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Manuale

2 Copyright

Copyright
MAGIX e Music Studio sono marchi registrati di proprietà di MAGIX
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Technologies GmbH.

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Prefazione 3

Prefazione
Congratulazioni per l'acquisto di MAGIX Music Studio 2007 deluxe!

Creare da soli la propria musica o le colonne sonore per i video è


un'attività sempre più amata. Tuttavia per la maggior parte delle
persone la grande scelta di equipaggiamento, software e hardware
non è semplice da gestire. Di cosa ho veramente bisogno? Quali
sono le soluzioni più vantaggiose?

MAGIX Music Studio 2007 deluxe offre la soluzione perfetta: ti


consente di produrre la tua propria musica ad alta qualità e in modo
rapido e semplice - dalla registrazione fino al mastering. Il tuo PC
diventerà uno studio audio completo.

Una comune scheda audio è sufficiente per arrangiare e produrre


musica ad alto livello. Puoi anche integrare senza problemi alti
elementi di equipaggiamento da studio.

Le seguenti pagine descrivono in modo dettagliato numerose funzioni


e applicazioni di MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

Buon divertimento con MAGIX Music Studio 2007 deluxe!

Il tuo

Team MAGIX

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4 Indice

Indice

Copyright 2

Prefazione 3

Assistenza 15

Prima di iniziare 16
Contenuto della confezione 16
Requisiti di sistema 16
Installazione 17

Altre info su MAGIX 18


MAGIX online 18
MAGIX Premium Club 18

Introduzione 19
Cos’è MAGIX Music Studio 2007 deluxe? 19
Quali sono le novità di MAGIX Music Studio 2007 deluxe? 20
Caratteristiche 21

Tutorial 25
Creare un VIP 26
Lavorare con MIDI 32
Modificare oggetti 34
Mixer 40
Masterizzare CD 43

Panoramica dell’interfaccia 44
Finestra VIP 44
Comandi di trasporto 45
Track Editor 48
Trackbox 51
Area di lavoro 52

Terminologia 54
Maniglia 54
Sezione 55
Intervallo 55
Appunti (Clip) 56
Modifiche distruttive e non distruttive 56
Oggetti 57

www.magix.com
Indice 5
Cursore di Riproduzione 58
Progetti Virtuali (VIP) 58
Progetti Wave 58

Presentazione delle funzioni 61


Oggetti e VIPs 61
Intervalli nel VIP 64
Progetti wave 67
Marker di posizione 67
CD-Marker 68
MIDI-Marker 68
Volume 69
Riprodurre 69
Registrazione 70
Qualche Trucco 74

Effetti e plugin effetti 78


Quali effeti sono a disposizione e come possono essere utilizzati? 78
Salva i parametri degli Effetti (Meccanismo preset) 79
„Cleaning FX“ 80
„Sound FX“ 85
Equalizzatore Parametrico (canali del mixer, mixmaster) 89
MAGIX Mastering Suite 90
Vintage Effects Suite 95
Track Dynamics (effetti traccia, canali mixer) 111
Track Delay/Reverb (Effetti traccia) 113
Elastic Audio easy 114
Calcoli degli Effetti e le Manipolazioni del Segnale 122
MAGIX Music Studio 2007 deluxe come modulo di effetti esterno 123

Mixer 125
Panoramica 125
Comandi del mixer 126
Canale 127
Sezione master 131
Tasti globali 133
Bus e Routing 135
Integrazione di dispositivi per effetti esterni 136
Consigli & Trucchi 137

MIDI in MAGIX Music Studio 2007 deluxe 138


Cos'è MIDI? 138
Collegamento di dispositivi esterni 138
Converti gli oggetti MIDI nel file audio 140
Impostazioni MIDI 141

www.magix.com
6 Indice
MIDI: importazione, registrazione, elaborazione 141
Editor oggetti MIDI 145

Editor MIDI 149


Apri MIDI Editor 149
Rappresentazione delle note, movimento, zoom 149
Sezione immagine VIP sincronizzata e Editor MIDI 151
Selezione di Events 152
Editing Events: Matrix Editor (Piano-Roll) 153
Controller Editor 158
Editor liste (Lista Events MIDI) 161
Quantizzazione 163
Comandi veloci dell'Editor MIDI 164
Drum Editor 166
Score Editor 170

Strumenti software / VST 186


Installazione degli strumenti e Impostazioni Path. 186
Carica strumenti 187
Imposta parametri strumenti 188
Suona e ascolta strumenti dal vivo 190
Routing di strumenti 191
Gestione Preset 192
Congela strumenti (Freeze) 193
Consigli per l'utilizzo di strumenti virtuali 194
Rewire 194

Oggetti sintetizzatore 196


Oggetti sintetizzatore 196
Drum & Bass Machine 2.0 197
Beatbox 4.0 201
Atmos 204
Vita 205
LiViD - Little Virtual Drummer 208
SampleTank 2 MX (SE) 209
ROBOTA 213
SilverSynth Pro 223
CopperSynth 225
Revolta 225

Auto JamSession 237


Apertura 237
Uso 238
Modalità Auto JamSession 239
Effetti loop 239

www.magix.com
Indice 7
Finestra di dialogo jam session automatica avanzata 240
Dispositivo di registrazione 242

Manager 243
File Browser 243
Gestione oggetti 246
Gestione tracce 248
Gestione Marker 250
Gestione intervalli 252

Suono surround 254


Modulo Panorama Surround 254
Elaborazione del segnale stereo e mono nel surround a due canali256
Automazione del segnale surround a due canali 258

Masterizzazione CD 259
RedBook 259
Trasferimento dati 259
Masterizzazione di CD con MAGIX Music Studio 2007 deluxe 260
Display DSP 261

Menu File 262


Nuovo Progetto Multitraccia (VIP) 262
Apri 264
Carica file audio 265
Carica Piste Audio Cd 266
Salva Progetto 268
Salva Progetto come 268
Salva VIP completo su 269
Salva Progetto come Pattern 269
Masterizza progetto Backup su CD 269
Salva Ogetto 269
Salva Sessione 269
Rinomina Progetto 270
Cancella Progetto(i) Wave (HDP) 270
Elimina progetto virtuale 270
Converti audio 270
Esporta file Audio 271
Make Podcast 272
Elaborazione in batch 275
Connessione Internet 279
Scaricamento FTP 280
Salva e spedisci come e-mail 280
Chiudi progetto 280
Esci 280

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8 Indice

Menu Modifica 281


Annulla 281
Ripristina 281
Cronologia Annulla 282
Taglia 282
Cancella 283
Copia 284
Incolla /Inserisci Clip 284
Estrai 285
Inserisci silenzio 285
Aggiuni Progetti 285
Altro 286
Cancella punti curva 287
Elimina sequenza Annulla 287
Crossfade Editor 288
Auto Dissolvenza Incrociata Attivo 289

Menu Visualizza 290


Ricostruisci dati grafico 290
Sezioni 290
Aggiusta Verticalmente 291
Nascondi bus SubMix/Aux 291
Mostra Griglia 291
Impostazione della Griglia 292
Unità di Misura 292
Agganzia alla Grigia 292
Impostazioni di Aggancia 293
Modalità di Visualizzazione del VIP 294
Salva posizione e fattore zoom 299
Prendi posizione e fattore zoom 299
Orizzontalmente 299
Verticalmente 299

Menu Traccia 300


Inserisci nuove tracce 300
Taglia tracce 301
Copia tracce 302
Agguingi traccia 302
Cancella tracce 302
Proprietà traccia 302
Effetti traccia 303
Editor Surround 303
Plug-in DirectX 303
Massimizza traccia 303

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Indice 9
Non minimizzare tracce 303
Blocca traccia 303
Sblocca 305
Attiva traccia successiva / precedente 305

Menu Oggetto 306


Nuovo Oggetto 306
Nuovo oggetto Synth 306
Taglio Oggetti 306
Dividi oggetti 308
Profila Oggetti 309
Attacca oggetti 309
Blocca Oggetti 309
Sposta oggetto 310
Oggetto nella posizione del cursore di riproduzione 310
Da Oggetto a Posizione Originale 311
Imposta Nuova Posizione Originale 311
Mute oggetti 311
Costruisci Oggetto Loop 311
Imposta Punto Attivo 311
Seleziona Oggetti 312
Seleziona Oggetti > Scambia Selezione 312
Raggruppa Oggetti 312
Separa Oggetti 312
Nome/Colore oggetto 312
Editor Oggetti 313
Gestione oggetto 316
Sistema di Gestione delle Prove 317
Modifiche Wave 317

Menu Intervallo 318


Tutta la Intervallo 318
Sposta Cursore di Esecuzione 318
Manipola campo 318
Lunghezza della Intervallo 320
Dividi Intervallo 320
Dividi Intervallo per il Video 321
Memorizza Intervallo 321
Prendi Intervallo 321
Prendi Lunghezza dell’Intervallo 322
Memorizza Indicatore 322
Prendi Indicatore 322
Imposta Indicatori sui Bordi dell’Intervallo 322
Imposta Indicatori su Silenzio 323
Cancella marker 323

www.magix.com
10 Indice
Cancella tutti i marker 323
Riachima Ultimo Intervallo 323
Editor dell’Intervallo 323
Sistema di Gestione dell’Intervallo... 324
Editing display di tempo 325
Lazo oggetto 325

Menu effeti in tempo reale 325

Menu Effetti 326


Ampiezza / Normalizza 327
Scambia Canali 329
Effetti Stereo 330
Inverti Fase 331
Equalizer (Equalizzatore) 331
Equalizer FFT 332
Dinamica 333
Multimax 334
Declipping 336
Togli Offset DC 337
Prendi Noise Sample 337
Dehisser 337
Denoiser 338
AmpSimulator 339
Vocoder 339
Simulazione ambiente 342
Eco / Riverbero 343
Ricampionamento / Adeguamento al Tempo 344
Cambia Frequenza di Campionamento 347
Indietro 348
Costruisci Loop Fisica 349
DirectX Plug-in 350
Elabora solo canale sinistro/destro 352

Menu Strumenti 353


Bouncing tracce 353
Trackbouncing campo 354
Elimina Campioni Inutilizzati 354
Cancella dati Freeze 355
Generatore di forme d’onda 356
Apri nuovo manager 357
Manager 357
Gestione Take 357
Timestretch Patcher 358
Auto Remix Assistant 360

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Indice 11

Menu Riproduzione 366


Esegui una Volta 366
Esegui in Loop 366
Esegui nell’Intervallo 366
Esegui con Precarica 366
Riproduci solo oggetti selezionati 367
Stop 367
Termina e vai alla posizione corrente 367
Cambia Direzione d’Esecuzione 367
Riavvia riproduzione 367
Controllo della Riproduzione 368
Registrazione 371
Opzioni di Registrazione 371
Modalità di registrazione / Punch In 374
Monitoraggio 376

Menu MIDI 378


Nuovo oggetto MIDI 378
Nuova traccia MIDI 378
Editor MIDI 378
Editor Oggetto 378
Attacca oggetti MIDI 379
Ritaglia oggetti MIDI 379
MIDI Bouncing 379
Informazioni traccia 379
Record traccia MIDI 379
Editor strumento VST 380
Marker tempo/battuta... 380
Fissa nuovo marker tempo 381
Fissa nuovo marker battuta 381
Fissa nuovo marker di posizione battuta 381
Ignora i marker tempo, usa solo il tempo del progetto 386
Metronomo attivo 387
Impostazioni metronomo 387
Impostazioni MIDI 387
Modalità registrazione MIDI 387
MIDI Panic - Interrompi tutte le note 388

Menu CD 389
Carica Piste da Cd... 389
Imposta Indice 389
Disposizione Subindice 389
Disposizione pausa 390
Imposta fine CD 390

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12 Indice
Riconoscimento traccia automatico/Opzioni 390
Impostazione Indici in bordi di Oggetti 391
Modalità Speciale di Arrangiamento del CD 391
Rimozione dell’indice 391
Rimozione di tutti gli Indici 392
Fare il Cd 392
Mostra le Informazioni CDR Drive 394
Mostra le Informazioni CDR del Disco 394
Opzioni delle Tracce del CD 394
Opzioni CD 395
Testo CD / Editor MPEG ID3 396
Impostazione del Tempo di Pausa 396
Impostazione di Pausa iniziale 397
FreeDB 397
Audio ID 398

Menu Opzioni 398


Proprietà del Progetto 398
Proprietà del Progetto 401
Informazioni traccia 402
Sincronizzazione 403
Preferenze programma 406
Opzioni Sistema 413

Menu Finestra 421


In Cascata 421
Mosaico 421
Togli Mosaico 421
Disponi Icone 421
Barra degli Strumenti 421
Barra di Posizione 422
Barra modalità mouse 422
Barra dell’Intervallo 422
Barra campo di lavoro 422
Barra pulsanti 422
Barra di Stato 422
Mixer 423
Display Tempo 423
Visualizzazione 424
Controllo di trasporto 424
Chiudi tutte le Finestre 427
Riduci tutti i Progetti Fisici 427
Nascondi tutti i Progetti Fisici 427
Metà Altezza 427

www.magix.com
Indice 13

Menu Applicazioni 428

Menu Servici 428


iPACE Servizi Online 428
MAGIX Community 428
Make Podcast 429

Menu Aiuto 433


Aiuto- Indice 433
Aiuto Contestuale... 433
Informazioni sull’Aiuto... 433
Informazioni su MAGIX Music Studio 2007 deluxe 433
Selezione Start / Consiglio del giorno 433
Informazioni di Sistema... 434
MAGIX Auto-Update 434
Web publishing area 434
Encoder attivazione 434

Modalità Individuali del Mouse 437


Modalità Universale 437
Modalità Curve/Oggetti 439
La Modalità Intervallo (Modalità Sicura) 439
Modalità Curva 440
La Modalità Forbici 441
Modalità Pitch-shift/Time stretch 441
Modalità Disegna Volume 441
Modalità Disegna Panorama 441
La Modalità Disegno (solo per i progetti Wave) 442
La Modalità Scrub 442
Modalità Zoom 442

Barra degli strumenti 443


Barra degli strumenti (parte sinistra) 443
Barra degli strumenti (parte destra) 443
Barra Modalità Mouse 444
Barre degli strumenti inferiori (parte sinistra) 444
Barre degli strumenti inferiori (Parte destra) 445
Barra intervallo 445

Comandi veloci e Intellimouse 446


Menu File 446
Menu Modifica 446
Menu Visuale 447
Menu Traccia 448

www.magix.com
14 Indice
Menu Oggetto 449
Menu effetti in tempo reale 451
Menu effetti distruttivi 451
Menu Intervallo 451
Menu CD 452
Menu Strumenti 453
Menu Playback 453
Menu MIDI 453
Menu Opzioni 454
Menu Finestra 454
Menu Aiuto 454
Mouse 454

Indice analitico 456

www.magix.com
Assistenza 15

Assistenza
Se incontri problemi di qualsiasi genere nell’utilizzare il programma,
mettiti in contatto con il nostro servizio di assistenza:

Sito Internet assistenza: http://support.magix.net

Questo indirizzo ti condurrà alla pagina dell’assistenza clienti MAGIX


che, tra le altre cose, contiene i seguenti servizi gratuiti:

FAQs (frequently asked questions = domande più frequenti) e


suggerimenti generali. Nella maggior parte dei casi troverai qui la
soluzione al tuo problema.
Modulo di assistenza via e-mail. Mediante questo speciale modulo,
puoi comunicare al nostro servizio di assistenza le caratteristiche del
tuo sistema. Le informazioni verranno utilizzate per risolvere i tuoi
problemi con rapidità ed efficienza. Compila il modulo e invialo con
un clic del mouse!
Forum assistenza: Non sei solo. Forse altri utenti hanno un problema
simile al tuo e possono aiutarti a risolverlo. Anche il nostro servizio
assistenza contribuisce regolarmente al forum.
Sezione download: Puoi scaricare aggiornamenti, miglioramenti e
patch gratuitamente. Molti dei problemi che potresti incontrare ci
sono ben noti e possono essere risolti scaricando la patch più
aggiornata. Oltre alle patch, qui trovi dei wizard per controllare e
ottimizzare il tuo sistema.
Collegamenti: Nell’elenco dei collegamenti troverai gli indirizzi di tutte
le principali case produttrici di hardware.

Puoi contattare il nostro servizio di assistenza anche per telefono o


via fax.

Telefono: +39 0240708014


(orario 13:00 - 17:00 dal lunedì al venerdì)

Ti preghiamo di tenere a portata di mano le seguenti informazioni:

• Versione del programma


• Dettagli di configurazione (sistema operativo, processore, memoria,
hard disk...)
• Configurazione scheda audio (tipo, driver)
• Informazioni su eventuali altri programmi audio installati

www.magix.com
16 Prima di iniziare

Prima di iniziare

Contenuto della confezione

DVD del programma


Su questo DVD si trova il manager di installazione di MAGIX Music
Studio 2007 deluxe.

Manuale
Il manuale stampato contiene tutto il necessario per un rapido
approccio al programma. Oltre alle note sull'installazione e un breve
corso rapido (tutorial) contiene una panoramica delle funzioni del
programma con utilissimi consigli e suggerimenti.

Nota: la documentazione completa si trova nella directory di


programma di MAGIX Music Studio 2007 deluxe come file PDF. Puoi
leggerla direttamente dallo schermo o stamparla. Per la
visualizzazione e necessario il programma "Adobe Reader", che può
essere scaricato gratuitamente da Internet se non ne sei ancora in
possesso. Inoltre hai a disposizione un aiuto direttamente all'interno
del programma (menu "Aiuto" o F1).

Requisiti di sistema

• Intel® Pentium® o AMD® Athlon® 700 MHz o superiore, min. 256 MB


(Consigliati 512)
• Disco fisso con min. 1,5 GB
• Scheda grafica con risoluzione 1024 x 768, da 16-Bit High-Colour
• Scheda audio full duplex a -16 bit o compatibile con ASIO
(consigliata)
• Unità DVD-ROM
• Mouse compatibile Microsoft®
• Sistema operativo: Microsoft® Windows® 2000 / XP
• Masterizzazione di CD e DVD: masterizzatore CD / DVD+-R(W)
• La pubblicazioni su www.magix.com e MAGIX Album Online con
collegamento ad internet e Microsoft® Internet ExplorerTM versione
4.0. o superiore
• Accesso internet per l'invio di E-Mail con software standard
Microsoft® Outlook oder Microsoft® Outlook ExpressTM

www.magix.com
Prima di iniziare 17

Installazione

Passo 1

Inserisci il DVD nell'unità CD/DVD. Con Windows il manager di


installazione viene avviato automaticamente. Se questo non accade:

• apri l'Explorer e clicca sulle iniziali dell'unità.


• clicca poi due volte su "start.exe", in modo da avviare il manager di
installazione.

Passo 2

• per iniziare l'installazione di MAGIX Music Studio 2007 deluxe clicca


su "INSTALL". Comparirà il programma di installazione di MAGIX
Music Studio 2007 deluxe.

Nota: nel caso che il computer sia utilizzato da più di una persona,
durante l'installazione ti verrà chiesto se desideri impostare il
programma per il solo amministratore. Scegliendo l'opzione "Solo
l'amministratore" potrà utilizzare il programma solo l'utente che ha
eseguito l'installazione. L'opzione "Tutti gli utenti" consente l'utilizzo
del programma a tutti gli utenti.

• Segui semplicemente le indicazione sullo schermo e clicca su


"Avanti". Verranno copiati tutti i file sul disco fisso.

Passo 3

Se l'installazione è completata conferma questo messaggio con


"Fine". In seguito potrai sempre aprire il programma dal menu Start di
Windows.

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18 Altre info su MAGIX

Altre info su MAGIX

MAGIX online

Visita il nostro sito: www.magix.com

Qui troverai tutte le informazioni e offerte dei prodotti MAGIX.

Inoltre:

• MAGIX D:Magazine
• iPACE Servizi Online
• MAGIX Premium Club
• MAGIX web publishing area
• MAGIX TV
• Supporto e workshops complete
• Novità e informazioni di attualità

e molti altri ...

MAGIX Premium Club

È il nostro club esclusivo riservato ai clienti di MAGIX che hanno


acquistato un prodotto registrato. I membri di MAGIX Premium Club
hanno accesso a una vasta gamma di servizi:

• Aggiornamenti e download di programmi gratuiti


• Eventi esclusivi e sorprese del club
• Novità e informazioni sul nostro club e altro ancora…

L'iscrizione è gratuita. Per saperne di più visita:

www.magix.com

Nota: puoi registrare il tuo prodotto MAGIX dal menu "Aiuto" o con il
tuo numero di registrazione del prodotto su www.magix.com. Puoi
trovare il numero di registrazione del prodotto sul CD del programma.
Ovviamente anche i vecchi numeri Network card (esempio formato:
XY-58241-45) sono ancora validi.

www.magix.com
Introduzione 19

Introduzione

Cos’è MAGIX Music Studio 2007 deluxe?

MAGIX Music Studio 2007 deluxe è un programma multitraccia per la


registrazione e l’elaborazione di materiale audio di ogni tipo. Le
opzioni di modifica sono infinite e il funzionamento del programma è
semplice. Si svolge in tre fasi:

Scaricamento e registrazione
Puoi scaricare tracce da CD, brani in formato MP3, file WAV, colonne
sonore di video o suoni e campioni dall’hard disk, dal lettore di CD-
ROM o da Internet. Tutto ciò che scaricate o registrate viene
visualizzato come oggetto nelle tracce dell’arranger.

Arrangiamento ed elaborazione
Il principio generale: gli elementi che si trovano su tracce diverse uno
sopra all'altro vengono riprodotti simultaneamente. Gli elementi che si
trovano uno dopo l'altro vengono riprodotti in sequenza. Ogni
oggetto, vale a dire ogni suono o canzone, può essere montato a
piacimento o arricchito con effetti. Se ad esempio desideri accorciare
un brano, sposta con il mouse l'oggetto corrispondente fino a
raggiungere la lunghezza desiderata. Se vuoi dare un nuovo tocco al
sound, allora apri l'equalizzatore, scegli un preset adeguato oppure
imposta il tuo sound "a mano".

Arrangiamento ed elaborazione si effettuano fondamentalmente


tagliando e unendo brani, applicando e mixando effetti e collocando il
materiale audio nelle posizioni giuste e sulle tracce giuste. Queste
operazioni comportano però anche divertirsi e sperimentare. Se
qualcosa ti piace, inseriscilo nella traccia! Senza sperimentazione non
c’è innovazione. MAGIX Music Studio 2007 deluxe permette di
sperimentare in grande stile. Non c’è alcun rischio che il tuo materiale
audio subisca dei danni. Tutte le funzioni di modifica sono infatti “non
distruttive”.

Esportazione ed utilizzo
Qualsiasi cosa tu stia sperimentando, alla fine il risultato deve essere
qualcosa di utilizzabile. MAGIX Music Studio 2007 deluxe ti offre tutto
il necessario per:

www.magix.com
20 Introduzione
• CD audio autoprodotti, riproducibili con i comuni lettori CD in
commercio
• compilation di brani MP3 personalizzate, da inserire ad esempio nel
lettore MP3
• pubblicazione diretta delle proprie creazioni su MAGIX web
publishing area, il forum online per musicisti creativi, principianti e
professionisti
• e molto altro. Il principio di esportazione è : "What you hear is what
you get". Questo significa: ciò che viene esportato ha esattamente le
stesse caratteristiche sonore dell'arrangiamento riprodotto in MAGIX
Music Studio 2007 deluxe.

Quali sono le novità di MAGIX Music


Studio 2007 deluxe?

Audio & MIDI in un programma


La versione precedente del famoso "Music Studio" si componeva di
due distinti software: "Audi Studio" e "MIDI Studio". La nuova
versione unisce queste due tecnologie in un unico programma
integrandole al 100%.

Nuovo sintetizzatore: MAGIX Vita


MAGIX Vita, dello specialista in sample Yellow Tools, è un sampler
con suoni strumentali straordinariamente realistici - strumenti veri e
propri quindi, da suonare sul PC o su tastiera MIDI.

MAGIX Revolta
MAGIX "REVOLTA" è un Bass&Lead Synth sul modello dei
sintetizzatori hardware analogici, con cui è possibile creare bassi
autentici e rumori da fantascienza.

Track Editor
Il Track Editor , che si trova nell'area a sinistra della finestra di
arrangiamento, ti permette di accedere a tutti i parametri della traccia
selezionata. In questo modo sarà possibile visualizzare correttamente
lo stato della registrazione e il monitoring, il volume, il panorama,
entrata e uscita Audio/MIDI, plugins e la configurazione dell'Equalizer
in diverse sezioni panoramiche apribili dove è possibile effetuare già
l'editing. Verra visualizzata la configurazione della traccia selezionata.

Per aprire il Track Editor è necessario premere il tasto corrispondente


a sinistra del campo di selezione o con il menu Finestra> Track Editor
(vedi pagina 48).

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Introduzione 21

Caratteristiche

Formati e interfacce
Importazione: formati standard MIDI (MID, GM, GS, XG), formati
sample (SF2), WAV (24 & 32 Bit), WAV con Codec, OGG Vorbis,
MP3, CD-A (CD audio, con anteprima), AIFF, MOV, AVI

Esportazione: MID, WAV (24-Bit), WAV con Codec, OGG Vorbis, MP3
(encoder demo attivabile con 20 run gratuiti inclusi), CD-A (CD audio),
AIFF, WMA, RealAudio (Helix), QuickTime

Interfacce: VST(i), DirectX, ASIO, Rewire

Inoltre: archivia suoni e progetti su DVD, estrai audio da video ed


esporta, sincronizzazione con SMPTE, MTC, MC (Master e Slave),
Song-to-E-Mail

MAGIX Libreria Multimediale Online


Nella gigantesca MAGIX Libreria Multimediale Online puoi trovare
suoni e immagini per qualsiasi occasione. La sua struttura chiara
facilita più che mai la ricerca del file giusto. Visualizza in anteprima i
file e, se ti piacciono, scaricali!

Sintetizzatori
All'interno di MAGIX Music Studio 2007 deluxe sono inclusi i seguenti
sintetizzatori, che puoi utilizzare direttamente dalla tastiera del tuo
PC, con il mouse o con una tastiera MIDI:

• "Sample Tank" (un sampler per strumenti acustici od elettronici)


• MAGIX Vita + Vital Instruments (un ulteriore sampler con suoni
strumentali "classici" straordinariamente realistici)
• "Drum&Bass Machine" (per tracce di basso e batteria nella sonorità
"Drum&Bass")
• "Beatbox" (per suoni e beat da computer)
• "LiVid" - Little Virtual Drummer (per "vere" tracce acustiche di
batteria)
• "Robota" (per un sound elettronico "cattivo")
• "SilverSynth" (un synth "classico" - dai suoni "brutali" ai cigolii)
• "CopperSynth" (ancora un altro synth "classico" per i bassi)
• MAGIX Revolta (Bass & Lead Synth)
• Optional: Atmos per i rumori naturali come la pioggia, i tuoni e il
vento (download disponibile solo per gi utenti registrati)

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22 Introduzione
Effetti e plugin effetti
MAGIX Music Studio 2007 deluxe offre i seguenti Effetti e plugin
effetti

• Equalizer (grafico e parametrico)


• Filtro
• Eco
• Riverbero (in diverse applicazioni e come "MAGIX VariVerb"
professionale)
• Vocoder
• "AmpSim" (simulazione dei classici amplificatori a valvole)
• "Vintage Effects Suite", offre Chorus, Flanger, Analog Delay,
Distortion, filtri e gli effetti LowFi della "BitMachine"(disponibile come
optional gratis in download)
• "Mastering Suite", offre un Equalizer parametrico, un compressore
multibanda, Stereo-Enhancer e un Audiometer
• Compressore (con diverse applicazioni e compressore multibanda
"Multimax" con diversi presets come Limiter, Deesser, Noise Gate,
Expander o Leveler)
• "Simulazione Tape" (simulazione del suono dei vecchi nastri
magnetici)
• "Stereo FX" per l'elaborazione della larghezza di base stereo
• "Cleaning FX": Dehisser e Denoiser (per la riduzione di rumori e altro)
• Declipping (eliminazione della sovramodulazione digitale)
• Timestretching/Resampling/Pitchshifting (correzioone della
lunghezza dei toni e delle tonalità)
• "Elastic Audio" (correzione dinamica della tonalità)

Plugin DirectX e VST


MAGIX Music Studio 2007 deluxe consente di utilizzare direttamente i
plugin DirectX e VST, di cui viene offerta un'ampia scelta nei negozi
specializzati o direttamente su Internet. Questi plugin - effetti audio o
sintetizzatori di altri produttori - sono in grado di moltiplicare le
possibilità di applicazione di MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

Integrazione MIDI
In MAGIX Music Studio 2007 deluxe i file MIDI possono essere
caricati, arrangiati, elaborati e riprodotti con la stessa facilità dei file
audio. Combina i tuoi file MIDI con i file audio WAV per controllare i
tuoi strumenti VST, sintetizzatori esterni e perfino i chip DSP della tua
scheda audio… tutto in un unico arrangiamento!

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Introduzione 23
Elaborazione professionale a 32 bit floating point
Tutte le modifiche ai suoni vengono effettuate mediante il sistema
professionale a 32 bit floating point, che consente al computer di
effettuare calcoli estremamente differenziati e quindi precisissimi.
Questa tecnologia è utilizzata anche negli studi professionali, dove ha
consentito di eliminare quasi interamente le distorsioni e le
interferenze digitali.

Riproduzione ed elaborazione a 24 Bit


L’alta risoluzione a 24 Bit è diventata lo standard per le schede e i
campioni audio. Per mantenere i suoi vantaggi fino alla
masterizzazione nel formato CD a 16 Bit, MAGIX Music Studio 2007
deluxe supporta anche la riproduzione dei file in alta risoluzione in
tempo reale, se è disponibile l’hardware adeguato, senza doverli
convertire nel formato a 16 Bit come si faceva in passato.

Auto JamSession
La jam session automatica ti permette di creare in un baleno brani
completi. Il programma simula l’elaborazione mediante “delay in loop”
hardware. La differenza è che MAGIX Music Studio 2007 deluxe crea
un intero arrangiamento che può essere in seguito rielaborato e
trasformato in un brano completo.

Durante una jam session automatica, tutte le tue operazioni vengono


registrate. L’elemento più importante della jam session automatica è
il divertimento, assolutamente inarrivabile.

Manager ed Explorer
Una serie di funzioni basate sui progetti per la gestione di oggetti,
tracce, intervalli e marker permette di organizzare, archiviare e gestire
efficacemente tutti i contenuti dei progetti e i dati direttamente dal
programma, senza dover passare a Windows e con la possibilità di
sfruttare il Drag & Drop e funzioni di ricerca.

MAGIX Remix Agent


Il Remix Agent è lo strumento ideale per produrre mix da DJ e dal
vivo. Riconosce automaticamente le battute dei file MP3 e dei CD
audio e taglia tutto in loop della massima precisione. Trascina
semplicemente i brani nell’Arranger e il Remix Agent renderà tutto un
gioco da ragazzi. I loop, riconosciuti automaticamente, forniscono
una base per creare remix completi in un batter d’occhio.

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24 Introduzione
Blocco
È possibile bloccare intere tracce (compresi tutti gli effetti delle tracce
e degli oggetti). Vi si può cioè applicare il bouncing e sostituirle con
oggetti nel VIP allo scopo di liberare potenza di elaborazione. Se una
traccia ha bisogno di qualche ritocco, sbloccarla è facilissimo.

Elaborazione in batch
Converti intere librerie di campioni, crea file mp3 con funzione di
anteprima da grandi raccolte di musica, o ripulisci tutte le tue sessioni
di registrazione con una sola operazione… automaticamente.

Supporto driver ASIO


Grazie al supporto dei driver ASIO si può utilizzare MAGIX Music
Studio 2007 deluxe anche come modulo di effetti esterno. Il segnale
viene inviato da MAGIX Music Studio 2007 deluxe alla sezione effetti
in tempo reale e quindi ritrasmesso. Puoi utilizzare direttamente tutti
gli effetti in tempo reale del mixer: MAGIX AmpSimulation , MAGIX
Multimax, riverbero, eco, compressore, equalizzatore a 4 bande e
vocoder. Requisiti: è necessario anche un driver ASIO per la tua
scheda audio.

Maggiore facilità d’uso


L’intera interfaccia utente di MAGIX Music Studio 2007 deluxe è stata
dotata di impostazioni predefinite che si adattano perfettamente a
diverse applicazioni specifiche. Ci sono per esempio impostazioni
predefinite per la masterizzazione di CD, per l’elaborazione di file
wave, per la registrazione multitraccia e per l’uso avanzato. Queste
impostazioni predefinite (o preset), particolarmente adatte ai
principianti, offrono menu e barre degli strumenti chiari e concisi che
ti aiuteranno a completare i tuoi primi progetti.

Task Assistant
Il Task Assistant utilizza brevi filmati per illustrare l’impiego pratico
degli effetti e delle funzioni più elaborati.

Inoltre
• "BPM-Tap": inserimento intuitivo del tempo nel controllo di trasporto
• MAGIX Guitar Tuner: strumento accordatore (non solo per chitarre)
• Supporto video per una precisa sonorizzazione video
• Buoni per il download dei sample di MAGIX Soundpool DVD
• MAGIX Music Manager: registrazione, archiviazione e
masterizzazione
• MAGIX Foto Manager incl. iPACE Servizi Online

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Tutorial 25

Tutorial
In questo capitolo sono presentate passo per passo le funzioni più
importanti di <Progammname>. Vedrai come creare un
arrangiamento con audio e MIDI e imparerai a conoscere i particolari
vantaggi di entrambi i formati. Riceverai inoltre informazioni sulle
principali parti del programma in modo da poter usufruire sin
dall'inizio di tutte le possibilità che <Progammname> offre.

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26 Tutorial

Creare un VIP

Per creare un nuovo progetto, cliccare una volta avviato il programma


innanzitutto sull'opzione "Nuovo progetto multitraccia (VIP)". Se
<Progammname> risulta già aperto, scegliere nel menu "File" > la
voce "Nuovo progetto virtuale (VIP)...".

Salvare il nuovo progetto assegnando un nome ed indicando altresì la


directory in cui memorizzare il file VIP. Eseguire quindi le seguenti
impostazioni e confermare con "OK":

• 4 tracce (nel menu traccia è in qualsiasi momento possibile


aggiungere all'arrangiamento nuove tracce)
• Come setup del mixer scegliere "[0] Master stereo".
• Cadenza di sample: 44100 Hz (per una registrazione in qualità CD)

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Tutorial 27
In un primo passo vedremo come registrare due tracce stereo
consecutivamente. Poniamo il caso di servirci di una fonte audio –
per es. un microfono o uno strumento musicale. Collegare la fonte
con un cavo idoneo ad un'uscita della tua scheda audio.

La prima traccia del tuo progetto virtuale (VIP)


risulta già attivata per la registrazione. Ciò è
evidenziato da una "R" rossa visualizzata nella
traccia.

Registrare la prima traccia


1. Fare clic con il tasto destro del mouse sul pulsante di registrazione
presente sulla console di trasporto.

Il dialogo di registrazione che adesso si apre consente di eseguire


tutte le impostazioni necessarie alla registrazione.

Nota: Se la console di trasporto non è visualizzata, renderla visibile


cliccando nella parte inferiore di <Progammname> su "Trasporto".

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28 Tutorial
2. Fare clic sul pulsante "Schermo". Questa funzione consente il
preascolto ovvero l'ascolto in fase di registrazione del materiale
appunto oggetto della registrazione. L'indicatore visualizza i livelli in
entrata presso gli ingressi della tua scheda audio. Non appena
l'indicazione di livello raggiunge la parte superiore rossa, significa che
il livello d'ingresso è troppo alto e la registrazione risulterà
sovramodulata. Ridurre quindi il volume d'ingresso.

3. Fare clic sul pulsante "Registrazione". <Nome programma>


procede a questo punto con la registrazione visualizzando nella
finestra di registrazione un contatore che informa sulla durata attuale
del brano.

4. Per interrompere la registrazione, fare clic sul pulsante "Stop".

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Tutorial 29
<Progammname> interrompe la procedura di registrazione. Fatto
questo si ha modo di salvare oppure di annullare la registrazione. Ciò
consente di ripetere la registrazione senza bisogno di salvare il primo
tentativo involontariamente sul proprio disco fisso. Volendo invece
salvare la registrazione per un successivo impiego, <Progammname>
aggiunge il nuovo materiale audio alla prima traccia sottoforma di
oggetto.

Registrare un'ulteriore traccia


Vediamo ora come registrare una seconda traccia. Chiudere il dialogo
di registrazione qualora fosse ancora aperto. Eseguire a questo
punto i seguenti passi:

1. Attivare il pulsante di registrazione nella seconda traccia cliccando


a sinistra della traccia sulla lettera "R". La traccia è quindi pronta per
la registrazione.

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30 Tutorial
2. Fare clic con il tasto destro del mouse sul pulsante di registrazione
presente sulla console di trasporto. A questo punto è possibile
compiere ulteriori impostazioni relative alla registrazione. Dato che
abbiamo intenzione di riprodurre la prima traccia mentre la
registrazione della seconda traccia è in corso di svolgimento, attivare
l'impostazione "Riproduci con registrazione in corso".

3. Fare di nuovo clic sul pulsante "Registrazione".

4. Per interrompere la registrazione, fare clic sul pulsante "Stop".

Nota: La modalità "Riproduci con registrazione in corso" presume che


la scheda audio sia in grado di compiere la riproduzione durante la
registrazione di nuovo materiale (piena modalità duplex). Alcune
schede audio sono infatti in grado o registrare o riprodurre, ma non di
compiere entrambi i processi contemporaneamente. Disattivare in tal
caso la funzione "Riproduci con registrazione in corso".

Integrare del materiale audio


Vediamo come aggiungere alla propria registrazione del nuovo
materiale audio già preesistente. Il materiale audio può essere infatti
integrato nel progetto virtuale (VIP) da fonti e in formati file differenti
tra loro. Ti è consentito utilizzare dei CD audio, file WAV, file MP3, CD
sample (come la serie MAGIX Sound Pool) o altri file audio. Per
caricare del materiale audio vi sono diverse possibilità:

• Fare clic nella riga di menu superiore su "File" > "Carica/Importa" >
"Carica file audio...".
• I file audio possono essere anche direttamente trascinati tenendo
premuto il tasto del mouse (Drag & Drop) da Windows® Explorer
nell'arrangiamento di <Progammname>.
• Innanzitutto è necessario trasferire i track CD audio dal drive per CD
ROM su disco fisso. Fare clic nella riga di menu superiore su "File" >
"Carica/Importa" > "Carica traccia CD...".

Il tuo primo arrangiamento sarà così composto da due registrazione e


da un file audio predefinito. Il risultato è riproducibile in qualsiasi

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Tutorial 31
momento premendo il tasto di avvio presente sulla console di
trasporto oppure azionando la barra spaziatrice della tastiera.

Progetti VIP e Wave


Per ogni oggetto audio visualizzato nell'arrangiatore il programma
crea un "Progetto wave". In linea generale è possibile lavorare in due
tipi di progetto differenti:

• Progetto virtuale (VIP): Si tratta di un arrangiamento composto da


oggetti differenti. Le tracce del progetto virtuale consentono di
registrare un maggior numero di tracce ovvero di caricare del
materiale audio. Potrai così comodamente creare registrazioni e
brani diversi su tracce differenti.
• Progetto wave: Indica il materiale audio di un oggetto.

Nota: Cancellando un oggetto da un progetto virtuale (VIP), il


materiale audio rimane sul tuo disco fisso assieme al rispettivo
progetto wave.

Passare in un progetto wave, per es. quello corrispondente alla tua


prima registrazione: Selezionare a tale scopo con un clic del mouse
l'oggetto in questione all'interno del VIP, fare clic nella riga di menu
superiore di <Progammname> su "Oggetto" e scegliere l'opzione
"Modifica progetto wave...".

Una volta aperto il progetto wave, l'andamento dell'onda del


materiale audio è visualizzato in una grande schermata. La forma
dell'onda riproduce direttamente le proprietà acustiche. Ciò significa:
Lì dove si vede qualcosa è anche possibile sentire qualcosa.

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32 Tutorial
Maggiore è l'ampiezza della forma dell'onda, maggiore sarà il volume.
Per riprodurre a questo punto il progetto wave, azionare la barra
spaziatrice della tua tastiera.

Il materiale audio può essere modificato direttamente nel progetto


wave. Particolarmente comodo è l'esatto taglio del materiale
all'interno del progetto wave: Selezionare a tale scopo con il mouse
un settore del progetto wave e premere quindi il tasto "Cancella".
Una volta conclusa la modifica del materiale audio, chiudere il
progetto wave. Fatto questo potrai ora decidere se salvare o
annullare la modifica eseguita. Se desideri accettare la modifica,
clicca su "Salva progetto". Il file audio originario è ora sovrascritto.

Lavorare con MIDI

Cos'è MIDI?
Qualche spiegazione sui MIDI: i file MIDI non contengono suoni finali
come i file Wave - contengono solo note, che producono i suoni
quando vengono riprodotte dai chip di sintesi delle schede audio.
Questo comporta alcuni vantaggi:

1. I file MIDI richiedono solo pochi Kbyte di spazio sull'hard disk


2. I file MIDI possono essere adattati a qualunque tempo (bpm)
senza perdere in qualità; non servono versioni diverse dello stesso
file per le diverse velocità!
3. I file MIDI possono anche essere trasposti con facilità su altre
tonalità - quindi non vi servono versioni differenti dello stesso loop
per le varie altezze! Basta aprire il menu a scomparsa degli effetti
con il pulsante destro del mouse su di un oggetto MIDI e usare la
funzione "Trasponi MIDI"!
4. Gli strumenti VST possono essere utilizzati in MAGIX Music Studio
2007 deluxe solo se contengono note coerenti con quelle
contenute nei file MIDI.

Gli svantaggi dei file MIDI: Il suono registrato non è quello definitivo.
Deve infatti essere prodotto durante la riproduzione da parte del
sintetizzatore della scheda audio, di sorgenti sonore MIDI esterne o di
strumenti virtuali (strumenti VST). Le schede audio di alta qualità e i
sintetizzatori esterni hanno ovviamente un suono del tutto diverso (e
migliore) rispetto alle schede audio convenzionali.

Audio & MIDI in un programma


La versione precedente del famoso "Music Studio" si componeva di
due distinti software: "Audi Studio" e "MIDI Studio". La nuova

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Tutorial 33
versione unisce queste due tecnologie in un unico programma
integrandole al 100%.

Preparare una registrazione MIDI


Crea per la registrazione una traccia nel tuo VIP. Fai a tale scopo clic
su "R". Cliccare quindi su "Track Editor " nella parte inferiore
dell'interfaccia di programma di <Progammname> in modo da poter
eseguire le impostazioni relative alla traccia.

Apri con l'ausilio del piccolo triangolo la sezione "MIDI" e assegna ora
per la traccia selezionata l'ingresso e l'uscita dei tuoi dati MIDI.

• Ingresso (In) potrebbe essere costituito per es. da una tastiera MIDI
con cui suonare note MIDI registrate da <Progammname>.
• Uscita (Out) potrebbe per es. indicare uno strumento virtuale
(strumento VST) in grado di riprodurre le note MIDI registrate con la
tastiera MIDI sottoforma di brano. Per selezionare uno strumento
VST, fare clic nell'editor di traccia sul piccolo triangolo accanto
all'indicazione "Out" e selezionare quindi la voce "Nuovo strumento".

Nota: Tutte le impostazioni MIDI globali sono riportate nel dialogo di


sistema (comando tasti: "Y") - sottodialogo "MIDI".

Le voci "Canale In" e "Canale Out"


presenti nell'editor di traccia sono
previste per assegnare ad ogni
singola traccia un canale di ricezione
e uno di trasmissione speciale per i
propri dati MIDI. A tale scopo è
importante poter controllare, per es.
mediante tastiera MIDI, un
generatore di suoni esterno.

In caso di collegamento della tastiera MIDI per esempio sul canale


MIDI 1 è necessario altresì indicare il valore "1" nel menu "Canale In".
<Nome programma> è in grado di ricevere in caso di registrazione
MIDI tutte le note MIDI trasmesse dalla tastiera MIDI attraverso il
canale 1.

Generatori di suoni MIDI esterni possono essere in genere assegnati


ad un determinato canale MIDI. Se il generatore di suoni esterno

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34 Tutorial
risponde per es. sul canale MIDI 4, sarà necessario immettere il
valore "4" anche nell'editor di traccia alla voce "Canale Out" in modo
da poter controllare il generatore di suoni esterno attraverso questa
traccia.

Modalità di registrazione MIDI


MIDI può essere registrato in diversi modi. La modalità di
registrazione MIDI è impostabile sulla console di trasporto.

• Normale: La modalità di registrazione coincide con quella della


registrazione audio, ciò significa che in sede di procedura di
registrazione viene generato un nuovo oggetto MIDI che andrà a
sovrapporsi all'oggetto esistente. Il vecchio oggetto non è
cancellato. Ciò consente di registrare per un determinato passaggio
un certo numero di "takes" confrontandoli successivamente nel
manager di take.
• Overdub: È assunto in oggetti già esistenti, dati MIDI preesistenti e di
nuova registrazione sono mescolati.
• Multi-Overdub: È assunto in oggetti già esistenti, dati MIDI
preesistenti e di nuova registrazione sono mescolati. Oggetti
preesistenti non sono comunque cancellati.
• Replace: È assunto in oggetti già esistenti, dati MIDI preesistenti
sono sovrascritti.

Dopo aver selezionato la modalità di registrazione MIDI, preparare la


traccia alla registrazione con un clic sul pulsante "R". Un clic sul
pulsante "Registrazione" presente sulla console di trasporto avvia la
registrazione.

Modificare oggetti

Numerosi interventi di modifica agli oggetti richiedono la precedente


selezione dei rispettivi oggetti.

Singoli oggetti sono selezionati con un clic del mouse. Per


selezionare un maggior numero di oggetti, tenere
contemporaneamente premuto il tasto Shift. Posizionando il mouse

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Tutorial 35
sulla traccia accanto ad un oggetto, cliccare e trascinare il mouse
disegnando un rettangolo. Tutti gli oggetti compresi nella figura sono
selezionati ("Selezione di un rettangolo").

Tutti gli oggetti nel VIP possono essere ridimensionati o sottoposti a


loop (ripetuti) avvicinando il mouse agli angoli inferiori dell'oggetto fino
a trasformare il cursore del mouse in simbolo di stretch. Fatto questo,
l'oggetto è ridimensionato. Se nella riga di menu superiore che riporta
"Oggetto" risulta selezionata l'opzione "Crea oggetto loopato",
l'oggetto potrà essere ingrandito partendo dal quadratino in basso a
destra. Grazie alla funzione di loop sono così create intere tracce di
ritmo con brevi campioni di batteria!

Ai due angoli superiori si trovano due quadratini di fade che è


possibile trascinare all'interno in modo da aprire ovvero chiudere in
dissolvenza l'oggetto. Il quadratino in alto al centro modifica invece il
volume dell'oggetto. I quadratini funzionano allo stesso modo sia
per oggetti audio, sia per oggetti MIDI.

Consiglio: Raggruppando un maggior numero di oggetti si evita per


es. uno spostamento inavvertito. Selezionare a tale scopo
innanzitutto i singoli oggetti. Fare quindi clic nella barra degli
strumenti sul simbolo "Raggruppa".

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36 Tutorial
Editor Oggetti
Posizionando il tasto destro del mouse sull'oggetto si apre un menu
di contesto in cui è altresì possibile selezionare l'Editor oggetti. Con
esso si modificano tutte più importanti impostazioni riguardanti gli
oggetti. Nell'editor oggetti per es. agli oggetti audio sono assegnati
effetti e gli oggetti MIDI sono sottoposti ad una modifica della
quantizzazione.

Consiglio: L'Editor oggetti può rimanere sempre aperto: Le rispettive


impostazioni sono adeguate in base all'oggetto attualmente
selezionato.

MIDI Editor
Per la modifica di dati MIDI è disponibile un MIDI Editor . Per passare
all'editor MIDI, aprire con il tasto destro del mouse l'oggetto
all'interno del menu di contesto e selezionare l'opzione "Editor MIDI".
Il MIDI Editor indica i dati MIDI dell'oggetto MIDI.

Dati MIDI possono essere elaborati nel MIDI Editor all'interno di


cinque settori principali:

• Editor di matrice (Piano Roll)


• Editor batteria (possibilità di passaggio tra Drum Editore e Piano roll)
• Controller Editor (per es. intensità di tocco, volume MIDI …)
• Editor Liste (Liste Event)
• Score Editor

Offre diversi tool, per es. penne da disegno o strumenti per


cancellare.

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Tutorial 37
Le modifiche, per es. spostamento o cancellazione di note, si
riferiscono in linea generale sempre, fatte alcune eccezioni, agli eventi
MIDI selezionati ed evidenziati in rosso. Potrai così selezionare un
gruppo di note nel piano roll e modificare in seguito nell'editor della
velocity l'intensità del tocco per il gruppo di note in questione,
tenendo presente che la modifica riguarderà contemporaneamente
tutte le note selezionate.

Lavorare con Piano Roll


L'arrangiamento di note MIDI è particolarmente comodo se eseguito
con l'editor di matrice (Piano Roll).

Nell'editor di matrice le note MIDI sono posizionate e modificate con


l'intento di controllare generatori di suoni come per es. sintetizzatori,
batterie, strumenti virtuali (strumenti VST). La tastiera sulla sinistra
consente di suonare gli strumenti MIDI eventualmente attivi.
Cliccando su un tasto è generato un suono visualizzato a sua volta
nel generatore di suoni.

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38 Tutorial
A questo punto è solo necessario selezionare una
penna per disegnare delle note sulla scala. Tenendo
premuto il tasto del mouse, le note MIDI sono
allungate. La gomma da cancellare elimina invece le
note dalla scala.

Consiglio: Particolarmente interessante è lo strumento per disegnare


campioni: Selezionare con l'apposito strumento determinate note e
premere quindi la combinazione di tasti "Ctrl + P" sul tastierino. Le
note MIDI selezionate sono così memorizzate sottoforma di campione
di suono. Passare allo strumento di disegno campioni. Il campione
selezionato (campione di suono) può ora essere comodamente
disegnato con un semplice clic.

Consiglio: Con i tasti direzionali "sinistra" e "destra" presenti sulla tua


tastiera è possibile selezionare la nota precedente / successiva dalla
rispettiva scala. Con le frecce in "alto" e in "basso" della tua tastiera è
progressivamente modificata l'altezza dei suoni delle note
selezionate.

Lavorare con il Controller Editor

Nel Cotroller Editor è possibile impostare i parametri MIDI


come per es. l'intensità di tocco di note MIDI. Un
semplice clic nella parte in basso a sinistra dell'editor MIDI
è sufficiente per aprire l'editor controller. Azionando con
un clic il piccolo pulsante disposto esattamente sopra si
apre il menu di contesto. Dopo aver indicato un
parametro MIDI è infine possibile disegnarlo con la penna
nell'editor controller.

MIDI diventa audio


Ricorrendo nel tuo arrangiamento all'uso di generatori di suoni MIDI
esterni, <Progammname> è in grado di trasformare con la funzione di
registrazione i rispettivi suoni in tracce audio. Ciò è in particolar modo
consigliabile volendo arricchire il sound creato mediante generatore di

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Tutorial 39
suoni MIDI esterno con effetti audio, convertire il proprio progetto in
formato MP3 o masterizzare il brano su disco.

1. Collegare l'uscita audio al generatore di suoni MIDI esterno con


l'ingresso audio della tua scheda audio.

2. Attivare una traccia audio con il pulsante "R".

3. Avviare la registrazione audio come di consueto. Il file MIDI è


riprodotto e contemporaneamente registrato attraverso la funzione di
registrazione. Ne risulta un file audio che sarà possibile modificare ed
esportare assieme ad altri file multimedia.

Consiglio: Non cancellare nessuna traccia MIDI del tuo arrangiamento


dopo aver generato il file audio ma scegli invece il silenziamento
cliccando sul pulsante "Mute". Ciò ti permette di modificare anche in
seguito melodie e beat composti con MIDI registrandole di nuovo in
formato file audio.

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40 Tutorial

Mixer

Con il mixer (combinazione tasti "M") puoi regolare e automatizzare


volume e panorama delle tracce registrate. Oltre a ciò ti è dato modo
di integrare effetti e altro. Adeguare con gli interruttori scorrevoli
presenti nella parte inferiore del mixer il volume delle singole tracce
fino ad ottenere un risultato equilibrato dando sufficiente spazio ad
ogni strumento che figura nel brano. Prova anche ad aggiungere
degli effetti alle singole tracce.

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Tutorial 41
Effetti
Gli effetti ti consentono di valorizzare considerevolmente la tua
produzione musicale. Il professionale impiego di effetti conferisce al
tuo brano maggiore intensità rendendolo più piacevole all'ascolto.
<Progammname> dispone di un gran numero di effetti. Prova i
diversi effetti di <Progammname> ed impara ad usarli in maniera
mirata.

Effetti off-line ed effetti in tempo reale


Nella riga di menu superiore di <Progammname> è possibile
accedere direttamente agli "Effetti in tempo reale" e agli "Effetti off-
line": Effetti off-line modificano i dati audio di un progetto wave. Ciò
significa che il file audio originario subisce il diretto influsso
dell'effetto.

Contrariamente agli effetti off-line, gli effetti in tempo reale non si


vanno ad aggiungere alla durata dei progetti wave. Questi effetti
sono ricalcolati ad ogni riproduzione e possono essere modificati in
qualsiasi momento senza bisogno di alterare il materiale audio
originale.

Nota: Per aggiungere un effetto ad un oggetto audio, selezionare


prima l'oggetto con un clic del mouse.

Calcolo di effetti audio


Gli effetti audio possono essere integrati in tre livelli differenti: in
oggetti audio, in tracce e nel master. In sede di riproduzione sono
innanzitutto calcolati gli effetti degli oggetti audio. Seguono gli effetti
di traccia. Infine si calcolano gli effetti master.

Si comincia con gli effetti degli oggetti per estraniare per es.
determinati singoli oggetti, mentre altri oggetti rimangono invariati
nell'ambito della stessa traccia. Avendo per es. precedentemente
creato su un'unica traccia un groove composto a sua volta da diversi
oggetti audio, l'ultimo oggetto del groove potrà essere modificare con
un distorsore.

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42 Tutorial
Infine sono integrati gli effetti traccia allo scopo di assegnare a tutti gli
oggetti che si trovano su una traccia per es. un effetto eco moderato.
Gli effetti master daranno infine al tuo brano il tocco finale con un
effetto positivo sull'intero brano.

Effetti in oggetti audio: Al fine di integrare l'effetto di un oggetto, aprire


con il tasto destro del mouse il menu di contesto. Nel menu di
contesto si potrà accedere direttamente sugli effetti d'oggetto.
L'editor oggetti consente la selezione e modifica degli effetti di
oggetto.

Effetti di traccia: In modo da impostare effetti di traccia nel mixer,


aprire il mixer facendo clic nella parte inferiore di <nome
programma> su "Mixer". Nella parte indicata con "Ins" fare clic nel
rispettivo canale sul simbolo freccia di uno slot effetti e selezionare
l'effetto desiderato.

Effetti nel master: Al fine di integrare effetti master, aprire il mixer. Sul
margine destro del mixer si trova la sezione master in cui è possibile
impostare gli effetti master desiderati.

Nota: Effetti traccia ed effetti master sono sempre effetti in tempo


reale.

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Tutorial 43

Masterizzare CD

Una volta conclusa la produzione del tuo VIP, potrai masterizzarlo su


CD. Fare a tale scopo clic sul rispettivo pulsante riportante il simbolo
CD. Si apre il dialogo di masterizzazione CD.

Fare clic sul tasto "Masterizza CD".

Impostazioni di scrittura CD-R


Impostare la velocità di scrittura desiderata. Volendo aggiungere al
CD del testo, aprire l' "Editor testo CD/MP3 ID" cliccando sul tasto
"Impostazioni testo CD" ed inserendo il testo CD da assegnare al
proprio arrangiamento. Fare quindi clic sul tasto "Scrivi" per avviare
la procedura di masterizzazione.

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44 Panoramica dell’interfaccia

Panoramica dell’interfaccia

Finestra VIP

1 Barra titoli: la barra dei titoli si trova sul bordo superiore della
finestra. La barra contiene il nome dell'applicazione e del progetto.
Per muovere la finestra sposta la barra del titolo. È anche possibile
muovere la finestra spostando la barra del titolo.

2 Barra dei menu: i menu si trovano nella finestra principale di


Sequoia sotto la barra del titolo. È possibile assegnare un
combinazione di tasti differente per ogni voce del menu.

3.Barra dei tasti: questa contiene i tasti delle funzioni da attivare solo
con un click. Si trova sopra e sotto la finestra progetto. Ulteriori
informazioni a riguardo sono disponibili nella visualizzazione generale
dei tasti.

4.Barra Griglia/Marker: la barra è situata sulla prima traccia nel VIP.


Nella metà superiore si trova la barra dei marker dove è possibile

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Panoramica dell’interfaccia 45
determinare la posizione dei marker e del cursore di riproduzione. La
metà inferiore mostra la griglia dove viene visualizzato il tempo del
progetto in relazione all'unità di misura selezionata. Qua è possibile
anche stabilire le aree.

5.Finestra Progetto/Segmento: con segmento si intende la parte


visibile del progetto nella finestra di progetto. La parte del progetto
visibile dipende dalla posizione del segmento e del livello dello zoom.

Esiste una grande quantità di funzioni per spostare il segmento


visibile e adattare le dimensioni (zoom). Questo può essere aperto
con il menu Vista, attraverso la barra della griglia cosi come la
combinazione dei tasti corrispondenti.

6. Trackbox: questa "cassa" si trova nell'area avanti ad ogni traccia


VIP. Contiene molti elementi di controllo che a loro volta contengono
le funzioni del Mixer come quelle per il monitorig e altri parametri.
Ulteriori informazioni sull'argomento sono disponibili nella vista
generale della cassa delle tracce.

7.Tasti Setup/Zoom/Posizione: questa parte dell'area di lavoro


riguarda la gestione delle 4 diverse impostazioni Setup e zoom dei
segmenti del progetto visualizzati nella finestra VIP. Anche i campi
"Pos", "Len", "End", Mouse" e "Mixer" sono configurabili con il tasto
destro del mouse.

8. Indicatore di stato: l'indicatore si trova sul bordo inferiore della


finestra VIP. Nel caso di azioni e calcoli lunghi verrà mostrata una
barra che con la sua larghezza indicherà lo stato dell'operazione.

Inoltre vengono mostrate le informazioni di carico della CPU, latenza,


buffer e molto ancora. È possibile anche aprire l'indicatore di stato
attraverso il menu "Finestra>Indicatore di stato".

Comandi di trasporto

Comandi veloci: Ctrl + Shift + T

La finestra del controllo del trasporto contiene i campi più importanti


per la riproduzione, la registrazione e la posizione dell'arrangiamento.

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46 Panoramica dell’interfaccia
Play / Stop / FF / Rec : con questi comandi è possibile controllare il
posizionamento esattamente come in un lettore CD.

Click destro sul tasto Play: apre la finestra per i parametri di


riproduzione per il controllo stereo Master. Qui è possibile configurare
i samplerate, il dispositivo di riproduzione e le opzioni
Vatipitch/Scrubbing.

Click destro sul tasto Play: apre la finestra per i parametri di


riproduzione per il controllo stereo Master. Da qui è possibile
effettuare le impostazioni per la rirpoduzione (es "Riprodurre durante
la registrazione"):; è anche possibile avviare direttamente una
registrazione Stereo e Mono.

Tasto Registrazione (Rec): questo avvia la registrazione per tutte le


tracce attivate e cioè con tutte le tracce con il tasto rosso R a
sinistra della traccia. Per prima cosa è necessario installare il
dispositivo di registrazione con un click destro sul tasto Rosso R.

Time display: mostra lo stato attuale della riproduzione. Con un click


su piccolo triangolo è possibile configurare l'unità di misura.

Tasti area: Con i tasti "1" e "2" possono essere salvati le aree. Con il
soimbolo della freccia posso essere aperti di nuovo i campi utilizzati.

L/E visualizzatore tempo: qui viene mostrata la lunghezza e la


posizione di fine di un area che può essere elaborata con un doppio
click.

Tasti marker“Marker“: questo tasto apre il manager marker per un


elaborazione dettagliata dei marker. Per ulteriori info leggi il capitolo "I
Manager".

Tasti Marker -1...12: la posizione attuale di riproduzione può essere


salvata su uno dei 12 tasti marker con un semplice click del mouse.
Se la posizione è stata salvata il marker verrá visualizzato in colore
chiaro. Un nuovo click sullo stesso marker colloca la posizione sul
marker corrispondente. Con un click destro si cancella il marker e
potrà essere assegnata un altra posizione.

Modalità di registrazione: qui è possibile impostare la modalità di


registrazione adatta.

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Panoramica dell’interfaccia 47
Registrazione senza riproduzione: se viene selezionata questa
opzione, si disattiva la riproduzione degli oggetti esistenti e il cursore
rimane all'inizio della registrazione.

Modalità standard (riproduzione durante la registrazione) questo è il


tipico modo per la riproduzione multitraccia. Mentre la riproduzione di
alcume tracce è in corso è possibile registrarne delle altre.

Modalità marker punch: questa configurazione implica un processo di


registrazione che può essere iniziato e terminato durante la
riproduzione. Queste impostazioni si apre con il tasto "Punch".

Auto JamSession: apre la finestra "Auto JamSession".

Tasto "Moni": questo tasto attiva il record monitoring di Sequoia,


quindi tutte le tracce con il tasto "R" mostrano il Peakmeter del
segnale in entrata. Con un click destro sul tasto Moni è possibile
scegliere la modalità di monitoring che si preferisce.

Tasto "Sync": questo tasto apre il dialogo con le impostazioni di


sincronizzazione. Informazioni più precise si trovano nel capitolo MIDI
in Sequoia>Sincronozzazione.

Tasto "Punch": questo tasto imposta Sequoia in modalità Punch.


Questo significa che in qualsiasi momento durante la riproduzione
puoi iniziare una registrazione "Al volo" premendo il trasto per la
registrazione. Verranno posizionati automaticamente i marker Punch
In & Out. Per terminare la registrazione punch devi premere
nuovamente il tasto di registrazione.

Tasto "In": questo tasto fissa i punti di avvio per la registrazione


punch.

Taso "Out": questo tasto indica il tasto di fine di una registrazione


punch.

Se sono stati collocati i marker Punch In e Punch Out, la registrazione


punch può essere avviata con il tasto di registrazione. Quando il tasto
di registrazione si illumina la registrazione viene effettuata fino a
raggiungere il maker Punch In e il tasto R si illuminerà di rosso. La
registrazione segue fino al marker Punch Out e quindi si passa
automaticamente alla modalità Riproduzione.

Se premi il tasto Alt puoi collocare i marker punch in/out aggiuntivi.

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48 Panoramica dell’interfaccia
Tasto Loop: in questo modo può essere attivata la modalità Loop
(continua).

Modalità di registrazione Midi: Sono a disposizione le seguenti


modalità di registrazione MIDI: Normal, Overdub, Multi-Overdub e
Replace. Queste stabiliscono come vengono inseriti nel VIP i dati
MIDI appena registrati.

Sezione Tempo: nella sezione tempo della console di trasporto si


possono modificare la velocità di riproduzione e le battute dell'intero
arrangiamento. Tutti gli oggetti in VIP adattati per timestretching alle
nuove configurazioni della velocità. Con il tasto SNAP può essere vi
sualizzata la griglia delle battute e con il tasto Click può essere
attivato il metronomó. Con un click destro sul tasto del metronomo si
aprono le impostazioni.

Controllo scrub: con questo comando le variabili della velocità


possono essere modificate. Questo è importante anche per la
localizzazione di alcuni passaggi audio.

Con i tasti che si trovano al di sotto la registrazione può essere


mandata avanti o indietro. Anche questo è utile per un miglior
controllo dei passaggi audio per la correzione di disturbi ed errori.

Track Editor

1. Numero e nome delle Tracce : con un click destro sul nome della
traccia si apre il dialogo per le impostazioni

2. Tasto "S“: tutte le tracce vengono rese sileziose ad eccezione di


quella selezionata

3. Tasto "M": rende silenziosa questa traccia

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Panoramica dell’interfaccia 49
4. Tasto „REC“: attiva la traccia per la registrazione

5. Simbolo volume: attiva la riproduzione di segnali in entrata con il


tasto "REC" attivo se è stata attivata l'opzione Monitorig manuale
nelle opzioni del sistema.

6. Tasto Lock: ti permette di proteggere oggetti all'interno delle tracce


per evitare di spostarli o eliminarli involontariamente.

7.Tasto "A": attiva l'automazione della traccia.

8. Indicatore di controllo: entrambe gli indicatori LED mostrano il


segnale in entrata ed uscita della traccia.

9. Campo di introduzione e regolazione del volume:

10. Tasto "FX": apre la finestra per stabilire l'ordine degli effetti e per
l'integrazione dei plugin di VST/DirectX. Un click destro permette
l'accesso alle impostazioni degli effetti dellla traccia. Le impostazioni
possono essere copiate, inserite, resettate, salvate e caricate. Crea le
tue personali impostazioni nella directory "FX Preset > Track FX".
naturalmente è possibile inserire anche sottocartelle.

11. Tasto MIDI: colloca la traccia nella registrazione MIDI e apre la


sezione MIDI nel Track Editor

12. Tasto Panorama: regola la posizione del MIX.

MIDI

13. Freccia: apre è chiude i relativi dialoghi

14. Dispositivo In: cosi si apre il menu MIDI per il dispositivo d'entrata

15. Dispositivo Out: cosi si apre il menu MIDI per il dispositivo in


uscita

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50 Panoramica dell’interfaccia
16. Channel In: da qui si imposta i il canale di entrata MIDI

17. Channel Out: da qui si imposta il canale di uscita MIDI

18. Programma: questo Slot serve per la scelta del programma MIDI-
Instruments.

19. Banca MSB: qui è possibile impostare i Control Change


Messages per il controllo degli strumenti esterni

20.LSB: qui è possibile impostare i Control Change Messages per un


controllo preciso degli strumenti esterni

21. Transpose: qui è possibile trasportare le note sopra o sotto per


ciascuna entrata o uscita MIDI

22. Drummap: qua è possibile scegliere una Drummap per assegnare


le note MIDI-al suono specifico del dispositivo.

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Panoramica dell’interfaccia 51
Audio
23. „In“-Slot: conferma il dispositivo in
entrata audio (es. la tua scheda audio).
24. „Out“-Slot: conferma il dispositivo
Audio in uscita. Questo può per esempio
essere una schada audio o uno
strumento VST.
25. Plug-Ins: qui si trovano a
disposizione FX-Inserts, MAGIX Plug-Ins,
DirectX e VST FX per la traccia. Per il
primo Slot è possibile scegliere i
sintetizzatori MAGIX, VSTi e ReWire. Un
click sul tasto a destra al lato del nome
del "Pllugin" attiva e apre un dialogo
plugin di DirectX/VST dove puoi
configurare il plug-in per questa traccia.
26. Aux: qui possono essere specificare
l'alimentazione degli AUX per i quali poi
sceglierai gli effetti desiderati nel canale
AuX return nel MIxer.
27. EQ: l'Equalizzatore parametrico è a
disposizione per questa traccia. Con un
click destro si apre la pratica finestra di
introduzione.
28. Commenti: sezione info traccia per
l'inserimento rapido di note nella traccia
singola.

Trackbox

1.Indicatore di controllo: entrambe gli indicatori LED mostrano il


segnale di entrata e uscita della traccia

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52 Panoramica dell’interfaccia
2. Tasto „S“: rende silenziose tutte le tracce con eccezione di tracce
selezionate.

3. Tasto „M“: rende muta la traccia %ld

4. Tasto „R“: attiva la traccia per la registrazione

5. Simbolo volume: attiva la riproduzione di segnali in entrata con il


tasto "R" attivo se è stata attivata l'opzione Monitorig manuale nelle
opzioni del sistema.

6.Tasto Lock: ti permette di proteggere oggetti all'interno delle tracce


per evitare di spostarli o eliminarli involontariamente.

7. Numero e nome delle tracce : con un click destro sul nome della
traccia si apre il dialogo per le impostazioni

8. „FX“: apre il dialogo Effetti/Routing, con il quale è possibile


configurare ed elaborare le serie di effetti. Un click destro del mouse
apre il menu contestuale con tutti gli effetti traccia disponibile.

9. Tasto "Vol“: questo tasto attiva la curva di automatizzazione del


volume. Con questa opzione è possibile controllare le modifiche del
volume di una traccia con la curva di automatizzazione e registrare il
movimento a livello del canale.

10. „Pan“: con questo tasto si attiva l'automazione Panorama.

11. Regolatori volume e Panorama.

Area di lavoro

Le aree di lavoro servono per ordinare le opzioni dei menu e le barre


dei simboli, in modo da tenere a vista tutte le funzioni del programma
usate con maggoior frequenza. Le aree di lavoro combinano le
funzioni con dei compiti precofigurati come il mastering, l'editing o la
masterizzazione.

Oltre alla possibilità di nascondere le opzioni del menu e di modificare


le barre dei simboli (Click destro sopra la barra dei simboli), è
possibile salvare le impostazioni modificate delle aree di lavoro
usando opzioni preconfigurate.

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Panoramica dell’interfaccia 53
Vedrai l'area di selezione delle aree di lavoro nella parte in basso a
sinistra della finestra VIP. Sono già preconfigurate diverse aree di
lavoro. "Power user" mostra tutte le barre degli strumenti e funzioni e
per questo è un buon punto di partenza per definire le tue aree di
lavoro individuale.

Creazione di una nuova area di lavoro: per questo è necessario aprire


il menu contestuale con un click destro sulla barra delle aree di lavoro
e scegliere l'opzione "Nuova area di lavoro". Ti verrà chiesto di
inserire un nome per l'area di lavoro. La nuova area di lavoro contiene
tutte le configurazioni dell'area di lavoro precedente, cosi come le
modifiche attuali. Anche tutte gli adattamente aggiuntivi si salvano
automaticamente nell'area di lavoro, e per questo non c è bisogno di
salvare espressamente l'area di lavoro.

Adattamento dell'area di lavoro: apri il menu contestuale e clicca sul


comando Adatta area di lavoro. Da qui potrai indicare le barre dei
simboli che devono visualizzarsi nella tua nuova area di lavoro. È
necessario attivare o disattivare ogni barra oppure eliminare o inserire
i singoli simboli. Nello stesso modo è possibile nascondere le voci dei
menu con l'opzione "Elabora Menu". Seleziona il menu
corrispondente nella combinazione di tasti e premi il tasto Mostra
menu o Nascondi menu.

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54 Terminologia

Terminologia
L’elenco che segue mostra alcuni termini specifici definiti per
descrivere delle componenti di MAGIX Music Studio 2007 deluxe
citate spesso nel corso della documentazione. Anche se i concetti ti
risultano conosciuti ti consigliamo di leggerli attentamente, in quanto
in seguito non verranno più esaminati da vicino.

Maniglia

Le Maniglie sono i cinque piccoli rettangoli che compaiono sul


perimetro di un oggetto selezionato.

Maniglia della Durata: le maniglie in basso a sinistra e in basso a


destra. Possono essere usate per cambiare la lunghezza dell’oggetto.

Maniglia della Dissolvenza: le maniglie in alto a sinistra e in alto a


destra. Queste maniglie cambiano la dissolvenza in entrata e in uscita
di un oggetto.

Maniglia del Volume: la maniglia al centro in alto. Questa maniglia


imposta il volume per l’oggetto selezionato o un gruppo di oggetti. Il
livello viene indicato nell’angolo in alto a sinistra della finestra del VIP.

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Terminologia 55

Sezione

MAGIX Music Studio 2007 deluxe offre la possibilità di mostrare


ciascuna finestra di progetto suddividendola sino a tre sezioni
distinte. Ciò vi consente di visualizzare il campione completo in una
sezione, mentre dei suoi dettagli vengono mostrati in una o due
sezioni diverse. Si può accedere e modificare ciascuna sezione
separatamente.

Le sezioni sono, in modo analogo ai campi, definiti da un inizio e una


fine e dai bordi superiore e inferiore. Mentre nei campi viene eseguito
il lavoro, le sezioni riguardano la rappresentazione grafica del
progetto e dei suoi campi.

Se vengono usati dei comandi di zoom su una delle sezioni del


display, quali i pulsanti o la Barra di Posizione, è importante
designare la sezione su cui operare lo zoom. Per attivarla cliccate
sulla barra di scorrimento di sinistra o destra di una sezione.

Intervallo

L'elaborazione del suono e delle multitracce in MAGIX Music Studio


2007 deluxe si suddivide in tante diverse aree del progetto wave o
virtuale.

Per selezionare un area punta con il mouse la parte inferiore della


linea delle battute e clicca con il tasto destro.(in modalità Universal è
possibile operare anche sulla parte superiore della traccia).

Muovi il puntatore del mouse all'interno della seziona tenendo


premuto il tasto del mouse. Adesso viene visualizzato il rettangolo tra
il punto di avvio e la posizione attuale del puntatore

Se viene selezionata un area, la riproduzione può essere avviata con


la barra spaziatrice. Un'area è definita dal suo inizio e la sua fine, sia
orizzontali che verticali.

1. Area serve per la definizione del segmento e le operazioni che


devono essere svolte (Taglio, inserimento, normalizzazione,
visualizzazione, spostamento, effetti ed eliminazione).

2. Aree definiscono i Loops possibili durante la riproduzione dei


progetti.

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56 Terminologia
3. Aree fissano i limiti delle aree nelle quali i dati devono essere
visualizzati graficamente. Nelle parti superiori e inferiori di un'area
viene vauatato quali siano le due prime funzioni.

In un progetto possono essere fissati molte differenti aree. 10


possono essere attivate direttamente dai tasti appositi. Le altre aree
possono essere raggiunte dal Manager. I limiti verticali possono
essere definiti con la funzione di blocco verticale al massimo valore;
nei progetti virtuali queste sono preimpostate.

Appunti (Clip)

Appunti per i Dati Audio (Progetti Wave)


Gli Appunti sono un punto di memorizzazione per i campioni dei
progetti Wave, che vengono copiati da un progetto Wave e possono
essere inseriti nello stesso progetto Wave o in uno differente. Il
contenuto degli Appunti può inoltre essere mixato con quello di
un’altra finestra di progetto Wave. Gli Appunti assumono sempre gli
attributi del progetto da cui sono stati originati (Definizione in Bit,
Frequenza di Campionamento, Mono, S&D o Modalità Stereo). Gli
appunti vengono rappresentati su schermo con una finestra che
contiene la parola ‘Appunti’ nella sua barra del titolo. Sotto tutti gli
altri aspetti, gli Appunti sono esattamente come un qualsiasi altro
progetto, che può essere riprodotto, modificato e salvato con un
nuovo nome.

VirtClip per Progetti Virtuali


Mentre gli Appunti sono responsabili del trasferimento da una finestra
all’altra dei progetti Wave, i VirtuAppunti fanno la stessa cosa con i
dati dei progetti virtuali. In questo caso chiaramente la loro finestra
non viene aperta e mostrata sin dall’inizio.

Modifiche distruttive e non distruttive

In MAGIX Music Studio 2007 deluxe il materiale audio può essere


registrato nella memoria principale (HDP) o nella memoria RAM (RAP).
Le modifiche possono quindi essere effettuate in modo distruttivo o
non distruttivo (virtuale).

Quando i tagli, le fusioni e gli effetti diventano parte integrante di una


registrazione, si parla di modifica distruttiva.

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Terminologia 57
Con la modifica non distruttiva, queste elaborazioni possono essere
applicate a una registrazione senza che il materiale audio originale
venga alterato.

La finestra VIP di MAGIX Music Studio 2007 deluxe utilizza degli


“oggetti” che sono associati a progetti Wave. Gli oggetti possono
essere elaborati. Dal momento che le modifiche agiscono solo su di
essi, i progetti Wave veri e propri non subiscono alterazioni. Le
modifiche non distruttive possono essere effettuate anche in fase di
riproduzione.

È possibile effettuare modifiche distruttive nella finestra dei progetti


Wave, qualora sia attivata l’opzione “Modifiche distruttive”.

Oggetti

I dati dell’Audio vengono mostrati all’interno dei progetti virtuali


tramite rettangoli che vengono disposti su tracce multiple. Questi
sono i cosiddetti Oggetti. Un oggetto è una rappresentazione di
materiale campionato da un file audio. In altre parole: un oggetto si
riferisce o si collega a dati audio contenuti in un progetto Wave.

Puoi trovare ulteriori informazioni sugli oggetti nella lista di definizioni


dei progetti virtuali.

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58 Terminologia

Cursore di Riproduzione

Il Cursore di Riproduzione, o Linea di Posizione, è la linea verticale


che si muove durante la riproduzione e indica la posizione attuale
della riproduzione. La posizione iniziale del Cursore di Riproduzione
(inizio della riproduzione) viene impostata cliccando con il pulsante di
sinistra del mouse nella finestra del progetto (Cliccando vicino a un
oggetto per gli oggetti virtuali). Ciò deseleziona qualsiasi intervallo
preesistente.

Progetti Virtuali (VIP)

I Progetti Virtuali sono il fulcro di tutto MAGIX Music Studio 2007


deluxe! Nei progetti virtuali potete disporre gli oggetti presi da
progetti Wave multipli e costruire complessi progetti audio. Tutte le
operazioni di taglio, cambio del livello di volume, dissolvenze e altro
restano completamente virtuali, nel senso che il materiale audio non
ne viene in realtà affatto modificato! Ciò consente di selezionare le
posizioni di taglio adatte, la durata dei tagli, il livello del volume, le
regolazioni degli effetti, ecc. facendo degli esperimenti che non vi
fanno perdere il materiale audio di lavoro o rischiano di distruggerlo.

Potete trovare delle informazioni dettagliate su come lavorare con i


progetti virtuali nel Manuale di Riferimento.

Anche se l’hardware audio presente può riprodurre solo un massimo


di 2 canali audio (Stereo), in un progetto virtuale si possono eseguire
tracce multiple al di là della coppia stereo. Il display dei progetti
virtuali può essere impostato su due definizioni. Il tasto Tab permette
di passare da una modalità all’altra. La combinazione di tasti Shift +
Tab mostra il dialogo dell’Editor delle preferenze del display del
progetto virtuale. Qui puoi scegliere attributi come mostrare solo una
forma grafica per ciascuna pista stereo, oppure se mostrare del testo
all’interno degli oggetti.

Progetti Wave

Un progetto Wave contiene dei dati audio. Si accede ai progetti Wave


selezionando la finestra di progetto Wave corrispondente. La barra
del titolo della finestra mostra il nome del progetto Wave, la
risoluzione in bit, la durata del campione e le richieste di
memorizzazione che ne risultano.

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Terminologia 59

Per attivare la finestra basta cliccare all’interno della finestra del


progetto. MAGIX Music Studio 2007 deluxe può lavorare con un
numero illimitato di finestre di progetti Wave aperte sullo schermo.

Lavorare all’interno di una finestra di progetto Wave assomiglia quasi


del tutto ai programmi di editing dei campioni convenzionali, di cui
probabilmente conosi già il funzionamento.

Cliccando con il pulsante di destra del mose si apre un menu a


scomparsa sensibile al contesto. Il menu mostra le funzioni più
importanti per lavorare con l’elaborazione distruttiva.

I progetti Wave presentano tre modalità per il mouse, che possono


essere selezionate in File -> Preferenze -> Modalità del Mouse nel
Progetto Wave.

Progetti RAM e HD-Wave


I progetti Wave in RAM (chiamati ‘RAP’ nelle versioni precedenti)
caricano tutto il loro contenuto nella memoria RAM del computer.
Quando si lavora con dei progetti Wave su RAM alla fine si può
decidere se vuoi mantenere le modifiche o scartarle semplicemente
non salvando le modifiche esegui sul file memorizzato sull’hard disk.
Poiché il materiale è interamente memorizzato nella memoria RAM del
computer, tutte le modifiche andranno perse a meno che non
vengano salvate sul file memorizzato su hard disk (Scorciatoia: ‘s’).

Questo metodo di modificare ed elaborare è equivalente al


comportamento originale dei computer. Nonostante questo, quando

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60 Terminologia
si opera con grandi quantità di dati come nel caso dei file audio, il
computer risente di gravi perdite di velocità perché il sistema
operativo comincia a trasferire i contenuti della memoria nel file della
memoria virtuale su hard disk.

Tutte le modifiche o le elaborazioni che vengono applicate ai progetti


Wave HD (su hard disk) vengono immediatamente trasferite sul file
sull’hard disk, come nel caso dei registratori su nastro tradizionali. Si
suggerisce estrema prudenza quando si usano le opzioni di editing
del menu ‘Effetti’ e tutti i comandi del menu ‘Modifica’ per prevenire
la perdita accidentale di materiale audio.

Per fare delle prove o delle anteprime, seguite le istruzioni qui sotto:

Innanzitutto lavora su una copia del materiale audio originale. Per far
questo copia l’intervallo selezionato negli Appunti (Scorciatoia: ‘c’).
Aprite o attivate la finestra degli appunti e selezionate l’intero
contenuto della finestra (Scorciatoia: ‘a’). Tutte le elaborazioni
potranno ora essere applicate al contenuto degli Appunti.

La soluzione migliore e quella di lavorare con progetti virtuali in modo


da poter usufruire della funzione UNDO a disposizione.

Progetti Mono, L & R e Stereo-Wave


Mono: contengono dati monofonici.

Stereo: audio in stereo con un display grafico standard a un canale


(indicatore combinato di entrambi i canali stereo). Contiene dati audio
stereofonici. I valori dei campioni dei canali di sinistra e destra
vengono memorizzati nello stesso file, in ordine successivo.È anche
possibile visualizzare entrambi i canali stereo. Per cambiare display
selezionate Vista -> Modalità del Display del VIP -> Definizione ->
Stereo in 2.

S&D: audio in stereo con un display grafico a due canali (indicatore


separato delle due tracce). Contiene due campioni in mono (dati
audio monofonici) per entrambe le tracce stereo. Usare i progetti S&D
in MAGIX Music Studio 2007 deluxe è necessario solo come passo
momentaneo per convertire un progetto Wave in stereo in due
progetti mono e viceversa.

Nello stesso VIP si possono usare tutti i tipi di progetti Wave (Mono,
S&D, Stereo). Per riprodurre i progetti Wave S&D in stereo bisogna
impostare i parametri per le loro due tracce (mono) rispettivamente su
‘sinistra’ e ‘destra’.

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Presentazione delle funzioni 61

Presentazione delle funzioni

Oggetti e VIPs

Integrare un File WAV come Oggetto VIP


Caricando il File WAV nel VIP
Segnate un intervallo nel VIP e caricate il file WAV con File -> Apri ->
File audio. Il file viene inserito all’inizio dell’intervallo selezionato sotto
forma di oggetto. L’intervallo denota inoltre la pista in cui viene
inserito il file WAV.

Drag & Drop da Windows Explorer


Apri Windows-Explorer e disponi le finestre di Explorer e di MAGIX
Music Studio 2007 deluxe in modo da averle entrambe a portata di
mano. Clicca sul file audio che desideri utilizzare in Explorer e
trascinalo con il mouse in MAGIX Music Studio 2007 deluxe, tenendo
premuto il tasto del mouse.

Integrare una Sezione di File WAV come Oggetto VIP


• Aprite un Progetto WAV.
• Indicate un intervallo da incorporare in un progetto virtuale (Intervallo
Intero: tasto ‘a’).
• Create un nuovo progetto virtuale con File -> Nuovo Progetto
Multipista (Scorciatoia: ‘e’) o con il pulsante corrispondente nella
barra degli strumenti.
• Disponete le finestre aperte a mosaico premendo il tasto ‘Invio”.
• Trascinate l’intervallo selezionato nel progetto Wave dentro il
progetto virtuale cliccando con il pulsante di sinistra del mouse
nell’intervallo e trascinandolo su una pista del VIP.
• Il nuovo oggetto viene creato nel VIP nella posizione in cui viene
rilasciato il pulsante.

Accedere al Materiale Audio in un Oggetto


• Selezionate un qualunque oggetto.
• Nel menu ‘Oggetto’ selezionate ‘Editing Distruttivo’. (Cliccando con
il pulsante di destra del mouse sull’oggetto si apre un menu
sensibile al contesto in cui è presente la stessa opzione di menu).
• In questo modo si apre la finestra del progetto Wave corrispondente.
L’intervallo indicato rappresenta il materiale audio che viene usato
nell’oggetto VIP.

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62 Presentazione delle funzioni
Selezionare un Oggetto con il Mouse
Cliccando con il pulsante di sinistra del mouse si seleziona l’oggetto
desiderato.

Il prerequisito di ciò è aver selezionato la Modalità del Mouse


corretta: Modalità Oggetto, Modalità Oggetto e Curva, e Modalità
Strumento Universale offrono tutte questa funzione. Nella Modalità
Strumento Universale, l’oggetto viene selezionato cliccando sulla sua
metà inferiore.

Le cinque maniglie del perimetro dell’oggetto identificano qualsiasi


selezione di oggetti. Mentre tenete premuto il pulsante del mouse
viene anche visualizzato il contorno dell’oggetto.

Cliccando con il pulsante del mouse al di fuori dei confini dell’oggetto


si deseleziona qualsiasi oggetto fosse eventualmente selezionato.

Spostare e Duplicare gli Oggetti


Qualsiasi oggetto selezionato può essere spostato (trascinato) lungo
la cronologia orizzontale o verticalmente su piste differenti cliccando
e tenendo premuto il pulsante di sinistra del mouse su uno degli
oggetti selezionati. Dopo aver rilasciato il pulsante del mouse, gli
oggetti compaiono nella nuova posizione.

Se sono stati selezionati oggetti multipli situati su piste indipendenti,


si può spostare l’intero gruppo all’interno dei confini della finestra
della pista del VIP. In altre parole, tutti gli oggetti devono restare entro
i bordi orizzontali e verticali della pista.

Se si tiene premuto il tasto Shift mentre si sposta l’oggetto


selezionato, la posizione orizzontale della cronologia non verrà
modificata. La selezione degli oggetti si potrà muovere però solo
verticalmente (su piste diverse).

Se si tiene premuto il tasto Ctrl mentre si sposta l’oggetto


selezionato, viene creata una copia della selezione. In questo caso
nella destinazione viene posta una copia della selezione di oggetti
originale. Gli oggetti originali mantengono la propria posizione.

Modificare i Bordi degli Oggetti nei Progetti Virtuali


Le maniglie nella parte inferiore degli oggetti selezionati possono
essere impiegate per alterare i bordi degli oggetti stessi. Si può usare
il mouse per cambiare l’inizio e la fine dell’oggetto.

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Presentazione delle funzioni 63
La durate dell’oggetto può essere modificata solo entro i confini della
finestra del progetto Wave fisico. Ciò significa che l’inizio di un
oggetto non può essere esteso oltre l’inizio o la fine del progetto
Wave corrispondente. Allo stesso modo, la fine di un oggetto non
può essere estesa al di là dell’inizio o della fine del progetto Wave
corrispondente.

Dissolvenze in entrata/uscita e Volume dell’oggetto


La maniglia superiore al centro dell’oggetto può essere usata per
impostare il volume dell’oggetto stesso. Il livello esatto del volume in
dB viene mostrato durante la modifica nell’angolo in alto a sinistra
della finestra del VIP.

Le maniglie in alto a destra e a sinistra cambiano le regolazioni di


dissolvenza in entrata e in uscita per l’oggetto.

Poiché queste modifiche vengono applicate in tempo reale, durante


la riproduzione del progetto, il materiale audio originario resta intatto.
Ciò consente di impostare facilmente i livelli di dissolvenza e volume
senza doversi preoccupare di perdere dei dati.

I tipi di curve nelle dissolvenze in entrata e uscita possono essere


impostati nell'apposito Editor crossfade.

Oggetti Sovrapposti
Ciascuna pista (canale) può riprodurre un solo oggetto per volta.

Se viene spostato un oggetto al di sopra di un altro oggetto, quello


precedente viene parzialmente o completamente rimosso dalla lista di
riproduzione allo stesso modo in cui un foglio di carta può coprire in
parte o in tutto un altro foglio su una scrivania. La parte invisibile di
un oggetto coperto non si potrà sentire. Spostando l’oggetto che la
ricopre da un’altra parte, la parte o l’oggetto coperto tornano
nuovamente a essere percepibili. Per creare una dissolvenza
incrociata fra due oggetti che si intersecano si può usare la funzione
‘Dissolvenza Incrociata’ Del menu ‘Modifica’.

Editor oggetto
L’editor oggetto è uno strumento molto pratico per la modifica delle
impostazioni più importanti degli oggetti.

Per aprire l’editor oggetto, cliccate due volte sulla parte inferiore di un
oggetto.

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64 Presentazione delle funzioni
Nell’editor oggetto è possibile modificare numericamente importanti
impostazioni, come la durata, la posizione e il volume. Per regolare
l’altezza o il tempo avete a disposizione un effetto
Pitchshift/Timestrech.

Cliccate su OK per salvare le impostazioni. In questo modo


chiuderete l’editor oggetto. Le impostazioni agiranno sull’oggetto
solo in fase di riproduzione. Naturalmente potete anche modificare
l’equalizzazione nel mixer. Le combinazioni di effetti a vostra
disposizione sono praticamente infinite.

Non è necessario chiudere la nuova versione dell’editor oggetto.


Potete passare da un oggetto all’altro all’interno del VIP: l’editor
oggetto, una volta aperto, si aggiornerà automaticamente a ogni
oggetto selezionato.

Intervalli nel VIP

Per lavorare con gli intervalli deve prima essere selezionato una
corrispondente modalità mouse.

Nei progetti virtuali hai a disposizione la modalità intervallo e la


modalità universale (metà superiore della traccia), nei progetti Wave
solo la modalità intervallo.

Seleziona gli intervalli


Per selezionare un intervallo, clicca con il tasto sinistro del mouse
sulla parte inferiore della linea delle battute. Sposta il cursore con il
mouse. Noterai un rettangolo compreso tra il punto di partenza e la
posizione del mouse. Rilascia il tasto del mouse. Nella riga di testo al
di sotto della barra del titolo appariranno i margini orizzontali
dell'intervallo selezionato.

Se vuoi marcare un altro intervallo clicca vicino all'intervallo invertito,


ma sempre all'interno della sezione.Il vecchio intervallo scompare e
puoi marcare così un nuovo intervallo.

Estendi/accorcia l'intervallo
Se vuoi modificare il perimetro di un intervallo già selezionato (inizio,
fine, limiti superiori e inferiori), basta cliccare con il pulsante sinistro
del mouse all’interno dell’area e, tenendo premuto il pulsante,
muovere il cursore nella direzione in cui desideri estendere o

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Presentazione delle funzioni 65
contrarre l’intervallo. Quando hai raggiunto la posizione desiderata
rilascia il tasto del mouse. In questo modo puoi mantenere i limiti
giusti e modificare solo il bordo desiderato.

Sposta l'area con il mouse


Tieni premuto il tasto Ctrl o Shift mentre clicchi all’interno di un
intervallo. Tieni poi premuto il pulsante di sinistra del mouse e sposta
l’intervallo nella sua nuova posizione. In questo modo puoi
sperimentare una lunghezza loop già trovata su un'altra posizione

Impostare i limiti di settore


Per questo compito, volendo per esempio individuare i limiti di loop, è
possibile suddividere il settore direttamente (tasto b) oppure
selezionare nel menu Settore> la voce Dividi settore.

A questo punto i limiti di settore sono visualizzati con un fattore di


zoom elevato e possono essere comodamente modificati con il
mouse.

Con Shift + b la visualizzazione passa alla schermata iniziale.

Salvataggio e comandi speciali degli intervalli


Gli intervalli e e i marker possono essere salvati anche con l'aiuto del
menu o di un tasto di funzione.

MAGIX Music Studio 2007 deluxe può salvare intervalli e marker


senza limiti. Nell'apposito menu Intervallo puoi trovare queste ed altre
speciali funziono per definire, modificare e utilizzare gli intervalli.

Per la gestione degli intervalli salvati è a disposizione il gestore


intervalli (menu Strumenti).

Riproduzione di campi
È possibile avviare e interrompere la riproduzione di oggetti o campi
premendo la barra spaziatrice.

Se nessun campo è selezionato, la riproduzione del VIP inizierà dalla


posizione del cursore di riproduzione, che potete modificare
cliccando sulla linea delle battute.

Una volta selezionato, un campo può essere riprodotto. Ci sono


diverse modalità di riproduzione accessibili nel menu Riproduzione e
nei parametri di riproduzione (tasto “p”):

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66 Presentazione delle funzioni
• “Riproduci una volta” riproduce il campo una volta sola
• “Riproduci in loop” riproduce il campo ripetutamente.
• “Riproduci fino ad area” riproduce la parte compresa tra la posizione
del cursore di riproduzione e un campo o un’area selezionata. La
funzione è particolarmente utile per provare i loop.
• Con la ruota Jog/Shuttle del controllo di trasporto puoi andare avanti
e indietro con il cursore proprio come in un registratore a nastro, per
poter così ascoltare il materiale con precisione. La velocità di
riproduzione corrisponde alla velocità del nastro.

Quando un campo è definito, questo viene riprodotto dall'inizio alla


fine. Se modifichi il campo (durante la riproduzione) viene subito
riprodotto il nuovo campo. Se viene fissato solamente un marker,
viene eseguita la riproduzione dalla posizione attuale del marker fino
alla fine del sample. Se è stato definito un marker, viene ripetuta la
sezione compresa tra questo marker e la fine del sample.

Assicurati anche che tutte le risoluzioni bit possano essere riprodotte


subito. La conversione dei dati avviene in tempo reale, vale a dire
durante la riproduzione. Questo ovviamente produce un carico sul
processore già durante la conversione. Se il computer dovesse
essere sovraccarico durante la riproduzione (cioè non reagisce più se
si preme la barra spaziatrice o il taston play) il processo di
riproduzione può essere interrotto premendo il tasto ESC.

Scorciatoie per le modifiche di intervallo


• Cursore sinistro, destro: L‘intervallo attiva scorre a sinistra o a destra
• Cursore sinistro + maiusc: Il margine o l‘intervallo attiva saranno
spostate leggermente a sinistra.
• Cursore destro + maiusc: Il margine o l‘intervallo attiva saranno
spostate leggermente a destra.
• Cursore sinistro + Ctrl: Zoom avanti sull‘intervallo attiva
• Cursore destro + Crtl: Zoom indietro dall‘intervallo attiva
• Cursore sinistro + maiusc + Ctrl: L‘intervallo selezionata si duplicherà
a sinistra. Questa funzione è molto utile quando siete in cerca di
loop di percussioni: quando avete selezionato in a Rhythm sample,
potete usare questa funzione per selezionare la barra precedente.
Ciò faciliterà molto l‘uso degli arrangiamenti virtuali.
• Page Up: L‘inizio dell‘intervallo sarà regolato al successivo livello
inferiore di volume (per evitare rumori di fondo).
• Page Up + maiusc: L‘inizio dell‘intervallo sarà regolato al precedente
livello inferiore di volume (per evitare rumori di fondo).

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Presentazione delle funzioni 67

Progetti wave

I progetti wave contengono i file audio. Gli oggetti compresi nei VIP
sono associati a questi file audio.

Ai progetti wave si accede attraverso le rispettive finestre wave.

Quando un VIP è aperto, di norma la finestra wave non è visibile. Per


vederla sotto forma di icona, attivate l’opzione “Riduci progetti wave
a icona” nel menu Finestre. Per nasconderla nuovamente, selezionate
“Nascondi tutti i progetti wave”.

Nella barra del titolo della finestra wave sono visibili il nome del
progetto wave, la risoluzione in bit, la lunghezza del campione e la
memoria richiesta. Per attivare un progetto wave è necessario
cliccare sulla relativa finestra. MAGIX Music Studio 2007 deluxe può
gestire numerosi progetti wave aperti contemporaneamente.

Modifica virtuale dei file wave


MAGIX Music Studio 2007 deluxe wave. In sostanza, le modifiche ai
progetti wave vengono salvate virtualmente durante la fase di
elaborazione. Ciò permette di risparmiare una quantità enorme di
tempo nella modifica dei progetti wave!

Per attivare la modifica wave non distruttiva, disattivate


l’impostazione Opzioni > Proprietà progetto > Modalità modifica wave
distruttiva.

Quando selezionerete “Elaborazione wave”, l’impostazione standard


del progetto wave sarà la modalità di modifica non distruttiva.

Selezionando “Modifica distruttiva” imposterete la modalità di


modifica distruttiva per i progetti wave.

È sempre possibile vedere nella barra del titolo della finestra wave la
modalità di modifica (distruttiva o non distruttiva) attiva. Il progetto
wave nell’immagine in alto è in modalità distruttiva.

Marker di posizione

I marker di posizione servono per ricordarsi i punti di posizione. Si


trovano nella parte superiore del progetto in una barra speciale e

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68 Presentazione delle funzioni
sono rappresentati come barre arancioni con un nome. I marker
possono essere spostati durante la riproduzione e la registrazione.

• I merker nei progetti wave si salvano nel file audio (*.wav) come
marker audio e, per questo, saranno disponibili anche in altre
applicazioni.
• I marker nei progetti wave possono essere visualizzati anche come
oggetti VIP. (opzioni VIP).
• Un progetto può contenere tutti i marker che desideri. I primi 10
marker possono essere controllati direttamente con i tasti cifre da 1
a 10. nlk . Possono essere salvati con la combinazione di tasti
Shift+numero. Premendo oil numero corrispondente attivi il marker.
• Con l'opzione del menu Area è possibile creare nuovi marker e
nominarli.
• Per cancellare i marker clicca sul marker e sul tasto Canc. I marker
verranno spostati con un click del mouse o trascinandoli con il
mouse.
• Con un click destro demntro la barra dei marker, si aprirà il menu
contestuale dove puoi avere accesso a tutte le funzioni più
importanti.
• Per amministrare e rinominare i marker, hai a tua disposizione il
Marker Manager.
• Per ampliare un area tra due marker, clicca sul primo marker. Quindi
fai click sul secondo marker premendo il tasto Shift. In questo modo
verrà selezionata la nuova area.
• Per sostaresi rapidamente tra le posizioni dei marker, utilizza le
combinazioni di tasti (nemu Area).

CD-Marker

I marker CD sono marcatori triangolari per le differenti funzioni di


registrazione. Esistono:

• CD Track-Marker
• CD-Subindex-Marker
• CD-Pause-Marker

MIDI-Marker

• Marker di tempo per il cambio di tempo in una posizione determinata


del progetto
• Marker per le modifiche del tipo di battuta della posizione del marker
(per esempio da battute di 4/4 a battute di 3/4)

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Presentazione delle funzioni 69
• Marker battuta (Fissa posizione musicale). I marker di battuta
assegnano una posizione musicale determinata in in luogo
determinato. Per questi è possibile sincronizzare la griglia delle
battute e gli event MIDI con il materiale audio esistente.

Volume

I livelli di volume degli oggetti e delle piste / canali possono essere


modificati in diversi punti:

Livello del Progetto Wave


Le modifiche nel livello del volume vengono applicate al materiale
audio con Effetti -> Normalizza -> Normalizza File -> o con
Dissolvenza in Entrata/Uscita.

I dati dell’audio vengono modificati. L’uso del computer non viene


influenzato durante la riproduzione.

Livello dell’Oggetto
Ciascun oggetto può avere una regolazione indipendente del proprio
livello di volume. Ciò si può ottenere cambiando la posizione delle
maniglie superiori dell’oggetto oppure con Effetti -> Normalizza ->
Normalizza Oggetto.

I dati dell’audio non vengono modificati. I calcoli vengono eseguiti in


tempo reale durante la riproduzione.

Livello della Pista


Il volume di ciascuna pista può essere cambiato dinamicamente con
la curva di automazione del volume e con il cursore del volume del
Mixer o nel VIP.

Auch hier bleiben die Audiodaten unverändert, die Berechnungen


erfolgen in Echtzeit beim Abspielen.

Riprodurre

Le modalità di riproduzione sono impostabili nella finestra dei


parametri di riproduzione (taste p).

Con cadenza di sample si seleziona una differente cadenza di sample


per la riproduzione. È importante tenere presente che non tutte le

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70 Presentazione delle funzioni
schede audio supportano ogni cadenza di sample. Schede con
ingressi e uscite digitali supportano solo 48, 44.1 e 32 kHz.

In caso di deviazione, selezionare il driver della scheda da utilizzare


come uscita in sede di riproduzione. Ciò è particolarmente importante
avendo installato un maggior numero di schede audio sullo stesso
computer.

Attenzione: Deviazioni di registrazione e riproduzione differenti per


singole tracce non sono selezionate nella finestra dei parametri di
riproduzione, bensì nel dialogo „Informazione traccia“ che è a sua
volta possibile aprire con un clic sul rispettivo numero di traccia!

Registrazione

Registrazione su hard disk


Il dispositivo che consente di digitalizzare i segnali audio è già
presente sulla scheda audio e si chiama Analogue-Digital-
Transformer (A-to-D, ATD o A/D). Per registrare, l’A/D raccoglie, a
determinati intervalli di tempo, campioni del segnale da digitalizzare,
misurandone la frequenza. Il ritmo di questa operazione si definisce
”frequenza di campionamento” e rientra solitamente nell’ordine dei
kHz, pari a diverse migliaia di volte per secondo. Maggiore è la
frequenza di campionamento, più alto è il numero di campioni
esaminati dall’A/D e più naturale sarà la trasformazione digitale del
suono. La precisione con cui l’A/D misura il segnale analogico è
determinata dalla risoluzione del campione. Anche in questo caso, a
una maggiore risoluzione corrisponde una migliore trasformazione
digitale.

Le registrazioni audio di qualità CD sono registrate con una frequenza


di campionamento di 44.1 kHz e una risoluzione di 16 bit.

Collegamento della sorgente di registrazione


Prima di tutto, la sorgente deve essere collegata alla scheda audio. Ci
sono varie possibilità, a seconda della tua attrezzatura.

Microfono: I segnali da microfono devono essere preamplificati


perché la scheda audio possa registrarli. La maggior parte delle
schede audio dispone di entrate microfono separate che
preamplificano i segnali, ma i risultati così ottenuti sono raramente di
qualità professionale. Otterrai risultati molto migliori mediante il

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Presentazione delle funzioni 71
collegamento a un mixer esterno o a un amplificatore per microfono
esterno.

Amplificatore: Se per esempio hai un amplificatore per chitarra con


un’uscita line-out, puoi collegarlo all’ingresso line-in della scheda
audio.

Impianto stereo: Di norma dovrai trasferire il materiale dal tuo


impianto stereo.

Se l’amplificatore del tuo stereo dispone di uscite separare Line Out e


Aux Out, dovrai utilizzarle, collegandole con l’ingresso della scheda
audio (solitamente di colore rosso). Di solito gli amplificatori
presentano uscite RCA, mentre le schede audio dispongono di
ingressi mini-jack stereo. Ti servirà quindi un cavo apposito.

Se l’amplificatore non dispone di uscite separate (a parte quelle per le


casse) dovrai utilizzare l’uscita cuffie per la registrazione. Ti servirà
quindi un cavo con due mini-jack stereo. Questo procedimento
comporta un vantaggio: ti permette di controllare il volume del
segnale attraverso l’ingresso delle cuffie. Lo svantaggio è che
solitamente l’uscita cuffie non offre una buona qualità.

Nel caso di registratori a cassette, utilizza sempre le uscite Line Out


del registratore. Spesso, nel caso della registrazione da disco, non
avrai alternative.

Non collegare mai l’uscita del giradischi direttamente alla scheda


audio, perché il segnale proveniente dal giradischi deve essere pre-
amplificato. Se non disponi di un pre-amplificatore, l’unica possibilità
è utilizzare l’uscita cuffie o un amplificatore esterno.

Regolazione del segnale


La registrazione digitale attraverso la scheda audio richiede un
controllo ottimale per la migliore qualità sonora.

Una volta collegata la sorgente di registrazione alla scheda audio, apri


la finestra di dialogo di registrazione con il pulsante Registra e avvia la
sorgente sonora. Puoi controllare il volume attraverso il display LED
nella finestra di dialogo di registrazione. Se il volume è eccessivo,
riduci il segnale in entrata. Se la sorgente è collegata attraverso le
uscite Line Out dell’amplificatore o del registratore, potrai farlo solo
mediante la finestra Mixer della scheda audio, che troverai nella
finestra di dialogo Registrazione sotto il ”Controllo volume”.

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72 Presentazione delle funzioni
Con molte schede audio, riducendo la sensibilità in entrata con il
fader si riduce anche la precisione della risoluzione con la quale il
segnale analogico viene digitalizzato. Per questo motivo questi
comandi vanno sempre tenuti al livello massimo!

Il punto di riferimento per la regolazione ottimale del volume è


naturalmente la parte del materiale con il volume più alto. Il volume di
questa parte va fissato sul valore massimo.

Trasferimento digitale
Mediante la funzione di registrazione è possibile trasferire sull’hard
disk dati audio digitali attraverso un’interfaccia digitale (per esempio
S/PDIF o ADAT).

Di norma i registratori ADAT o DAT producono dati con una


frequenza di campionamento di 48 kHz. Per realizzare un progetto su
CD a 44,1 kHz devi quindi convertire la frequenza di campionamento.
MAGIX Music Studio 2007 deluxe effettua questa operazione in
tempo reale. Il segnale digitale viene letto a 48 kHz ma viene
convertito automaticamente e inserito nel progetto come file audio a
44,1 kHz. Prima però devi impostare la frequenza di campionamento
del segnale in entrata, nella finestra di dialogo Registrazione. Clicca
sul pulsante ”Dispositivi” nella finestra di dialogo Registrazione. Nella
successiva finestra di dialogo ”Caratteristiche scheda audio”,
seleziona i formati audio di registrazione supportati dalla scheda
audio.

Ora non ti resta che collegare l’uscita digitale del tuo registratore
all’ingresso digitale della scheda audio e iniziare a registrare.

Supporto audio 24 bit


In MAGIX Music Studio 2007 deluxe è possibile registrare file audio
non solo di qualità 16 bit, ma anche nella superiore risoluzione a 24
bit. Clicca sul pulsante ”dispositivo” nella finestra di dialogo di
registrazione e seleziona l’opzione ”24 bit” sotto ”proprietà scheda
audio”. La registrazione a 24 bit richiede una scheda audio di alta
qualità con convertitori a 20 o 24 bit, nonché un driver NME
compatibile con il formato 24 bit. Il materiale audio a 24 bit può
inoltre essere trasmesso mediante scheda audio con interfaccia
digitale SPDIF.

Abbiamo ottenuto buoni risultati con le schede audio a 24 bit


prodotte da Marian, RME, SEKD e Terratec.

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Presentazione delle funzioni 73
In MAGIX Music Studio 2007 deluxe, i file audio ad alta risoluzione
sono archiviati e modificati nel formato a 32 bit ”floating point”. Ciò
garantisce sempre una qualità a 24 bit totale. La dinamica può
superare i 140 dB, mentre la trasmissione della registrazione scende,
a seconda del tipo di scheda audio, fino a 110 dB e oltre. Grazie
all’elaborazione floating point, non è più necessario preoccuparsi di
distorsioni nell’elaborazione interna. L’elaborazione floating point
inizia a distorcere solo a circa 1.500 dB sopra lo zero, a differenza del
segnale a 16 bit che inizia a distorcere appena viene superato il livello
degli 0 dB.

Anche nel caso in cui si desideri registrare il materiale su CD a 16 bit,


è consigliabile selezionare la risoluzione a 24 bit perché in questo
modo tutti i calcoli relativi agli effetti vengono svolti con una qualità
superiore e non si verifica quindi alcun errore „di arrotondamento“ nel
raggio udibile dei 16 bit.

Le registrazioni a 24 bit (salvate in file a 32 bit floating point)


occupano uno spazio doppio sull’hard disk rispetto alle registrazioni a
16 bit. Considerata però la capacità degli hard disk odierni, questo
inconveniente è irrilevante di fronte al guadagno in termini di qualità.

I file audio ad alta risoluzione possono essere importati ed esportati


come file WAV a 24 bit; ciò consente un fluido scambio di file con altri
sistemi audio di alta qualità, come MAGIX samplitude.

Altre possibilità offerte dalla finestra di dialogo Registrazione


La finestra di dialogo Registrazione offre inoltre

• un accordatore per strumenti a corda che consente di ottenere il


miglior suono possibile prima della registrazione. Le deviazioni dalla
nota standard vengono visualizzate graficamente.
• un’opzione che consente di inserire marker di traccia (manualmente
o automaticamente) durante la registrazione del CD.
• la possibilità di integrare direttamente numerosi formati audio, per
esempio per risparmiare spazio sull’hard disk.

Consulta la sezione “Opzioni di registrazione” nel capitolo “Menu


Riproduzione” per scoprire tutte le opzioni della finestra di dialogo
Registrazione.

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74 Presentazione delle funzioni

Qualche Trucco

Ecco qualche trucco che vi aiuterà a rendere il lavoro con MAGIX


Music Studio 2007 deluxe ancora più facile:

Lavora nei Progetti


• Il tasto ‘a’ selezionerà l’intero campione come intervallo.
• Con i tasti Inizio e Fine potete portare il cursore di riproduzione
all’inizio o alla fine; tutti gli intervalli selezionati scompariranno.
• Si può selezionare un intervallo dalla posizione esatta di un
indicatore alla successiva cliccando sull’indicatore sopra la forma
d’onda. Tenete poi premuto il tasto Shift e cliccate sul secondo
indicatore.
• Usando Shift + Clic del Mouse si può spostare orizzontalmente un
intervallo.
• Shift + Ctrl + i tasti cursore fanno saltare l’intervallo a destra o a
sinistra. Si tratta di un sistema eccellente per provare un loop in
diverse posizioni.
• Premendo il tasto Tab potete alternare queste modalità. Premendo
Shift + Tab si aprirà una finestra di dialogo in cui potete regolare i
parametri delle modalità di visualizzazione.
• Usando Ctrl + Clic del Mouse su un oggetto lo si copia.
• La funzione Blocca Oggetti vi consente di fissare la posizione degli
oggetti per evitare per esempio che vengano spostati per errore. Ciò
è particolarmente utile per le registrazioni multipista, quando le
singole piste hanno bisogno di restare in sincronia l’una con le altre.
• Per determinare il tempo (BPM) di un intervallo selezionato aprite il
dialogo di Definizione dello Snap (shift + ‘r’) e selezionate il nume ro
di battute rappresentate dall’intervallo in questione (per esempio: 4)
nella sezione Snap a Misura Libera. Cliccate poi sul pulsante Prendi
Intervallo della sezione Snap a Misura Libera per prelevare la durata
dell’intervallo selezionato. Il display dei BPM della sezion Snap a
Misura Fissa indicherà così i BPM della sezione audio.
• Cliccando due volte col pulsante del mouse sulla curva del volume
potete creare e cancellare delle maniglie per il volume. Attivate la
curva di automazione del volume con il pulsante V di ciascuna pista
del VIP!
• Il tasto Cancella cancella gli indicatori quando il Cursore di
Riproduzione (cursore in tempo reale) si trova esattamente
sull’ndicatore. Con lo stesso tasto si cancella qualsiasi oggetto
selezionato e si cancellano gli intervalli selezionati.
• Il tasto ‘t’ separa l’oggetto selezionato nella posizione del Cursore di
Riproduzione. Se è stato selezionato un intervallo all’interno
dell’oggetto, l’oggetto viene separato sui bordi dell’intervallo,

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Presentazione delle funzioni 75
dividendosi in tre oggetti distinti. Se la modalità Dissolvenza
Incrociata Automatica è attiva quando avviene la separazione,
MAGIX Music Studio 2007 deluxe aggiunge delle dissolvenze
accurate sui punti di separazione. Queste dissolvenze incrociate
possono essere modificate in seguito per ulteriori elaborazioni. Usate
l’Editor delle Dissolvenze
• Si possono salvare diversi livelli di zoom corrispondenti ai quattro
pulsanti ‘Z’ nell’angolo in basso a sinistra della finestra del progetto
virtuale. Usate Shift + il pulsante di sinistra del mouse per
memorizzare un livello di zoom su un pulsante di preimpostazione
specifico. Quando cliccate su un pulsante di preimpostazione già
assegnato viene richiamato il livello di zoom appropriato. I puls anti di
preimpostazione ‘S’ possono essere usati con Shift + pulsante
sinistro del mouse per memorizzare una configurazione completa di
una finestra. Ciò comprende la posizione di scorrimento della
finestra e le assegnazioni dei pulsanti Mute / Solo per le sue piste. In
questo modo si hanno quattro gruppi di Mute / Solo che si possono
richiamare velocemente.
• Si possono selezionare oggetti multipli tenendo premuto il tasto Ctrl
e cliccando sui vari oggetti che vi interessano.
• Gli oggetti che si trovano fra due punti possono essere selezionati
tenendo premuto il tasto Shift e cliccando con il pulsante del mouse
dietro all’ultimo oggetto che volete selezionare.
• Potete aprire i progetti WAV, HDP e RAP, oltre a qualsiasi oggetto
memorizzato, attraverso l’Explorer di Windows trascinandoli dalla
finestra dell’Explorer su una finestra di MAGIX Music Studio 2007
deluxe. La cartelletta che si apre come preimpostazione in Explorer
è la stessa delle regolazioni del Pro- getto su HD nel dialogo Sistema
(Scorciatoia: ‘y’).
• Potete usare Shift + Tab per visualizzare il dialogo della Modalità di
Visualizzazione dei VIP. Questo dialogo vi permette di cambiare
diversi aspetti del display dei VIP come il comportamento della
finestra del VIP quando viene spostato un oggetto o un intervallo
verso i bordi della finestra attualmente attiva (Scorrimento del Bordo
del VIP).
• Quando premete il tasto Invio tutte le finestre aperte vengono
disposte a mosaico sulla schermata di MAGIX Music Studio 2007
deluxe. Si tratta di un buon inizio per usare le funzioni di
trascinamento per spostare intervalli e oggetti fra le varie finestre del
progetto.
• Con un doppio click su un oggetto di apre l'Editor dell'oggetto, con il
quale è possibile eseguire importanti impostazioni, com per esempio
la lunghezza e la posizione.

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76 Presentazione delle funzioni
Mixer
• Cliccando con il pulsante di destra del mouse su una manopola di
controllo degli effetti del Mixer o su un altro suo elemento si apre la
finestra di dialogo che vi è associata.
• Cliccando due volte sul centro di una manopola di controllo o un
altro elemento la si riporta al valore passivo di preimpostazione. Con
un altro doppio clic si riporta l’elemento nella posizione precedente.
• Cliccando sul limite esterno di sinistra o destra di una manopola di
controllo si cambia la sua regolazione con incrementi unitari.
• Nella finestra del Mixer si possono porre su Solo molti canali
contemporaneamente. Se cliccate su un pulsante Solo tenendo
premuto il tasto Shift, tutti i canali che erano stati prima disposti in
condizione di assolo perdono questa impostazione e si rende attivo
in Solo solamente il canale selezionato.
• La funzione di Normalizzazione Principale della finestra del Mixer
può essere usata per regolare istantaneamente i livello di output a 0
dB, indipendentemente dalla forza o dalla debolezza del segnale
principale in uscita.

Prestazioni
Se durante la riproduzione si verificano degli errori sono possibili le
seguenti opzioni:

• Aumenta il buffer VIP e HD nella finestra di dialogo "Sistema" (tasto


"Y").
• Effettua uno zoom inverso completo, in modo da rendere visibile
l'intero progetto (pulsante "A" nella barra delle posizioni).
• Disattiva la funzione di scorrimento automatico nella finestra di
dialogo "Parametri di riproduzione" (tasto "P").
• Riduci il numero degli elementi immagine visualizzati della finestra
VIP nella finestra di dialogo "Visualizzazione di oggetti nei progetti
virtuali" (Shift+Tab).
• Raggruppa alcune tracce con la funzione Mixdown (bouncing) e
disattiva l'audio delle tracce originali.
• Riduci gli effetti intempo reale impiegati nell'Editor dell'oggetto o nel
Mixer.
• Non utilizzare plugin che richiedono un'elevata capacità di calcolo.
• Con Windows NT la qualità di riproduzione del sistema di disco fisso
è spesso particolarmente buona, quando i rispettivi file vengono
riprodotti per la prima volta. Se quindi un VIP con molte tracce non
viene riprodotto perfettamente, salvalo, chiudi tutte le finestre (tasto
H) e apri nuovamente il VIP; in questo modo il sistema file di NT
produce adesso le massime prestazioni.
• Spesso aiuta eseguire due copie di MAGIX Music Studio 2007
deluxe allo stesso tempo (basta avviarlo due volte dalla scrivania). In

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Presentazione delle funzioni 77
questo modo potete lavorare su un’elaborazione estensiva degli
effetti, una registrazione più lunga, la creazione di un Cd o qualsiasi
altra procedura che non richieda l’intervento di un operatore mentre
vi occupate di un altro aspetto o di un secondo VIP o progetto. Sul
processore in Windows NT avete per entrampe le applicazioni tutta
la capacità di calocola a disposizione. Assicuratevi di aver disabilitato
l’opzione ‘Controlla la Barra Spaziatrice per Riprodurre...’ nel dialogo
Sistema (Scorciatoia: ‘y’) per evitare che il programma in background
interrompa qualche elaborazione.

Registrazione / Riproduzione
• La finestra di Registrazione può essere visualizzata premendo il
tasto di scorciatoia ‘r’. Quando la finestra di Registrazione è
visualizzata e attiva, la registrazione può essere avviata con il tasto
‘r’ e interrotta con il tasto ‘s’.
• La riproduzione può essere avviata e interrotta con la Barra
Spaziatrice. Quando la interrompete, il Cursore di Riproduzione
torna nella sua posizione originale. Se la riproduzione viene interrotta
con il tasto ‘0’ del tastierino numerico, il cursore si fermerà sulla
posizione corrente di riproduzione. Continuando a tener premuto il
tasto ‘0’ mentre muovete il mouse (Spazzola) si può modificare la
posizione precisa.

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78 Effetti e plugin effetti

Effetti e plugin effetti


MAGIX Music Studio 2007 deluxe contiene molti effetti e plugin di
effetti (MAGIX Plugin) di alta qualità, così come interfacce per i plugin
esterni VST e DirectX.

Quali effeti sono a disposizione e come


possono essere utilizzati?

Gli effetti in MAGIX Music Studio 2007 deluxe vengono divisi nei
seguenti gruppi.

Effetti in tempo reale: questi effetti sono chiamati anche "non


distruttivi" o "virtuali". Vengono calcolati durante la riproduzione sul
suono originale. Significa che il file originale non viene modificato e
rimane inalterato, salvato sul disco fisso.

Effetti offline: questi effetti sono chiamati anche effetti distruttivi.


Vengono applicati al file durante la rirpoduzione. Il file originale viene
sovrascritto. Può essere effettuata una copia prima di iniziare a
lavorare.

Effetti plug-in: questi effetti sono moduli di effetto indipendenti offerti


da altri produttori.. In MAGIX Music Studio 2007 deluxe si
distinguono tre differenti tipi di effetti Plug in: MAGIX Plug in, Directx
Plug in e VST Plug in.

Altre differenze sono le modalità di attivazione e le aree di


applicazione. Ci sono:

• Effetti oggetto (da raggiungere dall'Editor Oggetti o dal menu degli


effetti in tempo reale.) Questi effetti servono per l'elaborazione dei
singoli oggetti.
• Effetti Wave (da raggiungere dal menu "Effetti Online"): questi effetti
servono per l'elaborazione del materiale audio nel progetto wave.
• Effetti traccia (da raggiungere con il Track Editor, Track Box e dal
menu Traccia). Sono effetti in tempo reale che servono per
l'elaborazione di una intera traccia. È possibile cosi inserire parti
cantate differenziate da diverse impostazioni degli effetti.
• Effetti canale mixer (da raggiungere dall'area di inserimento nel
mixer.): questi effetti in tempo reale valgono come effetti traccia sulle
tracce complete.

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Effetti e plugin effetti 79
• Effetti AUX (da raggiungere dal Track Editor o TrackBox): questi
effetti possono essere applicati su differenti tracce e configuarati
differentemente.
• Effetti Surround (da raggiungere dal campo di selezione dei canali
surround relativi, Track Editor, e la Trackbox): Questi effetti servono
per l'elaborazione del materiale surround.
• Effetti Master ( da raggiugere dalla sezione Master nel Mixer): questi
effetti elaborano il sound totale.

La maggior parte dei moduli effetto - Equalizer, Compressor,


Riverbero, Eco - possono essere utilizzati in diverse modalità di
applicazione. Vengono descritti in questa documentazione. Tutti gli
effetti è gli effetti plugin che non possono essere attivati come effetti
offline sono illustrati in questi paragrafi dí questo capitolo. Gli altri
effetti che si attivano dal menu Effetti Offline, vengono illustrati nel
capitolo "Menu Effetti Offline".

Salva i parametri degli Effetti


(Meccanismo preset)

La maggior parte degli effetti sono equipaggiati dalla sezione di scelta


delle preconfigurazioni. Se i file di preconfigurazione vengono inseriti
nella directory "Fx preset" o salvati con la funzione "Salva preset"
questo viene visualizzato nella sezione di scelta.

Se i file di preconfigurazione non sono nella directory, possono


essere caricati con il comando "Carica setup", ma non vengono
mostrati nella sezione di scelta.

Nel Mixer o nel Editor Oggetti vengono mostrati gli effetti con i valori
fissati, associati al progetto virtuale. Se il progetto virtuale deve
importare le impostazioni modificate nella finestra di dialogo, questo
deve essere confermato con "Ok".

Hai anche la possibilità di ereditare le impostazioni dell'ultimo effetto


distruttivo inserito direttamente dalla sezione di scelta. Se non è stato
inserito nessun effetto, i parametri vengono fissati su quelli Default
per l'elaborazione distruttiva, durante la scelta degli elementi della
lista.

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80 Effetti e plugin effetti

„Cleaning FX“

Dehisser
Il Dehisser elimina i fruscii regolari, tipicamente prodotti dalla
registrazione analogica su nastro, dai microfoni, dai pre-amplificatori
o dai trasformatori.

Noise Level (Livello Rumore): La soglia di ingresso del Dehisser va


fissata con la massima precisione possibile. Valori troppo bassi
determinano una cancellazione incompleta del fruscio, che produce a
sua volta disturbi e va quindi evitata. Valori troppo elevati producono
risultati “piatti”: anche i segnali ”utili” che assomigliano a fruscii (per
esempio il soffio di uno strumento a fiato) vengono infatti eliminati.

Se il volume del fruscio è basso, l’impostazione non comporta


problemi.

Noise Reduction (Riduzione Rumore): Qui puoi impostare la forza


dell’attenuazione del fruscio in decibel. Spesso è consigliabile limitare
la riduzione del fruscio a –3/-6 dB, in modo da conservare un suono
naturale.

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Effetti e plugin effetti 81
Removed Hiss (Fruscio eliminato): Ti permette di ascoltare in
anteprima il passaggio della musica filtrato.

Quality: La qualità di elaborazione può essere definita in due fasi.


Puoi utilizzare questa funzione per regolare con precisione i valori
nella finestra di dialogo, per effettuare regolazioni standard di qualità
senza saltare la riproduzione, e quindi selezionare una qualità
superiore per la masterizzazione finale.

Adaptive: Il valore del parametro di livello del rumore viene fissato


automaticamente attraverso la determinazione del sibilo contenuto
nel segnale. Se il valore di volume del rumore varia, l’effetto viene
applicato in modo relativo; il valore risultante è cioè determinato dalla
funzione automatica oltre che dalle impostazioni del cursore di
volume del rumore.

Un vantaggio di questo metodo è che ti evita di dover regolare il


volume del rumore manualmente; inoltre il valore può essere regolato
in seguito se il rumore è fluttuante, per esempio nel caso in cui in uno
stesso progetto vengano usati brani con livelli di sibilo diversi.

Se il volume del rumore è costante si possono ottenere risultati


migliori manualmente (disattivando la modalità Adaptive). In questo
caso tuttavia il volume del rumore andrà fissato con precisione.

Denoiser
Il Denoiser è particolarmente utile per cancellare i rumori prolungati,
come per esempio il ronzio dell’alimentazione, i fruscii, i rumori
prodotti dalle schede audio, i disturbi legati alla messa a terra, le
interferenze delle attrezzature audio con uscite microfoniche alte
(registratori a cassette) o i rumori di impatto della testina e di
rotazione dei dischi.

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82 Effetti e plugin effetti
Il Denoiser richiede un campione ”puro” del rumore di disturbo. Nel
programma hai a disposizione alcuni dei rumori più tipici. Puoi anche
creare da te un campione del rumore. Ti serve un breve passaggio
della musica in cui si senta solo il rumore.

Bypass: Il Denoiser comprende un pulsante Bypass che elimina gli


effetti del Denoiser. Premendo il pulsante Bypass, puoi confrontare il
suono originale dell’oggetto audio con quello filtrato dall’effetto.

Sezione Processing (Elaborazione)


Quality: La qualità di elaborazione può essere definita in due fasi.
Puoi utilizzare questa funzione per regolare con precisione i valori
nella finestra di dialogo, per effettuare regolazioni standard di qualità
senza saltare la riproduzione, e quindi selezionare una qualità
superiore per la masterizzazione finale.

Noise Level (Livello Rumore): Qui puoi regolare con la massima


precisione la soglia di ingresso del rumore da eliminare. Se i valori
sono troppo bassi, la riduzione del rumore risulta insufficiente e si
verificano altri disturbi. Se i valori sono troppo alti, il suono viene reso
troppo piatto. Ti consigliamo di dedicare un po’ di tempo alle prove
per individuare il valore più adatto! È quindi opportuno scegliere le
impostazioni migliori oppure utilizzare l’impostazione automatica
(adaptive). Se la funzione “Adaptive” è attivata, le impostazioni del
livello del rumore sono relative, cioè si sommano alla funzione
automatica.

Adaptive: Il valore del parametro di livello del rumore viene fissato


automaticamente attraverso la determinazione del rumore contenuto
nel segnale. Un vantaggio di questo sistema è che per i rumori
oscillanti il livello di rumore viene sempre adattato al rumore effettivo.
Se il campione di rumore non è stato prelevato dal segnale da
modificare, cioè se è stato utilizzato un campione predefinito, la
differenza di forza tra il rumore del materiale audio e il campione viene
equalizzata automaticamente. Se il campione di rumore è stato

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Effetti e plugin effetti 83
prelevato dal segnale da modificare e ilrumore è costante, non è
opportuno utilizzare la modalità Adaptive.

Removed Noise (Rumore Eliminato): Per verificare la resa dell’effetto


puoi ascoltare il passaggio eliminare filtrato dal Denoiser.

DeRumble: Attiva un filtro speciale per i rumori a bassa frequenza,


come quelli prodotti dai vecchi giradischi e il rumore del vento nelle
registrazioni via microfono.

Preset: Il campione del rumore creato può essere salvato nella


directory ”NoisePrintSample”. In questo modo il campione sarà
accessibile come nuovo campione di rumore nell’elenco dei rumori
predefiniti.

Sezione campione rumore


Pick! Qui puoi prelevare un campione del rumore. Un breve
passaggio tratto dalla posizione di riproduzione corrente viene cioè
preso come esempio del rumore. Il campione del rumore non deve
contenere musica o altre componenti del segnale desiderato, ma il
solo segnale di disturbo.

La posizione di riproduzione può essere spostata con la barra di


Trasporto, in modo da individuare un punto adatto mentre il modulo è
aperto. Quando la posizione di riproduzione si trova tra due oggetti,
non è possibile generare un campione del rumore e viene visualizzato
un messaggio di errore.

Play: Puoi ascoltare e controllare il campione del rumore.

Auto: Quando questo comando è attivato, la durata del campione del


rumore viene regolata automaticamente.

Length (Durata): Quando il comando ”Auto” non è attivo, è possibile


regolare la durata del campione in millisecondi.

Save (Salva): Il campione del rumore creato può essere salvato nella
directory ”NoisePrintSample”. In questo modo il campione sarà
accessibile come nuovo campione di rumore nell’elenco dei rumori
predefiniti.

Noise Sample Presets (Campioni rumore predefiniti): Qui puoi


scegliere un campione di rumore. I campioni di rumore si trovano
nella directory NoisePrintSample.

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84 Effetti e plugin effetti
Quando viene creato un campione tramite la funzione ”Pick!”
(campiona), nella directory appare la voce ”NoisePrint”.

Play (Predefiniti): Ti permette di ascoltare in anteprima il campione di


rumore prescelto.

Wizard: Apre un Wizard che ti aiuta a creare campioni di rumore. Il


Wizard offre una funzione di ricerca che ti permette di esaminare il
materiale audio alla ricerca di un campione di rumore adatto. Puoi
scegliere tra vari tipi diversi di rumori.

Audiotype: Ti permette di indicare il tipo di materiale audio da


modificare; l’algoritmo viene adattato di conseguenza.

Spectral View
Se questa opzione viene selezionata, viene visualizzato lo spettro del
campione di rumore. Utilizza il pulsante a destra per passare alla
modalità Spectral View. Il materiale audio verrà quindi visualizzato in
uno spettrogramma. Le porzioni dello spettro rimosse dall’effetto
vengono visualizzate in rosso.

Modes
Anti-Noise

Viene rimosso tutto il rumore.

Hum Mode (Modalità ronzio)

Se viene selezionata questa modalità, viene rimosso il ronzio invece


del sibilo compreso nel campione. Il vantaggio è che questo sistema
rende necessarie molte meno modifiche rispetto alla modalità Anti-
Noise.

Se desideri eliminare un rumore che contiene sia un ronzio sia un


sibilo, ti conviene eliminare il ronzio con il Denoiser in modalità Hum e
quindi rimuovere il sibilo con il DeHisser, oppure applicare il DeNoiser
per due volte con impostazioni diverse, per esempio come effetto
master e quindi come effetto oggetto.

Video camera

Questa funzione rimuove il ronzio della telecamera in modalità ronzio;


questo rumore è infatti molto più fastidioso del sibilo e può essere
rimosso più facilmente!

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Effetti e plugin effetti 85
Disturbi legati agli effetti di restauro digitale
Se al Denoiser vengono attribuiti valori troppo elevati, è possibile che
si produca un disturbo sonoro ”metallico” che, per la sua natura
sintetica, ha un impatto sgradevole all’udito. Il problema si verifica di
norma solo nei casi più difficili.

Per ottenere i migliori risultati, segui le seguenti indicazioni:

• Prima di tutto, scegli un’impostazione predefinita nel menu. Vi


troverai numerosi esempi di rumori. Nella maggior parte dei casi, il
risultato sarà soddisfacente.
• Fai attenzione al ”dosaggio” dell’effetto: più alto è il valore, più basso
è il rumore. Regolalo finché non sentirai più il disturbo, altrimenti
potrebbero prodursi altri rumori.
• Ti consigliamo di ripulire il materiale prima di applicare eventuali
modifiche dirette. Seleziona gli oggetti di disturbo e scegli l’opzione
”Elimina interferenze elettriche” nel menu Modifica.

„Sound FX“

Sound FX offre una griglia con i seguenti effetti virtuali:

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86 Effetti e plugin effetti
Equalizer (Equalizzatore)
L’equalizzatore a 10 bande suddivide lo spettro di frequenza in 10
aree (tracce) attribuendo a ciascuna di esse un controllo di volume
separato.

Comandi manuali: Il volume di ognuna delle 10 bande di frequenza


può essere aumentato o ridotto separatamente mediante i 10
controlli di volume.

Link Bands (Collega Bande): Questo comando ti permette di regolare


le bande di frequenza in modo flessibile, per evitare che l’eccessiva
enfatizzazione di bande di frequenza specifiche produca un effetto
artificiale.

A/B: Se hai selezionato un’impostazione predefinita per l’effetto e


l’hai in seguito elaborata manualmente, puoi confrontare il suono
predefinito originale con la nuova impostazione mediante il controllo
A/B.

Reset (Resetta): Riporta l’effetto sonoro nella posizione neutra


iniziale, che corrisponde al suono non elaborato.

Touchscreen (a destra della sezione equalizzatore): Rappresenta il


”campo sensibile” dell’equalizzatore. Usa il mouse per disegnare una
curva, che verrà trasformata automaticamente nella corrispondente
impostazione dell’equalizzatore.

Compressor
Il compressore è sostanzialmente un controllo dinamico automatico
del volume. La dinamica del brano viene limitata: i passaggi ad alto
volume rimangono tali e quelli a volume più basso vengono alzati. La
compressione viene spesso utilizzata per dare più potenza al
materiale audio. L’elaborazione viene effettuata ”in anticipo”, come
nelle attrezzature da studio di alta qualità. Ciò significa che non
possono verificarsi distorsioni o altri disturbi, in quanto l’algoritmo
non viene mai ”colto di sorpresa” dai picchi di livello.

Sensor: Il campo sensibile del compressore si può utilizzare


intuitivamente mediante i movimenti del mouse in base al colore e alle
regolazioni dell’effetto.

Ratio (Rapporto): Questo parametro controlla l’intensità della


compressione.

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Effetti e plugin effetti 87
Threshold (Soglia): Qui puoi regolare la soglia in entrata al di sopra o
al di sotto della compressione.

Attack (Attacco): Qui puoi regolare il tempo entro il quale l’algoritmo


dovrà reagire all’aumento di volume. I tempi di attacco brevi
determinano un suono ”pompato” in corrispondenza dell’aumento o
della riduzione del volume.

Release (Rilascio): Qui puoi regolare il tempo entro il quale


l’algoritmo dovrà reagire alla diminuzione di volume.

A/B: Se hai selezionato un’impostazione predefinita per l’effetto e


l’hai quindi elaborata manualmente, puoi confrontare il suono
predefinito originale con la nuova impostazione, mediante il controllo
A/B.

Reset (Resetta): Riporta l’effetto sonoro nella posizione neutra


iniziale, che corrisponde al suono non elaborato.

Load / Save (Carica/Salva): archiviare le impostazioni correnti sotto


forma di file di effetti, per poterle utilizzare in altri progetti.

AmpSimulator
L’Ampsimulator è un nuovo effetto in tempo reale che simula le
proprietà acustiche di un amplificatore a valvole. È particolarmente
adatto alle chitarre, ma anche all’organo e alla registrazione di parti
vocali.

Modello Amplificatore: Qui puoi scegliere l’amplificatore di cui


simulare il suono tra una gamma di modelli.

Modello Casse: Qui puoi scegliere le casse di cui simulare il suono tra
una gamma di modelli.

Sezione Equalizzazione: Un equalizzatore a 3 bande per regolare


bassi, medi e alti.

Brillante (Bright): Il pulsante Brillante consente di ottenere un suono


particolarmente nitido, che può tuttavia risultare stridente se utilizzato
con i seguenti comandi automatici:

Distorsione: Crea una distorsione simile a quella degli amplificatori


analogici.

Volume: Controlla il volume generale del modulo amplificatore.

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88 Effetti e plugin effetti
Eco / Riverbero
Reverb (Riverbero)

Il riverbero fornisce un effetto riverbero di alta qualità che può essere


regolato con maggiore precisione con i controlli ‘Dimensioni studio’,
‘tempo’ e ‘colore’ e mixato nel suono originale con il tasto ‘mix’.

Nelle impostazioni predefinite puoi scegliere tra vari stili di riverbero.

Room Size (Dimensioni studio): Questo comando controlla un


simulatore di ambiente che calcola l’effetto riverbero in rapporto alla
dimensione della stanza. Se il comando viene portato completamente
verso sinistra l’oggetto audio sembra registrato in un ambiente molto
piccolo, mentre se lo si sposta completamente verso destra l’oggetto
sembra registrato all’interno di una cattedrale.

Time (Durata): Qui viene determinata la durata della fase di


dissolvenza del suono.

Color: Qui è possibile controllare il tipo di riverbero: più smorzato che


acuto, o viceversa.

Mix: Questo comando determina il rapporto di mixaggio tra il suono


originale non modificato (segnale ‘secco’ ) e la parte con il riverbero
(segnale ‘morbido’).

Echo

L‘effetto eco viene regolato con maggiore precisione con ‘ritardo’ e


‘feedback’ e applicato al suono originale per mezzo del comando
‘mix’.

Delay (Ritardo): Qui è possibile stabilire il tempo tra un eco e il


successivo; più ruotate il comando verso sinistra, più velocemente si
succedono gli eco.

Feedback: Qui è possibile regolare il numero di eco. Il comando


ruotato completamente a sinistra provoca l‘assenza totale di eco,
mentre completamente a destra genera una ripetizione virtualmente
infinita.

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Effetti e plugin effetti 89

Equalizzatore Parametrico (canali del


mixer, mixmaster)

Questa finestra di dialogo contiene un equalizzatore parametrico a 4


bande. È possibile attivare filtri su quattro bande di frequnza a scelta
libera, per adattare il suono di un sample. In questo modo puoi
eseguire sia incrementi a banda larga di alti e bassi che anche
correzioni alla frequenza a banda estremamente ristretta.

L'anteprima audio può essere attivata e disattivata rispettivamenta


con i tasti Play e Stop. In questa maniera possono essere verificate le
impostazioni prima che gli effetti siano fissati sulla traccia.

Frequenza: Con i cursori della frequenza si possono regolare le


frequenze centrali dei singoli filtri fra 10Hz e 24KHz. Tramite la libera
scelta della frequenza si possono anche impostare diversi filtri sugli
stessi valori per ottenere un effetto più forte.

Ampiezza: Qui si può regolare l’ampiezza dei vari filtri fra 10Hz e
10KHz.

Decibel: Questo cursore imposta la quantità di incremento o


decremento del filtro (+/- 20 dB). Un cursore regolato su ‘0’ disattiva
il filtro e non consuma pertanto alcuna potenza di calcolo.

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90 Effetti e plugin effetti
Volume: Con questi cursori potete regolare il volume complessivo se
dovesse ridursi troppo per via del filtraggio di livelli particolari.

Setup A/B/C: Da qui è possibile cambiare tra le tre differenti


impostazioni del filtro in modo da poterle confrontare rapidamente
con la funzione di anteprima.

MAGIX Mastering Suite

Equalizzatore parametrico
L’equalizzatore parametrico consiste in quattro filtri con i quali puoi
elaborare e modificare i suoni delle tracce. Ogni banda è un filtro con
una speciale forma a campana. Puoi aggiustare la frequenza del
segnale. L’ampiezza del range di frequenze disponibili si chiama
ampiezza di banda. L’ampiezza di banda è definita dal valore Q. Più
alto è il valore Q più ripida è la curva del filtro.

Puoi modificare il suono base del mix aumentando o diminuendo la


banda ottenendo cosi più „profondità“ (200-600 Hz) o „aria“ (10Khz)
è anche possibile impostare frequenze basse (Alto valore Q) in modo
da, per esempio, eliminare frequenze di disturbo.

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Effetti e plugin effetti 91
Grafico: il percorso della frequenza è visualizzato sul grafico. La
frequenza appare orizzontalmente e l’incremento o il decremento
della posizione verticale. Le sfere blu 1-4 simbolizzano le 4 bande.
Queste possono essere spostate finche non trovi la frequenza
desiderata.

Peakmeter: con questo puoi controllare il livello di output del


Equalizzatore. Con il regolatore Master-Gain è possibile regolare il
livello.

Edit: Con questo comando si apre la finestra delle impostazioni per le


4 bande:

Selezione dei parametri: Con il comando di destra puoi scegliere i


parametri che possono venir regolati per ogni singola banda. Inoltre,
ci sono numeri chiave per inserire ogni parametro della banda.

Gain dB: Questi controlli ti permettono di alzare o abbassare il filtro.


Posizionadoli sul valore 0 l’effetto viene disattivato e non si occuperà
la CPU.

Freq. Hz:. Con i controlli della frequenza è possibile regolare la


frequenza centrale tra 10·Hz·e·24·kHz. Possono essere fissati più filtri
su una stessa frequenza, per ottenere un effetto più incisivo.

Q (ampiezza banda): qui puoi fissare l’ampiezza di ogni singolo filtro


tra 10 Hz e 10 kHz.

Le bande 1-4 contengono ancora un’altra particolarità: è possibile


fissare la curva del filtro tra i normali „Peaking“,“Shelving“ e scegliere
Alto (Banda 1) o Profondo (banda 4). Quando, usando il filtro
„shelving“, si presenta una qualsiasi forma di aumento o decremento
sopra o sotto la frequenza del filtro, il parametro Q non ha alcun
significato. Con un highpass o lowpass tutte le frequenze sopra o
sotto la frequenza fissata vengono filtrate.

Effetti Stereo

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92 Effetti e plugin effetti
Il processore degli effetti stereo consente di regolare l’allineamento
del materiale audio nel bilanciamento stereo. In una registrazione
stereo dal suono piatto e indifferenziato, l’allargamento del panorama
stereo può spesso determinare una migliore trasparenza.

Controllo Volume: Qui puoi regolare il volume di ogni singolo canale


e, di conseguenza, elaborare il bilanciamento stereo. L’attenuazione
dei canali destro e sinistro viene visualizzata sotto i pulsanti di
controllo. In questo modo una registrazione centrale può essere
spostata a destra o a sinistra nel bilanciamento stereo.

Controllo larghezza banda: Ti consente di regolare l’ampiezza della


banda, scegliendo tra i valori di riferimento mono (all’estrema sinistra),
ampiezza standard (al centro) e ampiezza massima (all’estrema
destra). La riduzione dell’ampiezza della banda può determinare un
aumento del volume. In casi estremi, quando i canali destro e sinistro
contengono materiale identico e il comando dell’ampiezza della
banda viene spostato in posizione ”mono”, all’estrema sinistra,
l’aumento di volume può ammontare a 3 decibel. L’allargamento della
banda (valori prossimi al 100) diminuisce la compatibilità mono.

Stereo meter: Fornisce una visualizzazione grafica della relazione di


fase del segnale audio. Puoi utilizzarlo per controllare l’orientamento
del segnale nel panorama stereo e l’effetto dello Stereo Enhancer.
Per la massima compatibilità stereo, il grafico visualizzato deve
assomigliare a una linea diagonale. Altrimenti, alcune delle bande di
frequenza potrebbero eliminarsi a vicenda se il segnale venisse
riprodotto su un lettore mono.

Karaoke-Preimpostazioni: Puoi selezionare la funzione karaoke tra le


impostazioni predefinite del processore effetti stereo. Tutte la bande
di frequenza in cui di solito si trovano le parti vocali vengono
cancellate. In questo modo puoi creare il tuo CD da karaoke per
cantare sulla base musicale!

Multimax
Il MultiMax è un compressore con tre bande di frequenza
indipendenti. L’elaborazione dinamica viene effettuata separatamente
su ciascuna banda.

Il vantaggio principale offerto dal compressore multibanda rispetto a


un compressore “normale” è la drastica riduzione degli effetti
collaterali causata dall’elaborazione dinamica. Ciò significa che, per
esempio, lo spostamento di un singolo picco nella sezione bassi non
trascina con sé il livello dell’intero segnale.

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Effetti e plugin effetti 93
La tecnologia multibanda consente inoltre la modifica precisa delle
singole bande di frequenza.

Link Band: con l'attivazione di questa funzione succede che la


modifica di un regolatore si ripercuote nello stesso rapporto su tutti
gli altri regolatori. Ciò non influisce comunque sul tipo di elaborazione
dinamica.

High Quality: se le impostazioni "High Quality” sono attivate, viene


utilizzato un algoritmo ancora più preciso; la richiesta di capacità del
prodessore aumenterà. Si consiglia di attivare queste impostazioni
prima dell'esportazione del progetto.

Impostazione delle bande di frequenza: L'impostazione delle bande di


frequenza è eseguita direttamente nella grafica. Fare semplicemente
clic sulla linea di separazione per spostarle!

Bass/Mid/High: Questi regolatori a rotazione regolano il grado di


compressione di ogni banda di frequenza.

Limitatore: Il MultiMax contiene un limitatore che armonizza i volumi:


per esempio, i volumi eccessivamente alti vengono ridotti
automaticamente e i passaggi a volume più basso rimangono intatti.

Preimpostazioni

Nel multimax è possibile con l'aiuto dei presets aprire altre funzioni
specifiche.

Espansore dinamico: Una compressione troppo forte causa degli


effetti secondari udibili (per lo più cosiddetti rumori pompati).
Soprattutto arrangiamenti radio sono registrati con un'elevata
compressione in modo da aumentare il volume avvertito. La
compressione agisce purtroppo negativamente sulla dinamica
(intervallo tra il suono più basso e quello più alto). L'espansore
aumenta la dinamica della registrazione.

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94 Effetti e plugin effetti
Decodificatore per cassette NR-B: <Nome programma> simula la
decodifica della soppressione di rumori dolby B + C nel caso in cui il
dispositivo di riproduzione non dovesse disporre di dolby. Cassette
registrate con dolby B o C suonano più cupe e addirittura monotone
se non riprodotte con il rispettivo dolby.

Noise Gate: questa funzione di Cleaning i rumori di disturbo verranno


eliminati all'interno di una precisa onda del volume. In questo modo è
possibile canzoni di transizione senza alcun rumore di disturbo.

Leveler: Questa impostazione trasferisce l'intero materiale


automaticamente su un livello di volume uniforme. La regolazione del
volume diventa così superflua. Grosse differenze di volume all'interno
di un brano sono rese uniformi. Per compensare eventuali differenze
di volume tra vari brani è peraltro anche possibile servirsi della
funzione „Adeguamento volume” disponibile nel menu effetti!

DeEsser: Questi preset speciali sono impiegati per eliminare sibili


eccessivi in registrazioni vocali.

Tipp: il limiter può essere utilizzato indipendentemente dal Multimax! Il


Leveler viene utilizzato sempre in combinazione con il Limiter.

Audiometro digitale
Nella versione deLuxe sul rack effetti master sotto il sound warper è
posizionato un audiometro digitale che fornisce indicatori di controllo
del livello separati per ogni canale per 10 bande di frequenza. Questo
dispositivo è usato per orientarsi, per esempio per modifiche selettive
dell‘equalizzazione.

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Effetti e plugin effetti 95

Vintage Effects Suite

Analog Delay

Il delay analogico simula i vecchi dispositivi per eco a nastro, in cui il


tempo del delay era determinato dalla velocità del nastro e i
cambiamenti di velocità erano lenti e determinavano modifiche di
altezza del suono.

Per quanto riguarda questo delay, "analogico" significa che è


possibile riprodurre suoni di eco da nastro, come variazioni della
sincronia e perdita di alti ad ogni ripetizione ("Feedback"). Il Feedback
dispone di un filtro a doppia banda, con il quale è possibile creare
ripetizioni scure, chiare o media a seconda dell'impostazione.

Si possono utilizzare queste caratteristiche, per esempio, per creare


delay in stile dub/reggae, in cui il suono diventa progressivamente
meno definito a ogni ripetizione e risulta leggermente tremolio. Qui
"analogico" significa che non è possibile sovramodulare il delay in
modo "digitale". Anche nelle ripetizioni "infinite" il segnale non viene

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96 Effetti e plugin effetti
trascinato senza controllo, bensì viene compresso leggermente e
trascinato come un nastro.

Parametri del delay analogico


Il delay analogico mette a disposizione i seguenti parametri:

Delay Type

Tipo di delay (L + R): È possibile controllare separatamente il tempo


del delay a sinistra e a destra (vedere sotto). Si può scegliere un
valore della nota a cui i punti di controllo verranno agganciati. Sono
disponibili valori uniformi e sincopati da ½ a 1/32 di nota. Bisogna
tener presente che i tempi del delay sono sempre relativi al tempo
corrente del progetto.

Pulsante collegamento (simbolo blocco): questo pulsante


permette di controllare simultaneamente i punti “Tipo delay” di
entrambi i canali.

Mix: serve ad impostare il rapporto tra il segnale originale ed il


segnale eco.

Sezione modulazione:

Velocità: Velocità del trillo della modulazione. Valori bassi producono


fluttuazioni molto leggere, valori alti producono un trillo molto
pronunciato.

Profondità: Intensità del trillo. Quando questo comando è spostato


tutto a sinistra, non c’è alcuna modulazione di altezza. Per un
delicato effetto “analogico”, consigliamo di regolare il comando su
una posizione compresa tra le ore 9 e le ore 11 del quadrante.

Sezione filtro:

„Basso" Più si sposta questo comando a destra, più riduce le


frequenze basse, rendendo il segnale audio più
“sottile”.
„Alto" Più si sposta questo comando a destra, più attenua
gli alti; spostato verso sinistra, rende le ripetizioni del
delay progressivamente meno acute.

Sezione Feedback:

Ampiezza: Controlla l’ampiezza stereo delle ripetizioni del delay.

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Effetti e plugin effetti 97
Spostando il comando “Ampiezza” tutto a destra si può ottenere un
ulteriore effetto, cioè l’aumento del panning delle ripetizioni,
conosciuto solitamente come “delay ping-pong”.

Drive: Quando questo comando viene spostato tutto a sinistra, il


segnale viene ripetuto una sola volta. Se viene spostato tutto a
destra, il feedback è praticamente infinito e le ripetizioni proseguono
per lungo tempo.

L'intensità effettiva dell'effetto dipende dal materiale, poichè il loop


del feedback lavora, come speiegato in precedenza, con la
compressione ed un "effetto di saturazione del nastro". Se invii al
delay un segnale "alto", il feedback risulterà più lungo che nel caso di
un picco di entrata ridotto, poichè la compressione e la saturazione lo
"portano in alto" fino ad un ´certo grado. Se sei abituato ad un delay
puramente "digitale", avrai probabilmente bisogno di un breve tempo
di adattamento. I risultati risulteranno però molto più "vivi".

Flanger

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98 Effetti e plugin effetti
L'effetto "Flanger" è simile al Chorus, ma ha un altro background
tecnico e storico. È stato creato in modo piuttosto casuale: in uno
studio di registrazione qualcuno (seconodo la leggenda John Lennon)
aveva brevemente rallentato con la mano un bobina di uno di due
registratori a nastro collegati.

Il risultato: a causa del breve ritardo del secondo segnale si


verficarono prima delle cancellazioni nello spettro di frequenza, dando
luogo al cosiddetto effetto filtro a pettine (i due segnali insieme
formano, a seconda del ritardo, "picchi" e "avvallamenti" nello
spettro, che assomigliano ai denti di un pettine).

Il flanger è sostanzialmente un effetto chorus che modula un tempo di


ritardo più breve (inferiore ai 10 ms). Il flanger non raddoppia né
disarticola il suono come il chorus; ne elabora invece la gamma di
frequenze.

Quando il parametro “Feedback” è attivo, si produce un effetto


flanger classico, il cui suono ricorda quello di un motore a reazione
che si riscalda.

Parametri del Flanger


Velocità: Velocità della modulazione.

Profondità: L’intensità complessiva della modulazione.

Feedback: Volume del feedback interno.

Modalità:

• “Normale”: Flanger.
• “Doppia”: Due parti, disposte nel canale sinistro e destro.
• “Quadra”: Quattro parti, disposte alternativamente nel canale sinistro
e destro.
• “Quad Pan”: Come la modalità “Quadra”, ma il comando
“Profondità” determina anche l’intensità dei movimenti del segnale
tra il canale sinistro e destro.

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Effetti e plugin effetti 99
Filtro

Il "filtro" è, come il Chorus e il Flanger, un "effetto di modulazione".


Qui tuttavia non viene controllata l'altezza del suono, bensì la risposta
di frequenza di una fonte di modulazione. A questo scopo hai a
disposizione vari tipi di filtri e tempi di modulazione.

Il filtro è particolarmente efficace sui suoni di sintetizzatore (“passaggi


filtrati” per tappeti e suoni d’atmosfera) e per modificare in modo
creativo i loop di batteria (per variazioni, rullate eccetera). Può essere
applicato anche alle chitarre per creare il classico effetto “wah-wah”.

Parametri dell'effetto filtro


Velocità: La velocità della modulazione viene fissata con note con
valori compresi tra 1/1 e 1/16 (intere o puntate). Come nel delay
analogico, le informazioni di tempo vengono rilevate automaticamente
dall’arrangiamento.

Una particolarità è rappresentata dall'ultimo livello


dell'interruttore girevole:

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100 Effetti e plugin effetti
La sincronizzazione del tempo viene mantenuta e viene controllata la
modulazione del livello del segnale.

Frequenza: La frequenza di base per la modulazione del filtro.

Profondità: Questo comando controlla la profondità della


modulazione, cioè l’intensità con cui il comando di velocità (o
modalità inviluppo, come descritto sopra) aumenta la frequenza di
base. Per ottenere un effetto molto pronunciato, bisogna regolare la
“Frequenza” tutta a sinistra e la “Profondità” tutta a destra.

Modalità filtro:

passa basso Modalità 1 : Filtro con una curva di 24 dB per


ottava e risonanza ridotta. Le frequenze alte
al di sopra della frequenza di base (frequenza
di taglio) vengono filtrate. Questo effetto è
ideale per sintetizzatori e loop di batteria..
passa banda Modalità 2 : Solo le frequenze vicine a quella
di base vengono elaborate dal filtro (curva 24
dB con risonanza). Si può usare questa
modalità per creare effetti wah-wah per la
chitarra.
eliminazione Modalità 3 : Due filtri paralleli (–36 dB) con
banda / filtro frequenze di base collegate creano due
notch ‘tacche’ o notch nello spettro delle
frequenze. In questo modo si possono
ottenere suoni interessanti, per esempio
accordi di chitarra. Il suono è simile a quello
prodotto da un phaser..
passa alto Modalità 4 : Questa modalità produce l’effetto
opposto del filtro passa basso. Le frequenze
inferiori a quella di base vengono filtrate. Nel
caso in cui parte di un brano (per esempio
una traccia di batteria) venga “assottigliato”
con una modulazione basata sul tempo,
questo effetto può risultare molto efficace in
contrasto con uno spettro di frequenza
completo (per esempio, nel caso in cui il filtro
sia disattivato per l’oggetto successivo)

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Effetti e plugin effetti 101
Chorus

Il Chorus crea un suono “fluttuante”, particolarmente adatto a chitarre


e sintetizzatori. L’effetto permette di rendere più “corposo” il suono di
uno strumento, arricchendolo o creando l’illusione di più strumenti.

Il sound Chorus viene creato utilizzando il cosiddetto effetto doppler.


Questo lo conoscerai sicuramente dall'esperienza quotidiana: il
suono della sirena di un'ambulanza è più acuto quando il mezzo si
avvicina e più grave quando questo si allontana. Questo effetto viene
creato dalla velocità del suono, che in questo caso prima aumenta e
poi diminuisce, e così si modifica anche l'altezza del suono. Se nella
posizione dell'ascoltatore si trovasse una seconda sirena che non si
muove, sorgerebbe tra i due suoni un'oscillazione (come in una
dissintonia tra due strumenti).

Anche nel Chorus il segnale viene prima suddiviso per lo meno in due
parti: una diretta e una di effetto. L'effetto doppler sorge qui tramite
un breve ritardo del segnale ("Delay") della parte dell'effetto.

Questo ritardo è compreso in un intervallo di 10-30 ms, cioè è breve


abbastanza per non essere percepito come "Eco". Questi tempi brevi

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102 Effetti e plugin effetti
li puoi ottenere tu stesso suonando la chitarra, per esempio quando
"doppi" (suoni di nuovo) una traccia. Un breve ritardo nel mix suona
già "doppiato", ma in realtà non è autentico. Qui entra in gioco la
"dissintonia" sopra menzionata: il segnale dell'effetto viene modulato
lievemente nell'altezza del suono, spostandolo leggermente avanti e
indietro nel loop del ritardo - si ottiene così un'oscillazione, la cui
intensità è influenzata dalla velocità del drifting.

Parametri dell'effetto Chorus


Per controllare questo effetto di oscillazione è possibile impostare i
seguenti parametri per il pedale Chorus:

Velocità: Velocità della modulazione. Una velocità bassa crea un


effetto equilibrato e continuo. Una velocità elevata crea effetti tipo
vibrato, ma può produrre anche un effetto “subacqueo”.

Profondità: Profondità della modulazione. Determina l’intensità con


cui la velocità dell’effetto agisce sulla modulazione dell’altezza.

Mix: Definisce il rapporto tra il segnale diretto e il segnale dell’effetto.

Modalità: è possibile scegliere tra quattro modalità operative


dell'effetto Chorus:

”Normale” equivale a una combinazione del segnale diretto con il


segnale effettato.

”Normale, taglia basso” è un’impostazione progettata per i segnali


ricchi di frequenze basse, come quello del basso elettrico. La
porzione bassa del segnale rimane nitida e l’effetto è percettibile solo
per le frequenze medie e alte.

“Doppio” rende più vivace il suono originale, che viene allargato


sull’intero panorama stereo con un effetto di maggiore “ampiezza”.

“Quadra, taglia basso” è ideale per cerare suoni come i “tappeti” di


sintetizzatore ricchi di frequenze basse.

Suggerimento: Come gli effetti a pedale a cui sono ispirati, i nostri


effetti Vintage dispongono di un “pedale”, posizionato sotto il logo,
sul quale si può cliccare per attivare o disattivare l’effetto e
confrontare direttamente il suono prima e dopo l’effetto. Tutti gli
effetti di Vintage Effects Suite sono strutturati in questo modo.

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Effetti e plugin effetti 103
Uso dell’editor Elastic Audio
Correzione dell’altezza (intonazione) su materiale audio monofonico.

Come iniziare (per tutte le elaborazioni successive)


• Carica il materiale nell’editor Elastic Audio
• Crea la selezione desiderata. Tutte le sezioni vengono selezionate
direttamente dopo l’analisi.
• Seleziona gli algoritmi adatti – prima di tutto, prova ad applicare
l’algoritmo Voce monofonica (vedi sopra)
• Sarà quindi possibile modificare l’altezza con gli strumenti mouse,
agendo sulla curva arancione o sull’altezza delle sezioni

Correzione manuale dell’altezza complessiva di una sezione


• Seleziona la sezione con lo strumento di selezione (freccia).
• Sposta il mouse verticalmente.

Correzione automatica delle caratteristiche dell’altezza


• Seleziona le sezioni con lo strumento di selezione (freccia)
• Seleziona la scala alla voce Modifica sezioni oggetto e, se
necessario, deseleziona nella tastiera le tonalità che non devono
essere quantizzate, cliccandoci sopra.

Premi il pulsante “Caratteristiche altezza tonalità”

• Con il parametro “Quantizzazione uniforme” puoi ridurre la “forza”


della quantizzazione.

In linea di principio, questa procedura di elaborazione rende più o


meno uniformi le caratteristiche di altezza all’interno di una sezione.

Correzione dell’aumento o della diminuzione di altezza


• Seleziona le sezioni oggetto con lo strumento di selezione
(freccia).Clicca sulla curva del mouse e trascinala spostando le due
maniglie alle estremità delle sezioni o le linee arancioni.

Alterazione libera dell’altezza / Creazione di modulazioni di


frequenza come trillo o vibrato
• Seleziona la sezione con lo strumento di selezione (freccia)
• Seleziona lo strumento di disegno (quantizzato o non quantizzato)
• Disegna le modulazioni di altezza

Creazione di “voci sintetiche” (eliminazione del vibrato mediante


forte quantizzazione delle variazioni minime di altezza)
• Imposta il parametro Quantizzazione uniforme su 0.

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104 Effetti e plugin effetti
• Premi il pulsante “Caratteristiche altezza tonalità”
• Se necessario, disattiva la correzione dele formanti quando utilizzi
l’algoritmo “Voce monofonica”.

Creazione di “Voci robot” – quantizzazione dell’altezza


• Seleziona la sezione con lo strumento di selezione
• Seleziona lo strumento di disegno quantizzato
• In caso di disturbi audio: aumenta il valore del parametro
Quantizzazione uniforme

Creazione di voci parallele


• Imposta l’accordo desiderato
• Se necessario, modifica il parametro “Umanizza” e premi
nuovamente il pulsante “Crea voci” per generare nuovamente le voci.

Distorsione

Il pedale di distorsione è un distorsore „High-Gain“ per sonorità


‘crunch’ e ‘lead’. Se ti piacciono i suoni amplificati tipicamente
‘inglesi’ e vuoi registrare velocemente una traccia di chitarra senza
grande sforzo, questo pedale è esattamente ciò di cui hai bisogno.

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Effetti e plugin effetti 105
È stato creato un circuito completo preamplificato a valvole, che
include la tipica curva EQ in modo che la distorsione tipica „a valvole“
vale a dire che non parte subito ma lentamente e armonicamente.
Anche al massimo della potenza il pedale reagisce in modo delicato
ad una chitarra e alle sue impostazioni (come i pick-up e i regolatori
di tono). Puoi anche produrre distorsioni, con l’aiuto della manopola
del volume presente sulla chitarra.

Esistono solo tre parametri per questo effetto che, però,


interagiscono tra di loro, permettendo così di generare una notevole
varietà di suoni.

• Bassi: il regolatore dei „bassi“. Ti permette di stabilire la quantità di


bassi, sia prima che dopo la distorsione. La modalità di prefiltraggio
è particolarmente importante per le amplificazioni con la chitarra e
caratteristica per il suono di base. Il regolatore dei bassi dovrebbe
essere impostato, tenendo conto del suono di base della chitarra e
del suono a cui stai puntando („grave“ o „acuto“).
• Alti: serve per il controllo degli acuti prima e dopo la distorsione. Se
non utilizzi un amplificatore di chitarra esterno come spia, ti
consigliamo di fissare i controlli dei valori a metà o leggermente
verso sinistra. In questo modo gli acuti troppo alti, che produce ogni
chitarra senza un amplificatore adeguato, vengono eliminati. Allo
stesso momento i medi emergono, dando al suono un carattere più
incisivo. Se cerchi un suono più neutro puoi ancora enfatizzare gli
acuti.
• Drive: il livello della distorsione. Questo parametro controlla
l’amplificazione utilizzata per far funzionare il „circuito a valvole
virtuale“ (max. 60 dB). All’aumentare del livello, la valvola subisce una
sovramodulazione che genera le tipiche distorsioni. Per un suono
leggermente distorto („Crunch“) è sicuramente sufficiente mettere il
controllo in posizione ore 10-11. Inoltre il circuito modellato fornisce
la tipica „impronta“ degli accordi power rock.. Più il regolatore viene
spostato verso destra più i medi del signale emergono, dando al
sound base più incidenza.

Puoi utilizzare l’effetto distorsione anche insieme alla simulazione


amp.

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106 Effetti e plugin effetti
BitMachine (scaricabile solo dopo la registrazione)

Con Programmname> puoi sempre modificare il materiale audio a un


elevato livello di qualità. Tuttavia, ci sono casi in cui, per esempio, un
suono “imperfetto” a bassa fedeltà risulta ideale per un loop di
batteria o un suono di sintetizzatore. Ricorderai per esempio i primi
campionatori hardware degli anni ’80, che offrivano una risoluzione
massima di 8 o 12 bit con basse frequenze di campionamento. Con
BitMachine, simulare il suono di un dispositivo “vintage” di questo
tipo non è più un problema.

Puoi utilizzare BitMachine per rivivere l’epoca in cui i suoni minimalisti


e sporchi degli home computer facevano furore.

BitMachine ti offre la possibilità di effettuare “viaggi acustici nel


tempo”, riducendo la risoluzione in bit e la frequenza di
campionamento e applicando filtri basati sui modelli analogici.

In più, l’effetto offre una sezione di modulazioni con cui puoi


controllare singoli parametri mediante un oscillatore (LFO) o il segnale
in entrata. Abbiamo preparato una serie di impostazioni predefinite
“tipiche” per dimostrare la capacità di BitMachine di viaggiare nel
tempo.

Puoi accedervi mediante la sezione in alto a destra dell’interfaccia.

Sezione “Filtro”
Il filtro di BitMachine è una riproduzione digitale di uno dei più celebri
filtri musicali elettronici. Il filtro in questione è il “Chamberlin 2-pole”,
utilizzato nei vecchi sintetizzatori Oberheim. Questo tipo di filtri ha un
suono straordinariamente musicale. Possono essere utilizzati in vari
modi creativi in BitMachine e non vanno usati semplicemente per
ridurre le interferenze esistenti.

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Effetti e plugin effetti 107
Il filtro utilizza il cosiddetto taglio degli alti, cioè lasciaintatte le
frequenze basse (o medie) a seconda delle impostazioni e attutisce le
frequenze alte e medie.

Frequenza (freq.):

Con questo comando puoi specificare la frequenza di taglio del filtro.


Il filtraggio ha inizio al disopra della frequenza indicata.

Risoluzione (reso.):

Con questo comando puoi aumentare fortemente il segnale nell’area


circostante la frequenza di taglio (risonanza: appena al disotto
dell’oscillazione automatica). In questo modo puoi ottenere suoni
acuti e taglienti. L’effetto risalta ancor di più quando si varia la
frequenza di taglio.

Drive:

Entrambi i filtri sopra citati permettono una modulazione interna


ulteriore. Con il comando “drive” puoi determinare l’entità di questa
modulazione aggiuntiva. Più ruoti la manopola, più il segnale viene
sovra-modulato. In questo caso, i parametri interni del filtro
interagiscono gli uni con gli altri. Per esempio, aumentando il drive si
può ridurre la risonanza ma al tempo stesso aumentare il volume, i
bassi e la corposità acustica del segnale.

Nota: Le due manopole più piccole di questa sezione sono descritte


alla voce Modulazione.

Sezione “Modulazione”
Con le impostazioni della sezione modulazione puoi rendere
automatici gli effetti.

Qui trovi il cosiddetto oscillatore a bassa frequenza (LFO) che risuona


a una velocità regolabile. Puoi intervenire sulla velocità e sul tipo di
risonanza.

Per intervenire sulla risonanza, utilizza le due manopole più piccole


delle aree riduzione e filtro. Le quattro manopole determinano gli
obiettivi della modulazione.

Esempio: Hai lasciato la manopola della frequenza di campionamento


in posizione standard. Sposta la manopola piccola sottostante dalla

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108 Effetti e plugin effetti
posizione centrale verso uno dei due lati. La modulazione data dal
valore della manopola si sommerà alla frequenza di campionamento:
l’oscillatore controllerà questi parametri in modo proporzionale e la
riduzione della frequenza di campionamento risuonerà con questa
modulazione.

Puoi utilizzare questa tecnica anche per altre manopole. Solo, fai
attenzione a non regolare sul valore massimo la manopola principale,
perché in questo caso la modulazione non avrebbe alcun effetto. La
modulazione viene sempre sommata al valore indicato.

Esempio: Ruota la manopola piccola sotto la manopola “Bit” tutta a


sinistra (valore: -50) e quella accanto (sotto “Frequenza di
campionamento”) tutta a destra (+50). Avrai così assegnato una
modulazione a entrambi i parametri dell’oscillatore. Essi non verranno
modificati in modo uniforme ma l’uno in senso opposto all’altro: un
segnale negativo non è altro che un’inversione della modulazione. In
sostanza, è come se tu avessi ridotto il segnale di controllo.

Forme d’onda nella sezione modulazione

Abbiamo già spiegato questo esempio con l’aiuto dell’oscillazione


sinusoidale. L’oscillatore può avere:

• Forma sinusoidale
• Onda quadra (cioè con i valori alternativi 0 o 1, senza livelli intermedi)
• Valore causale (un randomizzatore interno viene avviato alla velocità
indicata)

Velocità dell’oscillatore

La velocità dell’oscillatore viene regolata dalla manopola “velocità”.


Se il pulsante “sincronia” è attivato, l’oscillatore si adegua alla velocità
del brano e la manopola fissa i valori musicali (per esempio, ¼ di
nota). In questo modo è possibile creare percorsi ritmici nelle
distorsioni sonore. Puoi anche disattivare la funzione di
sincronizzazione e regolare la velocità manualmente (in Hz).

Modulazione con “Envelope follower”

Nella sezione modulazione troverai un quarto pulsante per il segnale


audio in entrata. Quando questa modalità è attivata, è possibile
richiamare il segnale per ricavarne la “tensione di modulazione”: il
cosiddetto “envelope follower” esamina in modo continuo il volume
del segnale in entrata.

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Effetti e plugin effetti 109

Nota: BitMachine non riconosce automaticamente il tipo di segnale


audio. Per questo motivo, devi impostare approssimativamente la
sensibilità dell’ingresso mediante la manopola “gain (guadagno)”. Per
farlo, utilizza il LED di controllo. Con una rilevazione accurata della
dinamica del segnale, regolare la modulazione con le quattro
manopole più piccole risulta più semplice; in questo modo puoi
utilizzare tutti i comandi.

In modalità inviluppo, la manopola “velocità” si usa per controllare la


velocità di risposta dell’inviluppo (il display utilizza come unità di
misura i millisecondi). Tempi inferiori producono una risposta più
veloce, mentre tempi superiori fanno sì che l’inviluppo salga (e
scenda) più lentamente. Sperimenta varie impostazioni del segnale a
seconda della sua complessità. Le impostazioni predefinite
forniscono solo un’indicazione approssimativa.

Sezione “Riduzione”
bit

Questa manopola controlla la risoluzione del materiale audio.


Ruotandola verso sinistra puoi impostare la quantizzazione su 16 bit,
pari alla qualità CD. Più la manopola viene ruotata verso destra, più si
riduce la dinamica del segnale. L’impostazione minima (1 bit) fa sì che
vi siano solo gli stati “on” e “off”.

Ai livelli intermedi puoi notare un aumento del rumore di sottofondo e


una diminuzione della dinamica. Per esempio, una quantizzazione di
8 bit ha una dinamica di soli 48 dB. I passaggi più silenziosi del
materiale audio diventano rumorosi e quelli quasi del tutto silenziosi
sembrano “attutiti”. Questo effetto aumenta quanto più ruoti la
manopola verso sinistra, fino a quando il suono diviene gracchiante.

Frequenza di campionamento:

Questa manopola permette di “ridurre” il materiale audio, cioè di


ridurne la frequenza di campionamento interna. Viene così creato un
nuovo rapporto di separazione tra la frequenza vecchia e quella
nuova. In funzione di questo rapporto, in varie posizioni viene
“saltato” un campione del flusso di dati.

Nota: Le due manopole più piccole di questa sezione sono descritte


alla voce Modulazione.

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110 Effetti e plugin effetti
Simulazione nastro
La simulazione nastro ti permette di dare un tocco „analogico“ alle
tue registrazioni, riproducendo gli elementi tipici della registrazione
analogica su nastro. Molti studi oggi utilizzano i registratori a nastro
da 1" e 2" che si ritiene producano un suono più „caldo“ e „saturo“,
in contrasto con il suono relativamente neutro e analitico prodotto
dalle tecnologie digitali.

Il suono delle registrazioni su nastro ha numerose caratteristiche


peculiari. Eccone alcune:

• Le distorsioni che si producono quando il nastro entra in un’area di


saturazione
• I cambiamenti nella curva di frequenza che si determinano quando il
segnale viene modificato in fase di registrazione e di riproduzione.
Inoltre, ogni registratore ha dei picchi più o meno caratteristici nello
spettro di frequenza, in particolare nell’area dei bassi (i cosiddetti
„head bump“).
• Perdita di frequenze alte dovuta alla cancellazione provocata dalla
corrente HF („bias“, pre-magnetizzazione) e alla modulazione
incrociata di segnale audio e segnale HF.

livello:Determina il segnale in ingresso. Puoi specificare il punto di


saturazione del „nastro virtuale“ e la potenza dell’effetto di
colorazione. Questo produce simultaneamente un maggiore
„volume“.

eq low/hi: Regola la curva di frequenza (controllo equilibrio di spettro).


Puoi scegliere un segnale in uscita con bassi potenti o uno con più
alti. Vengono così regolati il filtraggio preliminare in fase di
„registrazione“ e l’equalizzazione.

Tieni presente tuttavia che la curva di frequenza della simulazione non


sarà neutra nemmeno se il comando „eq low/hi“ verrà lasciato in
posizione neutra: si verifica infatti in ogni caso un’amplificazione
selettiva delle frequenze.

bias: Regolazione del bias. Aumentando il bias si ottiene un „volume


di registrazione“ superiore, ma la saturazione del nastro viene
anticipata. Aumentano inoltre le perdite sopra citate e il risultato è
una riduzione (dinamica) degli alti.

Spostando il comando bias a sinistra si ottiene il risultato opposto. Gli


alti non si riducono, ma il volume del segnale rimane a un livello
inferiore. Si sviluppano simultaneamente anche delle distorsioni.

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Effetti e plugin effetti 111
L’impostazione ideale dipende dal gusto personale e dal caso
specifico.

L’uso delle distorsioni prodotte dalla simulazione del nastro può


determinare rapidamente una sensazione di „affaticamento acustico“,
specie quando il materiale audio contiene molti alti. Le differenze
sono più percettibili in un confronto diretto, effettuabile disattivando la
sezione nastro. Nella maggior parte dei casi, un’elaborazione minima
mediante la simulazione è sufficiente a creare un leggero „tocco
analogico“.

Track Dynamics (effetti traccia, canali


mixer)

MAGIX Music Studio 2007 deluxe offre due differenti moduli dinamici:
uno può essere aperto dal menu "Effetti offline" ed è illustrato nel
capitolo corrispondente, ed un secondo che è raggiungibile
solamente dagli effetti traccia e nel Mixer:

Con questo Editor è possibile elaborare la dinamica di un sample. É


disponibile un'anteprima audio per tutte le funzioni.

Il display grafico visualizza ogni volta la rispettiva curva dinamica che


ne risulta, per offrire una migliore panoramica.

Sono a disposizione le seguenti funzioni:

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112 Effetti e plugin effetti
Compressore: la dinamica di un brano viene limitata, i passaggi col
volume più alto rimangono alti, i passaggi con il volume basso
rimangono bassi. La compressione viene spesso utilizzata per
rendere il materiale più potente e penetrante. Il grado di
compressione viene impostato tramite il regolatore Ratio, la soglia di
impiego viene determinata dal Threshold. I tempi di risonanza e di
decadimento possono essere influenzati tramite Attack e Release.

Limiter: vengono limitati solamente i passaggi forti (sopra il livello


Threshold), i passaggi dal volume basso rimangono invariati. I limiter
vengono impiegati per ridurre la presenza di picchi di livello elevati
senza modificare eccessivamente la dinamica totale. Dopo il
processo del limiter è possibile aumentare il livello totale tramite una
normalizzazione, senza dover temere sovramodulazioni. La
preimpostazione setup del ›Limiter‹ prevede un Threshold di -0,2 dB
per l'impiego del Limiter come Peak-Limiter nel campo master del
Mixer.

Limiter 100%: avviene la stessa procedura eseguita con il Limiter, ma


con un innalzamento conclusivo del livello a 0 dB, il che corrisponde
ad una normalizzazione successiva in un solo passaggio.

Expander: la dinamica di un brano viene aumentata, i passaggi dal


volume alto rimangono alti, quelli dal volume basso diventano ancora
più bassi. L'espansione della dinamica viene utilizzata spesso per le
registrazioni di voci che presentano un elevato livello di disturbo.
Tramite l'espansione viene aumentato il livello della voce, mentre i
segnali di disturbo vengono eliminati. Ricorda che per l'eliminazione
dei rumori di disturbo è a disposizione anche un algoritmo di
Denoising dalle alte prestazioni!

Gate: i passaggi dal volume basso (sotto il livello Threshold) vengono


smorzati o annullati del tutto. In questo modo è possibile sopprimere
ottimamente i rumori nella pause tra i singoli take; la funzione Gate è
utile anche con un livello di compressione alto (Ratio > 5), per evitare
un innalzamento dei passaggi dal volume più basso, e cioè dei rumori
di sottofondo.

Ratio: questo parametro controlla l'intensità dell'effetto


corrispondente, 1.0 significa nessun effetto.

Threshold: qui può essere impostata la soglia di impiego, al di sopra


e al di sotto della quale vengono applicati i vari effetti.

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Effetti e plugin effetti 113
Attack: qui può essere impostato il tempo in cui l'algoritmo reagisce
al livello crescente.

Release: qui può essere impostato il tempo in cui l'algoritmo reagisce


al livello in caduta.

Gate Level: questo parametro indica sotto quale valore il livello deve
essere impostato su 0.

Track Delay/Reverb (Effetti traccia)

MAGIX Music Studio 2007 deluxe offre due differenti moduli di


eco/riverbero: uno può essere aperto dal menu "Effetti offline" ed è
illustrato nel capitolo corrispondente, ed un secondo che è
raggiungibile solamente dagli effetti traccia:

Con questo Editor è possibile calcolare un effetto eco in un sample.


Per evitare una sovramodulazione del sample dovrebbe essere
mantenuto un margine di modulazione, cioè i dati sample non devono
raggiungere completamente il minimo o massimo. Per questo puoi
utilizzare se necessario la funzione di normalizzazione (circa 70%).

Echo Delay / Rev. Time: in questo pulsante viene indicato in


millisecondi il ritardo tra i singoli effetti eco o il segnale originale e la
prima eco. Considera che il ritardo è dipendente dal samplerate, cioè

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114 Effetti e plugin effetti
una modifica del samplerate dopo la creazione dell'effetto eco porta
logicamente anche ad una modifica del ritardo eco.

Proprietà riverbero: qui è possibile impostare i valori per le dimensioni


dello spazio simulato e la colorazione del riverbero sia numericamente
sia per mezzo delle barre di scorrimento.

Wet-/ Dry Balance %: qui puoi indicare in percentuale l'attenuazione


tra le singole eco. Un valore vicino al 100% crea eco con
decadimento lento, un valore sotto il 40% crea ritardi con
decadimento rapido.

Elastic Audio easy

Elastic Audio è un editor specializzato mediante il quale è possibile


modificare l’altezza del materiale audio. Gli algoritmi di
ricampionamento e pitch-shifting applicabili automaticamente e una
funzione di riconoscimento della frequenza di base consentono
all’utente di modificare sensibilmente l’altezza del materiale audio
monofonico.

Gli algoritmi di pitch-shifting permettono di modificare l’altezza di una


melodia senza alterarne il tempo. MAGIX Music Studio 2007 deluxe
offre vari algoritmi di pitch-shifting adatti ai vari tipi di materiale.

Elastic Audio offre le seguenti funzioni:

• Riconoscimento della frequenza di base nel materiale audio


monofonico
• Correzione automatica o manuale della frequenza di base nel
materiale audio monofonico
• Correzione manuale dell’altezza delle note nel materiale audio
monofonico
• Modifica delle melodie nel materiale audio monofonico
• Harmonizer per la creazione di voci aggiuntive.

Nota sul time-stretching: Il time-stretching non può essere applicato


automaticamente ma può essere utilizzato ripetutamente in modo
statico in Elastic Audio.

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Effetti e plugin effetti 115
Apertura dell’editor Elastic Audio
Seleziona l’oggetto da elaborare nell’editor. Per aprire l’editor Elastic
Audio per un oggetto selezionato, seleziona Effetti > Audio.

Finestra di modifica

Le caratteristiche dell’altezza sono riportate nella finestra di modifica.


Per modificare l’altezza è naturalmente necessario conoscere quella
del materiale audio originale. Fondamentale per l’uso di questa
funzione è quindi un’analisi preliminare dell’altezza del materiale.
Questa funzione è applicabile solo al materiale tonale e monofonico,
come voci soliste, strumenti solisti e parti parlate.

La funzione di analisi viene avviata automaticamente all’apertura


dell’editor. L’analisi può richiedere più tempo sugli oggetti più lunghi.
Ultimata l’analisi, gli oggetti vengono suddivisi in sezioni separate in
funzione delle altezze rilevate. Le altezze medie di una sezione di
oggetto ne determinano la posizione nel grafico, a prescindere
dall’andamento della curva di altezza all’interno della sezione. Alle
estremità della sezione vengono create due maniglie sulla curva di
altezza. Queste maniglie possono essere spostate allo scopo di
alzare o abbassare l’altezza, mantenendo invariate le variazioni
minime della frequenza di base (vibrato).

La funzione “Tonalità” per la correzione automatica dell’altezza si


trova accanto alla funzione Traccia altezza.

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116 Effetti e plugin effetti
Assi e legenda
Asse Y: Altezze delle note. Le note possono essere deselezionate
sulla tastiera e non vengono utilizzate nella correzione automatica
dell’altezza o nel tracciamento quantizzato. Per utilizzare le linee
guida per le scale, seleziona la tonalità di base e le scale nella finestra
“Modifica sezione oggetto”.

Linea arancione: Nuove caratteristiche dell’altezza (modificabili)

Linea grigia: Caratteristiche originali dell’altezza (risultato dell’analisi)

Linea rossa: Voci dell’Harmonizer.

Interazione tra l’editor Elastic Audio e gli oggetti


Le correzioni di tempo delle note non vanno effettuate nell’editor ma
mediante la suddivisione e lo spostamento degli oggetti nel VIP.

Descrizione degli elementi di comando


Finestra Elabora oggetto progetto

Queste opzioni e parametri


agiscono sempre sull’intero
oggetto caricato nell’editor e
quindi su tutte le sezioni.

Algoritmo: Puoi scegliere tra le seguenti modalità: voce monofonica


(predefinita), standard, uniforme e suddivisione beat marker.

Per ulteriori informazioni sugli algoritmi, consulta il paragrafo


corrispondente relativo al processore del tempo!

Curva uniforme: Questo parametro uniforma la curva di altezza


selezionata per mezzo di una costante di tempo (in ms). Quando
l’operazione viene applicata in modo pronunciato, i cambiamenti di
altezza più bruschi diventano glissati.

Controllo formanti: La selezione dell’algoritmo Voce monofonica può


produrre le cosiddette formanti. Le formanti sono componenti sonore

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Effetti e plugin effetti 117
tipiche che determinano il carattere di uno strumento o di una voce
umana. Negli strumenti musicali dipendono essenzialmente dalla
forma geometrica della cassa di risonanza. Nella voce umana, le
formanti sono create dalla struttura anatomica del cavo orale. Con la
maggior parte degli algoritmi, le formanti sono influenzate anche dal
cambiamento di altezza. Con l’algoritmo Voce monofonica puoi
modificare la posizione delle formanti indipendentemente dall’altezza.
Acusticamente, questo simula la compressione o l’accorciamento
delle suddette strutture geometriche e può produrre effetti
interessanti.

Finestra Armonizzatore
Accordo: Qui puoi impostare
l’accordo che comporrà le voci di
accompagnamento
dell’Harmonizer. Qui viene operata
una distinzione tra accordi
maggiori e minori. Le impostazioni
della tastiera sono tenute in
considerazione, tranne nel caso in
cui sia stata selezionata l’opzione
voce principale.

Umanizza: Con impostazioni ridotte, questo comando determina


un’elevata quantizzazione delle voci di accompagnamento. L’effetto
risulta così molto artificiale. Selezionando un valore Umanizza molto
elevato si ottengono variazioni di altezza delle singole voci e
spostamenti degli attacchi, che creano l’impressione di un coro di
cantanti non professionisti.

Adattamento armonico: di norma, le voci parallele vengono prodotte


sulla base della tastiera e dell'impostazione di Humanize. Se tuttavia
questa opzione viene disattivata, le voci vengono mantenute
esattamente parallele alla curva arancione.

Mantieni voci parallele: Di norma, le voci parallele vengono prodotte


sulla base della tastiera e delle impostazioni Umanizza.

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118 Effetti e plugin effetti
Finestra Elabora oggetto Slice
Opzioni per la correttura
automatica dell'altezza del suono

Tonalità base: La tonalità base della scala. Nella scala cromatica


questa impostazione non viene considerata.

Scala: Tipo di scala. Maggiore/minore o modi

Accorda caratteristiche altezza: Questo pulsante quantizza


(“uniforma”) le caratteristiche di altezza delle sezioni selezionate. La
funzione di quantizzazione permette di determinare l’entità della
quantizzazione: i valori ridotti vengono quantizzati maggiormente. Di
conseguenza, le piccole fluttuazioni di altezza sempre presenti nei
suoni naturali (per esempio il vibrato) scompaiono (“Effetto Cher”).

Resetta: Resetta le sezioni selezionate. La curva arancione viene


sovrapposta a quella grigia e l’altezza della sezione viene riportata al
livello medio originale.

Controllo riproduzione

Resetta tutto: le curve dell'altezza toni del materiale caricato vengono


calcolate nuovamente e resettato.

Play: interrompe/avvia la riproduzione dell'arrangiamento.

Play solo: vengono riprodotti solamente gli oggetti caricati nell'Editor.

Bypass: attiva/disattiva l'effetto.

Strumenti dell’editor Elastic Audio easy


Puoi usare vari strumenti per elaborare i segmenti e la curva del pitch.
A ciascuno dei due pulsanti del mouse si può assegnare liberamente

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Effetti e plugin effetti 119
uno strumento. Lo strumento assegnato al pulsante sinistro del
mouse compare in blu, quello assegnato al pulsante destro in rosso.
Per assegnare gli strumenti, clicca sul pulsante da assegnare con il
relativo tasto del mouse. Fa eccezione a questa regola lo strumento
zoom, a cui entrambi i tasti del mouse sono associati
automaticamente.

Strumento di selezione (freccia)


Serve a spostare i segmenti/oggetti verticalmente.Questo
altera l’altezza dei segmenti.
Puoi anche selezionare i segmenti e le maniglie delle curve. Si
possono effettuare selezioni multiple con il tasto Ctrl o Shift ed è
disponibile uno strumento lazo.

Funzione di disegno a mano libera


Con la matita da disegno puoi tracciare le curve del pitch a
mano libera.
Se inoltre premi il tasto Shift, apparirà una linea dritta tra la posizione
di inizio del disegno e quella attuale del mouse. Se infine premi anche
il tasto Ctrl i segmenti vengono uniti durante la fase di disegno.

Disegno con quantizzazione


È lo strumento per il disegno quantizzato. Quantizzare
significa che,
anche se orizzontalmente puoi tracciare la curva come vuoi, in
verticale la curva è legata alle note della tonalità selezionata in
Tonalità.

Anche in modalità disegno con quantizzazione si può tracciare una


linea retta usando il tasto Shift e unire i segmenti mentre si disegna
con il tasto Ctrl.

Strumento elastico
Con lo strumento elastico puoi distorcere le curve del pitch tra
due maniglie vicine.
Questo sposta il centro della curva ma le sue maniglie rimangono
invariate: in pratica la curva è piegata verso l’interno. Oltre a spostare
le maniglie della curva alle sue estremità puoi così distorcere la
sequenza del pitch mantenendo la struttura microtonale (vibrato).

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120 Effetti e plugin effetti
Strumento di taglio
Si può usare per suddividere manualmente il materiale audio
in segmenti che corrispondono alle note quando il
riconoscimento
automatico non è sufficienti.

Gomma
La gomma riporta la linea arancione al suo valore originale, il
che significa che la sequenza del pitch è allineata a quella
originale e la sua curva corrisponde a quella riconosciuta.

Strumento zoom lente d’ingrandimento


Zoom: il tasto sinistro del mouse ingrandisce, quello destro
rimpicciolisce. Cliccando con il tasto sinistro del mouse e
trascinando un intervallo lo si apre e lo si espande alle dimensioni
massime.

Strumento di navigazione
Lo strumento di navigazione permette di spostare la sezione
visibile verticalmente e orizzontalmente.

Oggetti Pitch-Slice e oggetti VIP


L’analisi della frequenza di base suddivide gli oggetti in sezioni di
altezza che corrispondono idealmente a singole note nella musica
monofonica o nel parlato sillabico. Nel parlato, le altezze
corrispondono alle vocali delle parole.

Dopo l’analisi, tutte le sezioni vengono visualizzate in blu.

La suddivisione delle sezioni può essere corretta manualmente. Per


tagliare le sezioni utilizza lo strumento forbici; lo strumento gomma
può essere utilizzato per unire più sezioni (tenendo premuto il tasto
Ctrl).

La linea blu mostra l’altezza media di ciascun oggetto, che risulta in


modo approssimativo dal valore medio delle altezze presenti nella
sezione.

Le funzioni applicabili alle sezioni di altezza selezionate si trovano alla


voce "Modifica sezione oggetto" - correzione delle caratteristiche di
altezza e dell’altezza media. È inoltre disponibile un’opzione che
resetta le correzioni delle sezioni selezionate.

Selezioni di sezioni oggetto

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Effetti e plugin effetti 121
Le sezioni oggetto possono essere selezionate e deselezionate; per
selezionare tutte le sezioni, premi Ctrl+A. Per deselezionarle, clicca
su uno spazio vuoto qualsiasi.

Correzione dell’analisi della frequenza di base


L’analisi della frequenza di base e quindi l’analisi dei segmenti che è
basata su di essa può non riuscire per una delle seguenti ragioni:

• Materiale rovinato
• Stereofonia
• Analisi sbagliata
• Vocali non pronunciate (dentali, ecc.)
• Rumori

Negli ultimi due casi l’analisi non può dare alcun risultato perché una
frequenza di base non è identificabile. L’approccio di MAGIX Elastic
Audio easy permette di ottenere buoni risultati grazie ai vari interventi
possibili, anche quando l’analisi della frequenza di base non dà e non
può dare frutti.

Errore nell’analisi della frequenza di base


Segnali:
Suono: l’altezza varia moltissimo per brevi periodi e non è in linea con
il valore o la sequenza predefiniti. Quando viene utilizzato l’algoritmo
per la voce monofonica, si producono anche dei suoni distorti e
questo significa che l’algoritmo, basato anch’esso sul riconoscimento
della frequenza di base, in questo caso non ha funzionato.

Grafica nell’editor: la curva contiene un salto largo e breve e ha un


andamento molto discontinuo.

Soluzioni:

• Si può cercare di rendere la curva più morbida in questi punti


usando la gomma.
• I piccoli disturbi si possono ridurre o eliminare impostando valori più
alti nel parametro di addolcimento della curva.

Correzione dei limiti del segmento


Perché la correzione automatica o manuale dell’altezza media dei
segmenti dia risultati corretti, i limiti dei segmenti devono
corrispondere a quelli delle note.

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122 Effetti e plugin effetti
I limiti dei segmenti si possono cambiare
manualmente unendo due segmenti con la Ctrl + o

colla e tagliandoli nuovamente con lo


strumento di taglio nei punti giusti.

Comandi da tastiera e utilizzo della rotella del mouse


Navigazione con la rotella del mouse

Scorrimento orizzontale: Rotella del mouse


Scorrimento verticale: Alt + rotella del mouse
Zoom verticale: Shift+ rotella del mouse
Zoom orizzontale: Ctrl + rotella del mouse
Zoom or. + vert.: Ctrl + Shift + rotella del mouse

Ctrl + barra spaziatrice Play Solo/Stop


Barra spaziatrice Play/Stop
Ctrl + A Seleziona tutto

A Aggiorna vista
Ctrl+Z Annulla
Ctrl + 1-8 Seleziona strumento per il tasto sinistro
del mouse
Ctrl + Shift + 1-8 Seleziona strumento per il tasto destro
del mouse
Shift + Alt +P Mostra/nascondi curva pitch
Ctrl + Freccia su Ingrandisci forma d'onda
Ctrl + Freccia giù Riduci forma d'onda
Home Salta all’inizio dell’oggetto
Fine Salta alla fine dell’oggetto
Freccia sinistra Cursore di riproduzione a sinistra
Freccia destra Cursore di riproduzione a destra
Ctrl + Freccia sinistra Zoom in
Ctrl + Freccia destra Zoom out
Shift + R Alterare l’interpretazione (Frequenza per
la nota La).

Calcoli degli Effetti e le Manipolazioni del


Segnale

Quando si lavora con MAGIX Music Studio 2007 deluxe, la


manipolazione del materiale audio può avvenire su cinque livelli. Il
segnale fluisce tra questi cinque livelli in sequenza:

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Effetti e plugin effetti 123
1. Wave-Editing (progetti wave)
2. Manipolazioni sul livello dell’oggetto nei progetti virtuali
(Elaborazione in Tempo Reale)
3. Automazione del volume e del panorama, compreso il cursore del
volume della pista nel Mixer o nel VIP (Elaborazione in Tempo
Reale)
4. Effetti in tempo reale nelle piste del Mixer (Elaborazione in Tempo
Reale)
5. Effetti in tempo reale nella sezione Principale del Mixer
(Elaborazione in Tempo Reale)

La sequenza di elaborazione dell’effetto e le altre manipolazioni


(automazione del volume e del panorama) influiscono spesso sul
risultato. Acluni effetti dipendono dal livello del segnale in ingresso.

Quando si lavora col volume, il panorama e le manipolazioni dei filtri la


sequenza non ha importanza. Per esempio, non ha alcuna
importanza se applicate per prima una funzione di filtro e poi
cambiate il volume o viceversa. Anche quando si lavora con molti
effetti, il livello di segnale in entrata non ha alcuna rilevanza. Fra
questi ci sono il Riverbero, il Ritardo (Eco), il Ricampionamento e
l’Adeguamento al Tempo, o Cambio di Tonalità.

Tuttavia tutte le funzioni Dinamiche e quelle che eliminano o riducono


il rumore (Eliminazione dei Sibili e Riduzione del Rumore) dipendono
dal livello del segnale in ingresso, e in alcuni casi sulla frequenza di
risposta del segnale in entrata. Se avete trovato una regolazione
ottimale per i parametri, non dovreste applicare altri cambiamenti ai
blocchi di effetto che precedono questi tipi di altri effetti. Pertanto è
molto importante comprendere il flusso del segnale in MAGIX Music
Studio 2007 deluxe.

MAGIX Music Studio 2007 deluxe come


modulo di effetti esterno

Grazie al supporto dei driver ASIO puoi utilizzare MAGIX Music Studio
2007 deluxe anche come modulo di effetti esterno. Il segnale viene
inviato da MAGIX Music Studio 2007 deluxe alla sezione effetti in
tempo reale e quindi ritrasmesso. Puoi utilizzare direttamente tutti gli
effetti in tempo reale del mixer: MAGIX AmpSimulation, MAGIX
multiMAX, riverbero, eco, compressore, equalizzatore a 4 bande e
vocoder. Requisiti: è necessario anche un driver ASIO per la tua
scheda audio.

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124 Effetti e plugin effetti
Ecco come funziona:

• Nella finestra di dialogo di sistema (tasto Y), seleziona l’opzione


“Monitoraggio software ASIO con effetti traccia” nel campo “Opzioni
registrazione”.
• Collega il tuo strumento (es. un amplificatore per chitarra) alla scheda
audio.
• Seleziona uno o più effetti in tempo reale per la traccia attivata per la
registrazione.
• Suona. Al suono verranno applicati gli effetti selezionati.

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Mixer 125

Mixer

Panoramica

MAGIX Music Studio 2007 deluxe può essere aperto da "Finestra" >
"Mixer". Assomiglia molto ad un mixer hardware ed è molto simile a
quello analogico ma, al tempo stesso, è molto più flessibile.

Tutte le impostazioni, effettuate nel mixer vengono applicate e


calcolate in tempo reale. Questo include tracce e effetti master,
panorama e livello, locazione del dispositivo per bus e tracce.

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126 Mixer

Comandi del mixer

Ad ogni traccia nell'Arrangiamento (VIP) viene assegnato un canale


del mixer. È possibile organizzare la visualizzazione del tracce nel VIP
o dei canali nel Mixer grazie al Manager traccia.

Skin Mixer
In System Audio ("Y") in Design>Skins puoi selezionare un alternativa
con la skin del mixer. Cambiare le skins è possibile anche cliccando
nel menu sistema nella finestra mixer (il simbolo in alto a sinistra della
finestra Mixer).

Comandi tastiera
• Tasti cursore: scelta degli elementi del Mixer (Fader, tast)
• Pag su/Pag giù: modifica il valore degli elementi attivi del Mixer.
• Home: riporta le impostazioni degli elementi del Mixer ai volori
preconfigurati. Con una nuova attivazione di Home l'elemento viene
riportato ai valori precedenti cosa che permette un veloce paragone
tra i due stati: attivo e passivo.
• Fine: apre il sotto dialogo di un elemento assegnato, es. il dialogo
EQ da aprire con il tasto EQ. La funzione si apre con un click destro
del mouse sul tasto.
• Return: permette l'inserimento numerico di un valore nel dialogo.

Comandi del Mixer con il mouse e la tastiera


Click sinistro: viene scelto un elemento di controllo.

Ctrl + tasto sinistro: (mutiselezione) in questo modo è possibile


selezionare più elementi.

Shif+Click sinistro sui tasti: funzioni speciali come Mute o Solo


possono essere effettuate anche se i gruppi sono già stati fatti.

Shift+Click sinistro sui tasti e fader: inversione (sezione navigazione)

Alt+Click sinistro: un elemento di controllo può essere fissato


temporaneamente all'interno di un gruppo nel quale potrà anche
essere attivato tenendo premuto il tasto Alt.

Doppio click sui numeri: si apre l'apposito campo per l'inserimento


dei valori numerici.

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Mixer 127
Doppio click sui tasti. fissa l'elemento al livello del valore preimpostato
(passivo). Con un altro doppio click resetta il valore.

Click sinistro sulla visualizzazione: una diminuizione del valore crea


una area sotto ai fader o ai tasti sinistri a triangolo. Se si tiene
premuto il tasto il valore verrà diminuito automaticamente fino a che
non viene lasciato il tasto o fino a che non si raggiunge la fine della
scala. (Tastiera Pag su)

Click destro sulla visualizzazione dei valori, Una diminuzione dei valori
crea l'area sopra i Fader o a destra del pulsante a triangolo. Se si
tiene premuto il tasto il valore verrà diminuito automaticamente fino a
che non viene lasciato il tasto o fino a che non si raggiunge la fine
della scala. (Tastiera Pag su)

Click destro sui pulsanti (es. EQ) apre la finestra di dialogo relativa
(Fine)

Fader livello: possono essere impostati molto precisamente. Per farlo


devi cliccarci sopra, tenere premuto il tasto sinistro del mouse,
muovere il cursore a destra e sinistra del fader ed eseguire quindi
l'impostazione con un movimento verticale del mouse. Più lontano si
trova il cursore dal fader selezionato e più precisa diventa
l'impostazione.

L'incremento del movimento del Fader può essere anche piu preciso
se durante il trascinamento del Fader si tiene premuto il tasto Shift.

Potis: possono essere impostati in base a due modalità. Dopo aver


cliccato su un Potis è possibile muovere il mouse sul tasto - per le
preimpostazioni - oppure spostare il mouse verso il basso come con i
fader. Con questa impostazione è possibile ridurre ancora di più
l'incremento della variazione dei valori. In quale maniera i potis
vengono giustificati può essere determinato nella finestra di dialogo
per le opzioni del sistema (Tasto Y).

Canale

Ogni traccia in VIP verrà collegata grazie ad uno specifico canale del
Mixer, per ciò agli oggetti sulla traccia verranno applicate le stesse
impostazioni del suono del relativo canale MIDI.

Ogni canale di effetti offre le seguenti possibilità di installazione. Con


il tasto a freccetta le singole sezioni possono aperte e chiuse:

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128 Mixer
Input: conferma l'entrata audio per la registrazione.

Gain: regola il rapporto tra il segnale input e il segnale


output del canale.

Invio Aux: con questi tasti le parti Aux e i bus Aux


possono essere impostate in maniere differenti. Un click
destro del mouse apre il dialogo Aux Routing .

Inserts: „Insert“ significa che è possibili installare altri


effetti scelti liberamente nel canale. Con un clic sulla
freccia si accede il menu di scelta degli effetti. Da
scegliere sono a disposizione gli effetti in tempo reale di
MAGIX Music Studio 2007 deluxe: FFT-Filter, Dehisser,
Multiband Dynamics, Advanced Dynamics, Multiband
Enhancer, Raumsimulator, Amp Simulator e Vocoder) e
anche MAGIX-Plug-Ins, VST- e DirectX-Plug-Ins.

Dynamics/Distortion/Delay (Eco/Riverbero): con un click


destro del mouse si aprono le finestre di impostazione
degli effetti Dynamics/Distortion/Delay-/Echo-/ (solo nel
Recording Mixer, <Programmaname>- e la visualizzazione
del Mixer Single Track).

Equalizer: questa sezione permette di modificare


l'immagine del suono del segnale della traccia grazie ad
un equalizzatore a 4 bande parametrico. La rotella
modifica il volume dell'area della frequenza.

Nei campi numerici è possibile elaborare numericamente il


volume e la frequenza delle bande relative.

Per una determinazione più precisa clicca con il tasto


destro del mouse su un delle rotelle. MAGIX Music Studio
2007 deluxe mostra l'EQ nel quale è possibile effettuare le
impostazioni correttamente.

Panorama: qui è possibile impostare l'allineamento del segnale nel


panorama stereo. Le impostazioni dei regolatori hanno differenti
effetti sulle tracce mono e stereo. Nella posizione centrale
dell'immagine Stereo le impostazioni mantengono il segnale della
traccia sia che la traccia sia stereo o che sia mono. Quando il
regolatore lascia la posizione centrale il segnale Mono si sposta
all'interno dell´'immagine stereo (verso destra o verso sinistra). Per

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Mixer 129
una traccia stereo viene modificato i matching tra il canale sinistro e
quello destro del segnale della traccia.

Vicino al regolatore del panorama si trova l'interruttore per


l'attivazione dell'inversione di fase.

Link: questo tasto collega il canale con quello alla sua destra. Tutte le
impostazioni e le modifiche valgono per entrambi i canali.

Automatizzazione: con questa funzione durante la riproduzione il


movimento dei regolatori viene visualizzato come una curva ( Volume,
Panorama, Surround o AUX). Queste verranno mostrate nel Mixer
secondo il movimento delle barre AUX o dei regolatori del panorama
o i fader del volume

Solo questo comando mette in modalità Mute le tracce con


l'eccezione di quella selezionata. Con un click destro è possibile
scegliere il dispositivo in uscita per la traccia.

REC: atttiva la traccia e avvia la registrazione.

Mute:questo tasto rende silenziose tutte le tracce. Con un click


destro del mouse è possibile selezionare il dispositivo in uscita della
traccia:

Volume Fader: Regola il livello della traccia.

Monitoring: con un click sul tasto del l'alto parlante si attiva la


funzione Monitoring. Ciò significa che in ogni momento il materiale
audio può essere acquisito dall'enatrata della scheda audio e
trasferito all'uscita.

Se è impostata l'opzione „Hybrid Engine“ per il monitor tutti i gli effetti


del canale del Mixer possono essere usati per il passaggio. Questo
fissa l'unità ASIO per la scheda audio. In questo modo
<Programmnam> può essere per esempio usato come dispositivo
per gli effetti live.

Ulteriori info sul Monitoring sono a disposizione nel capitolo


"Impostazioni del sistema > Impostazioni globali audio > Impostazioni
Monitoring

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130 Mixer
Nome traccia: Inserisci il nome della traccia VIP. Un click del mouse
apre la finestra di impostazioni della traccia nella quale è possibile
anche modificare il nome della traccia.

FX: questo tasto attiva il VST o gli effetti aggiuntivi DirectX per la
traccia relativa, con i quali è possibile configurare le serie di effetti a
tuo piacimento. In questo modo la serie verrà creata la serie sulla
quale inserie gli effetti.

Ulteriori info sono a disposizione nel capitolo Effetti e Effetti Plugin.

Cliccando con il tasto destro sul tasto si apre la finestra di controllo.


Questo permette di aggiungere o cancellare gli effetti e rende
accessibile la finestra per le impostazioni degli effetti traccia. Le
impostazioni possono essere copiate, inserite, resettate, salvate e
carica. Inserisci le tue impostazioni nella directory del programma
"Fx-presets > Track FX". Qui è possibile inserire anche altre
sottocartelle come "Strumenti" o "Mid Side Processing".

Out: conferma uscita Audio per il canale. Questa può essere o in un


Submix-Bus nel Mixer o in un dispositivo di uscita Wave.

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Mixer 131

Sezione master

La sezione Master si trova a destra vicino al canale.

Master Plug-Ins: questa funzione permette di


fissare i plugins VST o DirectX per il segnale
Master in uscita. Clicca con il tasto del mouse
destro sul tasto del controllo per visualizzare
la finestra di dialogo per il Plugin. Se vuoi
disattivare o attivare rapidamente gli effetti
plugin clicca sul tasto di controllo.

Dehisser: il master effect Dehisser permette di


eliminare i rumori di disturbo che spesso sono
stati percepiti come un tono alto. Con una
click destro si apre la finestra di dialogo
Dehissing.

FFT EQ: un click destro del mouse apre la


finestra di dialogo del Filtro FFT.

Vocoder: qui si trova il vocoder per il senale


intero. Un click destro del mouse apre il
dialogo.

RoomSim: qui si trova il simulatore


d'ambiente dell'intero segnale. Un click
destro del mouse apre il dialogo.

Multiband Dyn: un click destro apre tutta la


sezione Multiband-Dynamic

Dyn./Limiter: il limiter per il segnale Master


apre con un click destro il comodo dialogo.

Master-Equalizer: questo Equalizer è specifico


per i segnali raggruppati.

Stereo-Enhancer (StE): l'Enhancer stereo


permette di modificare l'immagine stereo
dell'intero segnale.

Mono:questo tasto serve per riprodurre l'intero seganle in mono e per


la verifica temporanea della campatibilità Mono.

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132 Mixer
Noramalizzazione (N): questa è la normalizzazione Master. Quando si
clicca sul tasto i Fader in uscita vengono cosi adattati in modo da
raggiugere il segmento a volume più alto nel segnale 0 dB.

Il processo per questa funzione fa in modo che il segmento a volume


più alto venga trovato e riprodotto. Cliccando sul tasto Norm fissa il
valore massimo dell'intero segnale su 0 dB. Per mostrare il valore
massimo dopo che sono state effettuate le modifiche, Usa il tasto
Peak Reset. In questo modo la visualizzazione Peak viene cancellata.
Un click sulla visualizzazione numerica fissa il cursore Play nella
posizione VIP corrispondente a questo valore.

Link: questo tasto unisce i Fader: usa questa funzione se vuoi


modificare entrambe i Fader, destro e sinistro.

Fader: i fader regolano il segnale master sinistro e destro. Un click


doppio sul fader lo fissa alla posizione 0 DB.

FX: apre il dialogo Effetti/Rounting con il quale è possibile configurare


ed elaborare le serie doi effetti. In questo modo verrà indicata la serie
nella quale devono essere inseriti gli effetti. Informazioni ulteriori sono
a disposizione nel capitolo "Effetti e effetti Plugin".

MIx to file: l'intero VIP calcolerà le impostazioni nel file. Ulteriori


informazioni sono a disposizione nel menu relativo alla voce Strumenti
menu.

On: questa funzione permette di mixare l'intero segnale durante la


riproduzione in un file stereo WAV. Questo può risultare utile quando
vuoi utilizzare il segnale trasformato in uscita dal Mixer.

Assicurati che il tasto "On" sia disattivato se non vuoi mixare il


segnale master in un nuovo file. Altrimenti viene creato per ogni
riproduzione un nuovo file WAV .

Nota: non puoi usare il Mix nella funzione File, per registrare il
movimento dinamico del Mixer durante le riproduzione! Nella maggior
parte dei casi è più conveniente comandare i movimenti degli effetti
con gli Aux Bus, registrare il volume e la curva del Panorama e infine
utilizzare la funzione Mixdown.

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Mixer 133
Device / Master Out: qui viene indicato il dispositivo di riproduzione
per l'intero segnale. L'operazione può essere svolta anche dalla
finestra Sistema/Opzioni > "Dispositivo Audio".

Tasti globali

Sui bordi della finestra Mixer si trovano altri tasti per le impostazioni
della finestra mixer e del suo funzionamento.

Ci sono (da sinistra in senso orario):

Start Track: se VIP è a disponibile su più tracce verrà mostrata solo


una parte del canale Mixer e della finestra Mixer. Il segmento può
essere spostato con la barra di scorrimento sul bordo del Mixer.

Per salvare il segmento, clicca tenendo il tasto Shift premuto sul


tasto "Start Track" ( per la prima volta basta un click sinistro).

Con un secondo click del mouse sul tasto puoi aprire il segmento
salvato in precedenza.

Preset: con un click su questo tasto è possibile scegliere tra i tanti


setup del mixer.

Setup: cliccando su "Setup“ si apre il dialogo Mixer Setup

Leggi a riguardo il capitolo Opzioni menu del segmento "Proprietà


progetto"

Funzioni Show: a destra vicino al fader del volume master è possibile


visualizzare o nascondere singole sezioni della finestra Mixer: Sezione
marster, Area Input, Sezione AUX, Insert, Area EQ e la finestra di
visualizzazione.

Tasti: la rubrica "AUX" mette a disposizione le funzioni Show


accessibili con un tasto con il quale è possibile ridurre o ampliare il
numero delle AUX e degli Insert Slot.

Solo/Mute: con questo tasto è possibile visualizzare e nascondere le


funzioni Solo / Mute.

BypassFX: con questo tasto è possibile disattivare gli effetti Mixer per
il confronto.

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134 Mixer
AutoRec: se viene avviata la registrazione del livello del panorama e
del volume, questo si illuminera.

Play/Stop: con questo tasto è possibile avviare o interrompere la


riproduzione del VIP; un click destro apre il controllo del trasporto.

Raggruppa i controlli selezionati: questi due tasti servono per


rielaborare gli elementi nel Mixer è per resettare l'azione, nel caso in
cui non sia più necessaria. Se vuoi creare un gruppo di controllo,
scegli gli elementi (tenendo premuto il tasto Ctrl) e infine clicca sul
tasto apposito per il raggruppamento. Per eliminare questo
raggruppamento seleziona uno degli elementi e clicca sull'apposito
comando.

Snapshots: le funzioni Snapshot è particolarmente adatto per


confrontare i differenti mix uno con l'altro. In questa maniera è
possibile passare da una impostazione all'altra. Il nome di ogni
Snapshot puo essere inserito con un doppio click della finestra del
nome.Con i due tasti sotto l'ultima finestra del nome puoi salvare o
caricare gli Snapshot.

Un click destro sullo snapshot apre il menu contestuale, con il quale


è possibile caricare, salvare, cancellare gli snapshot. È possibile
salvare fino a 32 Mixer snapshot.

Le impostazioni del Mixer possono essere inserite separatamente


come file.

Caricando uno Snapshot le impostazioni attuali del Mixer verranno


salvate temporaneamente e con il comando "Carica ultime
impostazioni Mixer" sarà possibile un confronta A-B tra gli snapshot e
le impostazioni attuali.

Reset (Mono): fissa l'intero mixer sulle sue impostazioni standard per
le tracce mono(PProgetti mono o LR Wave).

Reset (Stereo): fissa l'intero mixer sulle sue impostazioni standard


per le tracce stereo (Progetti stero wave).

Reset Aux: fissa tutte le parti Aux sul canale alla posizione di uscita.

Reset EQ: fissa tutte le impostazioni dell'Equalizer.

Reset Peaks: da qui possono essere resettati i LED-Peakmeter(Peak


Hold).

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Mixer 135
Reset FX: fissa i parametri di tutti gli effetti dalle impostazioni d'uscita
in modo che nessun effetto venga calcolato di nuovo.

Bus e Routing

AUX-Bus
Un AUX Bus è una traccia di raccolta sulla quale tutti i segnali del
relativo AUX Send dei singoli canali vengono raggruppati. Questi Bus
vengono utilizzati soprattutto per il controllo degli effetti in tempo
reale con la curva del volume. Per questo viene inviata al AUX Bus
una parte di segnale del canale mixer desiderato. Il fader del AUX Bus
mostra il AUX Return. Più alto è il volume dei Bus AUX più gli effetti
sono udibili.

Nota: nella visualizzazione VIP le tracce AUX non contengono


normalmente alcun oggetto, fanno uso degli oggetti delle altre tracce
con le curve degli effetti dinamici.

Funzionamento
• I Bus AUX-/Submix possono essere creati in ogni posizione nel
Mixer. Per inserire ad esempio un Bus Submix dietro i canali, clicca
con il tasto destro del mouse sul numero dell'ultimo canale
visualizzato. Nel menu contestuale devi scegliere "Inserisci traccia >
Nuovo Bus Submix". Se inserisci in molti dei canali precedenti
l'assegnazione dell'uscita su questo Bus, è possibile controllare il
volume dai controlli centrali del nuovo bus creato. Se hai creato un
nuovo bus AUX con "Inserisci traccia > Nuovo AUX Bus", nella
sezione AUX dei canali ordinati davanti puoi immettere i segnali nel
nuovo AUX Bus. I bus AUX sono quindi le destinazioni per gli AUX-
Send con un numero di canale ridotto.
• Con un click destro sul numero del canale relativo i Bus AUX o
Submix possono essere scelti per il relativo canale.
• I Bus Submix o AUX sono sempre bus Stereo
• I Bus Submix possono essere comandati da tracce con piccole
quantità i canali o altri dispositivi in uscita.
• I Bus Submix e AUX possono utilizzare tutti gli effetti canale incluso
volume / Autamatizzazione Pan e AUX Sends. In questo modo è
possibile selezionare l'uscita come tutti gli altri canali sul dispositivo
di uscita o sul Bus Submix con un alto numero di canali.

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136 Mixer
• L'automazione del volume e Panning per Bus AUX e Submix avviene
come in tutti gli altri canali.

Submix-Bus
Se un Bus Submix contiene molte tracce. Si aprono le impostazioni
degli effetti e del Panorama e del Volume per tutte le tracce del Bus
Submix. Per esempio tutte le tracce da batteria (Hit Hat, Bassdrum)
possono essere raggruppate tutti in un Submix in modo da poter
gestiere il comando di tutte le tracce da batteria con il regolatore del
volume del Bus Submix.

Routing Effetti
La serie di tutti gli effetti in tempo reale può essere modificata per
ogni traccia in maniera indipendente. In questo modo verrà creata la
serie sulla quale inserire gli effetti.

Ulteriori info sono a disposizione nel capitolo Effetti e Effetti Plugin.

Integrazione di dispositivi per effetti


esterni

Per inserire dispositivi di effetti esterni è necessaria un'interfaccia


audio con entrate ed uscite per collegamento del dispositivo esterno.

Routing del segnale


• È possibile installare il segnale come effetto o come Insert.
• Insert Send: trasferisci l'uscita del canale sull'uscita fisica della
scheda alla quale deve essere collegato il tuo apparecchio.
• Insert Return: scegli un canale del mixer che funzioni da canale
Insert Return. Nella sezione di entrata di questo canale seleziona
l'entrata della scheda audio che è collegata con l'uscita del
dispositivo da installare.
• Effetto Send esterno: crea un bus AUX, che viene alimentato dal
corrispondente AUX Send a diversi canali. L'uscita del bus AUX deve
essere routata su un'uscita fisica della scheda audio. L'uscita del
dispositivo effetti deve essere collegata con l'entrata desiderata della
scheda audio. L'entrata della scheda audio viene collegata con il

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Mixer 137
canale mixer selezionando l'entrata corrispondente nella finestra di
dialogo della sezione Input del canale AUX Return.

Consigli & Trucchi

• Nel mixer hai a disposizione, insieme alla funzione di normalizzazione


master, uno strumento con cui impostare in un lampo il livello di
uscita su 0 dB. Se il Limiter nella sezione Master è attivo, viene in
aggiunta controllato il livello di uscita e vengono impediti superamenti
del livello.
• Un click sull'indicatore numerico di picco del master sposta il
cursore sulla posizione VIP del picco. La posizione può essere
controllata tramite l'apposita funzione "Riproduci sopra il taglio".
• La funzione del Mixer "Mix to File" (in basso a destra nel Mixer) scrive
l'uscita master del Mixer in un file WAV (o progetto Wave HD). Se
durante la riproduzione vengono modificati dei parametri, così il
sound modificato dal vivo può essere registrato. Se si utilizza
contemporaneamente l'Input Live di MAGIX Music Studio 2007
deluxe è possibile impiegare tutti gli effetti Mixer in questo file Mix
durante la registrazione. Attenzione: ad ogni avvio Play il file Mix
viene sovrascritto. Se desideri mantenere il risultato devi rinominare
questo file oppure salvarlo sotto un altro nome.

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MIDI in MAGIX Music Studio 2007
138 deluxe

MIDI in MAGIX Music Studio


2007 deluxe

Cos'è MIDI?

Qualche spiegazione sui MIDI: i file MIDI non contengono suoni finali
come i file Wave - contengono solo note, che producono i suoni
quando vengono riprodotte dai chip di sintesi delle schede audio.
Questo comporta alcuni vantaggi:

1. I file MIDI richiedono solo pochi Kbyte di spazio sull'hard disk


2. I file MIDI possono essere adattati a qualunque tempo (bpm)
senza perdere in qualità; non servono versioni diverse dello stesso
file per le diverse velocità!
3. I file MIDI possono anche essere trasposti con facilità su altre
tonalità - quindi non vi servono versioni differenti dello stesso loop
per le varie altezze! Basta aprire il menu a scomparsa degli effetti
con il pulsante destro del mouse su di un oggetto MIDI e usare la
funzione "Trasponi MIDI"!
4. Gli strumenti VST possono essere utilizzati in MAGIX Music Studio
2007 deluxe solo se contengono note coerenti con quelle
contenute nei file MIDI.

Gli svantaggi dei file MIDI: Il suono registrato non è quello definitivo.
Deve infatti essere prodotto durante la riproduzione da parte del
sintetizzatore della scheda audio, di sorgenti sonore MIDI esterne o di
strumenti virtuali (strumenti VST). Le schede audio di alta qualità e i
sintetizzatori esterni hanno ovviamente un suono del tutto diverso (e
migliore) rispetto alle schede audio convenzionali.

Collegamento di dispositivi esterni

Collegamento all’interfaccia MIDI


Consulta il manuale della tua scheda audio o della vostra interfaccia
MIDI per capire come si collega correttamente un’interfaccia MIDI. I
sistemi più diffusi per collegare dispositivi MIDI con un computer
sono i seguenti:

• Interfacce MIDI multiporta, che comprendono dispositivi


• separati come Unitor 8/MkII o AMT 8 di Emagic
• Schede audio con interfaccia MIDI

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deluxe 139
• Collegamento attraverso un modulo General MIDI o
• una tastiera con interfaccia integrata, solitamente indicata
• come interfaccia “To Host”.

Collegamento via cavo MIDI


Input/Output MIDI: Se il vostro computer dispone di una porta MIDI
interna o esterna o è dotato di una scheda audio con capacità MIDI,
collegate l’uscita “MIDI Out” della tastiera all’ingresso “MIDI In” del
computer, posto sull’interfaccia o sulla scheda audio. Se la tastiera è
in grado di generare suoni autonomamente, collegate l’uscita “MIDI
Out” del computer all’ ingresso “MIDI In” della tastiera. Se il vostro
computer o il dispositivo MIDI hanno più uscite MIDI, collegate loro
tutte le altre sorgenti sonore. Se il computer dispone di una sola
uscita MIDI, dovrete collegare l’ingresso MIDI In della seconda
sorgente sonora con la porta MIDI Thru della tastiera. Un eventuale
terzo dispositivo potrà essere collegato con la presa MIDI Thru del
secondo e così via. La presa MIDI Thru riproduce in uscita una copia
del segnale che entra nell’ingresso MIDI In del dispositivo.

È tuttavia preferibile utilizzare un collegamento diretto tra l’uscita MIDI


Out del computer e un dispositivo piuttosto che collegare troppi
strumenti in serie. Se in un tempo ristretto sono inviati troppi comandi
MIDI possono infatti intervenire dei problemi di sincronizzazione
all’interno della catena, dovuti al leggero ritardo provocato da ciascun
passaggio MIDI In-MIDI Thru.

Se anche il vostro computer dispone di numerosi ingressi MIDI,


potrete collegarvi le uscite MIDI di altri expander MIDI.

MIDI Local Off: Se la tastiera dispone di una sorgente sonora interna,


è importante fare in modo che non generi suoni direttamente alla
pressione dei suoi tasti. Se acquisterete una nuova tastiera da
utilizzare senza sequencer e la collegherete direttamente a un
amplificatore, desidererete ovviamente che il dispositivo emetta un
suono nel momento in cui premete un tasto; in altre parole, i tasti
saranno collegati al generatore di suoni.

Questo sarà invece ciò che vorrete evitare se utilizzerete una tastiera
con MAGIX Music Studio 2007 deluxe. In questa situazione la tastiera
viene usata come dispositivo di input del computer e MAGIX Music
Studio 2007 deluxe invierà informazioni MIDI ai vari generatori di
suono collegati, che si tratti di quello interno alla tastiera, della
scheda audio o di moduli esterni. Se vorrete quindi controllare e
registrare mediante la tastiera i suoni prodotti da altri moduli, il

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MIDI in MAGIX Music Studio 2007
140 deluxe
generatore sonoro della tastiera dovrà essere scollegato affinché i
suoni che produce non si sovrappongano a quelli del modulo
esterno: per questo è necessario separare la tastiera dalla sua
sorgente sonora interna. Questa funzione si chiama “Local Off” e può
essere attivata direttamente dallo strumento.

Consultate il manuale della vostra tastiera per scoprire come svolgere


questa operazione. Non abbiate paura di “interrompere” il
collegamento tra la tastiera e il suo generatore di suoni interno: sarà
MAGIX Music Studio 2007 deluxe a funzionare da “collegamento”.

Converti gli oggetti MIDI nel file audio

Se utilizzi strumenti VST, non devi convertire questi oggetti MIDI in


dati audio prima dell'esportazione dell'arrangiamento perchè questi
creano il suono nel tuo computer e li potranno essere anche elaborati
ancora.

Se vuoi comunque far questo (per esempio per diminuire il carico del
computer) attiva l'opzione "Solo" della pista MIDI desiderata e
esporta l'arrangiamento. Dopo aver inserito il file esportato
nuovamente nel tuo arrangiamento e elimina gli oggetti MIDI della
pista esportata.

Tutti gli oggetti MIDI che si controllano in un creatore di suoni esterno


attraverso un interfaccia MIDI devono essere convertite in oggetti
audio se si vogliono includere nell'Esportazione. Questi contengono
solo informazioni per la creazione di suoni.

Per questo è necessario che l'uscita del creatore di suoni (es. la


scheda audio) sia collegata con l'entrata della scheda audio. Il file
MIDI potrà quindi essere riprodotto è registrato con l'apposita
funzione. Come risultato otterrai un file audio che può essere
elaborato e esportato insieme agli altri file.

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deluxe 141

Impostazioni MIDI

Tutte le impostazioni MIDI generali sono riportate nella finestra di


dialogo di sistema (comando veloce "Y") - sottodialogo "MIDI".

Leggi al riguardo il capitolo "Impostazioni di sistema > Impostazioni


MIDI".

MIDI: importazione, registrazione,


elaborazione

Registrazione di tracce MIDI


In modo analogo alle configurazioni Routing delle tracce audio,
comunica per prima cosa al programma quale dispositivo di entrata
MIDI deve essere utilizzato:

per farlo apri la finestra di dialogo "Impostazioni traccia" con un


doppio click sul campo che contiene il nome della traccia (Track Info
Box). Nella sezione "MIDI" delle impostazioni traccia scegli il tuo
"dispositivo di registrazione MIDI" (il dispositivo MIDI di entrata da te
utilizzato: per es. il MIDI IN della tua scheda audio), al quale è stata
collegata la tua tastiera o un sequenziatore esterno. Come
"dispositivo di riproduzione" o dispositivo output MIDI seleziona il
dispositivo di riproduzione MIDI da te utilizzato (per es. MIDI OUT

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MIDI in MAGIX Music Studio 2007
142 deluxe
della tua scheda audio oppure uno strumento VST esterno). Infine
attiva nella stessa finestra di dialogo il pulsante radio "MIDI" nella
sezione "Registrazione".

Nota: puoi attivare la sezione MIDI della traccia anche cliccando il


pulsante "MIDI" nel Track Editor (menu "Finestra > Track Editor").
Clicca infine con il tasto destro del mouse sul pulsante "REC", per
scegliere dal menu contestuale il dispositivo di entrata MIDI e gli
output degli strumenti del relativo dispositivo di riproduzione
selezionato. Se vedi il segnale MIDI nel display Level ma non è
percepibile nessun audio, controlla anche gli output degli strumenti
ed adattali se necessario al dispositivo output MIDI (strumento VST)
utilizzato.

Sono a disposizione le seguenti modalità di registrazione MIDI:


Normal, Overdub, Multi-Overdub e Replace. Queste stabiliscono
come vengono inseriti nel VIP i dati MIDI appena registrati.

Puoi impostare la modalità di registrazione MIDI nel controllo di


trasporto. Premi la freccia a sinistra accanto al pulsante di chiusura
nel controllo di trasporto per far visualizzare questa sezione.

In alternativa puoi anche selezionare la modalità di registrazione MIDI


dal menu "MIDI" > Modalità registrazione MIDI".

Normal: la modalità di registrazione corrisponde a quella della


registrazione audio, cioè in ogni processo di registrazione viene
creato un nuovo oggetto MIDI sopra l'oggetto esistente. L'oggetto
già presente rimane invariato. In questo modo puoi registrare più take
di un passaggio e poi confrontarli nel Take Manager.

Overdub: la registrazione avviene negli oggetti già esistenti, i dati già


presenti e i dati MIDI appena registrati vengono mischiati. Se la
registrazione viene effettuata su più oggetti, questi vengono
raggruppati in un unico oggetto.

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MIDI in MAGIX Music Studio 2007
deluxe 143
Multi-Overdub: la registrazione avviene negli oggetti già esistenti, i
dati già presenti e i dati MIDI appena registrati vengono mischiati. Gli
oggetti esistenti rimangono comunque invariati. Questa modalità è
utile ad esempio per registrare in un secondo momento modifiche del
controller MIDI su più oggetti.

Replace: la registrazione avviene negli oggetti già esistenti, i dati MIDI


già presenti vengono sovrascritti. Se sono presenti più oggetti, questi
vengono raggruppati in un unico oggetto.

Dopo aver selezionato la modalità assicurati che la registrazione si


attivata per la traccia. Il pulsante di registrazione attivato diventa di
colore viola, per segnalare che questa traccia deve registrare dati
MIDI.

Avvia adesso la registrazione MIDI tramite il comando veloce "R".


Dopo una registrazione ti verrà chiesto se desideri utilizzare o
cancellare la registrazione. Contemporaneamente all'interno di questa
finestra di dialogo hai la possibilità di cambiare a posteriori la
modalità di registrazione per i dati MIDI già registrati. Dopo aver
confermato con "OK", il tuo nuovo materiale registrato comparirà nel
VIP come "Midi Take".

Importazione di file MIDI


I file MIDI già esistenti possono essere importati come oggetti nei
progetti di MAGIX Music Studio 2007 deluxe. Tuttavia è anche
possibile caricare un file MIDI come progetto separato, esattamente
come un progetto WAV, HDP o RAP.

Menu: File/Apri/MIDI (*.MID) ...


Comando veloce: Shift+M
Mouse: Drag&Drop dal file browser o da Windows Explorer

Quando importi file MIDI considera che solamente i file MIDI standard
del tipo 0 e 1 sono compatibili con la funzione di importazione. Ogni
file deve avere la desinenza *.MID, in modo da poter essere
riconosciuto come formato di importazione valido.

Il processo di importazione di un file MIDI avviene sostanzialmente


come il caricamento di un file WAV, non è rilevante se il materiale
viene importato in una finestra VIP o in una finestra di un progetto
MIDI. Per un VIP puoi stabilire in quale posizione inserire il nuovo
oggetto MIDI. Colloca il cursore Play in questa posizione, marca una
sezione nella traccia desiderata oppure trascina il file dall'Explorer

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MIDI in MAGIX Music Studio 2007
144 deluxe
interno o da Windows Explorer tramite Drag & Drop direttamente
sulla posizione della traccia.

Nota: la seguente finestra di dialogo viene visualizzata


automaticamente quando un VIP è già aperto come finestra attiva. Se
desideri aprire il file MIDI in una finestra di progetto MIDI separata,
senza inserire il contenuto in un VIP, assicurati che non sia attivata
nessuna finestra di progetto VIP. MAGIX Music Studio 2007 deluxe
visualizza la finestra di dialogo per l'importazione MIDI anche se solo
una sezione di una finestra di progetto MIDI viene trascinata in una
traccia VIP.

La finestra di dialogo di importazione contiene informazioni sullo stato


del file MIDI da caricare:

Ogni file standard MIDI contiene anche informazioni sul tempo.


MAGIX Music Studio 2007 deluxe visualizza queste informazioni in
un'apposita sezione della finestra di dialogo. Qui puoi decidere, prima
dell'importazione, se il tempo VIP deve essere adattato al tempo del
file MIDI importato. A questo scopo vengono eventualmente creati dei
marker tempo nel VIP.

Se scegli l'opzione "Tutti i canali MIDI in una traccia VIP", MAGIX


Music Studio 2007 deluxe inserisce l'oggetto MIDI nella traccia VIP
attualmente selezionata. L'oggetto MIDI creato contiene tutti i canali
MIDI del file MIDI.

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deluxe 145
Elaborazione di oggetti MIDI
L'elaborazione di oggetti MIDI in MAGIX Music Studio 2007 deluxe
avviene di principio come l'editing di oggetti audio: gli oggetti MIDI
possono essere copiati, suddivisi e tagliati, sono dotati di punti di
contatto fade per le dissolvenze e un regolatore del volume, che
scala la dinamica di battuta MIDI (Velocity). Gli oggetti MIDI
rimandano a dati MIDI introdotti o importati, che però non sono
presenti come file MIDI sul disco fisso, bensì vengono salvati nel file
di progetto stesso.

Gli oggetti MIDI possono essere elaborati nell'Editor oggetti MIDI o


nei vari editor MIDI Piano Roll, Drum Editor, Controller Editor, Editor
lista e Score Editor.

Editor oggetti MIDI

Menu: Oggetto/Editor oggetti


Comando veloce: Ctrl + O
Mouse: Shift + doppio click

Con l'aiuto dell'Editor oggetti MIDI, la cui struttura è simile a quella


dell'Editor oggetti audio, è semplice impostare i parametri degli
oggetti MIDI. Qui inoltre è possibile impostare separatamente per
ogni oggetto MIDI il suono, la lunghezza, il volume e il cambio di
programma.

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MIDI in MAGIX Music Studio 2007
146 deluxe
Un oggetto MIDI creato con MAGIX Music Studio 2007 deluxe può
contenere Events in un massimo di 16 canali. Così è possibile ad
esempio controllare con un unico oggetto uno strumenti VST Multi
Output tramite diversi canali MIDI. All'interno di quest'oggetto è
possibile elaborare note nel rispettivo MIDI Editor in tutti i canali
contemporaneamente oppure solo in un canale selezionato. Per
avere una panoramica dei canali MIDI in un oggetto MIDI utilizza la
modalità Maxi dell'Editor oggetti. (Checkbox: Max).

Se nell'oggetto MIDI è contenuto un solo canale, allora le


impostazioni sono a disposizione solo per questo canale.

Puoi anche utilizzare l'Editor oggetti MIDI per quantizzare i dati MIDI
nell'oggetto MIDI. Considera che queste impostazioni modificano
l'oggetto MIDI in tempo reale e non in modo distruttivo, in modo da
poter vedere queste modifiche anche nell'Editor MIDI Key o Drum.

Funzioni ed impostazioni importanti nell'Editor oggetti MIDI:

Velocity: il fader Velocity funziona in modo analogo al fader del


volume in un editor oggetti Wave.

Normalmente ogni nota MIDI contiene un valore Velocity, che


determina l'intensità con cui verrà riprodotta la nota. La modifica del
valore Velocity nell'Editor Oggetto scala il volume delle note
nell'oggetto MIDI fino al loro valore fisico massimo o minimo (0 o

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MIDI in MAGIX Music Studio 2007
deluxe 147
127), cioè si calcolerà con il reale valore di Velocity delle note. La
modifica del fader è identica alla modifica della maniglia superiore
centrale dell'oggetto MIDI nella traccia VIP.

Pos./Lunghezza: stabilisci qui la posizione di inizio dell'oggetto MIDI e


la lunghezza dell'oggetto. L'impostazione corrisponde allo
spostamento dell'oggetto nella traccia VIP o alla modifica della
lunghezza tramite le apposite maniglie inferiori a destra e sinistra
dell'oggetto.

Crossfades (Modalità Maxi): puoi impostare le configurazioni Fade nei


menu dell'area Fadi In/Fade out come impostazioni globali.

L'Editor Crossfade ti consente di eseguire un'impostazione generale


per i Crossfade MIDI. Questo corrisponde all'impostazione di base
per tutti i crossfade del progetto. Le dissolvenze incrociate sono
possibili tra oggetti MIDI e audio. Crea un crossfade tra due oggetti e
scegli l'opzione "Imposta crossfade globale" dal tasto "Menu" per
salvare questa dissolvenza. Una volta impostato il crossfade puoi
applicarlo in ogni momento ad altri oggetti, tramite l'apposita funzione
di recupero del crossfade globale.

Fade In und Fade Out (modalità Maxi): queste impostazioni


determinano i valori di dissolvenza in entrata e in uscita (fades) di un
oggetto. Se crei una dissolvenza per un oggetto MIDI, queste
modifiche verranno interpretate come modifiche del valore Velocity
delle note in questione. La lunghezza della dissolvenza può essere
modificata direttamente sull'oggetto tramite le maniglie superiori
destra e sinistra. L'Editor oggetti ti offre nella modalità Maxi un scelta
di processi di curve:

Nome oggetto: inserisci qui il nome dell'oggetto.

Effetti MIDI in tempo reale: nella modalità Maxi puoi trovare in


quest'area tutti i 16 canali MIDI disponibili. Se l'oggetto MIDI non
contiene nessun dato per un canale, questo viene visualizzato in
grigio. Nella modalità più piccola preimpostata troverai in questa
sezione solo le impostazioni per un canale MIDI.

Canale MIDI In (solo modalità Maxi): imposta su mute il canale


dell'oggetto MIDI.

Canale MIDI Out: trasferisci i dati MIDI di un canale su un altro


canale.

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MIDI in MAGIX Music Studio 2007
148 deluxe
Transp.: trasponi tutte le note MIDI di questo canale.

Cambio di programma e di banca: i valori qui impostati vengono


sempre inviati quando l'oggetto viene riprodotto. Utilizza queste
impostazioni. Diversi oggetti di un traccia MIDI devono utilizzare
diversi programmi di un generatore di suoni.

Quantizzazione: mentre la quantizzazione eseguita nell'Editor MIDI ha


effetto immediato sulla posizione di partenza delle note, qui si tratta
di una quantizzazione rapida virtuale. "Assoluta" che si riferisce alla
risoluzione assoluta del progetto VIP, mentre "Relativa" si riferisce alla
risoluzione relativa dell'oggetto stesso.

Mute Controllers: disattiva i MIDI Controller.

Mute SysEx: impedisce il controllo tramite dati SysEx.

Bypass effetti: disattiva tutti gli effetti in tempo reale per


quest'oggetto MIDI.

Collega canali: le impostazioni vengono modificate per tutti i canali


contemporaneamente.

Colore sfondo: consente di modificare il colore di sfondo dell'oggetto


MIDI.

Carica nuovamente oggetto: può essere necessario caricare


nuovamente i dati MIDI dal file da cui è stato creato in origine
l'oggetto MIDI. Attenzione: con quest'operazione verranno
sovrascritte tutte le modifiche eseguite finora!

Editor MIDI: apre l'Editor MIDI (Piano Roll), nel quale puoi
comodamente impostare, elaborare e quantizzare dei MIDI Events.

Play/Stop: avvia e interrompe la riproduzione dalla posizione attuale.

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Editor MIDI 149

Editor MIDI

Apri MIDI Editor

L'Editor MIDI si apre con un doppio click su un oggetto MIDI nel


progetto. In alternativa puoi avviare l'Editor per l'oggetto MIDI
selezionato anche con il comando "Editor MIDI ..." nel menu MIDI.
Dopo l'apertura l'Editor mostra i dati MIDI dalla posizione attuale per
tutta la lunghezza dell'oggetto o all'interno di un'area selezionata.

Se non è selezionato nessun oggetto MIDI compare una finestra di


dialogo che ti propone di creare un oggetto sulla posizione di
riproduzione. In questo caso puoi scegliere da un menu di modelli
MIDI già pronti, che si trovano nella rispettiva sottodirectory di MAGIX
Music Studio 2007 deluxe.

Rappresentazione delle note, movimento,


zoom

I dati MIDI possono essere elaborati nell'Editor MIDI in cinque sezioni


principali:

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150 Editor MIDI
• Matrix-Editor (Piano-Roll)
• Drum-Editor (è possibile cambiare tra Drum-Editor e Piano-Roll)
• Controller-Editor (per es. intensità di battuta, volume MIDI …)
• Editor lista (lista eventi)
• Score Editor

Sono disponibili vari strumenti di modifica, come le matite da disegno


e uno strumento per la cancellazione. Inoltre possono essere
impostati i valori esatti per ogni evento MIDI nei campi di editing al di
sopra del Piano Roll.

La maggior parte delle modifiche, come lo spostamento o


l'eliminazione di note, viene applicata a tutti gli eventi MIDI selezionati
(evidenziati in rosso). Le modifiche apportate a una selezione in
un'area vengono applicate sempre anche in tutte le altre. Per
esempio, si può selezionare un gruppo di note nel Piano Roll e quindi
modificarne l'intensità di battuta nell'Editor Velocity: tutte le note
selezionate verranno modificate simultaneamente.

Rappresentazione delle note nel Piano Roll e nel Controller Editor


(con curve Velocity)
Le note non selezionate all'interno dell'Editor vengono evidenziate di
blu. L'intensità del colore indica l'intensità di battuta (Velocity): più
scuro è il colore e più alta è l'intensità di battuta.

Note selezionate: le note selezionate vengono visualizzate in rosso,


anche qui un colore più intenso simboleggia un'intensità di battuta
più alta.

Evento attuale:è visualizzato con un rosso acceso e un bordo rosso.


Le proprietà dell'evento attualmente selezionato vengono mostrate
nei campi di editing al di sopra del Piano Roll. Quando un evento
viene selezionato con il mouse, allora questo diventa l'evento attuale.

Visualizzazione di eventi filtrati: per avere una migliore visione


d'insieme sugli eventi di un oggetto MIDI hai la possibilità di
selezionare determinati eventi per la visualizzazione.

Esempio: l'oggetto MIDI dispone di note nei canali MIDI 1, 2 e 5.


Adesso, tramite la selezione dei canali MIDI nel sottomenu dei filtri
canale, puoi rendere accessibili per gli strumenti di selezione ed
elaborazione tutte le note dei canali 2 e 5 selezionando entrambi i
canali nel menu. Tutte le note filtrate - non selezionate - nel canale 1
verranno visualizzate in grigio nel Piano Roll e nell'Editor lista.

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Editor MIDI 151
Gli eventi nei canali filtrati possono essere anche completamente
nascosti utilizzando il comando "Nascondi dati MIDI filtrati" nel menu
delle opzioni.

L'Editor lista offre ulteriori filtri per la visualizzazione, che però


agiscono solamente all'interno della lista. In primo luogo vengono
inzializzati i filtri di visualizzazione con le impostazioni del filtro di
riproduzione (Impostazioni Mute) ma i filtri possono in seguito essere
impostati indipendentemente l'uno dall'altro.

Visualizzazione di eventi in mute: tramite le impostazioni degli oggetti


MIDI (nell'Editor oggetti MIDI, "Ctrl+O") è possibile disattivare l'audio
delle note (mute) e filtrare altri eventi MIDI. Questi eventi impostati in
mute vengono visualizzati nel Piano Roll e nell'Editor lista più chiari e
sbiaditi.

Gli eventi prima o dopo l'inizio o la fine dell'oggetto, riconoscibili dalle


linee blu nell'Editor o come campi grigi nel caso di visualizzazione
trasparente attivata, sono anche più chiari degli eventi non in
modalita mute all'interno dei limiti dell'oggetto.

Eventi sopra e sotto la sezione immagine attuale: due piccoli display


rossi sopra e sotto la barra di scorrimento verticale sul bordo destro
dell'Editor MIDI segnalano se si trovano delle note al di fuori della
sezione attuale dello schermo.

Movimento e Zoom
La sezione immagine verticale e orizzontale e lo zoom vengono
impostati con le barre di scorrimento come nella finestra del progetto.

Rotella del mouse: scorrimento orizzontale


Shift+ rotella mouse: zoom verticale
Shift+Ctrl+rotella mouse: scorrimento verticale
Ctrl+rotella mouse: zoom orizzontale

Sezione immagine VIP sincronizzata e


Editor MIDI

Se modifichi la sezione orizzontale o lo zoom con le barre di


scorrimento, tenendo contemporaneamente premuto il tasto Shift la
sezione viene adattata nel VIP corrispondente.

Play/ PlaySolo: con "Play Solo" viene riprodotto solamente l'oggetto


MIDI per il quale è attualmente aperto l'Editor MIDI (in base alle

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152 Editor MIDI
impostazioni filtro nel menu Opzioni). Con "Play" viene riprodotto
l'intero arrangiamento.

Selezione di Events

Selezione di MIDI Events (Piano roll, Drum editor, Controller Editor,


List Editor, Score Editor)
• Seleziona Event: click sinistro sull'evento
• Aggiungi/elimina Event dalla selezione: Ctrl + Click sinistro
sull'evento
• Modifica o imposta Event attuale all'interno di una selezione multipla:
click sinistro sull'evento selezionato
• Imposta evento attuale, deseleziona tutti gli altri eventi: doppio click
sull'evento
• Selezione di Events all'interno di una linea o di un'area: click con
tasto Shift premuto
• Selezione di tutte e note di un'altezza di suono: doppio click sui
rispettivi tasti nella tastiera di sinistra
• Selezione di tutte le note: Ctrl + A (con altezza di suono selezionata
con i tasti della tastiera agisce solo sulle note con questa stessa
altezza suono)
• Seleziona nota successiva o precedente: tasti cursore

Possibilità di selezione speciali nel Piano roll


Per selezionare direttamente tutte le note di una determinata altezza
di tono, esegui un doppio click su un punto libero con questa altezza
di suono nell'Editor del Piano Roll o della tastiera. Tieni premuto
<Alt> per selezionare le note con questa altezza di suono solo dalla
posizione del click.

Con Shift+doppio click du un punto libero vengono selezionate tutte


le note (tutte le altezze di suono) dalla posizione del click.

Nota: se tieni premuto <Ctrl> in tutte le varie modalità di selezione, la


nuova selezione verrà aggiunta a quella esistente (cioè la selezione
precedente non viene annullata).

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Editor MIDI 153

Editing Events: Matrix Editor (Piano-Roll)

Strumenti di editing: per le note all'interno del Piano Roll sono a


disposizione varie possibilità di editing, le cosiddette modalità mouse.
In tutte le modalità valgono sempre le stesse funzioni di elaborazione,
in modo che le modalità siano differenti solo per il comportamento
scaturito dal click in un area libera.

Selezione (1)
Laccio: tenendo premuto il tasto del mouse è possibile tracciare delle
aree per la selezione.

Un click sopra un'area libera elimina la selezione esistente.

Disegno (2)
Una nota viene disegnata con un click sinistro. La lunghezza e la
durata vengono stabilite secondo le attuali impostazioni di
quantizzazione (Toolbar Editor).

Disegno batteria (3)


Viene disegnata una sequenza di note. La lunghezza delle note e le
distanze vengono determinate secondo le attuali impostazioni di
quantizzazione.

Mantenendo premuto <Alt> l'altezza del suono della prima nota verrà
mantenuta anche per le altre note. Spostando all'indietro il mouse

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154 Editor MIDI
(verso sinistra) con il tasto premuto si possono eliminare le note già
disegnate.

Disegno modelli (4)


Viene disegnato un modello di note da definire liberamente (Ctrl+P).

Mantenendo premuto <Alt> l'altezza del suono della prima nota verrà
mantenuta anche per le altre note. Movendo indietro il mouse (verso
sinistra) si cancellano le note appena inserite.

Modifica Velocity (5)


Tenendo premuto il tasto del mouse e tirando questo in direzione
verticale è possibile aumentare o ridurre relativamente i valori Velocity
dell'evento selezionato. Tenendo premuto <Shift> i valori Velocity
vengono modificati in modo assoluto, cioè dopo l'elaborazione tutti fli
eventi modificati avranno gli stessi valori Velocity. Nella modalità di
visualizzazione grafica Velocity puoi modificarepiù valori Velocityin una
volta tramite clicccando e tirando le note con un unico movimento del
mouse.

Cancella (6)
Cliccando su una nota selezionata si cancellano tutte le note
selezionate. Trascinando il mouse si cancellano le note sotto la
gomma.

Lente di ingrandimento (7)


Tasto sinistro del mouse: zoom in

Tasto destro del mouse: zoom out

Premendo il tasto sinistro del mouse e tirando vine eseguito lo zoom


nell'area creata. La modalità Zoom può anche essere raggiunta
tenetdo premuto un determinato tasto (preimpostazione: tasto Z).
Rilasciando il tasto si attiva nuovamente la modalità mouse
impostata.

Raggruppa note (8)

Raggruppa le note selezionate con la prossima nota con la stessa


altezza di suono

Dividi note (9)

Una barra della nota nel Matrix viene suddivisa in in due note, la
divisione viene eseguita alla prossima posizione della griglia.

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Editor MIDI 155
Silenziono (Mute - M)

• È possibile impostare su Mute singole note o gruppi di note


selezionati tramite un click e attivarli nuovamente. Disponibile anche
come comando nel menu "Funzioni MIDI".
Consigli:

• I comandi veloci per il cambio delle modalità mouse (strumenti)


possono essere definiti a piacimento. La modalità di eliminazione
può essere attivata cliccando e tirando con il tasto destro del mouse.
In questa maniera, per esempio, è possibile inserire con la matita
nuove note o eliminarle con un click destro senza dover cambiare
strumento.
• Con la modalità di disegno le note create ricevono il canale MIDI e
l'intensità di batttuta da campi di editing sopra il Piano roll.

• Con i tasti cursore destra e sinistra puoi selezionare la nota


successiva o precedente. Con i tasti cursore alto e basso pui
modificare l'altezza suono delle note selezionate.

Editing note con il mouse


Quando passi sopra una nota con il mouse il cursore cambia aspetto
e in base alle diverse aree del pentagramma hai a disposizione le
seguenti possibilità:

• Modifica tempo di avvio delle note: tocca la barra della nota sul
davanti, la fine della nota rimane invariata
• Modifica lunghezza della nota (tocca la parte posteriore della barra
della nota)
• Shift + Imposta lunghezza note fissa (per selezione multipla tieni
premuto <Shift> e allunga/accorcia la nota di riferimento - tutte le
note diventano della stessa lunghezza)
• Ctrl + Scala lunghezza note (nelle selezioni multiple tieni premuto
<Ctrl> e allunga/accorcia la nota di riferimento - cambia la lunghezza
delle note in modo relativo, ad esempio se la nota di riferimento
diventa il doppio più lungo, lo stesso accade anche alle altre note)
• Sposta liberamente note (altezza del suono e tempo di avvio
vengono modificati)
• Sposta nota solo orizzontalmente, mantieni altezza suono (nella
modalità di spostamento libero tieni premuto <Alt>)
• Sposta nota solo verticalmente, mantieni posizioni (nella modalità di
spostamento libero tieni premuto <Shift>)

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156 Editor MIDI
Funzioni MIDI
I comandi nel menu "Funzioni MIDI" si riferiscono sempre a tutte le
note selezionate. Se non è selezionata nessuna nota, le funzioni
vengono applicate a tutte le note.

Legato: le note vengono allungate se necessario, per poter essere


suonate insieme:

Elimina overlap (polyphon): le note vengono accorciate se


necessario, in modo che non ci siano sovrapposizioni. Gli accordi
(note suonate contemporaneamente) vengono riconosciuti e non
corretti, cioè non vengono divisi.

Elimina overlap (monophon): le note vengono accorciate se


necessario, in modo che non ci siano sovrapposizioni. Richiede per
forza una voce monofonica.

Modalità silenzioso (Mute): le note vengono disattivate e riattivate.

Quantizza: con la funzione di quantizzazione è possibile appianare


delle piccole irregolarità nell'importazione. Al contrario con la funzione
"Swing" puoi rendere più "groove" delle sequenze che suonano
troppo meccaniche.

Cliccando su "Quantizza" tutte le note selezionate vengono spostate


su una griglia di quantizzazione impostabile. Senza una precedente
selezione verranno quantizzate tutte le note.

Per il punto di inizio (griglia) e la lunghezza puoi selezionare note


rispettivamente di 1/4 , 1/8, 1/16, 1/32. (Per realizzare valori di
quantizzazione dispari, come ad esempio terzine, utilizza N-Tuplet
[vedi tabella].).

Opzioni di quantizzazione (Menu opzioni nell'Editor MIDI): "intensità"


della quantizzazione in %: "100" sposta l'evento esattamente sul
punto della griglia di quantizzazione, "50" sul punto a metà tra la
posizione attuale e il punto della griglia di quantizzazione, "0" significa
nessuno spostamento, cioè nessuna quantizzazione.

"Swing" imposta una modalità musicale dispari (per esempio a


terzine). Fissa la suddivisione per i punti griglia dispari.

Spartizione "50-50", l'ottavo dispari è esattamente a metà strada tra


gli ottavi pari (modalità di suono "pari")67... modalità suono a terzine,
suddivisione 3-2

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Editor MIDI 157
"Finestra": finestra di quantizzazione, gli eventi nella finestra vengono
quantizzati, gli eventi al di fuori della finestra rimangono sulle proprie
posizioni

100: la finestra ricopre l'intera area tra i punti della griglia di


quantizzazione.

50: la finestra ricopre la metà dell'intervallo di quantizzazione. Gli


eventi con una distanza di ¼ dell'ampiezza della griglia a sinistra e a
destra del punto griglia vengono quantizzati - nessuna finestra >
nessuna quantizzazione

"Offset": viene spostata l'intera griglia di quantizzazione. 100


corrisponde ad uno spostamento di ½ dell'ampiezza della griglia a
sinistra (indietro nel tempo), +100 corrisponde allo stesso
spostamento a destra (avanti nel tempo)

"N-tuplet": la griglia viene suddivisa nel numero di Tuplet impostati.


Oltre ai valori preimpostati è possibile inserire qualsiasi numero intero.

"Reset": vengono ripristinate i valori di default. Con lo Snap attivato


durante la creazione e l'elaborazione le note si "fermano" sui valori di
quantizzazione. In questo caso le opzioni di quantizzazione vengono
osservate, ad esempio spostando le note all'interno della finestra di
quantizzazione si collocheranno sulle rispettive posizioni.

Editing di eventi selezionati (campi editing): le proprietà di ogni Event


nel Piano Roll, nel Controller e nell'Editor liste possono essere
elaborate nei campi di editing sotto gli appositi strumenti. A questo
scopo hai a disposizione per ogni nota i seguenti campi:

• Canale
• Byte1 (altezza suono)
• Byte2 (Velocity, intensità di battuta)
• Tempo (di inizio) in battute:beat:tic
• Lunghezza in battute:beat:tic

(L'indicatore dei tic ha una risoluzione di 384 PPQ, cioè 384 tic
corrispondono ad un quarto di nota).

Per effettuare modifiche clicca sul valore indicato e


trascinalo.Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, muovi il
cursore in alto e in basso per aumentare e ridurre il valore.

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158 Editor MIDI

Nota: tenendo premuto il tasto Ctrl vengono effettuate maggiori


modifiche del valore.

Puoi modificare il valore numericamente anche dalla tua tastiera, per


farlo esegui un doppio click con il mouse sul numero.

Nel caso di selezione multipla di Events sono presenti alcune


particolarità:

una modifica relativa può essere ottenuta tramite trascinamento del


mouse, con la rotella del mouse oppure inserendo il valore e
premendo infine il tasto Invio (altezza suono e intensità di battuta).

Per effettuare modifiche assolute devi tenere premuto il tasto Shift


mentre esegui il Drag&Drop con il mouse oppure chiudere il
procedimento di inserimento del valore con Shift+Invio.

Nota: le modifiche ai canali MIDI sono sempre assolute.

Controller Editor

Apertura: il Controller Editor si trova sotto al Piano roll e può essere


nascosto se necessario. È in grado di visualizzare ed elaborare fino a
4 tipi di Controller MIDI o valori Velocity contemporaneamente.

Per aprirlo clicca sul pulsante sotto la tastiera oppure utilizza il


comando rapido "Alt+V".

I valori degli Events esistenti vengono rappresentati nel Controller


Editor sotto forma di barre colorate: una barra scura e alta
simboleggia ad esempio un valore elevato. Le barre sono disposte
verticalmente direttamente sotto le note.

Opzioni
Strumento combi per modifiche di valori e disegno a mano libera e
con linee. Selezione delle barre del Controller tramite click e
trascinamento oppure semplicemente click nell'area all'interno di una
barra.

Click sulla fine della barra: il valore del Controller può essere
modificato tramite trascinamento verticale.

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Editor MIDI 159
Shift+trascinamento: imposta tutte le barre sullo stesso valore

Ctrl+trascinamento: scalatura (modifiche valori relative)

Shift: disegna linee (curva di inviluppo)

Alt: disegna a mano libera (curva di inviluppo)

Disegno a mano libera: clicca e trascina per disegnare una curva del
Controller, trascina all'indietro per correggere la curva mentre la
disegni.

Un click semplice: crea un singolo evento del Controller.

Shift+Click: disegna linea

Nota: se elabori il valore Velocity, non vengono generate nuove note,


bensì vengono solamente modificati i valori Velocity già esistenti.

Disegna linee: clicca e tira per disegnare una rampa del Controller.

Click semplice: crea un singolo evento del Controller.

Nota: se elabori il valore Velocity, non vengono generate nuove note,


bensì vengono solamente modificati i valori Velocity già esistenti.

Visuale multipla
Con quattro pulsanti combi è possibile attivare o disattivare la visuale
di tutte le quattro possibili curve del Controller. Cliccando sull'area
del menu del pulsante si apre un menu di selezione, nel quale è
possibile selezionare un Controller MIDI per questa slot del Controller.

Selezione delle note ed elaborazione: cliccando nel campo superiore


di una barra del Controller è possibile modificare subito il valore del
Controller tirandolo. Cliccando nei due terzi inferiori della barra viene
selezionato l'evento del Controller o la nota corrispondente, che di
conseguenza viene evidenziata in rosso negli Editor.

Consigli:

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160 Editor MIDI
Le dimensioni del Controller Editor possono essere stabilite
spostando con il mouse i bordi superiori (immediatamente sotto alla
barra di scorrimento orizzontale).

È possibile spostare nella linea temporale più Events insieme. Per


prima cosa seleziona tutti i valori che desideri spostare (tieni premuto
il tasto Ctrl, ad esempio per selezionare insieme diversi tipi di
Controller). Adesso puoi spostare la selezione nel campo del tempo
tramite inserimento o trascinamento col mouse.

Utilizza la funzione filtro di visualizzazione per i valori Velocity:

Nei punti polifonici le barre Velocity delle note sono sovrapposte,


rendendo così difficile la loro selezione. Per elaborare solamente le
note con una determinata altezza di suono (per esempio tutte le note
Do1 nel Controller Editor) clicca nella tastiera sil pulsante
corrispondente. I tasti e lo sfondo dell'altezza di suono selezionata
vengono evidenziati. Solo le note con quest'altezza di suono vengono
visualizzate nel Controller Editor.

È possibile marcare anche più altezze di suono per il filtro di


visualizzazione Velocity: con Ctrl+click (oppure Shift+click per una
sezione di tasti) sui tasti della tastiera vengono selezionate più altezze
di suoni. Qui si tratta di una pura opzione di visualizzazione del
Controller Editor.

Un'altra possibilità dell'elaborazione mirata di barre Velocity


sovrapposte si basa sul fatto che viene sempre selezionata/elaborata
con il mouse la barra della nota attualmente selezionata. Clicca quindi
sulla nota all'interno del Piano roll, oppure clicca sulle barre
sovrapposte e seleziona poi la nota desiderata con i tasti cursore.
Modifica quindi il valore del Controller cliccando nella sezione di un
terzo superiore della sezione rossa (attuale) della barra.

Oltre al disegno diretto dei valori del Controller puoi modificare diversi
valori Velocity contemporaneamente cliccando con il mouse su un
punto libero e tirando, e così crei anche delle linee, muovendo il
mouse in una curva. Se è presente una selezione (multipla) viene
ignorata. Così è possibile ad esempio creare in modo semplice
crescendi e decrescendi tramite le curve Velocity.

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Editor MIDI 161

Editor liste (Lista Events MIDI)

Apertura dell'Editor List (lista Events MIDI): il MIDI Editor dispone di


una visualizzazione sotto forma di lista di tutti gli Events unita con
l'opzione di visualizzazione ed elaborazione aggiuntiva. Questo Editor
List può essere aperto con un click sull'apposito tasto o con la
combinazione "Alt+L".

Se l'Editor List è già aperto e pronto all'utilizzo la lista avrà un bordo


rosso. In questo modo viene indicato che determinate funzioni, come
per esempio la selezione dell'evento successivo/precedente oppure il
comando Seleziona tutti, vengono applicate solamente alla lista.

Lavorare con l'Editor List: nell'Editor list non solo si vedono gli Events
delle note, ma anche il Controller MIDI e i messaggi Sysex. Questi
possono essere nascosti o addirittura filtrati durante la riproduzione
(Mute).

Con un doppio click su una voce Sysex nella lista si apre un semplice
Editor per visualizzare ed elaborare i messaggi Sysex.

Ad una nota corrisponde sempre un evento Note on e uno Note off


che possono sempre essere selezionati ed elaborati (gli Events note
off possono essere nascosti con il Checkbox all'interno dell'Editor).

È possibile creare nuovi Events nell'Editor List direttamente con il


tasto di inserimento. In questo caso valgono sempre i valori attuali dei
campi Edit. Per questo motivo fai attenzione che non sia selezionato
nessun evento nel Piano roll prima di modificare questi campi.

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162 Editor MIDI

Consiglio: se non è stato selezionato nessun evento attuale, puoi


stabilire la posizione di inserimento muovendo il cursore di
riproduzione.

Per elaborare determinati eventi in forma specifica, l'Editor List ti offre


un filtro per la visualizzazione di ogni colonna. Questi filtri sono
riquadri piccoli che si trovano sopra le colonne dell'Editor delle liste.

Seleziona un evento rappresentativo. Questo può essere, per


esempio, una nota con una altezza suono determinata. Clicca su un
filtro di visualizzazione di una colonna per visualizzare solo gli eventi
di questo tipo, per esempio con la stessa altezza del suono. Tutti gli
altri eventi vengono nascosti.

I filtri di visualizzazione possono essere combinati. In questo modo


puoi ad esempio filtrare tutti i Control Change Events del tipo 10
(Volume) sul canale MIDI 6, selezionarli con il comando Seleziona tutti
(Ctrl+A) ed elaborarli insieme (campi Edit) o cancellarli (tasto Canc).

Editor MIDI Consigli & Trucchi

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Editor MIDI 163
• Il copia e incolla di dati MIDI è possibile all'interno dell'Editor e tra gli
oggetti MIDI. I dati MIDI vengono sempre inseriti a partire dalla
posizione attuale del cursore di riproduzione.
• Duplicare: le note selezionate vengono copiate e inserite a partire dal
prossimo punto griglia dietro alla selezione se la griglia è attiva (Menu
Opzioni - Griglia di quantizzazione attiva), altrimenti immediatamente
dietro alla selezione.

Quantizzazione

Le irregolarità nell'importazione possono essere uniformate con


l'aiuto della funzione di quantizzazione. Cliccando sul pulsante "Q"
tutte le note selezionate vengono spostate su una griglia di
quantizzazione configurabile. Senza una precedente selezione
verranno quantizzate tutte le note. Come valore di quantizzazione per
la visualizzazione della durata dei singoli MIDI Events è possibile
scegliere valori delle note compresi tra note intere e 1/64. Opzioni di
quantizzazione (menu Opzioni nell'Editor MIDI):

• Intensità della quantizzazione in % (Intensità 0 100):


• "100" sposta l'evento esattamente sul punto della griglia di
quantizzazione,
• "50" sul punto a metà tra la posizione attuale e il punto della griglia di
quantizzazione,
• "0" significa nessuno spostamento > Quantizzazione disattivata

Swing in % (Intensità 0..100)


Imposta modalità di suono swing, groovy. Fissa la suddivisione per i
punti griglia dispari.

• 50 ... spartizione "50-50", l'ottavo dispari è esattamente a metà


strada tra gli ottavi pari (modalità di suono "pari")
• 67... modalità a terzine, suddivisione 3-2

Finestra in % (Intensità 0..100)


Finestra di quantizzazione, gli eventi nella finestra vengono
quantizzati, gli eventi al di fuori della finestra rimangono sulle proprie
posizioni

• 100: la finestra ricopre l'intera area tra i punti della griglia di


quantizzazione.

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164 Editor MIDI
• 50: la finestra ricopre la metà dell'intervallo di quantizzazione. Gli
eventi con una distanza di ¼ dell'ampiezza della griglia a sinistra e a
destra del punto griglia vengono quantizzati.
• 0: nessuna finestra > quantizzazione disattivata

Offset
• Intervallo valore: -100...+100
• l'Offset sposta l'intera griglia di quantizzazione
• -100 corrisponde ad uno spostamento di ½ dell'ampiezza della
griglia a sinistra (indietro nel tempo), +100 corrisponde allo stesso
spostamento a destra (avanti nel tempo)

N-Tuplet (disattivato, 3, 5, 7, 9)
La griglia viene suddivisa in valori di quantizzazione relativi al N-Tuplet
(per esempio 8T, 16T). Oltre ai valori preimpostati è possibile inserire
qualsiasi numero intero. Considera che si può lavorare solamente o in
modalità Swing o in modalità N-Tuplet.

Resetta
Vengono ripristinati i valori di default.

Comandi veloci dell'Editor MIDI

I comandi veloci possono essere stabiliti liberamente (a parte alcuni


fissi come la barra spaziatrice per play/stop), per farlo apri l'Editor per
i comandi rapidi, il menu e il mouse. Per alcune funzioni di comando
basilari, come lo scorrimento e lo zoom, i comandi veloci vengono
presi dal VIP. Per tutti i comandi presenti nel menu Editor MIDI è
possibile stabilire un comando veloce personalizzato.

Nota: l'impostazione della rotella del mouse viene presa dal VIP, così
come l'interruttore per la modalità zoom temporanea (speciale), ìl cui
comando preimpostato è il tasto "Z".

Play/Stop Barra spaziatrice


Chiudi Editor MIDI (applica modifiche) Return
Chiudi Editor MIDI, scarta modifiche Esc

File
Importa MIDI Ctrl+I
Esporta MIDI Ctrl+E

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Editor MIDI 165
Modifica
Undo Ctrl+Z
Redo Ctrl+Y
Taglia Ctrl+X
Copia Ctrl+C
Incolla Ctrl+V
Duplica Ctrl+D
Seleziona tutto Ctrl+A
Crea modelli da selezione Ctrl+P
Cancella dati MIDI selezionati Indietro,
Cancellai
Cancella tutti i dati MIDI Ctrl+Indietro,
Ctrl+Canc
Seleziona il prossimo Event Freccia a destra
Seleziona Event precedente Freccia a sinistra

Funzioni MIDI
Legato Ctrl+L
Quantizza note Ctrl+Q

Opzioni
Modalità scroll F
Mostra lista eventi Alt+L
Mostra Editor Velocity/Controller Alt+V
Riproduci note selezionate Alt+P
Griglia di quantizzazione attiva Ctrl+G
Visualizza griglia di quantizzazione Alt+G
Opzioni di quantizzazione... Alt+Q
Editor oggetto MIDI Ctrl+O
Audition Panic - Interrompi riproduzione note Ctrl+F
Edit

Modalità mouse
Selezione 1
Disegna 2
Batteria (disegna) 3
Modello (disegna) 4
Modifica Velocity 5
Modalità cancella 6
Lente di ingrandimento 7
Modalità raggruppa note 8
Modalità suddividi note 9
Modalità silenzioso (Mute) M

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166 Editor MIDI
Seleziona il prossimo Event Freccia a destra
Seleziona Event precedente Freccia a sinistra
Alza tonalità Event Freccia su
Abbassa altezza suono Event Freccia giù
Scegli il prossimo valore di quantizzazione della Alt+freccia giù
griglia
Scegli il precedente valore di quantizzazione Alt+freccia su
della griglia
Scegli il prossimo valore della quantizzazione Alt+Freccia a
della durata destra
Scegli il precedente valore della quantizzazione Alt+Freccia a
della durata sinistra
Sposta in avanti cursore Play Pag Down
Sposta avanti cursore Play (veloce) Ctrl+Pag Down
Sposta indietro il cursore Play Pag Up
Sposta indietro in cursore Play (veloce) Ctrl+Pag Up
Scegli Velocity/Controller Ctrl+1
Disegna liberamente Velocity/Controller Ctrl+2
Disegna linee Velocity/Controller Ctrl+3

Drum Editor

Apri dell'Editor MIDI


Dopo aver aperto l'Editor MIDI (doppio click su un oggetto MIDI), apri
il menu "Opzioni" e scegli l'opzione "Drum Editor". Invece dei tasti da
pianoforte ordinati sulla sinistra vedrai adesso una lista di strumenti
della batteria.

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Editor MIDI 167

Nota: se nella traccia è attivata una drum map (riconoscibile dalla


croce "Drum" nella track box), all'apertura dell'Editor MIDI viene
caricato automaticamente l'Editor MIDI.

Track box Drum Editor: nei singoli track box dell'Editor Drum puoi
determinare singolarmente per ogni strumento di batteria il canale
MIDI, la lunghezza di quantizzazione, l'ampiezza di visualizzazione
nella modalità a celle e la scalatura Velocity.

Scalatura velocity: il valore Velocity di ogni nota viene moltiplicato con


il valore da impostare qui e poi adattato all'intervallo di valore della
MIDI Velocity compreso tra 1 e 127. La scalatura è visibile, tuttavia
non viene ulteriormente visualizzata.

• Modalità Celle: quando il Drum Editor si apre viene attivata come


standard la modalità a celle. Si tratta esclusivamente di una modalità
di visualizzazione, che consente una visuale alternativa sui MIDI
Events.
• Le note vengono rappresentate come celle, cioè la lunghezza della
nota non viene visualizzata, ma può essere impostata una
determinata ampiezza di visualizzazione. Nella modalità a celle del
Drum Editor l'ampiezza di rappresentazione può essere impostata
individualmente per ogni strumento nella rispettiva truck box. (Nella
modalità cella del Piano roll il valore della lunghezza indica
l'ampiezza.)
• La modalità a celle serve a fornire una migliore visuale panoramica in
particolare per l'editing della batteria MIDI, consentendo così un
lavoro strutturato ed efficiente, in quanto la rappresentazione è
limitata alle informazioni basilari sulla posizione di inizio della nota e
sull'intensità di battuta.

Editing di Drum Events


Modalità mouse
Per l'editing degli eventi sono a disposizione, come nel Piano roll, le
seguenti modalità mouse:

Modalità selezione (1): con questa modalità puoi selezionare dei


Drum Events, spostarli, modificare la lunghezza di uno o più eventi
contemporaneamente.

Modalità disegno (2): in questa modalità possono essere tracciati i


Drum Events. Quando la quantizzazione è fissata gli Events vengono
subito inseriti nella griglia per essere tracciati.

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168 Editor MIDI
Disegna Drum (3): anche questa modalità mette a disposizione una
funzione di disegno, tuttavia durante il tracciamento degli eventi viene
tenuta in considerazione la lunghezza di quantizzazione impostata.

Disegna modello (4): questa modalità consente di tracciare interi


modelli Drum (o anche modelli di melodie). Se vuoi creare un nuovo
modello, devi prima marcarlo nella "modalità selezione" e premere
contemporaneamente i tasti Ctrl+P o premere nel menu "Modifica"
dell'editor MIDI o Drum l'opzione "Crea modello dalla selezione". Se
hai creato un modello preset, puoi cominciare a tracciarlo dove
preferisci. La nota più bassa nel modello corrisponde all'altezza di
suono in cui viene tracciato.

Modalità Velocity (5): In questa modalità è possibile selezionare gli


Events e modificare i valori Velocity di tutti gli Events selezionati.
Premendo il tasto Shift si inseriscono i valori assoluti, cioè tutti gli
Events modificati avranno lo stesso valore di Velocity.

Modalità cancella (6): con questa modalità puoi cancellare con un


semplice click del mouse i singoli eventi.

Modalità zoom/Lente d'ingrandimento (7): crea un rettangolo e in


questo verrà eseguito lo zoom. Con il tasto sinistro del mouse serve a
zoomare in avanti, il tasto destro del mouse a zoomare all'indietro.

Velocity
Se questo pulsante è attivato viene utilizzata l'altezza della barra nella
visualizzazione delle note, per rappresentare i valori Velocity delle
note. In tutte le modalità mouse (a parte "Cancella") è possibile,
cliccando su una nota, modificare l'intensità di battuta direttamente
con il mouse, senza dover passare al Controller Editor.

Drum Map
Le drum map definiscono i singoli strumenti, per esempio bass drum
(grancassa), hi hat, snare (rullante) ecc. Per ognuno di questi
strumenti è possibile stabilire una propria nota di partenza, un canale
MIDI e una scalatura Velocity. Come preimpostazione viene applicato
il mapping "General MIDI" per l'assegnazione dei nomi e dei suoni
della batteria.

La drum map può essere impostata nell'Info traccia (se la traccia è


impostata su registrazione MIDI), sopra il campo "Drum" o anche
nello stesso Drum Editor, cliccando sul tasto "Map".

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Editor MIDI 169
Tuttavia può accadere che il tuo sintetizzatore, reale o virtuale, utilizzi
un mapping differente.

Questo significa che durante le sessioni di batteria non viene emesso


il suono che desideri (per es. un bass drum invece di un high tom). In
questo caso devi riordinare il mapping.

Drum Map Editor


Questo Editor consente di indirizzare qualsiasi nota riprodotta su
un'altra e di assegnarle un nome. Inoltre è possibile assegnare ad
ogni singolo strumento una propria quantizzazione e un nuovo canale
di uscita (MIDI).

Altezza suono: questa è la nota MIDI precisa.

Strumento: qui compare il nome dello strumento di batteria, per es.


"Bassdrum 1".

Griglia: qui puoi impostare, se lo desideri, una griglia per il punto di


partenza dei Drum Events.

Lunghezza: qui viene impostata la griglia della lunghezza della nota.

Nota di partenza: questo è il valore della nota, sul quale deve essere
tracciato lo strumento di batteria (la nota MIDI precisa nel campo
"Altezza suono").

Canale: per ogni strumento può essere impostato qui un proprio


canale MIDI. Inoltre nel Drum Map Editor puoi impostare swing,
finestra e quantizzazione di avvicinamento per ogni strumento.

Quantizzazione
Puoi trovare le impostazioni globali di quantizzazione nel menu
"Opzioni > Opzioni quantizzazione". L'attivazione globale di
quantizzazione avviene premendo il pulsante "Q". Ogni strumento di
batteria (Drum) può avere una propria quantizzazione. Per eseguire le
relative impostazioni seleziona la freccia accanto al nome della traccia
dello strumento da elaborare e attiva le opzioni di quantizzazione.

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170 Editor MIDI

Score Editor

L'Editor delle note raffigura i dati MIDI di un oggetto MIDI come una
partitura. Inoltre "interpreta" i dati MIDI in tempo reale. Quando
modifichi dei dati MIDI (per esempio allunghi o sposti una nota),
questa modifica viene subito rappresentata nello spartito. Quando
inserisci una nuova nota, viene subito creato un corrispettivo MIDI
Note-On Event . Immaginati l'Editor delle note non come un
programma di scrittura note, bensì come un traduttore di dati MIDI.

Per esempio non è possibile inserire direttamente o cancellare simboli


di pausa. MAGIX Music Studio 2007 deluxe individua
automaticamente le pause nei "vuoti" tra le note MIDI. In questo
modo avrai sempre una partitura valida e battute "complete", anche
se l'oggetto MIDI dovesse contenere una singola nota MIDI: le pause
necessarie vengono automaticamente inserite nelle battute.

Gli elementi di comando generali dell'Editor MIDI funzionano nello


spartito come al solito, ad esempio la gomma serve a cancellare le
note e la matita a creare, copiare e inserire nuove note. In questo
capitolo apprenderai come elaborare i tuoi oggetti MIDI all'interno
dello spartito. Mentre nell'Editor Event e Matrix sono disponibili
speciali possibilità di elaborazione per determinati dettagli (dinamica,
lunghezza note), qui la migliore panoramica offre il vantaggio di poter
eseguire delle elaborazioni MIDI direttamente nella partitura.

Aperturea dell'Editor note


L'Editor note è integrato nella finestra del MIDI Editor. Nell'Editor MIDI
aperto puoi attivare la visualizzazione lineare delle note premendo il
pulsante "Score Editor (linear)".

Pulsante "Score Editor (linear)"

Navigazione: puoi posizionare il cursore play direttamente nella


partitura premendo Shift+click sulla posizione desiderata. Per stabilire
il campo di riproduzione premi Shift+click sinistro per fissare il limite
sinistro e Shift+click destro per il limite destro. Per zoomare le
dimensioni delle note utilizza i pulsanti + e - nella barra di scorrimento
note verticale sulla destra.

Modalità Editing note


MAGIX Music Studio 2007 deluxe offre due visuali alternative delle
note: la visualizzazione lineare e quella a pagine.

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Editor MIDI 171
La visualizzazione lineare può essere combinata con quella Matrix,
ottenendo così le migliori possibilità per l'editing MIDI, in quanto la
profondità nei dettagli dell'Editor Matrix e la panoramica offerta dalla
suddivisione su più sistemi di note si completano reciprocamente.
Così puoi selezionare le note nella partitura ed effettuare modifiche
dettagliate (com ad esempio la Velocity o le lunghezze delle note) nel
Piano Roll - la selezione e il taglio sono sempre sincronizzati in tutte
le visuali di Editor (partitura lineare, Piano roll, Event List, Editor
Velocity).

Visuale lineare

Pulsante "Score Editor (linear)"

Per un editing dettagliato dei dati MIDI nella partitura ti conviene


scegliere la visuale lineare, in quanto qui hai a disposizione
parallelamente anche la visualizzazione Matrix e se necessario quella
Velocity. Tutti i parametri, come altezza del suono, lunghezza della
nota e Velocity, vengono visualizzati graficamente.

Attenzione: nella visualizzazione parallela delle note e Velocity,


vengono visualizzate nell'Editor Velocity solamente le note del
sistema attualmente attivo. Il sistema attivo è contrassegnato in
rosso.

Spostamento in alto della visuale note nella modalità lineare (muovi


barra tra Score e Matrix).

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172 Editor MIDI

Lo zoom/sezione orizzontale sulla barra di scorrimento orizzontale


zooma parallelamente alla visuale Matrix.

Nella modalità lineare, in seguito ad un elevato zoom all'indietro


orizzontale può accadere che i dettagli della partitura non vengano
più visualizzati correttamente a causa della sovrapposizione dei
simboli delle note. Quindi potrà essere necessario ridurre le
dimensioni dei simboli (pulsanti + e - sul lato destro). Nonostante i
dettagli non vengano visualizzati correttamente, l'utilizzo di un elevato
zoom out può servire a fornire una rapida e pratica visuale
panoramica, in particolare nelle partiture di grandi dimensioni. MAGIX
Music Studio 2007 deluxe può anche adattare automaticamente le
dimensioni dei simboli, per farlo scegli nel menu Score l'opzione
"Zoom automatico".

Visuale a pagine
La modalità a pagine visualizza le note come su un foglio di carta ed
è allo stesso tempo anche l'anteprima di stampa. Qui è possibile
selezionare le note, abbinarle a voci/sistemi e cancellarle, ma non è
possibile disegnarle con la matita o spostarle con il mouse.

Modalità pagina Score Editor

La visuale a pagina è utile non solo per la creazione della partitura


(per es. per il titolo, i margini laterali), bensì anche per l'elaborazione
di passaggi più lunghi. Grazie alla funzione di accapo automatico
delle note è possibile visualizzare sullo schermo molte più battute che
nella visualizzazione lineare.

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Editor MIDI 173
Sfoglia nella visuale a pagine intere: con le barre di scorrimento
verticali puoi passare da una pagina all'altra.

Modalità pagina come anteprima di stampa: per prima cosa dovresti


impostare il formato pagina (nella finestra di dialogo delle
impostazioni Score) sul formato della tua stampante, prima di iniziare
la creazione della pagina per la stampa, in quanto la visualizzazione è
dipendente dal formato della pagina. Poi la partitura verrà visualizzata
esattamente come sarà il risultato stampato.

Partitura
La qualità della conversione automatica di dati MIDI in partitura è di
norma più che sufficiente per la pura elaborazione di dati MIDI, tanto
più che qui è importante avere efficienza e velocità piuttosto che una
perfetta visualizzazione da stampa. Tuttavia già durante l'editing può
essere sensato adattare alcune delle varie opzioni di visualizzazione
alla situazione attuale o al rispettivo materiale musicale. Le opzioni di
visualizzazione si trovano nella finestra di dialogo "Impostazioni MIDI
Score", che si apre premendo l'apposito pulsante.

Apri finestra di dialogo delle impostazioni Score per sistema


note e proprietà pagina

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174 Editor MIDI
Qui puoi trovare anche i preset. Si tratta di impostazioni standard già
programmate per determinati strumenti o gruppi come quartetti
d'archi o orchestre. Selezionando un preset è possibile creare la
partitura con poche mosse in modo più chiaro e leggibile:

Visuale chiave di violino (preimpostata)

Cambiamento della partitura con la scelta del preset chiave di piano

Più avanti puoi trovare ulteriori informazioni sulle impostazioni dei


sistemi delle note.

Elaborazione di dati MIDI nella partitura


Selezione
Puoi selezionare le singole note normalmente cliccandoci sopra. Puoi
selezionare un gruppo di note (per esempio un accordo) creando una
cornice sulle note con il tasto del mouse premuti. Per selezionare
note separate cliccaci sopra tenendo premuto il tasto Ctrl.

Parametri delle note


I parametri altezza del suono, Velocity, e lunghezza possono essere
modificati per una o più note selezionate. Quando hai selezionato una
o più note, i valori dei dati della nota attuale compaiono nella riga

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Editor MIDI 175
delle informazioni al di sopra della visuale delle note. Le modifiche di
un parametro vengono applicate relativamente a tutte le note
selezionate, esattamente come nel Matrix Editor.

Spostamento e trasposizione
Per spostare le note devi prima selezionarle e poi trascinare la
selezione sulla posizione desiderata; durante lo spostamento la riga
delle informazioni ti fornisce un orientamento sulla modifica
dell'altezza del suono e della posizione. La dimensione dei passi nello
spostamento viene determinata dalla quantizzazione griglia
selezionata nel MIDI Editor.

Copia
Seleziona le note desiderate e copiale trascinandole con il mouse
sulla posizione desiderata e tenendo premuto il tasto Ctrl. In
alternativa puoi anche utilizzare le funzioni di copia del menu di
elaborazione.

Inserisci nuove note


Le note possono essere inserite anche nell'Editor note con la matita.
Clicca con la matita sulla posizione desiderata, mantieni premuto il
tasto del mouse e correggi se necessario la posizione e l'altezza del
suono. Quando rilasci il mouse, Sequoia inserisce una nuova nota, la
cui lunghezza è determinata dal valore di quantizzazione della
lunghezza scelto. Puoi inserire nuove note solamente nella riga delle
note attiva. Per inserire ad esempio in un sistema di pianoforte una
nota nel sistema inferiore (mano sinistra), clicca prima sulla riga
inferiore nel campo del sistema sulla parte sinistra. Vengono inserite
solamente le note che corrispondono alla tonalità attuale. I toni
estranei alla scala o gli intermezzi cromatici vengono saltati.
Inserendo materiale musicale convenzionale con il mouse,
l'inserimento diatonico consente una maggiore precisione. Se alla
nota deve essere aggiunto un nuovo segno, puoi spostare la nota
con i tasti freccia di passi di mezzo tono. In questo modo un Fa
inserito in tonalità Do maggiore può essere trasformato in un Fa
diesis premendo il tasto della freccia in alto.

Cancella note
Puoi cancellare le note

• selezionandole e premendo "Canc" oppure


• cliccandoci con la gomma per cancellare (o con il tasto destro del
mouse)

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176 Editor MIDI
Inserisci simboli di notazione
I simboli delle chiavi possono essere inseriti sulla posizione attuale del
cursore del brano nel sistema attivo premendo il relativo pulsante con
il simbolo della chiave.

Cancella simboli di notazione


I simboli di notazione, come le chiavi e la tonalità, non possono
essere selezionati, in quanto sono una metainformazione per la
rappresentazione delle note e non vi è assegnato nessun MIDI Event.
Tuttavia questi simboli possono essere eliminati cliccandoci con la
gomma per cancellare (o con il tasto destro del mouse).

Adattamento e ottimizzazione della partitura


MAGIX Music Studio 2007 deluxe calcola automaticamente una
rappresentazione delle note dai MIDI Events contenuti nell'oggetto
MIDI. Questa ha sempre dei valori di altezza del suono e posizione
corretti. Tuttavia questo non significa ancora che la rappresentazione
in notazioni sia perfettamente leggibile, in quanto in questo contesto
anche la rappresentazione della lunghezza delle note ha un ruolo
importante. Proprio in questo punto la notazione lascia un grande
margine di interpretazione, rendendo necessario nella maggior parte
dei casi l'aiuto dell'utente.

Da cosa dipende se la rappresentazione è corretta, ma


completamente illeggibile? I MIDI Events contengono informazioni
molto dettagliate sull'inizio di una nota, la sua lunghezza e altezza di
suono; queste informazioni devono essere tenute in considerazione
durante la riproduzione. Se le note sono sempre leggermente più
corte di un sedicesimo, questo può influenzare il groove di un brano.
Se questo venisse rappresentato correttamente nella notazione, la
partitura diventerebbe allora illeggibile. Inoltre i MIDI Events puri non
contengono alcuna informazione, se la distanza tra due note è una
vera pausa, quali rapporti armonici sussistono (tonalità), quali note
devono essere collegate e quali no, e come si comportano i processi
dinamici. Per questi motivi il calcolo automatico differisce sempre
dall'ideale. MAGIX Music Studio 2007 deluxe ti offre una serie di
funzioni controllabili automaticamente o manualmente, per rendere la
partitura più leggibile.

Assegnazione delle note nei sistemi multipli


Il termine "Sistema" può indicare sia una singola riga di note che
anche l'insieme di tutte le righe di una partitura ("endecagramma").
Nei casi in cui è importante la distinzione tra endecagramma e riga di

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Editor MIDI 177
note, utilizzeremo in seguito il termine "Sistema" per l'endecagramma
e "riga di note" per un sistema singolo.

Dal contesto si capisce spesso qual'è il significato del termine


"Sistema", ad esempio quando si parla di sistema "superiore" e
"inferiore" in un pezzo di panoforte a due mani.

MAGIX Music Studio 2007 deluxe ti offre i sistemi multipli, ad


esempio per le notazioni di pianoforte o per intere partiture, che
possono essere composti da un massimo di 16 sistemi singoli.

Per inquadrare manualmente le note in un sistema, clicca su

per spostare la nota selezionata di un un rigo più un alto e su

per spostarla di un rigo più in basso. Con una mossa del genere la
nota è saldamente legata al rigo (indipendentemente dal canale MIDI
o dall'altezza del suono). Questo allocazione stabilita manualmente
può essere nuovamente annullata premendo su

Ordine voci automatico.

Per la trascrizione di una registrazione di pianoforte MIDI si consiglia


di suddividere prima le note sul sistema per pianoforte a due righe
con l'aiuto dei punti split, cioè tutte le note più alte o uguali all'altezza
di suono split vengono assegnate al sistema superiore, tutte le altre a
quello inferiore. Le posizioni in cui ancora sono presenti delle note
nelle righe errate possono essere corrette facilmente, assegnando
manualmente le note al sistema desiderato con un click.

L'assegnazione automatica delle note ad un determinato rigo è


flessibile: come criterio può essere utilizzato il canale MIDI del Note
Event, l'altezza del suono o addirittura una combinazione di queste
due proprietà. Questo consente in molte situazioni una suddivisione
semplice e veloce di note MIDI nelle righe di note.

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178 Editor MIDI
Esempio: in alcuni fili MIDI standard è consueto che nei pezzi di
pianoforte le note del sistema inferiore abbiano un canale MIDI
diverso dalle note del sistema superiore. Supponiamo che le note
della mano destra siano sul canale 1 e quelle della mano sinistra
siano sul canale 2. In una situazione del genere imposta nelle
configurazioni del sistema di note in un primo momento due righe di
note, per esempio semplicemente con il preset "Piano". Imposta
adesso per la prima riga l'assegnazione canali MIDI nella casella di
selezione per "canale" su "Ch 1" e per la seconda riga su "Ch 2".
Disattiva l'ordine per altezza di suono impostando il punto split su 0
(cfr. finestra di dialogo Impostazioni MIDI Score).

Le regole per l'assegnazione sono le seguenti:

se per la nota è impostata l'opzione (preconfigurata) "Assegnazione


automatica sistema", le righe di note vengono esaminate dall'alto
verso il basso, fino a che il canale MIDI concorda e l'altezza suono è
superiore o uguale al punto split.

Attenzione: tra le altre cose può accadere che alcune note non
vengano visualizzate affatto, in quanto non possono essere
assegnate a nessun sistema.

Notazione a più voci


Per ogni riga possono essere annotate fino a due voci indipendenti.
Le voci si distinguono dalla direzione dei gambi delle note: la prima
voce ha sempre i gambi verso l'alto, la seconda verso il basso. Le
pause vengono rappresentate singolarmente per ogni voce.

La notazione a più voci può rendere la partitura decisamente più


semplice e consente di rappresentare più strumenti o parti in una riga
comune. Puoi stabilire le voci selezionando le note premendo sul
pulsante

o cliccando sul comando del menu "Score > Assegna voce 1 alle
note selezionate" e rispettivamente

"Score > Assegna voce 2 alle note selezionate". In questo modo


viene stabilita la direzione dei gambi delle note e così le voci.

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Editor MIDI 179
L'assegnazione fissa delle voci può essere nuovamente annullata
selezionando

Assegnazione voci automatica.

Con l'assegnazione di voci automatica viene analizzato il canale MIDI


delle note per l'assegnazione di voci.

Stabilisci quindi nella finestra di dialogo delle proprietà del sistema di


note un canale MIDI per la seconda voce. Questo può essere
impostato singolarmente per ogni riga. Tutte le note del sistema al cui
canale MIDI non è assegnata una seconda voce verranno quindi
assegnate alla prima voce.

L'assegnazione voci dal canale MIDI è pratica ad esempio per


visualizzare file MIDI standard con pezzi di pianoforte a più voci, se le
voci della mano destra sono posizionate sui canali MIDI 1 e 2 e le
voci della mano sinistra sui canali MIDI 3 e 4. Esegui quindi le
seguenti impostazioni:

Nota: quando non è presente nessun canale MIDI per l'assegnazione


voci, se non è avvenuta nessuna assegnazione manuale, la notazione
viene eseguita come se ci fosse una sola voce.

Finestra di dialogo Impostazioni MIDI Score

Apri finestra di dialogo delle impostazioni Score, proprietà


sistema e pagina

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180 Editor MIDI
Qui possono essere eseguite le impostazioni per il sistema di note e il
formato pagina. Tutte le impostazioni non hanno nessun influsso sui
dati MIDI, bensì solamente sulla loro rappresentazione nella partitura.

Nota: le impostazioni del sistema di note valgono sempre per tutti gli
oggetti MIDI della traccia attuale. Le impostazioni del formato pagina
sono globali e valide per tutti i VIP.

Impostazioni del sistema di note


Tutte le direttive per il sistema, i parametri e le opzioni di
visualizzazione sono raggiungibili su questa pagina del dialogo. Qui è
possibile stabilire la tonalità, la chiave e molto altro.

MAGIX Music Studio 2007 deluxe offre per i dati MIDI fino a 16 righe
di note su un traccia. Per ogni riga è possibile impostare
individualmente chiave, tonalità, trasposizione di visualizzazione (per
strumenti trasponibili, com ad esempio il sassofono) e quantizzazione
di visualizzazione.

Inoltre può essere impostato un prefisso di strumento ("Nome"), così


come il canale MIDI per l'assegnazione automatica di sistema o voci.

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Editor MIDI 181
Il punto split serve anche all'assegnazione automatica di sistema: le
note sopra il punto split vengono assegnate al sistema superiore, le
note sotto il punto split al sistema inferiore (se il canale MIDI
concorda).

La riga musicale attiva è riconoscibile dall'indice evidenziato in rosso.


È possibile scorrere verticalmente la lista delle 16 righe con i pulsanti
freccia (su/giù). Nella sezione inferiore vengono visualizzate le opzioni
di visualizzazione della riga attiva.

È anche possibile trasferire sempre a tutte le righe tutte le modifiche


delle impostazioni sulle opzioni di visualizzazione, tonalità e
quantizzazione di visualizzazione.

Visualizzazione delle note: opzioni per l'interpretazione


Nessuna delle opzioni ha influsso sui dati MIDI e quindi neanche sulla
riproduzione.

Semplifica visualizzazione delle lunghezze (interpretazione):


rappresenta pause e note legate in modo da rendere la partitura il più
leggibile possibile, senza influenzare la riproduzione.

Crea simbolo articolazione Staccato

Le note il cui valore è sensibilmente maggiore della "vera nota MIDI"


vengono dotate di un simbolo Staccato. Questo ha un senso in
relazione con la rappresentazione semplificata delle lunghezze.

Opzione "Semplifica visualizzazione delle lunghezze (interpretazione)"


selezionata

Opzione aggiuntiva "Crea simbolo articolazione Staccato" selezionata

Nessuna sovrapposizione di note

Risolve i problemi di sovrapposizione delle note, che insorgono ad


esempio con la modalità di suono Legato.

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182 Editor MIDI
Riconosci terzine

Se nell'oggetto MIDI sono presenti terzine attiva quest'opzione.

Attenzione: il valore della quantizzazione di rappresentazione deve


essere sempre di un passo inferiore rispetto al minor valore di terzina
riconoscibile. Per esempio per creare terzine di ottavi, la
quantizzazione di rappresentazione deve essere impostata almeno
sui sedicesimi.

Rigida suddivisione in sottogruppi di battute

Non sono presenti valori di note o pause più lunghi di un sottogruppo


di battute (Pulse). Le note più lunghe vengono visualizzate se
necessario come più note collegate. Questo può servire a
semplificare la leggibilità della partitura.

Raggruppa gruppi barre

I gruppi di barre vengono in parte raggruppati sui sottogruppi di


battute. Questo può servire a semplificare la leggibilità della partitura.

Riconosci automaticamente appoggiature

I valori delle note molto inferiori al valore di quantizzazione di


visualizzazione vengono annotati come appoggiature, quando c'è una
nota di riferimento nelle vicinanze.

Annota sempre su più voci: la visualizzazione della notazione avviene


sempre su più voci.

Simboli di notazione
Chiavi

In MAGIX Music Studio 2007 deluxe sono a disposizione quattro


chiavi: violino, basso, tenore e contralto. MAGIX Music Studio 2007
deluxe distingue tra chiavi base e cambio di chiavi. La chiave base
viene stabilita per ogni sistema nelle relative impostazioni (e vale per
tutti gli oggetti MIDI della traccia attuale). Una chiave che tu introduci
dalla barra dei simboli viene interpretata come cambio di chiave. In un

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Editor MIDI 183
brano sono possibili illimitati cambi di nota e anche in mezzo alle
battute.

Inserimento: attiva prima le righe in cui deve essere inserita la chiave


(cliccando sul simbolo della riga a sinistra).

Colloca il cursore Play sulla posizione in cui desideri inserire la chiave


e clicca sulla chiave desiderata nella barra dei simboli. La chiave
viene inserita musicalmente, non graficamente, cioè nel caso di un
cambio di chiave sulla posizione 10:01:000 (quindi all'inizio della
decima battuta) il simbolo della chiave viene inserito alla fine della
nona battuta.

I cambi di chiave possono poi essere rimossi cliccando il simbolo


della chiave con la gomma per cancellare (o con il tasto destro del
mouse).

Marchio battuta
La metrica e i simboli delle battute vengono creati automaticamente
dai marker tempo del progetto VIP.

I cambi di battuta sono possibili sui limiti di battuta pieni, a questo


scopo crea se necessario un marker di conteggio battute con il
nuovo marchio (es. 6/8) sulla posizione desiderata. Se non si
verificano cambiamenti nel conteggio di battute è sufficiente
impostare il tipo di battuta (es. 3/4) nel controllo di trasporto.

Alterazioni

Scambio enarmonico

MAGIX Music Studio 2007 deluxe imposta le alterazioni


conformemente alla tonalità da te selezionata. Tuttavia accade
spesso che uno scambio enarmonico possa ottimizzare la leggibilità
di determinati passaggi. In questo caso puoi intervenire
manualmente. Per eseguire uno scambio enarmonico su una o più
note clicca sul pulsante corrispondente. La funzione trasforma le
alterazioni "b" in alterazioni "#" e viceversa.

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184 Editor MIDI
Impostazioni formato pagina
Puoi scegliere il formato pagina indipendentemente dalle impostazioni
di stampa, in modo da avere sempre lo stesso layout delle note
anche in differenti posti di lavoro, indipendentemente dalle stampanti
impostate in Windows.

Nelle impostazioni del formato pagina Score possono essere inseriti


testi per la definizione del tempo, il compositore e un ulteriore testo
aggiuntivo. È anche possibile decidere quali elementi del layout
devono comparire sulla pagina (checkbox per numeri delle battute,
pagine e testi). L'unità di misura può essere cambiata da millimetro a
pollice.

Layout
MAGIX Music Studio 2007 deluxe esegue automaticamente il layout
della partitura e provvede ad un'ottimale suddivisione delle righe e dei
sistemi. Tu devi solo indicare le dimensioni della pagina,
l'orientamento e i margini.

• Dimensioni note: qui puoi scalare le dimensioni dei simboli delle note
per quanto riguarda la stampa. Per lavorare con la visualizzazione
dello schermo quest'impostazione è quindi irrilevante, in quanto in
ogni momento hai comunque la possibilità di zoomare. Tuttavia le
posizioni dei cambi di riga o di pagina condizionano le dimensioni
delle note.
• Imposta un valore inferiore a 100% per riuscire ad avere più
battute/sistemi su un foglio stampato.

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Editor MIDI 185
• Imposta valori superiori a 100% per ottenere nella stampa simboli
delle note di maggiori dimensioni.

Stampa note
Per avviare il processo di stampa vai al menu "Score > Stampa note",
oppure premi il pulsante della stampante. In seguito compare una
finestra di dialogo della stampante, che è leggermente diversa per
ogni stampante o driver stampante. In base alla stampante sono
presenti varie opzioni, ad esempio la scelta delle pagine che vuoi
stampare e quante copie vuoi avere. Fai attenzione ad avere per la
stampante lo stesso formato di foglio che hai impostato per la
modalità pagina - altrimenti la stampa viene scalata e la proporzione
lati non viene mantenuta.

I seguenti elementi non vengono stampati, sono quindi visibili


esclusivamente sullo schermo:

• le linee che indicano i margini della pagina sullo schermo


• il puntatore del mouse
• la visualizzazione a colori delle note attualmente selezionate e
dell'area di riproduzione.

Considera che per la stampa in un file (ad esempio in un file PDF con
l'aiuto di uno speciale driver stampante) devi attivare nel driver della
stampante l'opzione "Salva font nel documento" o simile, affinché i
simboli di notazione appaiano corretti nel documenti.

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186 Strumenti software / VST

Strumenti software / VST


MAGIX Music Studio 2007 deluxe offre la possibilità di integrare
strumenti Software secondo standard VSTi (es. Sample Tank), cosi
come MAGIX-Synths (es. Robota Pro) in un progetto virtuale e di
gestirlo con le funzioni e gli editori MIDI interni. Tutti gli strumenti con
le uscite multiple verranno inserite nella Audio-Engine complete di
effetti e Routing. La quantità massima di strumenti è limita in base
alla capacità del processore. Con la funzione Freeze integrata è
possibile alzare il limite.

Software Instrument Robota Pro

Installazione degli strumenti e


Impostazioni Path.

Installa ogni strumento VST secondo le istruzioni del produttore.


MAGIX Music Studio 2007 deluxe cerca gli strumenti VST installati
nelle sottodirectory del programma "vstPlug-Ins". È possibile
installare gli strumenti VST in questa directory o con un altra path in
una directory già esistente usando per esempio un'altra applicazione
Host. È necessario quindi inserire questa path nelle impostazioni del
programma nel sotto dialogo Effetti > VST / DirectX / ReWire, dove è

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Strumenti software / VST 187
possibile anche l'inserimento di varie paths. Inserisci semplicemente
una path dopo l'altra e verranno tutte accettate. MAGIX Music Studio
2007 deluxe trova automaticamente i nuovi plug in installati all'interno
delle directory indicate.

Al primo avvio, quando vengono aperte le impostazioni della traccia


viene eseguita una ricerca di strumenti e plugin disponibili, che può
avere una durata più o meno lunga in base alla quantità di plugin e
strumenti installati. Durante questo procedimento non vengono
solamente individuati tutti i plugin, ma viene anche controllata la loro
operatività all'interno del programma. Questa ricerca è necessaria
una sola volta, ad ogni successivo accesso si apriranno subito le
impostazioni della traccia.

Consiglio: nel caso di problemi con la tua attuale configurazione puoi


resettare tutte le path e tutti gli strumenti e plugin installati. Cancella
quindi il file "VST Plug-Ins.ini" nella directory di MAGIX Music Studio
2007 deluxe. In seguito devi ricreare tutte le path. I plugin prima
nascosti nel programma vengono visualizzati nuovamente.

Carica strumenti

Gli strumenti vengono gestiti in MAGIX Music Studio 2007 deluxe in


"Menu traccia > Editor strumento VST". Puoi anche assegnare
direttamente uno strumento ad ogni traccia, lo strumento viene
selezionato come dispositivo di riproduzione MIDI.

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188 Strumenti software / VST
Gli strumenti selezionati o le loro uscite individuali vengono visualizzati
direttamente nel primo VSTi plugin/ Insert Slot del trackbox e del
mixer track e possono anche essere impostati su Mute (click sinistro)
e aperti (click destro).

• Per caricare uno strumento seleziona nella finestra del progetto


"Nuovo strumento" come uscita della traccia. Questo può essere
eseguito da diversi punti:
• Menu del dispositivo di riproduzione (click destro pulsante "Mute" >
MIDI > Nuovo strumento)
• Plugin slot > VSTi nell'Editor traccia
• Slot per inserimento effetti del Mixer > VSTi: puoi trovare questa
possibilità solamente nella slot Insert più in alto dei singoli canali del
Mixer...
• Slot "Out" > Nuovo strumento nella sezione MIDI dell'Editor traccia.

• Slot "Out" > MIDI > Nuovo strumento nella sezione Audio dell'Editor
traccia.

Imposta parametri strumenti

Interfaccia grafica di strumenti e dialogo parametri


L'Editor degli strumenti (Panel) viene aperto prima durante il
caricamento di uno strumento, e in seguito può essere richiamato in
qualsiasi momento con un click destro sulla VSTi-Slot nel quale è
visualizzato il nome dello strumento. In alternativa è possibile aprire
l'Editor VSTi anche con un click destro sul pulsante di registrazione
della traccia > uscite strumenti.

L'interfaccia grafica viene aperta nella versione preimpostata. Se lo


strumento selezionato on possiede nessuna propria interfaccia, viene
aperta la finestra di dialogo dei parametri. Questa modalità si limita a
pochi elementi di controllo e può inoltre essere esplicitamente attivata

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Strumenti software / VST 189
dal menu della finestra degli strumenti. Utilizza questa modalità se il
Panel del plugin non consente una visuale d'insieme oppure se
óccupa troppo spazio sullo schermo. In questa finestra di dialogo
possono essere visualizzati chiaramente otto parametri dello
strumento da scegliere liberamente. Le barre regolano i valori dei
parametri.

Accanto alle caselle Combo per la selezione di tutti i parametri dello


strumento è di grande importanza soprattutto il checkbox "Auto".
Attivandolo viene avviata l'automazione del parametro selezionato. La
curva di automazione viene visualizzata della traccia del progetto e
può essere poi elaborata. Il parametro può essere automatizzato con
il regolatore apposito.

Tramite il checkbox "Auto" possono essere attivati parametri per


l'automazione.

La scelta dei parametri viene salvata per questo plugin, in modo che
al mopmento di un successivo utilizzo dello stesso plugin in un altro
progetto sia possibile controllare gli stessi parametri. In questo modo
hai il vantaggio di avere subito a disposizioni tutti i parametri usati
frequentemente dei rispettivi strumenti.

Menu dialogo
Altre opzioni si trovano nel menu della finestra degli strumenti:

Bypass: disattiva lo strumento. Considera che alcuni strumenti


utilizzano le prestazioni del processore anche se sono impostati su
Bypass ma si strovano ancora nella Insert Slot. In questi casi si
consiglia di eliminare completamente lo strumento dall' Insert se non
se ne ha più bisogno.

Monitoring: questa opzione deve essere attivata se desideri ascoltare


lo strumento durante la riproduzione e la registrazione. Se il
monitoring è sempre attivato nella traccia anche con il tasto REC
premuto, seleziona nella finestra di dialogo Sistema/Opzioni audio
globali (tasto "Y", Tab: Setup audio) l'opzione di monitoring del
registratore.

Carica/Salva patch/bank: salva qui le impostazioni e i sound di uno


strumento. I formati usuali sono: *.fxp per patch e *.fxb per interi
bank. Alcuni strumenti sono dotati della propria patch/bank - in
questo caso il formato e le impostazioni vengono solitamente caricate
e salvate direttamente tramite l'interfaccia dello strumento.

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190 Strumenti software / VST
Imposta parametri casualmente: con questa funzione tutti i parametri
di uno strumento vengono impostati su un valore casuale. Nei
sintetizzatori ques'opzione porta a risultati sorprendenti e nuovi e
offre nuove prospettive di design del suono grazie alla creazione
casuale di un sound. Tuttavia qui è da considerare che i parametri
possono essere impostati casualmente solo se questi sono
raggiungibili anche dall'interfaccia. In alcuni sintetizzatori molto
complessi alcuni parametri non possono essere modificati con
quest'opzione. Considera anche con l'impostazione casuale dei
parametri possono essere generati anche suoni molto estremi.
Questo può portare a raggiungere aree di volume e di frequenza
estreme. Controlla quindi durante la sperimentazione il volume con
cui ascolterai il risultato.

Automatizza il prossimo parametro: attivando questa funzione viene


creata automaticamente una curva di automazione del prossimo
parametro (fader, interruttore o pulsante) che modificherai
nell'interfaccia grafica.

Suona e ascolta strumenti dal vivo

Monitoring
Per poter suonare strumenti software virtuali hai bisogno di un
generatore di note MIDI. Lo strumento più comune è una tastiera
MIDI. Può ovviamente anche essere un altro PC che invia dati MIDI o
un sequenziatore hardware.

Per l'ascolto diretto (Monitoring) durante la registrazione dal vivo è


necessario inoltre un'interfaccia audio con driver ASIO. La sola
riproduzione di strumenti è invece possibile anche con driver MME o
WDM.

• Per il Live Monitoring devono inoltre essere eseguite le seguenti


impostazioni:
• driver ASIO (Opzioni > Impostazioni di sistema > Opzioni audio
globali > Audio Setup > Sistema driver)
• attiva Record Monitoring globale nel controllo di trasporto (pulsante
"Moni.")
• Attiva pulsante Monitoring della traccia (simbolo dell'altoparlante)
• Software-Monitoring o Hybrid Engine (Opzioni -> Sistema/Opzioni
audio globali->Audio Setup)

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Strumenti software / VST 191

Consiglio: puoi eseguire la selezione della modalità Monitoring anche


con un click destro sul pulsante Record Monitoring nella console di
trasporto.

Latenza: considera che suonando strumenti software virtuali si


verifica un ritardo dal momento in cui viene premuto il tasto MIDI e il
momento del suono. Questo cosiddetto tempo di latenza viene
determinato dalle dimensioni del buffer impostate nel driver ASIO. Per
un'ottimale impostazione si consiglia una grandezza del buffer di
massimo 1024 samples. Questo valore corrisponde a 23 ms a 44.1
kHz. Per molti utenti si consiglia tuttavia prima una latenza di 3 ms,
cioè 128 samples. Considera che con dimensioni del buffer ridotte
cresce anche il consumo di CPU. Il ritardo "live" si verifica tuttavia
solamente quando viene suonato uno strumento, la latenza di
riproduzione di una traccia MIDI già registrata su uno strumento
virtuale viene compensata automaticamente in seguito.

Poiché gli strumenti software sono integrati completamente nell'Audio


Engine del programma, i segnali dello strumento possono essere
routati a piacimento, mischiati ed elaborati con i plugin. Questo
funziona durante la registrazione live solo limitatamente e poi
completamente durante la riproduzione.

Nota: considera che per il Monitoring con effetti deve essere attivata
la "Modalità Track FX Monitoring" o "Mixer FX Monitoring / Hybrid
Engine".

Registrazione e riproduzione di uno strumento


Uno strumento viene registrato nello stesso modo di una traccia
MIDI. Fai attenzione che la registrazione MIDI sia attivata nella traccia
desiderata e premi posi il pulsante di registrazione nel controllo di
trasporto. La registrazione inizia immediatamente.

Per la riproduzione di tracce MIDI già registrate dovrebbe essere


disattivato il Monitoring della traccia.

Routing di strumenti

Per il routing del segnale degli strumenti sono a disposizione delle


possibilità molto flessibili.

www.magix.com
192 Strumenti software / VST
Uno strumento può essere alimentato da più tracce MIDI, viceversa
anche le uscite di uno strumento possono essere inviate a più tracce
distinte.

Routing di entrate di strumenti MIDI


Quasi tutti gli strumenti software hanno bisogno di dati MIDI per
produrre suoni. Per indirizzare l'entrata MIDI su una determinata
traccia, che contenga i dati MIDI, clicca nell'Editor traccia della
traccia corrispondente sul pulsante VSTi de seleziona nella slot "Out"
lo strumento che desideri controllare. Gli strumenti già caricati sono
elencati in questo menu.

Per aprire un'istanza completamente nuova di uno strumento, che


agisca in modo indipendente dagli strumenti già esistenti all'interno
del progetto, scegli un nome dal sottomenu "Nuovo strumento".

Routing su bus
Per indirizzare strumenti su bus Submix o Aux (per esempio
raggruppare più istanze di un drum sampler virtuale su un
sottogruppo), scegli nel Mixer il bus Submix desiderato come output
traccia.

Ascolto Solo: per ascoltare le uscite degli strumenti individualmente


imposta su Solo la traccia che riceve i segnali dallo strumento in
questione. Anche se gli oggetti MIDI, che sono alla fine responsabili
per il suono, non si trovano in questa traccia, ascolti comunque la
traccia selezionata in Solo. Il programma riconosce automaticamente
da quale traccia MIDI viene alimentata l'uscita e lascia che lo
strumento continui a ricevere tutti i precedenti dati MIDI.

Gestione Preset

Se uno strumento è dotato di Preset, con la traccia in modalità MIDI


attivata questi compaiono in "Slot programma" con i loro nomi interni.

Puoi usare questo menu Flip per "navigare" comodamente tra i preset
del tuo strumento. Qui si tratta dei preset che possono essere
selezionati anche dal menu dei programmi della finestra degli
strumenti.

Se il tuo dispositivi di entrata MIDI è in grado di inviare comandi


"Program Change", puoi selezionare anche in questo modo i
programmi dello strumento. In questo caso la sloto del programma

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Strumenti software / VST 193
viene attualizzata automaticamente nella traccia, in modo che tu
possa avere in ogni momento una visuale sul programma che sta
effettuando la riproduzione.

Congela strumenti (Freeze)

Gli strumenti software necessitano per la riproduzione una potenza di


calcolo che può essere molto considerevole e che viene richiesta ad
ogni riproduzione. Utilizza quindi la funzione Freeze per sbloccare
temporaneamente la potenza di calcolo delle tracce VSTi. Così
mantieni il pieno controllo sugli oggetti MIDI di questa traccia, che
può essere "scongelata" in qualsiasi momento.

Per "congelare" uno strumento scegli nel menu traccia l'opzione


"Track Freeze" (Comando veloce: Ctrl+Shift+F). Dopo un breve
tempo di calcolo tutti gli oggetti audio e MIDI della traccia vengono
sostituiti da un unico oggetto audio stereo a 32 Bit, che viene
riprodotto al posto degli oggetti originari e dello strumento al fine di
risparmiare spazio. I dati di automazione e gli effetti traccia esistenti
sono già calcolati in questo oggetto Freeze.

Il vero strumento di questa traccia non viene più controllato dai file
MIDI di questa traccia e può perfino essere disattivato, ammesso che
non continui ad essere utilizzato da altre tracce MIDI.

Per modificare in un secondo momento i dati MIDI originari scegli


l'opzione traccia "Track Unfreeze" (comando veloce: Ctrl+Shift+U). La
traccia torna immediatamente a disposizione come prima del
"congelamente", ma richiede ovviemente anche la potenza di calcolo
originaria.

In alternativa puoi anche utilizzare l'opzione "Elabora Track Freeze".


In questo caso viene aperta un nuovo Single-Track-Vip con la traccia
originale. Tuttavia questa non può essere ascoltata in contemporanea
al tuo arrangiamento. Non appena premi il pulsante Salva in questo
progetto, viene calcolato un nuovo oggetto Freeze e acquisito nel
progetto originale.

Freeze può essere applicato anche per le uscite singole che non
sono routate sulla traccia dell'uscita principale (Output strumento
1+2). Puoi anche congelare queste tracce, se non contengono
informazioni MIDI o oggetti. Con questo procedimento, dai dati MIDI
che vengono routati su questa traccia o sull'uscita singola viene
creato automaticamente un file audio, che viene quindi riprodotto al

www.magix.com
194 Strumenti software / VST
posto dello strumento originale. Affinché i dati non vengano riprodotti
due volte, disattiva manualmente l'uscita singola dello strumento nella
traccia congelata.

Per editare i dati Freeze non puoi utilizzare la funzione Track Freeze
Edit, in quanto su questa traccia non sono presenti dati MIDI che
possano essere editati. Per questo "scongela" la traccia ed elabora
quindi i dati MIDI. In seguito puoi congelare di nuovo la traccia.

Nota: fin quando non scarichi completamente lo strumento dalla


traccia, rimane caricato nella memoria RAM del sistema. I sampler o
gli strumenti che hanno una notevole richiesta di memoria, ne hanno
bisogno anche quando la loro traccia Insert è stata congelata.

Consigli per l'utilizzo di strumenti virtuali

• i cosiddetti Stack sound (i sound che utilizzano più generatori di


suono e poi li riproducono all'unisono) possono essere realizzati
aprendo più strumenti e attivando il Monitoring in tutte le tracce.
• Per la programmazione di beat con strumenti drum puoi creare e
salvare nel MIDI Editor delle drum map personalizzate per i vari
strumenti.
• Se uno strumento dispone della possibilità di limitare il numero di
voci, utilizza quest'opzione per risparmiare CPU, se non hai bisogno
di tutta la quantità di voci.
• Alcuni strumenti utilzzano set di sound secondo lo standard General
MIDI. Puoi usare questi strumenti per riprodurre file MIDI secondo lo
standard GM. A questo scopo importa l'intero file MIDI - con tutti i
canali MIDI - in un'unica traccia. Assicurati che lo strumento virtuale
possa ricevere anche comandi di "Program Change", che sono
salvati in un file del genere, affinche durante la riproduzione vengano
impiegati i sound giusti.

Rewire

È possibile integrare in MAGIX Music Studio 2007 deluxe come


generatori di suoni delle applicazioni Client compatibili con Rewire.

Attiva la funzione Rewire nelle impostazioni del programma (tasto Y).


In seguito le applicazioni Rewire installate possono essere caricate in
una slot MIDI come strumenti. Tutte le applicazioni Client Rewire

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Strumenti software / VST 195
compaiono come sezione a parte nel menu di selezione della slot
plugin della traccia e vengono caricate come uno strumento software
(VSTi). L'applicazione Client dovrebbe sempre essere avviata dopo
MAGIX Music Studio 2007 deluxe e poi nuovamente chiusa prima di
terminare MAGIX Music Studio 2007 deluxe. Alcune applicazioni
Client possono essere avviate automaticamente con un click destro
sul nome nella slot MIDI (rosso), come è possibile la finestra plugin
per gli strumenti VSTi tramite click destro.

L'applicazione Rewire può poi essere controllata come uno


strumento software tramite MIDI, il segnale audio di uscita del Client
Rewire viene routato sulle tracce di MAGIX Music Studio 2007
deluxe. (-> maggiori informazioni sul caricamento di strumenti
software). L'applicazione Client si avvia e si interrompe in sincronia
con la posizione temporale di MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

Rewire supporta fino a 4096 bus MIDI. Un Client Rewire registra


nell'Host (MAGIX Music Studio 2007 deluxe) solo i bus MIDI
realmente disponibili. Così puoi selezionare il bus (per esempio in
Reason: lo strumento che riceve) all'interno della traccia nel menu
MIDI Channel:

il "classico" canale MIDI di note ed


eventi MIDI non ha nessuna
funzione in Rewire, in quanto viene
sostituito dal sistema di bus MIDI
Rewire. Per ogni traccia un
oggetto MIDI può controllare un
Rewire MIDI BUS. Questo significa
che tutti gli Event di un oggetto
MIDI sulla traccia sono validi per
questo bus rewire,
indipendentemente dal numero di
canale originario che avevano gli
eventi. Gli oggetti MIDI
multitimbro, come nascono ad
esempio nell'importazione file
MIDI, non possono essere
riprodotti correttamente tramite
Rewire. Puoi però indirizzare il
Client Rewire su più tracce in
diversi bus MIDI Rewire.

Solo alcuni Client Rewire supportano l'apertura diretta


dell'applicazione Client tramite l'Host (MAGIX Music Studio 2007

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196 Oggetti sintetizzatore
deluxe). In questo caso devi avviare manualmente l'applicazione
Client. Per farlo avvia come di consueto l'applicazione Client, questa
riconosce poi automaticamente l'esistenza di un Host e avvia una
speciale modalità Client.

Oggetti sintetizzatore
MAGIX Music Studio 2007 deluxe fornisce molti plug in sintetizzatori
per creare i vostri giri personali di batteria, le vostre linee di basso o le
vostre linee melodiche. I sintetizzatori producono ‘oggetti
sintetizzatore’ (synth) che sono arrangiati sulle tracce insieme agli altri
oggetti.

Oggetti sintetizzatore

Attivazione dei sintetizzatori


I sintetizzatori software si trovano in una directory separata, che viene
creata sul disco fisso al momento dell'installazione. Per aprirla clicca
sull'apposito pulsante dei sintetizzatori.

Nella casella di selezione compaiono adesso tutti i plugin


sintetizzatori che sono a disposizione.

Synth oggetto e synth traccia


In MAGIX Music Studio 2007 deluxe esistono due diversi tipi di
sintetizzatori software:

Synth oggetto: questi sintetizzatori creano in MAGIX Music Studio


2007 deluxe degli oggetti synth individuali. Un oggetto synth può
essere spostato su qualsiasi traccia, senza che venga cambiato nulla
nelle impostazioni del sintetizzatore. I synth oggetto sono Drum&Bass
Machine, Beatbox, Atmos, Vita, LiViD, Robota, SilverSynth e
CopperSynth.

Synth traccia: questi sintetizzatori non creano in MAGIX Music Studio


2007 deluxe nessun oggetto synth, bensì dei "normali" oggetti MIDI.
Questi corrispondono dal punto di vista funzionale ai sintetizzatori
hardware esterni o ai plugin VSTi, che pure vengono controllati
tramite MIDI. Come tutti gli altri oggetti MIDI, anche questi sono legati
alla traccia, cioè ogni synth traccia viene stabilito nelle impostazioni
traccia MIDI. Di conseguenza è possibile selezionare e spostare i

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Oggetti sintetizzatore 197
synth traccia anche nell'Editor traccia. Di questa categoria di
sintetizzatori software fanno parte Vita, Sample Tank e Revolta.

Programmare l’oggetto sintetizzatore


In base al plug in, attraverso la console operativa è possibile
applicare varie funzioni per creare e controllare il suono. A questo
proposito leggete i capitoli che seguono, relativi ai singoli
sintetizzatori.

Per monitorare la programmazione, la riproduzione può essere


avviata e interrotta in qualsiasi momento con la barra spaziatrice
mentre la console operativa è aperta. Se il plug in del sintetizzatore
ha il proprio pulsante per la riproduzione (per esempio il beat box),
attiverà solo la sua traccia, senza eseguire anche le altre tracce
dell’arrangiamento.

Arrangiare l’oggetto sintetizzatore


Quando avete finito di programmare le melodie o i ritmi dell’oggetto
sintetizzatore, potete chiudere la console operativa e arrangiare gli
oggetti sintetizzatori sulle tracce. Potete allungarli o comprimerli o
applicare loro una dissolvenza in entrata o in uscita, oppure potete
attivarli o disattivarli, ecc. con l’aiuto delle maniglie. Le fasi sono le
stesse per tutti gli oggetti.

La console operativa degli oggetti sintetizzatori può essere riaperta in


una fase successiva con un doppio clic oppure attraverso il pulsante
synth se volete riprogrammare l’oggetto. Potete anche trascinare
sulle tracce quanti altri oggetti dello stesso sintetizzatore software
desiderate e programmarli separatamente.

Drum & Bass Machine 2.0

La “Drum&Bass machine” è un sintetizzatore duale che, in un unico


“apparecchio”, unisce i due elementi stilistici caratteristici del genere
musicale “Drum‘n‘Bass”: beat rapidi e netti e linee di basso
rimbombanti. Con “Drum&Bass machine” è possibile generare effetti
sonori autentici per i brani “Drum’nBass”, senza aver bisogno di
conoscenze specifiche.

Un suggerimento: per “Drum’n‘Bass” la velocità tipica corrisponde


solitamente a 160-180 BPM. La “Drum&Bass machine” può
comunque essere utilizzata in modo ottimale anche per altri generi

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198 Oggetti sintetizzatore
musicali, ad esempio per BigBeat (120 BPM) o Trip-Hop (80-90
BPM).

Programmare

superiore del sintetizzatore controlla la sezione ritmica, la metà


inferiore quella dei bassi. Tra le due metà, sul bordo sinistro si trova
un simbolo che consente di attivare o disattivare le due sezioni
separatamente. È quindi possibile, ad esempio, spegnere la sezione
dei bassi per inserire nell’arrangiamento solo i tempi break. Se si
esegue un mixdown dell’arrangiamento di MAGIX Music Studio 2007
deluxe, nel file con il mixdown viene inserita solo la sezione Drum.

Sul bordo destro si trovano i comandi del volume per entrambe le


sezioni. I pulsanti Play e Stop consentono di ascoltare le creazioni
Drum’nBass in MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

Sulla scritta “Drum’nBass” si cela un menu contenente le funzioni


necessarie per caricare e salvare i modelli “Drum’n Bass” (Load
Machine State / Save Machine State) e le funzioni di creazione ed
eliminazione dei modelli (Clear All / Random All). Nel sottomenu
“Velocity Presets” si trovano alcune funzioni ausiliarie per la
programmazione dei parametri Velocity (descrizione più avanti).

La sezione ritmica (metà superiore)


Qui è possibile generare, con la massima semplicità, Jungle-
Breakbeats complessi e dal suono autentico. Negli studi audio
professionali i Jungle-Breakbeats vengono creati dividendo un
qualsiasi Drum-Loop in moltissimi “pezzettini”. Queste fasi di lavoro
molto prolisse vengono semplificate con la “Drum&Bass machine”.

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Oggetti sintetizzatore 199
Basta creare una nuova sequenza di esecuzioni a piacere. Nella fila
superiore, la fila “Steps”, si definisce la nuova sequenza. Le celle blu
riguardano i singoli segmenti (le “Note”) in cui il loop viene diviso.
Facendo clic con il pulsante sinistro del mouse su una delle celle blu,
si seleziona uno dei sei simboli possibili. Ogni simbolo rimanda a
un’altra nota o a un altro modo di esecuzione della nota. Ogni volta
che si fa clic su una delle celle blu, viene selezionato il simbolo
successivo.Durante la programmazione dei Beats è meglio lasciarsi
andare all’intuito e alla creatività. Non è assolutamente necessario
conoscere il significato esatto dei singoli simboli per creare beats veri
e autentici.

Ecco una breve descrizione dei simboli:

1. Esegui Drum-Loop dall’inizio


2. Esegui Drum-Loop dalla seconda nota
3. Esegui Drum-Loop dalla terza nota
4. Esegui Drum-Loop dalla quarta nota
Simbolo “indietro”: esegui all’indietro da questa posizione
Simbolo Stop: arresto dell’esecuzione

Con il pulsante destro del mouse si eliminano le singole celle “Step”.


Il pulsante “Clear” a destra consente di eliminare tutte le celle Step; il
Drum-Loop viene quindi eseguito nella sequenza originale.

Con il pulsante “Random Rhythm” si crea una sequenza casuale,


che può poi essere adattata ai propri desideri.

Facendo clic sul campo blu nella parte inferiore della sezione ritmica
si apre un menu a comparsa in cui è possibile selezionare il suono del
Drum-Loop. Se si seleziona un altro Drum-Loop, questo viene
caricato ed eseguito nella modalità programmata.

Nella fila “Flam” è possibile stabilire che la nota corrispondente a


questa posizione non venga eseguita una volta ma due volte
consecutive e in rapida successione.

Nella fila “Velocity” è possibile impostare i valori dell’intensità, da 0 a


16, sempre utilizzando i pulsanti del mouse (il pulsante sinistro
aumenta il valore, il pulsante destro lo riduce). L’impatto che questi
valori hanno sul suono del loop viene definito utilizzando i tre pulsanti
disposti sotto la fila “Velocity”. Se è selezionato “Volume”, il valore
Velocity va a modificare il volume in questa cella (16= alto, 0 =
basso). Se è impostato “Filter”, il valore Velocity definisce l’intensità

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200 Oggetti sintetizzatore
del filtro in questa cella (16 = acuto, 0 = debole). Con il pulsante
“None” i valori Velocity non vengono utilizzati.

La sezione dei bassi (metà inferiore)


La sezione dei bassi offre la possibilità di aggiungere al ritmo suoni
bassi veloci e adatti. Anche qui sono previste due file “Step”.

• Con la prima, fila, la fila “Notes”, si definisce l’andamento delle note,


quindi la loro sequenza. Facendo clic con il pulsante sinistro del
mouse su una cella, si pare una finestra in cui è possibile selezionare
la nota. Facendo clic con il pulsante destro del mouse si elimina una
cella. Facendo clic con il pulsante destro del mouse su una cella
vuota, compare un simbolo di “Stop” che si comporta come nella
sezione ritmica: ferma l’esecuzione dei toni bassi in questo punto.
• Nella fila “Octave” è possibile definire l’ottava della tonalità bassa.
L’ottava 1 corrisponde a una tonalità bassa, l’ottava 3 a una tonalità
alta. I valori delle ottave possono essere impostati solo se, nella riga
sovrastante, è presente una nota.

Come per la sezione ritmica, anche qui sono presenti i pulsanti


“Clear”, “Random Notes” e un campo rosso sul bordo superiore. In
questo campo rosso è possibile definire il suono basso.

Sotto le file “Step” compaiono inoltre due cursori che servono per
modificare il suono.

• Il regolatore “Vibrato” genera un suono appunto vibrato. Se il cursore


è tutto spostato a destra, il vibrato è più intenso, se è spostato a
sinistra, l’altezza del suono resta praticamente invariata.
• Il comando “Decay” consente di impostare il tempo trascorso il quale
il suono si smorza. Se il comando è completamente a destra, il
suono si smorza molto rapidamente (dopo ca. ¼ di secondo), se è
completamente a sinistra il suono è continuo.

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Oggetti sintetizzatore 201

Beatbox 4.0

Beatbox è un plug in di batteria computerizzata di alta qualità, che si


può usare per programmare nuovi ritmi e groove di batteria.

Programmazione
Ogni riga della batteria corrisponde ad uno strumento a percussione
– per esempio Bass Drum (cassa) oppure Snare (rullante). Ogni
colonna corrisponde ad un Loop (è preimpostata una nota da un
sedicesimo).

Tramite il mouse azionate tutti gli strumenti a percussione, in qualsiasi


momento. Una nota nella prima riga, in alto, nelle posizioni 1, 5, 9 e
13 genera il ritmo della cassa (Bassdrum), al quale potete aggiungere
degli ulteriori strumenti a percussione!

Drumkit
Un clic sul pulsante Drumkit apre una lista dei Kit di batteria
disponibili. Un Drumkit è un insieme di strumenti a percussione
acusticamente omogenei, ad esempio, una batteria Rock oppure il
set di suoni della TR 808. Cambiando il Drumkit è possibile
assegnare un suono completamente diverso ad un ritmo già
esistente.

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202 Oggetti sintetizzatore
Caricamento dei suoni: Mediante la funzione Drag & Drop dei File-
Manager si possono integrare nuovi suoni ed effetti, trascinandoli
semplicemente nel Drumkit attraverso i File-Manager!

In tal modo non siete più limitati ai suoni della batteria. Ogni file Wave
può entrare a far parte del tempo. Provate, ad esempio, questo
procedimento con campioni Rap Stimm o con dei suoni registrati da
voi stessi.

Track-FX
A destra della matrice, si trovano gli effetti Track, con i quali eseguire
le impostazioni per lo strumento a percussione attivo. Selezionate i
vari strumenti con un clic del mouse. Lo strumento attivo apparirà
con una luce intensa.

Pulsanti
Play: Mediante questo pulsante di comando viene avviata la
riproduzione dell’attuale Pattern ritmico e sentirete solamente la
Beatbox, Le eventuali piste presenti nell’arrangiamento non possono
essere ascoltate. Nel caso vogliate riprodurre l’arrangiamento
complessivo, premete Play sul controllo di trasporto!

Stop: Termina il procedimento di riproduzione della registrazione.

Record: Qui viene avviata la funzione di registrazione in tempo reale


della Beatbox, Potete utilizzare fino a 16 strumenti percussivi tramite i
tasti del personal computer: 1...0 e rispettivamente 1...6 del tastierino
numerico. Ogni volta che premete un tasto, sentite uno strumento e
nella matrice verrà attivata la rispettiva nota.

Random Rhythm: Questo pulsante genera un ritmo casuale per lo


strumento selezionato. Provate questa funzione per ottenere delle
sequenze HiHat!

Random Velocity: Questo pulsante varia casualmente l‘intensità


(volume) delle singole percussioni. In tal modo un ritmo può assumere
un carattere evidentemente più vivace rispetto ad un volume costante
per tutte le piste.

Volume: Qui si può regolare il volume dello strumento attuale.

Pitch: qui è possibile regolare il tono degli strumenti a percussione. Si


possono ottenere effetti particolari, ad esempio, abbassando la
tonalità della cassa.

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Oggetti sintetizzatore 203
Pan: Qui potete selezionare il panorama stereo degli attuali strumenti
a percussione. Provate a riempire due piste con lo stesso strumento
(es. snare), spostandovi una riga a sinistra e due a destra. I ritmi, che
useranno le 2 piste in modo alternato risulteranno molto più piacevoli.

Reso: qui viene inserito il filtro di risonanza. Più alto è il valore, più
diventa chiaramente udibile il filtro di frequenza, fino a fischi di
risonanza come quelli riprodotti dai sintetizzatori analogici.

Cutoff: Regolatore dei filtri di frequenza. Alle frequenze fissate il suono


viene fortemente intensificato. Le frequenze più basse diventano
smorzate, producendo il tipico effetto di filtro.

Distortion: Questo regolatore controlla la distorsione del suono.


Permette la riproduzione di suoni molto ”sporchi”. Può essere
utilizzato anche per una buona distorsione degli effetti.

Shuffle: Questo regolatore modifica la temporizzazione (Timing) della


Beatbox. Se portate il regolatore verso destra, gli ottavi di un ritmo
vengono riprodotti sempre di più in terzine. Se vi sembra troppo
complicato, vi consigliamo di fare una semplice prova, ad esempio,
con un sedicesimo di nota HiHat, capire subito cosa sa fare un
regolatore Shuffle!

Note Velocity: Con questo regolatore fissate il volume di ogni singola


nota di batteria. Se sono selezionate più note, queste saranno
trattate insieme.

Bars 1-2-4: con questo interruttore fissate la lunghezza di un loop


nella beat box in battute. Si può scegliere tra 1, 2 e 4.

Auto Draw: se si attiva un numero di battute superiore ad 1, l'auto


draw fa si che le note di batteria utilizzate per la prima unità, lo siano
anche per quelle successive. Ciò permette di assicurare velocemente
e facilmente un ritmo continuo anche per un Loop di 4 battute. Le
note inserite prima dell‘attivazione di questa funzione non vengono
condizionate. In questo modo può essere apportata facilmente una
variazione a quattro tempi.

Quant: Qui si può impostare la risoluzione temporale del Beatbox. Per


la selezione sono disponibili ottavi di note (utili solamente per i ritmi
molto semplici), sedicesimi (preimpostazione), trentaduesimi (per le
costruzioni più complesse) e ”none”. Se decidete di utilizzare questa
ultima opzione, tutto dipenderà dal vostro clic del mouse – ideale per
progettare ritmiche decisamente meno “rigide”!

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204 Oggetti sintetizzatore
Suonare il BeatBox con la tastiera del computer
Le ottave basse sono controllate dai seguenti tasti: z x c v b n m; le
note più alte corrispondono a: q w e r t y u i.

I tasti neri della tastiera si trovano tra i due tasti corrispondenti, per
es. il tasto per la nota Do# è S.

Suonare il BeatBox con la tastiera MIDI


Dopo aver selezionato il driver giusto, basta suonare! I suoni della
colonna sinistra vengono richiamati dai tasti dell’ottava Do0.

Automazione degli effetti


Il nuovo BeatBox versione 4.0 consente di automatizzare tutti i suoi
effetti. Di tanto in tanto, mentre suoni, clicca sul pulsante
Automazione. Da quel momento in poi, tutti i controlli degli effetti
verranno registrati e inseriti nella riproduzione dell’oggetto sintetizzato
nell’arrangiamento.

Nel menu Opzioni del BeatBox puoi cancellare le automazioni degli


effetti precedentemente registrate.

Atmos

Puoi ottenere il download gratuito del sintetizzatore Atmos se registri


MAGIX Music Studio 2007 deluxe!

Atmos è uno strumento dalle molte funzioni, con il quale puoi


facilmente produrre suoni naturali realistici, dalla pioggia al temporale
fino ai versi degli animali e al traffico stradale.

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Oggetti sintetizzatore 205
• Sul bordo superiore della finestra scegli la categoria superiore, lo
"scenario". Qui viene selezionato un termine generale per i rumori
naturali (ad es. "Pioggia e temporale").
• Infine compare al centro della finestra un'insieme di elementi di
comando, con i quali è possibile creare l'"ambiente" desiderato.
Ogni elemento di comando è dotato di una descrizione (per es.
"Tuono") e di 2 pulsanti girevoli "Volume" e "Intensity". Con il
regolatore "Volume" puoi impostare il volume dell'elemento.
• Il regolatore "Intensity" controlla - in base all'elemento di comando -
il rispettivo comportamento del suono. Per esempio nel comando
"Tuono" è possibile impostare la frequenza di tuoni e fulmini; nel
comando "Pioggia" puoi regolare l'intensità della precipitazione (con
il regolatore tutto a sinistra si produce un rumore di pioggia lieve,
mentre girando il regolatore tutto a destra si crea un rumore di forti
scrosci di pioggia).
• Sul bordo inferiore destro si trova un regolatore del volume master,
con il quale puoi impostare il volume complessivo del sintetizzatore.
Inoltri qui è presente la funzione "Randomize". In questo modo le
impostazioni degli elementi di comando si modificano da sole.

Vita

Il sintetizzatore MAGIX Vita è specializzato nella riproduzione realistica


di "veri" strumenti. Per farlo si serve della tecnologia del sampling,
cioè vengono utilizzate brevi registrazioni (sample) di strumenti reali
con diverse altezze di suono, tecniche di suono e volume; questi
sample vengono poi combinati e riprodotti nell'altezza di suono
appropriata.

Il sintetizzatore Vita viene controllato dagli oggetti MIDI. Se carichi il


Vita dal Media Pool compare per primo un oggetto MIDI
preimpostato. Dal menu di uscita in alto nell'Editor MIDI puoi in
seguito caricare i vari suoni di Vita.

Puoi anche impostare i suoni di Vita dal menu degli strumenti


sulla casella della traccia.

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206 Oggetti sintetizzatore
Interfaccia Vita

1. Selezione di layer / Vibrometro: I suoni di Vita, detti layer, possono


essere selezionati mediante tasti freccia. Facendo clic con il tasto
destro del mouse su quanto visualizzato si apre il menu Layer.

2. Parametri principali: Consentono di impostare volume, posizione


panoramica, eventuali trasposizioni tonali e variazioni di altezza
(„Transpose”) e l'accordatura di base („Master Tune”).

3. AMP: Corrisponde all'inviluppo del volume. La funzione consente


di influenzare l'andamento temporale del volume di un suono. A(ttack)
indica l'aumento di volume iniziale, D(ecay) indica la durata della
caduta di volume fino a raggiungere un livello di volume definito con
S(ustain) quale parte fissa del volume massimo. R(elease) esprime la
durata della risonanza alla fine della nota.

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Oggetti sintetizzatore 207
4. FILTRI: Qui è possibile aggiungere un filtro che andrà ad influire sul
suono. Con FILTER TYPE è dato modo scegliere un tipo di filtro.
„Cutoff” regola la frequenza del filtro, „Resonance” l'intensità con cui
mettere in risalto la frequenza del filtro. „Velocity” indica la forza
esercitata dall'intensità di tocco sulla frequenza del filtro, con „Gain” è
dato modo di compensare il volume. L'inviluppo del filtro (interruttore
scorrevole ADSR) influenza la frequenza del filtro in funzione del
tempo.

5. RITARDO (Delay): La funzione consente di aggiungere un effetto


eco, „Time” regola il tempo di ritardo, „Level” l'intesità dell'eco.

6. RIVERBERO (Reverb): Con la funzione si aggiunge un effetto


riverbero, „Time” regola il tempo di ritardo, „Level” l'intensità dell'eco.

7. VALUE DISPLAY: La visualizzazione del valore indica sempre il


valore esatto del parametro appena modificato.

8. DYNAMIC RANGE: In linea generale il rapporto tra volume


generato e intensità di tocco MIDI è proporzionale. Considerato che
alcune tastiere MIDI necessitano di un tocco molto intenso per
generare suoni forti o che forniscono al contrario delle intensità di
tocco troppo alte in caso di leggero contatto, la funzione „MIDI Input
Curve” compensa questo comportamento. Con „dynamic” e
„dynamic curve” è possibile influenzare la dinamica del suono vale a
dire il rapporto dei suoni più bassi rispetto a quelli più alti.

9. Voci (voices): La funzione regola il numero di voci riprodotte


contemporaneamente. Se in caso di passaggi rapidi le note non
dovessero essere più riprodotte, il numero di voci è aumentato a
discapito della performance.

10. Tastiera: Qui è possibile riprodurre i suoni di Vita in sede di prova,


cosa che però funziona solo con riproduzione o registrazione in
corso!

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208 Oggetti sintetizzatore

LiViD - Little Virtual Drummer

LiViD (versione deLuxe)MAGIX LiViD aiuta a trasformare le idee in


brani completi. Basta inserire alcune informazioni di base e LiViD
suonerà una traccia completa di batteria, con introduzioni, strofe,
ritornelli, rullate, passaggi eccetera, creando l’intera struttura del
brano. I favolosi campioni stereo di batteria registrati da musicisti
professionisti e la funzione “Umanizza” regolabile permettono di
ottenere suoni di batteria autentici con una perfetta qualità audio.

LiViD offre quattro stili (Pop, Rock, Funk, Latin), ognuno dei quali è
suddiviso in quattro sottostili; per ognuno di essi sono disponibili sei
sezioni per brano (Intro, Strofa, Passaggio, Ritornello, Outro, Fill-in).

Scramble: Viene generata una sequenza casuale di quattro pattern


da una misura per ciascuno stile/sottostile /sezione del brano.
“Scramble” produce un nuovo ordine per i pattern.

Shuffle: Sposta indietro il secondo e il quarto sedicesimo di una


battuta di un intervallo definibile (100% = ritmo in terzine).

Umanizza: Sposta casualmente tutti gli eventi in avanti o all’indietro,


oppure li lascia invariati. Nota: questi spostamenti sono molto leggeri
e non sempre immediatamente percettibili!

Rullante: Imposta lo stile del colpo della bacchetta sul rullante:


“normale”, “colpo laterale” (la bacchetta colpisce il bordo del rullante
rimanendo appoggiata sulla pelle) o “rim” (la bacchetta colpisce il
bordo e la pelle del rullante simultaneamente). Eccezione: il livello di
velocità minimo del rullante (le “note fantasma”) è sempre regolato su
“normale”.

Charleston: Regola il suono del charleston su “morbido” (charleston


chiuso) o “duro” (charleston aperto a metà). Eccezione: charleston
completamente aperto (Pop, Tipo1, Strofa).

Ride: Regola il suono del ride su “ride” (il piatto viene colpito sul
bordo) o “ride bell” (il piatto viene colpito sulla “campana” centrale).

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Oggetti sintetizzatore 209

SampleTank 2 MX (SE)

Cosa è SampleTank 2 SE?


SampleTank 2 MX è una postazione di lavoro polifonica e multitimbro
con unità multieffetto e brani campione originali. Ed il tutto riunito in
uno straordinario plug-in. SampleTank 2 MX (SE) impiega i campioni
sottoforma di onde oscillanti; il sintetizzatore è comunque di gran
lunga più versatile rispetto ai convenzionali campionatori hardware.
Grazie a ciò SampleTank 2 MX (SE) funge da complessa postazione
di lavoro di eccezionale qualità più che da tradizionale campionatore.

SampleTank 2 MX (SE) offre centinaia di suoni naturali e sintetici in


massima qualità. Basta scegliere il suono desiderato con un semplice
clic ed in una frazione del tempo necessario normalmente ecco che il
suono sarà a tua disposizione. Il programma contiene un gran
numero di suoni professionali, d'alta qualità subito pronti per l'uso.

Sono 6 ovvero 10 (versione Classic / deLuxe) i suoni immediatamente


disponibili: magnifici pianoforti, chitarre, bassi, strumenti ad arco,
orchestra, trombe e percussioni sono così riassunti e programmati in
grandiosi campioni. SampleTank 2 MX (SE) offre un'ampia gamma di
suoni riproducibili d'alta qualità in una varietà altrimenti unica!

Altri strumenti possono essere scaricati direttamente dal programma


servendosi del catalogo media di MAGIX disponibile on-line.

SampleTank 2 MX (SE) è integrato automaticamente nella tua


software MAGIX. Ti consigliamo l'uso di una scheda audio (con driver
a bassa latenza) in combinazione con una tastiera master MIDI in
modo da usare il programma come se suonassi uno strumento
musicale vero e proprio.

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210 Oggetti sintetizzatore
Spiegazione dell'interfaccia utente

Caricare suoni e controllare strumenti


Gli strumenti disponibili sono visualizzati al centro del SampleTank 2
MX (SE) nell'interfaccia del browser. La lista di strumenti da scrollare
riporta 6/10 strumenti (versione Classic / deLuxe). Per rispecchiare il
numero di strumenti disponibile è altresì possibile caricarli in un
modulo (16 PARTI) del SampleTank 2 MX (SE).

La lista di strumenti e cartelle presenta la stessa struttura di cartelle e


strumenti riportati nella directory su disco fisso in cui sono
memorizzati i tuoi sound. Questa cartella rappresenta la cosiddetta
directory "root" e risulta altresì nelle impostazioni del SampleTank 2
MX (SE) (modificabile premendo il tasto PREF).

Le cartelle sono contrassegnate da un triangolo bianco. Per aprire le


cartelle è sufficiente fare clic sul nome riportato nella lista o sul
rispettivo triangolo. Cartelle aperte visualizzano la lista di strumenti
disponibili. Per chiudere una cartella basta fare di nuovo clic sul
nome o sul rispettivo triangolo.

Con un doppio clic su uno strumento questo è caricato nel


SampleTank 2 MX (SE) e salvato in PARTE 1 (trattandosi del primo
strumento caricato).

Tutti i parametri del SampleTank 2 MX (SE) nell'interfaccia


rispecchiano a questo punto i parametri delle PARTI caricate.

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Oggetti sintetizzatore 211
La finestra di mixaggio ti consente di caricare fino a 6/10 strumenti
SampleTank 2 MX (SE) per ciascun modulo. Ogni strumento è
caricato in una PARTE. Per selezionare la PARTE in cui si desidera
caricare lo strumento, fare clic sul numero della rispettiva PARTE o al
centro della finestra della PARTE.

Una volta selezionata una PARTE, lo strumento è caricato appunto in


questa PARTE. Nel caso in cui la PARTE dovesse già contenere uno
strumento, il nuovo strumento caricato sostituisce quello utilizzato
finora (per annullare questa azione, premere il tasto ANNULLA).

Ogni PARTE corrisponde ad un canale MIDI (CH). Il canale MIDI


corrispondente alla PARTE è selezionato cliccando e trascinando il
numero di canale di ciascuna PARTE.

L'assegnazione dello stesso canale MIDI su più di una PARTE fa in


modo che tutte le PARTI reagiscano sullo stesso canale MIDI durante
la generazione di suoni composti da fino a 16 PARTI memorizzate.

Fatto questo potrai quindi suonare lo strumento con la tastiera


master collegata al sequenziatore, utilizzando una sequenza MIDI in
questa traccia oppure utilizzando semplicemente la mini-tastiera del
SampleTank 2 MX (SE). Attività MIDI e la ricezione di dati in corso
nella PARTE sono visualizzate dalla spia LED MIDI della rispettiva
PARTE che risulterà accesa.

Non appena uno strumento è caricato in una PARTE, a destra del


campo di comando appare l'immagine della BIBLIOTECA cui lo
strumento appartiene. Con un clic sul simbolo della BIBLIOTECA
(Library) sono visualizzate ulteriori informazioni come per es.
fotografie degli strumenti, diritti di autore, comandi MACRO (qualora
lo strumento ne sia dotato).

La finestra di mixaggio
Tutti gli elementi di comando nella finestra di mixaggio sono realizzati
in modo da consentire un immediato controllo dei tuoi strumenti.
Diversi elementi di comando sono a tua disposizione:

• Il canale MIDI collegato alla rispettiva PARTE può essere sostituito.


• Gli strumenti possono essere usati in modalità SOLO o MUTE.
• Lo spazio memoria (MB) utilizzato dallo strumento è visualizzato.
Facendo clic sul tasto superiore indicante MB è altresì indicato la
spazio memoria complessivo utilizzato da tutti gli strumenti caricati.
• Per ogni singolo strumento è possibile impostare la massima
polifonia (cliccando e trascinando il MOUSE sul numero POLI).

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212 Oggetti sintetizzatore
• Con un click sul tasto SVUOTA, la PARTE è infine resettata.

VOLUME e PANORAMA di una determinata PARTE sono regolabili


(cliccando e trascinando il mouse sui valori VOL e PAN).

• È infatti possibile definire l'uscita STEREO dalla quale riprodurre la


PARTE (il numero massimo di uscite stereo è impostato facendo clic
sul tasto PREF nel dialogo PREFERENZE) cliccando e trascinando il
mouse sul valore OUT.
• Il livello dello strumento suonato è visualizzato dall'indicazione di
LIVELLO.

Effetti
Uno o più effetti predefiniti sono caricati e visualizzati nell'area
EFFETTI dell'interfaccia del SampleTank 2 MX (SE).

Per ogni strumento nel SampleTank 2 MX (SE) è possibile


programmare rispettivamente 5 effetti. Gli effetti sono visualizzati negli
slot effetto. Il 1° slot effetto contiene sempre un compressore EQ. Gli
altri 5 slot possono invece contenere un qualsiasi effetto tra i 32
disponibili.

Per poter visionare la lista degli effetti disponibili una volta caricato
uno strumento, fare clic sulla freccia a destra dei 5 slot effetto. Il
menu visualizzato indica tutti i 32 effetti DSP presenti nel SampleTank
2 MX (SE) del tuo software MAGIX.

Per caricare un effetto è sufficiente scorrere la lista con il mouse


selezionando con un clic l'effetto desiderato. Il nome dell'effetto
selezionato è così indicato nello slot effetto. Per resettare uno slot
effetto, scegliere l'opzione NESSUN EFFETTO (No FX)

Per consultare e modificare i parametri di un effetto, fare clic sullo slot


effetto desiderato. Fatto questo l'effetto selezionato è evidenziato.
Solo l'effetto selezionato è costantemente visualizzato sull'interfaccia.
I tasti effetto sono denominati in base ai parametri dell'effetto.

I tasti non attivi sono rappresentati in grigio. Per ogni tasto effetto è
prevista una descrizione della funzione. Sotto al regolatore è riportato
il rispettivo valore.

Per attivare un effetto, fare clic sul tasto destro ON. Il tasto si illumina
e l'effetto risulta quindi attivato. Tutti gli effetti attivi sono inseriti nella
catena di strumenti seguendo un campione di patch da sopra verso

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Oggetti sintetizzatore 213
sotto. Per disattivare un effetto, fare di nuovo clic sul tasto ON. Il
pulsante torna alla modalità normale.

Tutti gli effetti possono essere deviati contemporaneamente (per es.


per sentire direttamente il suono) premendo sul tasto BYPASS. Al
contempo è altresì possibile includere EFFETTI in uno SLOT,
circostanza che ne impedisce la modifica caricando un nuovo
strumento. In tal modo le impostazioni degli effetti relativi agli
strumenti non si andranno a sovrapporre alle tue impostazioni
individuali.

Con i tasti SALVA, MULTI und CARICA si ha modo di caricare e


memorizzare impostazioni relative a effetti multipli o singoli. Le
impostazioni degli effetti sono salvate in un file STFX. Premendo uno
di questi tasti si apre una finestra di dialogo in cui si ha modo di
indicare se salvare o meno i file.

ROBOTA

Il Robota è un computer per percussioni diviso in quattro parti che


consente la creazione di suoni analogici virtuali e basati su campioni.
Produrre suoni analogici virtuali significa che i suoni vengono
sintetizzati in tempo reale, cioè creati con un sintetizzatore, che ricrea
i caratteristici suoni analogici dei computer per percussioni classici,
come i modelli Roland Tr-808 e Tr-809, o modelli più recenti come il
Korg Electribe o il Jomox x-cousin.

La produzione di suoni mediante campioni utilizza invece suoni di


percussioni registrati (o anche registrazioni di altro tipo) come base
per la produzione dei suoni. Dopo aver selezionato la tecnica di base
per la produzione del suono, puoi modificare i suoni di ciascuna delle
quattro componenti del Robota (o strumenti) mediante dei
modulatori.

Lo step sequencer programmato con luci aiuta il Robota di suonare.


4 battute in sedicesimi (o due battute in trentaduesimi) vengono
elaborate come loop. In corrispondenza di ogni battuta è possibile
impostare la posizione di riproduzione cliccando su un pulsante. In
modalità Evento, gli strumenti vengono distribuiti all’interno del
pattern di percussioni.

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214 Oggetti sintetizzatore
Creazione di suoni
I quattro strumenti del Robota hanno strutture identiche. La creazioni
di suoni di Robota e relativamente complicata, in quanto ogni voce
deve poter generare tutti i tipi di drum sound.

Il drumsynthesizer Robota consiste di un oscillatore con forma


d'onda selezionabile (sinusoidale, triangolo o dente di sega) e di un
sample. Puoi inoltre introdurre un generatore di rumori. L’oscillatore
ha una funzione di inviluppo dell’altezza (pitch env) e una funzione di
inviluppo del volume (attacco/rilascio). È inoltre possibile modulare la
frequenza e il ring. La profondità della modulazione si controlla
mediante un parametro di inviluppo (Fm/rng dcy). C’è poi una sezione
“Lo-Fi” con distorsione (Rectify), riduzione del bit rate (Crush) e
riduzione della frequenza di campionamento (dwnsample). Gli effetti
Lo-Fi danno i migliori risultati se controllati mediante un inviluppo (lofi
dcy).

È disponibile un filtro a più modalità (filtro bassa-basso/passa-


banda/passa-alto) con steep-sidedness da 12/24 dB. È possibile
inserire un filtro comb. Anche la frequenza del filtro può essere
modulata mediante un inviluppo. Per aumentare la compressione
sono disponibili un compressore regolabile (compressor, comp resp)
e una funzione di simulazione di amplificatori a valvole (tube).

Schema dettagliato dei circuiti con descrizione di


tutti i parametri di controllo Clicca sull’immagine
per ulteriori informazioni sui comandi. Per
semplificare la procedura, non tutti i parametri
(1) possono essere modificati per tutti i suoni,
ma solo quelli utili per il tipo di suono di
percussione selezionato (rullante, cassa,
charleston ecc.). Ci sono quattro parametri
variabili perfettamente coordinati per il tipo di
suono predefinito.
Oscillator forma d'onda (2): qui puoi sceglire la
forma d'onda dell'oscillatore tra
sinusoidale/triangolo/dente di sega/Sample.
Scegliendo "Smpl" puoi selezionare un sample,
cioe un drum sound registrato
precedentemente. i sample si trovano nella
directory /Synth/robota/samples/, se ci salvi
anche dei tuoi sample, questi compariranno nella
lista di selezione.
Per ogni parte puoi regolare: Taglio dei filtri,
Risonanza, Valvole, Volume e Panorama.

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Oggetti sintetizzatore 215
Con, seleziona lo strumento da modificare nello step
sequencer.
“M” rende muto lo strumento, “S” lo fa suonare come
solista
Il pulsante Altoparlante ti permette di ascoltare lo
strumento in anteprima..

Sequencer:

Volume regola il volume complessivo del Robota. Distorsione applica


una distorsione “a valvole” regolabile che rende il suono più “sporco”
e potente. L’indicatore di picco ti permette di controllare il volume in
uscita: se raggiunge l’area rossa, riduci il volume generale.

Schema di creazione suoni del Robota

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216 Oggetti sintetizzatore
Qui puoi trovare lo schema dettagliato dei circuiti di una voce creata
con Robota con una descrizione dei parametri di controllo.

Pitch Envelope (pitch env)

Regola l'intensità della caduta della tonalità.

Tune

Regola la tonalità base dello strumento.

Oscillator Shape (osc shape)

Lo Shaper aggiunge al suono base dell'oscillatore delle frequenze


aggiuntive trasformando artificialmente la forma d'onda. Un'onda
sinusoidale (shape = 0) può essere trasformata fino a diventare
un'onda rettangolare (shape = max).

Oscillator Waveform

Qui puoi scegliere la forma d'onda base dell'oscillatore tra


sinusoidale/triangolare/a dente di sega/sample. Se scegli "Sample",
con il regolatore girevole continuo è possibile selezionare un sample,
cioè un suono di batteria precedentemente registrato. I sample si
trovano nella directory /Synth/robota/sample/; se salvi qui anche dei
tuoi sample, questi compariranno nella lista di selezione.

Noise

Qui viene impostato il rapporto tra il suono dell'oscillatore e il


generatore di rumore.

Attack

Il tempo di salita della curva di inviluppo del volume. Quanto


maggiore è questo valore, tanto minore sarà l'oscillazione del suono.
Il valore Attack vale inoltre anche per la curva di inviluppo Lo-Fi e
filtro.

Decay

Il tempo di caduta della curva di inviluppo del volume. Quanto


maggiore è questo valore, tanto più lentamente si chiude lo
strumento.

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Oggetti sintetizzatore 217
FM/Ringmodulation frequency (Fm/rng frq)

La frequenza base della modulazione di frequenza o ad anello.

FM Level (fm lvl)

Nel caso di frequenza bassa FM crea prima una vibrazione del suono,
nel caso di frequenza alta e livello basso crea prima elementi sonori a
campana, nel caso di livello più alto crea elementi sonori prima
metallici e infine rumorosi.

Ringmodulation Level (rng lvl)

La modulazione ad anello crea tipiche frequenze secondarie.

FM/Ringmodulation decay (Fm/rng dcy)

Costante temporale della caduta della modulazione di frequenza/ad


anello. Nel caso di decay ridotto viene colpita dalla modulazione solo
la parte iniziale del suono di percussione.

Rectify

Distorce il segnale audio.

Crush

Riduzione bitrate. Con impostazioni maggiori sono udibili gli artefatti


digitali.

Downsample (dwnsmple)

Riduzione del samplerate (frequenza di campionamento). Adatto per


la produzione di suoni "oldschool" tipici delle percussioni digitali più
vecchie; quanto più viene alzato il valore, tanto più sordo sarà il
risultato.

Lo-Fi decay (lofi dcy)

Costante temporale della caduta dei tre effetti Lo-Fi per "sporcare" il
suono. Nel caso di decay ridotto viene interessata dagli effetti Lo-Fi
solo la parte iniziale del suono di percussione. In questo modo è
possibile ad esempio sviluppare in modo creativo il ritmo della
grancassa.

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218 Oggetti sintetizzatore
Modalità filtro (flt mode)

Modalità dei filtri: passa basso (LP) - vengono filtrate le parti del
suono al di sopra della frequenza limite. Passa banda (BP) - vengono
filtrate le parti al di sopra e al di sotto della frequenza limite. Passa
alto (HP) - vengono filtrate tutte le parti del suono al di sotto della
frequenza limite. La modalità è indicata nei preset e non è
modificabile.

Filter Frequency (flt freq)

La frequenza limite del filtro.

Filter resonance (flt reso)

Risonanza filtro, le parti del suono sulla frequenza limite vengono


amplificate. Nel caso di risonanza più alta il filtro stesso può diventare
oscillatore.

Filter modulation -/+ (flt mod -+)

Regola con quanta potenza e in che direzione la curva di inviluppo


del filtro sposta la frequenza filtro.

Filter-Modulation decay (flt mod dcy)

Tempo di caduta della curva di inviluppo del filtro; valori ridotti


abbinati a grande risonanza creano un "biascicare" del filtro, nel caso
di valori più lunghi si creano i tipici sweep del filtro.

Filter Modulation Velocity (flt mod vel)

Regola la dipendenza della profondità di modulazione del filtro


dall'intensità di battuta. Se questo valore viene alzato, le tracce filtro
create da battute sonore sono più forti di quelle create dalle battute
più sommesse.

24dB

Il filtro può operare con 12 o 24 db. La modalità è indicata nei preset


e non è modificabile.

Comb Filter (comb filt on)

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Oggetti sintetizzatore 219
È possibile inserire un filtro a pettine: si tratta di un Delay retroattivo
che produce suoni pieni di risonanza simili ad una corda pizzicata. Il
tempo di ritardo e l'intensità del feedback sono quasi collegati con i
parametri del filtro (frequenza e risonanza). Il filtro a pettine è
prestabilito nei preset e non è modificabile.

Compressore

Regola l'intensità del compressore. Così è possibile aumentare la


"pressione" del suono delle percussioni.

Compressor Response (comp resp)

Regola la risposta al transitorio del compressore. Quanto più piccolo


è il valore, tanto più velocemente il compressore regola il volume.

Tube

Regola l'intensità della simulazione dell'amplificatore a tubi. Questa


"satura" il segnale di uscita della voce e provvede così, nel caso di
impostazioni moderate, a creare un suono caldo, che poi, se
applicato in modo più forte, può creare un effetto "sporco".

Volume/Pan

Regola il volume e la posizione panorama dello strumento di


percussione.

Sequencer

Le luci permettono di controllare i pattern di percussioni esattamente


come nei computer per percussioni classici e nelle drum box. Il
sequencer comprende 16 pulsanti con LED corrispondenti alle
suddivisioni di una battuta, cioè sedicesimi o trentaduesimi (in
entrambi i casi viene visualizzata mezza battuta).

Quando un pulsante si illumina significa che lo strumento stacca in


quel punto (step) della battuta.

Per attivare uno step clicca con il tasto sinistro del mouse, per
disattivarlo clicca nuovamente.

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220 Oggetti sintetizzatore
Un pattern può avere una durata massima di 4 battute.
Puoi modificare la durata per mezzo del fader sulla barra
dei pulsanti.

La battuta da modificare va selezionata con il relativo pulsante


“modifica”. Il pulsante “Segui” indica se lo step della battuta è a
tempo

„1>2-4" Disegno automatico: Se la durata del loop viene fissata in più


di una battuta, la modalità Disegno automatico garantisce che le note
di percussione impostate nella prima battuta siano utilizzate
automaticamente anche per quelle seguenti. In questo modo è molto
semplice produrre un ritmo continuo sulla base di un loop lungo 4
battute. La funzione Disegno automatico non agisce sulle note
impostate nelle battute successive.

Cosi crei un nuovo drum pattern

Scegli la lunghezza del pattern con il regolatore.

Imposta la modalità di modifica su “Snap”.

Se stai effettuando le modifiche durante la riproduzione, disattiva


“Segui”. Seleziona la battuta con i pulsanti “Modifica”.

Seleziona uno strumento e modifica il suono.

con il pulsante „Clear bar" puoi cancellare tutti gli


step della battuta per lo strumento selezionato.
Attiva il rispettivo pulsante Step, con il regolatore
„Velocity" puoi impostare l'intensità di battuta.

Ripeti il procedimento con altri strumenti.

Snapshots

In aggiunta è possibile un'automazione dei parametri di suono


modificabili di un drum sound tramite i cosiddetti "Snapshot". Cosi

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Oggetti sintetizzatore 221
puoi anche salvare i parametri di suono di uno strumento di batteria
sul pulsante Step del Sequencer.

Automazione degli strumenti mediante le Istantanee:

• Imposta la modalità di modifica su “Snap”.


• Se stai effettuando le modifiche durante la riproduzione, disattiva
“Segui”. Seleziona la battuta con i pulsanti “Modifica”.
• Seleziona uno strumento e modifica il suono. Puoi controllare il
suono di uno strumento anche quando la riproduzione è interrotta,
per mezzo del pulsante con l’altoparlante.
• Salva il suono come Istantanea in uno dei pulsanti step.
• Modifica il suono di uno strumento e salva le impostazioni in altri
pulsanti step.
Attenzione! Le modifiche dei parametri non avvengono bruscamente,
ma vengono sovrapposte internamente. Se due snapshot con
parametri molto diversi si trovano vicini, durante la riproduzione i
drum sound suoneranno diversamente da come previsto.

• Per mezzo dei tasti freccia puoi saltare da


un’istantanea all’altra quando la riproduzione è
interrotta.

• Premi “on” per attivare l’automazione delle istantanee.

Controllo dei groove

Il segreto dei “groove” sta nel delay. Le singole battute sono cioè
anticipate o ritardate in funzione dei pattern. Per esempio, i ritmi
house utilizzano lo “shuffle”: i sedicesimi sono cioè ritardati in alcune
posizioni.

Il Robota offre le impostazioni predefinite Velocità Groove e Swing


Groove. Le impostazioni Velocità Groove contengono un determinato
intervallo per ogni step di una battuta, che permette di aumentare o
ridurre la velocità originale della battuta. Le impostazioni Swing
Groove contengono un allineamento temporale per ogni step, che

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222 Oggetti sintetizzatore
viene così anticipato o ritardato. Il risultato è una sequenza più
vivace. Puoi regolare l’intensità dell’effetto mediante il comando
percentuale.

Setup, Drumkit, