , daυα a divedere, che la sua Vartλι non σoggiarewa alle τανiazioni della Fortana , il Ρapa
βεβόe in animo di/ar collocare nel mezzo del Foro Αgonale, detro presentemente Νavona , la Guglia ,
/atta dall' Εgirtoportare a Roma dall' Imperadore Αntonino Caracalla, e dal medesimo βttta innalzare
jkor della Ρorta Capena , presso alla Valle Εgeria, in mezzo al famoso Cerchio Castrense , la doυεfo
*ra portare Τiberio ε ρmartieri ae' Pretoriani, oggi detto Capo di Bove, per alcane εfigie di similt
Αnimali, scolpire nel Fregio del Scpolero di Cecilia , βgliuola di Creτο Μetello , σtata poi Μoglte di
Crasso , εhe poco lungt da que' ρmartieri i υede per la Via Appia - Giaccυα quella Guglia da gran
έempo fra le με mederime Rπίne σcpolta . Οnde τoleυa Innocenzo innalzarla , come t disse, con maes
έρια rivoluzione, nel mezzo di Piazza Navona, per βnimento di ana noύilisrima Fontana. ordinonne
άμηque at primi Αrchitetti di Roma diversi Discgni, senza che al Βernino ne fosse dato oraine alcano -
Εεεε έl "κο il Borromino , e cia, can altro i afiatico nel Laτονο , τol motivo dell' Εmulazione - Vidaeli
Η Papa ; 4καlcun ne lodό ; ma miano ne scelse.
sportare in Ingbilterra . - σεntilitium Irona, είνε Ιnsignia , nempe Centonom»,
(1) Βenché fusse salito a questo grado , non ostan sίνε Τloracer», quae Joanne jacobus Filius ip:ίu" Cα".
ιε che fusse Figlio di un semplice Jarto, pure vol- dinali, retinuit in Familiari 5cuto .. Νarra il. Gigli,
4ετίtenere nello Διεmma un Ρanno, che ricordasse che a' 13 dt Αgosto nel 1644 εινίro in Roma Η Card
"a sua ignobile provenienza, come ci assicura 1Αmί. Jacopo Ρancirolo (*). Sulrito si disse -
aonio il quale dice , che Virginiu, Pansίrolu, 5μtor , Ε' gίunto il figlio di Μastro vigilio,
*"νε Crnto»arius, fuit pracdiνes , ex arte sua desumens Ρεη νοler Ρapa iί Cardinal Ρanβίio
(") Ciaccon. ΙV , 617 , Ρalazzί ΙV , 293 , Cardella V11 , 21 , Νονac: ΙΧ , 282.
38 Ιntrinricheααα/ra Gregorio ΧV, ed Ιnnocenzo Χ.
Ηκυευκ di fetro contratte le Νozze Νiccolo Ludovisio, Principe di Piombino con Donna Costanza
Ρanfilia, Νipote del Papa , et appres, o di lui era tn omma tima , et amore, tanto per la congium
zione di Parentela , quanto per ι' antica memoria di Gtegorio ΧV, Ζio del Principe, dal quale fi,
promot, o Ιnnocenzo ancor Gioυane, alla Curica aella Nunziatura di Napoli (τ); e non minore tina,
zhe di lui faceυa il Papa , facευa egli del Βernino, ricordeυole del grand' afietto, che gli porto Gre
gorio μο Ζio, et il defanto Card. Ludovisio, μo Fratello . Οnae imputando l'aυυersione del Papa ,
pii ad impegno di que' tempi , che a difetto del Cavaliere, μrese rivoluzione di υolerlo in ogni mo
ao promμουεre και beneficio di Roma .
Μa la cognizione , εh' egίi haυευα della Νatura per altro tenace , e costante del Papa , lo ren
Αευα in dubbio di prospero αυτ'enimento . Τuttaυia supplendo ι'ingegno alle forze , εhiamo a σε il Βer
πino, e lo richiese ecretamente di un εμο Disegno per la Fontana di Navona , a tutt' aitro βne , che
ai mostrarlo al Papa , ma , com' egli diceva , per ua propria contentezza . Νοn potε il Cavaliere aά
κη tanto benemerito Principe negare una oddisfazione , quale εredeva , forse privata , e da non do
τωere altrimenti u cire al Pμόθlico - Οnae fecelo , e mandoglielo , con fornarne ancora il Μodello - Iί
Ρrincipe , εhe ansio, o lo aspetta υα , lo riceυε con altrettanto αompiacimento, ηuanto ύella glie ne parwe
ι' idea, e maestoso il Disegno , αnzi non tardo punto , di procacciar l' occasione, afinchε Ιnnocen
αο, τolamente in passando , ίο υcdes, e . Νε lungi ando dal μccesso. Poichε aspettandosi il Ρapa *
desinare dopo la Caτητίσαία , εhe σκοι βιντί ηel giorno della SS. Νunziata, nel Palazzo a Νavona ai
D. Οlimpia sua Cognata , pose il Μodello a bella posta opra κm Ταυolino di una Camera , per la
φuale il Papa, dopo la Μen" άουεα βινμαιεαςgto, certo, εhe alla υitta di φuello haυετείύς , ε
ήon altro, domandato, di chi tosse : Μa molto pία συνεnne, di φuanto divitaυα . Poichε υiddelo
il Ρapa , et in τyederlo, come che rimanesse quasi estatico per κma mezz' bora , τοn ammivarne l' In
τεnzione, la nobiltά , la υασίita della Μole , γίνοίto al Card. suo Νipote , et a D. Οlimpia , μα
Cognata, in presenκα αι εκεία la Camera secreta , proruppe in co:ί fitte parole, Questo Disegno non
φuό essere di altri , che del Βernino, e questo tiro, che del Principe Ludovisio. Οnde bisoghera per
forza servirsi del Βernino , a dispetto di chi non νuole ; perché a chi non νuol pοrre in opera le sue cose,
1sisogna non vederle . Ε !' istes, o giorno manaollo a chiamare con dimostrazione d' affetto , e di stima ,
ε con tratto maesto, o , ημασε και εμεαηdo,t con e", o , gli adilus,e cagioni , e ταrj rispetti , per ί quali
εgli insino a φue! tεημο non i era erύito di lui , e diedegli la commissione di far la Fonte , e
κondo il proprio Μodello .
Ιl Caυaliere nullα εonsapeυole del fatto , e che dalla chiamata del Papa , tutt' altro aspettaυα ,
άη κdire glt Εncomi , Ιe Scμse, gli Ordini , che accennati habbiamo, τolle piutto to col Ρontefice pa
σere innocente , εhe meriteυole. Οnde dissimulando il passato , mostro timore, con parer di non in
εendere quelle υίτ'e epressioni e tutto offerissi al τμο σerτίαio . Εa indi in poi , e per quanto duro
4uel Pontificato, fi, non olo haυμto in pregio ; anαi a tanta grazia giunse, τhe ogni otto giorni, e
σmolte τolte ancor prima , υoleυalo il Papa a Palazzo , e con es, o lui tratteneast in υirtuosi ragiona
σηenti , olito di dire , εhe il Caν. Βernini era Ηuomo nato, per trattar con Principi grandi.
Νon ε crediύile , εome al olito della Corte , che regola i σκοι costumi con quell del Principe ,
ενειαεισε il Βernino in istima appresso gl' Inferiori , et αμpresso ημεi, che misurano il merito colla
τ'irtλι , risorgerse allora pii glorio, a la fama di lui ; mentre potevano a piena borra esaltarlo , "enz."
τimore di accusa , θαυendogίi allora il tempo fatto lecito dir le core, com' etsi l' intende υano. Co
πούbe dunque il Caυaliere, che null' altro a lui manca υa per un' alta Fortuna, che il saperla mode
νare ; onde con tanta river υα acretto gl' inυiti di quel : ommo honore , e co,ι bene eppe ενυίησε
ai questa cognizione, che lode uguale i attriύμι nella modestia di lui , et alla risoluzione de!
Ρrincipe - Perlocbε σt diε tutto ad e eguire gli oraini impostigli per la costruzione di quella Fonto ,
εhe si annoυεra fra i piή νίguardcυoli ornamenti di Roma , e fra le pii mara υigliose inυenzioni
del Μondo -
Giace nel mezzo di quella υασta Ρiazza una gran Conca, che solleυata alquanto dal Suolo , τ'ie
ηe a rappresentare un gran Μare. In es, a miran i alcuni gran Pesci, in atto di guizzar nell'Αεqμε,
εhe giά στεndono da quattro Lati in aύύοndanza ; e mentre mostrano aprir le ύocche per sostentar con
εσse la Vita , con nκουα inυenzione assorbiscono il τουςrchio. Dal Centro di essa Varda i innalza κη"
(Μasso, che βgura κmo Scoglio traforato con arte da tutte quattro le parti, onde alla υιsta de' riguar
-

(1) L'intrinsichezza di questi due Ponteficί νien con- la conνalescenza a Μarino, oνε Μons. Ludovisio fi, 4
fermata da questa bella testimonianza dell'Αmidenίο . " isίtarlo , ε star seco alcunί και ιστινί , sί νolse 3ετνίre della
Πnnocenzo Χ , e Gregorio ΧV , mentre erano in Ro- Carrozza mia . Δicchξ ebbi fortuna di serνίre due Pre
τa , furono amicissimi , ε 4uando Μons. Gio. Βatt.Pan- lati in κm tempo medesimo, ί quali ambcduc doνενano
filio , riαννfosi da mna graνissima infermiti , ando per c::ςr. Successori di Pictro .
Rίτιαίitά del Borromino , e del Βernino 39
ααπτί σοn υien punto impedita la magniβcenza del Foro . Ε 1uesto Scoglio , εhe κεll' estremitά σε
αnisce, σε dilata nel σκo principio, onde orge , e da luogo a quattro Seditori, ονε posano φμαιτρ
3misurati Colossi, che rappresentano per le φuattro Parti del Μondo , li quattro Fiumi principali di
esso, il Danubio per l' Εuropa , col Capo olleυato, in atto di mirare , et κmmirare lo tκpend"
Οbelisco, et a piedi un Leone, che βnge θευεre di quell' Αcque , che gia nella gran Coκε" aa
rutte le όande il mederimo Scoglio tramanda . Ιι Νilo per l' Λtrica , εhe colla Τεσία alauanto ΩΤΟ
μerta aa un panno (1) , pare , εhe υoglia ancor celarsi la sua origine ; et appresso ai lui i olleτα
πιna Palma . Ιl Gange per l'Αsia , εhe con κm Ramo in mano τιμοί dinotare la /artilitά della εκα
Τerra, e poco aiσεοείο da lκι , υedezi in atto di nitrire , et alquanto 3olleτ'ato con i μιρά: da υπητέ
μη σιιρerbi,simo Caύallo , e βnalmente il Fiume Αrgentco per l' Αmerica , in βgura d' un Μoro»
κon denari μαντί κίl' intorno di luί , che rappresentano le ricchezze delle με Μiniere ; e , otto υe
aest il Τatti , Αnimale dell'Indie -
Ιn ul mezzo poi, oυε i aniscοno le ηuattro parti dello Scoglio , mirabilmente Ισυorato, μοια
sopra un gran Piedestallo la Guglia , in altezza di 8ο palmi, nella cκι "ommitά υ' ε κ" αίζε" β
nimento di Μetallo , τopra il 1καίe glorioικmente campeggia la Colomba con κm ramo ai Οlivo in
έocca , εhe è 1' Αrma di Casa Panfilia . Ιn questo gran Ιαυoro, lo Scoglio, la Palma , il Lεουε. **
έl Cavallo ono di mano del Cavaliere. Ιι Νiίo di Giacomo Αnt. Fangelii, il Gange di Μonsieur Clau
aio Αdamo , il Danubio di Αndrea Lombardo , e 1' Αrgenteo di Francesco Βaratta (2) , nel quale ,
αοίpi di κa mano iί Βernino-
«ome ancora nel Νilo , diede malti . -

Εrari gia rondotta a βne quest' Οpera , 4uando υ»lle andarυί il Ρapa και τ'ederla ; e dentro εί:
Sterιati , e Τende , εθc la teneυano ancora occulta agli occhi del Pκύθίico , entro Innocenzo αol Cardi
nal Ρanziroli, σιιο Secretario di Stato, e con cinquanta della σκa Corte, ε piά εoκβdenti (3) - L4
τista di let κpero nel Pontefice l' arpettatiυα , e diυε»ne maggiore della fema , La giro "ttorn" ,
notandone con ammirazione ogni parte, e poi per meκα' hora fermont και υ"gheggiarne 4uel εμtto ,
κbe da ogni banda rendeυα κgualmente maesto a l' a β'722.4.«

Sopra tutto reco stupore, come quella υαsta Μole della Guglia , co! "κο grs» Ρiedestallo , po
(1) Μolti sospettarono, che artificiosamente aves disgrazia tenενα in Casa, foderandola se la caccio nεί
se collocato questa Statua del Νilo , Fontium quί εε Ρείto. 1)alla φualc ferita morί α' 2 di Αgosto nel 1667
lat origines , incontro 1a Facciata della Cbiesa , per Fη εφolto in 5.Gίονaινινί de'Fiorentini, dentro la Sepol
far un ripίcco al suo Εmulo Borromino , a cui νο tura di Carlo Μadernί, ανεndo lasciato alla Figlia τεn
lea far intendere , che fino le Statwε κορνίνansί la εo Doble , φεν ragione di detta Jεροίtwra .
frontr , per non vedere gli errori della sua Facciata . (2) Νon sarά fuor di proposito, ch'io soggίunga
Lo Stile del Rorromini o stato comunemente ugua 1a particolar Descrizione di questa Statwa , fatta da
Εliato a guelli di Seneca , di Lucano , e del Μarino . Gio.Βatt. Passeri nelle Wite de'Pittori 362 , in questo
Μa Filippo Jωνara , per la sua costante inimίcizia all' modo. Il Cavalier Βernini ανεndo dispensate queste
Αngolo retto , a cui avea totalmente rinunziato, so wattro Figure a quattro Scultori di suo καιτητίο , ε νοι
lea chiamarlo il Caινίno dell'Αrchitettura , come ri Ε.: , di grandezza di φαί.3o in τίrca, bεικbε Fi
ferisce G. Β. Ραντενί , nella Ragione dell' Αrchitettura gure a giacετε, aiede a Francesco Βarattail Fiume dell'
ΧΧΙΙ Ν. R. Calog. 16, 67, Cosi ugualmente si crede, Αmerica. Ωμειta Figωτα rapφresenta ωn Μoro, κοπιε το
che la Μaschera , la quale si vede nelle Βasi delle no alcunί Ρopoli di ημε!le Ρarti Οccidentali , ε lo f, εο
φuattro Colonne del Βaldacchino di Bronzo della Con noscere alle fattezzo del Wolto, cd all'ornamento dei Pen
fessione di S. Pietro , e la figura del Τeschio di una denti all'Οrecchie (*),alΙ' μso di gwella Gente- Σra τοί de
Τesta d' Αsino spaccata , νί fusse posta per Satira stro Βraccio alzato, in atto di moto, e tiene ti Voltσνεr
del Βorromίινι , ch' egli sapeva , aver criticato il suo so del Cielo, come abbagliato dal Sole κε"εευές . Coll4
lavoro . Certamente nel dare la Forma di un Priapo sinistra sta aggruφφato ad un massiccio di quella Rωφε,
ad un Μodiglione , che regge un Βalcone del suo Ρa εd ba una aminantatura disciolta , che gli Ά parte
Ιazzo , sull' Angolo , incontro al Collegio di Ρropa delle membra . Ωuesta Figwra , senza ofesa delle altre ,
ξanda , mostro di volετ dileggiare il suo implacabile ε forse la migliore nel και μsto , ε νε! maneggio del Μarmo;
Rivale Βorronsinί , il quale nell' opposto Cantouc del ε bencho i dicesse , the twtte fossero eseguite coll'obbε
la Fabbrica di Propaganda, in 1μogo di Carιoccί , νι dienza di un φίccolo Μodello del Βernini, con tutto qμε
avea poste due Οrecchie Αsinine , per deridere il suo sto il Βaratta lascio νεάere il merito della και huona par
Αννεrtario. V. il Ch. Gwattanί Μonumenti inediti de ! re, cbε ε Ι' εθειιo dell' οφerazione. V. Tiraboschi Bibl.
1787 , 43. Sappiamo dal Ρascoli Τ. Ι , 3ο4 , che mori , Μodenese VΙ , 3 ι 1.
e fι, Ε in S. Gio. de' Fiorentinί , nella Sepoltura (3) Fra guesti cra Μonsignor Lωca Τorreggiani , Αr
di Carlo Μaderno , come conferma il Ρasseri 389 , cίνει τoνo di Raνεnna , ch' era stato eletto 5οντίrten
il guale narra , che ω4cendo furioso in Caniscia dal dente alla grand'Ορera. Ca;είο Corso dell'Αςque I,299.
Letto , e dando di mano ad κι»a Spada , che per τωa
(") Ga"φ. Βartolini de Ιnaωribu, Veterum Syntag Daniele Francesconi, intitolate , Cornelia dε'Gracchi.
ma • Αccedit Μantissa e Τh, Bartolini Μiscellaneis Ven. 1793, 12. ονε tratta delle Ιnawrt , illustrando i1
Μedicis , de Αnnuli, Νατίκη». Αmst. 1676. 12. Ρa Rame del Frontiφιείο, in cui sono incisi tre elegan
κiaκdi Μonumenta Peloponnesia Τ. ΙΙ, 2 και 1 , e !'Αφ τissimi Ωrειςbini d'Oro del Μινετo Νanί -
2ευdiςε alle 5tanze del mio eruditissimo Αmico Signor
4ο Μedaglia roniata in memoria di questa Fontana
resse reggersί , opra κr Μasso da tutte le parti forato, che non olopar, che post in falso, ma oltan
to ba σotto di σε di υίτνο Ψer Βase, quanto appena ίa,tar potrείύe a sostenere un moderato φe, o , nor»
«he una Μacchina co:ί και ναnde. Del che glie ne aie la ragione il Cavaliere. Conriosiacosathε tutte le
Congiunzioni de' Pezzi dello Scoglio essendo tagίiate a Coda di Rondine, restano in tal modo in σε
medestme inrassate, che l'una all' altra fa renari, ima Legatura , e tutte le Legature concertano mίνα
ίilmente per tenere insieme il tutto. Due υolte il Papa tento at partirsi ; e pur due υolte torno a τα
gheggiarla , e finalmente richiere, quando ΓΑcqua si saria potuto veder cadere : Rispose il Βernino
κ θella posta , εhe non cosi presto, richiedendosi maggior tempo per prepararle la Strada; ma che ha
νerebbe procurato di servir S. S. con ogni sollecitudine . Αllora Innocenzo, aaragli la Benedizione ,
partirst . Μa no»fi giunto alla Porta ael υirino Sfecrato , εhe ba υendo il Cavaliere con mirabil Αrte ,
e secretezza concertato il modo, εon cui ad ogni "κο κεnno doυε σεΙ'Ακηua in gran ropia σύorrarper
1a Fonte, che sentissene un mormorio, altrettanto onoro , ηuanto meno aspettaro, et al Papa , εhe
γίνοίrossi inaietro , εomparυe uno "pettacolo , εhe lo fece del tutto rimanere ε, tariro per la merαυigli":
Ρermo i alquanto co, da lungί , e poi αυτίcinatosi a rimiraν 1ii. a'appresso aiversi Gorghi del!
Ατque, disi e al Cavaliere ; Βernino , sempre la fate da quel, che siete, e νoi con darci questa im
provisa allegrezza , ci avete accresciuto diecianni di Vita . Ε μίito manao κι Ρalazzo della Cognata
a prender rento Doble, quali τolle , εhe fossero dispensate agίi operarj infariori di ηuel Laτονο .
Μerita qui di esser riferito cio , che narra in proposito di questa Visita Αlberto Cas, to ζι). Με
σουυiene cio , εhe nel 1 698 , anno della mia prima venuta a Roma , κdii dal P. Gavotti , τ'ecchio.
τ'enerando Gesuita, narrando , τome nel υedere Innocenzo compiuta la ύella Μole del nuoυο Fonte ,
υoltato i al Βernini, piaceυolmente gli disse - Νoi siamo venuti per vedere una Fontana ; ma
questa ε una Fontana senz' acqua . Cui pronto ri pose iί Βernino. La Chiave dell' Acqua sta in
πmano della S. V. e del suo Sovrano volere : Υscendo dalle Τende il Ρapa, in arto di partire , 4με
ste calate a terra , fi, entito lo trepitoso Shocco dell' Αεqua dai quattro Canali dei Fiumi entro Ια

κυasta Conca, e i lieti Viυα del Popola Spettatore ...Α 1κali inaspetrati rumori riυoltatosi il Papa , υί
ae don moltiplicato piacere Ι'Αcqua aalli quattro Fiumi , in αύθοndanza εorrente ; μd gli applaκσι del
1a Plebe ; κmmiro l' ingegno, o pensiere del prudente Αrchitetto, e tutta Roma potε giuliva in tal ron
giuntura ridire, elevaverunt Flumina fluctus suos a vocibus Αquarum multarum . Οuinai il genero, ο
Ρontefice, afinchέ σε panderse anche in Paest lontani la Fama dell' ammίνευole Fonre , e per usare
έmsteme atti di sua munificenza υer, o i Scμltori, ed altri Ingegneri, come pure a' Cardinali, e Per
sonaggi lasciare una memoria della bell' Opra, face coniar una grande Μedaglia in oro, e in Αr
gento, con 'Εpigrafς, Αφua Virgine abluto Agonalium Cruore, a molti danaole di propria mano,
αd altri mandandole in dono (2).
Questa Μedaglia cosi fu molto piu esattamente descritta nel Diario di Giacinto Gigli, Scrittore
contemporaneo - Furono battute alcune Μedaglie di Αrgento, nelle quali da una ίanda era la Τesta
ael Papa , in habito ordinario, col Βarretrino in Τerra , con Lettere attorno , τbe direυano Ιnnocen
τius Χ. Ρont. Μax. et sotto al , κο Βusto Αnno VΙΙΙ. Dall' altra parte era scoipita la Guglia con le Φuat
rro Fontane α' piedi , con Prospettiva , che dimostraυαno la Μerά della Piazza . Sί υedeυa da una ban
aa il Palazzo delli Panhli, et dall' altro lato la Chiesa di S. Jacomo delli Spagnoli, con alcune Case a
πuella contigue , et a pio della Piazza σε υcacυa il Ρalazzo delli Torres (3), et quello delli Orsini. Μa la
Strada , che pa, a in mezzo a questi due Palazzi , non i υedeυα, τome che Ψer rispetro aella Guglia,
μsse nasco,ta all' occhio. Intorno υi erano Lettere, rioε sotro alla Guglia , Αgonalium Cruore , et
fall' estremita della Μedaglia , doυe giugnea la Punta della Guglia , abluto Αqua Virgine .
(1) Corso dell' Αcque antiche . Roma 1756, Ι, 299. che ne fu Εrede, e ne assunse il Cognome . V. il Cons.
(2) V. Ciaccon. in Vita Innoc.Χ. ΙV, 65ο , Βonannί Βianconi ne! Τ. ΙΙΙ degli Αneddoti Rom. 4ο2, e i miei
Νumismata Pont. ΙΙ , 615. Roduίph. Venuti Numismata Ρossessί και ο4. In questo Palazzo o stata per lungo tem
Κom. Ρontificum. Romae 1744, 247, 2s 2. po la famosa Stamperia Camerale del Μainardi . Ε φua
(3) La nobilissima Famiglia de Τorres, oriunda di si , per mantenersί in possesso di seguitare a contri
Μalaga , nel Regno di Granata , νεnne sotto Filippo buire alla pubblica Istruzione , dopo che vi sono sta
ΙΙ a stabilirsi in Roma, doν' ebbe questo Palazzo , ar te rappresentate varie Commedic, dodici anni sono »
εhitettato da Pirro Ligorio , nel Foro Agonale , che in un vago Τeatro , eretto nella sua grandiosa Sala ,
Ιροι, in Dote di nna Torres , passo in Casa Lancellotti, in csso ora sί ε eseguita in Τ.V. in F. Αtlant. ed in VΙ.
«the ancor lo possiede . Ferdinando , Caνalier di S.Gia Τ.in 4.la splendidissima Ristampa dell'Οpera Classica, e
εomo della Spada , fu il primo ad abitarlo , e ne' ri Οriginale delΙ' Αrchitettura Μilitare de! Capitan Franc.
quadri della Sala , sopra di cuί ο stato poi dato di de' Μarcbi Bolognese, ordinata,e ridotta alla sna vera
Βianco , fece dipingere la magnifica pompa , con cui Ιezione, ed egregiamente illustrata dalla singolar pe
presentό 1a Chinea a Pio Ιν', a nome del suddetto Re rizia,e dottrina del mio pregiatissimo Αmico Sίς. Luigί
Cattolico . Εbbe per Μoglie Ρantasilea Sanguignί , di Μarini, Αutore del Saggio Istorico,e Αlgebraico +ι ι Βα
antica Famiglia Romana , che diede il nome alla Τor stionί . Roma 18οΙ , cd ora degnissimo Dircttore del
Δanguigna del suo Ρalazzo , presso la Cbίε!a di S.Αpol 1a Bibl, Casanatιεινε .
ίinarς , σstinta nς' Di:ς:ndenti dello stcsso Ferdinando,
γoci spαντε della Cadura della Gugίia come dirzipate dal Βerninί 4Ι

5. ΧΙΙ. Scommessa del Βorromino, che mai si sarebbe data ΙΑcqua alla Fontana, smentita dal fatto .
Κumorisparsi della Caauta della Guglia , avvalorati da un grandissimo Turbine. Vi accorreil Βer
-- ηϊnt , che, fingendo di creder vero il pericolo, fa attaccar quattro Spaghi alla Guglia , assicurandoli
con quattro Chiodi alle Case vicine. Poi mostra di partir contento , facendo restar confusa da que -
sta burla tutta la moltitudine radunata . Perche in appresso tirasse le Τendine della Carrozza, nel pas
sare avanti a questa Fontana : Disegno diυcr, o , che se ne vede in sua Casa , ove conservasi la Statua
della Verita ignuda . Εgli stesso ricopti con un Velo di bronzo la Statua della Giustizia, dettaim
propriamente della Veriία, di Fra Guglielmo della Porta . Εsempj di Ρersone innamorate delle Sta
tue. Εpigramma sopra la Venere di Prassircle , Spagnuolo appassionato per questa di F. Gugίtelmo
Cammeo formatone da Ρikler. Critica dell' Οriginale , fatta da Vinchelmann . Se questa Statua
rappresentasse piuttosto la Religione : Se. Ευά. sieno allegoriche, ed una esprima la Μadre ael
Papa, e l' altra la Sorella !
ΙΜ, torniamo ad ascoltare il seguito del racconto di Domenico Βernino, che cosi lo prosiegue .
Τοίte pot le Τende alla Μarchina , non ε crediύile il concorso, ch' hebbe della Cente , e come il Cava
liere fosse per molto tempo il Soggetto di tutti glt Εncomj delle Αrcademie di Roma, e quanto confurt ri
ma»essero i σιιοί Αυτ'errarj (1).
Μa non lungi ando , che fitto αυτεηne , altrettanto degno di risa , quanto pubbliro , Βenchέ il
άescriverlo, ta fuor della maestά dell'opera, puό tuttaυia recar ηualche materia di ollieυο , 4 εθε
Ιegge Τanto tupore reco a Roma l'accennata positura della Guglia, opra lo Scoglio forato, che ε ψiί,
Saυj hebύero motivo di ammirarne l'Αrte ; ma i pia idioti, o i meno pratici, come pia pronti ancorα και
νisolvere, fècero quinai argomenro , εhe non haτ'endo adequato sostegno , doυesse ben to to minarriar
:
τμina , e radere. Νacηue dall'ignoranza il το petto, che nutrito fra le Genti όasse , ε Popolari , prε"ε
τ'igore , e crebbe in όνευε tempo in guita tale, εhe comincto ad asserire alrun di essi di baruer υedκ -

2α , εome tremare la Guglia , con qualche motivo dello Scoglio.


Μentre piά θolli υα πει Popolo questa opinione , σιιερε σe , che τιenne in Roma ιιn fero Τemporale 29

εhe Φuttate a Τerra per impeto di υento alcune Care, parea , εhe minacciasse l'ultimo esterminio 2lle
τimanenti ancora . Con questo Vento, prese maggior Hato la Voce giά parta dell' imminente ruin"
4iella Guglia , e ne κτεί per Roma μn grido tale, che quella Μacchina gia pendesse , εhe ad hora a4
ήorα σε me attendeva la caduta . onde ancora i pii Saggi presero motivo di φualche duύθio , ει αίcμα
ai e, i ne fece ubito aνυisato il Cavaliere. Compati questi la debolezza della Ρleύe ; e υenendoglt
4etto , εhe era concorso gran Popolo nella Piazza, giudito bene portar υίrt anch' esso , per delκderε ε"
arte κgκαίe la emplicitά di quella Gente, fra la 4uale ancora τi era qualche αυσηzo ae' μοί Εmoli •
Ιn υeder dunque da lungi la Carrozza del Βernino, che a tutta Corsa υer, ο 4uella υolta i Ρor
taua , apprere il Popolo per τηero timore cio, εhe βn allora haυευα forse creauto, o per paura , ο Ρε"
altrui relazione . Ε tanto piή in lui i accrebύe, quanto che lo υiade scender da Carrozza αlquanto
turbato , ε τοn alcune Μisure adorchiar da lungi la Guglia , qua,t haυesse timore , εhe sopra εί: α
aesse. Cio fatto, ordino alla Cente, che si ritirasse ; et et on ,ollecitudine richiese Scale, e Fun"
τοn intenzione
σioni d' impedirnela
, εhe tenevan Caduta.
o agitato tutto Νοn o ,portiύile
quel Popolo il rappresentare
di cut era le υανiee υoci,
ripiena la Piazza, e le diver"Ρ"-
l'aspettazione , εhe in
tutti era uniforme, di υederne prima del rimedio la ruina .Τρ.καηdo il Βernino, fatti legare qκαίτη"
aeboli Spaghi , la doυe la Guglia poia sul Piedestallo, ordino , come τeguί, εhe questi /ossero con al
trettanti Chiodi assicurati alle quattro υίcine Care. Ε cio fatto, rasserenatori nel Volto , e come σε
riμερίta glifose φualche grand' impresa, tutro allegro partissi. Da ηuesta graziora Invenzione σε αυ
υidde la Pleύe dell' errore ; e cia runo ru,o il μo timore, con accusar per Αμtore il Compagno, e
1odando l'ingegno del Cavaliere, the con ianto poco eppepοrre rimedio a tanta confusione.
Si conferma la sostanza dello stesso fatto da Αlberto Cassio (τ); ma si narra con quest'altre circo
stanze . Ε, endo tato riferito al Βernino, di, corrersiper Roma , forre da' τμοί Εmoli, che la Guglia
1 resto arebόe caduta , per er, erpo ta ul vacuo, e nell' anguste estremitά di 4κεί Scogli , face di not
(τ) Νarra il Ρasser nelle Vite de' Ρίιtori 386, che si, disse percio al Βernino, allorcho ando a veder Η
Innocenzo Χ ανεa data al Βorromino l' incombenza di suo lavoro, che la Fontana ετa bella , ma senz'Αεφκα -
condurrr l'Αcqua della Fonte di Trevi in Piazza Νa Μa sί crede, che il Βerninί arrivasse a penetrare il
νona και c ν' ε tradizione , ch' essendo poi stata com modo, con cui potea condursί, da una Faνorita dell'
messa l' esecuzione della Fontana al Βerninί , egli a inνίdioso suo Εmulo , a cuί Γ'avea riνelato , e che es
-νεsse scommesso, che mai aν rebbe saputo trovar il sendosene approfittato, lo fece restar bugiardo , ο
ηnodo di farcί νεnir l'Αεqua . Εssendo cio giunto all' confuso . .
οτικrbio del Ρapa , e temendo, che potesse verificar (2) Corso dell'Αcque I, 3oo.
42, Statua della Giustizia , detta della Veritά percθε copertα
re cingerla con quattro Funi, ne' φuattro Lati dello Piazza , φuart ne υoletre έmpedir la rουιπα, αριν
εhe derise, e deluse i Detrattori imperitt . -

Νarrasi cio non ostante da Domenico Βernino (1) , che passando il Βerninί un giorno per Piaκαν
Ναυona , tiro le Cortine (2) della Carrozza , per non vedere questa sua Οpera , dicendo . Οh ηuanto ,
οh quanto mi υergogno di αυer operato rosi male ! Ε' vero, ch'egli non era Vomo di facile contentatura ς
rna cio poteva derivare anche da quella Verecondia , che hanno naturalmente gli Vomini modesti, al
1orche le cose loro vengon vedute da altri, ed esposte al Fuύθίiao .
Ηa aννertito Μonsieur de la Lande (3) , che nel Ρlan terreno del Palazzo Βerninί , ove conservasί
1a Statua della Veritά ignuda (4), e sedente col Sole in una mano , e con un piede sopra un Globo, che
viene scoperta dal Τempo, si vede lo Schizzo della Fontana di Piazza Νaυona , ονε gli atteggiamenti de'
guattro Fiumi, sono in diverse posίture di quelle , con cut sono stasi eseguiti .
4. ΧΙΙΙ. Dell'obelisco τopra la Fontana . Suoi Ristauri, e Μisure. Gerogltβct spiegati dal Ρ. Κίνιβεν,
e da Giorgio Ζoega , con quelli di tre Frammenti della sua Cupide, conservati nel Μuseo Bor
καιiano. Celebrato da un Εpigramma di Gio Silo - Τraslazione dal Cerchio di Caracalla . Sua des
crizione . Se meriti di esser chiamato distrutto ! Οlle di Τerra Cotta, ivi esistenti, come
nel Μausoleo di S. Εlena , detto percio Τor Pignattara , Cappella del Dio Conso . Οsserνazioni
fatte dal Caν. Lomidal, e dal Consiglier Bianconi sopra lo stesso Circo .
9

Lout", che signoreggia, e trionfa in mezzo della Fontana , s' innalza 72 palmi , sopra una
Βare di Granito , alta 23 , posta sopra uno Scoglio , che ne ha altri 3ο , col finimento di bronzo della
σοlomύa di altri 8 palmi , che in tutto formano l' altezza di palmi 1 και 3 . Queste sono le Μi-ure
esatte, indicate daldottissimo Giorgio Zoega (5), il quale ha trovato insussistentι , non meno quelle
Ε da Giuliano di Sangallo, che dal Ρ. Αtanasio Κircher , il quale lo descrisse alto di pal. 74 (6).
enche fusse in cinque pezzi, e molto mal concio in tutte le sue parti , fu diligentemente risτο
rato dal Caν. Lorenzo Βernino , e da Ludoυico suo Fratello (7) , colla direzione del Ρ. Κίντber , i1
(1) ιο9. (2) Νon era ancora comune l'uso de'Cri- mann non dubito di scriνere del suo Οriginale,che Con
stalli, tanto piίι bello , e piίι comodo, introdotto εorno meschino! cbe φονεrti di Riliενί ! cbe affettazione μ
φosteriormente , in lor vece . mile ! che eleganza mal intesa ! (V.Fea Μisc.2oo.) Αltri
(3) Voyage d'Italie ρ. 6ος. Βaldinucci Vita del Βer perό in cssa non han riconosciuta , no la Statua della
oino 35 , 63. Γom. Βernino nella sua Vita 81. Giu tizia , në della Veriti , ma quella della Religionε.
(4) Lo stesso Βerninί νolo con un panno di Μetallo Μr. Ragucner nel Libretto, intitolato, Le Μonwmen,
rnarmorato la Statua della Giustizia del Dεφοσίto di de Romς,οι Descriptions de, plus bεικκ Ομνwage, de Ρein
Ρaolo ΙΙΙ , impropriamente chiamata la Vεritά . Νe τωre , Sculpture, et Αrchitetture . Αmsterdam 17οι ,
Δio fatta la Descrizίone nella mia Βasilica Vaticana 59 , p. 13o fa un Parallelo fra Faustine le Jeune , Status an
ονε dico , che , quantunque la Veriti soglia piacer 1ίφκε , Φινί σε νοίt α la Vigne Μattbει , et la Religian,
Αρoco, guesta piaceva troppo . Αtenco nel Lib. ΧΙΙΙ , Statuε, φωί σε νοίt au Τombeau de Paul ΙΙΙ . Μr. De
9oo. novera le Ρersona , che sί sono innamorate delle saine , a cuί sί uniforma anche Μr. de la Lande, Voya
δtatue. In calce di Ρetronio Αrbίtro Veter. Poetar. Εrro ge en Ιtalie 1oo, ne! Τ. ΙV della Rome Μoderne 1ο43.
ενες Κenerei , 1 1 1, si legge quest' Εφίgramma . scriνe . Οn a έtέ obligέ de couνnir d'un Ηabit de Μetal
Praxiteli, Venerem lapidota φεr Οscωla multi la Statue de la Religion , φarcς φuc plusieurs Personne,
Stuφrarunt, φωia ub Μarmore νίνa fuit . couroient la même 5ort, φue Pigmalion , en dενεnant
Αt mirum bo, gelido εSaxo φrodi,τε calore, και amoureux d'une Statue . Αltri poi han creduto queste
Μίrarε εκusto, Lamφade Soli; Αgros . Statue allegoricbε. Νella Βas, Wat. 59 , ho riferita la
ΙΝarra Gio. Τεodoro 5prengένο πella Roma Νονα . Franc. strana opinione di Εnrico Cormanno de Linea Αmoris .
566ο , 232. Νolo tε εκινε, nίτι φriu, Pauli ΙΙΙ Statuam Coloniae 1765 , 346 , che quella della Ρrudenza rap
5φulcralem consideraνεris. Virgine sunt εκ Laterc Μar presenti la Μadre, che allattasse il Ρapa sdentato ,
2ηοτε oppositae , quarum amore φωidam , είνε Ιtalus και είνε ε decrepito , e che quella della Giustizia esprima la
Ηispanus fuerit, nescίο , ίta arsit , κι σε includi de Figlia , che , φual nuova Junamίtide , lo riscaldasse .
Νocte aliqωotίες passus fwerit, φινο solum in Stat»a, Fioraν.ante Μartinelli, seguito da molti altri, ha scrit
έllas , tamqωam in νίνas, Priaφο saενίre potuerit . Rε, to , che la Statua della Vecchia rappresenti la Fisono
aetecta ,..ει lapidi, Αmor castigatus . Ιl Conte di Cay mia di Giovannella Gaetana, Μadre di Paolo ΙΙΙ , c
Ικ: , nella Μemoria su i Νomί degli Αnticbί Scωltori αuella della Giovane, Giulia Farm εσε , sua Cognata ,
delle Statwe di Roma , nel Τ. ΧΧV dell' Αccad. dell' o piuttosto di Costanza sua Figlia, Sposa di Βο"io Σfor
Ηscriz, e belle Lettere, dopo aver parlato della Venere za . V. Ratti Ρ. Ι, 223. (ς) De origine , et Vsu Οbe
«li Gnido , scolpita da Ρrassίtele , che Ρlinίο , e Lw liscοrum . Romae 1797, fol. 66 , 74.
«iano diconο , aver aνuto un Αmante , soggiunge la (6) Ούeliscu, Pamphiliκι, hoς est Ιnterpretatio no
Storia della Ρassione , presa da uno Spagnuolo per que va , et huc usque intentata Οb lisci Hieroglyphici,
sta Statua . Il Ch. Sig. Cav. Gio. Gherardo de Rossί αuem non ita pridem ex νεteri Hippodromo Αnto
ηelle Μemorie delΙe Βelle Αrti Ι , 89 , notifica , che nίni Caracallae Caesariς , in Αgonale Forum transtulit,
il Caν. Gio. Pickler incise in Cammeo di Αgata Οnίτε, integritati restituit, et in Vrbis aeternae oraamen
ai fondo nero bellissimo, la Copia della Τεsta di que tum erexit Innocentiμς Χ. Romae 165ο , fol.
sta insinge δtatua della Gfμstizia . Μa pure Vinchcl (7) ΙΙ Caν. Lorenzo prevalevasi della somma sua a
Ούelisco del Cerchio di Caracalla , eretro sopra la Fontana 43
φuale, unitamente alΙ' Αntiquario Μ. Αnt. Canini, vi fece supplire , cd intagliare i Caratteri , e le
Εigure Egizie, che vi mancavano nelle parti difettose , e rovinate (τ). Οltre l'interpetrazione fattane
aal Ρ. Κircher (2), tatti i Gerogliβci di quest' ούelisco sono stati egregiamente illustrati da Giorgio
zoega (3), con quelli di tre Frammenti della sua Cuspide (4), di cui ha dato il Rame (5). Εssiso
Σιο stati trovaτι posteriormente ; ed ora si conservano nel Μuseo Βorgiano, a Velletri (ό). Μonsi
gnor Μercati (7) propose a Sisto V di erigerlo innanzi alla vicina Chiesa dis. Sebastiano. Μa questa
ξloria era riservata ad Innocenzo Χ, che dopo di csso o stato il primo Pontefice, il quale ha rias
sunta la grandiosa idea di abbellire la Cittά coll' erezione di questi nobilissimi Μonumenti. Εgli
1υ fece trasportare in guesto sito dal Cerchio di Αntonino Caracalla , posto fra la Chiesa di S. Se
ιατfiano fuor delle Μura , e il Scpolcro di Cecilia Μetella , detto Capo di Βουε (8), e che Μon
signor Fabretti (9) sospetto, che fusse il Cerchio di Gallieno. Μa oltre le Μedaglie di Caracalla, che
ηe loro Roυεστί ci fanno veder questo Circo , o rimasta confermata 1' antica opinione dalla Sco
perta delle Statue dello stesso Ιmperadore , e di Giulia sua Μadre, fatta fra le Raine di quelle
vicinanze nel Pontiβcato di Clemente ΧΙ. Le medesime furono comprate da Τommaso de Μarchis ,
e da esso rivendute al Dκca di Αθrantes , Αmbasciadore di Portogallo in questa Cittά (το) .
Sarebbe stato desiderabile , che si fosse scoperta 1' antica Βase di quest' ούelisco , dedicato ad
Ιside, ε ad Οro (t 1). Ρoicho ivisi sarebbe trovata qualche Ιsrrizione, che ci avrebbe istruito, in
gual tempo fa trasportato per ornamento di questo Circo (τα). Μa per mala sorre non sί ε mai
rinvenuta, quantunque piu volte se ne siano fatte le piti diligenti ricerche (I 3). -

Αsserisce il Ficoroni (14), che non trουast Cerchio pià conservato di φuesto (τ 5) , essendo il Cir
«uito della Fabbrica tutto intiero , benchε rovinata la meta de' Ρortici, κ' φualt godeυan le Feste
gli Spettatori. Ci restano le Rovine del Μuro, che principia υπ in Linea retta , e nei lati una Τorrσ
per parte, destinata per la Νούiltά; fra le φuali τorri, e le Μura dei Seatlt ono i due ingressi ,
Αai quali uscivan altrettanti Αuright coi koro Carri al egno della Μappa (τ6), εhe i daυα nεί
πυicino Ρalco d' ediήτίο , del quale se ne τedono le Rovine - Le Volte dei Portici contengono fνα !
Μateriale Οlle di Τerra Cotta colle Βocche roversciate all'ingίύ (τ7) , ser υite a mio credere , per
γender la Volta pii leggiera, e forse acciocchέ ri, μonassero con maggior rimbombo le grida ael Ρo
polo. Τerminano le Roυine delle Μura ουαlmente . Νel mezzo υί ε la gran Porta per la quale μεείνα
έl Vittorioso και alla Via , che ronduceτ'a all' Αμpia . Vist τεde la Cappella Sotterranea del Dio Conso (τ8),
tilita in tutti i suoι Lavori. Εgli fu l' Imνεntore di Pamphilius Ρ. 2. (13) Μεrcati Οbelischi di Roma 264
υna Μacchina messa in opera per tirar su le Pietre (14) Vestigi di Roma 164. -

servite pel Colonnato di S. Pietro , cosί descritta dal (15) Νon ha dunque Gio. Μich, Silo aνuta ragίο
Βaldinucci nella Vita del Rernino , 8ο. Fu wo ritroνa ne di scriνere nella Ρinacotbcca 294,Circu, Caracallaε
πmento quello del tira re fino a 14. Carrate di Τravertini Το Wia fert circum Caracallae haccΑΡpia ad amφίκro:
con grande facilita . Ε' ημε:to Stromento, composto Εxtat , «t a Senio decidit ille nitor :
«li un' Αntenna di 7ο. pal: a cωί σε ne congiungono altre Ωμίd fugitίνα die, non dente νorανεrit acri!
αμε,da ciascheduna delle qual ρεndono due Τraglie di fer Ωκίd non falcati Τempori, ira metit !
το di sei pal, ε + di altezza , ε di un sol pezzo , con Vix nosci, , rapidis ubi Biga jκgalibus acia ,
*encnti sei gίrelle di metallo , ιre per wυ νςrio , ε ιre per Εlusit Μeta, arιe , agilique Rota . -

ειn altro a qμrllo contrario . Νς mίrarε, ΙΙοερε, , νolucre, fugίστε Ωuadriga, »

(Ι) Ονεrbeke Vestigi di Roma Αnt. Ηoc mirum ετι , ήρsum Circum abit": είπul α.
(2) Οbeliscus Pamphilius 39 ι. (16) Jul.caει. Βulenζετμ, de Circo Rom.L"di:4κε Cir
(3) De Οrigine , et Vsu Οbeliscοrum 74 , 83. censibν , d, νεhation: Circί, ει Αυερbίτεαιri , 4o de
(4) 83 , 587 , 646. (5) 65 5. (6) και 87 , 65 και. Τheatro. Ρataν. 1598, 8. et in ΙΧ. Τhes, Graενίi και 77.
(7) Οbelischi di Roma 264. Jos. Μaniardi Commentarii in Rubr. Cod. publicae
(8) ΙΙ Walesio ha notato, che Μercoldi 28. Νον. taetitiae, νε! Consulum . in Job, God". CΙαν"ingί:
153 Ι. Ιμor di Ρorta 5. Δebastiano , per la Via Αρρια Jur. Ρubl. Rom. ΙΙ, 4oo. Lemgον. 1731. 8. Νic, Cάι
circa due miglia , discosto da Capo di Βονς, con l'oς itachi: DIss. de Circensibus Ludis in V. Τhesauri Ρo
oasione di demolire una vecchia Μaraglia, per torne i Ιenί 47;. Jos. Εrmaωnί Μiniauac Dialogus d: Circί Αη
Δelci , detti Ωuadrelli , per fare la Ε, del Corso , tiguitarς, ει είκ: Structura , in V. Τhcs. Ρolenί 445.
ritrovaronsί due belle Statue di una Venere , ed altra Εil. Αngelico δccchetti. Giuocht Circensi Rom. 1784.
con due Colonne di Fior di Ρersico , e le ha mandate (17) Sί νεαe in questo Circo cio, che fυ 955ετνατο
a caricare il Card. Corsinί , Νipote di Sua Santita . nel Μausolco di S. Εlena , che volgarmontε sί εδίαιη"
Μ. Fea ΙΙΙ Vinchelmann 58ο. Τorrς Ρίχmattara, percho nella rottura dς!!" ευα Κσί
(9) De Αq. et Αquacd. 166, de Col. Τrajan. 147. ta furono scoperte varie gran Ρignaεις , νί πυτα".:
(1ο) Ficoroni Vestigi di Roma antica Ι63.nella Μisc. per render la stessa volti pit leggera ..V. Μεη: di
di Fea 126, e nel Τ.ΙΙΙ di Vinchelmann 29. Έlam. vacca n.31. Fρα 8ο, ονο sί descπίνο μuo Σca
νo ivi fatto. Μarangoni Ρrnς di Μarmo, Conch, e 3ar
(11) Ζoega 1. c. και 86.
(12) Ρitiscus in Forum , et Campμ, Αgonius , Fabri τofagi Gentileschi, adoperati da' Cristiani nello Cbίε
είu! Descr, Vrb. c. 3. 4μο τεferendu, ille Obeliscμ: in 3β , 2 ζ) 7» -

Circo Αgonali νεtustus ! Νam bodiernus ex Circo Cara ζιέ, Fabianu, Τoernerus de Αra Consί Subterranea -
Vρsal. 172 1 , 8. Αdam Dan. Richteri de Conso Roma
κ.allaε . Βorricb Αnt. Vrb. Fac. c. 16. n. 2. Οwerb:ck
Westigi di Roma. Νardinί Ι , 2ος. Κircher Obeliscus norum commentatio. Αnnaeberg 1m49 , fol. Solonnt
2,
44. ΙDe, rrizione del Circo di Cararalla

ε nel mezzo il sito riίευato della Spina , e quello , μl quale era quell' Οbelisco, che si τι cde nella
gran Fontana di Piazza Νίνωρma -
Ιl Ρanυinio ne!!a sua grande Οpera de Lμdi, Circensiύμ (τ) τι θa data ί"Ιcnografia di questo
σίντο , detto volgarmente la Giostra (2) - Μa ii dotto Cavalier Ιnglese , mio particolar Αmico ,
Μr. Lomydal, in una sua Letter" , prodotta nella Gazzetta Letteraria Forestiera di Parigi , ne
dimostro l' inesattezza. Poichè avendolo egli diligentemente osservato, troνό , che la Spina non ε
altrimenti nel Centro, come si rappresenta nella Pianta del Panυinio : ma bensί 38 piedi piu distante
dalla parte laterale destra , che non ε alla inistra , La qual cosa , secondo 1' osservazione fatta dal
Εaύretti (3), si rendeva necessaria ; Ρerche dovendo tutti i Cocchi entrare dalla parte destra nella
σαντiera del Circo , ν' era bisogno di uno spazio maggiore, per dar comodo a tutti d' intrapren
derla con ugual vantaggio . Μa questo θisogno andava poi scemando nel proseguimento del Cor" ο .
Ρoichë non potendo tutti corret ugualmente , doveano per conseguenza cμανανει , e quindi alcuni
andar μiα αυanti , ed altri restar indietro . Ε percio nelloro ritorno, dopo 1'ultima Μeta , per Ιε
parte sinistra, al luogo, donde erano partiti, trovandosi separati, era sufficiente uno Spazio Ρία
νistretto. Οueste, ed altre osservazioni sono state adottate dall'altro mio singolar Αmico Cons, Gio,
Lμdoυico Bianconi nella Descrizione de' Circhi, μarticolarmente di quello di Carακαίla , e dei Giuocht
έn es, o celebrati .
Quest' ούelisco merito di esser celebrato col seguente Εpigramma da Cio. Μich. Silo nella Fi
nacotec4 29ο.
Pyrami, in Foro Αgonali
Ργrami, Oebalio haec olim transmissa Canopo Sustinet en humeri, Scopκίμ, praertφfμε , et ipse
Surgit Αgonali nunc rediviva Foro . Ηαμd κmo Scopuίμ, fusili, amne madet -
Corruerat iquidem , Caracallae «tque ούτμta Circo, Ηeic Ganges , Ιster , Νilusque τ'οίκbilis , et cμε
Μole , μα jacuit semi,epulta diu . Νomina aύ Αrgento clara dedere , βμunt :
Εκcitat illam iterum Latit Pater inclytus Orbis, Οκam ύelle jungunt βuctu ! μt quae Αstra lace, it,
Αrque peregrina υιsa stetisse Βaτε . Εyramidem κmanimi murmμre concelebrent .

6. ΧΙV. Ι, crizioni ivi esistenti. Diverse altre , allora composte. Statue d' Innocenzo Χ. in Campίς
- - - - - Σ"

aogίio . Vso antico di mutare col Capo il Νome , e 1' Εpigrafo alle Statue , ancor permanente nς
κitratti de' Ρapi, e de Cardinali.
S: tiportano da zoega le quattro seguenti Ιεςrizioni (4), che ivi furono incise, e che sono state
riferite dalΙ' Οίdoino (;) , dal Βonanni (6), dal Βernal (7), e da molti altri.
Αl mezzo giorno ΑΙ1' Οriente
ΙΝΝΟCΕΝΤΙVS Χ. ΡΟΝΤ. ΜΑΧ, ΝΟΧΙΑ ΑΕGΥΡΤΙΟRVΜ ΜΟΝSΤRΑ
Ν1%ΟΤΙC1S ΑΕΝΙGΜΑΤΙΒVs ΕΧΑRΑΤVΜ LΑΡΙDΕΜ. ΙΝΝΟΟΕΝS ΡRΕΜΙΤ CΟLVΜΒΑ

ΑΜΝΙΒvs SVΡΕR LΑΒΕΝΤΙΒvs ΙΜΡΟS γΙΤ ΩVΑΕ ΡΑcIs ΟLΕΑΜ GΕSΤΑΝs


VΤ SΑLΥΒRΕΜ ΕΤ VΙR ΤVΤVΜ LΙΙ.ΙΙS RΕDΙΜΙΤΑ
SΡΑΤΙΑΝΤΙΒVS ΑΜΟΕΝΙΤΑΤΕΜ ΟΒΕL 1S CVΜ ΡRΟ ΤRΟΡΗΑΕΟ SΙΒΙ SΤΑΤΥΕΝS
SΙΤΙΕΝΤΙΒVS ΡΟΤΥΜ ΚΟΜΑΕ ΤRΙγΜΡΗΑΤ
ΜΕDΙΤΑΝΤΙΒVS ΕSCΑΜ

ΜΑGΝΙFΙCΕ L ΑRGΙRΕΤVR

εταn le Feste a' 3o di Luglio, presso gli Αrcadi, che cum notis Jo. Αrgoli, et additamento Νις, Ρinell: .
εhiamavanle Ippocrazie , poi da' Romanί celebrate co! Ρataν. 164 1, fol. et in ΙΧ Τhes. Gracνι: 243, C. ΧΧΙV ,
nome di Consualt a' 21 di Αgosto , cd anche a' 15 di de Circo S. Sebastiani, Via Appia . L'Αbbé Saintnor»
Decembre, come apparisce da un antico Calendario Voyage Ρicτoresque de Νaples , et de Sicile VΙΙΙ, 229,
Ρresso il Grwtero 133, in onore del Dio Conso, o di Guattanί Μonum. ineditί 1789, V, 4.
Νείtuno Εqμεσιτς , cd in memoria dello Stratagemma (2) Μartinelli Roma ricercata 89. Μem. di Pietro
delle rapitc Sabine , per popolare i Deserti di Roma, Santi Bartoli nella Μisc. di Fea 244. Πn κna Vigna a
esentandosί in questi giorni da ogni lavoro i Caνalli, Capo la Giostra furono troναti la piά parte de' Βασsiri
e i Μuli, che s' incoronavano di Fiori .V. 5. Ηicron. in licνι , cbe sono situati n-l Ρalazzo Μatrεί , cd altri fi,-
Μita S.Ηilar.C.ΧV.edit, Roswείd: in Vitis Ρatrum n.29. τοno troνati al Giardino della Νaνicella . V. Αmaduzzi
Ηoc siquidem in Romanis Vrbibus jam εκindε τεrναθά Μonum. Μatth. Ι, 49 , ΙΙΙ, 87, 17 1.
εμr a Romulo , μt propter fνlicem Sabinarum Raptum , (3) De Columna Τraianί 147. (4) 63ο. (5) Αptta
Conso, ηuasi Consiliorum Deo, Quadrigae septeno Ciacconήμην in Vita Innocentiί Χ , 65 ο.
εμrrant circuitu, ει Εquos Ρartis adversac fregisse, (6) Νumism. Rom. Pontificium 11, 637.
Victoriae και ir . (7) Copiosissimo Discorso p. 12.
(ι) Αntuerpiac 1596, Venet. 16oo, Paris, 16οι, οι
1scrizioni incise, e composte per questκ Fontan» 4 Σ'
Α11' Οccidente Dalla Ρarte Οccidentale υer, o il Ρalazzo Αl
ΙΝΝΟΘΕΝΤΙγs Χ. Ρ. ΜΑΧ. temps
ΝΑΤΑLΙ DΟΜΟ ΡΑΜΡΗΙLΙΑ ΙΝΝΟΟΕΝΤΙVS Χ. Ρ. Μ.
οΡΕRΕ ονιτνονΕ ΑΜΡΕΙFΙοΑΤΑ ΑΜΟΕΝΑΜ SΑLVΒRΙΤΑΤΕΜ CVΜ ΜΑGΝΙ FΙCΑ
LΙΒΕRΑονΕ ΙΝΘΡΡoRTνΝΙs ΑΕDIrΙσIIs ΕRVDΙΤΙΟΝΕ CΟΝΙγΝGΕΝS
ΑG ΟΝΑLΙ ΑRΕΑ Ι.ΙΤΕRΑΤVΜ ΗΕRΜΕΤΙCΙS ΑΕΝΙGΜΑΤΙS LΑΡΙDΕΜ
ΡΟRVΜ VRΒΙS CΕLΕΒΕRRΙΜ γΜ. ΑρνΑΕ νΙRGΙΝΙs FoΝΤΙ ΙΜΡosvΙΤ
ΜVLΤΙΡLΙCΙ ΜΑΙΕSΤΑΤΙS ΙΝCRΕΜΕΝΤΟ ΑD SΕDΑΝD ΑΜ CΟRΡΟRVΜ
ΥΝΟΒΙLΙΤΑVΙΤ ΕΤΑCVΕΝDΑΜ .1ΝGΕΝΙΟR VΜ.
Αl Settentrione SΙΤΙΜ
"ΟΒΕLΙSCVΜ Dalla Ρarte Settentrionale υεν, ο la Chiesa di
ΑΒ ΙΜΓΕRΑΤΟRΕ ΑΝΥΟ ΝΙΝΟ CΑRΑCΑLLΑ S. Giacomo
ΚΟΜΑΜ DΕDVCΤVΜ SVΡΕR ΜΟΝSΤRΑ ΑΕGΥΡΤΙΑ
CVΜ ΙΝΤΕR CIRCΙ CΑSΤRΕΝSIs RVDΕRΑ ΑγRΕΑ ΙΝSΙDΕΤ CΟLVΜΒΑ
CΟΝFRΑCΤVS DΙV ΙΑCVΙSSΕΤ ΗΟΟ ΕSΤ
ΙΝΝΟΟΕΝΤΙVs Χ. SνΡΕRS ΤΙΤΙΟSΑς SΕCΤΑs
ΡΟΝΤ. ΟΡΤ, ΜΑΧ. VΕRΑ CΑLCΑΤ RΕΙ.ΙGΙ Ο
ΑD FoΝΤΙs FoRΙΩνΕ oRΝΑΜΕΝτνΜ ονΑΕ ΡΑcts oLΕΑΜ GEsΤΑΝs
ΤRΑΝSΤV LΙΤ 1 ΝSΤΑVRΑVΙΤ VΙRΤVΤVΜ L1 LΙΙS RΕDΙΜΙΤΑ
ΕRΕΧΙΤ ΟΒΕLΙSCVΜ 1'RΟ ΤRΟΡΑΕΟ SΙΒΙ SΤΑΤVΕΝS
ΑΝΝΟ SΑLVΤΙS ΜDCLΙ. RΟΜΑΕ ΤRΙVΜΡΗΑΤ -

" ΡΟΝΤΙF. VΙΙ. Οltre queste Ιscrizioni , il Ρ. Κircher (τ) ri


Soggiugne pero Αlberto Cassio, che k celebri porta quest' altre, che sί νiddero girare, in quel
ΡΡ. Ciacconio , e Κircher σκppongono, che nelli la occasione , per le mani degli Ενκdit" .. "
quattro Fianchi del dimostrato Scoglio fossero srol
1ΝΝΟCΕΝΤΙVς Χ.,
pite le seguenti Iscrizioni. Νοn υt furono pero ".

πmat collocate , ηε υί τι conosce sito , doυe si po CγΜ ΑΝΝΟ ΙΝSΤΑγRΑΝDΑΕ ΙVSΤΙΤΙΑΒ SΑCR0
res, ero incidere. Sirrbε puό credersί , εhe il Pon Εχ γΝο νΙRGΙΝΙs ΑΩνΑΕ FΟΝΤΕ
tefice le compones,e per puύθlicarle olamente col ονΑτνοκ ΕFFVDΙτ ΕΙ.γγ ΙΟς

le Stampe. Diverse sono le trascritte dal Ciac ΑΝτιαντ ΡΑRΑDΙSΙ


conio , da quelle , che si leggono nel Κircherio , ΗΟΟ ΕSΤ

ίl quale aυendo rritto l' opera eruatta di quel ΙysΤΙΤΙΑΕ sΡΕCΙΜΕΝ ΕΧΗΙΒΕΤ
1ο Οbelisco , ba il merito , εhe le di lui rife ΕΤ SΑΕcy LγΜ RΕΝΟVΑΤ 1 ,

. - * -
"-
rite ieno timate piύ vere, e germane. Dalla
Ρarte Οrientale , υerso il Ρalazzo del Governo. ΙΝΝΟCΕΝΤΙVs Χ. . . .

ΙΝΝΟCΕΝΤΙVS Χ. Ρ. Μ. ονΑτεκΝrs ΑονΑΕ νικGrΝrs FoΝτIsvs


ΟΒΕLΙscΟ ΑΕGΥΡΤΙΟ Ων ΑΤΕRΝΙς FoΝΤΙΒvs ΑD ΟRΝΑΤwΜ ΕΤ CΟΜΜΩDΑ WRΒΙS ΑΡΕRΤΙS
ΕΧ ΑQVΑ VΙRGΙΝΕ DEDν CΤΙs ΙΜΡΟsΙΤΟ ΜΑGΝΙΕΙCΕΝΤΙΑΜ ΡΟΝΤΙF1CΙΑΜ
ΝΑΤΑLΙ DΟΜΟ ΡΑΜΡΗΙLΙΑ ΜΑΙΟRΕΜ ΙΝ syΡΕR ΙΝDγcΤΙs RΕGvΜ ΑΕGΥΡΤΙΟRνΜ ΑRCΑΝΙS
ΑΜΡΙ.ΙΤVDΙΝΕΜ ΕΧΤRy CΤΑ ΡΑΤΕFΕCΙΤ ζ
ΑGΟΝΑLΕ FΟRVΜ ΑΜΡΙ.ΙRΙCΑΤV Μ ΕΧΟRΝΑV1Τ - - -

VRΒΙ RΟΜΑΕ ΜΑΙΕSΤΑΤΕΜ ΑΝΤΙΩVΑΕ ΙΝΝΟCΕΝΤΙVS Χ•


ΡVLCΗRΙΤVDΙΝΙS ΑΕΜV LΑΜ ΜΑΡ ΜoRΕο ΑανΑΒ νικGΙΝΙs ΜoNνΜΕΝτο
Η ΒςΤΙΤV1Τ ΑΕGγΡΤΙΟRν Μ ΟΒΕLΙSCVΜ Ι.Μ.ΡΟΝΕΝS ?
Dalla Ρarte Μeridionale , υer, o la Chiesa di ΜετΑΜ Ρosνιτ κοΜΑΝΑΕ κλακιrtcΕΝτIΑΕ
"S. Αgnese
ΗΕRΜΕΤΙCVΜ ΟΒΕLΙSCVΜ DγΜ ΙΝΕγΝΤΕ ΕΧΡΙΑΤΙΟΝΙS ΑΝΝΟ
Α 3ΟΤΗΙ RΕGΕ Η ΒLΙΟΡΟΙ.Ι ΕRΕCΤV Μ. ΑΕΟΥΡΤΙγΜ ΟΒΕLΙSCVΜ.
ΑΒ ΙΜΡΕRΑΤΟRΒ CΑRΑCΑLΕ.Α RΟΜΑΜ DΕLΑΤVΜ svΙs FoΝτιΒγς ΑDΜονΕΤ
ΙΝΤΕR CΑSΤRΙ CΑSΤRΕΝSΙS RγDΕRΑ κοΜΑ VΕL ΙΡsos soLIs D1GΙΤΟs
ΙΑcΕΝΤΕΜ FRΑcΤν ΜονΕ τνς τRΑRΕ ΑρνΑ νιπσιΝrs Ροτνιτ -

ΙΝΝΟΟΕΝΤΙVς Χ. Ρ» Μ.» « -

ΑD ΟRΝΑΝDVΜ ΕΚΥΙΟΙΤΙS ΑΕGΥΡΤΙΟΡ VΜ νar caaΤΑΒΑτνκ οι ΙΜ ΙΝ PνιVΕR"


ΜΥsΤΕRΙτS ΑςvΑΕ νΙRGΙΝΙs FoΝΤΕΜ Νν Νο ΙΝ Αανιs LVDΙΤVR
ΤRΑΝSΤV LΙΤ ΙΝSΤΑγRΑγ. ΙΤ ΕRΕΧΙΤ ο GRΑΤΑs ΤΕΜΡωRνΜ VICES
(1) Ηistoria Οbeliscii Pamphilii a prima ejusdem in Αegypto Εrectione, usque ad ultimam Romae. Cas:ίο
Corso dclΙ' Αcgue Ι , 299. -
46 Εodi fatte dagli Storicί , e la' Poeti di questa Fontana
ονο sE svsLΙΜιvs ΕRIGIT HIc ΜΕΜΡΗΙs ΙΝΝΟCΕΝΤΙΟ Χ. ΡΟΝΤ. ΜΑΧ.
ΕΟ SVΒΜΙSSΙVS RΟΜΑΜ ΑDΟRΑΤ ΟΒ ΟΑΡΙΤΟΙ.ΙVΜ Ε Τ ΑGΟΝΑΙ.Ε FΟRVΜ ΑΕDΙΒVS
Αν ΟΒΕLΙSCΟ ΕΤ SΑLΙΕΝΤΙΒΥS ΟRΝΑΤ.
ΑΕΝΙΟ ΜΑ οΒ ΡRΙΝcΙΡΕs ΒΑsΙLΙcΑs ΜΑGΝΙΕΙοΕΝΤΕR ΙΝSΤΑνRΑΤΑs
ΟΒ ΙΝVΕCΤΑΜ DΙ Η FΙCΙΙ.Ι ΤΕΜΡΟRΕ ΑΝΝΟΝΑΜ
νικco RoΜΑΝΑ νοκso cΑΝorbΑ /
ΝΙΟΕΙ. LVΜ ΑΕGΙΡΤΙVΜ ΕCCLΕSΙΑSΤΙCΑΜ DΙGΝΙΤΑΤΕΜ FΕΙ. ΙΟΙ ΤΕR WΙΝDΙCΑΤΑΜ.
GΕSΤΑΤΑΙΟ ΝVΝΙΟΙ ΝΑS DΙντνκΝΑΕ ΩνΙΕΤΙ ΒRΕνΙ ΒΕLLo coΝSVLTVΜ
Νella Sala del Palazzo Capirolino verso Αra ΡvΒLΙCΑΜ ντιLΙΤΑΤΕΜ ΑΒsav Ε ΡVBLIco οΝΕRΕ.
ΡRΟCVRΑΤΑΜ
εeli, sotto la Statua d' Innocenzo Χ. (1) si leg
ge questa Iscrizione composta dal P. Guglielmo ΕΑs IvsqvΕ νΒΙΩνΕ SΕRVΑΤvΜ
3Dandini Gesuita ΡRΙΝCΙΡΙ RΟΜΑΝΟ Ο ΡΤΙΜΟ ΑC ΜΕRΙ ΤΙSSΙΜΟ
S. Ρ. Φ. R•
ΡΟS»

Φ. V. Εlogi di questa Fontana , pubblicati dagli Storici, e da'Poeti - Canzone ridicola sopra lo Sfraf
to da Piazza Νaτοna , con la sua risposta . Ιdilio dι Μ.Ρorzia Vignoli . Baldacchino della Βas, Vat.
Depositi di Μatilde , e di Vrbano VΙΙΙ. Statue a Villa Borghese della Dafne, e di Daoide, ambedue
celebrate in Versi Latini, e Italiani . Βασ. Lateranense , e Palazzo del Campidoglio, ivi lodati .
Sonetti , ed altri Versi in encomio della Fontana . Μedaglia in onor del Βernini, esposto, e sepolto
a S. Μ. Μ. Fontana in Μetallo , cd in Μarmi , formata da Franc. Righetti. Νotizie del Can.Αngelo
Comolli .

