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ПРЕДИСЛОВИЕ

Предлагаемое пособие разработано в соответствии с учебной


программой по практике устной и письменной речи второго иностранного
языка (итальянский). Оно предназначено для студентов МГЛУ второго и
третьего годов обучения итальянскому языку как второму иностранному, а
также для широкого круга лиц и может применяться как для аудиторной, так
и для самостоятельной работы студентов.
Пособие состоит из двух частей, включающих двадцать один блок
(урок), каждый из которых представляет собой подборку текстов
социокультурной проблематики, взятых из итальянских учебных изданий и
средств массовой информации и адаптированных для данного курса
практики устной и письменной речи. Блоки объединены тематически в
рамках основных сфер общения: социально-бытовой, социально-
познавательной и т.д.. В начале каждого блока приводится словарь активной
лексики по изучаемым темам с комплексом предтекстовых и послетекстовых
лексических и речевых упражнений, направленных на развитие всех видов
речевой деятельности и формирование коммуникативной компетенции.
В текстах рассматриваются актуальные процессы, происходящие в
современном итальянском обществе, в ходе обсуждения которых
формируется социокультурная компетенция учащихся.
В данной первой части, предназначенной для студентов второго года
обучения итальянскому языку как второму иностранному, представлены
темы: «Выбор профессии», «Система среднего и высшего образования в
Италии», «Путешествие», «Театр», «Итальянская кухня», «Спорт»,
«Проблемы экологии», «Средства массовой информации», «Телевидение»,
«Молодежь сегодня», «Итальянское кино».
Пособие имеет практический характер и прошло апробацию на занятиях
по итальянскому языку на старших курсах.

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LA SCELTA DELLA PROFESSIONE

Ampliamento lessicale

Professione f – профессия, специальность; esercitare la professione


dell'insegnante – работать преподавателем.
È giornalista di professione / Fa il giornalista. – Он журналист по профессии.
Mestiere m – ремесло, профессия, дело.
Che mestiere fa? – Чем Вы занимаетесь? Кто Вы по профессии?
Apprendere un mestiere – освоить специальность / ремесло.
Occuparsi – заниматься каким-либо видом деятельности, работать кем-то.
Lavoro m – работа, труд.
Posto m di lavoro – рабочее место.
Laurea m – диплом (об окончании высшего учебного заведения).
Diploma m di laurea — диплом (об окончании вуза).
Avere / prendere la laurea in / di lettere — окончить филологический факультет;
ottenere la laurea/ prendere un diploma di laurea – получить диплом; laurearsi,
conseguire la laurea – окончить университет.
Carriera f – карьера; fare carriera — делать карьеру.
Avviare un'attività – основать дело, начать дело; avviare / costruire / aprire /
iniziare / organizzare il proprio business (un’attività in proprio) – организовать /
начать свой собственный бизнес.
Guadagno m – заработок, прибыль; доход; avere un bel guadagno – хорошо
зарабатывать; guadagno sufficiente – достаточный заработок.
Salario m – заработная плата; salario iniziale / mensile / orario / contrattuale –
заработная плата стартовая /месячная / почасовая / договорная.
Stipendio m – жалованье, оклад.
Cercare / trovare un posto di lavoro – искать / найти место работы.
Essere specializzato in / essere specialista di … – быть специалистом в
области ...; avere la specializzazione in – специализироваться в … .
Essere in gamba / essere un specialista (m,f) molto in gamba – быть отличным
специалистом.
Missione f, disposizione f, inclinazione f – призвание.
Vocazione f – склонность; per vocazione – по призванию; vocazione per le / alle
lingue – склонность к языкам; essere portato alle lingue – быть способным к

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языкам; avere / sentire una vocazione per qc; sentirsi chiamato a qc; – иметь
призвание к чему-л … .
Seguire la propria vocazione – следовать своему призванию.
Freelance – внештатный, работающий без контракта; независимый,
свободный, работающий на себя.

I settori lavorativi
Agricoltura f – сельское хозяйство.
Artigianato m – ремесленничество.
Industria f – промышленность (i. di trasformazione – перерабатывающая,
alimentare – пищевая, estrattiva – добывающая, metalmeccanica –
металлообрабатывающая, tessile – текстильная, edilizia – строительство).
Servizi – сфера услуг (s. bancari – банковские услуги, s. finanziari –
финансовые услуги, s. assicurativi – страховые услуги).
Commercio m – торговля.

I tipi di lavoro
Lavoro m manuale – физический труд; intellettuale – умственный труд;
autonomo – самостоятельная занятость; dipendente – работа по найму;
creativo – творческая деятельность; qualificato – квалифицированный труд;
part-time – частичная занятость; fisso/precario – постоянная/временная работа;
occasionale – случайная/нерегулярная работа; a ore – почасовая работа;
a turni – посменная работа; straordinario – сверхурочная работа; stagionale –
сезонная работа.

Per cominciare

Traducete i nomi dei mestieri e delle professioni.

insegnante m, f commesso (-a)


educatore (-trice) negoziante / il commerciante
maestro (-a) m,f
professore (-essa) contadino (-a) / l’agricoltore
dentista m, f meccanico
avvocato m, f camionista m, f
notaio (-a) autista m, f
medico/donna medico / il dottore (-essa) ferroviere

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commercialista m, f falegname
ingegnere m, f fabbro (-a)
architetto m, f muratore
imprenditore/(-trice) / l’uomo / donna elettricista m, f
d’affari calzolaio
diplomatico m, f sarto (-a)
stilista m, f tappezziere
chirurgo m, f imbianchino
programmatore (-trice) idraulico
magistrato /donna magistrato / il giudice scaricatore
astronauta m, f minatore
poliziotto / donna poliziotto boscaiolo
farmacista m, f casalinga
poeta (-essa) macellaio
giornalista m, f cameriere (-a)
scrittore (-ttrice) giornalaio (-a)
musicista m, f pizzaiolo
pittore (-ttrice) guida turistica m, f
scultore (-trice) carabiniere
attore (-ttrice) centralinista m, f
ragioniere (-a) fornaio (-a)
tipografo (-a) regista m, f
fotografo (-a) indossatore (-trice)
tecnico allenatore (-trice)
postino (-a) tabaccaio
operaio (-a) pompiere
infermiere (-a) traduttore (-ttrice)
barbiere m, f interprete m, f
parrucchiere (-a) giardiniere
ballerino (-a) veterinario
presentatore (-trice) TV gelataio
soldato m, f (-essa) / donna soldato pasticciere
militare m, f vigile m, f, vigile donna
impiegato (-a) (uomo) politico / politico donna
segretario (-a)

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Lettura

La scelta della professione


Ci sono tanti ragazze e ragazzi che arrivano alla fine dell’obbligo scolastico e
non sanno ancora che strada prendere. Scientifica, letteraria, artistica, formazione
professionale. La scelta della professione è uno dei passi più delicati nella vita di
ogni persona.
Dopo la scuola milioni di giovani cominciano a vivere autonomamente.
Possono cominciare a lavorare, a organizzare il proprio business, oppure possono
continuare gli studi per ottenere la laurea. In quasi tutte le principali città
bielorusse ci sono università, in tutto il nostro Paese ce ne sono molte. Se uno
vuole apprendere un mestiere può entrare nella scuola professionale. Dicono che al
mondo esistono più di 2.000 mestieri e professioni, ecco perché è difficile fare una
scelta e dedicarsi all’una o all’altra professione. Alcuni giovani fanno questa scelta
da soli, ma ci sono altri che seguono i consigli dei genitori.
Mi chiedevo molte volte: “Che cosa vorrei fare dopo la scuola?” Qualche
anno fa non sapevo come rispondere a questa domanda. Con il passare del tempo
ho cambiato molte volte la mia decisione perché era difficile scegliere fra centinaia
di professioni quella che ti piace di più.
Quali sono i criteri principali della scelta della professione futura? Prima di
tutto deve essere interessante. Il vivo interesse per la professione o per il mestiere
che si sceglie è una componente importante della felicità nella vita. Ma bisogna
prendere in considerazione anche la necessità di un guadagno sufficiente a
mantenersi: il lavoro più entusiasmante non porterà soddisfazione se “si ha fame”.
Oltre a ciò esiste un problema molto attuale, quello della disoccupazione: la scelta
deve essere in sintonia con le richieste del mercato del lavoro e deve permettere di
trovare un buon posto.
Un paio di anni fa volevo diventare medico. Secondo me era una professione
molto nobile. Alla scuola media riuscivo bene in biologia e in chimica. Volevo
aiutare la gente che ha problemi di salute. Sapevo che il medico deve essere
generoso nella vita e nel lavoro, buono e attento alla gente, responsabile e saggio,
onesto e ragionevole. Il medico egoista e disonesto non può essere un buon
specialista. Cercavo, così, di sviluppare il più presto possibile i tratti buoni del
carattere.
Adesso ho invece preso un’altra decisione. Voglio diventare insegnante. So
che diventare un bravo insegnante è molto difficile. Si deve conoscere alla

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perfezione la materia che si insegna, bisogna essere ben istruiti e ben informati.
Il vero insegnante deve essere un modello di competenza, ma siccome non può mai
dire di sapere tutto della propria disciplina, continua a perfezionarsi durante tutto il
periodo del suo lavoro per saper rispondere a ogni domanda. Un insegnante
ignorante insegna l’ignoranza, un insegnante pauroso insegna la paura, quello
noioso insegna la noia. Un buon insegnante, invece, sviluppa nei suoi allievi un
fervido interesse a conoscere la verità e la bellezza. L’insegnante è un grande
artista, e nella vita di grandi artisti ce ne sono pochi. L’insegnamento è, forse, la
più importante delle arti. L’educazione dei bambini è una grande responsabilità e
proprio per questo gli insegnanti vengono stimati dalla società.
Sempre più persone capiscono che ogni individuo istruito deve conoscere
almeno una lingua straniera. Oggi abbiamo tutti bisogno delle lingue: per lavorare,
per studiare all’estero o per viaggiare. Ecco perché sto per diventare insegnante di
inglese e italiano. Mi sono piaciute queste due lingue sin dall’inizio degli studi e
ancora oggi restano le mie discipline preferite. Sento proprio la vocazione per
l’insegnamento e spero di diventare una brava maestra.
Mio fratello ha già ottenuto la laurea in lingue, però lui ha scelto la carriera
professionale di un interprete e traduttore. Alcuni pensano che presto i traduttori
saranno sostituiti dalle macchine. Ma non esistono le macchine in grado di tradurre
bene quanto gli esseri umani: le sfumature del linguaggio sfuggono tuttora
all’intelligenza artificiale. Un bravo traduttore deve dar prova di rigore e di
precisione per rimanere fedele all’originale e trasmettere le informazioni in esso
contenute. E sicuramente avere lo stile. Per fare l’interprete non basta essere
portato per le lingue. L’interpretazione è una professione. Per interpretare una
conversazione occorre possedere competenze che non si posono improvvisare. Un
interprete è tenuto ad essere sempre al corrente delle vicende di attualità e a seguire
da vicino l’evoluzione dei settori nei quali può essere chiamato a intervenire, in
quanto non può permettersi esitazioni. Deve anche essere sensibile alle differenze
culturali e alla situazione per rendere con diplomazia l’intenzione dell’oratore.
La professione di mio fratello ha un gran vantaggio: ha la possibilità di
lavorare in proprio ed essere un freelance. Il lavoro di freelance ha senz’altro molti
pro: non ha degli orari fissi, non deve dipendere da altre persone e andare in ufficio
tutte le mattine. Ma non sono tutte rose e fiori. Come guadagnare se non sei
chiamato? Chi ti paga se ti ammali? ecc. Ma in ogni caso, la professione di
interprete o di traduttore è una bellissima scelta per i giovani che hanno tanta
energia spendere nel mondo dell’ integrazione, dove le frontiere crollano e dove
c’è la possibilità di viaggiare per il mondo sia per lavoro sia per svago.
C. Amato. Mondo italiano, 2001
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Esercizi

I. Indicate se le affermazioni sono vere o false e commentatele.


1. Dopo la scuola i giovani per forza devono iscriversi a una scuola
superiore.
2. È molto facile fare la scelta della professione. Basta solo ascoltare i
consigli dei genitori.
3. La scelta della professione si deve fare già nella scuola media.
4. Il lavoro deve dare soddisfazione. Il guadagno non importa.
5. Le capacità personali sono molto importanti nella scelta della
professione futura.

II. Rispondete alle domande.


1. Che cosa possono fare i giovani dopo la scuola?
2. Perché è difficile scegliere una professione?
3. Quando avete cominciato a fare dei progetti sul vostro futuro?
4. Quali sono i criteri principali della scelta della professione futura?
5. Chi può aiutare a scegliere una professione? C’è stato qualcuno che vi
ha aiutato a fare la vostra scelta?
6. Secondo voi, che caratteristiche e capacità deve avere un
interprete/maestro?
7. Che cosa è più importante: uno stipendio alto o la soddisfazione nel
lavoro?
8. Che lavoro preferireste: un lavoro interessante, ma con uno stipendio
basso o un lavoro noioso, molto impegnativo, ma ben pagato?
9. Secondo voi, quale dovrebbe essere il salario per vivere bene?
E l’orario di lavoro?
10.È difficile oggi trovare un posto d’insegnante o d’interprete?
11.Conosci qualcuno che considera la propria professione come una
missione?
12.Chi è freelance?
13.Quali capacità ci vogliono per essere un interprete?

III. Provate a scegliere 3-4 fattori che vi sembarano più importanti nella
scelta della professione; con che cosa e con chi vi piacerebbe lavorare
(indicateli in ordine di preferenza):
– contenuti del lavoro che svolgerete;
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– tipo di ambiente di lavoro;
– lo stipendio;
– il dress code sul posto di lavoro;
– motivazione e soddisfazione nel lavoro;
– rischi e inconvenienti delle diverse professioni;
– tipo di lavoro che vi permettera di viaggiare.

IV. Taducete in russo.


L’insegnante insegna; l’educatore insegna ai bambini dell’asilo; il maestro
insegna agli alunni della scuola elementare; il professore insegna agli studenti di
scuola superiore e universitari; l’uomo politico tratta affari di partito e di governo
pubblico; il dentista cura i denti; l’avvocato difende le cause; il medico cura i
malati; il notaio redige, autentica e conserva gli atti; il commercialista redige le
dichiarazioni dei redditi di famiglie e di aziende; l’ingegnere fa progetti e dirige i
lavori di costruzione; l’architetto fa progetti di edifici e interni; il diplomatico
gestisce le relazioni fra Stati; lo stilista disegna abiti e accessori di moda; il
chirurgo esegue le operazioni chirurgiche; il programmatore inventa e installa
software; il giudice amministra la giustizia; l’astronauta viaggia nello spazio; il
poliziotto garantisce la pubblica sicurezza; il farmacista vende e prepara le
medicine; il poeta compone versi; il giornalista scrive gli articoli; lo scrittore scrive
novelle, romanzi, poesie, saggi; il musicista compone ed esegue pezzi musicali; il
pittore dipinge quadri; l’attore recita o interpreta una parte; il ragioniere tiene la
contabilità; il tipografo stampa; il tecnico realizza e ripara apparecchiature; il
postino consegna la posta; l’operaio lavora con le macchine; l’infermiere assiste i
malati; il barbiere rade la barba e taglia i capelli agli uomini; il parrucchiere
acconcia i capelli delle donne; il ballerino danza; il presentatore TV presenta le
trasmissioni; il soldato serve nell’esercito e combatte; l’impiegato svolge il lavoro
d’ufficio; il commesso vende merci; il negoziante commercia; il contadino coltiva
la terra; il meccanico ripara le automobili; il camionista guida i camion; l’autista
guida gli autobus; il ferroviere lavora sui treni; il falegname lavora il legno; il
fabbro lavora il ferro; l’elettricista realizza e ripara impianti elettrici; il calzolaio fa
e ripara scarpe; il sarto taglia e cuce i vestiti; il tappezziere riveste pareti e mobili;
l’imbianchino tinge le pareti; l’idraulico realizza e ripara le tubature dell’acqua; lo
scaricatore scarica le merci; il minatore estrae minerali; il boscaiolo taglia gli
alberi.

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V. Rispondete alle domande.
1. Cosa sta facendo il programmatore?
2. Cosa farà il presentatore?
3. Cosa faceva il chirurgo?
4. Cosa ha fatto il parrucchiere?
5. Di che cosa si occupa l’uomo politico?
6. Cosa ha fatto il notaio?
7. Cosa sta facendo l’impiegato?
8. Cosa farà il meccanico?
9. Di cosa si occuperà il ragioniere?
10.Cosa fa il poliziotto?
11.Di cosa si occupa lo stilista?
12.Cosa farà il postino?
13.Cosa sta facendo l’avvocato?
14.Cosa faceva l’autista?
15.Che professione esercita chi assiste i malati?
16.Che mestiere fa chi taglia gli alberi?
17.Che professione esercita chi progetta costruzioni?
18.Che mestiere fa chi lavora il ferro?
19.Che professione esercita chi amministra la giustizia?
20.Che lavoro fa chi ripara le tubature dell’acqua?
21.Che lavoro fa chi serve nell’esercito?
22.Che professione esercita chi redige le dichiarazioni dei redditi?
23.Che lavoro fa l’astronauta?
24.Che mestiera fa il tecnico?

VI. Chi svolge l’attività lavorativa in questi luoghi di lavoro? Spiegate la


differenza nell’uso delle preposizioni.
a/alla/presso la/nella scuola, all’/presso l’/in/nell’università, allo/presso lo/
in/nello studio (giuridico, medico, commerciale, televisivo, notarile, artistico,
fotografico), al/presso/in/nel tribunale, parlamento, ministero, all’/presso
l’/in/nell’ospedale, alla/in/nella clinica, alla/presso la/in/nella questura, stazione di
polizia, caserma, all’/in/nell’ufficio (pubblico, privato), alla/in/nella farmacia,
alla/in/nella redazione (di un giornale, di una televisione, di una casa editrice),
a/al/nel teatro, all’/presso l’/in/nell’azienda, alla presso la/in/nella ditta, alla presso
la/in/nella fabbrica, al/presso il/in/nel cantiere, all’/presso l’/in/nell’officina,

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al/presso il/in/nel negozio, alla /in/nella bottega, alla/in/nella miniera, sulla strada,
in ferrovia, al/nel/sul campo

VII. Inserite in queste frasi i nomi adatti con le preposizioni corrette.


1. L’alunno va ... classico. 2. Il maestro insegna ... n. 410. 3. Alle 8 gli
studenti della MGLU entrano ... . 4. L’avvocato Rossi va ogni giorno ... 5. Sono
impiegato ... del dottor Ardito. 6. Il giudice lavora ... di Napoli. 7. Il chirurgo
lavora ... di Roma. 8. Gli impiegati vanno ogni giorno ... . 9. Mia madre è
andata ... per i servizi comunali. 10. I giornalisti stanno ... . 11. Gli operai
lavorano ... 12. L’artigiano lavora ... . 13. Ho visto una bella commedia ...
bielorusso. 14. Gli spettatori vanno ... . 15. L’imprenditore va ... . 16.
Elena è segretaria ... commerciale. 17. Il muratore va ... cantiere. 18. La commessa
entra ... . 19. I camionisti lavorano ... . 20. Il contadino va ... . 21. I
minatori lavorano ... .

VIII. Abbinate il nome delle professioni ai luoghi di lavoro.

1. Il muratore in farmacia
2. L’insegnante in fabbrica
3. Il contadino in officina
4. L’operaio in ufficio
5. Il meccanico lavora in cantiere
6. L’impiegato nei campi
7. Il barista a scuola
8. Il farmacista al bar

IX. Collegate le frasi.

1. Guido Viali è medico – lavora in banca


2. Marina Loi è commessa – lavora in proprio
3. Vanni Nozza è ragioniere – lavora in casa
4. Gina Rota è casalinga – viaggia molto per lavoro
5. Natalia Sisti è giornalista – lavora in un negozio
6. Angelo Rea è falegname – lavora in ospedale.

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X. Abbinate definizioni e lavori.

1) casalinga a) lavora in un ufficio in banca


2) meccanico b) costruisce case
3) commessa c) lavora in un negozio, vende cose ai
4) medico clienti
5) impiegato d) vende carne
6) macellaio e) lavora in casa
7) muratore f) serve i clienti in un ristorante, bar,
8) cameriere pizzeria
9) giornalaio g) ripara le macchine
h) cura i malati
i) vende giornali

XI. Indovinate la parola. Scegliete dal riquadro.


1. Sinonimo di ditta.
2. Chi non lavora.
3. Cosa succede a 65 anni?
4. Se voglio far conoscere la mia attività, la devo … .
5. Risponde al telefono.
6. Fa il pane.
7. Sinonimo di prodotti.
8. Tiene la contabilità. fa le fatture in una ditta.
9. Difende i lavoratori, tutela i loro diritti.
10. Quando un lavoratore non è produttivo si può … .
11. Consegna la posta.
12. Contrario di lavoro a tempo parziale.
13. Dove si producono oggetti.
14. Contrario di importazione.

a tempo pieno, reclamizzare, contadino, professione, attività,


consegnare, autista, centralinista, impiegato, cliente, spedire,
commerciale, commesso, dipendente, disoccupato, esportazione, fornaio,
licenziare, merce, muratore, postino, posto di lavoro, ragioniere,
società, uomo d’affari, andare in pensione, casalinga, operaio,
elettricista, pubblicizzare, ditta, sindacato, cameriera, fabbrica

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XII. Usate i suffissi per formare dei nomi di professione partendo dalla
parola di base tra parentesi.
- tore - ista - aio - iere
1. Carlo da grande vuol fare il (dente) … .
2. Molte ragazze aspirano a diventare (indossare) … .
3. Uno tra i (regia) … italiani più famosi è Bernardo Bertolucci.
4. L’(allenare) … della nazionale italiana di calcio nel 2006 era Marcello
Lippi.
5. Se vuoi comprare delle sigarette devi andare dal (tabacchi) … .
6. Molti bambini italiani da grandi vogliono diventare (pompa) … .
7. Per fare il (tradurre) … bisogna conoscere molto bene le lingue.
8. Ho sempre amato la natura, per questo ho deciso di fare il (giardino) … .
9. Il (gelato) … vicino a casa mia d’estate ha tantissimi clienti.
10.Per fare il (muro) … devi essere molto forte.

XIII. Scrivete il femminile di questi nomi di professione.


1) l’attore 4) il cameriere 7) il dentista 10) il gelataio
2) l’infermiere 5) il professore 8) il musicista 11) l’operaio
3) lo scrittore 6) il tabaccaio 9) il traduttore 12) il dottore

XIV. Completate le frasi con i nomi delle professioni.


1. Le fabbriche sono piene di ... . 2. I campi sono pieni di ... . 3. Le strade
sono piene di ... . 4. Marco ha i capelli lunghi, deve andare dal ... . 5. Le pareti
sono sporche: bisogna trovare un ... . 6. Le poltrone si sono rovinate e perciò devo
chiamare un ... . 7. C’é acqua in casa, perciò ho telefonato all’... . 8. Le scarpe si
sono rotte, le devo portare dal ... . 9. In quel negozio le .... sono molto gentili.
10. Il ... mi ha riparato la macchina. 11. Il .... tv ha inviato i ... a esibirsi nelle loro
danze. 12. Per fare questo vestito disegnato da un noto ..., mi sono rivolto a un ... .
13. La commedia scritta da quella importante ... è stata recitata a teatro da una
famosa ... . 14. L’... dirige l’azienda e gli ... lavorano nei suoi uffici. 15. Molti
bambini da grandi sognano di fare gli ... .

XV. Inserite in queste frasi le preposizioni corrette.


1. Il posto … lavoro è molto lontano dal posto … cui vivo.
2. La collega … cui lavoro si è appena sposata e adesso è in viaggio di nozze.
3. Ricordo ancora benissimo il giorno … cui ho iniziato a lavorare in questa
società.

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4. Uno dei lavori … cui mi piacerebbe poter scegliere è il pilota d’aereo.
5. Oggi ci sono molte nuove professioni … cui non conosciamo nemmeno
l’esistenza.
6. La ditta … cui lavoro si occupa di impianti elettrici.
7. Lo stipendio … cui aspiro con questo posto è di circa 1.200 euro mensili.
8. La scrivania … cui metterei quel vaso è quella più esposta al sole.
9. Se ti si è rotta la macchina, ti do il nome del meccanico … vado io perché
è davvero bravo.
10.Il collega … cui ti ho parlato ieri, oggi si è licenziato.

XVI. Leggete il testo e rispondete alle domande. Secondo voi:


- In che cosa hanno sbagliato i genitori del ragazzo?
- Il ragazzo ha fatto la scelta giusta o avrebbe dovuto seguire i consigli dei
suoi genitori?
Mia mamma aveva deciso, fin da quando io avevo dieci anni, che avrei dovuto
fare il medico. Lei diceva che è un lavoro molto rispettabile e importante per la
società. Mio padre esprimeva qualche dubbio, perché secondo lui il lavoro che mi
poteva permettere di guadagnare bene e godere la stima di tutti era quello
dell’avvocato. Quando a casa si parlava del mio avvenire, diceva con tonno
solenne: “L’unica professione di vero prestigio è quella dell’avvocato!” E poi
sempre aggiungeva: “Voi non capite niente della scelta di una professione!”
Io seguivo con curiosità tutte quelle discussioni, nessuno però si preoccupava
di chiedermi se io avessi qualche idea sul mio futuro! Perciò fu grande sorpresa
quando, terminati gli studi delle scuole medie superiori, dissi che volevo fare il
pittore! “Il pittore? Ma gli artisti quadagnano poco e non è un lavoro sicuro!”
Però ho insistito sulla mia decisione. Ora dipingo ad olio e ad acquarello, ma
nessuno capisce i miei quadri! E questo è comprensibile, perché l’arte, quando è
vera arte, è difficile e non è fatta per tutti. Io stesso non sempre capisco le mie
opere, ma questo è, forse, il segno più evidente che sono sulla giusta via, sulla via
del capolavoro!..

XVII. Completate le frasi con le preposizioni a o di.


1. Voglio provare ... fare questo concorso per pilota d’aereo: è molto difficile,
ma spero ... riuscire ... superarlo perché ho studiato molto.
2. Lavoro in ospedale da due mesi, ma non mi sono ancora abituato ... alzarmi
presto. Ieri mi hanno chiesto ... sostituire una collega del turno di notte, così
ho lavorato dalle 10 di sera alle dodici del giorno dopo: sono distrutto!

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3. Basta! Ho deciso ... cambiare lavoro, non ce la faccio più. Anche stasera
sono dovuto rimanere ... lavorare fino alle 9 per un’emergenza e mi sono
dimenticato ... avvertire mia moglie che si è arrabbiata moltissimo.
4. Ho una grande notizia! Il mio capo mi ha proposto ... cambiare lavoro: vuole
mandarmi ... fare l’assistente di direzione di una delle nostre filiali in
Francia. Che bello non vedo l’ora ... partire!

XVIII. Completate la lettera di presentazione con le espressioni nel box.

conosco bene l’inglese laureanda curriculum vitae


porgo distinti saluti presentare la mia allegato
candidatura
Oggetto di Vostro interesse con riferimento al
Tesi di marketing esperienza nel settore

Spett. Filati Sportex


c.a. dott. Giulio Santini
via Bettoni, 6, 20100 Milano
Milano, 22 gennaio 2007

(1) … : candidatura per assistente di Direzione ufficio vendite.

Egregio dott. Santini,


(2) … Vostro annuncio pubblicato sul “Corriere della Sera” del 13 dicembre,
mi permetto di (3) … per la posizione di assistente di Direzione ufficio vendite.
Come vedrete dal (4) …, ho 24 anni e sono (5) … in Economia e
Commercio, con una (6) … internazionale.
Da quattro anni collaboro, durante la stagione estiva, con una piccola
azienda che produce tessuti e fibre per abbigliamento sportivo. Ho, quindi,
maturato una certa (7) …, avendo ampliato le mie conoscenze anche durante il mio
corso di sudi.
Essendo bilingue (mia madre è londinese), (8) … e discretamente il francese,
che ho studiato al liceo.
Mi auguro quindi che la mia candidatura possa essere (9) … .
Nell’attesa di un Vostro cortese riscontro, ringrazio e (10) … .
Caterina Grassi

XIX. a) Leggete le offerte di lavoro e rispondete alle domande.

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1. Che tipo di lavoro è?
2. Com’è lo stipendio?
3. Quanto dura il lavoro?
4. Quali caratteristiche richiedono?
5. Come si chiama la ditta?
6. Dove si trova la ditta?
7. Quale offerta di lavoro preferireste e perché?

b) Scrivete la risposta a uno degli annunci suesposti.

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dei servizi on-line cerchiamo prodotti di moda made in Italy
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Richiediamo: laurea, esperienza anni, è residente in Toscana e ama
minima 3 anni per sistemi viaggiare in Italia e all’estero. Può
Windows NT, una buona vivere all’estero per almeno 4 mesi
conoscenza dei protocolli TCP/IP all’anno, parla l’inglese e il francese,
e di reti LAN e WAN. ha minimo 5 anni di esperienza nel
Conoscenza dell’inglese e un’altra settore.
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XX. a) Leggete l’annuncio e rispondete alle domande.

CERCASI 1. Che lavoratore cerca la società?


PROGRAMMATORE 2. Quanti anni deve avere il candidato?
Età: 30-35 anni 3. Quale titolo di studio deve possedere?
Diploma: ragioneria 4. Che cosa deve conoscere?
Conoscenza lingua inglese 5. Quale esperienza deve avere?
Esperienza nel settore 6. Il candidato deve telefonare o
Inviare curriculum a: Corriere scrivere?
479 – AD – 20100 Milano 7. Che cosa deve inviare?

b) Abbinate le espressioni con le definizioni corrispondenti.

1) curriculum – che ha persone che possono dare


informazioni su di lui
2) esperienza nel settore – più anni di lavoro nello stesso settore
3) esperto – descrizione breve e precisa delle
proprie esperienze di studio e di lavoro
4) con referenze – pratico e capace

XXI. a) Leggete e traducete il testo.

Poche regole per il candidato di successo


C’è chi pensa che per i colloqui di lavoro non ci si può preparare, che tutto
dipende dal curriculum e c’è chi crede che i posti di lavoro in Italia si conquistano
solo attraverso le raccomandazioni. Io non sono dello stesso parere. Mi è capitato
tante volte di dare consigli a giovani in difficoltà prima e dopo un colloquio di
lavoro, oggi provo a comunicarli a tutti voi, fedeli lettori. Prima di tutto il look,
l’aspetto, così importante al giorno d’oggi. I vestiti? Eleganti, ma non troppo.
Sicuramente non vi dovete mettere i jeans e la maglietta di tutti i giorni. E poi i
capelli: possono essere lunghi, ma sempre ordinati e curati. Per le ragazze: un
trucco curato e delicato, evitate di esagerare. Per i ragazzi: occhio alla barba, se è

18
lunga, dovete sistemarla un po’. Prima del colloquio è importante informarsi sulla
ditta, conoscere le cose che fa, sapere dove e come opera, sapere che tipo di
requisiti sono richiesti al candidato. Vi faranno molte domande personali. Cercate
di ricordare tutte le esperienze importanti che avete fatto: a scuola, all’università,
nel mondo del lavoro. Vorranno conoscere i vostri interessi, gli hobby e anche il
vostro carattere, quindi preparatevi a rispondere. Arrivate in anticipo se è possibile
e quando entrate, mi raccomando niente gomma da masticare né sigarette o lattine
di bibita! Parlate tranquillamente, rispondete alle domande senza fretta e dite solo
le cose principali, andate al sodo, ma non rispondete solo sì o no.
Sicuramente sarete emozionati, ma non fate vedere che siete nervosi, tenete le
mani sul tavolo e guardate il vostro interlocutore negli occhi. Se non capite una
domanda lo potete, anzi lo dovete dire, non rispondete se non siete sicuri di aver
capito la domanda.
E soprattutto non rispondete il falso! Fate anche voi domande: sul tipo di
lavoro, sulle condizioni che vi offrono, su quando decideranno se vi danno il posto.
Alla fine del colloquio pensate a come avete risposto e se ve la siete cavata. E
naturalmente in bocca al lupo!

PS: Una buona dose di fortuna non guasta mai.

b) Rispondete alle domande.


1. Come deve esser vestito il candidato?
2. Che consigli dà l’autore alle ragazze e ai ragazzi riguardo all’aspetto?
3. Cosa si deve fare prima del colloquio?
4. Come bisogna comportarsi durante il colloquio?
5. È ammissibile arrivare al colloquio in ritardo?
6. È permesso fare le domande al datore di lavoro?

XXII. Leggete il curriculum vitae e scrivete un CV vostro.

CURRICULUM VITAE
DATI PERSONALI foto
nome: Maria
cognome: Caballero
data di nascita: 20/12/81
luogo di nascita: Buenos Aires (Argentina)
stato civile: nubile
cittadinanza: argentina
residenza: Via Bontempi 21, 60100 Perugia
19
telefono: 075/5239450
PERCORSO FORMATIVO
1987-1993 Estudios primarios “Escuela 32, Manuel Belgrano” (7 anni)
1994-1999 Estudios secundarios, “Escuela 8, Gral San Martin” (5 anni)
Conseguito il diploma di “Bachiller Commercial”
ALTRI TITOLI
1999 Conseguito il First Certificate (Cambridge University)
per la conoscenza della lingua inglese
2000 Corso di italiano presso l’Università per stranieri di Perugia.
Conseguito il certificato CELI 4.
CARRIERA
LAVORATIVA
1999 Ditta Rodriguez (Buenos Aires) lavoro estivo come impiegata.
ALTRO
In possesso di patente internazionale per l’auto

XXIII. Traducete in italiano.


1. После школы молодые люди могут продолжить обучение или начать
работать.
2. На свете более 2000 профессий, и потому очень сложно определиться с
выбором.
3. При выборе профессии нужно учитывать свои способности,
склонности и личные интересы.
4. Неправильно выбранная профессия не приносит человеку счастья и
удовлетворения.
5. Некоторые выбирают профессию сами, а многие слушают советы
родителей.
6. Мотивация при выборе профессии может быть разной: заработная
плата, карьерный рост, свобода творчества.
7. При выборе профессии необходимо учитывать основные критерии:
интерес к выбранной профессии и заработок.
8. Ваш выбор должен соответствовать спросу на рынке труда, чтобы в
дальнейшем было легко трудоустроиться.
9. Такие качества как добросовестность, ответственность, честность и
компетентность наиболее важны в любой профессии.
10.Большинство молодых людей при выборе профессии ориентируются
только на ее престижность. Сегодня наиболее престижными считаются
профессии, связанные с бизнесом, финансами и управлением.

20
11.Многие выбирают только ту профессию, которая высоко оплачиваема.
Однако не стоит забывать, что оплачивается не профессия, а
должность, рабочее место.

XXIV. Riflettete e rispondete.


1. Siete soddisfatti della vostra scelta? Quali sono i pregi e i difetti del lavoro
che avete scelto?
2. Qual è, secondo voi, la professione che richiede maggiori sacrifici?
3. Considerate il lavoro una necessità o un dovere sociale?
4. Che tipi di lavoro preferiscono oggi i giovani nel nostro paese?
5. Vi piacerebbe essere un freelance o avere un posto fisso?
6. Quali sono i criteri più importanti per la scelta di una professione?

XXV. Leggete il testo. Traducetelo per iscritto e descrivete il ruolo del


traduttore.
Il problema del tradurre è in realtà il problema stesso dello scrivere e il
traduttore ne sta al centro, forse ancor più dell'autore. A lui si chiede (...) di
dominare non una lingua, ma tutto ciò che sta dietro a una lingua, vale a dire
un'intera cultura, un intero mondo, un intero modo di vedere il mondo. E di sapere
annettere questo mondo ad un altro del tutto diverso, trasferendo ogni sfumatura,
registro, accento, allusione, tonalità entro i nuovi confini. Gli si chiede infine di
condurre a termine questa improba e tuttavia appassionata operazione senza farsi
notare, senza mai salire sul podio o a cavallo. Gli si chiede di considerare suo
massimo trionfo il fatto che il lettore neppure si accorga di lui (...) Il traduttore è
l'ultimo, vero cavaliere errante della letteratura.
C.Fruttero e F. Lucentini. I ferri del mestiere, 2003

Il SISTEMA SCOLASTICO E UNIVERSITARIO ITALIANO

Ampliamento lessicale

Sistema m – система; sistema scolastico – система школьного образования;


sistema universitario – система высшего образования; sistema educativo –
общевоспитательная система.

