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DOCUMENTO DI CISL E UIL ANCONA SULLA MANOVRA ECONOMICA

In merito alla perdurante situazione di crisi economica e alla pesante manovra finanziaria presentata dal Governo, la Cisl e la Uil ritengono: necessaria e urgente una discontinuit nella azione politica, come richiesto anche dallautorevole appello del Presidente Napolitano, che ha sollecitato una forte condivisione di responsabilit da parte di tutti per realizzare il massimo di equit e credibilit della manovra economica che la manovra finanziaria debba essere consistemente migliorata sul versante dellequit, dopo che la tempestiva azione della CISL e della Uil ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento ingiustificabile che sterilizzava ai fini previdenziali il servizio militare e la laurea e quello che prevedeva lassurda penalizzazione sulle tredicesime per i dipendenti pubblici La Cisl e la Uil rilanciano le loro proposte in questi giorni decisivi per lapprovazione della manovra: - Vanno combattuti con pi decisione tutti gli sprechi e le inefficienze della spesa pubblica a partire dai costi impropri della politica e delle istituzioni, dando immediata attuazione delle norme costituzionali per superare le Provincie e per la riduzione del numero dei Parlamentari, nonch per rendere effettivo laccorpamento dei Comuni e delle loro funzioni. - Per rendere efficace la lotta allevasione fiscale va potenziata la tracciabilit dei pagamenti al di sopra di 500 euro, allargando il contrasto di interessi e la possibilit di deduzione fiscale delle spese pi significative dei cittadini, combattendo con mezzi adeguati le forme sempre pi diffuse di elusione fiscale, coinvolgendo maggiormente a questo fine gli Enti Locali. - Va perseguita con maggiore forza la liberalizzazione dei servizi pubblici locali con la riaggregazione su base molto ampia e la forte riduzione dei Consigli dAmministrazione. Analoga liberalizzazione va realizzata nelle professioni.

-Maggiore equit: va chiarito il destino del contributo di solidariet del 5% e del 10% sopra i 90.000 e i 150.000 euro che resta in vigore per settore pubblico e pensionati. Non possono esserci due pesi e due misure. La CISL e la Uil chiedono un contributo di solidariet equo ed omogeneo che riguardi tutti i redditi pi alti e lintroduzione di una tassazione sui patrimoni immobiliari e mobiliari. - Sul piano sociale vanno modificati i provvedimenti che colpiscono, con un accanimento punitivo inusitato, i dipendenti pubblici relativi al differimento del TFR, le finestre pensionistiche per i lavoratori della scuola e la mobilit dei dipendenti pubblici nel senza il preventivo confronto con le organizzazioni sindacali. Nel confronto con le Regioni vanno individuate alternative allintroduzione dei ticket per le visite specialistiche. Sulla liberalizzazione degli orari commerciali va previsto il confronto tra Enti Locali, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali. - Sulla contrattazione aziendale la Cisl e la Uil ribadiscono che la norma, (che, a nostro avviso, non andava inserita nella manovra) rende esplicito il fatto che i soggetti che stipulano gli accordi aziendali debbano essere espressione di organizzazioni sindacali comparativamente pi rappresentative sul piano nazionale, in base alla legislazione e agli accordi interconfederali in atto (in particolare quello del 28 Giugno 2011); questa interpretazione dovr essere rigorosamente rispettata da tutti i soggetti eventualmente interessati, qualsiasi arretramento o equivoco su questo porterebbero la Cisl e la Uil a chiedere il ritiro del provvedimento. Nellambito della manovra la CISL e la Uil ritengono indispensabile rilanciare proposte organiche sul rafforzamento delle politiche per la crescita, stimolando Governo e Regioni sulla necessit di utilizzare immediatamente, anche ricorrendo a poteri sostitutivi, le risorse pubbliche e private disponibili per infrastrutture, reti energetiche, ricerca e innovazione, a partire dallattuazione del credito di imposta per investimenti ed occupazione, con particolare riferimento alla disoccupazione giovanile; anche necessario attuare politiche strutturali per ridurre il debito anche attraverso la dismissione degli immobili del patrimonio pubblico e della vendita delle frequenze televisive. Decisiva la riforma fiscale, di cui la CISL e la Uil chiedono limmediata approvazione, con una significativa riduzione del prelievo sul lavoro e su salari e pensioni, con un nuovo sostegno sociale alla famiglia e ai soggetti dellemergenza sociale. Per questo va approvata subito la legge delega. Ancona,05settembre2011 p.leSegreterieCISLUILAncona (P.SantiniG.Fioretti)