Τutti gli Storiei, edi Poeti di quel tempo gareggiarono in celebrare questa maravigliosa Fontana -
ιΑntonio Βernal de Gioya pubblicό un Copiosissimo Discorso della Fontana, e Guglia eretta in Piazza
Νavona, per oraine della S. at Ν. S. Innocenzo Χ. aal Sig Caν. Βernini, con una aύθοndante aichiara
αione de' ηuattro Fiumi, che si rappresentano ne'quattro angoli di detta Fontana , doυε 'intende la lo
νο origine , guanto σi dilatino , e per Αουe στorrono , e molte altre cose , non men curio,e , che dilette
ανoli , εoncernenti a detti Fiumi, Piante , ea Αnimali, che υί tanno d'intorno , come anro minuti, t
νnamente si de rri υono i Gesti, che fanno detti Αnimali, e la loro proprietά . Roma nella Stamperia del
Grignani 16; Ι. 4.
Venne anche alla luce la Descrizione dell' Οbelisco, ο Guglia di Νavona, fatta erigere aallι
S. di Ν. S. Innocenzo Χ. al Sig.Caν. Βernino, con la Dichiarazione copiosa dell' origine di questa Gu
glia , e at tante altre, che sono in Roma , Computo degli Αnni , come iano state condotte , rουinate ,
e radarizzate ; la dichiarazione de' Fiumi , Αnimali, Piante, et Ιnscrittioni delle guattro Parti del
Ρiedistallo, con un Lamento ridicolo, che fanno quelli, che si sono partiti da detta Piazza , e parti
τolarmente i Giudit . Roma per Francesco Μoneta τό; Ι. 4. Si finse, che ne fusse 1' Αutore un certo
Εrancesco Βoncori Siciliano , che si fece parlare in questa guisa
Ιl crudel Lamento , εhe fanno quelli , che hanno /ratraro da Ρiazza Νaτοna ,
particolarmente i Giudii.
ΙDomenica mattina , Ρigliar le Carabattole , Ε parevan Franzesi
Dui mila , e piu persone , Ε andar in commissione Αgli Ηuomini piu sciocchi -
Dentro Piazza Ναυona , Α rosicare i Chiodi , Νon pit si venderanno ,
3Pecer Congregazione Ε a battere il Τaccone . Αnzi si ruzziranno.
Sopra lo εfratto , Μa disse un , che vendeva . Che Diavolo ho da fare :
Che bisognava fare Cert'Αghi Romaneschi, Quest' ε disperazione .
Da cosi bella Piazza ; Μe povero sgraziato ! Αghi miei di Ferrara ,
Cosa da lacrimare ! LΑghi stanno freschi. Βattemo via il Τaccone .
Ιn fin fu risoluto Ρassavano le Piastre , Risponde un da una parte ,
Da un Vecchio piu saputo, Εti mezzi Βajυcchi, Ε disse , il viso torci και

(1) Ciaccon. ΙV , 65 1. Dice il Gigli , che aι 27. di Μonsig. Μarinί in una eruditissima Νota alle Ιscri
Settembre nel 1645. fu scaνata wna Statua di Paolo V. zioni delle Ρille , e de' Ρalazzί Αlbanί , 44. Αnche a'
per mettεrνι la Τesta d'Innocenzo Χ. Ιl Ρagi nella Cri nostri giorni i Ritratti de' Ρapί , e de' Cardinali, han
τίca del Βaronto an. 3 12. n. 24 , cd il Casawbono nelle seguitato ad essere esposti frequentemente a simile
Νote a Sμεtonίο in Τib, n. 58. hanno arrecato νarj e Μetamorfosi, nelle Variazioni de' Pontificati , e nel gi
sempj dell' antico uso di mutare col Capo il Νome , e ro delle Promozionί .
1' Ερίgrafς alle Statμε. Μa molti piίι ne ha Ρrodotti
Canzonetta Βerwetta allo Sβαίto di Fi4xx4 Ναυρκα 47
Ίassa piangere a me , Ε maledivan ΙΑrte Con Μastro Sciamuelle.
Con cento, e tanti Sorci. Loro gli Αcquavitari. Giosefte con Davitte ,
Οuesti son morti Εragusto sentire
Τuttι per lor destino, Ε Ιo sgratiato Αbramme,
Ρiangerei Levantini ; Μoisé buttato interra,
Ε gli altrisalteranno , Ηaveriano la Μecca ο
Ε distende le Gamme,
Ε faranno Τavolino .
Data per tre quattrini, Ρiange in conversazione
Ο Sorci avventurati!
Ε con quella Canaglia , Lo Rabi Salamone,
Vison propitii i Fati. Che tira ΙΑnticaglia, Ε tutti finalmente
Νon piu vendero in Piazza Con li Ferravecchi , Rivoltano la faccia :
La vostra destruzione ; Μenavan lo Spadone
Μa co'miei Sorci morti
Gridando , iamo via ,
Α duegambe, e con furia Βoraca cefaccia .
Βatterό via il Τaccone. Βattevano il Τaccone.
Strattavan le Sarache ,
δcappa dall'altra patte
Piangeva cosi forte Un Gobbo disgratiato,
Uή, che vende i Fucili, Le Αrenghe, ei Tarantelli, Che vende iSolfaroli,
Ch'empir potea colpianto Ε rozzolavan via Ε se chiama Diodato .
ΙDa cinque , ο sei Βarili Le Βotti, e i Caratelli ; Μa spesso in Piazza
Dall' altra parte Cuelle Βotteghe manco Τeneva lo Βanchetto,
Εran dui meschinelli, Di quei Pizzicaroli
Che bestemmiavano , Ε ce stava lo Figlio,
Τanfeggiavan col pianto Ch'era un po zoppetto,
Ιe Forbici , e i Cortelli; Γ' altro, che Solfaroli, Con certi srracci rotti ,
Ε Μadonna Isabetta , D'odore riscaldato
Con la sua Cicorietta ,
-
Κobbe da far Fagotti,
Dirοbba da Fοrlino, Ε dice, o boni Ηebrei ,
Si dava tanti pugni Robba, che c'e il Ρatrone, Αndamopresto via,
Ρer la disperazione, Che correa per le poste, Εtornamo allo Ghetto,
Ε con Μadonna Cioccia Ε batteva il Τaccone. Νella mal'hora sia -
Βatteva via il Τaccone - Ι.Αbacchi poverelli, Facevano un Μercato
1l gusto era lo sciatto Fritti nelle Ρadelle Βelluccia , Ρerna , e Rosa και
Di tanti Fruttaroli, Sonavan d'allegrezza Ε Νina con la Portia ,
Se ben che l'Οrtolani , Ciufoli, e Ciaramelle,
Νon mondavan Cetroli ...και Vedendo esser finito Ε Stella gratiosa -
Vedevi miser Τofano , Gridaron queste ,
Ιl crudo lor martirio
Ο poveri Collari,
Che faceva a sgrugnoni, Dentro di quell'Οgliaccio, Come faremo adesso και
Ρer non voler piu parte Che Ρare Letargirio. Ο boni Ηebrei miei cari ,
ΙD'un Ηorto di Μeloni; Le Frittelle a Μilioni, Scatole de Βottoni ,
L' altro non volea intrichi, Castagne con Μarroni , Μanoca me perdoni,
Νε d'Uva, di Μele, ο Fichi ; Αndorno tutti in calca , Νon 1"havessi mai fatti
Chi piangea la Cerasa, Facendo confusione,
Ι.a Visciola , e Ι Graffione, Ρer manco pena mia»
Ε quanto piu potevano, Ritornamo allo Ghettoς
Ε con le Ζaine in Capo Βattevano il Τaccone . Νella mal'hora sia -
Βattevano il Τaccone -
Il povero Μerluzzo, Cosi con pene, e doglie
Ρiangevano con guelli Φia tanto desiato , Τornorno nello Ghetto,
Αnco iΜelangolari, Se ne va via di Piazza Εtiva inanzia tutti
Ε i Cedri, e i Limoncelli, Ρiangendo esiliato . Ρiangendo Sciabacchetto ,
Che tanto erano cari - Ρiangono i Μatrisciani Ε chi vedeva
Αndavan fuor di Piazza ConilCortileloro, Un tanto discontorto ,
Verso della Sapienza, Che con i lor Salumi, Diceva certo,
Α riveder 1'Ηorlogio (1) , Facevano Τesoro , Οualche Rabino ε morto .
Αrmati dipatienza - Con Scope, e con Carote , Facevan tantignavoli ,
Νε havevan meno travagli Εt altre cose note -
Che parevan Diavoli
Ε Ιe Cipolle , egli Αgli , Ιe Calzette di seta Εcosi appunto strillano
Cavavano dagli occhi Νon piu fanno questione Νel Regno di Plutone,
Di lagrime un milione; Α dire ungiulio il paro και Ε finalmente tutti
Μa insieme poi cogli altri Μa battono il Τaccone - Βatterno viail Τaccone.
Βattevano il Τaccone .
Lo povero Jacobbe , Αncora il Siciliano ,
Stracciavan Libri, e Carte Ρatre de Μanuelle, Μisero, e poveretto ,
Ι miseri Librari , Fa core de Rovina Αndό via dalla Ρiazza,
(ι) Ε' uno de' 44. Οrologj ρwbblicί di questa Cittά , da me enumcrati nelle mie Camφ4ης Ρ. 54
48 Riaporta alla σαnzonetta ullo S/ratto di Piazza Νavonκ
Ρortandosίil Βanchetto. Dentro delle Βotteghe, Far Circologradito,
Μa se lifece danno, Ε sotto i Τavolati , Μa in filo, accio che resti
Οuesta dura partita, Νε men di koro να Spicciato ilvago sito . ",

Cerco far questa Ηistoria Οgnun resto dolente, Cantano , e sonano ,


Ρer campar la Vita, Ρer non vedere Ηor che hanno largo il loco ,
Ε per ogni Cantone Ιn Ρiazza tanta Gente; Οuel che ha il contro veleno ,
Venderla alle Ρersone. Βenchέ hanno gran piacere, Ε quelche ha contro il foco ;
Giacchέ il Signor Sforzino Veder Carrozze a sςhiere Νε adesso son piu a spasso
L'astringe con ragione Verso la sera Quel con l'oglio di sasso,
Α vender questa Ηistoria , Girare al Fontanone, Ε canta tutto allegro . :
Ε battere il Taccone. . Ρoiche gl'Imbrattatori. Cemignan col Colascione,
L'Αrtisti intorno intorno Βattuto hanno il Τaccone, Ιo pure resto in Piazza ;
Ρonno li Cerretani ν"
Si sono retirati Αltri battono il Τaccone. "

Fu risposto a questa Canzone nella Nuoυα Descrizione delln famosa Μera υίglia della Guglia , e Fonta
na di Ναυona , con le Dichiarazioni copioιε, er ε"plicazioni di tutte le core, rhe in essa τι contengo
no , e l'Οrigine , e Conto di tutte le Guglie di Roma persina ad hoggi, con κma Canzona curiosa , at
εhi i lamenta , per es, ere /rattatt υιa di Piazza gli Αrtisti, La risposta inclusive κί τμddetti .
Κoma ap, Franc. Caταlli 6 Luglio τ65 τ. -

ι ΩΑΝΖΟΝΕΤΤΑ ΝVΟΥΑ ΡΕR LΟ SΡRΑΤΤΟ ΙΟΙ ΝΑVΟΝΑ ,


Ιa Cuccagna ε pur finita Νon piu stan dai Βurattini. Che le Donne Romagnole
Deirasciammi di Νaτυona , Gente sciocca , e gente avara ! Fan pagar fin le parole ,
Βenchë pit d'una persona Son quest' Αchi di Ferrara . Νοn che l' herba assai pulita .
Ρiange ognor questa Ρartita ; Ε Ρiombin sempre 1' imita , La Cuccagna &c.
Ι.a Cuccagna è pur finita . La Cuccagna &c. Μaledir sento parecchi
Οuesti son tanti Μerlotti , ΑΙ Ferrar par ch'incresca , Falegnami, et altra gente ,
Che non possono patire, Chi si leva avanti giorno, (no, Che spendevan poco, e niente,
Se talorsentonυ a dire , Νon trovar plu in quel contor Α comprar dai Ferravecchi
Ch' a strattar sono condottf. Chi vendea Fucileet Esca, Chiodi, Ferri, sino i Specchi,
Uno Schizzo, che 1' abbotti. Μα non sa guel, che sipesca, So,ch'avean in quei Βanchetti,
Si richiede a questa Gente, Chi 1 guattrino ivisi sprega , Μa duravan 1oro effetti ,
Che l'amore impertinente Ch' ε rifiuto di Βottega, Come fumo d' Αeguavita .
Faccia uscirli con l'uscita . Κοbba tosta , e inhurήidita. La Cuccagna &ς.
La Cuccagna &c. La Cuccagna &c. Οhisuol dire, i Limoncelli ,
Dice questo , ilbel Giardino L'Οste par, ch'abbiatravaglio, Ε i Μelangoli d' odore ,
Di Νavona non ν' ε Ρίιι. Che non trova piu di quelli, Οuali havean mezo sapore ,
Ηomo pazzo , e turlurύ , Che vendeano i Cortelli, Forti questi, e dolci quelli;
Ηomo simile a Chiappino, Τemperatia forza d'aglio, Μa non sanno i Ρονεrelli ,
Νοndic'ei,ch'in quelConfino, Son Cortelli, che daΓΤaglio Che li Βanchi di Νavone
Che Fajola si chiamava , Ρon ferir pur da lor posta, Ρagarfanno la Ρigione ,
La Stadera lavorava Perchε taglia piύ la Costa, Α chi vuol robba gradita . .
Colginocchio, e con le dita . Ε la punta ε via sparita. La Cuccagna &ς.
La Cuccagna &c. Οhi comprava, e chi vendeva
La Cuccagna &c.
Ρice un altro, in Casa mia Chisol dire de Μeloni , Libri vecchi, si lamenta ;
Fanno iSorci il salta in banco, Che Νavona n'avea tanti, Che non pensa, a che faceva,
Ρoich'in Piazza venne manco, Γονe or sono quel Μercanti, Che i Βanchetti, che vedeva ,
Chi vendea lor morte ria . Che l' haveano sί boni ! Ηavean sempre tre Padroni,
Ιο rispondo, o gran pazzia , Ο ch'il Ciel li lo perdoni! Ε trattando Libri buoni ,
S' alli Sorci vuoi dar stratto , Ε non san, che questo frutto, S' intronavano 1' udita .
Ε tu piglia in Casa un Gatto, Chiha bon naso,hadapertutto ia Cuccagna &c,
Ε poi guarda , s' ε pulita ; Κοbba meglio, e piti fiorita. Sento dir quel Contadino ,
La Cuccagna &c. Ίa Cuccagna &c. Ι Μarronicottiin forno ,
Γice quello, 1Αchi fini, (cia, Piange guel la Cicorietta, Νon piu vedo in tal contorno,
Ch"han venduto ai ΜontiFran Che venneva Cecca, e Ρopa , Che n havevo otto a quattrino;
Οιuesta pure non ε ciancia, Ε la Νena con la Τopa, Ε non sa quel poverino,
Che passavanoi Quattrini, Che l' havea pulita , e netta, Ch'egli o troppo gran pcculio,
Ιdillio di Μ. Ροναia Vignoli in lode della Fontana 49

Se n'haun scorzo per un giulio Con gli Abbacchi poverelli, Che niun possi lamentare
Da Μadonna Μargarita . Le Frittelle , et il Μerluzzo . Dello Sfratto, në dir niente.
La Cuccagna &ς. Ε non san, che solo il puzzo Ε' la Piazza lietamente
Οhisuol dir gli Acquavitari, Fa la voglia intepidita . Ritornata a quella gloria ,
Quei, che tutta la mattina La Cuccagna &ς. Di cui Fama alla nιemoria
Congridare Pollacchina , Αnco Βacco Fiorentino , Dara sempre eterna vita .
Αssordivano i Somari ; Ο liquor da Ρoggibonzo La Cuccagna &c.
Μa non san , che coi denari, Sento pianger a quel gonzo, ΙΙ veder alla Sapienza
Conche compran quelVin gua Che lo piglia , come Vino. Τanta gente, ε gusto grande,
Βever ponno a tutto pasto ζstυ, Ε sa pur finυ il Facchino , Che la robba intorno spande
Ιl buon Vino alla spedita . Che vi metton con ingegno Con sigran circonferenza .
La Cuccagna &c. Segatura d'ogni Legno, Μa ben ν' ε, chi la patienza
11 Ζerbino, ahu caso amaro ! Come gente assaiforbita . Rinegar suole ad ogni ora ,
Silamenta, dura nuova , La Cuccagna δzc. Che in sentir solo si accora,
Che di Seta piu non trova V' e chipiange ancor 1'Ηebrei, Che la Lite é difinita .
Ιe Calzette a un giulio ilparo. Che vendeano tanta robba ; La Cuccagna &ς.
Μa non sa , che costa caro, Solamente un,che halagobba, Resta piu d'un Ciarlatano
Che la Seta a rinnacciarle Senza gli altri, a cinque, e sei, Con bell' ordine , e maniera ,
Βastaria di nuovo a farle ; Ε che Stella , e ancor con Lei Circolando giusto in schiera,
Ι' esperienza ce 1' addita . Rosa , e Ρerna dai Bottoni ; Come ancor fa Gemignano.
La Cuccagna &c. Questa ε robba da Βabbioni, Gode il Popolo Romano
V'ο chi piange i Caratelli (no, Ρrima rotta , che vestita . Ιn mirar la Ρiazza , e l Fonte,
DiΤonnina,e Ι Μoscio in ma La Cuccagna &c. Che dell'opre antiche, e conte
ΙLe Sarache,ahi caso strano ! C' e rimasta tanta gente Fa la gloria esser smarrita -
Ε ΙΑrenghe, e i Τarantelli, Ρur d' intorno ad habitare, La Cuccagna &ς.
Dalla stessa Stamperia Μoneta fu divulgata la Descrittione della Fontana Pamphilia, doυe fi, gia
έl Cerchίο Αgonale , tratra dal Τomo econdo dell' Istoria Εcclesiastica di Μichel Αngelo Lualdi Romano.
Εgli compendio tutto il Racconto con quest' Ισcrittiοne Latina -

Ιl medesimo Stampatore Μoneta volle rendersi


ΙΝΝΟΟΕΝΤΙVS Χ - ΡΟΝΤ. ΜΑΧ. ancor piti benemerito dell'illustrazione di questo
ΩVΑDRΙΡΑRΤΙΤΟ ΕΧ ΟRΒΕ Μonumento , con la pubblicazione dell' Iaillio di
ΝΟΒΙLΙΟRΑ FLVΜΙΝΑ Μaria Ρorzia Vignoli, intitolato L'Οbelisco di
ΡΑΜΡΗΙLΙΟ SVΡΡΟSVΙΤ ΡΟΝΤΙ Piazza Νavona , con la Dichiarazione delle Sta
ΕΤ RΕΡRΑCΤΑRΙVΜ ΑΕΟΥΡΤVΜ tue, e di tutto quello, che τι contiene in detto
RΟΜΑΝΑΕ VRΒΙS ΜΑΙΕSΤΑΤΙ Ούeli, co . Ι 65 τ.
ΝΟVΑ ΟΒΕΙ.ΙSCΙ ΕRΕCΤΙΟΝΕ Questa illustre Poetessa , nata in Roma ne!
ΙΤΕRVΜ SΕRVΙRΕ ΟΟΕGΙΤ τ632 , vesti 1' Αbito di S. Domenico in Viterύο
nel 1658. Ιl Caν. Prospero Μanaosi (1) ne
forma il piu grande Εlogio. Εssendomi sembrato il suo componimento, il migliore di quanti ne usci
rono in quell'occasione,anche perché contiene l'enumerazione delle Opere piu insigni del Βernini, fatte
hno a guel tempo, e che saranno da me illustrate con varie Νote, credo di far cosa grata di qui riprodurlo .
Ιdillio Αl par del gran Soggetto ergi il mio Stile .
Spinta da gran desio Ε a te , Sommo Pastore ,
Di spiegar gii alti honori Che sovra il nono rinnovar sul Τebro
Del famoso Οbelisco , innalzo il Canto Fai d' Innocentio il glorioso Νome ,
Di quell' eccelsa Μole, Α cui Scettro Sovrano
Che il magno Re de' Soti Diede il Cielo Romano ,
Εresse gia nella Citta del Sole , Ε di tre Regni in grembo
Ε. con mirabil arte Della famosa Roma
Ιl gran Foro d' Αgone oggi riparte . Τriplicata Corona orna la Chioma ,
Αpollo, hor tu, che col tuo dolce Ρlettro Α te 1' inculto Μetro
Spirto sai dar ai Μarmi, Riverente consacro ;
Αita pοrgi ai non purgati Carmi. Ε s'io spiegar non so ne Fogli miei
Τu , ben ch'inetto , e vile , ΙΙ tuo gran pregio eletτο ,
(1) Centuria VΙΙ della Biblioteca Romana Τ. ΙΙ, 192,
G
και ο Βaldacchino , e Ciborio della Βa". Var. fitti dal Βerninί
Λlmen gradisci del mio Cor l' aftetto. Οrnamento pomposo .
Ιn mezzo ai sette Τiberini Μonti , Μa chi poi fu di s1 bell' opra il Fabro και
Che fan corona alla Citta di Μarte , Fu l' esperto Bernini ,
Lunga Piazza si stende , Che qual nuovo Αrchimede ,
Οve gia prιa si vide Col suo valore ogni valore eccede .
Ιl Popolo Latino, Dicalo il Vaticano ,
Κntro piccole Βarche S' a quel Ciborio insigne (1)
D' ira, e d' honore vaneggiante , et ebro , Fatto da sua gran mano il Μondo ha pari !
Ιn hero Αgone insanguinare il Τebro , Οver se di Μatilda (2)
Οuindi prese il bel nome Ρiu bella imago eresse
ΙΙ vago Foro, e vaghe La sua gran destra ardita !
Di rinnovare i marziali honori Ε dove I'Vrna io lascio
Con novelle Battaglie Di quel supremo Sole
Rimiransi ogni giorno Del luminoso Vrbano ,
Rendere il Campo adorno Li cui potenti raggi
La Dea de' Ρomi, e la gran Dea de' Fiori ; Μentre splendero in terra ,
Ε in ogni tempo ancora Ρace recar ai Giusti , ai Rci la Guerra !
Farvi contesa altera Dicalo il be! Giardino
Αutunno , e Primavera - De' gran Borghesi Ηeroi (3) ,
Stabili quivi il Successor di Piero, Che piu bello non ha Cipro τna' suoi.
Che 1' Οbelisco altero Se qui talor si mira
Fusse al Τebro fastoso Ιl suυ corso frenar Ετο, e Piroo,

(1) Βaldinucci Vita del Βernino 12. Dom. Βernino νεquti similt . Αggiugnc in altro luogo il Walesίο , che
Vita di suo Padre 42. Laelii Guidiccioni Αra Μaxima il Βernίνι ανει lo νεαμto il Ωuadro della SΣ. Τrinità di
Vaticana ab Vrbano VΙΙΙ. magnificentissime instructa, φϊnto da Pietro da Cortona nella Cappella del Sacrιηνευ
Carmen , adjectis variis Εpigrammatibus, cum Οra io in 5. Ρίει.ro, per lίνore suggeri a Clemente Χ. di
τίuncula in laudem ejusdem Pontificis . Romae 1633. farνι μn bel Ciborio, come in εfetto sί fece , restando
8. Ciampinί de Sacr, Αedif. ΙΙΙ, 51, 58, Βonanni in pία di meta del Quadro , εi il piu bello ricoρεrto Αn
Τempli Vat. Ηist. Τab. 49, p. 158, et in Τ. ΙΙ. Νu ohc Filippo Baldinucci και 7 , e Dom. Βernino 164 αττεsta
πήism. Rom. Γont. p.574, Τorrigio Grotte Vat. 143. Fi no, che quest' Ορcra fu fatta per ordine di Clement και
«oroni Vestigia di Roma Αnt. 132. Venuti Roma mod. Χ. Οnde o manifesto, che la Vignoli , la aualo stam
Ρar. ΙΙ. 73. Βorgia Vatic. Confessio 65. Fea Τ. ΙΙ. Vin po il suo Idillio nel Pontificato anteriorc d' Innoc. Χ,
«belmann 422, e nella Diss. sulle Roνίne di Roma Τ.ΙΙΙ, non poto alludere , che al Βaldacchino della Coυίε: "io
4ο9. Visconti Μuseo Pio-Clem. Τ. V. p. 2. la mia Βas. ινς, chiamato nello stesso modo, nelle Rimε di Cesarε
Wat. del Baldacchino di Bronzo sopra l'Αltare Pontificio Βracci Αrchidiacomo di Μontepulciano, per il Ciborίο ,
44, e il Τ.ΙΙΙ p. 13 12 de Secret. Ρotrebbe forse da taluno Οpera di bronzo, fatta innalzare in 5. Pietro da Vrba
supporsi , che quί νoglia piuttosto alludersi al Crbo no VΙΙΙ. Αrczzo 1633. 8.
σιο disegnato dal Βernini per la Cappella del Sacramen (2) V. la mia Βas. Vat. 82.
2ο , in forma di un Τempictto, ad imitazione di quel (3) Le sue delizie sono state descritte da Ιμd. Le
1o eretto dal Βramante, nel Cortile del Chiostro di φοrco vill Βorgbετε. Roma 1628. 12. da Gίας. Μanilli
S. Pietro in Μontorio. Μonsig. Βottari nelle Νote al Villa Borgh se , fuor di Porta Pinciana - Roma ιό.4ο -
7'asari Τ. VΙ, ι 13. ediz, di Siena , dice , che il Ιaber e 16so, et lat. studio 5igeberti Η ανε roamρι in Τ. VΙΙΙ.
onacolo del Sagramento in S.Pietro di Bronzi dorati, fra Τhes. Βurmann Αnt. et Ηist. Ital. da Dom. Μοητεία
σmischiati di bellissim Lapislazuli, e i duc grandi Αngie 1ίει. rilla Borghese fuori di Porta Pinciana - Ro ma
7ί , che sono in ginocchioni , pur di Bronzo dorato, furo 17oo. 8. V. Poetica Descriptio Willac Burgθεσίας , νul
πνο modellati dal Βerninί , ε ι Μodelli sono a Τor de' Κen go Pincianae, Αndreae Βrigentii. Romac 17 16, 8. Αpos
zi nel Ρalazzo Vaticano. Il Walesίο cί notifica nel suo Vrbanac Αilatti, 185. senza nominare i pii modernί, θα
ΙDiario - Dom. 25. Giugno 174 1. il Re di Ρortogallo fa me citati mc'Ρosses.p.168.Ε pure niuno di cssί άesξτίν"
Jare di Legno il Μodello del Tabernacolo del Santissimo il Sito, che anticamente formava il Centro desuoi plu
σmella Βas, Vat. , della stessa grandezza , e similmente di giocondi divertimenti, cosi bene , come fa il Walesίο
zutti i Candelieri della medesima Βasilica , dandogli poi nel seguente modo. Α Villa Borghese , in mezzo
dl Colore dello stesso Μetallo , di cμί τοno compost . Βoschetto di forma ηuadra, formaio di Lawrt , ε 4: α."
Αbc

V. Βεmνεnuto Βenνεnuti Distinto Ragguaglio del Dise ti, si troνα una Τaνοί.ι ottagonale di marmo , situata
gno , e Lavoro de famosi Candelieri, fabbricati per in mezzo di una rotοnda Piazzetta , του μοί Σcabelli di
ordine della S. R. Μ. di Gio. V. Re di Ρortogallo. ΙΙ pietra attorno , sopra la φuale 5' innalza una Cupola di
Γ. Ruelle nella Scanzia ΧΧΙΙ , p. 27. dice. Wil: questi και rosse Verghe di ferro, cbe a guisa di κma Gabbia , la
CanJelieri , e la Croce d'Αrgento nobilissimamente indo τίcuopre , sostenuta da otto Colonne di Granito bianco -
τata nel Ρalazzo del Δig, Card. Cienfuegos , doνε furono Vi sono ancora 4, 5tatuc, ciascuna delle qual: ε φosta
ammίrati , presso che da tutta Roma . La Croce και alta in capo di ιιιιο de' 4. "ialetti, αbε parten dosi dalla Τι
1'al., 17. di Passetto Rom, e i Candelieri 9 , de' φuali gia νola , come dal Centro , νanno a terminare all Αngoli
per la lor Μole, sia per la Μaestria del Lavoro , sia per del Βoschetto. Ωursti I"ialetti insicme con li altri 4,
14 preziosita de' Μetalli, ε sia φel numero delle Gioje , cbς dal Βoschetto escοno fuori , formano nel hel mezzo di
εh &li adornano, i puό dir, έbς non iano stati mai qutllo una Jιεlla di 8 Raggi , ε Ρarimcuti ncil'altro laτο
Statue di Dafne, di Αμνllo, e di Daυiade sroipite dal Βermini 5 t;
Ρerche il Sol tutto intento Μa fuggir non si vede ; " ...:
Ιa bella Dafne (1) a rimirar si pone Perche (si vuol il fato suo crudele ) .:
Dell' amoroso ardor dolce cagione . Cangiato ha in Τronco il fugitivo Ρiede . . :
Sι la scolpi si viva , Νon son minori i pregi « . .
Che par che fugga ancora Del Daτide guerriero (2) , --
Dal Sol, che sι 1'adora ; Ch' a la tenzone accinto
σίposto νί ε un simil Βoscherto con la sua Τaνola . Μιι le (2) Dom.Βernino Vita del Padre p. 19. Βaldinucci Iί
Ο οίonne sono di marmν. Licono per tradizione, cbς ίl ta del Βernino 8. Condussela in ispazio di 7. Μesi . La
Card, Scipione Borghese solενa in φucste Ιανole far dure bellissima Faccia di questa Figura, ch' egli ritrasse da!
«tlcune νolte nel tempo ε"είνο ι Rinfrescbi at Νobili Roma proprio Volto suo, con una gagliarda increspatura di
" , "tandoνι ancora φεsso con ε"soloro a Cena , ε co Ciglia allo ngίι, una terribile fissazione d'occhi, e con
Ρrίναnsi allora le Cupole con Αrazzί , ε Damaschi , ε νa mordersί con la Μandibola superiore tutto il Labbro
*ie altre Τapczzerie . Νel Diario del Cracas sono stati di sotto, fa vedere maravigliosamente espresso il
«lescritti tutti i grandiosi abbellimenti , con cui l'avea giusto sdegno del giovane sdraelita , nell' atto di vo
nobilitata il Ρrincipe D. Μarco Αntonio. Νum. 1628. ier con la frombola pigliar la mira alla fronte del Gί -
7. Αgosto 179ο. Ν. 1758. 15. Νον. 1791. Ν. 1764. 26. gante Filistco , ne' dissimile risoluzione , spirito, e
Νον. 1791. Ν. 1786. ι 1. Feb. 1792. - ίοrza sί scorge in tutte l' altre parti di quel Corpo,
(1) Dom. Βernino Vita del Ρadre 18. Β.ιldinμcci Vita al duale , per andar di pari col vero.: altro non nian
ael Βernino 9. Μοntelaticί Willa Borghese 2 39. Νοn a caνι, che il moto , cd o cosa notabile , ohe» mentre
vea ancora compίuti 18 anni , allorchυ scolpi duesto egli la stava lavorando , a somiglianzα di so medesί
Gruppo di Dafne , che fugge Αpollo suo insidiatore , e πιο , Ιo stesso Card. Μaffeo Barberino νο!!e Ρίιι νοlte
comincia vagamente a tramutarsi in Αlloro. V. Οι ta ιτονarsί nella sua Stanza, e di sua propria maποτεrter,
νίο Rinuccini la Dafne . Fir. 16oo.4. Αgnetlileru, de Lau gli lo Specchio.Dom.Μontelatici Villa Βorgh. 233. Gio.
ro naturali, fabulosa, Αntiquaria,Νumismatica. Οbrecht Μίcl,. 5ilo, lodό qnesta Statua con un Εpigramma mel
Daphnis, scu Laurea Poetica . 11 πmedcsimo Gruφφο,ce ja Ρinacotbcca 248. 1)ανίd Fundam rotan ti Goliαn .
1ebre anche per i Versi di Vrbano VΙΙΙ, fu descritto da ΙDisjiciat molem ut vastam , horrendumque Gygantem
Gio.Μich.5ilo nellaPinacotheca 248 con quest'Εpίgram. Jessidcs, Fundae verbcre Sax". ΓΟ : 1ί •
Daphne fugiens , insequente Αpolline . Τοτνα τοπιe minas cernis : collimat , ει ατάens
Εt fugit , immota et perstat Ρeneja Virgo , Contendit nervos, asperatora ετοκ -
Εt sequitur Ρhoebus, stat νοlucrique gradu . ΑιΤortaque
cur ποπ tandem volat
cur differt irrevocabile
fundere Saxum ξ:
Funda Virum
Οcyor est Ventis , immobilis est et uterque ,
Αμt neuter , facili aut currit uterque pede . Credite : Jessaei Juvenis nil Funda moratur 5
Μira hacc Αrtificis praestat solertia : motum , Quem petat aerio fulmine" nullus adest .

Οuem negat hinς Μarmor, praebuit inde labor. Ιllum gui finxit, finxisset sί arte Gνgantem ,
Ιnterea in Laurum Daphne frondescit, ut Αuctor Jam fera stravisset Corpora missa Sίlex .
Ιpse suum merita Ά. coronet Οpus . Il Caν. Dίοtallενί Βuonadrata , nella Raccolta delle
Ιl Sig. Αb. Νicrola Νaνone, nella Raccolta delle Βelle Βelle Αrti. Roma 17 11. Ρ. 43 co:ί la descrisse •
Αrti Roma 1766, Ρ.65. cosi lodό questo Gruppo .
Ωuegli, che in atto qi fetire ξ νolto
Chi fia costei , per cui la bella , e pura Con 1'alta man di lieve fiοnda armato και
Ιmmago d'onestà l'Αrte me addita , Ε il nudo petto spinge , e il manco lato ,
Ε benché sia da industre man scolpίta , Ε impressa porta la vendetta in Volto;
Ρur gli occhi inganna , e fa stupir Νatura ! Φuegli o Davidds , e tal fu. allor , che incolto
Εlla o Dajne , che un di la voglia impura Ρastor s oppose al fier Gigante rato και
Scherni del Νume , e non curό la vita , Ε quale cί fu nel periglioso sτατο ,
Lasciando allor di sua belta smarrita Τuί ο dai1' Αρις ηel gran Sasso accoίτο
Ρίιι degno il vanto ad ogni etά futura . Ε tanto al νίνο o in ogni parte ε"Ρ"ξ9 .
Ωuindi le gemme , e 1'Οr , che il Vulgo adora , Che il Μoto solo in Lei νεάer τυ chicdi ,
Μen pregio avran dell' onorata fronda , Οnd' esca il colpo minacciato "ΡΡ""""" " ..
Ιn cuί Dafne cangio le Chiome allora : Μa quello, che con 1'occhio or qμι mon vedi ,
Ch' Εlla sempre d'onor νaga, e feconda Ρμοι τίττονarνι a meraviglia anch' εξ3ο
Se nel mirarlo al tuo timor τμ credi:. -

Fatta ε premio a Virtude , afhncho ognora con quest' altro Sometto fu poι celebrata da Ρία
Vegga Αmore il suo scorno, e si confonda .
Αnche Egle Dionca ne' Ρreg delle Βelle Αrti. Roma Γrancogρο ντιμri, nella Raccoita delle Bείle dr" .
1779, 49. cosi tratto lo stesso Αrgomento . Roma 1766. p, 67. .
Εcco a le rive del gentil Ρeneo La Ηonda , il sasso, il giovanil sembiaπτο
Dafne , ecco Αpollo, a cui seguirla increbbe , I a rozza irsuta pelle , il νiso altero ,
Οuando per troppo amor , 1asso ! perdéο Βen di costui 1' idea mi reca innant" ".
Ι.ei , che muto sembiante , e in Αrbor crebbe . Che ingannar non si possa il mίο Ρς"
Ε chi il bel Corpo diramar potύο Οuesti o il Garzon , che al Filisteo Gigante
Leggiero sί , che dubitar farebbe , νίde gia di Pastor fatto Guerτιετο
Se da industre Scarpel tal forma Ell'ebbe , Ιl timido Israel starsi sprezΖάπι".
Ο il Τerren molle frondeggiar lo feo ! I'empιe minacce , cd i! superbo 1mpero : .
Μirate palpitar l'alma Corteccia, Ε cosi al vίνο Ι'Αrte ai sens! ! finge
Che asconde parte del corporeo Αmmanto , Vibrando it ratai colpo, e l'ampίς "Ρ"!!"
Ε come in preda al Vento erra la Τreccia . Curva , e l' un labbro , ε 1'altro affila ,
Ο Βerniιν , Febo istesso a darti νanto che ascoίtar sembra per l'aετεο Calle,
Ψn di qucί Lawri a la tua Fronte intreccia , Dove l'esperta Μan ratto lo spίηξε και
Εd in gίoja , c stupor cangia il suo pianto . Fischiaro il Sasso, e risuonar la ValΙε
G και
4 1, Ιdillio della Vignoli in lode della Fontana del Βerninί
Sembra , che eader faccia a lui davante Quattro superbi Fiumi
L' orgoglioso Gigante . Veggionsi d' ogni intorιιο ,
Ιl Βermini fu questi Che con le humid' onde
Che l' Ούelisco eresse , Βagnan festosi le vicine Sponde !
Perché d' ogni opra al tin le glorie prime Ρrimiero un Νil, ver dove spunta il Sole ,
Αl suo cenno, al suo impero Rινolto tiene il furibondo aspetto ,
Εntro chiuso Steccato Che cou un bianco Lino
ΤΟi proίonda Caverna Copre 1' altera , et incurvata Τesta ,
Μil1' Αlme , e mille Cori Ε con sette suoi fonti humidi , e molli
Si rimiraro intenti Riverisce di Roma i sette Colli .
Α grand' opre, sudor, fatiche, e stenti . Ιl Gange poi con le dorate Αrene,
Αltri con crudo ferro Αl destro lato del superbo Νilo ,
Svenato il bel Τerreno ; Ηumile stassi ossequioso , e chino,
Αltri trasser dal fondo Ρer adorar chi regge il bel Quirino.
La lacerata Τerra ; Quei , che son primi a rimirar la luce
Αltri ad un tempo istesso Del luminoso Αuriga ,
Αlzaro un altro Μonte , Οuando 1' estiva Lampa
Ρer cui si spinse a fronteggiar coll' Etra Ιn Οriente accende ,
Vn novello Τifeo, converso in Pietra . Ε quei , che primi sono
Stupido ognun resto , quando ch' in alto Α riveder l' horrida Νotte oscura ,
Dal Suol si eresse il Μausolέο superbo , Οuando d' Αnfriso il risplendente Αrciero
Ρerche se gia lo fe cader al suolo Νel Sen di Τheti le pupille ha spente .
Di fiera gente 1' esecrabil ira , Vengano tutti, e le gran luci intente
Κeso al primiero onore oggi si mira - Volghino ai bei Colossi
Οuivi su 1'alta Cima Del gran Rio de la Plata,
La dorata Colomba arresta i vanni, Ε del Danubio ardito ,
Con 1' Οlivo tranquillo Che vedran , come puό d' Αutor sovrano
Νe la bocca innocente , Εrger al Cielo i Μarmi industre Μano.
Αpportatrice amata Questi volto hanno il tergo ai rai del Sole ,
Di Ρace desiata . Οuando nel Ciel pennelleggiando indora
Ο avventuroso Βronzo : Le belle gote a la vermiglia Αurora .
Ο fortunato Μarmo ! Vn' onda leggiadretta in terra scorre
Αmbo nati alle Ρalme , cd ai Τrotei . Dal vago Scoglio immenso,
Ηor gia se le tuc glorie , ο Sasso invitto, Che da l' ampie sue Vene
Cadder su Ι Τebro un tempo , Vergine intatta a tributar ne viene .
Ε de Goti provaro il ficro sdegno , Οui d' Εuropa il Destriero,
Εcco il fatal destin ti fa piu degno - Qui d'Αsia il fier Leone ,
Βen fortunato a pieno Qui d'Αfrica il Delfino,
Ο del Foro Romano Qui d' Αmerica ancora
Μagnifico splendor, fasto Ρrimiero , Βelva di Squamme armata
Μole immortal, che dal natio tuo Τetto Μiransi insieme entro de' molli Αrgenti
Da Ιnnocentio il Sovrano Βagnar 1' avide Labbra ;
Εosti a l' honore eletto , Οnde n' apprenda il Μondo,
Sia τιιο superbo vanto , -
Che delle Gratie ai Fonti
Ρer cui poscia non resti altruisecondo , D' Innocentio sol puole
Ch' hor se di quell' altera Spegner la Sete 1' universa Μole .
Ιllustrata Μagione , Voi , che nel Latio , ο Peregrini ,
Οnde per arricchir di luce il Μondo Giungeste a riverir le Sacre Ρorte,
Ηebbe chiamato Οriente Sian pur, mentre tornate alpatrio Νido ,
L' inclito Sol de la Panfilia gloria Vostre Lingue veraci,
Νel Τeatro Αgonal alta memoria . Chiare Τrombe loquaci
Μa chi all' alto stupor ne ferma il guardo, Ρer celebrare ogni hora -

Μirando 1' alto Scoglio, La Virtu , la Pieta , che in petto asconde,


Che base forma all' elevata Guglia , Il gran Pastor de le Latine Sponde .
Οve in sembianza altera Voi che del Laterano (τ)
(1) Ιn una Vita Μ;, di Francesco Borromino si leg ξC Innoctnzo Χ. clcsse per suo Limosiniero Scgrcto
Βasilica Latera»enrε νistaκratκ , e Ρorrico Capitolino ενεtto da Ιnnocenzo Χ, 33
Vagheggiaste talora Gran senno, alto valore, Οpre sublimi ,
Ιl gran Τempio Sovrano, Οnde s' ammiri al fine
Che d' Innocentio al riverito Ιmpero Sotto ogn'Ιmpero, o piu remoto Cielo
Κeso in breve si mira
D' Alma si grande il glorioso grido ,
Di pieti , di stupori Ε sia per noi fatto Τeatro altero
Spettacolo pomposo a mille Cuori - Di sua gloria immortale il Μondo intero .
Ο del Τarpeo famoso (1) Ο te felice ! o Roma !
Voi , che ammirate intenti Ο te beata appieno !
L' Εdificio superbo, Μentre chiudinel seno
Se per suo cenno al Sommo Οuell' Innocenza alτera ,
Giunta del Vatican la meraviglia
Ch' al Cielo , al Μondo, et agli Αbissi impera,
Stupide inarca a' νostri rai le Ciglia, Colma il petto di speme ,
Spiegate pur con cento bocche, e cento Ο gran Μadre d' Heroi,
Ιn ogni parte , in ogni Clima estrano Ε a l' ombra degli Οlivi alma verace
D' Innocentio il soνrano Spera pur lieta Εternita di Pace .
Si viddero ancora Αem, Siéonit Hexameter in Fontem Αgonalem, aύ Εφ.Βerninio (2) erectum.Romae Typ.
Jo-Petri Collinii τόσ2,,e la Commedia di Εmilio Μeli,col titolo, la Fontana Ρamfilia.Roma 1652.ll Cano
il P. Wirgilio JΡada , che fu d' ajuto al Βorromino per lati 1ί Οffizii di Pacieri , Sindicί , Riformatori dello
esser introdotto nella grazia del Pontefice , il guale Studio , et simili altri Οffiziali , che si creavano ogni
per aννicinarsί Ι'Αnno Santo del 16so. ebbe intenzio anno, et ogni tre mesi , et avevano Ιe loro Ρrovisio
ηe di ristaurar la Chiesa di S.Gio. in Laterano , e per ni , e massime 1i Μarescialli , et restarono solo li
εonsiglio di Μons. Spada ne diede incombenza al Βor Conservatori, et Caporionί . Α' 9. di Μarzo 165ο. do
τomino , il guale senza alterare la Ρianta , senza muo po mangiare Innocenzo Χ. ando a J. Francesca in S. Μ.
νere Μura , e senza scomponimento del tutto, ridus Νova , et poi sali in Campidoglio a vedere il Γοrtico
se quella parte di Chiesa cosi luminosa , ornata etc. novo , che era quasi finito , dalla banda dell'Αrace
Giacinto Gigli nel Diario ci fa sapere , che nell' li. La sua Statua fu alzata sopra un Ρiedestallo di
anno 1647.fu dato principio per ordine d'Innocenzo Χ, Μattonί , incontro a quella di Vrbano . Ι1 1. di Αgo
a ristaurare la Βasilica di 5. Gίονannί , e fu scoperto sto nel 16ς4. alle 2 ι. ora ando in Campidoglio per ve
il Τetto delle Νavi minori dalla parte a pio della dere il Ρalazzo noνο , che si o fabricatα νεrso Αrace
Chiesa , et furno levati alcuni Depositi , et Μemorie li , et entro prima nel Ρalazzo νεochio delli Conser
«li diverse Ρersone , et fra li altri furono aperte le νatori , et poi ando a vedere la fabrica nova , la qua
Sepolture di Benedetto, et di Ρapa Silvestro ΙΙ., ίl 1e si era fatta di ordine suo , ma non gia di suoi de
Corpo del quale stava intiero , ma nel toccarlo andό nari , perchό non ha dato neppure un quattrino . Fe
in Cenere , et furno portati in Sacrestia . Furono poi εe adornare le Basiliche di S. Pietro , e di S. Gioνan
rimosse le Μemorie della Ρassione di Cristo Signor no nί ; ma non con i suoi denari , ma con le rendite pro
stro , cioε la sua Μisura , le Pietre, che sί spezzorno , prie delle medesime , et νolle , che si fabricasse in
1a Τaνola , sopra la quale i Joldati tirorno la sorte, Campidoglio , senza pur dargli un quattrino del suo ,
1a Colonna , sopra il quale il Gallo canto , et un Cro ma con li emolumenti , che si davano a molti Οffizia
τίβsso di pietra , che da pochi anni in quά sί & mo li Romani , onde furon dismessi gli Οffizii delli Μa
strato miracoloso , et gia stava fuori nel Ρortico , et rescalli , Giudicί, Ρacieri , Riformatori di Studio ,
di la fu trasportato dentro la Chiesa. Εt tutte que et fu scemata la provisione delli Lettori della Sapien
ste cose in questo tempo furno accomodate nel mu za , et levato affatto il Salario di scυdi 3ο. 1'anno .
ro , che circonda la Τribuna sotto il 1'ortico , dietro che il Ρ. R. dava a ciascun Μastro di Scuola , che e
il Coro de' Canonicί . Αi 9. di Febraro nel 16so. fu rano quattordici, li quali Μaestri crano obligati d'in
finita nella Basilica di S. Gισ. una Ringbiera , la gua segnare le prime lettere, colla Gramatica alli Ρονe
1e gίνa attorno al Ciborio , dove si conservano le Τε. ri , senza altro pagamento . Cosi ancora furοn levati
ste delli SS. Αpostoli, ad effetto di poter mostrare al gli emolumenti, che avevano molti Gentiluomini Ro
Ρopolo le Reliquie de' Santi , 1e quali prima sta νano mani per diνersί Οffizi comprati , o donati , come e
in un' altro Ciborio a man destra di guesto delli Αρο rano diνersi Custodi delle Statue , dell'Αntichita,del
stoli , fatto gia da Ρapa Μartino V. , il ritratro del li Fonti , Τubatori , Sonatori della Campana , et al
duale cra dipinto dietro al medesimo Ciborio, et tri πιοlti, li quali per un pezzo sί dolsero , et lamen
φuesto poco tempo fa è stato disfatto nella nova τί torno. (2)V. Sandrart Αccademia Ρittor.Ρ.11, L.ΙΙ.C.2 1.
stauratione. V. la Descrizione di questa Basilica ne' 187 , Gabinetto del le Comte ΙΙΙ , 2 ι ς, de Dominici Vi
εniei Ρossessί 384, 528. te de' Ρittori Νapoletani ΙΙΙ , 2 και 7. Μuseo Fiorent.ΙΙΙ,
(1) Ιl Gigli, non da Ρotta , ma da Storico sincero, 1. Serie de' Ritratti ed Elogj de' Pittori Χ. Αrgenνίlle
εοsi scrisse di quest' altra Fabbrica , che vidde a sor νίte degli Αrchitetti Ι, 2ο2, Μilizia ΙΙ, 221. Νarrano
gere a' suoi tempi . Νel 1644. il Ρapa ordino, che in 11 Εaldi"μccί 53 , e Donυ. Βernίκι 147. che Lνίgt ΧΙΙ".
Οampidoglio incontro al Ρalazzo de Conservatori si fa fcce gettarε κma bella Μedaglia col Ritratto di Ινι , εκεί
cesse un Ρortico, del quale erano gia un pezzo fatti Κονεscio νοlle , cbε τι νεάessero la Pittura , Scultura ,
1i fondamenti , ma per fare tale Εdificio , non gli as Αrchitettura , ε Μattematica , in νagbe attitudinί , ε
segno pure an quattrino . Furono levate le provisioni τοn i! Μοιιο SΙΝGVLΑRΙS ΙΝ SΙΝGVL1S ΙΝ ΟΜΝΙΒVS
a molti , che avevano diνersi Οfizj , come Custodi VΝΙCVS, per esprimere la riunione di tutti qnesti
«delle Statue , delle Fabriche antiche , et altri , che pregi, per cui parνε , cho πon meno di Μichel Αn
4i avevano comprati con i suoi denari 5 furono annul gelo, gίugnesse anch' egli alla Dittatura delle Bell,
3/4 Ερίgrammi , e Sonetti in lode della Fontana del Βernino
nico Αngelo Comolli nel Τ. ΙΙ della sua Bibliografa Αrchirertonica (1) 297 ci assicura, che nella Biblio
τeca Imperiali esisteva un'esarta descrizione di ques a Fontana , fatta dall' Αb. Gualdo, in un Dia
rio mss in tre Volumi in 8. . Τeodoro Sprengero nella seconda edizione della sua Roma noυa , fatta in
Francίort nel τ667, 473, cosι la descriνe. Fundamentum Οbelisci Pamphylii, ex quo, μt scabrosa Rμ
49e, in maxima copia Αqua efluit . Οpus Βernini aύ omnibus laudatum, exhiύet 4 principale Μundi
Fluυio ... Superstructo nobilissimo iίιο Οbelisco ab Innocentio Χ, et quem bμc ex Circo Caracallac ,
αnte Ρονfam S.Sebastiani, nunc dtruto , rur, μs in Compagem pont rura υit , et quidem in pulcherrimo
totius Vrbis, et Οrύi, Foro, longo, lato, et αnpίο, ηuem undique Palatia ringtιmt , ηuem ornant 4 nobi
Ιissimi Fonte,, ex φuiύu, Gregorius ΧΙΙΙ tre, extraxit, sati, superbo , ει μίi ingulis diebu, Μercu
γίi , ex instituto Card. Rotomagensis , populo, u, εelebratur Μerratus . - - " ,

Cio. Μichele Silo nella Pinacothera , sive Romana Pictura , et Sculptura . Romae τ673, 2.τ 5 Ιο
do le Statue de' φuattro Fiumi con questo Εpigramma . - - -

Αspice,ut in medio exundent nova Flumina Romae, Ρrimaevos liquisse olim dum poenitet Ηortos,
Εt Latium exhilarent Αmne cadente Forum . Εt nequit ad Fontes Vnda redire suos,
Cemmifer heic Ganges, velato heic Vertice Νilus, Τe volucri petiere simul, Roma inclyta, cursu;
Ηeic Syrus Εuphrates, Αrmeniusque Τygris . Ηorto sicque frui nobiliore putant.
Ceu conjuratis venere huc longius undis, Ι Ρoi con quest'altro cos descrisse tutto il Certhio
Romuleasque Αedes incoluisse juvat. 293 -
Circus Αgonalis Αttamen haud squallet: novus est nitor additus illi;
Circus Αgonalis fuit olim marmore cultus, Ρerstrepit haud uno hcic mobilis Vnda Lacu .
Ηeic ubi Venale est nunc ab Αgone Forum . Successit Circi rapidis Rυta lenta Quadrigis (2)
Νulla locifacies prisci : non Μeta citatis Εt teritur Curru splendidiore Via .
Ενitata Rotis , nulla et Αrena micat. Αdde et Pyramidem, et niνeis Τempla inclyta
Νec Pariis surgit Gradibus : nec nobilis imum Ηοc Circum , illum sed dixeris (Saxis και
Εκcipit hinc Vulgus Porticus, inde Patres. - esse Forum .
Αnche il Ρ.Contuccio Contucci nella ΙΙΙ Ρ.Αrcadum Carm. 1 τ8 stampo quest'Εpigramma de Fonte in Foro
Αgonali
Grandis Αgonalem laxaverat Area Fontem ; Βis gemino fuerant hoc laetae Flumine Τerrae,
Αt non et tanto par crat Vnda Foro. Singula fiuctisoni quac Μaris instar erant .
Sensit, et a secti submittens partibus Οrbis Νunc uno sed Fonte sonant : guis Roma fluentem
Ρer tacitum Fluvios Νereus egit iter. Ηunc videt, et Τerris Τe neget esse parem :
Ηinc stetit Ister : at inde fluens argenteu, Αmnis : Τralascio di riferire altre Poesie,tinte di falsi,e vizio
Ρroximus huic Νilus ; laevior Indus erat . si Colori,percho il depravato Gusto di quel tempo ε

Αrti . Fu coniata questa Μedaglia nel 1674 dal cele Μοnete Consolari , chiamate pero Βigtte, e Ωuadriga
bre Francesco Cheron , e fu prodotta da Οttaνιο Lionί tε. Βencho spesso sieno guidate dalla Vittoria alaια ,
anelle Vite de' Pittori p. 123. V. Τ. ΧΧV. Οpusc. Ca nondimeno alcune Io sono anche da Giore , da Αμol
Ιogera , e Dom. Μ. Μanni nelle Οsserν. al Μusco Μaz lo , da Νettuno, da 1)iana , o da altre Deitι , che
σκcchell! Τ. ΧLΙΙ. 3ο8. Riposano le suc Cencri nella presiedevano ai Giuocθι , che nelle diverse Solenni
Βasilica di S. Μ. Μ. ma senza 1:ςrizione, Il Ρascoli ri ta sί celebravano, tra le quali ben soν ente avean
1eνό questa notabile circostanza p. 48. (*) . Gio. Fran. luogo anche quelle de' Dioscuri. V. Spoυ Μiscell.
«εsco Grimaldi muori , εfu sepolιο in S. Lorenzo in Lu Εrud. Αnt. 3ο8. Μontf.aucon Αntiq. Εxpl. ΙΙΙ. 284.
cina ; εα in ηuel giorno mademo , cbς taνa εφosto il di Αpost. Ζeno Lett. Ven. 175 2. ΙΙΙ, 3 25, e Ven. 1785. VΙ,
Ινι Cadaνεre in S.Lorenzo , staνa al Gesίι εφosto φucl 14ο. Νe! Μιιςro Ρισ-Clement. esiste una Βiga Circense ,
7o del P Chircher (**), εα in S.Μ.Μ. φuello del Βernini. cccellentemente intagliata, e regalata a Pio WΙ.da' Ca
(1) Quest' Οpera gίunta a soli quattro Volumi , ο nonici di S. Μarco. Il Chimentelio l'avea cred uta una
rimasta imperfetta per la morte dell'Αutore nel 1794; Sedia de' Βagnί , de Veterum Selli, , nel Μarmor Pisa
πma poi essendo stata continuata, e finita da altro va num , de honore Bissellii p. 2 1 1 ο , e nel VΙΙ. Αnt. Rom.
1oroso Scrittore , si aspetta di vederla pubblicata da' Graeνίi 2 13ο. V. Αmaduzzi Μon. Μatιb. ΙΙΙ, 87. Μassi
Τorchή Βodoniani , come ci ha fatto sperare il Ch. Sig. Μuseo Ρίο-Clem. Roma 1792. ι 83. I lue Caνalli, uno
«Giorgio Gogurt , ncila Lettεra 3οφra gli Studi di Scul de' quali o antico, sono stati aggίunti dall' egregio
zura in Carrara , ne! Τ. ΙΙ. Ν. 16. Αprile 181ο. del Scultore Franzonί , cogli altri Αccessori , che la com
Giorn. di Firenze p. 1oo. pongono. La Statua singolare dell' Αuriga , ch' esiste
(2) Con le Βighe , e Ωuadrighe per lo piίι veniνano νa nella Villa Νegronί, ο stata spiegata , cd incisa
simboleggiati i Giuochi Circensi, nel Roνεscio delle nel Τ. ΙΙΙ. del Μuseo , Τaν. 3 τ.

(*) Ρittore Βolognese , nato nel 16ο6. Μalνasia Fel Soc. Jesu . Sa Vie , dans les Μem. de Νiceron. ΧΧVΙΙ,
sina Pittrice . Οrlandi Αbcedario Pittorico. Lanzi Sto 189. ΕΙenchus Librorum ab Αιhan. Κίrcbero editorum,
ria Ρittorica . Bassano 18ο9, ΙΙ. 267. V. 155. et cdendorum in Μusco Collegii Rom, a Κίrchero de
(**) Vita Εjus a se ipso scripta , cum ejusd. Εpisto scripto . Αmst. 1678. fol. 61,
Iis Αug Vind, 1684, 8, 178, Sotwel Βiblioth, Script,
Εlegία del Sίς. Αυυ Capogrossi in loue della Fontana del Βernino τ,

τfoppo diverso dal nostro Μain loro vece produrro tre Sonetti di Poeti moderni su Io stesso argomento.
Ι.o Scultore Αlessandro Bracci, cosi celebro questa Fontana , nel Foro Αgonale , aperto gia dall'Impera
tore Αlessandro Severo , nella Raccolta delle Βelle Αrti - Roma τ754 , Ρ. 39.
Clui dove un tempo il pugile Guerriero Ο gran Βernino, al tuo sublime ingegno
Αnsarsi vide , e il nudo Lottatore , . Quanto dee ΙΑgonal Circo vetusto,
Ε dove il curvo Auriga con furore Che pur serba di gloria il primo segno !
Le Quadrighe sospinse al Corso altero ; Μentre per Τe di bei pensieri onusto,
Οual' altra mai di mobile magistero Sorgon di nuovo sopra il tuo discgno
Sorger Μeta or simira alta d'onore , L'alte idee di Seuero, e il Genio augusto.
Ιn cui quattro gran Fiumi con stupore, Dopo di lui Giuseppe Basilio de Gama , nella Rac
Αpron dai Lati all'Αcque ampio sentiero & colta delle Lelle Αrti . Roma τ762 29, descrisse
1o stesso Fonte con quest'altro Sonetto .
Οuesta è de"Fiumi la superba Imago, Cadranno i Simolacri, e l Τempo ingiusto
Che umili s'inchinar di Pietro al Soglio ; ( Perche contro di Lui non ν'e riparo)
Νon gia qual vidde un tempo il Campidoglio Spargerά le lor membra, I Capo, e Ι Βusto .
Ρianger fra'Ceppi suoi Dacia, ο Cartago. Μa vivra del Βernino Ι Νome chiaro,
Ιά signoreggia il Foro, e I fa piu vago Sin che baceran 1'onde al Τebro augusto
Un Sasso, avanzo dellΈgizio orgoglio : Gange, Νilo, Danubio, e I mio Αrgentaro.
Οui gronda 1Αcqua da forato Scoglio, L'Estro Poetico del Ch. mio Λmico Sig. Francescσ
Che poscia accolta insieme ondeggia in Lago. Βatti,tini nella Raccolta delle Βelle Αrti . Roma
τ789, 7 Ι , cosi si accese per celebrar questo Fonte.
Sui quattro fianchi dell'aperto Μonte V'era il Νilo fecondo, il Gange aurato,
L'Ούelisco Egiziano al Ciel s'ergea, V'era il Rio della Plata , e l'Istro altero ,
Ε di Bernino grandeggiava il Fonte; Di Palma vincitrice coronato .
Μa non pari al lavor l'Οnda scorrea . Ε Roma , a cui soggiacque il Μondo intero ,
Οuando scosse Νeréο 1'algosa Fronte , Αllorgioi, mirando in sé rinato
Ε avvalorando la superba idea, Un Μonumento dell'antico Impero .
Fe'cenno ai Fiumi, che dall'Vrne pronte Finalmente godo di poter presentare a' mici Lettori
Ι.'un coll'altro gli umor ivi mescéa. un'ingegnosa,ed elegante Εlegia del Sig.Αν.Giusep
pe Capogrossi, tradotta egregiamente in Versi Toscani dal Sig Giuseppe Αlborghetti, e recitate da questi
due valorosissimi Poeti Romani, nell'Λccademta delle Βelle Αrti, celebrata in Campidoglio nel 18οτ. ΧΙΧ.
Siste gradum: en Platea,e veteri cui nomen Αgone; Τalia Danubius: caput heic attollere Νilus
Ηic , Fons est, dicas, quem posuisse Deos. Visus, sed fronti τegmen habebat adhuc .
Μarmorea Scopulus consurgit fontis ab urna: Νil mirare, inquit; faciem velamine condo :
Ηoc , Βernine , tui magnum opus ingenii. Νon quod, nostra diu quae sit origo, latet ,
Quattuor in partes Scopulus dissectus, et inde Scd quod triste nimis fatum me stare cocgit
Quattuor hinc illinc partibus unda fluit . Ιn Platea, qua non turpior ulla datur .
Ηcic Ιster, Νilus, Ganges, argenteus Αmnis Εxulat hinc quidqutdjusti est, et quidquid honesti;
(Quattuor hace Οrbis Flumina magna) scdent. Μixtae heic nascuntur fraudibus insidiac ,
Αegypti Μoles Scopulo imminetardua hianti, Unciolam tentant balatrones addere lucro 5
Αtque auras tendit vertice in aetherias . Οmnia inacquali vendere lance solειt ,
Dum loguor,excutitur Saxum (mirabile monstrum!) Pasciturheic Lupus ; heic jejunis dentibus Αgnus,
Εt magno excutitur corpore Danubius. Vulpibus heic tuta, et Regia stat Canibus .
Ιlle ardensque oculis , et visus membra movere : Dixit, et extemplo post bina haec Flumina, visa
Ηos dein commoto protulit ore sonos . Βina alia heic mihi sunt flumina velle logui .
Ipse olim flavas volvebam laetus arenas, Τantum opus est, Bernine, tuum ! at Νox incubat
Νunc miser heu ! cogor volvere sanguineas. Fontemque ex oculis,eripuitque dienι - (atra,
Saeviit integro Μars Οrbe, et legibus Vrbes Βernine, o salve ! felix o terque quaterque :
Ιnterse ruptis arma tulere diu. Salve iterum ! hocce tuum Soecula vincet Οpus .
.,, Αrmorιιιn sonitum τoto Germania coelo Fons tamen hic melius Sextili Μense superbit,
Αudiit : Εuropae vulnera nota satis . Cum Platea in magnum vertitur illa Lacum .

Αspice vicinos pinguescere sanguine campos, Ηcic Bigis subvecta , altis subνecta Quadrigis
Grandia cerne undis ossa sepulta meis. Τurba intermedias plurima fertut Αquas -
Det pacem Gallus tandem, pacemque Βritannus, Quam multi Aurigae ducunt certamina Εquorum !
Ρacem unus toto reddat in Οrbe ΡΓVS : Αnte alios longe quisque aνει efugere .
Εt Βelli portas ferro et compagibus arctis Τunc plausu,fremituque Virum,studiisque faventιιμι
Αcternae claudat Ρacis amica manus Qua patet huc illuc ampla Platea somat .
56 Versione del Sig, Giuseppe Αlborghetti
Αeneas omni delectas classe Carinas Αltera sed Fontis gloria restat adhuc .
Sic olim in mediis ludere jussit aquis, Si monumenta Urbi belli eheu ! sustulit ira
Εxtincto fecit postguam annua sacra Parenti; Sculpta bene artihci, vel bene picta manu;
Grandiloquo ut pingit carmine Virgilius . Gratulor hoc unum, quod Fons Βerninius usque
Τune melius, Bernine, lacu Fons ridet in illo.... Stat Romae: Μartis non timet ille minas .

Rattieni i1 piede , ο Viator, tu sei Ιn questa empla Sentina,


Νel gran Campo Λgonale ; Di cui non fu piti turpe altra giamπιai .
Οuesto o il Fonte immortale , Οui del giusto e del ver voce non s'ode :
Che par, che quivi collocar gli Dei . Οui d' onestade escluse
Sorge sull' Acque , e al Ciel minaccia sdegno Son l'arti, e qui dischiuse
Scoglio, ch' in mezzo a vasta Son le vie de l'insidia e della frode .
Μarιmorea Vrna sovrasta , Οuivi una dramma ancor (vil lucro indegno ! )
Ρarto, o Βernin, del tuo felice ingegno. Αlla bilancia fura
(
Ιn quattro parti si divide , e lento Feccia del Volgo impura;
Da quattro parti fuore Qul Volpi e Cani han parlamento e regno -
Qui versano 1' umore (gento . Οui pasce il Lupo, e qui 1Αgnel digiuna :
Ε ΙΙstro, e il Νilo, e il Gange, e il Rio d'ar Lance inegual qui pende ,
Sovra l'aperto Scoglio, ove sulΙΟnde . U' l'inganno si vende :
Ωue' grandi Νumi han sede , Che quivi Αstrea non ha possanza alcuna -
Εgizia ardua si vede Disse , e appresso que' Fiumi anco i secondi
Μole , che ne le nubi il capo asconde . Ρareanmi dalla scabra
Ιn cosi dir ( mirabil cosa ! ) il Sasso Rupe discior le labra ;
Τrema , e spumoso, e bianco Τanto incanti, o Βernin, tanto confondi!
Scote il Danubio il fianco, Μa il Fonte, e il di Νotte copri coi vanni : .
Αrde ne' rai, scioglie le membra e il passo. Salve adunque, o Βernino ,
Ωuindi il labro schuudendo egro e dolente : Salve ingegno divino ;
Μiser, che pria si chiare Vivra quest'Οpra tua maggior de gli anni
Volgea le arene al Μare , Ρur questo Fonte piti superba immago
Εd or le volgo sanguinose e lente ! Rende al guardo palese ,
Εbro in furor Μarte guato la Τerra, Quando nel Sestil Μese
Ε patti e leggi infrante . Τutta la Valle si converte in Lago .
Τante Cittadi e tante Οuivi passa ogni Βiga, ogni Quadriga
Strinser crude nel pugno Αrmi di Guerra . Sovra l' ondosa Chiostra ;
ΙDe 1Αrmi il fero suono ode Lamagna : Quι coi Destrieri in giostra
Vedi Εuropa , che langue, Τenta gli altri avanzar 1'esperto Αuriga ,
Vedi di quanto sangue Αllor del Volgo, che glifa corona,
Οgni Campo vicin cresce e si bagna . S' ode di gioja figlio
Vedi , quant'ossa entro il mio sen profondo Ιl fremito e il bisbiglio,
Τοmba inannabil' hanno : Ε al comun plauso il loco ampio risuona .
Deh il Gallo, ed il Βritanno Cosί Εnea, poichè al Padre erse la Τomba ,
Ιnsiem con ΡΙΟ rendan la Ρace al Μondo . Scelta Μarina Flotta
Σ’ace si torni, e cο 1' amica mano Spinse nelΙΑcque in lotta ,
Ε di Guerra e di Μorte Come del gran Μaron suona la Τromba -
Chiuda le ferree Ρorte, Del Lago in mezτο allor quel Fonte stesso
Ε il temuto fatal Τempio di Giano. Piu bello i pregi sui
Τacque il Danubio : alzossi indi da 1' erta Spiega , guel Fonte, a cui
Βalza Γ' Εgizio Fiume, Forse gloria maggior rimane adesso -
Che ancora in suo costume Οr che la Spada di Bellona ha vinto ,
La Fronte d'un gran Velo avea coperta. Ε alla Cittade ha tolto
δΝε ti Ρrenda stupor, disse , se intera Τutto il pit bel, che scolto
Μostra di me non faccio. Gia fosse in Μarmo, o da Pennel dipinto :
Νon perché ascondo e taccio Sol mi conforta, che un Τroleo de l'Αrte,
L' ignota , onde discendo, origin vera ; Ιl gran Βerninio Fonte
Μa perchέ tristo il Fato e bieco i rai Sul Τebro alza la fronte,
Α viver mi destina Νε teme la rapace ira di Μarte.
La te!!a Fontana eseguita in Μetall . Lerreνα εontro la mede ima 77
Ηa giustamente meritato quest'ammirabile Fontana , che il valentissimo Scultore, e Fonditore
Sig. Francesco Righettt la formasse in Μetallo, dell'altezza di palmi sette, dal primo piantato alla sommi
ta dell' Ούelisco di Granito rosso , sopra un Piedisrallo, con vivo di Αlaύastro Οrientale, Dado di νosso
αntico, Base, e Cimasa di Μarmo Statuario intagliato, con Fogliami, con la Τazza di quattro palmi di
Diametro, tutta d' un pezzo di Verde antico , mischio d' altri colori, e con lo Scoglio di Μarmo Sta
ruario . Τutto posa sopra un Piantato di Giallo di Siena , ed ha per finale un Plinto di bianco, e nero ,
a cui fanno corona per ultimo delle Colonnette di Αlabastro. Le duattro Statue de Fiumi, il Leone, il
Caυallo , gli altri Αnimali , ed Ενόe , con molti, e diversi ornamenti, sono in bronzo patinato , ο λο
τato, Chiunque conosceva, e poteva aver sotto l'occhio I'Οriginale disi vago Μonumento, non poteva
non compiacersi di averne in un Gabinetto cosi esatta, cd elegante Copia . Chi poi non lo avea mai ve
auto, o ne vivea lontano, era ben soddisfatto di goderne un Εsemplare, capace di fare la piu grata illu
σione, per la felice esecuzione , ed imitazione del vero, e per la finezza del lavoro . ( Cracas Ν. Ι. Ι .
Genn. I 8ο6. Ν. 87. 3 Ι. 5 2. Ι 8ο Ι. )
Μ. ΧVΙ. Lettera scritta contro la medesima Fontana .

Αbbiamo gia riferito, guali, e quante furοn le Critiche, che in mezzo a tante Loat furon date fin
da principio a questo Lavoro . Οra aggiungeremυ una Lettera scritta, da Bologna agli 8 di Luglio del
τ6ί τ, a Luigi Ζambecrari, contro di esso, di gia ultimato, da Francesco Αlbani (τ), il quale non eb
be difficolta di valutare quest' Οpera , al parι della ridicola Canzone del Siciliano, sopra lo Sfratto da
Ρiazza Νaτιona . Contro mia υolontά mi on ridotto al tardi a dar risposta alla Lettera ua, che mi ε
stata gratissima , per esserυi di pia da me conseguita la prome, a del manaarmi il Disegno della nuova
"Guglia, e dipià la giunta della Composizione sopra lo Sfratto dalla Ρiazza. Con tupore ho ammirato
1Οpera della Scultura, pia in leggere, εh in discgno, percθε σε ε φuella Guglia, che giaceva tn Ρiu
Ρezzi nel Circolo, vicino a S.Sebastiano, mi t rappresenta , come una Colonna , da Lettiera, et erα
piii grande forse per causa della Colomba , porta υί in cima, che, secondo me, per la memoria , εhe ne
σiserυο, υiene a riurrire Colomba grande , come una Βufola. Concludo, che ε tato il Disegnatore
εguale, o poco pia della Poesia . Μentre tutta υιa criυο, ecco, che mi arriυα altro nuoυο Disegno»
«on Οttave, le quali leggero con piή εomoditά .

5. ΧVΙΙ. Scaυi per fare il Condotto dell' Αε4ua Vergine a Piazza Νaυona . Paυϊmenti, Cornicioni,
e Colonne scoperte . Due di esse servite pel Portico della Rotonda . Μisure di queste , con
frontate con quelle delle Τerme Diocleziane , e con 1' Αntonina . Νυtizie di Giacinto Gigίi •
Τassa esatta per questa Fontana . Ταυolato sprofondato . Μotteggi contro D. Olimpia , Cognata
del Papa . Venditori espulsi dalla Piazza , Centinaja di Μonete d' Oro, trovate da un Ragazzo ,
nella Chia υica , per ripigliare una Βoccia , che vi era entrata .
Ρ.α. tempi (2) ci fa sapere , che nella
Sante Βarroli nelle Μemorie dell' Ε, ra υπzioni de' suoi
Piazza di S. Luigi de Francesi, che fiι caυata per ordine di Αlessandro VΙΙ, nell' occasione di
ristorare il Portico della Rotonda , oltre le due Colonne (3), υe ne fi, trουata una scannellata
(1) Lettere sulla Pittura, Scultura , c Αrchitettura antico, ε φuella , cbe sta νίcino all'Αlta re di S.Βruno
Τ. 1, 215. (2) Ρca Μiscellanea n.114.CCΧLΙΙ. V.Rague- ne νεςchίο , et al Deposito di Carlo Μaratta , ba di
ηet dans les Μonumens de Rome . Αmsterdam 17ο1. circonferenza pal. 22. e - L' altra pal.21, l' altre 4»at
De la Fontaine de la Place Νaνonς 145. tro pal. 2ο. ιη είτεα , ε due altre , εbε tanno ai lati de!
(3) Ιl Caν. Carlo Fontana ha inserita nel suo Dί- nuoνo Αltare di 5. βrunone 19 + 11 Ρ. Μagnan ήella
scorso sopra l'antico Μonte Citatorio.Roma.17ο8.fol.5 1. Wille de Rome 39 , dice , che le maggiori hanno 62.
la Relazione , gia stampata da Francesco Ρostεrla , dc!- pal. di altezza , comprese le Βasi , e i Capitelli. Se
1a Scoperta, είl Αlzamento della nμονa Colonna Αntonina, guita a dire il Fontana , che le Colonne di Granito
εhe νεηendo decantata per eguale, e poco maggiore simile della Rotonda sono di diametro nel maggior
«li quclle delle Τerme Diocleziane, e dell'altre dell' Corpo , di palmi 6 , e 7. duodecimi, e di circonferen
antico Ρantcom , stimo di prendere le Μisure esatte di za 2o,e και. sesti , cd alte pal. 53. La Colonna Αntonina
είascheduna di loro, che sono le seguenti . Le Co o grossa di Diametro nel maggior Corpo 8, e - , di
1onne di Granito di 5. Μ. degli Αngeli sono di Dia circonferenza 26 , e due 3. alta 67. e 3 quarti - Di essa
τηctro , nel maggior Corpo , palmi 6, e un sesto, e di noto il Walesίο , che la descriνe di 66 palmi e - di
είτεonferenza palmi 2ο , e un 4. e alte 53, e un 4. Di altezza , e di grossezza nel giro di 26 τι c un quarto -
scordano pero da queste Μisure φuelle prese dal Ρ.Ε- Dom. 27, Settembre 17ος. si & levata voce , che la
2εhinardi ( Αετο Rom. 13 1, ) e dai Ficoronί ( Vestigi di Colonna Αntonina abbia nell'esser calata , notabilmen
Βoma 126 ) , ι φuali danno di είrconferenza a ciascu te patito , e che sia in tre φezzi , quantunque cio da
"a di εί". Ρal. 23. e - Il Walesίο asserisce, cbε la pία alcuni si reputi una nera calunnia - Questa mattina'
zτοσsa delle οιιο grandissime di Granito τosso , επισηdo pero fu ritrovato scritto su la Colonna col Carbonς i!'
νευε alιτε τεί agί Αltari, due dellς φuali sono di Giallo Μotto Τrinκm , ει μη μm -
Η
και 8
"
Satire di υulgate contro l'erezione di questa Fontana
a vite, con due Capirelli di oraine Composito, ne' Corni delli quali τι cra κma Vittoria per
riasuno . Μedesimamente neί /arsi il Condotto della Fontana di Piazza Νavona , in tempo d'Inno
cenzo Χ ,βιrono trουate altre due Colonne della tes, a grandezza , ιε quali tra υersaτ'ano la Stra
da della Chiesa del Salvatore a quella at S.Luigi . Αcranto il Ρalazzo del Μarrbe, e Ρatrizi , medest
τnamente contiguo al Condotto della suddetta Fontana , fi, trουaro κm Capitello delle te, e Coίon
ne ; come anche και i ε τ'eauto nel fonaar σε la Ρarte, the fa Cantonata sopra l' ittessa Piazza del
Ρalazzo di Giustiniani, delle mede, ime gran Colonne , e Pezzi di Μarmo , rome anche Cornicion!
ai Granito della Τeύaide d' Εgitto, Paύimenti inter iati ai Ρor βdo , Serpentino, Giallo , Verde ,
ε d' ogni orte di Pietre le pia pregiate . Λnche il Venuti lascio scritto, che (τ) nel farsi il Con
dotto per la Fontana di Piazza Navona , furono trουate due Colonne della stessa grossezza di quelle ,
«he serτίrono pel Ρortico della Rotonda (2), le quali rra υersaτιano la Strada della Chiesa di S. Sal
παιονε in Τhermis (3), e quella di S. Luigi . Οnde apparteneύano alle Τerme di Nerone. Α tutte
queste Νotizie, sparse in diversi Libri, e da me studiosamente raccolte , godo di poterme aggiu
gnere delle altre, hnora ignote, e descritte ne! prezioso Diario di Giacinto Gigli (4), che ne fu
τestimonio di vista, ed ando esartamente notando di giorno in giorno tutto quel, che accadeva . Εgli
«lunque cosi incomincia il suo racconto, che quι ιrascrivo . Αi 2 3 Giugno τ647. In questo tempo
«on grossissimi Condotti i traporta υα ΙΑcqua della Fontana di Trevi in Piazza Navona - Α' το
Luglio 1.648. i desrris, ero lt Νomi di coloro , che possedeυano Case, et i misura υuno ομtte le
Case della Citta per una Contributione, e Τassa , εhe i haτ'eυa da pagare per la pesa da farsi
ηella Fontana, εhe ba da caturire in Piazza Navona , e per una Guglia, che nel medesimo loco
st alzerά ; la qual Guglia , in quattro Pezzi rotta , giaceυa fiιον di Porta S. Sebastiano , in un
Cerchio antico , aτιαnti al Loco , detto Capo di Bove . Εt questo per ornamento di detta Piazza Νa
νona , da φuella όanda , doυe hora quasi ε βnito il Ρalazzo de' Panhli, ron acrre cere , et ador
πare la Casa , doυe habitaua Papa Ιnnocenzio , quando era Cardinale. Α' 27 Αgo,to , il Popol»
mormora υα per μn' altra Τassa, che giά σε ιαίili υα per la Guglia , et per la Fontana in Piazza
Μavona . Τre Pezzi minori della Guglia erano gia tari portati opra Carri tirati da gran nu
mero di Buftle. Μa doi pezzi maggiori σε conduceτιano per Τerra a poco a poco con gli Αrgani ,
et con Οrdigni, e grossi Canapont , a forza di quattro Caτ'alli ; et fiι βnita di condurre in Piazza
Νavona , ικltimo giorno di Αgosto. Εt i dice, che la pesa di condurla da Capo di Bove, ino a
quella Piazza importa dodici mila Scudi ; et tutta la pesa importerά οttanta mila Scudi . Μentre
4uesti Ρezαι di Guglia i conduceυano per la Citta , il Popolo direυa molte rose , et che noi,
εra tempo di far questa spesa, mentre υi era bisogno di prουeder del Crano, et furno trουati
attacrati a quelle Pierre di υersi Μotti, et κmo in particolare, che diceυα τοσι . -

Νοι υolemo , altro che Guglie, e Fontane, Ρane υolemo , Pane, Pane , Pane (5) .
Αltri diceυano, dic, ut Lapidesisti, Panes fiant (6). Αltri Μotti vituperosi furono puόύlicati con
(1) Roma Αntica ΙΙ, 136. essere Caporionς. Α' 29 dello stesso Μese egli stcsso ,
(2) Dι Cboul de la Relig. dc Rom. in princ., dimo dopo la morte di Vrbano VΙΙΙ. seguita alle ore 1 1. de'
stra , che fin dal Sec. ΧVΙ. , mancarono tre Colonne 28. di Luglio, fu incaricato di aprire le Carcert , e di
dalla Ρarte Οrientale del Portico, due delle quali re trasportare i Prigioni in Castello . Stese un interessan
staron guaste dal fuoco, e la terza perita in qualche tissimo Diario , intitolato , Μemorie di G. G. di alcu
Αssalto , dato a quest' Εdifizio , allorchό serviva per ης Cose giornalmente accadute nel suo tempo , incomin
Ρortezza , come rilevasi dalla Formola del Giuram n ciando dill' Αnno della sua Εti ΧΙΙΙΙ, τbε εra l'Αnno
2ο , che prestava al nuoνo Papa il 5 enatore , dopo il del sig. ΜΓcVΙΙΙ, ει del Pontificato di Papa Ρaolo V.
119 Ι , riferita dal Μabillon , Μus. Ital. Τ. ΙΙ. 2 ι ς. La Ι'Αnno ΙΙΙΙ , fino al 1657. Ε' gran danno , che non
τorza , che ha il Capitello colΙ' Αpe coll'Αli stese so fusse da lui continuato, almeno fino al 166 ι , nel qua
pra la Rosetta, fu rimessa nell' Angolo da Vrbano VΙΙΙ, le ebbe la disgrazia di perder aftatto la Vista , per
il quale lascio poi il pensiere di sostituire le altre due cui depose il pensiere di dare alla luce questo stes
ad Αlessandro VΙΙ. V.Fea Τ.ΙΙΙ. Vinchelmann 382, 4ο8. so Diario, con altre Opere rammentate dal Μandosio .
(3) Αnastas. edit. Βluncbinί ΙΙΙ, 8. Ιnnoc. ΙΙΙ , Cleri che le ha enumerate nell' Εlogio tessutogli nella Βί
εis S. Αgathes an. 12ος, ex Decretalibus Gregoriί ΙΧ, hlioth. Rom. Cent, ΙΙ, 1 36. Εgli sostcnne con la Ρίιι
L. Ι, Τίt, VΙ. c. 24, et L. 2. Τ. 16. c. 4. et 5.Αlbertin. νίrtuosa rassegnazione la sua Cecit" , occupan dosi in
Ι. 3. Τ. 2. Μarangoni Sancta Sanctorum 185. all'Αltar continue Ορere di Pieta . Scί Μesi , prima della sua
Μaggiore ε diφinta nel Μuro una grande Ιmmagine an Μorte, perdette inticramente anche la Μemort.ι , e
zica del Salvatore . . . e sopra la Porta ν' ba wn Βusto finalmente la Vita nel 167 1, di Αnnί 77.
di marmo del 5. Salνatore . Νelle Cose Gentilesche (ς) Gio. Sprengero nella sua Roma noνa . Francof. e
parla «li un Sarcofago , ινi esistente , 368 , 3 19. 166ο, 23, e nel 1667. attribui questi Ρersi al Pont ifi
(4) Νacque nel Iς 94 in questa Città da Gio. Βatt. , cato di Αlessandro ΙΊΙ, sotto di cuί scriνe , che fu de t
ε da Plautilla Βongίονannί. Α! 1. di Dec. 1616 sί ad to , Νon tante Guglie , non tante Fontane , Δanto Ρa -
«lottorό in Sapienza . Α! 1. di Gennajo nel 163 Ι. fu dre , Ρane , Ρane .
Caporionς a Campίtelli. Α! 1. di Αprile nel 1638 fu (6) Le stesse parole furono apposte dallo spiritoso
Ρrior de' Caporioni . Α 16 di Luglio nel 1644 torno ad Ferdinando Galiani sopra una delle sci Ca: "cttε , nello
Οιtanfira di Μonete a'Οro trουate enrro una Chiaτίca 79
*r και D. Οlimpia ; tanto che si dirευa , cheerano state ordinate molte Spie, e Persone , che anda υu
η ο υcstite at Seta , per coprire glt Αutori delle Pasquinate.
Ι Οttobre 1648. Εrano alrunt Μesi, che in Ρiazza Νavona τι βtreυa il Fondamento, per
Ρiantare la Guglia , et cra stata /atta una Caυα profonda , et di sopra al Piano della Piazza era
+tato fitto un gran Τa υolato con Τra υί grossi , ει Τavole puntellate con Τra υi grossi, sopra li
4μαίi poi ta υzno jissi ι'Οrdegni da tirar i la Τerra , et mandar &iά la Μonirione per i Fonda-.
ηenίες εξ ία Τerra tirata u la metteυdno intorno al detto Τauolato ; τι cabε θαυρυάη ο βttto un
Μonte perpet κο at terra intorno intorno, et era tanta , ε%e era cor, a anche sopra il detto Τa
τ'οίαέο Ηora ατυenne a di 3 Οttobre, la Νotte seguente, che li Puntelli, che osteneταηο quell'
Αrmatwra di Legname, essendo /brmati opra la Τerra mo sa , er non potendo ostenere il gran
με o at sopra , rουinorno in un tratto , τι che la Caτιa i riempί , et confuse tutta l' opera fitta ,
εt nel profondarsi, face tanto "trepito, che parύe , εhe tremassero tutte le Case τlcine. Εt fi,
4μασε miracolo, che cio successe nel Saθύaro a notre , τι cnendo nella Domenica , εhe era il giorno di
5. Francesco , giorno della Coronatione di Papa Ιnnocenzio ; che, se cio fosse accaduto in giorno di
La υoro , o in altra Festa , εhe non fiusse Domenica , percθε allora τί ανεύθcro stati li Οperaj a
lavorare , li aυerebύe senza alrun dubbio tutti μcrisi .
Α dι 8 Giugno τ65 τ fi, la Festa del Corpus Domini (1), et il Ρapa nel ritornare da S.Pietro a
Μonte Ca υίllo, la sera alle 2 3 bore ando in Piazza Νavona a τείiere l' ornamenro delle Fontane ,
jatte a pio della Guglia , alle qκali ancora non era tata data 1Αcqua , et υi era attorno una
Cancellata di Legno con una Τenda . Il Papa τi entro dentro, et υi tette pii di mezz' hora . Εί
εra tato gia ordinato a tutti li Fruttaroli, Regattieri , Librari , et altri Venditori di di υerse
Κοθόe , che staτ'ano di continuo in quella Piazza , che se la rogliessero τja , et a quelli , εhe υί
faύitaυano, che non allarga, σero la Μostra delle loro Robbe , se non tanto, ηuanto capiυa otto
1! Τατ'olato, τolendo , εhe quella Ρiazza , erwisse olamente per passeggio delle Carrozze . Ει είο
si pose in esecutione il giorno seguente , εhe fi alli 9 di Giugno , et molti furno quelli , εhe
Ρer θαυcre contra υenuto in alcuna maniera , furonυ menatt in Prigione .
Α di i 2 poi fi, data Ι' Αcqua alle Fontane , et scoperto ogni cosa (2) ; et la Piazza resto
libera in ogni parte. Furno destinati alcunt Sύirrt in guardia di quelle Fontane, tanto di Giorno,
«ome di Νotte , per rispetto delle Statue , che τ't erano, et alcuni βιrno carcerati , per esser υι:ί
αlla balorda acco,tati , o per a υer tirato qualche cosa nell' Αcqua . Li Μatriciani, Fruttaroli , Ηor
τolani, Μerciari, Librarj, Regattieri, Ferrivecchia, Giudei, et altri, che vendevano le loro Roύψε
«rontinuanente in quella Piazza , ron gran rammariro , et molto ai piacere se ne ai, costorno , non
sapendo, doυc fermarsi , et molti i farmorno in Piazza di Μadama (3), et per la Via di S. Jacomo
Αelli Spagnuoli , aυαnti lo Studio della Sapienza (4) - Μa di la furono poi discacciati , et an
anυano persi in quά , et in 1ά , et olamente gli fiι concess o di farυi il Μercato.
Α' 3o di Μaggio nel 163 2 , la 3era al tardi , furno trουate in Piazza Νavona una gran
«uantita di Μonete d' Οro, Dobloni, Doble , et Ungari, na coste in κm bugio , εhe rispondeυα
άn una Chiavica , a piε della Fontana , εhe sta in Capo di detta Ρiazza , υerso S. Αpollinare - Le
"roυο un Fanciullo , il φuale giorando con altri suoi Compagnia Boccia , mando a ca, ο ία μα
Βoccia dentro a quel bugio , et mentre cercaυα di ripigliarla , comincio a tirarfμori Τerra , e Denari ,
et comincio ad empirsi di quella Τerra , et Denart insieme, le Saccoccie de' Calzoni , et anco μη
Βarrettino , che porta υd in testa . Gli altri σιιοι Compagni, αυτedendo i di questo , concorsero
ναncor essi, per a υerne la parte loro . Ιn questo passarono alruni Sύirri, li quali suύito presero quel
Εanciullo το ι , come si trουατια , e ne diedero relazione a Μonsig. Goυcrnatore , et poi lo ricon
αίu, sero nel medesimo loco , et gli ferero caταν fitora degli altri denari , li quali fkrono molte
rentinaja di Pezzi d' Oro , et alcuni dirono, che /itrno migliara - Conterero per far questa Causa ,
φuali mando in dono una Serie delle Ρroduzioni I'e- (2) Lo stesso dicesί in nota alla Canzone del ζημίει
εννιμης a Βενεqetto ΧΙ γ. , il quale prima volle Ρren- Lamento riferita di sopra p, 46, Fu coβει" 1". Ορε
dersί gusto, di rispondere allo Scherzo , conτεplicar- ra . Luncdi li 12. Giugno 165 1. coι concorso grandissimo
Εli , ήon de solo Panε νίνit Ηomo , e poi gli converti (3) V. pag, 23, - ius Ρ
Γealmente quelle Pietre in Ρane , avendogli conferito (4) Jos. Caraή.ι De Gymnasio Rom. cί de εμι: "το
il Βeneficio della Canonica di Αmalfi , che fruttava 4οο, fessoribus . Romae ι 75 Ι. Τ.Ι.: 4. Gαει. Μarinί ί είτε:
Duc. con una Lettera di ringraziamento, in data de' ra , nella quale s'illustra il Ruolo de' Ρrofessori del!
τ8. di Αρτile del της s, riportata nella sua bella Vita, Λrchigimnasio Rom. Γer 'Αnno. : 4. Roma 737. ΓιI.
stampa:a in Νapoli nel 1788. p. 22. dai mio dilcttissί- νniversita degli 3tudj di Roma ,
1'enazzi Storia dell'
«no Αmico Sig. Ανν. D. Luigi Diodati . «!etta la Sapienza , con μη Saggίο Stor. della Lcttera
(ι) ν. la sua Descriz. neiic mie Capφelle Μobili.3o8. tura Rom. Roma 1893. Τ Υ 4.
Η 2
6ο Percho il Μese Sertile ia, i chiamato Αgoτιο ! -

Cia εκmo nel , μo Τriύunale , Μonsig. Coυernatore , e Μonsig. Τe, oriero (1), er βnalmente la
Causa la fece il Gouernatore, percβε dicevano, εhe i. trου ιτνι μma Relatione d' un ta le, che si
er" ημενεiato, che gli erano stati ruύύati moiti denari in oro ; il cθε μιναυι, εhe τι confrontatse
κο" 1uesto . Οιιel Fanciullo fi rimunerato con un Vestito ntιουο , et non υ: manco, chi pensasse ,
κbe questi danari fassero us citi di Casa Brandani , e: da loro nasco, ri in φιιεί loco , non molto
lontano dalla loro aύitatione, per aίυανίi dalle mani della Corte, et del Fisco , giarchέ le core loro
αndaυαιιo per la mala υja .
6. ΧVΙΙΙ, ΙΙ Μese Sestile percho incomincio a chiarnarsi Αugusto : Ciuocθι Αugustali, e Feste ne'
Τempli della Dea Speranza , e di Μarte . Οrigine del Ferragosro. Significato del detto, Gula Αu
gusti Festa di S. Pietro in Vincoli, instituita per abolire le Superstizioni delle Calende di Agosto -
Ιnvenzione di varj Sofietti, sparsi per quella C6iesa , fatta dal Card. Cintio Αldoύν.tndini. Guari
καιione delle Scrofole di S. Balύina , operata da S. Αlessandro Ρ. , con l' applicazione della Catena di
S. Pietro Privilegio de' Re di Francia , e d'Ingbilterra di guarir dalle Scro/ole. Introduzione della
Festa di S.Μ.della Νeve, e dello spargimento dal Sofitto di S.Μ.Μ. di un Νemύο di Gelsomini, e di Μa
ναυigίie Vso de' Servi di far gozτουiglia anche per gl'Ιdi di Αgo,to, per festeggiare il di Νatalizio del
Re Servio Tullio, nato da una Schiaυα . Costume di piantareil Μaggio, e ricrcazione per la Festa di
S. Μarfino Processione introdotta coll' Immagine Αcheropita alla metά di Αgosto, con i Giuoca
tori di Αgone , e di Τestaccio. Vso d' incominciare a studiare anche la Νotte ai 2 3 di questo Μese .
ΙDopo di aver terminata la Descrizione di questa maravigliosa Fontana , prima di passare a vedere,
in qual' Epoca fu introdotto il divertimento del Lago, nato dalla medesima , giovera di osservare,
in quali altri modi i nostri Μaggiori abbian cercato di sollevarsi, e di sentir meno gli Αrdori di
φuesta cocente Stagione , Doiche gli Womint in ogni tempo si sono studiati di cogliere industriosa
1mente i diletti delle medesime , e di sfuggirne i disagj. Νell' anno di Roma 746 , che era l' ottavo
avanti 1' Εra volgare , Αugusto diede al Μese Sestile , cioε il sesto, incominciando allora I' Αnno
«ia Μarzo, il suo Νome (2), a riguardo de fausti avvenimenti occorsigli in questo Μese , in cuί
ne' giorni 6 , 7 , e 8, trionfo de' Ρannonii, e de' Dalmati, dell' Αttica , οννεro della Μacedonia ,
aell' Egitto, e di Cleopatra - Sextilem Μensem , scrive Suefonio , e , μο Cognomine nuncupavit , ma
3i, guam Septembrem , φuo eraf natus, quia hoc iύi, et primus Consulatus , et insignes Victoriae
«όfigissent . Ε piu stesamente Μacroύio (3), il quale cos ne riporta lo stesso Senatus Consulto .
Αμgustus Sextilis antea vocaύatur, donec honort Αugusti daretur ex Senata Consulro, cuju, υcrύι
ήaec unt . Ομum Imp. Caesar Αugustus, Μense Sextili, et primum Consulatum inierit, et Τrium
phos tres in Wrόem intulerit , ει ex Ianiculo Legiones deductae, sequatacque sint eju, auspicia , ac
βdem , και ed et Αegyptus θor Μense in potestatem Pop, Rom. reducta sit , βnisquς hoc Μense Βellis
Civilibus impositu, it , atque oύ θas caussas hic Μensis ήuic Imperio felicissimus sir , ac fiterit,
placere Senatui, μt hic Μensis Αugustus appelletur. Quindi il primo giorno di questo Μese in
εomincio ad oιorarsi, con Feste particolari (4). Οltre i Giuocθt Αugustalt, instituiti in onor suo,
sappiam da Suefonio, che alle Calende di questo Μe, e gli tu dedicato un Αlfare in Lione (5) ,
ove anche ogni Μese soleano farsi de' Sacrifizj per la sua Saίμte.
Οltre queste Feste , nello stesso giorno celebravasi in Roma , quella ancora della Dea Speranza ,
Ρer la Dedicazione fattale del suo Τempio in quel di, nel Foro Οίitorio (6) , e ricorrevano i
(1) Fr. Αnt, Vitale Μem. Storίche de' Τesorieri rniziano, il Settembre , e l'Οttobre , al dir di Sκctoni»
Ρontifici . Νapoli 1782, 4. C. 13. n. 8. , η ιod altero susccpis et Imperium , altero
(2) Franc, Robortellu, de Μensium appellatione ex esset natus . Μa niuno piii di Commodo tento di varia
Νominibus Ιmperatorum . in Gaud. Roberti Μisc. Ital. re il Νome a pία Μesί. Voleva , che Αgos to si chia
εrudit. Τ. 1, 688, et in Graενίt Τhes. Αnt. Rom. νΙΙΙ, masse Commodo , Settembre Εrcole , Οιtobre Ιιννιιιο ,
3o5. Di fatti anche altri Μes ebbero i Νomi di altri Im Νονεmbre Εκμφeratorio, Decembre Αmazonio , come cί
Αρcradori,i quali pero non durarono lungamente.??berio attcsta Εlio Lampridio 2 ιο. -

αιon volle , che col suo Νome si chiamas e il Jetιembre, (3) L.Ι.5aturn. C.12. Μorcell: de Stilo Inscript.377.
ε Livio 1"Οιtobre da guello di sua Μadre. (Δuct. n. (4) Corradini, et Valpit Vetus Latium de Fes tis Sex
26. ) Αnche Αntonino Pio proibi , che il Settembre sί tilis Μensis, sive Αugusti. 1, 264. Sarnelli. Del giorno
«jiccsse Αntonino, e l'Οttobre Faustino (Jul. Capit. 186 ) della Τrasfigurazione del Signore . Lett. VΙΙ, 53.
Τιείto vietό , che il Settembre s' intitolasse col suo (ς) Car. Frid. Walchiί Diss. de Αra e Lugduncnsί, Αιι
"Νome , ηuod εo Μense et natus , et Imperator facιιι, . gusti sίτη . in Τ. ΙΙΙ. Αςtor, Societ. Je nen. -

( Κopisc. in Τac. 367. ) Si sa da Suctonio in Calig. c.ις. (6) 1).mpsteru, in Κalend. Rom. C. 14, ex ejus Ρara
αι, 41 , che Caio Αug. in memoria del Padre intitolo lip. ad Rosini Αnt. Rom. Ρaris. 1ο13. fol. et in V11ί.
Germanico il Μese di Settembre, come scorgesi negli Τhes. Graeνι 12ο. Δibrand. Διεςama in Fastis Κalend
Αneddoti Rom. ΙΙΙ, 469, e presso il Μorcelli de Stilo Ιή Rom. c. 14. Αmst. 16oo, 4. et 6. VΙΙΙ. Graενίi 74. Ρεfr
scriΡί. 547 Cosί 1)omiziano intitolo Germanίςο , e Do Wiola de veteri , novague Τemporum ratiοne . Vεμ,
Εes re di Μaggio , del Ferragosfo , e di S.Μartino 6Ι

Comύattinent: Εγκαινι per l' altra Dedicazione del Τempio di Μarte, riferita da Dione (τ), ove
dice . Εφuestria Cerramina, ημte Κalendis Αugusti, φui est Νatalis Claudii Ιmp., exbiύentur, instituta
sunt, propterca φuod en die Μartis Αedes consecrara fitit . Da tutte queste Feste deriva 1' uso, che dura
anche al presente, di stare n allegria, di mandar de' Regali (2) , e d' invitare a Μensa gli Αmici,
che chiamasί νolgarmente Ferrare Αgo to ; come , oltre un Αnonimo (3) , hanno spiegato Μichel
angelo Buonarroti, il Giovane (4), ed Αlessandro Τassoni (5) ; e non gia da' Ferri delle Carene
di S. Pietro, di cui in questo giorno sί celebra la Festa , come buonamente penso Domenico Βer
κino (6) , confutato dal P. Carmeli (7). Λnύνοτίο Νουidio Fracco insegna, che (8) Feriae Αugusti a fe
rendis Εpuίis sunt dictae, e che furiart Αugusto , Vulgu, afierrare ait .
Ομodque Dape Αugusto feriari mane τoleύant , Se alterre Αugustum nunc ait ille rudi, .
Ιl dottissimo P. D. Αnselmo Costadonί (9), adottando le ridessioni fatte dal non men dotto P. Αbate
Τrombelli (το), ha arrecato le ragioni, per cui, quantunque la giocondita degli τ ι di Νουρmύηe Ρςr
la Festa di S. Μιrtino fusse un avanzo di aualche Rito Gentilesco, in quella guisa, che il primo di
Μaggio (τ ), e molto pιά comunemente il Ferragosto, festeggiavasi dagl' Idolatri con sontuosi , so
lenni Conυiti, con le piu geniali Conυcrazioni, con Canti, con Giuochi, e con altri piacert ,
cd allegrezze, nondimeno da' Cristiani non venne rigettata .
Ρer questa stessa ragione puό avere un doppio significato 1' intitolazione di Gula Αugusti
aata a questo giorno, che s'insontra presso varj Scrittori (τ 2) ; benché creda il Μagri (τ 3) , che
cosi volesser soltanto indicare il Μiracolo della Guarigione delle scrofole (τ 4) di S Balύina (τ ) , "i-
gliuola del Τribuno ρairino (τ6), operato da S. Αlessandro P. (τ7) con la Boja delle Catene di S. Γιε
1546, et in VΙΙΙ. Grtενίi τ 94, Αdr. Junίμs in Lib. Fa dans le Μagasin. Εncyclop. de Μ. Μillin • Septembre
stor. Basil. 15 53, 8. et in VΙΙ. Graeνίi 24. Ηospinianκ, 18 το, 74. Νοι ne tratteremo ne' Ginochi di Αgone , e
«le Οrigine Festor.Ethnic.c.22. 17. (1) L.ΙΧ.Ηist. 667. di Τestaccίο , ονο si descriνera la Festa , che solca
(2) Μabillon. Μus. Ital. Ι. 7ς. Ρ.r Κalendas Αugu farsί in questo giorno dagli Sνίzzeri del Pipa .
stales , 3ollemne, εκ Ρeteri more Μunusculorum in Wrbς (12) In Statuto Edw.ΗΙ, an.31. c.14. Αν eragίum Αe-.
ad Αmico Μissitatione, jiunt , φuorum etian, ινες exper stivale fieri debet inter Ηokedari , et Gulam Αugusti -
έες /κτηνιι! . Charta an. I 2ο4. in Reg. 3 1. Chartoph Reg fol, 82 ,
(3) Discorso dell''Οrigine di Ferragosto con alcn Col. Ι. Domino Regi doινο φuingenta, Μarcba: 1rζε»!ί ,
ne trottole , et! a! tre Poesie, nella Μagliabecchiana . reddenda, duas parte, ad proximum Γestιm S.Johannis ,
V. Μazzucchelli V1. 23 , <. (4) Cicalata sopra il Fer ει tertξιm partcη ad Festum S. Petri , in Gula Αugusti
τagosto . Νella Ρ. 1. Vol. VΙ. delle Ρoesie Fiorentine proxim . Ε: in Reg, Phil. Paler, ο Ch: 92, Εν Goμle
Car. 3. (5) Che significhi questo detto Ferrare Αgo Αοιιτι. Εt Char. an. 1281. ex Chart. S. Dvonis, 436, L"
sto ! Pensieri Diversί ς 3 2. jour d, Feste de S. Pierre en Goule 4ομ" . V. Υί!ίευη:
(6) Ηist. di tutte 1'Εresie Ven. 16; 3. ΙV. 4. Αrmorium in Ρhii. Αug, an. 12 19. Κενιειει Glo ar ad
(7) θtoria di Vari Costumi Sacri, e Ρrofani degli Calc. Αntiq. Αmbroiden. Ducanζε, ίπ Lexico, Carpen
Αntichi a noi pervenuti . Ven. 1778. C. Χ. dell'uso, tier in Gloss. nov. Paris. 1766, fol.
che si chiama, Ferrare Αgosto. ΙΙ. 176. Αιιινίbale Firma (13) Ιn Ηierolexico in Gula - "

η Coιινίto di Αgosto , ο σι. Ηella gioconditι dell'Αnimo. 14) V. Ducange in Scrofula, Strumae, Carpentier in
Roma 57ο. e Ven. 1574, per Lor. Ρegolo. Scroellας. ΙΙ Ρ. Gattico negli Αtti Cerim. Ρ. ΙΙ, 94 τί
ferisce questo racconto di Ρaride de Grass" , de Fraιν
(6) Sacror. Fastor. Lib. ΧΙΙ. o 3.
(ο) Ragionamento sopra 1' Οrigine della festevole cisco Ι. Galliae Roge , Βοnoni.ιε commorante cun, Ιeone
τicreazione nella Giornata degli τι. di Novembre, Χ. Rex νίι αq 5. Dominicum , με νίder" φulchrun,
«ιετία di S. Μartino. Ν.R. Crιog: ΧΧ. 138. Carmeli de!- είu, , ει φκια orant multi laboranί" ε" Scrophί5 , idco
1a Festa dctta di 5.Μartino. 11. St. di vari Cootumί 79. Ε.x facίι ηublico Βιunin nto proclavoir" , " ""αει"ι"
Sanuel Schmidt Μartinalia Scholastica. Οnod L. τ688, Βιιιιιτηrod: Inβγmos , et multo, at"8" , " """""""""" -
4. Job. Christ. Fromn tnni de Αnsενε Μιrini.tno. Lips. S: auten remansorint liberi, dies indicabit . W. D.ιιι.
172ο. 4. (1ο) De Cultu Sanctorum Τ.ΙΙ, Dis. VI. C. : 4, σcor. Μorbρή, Ρ, μcebς Μedicus , sive Dissertatio hi
(1 1) ΙΧιιααηge in Compensus , Carpentier in Μaium . storico-medica de Cur τιione Strumνιτι"η , quae a Re
ove si descrive l'uso di piantar gli Αlbor in μresto ς"ha, Αn «l: to, et Galli.t fit . Rost. 1665. Jo. Joach.
giorno , o nelle Ρiazze , ο αναη ti alle Ρorte de!!ς Cίες ή πιφνανι: Βίga Disputationum de Τactι δι, μηοσονum
«lelle R.t".tzze , ad esclusione del Νοτςιοlo, e dei Wτη Regi, Franciaς. Vittemb. 1669. e 167 5. Disp.Π. S. I 1.,
buco . ( Bartolommeo Castelli ) Εglοga Pastorale &ί ove imougna la sentenza del Μοrhofio, chυ gueste Ca
Μaggio, composta per Lionardo di Sec Αmbrogio, alias ro fossero miracolose . Serνεt Geographicae enarratio
Μεscolino. Gio. Girolamρ Κα:perger. Ι. Μας ζίο. Fir. nis Claudiί Ρtolemaei Libri VΙΙΙ. Lug !. 1535. fo!. de
per il Μarescotti 16 12. Frar:ς. Μaria Gμιitβγοιιι. Η Βar Ηist. I , η .. jo. Joach. Ζentgaraji Disputatio de ια
Μaggio Ditirambo. Firenze pel Ciotti 16-8. 8. Car τιu Regi, Francίας, ηuo Strumas laborantes re sti tινιψι»tt, r.
ηeli dell' uso di piantare il Μaio. St. di varj Costumi νινίttcb.167ς. 8. (13) De S.Βalbina Virg.Romac Com.
1, 14ο. Βοn. Μ. Μanni Ragionamento istorico il Μ.:ς- nment.
είο - Fir. 1746. Gius. Βianchini Ρrosa ms. sopra 1'uso (16) Ηist. ΙΙΙ. Μati Τribuno
De 5.Ωuirino Bolland. Μ.
9ρο,in ΙΙΙ. Μartiί Rolland.
-

del cantar Μaggio. V. Μazzucchell: Τ.Ι.Ι.Ρ.ΙΙ. 1 19ο. St. 3 . . (τ 7) Αξta Vartνείi Αlexandri I. Pont: Ενειιιι, ετ
Ιetter. 1, 3 17. Voyage dans le Μidi de la France, de Τhroικι; Ρresh, in Wμνίi Vitis SS. Τ.ll, 4ο. Εadem cum
Μ. Μillin Τ.ΙV. 179. Μémoire sur une ancienne Cou Comm. praeνιο , et notis Godefr. Ηenscheniί, in Ι.
τame des Francais , ecrit en 1779. par Μ. Βομllemier Μaii Folland. 371. Gερης. Gasp Κirchn tis , Ρί55 do
άe Dijon , communigué par Μr. L. Baudot l' ainé , Cognitionc, et Poenis Christianorum sub Τrajano •
6 Σ. Εesta di S.Pietro in Vincoli. Sofietti per la Chiesa per rinfrescar l'Αria
*ro (ι). Ιl certo ε, che per abolire tutte le Superstizioni del Gentilesimo in questo giorno, fu
introdotta fin dagli antichi tempi la Festa de' Vincoli di S. Pietro (2), sopra della quale il gran
Cardinal Βaronio fece questa pia, e giusta riflessione (3). Sane quiaem non υidetur hoc υdeare my
sterio , 4uod de Petri tantum Catenis, tam in Οriente, quam in Οccidente agatur Sollemnitas, non
autem de Vinculis alicujus alτerius Αpostoli : at cuju est in ligandis, atque solvendis alienis Vin
culis pρtestas praecipua , eju, etiam Vincula a cuncti, Fideliύus in honore haύeantur . Il Cardinal Cin
tio Passeri Λίdoύrandini, Titolare di questa Chiesa, per diminuire gli eccessivi Calori della Sragio
ne, che venivano iviad accrescersi dallo straordinario Concorso del Popolo, ideo d'introdurvi molti
Solhetti, sparsi in diverse parti del Τempio, che potessero rintrescare ΙΑΕmosfera (4),
Μa i Romani usavano di fariare, non solo per le Calende, ma ancora per gl' Iai di Αgosto .
Quindi ε , che Plutarco nelle Οuestioni Romane ricerca , Cur Idibus Sextilis, qui mν με Αugustus
aicitur , Feriae int Servis utriusque Sexus ; Μulieres autem runc maxime la Uare , et purgare Ca
1rita tudeant : Ε crede , che i Servi facessero goααουiglie ai t 3 , per festeggiare li Νatale di Ser
τίο Τullio, VΙ Re de' Romani, che nacque da una Schiaτα .
Νelle mie Νotizie sopra il Colomύο p. 198 ho trattato della introduzione della Festa di S. Μ.
della Νευε , di cuisi ta menzione nella Vita della B. Veronica da Βinasco (5), e dell' antico uso di
τinnovare ogni anno a' , di Agosto, la memoria di quel Ρrodigio, con tar discendere leutamente
un placido Νemθo di Μera υίglie, di Rose Bianche, e di Gelsomini da quel Sofitro, dorato colprimo
Ονο , νεnuto dalΙ' Αmerica , e donato da' Soυrani di Spagna Ferdinando, ed Isaύella ad Αlessandro ΥΙ
C'insegna poi Αnastasio, che fin dall' eti di Sergio Ι (6), e di Leone IV (7), incomincio la
solenne Processione coll'Immagine Λcheropita, che conservasi ad Sancta Sanctorum, nella Νotte della
Vigilia precedente alla Festa dell' Αs, unzione, che o durata fino al Pontificato di S. Pio V. Μa sic
come in essa intervenivano i Giuoeatori di Αgone , e di Τestaccio, chiamati ancora percio i Giocatori
di S. Μ. dt Αgo to , ο della Μadonna di Αgo,to, cosi mi riservo di darne le piu ampie Νotizie
se avro vita , e mezzi da pubblicare quest' altra mia Οpera .
Τralascio di dire , che a' 23 di questo stesso Μετε gli Womini dotti incominciavano a studiare ,
anche la Νotre , conιe in particolare di Plinto il τ'ecchio attestasi dall' altro Flinio , nel L. ΙΙΙ ΕΡist,
5. Ρoiché , chi ε dedito all' applicazione , sa in ogni Sragione rinunziare a qualunque Sollicυο , perche
altro diletto, che imparar non trουa . Μa non da tutti si puό , ne si deve esigere lo stesso tenoτς
di vita seria, e laboriosa ; tanto piii, che dalla maggior parte degli Vomini, ne' quali Ρrevale i!
«desiderio di star pii sano, a quello di "aper piί , si tien per certo, che si υίτα piά , tudiando , ε
stampando λ726'77 0 •

Vitemb. 1692. Job. Τεsmari Ρrocessus Gentilium in τίter cruditu, . Εt Ρetrus Νore, , nobili, Ωrpri", Ρί γ'
Christianos sub Γraiano institutus , et illustratus . aoctissimu, , ει omnibus numeris absolutus , ac bodie μ
Goettingae 173 Ι. Ρiazza Εnerologio di Roma Εccle φersιες , cut repetendae Juνentuti, fιςult 1, m gi" , 1μ.ιη»
siastica , Cristiana , e Gentile . Roma 17 Ι9. ΙΙ. <ος. Αesoni delita e, r. Card. Cynthius Passeru, , ημanινί και 4
(1) Μich. Αng. Μonsacrati Diss. de Cateni, S. Petri Diaconia 5. Georgiί ad Titulum S. Petri in Vinculis ,
Βomae 175ο, 4. Le mie Νotizie del Carcrre Τulliano, ascendisset , priorcm tamen denominationsm rετίνι, ιι. -
detto poi Μamertino , alle Radici del Campidoglio, ονο Festiνίtas Vinculorum Ηρostoli incidit in Κal. Αugusti,
fu rinchiuso S. Pietro , e delle Catene , con cui vi fu et apud Romanos est frequens , et celebris - Vί ε Τεη
aννinto , prima del sιιο Μartirio. Roma 1788. 8. 79. plo satis amplo calores arceret , et insuper Αe! em in
84. 113. duceret frigidiorem , modum invenit refrigerandi
(2) Vedine il Rame da me per la prima volta pub ambientem Μanticis , siνe Follibus . Verum Αrs sίε
Llicato nel Carcere Μamertino 82. tit penc, Αuctorcm . Μoritur ex dolore Calculi Roma e ...
(3) Ιn Μartyr. ad diem 1. Αugusti . Januar:ί 16 ιο. Jacet in Τitulo , quem post remo obίin" t,
(4) C. VΙΙΙ. 915. ad d. 13. Januar. apud Βollandum . 5. Ρ. ad Vincula. V. Gio. Μaria Gμίcciardi da Bagna
(5) Cio risulta da questo squarcio dell' Αmidenίο. cavallo Sonetti so, Μadrigali 25, ed una Corona all'
Cynthiu, Passeri Αυconitanus , Αldobrandini, aliquali Illino, e Rήιο Sig. Card. Cinto Αllobrandini ! 398. 8.
affinίtate Coniunctus, Αldobrandinί Νomen , ac Fami Corona in Μorte del Card. Cintio Αldobrandini . Pado
1iam , et Pileum rubrum Ιttulo, scu potius Diaconia νa per il Pasquati, 16 ιο. Ciacconio IV,285. Ρalazzi 111,
S. Georgii consecutus est . Εrat Ρetro Αldobrandino na 826. Cardella VΙ, 1 ι. Νονae, ΙΧ, 19. Αngelo Personenί
ru major ; 3εα gratia apud Pontificem minor . Μulti, ta Νotizie Genealogiche , Storiche, Critiche , e Lettera
rmen Μagistratibus , immo et Sacerdotii, a Ρapa Clemen rie del Card. Cintio Personenί da Ca Passero Αldobra»-
*e honestatus est , amplisque reditibus ditatus , φuos sa dinί. Βergamo 1786. 4. Οsservazioni sopra la ΕΡisto
ne non in Scμrras , aut Νabulone, consumpsίt , σεa alen lografia di Francesco Ρarisί, stampata in Roma ncl
do doctos , et bonestos Viro, εκφosuit . Εrat enim do 1787. con le Μemorie della Vita dello stcsso Card.
ctorum Virorum studios issimus, ηuorum plure, sibi Com Ρ. ΙΙ. 8. Βergamo 1788. 4. -

mcnsales νoluit . Ιnter alios fuit Scipio Pasqualis, Ca (9) Τ. Ι. edit. Vatic. n. 164, Ρ. 124.
salensis Ερίσcopus , gracco , latincηκε , ac Άιέ, pa (7) ibid. n. 5ο4, Ρ. 3ο2»
Ρescrizione della Statua del Τeυενe traportata a Farigi 63
9. ΧΙΧ. Giaochi Pescatori nel Τeυere, nelΙ' Εstate. Αltri in onor di Νettuno , espressi intorno allo
Ζoccolo della Statua del Τevere , trasportata a Parigi , ove si vede ancora la Scro/α θianca con i 3ο
misteriosi Porcelli. Spettacoli dati nel Fiκme ne' Sec. ΧVΙ, e ΧVΙΙ. Ρalij delle Βarchette, e de'
Νotatori per le Feste di S. Rocco , di S. Bartolommeo, e di S. Gio. Decollato. Descrizione di uno
Spettacolo, dato a Ripetta nel τ67o per la Festa di S. Rocco . Ρroibito da Ιnnocenzo ΧΙ, ed asse
gnatone il damaro al Conservatorio di Ripctta . Μostra de' Οuadri , e Processione, introdotta in Co
stanza da Ρadridiquel Concilio. Card. Γonti , prima Organirta di questa Chiesa . Βencβαj compar
titi alla medesima dal Card. Riminaldi . Αltre Feste per S. Bartolommeo nel τ6τ 1, e nel 17οτ . Fiera
sopra la Piazza . Vso di appendere nel Portico una Τaόella col Νome di quelli, che non han sod
disfatto al Precetto Pasquale - Caccia della Βuβιία , incontro a Ponte Rotto, fatta da D. Liυίο Οdes
"calchi. Μostra di Αnatomia ai Βκοnfratelli . Νotizie di un Romito, che andava gridando per
Roma , Fate ύene per Voi. Corso delle Βarche a Ripa grande a mezzo Λgo,to .
Sappiano da ουidio, che i Romani per softtir meno i Calori dell' Estate (1), a' 7 di Giugno so
Εgli cosi li descriνe ne' Fasti.
levano celebrare i Giuochi , detti Percatori, in onore del Τeυere .
Τunc ego me memini Ludos in Gramine Campi Festa die, illi, , qui Lina madentia aucunt ,
Αdspirere , et diairi, Ιμίrire Τibri, trιo: . Ομique tegunt paνυi, Αera recurυa Cibi, .
Ωuesti solevano celebrarsi dal Pretore Vrόano, come impariamo da Festo. Piscatorii Ludi φuotannis,
Μense Iunio , Τranstiύerim βeri olent a Praetore Vrύano pro Piscatoribus Τiberinis , 4κorum
ηuaestus . . . Α' 14 di Giugηό , per la Festa Forti, Fortunae (2) , instituita da Servio Tullio , i
ileύει , e quelli, che vivevailo di qualche Αrte , όanchettaυano allegramente , lungo il Τeυere, e
con altri piacevoli divertimenri , parte a piedi , parte in Βarchette , deliziosamente si sollazzavano ,
allo spirare de' giocondissimi Venticelli (3) - Αnche a' 23 di Luglio, lungo la Riva del Τevere fa
ceansίi Giuochi in onore di Νettuno (4) , con certe Casette composte di Verακre, e vagamente
ornate di Fiori. Questi Giuocht sono accennati nel grande Ζoccolo della Statua del Τeυere , la
quale, secondo, che riferiscοno Αnt. Αgostino Dialog, 3 , il Μartinelli nel Τrofeo 86, ed il Νardini
τ ι τ , τοτ 2 , fu trovata sotto una Casa , vicino alla Ρorticella di S. Stefano , detto del Cacro , perchό
accanto alla sua Porta ν' era una Statua del Μonstro Cinocefalo, o di Εrcole, detta Cacco , la quale
ίu poi portata in Campidoglio, essendovi stata dipinta nel Μuro la Figura dello stesso Τevere, co!
seguente Distico : -

Αediύμ, hi, Τibris Simulacrum immane repertum , Εt Lupa, quae profort Vbera Μarte sati, .
Ρoscia fu collocata a Belvedere, in una Νicchia fatta fare da Clemente VΙΙ, col disegno del Buonar
τoti (5), e quindisituata nel Μuseo Pio Clementino , donde poί ε stata trasferita nel Μuseo Imperiale di
Ρarigi.Εgli,che tien nella deitra il Cornucopia , e si appoggia soprail medesimo Cuύite, avendosotto di
so la Lupά,che sta allartandoi due Fanciulli Romolo (6),e Remo,ha attorno il suo Ζoccolo, a similitudine di
quello del Νilo, scolpite molte Figurine , Αlύeri, ed Erύe, solite nascere nelle sue Ripe. Primieramente
dal lato verso i piedi, sonovi due Figure sedenti , 1' una poco discosta dall' altra , ambedue sten
dendo con la destra , come uno Scertro , in atto di comando. Dirimpetto a queste , dall' angolo op
posto evvi un' altra consimil Figura sedente , pero senza Scertro, che pure sembra femminiίε , e
εhe forse rappresenta una Roma armata , sedente sopra le Spoglie, le quali chiaramente sί νεαono
nello spazio, che sta fra le due prime Figure sedenti, e la terza . Ιnoltre si scorgono nel Ftume ,
che passa in mezzo , due Νotarori, con Βaréa lunga, che uno appresso all' altro, con tutto il Ρetto
fuori dell' Αcqua, mostrano anelando di voler arrivar, uno prima dell'altro, voltando il Τergo alle
due Figure suddette, e correndo νεrso quella di Roma , che pare in atto di pοrgere alcuna cosa
al primo, che arriva , e forse il premio , che in simili Spettacoli clar si solea . Dietro a questa Fi
gura ν' ε la Scrofa Bianca con i irenta Porcelli, gia visti da Εnea sopra la di lui Ripa , con alte
Μura a tergo, e dai lati, che forse sono quelle di Roma , o piuttosto quelle d' Αιία , significate
peri 3ο Porzelli (7) . Dal Lato posteriore dello stesso zoccolo sono espressi alcuni Ναυigli , entro a
(1) Francesco Εschinardi de' Giornί Canicolari . p. 283. 355. (6) Αnt. Τbysius de Νomine , et Νutrice
(2) Job. Gottfr. Μoerlini Commentatio de Τemplo, Ηοmul: . inter ejus Εxercit. Μiscell. Ν. ΧΧ, et in Fa
et Vico Fortunae . Αltenb. 1742. fol. (3) Geor.Wεί- scic. ΙV. Οpuscul. guae ad Hist, ac Philolog, Sacr"
sius de Εtesiis Flatibus Αnni jucundissimis.Lips.1659.4. spectant . 1694, 3. Ρ. και 2ο.
(4), Αnt. Galland. Diss. sur le Τitre d'Αsphalien , (7) Jo. Ρbii. Ca: εει Dissertatισ Αntiquaria de fau
donné par les Greces a Νeptune,dans l'Ηist. de l'Αcad. sto Romanorum Οmine ex Jνε Αlbana , ejusque apud
des Inscript. Τ. Ι. 18s. Ακgust. Μariotti De Νummo Ρosteros in Numis, et Statuίς. Μειnoria, Μagdeb.
Νεριuni argenteo incuso Commentarius. Rom. 1762. 8. 1729. 4. Χaνεr. Μatthaεί Εκcrcit. sccunda per Sata
(ς) Wa, μr 1, 1ρ6. de Statuis Νili , et Tiberis. V. ram . Νeap. 1759. Gio. Αnt. Κiccy Μemorie Storiche
Ηerculem Ρrodicium Διερb. Ρgbiί , et Itiner. Schotti dell' antichissima Citιά di Αlba-Longa , o dell'Αlban"
ό4 Spettacoli dati sopra il Τeυere. Festa per S.Rocco
Cui si veggono degli Vomini, che tiran delle Corde cσntro la Corrente, come anche al presente
Costumasi . Αlcuni di essi appoggiandosi col Petto al Capo di alcuni Pali, appuntati nelle Ripe,
si studiano di discostare da esse le Βarche . Αltri portano sul Collo Carichi per riempierle , con al
tre simili faccende, non men belle , che curiose Ε osservarsi . Finalmente al capo del medesimo
Ζoccolo, corrispondente alla Τesta del Fiume , stanno molte Ρecove , pascolando per 1' erbosa
sue Sponde.
Μa ne' rempi a noi piύ vicini, anche in altre Stagioni, si sono dati alcuni Spettacoli sopra
il nostro Fiume . Ιl Diario di Cola Coleine ci ha conservata la Μemoria , che nel σ49 , α' 2 de
Μarzo , fίι βιfta la Caccia in Ρonte, e re fiι /atro lo Ponte d' Horazio . Α dι 3o di detto fi fatto
τomύattere a Castello la Νave dalle Βarche in Fiume . Νοn se combattε . Fu terminara la prima Do
χmenica de Quaresima , e lo Papa ( Paolo ΙΙΙ ) non τolse, e fu remasa la Festa (1) .
Rileviamo dalla Roma Νουa di Gio. Teodoro Sprengero 1' uso, che vi era circa la meta del Secolo
ΧVΙΙ., avendo egli stampato il suo Libro in Francfort nel τ66ο Ρ. 295, e riprodotto nel 1 667
p. 7o di fare nel Μese di Αgosto una specie di Regata nel Τeυere . Sollemne, Lμdo Νaτίcularii in
Μense Αugusto , σκper Τiberi concertationibu, mutui, tractant, et die S. Rocci, et S. Βartolomaei ,
Ιimbis certant , eodem fere modo, 4μο Parisiis Ludus Αnserum in Sequana tractatur, quem Le Ιeu de
1' Οy appellant, φuemque Αntiquita Μajumam υοεαυit . Haύent et circa Μensem Julium , υel Αυ
gustum , ridiculam Festivitatem Gibbosi , 4uum Seminudi, in Vico Coriariorum, Cursu pro Proemio
«Τerί472f .

Sono poi indicati da Pompilio Τotti nel Ritratto di Roma moderna da lui pubblicato nel τ638, 352.
ε nell'ediz. del 1 643 , 91 , tutti i giorni destinati a questi Divertimenti. Poicho egli dice , che ne!ία
Ρesta di S.Rocco τι corrono pel Τevere i Ρallii delle Βarchette, e de' Νotatori , come anco i fh tn φιιείl4
ai S.Bartolommeo, che υϊene alli 2 , at Αgosto, e quella di S.Gio. Decollato , ch' ε alli 29 d'Αgosto .
ίAmbrosio Νουidio Fracro ha notato ne'suoi Fa,ti, che a'Ι 5 di Αgosto,
Rocho ad Riμam , Via Clementina,
Lintre, τoronantur , e alla p, το3 Roche, coronata cerne e limine Lintre ,
- Εr Clementinam feroere Ρleύe Viam .
Μa la piu bella Μemoria di uno di questi lieti Spettacoli ci o stata conservata dalΙ' Αbate Μichele Giu
5tiniani in questa sua Lettera , diretta al Principe di Αυellino, a'3o di Agosto nel τ67ο (2) , Fra i diporti
κmaggiori di Roma , ragionevolmente s' annovera quello, che ogni anno si esperimenta il dopo desimare
πel Giorno di S. Rocco. Perciocché avanti la sua Chiesa, situata alla Riva del Τeυere, detta comune
πmente Ripetta , si tien Corso di Βarchette ; e nell' istesso Fiume si fanno diversi Giuochi di Lotta , e sί
πεείdono ingegnosamente varii.Αnimali terrestri, e υolatili . Vi concorrono Persone d' ogni condizione
in tanto numero , che riempiono non solo tutta la Contrada, ma le vicine Rive con vaghezza non
πmai vista, e con non minor soddisfattiοne universale. Ε' antica usanza, che Μonsignor Chierico di
Camera , Presidente delle Ripe, per fargoderetalifestosi Τrattenimenti, riceva gli altri Μonsignori
Chierici suoi Colleghi, e diversi Ρersonaggi in certe Stanze, e Loggie, che sogliono prepararsi a que
sto efietto nella medesima Riva , temperando con rintreschi il Caldo, che in quel tempo reca molestia
maggiore. In quest' Αnno, che ε Ρresidente Μons.Camillo de Μassimi (3), Patriarca di Gerusalemme ,
e Μaestro di Camera di Ν.S. Clemente Χ, secondando egli il suo splendidissimo Genio, ha voluto, ol
tre il solito, invitare il Sig Cardinale, et i Signori Ρrincipi Αltιeri, Νipoti della S. S. ricevendoli
nelle Αbitazioni suddette, adornate di Paramenti sontuosi , e pompa conveniente : eccedere ne! far
1a ricreazione, e con magnificenza Regia diffondere ad essi Ρersonaggj, Dame, e Cavalieri, che vi
εoncorsero, Frutti, Canditi, Confetture, e Βevande suavissime di Latte, et Αcgue gelate (4) di
molto pregio in tanta copia, che pareano rinovate le delizie dell' antica Roma, sua Patria . Οnde
λΜoderno.Roma 1787.1.2ο.V.p.8.Gio.Fabri scrisse di es gamente si trattenevano a prender fresco ... .
sere andato nel 1626. con Giusto Rγcquίο , a vedere (2) Lettere Μemorabili . Roma per il Τinassi 167ς.
aun Βassoriliενο , scoperto presso alla Chiesa Ji.Δ. Gio. 8. 111, 399. (3) Cardella V11, 2ος. Νοναε; Χ, 252.
«iella Ρigna , nel guale era espressa la stessa Τroja con (4) Fabrit. Βarbert De usu Potus Νiνe.frigefacti .
3ο. Ρorcelli lattanti , che fu presa da Εnca per un buon Ρίri 5ετνι: Μiscellanea Calida et Frigida , in Τ.Π. Μί
Αugurio , che lo determino a fermarsi in Ιtalia , e fu scell. Gaud. Roberti, 87. Μercurialis de usu Veterum
poi cagίone ad Αscanio suo Figlio di fabbricare dopo Vina , et Αquas refrigerandi , 1. 8. Variar. Τhom. Βar
3o. anni in quel Iuogo, ον'era stata νεquta , la Citta τolinus de usu Νίνis medico . c. 14. Μεμrsίν, Spicileg.
ai Αlba Longa . V. Le Μemorie de' Lincei , del Princίρς Τheocr, και 6. Δετοndo Lancellotti Ηoggίdi Ι , 2ο9. Gio.
2°ederico Cesί . Roma 18ο6. p. 187. Βatt. Βerti Discorso sopra il ber fresco . Roma 1616. 8.
(Ι) ΙΙ suo Successore Giulio ΙΙΙ. soleva andare a Ι'inc. Βutius de calido , frigido , et temperato Αnti
prendere in una Βarca pel Γενεηe il Card. Νiccolo Gae quorum Ρotu . Romae 1654. 4, et in Χll. Thes. Graενiί
zani , che abitava al1' Οrso , ed ivi nelle Sere Εstiνe 1. Job. Causse de more Νiνem bibendi , jam Salomo-,
facevano fra loro una geniale Comνεrsazione, e lun nis tempore solemni . in cjuς Εκcrcit. subsccί ν. Fran
Εεεεε, Processione , Μostra de' ρκαdriper s. Rocco «κίρειια 6y
Μonsignσt Gio, Battista Costaguti (τ), nobile Genovese, et uno de' Sig, Chierici di Camera , per
θimosίται con gualche.segno particolate ii gran contento, che n'ebbe, alϊudendo a simbolo κ.κ.:ς-
σκrzen , impresso nelle Μedaglie di S. Β. , ormo il seguente Εμέgramma, diretto all'istesso Μon.Ρτε
sidente. In Αμparatκm σκper Αlveo Τiύeri, aύ Ιlliήo et Rήio D. Patriarcha Ηicrorolymitano Camillo
de Μaximis G. Α. D. et Riparum Praesidente plendidiιτέme εκcitatum .
Ηeiε κοί Tarquinit candentia Μerriίκ, Ανυα Υ*diqμε Lacte βuit , pναedulci nectανε Flune»
Roma triumphatriκ ούτμta υidit Αqμί, , Αestκαίνει Τerrae munera αό.Ακε plκκnt.
Τibνέdi, atque κmda, gνατίdi, βαυcrcere Αristi, 4κre" έc Αeta Ρlacidi dominantiίμ Αμινί, ,
Quaeren Βarbarico τοίvere Colla jκgo, Νοιείturέtaque
in nostri, jam reditκra plaει .
Νκmc diversa quiden, Spectacula Roma re"κrgen, Αltera nunc e", βsίlor de Νomine, Τerri,
Conspicit , et υπνέο εκέgit ista joco . Οι"od Fortuna dedit , aiceri, κίteria .
Su,tinet ακricomi aitissim4 Ripa Τheatrum
Semideae Soliκm , Semideique Τhronum .
L' ultima Νotizia , che mi ε riuscito di rinvenire di questa Festa , che, per essere stata abbellita
φuesta κρ" da Clemente Χ1(2) , sarebbe poi riuscita molto piu vaga, e piacevole, ε la seguente ,
τιatta da Diary del Valerio . Μarteaι 14 Αgo to τ736 erasi dal Papa data intenzione di rinnoυare
1'antica Festa di S. Rocco (3) col Corso delle Barchette nel Τevere, εhe / proibita aαι Ρυntefice Ιn
nocenzo ΧΙ; na errendo εhe τl denaro per la mederima furse applicato al Conservatorio di Ripetta (4) »
4μetto κτιεndo /atto ricorso , non τίβενά pia detta Festa . Cio si conferma dal Piazza, il quale rιpete,
εhe (5) Ιnnorenzo ΧΙ εon Chirografo del 1682 εonυerti κma Contribuzione, che annualmente paga
τιano i Μercanti at Ripetta , Βarcarκoli, Ναυicellari, Chiodaroli, e Figionanti delli iri, doυε είγκηπο
Castelli di Legnami nella Ripetta , τino alle Μura di Roma da 4κείla μαrte , che σε penaeυα πει
εiorno di S. Rocco και Ripetta , in Corsi di Βarche, Palii, Strappacolli alli Ρaperi, per pκίύlico
εrastullo, d' onde me na, εευαno molti aύκιε, ε profanitά Secolari , ea in poco onore del 5., at εκί τέ
"olennίαααυa la Festa - Sί ε pero continuata, per varj anni, oltre la Processione (6), che si ε fatta
fino agli ultimi tempί , la Μostra de' Ωμαάri, come rilevasi da' seguenti passi del Diario del craca" .
Ν.436, 2 Αgosto τ746 . Per la Festa di S.Rocco « Ripetta, είτlade nel Cortile di quel Lκogo Ρίο κκε
τ'aga ben disposta Μostra di Quadri celti, e di rinomatt Αutori . Ν. 3946, 23 Αg. 175 , τι υίdde in
4uel Cortile κma éen diposta Μostra di Quadri celti di celebri Αutori , mandati in όμona Ρarte da!
Σκca D. Camillo Ro:pigίioti. Ν. 6258 , 2ο Αg, τ757 in μert' anno/i rifatta la Μostra di κούilistina
Οuadri , distribuiti con molta imetria nelle Μura, Cortile, κddobόato at όellissimi Αναααι, ε τοφerto
ai Τende, in modo che resta υα formata κma όen' intesa Galleria . Ν. 66, 19 Αg. 177, . Νει ενα»
Cortile interiore , υestito d' Αrazzi, e coperto tutro di Τenae /i fatta la relebre Μostra de Quadri,
και ο μετα da molti anni , la 1κale και tata copioritsima di Pittκre antiche, e moderne (7).
κof. 172ο. ΙΙΙ. 1ο8. Ρίttro Νati Discorso intorno alla e colla Veduta del suo Stato antico , Αrchitettura
πatura del Popone, e sopra il cattiνο uso del ber frε ed intaglio in Αcgua forte di Αtessandro Sρcccbί .
sco con la Νενε . R. Calog. IV , 375. Lettera intorno (3) Ε' curioso a sapersi , che questa Cbiesa ha aνu
al Discorso precedente , ίνι 4οι, Μetodo facilissimo το 1' onore di aver un' Οrganista, che poi qiνenne
di rinfrescarsi nei Calori, anche pit grandi. Τ. ΙΙ. Cardinale , come ci attesta"1'Αmίdenio . Curd. Μich»
Ορusc. interess. Τorino 1776, Ρ-25. Filippo Raldini Sag Αng.Τontu, Romam νεπιι, ει φτιmum 4»iden Μωτέςε bε
gio de' Sorbetti , con Οsserνazioni intorno all' Αna neficio in Χenodochio S. Rochi , Οrganis pulsandis a;-
was . Νapoli 1784. Νiuno pero puό aver sorpassato εμrnφιμ, ειι.V. Palarat IV,28, Cardella VΙ, 145, Νovaε:
il trasporto del Card. Αstanίο Colonna per le Βενande ΙΧ, 1 14. (4) Ιnnoτεntiκ, Χ. Ρaellas Dίν, Ρroνίd. ad
32latε, εssendo είunto a inventare di farsi fino i Bic Subsidia admittendas esse decernit. Βull. Rom. ΙΙ. 325.
τbieri di Gbiaccio , per bere φιά freddo , come cί nar Ιnnocentius ΧΙΙ. tribuit Subsidia Dotalia Puellis Con
ra l'Αmidenio . Αscanίκ, Card. Coίκmna ανεhat frigidis servatorii Dίνιnae Ρroνίdentiac, Βull.Rom. ΙΧ, 1349.
simum , κι tactibile biberet , non gustabile , ad in (ς) Οpere Ρic delle Ζίtelle della Divina Ρroνldcuta
4ula Ρocula . Fornabat Pincerna εκ Glacie Cyathum, a Ripetta 2ο5. -

4κο κιεύatωr loco Vitri , ωt Glaciem e Glacie bauri (6) Con questa Processions s'imitava 1'antico esem
τει. V. Gli Αneddoti riρortati intorno a questo gran pio de' Ρadri del Concilio di Costanza , i quali , te
Οardinale ne' Ρο14ετεί 323. . mendo Iς conseguenze di una Peste pericolosa , che mi
(ι) Cardella VΙΙΙ, 12. Νονae! ΧΙ. 89. nacciava φuella Citta , ordinarono üna magnifica Ρro
(2), Vifu posta per memoria un'Ιscrizione riρortata τεσsίone, coll' Immagine del Santo , ςhe foςε «cssaro
«ia Αgost. Μaria Τaja nella Lettera , e Poetici Comρο ogni pericolo. . . :
nimenti in ragguaglio , e in encomio della nωονa Ri (7) Τuttocίο sί faceva per le incessanti cure , che
2a , τίdotta da Clemente ΧΙ. 2 foggia di un sontuoso si prendeva di questo Lκοξο Ρίο Μons, Riminaldi , poi
Άνανalc. Roma per iΙ Ζenobί 17ος. fol. 5ο. V. Pbil. Cardinale , che mί oπoro della sua confidenza , finchό
Ιεεr, de Portκ in Τibετί, Riφa ad Sφωlcrum Caesarum» cesso di νίνere in Ρer»gia a" 12. di Οttobre nel 1789.
«excitato a Clementr ΧΙ. Ρ. Μ. Εlegia, in Ρ. Ι. Αrcad. Ν. ις 44. 17. Οι t. Ν. 1346. 24. Οtt, Ν. 1448. 3 . Οtt.
4Carm. 266, Νuoνo Νaνale di Riφetta colla sua Pianta, Da queste Ιscrizionί ινί"; puό prcηάςrsί u9'ιάφα
456 Ferta ais. Βartolommeo, e Τabella degli Scommunicati
ί Νουίdio Fracίο ήe' suoι Fastε Sacri το4 , ci ha conservata memoria de'Giuothi, con i φuali,
anche prima del Pontificato di Paolo ΙΙΙ , sotto di cui scrisse , i Romani solevano solennizzare la Festa
di questo S.Αpostolo (1), Fra i due Ponti Fabrizio, e Cestio nell' Isola Licaonia , oltre una Fiera di
molte Βottegbe di varie Μercanzie , distribuite in tutta la Piazza (2).
Αnche ne'Diarj di Μ.Αnt. Valena (3) , e di Francesco Valesio son rimaste Μemorie delle Feste fatre
in onore di S. Bartolommeo. Il Ρrimo narra , che nel τ61 Ι in tal giorno il Cardinal Datario con κκme
ro, o Corteggio at Ρrelati , e Νobili ando a celebrare alla Chiesa di S. Bartolommeo all' Isola σιιο Τitolo,
εt l'isιersa mattina , Festa di S.Luigi olennizzata da' Francesi, fi in detta Chiesa cantata Μessa con
intervento di 24 Cardinali, et dell' Αmbasciatore, e Νobilta Francese, εon la 4κale occasione il Card.
Crescenzio όanchetto gίi altri Cardinali noυelli , σκοι Colleghi. «
Ιl secondo poi dice , che nel τ7ο 1 Gioυeaι 25 Αgo to sί celebro la Festa di S. Bartolommeo nella
delle πmolτe cose da lui operate . Νel Cortile del Ρa Craca: Ν. 274. Αgosto 1777,
larzo da lui cretto , Βelisarii Cristaldi Decisiones S. Rotae Rom. , coram
ΜΑVSΟLΕΙ ΑVGVSΤΙ Riho P. D. Jo. Μ. Riminaldo , ejusdem S. R. Dec. nunc
* - ΕΑΟΙΕS ΟCCΙDΕΝΤΑLΙS S. R. Ε. Card. Romae tyρ. Fulgonί 1789. Τ. VΙΙΙ. fol. .
- -- - ΑΕDΙΒVS DIRVΤΙS V. Girol. Rarufjaldi. Οrazione per l' Εsaltazione alla
-.!! ΙΟΕΤΕ ΟΤΑ Ρorpora dell' Εrho G. Μ. Riminaldi . Fer. 1785. Job.
- ΑΝΝΟ ΜΙΟCCLΧΧΙV. Christopb. Αmadutii Elogium Ι. Μ. Card. Riminaldi .
Ν. 2 196. 16. Genn. 1796. Νuoνo Αn/iteatro , edificato Romae typ. S. C. de Ρrop. F. 1785. e nel Τ. ΧΙ. deΠ'
ηel Μausoleo d' Ακgusto , dedicato a S. Ε. R. Μonsi3. Αιιτ. Rom. Ν. 37. p. 297. Αnt. Vilae J. Μ. Riminaldi
ΙΟ. Αnt. Doria , Chier. della R. C. Presid. delle Doga Card. Laudatio. Ferr. 179ο. 4. Ζecchini , e Αmati Μe
ne, e Grascia, 1'Αnno 178ο. Veduta d'una Porzione del morie del Funerale celebrato all'Εύιo Riminaldi dalla
Μautolco d'Αugusto , con il Discgno delle Roνinε, che Ρontificia Vniversità di Ferrara 179ο. fol. Αnnibale
in esso si vanno scavando, per opera del Μarch.Franc. Μariotti Οrazione funebre del Card. G. Μ. Πinimaldi,
5αν, γίνaldi Αrmentieri, dedicata alla S. di Ν. S. Pio Perugia 179ο. 8.
ΡΊ, Ρ.Μ. Carloni inc. Ρrima, che egli acquistasse que (1) Jo. Pieriu, Walerianus de Fulminum significatio
sto Palazzo dalla Famiglia Correa , cra stato posseduto nibus , et de Νανί Αesculapii, paulo ante eiiossa, quain
da' Joderinί . Νella Ρianta di Roma edita per Μag. Leo Leo Χ. Ρont. Μ. eligeretur - Ιmpressit Romae Αnt
«πατάμm die ΧΧΥΤ. Μεινς. Μait Αn, Domini Μ. D. LΙ. Βlasius Αsulanus 1 και 17. Ψinc. Robardi Carmen de Ιnsκ
>. notasi n. 48. Μausoleum Αugusti , 49. 1)omus Soderinί, la Tiberina , et Αεsculapiί Τempload sacrum D. Bartbo
5ο: 5. Rochus . Νell' Ortographia Αldi 1561. p. 44. di lomaei cultum revocato. Romae 1 589. 4. 1

cesί , in Αedih. Suderinorum ad D. Rocchi . Νelle Sta (2) Casimίro da Roma Μem. Istoriche delle Chiese,
"tue dell'Αldroandi 198. in Casa di Μ. Paolo Αnt. Sode e dei Conventi de' Frati Μinori della Provincia Ro
rini , presso il Μaωsolco di Ακgusto , 199... in Casa di Μ. mana - Roma 1744, Della Chiesa , ε del Coυνεnto di
Franς. Soderini , o al Μaws. d' Ακg»sto . Μartinelli 5. Bartolommeo nell' Isola di Roma 3 16, Ινί soggίugne,
Rom. ric: 293. Craca, n. 112. 24. Αgosιο 1776, Sopra la chc in ημε! difestiνο τι ειρone alla pubblica νί,ta una
Ρorta dello Spedale . - - Τaνola , in cut a grandi Lettere sono descritti qucίlt ,
ΑΕDΕS VΕΤVSΤΑΤΕ ΙΣΑΒΕΝΤΕS cbε non banno oddisfatto al Ρrecetto della Comwnione
ΙΜΓΕΝSΑ ΟDΙSΟCΟΜΙΙ SΑΝCΤΙ RΟCΗΙ (*) Ρasηuale, uι pro nominatim εκcommunicatιs habean
ΑΜΡLΙΟRΕS ΟΡΕRΕ CVLTνQVΕSDLΕΝDIDIORES tur , come ba notato il Ρ. Μabillon Μus. Ital. Γ. Ι, 84.,
ΑΕVΝDΑΜΕΝΤΙS RΕSΤιτνΤΑΕ
-

τbς ε il φrimo , είl unico Scrittore, per quanto io sapφία,


1 .. ΑΝ. C1919CCLΧΧV. -
cbς abbia fatto di cio ricordo . Τal conικεtudine φετ al
CVRΑΝΤΕ, ΙΟΗΑΝΝΕ ΜΑRΙΑ RΙΜΙΝΑLDΟ tro ε molto antica . Μa se ne ignora il preciso principio.
- ΕΕRRΑRΙΕΝSΙ ΧΙΙ. VΙRΟ La detta Τavola sί conserνa nello stesso luogo tutta 1"Οι
SΑCRΑΕ RΟΜΑΝΑΕ RΟΤΑΕ ΡRΙΜΙCΕRΙΟ ιανa . Di quest'uso ha fatta menzione anche Gio.Τεο
Sopra la Porta della nuova Fontana doro Sprengero nella Roma noνa . Franc. 1667. p. 621.
ΒΕΝΕFΙCΕΝΤΙΑ Μa ha preso equίνoco nel fissarlo nella Cbitsa di 5.
CΙ.ΕΜΕΝΤΙS ΧΙV. Τommaso in Parione , ονο dice , che die Αnnunciatio
.. ΑΩVΑ VIRGO nis est Plenaria Indulgentia , sicut. in Jubilaro , ει ίbί
- ΑΝ, C101οCCLΧΧΙΙΙΙ. suspenditur Τabella , in qua leguntur Βanniιόr»m illo
Cracas Ν. 68. 26. Αgosto 1775. , τωm nomina , ηuί die Pascbati, de SS. Cocua non parti
", " ΑΝΤΟΝΙΟ ΜΑRΙΑΕ ΟΑRD. SΑΙVΙΑΤΟ τίφαrunt . (3) Di questo Scrittore, assai benemerito
ΩνΟD ΕVΝDVΜ ΑΩνΑSΟΝΙΑΝ y Μ di questo nostro Lavoro , per averci conservate mol
-.* ΕΧ SΕΜΙSSΕ LΕΟΑVΕRΙΤ te prezίose Νotizie , che seguiteremo a produrre,
, ΑD ΕΧΤRVΕΝDVΜ VΑLΕΤVDΙΝΑRΙVΜ tratte dalle suc Cose Μemorabili, esistono due Ιscri
» ΜVLΙΕRVΜ --

zioni , una posta da lui ad un suo Fratello nel Ρaνι


ΑΒSΟLVΤVΜ ΑΝΝΟ C10ΙΦCΧVΙ, mento della Νave di mezzo della Chiesa di S.Prassed";
τ, ΙΟΑΝ. Μ. RΙΜΙΝΑLDVS ΡΑΤRΙC. FΕRRΑRΙΕΝ, 1' altra messa in onore di un altro Fratello, cd a so
SΑC. RΟΜΑΝΑΕ RΟΤΑΕ ΧΙΙ. VΙR stesso nella Chiesa di 5. Susanna . Αmbedue sono
ΕΤ SΟDΑLΙΤΙΙ, S. RΟCΗΙ ΡRΙΜΙCΕRΙVS stampate da Μons. Galletti nel 11, e ΙΙΙ. Τ. delle Ιscr.
ΡΑΤRΟΝΟ ΒΕΝΕFΙCΕΝΤΙSSΙΜΟ Rom. 3 18, e 1 23. e la prima anche da Βenigno Daνaή
ΜΟΝVΜΕΝΤVΜ Ρ. C. ΑΝΝΟ CΙΟΙΟCCLΧΧVΙΙ. zati nella Βas. di S. Prasscle . Roma 1725.194. ""
« . . "

(*) Cam Fanucci Ορere Ρie di Roma della Confr. s, Rocco a Ripetta 59. Jella Cont. de'ss, Rocco » 2
άe' SS, Rocco , e Μartino 225. Piazza Ορere Ρie di Μartibo a Ripctta 428. . . . . . . . . . . . .'
Οaeria della Βufala ne! Τοτενε. Εposizione Αnatomica da' Fate ύen Fratelli 67
sua Chiesa all' Isola, con indicibile concorso di Popolo, massime nel di dopo pranzo, nel quale sί
era da molti giornisparsa voce, che dal Ρrincipe D. Livio (1) si faceva la Caccia della Bufola in Fiu
ηe , come si costumava , prima che tali Feste tossero protéite da Ιnnocenzo ΧΙ. Ιl suddetto Principe
a tale efietto ha fatto fabbricare su la Riva del Fiume un Τempietto Rotondo, o ia Τabernacolo per
Ια Regina di Polonia (1), in rigaardo della φuale i deυe /are tal Caccia nel Luogo rimpetto a Ponte
Rotto (3) μl Τerrapieno ostenuto dal Μuro , fatto fare da Μonsig. Οdescalchi . Νοn i face pero in tal.
είο"no questa Caccia , no i "ά , σε υcrra piί βιtta , o differita ad altro giorno. In occasione di questa
Εesta i Ρadri Fateben Fratelli (4) ferero un' Εpoizione Αnatomica delle Ρarti del Corpo humano ,
fätte al naturale in Cera , τopra Quadretti tn Campo nero .
Αnche Gio.Cammillo Fererio, che nel 1688 tece stampare in Farrara il Poema Epicogiocoso, nel
Linguaggio del Volgo di Roma , iί Μaggio Romanesco, ουυero il Ρallio conquistato, nel Canto VΙ ,
Ρ. 88. , Stanza 52 , cosi descrive guesti, ed altri divertimenti , che a' suoi tempi si prendevano da'
Κοmani ne' Giornί Ε, tίνι .
Εra intratanto ancor quel aι υenuto Ρουc pit grosso, e indoυe piu a menuto
Del mezzo Agosto, e a Ripa grande μιαυα Ρε le Case , e a le Ripe il Ρopol taυa ,
Ρe farzeggiare ogni Sgherraccio astuto , Ε nel calare in υers o al Μare Αpollo ,
Che l Corso delle Βarche se forgiaυα , Αi Papari pià d' κn strappava il Collo .

4, ΧΧ. Αllagamento nelι' Εstate coll' Λεqua della Cascata di Ponte Si,to . Ripulimento de' Condotti .
Dragoncello con Αle , Piedi, e Τesta di Serpente ivi trovato. De, crizione del Fontanone delΙΑcqua
Paola , e di Ponte Sisto. Νomi diversi, e Μisure della Strada Giulia , ove doveano mattersi tutti gli
Vffizj. Core ivi eseguite. Porta, e Ponte Τrion/ale.
Ραμί, Τotti ci somministra quest' altre belle Νotizie di due Αllagamenti, che da gran tempo so
(1) V. Chasot Famille, Papale, Τ. ΙΙ. Giuseppe Ανan ne' Ρossessί τ12. dice. Dopo guesto , φuasί ξί, ε Con
«ί Geografia Istorica del Ducato,e Ρrovincia del Sirmio duttore loro , crι μn Romito, Womo Spirituale , νεstiίο
conferito da Leopoldo Imperatore a Lίνιο Οdescalcυι , alla Τurchesca , φortando alla Spalla manca κma Βan
Roma 17oo. 4. diera , ε nella destra mano κm Crocifisso , ε nella sί
(2) Μaria Ca3imίra , Vedova di Gίονannί ΙΙΙ. nistra μιντ Scimitarra ; ε di φuando in φωando gridaνα »
(3) Οuesto Ponte anticamente fu chiamato Fuίνιο , νίνa la Santa Lςga , questo Womo , φεrcbε solcνa grida
Jenatorio , Consolare , e Palatino, e ne' bassi tempί τεφer Roma,fate bει βεν νοι. Εra abcbς dal Popolo εhia
di S.Μaria . Αgostino Μartinelli , Descrittione di di mato, Fate ben φer νοι, ε tenuto φer Womo santo • Αη
νersi Ponti esistenti sopra li Fiumi Nera , e Τενετε , che nella felicissima , et honorata Εntrata in Roma dell'
τοn un Discorso particolare della Νavigatione da Ρε Ιllho Sig. Μ. Αnt, Colonna , con li Τrionβ , ε Μοstre
rugia a Roma . ίνι 1676. p.36. Lrone Pascoli Τestamen de Lίντεε faιιε dalli Sig. Conservatori, et Popwlo Rom.
το Ρolitico de' Ρonti nel Fiume , 199. Discorso di Μons. ει du tuttε le Αrti di Roma . Cosa maraνίgliosa , ει bel
Gio. Carlo Vespignani sopra la facile riuscita di restau la, τι come legendo φossono νεάςre .. In Viterbo 1571, sί
τare il Ρonte Senatorio, bogg detto Ρonte Rotto, con descriνe la parte, ch'egli ebbe in quella gran Com
nolte curiose εruditiσni dell' Αntichtti di detto Ρonte , parsa . Seguίνa τι ιn un Corriero alto , κινο de' nostr: 9

aggίuntίνι li Discgnί in Ram: di ιιιιιι li Luogbί , nomi νειιιιο alla Τurchesca, του μma Βandiera diΤurchi,
ηati nel Discorso , delineati dal Caν. Carlo Fontana . strascinata da lui perΤerra,et μιν'all ra ινε trascin4να die
Ηoma 1692. fol. Ιο νο!evo riprodurlo, con varie Νo tro a luί φuel, cbε suol ir per Roma , gridando, Fate ben
ιε , ed Ο,1εννazioni , e dedicarlo a Ρio VΙ. , a cui pro per Voi, νε,ιίto ancL' egli di Sρoglio Τurchesche , por
gettai d' imitare Giulio ΙΙΙ, e Gregorio ΧΙΙΙ, che lo iando un Crocefisso nella sinistra , ει μηd Stoτια έξnωda
avevan rifatto , in riedificarlo , prima dell' Αnno 5. , ηella destra . Fra le Cοse memorabili di Μ.Α. Κalena si
che dovea celebrarsi nel 18oo, facendolo poi chiama legge. ν'cra un Romito chiamato dall, ρατolε , εUε τρει
re Ponte Ρίο , essendo di Struttura maravigliosa , νε το οίενα ηρετετε, Fate bene per νοι.Εra temνιο με 5an
nerabile per l'Αnticbitd , bellissimo di Ρrosφetto, de to, ε in tal credito appresso il Ρapa, e Ρrencipi, cbe tutto
οσroso per la Via retta da S. Pietro a S. Paolo , e nobί quello, clic domandaνa, non gli i negανa niente, ε ί τετ
1issimo pel trasporto de'Granί, e delle Μerranzie di Ri νίνα de'denari in maritar: Ζitelle pericolose . Νε ενονό
φa, alla guale o guasi congiunto, cd anche pel comodo μna , che gli piacqκε , ε σε la prese per Μoglic , ε φerse
«ti farvi passare una parte dell'Αcqua Paola, per uso de' tutto il credito . Αndaνa poi per Roma con κι Φaro di
Giardini,e delle Care dell'Ανεntino, a cuί non puό sup Βίlancic, attaccate ad κι bastone, in cima del quale
plire la sola Αcqua Felice, che prima vi passava.Ιn νista νι εra una Τesta di morto, dicendo, che baνεα malpe
di questi riflessi , πmi era riuscito d' infervorarlo per sato, Gli fν caνata una Canzone, che dicενα : 3ξατε at
απεst'Ιmpresa , a segno tale , che mi avea promesso di ιεnti, che riderete poi, guando saprete , ch' ha Ρτε
eftettuarla . Α φuest'oggetto pregai i1 peritissimo Αr so Μoglie, Fate ben per voi . Αndo alla g"εrra d'Yn
chitetto , mio singolar Αmico , Sig. Caν. Αndrea Vicί , garιa con Gio. Fr. Αldobrandino con un Crocoisso ίκυ
a far lo scandaglio di tutta la Spesa , che sarebbe ήιαπo, facendo animo a Soldati , εν: f" friίο da Γκr
ascesa a 56, πηila Scudi in circa . Μa le sopraggίunte chi. in detto τεmφο principio in Roma la Religion de
Vicende lo distolsero da quest'utilissima Οperazione . Fate ben Fratelli'. ότεξ. ΧΙΙΙ. gli dirde la Chiesa di
(4) Francesco Αlbertonio nella Relatione dell' Εntra S. Gio. Colabita nell' Isola di Ponte quattro Capί , νι
*a fatta dell' Εταήιο Μ. Αnt. Colonna , da me prodotta frcero l'οφεάale per gl' Infermi, andανano. la sera φε"
68 Εontane dell'Αcqua Paola . Via Florida ' ε Μagistrale, poi detta Giulia
no andati in diruso, e de' guali si o perduta fin la Μemoria (1). Α airittura della Strada Giulia ,
βιμοτιa da Paolo V la Fontana dell' Acqua di S. Pietro in Μontorio (2), che per il Ponte Sisto (3) pa,-
κακάο φιιι sbυcca con ύellissima Caduta (4) ; e nella State e ne ενυono ad inοndare la Strada .
Ωuesta Strada , anticamente chiamata Florida (5) , poi ru detta Μagistrali, da' Νotai , che
vi abitavano (6), ed ove Giulio ΙΙ, che la mise in pertetta airittκra , e le diede il nome , νolea
situare tutti i Μagistrati. Νarra il Vasari nella Vita del Βramante Τ. V. edizion. di Siena Ρ. 149.
Si risoίνε il Ρapa di mettere in Strada Giulia , aa Βramante indirizzata , tutti gli VHizj, e le Ra
gioni di Roma in un luogo, che per la Comodita al Νegυziatori averia recato nelle Faccende , essen
άο continuamente fino allora state molto scomode. Οnde Βramante diede principio al Palazzo ,
che a S. Biagio su Ι Τevere si vede, nel quale ancora ε un Τempio Corinrio , non finito, cosa molto
rara , e il resto del principio di opera rustica bellissimo , ch' ο stato gran danno, che una s ono
rata ed utile, e magnifica Οpera non si sia hnita, che da quelli della Professione ε tenuto il pία
bell' Οrdine, che si sia visto mai in quel genere . Il Μartinelli dice , che (7) vicino a S. Bia
Roma coι κ» Campanello, dictndo , Fate ben Fratelli . crazio sotterraneamente , percho questa Porta resta in
Ρiazza Ορere Ρie dello Spedale de'Frati Fate bει Fra sito piii rilενμto della Fonte. La gran copia di quest'
έεlli nell' Isola di Τrastevere . 59. Ζauobetti Μemoria Αcqua fcce dire all' Ανν. Ζappi nell' Οrazione delle
sulla Jtoria del Ι. Secolo de' Δεrνι di Μaria , e degli Βelle Αrti nel 17ο3. p. 12. Jºrdete l' alto Gianicolo , e
Sφedalieri di J. Gio. di Dio , Μadrid ( Roma) 178ο. 8. ειν κ Ιa Cima il Fonte augusto , ε superbo , τωi molto piά
(Ι) Ritratto di Roma moderna 1638, 292, e nel 1693 soντabbondano 1' Αcque per εστεr Fonte , di quel τbε
331 , e nel 1637, 242, e nel 1687, 284. πmanchino , per ειser Μare . V. Job. Βαφι. Lauri in Α
(2) Μ. Αnt. Valena ce me ha lasciata guesta bella φuan Paulam Lyricum . Romac 1 και 12, e i suoi ultimi
Μemoria , da me pubblicata nelle mie Campane 159 , ristauri nel Cracas Ν. 1466, 17. Genn. 1789. Ν. 574.
ε che ora stimo a proposito di riprodurre . Fece con 3o Gen. 178ο.
dwrre 1' Αcqua dall'Αnguillara , rimettendo , ε ristoran (3) Ρειτο prima Janiculense pel transito, che da
«lo gli Αcquedotti vecchi , facendone anco de' nuovi . all'erta del Gianicolo, che gli sta incontro , ed anche
Ιa meta ne condusse a S. Pietro . Vi fece moltissime Αurelio dalla Wia Αurelia , a cui conduce . Ι! Νardinί
Εontane nel Ρalazzo , Giardino , ε τι la Piazza , ε Βor Roma ant. ΙΙΙ, 1363 , riferiscc , che il Μarliano ha
go και l'altra meta la condusse a Porta S. Pancrazίο . Vi sospettato , che sia stato chiamato ancora Pous Αnto
frce fare bella Fontana , ad imitazione di quella di Sί nini , per averlo rifatto .. Εssendo stato guasto, e ro
sto V. nelle Τerme , sίcoome per Τrastevere , ε Ρonte νίgato dal Τενεre per piίι Sccoli , ο stato anche de
Sisto . Ρεr Roma νί fωrono fatte belle Fontane . Νε! nominato Ponte Rotto , e in Οnda , il qual nome & ri
ωettare gli Condotti vecchi , νί fι trονato κr Dragon masto alla vicina Chiesa di S. Salvatore, come rica
cello con Αlc, Piedi , Τesta , ε Coda di Serpente , co νasi da una Βolla di Leonε ΙΧ. presο 1'Ι'gbelli col.124,
me φωelli , che si dipingono. Fu ammazzaτο τοn Μo confermativa di un' altra di Benedetto VΙΙΙ , presso lo
schettate da' Μuratori . Ιl Ρapa lo νolsε νεάere . Οg»μι, stcsso Wgbelli col. 1 18, in cui si fa menzione de' Βeni
sa , cbε il Dragone forma lo Stemma Borghesiano . Οn άel Vescovato di Ρorto . Si legge nel Diario di Διεf.
de qwella combinarione accidentalc sembro particolare. Ιnfessw ra 1473. a di 29 Αprile.Ρapa Sisto con 4 Cardina
Τralasciando di riferire la grand' Iscrizione in fronte li , et molti Vescονι και ί confer! da Ρalazzo in Τrastcνε
del medesimo Fonte , che puό νεqersi in molti Libri, re , et a Ponte Rotto , canto lo Fiumε , doνε lui baνε
« che occupa quasi tutta la larghezza de' tre Αrchi di να destinato racconciare detto Ponte, et discεις allo Fiu
1mezzo , mi ristringero soltanto a darne la Descrizίο me , ει mese nelli Fondamenti dello d. Ρonte κma Pietra
ως . Ε' d'Οrdine Joniro con και Αrchί , costrutti co'Μar quadra , doνε staνa 4ετίtto Sίκtus IV. Ρont. Μax. fc
smi del Foro di Νεrνa . ( Μartinelli Rom. ricerc. 48. ) cit fieri sub Αnno Dominί ΜCCCCLΧΧΙΙΙ. Ι)erero a
Νe' 3 di mezzo , che sono i maggiori , si aprono le quela Pietra mise lo Papa certe Μedaglie d' Οro con la r
Βoccbe pιu
piu ggrandi, che in grandissima copia versano -
"oa Τesta , et doppo fecε cdificarε φωello Ρonte , lo qua
1'Αcηκα . Νe' due laterali minori ν' ε un Dragone per le da li in φοι non fι φιά chiamato Ρonte Rστιο , ma
Ciascuno , che getta dalla bocca un grosso Capo d'Αc Ρonte Sisto, come dicono le lettεre la scritte. V. Τor
Φωa - 13 Αrcbi sono tramezzati da 6 Colonnς , poste a rigio Grotte Vat. 3 1 1. Cb. Fea Diss. su le Rovine di
vanti i Pilastri sopra i loro Piedestalli. Le 4 di mez Roma 7. ΙΙΙ. Vincbelmann 374.
zo sono di Granito rosso. Le 2 laterali di Granito (4) Questa formarebbe un' oggetto di meraviglia
θianco • Cade l'Αcqua in un'amplissima Vasca , fatta in φualunque altra Citta . Vn grossissimo Capo d'Αε
νi nel Pontificato 3. Ιnnocenzo ΧΙΙ. da Μonsig. Paolo qωa , diramato dal Fontanone descritto, che corre di
δorgbετς, Ρrefetto di guell'Αcq»a . In questa Vasca ca nascosto per gli Αrcbi del Ponte, casca prima in una
dendo l'Αcqκα alquanto dall'aito dalle suddette Βocche, picciola Conra , e di qui poi si spande a precipizio
εςcita un vago , ε grazioso ondeggiamento, molto grato nella sottoposta Vasca , che resta entro un grande , e
alla νista , massimo ne' tempi ενιίνι , concorrendovi maestoso Νίcchione. Cassίο Corso dell' Αcque 1, 479.
il Popolo a godere il fresco del sito, e dell'Αcqua , es (5) Gio. Ratt. Δanga nelle Lettere de' Ρrincipt descri
sendovi intorno d' ogni lato comodi Jedili di ferro , νειιdo al Duca Αlessandro de' Μrdici i grandi danni,
oltre i Sedili sopra il Μωro dirimpetto , nel margine cagionati dall' Ιnondazione del 1 eνετε , de' 13 di Οt
ael Μonte. Di sopra 1'Εdificio ο adornato in varj Luo tobre nel Ι53ο , gli dice . Νella Via Julia , drieto a'
ghi di Αquile , e Dragonί , Stemmi della Casa Borghese, Βancbί , 3α Ρ. Ε. , φκ.ante belle Case erano. Sί νεξgono
nell'Οrdine inferiore Jonico , e nel bastardo superio segnί, che pocbε νε no resteranno .
re , ονο ο la grand' Istrizione. Νella Cima νί ε 1'Αr (6) Fior. Μartinelli Roma ricercata 1.658, 59,
πως di Paolo V, sostenuta da due grand'Αngeli. Εntra (7) Roma riccrc. 61.
Ι'Ακηκεdetto di quest'Αcq»a , νίcino la Porta di S.Pan
/

Corsa de' Ragκκαί . Νotizie della Chiesa di S. Salvatore in onda 69


είo della Pagnotta è su la Riva del Τevere la Chiesa de' SS. Faustino, e Giovitta de' Bresciani (1), di
Οpera Corintia, e fu principiata Ρer Palazzo , ad μso di tutti i Τribunali di Roma , che quivi voleacon
άurre Giulio ΙΙ , et univa con quei gran Μuri, sopra i quali sono le Chiese di S. Biagio , e del Suί
fragio (2) , con molte Case . Μa per la sua morte, Βramante lascio 1' Οpera imperfetta , e la Chiesa
servi ad uso profano, cioε rappresentar Commedie, hno al 1 775, che fu data alli Bresciani. .. *

Εgliinoltre avea la grande idea di tirarla avanti in Τrasteυere,per unirla col Ponte Τrionfale, o Va
ticano,che volea ristorare (3) , Ρer essa s'introdussero le Corse,come ci attesta il P.Francesco Εschinardi,
il quale parlando del Corso istituito da Paolo ΙΙ , dice (4). Οuesto, un tempo, come alcuni scriνο
no, si fece nel Piano di Μonte Τestaccio , ed altre volte, ne' tempi piti a basso, si o anche fatto dal
Ρalazzo Farnese , sino alla Ρiazza di S. Pietro, "pazio , εhe arebύe di τ78 Catene, cioε ιιη miglio , e
mezzo, e poco pi" . PoiεθεStrada Giulia, ino a S. Giovan de' Fiorentini , ε εαtene 78 ; e da S. Pietro,
σono Catene oo - Μa e ne leυί ίo pazio tra il Ρalazzo Farnese, e il principio di Strada Giulia , e lo
"pazio della Piazza di S. Pietro. Lo stesso confermasi da Pompilio Τotti, il quale attesta , che (5) il
Corso κm tempo i/ece in Τestaccio, et altre υolte dal Palazzo de' Farnesi per Ponte, βno alla Ρiazza
ai S. Pietro. Di questo' uso pero se n' ε omai perduta quasi ogni memoria, e non ne resta altro vesti
gio, che quello,comunemente inosservato,del Ferro, che vedesi in faccia ad una Loggia di Μarmo, ove
sedevano i Giudici della Ripresa , al primo piano del Collegio Βandinelli (6), al num.81, ovesolea attac
carsi il Pallio, che ivi appeso, e sventolante si teneva in mostra , finchë non dovea staccarsi , per
esser consegnato al Vincitore -
4. ΧΧΙ. Corsa de' Ragazzi al Palio per la Festa di S. Αntonio di Padoυα , in S. Salvatore in Οnda .
Νotizie di questa Chiesa , passata da' Μonari di S. Paolo Ι. Εremita ai Μinori Conυentuali , partiti
dall' Αraceli - Frequentata da S.Filippo Νeri. Ristorata nel τ7 29. νοmini illustri ivi sepolti. Rest
aenza de' Ρrocuratori Generali dell'Οrdine, illustrata da varj Santi , e da' due Pontefici Sisto IV, e V
ΙΟ, fatti ne! Diario del Craca, al num.4668 si riferisce, che nella Chiesa di S. Salvatore in Οn
«ia (7) Domenica τ8 Giugno 1747 τι celebro la Festa di S. Antonio di Padova, con Αpparato , e Μu
(1) Sacra Visίtatio Ecc1. atque Confraternitatis SS. 3arini Romano , in onore del SS. SaΙνatore , e di S.Ce
Εawstini , et Joνίttae , Νationis Βrixiensis . Romae sario , che , per distinguerla dall'altra del SS. Salvato
1728. 4. (2) Οrdini, con li quali deν' esser gover re a Ponte Rotto , fu detta in Οnda , a Ν. S. battezzata
πata la Ven. Αrchic. della SS. Μadonna del Suffragio . nel Giordano, come deducesi dall' antico Sigillo delli
Roma 17oo. 4. Statuto della V. Αrch. della 55. V. Μ. Chiesa , in cui tal Μistero si rappresenta . Venne po
del Swffragio , Roma 1743. 4. in potere de' Religiosί dell' Οrdine di S.Paolo Ι. Ετεmί
(3) Roma ric.p.8. Αnticamente la Porta Τrionfale su εα , che circa questo tempo ebbe principio in Wιν
la Ripa del Τενετε era congiunta col Ponte del medesi gberia , benchό πon fu confermato , che nel 13ο8 dal
πιο mome , alla testa del quale era posta , cd uscίνa Card. Gentile da Μontefiore della Μarca , de11' Οrdine
nel Cambo Vaticano . Se ne vedono le Roνine , vicino de' Μinori di S. Francesco , Μaestro in S. Τcologia , e
1'Οφεάale di S. Jρίrito in Jassia , ιιι mezzo al Τενεre . gia Lettore del S. Ρ. Α. , che fu spedito Legato nel me
Νarra Stefano Ιnfessura, che ne! 14ο9. Νel di 6 di Οι desimo Ragno da Clemente V, come attestano al d, an
robre di notte , Paolo Οrsino una Wertesca fece fare so no il Waddingo, il Ρanνιnίο, il Ciacconio , cd il Κil
pra quella Αnticaglia , che in mezzo al Τeνετε , come laινί . Μa essendo stata da essi abbandonata sotto Εκ
Τorricella appare, et και Reliquia dell'antico Ponte Τrion genio IV, ed avendo altresί 1'Οrdine Francescano , che
fale, scoutro a 5.5ρίrito. Sί chiama Τrionfale , perchό dopo i Benedettini, dal 12 και 1 , per Ιo spazio di 193 an
per questa entravano trionfando i Capitani Romanί , ni , 1' avea posseduta fino al 1444 , come costa dalle
νittoriosi de"Ρopoli stranieri 5 e per la medesima cau Βοlle d' Innocenzo 1y, addotte dal Vaddingo nel ιne
sa cosi anche si chiama la Strada , che da questa usci desimo Αnno,ceduto alla nuova Riforma de"Frati dell'
νa , e si stendeva sino all' Οbelisco di Cesare , ed an Οsserνanza , la Chiesa , e Conνεnto di 3. Μ. di Αra
che il Campo Vaticano , in cui si poneva all' ordine il Coeli , per disposizione dello stesso Ρontεβce, come
Ίrionfatoτε , fu detto Τrionfale. Ε' ben vero, che co rilevasi da due Βolle emanate nel 14, e 1 και anno del
si il Ponte, come la Porta , restando nel Campo Wat. suσ Pontificato, fu dal medesimo Εugenio concedu
si chiamarono il Ponte , e Porta Vaticana . Fu questa ta , con le Case 2nnesse , al Ρ. Μaestro Αngelo 5ετφctri
1a piίi nobile di tutte le altre, non potendovi per cssa Ρerugino, Procuratore Generale , afhncho egli , ed i
passare, come anche pel Ponte, per riνerenza , la suοί 5 μrcessori iνi potessero avere perpetuo Domicilio ,
σεnte del Contado , ma i soli Cittadinί . ΙΙ Ρ. Νiccolo per trattare gl' interessi di tutta la Serafica Religione -
Οalcotti in una dell'Αccademie di Benedetto ΧΙΡ. re Φuesta concessione fu poi confermata da Niccolo Κ.
είto una Disertazione sul Ponte Τrionfalc. Cracas num. nel 1447. con la Βolla Rationί congr»it , cd anche da
61 1 1 , 11. Settembre 1765. 5i,to Ιy. Οnde fino al presente tutti i Ρroει»ratori Ge
(4) Descrizione di Roma , e dell'Αgro Romano 182. nerali de!Ρ' Οrdine Francescano, de' quali ίνi sί νεάe
(5) Ritratto di Roma moderna 1638 , p. 335 , e ne! νa la 5ετίε in altrettanti Ritratti , con le loro Iscririo
1657 , p. 99. nί , νί han dimorato colla lor Famiglia , e col Ρarro
(6) Piazza Ορere Ρie del Collegio Βandinelli 3 15. co Religioso, da essί deputato, e ne han posseduta la
(7) Questa Chiesa fu eretta nel 126o da Cesario Ce Chiesa, Caτε, Τorr , Οrti, cd altre pertincnze, Que
7ο Ρalazzo Sacchetti , prima Ceult . Νotizie di questa Famiglia
και ica . Τutte le Vicinanze dimostrarono la loro Diυσzione υerso il Santo con υπghe, e ropiore Illumina
αiοnt la sera ; cd iί giorno egui la Corsa de' Ragazzi al Palio, terminando la Festa, con lo Sparo di
κm Fκoco d' Αrtifzio .

4. ΧΧΠ. Τre corre di Pali fatte eseguire a Strada Giulia, per la Nascita di Ludoυico ΧΙV , dall' Αm
bastiadore Μare riallo d'Εstrέe, ea una con le Βarchette da Ponte S. Αngelo a Ponte Si,to Fμοτο
d'Αrtiβαίο sul Τeυere, rappresentante la Ναυe Αrgo, incontro alle Logge del suo Palazzo Ceult .
Νotizie di questa Famiglia Ptiana .
La Descrittione di Antonio Gerardi delle Feste fatte in Roma per la Nascita del Delfino, hora Lodo
«υico ΧΙV. Re di Francia , e di Νavarra , e del Donativo mandato alla S.Casa di Loreto, con un breve
racconto dell' Essequie fatte al defonto Re suo Padre. Roma per Lμd. Grignant τ643, ci ha conserυαta la
memoria de' seguenti Spettacoli. Νella Dom. 21 Νον. τ638, havendo il Sig. Αmbasciatore Μarescial
aΕstrée, Μarchese di Couro (τ), fatti preparare bellissimi Ρalj da corrersi avanti il Palazzo del
Ceult (2) , all' hora sua Αbitazione , posta in Strada Giulia , fu percio detta Contrada tutta , comin
sto Distico ne dichiarava l'origine Fu poi ristorata la Chiesa , e consecrata dal Venera
ΕVCΕΝΙVS ΟVΑRΤVS ΝΙΟΟLΑVS ΕΤΟRDΙΝΕ bile Μons. Αntonio Lμcci , Κειτονο dι Βονίno , a' 24 di
ΟνΙΝΤvs Febbrajo , ne! ι 729, come apparisce dall' Iscrizione
ΙΝ ΙΟΟΝVΜ ΗΑΝΟ ΗΙLΑRΕSSΡΟΝΤΕ ivi posta dal P. Gaetano Lamberti Genovese, Proc.Gcπ.
ΙΟΕΙΟΕRΕ ΓΥΟΜVΜ - e di cui si rinnova ogni anno la memoria a' 22. di Set
Εu divotissimo di questa Chiesa S. Filippo Νeri, il qua tembre . Μο1ti sono gli Ψomini illustrι ινί sepolti.
Πe avendo per lungo tempo abitato nella contigua Ca Μa per amore di brevita , nomlnero soltanto Cesare
sa Caccia , in tutti i giorni , ne' quali sono concesse Μacchiati , Μedico di Cristina Αlessandra , Regina di
1e Ιndulgenze a quelli, che visitano le Cbie:ς dell'Οr Svezia , morto aι 3 di Giugno nel 167ς , ed Εnea de
αine Francescano, e massime nel 1 , e 2. di Αgosto , Χrcrbi; , Patrizio Senese, Camerιere della medeς ima .
φel conseguimento del Perdono d'Αssisί , lungamente defunto a' 16 di Μaggio nel 1683 , e Μons. Paolo Siίνα,
νi si tratteneva ad orare . Μilanese, Αssessore del S. Vffizio, defunto di 79 anni
Ωuest' Οφizio o stato illustrato da molti Religiosί, a' 17 Luglio 18ο3,ed ινί sepolto con Iscrizione. Cracas
εhiari per Santiξά , come da S.Jacoφo della Μarca (*) , Ν.162 2 ι Luglio Ν. 235, 2 Αprile 18ο2.
«la S. Pietro d'Αlcantara (**) , dal Β. Αmadco di Ρorto (3) Εlοge Ηistorique de Francois Αnnibal, Duc d' Ε
καιallo (***) . dal Β. Gioνanni di Guadalupe, e da altri 4trέες , Gouverneur de l'Isle de France , Αmbassa
Serνι di Dio . Μοlti furono ancora i Soggetti, che vi deur Εxtraordinaire a Rome , par Jacques Cha sebera, ,
sono stati, illustri nelle Scienze, e nelle Dignita Ες Sieur de Cremailles . Paris de la Caille 1687, 4.
κlesiasticbε. Τralasciando un Cardinale , e 1 2. Vesco (4) ΙΙ Μartinelli ( Roma ric. 39. ) 1ο chiama i! Ρι
"νι , che da esso sono usciti , basta nominare il Ρ.Μac lazzo di Gioνanni Riccio Card.di Μontepulciano, posse
stro Francesco della Roνετε da Saνona , che fu il quar dwto dall'Αcquaνίνι , et hora dai Sacchetti , chiamato
το Procωrator Generale , che iνι ha risieduto . Εgli do del Ceoli , gia fkmoso Βancbiere . Sappiamo dall'Αmί
νendo fare un lungo viaggio per condursi al Vaticano, acnio, che Girolamo Cεκli Gentiluomo di Pisa, cbε αρτι
per Ponte S. Αngelo , si era espresso piu volte , che , se Casa , ε Βanco in Roma circa il 15so, oruό μua Cappel
«diveniva Pontefice , avrebbe rifatto il νίcino Ρonte Roι 1a in S.Μ.degli Αngeli, con κma Μemoria, che sara da me
εο ... Di fatti , dopo di esser salito al Pontificato co! τiρortata nella Descrizione di quel magnifico Τemριο.
nome di Sistο ΙΚ, Ιο riatto coll' Αrchitettura di Βac Di fatti narra il Βaglioni 63 , che Giacomo Rocca ινί
τίο Pintelli , e da esso , come sί ο detto , prese il suo dipinτε nella prima Cappella a maω dritta de'Signori Ceu
πmome . Νel 1 και 62. il Ρ. Μaestro Felice Peretti da Μon li , ricchissimi Βancbieri di φue'ιεmρι . . . . κr Crocίβειο
zalto , eletto Procurator Generale, vi abito , e fu poί con 3. Girolamo , e il Ritratto di Girolamo Cεμli. Ηo
il gran Sisto V, che molto beneficό lo stesso Comνεnto , poi ricavato dal Diario di Μ. Α. Valena quest' altre
«ed cresse nel 1 και 87 in faccia ad esso , 1' Οφίzio per i Μemorie, spettanti al Ρalazzo di questa Famiglia . Νε!
φονεri Vecchi (****) , trasferito poi a S. Μichele . Α 1611 il Card. Αcquaνίνa ha accomodato il suo Ρalazzo ,
guesto si alluse coll'altro Distico comφrato dal Ceoli in Strada Giulia , al Card. dι 5.Ce
ΟVΑΜΩνΑΜ ΡΑRVΑ DΟΜVS ΝΕΟΝΟΝ cilia , che si aspetta in Roma per la fine di Settembre...
ΡΑVΡΕRRΙΜΑ SVΜΜΟS ΙΙ Sig.Βernardo Οrsino , Figlio del gii Conte Αlessandro
ΠΡΟΝΤΙFΙCΕSSΙΧΤΟS ΕDΙDΙΤ ΙSΤΑ DVΟS , di Pitigliano ba presa Φer Μoglie la Figlia del gi. Τibe
(*) Ρrocessus de Sanctitate Β. Jacobί Οrd. Μin. Οb ma 1 και 87. Fontana Descrittione della Fabrica del1'Ο-
serv. S. Francisci, cum Comm. praevio, et notis Dan. spitale de' Μendicanti a Ponte Sisto p. 8o, nella Τra
Ριφεhrochίi. in ΙΙΙ Αpr. Βolland. 52ο. τport. dell'Οbel. Wat. , e alla p, 84, ove riferisce il Dί
(**) Μarchese, Vita di S. Pietro d'Αlcantara , e tra stico , che si legge nella Bibl. Κat. , sotto la Pittura
«lotta in Francese . Lyon 167ο. di questa Fabbrica
(***) Αcta Β.Αmadei Conf. ex Οrd. S.Francisci cum Ωuaeri, , cμr tota non it Μendicu, in Wrbς :
Comm. praevio, et notis Giul.Cωφcri, in Τ.ΙΙ Αug. Βol Τecta parat Sixtus, suppeditatque Cibo: .
Βand. 372. Ε pero dice il Baglioni 86 , che Dom. Fontana a Ponte
(****) Εrettione dell' Ηospedale de' Ρονεr Μendi 5i,to edi/ico uno Spedale de' Φονεrt Μendicanti , e Con
«anti , fatta in Roma , con l'assegnatione delle annue νalescenti , con bwoma Fabrica , ε Ρorta di Τraνςrtino
Rendite, e concessione de' Ρrivilegj, e Grazic, Ro intagliata •
Corse a Strada Giulia , e Fuoco d'Αrtiβαιο nel Τeυενε μεν la narrita di Luigί ΧΙV. 7Ι

εiando dalla Fontana di Ponte Sisto, fino a S.Gio. de' Fiorentini, destinata in quel giorno per Cor, ο
μμύθίico di Βανόeri , ε Caτ'alli , che vi si adunarono in buon numero, "per corrervi, come si fece dagli
uni , e dagli altri a' 2 de' sopraddetti Pali , che poi furono consegnati a' Vincitori, sendo il 3 tato ,
τονο Lunedi, giorno seguente da Βarche , che per lo Τeυere similmente in gran numero, seguendo .
la Corrente dell' Acqua , e violentate da' Remiganti, si viddero con velocissimo corso ( partendo
Ρoco jungί dai Ponte S. Αngelo ) giugner quasi in un momento a Ponte Sisto, dove a quei piu destri
Νocchieri fu finalmente consegnato il 3 Paίio , sendovi intervenuto gran numero di Popolo , che al
Ιettato dalla novita di Corso , non solito farsi in tal Contrada , da tina parte , e dall'altra, rapito dalla
νarietά de' Parati, che senza numero erano distribuiti per i Palchi, e Fenestre, piene di Dame , an-.
dava ondeggiando per quella Contrada in modo tale, che sendosί poi scoperιo uno de' suddetti Ρali,
non essere stato ben corso , fιι di nuovo fatto correre il Μartedi seguente da' suddetti Cavalli, coll' is
τesso ordine , e conςorso di gente , essendosi in tal occasione benissimo addobbato Ι' Αrco del Palazzo
άe' Signori Parnesi , che traversa la stessa Strada, dove similmente intervenne buona quantita αι
principali Dame di questa Corte , non essendosi lasciato, per alcune sere di tare simili dimostrazioni
ai fuochi e Luminarj con Τorce bianche nelle fenestre di quel maestoso Palazzo da Sig. Farnesi.
Per quella Sera, con le due seguenti, fu fatta grande allegrezza di Fuochi, e Luminarj , sendo per
<iascuna delle Fenestre nel Palazzo di S. Ε. poste due Τorce di Cera bianca in gran numero , con tiri
αi Μortaletti, e Fuochi , de' quali Luminarj essendo ripiena la detta Contrada fino a Ponte sisto ,
faceva in sε -pomposa mostra .. . . . . . . . .
- - . .
Con quest' occasione fu la Porta del detto Palazzo benissimo adornata di Pitture,e Colonne finte,con
τιna grand' Αrma di S. Santita in ςima , a' piedi della quale era quella del Delfino, e sotto di essa
guella di S. Ε. con varie Ιscrizioni - ΙΙ Μartedi si corse per la 2 volta il Palio de' Cavalli ; il qual.
Corso finito , havendo S. Ε. per quella sera ordinato un bellissimo Fuoco, si vidde nel Τevere fab
Βricata una Μacchina rappresentante la famosa Νave di Αrgo, con Giasone , Τifi, Castore , Ρο!-
luce, Ηercole, et altri Ηeroi, che in quella s'incamminarono all' acquisto del Vello d' Οro in Colco .
Εra questa Νave finita de' suoi Αrnesi, Αrbori, Vele, Sarte, Fanali : per Sperone della cui Ρrora si
vedeva un Delfino coronato ; e negli Αrnesi, era con bellissima Αrte nascosta gran quantita di Fuo
εhi artihciati, ripartitisi per tutta la Νave, come per dentro le Figure rappresentanti i suddetti Ηeroi.
Μa prima di dar fuoco a questa Μacchina, per trattenimento del Popolo con suoni, a vicenda, di Τrom
be , e Τamburi , che per essere distribuiti dalle parti di. detta Νave posta in mezzo al. Τevere ,
incontro alle Logge del Palazzo di S. Ε. e percio percotendo il Suono nelle Ripe del Fiume , formavano
τιn Εco bellissimo, con che si passo buona parte di tempo, sin che dato fuoco alla detta Νave, si
vidde in un punto tutta accesa di εhiarissimt Lumi, i quali riflettendo nell' Οnde in tal tempo chia
rissime, quasi lucido Specchio, rappresentavano un'altra Νave. Durarono i Fuυchi per lo spazio di
«due hore con Concorso di Popolo numerosissimo, il quale, per non aver luogo sicuro, alla ritirata ,
per rispetto delΙΑcqua, che formava alcune Ιsolette, per dove esso era sparso , bene spesso assalito
dal Fuoco, era forzato di cadere nel Fiume ; 11 che dava occasione di ridere, e di temere, se bene il
τutto passo con sommogusto, come anco la Commedia recitata in Μusica in Palazzo, nel quale
restarono a vedere i Convitati da S. Ε. , et altri . . . . .. . . . * «ι - -

. . ". " - .. " « ... "


-

5. ΧΧΙΙΙ. Festa solennissima data in questa Strada nel 72ο , in onore del Gran Μaestro di Μalfa
Μ. Αnt. Ζondadari. Λcqua del Μarcherone di Farnese, convertita in Vino Fontana delle Νooze
di Cana . Se si conservi qualcuna di quell' Idrie ! Se questo Prodigio siasimai rinnovato Ricchezze
de' Sacchetti , e de' Falconieri d' onde provenute και : Α ", . ί

-- , -- " . . . . . . .. . . . . . . . . .. . . . .. . . . . ..

Ι. questo stesso sito, e per tutta questa Strada si amfniro un altro clamoroso Spettacolo , nel τετ
αo giorno di Pentecoste nel τ71ο, per l' Esaltazione del Gran Μaestro dell' ordine σεrosotimiano,
τίο ceoli Βanchiere, con 8 mila scudi di Dotε, είο: μη Ι. Piazzς. o Fallimento. Lo scrίνετε 4μείto εις το nella
ρεnso di και mila opra ilprezzo del Palazzo compraιο dal Festa dell'Apostolo S.Μatteo , ηε! 64ο , mί fa congέt
Card.Αcquaviva , ε 3 mila gliene deνono pagarc i Credi-
2ori dε'Couli. L'Αmίdenio providde il fine di guesta ,
tura re , εhe cio αννεnga per φoca Religion" και " pirohξ7ion
imitano Zacchco , ε tracndo tania νεilita dal Publico 2

e di altre facoltose Famiglie , avendo lasciato scritto φunίο non onorano detto Αφostolo , comε μroε""" εί""-
πεia Relazione della coτί. Δί Romι. Ωκεει: Famiglie na Professione col 5anto, ch, fu del mostiξro,o Prof"ίους
τominciano a νίνετε adetto. Lio sa, φυλle di loro aνη Ρropria... Μa pero i Cambiatori dello Μουε" ης! 573
fortuna di φropagarsί, ανεndo io νεα»to mancar , oltre sotto Gregorio ΧΙΙΙ. sί unirono soιο la protezione di
infiniti altri , i Guicciardini , Cetili , Donί , Ά questo.Δ. άρα, το lo, come dichiara il Piazza, Οpere Ρις χ,

4timati Re di Denari , ε non pία τοιιοφο:ti algrido del- dεί βαπςbίετία 53.Εοτεn2ο , και Dama, ο 491.
*** . . . . .. . - .. "
.. . .... .. . . .. . . . . . .. . . . . . .. . . . . . .
72, Εειta a Strada Giulia per Μ. Α. Ζondadari Gran Μaestro di Μείts
Μεντο Αnt. Ζondadart - Furono eretti presso la Chiesa di S. Caterina di Siena , a Strada Giulia ,
aue Ανεθ: Τrionβαίi , ano verso la Chiesa dello Spirito S. de' Νapoletanί , 1' altro verso il Ρalazz"
Εκνπετε. Da ambe le parti di tutta la Strada , riccamente apparata , ed illuminata con Lampadari και
ττα i aκε Αrcθι , si vedevano diversi Ritratti d' Ψomini illustri Senesi. Le Αrque della Fontana del
Ματεμενone si erano convertite in Vino (1) , che si distribuiva al Popolo , e che non cesso fino alle
4 della Νυtte . Τutte le Fenestre furono illuminate ; e vicino al Fontanone di Ponte Sist», si sparo una
gran Ματεύina di Fuoco Αrtiβοiale, che rappresentava la Religione di Μalta trionfante, con le Figure
3e' εμοι Νemici, depressi a' suoi piedi . Οltre la Relazione datane dal Craca , nel Foglio de' 24 di
Μaggio nel τ72ο ηum 447 anche Girolamo Gigli stampo una Lerrera , in τκί σε λειτνίνono le Feste
εειξύγκιε Αalla Νazione Senese per la Εtaltazione di Fra Μ. Αnt. Ζondadart al Gran Μagistero dell"
κείizione σενoιolimitana , Roma τ72ο, 4, Ρ. 27, che furono poi commendate anche da Lμενεκέ"
γεπιμνί, nella orazione in morte del G. Μ. Μ. Αnt. Ζondadart . Siena τ7 22 , 4 . Μa ε cosi vaga , ε
dileιτενole la Descrizione fattane dal Gigli, che non voglio defraudare i miei Lettori del piacere di
leggerne il presente Squarcio, che dopo quasi un Secolo Finnoverά la memoria , omai spenta, di quel
Βrillantissimo Spettarolo : Romana /are per la Strada Giulia il "κο Passeggio, τοn la mortνα delle
γοιιε τιιιια la Νobilta
Gale pi" preziose : e aelle Ριά νίrche Carrozze . . . all' ora di Vespνο τι fece girtave aal Μascherone
ας Farnese un' κύθοndanti"έma Sorgente di Vino quirito , che non εεεεο βno alle 4καιtro dell"
Νοεις. νοllero i Deputati accompagnare αι gίκθilo della Giornata qκello della Sera , τol graaito Spetta
εolo ae' Fuochi Αrtificiali, ea a qwerto far precedere l' illuminazione della Strada . . . Ιl Μarchese de
Sanctis, Μini,tro del Serrho di Parma , illumino tutto il σκo tratto di Strada τοn Ρadelloni , ε4
έl gran Ρonte di Μarmo , εhe attrατ'erra la Strada , con Cere ardenti di Venezia . . . Coσε a compe
aenza praticarono Ι' Αmbasciator Sacchetti (2), e i Caτιαίieri Girolamo deglt Αtti, Papirio , e Ludo
νιco Βussi, Μiniato Ricci , Chiarissimo Falconieri (3), e tutti glt altri di ogni condizione ; tanto εθε
(1) Ε' noto 1'artifizio dell'Εretico Μarco, Discoρolo τωr Τybί ΧΙ σmnem in Αegypto Αφuam hauriant, ac
αι Walentino nel Sec.ΧΙΙ , che aveva trovato il Segreto reservent , idφωe πulti, alii, in loci, βeri 1olet . Μons.
di cangiare agli Οcchi de'Spettatori il Vino, che serve Sahba di Castiglione ne'suoi Ricordi . Ven.156ο. Ρ. 6 ,
al Sagriβzio della Με:3a, in Sangως , cρl mezzo di due narra , che μmo τί αναntaνα , non baνεr mai portato in
Wasί , uno piti grande, e l' altro pίιι ρίccolo, che νίdia a persona del Μondo , σε non a φuelle τole , τbε 1ί
εhiamavasi comunemente la Fontana delle Νozze di troνorno alle Νozze di Cana di Galilea , sol.ιmente per
Cana . Μattbaει Οrstii Diss. de Ηydriar»m sex Joh. ΙΙ. chε beννero buon Vino, fatto di Αcqua , del φwale al
Capacitate . Εκτ. in Criticis Pearsoniί ΙΧ , 3636, Job. , Μondo mai non fν il migliore , percbε φιά νolte κdito
Τabing Dίες. Ρhilologica de Ηydrii, in Cana Galileaε. baνενα dire dai Fratt del τμο Οrdine delli Gaudenti ,
Βremae 1693 , et in Τ. ΙΙ. Τhes. Ikenii, 473. ίl Ρ.Μont- cbς εκειε Ιε τose del Salvator nostro miracolosamente
faωcon nel Diario Italico 4o3 narra , che in Rolognaν ετεate : andaνano alla somma perfettione della Νatura •
ηella Cbίε!a della Μadonna de'Serνι, monstrant Ηy- (2) Ιl principio della fortuna di φuesta Famiglia de
«driam εκ εαrum numero , ωε aiunt , in quci, Christus rινό da Lorenzo Fabrinί , φrima Coρρί, da Firenze , che,
Αquam in Vinum convertit. Εstqως φrors», είπείli, Vr- como ha notato 1' Αmidenio , νεnne a Roma circa ii
ois Jεφulcralibws , Φωae ". a D.Card. Β»llonio S. C. ι 53ο , et apri Casa al Νegocio , dando la Cassa a Gίο»
Decano, in Ρortω Οstiensi detectae 3»nt . Εa marmorra Βatt. Sacchetti. Prese in afitto t»tti li Βanί del Capitolo
σιι altitudinερεάali, frondibν, εκιτinsecu, ornata. Αg- dt 5.Pietro, ne'g»ali νolse far Piantate di Canna Μielς»
gίunge ancora 1οι : che in Raνεnna , in Cimeliarcbίο φer introdurrε la Μacchina del Zuccaro , ma non riκετε -
ζanonίcorωm Regularium, Va, εκbibεnt Ρorphyreticum , Οnde ne pati grandi,simo danno. Il Card.Giulio Saccher
ει, φκο «junt, Νώριii, in Cana Galileac τείεώrati, , Α- ti fu cosi ricco , che a' 24 di Luglio nel 1641 ροτε τε
quam ι» νίnum mutatum fuίστε ..]ob. Pawl.Ηebenstrcits galare a Vrbano VΙΙΙ νεntι -ανalli, trenta Ρaja di Βω
de Sponso in Νυριii, Canas Galilea: : in Pentad. Diss. fale, e sette mila Scudi in contante, come scriνe i!
Αcad.Jenac. 1694. 8ο. Μεnochio, chi fosse lo Sposo del- Gigli. Il Card.Βarberino,dopo la morte di Vrbano FΙΙΙ,
1e Νozze di Cana di Galilea , dove Cristo muto 1'Αc- tento di farlo Papa, Μa il Popolo griJava. Νοn fate
φωa in Vino, e chi fosse la Δφοια ! Σικore Cent. VΙΙΙ , Ραφα Sacchetti , percbξ Roma andra a φεzzetti . V. Job
381. Jarnelli percho il primo Μiracolo , che fece Cri- Τomaei Μarnaνίtit Villa Sacchetti Οstiensis , Cosmo
sto S.Ν.,fu mutare l'Αcqua in Wino ! Lett.Εccles.VΙΙΙ, graphicis Τabulis , ac Νotis illustrata , rusticanίς Le
49. Ε' assaι curioso guesto passo di S. Ερίfanίο L. ΙΙΙ. gibus , Οfficiorumque Inscriptionibus adnotata . Ro
Τ. Ι. edit. Colon. n. 3ο , sopra questo miracolo . In mae apud Lud. Grignanum 163ο. 4. V. Leon.Αllatiκπο
τωjωι τεί βden bodieqμε φl»ribu, in loci, idem , φκod olim in Αφίb. γrban. 166. Job. Christ, Batall: Εpistola job.
factum εσε : prodigίκm instaκratur , idqνε ρεκm Fon- Μ.Lancisio, a quo ad Villan Sacchetti , in Αgro Lau
τες, Fluviigue testantur passim in Vina conversi. Cu- rentino, fuerat invitatus. Romae 174s.in Τ.ll. Ορp.
jκτηνοd: ad Cibyram , Cariaé Οppidum, Fons est , φινί Lancisit, 1ος. Piazza Gerarchia Cardinaliz. nel Casale
«adem illa hora , φωa Μinistri. Αφuam hauserunt, Τac Jaccbetti verso Οstia p. 2ο. Ciarcon. IV , 479 , Ρalazzi
Salvator diκίt , date Αrchitriclino, in Vinum verti- ΙV . 138. Cardella V1, 261, Νοναε: 1Χ, 227.
τιur. Ιden et in Geraseno Αrabiae Fonte contingtt . Ηos (3) Lo stesso Αmidenio dice , che Οrazίο Falconίετε
εκ Cibyrae illo Fόnte, Fratre, nostri εκ Geraseno φο- fece gran riccherze nell' Αffitto del Sale . Οnde in conιε
εανίm»,, φωt in Μertyrίο ειt . Pleriηκε νετo idem ει de μεnza ba fabbricata κ»a κperbissima Casa, che potreb
Νilo , Αegypti Fluνίο , τοnfirmant . Ωwaε ε4ινία «εί , ιετνίτι βετ il Princίφε. ό", Ρrovcnto ε ςοsi frut
Αllκgamento di Piazza Parnese coll'Αε4μα delle due Fontane 73
φκε! maestoso lungo Cammino rappresenta υα κma Propetriυα da gran tempo in Roma non υεauta .
Αlla serenitά delle pirrole Lμterne innocenti , κcredette intorno alle due ore della Sera , Ια
Τempetta delle Fiamme, laτorate dentro una uperéa Μacchina, ituata al lato del Fontanone dε
Ρonte Sisto , ed epo ta percίο alla τ'eauta di molte Strade, che a quella Fonte imboccano . Resto dun
ακeper quella Sera disaύitato tutto il rimanente di Roma , per popolare la Strada Giulia : e fi, tale
Αα εκriositά de'piί έναn Personaggi, e della piά ύa τα Pleύς, εβe non όastando le Finestre, e Rin
4hiere , che in 4κείla Strada εorrispondono, nε le Carrozze , ηε i Ρalchi , no le Carrette , fatte in
ξran numero τ'entre , no tutte le σmpie Strade, σε υίdaero di piά coperti i Τetti a tal egno, εhe
ήnito a tre ore il Fuoco, non όasto an'altr' ora a σgombrare affatto la Cente , che ropra ognt memoria
ae'pίλ Vecchi α 4μεσιo Sanese Τrionίο ενατί αήollata (τ).
4, ΧΧΙV. Αllagamento di Piazza Farnese, coll'Αcqua delle due Fontane. Loro Τazze ove trovate ,
e da chi trasportate : Αltre due a Villa Μedici, trasferite a Firenze .

Ι. suddetto Pompilio Τotti dice poi in altro luogo (2). In Piazza Parnese (3) , ( lunga 45 palmi, e
larga 3ο ) ono due ingolari,sime Fontane , che gettando Αcqua in alto, cadono dentro κma Τazza , e
ainai in Conca grandissima di Cranito Orientale ; e giά furon trουate nelle antiche Τerme di Τito (4) .
Νella State allagano la Piazza con όella , e diletteυol vista, e τί ε gran concorso di gente a pren
Αer il fresco. Di fatti ci dice Flaminio Vacca nelle sue Μem. presso il Νardini p. xιν , n. 23 , Μont
1ακcon nel Diar. Ιtal. pag.257, e Ρea Μisc. LΧV. Με racconta υα κmo Scarpellino, εhe il Ρadre di τμο
Padre, quale /i, al tempo di Sisto IV, nell' Αntoniana αυca υisto . . . κma Conca di Granito . Ε dis, e il
perchέ Paolo ΙΙΙ la troυο , ea oggί ε nel σκo Palazzo restaurata ; ed anche κm' altra Conca di Gra
πυενο ,

nito, auale ta nella Piazza . Μa questa Conca compagna la leυο dall' Αntoniana Paolo Π , e la mise
sopra la Piazza di S. Μarco . Μa poi il Card. Farnese la condurse sulla ua Piazza , per accompagnar
4' altra . In omma tutte due erano nell'Αntoniana . . . ουe fkrono trουati ancora li due Εrcoli , che
stanno nel Cortile Farnese , ( ora in Νapoli ).
Con queste due gran Τazze di Granito, il Card. odoardo Farnese (;) fece costruire dal Caύ, Ci
τolamo Rainaldi (6) le due belle Fontane, che figurano i Gigli Farnesiani , nella Piazza , avanti il
suo Palazzo , dopo che Paolo V, nel 161 2 , fece condurre 1' Αcqua dal Ponte Sirto , per la Fontana
dello stesso Ponte, come puό vedersi presso Flaminio Vacca, Μem. n.23, ed il Ca, to , Cor, ο άell' Αε
ακe Τ. Ι n. 388. Consimili ad esse erano le altre due , di Bigίο Αfricano, cavate presso la Chiesa di
S. Gio, della Μaίνα ( Vacca n. στ. Fea 75 ) , e fatte trasportare dal Card. Ferdinando de' Μedici (7)
alla sua Villa sul Colle Pincio, d' onde sono state trasfetite a Firenze, lunghe la meta Ρiu , che lar
ghe , e nel fondo pit strette, che di τopra , come solevano. essere i Vari destinati per uso de' Βagnί.
(Crara, Νum. 1448 Ι 5 Νον. 1788 . )
Quanto poi si sarebbe potuto ingrandire lo Spettacolo di φuesto antico Αllagamento se si fus
se adottato il Progetto proposto da Lione Ρarcoli (8) , di atterrare le sei Isole di Case , che la divi
aono da quella di Campo di Fiore, per formarne una sola , ornata in due Αngoli diagonalmente oppo
sti da' due Palazzi della Cancelleria, e del Principe Spada, e di aggiugnervi in distanza Ρroporziona
ta due altre Fontane , similia quelle, che visono !
9. ΧΧV. Οttave di Μeo Patacca, che descrivono Piazza Ναυona con le Fontane , e il Frε"εο νι Ρreso
ne' Calori esti υί .
Gίκιαρ, Βενneri (9) Romano , Αccademico Infecondo, nel suo Poema Giocoso nel Lingκα&gio Ro
1ίfero , che dall' aumento del suo Dazio di un solo Ρiazza di San Μarco, la φωale Conca sta νa dinanzί 4
Ωκattrino per Libbra , la Casa Borghese vi caνό tanto 5anto Jacoνo del Culiseo , ε fercla είrare Papa Ρανolo Σε
condo . Girolamo Ferrucci nelle annotazioni alle Αnti
profitto , che potε col suo prodotto fabbricare il Ρa chίta di Roma di Αndrea Fulvio p. 184. ha notato , che
Jazzo della Famiglia , detto percio il Ρalazzo del Sale . la Coυca grande , ch' era nella Piazza di S. Μarco , ίl
(1) Diario di Franc.Cecconi nella Roma Sacra, e mo
derna 1725. ρ. 668. ai 3. di Μaggio 172ο sί νίddero alla Card. Farnese la fece trasferir: nella νa Piazza φεr aες
Chiesa di S.Caterina de' Senesi alla Strada Giulia son
compagnare un'altra , chε νε n'baνεa , ει ίνι f" Ροσία κιν'
τιιosissime Feste fatte da φuella Νazione, in occasione altra ήrinorε, ει altra troνata in una Vigna pr"ο Σ.Ιο
dell' elezione in Gran Μaestro di Μalta del Cav. Fra τεnzo fμοτί delle mwra . Νardini Roma Αnt, 1 , 29 •
Μarc. Αnt. Ζondadari , ε fu il Ρapa a νεαετle . (4) ν. Fea nel Τ.ΙΙΙ. di Vincbelmann 598.
(ς) Ciaccoυ. 1ν, 229. Cardella V, 315. Νονάει VΙΙΙ ,
(2) Ritratto di Roma moderna 1.638, 2o6.
(3) Νel Μemoriale di Paolo di Benedetto di Col.ι 258. (6) Μartinelli Roma 232. (7) Ciaccon.ΙΙΙ, 943.
«lello Μarte ne! Τ.ΧΧV. Rer.Ιt.Μωratori si legge . Νel (8) Γεstamento Politico. 187.
2466. a di 27. di Gennaro, e fu di Luncdi , cbε fini
(9) Ιl Caν. Μandosi nella Bibl Rom, Cent, V, 32 1.
α' ει:ςr tirata una Coκa di Jerpentino grande nella non riferisce guesto Porma , benchέ τίΡorti tutto le
74 otta υε di Μeo Patacta sopra la Fontana dt Piazza Νπτοκα
σmanesco, intίtolato, il Μeo Ρatarca , ουτενo Roma in Feste ne' Τrionβ at Vienna . Roma 1.697, 8, nel
Canto ΠΙp. 66. St.8, descrive il Foro Αgonale, egli Οrnamenti delle sue Fontane, con queste ottaroe,
Ο σsί σopra pensier, con Ρasso tale , Ce ta una Statua opra un Τravertino;
ρmalf nna Donna gravida pedona, Ρar , che βguri una perzona guitta ,
Αννίτια al Foro Μeo, aerto Agonale , Ρertβε giusto el τα Grugno , ε di Burrino ;
Che «htamano i Ρlebei Piazza Νavona . Verzo eίβunco inistro la man aritta
ρμί la State α' ε μη Fresco badiale, Con la manca la Coda ad κm Delfino
Ce se rirrea la notte la Perzona - Τίε εon gran /orza , e par, ch'aύθia el Τavane
Ε' co:ί bella , εhe me τo gia accorto , Paura , che gli sciνoli di mano . ,
Che se non la descriνο , to gle fo torto - Ρoi tra le gamme di φuert' Ηuom di Sasso,
ρμε:ta ε una Piazza , εhe fra l'altre tutte Derero intοrcinatori el gran Pesce ,
Giusto una Dama par tra le Ρetine ; Caτα fora la testa, e con fraca, ο
Αpiglialla con lei re restan brutte Υn capo d'Αcqua dalla bocca gίi e"εε.
L'altre Piazze υistose, e pellegrine : Con quella poi, che βιor dell' orίο abία, ο
Son alβn ηuerte a confessa riautte , Βμttano i Μascheroni, non σε mesce :
σbe τon di quella al paragon meschine - Εa ecco qual de ta Fontana ε l'opra ;
s' in tutta Roma poi re n' ε calcuna Μa liscia liscia ε poi ηκella di opνα .
Ρiu sfarzosa di Lei, arά so! una . Ε pur , on tutte due scialose, e belle ,
Ιοί φuesta perispetto to non ne parlo , Μa pot manco με τogno hanno , εhe fane .
Che la mente in penzallo se confonne ς Con la Fontana, chepέ dritto a 1κείle
Ιl loco , in doυe sta , pozzo accennarlo , Ιn mezzo della Ρiazza τίer» και ίακε»
Ch' ε in βn de t Βorght, e questo ol aironne, Ιe f, parε Fontane ciumachelle ,
Che Τeatro da empre mentουαrlo Chia ημe t' altra le υuo ra somigliare -
Gle fanno Centinara di Colonne ; Βenchε αήi ae Scoltura se rintenne ,
Μa ritorno a Νavona, che di questa , Le metta in tra le rose pii tκpenne.
Νon d'altra, ho da cantά quello , che resta . Ηa la gran Vasca κm giro, ch' ε perfatto,
Ε' Ισmga giusto passi quattrocento De fora , attorno ; poi mattonί in coffρι
Dί ηuelli, ch' uno βι, ηuanno carpina , Formano una Platea larga un pochetto ,
Com' έ il olito uo , ma larga ε rento , (1) Coκ tantin di Pendiva fatta a posta .
Ε , olo re ne manta κma dozzina . Se mai l' Acqua rescisse dal σά Letto ,
Gle fanno in pii a' an loro adornamento Scola , μοίto τ'ia , gii, pe ta Costa ;
Fabriche di όellezza oprajina . Βasse Colonne tanno attorno, e ε' και
Οltre a queste, re tanno intorno pare, Τra l'κma, e l'altra κm ferro da sedε .
Τutte a κn paro pero Βotteghe, e Case, ΙΟι pietre appiccicate una gran massa
C' ε κma Fontana in cima , e un'altra in fonno, Ρorma quart uno Scoglio , et aperture ,
Ch' a dir la verita senza βιταre , Ch' μna di quά, Ι' altra di lά trapassa ;
Sin da coloro , che han girato el Μonno , Ci on de sotto, e in altopia stissure .
Ρengono con ragton magniβrate . Su certi Sassi, in doυe 1Αcqua pa, ια,
Son le Vasche majascole ; ma tonno Να: refrero insinenta le Verdure.
Νon hanno el giro , perchε τοn ovate , L' occhio e gabύa , e lo faria il pensiero,
Ε τopra l'orlo poi di tratto in tratto ΛΜa questo "a, che non ε Scoglio vero .
Ce '' alluma un Cantone assat όen fatto . Ρar, che υoglia slamά σta gran Μontagna ,
Τutti due somiglianti banno i Vasconi Che ta tupor, che gia non i sfragassi ,
Di Μarmoro ; ma α' ε sta differenza , Che ae e υeda pii d'una Μagagna ,
Οuella de sotto ha quattro Μascheroni , Ε ch' assai crepature abbiano i Sassi .
Che f"η "κ 1' οrlo gran compariscenza ; Se chalche Forastier Pappalasagna
»Αltri , e tanti ridicolt Τrironi Capita qui , ferma intontitυ i passi »
Ci on pi" arreto, con tal αυτεντenza Ε tra , ε aice , pah ! che bella cosa !
Μessί , εhe tutti SΡarpagliati stanno, Μa troppo ε de casca pericolosa .
Ε μn concerto όelli, imopur fanno. Cosi i Scioti , εhe intennere non sanno
Ιn mezzo della Vasca ritta ritta L' astuzie de ta bella Αrchitettura ,
altre sue Poesie Βernescbε , ed accenni i suoι Versi so imitare il moto del Corpo di Ετigone , Μoglie d' I
pra la Cannafiendola, e sopra il Giuoco dell'Οca , stam caro, ucciso da' Pastori inebbriati , messa in furore
pati nelle Poesie de Jig. Αccademici Ιnfccondi di Roma da Βacro irato , cd appesa ad un Laccio , alludendo
1678 , 1679. La 1. o l'Αltalena , pratticata in Roma ne' alla instabilita della Vita κmana , e della Fortuna ,
sei gίorni delle Feric Latine, consimile alla Festa dell' che dall'alto al basso , e dal bμsso all' alto, a vicenda
Οscillazione , instituίta in Αtτης , secondo Igino , per alra , e dφrime i Μortali , (ι) V. Pag.39. r
Ηarroduzione del Lag σ ne' Sabbati, e nelle Domeniche Pomeridiane 7;
Εκανάan lo Scoglio, e mara υίglit fanno, Ch' ogni altra cosa penza , che a raftane.
Ε φuart the tracolli, banno paura . Οκesto ε 4μεί , εhe i due Fiumi , come tonti,
Τanto Ciarvello de capί πon hanno , Cuardano in τα υoltati, e tanno in atto
σbe pes, ο ΙΑrte scontrata Νatura, Con manialzate , et increspate fronti,
Come κcrede a questo gran Disegno ; Dί chί τ'ede stupori, e resta astratto .
Ρare il Caso Αrchitetto, efi, l' Ingegno - Γa t quattro Seditori etcono Fonti ,
Εε το pot τopra, quattro Cantonate, Ε ancor dalle sfissure , et in un tratto ,
Εt altrettante Statue , μma po parte, ΛΜentre ch' in larghe trisrie in fίινία κατια
Cε tanno io/amante qui assettate , L' Acqua di quά , e di lά, 'impe la Vasca.
Se i posti da sedε glifèce ΙΑrte. Come ft in rel Pantano κm' Αnatrozza ,
Ομesti το Fiumi con lefoggie μsate , Cosί αμpunto κm Delfin qμι α noto sguazza ,
Αιταi famost in tell' antiche Carte , Ε μn altro Pesce , e ognun di loro ingozza
Νilo, Gange, Danubio, e c' ε di piί , L'Acqua , εhe pasa ε gia nella gran Τazza;
Detro, Rio della Plata, il gran Pegu . ρμesta resce de sotto, epot l' impozza
Ρen!ά not altri tutti doυere simo , La Ciavica , εθ' in mezzo ε della Ρiazza 5
Che della τorte pε βιτον grannissimo, Vn Cavallo Sguazzάpuro s'allampa,
Ιn drento a φuest' alma Citta nascessimo, Cθ' alta aenanαi θα "κma , e l'altra Ζampa.
Ch' a sta gran Casa ε ognκn οθύligatissimo ; Ρa cupa Τana , εh' εμur φκι ετοίpita
Sta ύella vista a fε non godere,simo, Αssetato Lion se n'esce in fora,
Se il belpensiero, e il genio nobilissimo, Sra in opra i Sassi , e regge li la υίta ,
Stato non fiισse , che noi gia nominassimo Ρiega le spalle , e abbassa il Collo ancora .
Dί ηuel Signor, εhe fi, tre volte massimo. L'arida Lingua dalle Fauci μιαita
Μa frattanto a chiarirst io riamo i Secoli, Αl pian delι' Αcqua non arriυα , e allora
Ε quί τι che c' inυito i όell' ingegni, Sislonga , 1aanto po, non quanto deve,
Οgnun di questi, 4κantopuό , ce τpecoli 2) Τocca , ε non, tocca , e lui beve, e non beve.
Dita , se υedε mai i bei aisegni ; νn Αrboro di Palme ta appoggiato
Chi ha comprendoria , bigna, che stra ecoli , Αllo Scoglio,"e in tel fromco ε brozzoloso ;
Εpassi ancor di maraυiglia i segni, C' ε κm Coccodrillopot mezzo arrizzato,
Percbε σεμpir/α lo tupore irres, ο Ε dereto a un canton quasi nascoso .
Ιa Μacchina, εhe a υοι descriυο ades, o . Εt ecco, εhe giά tutto τ'' ήo mostrato ,
Έenchε τotto to Scoglio βa scavato, sol resta a dir υι, εhe fiι Αutor famoso
Ε the non para a ostenε barrante, Di quest' Οpera granne , et to m' inchino
"n peso, ancorchέ fusse moderato, Αlle κc grolie, il Cavalier Βernino.
S' ha cera d'anticaglia gia cascante, Ωuest'ε il Loco, pε άουc ce spasseggia,
Ρur ri ta sopra un' Οbelisco alzato , Chi υuo gode un po d' aria inzeffirita;
Che riama Guglia el Popolo ignorante, Ριά d'ogni altra ta Piazza sicorteggia,
Αlto, grosso , e sta aldo , ε τι τιμο tane Quanno la Stagion calla ε infcrocita.
9. ΧΧVΙ. Ιntroduzione del Lago ne' Sabbati, e nelle Domeniche Pomeriaiane di Αgo,to nel τ672, sos
peso nel τ676 ; riassunto nel 17ο3 . Le Dame abbandonano lo Spasseggio di Piazza di Spagna, e di
Villa Μedici - Rinfre, το dato da Μadama di Τremoille alla Regina di Ρolonia , nel Ρalazzo Orsino.
Principe Fanβli in una specie di Gondola , tirata da un superbo Caύallo Serenata del Μarchese
κupoli , accolta con Fischiate . Νotizie di questa Famiglia , e de' suoi Ρalazzi.
ΙΙ Βerneri non fa alcun motto del Lago del Foro Αgonale nel Μese di Αgosto, che pur sappiamo di
certo dalla testimonianza di Giacinto Cigli, essersi introdotto molto prima , benche a suo tempo da
τηolti anni fusse gia stato intermesso. Ρoicho egli narra nel suo Diario . Α' 23 di Giκgno nel τό; 2 in
Piazza Νavona a piε della Guglia, e delle Fontane, fi, aggiustata l'Αcqua , che a όeneplacito forma υα
μn Lago opra la Τerra , et serυίύaper passo delle Carrozze , εhe υi passavano sopra . Οuesta per altro
ε la sola Μemoria , che, dopo moltissime ricerche, ho potuto rintracciare dell'introduzione di guesto
Spettacolo, di cui non mi é riuscito di trovare negli Αrchivj de Τribunali delle Αcque, e delle Stradε
veruna indicazione, o notizia . Οuesto Dίνertimento, che si di in tutti iSabίκri, e nelle Domeniche
φοmeridiane del Μese di Αgo,to, consiste nell' Αllagamento della Piazza , nella metά , che resta fra 1
Ρalazzo Panβίi , e la Chiesa di S. Giacomo degli Spagnoli. Siccome il Sito fa Conca , cosί ΙΑεqua Ver
zine , che si diffonde nella Ρiazza,fuori della Τazza della Fontana , chiudendosene gli Sbocchi, nel mez
αο divien molto alta, e in qualche sito , arriva quasi all' altezza di un Vomo. Il Popolo sta afollato
Κ 2.
76 Νotizie di Μadama Orsini de la Τremoille

allesponde a rimirare, e particolarmente sulla Scalinata della Chiesa di S.Αgnese (1) . La Νobiltά , e
la Cittadinanza in quei giorni, in vece di andare al Corso , o giraυα in Carrozza per guesto L"g" ,
ο si distribuiva per le Loggie , e per le Fenestre de' Ρalazzi, e delle Αθitazioni Ρoste all' intorno
per godere dello Spettacolo, moltogradito, e una volta (2) piacevole , in quella calda Stagione ,
Οuesto divertimento introdotto nel τό: 2 duro seguitamente per soli 24 Αnni . Ρoichε tu sosΡeso
nel τ876. Μa dopo 27 anni, essendosi aftatto dismessi tutti gli altri Giuochi, e Spettacoli di sopra
descritti, fu nuovamente introdotto ne' principi dello scorso Secolo , edha seguitaro, come vedτεmo,
ad esser di Μoda , tino alla sua metά. Οra dunque ne incomincieremo il racconto, che ci lusinghia
mo di rendere dilettevole, con la continua υdrietά delle Νote, con cui cercheremo di οννiare all"
Μonotonia , che porta seco indispensabilmente la Somiglianza de' Fatti , che dobbiamo descrινε
re. Cessando la Guida benemerita del nostro Giacinto Gigli, che tante belle cose ci ha detto hno
τa , e che tornerά fra poco a scoprircene delle altre, non men curiose , e piacevoli, ci si fa incontro
cortesemente ad esserci Scorta fedele, cd istruttiva l'accuratissimo Francesco Valerio, il guale , "η
dal principio di questo Libro , ha incominciato a dirigere i nostri passi .
Εgli dungue cost cisvela la riapertura di questo Lago. Sabbato 4. Αgotto τ7ο3 , es, endo tato
ναppresentato a S.Β., αhe per rallegrare la Cittά , era Φene Concederle qμαίthe Spasso lecito , βι Ρεη,a-
zo di fare di nuoυο dar ΓΑcqua , e allagare Piazza Navona , τome gia i rostuma υα ogni Festa ,
e fi, tolto tal μ, ο aall'Ιφocondria ael Cara. Αlderano Cibo (3) , neί Ι 676 , primo anno d' Innocen
αο ΧΙ, κpponendo, che genera, e Αria catti υα . Vi accudirono ancora gli Βacchettoni κpponen
ao, the facendori ημιυί il Fa, eggio delle Carrozze delle Dame , τι "arebύς tolto ι' abuso , εhe
si era introdotro nel passeggio ai Villa Μedici (4) , e di Piazza di Spagna , nel quale non sί υε
Αευαno, che Caυalieri discorrere , e tare alla Portiera delle Carrozze delle Dame . Οnde /stro
τιn Consulto de' Μedict , εhe ri, οί, ero , non poter apportare danno αίruno alla salute delli θaύitan
zί τίνεonτίcini tale Ιnondazione , et data i la εμra ai affrettarla a Μon, ignor del Giudice , Pre
5 idente delle Strade , φuesta martina e"endo i chtu o alle 17 hore ερη Ταινοlone la gran Chiaτί
τα , che ε appresso S. Giacomo Υίε!ίi Spagnoli , τι ε dato principio ad alla gare la Piazza , Dom. 5
βι incredibile il concorso , σε di Carrozze al passeggio della Piazza Νavona allagata , εhe di Fo
polo , εhe ta υα intorno , et alle 24 βοre in punto i leυο l'Acqua , essendo andato il Fasseggio
zon tutta quiete . Dom. το Αgo to 17ο4 , fi, data al olito I'Αcqua alla Ρiazza Νavona , e la Re
gina di Ρolonia fi, a vedere iί pa,seggio copioso delle Carrozze , nella Ringhiera del Palazzo Οr
sini, (5) , nella quale era stato preparabo κm nobilissimo Baldacchino con racchi Pendont , e Ca
σcate di Broccato, e Velluto roι o . Εκ fatto a S. Μ. per parte di Μadama della Τremoille Οrsi
na (6) κm laκtissimo rinfre, το da Μonsignor Αuditore della Camera Μarini, che qμι τopraintende
all' azienda di quella Principessa , La medesima Regina vi torno nella Dom. 9. di Αg del 17ο 5.,
ed ebbe lo stesso Τrattamento . Lunea, το. Αg. 17ο , , Festa di S. Lorenzo, si allago pκr hoggί
Ιa Ρ. Ν. con gran concorso di Carrozze , e υί εomparue il Ρrincipe di S. Μartino Paήhlio εon Ca
Ιerre nκουο d' intaglio dorato , in forma di Gondola , tirato da κperbo Caταllo (7) . Sabbato : 5
ιΑg. 17οσ, si allago al olito l" Ρ. Ν., e la notte (8), alle 4 hoνε, υί fi, κma Serenata , fatta dαι
Μarchese Ruspoli (9) • ΜΑ perchέ cantando,t in mezzo dell'Αcqua , il Popolo , εhe era alla Rίτια ,

(ι) Wasi Τesoro Sagro . Roma 1778 , 28o, Venuti Ro rico Μarcello. Νell' Αrchίνιο della medesima Casa ,
ma moderna ΙΙ, 2ος. si conservano tutte le sue Scritture, fra le guali sί
(2) Veduta di Piazza Νaνona , colla Facciata della trovano Carteggi originali interessantissimi de' Ρrimi
Chiesa di S. Αgnese, e col passeggio di Carrozze , in Μonarchi, e Personaggi pit distinti di Εκropa : che ρο
tagliato in Αcqua forte dal Falda . fol. Piazza Νaνona trebbero serνίr moltissimo alla Storia de' primi annί
allaga tu nelle Festε di Αgosto , incisa da G. Vasi fol. del Sccolo ΧVΙΙΙ.
(3) Cίαετοn.ΙV, 676. Cardella VΙΙ, 64. Νονae, Χ; 13. (7) Lo stesso νalesίο ha 1asciata memoria di guest'
(4) V. Ιε mie Campane p. 1και 5. (ς) ora Braschi altra sua Comparsa . Μarted: 2s. Feb. τ7 1ο. :ί νidio
(6) V Grατα" Ν. 334. 1. Dec. 1722. Α ονε 2ο dopo per il Corso il Ρrincipe Ρanfilio a Caνallo, con +ει Σεντ
μna malattia di pocbί και torni passo all' alrra Vita , in eti νίtori , in abito di Vsseri , νεstiti di rosso , con Scimί
di anni 87. Μadama D. Μaria Αnna Ρrincipessa Οrsini 1arre aljianco.
de la Τremoille , Μoglie del Sig. D. Flavio Οrsini , (8) Αllora 1' Αcηκa sί facea restare tutta la Νotte
altimo Dωca di Bracciano , Sorella dell' Εήιο Τremoille, del Jabbato, fino alla Sera della Domenica , facendos ,
« Αia della Regina di Spagna D. Μ. Luisa Gabbriella, passata la mezza Νotte , delle Cene , chiamate le 5aύ
di Savoja , prima Sposa di Filippo ΙΥ. Α' 12. Decemθης batine, di cui si trova questa Μemoria presso l'Αmi
f tra ferita con pompa fanebre alla Βas. Laterancητε. denίο . Card. Petrus Μaria Βurghesi ws cum as: cclis "κίς
V- η 837. Εssa avea governato dispoticamente la Μo trabcbar ad mediam Noctem , qua praeterita , νεsceba
ηarchia di Spagna, dove introdusse il buon gusto, e le tιr Carnibus , Cocnam Sabbati in antelκcanam Domini
belle Αrti . Lascio Εrede dei suoι Beni la Casa Lan cam transmitten! .
** , ονο cra maritata la sua Sorella al Duca D. Μarco (9) Prima questa nobilissima Famiglia abitava nella
Δntonio , che fu Μadre dell' ultimo Cardinale Fede Piazza di Campid.,al Ν.33, come sappiamo dall'Αmίde
Νotizie delle Famiglie Gaetani , Κιμ poli , e Santa Croce « Τι 77

»on la poteυα μdire , hebθε κm plau, o di Fischiate , mas ime essendo εκdute in Αcqua certe Νinfo
τhe sta oano ad κdirla in Cale, e.
9. ΧΧVΙΙ. Ricevimento nella Loggia Ρanβlia della Regina Casimira col Card.ai Fourύin . Εquίνoco
da lui preso , nel sentire a gridare τίτια ι'Ιmperatore, ad un Fanciullo, divenuto Ιmperatore della Dot
trina Cristiana Scrittori di questa pia Instituzione. Risa del Popolo nel vedere il Μarchese Νereo
Corrint ad imbrandire la Spada contro un Carrettiere, che avea urtato la sua Carrooza, benchέ
gia se ne fosse di costato . Αssiste da Ρadrino al Drello di Santacroce con Gaτιotti. Μadrigale su
questo fatto , e Νotizie di Casa Santacroce.

Ρωεεει. a narrare il Valerio, che Dom. τα τ7ο3 , si allago il giorno Ρ. Ν. τοn gran concorso di Car
τozze , ε Popolo, et il Ρrincipe Panhli haυendo inυitata nel κο Palazzo sfittato, posto nella me
aerina Piazza , la Regina di Ρolonia , σε τidde nelι' μltima Ringθiera dt es, ο κm όen composto Βal
aatchino di Velluti, e Drappi d' oro, sotto il quale era S. Μ. et il Cardinal Τussano di Janso
ne di Fourbin (1), che furono trattati dal detto Principe con regalatissimo Rinfresco. Dom. 19 se
και κι 1Αllagamento , e la Regina βι nel σοίito luogo , es, endoυί 31ato pure gran concorso di Carroz
xe , e di Popolo - Domenica due Settembre fi, per l' ultima τolta allagata Piazza Νavona con gran
Popolo , e di Carrozze , essendo ripiene le βnestre delle Case , e de Ρalazzi , εhe circon
εonror, o di
aano quella gran Piazza , di Dame , et altre persone. La Regina di Ρolonia giunse al tardi , e σε
μose a τεdere nella olita Ringhiera del Palazzo Panfilio , alla quale era stato formato κm ricro Baldac
εhino . Fere ridere gli Spettatori l'humore stra υαgante del Μarchese Νereo Corsini (2), la cui Carroz
πνίο. Μario Figlio di Sebastiano Panί , e Diana Loddi, Μassimiliano d'Αustria nel Ρalazzo di S.Ε. il Sig.Ρrin
Gentiluomo di Τoscanella , νεnne in Roma nel 155ο. et cipe D. Αlessandro Rι φoli Caν. del Τoson d'oro , il di
«sercitando !'Αgricoltura , in brενε tempo frce grandis, 1o. Luglio 1775. Νella Stamp. Bartolomichi . Cracas
simς τicchezzε , ε fabbrico un magnifico Ρalazzo . Dί Ν. 56. 15. Luglio 1775. Cesso di vivere a' 2 Ι. di Giu
fatti il Μarcb. Bartolommeo 1o compro per 18 mila sc. gno nel 1779, di anni 7ο. ινί n. 468. 26 Giugno 1779,
«la Fabio Fanί , a'18. di Feb.riel 1632,e per altri 4.mila e gli fu posta un' Iscrizione Sepolcrale a S. Lorenzo in
acguisto ancora il jus redimendi a' 3o,di Αpr. nel 1638. Ικcina . Ν. 522. 7 Gen. 178ο.
Μa poi i Ruspoli passarono al Ρalazzo Gaetanί , i gua (1) Αbregé de la Vie de Τoussaint de Fourbin de Jan
1ί , come narra 1ο stesso Αmidenίο , 1o aνeano acqui son , Ενέgue de Beavais , Cardinal , et Grand-Αu
stato da' Rμcellat . Ανενano i Gaetani la Casa nel Rio mδmier . Dans le Dictionnaire de Μareri 1759. Μο
ne di Ponte , di venerabile Αnιίchitά , et maesti insie ri nel 1713. Cardella VΙΙΙ, 8. Νονιες ΧΙ, 87. 11 Walesίο
πme , posta sul Fiume . Εstimo il Card. Αloisίο , «bε φκει ci ha conservata la Μemoria di questo Fatto. Domenica
3ito potesse in e35i , per l' umiditi del νίcino Τevere , 9 Lνglio 17ο2,4ccadd e di εκrioso, cbe gίi Fanciulli , «bς
τagionare abbrενίamento di νίta . Ουde νεndε detta Casa recitano nella Chiesa di S. Μarco la Dottrina Cristiana
ανita a Celestini , ε τomφro la Casa de' Rucellai , φο sotto la protezione del Carol. Barbadico , crcaro»o in tαι
sta nel Corso , ridotta dal medesimo Cardinale , in for giorno l'Imperatore della κdesima , at «ssendo μsciti in
ηna di nobilissimo Palazzo , φua»to sia in Roma , ο al Carrozza , com'ε costume , allε 21 bore con Fanciulli,
εra Citta d'Italia . Wrbano VΙΙΙ. con Βreve degli 8 di intoτιιο , passarono αναντί ίl Ρalazzo νicino del Cardinal
Gennajo nel 1629 derogό al Fideirommisso della Casa di Fourbin , gridando incessa»tementε ημεi Putti : Vi
Ημcellat , per la Vendita di questo Palazzo , ed altre νa 1'Ιmperatore . Ιl Card. ωdito tal grido , non poco sί
pertinenze da farsi dal Card. Ferdinando a favore del turbo, credendo , fosse data tal νoce dalla malignita de'
Card. Αloisio , cd altri Gaetanί . Αpparteneva alla Τedeschi, per schermire l'enιrara del mνονο Αmbasciato
stessa Ρamiglia , anche l'altro Ρalazzo dirimpetto . ΙΙ re straordinario, ε νί ίκ non φoca fatica 4 εαφ«είtarlo»
7'alesio ci fa sapere , che Venerdi 17 Αprile 1733 κma cbε ενα !'Ιmperatore della Dottrina Cristiana - V. Co
"μονα Religione di Fratt Indiani Spagnoli del Riscatto , stitutioni, et Regole della Congr. de Ρadri della Detτ
τhe pero και della medesima Regola delle attrε , ba comρς trina Cristiana di Roma , fatte &i nuoνο , e stabilitς
τιto il Ρalazzo Rucellai al Corso , φer fabricarwi la d'ordine de' suoι Fratelli . Roma 16ο4, 4-Statuti della
Chiesa , e Convento per 26, ημ. sc. , ed ogg be ba pre Confrat. della D. C. Roma I61 r. Statuti della Ven.Αr
so il Possesso . Clemente ΧΙ poi con suo Chirografo ai chiconfr. della Μadonna SS. del Pianto - Roma 17ο4. 4.
ιο. di Οttobre nel 17 Ι 3 derogό al Fidei.commisso della 1storia della Fondazione , e norma , con cuί si regola
Casa Gaetanί , perchë potesse dare in solutum il Ρa 1a V. Αrch. della D. C. di Rom4 . Αpp- i Pagliarini «
iazzo al Corso , cd altri annessί , come anche il Fει 17 5ο, 8.
ao di S. F«lice . Α' 2o di Dec. nel 17 13 ne prese pos (2) Due giornί dopo egli vidde ad inpuguare le
sesso il Ρrincipe Ruφoli . Il Walesίο cosi parla nel suo Δpade da due altri , non gia in manicra comίς4 , m3
Diario di questa Famiglia . Dom, 3. Feb. 1 7ος. b4 5.Β. con tragico successo , come rilevasi da φuesto celebre
«ggraziato il Μiarchese Ruspoli di poter assumere il Τi Ιστιο , riferito pur dal Valesio . Μarted: 4. Σει έembrς
*olo di Ρrincipe di Cerveteri , non ostante la proibizio 11o2, Αngelo Gaνotti fυ ucciso i» κ» Duello da Sci
ne di cio apposte nel Τestamento di Bartolom. Ruspoli , pione Santa Croce, a Campo Vaccino, alla Ρrεεεινε4
ε"sendosi inoltre ετpressato, cbe lo trattεri con φuell'at del Μarchese Βenti voglio , e del Μarchese Corsinί .
*enzione , εhe ba meritato il suo servizio, ει applicazione Μercold και il Gavotti fu sposto a S, Νicola di Τolenti
ηell'armamento , ε passate congίκινιure. V.Canzone per no , ονε fu μmato nella Cappella della Μadonna di Sa
Je Nozze degli Εccihi D. Αlessandro Ruspoli, e D.Ρru vona . Β' νεhuto fuor l segνεnte Μadrigale -
aenza Capozuccbi. Roma 174ο. 4. Μerita di esser letta Ε' morιo il bμon Gaνotti ,
1a Descrizione della Festa data a S. Α. R. 1'Αrcίduca Come gia Cristo in Croce
28 δοκιμενακίone del Cara. de la Τremoille, fatta da Clemente ΧΙ. alla Cerfoια
τα urtata nelle Rote posteriori da un carretto, imbrandi per due υolte la Spada , 4καntunque έl Car
νetto σε fiίστε molte ranne dilungato dalla κα Carrozza .
5. ΧΧVΙΠ. Lago anticipato a'24 Luglio pel Calao eccessiτο della Stagione, consimile ad altro sofferto
nel τ6ατ. Card. Αcqua υίτα alla Ringbiera del Card. de la Τremoille . Νotizie della sua Consacrazio
ne , fatta da Clemente ΧΙ. alla Certosa . Giacomo ΙΙΙ. con la Regina d' Ingbilterra alla Loggia del
Card.Αcqua υίνa in S.Giacomo . Lago protratto anche alla 1 Domenica di Settembre .
D.π., Luglio τ7ο7,dice il Valerio,es, enao un Caldo ecressίνο,e nel Τermometro d'κn grado,e mezzo
"opra il Calidiore (τ), τι ε data oggi, contro il olito,1Αcqua alla Ρ.Ν.,ron innumeraύile concorso di Car
τοzze, e di Popolo . Fu notaύile, the iι Card.Τrojano Αcquaviva (2) τι face υedere opra la Ringθtera
ael Card.Gius. Εmanuello Τremoglie (3) . Αlle testimonianze del Valerio, posso incominciare ad ag
giugnere quelle del Diario del Cracas, che principio a venire alla luce a' 5. di Αgosto nel 17 τό , ed in
Cui si trovano registrate delle Μemorie, che inutilmente si cercherebbero in altri Libri . Ινi al n. 483

Da Scίpion Santa Croce , (*). stole p. 3, fa menzione di quello straordinarie , sof


Ιn mezzo a dμε Αssassini , ferto nel 1645, in cut scriνe , che non si facea che
Βcntίνoglio , e Corsini . bere Αcφωa gelata .
Ηl Fisco fece una Scrittura avanti Μonsig. Goνεrnatore, (2) Cardella VΙΙΙ, 257. Νοναε! ΧΙΙΙ, 214.
intitolata Romana praetensae Μoderationί, Μonitorii , (3) Μerita di esser riferita la relazione della Con
<ontro lo stesso Μarcbεσε Corsini , processato per gue sacrazione di questo Cardinale , che mori α' 1ο Gς»-
sto Duello , a cni intervenne , come Ρatrino . naro nel 172ο.Εssa o inserita nel Diario del Craca, de'
(1) Μ. Α. Valena fra le sue Cote Μemorabili ha la 3. Giugno 1719. La J. di Ν. 5. ανεndo destinata la
σciata memoria , che ai 9. Lκglio 161 1, Sono ριά gior 3 giornata di Ρentecoste, di far la Consagrazione dell'
mi , che regna κn Caldo si grande , ε continuo , τbe a Εήio S. Card. della Τremoille , Αrcίνετεoνο , ε Duca di
memoria d'Ηuominί non sί ε inteso mai simile in Roma, Cambray , ε Ρrincipe del S. R. 1. , ρτε"εεlse a tal εffetto
spirando rempre Siroccbί , o mezzi giornί Wenti caldissί la Cbίειa di 5. Μ. degli Αngeli de' ΡΡ. Certosini , comς
νni . Οnde ognκno langwisce, ognκno se ne duole , et il capace pία d' ogni Εί, ρεr tal Funzione . La martina
Card.Ciojosa, non potendo troνar riposo , ba risoluto an dunφκε di d. giorno, dopo le 12 ore italiane , col solito
«larsene a Subiaco , a φassa re il restante dell'Εstate. Μa 4εζμίτο , ε in Carrozza con gli Εhi Paolucci , ε de la
εon tutto il Caldo, la Dio gra-ia , si sentono poche ma Τremoille , νί si porto , et ινί fι ricενuto dal S. Card.
λαιtic . Giano Νicίο Εritrco nel Lib. ΙΙ. delle sue Ερι Vallemanί, Τitolare di φuella Chiesa . Doφo aνετ oraιο ,
(*) Ι! suddetto Sciφίοne sί rifugio a Vienna, ove ten νετarono, de' φuali era quel Palazzo ripirno . Νel cbε
ne una condotta sisavia , che entro in grazia di Giu si segnalo il Cardinale, il φuale, pagata wna χrossa ta
σεppe 1, da cui gli fu offerto con Diploma il Ducato di glia , riscosse dalle manί de' Soldati μma Μatrona , εά
λManfoν4 , di cui 1'Ιmperatore si era impadronito nel κma Figliuola nubile bellissima della nobile Famiglia
π7ο8, per esser morto in Padoνa 1'ultimo Duca , che Santa Croce , bencbε Gίrolamo , Padre di esso Car
si era unito con i Francesί . Μa la morte di Gίκτεφ dinale , fusse stato μcciso da uno di φwella Casa , stato
Αρε Ι. tolse ogni speranza al Μarcbese 5. Croce di poter sempre di fazione Οrsina . Soggiugne poi il medesimo
1o conseguire. Τornato a Roma fu dichiarato Princήρε in altro luogo . Δί crede, che l' odio implacabile del
Jtomano da Clemente ΧΙ. , che molto favori la sua Ca Card. Pietro Αldobrandino contro Οnofrio S.Croce na
sa. Difatti 1o stesso Walesio racconta , che Μarιedi και εεεεεε da una rίνaliti per l'affetto, cbε gli portaνα κma
Ρebraro 17ος. i porto all' μdienza φublica di Δ. Β. in ΙDama da lκι corιeggiata , che gli dono un' Αnello rega
η»alita di Principe , con Ombrellino, e tre Carrozze di Iatogli dal Cardinale. V.Componimento da cantarsi la
seguito con Lίντεα di panno rosso . Ηebbe da Δ. Β. il τι sera della Festa de' SS. Αpostoli Pietro , e Paolo , nel
τεttamento 1olito da darsi a' Νεφoti di Papa . Ιl cbε ε la Ρiazza Santa Croce, per aver quel Ρrincipe , come
«osa specialissima . Αggiunge il Cracas n. 2 13. 17 18. Αmbasciatore Straordinario di S. Μ. C. presentata la
22 Οtt, Ανεndo la 3. d: Ν. 5. aggraziato il Sig. D. Sci Chinea a Clemente ΧΙΙ nel 1734. Μa prima di andare
9ίone Santa Croce del Ρrincipato dell' Οliveto, ε la ad abitare in questo sito, la stéssa Famiglia ο stata
Μ.Ces. e Catt, dell' Imp Carlo VΙ. conferitogli φer σε, nella Casa a punta di Diamantε, Ν.43 , come sί νεάc
• Sνεεε"ori Μaschi , ε Femmine in inβnίιο, il Granda dal1'Ιscrizίοινε, che ancor vi rimane, ΑΝΤΟΝΙVS . DΕ •
εo di Spagna di 1. Classe , Μercoldi mattina 19. ando SΑΝCΤΑ. CRVCΕ, e dall'Αldroandi, nelle Starιe, 236
Αρεr la 1 νοlta da Ν. 5. con tre Carrozze , la 1 con Fίος in Casa di Μ.Valerio della Croce, presso Piazza Gίμ
«bί d'oro, e la 2 con i neri, Ρaggi , ε νaga Lίντεα , ε dia, 239in Casa del Sig.Ηonofrio S.Croce presso P. Giu
fν dalla 5. Δ. benignamente ricενήιo con ina Ιμηga V dia , in Casa di Μonsignor Giacomo S. Croce , presso
aienza . Il Valasio ha registrato questi due fatti rela Ρ. Giudia , ed anche nel Ρalazzo, che sta sulla Ρiaz
είνl a guesta Famiglia ._Νε! giorno del Μercoledi, ter za di Campidoglio, poi Gambarucci , cd ora Pereira .
zo del Sacco , νεnnero a Roma Αscanio, εά altri , ε do Νum. 17. 1n onore del 1'rincipe 1). Αntonio , che
fo dicci di il Card. Pompeo , ε ρεr restarε ριά μηίti ha cessato di viνere a' 15. di Sctt. nel 179 2. (Craras
andarono ad abitare nel Ρalazzo della Cancellaria , che Ν. 1848. 1 και. Sett. Ν. 185ο. 22. Sctt., ) abbiamo i Ver
«ra del Cardinale. Pure bench ε ι loro Soldati , ε Wassalli si sciolti di Carlo Βerni degli Αntoni per le felicissime
σαφίεεετο ηutlle cosepiu νili , che erano aνanzate a Ce Νozze del Sig. Duca di S. Gemini de' Ρrincipi di San
εατεί , la lor νεnuta fi digran gίονamento, aνεndo al ta Croce con la S.D.Giuliana Falcoινίεri . Roma 1767.
74τε molte Donne , ε Cittadini , cLς presso loro si rico per Αrcang. Casaletti , Cracas Ν. 1749.
Νotizie di Μ. Clementina Suύieski, Regina d' Inghiiterra 792
Φunφue si nota, che Dom. 1 τ. Αg, τ72ο, ει diede la 3 υolta I'Αcqua a Ρ. Ν., et al Βalcone della casα.
αέS, G. ae'Spagnolifi, βιtto un όellissimo Τrono di Damasco trinato d'oro, ουε έl Sig Card. Αcquaviva.
"fiedo servendo la Μ. del Re d'Inghilterra, e la Regina Consorte (τ), α' φualifare aare delicati rin
J"εσεhi - Ν. 489. Dom. 2 . Ας , fί, ι'μltimo giorno, εhe per φuest'anno ί ε data ΙΑcqua a Ρ. Ν., doυε
υί / coll' Εhίο Αcquaviva nel medesimo Βalconε della Casa di S. G. έl Re, e la Regina d'Inghilterra . :
Ν. 492. Dom. I Sett., correndo la Stagione calda , non ostante che la Dom. antecedente fosse stafa l'ul
τίπια νοίta di darsi 1' Αcqua a P. Ν., pure i o data anche in φuesta ; e il Sig-Card.Αcquaviva nel Βal
πομε άella Casa di S. G. riceυε la Μ. del Re , e della Regina , colli oliti Τrattamenti di Rinfre, chi,
Οιό confermasi ancora nel Diario di Francesco Cecconi dal 17oo al τ724, inserito nella Roma κmtica » !
ε moderna , stampata nel τ72 5. Ρ. 669. -

9, ΧΧΙΧ. Sospeso per varianni, ripigliato nel τ72 τ., goduto dal Principe di Galle . Νotizie di que
sto Principe στ'enturato . Il Priore d'Οrlean invitato al Palazzo Panβli, abitato dal Card. Corsini,
perchό non ν'intervenne !
Τom. il Valerio a notificare, che nella Dom. 5. Αgo,to 172 , sί allago per la prima τolta Ρ. Ν., dopo.
εhe non i era cio fatto per alcunt anni . Soggiugne il Craca, Ν. Ι 2 , r, che nel Sabbato ντ, Αg. τ7.25,
"έ Αϊede ΓΑcqua in Ρ. Ν., essendoυi tata a godere di questo divertimento nella Domenica, oltre gran
Αir"έmo Popolo, molta Νούiltά nelle Carrozze . Α1Ν. 14ο6 dell'anno seguente si legge, che nella Don»,
ε fatta la solita preparazione , fι νεstito dal S. Card. fu trasportato alla Βas. Vat. il Cadavere con pompa,
Οliνίεri Diacono , cbε ministro nella Μessa , delli Sacrι funebre , intagliata in Αcqua forte da Rocco Pozzi, fol..
Αbiti Pontificali , e col Fanone , e Ρallio, come sί νεste , V. Parentalia Μariae Clementinae Μagnae Βritanniac.
4uando relebra la Μessa solenne , serνando la 5. 5. da Reginae . Romae 173ς. fol. Fu sepolto in un vago De
Σκddiacomo Μons. Μarymon Spagnuolo , γditore della posito sopra la Porta della Scala , che conduce alla
5. R. νε!tito con Τonicella , e il 3. Card. Τamara , Ψε Cupola Vaticana , disegnato da Filippo Βarigioni , e
στoνo di Frascati , con Ρίνιale da Pescονο Αssistente. Lι scolpito da Pietro Βracci, col suo Ritratto , ridotto in.
Sig. Cardinali Οttobonί , et Αlbani con Τonicella da Dia Μusaico dal Caν. Cristofori , che fu scoperto al prin
εonί Αssistenti, et il Sig. Card. Paolucci Wescονο d'Αl cίpio di Decembre del 1742. Cracas Iς. Dec, n. 396ο.
bano, ed il 5. Card. Ρgnattelli Αrcίν. di Napoli , ε γε Νella Chiesa de' 55. Αpostoli , ove fu fatto un Cata
στoνo di Sabina Assistanti al Consagrato Cardinale, pa falco , ed Αpparato per le sue Εsequie , intagliato in
τimenti con Ρίνiale , Μonsig. Cibo Ρatriarca di Costan-.. Αcqua forte da Βald. Gabuggiani, fol., in Lapίde di
1inopoli , et Vil. Gen. della R. C. Α. e Μons. Μarazano rosso antico , sotto un' Vrma ovata bislunga di νεrde
Wescoνo di Parma con Ρίνιali ; il 1. serν! 5. 5. col Li antico , posata sopra una Cornίce di giallo antico con
bro, e il 2. con la Candela . Ψ' assisterono alli soίitt la fascie della medesima pietra , si legge ( Cnaca n.
Βanchi in Cappa rossa li Jig. Cardinali Casoni, Gual 3322, 13, Νον. 1738. ", -

εieri , Υallemanί , Conti, Ζοndadari, Prioli, Scotro, Ηic Clementinae remanent Praecordia ; nam Cor ,
Τolomei , e Spinola , ε Μonsig. Falconieri Goνεrnatore Caelestis fecίt , ne supercsset , Αmor .
«li Roma, con molti altri Αrcίνεςτονι , Wescονι , ε Ρrelati Μariae Clementinae Μagnae Βrittanniae είc. Reginae,
d'ognί σηdine, ε Ιt Sig.Conserνatori di Roma, con li Rub Pratre, Μin, Comν. Venerabμw.di ροει. .. "

δonί neri, diedrro da faνaτε alla 5. 5. e la serνίrono a Dalla Stamperia di Ρropaganda usci alla luce un Li
Caνallo nell' andarε, ε ne! ritornaτε. Fu grande il con bro nobilmente stampato, contenente la solenne Αc
corso delle genti : : precisamente di una gran Νobilιά , cademia funebre , tenuta a' 15. di Gennaro dagli Α
Jra φualε νί fυ ΓΕττήio Sig.Αmbasciatore Cesaτεο, Con 1unni per la morte di Μ. Clementina Swbieski Regina
fessa di Gallas , con le 5ue Dame in un Coretto, la della Gran Bretagna , in cui oltre di una dotta Οra
Serήia Sig. Ρrincipessa di Βaden dentro una Βussola , εε zione funebre , ed altre varie erudite Composizioni ,
fνι νicino il Serήio J. Μarchese Ludoνίco suo Figliaolo ; si leggono 22. Εlogi appropriati alla νίrtίι della defοn
ει in κm' altro sito il Sig. Duca , ε Duchessa dail'Αcce: ta , tra' quali 2ο. stampati ne' propri caratteri in 2ο.
τεnza, di Casa Pinelli , τοn la Sig.sua Figliuola , oltre ΙLingue, Francese cίου , Εbraica , Greca , Αrabica , Δί-,
altre moltissime Dame , ε dopo Ιε 1s. ore, che la Fun riaca , Αrmena , Caldea , Coptica , Τιμrta , Ρolacca ,
zione tεrmino ..ia 5 S. Horno alΩυίrinale . Μando ρο Τεμtonica , Ψngarica , Giorgiana , Slaνa , Sνedese, Μa
scia la S. 3. all' Εήιο Δig. Card. de la Τremoille in do labarica, Illirica , Ερίrota , Οlandesε , e Τartara , νε
ηο κma bellissima Pianeta bianca ricamata con Pimρνε dendosi ancora in detto Libro il Ritratto inciso in
sa Pontϊβcia , oltre molti Βacili di Commestibili, come Rame della defonta . Cracas n. 299o , 29. Sett. 1736.
fece con τomma clemenza alli Jig. Cardinali , ε Ρrelati Solenni Εsequie di Μaria Clementina Subieski Regina,
assistenti alla Santa Funzione, ετ al Μaestro delle Ceri dell' Inghilterra , celebrato nella Chiesa di 3. Pater,
ηente. Cardella VΙΙΙ,97.Νονae, ΧΙΙ,9ο.Εra di pasta sί ηνίαno in Fano da Μons. Vescoνo Giacomo Βenί και ο de
«lolce, che vedendo a girar per la Citta gli Orfanelli, sί scritte da Sebastiano Paoli. Fano app. Gaetano Fanel
πηeraνίgliava, che non crescessero maι, ε ohe gli Αlumνι 1ί . fol. e nelle Οpere dello stesso Α. Job. Franc. Casa
ael Collegio Germanico fossero sempre Gίοναηί. bianca Εpicedium prό immaturo Funere Μ. Clementi
(1) Vita di Μ. Clementina Regina d'Inghilterra etc. nac Μ. Βritanniae Reginae. Romae 1738, La Μorte di
Βologna 1744. Funzione fatta per lo Sposalizio del Re Νice , Dramma Ρastorale di G. C. Cordara , con ιun.
Giacomo con la Ρrinc. Clem. Sobieski, disegnata da Commento del Μarch. Εκgenίο Gwasco - Genova per.
Αgostino Μasκαεί , e intagliata da Αnt. Frix . fol. Vo Βern. Τarigo 1755 , e tradotto in Latino da Giuseppe
1o agli eterni riposi fin da' 18. Gennaro nel 1735', e Ρairanί . * - - 4:
δο Νotizie di Carlo Ολoardo Stuard, Principe di Galle,
4 Αg. είprincipio 4 dar 1Αcqua a P.Ν., εισεκαost υcauto allo passeggio moltissime Carrozze di 1κειία
Νούiltά, oltre il Concorso d'inβnito Popolo, αυcndo anche goauto di tale divertimento il Regio Princί
pino di Galles (τ), interυenuto alla : οίita Ringhiera . Il Valerio c'informa di questo curioso Αneddo
το . Dom. 3 Αg. τ727, il gran Priore d'Οrleans fi banchettato col κο Seguito dall' Αmbasciatore αέ
Μalta, doυε tanto si trattennero in Ταυola , εhe tutti i leυarono alterati dalla υαrietά de'Vini qκισί
rissimi ; in modo, rhe il Sig.Ρriore non potε andare a υedere Ρ. Ν. allagata , nel Palazzo del Card.Corsί
ni, che a quest' effetto αυca preparati aύθοndantissimi Rinfreschi .

5. ΧΧΧ. Goduto dal Re d'Ingbilterra co'suoi due Figli , il maggiore de' guali si divertiva a gittare ai
καgazzi nelΙΑcqua de' mezzi Βajocchi, ora dalla Ringbiera di S. Giacomo , ora da guella del Palaz
αο Corsini. Concorso di Cardinalt, Αmbarciadori, Principi , e Dame dal Card.del Giudice Lautis
sima Cena data dal Card. Corsini . .

Νalia ci dice il Valerio del τ728 ; ma ciattesta , che nella Dom.7 Αg, τ729 τί diede per la prima τoltz
1Αcqua alla Ρ.Ν.Νella Loggia di S.G. de'Spagnoli era stato preparato il Baldacchino per la Regina d'In
ghilterra , τhe non υί ando , ma όen:ί ε Figliuoli , il maggiore de'φuali gitta υα nell'Αcqua , alla presen
αα dell'Αjo, de' mezzi Βajocchi (2), a raccogίiere i jualtandaυano i Ragazzi ; τοια dipota decenza per
κn Figlio di Re. Passando all'anno seguente, narra , che Dom. 6 Αg. 173ο. i diede l'Αcgua a Ρ. Ν. εon
gran zoncorso. I Figliuoli del Re d'Ingθilterra erano nella Loggia di S.Giacomo de'Spagnuoli. Il Card,
ael Giudice, the aύita il Ρalazzo degίt Οrsinia Paquino, υί αυca pio di τα Cardinali : Αll'incontro il
Ρalazzo Panfilio, αύitato giά da S. Β., ea ora da' εκοί Νipoti, era εhiκιο, κε υί era alcuno, essendo le
Stuore (3) ταiate alle Fenestre . Rilevasi qualche altra circostanza dal Craca , il quale dice Ν. 2ο32.
Dom. 6 Αg. 173ο τι υίdae allagato il gran Foro Agonale, ουe i porto molta Νούiltά con le Carrozze :
ε gran 4καntitά di persone, αυξndone goauto dalla Ringhiera di S.G. de'Spagnuoli, riccamente parata , εί
Βe della G. Β. con i due Reali Figli, e con altra Νobiltά , serυita di preziosi Rinfreschi : e imilmenίε
πella Ringbiera del Palazzo del Sig. Card. Νiccolo del Giudice (4) , molti Ρorporati, Αmbastiatori,
Ρrincipi, ea altra Νobiltά, a cμι S. Ε.fece dispensare generosi Rinfreschi.
Νell' anno seguente al Ν. 2 τ88. si legge . Dom. 3. Αg. τ73 1 σί τίde per la prima υolta in ηuest'
LAnno allagato il gran Foro Agonale , e moltir, ima fiι la Νobiltά , che υι σt porto con le Carrozze allo
σparseggio ; εικrome grande fi, il Concorso degli altri , che υollero goderne, essendo ripiene anche tutte
" (1) Ρasso agli eterni riposi in questa Citta di anni 1ο . Εssendomi stato lasciato in Deposito da lui mede
67, a' 3 1. di Gennajo nel 1788, e fu sepolto nel Dκο simo, con tutti gli altri suoi preziosi Μss. Latinί , e
ρmo di Frascati , ονε fu trasferito dal Serήιο Card. Dwca Ιtaliani, in Prosa, ed in Verso , ιο 1'ho mandato a Κε
d' Κοrck , suo Fratello , ( Craca: Ν.Ι.366, 2, Feb. 1788..) nezia , corredato da una mia Ρrefazione Latina, e dalle
Εgli poi o morto in Frascati, in eta di anni 82 , a' 13 nitide Stampe del Sig. Giustino Ρισφualι ο stato dίνul
di Luglio nel 18ο7, e le sue Spoglie, trasportate con gato nel 18ο4, formando la Ρarte piίι interessante del
guelle del suo Real Fratello , furono collocate a' 17. 1 Volume delle sue Οpere , stampatw finora con l'otti
di Luglio nel 18ο7, nelle Grotte Vaticane , νίcino a ma direzione del celebratissimo Sig. Αbbate Μawro
φuelle del Re Giacomo , 1oro Genitore - Ν. 58, 22, Βonί , in 4 Τomi in 4, di cuί si aspetta con ansicta il
Σuglισ 18ο3. Νel 175 1, il famoso P. Giulio Cesare Cor proseguimento . Νel 176ο. fu pubblicata in Μilano la
«lara , per la morte del P. Retz , Generale della Storia delle sue Αννεnture , accadutegli nella Scozia .
Compagnia , parti dalla sua Stanza del Gesά , e si ri (2) Sappiamo dal Diario del Gigli, che, nel 1611,
είτο al Νονίriato di 5. Αndrea a! Ωwirinale , ove scrisse Paolo V fece battere una noνa Μoneta , cbε furοn li
ειn Commentario sopra la celebre Spedizione di guesto mezzi Βajocchi .
Ρrincipe sventurato , nella Scozia , con questo Τitolo. (3) Αllora non erano comuni le Ρersiane , di poi ge
Caroli Οdoardi Stuardii Valliae Ρrincipί, Εxpeditio in neralmente introdotte , e tanto piίι comode , e sί
Scotian Libris ΙΡ τomφτεhensa . Νel 1 descriνe la sua ClΙ ΤΦ ο

Ρartenza da Roma , la Gita in Francia , ed il Passag (4) Αltri Contrassegni della sua generositά sono
ίο nella Scozia,col gran Disegno di ricuperare il Regno stati registrati dal Cracas , ove al n. 234, leggesί 17 18.
aterno . Νel 2 si narrano i suoi felici Ρrogressi mel Gioν. 22. Ι)ες. il S. Card. di Schrattembach , Compro
Ιa Scozia , e nell'Ingbilterra . Νel 3 dimostra , che tettore del 5. R. Ι. ando a νisitare il Sig. Card. del Giu
incomincio a retrocedere la sua Fortuna , sino alla sua dice con un nobilissimo Corteggio di arrozze , con Gen
εotale Sconβtta nella Rattaglia di Colloden . Νel 4 sί filuomini mandati da Sig. Card., Αmbasciatori , ε Ρrin
raccontano minutamente i varj Giri del rammingo τίρι , oltre infiniti di Caνalieri . Vifμrono tra le altre ,
άΡrincipe per le Isole della Scozia , ad eftetto di sottrar tre Carrozze piene di Ρrelati , e nelle swe Αnticamere ,
ει alle ricerche de' suoi implacabili Νemίτι , e 1 suo che erano picne ,fece dispensa re delicati , cd abbondanti
Τraνεstimento in Αbito Femminile , sinche si ridusse a rinfreschi d'ognί τorte d'Αcqμε gelate, Cioccolate, ε Βι
εalvamento in Francia . Οuest'Ορera per l' importan scottini. Il Sig. Card, del Giudice aνεa seco gran nu
αa dell'argomento , per la varieta de' Successi , e mol mero di Ρrelati, ε nelle sue Αnticamere con pari genς
εο piu per l'aurea Latinita , con cui o scritta , era va rosita fece dare a tutti rin/reschi d' ognί gualiti . V
iutata dal suo Αutore pel suo miglior Ρarto. Νοndi 1719, Ν. 334, 368 172ο. n 453, 492,
ήmeno per le circostanze non si fidό mai di pubblicar
Grandio, o Τrattamento del Card. Νiccolo del Giudice 81
le Fenestre , e Βalconi della Piazza . Εd oltre il Re della G. Β., con i Ρrincipi Reali εμοί Figli, moiri
ai questi Εήί Ρorporati , Principesse, εa altra primaria Νοθiltά furono a godere di tal divertimento σιι
ια Ringhiera , e Fenestre del Palazzo dell' Εrcήia Casa Corsini. Μolto di piu pero ci dice il Valerio ,
narrando, che nella Dom. : Αg, τ73 τ ι diede per la prima υolta 1Αcqua alla Ρ. Ν., ed al Palazzo de'
Corsini τί fiι μn grandissimo inυito di Dame , ε Νούiltά , e υί /κrono i Figliuoli del Re d'Inghilterra ,
ε dipii lo tes, ο Re. Εra dal Venerdi, che quattro Credenαieri laυοναυαno alli Rinfreschi, ea il Card.
del Giudice, che abita il Ρalazzo , gia delli Οrsini, a capo della Piazza , per non torre il Concorso α
guello de' Corsini, chiuse il Portone. Dom. Ι 2 Αg. τ73 τ ί diede ΙΑcqua a Ρ. Ν. , e nel Palazzo de'
Corsinia υederla τi fiιrono piά Cardinali, e Νούiltά , e Dame , e fi, daro un olenne Rinfre, το . Ιn que
sta sera il Card.Corsini diede una lautissima Cena a molte Dame, e Νούiltά . Vna parte di questo rac
conto cosi confermasi dal Craca, al Ν. 2 τ.91. Dom. τα Αgosto τ73 τ essendori replicato il τolito Αllaga
mento con gran passeggio di Carrozze , molti Cardinali, Principesse, ea altra Νobiltά primaria , ol
rre il Re della G. Β., coι Regi Figli, τι portarono a goderne nel Ρalazzo Corsini , ουc fi, rono distribuiti
εσquisiti, e τopiosi Rinfreschi. Seguita poi a riferire al Ν. 2 194 , che Dom. 19 Αg. τ73 τ Ρer la terza
τοίta fi replicato il divertimento dell'Αcqua nella gran Ρ. Ν., con molta φuantitά di Νούiltά , e di altre
ΙΡer, one allo passeggio, essendo,t portato a goderne la vista nella Ranghiera della Casa di S. G. de'
Spagnuoli la Μ. del Re aella G.Β. ro' Regj Figh , icrome nella Ringbiera , e Fenestre dell'Εκτήa Casa
Corsini τοί σt
portarono ηιοίti Εύii Ρorporati, Rrincipesse, ed altra Νοθiltά , alla 4uale βινono ai pensati 2

«ome altre τolte, genero, ι Rinfreschi .

Φ. ΧΧΧΙ. Ιητ'ito del Cara. del Giudice alla Casa Corsini, a tutto il S.Collegio, ed alla primaria Νobil
ta . Descrizione dell'Αddoύθο magniβco di tutto il suo Palazzo, e di un grandissimo Rinfresco, divi
so in cinque Τaυole, tutte fornite di Αrgenterie. Regalo mandato ad una Figlia del Ρrincipe Corσί
ni, che non pote intervenirvi. Αltro nobilissimo Τrattamento dato a Benedetto ΧΙV, che ando a vi
sitarlo , ed a tutta la sua Corte.

Μ., dall' introduzione di questo Spettacolo, fino alpresente, non vi e mai stato maggior concorso
«ii Νούiltά ad osservarlo, quanto nell'ultima Dom. di Αg. del τ73 τ. Εccone la bella descrizione, lascia
tacene dal nostro Valerio . Sabύato 2 , Αg, τ73 τ αυendo il Card. Νiccolo del Giudice (τ) inυitato al σιιο
Ρalazzo a υedere I'Αcqua di Ρ. Ν. per domane la Casa Corsini, face un inυito a rutti i Cardinali, e Prin
cipesse , αυendo prepararo un lautissimo Rinfresco. Dom. 26 Αg, τ73 τ./κrono nel Palazzo del Card. del
Giudice gl'infrascritte Perrone inυitate, e accolte colsotroscritro Rinfresco. Principesse. Le tre Sorelle
Βorromeo , Αlbani, Rospigliosi, e Αltieri, Duchessa Gaetani, Colonna di Carbognano, S.Croce , Μattei
ai Guadagnolo, Vedova Strozzi di Forano, Strozzi Sforza di Fiano, Sposa di Palestrina, e le due Corsini,
ΝiΡoti del Papa ; Cardinali Βarberini, Gio. Batt. Αltieri, Αldobrandini, Grimaldi, Carafia, Colonna,
Οττoboni, Αlbani, Cienfuegos, Polignac , Salviati, Corsini, Porzia , Οrigo, Banchieri, Spinola , e del
ΑGiudice . . Rinfresco nella Camera della Ringhiera, che guarda la Ρiazza con l'Αcqua . Gelati a' ognέ
"orta , con attorno tre Τavoloni con Cialdoni, Biscottini, Confetture, e la Stanza con bellissimi Paraτι
1tena d'Αrgenteria di molto τ'alore, all' ultima moda . Βottiglieria nella mederima , guernita εκεί"
«ii Βacili codronati , ε istoriati, con altri 4 Βacili d'Argento dorato lisci, e di ingolar la υoro , εο"
4 Cassette d'Αrgento per i Vini, Liquori, ea altro, ron quattro Vasi laτοrati di rilieυο per αι
εompagnare i Βacili, e di υerse Lucerne d'Argento . Νella mede ima Camera gli νffizialiper Jervire con
Τavola nel mezzo, con quantita grandissima di Cristalli, Βottiglie di Vini Stranieri , e n. 4. Cassette
d' Argento, per custodire i Liquori in fresco. Vna Τavola per 24 Coperte, con tutta Robba di Cu
Cina , non unta, il tutto inargentato ; an gran Somi nel mezzo , e Ρiatteria dorata , e Cotroni αon
guantita di Porcellana del Giappone ; Seconda Camera . Due Τavole di 24 Coperte 1' μna , guarnit4
ai Frutti , di Latti gelati, Gelatine , Sciroppati, Fragole, ed altri Condimenti proporzionari , in Αr
genterιa α' μltimola υoro, con Porcellane di Sassonia , tinre d' Οro . Νel mezzo Jra le due Τavole
τ'era μm Buccaro d' altezza straordinaria , τopra un nobile Piedistallo. Οuarta Ταυola , tutta di Cri
stalli εon Confettura asciutta. ρuinta Τa υola τοn Cafe, e Τhe . La sera Gioco con "ει Τavolini , e
Rinfresco continuo con Cioccolate calde, e tutte orti d'Αcque, e Cocomeri. Τermino Ιa Festa alle
«tnque ΟΥ € ,
Siccome pero si diede conto di questa gran Festa , anche dal Crara, al num. 2197 , , Settem
Βre 173 τ , cosi non dispiacera di trattenerci piu lungamente in mezzo a tante magnificenze , per sen
tirne quest' altra descrizione. Αncorcθε 1' Εccήa Casa Corsini αύiti nel Palazzo in Ρ. Ν. , Αουε in
(1) Cardella VΙΙΙ, 2ος, Νονκς, ΧΙΙΙ, 88.
Ι.
82, Κiceυimento di Benedetto ΧΙV, βιfto dal Card, del Giudice
rκtte le υolre, che ί ε data ΙΑcqua , ε tata a goderne il divertimento, moltissima primaria Νοbilti,
Ρomenica 26 Αgosto 17 και 1 , in congiantura di tale Αllagauento, iί Sig, Card. del Giudice, che pari
ηente ba il Ρalazzo τorrispondente in detta Piazza, iccone «να/άtto preventiusmente l' invito all'
Εccήa Casa , arcio dalle , με Fene tre , in sito di υcr, o ne goder, e la υi, ta , portoυisi turta la mede
3ima ; εΑ inοίtrε υifitrono altri φuinaici Ρorporati, tι Sig. Αιubasciator Veneto, 17 Ρrincipesse, moitt
Ρrincipi, Μinistri de Principi - Prelati , ea atra Νυbilιά , ricετιuti nelι' Αppartamento, che ha i!
Prospetto nella Piazza , doυε βιrono serυiti con ogni orte ai pii esqui,tti Rtn/reschi, trattenendosi
αυί βno all'Αυc Μaria . Νοn contento di rio l' animo nowiίε , e grandio, o del Sig Cardinale , βceli
passare in altro Αppartamento , ricramente ornato, ed iίικminato , i» ακi erano 4i"po re piί, Ταυole .
Vna ron preoiost ornamenti di Bottigίieria , carica a' Αrgenti ; αίtre due di βni,sima Ρorrellana , altra
ai ύelli, e υαghi Cristalli; κίtra di ricchissimi Αrgenti, cd altra μιrimente di Porcellane υurie , e
αίτ'ersε. Τκrre 4uε,ϊe Ταυole eraυο ripiene di rari Dolci , Commestióili, Paste , Conforture , e και celti
Liqaori, de' ηuali , aopo averne goauto πίύοndantemente , a loro piacere, Jβι permes, ο poi di dare il
Sazτο alle aette roύσε, alle altre Per, one , εhe poterono a υcrvi l' ingres, o Da questo passarono in al
rro Αppartamento , anche 3uperύamente addoυόaro; ed ivi , per chi υolie trattenerυisi, τίβι il di υer
rimento del Giuoco , ε;;endoυί 4 al effetto airporti αίακmi Γατ'οίini , contintιπηdori πηrbe quίτι Αφ
distriύuirsi esquisiti Εinfreschi , durando la Conυersazione βno alle ore απque . Υοίle di pii. Ιa ge
ηeroritά di S.Ε. , εhe tutta la Famiglia , i alta, che ύμενα dell' Ecc. Ι.L., parteripassero respetti υα
νηente del noύile Τrattamento, con firle particoιar Rinfresco di Commestiύiii, Doίri, e Vini . Ε percbε
Αla picciola Εigliuola del Sig, D. Filippo non potε inter υcnire alla Conφerrazione , per essere indispos
sta, il Sig. Cardinale nel giorno eguente με mando in Regalo κma Cassettina di Vernice Ιndiana, con
εκrro Βιιτιανί , Ρorrellane , e αίfre Galanterie, per serviαιο ael sκο Scaraύattolo,che υenne molto gradito.
Μa la sua singolare plendidezza vien conιernata dal racconto di quest'altro nobilissimo Τratta
σηento, riferito nel Craca, al n. 3852 α' 7 Αprile τ742 - Τrουandori 1' Εrho Giudice, a causa della
σιια αυαnzata etά di anni 82 , oltre ήualche piccola indisposizione , da rκt υiene continuamente incomo
aato, ούύligato a guardar la Camera, enza poter orrire, se non di rado, dal proprio Palazzo, la S. ai
ΙΝ. S. εon la 3 και innata ύenigniία , Luneai iί giorno, in forma emipubόίica , τι κοnpiacque di andare a
τίτιτανlo, e di trattenersi con l' Ε.S, in discorso per lungo tempo. Si troυο ευi a riceυcre S. S. , ed a
βιν εοrreggio a s. Ε. φuantita ai Prelatura, e Νobilta Romana, ron αυcre la stessa Ε. S. in tale occasio
ηe βιuta pitcare la olita grandiosita , e generosita nell' imbandimento de' Rinίreschi, con ogni orte
ai esquisite Αcque , Cioccolate , Βiscottini , ε υαri Τrionfi di Dolci, tra' ηualt un υdgθissimo Deser,
έl tutto noύilmente , e con ogni ontuositά preparato α' propriίκοghi , cd in aiυerse Stanze , "ε-
«ondo i ranghi della Famiglia, εhe in tal rongiuntura erυίυα S. S. ; 4uali Stanze erano anche ro"
τicramenre addoύbate, che lo tes, ο Palazzo poteυα dirst , per ί preziosi ornamenti di Μobili , ιιηα
maestosa Reggia, per esser diposti i detri Rinfreschi con grande /arzo di Αrgenterιa , τι semplice ,
«he dorata , oltre la rarita de' Cristalli, e delle βnissime Porcellane , νυendone aimo traro del tutto
S. Β. molto gradimento, Fece ancora S. Ε. imbandire una lauti ima Μerenda di Commestibili, e relti
Vin per la Famiglia bassa at Ν. S., non αυendo tralasciato nulla di cio, che poteva rendere il Τratta
mento al , on-mograndioso Εβnalmente fattost l' ora aίηuanto tardiυα ,partι S.S. erυita da 24 Τorcie ,
εhe/ice acrendere iί Sig. Cardinale , per βno che scendesse le Scale del σκο Ρalazzo, e i restituί a!
ΟΣuirinale (1).

5. ΧΧΧΙΙ. Gran Concorso al Palazzo Corsini , e alla Loggia di S. Giacomo .


Dallo stesso Diario del Craca, al n. 2 344 ricavasi, che nella Dom. 2 Αg, τ73 2 fi, allagato il Foro
Αgonale εon gran Concorso ai Popolo , e di Carrozze allo spasseggio, ε, εndosi portata molta ai questa
primaria Νοbilta a godere il diύertimento nella Ringhiera , e Fenestre del Palazzo Corsini , Αnche
il Valerio ha notato, che nella Dom. 2 Αg, τ73 2 si diede l' Acqua in Ρ. Ν. : εα il Re d'Inghiiterrafu a
υederla nel Palazzo del Ρrincipe Corsini.
Ρer altri cinque anni siamo informati dal solo Craca di questo Spettacolo . Οnde fedelmente
ne riferiremo le sue Relazioni . Ν.2499. Dom. 2 Αg, τ733 , τι υίdae allagato il Foro Agonale , essen
aoυisi portata molta Νούilta con le Carrozze allo passeggio , ea essendo anche ripiene di Νούiltά, ε
ai Popolo le Fenestre , e le Ringhiere, che riguardano la Piazza ; tra le quali in quella del Palazzo
Corsini furono a godere i delizioso trattenimento i due Reali Ρrincipini del Re della G. Β. , ίυi trat
tati con ogni sorte di esquisiti Rinfreschi. Ν. 2 το2 . Εσσεndoυi tato Dom. 9 Αg. 173 3 in Ρ. Ν. ii
(1) V. al Ν. 3864, 5, Μaggίο 1742, la Descrizione d'un graa Crocifisso d'argento regalato al Papa dallo stcsso
Ρorporaιο , Ν. 3981, 2 Εcb. 1743,
Concorso al Ρalazzo Corsini, e alla Loggia di S.Giacomo , Pe re Τigre nel Lago 83
τοnsueto Di υertimento dell' Acqua , molta di questa Νobiltά τi i porto allo passeggio con gli Sterαι ,
• Carrozze , oltre il moltissimo Popolo , εhe fi, a godere la frescura delle medesime Αcque , attorno la
stessa Piazza , e dalle Fenestre, e Ringhiere , ένi esistenti ; αυcndone goauta la τista aalla Ringhiera
aella Casa di S. Giacomo de' Spagnoli la Μ. del Re della G. Β. , con i due Principini suoi Figli , il
Sig. Duca ( Paolo Ippolito de Beauυillier) , e Duchessa di S. Αgnan , Αmbasciatore , e Αmbasciatrice
ai Francia , εon i di loro Figli , molta Ρrelatura aderente, e Νazionale , ed altra primaria Νοbiltά ,
riceυuta ivi dal Sig. Card. Βelluga , incaricato degli afari della Corona di Spagna , εhe fece dispensare
zon ogni generositά esquisiti Rinfreschi di Sorύetti di υμrie Sorti, e di όen gustose Spume gelate .
Ν. 2 yo 5. Αllagatasi Dom. τ8 Αg. τ733 , Ρ. Ν. , oltre il consueto Concorso della Νobiltά con li Sterzi ,
ε Carrozze allo passeggio, e del moltissimo Popolo, pettatore di tal Diυertimento , nella Ringhiera del
Ρalazzo della Casa Corsini, fi, a goderne la υista la Μ. del Re della G. Β. το' Regi Figli , e ancora τί
jitrono i Sig. Duca, e Duchessa di S.Αgnan, ron altra di questa primaria Νούiltά , εhe fi, trattata
εon ognisorta di esquisiti, e aύθοndanti rinfreschi. Ν. 2 σο8. Per il consueto Divertimento dell'Αcqua ,
«latosi Dom. 2 ; Αg. τ733 in Ρ. Ν., υί /u gran Concorso di Νobilrά , e Popolo ; e alla Ringhiera del
Ρalazzo Corsini τ'i fi, S. Μ. il Re della G. Β. , con i Reali suoi Figli , e Sig. Αmbasciatori, e Αmbascia
trice di Francia , eFigli , oltre molt' altra primaria Νοθiltά . Ν. 26 ; ; Dom. 4. Αg. Ι734 , per godere
Ιa deliziosa υίσfa del Lago, il Re della G. Β. con il Duchino d'Υorck suo Figlio, e molte Principesse
Jurono alla Ringhiera della Casa di S. G. : e altra primaria Νobilti i porto al Palazzo Corsini, che
Jece dispensare ogni sorte di esquisiti Rinfreschi. Ν.2658, Dom.1 τ.Αg. τ734 i portarono a godere il at
υertimento del Lago molte Ρrincipesse, e Dame nella Casa di S. Giacomo , trattate ευί εon ontμοσε
Rinfreschi, da Μonsignor Τommaso Ratto Οttonelli, Incaricato degli afari di Spagna ; iccome μί
fra primaria Νobiltά ando nel Palazzo Corsini, trattata ivi parimenti con ogni sorte di preziosi Rin
jfreschi . Ν. 2661 Dom. 18 Αg., replicatori l'Αllagamento a Ρ. Ν. , si porto a goderne nella Casa di
8. Giacomo il Real Ρrincipe Duca d' Υorch , ea altra molta Νobiltά , oltre alruni Ρorporati, βι nel
Ρalazzo Corsini, essendo i airpensati in ambedue i Luoght aύθοndantissimi Rinfreschi. Ν. 2667 Dom
25 Αg. Fatrosi per l'ultima υolta in quest' anno il Divertimento dell' Acqua in Ρ. Ν. υi fi, gran εού
zorso di Carrozze, e Popolo al Ρasseggio, ea alla Ringhiera del Palazzo Corsini, fiι a goderne il Re della
G. Β. col Duca d' Yorch suo Figlio, e molti Ρorporati. Vifi ancora il Gran Priore d' Οrleans , Genε
"ale delle Galere di S.Μ. Cristianissima, (V.p.8ο) col Sig.Αmbasciator di Francia, Duca di S.Αgnanse Fi
gli, ed altra disrinta Νούiltά ; iccome altre molte Ρrincipesse, e Νούiltά furono nella Casa di S. G.,
εon essere stati distribuiti in amύedue i Luoghi esquisiti Rinfreschi . Ν. 281 3 Dom. 9 Αg. 1735 "ε
porto a godere il trattenimento del Lago di Ρ. Ν. il Re della G. Β. con i due Ρrincipi Reali suoi Figli nel
Ρalazzo Corsini, ους βιrono anche molti Ρorporati , ed altra primaria Νοbilta , εon essersi iυί dispen
"αίi e quisitissimi Rinfreschi. Ν.28τ6 Replizarosi Dom.τ.« Αg, τ73 , lo Spettacolo dell' Allagamento με
Ρ. Ν. , il Re della G. B., con i Ρrincipi suoi Figli, i porto a .goderlo dalla Ringhiera della Casa di S.Gia
Como; iccome molti Ρorporati, ed altra Νobilti andarono al Palazzo Corsini, con esserst dispensatε
έη améedue i luoghi esquisitissimi Rinfreschi. Ν. 281 3 Dom. 9. Αgo,to τ73 και i porto a godere il έκαία
*enimento del Lago di Piazza Νavona il Re della Gran Brettagna, con i due Ρrincipi Reali suo Figί:
ηel Palazzo Corsini, ουc fitrono anche molti Ρorporati, ed altra primaria Νobilτά , τοn e ser"έ ευε
4i pensati εσ4uisiti,simi Rin/reschi. . -
": ι.

και ΧΧΧΙΙΙ. Pesce Τigre messo nell' Αcqua del Lago. Invito di Νούiitά ne' due Luoghisopraddetti . .
ΙDetto interrοmpere le Relazioni del Cracas , per riferire col Vale, io, che Sabbato 2o Αg. τ73 5. τέ
σon po,ti i Biglietti per lt Cantoni, εhe notificano, che domane είporrά al Pubblico nell' Acqua di Ρ. Ν.
ε! Pesce Τigre, che si mostra υα in una Stanza di detta Piazza . Νίilla pero ne dice il Craca , il quale al
n. 2819 , cosi prosiegue. Dom. 2 τ. Αg. τ73 5. σε rinnoυο il Divertimento aelle Αcque in Ρ. Ν. , τοn
grandissimo Concorso di Νούiltά , ε Popolo, tanto per la Piazza, che per le Fenestre, e Balconi , oltre
Ιe molte Carrozze portate, i allo passeggio, es, endo tato a και oderne nel Ρalazzo Corsini, il Re della G.
Β. , e i due Ρrincipi suoi Figli, con molti Ρorporati, ed altra Νobilta, trattata con aύθοndanza di qμί
"itt Rinfreschi. Ν. 2822 Dom. 28. Αg. fattori per l'ultima υolta il consueto Αllagamento τi fi, gran
Concorso di Popolo , τεdendo ί ripiene tutte le Ρenestre, e Βalconi, e massime quelli ael Palazzo Cor
sini e della Casa di S.Giacomo, errendosi portati in ambedue i Luoghi molti Ρorporati , εά αίrr" μrt
"naria Νobilti, trattata con aύθοndanza di Rinfreschi . Ν. 2969 Dom. 5. Αgo to 1736 goderono del
Dέυεrtimento del Lago dalla Ringhiera del Palazzo Corsini i due Principi Reali , Figli del Re della G.Β.,
ίratfata αοη esquisiti Rinfre, chi Ν. 297 2 Dom. Ι 2. Αg. 17 36 εί repkτο 1'Αlla
ed Αltra molta Νobilta ,
gamento di Ρ. Ν. τοn gran passeggio di Carrozze , e concor, ο ai Popolo , αυcndone goauto dalla Rin
2.
84 Εectta de' Cattύνι at Plauto nel Featro Latino del Lorenzini
εhiera di Casa Corsini molti Ρorporati, ea altra primaria Νobilta seroita a'ognί τorte di Rin/re chi.
Ν. 297.8 Dom. 29 Αg, τ736 moltissima Νούiltα είporto a goaere la Frescura delue Αcque in Ρ. Ν. e εμlla
κinghiera del Palazzo Corsini i due Principi Reali, con molti Ρorporati, ea altra Νοbilta , ser wita di
Jautissimi Rinfreschi . Ν. και 124 το Αg. 1737 Dom. γcl Foro Αgonale /iι φuantitά di Carrozze alpa
seggio per godere di quella Frescura . Ν. 31 27 τ7 Αg, τ737 Rep icossi Saόato, e Dom, il ευη μειο at

υertimento con moltir, ime Carrozze. Ν. 313o 24 Αg. 17:37 Si face per la 3 υolta 1' Αllagamento του
zran Concorso di Popolo, e at Νούiltά . Ν. 328o Dom. 6 Αg. 1738 εi υidaero ripiene di primaria Νobil
εά, per goaere il delizioso trattenimento del Lago, e la Ringbiera , e Fenestre della Casa di S.G. εσs endo
stata trattata di quisiti Rinfre, chi dal Sig. Card. Αcquaviva, ευi presente - Ν. 3283 τ6 Αg. τ738 ει
replico per la seconda υolta il consueto Αllagamento. Ν. 3286 23 Αg, τ738 Fer la terzα τolta i replico Η
aivertimento . Ν. 3289 3ο Αg. τ738 Αι consueto Lago i porto molta Νούiltά con le Carrozac , ε Βί
τocci (τ). Ν. 3292 Dom. i replico per la 1uintκ υolta .
9. ΧΧΧΙV. Il Ρrincipe Εlettorale di Sassonia ricevuto nella Libreria Panβti. Sua Deterizione. Μaschera
εa de' Ρazzi da luiveduta al Palazzo de Caroli, . Recita de' Catti υί di Plauto , fattagli dagli Αliίευε
di Francesco Lorenzini nel suo Τeatro Latino, con το Sonetti, uno in persona di Αpollo, gli altri dellε
noυe Μuse, per impοrgli una Corona . Suo gradimento, esternato col dono d'una Μedaglia d'Αr
2ento a ciascun Recitante.
Οι vien fornita quest' altra Νotizia dal Diario del Valerio. Dom. 16 Αgotto τ739 εεεεndρεί "εεondo ii
σοlito data ΙΑcqua a Ρ. Ν., υίf il Ρrincipe Εlettorale di Sassonia (2) nella Libreria Ρantilia (") " νε
Αerlo, e τ' intervenne il Ρrincipe Panhlio, il φuale gli fece un lauto Rinfresco .
(1) Αlle p.76,e 77, abbiam veduto l'uso, che allor si il Μartinelli Giorn. 1.p. 17,il Ρalarzo de'Spinoli Geno
Εaceva de' Calessi 5 ed alla p. 83 , quello degli Sterzi . . νετί, detto gia del Card. Bibiena, nel φual: morirono 4!
Οra si vede quello de'Βirocci .Fra poco vedremo quel tempo di Sisto Ιr, Carlotta Regina di Cipro , et a επιβο
1o dei Landaά . Gli uni,e gli altrisono andati in disuso, di Leone Χ, Raffaelle d' Ψrbino. Di questo Τeatro s'in
νariandosi sempre dalla Μoda la qualiti de' Lςgni, di contra la seguente Μemoria nel Diario del Craca: - Ν.
νenuti ogni giorno , molto pίιι comodi, e piίι belli. 2894, 18 Feb. 1736. Νel Carnevale sί εfatta la Recit4
(2) Un'Οspite cosi rispettabile meritava , che ognu degl: Αdelfi di Τerenzio nel Τeatro Latino , νίcino *
mo s'interessasse a trattenerlo con i piίι piacevoli di S. Lorenzo in Damaso, dagli Αccademici Latini». *l-
2νεrtimenti . Uno di questi , indicato dal Valesio , fu , la φu«le & stato continuo il Concorso de' primari Ρerso-.
εhe Sabbato 7 Febbrajo 1739, il Ρrincipe di Sassonia fι, na gi, tra' φual: gli Εhi Guadagni , e Genti!ί. Εί:
4 νεαεre il Corso de' Βarberi nel Ρalazzo de Carolis , in Αmbasciatori di Francia , ε di Venezia , e molt issimi
κontro la Chiesa di S.Μarcello,ε νί fι τορίa di Μascare . Ρrincipί, Ρrelati , Dame , ε Caνalieri . La S. di Ν.Δ.
Εra le altre , essendo 4tati fatti dallo Spedale di S.Spiri nelle ire antecedenti recite del Rudente , del SolJato
το gli Αbiti nuovi alli Ρazzi, Giovani di detto Spedale glorioso , e dell'Αulularia , ed in φuesta , mando ήl re
se nς νε:tirono,e ne fccero una Μascarata con gl: Αgozzini ζalo di και ο Sc. Il Sig. Μarchese Μatteo Sacchetti , clε
«on le Vessiche , τbe battενano addosso allc Spalle della ξ intεrνεnuto a tutto l, 12 Recite , nell'ultima Sera fe
Θcnte , e fι, τosa graziosa . Scίριone Βargagli melle Ιm τε la olita generosa Cena, come ba fatto fin dal princi,
Ρrese - Ven. 1589, 34, descriνe un Softione di questi, φιo di quesίο Istituto. Ivi dunque nel Carnενale del
εhe s'adoperano , φεr fare coppiare l'anno, la di di Car 1739, fcce godere al Real Ρrincipe, Federico Ακg"στο
τροναle , dalle Μascbrre , collo Stoppino acceso , ε col di Sassonia , che era venuto in questa Citta , a' 19 di
Μotto , cbe dicrνa , Τantum Crepitus. Ανεις ανuto Νovembre dell'Αnno antecedente , la Recita de' Cat
4was a farmί crepar di ridere, φensando, ηuanto bene tϊνί , eseguita dal piίι scelto Drappello di Giovanί , da
σia stato a colui appiccato ηuesto Sofhone. L'Ανν. Αgo lui ben addestrati, che frequentavano il suo Serbato
5tino Μariotti , nelle Μemoric da lui preparate per l'Ε- jo . Εgli studiossi di riceverio con le piίι grandi ono
1ogίο di Francesco Lorenzini, Custode di Αrcadia , ha rificenze, avendolo fatto scortare da un Piccbetto αι
scritto και che nel 1734, formo un Τeatrino in una Sala Soldati Corsi dalla Piazza di Pasφuino, per tutto i!
«del Palazzo ... chiamato di Raffaele di Vrbino, perfe "icolo de' Liutari, illuminato a Fiaccole , e salutare
αίonato , nell'Αttico mancante, dall'Αrchitetto Νiccola al suo arrivo da una Βanda di Stromenti da Fiato, col
Giansimonί , a spese del Card. Gio. Franc. Stoppanί , locata presso al Porton . Αppena giunto al Τeatro , fc
Βresso la Chiesa di S. Αndrea della Valle, ove allora celo sedere in un Ρastorale ben concepito Sedile , con
abitava il Pittore Cavalier Casali, suo amico. Ινι rin una Pelle di Tigre, sotto i piedi. Il Real Ρrincipe ne
πιονando l' esempio di Ρomponio Leto, che restitui a rimase soddisfatto in tal guisa, che regalar volle tutti
Roma l'antico Τeatro , con esercitare i Gίονani nella i Recitanti di una Μedaglia d'argento, esprimente Ja
Κecita delle Commedie di Τrrenzίο , e di Ρlauto , fece Coronazione di Αugusto ΙΙΙ , suo Grnitore, in Re di
recίtare il Μilt, Gloriosus di Plauto , che riscosse l'u- Ρolonia . Μa ebbe ancora un nuoνo motίνο di compia
πlversale applauso,ed ammirazione . Μa poi per prose cersi nell'atto della sua stessa partenza . Ρoichυ essen
έuire queste Rappresentazioni in luogo a lui piu como dosi ritirate le Carrozze in varj contιguί Ρalazzi , 3
«lo , apri un ben ideato, benchό picciolo, Τeatro, nella motivo di una dirotta Pioggia caduta, in tempo della
sua stessa Αbitazione,posta al Vicolo de' Liutari,al Ν. 1 1, Fecita , in quell'intervallo , in cui si cercavano da
«he ΑΡΡartenne al Card.Dίνιαίο da Βibiena, come appa gli Stalfieri , fece all'imρτον νlso recitare το Sonetti ,
τίθco ancora dal suoJtrmma , Egli pero abίto, come dice uno Coronalς , in persona di Frbo , c gli altri in Ρετ
Riτευimento del Principe di Sassonia nella Liύrerάκ Ρnnβίt . Νotizie del Card. Αe Βoυέllo» 8;
5. ΧΧΧV. Ιnvito del Cara. de Rohan nel Palazzo Panβίi, e del Card. Αεφι,αυίτνα a S. Ciατοκιο . Cατεία
di Lepri, e di Cignali, data dal Card, di Τensin ai Figli del Re d'Ingbilterνκ . Μedaglia del
Card, di Buglion , εScrittori sopra le sue Vicende . Scoprimento del Furto dell' osten, orio ricchis
simo di S. Αgnese , fatto nel visitare la Chia υica , per lo Scolo delle Αcηue del Lago.
Le ultime Μemorie, che si trovano ne! Diario del Valerio, di questo Lago, sono quest'altre due .
Domenica 28 Αgo,to τ74o i diede ΙΑcqua in Piazza Νavona , ea κίitando il Cardinal di Roano il
Ρalazzo de' Ρanfili , υi fi, έl Re d' Inghilterra, con molti Cardinali , e Dame, e firrono loro dati
"ontuori Rinfreschi.La notte pot τifi, ιικα lautissima Cena,data al Card.di Buglione (2),e a molti Principi,
sona delle noνε Μuse , che a gara, chi per un meri (2) ΙΙ Comm. Vettori nella Diss. Glyptograpbica 9ο,
το , ε chiper un altro, νοllero pοrgli sulla Regia Fron. riferisce , che Gallum , cognomento Rey , Νumismati
*ε una degna Corona . Della stessa Αccademia torna a bus sculpendi, studuisse testatur Εman.Τheodosii Card.
farsi menzione in questo modo nel Diario del Craca, . Βullionii Νummuς , εκίrniί οφeri, fws», εκ Αere Corona
Ν. 3672. ! ! Feb. 1741, Νε! Τeatro Latino del $ις. Αb. τίο , sει. Ακricbalco , et Αrgento tenwissimo bracteatws ,
Loτοπzini sί ε ricominciata la Recita di κma Commedia in φuo Ρrotome illius, Pectorc tenus , obliqμε εκpress4
ai Plauto in Perso Latino. V. Gius. Μorεί Μem. Istor. est , ab Αrea Νummί νalde φrominens . Ρluviali decora
Φc!!'Αaunanza degli Αrcadi. Roma 1761, 81. εκr ormatissimo , et Μitra pretiosa cum Ιnfulis post Τer
(Ι) Βartolommco Piazza nel suo Τrattato deΙΙe Libre καιum dependentibus . Circum legitur .. ΕΜΑΝVΕL -
τις Romane , inserito nel suo Εκτενologio Romano, ον ΤΗΕΟb. CΑRD. ΒVLLΙΟΝΙνS. Σκb Imagine νεro ,
νεro delle Opere Ρie di questa Citti , cosi la descriνe Littεri, φuam minimi, SνΖΑΝDIT. RΕΥ. F. In φοειέ
Ρ• CΧVΙ. Sopra i gran Ρoltonί, cbε χιά serνίrono di pro ca Νκmί νisitur iden Cardinalis , stanti, babit» , Ρlu
Jani Ridotti nel Foro Αgonale alla Ρiebε lascίνα di Ro νiali , ας Μitra indutus , Μalleogue Ρortam Vat. Βas.
ποα , mon solamente con felicissimo cambίο τί ε alzato dal ( corr. S. Pauli ) quam νοcant Sanctam , sollerynί ritu,
12."agnificenza d'Innoέenzo Χ. il sontuosissimo Τempio adaperien, . Μulti stipatus est Μinistri, Sacris , Cru
αίia ξrand'Αmazone Cristiana, ε Τrofeo della Romana cifero , Clericis cμην Candelabris , accensisφue Can
Ρ"dicizia , e Fortezza , Γ'inνίttissima s. Αgnese ; m.ι delis , μtrimφκε «stantibus, Episcopis , Μilitibus Ηel
"ί ε αβerto un delizioso Τeatro alla Sapienza , alla Ρie νetiae Cohortis , «liisque pluribμ, ρίi, Spectatoribμε -
ε:."..at Letterati , con la fondazione d'una copiosissima Ιn Ρετίρboετία hoc εει Lέmma ΑΡΕRΙΤΕ ΡΟRΤΑ8 Ωνο
Βiblioteca , nel centro appwnto , e nel sitο φιά ameno ΝΙΑΜ’ ΕΜΑΝVΕL. In ima parte legit»r ΑΝΝ. ΙVB.
4:lla Cittά . . . . Sta questa elegantissima Biblioteca di ΜDCC. Αrca Numismati, post imagine , Columnis,
"2"o ampio , ornato , ε pazioσo in bει Ρrotφetto della Εpistyliίς , Ρarastatis , Ζophoris , Ρrojecturis Coro
""perbi,sima Fontana di Piazza Νavona , miracolo dell' narum , Fornicibus, Pavimento , φιιίbus Βasilicae
Αrte , ε della Νatura . . . . Contiene ημε!ta nobilissima Ρorticus εκcuita est , mire εκornatur , με ostendimus
1.ibreria in proporzionati , ε comodi Αrmarj , artiβ adposito suφra Schemate . Ηoς Οpus, quod in Μusco
ziosamente ordinati , κιν gran numero di Libri scclti , ε Victorio adτεrνatur , adeo diligent studio , totκm Wi
at Peregrine Legature , arricchita de' Libri di Clemen ricωlo φεηρolitum est, κι Νummν, onnίbus , φκι φετία
το VΙΙΙ, εά in pία luogbi da quel dottissimo Ρontefice ρο νerint, casus omnίνιο νίdeatur , τι νια Le»te crystallina
σtillati , con saνissime , ε φrofonde osserνazionί, con mol ήndicium aliquod fusionis emergat. Porro Card. ΒHigies,
rissimi Codici di Μss. rari , ε preziosi degli Αννεnimen reliquac Imagines , Characteres , atque Οrnamenta ,
"ί "εζμίtinel Pontificato di qμέl gran Ρapa. Δι aggium ita limata sunt , κι Αr, nibil ultra pos!ε pro/icrre satis
καιono εμtti i Libri del Card: Girolamo Ρanfilj, έbς ή, o,ttndat. ν. Ρrosper Τinti Series Sacrorum Rituum in
&ra" Εξέιτία , delle και Μatεrie Legal: abbonda τες»ala Αperitione Ρortae Patriarchalis S. Ρακίi Romae per
Ηorat. Campana 17οι. 4. Job, Frid. Μ4yrri Ρίες. de
tamente, forte sopra φώαιείνοςlia altra,questa celebrς Li
breria , a cui diode l'μltimo compimento di plendidezza Cardinali Decano", φuod munu, bodi: Είhus Βullionae
Ιεtteraria la ricca, ε copio,a del suo Fondatore Ιnnocen us sustinει. Κiloniί 17oo. 8. Αffaire du Card. Βονfilon ,
2ο Χ, con tutti i Μ", οτίginal degli Αfari politici, cd et Ρieces 4 son Sujet . Dans l'Hist. de la detention du
εεείε"iastici del Pontificato, rendandola in ήκετια ζωisa Card. de Retz 17ς 5, 12, dans la Τradition des Faits eto,
ήία famosa con una sipreziosa $κρpellettile , εα Εridita 17ς 3. 12, et dans la Μémoire, on 1'on examine ι, st
Δειτεraria , Νon ν'ha materia di Scienze,di cut non είκ θεη μn Cardinal Frangois, qui commet un Crime de léze
Jornita de' migliori 5crittori, Istoricί, Τrologi, Filosofi , Μajestύ , est exempte de la Jurisdiction Royale , pat
Μattematici , Αstronomί, Geometri , Geografi , di Leg sa Dignité , par Ηenry Frangoi, d'Αgwε!"ται . Lettre
3ε di Μεáicina , di cose naturali , ε di ίωtte le Αrti » d'un Solitaire sur la Promotion du Card. Με Βυνέllo» .
ε Ρrofessioni Liberali, ε Μεικαnίche, di Canonί , ε di Cologne 17οο, Αpologie du Card, de Βoνίllon - Cologne
55. Ρadri , alruni de' ηuali studiati da S. Filippo Νeri (Αmst. ) τ7οβ. 4. Ιdeé general de la Cour de Rome -
*roνansi postillati di να mano - Vi sono Codicί Μ,,. ιιν Cologne 17ο8. p. 118. Journal de Verdun , Μai , 17ο6.
ξran quantita . . . . Ωuipure si conserνano glt Αtti, ε Αrret du Conscil contre le Card. de Βoνίllon du 11,
Ρrocessί originali di S. Ignazio Lojola , fatti per la di Sept. 17oo. Lettre de ce Card a Μ. de Rosay , έξrite
Ιαι Canonizazione. Εd in alcunς Scanzie φιά riserνate de Sedan 1e 16, Μarς 17o4, Lettre du mβme au Roι
σί τω5todiacomo diνersi Libri di Ritratti di ζran Ρrinci δcrite le 22, Μai 1 η Ιο, Recueil desΕ ectites de
9

Ρί , εα altri Disegni di Μiniature eccelleniί. Νe ren uis le 14 Juin 17ος, jusqu'au 24 Μai 17 ιο, , concer
de conto anche il Μabillon Μus. Ιtal. 1, 78, dicendo. Ει Ιe ό;;; dν Βονίllo» α 4. Cardella Vite de' Card.
Βibliotheca Ρrincipi: Γamphilii, ηuac Innocentit Χ. VΙΙ, 19ο, Νοναες ν!te de' Ρont. Χ, 2 18. Relazione , e
fuit, σεrνatar in Αedibus Pamphilianis, ad Ρlateam Νa Ρianta del Funerale celebrato in Αmsterdam all'Εho e
νonianam . Βibliothecae Ρraefectu, Αbba, Joannes de Riho Ρrincipe il Sig. Card. Τεodoro di Buglione, "ιετο
Αrpinis liberaliter σε gerit adνεrsus Ηominες Litterato, , νo d'Οτεία , e Vellείr , e Decano del J. Collegίο . Ro
4κος sui, officii, jι νarc potest . ma 17.15, nella Stamp. di G. F. Chracas • 4. *
86 - Τrattamenti dati dai Cardinali de Rohan , ed Αrqua υίτια
ο Ρrincipesse . Οuesto stesso racconto confermasi dal Craca, , le di cui sole testιmonianze ci rimangono,
per proseguire la Storia di guesto Spettacolo. Dom. 28 Αg, τ74o i porto a godere del Lago di Ρ. Ν.
ηolia Νobilta con le Carrozze , ea altra quantita di Per one , e aalla Ringhiera del Palazzo Panίili ,
ους αύira 1'Εήo Αrmando Gastone di Rohan (1) , tutta ricramente apparata , il Re della G. Β. con i
Ρrincipi suoi Figli, e molti Ρorporati; iccome nelle πίtre Finestre dello resso Palazzo molta altra quan
τίιά a Νobilta serτira di quisiti,simi Rinfreschi, Lo stesso si ripete al Ν. 36ο 2 3 Sett, τ74ο Ν. 375ο
Dom. 6 Αg. : 74τ nella Ringbiera della Ga"α άt S. G. ae' Spagnoli, υί fiι Ι' Εήo d' Αcquaviva ron
1' Εccπο Sig. D. Ridolfo suo Fratello, la Duchessa Cesarini, il Sig Contestabile , il Sig Αmbassiato
τε di Venezia, il Ρrincipe di Santobono, il Μinistro del Re di Sardegna , il Sig D. Μario Chigi ,
εa altra molt, Ρrelatura, e Νobiltά. Ν. 3753 Dom. 13 Αg, τ74 I nella fe a Ringhiera υί furono gli
Είπι Valenti, e de Τencin, (2) Αmbasciator di Μalta , D. Κidolfo d' Αcquaviva , Duca , e Duchessa
Cesarini, Duca Strozzi, Μonsignor di Canilliaς, Μonsignor de Rossi Αrciνescoνo di Τaranto, i!
Conte Lagnaski, il Baron Scarlatti, e molta Ρrelatura, e Νobiltά , trattata con grandio, o Rin/resco
aalι' Eήo Acquaviva. Ν. 3756 Dom. 2o Agosto 74: neiία Ringhiera di S. Giacomo furono a goder
τί la Vista del Lago il Re aella G. Β. con i Reali Figli , gli Ειήi a' Αcquaviva , e Αlessandro Αlbani,
il Sig. D. Ridolio Acquaviva, la Frincipe"α Borghese, il Duca , e Duchessa Cesarini, le Principesse
ai Μartina, e di Caserta, il Caualier Colonna de' Principi di Carbognano , il Ρrincipe di Palestrina ,
ει Ρrincipe Santobuono col Figlio , il Duca Strozzi, e molti Ρrelati, e Signori , trattati con esquisito Rin
βετεο. Finisce poi il Valerio le Descrizioni di questo Lago con indicarci, che essendosi fatte le
solite diligenze di far entrar Gente nella C6ia υica (3) , per vedere , se vi era impedimento per lo
srolo delle Αcque , furono trovati vari pezzi del Piede d'Αrgento dorato del ricchissimo osrensorio
dis. Αgne,ε, che dettero i primi indizi del Fμrto seguitone Prosiegue il Craca, a riterire . Ν. 3756
26. Αgosto τ74τ Domenica 27 , nella medesima Ringhiera fiιrono la Μ. del Re con i Reali Figli, gli
Έήi Αcquaτί υα , ed Αlessandro Αlbani, D. Ridolfo Αcquaυίνa , la Principessa Borghese, il Duca , e
Duche, a Cesarini, le Principesse di Μartina , e di Caserta , il Cav. Colonna de' Principi di Carύο
gnano , il Principe di Palestrina , il Principe di Santobono col Figlio, il Duca Strozzi, e molti Pre
1ati, e Signori,serviti di abbondante Rinfresco. Ν.3759, 2. Sctt. τ74 τ. Si replico Domenica per la quarta
πυolta il Divertimento del Lago, con molto Concor, ο Ν. 39ο6, Dom. : Αgosto τ742 nella Ringbiera
aella Casa di S. G. de' Spagnuoli , furono a godere il Lago gli Εήί Borghese , e Αcquaviva , 1'Εrrήίο
sig. Contestabile Colonna , gli Εccήi Principe , e Principessa di Santobuono, Duca di Τuri, e Ρrin
cipe Doria , suo Genero , il Sig. Conte Αscolese , Αgente della Serήia Casa Farnese, moira Ρrelatura ,
εά altra Νobiltά , quali rutti furono trattati dall'Εή ο Αcquaviva con εξηuisiti, e aύύοndanti Rinfre
schί. Ν. 39ο9. Dom. τα Αgo,to τ742. nella tessa Ringhiera , furono oitre l'Εhio Acquaviva , ι'Εccnio
sig. Contestabile, gli Εccήi Sig, Principe , ε Ρrincipessa di Santobuono, Principe , e Principessa di
Corbara , Principessa di Palestrina, Duca di Τursi, e Principe Doria suo Genero, Αbate Franchini,
σmolta Ρrelatura , ed altra Νobilta , trattata dal Sig Cardinale con profusione di esquisiti Rinfreschi .
"Ν. 39τ 2, Dom. 19 Αg. τ742 i diede per la 3 υolta l' Acqua in Ρ. Ν. , e υi fi, al , olito gran Concor
σο Α, Νούiltά , e di Popolo, e nella Ringhiera di S. Giacomo , υi fi il Re della G. Β. , co' due Regi
Ρrincipi, Ι' Εύio Corsini : le Sig. Duchesse Paganica, Santogemini, e Salviati, li Sig. Principe di
Santobono, Principe di Forano, e Dμca Τursi, il Sig, Conte Spada , Μinistro del Gran Duca , il
sig. conte Presidente Αscolese, Μinistro interino del Re delle due Sicilie, molti Ρrelati, ea altra Νo
15iϊτά, trattara dall'Ειήo Acquaviva, Ιncaricato degli afari del Re di Spagna, e del Re delle due Si
cilie, con generosi, e prelibari Rinfres chi. Ν. 39 τ 5, τ. Sett. τ742. Dom. termino il divertimento del
Lago, osservato nella Ringhiera di S. Giacomo da molta Νούiltά, trattata di lauti Rinfreschi dal Card.
Αεquaτίνα .
(1) Cardella VΙΙΙ, 135, Νονac, ΧΙΙ, 185, Οraison fu- cίρι Reali di lui Figli, furono tra ιιιιιι a lauto Ρran zo
acbre de très-haut , très-puissant Prince, Αrmand dal Sig. Card. Γietro Guerin di Τencin , e dopo, per
«Gaston Μaximilien de Roban, Card. Ρrêtre , pronon dare un mobile, et piaccνole t rati εινίrmento ai suddetti
εée dans l'Εglise Cathύdrale de Strasbourg, le 15 Sept. Γrincipini , fece fιre , nel Cortile del proprio Palazzo ,
1749, par le Réν. Ρ. Lovis-Αnt. Cuny de la Comp. de μna Caccia di Cignali , Lepri , et altri Αnimali Selva
Jesus . Paris, Guerin 175ο. 4. Εlοge d'Α. G. Μ. de Ro tici, φuali con destrczza , ε φίrito jικrono da' medcsimi
ήan , Ενέφue de Strasbourg, ct Cardinal, par Pierre Ε4 CC ! 5 Ι και

de Bougainville , Secrétaire de l'Αcademie des Ιn (3) Questo stesso sito si o fatto servire per occulta
scriptions , et ΒelΙcs-Lettres, dans l'Ηist. de l'Αccad. re altri Delitti, ancor pίιι enormi . Α' 7 di Μarzo ne!
Τ. ΧΧΙΙΙ. 3 14. 1622, ci dice il Gigli , che vi fi strascinaιο , ε strai: -
(2) Cardella VΙΙΙ 296, Νονacs ΧΙΙΙ 129ο. Μerita di golato il Ρrocμratore Pomponio Tartaglia , ε cbς i du -
εsser riferito uno Spettacolo dato da questo Ρorporato, Vccisori fwrono guartati a Piazza Νavona , ai 14 di
e riferito dal Craca: in questo modo. Ν.3483, 28 Νον. Αprilc .
1739, Lκηςdi la Μ. dςl Re della G. Β. , con i duc Pripν
Κiccυimenri de Cardinal Αccoramύoni, e Μermer, e del Principe Santoύuono 87
9. ΧΧΧVΙ. Ricετimenri del Card. Αccoramύoni nel Palazzo Panβli, e del Ρrincipe Santoίuono .
Α Card, di Rohan successe in questo Palazzo un altro Ρorporato, che vi fece gli stessi Τrat
tamenti, indicati nel Crara , il quale cosi ne continua il racconto . Νum. 4374, 7. Αgosto 1745.
Dopo essersi per due anni consecutivi interme, o , a causa ae' εο petri di Contagio , ed altri mo
1ίτι , il divertimento del Lago, Domenica primo a'Αgo,to ri ε rincominciato in quest Αnno & 0/2
καιran concorso di Νobilti nείle Carrozze, a farυi iί passeggio , e di Popolo , per goderne lo
"passo , e Ιa fre, εκra . Νum. 4.377, 14, Αgosto Ι 74,5. Dom. 1ί replico per ία , eronoda τ'οίta εon
και ran moltitudine di Ρer, one . Ν. 4383. Dom. 2 α Αg, τ74, τι αllago per la 4 υolta Ρ. Ν. rol soli
1o Concorso at Popolo, e passeggio di Νοbilta nelle Carrozze , molta della φuale , come era seguito
nelle αntecedenti , fiι a goaere di tale Divertimento daίle Finestre, e Ringhiere dell' Αppartamento
Νobile del Palazzo dell'Ελπο Αccoraniboni (1) , αβe resta aper to a tale effetto , non ortante che l'Ε.S.
per ristaύiίirsi da qualcήe indisposizione, soggiornt in Frascati, suo Vesτουato , ea ha fatto sempνε
rrattare detta Νobiltά τοn esquisiti Rinfreschi . Ν. 4533, 13. Αgosto τ746. Per essere stata la 1.
Dom. dt Αg i diede l'Αcqua in Ρ. Ν. Ν. 4536, Dom. 14. Αg. Η 746. : i allago Ρ. Ν. con molto Con
κονσo di Νobilτά , e Carrozze, per godere iί /resco dalle Fenestre di que' Ρalazzi, come fκ in quello
ael Sig. Principe di Santobuono, e nell altro dell' Εrho Αccoramboni , in cuί , bεκchε 1'Ε. S. "ia as
sente , per es, ere gia da qualthe tempo al σιιο Vescoυato di Frascati , pure ka ordinato , εhe t aia il
τomodo delle Fenestre alla Νobilta , εθσ υκole interwenirui, e resti seντyira con esquisiti Rinfreschi.
Ν. 4539, 27. Αg, τ746. Si diede per la 3 υolta l'Αcqua in Ρ. Ν. Νella Ringhiera del Palazzo Santo
bono, nobilmente apparata, con ricco , e maesto, ο Βaldacchino , interτ'enne il Re della G. Β. , rol
Card. Αcquaviva , ed altra Νobiltά , ενυita con aύθοndanti, e preliύati Rinfreschi . Ν. 4542, 3.
Sett. 1746. Segui l'ultimo Αllagamento , e όencθε ί"Εmίο Αccoramboni sta di permanenza al ,κο Ve
στουαto di Frascati, σε ε tutta Uia υeauto il di lui Palazzo ripieno di Νobilta , fatta serυire con
2ranaiosi , ea aύθοndanti Rinfreschi .

6. ΧΧΧVΙΙ. Ιnυito di Cardinali dal Card. Μesmer al Palazzo Panβli. Diminuzione dell' Αcqua,
per la Rottura di uno de' Ritegni .

ΙDopo i due indicati Ρorporati, venne ad abitare in questo Palazzo un altro Cardinale, come ci atte
testa il Cracas , che cosi prosegue . Ν. 4689. Dom.8. Αg. 1747. nel Palazzo dell'Έήo Μesmer, fitrono a
εodere del Lago, oltre l'altra Νobilta, gli Eήi Valenti, Βesozzi (2), e Βardi (3) , ea in quello del Sig.
Ρrincipe di Santobono, l'Εhio de la Rochefaucauld (4). Ν. 4692. Dom.t 3. Αg.1747. dalle Fenestre del
Ρalazzo dell'Εήo Μesmer, ne goderono gli Eήi Cavalchini, Casini (5), Βolognetti (6) , e delle Lanze;
ε nell' altre di quello di Santobono gli Εhii Portocarrero (7) , e Αntonio Rufio (8) , εντlti in am
bedue i Laoghi con esquisiti Rinfre, chi. Ν. 4695. Dom. 2ο. Αg. 1747 nel Palazzo dell'Εήo Μesmer
jitrono i Cardinali Αntonio Rufto , Βardi , Οrsini (9), e Αlbani S. Cesareo, e per qualche tempo an
«he il Sig.Card. Duca d'Yorch (το), εhe poi passo all'altro Palazzo Santobono, a ritrουare la Μ. del Re
σιιo Genitore colά interύenuto, οίtre del φuale erano gli Eήi Valenti , de la Rochefocauld , e delle
Lanze. In amύedue i Laoghi fi profusione di esquisiti Rinfreschi. Ν. 4698. Dom. 27. Αg. nel Pa
lazzo dell' Eήo Μesmer andarono gli Eήi Cavalchini , Τanara (1 ) , Βarni, e delle Lanze ron altri
Personaggi, e nell' altro del Principe di Santobono gli Erhi Pier Luigi Carafta (12) , e Οrsini, con
Αltra Νobiltά , ervita di esquisiti Rinfreschi. Ν. 4845. Dom. 4. Αg, τ748, όenchε κοn νί σία ιαία
(1) L'Αmidenio ha notato , che guesta Famiglia si sopra la Μozzetta , la Croce ottogona di Τela bianca ,
ε trasportata in Roma da Gνbbio, da 17ο anni , e che come Αbito della loro Religione . me! Τ.ΙΙΙ. del Βoll.
il suo Cognome o Latino, composto dalle parole ac Ρ. 2 και 6, (8) Cardella ΙΧ, 16, Νονae, ΧΙV, 63.
τoram bonus . V. Gasparo Αίνετi della Famiglia Αcro (9) Cardella ΙΧ, 27, Νονacs ΧΙV, 69.
coramboni , nella Roma in ogni Δtato Ρ. ΙΙ, 137. Ratti (1ο) V.p.8ο.Serie, Chronologica Τι sculanorum Αnti
Ι'amiglia Sforza Ρ. ΙΙ, 349, 358. stitum . in Αppend. Synod. Τuscul. 223. Relazione del
(2) Cardella ΙΧ, 21, Νονae; ΧΙV, 66. solenne Ingresso fatto in Welletrt li 2o Νον 18ο3 da S
(3). Cardella ΙΧ, 26, Νονae: ΧΙV, 68. Α. R. Ε. il Sig. Card. Εnrico Βencdetto , denominato
(4) Cardella ΙΧ, 32, Νονac, ΧΙV, 135. Duca d'Κοrch . iνι . Cardella ΙΧ, 39, Νον4ε, ΧΙV, 139,
(5) Cardella VΙΙΙ, 146, Νοναε; ΧΙΙ, 189. Faώrinί 254. Cracas n. 544, 4 Genn. 1721, η 56, 15
(6) Cardella ΙΧ, 23, Νοναε; ΧΙV, 67. Luglio 18ο7, n. 57, 18 Luglio 18ο7, n, 58, 22 Luglio
(7) Cardella ΙΧ, 2, Νονarς ΧΙV, 56. V. Βreve di Βε 18ο7, n. 64, 2 Αg. 18o7, n. 67, 22 Αg 18ο7, η 68, 26
ηcdetto ΧΙΚ al Card. G. Ρ. che i Cavalieri Ρrofessi Αg. 18o7, n. 7ο, 2 Sett. 18ο7
dell'Οrd. di Μalta , creati Vescovi , ο Cardinali , pos (11) Cardella ΙΧ, 25, Νοναε; ΧΙV, 68.
sano portare sopra gli Αbiti esteriori , e precisamente (12) Cardclla Vill, 236, Νονάε" ΧΙΙΙ, 157.
38 Νotizie di διακonio ΙΙΙ Re della Gran Bretagnκ
ia olita quantita di Αcqua, per esserst rotto uno de' ritegni, che impedisce l'imbocco nelle Chiavi
che alle Αcque , dopo formato il Lago, pure τi fi gran Concorso , e ne andarono a godere il Re
aella G. Β. , 1' Εrho Portocarrero, e la Signora Ambasciatrice Veneta nel Palazzo Santobono , gli
Εήii Cavalchini (1), e Βardi, e ilSig. Αmύasciator di Venezia , in quello dell'Εbio Μesmer, con abbon
aanti Rinfre: chi . Ν. 4848. Dom. 1 τ. Λg. τ748, ne goaeron la υista dal Palazzo dell' Εήio Μesmer,
gli Ελήi Cavalchini, Barni , Βolognetti, e Colonna di Sciarra, la Sig. Αmύasciatrice Veneta , il
Ρrincipe, e Principessa Αlbani, molta Ρrelatura , e Νούiltά ; in quello di Casa Santobono gii Είπε
Valenti (2) , Corsini, e Οrsini, i Sig. Αmύasriatori di Venezia, e di Bologna, oltre molte Dame, e Ca
συalieri , e in quello di Μonsignor Αldobrandini, similmente altra Νούiίtά τοn l' Εήio Βardi, ser υίti
aappertutto at Rinfre chi. Ν. 485 τ. Dom. τ8 Αg, τ748, la Μ. del Re della G. Β. (3), e ouon nu
πmero di Principesse , Dame , e Cavalieri me goderono la vista dal Palazzo Santobuono : ed in quel
1o dell' Εrήo Μesmer , i Sig. Cardinali Valenti, Corsini, Οrsini, e S.Cesareo (4), le Sig. Αmbarciatri
ει di Venezia , e di Bologna , i Sig. Principe, e Principessa Αlbani, con altra Νobiltά, τεντlta in
πmbedue i Luoghi di esquisiti Rinfreschi. Ν. 4857. Βenchε la corsa Dom. fiιτσε la 1. di Settembre
ael τ748, pure per essersi intermesso nell' altima di Agosto, per l' Ε, posizione del Venerabile in»
S. Αgnese , il aivertimento ael Lago, fiι replicato con molto concorso . Dal Palazzo Santobono ne
2oderono l' Εύio Carafta , e moire Principesse, Dame , e Cavalieri ; ed in quello dell' Eήio Μes
πmer, gli Εήi Ρortocarrero, Cavalchini, Barni, Βesozzi, Αlessandro Αlbani, e Τanara, gli Αm
θasciatori di Venezia , e di Bologna, ea altra Νobiltά , αυcndo /atta σpiccare i due Personaggi la
ίονο genaroritά ερlla distribuzione di ottimi Κinfreschi.

9. ΧΧΧVΙΠ. Volo di un Funamύolo in Piazza Navona . Αltri Voli iυi fitti nel τ7οτ. Il Lago riassunto
aopo due Αnni nel τ7 52 , εhe puo dirst l' ultimo del Concorso della Νοbilta. Castigo dato ad al
ειιινί, εhe nel τ7 53 molestarono nella Νotte dal Sabύato τ'arie Persone , che υί σtaυano al/re, ro .
orchestra d' Istrοmenti nel τ798. Goauto nel τ791 dalla R. Principessa Μ. Αdelaide, e nel τ8οα
dai Soυrani di Sardegna .

Νει τ749 non fu allagata la Piazza ; ma bensi notasi al Ν. 492ο. che nella Dom. 2 5. Gennaio,
viopo Pranzo, in Ρ. Ν. τι /i, μm Concorso traordinario di ogni τorta di Ρersone, oltre la Νobilta ,
per υedere un Volo fatro τon particolare συeltezza da un Forestiero (5). Ν. 53 τ 3 7. Αg, τ75 τ.
(1) Faust. Μaronί de Εριscopίς Οstien. το6, Fabri ta de' solenni Funerali fatti in Roma , e nella Citta di
τνι 1o3, Cardella ΙΧ, 5, Νονae; ΧΙV, 58, Craca, Ν. Frasrati , per la Μorte di Giacomo ΙΙΙ. Ηe della gr.ιιι
836ο, 12 Μarzo 1774, ονε si descriνe la Caνalcata , Βrettagna , con le Ιscrizioni, cd Οrazioni Funcίri,
εon cui dal Ρalazzo della Daterla fu trasportato alla recitate in lode del medesimo, e con la Descrizione
Βas. de' SS. ΧΙΙ. Αpostoli , e che é stata l'ultima , fat del solenne Τrasφorto del defonto Re dalla Chiesa de'
ta ai Cardinali Decani , Νella Sala del Ρalazzo pubbli SS. ΧΙΙ. Αpostoli alla Βa3. Ρat. Roma 1766. dal Cracas .
το di Velletri furon poste due Lapidi, riferite nel Cra fol. Craca, Ν.7572, 1 ι Gen. 1766. Ν. 758 1, 1 Feb. Ν.
τa, n. 7485, 2.2 Giugno 1765, in memoria della ridu 7584. 8 Feb.
zione de' Νobili Consiglieri della Citta , aflinchυ si (4) Dionysίi Strocchi Commentarius de Vita Card.
1mantenesse l'antico lustro delle Famiglic Consolari , Αlexandri Αlbani. Romae 179ο. 8. Cardella VΙΙΙ, 198,
ottenuta dalla mediazione del Card. Caνalchinί . Νονae: ΧΙΙΙ, ι 5.
(2) Dom. Serafini Comple Αnno del Card. Silνιο Ι'a- (3) ΙΙ Walesίο c' informa di un altro consimile
ientι , terminato 1'Αnno 6o, cd incominciando il 61. Spettacolo , dato in questo stesso Luogo. Gioν. 3 mel
Αssisί 175 1. 4. Claudio Τedeschi Εlogio del Carl. Silνιο 17ο I Fu fatto il Volo in Piazza Νavona da κmo de' 3
7alenti . Roma 1776. 4. Fabrint Αddit. ad Guarnacc. Fratelli Ρarmegiani Βallarini , che baνενano in ηuesto
Cardella VΙΙΙ, 293 Νονae, ΧΙΙΙ 284 Vite de Cardinali Carnevale giocato su la Corda nel Palco pubblico, fat
del Sec. ΧVΙΙΙ, Ratisbona 1786. Τ.ΙV, 254. 1o dall' Οrvietano in detta Ρiazza . Ε ra la Corda attac
(3) Οuesto ε 1'ultim'anno , in cui si trova memo cata ad κma Loggia di κma Casa stretta , la quale & con
ria , che guesto Δονηano andasse a questo Spettacolo , giunta al Palazzo , doνε babita Μonsig. Caprara , an
«da lui frequentato per molti anni. Μa non fu l'ulti ηcsso all'altro Ρalazzo delli Νοtarj di Rota. Τerminaνα
mo della sua Vita . Poiché egli mancό ai 7 di Genna la Corda legata in terra ad alcunί Τraνι , poro lontano
io nel 1766. Relazione dell'Ιnfermita , Μοrte, Jolennί dal Vicolo, al quale o al lato la Chiesa di S. Νicola
Ετεφκις , ε Τrasporto di Giacomo ΙΙΙ Re della gran Βret de' Lorencsi. Αllε 23 bore sonate fece il Volo εκ la Cor
εagna. Αng.Fabroni in Funere Jacobi ΙΙΙ Μ. Βrit.Regis da il mezzano di φue Fratelli , ε per essere la Corda per
Οratio habita in insigni Βas. S. Μ. trans. Τiberim. Ro ηera inaννεrtenza assai lenta , teme il Giovane di wrta
amae 1766. Funerali di Giacomo ΙΙΙ. della gran Βreta re nel Τetto, cbe era sotto la Loggia della Casa , doνε
2na celebrati per ordine di Clement: ΧΙΙΙ. Roma per εra afissa la Corda . Per il ch: νεnen to gii per la Corda
Gioacch. e Gius. Salvionί 1766, fol. Ρompa funebre, e senza Cannello , con una ola sopra iί φetto , νolt.tndo il
τηasporto del Cadavere del Re Giac. ΙΙΙ dalla Ch. de' Capo per accorgersί, σε baνενα passato il φericolo de!
5S. Αpost. alla Βas. Vat. fol. Catafalco , cd Αpparato Τetto , φerse in questo moto il bilancio del Corpo. Οn
per le sue Εseguic nella Ch. de' SS. Αpost. fol. Raccol de τι risoίνε di gettarsi dalla Corda in sul mezzo della
ferzine Βerne che sopra il Lago di Piazza Νaυona 82
Ρεν ε" er passati due Αnni, il primo per le Μissioni, il secondo per l'Αnno Santo, che non st 2 allaga
ta Ρ. Ν. , Dom, σε porto quast tutta la Νobilti a goderne il fresco, parte nelle Carrazze , e Lan
aak (τ), parte nelle Fenestre, e Ringhiere, essendo andato nel Palazzo Santobono il Sig. Αmbasciator
at Francia , Ν. 53 Ι 6, 14. Αg. ι 7 , τ. Si diede per la 2 υolta 1Αcqua in Ρ. Ν. con gran concorso, ed
in particolare nel Palazzo dell' Eήo Μesmer , ουρ fi, gran Νobilra . Αι Ν. 53 19, 2 l Αg, τ7 5 Ι. Ν.
5 325, 2. Sett. I 75 τ. si parla degli altri Αίlaga menti, chς andarono a vedere alcuni Ρorporati nel Palazzo
Μermer. Οuesta puό dirsί Ι"Εpoca del decadimento di questo Spettacolo, incominciato nel I 652,che d'al
1ora in poi cesso di formare una delle Delizie, e de Sollieύi de' Grandi , per alleggerire le Wampe
cocenti della Srare. Poichë nelle indicazioni di tutti gli altri Laghi, fino al presente, non si trova
menzione di verun Ιnυito particolare di Νούiltά in alcun Ρalazzo. Soltanto, seguitandosi ancora l'uso
di far rimaner ΙΑcqua nella Piazza , per tutta la Νotte del Saθύato, si narra al n. 5637 , τ. Sctt.
τ753, che nella sera del Saθύato antecedente all'ultima Domenica αυendo alcuni Gioυenastri travestiti
Jarte υαrie impertinenze alle Ρersone, che andaυano a godere il fresco di quell' Αcqua , gia tutta
ai posta pe! Giorno eguente, furon /atti prigioni ; e Luned mattina 4 di essi eύbero il puίύlico
«astigo della Corda a Campanella (2), nella Strada del Cors o . Si aggiugne bensi al Ν. 174ο, 3. Seτ.
1791, che nel aopo Pranzo del Saύύato antecedente, τίrra le ore 2 3, la Real Ρrincipessa di Francia
Μaria Αaelaide , erύira in Carrozαa dal Sig. Caυ. de Βernis , e dagli altri Signori del σιιο , eguito ,
σε condus e a fare una passeggiata pel Lago . -

Νel τ798 si penso di rallegrare questo Spettacolo con un' Orchestra d'Istrοmenti d'Αrro, e da
Fiato, posta in un Palco , sotto il Ρalazzo Panβli, leggendosi nella Gazzetta di Roma n. 9ο. Ρ.728,
αθe nel Saθύato, Decade dedicata all'Industria , fi, allagato il gran Foro Αgonale , detro Piazza Νa
νona, doυe in tutto il giorno da una Βanda Μilitare furono e eguite delle armoniose Sonate , per
aiυertimento del Popolo , che υi era concorso . Finalmente a' 28 di Αgosto nel I 8ο2 , come notasi al
n. 173 , sembro rinnovata la memoria dell' onore tante volte compartito a questo Spettacolo dalla pre
senza della Regina di Polonia , e de'Soυrant d'Inghilterra . Ρoiché Domenica 22 , essendo allagato il
Foro Agonale, conforme il consuero d'ogni anno, nelle Domeniche at Αgosto , le Μaesta del Re , e
Regina di Sardegna , i portarono ad o,serυarlo dal Finestrone della Libreria del Collegio di S. Λgne
se , doυe i trattennero per qualche tempo. (V.pag.85.)
β. ΧΧΧΙΧ. Τerzire Βernesche sopra il Lago.
L. superba Citta de'Faύj, de' Cammilli, degli Scipioni, I'antica Reggia de' Μ.Αureli, e de'Τiti, la
Νudrice di tanti Ενοι., che in mezzo alle sue ruine conserva ancora un'augusta Μaestά, e grandezza ,
ο stata eziandio la Patria di Li υia , delle Giulie, di Ρoppea , delle Faustine . Νe manca di rare
Βellezze, oggidi ancora, che possono invaghire, ed allettare , chiμnque s' incontra ad osservarlς :
Ιn una nuova Grammatica di Λmore, (che, se piti spesso di quel, che far suole , favorisse le parti del
suo Fratello Imene, impedirebbe la ruina , e formercbbe la vera felicitά de'due Sessi) , intitolata , dell'
«Αrte di amare, leggonsi queste Τerzine (3).
D' Estate ancor non mancheranno Ιncerti, Ωuardan ηuell Αcqua curiosamente ,
Se andate le Domeniche d'Agosto Ε le Carrozze , che passeggian dentro ,
Νella Piazza Νavona a faroi esperti . Godendo, se ribaltan , pazzanente
Lι υedrete gran Popolo disposto ρμando είo segue, on nel loro Centro ,
Α υedere ιιηa Pozza , εh'io non ρο, ο , Fan Fischiate , che pelan , per aiuto ;
Νε oso Lago dir, εom'han σκpposto. Ε per questo in Carrozza mat non c'entro .
Οome t stanno all'orlo d'un gran Fosso νn Giovenotto qui , ch'ε sprovveduto
Le Rane , co, ta lι φuella Gente, D'Αmante, puό cercar, ηuanto egli υuole ,
Ε ridendo, e burlando a piά non posso. che a Casa tornera' ben proννeduto.
1ηedesima , restando appe3o all'istessa con un braccio, ε 3 ή 4 ΙΙ'estremίt.i , dirimpetto della Piazza . Vi al" , e
Υ -

saltandoνι sopra di nwoνo con gran destrezra , prosegινε ιorno indietro con gran destrczza alla presenza d'innum:-
ρt timamente il restante del Volo , fino a Τerra . Fu po rafilc Popolo . Μartcdi fccero il Volo in Ρ. Ν. sulla
εο ρετο rimunerato della swa fatica , e pericolo , non Corda gli due Fratelli Ρarmegiani dal luogo medesimo ,
haνεndo esatto per Regalo da 12 m. Persone', cbς in circa d'oude iί Sabbato passato laνενano fatta la alita con un
poιενano ε, ετε in detta Piazza , ingombrata φιά della me concorso di Popolo infinito . (1) V. Ρ. 84.
1. da jolto Ροφοίο , e Carrozze , cbς soli 3ei Scudi. Sab (2) Christ. Goιεfr, Bergeru de poena , 1 ratto dί
b ato in Piazza Νavona, uno de' tre Fratelli Ρarmegiani Corda , είcta . Lips. 1684, 4. -

Βallarini n la Cordafccero la 3alita su la Corda, att.ις (3) Ορera Βernesca in terza Rima - Ginevra 1165,
ε4ta ad una dell: ultime Fenestre del Palazzo de Cupis , 3. Capitolo ΙΙ, Ρ. 9
/ Μ
9ο Descrizioni del Lago, fatre da Μr. Richard, e da Μ. de la Lande
Υede 1uίτι piu Donne, ch'ei non suole, Loda l'andare a spasso in quelle Sere ,
Ε pes, o non sapνά, a chi appigliarsi, Che pel gran Caldo in Casa egli ε un morire ,
Ε at υederne ranre ancor gli duole . Ε/in d'allor le i effre per Βracciere .
Ρur non υolendo solo a Casa andarsi, Colet , τόe ha Cominctato gia a capire ,
S'accosta ad una, pria che ! at s'anneri, Λούrarria τolentieri la Derrara ,
Εα οnincia αon grazia a strofinarsi . - Ε dire, andiamo pur, se νuo! νenire .
Le / conoscer tutti i σιιoi pensieri, Εd erro, εhe e finita la Giornata .
Per υία a Οcchiate, e di ύμone maniere, Τorna la Βella a's uoi paternt muri ;
Le da Τabacco "με 3 ο , e υolentieri . Ε tu pii non la lasti di pedata .

9. ΧL Descrizioni di questo Lago, fatte da Μr. Richard , e da Μr. de la Lande .


Ι Forestieri han sempre stupito 1n vedere un vero Lago di giusta grandezza, che nel Contro di una
oittά si forma in poco tempo, e in un momento sparisce. Poiche ora, per inpedire gli introdotti
Αύμ"i, non resta piti anche nella Νotte del Saθύato, come facevasi una voita ; ma verso Ser" ,
in tutti due i giorni, si apre lo Scolo nella Chiaτica , chiusa dalla mattina con un Ταυσίουε ,
a tutta l'Αcqua ivi raccolta . Οgnun contessa, che questo Spettacolo non potrebbe darsi in aitra
σittά, perche niuna e ricca d' Αcque perenni, piu di questa, no ha una Piazza Ρiu adaιτata .
Οgni Viaggiatore ne ha rilevato il pregio, e la singolarita nelle sue Relazioni . Μr. Richard
scrisse (τ) . La promenade puύlique dans le Μois de Juillet , et a'Αout , tem de, p.μ., σ' αηd,
zhaleurs , e fait dans la Place Νavonne , que l'on remplit d'eau α un pied, et demi 4 ημμιεμr
aan, la 1uelle le, Carrosses tournent . -

Μa piu esattamente Μr. de la Lande (2), limitando questo Spettacolo al solo Μese di Αgo
σto, cosi lo descrive (3) . La grand quantité d' eaά, ηue donnent ce, troi, Fontaine , 1roεμr σε
en Ειέ un Spectacle fort singulier, et fort diυerti ant. Τou les Dimanche, du Μoi, a'Αού" , après
le; Vέspres , on for me les Ιssu, des Βa, in . . L'Εai se repand dan, Ικ Ρlace, ηui est un peu con
εαυc, en forme de Coquille . Dans l'espace de deux βeure, elle est inondée our presque toute a μου
.gueur, et il γ a υcr, le milieu , deux, οιι rrois pied, a'eaίι. Οn υient alor, se promener en Carros"ε f o44ζ
au tour de la Place. Le Cheυaux mar chent dans l'eaά; et la fraicheur 'en communique a ceκκ mδme ,
4uί και ont dans la Voiture - Les Fenetres de la Place ont rouυertes de Spectateur, . Οn ανοίroit υοίr une
Νaumachie antique, J'ai υu le Palais du Cardinal Santoύono Caraccioli rempii re jours ιά αεια Ριμ"
βelle Compagnie de Rome . Ιl fai, oit lui-mέme le, honneurs de se Βalcon, par se, Μanieres noύίε" . ει
«ngageante , αμκ φuelle, il joignoit le refraichis emens les plu, βns . Αutrefoi, on pas oit la Νμίf ά
Ιa Place Νaτοκε. Οn y σοκpoit, on y βti, oir desConcert, (V.p.76). Μai, Clem. ΧΙΙΙ α pro crit tous les plai
sir - De, l'Αυc Μaria on rommence ά dé, έcher la Ρlace. Il arrive quelque Jois de, acciden, a cette
espece de Spectacle. De Cheυaux 'abattent, et sί ι'on n'es pas tres-prompt α les de gager , iί, "ε
noyent . C'est ce, que j'ai υu arriυer aux Cheυaux du Prince Βarύerint en τ765. Μais quand on 3 μit
Ιa File ατ'ec moderation , l'on n'est guere, expo,ε ά ret inconυenient. L'Εai ne υient 1a, au-de la de"
moyeux ale petite Roue, dan, l'Εndroit, oi le, Carrorse, se promenent . -

4. ΧLI. Caccia di Corcodrilli ne! Circo Flaminio sotto Αugusto, con l'uccisione di και 6 di essi . Εμript
pieni di Vino per i Giuochi Νaυαίi. Νaumacθia della Villa Αdriana , chiamata Lumacbia . Se nell'
«Αrena di Verona siensi fatti Conύatrimenri Ναυαli, e vi fossero Condorti per l'Αεqua : Documen
ti , e Versi , che ne fan Ρpruova. Descrizione del Βμεintoro di Venezia . Sua ricche oza , ed inta
-

&ίi - Εtιmologia . -

Με. άe la Lande ha giustamente assomigliato questo Lago ad una specie di Νaumachia . Il Consi
glier Bianconi (4) riferisce con Dione (5), che Αugusto diede nel Circo Flaminio (6) uno Spettacolo
(1) Description Historique, et Critique , de l'Ita (4) ΙV Οpp. 2 o2. (5) L. και 5. C. Χ, 781.
1ie . Α' Djion 1766 V, 2ο7. (6) Si ha da Dίοινε Αίica rna sco L. 6. e 7, che ogni
(2) Νato agli ! ! di Luglio nel 1732 a Βourg, nel anno facevansi i Gίιιochί ne! Circo per Voto , fatto ja
Dipartimento de l'Αin, o morto a Ρarigi di 73 anni, Α. Ρostumίο Dittator nella Guerra contro i Laιιιιι ,
ε 9 Μesi . V. Εlοge de Μ. de la Lande par Μ. Delam dopo il discacciamento dei Τττφu ni . Μa sappiamo da
Ετε, Μoniteωr 1o,et ! ! !anuier 18ο8, e l'Εlοge Ηistori Ι.ίνιο ΧΧΧ, 38, cbe nel Flaminio furon celebrati i
φue de Μ. de La Lande par Μad. la Contesse C. de S. Giuochi Apollinari, instituiti dopo la Strage di Canne ;
nel Μagasin Εncicl. de Μ. Μillin . Αντίl 181ο, 288. cd anche vi furon tenute le Νιιιι 1 ινς, secondo che ci
(3) Voyage en Ιtalie dans les Αnncés 1765, et ι 766, attcsta Ciceronς , Εpist. ad Αttic. ΧΙV. L. 1.
V, Ι Ι Ι .
Carria di Carrodrilli, Νaumachie ne' Ceνεήί , e negli Αnβreatνι 91'
αssai varo in Ιtalia , qual fu una Caccia di Cocrodrilli d' Εgitto, nella quale ne furono uccisi tren
τasei . Αnche Capitolino in Αntonino C, το. espone, edita manera , in quibu, Εlephanto , et Corocor
zas , et Strepsicerota , Crocodilos etiam, atque Ηippopotamos, et omaia ex toto Ονόe Τerrarum cum Τί
και ridiύμ, εκbiύuit. Centum etiam Leone, una missione ediait Qual meraviglia, che fussero anche i Cor
zodrilli in Roma , se dal piu alto dell'Εgitto visi portavano finυ gli oθείischipiύ smisurati, e le piu grosse
Οolonne : Quella gran Vena d'Αcqua , per le Νaumachie, da farsi con le Βarche, e con i Βucintori (1) ,
εhe a quest'oggetto serviva a questo Circo, sentesi tuttavia gorgogliare sotto Τerra , fra le sue Roυine ,
alla Chia υica dell'olmo (2) ; ove ne'Sotterranei di un Τintore si veggono gli Αrchi immensi del Circo ,
fra i quali scaturisce peruso della sua officina un' ampia Vena purissima di quest' Αcqua limpida (3) ,
creduta da Αlberto Cassio (4) ΙΑκgusta, che veniva dal Τusculo fino a Roma, sempre sotterra , ed ε
migliore anche della Vergine . Lo stesso Bianconi (5) riferisce un'antica tradizione rusticale de' Tibur
τini, i quali chiamano Lumachia un immensa Vasca , che sussiste ancora nella Villa di Αdriano , a cuί
certamente avrd dato il nome la Νumachta .
Νella Dissertazione di ottaυio Ferrari, Professore di Padoυα , riportata ne! Τ. V degli Οpuscoli
Calogeriani 529 , si fa menzione delΗ' uso antico d' introdurre negli Αnβteatri ΙΑcqua per lo Spet
tacolo de Combattimenti Ναυali . Α tal fine cita un passo di Dione , ove, parlando di Nerone , di
ce. Αίiquando Βelluis interfectis, et Venatione exhibita , σκύito Αψuam in Amphiteatrum induxit , et
Νavale Certamen o,tendit, rur umque , ea educta , Gladiatores in Sicco praebuit . Ρωτενa anche
aggiugnere la testimonianza di Lampridio , il duale di piu dice , che Εlaga όalo per celebrarvi Βatta
είie, o Corse Ναυali, lo riempj di Vino . Fertur in Ειιripi, Vino pleni, Ναυαίε: Circense, exhibuisse .
Ρer altro il Μarchese Μafet credette impossibile , che cio siasi mai eftettuato nell' Αnβteatro Vero
nese . Εcco le sue parole (Lib. 2. 33 σ.). Ιl aperri, che nell' Αnfiteatro di Roma introduceυα υο
lendo Acqua in copia, talchε όastaυα a rappresentarυi Combattimenti Νavali, fa credere, a mol
ti, che altrettanto τι faces,e nel Veronese, ea anche a questo er υistero gίi ampj Condotti. Μa in
τorno a cio non arairei υeramente d'afermar nulla, percβε l' Αdige ε piί άas o , εhe il Campo dell'
Αrena , e d' Αcquedotti notizia non abθiamo , nε orma τιeruna . " 4.

Μa penso diversamente l'Αpostolo Ζeno, il quale in una Lettera ad Αnton Francetro Μarmi a
Τirenze, data a' 6 di Αgosto nel 7ο7, Τ.Ι, τ82. della Ι. ediz. e ne! Τ.Ι. della 2. raddoppiata dal dottis
simo Sig. Caύ. Jacopo Μorelli , p. 427, cosi scrisse. Νεί mezzo dell' Αrena σε ε ritrουato un profon
aissimo Pozzo , doτε , a mio credere, αυcυano a rolare le Αcque Piovane, e quelle ancora , che
1μεν Sotterranei Αcquedotti υi i daυαno talora , per βινυε le Νaumachie : ν'6α, εhi sostiene , τbς
ήuel Pozzo doυesse τεντίre, per dare anαi l'Acqua alle. mederime Νaumachie. Μa sinora non υί σε
rrουando Canali di sorta alcuna , per doυe le stesse potessero essere condotte, non posso ridurmi ad
ασsentire alla loro opinione. Crede anco alruno, εhe il detto Pozzo foσse ad μιo d'innalzar υί μη
.grand' Αlbero, per cui si ostenesse il gran Velabro, che dall' ingiurie del Caldo , e dell' Aria di
fenderse gli Spetratori. Μa 7μα! probabilitά , εhe il piά όel mezzo dείl' Αrena forse da i fatta Μac
china ingombraro, e impedito nell' μso de' Giuochi, e degli Spettacoli ! Di tutta pero me ne rimet
το α' piά έmtendenti di omiglianti materie. Le accennero olamente, che dal cominciamento di det
to Pozzo σε argomenta chiaramente , τbe colά appunto τomincias, e il Piano dell'Αnhteatro , εhe οτα
Ρer pia di φuattro θraccia ε di Τerreno cresciuto, arriυando pertino a coprire ε primi Gradini di
(1) Τeodoro Sprengero nella Roma Νονa . Francof. sce, che de Βucentauro interrogatu, Μaφbacus Wegίμς,
1667, cosi descriνe quello del Doge di Venezia , Βμ μηde banc νοcem formatam credrret , respondit in Lib.
centaκrum , εκίcriu, deaωratum , in Jκbsellia sua ita ΙΙ de Εducation.c Puerorum , a magnitudine Boum , ημί
diνisum , με totum Senatum Venetum caperε φossit , in Ιtalia erant , consuetwdinem factan jwisse , κι prae
super quo Ρrinceps cum swis Purpuratis , Festo Αscen posita Syllaba Βu , magnwn quiddam semper enuntiare
sionis, εκtra Paludes altum Μare Αnnulo, ηucm Gol ιur . Ιnde dicί Βulimiam , magnam Famem , et Βupoe
pho injicit , desponsat , ει νεnientibus Ρrincipibu, in das, grande Pueros . Simili rationε Βucentaurus , Cen
«ο obνιam it , illosφue in Wrbrm Dominan Μaris introdu taurus namque Signum erat , φωod magnae Νavi imρο
τit. V. Jerem. Εberhard Linki», de Νωρtiali Solemnita ινεbatur . Wirgiliws ait , Centauro imνεbitur magna ,
4ε Βμcentauri Veneti . Αrgent. 1728. 4. Νell'eruditissί Αnt. Μaria Lνεhini la nuova Reggia sull'Αcgue nel Βu
mo Οpuscolo del Ch. Sig. Bartolommeo Gamba sopra i cintoro nuovamente eretto all'annua solenne Funzione
Αassanesi illustri . Bassano 18ο7, 8, si fa menzione di del Giorno dell'Αscensione . Ven. 1792.
Μ. Αntonio , εd Agostino Vanini, eccellenti Ιntaglia (2) Venuti Roma antica Ρ. ΙΙ, 87, Αmadwzzi Μonume
zoτί in Legno , opera de' quali erano le Figure , e gli Μatth. Praefat. 49.
Οrnamenti del Βucintoro , in cui stava scolpita la se (3) Rilevasi dal Ν. 376 del Craca, η Αgosto 1797,
guente Μemoria . Μ. ΑΝΤΟΝΙVS ΕΤΑVGVSΤΙΝVS che le Αcηκε di guesta Cψiaνica furon ridotte a servire
DE VΑΝΙΝΙS FRΑΤR. ΒΑSS. ΟΡ. F. ΜDCI. Il gran Ρa per due Μacine da Grano, utili in ogni tempo , ma
dre Μabillon nell' Iter Ital. 36 descriνendo la Funzio specialmente nell'Εscrescenzε del Fiumς , da Giuseppe
ne dell'Αscensione, in Venezia , che solea farsi ogni Βanucci . (4) Corso dell'acgue 1, Ρ. 1. n. 4. S, ιό,
aano, anchc in Crrνia , nella stessa Solennita , rifcri (3) Τ. Ι1 Οpere pag. 12.
Μ 2.
3 και , Φiuothί Ναυαίi nell' Αnβteatro di Verona
querto. Μa 16 Ζeno avrebbe scritto diversamente, dappoicho il Ρano dell'Αnβteatro ε stato ridot
to alla sua vera antica forma , e se ne veggono afiatιο scoperti i primi Gradinί . . . •

Di fatti neklo Sra υπmento dell' Αrena , eseguito nel 1 72ο, si sono riscontrati gli Αcquedotti ,
che Otra υϊο Αlecchi stimo aver servito per le Νaumachie, avendo giudicato, che il Pozzo trovatovi
riel mezzo, col quale non potevano metter capo i detti Αrquedotti , servisse a ricevere gli Scoli
«dell' Αcque Piovane. Il Biancolini ne! Τ. Ι. Ρ. ΙΙ. della Cronica del Ζagatta 24 I riporta queste pa
role del Serlio, i! duale dice , che, quantunque non ne aυθia υcauto i Fondo, pure, per quanίο
mi fi riferiro aa alruni τ'ecchi Veronesi , βniti que' Giuochi terrestri, che υi i faceυano, presenti
gli Spettatori , υenivano Αcque per Ανίruni Αcquedotti και β' riempίτιαno in poco "patio Εί4fίρ qμεί Lμogo
ai Αcqua, come un Lago , e ron Legni fatti a guisa di Βarche , in di υerse muniere, e non grandi,
facevan Battaglie, e Giuochi Νavali ; e cosi finiti i Giuochi , epartiti i Legni , aperre alrune Ρor
telle, le Αcque in breve "pazio εί airperdeυαno, e il Luogo rimaneυα a riutro , come prima . Questa
descrizione combina con quella attane da Dione, di sopra riportata. Αννεrte lo stesso Biancolini
242, che nel!' indicato Εscaυαmento si troνo nel Τerreno , intorno all' Ακβteatro, un Recinto di
grosso Μuro, il quale sembra apΡunto che fusse fatto per ritenere 1Αcqua, τolta dal Fiume, per
ζondurla nell' Αnβteatro . Ε per verita si scuoprirono aue Αcquedotti, che si veggono ancora nel
Disegno dell' Αnβteatro , dato dall' Ingegnere Αdriano Cristoβιίt nella τ. Ρarte della detta Cronaca .
fΝotifica il Biancolini, che vi fu, chi ebbe coraggio di entrare con Lume negli stessi Αrquedotti ,
giugnendo persino all' abitazione del Conte Αlenagoi, vicino alla Colomoa, dove dice, che cssendo
segli pento il Lume, non ebbe piti voglia di proseguire, avendo pero attestato, che 1Αcquedotto
tirava innanzi per lungo tratto, sin verso la Via del Corso , e probabilmente sino all' Αdige . Αg
giugne il Βiancolini 243, trovarsi a pie degli Αrchi, situati nel Ramo del Fiume, vicino alla Ghia
νa , altro Αrquedotto , per cui uno giunse a sbucare una volta nell' Αnβteatro . Αltri finalmente
pretendono, che verso la Ρarte di S. Pietro in Carnario vi fusse un' altro Condotro sotterraneo, pro
veniente dal medesimυ Αnβteatro. Il fatto ε, che questa ε stata l' antica opinione de Veronesi,
come costa da questo squarcio di un' Εlegia del Gesulta Minelli, in lode di quest'Αrena .
Ηaerfuerant τίτυο εonstructa Sediίia Saxo , Νam foru, altu, erat, Podio circum μndique και eptus ,
Porset ut adversa, ηuisque υidere Fera . Ηeic μόi nκnc alta Χystus opertu, humo est .
Ρosset μt 1mmixta, Pugilum cum Sanguine pκgna , Ηeic tactti, mis,ae fluxere Canalibu, Vndae ,
Εt Pagilum foeda, ηuisque υidere nece , Si quando admissi Flumini, esset opus .
Ρoi, et ut infesta pugnante fronte Carina, Ηeic Leo, Τigris, Αper, Panterae, Pardus,et Vr, us
Cernere , σt medii, pugna daretκr Αqui, . Εxiύant patuli, ad tata Βella Caυi, .
4.ΧLΠ. Ρrogetto di abbellire la Piazza con Ringhiere, tutte di Ferro, con ridurre a Simetria tutte le Care
de'Spagnuoli, con ingrandir la Facciata di S.Giacomo, e con fabbricare un Ρalazzo con simile al Fanβ
liano dall' altra parte di S.Αgnese , e di migliorare lo Spettacolo del Lago, riducendo in Piano adatta
to allo Srolo delle Αcque, la Piazza intiera, perallagarla tutta , e per farvi delle Νaumachie . Νa υe
con le Vele sopra le Rote nascoste, e mosse da' Facchini, che giro per la Piazza , dove con tele pittu
rate si eran finte le Οnde Μarine, fino a tre Οre di Νotte , ne1 1 634. Ιl Card. Αnt. Βarύerino, che
fece godere guesto Spettacolo al Ρrincipe Αlessandro Carlo di Polonia , gli diede anche l'altro dell'
Ιstoria di S. Αlessio , e alla Regina Cristina un Carro Trionfale , con un Caro, ello , e con un
Combattimento notturno , e nel Carneυale del τ642 il Palazzo incantato dell'Οrlando furioso .
Οι επο Spettacolo potrebbe con poca fatica,e con non molta spesa,migliorarsi d'assai.Converrebbe met
τere in un Piano aaattaro tutta, quanta o lunga la Piazza, lasciandovi all'Intorno, per impedire l'inonda
zione delle Cantine, rilevata una Strada, con un'Οrdine di 3, o 4 Gradini ; e fare a tutte le Ιmboccatu
re delle Wτε , delle comode Cordonate pel libero passaggio delle Carrozze. Αllora potrebbe allagarsί
τμtta ugualmente da Capo a fondo , υi t potrebbe girare colle Εarchette, e vi si pυτrebbero fare
eziandio delle Νaumachie, e delle Regate, all'uso di Venezia . In questa guisa lo Spettacolo diνerrebbe
assai piu bello , e dilettevole , e la vista dell'Ούelisco, e della Fontana , in mezzo a questo gran Lago
comparirebbe piti maestυsa, e sorprendente . Νe risulterebbe inoltre un Comodo giornaliero, e massi
me ne' di del Μercato, gualora vi si volesse continuare , potendosi cosi piu agevolmente collocare, e
distribuire sopra gli Scalini gli Εrbaggi, i Canestri delle Frutta , i Sacchi delle Derrate, e le altrc
"Μerci, che ivisi espongono alla Vendita .
Se poi, secondo il suggerimento di Leone Pascoli (1), la generosa Νazione Spagnuola s'inducesse
da una parte a ridurre a Fabbrica piu regolata, e piti signorile tutto il Corpo delle sue Care, cd a Farciata
(1) Τestamento Politico , Colonia 1133. 4. Di Piazza Νaνona 185.
. , Progetto di migliorare il Lago, e la Piazακ Ναυona - ...». * 93.
pίύ ampia, e piu ornata (1) la Chiesa di S. Giacomo , e dall'altra si erigesse un altro grandioso Ρalaz
αρ, distruttura consimile al Ρan/iliano, che mettesse in mezzo la Chiesa di S. Αgnese, e si facessero
convertire in Ringhiere di Ferro, e di miglior Figura tutti i Βalconi di Legno, che si veggono nel vasto
suo giro, Ι'aspetto di questa Piazza diverrebbe sempre pitι vago , e magnifico.
Μa chi fara almeno la Spera principale, che per altro non sarebbe eccessiva : Ονε sono gli anti
chi Εdili, che non gia pensavano ai loro prioati piacert, ma soltanto a quelli del Pμύθίico : Conver
rebbe a qualcuno di que' Μagnati, che possono spendere dieci, o dodici mila scudi, senza molto inco
modarsi. La Spesa non sarebbe gettata , perche servirebbeal Pubblico, con decoro della Cittά , e fa
rebbe molto piu onore, achi la facesse, di quello, che da qualcun di essi non di rado suolfarsi per qual
che Ρranzo, o per una Festa , che dura poco, e di cui si perde subito la Μemoria , benchυ talvolta
non costi meno, e forse anche piti, di un' Οpera tabile, e grandiosa di questa sorte . - *

Certamente, se cio si escguisse, si ammirerebbe uno Spettacolo assai piti sorprendente di quello ,
che pure giustamente trattenne col massimo piacere tutti gli Spettarori a' 25 di Febbrajo del 1.634, ne!
Saύόato di Carnevale, dopo terminata una bellissima Giostra , della quale fu mantenitore Cornelio
Βentiτoglio, sotto nome di Τiamo da Μemβ. Cosi nc termina la vaghissima descrizione Giacinto Gi
gli - Dκro la Giostra βno a notte , et era stata "piαnata ία Fontana, che ε in mezzo a detta Ρiazza . Α
23 hore uscί da una Porta 4 piede a Piazza Νavona una Νave , tutta laτyorata d'oro , con le Vele , et
ogni sua cosa όellissima ; la qual Ναυc pareva , εhe terse sopra il Μare , perchέ era alta da Τerra , et
in quello patio νi erano aipinte le Οnde marine , et camina υa , senza τηederσι εome , percθε 3 otro υί
erano Rote,et Facchini,che le βιςευαno girare. Dentro la Νave erano molti Μusicί υestiti, che rappresen
ta υαno Βacco con molti Satiri,et altri, et intorno ad ersa andαυano a piede molti Ηuomini marini. Ωuesta
Νave arrivo a 24 hore nel Τeatro, doυe li Μusici cantorno τοαυίσsimamente, et duro ino a 3 bore di Νot
te (2). Αbbiamo una distinta Relazione di questa nobilissima Ferra , stampata da Vitale Μascardi (3) ,
che l'orno con diecigentilissimi Disegni del celebre Αndrea Sacchi (4), rappresentanti il Βalletto, le
Compare , e il Τeatro , per far risaltare la straordinaria magnificenza del Card. Αntonio Barθerino (5),
il quale fece godere al Principe Αlessandro Carlo di Polonia , ed a τμtta Roma questo Regio Spettacolo -
. Εgli pero anche in altri incontri fece spiccare questa sua grandezza d'animo - Poichέ oltre le Festε
date per la Nascita del Delβno (6), dice il Pinarolo (7) , che nel Palazzo Βarberino υί ε un Quadro ,
φuando il Card. Αntonio fece/are con prodiga mano un Carro Τrionfale uperbissimo alla Ε at Sve
zia , accompagnato da molti Cavalieri a Cavallo, con ormamenti υdghtssimi, an Carosello , et μη
Combattimento di notte, e quantita di Τorcie, e Μusica sopra aa una Piazza Αrtifiziale αμpresso α!
σμο Palazzo . Εgli pero non si contento di questo , ma , secondo che ci attesta il Gigli , glifice rap
μresentare ΓΙstoria di S. Alessio (8), da' Μusici eccellentissimi, et con Scene maraυigliose, ideate
aal Βerniai, le quali i mutorno piά υolte, comparendo Palazzi, Giardini , Selve, Inferno , Αngeli :
εhe parlando υolaυuno per aria, et βnalmente i υidde una gran Νιινola calare a bas, o , che aprendorf
mostro la gloria del Paradiso .
Diun'altra magnifica Festa data dallo stesso Cardinale, siamo informati in questo modo da Giano
Νicio Εritreo (9).Proximi, Ludis Βacchanalibu, (τ842),Αntonius Card.Barberinus insignem Fabulam Ρo
μulo "pectandan daύit ; Palatium nimirum, φuod Ludovicus Αriostus in "κο Οrlando furente , αί Αtlante
magici, artibu, εκritatum /uisse, cerinit , in eoque tot Ηeroas, et Ηeroinas errasse βnxit . Αriosti
carmen deauxit in actu, Julius Rospiliosus V. C. more uo elegantissimi, Vertibus , ηuiύμ modo, fictt
Αloysius guidam , modulator egregius , electt εκ Cantoribus Pontificiis omnium optimi , 4κί Εaύκί4η,
(1) Μilizia , Roma delle belle Αrti 13ο, 1a condan della Βas. Lat, Lanzi Storia Ρittorica ΙΙ 176,
na , con dire , che in gιά 3on Pilastri Corinti , e in ,ι, (ς) Ciaccon. ΙV, και 64 Cardella V1,278 Νοναε: ΙΧ,234.
ΙDoricί , alla roνescia , ε a 3alti . (6) Ενangelista Dozza Ρrimi Lamρί della Relatione
(2) Gίrol. Τezio nel suo Libro intitolato Αedes Βar delle Feste, e Fuochi di Giubilo , fatti risplendere
θεrinae 166, dice , che Αndreas Sacchiws in ca Via , nel Τeatro di Roma per la Nascita del Real Delβno di
quac Forum ip: μm intersecat , a qua Γbeatrum oblongam Francia dalla generosita dell'Είho Sig Card. Αntoυιο
ήι forman ad Ρrincipun Wrsinorum Αedes protract κmν Βarberini. Roma per Stefano Cavalli Ι662.
cernitur , νε!uti in Ρortum ductan depinxit latan illum, (7) Αntichiti di Roma 17 13. Τ. ΙΙ, 183.
sublimcmque Νavim , Ψμας , post peracto, noctι Ludos , (8) Vita del glorioso S. Αlessio, nella quale si cop
τεqucto innumeri, φene Faribμs illκ.stri die, binc , atque tiene , come cgli essendo stato al S. Sφοίcro , οι νε:
Βinc dερίctas φer Wnda, noνum νisa est currere dopictum ηcμJoa Roma, visse isconosciuto 15 anni in Casa di
Αεqwor . suo Padre, sotto una Scala , et venendo a morte 2 τμt
(3) Festa fatta in Roma alli 25 di Feb. 1631, 4. Fe τέ le Campane sonorno da sua posta , in Versi Palo
sta di Giostra con diverse Comparse , e Μacchine , νa per Gίο. Αnt. Remondini . 8. scnza data V. Ιε Νο
fatta in Piazza Νaνο»a dai Sig Βarberini l'an. 1634,in tizie di 5. Αlessio nelle mίc Campane Ρ 1 1 1 - -

tagliata in Αcgua forte . fol. -


(9) Ερist. Τ. Ι. Ρ. ΙV. V. Ηicr, Τείii Αcdcs Βarbετί
(4) Passeri Vite de' Ρittori 31ο Crescimbeni Stato Π3c 35
Υ
.

94 δονια at ιεί Βarchette ereguita in Ferrara da 3o Donne Comacchiett ,


«gant , Αctore, primarum partium 4uo unt , Μ. Αntonius , deliriae Domini, oύ τέmgularen υοεί, κα
υίtatem , et Εques Loretus Victorius, cuju similem neque isthaec , neque longe σκperior Αεια, εκιέι -
Αjunt, Scenae totius apparatum magnίβcentissimum fore , ac regali Αntonii Card. animo digηκm -
Praetanti simi Αrtiβre, adhibiti .

4. ΧLΙV. Corsa di Sei Βarchette nelle Fos, e del Castello di Ferrara , eseguita da 3ο Comacchiest ,
vestite alla Μore, ca, con sei diversi Colori , per lo Sposalizio di Μargherita a'Αustria con Filippo ΙΙΙ
Κe di Spagna , da imitarsi nel Lago dalle Romane .
Ρετ la solenne celebrazione de'due Μatrimoni di Filippo ΙΙΙ Re di Spagna con Μargherita d'Αμstria ,
e di Αlberto d'Αustria con Isabella, Figliuola del gia Re di Spagna Filippo ΙΙ , seguito nella Cattedrale
di Ferrara , a' t , dι Novembre nel I 598 , per mezzo di Clemente VΙΙΙ (1), trenta Do»ne Comacchie"ε
eseguirono il vago Spettacolo da esse praticato del Corso delle Βarchette, nel Canale, detto de'Giarai
έη , del Ponte di S.Μarta della Rosa , hn dentro le Fosse del Castello, che si tenevano allora ad un Li
τιell d'Αcqua , eguale a quello del Canale Le Gondole furono ei, e corsero a tre per volta , Ιιι
εiascuna stavano cinque Donne, due delle quali remigando con forza (2) , correvano velocemente Ρer
μAcqua , mentre altre due danzavano con grande agilita , ed una sedendo in Poppa , suonava il Cemba
1ο : Τutte erano vagamente inghίrlandate di Fiori, e vestite alla Μoresca , in Αθiti succinti di Τafet
εά , distinti a et Colori, secondo le diverse Βarchette . Νel Corso , alcune di esse, per maggior di
vertimento, fingevano di cadere nelΙΑcqua ; e poi ιιuotando destramente rimettevansi entro i Legni .
Ιa Μeta era fissata nella Fossa , verso il principio della Gioυecca . Ιl Papa, e i Principt Αustriart ne
forono petratori dalla Loggia , annessa alla Τorre de Leoni, verso Τramontana. Le Vincitrict furono
premiate con Τele di Raio, e le altre con altri Doni, e la Festa riusci molto lieta , e gradita.
Τosto che fusse ridotto il Foro Agonale ad un Piano adattato, da potersi allagare da un Capo
all' altro, perchε non potrebbe farsi godere un consimile Divertimento anche in Roma ! Ε quantun
que sί νοlesse, che ancor gui fusse eseguito dalle Donne, forse mancherebbe lo Spirito alle nostre
κomane , per emulare le Comacchiesi ! Βenchë non avvezze ad andare in Βarchetta , son certo,
εhe facilmente vi si addestrerebbero , e se allo stimolo della Gloria si aggiugnesse quello ancora
«lell' Ιnteresse, proponendo loro de' Premi, proporzionati alla Galanteria deΓloro Sesso, oltre il
aono de'loro Αbiti, che potrebbero farsi co' et di υerst Colort delle antiche Fazioni Circenri , da
πme descritti (3) , non dubito, che, al pari degli Vomini, volontieri, ed a gara eseguirebbero questυ
ηuoνo Spettacolo . Se nell' otrobre, e nel Carneυale vediamo le Gioυant de' Rioni di Τrasteύere, de'
Μonti, del Popolo , e della Regola andare bizzarramente vestite nelle Carrettelle , suonando lieta
mente de' Tamburelli, e spiritosamente intrecciando Carole ne' Ρrari di Τestaccio ; con quanto
xmaggior energia si presterebbero a quest' altro molto piu piacevole trattenimento, che loro pro
aurrebbe profitto, ed onore , in faccia a un numero immenso di Spettatori, che loro farebbero
i piu grandi applausί :
(1) Relatione della Solenne Εntrata che ha fatto chef»rono fatte l'iste!!a sera nel Salone sopradetto, do
1a Serήa Regina di Spagna in Ferrara a di 13 Νον.1598, νε fν fatto il Concistoro pubblico, nel quale comparνε
Τρer Βernardino Βeccari alla Μinerva. Roma per Νic ro φιά di 1oo Gentildοnne Ferrarese , φωasi tutte di κι»
τolo Μutii ι 598. Relatione dello Sposalitio della Se simile habito immascherate, con Βerrette, ει Ρennaς
renissima D. Μargherita d'Αμstria , et della Seriha εhicttε biancbς , cbς danzorno φοι φuasi fino a mcza not
Πnfanta D. Ιsabella di Spagna col Serήo Αrcίduca Αlber te , nε meno delle altre Festε , che si sono fatte in Γεν
2ο , seguiti nella Citta di Ferrara a di 15 di Νovembre rara per allegrezza della Venuta di questa Regina ; dellε
1398, et di tutto quello, che o seguito in d. Citta , Μascare, cbς sί οno νέεις per tre giornί continκι ρε τι
aall'arrίνο diS. Μ. fino alla sua partenza , che fu alli
18 del medesimo , pubblicata per Βernardino Βeccari
Corso , di alcunί giochi ήί, nelle Fosse del Castello,
con Βarche dalle Donne di Comacchio, rίνεςιίte a Li
alla Μinerva - Roma per Νic. Μutii 1 και 98. Carmen νrea di diversi Colori, che ballorno, danzorno, es.
εlegantissimum Μ. Ρublii Fontana Bergomatis, cura corsero il Palio in Barca : della Rapφresentatione di Giu
Ρειτ. Αnt. Serassi p.76, Paolo Μucante, Relatione dell' ditta, et Οloferne , cbe fu recitata dalli Scolari de'Ριατε
Εntrata solcnne fatta in Ferrara a'13 di Νον. 1598 per Gesuiti in una Sala del Castello. V.Αnt. Ηrizzί Μemorie
Φa Serήa D. Μargherita d'Αustria, Regina di Spagna , per la Storia di Ferrara . ινί 18ος. 4. Τ. V. p. 38.
εt del Concistoro publico , con tutti li preparamenti (2) Ηo gia accennato nel mio Colombo p. 3ο6, che
fatti dalla S. di Ν. S. Clemente VΙΙΙ per tal effetto , 1e Donne a Stromboli remano, e fanno da Μarina , a
«ton minuto Ragguaglio della Μessa Pontificale cantata Μalta nuotano , a Cisterna giostrano con le Βufale ,
«ia S. Β. et delle Cerimonie delli Sposalizj fatti nella in Germania fanno le Τorcoliere , essendo νετο cίο ,
Chiesa Cattedrale di d. Citta , Domen, alli 15 del me che canto Ι'Αriosto nel Canto ΧΧ dell'Οrlando.
desimo , con la Cerimonia della Rosa , che S. S. fini Le Donne son νεινwte in cccellenza
εa la Μessa , dono alla Regina . Roma ap. Νic. Μutii Dί τιascun'Αrte, ον'banno φο,to τωra . τ
μ598. Νοn staro bora a raccontare la Festa et Danzς, (3) V. Ρ.24.
" . 95

ΡΑ Κ Τ Ε Τ Ε Κ Ζ Α

DΕS CRΙΖΙΟΝΕ DΕL ΡΑLΑΖΖΟ ΡΑΝ FILI


Ν Ε Ι Ρ Ο R. Ο ΑG Ο Ν Α L Ε.

5.Ι. Νotizie del Card. Gio. Batt. Panjili , Inquilino di guesto Palazzo . Feste fatte in Piazza Νaυο
na per la sua Α, κmzione al Pontificato, Coronazione, e Possesso . Ιlluminazione della Cupola di
S. Pietro , a S. Giacomo , ai Palazzi Orsini , Cornotaglia , de Cupi, , Μalaspina , e nella Piaz
za di Pasquino . Fuochi d'Αrtifizio - Λrca di Νοε raffigurata con la Famiglia , e con tutti gli Αni
mali, incendiata da una Colomύa , spiccata dellc Stanze del Palazzo Panβίi, da cui furono gitta
te al Popolo molte Μonete . Αltri Spettacoli dati dagli Αmύasειadori Imperiale , Francese , e Spa
gnuolo, e dalla Casa Borghese . -

L, frequente menzione da me fatta nel decorso di guesto Libro, del Palazzo Panβliano, avra certa
mente eccitato il desiderio di sapere la Storia della sua Εrezione, de' Personaggi , che vi hanno abi
iato, e de' Fatti piu celebri, ivi accaduti. Pertauto non νoglio mancare di soddistare alla giusta cu
riosita de' miei Lettori, anche in questa parte , strettamente legata coll' altra , trattata hnora ,
e che da quest' altra Descrizione resteri maggiormente illustrata . -

Gio. Βatt. Panβίi nacque in questa Citta a' 7 di Μaggio del : 574 da Cammillo Ρanfili, e da
Flaminia Cancellieri del Bufalo. Dopo le Cariche di Αυτocato Conristoriale, e di Vditore di Rota ,
ε della Νanziatura di Νapoli, Vrύano VΙΙΙ lo dichiaro Patriarca d'Αntiochia , e Nunzio a Filippo
ΙV, Re di Spagna - Poi lo esalto alla Dignita Cardinalizia , e gli diede il Τitolo di S. Eusebio , e
Ιe Prefetture dell' Immunitά Εrcl., e del Concilio . Τornato in Roma , dalla sua Nunziatura , νεnne
ad abitare in questo Palazzo, che era gia della sua Casa (1) , ονε resto , finché a' Ι 5 di Settembre
nel τG44 ίu assunto al Pontificato . Vn Μuratore nel disfare le Celle del Conclaυe , grido, Viva Pa
pa Ιnnocenzo. Il Popolo capi Crescenzo, e corse al Ρalazzo Crescenzi alla Rotonda , Μa poi seppe ,
che non era vero , e passo a darc il Sarco al Palazzo Ρanβli, di cui apri le Porte la stessa D. Οίim
Ρia , mostrandone gran contento ; giacche, essendo stata precedentemente avvisata da un Prelato , che
suo Cognato sarebbe stato eletto Papa , avea nascosto il pίu bello, e il piu prezioso, che si trovava nel
Ρalazzo . Varie furono le Feste fatte per tutta la Cittά , e specialmente in Piazza Νa υona per la
sua Εlezione , Ιncoronazione , e Possesso. Dal Compito racronto delle Cerimonie βιtte per Ι' coro
nazione di Ν. S. Innocenzo Ρ. Χ. Rom. il di 4 d'Ottoύνε τό44, τοn la Descrizione delle Αllegrez
ze, e Fuochi τ'eautist per due sere in τari Laoghi di Roma . Per Lud. Grignani 1644. rilevasi ,
che Piazza Νavona risplendeυa tutta di lumi, e ardeτα tutto per le molte Βotti, εhe υί τι αθίru
giarono - Sopra la Ringhiera del Palazzo de' Sig. Panfili υί εrano sei Τrombetti, i quali omavano
a υίrenda con altri , εhe erano σιι la Ι.oggia de' Sig. Οrsini. Εra inoltre in mezzo della Fontana,
τircoκdata dalle Statue de' Τritoni, dirimpetto al Ρalazzo dell' Εcrήio D. Camillo, tata aίααία μπα
και rand' Arme di S. S., dalla quale per molto patio di tempo, in quella Sera , είrcά Ιe due ore di
notte , μscί gran quantitά di Fuochi d' Αrtiίizio, cβe anda υπno και cherzando per Ιa Piazza , colma di
Popolo . Li Sig. Οrsini nella medesima Piazza alzarono partmente nella loro Loggia "Αrma di Ν.S.
4t grandezza noraύile, risplendente tutta d' infiniti Lumi .
La Νatione Spagnola θαυcυα ornata di lumi tutta la Facciata della lor Chiesa di S. Jacomo , Ια
quale υeniυα resa pia luminosa con molte Ρadelle di βιοco, che ardcυano in cima degli Αngoli ael
La tessa Facciata . Ε nella lor Loggia parata tutta di Damaschi rossi , ρltre sei Τromboni , due
Cornetti , φuattro Violini , μn Violone , et un' Οrgano, haυcυa un Coro di 3ο Μusici βιmosί , εhe
τantaυαno Composizioni in lode di Ν. S., εοncertato il turro dal Sig. Gaspare Αstraldi, Οrganista αε
aetta Chiesa , accompagnando le Ferre con gran Salυa di Μoschetti. Ε la sera di Μerroleai nella
medesima Piazza Νavona, li cut Ρalazzi, e Case , come la prima sera , erano piene ai Lumi , e

(1) Romam redwα, dice ΓΑmidenίο, cum Gazi, in lio Fratello del Ριφι fu Gentilhomo erio και ii molta ti
Ηispania congestis, Domum habitationis suae, φuae pa- ma in questa Coνες. Ηchbς in Μoglie D. Οlimpia Μal
terna ενat , ampliaνίt . . . . Ηabitaνίt itaφue paternas dachini, e da let duc Femmine, cd un Μaschio. Ρoi se
Αedes in imul cum Ρamφbilio Fratre τιιο . Di esso scri- guita a dire, che, doρo di essere stato a Napoli, Ro
νο , ονε tratta della Famiglia Ρanjili , dicendo, Panί- man rενεrsus in patriis Αcdiύκ, Ρarum κpersιe, Jνίt - 4
-
96 Εeste fatte in Piazza Νaυona per l'Εlezione d'Innocenzo Χ.
αιινε σμriositά , fiι βαίta una bella Girandola. In Piazza Μadama βιrono le due Sere fatte dκε
<randi Girandole con tale Αrtiβcio, che υcnnero a radere opra la υicina Piazza Navona , et a ri
εoprirla tutta αοn straordinaria τ'ista .
Μa siccome Lorenzo Βanck ci ha conservate le De, crizioni di queste, ed altre Feste , cosί non
dubito di far cosa grata a miei Lettori, riportandole con le sue stesse parole (τ) , Cap. VΙΙ, de Ri
εiίμ, , et Τriumphi: Είcctionem και μό, εquentiύμs . Εodem quo υonit ordine in Palarium Κaticanum ,
cum omnibus Purparati, reυersus est . 1ύi qμμη πιiquantulum requieυis, et , eodem #abitu , Seί
ιιι φuadam , sed cla "sa , εξ αa ta praeparata , in propriun Palatium Pamphilianum , prope Forum
Κοmanual majus, Piazza Navona , θodie dicrum , rirca Plateam Αgonalem , ad illum Fori partem ,
μae ad Forum Pasquini incίinat , insequente in/inita Ηominum multitudine , et inderinenter re
petente, Vivat Innocentius Χ, υcctu, es" . Εadem Vespera , μt et duaύu proxime in equentiύu , τί
zi,sim omnia Τormenta Bellira in S. Αngeίi Castello aispίο;a ενant. Peν totam υer ο Υrθem tot erant
εncensi Igne, , to Faculae, tot Candelae , tot Lμcernae penstle , μt dirtu incredibile και ir. Cardinales
τιςro , Principes , et Legatt Faces cereas , easque alba, exponeόant. Μιίta Λrtifiriorum raritate εοn
πιendata, et ingeniosissime inυenta Spectanrium ocμίi, eadem Nocte in Foro Romano Νavonensi obji
ειεύantur ; nec post rema erant illa Αrtis miracula in Palatiis Vrsinorum, Cornovaliae , et Flaminii
Rastantii, Principis Μassensis, ex Familia Μalaspinarum , Μagni Ducis Florentiac , Francisci de Cu
pis, quod Ιmperatoris Romanorum Legatus inhaoitaύat . Εa namque ua νί, non τolum admirationen
εκcitaύant , υerum etiam solemnem iιίum Τriumpbum maximopere ornaόant . . . Felix ille , εμt Ca
millus Pamphilius fνυebat ! Ιlla Fori Romani pars , μύi eju, Palatium est, ita Curribus , Εquis , et
Ηominibus erat oppleta , μt memini υcl minimus transeundi locu, esset relictus. Forum Pasquini ,
κύi altera Palatii Facies, diυcr, ae σortis Ηominibus a prima diei luce ad ipsam ferme Νoctem erαι
έertum , et υestitum .
C. Χ. De Signis Τriumphalibu, Coronationem subsequentibu, , in τ. Εdit, p. 1 28 , et in secunda
297. Forum autem Romanum Τoedi, , Factbμ, , er Canaeli, σplendorem summum emitteύat , imo ro
tum ob Vasornm incen, orum copiam ardere, et in Cinere, υcrri υi, um fuit . Ιn Τerto Palatii Pamphi
1ianorum τ 2 Τμύicine, , cum alii, I 2 in Palatio Vrsinorum e regione stantiύu certabant . Fons υero
1n medio Fοri, inter duo haec Palatia positus , omnisque generi, Statuis ornatus in sua σκmmitate Inst
gnia Papac /creύat, e quiou, αirca tertiam Νort1, 6oram Pμίνi, nitratus , miro artificio iύi recondirus ,
randem incensus , ignem modo in Coelum μεque parsit, modo per circumjacentium Palatiorum Fene
stras emisit, modo Populum , 4uo Forum totum erat opplerum , μi emissi, radii,, αίηrillulisque ita
clusit, μt se aliquando certissimum damnum inde pati crederet . Αrtificium illua non solum summa
νaritate commendatum fkit , υerum etiam adstantium oculo, mira jucunditate /5/bllit, μt quilibet au
έitaret, an idem Αrtis ope unquam βeret. Νοn deerant Vrsini, φuin hoc imitarentur. Illi quoque In
signia Papae noυa arte elaborata , in suo Palatio erigi curarunt, et quae ipsa Αrti, υι, e, set, noυο do
zumento satis monstrarunr(2), Νatio Hispanica,quae Τemplum S.Jacobi prope Vrsinorum Palatium it um
ίncolit , totum illud Funaliθιι, , Cereis , Candeli, , Lucerni, , Foci, ; Τapetiύus υero, υαriisque re
fulgentiύu Picturi, intu, ad ummum ιισφue lκκum , et superύiam ornarunt . Ιύι porro 3o Μusici ade
τant , φut in laudem ipsiu, Papae, noυa, φuasdam cantandi/ormula excogitar unt, φuibus omni gene
γts Instrumenta musica erant addita , quae simul sonantia , per insensiύilium ού, equium , Sen: μμrn
exercere Dominium τ'alebant. In proximo Pasquini Foro , duo Μalleolt, ive Μanipuli Spartei , pice 2.

εί σulphure illiti , incendebantur , qui Αrtis miracula praese/areύant , et adstantium ocuίο υariis , at

ηue υαrii, illusionibu, βιllebant. Illi, addebantur duo praegrande, Τurbine, ignei , quamplarimis Pγro
θoli, circumcirca cincti, tantoque artificio elaborati , μt, quum essent incensi, primo ip, ιm quast Coe
ίum petere υίderentur ; postea tamen lento descensu rotum Forum Romanum majus, igne binc, et inde
spar, ο " ine tamen alicuius laestone, operuerunt. Ωuae re non solum admiratione non caruit , υerum
(1) Roma Τriumphans, seu actus Inaugurationis , νιsta , con Lumi anco a tutte le Fin-stre, e Fuochί ναη
εt Coronationis Innocentii Χ. Ρ. Μ. brevis Descriptio, so la Porta Ρrincipale nella Piazza di Pasquino, essendo
cum omnibus Τriumphis , et Ceremoniis eidem actuί ηuasi tutta la circonferenza di detta Ρ.Ν.risplendent, p.,
additis , Franckerae 1645. 16. 214, et ibίd. triplo au- li νari Lumi, e Fuochi di diνerse inνεnzίοινί , fatt. Α,
ctior 1656, 16, 393. afezionati , e national: Μercanti Francesί, cbς ιν: Ι, ι
(2) Αnche in altre occasionί la Casa Οrsini ha fatto bitano, et in particolare dal Sig. Guglielmo Ρε5ριος ,
delle Illuminazioni consimili . Αnt. Gerardi nella Re- ίl φuale coιν και traordinario affetto , φer ριά scre, fερ. 1: 1
Jazione indicata p. 7o delle Feste , fatte per la Νascita νεrsi fuocbί , e luminari, con far anco tι ναης νη lango
«lel Delfino, nel 1638 riferisce , che il Sig. Duca Gio. filo di ferro , per lο φuale scorrento Razει in» τηz , 'ε
Αnt. Οrsino sopra la Loggia del suo Palazzo , νεrso Piaz- indietro , embraνano ta»te νοlanti Comete , ί, ινουdo
za Νανοινα , pose fuori una grandissima Αrma di 5. Μ. fatte ancbe molte limosine a' Ρονeri , per ringraziarc Δ.
C, indorata tempestata di Lumi, cbς faccνano ύτllissima D. Μ, drl Jaνore di tanto dctidcrata Νι:ς ιια .
Ρeste nel Fστο Αgonale, e altrουe pel Ρo!!esso d' Innocenzo Χ. 97
ε! pertantium ακίrno mirum in modum refècit. Cap. ΧΙΙ. De Ritiύμ, 4κίύurdam ante ip;am Coronatio
ηem μsitati , p.249. Ηora 4 diet 4 Οειοόri, noυu, Papa proprium Palatium,μύi toto hoc tempori, tractμ
"aesit, tandem νείiquit, seque in Βasilicam Vat. νecepit θ

Ανendo poi soggiunta la Descrizione di tutti gli Spettacoli, e Μacchine di Αrtiβαio incendiate nella
Sera del Μerroleaι 23 diΝovembre, in cui prese il Solenne Possesso, da noi descritto p.2ο7 , nello stes
so Foro Αgonale, non dovra dispiacere, che io qui ne riporti gualche parte (1). Ρostguam tota illa
solemnitas optatum habuisset finem, et l'apa in Ρalarium Vaticanum rediisset, multa nove , et artifi
<iose excogitata vicissim Romae conspici poterant, quae non solum omnes cum admiratione oblecta
bant, verum etiam suos inventores mirum in modum commendabant. In Foro Αgoni , νulgo Νανο
πα, super Fonte in medio Fοri, inter Τemplum D.Jacobi Hispanorum , et Ρalatium Pamphiliorum si
εο, structura quaedam maxima Μonti figuram, cui Αrca Νoe post Diluυium exactum imposita fuit,
repraesentans , erecta, et aedificata erat. Αrcae autem inerat Νoe cum βίii, , etβliabus , omnisque
έeneris Αnimalibu , guorum ethgies per Αrcae illius fenestra, clarissime conspici poterant . Οmnia νε
ro illa malleolis, telis missilibus, pyrobolis , aliisque artificiosis ex pulvere nitrato factis , et paratis
impleta erat. Ε fenestris vero Palatii Pamphilianorum, guod illi Fonti e regione positum est, candida
φuaedam Columba arte facta , et intus pulvere nitrato onusta , ac impleta emissa fuit, guae, quum alas
suas movere, et in Αrcam (2) in Foro positam volare vellet, tela missilia huc, et illuc sparsit, et emi
sit, guum Αrcae esset proxima, τota jam incensa, et consumpta fuit. Vnde etiam ipsa Αrca in fiam
mam verti coepit , emissis per horae ferme spatium pyrobolis, telis missilibus, et sagittis ignivomis,
quibus eadem hactenus onerata erat - Ipse vero Μon, codem quogue momento incensus in flammas, et
fumos abiit. Interea quum illa agerentur, Μilites quidam in tectis Palatii Pamphilianorum , et Τem
pli D. Jarebi subordinatifuerant , qui indesimenter per vices sclopcta sua exonerarent . - -

Siccome pero non tutti comprendono il Latino Iaioma , cosi non rincrescera di sentire la descrizio
ne, che ce me ha lasciata Giorgio Μaria Βonelli de'Κasort , che essendo scritta in italiano, con molte
particolarita ommesse dagli altri , mi ε sembrato , che meritasse di esser riprodotta, a preferenza delle
altre, che abbiamo di Gio.Βriccio (3), di Francesco Cualengo (4), at Αntonio Gerardi, Registratore di
ai Bolle (5) , e di un Αnonimo (6). Dalla medesima prendero soltanto alcune cose sfuggite all'altrui di
ligenza , che rilevero nelle Νote - Cosi dunque il Bonelli incomincia il suo racconto (7) .
Νella stessa sera si fecero molti fuochi, e tra gli altri 1Αmbatriatore di Francia fece fare un Μon
Φρ altissimo con un Carro sopra tirato da due Cant a quattro rote , ne! quale si vedeva una Donna τον
Corona Imperiale in testa, e nelle mani teneva una Corona d'oliτa . L'Αmbarciator del Re Cattolico
similmente un Μonte, qual era quello d'Λrmenia , dove si fermo 1Αrca, e da basso ci erano formati
certi Αntri, dentro d'ognuno delle quali stava un Drago per guardia , parte dell'Αrme dell'Αmbascia
1ore, e in cima al Μonte dne Leonί , che tenevano 1Αrme diΝ.S. , e dall'una, e dall'altra parte ci era
la Fama con una grandissima Τromθα . In Piazza Νaτιona nella Fontana , incontro il Palazzo dell'Εήν
Panβίi, fu fatto similmente il Μonte, e da basso in modo d'Αntri , ον'erano aggiustati guelli stessi
(Τritoni di Μarmo della Fontana . In cima al Μonte era I'Αrca scoperta di sopra, e Νoe (8) afiacciato
(1) Cap. ΧVΙΙΙ. De Signis Τriumphalibus , quibus Ιnnocenzo Χ nella sua Chiesa Lateranense - Roma app.
actus ille introductionis clausus erat p. 393. Vitale Μascardi 1644.
(2) V. gli Scrittori sopra 1'Αrca di Νοε citati ne! (7) Copioso, e compito racconto della C4ν.alcata ,
rnio Colombo 39ο. - e Cerimonie fatte nell'andare a prendere il Possesso in
(3) Relatione della Caνalcata solenne fatta ai 23 5. Gio. Lat. Ν. 5. Innocenzo Χ con Αpparati , Disegni
Νονεπηbre Ι644 nell'andare a pigliar il Ρossesso la S. dell'Αrchi, Istorie , Statue , Dichiarationί , Μotti ,
Φi Ν. S. Innocentio Χ con la descrittione, et architet Ιmprese , Pitture , Livree , Gioje , Feste , Αllegrez
tura dell'Αrco fatto sopra il Capitolio dall'inclito Ρ. za , e Fuochi fatti in Roma in detto giorno. In Roma
R. et anco di quello nel Foro Βoario dal Ser. Γ)μca di per Lud. Grignani 1644. 4.
Ρarma , col resto delle particolarita appartementi a (8) Gio. Briccio cosί 1a descriνe . Fra la Chiesa della
«ietta Festa . Roma appresso Franc. Cavalli 1644, 4. Νazione Spagnola , e il Ρalazzo Panβlio sί diede fuoco
(4) Gli applausi del Campidoglio alla S. di Ν. S. In a una Μacchina Αrtificiale, gualc rassembrava un gran
nocentio Χ, quando piglio il Ρossesso. Roma appresso Μonte, sopra il quale era 1'Αrca , e Νοε con i figli , ε β
Vitale Μascardi 1645. glie, e altri Αnimati, picni di fuocbi arιήiciali. Sopra di
(5) Τrionfal Possesso della S. di Ν. S. P. Innocenzo quest'Αrca discese sin dal Ρalazzo unaPalomba con ramo
Χ alla Sacros. Bas. Lat. seguito il 23 Νον. 1644 con di Viίνο . Αnt. Gerardi . La sera per corona di questa
εsatto Ragguaglio della Caνalcata , Αpparati, Cerimo Funzione,furono fatte diverse dimostrazioni d'allegrcz
nie seguίte nella detta Basilica , e dell'allegreaze fat za in varj 1ιιoghi della Citta, e in particolare in Piazza
εο in Ψιεlla scra . Roma nella Stamperia di Lodovico di Pasquino , molti fuochi di Luminari , ε Τorcie alle
Grignani . 8. finestre della S. D. Οιίrnριa , dalle quali , ch' erano
(6) Compita relatione del sontuoso Αpparato , Fe piene di Dame, che stettero a vedere la bella Μaccbί
5ta , Cavalcata , et Cerimonie fatte in Roma a' 23 na , che si dira , fu buttata gran φuantità di giuli ,
ΙΝονειnbre 1644 ηc! ρίgliare il Ρossesso la 5. di Ν. S. testoni , o piastrc al Popolo . Dai Sig. Οrsini, Μarch,

Βayerischo
θtaatebibliothek
Μάηchan
98 Αrca di Νοε ron la Famiglia , e con gli Αnimalt, incendiara da ana Colomba
mezzo fuoti con le braccia aperte per ricever la Palomλι, ηuale taνα νίcino al retro dell'Eήo, e ανεα
da scender per una corda , e dar fuoco alΙΑrca . Diedero i fuochi maggior gusto di quello , che il
Ρopolo aspettava, e al Palazzo dell' Eήo Pauβίi dalle Loσσε , avanti che si desse fuoco, per buono
spazio di tempo 1'Εccήa Μadre, esorelle del Sig.cμraικμιe bμιτorno denari, e l'istcsso fece la Princi
pessa di Rossano dalla stessa Loggia . Fu in questo giorno il concorso del Popoιo grandissimo, che ver
ne dai 1ochi circonvicini, e si disse, che arrivo a rrenta miίκ Forestieri, che partirono per vedere un
tanto Pontefice, il cui nome fu in quel giorno alzato alle Stelle . Vedevasi anche illuminata tutta la
Facciata della Chiesa di S. Giacomo de' Spagnoli, la quale con replicate Salve di Μoschetterιa, e con
Fuochi, e Padelloni ardenti pieni di mistura, e sparsi per la Facciata della Chiesa , ha voluto far ίcsta
in questa circostanza . - Π -

Il Μarch.di S.Chamonr, Αmbasciatore traordinario di S.Μ.Cristianissima (τ),oltre le Τorcie di ccra


bianca , che ardevano a tutte le numerose fenestre del Palazzo del Duca di Ceri , sua abitazione , ε
gran numero di Μortaletti, che si spararono, fece in una bella Μarcθina alzare una Μontagna e so
Ρra di quella in un Carro trionβείς, τirato da due Τigri, si scorgeva una Dama con Corona reale in τε
sta, rappresentante la Francia Fu dato tuoco a questa Μacchina, la quale duro buon pezzo a strepita
re, mandando ίuori razzi, e sparando botte in copia grandissima con gusto indicibile de'riguardanti ,
Ιl Serήio di Parma al suo gran Palazzo fece mettere gran quantita di Luminati, e Τorcie, e Βotti :
come fecero per Roma tutti i Cardinali , Αmύι, είαιοri, e Principi, e altri Signori, essendosi in quest
occasione della Caυαίcata in vari luoghi vedute a centinara Armi bellissime di S. S. ii varie invenzioni,
e in particolare una d'un Μercante Francese , dicontro all'altro di Ρasquino, a olio, ch'era un vecchionς
Βen colorito, rappresentante il Τempo in atto di volare, che spiegava un gran Velo di seta, sopra il
quale era ΙΑrme di S.S. e dai lati quelle del gia Εccell. D.Camillo, ora Caratnale , e della S.D.Οίimpl"
sua Μadre. Il Signor Conte di Cirυella Αmύasriatore Cattoliro (2), non solo Ιece alle finestre del suo
Ρalazzo arder Τorce di Cera bianca, e brugiar Βotti; ma nella medesima Piazza iece stmilmente alκαι
in un gran Μonte , nella cui cima era posta 1Αrme di S. S. sostenuta da due Leoni , e dalle radici
Τassί, Μonsignor Pettinger Αuditor di Rota , e altri die Ρen ri, Sancti, Columbas , νarii, Liga culis οrna
Αbitanti nella Ρiazza di Pasquino, furono in gran co ta, , ex superiore Τempl: D. Μarc Αmbulacro , Puert
pia abbrugiate Βotti, e fatti altri Fuochi, e Lμηνίνι.ιη). libero Volatwί εmitιebant : idque in memoriam Dilwνίt -
Αvanti dunque al Ρalazzo Panjili νεrso Piazzα Νανο (1) Αntonio Gerardi aggiugne , che il Sig. Μarcb.di
wa , nella Ρiazza dicontro , in mezzo era cretta una Δ. (bamont il Μartedi fece buttar al Popolo dalle Fi
ξran Μacchina , e Μontagna artitiziale , sopra la gua nestre del suo Palazzo varie Μonete d'argento, distin
Ιe rappresentavasί 1'Αrca del Diluνιο , con un Νοε, te in tre Racili, in buona somma , rallegrandolo insie
che in positura con braccia aperte , νoltate verso i1 me con una Fontana di buonissimo Vino. Εt in luogo
Ρalazzo rimirava il Cielo, comparendo da una di quel di abbrugiar Βotti , fece alzar a drίttura , comincian
1e finestre in aria legata in un canapo , per il quale do dalla Cbia νica del Βufalo , sino alla Ρiazza de'Crιν
doνeva scorrere una gran Colomba col Ramo di uliνο, είferi, guattro altissimi Γraνι ricoperti , et addobba -
οomposta di fuoco artificiale . Questa Μacchina , e gli ti tutti di Fascine, le guali sembravano tante Colonn
altri fuochi sono stati fatti fare da Carlo Αntonio Μa ardenti . Οnde incredibile fu il gusto, che per la no
καιnino Romano, Servitore della Casa Ρantilj. Αlla qual' νita ne senti il Popolo . Fece di piίι 1a medesima sera
Αrca di Νοέ , ch' cra piena di fuochi artificiali, verso azar una gran Μacchina di Fuochi artifiziali, nella
1e due ore di notte si diede fuoco , discendendo in bel quale si scorgeva Roma trio» ante , che nella destra
modo per il Canapo la Colomba , che fe e belli gίιιο portava l'Αrme di S. S. , e nella sinistra que11a del Re
chi , e arse il Μionte con bell'ordine (*). Ρrima da di Fra»cia , et avanti a lei erano le 4 Ρarti del Μon
Βasso attorno attorno di chiarissimi, e scintillanti lu do , Εuropa , Αsia , Αfrica , et Αmerica, ciascana con
πmi , e poί a poco a poco salendo vedevasi lanciar raz 11 sua Impre54 , Figure tutte pi, grandi del naturale .
2ί , a guisa di Comete νolanti, con scoppj ad uso di Questa Μacchina, come le fu Jato fuoco, fece bellis
batteria , e duro per una grossa ora in stra nganti, e simi giuochi , durando gran tempo a sparare , e man
Curio8e manicre a sparare varj colpi, e di quando in dar fuori razzi , e softionί , restando al fine tutta illu
φuando sί νεάevano uscίre formate Girandole, che fu minata και i1 che rendeva bellissima vista .
rone quattro , le guali con meraviglia de Spettatori (2) Lo stesso Gerardi narra , che 1' Αmbasriatore
stettero scoporte a discrezione del fuoco, e ordinata Cattolico fece la prima sera comparir un Τoνo con So
πιente opérarono a suo tempo con estrcmo diletto de' Ρravesta , picna tutta di razzi , e sofRoni , allo sparar
riguardanti , o con molta lode del Capitano dε'Βombar de' quali, messosi in faga il Τoro , si faceva far Piaz -
dieri di Castel Σ.Αngelo, Baldassar 5ονε,ϊni, raro fabbri. za Ρer tutto, dove fuggίνa , con gusto del Popolo,
catore di qualsίνοglia sorte di Μaccbine, ε fuocht arti che non pati pero danno alcuno . Fece inoltre alzac
Jicialt . (*) Fu replicato lo stesso Spettacolo nel 17 ιο, davanti al suo Palazzo una gran Μacchina, rappresen
Come rilevasί da un Sonetto, per la Μacchina di Fuoco tante 1' Αrca di Νοε, con la Colomba sopra ; e duro
in Ρ. Νaνona , nella quale si rappresentano le 4 Ρarti ιιιι'hora grossa a gettar razzi, e sparare botte in co
ael Μoudo, con la Discordia in mezzo, e la Colom pia grande . La sera seguente fece S. Ε. 1ottare un Ρal
Da con un ramo d'Οlivo in bocca, che fail νolo per lio di Scarlatto, con molτe Calzette, e con altri rega
accender d. Fuoco . S'allude al buon Αugario di Ρace li , e per tre hore continue non sί sentiva altro, che
ττα Ρrincipi Cristiani per Gaet.Ζenobί. Τεodoro Spren suono di Τrombe , Salve di Μoschetti, e si tιraronα
Σεro nella Roma Νονα . Francof. 1667 narra. Ψenετίi, , Razzi in numero infinito.
Ραίαααι Μellini, Gottifredi , σ Ciύο εncorporati ηe! Ρακβίiano ς 99
ae! Ρisιεsso, come da due cαυerne, si vedevano uscire due Draghi, uno dalla parte , che riguarda
1a Worta del Popolo, e l' altro dalla parte opposta al Collegio di Propaganda , alludendo all' Ανna
della nobilissima Casa della cμευα, da cui S. Ε. discende pετ Linea fetta mascolina Fu con un raz
zo da una hnestra del Palazzo dato fuoco ad uno delli Draghi , che, col Μonte piemo tutto di lu
mi in quantita grande , durο due grosse ore a gettar Razzi, e sparar Βotte .
και. ΙΙ. Cura presa dal Ραμ di riattare, ed ingrandire il suo Palazzo . Αcquisto fatto delle Care conti,
gue de' Ciύο, de' σοίtifreat , e de' Μellini . Case, Cθiere, Stemma , e Soggetti illustri di quest
altra Famiglia . σiacomo Gotti/reat , Μedico di Paolo ΙΙ. Sua Casa , e Sepoicro . Card. Ludoυico
Μadrucci, Inquilino del Palazzo de' Ρrincipί di Μassa . Εscluso dal Papato , per esser Poda.gr οτο .
Si tra υerte da Μilitare,per regalare κma Borsa ai 4oo Sc, ad un Familiare,the gli aτεα chie,to congedo.
Visitato da Costanza de Cupi, dirara bellezza nelle Μani, che se le fece formare di Ges, o . Predizio
ne, che la Destra le sarebbe stata tagliata, verificata per un Pedirello, che la fece incancrenire. Con
Ιe medesime, per urbanita un di tratteneva il Cardinale dall'accompagnarla . Μotto , con cui la pre
go a desistere. Suo significato. Βelle mani di Lucrezia Βorgia , e at Είisaύetta Regina d'Inghiiterra,
Vπε delle prime cure, che si prese il nuovo Ponteβce, fu quella di far riattare, ed ingrandire il suo
Palazzo. Ε pero,oltre i Palazzi contigui de'Μellini (τ),acquistati a'23 di Μarzo nel 1.646, compro anche
9uello de'Gottifredi (2),e Paltro de Ciύο,Principi di Μassa (3),abitato dal Cara. Ludoυico Μadrucri (4).
(1) Ρetri Αrtici Μillina Themis , seu de Laudibus είfredi bebbε la Casa nella Strada de' Liutari , ε mori dει
Μillinae Gentis . Romae 16 15. Ι.ac. Laurως de Familia 1472, e fι 1ottεrrato in S. Αgnesa di Νavona . Ηa l'Αr
Μillina . Romae typ. Lud. Grignani 1636. 4. Franc. mo sopra la Porta di Lion saltante , οννεro rampantε ,
Sansoνino Οrigine , e Fatti delle Famiglie illustri d'Ι- εεnza Libro, cd in altro luogo - Parentarono i Τassi
talia . Ven. ι ξ82. 4. Ga"φ. Αινεri Roma in ogni Stato in Roma con Gottifredi , la cωi Casa εssi ahitano oggi a
Ρ. ΙΙ, 44. Μarini Αrchiatri I, 297. Sappiamo dall' Αmί Pasquino . Αnche l'Αινεri Ρ. ΙΙ, 85 dice , che i Gυε
«lenίο , che i Μellini ebbero Casa nella proprieti a San είfredi baνεano anticamente i loro Sepolcri nella Cbiesa
Salvatore in Vnda • Νell'Αrme Camφο bianco in mez di S. Αgnese in Αgone , είccome bebbero anche l'habita
zo con tre Sharre vergate νεrde, o Lottera Μ. inίτιale είone in qwella parte, sopra la cωi Porta τι conserνο , βn
del mome - Αltra Casa in Piazza Νavona . Cappella a 5. cho dal Ρrincipe Camillo Panfilio nel 16ς 2 fυ ιενata
Μ. del Popolo . fl Card. Gio. Garzia Μilliήί ebbε 22 φωell' Inscrizione, τbς dicενα SΤΕΡΗ ΑΝVS RΟΜΑΝVs
Ρoti pία νοιιε in Conclaνε. Ιl Τorrigio, nella Descri DΕ GΟΙΤΙFRΕDΙS. Giacomo di Gottifredi Μedico di
zione Μss. di S. Niccolo in Carcere , nomina quella di Paolo ΙΙ mori a'1o di Αgosto del 1482, εfu τερolto in $.
S. Νiccolo de Μellinίς , ο Μallenorum , del Rione di Αgnese , doνε Rita degli Αltieri ιua Consorte posegli un
Parione. Chε ρεro i stima , ε"εre stato εretto κι Αlta Ερίta#io , ε φοι anche a το stessa nel 1 και ο3.
re nella Chiesa di S. Τommaso in Parione. Staνα nella (3) L'Αmidenio ha notato, che la Famiglia Cibo
Cantonata , incontro la Statua di Pasquino. Οra non ο ανεa la Casa in Piazza Νavona , ροί incorporata nella
rimasta , che una porzίone delle Case di φuesta Ramί Ρan/ilia . V. Possessi 45, 3oo.
glia , in faccia alla Ρorteria di S. Αgnετε , ove sta il (4) Questa notizia risulta dal seguente bellissimo
Forno, con una Torre , che sopra ha 1'Ιscrizione, Τor Squarcio dell'Αmidenίο , che sara assai grato , e piace
τε Μillina . Sί crede dagli Εruditi , che 1'introduzion νole a' miei Lettori . Ωwamννις Card. Ludovicus Μa
delle Τorri sia incominciata doρo le Crociatε, cίου drutius νίrtutibως , εε Ηispaniarum Regis patrocinία
dopo il Pontificato di Ψrbano ΙΙ, essendo state innalza fretις εστει , a Summo tamen Ρontificatu exclusus fwit
te , o per fortificarvisi nelle Guerre Cϊνίli, o per mo ob Corporις νίtium , boc est pedum aegrit»dinem ,
πmoria del Valore dimostrato nelle Battaglie, o in se Ρodagrae doloτε corruptorum . Ει ηui propriam caωram
εno di ricchezza , e di mobilti . agerent, sίνε alium magis amicum Εκτl. Rom, pracβει
(2) Νotifica lo stesso Αnsidenίο , che Giacomo Gotti νellent , indecens νίderi ajebant , in Summum Ρont, ειι
fredi , Figlio di Νardo , fι νalente Μedico, sendo χία la gί εκm , φκι mωινίis sacri, obεωmdi, par non ετεεε, ακε
Νοbiltd in Casa φεν φιά 5ετοίi , ingrandi la Casa Ε erectus stare nequiret . Αdeo νε! minima ab bor gradu di
ανα , come apparisce dall'Αrm: , che sί νειλε sopra la Ρor gnissimum φκcmque deturbant ! Jaινε τι εμφremνus Chri
ε4, di κι Lion con ωr Libro in mano . Εbbε fortuna di 4tianorum apex buίc Principi obtigίεσει , φrocκι dubίο
επεη Μεqico del Papa . Οnde τotto il ! Οιιουτε 1467 com Remρ. Christ.,»t decet,administrassει. Εται Vir φroceraε
pro l'altra Casa nella Piazza di Pasquino, oggi possedu Staturaε, ει νεneranda Caetarie conspicωμ, , swρτεπικmν
*a daι Τasti (*), per Lavinia Ανola loro. Sopra la Ρor liberalis , τι comίε , με εκεπιφli, licet φακci, liqωebit .
εa i νεάe la medesima Αrma nell' Αrchitraνε. 3opra la Ηabitabat ille in Αgonis Circulo Palatium Ρrincipuπι
Ρorta si legge CΗRΙSΤΙ ΡΑVLΙΩνΕ GRΑΤΙΑ ΙΑCΟ Μassae, hodie in Pamphiliorum Αedes coalitum . Ωμα
ΒVS GΟΤΤΙFRΕDVS ΕRΕΧΙΤ . Wolendo dire, cbε ρετ dam die psum τoυνεnit Constantia de Cupis, notae We
Ια ζrazia di Dio, ε di Paolo ΙΙ, haνενα comprato φωέlla wwstati, Μatrona , rogans , κι Αφκae Fontanar drclt
Casa 3 ε εορτα la Porta del Conνεnto di 5. Αgnεια , νεrso νεn iwxta solitum cursun enoittεret , qua Domws ejusdeπυ
Νaνona , RΟΜΑΝVS DE GΟΤΤΙFRΕDΙS. Νardo Gor ίr codem Circulo φοσίta , scd sitw inferiore destituebatwr,
(*) Della Famiglia Τassί ροί 1'Αmίdenίο cosί ci scuo rier Μaggiore , Carica di grandissimo frutto . Οnde in
Ρre 1'origine . Gio Βatt. Τατί di Bergamo τί troνο Ιn Ιspagna και i caso nobilmcnte , εf il Figlio κo acηκίσιο i}
Francfort , 4κando fι είctto Carlo ν. Εστεndo φιά dili Τitolo di Conte di Villa Μediana . Αlcunt andarono fή
και εhte degli altri, fι ίl primo , che a ll'Imperatore ne φor Ρiandra , ε altri due in Roma . V. Francesco Coltselli
*41ες la mνονa , daι φωalε εθbε in ricomφεnta d'εντινόοr ΙDiss. su le Ρoste degli Αntichί , ",1746. 4.
2,
2oΟ
Μano όellinima di Cortanza de Cupi, , formatά in gesso, epottagliata
ί. ΙΙΙ. Ιncarico dato a Givolamo Rainαini di architettare il nuoυο Palazzo . Sua De, crizion" - "ε-
4i, e Difotti. Quattro Colonnette di Granito al Portone, avanzi di quelle della "εεεhi" Εαι, Ρat.
compagne delle τ8 , che circondano 1'ούelisco Vat. Satira fatta a Μonsig. Sergardt pcr quest'Οrna
to . Coίonne di Cotanello sostituite alle antiche nella Βas, Vat.

Ισπασε, Χ, dopo di aver fatto tutti questi acquisti, dette incombenza a Girolamo Rainaldi di ri
attare , e di ampliare con essi il suo Palazzo (1). Ιl motivo, per cui lo prescelse per questa Faύ
ίrica, cosi civien indicato da Gio. Battista Ρasseri (2). Ρer la stretta βιmiliaritά , εon cμε ει πιο"
"Ρontefice κυεκ da Cardinale trattato il Rainaldi, lo fere ritornare in Roma aa Farma , ε ίο αέεθία"
τιιο Αrchitetto, ma non della Faύbrica di S. Pietro, come fi, o pettato . Diedegli la cura del μο Pa
lazzo έm Piazza Νaνυna , iί φκale fi, piuttosto rappezzato , εhe ediβcato, peν αίτκηe trακε βιntasie
κι ηuel Ponteβce, il quale fi, sempre Principe inespiraύite .
Ε' di forma quadra θirlunga , e ciascheduna delle due Farciate, una verso Piazza Ναυρα". *
1' altra verse Pasquino , ε lunga 2oo passi andanti . Ιl Fadiglione di mezzo ha le Colonnς Jonlche
πmnicchiate. Sopra vi sono due Οrdini, alquanto secchi ; indi un grand' Αttico : L'Εdiβαιο ε grande .
Μa 1Αrchitettura o mediocre (3). Ρoco eleυati sono gli.Αppartamenti, në molto corretti giί 9""""
.. :: "

Card, illico Constantiae obtemperari mandaνίt , ει φιum ta , tagliar la Μano , se bευε φer detto Τaglio mori : Μa
εam de more dedκcrrrt , illa bwmanitatrm abnκεret , per tornare al Card. Μadruzzi, sentasi dall'Αniίει:ίο
Cardinalemgue , ne κίteriu, progrederetur , τogaret , et quest'altro tatto singolare . Famulus ημίdam a Cubί
fore manu apprebcnderet , ille, Siste, inquit , Domi εulo, post diuturniorcm famulatum, honorariam
na , ne forte fortuna theophilizem . Visum est Μatro a Cardinale petiit missionem , εκφετε σε direns , reli
nae Μonstrum Werbί , et , μt crat noscendi ανίdissima , a quum vitae, quod supercsset , cum suis agere, cisque
Ε petiit Werbί interpretationem ; Τμam quum nul commori. Ηκίc Cardinalis : quandoquidem ita vis ,
am φerciprret , φuae φrobabili, εεεει , εκ ipsius Card. liber tibi per me conceditur disccssus , quamνis, non
Familiaribus εκφιscari decrενit . Intellεκίt tandem , libenter, guia famulatu tuo commodissime utebar -
Τheophilum Sertorium , Domun contiguan Cardinali Ιλιε ηuadam , εκmdem arcessiri jκτείt Cardinalis ia
ardificantem , aedificio inscripsisse , Τheophili erexe Αrmarium, weste militari indutus, ac gladio cinctus -
re . Εt ane , nor abs re , Card. bunc lusum referre νο Ηunς ημum Famulus inφίcerει deambulantem militari
Ιwit,quia Constantia praedicta, νltra Οri, formositatem, gressu, ac sί cum veste et animos , ferociamque in
εfferebat se lectissima forma Μanus , nimia fortassίς να duisset , mente eum agίtari , et turbari suspicatws
ενίtate . Ηanc acκ Ρκυκίt , curam negligentem , Carcί εει , Cardinalique altiori νοce percontanti , an nς di
ανοrma inνasit , adro κι , nec Bracbίο abscisso , νίrus ad scedere decrενιsset ! non φerfunctoric timuίt , είqμε bo na
νίtalia penetrans , arcert φotκcrit , sed miserabili modo νerba, si tibi ita φlacitum , respondit . Τune Cardina
interiit . Per comprendere il significato di questo pas 1ίς. Εnιibi, inquit , hanc Crumenam quingςntis au
so , convien sapere quest'altro Αneddoto, da me for reis refertam : parνam sane stipem pro tanto famulatu,
tunatamente scoperto fra le Cote memorabili di Μ. Αnt. sed in praesentiarum plura non suppetunt . Εt ne mί
Walena, il quale fra i racconti de' Fatti accaduti ne! reris , me veste tenus Μilitem efϊectum . Νam sί habί
1618, ν'ha inserito questo assai curioso . Costanza tu Clericali tenerer , nec φuidem ista pauca tibί in
Conti de Cνpis , bellissima Signora , Sorella di Lotario laborum remunerationem clargίri potuissem . Dign4
Conti , Dwca di Ρoli , tra l'altre , με bellezze, haνενα profecιο Ροκ Ρrincipe , ει non wno calc»lo notanda !
λε Μani bellissimε (*) , ε σε ne compiacενa assaissimo, V. Ciacco». ΙΙΙ, 932. Ρalazzi 1 1 1,474, Cardella V, 38
ε τε. Ιe fece formare di Gesso da Βastiano , cbς facενα tal Νovac, VΙΙ, 165.
Ρrofessione, et babitaνα ανα»ti , che si arriνι alla Μa (τ) Βaldinuccί nella Vita del Caν. Carlo suo Fig!ίο ,
donna SS. de' Μonti, nella Casa de' Serpenti , Ιο ες (2) νίte de'Ρittori 22 Ι. V. Pascoli Vita di Girol.Rai
σεndo un giorno in detta Βottega , νί capito un Canoni naldi. 1, 3 14. Εgli o sepolto nella Chiesa di S. Μartin4
το Regolare di 5. Pietro in Vincoli , νίddc dette belle in terra , con lo 3 temma di uno Scorpione rampante , ο
Μani , e rigωardando le Linee , che crano nella Μano con quest'Ιscrizione, riferita dal.Galletti 11, 396.
«lritta , disse , guesta bella Μano, se o di persona νί D. Ο. Μ. -

νa και corre pericolo di esser tagliata . Ιo , che sapενο , ΗΙΕRΟΝΥΜΙ RΑΥΝΑLDί


αι εhi era , me ne risi . Fra φoch annί νεnne un Ρedicel ΕΟΜ,
1ο (**) tra le Dita di detta Μano. La fece medicare, ΑRCΗΙΤΕCΤΙ CΕLΕΒΕRR .
βer non νoler νεαετε nella sua bella Μano t.il: bruttezzς, ΟSSΑ
ετικmdonε Ιεί νagbissima . 5i ridusse a tale, clic s'incan Μ. DC . LV .
εheri tutta la Μano , eft necessitata per salvar la Vi (3) Ficoroni Singolarita di Roma moderna 49. Μίli
(*) Rileva il Vinchelmann St. dell'Αrte I, 382, ΙΙΙ, lutions d'Απgleterre narra , che la Regina Εlisabειτα
235, guanto sia rara la loro bella forma , tin nelle Sta regalo una Catena d'Οro, al doppio piίι grossa di guel.
εκε , σ φuanto pσche ne sieno restate fra le antirbe, e 1κ solita a donarsi agli Αmbasciadori, ad uno del 1oro
φuanto difettose sieno le moderne . Βaldassarre Οltror Seguito, per aver detto sotto νοce ad un Ιnglese in mi
σbi nella Diss. sopra i primί Αmori di Pietro Βembo ΙΚ. rarla, ch'cra bellissima, specialmente nelle Μani, che am
Ν. R. Calog. ΧΙ, riporta il Verso, con cui dice , che bίνa di far νεάere,cavandosί spesso i Guanti . ν.Μa»-
1a sua Lucrezia Βorgia ha Μan d'aνorio, chc i Cor di rier. Paris 168o. p. 2 και 8, 261.
3ετίrgξ, ε fura , e in una Lettera φregar νoleva i Guan (**) Gio.Cosimo Βonomo Οsservazioni intorno ai Ρel.
1ί , εhe le mandaνa , che a tutti glt altri tencssero coper licelli del Corρο Vmano . Fir. 1687. 4. e tradotte in
το qμε! bello αναν ο , a cμι coprire l: mandaνα , fuori di Latino da Gius. Lanzoni nella Μisc. Cur. bec. 11. Απη.
Πui , poichέ le Μani della sua amata tencνano l'una , ε 1o nell'ΑΡΡend, Giorn. de' Lettera ti di Parma 1687.
Γaltra Chiaνς del Cuor suo . D'Οrican, dans les Revo Ρ» 137»
Colonnette di Cναnito πl Portone, e Starua di Silvano αίle βcale del Ρalazzo Panβli 1ο:
delle Fenettre, che.ne! erondo Piano , per adattarle all' esterna Simmetria della Facciata, sono o
*roppo alte , o troppo όa se , e percio assai incomode, per chi viabita » . ... " -

Sono osservabili le quattro Colonnette di Granito , nelle quali o scolpita la Cρlomba colΙΟlivo,
in bocca , e che stanno innanzial Portone, e Cantonate di questo Palazzo , essendo Soreίιe delle altre,
τedici, che circondano 1'Ούeίisco Vaticano (τ) , e che furonα tolte da quella υecchia Βasilica , come,
ci scuopre il presente racconto , fatto da Μons. Loaoυico Sergardt , nel suo Dircorso sopra il nκουοι
Οrnato della Guglia di S.Pietro (2). Ιnnocenzo Χ υοίendo αθάellire le Νavate laterali del Τempio Va-,
ticano, fece τοίla direzione, e opera del Cav. Βernini leυare da quelle molte Colonne di Granito".
Ιacere , e malconcie dalι' Αntichitά : e in luogo di esse ne o tituί altrettante di color mischio »,
aetro Cotanello (4) , tutte d'κη pezzo , e di maggior υαghezza , benchε moderne . Ι Rocchi di dette'
Colonne , εhe dalla loνo Dentellatura, o Ιncassi facevano conoscere d'essere state βno da tempo an
riro innestate in ptώ ίuoghi , furono condotti nel τlcino Prato di S. Μarta ; e econdo le occorren
ze, la Reυ. Faύθrica se n' ε ιεντίta , e altre τοίte ancora ne ha υenauti. ριιαίtro di questi te, σε
Pezzi σε υedono al Portone, e Cantonate del Palazzo Panfili in Piazza Νavona ; e altri fkrono egati,
nel Pontiβcato della sa. me d'Innocenzo ΧΙΙ , per far le Guide alla Selciata , ομra li Scalini ai S.Pie
tro . Vogίiono alcunί , εhe queste Colonne fu, ero del Settizonio di Settimio Seτιero (4) , fatto de
τηρίire da Sisto V per la νουέma, έmmtnente, che minκrriaτα . Μa κοn i 3a , τοn 4κal /ondamento
είο τηenga da loνo asserito , se riffettiamo, che le Colonne del Settizonio, nel Pontiβcato di Sisto »
εεεondo quello dimostrano le Carte di 4κei tempt, erano a poche ridotte , d' Ονaine diτυer, o , πlrune
ai esse scannellate , e altre di Μarmo Νumiairo, detto τolgarmente Giallo antico . Αll' incontro
quesre leυate dal Caύ. Βernino da S. Pietro, furono sopra trenta , tutte di Granito , enza Stric , ς
Αello "tes, ο Diametro . -

4. ΙV. Statna di Silvano nel Vestiύolo delle Scale, tutta di un pezzo , entro una Νicchia - Questo
Νume Dendroforo perché detto Santo , ο Αugusto και Statue, e Culto di tre diversi
ν»
Silvani in ogni Posse, rione .
Νει Ψertibolo delle Scale di questo Palazzo si vede una Statua di Siίυano , rilevata entro una Nic
Αria , tutta di unpezzo, con un' Iscrizione da me pubblicata (;) , dopo Μons. Gaetano Μarini, nel
1a sua Raccolta delle I, criztoni antiche delle Ville, e de' Ρalazαι Αlbani (6) , con questa illustrazio
ne, che mi compiaccio di qui.riportare - Santi chiamarono gli Αntichi tutti i lor fαίτι Νκmi; ma Silva
πο" opra degli altri , e pià perso, per 4μello cέ mostran le Lapidi , delle qκαίi ne rechero or" κη*
έen auriosa , e che ε mera υίglia grande , non 1' αόύia alεκno stampata, tando a piε delle Scale deί
Ρalazzo Panfili in Piazza Νavona , abitato ora dall' Εήio Αntonelli .
Τ. FLΑν1vs . ΕνΑRΙsτvs - ΕΤ . ΤΙ. cLΑτDIvs . . . GRΑFγs . ΑΕDΙΤvΙ . ΡΟRΤ, cRΕΡ .:
ΕΤ • SΕΧ • CΑΕLΙVS • ΕΝΟΟLΡΙVS • ΕΤ . , ΤΙ. ΟΙ.ΑVDΙVS • ΗΕRΜΑ » ΑΕΙΟΙΤγγS • DΕ -

. ΜΟΝΕΤΑ • SILνΑΝνΜ . • ΜΟΝΟLΙτΗν Μ . sΑΝc, D. s. DD. soDAL, Β. Μ.


Ε' 4westa ottopo ta aa un alto rilievo di mediotre Scultura , ίπτονato in un Μarmo gro: το μη θμon
palmo , alto, 4 e -+, largo 3 , e 2 oncie, e ri ofre, come in un Fornice, ο Νicchia, sostenuta 4α Ακε
Colonne Corintie , il Dio Silvano in piedi, nudo, ocreato , barbato , e coronato di Pini . Ηα La fac
cia rivolta allo Spettatore , con un gran Ramo di Pino nella sinistra ; la Falce , ora rotta , nella De
stra alzata ; e gli pende dal laro maκco una Pelle, piena di Frutta, e di Vνe. Νείl'Αngolo intstro ,
αι αθi guard" , "ta an Cane , o piuttosto un Lupo , coι Capo guasto, e rivolto αllo in "κ .
Μa quante altre Ιscrizioni spettanti allo stesso Dio, sono state da lui prodotte , ed egregiamentε
illustrate nelle sue medesime Ιscrizioni Αlbane, e nelΙΟpera de Frati Ανυπli, ove varie ne ha pubbli
cate , col titolo di Αugusto (1) , ed altre con quello di santo (8) , e di Salutare, e di Salutifero (9) •
zia Μem, degli Αrchitetti ΙΙ, 166. Ιonne di Μarmo colorato, simile all'Αfricano, quale σε
(1). V. la Storia della sua Τraslazione , e l'indica κανa nella Sabina , φer le Cappelle , cbε frce fare Paolo
zione degli Ακfori , che ne hanno scritto , nella mia V, togliendo νιa le Colonne , ch: νί ετano di Μarmo
Βas. Wat. pag.1o. , bianco di φίi pezzi. La Vena di questo Μarmo fν ma
(2) Roma 1723. fol. 1ο. Contro di quest'Οrnato , nifesta ta dalli Gesuiti, li quali desidera»ano di farne Iε
desoritto dal Cracas n. 878, 2o Μarzo 1723, usci questa Colonne della loro Chiesa di S. Ignazio 5 ma non lo ftζε
Ωuartina , che punse assai , cd umilio quel Ρrelato. - ro , φercbε νί bisognaνano gran denari •
Con Ciglio rabbufjato , e Wolto mesto (4) V. Possessi 536.
Εrra pel Vatican l'Οmbra di Sisto, (ς) Τ. Ι de Secretariis C. ΙΙ de Αcdituίς , sίνε Αedi
Κ νa fra σε dictndo και ο Cristo , ο Cristo , tumίς 126. (6) Roma 1783, 4, 1ο. (7) ΙΙ, 542, 543.
Μ'hanno messa la Guglia entro d'un Cesto . (8) Ι, 71, 2so, ΙΙ, 367, 388, 4o5, 588, 719. εί

(3) Lo conferma il Valerio , il quale scrisse . Νε! (9) Ιscr, Αlbanε 279
λΜarzo 1631 fi dato principio a fare in S.Pietro Iς 42 Co
Σ σ2 - Ρίιιιινε dell'Αppartamento Νobile.
εfra 1e altre una dataci da! Μνναιονί (1), che ha in bassorilievo la Figura di questo Νume Dendνoforo,
ο Portatore d'Αιόeri, col suo Cane a'piedi : Questo suυ Αttributo ε stato dottamente spiegato nelle Νo
«e, con le quali il Sig-Heyne illustra il Verso 2o del L. ΙΙ. delle Georgithe di Virgilio , Εt teneran αί
ναdice fèrens, Silvane , Cκpνει, μm ; nella Spiegazione del Βασ, oriίieυο delle Νικft , ed altre Deirά
Εκrricane, fatta dall' incomparabile Sig. Εnnio (μuirino Visconti , nel Τ.VΙΙ della Μετεε!ίαnea del Μu
σερ Ρίο-clementino, che racchiude un vero Γesoνo de pia mirabili Αrcani dell'Αntiquaria (2) : nell"Ιllu
gtrazione di un Μonumento del Μuseo Chiaramonti,pubblicata dal non men dotto suo Fratello Sig Filiμμο
Αμrelio, e dal suo illustre Collega Sig. Giuseppe Guattani, Roma ! 8ο8, Ρ.6ο , 61,ed anche in una Gemma
resso il Goνι Μus. Flor.Ι.Τab.95, 9.oltre le dotte Οsservazioni del Sig.Girolamo Zanetti sopra un antico
assorilievυ Votivo del Μuseo Νanί. ΙΧ Ν. R. Calog. 3ο4. Αd esse si aggiungano, per essere piena
mente intormati, di quanto appartiene a questa Deitά , guelle di Franc, Αnt. Κitale (3), e del dot
εissimo Vito Μaria Gioυεnazzi, il quale (4) riportando un' Ιετrizione del Fabretti 693 SILVΑΝΟ
SΑΝC. SΑCR. ΕΤ. LΙΒΕRΟ. ΡΑΤ. , e producendone una bellissima , scolpita nel Sasso νίνο, sot
«ο una Νicchia per due Statue di Deitά , da lui copiata alla Falda del Μonte Corrinaro, SΙG. LIB.
ΡΑΤRΙS . ΕΤ. SILVΑΝΙ , 1'illustra egregiamente con questo Frammento di Dolaύella (5) , col qua
1e dimostra, che tre Silvani soleano avere Statua , e Culto in ogni Ρorse, tone. Οmni, Ροιτεισέο tres
Silvanos haύet : κnu diritur Domesticus , Possessioni conserratu, , alter aicitκr Αgrestis , Ρartionίύμε
εonsecratu ; tertiu, airitur Οrientalis, cui est in Conβnio Lκεκ, Ρositu, .
β. V. Pitture dell' Αppartamento Νobile, e loro Ακtori.
Ι. primo Αppartamento ε ornato con Sofitti superbamenre dorati, e con Fregi di Pitture assai sti
κmate di Gio. Francesco Romanelli (6) , di Ciro Ferri (7) , di Αndrea Camarei (8) , de! Geminiani (9),
e di Gasparo Fussino (το), rappresentanti vari Fatti di Storia Romana, e Paεικggi . Νelle Wolte di al
cune Camere Francesco Αllegrini (t 1) vi ha dipinti diversiSoggetti, presi dalla S. Scrittura .
Αlcuni altri Fregj sono del capriccioso Αgostino Τassi, che li dipinse , mentre Ιnnocenzo Χ νί
abitava da Cardinale, e in grazia de' guali non si curο d'ingrandire il Ρalazzo, come ci assicura Gio.
Βatt. Passert , che ne ha lasciata questa Μemoria (ι 2) . Νel Palazzo de' Signori Panfili in Ρ. Ν., φuan
wio Innocenzo Χ era Card. , τιε dipinse alrune Stanze, tanto di Fregi, come di Soffitti, θεile a egno ,
εhe assunto il Cardinale al Pontificato , non σε εκro d'ingrandire il suo Palazzo, per renderlo degno
a'κn Papa , per non gettare abύas, ο 4μekle Stanze, delle quali era tanto inυκghito ; ε όenchέ νυειτε
έη 4κει tempo ricευμte da lui molte τose airobθliganti , υolle in ogni modo portar rispetto alle Ope
σε ικc , όencθε εn 1μel tempo Agostino fosie morto .
φ. VI. Galleria dipinta da Pietro da Cortona, rappresentante i Fatti principali dell' Επεide di Virgilio
in sette Spartimenti , due Ουali, e cingue riquadrati, oltre gli Αννεnimenti fra Didone , ed Εnea,
espressi in una Stanza contigua . Sometto fatto in sua lode. Αltro sopra il Νettuno , che discaccia
i Venti. Βοzzetto di questa Galleria in Casa Passionei . Copie fattene per Αrazzi da tessersi in
Ρiandνα . Incisioni in Rame. Lo stessυ Soggetto , dipinto nella Galleria Reale di Farigi , e nella
Κocra di Scandiano, in Ι 2 Οκadrt a fresco, segati, e trasportati a Μodena .
Μ. Ιa Stanκα pit nobile , e piii ben dipinta ε la contigua alla Chiesa , in cui Pietro Berettinί da
(1) 36, 3, 957, 6. (2) Roma 18ο8. fol. 18. νε,2ε ηel Palazzo, cbε νευίνa ingrandito , ea adornato
(3) Ιn bιnas veteres Inscriptiones 1. Αμr. Commodi dalla Famiglia Ρanfili in Ρ. Ν. , dipinger: alcωni Fre
ΠmΡ-Αetate positas, Romae recens detectas, Diss. qua gi φer quelle Stanze , come in fatti egli fece di alcune
Φladiatorum materia fere tota enucleatur . Romaε Ιstoriette a fresco delle Μetamorfosi d' Ονίdio.
ιε763, 87. (9) Lanzi Storia Ρittor. Bassano 18ος. Ι, 286. Νella
(4) Νella Dissertazione della Citta di Αrcia ne' γε Κaccolta de' Ramί , di tutte le Chiese, Palazzί , e Luo
stinί , ed altri Luoghi di antica Μemoria. Roma 1773. ghi principali di Roma, unίta col pίιι fino gusto, e coa
β, 1o7, da me copiata , e data alle stampe , pur da me la maggior diligenza, nel giro di 1 και anni, dal mio amί
εorrette , nella mia prima Gioventίι. cissimo Sig. Αb. Giacomo Ροκνα rd , νiddi i1 Rame del
(και) Rel Αgrariae Scriptores Goesti 294. Μonsig. del Βatto delle Sabine, dipinto in κι Frgio del Palazzo
Τorre 3οι. Οpusc. Calog. Χ, 47 1. Ρanjili a Piazza Νaνοινα , ( nella Stanza del Τamburo )
(6) Lanzί ΙΙ, 127, 139. con queste Ιscririonί . Petrus Βercttinws Corton. delinea
(7) ινί ΙΙ, 2 19, Βaldinwcεί 1, 272. νίt , Iliήio atqινε Εκcell. Ρrincipί Ιν. Ι. Β. Ρamphtiίο Ικ
(8) ίνι 11, 167. Ιl Ρasseri nella sua Vita 162 narra , millimus,atque obsequentissimκ, Serνκ, Ηiacintbu, Gimί
Che era di φoco temφο assunto al Ρontificato Innocenzo &nanκ, Ρistoriensi, . Ve n'e anche un altro Rame dise
Χ, "facendo Capo alla di lui Cognata , φerchε τι conten gnato,ed intagliato inAcqua forte da PειτοΑφuila . fol.
5asse coi swo fανore di sottrario da tante molestic , fw da (ιο) Pascoli ΙΙ, 197. (1 1) Lan: i St. Pittor. ΙΙ και
4ωella aggraziato , ε fatto carcετατε con patto, cbε do 213 , 2 18. (12) Vite de Pittori . ι 12,
Ρitrκre dell' Εneide di Virgilio nella Galleria Panβliana 1ο3

οortona ha espresso in varj Riquadri lumeggiati a oro, tutto il racconto, che a Virgilio degli Αννε
ηimenti accaduti fra Didone, ed Εnea (τ). Questa puό dirsi un'Αppendice delle Pitture della nobi
lissima Galleria , ornata da una parte con quattro antiche Statue , entro le loro Νicchie, e con un'
altra, dalla parte opposta, corrispondendo tre Fenestre, che prendon lume da una Loggia , alle al
tre tre, e con sei Bu,ti antichi, per parte , al disopra di esse. Ivi lo stesso valoroso Αutore ha mara
vigliosamente rappresentati gli altri Fatti piu illustri, registrati nell' Εneide. Εssi sono divisi in set
te Spartamenti, due Ουαίi, e cinque riquadrati, che cosι sono descritti da Μν. de la Lande (2). ΙΙ
τ in un Quadro Ουale rappresenta Giunone sopra 1'Λrco Baleno , in atto di pregar Εolo, a scatenarei
Venti , per distruggere la Flotta di Εnea . ΙΙ 2 ε di Νettuno, che rafirena i Venti, φuo ego . . . e co
manda loro di ritirarsi. La sua Figura ε di uno Stile grandioso. Le Νereidi, e i piccioli Τritoni,
che l'accompagnano, sono belli, e sono ben aggruppati con le Figure . Ιl Gruppo de Venti o pieno
di forza ; e quelli, che si precipitano furiosamente entro le loro Grotte, formano un bellissimo efiet
to (3). Νel 3 Εnea , che sbarca in Italia . Ιl suo Vascello ε di una bella forma, e il movimento,
che fa, nell' approdare , ε espresso con gran precisione. Il Τeυere, e le sue Νin/o, che si afiretta
no di vederlo arrivare , formano un interessante Εpisodio . Η 4 Soggetto forma il 2 Ουαto ».presentan
do Venerg, che domanda le Αrmia Vulcano per Εnca . Queste due Figure sono molto ben disposte
sul piccolo spazio , che occupano. Νel και Εnca , che propone la Fare ad Ευαndro con un Ramo d'o-
li υo in mano . L' ordine ε molto bello . Εnea , ed Α, canio si presentano in un bel movimento di due
Ρersone , che arrivano. Μa la Figura del Re ε un poco zotica. Il 6 ε il Duello di Turno, e di Εκεα
alla vista delle due Αrmate. Il Re, e la sua Figlia guardano i Comύattenti dall' alto delle Μuraglie.
Ιl Gruppo di Εnea , e di Τurno signoreggia maravigliosamente , e gli Spettatori stanno in una periet
τa degradazione . Η 7 ε ΙΑρoteosi di Ε»ea , che arriva entro una Νκυola , preceduto da Veneνε, che
1o presenta a Gioυε. Ι Dei, che non sono ancor tutti riuniti, occupano differenti Ρosti nell'olimpo.
Αlla scelta di questo punto conviene attribuire l' artificioso disoraine della Composizione , che, se
sarebbe stato difettoso in altra circostanza, in questa comparisce lodevole . Fra le Divinita si distin
ιιono Cibele, e Cerere ne' loro Carri, ben collocate, ben vestite, e che formano un bel Gruppo .
Ιl Carro di Cibele vien mascosto da quello di Cerere . Νe sopravvanzano soltanto i Lioni, che lo con
ducono, e che sono d' una gran bellezza. Sono anche piu belli i Serpenti , attaccati a quello di σε
rere . Νοn si poteva dar loro una piu bella mos, a , no miglior Colorito. La sola cosa, che disgusta ε,
che la Figura principale di Εnea non si presenti subito alla vista , ma che bisogni cercarla in un Can
tone , ove ε inviluppata entro una Νuύe, e sembra , che abbia 1'aria di D. Οκichotte. In una delle
estremita della Galleria , sopra le Fenestre , si vede Εnea , condotto dalla Siύilla all'Inforno, e nell'
altra uno de' suoi Viaggi per Μare . Sopra ambedue all' intorno , alludendosi allo Stemma Ρanβίiano
della Colomύα, ivi espressa, si legge a Caratteri d'oro SVΒ VΜΒRΑ ΑLΑRVΜ ΤVARVΜ (4).
Εu universale 1' applauso fatto a questa sorprendente Pittura , e a gara celebrata da varj Poeti.
Fra le Composizioni, che allora vennero alla luce, giro questo Sonetto. Roma appresso Vitale Μascar
di τ654. Per le Pitture fatte da Pietro Berettinialla Galleria di D. Οlimpia Panβli.
(1) Gio. Αndres Episodio degli Αmori di Εnea , e Sofiano irati i Venti , e 1'Οceano
Didone , introdotto da Virgilio . Cesena 1788. 4. Freme , e d'atro color tutto si tingε .
Ιettera di Gius. Bartoli . ΧLVΙ. Οpusc. Calog. 294. Sorge a placar Νettun l' orzoglio insano,
Ιa Pittura principale della sua Μorte non puό essere Ε i candidi Destrieri incalza , ε pingς.
pit espressiva. S. Αgostino nel Lib. τ. delle Confessionί Cira le inci per l'ondoso Piano,
C. 13 si pente di averla pianta , nel legger Virgilto , L'Εοίia Τurba al Carrere so:pingε ,
in νεςe delle sue Colφe. Ploraban Didonem mortuam, Compone il Μar l' imperiosa mano, ι .
quun interea me psum a te morientem , Dεμs meu, , Ρί Ε la 3inistra il βεν Τridente stringι.
fa mea , sicci, ocμli, ferren misrrrimus . Ωwid ενίrn mί Fan risuonarc intanto il raμco Corno
σεrius misero non miserante se psum , et fiente Μortem Η φuammosi Τritoni, cd un leggiero -

Didonis , qwaefiebat amando Αencam , non fiente autemν Δtuol di Nereidi scherza al Carro intorno ..
mortem swam , ηuac fiebat , non amando ιε ! Joachim Pietro , tι 3εί , the di Μaron l'altero
au Bellay la Complaincte de Didon a Εnée , trad. en Carme emulando , fai de' Venti a scorno
Vers. Paris. chez Certenas 1552, 8.Βoubier les Αmours Τornar lo Dio de l' Αcgue alprisco Impero.
«l' Εnξε , et de Dίdon . Ρaris ches CoiΒnard 1742. 12. (4) ΙΙ Ρ. Gio. Μariana de Ponderibμ, , et Μensuri, C.
(2) Voyage en Ιtalie IV, ι 16. 22 riporta uno Scμdo, da una parte , con due Τeste
(3), Il Ch.Sig.Francesco Battistini,nella Raccolta del coronate , col!'Ιscrizione FΕRΝΑΝDVS ΕΤΕLΙSΑ
Ιe Βelle Αrti del 1779, 67, descrisse con questo be! 5ο ΒΕΤΗ D. G. RΕΧ ΕΤ RΕGΙ , e dall'altri , con 1ο
netto , Νettuno , che discaς cia i Venti , e mette il Μa Stemma Gentilizio, colle parole SVΒ VΝΒRΑ ΑLΑ
το in calma . RVΜ ΤVARVΜ ΡRΟ . Garamφι Valore delle Αnt.
Μοnete Ρontif. 69,
το4 Βozzetto, Copie , Rami delle Pitture della Volta della Galleria
σedin le Glorie di lor penne altere Ceda a muta Camena or la Loquace .
Αl gran Pennel di Piero , e Smirna, e Μanto, Stupor non βα, εhe ' oda un , che favella ;
σhe quanto quelle udir/ecer τol Canto , Stupoν βa όen , εhe parli Οmbra , εhe tace .
ρμesto e"posto a cia cum a far vedere . Οuesta dell' opre tue Pietro ε piί, όella .
Spieghi omat trionfιnte auree Βandiere Vinto hai te stesso, e penta ogni altra Face.
Del grand' Εroe pii glorioso iί υanto. Questa ε κm Sol nell Οlimpo;ogni altra ε Stella
Pregio d'opre di lor non giunse a tanto ; Ηo ammirato piu volte pressυ Μonsig Benedetto
ρκείle finte apparir ; 1ueste on vere. Ρassionei (τ) , che mi onorava della sua amicizia ,
il Βozzetto di questa Galleria (2) , intagliata in Rame da Carlo Cerio (3) , da Gioυannt Αuaran (4),
e da Νicrola Μignard .
L' Eήo Sig. Card. Carlo Criυelli , a cui mi glorio di professare un' antica , e distinta servitύ ,
ne possedeva una Copia , fatta di buona mano, in ei gran ρμadri in Τela , tra' quali non manca ,
che il Concilio degli Dei. Ivisi veggono dipinte a inistra tutte le Figure, che nella Volta si osser
νano a destra , perchè doveano servire per Μodello di altrettanti Αrazzi da tessersi a Goύelin . Lι,
porto seco il Card. Ignazio suo Ζlo (5), allorchè ando Nunzio in Βru elle . Μa dopo di essere ivi
stati lungamente nascosti, e involtati ne' loro Rotoli nella sua Guardaroθόa , passarono con lui a
Vienκα, nella sua promozione a quest' altra Nunziatura , e da essa furono ricondotti in questa Cittά -
Ρer tutti gli anni, in cui il vivente Card. Carlo sί ε trattenuto nella sua Nunziatura a Firenze, ed
anche negli altri, passati in Roma , hno alla sua esaltazione alla Ρorpora, erano tornati fortunata
rmente ad abitare in una di quelle medesime Stanze, in cui nacquero, di questo stesso Palazzo Panβ
ίiano, e precisamente in quella della Ringhiera grande , sopra il Portone, ove eran rimasti in Deposi
εο. Ρoison passati nella insigne Raccolta del Sig.Duca Μarino Γurlonia. ΙΙ loro Colorito è molto piύ bel
1ο , e vivace di quello usato nella Volta , che non riusci di ugual eccellenza all'Inυenzione per la gran
fretta , con cui il Berettini fu costretto a dipingerla per ordine del Papa , che per l'impazienza di ve
derla ultimata , lo facea continuamente stimolare a finirla da Μonsig. Franzoni.
Οgnun sa, che lo stesso Soggetto dell' Εneide di Virgilio si ammira nella Volta della Galleria
πeale di Parigi (6) . Νel Gabinetto della Rocca di Scandiano , Νiccolo dell' Αύate (7) , per ordine del
σonte Giulio Bojardo, che allor n' cra Signore , dipinse in Ι 2 Οκadri a fresco gliargomenti de' τα Li
Βri dell' Εneide ; Ιe quali Pitture sono state staccate dal Μuro , e incastrate nella gran Sala del Palaz
zo Ducale di Μodena (8) , per ordine del Duca Francesco ΙΙΙ. -

5. VΙΙ. Creazione di 4 Cardinali, due pubblicati, e due riservati in Ρetto. Spiegazione di guest' uso .
Ρranαi dati da Ιnnocenzo Χ nel suo Palazzo . Demolizione della Casa Αldoύrandini , contigua al
Ρalazzo Τorre . Τassa imposta per la Fabbrica del Palazzo Panfli. Compenso di un Canonicato
soppresso di S. Prisca , dato ai Beneβziati di S. Lorenzo in Damaso, per la demolizione di una loro
Casa - Fa incrostare di marmi sei Cappelle della Βas, Vat.
Οι επε fu dunque la Reggia , che, dentro il giro di un solo Decemnio, seppe innalzare alla sua Fa
νniglia la magnificenza d' Innocenzo Χ. Dopo di avervi passeggiato finora , e di averne ammirate le
principali bellezze , torniamo a riunirci, e ad accettare la Guida del nostro benemerito Giacinto Gi
2li, che ci offre di informarci di varie altre cose, appartenentiallo stesso Ρonteβce, e alla medesima Faύ
ένica . Incomincia adunque a narrarci, che alli 2 Ι di Νουembre di Lunedi , nel τ644 , creo 4 Car
(1), Dobbiamo a questo Ρrelato, che mori in Τernί (4) Galleria dipinta nel Palazzo del Ρrincipe Ρan
sl I di Νοvembre , nel 1787, un Τomo stampato in filio , cd intagliata da Gio. Αudra , ε Νic. Μignard
Ιucca nel 1763, di tutte le Ιsτrizioni Greche, c Latine, Ρittore . Ρarigi fol. (5) Craca, Ν.6882, 15 Αg.1761.
raccolte dal Card. suo Ζio, disposte per ordine di va (6) L'Εneide de Virgile, peinte dans la Galerie du
rie Classi , ed illustrate con Αnnotazionί ; la Raccolta Ρalais-Royal , per Αntoine Coypel, premier Ρeintre du
delle Letterε del Card. Βona , stampate nel τ759 ; la Roi , gravée par ΜΜ. Duchange , Τardieu , Jurrugue,
εraduzione dal Francesc della Vita del Ρ. Calmet , i1 Βauνai, , Desplaces, et Τhomassin . Ρaris chez Surugues
1ustrata con Νote interessanti , e stampata in Roma 1 5 Ρiec. in fo1.
ηel 177o, ed un' Οrazione in lode di S. Gennaro . Νa (7) 11 Lanzi Stor. Pittor. 1V, 38 dice . 1 12 και μοί
Ερoli 1786. Craca, n. 1342, το Νον. 1787. Οuadri a fresco τι ι 12 Libri dell'Εneide , cbe segatt
(2) Gio. Giac. de Rossi , Galleria dipinta nel Ρalaz dalla Rocca di Candiano , orman Ε la Ducal Gal
zo del Sig. Ρrincipe Ρanjili , da Pietro Berettinί , da 1eria, soli bastano a conoscerlo eccellente in Figure , in
Cortona . Μandosio Βibl. Rom. Cent. V, 35 Ι. Ρaesaggi , in Αrchitetture , in Αnimali, in ogni lode,
(3) Galleria Ρanfilia di Pietro Βerrettinί da Cortona, τbe pκό competcre 4 μη εξrgio Seguace di Raffaello .
con ripartimenti di chiaro scuro intagliata ad Αcqua (8) V. Τίraboschi Stor. Lett. V1, Ρ. ΙΙ, 177, VΙΙΙ, Ρ.
forte . Roma fol. ΙΙΙ, 412, Βibliot. Μodcnese VΙ, 226.
orcazione di Iν σκrdinali, due puύθlicati, e due riιενυαίi tn petto ιοί
ήinali, ielli φual: nepubblicό doi , είοε Gio. Carlo Μedici (1), Fratello del Gran Duca, et Cammillo
Panhlio κο Νipote (2) Li altri doi e li riserbo in Petto (3). Αι τ7 di Νου. di Gioυeaι εύθε il Cap
Ρello in Concistoro il Card. Panfilio, il φuale per ester Cardinale , non i εκro di tirare αυαnti la εκα
Famiglia , della 4uale υί ono oiamente doι Figliole Femine . Α' at 16 Feb. 1645 entro in Roma con
Ρompa di Carrozze il noυο Card. de' Μedici. Αi 21 fece l'Εntrata la mattina . Α' 24. Feύ. 1645, gior
no di S. Μatthia, P. Innocentio ando a S. Lorenzo in Damaso, doυe econdo il τοίito taτια e-posto il
SS, Sacramento dal Gioυca Grasso , per le 4o Ηore (4) con solemne apparato, et poi ando a Franzo α
Casa aalli σκοι Parenti a Pasquino . Α' aι 2 , Μarno τ645, Festa dell'Αnnunziata , i! Papa ando in Let
εica aperta con οίenne Caτιαίcata alla Μiner υα εκ le τ6 hore , et βntta la Cappella , ando a Ρranzo
a Casa sua in Ρ. Ν. , e la sera torno a s. Pietro . Α' 23 Αprile τ646 i βιθύνΐαυα in Ρ. Ν. il Ρalazzo
ae' Panfilj, αυendo P. Innocentio presο ίi antithissimi Palazzi della Famiglia ae'Μillini (5),per incorpo
ναrlt nella , μα Casa , appre" o a Pasquino . Α' 1 3 di Μaggio il Card. Panβίi diede un lautissimo Βan
τbetto all' Αmmirante di Castiglia , Αmίαιτίαιοre di Spagna . Α' 2 Gennaro 1647 fi, aato oraine, che
βιsse pianata una Casa grande in Ρ. Ν., εhe ta υα appres, o a S.Jacomo delii Spagnuoli, et οτικpaυα
κna parte di d, Piazza , tringendo la Strada, incontro al Ρalazzo delli Torres (6), et cost ta υα at
τimpetto «l Palazzo delli Panfili, che hora i fαθbrica , nel quale habita D.Οlimpia Cognata del Papa
ρκετιa Casafi fatta ediβcare dal Card. Pietro Αldobrandino (7), Νepote di Clemente VΙΙΙ, per βιν di
spetto alli Τorres , et o rurarίi la loro Casa ; et doυendori hora demolire per ornamento del Palazzo ai
Casa Panhli, fί, importa μma Τassa di 1 5 m. Sc. in circa sopra le Case di P. Ν., per li Rioni di Parione,
Ρonte, S. Εustachio, et Pigna , a ragione di όaj. 8, e mezzo il Ρalmo, e fi, fatta pagare con in olito
τίgore, perchέ , fatta la Τassa, non /κrono mandate Citazioni a pagare, ma di fatti erano mandati li
Sbirri a leυare il Ρegno : di modo che bisognaυα , che li Padroni delle Case rorres, ero a pagare , e
non τoleτιano , εhe gli forse fatta l'esecuzione dalla Corte In questa occasione spedi al Vicario di Ro
νια il Μotu proprio, Regimini κmiversalis Εccl. ρκum pro Fabrica novae Εccl. S. Αgnetis in Αgone demo
1ienda it quaedan, Domuncula , pectan, ad Βeneficiatos S. Laurentii in Damaso , readitu, ann. σο. Sc.
εommittit Vicario Vrbis, μt κpprimat unκm Beneficium , Canonicatum nκncupatum , non requiren, re
είdenriam in Εccl. S. Priscae de Vrbe, aa prae en, υαcan apua S. Sedem , de consen,κ Card. Τitularis
Εccl. S. Priscae, et illiu, fructu, applicet in communi eisaem Βeneficiatis , in compensationem praed.
ΙDomunculae, run Clau, μίi, , et aerogationibu, amplissimi, , et regula de non tollendo jure quaerito .
Siegue a narrare il Gigli, che a' 3 di Febbrajo ando alla Βas, Wat. ove ordino, che s'incrοstassero di
ηιανκί le set Cappelle (8) , e poi ando a pranzo al suo Palazzo a Fa, quino ,
Ιn questo stesso anno τ647 ΙΑmύastiadore Luigi Contarini mando la sua Relazione alla Repubbli
«a di Venezia , in cui scrisse . Ευνί αncora la Fabbrica particolare a pese Pontiβcie del Palazzo Panti
liano nella Ρiazza Navona , 4κale compariνά per l'aτυenire molto adornata, e con il gettito fatto d;
(1) Αlessandro Segnί Οrazione delle Lodi del Card, d'Αrles, Cugino d'Innocenzo VΙΙΙ,da cui era stato riser
Οio. Carlo Μedici,nelle Ρrose Fiorentin: Ρ.Ι. Τ.ΙV, 248 νato in φειιο. (4) V.le mie Capφelle nelle Festε Μobi
Ciaccon, p. 266. Ρala 1. ΙV , 285. Card, VΙΙ, 5 1. Νονας, Ιi,3 14. (5) V - Ρ. 99.
Χ, 1ο. (2) Ciaccou. ΙV, 667. Ρalaz.ΙV, 287, Card, VI, (6) V.p.4ο.Ιl Ρ.Τalenti nella Vita diS.Giuseppe Cala
και 1.Νον. Χ, 1ο. (3) Νella mia Descr.de'Conci,tori Ρινb sanzio 1oς, scriνe , che nel 1612 ft, accordata D. Vitto
θliτι, εSegreti. Roma 179o alla p.358.si tratta del Concί ria Cenci, no Torres , a νεndere il suo piccol Ρalazzo ,
σtοro Segreto, in cut il Ρapa risεrνa in petto φualcbε nκονο gii de' Δig. Μwti , accanto alla Chiesa di S. Pantalco ,
ωardinalε , εά origine di quest'μso . Come Clemυξnίε Κ 5ulla ΡiaΣτεtta , cbe ba il nomνε da ε"so Santo , Ρresso Φ.
introdusse il costume di creare i Cardinali a petizione Ρiazza Νavona, col prezzo di 1o noila Δc. , da Ρagarsί
in tempo determinato., εq al ,εί ρεη εει»to come rilcνa
«le'Ρrincίρι,d'onde o nato 1'uso delle Νomine delle Co
γουε,e poi 1'Αlternatiνα delle Promozioni, incominciata si alla p. 74 di un'altra Vita , scritta dal P. Innocenro
«la Βenedetιο ΧΗΡ;cosi Μartino V fu i1 primo a rigerhare di 5. Giuseppe, del Βιαιο, il guale a' 16 di Οttobro
τη φετιο ή Cardinali, fra i qualifi il Cardinal Capranί νι trasferi le Scuole Ρie - Soggίunge poi il Ρ. Τalenξε
τα , la di cui Vita , dopo il Βalwzio , Μiscell. L. ΙΙΙ, 1 13, che il Ρ. Generale Αlessandro Bernardini , defin
3ο3, ε stata stampata da Μichele Catala»i , con Αuesto Congregazione di Lucca , ottenne at 3ο Luglio 1.614 Βrε
τitolo. De Vita , ει rebus gesti, Dominici Capranicae νς φετ la Compra di dκε Casette, cbε τεstaνano tra la
Card. Αntisιιιι, Firmani Commentari», . Αccrdit Αβρειν Ca,a delle Scuole Ρie , e la Chiesa di S. Pantalco , ai
diα Μonumentorum , ει Corollarium de Cardinalibus ΙVicolo della Cuccagna, collo borso di 2 soo Σε-, εποναεί
creatis , nec promulgatis . Firmί 1793. 4. Ρ. 2ο, 263. in prestito. ν. Carl'Αnt. Εrra Ragguaglio dell'Vnio
Οuesti ne', e Disunione delle Scuole Pie con la Congregazίο
ηoti al chiamavansi Cardinali
solo S. Collegio, 5εξreti,
ma non perchέ. Νella
pubblicati ξrano ne della Μadre Ji Dίο . Roma 1753, 4, Ρ• 12»
morte di Paolo ΙΙ restarono creati 4 Cardinali non pub (7) Ciacco». Ιν. 281. Ρalazzί ΙΙΙ, 821: Cardella VΙ,
blicati . Δisto IW ne pubblicό tre. Jultano Βajazει Ι! 17. Νοναει ΙΧ, 18. (8) V. la mia Βa4. Wat, p.4ο. Τut
εcrisse ad Αlessandro VI una Lettera , riportata ne! το fu eseguito col Dίεςgno del Βernisi . Σε Colombε di
Τοiario del Βurcardo , in data de' 28 di Sett. nel 1494 Βa, oriliενο sono 8ο. ΓRitratti de' Ρapi Santi Ρure in
anno a Jεικ Ρrophetae Νatiνίtate, il di cuί Οriginale Βa,soriliενο sono και 9. Gli Αngeli di Βa"oriliενο nellε
fa visto dalΙΑbate Νicolini nell'Αmbrogiana , pregan Μuraglie di tutte Iς sεί Cappell: ...sono 192: benchέ
«lolo di fare perfectum Cardinalem , Νiccolo Cibo Αrcίν, quelli de primi Αrcυί sieno quasi di tutιο Βiliενο -
ί ο6 Μauroleo di Vrbano νΙΙΙ. Segno della Μorte del Papa con la campana di Campidoglio
αιτωne Case per la parte di S. Giacomo de' Spagnoli, restando in quadνο la Piazza , εon la Condott4
αi moute Libbre d' Acqua Vergiue, che scaturi, conο neι mezzo di essa aa τ'arie Fontane cίνεondanti un*
Θuglia, ritrουτίa ne' Contorni di S. Sebastiano , e da innuίωarst neι Centro di quella .
4. VΙΙΙ. Visita latta da Innocenzo Χ. al Μαμsoleo di Vrύano VΙΙΙ. Versi Larini , e Ιtaliani sopra il mede
mo . Sua Descrizione. Significato delle Αpt disperse, ivi messe dal Βerninί . Vso di dar il Segno
della Μorte del Papa con la Campana di Campidoglio, guando introdotto !
Μ. τorniamo a sentire il nostro Gigli, il quale prosiegue a riterire, che a' at 13 di Febraνο 1647
Ρ. Innocenzo ando a S. Pietro, per τ'edere il Sepolcro di Vrbano VΙΙΙ, che allora era βnito, et poi ando
a desimare nel εμο Palazzo in Ρ. Νavona, doυε θabita D. Οιϊmpia . Αlla sinistra dell' Αltare della Cat
τεara di S. Pietro si ammira il Deposito di Vrbano VΙΙΙ (1), ideato, ed eseguito dal Βernini, con la pre
είdenza del Card. Αngelo Giori da Camerino (2), fra due Colonne, prese dall' antico Τempio del Sole ,
che stava sul ριιirinale . Οltre il Simulatro del Pontefice sedente, formato di bronzo, si vede sopra
1'ντπα 1'Imagine della Μονte, anch'essa di bronzo , in atto di registrare il Νome di Vrίano nell' im
menso Volume de' Τrapassati , come in una Chiesa di Μalta si osserva un Μonumento, in cui la Μorte
αssisa sopra di un Sasso scrive 1'Ιsrrizione con una Penna , che rien nella destra, reggendo il Calamajo
εon la είnistra . Lo stesso Βernint scolpi le due Statue di Μarmo, intorno all'Υrna . Οuella della Ciu
στίκια , che debb' essere incorrotta, ha l'aspetto di Vergine . Οuella della Caritά , che allatta colle
εue poppe, ha 1'aspetto di Μadre. Le tre Αpi (3), che si vedono svolazzanti in piu parti, alludυno
allostemma di Casa Βarύerini. Vn bell' umore nell' osservarle, in compagnia del Βernini, gli disse ,
che avea forse voluto indicare con quelle Αpt divise la dispersione degl' Individκι di quella Famiglia,
disgustati col Pontefice Innocenzo Χ, e rifugiati in Francia . Ε κοn a Ella, rispose l'arguto,e spiritoso Βer
nini, εhe le Αpt disperse (4) ad un Suono di Campanaccio (5), μύito i riunisrono ll Card.Αngelo Franc,
καραερίοli (6) νοlle encomiar la bellezza di questo Lavoro, con i seguenti versi, riteritidal Βalainκcci,
Βernin σε υίτνο il grand'Vrbano ha βnto , Cβe per tοrgίt la /ε , la Μorte istessa
Ε τι ne' duri Bronzt ε l'Αlma impressa , Sta , μl Sepolcro a dimostrarlo estinto .
Εu anche descritto questo Μonumento da Gio. Μichele Silo nella Pinarothera , ένe Romana Pictura ,
ε! Sculptura , con questi tre Εpigrammi 2o 3.
ντύani Pont. Αenea Statua ad eju Sepulcrum . Εst Charitas, teneri, ηuae no τomplettitur uini, ,
Αssiaet heir frustra Μors dira, tyloque recenset 4 Ιlla altriκ Μκndi plendida , et a lma Ρaren .
Νomen inextincti nobile Pontifici . Quam dispar Μarmor ! nam dura huir υiscera, et iίli
stet licet hoc tumulo Vrbanus, tamen aere κperste, Virtu, in faciίipertore molli inest .
ρμassat adhuc grandi ceptra Latina manκ . Sea quod Saxa negant , doctae olevtia Dextrae ,
νfera Corinthiaco ic nempe eficta metallo, Εt de, μdaru, contulit ipse laύον.
Ρt dica, , Salio jam rediisse "ιισ . Sic tenerum , ic moίle υιάe, nam Μarmor aύ Αrte,
"Αtramen Αrtifici me creda ; aepe fiféllit Vt dicas, Charitas mollioν εστε nequit .
Ιncauto mendaκ plendidu, ille oculo . Justitia ad ejusalem Τumulum
crede sea Vrbani Virtuti : hac ille perennat : Justitiam , rigido Μundum 4uae territat ore ,
Ηaec illum aeterno marmore , et aere sacrat . Εί ahalybe exerto Regκα , Ηominesque regit ,

Charita, ad ejusdem Sepulchrun, Sic , Βernine , manu , randenti in marmore βngi, ,


ρμαe gemino ese Ρuero partitur, et unt Ιlliu, μt placeat noύili ipse rigor.
Ridet , et alterius pectore membra /ουct,
(1) Βonannί Τab. 34, p. 42. in Vulgus , bora diει κndecima , Vrbanum VΙΙΙ, ημι
(2) Ρalazzi IV. 2ος.Cardella VΙΙ, 4ο. Νονae, ΙΧ,287, εamdiu praefινίt Reiφ. Εκςlesiasticae , diem sκpremum,
(3) Fil. Βaldinucci Vita del Caν. Gio. Lorenzo Βer obiisse . Νες rumor est inani, . Νam φuac assolent , guae
και ino . Firenze 1983.4. p. 18. Domenico Βernino Vita del qκc oportει Signa ad hant rem esse , omnia ad;unt - Stre
medesimo - Roma 17 13. 4. Ρ. 34. La mia Βasilica Vat. pitus Populi , et admurmuratio, Cίνιum hac illκc dis
p. 6ο. (4) Ferrante Ρallaνίcino Βaccinata,oννero Bat currentium fragor, Signum Αcrc Camρano , ut moris
τarella per le Αpi Βarbarine, in occasione della mossa est , in morte Pontificum , datum a Capitolio , cujιις
aell'armi di P. Vrbano VΙΙΙ contro Ρarma. 1644. 12. Μagistratuum νίgilantiac , diligentiacqινε , Κrbis cura
( Leopardo Leopardi ), L'antihaccinata , οννεro Αρolo committitur. Ωuesto passo ci convince dell'anteriori
gia per la mossa dell'armi di Vrbano VΙΙΙ contro Ρar ta di quest'uso, che forse si sara introdotto , dopo iΙ
πma . Μacerata per Agostino Grisei 4. Μa il Villanί ritorno de' Ριρί da Ανίgnonς . Il certo o , che ha con
πella Visίεra alzata Ηecatostes num.98.dice. Incognίιο tinuato questo lugubre uffizίο , fino alla morte di Cle
ε l'Αμtore dell'Αntibacrinata, in risφosta al Ρallaνίcino . nιente ΧΙΚ.ΙΙ Ρ. Filippo Βonanni lo annunzia, dicendo.
V. Placcius Τheatrum Αnonymorunι 1642, 4, e p, 6ο, Ηarum κua moesικm onum edit , borac integra e φatio,
ό54, 6ς και . post Summi Pontificis Μorten , Ridolfino Venu ti fra gl'in
(και) Convien dunque credere piu antico d'Innocenzo carichi, che le assegna , enumera anche guesto . Μa
Χ questo Sκono funcbre della Campana di Campidoglio, gna Νola pwls. tur , φιικm Ροφulo Principis mor, est
a cuί νοlle alludere il Herninί. Di fatti Giano Νicio annuυciandu . (6) Ρalazzi IV, 2o3. Cardella VΙΙ, 35
Εritrco nel I delle sue Lettere 189 scrisse . Εmanaνίt Νονac: ΙΧ, 286.
Cνεκκιone di et Cardinali. Rinunzia di Cammillo Fanβli, che pot» μη Αldoύναndini 1 ο7

Scilitet in culptus mollit rigor ipse rigorem , Ι, fitit Vrbani Genius : nil justiu, illo , .
Αcresque Αr, τιμltu, ingeniora tegit. Εt nihil illiu mitius Εnse/ait.
La fertile sua Μu, a lo ha descritto in quest'altro modo nell'Εpigramma LΧΧΧ , che presentano le sue
Ιcone, Poetirae , 268.
Ρrbani VΙΙΙ. Τκmuίus σon enκίεσε manκ grandaeυa Romula Sceptτα,
Vrbani εκκτυia magnί έegit Vνna , φerendo Sceptra fatigata nec po, μisse manu .
Ιlle animat Vultu haec Μarmora , et Αera σιιο. Vittatum domuisse Ηoste , tκmidorque reύelle ,
Rexis, e ingenio Parnassi Νκmina , Μιιιι, Ει fregisse gra υί Βella σκperctlio.
Εacundisque κα jκra dedisse Lyra , Ηoc Οpu, Vrbani, hoc illi Coelum asterit, ingen,
Εrt laude inferiκ . Gνanai Ceνυice ter amplum Ηorpretium Cineri dat , Τumuίοque deru, .
Οrόemque , et Coelum μstinuisse diu . Οra aggiugnero cio, che ne ha scritto ΙΑmidenio.
Νunquam μ'asquinus tantκm garrivit , ac Ρontifice hoc extincto , Scommata , Dicteria , Ηenaetarylla
θi , moraace, Iamθi , μtraque Lingua exarati, φuiper manu, Curiaίium /ereόantur , integra , et Ρrae
grandia potuissent instituere Volumina, partim probanda , ηuia rem referehant , partim impνούπnda,
4uia falsa , et calumniora . Εgo afferam unicum , et exile, ea festiτικm .
Ρauca haec Vrbani criύantuν τενόa Sepulchro , Τam male pavit Οves, 4κam bene fovit Αpes.
ρμοd lingua Ηetru, τα traditum , eamden praesefert/estivitatem .
Οuesto d'Vrban i cri υα al Μonumento. Ingrasso l'Αpi, e scorticό l'Αrmento.
4. ΙΧ. Creazione di altri sei Cardiátli. Νotizie del Card. Μaidalchino . Fortuna fatta da un Gentili
di Camerino, suo Cameriere. Rinunzia del Cappello , fatta dal Card. Cammillo , che sposo
2 Οlimpia Αldobrandini, e si ritiro a Caprarola .
Α 7 Οttobre τ647 Luneaι , seguita il Gigli , Ρ. Innocenzo creo ιεί Cardinali nuovi, li quali βινono
Fabritio Savelli Romano , Αrcίτ'e, coυο di Salerno (1).; Fra Μichele Μazzarino dell'Οraine de'Ρredicatονέ
Κomano, Αrrivescoυο α'Αηui, Fratello Carnale del Card, Giulio τ'ivente (2) , Francesco Cherubino da
Μonte Βodio Μarchegiano, Αuditore secreto del Papa (3). Di questo i leυο υoce nel Popolo, the doυca
εισer Papa. Christoforo Widman , de' Conti di Ηoutemύurgh in Carinthia , Venetiano , Αuditore del
la Camera (4), Lorenzo Raggi Genouese, Thesorier Gener, del Papa (3), Νepote del Card. Οttaυiano mor
to (;) ; Francesco Μaidalchino da Viterύο , Αθύate (6). Ομε:to era Gioυanetto di 17 anni in circa, Figlia
ael Fratello di D. Οlimpia Μaidalchini Vedoυα , gia Μogίie del Fratello del Papa , la quale hauendo
εonsentito , εhe Cammillo Ρanfili "κο Figliuolo rinuncia, e il Cappello (7) , epigίias,e per Μoglie Οlim
(1) Ρalazzi IV, 261. Cardella VΙΙ, 7 Ι. Νοναε; Χ, 22. ti , e beneficati si arricchirono . Fra guestι dee an
(2) Rileνό Ι' Αmidenίο , Sanctio Ραφαίi, ενι , ne duo noverarsi uno, di cui cosi ta menzione il Ρalesio . Κε
Fraετε, εodem tempore ιρετείite, Διέτα Ρurpura ful- nerd! 13 Genn, 17ο, ε εntrato in Ρrelatura Μonsig, Gen
bac Sanctions
και "ant . Αb Dignitaιεm iemel, aut bi, τεεεεεκm a Ροη- tili , il di cκι Padre fυ Cancriere del Carώ. Μaidalchi
1ίβείbus, banς Νεφotibus sui, tribκε»tibws, ni, o ritornatosene alla sua Ρatria di Camerino : ρεη bνο
«t plane nimίκm, nec alto lacia εκεmφlo, licet maximo , na 1orte entro al 4εrνizio del Vescονο dt quella Citta ,
primo, duo, ridit Cardinale, Ple,τείο: Fratre, , moα dκος " τbε εra Μon;ig. Αltieri, φuale Ά Cardinale ,
Μazarino. Palaz.ΙV,263. Cardella νι1,72. Νονac, Χ,22. ερoi Ponteficείοι mome di Clemente Χ, i'arricεβέ, ανειο
(3), Ρalazτι 1V, 263. Cardella VΙΙ, 74. Νονας, Χ, 23. · dogli anτο concrdwto il sito , doνε ενα μηνα Ρια".: dicon
(4) Ρalazzi Iν, 2ρο. oardella VΙΙ, 7ς. Νοναες Χ, 23. tro a Δ. Νicola in Αrcione, doνς fabricό "ν θε! Palazzo ,
(και) Ρitale, Τesorieri Generali Ρontificj . Νap. 1782, (7) Gίο. Βatt. Passeri, Canzone per la Jichiarazionς
2. Ρalazzi IV, 29ο. Cardella VΙΙ, 76. Νοναες Χ, 23. fatta da Innocenzo x d: Generale di S. Chiesa l'Illino,ed"
(6) Quante cose si son mai spacciate, e si spacciano Εccήιο Ρrincipe D. Camillo Panfili suo Νιροτε Roma'
tutto giorno della pretesa semplicità di questo Νipote ap, Dom. Μancionί 1644, 4. Gio. de Ε Αpplau5οι
di D.δlimpia!Νel Liνello Ρolitico di Gτιgorio Leti,ε ηell' nell'assunzione del S, Principe D. Camilio Pamφbilio.
Αnima di Ferrante Ρallaνίcino, the il Pláccio nel fheatr. al grado superiore del Gευεralato di S. Chiεια , rappτε,
Αnonymor.attribuiscea Gio.Lorιdano,si riferiscοno mol- sentato in Fano la sera de' 23 Οttobτο 1644, 4. Giro"
τιte Fatti, che sembrano esagerati. Contemporaneamen-
alla sua Ρromorione per la Fabbrica di un Ρalazzo ,
lamo Βruzoni Lς Gloris Pamphiliς, Φda con Οεεειναείο
ni Storiche . 12. Κinc. Αrmannί Αrchiνίo Αrmanno »
era rimasta nascosta la Statua di Pasφκίνο, che si fin- Bologna 1682, 4, della Famiglia Ρanβί: "5". De Chasot,
se dolente della perdita del suo Αmico Μarforio, cd Familles Papalcs,depuis environ 15ο αni, dans le Τ.ΙΙ,
esortato a soffrirla in pace , con questi due Versi , βο7 des Genealogic, Ηistoriφνε: de, Roι, etc. Α Paris
Νon pianger, Pasquino, CLς σαν tuo compagno Μai- 1736 Τ. ΙV. 4. Αfinchέ ροί sί εomprenda fino a quat
dalcbino . Νοndimeno le sue belle qualita morali , Η ' segησ possa giugnere 13 Ρίιι sίκοςlataadνιαίους sap
suo costante impegno per gli Αmici, la sua aftabili- piasί , che Νiccolo Cafrrri pubblicό in lode Φella 511ά.
ta, e sopra tutto i'amore, che portava alla νεrita , Famiglia κι Discorso , εh, Νuma Pamρbilio ε αiκεια
odiando qualunque menzogna , contrapesavano la sua dalla Famiglia Ρanhia d: δραχια , η quella Citια fo",
poca capaciti , ε και;t prociίται ono sommi onori da Lμί- data da Ρamphilio Re de' Ροήίει" 353 " Pr"" 4:ll
gί ΧΙy, che due volte lο τίceνε a Ρarigi , V, Ciacco- εqίβcazionς di Romu , ανά" da Αutori Istoric al Δίξ,
ήίο ΙV, 684. Ρalazτι ιν, 291. Cardella Τ. VΙΙ. 8o, Caν. Girolamo Βr»"οιεί (Risum tencati", Αmicί) ,
Νονας, Χ, 24. Μοlti de'suoi Familiari , da lui protct- ". ". Ο - 1
λ
το8 Pνυτετσίρκε κ ε. σίκromo de' spagnuoli, all'Αινσνκ della Domenica 4: Ρα4μκ
pia Αldobrandini, Principessa di Rossano, ( rimasta Vedova di D. Paolo Borghese a' 24 di Giugno
1646 ), dapoi remendo di perder Εlla εί Dominio , εhe haυcυa in Roma , l' θαυετα fatto ractiar υία
και Ραφα, εκτέeme rolla Μogίie ; ίi qκαίi, essendo morto il Cara. Farnese , per mexzo Αel quale pe
ναυαno at riconciliarsi coι Papa , i ritrουαυano qua,i relegatt in Caprarola . Ηora D. Οlimpia, in
1oco at D. Camillo κo Figitaolo , fece frr Cardinale questo suo Νipote , e non υolse , che anaasse και
stare in Palazzo appresso aι Papa , ma σε ίο ritiro in Casa sua, per non perder Εlla il aominio, et at
είoccho i Ρrelati, et iί restante della Corte, li quali enχα duύθio arebόero κmdati nell'Αnticamera
ai questo, come ai Cardinal Ρadrone , non κόbandonas, ero, come /orst havυerebόero βιrto , la και
Αnticamera .
6. Χ. Recita di Commedie nel Palπαzo Panβlt. Lagnanze col Papa di Suor Agata Panβίi di Τον
di Specchi , per aver mandata una Spalla di S. Francesca al Feudo di S.Μartino .
Ρranzo fatto dal Papa nel suo Palazzo .
Ιη Ρεύνηro το 19 D. Οlimpia fece recitare nel "κο Palazzo alcune Commedie, tra le ηuali una υε ne
βι recitata tutta da Μarchesi, et Duchi, li 4μαίi τι compiacquero, per darli gusto, di liυentar Ηistrioni,
Α' τo di Μarzo nel τ649, come ho riterito con le parole dello stesso Gigli, narrando la Τraslazione del
σorpo di S.Francesca Romana (1), αndo Suor Αgata Panβli a querelarsi col Ρapa , il quale aa istanza di
D.olimpia , mando la Spalla ai S. Francesca ad una Τerra , rhiamata S.Μartino, appresso Viterύο, della
4uale ε Ρadrone Αndrea Μaidalchini , Fratello di D. Οιimpia , con titolo di Μarchese . Α' 2 , di Μarzo
τό49 il Ρapa, dopo la Cappella βstra nella Μinerva , anao a pranzo nel κο Palazzo in Ρ. Ν., et la,
sera a 22 hore torno a Μonte Cavallo .

5. ΧΙ. Ferta a S. Giacomo de' Spagnκoli introdotta nel 1 579 alΙ' Αurora della Solennita di Pasqua .
Descrizione della Processione fatta nel 165ο. Μacrhine, Αrchi , Τorri , Cort de' Μusici ,
Εκochi Αrtiβαiali nella Piazza . Funzione consimile nel 1 67 5, e nel τ7 34.

Οι, non rincresca a nriei Lettori, che io interrοmpa il racconto delle cose accadute entro il Ρalazzo
Ραnβίi , per esporne an' altra , che ogni anno solea vedersi fuori di esso, nella Ρ. Ν., nel giorno di Pa
εqua , e di cuί godo di rinnovar la Μemoria , La sua origine ci vien dichiarata in questo modo da
Ρompilio Τotti (2) , Grande ornamento i aggiunse alla Chiesa di S. Giacomo nel 1 579, con la Fondatio
ηe d'una Compagnia de', oli Spagnoli, col titolo della gloriosa Risurretione diΝ.S.(3), et per dimostrare il
εκο Τrionfo , υincendo la Μorte, ogni anno κ ΙΑurora di quel sacro , e lieto giorno, portaυαno gia
«on grande apparato , etpompa, attorno di Ρ. Ν., iί SS, S. Cosι dunque il Gigli descrive questa Funzio
ne a' τ7 Αprile τ67ο. Dom. di Pasqua , νυκmti giorno la Compagnia della Resurretione in S. Jacomo del
λt Spagnoli, fece εn Ρ. Ν. la Processione , olennissima , la ηuale anticamente τί σοίευα /are ogni anno,
αυanti giorno, la mattina di Pasqua, et fi, di, messa dopo l' Anno Santo del τ62 5. ριιesta Processione
σί/α αυanti giorno nell' hora , εhe Cristo S. Ν. risusciro , et iporta in Processione il SS. S., incontro
κι φuale portano κ»' Imagine della Μadonna , όenissimo , et ricramente adornata , per memoria , che
ακando C. S. Ν. risuscito, apparτε εκθito alla gua SS. Μadre. Ικ Ρ. Ναυona furono fatti ornamen
εί, come gia i faceυa prima , et anco maggiori . Le due Fontane, the sono nella Piazza, fitrno rin
εhiuse dentro κm' Αrco di quattro Facciate con Colonne alti sime , et opra li Αrchί υί erano Τorri , et
Cuppole , εhe pareυα ogni εο, a di Pietre, et Μarmi colorati. Dentro τι crano Palchi , σιιlli 4uali al
εempo della Processione erano Chori di Μusici. Νel mezzo della Piazza, doυe hora ε la Guglia, ( l'or
"amento della 1καίe ancora non ε βnito ) fiι fatro un gran Serraglio di Legname riquadrato , τoperto
τοn Τele dipinte a mκraglia : et nelle quattro Cantonate fwrono fitte quattro Τorri τοn palthi dentro
2εν ε Μμιέct , et a filo della Guglia, per mezzo della Piazza , Di quά , e di lά erano fatte doi altre
Guglie dipinte, piene di Fuochi artiftiali, et altre Μacchine, tutte μiene di fuochi. Τutto il Τeatro
aella Piazza, era cinto da Αrchi di Legname aipinto , tutti pieni di Lumi accesi, et tatte le Τorri , et
rutti li altri or namenti erano ripient di Lampadi arrese. Incontro alla Guglia , doυε ε la Chiesa di
S. Αgnese, fi, fatto μm Αltar molto όello, con Colonne, et Cornicione di sopra dipinto, et indoraro ,
τopra il 4και Αίtare doυea posarsi il SS. Sacramento . Ιn ηuest'Αltare erano le Αrmί ael Regno di Por
*ogallo, et fi fatto 4a tre Portogθετε in onore del Re di Spagna, per dimostrare, che lui ε il υero Si
gnore di quel Regno , ύenchέ non lo μοντέeda, per εισerri ribellato . Α τ'edere questa Festa in Ρ. Ν. 2,

(1) Campane , Campanili, e Οrologj 1 15. panola de Roma 16ο3. 4. Εstatutos de la Υglesia , y
(2) Ritratto di Roma moderna 1638, p. 234, 363. Ηospital de Santiago , y S. Idelfonso , de la Νazίon Εs
(3) Εstatutos de la Αrchiconfradia de la SS. Resur- panola de Roma 165ο. 4.
τεCtion de Christo Νuestro Redentor de la Νazion Ες- ... -- -
Creazione del Cara. Camwill Αstalli, Σntr»te και egημtegli, Disgνιαία , e Rilegazione το9
no» υίfi granditstmo Popolo, pertbε ικrti era»o it pinione , εhe υί Αουεισε ετσενε gran rumalto, et
ericolo. Εt pero molti non σε εκrorno at anaωνυι. Νο» υί / annque gran folla, ma υί ή όen peri
τolo delli Razαι , et Fuothέ artiβriali , ε 4uaίι κοn olo potero έm είrmore, εhi tawυα κ τ'edere , ma an
εho i duύito, the pote sero portare είfuoco nelle Case υίτine, addo σo alle 4καίi υσίανακο εon firrore.
Spe, ero in 1me,ta Festa i Spagnoli pio di i 2 mila Scuάι (1) .
6. ΧΙΙ. Creazione del Card. Cammillo Αstalli. Οnori, ed Entrate assegnategli . Storia della sua
disgrazia, e rilegazione a Samθκci .
Doro questa non dispiacevole Digressione, ripigliamo il filo delle Αzioni d'Innocenzo Χ, narrate dal
1o stesso Βiografo - Α' 19 Settembre τ6yo, Laneaι αυanti le quattro Τempora , ereo un olo Cardinale,
ειqualefi Cammillo Αstalli Romano (2), Cherico di Camera, Gioυane di etά ai3o anni in circa, et non
1ο /ece olamente Cardinale , ma aichiaro , the lo facευκ "κο Νipote, danaoglt il Cognome, et l'Αr
me sua, et lo face , come dirono, Cardinal Ρadrone , κι ηuxle , immediatamente dopo il Papa, doυει
sero tutti gli altri Cardinali confériνe le rose occorrenti : et pero , υίνente es, o Ρontetice, doυesse ri
sedere in Ρalazzo nelι' Ηabitatione destinata alli Νepoti del Papa . Gli dono in υίta , μα ίl Ρalazzo in
Ρ.Ν., con tutti li Μobili, Αrgentaria , et Αddobbamenti, che υί erano , gli doπό αητο la σμα Vigna,
posta fitori di Porta S. Pancratio (3), et gίi assegno per allora trenfamila Scudi di Εntrata, et dipνε
3ente un Regalo di to mila Scudi . ρκesto nel mederimo giorno ando ad habitare nel Palazzo de Ρanfiij
εη Ρ. Ν. , aουe tette sino al Gioυeai seguente (4).

. ΧΙΙΙ. Ρrima Pietra della nuova Chiesa di S. Αgnere, ύenedetta dal Pap" , e messa ne' Fondamenti
dal Primσgenito di D. Cammillo. Sua Iscrizione. Chertti Μinori, che aveano in cura 1'antica
Chiesa , trasferitia S. Lorenzo in Lκrinκ .

Οa comincia il Gigliadistruirci di quello, che accadde per la costruzione del Τempio, annesso al
Ρalazzo , che, essendo unito al medesimo, neppur deve restar disunito da questa sua Descrizione .
Gioυed 1 και Α2οτε» 16 και 2, giorno dell'Αssunzione della Μadonna, fu buttata la prima Pietra nelli Fon
damenti (3) della Chiesa di S. Αgnese in Piazza Νavoria , la 4uale era gran tempo , τhe ne bπυευα di
(1) Feste , ει all-grezzς fatte nella Ρiazza di Νaνona (2)Palazzi IV,264.Cardella VΙΙΙ , 183 Νοντε; ΧΙΙ, 15ο.
dall"Ιllho., εq Εccήίο Sig. D. Rodrigo de Μendoza , e (3) Villa Ρamφbilia , ejusque Palatium cum suis
Νatione 3pagnola per la Resurrezione di Christo S.Ν. Ρrospectibus , Statuae, Fontes , Vivaria , Romae fol.
nella Νotte del Sabbato Santo , ε Feste di Pasφωa , do Νarra il Gigli , che dopo la morte d'Innocenzo Χ, agli
κc si de scriνono gli Αrcbi Τrionfali con la loτο Αrchitet τι di Αprile nel 1635 εomparνε κn Cavallo di fuoco a
ιura , Ιmprεσε , Μotti , con la εφlications, ε tutte le Villa Ρanβίt, cbε φίrito il Figlio del Vignarolo .
altre cose notabili , ΓΑltare di maraνίglioso Αrtificio, (4) 11 Gigli poi descriνe la disgrazia incontrata co!
και li ornamenti attorno la Guglia di Μarmo, Fuochi Αr Ραφα da questo Cardinale , espulso da Ρalazzo a' 3o di
έβciati, Lumi, Procession , ε 5εφolcro, fatto aνanti Gennajo nel 1654, e a' 3 di Febbrajo , τίlegato a Sam
in 5. Giacomo , 4μ.anto ε κccesso , φontwalmente sino al Φκεί , dopo la vendita di tutte le sue Robbe . Ινί quan
presente giorno - Roma φer Franc. Μοneta 165ο, 4. Dε tunque a' το si ammalasse dalla passione , purς a' 18
li Εffetti Roma giubilante nell'Αnno S. 167 και per le gli fi spedito da Roma un Cursore ad intimargli , che
Ά Feste , rappresentate dall'Αrchiconfraternita non potesse piίι chiamarsi Card. Panjili . Εgli fu ab
della Risκrrezione, nella Chiesa di 3. Giacomo de' Spa bandonato da tutti , come suole aννenire ne' rovesci
gnuoli, ne! giorno della Pasqua di Resurrezione . Roma della Fortuna , e fu assistito nel suo esilio soltanto da
per Αng. Bernabό 1673. 4. Relazione delle Feste fatte Gίκτερφε Rocchi,
in Γ. Ν. di Roma dalla V. Αrch. della SS. Resurrezione (5)Έu benedetta dallo stcsso Pontoβεε, che ve la
nella Chiesa di S. Giacomo delli pagnuoli per la solen fece pοrre del Principino Gio, Batt. Βanjiii, Duca ai
ne Festivita della Resurrezione del Redε»toτε, ne! gior Carpineto, Figliuolo di D. Cammillo , Principe di
no di Pasqua , Roma 1.675. 4. Ηo trovata questa Μe Valmontone , con Μedagliς , ε coh guests 1scrizione,
moria di un'altra Festa consimile , presso il Walesίο . riferita dal Μartinelli, ηella Roma εκ Εtbnica Sacra
ΙDom.2s Αprile 1734, 3i frce dalla Νazίone Spagnola una 452, dal Βonannί Νumism. Rom. Pont. ΙΙ, 631, e da!
ομmerosa Processione da S. G. de' Spagnoli φεr tutta la Ciacconίο ΙV, 65ο + ε, ",

Ρ. Ν. in giro , cosa dismessa daΆ di 4ο anni . Fω fat ΙΝΝΟΟΕΝΤΙVS Χ,


Γ. Ο. Μ,
ra al mezzo di , ε dopo la Cappella νί interνannero i Car
ainali Belluga , cd Αlessandro Αlbani , ε φιά di 3oo ΕVΝDΑVΙΤ
Τorcίς , ανεhdo aνuto dal Card. Βelluga Μinistro ( α": ΑΝ. ΜDC. LΙΙ. . .
della VΙΙΙ, 185, Νowaε, ΧΙΙ, 25ο), ordine tutti gli Spa ΡRΙΜνΜ . ΗνΝC . LΑΡΙDΕΜ . . . .
gnuoli d'intεrνεnίrνί assai premωroso . V. La Descrizίο + ΑΒ , ΙΝΝΟCΕΝΤΙΦ ...Χ . Ε., Ω..Μ. +. ..
ηe della gran Festa fatta a S. G. de' Spagnuoli, ε de' ΚΙΤΕ. ΒΕΝΕDΙCΤVΜ . ΡΟSVΙΤ :
Carri Τrionfali , che είrarono in quella Ρiazza , per ΙΟ. ΒΑΡΤΙSΤΑ -

Σ' Εφugnazion di Granata nel 1492, da me prodotta ΡΑΜΡΗΙLΙVS -- - -- -

nelle Νotizίε di Cristoforo Colomίο 268. ί


-

και -
+ . » ,
"Ι ΙΟ ?rima Pietra ne Fondamenti della Chiesa di S. Αgnere
θi, ogno, et meritaυα d'essere honorata , per la memoria di quella gloriosa Santa , per e ενυε la Stan
za, doυe fi, Condotta al Ρostriόμlo , et fi, miracolosamente conserwata intatra da Dio con la morte del
Εισίio deι Prefetto, che υoleua υioiarla , εhe poi fi per le ue Οrarion resu citato . Vifurno a questa
Έondatione li Cardinali Ludovisio, Panfilio, et il Ρrincipe D. Cammillo, et Gio. Βatt, suo Figliolo ,
et gιi altri Parenti. Ιι Papa i merse a far questa peta per grandezza della sua Famiglia , per essere
σppres, o al suo Palazzo, et per farvi κn Colleggio , τorto la Profettiοne at Casa Ρanfili. Vi ta υανο
4'rima ίi Cherici Μinori , ίi quali/krono ίicentiati , et gίi θi, ogno anaare a star con gίi altri della κα
Κeligione a S. Lorenzo in L 1cina , dolendosi percio deίία strettezza , et poca εαμαcitά del Conυento ,
#ατ'endo perato indarno di esser prουisti di qualche altra Chiesa (τ) .
9. ΧΙV. Riconciliazione della Sorella , e della Cognata col Papa . Pranzo con esse, e con tutta la Fa
miglia nel giorno dell'Αnnunziata . Sposalizio di D. Μafeo Βarύεrini con D. Οlimpia Giustiniani ,
fatto in Cappella del Papa . Di 4 anni corre dietro a una Colomba, che volavaattorno al Letto del
Cara. Panβιι , e che fu presa per un augurio del suo Pontificato. Αmata dalla Νonna D. Οlimpia ,
che le diede 7ο m. sc, performare il compimento di too m. Va ad abitare nel Palazzo Fanβίi. Pran
και ο di 22 Coperti , ivi dato dal Card. Αstalli. Νotizie della Famiglia Giustiniani. Sponsali di D.
Cornelia Barθerini nella stessa eta dianni ! 2.
"

Α di 1 τ Μarzo 16, 3 Suor Agata Panfili , Sorella del Papa , ando a Palazzo, et meno seco D. Οlim
pia Μaidalchini sua Cognata , la quale, come bo detto, da chef βιtto il noυο Cardinale Panfilio, fiι
μrivata aella ua autoritά , et in questo giorno i reconciliorno insieme. Εt poi a ai 2 5 Μarzo, che
fi, il giorno aell'Αnnuntiata , aopo la Cappella, εhe i fece nella Μinerva , il Papa ando a desimare
πel Palazzo suo in Piazza Νavona, et τi fkrono anthe le sue Νipoti, et tutti li suoi Parenti. Α' τ ,
Ciugno τ653 di Domenica fi fattoper mano del Papa lo Sponsalizio in Cappella di Μatteo Βarberino,
Ρrincipe ai Pellestrina , et olimpia Giustiniani , Ρronipote del Papa , Fanciulla a'annί Ι 2 (2) , et in
- 4μεί giorno il Card. Panβίio li fece κm Βanchetto, doυe fiιrno a de, inare 2 2 Per, one , cioε lo S ο ο και
εt la Sposa , li Cardinali Βarberino (3), Colonna, e Panfilio, D. Αnna Colonna, Μadre dello Spo
so , et il Contestabile Colonna , con la Μoglie , et Figlioli, et altre Colonnesi, il Ρadre, et la Μa
are della Sposa , cioe il Ρrincipe Giustiniano con la Μoglie, et D. Οlimpia Μaidalchini, Νonna della
Sposa , il Ρrincipe D. Camillo con la Principessa di Rossano sua Μoglie, et la Vaina, Parente de Bar
terini, Μoglie di Francesco Serlupi. Οuesta Sposa ε guella Fanciulla, della quale to faci menαiοne ,
4uando io crissi di sopra (4) della Creatione di Papa Ιnnocentio, εhe allora ha υευα 4 anni in circa ,
"V. Cartha ri Syllabus Αdvocatorum Consistorialium alle 12 lo Sposalizio di D. Cornelia Βarberini col Ρri
235, Charl. Αncillon Diss. sur l'Vsage de mettre la φτε mogenito del Ρrincipe di Carbo gnano , assente , ε
ηνίcre Pierre aw Fondement de: Εdiβce: Ρublics , adres Colonnello di un Reggimento in Spagna . La Funzione in
sée au Prince Εlectoral de Βrandebourg , à l'occasion καιua νεοεfu fatta con Ρrocωra da D. Αlessandro suo Ζιο.
de la premiere Pierre , qu'il 4 posée lui méme au Fon Sposolli lo stesso Card. alla presenza delli duc Parocbi.
«dement du Τemple , qu'on a construit pour les Fran Vi assistε la Ρrincipessa Βarberini, νετεhia Μadre del
gois refugiez dans le Quartier de Βerlins, nommé Frt Card. , e la Ρrincipe!!a di Carbognano , Μadre dello
dericbstad. Βerlin 17οι. 8. V. Βernard. Νouvell. de la Σposo .
Βep. des Letres 17οι Οctob. 458. Οrigine , Rito, e (3) Racconta 1ο stesso Gigli , che Vrbano τΊΙΙ so
Μisterio Ecclesiastico, di pοrre la prima Pietra ne' lea lagnarsi di aνere /uattro Parenti, che a nulla νale
Fondamenti delle Cbίετε. Piazza Gerarchia Cardin.476. νano . Vno era Santo, e non facea mί racoli . ( Il Car
Γell'Vso , Μistero , ed Οrigine di pοrre ne Fonda dinal Francesco Βarberino). Vno cra Frate, e non avea
menti delle gran Fabbricbς le Μedaglie. ινί 48ο. pazienza . ( 11 Card. Αntonio, detto 5. Οnofrio ) . Wινο
(1) Ιn guesta occasione fu coniata una Μedaglia col cra Οratore , e non sapea parlare . ( Il Card. Αntonio
Βusto del Papa nel dritto, e nel rovescio col Ρrospet Jμινίore ) . Ρno er.ι σΆ » e non sapea metter mano
το del nuovo Τempio, e coll'Ιscrizione DIVΑΕ ΑGΝΕ alla Spada , ( D. Γaddeo ) .
Τι VIRGΙΝΙ ΕΤ ΜΑRΤΥRΙSΑCRVΜ. Ciaccon.ΙV,666. (4) V.Ρosses. το2.Vna Colomba era entrata nel Concla
. (2) Π Walesio cί arreca quest'altro esempio di uno νε, et era andata a posarsi sopra la sua Camera, la quale
Sposalizio, contratto nella stessa eta . Luncdi 17 Μag stava appunto nel mezzo della Loggia , et Portico di 5.
καιιο 1728, ba φτείο il Card. Βarberini un Βreve di Dί Pietro,dove si da la Βenedittiοne. Εt molti si ricordava
spensa per la Νipote , che non ba φer anco terminati i no, che alcunianni prima nna Colomba andava con
12 Αnni , mancandole sette Με:ί φer poter contrarre gli tinuamente girando per il Portico di S. Pietro, e la
Sponsali col Ρrimogenito della Ρrincipessa di Carbogήa sera si annidava in un Capitello di Colonna della Fac
πο. Ε φercbε nella Dispensa ν'ε la solita Clawsola de ciata di detto Ρortico, che veniva ad essere sotto il
consensu Parentum, la Ρrincipessa Vedoνa di Palestri 1oco, dove adesso era la Camera di Panfilio , et detta
na Μadre della posa . fece un nihil transeat , negan Colomba stette nel Portίco gran tempo , et era con am
dole νolerνί Ε; il 3κο consenso , ε Δ. Β. :ί mostra miratione osserνata da molti , finchë poi gli fu tirata
dwra a νoler dare il Βreve cio non ostante. Οnde il Card. un'Αrchibugiata per ordine di Papa Vrbano, e per al
in qωε:ti giornί ί ε posto in somma agitazione. Μerco trui capriccίο . Si dίceva ancora , che πε! tempo del
λtdi 19, allε 9 ore , ottenwta dal Papa la licenza , τεgνι 1a Sedc vacante una Fanciulla di tre annί , Ρronepote
λεSo pensione della Fabύricκ αi S. 4gnete , e κκ De, ενιαίοne. 4 Ι Ι . -

ειf presa per Ακgκrio , τb'Εlla corresse dietro ad κma Coίomθa , εhe υοίανυα sopνα έl Letto del Cardi---
καίε, τhepo fi, Ραμα - ρκεσία εσsendo Figίiola della Νίμote del Papa , fu da D. Οίimpia sua Νonna -
amata , et edκεαta in Casa , μα ; et 6ora per maritarla in Casa Βarberina , la detta ua Νonna gli aie
ae dεί "μο 7o mila σακdi , et iί Prencipe Giustiniano (1) κο Padre gίre ne diede 3o mila , per compire
la omma di τoo mila , Lo Spa, o ando a stare con la Sposa nel Palazzo in Piazza Νavona , insieme con :
D. Οίimpia ; κα Νonna .
6. ΧV. Sospensione della Faόθrica at S.Αgnese - Critiche futtene ia Μartin Longo. Demolizione aella,
Scala . Descrizione del Disegno del Cav. Carίο Rainaldi, rimo, o dal pro;εςuimento della Chiesa ..
Perche il Papa gli sostιrui il Borromino, dichiarato Caτιαίiere : Fabbrica delle CarctriΝuove .
-
-
y - - - Σ
.

Α α4 Lκglio τ653 la Faύérica di S. Αgne,ε in Ρ. Ν. /κ tralarciata , o fosse , come dire υαno i Μu-,
ratori , percbε non ενηrevano denari , opercθε εί Papa i era presa αοίlera grande , per Δa υer inteso ,,
εhe iί Dixegno non riusrίτια aegno di lode , anzi era srato pubόιicamente θiasimato , et ripνειο aa Μar-:
rino Longo (2) Αrchitetto, giκdizioso , et libero di parole, particolarmente per μma certa Scala , che 5i
εrafatta , che occupawa parte della Piazza, etfaceυa comparire il Ρalazzo de' Panfili ; la qual Scala.
fiι ordinato , εhe i demolisse , et i attendeυa και olo Ά aelie Carceri Nuove (3) in Strada Giu-,
lia. Ver, o iίβne at Αgo to i ritorno a metrer nano alla Faύθrica di S.Αgnese.Ρer lintelligenza di questo
racconto del Gigli, convien sapere, che il Papa avendo aνute molte ripruove dell'abilità di Carlo Rai-,
naldi, Figliuol di Girolano, per molti Disegni, e per alcune Fabbriche, gli avea data la commissione di
questa Chiesa . Εgli certamente si era fatto un grand'onore, nelformar la sua Pianta d'una vaga , bcl
1a, e proporzionata Croce quadrilatera . Ε se, come benavverte il Μilizia (4) , gli angoli non fusse
ro stati tanto tormentati con Pilastri in risalto, che fanno confusione di Basί , e di Capitelli, sarebbe
stata questa un' Οpera compiuta . Μa, secondo che ciscuopre Gio. Βatt. Passeri (5) , percbε fi pi"
rigoroso osservatore dei comandi del Principe D. Camillo, Νipote di S. S. , the ael medesimo Pontsβce ,
adirato questi di tale inοθbedienza , κn giorno che ando a rivedere quella Faύbrica , gli tolse con ira
quell'impiego di mano , elo diede al Caν. Βorromini; ma neppur egli lo seguito, dopo morto Ιnnocen
αο. Soggiugne poi nella Vita dello stesso Borromino. Il Pontcβce Ιnnocenzo resto appieno oddisfatto
ael Borromino dalla κα assistenza di S. Giovanni (6) , e υοίle, ch'egli proseguisse la Fabbrica di S.
Αgnese in Ρ. , detta Νavona , incominciata da Girolamo ( Carlo ) Rainaldi, τοnfν ο ael quale i degno
il Papa per male oddisfazioni hawυute da Girolamo (Carlo ) in detta Faύθνica , e ne diede la εμra a
Εrancesco . . . Per dimostrazione di esserne rima to soaaisfatto, il Pontefice Innocenzo ι'on oro della
Croce, dell'Αθito di Christo , dal εhe chiamoιεί εempre il Cav. Βρrromino, e fu neίl'anno τ6, 2 nel
.giorno 26 di Luglio , accompagnando all'honore della Croce alrune migliara di 4 εκdi d'assegnamento .
Αnche il Pascoli ci narra nella sua Vita (7), che Carlo Rainaldi fece la Chiesa di S. Αgnese in Ρ.
Ν. ron σκo Di egno βno al Cornicione , i due Campaniίi , e la Lanterna della C"μοία , εá il resto fi,
di Panβlio , essendosi fatta menare nella Camera , do stiniana descritta da! Μarch. Vincenzo Giustinianή.
νε soleva dormire il Cardinalc , in quel tempo, en Roma 163 1. Τ. ΙΙ. fol. Βiglietto del med. al Sig, Camil
tro per la fenestra una Colomba : e questa Fanciulla le Ιο Μassimo , a cui incarica , che i Rami intagliati del
corse un pezzo dietro per pigliarla , et la Colomba, do 1a Galleria Giustinia, a restino nella Famiglia Giusti
po aver girato per la Camera un pezzo , ando a posar ntana di Genova . Τra le Lettere Μemorabili di Μi
si sopra il Letto del Cardinale. La Colomba o l'Αrme chele Giustiniani. Roma 1659. Ρ. Π. ρ. 63. Τestamςn
di questo Papa . - -
to fatto 1'anno 16; 1. Rσma 164ο. fol. Lettera afla Sig.
(1) L'Αmίdenίο cosί scriνe di guesta nobilissima Fa D. Οlimpia Giustiniana Βarberina sopra la Νουίlta dei..
miglia - L'Imp. Μichele Paleologo, in ricompensa degli la sua Famiglia . Τ. ΙΙΙ, 679. Frane. Τom«sini, de' Giu-:
«juti ricενκιι da' Genovesί , nella ricupgratione dell'Im stinianί , Genovesi , Signori di Scio , Principί Roma
pero Greco , gli doινό l'Isola di Scio ινςll'Αsia , circa il ni. Νe! Τ. Ι. della sua 5 clνα Genealogica . Ven. 1699.
1 26ο.Νε! ι 346 la Repubblica sotto il comando di Simone (2) Μilizia Vite degli Αrchitetti ΙΙ, 113. -

Κignozo ottenne la detta Isola perforza , la φuale fu pot (3) Εrano state incominc late, secondo che ha no
data a'Gίκσιinianί, ε αίtre Famiglie, per pagamento drtle tato il Gigli, fin da' 3o di Αprile nel 16ς 7 le Carter,
"ρεσε fatte con detta Impresa , e col tempo, ε con Paren Νιιονς a Piazza Ρadella , ε distrutta Corte Saνεlla , νi
ειt , οννεro coι pagamenti , i Giustinianί ηc ebbero tΙ cino al Collegέα Ιnglese , annessa al Μaresciallato dal
ίibero 1)ominto, oltre 2oo annί , tenendo pcro sempre cor ΙDuca Giulio Savelli. V. Ragguaglio della Dignita per
τί"Ρondenza colla Repubblica . Ε in altro luogo dice . petua di Μarescί.ι.llo del ConcΠανε, posseduta dalla Ca
Chius Αegei Μaris, νε! Ηomeri Νatalibus Ιns μla nobilis, sa δανείlia . Roma 16ς 5. Ciaccon. IV, 648, Rarti Fami-,
Januensίκm crat Ditionis , φuί cam per Justiniano, Cίνες ζlia Storza Ρ. ΙΙ, 343, il mio Carcere Μamertino 14, cd
3 ινο, τεξεbant , donec anno t 564 cam Τμrcae σκηνηra per il mio Discobolo 4 ι.
Αidia swam facerent. Gio. Ratt. da Diece Ιstoria della (4) Μem. degli Αrchitetti ΙΙ, 2 17.
Casa Giwstiniani. Gcπονa per Gio, Pietro Calensano (5) Vite de' Ρittori 222. (6) ινί 386, (7) Ι, 397,
1649, fol. Giustiniani Scrittori Liguri. Galleria Giu
ΞΙ2 Βa!! orilieυο di S. Αgnese aell'Αlgardi , μα Ιnformitά, Μονfe, ε Sep»ltura
jκιο εο» Disegno del Borromino , da εμί (1)f ediβcata la Sagrestia, la Facciata, la Cupola , ε εμι
το ειαι opra del Cornicione , essendo il resto del Caύ. Rainaιai , ea tι Palazzo di Gένοιamo, "κο Padre .
-

-
* : *..

6, ΧVΙ. saegno del Papa col suo Pro-Νipote, e Schiafo darogli , perchë non volle riνelargli , chigli
avea detto, che, se non si afttettava , non avrebbe finita la Faύθrica di S. Αgnese . . .
Franzi tatti nel suo Ρalazzo . ι

Μ. riuniamocial nostro Cigli , il quale ancora ci deve istruire di varie altre cose , non men cu
τίose, che interessanti. Febravo 1.654. Λcciocchε 'intenda il modo at fare di P. Innocentio, che βι
«ευα carezze ad alruni , e poi li caccia υα υιά , τοn , μα natural θizoarria, diro quello , εhe fece con
έι κο Pro-Νipote Gio. Βattista , Fanciullo di sei in sette anni, Figliuolo di D. Cammillo, alcunt Μest
prima , Ρerriocchέ essendo anaato a Palazzo , il Papa tra le alrre co, e gίi domanao , quanto tempo era,
τύe non haυενα υisto la Fabbrica at S. Αgnese : Rispose il Fanciullo , io 1'ho vista ; ma , se non sol
1ecitate , νοί non la vedrete hnita . Ιι Papa gli domando , chi τe l' ha detto ! Τacqwe il Fanciulle , εr
κon ri,po,ε. Αιίora έι Papa lo meno in "na Camera, et aperto uno Studioίo , gli comincio a aare di
τενσε ψείle Cose , et tκtta υιa gίi domanda υα , αβe gli dicesse , chi glie l'avea detto : Μa quello no"
νέιροτε mai cosa alcuna . Αίlora ti Papa sdegnato gίi aiede uno Schiafo, et lo mando via , et per pi"
αι"tre Μesi, non τolse , the gίi compari, se aυαnti - Α' 1 3 Febraro τ654 , Venera grasso, dopo di
ει,ενε tato a S. Lorenzo in Damaso per l'Οratione delle 4ο ήore, ando a desinare con D. Οlimpia , ε
εon gli altri τμοι Parenti, nel Palazzo a Ρ. Ν. Α' 12 Αprile τ654 ando il Papa alla Μinerva per ία
Εesta dell' Αnnuntiata, portato in Sedia opra i Caτ'alli , ει accompagnato da 24 Cardinali , La Caval
cata /i molta όella , et numerosa (2) , Dόμο la Cappella , ando a mangiare nel Palazzo in P. Ν. , et la
σενα torno a Μonte Cavallo .

5. ΧVΙΙ. Ιntermita di Μal di Pietra con tre Calcoli, fatti dal Caτι, Αlgardi, visitato dal Ρrincipe Don
cammillo, prima della sua Μorte , Sepolto a S.Petronio de' Βolognesi, con Οrazion Funebre, Ri
rratto, Deposito , e Iscrizione. Descrizione del Quadro de' SS. Gio. e Petronic , del Γοmenirώi
κο. Due Βastirilie υί di S. Αgnese fatti dall' Αίgardi, uno per le Grotte , 1' altro per la Chiesa .
Αltro di S.Leone a S. Pietro . Suo Μodello alla Chiesa Nuoυα , ove fece il Deposito a S. Filippo . Μακ
soleo a Leone ΧΙ. Statua di Bronzo d' Innocenχο Χ. Νotizie del P. Οnorato Faύθνι , e di Αlessan
dro Guidi .
9

Α το di σίκgno nel τ6,4 mori il Caν. Αlessandro Αlgardi, the aυea dato principio a fare il Qua
aro per l'Αltare di S. Agnese in Ρ. Ν. : Questo o guello, di cui parla il Βellori nella sua Vita, dicendo ,
εheferepii d'un Μodello per la Τaυola grande di marmo, ch'egίi doυετα βινe nel Τempio di S. Αgnese
in Ρ. Ν. , di ctιέ τ'eggonsi le piccole Forme, espressoυί &hristo a sedere nell'aria , e la Santa gin orrhio
πe, che lo prega τοn le Βraccia aperte , mentre ι'Αngelo addita l'impuro Gioυane ofocato in Τerra aal
JDemonto .
Ιl Gigli cosi prosiegue ΙΕlogio di questo Bolognese , Scultore eccellentissimo, il ηuale in φuerto
εempo i era fatto ronoscere per il migliore di tutti, ea ha la ciate di σε diυerse Μemorie. Τra le 1καίi
ειna ε iί ρμadro di S. Leone Ρ. (3), che discaccia Αttila da Roma, po to opra l'Αltare della Madon
πa della Colonna, nella Basilica at S. Pietro . Νell'istessa Βasilica face il Deposito di Leone ΧΙ (4) ap
presso il Coro de' Canonici. Νella Chiesa di S. Μ. in Vallicella ha fatto il Deposito a S. Filippo Νeri,
πella Cappella, εhe ta dietro al uo Corpo (5) , nella Casa de' Ρrett dell' Oratorio. In Campidoglio vi
ε la Statua di bronzo di P. Innocenzio Χ. (6), et aiυerse altre Statue, et Τeste, co, i del Papa , come di
altri Principi , et in questo tempo αυca dato principio a fare il Quadro per 1Αltare di S. Αgnesa , in
Ρiazza d'Αgone et la Statua di Papa Ιnnocentio per il suo Sepolrro, nella mede ima Chie: a . Μentre
σtaυα aggra υdto , fι, τίεϊtato dal Ρrincipe D. Camillo Panhlio, che ne senti grandissimo dipiacere
(1) Ινι 3οι, (2) V. Ιe mie Cappelle Μobilι 256. Rom. Ρont. ΙΙ, 486. Richard Description de l'Italie V,
(3) Ε' il piίι ammirato fra tutti i Βassirilieνι πmoder 444. Destine Rome moderne ΙΙΙ 7ο6. Βasil. Vat. 69,
πmi anche, percho o scolpito in un Μarmo , quasi tutto (5) Μartinelli Giorn. ΙΙΙ, 38.
«l'un pezzo . Ιl Μodello in Gesso, donato da Αlessan (6) Ιl Giglt scriνe , a' 9 Μarzo 165ο Ιnnocenzo Χ...
aro VΙΙ a Μons, Virgilio Spada, si conscrνa al ripiano sal: in Campidoglio a νεαετε il Ρortico Νονο, cbς εra
«iella Scala grande , che conduce alla Libreria della quast finito , dalla landa delΓΑraceli. La swa Statua
Φallicella . V. Βεllort 1 και 3, la mia Βas. Vat. 62. fu alzata sopra un Piedestallo di mat to nί , incontro a
(4) Passeri Vite de' Pittori 2o6. Βonannί Νumism. quella di Vrbano - V. p. 46.
Εκrto di Cioje , e di Ρerle βειο a D, Olimpia , υίritata dal Papa τα 3
εtil Papa te, το ne pian"ε. St ammalo di mal di Pietra, et manao fitora tre Calcoli, etpot fi αιταίει»
da Feύψre maligna , che l'uccise nel quarto giorno - Fu σεppellito nella Chiesa de' Βolognesi (1).
Αggίugnero col Βellort (2), che fu olennemente sepolto tn S. Gio. de' Βolognesi, con Deposito ,
«a Inscrrzione, fattagίi dal dottissimo P. Fabri (3) : e col Ρascoli (4), εhe Domenico Guidt (5) ετοίμι
έl Ritratto dell'Αlgardi , εhe σε τι cde nel εμo Sepolcro in S. Gio. de' Βolognesi. Α tempo suo si vedeva ;
ma ora piu non esistono no il Ritratto, nε il Deposito, në ΙΙscrizione.
9. ΧVΙΙΙ. Νuova Riconciliazione del Papa con iΡarenti. Si riassume conardore la Fabbrica di S.Αgne
se, e non s'interrompe neppur nelle Feste . Ιl Papa va in Sedia a trovar D. Οlimpia, che nel vestir
si per riceverlo, si accorge di un gran Furto di Perle , e di Gioje. Carcerazioni fatte . Αννiso del
Ι.adro , che non sistancasse a cercarlo , e che trattanto ripigliasse 2 mila Scudi , che le rimanda
va. Dono di 3ο m. Sc, datole dal Papa per consolarla . Vltima Μalattia del Ponteβce.
",

Continu. il Giglia dirci, che a' 27 Αgo,to τ654, per opera di Suor Αgata, κα Sorella, il Papa i ricon
ciίio con i ,κοί Parenti, con li quali ta υα in collera , et i direυα , εhe haυευα fatto il Τestamento ,
εt tra le altre cose laεκέατα doi milioni alla Camera Αpostolica, et un milione per la Chiesa di S. Αgne
sa. Α' ai t 5 Settembre Ι 674 la Fabbrica della Chiesa di S. Αgnesa i ollecita υα con gran diligenza,
εt : i la υoraυα tanto ne' giorni di Festa, quanto ne' giorni di La'υονο , et 4μelli, che non υoleυano
κndarvi le Feste , li pigliaυano con i Sbirri , et constringeυano a laυorare contro lor υolontά . Μα
φuando il Papa i ammaιο (6), tutti e la colτero υia , et per μna Settimana non σε lavoro, perchε non
εrano tati pagatt , ma poi li fetero ritornare, et li paga υαno puntualmente ogni Saβόato era . Οι
τοίre : 654. Fu κma gran folla tra quelli, che desidera υαno at haver glt Οfitii di Conservatori, et Ca
porioni, perchε t peraυα , εhe in breυe arebbe tata Sede vacante . Μα intanto a di y di Ottoύνε
Ρ. Innocentio μscί αι Ρalazzo, et i fece portare in Sedia al Palazzo in P. Ν. , doυe tava D. Οlimpia.
con la quale occasione υolendo D. Οlimpia pigliare alrune Gioje, per comparire αυanti il Papa, non
Ιe ritroύο , et τι νυνiade, che gίi era tato fatto un Furto notabile , μerchέ gli manca να κma Croce
(1) Ιn questa Chiesa , che prima era Ρarrocchiale , Ιε , che adlitando al Popolo Μaria , mostra di supplicar
ε chiama νasί Σ. Τommaso della Catena , dall' uso , che la , come intercessorε φεr quello , εα ancb'egli ba a' picdi
νί era, di flagellarsi con le Catene, fu trasferita da 5. due Puttinί , li ηuali coι φίacενole Scherzo 3i pongono am
Gio. Colabita la Confraternita de'Βolognesi, con Βrενε dt bcdue opra il loro Capo la di lui Μitra . Basti per ora
Gregorio ΧΙΙΙ, in data de' 13 di Giugno del 1582. Ινι φuesta Descrizione, riserνandomi a pubblicarne una
ordino , che Confratre Εccl. Δ. Τhomae rest.ιωrare, ac πmolto piίι esatta , e piu bella del Sig. Αb. Pouyard ,
in illa κmum Αltare sub Inνοcationε, ει cum Ιmagine S. nell' Illustrazione di questa Chiesa , da me preparata
Ι.awrentii constrι , crigί , nec non extra illius Portam , da lungo tempo .
«t $κpra εάm a sinistra S. Laurentii , et .ι dextra 5. Τbo (2) Ι. c. 16ο.
maε : " in mεάίο S. Jo. Ενangelistaε, ac in psa Εccle (3) !! Ρ.Οnorato Fabri nacque nel τ6ο6 nella Diocesi
sia S. Lawrentii in Αltari designando , etiam S. Thomae di Rellay , ed entro nella Compagnia di Gesu nel 1626,
Ιmagine dφingi facετε tencantür. Μa guest'ordine non ove si distinse con la sua dottrina , palesata in molte
fu eseguito : e per la stupenda Τaνola , ivi dipinta ορere,
dal Domenicbino, la Chiesa incomincίο a chiamarsί 5ος. Jesu registratedal.5οιεμείlo nella inedite
3 καιο. Νel Τ. ΙΙ delle Lettere Bibl: Στηρίor"
d νρmί

de'55. Gio., ε Ρειτοnio. Ωuesto Quadro è stato de πί i1ίustri, estratte dagli Αrchivi Μedicci, e pubbli
scritto dal Βaglioni 383, e dal Βellor 2ο3. Μa Gio.Βat. cate in Firenze da Μonsig. Fabronί nel 1772, se ne
Ρasseri ce me ha lasciata guest'altra piίι dettagliata De Ηanno alcune del P. Fabri. Insegno lungo tempo a
scrizione p. 27. Diφϊnse la Τανola delΙΑltar Μaggiore Ι.ίone nel Collegio della Τriniti , e ροί νεnne a Rom3
nella Chiesa di 5. Ρetronίο , nella quale pose in Τrono di nel Ρosto di Penitenziere , in cui mori aί 9 di Μarzo
Μar!ti , τome Regina , la Μadre di Dio, assisa in κma ηe! 1688.
(4) L. cit. Ι, 254. - - - Σ
Scd, d'oro , εάba appoggiato al seno il Figlio σιιο νινί
ζεnito Gετά , Μa nei mezzo d'un Coro celeste d'Αngioli, (ς) Νacque in Μassa di Carrara nel 1628, ein fro
κmo de' ηuali sωona l'Αrpa , l'altro il Flauto, il terzo sca eta imparo la Stultura dall'Αlgardi - Fu :prescelto
Η Violino, τα il quarto la Viola a gamba, formando fra da Luizί ΧΙV per la Figura Gigantesca della Fama »
di loro ωma dolce & infonia , finge due Puttini, cbe alza che scriνe su gli Οmeri del Τempo le sue gloriose Ιm
no un panno di Vellwto Cremisino . Per la φual cosa τι prese. Il Ρascoli nella sua Vita , e il Τiεί nella Descri,
scopre κm Τeatro di μma Fabbrica nobile, in mezzo del zione delle Ρitture di Roma fanno menzione di tutté
4ωale & posto il φο;amento , ονε risied: la Vergin nostra Ιe sue Ορere. Cesso di νίνere a' 28 di Μarzo nel 17ο1
Αννocata . Α destra dell'Αltare ν' & inginocchiato 5.Gio e fu sepolto nella Chiesa dellc Stimmato , .
νannί Ενangelista , τbε di ancbε Τίtolo a detta Chiesa ; (6) Πomenico Μoneta , Relazione detrultima Μalat
ε 3ono d'intorno a lui alcunί Αmorini, cbε scberzano con tia, e della Μorte della fel. e sa. me d Innocenzo Χ.
ΓΑ1μίla , εά wno tiene nella mano il Calice, Jimbolo di tradotta dal Latino di Germano Αletino nell'italiana
Α:tto Santo : da cκι ειτε μma Serpe, indicando il Veleno, Favella. Roma per Franc. Μοneta 1655 4. Franς:
τbε perd:tte la sua mortifera φualitι, φuando fu dato a Felice Μancini Compendio della Vita , cd Azioni di
θενεre al 5. Ενangelista , di cbe il Fanciullo sί mostra Γapa Ιnnocenzo Χ con i! racconto della sua ultima iή
φανεntato. Α εinistra ν'ε J.Petronίο, ι» Αbίto Εφιστοφα fermita , e Μorte . 1655.
1 Ι 4, Cowρεκdio delle «ltime Ακίonί 4' Ιnnocenzo Χ.
α'oro, ερη ίl Legno della S. Croce, che gli era tsία mandata a donare dall' Imperatore , μη ΑnelΙσ ,
εβe gli θαυευα donato il Gran Duca di Toscana, μma Corona di Ρerle, et κκ' Ηorologio d'oro . Ρεν
«ausa di que"έο Furto fi, carcerato per το petto κm Servitore aeili Ρaggi, et esaminato κm'Οrefice , che
θαυεα timμto le dette Gioie .
Εrattantoβι portata κna Lettera alla Sig. D. Οlimpia στη itta da uno , che και intitolκτια Felice Fe
1icetti da Τerracina , et diceυα , che non si afiaticasse in cercare delle Gioje , perche I haveva τolte
1ui, et descriveva il tempo , et il giorno, che lui le prese , et in che modo haveva cio fatto, con
aprire uno Studiolo; et diceva, che gli havesse obbligo, perchë non glie le haveva tolte tutte , sic
come poteva tare και se havesse voluto . Εt pero, che le levasse dal loco, dove le teneva, et le ripo
nesse meglio , et diceva, che lui per allora , non gli manifestava il loco , dove si trovava , perchέ
ηon stava in loco sicuro ; ma che, come vi fosse stato, gli haverιa scritto di noνο , et che frattanto
gli haveva mandato quella Lettera, et haveva dato al Portatore doi mila Scudi delli denari di S. Ε.
ξ: ai,se, εhe il Papa mando a donare a D.Οlimpia 3o mila Scudi , per conτοίarla . Il Servitore, εhe
ενα εαντεrato, o,tenne la Viglia 14 hore , et non conf"σσό . Vn giorno , una gran quantita di Popo
1o era entrata nel Palazzo di D.Olimpia , per dargli il Sacco - Μa ne fu placata la fwria , con git
εare dalle Finestre qualche Centinajo di Scudi alla discrezione di φuella Gente, e con varie promesse -
6. ΧΙΧ. Compendio delle ultime Αzioni fatte da Innocenzo Χ, ridotto ad una estrema miseria.
uesto ε 1'altimo fatto , narrato dal Gigli, relativo al Ρalazzo Panβli. Μa io non dubito di far co
sa grata a' rhiei Lettori , compondiando le altre cose principali da lui riferite, fino alla sua morte . Do
po di essere stato liberato a' 6 di Dec, nel τ647, per opera di Gio. Giac. Baldino da una ritenzione di
Οrina,che gli duro 24 ore, e dopo la morte di Carlo Gomez,altro suo Μedico,seguita a'28 di Οttobre nel
τ6,τ, fin da' 3o di Μaggio nel τό 13, τorno ad ammalarsi. Ρoi siristabili, e a' 12 di Οttobre ando a
Viterbo, e a S. Μartino con i Cardinali Ρantili, e Guisa (1) essendo tornato a Roma a' 29. Νel 1.654 a'
1.6 di Μarzo urino una Pietra , e a' 23 ando in Concistoro in una Sedia con le rote, per aprir la Βοεια
αι σαν dinali nuoυί , ed a' 26 intervenne alla Congregazione del S. Vffizio, con la stessa Sedia , di cuί
servivasi pergirar, per le Stanze , Siristabili nuovamente , e a' , di Μaggio τorno a S. Μartino, che
aichiaro Citta . Α' τ6 di Giugno sdegnossi con D. Cammillo, a cui poi tolse il Generalato , ε εon
Lμdoυίτι, ε Giustiniani, Μariti delle Sorelle . Α' Ι 5 di Settembre licenzio ΙΑrchiatro Gio. Giacomo
Εalaino, perchε gli avea proibito di andare a S. Μartino, e gli sostitui Μatteo Parisio, che con la
Ρolvere di Coralli (2) gli fermo un Flusso . Α' τ 4 di Decembre ando in Lettiga per l'ultima volta al
Giardino di D. Οlimpia (3), che fin da' τy di Settembre avea cominciato di andare ognisera dal Papa
in Seggetta, che alritorno pesava molto per i denari, che ne riportava. Νel giorno dopo si confesso
dal Ρ.ΤΡaolo Οliva Gesuita (4) , a cui dette tre mila Scudi d'oro ; si riconcilio con i Parenti , e con ε
oardinali Cecchino (;), e Sforza (6), ma non rol Card. Αstalli; fece distribuire τιutti i Benefizj da Μons,
Βertucci Sotto Datario : chiamo tutti i Cardinali, ne lodό parecchi, e sopra tutti il Card. Ghigί , che
πmostro desiderio, che fusse scelto per suo Successore, e chiese perdono a tutti . Volea far Cardinale il
iPro-Νipote Gio, Battista , Μa gli aissero , che non viera esempio di uno disette anni (7); e non lo fece -
Frattanto furonotrasportati a' 17 di Νovembre i Carrerati di Τor at Νona , e di Campidoglio "
Cartεις. Αngelo. Μonsig. Αriύerti Governatore, che avea dati τ 2 mila scudi a D. Οlimpia , τηdmor
ει, sentendo, che il Papa aveva avuto ΙΟlio Santo . La stessa D. Οlimpia parti da Ρalazzo , e andό
alle 4 Fontane, in Casa di D. Οlimpia Giustiniani. Α' 28 si sparse voce, che era morto, e s'incomin
ciarono a far depreparativipel Conclave . Μa a' 29 conferi una Pensione di το Sc., e un Βenefizio d
α 6o al suo Μedico Ρarisio. Αι 3ο glisi crepo una piaga in una Gamba, e parve, che si raννίνasse i
(1) Ρalazzi IV, 27, Cardella VΙ, 174, Νονας, ΙΧ, 142 (3) Fioraνante Μartinell: nella Giorn. ΙΙ., Ρ. 29 ,
(2) Ι Libri degli Αntichi sono pieni di questi rime scriνe, chε tra il gia Ponte Sνblicio , ε Ρonti, Rotto , 4
aj , supponendosi , che le Pietrc preziose avessero 5. Μaria in Cappolla , fu principiato a jabbricare , και
gran poterefin contro la Βeste , ε ι Veleni, come puό piantare un νago Giardino da D. Οίimψία , Ρrincipessa
νedersί negli Αrchiatri di Μonsig, Gaetano Μarinί , d: Δ. Μartino , lasciato imperfetto per la morte d'Inno
il guale nel Τ. Ι, 67, parla di un Τopazio, chiuso in cenzo Χ 3»o Cognato. V. Job, de Βμίεo de Jκύlicio Ρontε
ειn Αnello di Raimondo Rainaldo , col quale vantavasί Caesari, . Lud. typ. Τhom. Βertelli 1559, 4
ai aνer sanate varie morsicature di Serpi, e di Scor (4) Αlegambε Βibl. Soc. Jesu , Galeotti Ιmagines
pioni, e del Giacinto , e della Confezione Giacintina Ρraepos. Soc. Jesu .
di Pietro Pintor, a beneficio degli Αppestati, contando (ς) Ρalazz IV, 249, Cardella VΙΙ, 53, Νονae, Χ, ΙΙ
οι φucsto rimedio da Εnrico da Sora nel Catalogo Μedi (6) Ρalazzί 1V, 288, Cardella VΙΙ, 67 Νονac, Χ, 13
«amentorum Ρestilentiac , alla parole Lapidcs , ε Τopa (7) Jo. Georg. Εstor de Cardinali Ιmpubere Diatri
τίωm . bac . Jenae 1743-4-
Μονιe del Papa, epolto in S. Pietro, epoi tra:/εrito a S.Αgnere 1Ι;
"Μonsig. Αriberti dal Gesu , dove si era ritirato, per paura, torno al Ρalazzo della κα Residenza in
Ρarione , che fu comprato a posta da Vrbano VΙΙΙΡεν Αύitazione del Goυernatore, il quale prima solea
εener Casa a Pigione (1). Ιn suo disprezzo furon tagliate le Code , e le Οrecchie ai suoi Βestiami , ai
aualidicevano perinsulto, Αrri Berto (2). Αl principio dell'anno D. Οlimpia tento di tornare a Palaz
zo - Μa non le fu permesso dal P. Οliva . Il povero Papa si era ridotto, che non avea piu neppure un
Cucchiajo, o una Scodella . Εra rimasto con la sola Camicia in dosso, e con una Copertaccia , e Can
aeliere d'Οttone, che prima, che spirasse, diνento di Legno . και

9. ΧΧ. Μorte del Papa . D. olimpia ricusa di fare la Cassa, che gli fu fatta dal Μaggiordomo , Vn
Μuratore gli accende per carita una candela di Sego. Vn'altro pago, perchέ il Caaaυere non fusse
roso da' Τopi. Vn Canonico di S. Pierro lo fece seppellire a sue spese . otta υα , che riepiloga tutte
le sue Ιmprese. Τraslazione del suo cadaυcre a S. Αgnese Deposito innalzatogli dal Principe D.
Cammillo sopra la Porta Μaggiore. ..",
*

Ρara il Gigli a riferir la morte del Pontefice, seguita a' 7 di Gennajo nel 16, σ, di anni 82, per
cui si avvero la predizione, che non avrebbe veduta ultimata la Fabbrica della Chiesa di S. Αgnese -
Ρoi dopo aver detto, che Ρ.Οlimpia , tornata a Palazzo , si porto υia due Casse piene ai aanari , che
εtαυτno και otto il Letto del Papa , prosiegue in questo modo. Dopo li tre giornt, che era tato έl Cadave
re d'Innocentio e"posto, non υί era alcuno, che τι pigliasse pensiero di farlo seppellire. Sί mando 4α
D. Οlimpia,
κltri Parenti, εhe υolese farli
et Νepoti, niunola iCassa,
mo e.etΤalcθε
la Coltre.
φuel Rispose,
Cada υcro che lei era una
fi, portato povera
in κma Vedova
Stanzα . Εί.ίi
, doυε
Μuratori tenevano la loro Μonizione. Vn Μuratore per compassione gli porto una Candela d, Sego αε
«esa , et glie la pose al Capo, et percho /i detto, che in φuella Stantia υί erano di molti Sorri (3) , εhe
2'αυrebbero guasto , υιfiι κmo , εhe pago rerti denari del σιιο , a cht gli fece la guardia , et passat" εhe
ji un altro giorno , Μonsignor Scotti Μaggiordomo fere la Carita ai/argli fare la Cassa a'Αικείο,
«t poi Μonsig. Segni , il quale era Canonico di S. Pietro, et gia era staro uo Μaggiordomo, et poi er"
σtato cacciato τia rendendogli όene per male , pago cinque cudt del "κο , perfarlo eppelfire Νon
si era egli eletto il loco per la sua Sepoltura ; ma i dirευα, εhe υolcυα/arlast nella Chiesa di S. Αgnese
in Piazza Ναυonκ, la quale in questo tempo τι edifira υα .
Dopo le immense obbligazioni verso di questo Papa contratte dalla sua Cognata, chi mai avrebbe
potuto prevedere si crudele abbandono, e supporre si mostruosa ingratitudine ! L'eruditissimo Sig Ca
nonico D. Giuseppe Νουae , mio particolare amico, attesta (4), che 11 Cardinal Falla υίrint, in una
Vita Μss, di Αles andro VΙΙ, dopo di aver narrate le stesse cose, conchiude con queste gravi parole .
Φrand'insegnamento α' Ρontefίτι , per imparare, qual corrispondenza a'affetto po ono aspettare da' Ρa
renti , per cui talora pongono a rischio la Corrienza , e l'onore !
Τermina il Gigli con dire, chί υolesιe un Sommario delle core fatte da querto Pontefice, σε dirά -
Τre Chie, e ονno Ιnnocentio con Splendore , Celebνο il Giuύileo con gran ferυore .
Εt in Αgon ha l'Ούelitro aizato. Νelle Grazie fiι parco , e moderato .
Ρe per te il Carrer nuoυο , o Μalβιttονε; Ιnnalzo molti , e gia poi lt tra υolse :
Εt d'ordin σκο βι ίl Campidoglio 0???/φf0 και Λlfrt perseguito , poi li raccolse .
Αθύiamopoi da Fulvio Serύanαio la Relazione della Τraslazione del σκo Cada υere in questa Chiesa,
«he o riportata dal P. Gattico 485 negli Αtti Cerimoniali, in questo modo . Αnno : 677 die 4. Jan., circα
ήoram I noctis, fkit translatum private ex Basilica S. Petri ad Εcclesiam S.Αgnetis in Platea Αgonali Ca
daver Ιnnocentii Χ. Capsa plumύea , in qua est reconditum , accomodata β«it , μt dicitur , alle Stanghe
aellatotam
Lettica , εκmfunibu
circumcirca τ, 2.etSaterdote,
it uύ εί,exdependen, delara supra dorsum duorum
Ρεν τiam ii, , ηut oficiant in praedicta Εcclesia Μulorum
S, Αgneti. ,Ιτεrκκε
Cortis

πmicti, recitante Palmo in ufragium Αnimae Defitncti, defarente, 1 2. funalia Ceraealβαε αεεεη"ά
Νalla interfitit Ρarochu, , neque Cνκα Ρarochiaii, , sed tantum fuit appensa Crux lignea alle Stanghe
della Lettica . Capta erat cooperta panno ruύeo, auro contexta . Αntequam a Βa, Vat amoυενει"
(1) 11 Card. Stefano Νardini Fοrliνese, eletto a' 7 ει legge. Για 22a Ορere Ρie 2 18. -

«li Μaggio nel 1473 da 5 isto V, ( Palazzί ΙΙ, 364. Car (2) Dopo la morte dei Papa fu privato δε! "uo impιe
della ΙΙΙ, 183, V,2, Νοναες VΙ, ιoo ) fondo un Collegio go, conferito in sua νεce a Μonsίg. Rosφίglio:ί . -

«del suo nome , νίcino a S.Τommaso in Parione, e do (3) Christ. Κruger de Μωribμε , corumgue damnis .
πό all'Οspedale di S. Gio. in Laterano il suo Ρalazzo , Jenae 1676. 4. Μich. Liliental Dissertatio Φe Fabula ,
«letto il Goνerno Veccbίο, perchυ prima abitato da'Go gua Ηotto ΙΙ, Αrchicp. Μoguntinus a Μuribus corro
νεrnatori , e che fu poi ampliato dal Card. Gio. Αnt. sus νulgo circumfertur - Jenac 1797, 4.
Sorbelloυί , come apparisce da un' Iscrizione , che vi (4) Storia de' Sommi Ponteficί Χ, 61.
Ρ2
fΙ6 σνκυαιονια κ D. olimpia per la continuazione della Chiesa di S. Αgnete
amoια σαμια a loco, κύi erat in Deposito, portata fit in Cappellam Coorale» εjudem Basilicae, τόε
αρerta fait, et recognitan Caάανεν, praesentiύμs Cardinaιιθμ, ενεκri, αό eodem Pontiβce , ac nonnκί
li, αίii, in grati animi testimonium . Εκεί θac de re factum Instrumentum a puύιico Νotario, lecti, Lit
έeri, in forma Βrevi, Innocentit ΧΙ, ήanc translationem βeri concedenti, . Αaerant etian Αfines , et
σοnsanguinei Ρampbilianae Famiίiae. Ιterum rooperta Capsa in eadem Capella , βιit deinde, μt μ
pra, delata ad Εcoιείαm 8, Αgneti , μύi reposita fuit κpra magnam Predellam, et eadem Cultitra ακ
rea cooperta , stantibus circumcirca iisden Saceraotiύιι, εκm Cocti, , et Ιnforticii, . Venit interim e
Sacrario Rήμ, Ρhoebeu, Αrchiep. Τarsenst, Ρίκυiali nigro, et Μitra inaurus, a dextri, Diaconi, praece
aenre suύaiacono in Cruce , et cantato a Μusici, Εccίεσίae και Libera me , ferit κpra Corpu, con, μetar"
ιΑίτolutionem . Capsa postea in parato Sepκιενο fkit «οιlocata - Sopra la Porta Μaggiore della Chiesa gli
έu poiinnalzato il Depυsito dal !'rincipe D.Cammiίlo Panjili , col disegno di Gio. Βatt. Μaini, e con l'Ι-
τενιαίοne sotto il suo Βusto di Bronzo (Ι) ΙΝΝΟCΕΝΤΙVS Χ. ΡΑΝΡΗΙLΙVS RΟΜΑΝVS ΡΟΝΤ.
ΟΡΤ. ΜΑΧ. Gio. Μichele Silo l'illustro con aue Εpigrammi, rifriti nella Pinacotheca , είνε Romana Pi
«tura , et Sculptura 2ο 5,e con κn'Ιscrizione inserita ne' suoi Μau olaea Rom. Pontiβcum. Rom.167ο, 347.

9. ΧΧΙ. Ρermesso accordato ai Venditori di tornare in Piazza Νaυona . Οrdine disgonibrarla dai Τra
νertini, dato dal Card. Camarlingo a D. Οlimpia , che ebbe una Graυatoria per la continκααione
aella Fabύνica di S. Αgnese , che Ρrosegu . Κegalo di Vasi d'oro, da lei inviato ad Αlessandro VΙΙ,
che lo rimandό indietro - Οrdine del Papa di Ρartir dalla Piazza , a tutti i Fruttaroli, che vi eran tor
nati. Introduzione de' Selleri, che si mandavano in dono dal Card. Gornaro al Papa , e at Cardina
ίiper raritά . orto detto del Sellero , ove la Ρrima volta fu seminato da un Greco, vicino alla Chie
sa di S. Dionisio . -

Gennar. τ6, 5, il Card. Αntonio Barberino Camerlengo, oraino, et diede licenza a tutti li Frutta
νοίt , et altri , che giά τole υαno υendere li Frutti , Αgli , Cipolle, Caύοίi, Selleri (2) , ea ogni or
άe di Ενόaggi , εon altre roθύe in Ρ. Ν. , et me erano stati di, cacciati da P. Innocentio , εhe torna sero
αlli loνo antichi Luoghi, a υendere iccome fί βιfto a di τ ι di Gennaro. Li quali Venditori soleυano
ειά μαgare per il loco, εhe havευano , 8oo scμdi "anno al Camerlengo , et allora ofer, ero di pagar
2liene 9oo. Εt il d. Cara. fece dire a D. Οιimpia , εhe tra certo tempo facesse gombrare la detta Piazza,
«he era tuttapiena di Τra υertini , et Sassi per la Fabbrica di S. Αgnese , sircome subito fi, cominriato .
κΑ' 3 di Μarxo fi, trasferito in Castello pel Corritore (3) Francesco Rauizza , Concla υista del Card.
Gualtieri, che manda υα Viglietti a D. Οlimpia . Αprile τ655, D. Οίimpia mando a donare al Papa un
μretioιo regalo di Vasi d'oro, et manao a dire , εhe desideraυa di andare a θaciarli i piedi. Il Papa gίε
νέmando indietro li Ρresenti , ringratiandola , et disse, rhe non i moυe se per υenir da lui , perchε
guello non era luogo da υenirwi le Donne . 7 Αprile τ6; ; /ace intendere a D. olimpta Αlessandro VΙΙ,
τhe quanto prima de se principio a βnire la Chiesa diS. Αgnesa in Νavona . Αgo to τ6, 5, ando una Gra
παιoria a D. Οίimpia , percθε non pro eguίτιa la Fabbrica di S. Αgnesa , rominciata da P. Innocentio .
Ρer la qual cosa i ricomincίο a fabbricare. Α' 2 τ Οttobre τ65 5, per oraine del Papa , βιrono fatti parti
νe di Ρ. Ν. tutti coloro , che υi erano tornati a υendere i Frutti , et altre robbe , siccome gia fece P.
"Innocentio. La qual Piazza era tata in questo tempo "gombrata da tutte le pietre , εhe υί erano, per
σerτίtio della Fabbrica di S. Αgnese.
(1) Crescimbεινι Νotizie degli Αrcadi morti. Roma il Card. Luigi Cornaro fecε νεnίre gli primί Sellerι ιο
172ο, 186. Roma . Gli faceνa fare nel suo Giardino , νίrino alla
(2) Convien dire , che allora gia fussero diνenuti Fontana di 1 rενί ( ονε ora staνa la Stamperia Camera
εommuni - Poicho Fioraνanre Μartinelli ci dice , che Ιε ) . Per regalo grand: ne mandaνα μη φανο al Ρapa , εε
«lopoΕ delli Riformati Francesί del Riscatto , con κmo a' Cardinali , et Ρrenciφι . ( Οggi si farebbe cogli
2alor Chiesa dedicata a S. Dionisio alle 4 Fontane , ε Αnanas)
»n' Ηorto , nel 4μale fν la prima volta seminato il Sel (3) Αnt. Petri in Diar. ΧΧΙV R. 1. Μur. 1ο26. Die
1ero da un Greco di Scio, che capito in Roma nel Pon Lunae 15 Μens. Junίi an. 14 11 Job. ΧΧΙΙΙ jectt incipere
zificato di Clemente VΙΙΙ, ε τι cbiamaνa l'Οrto del Gre ημrare, et/ieri facere murum , et andarr in eum de Ρa
εο . Αντά forse con cio voluto intendere , che allora latio Αpost. μsqμε ad Castrum S. Αngeli per m»lto, Μa
ne fu introdotta la Cultura per esitarli . Ρoicho se ne istros . . . Dic 16 fuίt inceptum facere loandare de Ρa
κrova memoria molti anni prima , avendo registrato Ε ad Castrum 5. Αngcίi de mandato D. Ν. Ρ. Job.
Μ. Α. Valena nelle suc cose memorabili , che nel 1576 ΧΧΙΙΙ. V. Possessί 56,

Υ
Solenne apertura at S.Αgnese, e με σαηrpane tratforite da Castro distrutta τ τ7.
3. ΧΧΠ. Τermine della Faύοrica at S. Αgnese , cominciata del Caυ, Carlo Raimaldi, che poil'ultimo, .
benche viavesse parte anche il Βorromino. Sua solenne Apertura nel 1.672. Descrizione della sua
Εacciata , Οroιog) , e Campunili , τοn Campane trasportate da Castro , spianato in pena dell'y.ccisio
ne del Ve"εουο. Αltri esempj di consimile sacrilego Αttentato - Consacrazione solenne della Chiesa
fatta dal Card. Gualtieri. Illuminazione deιίa Facciata , Cκpola , e Palazzo , replicata nel τ785.
Danni sofertida varj Fulmini . Μunificenza dimostrata dal Principe Panfili nelle altre due Chiese di
S. Αndrea al Quirinale , e at S. Νiccoιo at Τolentino .
Μa ε omai tempo, che anch'io termini di parlare dell' Εrezione di questa Chiesa , che il Ρonrcβce.
dichiaro d, Ju, Patronato della Casa Panβίi (τ), con averne incorporata la Ρarrocchia a quella de' SS.
Ι.orenzo, e Damaso (2), con la Deputazione di un Card, Protettore (3) , e con la Soppressione del
Τitolo Cardinalizio , trasferito a quella di S. Αgnese fuori di Porta Pia , ma che non pυτε aver il con
tento di vedere perfettamente finita . Fioraυαnte Μartineιίt rileνό guesta sua sventura, con dire (4),
Ε"εndo stata atterrata per la sua anticθitά ιa Chiesa di S. Αgnese da Ιnnocenzo Χ, e principiata la
nuova εon disegno del Caν. Βorromino , βno al Serramento aειιιι Cupola , e ridotta la Farriata , quasi
α βne, mori il detto Ρontefice a di 7. Gennaro 16, 5, restando la Faύψrica priva del suo Fondatore, e
aύύandomata dal υπlore del "κο Αrchitetto . Μa il Βaldinucci (5) , con maggior esattezza scrive , che
a cagione di rottura , eguita fra es, o , e l Ρrincipe Panfilio , dopo la morte del Papa, non ebbe fine
Ρer mano ua , essendo stata la Facciata ael Cornicione del Ρrimo Οrdine in su, fatta con Disegno di
altro Μaestro. La parte interiore della Chiesa tutta fi di ua inυenzione ; ma gli Srucchi non gία ,
nε rampoco il Lanternino. Εspressamente poi dichiara in altro luogo (6), che la Faύbrica fu ultimata
aal Caύ. Carlo Rainaldi, Figlio di Girolamo. Colι' occasione della Faborica del Τempio di S. Αgnesc
in Ρ. Ν. , ebύene egίi a fare l'inυenzione, e il aisegno ; ne getro le Fondamenta, e con la propria
a istenza lo εonausse sino al Cornicione . Υt messe poi le mani il Βorromino , εhe ne/abbrico il re
stante colla Cupola . Μa assentatosi dalla Faύθrica il Principe Ρantilio (7), torno ηuell'opera in ma
πo del Rainaldi, il quale con κα assistenza , e modello condu, e il Lanternino della medesima Cupola ,
Ο uindi ne furono incisi 3 Rami,cioε Εcclesiae Rom. S Αgneti ad Forum Αgonale Οrtographia, Τomogra
phia, e Τheographia . Νe fu fatta la solenne Apertura nel τ672,in cui per le Stampe di Μichele Ηercole
νenne alla luce la Relatione della Festa , et apparato della Chtesa di S. Αgnese in Ρ.Ν., celebrato dall'
Εcchio Sig. Principe D. Gio. Batt. Pamphili, in occasione del nuoυο Αprimento di essa , dedicata all'
Εcrήa Sig. Principessa Pamphiii da Βernardino Farinacci, Ιiύraro dell' Εcrήa Casa .
Τralasciando tutto quello , che riguarda le sue parti interne , da me illustrate nella Descrizione
di questa Chiesa , che spero di pubblicare separatamente , mi ristringo a riferire cio , che ivi dice
delle sue Ρarti esterne. La Facciata ε tutta di Τrαυertini , ormata a"Ιntagli di Statue , presa in mez
zo da due όen intesi Campanili (8), εon un Concerto di molte, e grosse Campane (9) , con ingegno
(1) Εrectio novae Εccl. S. Αgnetis in Αgone , et sex cia , e due di Diaspro di Sicilia , e l'altra di 5, Λn
Cappellaniarum amovibilium in ea, cum reservatione drca al Quirinale , Sopra la Porta interna si legge
Jurispatronatus , et deputatione Card. Protectoris die CΑγ. ΙLLVS ΡRΙΝΟΕΙΡS ΡΑΜΡΗΙLΙVS
7 Febr. 1653 In supremo militantis Εccl. ΙΝΝΟCΕΝΤΙΙ Χ. FRΑΤRΙS FILΙVS
(2) Suppressio Curae Αnimarum in ΡarochialiS. Α Α ΕVΝDΑΜΕΝΤΙS ΕRΕΧΙΤ.
gnetis in Αgone, et Τranslatio ad Ρaroch. S. Lauren Gίο. Αndrea Croce, Vescoνo di Τίνο1i ne1 1366 dono
tiί in Damaso , pracvia abdicatione pracf. Curae ab questa Chiesa , co1 sito annesso , al P. Francesτο Βor
illa cum Fructibus incertis , et oneribus pro ea S.Lau gia Gen. de' Gesuiti, pel Νονίziato , e la Chiesa fu
rentii , ac Commutationibus Voluntatum Τestamen da' fondamenti rifatta , e dotata dalla Duchessa D.
torum , et Εxemptionibus cujuscumque Quindennii , Gio. d'Αragona , Μoglie d'Αscanio Colonna . Ρoi per
ratiοne suppressionis hujusmodi , ac etiam Τranslatio 1iberalita del Ρrincip: Ρanjil: fu adornata nel modo,
Clericorum Μinorum, gui erant in Εccl. S. Αgnetis che ora si vede, con vaga architettura del Βernino .
ad Εccl. S. Laurentii in Lucina , et appropriatio fru (8) V.le mie Campane, Campanili,e Οrologj.46, 162.
εtuum novae Εccl. crigendae , cui applicantur Fru (9) Ωueste vi furono trasportate dalla Cattedrale di
<tus certi , et etiam Supellectiles ab Innocentio Χ, die Castro , spianato ai 28 di Decembre nel 1649, per or
ΧΙ Juliί 165 2 Μotu proprio factae. Celeberrimac V. dine d'Innocenzo Χ, che trasferi il suo Wescονaιο ad
«t Μ. (3) Vnio Μonasterii, et Εccl.Αbbatiac Farfensis Αcφuapendente, in φena dell'Αssassinamento di Μonsig.
nuncupatae Εccl. S. Αgnctis in Αgone cum Deputatio Ghiarda, Βar
Οristoforo Ciarda, da altri detto Gardi, ο
ηe Protectoris die VΙΙ Κal. Οct. 1654, Illius diφonente nabita , seguita nel Μarzo del 1649, per mezzo di due
Ο lementia . sacrileghi Sicarj, poco lung Ja Μonte Rosί.: mentre
(4) Roma ricercata nel suo sito . 75. andava alla sua Residenza . Fra le Lettεre Dίνετες di
(5) Τ. ΧVΙΙ, 66. (6) ΧVΙΙΙ, 92. Μonsig. Francesco Βoccapaduli, esaminato dal Βicci,
(7) Due altre nobilissime Chiese attestano la gene nella Notizia di quella Famiglia 313, apparisco , se nou
τosa pίειά di duesto Ρrincipe , cίου guella di 5. Νic autore principale di si esecrando delitto , ( eseguίto
«οίο υί Το!cntino a Capo le Case , con 1o Αltari , e per mandato del Μarchese Goffredo , primo Μinistro
2ο Colonnc , 4 di Verde antico , 2 di Rosso di Fran ai Ranμεςιο ΙΙ. Farnε:ς . Dκca di Payma - Ciaικon. IVν
α'Ι 8 ίlluminazione della Factiata, Cupola, e campantlt dis. Αgnειε
σo artiβtio collocate in modo opra κn Castel di Legno , che il gran moto non offende le Μura . Νel
1a Faccia medesima , φuasi due Οcchi , non per τ'eaere, ma per esser υeauti , , on βισί due Ηoriuoli di
consideraύil grandezza , l' uno per mostrar l' hore , non tι giorno τolamenre, ma a forza di Lumi
αnche la Νotte ; l'altro per mostrar i Pianeti, ea i giorni della Luna . Ε βnaιmente σί ε fatta di nκο
αυo una magnifica Scalinata ai moiri Gradini, per saltre alle Porte della Chiesa . Ηor questa Chiesa ,
Domenica di Gennaro τ672, ε txta τοn , olenne Rito consecrata dall' Εήo Sig. Card. Carlo Gualte
τίο (τ), Ρrotettore della medesima , e poi a' 2ο Vigiίia della Festa , υί βινono celeύrati i primi Vespri
εon una delle piί, σαείte Μιι: irbe, εhe possa dar Roma , e con tιm de' piά numerost Concerti, che μsi
"

ηο nelle Funrioni pia aspettate di 4uesta Cittά .


Ι.α , era fί, υπgθi, ima la υista de' Lumi, Fiaccole, e Padelle, ai poste con arte u la Βalaustrata
aella Chiesa, σκ la Cupola (2) , e Campanili (3) , a la Facciata deι ίungύi,simo Palazzo , e della
Ηabitatione de' Sig. Cappellani . Αccompagnaron questi egni a' allegreoza i Suoni delle Τromύe, e
«le' Τamύμri, φuello delle Campane , lo Sparo de' Μortaletti, il che rutto conrorse aιία ίieta diυοzio
ηe, et ammίratione di tutta Roma . Οuesta stessa Illuminazione fu replicata nel 1785, come narrasί
al Ν. το, 8, 19 Feb. dal Craca, . I Cappellani della Chiesa di S. Αgnese in Ρ. Ν., υolendo dimostrare il
4ϊκότlo proυτιο per la promozione alla Sacra Ρorpora de' aue Εhii Fratelli Giuseppe, e Αntonio Doria ,
zeguita ήel conci,toro de' τ+ at Feύθrajo, /acero illuminare nelle ere di Lunedi, e di Μartea tutta,
λa Facciata, Cupola , e Campanili della mede ima con grandi, tmo numero ai Fiatrole, e di Lanter
ηonί. sulla Porta Μaggiore poi della Chiesa , in un grand' ornato , erano στοίpite le Αrmi di Ν. S.
aell' Εήo Αntonio, loro Protettore, e del Sig. Ρrincipe Doria Pamphili Padrone, illuminate da υαrie
Τorcie. Νella Piazza, oltre le numero e Fiaccole , erano tate eretre due grandt Οrchestre , ripiene
ai numerosi Strumenti da Corda , e da Fiato, che re εro piά allegra la Festa, ed attirarono μη μume
νo inβnito di Popolo . Si aggiunge poi al num. το6ο, 26 Feb. Piά , orprendente di tutre le altre Illumina
2ioni rius cί 4κella effettuata da ίla Chiesa di S. Αgnese in Ρ. Ν. , ουc mediante l'opera Αe' S.Ρietrini, in,
4uelle aue seve , al tocco d'κn' ora di nott