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L'essere umano si manifesta su diversi piani: fisico, astrale, mentale e COSt di seguito. II corpo causale, a dif.

ferenza di quello eterico, astrale e mentale, persiste per tutta l'evoluzione di un uomo, attraverso le diverse incamazioni. Ed e per questo che l'autore prende in esame innanzitutto le origini e la nascita del corpo causale, vale a dire il modo in cui esso si e formato al principio. Powell continua descrivendone funzioni composizione e struttura e infine offre un esame completo dell'enilta, vale a dire dell'Ego, che abita e utilizza if corpo causale, proiettando da esso una personalita dopo l'altra nel ciclo della reincamazione.

II Copro Causale e il quarto di cinque volumi (gli altri sono:

"Il Doppio Eterico", "II Corpo Astrale", "Il Corpo Mentale", "II Sistema Solare") in cui Arthur E. Powell ha raccolto una miniera enorme di insegnamenti sui corpi sottili. Per quanta i volumi costituiscano una serie, possono anche essere letti separatarnente. Lo studio dei corpi sottili dell'uomo amplia considerevolmente le nostre conoscenze ed allarga quella concezione della vita che si basa unicamente sul mondo fisico e sui cinque sensi. Nel corso del nostro studio vedremo che i sensi fisici, per quanta grande sia la lora importanza, certamente non segnano il confine di cio che l'uomo puo imparare circa i mondi nei quali vive.

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ISBN 88-86840-03-9

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9 788886 840033

L. 28.000

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l\UDDHtCO

"EHTAL~ RUPA ~~-....,;..;,.:~

2 ASTRAlE

1

FISICO

Fig. I - I PIAN). DELLA NATURJ\

Figb III - INVOLUZIONE ED EVOLUZIONE

PIANO MAHAPARAHIRVAtllCO (ADI) o HOHDO OtV'NO

PlANO PARANtRVANlCO (AoNUPAOAKA) c MONDO MONADICO

PIANO tURV,ANtCO (ATMICO) o HONDO SPIRITUALE

PlANO &UOOfUCO

o MONOO JHTUlTlVO

PlANO 'MENTA L!.

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PIANO: ASTRALE

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MINIRlLE YIGETALE "'N I MolL! UMA.,O SPlltIT.LI

NELLA STESSA COLLANA

A. E. Powell, IL ()()f>PIO ETEIUCO

I centri di forza; kundalini; la nascua c Ia mortc; gu;nigiolli; '" IIlnliallilil; Ilwglletizzazione di oggeui, ecc,

A. K J'm .. "'I, II, conro ASTltAI.E

Compusizinne e struuura; coluri; funzimu; chakl .1; 1.1 Vii" duruutc il ,., 111110; i sogni; I .. vifu dopo la moue: Icnomeni co entita asuali; sviluppo Jdlc facoilil "shali; gli aiuuuon invisibili, tee.

A. E. Powell, IL CORPO MENTALE

Struuuru e Iunzioni; forme pensiero; Irasillissionc del pcnsicr«, '~"lIt"~lIlr;l/ioIlC; mcdituzione; coutcmpluzione; devachun; gli .lbil'Ulti del piano mcntulc; 1.1 1IIIIIIc del wrpo mentale; rinascita, ecc.

11. E.l'oll'ell, II. SISTEMA SOLAltE

t a costruzione del sistema solarc; corrcuti di vita; gl<ldi di pCI k,iollc; iuvoluzionc cd cvoluzionc; la Terr u C Ic MIC razzc; il Sigu.uc lid Moudu, c,·c.

c. W. l.eadbeater, GLl AIUTATORIINVISIIIII.I

SpCSSO gli uomini SO no aiututi da csseri scunosciuti. iuvisibili: chi S()IlO'! COllie partecipare al loro aiuto'

c. W. Lcadbeater, II. LATO NASCOSTO HEI.LE COSE

ll mondo oltre i sensi fisici: le influenze chc suhiam» c il modo ill cui intlucnzium» 1I1li siessl e gli altri

U. W. Trine, IN AUMONIJ\ CON I.'INFINITO

Un 0 anuuniu divine scorre uuravcrso l' I Iuivc, ~II: ~lIpl,l. MIll .. c dell'''1 LI l",tllllllillllll;IlI;!. Come mcuersi in urmonia con cssa c caruhiarc in mcglio l« jlIOPII;1 vil;1

A. Besant, SAPIENZA ANTICA

Un compendio chiaro c completo di tutto quuuto pUil csscrc dcuo circa gli inscgnamcrui Iondamcntali della Tcosofia.

A. Besant, CRISTIANESIMO ESOTERICO

1.0 studio delle verita piil profnndc del Crisli'lllesilllll.

I tilali che non trovatc in libreria ~i jlllSSlIlIlI ordiu.uc illl~'llllla~~cgnll p"slalc a:

MucfOPusVcdilioni • viII San Maurn S5 - 471H I Ilell'lli;1 (HN I Tel. 0541/344820 lux 344H24

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ARTHUR E. POW~LL



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INTLJ.'~L.IT

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Titolo originalc dcll'opera: n« Clilisal Bodv

QUI!SIO libro ~ stampato SU carla ccclogicu pruduua con carla riciclata

(minimo 50%) e in tntale assenza di duro

II

copertina S~molla Paslni

l'lallll"l Sogratc, Re8"'''10 iii Ciu« eli Castell»

Arthur E. I'owell

IL CORPO CAUSALE Edlzione italiana marzo 1996

PROPRIETA LETTERARIA RISERVATA Macroposk Alaya

QUItlITO l,nlnO, COMe J 1"J\J ~1 E DEDICATq'\

CON GJI.4TlTUDINE E ruCONq~Clil'fZA\

A COLOao J.A CUI Ullomqs4 Ncpq.

IIA PROVVEDUTO JL M4~ PEB J.A SUA COMP1L4Z1ONE.

Traduziune'dull '] nglcse

TuUI I dlrlttl rlservatl. Nessuna parte di questopera

puo essere riprodotta in alcuna forma scnzu it pcrmcsso delleditord, ad Jccczione di brevi bruni dcstinuti "lie rcccusiuni.

II

1996 macropust/edizioni Via San Mauro, S5

47041 Bcllariu (RN) ISBN 88-86840-03-9

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LllliU CONSU l.T.-HI

C. S. Arundalc - Nirvana.

A. Besunt - Saplenzu Anlic;!.

Changing World. Death and After.

Evolution of Life and Form. Verso it Tempio.

Yuga.

Karma.

Man und Ilis Bodies. Pedigree of Man. Hlncuruazioue,

Self and lis Sheaths.

Seven I)rindple~ of Mun, Studio sulla CIJ~d(·ul.;!. Talks with a Class. Elementi di Tcosofiu. Teosofia e JlIIUva psiwlul4ia. II Potere del Pensiero.

Besunt (I Leadhcuter - I.a Via tldl'C k('ullisillu.

I: IIWIIU: dUIIIJc.. viuur r duvo VII.

C. W. Lcadheuter - Chaht.ls.

Clalrvuyuucc,

I )evill'hank 1'1;,,11'. I sOl4ni.

II lato uascosto delle ('il'··. 111111,£ Life.

Lifu After Dealii.

Man Visible ami Invisible. I Maestri ed il Seutiero. Monad.

Other Side of De.uh. SdCllLC of tit" S;ll'rat"t·I.I, SUIIH' ClilllpSt:S 01 Ot(lIl[t;,111. Mauualo di '1\·"s"Ii.1.

J. J. van rler Leeuw - Dei in Esilio.

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INTRQDUZ,QIiE

Questo libro e il quarto ed ultimo della sOffe ehe tratta dei corpi dell'uomo. Per tuna questa sene e '~tl) adottato 10 stesso sistema. Circa qUlll'IUlta velum], la maggior ~e sc:rltti dalla Dott. Annye Besant e da Mons. C. W. Lead~ter. ~n~ servlto da Ionte del materia le, ehe seelto, ordinato ~ pl~~Ulpa~ nelle sue parti speciall viene presentato allo studente dell. T~ofUI. modema come un'esposizlone coerente e .pinterrotta del Cffl"P' sottiU dell'uomo,

OJ piu e stata aggiunta pna certa '!uantH4 'f:U tnfonnazioni a proposlto de! plani, 0 mondi,llSsociati " qu~tt q1l4ttro corp' delI'UOIUO. E' quindi molto vicino al vert> J'd'ferro~~ppe che in quest! quattro Iibri sl trova 11 noeciolo dl quasi tq~ pio che e state pubblicatn dai due plonleri sui mlsteri e aqUa !XImpletiBa Sapienza Antica, ad eccezlone di eertl rami apeclalJ (CVrno"d esemplo la Chi-

.lIka Occultu). Jl,'; 1

II compllatore spera cosl ehe 11 suo fn~.p J~voro.durato per hell Ire anni c mezzo, servifl\ a renders un po' piu facile 11 800- tiero 11 coloro che deslderano avere una ro"oa~za dl oil» ehe pub dir~i l'aspetto tecnico della Teosofla moderna.:

Dato che Ie nostre conoseenze oceulte: de] piani phI sottill dl quello fisico saran no probabilmente molto 3W1lentate in un prosstIlI0 futuro, abbiamo creduto bene raggruppare sano fonna dl llbro di testo tutti i dati ehe sono gia a nostra conoscenza, prima ehe la loro mass a totale diventi cosl imponente da rendereImpossfbile un lavoro di questa genere, Inoltre, disponendo il materiale in quest'ordine, costruiarno per noi stessl uno schizzQ 0 un'ossatura in cui )lOSSOIiO essere inserite altre mformazlonl man mano che vengono a nostra eonoscenza.

Due terzt circa del diagrammi sono origlnali: il resto ~ stato

preso, con qualehe plceola modiflca, dal volurni di MOils. Leadbeater, e qualcuno da Studio sulla Cusdenu~ della Dott, Besant.

Un altro campo di studio teosoflco, che In grull parte sta a ~e, e 10 Schmna di Evoluzlone nel quale l'uomo IIi evolve: questa comprende i Globi (como la Terra), le Ronde, le Catene, le Ilazze, le Sotto-Razze 0 eosl Via. L'autore spera dl oompilare prosslmamente un altro volume che tratti questa sezlone della Teosofiu tecniea (II Sistema Solare).

8

.. '~!' .

n, CX>lIPO CAUSAL)!:

CAf~TOLO I.

DESCRIZIO~E CfN~Il~J..~·

A. E. P.

;, ,:ot1': -r,:':p,i

Nei tre voluml preeedentt ill qu~tf.Of~i;Y~~' ~ dire 11 D01'-

plo Etetico, II Corpo A#rala e4 II. porpq . M'f}~, ~ st~t~ studlata la storia di ognuno, dt' quesij fre ·Vei~JJ.W~flr' dell uomo, Per questo studio e state sufficiente prender~.p~~Il9!.~el tre yefcoli eosl ~me u troviamo ~istenll nell'uomo e4t"~I~~~ ~ modi di funzicnamento, le leggt dell~ cresci.ta, la mRne,~fJ~.m~,q quaJ ~odo essi sl sono formati dal, nueleo d,1. fltOP'» 'PFPTlaijepU .. e dall unita mentale, onde rend ere wssibile 'l'eVolu~J'>n~: ~eH'q~m(( s~i tre pia-

ni inferiori,' .. I: .;:;''''' ,', , 'c

Cominciando 10 studio del' ~ ca1lsill~del1'~omo. entriamo in una nuova fas~ del nostro ~voro,: edi'e~~~Ss~o dare un riu ampio sguardo all'evoluzlone umana, C'~' l?fffh+,~~Dtre • eorpl eterieo, astrale e mentale eslstono per un~l;fJ4r; ,n:caf'lllzione, vale a dire so no emlnentemente mOrfaU,. il' corpo, 'pt~~~e iQYece perslste per tutta l'evoluzione di un uomo, attraver'9'Unqlte .tnCllfllazioni~ ed e qulndi reladvamente Immorl4le •. Dicf'J1l9~iJFlfltivamente lmmorrale, perche - come sl vedra f11. .~guit(fTri.~4,un 'cerro punto I'UOU1o, avendo oompletato l'umana evoJu~qp~I:,fJQfPU'le, . eomlncia l'umana evoluzlone BUpemomwle e perde Illof§'n'corpo causale,

nel quale ha vlssuto e po. '1 qual.e durant.e.;.'Je.{.J .; ~ .. tA .. ,., ' ! .. a e l •. ]a.' .. sua eresoita

sf e cvoluto. .' i \,,"1 \\!i~11~rv"\! •.•.. , . .

; ,_' J~- '.';- '-fUl;fj:~1/_-~'!. • . .: I

Purcio, trattando del corpo caqs~le;:d~1r~om~).non ~famo phi

entre ll~ personallta, non osservfamo. pl~'t v",~l1';~!queda. penonalita, ne guardlamo piu dal suo puntodl vtsm'j.q'qual modo essf servono all'evoluzione dell'uomo reale cbeW'~q.Qrera; dobbiamo invece prendere posizione a Banco dell·uomq,st~so,l~ardando dall'alto i veieoli della personalita, e considerarl]' ~Plei altrettanti strumenti temporanei formati per I'uso dell'uom,t~t~ssQ e poi scartati, come utensili rotti, quando non serVono)?iu~~:'\~;'ii:'~:f}

Inoltre, affinche il nostro studio sla pqmpletpi',,'fisJ?onda ad esigcnze intellettuall, dobbiamo scopnre+e' stud18re 'Ie orlgini e In nascita del corpo causale, cioe in qual ~O~o~~Q'Si' e formate al principlo. Avendo trovato che esso ha avuto 'priri~ipio. vcdiamo SIl-

10

n. COlU'() C. ... U~AI;E

bito non solo che <leva avera uua fiue, ilia allelic che devc esistere qualohe altro stuto di C()Scit'UI:tU che adopcru il corpo causale, allo stosso modo con cui rego del COIVU causalo adopora i vcicoli delli, personalita. Quest'ultro statu dl eoscionza C uuturulmcutc la IJI00HHlc umana. Percle, per capire complctnrucntc la gnuHle importanza del corpo causale nella gralldi()sa sturia dell'evoluziouc 11111<111<1, dohbiamo studiare anche la monade.

Ilitornando alia nascita () Ionnazionc del COIVO causule, ci troviarno sublto a dover consklerare iI soggetto piuttosto cornpllcato delle anime-gruppo, delle quali dovreruo trattare, Hicercaudo le origini delle anlme-gruppo, siamo riportati passo passo aile Tre Grandi Ondate della Vita Divina, dalle quali hanno avuto origine tutte le forme di vita manifcstata. Studlando le 'fro Onde, dohhiamo anohe necessarlamente considcrare fino ur] lUI certo punlo lu formazione di quel mondo rnateriale nel quale esse SOIlO l~r()icttalc,

E cosl, per arnpliflcare it nostro studio sui c'orpo causale, dol» biamo deserivere, anche sc brevcmcnte, la Ionnazioue del campo di evoluzione, i1 riversarsi in clllCsto campo <lei gnllldi torrent! tli vita, In venula dellemonndi, la costruzioue dd diversi n~glli eli vita. il tuffo delle monadi - aiutate dagli atomi pcnnuneuti - nell'universo materiale, ed il graduale sviluppo delle anime-gruppo, filleM a tempo debito, dopo eoni di tempo, si arriva al PUllto della individualizzazlone, quando cioe appal'e per lu prima volta it corpo CAmille,

Da questo punto iI nostro studio s(~gllin\ piil 0 UWIIO lc liuce dei volumi precedenti. Dovremo truttare volta a volta delle IUIIzioni del COI'PO euusale, della sua ('Ollll)()siziolle c struttura, della natura del pcnsiero eausale, dello sviluppo c delle facoltA del <:orpo causale, della porzlono til vltu post-lIIortclIl passut u 111:1 corpo cuusale sui mondi celesti superlori.

Dovremo ~lllilldi passaro ud UII esume ph'l completo dell' culit:l, vale a dire dell'ego, che ahita ,« adopera il corpo causale, proiettando da esso una personalita dopo l'altra nel ciclo della rincarnuzlone. Dovremo esuminare db che b couosciuto (;()IIIC « Trisluul ,. , Ia c sete ». ch'e la vera causa della rincarnazione, gli atomi pennanenti ed iI meecanismo della rincarnaziouc, l'attitudiue ddl'cgo verso tutto il processo di rincamazioue e verso le persouulita ch« egli proietta nei mondi inferiori,

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IL CAMPO PI EYOLUZIONE

11

Dobbiamo pure esammare attentamente tutta Ja relazlone delI'cgo con la personallta, J suol legam! COil questa ed il modo (;01 quale l'adopera, Un caVltolu Ip~fale ilu.r~ de4ipl\to a certi Sact,lIIIcnU, i quail alutano a rafforzare ed a tnfgllorare i legaml fra I'ego e la personallta, ed un altro capl,tolo larA dedleato allo studio razionale della memoria delle. vite paslate~

Passeremo quindl, per quanto ~an\ PQssibile, alia descrlzionc della vita dell'ego sui proprio piano, Questo ~I condurra all'Inlzluzione nell" Grande Fratellanza Blanca, q\Jllqdq n oorpo eausale IlIOmentaneamente sparlsce, Tenteremo p~, q~~lche descrizione della coseienza buddica ed un suecmto ' fcsoexmtp di quanta si conosec it!torno alia Seconda Inizlazioneed;A ,,"~J1j3 successive.

Finalmente conoluderemo la. PostrA',JungaHtoria con la relazioue dell'ego co) suo «Padre net CleU .,Hl.l\ !.Monacle.

Come abblamo gl~ detto, 11 campo pheqqesto volume deslderu scoprire e molto pill grande di qlleUQ"dei tre voluml preeedenti. Spcrlamo che questo Ubro dia allo studente di Teoso6a la possibilita di un'ampla vis lone del magn,~co "~l}qramA dell'evoluzione II· mana e che gli permetta di vedere nella giu$U) luce la parte che Ila Oglll1l10 del quattro corpt sottili deU'UOOlQ :"':"':,~reterico, l'astrale, il

rnentale ed iI eausale. ' [.,.il 'I:

CAPiTOLa II.

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II.. CAMPO DI EVOLUZIONE ,;',

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Per - campo ell evoluzlono a . intendlamo "l'unlverso materiak 1101 quale ha Illogo l'evoluzlone, Peresserepr~pliitia vita 0 splrlto e 141 materia non sono, dl Iatto, ~sfsten~esep~~.e,e distJnte, rna piuttosto poli oppostl dl un noumeno, Ver9' per'glf~copi dell'anulisl e della studio intell ettu ale, dobbiamo '\:c)(lsJderare questi due aspetti 0 poll come se fossero separati,e'~istintj;;\ln po' come un costruttore, PC'T esemplo, consldera pitro me no separatl 1 plaui (~ le singole parti delle sue costruzloni.t'benche essl non siano che seniplici astraziont derivate dall'unica cntjta - la costrnzione vera e propria.

11 campo di evoluzione nel nostro sistemasolare e Formato da

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12

lL U1J\l'O CAUSAl.t;

sette pianeti 0 mondi, questi possonu considerursi come Icrmanti tre grupp!: 1.) il campo della manifestazione del l.ogos; 2.) it campo dell'evoluzione supemormale, 3.} il UUllpO dcll'evoluziono umana normale, anlmale, vegetale, rninerale ed eleruentalo. Diamo piu uvanU una tavola che illustra questi futti,

I plani Ad! e AnupAdaka' sf P05S0110 Inunaginaro (lome esistentl prima del sistema solare. Il piano Adl si puo imrnaglnare come formato da quel tanto di materia dello spazio, simbollzzato da punti, Ch6 11 Logos determina per fonnare le basi materia Ii del sistema che Egli sta per produrre. I

II piano Anupadaka, sirnboleggiato da linee, puo essere lrnmaginato come formato da questa medeslma materia rnodiflcata 0 colorata dalla vita indlviduale del Logos, dalla Sua coscienza ehe anima tutto, differendo cos} in qualche modo dal eorrispondente piano dt un altro sistema solare., Queste idee POSSOJlO essere schematicamente simboleggiate come, Iieguc:

IL CAMPODI EVOLUZIONE

NOME

NUMERO

Atlivila Iisica

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II

-------1----------'----

'AdJ

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Grup. Serie

Sanscrlto

Italiano

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Anup~daka

- -- -:--------' -------,----",- ---

"Atm~

3

CAMPO

DI EVOLUZIONE

Dul I.ouos

Buddh.l

Spirito Umanu supernorma-

------- ----- -.----",---------- le, ciao «Inizlato »

, Intuizione

---_ ------.- --,,"'--'-

Manas

Menle

K~ma

lU

6

Emaziane

7

Sthilla

Enlitll umaua 1I0fmalo, aulmale, yey~laie, minerals, eIementale.

(11) Non estste alcua equivalcnte ill it .. liano; Adi lcttcrulnrcnte ~igllillc" • pdmo ».

(b) Non eslste ulcun equivnlcmc, ,\lIl1l'.hlak .. siguilic.L k-tterahucnte • Senza vestlrucntu e ,

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U Logol ckllmUa II 1110 UDlreflO .ul plano AdJ.

II Logoa modUle. quut. materia C:c!~; la .ua .,Ua Indfvld\ll~ IUl plano AIl~;" p~daka.

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DIAORAMMA 1,1:11 ... 11 ... ii { ;

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L'hlWo·dl un unJvenq'i~!'ii! l

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Questo lavoro preparatorfo pub essOre:tll~'trato per mezzo di due serie di slmbolu . m prima lllostf~ l,,,}t;lpUce mamfestazione della coscienza del Logos; la seconda 11Mfl~'~mt>~amento deUa materia corrispondente alle tre forme di "'vlUiaZiQne ;di coscienza,

\ ,> ';c t-.·:- l

Osserviamo prima la manifes~ioQe dJ: PDScJI'nza, dopo ehe e

stata determlnata la posizione delf'uniy.,~Q·(v.,CU diagr. II}; I.} it Logos stesso ci appare,come un P4nto etlqp,~ stera; 2.) 11 Logos si muove dal punto in tre direzionJ verso 1& cJJoonferenza della sfera 0 circolo di mateda, 3.} la cosoienza del Logos ptorna su Se stessa, manifestando in ogni punta 41 oOntatt() col elroolo uno del tre aspetti Eondamentali della co~cienzllJ (l(>p.osciu~ come Volonta, Saggezza e Attivita, 0 anche coq ailli »omi, .l-a coDgiunzione del tee aspetti, 0 fasi di manifcstazione, ai puqtj e$~emi di contatto col circolo, danno il triangolo base del contatto con la materia. Questo triangolo insieme con. gli altri tre triangoli formatt dal pun to, ci da it c divino Tetractys It nualche volta chJ~mato' it 9uaternario Cosmieo.

Se prendJamo ora J eamblamenti nella: plateria . universale corrispondenti aUe manlfestazlonl dl coscieQ~l· ·llbbiamo nella sfera \

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IL com-o c.;AU::;hLl::

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0 0 to ~ DlACRAMMA II.

Manifc~lazlollc delhi coscieuza del Luges.

della sostanza primonlialc In materia vcrginc dello spazio (vedi diagramma III): 1.) il Logos npparc como 1111 punto irradiante lu slcHI di materia; 2.) i1 punto vibrante Ira iI ceutro C I" circonfercnza forma In linea, che segna 141 scparazlonc fru spirito e materia; 3.) il

.""' ..... Il.,a ., .. ,. II ''''1 IIIn U ,111,.11 II ...
.. ...... , .. ,. h. II 11th •• ,11" .. 14 ......
,1111.,.11, I .... 111ft JI druillflllt nlll'lI " ....
• 1 .. II1II .... ' .. 111111 ...
0 0 8 E9 DIAGRAMMA III.

La risposta della materia.

! mnto COil la linea che gira con essso vihra ad ungolo rctto con le vihrazioni precedenti e forma la Croce pnmordiale entre iI cerchio.

Si dice quindi che la Croce. proccde » dul Padre (iJ pnuto) " dul l~igli() (iJ dlametro), e rupprcsentu il Tcrzo J .ogos, la Mente Creativa, la divina Attivita pronta u manifestarsl come Creatore.

CAPITOJ.o III.

LA VENUTA DELLE MP~.\DI

,

" ~ f .1

Prima di considerare l'nttivita, cr~l1trice' del Terz9 Logos e la

preparazione dettagliata del campp evolutivo, dobblamo notare la ercazione delle monad I. 0 unita df co'sclen~! pt'f, Jt cui evoluzione nella materia e preparato flcampq di un l.mJverso'.Le conslderere-

1Il0 ampiamente in un prossimo eapitolo.' " . .

Le miriadi di unita, che debbono svilupparsl nell'universo in via di Iormazione, sono generate entro la vita dlvfna, primaohe sla Forrnuto II campo per la lora. evoluzione.PeJl~ ~OfP venuta e stato scritto: • Cii> volle: 10 ml moltlpllohero 'efsaio qatol. (Cllhanc/o. panishat VI. II. 3): di modo eheI MoW DascQnQne}l'Uno per un atto di volonta. L'atto di volonta e quello: del:rrimo;~Logos, H Si.

gnore indivlso, it Padre. ..' -!.iii! ~i'

J ,(I Monad! sono descrltte come' selnttlle . del iFuoco Supremo, come « Irumrnentl Divinl e , II Catechlsmo·0cChlJo."'cnato nella Dot. Irina t)egreta, vol- L, dice: «a~ la testa; 0' LjmOo; vOOI una () innumerevoll luci al di sopra di te, aCC1'so; nellQ. scuro clelo di IfWZZallotte?» - «10 sento una Flamma, 0 Gqruclli'va; to vedo inuumcrcvoli sclnttlle aneora umte ehe M brillal\o" - La Flamma (! lshvura, nella Sua maniIestazione comefrfmo Logos, Ie solntllle uneora unite sono Ie Monadl umane' cdalfte:·ILe' p~ole ~ ancora unite» devono essere speeialmente not~te/rpoicM'$jgnifl911no che

Ie Monadi sono il Logos stesso. , ""1,,:,1 '.'.

Una Monade puc quindi definirsi unframmento della vita divilla, da questa separata come entitaIndtvtduale da un leggero ve- 10 di materia cosi sottile che mentre dlt. ad ognuna 'una forma separata, non costituisce alcun ostaeolo alla libera ipter-comullicazione eli vita, pur cosl rinchiusa, con le vite 'simili che la circondano.

Una Monade quindi non e ruracoscien~a! :pufo Se, ~amvit.

Cio 0 un'astrazlone, Nell'universo concreto esistono sempre n Se e le sue guaine, per quanta sottili queste possano essere, di modo

16

IL OORPa CAUSALE

che un'unita di coscienza e Inseparahile dalla materia. Percio \11101 Monade 0 c eosclenza s piu «materia •.

La Monads della Teosofla e Ia JivAtrnA della Illosofla Indiana, la Purusha. del SAmkya, il Sa particolareggiato dol Vedanta.

J clAqul pi.ni inferiori non sono .'ali Incora format!

,.P' d.1 tc:nQ Loros

DIAGRAMMA IV.

La venuta delle Monadi.

Avcndo cosl 10 Monadl vita dal Primo Lngcui, esse POIiIlOIICl essere descritte come i FigH del Padre, proprio come il I,ugos stesso e il figlio del Padre; rna Ie Monadi :10110 solo Figli minori, e non possono agire, coi lora po ted divini nella materia piu densa di quelle delloro plano - l'Anupadaka, mentre il Secondo Logos, avendo metro a Sa jCf~oU di evoluzione, e pronto ad esercitare i Suoi poterl divini, c U primo nato Ira tanti fratelli •.

Mentre le radici della loro vita stanno nel piano Adi, le Monadi stesse vivono sul piano Anupadaka, essendo ancora sprovviste di veieoli con cui potersi esprimere, in attesa del giorno della c rnanifestazione dei FigU di Dio •. I vi' rimangono rnentre il Term Logos cominoia il hl{loro· estemo di manifestazione, dando forma alia mu-

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LA VENUTA Df:U.E MON.u>~

17

terla dell'unlverso oggetUvo. Questa Javorb .qr~, Jie.critto nel ca.

pitolo seguente. :n

II diagr. IV mostra le Monad! in attesa suI loro plano, mentre iI mondo nel quale dovranno svilupparsl e In yla di Iormazione.

Qllesttl Vnita ell Coscfenza, conosdute come] Monadl. SOIlU descritte come j FigH. dimora,lltJ fI~ dal prillcJlWrial.jllu'cta ctentlv~ 1Ie1 c seno del Padre I, che non sono atat, ~nC~mF' faUi perfettJ dalla soH erenza •. Ognuno e veramente ,ugull.le .r flldre per quanto riguarda la sun Divjnit~, ma Inferlore al rlldrep~rquanto riguarda la sua umanite ., per adoperare le parole del Gredo di Atanasio. Ognullo di cssi deve entrare nella materia a ~Jle~d( ',rendere tutte le cose sottomesse s (I. ai, CorinU, XV,· 28). E,l. ~.eve essere fi seminato in debolezza », af6nchb po~sa essere fi ipn,!lzato in potere s (ivi XV, 43). Da una condizione statica comprendcrnte .tutte le potenzialita divine, egH deve dlventare dinaO}ico{ ~.luppan4o tutti i po-

led divinl, r , ~ "r'4t.,,:.~~.~~~~~:>:lt;'

Mentre a onnlsclente,' onnipresente sul .\.l~:( pfllJ1P . - l' AnupAdaka, - a incosciente, & senza sensi, SlI hJtU ~ sU :{lltrf pianl, f'gli deve velare Ia sua gloria nella. materla ' ChB lop,~cepa! !l fine di diventare onniscente, onnipresente su tutti i pianl,capa,ce'Qirispondere a tutte Je vibrazioni divine dell'universo, anzfche :~oIQ a 'quelle dei

livelli snperiori. ." (V;~l~~r}tj:':

Siccorne Ie Monadl hanno vita dal Primo . lAgos, In Sua volonta di manifestarsi a anche la loro. PprciQ tutto il PfOCClS~o di evoluzlo- 110 dell' c 10» individuale e un'atUvna· volut,,: dalle; Monadl stesse. Nol siamo qul, nei mondi dt materia,: pefch~i nol/Wllle Monad!, uhbialllo vol lit" vlvere l slamo autc-mezz] e 4utQ-d_lennioaU.

. Questo Impulse dlvino, che-lotta ~on~fn~IJrn.~nt~ per una piu ampia manifestazlone di vita, e vlsfbile iq wtt~q~::;PJltura e vlene spcsso descritto come In volonta dl viver~.l\ppare riel seme che spingc la sun punta crescente verso la luce;'net bocelolo che apre la sua prlglone e 5i espande nella luce solare; Et U· geOio creative del pittore, della scultore, del poeta, del mUliici~*a,:d~H'arUgiano. Da questa spinta interna 'di creazione derivano']! J>iac~re piQ sottile, il prolurno pill penetrante di squisita delizia, Tutte le. eose si "senlema pill vive quando si moltiplicano per mezzo della creazione. Espundersl, aumentare so no risultati dellaVolonta d,· vita: iI Irutto lie e let delizia della vita, la giaia di essere viv~~ti.·,

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C,wrrow IV,

LA FOHMAZIONE DEI CIN()Ug 1'IANI

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Contiuuando ora i1 proccsso creative, il Terzu Logos, la Mente Universale, lavora sulla materia delle spazio - l\Hllaprakriti. la Vergine Maria celeste, - mettendo ill C(lllililnio instuhilc, da sta-. bile che era, le sue tre qualita. Tamas (inerzia), Rajas (mobilitn), Sattva (ritmo), e mettendole quindi in continuo movimento ill relazione l'una all'altra.

II Terzo Logos crea cosl gli utomi lid cinque piuui Inlerlon - Alml\, Buddhl, Manas, KUma e Stlll)la: • Fohut uen:lldc Iii vita e sepam In materia primordiale, () materia prcgclll:lica, per Iormarne gli atorni s ,

Possiamo -notare fra parentesi che vi SOIlO tre gra,li nella formazlone di questi atomi:

1.) La delimitazione del conflui cntro i (jlwli la vita del Logos dovra vibrare, do che va sotto iI nome di «misura divina .. ° Tamatra, il cheletteralmente significa « In misura eli Questo .. , essendo c Questo s 10 Splrito divino.

2.) La delimitazlone degli assi della crescita dell'atomo, le linea ehe nodetermlnano la forma: queste wrrbpolldollo ugli assi

del eristalll., .

3.) DalJe,.mi~ure delle vibrazioni e dalla rclazinn« degli angoli degli assi tra!;d,.,loro, vicne detenninuta la supcriicic () ilium del-

l'atomo. ,

Solto I'attlvita direttlva del Tcrzo Logos gli utorui di nglli piano vengollo l'isvcglii!ti a 1I11ovi potcri cd a 11110\'1' possibilita tli attruzione c repulsione, in modo che si aggrcgauo ill molccole, e le 1110- lecole scmp,lici in queUe complesse, Iluche SII Ogllllllll dci cinque piani vengon<J a. Iormarsi sci sotto-piaui, ill Illtall: sdle ~llll()-Jlialli per oglli rillito, .

La mat()~I,a()ci sotto-pluni cosl Ionuatl 11011 i: PCIII quellu du: esiste ora: e ,l'c1lergia del Secondo Logos, I'aspdlo della Sapi(~IILa

-

LA FOIlMAZ10NE DEI CINQUl!: flANI

19

() Amore, che ha ph\ forea dl attrazlone e eoestone, che eonereta ulteriormente le forme matcrlali che noi conosciamo.

Iuoltre, 10 eorrentl avvolgcntl qcgU atoml, conosclute col nome til spirille, non SOIlO formate dal Terzo Logos, .-no dalle Monadi, dellu quall II~tlcmm~ ora. Le sl"rUIo .sVII",ppano ottlvUA complete nel corso dell CVOIIlZJOIlC, norma mente un'altlvita per ognf Ilonda, M~JI~c pratiche Yoga sono vdirette allo fVpU(lf:lOpil'l rapldo delle

spirillc. u; :,b\~., i.

BUDDHI

MANAS KAMA

DIAGRAMMA 'V.:J;\·;~ 'i~, ~·i'rl, Fonnazfone del cinque plan! jnt~oli;\"1

( : L~ij~:'/f,( t "f,\itHf" "

. (;osi. i~ .ogni. a!omo giaccio?o, prorit¢.;~ r~ViJf.l~pp,r$i.: illnumerevola p()s~II~I~lta (.11 f1,spondcnza ai, tre aspcttj,d.e;ll~lfroscfenza! e 'luesto posslIHlJta SI svlluppano nell atorno nel corsq;~~U'evolllzione.

Si dice gcneruhncntc chc qucsto )~VC?fO d~J '1'crio Logos e la Primu nuda di Vila, 0 prima Emanazionc;,,;') .' 'i'

II V diliW. illustra il Iavoro del Terzo I~gos 0 Prima Emana~ionc. COl1sidcrc".J'CIIlO lao ,mat.criq: un po' pio' ,rrpjai~~Jltc, e anche I asccsa della Prlmu Ernnnazioue, nel capitola sC~llel)te, dopo nver

truttatutlclla SC{:(II1(Ja Emannztone. .,::' ,.

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CAl'lTOl.O V.

I )tECNI DEI,LA VITA

NeJla materia viviflcata dal Terzo Logos scende la seconda grande onda di vita divina, che viene dal Secondo Logos () Scconda Persona della Trinita: questa si ehiama di solito la Scconda Ernanazione. La Second a Persona della Trhuta prendc COSI forma nOD solo dalla materia • vergtne s 0 improJuttiva, rna anche ~dalla materia ehe ha gia istintivamente vita dalla Terza Persona, di modo che la vita e la materia la circondano come un paludarnento. E' quindi giusto dire ehe essa e • incamata di Spirito Santo e della Verglne Maria », poiche questo e it vero significato di un brano importante del Credo Cristiano.

Lentarnenta e gradualmente quest'onda travolgcnte di vita scende attraverso i varl piani e regni, rimancndo in 0gllullO per un periodo eqnlvalente in durata ad una intera Incarnuzioue dl una catena planetaria, vale a dire per parecchi milioni di anni. (Una Catena Planetaria conslste dl sette globi di materia, di vario grade, attraverso i quall passa sette volte Ia corrente delle vite che si

evolvono). "

Nel varl siadi della sua discesa hi vila della Sccouda Emanazione viene denomlnata variarnente. Nell'insleme c spesso chiamatu essenza monad}9a, benche questo term inc sia pill appropriate solo a 'luella porzlone che e racchiusa nella materia atomiw del vari plani. Questo nome e stato dato in oriv;ine alia Seconda Emunnziono perche sl a~ccnnit cosl al Iatto che Ie Monadi vcngouo provvlste di atomi permjnenti.

Quando essa da vita alia materia dci sotto-piuni unferiori di ogni piano, cige, it tutti i sotto-piani ul di sotto di 'Indio atomico, che consiste di materia molecolare, viene chiauiata Esscnza E1ementale. Ques\o nome e preso dagli scritti degli occultist! rnedioeva li, i quali 10 adoperarouo per significare la maleria di cui erano cornposti i co~pi <kgli ~piriti di natura: essi inlutti Ii chiumarnno c Elcmentali s e Ii divisero in classi appartcncnti ugli • Element] » del Fuoco, Ari~,. Acqua e Terra.

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I I\EGNI DELLA VITA.

21

Quando l'Emanazione,· 0 onda di Vita Dtylnl' - la quale in qualche eone precedente ha finito la Bua:qwqluz!one diseendente attravcrso it piano buddlco, - sl rlversa nelphi alto Uvello del pia. no rnentale, anima grandi masse. di rnateri9,'im8Qtale atomlca. In questa .condlzlone, ehe ~ la phi sempltee, nOQ~lJnbJna.'gU atoml per rc~derh molecole al fine di formare un eorPo~~ B~"steslo, ma semphce~cnte per .mezzo della sua attrazlone fa ague un'immensa for-

za dt compressione BU dJ essi. ,H".\(t;.1!L'

Poss~amo immaginare questa forza, Del BUQ prima contatto COQ questo plano nella sua corsa dl dlscesa, CQJllCt fsspJutamente nuova a queste vibrazioni e dapprirna inca pace df rtspondenza ad esse, I?uranttl l'e?n~ che .passe~a BU questo llvello, 13; ~a eypluzlone 'conSJSte~a. ~ell. abituarsl a vibrare a tutte leaiyerse .lllJ1ghezze qulvi posslblil~ dl .rno.do ehe in qualslasi momenta, patra Ilntm~fe una del. Ie comblnazlonl della materia di questo pianp ~ a4oPerarJa. Duranto q~,~sto l~ngo periodo di evoluzione assumer4 ilmagglor numero pOSS1?,le .dl com~lnazioni .della materia deL"T v.ar6J1a, Onforrni) o • I~vclh causalt», ma al termlne ~el, ,t~mR J'nornef~, fil llvelle atoml~o. - naturalmente non nello stato, d1. '. fr!~", 'pla portando

latentt, to Be tutti i poterl che ha acqqfsfU,ii'r 'Hi"H!; .

L O~da ~i Vita, dopo aver ri~Dito la mate'll ~el plano causille, 1a comblna 10 cill ehe su, quel llvello cOfI'is{>QM~,J~ne B~B.anzeJ ~ con questa sostanze costruisce le forme che Pfsi4, lapita. Questo si chial~a. it Primo Re9no Elem~ntale. ..1:' I;~I .,;'!,

. I olChe q~Ji trattiamo dell essenza mona(U~ nellil sua parabola dl$ce~(lellte~ n p,rogresso 1n questo fasp .fgllIO~)~,~jseesa nella n~atefla anziche t ascesa verso i pi~ni fupedPd,fqrnq. ~ per poi. PerCIO questa essenza, anche sul piaqo c;al.lsale, AWC!JlQ .,vol~ta ~:U pll. e non piu evoluta: sarebbe forse pero piu eB~tfq n Qlre che ~ meno III-vo!uta, poiche la sua e-vcluzrone, nellq 'fr~ttq IiIlgnUlcato della

parola, non e ancora incomtnclata. , . , ii'

• ': .".. - _ -~ -;ti;ik,!,~I't$.i-:_·'_ ~1;':~"'4-~':i'_

VI sono sette suddtvislont del Primo llegno ~lemeMale: la piu

alta corrisponde al primo sqtto-piaQo; J~ s~~PJ!qlJ,la terz~ e la quarta corrlspondono al. secondo sotto~pilmQ; 1", quinta. sesta e

settima at terzo sotto-piano. .

Dupo aver passato un Intern pcdo~o-~~'eJla evolvendosi attraverso Ie. differenti forme SLI questo IivclJo, ronda' pi ',vita, ch~ preme continuamente verso l~ disce~a, si ~deqJifi~~ cos] perfcttamente

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22

11. COlU'U CALJ:;AI.E

con que lie forme, che invece di occuparle c lihcrursl da {!SSC periodicnmente, C caputo di tcnerle peflllallClllcllltllle c law di essu parte oi so stcssa. Quando rnggiulIgc qucslo ~1;Hlitl Pili') IIIOI'I~dl'w 1111'0(:cupnzlcue tempornuea !Ii Iorrue ~II livelli allema pill b"s~i. I)j ('011- segllemm prende forma sill livcll« meutule illfl~riore 0 r ilpa (lurma] del piano mentnle, 0 sl ehimna allora SCl'Ondo Ilt'guo !o:lcllielltaic. Lo studente noti che la vita uuimutrico !'ish·de 111:1 li"dlo meutale pi" alto 0 livello causale, mentre i vcicoll per lIlezzo rlci quali sl manifest a so no sui plano mentulc iuh-riore.

II Secondo Begno Elcmeutulc cousta di sctte suddivisioni: la piu alta corrlsponde al quarto sotto-piano; la scconclu e terza a] quinto sotto-plano; la quarta e quinta al sesto sotto-piuno, la sesta e settima al sctlimo sotto-piano.

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Per comodita di riferimento le suddivisloni del Primo e del

Secondo Regno Elerncntale SOIlO cosl schcmatizzatc:

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r. -" ELEMENT ARI

1- ~:ddlvjSloUI ',' --R-C-9'-Il--

_____ ~~.___l_ SOTTO,PIANI

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IIll1ltalo tnlerlere { .. __ ..1._.. __ _

I : L-;::_

Primo

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Secondo

Dopo aver passato un intern pertodo-catcua ill '1lleslo stain, la continua pressione dlscendente porta alia ript:liziolle dd proeesso. Ancora una volta la vita sl c idcutilkatu COli It: slie fOriliC ed ha preso posizione sui livelli menlali -illferiori. Alima s'iuiposscssa delle forme di materia astrale e divcntu it Tcrzo Heguo Elcuicntale.

Come abbiamo visto lid Corpo Astrale e lid COT1)lI Alcntale,

1

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I (\£CNI PEl.LA VITA

l'essenza elementale e quella astrale sono entrambe in intima eonnessioue con l'uomo, polehe entrano largameJlte a far parte della

composlzlone del suol vetcoll. .. .

I )opo aver passato un Intern perlodo-catena nel Terzo Regno Elemeutule, la vita Iii ldentlflca di nuovo con .quelle forme 6 puo allora animare la parte eterlca del Regno Mlnerale, dlventando la

vita che vlviflca questa Regno. l' ,i;;"';'Ji1".dl{,

Durante l'evoluzlone mlnerale In presslone dlscendente ancora una volta fa 51 chc In vita sf identlfichf con [e.formeeterlche e che da queste Iorme animl la materia piu densadlquel·.PlineralJ perce-

pibili ai nostri sensi, i !,q.Jh!l:~,;,~,i_', l;

Cio che noi conoseiamo come.regno-mineralescomprende naturulmente non solo cio che di solito chiamlllmo:mfperaU, rna anche liquidi, gas e molte sostanze eterlche hl*lora SCOllPliclute alia sclenza

ortodossa occidentale.. ~ - Iii ,~\.>-_

Mentre si trova nel regno iminerale,llllVimj ~ qualche volta chiamata c)a monade minerale', come neglistadlseguenti e stata chiamata c Ja monade vegetale ~ e l' la Iponlldeanfmale. . Questa denornlnazionl pero a voIte producono pan{WJiopc, llo.fche sembrerehbe che una sola grande monade anlml rint~ro - regno, mentre questo non c, poiche anche quando l'essePza;JJlqnadi~ appare per la prima volta davanti a noi corne tl PrimQ l\egnq Elementale, essa e gia non una monade, ma infinite monadu non un solo grande torrente dl vita, rna moltl torrentl parallell, ognunQ'dei quali posslede le SIll! partlcolarl caratteristiche.

Quando la emanazlone e arrlvata al punto centrale del regno mincrule, la presslone dlscendente cessa i e. p~m'ncfa una tendenza verso l'alto. E' cessata la • esplrazlone ltf;). pomincia la _ • Inspira-

zlouo a , ,. :- i',

llisogna notare chese eslstesse llna.so)" E:fOana~iQne dl vita, passanto cia un regno a quello successiVo,!esi$~erf3bhe UQ 80lQ regno per volta. Sappiamo pero che questo non ~;:~ lit raglone e dovuta al fatto che il Logos emana costantemente Qn8 successione di Onde di Vila di modo che inqualsiasi momenta nOJ ne trovlamo un dato numero in azione, CM} no] stessl rappre~enti~mQ UP8 di queste onde; ronda che venne subito dopa la nostra, IlJlhna _ PTa U regno animale; ronda seguente e ora nel regno v"getale;, Qna quarta - ouda uel rC5uo minerale; mentre la quinta, sesta ~ sefthna sono rappre-

24

lL CORl'O CAUSAI.E

sentate dai tre Regni Elementali. Tutte queste sono ondate successive della stessa grande Emunazione del Secondo Aspetto del Logos.

Tutto 10 schema tcnde maggiormcllic verso la diff erenztazlone. poiche Ie correnti discendcnti dl regno in regno si dividono e suddividono continuamente. Puo darsi che esista lin punto precedente a tutta questa' evoluzione, nel quale possiamo pensare alia grande Emanazione come omogeneaj rna nulla ne sappiamo.

II processo di suddivisione continua, flnche alia line del prime grande stadio evolutivo sl divide finalmente in lndividuallta, cioe in uomini, 0Wluno dei quali e un'anirna separata e distinta, benche all'inizio sia naturalmente un'anima non sviluppata,

Possiamo considerare il lavoro della Scconda Ollcla di Vita 0 Second a Emanazlone nell'Insieme, durante In sua corsa discendente, come dedlcato alia costruzione dei tessuti prirnari col quali a tempo debito (sl Iormeranno i corpi sottili tl densi. III certe scritture antlehe questa processo estate> giustamente chiamato c tessitura •.

I materiaj], gia preparati dal Terzo I.ogos, SOIlIl tessuti dal Secondo LogQ.4 in fili e tele, col quall 51 furanno gli abitt futuri,

cioe i corpi.. ,

11 Terzo it.ogos puo essere paragonato al chimlco che lavora in un laboratqrio, il Secondo Logos puo essere parauonato ad un tessitore che J4vora in una fabbrica. Per quanto questc sirnilitudiui siano materiq\jstiche. pure aiutano come stumpclle lu nostra com-

prensione. ! II '

Cosl if S~condo Logos c tcsse » diversi tipi di stoffa, cio~ di materlale, CO\l quali piu tardi verranno cnstruiti i curpi cnusale e mentalo dell~llpm(); colla stoffa di materia astrule, la stoffa del desiderlo, sara, Jilhl ~af(1i formuto il cmpo ustrale dc11'1I0Illo.

SOIiO cosl confezionatl i matcriali del IIICCC'lllisIIlO della co' sclenza, e le caratteristiche di uglli clusse Iii ruatcriul« SOllO determinate dallaipatura degli aggrc!!:ali di partlcelle - qllalila di tessuto, colore, .'ellsihl e cosl via.

Tutta la luiscesa dell'onda di vita 'attntvn!>o i piani. che da delle CJllulila ui differtmtl gnuli IIi lIlallTia. I': IllIiI pn·paral.iollu per l'evoluzione Q~ e spcsso pht propria I IlCIl tt) chi.uuatu invuluzioue.

Dopa ch,e 10 stuto piu basso di immcrsiouu Ildla uritvriu e mggiuuto, entrambe In Prhna e Secollda Eruunuziouo ~i rivolgol1l1

1

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J IQWNI DEI.J.A ,VITA

25

verso l'alto e cominciano la loro lunga aseesa attraverso i piani: questa e I'evoluzlone propriamente detta.

Il diagr. VI 6. un tentative di iUusltilfegraBcamento 18 Prima Emanazlone del Terzo Logos, formante 1_tn_tena 4el cinque pianJ Inferiorr, e della Seconda Emanazione, laqu~le prendendo la materia vivilicata dal Term Logos. la mode11aelai&41bna in modo da produrre i Tre Regni Elementall ed U Regqo. Mlnerale, ed in se-

guito i reglli vegetale e animale, ,'i·j~+HIH! ,';A

Sui diagramma e pure incUcata la Terza f:mIlQl,zjqno, dal Primo l.ogos,' cia cui rlsultano formate 10 enUt~ [ndlvidual],' 0 esseri umani. Di questo pero parleremo piu a lppgoqu~~do saremo pill

avunti lid nostro studio. " . i' I: ,"I. :,It

[.0 studente deve prestare malta attenzi'9pk'ftU,~,iposi;.d()T1e esatta delle figll1'c Jl~1 sesto diagra"1ma, rapPfese(lt~pt~''pgnj regno. V&dra die il regno mlnerale c rapprcs('nta'tei cOQ" picna estensione nella parte pill densa del plano Iisico, mostrandocon ~io chc quivi la vitn, cos] corn'e, ha plene contrnlle suI!a. m~~(!r(a flsica densa. Mu Iii ~Il'iscia va divcntando liC",PW ph'l sotUle' salendo attraverso i sotto-plnni eterlcl, Indicarulo j;(J~i dw:, U pontrollq ,SI:')J~ materla eterica non C aJlC0l'3 complctnmente svtluppato.

La piccola parte che pt'ftetra lid piano astrale ineUe" che una

26

II. CollI'() CAUSAU;

parte di coscienza lavora attraverso la materia astrale. Qucsta eoscienza () il principio del desidcrio, eSJl"c~s() lid J't'gllu urineralc sotto forma di uffinita chimlca, tee. llitoruoremo SII '1l1t~'i11l plllliu 'I"undo arrlveremo aile Animc-C1'IIppo Miucruli.

L'estcusione della striscia che rapprcscnta iI regllo vq.;dulc uttraversa tuUo il piano Iisico, sia dcnso che etcrico. I.a porzioue che rappresenta la coscienza astrale C uuturalureute multo piu larga della precedente, poiche il desidcrlo c multo pill sviluppato nel regno vegetale che lion nel minerule. Gli studiosi della vita delle piante sanno cor,ee molti mernbri del regno vcgetale ruostruuo Ingegnosita e sagac!ll per arrivare ai lura scopi, auche se questi scopi ci sembrano limitatl dal nostro pUIIto di vista. A questo proposlto raccomandiamo (allo studioso Iibri come iI seguente: La ~agacia c la moralitcl dellq piatue di J. E. Taylor.

Nel regno ~nimale la striscia uiostra chevi C coiupleto sviluppo nel sotto-ptano astrale inferiore, mustrundo CO:;I die l'anirnale (: cap ace di sentire il phI largamcnte possibile i dcsideri iujcriori; ma il restringcrsi della strlscia attraverso i sotto-piani superior! mostra che lu sua eapaeita per desideri superiorl C multo pit'l liinitutu. Cia nonostante questa capacita esiste, di modo che ill casi ccceziouali puo manifestarsi una quallta supcriore eli affdh> c di dcvozione.

Questa striscia che rappresenta l'animale mostra che vi e gin uno sviluppo d'intelligenza, la <funic per csprimersi Jaa bisogllo di materiale mentale. E' ormai ammesso che quulcuno I'm gli auimali, Ilia domesttcl che allo state naturale, esercitanoscnzu ulcun duhbio un potere di raglonamento da causa ad cffctto, bCllche le lince che it lora ragionamcuto pua seguire siauo limitate e poco II II morose, e la faeolta sin 'aJlcora debole.

Siceoiue In striscia vuol rupprescutare l'uuhuale nierlio, solo In punta attraversa appcna il sotto-piano piu basso del piano mentale; pel' gli animali domestici multo svilupputi la pllllta putrebbe arrivare fino al :piu alto del quattro livelli inferlori, bClichc naturalmente rimarrebbe solo una punta e ill uessun caso avrebhe la larghezza di tutta-la striscia.

Dato che q6i consldcriamo i gratli relativi di eoscicnza nei vari l'cgni, posslamoi antlclpare un poco ctl iudicurc 10 studio al quale e arrivato l'uOni.o. La striscia che rapprcs(!nta il n:gllo IIlIIallO e lIi picna larghezzuffino al livcllo inferiorc del piano IIIclitale, iudican-

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I RECNI D£LL4 VffA

27

do . cost che fino a questo livello la .u~ f,)colti <U. ragfollamento e plenumente sviluppata. Nelle suddlvisloni ,"p~rfon;d~l.pJ'lllo mentale luferlcre la f'acolta ~ ,aglonamentQ n~'o.ncof" completemente sviluppata, come vlene Indlcato dill "".""ngers, della stdscia.

VII Iattore completamente nuovo . vleae. pef4'dntrodotto dalla punta toccante il piano mentale superiore Q plllDQ i eausale, perche l'uomo possiede un corpo causale ed un.ego permanenle ehe si

rincarn a. ~':'4 \ q)l '11

Per la gran maggioranza degli uom1ni.la~scfe~ non sale al di la del terzo sotto-plano mentale. Solo gradatamente; col procedere del suo sviluppo l'ego diventa capace.idi portare la Sua co-

scienza al secondo 0 al pritno dei sotto-pianFg'Jep.tll!i.'1 j,

La strlscia all'estremlta destra del diagramm~~rappreseDta utl uomo molto ph\. evoluto dell'uomc comune •. Qut!'abhiamo -la: coscienza dl un uomo altamente splrituale, cosci~qzq. 'phe Ii e evoluta al di la del corpo causale,i dl modo CbB· fU~D~ ..• ~b,erameDte sul piano .u buddhi, ed ha pure la coscienza;i~rpef,;.Jtl •• ~no quando C Iuorl dal corpa - sui piano di AtmA.: i:II~,fqf~'~~~~:1

~i noterj, che 11 centro della sua oospi"mn~'cato· dalla plU1e pill larga della stnscia, non e -. coOleavviene per I~ p1aggioranza degli uonuni - sui plant fisiro ed astrale;ma s'! ,YiJl;lppll tra Upiano mentale superiore e quello di buddhi.1J..,l~sllalar:superiore ed il mentale superloresono : mol to pili syilupVaij ;~4ell~ ·lOfo, Varti mferiori, a benche egli conservl ancora ilsuQCPn?q flsieo,~q4esto vjen~ Indicate con UXl sempllee punta: cia st sf'eg~co. f1\'~ elle eg4 mantiene questo corpo semplicemente per POWflyo)ge'~il suo. 1avoro, e non perche i suo! pensiert ed i suoi \ ~~jdef. SillnQ tlssatl IU di esso. Un tal uomo ha trasceso ogni,Kllpn,i.~hR,~neb~e foluto Icgarlo ad uu'incarnaziope, di modo che eglll'.QP~rt~ I V~icoJi iP· feriori :'010 per poter lavorare pel' mezzo dh"'SJl'fClf'" bene dell'umanita, e per peter su .questl livelli espan4ere'Ruelle forze che non potrebbero diversamente discendere fln,Q,~~qu~tQ. pun to.

Dopo questa necessaria dlgresslone, pel' spiegare, gradi di coscienza raggiunti do. ciascun regno di natuf1h ~ iqlportante notare che iI proccsso di evoluzlone, che porta hrc.oscienzq. involuta ad IIl1a cspressione; deve cominclare dai contatt] r.cf3V\lH· dal suo vei("'010 pill esterno, doe deve comineiare dal J?iano 6sico. l.-a coscienZit vielloa COlloscenza di un mondo estcmo soJo f!t~averso ad urti

.~

11. UJJII'O C.~Ul;ALE

col suo velcolo esterno. Fino It questo puuto essa :i0gllu ill se slessu, mentro 10 deboll variazionl interne clio emuuuno contluuann-ute dalla Monade producono una dclicuta prcssione lid J ivalm~ (AtmA-Buddhi-Manas), come una sorgeute di uC'lua sotto III superficic della terra che cerca una via d'uscita.

Dlquesto proccliso <.II ascesa u della 'l'erzu Emillllll.itlllc, dullu quale risulta ll corpo causale dell'uomo, truttcrcmo a tempo debito nel capitoli successivi,

Ritomando alia Seconda Emanuzione, dobbiarno notare che essa non solo sl divide in un'Infinitu tli gratli, rna che anche sembra differenziarsl, di modo che arriva attruvcrso rnilioui di canali su ognl piano e sotto-piano. Cosl sul piano huddicu appare come il prlncipio cll Cristo nell'uomo: nei corpi astrale e mcntule dcU'uomo vivifica diversi strati di materia, manlfestundosi nella parte 1iI1pCriore dell'astrale come una nobile ernozione, C nella parte inferiore come una semplice ouduta di Iorza vitule che dol cllcrgia ullu materia oi questo -corpo. Nelle SUe Iormc iuferlori si slaucia dill corpo astrale nel ichakram eterici a ccutri di Iorzu, dove iucontra Kundalinl che emerge dall'interno tid cor po umano.

Possiamo 'lui notare Ira parentcsi che Kuudalini, 0 Fuoco serpontine, che scaturisce dull'interu« del t;orpo IIl11allO~ appartiene alia Prlmu \ Emanazlone ed csiste loll tutti i pialli dci '1l1ali nhhiumo qualche COlWSCC)I~u. Questa [orzu di Kunrlaliui C nuturulrncnte heu distinta da: Prllnu 0 Vitalih\, che uppartknc alia Secunda Emanaziono, e nnche cia Fchat, vale II dire da tulle lc JOJ'llIt: eli I:IIt:rgia fhi<:II, come l'dettrlcilil, lu luce, jJ culore ucc. (vcdi ll J)oPllio Etcdw, 11 CorlU1 A.~traltJ (J II C(l'IIO Aiclltuic),

Ncl corpo urnano Kumluliui vicue da qucl «Ialwwlorio delle Spirito Santo k sprofondato nella terra, dove si stunuo ancora preparando nuovi elernenti chimlci die mostruno lin uunu-nto di forme complesse ed una crcscita di vita intcrnu e di attivita pieue di energla sernpre ' maggiore.

Ma Kundalini 11011 e la porzioue della prima Eruunazione che eostruisce gli elernenti chimici: rupprcsenta piuttosto 1111 ulteriore svlluppo della Iorza che si trova nci ccutr i vitali d'j ckllll'lIti come il radium. Kundalini diventa park della I'runa Ellw."ziullt: dopo che ha raggiulltu la sua inuncrsioue piil hassa IIdb IIlalnia e sta di nuovo ascendcndo verso le altczze dallc 'Iuali i: vcuutu, AiJbia,

!

I RECNl D£U,.4 VlTA

29

InO gh\ detto, parlando in generale, che rOn<la dJ VIta ehe dlscende attraverso i mondi di materia, nella sual cor'" -verso U basso prOduce delle differen:ziazioni sempre maggforh i. neJ, .up rJtmo verso

Iulto pero porta alia relntegrazione neU'unita. ;:

CAPITOLQ VI.,

: , \ ~i:

IL HAGGRUPPAMENTO PECf..lIi4TOMl

.;' .. t s "'.('

I. Tm.wE SP'fERW~ Ii ;: -. ,.~}, ····~t;lf

La Seconda Emanazione non solo sf"~span~!3n~i cinque plani, come abbiamo vista nel capitola precedente, FPftapdo all'esistenza il regno elementale e 'gli altri regn, della vit~~j Pla con cil> porta anche in attivita la Monade: questa, pronta ~' pominclare la sua evoluzione, e rimasta sul piano di AnupAda1ca jq~Uesa che la ma-

teria fosse pronta a rlceverla. , ~'Y , ,.tf"",'" '

~pIR/1'O Dire che le MOQl;ldJ 'Jlr~cdono, sarebbe

in un certo sensofn~sat~Q. E pfuttostola lora luce che precede, ~olch~ esse emettono raggi dl luoe vUale. ~. Monadt~rlmangono sempre , «nel seno del fll4Te., mertred )OTO raggi' eli i vita dlsceadono neU'0ge~nq dcUa materia, upproprlandosl qulv], cPJIle Ve~femo poi ill dettat glio, U materlale neccssa,fo perla loro evoluzio'

: ne ne' plant lnfcrloff. '

! II brillare delle Monad~ ~ stato graflcamen

I te descritto da ft. :p. l31ay~ts~ COlDe segue: c Appena il trfangolo prlrnofdiale (cioe Ia Monade dai tre latu yol6nta~ sapienza e attivita) si e rlflesso nell'« UomcCelestlale »' (cioe Atma-

DIAGHAMMA VU.

Buddhi-Manas), it superlore dei sette Inferiori

spartsce, ritomando nel Silenzio e Oscurita ».

Le Monadi stessertmangono quindi sempre al eli IA dell'universo a cinque dimensioni, e PCI qlleslo possono esser chiamate spettatriel, La Monadi vlvono al di In dci cinque piani della materia. Sono USe, coscient] lIi Se e de,

, I

Aspctto della (:0- scienza e delie qllalila della mutcria,

--

30

u, COIll'O CAlISAl.!::

terminate da se stesse. Hcgnauu ill una pace imnmtahile e vivouo nell'eternita. Ma, come abblamo visto, si appropriauo la materia, prendeudo e portando a so gli atoini dei vurl piani.

Lu Monadi SOliO dl selto lipi (J mggi, CIlIIll! puw la materlu e di sette tlpl. Jl processo per JIIl'UO del cplale i sdl!; tipi sl producono 0 il scgucnlo: i tre uspeui del Logos () So Univcrsule sonnIu volonta (Ichchht\), la sapieuza (jllaualll) 0 i'attivita (Kriya), Le Ire qualita corrispondenti nella materia SOW) l'lnerzia (Tamas), la 1Il0- bilita (Ilajas), iI ritmo (Saliva). QIll:sli SOIlO ill relazioue fra 10m 1101 modo seguente: l'aspetto volouta impoue alia materia la CJualita dell'inerzia a Tamas, iI potere eli resistenza, la stahilitol, la quiete, l'aspetto attlvlta dA alia materia la sua rispondenza all'azione, la mobilita, 0 Rajas; l'aspetto saggczza dol alIa materia it ritmo () Sattva, l'armonia.

II diagr. VII mostra queste rclazioni.

Ogni Monade ha questi tre aspetti <Ii coscicnza ill proporzioni chepossono varlare a seconda delle Monadl; COS1:

ASPE'M'O ASPETTO
PREDOIrIIN ANTS SECONDARIO ASPE'ITO TERZlARlO
. ~- -.---.--.--.-.~.- .---.~ .. -.-----
Volonla Saggena I Altivlta
Volonla I: Allivita I, Saggllzza
Sallgena Volonla Allivili'l
Saggezza Ailivila Valollla
AlllvlU. ValonIA 8,IIIU"UiI
AIII.ltl S"UlIlllZIA Voloilia La setllma vurieta c quell a ill cui i Ire u spdli !iOIlO uglluli.

I sette tipi di materia £0110 Iunnatl ill JIIodo simile, dullc varianti proporzlonl delle tre (plalitil Tamas, Hajas e Sail vu. 11 Ilusso di vita COIl()~C!ut() COIIlt! Secunda Emuuuzione C ill n~ulta composto di sette flussi, ill ognllllo <lei quali si trova uno dci settu tipi eli comhinazlone di materia.

11 diagr. VIII C lin tcntutlvo Iutto per mostrare i sette tipi eli Monadi col sette corrlspoudcnti tipi di materia,

Un altro modo di csprimerc lu stcssu verna, cioc chc ogni Monade appartiene all'uno 0 all'altro dui scltc Haggi, c it dire che cs-

--

U, ItA.CCRUI·l'AMJ!NTO PEeLI ATOMJ

ar

sa VOlU10 attraverso Iuno 0 l'altro dei sette! Liogo, Planetari, ehe POSSOIIO essere considerati come centri di fQr:e rnel Logos Solare, canali per mezzo del quali In forza del,I..Ogol,Sola"8 vlene river-

Hula. ; J"-;i~_~~t~'- ~>~,~tt.~,~\)~t

Pero, honcho In Monade np}>tlrtenga, "COIJ}O sbblamo datto, Iondamoutulmente ad un f\agglo, pure hit in"'1~qualcosa dl ogn. l\aggiu. Non vi e in essa un grammo di forza; n~ una brlcclola di rnateria che non Caccia parte dl uno 0 deU'altrq '40, Sette Logoi PIanetari. E' letteralmente pomposto della IOfo1'ltessa sostanza, non di quella dl uno, rna di quelladi tutti, ben~MllfiO predomini sempre. Percio nessun movimento di qualsiasi di q.uesU Angeli stellarl puo avvcnire senza influenzare in una. data mi~I1' ogni Monade, poiche sono ossa delle Loro ossa, carne dell~1~rq caple, Spirito del Lorn Spirito. Questo fatto e naturalmente I'll Ye,f"'i~ase dell' Astra-

logia. .! Hl~'irri~qt~dc~j~ ','

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10m 12, 'Sl ,i1J~ , ill

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aUiIlU . " ':"!' ",i,~; ,"""";',,';",,, "I'

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~ '1' E R't .A-

T Y'!'f:t~T

OIACll~Mh1AYm·

I lelte Upl di MOllllcll ed I '0110 ~Ipl dl matp"'a~

I>i pill, i corpi ili 'lueste Monadi, ehe, pdginnrlamcnto SOIlO venutc attraverso un dato Logos 1)lanetar~9, contlnueranno per Iutta la durata della lorn evoluzione ad avere 'f\ quantUa maggiore Ie particclle di questo Logosche non quelle ~egl~ altr! Logos, ed e cosi «he gli uomiui si dlstlnguono comeappartenenti primitivamento ad Will () all'ultro del sctte Haggl 0 Logoi.

Mcutre la regula genel'ulc e che ~na, Monade rlmanga per tutta 101 sua evoluzione sulln stesso RaggiO, pi modo che eventualmen-

'--'

32

u, COl\l'O CAUSAL!!:

to ritorna attraverso il medesimo AlIgclo l'lauetario dal quale e venuta in un primo tempo, vi sono delle rare eccezioui. E' illfatli possibile per una Monade cambiare Haggio, di modo che essa ritorna attraverso un Angelo Planetario diverse di qucllo da cui c emersa. Questi passlIgglllvvclIgOlIU gCllcmllllt!lIit: ill hililO (!d III Sn'OIl1lu lIuKglo, esseudocl rclaUvumoulo pm'hi oS:'l:!1 SII (pw!>1i dlill Huggi lie! plant Inferlori : doll'evoluzkme.

Prima dl procedere alia descrizionc del metodo col quale gli atomi vellgono unitl alle Mouudi, dubLialllo tratture di UII altro fattore.

La Seconds Effusione, nitre al suo Iuvoro di Iunnazlone del Regno Elementale e degli altri Hegni, porta COli se degli esseri evoluti, a vari stadi di sviluppo, che Ionnano gli abitanti normali e tiplei del tre Regni Elementali. Questi esseri 50110 stati portati dal Logos di una precedente evcluzione. Souo ora mamluti ad ahitare Il piano adatto al loro sviluppo, coopcrano al lavoro del Logos, e ph'! tardi con Iuomo allo schema genera le dell'evoluzione. Da essi l'uomo prende i suoi corpi mortali.

In certe religioni si chiamano Angeli: gli Indu li norninano Deva, ehe letteralmente significa Essen Brillanti. Platone IlC parla come di c Dei Minori s , 1,11 traduzlone del vocaholn «Deva » nella parola «Dei. ha portato ad un'errata interpretuzione del pensiero orientale. I c trcntatre crores (330 milioui) di Dei» non S(1II0 Dei nel senso del vocabolo occidentale, rna Deva, () Essen Brillanti.

Esistono vari generi di Deva, compresi j ruppresentunti 511 ognullo del Cbll)1I0 plaui Inferiort, cilJt\ quelli tli :\tllla, 1I11111111i, Munas, Kama e della parte eterlcu del piUlI1I (hie".

I lora corpi sono Ionnatl dl Essenze Eleam:lltali del Ilegno al quale appartengono, so no brillanti, vuriamcnte colorati e cambiano forma a second a della volouta dell'elltitil stcssa, Essi [ormano una grandeannata, sClllpre ill grande attivita, che luvoru sulla Essenza Elementale, per mlgllorurue la qualita, prclldemlola per formare it proprio corpo, ributtaudola di 1l110VO C poi riprcndendone altre porzloni, in modo da renderla pitl sensibile,

Nel Primo Ilegno Elementale, Sill piano mentale pill alto o piano causale, preparallo del mutcriulc atto II rivestirc idee astratte. Nel Secondo Itegno Elemeutule, :'111 piano rncntalc luferiore, preparano materiale pronto u rives tire idt;e materiali. Nel Terzo Begno

,.-.-

33

Elementale, sui piano ub'ale, preparano, mat:efi~e rer nvesnre i

desiderl, ,i. l 'i'e,

(.!IICSto lavoro di miglloramento della ~sseflZa ~le",ent~Je e 11 solo lavoro che possono complere i Deva ehe I. qovano allo stadio vhe .Uumo trattando. fLu tardl (lilt IQno anc~ o~patf alia co.tru· 1.10110 III Iorme, aiutano g11 ego urnan' a&tilJI verla 18 incamazlo· lie it costruire I loro nuovi corp!" portano n materfalo atto aUo scopo 0 ne dirigono la slstemazlone, Quanta meqo I'~go e progredito, tanto maggiore e l'aiuto del Deva. Per gil tm(ma1t i~mo essl che fan- 110 quasi tutto il lavoro, e per' I mineraH , V~8e~U fanno effettlvamente tutto essi, Sono gU agenU afUvf 4~t lA80l, pll~ coneretano tutti i dettagli del Suo piano nelmondo. j) ~e ~.q.ta.PQ gli innumerevolt esseri evolventisi a trovare il materiale di ppl hanno bisogno per rivestirsi e per adoperarlo, Con loro Vi ~'ij ,V~sfQ m~Mo delle fate, conosciute come spiriti di natura, nanetij, gnpffii e iJlnumere-

voli altrl noml. '. j'

Qualche deserizlone dl queste sehlere ~ \l~ta:qel Corpo Astrale e nel Corpo Mentale, e non e quindi necessario Fame qu~ un'altra descrizione. Cic, che realmente ci interessaora :~f;udiare, e la loro ()ri~ille e la parte che essi hanno n~Il'ajut~Te ,I", M9pa~e ~ eornincia-

ro la sua evoluzlone nel plan! lnf~"on·.;,jl"!::;: 1f::~ '. .

1,8 parola Deva in realla non ~ abbas~flZa '~l"pj~ per abbracdare tutti gli elementl viventi che vengono ~dl)~atlllellavoro relativo allo Monadl ed al loro lungo peregrin~r~ p~t mend! mfenon. Que:;lu lavern e compiuto da non meno" dt~to.~rd~nl dl eased, c()JlO~dlltl con In dcflnizlono colletttva: dl, aerar~ble! Creative, e - cos a nbbastnnza strana - la Monade ste8~Q. luna del sette ordlnl.

Per ora perc, per non rendere troppo'l~mpUcate ed involute le nostre descrfzloni, ehlameremo tutti. quest~. essen con l'unlco nome tli Deva, In un prossimo capitola ritqrneremoun p,o' Bull'argomenlo e daremo del dettagll. assieme al no~l eq alle funzloni (per quunto se ne conosce) delle sette Gerarchle Creatlve,· i ' .

Cost vediamo ehe prima che potesse !lpp~~~pna'qualsfas' 00- scienza formata, salvo quella del Logos e- dellegerarcme Creative, o che si pot esse compiere la benche minima' cos~,iun lungo lavoro prelimlnare si c dovuto eomplere perpr~parare,)~ .«p~te delle

forme. nel campo dell'evoluzlone. ." "!ti)"C ,:!, .: !

Abbiamo ora i tre fattori necessari per pater stUdiare l'unione

--,

34

IL COIU'O CAUl)Al.E

dell'atomo alla Monade, Questi tre Iattori SUllO: 1.) l'atnmo del vari piani; 2.) la preparazione della Mouade stessa sui piano di AuupAdala; 3.} l'aiuto del Deva, senza lid quali le Monadi 11011 potrebhero compiere la loro evoluzlone,

Una Monado, como abbiamo visto, posslede In: aspdtl della (:0- scienza,ognunQ del qualt - al memento di cruuiuciure l'evoluzione - emette cia ehe puo chiamarss un'onda vibratoria, Iacendo cost vibrare la materia atomica dei piuni di Atma, Bu.klhi c Manas da cui e avvolra,

I Deva di un Unlverso anteccdente, che SCHill gil pussuti attraverse la medeslma esperienza, guida.uo le onde di vibrazione dell'aspetto di Volonta della Monade ad UIIO degli atumi di Alma, che

ioi
AIIU"D~W. A.peI'" Mpcllo A_polio
•• ub 4 voloDU . , ~." .... ~ ~Ulvlta
lJH~ .~ I ,
Alamo .IJQ_CO
IUDD.u • •
AlomO buddhk(>
MAlI .. Alomo men'li. A

B

c

DlACHAMMA IX.

C'.olloglUPcnlo degll alulIIl permanent! Ulllliw, buddico 0 1111:1111110.

diventa cosl .• unito s alla Monade ed C it suo utomo utmico pcnnunente, 0081 chiamato perche aoeompagncn\ la Mouade pOl' tutto il processo evolutivo.

AUo stesso modo un'onda di vibrazione dell'aspctto di Suggczza della Monade e guldata da uu Deva ad UII utomo di Huddhi che diventa l'atomo buddico permanente. Cosl pure ronda di vihr~zione dell'aspetto di Attivita della Monade viene guidata dal Deva c unita ad un atomo di Munas, che diventa it terzo atomo pcrmanclIteo Cod si forma Atma-Buddhl-Manas, ehe viene spcssn chiamato it Raggio della Monade.

II diagr. IX illustra il processo ora descritto.

·'1 -

IL RAGGRUPPAMENrO J)EGU AT0141

U na descrizione del processo dl cut a~b~mo padato e la seguente: dal luminoso oceano di AtmA un fiP~~ fPQ 4i lace viene separate dal resto mediante un vela 41 Q1a~~ pu44lca, ., da questo peude una scintilla che vlene 1accbiUJ4'Jq pq JRyolucrQ, simUe .111 un 1l0VO, dl materia appartenenteat IIvelij4py~ iPPll ee~ltopo forme del piano mentale, ,La scintilla pep4~ 4all~ ftamma pef IIICZZO del piu sottlle filo di Foha~, (II f...kro til pzyan, VII, ~).

Como abblamo detto, questi !'talQi phe vengoqo uniti aUa Mauade diventano c atomi pennanenti., come sono chfamatJ: H. P. lilavutsky no pada come dJ c atom! ~ yna F(J.~VotJrlfl4 Segretq,

i 0 t

BUlIDIH

UIIS

-r i~I:~ti-~:,~: 'tj"', - i:'

DIAGRAMMA X. :.:' J,.' .

La Monade e la, triade 'fUr~fr- i 4\1

.. • p

. :.- L{;f,;:fs' it1 h44 .' ,'-i

II). 11 res to degU atom! dej varl piani, ehe JlO't'QRP ~pj~ ~le Monadl, rimangono le E81e~ ~on~dJ~~. ~h ~~'CijQ 'pJllno "~nt.nuano ad essere chiamatecosl. II JlQme f3,p(mfond.f'fA)n certo modo: rna e state dato in un primo fempo perch~~ (:9rn9,abbj~o detto nel cap. V, l'essenza a. questa punto e ,.dll"t\~4"~ere unita alla Monade come atomo permanente, benc~~J!ps~Pffl~. fit ben 101ltano dal diventare tutto unito In tal modo,,', jet t!r;~h'Jl,

AtmA·Buddhi·Manas, il Raggio ~e))a ~onad.~, h. anche CODOsciuto sotto tanti aim nomi. ad eseqlpio,J·t}~lT!q·Divino, l'Uomo

36

n, CORl'O CAUSALE

Spirituale, la Triade Spirituale 0 Superlore, l'Io Superiore, no Separato e cosi via. Talvolta viene anche indicate col nome di JivfttmA, i1 quale perc> - che letteralmente significa il Se della Vita -puc> appllcarsi pure alia Monade stessa. E' inoltre conosciuto come I: maturita» del Dlvin Figlio del Primo Logos, animuto dalla .Mell-

. te Divina •• cine dalla Monade, PUD infinc considerursi come lin recipiente nel quale la Mouade riversa la sua vita.

. QUi abbiamo Il mistero del Cuurdlano, delle Spettatore, del-

l'immoblle AtmA, cioe la Monade dIU dimora sempre nella sua natura superlore sul proprio piano, 0 vivo lid ruoudu per mezzo del suo Raggio (At~A-Buddhi-Manas), cho a sua volta anima lc sue I: ombre s - I~ vite 0 lncarnazioni del se inferiore sulla terra.

.11 . diage. X illustra la Monade e la sua Triade Superiore.

. E' import~nte ricordare che Atml1-BudJhi-Manas, la Trlude Superiore; A dl natura Identlca alla Monade, e di falto la Monade, benehe dimmuita dl forze per via del vela dl materia che l'avvolge. Questa .dtminuzlone di potere non deve reuderci ciechi circa l'identita della' natura. polche dobblamo sempro rieurdare-che la coseienza umana e un tutto, benche 10 SIlC mauifestuzionl vurimo a causa della 1 predomlnanza dell'uuo 0 dell'altro del suoi aspetti ed

. a causa della relativa densita del materiale nel quale uno degli aspettl lavora in un. data momento.

La Monade, essendosl COS! appropriata questi tre atomi, ha comlneiato il suo lavoro. Essa stessa, data la sua natura, non' pliO dlsoendere al dl sotto del piano Anupl1daka: percio sl dice ehe essa ~ nel Sn..EIafO fI Oscunrra', cioe non manifestata. M a vive e lavora negli atoml ·che· si ~ appropriati a agisC6 per mezzo eli essl,

Benche, la Monade sui ProlJrio piano, it piano Anupadaka, per quanta concerne la sua vita intema slu forte coscleute e capace, pure suiplani inferiori - data la IOfO limitazione di spazio e di tempo - e, un semplice germe, lin emhrione senz:- form. fnsensibile, inerte.,BencM in un primo tempo la materia dei piani inferiori la renda sehlava, essa lentarnente, rna sicuramente la lavoren\ per espnmere !I. ~e t. Durante questa process() essa e sorvegliata ed aiutata dalla vita protettrice e conservatrice (!cl Secondo Logos, flnchealla flne puc> vivere pienamente neimondi Inferiori cosl come vive in quelli superiori, allora diventa a sua volta un Logos creativo e erea dal nulla; Egli evolve ogni cosa dal Se· stesso.

87

La manifestazione completa 4ei tre llSfClW- ". ~sclepZ4 espressi dalla Monade, avviene a~pre nello lteasQordine dell~ manilestazlone del triplice Logol neIrunivprso. U, ter~ aapetto. Attivita, rivelato come la mente (lfeativa. come U r~~gU~C?f" d! ~noscenza, e il primo a perfezionare i propJi' vef,oQU, n ~do".·~. SaggC'L.Za rivelato como la raglon pu~ e po~passloqeyolo. Q Intuizlone, e ilsccondo ehe brilla; qqesto ~ lriilm~. n putq pel~qomo. II terzo aspetto, VolontA, n divino .:potere',~elnpd~tm4, ~ }ultimo

a rivelarsl. "i?, ;.<

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;.",', L,t}: .~,

CAPlTOLO VII.rt.:,,!., 1\1.;,1

.. ',:t; i'C'Jlrtld

·IL RACGRUPPAME.~TO pEQt.fA'fOM1;

.';i" ':.' .:"

II. TJUAD ~ ~;' r·· " . '. ~'''.' "'; i

La Triade spirituale,' AtmA-Buddhl-Ma,p~L4pJ!Q 14 _sua form.zlone rlceve dalla vita det .Logo. un pal~~,ri.Yf"~,.ffie ruvoglfa in lei debali segni eli vita rispopderite. Popo)lJ,pg,\: prepuazidD8 un sottile 610. quasi una piccola radlee, un fUo 4i opJore oro,. ~lo dt vita ricoperto di materia buddica'J precede 'd~~ 'friade. ,;.., .

Questo filo vien ch1amato ·'1ual~.~,~'tt,;S~trt,~1 cbe .letteralmente significa il Filo dell'Io, perc~ .. Jekf~~~Ct_perznanenti aab ranno mfllate au di esso come p~le 'lJ:un.ClQJ'.wPl(!Jltmnlne per c adoperato in vari modi, rna sempre perr~arer'd.,.'di \lQ 810 cbe unisce particelle separate. Cosl l1eneapplicato.U1!:go che al reincarna, come il 610 sui qualo 4OnO tnBlate malte VStG seperate; ~ Secondo Logos, como il Filo sul quale gIl ell~~~l~ lInlYmo IO~

no infllati; e cosi via. Denota quindJ.una' ~e, piulto.to .phe

una speciale entitA 0 classe di ~tit~.v "C' \hl~" \'.. .

Da ogni Triade splrituale ~ppare uno df. questl'flli.ed ognull? dl essi in principio 5i muove vagamentellelle seqe ~rrenti vitall, Quindi eiascun 610 viene ad essere ancomto, ",at~~~ ~ple. suecesse nel caso della Triade S~pefior.,. per !m~ ~J:PPY •. ad una molecolu mentale 0 unita, come Ii p\parns,. ~mqlle~~~tet ~ lJ una particella del quarto sotto-pianq rnentalef I*.>e inUye~lo pbi ~lto

del piano mcntale Infericre, , "li,~"

.-- '--...:....-..,

88

11. C'()III'O C;J\lJSAl.J£

IIl~mo a questa unita meutale souo rluniti aggrcgati temporaae! dl essenze elementali del Secondo Hcgllo Elcmcutalo, clio si separano e si raggruppauo ripetutamente, Le vihruzionl della esscoza fanno 5i che l'unlta moutule sl svcgli a dcholi rispondenze, le quaU a loro volta sl elevano dcbolmcnte VCrI;U it IiCIIW di cosclenza dena Trlade, producendovi del debolisslml mcvimenti iuternt.

Non puo Wrst che l'unita mentale abbia sCluprc iutorno It se la pro~ri.a forma, poiche in un dato aggregato di essenze possono esservi Immerse pareechle 0 molte unita, mcntre ill altri aggregati di essenze puo esservi una sola unita ineutale "pplIW IICSSIIIlIl.

Cost, con una lentezza Inconcepibtle, le unita mcntali diventano padrone di eerte qualita: vale a dire acquistano il potere di vibrare in eerti modi ehe si connettono al pensiero e che piu tardi renderanno possibile il pensiero.

All

A

B

G

DlACHAMMA Xl.

Collegamcnto dell'Ulllla menta Ie e dcgli ntomi astrale c Iistco.

In questo Ie unita mentali S0l10 aiutate dai Deva del Secondo Regno Elementale, i quali dirigollo su <Ii esse le vibrazioni, a cui queUo, gradatamente rispondono, quel Deva iuoltro 10 eircoudano delle essenze elementali ehe essi stessi emettono dal propri corpi.

Ognuno del sette gruppi tipici e separate dall'altro da un de-

...

~~, • i--

30

licatu IIIUlO dl eSlLenza mcnadtca -:- w~~ert4 ~w",lca !lqlPla~ ~aUa vita del Secondo Logos, - it pripctpiQ !leI mHfP della fHNfa ani-

lIla-gruppo. "

II tllagr. XI A. Ulustra 11 proceS80 or qr.' descrilt(),

Turto U proccsso vlene qulnd] rlpetulO ~l prplllhnQ Uvello inIeriorc (vedi dingr. XI B.). IJ ~]o dl vita, nWP1lrtQ ~lllla~efia bud<lien t: con l'unita mentale lega14 a lu4 .s~ ~mge In ~va.qU verso ,I piano astrale, dove - congli ideptlei ~~l·tf yjepe' »nllO un ~w· 1110 astrale, Inrorno a questo atomq ~~lQ~fffi~p~te lilt ril.mifw· 110 Ilggrcgati teoJ{)()ranef ~ dl esse~ ~emPJl~I~ ~(Jel:,'fe~Q I\egllo Elementale, che si unisoopo e 5t .~ripiflQm~ p~.

Seguono risultati simlll: l'atorno astrale ~J my~~Ua dando deboli rispondenze, ehe vanno verso l'alto, !llr~ at ,"'fl- di ~ell. za, e vi produeono ancora una volta yaghi Jllovinl~tllt:lternt. I Cost gli atomi permanenti acquistanoU potero dJ yib~f"jn ~." plodi connessi alia sensazlone, ehe in ~n .econd~ i tm'J?~f r~deranno pos-

sihile Ia sensazlone, Come p. rima, U la,'~, ro". "yl.':~.~I;., i',r~.!u.,;~to dai peva

del Tcrzo Regno Elementale. '., ,'t;F:t1' ~k Ii ~ , "

] I muro dt separazlone di ognuno de!,'~. 8fl1ppJ' acqulsta 9I'a I In secondo strato, formato -, dl C!'Ssenza; Jll~p!ffiipa ~ ~t.T!l1e. ~ventando COSI phI simile al muro 4ellaf~mra;,m~!l-gruWO. ~',,,

Aneora una volta it prooess~ :81 rfP,Cte(~~f ;4"gr. XI C) ~uando la grande onda di vita sale al piano flslco; 11810 di vita, caperto lIi materia buddlea, COD unite l'uni~ mentale e gli atom! pennauenti, si spinge verso l'alto e Ii aametto. "n atomQ~flsico permanente. Intoruo a questo atomo, come prim., I! 8ggruppa della materia etedell. Pera la materia fisica phI pesante ~ piu coerente della materia piu sottile del plant superiorl, pel' ~ abbJamo.llQ periodo di vita

pial hmgo. , ' 'cFr.tj;\;$. 'I~J!,

, Quindi, mentre si fonnano i tipf etericl d1 r.ro~metalli. e piu tanli dl metatU, non-metalli 0 minerall, i Deya ~ei IOtto-pian!.eterici sommergono gli atomi pennane.nti nell'uno 'pipeU'altro def !ette tipi eterici ai quali appartengono. Cosi e coJllinciata la lunga evoluzione fisica deU'atomo permanente.:~ljjj';k;dtn\.f' '

Di nuevo, sul sotto-piano atomlcodel 8sicourUerzo strato viene agglullto al muro di separazlone, ehe fonner~ laeopertura della

futura: anima-gruppo. ' {',II.,tr~F;'lh,j ,

III questa materia si forma quello ehe vien speaso chlamato la

, --

40

IL COlU'o CAUSA1J::

Triade lnferlore, eonslstente ill uu'unita meutale, UII atomo pennanente astrale ed un atomo permunente flsico.

. Il diagr. XII mostra jJ punto al quale siamo oru arrivati: lu Monade, cot suoi tre aspettl, e provvlsta di una Triade superlore, AtmA-Buddhi-Manas, e la Trtade superiore e a sua volta Iomita di una Triade inferlore, Manas-Klilllil-Stillilu.

Va rlcordato che la materia di ogni piano (} <Ii sette tlpl Iondamentali, secondo la predominanza di uno 0 dell'altro del tre grandi attrlbuti della materia - Tamas, Hajas e Sattva. Percle gli atomi pennanenti possono essere scelti da uno qualsiasi di questi tipi. Sembra pere che ogni Monade scelga tutti i suoi atomi penna-

lIi .) 6-----1 !:

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DlACHAMt.IA XII.

, La Monade ed I: suo! atomi.

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nenti dellostesso tipo dl materia. La seelta viene fatta dalla MOIIIlde, benehe . .,_' come abbia"lo visto - I'unione vcnga Iatta dai Deva,

La Monads. stessa, naturalmeute, appartiene ad uno del sette tipi fondamentali delle Monadi, e questo e la sua prima grande carattensticadeterminante, j} suo c colore» - «chiavc ~ 0 c temperamento ~ fondamentale,

La Monade puo scegliere come ~COP() di '!IIC~t() MIO pellegrinaggio il rafforzamento e 10 sviluppo di questa suu carutteristica, in questq caso i Deva congiuugerullllu ul suo SlllrutJllu del4li atorni permanentl del gruppo 0 tipo di materia corrispoudcute al tipo della Monade, Una simile scelta darchbe C(JIlIC risultuto iI ralforzamen-

n, RAGGRtJPPAMI::NTO pECLJ ATOMI

41

to e l'ampllamento del primo colore per mez~odel colore secondario - qucllo dell'atomo permanenter n~l1a' leguento evoluzlone iI potere 0 la debolezza dl questa dopplotteJ11peramento sarebberc

ben vtsibilt. " ,+ t~++ ,1, '

D'altra parte, la Monade pub IcegUere"CODl~".COPO dl questa suo nuevo pellegnnaggfo 10 .viluppo dl un &ltro aapetta della lua natura. Allora i Deva uniranno al IUO S4tfAtm.A '~~~U atoml. appartenenti ad un altro grupr>-matena,. nel,:~u~J~" ~f~~~, ehe la Monade desidera sviluppare ~1a predominant8i,jQJJesta' 'scelta genera una seconda c nota fondamentale,"p I, t~m~f~ltI~tO ',i ehe modiflca it primo, con risultatl ~pond~~)~~>ryolu~OI1" 'u~sfve. Questa seconds scelta Ii evidentemen'~;,~~l~ pl~ frequente; 'e tendt: verso una complessitA del C!rattere. 1IPWI~~te verso ~lt stadt finali dell'evoluzlone umana, 'quandQ' l'mflHCl~'~ ~el1~ Monade si fa sentire piu fortemente., .'~', "t:I.';'J';;;'j "", .

Mentre gli atomi permanenti della Trt~4l~p~ore e dl quell" Inferiore appartengono allo ~~esso ~f<l,IJ ifX>ff~ ~eU~ Triade su: periore, i quail una, volta fOTlIlatI, ~oJlO, rel~ijv~fflte pefmanen~) riproducono in modo deflnltivo le note ~etlPf9 !lOOmi permanenti. Ma quanto ai corpi della Triade inferior~,.'y~1i9~1~e cause operan~ nel determlnare la scelta del materiale ffrJ~\ ,r,~fID~iono di quests

eorpi. f.. ',' ., 10: *t'~ 'b~' ~{!r~ ,[,~+!j~':1 ):,.

La Monade non Pllb esereltare un ~~He~ iA#[e't4 .. luglJ atoml permanenti : n~ una simile !luane dlrett".,: P~ffl~~~ 'possibile flncbe la Triade superiore non abbia. faggtunto J.l1l piH', alto stata dl evoIuzlone, Ma la Monadepuo agire"f)re,~men,t~,a.gfsge. sulla Triade superlore, per mezzo 4e,Ua quale agf~c~,;~~dftf,lr ~'* ~ ,continua-

mente sugH atomf. . 1 i.,;.;.~)!1.)"'.i .,'i.

La Triade supertore prende dal Secoqd9Logos gran parte del-

la sua energia e tutta 1!1 sua ca.pac1tq dirfll~Y~H~~" ,la SU4l atth1ta partlcolarmente non 51 preoccup~ della form~~iQne., ,costruzione de! Secondo Logos. essendo piuttpsto, dfrett,l.\iJlU~Jpf1flazione def?;h atomi stessl in unlone fll Terzo~gos! Q~~tIf..fgergf.,. ~ella Trlade supcriore si limita af sotto-pianl atomici, J~,ij'lqiit\M* quarta Ronda sembra spandersl preclpuamente sugH a~mJ,IWffil~pent(.

L'utilii4 degli atom! permanent] b ~t prf.'~FVIt"e in se stessi, come poteri di vibrazione, j risultat] dl tqH~Ie.i~penenze attraver-

IL COlU'o CAUSAI.E

I'

so aile quali sono passati. PCI' illustrare questo pwct!sso possiamo prendere come esempio l'atomo permaucute Iisieo.

Qualsiasi oggetto fisico produrra in un corpo fisico, con cui venga a contatto, delle vihrazioni corrispoudcnti aile SIIC. Queste vibrazlonl saranno trasmesse all'atumo fisico perinuuente per eontatto dirctto so sono violente, ed ill oglli caso pcr mezzo del tessuto di vita buddico.

Una simile vibrazlone, che l'atomo e obbligato a subire dall'esterno, dlventa in lui una forza di vibrazione, 111111 teudeuza u ripetere la vibrazione. Cost attraverso tutta la vita del corpo flsico ogni contatto esterno lascia un'impressioue sull'atorno permanente fisico. AI termme della vita del corpo Iisico l'atomo flsico permanente ha raocolto in tal modo Innumerevcli poteri tli vibrazione.

La stesso processo ha tuogo per gli atom! permanenti 0 unita degli altii corpi dell'uomo. Lo studente si sara ormai Iarniliarizzato col fatto ehe l'atomo permanente, come iI suo stesso nome 10 dice, rimane permanentemente con un'entlta umana durante tutte le sue incamazioni, essendo in realta la sola porzione dei suol vari (.'01'pi ehe sopravvive e rimane in pennanenza con l'ego evolventesi nel corpo causale. .

II vortice, ehe e l'atomo, e la vita del Terzo Logos: il muro divisorio dell'atomo, ehe si forma grndutanumte sulla superflcie di questa vortice, e prodotto dalla discesa della vita del Secondo Logos. Ma it Secondo Logos traecia solo -debolmente 10 schizzo delle spirille, come setnpliei deboll canali: Esso non le vivifica. E' la vita della Monade .che scendendo vivifica Ja prima delle spirille e la ronde parte attiva dell'atomo, Quest!) ha IlIo~o nella prunu Ronda. Similmente In ognuna delle Houde successive ciaseuua spirilla vieno vivi6cata 'c portata in azione.

La prima serie di spirille viene adoperata dal prana che agisce sui oorpo flsioo denso, In seeonda serie dal prdna in rapporto ('01 doppio et~; la terza serie dal pclna agentu sul corp<> astrale, sviluppando cosl il potere sensoria; la quarta serie e adoperata dal prana di kAma-manas, rendendolo atto alia formazione di un cervel- 10 come istrumento dl pensiero,

Dato che siamo nella quarts. Honda, il numero normale di spirille in attivita e dl quattro, sia negli atorni permanent] che in quelli staccati, Ma nel caso <Ii un uumo molto evoluto possouo esservi

1

-

cinque 0 anche sei spirille in ~~vit1. k quiQ~ serle di spirIlle, nel cone normale, si svi1up~~ neU~ q"lllm I\pn<la; ma persofle avunzate, come abbiarno giA d~, possopo~ per Jne:zzo, di certe pratiche Yoga - sviluppare anehe ora la,quinliH' I~ sesta serie di

spirille. : "

In aggiunta agli atomJ peJ1Tianenti -tel.l, I~ Monado cominela a lavorare in modo simile anche IU altrl atoan! ehe yongono atlirati attorno all'atomo permanents, Pero ques~ vJyJ6pazloJlo e 1010 ternporalloo, poiche quando U corpo 6s1CQ yiopo ~m~~~to! quesU atomi ritornano al deposito generale di materl~ .. lltomfpa. fps~no allo,ra essere presl ed adoperati da qualehe ~~ •. MpRa~e, essendo piu facile vlvUlcarli dl nuovo, data la loro! p~te~~enza.

Questo lavoro ha luogo in tutti gil atom!' pe.-m.anenti deUa ~o. nade, grazle alla loro associazlone COn· la Mon~e 'Illest! atoml si evolvono phi presto di 'luella ehe fuehberQ' Illtrimenti~

LE GERARCHIE CREA TlUCI \.

. :,:f:,}{} \; I ~.~.; _,

Como promesso nel capitolo VI, 'desCriyeren;.o ora con maggiori dettagli le gerarchledi ~ dt' varl gs#t JlI potere eel' lntelligenza, che costruiscono l'univer~o ed 'aiutarip Ie 'Monadi ad intraprendere il Ioro grande pellegrinaggfo '(~ttr~yff'O i mondi della

makria.";·' i 'i'''; .',: ,ii',';. :

La eonoscenza ehe se ne ha al presen~' ~. p!uttOito frammentaria ed indcflnlta; cia nonostante, dobbfr-ino~entare di fare del nostro meglio coi poehi fatti ehe abbiamoa nosfra disposlz1one.

Abbiamo gia vlsto' come I'Esistenza"'\1na, la Suprema, daUa qualc precede tutta laivita manifestata/~rirpe Se stessa in tri: plice modo, come Trimihti, Trinita. Ctb 'vfene' riconoscluto quasl in tulle Ie religlonl sotto vari noml, come adesempio: Sat, Chit, Ananda, Brahms, Vishnu, Shiva; IehchM,{ Jnana~' ~ya; Cochmah, Binah, Kepher, Padre, f'iglio e Spirito Santo; Potere, Sapienza, A-

more; Volonta, Sapienza, Attivlta eeo, . ,. ":'

Intorno alia TrinitA. prlmaria, nella luee 'che"ne emana, trovla- 1110 Colore che vengono chiamuti i Sette. GU lndt\ parlano del set-

-

44

U. COIII'O CAIlSAI"';

te flgH dl Adili; SOriO stati anche chiamut! i Sette Spiriti del Sole: in E,britto erano conosciutl come i Sette Dei Mlsterlosi, prosso i se. guad di Zoroastro come i Sette Amshaspend, nel Giudaismo sono i Sette Serafini; fra i Cristiani ell i Maorncttani sono i Sette Arcaugeli, i Sette Spiriti del Trouo, Nella Tcnsofia so no gcncralmcilic chiamatl i Sette Logoi Planetari, Ogllllllo (lei (11H11i dirigo la propria sEera del sistema solare. SOIiO semprc stuti ideutiflcati coi sette pianeti sacri, essendo i pianeti i loro corpi fisici.

• . Interne ai Sette, in un cerchio piu vasto, vi sana Ie Cerarchie Creative, come vengono chiamate: i dodici Ordini Creativi dell'Universo, 80\no guidati dai dodlcl Grandi Dei die appaionn nelle storie antic~e,; e sono slmboleggiaU uei Segni delle Zodiaco. Lo Zodiaeo e inf~tti una concezione simbolica antichissima, nella quale e scritto iI niano del sistema solare,

r '.,

Quanc,J~: si dice Ch6 un pianeta c comanda s 0 e it Signore di

Ul\O del Se~i della Zodiaco, do significa che 10 Spirito Planetarlo o Logos domina WUl delle dodlet Cerarchle Creative, la quale sotto la sua dlf~zi'one ed il suo controllo eostruisce il suo regno ed aiuta le Monadi ad evolversi.

Cosl Ie ,dodici . Cerarchie Creative sono intimamente connesse

'ji'!' I

alia Creazione dell'Unlverso, Qucste Gerarchie eli Intelligenze

hanno comR~elata la loro evoluzionenei passati kalpas 0 Universi, divent~ndol~q~t compagni dl lavoro con la Volonta Una, con Ishvara, nella fOWjl~zione del nuovo Universe 0 Brahman. Sono gli Architetti, i Costmttori dei sistemi solari, Essi riempiono it nostro si-

II .

stem a sola~~~ e nol esseri umanl dobbiamo a Lora lu nostra evolu-

zione spiril~lo, Intellcttuule e Iisica. So nil Essi chc svegllano la cosoienza del},(~onade e del Suo Haggio alla debole sensazione degli altrl e ~~Jl' do », e cosl risvegliano una vibrazione di desiderio per un sell'fb, i piu chiaramente definite dell' c 10» e degli caltri»; questa e l~ ,f VolontA di vita individuale» che 10 accompagna nei mondi piu .h.r. .. ·n.· si, ove soltanto SOIlO possibili queste conoscenze piu

chlare. In ,I .

ABo st~~91 presente dell'evoluzione, delle dodici Gerarchie quattro scno pa,s¥te ,avanti nella liberazione ed una e sulla soglia della liberazlone, i~osl cinque SOil a passate al eli III della posstbllita tli conoscenza anchc dei piu grandi c dei 1)II'l evoluti Maestri lid nostro

u..

mondo. NejJi?langono quiudl solo Selle, delle quail trattcreruo.

1, '! I

,~\;

45

Una parte del lavoro che 'lualC4no drll=sse fa, vale a dire I'uniono dcgli atomi permanentl, e stat~ gfA descri"~ pel capitol! VI e VH. Hipcleremo ell> per amore di complet~a.,~"que' pochl particolari che abbiamo a dlsposlzione, cJassUlcapd~ l'insieme del lavoro ill sezlonl, ognuna delle quaU e affidata ad Ull~ delle Sette Gerarchie rimaste.'

A. CLI ORDINI CREATIVI ABtn>A

1.) II primo degll ordini Cre~tivf k-tlpa~;'o Informe, e descritto can parole che han no relazione col fuo~,' Sonl) , conosciuti . come i Bruclanti Respirl Infonni,' f Signon dell fUpoo,';le",Flamme Dlvine, i Fuochl Divlnl, i Leoni BruclanU;' '.Lec>P' 'dl Yft~.Sono anehe descritti come la Vita e il Cuore dell'uitiye~o~n'1tw~,' Ia VolontA eo-

smica. " , !,:.~lt;~,~"lt<r~.~ .. ,,'.. . .

Pertramite di Essi' ahiva ,il divih6]\~~JQis'~rrarlunAtrnA che

risve Ilia AtmA nelle Monadf. ! , '. ,,~,~ ,,,,t.u ,{' 'd,.· " '.

g .:.!: :'r"'<1pIJ'Fij,,~ iL"r: _.(,i. __ i-: .-:':~" ~ !'

II.) II seeondo OrdJne e d] .. doJ,lJ,l~a,fla~f!1,M ~.conos~tuto CC>me 10 c unita doppie.';lche rappr~§enb!llcOtF~C?~'e l'Etere. Esse rappresentano i1 Buddhl cosmi~,l~$agg:'~:'der sJstem~,l~ Ba-

f r.: 4\, " .• >!f1'-'- : -". "t ,/

gionc mani esta. ," . '. ;, ; I;\~!:'~ 1.1'.,.·. i

I,a loro funzione e, dl risyegl;iF~;nM~~~~ 'lp'el!e, M~Jladl.:

HI.) II terzo Ordlne e conosclute W~~,.·Ja 1i1ade,. f~pf?re-

sent ante il ~uoco, r~t~re e l'.\~~~: ,E,s~tl'r~~'fllt~.no M~hat, il

Manas cosrmco 0 Attiv~~. (,; .' iii N:i'~h! ~ .• ' .r :

I,a lorn funzione e dl dsve~I~~fe, ~ar~~'<'i~onacle.

1~ , -:·t :,}~i~1:}trv,!~·,:_t~ ;-}

B. GLf OIlD~ Cl\EATfu'~~.;~::1' : ' .

IV.) La quarta Gerarchia C~eativa oo~te4~jl~ Monadi stesse. A prima vista potrebbe apparire 'strllIlo . file :lp Monad! fossero classiflcate con gli altri Ordlni, rna pensandoei PIl' memento vedremo che I~ classlficaztone e esatta, 1l0JcM l~ MOPlldJ' ~anno chiara: mente una gninde parte nella loro-evoluzlone.' Certo ~On SOIlO gb ageuti estemi che determtnano .I~ Ioro inypluzjoM"~ evoluzione. Ilicapitoliamo brevemente alcune caratteristicbe4eUe ~ona~j:

(I) Appartenendo al Primo Logos, til' ~lll} V9W.rta di m~mfestarsl e unche la loro volontA: esse si muovono dlt •• , j'"

b) Sono Ie Monad! ehe II rtspiendoP9 ,. flfffcmlieqdo l~ loro vi-

_, --

46

11. COlU'() CAlIS"l'};

ta, la quale costruisee iI Haggio o Triade Superiore, attraverso cui esse lavorano.

c) Sono le Monadi che scclgollo il tipo di utumo permanente ehe sarA congiunto ad esse.

d) La Terza Effuslone, it rlsultato della quulc c la Ionnazlon« del (.'Orpo eausale, avvlene attruverso I" MUllutil stosse,

e) Le Monadi versano la low vita uelle spirille dcgli atomi e Ie vivificano, tanto negli atomi permanenti che ncgli altri.

f) Le Monadi, mentre l'evoluzfoue precede, riversuno continuamente e sempre maggionnentc le loro vite, venendo gradualmcntc in piii intimo contatto col loro Haggi, clce COli l'Individuahta, e per il tramite di questa con la Personalita.

V.) La quinta Cerarchia Creativa ha nome Makara ed ha per simbolo il pentagono. In questa appaiono gli aspetti del duplice spirituale e del duplice fisico della natura, il positivo ed II negativo in lotta uno con l'altro. Essi sono i • ribelll s dol tanti miti e leggende AIeuni di essi, conosciuti col nome ill Asura, furono i frutti, della prima catena. Sorio essen di grande potenza spirituale e di grande 00- noscenza, Nel profondo di se stessi nascondono il genne di AhamkAla, la facolta di creare il c me» neoessario alla evoluzione umanu.

La quinta Gerarchia guida le onde vibratorie dall'Aspetto di AlmA della MonadeaU'atomo di AtmA, che e congiunto come atorno permanente,

VI.) La sesta Gerarchia Creativa ne contiene qualcuno eonosciuto come ~gnishv{Uta, ed anche come • DhyAnis sestuplo s , Sono I frutti della seconda catena planetaria.

Questa Gerarchla include anche le grandi eoorti del Deva. Quo. stl guidano ronda vibratoria dall'aspetto dl Sapienza della Monade all'atomo buddico permanente,

Essi maItre provvedono l'uorno di tutto, ad eccezione dell'AtmA e del corpo Bsieo, e vengono (,'051 chiamatl i c donatori dei cinque principl medl ». Essi guidano la Monads nella oonquista degll atomi pennanenti (compresa, naturalmente, l'unita mentale) relativi a questi principl, vale a dire Buddhi, Manas, Manas inferiore, K4ma e Doppio Eterico.

Essi hanno a che fare specialmente con la evoluzlone intellettuale dell'uomo,

VII.} La settima Gerarchia Creativa contiene coloro cbe sono

47

conosciuti come i PltrtsLunarf, 0 PUns llarhishad;' quest! sono j frutti della Terza Catena. .

Essl sono in relazione all' evolusicne PsIC4 dell'acmo, Appartcngona pure alia scttima GerlU'chf.,. v .. ste coorti dl beva, gil SplrlU dl Nstura infertoro, ehe 'loccUpano~ella costruuone .del

d II' 'H' ".'·,L< h r,

corpo e uomo. ' , . " ..... \!'l <"

Per oornodlta dellettore diamo qui sotte> lUl~t,wola sinottica del-

le Gerarchie Creatrici" .~!. ' ,\ ! i,."n1Ijl/i;J1lttt:'I;;,!

LE $~~JE QuUnuaii1i)!·1 ,I'

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ClalH N.o

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3 Triad!

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Daro I ~ ~ prtnclpt 41 fIlono •. Frullo· della 1& AllacclU'O • .,C»lll. P~el1' catona.

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Coru:efI1' "ovolu,wRt JA~l. rrll&~O doll. 34

lottualo cloU·~9. ..., catena.

Concerno "o,oIUl~· j Jla1ca

deU'gomo. ",r I d,.'

7 Barblabad!

, -

CAl' ITO 1.0 IX.

I.E ANIME-GHUPPO

Siamo arrivati al pun to ill cui ogni Monade c provvista di una Triado superiore, la quale consiste di lin atomo pcrrnanente del piani di Atmd, Buddhl, Manas, e di una Triade Inferiore, formata dall'untta mentale, da un atomo permanente astrale e du uno fislco, Questa particclle <Ii materia sono naturalmente soltanto nuclei che permettono alia Monade eli venire a contutto coi vari piani per mezzo d:l suo «rag~i()" c di costruire corpi, 0 veicoli, dai quali puo aoqutstare espenenza ed apprendere ad esprimere sc stessa sopra questt piani di esistenza ..

" r: c~piro ii, mcccanismo per mezzo del qua Ie si, arriva a questi risultati, dobbiamn ora studiare it fenomeno conosciuto come Anima-gruppo. '

Abbiamh gia visto che quando gli atomi della Triade inferiore son,o ~ongiur~i' ai, Sub'Atmll, 0 filo di vita, vcugono composti legged v~h ~h mat~na per separare l'uno dall'altro i sette tipi principali di tdadi, In questa modo si formano i sette gmppi primari 0 c raggi » delle triadi, )0 quall - in scguito a ripetutc divisioni e suddivisioni - daranno prigine ad un gran numero di Anillw-gruppo nei vari regni della vita,

QucsU setto grandi lipi, () «raggi., IIi Allill1l!-gruppo rimangono distint] ~ scparatl durante tutte le viclssituclini della 10m evoluzione, cio~a dire, i sette tipi si evolvono in correnti parallele, rna queste nap ~i uniseono mal l'una all'altra, nc si confondono nelle 10- ro caratter;js~iche, I sette tipi sono ucttameute distingllihili in tutti i regni, poi?l~~ le forme successive prese da ciascuno di essi forma no una serie f1f elementall, minerali, vcgctali 0 animali, secondo it caso.

QuesW sette Anirne-gruppo primaric ci appaiono quali vaghe forme nebulose, fluttuanti nel grande oceano della materia come dei pallonl gageggercbhero sulla supcrllcie del mare. Si vedouo dapprirna sul P\~no rnentale, divcntano poi pill definite sui piano astrale, a ancor meglio determinate sul piano Ilsico.

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1.£ ANWE-Gl\Ui'PO

49

• Fluttuano ciaseuna in una delle setW:99£1'~utJ. rrjncipaU della

Secondo Gilda dl vita." ,:1\'1#' (';IH!lThl: \,.1:)

Entre agni Anima-gruppo primaria vt ,SQPR mttijPlerevo}J TrJac4 infcriori, ciascuna connessa alia SU!\, Toade SUpefiQr~ per' mezzo del luminoso filo d'oro, queste a loro volta dipenpquq ilalla Monade che stu sopra, Finora non vi e alcuna trama divtta d'oro attorno aUo Trludi; essa upparira soltanto CJual~c:l()~ar~'1flggh,mto il Jegno mine-

rale. . .. : '~:;i~';,'H;_:"t;i:.d·lF ,;il:i'f ,

II diagr, XIII ilIustra in modo rqdimepta,le 'lue~p' stadlo. Data it poco spazio, abblamo potuto indiearv] l~ .lfjadi ,0)9 in numero ml-

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TRIIDI ImlD11

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DIAGRAMMA ,xmf!~~'; , Le selte Anlme-gruppo primiiJe/

1"'{. :;?}~;~ !~~IU; ~!f"

nimo nelle sette Anime.gruppoj rna nella 'm8Jl~ ~e.rioBtrl1ettorl el" lie devono essere considerate molto ph) numeJQs_,) e< eon 10 connesse Triadi superiorl, oltre che con le Monadi.'J..qs'f"diQ che mostriamo nel diagramma e quello nel quale la sottiJepelJieoill QVelo che-separa lo sette Anime-gruppo prima ric, ha rjcewto 1',"01 tre [nvoluerh questi conslstono di essenza elementale q1~"t~le~' ~ss.eJlza monadtca aslrale c materia atomica del piano flsico~.Pom(~llpiuIDq g~a detto, qllestc pelllcole 0 vell formeranno in seguUQ n'lvplucro che center-

ra lc Animc-gruppo proprlamente dette, i '

Bisogna notare che gil lnvolucri sana formati di materia di quel

tipo a cui appartengono le diverse Trladi, ':',. I

II piano g(;nerale del proeesso dl evoluzlone - phi esattamen-

.'

50

JL C-ORI'O CAUSAl.!::

te dl involuzione - eonsiste, come abhiumo visto, in una graduale dlfferenziazione della grande corrcntc <Ii vita divina, fillchc dopo ripetute divlsioni e suddlvislont sl ruggillugt: una ddillitivil indtviduullzzazlone como essere IIIntUlOj ulloru IHIII (} pill J>ossibilc aleunu ulteriore suddlvisione, essendo I'cutita HIIHUHI IIl1'eulita indivisfbil«, ovvero un' c anima •.

Le anlme-gruppo, ehe eslstono nel regni niinerale, vegetale ed animale, rappresentano percio degli stadi intennedi conducenti ad una completa dlfferenziazlone ill cntih\ umane separate, ovvero unitAo Di consegucnza, non troviamo veramente un'unima in un blocco di minerale 0 in una pianta 0 in un anima le, cioe nel tre regni ricordati; vi troviamo invece un blocco di vita - se possiamo usare questa espressione - che anima una grande quantita di sostanza minerale, 0 un largo numero di piante e di alberi 0 eli uuimnli. In seguito ci dlffonderemo a eonslderare la funzione e gli seopi generali delle Anlme-gruppo,

La migliore slmilitudine che ci aiuta a comprendere un' Animagruppo e forse quella orientale dell'acqua in uu secchio.

Seimmaginiamo di prendere Ull bicchiere d'acqua da un secchio, posslamo rappresentare in do l'auima - () porzioue d'anirna - dl una pianta 0 animale, Per ora l'acqua nel hicchiere e completamente separata da queJla del secchio, e per di pill prende la forma del blcchiere che la contiene.

Cosljpure una porzione III un' Anirna-gruppo puo oct.·upare f' vi vlflcareuna forma vegetale () anlmale,

Un anlmale durante la sua vita Sill piano Iisico, e dopo dl 'luella per un certo tempo nel mondo astrale, ha un'auirna separata come 'luella dell'uomo, ina quando l'animale giunge alia fine della sua vita astrale, quell'anima non si rincarua in lin solo corpo, rna ritornu all'Auima-gruppo, die e una specie III serbatoio della materia dell'anima.

La morte dell'nnimale, nella nostra simtlitudiuc, sarebbe rapprc· sentata dal rovesclare I' aC<jlHl del hlcchicre di IIIIOVO nel secchio. Proprio come l'acquu del hicchiere si mescola cumplctumeute COIl quella del secchio, cos} pure la porzione d'auiura di un certo unimale si mescolu 0 s'iucorporu COli l'anuua loluk deU':\ IIi I lI,q!,nI PP'" 111,,1· tre, como lion sarebhe possibile preudcre di III1()VO uu altrn hicchiere d'acqua dal secchio COil Ie stesse ruulcco]c di liquido, cos] 11011 (:

--

51

~ ANIME-Ol\VPPO possibile che la stessa pomone di anima \ totaledell' AnJma-gnlppo

vada ad abitare un'altra forma partfcolare.\ "Ht' ~l(" ,q .\i,' . '

Continuando nella no.tra limilitudine, risuJta ~o che potrero- 1Il0 rlemplre molt! bJcchferi nello Itea,oitempo' con l'acqu. del seechlo: in ugnal modo molte, forme anJmaUvolSono e.sere animate e

viviflcate dalla stessa AnUna.gruppo., •.•.. h "f~:! .

So immaginiamo che ogni bJcch1ere d'acqu. si e eolorito di una sua partieolare tinta, quando versiamo di Il~QVO l'acqua nel secchio la materia colorante sara dJstrfbuJta in, tu~ racqua del 'ec(:hio ed

il colore del llquldo ne rilulterA modiBcatQt'i';'" ,;, .

Nel nostro esemplo la materia colorante,sta Jl' fappresentare le esperienze e le quaJitA acquisite da un partico1are anlmale; vediamo COSl ehe quando la porzione cli, allimq. ~be ,vM4~' quell'animal~ ritorna alia sua Anfma-gruppo geDer.atrh~e, '. quelle i ~l"rfenze 0 quaIitA diventano dominio della provv,-~ geItef!l~,~o.»'tJltefil ~.imagruppo e sono condlvlse ugualmente tra le dlv"fI.~ ,P,artJl l>~clie "in grado minore dell'esperieeza quale l~ provb l·f~epatttcolare.; cioe, si pub dire che le esperlenze fOnee?~te·,tq; .,,0 1l01mal" partieolare sono sparse, in forma dilufta pell ~fe~M :."·gruPJ.>O,, alla

quale e attaccato hlOJmal~." , ,:',,'In.,wl-'r'l'lW ",,) !,'

Ce una somigUanza esatta fra lAllf~a;~pp,o ~"t r e~ minerale, vegetale ed anlmale e l'essere umaqp~eIJ,ft:~Ja J?renat~le. Gome il feto e nutrito daUa corrente dl vita dena' madre, ~sllinvolucro protettivo dell' Ariima~gruppo ,nutro ,Ie' vtt~1a'~bi!l.e dentro dJ

esso, rlcevendo e distribuendo leesperieDZe" ~aCCC)!te.r;i ,

La vita messa in cucolo 0 quella del gentto r e~' [e glovanl plante o gli animali giovani non sono ancora pront! per una vita individ~ale, rna devono dipendere dal genitore perilnufrimellto, Cosl le vite del mlnerali, vegetali e anlmali, ehe stanno'germmando, sono nutrite dall'involucro di essenza elementalee monl!4J~ ehe freme ~eUa

vita del Logos. 'i i;~il':)i!4;; J' '

L'evoluzlone delle vite di questi stadt primtUvl deU'Anlma-gruppo dipende da tre fattori: a) prima e sopratutto dell'alma vita del Logos; b) dalla guida attiva dei Deva, c) dalla lore eieca pressione contro i limiti della forma che le racchlude. •

II meccanisrno generale del proeesso col quale Ii destano 10 ~tenze vibratorle della Trlade Inferiore, attraverso ~questi tre agentt,

C il sl'~ucnte:

52

JL couro CAUSAl,1::

I~ seco?do L?go~, .agcnllo ucll'lovoluero dcll'Allillla-gruppo, d!l encrgla agh atornl Iisici pennanenti. Qucsti sono immersi, dall'azione del Deva, nelle varie condiziom offerle dal rcguomlnerale, dove ciascun atomo () attaccato u ruolte pnrticclle mincrull. J.6 esperien-. ze - conslstentl in caldo, Ireddo, colpl, PWSSiOIlC, scosso _ uti raverso cui passano le sostanze mlnerul], SOIl() trasuresse ugH auuessl atomi fisici permanenti, e destano cosl delle vaghc risposte di vibrazkml corrlspondentl nella coscienza profondamente addormentata.

Quando un atomo permaneute ha raggillnlo una certa capacifA di rispondenza () quando una forma miuerule, cioc le particelle a cui e attaceato l'atomo permanente, si spezza, l'Antma-gruppo ritira quell'atorno in se stessa,

Le esperienze raggiunte da quell'atomo - cioe Ie vlbrazioni a cui fu per forza sottomesso, - rimangono in esso come possibilita di vibrare in modo particolare, insomma come poteri vibratori, Allora l'atomo permanente, avendo perduta la sua concretizzazione nella forma minerals, rimane - per COSt dire - nudo nella sua Anima-gruppo: qui continua a ripetere Ie vibrazioni apprese, ripetendo le sue esperienze di vita, e dando COSt luogo a movimcnti regolari che percorrono l'Involucro dell'Anima-gruppo; essi sono qulndi trasmessi agli altri atorni pcrmaueuti contenuti nell'Anima'gruppo. In questo modo ogni atomo pcrmancute si ripercuote ed aiuta tutti gli altrl,

Ora sorgo un altro importuute Ieuomcno. Hisultu chinro che qucgU atoml pennunentl chu 111111110 uVIII" c:ipnit:1I1.C dl curatlere simile, s'influenzcrauno l'UB l'ultro pill for!(!llwnh: clic non quelli che ebbcro esperienze divcrsc,Pcrcio Iii cHcttuaa IIIW certu scgrcgazione entre l'Anima-gruppo Cll una pareto simile ad una pcllicola erescera all'interno delle stcsso iuvolucru, dividcndn questi gruppi, che verranno cosl ad essere scparuti uno dall'altro.

Hitornando alia siruilitudiin, dcll'ucquu lid sccchio, possiamo 6gurard una -pellicola appcna percettibile che si Iormi attraverso al secchio. Dapprima l'acqua filtra ill certo modo utuuverso questa barriera: pen), i bicchicri d'ucqua tolti du una purtc di (luella barnera veugouo nondhncno sCJllpn: rc!>tilllili dalla:.lcs!><l parte, co. sl die a poco a poco l'acqua <Ii una purte rhuaue diHcrcllziala da 'luella dell'altra parte, Poi la barriera si fa pil'l delisa, diviclll: im-

1 ---

penetrabtle, e di conseguenza abbiamo due fOfZiQnt distinte di ao-

qua, invece dl una. ,

Similmento l'Anima-gruppo dope _lquantp.tempo Ii dMd~ e forma duo Anime-gruppo, 11 proceBso ., dpete' par!'ccbfe volte, produceudo un numero sempre maggloro dJ 4Jdme-gruppo, con un contenuto che mostra in corrlspondenza l.ulaidlsti~zione dl cosclenza licmpre maggiore, pur conservando ~rt~.lle caratterlstlehe fon-

damentali. . ' .• ' . 'if i. i~p~i~.nu i'! ',,:

. , '. _:,;,_;: C, __ ". !tHi::~~": '~";

Non son a ancora affatto chiare !eleggJ."pCQpdQ le quaU degU

atomi permanenti di uo'Anfma-gruppo sono,rlmmew nel regnl dl natura. Da qualche aecenno si rfleva cbe l'~volQzione 'del regno minerale, vegetale e della parte inferiore deU'tpfqlale appartiene piu all'evoluzione della terra stessa che no~ ~qQella delle Triadl, rappresentanti le Monadi, che sl evolvono\ner,~tema soJare e ehe vengono sulla terra, a tempo debito, fer prpseglliro!l, loro evoluzion.e utilizzando le condizioni eb'essa offre!'.',:~ i. '1'

Cosl I' erba e le piccole piante di ogni genere s~l:!rano avere relazione con la terra stessa, come i capelli qeU'poqlQ hanno relazione del corpo, 6 non . con le Monadi p J, lorol Triadi; la vi~ dell'erba e simiU sembra essere quelladel '~ecqm:lo~gos, ehe Ii mantiene assieme come forme, mentre J~iVit~ pegli atomi 0' neUe molecole che Ii eompongono e quella dePr~r.z:Q J..ogos, modfflcata non solo dal Logos Planetaria del nostf9 'Iistema ~1 Ca~ene, rna anchu da un'cnUtA un po' oseur~, col1oseJ\Jt~i fO~e' 19 Spi~tQ deUa terra. Cosl questl regnt, mentre: offronQi~nri~mrO 'per l.wp}uztone delle Monadl e delle loro Trf"df, .e.mbr.~~h~; p~,~, ~~'~~l1o .olfan-

to per quello scopo. " . ....:?!'.(;n.f~~~<tt~!~~~:'r

Di conseguenza trovlamo gU atom' Pe.rlllll·l1enU Sp~f.J JleJ regno vegetale e minerale, benchs non compremU"IDR flnof'~'l~ c!lll~e che govemuno la loro dlstribuzlone. Un atomq llfTmanept.,:,t puo trovare, per esomplo, in una perla, in un flJl:)iQo 0 in H~ qfamantc; molti si troveranno nelle vene dei mineral, metalUferi.p 1l1tra parte, molta sostanza minerale sembra non contenere lllcp~ Ilt9mQ pennanente. Lo stesso si dicaper piante di breve v~t~. Mil j" pj~nt~ .qi lunga durata, come negH alberi, si troVlmO sempre degU atomipe.rmancnti. Scmbra che la vita dell'albero abhiaun8 relazlone pn\ strctta con l'evoluzione del Deva che con l'evo)uztclfIe ~plla eoSCiCllZU a cui e attaccato l'atomo permanente, come se rll~OJllO per7

...

54

JL CORFO CMJSAl.E

manente si avvantaggiasse dell' evoluzione di vita e di coscienza dell'albero,

Si puo dire che l'atomo permanentc appare qui piu un parassita ehe approfltta della vita piu evoluta nella quale e immerse. Lo studente si aecorgera che per ora 1a nostru conoscenza al riguarde e molto Irammentarla.

. Ora che abbiamo studiato lu uutura gcncralc e le Iuuzlonl delle Anim&-gruppo, possiamo passaro a considerare piu dettaglintu mente le Anime-gruppo minerali, vcgetali c animali, cominciando dall' Aoima-gruppo minerale.

CAPn'OLO X.

ANIME·GHUPPO MINEHAU

II diagr. XIV' e un tentative dl illustrare un' Anima-gruppo minerale. Si aotera ehe In pareto 0 involucre dell' Auima-gruppo ha tre strati: l'esterno e cornposto di materia atomica fisica, quello centrale di -essenza monadica astrale, l'interno di essenza elementale menta le, cioe materia del quarto sotto-piauo mentale. Si puo quindl deflnire un'Anhua-gruppo minerale come una riunionedi Triadi, chiuse in un triplice Involucre consisteute ill essenza elementa le mentale, essenza monadica astrale e materia atomics flsica.

Entro l'Anima-gruppo sana messe in rilievo le Triudi inferiori, unite naturalmente aile rlspettive Triadi superlori: queste sono anche legato alle loro Mouadl protcltrid. Quc~le 'I'riadi che Iii trovane entro.d'Anima-gruppo non SOIll) immerse pcr il momenta in nessuna sostanza minerale,

, Al dl sotto dell'Anima-gruppo si vede UI1 IIII1IJefO di forme Irregolarl, che devono ruppresenture dei gmppi II hlocchi di sostanze minerall, Entro alcuui til qncsti hloccili vi SOIlO delle Triudt Inferlorl, le Iinee che si elevauo da queste iudlcauo elm esse uppartengono alla lora Anima-gruppn gCllitricc, che sta s()spcsa Ira di esse.

All'estrema destra del dillgrulUma C indicato lUI blocco lii sostanza mlnerale che supponlamo spaccata, til modo che C rldotta

"

',' -

55

in Irammentl, La Triade'Inferfore, che' precedtlDtemimte era lmmersa ill essa, nella nostra Illustrazlcne sta rlUrandosl 'verso la sua A. nlma-gruppo genltrlce.: secondo la descrizione· :gj~' fatta.

Si pliO dire ehe la sede deU'Anima,.!grupJ1Q"P1inerale e quella del suo Involucre phi denso, cloe quello fisico. iqaltre parole, fl la-

voro piu utU~o dell'Anlma-gruppo mlneraJ~ h ;.~t'i?~~M fisico. "

, Ogni Triade Inferlore deve passare i attravers()'Lal regno minerale, infatti, questo e illuogo doveIa JI1ateri$ira~iunge iI suo massnno sviluppo, dove la grande onda dfvit4toccl1,fllimite della

sua discesa e si svolge per comin- . L .

clare la sua saJita verso l'alto,

Inoltre, la prima a destarsl e la coscienza, e sui piano fisico che la vita deve rivolgers] al di fuori e riconoscere dei eontattl col mondo esterno, La eosclensa impara gradatamente a riconoscere gJi urti dal dl fuori, a riferirllal mondo esterno ed a eomprendere come suoi i eambiamenti che subisee in seguito a quegli urtl, In alqi "i,

termini, solo sul piano Bslco III ..

coscienza acqulsta coselenza dl ~~.

Dopo esperienze prolungate, In coscienza prova il piacere 0 ', il .'l'

doloro provocato dagH urti, s'iden.Ufica con quel placere 0 dolore e ,I cornincia a riconoscere come flO" s~ dc) che tocca la suasuperflcle esterua. Percle si forma 111, prlma grossolana dlstlnzlone tra c' Nop- 10. cd I to •.

Man rnano che Je'.espericnze sl vunno accumulando, 1'. 10» si ritirera scm pro piu lnternamente ~uran~e fli'~11, l~ .»a eyoluzione e i vcli tli materia verranno espulsi uno dopor~ltroil1,t ~U fuori, come appartenentl al I Non-Ie It. Mentre f' ~uoJ ; appelll1,tiyi cambia-

;' J t

56

lL OOl\PO CAUSAl4:

no costantemente, la distinzione fondamentale tra soggetlo e oggetto rirnane sempre; 1'« 10" e la coscienza che vuole, pcosa, sente, agisce, it «Non-In" e cio su cui si rivolgc la volonta, il pensiero, il sense 0 l'azlone della coscienza.

La coscienza perclo sl desta sill piano fisico, ripdiarno,e la

sua espressione avviene attraverso all'atomo pbnnnnente. In qui-stu . atomo essa gtace addorrnentata: c Essa dorme ue] minerale », dice l'aforisma ben conosciuto, e la dentro deveaver luogo un certo risveg1io, in modo che Ia coscicnza possa essere dcstuta dal suo sonno senza sognt e diventare abbastanza attiva per pass arc nello stadia seguente, quello del regno vegctale, dove e destinata a «sognare a ,

La rlspondenze della coscicuza agli stlmoli esterni nel regno minerale sono molto pitt grandi lIi '11Icl che ci sl potrcbhe figurare. e alcune dj questa rispondenzc dimostranu l'esistenzu dl un prlneipio di cosclenga nell'atomo permanente astrale. Cosl gli elernenti chimid mostrano delle distintc reciproche attrazioul, e i composU chimici s1 scindono quando s'intrornette un altro elemento, Per esemplo, duo elementi fonnanti un sale d'argento si scparcrann·· l'uno dall'altro in presenza di acido cloridrico, lasclando che l'Idrogeno dell'acldo Iormi una nuovasocieta, ovvero un IlUOVO composto, con l'elemento scartato, chc era ill precedenza uuito all'argento.

Quando avvengono degli scamhi COS! uttivi, si hu un leggero movimcnto nell'atomo astral" III scguitu alle violcntc vihrazloni Il• lohe, causa'te non solo dulla Iormuzlouc dl lntitui h-gullli, ilia uuche dalle disunloni.

Cosl la 'coscienza astrale e lcutumente dcstata da quella Iisicu, e una picco\a nube di materia ash-ale viene uttiratn uttorno all'atomo permanents astrale da (1'lCslc leggerc vihrazioui. Ad ugni modo questa materla astrale e ritenuta moho Iahihueutc C lion scmbra aHatta' organlzzata.

A questo stadio non esiste alcuna vibrazione ncll'unita rncntale. NOll e stata ancora fatta una lista dcttagliata di mincruli, piante 0 anlmali dci sette Haggi o tipi; la SCgllclltc li~la di pietre prezioso ° mlnerali is un principle di clussillcaziuue, iI cui 1111 gioIllo iii procedera certamente,

4 - "' ~~O .,~, ••

~ .__...,j -

57

RAGGIO

Crl.taUo 41 "Gee. ,. Lapl.la'lull,'m'Fb~i, ~o4.H~ r'l Acquamarln., ql.4., l; ffl,..~ItJ.. I Calcedonlo, .ga~!\,",~'~, -. '

CUrin~, i(·t;'i'tH iii 1

Torm~J1n., gf4ll".:i ~,¥,~~lfl!'''''Dt:hJo, lhu. m., rodonU.,!<".:,:\ \,;it .. h'L:

PorliTlte, rloJan,,' .• ~\t '; L! ~! •.• ' i

PIETREl

PREZIOSEl lH ALTIUl ,'£TRll' PRllZ10SIl DIlLLO STllSSO

CAPO AD UK I MCJlifP' k

RAGGIO • ; i ., .

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Diamant. Zalllro Dilipro Ameliat. Rubino Topulo

J

Smeraldo

C4PITOLO XI.

,,'V , J r . 1_:-';

" r'~·'·-;1 , ~

ANIME·GRUPPO Vf:q~T~H ) '(

, ,_ !~. };J:rt~_;t !.~ I'; 1\

Ncl diagr. XV si trova ilJusqat~ un'4Pim~-grppw v~g4't~Je. Si osservera che Ja parete del1'Anima-grupfQ ~1I: Pf~ §ph~·fJue s~fati; quello esterno e eomposto dl essenza ~ofladica ~sqa)~, f*~ di materia atomiea astrale, quello pitt ~terno dl p$s~nJl\ ~leQle9~'e mentalc, doc di materia del quartosoUo-pt''l9 m~pmh'! H> ,kaJo fisico, cho aveva l'involuero dell·Anfml!.·grpp~m!JUlHale, •• comparso, assorblto In corte 'IUS) modo da] coRJ~nHtQ ~e'l'J\nllna.gruppo •

per raHorzarc i suo, cor)?1 f)tericl. .,. 'i:,~· ".' . . .

Eutro l'Anlma-gruppo si mostrano aleune Triad! i¢erfod,attaecate aile rispettive Triad' superlort, che JI.. loro vol~ sono Jegate alle loro Monadl protettrlcl, La Triad! inf~fJpn elltfp l'Anim~-gf\Jppo non SOIlO per ora associate ad aleuna vn~ vegetal.,.

AI dl sotto dell'Anima-gruppo di~plq \l~iJlH~enl 4{ forme in· tere ad indicare gruppi di vita di plante o~, y~etalpq genere. f,ntro alcune di esse s~ trovano delle Triad, iflfClpofli lellnee tra qlltste e I'Anirna-gruppo indica no )a lora avv~enen~ illl'Aplma-gmppo gt!llitrieo, che sta .oarosa sopra dl esso.1i

Como lie) caso dell Auhna·gruppo ml"Ofale, ~_Plp~hiamQ f~ 1\, all'estrema destra del dlagramma, tlPa fprma.: Y~,eWe phe e 't~k

I

t

i i

~

..

,



58

lL C01l1'O CAUSAI.E

distrutta quale organismo, 0 cioe e morta, Ia Triade inferlore, che vi stava immersa viene liberata COli la distruzione della forma, c allora l'Anima gmppo In riassorbe in se, (1)IIIC iudica lu [reccia del diugramma,

L'attivila dell'anima gTllpp<)

~ , ¢ 1 { resta ora Irasfcrita du] plano flsi-

, ~" itUM'lrO' ~ sico a quello ustrale, ed il suo la

voro eonsiste nel II III rim i eorpi u-

struli delle vile che couticne, Come perle Allilllt!-gmppo minerah,

si puo qui riptcre che non e da credere che ogni filo d'erba, ogni

piantu 0 ulhern ahbia 'III atomo pcnnunente che evolva verso l'urnauita durante la vita del nostro sistema. Si tratta piuttosto IIi que· sto: clio it n:gllo vcgeta)c, iI {lua- 10 csiste pel' proprio couto e per ultri scopi, IJllw UlidlC campo di ovoluzioue a ,!,wsli atomi permancnti, i Deva poi gllidano gli atoJIIi permauenti da una forma vegctal(! all 1I1I'<l1I1'a, eosicche (,SSI POSS()110 uverc csperienza delle vibruzloni del mundo vegclale e dl

51 U" I II fat U H" I H I I1UO\,O illllllagazzillurle ill se stes-

DIAGRAMlltA XV. si come potcri vihrutori, come fa-

Un' Allimu-gruppn vcgd;du. t:CVilIIO' plaullo erauo Inunersi lid n:gllo iuincrule.

11 I}1ctodo eli scambio IIi vihruzloni, e quin.li di scpuruzfone, c()ntinu.4 come prima. Le Allilllc-grllppo si dividouu e dlveugono cosl 110* solo pilt numerosc, ilia unche pill dilf ercnti l'una dall'altra nolle loro caratteristiche salieuti,

Durante la low perrllaucllza Ill'! wgllo vt~gdalt:, CIII~tc uu'atlivita maggiore nell'atomo pCl'lllauelltc astrule clre non durante it tempo passato nel regno iuiucrule. (Jllimli J'alomo pcrrnaucute astrale attrae: attorno a so materia ustrale, che c adattuta dai Devu ill una lIIanierapiti prccisa. Nella IlllIgU vita IIi IIH alhcro di [orestu l'ac-

59

cumularsl dl materia astrale ha luogo tq' tutto 10 dJrezionf, come pure la forma astrale dl un albero. Quella forllla astrale sperbnenta delle vibrazfonf, che producono placen o ,Usturbl p.-ovocatl dal sole e dalla tempesta, dal vento e d~lla J?Joggl~. dal caldo e dal. freddo, eco., queste esperienze vengono pol, finq ad un certo punto, trasferite aU'atomo permanente Immerse HUIlJel partlcolare albero.

Quando, come abbiamo gia detto, , 11\1' form'l\ dell'albero muore come albero, l'atomo permanents sJ" rtr~e,\'1ltf~,JAnima-gruppo, portando con se una buena provvistl\ fIl e~pep~~~e' che ccndlvide, come abblamo gfa deseritto, conIe ~ltre'f r tadtdell·An'ma-gruppo.

Inoltre, man ma~o che l'espe1~ri~':,\\mY~~~:\Phi 'fispondente nel plano astrale, essa ma~d~. delle f!~I~:\~fll~,o,Pt ~ quello fist· CO; queste danno origine 'a ·s~»sazlonrpijf~"c~· 4erivfn~ dall'astrale, sono pe~o sentite, com~ se fQsSef(:qeJ' riano fisico. Quando ha avuto luogo una '~nga vi~ ~ep,~fat,,\pom," pel" esemplo quella di un albero, 51 Ilvr~ un prim9 fh.y~gU~ aprep!l ,,~ennato. dell'unttA mentale, che raccogUer~ ~nl;mu~ I sll~n~ ric(:Ol~ p"b~ dt ~ateria meutale; sopra questa '.' ,_ rfcorr"'p~ aJ'}tp! "tagionJ '~o. s'Jrpprimera lentamente, sl da I ... ciarvi un de\>ol"":rici?rdo, ch~ consenUrl va-

ghe prevlslonl, . ' ,~',' j' ,

, Dlfattl, come regola generale, S~~f~' ~~. ~~sfllna Triade inferiore, durante gl,l ~tJ\di pi~ avan~tt:.4elJ'fY,olu~iPQe acJ mondo vegetale, abbla une~peden~a prolupgat4 .m, pql\: ¥>Ia forma, Bnehe non possa avere esperfellZll di ' vibrazlq~~ aJ' yit~, mepfale e la Triade inferiore non sia cosl preparata ad jlJ?Pfo~ltare! fl tempo debito, della vita mobile dl unanlmale. L,! regolaper~ poq ~ unlversale, poiche scm bra anche I che it . pasSaggiq ~J. r~g_no anlmale avvenga ad uno stadlo precedente, cosl che til llfjmq vibrazlone nell'unltu mentale ha Juogo ~ una fOnTI~ sta~ioll8..f~ della vita. anlmale ed in organismi animali Inferlort. Infa«i,' flsuJ~~ che anche nelle piu basse specie dl animall prevalgonoco~d~oni simll] a quelle deseritte per II regno minerale e vegetale, Iq,allce farole, sembra che i rcglll

-sconflnino uno neJ)'Jllqo. , .; ".

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CAl' now XU.

ANIME-CHU}IPO ANI MALl

. II dfagr. XVI illustra uu'Animu-gruppo anhnale. Come appare da) diagramma, l'involucro ddJ'Allima-gruppo ha ora un solo strato, costituito di essenza elementale del quartn sotto-piano mentale. Lo malo astrale ehe possedeva l' Auima-gruppo vegetale e state assorblto per rafforzare I vllghi corpi astrall delle Triadi entre rAui.. a-gruppo.

"",. ~I lOUt U'.111

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DlACriAMMA XVI.

UQ'Anima~gruppo animale,

I

i I

e-

L'attivita dell'Anima-gruppo sl trasfensce ora al piano piu sopra, at piano mentule infcriore, e nutre j rudhnentn]] corpi mentali delle Triadl ivi contenute, rafforzando cosl graduulmente quesu abbozzl meno vaghi.

II diagr. XVI e tracclato con IiIICC simili a quelle del diagr. XIV e XV. III A pouiamo una forma animale chc, l'()lIIc forma, e stuta distrutta; di cOllscgucnza la Trlade lnferiore, dIU vi era immersa, e attraUa ludtetro llcll'Allimu-gruppo come Iudica la Ireccla del diugramma.

Corne nei regni anteriori, i Deva guidano le Triadi in forme animali. E come nel regni animale e vegetalc, Ie forme inferiori di vita animalc, per es. quelle dei microbi, delle amebe, delle idre, ecc., mostrano un atomo pcrmancnte solo quale visitatore dl quando ill quando, e naturalmeute non dipcndono in aleun

"1 -

AHIM!:<o(;J\UPPO ANIM4Ll

01

modo da esso per la lor~ cresclta, .~ nevpuro sf spezzano quando l'atomo permanente si ritlra. Pereio ques~o fofffl,o IlQlmali .poo de! sempllci ospit], che til ta~to in tanto ricO,vopo dellevlsile dagH atomi permanentl: qulndl non sf tranll aff."t~' d, COffl fOMaUsi at-

torno ad un atomo permanente:l '..

Infatti, prima che I Deva costruiscano, hl .U110 stadio pill avanzato, delle forme attorno a quest] atqrnf permanentl, gli atomi del regno animale devono aver raccolta . pim'magazzinato molte e-

sperienze. : i" , ':

E' da notare moltre a questa Pttnto I ph~ IIJ. frnqu~ d'oro dl vita non rappresenta affatto rorganizzaz,o~e qel corpo di chi osP.~ta. La trama dl vita sembra piuttosto ag4'e [pom~ delle Ta4icbette nel suolo, che si attaccano a delle par*i~lle 'dl terrene e PO luccbiano it nutrimento necessario all'org~nismQ ~~ servono .

i f lA1't'::)r.1 ,

DlAGMMM~ ~J! '\' !

Sc1ssiono di un' ¥fm~-gruppo .onJllla1o.

E' inutile dire ehe nel regno animale gl,. atomi permanenti riccvono vibrazioni molto piu varie che nei' regnt inferiori; quindi si differenziano piu presto.· Mentre ha luogo que$~a. differenziazione, la moltiplicazione delle Anlme-gruppo precede COil' rapid ita erescente, e invece diminuisce fortemente i1' numero delle Triadi di

quulunque Anlma-gruppo. . ,:,. ,

Il diagr. XVII illustra la scomposizlone dt un'anima-gruppo

f'

-- -_

j

j



f

62

XL COIII'O CAUSALt;

lnimole.Lc Anlme-gruppo

millemli tl vegelllli iii dlvldono p"ro, come uhbiamo a vuto occaslone di dcscrivcre, secondo un simile proccsso di scomposizione.

L'Allilllu'gruppo Iii divide ~clllpre pi!'., fiuche ogni Trlade illIeriore possiede il proprio lnvolucro separato.La Triade e tuttavia entrn l'essenza elernentale che laavyolgc, proteggendola e nutrendola. Ci avvicinlamo alia .. indivlduahzzazione • e lion posslamo piu applicare esattamente litermine Anima-gruppo, essendo evidente che una Triade inferiore 11011 costituisce pitl un .. gruppo •.

E' una sola Trlade inferlore che sl e separata dal • gruppo. a cui prima apparteneva.

II diagr. XVIII A ,mostra 10 stadio che e state raggiunto Ora: ncll'Involucro dcll'Anima-gruppo

non c'e ehe una Triade Inferlore, pero ci sono ancora parecchle forme animali attaccate oll'Anima-gruppo. Lo stadia seguente si raggiungc quando vi c una sola forma animnle attaccata all'Anj. ma-gruppo. Questo e Indlcato nel diagr. XVJII U: Numerosl antmall dornestlci hnnno raggtunro questo studio, v sono veramente dlvenutl delle entlta separate che s'incurnano successlvamente in corpi anlmali, benche flnora non abblano l'aggillnto 10 stadio di c corpo causale ~, che e iI vero segno dell'lndivtduallzzazlone.

Prima di 'continuare I'interessantlssimo 11rocesso d'Individuallzzazione, ci fermercmo a noture uu'analogia tra la vita animale quando sta avvlcinandnsi all'individualizzazione, e quella umana prenatale.· L'animale a .questo stadio corrisponde al feto negli uhimi due rnesi.

Si sa che un bambino di sctte mesi pliO nasccrc c sopravvivere, pen'> san'! ph'. forte, pill sano c pill rohusto lit: uppmflllcp\ ancora pCI' <1119 mesl della vita prolcttiva c nutriente della madre. Cosi

"UII

IIIADI ,.".1'8'

lIU.HIUPH

A

B

DIAGRAMMA XVIII.

Anlma-gruppo animale eoatenente una triade Infertore,

A. Attaccata ad un gruppo.

B. Attaccata ad Ull animale,

.' ~

63

pure b megllo, per Il normale Iviluppo 4!'U'egcH .. ~~4' ,,~che esso non rompa l'involuero deW.\nfma-gruppo troPpq i pr~~toi dovrebbe fImanervi dentro, continuando ad assorbire ytta' a*f:r~ver.o all'ipvolucro c rafforzando cos! la parle mlgUQre del suu corpo mentale. Quando quel corp<> mentale ha raggfupt() J pos.,biU UmlU ~! ere scHOl, contlnuamente protetto, allora ~ tempQ fhe avvengll I.ndl.

vidualizzazione.· , .

La conoscenza dl questi fatti !1 volfe h~ poffato g1i occulti~ti a rncttere in guardia le persone ehe aJPop() W9Up gH aqlmaU dall e" sage raw nelle loro affezionJ, ° dal most:rM1e fn modi sconvenientl. PUll) iufatti uccadere che 11\ creselta dell'llldlfla,lcvenga fop;ata con" tro il suo bene - nellostesso modo che lQsviluppo dl un bambino pLIO essere forzato a SQO danno, - e I'fndividualizzazione dell'animale potrebbe nsultare affrettata anzl tempo. f:' naturalrnente molto pill sano lasciare svlluppare un animate ~a se, finche sl~ completamente pronto per ftndividuaUzzazione, piqJtosto che Iorzarlo artificialmente, farlo diventare un Iadlvlduo frima ehe sla veramente pronto a stare da solo e vivere nel mond~eome un.1£ntit~ umana

separata, .'

Dobbiamo ricordare che ora aiamQ, ppcp Pill.d.J }netl strada della quarta Ronda della quarta Catenlh 1 P~~ .1'l~~flto pil) che a meta strada dell'evoluzlone dl (lueS~4 !J~teq~, d.J}pl?"~f, ed ~ soltanto alla fine df questa evoluztone ehe UregqQi ~hpale ;ragglungo l'umanlta, Quindl, ognl animale c~e or'\ .• ~ f!~ggtqpgen.dQ 0 av~ vlandosi allfndtviduallzzazlone deveasere monq;p~~:~vfllU,to. degh altrl, ed il loro numero ~, conscguenza IllPltq Urpit~~Q.NQndlmeno so no trovano alcunl casl, Per dare quesro ffIY1~_tq,.i rende necessaria un'assoclazlone molto vielna all'ucmo •• ',,," ,

Possiamo notare che in quest'assoetaz,oqe· due fattorl sono in gioco: 1.) le emozioni ed i pensieri dell'"olT!q'~giscono costantemente SII quelli dell'animale e tendono ad eleYarlQ !lit un Iivello superlore, tanto emozionale ehe Intellettuale, 2.) l'animale, se e trattato gelltilmente sviluppa una devota affezlone per Jl suo amlco uomo e mostra i suoi poterl fntelJettuali cercando df ,fOrnprendere l'ami-

co e tli prevenire t suoi deslderi, H ,r,;

Si e constatato che ,l'individua)fzzazione.' ~h~ eleva una entih\ dal I1'guo' anlmale a quello umano, pub aver;l~og9 solamen to' .at.trn: verso alcune specie dl animall, una per cf~~cH~9 ~cf sette tlpr di

• 1L COlU'O C ... US.U~

c ruggi.. Infatti, solo tra creature uddolilesticatc, e 111m ill tutte Ie classi, avviene l'individualizzaziolle, Sappiuuio gin per ccrto che essa ha tuogo tra le classl dcgli clefunti, delle sciuuuie, dci cani 0 . del gatUj Iorse anche da ultimo tru i cavalli.

Una lungu serle <Ii UllhllUli liclvaggi, 11011 uncoru complctamcate studlatl, .conduco 11 ciUSCUIlO tli qucsti tipi. Sl sa pcrc, che i lupl. le v~lpi, ~h sclacalll ed anirnali del gellcre culruinauu nel cane, c che I ~eom, Ie tigri, i leopardi, i giuguari e i gatlopal'lli lid gatto,

~lso~na notare che un aniurule dl quulsias! tipo chc si mdlviduallzzl an un essere umano, diverra 1111 uomo <Ii quel tipo e non di tipo diycrsQ.·

Le api e Ie formiche (che i Sigllori della Fianuna portarono insieme al frumento da Venere) vivono in modo del tutto diverso dalle creature puramente terrestri, ill quanto ill esse un' Anima~ruppo anim~ l'in~era eomunlta delle Canuie!.e 0 delle apl, cosi .he la comunita agisce COn una sola volonta, c III sue diffcrcnti uni!a ~IOI~ SO,I)O ehe membrl di un corpo, Ilelscnso in cui le maul ed 1 piedi sapo membri della scheletro umano, Si puo dire anche che esse non ;~o10 ha~no u~'Anima-g~lIppo, rna anche un corpo-gmppo.

. La q~se~a~lOni. di Mactcrhnck semhrano confermare qucsto ple~amen~e" Egh scnve (I.a vita della For11llCll bimu:(l): «La popo- 1.azlO~e ?~1I alvear~, (~cl formicaio e del termituio appare come un ~oJo mdlvld\!o, un unrca creature vivente, i cui dr-gani compostl di mnumereyoh cellule so no sparsl solo in apparcnza, ilia rimangono scm pro s.9ggclU ulla stCSSIl euergia, 0 pel'sollulit.\ vitulc, alia stes.a Icgge centrale, Per miliolll dl auul 10 steMm illsdlo 1111 contluuato a vlvc~e) col rlsultato dill Will lJ undula pl:l'dlila IIl'SSIIIIll delle Sue espeqenze. Non vi 0 statu alcuua interruzione (lelia sua esistenza, 0 "perdita delle sue lIIe1110 rie; continua IIlIa memoria indivjdu~le clio non ha mai cessatn <Ii fUllzionare e tli acccntrare ogni acquislzlone dell'anlmu collcltivu.

c Questi insettl sono irnmersi Hello stesso [luido vitale, come Ie ~ellul~ d~1 no~tro "":" pe,ro nel loro case semina che questa ~Uldo . sia pHI diffuse, plU sottile ed elustico, pit'! psichico ed etenco di quello del nostro corpo, Poiche questa unita e scnza dubbio legat~ con l'~nima un~ver~al~ ddl'ape, e probahillllellte COli qucllo che III effeth e propriO I Ullllna IInivcrsalc •.

Riguardo al numero delle diverse creature uttaceate ad un'A-

.,.,

_--.'I

nlma-gruppo, possono e .. ervi quadrQi~m.~ mpsche P ;anzar~i ceqtinaia dl mlgUala di conlgl. 0 passen; ~" mlgUai. ~. an~a« ocr me it leone, 18, tigre, illeopardo, Q ~JVP,;fl )UPQ ed P ph1shiaJe selvaggio. Ancor phl piccolo ~ il ~""Pe.-g;!4~IU .• ,~ 4PmeJUcl,

quali la pecora ed i1 bue, .!V)S;~ij; .' l,,;.i:h, ,L.

Per I lette tip' di anlmale da ~f A ~.tbq, ~V4fe ,lJ'lndlvi· duallzzazlone, di soUto ve ne sOnP ,01Qt ~ ·Ptm«R,ta ,Ittapcate ad ognl Anima-gruppo, e mentre tl IOfo. n11IJppo CP9t'nM~ e.sl·'~ spez:t:ano Iacflmente, Vi pub e,sero Jln ~~lli'9. 41.~nt i' p~ ! attaccato ad un'AnJma-gruPpoi Pla ~,l ~g,·4"1· ~Re Q g.no V •• 7 mente intelUgente non po,sono e .. ,o1 p'~4'; lij q J*porpl In ~'\' scuna Anima-gruppo. Le Anime~gfUppQ· ,MPItU '9P'~: mpliQ tnflq~j. zate ed aiutate dal potere del Mae$bl dt~llgge~.~ ~. ~tfncW

ad ogni cosa per un largo raggio. ." .iY, i<f , .,' "'i,0""<f!"V!f "1

,~:;,:il\ CAPlTq1D XHI •. i,j;;fl'

d

" ~~ ,

L'INDIVIDUALIZZAZION~: MECPA.NI$MO! E scoro

'("~(:I'H,. ~ "1 ,,' ...., 1

Siamo ora arrivati a1 punta in cui Ita ~ aCca~Ct u~ camh~" mento di grande fmportanza per Javita~li~ II Ita levolv.,..do, clo6 l'individualizzazione deli'animale, Jafonnl~ne del oorpoeausale,

I'entrata nel regno umano.,.' i 'r { f ;1." ", ii ,

Per comprendere l'fntero fenomeno' ed. U suo riellO IlgnUlcato rlcapltoleremo brovemente gil ,tadl &tA'pu.atJ,HA~~famo prima vaBtu 10 Monadl, ehe derivano f1 loro:c"erf.:4al!:;rf~n)qJ.ogolj avan-' zarsi ed abuare su] plano AQupldaka per tlfJtCtIQ ~~ ~he .~btam~ seguite. Con, l'aiuto del Deva ognL Mon~4~~ ,t •• ppf,oprh'~ j tre atomi permanenti che la rappresentano: 'l"\ale IlvAtm6:,m piani di AlmA, Buddht e Manasj questi ultlQlJ formJnq,,}ai:Trfa~~,~peJJo. reo Ad ogni Trlade superlore e s.tata poi a",c:Pata)Jlc~~J1a Trla~" inferiore, cousistente in un'Unita Mental~( "'9~ p~anente a-

strale ed uno Bsico, . j\ 'd. df.l :,1 '

La Triade inferiore ~ stata tuIfatas.\J~'~Jva~pte pei regnl primari di vita, protetta e putrita <l~l!a. SlJ~l AA~m!-SffiPfO.Jn~eguito 11 rlpetute suddivlslonl prodotte d4U~ ;~jfferepzl"zlpp~ dell esperienza, ciascuna Trlllde inferlore si trov~ ;,', ~.seder~ un !Qvo-

I '---

66

11. COIIl'O CAUSAl.1::

lucro a sA. derivate dall'Anima-gruppo oligillalo. Dopo una suecessione di esperienze in una serie di particolari forme animali, la Triade inferiore e finalmente abbastauzu desta da reudere sicuro il suo progresso -nell'evcluzloue, progrcsso clio la porh:n\ lid un aspetto ulterlore della vita dlvlna,

Come il feta umano e nutrito uell'Iutcrno della madre fillcM la creatura e abbastanza forte du vivere un'csistenza lndipendente nel mondo esterno, cosl pure la Triude viene protetta e nutrita dall'Anima-gruppo. che e iI mezzo con cui il Secondo I.ogo::; pro toggo e nutre le sue creature 11011 ancoru completumcntu sviluppate, BneM la Triade e abbastanza forte da essere uLballdollata nel rnondo esterno quale unita dl vita sufliciente a se stessa, capace di COIltinuare Ia sua evoluzlone Indipeudente.

Cosl si raggiunge il termine della vita pl'Cuatalt: del JlvAtllll (Ia Triade superiore di AlmA-Bud'''l1li .11.

vlllailldip dhi-Manas), Egli conttene in se

la vita della Monade, ed e rnaturo per scendere nel man do lnferiore. La vita-madre clel secondo Logos gli ha costruito i corpi in cui puo vivere come entita separata nel mondo delle forme; e ne-

cessario che cgli entrl in possess() dlretto di quel (:orpi e che cominci la suu evoluzloue umaria.

Fino a questo punto ogni comunicazloue della Monad" COl piulli infcriori e uvvenuta attraverso il Sutruhllil, 0 lilo vltale, su cui SOllO iufllati gli atomi pennanentl (diagr. XIX A). Ora e venuto j) tempo per una comunicaziono pit'l completn eli quclla che puo essere data cia quosto fllo delicate

nella sua forma migiualc; il SOtri1lmu a poco a poco si espandc (diagr. XIX H), iI Haggio prove-

IllUDe

n .. UIX.

I". RDOIlCl

U.I •• lUll

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o

DlAC IlAt-.H.f A XIX.

Indivlduulizzazione.

67

niente dalla Monade brilla e 8'lngr~ ~UP Ja forma quasi di WI Iumalolo .• Il &0 trIllo spettator~ p;~ J~ olllbr_ diyi~ne piu

fortc e radtoso s (DoftrlM SegrF'l4). ie '. '

J I Ilusso dl vita mopadica • tCCOPlpaPltf9 ~a' ~q flu fro .ompro crescente ua g11 atomi pe~eQ~,. ~ J)9d~ ~,(ij l\f~al

(diagr. XIX C). ii,; >.jCt .' . )

L'atomc permanente dJ tdap~ 'J lYeglk. ed "lIletto ~brazion.t in tutte Je direzfont. Altri ~tomJ 4$ M~ .. ~. 4ltr~ mol~10 Vi II raggruppano Interne (diagr, XI* pl.o II, ,f~{fffl!~ Y()f~ca f()ta~rt0

. ,~~! l~jl_ i

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DIACRAMM.\ xx.

Formazlono dot co~, ~,; t . '. !;

i .•.. 'J\nnr,.T., .. )tft,~;;~ !'I'r i.' ! .

sulle ire luddlvislonl .upedort del pl~oImeD~Jo(Vqmotor~tato. rio avviene pure nella massa nebulol~ ... ~ttorno '1I'9rnt~:Pl~ta1e, che

- come abbiamo vista - e blV~uppa~!~eJl'AAimf!.gruPpo! i'

La parete dell'Anima-gruppo V:teneH~~'!"',~n"""ta nel vortice superlore (diagr~ XX A). E4' epcql~(iislntegr~t~HH"lltata lQ materia del terzo sotto.piano Plentale, pol. come. ~.a 11 VQdice, si trasforma in un deUcato involucre fo~to .: ~ 111l1.ott;ile peUIcola, che e il carpo causale (magr. ~.' fi),

--.....,'

68

II. COUl'() CAlJl;AI.~

L'immaglne che l'oriente ci da descrivendn questo proeesso, e quella di una tromba d'acqua, In essa abbiamo una grande nube sospesa sopra iI mare, sulla cui superflcie si Iormano C si nmovono oontlnuamente le onde. Ora dalla nuvola scende 1111 (,OIlO rovesciato di vapore che niota velocemcnte, COIlIO 1111 g:mnde clito. Al cit sotto, sull'oceano, sl forma rapldumente lin vortice, che Invcce di produrre una: depressions sulla sua superflcie, come nella comune tromba di acql1a, forma un co no rotante che si eleva al eli sopra della superflcle dell'acqua, Progredendr, leutumente, rna risolutamente, l'aoqua cd it va pore si avvicinano semprc pitl, flnche sl trovano oosl yicini cbe il potere di attrazione sllpera 10 spazio dl mezzo e ad un tratto si forma una grande colonna d'acqua e di vapore, la dove prima non si aveva nulla <Ii simile.

. Nello ~stesso modo le Anlme-gruppo anima Ii gctlano costantemente partl di ~A nelle incarnazionl, come le onde sulla superflcie del mare. Da ultimo, dopo che n proccsso til diffcrcuzlazione ha continuato .per i1 massimo posslbile, viene un momcnto in cui una dl queste onde ,si eleva abbastanza da renrlere possihile alia nuhe - clio sta sospesa - di unirsl ad essa, Allora -essa viene innalzata ad una nueva esistenza, che non e lie ne] mare lie nella nuvola, rna e nel mezzo e partccipa della natura dell'uno e dell'altra.

Cosl la Triade si trova separata dall'Anima-gruppo, di cui fino a questo memento faceva parte, per non rlcadere pi 1'1 nel mare. La vita dell'animale, che opera nella materia mentule infcriore, vlene sollevata dalla Monade cho si dflllltle ill hasso, (~spn:ssa uttraverso alia materia causale 0 menta]e superiorc,

. Possiarno . immugtnare la Monude cume se aspettasse nul suo

alto piano, mentre i carpi inferior! si stunno Iormaudo, uttorno agli atomi attaceati ,ad essa, covandoli per lunghi secoli di lenta evoluzlone, Quando essi sono ahbustunza evoluti, 101 Mouude si precipita in basso, ne .. prende possesso e ll adopera per lu propria evoluzione. Quando la Monade incontra la materia mentale, clio sviluppandosi si spillge verso I'alto, si unisee ad essa, la Iertilizza e nel punto di unione Forma il corpo causale, che e il veicolo dell'indivlduo.

I.'cffusio~1O . della vita verso il has~;(), risultuutc 111'1101 lonllllziOlW del corpo eausale, e conosciuta COllie la terzu Ollila tli vita () la terza Effuslonc, e deriva dal prilllo I.ogos, l'cteruo Padre die tutto

! •

, ---'

LlNDJVJDU41JZZAZIONE: MECC.\NI.),JQ J .COfO 69

ama, dal quale derivano anche, comellb~jal1lovfsfo, JQ stesse

Monadi, ~'Ili

L'azione delle tre effusion! nen'at~o~' !f~o~uffe UP lqdividQO umano, e rappresentata graficar~cnte nel ~otQ fliagnumpa rlportato nei lihri «L'uomc vJsibUe ed invlslhile II i~"r'.1 Cha~r~m.,. Abbla· mo osato modlllcare alquanto quel diagralllm~, (diagr. XXI) secondo ultcnori informazioni date nei Ubrl. J PhakraJijlt - ,I MaesttJ

ed il Sentlero». !,q,lYtn,;I::"

tk~ ..-_.;...--~-""'""!"..,

l. ij);~~"'~d~.')~'· DIAGRAMMA XXI;'~'r:~I;ilL;iH . 1.0 tre eml .. lonJ. ! 'i 1 i";hl Ii.;

I. . t ;~. lilt;! ~ ,~,~IJ-~t~!>/':!'

Ecco la splegazlone di questa diagramm!H.,i/h-L

La prima onda di Vita 0 Effusjones~.~f.f't~al TCfZO Logo. 0 Aspetto, direttamente nella materia; .lll Im~~ .. ;I;l~~,".pel dlsegno rappresenta questa ernissione diviene se~pfe pn': s.r9s~1t ~ pes~n.te nella sua discesa, mostrando in qual rnodo 10 Spmto $apto vlvi£ic~i III materia dei varl piani, -costruendo . cioe pnm~. gli ~~~fnf e pal aggrcgando gli atomi in elementi (sec~m~lq lit g~sPfj~JO"e. ~el cap, V).

Nella materia cosl viviflcata ~lfscend~, J~ J~~nd,\ 9pd!l di Vi~ o Effusione dal Secondo Logos 0 .-\speHoli Pip f'fgUo, !lUraverso U Primo, Secondo e Terzo Regno Elemellf~'e gh) nFI regno mine-

.. , J

70

JL COlU'() CAlISAI.E

rale, poi aseende attravcrso il rt~HO vt:gctaJo ed animule verso quel- 10 umano,uove Incontru il potcre disccndeute del primo Logos, la .terza Effusione dal Primo Logos 0 Aspctto.

Frattanto anche In forza del Terzo J .ogos, la Prima Effustone del Terzo A£pclto, dopo aver toccuto il puuto pill husso 51 eleva dt nuovo, Su questo sontlero oi ritomo () ascesa essu (; Kundulini, c lavora nei corp! dl creature in evoluzione ill intimo contatto con la Forza Primaria 0 vitale, tutte e due operano assieme per permettere aile creature di ricevere l'Effusione del Primo Logos e dlveuire un ego, un essere umano.

Cosl possiamo dire dl derivare In potcnza <Ii Dio sia dalla Terra cbe sta sotto dl nol, che dal cielo sopra di noi, e di essere flgli tanto della terra come del sale. Le due forme s'incontrano

\ I

in noi ed operano Insieme per la nostra evoluzione. Non possiamo

avera l'una senza l'altra, rna S6 una eli esse eccede sull'altra vi son I gravi perieoli, come per esempio quando si sviluppano gli strati piu profondi dl Kundulini prima che In vita dell'uomu sia pura t!

rafflnata, ' .

Mentre "tutte e tre le Effusioni sono veramente la vita di Dio stesso, pure' vi e una distinzione di vitale importanza Ira la Prima e la Seeonda Effusloneda una parte e la Terza dall'ultra. lufutti, la Prima e, la Seconds Effusione SOIlO discese lentuuiente e gradualmente ~ttraverso a tutti i sotto-plani, attirando uttorno a se la materia di ciascuno di essi e mescolandosi complctamente COIl la materia, sicl::M riesce arpcnu possibile eli discernerlc per do che sono 0 di rfpoll()sctlrle como vita Divina. l.a 'fernl Eff usione Invece precipita direttamente in basso <lalla sua sorgcllte, senza uffalto svilupparsi lnella materia Intermedin. E' la pma luce blanca, non eontaminata dalle sostanze attraverso cui e passata,

Benche nel diagramma, quale era state pubblicato in originc, 1a terza Effusions venisse rapprescntata meutre discendeva direttamente dal Logos, PUrtl e uscitu da Esso molto tempo prima (come abbiamo vistp nel cap. IV) e stu sospcsa ill un pUlilo intermedio, cioe sui seeondo piano detto di Anupadaka, dove la conosciarno quale Monqde, Abbiarno percio modiflcato il diagraIHlIla originale insercndo i1: triangolo, clio rupprcscutu la f'.loIlOlde, lid suo luogo adatto nella corrcnte della Terza EffusiOlH~.

Questo }lusso monadico, dill ncll'evoluzicnc della Monade va

"

I ~

71

Jill regno animale verso quello umano, contlnu" IhJ p,el messo della 'Juarta Razza (l'Atlantl~na), '0 eosl 1~ poPP1~~on~Hmana rfceve contiuuamente delle reelute fresehe, Qu~stq rarrre4enta II punto tli mC1.7.O dello schema dl evoluzione nella; SlU_ catena, Planetaria, passuto questo, pochlssim! anlmaU raggiungono l"ndivlduaUzzazlone. 011 animale ehe ragglunga l"ndividuallzza:done is luperlo~e rlspetto ai suoi compagnl, come lo 0 r~ser~\lmanO che ragglunga il grado di Adepto prima dell'uomo comune;J\.mpedue stanno compiendo, nel punto di mezzo dell'evol\1zione,; cio"pbe ci Ii aspetterebbe facessero solo alia fine della s~sa, Coloro ebe rfescono solo nel tempo normals, cioo alia' fine 4ella, setthlla . Ronda, .i avvlcinerunno al lora scopo tanto lentamente:che ~ sarl ben heve 0

ness\! na lotta. " ',. )'··1:; 'it

La Dottrina Segre14 (vol. 1°) riferis~ j flq~to prom-ito ebe

c dopo iI memento decisivo del elelc deU'eyoluzi(me, nelluna },fo- , nade pl~O pllt entrare nel regno umano,'S •. ~~ct"lapom per ~QO-

sto ciclo s . 'lj''"'~~:tr',{r;,~" !Ii: ,"

1..0 studioso osservera ehe la Terza, ~ffuJfone pifferisce dalle altre in un altro importante punto, ehe 9100,)a rOmll ., la ~ecoO(Ja Effusione lnfluenzano stmultaneamente mfgUaia e migllala ctl Monadi, mentre la Terza arrJvaindlvldualmentO.I,fl!'oqnt\ Mona4e °

solo quando questa e prontaa rfceverla.;!~Lfi;. Jb\,!<W.. ,

La Terza Effusione, come abbiamoVfsto,.f·giA ducesa flno al mondo di Buddhi, rna non vao)tre,.anchh I'~sce't\ verso l'alto non sill eompluta dal basso daU'anhnl :4elranhll:~l~:' Alia", ambodue si precfpJtano una verso l'a1tr" enel' mdd;is9f1«o.formillq l' ego, come lndlviduallta permanents. J{7i,;'}it; li "::F fi' . i· ,

Quando diciamo che l'jndividuaUt~ ~ell'PQJ1l0 " permanente, dohhiamo intendere tale permanenza solo' comeifFJ~Uv~, poic;lI iJ1 un'evoluzlone ancora lontana Iuomo lasllr''"''' ,1rUoroa 1,l1l utlfJA divina da cui e venuto. Tratteremo que8mmat~f~ :,.RPn c:apitolQ

pill avanti, '. ',Iii,(f!j}' ;i;Hi;:i~; " ,

Hicapilolando brevemente, vediamoc:he, U ~gol, manda S110: cessivamente tre potentl .ondate della SU~,~yit.::aftrllversoat suo, tre aspetti: il primo forma ed anima 18 mllterfa,[ n secondo impartisce '1"<1liln e costruisce delle forme; II ferzo ~rt~ l~ Monades UJD8-,

1111 all unirsl con Ie forme preparate dal .econdo.y;1 1 '

Bisogna notare che prima dell'individuaUz~:done U frammeo-

.. , -

72

II. CORPO CAUSAI.E

to dell'Antma-gmppo ha rapprcscillato la form animale. Dopo l'lndlvlduallzzazlone pero, do che era I'Anima-gmppo e convertito nel corp<> causale, dlvenendo il veicolo animate dalla scintilla divina che e dlseesa in esso dal mondo superiore.

Cosl cia che fin adesso e statu la vita animaute, divcnta 11 SUit volta animata, polche costruiscc se stessa in una forma simhoteg· giata nell'anttea mitologia C.'OIl l'idea grees della coppa 0 cra~cre, e nella storla medloevale eon quella del Santo Graal. Infatti, II Graa! 0 coppa e il risultato perfetto di quell'evoluzione inferiore in cui viene versato II vino della Vita Divina, di modo che possa naseere l'anlma dell'uomo, Cosi, come abhiumo detto, do che prima era state un'anlma animate, diventa nell'uorno il C0'1X) causale, occupato dall'ego 0 ani~a umana. Tutto do che era stato appreso nella sua evoluzlone viene in tal modo trasmesso a questo nuevo centro di vita.. I

Or~che e stato formate il corpo causale, Ia Triade superiore o Spirituale ba un veicolo pennanente per un'evoluzione ultcriore. Quando a tempo debito la eoscienza sara capace di funzionare liberamente nel suo veicolo, la Triade superiore potra oontrollare 0 dirigere, con effetto maggiore di prima, l'evoluzicne dei veicoli inferiori.

I primi sforz! di controllo non saranno molto phi intelligenti de~ prlmi movimenti di un bambino, hcnche suppiamo che anche quesn sono gpvernaU da un'tntelllgenza. La Monade e ora lette~almc~te nata S4) piano lisico: rna bisogna considerarla ancora come infantile, un'individllalita reale, rna un ego bambino, e dovra passare attraverso un lungo periodo dl tempo prima che il suo pot ere sopra iI (:urpo 4slco cess! til essere illfautilc. ,

Pbssiamo considerure I' Anima II I'Ego .come qucllo che indivi-

, d~alizza 10 spirito universale, iI quail! couccntru la Luce Universale in im "punto solo; essa e un ricettacolo ill cui si versa 10 Spirito, cost che cio che e universale ill Se, una volta versato ira questo ricrttacolo iappare come separate; scmprc ideuticn nella sua essenza, rna separat<). nella sua mantlestazioue. Lo scopo di questa scparaZI0I1(' e che .un individuo possa svilupparsi e cresccrc, che vi possa essen:' . una vija indivldualizzata potenle su ciascun piano dcll'U niverso, che

egli W$sa oonoscere sul piano flsico e S~I altri, piaui. come COIIOSCC sui piani splrituali, senza alcuna illtCITIIZlOlIC ill L~JSl;lClJZa; c,lle possa Iormarsi i veicoli uecessari a(1 ucquisture coscrcnza al di 1:\ del

'.J'I

\'

LlNDlVIDUALJZZAZIONE:),IECXl,UlIS:MO B 8001'0 73

proprio plano ed a poco a poco {WIll puriJlcarli uno ad uno, dl modo che non vi siano phl impedlrnentl, ma vi llano Inveee del

. mezzi purl e trasparenti attraverso cui posla' giung~re ad ogni plano

tutta la conoscenza. , "

Non ci 51 deve figurare ehe n processo d"ndlvlduallzz8zlone consista nella sola fonnazlone dl un ri~tta~1o P dJuna fonna entre cui venga versato qualcosa, ehe p~enda' bnmeql.a~mente 11' preciso contorno del vaso. II fenomeno b analogo:'aU"'COStruzlone del sistema solare da una nebulosa, Dalla materlaillrimordtale delle spazio appalO prima una leggera nebbla, persino' q-opP'J, ~eUeata ~r' essere chiamata nebbla, questa dive~tagradulllmAAte .~pre· phl densa, mcntre le partieelle sl aggregan,? plu yfcm~' leune' an" altre; in seguito nella nebbia si ereano delle forme' cll{' po1 pauai del tempo dlvengono sempre piu de6Dite, 6nch8 si' fo~ lPl sistema eon un so.

le centrale e del planet! intomo.. . ; .. ' , "

Analogo e iJ fonnarsi deU'U1d~vid't!ll~r4one deUo Spirito, E' come l'oscuro apparire di un'ombra nel wpm 9nJVersalej )'9mbra diviene una nebbia, sempre piu chf~.fit4~pf~ Anchb pfeflde -esistenza un corpo. Cosll'anima 0 individuRPpq ~ ,~appriPla una cosa eompleta, che si immerga con un tuf(q "JleIl'9~e~JlP della materia; anzi si condensa e si costrulsce piQ~tosf9r~e~olmfnt~, AQclie uselto dall'Universale dlventa fndividuq cbe F~ce col ~e della t'"

voluzione, . , ,

In tal modo la Terza Effusione produce entre claspun uomo que) distlnto c Spirito deU'uomo ehe tendo, Y,eno, l'a1to., a diff~enza dollo c Spirito della bestia che tenuo,YOl1Q ".pa,so.; U che .igntfka clio mcntre }'anima deJJ'anf~a'e' d()P9J~ mQf'~ del coffO ri~ornll all'anlma-gruppo II cui apparttcae,' 10 i~pkno '4Mnodell'uoJnQ J'!Qit PlIC) ricadere indletro, ma s'in~a .v~ntt verilp.la PivinitA da ~fe

vcnuto, 'r:,:Le",.j';i!

Come abbiamo gii detto, 1a vita fappJeseplata dalla Terza Onda !Ii Vita sembra incapace pi dlscendere 'al:di sotto del piano di Buddhi, dove sta sospesa come una grandt!PHl1e~' aspettando l'oceasione di unirsi alla vita della Seconda ~ffU$ioIle che si' ~Ieya ad

iucontrarla. . " '

Ora, benche questa nube sembri eser~itafe una continua attrazione sulla sostanza di sotto, p~re 10 sforzo. rer l'unione deve essere

e :

74

IL CORPO CAUSALE

fatto dal basso. Tratteremo nel prossimo capitolo della natura di questo sforzo.

L'unione della terza Effusione con la Seconda C con la Prima segna it prtnclplo dell'evoluzione intellettuule, lu venuta dcll'Ego a prcndere possesso del suo tuberuaeolo fisico, cd II Icgare ad esso io Spirito che l'ha covato echo COli la sua influenza 10 ha Iormato,

A questo propos ito H. I'. Hlavatsky dice: "Vi C ill natura un triplico sistema dt evoluzione per la forrnazione dei tre Ul)(Jdhl periodlci, 0 megHo tre schemi di evoluzione che uel nostro sistema sono intrecciaU e compenetranti in mod(; inestricabile ... 1.) Quello 1,,10- nadico, come dice il nome, si riferiscc alia crescita e allo sviluppo delJa Monade verso fasi dl attivita superiore, in congiunztone col 2.) quello intclIcttuale, rappreseutato dai ~'lllllasa Dhyunis (i Deva Solari, 0 PUrl AgnlshvAlta), I dutorl tli intelligenzu 0 cosclenza all'uomo, e,3.) quello fisico, rappreseutato dai Chhaya 0 Pitri Lunuri, attorno a cui la natura ha posto iI corro Iisico attuule ... E' l'unione di queste tre correnti cho fa di lui l'Esscro complesso quale cora» (Dbttrina Segreta, vol. I).

I,l:uomo e. stato ben defluito in Occultismo come quell'essere dell Universe, JO. qua~unque parte sl trovi, nel quale 10 Spirito piu alto e la matena pill bassa SOIlO uniti lnsicme dall'Intelligenza, cosl egH risulra in de6nitiva lin DiD manifcstato, che continuera a conquistare per tutto I'inflnito avvenlre die gil si "pre davantt.

~,L'uomo vero, l'Ego chc si riucurua, dove essere piuttosto figurato como il Pensatore che COIIIO In Mellie; illfalli, la parola Pensatore suggensce l'idea dl un'Elltita indivtduale, mentre la parol~ Mente una, generalizz.1zione vaga .

. So consideriamo Ie fasi dell'illvoluziollCill \111 largo schema, Ie ~sslarno vedere coI?posto di sette studl, Per tre studi 10 Spirito dlS~Jlde, .e JIl.entre dlscende cova la materia, impurtisou qualita, r=. t~l1e attrlbutl. Nel quarto studio sta da solo, pOichc ill esso la materia Imbevuta di van poten, entra in relazlon] moltcplici con 10 Spirito ~he ~e da fO,rma e ~a cui e penetrata, Questa e la grail hattaglia delI Universe, II ccnflltto tra Spirito e Materia, la batlagliu di Kurukshetra, del moltl lIen~ici dcgli csercitl 11110 tli Iroute ull'ultru. In 'I"l'sill parte del. campo sta II punto eli (~'1"i1ihl"io. J ,0 Spirilu, eutruudo in reIIl~Qni inllUn~ercv?l.i ~m la ~Iilteria, dapprilllil t: sopwffalto; poi vicnej] punto d. equllibrio quando lI!:SSIlIlO dei due supera l'altro, infine

.. ~

L'INOfYIDUAI.lZZAZIONE; MECCANJSMO E 8001'0 75

10 Spirito trionfa lentamente sulla Materia ed e pronto ad aseendere attraverso ai tre stadl ehe completano i sette, Inquesti 10 Spirito orgunizza la Materia che ha dominata ed animata, la indirizza ai propri finl, la modella per III sua espressione, in modo che la Ma teria possa divenlre il mezzo attraverso cui QttU i poteri della Spi~ rito si fanno maoifesti ed attivi,

Gli ultimi tre stadl sono Iormatl dall'ascesa spiritualc. ltappresenteremo i sette stadi nella seguente tavola:

I-n-IO

Jlvolwlone

Quallta 1m partite

Materia.. - Ibzazlone

DI8Cfta

Involur.lone

.. _. ----- -----.- -----.-- ------,-...,..--1-------

Punto d1 equlllhrio

Caanblamllnto cla IlivoluaioJlu .4 evolustcne

Rolulon' Itablllt.

I'v

-_ .. _-_ ------ -~--I----- ---- .. -

Splrltul\IIzzlllono

Organlsml coatrult]

V-VI-VO

Col diagr. xxn si cerca di ilIustrare le stesse idee con un grafico.

11 principio, di cui questo e un escmpio partieolare, ricorre pareechie volte in tutti i proeessi di natura, perese~pio nel eiclo della

relncarnazlone umana, :

I )obhiamo quind! affermaro hone II principIa per eomprcndeW WillI! altri uspctti della «SapiL.'1lza Anlfca 11. 1

I /mtero corso della discesa verso la materia c chiamato ill India il l)avrtm Mdrga, ovvero n scntiero dell'Usclta. Quando c stall) ragghlllto it punto phl basso necessario, l'uomo entra nel NitJritti Mdrga, ovvcro il scntlero del rltorno.

1 .uorno ritorna dalla sua giornata di raccolto portando con se i covoui, sotto forma dl coscicnza plcnamente desta, che gli [lei· rnette (Ii esscre molto piu utile che lion prima della sua discesn nella materia.

Nel corso dello sviluppo dell'uomo, l'evoluzionc jntcllcttualc oscur« '11II:lla Splrituale. L'evoluzlono SpMtuule- deve ccderc IIi Ironto ull'impeto dcll'Iutelligeuza C ritirarsl in disparte pur 1111 po· di ICIU[lO, lasclundo ull'ilildligtllzu <Ii preudere 10 redlnl u IIi glli dare il seguclltc studio dell'evoluzlone.

I

76

JL <X>HFO CAUSALJ::

La MO~lade I co'mlncera . sllenzicsamente e rsottllmente ad Infermare l'Int~],ligen!la, operando indircttarnente attravcrso ad essa, sUmolandola q~l'l Ie sue energle, evolvendola COli UII Ilusso incessante dal di denfio, mentre Ia intelligenza lotta con i veicoli inferior! per esserne dapprima conquistata 0 rusu schiava, ma [ler dorninarlt in segulto e comandare.

Cosl JoS,pirito e oscurato per un ccrto tempo, matura in silenzio mentr~ l'ljn,tepetto guerriero sopporta la lotta; verra il momeuto in eul l'intelletto deporra le spoglie ai picdi delle Spirito, e l'uomo , - dlventato' divino - regnera sulla terra, cioc sui pianl inferiori, quale lorn p~dro,?e, non pio 10m schlavo.

L'jnteJl'ettO ~ essenzlalmente it principia separative dell'uorno, che dlstingue-l'Io dal non 10, che 10 rende cosciente di se e gli fa vedere tutte l~altre cose come al di Iuori di se e come estranee. Ess?c il principio, combattivo che afferma se stesso, e dal piano dell intelJetto ;6110, a queJli inferiori 1I moudo prcscllta lin aspetto ill eonflltto, tanto, phI acerbo quunto maggior parte vi prende l'intelletto, ' ,'"

DIACRAMMA XXII.

, I sette stadl di Involuzione e di evoluzione.

Durante 10 ~Ildlo I; II, III 10 Spirito discende ed illlrartlscc 'luaUtA alia materia (Indicate dulle Irecce che si dlram.mo latorahncnte].

Durante II IV stadio II) Spiritu e 101 materia sono ill con Oitto, Indlcato dalle due frecce in opposizionc e dalle linee incrociate cho simbolcggiano it campo eli battaglia della vita.

Durante gil stadl V, VI e VII 10 Spirito uscende, ragglungendo gradual. mente il domlnlo della materia.

II diagramma cerca pure di esprimere II Ienders! dell., linea dello Spirito,

mostrando in tul modo J'eUlcrgew della IlIlllteJllidh\ Iiall'uuitil ed n lit()rIIU

i delle Spirito III hvellc della alia sorgl!lIh:, urrlcchito delle Sue cspcrlenze I) dol

I. suo domlnlo sullamateria.

l

' •••• "1

L'INPIVI1>UALIZZAZlO.NE:MECCANlSMO J scoro

77

Neppure la natura passion ale e spontaneamente eombattiva, solo quando e sUmolata dalle sensazlonl di desJdetJo e trova un ostacolo tra se e l'oggetto desiderata; essa dlvlene tanto piu aggressiva quanto piu la mente isplra la sua attivitA, poichC allora corea tli procurarsl II godlmento dl deslderl futurl e ceres di appropriursl licmpre magglor quantUA dl rlserve della natura. L'Intelletto Invece sembra spontaneamente combattlvo e la sua vera natura consiste nell'affermarsi come differente dagH altri.

Quindi troviamo neU'intelletto la radlce della separativitA, la liorgente eterna delle divisioni Ira gIL uomlnl,

Si raggiunge poi )'unita quando sl arriva al piano buddico. Ma tratteremo di questo plu avanti,

11 lettore dovra ad ogoi modo fonnarsi I'idea che non e soltanto l'uomo che funzlona come mente 0 intellett9 pel corpo causale. In sostanza, come abblamo.vtsto, e la scintill~ del fuoco divino, clot, la Monade, quella Monade che manlfesta I ~uol tie aapetti quale Spirito nel mondo d( AtmA, quale Intuizione Ine) mondo di Buddhl e quale IntelUgenza nel mondo di MailJls. .

Sono questi tre aspetti presi insieme che: eostltulscone I'Ego, che abita nel corpo causale, it quale Eu eostruitQ ~al frammento dell'Anima-gmppo. In tal modo l'uomo, come JQ copP$ciaPlo, quantunque sia in realta una Monade che rlslede nel mondo monadlco; si mostra come un Ego nel mondo mentalesuperiore e manifesta i suoi tre aspetti che chiamiamo Spirito, Intuizione ed Intelllgenza.

'L'Ego e l'uomo durante 10 stadio dell'evoluelone umana; fSSO eorrlsponde phI da vicillO alia concezlone ordinaria e poco solentiliea dell'anlma, L'ego sl mantlene hnmutato, eccetto durante Ja sua eresclta, dal momenta dell'lndlvlduallzzazlone, Bnche l'umanlta non sia trascesa e non si sia elevata alia divinta. Non e affatto InIluenzato dalla cosldetta nascita e morte, polche ci~ ehe noi comunemente consideriamo come la sua vita e naturalmente solo UD giomo della sua vera vita. I corpi inferiori che naseono e muoiono sono sernplicemente delle vesti ch'egli indossa per i 6nj di una certa parte della suaevoluzione,

Possiamo dire brevemente che l'uomo e un'indlvidualtta im mortale, In quale ha una personallta mortale,

Nell'Interu esistenza dell'uomo vi SOIlO tre partlcclart cambia menti clio sliperano tutti gli altri per importanza e per signi6eato:

-'-':

..

78

lL COlU'O CAUSALE

1.) i1 prlmo SI ha quando egli ~i individualizza t!d cntra nel regno umauo, emergendo da quello auhunle cd iniziuudo la sua carrlcru como Ego; 2.) il secondo Iii ha quando passu uttruverso alia PI'iUlIl delle grandi lnlziazlonl, 3.) iI tcrzo CJUUII<io raggjulIgc it gradu di Adeplo. Del 2. e 3. trutteremo pill uvautl, 'Jlli ci m;cupcrclllo solo del I, U raggilingimt.'JIto dcll'indlviduulizzuzioue.

i." Come abbiamo vlsto, raggjulIg!!fe (jucsla iudividuallta e 10 SCOpo dcll'evcluzione animale; it suo sviluppo serve per uno SCOP{) delinito, e cioe formare un forte centro iudividuale attraverso cui possa in seguito diffondersl la Iorza del Logos. Talc centro e Jlaturalmente dapprima solo un Ego infantile, dcbole ed Incerto. PercM possa diventare forte e duliuito, dove essere imbevuto di egoiSmO, proprio di quell'assoluto accentuate egobmo del selvaggio.

81

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nu PADI II.

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IJIAGIIAMMA XXIII.

Dal mlncrulo "II'UOIIIO,

, Una grande parte dl questo egoismo deve durure per molte vite, affinche l'individuo possa diventure sempre piu definite e pill forte.

Si puo perclo considernre l'egoismo come una specie eli impalcatura assolutarnente necessaria per la costruzione dell'edifk-ic. ma che deve essere distrutta appclIll l'cdificio siu completato, affiuche l'ediflclo possa servire ai filii pl!r i quali C statu costruito, ) :impalcatura non c bella, e se questa lion fossc tolta l'edificio non sarebbo abitabile; pure, senza l'Impalcatura non si surchbc potu to costrulro J'cdiBeio .

'1

--

L'INJ)[VmUALIZZAZIONE: MECC.\,NISMO E SCOPo 7!l

1.0 scope) della ereazlone dell'essere centrale e di permettcr« alia fOr:lll del Logos dl Irradiursl attravcrso ad esso sui mondo, I: talc Irrudlazlone sarebbe lmpossiblle se l'egclsmo contlnunsse: non dlmcno, senza l'egoismo degli stadl precedent! non si sarcbbe rlHu potuto stabilire lin centro forte.

QUilldl, alia 111(;0 di quest'analogfu vcdiamo cheperslno la pit'l hrutta delle (Juulita ha, a tempo debito, it suo giusto posto nello schema dell'evoluzlone. Per rnolti pero la funzlone dell'cgoisrno (; compiuta, ed essi dovrebbero llberarsene completamente, E' jnutile rlsentirsi contro Ie persone egoiste, polche la loro condotta jill' plica che c~o che nel selvaggio era una vita necessaria, contlnuu tuttora nella condizione dl eivillzzati, Un'attitudlne piu liaggill lIa adottarc verso l'egoista e di considerarlo come un anacronismo, \Ill avanzo dello stato selvaggio preistorico, un uomo arretrato nell'evoluzione,

II diagr. XXIII riassume I rlsultati degli ultlml quattro capitol: o mostra nello schema dell'evoluzlono le posizioni degU stadl che conosciamo quali Anima-gruppo rninerale, Allim~-gruppo vegetale, Anima-gruppo animale, l'animale pronto ad Individualizzarsl e 1'(:5 sere nel suo corpo causale.

c.~Pn'OI.O XIV.

METODI E GRADI D'JNpIVJDUApZ~AZIONE

Althiamo detto nel capltolo preeedente che Jo sforz» da (:11; dove dcrivare l'indivlduallzzazlono dev'essere faHn dal basso, doc dall'anunalo. Questo sforzo puo aver Juogo intre modi dlversi, chc esercituno un'influenza duratura per tutta la vita dell'entita.

Quando si forma un Ego devono essere presenti i trc aspetti della 'I'rlade Superiore, cloe Atma, Buddhl e Manas: il prime COIltutto perc' puo formarsi ip uno del seguenti modi:

1,) tra la mente lnferlore e quells superlore,

2,) tra iI corpo astra le e Buddhl,

3.) tra il corpo flsieo e Alma.

Cosi l'aulmale 1;i Indlvlduulizzera nel primo caso attraverso l'in

, ,

80

n. CORPO CAU8AL1!!

telletto, nel B~ndo attraverso I'emozlcne e nel terzo attraverso la volonta. ~onsidCl"lamo ora brevemente ciascuno di (Iliesti casl,

1.) l~dMduallz%lJzlone attracerso rtlltellctto. So un animale si associa con 'llQ. essere umano che non e essenzlalmente creative, rna le cui at~i,vitAprinclpali sana til natura mentalc, ullora vlene stlmolato flo-nascento corpo mentule dcll'aulmule, ed iJ probabile clio l'indlvidual~zzatione avvenga attraverso III mente, €Illale risultato degH sforzi mentali compiuti dall'anlmale per comprendere il suo padrone.; ,

2.) Indlv(tiualiZ%lJzione attraoerso Iemozione. So d'altra parte u padrone.'e- un uomo emotive, pieno di forti affezioni, e probablle che l'aniin",J~ slsviluppl princlpalmente attraverso il corpo astrale e ehe la.rottura finale del legame con l'Anima-gruppo sia dovuta a qualche imprbyviso impeto di intense affetto, che raggiungera l'aspetto buddieo , della Monade stessa a cui appartiene e produrra eosl la formazlone dell'Ego,

3.) Indl~idtuUizzazio"e attraoerso fa valonta. Se, nel terzo caso, ll padrone e'l0rnito dl grande splrltualita 0 di una potente volonta, l'animale sviluppera una grande affezlone ed arnmirazione per lui, ma sam tuttavia la volonta racchiusa nell'animale ad essere sopratutta stirnolata.

Tutto dO sl manifesta nel corpo fisico COn un'intensa attivita ed una mdomabtle .rtsoluelone dl faro qualunque cosa l'animale 51 proponga dl . fare, specialmente a servizio del suo padrone. Vediamo eosl ohe il carattere ed il tipo del padrone uvra una grande Influenza sui destine dcll'animalo. La mugglorparto del lavoro c naturalmente Iatta .senza alcuna dlretta lntenzione 110 du una parte no dall'altrn, rna sempliccmente attraverso I'azione necessaria ed incvitabile dovuta alia vicinanza del due esseri,

La vibrazlonl astrali e mentali dell'uomo SOIlO di gran lunga piu forti e piu. oomplesse che non quelle dell'animale, ed esercitano su dl esso. un';ncessante in/114enw.

Bisogna evitare l'errore di credere che la • distanza s tra Atm~ ed il corpo fisico sia maggiore di quella esistente tra la mente inferiore equella superiore 0 tra il principio astrale e quello buddico. Non e affatto' questione di distanza nella spazio, rna piuttosto di una vibrazlone slmpatlea cho passu tra l'imma ginccd il soggctto. Osservando in tal modo III materia, vediamo cite oglli vibrazione

MEl'OO1 E OI\A..DI D1NJ)XVlDUALJZZAZIONB

BJ

sl riflotto in modo dlretto .ull'oggetto verso cui e rivolla, qualunque possa essere la c distanza ., e tale. rapporto e. ph\ dlretto ehe 11011 con '1 ualslasl altro oggetto che sla fuori della linea rette, per quanta a breve distanza.

Il deslderto doll'anlmalo <11 innalzarsl QO.Utubce una continua presslone verso l'alm luniO tutte 10 ltnee ricordate, ed n . punto _hI cui quella pressione st apro flnalmente una via U. le llmitazlonl e forma U legame necessario tra la Monade " fa •• personalita, determina alcune caratteristiche del nuevo Ego ehe proode posl vita.

La formazlone stessa del legame e generalmeqte iJtantanea lid caso di Indlvtdualizzazfone per mezzo dell'affetto' 0 dellavolonta; avviene Invece piu gradualmente se per' me=Oi deU'intelletto.

Questa fatto porta anche una differenza ponsiderevole nella corrente della futura evoluzlone dell'Entita. Una grande quantita di uominl che si individualizzarono ad un certo punto della catena lunare, raggiungendola gradatamente con una .vi)uppo Intellettuale, si Incarnarono sulla terra circa un milionedi anni f~i\ l'intervallo medio tra una vita e l'altra e di circa 1200 anni.:'

·QueUi che avevano raggiunta l'individualizzuione' per me'L1.0 dl un'irnprovvisa veemenza ·di affetto 9 di, volo~tA, .'incarnarono sulla terra circa 600,000 anni faj l'lntervalle medlo: delle. loro incarnazioni e state di circa 'TOO anni, Ora la: condizlone d1 ambedue i

gru ppi e nondimeno la stessa. . 'fi. .

Sembra che coloro che s'individualizzarpno per mezzo dl affetto SOIlO capaoi Corse dl generare plu forzache, ponquelll Indlvlduallzzatl por mezzo dell'lntelletto. IJero peresprbpere megllo In Jiffefcllza fra 10 duo c1asst conviene dire che es •• ; producono una diffen .. mte 'lualita dl forza, L'inrervallo piu brevetra lervtte ~ dovutc al fatto ehe questa gruppo gode dell •. sua. beatitudlne in UII modo' pill intense ed ottiene qulndi il risultato diun uguale irnpiftgo di forza in tempo molto piu breve.l

Difatti, C probabile che il periodo delle rispettive venute nelle vite terrestri da parte di questi due gruppl sia state disegnato in modo che, dopa essere passati attraverso ad un numero d'incarnazioni quasi uguali, possano arrivare allo stesso punto e lavorare as·· sieme. Un fattore domlnante nel regolare la. quanUta d'lmptego di Iorza detunmna la nllccssitA di portare gruppi' dl persone ad incaruarsi iusieme, cosl che non solo ponona operaro relazlcni kamii-

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t •

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II. CORPO CAUSALE

ehe recipreche, rna anche Imparare a lavorarc assieme per un UIlk'O grande 1I0e.

Oitre aile differenze nel metoda d'Individualizzazlone, vi sene anche differenza nel graclo d'individualizzazione secondo 10 stadio in cui essa avviene, infatU, produce una grandu differenza 10 sta- 410 dello Iviluppo dell'anlmale nel quale l'lndlviduahzzazlcno avvtene, COil, per es., se un cane paria si dOVCSliC iudtvlduallzzare, ne risulterebbe un tipo d'indlviduo molto basso. Probabllmente non sarebbe altro sa non un frammento separate dell'Antma-gruppo eon 'una Monade IOspesa sopra, con la quale sarebbc ill relazlone per Plezzo· dt ·uno 0 due hnee dt materia splrituale,

'; Un tipo dJ tal genera corrisponderebbe agH • uomini anima)j» della luna, 11 cui Ego si e Indtvlduallzzato fin dal primi stadi 4el regno animale, appena fu possibile l'individualizzazione, An:li ossi cominciarono la lora vita umaria senza nulla clio potesse Sl'TvUe da corpo causale, rna COn la Monade al di IiOpru dt una per· Bonaltt! a cui era legata solo da alcunl flll dl materia nlrvanica, }i'urooo essi che, nella prima Ronda del periodo terrestre, riempirooo I" forme create dai SignOri della Luna, compiendo cosl un lavOro da piortieri per tutti i regnl.

Un cane od un gatto veramente intelligento ed affezionato, ben curato dal suo padrone, che fa di lui un amico, otterrebbe certamente - una volta indlvlduallzzato - un corpo causale, per 10 meno equlvalente a quello del Primo Ordine degli Uomini della Luna.

Altrl tipl mtermedl di anirnali podurrebbero una sorta di corpo causale a c intreccio dl v!milll », como quello uttenuto dal Secondo Ordlne degU Uomlnl della Luna.

• L'ultlma classe di Ego che nominammo non UVllVU aneora sviluppato un corpo causale, rna aveva in un certo modo uno scheletro di tale velcolo, una quantita til correnti di forza intrecciantisi 000 indicavann 10 schema ovoidale che doveva ancora venire. Avovano qlundl una curiosa apparcnza in un certo modo, come se Iossero chiusi in una specie d'intreccio di vimini della materia mentale superiore,

. La causa che determina questi different! corpi causali stu nella stadia in cui ha luogo l'lndivlduallzzuzlone, Se I'unhnale, per es, lin cane, e state a lungo in contatto con "U0H10 c fa parte di un piccolo

METODI E GIW>I DINDIVmUAUZZAZlONE

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gnlppo di dieci 0 venti, allora quando esso s'jndfvjduali~a ~OIllIU un corpo causale complete, So ve no sono [nvece un ccntinaio rid grupP() allo stadio eli cane di guardia, sl forma un corpo causal.c <If Intreccio di vlminl, Se poi nel gfllppo ve ne sono alcune centrnaia 0.110 stadlo t1i cane parlu, !il Iormu solo un'apparenzu di (:(J1j)O causale formate dulle llnee ,II unlone.

La quantita dl vera lavoro compluto nel raggiupgirncllio di qualsiusi livello eli evoluzione c praticamente sempre la str:ss~, Jli~ in alcuni casi pill in un regno e mcno in un altro. Infatti, I van regni eli natura sconflnano rnolto un~ nel[~Itrp~ dt modo che WI animule clio ha mggluuto la vetta d IntclUgenza e ell affelto pus' sibile nel regno animale sorpasserebbe le condlzion! alsoluta.mc~II.1.l primitive dell'urnanlta e si rnostrerebbe come una perfetta individualit.\ fin dal principio della sua carriera umana. UnQ invece cia; ahhandona il regno animale ad un livcllo Inferlore, dovr~ eomiu clan: ill corrispoudenza plu in basso nella scala dell umanita. (,)Ilt:· sto spicga un'osservazlone Iatta da un Maestro a proposlto . della crudelta e della superstlzione manifestata da gran parte dell umanit;l: • sl sono Individuallzzatl troppo presto; non sono ancora degni della forma umana lI.

I tre metodi dl mdfviduallzzazlone attraverso l'lntclletlo, le affezioni e la volonta sono metodi normall, Certe volte perc l'indivlduallzzazlone si ottiene in altri modi che posslamo ch,amare anormali () irrcgolari.

Per es., all'inizlo della settlma Ronda della catena lunare Ill! cerro gruppo oi esserl arrlv£) ad III<livlduaU~z~rsi grazlc 1I11:~ I()f(~ Ilssoda:liollO con uno degU abitunti perfettl; che ehiamlamc SlgllOrl della Luna, Tuttavia avvenne nel lora svtluppo un~ di~graziata deviazioue, ed essi comlnclarono ad essere cosl orgogliost del Ic,TO plOgrt:s~o Intcllettuale, che cia divenne l'aspetto Pfio,cipalc d~l [oro carattere. Essl lavoravano non tanto per etten ere l'approvaziouo 0 l'alfcuo dd loro Maestri, quanto per mostrare 10 lorn liupcriorila sugli altri cCllllpagnl-animali e per eccltarne I'jpyidla.

Ouest'ultimn motive li spinse a produrre gli s{orzi che li condUSSt~o all'individllalizzazione, e cosl I corpl causal! che si erauo Iormutl non rnostrarono nitro colore che I'arancione. Sf pcrmise loro d'hnhvlduullzzars] pcrche IiC Iossero rirnastl nel regno anlmale uvrchhero pcggiorato invece che mig1iorarc.

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n, roHPO CAUSAl.E

Questb Cruppo 0 «carico., como corte volte viene chiarnato, eontava duemillon! dl membri, Ess! s'indivlduullzzarono per mezzo

I

dell'orgog1ioe, quantunque abbastanza abili a modo loro, lion pas-

sedevano . che poche qualita.

I m'6mbrtdi questa c carico s arancione, del Pianeta A della catena Lunare, tifiutarono di entrare net veicoli prcparati per essl nella c!lt~na •. Terrestre, mentre gli Ego color d'oro del glob() B e quelU color rosa del globo C accettarono queste condizioni, entrarono ne~ veicoli e compirono il lora destino.

Per tutta Ia loro storia questi ego arancione disturbarono se stessi e gil· altri, a causa della lora arroganza ed indisciplina. Essi sono stati ::d~tti come turbolenti ed aggressivi, indlpendenti, sclsmattcl.. fao~li alla scontentezza ed avidi di cambiamenti. Alcuni dei pin ab,iJi Pi 10m dlvennero i eelebri c Signori dai visi oscnri s nell'Atlantide, a poi i conquistatori e devastatori della terra It cui non Importa.' nulla, Indifferent! di fronte aile migliaia dl uccisi e eli affamatitper soddisfare le lora pazze ambizioni, e pclancora i milionari s~nz. serupoli, de6niti giustamollte i • Napoleont della aDanza ••. ~' .

Un alb-o metodo anormale d'individualizzazione ~ quello per mezzo della paura. In aleuni casi di animali che sono stati trattati erudelmente dall'uomo, cssi hanna sviluppato l'astuzla con i loco strenul sforz! per eapire ed evitare la crudelta, di modo che essi sl distaecarono dlill'Anima-gruppo e produssero lin ego ehe possedeva solamente un basso tipo d'individualita.

Una variante di questa elasse e quel tipo di ego in cui In emdelta ha prodotto odio invece ell paura. Qucsto spiega quel sclva~gj brutall e sangulnarl di cui sentiamo parlare qualche volta, gIl inquisitorl del medioevo ed i torturatori dl blmbi al giolllO d'ol!gi.

Un'altra variante ancora e I'entita che si C Individualizzata per mezzo di un forte desiderio dt potenza sopra gli altri, quale si vede qualche volta nel toro a capo di una mandria. Un ego sviluppatosi in tal modo manifesta spesso una grande crudelta c scmbra cite IW prenda placere, probahilmente pcrche torturare gli altri e una rnanifestazlone del suo potere su eli essi,

D'altra parte quelli clio si sono individuulizZati ad un livello ccmparativamente basso hlll~o una delle linee regulari ((:(l1l1U per ea. per mezzo cit affezloue) ci fOl'llis"OIH) 1111 IIpo lIgllaluwllhl pruui-

-~

MEtODI E CMDI DOO>IVIDUAUZZAZIONE

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tivv, mil selvaggio, allegro e di huon euore; quest •• elvaggl sono tuil solo til nome, polche 80110 gcntlli, COllie molte trtbu delle Isole dol marl del Sud.

CAPITOLO XV.

LE FUNZIONI DEL CORPO CAUSAI .. E

II eorpo causale deve il suo nome al fatto che in . esso ?sitdono le cause che si manifestano corne elfetti nei plan. inferion.

Infatti, sono le esperienze delle vite passate lmmagazzinate nel corro causale che costituiscono la causa dell'attitudine ~enerale assunta verso la vita e delle azioni che veDgoDo poi eompiute, In Sanscrito iI corpo causale e conosciuto come il KArana Sharira; KAranu significD causa.

Brevemente posslamo dire che il corpo cau.at,. ba due IunzloIII principall: 1.) agire come veleolo deU'Ego; . Q po~ c~usale c(~stltuisce il • Corpo dl Manas », l'aspetto-formai dell tndividuo, i1 vero uomo, i1 Pensatore, 2.} agire come ricettacolo 0 fiserva delle espenenze dell'uomo nelle sue varie rlncamazion],

Nel l.'orpO causate vlene tessuto tutto elb ch~ va eonservato ~ sono immagazzioati j germi delle qualitA che devono essere portah nelle incarnazioni seguenti, Di qui vediamo che,)e manifestazioul piu basse dell'uomo, cioe le espresslonl attraverso • eorpt mentale, as tra It; e fisico, dipendono In realta dalla cresclta e .viJuppo del yew uomo: colul per il quale c l'ora non seocca mai»,

Come ahbiamo vlsto nel cap. XIII, non' esl.te alOUD II uomo ., nessun essere 0: umano », finche non prende vita 11 corp<> causale. Ogni essere individuale deve avere necessariamente un corpo causale, ehe costituisce l'lndividualita.

L'immensa qllantita di lavoro compiuto nei lunghl periodi che precedono la nascita del corpo astrale, e dedicate allo svlluppo ed alia costruzione dei pianl fisico, astrale e mentale Infertore, per farno un'abitazione adatta aIW spirito divino, ohe poi vi dsnora sotto [orrna di "' uomo ,..

Da principlo II (..'Orpo causale, 0 aspetto-Iorme del V("'fO uomo, e descntto como una dellcata membrana deU~ pfu sottile materia,

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n, C.oR}'O CAUSAU:

appena visiblle, che scguu iI puuto dove l'iudividuo iniziu la SUI!. vitaseparata,

La delicata pellicola di materia sottilissima. quasi incolore, e iI corpo che durera per tuttu l'evoluzroue 111110111<1. Su {l'lI!sla, come ill un 610 - n filo-So '(1 Si'ltrdtllld, COIlIl! talvolla ViClII! ('hlalllilht - - saranno iumate tutte le Iuture iucuruuzluui.

11 oorpo causal", L'OIllO sl c dctto, 0 II riccttucoln lli tullo do che rimane, ciob soltanto di cit') che C nobile, annonioso ed ill aceordo con In Legge dello Spirito, polche oglli pClIsit~m grunde C 1111- bile, ogni emozione pura ed alta si eleva e si uicscola nella sostanza del corpo eausale. Quindi Iu condiztoue del l:Ilrpo causale costituisee una vera pi-ova, l'unica vera prova della crescita dell'uomu, della stadio di evoluzlone da lui raggiunto.

Tutti i diversi eorpi dell'uomo dovrebbero considerarsi dei rivestimenti 0 veicoli che permettonn al So- di Iunzinuare in qualche determfaata reglone dell'Universo, Como 1111 1I0lJlO puo adopernre una c~ozza sulla terra, una nave in marc lid 1lI1 pallone ill aria per viaggiat;~,da un luogo nll'altro, pur rimanendo il medesimo in ogui Juogo, ~si avviene per il Se, il vcro Homo che utilizza i 5110i vari corpi, c~a~cuno per i suoi hisogni partlcolart, ma rirnune sempre Se, qualunque veieolo esso adotti in qualsiasi memento. Helativarncnto all'uomo tutti questi corp! SOIlO passeggeri; esso Ii usa come strumenti o>ervi. I eorpi si logol'Ullo C si rlnnovano continuamcnte, si adattand' af vari bisogni dcll'uomo, ai suoi poterl c fncolta die eft" scone selnpr6.

. Pllljprcclsalllcnh~. siccnmo Ja IIU'lItCl cl ill fOIl(lo dO)lpia ucllo ~IW funzloni, cosi l'uomo hu blsogllo ed (, pruvvisto IIi dllll eorpl mentaU .. Com~~ abblamo vis to lid lihro II Corpu Mellta/e, II corpo mentale servc,alla mente concreta die tratta di pcusieri concreti; vediamo ora ~ho iI corpo causale t'l l'organo del pensicru astratto.

Ncl)lclIsatore, die rlsiedc 1Ie1 COfpO cuusale, si hauno tutte le facclta ~~enlali, cloe la memoria, l'intuizlone e lu volonta, JI PCIISUtore raduna tutte le espcrlenze delle vite terrene per le quali passa perche siano trasrnutate in lui, mediante la sua divina alchimia

I

in fjuell'~senza di esperienza e dl sapere che Ionna la saggezza. AD-

eho durante una breve vita terrcnu Iucciamo distinzioue Ira la conoscenza che acquistiamo e la saggezza die, purtwppo rurunieu-

.\ ---'

1.£ FUNZIONI DEL CORPO CAUSALE

ifl

to, ricaviamo da quella conoscenza. La sagge?!Z& e il hutto di 111111 vita dl esperienze, il coronamento della veechiala. In un senso mol to pi" vasto ed esteso, la saggezza e 11 frutto di numerose Incama zioui, II risultato dt una hmga espertenza e di profonda conOS(;(:IJi.U. C:(j~l il 1'("111lutOW b III rlserva delle eaperlenzo accumulate in tlilte III lIultro vile trascorse I) raccolte aUraver.o ctascullil nuova III1SIilu

Nella classificazione del corpl dell'uomo quall • !uvolucri " II oorpo causale vlene chfamato tnvoluero di dlscernlmento, come to Indicate nella tavola seguente:

~~""""'~--.1!111- ~~----,.-""",~.- .. ,::-,;,

PI\INCIPI ESISTENTI NELL'UOMO

Buddbi

lIIanaa super. Manil, inferlore 0

KAma

KOSHA Q PtVOLUCI\O

-----------:------:-:.---~-. -

SanscrUo Italiano

1--------- --------.---

Invol. della beatUudllhl Invol, del' diecemlmc.nlu

Anandamayako.ha VljnAnilmayako.ba

Manomayakolba PrAnamayako.ha Annamayakolba

Inyol. della IMIllluloll4> Invol. deUa vltalll~ Invol. do4 Jlutrlmenlo

Prlna Sihilia

Nella parola VijnAnamayakosha la particeUa «vJ» Implica il discernimento, la dlstlnzlone e l'ordlne delle cose, poiche 'luella e la Iunzionc particolare di questo Involucre, Nel VljnAnamayakosha o wrpo causale st realizzano Ie esperienze derfvantf dal Manlllllayakosha sotto forma dl eoncettl Ideall, II Manomayakosha raduuu C{I clubora, il VijnAnamayakosba dispone e dlseeme.

[ corpl Infcrlori servon« per le sOIllaz!,>nl,le percesion], lu rea ziouo ed elaborazlone delle Idee, rna e lavoro del corpo causale coordinarle, diseeruere fra queste e raglonare in modo astratto, luteressandosl solo delle idee pure, separate daaspetti eoncretl.

III tal modo nel corpo causale ahblamo l'astralto e non II conereto, il puro lavoro Interne, non phI turbato dal sensi ne lnfluenzato in aleun modo dal mondo esterno. QUi e l'intelligenza pura. la visione chiara, .l'intelligenza libera dai sensi, tranquilla, forte, serena.

Nel corpo eausale sta anche U potere creative della medltazlono, le energie prodotte dalla ccntemplazione concentrate. Qucstn e l'involucro ereativo dell'uomo, poiche Manas corrisponde nel co-

88

IL coaro CA USALE

smo a Mahat, la Mente Universale, la Divina Ideazione, la Forza fonnante e dirigente ehe e it potere creative da cui emana ogni (.'0- sa. In questa Involucre dell'uorno esistono tutte le possibili forme allequall la form ereatrice pliO dare una realta aggcltiva.

La Dottrlna Segreta dlce: «KriyashakU: e iI potera mlsterloso delpensiero ehe permette di produrre rlsultati esterni percettihili e fenome~icjl per mezzo della propria energia, Gli antichl sostenevanochequalunque idea sl pud mani/estare esternamente se I'at~en;done eprofondamente concerltrata S1l ell essa. Similmentc tlU'lntens" ·voll~wnB,.8artl segulta da! rlsultatl dcsulenut. Questo e nuturalmente it ~,egreto (If ~tta la Vera AI agia •.

In tal modo l'intelligenza dell'uomo e, come abhlamo detto, il riflesso dl! B~A. della monte unlversale, l' energia creatlva, La facolti· creativa dell'tmmaginazlone dell'uomo, che ora lavora in una materia scttile, quando l'uomo sara diventato perfetto lavorera in upa materia phI spessa, polehe _:_ ripetiamo -:- il potere immaginativod~ll'uomo e il nflesso del potere creative dell'Universo. Br~hmA medite e tutte le forme apparvero; infatti, nel potere creativo della mente stanno tutte le possihili forme,

rerpi~ II.,' P..Blavatsky chiama qualche volta Manas l'Ego-Deva, Q,il Divbl!? :C;ome dlstinto dal Se personale. 11 Manas superiore ~ diviJlo,-perobe ha un pensiero positive che e Kriy~shakti, il potere di monei Manas, la mente, e percio pcr sua stessa natura at#ivlttl. Ogru lavoro ~ in realta compiuto dallu Forza del pcnslero, non e Is "I!lno dello scrittore clio fa il lavoro, IIIll la Iorza del penslero ehe dirlge 'luella mano clio 10 compic, E' perfettamentc vero dire ch~iI pensiero precede l'azloue. Ci SOIlI) occasioul ill cui un

. oomopuQ agire, come si dice, senza pGlIsarc; pen> uuche allora la sua azione ell -rlsultato di un pensiero anteriore. Egli e abituato a pensare scm pro nella stessa linea ed agisco Istlutivamentc ill uccordo con,Ia linea di penslero.

II Manas ,superiora e divino, come si e detto, e un pensatore positivo, II quale adopera 10 qualita della sua vita clio brillano dall'intemo. Questo e il signifieato della parola ciivillo, che deriva da div • brillar~. . •....

~)bJlCrgii~~manatll du Aillul, che luvoru nel corpo cuusale, C l'ene..gl~ ~~f~9~illa e plasma ogni COS!l esterna ad esso, L'cncrgia

I.~.~.~ (ii':1

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LE FUN'ZlONI DEL c;OJ\PO C4U8~

che AtmA emana e che lavora nel Manomayakosha. e invece desiderio, e la sua earatteristica e dt essere attratto dagU ogget1i esterni; la sua. lotta e governata dal dl fuori. Ma A~A che lavora lid corpo causate f} Yolonts, che agtsce non phi secondo le direttivc stahilile dall'esterno, ma secondo 10 linee stahiUte dall'Interno, I!S sa e forgiata dallo immagini interne, mediante un processe cli_ rilles sione 0 di dlscernlmento, In tal modo l'energla ehe emana e, lid corpo causale, . guidata dall'interno, mentre, pel corpi inferlorl c at tratta dall'esterno. Ques~ e la differenza essenzJale Ira VoloJlla t Desiderio. La Volonta iQoltre e easenzJalmente llna quuUta lid!'!':.

go, non della personalita, '. :, ' .

Il Chit, 0 aspetto-intelligenza dell'uomo, e it primo ad evolvcr si, questa e la facolta ehe analizza e ~p~c~ lemoltepllcuar le dlfferenze, in seguito viene Ananda; 1~ sapieq~ ehe si rendc conto dell'unita delle cosp 0 ehe ne reaUzza, )'unUa, trovando ill tal modo la gioia ela beatitudine ehe sono pel CU()f6 della vita stessa: da ultimo viene Il terzo 'aspetto 0 quello ~l1periOfe, Sat, l'esistenza del 5e stcsso, l'unita ehe e perslno superiore' allunlone,

Ncl cicio delle razze, la quinta razza,~· sviluppando il Cbit o aspetto-Intelligenzaj la sesta sviluppera Mnanda. aspetto di Ullin no 0 di beatitudine, U t: Regno della Fel.pita IIj la setttma svilup p('ra il Sat 0 aspetto dell'esistenza del SA.

CAJ'J1'OLO XVI.

COMPOSIzrONEE STl\l1TIURA

II corpu causale e eostitulto di materia del primo, seeond« I terzo sotto-plano del .plano mentale.

Si rlcordera che un atomo dl materia. mentale eontlene 4!J' (j 5.764.801 (circa 5 milioni e 3/4) dl «bolla d1 kollon », .

Nella gente oornune il corpo causale non e aneora eompletu monte attivo, e quindl viene vivificata solamente quella materia tilt' appartieno a] terzo sotto-piauo. Ma come I'Ego svUuppa 10 sue PI1:;sihilita Intent! durante il hmgo oorso della sU'lfWoh.izione, la rnateria supertore entra gradllalmente in attivitij PefO solo negli uorni

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90

IL COl\l'O CAUSAl.E

ni perfetti, ehe noi chiamiamo Adepli 0 Maestri, esso si sviluppa completamente.

E' dilllclie descrivere con esattczzu uu corpu causale, perch6

A 101110 1010_

penD.ncn', 1'<"''''ln,,,I.

allttl, IoCOIII.

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DIAGRAMMA XXIV.

Elfctto dol corpo astrale su quello 1II0utalo tl sui causal".

I rot.to-plan! del piano astrale e di quello menta le rona Cj III rappresontati in una dlmenslone sempre phi plceola, per illustrare il fatto della lora Iinezza sempro maggiore, quaato piu ci c1ovialllo dul livello inferioro a 'luella IU-

penore, •

to aperture tra i 8otto-phml adlaccnti dl cillSC1U1 pluno Indlcano che aicune ~el1e vlbrazlonl di un ccrto sutto-plano $i POSSUIIO trasmcltere al sottopl~no IlIImedia~llD!ellte superiore. Qucstc aperture, a porte, diventano sempre plu stre~te ed mdicano che solo Ie vibrazioni phI fini POSSOIiO pussare al livelli superior].

Le aperture tra ciascun sotto-pi~no astrale cd i.1 corrispondcnto sotto.plano mentale, I~dlcano cho A anche p<lssliJilo che una vlbraotiono ustralo 51 eomunichi, In u.n oUava phI alta, Del corrbpondenlc sotto-piano IIIcntalo.

II dlagrllmma Indica Inoltre che il corpo menlale e influenzalo phI dlrettamente dai quatt~o livelli I~ferlori del piano astra le, mentre iI corpo causale b eli ·1010 dai tre livelli lupenori della materia astrale.

C.oMPOSIZIONE E 8TRUTI'UBA

01

i sensi uppartenentt al corpo causale sono completamente dlffereut! e superior! a quelli usati sui piano fisico. Un chlaroveggcnte ella riesco u far pervenlre al cervello Bslco n rlcordo della vista til un (;lIrp" cuusalo, 10 deserlve como un ovolde (Infattt questa 0 1" IorIIIIl dl tutti I carpi superlorl), che rlcorda II COrro fJ.hXl dell'uomo e s1 estende flno ad una dlstanza di circa 43 cm.i

Un essere umano che si e appena individuaUzzato dal regno animale, ha un corpo eausale di dimension! mtnlme,

In un uomo primltivo i1 corpo causale assomfglla ad una bolla d'aria e da l'impresslone di essere vuota •. E' up~ sempliee pellicola senza colore, ehe pare appena sufllciente a mantenersl ed a divenire un'entita re.incamantesi, ma nulla dt pi~. Jlenche sia piena di materia mentale superiore, questa non~ntrll ~ncora ill attivita, e rimane percio senza colore e trasparent~L Ms;!~m6 l'uomo si sviluppa, questa materia vlene messa pure in' attJv1t4da vibrazlonl provenlentl dai corpl Inferiorl, Questo avvlene solo lentamente, poiche Ie attivita dell'uomo nei primi stadl della-sua evoluzlone non sono tali da potersl esprimere in una materia 'tanro fine come quella del eorpo causale, Ma quando I'uomo ragg(unge 10 stadio in cui siu capaeo dl pens are astrnttamente 0 dJprovaro emozlonl altruiste, la materia del corpo causale viene eccitata'a/ rlspondere.

Queste vihrazlonl, una volta svegliate, appaiono nel corpo causale sotto forma di colorir allora la bolla trasparente diventa gra" duahncnte una sfera plena di materia dai colort ph' belli e pili de-

Iicati, lin oggctto d'una bellezza Inconceplblle, I·; ,

II lettore e ormal Iamlllare col signiflcato' d(.'; vad colori, aveudo studiato gli stessi fenomeni nei corpi mentale ed astrale, Un rosa pallido esprirne un aspetto altrulsta; II giallo un alto potere intcllettuale, il bill devozlone; il verde simpatJa; e un hI" lilla- [umiU()SO csprlme la spiritunHtA superlore. Nel corpi phi densl quesu stessi culorl sono naturalmente molto meno deUcatt e anche rneno

vivi, .<;: ,I

Benche nel corso delJa sua evoluzione nei mondi Inferiori un uomo spesso introduce nei suoi veicoli dellequallta che non so no desiderubill, perche lnadatte alia sua vita dl ego (taJi per, es, l'orgu. glio, l'irdtabllita, la sensuallta), nessuna di queste pua trovare esprcs· sione nel corpo causale. II dlagr. XXIV aiuta a darcl una chiara spiegaz.ione di questa importante Ienomeno, Ognt sezlone del COl-

, ,

----i

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92

IL COI\PO CAUSALE

. ,

'po astrale ~gisce forternente sulla materia del corrispondente sotto-

piano mentale, .esiccome le vibrazioni grossolanc del cor po astrale si esprimonosolo net sotto-piani inferiori del mondo astrale, esse inIluenzerarmo soltanto H corpo mentale C JlOIl quello causal". 11 corpo cllusale 6 ,itifluenzato solo tlalle . ITO lJClfti superiot! clel cotpo tUtraic, ele;:vi1!raziOni eli queste Ire llartt 11(111 eS1Jri1llono S8 non buone quallliJ., I i

: No rfs.ultil ~heJ'uomo non puc costruire altro 1Ie1 suo Ego, cioe ne.1' suo.vero:Se" lie non delle buone (Jlllliita. 1.0 llualita cattive che egH sviluppa+souo solamente trunsitorie dal pUll to di vista delrEgo; e devonq. essere messe da parte col progrcdire dell'uomo, poich~ egH non; ~rra piu entro di se materia CII pace di es prlmerle.

Per le illtistrazioni colorate del corpo causale nei suoi var] gradl di svlluppo; ci riportiamo al libro LlUomo vlsibile ed invisibile di C. W, Leadbeater:

Corpo causale' di un selvaggio: tavola V.

Corpq causal" di un uomo comunc: tavola VIII. Corpo causale di un uomo cvolutc: tavola XXI. Corpo causale dl un Arhat: tavola XXVI.

Come abblumo gin detto, il corpo causule di un selvaggio e come un~ ,gigalltcsca bolla di l>apOlle, trasparente rna iridescente. E· quasi. vuota in apparen7Jl, e quel poco che vi e dentro rappresenta certe.qualitache POSSOIlO ussersi gia evolute ucll'Anima-gruppo, di CI;I1 prima Iaceva parte. 1.0 deboli vihrazioui SOIlO osservabili nel giovaneborpo causale come del colori appella accennati.

: Si puo Iorse pellsaro cho il corpo causale eli 1111 uomo primitiVQ dcbba essere dapprima moltu piccolo, rna 11011 C cosl, 11 suo corpo euusale e della stessa misura di quulsiasi ultro, ill uno studio ulterlore aumentu dl dlmensioni, rna solo dopo essere stato viviflcato e riempito dimuteria auiva.

In un uomo comune vi C un notevole aumento di ccntcnuto nella grande pellicola ovoidale. Una certa quantita di colore innnitamente delicate ed eterico esiste ora ill CSSO, benche non sia riempito ncpP\:lt(j per meta. Vi si vede un po' d'intcllettualita superiore, e4tlncl~~. !lila certa capucita dl devozione c di umore altruista. Vi~,pur~','tl!)~ debole tinta di quel violclto inliuitumente deli-

cato'ljV#~I,i.'ii:' capacita .Ii .nMe e 10 d<'V.,.,inne <ivolta .1 pii,

~} : , t"'!

COMPOSlZIONE E STIlU'l"l'UBA.

Oil

alto ideale, come anche una leggera sfumatura del verde chiaro,

segno di simpatia e di compassione, .

Appena l'uomo comincia a sviluppars! spirttualmente, a anche uell'u.tollettc supertore.vavvtene un cambiamento.L'Indtviduo ullora oorulucta ad avera un earattere terrace p~rtfcolannente suo, difIerente da quello formatosl di volta in volta In clascuria delle hilt! personulita, a seconda dell'educazlone e delle cfrCostana:e dell'arnblente. Questo carattere appare nella dimensione, nel colore, nella luminosltA I) nella definitezza del corpo causale, proprio come il carattere della personaltta 51· mostra nel corpo me'ntale,ma Il veico- 10 superiore e naturalmente piu sottile e plu bello.

Nell'uomo sviluppato spiritualmente notiamo un eambiamento enorme, La pelllcola Jrldescente si e ora completamente riempita dei colon phi belli, che caratterizzano le forme superiori di amore di devozlone e tli simpatia, sostenute da lUl lntelletto ramnnto e spiritualizzato e da aspirazioni che tendono sempre ph) al divino. Alcuni di quest! colori non trovano corrispondenza nellospettro del

colon del piano fisico. .

La materia inconceplbHmente fine e d~Jjca~ll_ ~i questo corpo causale e molto viva e pulsa di vita lnfuocata, essa forma un ~lol)(J irradiunte dl splendidi colon, Ie sue alte vibrazlonl portano alla SIIperficie onde di colori sempre vari (colorl sconosciuti sulla terra), brillanti, leggeri e lumtnosl al di IA eli ogni posstblle descrtzione.

Uu tal curpo causale e pieno <11 Iuoco vlvente, prodotto ill 1111 plano ancora superfore, col quale scmbra CIS ere ~n relazione rnediante un filo vibrante di luce intensa - 11 SutrdtmA - rlcord .. to nello Stunze dl Dzyan: • la scintilla pende dalla fiarnmu col pi 1'1 sottilo fllo ell Fohat It. Con ')0 svllupparsl dell'anlma e con 18 SUIt cu paeHn di ricevere scmpre piu dull'mesauriblle oceano d(~1I0' spirito divino, (:1&0 scende attraverso al fllo come auraverso ad un cuualc, questo si espande e permette alia corrente ell rlversarsl pill aiupiamente, fino a che sui pfossimo sotto-plano 10 5i puo Immaginare come una tromba d'acqua che unisca la terra al cielo, e pilt ill alto ancora 10 si prul pellsare come lin globe attraverso al quale si gclti 101 sorgente di vita, mentre iI (:orpn causale sembra svanire uel la lure penetrante. Cosl dice la Stanza eli Dzyan: c 11 mo ehe ("01 lega III spettatore alia sua ombra diventa sempre piu forte e radioso ad ogni cambiamento. II sole mattutinosi ~ cambiat<> in uno

r>

94

D. COIIP() CAUljA[.E

splendors di mezzodl. Questa e In tua mota, dice la flamma alla scintilla. Tu sci me stessa, In mia illllllagilltl c lamia ombra, io mi sono ravvolta in te e tu sci il mio vfthnn fillo al giofllo • sit-connol- J in cui tu ridivcnterui me stesso c ~li ultri, t(l stesso e me •.

Abbfomo detto sopnl che IIclJ'uOIIIO 11011 svilup[lilto il corpo eausale e dapprimu quasi vuoto; rna COli 10 svlluppursi dell'uomo Iovokle a poco a poco 51 rlempie, Quando sun'! completumente pieno; eomincera non solo a crescere ill dimensioni, rna torrenti di formisl dlffonderanno Inoltre da esso in vnrie direzlonl. Questa c una delle plu grandi caratterlstiche dell'unmn svlluppato: I u sua capaefta di service da canale ad una Iorza superiore. I nfatti, la sua inclinazione a soccorrere, la sua prontezza a dare rendono possibile alla forza divina di scendere su di lui in una corrente continua e di raggiungere a mezzo suo molti che non souo ancora ahbastanza forti per riceverla dlrettamente,

11 Inoltre, dalla parte superiore del corpo causale si leva una corona di scintille brilIanti, che indicano l'attivita dell'aspirazione spirituale e che aggiungono naturalmente molto alia 'bellezza ed alia dignita dell'aspetto umano; per quanto umile possa essere l'occupazlone dell'uomo sul piano Ilsico, questo torrcnte tIi scintllle aumenta sempre piU. Cio perehe una volta che l'anima 0 l'Ego del- 1'110mo ~i sia' svegliato sul suo livello e cominci a comprendere qualcosa di sa e dellasua relazione col divino, egli tendo sempre piu in! alto verso la sorgentc da cui venne, indipendeutemente dalla sua atUvita sui plan! lnferlori,

~; ,Bisogna ricordare che perflno lo phI nohill porsoualita non sono i eho una piocola parzlale espressione del vern Sc superiore, siccM appena it So superiore cominciu a rivolgcre attqrno 10 sguardo, trova davanti a sa ilIimitate possibilita, di cui non ci possiamo formare una lantana idea in questa ristrelta vita fisica.

:". Quest'aspirazione spirituale verso l'alto, che da all'uorno evoIllto una cosl isplendlda corona, costituisce essa stessa i1 canale attraverso cui diseende il pot ere divino; sicche quanta plu Ie sue aspirazioni divengono perfette e decise, tanto pill grande e la grazia che eade su di lui dall' alto.

, Nel carpo causale di un Arhat, cioe di uno che ha passata la quarta grande Iniziazione, i colori hanno duo carattcristichc, che sarebbero inconciliabili sui piano fisico: sono piu dclicati ed etc-

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rei di quelll ehe abbiamo prima deserittl, e nello sJeIJSO tempo SOIlO piu forti piu hrillanti 0 piu Juminosi. Le dlmenslonl del eorpo callsale SOIlc} molto phl larghe dl quelle del corpo flslco; in esse 81 PU() distiJlgllure un magnlflco 8VUUppO della phi alta fJltelUgcJlza, dell'amoro o della devozlone, con grande slmpatJa e alUss.ma splritualila. 1.0 strisce tlf eolori Bono Ora dlsposte in anelU concentricf, mCHtre torrenti di luce blanca ,'madianQ attraverso ad esse dul centro

verso l'esterno. ,

) :dfusione dell'Influenza dlvina sl bora fnteJlBiflcata enormemente, poicM I'uomo e dlventato un perfetto canale per Ja vita ed il patere del Logos. Non solo Irradia da lui la gloria dl una lnce blanca, rna attomo a lui giocano tutti i colorl dell'arcobaleno, in riflessi sempre vivi, come quelli della madreperla, Quindi .vi a qualche cosa in quella radlazlone che rafforza le qualitA supcriori eli ognf persona che vi si avvicini, qualunque siano quelle qualita. Nessuno puo entrarenel cerchio della sua influenza senza uscirne migliorato, egli irradia attorno a sa come fa il sole, poicbe come questo esso pure e divenuto una manifestazione del l-4>gos.

II corpa causale di un Adepto, 0 Maestro. e ~ncora molto ph'l grande e splende di uno splendore sol are che supera in bellezza ogni immaginazione. Nessuna parola puo deserivere questa bellezza di forma e di colore, come dice Il Vescovo Leadbeater, poiche il linguaggio umano non ha termini adatti a descrivere queste lifere radiose, Questo veicolo merlterebbe uno studio profondo, mu surebhe un lavoro superiore al poled eli chJunquo non fosso moltn progn:dilo sui Sentlero.

Nel corpocausale di un Arhat i eolori non si muovono pitl in 1I11VOJo rotanli, ma sono dlsposti in grandi conchlglle concentrichc penetrate da ogni parte da radiazlcni dl viva luce provenlenti dal

L{lgos, eome da un centro. .

L'crigine del colori varia secondo il tipo a cui appartiene I'Adepto, si hanno percio parecchie varieta nella .loro glOria. .Una tradlzlone fedele di questo fatto si riscontra in molti quadri del signore Buddha, dipinti anticarnente, che si possono vedere sui muri del Tempio dl Ceylon. II Grande Maestro vi e generalmente rapprescn· talo avvolto da un'aureola, e benche i colori e la composizione generale siano molto trascurati e perslno inadatti a rappresentare l'aureola eli un uorno comune e ancor meno per quell a di uno del ran-

05

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96

lL' Gt>RPO CAUSALE

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go di Ma,est!o, Ipure e una rozza ruppresentazloue materlale del

vero veicolo superiore di un Adepto di que! tipo particolare 'a cui

appartiene .il iMaestro' Buddha. .

.. ' II ~rpo causale sl chiama certe volte • uovo aurlco s , Ma quando H. P.' Blav~tsky parla dell'uovo aurico sacro, sernbra probabiJe che, tls~a: lntenda riferlrsl ul quattro atoml permanent] - ph) precisamente l'atomo permanente astrale 0 quello fisico, l'unita mentale e lfatomo permanente mentale - entro un involucro di materia del pfillW. atmleo e nirvanlco,

'I'll ccrpocsusale e conosciuto anche come l'Augoelc/e, J'uomo gloriBcato; . esso- non c\ I'{mmaglne eli nessuno del suol veleolt del passato, rna C~H~tlene fn se l'essenza dl tutto cia che costitulva la parte mlgllore in' ciascuno di essi, In tal modo. col suo crescere in esperienza, essq .~dica con piu 0 meno precisione quale sia l'intendimentodeUa divfnita riguardo a quell'essere urnano. Infatti, come abblamo vista, attraverso l'osservazione del veiculo causale notiamo 10 stadlo di evoluztone che ha raggillnto i'uOIIIO. Non solo possiamo vedervi If! sua storia passata, rna in certa misura anche iI suo futuro."

;La fonnaglorUlcata dentro il corpo causale rappresenta un avvl,mn,arnent6 all'archetipo, e l'uomo gli si avvicina sempre piu col suo lSVllupparsl. La. forma umana sernbra iI modcllo della phi alta evoluzione .dt.questo particolare sistema. Essa varia leggermente in dlfferenttpfanett, rna e - in senso lato - la stessa nello schema generale. NegU altriststern! solari 10 forme POSSOIlO non essere simiIi a.quelle della terra; rna di cio 11011 ahhiamo notizie precise,

n prAna, 0 vitalih\, eslste In tuttl i piancti, e perclo deve avere ]0 sua Iunzlone. anche nel cOJ'Po causale; ma all co I'll 11011 possiamo affermare nulla. . , .

Possiarno ~otar~ ad ogni modo che, dopo la [unnazione del corpo causale.r.il prAna che circolu uel sistema IICI'V(JSO del corpo 6slco dlventa molto phi complesso 0 sembru diveuture aucora piu ricco con l'evolversl dell'uomo. Cio perdu} quando la coscienza diventa attiva suI piano mentale, il prfina eli quel piano si mescola con l'inferiore e I'attivita della coscienza e portata in regioni superiori.

Nel ca,rpo ca,usalc 51 hanno pure, come in ogni altro veicolo,

del Chakrihn a dl Corzo, che oltre 11110 nitre funzinui hanno

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C.oMJ'OSlZlONE E STRU'lTUl\A

anche quella di servire como punti dl contatte in cul la fOl"lascorre da un veicolo all'altro. Pero per ora non posslamo aneora dire nulla dei Chakram del corp<> causale .

C.mrOLO XVII.

II. PENSIEllO CAUSALE

J ~ . ,,1 1.

n piano mentale, cOJ1)e ~iA sapplamo, b If .fer. dl .. ~fol'!o di cio ehc nol chiamiamo mente 0 manas dcIJ·uomo. Cpp1!! ~hb~amo gia vlsto, questa piano sf divide in due partir quella piu alta costituita da tre sotto-plani supenori, e quella p!u. bass~ fo~Utuit!l da quattro sotto-pianl Inferiort, Le due divisionJ S~nq ppnQseiute co-

me arupa () senza forma, e a1\pn 0 con forma. .

Nell'uomo l'intelletto ha come suo velcolc H WfPO c811sale, la cui fuuzione e II pensiero astratto, mentre l~ mente hi come suo veicolo il corpo mentale, con la funzione del ~fet900pcrcto.

La mente acquista le sue conoscenze ~til~and.o j sens] per l'osservazione: essa lavora sulle percezloni e J~ posrruiscein concettl, J suol poteri sono l'attenzione, la memofia, -Jf n-gtonamento induttivo e deduttivo, l'immaglnazione ecc,

I norni arupa e rupa sono stati dati per Indioare una certa quantita di materia del piano mentale. Nella sua parte Inferiore la uuueria proutamente sl dispone. can l'azione del penstero umano, ill Iormo dt:fillile; nella parte superiore invece questa nOQ avvlene, ed il peuslero pitl astratto su quel Iivello apF,re al\,occhfo d~ un chiaro\'cggentc come corrente 0 baleno cU, luce,

Sui livelli an)pa la differenza dell'effetto del pensterc ~ molto acccntuata, specialmcnte riguardo aJl'cssenza elementale. L'imprcssiouo prodotta nella materia dl questa piapo e I~ stena, rna multo pi 1'1 intcnsa in questa forma piu raffinata. lIJell'~ssenza elemeutale poi non sl crea nessuna forma ed il mefod€! ~'azio'le ~ del tutto diverse.

Qllalldo sui sotto-pianl inferiori sf crea un~ form", elementale 0 fonlla-ptll'iicro, questa sta sospesa attorno aJlIl person" a pui If e pt:Jlsato ('Il uttende il memento opportune per !n .. ~m8l'f) la sua ener-

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98

lL CORPO CAUSALE

gla al corpo mentale, al corpo astrale ed anche a quello flsico. Ma lui tre ,sottoptani superion Iii produce una specie dl lampe lumlno- 10 dall essenza del corpo causale del pensutore, c tale lumpo va direttamente al corpo causale dell'[udlviduo a cui si c pensato,

E cosl, mentre sui scrto-plaul inferior! il penslero Iii dirige sempre alia sola pcrsonallto. sui sotto-plan] superior! essa Influenza J'cgo aha sl reincerna, 0 cloo il vero UOInO. Se iI IIltlsslIggio si riferlsco ulla personallta, ragglunged. questa solo dall'alto, attruverso al corpo causale.

;. SI ,dice che sia uno spettacolo meraviglioso osservare il camti,famento di un'ldea arupa, -() astratta, in una forma rtipa. 0 conereta, quando l'idea 'si copre della materia del quattro sotto-planl inferiori.

. L'ese.mpio piu semplice e tipico che se ne puo dare e quells di un trlangolor Benehe sia mol to difficile descrivere con parole appartenentl ai pi ant della forma l'idea astratta dl lin trlangolo, questa '~ una realtA sui livelli nrtipa. Essa esprime una non-Bgura, ehe pure e una Bgura. La figura. che non e ancora una figura particolare, e circoscritta da tre linee, eppure queste non sono llnee particolari; i suoi ire angoli hanno la proprieta di Iormare insieme due angoli rettl, eppure questi non sono angoli particolari.

Sui livelli artipa questa idea. astratta dt un lriallgolo ha un'esistenza reale, puo, essere vista 0 percepita col sensi del corpo causale. E' un fatto della eoscienza, esterlore all'osservatore, benche non sia eio che noi generalment~ intendiamo per una forma.

Se un tale tnangolo astratto viene messo in contatto con Ja materia del sotto-plani nlpa. esso dlventa immediatarnente un nume~o infinito di triangoll, clascuno deiquall ha unjl forma definita. Vi saranno triangoli di tutte le forme conosciute - equilatero, Isoscele, scalene, rettangolo, ad angolo acute ed ottuso, e tutti diventano visibili.

. Se l'idea astratta pervlene al corpo causale, l'osservatora diventa una sorgente dl triangoli, che vanno in tutte Ie direziont in modo molto simile ad un getto di acqua· che zarnpilla in una rnassa piu 0 meno coerente e cade poi in una fontana dividcndos! in in-

. numerevoli gocce e spruzzi. Questo e forse il migliorc para gone che si possa dare del fenomeno che abbiarno descritto.

Come abbiamo gia spiegato nel Corpo M entale, il pensierc

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lL P£NSJERO CAUSAl"E

concreto preude naturalmcnte la forma degU oggctti che pensiamo . quandu le idee aslratte scendono al livelli rilpa, si presentano gc .. (~ ralrucnte sottn le pill belle e pi" perfette figure geometriche. HiS(l gna ad oglli modo ricordare che moltl pensleri che quagglu SOHO poco phi che delle sempJici astrazloni, dlventano fatU coucretl su I plano mentulo.

La coscienza causale tratta perclo l'essenza dl una cosa, Ia meute inferiore ne studla 1 dettagli. Con la mente cerchlama di parlare intomo ad lin soggetto 0 ci sforztamo di sptegarlo, con ·Ia COSciCIIza causule affenniamo l'essenza dell'idea del loggettoe la muovia mo come un tulto, come, Ii muoverebbe una pedlna jl;iocando a scacclu, II piano causale ~ un mondo di realtAipon abblamo pili a che fare can emozioni, idee 0 concezlonl.r ma' con la cos a in si:,

Sara bene descrivere piu dettagliatamente il processo del modo in cui si gillnge al penslero causale. Mentre la mente inferiore riposu interamcnte IU Immaginl mentaU formate dalle .eensaelon], raglona 5U oggetti puramente eoncretie tratta degli attributl che differenziano un oggetto dall'altro, l'Ego Inveee, usando la coscienza callsale e avendo imparato a dlscernere chiaramente i diversl oggetti notando le loro differenze, eomineia ora a raggrupparli ; sccondo alcunl attrihuti cornunl ehe appalono In un dato: numerc dl oggctti dlsslmili, e forma fra lora. un legame.

Esso prende in astratto questo attribute comune e separa tutti gli oggelti che 10 possiedono dagli altr] ehe npn ]0 possiedono. In questo modo esso sviluppa il potere dl rlconoscere l'identita e In diverslta, e questo ~ un passo verso il successive riconoscirnclI· to dcll'Uno che e nascosto nella pluralita. Cosl l'Ego classlficR tutto ci!'> che e attomo a lu], svlluppa la facoltA di,intesl cd lmpara

tanto a costruire come ad analizzare, i

Poi compie un altro passo e conceplsce 1£\ caratterlstlca cornune come un'idea separate daglt oggetU in cui ~s~l' appare, eostruisee cos] una specie d'immaglne mentale piu alta, d.eU·jmma~inc di un O)!;gctto concreto. l'immagine di un'idea p.he 110q ,l1", pessuna esistenza fenomenica nel mondo delle forme, i ma eslste sui livelli superiori del piano mentale ed offre U matertale su cui l'Ego, il Pen-

satorc stesso, puo lavorare.to i , i

La mente inferiore raggiunge l'idea astratta solo mediante la ragionc, e cosl facendo compie il phI alto sforzo toccando la soglia

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100

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del mondo sFn2l~ forme e quasi VL"<lC vagamente cia chc sta al ill lA di esso, ' .

II Pensatore, grazie alia sua coscienza causale, vede queste idee e vive abitualmente in mezzo ad esse, Quanto piu egli eserclta e sviluppa il potere dl raglonare astrattamente, tanto maggiore effet.' to egll avra'sl,l, proprio mondo e sanl attlvo nella propria sfera.

Un tal uomo sl eurerebbe ben poco della vita dei sensi, dell'osservazione estema 0 dell'appllcazione mentale aile immagini di oggetti estemi, Le sue Iaeolta S0l10 dirette verso l'inte .. '1110 e non cercano phI s9qdisfazloni csteriori. Egli sta cuhuo, chiusc ill sO stesso,' assorhito.da! problem! fllosoflci e dagli aspetti piu profondi della ,vita ~ del 'penslero, egH cerca dl captre le cause piuttosto che travagliarsi per i suoi cffetti, e si uvvicina sempre piu all'Uno che glace sotto tutte [e diversitA della natura esteriore,

" Il metoda,pef passaro dalla coscienza mentale inferiore a quella eausale per!Q'!czzo dl un ordinate proccsso eli concentrazione, meditazione e, conternplazlone, e state descritto dettaglialamente nel Corpo Mentale e non oceorre ripeterlo qui.

Sui livelli superiori del piano mentale i pensieri agiscono COn una forza .molto pill grande che non sui livelli infcriori; la ragione e data dal fattuche siccome ora sono relativameute pochl gl'individu! capaci di pellSlU'e SII questi livelli superiori, quei pensieri che S~QO .generatf, s~ ~uei livelli hanno praticamente it campo hbero, e Cl~' In quelregno non vi sono mclti altri pensleri con i quali essi abblano da contendere,

(La magglor plU'te del penslerl c1CU'UOIOO COHlUIIC 50rgollo nel corpo mentale su] livelli inferior], c mcntre disceudono 5i rivestono di queli'essenza: elementale astrale che e ud essi adatta. Ma quando unuomo ~ attivn sui livelli causuli, il suo pensiero serge la, a sl riveste dapprima dell'essenza elcmentale dei livelli inferiori del piano menta to, per cui c influltamcnte pitl flue, pill pcnetrante e di maggior c effetto,

Se il pensiero· sidirige esclusivamente verso scopl elevati, le sue vibrazloni possono essere di qualilil troppo fine per trovare espressione sul piano astrale, Ma se cio nonostante esse influenzano questa materia inferlore, il low effetto SUi'll molto pitl gnmdo eli (Juello prQdo(to da. pcnslcri cho siullO pit', vicini ul livellI) <II '1l1esll1 materia inferlofe.

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II. l'ENSIERO CAUSALB

Da cia risulta chlaro cheil pensiero dell'Inlzlato, traendo la sua origine dal piano Buddico, al dl sopra del mondo mentale, 5i rivestlra dell'essenza elementale del sotto-plani causall, Similmento it penslero dell'Adepto si riversera dal plano di AtmA ed avnl II sua disposlzione poterl incalcolabiIi di regioni che sana 81 di 11& della inlelligenza della comune umanita.

DOl qui la vertta dell'affermazlone che Il lavorodl un giomo su tali livelli pua sorpassare in eflicienza la Fatica di Pligliaia di anni

sui piano flsioo. '

Gli studios! che non hanno famlliaritA col pepsiero causate () col pensiero astratto debbono fare attenzione a non sforsarsi troppo a pcnsare astrattamente; i dolori dt capo che, ne risultano dir~lOsfrano che il meecanismo del cervello e statQ ~fo~a~o. La meditazione praticata regolarmente per un certo numero pi anni produce una teudenza nella cosctenza causale ad essere fnflueJlzata dalla cosoienza del corp<> mentale, Quando si il pU,enutq cJ6. dovrebbe diventare possibtle Il pensfero astratto, sell~ PscNqdi ,forzare i1

meccanlsmo del penslero. ' .

Quando si e riusclti nello sforzo di formare una collce:zionc astrattu, per es. dl un triangolo, ci sf pua forse sentlre un po' s(orditi nel tentative di afferrare l'idea astratta, ~~ piu tardl la (.'OSciCIIza eamblera e diventera pill chiara, Cia sjgnifica ~pe il centro di cosclenza e stato trasferito dal corpo mentale a quello causale, e In studioso si accorge di un'esistenza distin~ al di fuori di se, ncl

SilO wrpo causale. '0.-- ,

g' ntltulziontl del corpo causale che rlconosce cio che e al cli [uori. L'lntulzione di Buddhl, come vedremo piu avantl, riconoscc cin che e di dcntro, a cio rende posslblle dl vedere le case dal eli dentro. Per mezzo dell'intufzione intellettuale cl si rende conto eli IIl1a eosa esterna,

Dobbiamo ancora rleordare che nonostante Ie differcnze di Iunziouamento tra la mente superlore e quella Inferiore, pure Malias, il Pensatore, e uno, iI Se nel corpo causale. Esso e la sorgente d'Innumerevoli energle, dl vibrazioni d'Inflnlte specie. Le emana da se, irraggiandole a! di. fuori. Le pill sottili e pi" {ini di esse soon (:spress!: nella materiu del corpo causale, l'unlea abballtan:lu fino PCI potervl rlspoudere. Esse formauo cio ciao a volte Iii chlama la .Bu. gion Pura, i cui pensieri sono astratti ed il cpi metodo di acqlllsta-

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U. CORPO CAUSALt:

re eonoscenza e l'intuizione. La 10J'() particolare natura e la conoscenza che riconosce la verita II prima vista.

1..0 vibruzion! menu sottil! pa~Silll() Iuori dOli l'cusatore cd attraggono III materia del mondo meutule lufcriore, divcutandu 10 uttivita della mente lnferlore, come ubhlauro gii\ avutu occusione Iii descrlvere,

E' forse erroneo parlare di Buddhi COIIIC della Hagion Pura 6 delle sue facoltA come dell'lntulznmo. COli i1 progrcsso della psicologfll si troveranno senza duhbio del tennlni pit'l approprlatl da applicare alle funzloni dlstinte della coscieuza causale ed aile faeolta buddlche.

Abblamo detto sopra che la vera natura di Manas C conoscenza-: E questo perdu) Manas e iI riflesso, nella materia atomica del piano mentale, dell'aspetto conoscitivo del SC, - del Se stesso qua· Je conoseitore, E' possibile quindi sviluppare il pot ere dl conoscere Ja Verita a prima vista. Cia sf puo etten ere sol tanto quando la mente inferiore, col suol lenti processi t!i ragionamento, sia stata trascesa, poiehe quando 1'10, l'espressloue del Se la cui natura e conoscenD, viene in contatto con una verlta, trova le sue vibrazlonl regolari e peroio capaci di produrre in S6 una imrnagine coerente, mentre iI falso causa un'immagine storta ed irregolare che rivela la pro-pria natura.

Man mana che la mente inferiore assume una posizione sempre pitl subordinate, questl poled ddl'Ego ufferrnnno il loro prodomlnlo, e l'intulzione - che 6 allaloga alia visioue diretta Sill piano Bsico - prende il luogo del rugionumento, che si pub parugouare al senso del tattoo

Cosl I'lntulzione st svlluppa dal ragiollillilento ill modo ininterrotto e senza cambiumcnli esscnziali, come lu vista sl sviluppa dal tatto, II cambiamento del «modo» 111)11 deve impcdlrci di vedere l'evoluzione rnetodica 0 continua di questa Iucolta.

Dovremo fare attenzione, nnturalmente, a distiugllcre l'intulzione vera da quella pseudo-intuizlone delle persoJlc non intelllgenti, che e solo impulso nato dal deslderio, lion superiore, rna illferiore al raglonamento,

L'atto di pensare sviluppa le spirille nugli atomi fisici: di modo che colore che di giorno ill giofllo pcnsano con diligcnza e con precisione migliorano non solo i loro potcri dl pcnsiero, ma uuche

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-

a. l'DlSIERO CAUSAJ..K

il materiale di qualita superiore che e utile agU altri, facilitando cosl i penslerl superlort,

NcI cor po ctcrlco dell'uomo Il chakram bruno, 0 centro <II Iuru che utilizza iI PrAna color blu scuro, si assocfa col penslero 1.11 Munas superiore.

CAP1T()W XVIII.

SVILUPPO E FACOLTA' DEL CORro OAUSALE

I,

Nel capltolo XV abbiamo vlsto che solo bupni elementi 50110

immagazzinati nel carpo causale e che U male, .~ontrova in quel oorpo alcun mezzo per esprfmersi. Posslamo or.fODstderare questa materia piu profondamente e studiare gU effeUl. prodotti piu 0 meno indirettamente sui corpo causale quando 5i pr~tica male.

In un uomo primitivo la crescita del coJPO i c~usafe e di necesliita infinitamente lenta. Come abbiamo visto, e' per mezzo di eccitazloui, dt vibrazioni simpatiche che le quaUtAsuper!ori vengono sviluppate dalla vita dei piani Inferior! e 50n~ gr~~atap1ente costrulte nel corpo causale; rna nella vita di un uomo non svUuppato saranno hen poche le sensazlont 0 I penslerid] ordlne superiore che POSStlllO servlre til nutrlmento per In cre~cita del vero 1I0mo. Perdo la cresclta ehmta e la vita grossolana non dA aleun aiuto,

eii> nonostante anche il pcggfore deg1i uomlnf puo mostrarsi

. til solito sui piano eausale, benchs come un·entitA non aneora sviluppata, I suoi vizl, anche se perslstenti di vita in vita, non poss~ no macchiare il corp<> causale, possono Perb rendere scm pre pll\

dUIkilo 10 sviluppo delle virtu opposte.. ."

In ogni caso, l'esfstenza dl un difetto "ella perso~alit~ signillca mancanza della corrtspondente buona qualit~ Del corpo causale, poiche un Ego non pue essere cattivo, benche sia Imperfetto. Le qualila che l'Ego sviluppa non possono essere che buone, e quando si son a ben definite sl manifestano in tutte Ie successive perslrnalila; di conseguenza queste personallta norrposscao mai avera dei vizi opposti aile buone quallta gia sviluppate.

Qualora manchi una buena qualita. possiamo dire tuttavia che

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104

IL OORPO CAUSAI_E

essa esist~ 'nell'Ego, henche IIOIl sla ancoru in uttivih\. Appena essa viene destata, le sue intense vibruzloni agiralll10 sui velcoli illfcriori e sara allora i~possibile, come abbiamo detto, che il male opposto trovi modo ill continuare ad agi!c.

Quan~o abbiamo nell'Ego un vuoto indicaute che vi C una qualitA non sviluppata, do non signiflca che necessurlamcnte vi c un partieolare vlzlo nella personalita: signifjca pcro clio lion, vi e neppure nulla di positive in essa che impcdisca la crescita eli lin tale vf~io.t. Siceome con' ogni probabilita molte persone attorno a lui posseggono que} vizio e I'uomo e un animale a cui place imitare, e molto. probablle che egli sviluppera qucl vizio. Ad ogni modo U vizio, come' abblamo vis to, appartlenc solo IIi velcoli Infcriori e non al vero uomo del corpo causale. In quel veicoli inferiori il suo ripetersi pUo 'produrre un impulse difllcile a vincersi poi; rna se I'Ego diventa attiv~ e crea in se la virtu opposta, iI vizio viene tagliato ana radfCe e n,on puo pill esistero Ile in questa vita nc in ultra vi-

ta futura. I,.. "

Quind(:n'modo piu rapidc per liberarsl dal male ed impedire II suo aRP.arire, consiste nel rlernpire i1 vuoto dell'Ego, eosl che la buonaqub.litA in tal modo sviluppata si mostrera come parte in~egrante del carattere dell'uomo attraverso le sue vite future.

~, Sebbene il male non possa essere ilUmagazzinato per sempre rlf-l cqrpn cnusale, pure la pratica del male pUD influenzare il corpo causale; acio perche l'lntensjflcarsl del vizio nei veicoli inft..'I'iop, l'mduglare dl esso nel mondi inferiori tende in cerro qual modo ~d oseurare Ia Juminosita delle virtu opposte ncl corpo causale.

" L'lo non (1,,0 ,assimilaru 11111111 che sia malc s , poichc iI wale non puo tdccare il Hvello til cosciuuzn dell'Io. I :Eg',l 11011 e enscicnte del male, non ne sa nulla c 1I0ll lie risente alcuna Impressione. II solo effetto che si puo produrre nel corro causalc ill seguito a numerose vite qi tipo inferiore, e cia che si potrebhe dcflnire IIUIl eerta incapacita a rlcevere l'opposta huonn impressione per IlIIlgO tempo dopa; una certa insensihilita 0 paralisi della materia del COrpo causale •. Questo non e uno stuto di coscienza: C piuttostc uno stato di ineoscienza ehe resiste alle impressioni del bene del gencre opposto. Sin qui pliO aJ1'ivare il male; per ('ui {Jltando la vilu del male e stat~ InoIto prolllllgata, ()(TOfl'trolIIlIO poi IlIll11crose vile per ottenere una. prima rispOlulclI'la lIa park tid lalo buollo.

SVILUPI'O E .·ACOLTA DI.:.1. COllPO CAUSALE

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(}Ill!slo rlsultato ~ datu osservato quando, studlando dello vi .. te pussate, sl era ccreato di capire come mat il corpo causale 11011 risultava intaccato da un gran numero dl vite selvagge. Nei casi ill cui tali vite erano state eecessivamente numerose, sl era notato questo effetto tli lllsensibilita prodotto dal ripetersl del male per un lungo perlodo. Molte vite erano poi occorse per ristabillre la vUalita responsiva dt quella parte de} COl-pO causale.Tal! casi perc sono rari.

Possiamo approfondire 10 studio degli effetti del male. QuandoH male e sottile e perslstente-porta via, se ci si pUD permettere l'espressione, qualcosa dell'tndtviduo stesso. Se si contlnna a scguirc il male, fI corpo mentcle dlventa cosl inviluppato col L.1)rpo astrale, che dopo la rnorte non S8 ne puo pin Interarncnte liberate, parte della sua stessa sostanza viene strappata via, e quando iJ corpo astrale muore e 5i dlstntegra, la materia del 'corpo mentale - ch'e stata asportata - torna pure nella riserva gencralo di materia mentale e resta qulndl pcrduta per luomo. Di sollto j) male che subisce iI eorpo causale non ya ,-1 dl 11 dt questo. Tratteremo l'argomento conmaggiort dettagli nel capitolo XXV.

Quando l'Ego diventa forte nell'intelletto e pella volonta, :;CIIza creseere nello stesso tempo ill altrulsmo ed in amore, man mauo che si rafforza si contrae attomo al suo centro separate lnvece !Ii espaudersi; in tal modo esso costrulsce lntorno a s~ una pareto di egohrno ed utilizza i poteri in via dl sviluppo per se stesso invece cht p(~r gli altri. In tali casi pliO verfflcarsi il fatto a cui allurlono tanto Seritture di tutto il rnondo, e cioe che l'Ego sj ponga eonsciamente centro • la lcgge eli Diu" 0 loUi deliberatamente centro l'e voluziouo. AHora 10 stcsso (;orpo causale mosua del colori SClI! j prodotti du coutrazloni, e perde la radlosltA abbaglianto che gli (: caraueristica, Tanto male non puc essere prodotto da un Ego poveramentc sviluppato e neppure dalle comuni colpe passiouali (J mental]. P(T f-mdl'ITC till male eli cosl grande portata, I'Ego dc· v'esscre granli(''1IlL''llte sviluppato e deve possedere delle cnergie '>\ i luppate sui piano mentale,

Per questa ragione· l'ambizione, l'orgogllo ed j) potere dcll'iutelletto usati per scapi egoistici so no molto piu pericolosi e II1Orl,1 h lIei 101'0 dfeiti ciao non Ie c(llp(~ phI appariscenti della lIutUIa illferion:. Cosi dlo c iI li'ariseo e SPCSS() pill lontano dal reg"o Iii J )io die 11<)11 il pubhlicano e fl pcccatore ». Su 'luesta strada sj c svililp·

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n, COllPO CAUSALE

pata la c magia nera a per opcra tli qucgli uomini [atti di pussione 8 di desiderio, che sviluppauo la loro volouta ed i potcrl superiori della mente non per offrirli come forze pcr aiutarc l'evoluzlone dl tutto, rna per afferrare quanta pill possono o teuerlo per lie anzichi! dividerlo con gli altrl. Tali uomini luvorano per mantenere la separazlone e non l'unione, lottauo per rltarclure l'cvoluzione Inveco che per affrettarla, Vibrano in disaccordo con iI tutto invece che in armenia, e corrono Il periculo di spezzurc 10 stesso Ego, il che significa perdere tutti i frutti dell' evoluzioue.

Sin' qui abbiamo parlato principalmente degli effetti del male sulla crescita dell'uomo, ora daremo uu'occhiata all'altro aspetto dell' argomento.

Tutti quelli che eominciano a comprendere qualche cosa del corpo causale, possono prefiggersi quale scopo particolare della 10- ro vita la sua evoluzione. Possono lotture per pcqsare, sentlre ed agiro altruisticamente 0 contribuire in tul modo alia sua crcscila eel attivita. Vita. dopo vita questa evoluzione dcll'individuo progredisce: aiutando la sua crescita con sforzo cosciente lavoriamo in armenia con la Volonta Dlvina e portiamo a compimento 10 scopo per cui siamo in questa mondo. Qualsiasi cosa buena sia stata una volta Immessa nel corpo causale, non puo mai audar perduta 0 dis• lpata., pOicha Il bene e l'uomo che vivo, fiuche rimarra uomo.

In tal modo vediamo che secondo la legge dell'evoluzione tutto cio che e male, per quanto forte possa apparire, ha dentro dl Sf! U germe della propria distruzione, mentre tutto cio che e buono ha in sa il seme dell'Immortallta, II segreto di 'ilicsto sta nel faUo ehe tutto cio che e male (; senza armouia, pOichc sl pone centro la legge cosmlca, perci<'> presto 0 tardi il male vcn'a infranto da quell a legge ed i suoi frammenti verran no lanciati centro se stesso. Invece tutto cio che e buono, essendo in armenia con la legge, viene preso e portato avanti; diventa parte della corrente dell'evoluzlone e' di quella c negaziollo tli noi stessl che porta ulla saggezza ., e perclo non puc mai pedro 0 veulr distrutto,

Possiamo immaginarci tUtll) le esperlenze dcll'uumo come passanti attraverso ad un sottile setaccio 0 ad lIIHl rete: vi passa tutto cia che c',' buono, mentre cio che ecuttivo viene lasciato du parte, rlgettato. :10 quest'opera di sclc:Liono, grazic alia Ilualo sl c()struisea il corpo causale (iJ veicoio duratuf() dcll'u()lIlo), sla nOli solo la

svo.UPPO II: FACOLTA DEL COl\PO CAUSALE

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lipt:runza dell'ucmo stesso, rna la certezza del suo trionfo finale. Pt:I quanto lenta sla la sua crcscita, essa eslste, Vind!vidllo: il IIw.hlJ c Se. si evolve e non puo essere cornpletamente distrutto. Anche se per trascuratezza noi possiamo eccessivamente rallentare la nostra crescita, tuttavia qualsiust contrihuto noi vi diamo, per quauto pic' colo, dura in eterno ed b in nostro possellso per tutte le cpoche III ture.

Mentre nulla di male P"O essere immagazzinato nel corpo causale, do invece e possibile per i veicoli inferiori, se possiamo usare questo termine, Secondo la legge di Giustizla, l'uomo deve subin! i risultatl delle sue azloni, slano esse buone 0 cattive. Ma iJ male si esprime necessarlamente sui planl !nferiod, perche solo lid la materia di questi piani si possono esprlmere le sue vlbrazioni: esso non ha alcun potere capaca di destare rlspendenza nel corpo causule, La sua forza percio e spesa tutta sui suo llvello e reagisce coinpletamente sui suo creature nella vita fisica.~dastraJe, sia ill questa incarnazlone che In altre, Phi precfsamente, il risultato del male e immagazzinato nell'unita mentale e negli atomi astrali e fisici, sicche l'uomo deve affrontarlo parecchie volte ancora, rna cio naturalmente non a 10 stesso che portarlo nell'Ego e Iarlo divenire verarnente parte dl se .

Le Luane azioni ed i buoni' penslerl hanno pure del risultati sui piani inferiori, rna hanno un effetto immensarnente superiore e ph\ duraturo nel corpo causale, COS! ogni azione prod lice IIgllulmente degU effetli sui piani inferiori e si manifesta attraverso iveicoli tcmporanei, O1a solo Ie huone c!ualitA sono rltenute nel corpu eausule, con tanto maggior vantaggfaper l'uomq reale. In qucsto modo, dapprima lentamente e pol con rapldit~ sempre crescente si costruisce il carro causale dell'uorno. Ad ognJ stadlo della sua crescita ! color! e Ie striature del corpo causale rivelano il progrc!so compiuto dall'Ego, cia chesl e formate n corpo causale, 'luan do l'essere crnergcva dal regno anima le, allo stadlo esatto di (:VlJ luzkme a cui e Ora arrivato.

Come ubblamo vis to, in stad] pi" avanzatl !3! evoluzlon« Ian to il corpo causale ehe qucllo rnentale sf espandono enormcrueute: essl mostrano una splendkla radios ita multlcolore, brillando con ill tenso splendore quando sono relativamente In rlposued Clllaliau do delle luci abLaglianti quando sono iQ grande attivUa.

lOB

n, COIlPO CAUSALl:

Man mano che il corpo eausale diventa capaec ui esprimere rE. go in maggior misura, si estende somprc piu dal suo centro fisico, eoslcche l'uorno I)UO arrivare a contenere ill sc ceutiuuia e persino rnigliaia' ul pcrsonc, esercitando ill tal modo un'inllucuza verumeute grande.

, L'inlmissi9no '1101 (,'orpo causule di i'ucoil3 ul'I(1dsih' du 111111 perlonulitA ~b 8mlfog'a all'immlssione nell'Anuna-gruppo delle esperlenze acquislte uall" forme ill cui s'iucaruuno le porzioui ui Anima. gruppo. 9<>si.ller es., supponeudo che la qualita della precisione Iii Ita sviluppata In una persoua, quaudo questa '!,Jalitil. arriva nll'Ego pel corpo 'caus,aJe essa si dlffonde sull'intero corpo causale. La 'luantitA che ~a ~,sufficiellte a rendere precis a una persoua, quando arriva nell'Ego non eostituisce ehe una fraziono dei suoi requisiti. QUindi abbiamo bisogno di molte vite per sviluppare a suificienza questa quaJita ,sa da renderla rilevante nella prossima vita, special. mente perc~e l'Ego non rnette nella prossima personalita III stessa parte dt S~l stesso, rna semplicemente una parte dell'iutera massa

eli se, ',i'! I

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. Oobbj~tno rlcordarol durante questi studi che il corpo causa Ie

DOD e rEgq. "rna solarnente quella materia del piano mentale supenore che,flstata vivificatu e che esprimc le (plalita acquisite dall'Ego,

~. Non possiamo vedere proprio l'uomo reale, con la divlna tririib\, entro I'uomo stesso, ma quauto pili III ncstra vista e la nostra oonoscenza crescono, tanto pilt ci avvicunamo a do che si nasconde in lui '.'. Posslamo quindl pcusaro il corpo causulo come la COIloezjone plu vlclna al vero 1101110, dill lu 1I0st1'l4 vista e capuce di vedere.

Dobhlamo anche rlcordare che e COli la dimcnsione e la Cor. rna del corpo eausale che si detenninano la dimensione e la forma del corpo mentale, Difattl, l'aurcnla <Ii 1111 1I0mo ha una dimensione determlnata eguale a quella eli unu sezione del corpo cuusale; e poiche il¢orpocausule cresce, unche quella seziune diventa phI larga e cosl l'uomo vieue ad averc un'aureola piu larga.

Inoltr~~ in up uomo sviluppato il corpo mentale diventa un riflesso di quello causale, poiche l'uomo irnparu a scguire soltaulo i suggerim~nti del Sa SlIperiorc e a gllidaro pcr mc:lZO ui cssi lu sua ragione.

svn.UI'PO E FACOLTA DEL COl\PO CAUSALIC

}(J'J

Ncl processo di meditazlone (vcdi il Corpo Menlale) mentrc iI corpo mentale e quieto, la eoscienza sfugge da esso, passa. lid centro e Laya s e poi ne esce. II centro Laya e il punta neutro di contatto tra il corpo mentale e quello causaJe. 11 passagglo C aucompagnato da un dellqulc momentuneo, 0 perdita dl coscicnza, rlsultuto Inovitablle dello scomparire degl! oggettl di co.cienia, hi: guito dalla coseienza della sfera supcriore. La sparizlone degli (l~geUi della cosclenza appartenente al mondiinferlori,e cosi fSegulta dall'apparire di oggetti dl coscienza del mondq superiore. Allora n:go puo formare Il corpo mentale seeonde t suol elovatl pt:u sieri e permearlo con le sue vibrazlonl. Esso puo plasmarlo dopo avere avuto le elevate visioni del piani al di la del suo, che egli ha intravisto nei suoi momenti piu elevati, 0 puo percio far scendcrc verso il basso ed all'esterno delle idee a cui il !iUO corpo mentale non potrebbe altrimenti rispondere, Tali idee sono le ispirazioui del geuio che con luce abbagliante balenanonella mente ed illuminano il mondo.

Posslamo qui ripetere con profltto quello che abbtamo gia dctto nel Cotpa Mentale, volgendo ora la nostra attenzlone non tanto alia coscienza del eervello inferiore, quanto ~ 'luella dell'Ego operante nel (:orpo causale. 11 gClllio. che fa. ~ dell'Ego, v(·de invcce di discutere, Una delle sue facolta ~ la vera Jntuizione. II rnanas inferiore, 0 mente, che agisce a mezzo del cervello, coordina i Iattl raccolti dall'osservazione, Ii soppesa l'uno centro l'altro c 116 tira Ie ccnclusionl: opera per mezzo del processo del razlocinio, usaudo i metodi dell'mduzlone 0 della deduzlone,

I :intuizione d'altra parte, come cl dice l'eumologta, e introsp« ZiOIl(), gllardar dentro, processo dlretto e rapldo come la vista tbiea. Essa e l'esercizlo degl! ccchl dell'Intelllgensa, la cnnoscenza infallibile di una venta presentata sui pianomentale, La prova lion a necessaria, poiche essa e al (}i sopra ed al dt I~ della ragiollc.

Naturalmente dobblamofure molta attenzione a dlstingtwrt: il semplice impulso kamico dalla vera intuizione. Solo quando i desideri e gli. appetiti dell'entita kamica tnferiore sono tranquilli e fermi, In voce della mente superiore puo farsi sentire pella pecsollulita lufedore.

Nell' hide Svclata H. P. B1avlltsky splega questa nrgomculo con grande chiarczza. Essa uice clio. la raglone e collcgata aUa pal-

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n, COI\PO CAUSALE

te fisica della natura dell'uomo: 1a sua coscicnza invece alia part!' splrltuale, e rappresentu quella pcrceziouo istantunea del giu1>IO e dell'lngiusto che pliO esercituro quelln spirito il quale, essendo porzlone della saggczza 0 pllrl!:tza divina, C ':gli stesso assolutamente puro e saggto, I suoi sllg~el'illleilli MillO iudipcndcntl dnlla raglonc (I possono chlaramente lIlalllf,:still'si solo quando 5(lIlO liberi dalle basso attrazloni della natura lnferiore. La ragiono, dice la Blavatsky; dipendendo interamente dallu testimonianza del sensi, non puo essere una qualila appartenente direttumente allo spinto divino. Lo spirito conosce, quindi il ragionamcnto e inutile. Infatti gh anUchi teurghi sostenevano che la parte raziouale dell'anlma urnana non entrava mal completamente nel corpo dcll'uomo, ma 10 ndoinbrava soltanto piu 0 meno attraverso all'anlrna astrale 0 irrazionale, che serve quale agente intermediario tra 10 spirito ed it corpo. L'uomo che ha sufficientemente dominate la materia per peter ricevere In Iuee dlretta dal suo brillante Augoeide, sente intuitivamente In verita, Nonostante tutti i soflsmi suggcritigli <lalla ragione, egli non potrebbe mal errare nel suo giudizio, poiche egli e illuminato. Quindi it dono della profezia, del vaticinio e della cosidetta ispirazione divina sono semplicernente effetti dell'illumiuazione dall'alto, da parte del nostro spinto immortale.

Can una flamma posslamo accendere un ludgnolo: iI colore delIa Barnrna dello stoppino che arde dipendera <lalla natura del lucignolo e anche dal liquido di cui e stato imbevuto; cosl in ogni essere umano la flamma del Manas accende il cervello ed it lucignolo Umico, ed il colore della luce dipendera <lalla natura kAmica e dal- 10 sviluppo del cervello.

Nel suo artlcolo sui "CeniC) a II. V. lIIavatsky splcgava questo fatto chlaramente: cio che noi chlamiarno le manlfestazioni del genio in una persona, sono soltanto gil sforzi pill 0 me no vittoriosi da parte dell'Ego eli affermarsi attraverso la SHa forma esterna oggettlva. L'Ego di un Newton, ,di un Eschiloo di un Shakespeare so no della stessa essenza C sostanza degli t~go di lin contadlno, 'di un ignorante, di uno scioccoe pcrfino di un idiota. La genialita che earatterizza i primi dipende dalla costruzione fisiologica e materiale dell'uomo flsico. Nessun ego dif'[criscc da lin altro ego nella sua essenza 0 natura prlmordinlo. Cia che fa eli lin rnortale 110 grande uorno e eli un altro una persona volgare e sciooca, e la 'lila-

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SVlLUPPO E Jo'ACOI.T.l. DEL CORl'O CAU8ALE

III

Uta U composlzlone dell'mvoluero () astuecio, la capacitA o in. 'J pacila del cervello u del corpo a dare ed a trasmettere la luce dd vero UOOlO interiore, l'Ego.

Per usure un paragonc Iamiliare, l'uomo flslco C 10 strumcuto, l'E:go C l'artlsta clio eseguisce. La posslbllita .of una perfe~lu molodia sta uello strumento, e nessuna uhilita di artlsta puo t(urrc IIl1a afllliluia perfetta da uno strumento rotto 0 mal cO!ilrullo.Qlle~I'.Il" mouia dipeude dalla Iedelta della trasmlsslone al plano ()ggellivo, mediante parole ed atti, del pensiero dMno che rlslede jhespre~~o nelle profondita della natura umana soggettiva 0 intern a. : in una

parola, del suo Ego. i i

L'acutezza mentale, la Iorza intellettuale, la sotttgllezza sono manifestazionl del manas Inferlore dell'uomo, possonQ giungere flDO a cia che H. P. Blavatsky definl come lin ~ geniq artihciale > , prodotto dalla cultura e dall'acutezza puramenteIntellettuale, Spesso Ia sua natura e rivelata dalla presenza di element! Umici, come

la passlone, la vanita e l'arroganza, (

Nel memento attuale dell'evoluzione umana U M~nas superiore non pliO manifestarsi che raramente, I suot sprazzi occasionali sonocio che noi ehiamiamo il vero genio. , In ogni manifestazione del genio, quando e associato con 10. virtU, vedi la pre:ienza [nnugubilu dell'eslllato celeste, l'Ego divino di cui il carcerlere sci til, o uomo della materia It.

Tali manifestazioni dipendono da un accumularsl di precedcn ti esperlenze Individuall dell'Ego nella sua vita 0 vite antecerleutl. Bt:llchc esso sia onnlscente nella Sua essenza 0 natura, pure richiedo ancora esperlenza delle cose terrene, attraverso le sue personuli ta, per permettere a queste il godlmento delle sue esperienze astrat teo 1I coltivare certe attitudini attraverso una lunga serie di lncar nuzioni deve culminare alia fine nella genfalita, in una dlrezionc 0 in un'altra. Da cio clie abbiamo detto rfsulta chiaro ehe per la Ina' nilestazione del vera genlo e essenzlale la purezza della vita.

E' Importante rendersl conto della parte che ha nel corpo causale l'Ego per la Iormazlone dei nostri concetti degU oggetti ester ni, Le vibrazioni dei flli nervosi presentano al cervello delle scm plici impressioni; C opera dell'Ego classiflcarle, comblnarle ed or dinaric. La capacila dl discriminare dell'Ego, agenda attravcrso III lu mente, e portata ad Influenzare tutto cio ehe t sensi tras01cit,.110

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IL com-o CAUSALE

al cea:vfllu. Inoltre, questo dlscriminarc lion e 1111 istinto della mento perfetto fin dal principio, rna c it risultato del paragoue delle csperienze precedenti,

l'iilJia dlconslderare In possihilitil del Iunzionamento cosciente del plano causate, dohbhuno ricordare che uu uomo aucoru attaccato al .::orpo fisico per potersi muovere in plena coscienza sui piano menta le (cloe sia nel mentale inferiore che in quello superiore), deve ieSsere un Adepto 0 un allievo Inizlato, finche UIlO studioso non haImparato dal suo Maestro come usare iI suo corpo mentale, SSfI\ Incapace di muoversi eon liberta pcrsino sui livelli infcriori.

II funzionare coscientemente durante la vita fisica sui piani superiori, significa naturalmente un progresso ancora maggiore, poicMdenota l'unificazfone dell'uomo; cosi quaggiu egli non e una sernplice personalita, piu 0 meno influenzata dall'alto dalla sua individualita. rna e lui stesso quella rndividualita 0 Ego. Egli e certamente' limitato e conflnato in un corpo, rna ha nondimeno entre di se it potere e la conoscenza di un cgo altamente sviluppato.

Al giorno d'oggi la maggior parte dcgli uominl e appcna coseiente del corpo eausale, puo lavorare soltunto nella materia del terzo sotto-plano, ciob nella parte in(eriuTtI del corpo causale, ove fnfatU, la materia e dl specie i .. Ieriore.

, Quando gli uomini st trovano flnalmente sul Sentiero, allora si schiude iI secondo sotto-piano. L'Adepto naturalmente adopera l'mtero corpo causale, rnentre la sua coscienzu c sul piano fisico. Questf partlcolar! saranno esaminuti pitl arupiamente in 1111 prosslmp' ;c!lpitolo;

Passando ora ai poteri del cocpo causale pill in particolare, ricordeeemo - como abblumo gia spiegato nei duo volumi prc,cedenti - ehe non e possibile cite 1111 uomo pussi ad un altro pianeta della nos tea catena nel suo corpo astrale, oppllre in 'luella mentale, Nel c;orpo causale pero, quando questa fosse grandcmentc svtluppato, ~io eposslbtle, bench!'! anche ullora 5i chen lontani dalla faC'ilita e rapidita con cui si puo compiere questo passaggio Sill piano,bupdico,·da parte di quelli che sono riusciti ad elevare la loro coscienza aquel livello.

Pare ruttavla cho normalmcnte Uri corpo cuusale non ~ia eapace di muoversi in lIno spazio illterstcllan:. III (juesto spazio scmbra eha gil atomi sl trovino lontani cd e(llliliistanti I'uno daU'!lltro,

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SYILt1l'I'O E FA(x)LT.\ DEJ. COJU'o C4"SALE

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e questa e probabllmente la loro condizlone po~e quando Will SOIlO agitatii pereie se ,le parla, come di fltoml;. Jibefi •. Entre I'ul mosf era di un pianeta essi non ~l trovanq mal hl quello statu, )1(11, e1u:: anche quando nop SOllO raggruppaU in fOfllle, sono ad oglli ow"" cuonuemente compressl dalla forza d4 aUfauone.

Nelle spazio Interplanetario invece lecondJztoni, non sono PCII' prio le stesse, potche puo esservi un grande distprbo dovuto a 111<1- teria cosmica e meteorica, e la potente attrazione del sole product! anche una considerevcle compressiona entre t UUlitJ di questo "i·

sterna, i ., I

Quindi la materiaatomica del corpol'causale dl un uomo vieue compressa dall'attrazione in una Iormadensa edeflnita, benche gli atomi non si alterino affatto nella loro essenza e non 5i raggrtl)lpino in molecole. Un corpo pun stare a suo agio' nel piano atorniro ill vioinanza di un planeta, dove la materiw .tomtoa e compressa, mentre sarebbe incapace di muoversi 0 dl (un~Onl\fe in uno spazio pili lontano dove gli atomi fossero liber] e nOQ oompressi.

Il potere d'ingrandlrsi appartlene pure al corpo eausale, cd e associate col chakram, il centro-forza, tra le pue ~opl'acciglia. 1),,1 centro di questo chakram vlene proiettato cic'J' phe'sJ pub chiamui t: un piccolo miCl'06coplQ, che ha pet sl.1~ lepW' ~olta.tltq un atomo. III questo modo si produce un organpl.datto 'agli oggetti minuzi»si che si vogliono osservare. L'atomo adoperatq pUQ essere slu fi:,ico che astrule () mentale, rna qualunqueessq Ida h~:bisogno di uuu ~I)('cialc preparazlone. Tulle le sue sphille ~ev()nq cSSOl'C Hpml<', oosl come saranno nella settlma ronda. della nostra 'catena eli IllIJlI di.

Sc ~i usa come lente un atomo di lin llvello Inferiore a qlldlo causale, si deve Introdurre un sistema eapnea di rillettcrc. J :al .. mo pui> adattnrsi a4 agni sotto-plano, co!ld~o_sl PUQ ottenero qll,d siasl grado dl iugrandimcnto desiderate, per adattars! all'()g~l:ll') che deve essere esarninato. Un'ulteriore estensione degli stcssi p()l, ' ri rende posslbile all'operatore di coneentrare la sua coscienza iltlLl [cute attraverso a cui guarda, e poi di proiettarla a punti disl:1Il1 i,

Lo stesso potere ordinato in un modo differente puo es:;<:I'(~ I: sato per rimplrcioliro, quando sf desfder{ vedcre un c(Jmplt:s~\) 11'1' I' po graude che non sl pliO abhracciare COil la vista comllJ)(,

La vista del corpo cansalo pcrmette di prevederc'ill (;(.'lll) 1)""

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114

n. OOIWO GAUSALE

do Il futuro. Anche con i sensi flsici si puo qualche volta predire eerte cose: per esemplo, se vedlumo cbe uu uomo conduce una vit~ di stravlzlo, possiamo predire sicurarnente che cgli se non cambia perdera In salute e i beni, Cio che nou possiamo predire COil i mezzi fiski e so egli camblera () 110.

Ma un uomo che abbla la vista del corpo causale potrebbe spellso direi anche questa, perche sarebbe per lui visibile la riserva delle Iorze dell'uomo vizioso; cgH potrebbe vedere do che ne pensa'l'Ego e se questo e abbastanza forte per interveuire. Nessuna predizione flslca e certa, perche tante cause che influenzano la vita sfuggono alia vista di questa piano inferlore. Ma quando la eosclenza.si eleva ai planl superiori, possiamo vedere maggior numero dl. cause, e eosl ottene.re una maggiore approsslmazione nel prevedere gli effetti,

.r Naturalmente ~ ph\ facile prevedere it futuro di un l~omo 1I01l svUuppato che non quello di uno progredlto. Cia perche I uomo comune ha delle debolt forze di volonta; il Karma gli assegna uu certo amblente, 'ed egli e la ereatura di quell'ambicnte, accetta iJ fato assegnatogU, perche non sa di poterlo cambiare. .

1" Un uomo piu sviluppato afferra il suo destine e 10 plasma; egh erea il suo futuro nel modo che vuole, reageudo al Karma del passato e mettendo in .moto delle Iorze nuove. Quindl il suo futuro non 6,cosl .faellmente prevedlbile. Ma senza dubbio anche in questo caso un Adepto, dapace di vedere una volonta latente, potrehbe ~'colare l'uso ehe' egli ne fara,

;ii, Hicorderemo che nel Corpo Mentale sl ~ data una descrlzone dogU Annali Akasici 0 Memoria della Natura. come vlene chiamata certe volte, La lettura di quest! annall viene, Iatta a mezzo del corpo causale, polche il corpo mentale vibra solo in rispondenza dell'attivita del eorpo causale. Per questa ragione non si puo fare aleuna lettura proflcua dl queste mcrnorle senza uno sviluppo deflnito del corpo eausale.

U Veseovo Leadbeater descrlve un casu interessante ed insollto in cui un uomo a causa di un inconsiderate strapazzo mentale

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aveva eccliate le facolta. del suo corpo causale a tal punto da esse-

re capace di leggare spasmodicamente gli AIUIUli. can grande chiarezza di particolari. Poteva lnoltre escrcitare il pot ere di ingralldire gli oggetti fino i ad un certo punto, can partieolare riguardo p(:r

SVLLUI'PO E F400LTA DEL COlU'O C4U8ALE

115

i pro! ~1IIi. H risultato caratterlstlco til questa f~colt. era che Iudorato IlC rlsultava Irruvidltos infatti il profumo perdeva la sua dolcezza t: diventava come un tess uta di lana, per oosl dire, 0 un vaso dj sahhia; e cioe, in virtU dl quella facolta di ingrandlmento appartcuente ul C(Jf'pO causale, le minute parttcelle fislche che produceII!) in nol 1a sensazlone dell'odore diventano oppre"lzabi)j separatamente, come j granelll della carta vetrata, e ne rlsl,Jta uri sense di

ruvidezza. ' '

Non e necessaria dire che questa modo d! eccitare i poteri del IIOrpO causale can uno strapazzo mentale deye esseTe' assolutamente evitato, poiche esso produtrl\ con eertezzai un i esaurfmento del sistema uervoso pluttosto ehe, come In rari esempi,ieccltare le fa-

eolta causali. ,,!,", . 11 i .:

Se 1111 uorno eleva la sua coseienza allel>iU'!alte suddfvisionl del curro eausale e 10 coneentra cscluslvamente nella I materia atomica del plano mentale, si trova davanU atro pos$ibilfta'tIl 10110- vere la sua cosclenza, ehe eorrtspondono 6no ad: un certo puutc>

aile tre dlmenslonl delle spazio: , ;

1.) E' ovvio che si arre davanti a lui un mezzo per far seendew In sua coscienza net secondo sotto-plano di quello mentale c pl:r farla sallre verso l'altn riel piu basso sotro-piano buddlco, purche egli ahbla sviluppatcsufllctentemente n BUq ~orpo buddlco da

poterlo utillzzare come veleolo, \ 'Iv, ' ,i ,"

2,) Un secondo movimento consiste nel prendereun'aceorciatola <lalla suddivisloneatomlca dl un piano alla corrispondente suddivisiono atomlca del piano Immedlatamente ' supeJiore o' fnferfore, senza toceare alcuno del sotto-plani lntcrmedl. ">,: 'li ,

13.) Una terza possiblJita consiste 'non tanip'in "un movlmento .luugo un'altra linea, rna piuttosto nella possibiUta' d~ guardare lunge (pwlJa linea ehe unlsce l'Ego alIa Monade, Inmodoslmlle a quello COli cui un uomo potrebhe guardare in fondo a un ~z~oqna stella che splende nel clelo al dl sopra of )ui., , .. :'" :::

Infattl vf e una linea dlretta dl comunfc~zfoJ.le tra II sotto-ptanc atomlco del mentale, in questo piu basso pfano,'ppsmico, ed 1I corrispondente mentale atomico, nel pfano mentale po,.",lco, Benehe noi siamo aucora ben lontanl dalpoterci elevare tungo quella llnea, puro j) Vestovo Lcadbeater aff~ma che almeno ~na volta ha pohlto avera I't:spt-'tienza di guardare lungo questa lin~ per' un attimo E'

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116

JL CORFO CAUSALE

inutile eeroare' .di deserivere, egli dice, cia ella ho visto poiche nessuna parole umana puo darcenela piu lontaua idea. Hisulta pera indubblamente che cia che abbiamo finora creduto essere la nostra coscieou, ~' nostro intelletto e non nostro, ma Suo. Neppure un rio flesso della sua coseienza,una parte del suo intclletto. La comprcllslone dt eio,ie faciUtata dal sapere che l'Ego umano stesso c una rnanJfestazlon~; della Terza Effuslone, la quale deriva dal Suo Primo Aspetto, U Piclire Etemo che tutto ama,

iiI. La ere_eita ~' 10 sviluppo del corpo causale e aiutato molto dal Iavoro def ,¥aestrf, 'polche essi trattano piu con gli Ego del corpi causali, ehe ~on ,cOt veicoJi inferiori degli uominl, Essi si dedlcano a dtffondereuu'influenza spirituals sopra gli uomini, irraggiando 611 dJ loro come,' J'a luce del sole s'irradia sui fiori, suscitando tutto cio che vi e ~i"piu nobile e di meglio in loro e favorendo cosl la lorn ereseita, 'Molte persona sono certe volte console delle benefiche influenze di 'tal genere, ma non sono capaci di riconoscerne la sorgente. Ques~azione verra spiegata piu cornpletamente in altro ca-

pitolo. ,!,

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CAPITOLO XIX.

LA VITA, DOPO LA MORTE: II.. QUINTO CIELO

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Nel Corpo Astrale e nel Corpo Melltale abbiamo trattato del-

la vita. dell'uomo dopo la morte sui piano astrale ed anche sui piano mentale InferJore, nel suo corpo mentale, rlspcttivnmente nel prlmo,set...ondo,teno e quarto mondo celeste, sui settlmo, sesto, quinto e quarto sotto-plano, Dobhiamo ora descrivere la vita dopo la morte ne] co1]o causale sui tre livelli superior] del piano mentale.

La distillzlone' tra le due grandi divlsioui del piano mcntale -Ia dlvislone inferlore 0 rt'1pa (forma) C (luella superiore 0 arupa (senza forma) ;,.._; A molto evidente: i due mondi sono cosl differenti che occorrono-alla coscienza diversi veicoli per potervi IuuzioUlue.,

La ragfone 'generale e 10 S(:opo della vita nel dcvachan sono statf gia splegati nel Corpo Mcntale, e lion occorre ripctcrli qui.

--

LA VITA DOPO LA MORTE: u, QUU('I'O ClEU)

117

Abblamo anche gia sptegato in quel ltbro perpbe il devachan sla una necessita per la maggior parte della gente. Ad ognl modo, in eerti cast eocezionali vedlamo che un uomo abbastanza progredito puo, COli iI pcrmesso di un'autorita molto alta, rinunclare al devachan ed assumere una serle di rapide incamazionf, senza alcun up-

pwaubilu lntorvallo Ira dl esse. "

Net piano mentale Inferiore domina la rn~terl~i questa e la prima oosa ehe colpisoe l'occhio e la eoscienza bdllacon difficol~a attraverso Ie forme. Ma net plani superlorl la vita e la eosa ph\ apparisccnte e le forme sono la solo per i suol scapi. La difficolta nei piani inferiori sta nel dare espresslone di vta:a alle forme; in quelIi superiori e Il contrario, e cioe trattenere e dar fQrma alla corrente eli vita. E' solo al di sopra della linea dl diyisiope tn1 il piano mentale infe.r:iore e queUo superiore che la Iuce di ~osclenza si trova libera da qualsiasi ventata e brilla dl sua rrop"fa fo~a., .1 sfmboIn di lin fuoco splntuale sl adatta molto bene alia cos~feriza .dl quel livelli, distintl dal plant Inferlori, dove plu sl adatta !l slmbolo di

Ull combustibile incandescente, ' .

Nei livelli arlipa la materia e subordinata alia vita e cambia ad' ogru momento. Un esserecarnbia forma con , mutamenti di pensiero, la materia c solo uno strumento della $ua vita e non esprcssione dl so stessa. La forma ha un'eslstcl1za- ffiOmClQtanea e cambia con ogni camblamento della sua vita.. Questa ~ l1Jl8 vent! 11011 solo per i livelli arupa di Manas, rna anchefn modo piu sottlle per il piano eli Buddhi, ed e pure vera per I~go splrituale.

La vita Sill mondl celesti del plano mentale inferlore arrlva alla sua SIIU. II corpo mentale a sun volta cade, come sono pure caduti glt altrl corpl,e comlncla allora la vita ~en'uomo nel corpo causalc, Durante tutta la sua vita celeste la personallta dell' ultima vita fisk-a e distintamente conservata, ed is soltanto quando la coscicnza si e Ilnalrnente rltirata nel corpo causale che questa sensazione di personalita emerge nell'individuallta; l'uomo comprende allora per la prima volta. dacehe is dlsceso nell'[ncamazione, dl essere un Ego vero, un ego 'relativamente permanente,

Nclcorpo causale l'uomo non ha bisogno dl c flnestre ~, le quali -- come .ncorderemo - nel cieli inferior! erano formate dai suui stessi pensleri, polche jJ piano causale ~ I. Slla vera abltazlone t· tutte le Sl1U paretl sono croll ate.

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118

IL CORl'O CAUSAL!!:

La mllggiorauza degli uomiul lin aucoru hell pUCK C()SciCIlZI\ a questa alte'LZLl; essl vi dlmorano Iuattlvl 0 come In UII sogno. Ma questa vlslone ad ogni modo e vera, per quanto Iimitata possa essere per mancanza di sviluppo,

, La 'vita superiors del mondo celeste occlipa IIIIU parte hCII pic(.'ola nella vita dell'uomo ('01 IH IIIC , poichb ill lui I'Ego non ~ abbastanza sviluppato per essere desto uel oorpo causate. Cll Ego arretrati nello sviluppo non ragglungono mai - coscientcmente a il man. do celeste, mentre la maggior parte riesce a toccare in modo com. puativamente leggero aleuni dei sotto-piani inferfori.

,) Ma nell'uomo che e spiritual mente svlluppato, la vita e spleudid a e 'plena di soddisfazionc, come quella di Ull ego nel mondo suo proprio.

Nondimeoo, - ogol essere umano consciamente 0 inccnsciarnente deve toccare i livelli superiori del piano mentale prima di rein. camarsl, Col procedere dell'evoluzlone questo contatto diventa nuturalmente sempre phl deflnito e reale, Non solo l'uomo lie diveuta phl consclo man mano che progredlsce, lila il periodo spesso in quel mondo di realta divcnta piu lunge, pOi<:he la sua coscienza sta lentarnente, rna sicuramente elevandosi attraverso ai differenti pianl del sistema.

~ II tempo passato nel rnondo mentale supcrtore pUO varlare, secondo 10 stadia d1 sviluppo, da duo 0 tre glomi dl inoosclenza per -un, nemo comune non sviluppato, ad lin lungo perlodo dl anni di splendida vita cosciente per persone straordinariamente progredite.

La lunghezza del tempo SPCS() nei mondl celesti tra un'incarnazlone e l'altra dlpende da trc prluclpall fattorl: 1.) la elasse a cui appartiene l'Ego; 2.} la mauieru con cui egH ha raggiunto l'indivifluullzzazione; 3.) la lunghezza e la natura della sua ultima vila. Avendo gia trattato questa soggctto particolarmente nel Corpo Mentale. Cap. XXI, non e necessario ripetere (lui €luello che abbiamo gl~ detto.

Anche quando abbiamo completumente compreso quale piccola parte di ogni cicio di vita sla spcsa sul piano fisico, per peter considerare adeguatamente la sua giusta proporzione rispetto all'intero dobbiamo pur compenetrarci del fatto che la realta della vita nei mondi superiorl e di gran lunga pill grande. Ouesto C lin puuto sui quale non c mal troppo insistere, poicllc III grail lIlaggioranz.t

- - -,

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LA VITA DOPO l.4 MORTE: IL QUlHTO ClELO

<Idle p .. -rsone souo ancora intern mente sotto U domlnfo del loro sen si l!sid, U qulndl le irrealtn del mondo inferiore 'embrano lora la sola roalta, mentre cia che si avvielna magglormente alla vera real-

ta seml.ra loro tanto pill lrreale ed Incomprenslbile, ,

110r ragloni fnelli a oomprendersl, U mondo astrale e stato ohiamuto il mondo dell'illuslone. esso e pero per 10 memo dl Uti gradu pit'l vicino alia realta, per quanto lontana sfa ~a vista astrale da quella chiara e comprensiva dell'uomo suI proprio piano, essa e certarnente pin interessante e di maggiore affidamento ehe non iJ senso fisico. E come Ja vista astrale e Iontana da quella Bsica, COS! 10 C pure la vista mentale da quella astrale, con la dlfferenza ehe la proporzione dev'essere aumentata ad una potenzasuperfore. Quindi non solo U tempo speso sopra quest! piani $Uperiorf it pi" lungo dena vita fisica, ma ogni suo momenta, se usato bene, puo essere di grun Iunga piu fruttifero che non lastessa quantita di tempo

spt:sa Sill piano flsico., _ . ;

Col procedere dell'evoluzione, avviene che la vita dopa la morte sui livelli inferiori, tanto del piano astrale che di quello mentale, si accorcla gradatamente, mentre la vita superlore dlventa lenta-

mente pill lUllga e pin plena, . .. f .,

III seguito vlene il tempo in cui la cosclenza si unf6ca, e10e I essere supertore C Inferlore sl unlscono indlssolubUmente,alJora l'uomo non 0 phl eapaca dl avvolgerst nella propria nube dl' pellskro e di credereerroneamente che .quel poco che egU puo'vedere sia tutto it grail mondo celeste ehe ]0 circonda; allora egll eomprende Jf~ posslhilit;\ della sua vita e per la prima volta comlnola a vlvere realmonte, MIL quando egli avra raggiunto quell'altezza ,¥a gia entrato nel Sentiero e avra gia incominciato decisamente a costrulre iI

suo futuro progresso con Ie proprie mani. .'

Soltanto quando Ia coscienza si e ritirata dai corpi inferiori c si e concentrata ancora una volta nell'Ego, si riconosce Il risultato finale dell'incarnazlone appena conclusa. Si vedono allora 'luali nunvo qualita l'uomo abbia ~cquistato in que] plc~olo particolare ~i. do della sua evoluzione, A questo punto egIi glUnge anche ad 111- travedere la vita come un tutto, I'Ego ha per un memento un balcno di coscienza pio chiara, in cui vede i risultati della vita appe- 1101 ternuunra e parte dt cio che seguln\ nella prosslma nascita.

Qucsto colpo d'occhio porta appena una minima conoscenza

119

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IL CORFO CAUSALE

della ll11hll;~,' dcll!1 prosslma Incnruuzione, C solo ill 1111 sensu ViIghlssimo "mol,to generale. Senzu dubhio 10 !j('upo prlnclpalc della vita success!va potrebbe essere vis to, come pUrtl il particolare progresso chc egli I intendo conseguire; lila la visione servirebhe soltauto .come uria lezlone sill risultato Kunnieo della sua azione uel PUlj. sato, Cio' ~U o~h·~ anche un'opportu II it a per lIIiglillmrsl, ed cgll IIC approfltta ph) 0 l1!ooo a seconda delle studio dl sviluppo raggililltu. J" DapprUila egli ne fa scarso uso, polche c solo vagamcnt~ cosciente e ~)to poveramente preparato a cornprendere i fatti e Ie Joro sVarlate r~laziqni; ma a poco a poco aliment a il suo potere di appn.'ZZIU'e ,ciQ, che vede, e dlvlcne in scguitu capacc di ricordare tali balenl 'atln flue di vite preccdentt e di parugouurle tra di loro, eosl da ;pot~ considerare il progresso ehe sta compiendo lungo ·Ia strada che d~vepercorrere; egH dedichera inoltre del tempo a far progetti per, la, vita che gli sta davauti. A poco a poco aurnenta la sua cosci~nzn, fin~hC l'Ego viene ad avere una vita apprezznhlle SII: llvell! superlor] del piano mentnle uglli volta che vieue a contatto

con essi, '\' I ;

IL' QUINTO ClEW: TEIIZO scn-ro-l'IANo

) Questo e ll piu basso sotto-piuno meutulc nrupa 0 seuza Iorme: o.~nche hqegione phi pcpolosn !Ii tutte quello tli cut ulillialllo '1"111- ~ conoseenza, }l?lche 'lui SOlin presenti tutti I 00 miliardi dl anime che sl .~ice siano lmpegnate lIell'attliale evoluzioue urnana. Vi sf'trovano infatti tutte Ie animo capaci di fUllzionarc net proprio sotto-plano, ad' ecceziono <Ii quel piccolo 1I11UlCro .u (lSSC che C cap,nce dl nglr<: sul secondo I.' sul prhuo souo-pluuo.

Come nhhlafllo gh\ vlsto, IIgni uulmu c ruppwsentala <III una fonna ovoldale, .che da principio c una scmplice forma incolore, rna che piu tardl - man rna no che si sviluppa - comincia a mostrare una splendida tridesceuza, simile a 'luella eli IIl1a bolla di sapone, i cui .cclor! variano sulla sua superflcie, COIIIC le tinte multi. eolorl prodotte dalln schiuma di Una cascara.

. Quelle, anirne che sono collegate al corpo Iisico si distinguono da quelle disincarnate mediante differenti gammc di vibrazioni prodotte alla supcrflcie dei corpi causall, ed e percio facile su que. sto piano vedere a colpo d'oechio liO I'individuo ill (pld rnOUlcllto e inc:lrnato 0 110.

1

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l.A VITA OOPO LA MOR1'E: IL QUINTO ClE!O

l.a grande maggioranza delle anlme, incarnate 0 no, sono COIII~ sogullllti, semicoscientl, benchs poche al b'ovinQ ora allo state iii pelhcole Incolori. QueUe ehe sono eompletamente deste rapprtl~clItano eccezioni notevoli e brillantl, esse si staccanq dol gruppo UlC- 110 scintlllante e radloso, come stelle di prima grandezza. Fru 'llleste pienamente cosclenti e quelle meno sviluppate.' trQvaJlO le II, nlme dl ognl varieta dtgrandeeza e belleaza, e piascuna dl esse rappresenta la tappa precise della propria ~oluzlone.

La maggiar parte delleanime non sono ~ncorlj. sufflcicntemento definite, anche se hanno abbastanza oosc'~n~ dll capire 10 S(;O· po delle legg! dell'ovoluzione nella quale 11 Jrov,nQ Jmpcgnaro. E~se cercano di raggiungere l'incamazione u,bl::fid~rl9all'iJllPllbo dc~la volonta ed anche a Tanhil. la sete cleca per la vita manilesta. II deslderio di trovare una regione in· cui pot~ sentire ed essere ellscienti dl vivere, Nei primf stadt tali eJltit~ pon possQno sentire l~ vibrozioni Intensamente rapide e penetran,tf della mat~fia molto Iine del loro piano; il movlmento forte e grossolano, fIlll Icn~o in paragone, della materia ph\ pesante del {llano fistco ~ l'UJltC? che .p0s- sa eccitare in esse una rlspondenza. Quifl~' solo sul plano fl~ICO hanno la sensazione di s~ stesse e di essere fn qualche modo vive, c c!b spiega ll forte desiderlo dl rinascita nell~ vjta' ~eTfera.

Pur un certo tempo U .Ioro deslderle .J ~flCOfda. esat~amentc cOl~ la leggb dell'evoluzlone, Esse posscno svnufP~rll,plo mediante glt urtidall'esterno, al quall a poco a poco sOIW pc>rtatl' a renglro, e chc in questi prim! stadl possono rlcevere solo nella, vita terrena. A poco a poco it lora potere di reazlcne allment,a, destandqsi prima i~I,Ie vibrazloni flslche piu alte e ph\ flni, e vol h~ modo ancor PII~ lento a quelle del plano astra le. 11 loro corpo nItrile ehe fino,au (: stato un semplice ponte dl passagglo dellq sensazlonl . verso I ego, diventa gradatamente un veioolo di cui, possono servirsl, e la lo~·o eoscienza comincia a concentrarsi nelle emozionl piuttosto che III pure sensazioni flslche. . , , di

III uno stadio ulteriore, rna sempre CQn 10 stesso proccsso imparare a reagire ad -urti esterni, gli ego Imparano l\ co?centr~r~ la loro coscienza nel corpo mentale, a vivere secondo le immagun mentali che si sono formate, ed in tal modo a governare Ie loro emoziooi per mezzo della mente,

Procedendo sempre ncll't."Voluzione, il centro si eleva verso it

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122

IL COIlPO CAUSAl.E

carpo causate, e gli ego comprendono la loro vera vita. Giunli a questo stadia si troveranno su un sol to-piano superiore, c non sara phI necessaria per loro l'eslstonzn Infcriore sullu terra.

Ma per ora parllamo solo della maggiorunza IIWIlO evoluta, clio ancora avanza a tnstonl verso l'oceuuo della vita, COli dei tentacoli ond"ggjanti, cioe delle personalita cho sl trovano sui piuni inferior! della vita. Per ora- gli ego non sono per nulla consci del fatto che que.~te per~onaUtA sono il mezzo col quale essi si nutrono e erescono, Essi nulla vedono del loro passato e del loro futuro, poiche non sono ancora consci suI loro piano. Nondimeno, polche stanno lentarnente aequistando e assimilnndo l'esperienza, si sviluppa in assi la sensazione che certe eose sonobuone ed nitro cattive, e cio si traduce in modo imperfetto nella corrispondente personalita, quale principio di una coscienza nel senso del bene e del male. Con il loro evolversi, questo sentimento sl esprime sempre piu chiaro nella natura inferiore e diviene una guida pio attiva.

Per mezzo delle Iavorevoll occasioni date dai baleni di eoscienza, di cui abblamo parlato prima, gli ego pill progrcditi di questo sott~piano sl svfluppano ad un grado in cui arrivano a studlare il loro passato, ne sroprono Ie cause e 10 studiano retrospettivamente, oosl che i loro impulsi diventano piu chiari e dcfiniti per tradursi n~na coscienza inferiore in ferme convlnzloni ed intuizionl imperatire. E' superfluo dire che 10 immagini del pensiero dei livelli rilpa, odelle forme, non glungono al rnondo celeste superlore.

. '~J Ogni illusione eora passata e ciaseun ego eonosce III sua yen paron tela, la vede ed e vis to nella sua natura reale, come Il VOIO uomo lmmortale ehe passa cia una vita all'altra con tutti f Icgami del suo vero essere.

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':c,: Su questa terzo sotto-plano si trovano anche i corpi causaU di

aleuni pochl membri del regno animale che si sono individualizzati. A dire il vero, rome abbiamo gia visto, questi non sono piu anirnali, sono praticamente gU uniei esemplari visibili del corpo causale assolutamente primitivo, non ancora sviluppatc in grandezza 0 colorata molto debolmente dalle prime vibrazlon! delle sue quaUtA na-

scenti. I

. Quando l'anlmale individualizzato si ritira nel suo carpo causale per aspettare il giro della mota dell' evoluzlone che I(U dara

.... 1

loA VITA. DOPa LA MORTE: IL QUINTO ClRLO

12:3

l'occasione di un'incarnazione umana prlmitlva, sembra che [lei-un hllti! la coscienza delle coso esterior! e che trasoorra Il tempo inunu 'POl'i1l di ffiitasl deUzlosll della phi pro£onda pace eloddtsfazlclIll::

Audw allora 10 sviluppo Interne va lentamente attuandosl, hend,~ la sua natura sla per not dfffleilo a comprendersi. In ognl mod(),c~1a sta !!odendosi la phl grande beatitudine dl cut possa gndere il suo

livello. i

CAPITOLa XX.

IL SESTO CIELO: SECONDO SOllQ·PIANO

Dal quinto cielo molto affollato passiamo iq unl,Jl~mdOI~leho popolato, come da una grande cittA in una campagna ~Iena di pace. All'attuale stadio dell'evoluzione umana solo una piccola nuncrauza di individui e rluseita a salire a questo IlVeUo ph) alto, dove anche il meno progredito e certamente eoseiente dl se ed anche

COSt iente di cia ehe 10 eirconda, ~,..

. EgU pub, almeno 8no ad un certo punto.' riandare it passato attraverso cui e venuto, -ed e cosciente'dello scppo e del metodo dell'cvoluzione. Egli Sa df essere occupato ~. &vilul?pare se stesso ed a nconoscere gIl stadi dt vita Baica e di vita dopa,la morte, attraverso (.1Jj passa nei suot veleoli jnEerlori., ": ,'I '; _

.. :gli considera la personalit~ con cui e pnitpCOm~ JI08 parte di se stesso 6 cerea di guldaria servendosi della Slta' cpposcenza del passato, come dl una riserva di sapienza da ell'· tr8f'ldei princip' di condotta e delle chiare e ferme convlnzlonl dell>ep8 e del male. Egli le proietta nella mente infedore, per~Qrvfglll1r~.~ dlrlgere le

sue attivitA. !'." - \,

- Nell~ prima ptlrte della sua vita su qu~~to IQUQ-piano ~110 avvenire che egli non riesca sempre a fa! caplre iq rnoQo 10~ICO alia mente Inferiore i Iondamenti del pnnclpl che I" impollc; elC> 110110- stante, egli riesce a fare Irnprcssione su dJ h:i, - 41 modo che certc ideo astratte, quali la verita, la gius~izla, rf:lflO~e, ~ivep.tapo C(JIlt:Czioui indiscutibUi e rego]atricidellavl~ ~eptale ~nfepore:

Tali principl sono [mpressi fortemente nelle fibn' dl (lllc~to

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124

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u, couro CAUSAL!!:

essere che;'tj~~unque sia 10 sforzo delle circostunze 0 it tormento dena tenta:z1pn~. ,~ivoota p~ lui impossibile agire in opposlzione ad essi, poicM questt prinelpl appartongoJl() alia vita deU'cgo.

Mentr~~U 'riesee a dirfgerc il suo veicolo [nferiore, la sua conosoonza ~U ::quel veieolo e delle suo nzioul C IipCSSCl tutt'altro che ehiara e pr~fs,. ~EgH non vede che vagarncnte i plaui inferior], eapisce i loro .prlncip! piuttosto che i loro dettagli, e parte della sua evoluzionesu questa sotto-piano consiste nel venire - con sempre maggior cosc,en~ - in dlretto contatto con la personallta, che cosl imperfettamente 10 rappre:wl1la piu in basso,

Sol~ Ie persons ehe aspirano ardentemente alia crescita spiri~ale vivono su questo sotto-plano e sono quindi atte a ricevere Ie mfluenze .dei piani superion, La comunicazione cresce c si sviluppa, ed un ondata piu plena si rivers a attraverso ad esse; sotto Clues~ influenza, Il pensiero acquista, anche nei meno sviluppatt, maggiore chiarezza epenetraztone. 11 risultato si rivela nella mente in. feriore come una tendenza a pensare filosoficarncnte ed astrattamente.

l~ quelli che sono piu evoluti la visione si allarga ancora, afferra II passato, ne rleonosce le cuuse, it low fUllzionumcnlo e quel CM rlmane anoora ,def loro cffetti non giunti a tennille.

i~i G~i ego' che vivono su questo sotto-plano hanno numc~ose occasiom per,cresce~~j una volta liberati dal corpo fisico, poiche qui possono rioevere Istruzlonl dalle entltu phl avunznte, venendo in diretto oontatto COn Lloro insegnamentl, L'essenza stessa dell'Iden vola come unastella cadente da un ego ad till nitro, mentre i rap. potU delle ideest esprlmono come delle leggere onde che si diff~ndono dallastella centrale, senza aver bisogno di essere enunciate separatamente, non phI per mezzo d'immagini di pensiero, rna p~r mezzo dl un'indescrivtlnle abbagliante lummoslta. Qui un pen. ~I6ro . sf, trova come una lampada posta in mezzo ad una stanza; illumma tutte le cose ehe sono Intorno, rna non ha bisogno di parole per descriverle.

In qUeSto sesto cielo Iuomo vede anehe i vasti tesori della Mente Divina .in attivita ereativa, e puo studlare gli archetipi dl tut~e .Ie forme che stanno gradual mente evolveudost nei moneli in. fenon. ' P40. svelare i problemi relativi al fumdonamento di

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qucgli archetipi, il bene parziale che sembra male agli occhi imperfetti di uomtnl ehiusi nella carne. In una visione pill ampla d. questo llvello i fenomenl nprendono le !oro proporzionl r001l, (XI un uomo pUO vedere la giustiflcazione del Me-at Dlvinl, in Cl'lUllto essi prcndnoo parte aU'cvoluzlone del mondl ipleriori.

CAPITOLO XXI:

II SETIIMO CIELO: PRIMO SOTIO·PIANO

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Questo cielo, il piu splendido dl tutti quelli '~e Mondo celeste, flnora non ha che pochl cittadin.i della nostra umanita. poiche nelle suo vette vlvono solo I Maestri dl Saggezzne) ~i Compassiono (:<1

i 10m alltevi, gli Iniziati. '. ! ,. j

In una delle prime lettere rieevute da un Ma~tro' e detto che era impossibile comprendere, se: non ad un .Jn~to. la eondlzione del primo e secondo regno del piano elem~fal~, r- eloe del piani eausale e mentale infe.riore; sarebbe quindl VatlO tentare di descri-

verli sul plano Osico. ,

Nessuna parola saprebbe renders la l)ellezza 4e11a forma, del colore e del suono del piano causale, pOfehb la lingua urnana non ha parole per esprtmere quegU splendorl radiosl.\;

ArrlvaU 01 settlmo olelo, venlamo per; 1£1. prima volta 11 contatto con un plano ehe h completamente cosmico nella sua estell' SIOlW, poiche la parte atomlca del nostraplano mentale ~ it piu basso sotto-plano del corp<> mentale del LogOs Planetario, Su Cluesto livello percio possiamo incontrare un essere di cui tl Iinguaggio umano non puo dare alcuna descrizione, Per iI memento sara meglio rnettere da parte queste immense legiOn! di Esseri di ordine oosmico, e limitarei solo agli abitanti pamcolari del piano mentale della nostra catena di rnondi,

Quelli che sono su questo sotto-piano hanno compiuto l'evoluzionc men talc, di modo che in ,055i le cose superlort brilluno sempre attruverso a quelle lnferlorl. Dai loro occhl e data alznta Ia pcllicola dell'illuslone della personalita, ed essi oomprendono ora che

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126

II, OOJlPO CAUSALE

lion sono la natura Inferiore, ma che l'adoperano sol tanto como velcolo di esperienza.

Quante ai menu evcluti lra essi, In natura inferiore Ita aJl('ora il potere di disturbarll e di essere low d'hnpedimeut», lila essi 11011 possono mal cadere nell'errore di confondere il • veicolo s COli il c sA. ehe ne fa uso, J?a questa errore essi vcngoll() salvati, perche portano con so In cosesenza non solo da uu giol"llo ull'ultro, du una lnearnuzlone all'altra, ma allelic in mudo cite le vite passate 11011 so~o studiate retrospettivamente, ma sono scmple present] nella 10- ro coscienza, poiche l'uorno le scnte come una vita sola piuttosto che come' tante Vite.

L SII questo sotto-piano J' ego c coscicnte tanto del mondo celeSt6 fuferiore come del suo. So egli riceve cola delle manlfestnzloni sotto forma di pensterl della vita celeste del suoi amici. puo fume un uso vantaggioso.

Sui tcrzo sotto-piano, come pure sull a parte inferiore dd secondo, In sua cosclenza !lei sotto-plani III di sotto di lui era ancora vaga e la sua azione sulle forme pensiero era sopratutto istintiva e automatlca. MOl appena egli si fu fortcmeute stahilito nel secondo'sotto-piano, la sua visione divenue rapidamente pill chiara ed egli riconosceva con piacere Ie forme pensiero quali veieoli coi quali sarebbe stato capace di esprimere se stesso phI Iucilmente che 11011 attraverso alla sua personalita,

LOra ohe vedlamo l'uorno [uuzinuuru lid l'lIflK) causale tru iI magnifica splendore del ciclosllperi(ln~, la sua C()1I0Sl'l'lIl:a e istuntaneamente e perfettamente attiva ill quulsiasi punto- delle divisioni illferiori verso cui cgli voglia dirlgcrla, e pub J>t~rcio volutamente proiettare un'encrgia nueva in una Iormn-pcnsiero, quando voglia servirsene per l'insegnaulI"'uto,

Da questo livello superiore del. piano mentale si riversa l'inn.uenza del Maestri di Saggezza; mentre essi lavorano per l'evoluzione della razza umana, agendo dircttamente sulle animo 0 ego degli uornlni, versano su di lora l'energia e l'ispirazione che stimolana la erescita splrituale, rlschiarano l'intellctto C pu rificauo le emozioni.

r Di qui j) gen.io riceve lu sun Illuuunazlone, qui lutt] gli sforzj verso l'aIto trovano la loro guida. Come i raggi dd sole cia lin lIuieo centro sl diffondono dnpP('rlutto cd oglli corpo cite Ii ril-eve

'~

LL SETI1MO CIELO: PRIMO SOTTO-Pl4N()

li adopera secondo la sua natura, eosi da! FrateUi magglort cadonn su tutti gli uomln! la luee e la vita ehe easi hanno III- funzione di dispellsare, Ciascuno ne adopera quanta ne puo assimilare, ed ill tal modo cresce e 5i evolve, Come in ago! altro luogo, la phI grande gloria del mondo celeste consiste nel plaeere dl servlre, e quelli che hanno compiuto l'evoluzione mentale dlventano fonti da cui flulsce I'energla 'per coloro che stanno aneo~ salendo,

Ne! livelli superior! del piano mcntalesJ trovano gli ospiti Arupa, 0 Deva senza forme, che posseggono un porpa non pin dense <Ii quello eausale. II lore genere dl vita pare ~osl profondamente diverso dalla vita che oondueiamo noi, che e jmppssibile descrivcrla

con parole umane. ,

I Deva Anipa. sono connessi col governc deJ' rmmdp delle raz-

ze () delle nazioni. i

Sui livelli AIilpa del piano mentale vi ~ 4lo1tre Una elasse moho limitata di uomini coscienti, che nel passatQ ~PM s~atj dcgli «stregoni '. In essi 0 svegllato l'intelletto sUP6fiOro ed anche In COllipreusione intellettuale dell'unlta, Essl ora. pomPr~ndon() dl aver battuto un sentiero falso, ehe non ~ possil>pe. trattenere it mon do ed arrestarlo nella sua .ascesa. Schiavi del-Karma ehe hanno create," essi devono lavorare dal lata sbagliato, cio6 ~ queUo della. disgregazione. Ma essi lavorano con un altro scoPQ ~ cercano di dirigcre le loro Iorze verso quegH uomlnl che hanpo~~ogn() dl essere fortiflcali per la lotta centre la resi~~oflza della 10'''0 vlt~ .pfrttualc. QIICsta caso e stato Intravlsto da Maria Corell! 'elle si occupO dell' argomente nel suo libro TIi~ Sorrowso/ Satan. Satana, quale elisa 10 descrlve, e scmpre eontento quando e sconflttor Pgl( e iQ opposizlone (,'00 gli uorninl; rna glolsce quando J'U()IQO ,i djmostra abbastnnza sp4ltual~ p<''l' resistere,

QlU.-sto lato della vita e riconosciuto anche nef furana dcgli Indu. Vi sana casi in cui un uomo, evoluto 6no ad un grado di saplenza molto elevato, s'incama per espiare una parte del SUo Karma, sotto forma di antagonista dl Dio, come Rl\vana. Dal suo passato Karma egli e obbligato ad immagazzinlU'e in se stesso le Iorze malvagie del mondo, affinche possallo essere distrutte. Altrc religioni hanno 10 stesso concetto espresso in forme differenU.

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127

I

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CAl'lTOLO XXII.

Tri~SIlNA .: LA CAUSA DELLA HlNCAHNAZIONE

I

, Abbi'limo quasi terminato it nostro studio sulla natura, le funzioni, la '7~cita a 10 svlluppo del corpo causale. Avendo in tal modo studiatO! queUo che sl puo dire jJ late-forma dell'ego, Ora e neeess,ario c~e' ci ,sforoamo dl ottenere una compren.sione maggiore dell ego stp'sso come entita cosciente ed attiva.

In qu~.to capitola cominceremo 10 studio dell'ego in rapporto aile sue personalita, cioe a dire praticamente Il lato-vita della rinearnazfone, La prima parte del nostro argomento sara Trisbn4 _ questa c se~~, 'che e la ragione principale per cui l'ego cerca la rineamazione. .Nel capitola seguente tratteremo piu dettagliatamente iI lato-for,ma,?ella rincarnazione, cioe il suo funzionamento. Quineli tratteremo gU altri aspetti dell'attitudine dell'ego verso la personalitA, Dopo ~i ci~ passeremo ad uno studio della vita dell'ege suI suo stesso piano, Da ultimo dovremo studlare, per quanto posstblle, la relazione dell'ego conla Monade.

La ragioneprincipale ed essenzlale della rlncamazlone e I.

V.olontA Cosmica, che s'imprtme sull'ego come un desiderio eli rnanifestarsf. In obbedienza a questa volonta, l'ego rlpete l'azione del Logos rlversandosl sui plant inferiori.

Questo deslderio e eonosciuto phi preclsarnente in sanscrito come Trlshn~ 0 l' sete », in Pali come Tanha, E' la sete cieca di vita manifestata, . i~ desiderio di trovare una regione in cui l'ego possa anzitutto esprlrnersl, e poi ricevere quelle impressioni ed i contatti con l'esterno che. solo gli permcttono di divenlre un essere eosciente, di senttrsi vivo.

~ueita no~ e deside~o di vita nel sensa comune della parola, ma pmttosto di una mamfestazione di vita piu perfetta, un desiderio eli sentirsi pitl' pienamente vivo eel attivo .. un desiderio di quella oompleta coscienza che comprende it potere di rispondere a tutte 16 vibraziont possibili che vcngono dalle cose che gli stanno attorno su ogni plano, cos} che I' ego possa ottenere la perfezione della compassions, cine del solfrlre insieme.

Come vedremo megUa in segulto, l'ego BU) suO piano e lontuuo dall'essere pienamente cosciente, rna queU_ coselenza che p()~si()· de gli da la sensazlone di grande plaeere ed ecctt._ In lui una specio di seto di una maggiore realizzazl(){lo della vita,; ttl questa 'ilto delI'ego pvr una vita phi plena che e nascost", dlctro il clamore dd mondo,

Non e una presslone esteriore ehe fa ritornare Iuomo nell'mcarnazione: t-'gli s'incama perchs 10 desidera, se l'ego non volesse tornarc sulla terra non vi tomerebbe rna ,fineM riJnane in lui un deslderi« per cio che il mondo gli puo dare, egU vorrA rltornare. Quilldi un ego non e portato contra la sua volonta verso Il mondo clci travagU ma ve 10 spmge Ia sua intensa sete di'rivivere.

Possiarno fare un paragone per mezzo delcorpo fisico: quando sl e preso del cibo e 10 si e interamente assimUato. il corpo !au bisogno eli mangiar altro eibo, perche ha fame, Nessuno costring» l'uomo a mangtare, egU prende il oibo e 10 Inghiotte perche 10 vuoIe. Similmente, essen do l'uomo Imperfetto, ftnc~e. non avra assimllata tutto ci6 ehe U mondo puo offrirgU e: non-lo avrA utllizzato oompletarnente In modo da non aver bisogno ell nuU'altro in 'lucsto mondo, fino ad allora egU contlnuera a: rinaseere,

Si puo considerare Trislma come uno del tanti. modi in cui si rnanifesta Ia legge universals della pel'iodicitA. Nella fi)osofia cscterica si riconosce che questa Icgge 51 estende Jlpo all'emanazione e rlassorblmento dell'universo, la notte ed: il glorno'dl Ilrahmn, l'lsplruzlone e l'esplrazlone del Grande SolBo';l.,~t:

Percle, gli Indu hanno rappresentato IlDlo delrdcstderio enme l'impulso alia manifestazione. KAma slgnificanelRig, Veda (X 120) la personlftcazione dt quell a sensazlone che conduce e !iring() alia creazione. E' it primo movlmento che spinge l'Uno a creare, dopo la sua manifestazlone dal principio puramente astratto .• Dapprima sorse in Lui il desiderio, che e il primo genne della 11Il:U((! echo i saggi, cercando con il loro intelletto, hanno sooperto essere it It~game che unisee l'Entita con la non Entita • (~ottrina Segrcta), II K.lma (desiderlo) e essenzialmente brama di una esistenza sen sibile, esistenza di sensazione viva, di vita agitata 6 passionule.

Quando l'intelligenza spirituale viene in contatto . con la sete di sensazlone, la sua prima cura e di intensfflcarla. Come «kOBO le Stanzc: • Dalla " I oro stessa essenza essi riemplrono (doc Iuteustfi

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, -

130

lL COlU'O CAUSALE

earono] il Kama a .• In tal modo iI Kama, tanto per l'individuo che per il Cosmo, diventa la causa prima ria della rincarnuzione, e come U Desiderio sl trasforma in deskleri, qUL-SU incatenano n Pensatore alia terra e di tanto in tanto 10 riportano alia riuuscita, Le Sentture degli Jndu e dei Buddistl SOIlO plene dl affennuzlonl di questa verila.

FtnchO non sia raggiunta la reallzzuzlone del Brahman, oecorre In presenza dl TrJshnA. Quando un uomo ha usslmilato tutto elo che ha acquistato e nella fatto parte dl se stesso, serge allora Trishna e Jo guida a cercare nuove esperienze.

Dapprlma questa e una serie di esperienze esteme, e questo e il senso in cui TrishnA e generalmente adoperato. Vi e tuttavia LIlla sete diversa e piu ardente, ben espressa con la frase: «La mia anima ha sete di Dlo, 51 del Dio vivente s , Questa e la sete del [rammento, ehe . ,cerea l'intero, a cui appartiene. Se pensiamo che essa dedva dall'mtero con cui non perde mai il legame, vediamo allora che yi e .sempre una forza In quale tende a riportare il frammente alia ;SlIo, fonte. Lo spinto, che e divino, non trova mai una soddisfazione duratura fuort della divinitaj l'iusoddlsfazlone, nuesto desideno di cercare, e la radice di Trishna, e sottrae l'uom~ al Devaohan 0 a qualsiasi altra condizlone, flnehe non abbla raggiunto iJ fine della ricerca,

E' veramente possibile che 1I1l uomo ottcnga una specie di Moksha Inferiore - una llberazione temporanea dull a rinascita. In tal modo fn India alcuni yogi meno sviluppati uccidono tutti 'i deslderi appartenenti a questa particolare mondo, Essi dicono che, essendo U mondo transltorlo, non vale la pena eli sopportare tanta fAtica, specie se vI sia stata molta sofferenza 0 dlsappunto: l'uorno raggtunge quella forma dl vairdgya (non attac:camcnto), che COli lingua~io tecnico sl ehiama il rogo valrdgya. Questo non porta ad una plena; lfberazlone, rna ha come risultato una Iiberazione par-

ziale, .

Come ,affenna uno degll Upanishad, uu uomo nasce nel rnondo ill quale 10 ?anno condotto f suoi desideri, Q.uindi. dopo avere estinto ognJ desiderio per qualunque cosa di questa mondo. J'uomo se ne anon~ana e non vi rinasce ph\. AHora egH passed in un /olea (monoo ehe non ~ permanente. ma in cui egli pliO rimanere per lupgo tempo). Vi sono parecchi mondi di questo genere, spes so as-

-

TR1SilMA - LA CAUSA DELLA RJNCAlINAZJONE

V31

sociati al culto di una partico)are forma divinaed a speciaU meditazionl. Un uomo puo entrarJ' in uno di essl e rimanervi per .un tempo indefinito. Per queUi che al sono dedlcati molto alla medltaztone. il desideric e diretto interamente veno gU oggettl della [oro medllazione; percio ess! rlmangone nel mOIl do m~tale dove I [oro

s":s~I deslderi Ii hanno eondottf !'

. TaU persollc, pur essendosl appartat.e ~al tn.yagll del mcndo,

rltorneranno in seguito in questo' mondo~ .e eautem aneora, 0ppure in un mondo slmile a questa, dove potranno nprendere la lora evoluzione al punta in cui fu interrotta. Qutndi le bibolazioni sono state soltanto posposte, e non sembra ~ v~ga la pena di ad?ttare

(juesto sistema di 'posporre i travagli. .'. .

Essendo possibile che Iuomo «uccid~;, II desidedo, gU. istru!tori di occultismo pr~crivono. piuttosto la 4asltlutaz~o'le del desidcri. Cia che e uceiso sorgera ancora, eio pile e munut~to. e camblato per sempre. Una persona che - ad UP ,.",do ~i eyoluzio~le multo impcrfetta - 'uceide Il desldeno, u~d~!l~o .t(llto te~np(J ogui posslbiJitA di evoluzione 5upe~ore, P8f~ m tal Plodo non Ie resta nulla da trasmutare. Nella vita attu .. le 11 delld~ e loomparso, il che porta pet Ora aUa rnorte di tutti la vita superl~re del-

le emozionie della mente. . ,

II Ialso ooirdgya e una repul8ione verla it travaglio Inlenore.

causate da dlsgusto, da noia a da una I~e d1 .tanchezza; la vcr~ inti'fferenza verso le eose infelior! e tnveco q paultato di un desiderio di vita superiore ed 8ppprta consegu4'llze ben diverse.

Nella Voce ,iel Silenzio si dice ehe ranima ba bis,no 0: di pllilli d'attrazlone verso ralto.j uecldende un d~'derfo 1 uomo 51 1ibc~ra solo tcmporaneamento dall'attraziope della yitai Il placere 6

all cora latente ed a IUO tempo litornerA. j. ,

Se un uomo ehe ha ucclso U d~fdePo ~ QQa persona media. senza nessuna specials quaUtA morale a fpfell~ale, rimura '-: come sj e detto - lontano dal mondo, in upo .tatQ dl relativa feltcila, rna in cui non e partlcolarmente utilo p~ • I. ue .gli altri.

Se invece si tratta di un llama pluttosto pragtedito lui Senticro, cgH puo avere raggiunto uno ltato ~i medltazfone in cui i suoi poteri mentali 50 no dl gr~nde valore. l\t0 .vvemre al~ora ehe egli inconsciamente ese,rclti un influenza IU\ mopdo e che glovi COil a quclla grande corrente di energla mentate e .pirituaJe a cui at-

132

JL CORPO CAUSALE

tingono i Maes~? per it loro lavoro nel moudo. Questa e la cisterna che viene riempita di energia spirituale dai NirmAnakaya (vedi il Corpo M~tale).:

Un ~ci,mo di,. tale eapaoira, pieno della splrito di servizio, passed allora, in un mondo dove potra renders! utile. Sarebbe UII mondo qua~~ al llvello del OOrpo causale. Qllivi cgli vlvn\ per interi seeoh, rivetB~do la sua eorrente lii pensloro eoncentrato per aiutare gil altd.: ed in tal modo anche 1l6r alimentare questa riserva df ,'poten sptritual(.

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CAPITOl.o XXIII.

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GLI A'rQMI PERMANENTI ED IL MECCANISMO

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n questocapitolo tratteremo dell'irnportanza dcgli atomi per-

manenti nella' riIicarnazione e di aleuni dcttagli sui meocanismo della nncamaztone.

Abblamo giA spiegato in questa serie di Iibri ehe dopa la rnorte del eorpo fislco l'ego lentamente si ritira di piano in piano, finch~ fnultimo resta coperto solo dal suo veicolo causale, Al memento della morte Bsica la trama di vita assleme al prAna si ritlra dal eucre, intorno all'atomo flslco permanents, questo allora si eleva lungo il SushumnanAdi (un canale che percorre il eucre al terzo ventrioolo) fino ,alia testa, 0 preeisamente al .torzo ventrloolo del cervello .. Tutta latrama dl vita. radunata attorno all'atomn ponnamente, slelava lentamente at punto di unlone delle suture paneuU' ed occipUali,. ed abbandona it corpo fislco ormai morto.

Manmano ~ehe l'ego abbandona eiascuno del suoi corpi, gli atom! pennanentl dl quei corpi entrano in una condizlone eli SOIlno, e SODO' trattenuti nel corpo causale in questo stuto di riposo. Duranteil tempo in cui l'uomo si trova solo nel suo corpo eausalc, egli ha in 'questa eorpo l'atomo permanents fisico, I' atomo permanente astrale e la molecola permanente mentale ounita, come vicne pill comunemente chiamata. Questi tre atomi, avvolti nella trarna di vita. buddlca, appalono come 1111 nucleo brillnnte del corpo

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eLi ATOMI PERMANENl'l lID n, MECCAHlSMO DELLA lUNCAIlNAZIONE 133

causale. Cio e naturalmente tutto quello ehe ora rimane all'ego dei corpi flsico, astrale e mentale della preeedente lncarnaz1one.

QuesU varl stadi sono illustrati dalla parte strustra del diu-

gramma XXV. . ..

Mentre l'uomo e in possesso ~ tutti, suo! veiooU, gU 'atomi permanenti appaiono munitt dl raggf prolettati t fuori. ~dicalill i1 lore attlvo funzionamento. Dopo ehe ela.DUn «Irpo h morto cd e stato abbandonato, l'atomo permanente entra in uno .tato di rlposo, rappresentato da un sempUce punto'sepza raggi,'esi ritira entro it corpo causale. Quando gH atomt permaneptf. vaDllO petcosi dire a' « dorrnire ., U f)usso normale dl vil'JneQe' spfrille dfmtnllisce e per tutto U periodo dt riposo U f)USIO diventa picColo e lento.

DIAGRAMMA XXV.i"

,1.1 V

II cicio dollo riDUClto,:

i :t;; -~ '!>#,c l.r '

NcI diagramma mostriamo U corpo cau'lale ",1, ptanq c4usale col suoi tre atomi permanenti all'intemo, tutU tddormeotati.

Si comprendera ehe per l'evoluzlone ~ n~8ario che quest! atomi pormanenti siano attratti entro U corpq ca~ale,e cfb petche l'uomo sviluppato deve essere padrone dJ bltti t plan!, 0 mondl, e gli atoml permanenti formano il solo panaled4'e.lt9, pe~ quanto imperfetto, tra la triade spirituaJe, 0 ego, ~ le fprme fOD' cui esso e associate. Se fosse coneepibile che l'ego potCS,se ~qpP!lJsl-senza atomi permanenti, esso potrebbe forse dlv~tare uno .plendido arcangelo sui plani superleri, rna sarebbe '1>mpJetam~te lnutlle in

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134

IL COlU'o Ci\USALE

questi mondt inferiori, polche avrebbe abolito ill :iC iI potere di sentire e di pensare, NOll dohbiamo perclo abbuudouare gli atoml permanenti, ma dobblamo invece puri6carli U svilupparli.

PossJamo notare qui che gli atomi permuneuti SGIIO molto piu evoluti ehe non gU altri atoml, negU uomini che stanno pc..'T diveutare Adepti $1 trovano allo stadio phI complete tli :i\'i1II ppo, eume "tomi della SeWma Ronda. Essl sono percio al phI alto stadlo IIi

, sviluppo, possibJle per gli atomi, e - come abbiamo visto - si arrkx:biscono di tutte le quallta elm possono avere portato con se 'da nascite precedentl.

Quando una persona raggiullge il livello di un Buddha, e assolutamente impossibile ehe trovi degll atomi adatti a lui, se non tra quelU ehe siano stati adoperati come atorni perrnanenti da esseri umanl.

. Tutti gU atomi permanenti di colora che in relazione eon questo mondo, 0 probabllmente anche con questa catena di mondi, hanno raggfunto n grado di Adepto e che sono stati da essi abbandonati, sono stati raccolti insleme ed adoperatl nei veicoli del Signore Cautama Buddha.' Siccome non ve n'erano abhastanza per Iormare l'in~ero velcolo, sono stati adoperatl anche alcuni dei mighon- atoml 'comunl, messi in attivita dagH altri, SUllO stati poi soslitulti da atomi permanenti appartenentl a nuovi Adepti che hallno presaJavestitura di SambhogakAya 0 di Dhannnkuyu. Quost'lnshrine di 'eorpl e unico e non vi e, materiale pCI' Iurne un altro. EsSO fu 'usato da Cautama Buddha e fu poi conservato.

Questic6rpi eausale, mentale (."<1 astrale del Buddha [urono anehe adoperati dal Cristo nel corpo fisico dl GCS1'l, cd uglllllmclltc da SbnkarAcbArya, e sono ora adopcratl dal Signore Maltreya,

. Dopo questa dlgresslone sugH atoml perrnanenti, ritorniarno al momenta in cui la vita su questi sotto-plani mentali superiori arriva alla fine. Vediamo allora che Trishna, doe it desiderio di maggior~ esperienza, 51 riafferma e l'cgo rivolge di llUOVO In sua allenzlone all'esterno, oltrepassa In soglia del devuchan ed entra ill do che e stato ehiamato il piano della rincarnazione, portando COn Sf! 1 rlsultatl .grandi e plccoll del suo lavoro devuchanico.

'Rivolgendo la sua attenzione all'esterno, rego emette una vibrazione: di vita che eccita l'unita mentale. II Ilusso vitale nelle splrllle dl questa unita e negli ultri atomi pernHIIH:nli, dlC C .stato

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GbJ ATOMI PERMANENn ED JL MECCANISMO DELLA lUNCAllNAZIO~t: Wf)

piccolo e lento durante iI pcrlodo di rlposo, ora aumenta, e rllllW.I mentnle cos} stimolata comineia a vibrare Iortemente, Questo (! rappresentato nella parte destra del dlagramma con t10 riapparir« di raggi attorno aU'unitA mentale.

La trama di vita comincia allora a svolgerst dl nuovor la vi l;razlone dell'unlta mentale aglsce come un,~c~I~~Ua e attlra al torno a se la materia mentale, con poteri vibrator! ehe assomigliuJl(1 ai suoi e sono in accordo con questi.

I Deva del secondo regno elementale portano questo materia Ie entre la sfera d'azione dell'unita men tale, e nei priml stadl di evoluzione dispongono anche 1a materia in una nuvola leggera attorno aU'uuita mentale; rna col proeedere dell'evoluzlone l'ego escrcita un'influenza sempre maggiore sulla formazlone del materiale. Questa nube di materia, ehe non e aneora un veieolo proprfamente detto, e rappresentata nel diawamma dalla linea punteggiata.

Quando il corp<> mentale si e in parte formate, la vlbrazlone tli vita derivante dall'ego svegJia l'atomo permanente astrale, e (.'011 lin proccsso simile una nuvola di materia astrale vlene attlrata at-

tomo all'atomo permanente astrale, '

Nella sua discesa verso l'incamazlone vedlamo che rego 11011 riceve corpi mentali ed astrali gill formatl; rieeve Inveee il material" con II quale costnllrA quesU corp! nella vita futuru. Inoltrc. la materia che rlceve e adatta a procurargU de! corplrnentall cd astrali esattamente dello stesso tipo dl quelll ehe ebbe alia fine della sua ultima vita mentale ed astrale .

. II metodo con cui l'ego ottiene un nuovo corpo eterlco, in cui costrulsce Il nuevo corpo Sslco come entro una fonna~ e stato COlli' pletamente deseritto nel Doppio ~terlco, e non oocorre ripeterlo:

Possiamo qui aggiungere ehe durante la vita prenatale dell'uomo 51 forma un prolungamento del SutrdtmA, formate di un . solo filo che tesse una specie di rete, una trama hrillante di inconcepibile finezza 6 delicata bellezza, fatta di minute rnagUe, ebe rlcorda quella

che avvolge il baco da seta entre il suo bozzolo. . '

Entro Ie magHe dl: questa trama sl Irammettono Ie particelle phI grossolane dei corpi, cos} che se si guardasse con la vista buddiea seomparirebbero tutti i corpl e sl vedrebbe 8010 questa trarna di vita, che sostiene e vlvifiea tutti I eorpl,

Duranto la vita prenatalo iI fIIo cresee Euorl daU'atomo pel-

136

u, COI\1'!) CA llSA1.E

mancnte flslco, s~ -jllrama in tutte le dlrezioni e continua a crescere 6no a che .n corpo Bsieo e completamente sviluppato. Durante la vita fisicail· Prnna 0 vitnlita scorre lungo queste ramfflcazlou! e queste mnglf~.

Sombra phe generalmente sia III prcsellzil dell'atomo penuu" nente a rendere' posslbile la fertilizzazione dell'uovo da cui deve uscire il nuevo corpo. Nondimeno, quando un fanciullo e nato morto di solito non' vi e stato nessun ego (e presumibilmente ness un atomo permanente), e cosl neppure alcun elemento eterico.

Vi sono ~ndi legioni di ego che cercano di incarnarsi; e mentre molti .dl ',essi sono ad uno .stadlo cosl primitivo che qualsiasi amblente semtmL loro ugualmente adatto, aocade pure talvolta che in un data momento non vi sia nessun ego capace di approfittare di un' oeoaslone partleolare, ed allora - pur potendosi fonnare il corpo. senza au~bio mediante il penslero della madre - il Ianciullo non e mal veramente vivo, poiche non vi e Il s110 ego.

L'ego comuns non c naturalmente in grado di scegliersi un corpo da se, ed ij luogo della sua nascita e di solito determinate dall'azlone comblnata di tre Iorze: 1.) la legge dell'evoluzione che fa 5i che l'egouasca in condlzlont che gH permetteranno di sviluppare esattamente quelle qualita di ( .. ui ha btsogno, 2.) la legge del Karma: l'egopuo non aver meritato un'oocaslone molto favorevole, per cui deve aecimtentarsi di una condizlone meno buena, puo anoha, non aver meritato affatto alcuna buena occasione, ed allora iJ SlIO destine puo conslstere in una vita tumultuosa tii poco progresso. Bitomeremc plu avanti sulla questtone del Karma di un ego; 3.) la .forza dt. qualche legame personale di amore 0 dl odio che l'ego puo avere formate in precedenza. Qualche volta un uomo puo essere portato in una buona posizione apparentemente non meritata, mil ehe dipende da un forte amore per qualcuno superiore a lui in evoluzione.

Un uomo pill progredito, ehe sla gia entrato sul sentiero, puc) esercitare una eerta influenza per la scelta della regione e della famtglia in cui Verra a rinascere, Ma tal uomo sarebbe il primo a rinunoiare Interamente ad ognl desiderlo personale al riguardo eel a rimettere tutto nelle mani della legge eterna, convinto che qual unque oosa questa legge gli porters yarra per lui assai pill che nos (!ualsiasi scelta cia lui fatta.

' ..... f·· .

--_.

(;(;1 ATUMI l'EII~IAl':l':N"'1 ro IL 1>IECCAN1SMO DF-I.LA IIlNCAJINA'ZIONI: I:n

I genitori non possono scegliere l'ego che ablterA H corp<> a (:IIi danuo vita; rna vivendo In modo da offrireuna buena OCCtlsiOIlC p(:r il progre~so dl un ego avanzato, {lossono rend ere possihile 101 venutu di 1111 tale ego nel corp() del Ianelullo.' ...

Abbiamo visto che quando l'ego dlscende in una nueva [ncarnazione deve sopportare n fardello del suo passato, di cui parte c stato immagazzinato come tendenze vibratorie nel suoi atomi permanenti, Questi genni o semi sono conosciuti dal buddlsti come degli Skandha, terrnine esatto per il quale sembra ehe 1l000vi sia IlIC:UIl precise equivalente in Italiano. Ess! conststono di qualit4 materia ii, sensazioni, idee astratte, tendenze intellettuall, poted mentali: l'essenza pura eli tutto ci.O e stato immesso nel corpo causale, mentre iI rirnancntee stato deposltato, corne abbiamo ~etto,neg1i atoml p(~rmanenti e nell'unita mentale.

H. P. Blavatsky nel suo inimitabile linguaggiovivo e pleno di Iorza dl questa descrizlone dell'ego che entra neUa rinaseita ed a cui vcngono [nccntro i suet Skandha: cit Karma col bracelo dcgli Skandha attende aIla sogUa del Devachan, da cui fieplerge rego per assurnere una nueva Incamazlone. E' in questn momenta die iI futuro destine deIl'Ego, U quale smora ha rlposato, osellla nolle bilance della giusta retrlbuzicne e vlene a trovarsl di nuevo sotto il peso della legge karmlca in azione. In qqesta rinascita che to attende, rinascita scelta e preparata da questa Legge mlsterlosu inesorablle ed infallibile, ma equa e saggia pet 5uol decretl, BOIIU punltl i peccatl della vita precedentedell'ego. Vega 'pero lion vien« gettatu In nessun inferno immaginarlo, COIl ftllQlrne d~ teatro e COli diavoll dalla ridicola coda e corna, rna proprio 5"'luesbl terra., Sill piano e nella reglone del suo! peccati, egli dovrA esptare qualsiasl opera 0 pensiero cattivo. Come. ha semina to, cos} raccogllera. La reincarnaztone adunera intorno a lui tutti quegll ~ltti ego ehe elirettamente hanna sofferto per colpa sua, ,i~ Slhtl egll abbla ugito coscientemente 0 incoscientemente. La Nemes' If indlrlzzera sulla strada nel nuovo uomo, in cui si nasconde it oecchio, I'Ego eterno ... La nueva .. personalita » • non e nulla di piu che un nuovo vestito con 10 sue speciali carattedstiche, U suo colore, la sua forma e (iu~1ita; rna l'uomovero ehe 10 indossa e IQ stesso dell'antico criminale » (lntroduzwne alia Teosofia).

QlIindi, e lu legge del Karma ,·he guicla )'uomo infaJlihihllclltC:

138

IL COlU'O CAUSALE

v~S() la razza e lu nazione in cui eslstono le curntterlstiche gellerall Cb6 proeureranno 1111 (.'orpo ed 1111 uiuhiente sociale udaUi alia manlfestaztono del carattere dill :>1 C costruito i'cgo uelle vite terreno precedent! ed al raceolto di do die ha seminato.

, II Karma traccia in tal modo In linea ehe Iorma il sentlero dell'egu verso In nuova 1I1CUflIIiZioIlC, e questo Kunnu c l'insleme delle

cause messe in azlone dall'ego stcsso. .

s . Considerando questa gioco di forze karmiche, notiamo un fattore ohe rnerita la dovuta considerazione: cioe In pronta accettazlone da parte dell'ego, nella sua chiara visione, delle condizroni Imposte alla sua personallta, le quali possono essere ben diverse cia quelle che essa potrebbe desiderare di scegliere, L'msegnamento dell'esperienza non e sempre piacevole e COli la sua Iimitata conoscenza la personahta puo trovare che gran parte dell'esperienza t~rrena si,a inutilmente dolorosa, ingiusta e vana, Ma I'ego, prima dl tuffarsi nel c Lete del corro », vede quali cause dctermlnano II) state dell'Incamazlone ill cui sta per entrare e 10 oecasioni ehe si presenteranno per la sua crescitu, e cosl tutti i dolori e Ie pene del passato peseranno pure suUa bilancia, ed al suo sguardo penetrants " veggenre le pene e le gioie della terra appariranno di ben poco valore. ,

Infatt,i, "ciascuna vita non e che lUI gratlo del prm .. 'CSso PCI'petuo dl . ogni Ego che s'Incarni, dell' anima divinu ill evoluzione dall'estemo verso l'intemo, dal materiale alia spirituale e che arriva aUa fine di ciascuno stadio ad un'unione assoluta col Principio Divino. Di Iorza in Iorza, dalla hellezza 0 perfezlone til lin plano alia mag~iore 'hellezza e perfezlono di un altro, ton nggillnta di nueva glona, di nuova oonoscenza e potere di ogni ciclo, tale e j) destine di ogni ego a (lntrocluz;ollc alia 'J'eoso{ia).

Come Incisivamento dice la Dr. Besant: «COIl un tal destine, 'che cosa e la soffercnza passcggcra dl lin mornento, ed anche railgoscia dl una vita osourar ».

, Continuando il nostro breve esame della questione del Karma di un ego;e possibile vedere una gran massa eli Karma aecumulatosi [eonosciuto come Sanchita () Karma accumulatosi), sospes() aJ di sopra delJ·e~o. DI soli to cssa 1I0U da ulla vista piaccvole. perchc - data In natura delle coso - l'OlltiOIlC phI mille dlC bene; la ragione di 'luesto fatto e hI scguente.

,"

c .... A 1 O:'U J'UIMANENTJ ED IL MECCANISMO DELLA lIlNW\llNAZIONE l;l~J

Nd prhnl stadl del proprio svlluppu Iii magglor parte dcgli IlIIrniui 1Ia fatto, a causa della sua ignoranza, molte cose che 11011 dovrebbero aver Iatto, c di C()IISCgUCllza ha accumulate su di ~.,~ come risultato una quantlta ell sofferenze sul piano fisico. D'Ultf<l park, la media degll uomlni clvillzzat! -eerca eli far plu hom: die male, U p<':l'(;io C per 10 phi Incline a produrre phi Karma 1 111011 Ii ciao cattivo. Ma non tutto il buon Karma sl aggiungo alla lIIas~a accumulatasi, e cosl abbiamo l'impressione ohe in quella massa vi siu una prepouderanza di malesopra il bene,

Anche questo Fatto ha bisogno di spfeg~ne. 11 risultato na turale di buoni penslen e dl buone azioni e it migJiorament(J dell'uomo e della 'lualita del suoi veicol], oltre alla nascita in lui di qualita come iI coraggio, l'affetzione. la devQ~one' e ~sl via. QU(! sti effetti si mostrano nell'uomo stesso e pel suo] velcoli, rna non nella massa di Karma accumulatasi che 10 acoompagna -.

So ogli pero eomple una buena azlone wi penslerq della I j (:ompeu:>a nella mente, il buon Karma pel' quella azlone ritorne, a a lui e sara immagazzinato col resto della sostanza accumulata, fiuche ven-a i1 tempo in cui potra essere portato in attivita e materializzato.

(2"esto buon Karma lega l'uomo alia terra con glt effetti del Karma cattivo: eli conseguenza, l'uomo che tende a~ un vero progrt.'Ssl) impara a compiere tutte Ie azloni senza alcun pensiero dl ~e stesso e del risultato della sua azione. Cio nOn significa che l'uorno possa evitare il risultato delle suo azioni, stano esse buone 0 cattive, fila significa che cgll puo cam blare it carattere del risultalo. So egli dimcntlca completamente se stesso ecomple buone uziolli p(:r bonta dl cuore, allora l'intera Ierza del rlsultato viene spesa a costruirc il suo carattere, e nulla di essa rlmane a ·Iegarlo ai piani luferiori. La ragione di cia sta nel fatto che in ogni casu l'uomo ottieue do che vuole, come e detto nelle parole ~i Cristo: ,10 vi dico ill vC'rit,\, (.Issi avranno la loro ricom'pensa ...

(Jllalche volta un ego pliO deciders dtearicarsl dl un certn Karma nella vita presente, benche spesso la coseienza cerebrale non sappia nulla di talc scelta, cireostanze molto avverse, di cui I' uomo ~i lamenta, possono c()si essere esattamentc oio che egli ha .~cclt() allo scopo tIl oonllnuarc III sua evoluzlqne ..

UII allicvo tli un Maestro pliO spesso dominare e camblare it

,,' '.~-

140

IL conro CAUSAl.t:

placere il suo Karma ponendo in movimento ill molte direzioui della nuove fQrze, che modiflcauo naturalmente l'incllnazione delle vecchie. '.. '.' '

CiasCUIlQ dl nOi ha dentro di S6 una maggiore 0 minore '{'WIIlila di cattivo Karma, e finchc esso lion e esaurito In nostra Illtivila superiors sarA eontinuamente ostacolata. Quindi, uno del priml

"pnssfda far~ nella direzlone dl un progrcsso serio, e quello di esauloire tutto cioche rimane anoora di male in noi. Cio avra oome risultato che gli agentt del Karma ci daranno occasione di liberarci maggionneJite da questi debiti, 51 da essere pitl liberi nel nostro lavoro futuro; ·questo puo a volte e anche spesS() richiedere veramente un: aumento considerevole di sofferenze,

La, oorzlone del Karma scelto per essere scaricato in una par-

,rT • 1 d

tieolare vita, ,e conosciuto COme Karma « maturo s 0 prdra) a. A

tale scopo-Icorpl mentale, astrale e fisieo v""lIgono costruitl per una particolare ,'~urata di vita. Qu~tn e una delle ragloni per eul ll suicidio e"uno sbagllo ,molto doloroso: esso costituisce un rifiuto preciso di-esaudre U Karma seelto per questa partieolare incamazione e nod,l fa che poopolTe il travuglio, oltre a generare del nuevo Kanna dl natura splaeevole.

Un'altra ragione centro i1 suicldio sta nel Catto che eiascuna Inearnazlone costa all'ego un lavoro considerevole per la sua preparazione ad anche per il difflcile periodo della prima infanzia, durante U quale egli a poco a poco e con molto sforzo prende un qualohe controllo sui nuovi veicolt. E' quindl suo dovere ed anche suo interesse dl sfruttare al masshno i suoi veicoll 0 di eonservurli COil la maggior eura posslbile. Certumonte ugH non dovrebbe ill nessun modo abbandonarli nnchC la Grande Legge non 10 obblighl a questa, a meno che non vi sia spinto da qualche dovere superiore imposto dall'estemo, come il dovere del soldato P""C il suo paese.

La, seelta del Karma c maturo » per una partieolare incarnazionee naturalmente un processo molto complicate, deve essere per es. adatto ad una particolare cpoca del mondo, ad una partieolare 'famiglia ~ ad un particolare ambiente di persone e di circostanze,

Poi(;hb In volonta dell'uomo e libera, pllO accudere che il Karma scelto per, una 'xita partieolare sin esuuritu phl presto che non se l'aspcttino gil ammlnlstratorl del Kunna, per c(J~i dire. In tal (:IlS0

...

f

essi gliene danno dell'altro, e cia spiega l'affennazf()ne, che altli: menti ci renderebbe perplessi: c quelJi che U .~ignore ama, Egh

castiga ». t . • I

II Karma prarabda di un individuo .t divide in due parti. La prima e quella ehe deve esprlmersi pel corpo fuico e che i Puv~raja Imprimono nell'elementale che costruisceJl corpo, come abblan~:) descritto nel Doppio Etetioo cap. XV. La seeonda parte, molto pili considerevole, indica il destine dell'uomo attraverso la vita, la buona o cattiva sorte che egU inoontrera, ossa e ¢OmJl()sta: dl un'altra Iorma-pensiero che non discende, rna che sf trova sospesa al dl sopra dell'embrtone e rimane sui piano mentale .. Da quelIivello gravita sull'uomo, approfitta 0 crea le occasion! per .scariears! in parte e mandar giu un baleno ehe colpisca come un fulmlne 0 ehe tocchi come III dito a volta .molto in basso sui piano fisico, a. volte ral~giullgt:lldo solo if piano astrale, ed altre volta elitendenclOld quasi

orlzzoutalmente sui plano meutale. .. ·1' j,

Questa Iorma-penslero eontinuaa scarlC8.fsi fincM: e ,oomp)ctamente vuota, ed aUora ritoma alla materia ete) piano. L'uomo puo naturalmente modlflcare quella condizlone . Wi ,pqQVo'.; l'arma cite crea continuarnente, L'uomo comune ha in gem,..a1e una volonts che basta a malapena a ereare qualche nueva forte causa, e COS} I'elementale si svuota del suo oontenuto seeondo cia che possiamo definire il suo programma di origine, approllttl1Qdo di comodl pcriodi astrologici e di cireostanze che rendono il suo lavoro piu fadie e tli maggior effetto, Cosi l'oroscopo dell'uomo pup SV())gCI~1 ron considerevole esuttezza.

Ma se l'uomo e abbastanza sviluppato per possedeJc una forte volouta, l'azione dell'elementale sara molto probabUmente modificata, c la vita non seguira in nessun modo le lineC' segnate dal-

l'oroscopo. , i

Qualche volta Ie mcdlflcazioni introdotte sono tali che rulementale C Incapace di searicarsi completamente prima della morte dell'uomo. III questo caso cio che rimane viene di nuovo assorbito nella gruudc massa del sanchita 0 Karma accumulatosl, e da esso si vrea ancora UII elementale pill 0 mono simile, pronto per la pro~· sima vita fislclI.-'

II tempo ed Il luogo della naseltu flslca' sono determinatl d,d • tenrpcramcnto ., chlamato CJualcho volta • colore» () c lIota do,

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142

IL t:ORI'O CAUSAI.I::

mlnante t della persona, ed anche questo viene determinate -'fino ad un certo punto - dall'atomo pormaueute. Il (.'(>rpo fisi(o deve naseere nel memento ill cui 10 influenze plunctarie fisichc sf adattano al tcmpernmento che flssa )'OPOCIl di nascita sotto '1'1t:1I1l stella. DJ qUI derlvano 10 corrtspoudonzo fra )0 stello ed I caratterl, e l'uttUtA - llel' seopi educatlvl - di un oroswpo dedotto alnlmente, che ci aiuti ad interpreture il tornperarneutn personate di l!1I bambino.

Sembra probabile che nella muggior parte dei casl il memento esatto ed iI modo 0 la rnanleru dl monre di un uomo non sono stublllte prima della sua nasotta 0 uel memento ill cui nasce, GIf astro-

. logi affermano spesso di non potere prodire la morte di un soggetto, benehe possano' ealcolare ehe in un certo memento saranno forti Ie influenze male6che, cos} ehe Iuomo potra morire allora, rna se allora non muore, la sua vita continued fino ad altra epoca in cui i eattivi influssilo minaceeranno df nuovo, e (-'OS! via.

Probabllmente queste incertezze presentano dei punti susoettibili di ulteriori decisioni a seconda delle modificazionl introdotte dall'azlone dell'uomo durante la sua vita ed all'uso da lui fatto delle varie oecasiont.

In qualslasl evento egli dovrebbe evitare l'errore <Ii dare una fmportanza esagerata al tempo ed al modo ill cui morira. Possiamo essere sicuri ehe chi sl occupa di questa materia e capace di apprezzare il val ore relativo del tempo e modo della morte, c pone tutta la sua attenzione nel progn.'Sso dell'Ego, come l'unico soggctto <Ii vera Importanza.

Trattando II terna della morte, posslamo rlcordure che I'llppO' 'sizione fondamentale mossa all' atto di uocidere si basa sul Iatto che esso impedlsce II corso dell'evoluzione, Uccidere un uomo signineu togUerli l'oceaslone di evolversl, clio cgli avrebbe altrimentf avuto in quel corpo. Egli avra certumente in scguito un'altra occasione in un 'altro corpo, rna e stato ritardato nella sua evoluzione c sono stati inoltre. disturbati gli agenti del Karma, i quali dovranno eercare un altro posto per la sua evoluzione.

E' ovvio che e un fatto molto piu grave uceidere un uomo che non un animale, perehe l'uomo deve crearsi una personalita internmente nueva, mentre l'animale ritornu aJl'allima'gruppo ,da cui una Iluo\'a incarnazione costituiscc un fatto relativamente facile; ma

..

(;I.I A'IOMI PERMANENTI ED IL MECCANlS?!O D1:.UA IUNCAlINAZlOfb: H3

questo Karma, sia pur di minore fmportanza, non deve essere ge uerato spensieratamente 0 senza btsogno.

Pur un Ego progredlto tutti i primi stadt della faneiullezza soIll) inlinitamente dlfllciU. Talvolta un noma veramente progn~'C.lilu «vita questl Itadl chledendo Ii qllak.'Un'alt:ro di dargU 'un (;()l'pO a.lulto, sucriflcio che qualunque def suo! di.~U sarebbe IICIIlPrc

disposttssimo a fare per lui.. .

Questo metoda ha perc degH inconvenienti. Ogni corpo pos, siede' delle sue piccole oaratteristiche, delle abltudlni che non si P()~SIlU() cambiare facilmente, eosl che fino ad un cerro punto rappresentauo ua lmpedlmento pbr un altro Ego, Nel caso che stlamo considerando, l'uomo tratterrebbe i suoi veechl corpi menta Ie ed ustrale, -che sono dei duplicati del suo corvo ~sico precedeute, adattare qucsti al nuovo corpo Bsico, che e· state forma to 'da un altro, dove essere per lui una cosa molto djfBcU~. lnoltre, ,e fJ corpo Iisloo is infantile, questo adattamento puo avven(re II- gradJ; rna, se i: gi.\ un (;orpo adulto, do deve essere iatto immed~tamente, il che importa una quantitA di sforzo assai penoso.s '. !';

Nel Doppio Etetico abbiamo giA spiegato come i1 nuovo ()orpo fisico vcnga costrulto gradatamente nel modello fomlto dal doppiu etorico, il qua le vlene costrulto in precedenza da un elementale per )'Ego che vi deve entrare, L'elementale e una forma-penslero combmata dal quattro DevarAja.

Questo elementale 51 occupa del corpo flll PI!. prlncipto, rna lin po' dl tempo prima che avvcnga la nasclta Ilsfc~ J'ego vlene UIIdlo in oontatto eon In sua future abitazione,ro da' quel tempo III polio due forze Javorano una aecanto all'altra;' Alle volte l'elerneutale ha il compito d'imporre al corpo solo poehe caratterlstiche, ed allora puo ritirarsi piuttosto presto, lasciando \all'ego· tutto U COlitrollo del corpo. In altrl cast in cui )0 limltazlonl .ono tali da rendersi necessaria molto tempo per il loro sviJuppo,q'ego' puo res tare al proprio posto Bnche iI fanciullo ha l'etl\ di sette annl,

Nella maggior parte del casi il lavoro effettivo dell'ego sui nuovi veicoli, fino al punto In cui I'elementale it ritira, non e COIlsiderevole. Egli e in relazione col corpo, rna generalmente vi fa poca attenzione e prefertsce attendere McM U fanciullo non abbia raggiunto uno stadio in cut possa meglio rispondere af suoi impulsi.

r ---

-

144

IL COlWO CAUSALE

Durante il perlodo embrionale, mentre vieue costruito iI corpo fisico dalla sostanza della madre, rego gravita sulla madre, rna puo contribuire ben poco alia Iormazione del corpo. L'embrione e incosciente ~Iel suo futuro; e solo vugamcnto cosciente del Ilusso di vita materna..curatterlzzato dallo spcranzo e dai timori della madre, dai suol pensierf eideslderl. I. ... ego non -puo avow influenza su di lui, fatta eocezione dl una debole influenza attraverso all'atomo fisic(l permanente, ,e non puo trasmetterc - polche non trova alcuna rlspcmdenzil -+ i peuslcri profoudl 0 lc uspuuzioui dell' ego, quall sono espressl, nel suo oorpo causale,

NegUann.i in cui raga lentamente viene a contatto coi nuovi veicoll.esso lQanduce sui suo piano una vita piu ampia 0 piu ricca.

II sUCl contatto col nuovo cor-po flsico si manifesta con la erescita delhi, coscienza cerebrale,

Gli ~go differlscono grandemente nell'interesse cOO prendono per i loro-veicoli fisici: alcuni sono fill dall'inizio assolutamente sospesi al,Cii, sapra di essi 6 ne hanna molta cura, mentre altri trascurano c:oznpletamente la materia.

, II caso di un Adepto e poi differente, poiche i!l lui non vi c alcun cattlvo Karma da esaurlre, riC vi e alcun elementale artificiale .. ll'operar solo l'ego stesso sl occupa fin dal principio della svlluppo del cprpo e nessuna lirnitazlone gli viene imposta, salvo quelle eredltarie. Cia gli consente di produrre uno strumento molto pill rufflnuto edellcato, IOn rlchiede anche maggior lavoro da parte dell'eg« e gil porta via per molti anni una cousiderevole quautita di tempo e eli anergiu. Per questa ragione, e senza dubbio anche per altre, un Adep!o nou desldern di ripetere, iI proccss() pil't SPCSS() ehe 1I0il sla strettamente necessarlo, e C}uim1i fa durure iI suo <:orpo fisic:o II piu 11 lUligo possibile,

Mentre i nostr] corpi dlvcntuno vecchi C muoiono per varle ru gioni ~dcbolci~ oredituria, maluttiu, acciilcnli, cccessi () truvugli. - il corpo di, un Adepto invece non incorre ill lIC1iSUllO di quesli inconvenienti, essendo ben adatto al lavoro, capacc tli resistcnza ed Infinitamcnte superiore a qucllo dcgli uomini comuui,

In un uomo comune sernbra che J'apparcll:l.a cstcrua non Limtiuui ad esser,e ia stcssa oa ulla vita all'allra, ill.mehe siano stati trovati dei casi dl grande somiglianza. II corpo fisic() C ill ccrto modo espressio?c dell'ego, il £tualc pCrlll<lnC, 0 qllilldi devono esscrvi dci

...

l'

-

Gl.I .HOMI I'I':RMANENTI ED n, ME<X'-ANISMO DELLA l\INCARNAZIOr;n; l-i5

casi in cui esso si esprime in forme similf rna generalmento predomiuano 10 caratteristiche dirazza, eli famlglla, eoe, 1

Ouando un individuo e cosi avanzato che la personallta c I'ego

" ... - ,

SOIlO unlficuti, la personalita tende ad Imprlmere IU se stessa 1('

caratrcrlstiche della splendida forma del corp<> causale, ehe c rd ..

tlv.unente permanente, . l '

Quando si tratta di un Adepto, tutto n suo Karma e esauritu: il lUp" Hslco rappresenta allora la riproduzlone phl prossunu po~· sibilo a quella meravlgliosa forma, I M~tri per~o sono rlcouoscibili anche dopa numerose ineamazlon! e non de da aspettarsr di vedere molte differenze net loro successlvi eorpl, anche se uPPUJtenessero a razze diverse.

I prototipi di cia che saranno probabllmente i corpi della settln.a razza sono stati visti e sono deseritt! come di bellezzu tra-

se( .ndentale. >

Si e spesso rnolto insistito sul periodo di sette anni eire unpicga r ego nella sua discesa. per prenderepieno pos$esso dd corpo Iisico. Vi e una ragione fisica per questo, Nell'~nb~ione llITIUIIO abbiamo una certa qUlUltita di cellule che ~on passano attraverso a1 Pl'O(,csso di suddlvlsione, come le altre cellule; esse sj fanno strada su verso la parte superiore dell'embrlone, rna UP!! sl suddividouo, quando il Ianclullo nasce, sono ancora separate. e cosi rimangono p0r un cosklerevole periodo dopo la nasclta. De, cambiamenti av vengono poro entre le cellule, le quall emettono delle ramilica zloni, Queste dopo un certo tempo s'incol1trano e fa pareti chc le dlvklono vcngono assorblte, C()St che le cellule comunicauo Will plctalllcnto era di loro: in tal modo si colI'lfuisCf) ~m canale. 11 pro· cesso dura circa sette ann], finche si forma UJl~ ~eUa tram a, ell(; divtllia in IiCb'ltito sempre piu compllcata..,-.

I fisioiogi e gil psleologt alfennano che finchC 11011 sia ((1111 pilll'l questa complessa rete, it fuuciullo non puo raglonare con.ph tauu.nte, 0 non 10 si dovrebbo sovraccarieare di compllcati ragio. narnonti mentali, che richiedono uno sforzo troppo grande pcr a Iauciullo. La scienza materialistica sostiene che COil la crescita dj que,ta trama. cresco it patere del mgionamento. L'oc(.'Ultista Spil:gJ 'luesto fCllomcno dicendo cha col perfezionarsi del me(.'canisllHl Ii silo iI potere di ragionare, chc giA esiste peU'ego, divcnta capacc

146

lL COJU'O CAUSAl.1>

di manifestarsl. L'ego devo attendere {luclii: it cervello IHIII siu pronto Q venire in stretto contatto con lui c ud esserne pcnneuto.

Abblamo detto sopra clio durante la discesu dcll't:go verse la rlnascita vengono attiratl attoruo ugli atomi pl:rm.U1cnti i material! per Ia eostruzione dei nuovi corpi mentale ed astrale, Se il bambino it abbandonato interamente a se stesso, l'azione automatica dell'atomo permanents astrale tenders a produrgli un (;orpo astrale preeisamente simile a quello ohe avcva nella vita passata, NOli (;'0 pero nessuna ragione per cui debbano adoperare tutti questi rnatcriali, e se il fanciulJo e trattato saggiamcnto e guidalo in modo razlonale, verra incoraggiato a sviluppare pienarnente tutti i gcnlli buoni che ha portato con se dalla vita precedente, mentre quelli cattivl sl addormenteranno, Se questo avvicue, i gt'rmi cattivi si atronzzano gradatamente e finiscono col cadere, mentre l'ego sviluppa in lui le virtu opposte e cosl si libera, anche per le vile future, daUe cattive qualita che quei germi portavano,

I genitori e gl'insegnanti devono aiutare iI funciullo nel COIlsegulre tale scopo, e cia non tanto illscgnundogli detcrrninatl Iatti, quanto inporaggiandolo e trattandolo ill modo razlonale e con gentilezze, e sopratutto COn grande affetto.

Nel Corpo Astrale enol Corpo Meauue, nei capitoli sulla rinasclta, abblamo giA lnslstlto sui grandl servlzt che :;i possono rcudere 0 ehe dovrebbero essere resi ad un ego da parte eli coloro che sono responsablli dell'allevamento e dell'educazione del fanclullo, ed e inutile ripetere qui le cose gia dette, Possiamo solo aggiungere che la persona che inveee di eccitare arnore e buone qual ita nel fanciulli affidati a lei desta in essl delle qualita eattive, come la paura, Ia disillusione e cosl via. Impedisce iI progrcsso del 10m ego e produce loro un vero male. II cattivo uso della propria autorita fa eorrere all'uomo il rischio di una terri bile caduta, In alcuni casi, per esemplo, una erudelta di tal generc puo causare pazzia, isterismo 0 nevrastenia. In altri casi puo causare una discesa eatastroflea nella bilancia sociale, cosl ehe un bambino potrebbe rlnaseere nel corpo dl un paria como risultato di crudelta perpetrate 511 fanciulli.

Secondo 10 stesso principio, lin uomo che possedendo beni I~ pateri li adopera per opprimere i suoi dlpendcuti, si crea un Kurilla

LEGO E LA IIINGAJ\NAZIOHE

147

possuno. Di fronte agli Agent! del Kanna U latto Ii pres~ta cosi: 1111 IIOruO Ji tale posl;rJone ha nelle sue manl J4 ~llbilltA dJ espllcaru uu'utile influenza sulla vita di gran numero dl penone; se egH truscura questa possibilita 0 ne abusa, 10 fa ·a suo rl.chio e perioolo.

CAPITOLO XXIV,

L'EGO E LA RINCARN4Z,qN~

Veniamo ora a ttattare piu speci6camente"deU'a~titudine che l'Ego prende rispetto alia sua incamaziono in llna penonalitA.

POicM l'evoluzione delle quaJita latenti deU'ego .avvJene per mezzo di contatti daU'estemo, e, necessarlo cho .. ego dlscenda abbastanza per arrivare a ta)! contatti capac1. di infiuenzarlo. 11 metodo per otten ere questo risultato e queUo ~eu.. rJnC8t1luione:

I'ego proletta parte di Ie net plan! JnferioJ1 P6f reaperi~ che ll deve fare, e poi nel rlllian! in. se steslo porta; ~ tisultat! del suoi

sforzl. " . . ... .... ., . ,

Non dobblamo pensare ehe l'~go f~ qua1che movunento nello spazio. 51 tratta pluttosto di uno .forzo a conceqtraro la sua eoscienza in un Uvedlo inferior&, per arr~varo ~espnmerd in una

vadch\ plu densa dl materia. .'

Questa proiezione parzlale deU'egQ neU'blcarpazione e .tata spcs.so paragon'ata ad un Investlmento d1 da,narol L'ego .. upetta. se tutto va bene, di reelamare non solo l'hlte&'~. capite.le investito, rna anche un interesse notevole e generalDlenbll riesce q.d ottenerlfl. p('I'O in qualche investimento puo esserv] perdita. PlV~ di guadagno, polche puo avvenire ehe una parte ~ clO ~e ~ invest~ vada oonfusa con la materia inferlore, tantq da divex.tare imposslbile di ritirarla interamente. Nel proHimO pap!tolo trattef~O piu dettagliatamente questo aspetto di • invest1mento , .. della rlncama-

~on~ , ~ I

La studioso a vra ora ben capltoche ogo' stadto di· dJscesa dell'ego nell'incarnazlone importa delle liml~nh dJ CODJegU~, nessuna espresslone dell'ego su un piano ipferioropuo easue mal perfetta. 'E' una sempllce indleazlone deUe .• uo CJuaUtA, come un

--,

148

n, CORPO CAUSALE

quadro e UJ~. rappresentazlone su una supcrflcie a due. dilll~llsiollj di un soggetto atre dimensioni. COSl pure la vera quahta esistente nell'ego non puo esprtmersl nella materia di qualsiasl piano lnferlore, Le vihrazi.oni I della materia lnferiore sono troppo lente 0 vaghe per ~terla rappresentare, la corda non c abbastanza t~sa per.renderla capaoe di una rispondenza alia nota che suona dall alto; pUo peroessere corrtspondente ad elisa in un'ottava piu bassa, come la V~ d~ un uomo eantando all'unisono con lUI fanciullo esprime 10 stesso SJoRO, cos} prossimo quanto gliclo pcnnettono 10

capacita di.qJl organismo minore, I

Non e¢.ssibil~ espnmere con precisione nel 1I0StrO linguaggi() Ia diseesa deil'ego. rna Bnche non slarno capaci di elevare la nostra ooscienza a' quei livelli e di vedere precisamente cio che avviene, la miglior~· idea che possiamo dame e Forse quella dell'eg« che proietta partedi se, come una lingua dl Iuoco, nei piani di materia piu grossolana .della sua.

L'ego appartlene ad un piano superiore, che e molto piu grande e piu p1to:che non qualslast sua manlfestazione. II suo rapporto eon Ie sue pers.aOaUti t:, simile a qucllo di unu dimensione con un'ultra, come un qmWiato rispetto ad una linea, 1111 cuho rispctto ad un ·~uadrato. 'Nessuna quantita di quadrati potrebbc mai fare III. eube;: perch6·U quadrate ha solo due dlrnensioni, meutre il culm ne ha tre, Stmilmente nessuna espresslone di alcuu piano inferiorc pull mal raggiungere la pienezza dell'ego. Anche se I'ego potcssc assumeremigliaia dl personal ita, non potrcbhc ancoru esprimere sufficlentemente ~tto ciO che egll c. Tutto quello che I'ego puo sperare e che la sua personalita non contenga nulla che non sia da lui volute e eheesprlma dell'ego tutto quello che C possibile in questa mondo Inferiore.

L'ego puo averesolo un corpo fisico, poiche questa c la Ic.ggc; rna egli puo animare un numero infinite di forme-pensiero ehe amici affezionati, possono fare di lui, ed e molto felice di potersi rnanifestare cask poiche proprio mediante le Iorrne-pensiero esso sviluppa ]6 qualita che ha in se.

Come in una eqsclenza fisica l'uomo pliO essere simultancamento cosctente, senza confusione, dl molti eOlltatti fisici, come tIi cmozioni e di penslon'diversi, cosi pllre fcgo pliO essew eontcmporaneamcnte coscicnte cd attiv() nttmvcrso lot sua persoualita c ad ill-

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L'a:;o E LA RlNCAl\NAZIONE

numercvoli forme-penslero ehe I suoi cad possono form are per lui,

) I saggio rieonosce che ll vera uomd e 1'ego, pon 1& personalitil 0 iI corpo 681co; egU vede che 1010 1a vi,"- deU'ego ~ vera importanza, e che tutto cia ehe eonceme 11 corpo ideyee8sere seuza csitazione su~(dinato a quegli interessi 8U~on. EgU rio<}llOli~ the questa vita terrena glt 0 data aUo scoPQdI ptogred.fre e ebe 11 progresso e l'unlca eosa importante. II veto ilCOfO' della vita e 10 sviluppo del suoi pQteri quale ego, cloe dellUo ~attere. Egli riWn()SL'tJ che questo sviluppo sta nelle sue ~ e che 'luanto pili presto raggiWlgera la perfezione, tanto plu felice ed 1ltJ1e eg~i sara.

Inoltre, egli 'impara presto per esperiellZtl che npllapub essere realmente buono per lui, quale eg~, 0 per altri che non ala eomple tamente buono pel' tutti; ~ tempo debito egli impara cosl a dimenticare se stesso ed a ehiedere solo do cbe.o ~ peT l'umanitA (fro 1116 1111 tutto.

Lo sviluppo dell' ego it quindi la ragioP8 dell'intero processo tli discesa nella materia; rego assume del veU ill materia, appunto porche attra verso ad essi acqulsta la possfh1l1.t:t. d! !fcevere delle vihrazlon! a ",d puo ri,pondere, e cosl le sue fJl.C.'OIt4 ~atenti POS501lt> sviluppars]. II solo scopo del diseendere Ita pel fatto che OOIil egli puo diventare piu detenninato e che tu~ •• \lO1 el~ati sentimenti, ancora vaghi in lui, possono cristalHzzani In att;i deftniti e rtsoluti, Tulle le sue Incarnazloni formana un prO<:elIO per mClUO del quale cgll PIlO acqulstare precislone e det~at~.

No consegue ehe 18 sua via dJ progreslo .ta nella IpeclaUzzazione. Egli discende in ogni razza osotto-razea per peter aoqulstare le (Jualita per la cui perfezlone sta lavorando, 11 fraq:unento delI' ego che viene emesso e nettamente specialtUa.t'9. Quando Ii svtluppa una certa qualita, J'ego l'assorbe in se (l tempo debito e poi ripete questo processo piu e piu volte. La penonalitA aggiunge i suoi partieolari apporti quando si rittra nell'ego, i1 quale diventa eob I un po meno vago di prima'.

Nella lntroduzione allaTeosofia H. P. Blavatsky desertve 10 scopo dell'incarnazlone con un linguaggio molto yivo: • CeI"cate di illunaginare uno spinto, un essere celeste, qualunquo ,ia Il nome COli cui 10 vogliate chJamare, divino nella lua r.atura, rna non puro ilbbashUiza per essere uno col TUTIO, pero capace df puri6care la ,lIa lIatllra fino a raggiungere alia fine il IUO lCOpo. Questa Spirito

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IL COllPO CAUSAJ£

puc rluscire in cJO solo passando individuahneute e personalmente, spfritualmente e fisicamente, attraverso tutte le esperienze 0 sentimenti che eslstono nel molteplice 0 differenzlato universe. Dcve, perciO. dopo avera raggtuntu tale espcrtcnza nel regnt lnferto- 11 e dopo essere ILSOCfiO '''mpre phl ulto (>tlr (lglli gradlno della lwuh, dell'essere, passara attraverso ad ogn! C~VCrioll:la sui plalll umani, Questo e penslero nella sua vera essenza, ed e percio chiamato nella sua pluralita MAnasaputra, cioe • I Figli della Mente universaIe I, Questa pensiero individualizzato e clo clio Hoi teosof chiamia- 1JlO 11 vero ego wnano, l'ootitA pensante imprigionata in un involuero di carne e. di ossa. Questo e naturalmente un' entita splrituale, (cloo non materia quale noi la conosciamo suI piano dell'Untverso oggettivo), 6 tall entita formano gli ego che s'incamano, ehe formano l'ammasso di materia animale chiamata umanita ed i cui nomi sono Mdnasa 0 menti ».

Lo studioso deve notare ehe il terrnine Manasaputra, che significa letteralmente • figli della mente.», e adoperato nella citazione preoedente in sense speciale. II termine e molto ampio e comprende molti gradi di essen, dai Figli della Fiamma giu fino aile entita ehe si sono Indlvldualizzate nella catena lunare ed hanno assunto la lora prima Inearnazione umana nella catena terrestre.

, Molti paragoni e metafore sono state usare di tanto in t8;lto

ner Illustrare le re1a.zloni ira l'ego 0 le sue personalita a inearnaqoni. Cosl ciascuna Incamazlone e stata paragonuta ad un gioruo . d1 seuola. Al matt1no di ciascuna nuova vita I'ogo riprendo la Mia lezione al punto in cui l'aveva lasclata la sera precedente. II tempo hppiegato dall'allievo per educarsl C lasciato Iuteramente alia sua dtfcrezione ed energia. L'allievo saggio apprende che la vita scolustioa. non e fine a se stessa, rna solamente una preparazione per 1111 f~turo pitl splendido e pill grande. Egli coopcra in modo intdiig~te coni Suol Insegnanti e si prepara e fare il massimo lavoro a J\li possibUe. per diventare maggiortm.ne al pili presto ed entrare nel suo regno come un ego coperto di gloria,

I:immergersi dell' ego nel mondo flsico per dare dei brevi sguordi alia vita rnortale, assomiglia al tuffursi di lIli uccello uel mare per pescare. Le personalita sono anche collie le foglie <Ii 1111 albero: esse nssorbono della materia daU'esteruo, la trasformano ill una sostanza utile e la mettono in circolaziolle eome Iinfa ncll'albc-

L'ECQ E LA RINCAl\NAZIONE

ro, il quale 56 ne nutre, Le foglie, dopo aver-c s«vito per una stugilllle, appasstscono e cadono, per essere IIQstltulte a tempo debno cia 1I1l0Ve foglfo.

Come un tuffatore publicendere nelle profondftA dell'occallo pCI' corcare una perla, ClO$ll'ogo .'immerge nelle profondJb\ dcll'oeeauo della vita per cercare la perla dell'esperl~i rna non vi rimane per lungo tempo. poicM quello non ~ 11 suovero elemento. Egli si eleva ancora nella sua vera atmosfera, si Ub~r~ dall'elemento phi pesante e 1o lascla dJetro a se, PerclO e. esatto dire che l'anim« che e sfuggila dalia terra e ritornata alia sua vera dimora, poiche la sua abitazione e la c terra degli dei _, e sulla postra terra si tro-

va in esilio come prigioniera. ,

Vego puo essere paragonato ad un lavoratore ehe va al campo, Fatica sotto la pioggm ed il solleone, Ill. freddo ed 1 a1 caldo, ed alla sera ritoma a casa. Ma il lavoratore e ImCQe,ll prcprletario, ell Il risultato del suo lavoro riemple I suoi grapai ed Ilfricchisce lasuu rlserva, Ogni personalita ha un e{fettQ fnlmediato sull',ndividualita e Ja rappresenta nel Mondo inferiore. Non vi' e alcuna ingiustizia nel destino di una personalita, percbe l'ego ha seminate 10 passato iI Karma ed egli stesso deve Fame il raccolto. It )avoratore che ha seminato il grano deve mieterlo, benche glt ap1ti .in cui, egli lavon') come seminatore possono ormal essersi consumati nell'lntervallo tra la semina ed il raccolto, Colui cOO mlete e lo ~tesso di colui chc ha scminato, C se ha seminate poco G d, qualita scadente sara Illi 1\ trovare un raecolto povero quando, dfveqtatq plletttore, si rechc-

ra eli nuovo al campo. I

I :ego somlglia ad un pendolo ehe sf muova'.11 etemo tra i pcrlodi di vita terrestre a dl vita post-mortem. Per eohu ehe comprcnde, soltanto le ore di vil4 dopo la morte soqo re~l(. CQ$l che molto spess() l'ego comincla veramente il suo cicto d~ vita 'personale COil l'entrare nel mondo celeste, e fa poca at~~nzipne alia personalita

durante il periodo di raccoglimento di materiall. _

Nel ciclo dell'incarnazione il penodo passato nel devachan, che pt:r tutti - ad ecceztone dei primitivi -} di un'enorme durata in paragol1e alia vita terrena, puo essere cQf~matq~ ragione 10 state l1()fIIHlJe. II fatto che ci fa eonsiderare questo periodo come 1101' mal!, e la vita tetrena come anormale, ~ che n~l devachan l'uomo si trova molto pitl vicino alia sorgente della sua vita divina,

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IL COII!'() CAUS.U.E

Posslamo,'illolb-o consklernre I'cgo WIIIIl l'uuore C 10 sue 1111' morose dlffert11U Incarnnzlonl COIIIO lu partl che egli dove rapprc. sentare, Jnfatti, rego e ohhligato come IIIl attore a rappresentnre molte parti, aneb~ S6 splacevnlt, IIlIi come III1'a[>o raceoglie iI mlcle 01\ ognt ~oro, I ego raccoglle ll netturo delle (Jlullita morall (l del. la (:'osclen,~a d~ Ob'll! personallta terreua dl cui hu dovutu rlvestirsl, fin eM da, ~.ltimo. unlsce tutto queste qualita in una sola e diventa un essereperfettp un Dhyan Chohan.

. Nella j Vope del Silenzw Ie personal ita sono descritte come

• ombre ·;':l>ercio it candidato all'iniziuzione vlene eosl esortato:

• abbl persevc,ranza, come se tu dovcssi durare in eterno. Le tue ombre .vlvonn 'e svaniseono, cia che in te vivra in eterno, cio ehe in te ~ conoseenza, non e la vita fUg&~nte, rna e l'uomo che fu che e

e sara, colui per cui l'ora non suonera mai ». '

. Cosl, attraverso aile varie eta, l'ego, il Peusatore immortale, fatlca pazlpnternente nel eercare di condurre l'uomo anlmale verso I'alto,aridic sin degno di diventare uno COn la Divinita. In una ~ola vita ~Ji' 'non puo che raecoglierc un semplice frammento per II suo lavoro,' eppurc su ql~el frammento, di poco migliorato, plasmera n prosslmo uomo ed III ogni Incamazioue vi ~al'a lin progreso so, benehs quasi imperccttihilc nei primi studl. Leutamente sl COlli. pirt\ U lavoro dl dimlnulro l'anlmalo e di aumeuture 1'1I0mo. Ad un ~rto stadlo eli questo progrcsso le personallta comluciano II (livenlre nltlde sida pater rlspondore aile vihrazioni del Pensatore e pen~'Plre. vagarnente dl essero qnalche cosa di ph'l che non vlte Isoluto; ~I, csscrenttaccato a qunlcho cosu dl p(~lJlnllclito ex! [nunortale. Possono non riconoscere completamcntc II low seopo, rna toJl1lnciano 'n, vibrare ed a trasahre sotto iI tocco dell' ego. II succcssivo progresso diventa molto pill rapido e 10 sviluppo aumenta enormemente negli stadl seguenti.

~uesti son? paragoni utili Iorse, ma grossolani, polche c molto dlffi~ne. esp~~ere In relazionc dcll'cgo call la personallta, Ceueralmente 11 migltor modo di dire e che la personallta e un fram~ento, dell'ego, un~ pi~la parte di lui che si esprirne cou molta diffioolta·Qllundo moontnamo una persona suI piano fisieo, sarebbe moltovic:ino al vero it dire ehc lIoi (;Ollosc:iamu solu ulla IlIiIlel>illlU parle del vero uomo, C la parte chc vcdiumo e 1a IrICIlO bIlOIlU. An-

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L'EGO E l.A I\I.NCARNAZI0NE

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che IiC flll>simu capucl dl vedere II corpo causale dl un altru UUlIIO, lion vcdremmo che una manlfestuzlcne dell'ego sul suo piano o:.a remmo ben lontani dal vedere U vero uomo.

Considerando l'ego come il vero uomo e guardandolo Sill bUO I'i ano , vedlamo che e veramente un essere splendldo. L'unlco JIlCIdo pl:r formarcl un'ldea della sua vera realt~ • di pensarlo come lUI magnifico Angelo. Ma gJi attrihuti dl questa essere bellissimo 11011 sono sufficienti a dame una idea sul piano ~siC(), polche esso pliO

esprunere solamente una piccola parte dell'ego, .

So un uomo mettesse un dito nel buco tU un muro 0 in un piccolo tubo dl metallo in modo da non poter peppure piegarc i1 dito, e chiaro che egli potrebbe esprimere hen pocQ dt se attraversu a quel dito, In condizioni molto simili 51 trQya Huel frammento di ego che deve seendere in un corp<) dense .

Possiamo continuare ancora U parag~~: supponiamo che il dito abbia una considerevole quantiti dl co.clenza, cosl che separato dal resto del corpo puo dimenticare per un momento dl esscre una semplice parte dell'intero corpo. Non ~v~d() pi~ la llberta della vita fli prima, cerca dtadattarsi al bueo, 110 indora le parcti e 10 rende anoora migliore acquistando denlUb. proprteta, fama e OOSl via, senza eomprendere ohe eomlncera veramente a vtvere 1;0- 10 quando sl rltirer~ dal buoo 0 Iii rtoonoseers oome parte pel COl'-

,po. Benche l'immaglne sla approsslmatlva, PUQ 4arci una vaga idea della relazione della personaUtA rispetto all'ego, .

Molli altri paragoni phi immaginosl .1 trovan() in certl mit! all' liebl; cost Narciso era un glovane di grande bellezza ehe .'fnnalll()· ro della sua tmmaglne rlflessa nell'aoqua e ne fu cosl ,llttraUo che cadde e annego, e fu pol dagH Dei eamblato In un flore e legato alla terra. Questa mitosl riferisce all'ego che guarda in giu sulle acClue del piano astrale e del mondo lnferlore, 51 riflettenella personalita, s'idendflca con essa, s'innamora della sua tmmagtne e rimalie legato alia terra.

Cosi anche Proserpina, mentre coglieva del nards I fu afferrata e portata via dal Desiderio verso il mondo sotterraneo, e benche gli sforzi della madre l'avessero salvata da una prigionia totale, PIlre dopo il ratto essa doveva passaro metA della sua 'vita nt!! olOndo iufeTiore e metA in queUo slIpcriorll, e cloe parte in un'lncawaziooc matcriale e parte al di fuod di essa .

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IL CORPO CAUSALE

Un altro antieo insegnamcnto del misteri era quello del Minetauro: che rappr~cntava In natura inferlore dell'uomo e la sua personalns, mets anlmale e meta uorno. Eglifll in seguito ucciso cia !esco, .che rappresenta il SC superiorc 0 l'individualita, la quale e creseluta gradatamente ed ha acqulstato Iorza, Ilnche da ultimo puo maneggiare la spada del suo Padre Divino, In Spirito.

,;" Guldato attraverso il lablrinto dell'illuslone (i plani lnferlon) dal Illo della eonoscenza ooculta datogli lin Arianna (che rappresanta I'intuizione), il Sa superiore c eapace lIi uecidere l'inferiore e. di fuggir& salvo dalla trama dell'illusicne. Pure gli rimane semp~e il perlcolo, nel caso che sviluppasse un orgoglio inteUettuale, <1. peter traseurare l'lntuizione, COS I come Teseo trascuro Arianna e dl non riuscire per ora. a realizzare le sue piu alte possibillta. '

. . E'. mo~to chiaro che una visione della rincarnazione e solo possibile, In glt~sta prospetttva, se la si consider] dal pUll to di vista dell'ego. Ogni movimento dell'ego verso i piani inferiori e una curva grande e circolare. La visione limitata della personalita puo compren~ere un piccolo frammento dell'areo inferiore del cerchio, puo conslderarlo come una linea retta dando un'importanza esagerata al suo principio ed alla sua fine, mentre iI vero punto culminantc de~ cerchio gli sfugge completamcnte.

t Dal punto di vista dell'ego, quando quel piccolo Irammento comincla Ia sua esistenza sul piano fisico, cite chiamiamo vita, la. forza esterna dcll'Ego e aneora forte; verso la meta della eorsa, nei casi comunt, quells forza sl esaurisce e comincia la curva discen-

dente, .

Cit> nondlmeno, non ahhiumo IWSSlllI (:1I11111IuIIIC1I10 lmprovvt .. so 0 violento, poichb non sl tratta til 1111 ungolo, IIlIl C Iuveee ancora una parte della curva della stesso cerchlo, che corrisponde esattamente al ,?ovimento dell'afelio nella rivcluzlone di Ull pianeta nclla sua orbita. Pure esso Forma it punto culminante di quel piccolo ciclo til evoluzione, benche in noi uomini 11011 sia ill alcun modo notato.

Nello schema degli antichi Indu questo punto era segnato (.'0- me la fine del periodo dell'espcrienza terrena dell'uomo chiamato del «grihastha", ovvero del «maestro di casa ». In quell'antico sistema un Homo doveva passarc i prirui 21 anni della sua vita edu-

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L'ECO E LA RINCARNAZ10NE

candosi e gli altri 21 anni compiendo il suo dovere di govemantc c Iii ('apo della famlgliu; rna poi, ragglunto n me-LZO della vita, doveva riuunciare aile cure terrene, affidare la easa e le proprleta nellie mani del figlio e ritirarsi con la mog,lie ill una 1>lccola capanuu vicina, dove doveva dedicarsi per altri 21 ann! al rlposo, a conve~saziou] spiritual! ed alla medltazlone, SegulVa.· poi U quarto stadio di JX"delto isolamento e dl contemplazlone nella jungla, se egli In desldcrava. It mezzo della vita rappresentava dunque Il yero punto decisivo, ed e evldente che esso e molto ph) importante che nou la nascita 0 la morte fisica, poiche segna il limite de1l'l"sejta del l' cnergia dalr ego, il passaggio dall' espirare all'WSpirare.·

Oa questa mornento l'intera forza dell'uomo ~yr~bbe sCXT1p'l'e piu ritirarsi verso l'interno in modo lento e sicuro, ltl-.sq~ attenzione dovrebbe sempre piu ritirarsi dalle cose puramente i terren~ ~ coneentrarsi su quelle dei pian! superiorl. Queste co~fderaZloJll mettono in evidenza come siano jnJinitameIJte 4fsadaf~e ,,\1 verf> progresso lo condizioni della moderna vita europea,: .: .'. . .

ln questa curva di evoluzione it punto inpu! Iuomo abband~): ua iI 5110 corpo flsico non e rnolto importante; ~bfl\~, e molto plU grave il prossimo cambiamento, ctoe la sua morte suI. piano a~tralc e la sua nascita nel mondo celeste, 0 in altrl termini, II trasferirnentll della sua coscienza dan", materia astrale Il quel~1l mentale, nd

corso del suo lento ritlrarsi, gia deseritto. .

Corne abbiamo ricordato nel capltolo XI,II, J'intero movimcn- 10 di discesa verso la materia c ehtamato in India it pravitli mdrga, lctteralrnente iI sentlero del conseguimento 0 della parrenza, il lIiorilti /tIllrga e j) sentlern dol rltorno, del riUro, della rinlirtci;l. (,Jucbti termini sono relatlv] e iii pOlsono applicate all'hlfero eorso dcll'cvcluzloue ell un ego, ad uu'incamaz{op., irlqividualc ill 1111;! pl.'r5ooalita, ecc.

Ncl pravittl mArga, su cui si nova la maggioranza ~e_g~i Ullllli. ui, i dcsideri sono neeessarl ed utili, poiche sono , monv; che Ii ~ping{)ll(J all'attivita. Sui, ntvrittl mArga i desideri devono ct:s~alC. no che era desideno sul pravitti milrga, dlventa volonta sul mvn~Ii m;\r~a; in modo simile il pensiera vigilante, veloce, mutevole, diventa mgiollc; il Iavoro, l'attivil4~, l'azione senza riposo, divcntan« ;l lora volta sacrificio la cui Iorza ha rotto le catene.

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CAI'nOlO XXV

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. ';I:ECO ED I SUOI «INV~STIMENTI.

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, Venfa~o' ora. a studlare il soggctto della rincarnuzlone, consi-

derando la oj>roiezione di una parte dell'ego in una personalita come un ~ jllv~tf.mento ». II para gone dl questa « Investimento » non e una sempllee.retorica, ma e lin aspetto precise e concreto. Quaildo J'egb nel suo corpo eausale prende un corpo mentale ed uno astrale, 1'6perazione porta di conseguenza che una porzlone della materiadttw'rpo causale si confonde COn la materia dl que) tipo inferiore astrale e mentale, Questo far scendere una porzione di se e molto simile ad un investimento di danaro.

. I·: •

Come lUt,i gl'investimenti, J'ego spera di avere di ritorno mol-

to pill di quello che dA; corre pero il rlschlo della deluslone e la po~sibili~ di perdere parte di cio che ha invcstito: infatti, in circostanze molto eccezionall, puo esservi perfino la perdita totale che 10 lascia se non in fallimento, certo senza capitale.

Continuando questo paragone, possiamo ricordare che U (.'orpo causnle consisto di materia del primo, seeondo e terzo sotto-piano del piano mentale. La maggior parte di esso appartiene al terzc sotto-piano, Una porzione molto minore appartlene al sccondo sotto-plano, ed una 1U1(.'01il phI plecola ul primo.

Per la gran maggloranzu dogli uouun] non esiste anoora aimnil nttivitn al tit In del phI basso til (l11CSti tre tipi, ed anche (1111:sta e g~mente solo parziale. Pm-cio soltanto parte del tipo ill" Ieriore dellamateria causale puo essere investita ill livelli inferiori, e solo un piccolo framrnento til 'luella parte puo mescolarsl eon la materia mentale ed astrale, Quindi, solo una piccolissima porzione tli egoe attiva nei riguardi della personalita.

Infatti,' .irl' persone non aneora evolute 1a parte attiva probabilmente non e piu di un centesimo della materia del terzo sotto-piano. Negli studenti di occultismo entra generalmente in attivita un poco della materia del seeondo sotto-piano. Gli studenti pill avan-

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';ECO ED 1 SUOl « lNVESTIMENTI ,.

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zati hunno attiva una maggior parte di quel sotto-plano, e ncllo stadio u I di so Ito dell'Arhat si trova attivo circa metn dell ego.

I :t:go. esscudo ancora mezzo addormeotato, ha un controllo de bole cd hnpcrletto sulla materia che fa seendere. Ma CIOl crescere tid corpo fisico anche i corpl mentale ed astrale .t Iviluppano,l: lu Illalcl'iu causule confusa can cssi Ii svcgUa In legulto aile vlgo . ruso vihrazloui che la raggumgono attraverso ad elli. Quella miniilia Irazione cornpletamente confuse fornisco vita e vigo1'C ed lill scuso d'indivldualita a queiveicoli, i quall a loro volta .. eaglscono [ortemeute su di essa e la destano ad una perfetta realizzazione delIa vita. Questa perfetta reallzzazione di vita e proprio cia ~i cui ha bisogno, il vern oggetto per cui b stata proiettata: eel ~ Il ~t!siderio di questa realizzazione ehe forma it TfislmA, dl CUI abbia- 1110 gia trattato in un capitola precedents, \ , i; .J, it.

Ap~unto per~le questa piccol~ f~ne ~ ayuto qu~te esperienze, e tanto plU desta che non il resto dell ego~ ,~ puo idiventare cosi Iortemente attiva da credere di essere Jiqte!:O, phqenticando per il memento la sua relazlone con n suo' f fadtocllo;i nel Cleli •. l>uo idcnti6carsi momentaneamente con .la materia attraverso a cui dovrebbe lavorare, e puo resistere all'influell~a dl quell'altra porzione che e stata investita, ma non assimilata, quella che fonna il legame con la gran mass a dell'ego sul suo piano.;.. i

II diagr. XXVI ci serve a spiegare in modo plu chiaro Fargomento. II corpo causale e qui rappresentato rozzamente 'come una sczione di calice. La porzione dcll'ego ehe e stata destata sul terzo sotto-piano causale e dlvisa in tre partl, ehe Ii chiamano a) b) c). /1) e una minima parte deJl'ego 6 rimane suI IUO plano, b) C Ullil parte nneora phl piccola til a), lnvestlta ma non confusa ron III materia dei plant lnfcriori: aglsce da legame tra a) e C)i c) a su~ v~)Itu e minore di b) e 5i confonde oompletamente con la materia Ill-

Ieriore dei piani men tale ed astrale. .

Posslamo pensare a) come it corpo di un uomo, b) com~ il suo braocio steso Iuori, c) come la mana che afferra, 0 forse piuttosto

come Ie punte delle dita' immerse nell~ materia. ' ..

Ci troviamo qui davanti ad un sistema ben ~U1hbrato, che pLIO esscre sottoposto a varie Influenze. Segue?do il paragOJ~e fatto, la mano c) deve afferrare fermamente e guldare la materia con cui si i~ conlusa, ed c conttnuamente dirctta dal corpo a) attraver-

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)I. ('.0111'0 CAUSALE

so al braccio.b). In eircostanzo favorovoli si puo aggiungorc alia numo c) 'una form supplementure, e persiuo della materia che viene dal corpo a) attraverso 11] braccio b), cosi che il controllo diventa sempre piu perfetto. La mann c) puo crescere in dimension! come in Iorza, quanto piu cresco tanto megllo tl pl!r lel, purche sin muntenuta la comunlcazlone uttruverso al hruecin I) (:0 iI (.'orpo a) mantenga iI suo controllo. Ogni mescolarsi di materia causale, (.'0- stituente la mana c), sveglia la stessa ad una graliJe attivita e ad uu'aoeurata rispondenza alle fiui sfurnature di vibrazioni che lion potrebbero glungere in nessun altro modo; e quando queste sono trasmesse dal bracelo b) al corpo a), portanu 10 sviluppo dell'ego

stesso.

Sforrunatamente il oorso dcgli eventi non segue sempre il piano ldeale di lavoro che ahhhuuo iudiculu 1I0pra. II eontrollo tin parte del COl'pO a) e debole, aecade talvolta che la mano c) diveuta cosl completamente mcscolata (:011 la matena Infcriore, da identiflcarsi essa stessa con quella materia inferiore, doc dimentica peJ: un momenta i1 suo stato superiore e si credo l'ego intero.

Se la materia con cui si Identiflea e de] piano mentale inferiore, avremo allora un uomo assolutamente muteriulisra, Petra Iorse essere una. grande Intelllgenza, rna (;011 poca spirituulitol; sara multo intoUerante verso Ia spirituallta, incapuec di comprenderla e di appreezarla. Petra Forse dirsi un uomo pratico, privo di sentimeutalismi, mentre in realta e duro come iI sasso, a ca!ISU di quell" durezza la sua vita, dal punto di vista dell'ego, diventu un Iallimeuto ed ugH non riesce a fare alcun pwgrc...so splritualo.

Se d'altra parte la materia in cui egli si confonde e astra le, c...ogh sara - sul piano flsico - uno che pcnsn solo al proprio piaeere, ehe cerca con ogni mezzo di raggiungel'c l'oggctto che desidera Iortemente, un uomo senza principi, brutalmeute c...'gol:ita. Un tal uomo vivo delle sue passionl, COIllO i'U()IIlU eonfuso eon la materia mentale vivo della 'sua mente. Cas! del gellcl'C SOIlO stutl dcscrittl

PIAGRAMMA XXVI.

Il corpo causal" rapptesentuto da UIl calice.

.: "."1

L'1::GO ED I SUOl «lNVESTlMENTI»

ISU

COlOe anime perdute, benche non siano Irrevocabilmente perdute.

H. P. Blavatsky descrive taU uomlnl cosl: • Vi e tuttav~a aucora speranza per una persona che a causa del suoi vW abhia perduto la sua anima supenore, flnche si trova n~ IUO corpo pUO cs1 sere ancora redentoe mutare la sua natura matenaltsta. Uu forte pentnnento 0 un sincere appello all'ego ehe e sfugglto a. mt:glitl tii tutto, uno sforzc attivo per emendarsl puo far ritomare ancora rego superiore, 11 610 di unione non e ancora spezzato cornpletamente. (La Dottrina Segreta III).

Ritornando al nostro paragone dell'investimento, dobbiau.o notare ehe Iacendo questo Investlmento l'eio pretende non solo di rlavere la mana c), rna anehe di migliorarla tanto in quaJita che ill 'lualltita. La sua qualita dovrebbe essere mtgltore, perche si e resa molto pili sveglia e capace di una rispondenza istantanca e pn:cisa ad una gamma dl vibrazlon! molto plu varia di prima, Questa capucitu vlene comunlcata dalla mano c), quando e rialisorbltu, .. I corpo a), benche naturalmente la rlserva ~ energlll che prnduccva un'ondata (,.'051 potente nella mana c) pon,-~ creare solarnente IJllIl ondulazlone molto debole quando sarA distribuita attraverso tillta lu sostanza del corpo Q).

Dobbiamo ricordare qui che, sebbene anche J veicoli pos,allO avere una rlspondenza per i cattivi pensleri e le cattive emozioui u<1 esprimerli, e benche U loro eccitamento Botto t~li l1brazioni pussa produrre delle perturbazioni nella materia causale c) ella si e confusa, pure e assolutamente Impossibile ehe c) riproduoa queste vibrazlonl da Be 0 che le eomunichl al bracelo b) 0 at corpo (I); e do'> perehe la materia del tre HveUi menta-Ii superlori non puovibrare alla stessa ve]ocita dei piani inferiop, come la corda di UII violino accordata con un oerto Buono non pub produrre una nota Infcriore a quel suono.

La man.o c) dovrebbe anehe aumentare in quantita, perch« iI c(Jrpo causale, come tutti gU altri veicoli, continua a eamblare costantemente la sua materia, e quando qualche sua pBfle fa un dato esereizlo essa cresee indimensione e s'irrobustrscc con I'dW,

. proprio come un museolo fisico.

Ogni vita terrena e un'occasicne calcolate con eura per sviluppuro 'luella qualitA e quantlta ehe sono necessaria aU'ego; non lisa· re quell'oceasione importa j) dlsturbo ed U rlrardo di un'altra ill'

'--

'1

160

IL CURl'O CAUSALE

carnazlone simile, con sofferenzo aggravate dall'accumularst IIi 11110. vo Kanna.'

Insieme con l'aumento che rego ha iJ diritto di pretend em da ciascuna Inearnazione, dobblamo cousiderare una certa perdita inevitahile "pcr .l'ego negli stadi precedentl.

Perehe riesca emeaee, j) mescolamento COil la materia inferiore deve ,eSsere intima, e quando c tale riesce quasi impossiblle riavere ogt;'(p~,ticcllo) specialmente quelle che 5i SOIlO unite 001 oorpo astrole.' ' .'

,., .

Quanpo viene iI tempo di separarsi dal carpo astrale, questa generalmente non e pill Ileppure un semplice Involucre, rna solo un'ombra (vedt il Corpo Astrale), che viene lasciata lndletro sul pinno astrale; .questa particolarita denota che parte del materia Ie causale e soomparso. Eccetto il caso di una vita molto cattiva, questa quantita-dovrebbe essere pili piecola di 'luella glladagnata con la 'oresdta, eosl che alla fine la partita si chiudera COil profitto.

A) CGJD IIlJnII4U

DlAGlIAMMA XXVI1.

L'ego ed I SIIU! • investhnent! '.

Ii diagr. XXV II A. illustra questo caso, che ~i pub consider arc come quello normale,

1..0 studente non dovra lasciarsi Iuorviare da questo paraglllil' del braccio e della mano e premiere iI braccio b) e la mano c) ('0- me degli attributi pennanenti dell'ego. Durante un periodo di vita essi possono. essere certamente considerati come separati, rna alia fine dl ciascun periodo eli vita si ritirano .nel corpo a) ed il risultato dell'esperfenza viene dlstrlhulto alia sostunza dell'intera mass a.

.,

-, I

L'ECO ED 1 SUOI «INVEST,MENT( It'

Hi!

QU31ltio ritorua Il tempo in eul l'ego imp.ega)~ll£Ora. parte di 5(! in una IIl10va Incarnazlone, cgll non puo plu dfstendere it suo vee chio bruccio e la sua veoehla mano, poiche, quest! ~onQ stat! assorhiti in lui e ne son a divenutl parte integrante, coW~ ,UD~ tazza d'ac£Iua vuotata in un secchlo diventa parte 4?~'acqu~ del secchio c

non puo essere separate, ,.':,' .f .f! "jl

Qualunque materia colorante - simboJo 4el1e qualft4 sviluppate con l'esperienza - presente nella tazzavi~e dlstrfhufta Ill. l'intero seochio d'aequa, dando una tinto.piu ipIlIU£1a;; Il piano (. percio esattamentc parallelo a quello gia ~tudU1.tQpelcaso dell?nima-gruppo, con la differenza che un'f'\nim~-gl'llpJ,lQI'Puo prowl· tare slmultaneamente parecchl tentacoll,'. ~entl'~ l'4'g(),~ ne man~:l fuori uno solo aUa volta. Pero in ognl (QcamazioD~ ,Jit: personulitn ernolto differente do quelle precedenti,benoM l'egodletrQ ad essa

rimanga 10 stesso, .;~F,l; 'rf' '.

Nel caso di uomini come quelll deseritt] ,sOp~a.cb~ vlvan~ illterainente chiusi nelle .loro passlonl 0 nellq,~loro ment6t non Vl sarehbe nessun guadagrio per rego .sia ipijU~U'" p.e,l/n quantita, poichc Ie vlbrazloni non sarebbero tali da'poter 'ei$er~i immagazzinate uel corro eausale, D'altra parte, pOicllhl ij .plescolamento COIl la materia c stata molto forte, vi e di ~QWHlpt%dt~ eonsidere-

\'010 quando avvlene la separazfone, : • j, t

Nei casl in cui la 'Jilano c) sf e rivolta verso Il braccio b} 0 10 Ita spinto indietro verso il COl'pO a), it b~aC£~o $fe indebohto, anzi quasi paralizzato: la sua forza e la sua sostanza vengono ritirate nel corpo a). mentre 10 mana c) prende la rivincita e cornJlie per COlitu suo dei movimcnti dlsordlnatl e spasmodlct;' non controllau dul ccrvcllo, So Ia separazlone potesse avvenlre in modo perfetto, corrisponderebbe ad un'amputazlone al polsoj: rna questo avviene molit) rararnente durante l'esistenza 6sica, .benche resti appena quel po' di legume necessaria a tener viva la persona1ita. It dtagr. xxvn

B illustra iJ caso che abbiamo ora descritto. . • . I

Tale caso perc' non e dlsperato, potchs anehe all'ulthno momente, se si compie uno sforzo abbastanza forte, puo venlr inlusa nuova vita attraverso al braccio paralizzato, 6 cosi l'ego puc divenire (''apace di ricuperare una porzione della mano c), come II" gia rlcuperato gran parte del hraccio b). Nondlmeno tale vita ri sulta sciupata, polche anche se I'uomo cereasse 'di evitarc una SCI ill

_j

(' ... ': -

162

IL (;0111'0 CAUSAJ.J:;

perdita, non ha pero gl.ladagnato nulla e moito tempo c stahl per-

duto. .

La catastrofo phl disastrosa che pliO uccadere ad un Cgll e qu~ndo la personallta s'impossessa lIi quella parte <Ii egu che c stata mvestita e. la strappa via. Questi casl 511110 moho rari, ma pllre sono avvenuu Allora la mano c). iuvece dl rcspillgerc II bracclo b) e di portarlo gradatamente indietro nel corpo a). 10 assorbe a poco a poco e 10 stac~ dal corpo a). II diagl'. XXVIII C. iIIustra questo caso. Questo avviene solo in segulto ad uu'ostillata perslstenza lie! male, in breve per mezzo della magla nera, Coutinuando Il : paragone, tale assorbimento equivale all'amputazlonc alia spalla 0 alia J>m:dita cia parte dell'ego di quasi tutto il suo capitale. Per fortuna egh non puo perdere tutto, perche il braccio b) e la mauo a) insie-

Pu~~:;iM

-_-- T Ihll

CJ RUld/a/D .Mlu "'/J~'" ~r" D) C/lJD 01"",,,

DIAcnAMMA XXVfII.

L'ego ed I suoi • IlIvc~lillll:llli "

me sono solo una plecola parte del corIx) e dielro ad essl sta la gra~de porzione non sviluppata dell'ego, 5111 prirno e seeondo sotto-plano mentale. Un uomo, per 'lliunto stolto e lIlulvagio pos~u essere, non puo rovinarsl del tuUo, poiche lion puo rnettere ill attivitA quella p~rte superiore del corpo causale prima di ave r ruggillllto un Iivello 11\ cui ognl male Iosse Inconcepibile,

. Vi sono degli uomlnl ehe si pOJlgono dcliLuratullIclite in opposizione alIa natura, ed invece <Ii lavorare per quell'uuioue verso cui I tende l'intera Iorza dell'unlversn, sciupano tutte Ie Iacolta di cui dispongono per scopi puramente egoistici. Passano la loro , vitu lot-

--

, -

L'UO ED I SUOI c lNVESTIMENn It

un

lando per essere separati, e per molto tempo ci riescono, iii dice che In sensazione dl essere eompletamente IOU hello .pazio e H destilw phI terriblle ehe possa cadere IU un uomo.

Questo straordinario svlluppo dl egoJsmo e la caratterlsttca oi chi pratica la magla peril, e solo In questo genere di personc si trovano degli uominl che corrono U rischto df. subtre questo terrlbile destine. Ma eslstono molte ed orrjbiU var1etit ~he ... POSliOD() essere cbssiflcatc tutte in due grand! djvisionJ. Ambeduo usano Ie arti occultc per scapi cgoistici, rna i loro lOOP( ~o dtfferenti.

Nel tipo piu comune e meno poten.te l'oggett~ perseguito e Iuppagamento di qualehe desiderlo .esslUflej II rfaultato dl tale vita eonsiste nel concentrare renergla dell'upP1() nel suo' corpo astraIe. Dopo essere rluselto a soffoeare In. .e ,()gni lep.sazlone altruists o affettiva, ogni scinti1la d'impulso superiOfe, pop gU rinlane altro ehe una lasclvia senza rlmorso ne- pielA. ea:lf ~!Ule· IUlcho dopo la morte incapace di elevarsl al dl sopra cJeU, piit busa· suddivisione del piano astrale. Tutta la sua mente e pG'seduta dal deslderio, e quando avviene la morte rego non puq 'npuperare nulla e quindi riinune seriamente indebolito ..

. Per il momenta egU si e tagliato fuor. dalla eorrentedl evoluzione, e COli} rimane, fineM potrA tomare a r~ani (0 C()I;l gli parra) al til fuori df questa evoluzione, nellc' statodi un avfchl ( c -olui che e senza viLrazioni). Ed aoohe quando ritprp4 a rincamarsi, cgli non puo essere fra quelll che ha conoseluto prima, poiche non ha a SIIII disposlzfone un capitale Bufficiente per anfmare la mente ed il ..:orpo 81 Ilvello precedente, deve permo aocontentani dt occupare del veicoll di un tipo usat meno evpluto, appertetlente a qualche razza precedents. Egli .1 e percio atretrato nell'4Wo)uzionc e dove rlsallre aneora ad uno ad uno mpltl gradfni della .C4la,

Probabilmente rinascers come un selvaggio, rna forse lara un capo fra di loro ed am aneora un po' d'intelletto. E' stato detto che ('gil puo persino arretrare a] punto· da eBlere incapace dl trovare nell'attuale condlzlone del mondo UQ qualclle tipo ill oorpo umano abbastanza basso, per la manlfes~ne da 1\11 rlehiesta, rlmane cos} incapace dl partecipare plu a lungo a questo Ichema di evoluzione e deve perch> aspettare in una specie di vitaUtA appena accennata flno al pnnciplo di un altro ciclo, ,

l~rat)anto la personaUta amputata ha apezzato it c fllo d'argento

, I·

184

LL CORPO CAUSA~E

che la lega,' al Maestro», e non e phl un' cntila ponnunonte ill svtlupPQ, rna', ~le plena di vita ad impiega 10 sue Iorze nel vizio, senza alcun nmorso 0 responsabilita. Poiche e destinata a disintegrarsi in mezzo a110 splacevole ambiente della c ottava sfera ll, ossa cerca di mJU}tenare una eerta esistenza sui piano fisico, per quanto le ,e possibile. Gli unlet mezzi per proluugare la sua eslstenza tli atiliata, COD$ittono in una specie di vampirismo, (luanda cio non riesee possibile, ~ ~sa afferra qualsiasl ootpo a sua disposizlone, espellendone il leg.ttimo p:roprletarlo. B corpo preferito e probabllmeete ,'1uel1o d~, un, bambino, perche questo durera phi a lungo ed ancbe per0h6',un'ego ehe non abbia aneora preso POSSUiSO del corp(J puc) essere ~ faciJmente espropriato.

Nonosta~te .. i suol pazzi sforzi, le Sue forze presto cadono; non 5i ricorda alpun;' esempio in cui l'ego sla riuscito a rubare un secondo oo1'p<)'dopo aver consumato l'oggetto del suo primo furto. Questo es5e1':~ ~'.' un demonio della phI terribile specie, un mostro pef. it quale, non vi e alcun luogo permanente nella schema di evoluzione a cui~ppartell.iamo.

L~ sua ~d~ ~t.uraIe percio e 'luella di uscir~ da questa eV?IUZlOne e di ntirarsl ill quella caduca astrale, conosciuta come • lO,ttava sfera'~, perche tutto cio che passa in essa sta al di fuori dell 8llello_dei nostri sette mondi, 0 globi, e non puo ritomare nel]a .propria evoiuzione .. Circondato dagli odiosi relltti di tutto cio ehe vi ?stato di degradante nel seccli passati, semprc bruciante eli desiderio ehe non puo soddisjare, questo rnnstro lentamente decade lela sua materia mentale e causale viene finalmcnte liherata. Tale materia non raggiungera mai l'cgo dal quale Iii 0 stuceata, rna sar~ diffusa fra l'~Jtr~ materia del piano per entraro gradatamen~e in nuov~ comblnazioni ed essere co~l impiegata per usi migliorl. TaU. ~nt1ta, sono molto rare. COme abbiamo avuto gia occasione di dire, e non hanno potere so non SII esseri alUilti da vizi simiU aU loro, '

,.t, 11 seeondo tipo ~i persone appartenenti alia magia nera presenta un aspetto ~stenore meno sfavorevole, rna in realta e pill pcrlcoloso, perche pnl potente, Questa genere di uomini invece di dedicarsi alla sensu alita, ha per scopo un egotsmo pill rallinato e lion meno .priv~ di scrl~poli. 11 !iUO scopo e l'ac'lubto eli 1111 potora OCculto supenore e pill vasto, rna da usarsi sempre per iI proprio pia-

..

LEGO ED I SUOI fl IHVESTlMl!:N11 •

cere e domlnlo, per appagare l'ambfzlone 0 effettuare ~elle, ,ven-

dette. 'q ~

Pur raggiungere questa, essi ,adottano ,it 'pbi rigfdo asceI ismo ,riguardo ai desiderl puramente camal~ e' fanno soffrire le partieelle pill rozze del loro corpo aatialecon curl .imfle a (luella dell'alltevo della Grande Fratellanza BianCA, Pur"ellendQ una spede eli deslderio meno materlale quello a cui II dedica la sua mente, nondimeno la sua energfa e interamente conoentrata nella persOnalila. Percio quando alia Bne della vita aatnle. avviene Ia .lepJlrazione, l'ego e incapace di rlcuperare nulla del··'tuO Investimento;: Per tale uorno la conseguenza e molto simile ~ '1ueU. 4e1caao precedente, salvo che rlmalT~ in contatto con la ptttIonalf~PJOlto phi a lunge e fino ad un certp puntopartecipen\ane sue: ~men~' cioe.

nella misura in cui un ego puo farlo. r~i:;n! ;\;'';'1

11 destino dt queUa personaUtA. e pero' molto .:4iff~te. L'involucro astraIe, relanvamente tenue,· non e. a\Jbas~fg{fe ~ durare a lungo sui. piano astraIe, eppure essa ~. per4pto:'cOtppletamente contatto col mondo celeste, che avrel;lhe ~oVUto eseere la sua abltazione. Cio perche tutto.lo sforza della vi~dt un, tIll uomo no,! e servito che a soffoeare i pensierl di quel livello,Jl ,00 sfono e state di opporsi all'evoluzione naturale, dl,sep!lrarsl. 4al gr~E1 tutto e di lottare centro di esso, e ~ per qUllntoriguarda la' perr sonalita - vi e rluscito. Esso rlmane tagUato fuon dalla luee e dalla vita del sistema solare, tutto quello ehe. gil. ,rimane ~ un senso ell assoluto isolamento nell'universo, r:

COlli, in questo raro ceso la pel1onaltU. pervertita parteoipa praticamente del destino dell'ego dal qualo Ita per .~sl, Mil per l'ego una tale esperlenza e solo tempora~ ~b poua durare relativamente a lungo, e la Bpe s~ d~ ~:un'Jncarnazlone con una nueva occasione per svilupparst.

Pee la personaUta pero la fine oonsilto lU'l 41lJntegr~ellto, 6· lie inevltabile dl tutto cjo che sj stacca d'll14 lO'i~~e, "

III un caso di questa genere; che impo$la ~dita dl un'iDtera personalita, l'ego non ha fatto del male' voll1tamente; ha pero abbandonata la briglia sul cello della personfllitA, .0 ne e J~sponsabilt:.

Iia quindi la responsabiUta deUa debole~~, p!uHOlto che del

165

.. ,

166

IL COIl1'O CAUSALE

male, L'cgo e tomato SPllVtlutOlill11lCIltO iudlctro, 11111 pure rlusci. l a progredire, peobabtlments non suhito, pOlche dapprima 10m bra alquanto stoedlto,

Dopo una tale esperlenza, l'ego rlmanA sompo in uno st:111} partfcolare: lar~ soontento 00 uvn\ iI ricordo til qualche (''OSI1 <II BU~ore e di pLu grande che per ora IIUIl puo rllgglungerc; e una condi~lone spaventosa la sua, rna l' ego deve sopportare il Karma e oomprendere che e stato lui a crearselo,

Sf dice che vi sla un'altra possibllita, an cor piu lontana, Proprio come la mano c) puo assorbire il bracero b) e rivoltarsi contro jJ corpo a). separandosi per proprio conto e staccandosl deflnltivamente, e pure possibile, 0 10 e state nel passato, che iI contagto della separaelone e dell'egoismo infetti anche il corpo a). Quest'ultimo viene all ora assorbito neUa massa mostruosa del male e puo essere : allontanato dalla porzione non ancora sviluppata delI'ego, 0051 ehe tl corpo causale stesso diventa indurito e si lascia portar via insfeme ron la personahta. II diagr. XXVIII 0 illustra questo fatto.

Questo caso corrisponderebbe non ad un'amputazione, rna ad una eompl6ta distruzione del corpo. Un tal ego non potra incarnarsl nella razza umana: -pur essendo 1111 ego, egll cadra nelle profondJtadella vita animate e gU oCCOJTcra per 10 meno l'Intero periodo di una catena per ritomaro allo state che aveva porduto. Ma eio, benche .teorioamente posslblle, e in pratica appcna concepiblle, Iii notera pero ehe anche in questo easo la parte non sviluppata del. Fego-rfmane como velcolo della monade,

Le antiche Scritture parlano di uominl che si sono sprofondati indietro nel regno ammale, rna non abbiamo nessuna prova diretta

, eli questi casi. Vi sono altri casi in cui l'uomo puo venire a coutatto con la cosclenza animals e soffrirne terribilmente (vedt 1l Corpo Astrale); rna il rincarnarsi sotto le spoglie til un animale non cora posstblle, anche se 10 sla state in un lantana passato.

Possiamo qui fare una piccola digressione per spiegare come avvieneohe in casi come quelli pill sopra descritti difficilmente si veri6chi una seria perdita dl materia.

Siccome i buoni penslerl e le cmozionl elevate operano nci tipi superior! dl materia e questa vieue mossa molto pili facilmente

L'ECO ~ I SUOI « INV~STIMENn •

un

die lion la materia rozul ne sogue; eho 'nl~ OOfbl 'luallUta di (01'/". implegata in un buon penslero p in una buena ernozlone pwdllit Iorse un effetto cento volte maggiore ~ quello ehe la stessa quail !ita dl Iorza produrrebbe nella materia p'u grossolanu. So 1l01l fo:. se cosi l'uomo comune non Iarebhe J101~un progrel8o.

Se un uomo implega una certa quantJtA dL energla per un d feUo cattlvo, deve esprimersl attraverso Ill. materia astrale, chc .P'" essendo lnfinitamente sottile paragonata a, qualslasl cosa. del , plaw, Bsico, pure paragonata alla materia superjore del propno plano (. altrettanto rozza come Il plombo suI piano flsico se paragonah) al

l'ctere phI fine. "

Sa percio un uomo impiegasse esattamente la stessa quantit« di forza In direzione del bene, si muoverebbe attraverso ana materia molto phI fine dei sotto-piani supertort, e produrrebbe - come abbiamo detto - un effetto anche mille volte piu graude, s(: paragoniamo jJ piano basso a quello plu alto,

Mcntre possiamo affermare che il novanta per cento del PCB' siero e della sensazlone dell'uomo non sviluppato e concentrate :'11 se stesso, anche se eg11 e veramente egolsta, tuttavia se soltanto il dieci per cento deisuoi pensieri e sentlmentl sia srirituale 0<,1 altrulsta, l'uomo sta gia elevandosl al dlsoprl} della media dcgh uominl. DifaUi, S8 oosl non Iosse, Ja grande rQaggforanza dell'umulli· ta farebbe nove gradlnl indietro per 'ogql' gradfno fatOO ava.nti: CII a vremmo un regresso eoslrapldo che poche incamazwnJ Cl neondurrehhero nel regno animals, dal quale cl siamo evolun. .

Per nostra fortuna pero, I'effetto del dleci per cento dl Iorzu direttu n buoni flnl supera dl gran lunga quellil dol novanta p(:r centn dedicata a seopl egoistlci, e eosl In deflnltfva un tal uoruo com pie un progresso apprezzablle da una' vita aU'altr~

Un uomo ehe arrivi a manifestare anche soltanto I uno per ecnto ~li bene, cornpie un leggero progressa .. Iq tal modo s.l c()~npn:JIdedi facilmcnte ehe un uomo il cui bllaneio sla in: equillbrlo, cos] che non vi sia ne progresso ne regresso, deve aver eondotto una, vita sicuramente malvagta, mentre per aversf.. ~ vero r~esso n~1I evoluzione, una persona deveessere stata contmuamente malva.gla,

Mettendo da parte queste conslderazionl, dabbiamo ricordarc clie il Logos stesso col !llIO potere irresJstibile sta lentamente premendo l'intero sistema verso l'alto e In avanti, e per quanto cl'u;~tp

'.____.,

168

U. CORl'O CAUSAIE

progr~ss() ciclieo sin lento per noi, e un fatto notevole pt.'!' i suoi cffettl ehe un u~mo il quale hilanci il bene ed iI male ritorna non n~lR ste.ss~. posizione assoluta, rna alia stessa posizione rekuioa. perClO egh ha Iatto un qualche piccolo progresso e viene a trovarsi In una posizionc ·un po' mlgliore til quellu cho allhla veramento ruerltata da s~ ..

dar E' quf~dl ~hilll'o che so '1Il0 e cosl stolto du dcslderaru til nil. e proprfo contr? corrente, dovra fcrmamente lavorare tutto )ler II male. Iii. eondlzion] normall non vi e pericolo dt c scivolare indletro ., Questo (, uno del vecchl errori, che rimane dai tempi della credenza ~rtodossa nel c diavolo , tanto pill forte della divinit,\ cheognl a del do lavorava t , '

. . eosa J e mon 0 avorava m SilO Iavore. E invece vero pro-

pno 11 ~on~a~o:, ogni eosa attorno all'uorno e stata caleolata per U suo aiuto, l.s~eg1i volesse sol tanto rendersene conto,

CAPJTOLO XXVI.

. l..'ECO E LA PERSONALlTA'

, j.

":le] (;otpo Mentale ahbiamo esauiinatn la relazioue tra la )ler-

sonahta e l'e " I

'or ' go .pnnCJp~ men~e dal punto di vista <leila personahta.

~, a necc:ssano studiare pill profoudamcnte questa relazione dal punto di vista dell' ego.

• f, Hiepi!oghillmo prima i prilldpali fatli riguunlullti la eostitu;dfoo doll uomo CJualo Monude, l.'gO e porsullulita.

Il .I1 irainmento 01 vita dlvlnu, clio couoscuuuo come monade si lOamfes~ sul piano dl Atmd COllie 10 Spirito dai In: uspettl (diL;gl.

XXII). I' I

Di quest! tre aspetti UII() , lo stes - "'( - 1 .

)ia . , " . ' ,CSSOSPII'I 0, rllllalW SII propriO

I no, queUo {hAtmd. II secondo, (jlwllo ,lclJ'ill·iuizioue 0 ruuio-

ne pura. come edetto qualche volta, scende di UIIO studio e ~i esprtm)l e attl'a,yCfSo la materia del piano di Buddhi. Il terzo aspctto (Jue 0 deli" HI' '. . ' "

I ' ' tn, e Ig~I1za. scendo <11 due plall1 e si esprime attraver-

so .ra ,mater,~ del ~iano mentale superiore. .

~uesta. '~~pr~~ione della monade sui piani AIIII~i. Buddhl ~ Manas COSlitlllscC, II'go, 0 l'illdividualita. J :ego ~i ('~prilllc sui pia.

...

If

I:ECO E LA fERSONALJTA

ni infuriori come una personaJita, che e anche IripJice nella sua manlfestazlone, ed e lnoltre un riflesso esatto~ dell'ordinamento delI'ego, pero - come losono generalmente.] riflessl ....... 6roveseinto.

L'tnrelligenza () Manas supedore si rlfJette nel manas inferiore, In raglone pura ° Buddhl iii riflette net oorpo utrale, 0 10 spirlto dt AtmA. alquanto phl dJffieile a comprend,rsl, .1 riftette lui pia-

no Bslco. ('iii h ,),

Vi e sempre un legeme 0 UDea dl comuDi¢azionetra l'essere superiore 0 ego e l'essere inferiore 0 personaUta. ,Tale legarne e conosciuto come )'Antahkarana. Q!lcsta parola 16l11scrita i signifiea orAano interne, 0 strumento Interne, H. P. Btavatsky ce 10 deserlve come il legame, canale 0 ponte tra il manas superiore ed U kAmamanas durante l'incarnazione. Descrivendo unp ehe pub un ire it uma-manas col manas superiore attraverso !1:p:Jan8$ inferiore, essa chlarna quest'ultimo antahkarana allorq.uaQdo ~ilk puro e [ibero

da Kdma. i ;-d ,

L'antahkarana pub essere conslderato , pom~.\U Ql1WCio steso Iuori tea la plcoola parte dell'ego che ~ ri~vegliata e.la parte mandata verso il basso. la mano. Quando tutti e dqe sorip perfettamente uniti, cloe quando l'~go e la personalitA.sopo in accordo PCl'fetto ed unlti, allora II Il]a attenuata dell'antabkanma eessa di esistereo La sua distruzione significa ehe l'ego nonhl\ pi~ bisogno eli uno strumento, rna laVQra, direttamente Sll"~. ~ollaJitA: quando una sola volonta fa agire l'ego e In personal~t~, pon vIe phI Lbo.

gno dell'anthkarana. " .","" . !, "

II termlne antahkarana, 0 agente Interno, •• e sdoperato ill altru' 801110, per denotare ,'fnterezza del trlpI~ce ~'e{e, ,uperfow I) ego, polche questo A n eanale 0 ponte trila,,M0ni!4e e4 it ~c Infe-

rlore, ,

Ncgli stadt primordiall l'evoluzlone 'del1'~o~q' consiste nell' .. - prire it suo antahkarana 0 linea dl comqn'~zfone. C9s1 che I'ego possa essere sempre piu capace di ~ffermarsJattT~verso. ad esso, e inllne di dominare Jnteramente In persona~i~. cosl da non aver nlcun pensiero 0 volonts separata, rna in modo da peter essere - come e giusto ehe sia _:_ un'espresslone 4cll'ego sui plani inferiori, per quanto 10 permettono le Iimltazionl di questi piani.

11 legame che unisce l'essere infertorea guellq_s\jperiore e sp<'s so descrltto come un fllo. un filo d'argento elle hen sf adatta a Silll' bolo di purezza .

'--

170

11.. COIU'O CA.USAL!:':

n euore e il C(''1Ib"O del corpo per la triude superiore, Atuul· Buddhl-Manas, cos} che quando durante la meditazione la coscienza si concentra nel corpo, esso e molto piu sensiblle all'influenzn dell'essere superiore 0 ego. La testa e la sede dell'uomo psico-lntellettuale, ha )0 sue varie Iunzionl poste ill sette cavita. Era cui iI corpo pltultarto 0 la glandolu pineale. Chi nella concentrazioue pub portare la sua coscienza dul eervello ul ClIOfC, dovrebbe essere capace dl unire il KAma-manus al Manas superiore attraverso il manas inferiore, che - se e libero da Kama __: costituisce l'antahkarana. Egli sara allora in grado di afferrare alcuni suggerimenti della triade superiore. L'uomo ehe non sl e mal esercltato in do, non ha pratioamente alcuna comunicuzlone con l'ego; l'Inlzlato invece ha plena romunicazione, Di conseguouzQ trovlamo, come era attendibile, che tra questi due estremi vi sana uomini di tutti gli stadl,

Il lettore ora si renders canto della grande importanza di comprendere l'esistenza di questa connessione tra l'essere superiore e quello Inferiore e III fare tilth> II pcsslhlle per rafforzare it 1t-'glUIIC, in modo ehe l'ego e la personalita vengano gradatamente a funzionare come un'unlea entita. Aiutare il lettore in questo eompito pub forse essereIo scopo phl interessante di ({llcsta serie ell quattro )jbrl, ehe splegano la costituzlone dell'uomo ed i vari corpi attraverso cui 1 esso Iunzlona .

. ; Mentre cl sforziamo in tutti i modi possibili di apprezzaree dicomprendere la grande differenza tra i punti dl vista della personalita e dell'ego, non dobbiamo dimenticaro che, come abblamo giA ph) volte rlpetuto, vi e una sola cosclenza; cia nonostante spesso ne seatiamo ohlaramente due 6 slamo Indotti a ohiedercl se I'cgo non sia del tutto staccato dal rorpo fisico. Dobbiamo pero capire che vi e una sola coscienza e ehe l'apparente differenza e data solo dalle limitazicnl del vari veicoli,

Non dobbiamo percln credere che vi siano due entita nell'uomo. Non si ha mal UII lie inferiore como essere separate, rna - come nbbiamo visto - rego deposita una piccola porzione di se nella personalita pel' pater sperimentare Ie vihrazioni dol piani inferiori.

L'identita fondamentale tra it manus superiore e qucllo inferiore non deve essere mai dimenticatn. Pcr comodita di cSPOSiZIOne noi Ii distingtHamo; ma la 10m uiffcrcllza sta Ilclla loro attivlt;\ funziona1e, non nella loro natma. II manas infcriore C uno (.''01 lIIa-

'"1

~ .~

171

lias superiore, nella stesso modo ehe il raggio e tutt'uno (,'01 M~It:, , JI piccolo frammento di egQ che ~ depoiitato nella pers(}ualtla e iI punta di coscienza che i ehiaroveggenti possono veder pluov~r~l ncll'uomo. Secondo un antico sistema .di simboli, esso viene vislo come • l'uomo 'd'oro della grande'Lza di un polJico. phe rimauc ncl eucre. Altrt P6l'O 10 vedono plutto.sto sotto fonD(~ di una ~tclla hril laute e lurnlnosa.

, Un uomo puo oollocare la sua stella di eosclenza dove vuolc,

doe in qualunque del. sette ehakram prlnclp!ll~ 0 ceptrj del (.'orpo, Quale di questi eentri eonvengadl ph\ ad un uomo, dipende molt» dal suo tipo 0 c raggio ., e probabilment~ dalla sua razza e sott« razza.

Gli uomini della quinta razza madre tengono quasi sempn: la loro eoscienza nel cervello, nel centro che dipende dal corpo pituitarlo, ve ne sono pero di quelli per i quaU ~ piu naturale di

tcntlrlo nel eucre, neUa gola 0 net plesso S()lar43~ i' )

La stella dl coscienza. rappresenta quin'll l'~o pet 'piani Inh:· riori, e quando manlfesta l'ego attrll-veno ~. \yei~li Jnferio~i la chiamiamo personal ita, che e l'uomo come e e(moscipto quaggill.

Benche l'ego non sla ehe un frammento della; Monade, pun:

Cl;SO - come abblamo vlsto - e complete, quale, ego nel Sill,) corpo causale, anohe ,quando i suol pater!:: I\qR slanQ i sVihll~P'lII, mentre nella personalita non vi e ehe uq riflea~ ~ella sua vita.

Inoltre, nel caso di un uomo comune la CQScien.za d~ll'ego, pilI' esscndo vaga ed incompleta sul suo 'pJ8.no, ,rivolge,sempre la sua attivita verso Il bene, perche desldera.jolc. cio che e fav9fcvok

alia sua evoluzlone come anima. :'!' "

Infatti, U desiderio Immutabile de})'egoe U progresso, 10 sviluppn dell'essere superiore e l'accordc .con i veicoli inferiori, sum

strumenti. ' :; IV

Qualsiasi cattivo pensiero e tmposslbile per rega, poiche ogni 'll1ulita svlluppata nell'ego e pura. COIL faffetto e assolutameut« lucontaminato da gelasia, Invidia 0 egoi$mo; esso e uno speccluo dell'amore divino, pe.r quanto l'ego possa riprodurlo su questo plano.

Inoltre, rego non ha mai tendenza 1\' sbagliarq pare che nulla possu lngannarlo. Ma e ovvio che esso ignora certi faUit e 10 IiCOpO ddl'incurnazione e proprio quello dl eUmJnare tale JgnorulI:ta.

Come abbiamo visto, n frammento deU'cgo ehe e stato d(1)t).

172

IL (:0111'0 CAlJSALE

sltato nella materia inferlore diventa COS) vivameute ensciente ill quella materia, ch~ poosa ed aglsC6 come so [osse 1111 essere sepa· rato, dimenttca di appartenere alia eosclenza meno sviluppata, ma moIto pW. vasta dell'ego, e prende pOl proprio eouto la direzione della vita .secondo la sua volonta e 1I0U come desidera l'ego.

J D'altn\, parte. nonostante tutti i suo! b1l-undi poteri, l'ego e mol'to meno 'aecurato della mente Inferiore, cia personalita - che aglsce 'sopra .tutto mediante i potert dlscriminativl della m("'1110 Jnftriore, Ja quale sta sviluppandost - arriva spc:;so al punto dl c:Uspre.zza~ l'essete molto supenore, rna piu vago, ed aoquista l'abitudme di ~ a sa stessa come Indipendente dall'ego,

Possiapw'qui notare che durante iI eorso di tulia la nosfra evoluzione "c'~ sPl;hpre iI perieolo che l'uomo si indentifichi con quel punto OCOQ qll~l velcolo di cui a piu eosciente.

Come dQbiamo visto, a volte sembra che il frammento lavori eoutro il tutto, rna l'uomo istruito rifluta di llludersi ed attraverso alia conoscenza aceorta e viva del Frammento giunge alia vera eoseienza ehe sta dietro e che e ancora [>0<.'0 svilupputa. Questo e do abe Sinnett', ha definito I! U sottostare al so superlore ».

A) Abbfamq' gia vista che, data la natura delle cose, non vi puo essere alouh malo nel eorpo eausale 0 nell'ego, Ma quando vi sla un vUoto nel corpo causale, e possibile che i veicoli inferiori incorrano in qualeheeattiva azfone: eosl per esempio l'elementale astrale puo impossessarsf dell'uomo a portarlo u cornmotterc 1111 delitto, In tal caso l'ego 'non e abbastanza desto du intromcttcrsi e da Impedlre l'azion",o forse non .comprende che )a passione e l'amblzlone del corpo astrele pos~ono spingere l'essere inferiore a commettere nn delitto. II male percio non viene dal sa superiore, rna da un vuoto in esso, sel'ego fosse piu sviluppato, potrehbe Ierrnure l'uomo nell'attimo di fcrmazlone del cattivo pensiero ed iI delitto non sarebbe commess,o.1 '

Negll uornini comuni l'ego non ha molto dominio sulla perso· nalita, e neppure una chiara eoncezione dello seopo della esistenza; la piccola .parteche arriva nella personalita cresce ed ha modi ed opinioni'propri, 'si sviluppa con J'cspericllza acquistata e poi passa nell'cgo; m~ insiemecol vero sviluppo ossa di solito raccoglie allehe una (luantita di; cose cbe non meritano q ueslo !lOllle. Acxjuista conoscenza, rna ancoo progiudizi. L'uomo non 5i lillcm cowpletamcn&e

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du quei pregiudizi (pregiudizi di conoscenza, dt sensazione o d'azto- 110) finche non raggilUlgo il grodo dl AdOJ)to. Jl:gli gtadatamoote rrCl1l10SCU i suo! pregiudlzi, e Intanto progredlsce; rna ~ ,empre grandcmente limitate, mentre l'ego e del tutto Ubefo... . .

I'er aiutare l'ego a controllare i suoi velcol] e ad lltiUzzarh pe,~ 1 suoi scopi, molto possono fare i genitori e gU insegna.ntl durante 111,1- [uuzla e III prima glovinezza. Infatti, e di graqqe tmportanza che II hene germinl nel corpo del bambino piuttos~o=cbEJ tl male. So i W'- 11 i tori so no capac! di destare COil fnflnlta eura, prima della nascitu o per parecchi anni dopo, solo buone telldenz~l)el pamQi~o. reg(~ allora trovera molto naturale di esprimersi seeondo queste llnee e SI indiria-cra chiararnente verso queste buone abitlJdini. Allora, qual~d() arriva 1111 eccitamento catnvo, esso trova un forte impulsq pella direzione del bene ehe it male oerca Invano di su~.·

Similmente, se le tendenze cattive sono state destate per prim~, allora gli Impulsl verso Il bene devono lottare contra la predlsposizione al male. In questo easo efe nella person~litA una ~dina~ol1e 141 male, una prontezza a rieeverlo ed a C()mpiacefSen~.:Nel1 altro caso pcrb vi a un forte dis gusto naturale perU Illate, e4. il lavoro

dell'ego resta molto faciJitato.,! ." . I, ',I

Nell'uomo medio vi e sempre una copti#j.ta· Jo~ tra i~ (lOrpo astrale e quello mentale, 0 nessuno df questi co,rl>i' e f,Q 1WC0rdo c:m I'ego e pronto ad agire quale vclcolo. Cio ehe o~C()rre e la purificazione della personallta, 0 sf deve anche apr~e ,~ amrlUl~e U eana-

10 tra essa e rego. 'k I;: ':

FineM questo non sia fatto, la personaUta."ve<le tutto e tutti dal suo punto di vista molto limitate. L'~o non pub yeclere ~uello che verarnente accade, percepisee solo 1 aspetto . distorto'deUa personaI ita, che C come un apparecchio fotogra1lco con delle lenti difettose clio dcformano i raggi della. luce e con una lastra difettosa ehe cia

una rlproduzione eonfusa e disuguale. '

Per la gran parte della gente l'ego non puo derivare alcuna soddisfazione dalla personalita;' fino a che questa non si trova ~el m?lldo celeste. L'ego distlngue U vero dal falso; rlconosee ~ l~rlma v~ta III verita e rigetta il falso. Ma general mente. quando egli rlvolge l_oc. chio slIlIa persollalitA, trova una tale confusfone di forme-pe~ls~er? illconcludenti, ehe non puo distinguere nulla didefinitivo. Eglt Sl nlira allora disperato e decide di aspettat6 la quiets'de] mondo c:c·

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n, conro CAUSALE

leste, prima di tentare di cogliere qualehe frammcnto dl questa caos Informe,

Nella pace del devachan, quando le emozlonl ed I pensier! della reoente vita flslca affiorano ad una ad una per essere vlste nella viva luee dl quel mondo, vengono esaminuti con una cilium vlsione: It: scone vengono gettate via ed e tenuto solo il buono.

~ 11 dJscepolo deve ' naturalmente cercare <II fare cio mentre si trova anoora nel eorpo Bslco, attraverso alla puriflcazione della porso-

naUta ed annonizzandola con 1'ego 0 anima. .

~ .. Benchel'ego sia indubbiamente espresso solo in piccola parte dal suo corpo fisico, pure sarebbe molto inesatto ritenerlo come staccato da quel corpo. Se ei figuriamo l'ego come un corpo solido ed il piano fisico, come una superflcie, ponendo it solido sulla superficie la ligura piana ehe rappresentasse il contatto del solido con la superficie darebbe un'espresslone molto parziale del solido. Inoltre, disponendo le vane parti del solido suceessivarnenta sulla superficie otterremmo delle impression! molto differenti una dall'altra ; rna tutte sarebbero imperfette e parzlali, porche it solido si estende ill una dtrezione che in nessun modo potrebbe essere esprcssa sulla sUpt'rCieie piana.

1S Nel caso di un uomo comune possiamo ottenere un'immagillc IllQlto -esatta dei falli se supponiamo che il solido sia cosciente solo il.;quan~oe in contatto con la superflcie, Nondimeuo iI risultatu ottenuto ~tlraverso all'espressione eli tale coscleuzu peuctrerebbe luteramente nel solido e vi durerebbe nolle SIIC(.'ctlsivc espresslonl, anche littlquesta dlfferisse constderevolmeute dalle espresslunt precedenti,

Quando I'ego non e au cora sviluppato puo rispondere soltanto 11 poehJssime delle vlbrazlon! illfinilulIlcntc fini del piano mentale superiore, sicche queste passano attraverso a lui SOJI:ta Influenzarlo nffatto. Dappnrna ha bisogno di vibrazioni potenti e relativamente rozze per poter rispondere, e siccome queste non esistono sui suo piano. egJi deve portarsi sui livelli inferiori per trovarle.

si.Quindi. dapprima egli riesce ad otten ere coseienza solo nei suoi velcolt ph) bassi e piu densi, e la sua attenzione si coneentra per lupgo tempo sui piano Bslco, cosicche, sebbene questo piano sia molto mferiore al suo e gli offra minort occasioni p~r la sua atttvita, pure, in que! primi stadJ egli si sente rnolto piu vivo quando puo lavorare sul piano fisico.

...

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L'EGQ E LA l'EnSONALlTA

175

Col erescere ed estendersl della sua cosclenza, egli eomincia gradatamente a lavora~e sempre ph) nella materia dl un plano supenore, e cioo nella materia. astrale, In uno stadia Jlloltoph'l avanzato, quando l:gl1 ha raggiunto 1a. possibiUtlL dt lavoraro chJaramente nella materia astrale, eomlncia a poteni esprimere anche attrav~so la rnaterla del suo corpo mentale. Ph) tardl ancora sara raggtunto 10 seopo del suo sforzo attuale, quando egU lavored. in modo chiaro e completo attraverso II. materia del corpo causale, sui piano mentale IiUperiore, come fa ora sul piano fisico. i":: Ij i :i 1

Quando un ego e abbastanza svUuppato rer ess.ere sotto la dlretta influenza di un Maestro, la q~ti~di quest&. influenza che Pl10 essere trasmessa alla pe'fSonaliti dlpende ,op~~fto ~~lla relazione tra questa e l'ego, relazione che varia pel.~lvel1~ cas'f abbi~mo

infatti infinite varieta nella vita umana. !!(~li'il n.'" f! ~. ..

Quando la forza spirl~ale Irradia sull'egi?, una part" dt essa deve sempre flulre verso la· personalita, pofche nnfenore e, legato al superiore, nello stesso modo ehe la mano e, atq.epa~ ver mezzo del braecio al corpo. Ma II. personalita pua preyer., solo quel. tanto che

c divenuta capace di ricevere, : .:

. Vi e anche un altro importante fattore d~ eonsiderare. Il Maestro spesso influisce sulle quaUti dell'ego ehesoqo rnoJ~o oscure nella porsonalita: questa aUora ne trae bel} poco vantagglo~ Qome all'ego possono venire passate solo quelle espeffenze della personaUta che :,ono compattbill con la naturae gil lotea-em J!~U'egQ .~uo. eosl P'" ro nella personaliti sl po. S80no esprimere solo queg e U htip~lsl ai q,uaJi I-~'SB puo rispondere, Dobbiamo anche rlcordare. ella mentre 1 egu tendo ad escludere ogni· materialita ed a ricevere la splrituaUta, co!.i la tendenza generale della penonaUl~ (almena nc;l prim •• tad!) e di cseludere ogni espressione iplrltuale e di neevere solo quelle mate-

riali. .

Un chiaroveggente puG vedere a volte queste influenze in atto.

Cos} in un dato giorno puo notare che un~ caraltefi,$tica della per~()nalita lii e molto inten.i8cata 5~ ness"n!! ragi~" esteriore, I.a causa deve essere cercata spesso in cia che Ita avv~o In qualclw livello superiore, e doe 10 stimolo dato a quella qualiti dell'ego, Un uomo pua trovarst, per esemplo, con affettQ Q devozicne abbondauu. senza sapeme splegare la ragtone sul piano fisico. La causa e cornu-

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lL CORl'O CAUSALE

nemente ]0 'k'timolo dato dall'ego, oppuw il fatto die I'cgo stia ora partieolarrnente Interessaadosl della persoualita.

.f" La reladpne trd. un dlscepolo ed 1110110 Maestro non e affatto disslmUe da q",,,na ~Iello. personalita rispetto all'ego, Proprio como cl si put\imma~j1ar6Icbe. l'ego clepositi 1II1 piccolo Iramrneuto di 56 nella personalfta e ehe •• 'esprima - sla pur tmperfcttameute - attraverso ., questa, ltos} il dlseepolo rappresenta n Maestro, ed e in un certo seJIs,O il Ma~stro -stesso, rna con grandi limltazloni, dovute non solo aUcistato ~ef. 'pl~tai Inferior], rna anche alia personalita del dlscepolo che non 51 e ancora molto elevato.

.; .Inoltre, a~eha se l'ego del diseepolo ha raggiunto un controllo perfetto dei .suo] veicoli Inferiori, rimarra tuttavia una diversita di dimension' tr~)\ suo ego e quello del Maestro, perche Il dlscepolo e un ego inferioj:e 9.1 Maestro che 10 guida, e quindi puo rappresentarlo solo in modo incomplete,

La m~(lifa,zio,ne e un mezzo per attirare l'attenzione dell'ego, bisogna pero-ricordare che nella pratica della meditazione anzlche eercare d'inttm'oJl1.pere il lavoro deU'ego per attirarlo gill verso la personalita, dovremmo lottare per raggiungerlo nella sua attivita superiore. Un'influ~a superiore e certamente proeurata con la meditazione, che hasempre una grande influenza, benehe sui piano flsicopossa sem\>rarq, monotona e non soddlsfacente, La sensazlone di monctonla nella pefsonalila puo essere dovuta III fatto ell" l'ego sl eleva! verso Talto a trascura cosl di mandare dell'energla iiu alla personalitA, . :

'La mooitaz.one 6 10 studio delle cose splritualt ill questa Vila terrene hanno senza dubblo una grande lnfluenzu sullu vita dell'e go, potehe In. medltazlone Iatta bt-110 aprc iI canule tru In persollalittle l'ego e 10 mantiene aperto~ Bisogna perc, ricordare ehe la meditazione flsica non costituisce direttamente un vantaggio per l'ego, ma piuttostoi p~" l'eduoazione dei vari veicoli, acciocche siano un canale per rego., Infatti, durante la meditazione flsica l'ego cons idera Ia personalita nel modo solito, e qualche volta Ita generalmclI' te per essa' un certo disprezzo, Nondimeno diseende pur sempre della forzadall'egorma siccome questa e ancora debole, puo dare solo una concezlone unilaterale delle cose.

l,a persona ct;>mune ehe non ha intrapreso scriamente 10 studio

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1:1-:GO E I.A l'ERSONAl.ITl.

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delle cose splrituali, ha solo un filo di unlone tra la personal ita e I'llgOj questo canale (, spesso cosl stretto, che talvolta appare (lua~j strozzato. Certo occaskml (como per eli. una if converslcne .) p~' SOIlO auche rettlflcarlo, Nelle persone magglormente svlluppate vi e ~empn: un Ilusso costante tra 1'0go e Ia personaJUl.

Queste constderazlonl dovrebbero mostrarQi ehe non e sempl'(! esatto giudicare l'ego dalla sua manlfestaziope pella personallta, cosl per 00., un ego dt npo essenzialmente prattCQ pUll faremolto pill figur~ sui piano Ilsico che non un ego phI svJ)uppato, la cui energia sia eoncentrata quasi eseluslvamente suI pi40Q causale 0 au quello buddhico. QUindi chi gludiea le diverse persons semplicemente dal-

le appanmze sul piano fisiCO, spesso sbaglia. I .

Ciascuna dl queste dlseese successive dell'ego nei plani inferiori porta una lirnitazione COS) forte, ehe l'uomo che incontriamo quaggiu sui piano fisico e tutt'al piu Il frammento di un frammento cd U suo attuale aspetto non puo darcl nulla ehe assomlgli neppurc loutanarnente a eio che Iuomo sara alia fine della sua evoluzlone.

F'iucM lion si e veduto l'ego non Ii puo avere ull'idea dl quanto grunde esso sia, quanto Infinitamente piu lagglQ e phI forte delI' entita inearnata. In realta ognuno di noi vale molto di piu di qucl che non sembri, 11 piu grande santo non puo mal esprimere il suo ogOj su quel piano superlore egli e ancora un santo ,pill grande, quale lion potrebbe mill essere quagghl, Ma per quanto splendldo esso biu, e ancora - per cosl dire - vago neUa sua magnlflconza.

Vi sono tre modi in cui l'ego puo svilupparsi ed Influenzaro la sua vita: 1.) quello dello selenziato 6 del filpsofo,'i quall sviluppano nou solo la mente lnferlore, rna anohe quella supertore, cost che una parte del 101'0 penslero, quella pltl 'astratta e comprenslva, pcnetra nulla eosclenza. Persone COme queste arriveranno un glor-

no allo sviluppo della coseienza buddiea. i

2,) 1.0 sviluppo per mezzo di emozloni superior], come affezione, devozione 0 simpatia, destando cosi. fortemente il principio buddico, senza sviluppare in modo particolare Il corpo causale intermedio. Nondimeno ilcorpo causale lar~ influenzato, poiche ogill svlluppo buddico reagisce potentemente sul corpo causale, Queste persone non sviluppano necessariamente un: velcolo buddico nel <[II ale possano poi vivere in modo permanente: rna l'uso delle COlozioni superiort evoca indllbbiamente delle vibrazioni nella materia

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11. COIU'(J CAUSAJ.l::

buddica. Quilldi abbiamo un movimento nel veicolo buddico lion aneora Formato, cos} ehe molte delle vihrazioni scendono e eovano il corpo astrale. In tal modo l'uomo puo ricevere una (luuntita considerevole d'influenza dal piano buddico, prima ciao il suo velcolo sia completamente sviluppato.

3,) Col terzo metod 0, per 1I0i aucora OSCUfIJ, la volonta viene messa in azione ed il rorpo flslco reugisce in qualche modo sulla materia atmica. Ben poco si conosce del modo in cui aglsca qut. .... sto mezzo. II metodo della maggior parte degli studiosi e -quello della devoaione e dt una forte sirnpatia per l'umanlta,

.Un ego abbastanza avanzato pub qualche volta essere piuttosto indifferente verso la personalita, perche e spossessato dl 'luella par· te dt se depositata nella personalua, ed egli pliO larnentare un tale spreco dilorie. Talvolta un ego pliO essere in qualche modo impaziente di ritirarsi dalla personalita, in tal caso esiste sempre un flusso tra )'~go e 1a personaltta che non e pcsslbile pero in un uomo comune. In quest' ultimo il frammento di ego, una volta depositatoo viene . abbandonato a ~e. benche non vcnga cornpletamente staccato. Nelle stadia piu avanzato che abblamo sopra citato, vi e una eostante eomunicazlone tra Ie due parti lungo il canale. L'cgo pull percfo Jitirarsi quando voglia e lasciare dietro <1i se una traceia molto pover, del vern uomo. Vediamo c051 che le relazlonl tra il s6 ·inferiore Ie quello superiore varia no molto da pt:rsona a persona e per i diversi stadl di sviluppo.

Un ego che sj~ molto ooeupato sui proprio piano puo dlmeuncare per un memento di fare In debita attenzione alia sua pcrsonalitA, nello stesso modo come un uomo buono e prcmuroso puc occasional mente - dietro pressioue di qualche affare - dlmenticare Il suo cavallo 0 it suo cane. Qualche volta, quando cio accade. la personalita gli ricorda la sua esistenza comrnetteudo qualche stoJte-.t.Za ohe causa delle serie sofferenzo.

Si pull notare che lalvolta al termlne dl qualche lavoro per cui e occorsa largamente 18 cooperazione dell'ego (come per tenere linn eonferenza ad un folto pubblico), l'ogo ritira la sua energia e lascia la personalita alquanto depressa. Per 1111 memento t..'gli riconosce che il lavoro era, molto importante, c poreio ha dtxlicato ulla maggiort: quantita di se, rna poi lascia la povera pOJ'sonalita nella sua doprcssione.

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I:ECO E LA fERSONALITA.

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I )ubbiamo sempre rieordare che ]'ego mette nella personalita solo una piccola parte di se stesso; e slecome quella parte diventa contlnuamcnte inviluppata in interessl molto mesohini, che dl 501i- 10 l)OIlO lontuui dalle uttivita general! dell'ego, queliti non presta alcUII<I particolare uttcnzlone allu 'vitulnff.."l1ore della personalita, a meuo che non accada qualehe cosa dl molto Inaolltc,

Nella "ita fisica dell'uomo comune del meade vi eben puco che possa interessare all'ego, solo dl tanto in tanto aeeade qualche l:OSU tli grande Importanza cnpace di attrarre per un memento lu sua atrenzlone e che gli possa dare qualche profitto.

I.a vita dell'uorno cornune e frammentarla, per "IDa. buona parte della sua vita egli non e affatto desto alla vera vita superlore. Se un uomo si lamenta che U suo ego sf occupa poco di lui. ehieda a 'se stesso (ilianto si sia egli occupato del suo ego. Quante volte, per csempio, ha egli pensato all'ego in un giomo?

Su ugli desldera di attrarre 'l'attenzlone dell'ego. deve fare ill I~O che la personal ita torni utile all'ego, ApFa egH comincla ad elevare i suoi pensleri alle eose superiori (in altre parole, append ugH incominciaa vivere realmente) sara molto probablle ehe l'ego

sf oecupera maggionnente IIi lui. ' "

I.'ego sa bene che alcune parU necessarle d~na. sua evoluzloue sl po:;sono com pi ere 11010 attraverso la sua personalitA, nel suo COi'po incutale, astrale e fisico. Sa percie che deve in qualche momento dedicarvi la sua attenzione ed assumeme la guida.

Ma posslamo ben comprendere ehe qUtl6to complto possa :;pcsso sembrare ingrato e che una datu personalftA po.sa apparfre rutt'altro ehe attraente 0 soddisfacente, Se nol guar4iamo le molte personalita attomo a nol, j loro corpi fislcJ plenl dl droghe e di ve- 1001. i 10£0 corpl astrali pervertiti dalla goJOfIitA e dalla sen!i~alHa, ed i loro corp! mental] mteressati solo IJ far danaro a allo sport del piil basso gcnere, non b ,HHlcile vedere perphh un ~go.che Ii sorveglia dalla sua elevata alteeza, passa 4ecfdere dl rimandare uno sforzo serio ad un'altra Inearnazlone, con la speranza ehe la nuova 'lualita eli veicoli poss!1 essere phl adattabile alla s1\a influenza, che lion (luella su cui sl e fennato ora i1 suo .guardq ~norrldfto, })085111- .... 0 munaglnare che ¢gli diea a se stcsso; • in queste cqndlzionl io lion posso far Ilulla, spero di novare qualche cola d1 P'ligUoro IIrlU prossima volta. poicM qjffleilmente potra essere pegglore; intallto lIo cosc di maggior importanza da fare lam!~. '

180

U. COIII'(j '''(ISM.!::

. Una condi.ziOuc simile di eose capita spesso lid plhlli stadl di una nuova tncamazione. Come abbiamo gia visto, dalla nascita del fanci!lllo l'ego sta sospes<> su lui, ed in alcuni casi comincia ad in~uenzare it suo sviluppo (}uaruio c aucora molto giovane Ma dl sohto gU presta POCR uttenzione flno ull'cta di sctte annl, quando cioe il Iavoro dell'elernentale kannioo dovrebhe essere 6nito.

Ma I fanciulli differiscono COSl grandemeate fra di lora, che non c'e da stupirsi se troviarno che la relazione fra gli ego e le per. sonalita differlsce gl'lUldemente. Alcune pcrsoualiti di bambini sono svelte e capac! di rispondenza, altre sono tarde ed ostinate Quan?O la ~za di rispondenza c rilevante, l'ego si disinteressa pel' 11 m~ento, Ul attesa che .eol creseere del corpo infantile la persona possa diventare piu intelligento e piu rispondente,

Per nol tale decisione puo sembrure stolta, poiche se l'ego trascura la ,sua personalitA atruale, e dirndl" ehe la prossima sla mi. ghore, e, se egli permette al corpo fanciuUo di svllupparsl senza 1.1 sua Influenza, le .qual,ita Indesideratc che si sono manifestate pOS50- no moltc probabllmente diventare pitl pronunciatc invece di scornparlre, A1a non siamo in grade di giudicarc. p(liclic la nostra COIlII. scenza del problema e molto impcrfetta e non possiamovedere nul. la dell'opera superlore a cui si dedlca l'ego.

D1 qui si vede come e impossibile di giudicare con qualche .,sattezza )0 stato dell'evcluzione delle persone che vediamo sui piano fisico. A volte Ie cause karmiche [>OSSOIlO aver prodotto una personalitA molto buona, pur avendo dietro di se 1111 ego poco progredite, ~ volte invece quelle cause POSSOIIO aver data una p(!rM~' nalita inferiore 0 difettosa appartenente ad un ego relativamente

progredito. ~

Quando l'ego decide di rivolgcrc Ie forze della sua energla sulla personallta, H cambiamento che puo produrre i.: molto grande. Chi non abbla investigato personahnente questa materia non PU() [mmaglnare COme sla meravlgltoso, rapido e radicale it cambiamento quando le condizioni sono favorevoll, cioe quando l'ego ere. lativameete forte e la personalita non abbia vizi lncurablli, pi.! speclalmente quando vlon fatto 1111 detenuiuato sforzo <la parte della person~llta per diventare 1I11't,"Spn:ssiolle perfetta dcll'ego: si ha aUora un' progresso consiclel'cvo](}'

• Per pomprendere come quesh) possa avvcnirc. c U(.'Ccssario

.;.

L'ECO E LA J'qlSONALITA

181

gu,u·dare la materia sirnultanearnente da due punti dl vista. La -maggior parte di noi quaggiu costituisce delle personallta molto decise, e pensiamo ed agiamo esclusivamente come tali; tuttavia sapplamc cho in realta siamo degU ego, e molti di no' ehe con arml dl medita ... .I(11Io si sono resl pili sensibili ad lnfluenze ph\ flnt, sono speSS!I eoscienti dell'intervento del se supertore,

Quanto piu ci abitulamo ad Idennflcarc! con l'ego, tanto phI chiaramente riusciremo a eonslderare f problemi d~la vita. Ma in quanto cI sentiarno delle personallta, e nostro dovere e nostro interesse di aprirci all'ego, di giungere a lut e d, destar~ Inslstentemente entre di nol quelle vibrazionl che, gU saranno utili. DovremJl)O almena essereslcuri df non essere d'lmpedimento all'ego e di faro del nostro megUo per lui secondo I~ nostre forze.

Siceome I'egoismo costituisce raffenn~lone-della penonalita.

II pruno passo dovrebbe esaerequello dl Uherarcene. In legUlto la mente dovrebbe essere tenuta occupata da penslerl elevati, perehe se e continuamente riemplta dt materie fllferioq (sehl>ent- questc materie inferior] possario pur essere degne ~U stillla) l'~o non puo usurla Iaclhnente come eanale elf espres.ione. Qu._ndq I ego fa 11110 sforzo 0 fa seendere, per cosl dire. un duo per avv~rtJrpi, dovrebbe essere rlcevuto con entusiasmo e Ja sua vololltA dQvr~lw essere IIh· bidita istantaneamente, cost ehe possa prendere seqtpre maggior posscsso della mente e dena sua eredita, ptlf quanto sf riferisce ai pinni inferiori, La. personalits dovrebbe, per ~l dire, tenersl da parte e lasciare cal guemero s ~ "ego - dl eombattere in essa.

Cosl facendo la personallta deve badar~ a dedlcarsl al lavoro in S(!, senza preoccupazioni personali. Deve ~empre rfcordare che C l'cgo ehe sta lavorando entro d1 lei.

Benche il tenue ego, quando non b aneora svlluppato, POSSll Iorse impedirle una partieolare dlrezlone di lavoro, pure quando la persoualita. - affermatasl megllo - ha trovato illavofO, rego pub trasfondersi tutto in esso e divenire capaee di farlo in modo mig1io. re e con un'interpretazlone molto profonda, come non potrebbe Ia-

re la pcrsonalita senza Jl suo aiuto. .

• Ma se tu (u, persotiaUtd) non Jo eerchl (lego), 10 ti dlstral da lui, ullora non vi e aleun rimedio per teo II tuo OOJVeJJo vacIII l\Ta. il tuo (!uore diventera inct.'11o, 0 nella polvera del campo di baua· lllia la tua vista ed i hlOi sensi verranno m8'Jlo e tu nOJl sarai (·ana·

174

n, conro CAUSALE

leste, prima di tentare di cogliere qualehe frammcnto dl questa caos Informe,

Nella pace del devachan, quando le emozlonl ed I pensier! della reoente vita flslca affiorano ad una ad una per essere vlste nella viva luee dl quel mondo, vengono esaminuti con una cilium vlsione: It: scone vengono gettate via ed e tenuto solo il buono.

~ 11 dJscepolo deve ' naturalmente cercare <II fare cio mentre si trova anoora nel eorpo Bslco, attraverso alla puriflcazione della porso-

naUta ed annonizzandola con 1'ego 0 anima. .

~ .. Benchel'ego sia indubbiamente espresso solo in piccola parte dal suo corpo fisico, pure sarebbe molto inesatto ritenerlo come staccato da quel corpo. Se ei figuriamo l'ego come un corpo solido ed il piano fisico, come una superflcie, ponendo it solido sulla superficie la ligura piana ehe rappresentasse il contatto del solido con la superficie darebbe un'espresslone molto parziale del solido. Inoltre, disponendo le vane parti del solido suceessivarnenta sulla superficie otterremmo delle impression! molto differenti una dall'altra ; rna tutte sarebbero imperfette e parzlali, porche it solido si estende ill una dtrezione che in nessun modo potrebbe essere esprcssa sulla sUpt'rCieie piana.

1S Nel caso di un uomo comune possiamo ottenere un'immagillc IllQlto -esatta dei falli se supponiamo che il solido sia cosciente solo il.;quan~oe in contatto con la superflcie, Nondimeuo iI risultatu ottenuto ~tlraverso all'espressione eli tale coscleuzu peuctrerebbe luteramente nel solido e vi durerebbe nolle SIIC(.'ctlsivc espresslonl, anche littlquesta dlfferisse constderevolmeute dalle espresslunt precedenti,

Quando I'ego non e au cora sviluppato puo rispondere soltanto 11 poehJssime delle vlbrazlon! illfinilulIlcntc fini del piano mentale superiore, sicche queste passano attraverso a lui SOJI:ta Influenzarlo nffatto. Dappnrna ha bisogno di vibrazioni potenti e relativamente rozze per poter rispondere, e siccome queste non esistono sui suo piano. egJi deve portarsi sui livelli inferiori per trovarle.

si.Quindi. dapprima egli riesce ad otten ere coseienza solo nei suoi velcolt ph) bassi e piu densi, e la sua attenzione si coneentra per lupgo tempo sui piano Bslco, cosicche, sebbene questo piano sia molto mferiore al suo e gli offra minort occasioni p~r la sua atttvita, pure, in que! primi stadJ egli si sente rnolto piu vivo quando puo lavorare sul piano fisico.

...

t

L'EGQ E LA l'EnSONALlTA

175

Col erescere ed estendersl della sua cosclenza, egli eomincia gradatamente a lavora~e sempre ph) nella materia dl un plano supenore, e cioo nella materia. astrale, In uno stadia Jlloltoph'l avanzato, quando l:gl1 ha raggiunto 1a. possibiUtlL dt lavoraro chJaramente nella materia astrale, eomlncia a poteni esprimere anche attrav~so la rnaterla del suo corpo mentale. Ph) tardl ancora sara raggtunto 10 seopo del suo sforzo attuale, quando egU lavored. in modo chiaro e completo attraverso II. materia del corpo causale, sui piano mentale IiUperiore, come fa ora sul piano fisico. i":: Ij i :i 1

Quando un ego e abbastanza svUuppato rer ess.ere sotto la dlretta influenza di un Maestro, la q~ti~di quest&. influenza che Pl10 essere trasmessa alla pe'fSonaliti dlpende ,op~~fto ~~lla relazione tra questa e l'ego, relazione che varia pel.~lvel1~ cas'f abbi~mo

infatti infinite varieta nella vita umana. !!(~li'il n.'" f! ~. ..

Quando la forza spirl~ale Irradia sull'egi?, una part" dt essa deve sempre flulre verso la· personalita, pofche nnfenore e, legato al superiore, nello stesso modo ehe la mano e, atq.epa~ ver mezzo del braecio al corpo. Ma II. personalita pua preyer., solo quel. tanto che

c divenuta capace di ricevere, : .:

. Vi e anche un altro importante fattore d~ eonsiderare. Il Maestro spesso influisce sulle quaUti dell'ego ehesoqo rnoJ~o oscure nella porsonalita: questa aUora ne trae bel} poco vantagglo~ Qome all'ego possono venire passate solo quelle espeffenze della personaUta che :,ono compattbill con la naturae gil lotea-em J!~U'egQ .~uo. eosl P'" ro nella personaliti sl po. S80no esprimere solo queg e U htip~lsl ai q,uaJi I-~'SB puo rispondere, Dobbiamo anche rlcordare. ella mentre 1 egu tendo ad escludere ogni· materialita ed a ricevere la splrituaUta, co!.i la tendenza generale della penonaUl~ (almena nc;l prim •• tad!) e di cseludere ogni espressione iplrltuale e di neevere solo quelle mate-

riali. .

Un chiaroveggente puG vedere a volte queste influenze in atto.

Cos} in un dato giorno puo notare che un~ caraltefi,$tica della per~()nalita lii e molto inten.i8cata 5~ ness"n!! ragi~" esteriore, I.a causa deve essere cercata spesso in cia che Ita avv~o In qualclw livello superiore, e doe 10 stimolo dato a quella qualiti dell'ego, Un uomo pua trovarst, per esemplo, con affettQ Q devozicne abbondauu. senza sapeme splegare la ragtone sul piano fisico. La causa e cornu-

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176

lL CORl'O CAUSALE

nemente ]0 'k'timolo dato dall'ego, oppuw il fatto die I'cgo stia ora partieolarrnente Interessaadosl della persoualita.

.f" La reladpne trd. un dlscepolo ed 1110110 Maestro non e affatto disslmUe da q",,,na ~Iello. personalita rispetto all'ego, Proprio como cl si put\imma~j1ar6Icbe. l'ego clepositi 1II1 piccolo Iramrneuto di 56 nella personalfta e ehe •• 'esprima - sla pur tmperfcttameute - attraverso ., questa, ltos} il dlseepolo rappresenta n Maestro, ed e in un certo seJIs,O il Ma~stro -stesso, rna con grandi limltazloni, dovute non solo aUcistato ~ef. 'pl~tai Inferior], rna anche alia personalita del dlscepolo che non 51 e ancora molto elevato.

.; .Inoltre, a~eha se l'ego del diseepolo ha raggiunto un controllo perfetto dei .suo] veicoli Inferiori, rimarra tuttavia una diversita di dimension' tr~)\ suo ego e quello del Maestro, perche Il dlscepolo e un ego inferioj:e 9.1 Maestro che 10 guida, e quindi puo rappresentarlo solo in modo incomplete,

La m~(lifa,zio,ne e un mezzo per attirare l'attenzione dell'ego, bisogna pero-ricordare che nella pratica della meditazione anzlche eercare d'inttm'oJl1.pere il lavoro deU'ego per attirarlo gill verso la personalita, dovremmo lottare per raggiungerlo nella sua attivita superiore. Un'influ~a superiore e certamente proeurata con la meditazione, che hasempre una grande influenza, benehe sui piano flsicopossa sem\>rarq, monotona e non soddlsfacente, La sensazlone di monctonla nella pefsonalila puo essere dovuta III fatto ell" l'ego sl eleva! verso Talto a trascura cosl di mandare dell'energla iiu alla personalitA, . :

'La mooitaz.one 6 10 studio delle cose splritualt ill questa Vila terrene hanno senza dubblo una grande lnfluenzu sullu vita dell'e go, potehe In. medltazlone Iatta bt-110 aprc iI canule tru In persollalittle l'ego e 10 mantiene aperto~ Bisogna perc, ricordare ehe la meditazione flsica non costituisce direttamente un vantaggio per l'ego, ma piuttostoi p~" l'eduoazione dei vari veicoli, acciocche siano un canale per rego., Infatti, durante la meditazione flsica l'ego cons idera Ia personalita nel modo solito, e qualche volta Ita generalmclI' te per essa' un certo disprezzo, Nondimeno diseende pur sempre della forzadall'egorma siccome questa e ancora debole, puo dare solo una concezlone unilaterale delle cose.

l,a persona ct;>mune ehe non ha intrapreso scriamente 10 studio

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1:1-:GO E I.A l'ERSONAl.ITl.

177

delle cose splrituali, ha solo un filo di unlone tra la personal ita e I'llgOj questo canale (, spesso cosl stretto, che talvolta appare (lua~j strozzato. Certo occaskml (como per eli. una if converslcne .) p~' SOIlO auche rettlflcarlo, Nelle persone magglormente svlluppate vi e ~empn: un Ilusso costante tra 1'0go e Ia personaJUl.

Queste constderazlonl dovrebbero mostrarQi ehe non e sempl'(! esatto giudicare l'ego dalla sua manlfestaziope pella personallta, cosl per 00., un ego dt npo essenzialmente prattCQ pUll faremolto pill figur~ sui piano Ilsico che non un ego phI svJ)uppato, la cui energia sia eoncentrata quasi eseluslvamente suI pi40Q causale 0 au quello buddhico. QUindi chi gludiea le diverse persons semplicemente dal-

le appanmze sul piano fisiCO, spesso sbaglia. I .

Ciascuna dl queste dlseese successive dell'ego nei plani inferiori porta una lirnitazione COS) forte, ehe l'uomo che incontriamo quaggiu sui piano fisico e tutt'al piu Il frammento di un frammento cd U suo attuale aspetto non puo darcl nulla ehe assomlgli neppurc loutanarnente a eio che Iuomo sara alia fine della sua evoluzlone.

F'iucM lion si e veduto l'ego non Ii puo avere ull'idea dl quanto grunde esso sia, quanto Infinitamente piu lagglQ e phI forte delI' entita inearnata. In realta ognuno di noi vale molto di piu di qucl che non sembri, 11 piu grande santo non puo mal esprimere il suo ogOj su quel piano superlore egli e ancora un santo ,pill grande, quale lion potrebbe mill essere quagghl, Ma per quanto splendldo esso biu, e ancora - per cosl dire - vago neUa sua magnlflconza.

Vi sono tre modi in cui l'ego puo svilupparsi ed Influenzaro la sua vita: 1.) quello dello selenziato 6 del filpsofo,'i quall sviluppano nou solo la mente lnferlore, rna anohe quella supertore, cost che una parte del 101'0 penslero, quella pltl 'astratta e comprenslva, pcnetra nulla eosclenza. Persone COme queste arriveranno un glor-

no allo sviluppo della coseienza buddiea. i

2,) 1.0 sviluppo per mezzo di emozloni superior], come affezione, devozione 0 simpatia, destando cosi. fortemente il principio buddico, senza sviluppare in modo particolare Il corpo causale intermedio. Nondimeno ilcorpo causale lar~ influenzato, poiche ogill svlluppo buddico reagisce potentemente sul corpo causale, Queste persone non sviluppano necessariamente un: velcolo buddico nel <[II ale possano poi vivere in modo permanente: rna l'uso delle COlozioni superiort evoca indllbbiamente delle vibrazioni nella materia

I ~

178

11. COIU'(J CAUSAJ.l::

buddica. Quilldi abbiamo un movimento nel veicolo buddico lion aneora Formato, cos} ehe molte delle vihrazioni scendono e eovano il corpo astrale. In tal modo l'uomo puo ricevere una (luuntita considerevole d'influenza dal piano buddico, prima ciao il suo velcolo sia completamente sviluppato.

3,) Col terzo metod 0, per 1I0i aucora OSCUfIJ, la volonta viene messa in azione ed il rorpo flslco reugisce in qualche modo sulla materia atmica. Ben poco si conosce del modo in cui aglsca qut. .... sto mezzo. II metodo della maggior parte degli studiosi e -quello della devoaione e dt una forte sirnpatia per l'umanlta,

.Un ego abbastanza avanzato pub qualche volta essere piuttosto indifferente verso la personalita, perche e spossessato dl 'luella par· te dt se depositata nella personalua, ed egli pliO larnentare un tale spreco dilorie. Talvolta un ego pliO essere in qualche modo impaziente di ritirarsi dalla personalita, in tal caso esiste sempre un flusso tra )'~go e 1a personaltta che non e pcsslbile pero in un uomo comune. In quest' ultimo il frammento di ego, una volta depositatoo viene . abbandonato a ~e. benche non vcnga cornpletamente staccato. Nelle stadia piu avanzato che abblamo sopra citato, vi e una eostante eomunicazlone tra Ie due parti lungo il canale. L'cgo pull percfo Jitirarsi quando voglia e lasciare dietro <1i se una traceia molto pover, del vern uomo. Vediamo c051 che le relazlonl tra il s6 ·inferiore Ie quello superiore varia no molto da pt:rsona a persona e per i diversi stadl di sviluppo.

Un ego che sj~ molto ooeupato sui proprio piano puo dlmeuncare per un memento di fare In debita attenzione alia sua pcrsonalitA, nello stesso modo come un uomo buono e prcmuroso puc occasional mente - dietro pressioue di qualche affare - dlmenticare Il suo cavallo 0 it suo cane. Qualche volta, quando cio accade. la personalita gli ricorda la sua esistenza comrnetteudo qualche stoJte-.t.Za ohe causa delle serie sofferenzo.

Si pull notare che lalvolta al termlne dl qualche lavoro per cui e occorsa largamente 18 cooperazione dell'ego (come per tenere linn eonferenza ad un folto pubblico), l'ogo ritira la sua energia e lascia la personalita alquanto depressa. Per 1111 memento t..'gli riconosce che il lavoro era, molto importante, c poreio ha dtxlicato ulla maggiort: quantita di se, rna poi lascia la povera pOJ'sonalita nella sua doprcssione.

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I:ECO E LA fERSONALITA.

179

I )ubbiamo sempre rieordare che ]'ego mette nella personalita solo una piccola parte di se stesso; e slecome quella parte diventa contlnuamcnte inviluppata in interessl molto mesohini, che dl 501i- 10 l)OIlO lontuui dalle uttivita general! dell'ego, queliti non presta alcUII<I particolare uttcnzlone allu 'vitulnff.."l1ore della personalita, a meuo che non accada qualehe cosa dl molto Inaolltc,

Nella "ita fisica dell'uomo comune del meade vi eben puco che possa interessare all'ego, solo dl tanto in tanto aeeade qualche l:OSU tli grande Importanza cnpace di attrarre per un memento lu sua atrenzlone e che gli possa dare qualche profitto.

I.a vita dell'uorno cornune e frammentarla, per "IDa. buona parte della sua vita egli non e affatto desto alla vera vita superlore. Se un uomo si lamenta che U suo ego sf occupa poco di lui. ehieda a 'se stesso (ilianto si sia egli occupato del suo ego. Quante volte, per csempio, ha egli pensato all'ego in un giomo?

Su ugli desldera di attrarre 'l'attenzlone dell'ego. deve fare ill I~O che la personal ita torni utile all'ego, ApFa egH comincla ad elevare i suoi pensleri alle eose superiori (in altre parole, append ugH incominciaa vivere realmente) sara molto probablle ehe l'ego

sf oecupera maggionnente IIi lui. ' "

I.'ego sa bene che alcune parU necessarle d~na. sua evoluzloue sl po:;sono com pi ere 11010 attraverso la sua personalitA, nel suo COi'po incutale, astrale e fisico. Sa percie che deve in qualche momento dedicarvi la sua attenzione ed assumeme la guida.

Ma posslamo ben comprendere ehe qUtl6to complto possa :;pcsso sembrare ingrato e che una datu personalftA po.sa apparfre rutt'altro ehe attraente 0 soddisfacente, Se nol guar4iamo le molte personalita attomo a nol, j loro corpi fislcJ plenl dl droghe e di ve- 1001. i 10£0 corpl astrali pervertiti dalla goJOfIitA e dalla sen!i~alHa, ed i loro corp! mental] mteressati solo IJ far danaro a allo sport del piil basso gcnere, non b ,HHlcile vedere perphh un ~go.che Ii sorveglia dalla sua elevata alteeza, passa 4ecfdere dl rimandare uno sforzo serio ad un'altra Inearnazlone, con la speranza ehe la nuova 'lualita eli veicoli poss!1 essere phl adattabile alla s1\a influenza, che lion (luella su cui sl e fennato ora i1 suo .guardq ~norrldfto, })085111- .... 0 munaglnare che ¢gli diea a se stcsso; • in queste cqndlzionl io lion posso far Ilulla, spero di novare qualche cola d1 P'ligUoro IIrlU prossima volta. poicM qjffleilmente potra essere pegglore; intallto lIo cosc di maggior importanza da fare lam!~. '

180

U. COIII'(j '''(ISM.!::

. Una condi.ziOuc simile di eose capita spesso lid plhlli stadl di una nuova tncamazione. Come abbiamo gia visto, dalla nascita del fanci!lllo l'ego sta sospes<> su lui, ed in alcuni casi comincia ad in~uenzare it suo sviluppo (}uaruio c aucora molto giovane Ma dl sohto gU presta POCR uttenzione flno ull'cta di sctte annl, quando cioe il Iavoro dell'elernentale kannioo dovrebhe essere 6nito.

Ma I fanciulli differiscono COSl grandemeate fra di lora, che non c'e da stupirsi se troviarno che la relazione fra gli ego e le per. sonalita differlsce gl'lUldemente. Alcune pcrsoualiti di bambini sono svelte e capac! di rispondenza, altre sono tarde ed ostinate Quan?O la ~za di rispondenza c rilevante, l'ego si disinteressa pel' 11 m~ento, Ul attesa che .eol creseere del corpo infantile la persona possa diventare piu intelligento e piu rispondente,

Per nol tale decisione puo sembrure stolta, poiche se l'ego trascura la ,sua personalitA atruale, e dirndl" ehe la prossima sla mi. ghore, e, se egli permette al corpo fanciuUo di svllupparsl senza 1.1 sua Influenza, le .qual,ita Indesideratc che si sono manifestate pOS50- no moltc probabllmente diventare pitl pronunciatc invece di scornparlre, A1a non siamo in grade di giudicarc. p(liclic la nostra COIlII. scenza del problema e molto impcrfetta e non possiamovedere nul. la dell'opera superlore a cui si dedlca l'ego.

D1 qui si vede come e impossibile di giudicare con qualche .,sattezza )0 stato dell'evcluzione delle persone che vediamo sui piano fisico. A volte Ie cause karmiche [>OSSOIlO aver prodotto una personalitA molto buona, pur avendo dietro di se 1111 ego poco progredite, ~ volte invece quelle cause POSSOIIO aver data una p(!rM~' nalita inferiore 0 difettosa appartenente ad un ego relativamente

progredito. ~

Quando l'ego decide di rivolgcrc Ie forze della sua energla sulla personallta, H cambiamento che puo produrre i.: molto grande. Chi non abbla investigato personahnente questa materia non PU() [mmaglnare COme sla meravlgltoso, rapido e radicale it cambiamento quando le condizioni sono favorevoll, cioe quando l'ego ere. lativameete forte e la personalita non abbia vizi lncurablli, pi.! speclalmente quando vlon fatto 1111 detenuiuato sforzo <la parte della person~llta per diventare 1I11't,"Spn:ssiolle perfetta dcll'ego: si ha aUora un' progresso consiclel'cvo](}'

• Per pomprendere come quesh) possa avvcnirc. c U(.'Ccssario

.;.

L'ECO E LA J'qlSONALITA

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gu,u·dare la materia sirnultanearnente da due punti dl vista. La -maggior parte di noi quaggiu costituisce delle personallta molto decise, e pensiamo ed agiamo esclusivamente come tali; tuttavia sapplamc cho in realta siamo degU ego, e molti di no' ehe con arml dl medita ... .I(11Io si sono resl pili sensibili ad lnfluenze ph\ flnt, sono speSS!I eoscienti dell'intervento del se supertore,

Quanto piu ci abitulamo ad Idennflcarc! con l'ego, tanto phI chiaramente riusciremo a eonslderare f problemi d~la vita. Ma in quanto cI sentiarno delle personallta, e nostro dovere e nostro interesse di aprirci all'ego, di giungere a lut e d, destar~ Inslstentemente entre di nol quelle vibrazionl che, gU saranno utili. DovremJl)O almena essereslcuri df non essere d'lmpedimento all'ego e di faro del nostro megUo per lui secondo I~ nostre forze.

Siceome I'egoismo costituisce raffenn~lone-della penonalita.

II pruno passo dovrebbe esaerequello dl Uherarcene. In legUlto la mente dovrebbe essere tenuta occupata da penslerl elevati, perehe se e continuamente riemplta dt materie fllferioq (sehl>ent- questc materie inferior] possario pur essere degne ~U stillla) l'~o non puo usurla Iaclhnente come eanale elf espres.ione. Qu._ndq I ego fa 11110 sforzo 0 fa seendere, per cosl dire. un duo per avv~rtJrpi, dovrebbe essere rlcevuto con entusiasmo e Ja sua vololltA dQvr~lw essere IIh· bidita istantaneamente, cost ehe possa prendere seqtpre maggior posscsso della mente e dena sua eredita, ptlf quanto sf riferisce ai pinni inferiori, La. personalits dovrebbe, per ~l dire, tenersl da parte e lasciare cal guemero s ~ "ego - dl eombattere in essa.

Cosl facendo la personallta deve badar~ a dedlcarsl al lavoro in S(!, senza preoccupazioni personali. Deve ~empre rfcordare che C l'cgo ehe sta lavorando entro d1 lei.

Benche il tenue ego, quando non b aneora svlluppato, POSSll Iorse impedirle una partieolare dlrezlone di lavoro, pure quando la persoualita. - affermatasl megllo - ha trovato illavofO, rego pub trasfondersi tutto in esso e divenire capaee di farlo in modo mig1io. re e con un'interpretazlone molto profonda, come non potrebbe Ia-

re la pcrsonalita senza Jl suo aiuto. .

• Ma se tu (u, persotiaUtd) non Jo eerchl (lego), 10 ti dlstral da lui, ullora non vi e aleun rimedio per teo II tuo OOJVeJJo vacIII l\Ta. il tuo (!uore diventera inct.'11o, 0 nella polvera del campo di baua· lllia la tua vista ed i hlOi sensi verranno m8'Jlo e tu nOJl sarai (·ana·

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IL COIII'O CAIJSAtE

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ce di conoseere .I tuoi amici dai tuoi nemici s (La Luce sui SCrltiero).

Questo e~i~ che aceade quando In pcrsonallta non cerca In guida, superiore :d+11' ego.

QuostRc ,un passo neeessario per un UOIllO che intenda posare j suoi pi~U sul tsentiero che conduce all'Iniziuzione, P9ichC ll H superiore «1 rinf~ore si unificano, 0 piuttosto iI mlnore C' assorbito dal maggiore: cosl che IlOIl dovrebbe restare nullu nella personalita che non, sia ,U,)11 rappresentazione dell'ego, esseudo 10 spirito Inferlore unasemplice espresslono tH quello suporiore. Dl questo perl" tratteremo pii\'pnrtlcolarmcnto lid capitolo XXXI chcsi occupa dell'Inlziazlone, L,

E' chi¥Opercio che In personalita dovrebhe ecrcare dl conoscere cio ch~"Qesidera l'ego e di procurargli Ie occasioni di cui ha blsogno., Lclshldlo delle eose interne, come abbiamo detto, ed il vlvere una 'vita spirituale sveglia rego e ne attrae l'attenzione.

Suppontamo che voi abbiate un ego iI cui modo prlnclpale di manifestarsi sia l'affetto: quella quallta c cio ehe gli oceorre per esprimersi nella personallta. Di conseguenza, se lu personallta cerea di sentlre un forte affetto e si speeializza in quello, l'ego pronta-

.mente infondera maggior parte di se stesso nella personalita, poiche vi trova proprio cio che desidera.

, Nel ~elv~g~o il me si sviluppa in ogni genere di emozioni edi p~sion1che l'ego non potrebbe forse ammettere; rna nell'uomo sviluppato non vi' sono ehe quelle emozloni da lui scelte. Invece dl perderst in moltepliel emozloni e di essere portato lontano dalla sua strada, egli Ie selezlona. Egli direbbe, per escmpio: c l'amore c una buena oosa, Iomt pennettero tli provare l'arnore. La devozlone e una huonacosa, 10 mi permettero di provare la devozlone, La simpatia e bella, io provero la simpatia •. Ouesto cgH fa intenzioualmentee con cognizfone di causa. Le emozioni SOHO percio sotto il dorninio della mente, In quale e un'espressione del corpo causate, oosicche. l'uomo ~i avvicina molto alia conditione necessaria per un'untonecompleta fra l'essere superiore e quello inferiore.

Laeorrispondenza tra l' ego ed Il corpo mentale e di massima Importanza- e sidovrehbe fare ognt sforzo per tenerla attiva, poiebe l'ego 'cllafona eba usa Ie qualita ed i poleri della personalita. Per poter ~nsar~ qualche cosa dohhiamo UIiZitUtlO ricordarlaj per poterlaricordare dobbiamo farvi attcllziOIlHj cd iI fare llltenzi(HlC

- 1

L'EGO E LA PERsoNALn'l

18;)

costuuisce la duces« dellEgo net suo, vewoll per guardare attraver-

so ad essi, "

Molti uominl, pur avendo un bel rorpO mentale ed un buon cervello, no fan no poco uso, poiche fanno poca' attenzlone alla vita, e clo percM l'ego trasfonde solo poco dl se in quest! pi ant inIeriorl, cosl i velcoli vanno In rovlna abbandonatl a se stessi. II rio medio e ~a stato lndicato: offrire aU'ego Ie condlzlonl dl cui ha hfsop:no, e non vi sara mal ragione dl lamentarsene, '.

Sembra che le esperienze dell" personalft4 poq II pOlsano trasrnettere all'ego, rna Ia loro essenza puo veJlfrgli 'passata. L'ego fa poca attenzione ai dettagU, rna consldera molto la sostanza ,de~e esperienze. E' qulndl evidente ehe l'uomo eomune ha nella sua vita

hen poco che appaghl l'ego. .. .;

II sistema £Ii prendere solo I rfsultati del lavora inferjore, trascurando le esperlenze dettagliate, continua fino al grada di Adepto.

I,() studioso fara bene a seguire il consiglio dato nella Luce sui Selltiero: curate l' ego e lasclate che esso combatta' attraverso vol, mn 'ncllo stesso tempo ricordatevl semprecbe voislete l'ego; Percio idantiflc:atevi in esso e fate in modo ehe l'fnferiore !ceda £Ii fronte al superiore. Anehe se cadete molte volte, non yl eragionedi disperare, pok:he anche nR$UCcesso e fino ad Jln certo p«nto un l)rogresso; si impara anehe attraverso agli lnsuccessf, e diveniamo cos~ pill saggi per affrontare nuovl problemi. Non dobbiamo aspettarct ell riuscire sempre,ma 'dobblamo perl" fare del nostromegllo.

Dobbinmo Inoltre rleordare ehe l'egQ si e assoclato con lapersonalita perche ha fame 0 sete (TrlsbnA) df csperienza viva. Mall mann che egli si sviluppa, questa fame a poe<> a poco sf acqu~eta; certe volte, quando egll ha progredtto ed ~ divenuto phl senslbtle allo 'duJizie ed alle attivitA del suo piano, arrlva: all'estremo opposto dl trascurare la sua personal ita; e questa, abbandonata al su~ ~arrna, viene a trovarsi in condizione affilggente e penosa per I ~g().

La dlmlnuzione deUa sere di esperienza ~ avvenuta quando cgl i sviluppava la sua personaJita. Quando egli l19; ragghmto una piena coscienza suI piano astrale, quello 6sico COJnincla ad apparlrgh "!o. notono; raggiunto poi il mondo mentale tnf~ore, cgli trova I astralo oscuro e triste, ed anehe 11 mondo mentale inferlore perde ogni sua attrattiva quando egli colnincia a godere la vita ancor pitl viva u luminosa del cor£lO (''Ilusale.

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11. COJlI'O CAUSALt:

Come abbiamo gia rllevuto, C necessarin ricorrlare che la coscftlllza 0 una: 0 dunquo ~bngliill() CIIIIl:(:pin' I'q~(). II sc) supcrlore, como (IU810ho m.a III dl sopru, quulchu cosu Iii t:S~IJIIZiIlIIllClltu estraneo 11 not, 0 quindl dilJidlo It raggililigerc, Spcoso parlltullo del «tremendo sforzo » nchlesto per ruggiungew iI se superlore, altre volte dell'lspirazJone che vlene dall'essere superiore verso di 1101, quaggiu. In. tutti questi casi commettlamo l'errore Iondamentale dl identificare nol stessi con quello ciao 1I01l siamo, invece che can quello cheslamo in realta, La prima condizioue per reallzzare splritualmente consiste nella certezza, al di Ja di ogni dubbio, che noi slamo l'ego 0 S6 superiors, la seconda condlzione e eli essere pieni di flducfa nelle nostre Iorze quali ego e di avere il coraggio dl usarne liberamente.

Invece di considerare la coscienza della personalita come reale e normale, dovremmo abituarci a considerarla come anormale e non naturale, a guardare invece la vita dell'ego come la nostra vera vita, dalla quale purtroppo con sforzo continuo e artificioso ci teniamo sempre estranel,

Quest'attitudlne verso i veri corpi dovrebbe essere adottata nella vita pratiea. Cosl il corpo fisico non dovrehbe lavorare di pro· pria iniziativa, rna sottoporsi con Iermezza e volonta ugli ordini dell'ego. In questa modo si otterra do che i fllosof ermetici chiamano la.,« rlgenerazlone del carpo't, Qucsto e un Vt,"TO camblamento che, quando e eompluto, rompe por scmpro II dowilli,) tid (.1)IPO Bsico sulle. cosclenza, facendone Inveee UIIO strumento ad IIS0 dell'ego.

Un simile cambiamento dovrebbe prodursi per II corpo astrale, Invece di permettere III mondo dell'emozione d'iniluenzare l'ego e dl determiname l'nttivitA, dovrebbe I'ego decidere e determi nare quali emoztont e quali sensazlonl debbano irrnggiare dal corpo astrale, In tal modo la cosoienza dell' ego sf libererebbe dal corpo astrale e questa rlmarrebbe sottomesso ai desiderl dell'eao,

Forse U phl essenziale di tutti e il controllo del corpo mentale, perche il pensiero e la manifestazione della suprema energia crealiva. Non dobhiamo mal permettere aile lmrnaglnl-penslero di essere eecltate dull'esterno, rna solo l'azlone deliberata e cosciente dell'ego dovrebbe erearle.

i Un grande pericolo sta nell'tmrnagtnazione indisciplinata. Senza di questa gli oggetti esterni del desiderio non nvrebhero alcun

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polen: S\I di 1I0i. L'ego percio deve aequlstare pieno controllo Sill l'imlll,,!;ilJu~i()Ju: 0 pcrmettcrlo di aglro 1010 in quelle dlrcziolll dll'

t:gU vuole, -

L'immugluazione non eontrollata Ilgfsce anche come un POitll tu fhttufC.1 nel minare ed indebollre la volonta. TropJ?O tipeliSO, 'lUilll' UO 0 stahl pr~1l una deeisione, l'immaginazione el rappres(mta fa, ,ypetto ~piacevol6 di cia ehe e state dectso di fare, flnehe rlesce a di~toglit:rci dullu nostru decislone. Shakespeare pronunclc una verita pslcologtcamente profonda quando Ieee dire ad Amleto: ell colore primitivo della risoluzione e indebolito dal pallido riflesso del pensiero .,

II rimedio per questa disgraziata' abitudlne e chlaro: la \ 0- lonta e l'attenzione dovrebbero essere sempre concentrate non sulle dUlkoita' e sui lati spiacevoli che cl flgurlamo. ma sul compito chc dobbiamo portare a termine. c Fortifiehiamoci con eostant! affermazioni », dlceva Emerson,

Continuando nella nostra analisi, dobbiamq abbandonare la comunissirna idea ehe la volollta facda le eose e ehe not riu$ciamo a fare quald.e cosa per uno sforzo dl volonta, fate e poflure a termille qualche cosa non e la funzione della VQl!>ntA. 1~ di IIIl altro

aspetto dell'ego: l'attivitA creative, ; ,

La volonta e iI sovrano, iI re che dice: II questo deve essere Iatto " ma che non va egU stesso ad eseguire le proprie dcclsioui. Jilllwlogicamcnte lu volontA e II potere dl man tenere la COtiCICIiZii eonceutrata su una COSI1, escludendone altre. In se stessa e periettamente serena, quieta, immobile.

E' quasi impossihilc dl fissare i llmitl de) potere della volonta umauu dirottu glustamente, Elisa pub molte di plu di, quanto 11011 slIppOllga I'uomo comune, tanto ehe I rlsultat! ragg(unU con f suol mezzl gli appaiono sorprendenti e soprannaturall, Uno studio del suoi poteri oj porta a eomprendere gradatamente cosasl voleva dire uffermando che la fede puo muovere le montagne e gettarle in mare; questo motto orientale non sembra esagerato quando sl csamiuann gli effettl sorprendentl di cib che e stato compiuto con (IUCsto meravlglloso potere, Forse il fattore piu lmportaute per un utile i.mpicgo della volonta e la perfetta Bducla, ehe si puo .. aggillngerc ill purecchi modi, secondo il tipo di person",

Appena 1111 uomo comprende che vi ell H mondo interne e spi-

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IL COliI'D C.'\US."U:



rih:ale dell'ego, ,i1 ~uale e moJto piu impol'tantc di <]111.1110 esterno, puo adoperare l.attlttl(llno di 1111 attorc, it qualo rapprosenta la sua parte nel. mondo, rna solo perche vi e una vera vita interna. Un attoro assume parecehie parti in momentl diffcrcllti, allo stesso modo clio nol ritorniamn in altre Incamazlonl ed indossiamo altrt corp!. Ma l'attore non OOSsa mal di vivum la sua Vera vita dl uomo e ell artlsta, ed a "causa dl questa vera vita egH fa <II tutto por reeltare bene la sua parte quando c sulla scena. Allo stesso modo nol d~siderlam~ diifar'bene nella nnstra vita Ilslca temporanea di Ctuaggill II caUgYlt della grande realta che si nasconds dietro ad essa, di cui quella .rion' e .che un piccolo Irammento.

So sf. c,omprende bene questo potremo vedere quale sia l'importan~ relativ~ della vita esterna :importante pel' noi e di rappresentare~ne la nos.tra parte, qualunque essa sia. Quale sia questa parte e ~e -eosa C1 aceada in questa esistenza fittizia, poco importa. Se un;atbtre Interprets ogni genere di dolori e di diffioolta, questa nonl~ toecano affatto. EgJi potrebhe, per cscmpio, dover essere uccisoogni notte in un duello: che cosa irnporta a lui quell a flnta morte? f.'~mica cosa che gl'interessa e di recitare bene.

Quindi, non dovrebbe essere diffici1e capiro che i1 mondo attorno. a noi e u? mondo fittizio e ehe non importa in verita quali espenenze dobblamn attraversare. Tutti gli avvenimenti esterni ehe aceadono alle persona so no il risultato del 10m Karma. Queste cause erano state messe in movimento molto tempo prima in altre vite e non possono.esse-s ~)ra mutate, C quiudl inutile inquletarsi per quello che ct accade: Insogna. sopportarlo filosofi(:-olmcnte. Il modo con cui gli avvenlmentl SCIIlO sopportatl plasma iI carattere Iuturo.. e questa {} l'unlcu COIlU lmportuute. Utilizztumo U nostm Karma ~er svlluppure II coraggto, lu rcsistenza ed ultre buone (1118I1t9, e pol no~ ol: pensiamo phI.

. In tal modo l'essere divino a tastoni, lottando c combattendo, diventa -- man. rna no che l'evoluzione procede - il vern governatore, II govematoro interno immortale. Un uomo cite comprende ehe egH e. 'fuel governatore immortale collocato Era i veicoli della n:anifestazioJlfi da lui stesso creati, acquista un senso di dignita e di p~tere che diviene sempre piu forte 0 piu impellente sulla natura mfcmore. La conoscenza della verita ci ronde Iiheri.

II govern,atore interno puo cssere anoora Iimitato dalle stesse

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L'EGO E I.A l'EHSONAl.rrA.

forme die lin plasmato per l'esprcssione di se stesso, rna ,conoscclIdosl come governatore, puo lavorare senza uogtla per portare it suo regno a completa soggezlone. Egli sa altresl dl essere venuto al mondo con un certo complto, onde rendersl adatto a cooperate con I.. volonta suprema, e per questa egll fa e soffre tulto quello che e necessarlo,

Egli sa dl essere divino, e sa pure che 18 l'eaUzzazione dl s(! stesso e soltanto questlone di tempo. EgU sente aU"ntemo la propria divinita, benche al dl fuorl non l'abbia ancorll espressa. n suo compito e dl diventare la manifestazione della propria essenza. Egli c rc • dl diritto s , rna non ancora dl • fatto •.

(;01110 un principe ereditario sl sottomette paz1entemente alia disciplina che 10 rende degno del suo potere, cosll~ volonta sovrana in noi sl staevolvendo verso I'eta in cui j poterj real! verranno in suo dominio, e puo pereio sottornettersl pazientemente alla ne-

cessaria disciplina della vita. ,

Vila giusta visione della relazione tra l'ego e le sue successive persollalita dovrebbe essere sufficiente per chlalire le Incomprensioni che sono nate riguarC:o agH insegnamenti del Signore Buddha. Questi predicava sempre contro l'idea, prevalente al suo tempo, della eontaminazione della personalita. Mentre inse~nava ch~ nulla c eterno di tutto cio COn cui generalmente si identi6cano g~1 uomini, fece pure delle affermazloni molto precise lntorno alle VIle successive degli uominl. Egli dlede esempi qi vite precooenU, e para~(Jllo le successive incarnazioni a gionlate passate In ques!O () que] villaggio.

Nondlmenu, Ja clliosa buddlsta dol sud insegna ora che solo il kanua perslste, non l'ego, como se luomo in una vita produces :;l~ 1II1U curta cJuantlta dl karma 0 pol mornse Ben~ l'lsciare ilUll~1 di sc, rnentre un'altra persona naseendo dovesse pOI sopportarc II

peso del karma dell'altra, .

Ma nonostante questi Insegnamenti, persiste sempre la eredenza Ill; II a continuita dell'indlvlduo, infatti i fraU buddlsti parlano del raggiungimento del Nirvana e rioonoscono ehe per questo occorrono rnolte vite.

Il vero significato di questo insegnamento del Buddha sta nel falto ch'egli inslsteva sulla temporaneita di questa parte esterna dell'uorno ehe non dura, ed affcrmava invece ehe quella parte del,

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I'UOIllO che non e temporaueu Ill: csteruu, sopravvive ~ott() luuuiI di ego permanente, il vero UOIno,

Ad ogni modo l'msegnuuiento del Buddha Iu moho pill pm.

Iondo, Un brano del Shri Vak)'u 8udh:l a III 1110 II isce l'asplraute die quando egli ripete Ill. grande Iunuulu «10 souo quello s , deve tao re attenzione 11.1 significato che tla ulla parola «10», Egli lipicga che l'individuo separate deve essere inteso come trine, e che solo l'unione con Brahma della piu elevutu tli questc tre fonne eostituisce il «Til sci Quello », Abbiamo gin visto COil ricchezza di eseru-

'(RSanHIfA DIAGRAMfo.lA XXIX, [:ego e It! SUe pcrsouaUtA,

pi che Ia personallta non e 1'10; che anche il • Tu s riferito a me non e c 10 It; che l'Io non c dUitinguibilc dal Se universale, in cui i molti e l'uno sono uno. L'insegnnmento del Signore Buddha nega la permanenza del • Tu », che gli uomini chiamano • In ».

Malta saggezza sta spesso racchiusa nell'etimologta eli eerte parole: cosl la parola persona c composta delle due parole lutine per e sona. e significu c elo attraverso a cui viene il suono s , cioe la maschera che Indossava l'attore WIlIUIIO per esprimere la parte che in quel memento doveva rapprescntare. Percio noi esprimia-

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1110 CIJII molta proprieta il gruppo del velcoli infl~iori tempnruuui assuuti cia 1111 ego quando discende nell'lncarnazione, come la Mlii • pcrsllllulilA It.

Ugualmente istruttive sono le parole Indlviduo e l1Ulimduali~(: «he SllllO motto appropriate all'ego, Infa~tt, Indivlduo sfgniflca clll che non e divisibilo senza perdlta dl IdentitA, cio che eslste come uno: t' IIuli()killolita e deflnita come un'esistem:o 8eparata e dtsHrlla Inoltre, la parola exlster (esistere) deriva dal latino ex, fuori, e ~Istete, rnettere in piedi. Cosl l'ego a indlvidualitA A fatto per stare in piedi (fuori della monade) e per manifestarsi attraverso la rnaschera della personalita.

II diagr. XXIX e un tentativo d'lllustrare un aspet~Q della J't·~a. zIone Ira l'ego e le sue successive personallta. No! vediamo nel diagramrna prima la monade che deriva fa sua vita ,lal non manifesto e ehe si proietta verso rego al di sotto, con le sue pipUd earatteristiche 0 aspetti. Vega a sua volta proletta nel piant inferior! una serio suecessiva di personalitA. Queste Bono rappresentate nel dlsegno come allargantesl gradatamente, man mana ehe .1 svtluppano, l'ultima personallta e equllatera, perche sf e· IvUuppata pienamente ('<1 in modo simmetrico, espnmendo cosl - per quanta )0 permettono Ie sue limltazlonl - la natura ed i pater! dell'ego,

Man rnano che le persone si sviluppano, 1a coscienza pt~rS()Il11' 10 sl PIlO unlflcare con la vita dell'ego, per quanto cia sfa possibiIe ed allora abhlamo una sola eosclenza, anehe nella coscienza personale sara sempre presente la eosclenza dell'ego, U qual~ sapra tutto cio che avviene, Ma come abbiamo gi~ detto, al g((~m() d'o~gi vi e spesso in molte persone una ccnstderevole opposlzlonc tra In personalita e l'egO'1 '

Un uomo ehe e riuscito ad elevare 18 Bua eosclenza al livello del corpo causale, e perciO ad unlflcare la cosci.enza del~:ess~r~ inferiore con quella del superiore, della personalita con .] individualita 0 ego, ha a sua dlsposizlone la coscienza deU'ego per tutta In sua vita Bslca. Questa unlone non sara. affatto lnfluenzata dalla morte del t:orpo flsico, e'neppure dalla seeonda e terza morte, quando egli lascera rispettlvamente I corpi astrale e mentale. . .

1.8 sua coscienza, infatti, risiede sempre neU'ego e agisce altraverse a qualsiasl velcolo .dl cui puo dlsporre In un dato momenlo.