21
Istruzione f – образование; istruzione elementare – начальное образование;
istruzione media – среднее образование; istruzione universiraria – высшее
образование.
Educazione f – воспитание; mancanza di educazione – невоспитанность;
educazione fisica – физическое воспитание; educazione civica – гражданское
(патриотическое) воспитание; educazione artistica – художественное
воспитание; educazione all’immagine – зд. рисование; educazione al suono e
alla musica – зд. уроки пения и начальное музыкальное образование;
educazione motoria – зд. развитие двигательных навыков детей
(физкультура).
Studente, scolaro, alunno, allievo – синонимический ряд, обозначающий
понятие учащийся; studente m – учащийся (в общем значении слова); studente
di liceo (liceale m) – лицеист; studente universitario (universitario m) –
студент университета; scolaro m – школьник; alunno m – ученик;
allievo m – учащийся, ученик, слушатель, воспитанник.
Scuola f – школа; scuola dell’infanzia – учреждение дошкольного воспитания
(детский сад); scuola di base (scuola dell’obbligo) – общеобразовательная
обязательная школа; scuola elementare – начальная школа; scuola media –
неполная средняя школа; scuola secondaria superiore – полная средняя школа;
scuola pubblica – государственная школа; scuola privata – частная школа.
Asilo m – детский сад; asilo-nido m – ясли-сад; portare all’asilo – водить в
детский сад.
Frequentare – 1. посещать (регулярно); frequentare le lezioni – ходить на
занятия; 2. ходить, учиться; frequentare una scuola – учиться в школе;
3. часто встречаться, общаться; frequentare gli amici – часто встречаться с
друзьями; frequenza f. – посещение, присутствие; la frequenza alle lezioni è
obbligatoria – посещение уроков обязательно.
Gratuito, a – бесплатный; a pagamento – платный, за плату.
Studio m – 1. изучение; lo studio dell’italiano – изучение итальянского языка;
borsa di studio – стипендия; 2. studi m pl – учеба; abbandonare gli studi –
бросить учебу; finire gli studi – закончить учебу; conclusione f degli studi –
завершение учебы; 3. studi m pl – специальность, предмет; studi sociali –
общественные науки (предмет в школе).
Esame m (prova f) – экзамен; dare, fare, passare, sostenere, superare un
esame – сдать экзамен; esame scritto – письменный экзамен; esame orale –
устный экзамен; esame d’ammissione – вступительный (приемный) экзамен;

22
prova pluridisciplinare – межпредметный экзамен; sostenere l’esame su singole
materie – сдавать экзамен по отдельным предметам.
Conseguire la Licenza Elementare – получить свидетельство о начальном
образовании; сonseguire la Licenza Media – получить свидетельство о
среднем образовании.
Titolo m – зд. документ, свидетельство; titolo di studio – документ об
образовании.
Argomento m – тема, содержание; argomento di una discussione – тема
обсуждения; trattare un argomento – обсуждать тему.
Accesso m – доступ; зд. поступление.
Numero m chiuso – зд. ограниченное число мест (при приеме в высшее
учебное заведение).
Votazione f – оценки, сумма баллов.
Lode f – 1. похвала; degno di lode – достойный похвалы; 2. (all’università)
laurearsi con lode – получить диплом с отличием.
Tesi f di laurea – дипломная работа; tesi di dottorato – докторская
диссертация; discutere una tesi – защищать дипломную работу; tesina f –
курсовая работа, реферат.
Corso m – зд. курс занятий, курсы; corso di biologia – курс биологии; corso
specialistico – специализированный курс; corso di perfezionamento – курсы
повышения квалификации; corso di inglese – курсы английского языка.
Diploma m – диплом, свидетельство (об образовании); diploma di laurea –
диплом о высшем образовании; diploma di scuola media superiore –
свидетельство о среднем образовании; diplomarsi – получить свидетельство
о среднем образовании; diplomarsi in elettronica – окончить среднее
специальное учебное заведение по специальности «Электротехника»;
diplomarsi a pieni voti – получить аттестат с отличием; diplomato m –
имеющий свидетельство о среднем образовании, но diplomatico m –
дипломат.
Laurea f – диплом (об окончании высшего учебного заведения), высшее
образование; laurea in legge – диплом юриста, высшее юридическое
образование; conferire la laurea – вручить диплом; conseguire (prendere) la
laurea – получить диплом, получить высшее образование; laurearsi –
защитить диплом, получить высшее образование; laureato agg e s m –
имеющий диплом (высшее образование); laureato in medicina – имеющий
высшее медицинское образование.

23
Lettura

Il sistema scolastico e universitario in Italia


Nell’anno scolastico 2001/2002 il sistema scolastico italiano è stato
radicalmente modificato. Il nuovo sistema educativo si fonda sulla frequenza
facoltativa della scuola dell’infanzia, sulla frequenza obbligatoria della scuola di
base e sulla frequenza di cinque anni di scuola secondaria superiore, di cui
obbligatori soltanto i primi due.
La Scuola dell’Infanzia accoglie bambini dai 3 ai 6 anni e può essere statale
o privata. In quella statale la frequenza è gratuita, nella privata a pagamento.
La Scuola di Base va dai 6 ai 14 anni e si divide in Scuola Elementare, che
va da 6 a 11 anni e Scuola Media, che va da 11 a 14. Entrambe sono obbligatorie
ma soltanto quella elementare è gratuita. Nella scuola elementare vengono
insegnate le seguenti materie: Lingua italiana, Matematica, Scienze, Storia,
Geografia, Studi sociali, Lingua straniera, Educazione all’immagine, Educazione al
suono e alla musica, Educazione motoria. Alla fine della scuola elementare gli
scolari devono sostenere un esame con il quale conseguono la Licenza Elementare.
La scuola media, anche se obbligatoria, non è del tutto gratuita visto che i libri li
devono pagare le famiglie. Vengono insegnate le seguenti materie: Italiano, Storia,
Educazione Civica, Geografia, Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali,
Lingua straniera (di solito inglese e/o francese), Educazione artistica, Educazione
tecnica, Educazione musicale, Educazione fisica, e chi vuole può frequentare anche
le lezioni di religione cattolica. Alla fine della scuola media gli scolari sostengono
nuovamente un esame e conseguono la Licenza Media, titolo indispensabile per
l’iscrizione alla Scuola Superiore.
La Scuola Secondaria Superiore è suddivisa in licei, che offrono
un’istruzione basata sulla cultura generale e non sulla preparazione professionale, e
in istituti tecnici, che danno in primo luogo una preparazione professionale ma
offrono anche una valida preparazione generale. I licei si distinguono in: liceo
classico, scientifico, linguistico, socio-psico-pedagogico e artistico; gli istituti
tecnici si dividono in: commerciale, industriale e turistico. Alla fine della Scuola
Secondaria Superiore gli studenti sostengono l’Esame di stato. Esso consiste in tre
prove scritte – una prova di italiano, una prova sulla materia caratterizzante il corso
di studi (per esempio, matematica nel liceo scientifico o greco in quello classico) e
una prova pluridisciplinare il cui contenuto viene scelto dalla commissione
d’esame sulla base delle materie studiate nell’ultimo anno – e in un colloquio
interdisciplinare sugli argomenti trattati durante l’ultimo anno. Con l’Esame di

24
stato gli studenti conseguono il Diploma di Stato che è l’unico titolo che consente
l’iscrizione all’Università.
L’Università: l’accesso all’università è generalmente libero, ad eccezione di
alcune facoltà e corsi di laurea in cui vige il numero chiuso e si deve, quindi,
sostenere un esame di ammissione. Gli studenti universitari italiani pagano tasse di
iscrizione che variano a seconda delle facoltà, da circa 800 a 2000 euro per anno
accademico. Gli esami universitari, di regola orali ma in alcuni casi preceduti da
una prova scritta preselettiva, sono sostenuti su singole materie. Un esame è
superato positivamente se il candidato ottiene una votazione da 18 a 30 e Lode.
L’istruzione universitaria è organizzata secondo il sistema europeo: tre anni di base
più due anni di specializzazione. Al termine dei primi tre anni gli studenti devono
discutere una tesi per ottenere la laurea triennale e poter frequentare, se vogliono, il
corso di laurea specialistica di due anni. Questo si conclude nuovamente con la
discussione della tesi che segna la conclusione degli studi. Chi dopo la laurea
specialistica volesse continuare a studiare, può provare a ottenere un dottorato di
ricerca o può iscriversi alle scuole di perfezionamento. A entrambi si accede
attraverso una forte selezione.
Studiare in Italia da straniero: i cittadini dell’Unione Europea che
desiderano frequentare l’università in Italia devono avere un titolo che permette
l’accesso all’università nel loro Paese. In tutti i corsi di studio il numero di studenti
stranieri è limitato. Gli studenti dell’Unione hanno la precedenza; i cittadini
dell’Unione residenti in Italia non sono soggetti a questa limitazione. Anche gli
studenti stranieri devono sostenere i test d’ingresso previsti per gli studenti italiani.

Esercizi

I. Dite se le frase sono vere o false.


1. Il nuovo sistema educativo si fonda sulla frequenza obbligatoria della Scuola
dell’Infanzia.
2. La Scuola dell’Infanzia accoglie bambini dai 3 ai 6 anni ed è solo privata.
3. Sia la Scuola Elementare che la Scuola Media sono obbligatorie e gratuite.
4. Alla fine della Scuola Elementare gli scolari conseguono automaticamente la
Licenza Elementare.
5. La Licenza media non è un titolo indispensabile per l’iscrizione alla Scuola
Superiore.
6. I licei offrono un’istruzione basata sulla cultura generale e anche sulla
preparazione professionale.

25
7. Gli istituti tecnici danno solo una preparazione professionale.
8. All’esame di Stato uno studente può scegliere tra una prova di italiano, una
prova sulla materia caratterizzante il corso di studi, una prova e un
colloquio interdisciplinare sugli argomenti trattati durante l’ultimo anno.
9. Per iscriversi all’università bisogna sostenere un esame di ammisione.
10.Gli esami universitari di regola sono scritti.
11.Un esame è superato positivamente se il сandidato ottiene una votazione
inferiore a 18.
12.L’istruzione universitaria in Italia non corrisponde al sistema europeo.

II. Rispondete alle domande.


1. Da quando è in funzione il nuovo sistema scolastico in Italia?
2. Su che cosa si fonda il nuovo sistema scolastico?
3. La frequenza della scuola d’infanzia è gratuita o a pagamento?
4. Quando comincia la scuola di base?
5. In quali tappe si divide la scuola di base?
6. Quali materie vengono insegnate nella Scuola Elementare?
7. Che cosa è la Licenza Elementare?
8. Perchè non si può dire che la Scuola Media è gratuita?
9. Quali materie si insegnano nella Scuola Media?
10.Che cosa conseguono gli scolari alla fine della Scuola Media?
11.In che cosa è suddivisa la Scuola Secondaria Superiore?
12.Che tipo di licei esistono in Italia e che cosa vi insegnano?
13.Di che cosa consiste l’Esame di Stato?
14.Che cosa devono fare gli studenti italiani per iscriversi all’università?
15.Qual è la tassa d’iscrizione nelle università italiane?
16.Che cosa prevede il sistema europeo dell’istruzione universitaria?
17.Che cosa devono fare gli studenti al termine degli studi all’università?
18.Quali opzioni hanno quelli che vorrebbero proseguire gli studi dopo
l’università?

III. Scegliete la parola adatta da inserire negli spazi vuoti.


adoperati completano preferisce acquisire perfezionare sondaggio garantire
lasci coerente ambisce terminano realizzarsi compiuti mansioni trascorrere
offra ritiene indispensabile
Secondo un recente ... a proposito degli studenti che ... l’università, solo il
18% degli studenti italiani ... gli studi prima dei 25 anni. Molti studenti

26
vorrebbero ... periodi di formazione all’estero. La maggioranza di essi conosce i
programmi informatici più ... . Quasi tutti vorrebbero trovare un lavoro ... con
l’indirizzo di studi. Moltissimi desiderano ... la loro preparazione. Il 75% vorrebbe
svolgere ... nel campo della ricerca, ideazione, progettazione. Il 72% ... a lavorare
nel settore commerciale e della comunicazione, il 71% ... la produzione di servizi.
La maggioranza ... che il lavoro debba far … sempre maggiore professionalità e
debba ... stabilità e sicurezza. Altri cercano un lavoro che ... soprattutto un alto
guadagno e ... a disposizione molto tempo libero. Ma per tutti il lavoro è un mezzo
indispensabile per ... .

IV. Leggete il seguente articolo e completate con le seguenti espressioni.


in secondo luogo inoltre infine infatti sia ... sia
in primo luogo invece mentre
Almalaurea, consorzio tra 43 atenei italiani, ha realizzato uno studio su
180 mila laureati, dal quale risulta … che diminuiscono i “fuori corso” (studenti
che non finiscono l’università nel tempo previsto) e … che si preferisce proseguire
gli studi. Gli studenti sono più rapidi a raggiungere la laurea. Ma non smettono di
studiare. … sono sempre di più quelli che, dopo la laurea triennale, decidono di
continuare. Frequentano … master … corsi di specializzazione o lauree
specialistiche. Se si guarda alla regolarità degli studi, negli ultimi cinque anni il
miglioramento è stato significativo. Nel 2001 quelli che non riuscivano a
raggiungere la laurea in tempo era il 70 per cento. Oggi … è il 49 per cento.
Diminuisce così il tempo di permanenza in facoltà: si entra a 20,6 anni (prima era
20 anni) e si esce a 26,9 anni. Senza contare ... che oggi quasi un laureato su
cinque (il 18%) riesce ad arrivare alla laurea prima dei 23 anni. I laureati
“tradizionali” hanno bisogno di quasi nove mesi per preparare l’ultima fatica, ... i
laureati triennali ce ne mettono quattro. Da sottolineare, …, un fatto nuovo: cresce
il numero di studenti che si iscrive all’università dopo aver compiuto il trentesimo
anno d’età.

V. Scegliete l’espressione giusta tra quelle in corsivo.


1. Studiare un semestre all’estero è importante non solo / in secondo luogo per
fare un’esperienza di vita in un altro paese, in ogni modo / ma anche per il
curriculum.
2. Al liceo ho imparato ma anche / sia l’inglese sia / prima il francese.

27
3. «In primo luogo / Dunque, prima di iniziare la lezione, vorrei sapere se avete
delle domande».
4. Tra le ragioni per cui mi sono iscritto alla facoltà di psicologia direi prima di
tutto / infine la passione per la materia, invece / poi i consigli dei professori.
5. Prima di andare in Italia ricordatevi quindi / in primo di contattare l’ufficio
Erasmus della vostra università, in secondo luogo / infatti di cercare in
anticipo una stanza.

VI. Imparate il lessico scolastico.


Maestro m – учитель начальных классов; maestra f d’asilo – воспитательница
в детском саду, insegnante m, f, docente m, f – преподаватель; professore m –
преподаватель средней школы, лицея, университета; l’insegnante fa (tiene)
l’esame, esamina gli studenti – преподаватель проводит экзамен.
Dirigente scolastico m – директор школы; direttore m didattico – завуч.
Pedagogo m – педагог, воспитатель.
Lezione f – урок, занятие; lezione di matematica – урок математики; orario
delle lezioni – расписание занятий.
Conferenza f – лекция; tenere (fare) una conferenza – прочитать лекцию.
Attività f pl facoltative (extradidattiche) – внеклассная работа.
Manuale m di matematica, di storia, ecc. – учебник математики, истории и т.д.
Metteri i voti – ставить оценки; il maestro mi ha messo “sei”. – учитель мне
поставил «шесть».
Mettere in castigo (mettere nell’angolo) – наказывать (ставить в угол).
Fare l’appello – делать перекличку.
Interrogare – опрашивать.
Sono stato interrogato e sono andato bene. – Меня вызвали и я хорошо ответил.
Fare assenze – отсутствовать, пропускать занятия.
Questo mese ho fatto molte assenze. – В этом месяце у меня много пропусков.
Fare ritardo (arrivare in ritardo) – опаздывать; ritardatario m – часто
опаздывающий.
Fare chiasso – шуметь.
Cattedra f – стол учителя; banco m – парта.
Borsa f – сумка; zaino m (zainetto m) – рюкзак; cartella f – портфель.
Lavagna f – классная доска; andare (venire) alla lavagna – выходить к доске;
scrivere alla lavagna – писать на доске.
Cassino m – губка; pezza f – тряпка.
Gesso m – мел.

28
Suggerire – подсказывать.
Copiare – списывать.

VII. Traducete in italiano.


В Италии урок в старших классах средней школы длится 1 час.
В среднем проводится 5 уроков в день. Классы состоят из 25–30 учеников.
Учителя называют «professore». Учителя обращаются к ученикам на «ты»,
называя их по имени или по фамилии. В университете 1 занятие длится
45 минут. Как правило, занятия проводятся в очень больших аудиториях,
которые могут вмещать сотни студентов. В то время как преподаватель
объясняет новый материал, студенты слушают и ведут конспект. Общение
преподавателя со студентами по тем или иным темам изучаемой дисциплины
происходит только во время экзамена.

VIII. Traducete in italiano.


1. В 2001/2002 учебном году итальянская система образования была
радикально изменена.
2. Новая система образования основывается на необязательном
посещении старших групп детского сада, на обязательном посещении
базовой средней школы и на посещении в течение пяти лет старших
классов средней школы, два года из которых обязательны.
3. Старшие группы детского сада посещают дети от 3 до 6 лет, детский
сад может быть частным или государственным. Посещение
государственного детского сада бесплатное, посещение частного
детского сада платное.
4. Базовую среднюю школу посещают ученики от 6 до 14 лет, и она
подразделяется на начальную школу (от 6 до 11 лет) и среднюю школу
(от 11 до 14 лет).
5. Обе школы являются обязательными, но только начальная школа –
бесплатная.
6. В начальной школе преподаются следующие предметы: итальянский
язык, математика, история, география, иностранный язык и т.д.
7. Закончив обучение в начальной школе, ученики должны сдать экзамен,
после которого они получат свидетельство о ее окончании.
8. Средняя школа, пусть и обязательная, не совсем бесплатная, так как
книги покупают семьи.

29
9. В средней школе преподаются следующие предметы: итальянский
язык, история, география, математика, физика и т.д.; кто хочет, может
посещать уроки католической церкви.
10.Закончив обучение в средней школе, ученики снова должны сдать
экзамен и получить свидетельство о ее окончании, который необходим
для поступления в старшие классы.
11.В Италии вместо учебы в старших классах средней школы можно
продолжить обучение в лицеях и техникумах.
12.Лицеи могут быть: классическими, техническими, педагогическими и
художественными. Техникумы подразделяются на торговые,
промышленные и туристические.
13.По окончании старших классов средней школы студенты сдают
государственный экзамен.
14.Он состоит из трех письменных работ: экзамен по итальянскому языку,
экзамен по предмету (специализации) и многопрофильный экзамен.
15.После государственного экзамена студенты получают государственный
аттестат, который позволяет поступить в университет.
16.Поступление в университет в основном свободное.
17.Студенты оплачивают за обучение от 800 до 2 000 евро в год.
18.Экзамен считается сданным, если студент набирает от 18 до 30 баллов
из 30 возможных.
19.Университетское образование организовано по европейской модели:
три года и специализация.
20.Проучившись три года, студенты должны защитить диплом о
трехгодичном образовании; при желании они могут продолжить
обучение – два года специализации.
21.После прохождения специализации тот, кто хочет продолжить
обучение, может поступить в аспирантуру.

IX. Descrivete il sistema scolastico bielorusso sulla base del testo letto.
Usate i seguenti dati.
Структура национальной системы образования базируется на
Конституции Республики Беларусь и других нормативных актах.
Гарантируется равенство всех граждан в получении образования, единство
образовательных систем и преемственность всех форм обучения.
Основные ступени образования:
– дошкольное (ясли, детские сады);

30
– общее базовое (9 классов средней школы), начинается с 6 лет;
– общее среднее (11 классов), начальное профессиональное (лицеи,
колледжи), среднее профессиональное (колледжи);
– высшее профессиональное (высшие колледжи, институты,
университеты, академии).
В общеобразовательных учреждениях к занятиям 1 сентября приступают
более 1 млн учащихся.
После успешного окончания базовой школы имеется возможность
продолжить обучение в лицеях, гимназиях, профессиональных колледжах,
где одновременно получают среднее образование и профессиональную
подготовку.
Желающие могут получить общее среднее образование, продолжив
обучение в школе.
Основной документ, дающий право на поступление в высшее учебное
заведение, – аттестат об общем среднем или среднеспециальном
образовании.
В Республике Беларусь имеется 45 государственных и
10 негосударственных вузов.
Образование в средней школе бесплатное. Базовое общее образование
(1–9 классы средней школы) является обязательным.
В системе образования Республики Беларусь используются два
официальных языка – русский и белорусский, преподавание ведется на
белорусском и русском языках.
В 2003 г. в Республике Беларусь была введена 10-балльная система
оценки знаний в средних школах. Оценка «10» предполагает свободное
оперирование программным учебным материалом различной степени
сложности с использованием сведений из других учебных курсов и
дисциплин; умение осознанно и оперативно трансформировать полученные
знания для решения проблем в нестандартных ситуациях; проявление
целеустремленности, ответственности, познавательной активности,
творческого отношения к учению. Очевидно, что эта оценка не эквивалентна
оценке «5» прежней 5-балльной системы оценивания знаний и должна
ставиться довольно редко.
VIAGGI

Ampliamento lessicale

31
Spostamento m (от spostarsi – передвигаться, переезжать) – перемещение,
передвижение.
Raggiungere – добраться, достичь, попасть.
Percorso m (от percorrere – пройти, проехать, объездить) – маршрут, путь
следования.
Veicolo m – транспортное средство.
Affrontare un viaggio – отправиться в поездку.
Disporre – размещать, располагать; mettere a disposizione f – предоставить в
распоряжение; essere disposto a … – быть готовым, расположенным,
настроенным на, к … .
Imbarco m – погрузка (грузов на судно, самолет), посадка (пассажиров на
судно, самолет).
Sbarco m – выгрузка, высадка.
Volo m low-cost – рейс (самолета) по дешевым ценам.
Vantaggio m (ant. svantaggio m) – преимущество (ант. недостаток,
невыгодное положение).
Gita f – поездка, прогулка; gita in automobile – прогулка на автомобиле; gita
organizzata – экскурсия.
Consentire a qd. di fare qc. – позволить кому-то сделать что-либо.
Luogo m di villeggiatura – место отдыха, курортная зона.
Fare una crociera – совершить круиз.
Itinerario m – маршрут; itinerario turistico – туристический маршрут;
cambiare itinerario – изменить маршрут.
Ragione f (sin. scopo m, meta f, motivo m) – зд. причина, основание.

Mezzi di trasporto
Bicicletta f – велосипед; andare in bicicletta – поехать, кататься на велосипеде.
Scooter m – мотороллер.
Motorino m – мопед; motocicletta f – мотоцикл.
Famigliare f – машина в семейном варианте, пикап.
Autobus m – автобус; autobus urbano – городской автобус; pullman m –
большой туристический автобус; pulmino m – микроавтобус.
TIR или Tir m – автопоезд для международных перевозок грузов.
Furgone m – фургон.
Camion m – грузовик; camionista m – водитель грузовика.
Tram m – трамвай; prendere il tram – сесть на трамвай; filobus m – троллейбус.

32
Treno m – поезд; прибытие поезда – l’arrivo del treno; treno diretto – поезд
прямого сообщения; perdere il treno – опоздать на поезд.
Nave f – судно, корабль; a bordo della nave – на борту корабля.
Motoscafo m – катер.
Petroliera f – нефтяной танкер.
Barca m a vela – парусная лодка; barca a remi – весельная лодка;
gommone m – надувная резиновая лодка.
Traghetto m – паром, паромная переправа.
Aereo m – самолет; prendere l’aereo – сесть на самолет; andare (viaggiare) in
aereo – лететь самолетом.
Elicottero m – вертолет.

All’aeroporto
Terminal m – терминал.
Pista f – дорожка, полоса; pista di atterraggio – посадочная полоса; pista di
decollo – взлетная полоса.
Torre f di controllo – командно-диспетчерский пункт.
Pilota m – пилот, летчик.
Hostess f (l’hostess) – стюардесса; steward m di volo – стюард.
Passeggero m – пассажир; l’imbarco dei passeggeri – посадка пассажиров.
Banco m del check-in – стойка регистрации билетов и багажа.
Biglietto m aereo – авиабилет; biglietto di andata e ritorno – билет туда и
обратно.
Bagaglio m a mano – ручная кладь.
Controllo m passaporti – паспортный контроль.
Sala f partenze – зал для вылетающих пассажиров.
Uscita f (от uscire – выходить) – выход.
Dogana f – таможня; doganiere m – таможенник.
Carta f d’imbarco – посадочный талон.
Ufficio m cambi – пункт обмена валюты.
Sportello m informazioni – справочное бюро.
Autonoleggio m – прокат автомобилей.
Carrello m – тележка.

Alla stazione
Fare il biglietto – купить билет.
Supplemento m – дополнительная плата.

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Prenotazione f (от prenotare – заказать, забронировать) – заказ, бронирование.
Vagone m (sin. vettura, carrozza f) – вагон; vagone ristorante – вагон-ресторан.
Salire – подняться, сесть (в транспортное средство); scendere – спускаться,
сходить, слезать; scendere dalla macchina – выйти из машины; scendere dal
treno – сойти с поезда.
Macchinista m – машинист.
Capotreno m – начальник поезда.
Scompartimento m – купе.
Binario m – железнодорожный путь.

Per cominciare

Per me una vacanza significa...


Con chi?
– Con gli amici – Da solo
– Con il mio fidanzato/la mia fidanzata – In famiglia
Come?
– In aereo – In automobile
– In camper – In autostop
– In moto – In treno
– In barca – In crociera
Che cosa?
– Mare e sole – Riposare
– Fare sport – Arte e cultura
– Conoscere gente nuova
Dove?
– In una casa in afitto – In albergo
– In un vilaggio turistico – In un ostello
– In campeggio
Quando?
– In estate – In autunno
– In inverno – Tutto l’anno
– In primavera – Mai

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Lettura

Viaggi
Il progresso tecnico e scientifico del XX secolo ha permesso agli uomini di
attraversare in breve tempo gli enormi spazi presenti sul nostro pianeta.
È impossibile immaginare la vita contemporanea priva di viaggi o spostamenti e
questo per varie ragioni.
I primi a dover fare i conti con i problemi legati alla mobilità sono coloro che
abitano nelle grandi città poiché sono costretti ad affrontare spostamenti più
lunghi per raggiungere la scuola o il posto di lavoro. Per alcuni di loro il percorso
casa-lavoro significa fare un vero e proprio viaggio che ognuno sceglie di
percorrere con il mezzo che preferisce: dalla macchina all’autobus, dalla
metropolitana al treno. Ma dopo un anno di lavoro, anche se stressante e
movimentato c’è chi si mette nuovamente in moto per trascorrere le vacanze
viaggiando. Chi si prepara ad affrontare un viaggio, dispone di diversi mezzi di
trasporto, aereo, treno, nave, autobus, macchina, moto e, addirittura, bicicletta.
L’aereo, fra questi mezzi, è il veicolo più veloce. Poiché oggi molte persone
si servono di questo mezzo di trasporto per raggiungere la meta scelta per le loro
vacanze, è necessario prenotare il volo con un adeguato anticipo se non si vuole
correre il rischio di veder sfumare la propria vacanza o se non si vuole rischiare di
dover ripiegare su un’altra meta. Sull’aereo il tempo passa veloce e senza noia in
quanto è possibile ascoltare musica, vedere un film, leggere giornali o riviste, che
vengono offerti al momento dell’imbarco, e consumare il pasto che viene servito
da un personale di volo gentile e attento.
Il treno, anche se più lento dell’aereo, offre i suoi vantaggi. Innanzitutto,
generalmente, è più facile raggiungere la stazione ferroviaria che l’aeroporto, e poi
non ci sono i tempi di attesa dovuti alle pratiche di imbarco e di sbarco. Si
potrebbe dire che chi sceglie di viaggiare in treno, ha deciso di incominciare la
vacanza da subito. Il treno, infatti, consente al passeggero di ammirare il
paesaggio e di assumere subito un atteggiamento di totale distensione. Molti,
tuttavia, non scelgono tale mezzo perché il costo del biglietto è spesso più alto di
quello dei voli low-cost offerti dalle compagnie aeree.
L’autobus presenta gli stessi vantaggi del treno ma se da una parte è più
scomodo, in quanto non consente ai passeggeri di muoversi, dall’altra ha il pregio
di essere più pulito. Viene scelto soprattutto per gite organizzate e da persone
appartenenti a una certa fascia di età.
Negli ultimi anni vengono pubblicizzate sempre di più le vacanze in nave.

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I siti internet sono pieni di offerte, anche di privati, che mettono a
disposizione la loro barca a vela per vacanze indimenticabili all’insegna
dell’avventura. Sono spesso i giovani a scegliere questo tipo di vacanze, durante la
quale vivono pienamente il mare con il suo fascino ma anche con quel pizzico di
mistero che lo rende unico sia sopra che sotto la superficie dell’acqua. Per i meno
giovani e per coloro che amano le comodità una grande nave è, invece, il mezzo di
trasporto e il “luogo di villeggiatura” ideale. Chi fa una crociera ha il vantaggio di
non dover mai più rifare le valigie. La nave, il grande albergo galleggiante, non
offre soltanto cabine confortevoli, ma ogni genere di attrazione: dai programmi di
benessere per il corpo al pattinaggio sul ghiaccio, dal riposo totale alle escursioni
guidate nelle località turistiche che si trovano lungo la rotta.
Nonostante i vantaggi offerti dai vari mezzi di trasporto, la maggior parte
degli italiani preferisce viaggiare in macchina. Questa, pur non essendo
considerata il mezzo più sicuro, continua a essere il più preferito per via di alcuni
suoi vantaggi, senz’altro, incontestabili. Primo fra tutti la possibilità di partire
quando si vuole senza vincoli di orario, e poi offre la possibilità di cambiare
itinerario e di fermarsi dove e quando se ne ha voglia. Indubbiamente chi predilige
la macchina lo fa anche per ragioni economiche. La macchina resta per una
famiglia il mezzo più economico per spostarsi nonché il più intimo in quanto i
bambini, per esempio, possono cantare, giocare, ridere, scherzare senza che ciò
costituisca un disturbo per gli altri. Ma come già detto, c’è anche chi viaggia in
moto o in bicicletta. Si tratta di una modalità estremamente alternativa. Essa è
riservata a coloro che rinunciano volentieri alle comodità di tutti i giorni e che sono
disposti a fronteggiare imprevisti come, per esempio, un temporale improvviso che
costringe a una sosta non programmata. Questa tipologia di viaggio non è adeguata
a tutti e richiede un carattere forte e pronto ad affrontare con lo spirito giusto
qualsiasi situazione.
M. Silvestrini. Qui Italia più, Corso di lingua italiana per stranieri, 2003

Esercizi

I. Indicate se le affermazioni sono vere o false e commentatele.


1. Il treno è il veicolo più veloce.
2. L’autobus come mezzo di trasporto è più scomodo, in quanto non consente
ai passeggeri di muoversi.
3. La macchina è il mezzo più economico.
4. Sono sopratutto gli anziani a scegliere la nave come mezzo di trasporto.
5. La nave non offre soltanto cabine confortevoli, ma ogni genere di attrazione.
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II. Rispondete alle domande.
1. In quale delle tipologie di viaggiatori appena descritte ti identifichi
maggiormente?
2. Quale mezzo di trasporto preferiscono gli italiani?
3. Con quali mezzi ci si sposta maggiormente in Belarus?
4. Prova a spiegare le seguenti espressioni: correre il rischio di vedere sfumare,
dover ripiegare su una’altra meta.
5. Hai mai viaggiato in aereo?
6. Sei mai stato su una grande nave?
7. Soffri il mal di mare?
8. Hai fatto qualche lungo viaggio in treno?
9. Qual è la differenza tra gli aerei di oggi e quelli di cinquant’anni fa?
10.Come viaggiavano i nostri nonni?

III. Fraseologia elementare. Traducete in russo.


Prendere il treno, l’aereo – Intraprendere un lungo viaggio per mare –
Viaggiare in comitiva – Fare un viaggio turistico – Soffrire il mal di mare –
Percorrere l'autostrada a grande velocità – Viaggiare in macchina – Viaggio di
affari – Viaggio di piacere – Prenotare il vagone letto (la cuccetta) – Viaggiare in
prima classe – Scambiare qualche parola con i compagni di viaggio – Un viaggio
molto comodo – Un viaggio massacrante – Fare il biglietto di andata e ritorno –
Consultare l'orario ferroviario – Mangiare nella vettura ristorante – Fare il
rifornimento di benzina alla stazione di servizio – Controllare l'olio della
macchina.

IV. Leggete e traducete il testo.

I mezzi pubblici in Italia


I mezzi di trasporto pubblico delle città italiane sono di 4 tipi: tram, autobus,
metropolitana e taxi. Mentre la metropolitana e i tram sono presenti solo in
poche città italiane (la metropolitana classica c’è soltanto a Roma, Milano, Napoli
e Catania), gli autobus e i taxi si trovano in tutte le città, grandi e piccole.
L'autobus è il mezzo pubblico più economico per muoversi nei centri urbani
e spesso anche tra paese e paese. Gli autobus urbani sono arancioni, mentre gli altri
sono di solito blu. Attenzione: quando si sale sull'autobus si deve già avere il
biglietto (o un abbonamento) e bisogna timbrarlo subito. In Italia, infatti, non si
vendono i biglietti a bordo e chi viene trovato senza biglietto, o con il biglietto non

37
timbrato, deve pagare una multa molto alta. I biglietti dell'autobus si comprano in
tabaccheria o dal giornalaio. Nelle grandi città gli autobus sono spesso molto
affollati e bisogna stare attenti ai portafogli: nella calca, a volte, si nascondono dei
ladri.
I taxi in Italia sono facilmente riconoscibili dal colore dell'automobile (giallo
o bianco, o bianco con una striscia gialla) e dal segnale luminoso sul tetto, con la
scritta "taxi". I taxi possono essere prenotati per telefono e di solito sono molto
puntuali. Ai tassisti si può, ma non è obbligatorio, dare una piccola mancia.
Quando la cifra non è intera, di solito si dice: "Tenga il resto!" e si lasciano al
conducente gli spiccioli che si dovrebbero avere di resto.
Stazione di servizio è il termine tecnico per indicare l'area in cui si può fare
rifornimento di benzina, cambiare l'olio, cambiare o gonfiare le gomme e lavare la
macchina.
Più comunemente, però, si parla di distributore o di benzinaio: con
quest'ultima si indica non solo la persona che lavora ad una stazione di servizio,
ma, per metonimia, il luogo stesso: Devo andare dal benzinaio perché sono
rimasto quasi senza benzina.

V. Scrivete una lista dei vantaggi e degli svantaggi del viaggiare in aereo,
in treno, in automobile, in autobus.

VI. Con l’aiuto del dizionario associate i documenti di viaggio alle frasi
corrispondenti.

1) carta d’identità a) serve agli italiani per andare nei paesi che non
fanno parte dell’Unione Europea
2) patente di guida b) è obbligatoria per tutti i cittadini italiani, è valida
come documento di riconoscimento nei paesi
dell’UE.
3) passaporto c) è obbligatorio per gli stranieri che risiedono in
Italia per motivi di studio o di lavoro.
4) visto del Consolato d) è obbligatorio per le auto italiane che circolano
sul territorio nazionale
5) permesso di soggiorno e) è obbligatoria per guidare un mezzo di trasporto.
6) libretto di circolazione f) è obbligatoria per la circolazione del veicoli
all’estero.
7) carta verde g) è richiesto per l’ingresso in alcuni paesi.

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VII. Leggete il dialogo e traducete in russo le parole e le espressioni in
corsivo.
La nostra è l’epoca dei viaggi, del movimento continuo, di gente che va da
una parte all’altra con qualsiasi mezzo di trasporto. Gli angoli più remoti della
Terra sono raggiunti da persone che viaggiano per affari e da persone che sono
spinte unicamente dal desiderio di vedere e di conoscere; sembra che tutti siano
presi dalla frenesia di muoversi per scoprire il mondo.
Eppure c’è ancora qualcuno che si limita a viaggiare ... con la fantasia!
A – Con il progresso siamo arrivati all'aereo supersonico; poche ore di volo
per raggiungere un altro continente, pochi minuti per spostarsi da una città
all’altra!
B – Resta da risolvere il problema della partenza e quello dell’arrivo, perché
è veramente notevole il tempo che si perde per raggiungere un aeroporto, o per
trasferirsi dall’aeroporto in città.
А – Lei viaggia in aereo ?
B – Spesso, per guadagnare tempo, per lunghi viaggi mi sposto in aereo, ma
generalmente preferisco il treno e, se ho molto tempo a disposizione, la nave.
A – Io devo confessare che non ho mai viaggiato in aereo. Non ho paura, ma
il solo fatto di pensare che si resta sospesi nel vuoto!..
B – Allora, se deve affrontare un lungo viaggio, preferisce la nave ?
A – No! Mi hanno detto che, se il mare è mosso, la nave balla come un
pezzetto di legno in una vasca con l’acqua agitata ... e non si può stare in piedi!..
Deve essere terribile!
B – In questo caso non le resta che il treno o l’automobile!
A – Ma con tutte le notizie di disastri o di incidenti che leggo nei giornali ... le
assicuro che penso con nostalgia alla carrozza a cavalli! Per me è già un tormento
prendere un autobus in città e spesso percorro a piedi dei chilometri...
B – Ma se deve viaggiare, di quale mezzo si serve ?
A – Io non viaggio! Non ho viaggiato mai!
B – Mai?! Ma come vive! Che cosa fa ?
A – Vivo bene! Faccio l’albergatore; ho un piccolo albergo che è sempre
pieno di clienti che viaggiano spesso... Parlo sempre con loro di viaggi, di mezzi di
trasporto, delle caratteristiche delle varie parti del mondo... So tutto sugli aerei,
sulle navi, sui treni, sulle automobili; proprio tutto! Ma viaggiare ... mai!

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VIII. Leggete e traducete facendo attenzione alle parole e alle espressioni
in corsivo.

Viaggiare in treno: vantaggi e svantaggi


Viaggiare in treno sembra suscitare sentimenti ed emozioni contrastanti, a
volte le opinioni tendono a evidenziare sopratutto gli aspetti positivi, quali
l’assenza di stress da traffico. Per alcuni, poi, i treni, oltre a evitare gli ingorghi o
gli incidenti in autostrada, sono veloci, comodi e rilassanti, si può lavorare,
riposare, mangiare un boccone o un pasto completo in ristoranti, a volte,
decisamente buoni. E all’arrivo si è più freschi e molto più di buon umore. A
pensarla così sono soprattutto persone che hanno preso il treno poche volte nella
loro vita e che per loro fortuna non hanno mai avuto disavventure. Ritardi a volte
di varie ore, incidenti, incontri spiacevoli, sporcizia, treni sovraffollati sono gli
aspetti negativi che spesso vengono sottolineati, ma sicuramente è la scarsa
puntualità dei treni italiani che più colpisce e irrita i viaggiatori. I dirigenti delle
ferrovie spiegano che questa situazione negli ultimi anni è andata sempre più
migliorando, anche se non si è ancora riusciti a eliminare il problema.
Come unico dato veramente positivo quasi tutti indicano invece il prezzo dei
biglietti che viene ancora considerato relativamente economico se confrontato con
i mezzi privati. Quando si viaggia in automobile, infatti, al prezzo del carburante e
a quello di gestione del mezzo si devono aggiungere le spese per l’autostrada o
per il parcheggio, se la destinazione è una città. Il treno, se da una parte risulta
spesso scomodo per chi deve raggiungere la stazione di partenza in auto, diventa
per la stessa ragione utile per chi deve arrivare in centro. Le stazioni di quasi tutte
le cittа italiane si trovano infatti in centro o molto vicine ad esso.

IX. Inserite le seguenti parole nelle frasi.


cambiare cataloghi cuccetta finestrino mattina ora
pomeriggio supplemento treno vagone letto
1. Vuole i posti in ... o in ...?
2. Per andare a Modena deve ... a Bologna.
3. Sei partito in ... o in aereo?
4. I posti accanto al ... o vicino al corridoio?
5. Preferisce partire di ... o di ...?
6. Se prende l'Eurocity delle 11.20 deve pagare il ... .
7. All'agenzia mi hanno dato alcuni ... con i prezzi degli alberghi.
8. Per il biglietto può passare fra qualche ... .
X. Completate le informazioni con le parole elencate.

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seconda classe stazioni cuccette fumare veloci
biglietti convalidare prima classe
1. I ... si possono comprare in un’agenzia di viaggi, alla biglietteria della
stazione, in una biglietteria self-service oppure on-line sul sito
www.trenitalia.it.
2. Prima di salire sul treno bisogna … il biglietto nelle apposite macchinette
gialle.
3. Dal 2004 su tutti i treni italiani è vietato ... .
4. I treni regionali si fermano in tutte le ...: sono i più lenti.
5. I treni Intercity e i treni Eurostar sono ... perché si fermano solo nelle grandi
città.
6. I vagoni possono essere di ... o di … .
7. Nel vagone letto ci sono le … dove i passeggeri possono dormire.

XI. Leggete il dialogo e traducete in russo le parole e le espressioni in


corsivo.

Prenotare un viaggio in aereo


– Buongiorno, ho prenotato un posto sul charter per Heraklion del 3 luglio, in
partenza da Bologna. Vorrei una conferma.
– Mi dica il suo nome, per favore.
– Gianni Forlati.
– Bene. Il decollo da Borgo Panigale è confermato per le ore 17.10
– A che ora devo presentarmi al check-in?
– Due ore prima, alle 15.10
– Per che ora è previsto l'arrivo a Heraklion?
– Per le 20.20, ora locale.
– E il biglietto?
– Lo potrà ritirare due ore prima della partenza, all'aeroporto di Bologna, al
banco assistenza della nostra agenzia.

All'aeroporto
– Mi dia i suoi documenti, per favore.
– Ecco il biglietto dell'aereo e la carta d'identità.
– Bene. Quanti bagagli ha?
– Una valigia grande e uno zaino da portare a mano. È possibile?
– Sì, se non pesa più di cinque chili.
– A quale cancello devo presentarmi per la partenza?
41
– Al cancello n.16, ma prima deve passare al controllo della dogana. Ecco la
Sua carta d'imbarco. Buon viaggio!

XII. Traducete i proverbi, trovate gli equivalenti in russo.


1. Chi va piano, va sano e va lontano. 2. Tutto il mondo è paese.
3. Tutte le strade conducono a Roma.

XIII. Formate delle frasi con il verbo al passato prossimo ed al passato


remoto.
M o d e l l o : Io percorro sempre questa strada – Io ho percorso (percorsi)
questa strada
1. Con la mia macchina raggiungo presto la città vicina. 2. Lui va piano e
perde il treno. 3. Il viaggiatore raggiunge il suo posto riservato, mette la valigetta
sotto il sedile ed attende tranquillamente il momento della partenza. 4. Tutti
leggono con raccapriccio la notizia del disastro ferroviario. 5. Il treno si muove
lentamente nella stazione, così i viaggiatori si sporgono dai finestrini ed hanno il
tempo di salutare gli amici. 6. Le macchine corrono a grande velocità nelle
autostrade. 7. Lo rincorro con la mia bicicletta, ma non riesco a raggiungerlo; lo
raggiungo soltanto nel pomeriggio tardi. 8. L'aereo, prima di atterrare, fa dei larghi
giri sulla città. 9. La velocità mette in serio pericolo chi si illude di guadagnare
tempo correndo.

XIV. Ricostruite il testo inserendovi i verbi elencati sotto.

Avrà perso il treno


Dialogo. Un ragazzo ventenne e suo padre, in attesa del treno sulla banchina
della stazione.
P a d r e . Ma tra quanto ... questo benedetto treno! Io tra mezz’ora ho un
appuntamento!
F i g l i o . Aspetta che mi informo! Un dipendente delle ferrovie dice che ha
un quarto d’ora di ritardo. Tra pochissimo ... qui.
Il treno arriva. I viaggiatori scendono.
P a d r e . Ma la mamma, dove ...? Per caso non ...?
I due, padre e figlio, entrano nel treno; in pochissimo tempo lo percorrono
tutto. Della madre nessuna traccia.
F i g l i o . Niente da fare, qui non c’è.
P a d r e . Non ... mica nella toilette?

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F i g l i o . No, ho controllato, era vuota. Ma dove ...? Doveva essere per forza
su questo treno!
P a d r e . Forse ... la partenza. Strano, però, doveva telefonare!
F i g l i o . No, la mamma non è tipo da rimandare una partenza ... senza
avvertire, per giunta.
P a d r e . Non ..., per caso, la coincidenza a Firenze? Chissà se il treno dalla
Svizzera era in ritardo?
Il figlio va di nuovo a chiedere all’ufficio informazioni e torna con la
soluzione del mistero.
F i g l i o . Dicono che il treno proveniente dalla Svizzera viaggiava con forte
ritardo, per cui i viaggiatori ... col prossimo treno locale, tra due ore.
Arriverà arriveranno avrà perso avrà rimandato sarà (3)
sarà finita si sarà addormentata

XV. Traducete in italiano.


1. Возможно ли забронировать 2 места на рейс до Флоренции на
четверг?
2. Цена билета зависит от типа поезда, на котором вы путешествуете: на
скорых поездах, например, нужно платить надбавку.
3. Путешествие на машине имеет массу преимуществ; ты не привязан к
расписаниям, можно делать остановки, можно взять с собой столько
багажа, сколько хочешь.
4. Чтобы добраться до Сицилии, необходимо сесть на паром; это займет
у тебя не больше 30 минут.
5. На Липари, который является самым большим островом среди
Эоловых островов, следует взять с собой машину, ее также можно
взять напрокат в любом агентстве прямо на острове.
6. Извините, но в этом поезде нет купе для курящих, в нем запрещено
курить.

XVI. Traducete in italiano i dialoghi.


1. – Я хотел бы получить информацию.
– Пожалуйста, я Вас слушаю.
– Когда отправляется утренний поезд на Неаполь?
– Есть один поезд в 5.03.
– Нет, это слишком рано.
– Есть еще один, который отправляется в 7.50.
– Он ходит и по воскресеньям?
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– Да, он ежедневный. Этот поезд очень удобный.
– Что это за поезд? Прямой?
– Одну минуточку, я должен посмотреть расписание… Это экспресс.
– В котором часу он прибывает в Неаполь?
– В 10.20.
– А с какого пути отправляется?
– По-моему, с 5-го, но Вам лучше посмотреть на табло.
– В нем есть вагон-ресторан?
– Да, конечно, это 8-й вагон.
– Извините, и где я могу купить билет?
– В окошке напротив.
– Спасибо и до свидания.
2. – Один билет до Неаполя на воскресенье, пожалуйста.
– В один конец?
– Нет, туда и обратно.
– Какой класс предпочитаете?
– Первый, если есть еще места. Я должен сначала забронировать?
– Да, на этот поезд бронирование обязательно. Купе для курящих или
некурящих?
– Для некурящих, пожалуйста.
– Итак, один билет в оба конца до Неаполя на воскресенье. Первый
класс, купе для некурящих.
– Совершенно верно.

XVII. Parlate rispondendo a queste domande.


1. Quale viaggio (in nave, in aereo, in treno ecc) non sei ancora riuscito a
realizzare?
2. Qual è, secondo te, il mezzo più comodo per viaggiare?
3. Sai andare in bicicletta? Hai la patente di guida per la macchina ? Secondo
te le donne d’oggi devono saper guidare la macchina?
4. Qual è stato il viaggio più bello della tua vita? Dove sei andato? Con chi?

XVIII. Scrivete le vostre impressioni sui paesi che avete visitato. Quali
paesi volete visitare in futuro e perché?
TEATRO (OPERA LIRICA, COMMEDIA DELL’ARTE)

Ampliamento lessicale

44
Caratteristiche
Teatro comico, tragico, tragicommedia f, satirico, stabile (постоянный театр в
городе), dramma m, commedia f, commedia dell’arte (комедия масок), teatro dei
burattini (delle marionette) – кукольный театр.
Prosa f – 1. проза (форма письменного языка), прозаическое произведение;
2. драматический, театральный (teatro di prosa – драматический театр, attore
di prosa – актер театра).
Opera f – 1. деятельность (opera di beneficenza – благотворительная
деятельность); 2. произведение; творчество (opera d’arte – художественное
произведение; opere complete – полное собрание сочинений); 3. опера (teatro
dell’opera – оперный театр); opera lirica – опера, operetta, opera teatrale,
commedia musicale, musical m, recital m (сольный концерт), ouverture f,
sinfonìa f, cavatina f, aria f, serenata f, duetto m, libretto m, librettista m.
Musica f sacra – церковная музыка, profàna (светская), musica da ballo
(танцевальная), moderna (современная), popolare (народная).
Orchestra m, direttore m d’orchestra – дирижер.

Locali e attrezzature
Facciata f – фасад, ingresso m – вход, atrio m – вестибюль, холл,
botteghino m – билетная касса, guardaroba m – гардероб, ridotto m – фойе,
platea f – партер, balconata f (sin. gallerìa) – балкон, palco m – ложа, poltrona f –
кресло, fila f – ряд, loggione m – галерка.
Palcoscenico m (sin. scena f) – сцена, ribalta f – рампа, авансцена; quinte f pl –
кулисы, sipario m – занавес, buca f dell’orchestra – оркестровая яма.

Recita
Parte f – роль, партия (в опере и т.д.), ruolo m – роль (ruolo di protagonista –
главная роль); recitare nel ruolo di Amlèto – играть роль Гамлета,
interpretazione f – исполнение, игра (dare un'ottima interpretazione di un
personaggio – прекрасно сыграть роль).
Applauso m – аплодисменты, bis m – бис (chiedere un bis – просить исполнить
на бис), chiamata f – 1. зд. повторный вызов на сцену; 2. телефонный звонок
(sin. telefonata f), fischio m – свист.
Repertorio m – репертуар, locandina f – театральная афиша, cartellone m –
рекламный щит, manifesto m – афиша, плакат, biglietto m – билет.

45
Rappresentazione f (sin. spettacolo m) – представление, спектакль, prima f –
премьера, prova f generale – генеральная репетиция, replica f – (повторное)
представление, stagione f – сезон, trama f – сюжет, содержание, esibizione f –
выступление, представление, capolavoro m – шедевр, regìa f – режиссура,
постановка.
Atto m – акт, intervallo m – антракт, перерыв.
Recitazione f – игра (актерская), исполнение; coreografia f, costumi m pl.

Persone
Pubblico m – публика.
Autore m – автор, critico m teatrale, impresario m, drammaturgo m, regista m –
режиссер, prima donna f, interprete m – исполнитель, personaggio m –
персонаж.
Attore m/attrice f – актер/актриса, dilettante m – любитель (recitare in una
compagnìa di dilettanti – играть в любительской труппе), professionista m –
профессионал, drammatico, comico, sconosciuto – неизвестный, brillante,
famoso – знаменитый.
Coro m – хор, cantante m lirico – оперный певец, tenore m, basso m, baritono m,
contralto m – контральто, soprano m, mezzosoprano m – меццо-сопрано.

Azioni
Calcare le scene – быть актером, заниматься актерским ремеслом.
Recitare – играть (роль в пьесе), recitare bene – играть хорошо, interpretare –
исполнять (роль, музыкальное произведение), interpetare una sonata per
pianoforte – исполнить сонату для фортепиано, debuttare – дебютировать,
cantare – петь, suonare – играть на музыкальных инструментах, danzare –
танцевать, provare – репетировать, truccarsi – 1. гримироваться,
2. переодеться, нарядиться (truccarsi da poliziotto – нарядиться полицейским),
3. краситься (si trucca troppo – она слишком сильно красится).
Fare fiasco – провалиться (lo spettacolo è stato un fiasco – спектакль
провалился).
L’azione scenica è abbinata a … – сценическое действо совмещается с … .
Il fiore all’occhiello – букв. цветок в петлице; зд. визитная карточка,
отличительная черта.

Per cominciare

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Scambiatevi conoscenze sull’opera lirica in generale e quella italiana in
particolare. Chi di voi sapeva di più e come mai?

Lettura

L’opera lirica italiana


Quando si parla del teatro italiano la mente corre subito all’opera lirica che
per anni ha rappresentato il fiore all’occhiello della creatività e dell’arte del paese.
Spesso gli italiani chiamano così tutto ciò che per gli stranieri è opera.
L’opera lirica è un genere teatrale in cui l’azione scenica è abbinata alla musica e
al canto.
I cantanti, e i ruoli che essi intepretano, sono distinti in rapporto al registro
vocale. Le voci maschili sono denominate, dalla più grave alla più acuta, basso,
baritono, tenore. Le voci femminili sono classificate, dalla più grave alla più acuta,
come contralto, mezzosoprano e soprano.
L’opera lirica ha origine alla fine del ’500 negli ambienti fiorentini. Il vero
padre dell’opera lirica è senza dubbio Claudio Monteverdi (1567–1643). Si tratta
di un compositore sia di musica sacra che profana. Famosi sono i suoi madrigali.
Monteverdi è stato il primo a creare delle composizioni che uniscono parole e
musica e insieme raccontano una storia, creando quello che sarà un modello per le
generazioni di futuri musicisti. Ricordiamo la sua opera teatrale Orfeo (1607).
Durante il ’600 i principali centri italiani in cui si sviluppa questo genere
musicale sono Firenze, Roma, Venezia e Napoli. Il ’700 diviene poi il secolo di
massima diffusione dell’opera italiana che diventa ben presto un filone
internazionale. All’interno dell’opera italiana troviamo l’opera seria di argomento
eroico e mitologico e l’opera buffa (comica, che fa ridere).
Durante l’800 l’opera italiana perde la sua importanza internazionale, ma in
Italia il melodramma rimane la parte più importante della vita musicale fino agli
inizi del ’900 con grandi compositori come Rossini, Donizetti, Bellini, Mascagni,
Verdi e Puccini. I loro nomi sono famosi in tutto il mondo ed hanno avuto una
grande importanza storica oltre che culturale in Italia, contribuendo in modo
significativo a far sentire gli italiani uniti, anche quando l’Italia era politicamente e
linguisticamente divisa.
Gioacchino Rossini nacque a Pesaro nel 1792 e morì a Parigi nel 1868. Si
distinse soprattutto nel genere comico e buffo; le sue opere sono molto melodiche
e scorrevoli e in esse è particolarmente importante l’orchestra. Il suo capolavoro è

47
Il barbiere di Siviglia, ma molto celebri sono anche La gazza ladra («Сорока-
воровка») e Guglielmo Tell.
Un altro celebre autore di opere liriche è Pietro Mascagni. Nacque a Livorno
nel 1863 e morì a Roma nel 1945. La sua opera più famosa è La Cavalleria
Rusticana («Сельская честь»).
Giuseppe Verdi nacque a Roncole di Busseto vicino a Parma nel 1813 e morì
a Milano nel 1901. Per tutta la sua vita gode di continui successi e di fama
crescente presso il pubblico. Di famiglia poverissima e senza studi musicali
regolari alle spalle inizia la sua carriera alla Scala di Milano nel 1839. La prima
opera Nabucco ha come protagonista il popolo ebraico scacciato dalla propria terra
e desideroso di tornarci. Questa vicenda divenne in quell’epoca un simbolo della
situazione dell’Italia, che era dominata da potenze straniere e aspirava
all’indipendenza. È soprattutto famoso il “Va’ pensiero, sull’ali dorate”, cantato
dal coro, che divenne quasi l’inno nazionale italiano.
Negli anni successivi, dal 1844 al 1850, da lui chiamati “gli anni di galera”
compone ben 11 opere. Questo periodo si conclude con tre grandi capolavori:
Rigoletto (1851), Il trovatore («Трубадур») (1853) e La traviata (1853). Rigoletto
è la storia del servitore di un duca. Poiché il suo padrone gli ha sedotto la figlia,
Rigolettto decide di ucciderlo per vendetta; per errore, uccide però sua figlia,
Gilda, e per la disperazione si suicida.
La Traviata, tratta dal romanzo La signora delle camelie dello scrittore
francese A. Dumas figlio, è la storia patetica e commovente di una prostituta,
Violetta, che si innamora di un uomo, Alfredo, ma rinuncia al suo amore per non
comprometterlo e poi muore di tisi.
Durante il periodo seguente Verdi si rinnova e comincia a curare
maggiormente le parti orchestrali, la psicologia dei personaggi e le strutture
drammatiche. Di questo periodo ricordiamo Don Carlos (1867), Un ballo in
maschera (1859), La forza del destino (1862) e Aida (1871). Con le due ultime
opere, Otello (1887) e Falstaff (1893) Verdi crea un linguaggio teatrale moderno.
Otello è il dramma della gelosia; è la storia di un principe che, convinto che sua
moglie Desdemona lo tradisce, la uccide e poi, scoperta la sua innocenza, si uccide
a sua volta.
Giacomo Puccini nacque a Lucca nel 1858 e morì a Bruxelles nel 1924. Il
melodramma italiano diventa con Puccini ancora più lirico ed espressivo. Cura fino
al minimo dettaglio i libretti delle sue opere, scegliendo attentamente i soggetti. Le
sue opere hanno quasi sempre come protagoniste delle donne, che sono
profondamente analizzate nella loro vita psicologica e sentimentale e terminano la

48
loro vita tragicamente. La Bohème (1896) racconta la storia d’amore tra il poeta
Rodolfo e la giovane Mimì, la quale muore alla fine del dramma; Madama
Butterfly (1904), è la storia di una giovane giapponese che si uccide per amore
dell’amante americano che l’ha tradita.
Bisogna aggiungere che i testi, le parole delle opere liriche, chiamati libretti,
erano sempre subordinati alla musica e meno importanti di essa; gli autori dei testi
erano detti “librettisti” e spesso il loro linguaggio ci appare retorico e arcaico.
Però, nonostante l’arcaica lingua usata nei libretti, nell’Italia per tradizione patria
del “bel canto”, l’opera consegna ancora alla memoria e all’uso pratico di tutti i
giorni molti versi dalle sue arie più famose.
Per concludere possiamo citare i più famosi teatri italiani dove si
rappresentano opere liriche. Il teatro alla Scala a Milano, l’Arena di Verona (il più
antico, perché risale all’epoca degli antichi romani), La Fenice a Venezia, il Teatro
dell’Opera e le Terme di Caracalla a Roma, il San Carlo a Napoli. I cantanti ed i
registi delle opere liriche temono particolarmente il Reggio Teatro di Parma. Il
pubblico che siede nel loggione (i cosiddetti loggionisti) è particolarmente severo
ed esigente e con i suoi applausi ed i suoi fischi determina il successo o il
fallimento di una rappresentazione.
A. De Guili. Magari. Corso di lingua e cultura italiana, 2010

Esercizi

I. Scegliete la risposta giusta.


1. Chi scrisse “Aida”?
– Puccini – Rossini
– Donizetti – Verdi
2. Il famoso “Va’ pensiero, sull’ali dorate” fu scritto da
– Donizetti – Verdi
– Bellini – Rossini
3. Quale di queste opere non fu scritta da Giuseppe Verdi?
– Nabucco – Rigoletto
– Otello – Norma
4. Come si chiama il famoso personaggio di “Il Barbiere di Siviglia”?
– Figaro – Don Carlos
– Rigoletto – Guglielmo Tell

5. Da quale opera è presa la famosa riga “La donna è mobile”?


49
– Rigoletto – Nabucco
– La Traviata – Aida
6. “La Traviata” è la storia di:
– un’attrice – una prostituta
– una ballerina – una giovane giapponese
7. Chi scrisse “Il barbiere di Siviglia”?
– Rossini – Verdi
– Bellini – Puccini
8. Chi scrisse “Tosca”?
– Verdi – Bellini
– Rossini – Puccini
9. Quale di queste opere non fu scritta da G. Rossini?
– La gazza ladra – Guglielmo Tell
– Il barbiere di Siviglia – Nabucco
10. Quale teatro è più temuto dai cantanti lirici e dai registi?
– Il Reggio Teatro di Parma – L’Arena di Verona
– La Fenice – Teatro alla Scala

II. Indicate se le affermazioni sono vere o false e commentatele.


1. L’opera lirica nacque negli ambienti papali.
2. I cantanti, e i ruoli che essi intepretano, sono distinti in rapporto al registro
vocale.
3. Il vero padre dell’opera lirica è G. Rossini.
4. Il ’600 diviene il secolo di massima diffusione dell’opera italiana.
5. G. Rossini ha musicato solo opere buffe.
6. Il nome e le opere di G. Verdi sono il simbolo del desiderio d’indipendenza
del popolo italiano.
7. Il “Va’ pensiero” di G. Verdi è l’inno nazionale italiano.
8. Rigoletto, protagonista dell’omonima opera lirica, ha sedotto la figlia del suo
padrone.
9. A. Dumas figlio ha scritto il libretto per “La Traviata”.
10.Tutte le opere di G. Puccini hanno come protagoniste solo donne.
11.Nell’opera lirica italiana la musica è subordinata ai libretti.
12.Le opere liriche vengono rappresentate in molti teatri italiani.

50
III. Rispondete alle domande.
1. Che cos’è l’opera lirica?
2. Dove e quando è nata l’opera lirica?
3. Di che tipo possono essere i suoi soggetti?
4. Come sono denominate le voci maschili e quelle femminili?
5. Chi è considerato il vero padre dell’opera lirica? Perché?
6. Chi sono i grandi musicisti italiani?
7. Come sono le opere di Gioacchino Rossini?
8. Che opere ha musicato Giuseppe Verdi?
9. Quali temi ha sviluppato nelle sue opere G. Verdi?
10.Che carattere ha la musica di G. Verdi?
11.Le opere di quale musicista hanno quasi sempre come protagonista donne?
12.Quale musicista ha lavorato nel genere buffo?
13.Che ruolo svolge il pubblico del loggione?

IV. Abbinate le parole della colonna di sinistra con quelle di destra per
formare nessi di parole.

opera all’occhiello
fiore ebraico
popolo lirica
potenza nazionale
inno patetica
storia sentimentale
vita squallida
miseria straniera

V. Formate coppie di sinonimi con queste parole del testo date alla
rinfusa.
celebre famoso libertà
commovente indipendenza patetico

VI. Le parole che seguono sono sinonimi di altre presenti nel testo. Potete
capire di quali?
importante reputazione rilevante
trionfo autonomia celebre

VII. Guardate l’immagine e imparate i termini teatrali.


51
1) palcoscenico сцена, театральные подмостки
2) ribalta рампа
3) proscenio авансцена
4) orchestra оркестр, оркестровая яма
5) buca del suggeritore суфлерская будка
6) sipario занавес
7) quinte f pl кулисы
8) poltrona кресло в первых рядах партера
9) poltroncinа кресло во втором секторе
партера
10) barcaccia большая ложа у просцениума

VIII. Date parole della stessa categoria.


voci dei cantanti lirici:
brano vocale o strumentale:
nomi di persona:

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IX. Completate la tabella.

Nome Verbo Aggettivo


rappresentare
creativo
interpretare
classificare
composizione
innovativo
importanza
diviso
commovente

X. Abbinate le parole con i loro significati.

1) tela o tendaggio di stoffa pesante che a) corridoio


nasconde il palcoscenico di un teatro b) fila
2) elemento dell'arredo teatrale che delimita c) galleria
la scena (balconata)
3) complesso scenico realizzato per un'opera d) le scenografie
4) parte anteriore e più avanzata del e) palcoscenico
palcoscenico, al di qua del sipario, dove a f) platea
fine spettacolo si presentano gli attori per g) poltrona
ricevere gli applausi h) quinte
5) palco attrezzato sul quale recitano gli i) ribalta
attori j) sipario
6) posto a teatro nelle prime file della platea
7) parte sovrastante la platea, struttura a
grandinata sovrastante la platea
8) spazio tra file di sedili, che consente il
passaggio
9) spazio posto di fronte al palcoscenico
10) serie di cose allineate una accanto all'altra
o una dietro l'altra

53
XI. Abbinate le parole con i loro significati.

a) opera lirica 1) canto con accompagnamento musicale, eseguito di


b) musical sera o di notte sotto la casa della donna amata per
c) balletto renderle omaggio
d) ouverture 2) aria di entrata di un personaggio
e) sonata 3) brano per sola orchestra che fa spesso da
f) sinfonia introduzione a un melodramma
g) cavatina 4) composizione strumentale (uno o due strumenti) in
h) serenata tre o quattro tempi
5) composizione musicale che precede un'opera, un
balletto, una cantata o costituisce il primo tempo di
una suite
6) danza individuale o collettiva eseguita secondo
passi e figure codificati o comunque studiati in
precedenza e armonizzati con la musica
7) spettacolo teatrale di tono brillante-sentimentale e
con tessuto narrativo affine all'operetta europea, in cui
parti recitate si alternano a parti musicali cantate e/o
danzate
8) rappresentazione teatrale di un testo cantato e
accompagnato dalla musica

XII. Completate le frasi con la parola più adatta; cercate nel dizionario le
parole che non conoscete.
1. “Il ... è la mia vita, e finisce ogni volta che cala il ...”, disse il vecchio attore.
palcoscenico – sipario – botteghino – camerino – dramma
2. È un bravissimo ..., eppure non è spesso ... .
regista – autore – attore – personaggio – protagonista
3. Al teatro Eliseo sarà messo in scena un nuovo ... in due ... .
compagnia – atto – spettacolo – scenario – copione
4. La grande attrice ... di nuovo un ruolo drammatico, proprio quando ... .
interpretare – allestire – giocare – recitare – debuttare
5. Il solito Luigi: è arrivato a teatro in ritardo ed è entrato mentre si
stava ... il ... .
levare – calare – sipario – palcoscenico
6. L’... non è affatto contento delle modifiche che ha apportato il ... alla sua opera.
attore – autore – direttore d’orchestra – regista
54
7. Dopo aver recitato per anni con diverse ... teatrali, ne ha messo su una sua.
compagnie – attrici – opere – scenografie
8. Aldo dice che ... un ruolo importante, invece fa una breve apparizione nel
primo ... .
interpreta – fa – atto – spettacolo

XIII. Fate delle brevi biografie, utilizzando le indicazioni che seguono.

Gioacchino Rossini Giacomo Puccini


(Pesaro 1792 – Parigi 1868) (Lucca 1858 – Bruxelles 1924)
1816: composizione di “Il Barbiere di 1884: rappresentazione della prima
Siviglia” opera “Le Villi”
1829: rappresentazione di “Guglielmo 1893: primo successo a Torino con
Tell”, grande successo “Manon Lescaut”
1836: trasferimento a Bologna 1896: rappresentazione di “La
1846: matrimonio con Olimpia Pelissier Bohème”
1855: trasferimento a Parigi 1900: rappresentazione di “La Tosca”
1824: inizio della composizione di
“Turandot”

XIV. Di quale musicista si tratta? Indovinatelo dopo aver completato la


seguente biografia con i verbi al passato remoto.
(Nascere) ... a Le Roncole, vicino a Parma, nel 1813 e (cominciare) ... a
studiare musica con l’organista del suo paese. Da giovane (tentare) ... senza
successo l’esame per entrare al Conservatorio di Milano.
Nel 1842 (avere) ... il suo primo successo con il Nabucco, un’opera a soggetto
storico che (essere) ... rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano. Tutti i
principali teatri intanto richiedevano le sue composizioni, così (dovere) ... scrivere
un’opera dopo l’altra.
Tra il 1851 e il 1852 (comporre) ... La Traviata e Il Trovatore.
Nel 1859 (sposarsi) ... con la cantante Giuseppina Strepponi, prima interprete
del Nabucco.
Il suo nome (essere) ... a lungo associato al Risorgimento come quello di un
“artista della rivoluzione”. Il 1871 (segnare) ... un altro trionfo: la rappresentazione
dell’Aida, che gli (essere) ... commissionata per l’apertura del Teatro Italiano del
Cairo. Dopo quest’opera (scrivere) ... sempre più raramente.

55
In seguito (ritirarsi) ... nella sua villa di S. Agata, vicino a Busseto.
Lì (nascere) ... una Messa da Requiem e infine nel 1887 (comporre) ... L’Otello e
nel 1893 Falstaff, i suoi ultimi capolavori.
Poiché non aveva figli, (decidere) ... di lasciare in eredità tutti i suoi beni ai
musicisti e ai cantanti bisognosi e (fare) ... costruire per essi una casa di riposo a
Milano, città in cui (morire) ... nel 1901.

XV. Traducete in italiano.


Опера зародилась в 16 в. во Флоренции. Основателем оперы считается
Клаудио Монтеверди, который в своих музыкальных произведениях
соединил музыку и слова. В следующем веке данный музыкальный жанр
получил развитие не только во Флоренции, но и в Риме, Венеции, Неаполе.
В 18 в. опера получила широкое распространение и в международном
масштабе. Среди итальянских композиторов, известных за пределами
Италии, необходимо отметить Джоаккино Россини, Гаэтано Доницетти,
Винченцо Беллини, Пьетро Масканьи, Джузеппе Верди и Джакомо Пуччини.
В произведениях Дж. Россини большую роль играет оркестр. Одним из его
значительных произведений является опера «Сивильский цирюльник».
Первой оперой, которая принесла успех Дж. Верди, была опера «Набукко»,
в которой рассказывается о еврейском народе, изгнанном с родной земли.
Эта опера стала символом политической ситуации Италии той поры, а
знаменитое “Va’ pensiero, sull’ali dorate” – почти национальным гимном
Италии. Дж. Верди большое внимание уделял оркестру, психологии героев и
драматургии своих опер. Творчество Дж. Пуччини отражает жизнь
буржуазного общества того времени. Главными героями его произведений
являются женщины, как например, в «Богеме», «Тоске», «Мадам
Баттерфляй» и других. Главную роль в итальянской опере играет музыка, а
слова лишь подчиняются ей, являясь часто архаичными. Одними из наиболее
известных итальянских театров являются «Ла Скала» в Милане, «Арена» в
Вероне, Оперный театр в Риме и «Сан-Карло» в Неаполе.

XVI. Chiedete ai vostri compagni se gli piace l’opera, se hanno mai


assistito ad una rappresentazione.

XVII. Scrivete quale compositore e quale opera preferite e perché.


PASTI IN ITALIA

56
Ampliamento lessicale

Pasto m – 1) прием пищи: fare tre pasti al giorno – есть три раза в день;
2) пища, еда: pasto abbondante – обильная пища; pasto semplice – простая
пища.
Antipasto m – закуска.
Pasta f – 1) тесто: fare la pasta – замесить тесто; 2) макаронные изделия:
pasta al sugo (pasta asciutta) – спагетти под соусом; 3) пирожное
(sin. pasticcino m).
Piatto m –1) тарелка; 2) блюдо (кушанье): primo piatto – первое блюдо;
secondo piatto – второе блюдо; piatto tipico – блюдо местной кухни.
Merenda f – полдник: dare la merenda ai bambini – накормить полдником
детей.
Cucina f – 1) кухня (помещение); 2) кухонная плита: cucina a gas – газовая
плита; cucina elettrica – электроплита; 3) кухня (кулинарное искусство):
cucina casalinga – домашняя кухня; cucina genuina – простые блюда из
натуральных продуктов; cucina elaborata – сложные блюда.
Cucinare – готовить (пищу): cucinare il pollo – приготовить курицу.
Cuocere – готовить (пищу), варить: cuocere al forno – печь в духовке.
Alimento m (sin. cibo m) – пища, питание.
Alimentare agg – 1) питательный; 2) продовольственный, пищевой: generi
alimentari – продовольственные товары; negozio di alimentari –
продовольственный (продуктовый) магазин.
Alimentare (sin. nutrire, cibare) – питать, кормить; alimentarsi (nutrirsi,
cibarsi) – питаться, употреблять в пищу; alimentarsi di carne – питаться
мясом.
Alimentazione f – кормление, питание; 2) (sin. cibi): пища, питание:
alimentazione sbagliata – неправильное питание.
Affettare – нарезать ломтями: affettare il pane, il salame – нарезать хлеб,
колбасу.
Arrostire – жарить, поджаривать.
Arrosto m – жаркое: arrosto di maiale – жаркое из свинины.
Friggere – жарить: friggere in padella – жарить на сковороде; friggere le
patate – жарить картошку; frittata f – яичница; frittella f – блинчик, блин.
Bollire – кипеть, закипать.
Condire – приправить, заправить (кушанье): condire con olio e aceto –
заправить оливковым маслом и уксусом.

57
Condimento m – заправка, приправа.
Apparecchiare la tavola – накрыть на стол.
Sparecchiare la tavola – убирать со стола.
Rosticceria f – закусочная; osteria f – харчевня, трактир; paninoteca f – бар-
бутербродная; trattoria f – трактир.

Lettura

I pasti degli italiani


I pasti degli italiani sono la colazione, il pranzo e la cena; nell’intervallo fra di
essi, per esempio a metà mattinata o nel pomeriggio, si possono fare spuntini e
merende.
La colazione per gli italiani non è così importante come, per esempio, per gli
inglesi o gli americani. Dato che le scuole, gli uffici, le fabbriche e alcuni negozi
aprono alle 8, non si ha il tempo di fare una colazione troppo lunga. Perciò gli
italiani si accontentano di un caffè o di un caffellatte, accompagnati da biscotti o
merendine. Alcuni mangiano yogurt, oppure pane, burro e marmellata, oppure
cereali inzuppati nel latte. Molti, addirittura, non prendono niente a casa, ma vanno
al bar per un caffè espresso o un cappuccino, accompagnati da cornetti o brioches.
Il rito dell’espresso al bar o in ufficio si può ripetere due o tre volte nel corso della
mattinata. I bambini fanno merenda a scuola verso le 10.30 – 11 e poi anche di
pomeriggio, verso le 17. La merenda è per lo più a base di merendine (snacks) o di
panini con ripieno salato o dolce (per esempio nutella o marmellata).
Il pranzo, che viene consumato attorno all’una, è tradizionalmente il pasto più
importante, ma negli ultimi tempi i ritmi di lavoro più frenetici hanno costretto gli
italiani a ridurre la sua portata e la sua durata. Nei giorni lavorativi, durante la
pausa per il pranzo, molti impiegati si recano al bar-rosticceria per consumare un
pasto leggero, a base di toast, pizza al taglio o tramezzini. I veri pranzi italiani si
svolgono, quindi, il sabato e soprattutto la domenica, per non parlare di feste come
il Natale o la Pasqua. In qualche caso essi possono essere preceduti da un aperitivo
al bar, a base di una bevanda poco alcolica e di olive, pizzette, salatini, tramezzini.
Un pranzo normale consiste di un primo piatto a base di pasta o riso, di un secondo
a base di carne o pesce, di un contorno a base di patate o insalata o verdure cotte o
formaggio, il tutto accompagnato da uno o due bicchieri di vino e da pane in
abbondanza. Il pranzo si conclude con la frutta e il caffè. In occasioni particolari il
primo piatto può essere preceduto da un antipasto a base di prodotti di mare,

58
prosciutto e salame, formaggio, ortaggi cotti, funghi. Dopo la frutta possono
seguire torte o pasticcini, accompagnati da un liquore dolce.
La cena classica, che avviene in un orario compreso tra le 19 (nel Nord Italia)
e le 21 (al Sud), è di solito più leggera del pranzo, anche se per chi ha consumato
un pranzo veloce sarà vero piuttosto il contrario. Si inizia con un brodo di carne o
con un minestrone (minestra di ortaggi), e come secondo si può scegliere tra uova,
salumi, carni poco grasse, formaggi, per finire poi con la frutta. Anche in questo
caso non devono mancare vino e pane. Alcuni amano coronare la cena con un
bicchierino di grappa, cognac o whisky.

Andiamo a mangiare fuori?


Gli italiani amano mangiare bene e in modo vario: sono dei veri buongustai.
Perciò essi passano molto tempo a tavola e in molte conversazioni, non solo tra
donne, si scambiano ricette e consigli su come preparare i diversi piatti. Gli
italiani, inoltre, frequentano spessissimo i locali pubblici dove si può bere e
mangiare qualcosa che di solito a casa non si fa: il bar, soprattutto per il caffè
espresso; la gelateria, per i gelati; la pasticceria, per dolci e pasticcini; il pub o
birreria, per bere la birra e mangiare panini; il bar-enoteca, per degustare vini
speciali.
Ma la vera passione degli italiani è il ristorante, dove si recano per mangiare
piatti particolari, o semplicemente per passare una serata in compagnia. In Italia
esistono moltissimi tipi di locali, di ristorazione, per tutte le tasche e per tutti i
gusti. I più economici sono le trattorie, le osterie e le pizzerie, che sono
tipicamente arredate con tavole di legno e tovaglie a quadretti. Qui la scelta dei
piatti è limitata e non vengono serviti cibi e bevande troppo raffinati, ma in
compenso la cucina è più genuina e l’ambiente familiare. A volte manca persino la
carta del menù, che viene recitato a voce dal cameriere oppure scritto su una
lavagna all’ingresso del locale.
Di livello un pò più alto sono i ristoranti-pizzeria, dove è possibile ordinare
sia la pizza, di solito preceduta da un ricco antipasto, sia i normali piatti del
ristorante.
Quando si entra in un ristorante vero e proprio, bisogna prima accertarsi di
avere abbastanza soldi in tasca o la carta di credito, perché in genere questi locali
sono molto cari, specialmente se i pasti sono accompagnati da vino in bottiglia. I
ristoranti più costosi sono quelli in cui si mangia soprattutto pesce e cacciagione,
oppure quelli specializzati nella cosiddetta “novelle cuisine” o cucina sperimentale.

59
Esistono poi ristoranti di cucina regionale italiana (toscana, abruzzese, sarda, ecc.)
e di cucina esotica, specialmente cinesi, giapponesi, indiani e latino-americani.
I ristoranti sono aperti per il pranzo tra mezzogiorno e le 15.00, per la cena,
dalle 19.30 alle 23, anche se nelle città più grandi in genere è possibile mangiare
anche più tardi.

Gli italiani e il bar


L’italiano, al bar, sta in piedi. Normalmente, infatti, resta nel locale per pochi
minuti: il tempo di prendere un caffè o un cappuccino, di mangiare in fretta
qualcosa, come un cornetto o un tramezzino, ed è già di nuovo fuori. Tuttavia,
alcuni bar, soprattutto d’estate, mettono all’esterno sedie e tavolini, e allora la
gente si siede e passa un pò di tempo, prendendo una birra, un gelato, un aperitivo,
un caffè o un tè freddo.
In qualsiasi bar si possono bere alcolici, ma non si può né mangiare né cenare
come si farebbe a casa. Al massimo, nei cosiddetti bar-rosticcerie, è possibile
consumare panini, tramezzini, pizzette, toast, oppure dolci e gelati.
L’arredamento dei bar italiani, al contrario di quanto avviene in altri Paesi
europei, normalmente non ha niente di caratteristico o di tradizionale. Sono locali
semplici, spesso anonimi. Fanno eccezione alcuni locali, detti anche caffè, che si
trovano soprattutto in Italia Settentrionale, dove più forte è l’influenza della cultura
nordeuropea. Famoso in tutto il mondo è il caffè Florian a Venezia, in Piazza San
Marco, vecchio 250 anni, e non meno belli e antichi sono i alcuni caffè di Padova,
Trieste, Milano.
Un discorso a parte va fatto per i bar di provincia. Nei piccoli paesi, il bar è
l’unico luogo di ritrovo per gli abitanti del posto. Giovani e meno giovani,
soprattutto di sesso maschile, si incontrano nel bar ogni giorno non solo per bere,
ma anche per giocare a carte, a biliardo o ai videogames, per guardare la
televisione, per leggere il giornale o semplicemente per chiacchierare. Gli
argomenti preferiti di conversazione sono il calcio, la politica, le stelle dello
spettacolo e i pettegolezzi sui compaesani.
S.Branciforte. Parliamo italiano!, 2011
Esercizi

I. Dite se le affermazioni seguenti sono vere o false e commentatele.


1. La colazione per gli italiani è il pasto più importante della giornata.
2. La merenda è un pasto che fanno gli adulti nell’intervallo fra i pasti
principali.

60
3. I ritmi di lavoro e della vita hanno allungato la durata e la portata del pranzo
degli italiani.
4. Il primo è di solito a base di pasta.
5. Al nord d’Italia di solito cenano più tardi che al sud.
6. Solo le donne italiane si interessano della cucina.
7. Il locale più economico di tutti è il ristorante-pizzeria.
8. Spesso gli italiani vanno a fare colazione al ristorante.
9. Al bar si può consumare un pasto completo.
10.Il bar in provincia è un luogo di ritrovo per gli abitanti del paese.

II. Rispondete alle domande.


1. Quali sono i pasti principali degli italiani?
2. La colazione è importante per gli italiani?
3. Di che cosa consiste un pranzo tipico degli italiani?
4. Com’è la cena degli italiani?
5. Perchè gli italiani sono considerati buongustai?
6. Quali tipi di locali si possono trovare in Italia?
7. Quale locale è il più costoso?
8. Descrivete un tipico bar italiano?
9. Che differenza c’è tra un bar e un caffè?
10.Che ruolo ha il bar nella vita degli abitanti dei piccoli paesi?

III. Come sono i pasti nel vostro e in altri paesi? Sono come in Italia?
Rispondete a queste domande e provate a riempire la tabella.

Paese Pasti A che ora? Dove? Cosa? Con chi?


Belarus colazione
pranzo
cena
Inghilterra colazione
pranzo
cena
Italia colazione
pranzo
cena

IV. Abbinate le definizioni a sinistra con le parole e le espressioni a


destra.
61
1. Sono necessari per cuocere. Cucchiaio, forchetta
2. Sono delle posate. Bicchiere, tazza
3. Serve per pulire la bocca. Aglio, peperoncino
4. Servono per bere. Condire
5. Danno sapore alla cucina italiana. Olio, aceto, sale
6. Due espressioni che si sentono a tavola. Buon appetito! Altrettanto!
7. Cuocere con acqua a 90°. Padella, pentola
8. Insaporire un cibo aggiungendovi Bollire
specifici ingredienti. Tovagliolo
9. Servono per condire un’insalata.

V. Completate la descrizione con parole appropriate.


La cosa più bella degli spaghetti è che sono facilissimi da preparare. Prima
mettiamo l’acqua fredda in una grande ... . L’acqua deve ... . Poi mettiamo ... e poi
gli spaghetti. Devono cuocere per otto minuti. Quando gli spaghetti sono cotti, li ...
con il sugo, e poi li ... in tavola. Alla salute del cuoco!

VI. Costruite la ricetta per gli spaghetti alla carbonara secondo i


suggerimenti.
Prima – tagliare – la pancetta.
Poi – cuocere – la pancetta – in una padella.
Sbattere – quattro uova fresche.
Grattuggiare – due etti di parmigiano.
Fare bollire – l’acqua per la pasta.
Aggiungere – il sale.
Quando l’acqua bolle – buttare la pasta nell’acqua salata.
Dopo otto minuti – scolare – gli spaghetti.
Mescolare – gli spaghetti, le uova, la pancetta, il formaggio e il pepe.
Dire – buon appetito a tutti!
Mangiare – un bel piattone di spaghetti alla carbonara!
Sapete, inoltre, perchè gli spaghetti alla carbonara, uno dei piatti di pasta
più gustosi e famosi, si chiamano così?
Secondo una delle numerosi varianti sulla loro origine, è un piatto romano,
nato tra i contadini, quando andavano in montagna a tagliare legna e preparavano
la pasta. I contadini avevano l’abitudine di ammucchiare grandi quantità di legna
che facevano bruciare lentamente per ottenere il carbone. Da qui il nome di questi
spaghetti.
62
VII. Si parla sempre più di dieta mediterranea; che cosa ne sapete?
Scambiatevi informazioni. E ora leggete il testo e confrontate le vostre
risposte.

La dieta mediterranea
In tutto il mondo si parla ormai da anni della famosa cucina mediterranea
come di una abitudine alimentare che fa bene alla salute. Questa cucina è
soprattutto quella dell’Italia del Sud e dei paesi che si affacciano sul Mar
Mediterraneo.
Il condimento principale di questa dieta è l’olio di oliva usato al posto del
burro, infatti diversi studi scientifici hanno sottolineato le proprietà benefiche per
la salute di questo alimento.
I medici incoraggiano il consumo di pasta, verdura e frutta fresche, legumi
(fagioli, lenticchie, ceci, ecc.) e cereali, tutti gli alimenti che contengono le
proteine necessarie per una vita sana e che aiutano anche a tenere lontane alcune
malattie.
Si consiglia anche di mangiare meno carne e di aumentare invece il consumo
di pesce.
Il modello alimentare mediterraneo aiuta a combattere le classiche “malattie
del benessere” (l’obesità, il diabete, i disturbi all’apparato cardiocircolatorio),
frequenti in chi mangia troppi zuccheri e grassi e fa una vita sedentaria.
M. Mezzadri. Rete 1 (libro di casa), 2005

VIII. Scegliete l’espressione adatta.


1. La cucina mediterranea è caratterizzata da un largo consumo di olio di
oliva, utilizzato come contadino / condimento / carboidrato.
2. Ecco il paradiso / paradosso / parapioggia della cucina mediterranea:
basata su pochi ingredienti “poveri”, offre una quantità incredibile di piatti ottimi /
ottici / attimi.
3. A partire dagli anni ‘70 è iniziata una compagna / compagnia / campagna
mondiale per la diffusione di una nuova coscienza alimentare.
4. Il modello alimentare mediterraneo aiuta a combattere le “malattie del
benessere / del benestare / del malessere” frequenti in chi mangia troppi zuccheri e
grassi e fa una vita obesa / inaccessibile / sedentaria.
5. La dieta mediterranea costituisce / istituisce / sostituisce la carne con
alimenti altrettanto prevalenti / nutrienti / poveri come i legumi e il pesce.

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6. L’alimento-base della dieta mediterranea sono i cereali, che mantengono /
contengono / consumano molti carboidrati; e proprio i carboidrati, secondo i
dietologi, dovrebbero nutrirci / goderci / fornirci almeno il 50% delle calorie
quotidiane.

IX. Guardate la piramide alimentare e dite quali alimenti fanno parte


della dieta mediterranea. Rispondete alle domande.

La piramide alimentare

1° gruppo: riso, __________________________________________


2° gruppo: ______________________________________________
3° gruppo: ______________________________________________
4° gruppo: ______________________________________________

1. Pensate un attimo alla vostra alimentazione; come la giudicate? Per voi è


importante quello che mangiate o il sapore è l’unica cosa che conta?
2. Perchè nutrirsi in modo equilibrato è cosi importante per l’uomo? Quali
sono i benefici per la nostra salute, fisica e mentale? Scambiatevi idee.
3. Credete di essere generalmente informati sull’alimentazione? Come si
potrebbe imparare a mangiare in modo giusto?
4. Nonostante la cucina tradizionale di ogni Paese, i consigli di genitori e
medici i fast-food non passano mai di moda; perchè, secondo voi? Come mai
questo modo di mangiare in fretta viene così criticato? Voi cosa ne pensate?

X. Leggete il testo e abbinate ogni paragrafo della colonna di sinistra con


uno di quella di destra.

64
Conoscersi per capirsi.

1. Per molti popoli la puntualità non a. In molti paesi asiatici, lasciare un


è una cosa obbligatoria, anche se è po’ di cibo nel piatto significa che si
desiderabile. Soprattutto se l’invito sta bene e che si è mangiato
è alle 6 di sera, secondo un italiano, abbastanza. Ci sono anche altre regole
alle 6 c’è un aperitivo e poi la cena a tavola: ad esempio in Italia si devono
molto più tardi. Arrivare in ritardo tenere tutte e due le mani sul tavolo e
in questo caso non è offensivo. non la destra sopra con la forchetta e la
sinistra sotto come invece può
succedere in altri paesi.
2. A cena in Italia si beve spesso il b. Fare battute, usare l’ironia è
vino. Ma è molto imbarazzante se piuttosto frequente in Italia. Si scherza
una persona beve troppo e si su molti aspetti della vita pubblica e
ubriaca. Una persona può prendere anche su fatti privati delle persone.
la bottiglia del vino e versarsi da Questo porta a rischiare spesso di
bere da solo, ma è buona offendere gli altri.
educazione offrirlo prima agli altri
ospiti.
3. Tutti gli italiani sanno che in c. Gli italiani parlano di tante cose ma
Italia non bisogna lasciare cibo nel solitamente non chiedono e non dicono
piatto. Se rimane del cibo nel piatto nulla di quanto guadagnano.
significa che si è chiesto più cibo
del necessario o che il pranzo o la
cena non sono piaciuti.
4. In Italia sono tanti gli argomenti d. Quando si versa da bere è bene usare
di cui si parla a tavola. Durante un la mano destra e versare piegando la
pranzo o una cena si parla molto e bottiglia verso sinistra, in segno di
solitamente c’è abbastanza rispetto per la persona a cui si offre da
confusione, soprattutto quando ci si bere.
trova tra amici o colleghi dello
stesso livello.
5. Se si ascoltano italiani che e. In molti paesi l’ora di cena è alle 6 di
parlano si nota subito che è sera o anche prima. In Italia si cena,
normale interrompersi, a volte invece, tra le 7 e le 9. In altri paesi
per partecipare con chi parla e latini, come la Spagna, anche più tardi.
aiutarlo a esprimere un’idea, Spesso ai cocktail parties americani è

65
oppure per dimostrare che si ha prevista non solo l’ora d’arrivo, che
la stessa opinione oppure per bisogna rispettare, ma anche l’ora di
esprimere un’opinione diversa. chiusura. Per la cultura latina un
Questa forma di gestione degli piccolo ritardo è sempre probabile, ma
spazi nella conversazione porta non si va via presto da una cena, per
a molti problemi. Per molte altre paura di offendere.
culture l’atteggiamento italiano
è aggressivo e maleducato.

XI. Leggete il testo e rispondete alle domande.


Che cosa sapevate già?
C’è qualcosa che vi ha sorpreso dopo aver letto il testo?

Curiosità e consigli per gli stranieri

La pasta: una regola da non dimenticare mai e che bisogna seguire per tutti i
tipi di pasta è la cottura “al dente”, cioè la cottura al punto giusto che, spiegata a
uno straniero, significa non cuocere troppo la pasta, meglio seguire sempre le
indicazioni sulla confezione!
Le paste sono invece dolci di piccole dimensioni e di diversi tipi che si
possono acquistare nelle pasticcerie.
Le lasagne: usate questa parola sempre al plurale. Le lasagne sono strisce
larghe di pasta all’uovo disposte a strati e condite con ragù di carne, besciamella e
parmigiano. Si cucinano nel forno.
Il risotto: non si tratta di semplice riso bollito, ma di un primo piatto
completo. Esistono molti tipi di risotti a seconda degli ingredienti che lo
accompagnano. La preparazione è però la stessa per ogni risotto, il riso viene
cucinato nel brodo di carne che va aggiunto poco alla volta fino a che il riso è
cotto.
La regina delle pizze: la famosa pizza margherita deve il suo nome alla
Regina Margherita; infatti, alla fine dell’800, i pizzaioli napoletani, in onore della
regina, hanno chiamato così la pizza con i colori dell’allora Regno d’Italia: il
bianco della mozzarella, il rosso del pomodoro e il verde del basilico.
Il cappuccino: al ristorante non ordinate mai un cappuccino a fine pasto. Più
indicato è un caffè o un liquore digestivo (a base di alcol e erbe), spesso ogni
regione ha il suo digestivo, chiedete consigli al cameriere.
Il caffè: prima di tutto in Italia caffè è sinonimo di espresso. Quando ordinate
un caffè al bar di solito vi daranno un caffè ristretto, cioè fatto con pochissima
66
acqua. Se lo desiderate leggermente più abbondante chiedete un caffè lungo o alto,
la vostra tazzina sarà quasi piena. Potete chiedere anche un caffè corretto cioè con
l’aggiunta di un liquore: grappa, brandy o un altro a vostra scelta. Il caffè
macchiato è invece un espresso con l’aggiunta di un poco di latte, caldo o freddo,
come preferite.
Il pane: anche se gli italiani di oggi, sempre attenti alla dieta, cercano di
mangiarne sempre meno, il pane non può mai mancare sulla tavola. Il pane deve
essere fresco di giornata e può accompagnare benissimo quasi ogni piatto, dalla
carne, al pesce, alle verdure. Anche i tipi di pane italiano, come la pasta, sono
praticamente infiniti.
L’acqua: in Italia, si beve per lo più l’acqua minerale, non l’acqua dal
rubinetto, e ci sono molti tipi di acqua. L’acqua può essere gasata, cioè frizzante, o
liscia, cioè senza gas.
“Cin cin”: è l’espressione tipica per un brindisi in Italia. Curiosamente,
“Cin cin” è un’espressione di origine cinese (ch’ing-ch’ing) che significa “prego”.
Si usa con lo stesso significato di “Alla salute!” oppure “Alla salute del
cuoco/della cuoca!”
La scarpetta: se al ristorante vi capita di vedere un italiano che con un pezzo
di pane raccoglie il sugo rimasto nel piatto non stupitevi, sta facendo la scarpetta.
Un consiglio, fate come lui, non smetterete più!
M. Mezzadri. Rete 1 (libro di casa), 2005

XII. Leggete il testo e completate la tabella. A coppie confrontate le


risposte che avete dato.
1. Non si invitano quasi mai gli amici a cena a casa, ma solo al ristorante.
2. Se si va a cena da un collega, bisogna vestirsi sempre elegantemente. Gli
uomini con la giacca e la cravatta, le donne con un tailleur.
3. Prima di cominciare a mangiare, di solito si bevono diversi aperitivi alcolici.
4. Se l’invito è per le 8, si deve arrivare alle 8, ma se si conoscono bene le
persone, si può arrivare un quarto d’ora prima.
5. Gli ospiti devono avere sempre il bicchiere pieno.
6. A tavola non si parla mai di cose personali, come la famiglia, le malattie, le
opinioni politiche, ecc.
7. Quando si mangia, non si parla o si parla a voce molto bassa.
8. La cena o il pranzo finiscono quando il padrone o la padrona di casa si alza e
saluta tutti.

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1 2 3 4 5 6 7 8
In Italia Si/no Si/no Si/no Si/no Si/no Si/no Si/no Si/n
o
In Si/no Si/no Si/no Si/no Si/no Si/no Si/no Si/n
Belarus o

XIII. Completate il brano con le parole date. Ci sono due parole extra.
aperitivo banco cassa cappuccino espresso ghiaccio
naturale scontrino tavolino
In generale, quando gli italiani vanno al bar, stanno in piedi al ... e non si
siedono al ... . È necessario pagare prima alla ... e poi presentare lo ... al barista.
Bevono il ... al mattino quando fanno colazione e mai dopo cena. Dopo pranzo
e dopo cena prendono il caffè, che è anche chiamato ... . Un’altra abitudine
caratteristica è quella di non mettere mai il ... nell’acqua minerale perchè diventa
troppo fredda!

XIV. a) In piccoli gruppi, scrivete le 8 regole che secondo voi bisogna


seguire per riscoprire il gusto della tavola. Ora confrontate le vostre regole
con quelle del testo qui sotto.
A tavola è importante non solo quello che si mangia, ma anche come si
mangia. I ritmi della vita moderna e lo stress ci hanno fatto perdere il gusto di stare
a tavola. La cucina è diventata “fast” e mangiare non sempre è un’occasione per
stare insieme agli altri. Per ritrovare la voglia di mangiare bene e salvare la
“vecchia tavola” basta osservare alcune regole:
1. Prenditi tempo per mangiare anche se ti sembra di non averne.
2. Non mangiare in piedi accanto al lavandino: anche se sei solo, trattati
bene!
3. La TV spegnila mentre mangi! Puoi guardarla dopo, per digerire.
4. Durante un pasto, non leggete il giornale, non telefonate e non cimentatevi
in un lavoro impegnativo (come guidare l’auto).
5. Se si deve finire un lavoro all’ora di pranzo, non addentate panini restando
al computer: meglio posticipare il momento della mensa.
6. La spesa falla nei piccoli negozi o se vuoi farla al supermercato, fa’
attenzione a quello che metti nel carrello, leggi sempre le etichette e scegli prodotti
locali.
7. Compra prodotti biologici. Sono più cari, ma più sicuri.
8. In ogni paese ci sono prodotti e tradizioni culinarie che rischiano di
scomparire. Sostienili e falli conoscere anche ad altre persone.

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b) Sottolineate nel testo tutte le forme all’imperativo. In che posizione si
trovano i pronomi e secondo quale regola?

XV. Luoghi in cui mangiare e bere. Collegate ogni locale con la


definizione corretta.

locale definizione
1) bar a) locale dove si va a mangiare, ci si siede ad un tavolo e
si ordina ad un cameriere
2) birreria b) locale simile ad un bar, in cui si può anche mangiare
un piatto caldo, di solito economico
3) ristorante c) locale in cui si mangia quando si ha poco tempo, la
sua specialità sono gli hamburger
4) trattoria d) luogo in cui si va a bere birra
5) paninoteca e) ristorante a gestione familiare, di solito molto
economico
6) tavola calda f) locale dove si fa colazione o si beve qualcosa
7) pizzeria g) locale in cui si beve e si assaggia il vino, spesso con la
possibilità di mangiare qualcosa
8) enoteca h) un tipo di ristorante a buon mercato, in cui
originariamente gli uomini andavano a bere vino
9) gelateria i) locale in cui si mangia principalmente pizza
10) fast food j) locale in cui si mangiano principalmente panini
11) osteria k) locale in cui si mangia il gelato

XVI. Completate le frasi con i verbi all’imperativo.


1. Arrivi sempre tardi al tavolo? Allora (svegliarsi) ... prima la mattina!
2. A me gli spaghetti al ragù non piacciono, (fare) ... al pesto, per favore.
3. Invece di aspettarmi a casa, (aspettare) ... in pizzeria!
4. Anche se sei solo a casa, (trattarsi) ... bene!
5. La spesa (fare) ... nel negozio biologico!
6. La prossima volta che compri le arance, (scegliere) ... più grandi!
7. Vogliamo qualcosa da bere: (portare) …?
8. Vorrei un caffè: (preparare) …?

XVII. In italiano ci sono molte espressioni idiomatiche che usano cibi e bevande.
Completate le frasi con le parole della lista.
сavolo finocchio mozzarella olio pane peperone

69
pesce pizza prezzemolo
1. Che film noioso: è proprio una ...!
2. Devi andare al mare: sei bianco come una ...!
3. È diventato rosso come un ... per la vergogna!
4. Paolo è sempre dappertutto: è come ...!
5. È andato tutto liscio come l’... .
6. Che ... lesso! Non ho mai incontrato una persona meno interessante!
7. Sarebbe ora di smetterla di usare la parola ... per definire un omosessuale:
non è politicamente corretto.
Luca è un ragazzo gentile e disponibile, è proprio buono come il ... .
Ho letto quel libro di filosofia ma l’ho trovato difficilissimo. Non ci ho capito un ...
.
XVIII. Completate il testo con le parole della lista.
cena cenetta intima contorno cucinare dessert gli antipasti goloso primo
ricette afrodisiache secondo tagliare
Ti ricordi Simona, l’insegnante di italiano che vive a Roma con Davide, suo
figlio? È giovedì e Simona è un po’ nervosa: domani sera avrà a ... Ranieri, il padre
di un amico di Davide, che conosce da qualche anno, e che vorrebbe “conoscere
meglio”. Ranieri è davvero un bell’uomo, intelligente, interessante, divorziato …
perfetto insomma! Simona vuole organizzare un ..., in un’atmosfera rilassante, per
questo ha preparato tutto quello che ci vuole in queste occasioni: le candele, la
musica, il vestito, e ha deciso di ... qualcosa di speciale. Ranieri è amante della
buona cucina, ci vuole qualcosa di buono ma non troppo complicato. Simona non
vuole passare tutto il giorno a sbucciare, ..., soffriggere e friggere! Lucia,
un’amica, le ha prestato un libro perfetto per questa situazione: La cucina
dell’amore, un libro di ..., semplici e gustose.
Si comincia con ..., dai “Bocconcini amorosi di salmone” ai “Cuori di sedano
e caviale” da servire con dell’ottimo prosecco di Valdobbiadene. E per ...? “Cuori
di polenta”? O “Maccheroni Casanova”? Forse i maccheroni sono più semplici, se
si prepara la salsa in tempo.
Per ... Simona è indecisa fra aragosta, insalata degli innamorati e frittata alle
erbe. L’aragosta non è difficile da cucinare, si deve solo bollire. Per ... ha pensato
di preparare degli “Asparagi alla Cupido”, e per ... un gelato allo champagne o una
mousse di cioccolato. Naturalmente il tutto accompagnato da ottimi vini e seguito
da un buon caffè. Ranieri è un ..., non resisterà di sicuro, con una cena del genere
potrà solo cadere ai suoi piedi! Non dimenticate un famoso detto italiano: l’uomo
si prende per la gola!

70
XIX. Spiegate le espressioni idiomatiche.
1. Molto fumo e poco arrosto.
2. Andar liscio come l'olio.
3. Buono come il pane.
4. Dire pane al pane (e vino al vino).
5. Non essere né carne né pesce.
6. Essere come il prezzemolo.
7. Meglio un uovo oggi che una gallina domani.
8. Mangiare a ufo.
9. In vino veritas.
10.Mangiare la foglia.
11.bere o affogare.
12.Non si vive di solo pane.
13.Chissà cosa bolle in pentola!
14.Il sangue gli bolle nelle vene.

XX. Traducete le frasi in italiano.


Завтрак, обед и ужин – основные приемы пищи итальянцев. На завтрак
итальянцы обычно едят мало. Выпивают кофе с печеньем или булочкой.
Некоторые предпочитают йогурт, бутерброды с маслом и джемом, мюсли с
молоком. Многие любят завтракать в баре, мило болтая с друзьями.
Обед традиционно является самым важным приемом пищи. Сначала
подают закуску, которая может быть и горячей, и холодной. Первое блюдо
обычно состоит из пасты или риса, приготовленного особым образом. Второе
блюдо представляет собой мясо любых сортов или рыбу в сочетании с
вареными овощами, которые иногда подают отдельно в качестве
дополнительного блюда. Завершается обед десертом и чашечкой кофе с
ликером.
Ужин, как правило, легче, чем обед. На первое подают суп или бульон,
на второе – сыры, яйца, нежирное мясо. Если обед был достаточно плотным,
то ужин состоит только из легких закусок и фруктов.
Итальянцы как настоящие гурманы любят не только хорошо поесть, но и
обсудить рецепты приготовления любимых блюд.

XXI. Rispondete alle domande argomentandole.


1. Avete mai assaggiato un piatto italiano autentico? Cosa ne pensate?
Sapreste descrivere un piatto tipico del vostro Paese?

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2. Chi di voi sa cucinare? Sapete preparare qualche specialità? Secondo voi è
importante saper cucinare?
3. In Belarus esiste una gastronomia nazionale o la situazione assomiglia a
quella italiana?
4. Nella tua cucina si trovano, oggi, elementi italiani? Se si, quali?
5. In Italia la scomparsa del pasto completo a mezzogiorno ha reso la cena il
pasto principale. Come sono suddivisi per importanza i vari pasti all’interno
della tua famiglia? Pensi che siano un momento conviviale importante
oppure no?
6. Conosci uno dei prodotti che sono motivo di orgoglio per l’Italia? Quali
sono i prodotti della cucina bielorussa che sono o che pensi dovrebbero
essere esportati in tutto il mondo?

XXII. Immaginate di essere il responsabile di una rubrica della rivista


Alimentazione e salute e rispondete a questa e-mail di un lettore.
“Mia moglie ed io litighiamo spesso quando si tratta di scegliere cosa
mangiare: a me piace la carne rossa e la pasta, detesto il pesce o le verdure e mi
piace ordinare la pizza o prepararla io. Surgelata, ovviamente! In ufficio mangio
ciò che capita, spesso vado al fast-food. Intanto, ammettiamolo, mangiare è uno dei
piaceri della vita. Ma lei parla continuamente di alimentazione sana, cucina leggera
e roba del genere. Non crede che mia moglie stia esagerando?”

LO SPORT

Ampliamento lessicale

Fare sport m / fare dello sport – заниматься спортом.


Praticare uno sport – заниматься конкретным видом спорта.
Sport a livello dilettantistico, agonistico, professionistico – спорт на
любительском уровне, профессиональном.
Essere dilettante, professionista – быть любителем, профессионалом.
Allenarsi in qualcosa, a fare qualcosa – тренироваться, делать что-либо.
Seguire uno sport – следить, интересоваться определенным видом спорта.
Fare il tifo per, essere tifoso di – болеть за.

72
Appassionarsi allo sport, essere un appassionato di – увлечься спортом; быть
увлеченным.
I partecipanti: lo sportivo, il campione, l’atleta (бегун), il corridore (гонщик), il
giocatore, il concorrente, l’avversario, la squadra, la formazione nazionale
(национальная сборная), l’arbitro, il giudice (судья).
I risultati: la vittoria, vincere, il vincitore, battere (победить); sconfiggere
(нанести поражение), subire una sconfitta (потерпеть поражение); pareggiare,
fare pari, fare pareggio (сыграть вничью, сравнять счет); essere in testa, arrivare
primo, classificarsi primo; vincere la medaglia d’oro, d’argento, di bronzo; battere
un record, stabilire un record; guidare la classifica (возглавлять турнирную
таблицу), essere primo in classifica, diventare campione del mondo; essere
squalificato (быть дисквалифицированным), essere espulso (быть удаленным).
Gli sport invernali: sci alpino (горнолыжный спорт) e di fondo (лыжные
гонки), pattinaggio m su ghiaccio (конькобежный спорт), hockey m su ghiaccio,
biathlon.
Gli sport acquatici (водные виды спорта): nuoto m (плавание), vela f
(парусный спорт), tuffi (прыжки в воду), canottaggio m (гребля).
Gli sport di squadra (командные виды спорта): calcio m, pallacanestro m o
basket m, pallavolo m, pallamano m, pallanuoto m (водное поло).
Gli sport al coperto: pugilato m (бокс), scherma (фехтование), tennis da tavolo,
atletica pesante, lotta f (борьба), ginnastica f.
Gli sport all’aperto: ciclismo m, tennis m, atletica leggera, equitazione f
(верховая езда), golf m, automobilismo m.
Le competizioni: la gara (соревнование), gareggiare (соревноваться,
состязаться), l’incontro (встреча), la partita (матч), la corsa (бег), il campionato.
I luoghi: lo stadio, il campo di calcio, il campo da tennis, la pista di atletica
(легкоатлетическая дорожка), di pattinaggio, l’ippodromo, il palazzo del
ghiaccio (ледовый дворец), la palestra (спортивный зал).
Gli strumenti: la palla da tennis (тенисный мяч), il pallone da calcio, la pallina
da golf, la racchetta da tennis, i pattini (коньки), il remo (весло), la mazza da golf
(клюшка для гольфа).

Lettura

Gli italiani e lo sport


Nel tempo libero dal lavoro e dallo studio molta gente segue o pratica uno
sport. Lo sport non è soltanto gioco, non è solo un’attività piacevole, ma è anche

73
un buon metodo per impiegare il tempo libero, per dimenticare, almeno per poco, i
problemi di ogni giorno, per legare gioie, speranze, attese e malinconie alla vittoria
o all’insuccesso della propria squadra. Gli sport sono molti. Per praticare alcuni
sport sono necessari molti soldi, per altri, invece, ne bastano pochi. La corsa, ad
esempio, è uno sport alla portata di tutte le tasche: basta una tuta, un paio di
scarpe… volontà e fiato.
Nell’Italia attuale lo sport ha un posto importantissimo, perché è al centro
dell’attenzione di milioni di persone, specialmente giovani. L’argomento centrale
di molte conversazioni, spesso animate, al bar, in ufficio, in fabbrica, in famiglia,
sono, infatti, le cronache, gli avvenimenti, i personaggi dello sport. L’Italia è,
probabilmente, l’unico paese del mondo in cui ci sono quattro quotidiani a
diffusione nazionale che trattano esclusivamente soggetti sportivi.
In Italia gli sport più diffusi sono il calcio, il tennis, gli sci, il nuoto, il
ciclismo, la pallacanestro, il pugilato, l’automobilismo. Il calcio è senza dubbio lo
sport più popolare. Milioni di persone seguono il campionato nazionale, che
comincia a settembre e finisce a giugno. Fino ai primi anni ’60, per l’italiano
medio lo sport si identificava con la mania italiana per eccellenza, il gioco del
calcio, che era l’unico sport ad essere praticato da quasi tutti i giovani maschi
italiani un po’ dovunque: nei campetti di periferia, nei cortili, e anche per strada o
nella piazza del paese. Il calcio è al centro dell’attenzione generale per molti
motivi. In primo luogo per il tifo, cioè la passione di masse enormi di persone per
la propria squadra e i propri campioni. In secondo luogo, per il gioco delle
scommesse legate alle partite del campionato nazionale, il cosiddetto totocalcio.
Poi dobbiamo considerare il gran numero di praticanti a livello professionistico e
dilettantistico. Infine, ci sono i successi raccolti dalla squadra nazionale, o dagli
“azzurri”, come sono chiamati i suoi giocatori per il colore della loro maglia. La
domenica sera la TV trasmette le partite della giornata, milioni di italiani la
accendono e… fanno calcio seduti comodamente in poltrona! Molti non sono veri
sportivi, ma semplicemente tifosi di una o dell’altra squadra; per essa, alcuni
diventano fanatici, organizzano club, compiono lunghi viaggi per seguire le partite
fuori casa e a volte si scontrano violentemente con i tifosi di altre squadre.
L’altra grande passione tradizionale degli italiani è il ciclismo, anch’esso
seguito soprattutto in TV. Per lo sport della bicicletta, che richiede grandi fatiche e
sacrifici, si appassionano giovani e meno giovani, specialmente in Italia
settentrionale. Ogni anno si organizza il Giro d’Italia, un evento atteso da molti
con impazienza, durante il quale gli appassionati possono fare il tifo per i propri
idoli.

74
Con la diffusione dei mass media e del benessere economico, nel corso degli
anni sono aumentati sia gli sport da vedere che quelli praticati. Sci, tennis e
pallacanestro sono diventati molto popolari negli anni ’70 e ’80, in coincidenza
con la vittoria di alcuni campioni italiani in importanti competizioni Un tempo, lo
sci o il tennis erano un lusso per ricchi, ma oggi sempre più persone sono disposte
a investire tempo e denaro per educare i figli o abituare se stessi all’esercizio di
attività sportive anche diverse dal calcio. Perciò le palestre, le piscine e i campi
sportivi sono sempre più pieni di gente e lo sport appassiona sempre più persone.
Un discorso a parte va fatto a proposito dell’automobilismo, che secondo
alcuni non è uno sport vero e proprio, mentre secondo altri merita questa
definizione, perché richiede non soltanto forma fisica, ma anche intelligenza,
freddezza, coraggio. Comunque sia, per gli italiani l’automobilismo è oggi secondo
soltanto al calcio per numero di appassionati e tifosi. Questo dipende soprattutto
dalle imprese e dalle vittorie della Ferrari, il bolide rosso che è insieme simbolo
delle capacità tecnologiche e del gusto per il lusso degli italiani.
A. Latino, M. Muscolino. 1,2,3 Italiano! Vol. 2, 2007

Esercizi

I. Dite se queste espressioni sono vere o false.


1. La corsa è uno sport costoso. Per praticarlo ci vogliono molti soldi.
2. Lo sport più popolare è il ciclismo.
3. Il campionato nazionale inizia a giugno e finisce a settembre.
4. Il totocalcio è il gioco delle scomesse.
5. La squadra nazionale è il Milan.
6. Il Giro d’Italia è un evento legato al calcio.
7. Le palestre e le piscine in Italia non sono frequentate dal popolo italiano.
8. Gli italiani seguono le partite di calcio solo allo stadio.
9. Ci sono due quotidiani che trattano soggetti sportivi.
10.Il calcio è l’argomento centrale di molte conversazioni.

II. Rispondete alle domande sul testo.


1. Per quali motivi si pratica uno sport?
2. Cosa ci vuole per praticare uno sport?
3. Da cosa si capisce che gli italiani sono molto appassionati di sport?
4. Qual è lo sport più popolare in Italia e per quali motivi?
5. Come si chiama la squadra italiana nazionale?
6. Tutti gli appassionati di calcio, lo praticano anche regolarmente?
75
7. Cosa possiamo dire a proposito del ciclismo?
8. Quali sport sono diventati più popolari negli anni ’70 e ‘80 e per quali
motivi?
9. Perché oggi sempre più gente fa sport?
10.Qual è l’atteggiamento degli italiani verso l’automobilismo?

III. Dite le parole che corrispondono alle seguenti definizioni.


1. Il contrario di perdere –
2. La persona che allena la squadra –
3. Una persona che fa il tifo –
4. La persona che durante la partita controlla le regole del gioco –
5. Conta un punto nel risultato della partita di calcio –
6. Dove si vede la partita di calcio –
7. Un gruppo di giocatori (undici per il calcio) –

IV. Rispondete alle seguenti domande con una frase completa.


1. Quali sono due sport che si praticano d’inverno?
2. In quale sport è un vantaggio essere alto/a?
3. Quali sono due sport che non si possono praticare senza acqua?
4. In quale sport si usa la bicicletta?
5. Quali sono gli sport individuali, che non richiedono, cioè, una squadra?
6. Quale sport si gioca con squadre di cinque persone? Di sei persone? Di
undici persone?

V. Trovate nella colonna destra una risposta logica ad ogni frase della
colonna a sinistra.

1. Ma perché la nostra a. Sono stanchissimo! Non ne posso più!


squadra fa così pena?
2. Te ne intendi di b. Che disastro! Abbiamo perso 60 a 83!
gastronomia?
3. Che ne dici di fare ancora c. Totti della nostra squadra! Forza
un po’ di footing? Italia!
4. Un altro gol! Che disastro! d. Perché l’allenatore non è bravo.

5. Com’è andata la partita di e. Porca miseria! Il nostro portiere fa


pallacanestro? pena!
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6. Chi ha segnato? f. Beh, non so cucinare, ma mi piace
molto mangiare!

VI. Chiedete ad un vicino / vicina di banco se si intende delle seguenti


cose.
M o d e l l o : – Te ne intendi di sci?
– No, non me ne intendo per niente. / Si, me ne intendo. Scio
molto bene e vado spesso in montagna.
1) di pallavolo 3) di musica classica. 5) di sport in Italia.
2) di fotografia. 4) di pallacanestro. 6) di arte

VII. a) Leggete il testo e il dialogo.

In palestra
Da qualche anno palestre di tutti i tipi hanno avuto un grande sviluppo. In
ogni città ci sono ormai moltissime palestre, pubbliche e soprattutto private. Gente
di tutte le età le frequenta, due o più volte la settimana. I giovani desiderano avere
un bel fisico, che per le ragazze significa essere snelle, per i ragazzi essere
muscolosi; le persone di mezza età, che fanno un lavoro sedentario, vogliono
mantenersi in forma; gli anziani combattono i malanni della vecchiaia mettendo in
movimento muscoli e articolazioni. Insomma, tutti hanno un buon motivo per fare
ginnastica. Ma attenzione: prima di iscriversi ad una palestra è bene sottoporsi ad
un’accurata visita medica, perché la ginnastica deve essere adatta alle possibilità di
ognuno e certi esercizi non vanno bene per tutti e possono, anzi, essere dannosi.
Ci sono diversi tipi di palestre per diverse categorie di persone.
Elite
È situata nel cuore della città, dove occupa un edificio di quattro piani.
All’ultimo piano si trova un terrazzo con piscina scoperta per i mesi estivi.
Dispone delle più avanzate strutture sportive del circuito cardio-fitness e si può
scegliere un percorso personalizato, seguiti passo passo da istruttori specializzati e
altamente qualificati.
Inoltre, è possibile scegliere fra diversi corsi proposti, come ad esempio danza
moderna, pilates, aerobica, yoga o utilizzare la piscina coperta, la sauna,
l’idromassaggio e il bagno turco.
Per le pause è a disposizione una caffetteria. L’ambiente è curato sotto ogni
aspetto. Abbonamento annuale a partire da 4.500 euro all’anno.
Il centro
77
È una piccola struttura in periferia. Oltre a utilizzare l’attrezzatura, è possibile
seguire corsi di danza classica, moderna, jazz o autodifesa.
L’ambiente è raccolto e informale. I titolari, due fratelli entrambi istruttori
altamente qualificati, seguono personalmente gli iscritti nei percorsi personalizzati
con gli attrezzi, mentre è possibile seguire il corso di ginnastica correttiva con una
fisioterapista qualificata.
Abbonamento a partire da 750 euro all’anno.
Energia
Si tratta di una storica associazione sportiva che propone corsi in tutte le
discipline per tutte le età. La sede è nel seminterrato della scuola pubblica di Corso
Vittorio Emanuele. Fra i corsi migliori ricordiamo quelli di ginnastica artistica per
bambini: si tratta infatti di una disciplina in cui l’associazione può vantare ben due
olimpionici. Ottimi anche icorsi di ginnastica per adulti.
L’ambiente è spartano e non esistono spazi per la socializzazione. Tutti gli
istruttori sono altamente qualificati. L’iscrizione ai corsi è di 200 euro per un corso
bisettimanale piu 50 euro di quota associativa.

Il dialogo
P a t r i z i a . Basta, non ce la faccio più! E pensare che paghiamo pure per
questo!
S t e f a n i a . Taci e risparmia il fiato per il resto della lezione!
I s t r u t t o r e . Allora ragazze! Fate attenzione per favore! Patrizia, piega
bene la gamba destra! Ecco, così, piegala ancora un po’! Stefania, stendi le gambe,
stendile bene, un po’ di più… Ecco, quasi perfetto!
S t e f a n i a Quasi perfetto! Alla perfezione non arriveremo mai!
P a t r i z i a . Per me è già un buon traguardo la fine della lezione.
I s t r u t t o r e . Bene, adesso facciamo un po’ di addominali. E facciamoli
con impegno perchè sono la base di tutti gli esercizi che vi farò fare la prossima
lezione. Dunque, sdraiatevi a terra. Adesso sollevate le gambe con i piedi a
martello. Patrizia tieni le gambe unite, non divaricarle. Adesso abbassate le gambe,
ma abbassatele molto lentamente, senza inarcare la schiena. E` un buon esercizio,
fatelo dieci volte.
P a t r i z i a . Ma è un mostro! Sono morta!
S t e f a n i a Dopo gli addominali c’è il rilassamento, consolati!
R. Cittadini, M. Trotta. Tutto bene. L’italiano in pratica, 2008

b) Rispondete alle domande.


1. Quale di queste palestre preferisci e perché?
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2. Secondo te, quale tipo di persona frequenta le palestre descritte?
3. Quali aspettative hanno, secondo te, i clienti di queste palestre?
4. Nel tuo paese è comune andare in palestra?

VII. Leggete il seguente testo e discutete sui consigli più adatti a voi.

Tempo dello sport


Arriva l’estate e gli italiani si scoprono sportivi (sono 34 milioni gli italiani
che praticano attività sportive nei mesi estivi contro i 24 milioni che le praticano
tutto l’anno). I parchi si riempiono di gente che corre (anzi fa jogging), le palestre
di persone che fanno ginnastica e le strade di campagna di ciclisti che pedalano.
Certo, l’ideale sarebbe fare sport regolarmente, non solo in estate, in ogni
modo, se volete cominciare anche voi, non importa con quale sport, ecco alcune
regole da seguire:
– Scegliete lo sport in base all’età, alla costituzione fisica e ai vostri gusti.
– Prima di cominciare fate un controllo medico.
– Cominciate lentamente e se vi sentite stanchi fermatevi, lo sport dovrebbe
essere un piacere e non una tortura.
– Non andate a fare sport a stomaco vuoto, potrebbe essere pericoloso.
– Bevete molta acqua e non aspettate la sete, bevete sia durante l’attività
fisica che dopo.
– Durante l’esercizio fisico evitate abiti troppo pesanti e abiti in plastica.
– Non sottovalutate l’importanza delle scarpe da ginnastica. Compratele
adatte al tipo di sport che avete scelto.

VIII. Leggete l’articolo e rispondete alle domande.


In quale “circolo vizioso” cadono le persone pigre?
Perché, in passato, facevamo più attività fisica?
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della tecnologia?
Perchè dobbiamo fare attività fisica?

Vita sedentaria
Perché non facciamo attività fisica? Le scuse sono sempre quelle: “non ho
tempo”, “sono troppo stanco”, ma sono, appunto, solamente scuse che fanno
scattare un circolo vizioso. Meno si fa e meno si vuole fare. E pensare che una
volta gli uomini e le donne lavoravano duramente. Solo 100 anni fa la vita era
fisicamente molto pesante, faticosa, soprattutto in certe fasce sociali. La tecnologia

79
non era sviluppata e mancavano aiuti meccanici alla vita quotidiana. Eravamo
abituati a fare attività fisica tutti i giorni: salivamo le scale a piedi perché non c’era
l’ascensore, camminavamo molto di più, e anche i lavori di casa – senza lavatrice,
aspirapolvere, frullatore ecc. – diventavano un’attività fisica notevole.
Certo, la tecnologia ha reso la vita più facile, ha permesso di lavorare meno e
avere del tempo libero, ma ha introdotto il concetto di “sedentarietà” parola che
non esisteva nel vocabolario dei nostri nonni.
Secondo un recente sondaggio la giornata-tipo di un italiano che fa
l’impiegato è così composta: 8 ore in ufficio, 8 ore di sonno, 2 ore per mangiare,
2 ore (siamo sicuri solo 2 ore?) davanti alla TV, 4 di tempo libero. Quindi
passiamo 20 ore senza muoverci! Conseguenze? Problemi di salute, sovrappeso,
poca resistenza allo stress, depressione. Lo stile di vita va verso un uso sempre
maggiore della tecnologia ma il nostro corpo no. In parole semplici: un organismo
formato da ossa, muscoli, vasi sanguini non può diventare uno strumento
tecnologico, ha comunque bisogno di continuare a svolgere tutte le funzioni per cui
è stato progettato dalla natura. E allora dobbiamo muoverci: scegliamo uno sport
che ci piace, che ci diverte, e rimettiamo finalmente in moto la “macchina-uomo”.
A. Latino, M. Muscolino. 1,2,3 Italiano! Vol. 2, 2007

IX. Leggete e traducete il dialogo. Compilate la tabella che segue il testo


con le informazioni richieste.

Lo sport
Marco e Massimo, 17 e 16 anni, fratelli, rappresentano un perfetto campione
delle nuove generazioni italiane e di quello che sta mutando nei comportamenti
sportivi degli italiani. Leggete l’intervista e compilate la griglia con le
informazioni richieste.
Papà calabrese, trapiantato al nord, madre piemontese. Marco e Massimo
frequentano entrambi il liceo scientifico, più per volontà della madre che per scelta
personale. Poca passione per lo studio, ma molta per gli sport. I due fratelli
giocano nella Sesto Basket, categoria “juniores”. Si allenano tre sere alla settimana
e giocano in media una partita al mese.
D o m a n d a . Perché il basket ?
M a r c o . Un po’ per caso. Papà è impiegato alla Philips, che è lo sponsor
ufficiale di una importante squadra di basket. Quando eravamo piccoli, ci portava a
vedere le partite di basket e ci siamo appassionati.
80
D o m a n d a . Praticate altri sport ?
M a r c o . Certo, ma non in modo sistematico. Andiamo regolarmente in
piscina. Io gioco un po’ a tennis e Massimo da un paio d’anni ha scoperto i cavalli,
cioè l’equitazione. Ma solo d’estate, quando andiamo in montagna, perché vicino a
casa nostra c’è un piccolo maneggio che costa pochissimo.
D o m a n d a . E la scuola che vi ha incoraggiato a fare tutti questi sport ?
M a r c o . Ma va’. A scuola è tanto se abbiamo due ore di educazione fisica la
settimana. Ma non si fanno sport, solo ginnastica. E poi nella scuola italiana
l’educazione fisica non conta niente, o quasi. Se uno, poniamo, ha cinque in
ginnastica, ma sette in italiano, per professori è okay. Ma se hai otto in ginnastica e
cinque in italiano o latino, per loro sei uno che non vale niente. Invece so che in
Inghilterra e negli Stati Uniti le scuole organizzano un sacco di attività sportive, di
gare. Ci sono persino partite amichevoli fra professori e studenti. Vuol dire che là
gli insegnanti capiscono sul serio l’importanza degli sport per i giovani.
D o m a n d a . Non mi avete ancora parlato di calcio…
M a s s i m o . Beh, quello lo giocavamo all’oratorio (luogo di incontro e di
ricreazione per la comunità di una parrocchia) quando eravamo più piccoli. Però lo
guardiamo sempre alla TV.
D o m a n d a . E guardate anche altri sport ?
M a r c o . Beh, sì, le partite di basket, il catch e anche la Formula Uno. Papà è
un patito di motori.
D o m a n d a . I vostri genitori fanno qualche sport ?
M a s s i m o . Papà da giovane faceva un po’ di atletica , ma poi ha dovuto
smettere per via del mal di schiena. La mamma no, non fa nessuno sport. Dice
sempre che dovrebbe fare ginnastica per dimagrire, ma non ha mai tempo. Sa,
abbiamo anche una sorellina più piccola.
D o m a n d a . E lei ? Fa qualche sport ?
M a s s i m o . Emanuela ? Per ora è un po’ presto: ha solo sette anni. Ma
abbiamo cominciato a portarla in piscina con noi. Però in genere le ragazze fanno
meno sport di noi maschi…
R. Cittadini, M. Trotta. Tutto bene. L’italiano in
pratica, 2008
Composizione della famiglia Galluzzo
Professione del padre
Professione della madre
Sport praticati da Marco
Sport praticati da Massimo
Sport praticati dal padre in passato

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Sport praticati dal padre adesso
Sport praticati dalla madre
Sport che i Galluzzo guardano alla tv
Importanza data allo sport dalla scuola
italiana
Interesse delle ragazze italiane per la
pratica degli sport

X. Discutete su i motivi per cui facciamo sport? (Divertimento, salute...).


Leggete le risposte di alcuni ragazzi adolescenti.
S t e f a n o . Faccio sport perché mi diverto. Soprattutto mi piace giocare a
pallone. Mi interessa molto anche il calcio prefessionale e lo seguo sia dal vivo che
in TV. Vado spesso a veder giocare la mia squadra. Poi, quando sono sul campo,
voglio imitare i miei idoli e mi diverto un mondo.
S a l l y . Per me e per la mia salute è molto importante fare del movimento.
Faccio molta ginnastica in palestra. Ho iniziato su consiglio del mio medico, ora
però ne sono contenta. Mi piace molto.
M a r k . Lo sport mi permette di stare con gli amici e di crearmene di nuovi.
Io non pratico uno sport fisso a livello agonistico, però seguo la mia squadra di
basket ed insieme ai miei amici facciamo il tifo. Ogni partita è una situazione
nuova. E ogni volta si conosce gente diversa.
E v a . Faccio molto nuoto e ginnastica. Il nuoto è uno sport completo. Mi
aiuta a migliorare il fisico e a sentirmi più bella e in forma. Mi piace avere un
fisico atletico. Molti, come me, scelgono di praticare lo sport anche per un fatto
estetico.
M i c h e l . Dello sport mi attira il lato agonistico. È bello competere con gli
altri. Posso controlare ogni volta le mie capacità e cercare di migliorarle. È una
continua sfida. E poi, vincere ed essere primo mi dà sicurezza ed orgoglio.
C o n s u e l o . Ho sempre avuto una grande passione per la corsa. Ho
incominciato presto a praticare atletica e a partecipare alle gare. Credo che
ciascuno di noi sia più adatto per una disciplina sportiva che per un’altra.
È questione di attitudine.
M a r k o . Molti dei miei compagni sognano di diventare grandi campioni.
Qualcuno perché vuole diventare famoso e qualcuno perché spera di diventare
ricco. Io pratico lo sport solo per divertirmi. Le ore che passo sul campo da tennis
sono le più intense della giornata.
I s a b e l . Fin da piccola i miei genitori mi portavano a vedere le
manifestazioni di pattinaggio artistico. Praticare questa attività è stata una

82
conseguenza naturale. Forse sono stati loro a scegliere per me. In ogni caso ora non
rinuncerei al pattinaggio per nulla al mondo.
R. Cittadini, M. Trotta. Tutto bene. L’italiano in pratica, 2008

XI. Traducete le frasi seguenti.


1. В свободное от работы и от учебы время многие итальянцы
занимаются спортом.
2. Спорт – это отличный способ провести свободное время.
3. В Италии спорт занимает важное место, является главной темой
многих разговоров.
4. В Италии распространенными видами спорта являются футбол, теннис,
лыжи, плавание и многие другие, но самый популярный, вне всяких
сомнений, – футбол.
5. Многие итальянцы являются болельщиками той или иной команды.
6. Велоспорт требует больших жертв и усилий.
7. Какие только отговорки мы не придумываем, чтобы не пойти в
спортзал и не заниматься спортом!
8. А ведь мы проводим по 20 часов ежедневно без движения, что влечет
за собой ряд негативных последствий, таких как депрессия и лишний
вес.
9. Я начала заниматься гимнастикой по совету врача, но сейчас очень
увлеклась этим видом спорта.
10.Мне нравится иметь атлетическое телосложение, поэтому я занимаюсь
плаванием.
11.С самого детства я ходила смотреть соревнования по фигурному
катанию, поэтому и решила заняться этим видом спорта. Сейчас я бы
не отказалась от своих тренировок ни за что на свете.
12.Многие из моих друзей хотят стать чемпионами, кто-то хочет
прославиться, кто-то – разбогатеть. Я же занимаюсь спортом, чтобы
оставаться в хорошей физической форме.
13.Мне нравится соревноваться с другими, побеждать, ведь спорт – это
постоянный вызов!

XII. Parlate sui seguenti argomenti.


1. Siete sportivi? Quale è il vostro rapporto con la palestra?
2. Scoprite se il vostro vicino/a è sportivo? Fa dello sport? È in una squadra? È
in una squadra? È tifoso/a? Quali sport preferisce? Perché? Quando era più
giovane, che sport faceva?
83
XIII. Scrivete sul ruolo dello sport nella nostra vita rispondendo alle
domande.
1. Seconto te, quali sono i vantaggi e gli svantaggi della moderna
globalizzazione dello sport?
2. Secondo te, lo sport occupa troppo spazio nei mezzi di comunicazione di
massa? Perché?
3. Chi sono, nel tuo paese, le celebrità dello sport?
4. Qual è il personaggio dello sport che preferisci e perché?

ECOLOGIA COME PROBLEMA GLOBALE

Ampliamento lessicale

Ecologia f – охрана природы, экология.


Ambiente m – среда, окружение; tutela f (protezione f) dell’ambiente – защита
окружающей среды; ambiente costiero – прибрежная среда.
Resa f – урожайность, продуктивность.
Inquinamento m – загрязнение (окружающей среды); inquinamento atmosferico;
inquinamento delle acque.
Sostanza f – вещество; sostanza nociva – вредное вещество; sostanza tossica –
отравляющее вещество.
Rifiuti m pl – отходы, отбросы; rifuiti tossici; rifiuti radioattivi.
Gas m di scarico – выхлопной газ.
Petrolio m – нефть; petrolio greggio – нефть-сырец.
Prodotti m pl petroliferi (derivati m pl di petrolio) – нефтепродукты.
Terraferma f – суша.
Ghiacciaio m – ледник.
Palùde f – болото.
Siccità f – сухость, засуха; desertificazione f – превращение в пустыню.
Inondare – залить, затопить; inondazione f. – затопление, наводнение.

84
Area f – площадь; area desertica – площадь, превратившаяся в пустыню.
Riluttanza f – нежелание, противодействие; riluttanza a tener conto di –
нежелание принять во внимание.
Sicurezza f – безопасность.
Danneggiare – наносить (причинять) ущерб; arrecare danni – наносить вред.
Sopravvivere – выживать.
Concedere licenze f pl – выдавать лицензии.
Impianto m – предприятие, сооружение; impianto industriale – промышленное
предприятие.
Accertare – устанавливать, выяснять; accertamento m – выяснение, проверка;
Apparecchiatura f –  устройство; apparecchiature di depurazione – очистное
устройство.
Dare delle multe – штрафовать.
Idrocarburo m – углеводород.
Impiegare (usare) battèri m pl – использовать бактерии.
Acido m – кислота; acido grasso – вязкая, жирная кислота; acido solubile –
растворимая кислота.
Mucillagine f – слизь.
Opinione f pubblica – общественное мнение.
Rifiuto m delle centrali nucleari – отказ от атомных станций.
Qualità f alimentare – качество пищевых продуктов.

Lettura

Ecologia come problema globale


L’ecologia è una scienza che studia i rapporti tra tutte le forme della vita sul
pianeta con l’ambiente.
Fin dai tempi antichi la natura fornisce agli uomini tutto ciò di cui hanno
bisogno: l’aria per respirare, il cibo per mangiare, l’acqua per bere, materiali da
costruzione, energia, combustibile per riscaldare casa e molte altre cose utili.
Intervenendo nella natura, gli uomini hanno finito per cambiarla. Certo, una parte
di tali cambiamenti ha un carattere positivo: è cresciuta, ad esempio, la resa in
agricoltura e zootecnica, ecc. ma, con l’inizio della rivoluzione industriale gli
uomini hanno aumentato la loro influenza negativa sulla natura. Gli inquinamenti
spesso si estendono a larghe zone, a volte assumono dimensioni globali. In molti
paesi la riluttanza a tener conto delle norme più elementari di tutela dell’ambiente

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porta a conseguenze pericolose. Si moltiplicano gli allarmi e i cataclismi naturali; i
cinque nodi problematici più gravi riguardano nevi, ghiacciai, deserti, mari e smog.
Dall’Alasca e dal Polo artico fino all’Antartide viene segnalata in ogni
continente la riduzione dei ghiacciai: il 7 per cento in 25 anni al Nord; tra il 40 e il
45 per cento in Europa in un secolo (fino al 50 per cento del Caucaso); ecc. Nello
stato americano dell’Alasca intere regioni hanno visto trasformarsi il terreno gelato
in paludi, inondando migliaia di chilometri quadrati di foreste e rendendo
impraticabili strade e ponti. Mentre i ghiacciai si ritirano, con l’innalzamento delle
temperature medie aumenta la siccità e la desertificazione avanza inesorabile.
Ogni anno nell’atmosfera vengono gettate circa 1000 tonnellate di polvere
industriale e di altre sostanze nocive. L’aumento costante di emissioni di anidride
carbonica, metàno, òssido di azoto, e di altre sostanze provocano la formazione del
cosidetto buco dell’ozòno. Questo buco è ritenuto all’origine dell’effetto serra che
sta modificando clima e temperatura terrestri con un lento surriscaldamento.
Le grandi città soffrono di smog. Le automobili con i loro motori nei paesi
industriali sono diventati una delle fonti principali dell’inquinamento. Per i bisogni
dell’industria vengono tagliati enormi boschi in Africa, in America del Sud, in
Asia. La perdita dei boschi provoca lo squilibrio dell’ossigeno e, come risultato di
ciò, aumentano le aree desertiche. In conseguenza alcune specie di animali, uccelli,
pesci e piante sono già sparite o stanno sparendo. Altri problemi che provengono
dall’ attività negligente della gente sono l’inquinamento dell’aria e degli oceani,
provocato dal petrolio e dai suoi derivati. Bisogna impedire in tutti i modi che i
residui del petrolio vengano scaricati nei mari.
La protezione dell’ambiente è la nostra preoccupazione comune. A volte si
parla addirittura di crisi ecologica globale. È necessario prendere le misure per
fondare un sistema internazionale di sicurezza ecologica. Le catastrofi ecologiche
danneggiano molto la natura, ma sono più pericolose per la gente.
Come ridurre i pericoli di tale situazione? Per risolvere il problema si è già
fatto molto, ma bisogna fare ancora molto di più. In Italia, ad esempio, non
vengono concesse licenze per la costruzione dei nuovi impianti industriali finché le
autorità non accertino che sono state rispettate tutte le norme contro
l’inquinamento. Però per quanto riguarda gli impianti già in funzione, ovviamente
sprovvisti delle apparecchiature di depurazione, che sono naturalmente la
maggioranza, ci si limita a dare delle multe. Spesso accade che per una industria è
più vantaggioso pagare multe che costruire e mantenere impianti di depurazione.
Oggi nel mondo, soprattutto in quello sviluppato e industrializzato, si sono
formati vari movimenti ecologisti. Il loro obiettivo comune è la difesa

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dell’ambiente dagli effetti negativi dello sviluppo tecnologico e industriale. Si è
formata ormai una pubblica opinione con sensibilità ecologista: rifiuto delle
centrali nucleari, attenzione al livello delle acque, chiusura dei centri storici delle
città principali al traffico automobilistico, controllo della qualità alimentare. Ci si
rende conto come sia necessario riconciliarsi con la natura.
Comincia ad estendersi anche un linguaggio ecologista; parole come
«ecositema», «inquinamento chimico e microbiologico », «piogge acide», entrano
a fare parte del vocabolario comune della gente o almeno quella con istruzione
media.
T. Marin. Nuovo Progetto italiano 3. Corso multimediale di lingua e civiltà italiana, 2010

Esercizi

I. Indicate se le affermazioni sono vere o false e commentatele.


1. L`intervento umano nella natura ha un carattere del tutto negativo.
2. Le emissioni di anidride carbonica, metàno e òssido di azoto provocano
l`innalzamento della temperatura terrestre.
3. Bisogna favorire in tutti i modi che i residui del petrolio vengano scaricati
nei mari.
4. Non si è risolto ancora nessun problema della crisi ecologica globale.
5. In Italia la costruzione dei nuovi impianti industriali deve rispettare tutte le
norme contro l’inquinamento.
6. Se un impianto industriale è sprovvisto di impianto di depurazione non può
continuare a funzionare.
7. In tutto il mondo la gente diventa sempre più sensibile ai problemi ecologici.

II. Rispondete alle domande sul testo.


1. Come si può spiegare il termine «ecologia»?
2. Perchè la natura è importante per la società umana? Che cosa dà all’uomo?
3. Che conseguenze porta l’intervento umano nella natura?
4. Quali sono i più gravi problemi ecologici?
5. A che cosa porta la riduzione dei ghiacciai?
6. Come si forma l`effetto serra e che conseguenze ha?
7. In conseguenza di quale squilibrio spariscono tante specie di animali,
uccelli, pesci e piante?
8. Quali provvedimenti sono addottati in Italia per costruire un nuovo impianto
industriale?
9. Quali misure possono essere prese per la protezione della natura?
87
10.Come vengono ridotte le conseguenze della crisi ecologica?
11.Quali espressioni avete memorizzato dal linguaggio ecologista?

III. Accoppiate le parole, trovando i sinonimi.


ridurre sparire
scomparire dare
accadere privare
accertare numerare
ritenere diminuire
elencare succedere
concedere assicurare
sprovvedere pensare

IV. Trovate i sinonimi delle parole seguenti.


impellente divenire
vantaggioso intervenire
desertico crescere
dannoso estendersi
vasto prestare
eventuale tener conto di
preoccupante difendere
pericoloso scomparire
principale ridurre

V. Spiegate in italiano il significato delle seguenti espressioni presenti nel


testo.
1. Le licenze per impianti industriali –
2. I mutamenti climatici –
3. La tutela dell’ambiente –
4. Le apparecchiature di depurazione –
5. Fare la multa –
6. L’intervento umano nella natura –
7. La catastrofe nucleare –

VI. Mettete la preposizione giusta.


1. È un dato … fatto che la crisi ecologica esiste.
2. Noi dobbiamo tenere conto … quello che sta succedendo.

88
3. Alcuni paesi prestano molta attenzione … inquinamenti.
4. L’uso dei combustibili organici porta … mutamenti climatici.
5. La Guerra nucleare potrebbe trasformare tutta la terra … un deserto.
6. Adesso si parla sempre di più … ambiente naturale.
7. Gli scienziati fanno le ricerche … livello d’inquinamento.
8. … conoscere lo stato … biosfera viene organizzato un servizio …
osservazioni biologiche.
9. I residui … petrolio non devono essere scaricati … mari.
10.Non si danno più le licenze … la costruzione …. nuovi impianti.
11.È diventato lecito vendere … qualcuno il diritto … inquinare l’ambiente.

VII. Leggete e traducete il testo.

Petrolio in mare!
Un solo litro di greggio inquina una massa d’acqua di un milione di litri, e ad
ogni incidente se ne riversano in mare centinaia di migliaia di tonnellate!
In acqua il greggio è sottoposto ad una serie di trasformazioni chimico-fisiche
che in parte lo fanno scomparire dalla superficie marina ed in parte, invece, ve lo
fanno restare. Gli idrocarburi in acqua danneggiano, sia direttamente che
indirettamente, tutti gli organismi viventi. Interi ecosistemi vengono sconvolti per
sempre. Danni gravissimi vengono arrecati anche agli uccelli marini e agli
ambienti costieri.
Si spendono tantissimi soldi per mettere a punto le tecnologie di intervento
più moderne ed avanzate. Ultima in ordine di tempo è la strategia che impiega
batteri mangia-petrolio. Si tratta di microrganismi naturali che hanno la capacità di
attaccare gli idrocarburi e di trasformarli in acidi grassi completamente solubili.
Questi “spazzini del mare” sono stati usati fin dallo scorso anno in Messico, ma le
associazioni ambientaliste hanno fatto sentire la loro protesta. Pare che il grande
aumento di mucillaggini nei nostri mari sia da attribuire anche a questi batteri.
Dunque, i danni provocati dal petrolio nei nostri mari sono irreversibili! Di
fronte a tale considerazione diventa sempre più forte in tutti noi il desiderio di
pensare ad un futuro libero dalla dipendenza da questa fonte di energia.
T. Marin. La prova orale 2, 2009

VIII. Completate il testo seguente inserendo le parole qui sotto.


a contenuti cottura cucina cui dai detergenti disperdere
fornelli importante fumatore nelle prodotti questo sostanze
rischio testa tossico volte lavatrice
89
Fuori, il traffico della città, lo smog, l`inquinamento. Meglio chiudersi in casa,
verrebbe da pensare. Ma attenzione: anche tra le pareti domestiche qualche volta si
possono trovare sostanze dannose per la salute. Infatti, l`80% dell`inquinamento
domestico è dovuto ... colle e vernici, che rilasciano nell`aria ... nocive che in gran
parte provengono ... mobili, dai pavimenti, dalle pareti.
A ... si aggiungono i detersivi e i ... usati per le pulizie e i ... contro gli insetti
messi negli armadi. La stanza particolarmente a ... è senza dubbio la ... Qui
l`umidità prodotta dalla ... dei cibi si combina con la combustione dei ... formando
una specie di vapore ... Durante la cottura dei cibi è ... quindi mantenere l`ambiente
ventilato per disperdere i vapori.
Se poi in casa c`è un ... l`aria domestica si appesantisce dei veleni ... nel fumo
di tabacco che vengono assorbiti da tendaggi, tappeti e libri da ... sono rilasciati
pian piano nel tempo.
L`accumulo di sostanze tossiche in casa può provocare mal di ..., vertigini,
insonnia, allergia. Fortunatamente possiamo fare molto.
Arieggiare gli ambienti due ... al giorno, evitando però di aprire le finestre ...
ore di punta. Anche dopo l`uso della ... è importante aprire le finestre per ... i
vapori del detersivo. I detersivi poi bisognerebbe tenerli sempre chiusi in un
armadio. Non bisognerebbe invece mai chiudere subito nel guardaroba gli abiti
ritirati dalla lavanderia. Meglio arieggiarli prima.

IX. Completate il seguente articolo e decidete che parola manca.


Benvenuti nella casa più 1 d`Italia. Mentre in tutto il 2 si discute di salvezza
dell`ambiente , una famiglia in Alto Adige l`ha già salvato. E in più risparmia.
A Gais, in provincia di Bolzano, il signor Albert Willeit vive in un sogno
realizzato e ci sta così bene che non 3 mai di uscire. Sul suo terrazzo è appesa una
targa dove sta scritto che la sua è la miglior Casa Clima del 2002. Ha ricevuto
questo riconoscimento (e 13 mila €) da una Provincia attenta all`ambiente come
quella di Bolzano perché la sua abitazione è considerata la più 4 d`Italia; ed è pure
5. I materiali di costruzione sono ecologici. L`energia è quella solare e porta
l`acqua fino a 90°. Se manca il sole si mette in funzione una caldaia a legna 6
produce pochissimi rifiuti.
L`acqua piovana* 7. Il terrazzo è mobile e 8 per seguire il corso del sole e per
non far ombra sulle zone in cui serve la luce.
I Willeit mangiano carne una volta alla settimana, si curano con l`omeopatia,
non 9. Hanno arredi essenziali (così fanno pulizie solo una volta alla settimana),

90
usano pochi detersivi e la lavastoviglie 10 3 giorni e fanno la raccolta differenziata
dei rifiuti.
L`acqua piovana* = l`acqua che viene dal cielo

1. a) microscopica b) elegante c) ecologica


2. a) pianeta b) terra c) pianta
3. a) va b) le va c) gli va
4. a) sufficiente b) ambientalista c) sconscolata
5. a) inorridita b) innovativa c) amareggiata
6. a) che b) cui c) il quale
7. a) è stata riciclata b) viene riciclata c) era riciclata
8. a) si sposta b) spostandosi c) si sposti
9. a) mangiano b) fumano c) bevono
10. a) tutti b) tutti i c) ogni

X. Leggete il testo e riassumetelo in breve. Rispondete alle domande.


Quali di questi consigli conoscevate già e quali applicate?
Cos`altro si potrebbe fare?

Voglio vivere in modo “verde”


Quanti di noi accettano di rinunciare alle comodità di tutti i giorni pur di fare
qualcosa per salvaguardare l’ambiente? Pochi, almeno fino a oggi. Ora la
situazione comincia a cambiare. Uno studio condotto in 29 paesi dall’istituto di
ricerche Eurisco, rivela che il 52 per cento degli italiani è disposto a fare sacrifici
per salvare la terra. In 8.000 scuole italiane sono stati distribuiti questionari, in cui
si chiedeva alle famiglie di suggerire un elenco di comportamenti ecologici. Ecco
alcuni suggerimenti.
In casa. Per ridurre i problemi ambientali provocati dai nostri rifiuti, occorre
cominciare a risparmiare energia. Per fornire l’energia necessaria a tenere acceso
lo scaldabagno elettrico giorno e notte, una centrale elettrica consuma in un anno
330 litri di petrolio. Questo significa immettere nell’atmosfera 2.100 chili di
anidride carbonica, uno dei principali fattori dell’inquinamento. Se invece si limita
l’accensione a sei ore al giorno, si consuma e si inquina meno della metà. Lo stesso
vale per la lavastoviglie: concentrare i piatti in un solo lavaggio quotidiano vuol
dire non solo risparmiare sulla bolletta della luce, ma anche disperdere nell’aria il
50 per cento in meno di gas. L’abitudine di tenere il televisore con il led rosso

91
acceso, poi, in un anno consuma tanta energia quanto basta per illuminare una città
media. Quando non è in funzione quindi costa poco spegnerlo. Piccole abitudini
che non cambiano la vita, ma che sono importanti per l’ambiente. Come
l’attenzione al consumo di acqua. La disponibilità di risorse idriche sta
diminuendo. Per i soli usi domestici, ogni italiano consuma 213 litri d’acqua al
giorno. Farne un uso più accorto è importante: per esempio, chiudere il rubinetto
mentre ci si lava i denti fa risparmiare dai quattro ai sette litri d’acqua. Attenzione,
poi, alle perdite: da un rubinetto che gocciola ne escono fino a 50 litri al giorno.
T. Marin. La prova orale 2, 2009

XI. Date i sinonimi.


contaminazione, degrado ecologista
rifiuto, immondizia nocivo
cassa per i rifiuti riutilizzare
rilasciare, scaricare

XII. Trovate una parola sbagliata in ogni riga.


– pericoloso, nocivo, biodegradabile, dannoso, tossico;
– energia elettrica, termica, nucleare, eolica;
– smog, riciclaggio, buco nell’ozono, disboscamento, desertificazione;
– torba, carbone, metano, petrolio, legname, anidride carbonica;
– surriscaldamento, tutela dell’ambiente, apparecchiature di depurazione, raccolta
differenziata;
– partito verde, associazione ambientalista, impianto industriale.

XIII. Inserite le preposizioni adatte.


A volte si verificano conseguenze assai pericolose ... intervento umano nella
natura. Alcuni paesi non prestano la dovuta attenzione ... ecologia. Bruciare grandi
quantitativi di combustibili organici porta ... mutamenti climatici. ... ultimi tempi si
sente più spesso parlare del peggioramento dell’ambiente naturale. Si fanno
ricerche ... livello dell’inquinamento. Le ricerche su scala così vasta permettono ...
rispondere a molte domande. Per quello che riguarda gli impianti già ... funzione,
di solito sprovvisti ... appparecchiature ... depurazione, ci si limita ... dare delle
multe. Nello stato di Alaska intere regioni hanno visto trasformarsi il terreno
gelato ... paludi. Molti profughi ambientali sono destinati ... varcare il
Mediterraneo. Le conseguenze dell’aumento delle temperature dovuto ... effetto
serra potrebbero provocare mutamenti climatici.
92
XIV. Rispondete alle domande.
Uomo e ambiente
1. Chi di voi lascerebbe volentieri la città per andare a vivere in campagna?
Motivate le vostre risposte.
2. Quali sono le principali cause dell`inquinamento? Scambiatevi idee.
3. Cosa sapete delle forme alternative di energia (solare, eolica, ecc.) e quanto
vengono utilizzate nel nostro Paese? Perché, secondo voi, non sono ancora
molto diffuse e non hanno sostituito il petrolio?
4. C`è chi sostiene che colpevoli del degrado ecologico della Terra siano le
grandi industrie; altri, invece, credono, che la colpa sia di tutti noi
consumatori. Voi cosa ne pensate? Motivate le vostre risposte.
5. Siete in genere ottimisti per il futuro del pianeta o no? Come immaginate
l`ambiente naturale in cui vivranno le generazioni future? Motivate le vostre
risposte.

XV. a) Leggete il testo e traducetelo.

La catastrofe di Cernobyl
Il 26 aprile 1986 esplode durante un intervento di ordinaria manutenzione il
reattore numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl, in Ucraina (allora parte
dell’Unione Sovietica), a 16 km dal confine con la Bielorussia.
In seguito alle esplosioni, dalla centrale si sollevarono nubi di materiali
radiattivi. Quasi 2/3 delle sostanze radioattive sollevate in aria dall’esplosione
cadde sulla parte sud-est del territorio della Repubblica di Belarus. Vaste aree
vicine alla centrale furono pesantemente contaminate, rendendo necessaria
l’evacuazione e il reinsediamento di circa 200.000 persone in altre zone. La
contaminazione non interessò solo le aree vicine alla centrale, ma si diffuse
largamente e coprì il 23 % del territorio del Paese.
L’emissione di particelle radioattive continuò per molti giorni e, solo a
novembre del 1986, il reattore esploso fu sigillato in un sarcofago di cemento
armato. È il disastro nucleare più grave nella storia dell’atomo.
Le autorità sovietiche iniziarono ad evacuare la popolazione dall’area
circostante Cernobyl 36 ore dopo l’incidente. A un mese dall’accaduto, nel maggio
1986 tutti i residenti nel raggio di 30 km dall’impianto erano stati trasferiti. Furono
evacuate 132.800 persone, decine di migliaia lasciarono le regioni di Gomel e
Moghiliov da soli. Molta gente continuava, comunque, a vivere al di fuori della

93
zona dei trenta chilometri, ma in condizioni di rigido controllo. Gli alimenti
prodotti in quei luoghi, contaminati dalla radioattività superficiale o assorbita dal
suolo, furono ritirati e sostituiti da altri non contaminati, portati da altre zone del
paese. Detti territori erano definiti “zone a controllo rigido”.
Il governo bielorusso assegna per la liquidazione delle conseguenze della
catastrofe circa il 20% del bilancio, ma questo purtroppo è poco anche includendo
nel calcolo gli aiuti stranieri, il livello dei quali non corrisponde alle esigenze della
situazione. Il danno totale della catastrofe per il periodo dal 1986 al 2012 è
stimato di 235 miliardi di dollari USA pari a 32 bilanci annui della nostra
repubblica del 1985.
Le conseguenze dell’influenza prolungata della catastrofe non sono ancora
prevedibili. Praticamente una parte del territorio della Repubblica di Belarus è
diventata il poligono planetare per studiare le conseguenze delle catastrofi nucleari.
Come i giapponesi, i bielorussi portano la croce principale di una comune
tragedia storica.
R.Toppino, M. Gatti. Enciclopedia Zanichelli, 2002

b) Indicate se le affermazioni sono vere o false e commentatele.


1. Il 16 aprile 1985 esplode durante un intervento di ordinaria manutenzione il
reattore numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl.
2. In seguito alle esplosioni, furono contaminate quasi 2/3 del territorio della
Repubblica di Belarus.
3. Le autorità sovietiche iniziarono ad evacuare la popolazione dall’area
circostante Cernobyl subito dopo l`incidente.
4. Molta gente dopo la catastrofe continuava a vivere nelle zone contaminate.
5. Le zone contaminate nel raggio di 30 km erano definite “zone a controllo
rigido”.
6. I giapponesi e i bielorussi sono vittime di una simile catastrofe.

c) Rispondete alle domande sul testo.


1. Quando e dove è successa la catastrofe di Cernobyl?
2. Descrivete la gravità delle conseguenze per il nostro paese.
3. Come si sono comportate le autorità sovietiche in quella situazione?
4. Che cosa sono “zone a controllo rigido”?
5. Quali misure intraprende il governo bielorusso?
6. Che cosa viene fatto oggi per liquidare le conseguenze della catastrofe?

94
7. Com`è possibile, secondo voi, prevenire simili catastrofi in futuro?
Scambiatevi idee.

XVI. Discutete sugli argomenti che seguono.


1. Come secondo voi deve essere una città ecologicamente perfetta?
2. Immaginate il nostro mondo fra 40 anni. Come sarà la situazione ecologica
mondiale? E la situazione ecologica nel nostro paese?

XVII. Traducete in italiano.


1. Вмешательство человека в природу имеет как негативные, так и
позитивные последствия.
2. Загрязнение окружающей среды неизбежно, если люди не соблюдают
элементарные меры по ее охране.
3. К негативным воздействиям человека на окружающую среду
относятся: загрязнение морей нефтью, сокращение площадей лесов,
сжигание органического топлива в больших количествах.
4. Для человечества промышленная деятельность может быть так же
опасна, как и эксперименты с атомным оружием.
5. Главные мировые страны подписали соглашение о запрещении
атомных экспериментов на земле, в воздухе и в воде.
6. Чтобы узнать состояние биосферы, во многих странах была введена
программа специальных наблюдений. Производятся исследования
уровня загрязнений, реакции на внешнее вмешательство животных и
растений.
7. Чтобы уменьшить возможность возникновения опасности,
принимаются следующие меры: выдаются лицензии промышленного
оборудования, контролируется промышленный процесс при помощи
оборудования очистки и вводятся меры наказания в виде штрафов.
8. Нефтяные разливы поражают все живые организмы, нарушают целые
экосистемы, наносят огромный вред морским птицам и прибрежным
зонам.
9. Чтобы избавиться от накопления токсических веществ в доме, нужно
проветривать помещение как можно чаще, особенно после
использования стиральной машины и приготовления пищи, держать
чистящие и моющие средства в закрытом шкафу, не курить дома.
10.Раздельный сбор мусора помогает переработать отходы и получить
нужные нам товары.

95
11.В настоящее время все больше людей готовы отказаться от удобств
ради защиты окружающей среды.
12.Авария на Чернобыльской АЭС произошла 26 апреля 1986 года.
13.В результате аварии радиоактивные элементы выпали не только на
территории АЭС, но и широко затронули Беларусь, Украину, Россию,
некоторые страны Европы.
14.После аварии многие люди продолжали жить на загрязненной
территории и питаться зараженными продуктами.

XVIII. Scrivete su come vedete.


1. La presente situazione ecologica in Belarus.
2. La soluzione migliore dei problemi ecologici.

MASS MEDIA E MEZZI DI COMUNICAZIONE

Ampliamento lessicale

Telefono m cellulare – сотовый телефон.


Telefonare (chiamare) – звонить по телефону; chiamare da casa – звонить
из дома.
Segreteria f telefonica – автоответчик.
Chiamata f telefonica – телефонный звонок. С’è una chiamata da Milano
per te. – Тебе звонят из Милана.
Appuntamento m telefonico (conversazione f telefonica) – телефонный
разговор.
Comunicazione urbana, interurbana – городская, междугородняя связь; dare la
comunicazione – соединить (по телефону).
Elenco m telefonico – телефонный справочник.
Prefisso m – код (при наборе номера по телефону).
Abbonato m – абонент.
Utente m – абонент.
Segnale m acustico – сигнал.
Comporre il numero – набрать номер.
Essere in linea – оставаться на связи.

96
La linea è caduta – связь прервалась.
Sbagliare numero – ошибиться номером.
Sms m (dalla sigla ingl. di S(hort) M(essage) S(ervice), messagino m – смс
сообщение.
Telefax m (fax v), inviare il fax – факс, отправить факс.
E-mail f (posta f elettronica) – messaggio m e-mail – и-мейл, электронная
почта. Тi mando il mio indirizzo e-mail. – Высылаю тебе мой адрес по
электронной почте.
Mi potrebbe passare ...? – Попросите, пожалуйста, к телефону … .
Glielo (gliela) passo subito. – Сейчас его (ее) позову.
La sento male. – Мне Вас плохо слышно.
Richiami fra un’ora. – Перезвоните через час.
Vuole lasciare un messaggio? – Что - нибудь передать?

Per cominciare

Quali dei seguenti mezzi di comunicazione usate? Con quale frequenza?


Mezzi di comunicazione: telefono, sms, fax, e-mail, lettera, cellulare.
Frequenza: sempre, molto spesso, spesso, qualche volta, raramente, quasi mai, mai.

Abbinate i messaggi ai media corrispondenti.


Telefono e-mail SMS cellulare lettera
1. Senti, ho trovato un parcheggio, ti richiamo fra cinque minuti, d’accordo?
2. Prenotato tavolo 20.20 da Tuttifrutti. Sono a piedi Xciò prendi la macchina.
3. Ciao, scusami se ti rispondo solo adesso, ma negli ultimi giorni non ho avuto
tempo di controllare la posta. Per sabato comunque siamo d’accordo, ti
chiamo quando stiamo per arrivare. Ti abbraccio Marina.
4. Gentile signora Torcello, è con piacere che Le inviamo il programma dei
corsi di francese presso il nostro Istituto, come da Lei richiesto.
5. Non ti immagini che è successo ieri sera. Allora, stavamo aspettando Carla
quando un tipo si è fermato per chiederci un’informazione. Mi sembrava una
faccia conosciuta, però non riuscivo a ricordare dove l’avevo visto.

Lettura

97
Il mondo delle comunicazioni contemporanee
Se c'è un fenomeno che caratterizza la nostra epoca è il bombardamento
vertiginoso di informazioni cui siamo quotidianamente sottoposti, destinato con gli
anni ad aumentare ulteriormente. Secondo me, ciò va interpretato favorevolmente:
il cervello umano, per svilupparsi e per mantenersi in perfetta forma, agile e
flessibile, ha bisogno di stimoli, il più variati possibile.
Gli enormi progressi fatti in campo tecnologico hanno modificato, negli
ultimi anni, l’aspetto delle città italiane. Tra le strette vie dei centri storici, di
fianco alle maestose chiese medievali e rinascimentali, nei bar e nei romantici
ristoranti del centro è un continuo squillare di telefonini, ognuno con la sua
musichetta particolare. Nato come strumento indispensabile per persone il cui
lavoro comporta la necessità di un’assoluta reperibilità, nel giro di pochi anni il
telefono cellulare e` diventato il nuovo status symbol degli italiani che fanno a
gara, dallo studente all’imprenditore, a sfoggiare di volta in volta modelli sempre
più piccoli e tecnologicamente avanzati. Di pari passo cresce, naturalmente, la
febbre per la “musica da passeggio” che anche in Italia ha ceduto il passo alla
nuova moda degli iPod e di altri lettori mp3, facendo sembrare ormai oggetti da
museo gli ingombranti lettori CD che avevano caratterizzato il look giovanile degli
anni precedenti.
Il computer, anche se più lentamente che nel Nord America o in Australia, sta
penetrando nelle case degli italiani così come la posta elettronica che, specialmente
tra i giovanissimi, prova a rimpiazzare le ore al telefono che facevano disperare i
genitori.
Da quando la posta elettronica è entrata nelle nostre vite, lo stile della
comunicazione scritta è cambiato. E` una strepitosa invenzione: discreta, fulminea,
praticamente gratuita. Ma va usata con buon senso. Spesso le email sostituiscono il
telefono, ed è quindi normale usare emoticons o frasi più che amichevoli per
fissare sulla pagina elettronica l’intonazione e le espressioni che trasparirebbero
naturalmente durante una conversazione a voce. Forse non ce ne rendiamo
nemmeno conto, ma sta di fatto che durante una giornata lavorativa scambiamo
affettuosità e sorrisi con perfetti sconosciuti, di cui molto probabilmente non ci
importa assolutamente nulla. Anzi. E magari quando poi la sera arriviamo a casa
dimentichiamo di sorridere alla persona con cui condividiamo molto più che un
messaggio di posta. Che sia il caso di comunicare via email anche tra le mura
domestiche?
Molto popolari sono anche le chat line, le quali hanno contribuito alla nascita
di numerosissime amicizie svincolate dai limiti, prima difficili da superare, della

98
distanza. Gli “Internet point” e gli “Internet bar”, dove è possibile navigare in rete
o accedere alla propria posta elettronica, nati come servizio per i turisti, ora
punteggiano minutamente le grandi città e cominciano ad essere presenti anche nei
piccoli centri.
Ma non si tratta soltanto di mode o di passatempi. Un gran numero di aziende
ha trovato nuovi sbocchi proprio grazie alla rete virtuale che raggiunge, a costi
notevolmente inferiori, un numero elevatissimo di potenziali nuovi acquirenti.
Pur con tutti i limiti e le critiche possibili, la nostra epoca mette a disposizione
una vasta gamma di opportunità da cui scegliere. La diffusione del computer e di
Internet rappresenta un po' la sintesi della situazione contemporanea.
Il computer permea ormai le nostre vite, è strumento di divertimento e di
lavoro, di studio e di gioco. Il suo funzionamento, preciso, matematico, ha finito
per influenzare il nostro modo stesso di ragionare e di giudicare. Per quanto
riguarda Internet, è un mezzo che stimola l'interattività e la partecipazione attiva e,
se è vero che i siti di maggior successo sono spesso quelli "stupidotti" sulle
barzellette o quelli erotici, ciò non toglie che siano a portata di clic siti di
biblioteche, università, quotidiani autorevoli, enti umanitari, ecc.
Ciascuno è libero di scegliere secondo le proprie inclinazioni, il proprio
sviluppo emotivo e culturale, la propria storia personale, il proprio senso di
responsabilità.
M. Bali, L. Ziglio. Espresso 3, 2008

Esercizi

I. Dite se queste espressioni sono vere o false.


1. Il progresso tecnologico ha modificato negli ultimi anni l’aspetto delle città
italiane.
2. Nei bar e nei romantici ristoranti del centro non c’è rumore.
3. Nel giro di pochi anni il telefono cellulare è diventato il nuovo status
symbol.
4. L’uso del telefonini è più diffuso che l’uso del computer.
5. Spesso le e-mail sostituiscono il telefono.
6. La posta elettronica ha contribuito al nascere di numerosissime amicizie
svincolate dai limiti.
7. Un gran numero di aziende ha trovato nuovi sbocchi proprio grazie alla rete
virtuale.

II. Rispondete alle domande.


99
1. Quale fenomeno caratterizza la nostra epoca?
2. Come è modificato l’aspetto delle città italiane?
3. Perché il telefonino è diventato il nuovo status simbol?
4. Da quando è cambiato lo stile della comunicazione scritta?
5. Quali vantaggi hanno le chat online?
6. Quali mezzi di comunicazione moderni abbiamo adesso a nostra
disposizione?
7. Quanto spesso adoperate Internet e la posta elettronica?

III. Leggete l’articolo e abbinate i paragrafi ai seguenti titoli.


– Timore (ingiustificato) per la salvazione di Internet.
– Con gli SMS è possible scrivere in modo “abbreviato”.
– In futuro l’uso della posta elettronica aumenterà notevolmente.
– Moltissime persone scrivono e-mail.
– Gli italiani e Internet.

Un mondo che si parla per e-mail


Ormai tutti conoscono il grande successo degli SMS, cioè dei famosi
messaggini che la gente si scambia con i telefonini cellulari. Uso che sta dando
origine anche a una specie di nuova lingua piena di invenzioni. L’altro giorno un
nostro amico ha ricevuto il seguente messaggio: “K 6?” Un mistero? No, basta
pronunciarlo e tutto sarà chiaro: “Chi sei?” Però invece di sei caratteri se ne
impiegano due, e cosi via.
Quello che forse si sa meno è l’enorme diffusione delle e-mail su Internet.
Ogni giorno, cioè ogni 24 ore, nel mondo circolano 10 miliardi di e-mail. Inutile
fare il conto di quante ne girano ogni anno: servirebbe solo a scrivere numeri
giganteschi. Sarà sufficiente ricordare che, grosso modo, circolano mezzo
miliardo di e-mail ogni ora, nell’arco delle 24 ore. Se consideriamo che tutti
devono pur dormire un pò (sospendendo la spedizione di e-mail) si arriva alla
conclusione che nella parte attiva della giornata ne circola un miliardo all’ora.
Qualcuno, che aveva previsto questa crescita, temeva che il sistema Internet si
saturasse, o addirittura che esplodesse. Invece, e misteriosamente, tutto finora ha
funzionato a meraviglia.
Per quanto riguarda l’Italia è interessante che 30 milioni di e-mail al giorno,
dei 150 milioni totali, sono spedite dai privati. La restante parte, 120 milioni di
e- mail al giorno, partono invece dagli uffici.

100
Altro dato interessante messo in luce dalla ricerca è che in Italia il 71 per
cento dei lavoratori delle aziende del nostro Paese usa quotidianamente la posta
elettronica. In Europa questa percentuale è del 78 per cento, un po’ più elevata.
Altri due dati interessanti. Attualmente in Italia 16 milioni di persone usano
Internet. Ma questo numero è destinato a crescere, e molto alla svelta. Risulta,
infine, che il 90 per cento delle persone che in Italia si serve di Internet (e cioè
quasi 15 milioni di persone) lo fa solo per usare la posta elettronica.
M. Bali, L. Ziglio. Espresso 3, 2008

IV. Completate questo testo con i verbi al futuro.


Internet (trasformare) ... la vita dell’uomo moderno. Il lavoro (cambiare) ...
perché le persone non (dovere) ... più andare sul posto di lavoro, ma (potere) ...
lavorare da casa, i rapporti umani (diventare) ... più virtuali e meno reali. Internet
(collegare) ... la gente di tutto il mondo. Questo si diceva alla comparsa di Internet
nella vita moderna.
Anche per gli universitari italiani la rete (diventare) ... in futuro sempre di più
una realtà concreta. A partire dal 2003, infatti, con l’entrata in vigore del decreto,
le lauree online non sono più solo una realtà virtuale. E in futuro (aumentare) ...
sicuramente i corsi di laurea che (utilizzare) ... le nuove tecnologie e i docenti che
(offrire) ... le loro lezioni in Internet. E gli studenti? Loro (seguire) ...
tranquillamente i corsi da casa. Grazie ad un mouse e ad un collegamento Internet.

V. Completate il dialogo con le parole appropriate.


virus pulsante tastiera cliccare stamparlo
informatica documento computer schermo
Isabella, dopo una giornata disastrosa al computer, telefona a Francesco, un
amico esperto d’..., per un po d’aiuto.
I s a b e l l a . Francesco, ti prego, aiutami!
F r a n c e s c o . Cos’è successo questa volta, Isabella?
I s a b e l l a . Non lo so. Stavo scrivendo al ... . Ho salvato il ... che stavo
scrivendo e ho provato a ... . In quel momento lo ... è diventato completamente
nero.
F r a n c e s c o . Mmm... Potrebbe essere un ... . Hai scaricato qualche
programma dal Web?
I s a b e l l a . No, a parte qualche canzone.
F r a n c e s c o . Sei proprio pazza. Devi stare attenta a quello che metti nel
tuo computer!

101
I s a b e l l a . Quante complicazioni! Perché deve essere sempre cosi difficile
lavorare con la tecnologia? Puoi aiutarmi?
F r a n c e s c o . Prova a ... ALT e ESC insieme sulla ... .
I s a b e l l a . Fatto... Non succede nulla. Ma un momento...
F r a n c e s c o . Cosa succede?
I s a b e l l a . Ho capito qual è il problema... Credo che il computer si sia
semplicemente spento. Forse ho premuto il ... sbagliato.
F r a n c e s c o . Isabella, Perché non torni a scrivere con la macchina da
scrivere? Non sarebbe più semplice?

VI. a) Completate l’e-mail con alcune delle parole date.


stampare mandare allegato bolletta scaricare schermo mouse
definizione stampante inoltrare incollare pulsante copiare
Cara Giovanna,
scusa se ti rispondo solo adesso, ma qui al lavoro la situazione va
peggiorando! È incredibile, sono sempre più impegnata!  Tanto per farti un
esempio, la mattina ci metto mezz’ora per ... la posta elettronica. Poi devo buttare
le spam nella cartella della spazzatura e quelle “buone” le devo leggere tutte.
Alcune e-mail le devo anche ... (e andarle a prendere, visto che la ... è in un altro
ufficio!) e archiviare. Ma se capita, come oggi, che il mio ... si blocca, vado in
crisi! Però non mi devo lamentare: da una settimana ho un nuovo ... da 20 pollici
ad alta ... La cosa migliore, che il mio direttore non sa, è che schiacciando un ...
diventa televisore! ;)
Devo andare. In ... ti mando una foto della mia nipotina, non è bellissima?
Baci
Elena

b) Quali altre “faccine”, oltre a quelle usate nell’e-mail, conoscete?


Lavorando in coppia, fatene una piccola lista e confrontatela con quella dei
compagni.

VII. Completate il brano con il condizionale presente.


Molti dicono che ... (potere) vivere senza la tecnologia, ma provate a pensare
a come ... (cambiare) la vostra vita senza computer, Internet e anche un semplice
frigorifero. Probabilmente i bambini ... (giocare) all’aperto come una volta, invece
di usare i videogiochi, e i ragazzi ... (dovere) fare a meno dei telefonini e forse ...

102
(leggere) più libri. Idealmente io ... (essere) felice di vivere in un mondo cosi ma
so che non ... (riuscire) a resistere per più di due giorni. E voi come ... (stare)?

VIII. A coppie, chiedete cosa fareste se aveste la possibilità di scegliere di


fare le seguenti cose. Seguite il modello, usando i pronomi oggetto diretto e
indiretto dove possibile e spiegate le vostre risposte.
M o d e l l o : pagare le bollette on-line
St1: Pagheresti le bollette on-line?
St2: Si, le pagherei on-line. /
No. Non le pagherei on-line. Preferirei usare la posta.
1. Usare un Mac o un PC;
2. Scrivere tutte le lettere con e-mail;
3. Vietare l’uso del cellulare mentre si guida;
4. Proibire l’uso del cellulare al ristorante
5. Abolire le chat line;
6. Seguire tutti i corsi on-line;
7. Fare tutti gli acquisti on-line;
8. Trovare un amore su Web.
IX. Abbinate i nomi, i verbi o le espressioni di sinistra con le definizioni di
destra.

1. Segnale a. Informazione o notizia lasciata nella segreteria di


acustico un abbonato quando l’abbonato è assente
2. Segreteria b. Persona che ha fatto un contratto con la società dei
telefonica telefoni
3. Riattacare c. Suono che fa un telefono per indicare che è
messaggio possibile lasciare un messaggio
4. Abbonato d. Apparecchio collegato al telefono di un abbonato
che registra i messaggi di chi telefona quando
l’abbonato è assente
5. Richiamare e. Posare la cornetta del telefono per interrompere la
comunicazione
6. Messaggio f. Telefonare di nuovo

X. a) Leggete la frase qui sotto e, insieme a un compagno, fate ipotesi sul


seguito.
Una mia amica americana diceva che se ascolti gli italiani che parlano al
telefonino, scoprirai che l’argomento delle loro conversazioni è ...

103
b) Ora leggete l’articolo e scoprite di che cosa parlano gli italiani al
telefonino.

Gli italiani al telefonino


Una mia amica americana diceva che se ascolti gli italiani che parlano al
telefono, scoprirai che l’argomento delle loro conversazioni è il cibo. In effetti
succede di sentire uomini d’affari che parlano apparentemente impegnati in
telefonate molto serie, ma che in realtà dicono: “Si, mamma. Certo che ho
mangiato. Ho mangiato spaghetti all’amatriciana.” O quelli sposati che parlano alla
moglie: “No, amore, ho mangiato un panino al volo. Stasera cosa si mangia?”
Bisogna ammettere però che il telefonino ha salvato gli italiani da una brutta
situazione. Treni in ritardo. Mezzi pubblici. Scioperi. Traffico fermo. In questo
quadro, senza il telefonino organizzare il pranzo è difficile, mamme, fidanzate e
moglie rischiano di scuocere la pasta!
Invece, grazie al telefonino, si programmano pranzi e cene in perfetto orario.
Per spiegarmi la passione italiana per i telefonini non trovo teoria migliore che
quella gastronomica, credo che dipenda dalla predilezione degli italiani per il
mangiar bene. È importante abbinare la pasta giusta al sugo giusto e i vini adeguati
a tutto il resto.
Inoltre mamme e papà italiani comprano ai propri figli adolescenti il
telefonino per poterli rintracciare in ogni momento. Mia madre ha apprezzato il
cellulare che le ha regalato suo marito, lo trova interessante per la sicurezza “Se si
ferma l’auto per strada si può chiedere subito soccorso.” Per ora non l’ha mai
usato.
Gli italiani invece lo usano ovunque: in cima alle montagne, a tavola, in
macchina, a letto, mentre viaggiano. Lo dimostrano le due signore che sono state
denunciate perché parlavano al cellulare durante l’atterraggio dell’aereo su cui
viaggiavano.
Per fortuna qualcuno ha capito che occorreva educare la gente all’uso del
cellulare e ha pubblicato un manualetto pieno di consigli importanti come: “Non si
deve mai appoggiare il telefonino sulla tovaglia come un pezzo di pane” oppure
“Poche chiacchiere, comunicazione essenziali.”
Infatti, molte telefonate sono diventate telegrafiche: “Sto arrivando. Butta la
pasta.”
A. Di Francesco, C. Nadeo. Bar Italia, 2006

c) Rispondete alle domande.


104
1. Gli italiani al telefonino di cosa parlano?
2. Perché usano il cellulare?
3. Dove lo usano?
4. Secondo voi, come è il tono generale dell’articolo?
Serio Freddo Ironico Drammatico Triste
Moralistico Altro

d) Collegate ogni espressione al giusto significato.

Espressione del testo Significato


Al volo Salsa
Scuocere Preferenza, passione
Predilezione Piccolo libro di istruzioni
Abbinare Trovare, raggiungere
Sugo Cuocere troppo
Adolescenti In fretta
Rintracciare In ogni posto, dappertutto
Ovunque Collegare
In cima Discesa, arrivo a terra
Atterraggio Sopra, in alto
Manualetto Sotto i 16 anni

XI. a) Leggete questo articolo e cercate di capire quale è l’opinione


dell’autore riguardo all’uso del telefonino, spiegando anche perché.

Telefonini, che passione


Il genere umano può subire trasformazioni, però si divide pur sempre nelle
categorie dei bene educati e di coloro che, con termine un pò forte, si possono
definire cafoni. Anzi i telefonini sono molto utili per distinguere gli uni dagli altri.
I bene educati che posseggono un telefonino è come se non lo avessero.
Voglio dire che difficilmente ci si accorge che ce l’hanno. A essere sinceri il
processo di civilizzazione non è per niente veloce: esistono pur sempre esemplari
umani di buona famiglia che in compagnia di amici o nella casa in cui amici
generosi li hanno ricevuti, interrompono la loro conversazione per estrarre
l’aggeggio con il quale si mettono a parlare con chi sa chi.
I bene educati si servono di un mezzo particolare: la segreteria telefonica. Chi
chiama è depistato in segreteria senza disturbo per chi è chiamato e per le persone
intorno a lui. Gli altri, i maleducati, sono facilmente riconoscibili perchè portano
scompiglio nell’ambiente in cui si trovano, fanno rumore, obbligano gli estranei ad

105
ascoltare il racconto dei loro fatti personali. Ci sono poi quelli che usano il
cellulare mentre camminano da soli sulla pubblica via. In teoria non disturba
nessuno, quindi non infrangono la prima regola della buona educazione. Tuttavia
c’è qualcosa di disdicevole in questo comportamento: come tagliarsi le unghie in
pubblico o annodarsi la cravatta davanti a estranei. Col passare del tempo sono
sicuro che i parlatori di strada diventeranno sempre più rari, riducendosi agli
elementi più rozzi della popolazione.
Non c’è dubbio: si può essere buoni cittadini anche se si possiede un telefono
cellulare. Tutto sta a farne un uso corretto.

b) Riguardo all’uso del telefonino l’autore è … perché?


– favorevole – contrario
– favorevole solo a certe condizioni – entusiasta
– indifferente – critico
c) Rileggete l’articolo e cercate di capire quali sono secondo l’autore i
comportamenti che distinguono i “ben educati” dai “maleducati” nell’uso del
telefono.

XII. Leggete l’articolo e rispondete alle domande.


Perché gli psicologi londinesi hanno fatto un esperimento sugli SMS?
Quale è stato il risultato dell’esperimento?
Perchè i ragazzi sono più bravi a scuola grazie agli SMS?

Più bravi a scuola grazie agli SMS


Un pool di psicologi inglesi ha finalmente riabilitato i “messaggini”. Secondo
gli studiosi, infatti, non è vero che scrivendo testi sul display dei cellulari i ragazzi
rischiano di disimparare la grammatica e le sue regole. Al contrario: la sintesi e la
creatività che servono a scrivere gli SMS aiutano i ragazzi a migliorare le loro
capacità linguistiche. In Gran Bretagna l’età media in cui un ragazzo riceve il suo
primo cellulare è scesa a otto anni. Ultimamente l’attenzione di educatori e
psicologi si è rivolta alle conseguenze che l’uso dei messaggini via telefonino può
avere sull’apprendimento dei giovanissimi, soprattutto da quando qualche
insegnante ha cominciato a trovare nei compiti di classe le espressioni e le
abbreviazioni tipiche della scrittura degli SMS. La professoressa Bev Plester,
responsabile del progetto di ricerca del team di psicologi londinesi, per verificare
se l’uso degli SMS sta veramente deteriorando il linguaggio dei ragazzi, ha
presentato al congresso della British Psychological Society i risultati

106
dell’esperimento che ha coinvolto due gruppi di ragazzi di 11 anni. Gli psicologi
hanno scoperto che i migliori a scrivere gli sms sono stati anche i più bravi nelle
prove di scrittura. La studiosa è quindi convinta che i ragazzi siano perfettamente
in grado di separare i due codici di comunicazione, quello dei messaggini e quello
della lingua vera e propria, e se sbagliano nei compiti lo fanno di proposito, per
sfidare gli insegnanti o come forma di protesta.
A. Di Francesco, C. Nadeo. Bar Italia, 2006

XIII. Osservate le abbreviazioni negli SMS e provate a ricostruire le frasi


intere dei messaggi.
– 6libero? – Xh sn in ufficio cvd
– X fv, risp a questo msg – Axitivo alle 8?
– Ke fai domain? – Nnso, xchè?
– X me ok.

XIV. Traducete le frasi seguenti.


1. За последнее время облик итальянских городов изменился благодаря
научно-техническому прогрессу.
2. Всего за пару лет сотовый телефон стал вещью, которая демонстрирует
социальный статус его обладателя.
3. И теперь любой итальянец, будь то простой студент или успешный
предприниматель, старается приобрести самую последнюю модель
телефона.
4. С массовым распространением электронной почты изменился и стиль
письменной коммуникации.
5. Электронная почта – это достаточно значимое изобретение, причем
практически бесплатное.
6. Очень часто электронная почта заменяет телефонные разговоры,
поэтому совершенно нормально использовать смайлики для передачи
интонаций и эмоций.
7. Интернет-кафе, которые появились как точки доступа к глобальной
сети для туристов, сейчас есть даже в самом маленьком городке.
8. Огромное число фирм и предприятий нашло новые рынки сбыта
именно благодаря Интернету.
9. Также благодаря глобальной сети и социальным сетям у многих людей
появилось огромное число новых знакомых и друзей.
10.Интернет помогает соединить людей, которые живут далеко друг от
друга, но разъединяет тех, кто живет рядом.
107
XIV. Parlate sui seguenti argomenti.
1. Qual è il vostro rapporto con Internet?
2. Lo usate solo per scrivere e-mail?
3. Che pensate degli effetti che l’uso di Internet ha o avrà sul linguaggio?
4. Hai un telefono cellulare? Si / no, per quali motivi? Nel tuo paese l’uso dei
telefonini cellulari e molto diffuso? Si / no. Per quali ragioni?

XV. Scrivete una lista con minimo cinque modi in cui cambierebbe la
vostra vita senza un computer.
Scrivete 10 regole per il buon uso del telefonino.

LA TELEVISIONE

Ampliamento lessicale

Televisione (TV, tivù) f – телевидение (televisione via cavo – кабельное


телевидение; televisione via satellite – спутниковое телевидение).
Guardare la TV – смотреть телевизор; accendere / spegnere la TV – включить /
выключить телевизор.
Canale m / rete f – канал (canale pubblico – общественный канал, canale
privato – частный канал, canale commerciale – коммерческий канал, canale
locale – местный канал, canale a pagamento – платный канал, cambiare canale –
переключать канал).
Volume m (abbassare / alzare il volume) – громкость (уменьшать / увеличивать
громкость).
Abbonamento m – абонемент.
Zapping m – быстрое переключение каналов с пульта.
In onda – в эфире; in diretta – в прямом эфире.

I generi televisivi
Telegiornale (Tg / notiziario) m – выпуск новостей.
Programma m – программа, передача; programma sportivo – спортивная
передача; programma culturale ed educativo – культурно-образовательная

108
программа; programma di informazione – информационная программа;
programma per bambini – передача для детей.
Trasmissione f – передача; programma delle trasmissioni – программа передач.
Trasmettere – 1. передавать (trasmettere una lettera); 2. транслировать.
Varietà f / show m – развлекательная телепередача.
Film m – фильм; telefilm m. – телевизионный фильм.
Telenovela f (pl telenovelas, telenovele) – сериал; puntata f / episodio m – серия.
Documentario m – документальный фильм.
Cartone animato m – мультипликационный фильм.
Quiz m – викторина.
Previsioni del tempo / bollettino meteorologico – прогноз погоды.
Talk-show m – ток-шоу.
Reality show – реалити-шоу.
Pubblicità f / spot m / spot pubblicitario – реклама, рекламный ролик.

Attrezzature
Televisore m – телевизор.
Telecomando m – пульт дистанционного управления.
Antenna parabolica f – антенна.
Altoparlante m – колонка.
Lettore m di DVD / di MP3 – DVD / MP3-плейер.
Videoregistratore m – видеомагнитофон.
Schermo m – экран.

Persone
Conduttore m / conduttrice f – ведущий/ ведущая.
Presentatore m / presentatrice f – диктор/ ведущий.
Annunciatore m / annunciatrice f – ведущий, комментатор.
Cronista m / f – репортер.
Intervistatore m – интервьюер.
Telespettatore m – телезритель.
Teledipendente m / f – телефанат.

Per cominciare

Fate un sondaggio fra i compagni per sapere:


– Quante ore al giorno guardano la TV?

109
– A che ora la guardano? – I programmi preferiti?
– Il canale preferito? – Sono pro o contro la TV?

Lettura

La televisione
La televisione è uno dei maggiori strumenti di informazione e comunicazione
nella vita quotidiana della gente. È un mezzo diffusissimo, il ruolo che svolge
nella vita socio-culturale di molte persone è importantissimo.
La TV ha cambiato profondamente le abitudini e la mentalità dell’intera
umanità. L'idea di sedersi in poltrona e, attraverso un semplice telecomando,
emozionarsi davanti alle scene di un film, oppure apprendere dai telegiornali ciò
che accade nel mondo o sotto casa, o ancora scoprire da un documentario la vita e
la cultura di popoli che vivono in paesi lontani, è talmente entrata nelle nostre
abitudini che difficilmente ci soffermiamo sulla grandiosità di questo mezzo di
comunicazione.
Senza dubbio oggi la televisione insieme ad Internet è una delle fonti di
informazione più utilizzabili. Telegiornali e reportage ci tengono costantemente
informati su fatti in scala nazionale e internazionale. La TV, infatti, per la sua
capacità di raggiungere le persone all’interno delle loro case, è uno strumento,
come il computer, in grado di rendere il mondo più piccolo, di avvicinare le
culture, di renderci partecipi di ogni evento che si verifichi in qualunque parte del
globo. Tale ravvicinamento sicuramente costituisce un dato positivo poichè ci
informa e contribuisce ad eliminare pregiudizi e differenze tra popoli.
Inoltre, la TV offre anche grandi possibilità educative e spalanca le finestre
sul mondo. Molta gente segue con interesse e attenzione diversi documentari che
spiegano la vita degli animali, mostrano altri paesi, rivelano i segreti dell’universo.
I bambini, invece, hanno una vasta scelta di trasmissioni piene di giochi intelligenti
e gare di abilità intellettuale.
Senza dubbio la televisione è anche un ottimo mezzo di divertimento. La
televisione distoglie e distrae dai problemi quotidiani e per i più piccoli risulta
essere un piacevole svago.
Purtroppo ai nostri giorni sempre più spesso la TV abbandona il suo ruolo di
informare ed educare e assume la funzione di intrattenere. Viene usata da adulti e
bambini come passatempo. Teniamo telenovelas, telefilm e talk-show come
sottofondo a ogni attività domestica: pranzare, ricevere gli amici, fare i compiti
assieme ai figli. Questa abitudine è più pericolosa di quanto possa sembrare ad un

110
primo sguardo. Blocca la conversazione, fa mangiare di più e male, rende nervosi e
aggressivi.
Un altro aspetto negativo della TV è quello di allontanare da altri interessi:
recenti studi affermano che per 7 italiani su 10 il televisore costituisce il principale
piacere quotidiano. Ciò è dovuto alla dipendenza che essa provoca, fuorviando le
persone da hobby più utili e costruttivi. Molte persone arrivano a preferirla alla
lettura di un buon libro e soprattutto alle attività sociali, agli incontri con altre
persone, alle amicizie.
Infine, una delle prime cause del consumismo odierno, che caratterizza i paesi
industrializzati, è il bombardamento della pubblicità. Continuamente presenti
durante la trasmissione di programmi, gli spot diventano sempre più attraenti, pieni
di slogan difficili da dimenticare che persuadono a comperare il prodotto.
Molte volte si cerca di imitare ciò che viene trasmesso in televisione,
pensando che sia un buon esempio, ma la televisione non dà solo esempi positivi,
purtroppo vi sono anche quelli negativi. Dovremmo imparare a fare buon uso di
tutto ciò che ci viene trasmesso, perché i numerosi episodi di violenza presenti nei
film e nei telegiornali stimolano molte persone, soprattutto ragazzini e giovani, a
imitare tali gesti e, quindi, ad acuire la violenza ed aumentare la delinquenza.
Nonostante tutti gli svantaggi la televisione rimane uno straordinario
elettrodomestico, un ottimo mezzo di informazione e anche di istruzione, basta
usarla in modo intelligente e moderato. È dunque importante, da parte dei
telespettatori, saper riconoscere i veri aspetti positivi e negativi della televisione e
saper indirizzarsi verso i programmi giusti. Invece, i responsabili delle reti
televisive dovrebbero impegnarsi un po’ di più per assicurare la maggiore qualità
delle trasmissioni e permettere alle stesse di svolgere un ruolo educativo e
informativo.
T. Marin. Progetto italiano 3. Corso multimediale di lingua e civiltà italiana, 2008
Esercizi

I. Indicate se le affermazioni sono vere o false e commentatele.


1. La TV non ha nessun impatto sulla vita della gente.
2. La televisione è una delle fonti di informazione più utilizzabili.
3. La TV offre anche grandi possibilità educative.
4. La televisione non può essere considerato un ottimo mezzo di
divertimento.
5. Molto spesso la TV viene utilizzato come passatempo.
6. La TV allontana la gente dai suoi interessi.
7. La TV non provoca dipendenza.
111
8. La TV da solo esempi positivi.
9. Non si può fare nulla contro l’impatto negativo della televisione.
10.I responsabili delle reti televisive dovrebbero impegnarsi un po’ di più per
assicurare una maggiore qualità delle trasmissioni.

II. Rispondete alle domande.


1. La TV è solo uno dei mezzi di comunicazione. Quali sono gli altri?
2. Quale ruolo ha la TV nella società contemporanea?
3. In che modo la TV ha cambiato le abitudini della gente?
4. Quali sono le fonti principali di informazione? Quali usate voi?
5. In che modo la televisione può rendere il mondo più piccolo?
6. Che cosa permette di eliminare pregiudizi e differenze tra i popoli?
7. Quali possibilità offre la TV per i bambini e per gli adulti?
8. Perchè la televisione può essere considerata uno dei mezzi di
divertimento?
9. Perchè l’uso della TV come sottofondo può essere pericoloso?
10.La televisione può provocare dipendenza? In che modo si manifesta?
11.Quali sono i lati negativi della pubblicità?
12.Perchè il contenuto dei programmi televisivi, specialmente dei programmi
per bambini ed adolescenti, va controllato?

III. Leggete e traducete il testo.

La televisione in Italia
La televisione è uno dei passatempi preferiti degli italiani che la guardano in
media più di tre ore al giorno. Molti sono i canali televisivi; li possiamo dividere
nelle seguenti categorie:
I canali statali, ovvero la RAI, nata nel 1954. Statali perchè sono sotto
l’amministrazione di un consiglio scelto dal governo. Questi canali sono finanziati
da un canone di abbonamento (circa 100 euro), che gli italiani pagano ogni anno, e
dalla pubblicità. La RAI, oltre ai tre canali principali (Rai Uno, Rai Due, Rai Tre),
dispone anche di alcuni canali satellitari come RaiInternational, RaiEducational,
RaiSport ecc.
I canali privati, in particolare, le 3 reti Mediaset: Canale 5, Italia 1 e Rete 4,
in cui la pubblicità e i messaggi degli sponsor interrompono spesso i programmi, o
la nota rete privata La 7, che punta sulle notizie e sui dibattiti.

112
La TV digitale, satellitare o terrestre: gli abbonati che hanno il
decodificatore possono scegliere tra decine di film, trasmissioni sportive e canali
per tutti i gusti.
I canali locali che, oltre a vecchi film e telefilm, presentano le notizie locali e
trasmissioni di televendita.

IV. Solo 4 di queste informazioni sono veramente presenti nel testo.


Quali?
1. In Italia le vendite dei televisori sono in aumento.
2. La RAI è sotto il controllo indiretto dello stato.
3. La TV statale è offerta gratuitamente.
4. I canali della RAI sono circa dieci.
5. I canali privati sono più di tre.
6. I canali privati dedicano abbastanza tempo alla pubblicità.
7. La TV digitale può soddisfare anche i telespettatori più esigenti.
8. Per ricevere i canali locali bisogna avere il codificatore.

V. Completate opportunamente il testo con alcune delle parole date sotto.


telecomando telespettatori zapping spot pubblicitario satellitare teledipendenti
telenovele via satellite in onda varietà abbonamento puntata schermo canali
televisione trasmissioni videoregistratore protagonisti televisore parabolica
I miei genitori sono dei veri ... (1): passano ore su ore davanti al ... (2), non
perdono quasi niente. Cominciano con le stupide ... (3), quelle che vanno avanti
per decenni, si trovano alla ... (4) n.5.692 e ormai i ... (5) hanno 70 anni! Poi
guardano altrettanto stupidi ... (6) in cui non si fa altro che cantare, ballare e
gridare. Recentemente hanno fatto installare anche un’antenna ... (7), per ricevere
anche ... (8) satellitari e a pagamento, pagando ovviamente l’... (9) relativo. Come
se ciò non bastasse, usano il … (10) per quelle trasmissioni che vanno ... (11)
mentre guardano altri programmi! Ma la parte più divertente è quando c’è la partita
di calcio: allora mio padre nasconde il .... (12) e mia madre comincia le pulizie,
proprio davanti al televisore.

VI. Abbinate la definizione a destra alla parola o alle parole a sinistra.


Formate delle frasi con le parole.

1) il telecomando a) notiziario trasmesso per televisione, in cui la


lettura delle notizie è integrata da inserti filmati

113
riguardanti i principali fatti del giorno.
2) il telegiornale b) persona che passa quasi tutto il suo tempo davanti
al televisore rimanendo condizionata dai messaggi
delle teletrasmissioni.
3) lo spot c) ciascuno degli episodi in cui viene suddiviso uno
sceneggiato radiofonico o televisivo.
4) in diretta d) spazio pubblicitario televisivo o radiofonico.
5) la telenovela e) quando la TV trasmette in contemporaneo
all’evento.
6) il cronista f) il dispositivo usato per telecomandare.
7) il teledipendente g) giornale – giornalista, TV – ...
8) lo zapping h) serial televisivo in moltissime puntate, per lo più
d’importazione ispano-americana o brasiliana, a
carattere largamente popolare.
9) la varietà i) il programma di divertimento su un repertorio di
musiche, danze e numeri di attrazione.
10) la puntata j) il passaggio continuo e frenetico da un canale
televisivo all’altro mediante il telecomando.

VII. Completate il testo inserendo negli spazi numerati la parte mancante


scegliendola tra quelle sottoelencate. Una sola è la scelta possibile mentre due
frasi sono superflue.
Forse la vostra vita è un insieme fantastico di attività, amicizie, cene, palestra
e divertimento. La mia no. E ... (1), sprofondati nel divano, a guardare la TV, dà
gusto. Pensateci bene. Oltre ai piacevolissimo effetto anestetizzante dei suoi
raggi, ... (2). Come andrebbe avanti la conversazione, in coda all’ufficio
postale, ... (3) della trasmissione della sera prima! E come potrebbero gli studenti
far perdere tempo ai prof ... (4) dell’ultima puntata del telefilm del momento? E i
vicini di casa o i conoscenti? Che dire una volta .... (5) e il tempo che fa? Parlare di
TV è fantastico: non siamo noi ... (6), quindi nessuno si fa male o si offende
durante le conversazioni. I grandi eventi TV affratellano tutti: Sanremo, Miss
Italia, le partite di calcio, ... (7) o a una presa di posizione. Tutti ne parlano, ... (8)?
La TV ha anche profondi effetti curativi sulla nostra autostima. Ci fa sentire
meglio, ... (9) potrebbe sfondare in TV. Basta vedere l’affollamento di mezze
calzette che c’è. Qualunque ragazzina seminuda può fare la velina e ... (10).
Qualunque ex parrucchiere può diventare conduttore di un programma
pomeridiano. Tutti noi viviamo TV. Respiriamo TV. Per questo, io ce l’ho.

114
la TV ha un sacco di altri effetti esauriti gli “a casa tutto bene?”
positivi
perchè chiunque di noi perchè noi dovremmo stare zitti
se non potessero amabilmente staccare la spina dopo una giornata di
chiacchierare lavoro
impossibile sfuggire a un commento diventare un personaggio da rotocalco
guardare per ore infinite la TV se non si potesse parlare di chi era
ospite
responsabili della qualità dei finite le trasmissioni
programmi

VIII. Abbinate tra loro i sinonimi.

conduttore rete
notiziario varietà
canale pubblicità
programma presentatore
show puntata
spot telegiornale
episodio trasmissione

IX. Completate le mine-conversazioni con una parola o un’espressione


adatta.
1. – Scusa, mamma, mi puoi passare il telecomando. Oh, ed è ora di
mangiare – non vai in cucina a preparare?
– ...! Devo finire di sentire le notizie del Tg.
2. – Giuseppe, vieni! Dammi una mano a preparare la cena!
– Sto guardando il Tg. Senti che ...: la squadra nazionale di calcio ha vinto contro
la Francia.
3. – Io non guardo mai il Tg. Non mi interessa!
– Ma scherzi! Io lo guardo sempre: mi piace ... .
5. – Sai che cosa mi
6. ha detto Lucia oggi per il telefono?
– ..., Silvia non vedi che sto ascoltando il telegiornale?
5. – È brava questa giornalista. Non perdo mai il telegiornale quando c’è lei.
– ...! È belissima!

115
X. Traducete dal russo in italiano.
1. Наряду с Интернетом телевидение является одним из наиболее часто
используемых источников информации.
2. Прибавь звук. Скоро начнутся новости. Я хочу посмотреть репортаж
о выступлении наших спортсменов на Олимпиаде.
3. Больше всего в современном телевидении меня раздражает обилие
рекламы.
4. Мы привыкли подражать всему, что видим по телевизору. Но не
нужно забывать, что эти примеры могут быть как положительными,
так и отрицательными.
5. Благодаря телевидению мир становиться меньше. Из выпусков
новостей мы получаем сведения о событиях на международной и
национальной арене, документальные фильмы позволяют узнать
больше о людях, странах, фактах, о которых мы имели очень слабое
представление.
6. Спутниковое и цифровое телевидение прочно вошли в жизнь
современного человека.
7. Еще одним очень важным недостатком телевидения является тот
факт, что оно может вызывать самую настоящую зависимость.
Человек может часами находиться у экрана телевизора с пультом в
руках, постоянно переключая каналы.
8. На сегодняшний день среди огромного разнообразия телепрограмм,
фильмов, реалити-шоу, развлекательных и спортивных передач
каждый телезритель может найти что-нибудь по своему вкусу.
9. В прямом эфире мы ведем свой репортаж из Лондона, где состоялось
открытие Олимпийских игр.
10.Если речь идет о детях, то в этом случае телевидение может
выполнять очень важную воспитательную и образовательную
функцию. Главное, чтобы родители умели разумно его использовать.
11.Завтра я собираюсь поехать на море, ты случайно не видел
сегодняшний прогноз погоды? А то я боюсь, что может пойти дождь.
12.Очень часто мы включаем телевизор просто как фон, что,
несомненно, имеет негативное влияние.
13.Частные и коммерческие каналы финансируются доходами от
рекламы и абонементов, за что платят ежемесячно телезрители.
14.Ничего не слышно. Посмотри, может, колонки не включены?

116
XI. Parlate su questi argomenti.
1. Cosa pensate della televisione? Discutete in coppia e poi scambiatevi
opinioni con i compagni.
2. Secondo voi che vantaggi ha la TV? Discutete in coppia e poi scambiatevi
opinioni con i compagni.
3. Quali sono gli svantaggi della TV moderna?
4. Paragonate la TV italiana e quella bielorussa.

XII. Svolgete in forma scritta il seguente argomento.


La televisione bielorussa è davvero interessante? Quali sono i programmi
più seguiti?

117
I GIOVANI

Ampliamento lessicale

Compito m stabilito – четкое задание.


Tormento m di una scelta – мука сделать правильный выбор.
Provare disgusto m – испытывать отвращение.
Sentirsi insicuro, a – не чувствовать себя в безопасности.
Ragione f di vita – смысл жизни.
Mito m del successo – мифическая цель добиться успеха.
Comunità f educativa – воспитательный коллектив, сообщество.
Dote f – зд. способность.
Valori m pl – ценности.
Aggiornarsi – пополнять свои знания, повышать свой уровень.
Gruppo m (sin. comitiva f) di coetanei – группа (компания) сверстников.
Bighellonare – шататься без дела.
Spaccio m della droga – распространение, сбыт наркотиков.
Sostanza f stupefacente – наркотическое вещество, наркотик.
Drogarsi – употреблять наркотики.
Abusare di (fare abuso di) – злоуотреблять.
Progredire – продвигаться, идти вперед.
Incomunicabilità f – отчужденность, некоммуникабельность.
Asociale m, f – замкнутый, асоциальный человек.
Permissivo (-a ) – вседозволенный, снисходительный к распущенности.
Ammonire – делать внушение, замечания.
Demotivato m – лишенный цели, стимула.
Vizio m – порок;
Virtù f – добродетель.
Prepotenza f – нахальство, наглое поведение.
Prepotente m – нахал, наглец.

Lettura

I giovani
Nei paesi industrializzati i giovani d’oggi soffrono di troppa libertà. Questo
perché libertà significa spesso vuoto. Dire ad un giovane “sei libero” di pensare e
di fare quello che vuoi (sia pure entro certi limiti, si capisce) può significare

118
mettergli sulle spalle un peso che non ha chiesto. Ci si sbaglia a credere che tutti i
giovani o la maggior parte di essi desiderino la libertà. I giovani, invece, sentono il
bisogno di avere un compito stabilito, alto e solenne, magari misterioso. La libertà
è fatta per quei pochi che sono capaci di sopportare il tormento di una scelta. Ma i
più domandano che i genitori, gli insegnanti, i più anziani, quelli collocati sopra di
loro, diano l’esempio e gli ordini, con autorità.
I genitori non sanno più dare ordini, perché non credono più in nient’ altro che
nel dio denaro. Il papà lavora e anche la mamma, entrambi i genitori sono uguali e
tutti e due non contano più nulla per i figli. Molti giovani provano disgusto per
questa società e, siccome non sono capaci di trovare altro, chiedono solo di
dimenticare i problemi che i genitori gli hanno lasciato da risolvere, cercando
piaceri semplici e immediati. Poi ci sono ragazzi viziati, che hanno già tutto, che
hanno già sperimentato tutto, e cercano divertimenti sempre nuovi. Tutti, però,
sono prigionieri inconsapevoli del loro egoismo, si sentono insicuri, soli e vuoti.
La noia, per questo motivo, è sempre dietro l’angolo. I giovani di oggi si
annoiano, soprattutto perché non hanno un ideale, uno scopo importante nella vita.
Certo, possono aspirare a un lavoro, all’amore, ma sappiamo che oggi sia l’amore
che il lavoro non sono più, come un tempo, ragione di vita, perché instabili,
mutevoli. In questo deserto, non resta che seguire il mito del successo, quello
proposto continuamente dal cinema e dalla televisione. Ma così vengono ingannati
ancora di più, perché cinema e televisione presentano la visione di un mondo a cui
nessuno può arrivare, un mondo che non esiste, o che al massimo consiste di
piaceri eccessivi, volgari e addirittura crudeli.
La scuola è forse la cosa più importante che ancora lo Stato riesce ad offrire ai
giovani. La scuola è una comunità educativa dove il ragazzo impara non solo a
leggere e a scrivere, ma anche a crescere, a diventare uomo imparando a vivere con
gli altri, a esprimere tutte le sue doti di intelligenza, fantasia, creatività, affettività,
amore. In questa comunità, oltre alla trasmissione dell’istruzione, dovrebbe
realizzarsi il processo di elaborazione della cultura in stretto rapporto con la
società, per il pieno sviluppo della personalità dell’individuo. Ma tutto questo,
purtroppo, non accade molto spesso. Anche gli insegnanti, come i genitori, non
sanno più quali valori comunicare, non sono più maestri, non sono più modelli per
i loro studenti. Perciò si accontentano di essere dei buoni insegnanti, dei bravi
tecnici della materia – cosa che però non sempre riesce, perché molti insegnanti,
soprattutto anziani, conoscono nozioni ormai vecchie, non vogliono aggiornarsi, e
insegnano cose poco interessanti. In questo modo, non sono nemmeno stimati
come insegnanti e tutta la scuola perde importanza e prestigio all’occhio dello

119
studente, che si rivolgerà ad altri “educatori”, come ad esempio il computer o la
strada.
La strada offre ai giovani una visione del mondo più interessante di quella
offerta dalla scuola. Sentiamo cosa pensa il pedagogista italiano Mauro Laeng sulla
funzione pedagogica della strada. “Forse la strada ha avuto questa funzione più nel
passato che oggi. Infatti, prima gran parte della vita sociale e domestica si svolgeva
sulla soglia di casa. I ragazzi della stessa età si incontravano spontaneamente,
giocavano tra loro. Oggi, la funzione della strada è disturbata dal traffico cittadino:
i bambini non possono giocare a pallone, pattinare e muoversi all’aria aperta, se
non in piccole zone protette, ma assolutamente insufficienti alle loro esigenze. I
ragazzi ritrovano la strada più tardi, attorno ai 17-18 anni, quando i genitori
allentano un po’ il controllo e i giovani formano gruppi spontanei e instabili di
coetanei. In queste comitive essi partecipano ai valori comuni della loro età: lo
sport, il ballo, i motori, il divertimento, l’amore, inteso però non come rapporto di
coppia, ma come parte della vita del gruppo. La comitiva non ha uno scopo, ma è
fine a se stessa: l’importante è farvi parte, non esserne esclusi. Al suo interno si
trascorrono intere giornate, anche senza fare niente, semplicemente a bighellonare
davanti al bar o al fast food. Si tratta di un fenomeno naturale e per certi aspetti
positivo, perché il gruppo ha la funzione di far socializzare i giovani a quel livello
di età. Tuttavia, in questo tipo di vita si nascondono anche dei rischi. Per farsi
accettare dalla comitiva, per dimostrare di essere degni di essa, i giovani possono
compiere azioni sconsiderate, o prendere abitudini negative, come fumare, bere, e
persino drogarsi. Questo tanto più se consideriamo che la strada è il luogo preferito
per lo spaccio della droga”.
La droga è il terrore di ogni famiglia. Il suo consumo è in continuo aumento,
sia perché i prezzi sono più accessibili di un tempo, sia perché c’è un’offerta più
varia. Se prima dominavano le droghe pesanti, oggi sono più diffuse le droghe
cosiddette leggere, consumate in quantità maggiori proprio perché all’apparenza
meno forti. Ma queste droghe sono forse ancora più pericolose delle altre: il
giovane si avvicina più facilmente ad esse perché crede che non facciano male e
che non diano dipendenza, per poi scoprire solo più tardi che ne è diventato
schiavo, con i relativi danni per la salute. Per risolvere il problema della droga i
governi hanno proposto ricette diverse, a volte contapposte: in Olanda sono state
liberalizzate le droghe leggere, in altre nazioni c’è la cosiddetta “eroina di Stato”
per i tossicodipendenti in crisi d’astinenza; in altre ancora c’è la proibizione
assoluta di qualsiasi sostanza stupefacente. Certo è che nessuna legge potrà dire
l’ultima parola su tale situazione. Ancora una volta, ciò che conta è l’educazione

120
dei giovani: solo una buona educazione può salvarli dai numerosi pericoli che essi
incontrano nella società moderna.
L’educazione è un argomento di discussione in cui tutti possono avere torto o
ragione. L’educazione, infatti, è un problema che ha risposte diverse a seconda del
momento storico e della cultura di una data società. Oggi, tuttavia, appare più
difficile che in passato, perché la velocità con cui progredisce il mondo attuale
rende sempre più grande la distanza e l’incomunicabilità fra le generazioni.
Sentiamo ancora cosa pensa Mauro Laeng sul tipo di educazione da impartire ai
figli: cosa consigliare ai genitori, di essere più o meno severi, di permettere o no ai
propri figli di fare come tutti altri, passando moltre ore davanti al computer, o in
comitiva, o in discoteca?
“Non credo che si debba educare i figli a diventare degli asociali, dei giovani
che si tormentano e poi diventano solitari. Però non è nemmeno una cosa buona
essere troppo permissivi. I genitori devono moltiplicare le occasioni positive di
crescita e quindi di rapporti e di contatti. Io non credo che serva molto ammonire i
ragazzi, dire loro che perdono troppo tempo con gli amici. Tanto, continuerebbero
a fare quello che fanno, magari di nascosto. Credo che l’unica medicina sia di
aiutarli a sostituire interessi falsi o di poco conto con interessi più autentici, solidi.
Il genitore deve favorire la crescita di certi interessi, di una certa curiosità, e con
questa crescita cresceranno anche i loro ragazzi. Perciò, piuttosto che dire di non
stare fuori la sera, bisogna suggerire ai figli come trascorrere le sere, anche fuori
casa. Il male che uccide è la demotivazione: i ragazzi la cui vita è vuota sono
demotivati. Quando questo accade, non bisogna stupirsi se poi si drogano. Questo
accade perché sono demotivati. E invece sono infinite le cose belle e interessanti
che un giovane può fare”.
C. Amato. Mondo italiano, 2001

Esercizi

I. Vero o falso? Cosa ne pensate?


1. I giovani hanno molta libertà e ne sono contenti.
2. I genitori sanno educare figli.
3. I giovani seguono il mito proposto dalla televisione e dal cinema.
4. I giovani di oggi sono irresponsabili, individualisti ed egoisti.
5. La scuola ha perso la funzione educativa che aveva nel passato.
6. Escono con gli amici solo per ingannare il tempo.
7. Non stanno mai in comitiva.
8. La strada offre ai giovani molti valori importani.
121
9. La droga è meno diffusa che in passato.
10.I genitori devono ammonire i figli.
11.I giovani devono essere controllati dai genitori.

II. Rispondete alle domande.


1. Cosa significa dire “sei libero” ad un giovane?
2. Cosa si aspettano i giovani dagli adulti?
3. Come sono i genitori di oggi?
4. Perché i giovani di oggi si annoiano?
5. Che funzione dovrebbe svolgere la scuola?
6. Com’è cambiata la funzione pedagogica della strada negli ultimi anni?
7. In che modo viene combattuta la droga in diversi paesi?
8. Come dovrebbe essere l’educazione dei giovani nella società moderna?

III. Inserite la giusta preposizione semplice o articolata.


I giovani soffrono ... solitudine. Spesso non sanno cosa fare quando sono
liberi ... agire. Pochi sono capaci ... sopportare il tormento ... una scelta. I genitori
non riescono più ... ordinare ... figli ... fare qualcosa. Essi non credono più ...
niente. Madre e padre sono uguali l’uno .... altro. La tv riempie la testa ...
giovani ... fantasie irreali. Nella scuola il giovane impara ..... crescere. Infatti, ...
passato i giovani frequentavano i vicini. Ciò che offre la realtà è insufficiente …
loro bisogni. I giovani partecipano ... valori comuni. Non serve ... niente dare
punizioni troppe dure.

IV. Date i sostantivi che derivano da questi aggettivi.


giovane anziano favorevole
superiore uguale permissivo
consapevole semplice severo
spontaneo volgare crudele

V. Trovate i sinonimi.
comando tormento trascorrere
alto collocato comitiva
denaro visione schifo
elaborazione necessità severo
stabile spaccio
bighellonare complicato
VI. Trovate i sinonimi o i contrari delle seguenti parole.
122
assuefazione abusare di
virtù bucarsi
drogato droga
legalizzare spacciatore
sogno angoscia
ottimismo prepotente
maggiorenne leggero

VII. Abbinate le parole con i loro significati.

1. Adesione, allineamento alle opinioni, ai a. spacciator


comportamenti prevalenti nella societa, in modo e
acritico b. fatto
2. Atteggiamento di chi pensa o agisce sotto c. overdose
l'influenza o la guida altrui d. vizio
3. Differenza, spesso notevole, fra cose, persone, e. divario
opinioni f. prepotente
4. Disposizione a fare il bene per se stesso, senza g. conformis
attendersi alcun utile, sia nella vita privata che in mo
quella pubblica h. virtù
5. Dose eccessiva di un farmaco o, soprattutto, di i. passività
una droga
6. Drogato
7. Tendenza a imporsi agli altri con la forza;
carattere, atteggiamento di chi è prepotente
8. Tendenza e abitudine al male, propensione ad
assecondare i peggiori istinti
9. Venditore al minuto di merce illecita,
specialmente di sostanze stupefacenti

VIII. Spiegate il significato.


prima il dovere poi il piacere, portare sulla cattiva strada, andare per la propria
strada, essere fuori strada, farsi strada, essere sulla buona strada, fermarsi a metà
strada

IX. Che cosa pensano i giovani europei? Completate l’articolo con i verbi
al congiuntivo presente.
123
Secondo una ricerca realizzata a Bruxelles, i giovani europei tra i 18 e i 24
anni hanno le stesse idee. Credono che l’eutanasia (dovere) ... essere legalizzata
(54 %); pensano che gli omosessuali (avere) ... il diritto di sposarsi (59%);
vogliono che (essere) ... obbligatorio il test per l’Aids (61%); pretendono che
(esserci) ... leggi e condanne più severe contro i pedofili (60%); chiedono che si
(proibire) ... i cibi transgenici, che si (abolire) ... la pena di morte e che si
(vietare) ... la clonazione. E l’88% ritiene che i rapporti sessuali prima del
matrimonio (essere) normali: solo? Pare davvere sorprendente che dodici ragazzi
su cento (essere) ... ancora d’accordo con il Papa. Per il resto che cosa colpisce? La
sicurezza e l’uniformità. Si va verso l’Europa delle grandi libertà nelle scelte
individuali e del forte controllo sociale.

X. Сompletate le frasi con il condizionale semplice e poi scegliete il


numero che corrisponde alla vostra opinione:
1 = Sì, assolutamente; 2 = Sì, sono abbastanza d’accordo; 3 = Dipende;
4 = No, non sono completamente d’accordo; 5 = No, assolutamente.
Spiegate la vostra scelta usando il condizionale e le espressioni che avete visto
sopra.

I figli. Che ne pensi?

a. I bambini (dovere) ... obbedire ai genitori. 12345


b. Essere figli unici (essere) ... un vantaggio. 12345
c. Bambini e bambine (dovere) ... essere educati nello stesso 12345
modo.
d. La maggior parte degli uomini (volere) ... avere un 12345
maschio come primo figlio.
e. Non (bisognare) ... mai punire un bambino fisicamente. 12345
f. È dovere di ogni figlio occuparsi dei genitori, quando 12345
diventano anziani.
g. Il modo migliore di punire un bambino (essere) ... di non 12345
dargli la paga settimanale.
h. I bambini richiedono troppo lavoro e energia. 12345
i. Quando il bambino è molto piccolo almeno uno dei 12345
genitori (dovere) ... rinunciare al lavoro.
j. Al giorno d’oggi (essere) ... una buona idea impedire alle 12345
famiglie di avere più di 4 figli.
k. I ragazzi minorenni (dovere) ... essere a casa dopo le 12345
undici di sera.

124
XI. Spiegate il significato generico delle massime.
1. La giovinezza eterna è impossibile: anche se non ci fossero altri ostacoli, la
renderebbe impossibile l’osservazione di se stessi (F. Kafka).
2. Non sono più giovane abbastanza per sapere tutto (O. Wilde).
3. La tragedia della vecchiaia non sta nel fatto di essere vecchi, ma nel fatto
di sentirsi ancora giovani (O. Wilde).
4. I 40 anni sono quell’età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo
tardi (P. Picasso).
5. La giovinezza non ha età (P. Picasso).
6. La giovinezza è una cosa meravigliosa: che crimine, sprecarla nei
bambini (B. Shaw).
7. I giovani d’oggi! Non hanno più rispetto per i capelli tinti (O. Wilde).

XII. a) Leggete il soprattitolo e il titolo e scrivete un breve dizionario


degli adolescenti, quali parole ne fanno parte. Discutetene con i compagni di
classe.
b) Leggete il testo e confrontate le voci del vostro dizionario con quelle
del testo.

Il dizionario degli adolescenti


Ma cosa fanno i ragazzini (quando escono di casa)?
Battendo strade, pub e discoteche, Panorama ha compiuto un autentico
viaggio nel mondo dei teenager. Il risultato è un sorprendente dizionario dei segreti
dei 3 milioni e mezzo di adolescenti nostrani. Quasi una guida per i genitori.
Vediamone alcune lettere:
A come alcol. Birra a gogò. E’ l’ultima moda: girare per strada tenendo in
mano il collo di una bottiglia. Ma anche tequila e vodka vanno forte.
L’Osservatorio sui giovani e l’alcol rivela che fra i consumatori regolari i
minorenni sono armai il 33 per cento. “Si arriva alle 4 del pomeriggio con la birra”
dice Daniele, di Palermo. “Alle 6, la prima vomitata. Si va avanti fino a notte: bere
e vomitare”. “Cosa vuoi” rincara Elio, non ancora diciottenne: “Qui a Treviso ci si
disfa (ubriaca, ndr) per tradizione”. E i genitori? Non lo sanno. O chiudono gli
occhi. “Vogliono solo che non guidi il motorino se ho bevuto troppo” spiega
Massimo, 16 anni, seconda scientifico al Righi di Roma.
D come droga. Francesca, 17 anni, trevigiana, se la prende con il sindaco:
“Ormai non si trova più della buona marijuana”. Incredibile, vero, non riuscite a

125
trovare della buona merce proibita? Ma per loro farsi le canne è tanto normale da
avere completamente dimenticato quel piccolo particolare: che la “roba” è illegale.
Lo spinello è un consumo di massa. Dice Maria, 14 anni, palermitana: “Il 70 per
cento dei ragazzi fuma”. “D’altra parte, si spinella anche mio padre” sghignazza
Alessandra, 16 anni. L’erba, racconta un gruppo di studenti, si compra davanti alla
scuola, si prepara sui banchi e si fuma in bagno. Poi c’è l’ecstasy. Ormai a Milano,
per reggere le 6 ore di discoteca, la pasticca è d’obbligo. Insomma, droga in tutte le
varianti. Da consumare e, perché no, da vendere. Così, i pusher diventano sempre
più giovani. Prendete Mirko, 18 anni, che spaccia sui Navigli: “Sono stato bocciato
quattro volte, ma adesso guadagno bene e i miei non rompono più. Il mio
obbiettivo? Vendere la roba migliore, entrare nel giro giusto, fare un pacco di
soldi”.
E come e-mail. “Su Internet navigo almeno 3 ore al giorno, chatto, compro
cose, quelle che si possono pagare contrassegno, senza carta di credito. Ho preso
un telefonino”. A parlare è Manfredi, 13 anni, quarta ginnasio a Palermo. Figurarsi
come sono fanatici di hi-tech i ragazzi più grandi di lui. L’irrinunciabile passione è
chattare. “Per conoscere nuovi amici” giurano Francesca e Angelica, romane. “Per
rimorchiare” le corregge Giorgio. Non occorre essere fini psicologi per scoprire
che dietro al computer spesso si nasconde la solitudine. Quando un sito milanese
ha lanciato Virtual Boy, sondaggio fra le ragazzine per costruire il ragazzo ideale,
tra le migliaia di e-mail c’era quella di Sara, 15 anni: “Caro Virtual boy, sei l’unico
raggio di sole nella mia vita. Se dovessi scegliere fra te e la mia vita sceglierei te.
Perché ho solo te”.
T. Marin. S. Magnelli. Progetto italiano 3. Corso di lingua e civiltà italiana, 2002

XIII. Indicate le affermazioni veramente esistenti nel testo.


1. A molti ragazzi piace girare per strada con una bottigia di birra in mano.
2. Alcuni minorenni cominciano a bere prendendo esempio dai genitori.
3. Per i genitori l’alcolismo non è il pericolo maggiore.
4. Non sempre i genitori stessi sono un buon esempio per i figli.
5. Molti ragazzi di drogano solo per poter ballare.
6. Gli spacciatori di droga non vivono molto a lungo.
7. Ormai quasi tutti i ragazzi hanno la carta di credito.
8. Tramite Internet molti ragazzini cercano di colmare lacune psicologiche.
XIV. Individuate nel testo frasi o parole che corrispondono a quelle date
di seguito.
sono molto diffusi alla consegna
accusa, si arrabbia fare conoscenze sentimentali,
126
è necessario corteggiare
vende droga conforto, speranza
non danno fastidio

XV. Formate coppie di sinonimi con le seguenti parole.


illegale pillola resistere celare scordare nascondere dimenticare
pasticca reggere ricerca illecito sondaggio

XVI. Date i sostantivi che derivano dai verbi usando.


le desinenze: -a, -o i suffissi: -enza, tore, -mento,
-zione, -ura
sorprendere bocciare
spacciare giurare
rinunciare proibire
lanciare costruire
rinunciare consumare
conoscere

XVII. Uno dei verbi che si usa troppo spesso è fare; sostituitelo
opportunatamente.
girare costruire sostenere scattare prestare comporre
commettere requentare
1. Hanno fatto una bellissima casa.
2. Bisogna fare la massima attenzione!
3. Hai deciso se farai l’esame o no?
4. Fa delle canzoni veramente belle.
5. A Roma ha fatto tantissime foto.
6. Non dovevi fare questo errore!
7. Da qualche anno non fa più film.
8. Faccio ancora il liceo.

XVIII. Leggete e traducete il testo.

Essere giovani in Italia


Di loro si parla sempre più spesso, alla televisione, nei giornali. Se ne
occupano, sulla base di indagini e ricerche, psicologi, ricercatori sociali, scrittori.

127
Si cerca di capire non solo i loro problemi, ma anche i loro desideri, le loro
abitudini. Vediamo quali sono i dati messi a disposizione su questo argomento da
uno studio recente condotto in collaborazione fra l’Istituto degli Innocenti di
Firenze e alcuni organi del governo italiano. In circa cento pagine vengono
esaminate luci e ombre della identita dei giovani italiani.
Il primo dato che salta agli occhi è che i giovani sono sempre meno in
rapporto al resto della popolazione. Nel 1951 gli individui di età fino ai 18 anni
erano circa 1/3 della popolazione totale, mentre oggi sono meno del 20%. La
nostra società è sempre più “vecchia”, i giovani sono una minoranza, e questo può
spiegare la loro diversità e il loro disagio nei confronti del resto della popolazione.
Questo disagio ha come conseguenza l’aumento di alcuni vizi e problemi nella
popolazione giovanile. Nonostante le campagne antifumo che arrivano dal governo
e da tutto il mondo, sono in aumento i giovani fumatori di sigarette e consumatori
di droga, in particolare marijuana e hashish; invece, diminuisce il consumo di
alcolici e superalcolici. Il dato più preoccupante, però, riguarda i suicidi, che sono
la conseguenza di disagio, depressione e problemi di relazione. Oggi si registrano
23 casi di suicidio su un milione di individui, mentre cinque anni fa erano soltanto
11; e fra i tentativi di suicidio, ben il 41 per cento sono compiuti da minorenni.
Essi vivono, dunque, la giovinezza in modo problematico: come diceva la poetessa
Alda Merini, “portare la giovinezza è portare un peso tremendo”, e questi giovani
forse non trovano nessuno che li aiuti in questo difficile compito.
Fortunatamente, per la maggioranza dei giovani le cose non stanno così. Per
loro essere giovani è un fatto naturale, con le sue caratteristiche e particolarità.
Vediamo, quindi, di cosa consiste la normale esistenza di un giovane italiano. La
famiglia occupa il primo posto per importanza. Vivono a casa di mamma e papà il
98% dei giovani fino ai 19 anni, l’88% di quelli di età compresa tra i 20 e i 24 anni
e il 59% di quelli fino ai 29 anni. Dopo la famiglia seguono l’amicizia, poi lo sport
(praticato dal 24% dei maschi, dal 32% delle femmine), il computer, i videogiochi.
Un posto basso nella classifica è occupato da giornali e libri: il 64% delle femmine
e il 53% dei maschi non danno nemmeno un’occhiata ai titoli dei quotidiani.
Invece, più della metà vede la televisione dalle 2 alle 4 ore al giorno e una
percentuale del 30% per più di 4 ore.
Poco popolare è anche la politica. Il 50% dei ragazzi ha risposto non solo che
non parla mai di politica, ma che solamente uno di loro su quattro ha partecipato a
una manifestazione politica. Al contrario, si assiste a un certo revival del
sentimento religioso, vissuto però piuttosto in maniera personale e privata: il
numero dei giovani che va regolarmente in chiesa resta basso.

128
Naturalmente per i giovani è importante anche il rapporto con l’altro sesso.
Essi sono tradizionalisti, nel senso che credono nel matrimonio, da celebrarae per
lo più in chiesa, anche se in effetti si sposano tardi: l’età media del primo
matrimonio è attorno ai 26 anni per le femmine e ai 29 per i maschi.
L’Italia è un Paese che penalizza i giovani (definiti qui come persone in età
compresa tra 18-30 anni), e in questo modo riduce le proprie possibilità di
sviluppo. I giovani europei, rispetto agli italiani, completano prima gli studi,
escono prima da casa dei loro genitori, entrano più precocemente nel mercato del
lavoro, formano famiglia in anticipo, iniziano prima a scalare le gerarchie
professionali e hanno maggiore influenza nelle decisioni collettive.
Due dei principali problemi che i giovani incontrano in Italia sono:
– la difficoltà di trovare un lavoro che assicuri un reddito stabile e
significativo;
– la mancanza di un sostegno adeguato economico da parte dello Stato in caso
di figli piccoli, di disoccupazione o di povertà e l’esiguità, per gli attuali giovani,
delle pensioni future.
Il risultato complessivo è una società dove una parte significativa dei giovani
vive una condizione di impotenza, di scarsa autonomia e di limitata produttività.
In Italia un numero elevato di giovani vive a carico dei genitori e spesso con
loro, e rimanda di anni e anni la formazione di coppie autonome e la procreazione
rispetto ai propri omologhi europei.
C. Amato. Mondo italiano, 2001

XIX. Rispondete alle domande.


1. La questione dei giovani è attuale?
2. Come e da chi vengono studiati i problemi dei giovani?
3. Cosa è al centro dell’interesse degli studi sui giovani?
4. Che dato quantitativo emerge per prima cosa a proposito dei giovani?
5. Che conseguenza ha il fatto che i giovani sono una minoranza nella società?
6. Quali sono i vizi principali dei giovani?
7. Cosa si nota a proposito della percentuale dei suicidi?
8. Cosa preferiscono i giovani italiani più di ogni altra cosa?
9. Quali sono altre cose importanti per loro?
10.Qual è il loro atteggiamento verso libri e giornali?
11.Qual è il loro atteggiamento verso la televisione?
12.Qual è il loro atteggiamento verso la politica?
13.Qual è il loro atteggiamento verso la religione?
14.Qual è il loro atteggiamento verso il matrimonio?
129
15.Quali sono i principali problemi chi i giovani incontrano i Italia?

XX. Parlate sui seguenti argomenti.


1. Come giudicate la vostra generazione? Quali sono i suoi pregi e difetti? Ha
forse qualcosa da invidiare a quelle precedenti?
2. La nostra è una società fatta solo da e per adulti, oppure i giovani hanno
abbastanza diritti, opportunità e libertà di espressione?
3. Nel mondo è molto sentito il problema della droga. Quando, come e,
soprattutto, per quali motivi un giovane comincia a drogarsi?
4. Riferite le vostre esperienze personali in relazione alla droga. Vi è mai stata
offerta la droga? In quali circostanze? Se conoscete di persona qualcuno che
ne fa uso, ecc.
5. In che modo si può affrontare il problema della droga, sia a livello di
prevenzione che a livello di cura?
6. Sei favorevole alla legalizzazione della droga? Motiva il tuo punto di vista.
7. Per quali motivi si fuma, perché si comincia di solito e come mai non si
decide di smettere?
8. Negli ultimi anni i fumatori sono sempre più nel mirino delle leggi, al punto
di parlare ormai di razzismo sociale contro di loro. Trovate giusta oppure
esagerata questa campagna antifumo? Motivate le vostre risposte.
9. Esiste anche nel vostro paese una mentalità antifumo e norme che
proteggono i non fumatori? Portate degli esempi dalla vita quotidiana per
motivare le vostre risposte.
10.È possibile che l’allegria sia dovuta al consumo di alcol? Succede spesso che
la gente beva quando si diverte, anzi che beva appunto per divertirsi?
11.Avete mai bevuto un po’ più del normale e in quale occasione? Scambiatevi
esperienze.
12.Nel nostro paese il consumo di alcol è diffuso tra i giovani? Credete che si
tratti di un vero e proprio problema sociale o che non sia un fenomeno
preoccupante?
13.Guidare dopo aver consumato alcol è pericoloso; i nostri connazionali sono
abbastanza prudenti e responsabili in questo caso?
14.C’è chi paragona l’alcol alla droga, nel senso che ha effetti simili e può
creare assuefazione; cosa ne pensate? Si dovrebbe forse vietare la pubblicità
delle bevande alcoliche (o anche quelle del tabacco) o sarebbe una forma di
censura? Scambiatevi idee.

130
15.Siete a conoscenza di episodi di delinquenza o atti di violenza giovanile nel
nostro paese? Che tipo di ragazzi ne sono protagonisti e perché credete si
comportino così?
16.Molti di questi ragazzi finiscono in carceri giovanili; secondo voi, è questa
la soluzione migliore? Avete qualche alternativa da proporre?
17.Cosa dovrebbe fare il genitore per prevenire situazioni del genere? Credete
che loro stessi dovrebbero essere istruiti in qualche modo?
18.Quali sono gli eroi dei ragazzi di oggi?
19.Quanto diversi rispetto al passato sono i cartoni animati moderni e come
possono influenzare i giovani?
20.Credete che tutti i programmi televisivi che guardano i bambini e gli
adolescenti, i videogiochi e le riviste che comprano dovrebbero essere sotto
severo controllo, o questo potrebbe avere risultati opposti?
21.Perché, secondo voi, tantissimi bambini sono fin da piccoli affascinati dalle
armi e dalla guerra? Si dovrebbe forse evitare la vendita di giocattoli del
genere? Com’è possibile coltivare nei minori valori più nobili?

XXI. Traducete in italiano.


Современная молодежь страдает от избытка свободы. Ошибочно думать,
что молодые люди хотят быть свободными. Свобода нужна только тем, кто в
состоянии выдержать испытание выбором, большинство ждет приказов и
поручений со стороны взрослых. Однако родители заняты на работе и не
занимаются воспитанием детей. У молодежи нет цели в жизни, и они
начинают верить в миф об успехе, который постоянно предлагают
телевидение и кино.
Школа является одним из важных элементов в жизни молодого человека.
Это то место, где молодые люди учатся читать, писать и взрослеть. Она
также призвана заниматься воспитанием молодежи. В ее рамках они должны
развивать свои навыки общения, жизни среди других людей, выражать свои
способности и чувства, развивать креативность, воображение. Школа должна
способствовать формированию личности молодого человека. Однако школа
не всегда успешно справляется с этой функцией. Учителя не всегда знают,
каким ценностям следует учить детей, поэтому они ограничиваются тем, что
сами хорошо знают, и лишь преподают свой предмет.
Улица больше, чем школа привлекает молодых людей. Там они
встречаются, образуют группы, у которых нет никакой цели. Для молодых
людей важно быть частью группы, в которой они проводят многие часы,

131
ничего не делают, просто болтаются по городу. Данное явление имеет как
положительные, так и отрицательные аспекты. С одной стороны, группа
положительно влияет на молодых людей, так как является тем местом, где
они могут общаться со своими сверстниками. С другой стороны, для того,
чтобы быть принятым группой, молодые люди могут совершать
необдуманные поступки, начать пить или курить, а иногда и употреблять
наркотики.
Употребление наркотиков постоянно растет по причине, с одной
стороны, все более доступных цен, с другой – их разнообразия. В настоящее
время широко распространены легкие наркотики, которые потребляются в
больших количествах, так как на первый взгляд они более слабые.
Правительства принимают различные меры для борьбы с наркотиками: в
Голландии легкие наркотики либерализованы, в других странах существует
абсолютный запрет на все виды наркотиков.
Решением всех проблем может и должно быть воспитание. Однако это та
сфера, где каждый одновременно прав и неправ. Необходимо, чтобы
воспитание соответствовало историческому моменту и культуре общества.
Родители обязаны дать возможность детям расти и общаться, создавать
благоприятные условия для развития любознательности. Не следует
запрещать детям гулять по вечерам, надо подсказать им, как правильно и с
пользой провести вечер вне дома.

XXII. Svolgete in forma scritta i seguenti argomenti:


1. Fate l’identikit del giovane di oggi. Quali sono le preoccupazioni, le sue
paure, i suoi sogni, i suoi ideali? E quelli vostri?
2. Cos’è il divario generazionale e a che cosa è dovuto, secondo voi? E più o
meno intenso oggi rispetto al passato? Motivate le vostre risposte.
3. Da che cosa nasce la concorrenza e rivalità tra i giovani, in che cosa consiste
e come s potrebbe combattere?
4. Mettete a confronto i giovani bielorussi con i giovani italiani e/o di altre
nazionalità. Per sottolineare le differenze usate le parole e espressioni come
invece, mentre, al contrario, comunque, tuttavia, anzi.
IL CINEMA ITALIANO

Ampliamento lessicale

Caratteristiche

132
Cinema m – 1. кино, кинематограф; 2. кинотеатр; cinema muto – немое кино,
sonoro – звуковое кино, a colori – цветное кино, in bianco e nero – черно-белое
кино, d’animazione – мультипликационное кино.
Film d’azione – боевик, d’avventure – приключенческий фильм, film giallo –
детективный фильм, dell’orrore – фильм ужасов, a puntate – многосерийный
фильм.
Opera f – 1. деятельность; 2. произведение, opera d’arte – художественное
произведение; 3. опера, teatro dell’opera – оперный театр.
Qualità f pl artistiche – художественные качества, достоинства.
Studio m psicologico dei personaggi – психологическое исследование героев
фильма.

Tecniche e attrezzature cinematografiche


Cartoni animati – мультипликационный фильм.
Ripresa f cinematografica – съемка, macchina da presa – киносъемочный
аппарат, cinepresa – кинокамера.
Montaggio m di un film – монтаж фильма, doppiaggio m – дублирование
фильма.

Azioni
Filmare – 1. снимать (кино-, видеокамерой); 2. экранизировать (filmare un
romanzo – экранизировать роман).
Girare un film – снять фильм; dare, proiettare un film – показывать,
демонстрировать фильм.
Recitare – играть роль (recitare Amlèto – играть Гамлета); interpretare la
parte del protagonista – играть главную роль; interpretare una parte comica –
играть комедийную роль; nella parte, nel ruolo di – в роли.

Persone
Cineasta m – кинематографист.
Attore m, attrice f – актер, актриса; attore professionista – профессиональный
актер.
Sceneggiatore m – сценарист.
Regista m – режиссер.
Protagonista – 1. актер, исполняющий главную роль; 2. главный герой
(литературного произведения).

133
Neorealismo – направление в итальянском кино и литературе середины 40-х –
середины 50-х гг. XX в.
Commedia all’italiana – комедия по-итальянски.
Cinema d’autore – авторское кино.

Per cominciare

Vai spesso al cinema?


– 1 volta all’anno – tutti i giorni
– 1 volta al mese – mai
– 1 volta alla settimana
Quanti film italiani hai visto?
– tanti
– 1-2
– non ho mai visto un film italiano

Lettura

Tappe del cinema italiano


Il Neorealismo
Gli anni dell’immediato dopoguerra rappresentano il periodo forse più
difficile che l’Italia abbia attraversato nella propria storia moderna. Ma fu proprio
in quella realtà di disperazione mista a speranza che un gruppo di registi trovò
ispirazione. La Guerra aveva messo il Paese in ginocchio, ma a molti sembrava che
l’Italia avesse ormai superato il peggio e che fosse giunto il momento di parlare del
passato più recente e del presente nel modo più diretto possible e che bisognasse
farlo in un linguaggio comprensibile a tutti.
Caratteristica del Neorealismo era infatti il rappresentare la situazione reale
del Paese attraverso opere che trattassero principalmente di famiglie povere, con
attori non professionisti presi dalla vita di tutti i giorni, con una particolare
attenzione all’uso della lingua facendo anche ricorso ai dialetti regionali. Per
questo si riteneva che il Neorealismo non fosse altro che un modo per fare film a
basso costo. L’atto di nascita ufficiale del Neorealismo fu l’uscita di Roma cittа
aperta, che era stato girato in condizioni di fortuna nel 1945 da Roberto Rossellini.
La commedia all’italiana
Nonostante il successo ottenuto, la stagione del Neorealismo durò solo pochi
anni. Con il ritrovato benessere dalla metà degli anni ’50 si sviluppò un nuovo

134
genere, che di fatto era il progenitore della commedia all’italiana, più facile e
spensierata. La commedia rappresentava la colonna vertebrale del cinema italiano,
che spostò l’asse del Neorealismo dal registro tragico a quello comico, mostrando
virtù e (soprattutto) vizi dell’italiano tipo. La data di nascita della commedia
all’italiana viene fatta risalire al 1958, con I soliti ignoti di Mario Monicelli. Erano
gli anni del boom economico: mentre il Paese viveva un periodo di impetuosa
crescita, il cinema della risata assunse connotati d’amarezza, raccontando i lati
oscuri di questo fenomeno, le speranze ma anche le illusioni.
Il cinema d’autore
Alla fine degli anni ’50 in Italia s’imposero all’attenzione due registi che non
potevano essere incastellati in alcun filone: Federico Fellini (La dolce vita, 1960) e
Pier Paolo Pasolini. I loro film non sempre raccoglievano l’interesse del grande
pubblico, ma per la loro qualità artistica finivano per costituire delle pietre miliari
nella storia del cinema. I loro film si dedicavano piuttosto alla rappresentazione
dello studio psicologico dei personaggi o alla creazione di un mondo surreale o ad
altri scopi non necessariamente narrativi.
Lo Spaghetti western
Nel 1964, con il film Per un pugno di dollari, naque il genere Spaghetti
western grazie al regista Sergio Leone. Questo genere di film si distingueva
nettamente dal western Americano per i personaggi: il protagonista infatti non è
quasi mai un eroe, ma più spesso un antieroe mosso da interesse personale invece
che da motivazioni idealistiche. Il cosiddetto “cowboy” italiano gioca sporco e non
ci pensa due volte a sparare per primo, se questo soddisfa il suo personale senso di
giustizia.
Il giallo horror
Il giallo horror italiano trovò negli anni ’70 un regista in grado di portarlo al
successo internazionale. Dario Argento con il suo Profondo rosso (1975), stravolse
i canoni narrativi dell’horror di quei tempi. Il suo film era una perfetta fusione di
giallo-thriller-horror che si distingueva per alcune caratteristiche originali: il
mostro rimaneva sempre all’ombra e non veniva mai esibito, la vittima era sempre
una donna e le storie erano sempre ambientate in una grande città italiana.

Oggi
Una nuova generazione di registi ha contribuito a riportare il cinema italiano a
discreti livelli a partire dalla fine degli anni ’80. Si è ritrovato l’anello di
congiunzione tra la vecchia commedia italiana popolare amara, ben scritta e ben

135
diretta, e l’estremismo d’autore che ha dato grandi frutti, ma avvilito il senso del
mercato.
Gli sceneggiatori della nuova generazione scrivono belle storie che ci sono
vicine, interpretate da una generazione di attori in sintonia con le storie piantate a
piedi saldi nell’Italia moderna e conflittuale. Tuttavia nessuno è riconducibile ad
un genere ben definito, si tratta semmai di uno stile proprio, unico e ben
caratterizzato. Tra i più importanti vanno citati i vincitori di premi Oscar: Giuseppe
Tornatore, Gabriele Salvatores e Roberto Benigni, oltre a Nanni Moretti e Gabriele
Muccino.
A. De Guili. Magari. Corso di lingua e cultura italiana, 2010

Esercizi

I. Indicate se le affermazioni sono vere o false e commentatele.


1. Caratteristica del Neorealismo era il rappresentare la situazione reale del
paese.
2. Con il film Profondo rosso naque il genere Spaghetti western.
3. La data di nascita della commedia all’italiana viene fatta risalire al 1958.
4. I film di Federico Fellini si dedicavano piuttosto alla rappresentazione dello
studio psicologico dei personaggi.
5. Giuseppe Tornatore, Gabriele Salvatores e Roberto Benigni sono i vincotori
di premi Oscar.
6. Giallo-thriller-horror ha una caratteristica originale: la vittima era sempre un
uomo.

II. Rispondete alle domande.


1. Spiegate cosa avete capito del Neorealismo? Che cosa trattavano i film di
questo periodo?
2. Caratterizzate la commedia all’italiana?
3. Perché si è sviluppato questo genere di film? Come erano le condizioni
economiche nel paese e in che modo hanno favorito lo sviluppo della
commedia?
4. Che cosa significa cinema d’autore?
5. Che particolarità ha il western all’italiana?
6. Come si chiama quel genere di film che fa paura? Come viene girato in
Italia?
7. Qual è la situazione del nuovo cinema italiano?

136
8. Come potete valutare lo sviluppo del cinema italiano a partire dal
dopoguerra?
9. La vitа delle celebrità: una favola o un tormento? Vi piacerebbe fare l’attore
(l’attrice)?
10.La visita al cinema: un divertimento o un’attività utile e informativa?

III. Collegate le professioni del cinema con il lavoro che fanno.

Soggettista 1. Persona che ha compito di finanziare e organizzare la


riproduzione del film.
Sceneggiatore 2. È la persona più importante di tutto lo troupe, ha
molti compiti ossia di: seguire la preparazione del film,
scegliere le inquadrature, guidare la recitazione degli
attori, coordinare i tecnici.

Produttore 3. Persona che compone tutte le musiche del film. Le


compone in modo originale.

Scenografo 4. Persona che deve produrre la sceneggiatura, ossia


deve formare la storia il film, traducendo le immagini,
le figure dei personaggi, e quindi formando il
cosiddetto copione.
Regista 5. Progetta e realizza l’ambientazione del film.
Direttore della 6. Persona che propone l’idea – base della realizzazione
fotografia del film. L’idea può essere originale oppure tratta dalla
letteratura, storia o cronaca.
Costumista 7. Persona che ha il compito finale e più complicato
nella realizzazione di un film, ossia ha il compito di
montare tutte le pellicole dando così un senso al film,
deve essere molto attento alla sequenza delle immagini
altrimenti non darebbe un ritmo al film.

Compositore 8. Colui che disegna gli abiti che gli attori devono
indossare è in collaborazione con lo scenografo.
Montatore 9. È colui che decide la quantità e la qualità
dell’illuminazione. La fotografia riveste un ruolo
importante nel film perché ha il compito di suscitare
nello spettatore emozioni.

137
IV. Collegate i nomi dei generi cinematografici con la corrispondente
descrizione.

Western 1. Grande successo dagli anni ’30 agli anni ’50. Sorti per
puro divertimento e per fuggire agli orrori della vita
quotidiana, la commedia è giunta fino a noi ma il
musical, legato a una stagione del cinema americano,
non molto.
Noir: o gangster 2. Parlano di avventura, e del rapporto, nella nostra
film coscienza, tra istinto e cultura, natura e civiltà.
Commedia e 3. Il più tipico dei generi di Hollywood, dove i Cowboy, i
Musical buoni, combattono gli Indiani, i cattivi, in imboscate e
scontri a campo aperto. La regola vuole che alla fine il
Bene trionfi sul Male, la legge sul disordine, la civiltà
sulla natura selvaggia
Horror 4. A differenza dei western si preferiscono ambienti
chiusi, con ombre e luci artificiali, e personaggi
psicopatici. Grande importanza anche del sonoro e
obbligatoria la conclusione a lieto fine.

V. Scegliete, nelle frasi estratte dal testo, l’aggettivo più appropriato.


1. Gli anni dell’immediato dopoguerra rappresentano il periodo forse più
difficile che l’Italia abbia attraversato nella propria storia odierna /
moderna / presente.
2. Caratteristica del Neorealismo era infatti il rappresentare la situazione vera /
sicura / reale del Paese...
3. Per questo si riteneva che il Neorealismo non fosse altro che un modo per
fare film a piccolo / basso / poco costo.
4. La commedia rappresentava la colonna ossea / principale / vertebrale del
cinema italiano.
5. ... mentre il Paese viveva un periodo di vivida / rapida / impetuosa crescita...
6. Il cinema della risata assunse connotati d’amarezza, raccontando i lati
oscuri / neri / scuri di questo fenomeno.
7. ... la vittima era sempre una donna e le storie erano sempre piantate /
ambientate / locate in una grande città italiana.

138
VI. Spiegate il significato delle seguenti locuzioni.
– immediato dopoguerra – motivazioni idealistiche
– disperazione mista a speranza – canoni narrativi
– mettere il Paese in ginocchio – dialetti regionali
– colonna vertebrale del cinema – a piedi saldi
– italiano – mondo surreale
– virtù e i vizi dell’italiano tipo – italianità emblematica
– boom economico

VII. Trovate nel testo i sostantivi derivati dai verbi seguenti.


Rappresentare, motivare, ricorrere, caratterizzare, uscire, ridere, giustificare,
ispirare, amareggiare, fondere, vincere, sperare, crescere, nascere, usare, succedere,
illudere, creare.

VIII. Inserite le parole adeguate nelle frasi seguenti.


1. Ma fu proprio in quella realtà di disperazione mista a ... che un gruppo di
registi trovò ... .
2. ... del Neorealismo era infatti rappresentare la situazione reale del Paese
attraverso opere che trattassero principalmente di famiglie povere.
3. L’atto di ... ufficiale del Neorealismo fu ... di Roma cittа aperta.
4. Nonostante ... ottenuto, la stagione del Neorealismo durò solo pochi anni.
5. Il Paese ha vissuto un periodo di impetuosa ... .
6. Il cinema della ... assunse connotati ..., raccontando i lati oscuri della vita: le
speranze, ma anche ...
7. I loro film si dedicavano piuttosto alla ... del ritratto psicologico dei
personaggi o alla ... di un mondo surreale.
8. Il cosiddetto “cowboy” italiano gioca sporco e non ci pensa due volte a
sparare per primo, se questo soddisfa il suo personale senso di ... .
9. Infatti non è quasi mai un eroe, ma più spesso un antieroe mosso da interesse
personale invece che da ... idealistiche.
10.Il suo film era una perfetta ... di giallo-thriller-horror.
11.Tra i più importanti vanno citati i ... di premi Oscar: Giuseppe Tornatore,
Gabriele Salvatores e Roberto Benigni.
12.I registi del cinema neorealistico facevano particolare attenzione a ... della
lingua facendo anche ... ai dialetti regionali.

139
IX. Trovate nella lista a destra la risposta appropriata per ogni frase a
sinistra.
1. Vuoi vedere il giornale? a. Sì, ci sto! Ho il pallino della
pallacanestro.
2. Ciao, Giorgia! Che fai di bello stasera? b. Uffa! Non ne posso più di vecchi
film. Saranno belli, ma non ho il
pallino del cinema come te.
3. Abbiamo un altro biglietto per la partita. c. Accidenti! Hai veramente il
Che ne dici di venire con noi? pallino del cinema!
4. Questo mese ho visto quindici film. d. Sì, grazie. Voglio dare un’occhiata
alle recensioni teatrali.
5. Sai che danno tutti i film di Fellini e. Beh, niente di particolare, guardo
all’Odeon questa settimana? la TV.

X. Leggete e traducete il testo. Siete d’accordo con l’opinione dell’autore?

Il ruolo del cinema


Il cinema è stato considerato la più importante invenzione dopo la stampa.
Qualsiasi altra forma di rappresentazione non può avere la stessa capacità diretta
ed immediata di rendere la realtà. Le sensazioni che riescono a darci certe
immagini del cinema non potrebbero essere provocate da nessun'altra forma di
espressione artistica. La comunicazione che esso riesce a stabilire tra autore e
spettatore è profonda e completa.
Si va al cinema perché si cerca un'evasione dalla vita quotidiana e si è come
incanalati verso questo genere di divertimento. Il pubblico vuole il film per
rompere la monotonia della vita quotidiana, vuole una vicenda che offra qualcosa
di diverso da quello che offre la vita comune. Si cerca una realtà immaginaria che
non è quella che noi viviamo, ma quella che vorremmo vivere. Si rifugge
comunque dal film che lascia riflettere. Lo spettatore non vuole partecipare, vuole
una distrazione piacevole che non gli ponga problemi.
Per la maggioranza il cinema è dunque solo ricerca di divertimento ed
evasione dalla vita quotidiana, per un pubblico ristretto è invece desiderio di
conoscere una nuova realtà, di approfondire la conoscenza delle cose e delle
persone. Oggi purtroppo difficilmente vengono trattati temi che abbiano un certo
valore educativo e morale, difficilmente possiamo assistere alla proiezione di un
film che ci proponga aspetti e problemi del nostro tempo. Autori, registi e

140
produttori cinematografici hanno un solo obiettivo, in genere quello di offrire
qualche ora di evasione senza turbare la nostra tranquillità e senza farci pensare.
Questa tendenza della cinematografia ed il conseguente livello scadente della
maggior parte dei film è incoraggiato non solo dalle preferenze del pubblico, ma
anche dall'atteggiamento della critica. Se assistiamo ad un buon film, che si stacca
dalla banale mediocrità imperante, difficilmente sarà uno di quelli che sono
accompagnati dal consenso della critica e dal favore del grande pubblico.
A. De Guili. Magari. Corso di lingua e cultura italiana, 2010

XI. Leggete le informazioni sui più famosi film italiani e fate un


commento. Avete visto qualche film della lista? Com’è in genere il vostro
atteggiamento verso il cinema italiano?
Ecco la lista degli oscar al "miglior film straniero" che ha visto premiato un
film italiano:
1947 – Scuscià di Vittorio De Sica 1949 - Ladri di biciclette di Vittorio De Sica
1956 – La strada di Federico Fellini
1957 – Le notti di Cabiria di Federico Fellini
1963 – Otto e mezzo di Federico Fellini
1964 – Ieri, oggi e domani di Vittorio De Sica
1970 – Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri
1971 – Il giardino dei Finzi contini di Vittorio De Sica
1974 – Amarcord di Federico Fellini
1989 – Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore
1991 – Mediterraneo di Gabriele Salvatores
1998 – La vita è bella di Roberto Benigni
Nel confronto internazionale, i loro 12 Oscar pongono gli italiani al secondo
posto dietro alla Francia (13 statuette), ma con un netto distacco rispetto ad altri
paesi quali Giappone (4), Spagna, Svezia e Russia (3), Cecoslovacchia,
Danimarca, Olanda, Svizzera (2).

XII. Inserite le preposizioni giuste (possono essere anche articolate).


1. La Guerra aveva messo il Paese ... ginocchio.
2. È giunto il momento ... parlare ... passato più recente.
3. Bisognava farlo ... un linguaggio comprensibile ... tutti.
4. Caratteristica del Neorealismo era infatti il rappresentare la situazione reale
del Paese ... opere che trattassero principalmente di famiglie povere.
5. I critici facevano molta attenzione ... uso della lingua facendo anche
ricorso ... dialetti regionali.
141
6. Il Neorealismo non era altro che un modo ... fare film ... basso costo.
7. Roma città aperta era stato girato ... condizioni ... fortuna ...1945 .... Roberto
Rossellini.
8. La stagione del Neorealismo durò solo ...pochi anni.
9. ... 1964, ...il film Per un pugno di dollari, naque il genere Spaghetti western
grazie ... regista Sergio Leone.
10.... un antieroe mosso ... interesse personale invece che ... motivazioni
idealistiche.
11.Il suo film era una perfetta fusione di giallo-thriller-horror che si distingueva
... alcuni caratteristiche originali.
12.Una nuova generazione di registi ha contribuito ... riportare il cinema
italiano ... discreti livelli ... partire ... fine ... anni ’80.

XIII. Collegate con una freccia le “parole del cinema” al loro significato.
1. attore a. l’ambientazione di un film
2. comparsa b. una parte del film
3. doppiaggio c. chi dirige il film
4. inquadratura d. testo scritto del film
5. montaggio e. persona che recita in un film
6. regista f. il momento di maggior tensione in un film
7. scena g. operazione con cui si mettono insieme due scene
8. sceneggiatura h. una particolare ripresa del film
9. scenografia i. registrazione di una voce diversa
da quella dell’attore in

XIV. Traducete in italiano.


1. Начиная с 80-х годов, новое поколение итальянских режиссеров внесло
свой особенный вклад в историю кино.
2. Дарио Ардженто удалось прославить итальянский вестерн на
международном уровне.
3. Авторское кино не всегда привлекало интерес широкой публики, но,
как правило, оставляло значительный след в истории кино.
4. Итальянский вестерн отличался наличием антигероя, который
руководствовался исключительно личными интересами, играя нечестно
и долго не думая прежде, чем выстрелить первым.
5. Характерной чертой неореализма было представление реальной
ситуации в стране посредством киноработ, рассказывающих о жизни

142
бедных семей, в которых зачастую снимались непрофессиональные
актеры.
6. Тем не менее невозможно назвать единый жанр, который бы
полностью охарактеризовал современное итальянское кино.
7. Дата рождения итальянской комедии восходит к 1958 году, когда
страна переживала бурный экономический рост.
8. В послевоенные годы успех итальянского кино говорил о том, что
страна уже пережила самое плохое, и ее ждут перемены к лучшему.
9. В 50-е годы родился новый жанр в кино, который фактически стал
прародителем современной итальянской комедии.
10.Действия вестернов всегда происходят в больших итальянских
городах.

XV. Rispondete alle domande.


1. Andate spesso al cinema? Se non ci andate spesso, qual è il motivo?
2. Come scegliete i film da vedere? In base al parere degli amici, alle critiche
della stampa, alla pubblicità?
3. Qual è il vostro film preferito e perché? Cercate di raccontare in breve la sua
trama.
4. Secondo voi, è lo stesso vedere un film al cinema e alla tv? Spiegate.
5. Avete visto qualche film italiano? Qual era la trama? Cos’altro ricordate?
6. Che regista stimi? Perché?
7. Quale genere di film preferite?
8. Qual è il vostro attore o la vostra attrice preferito (a)?

XVI. Scrivete che tipo di film fareste se foste un/una regista… Dove lo
gireresti e con quali attori?

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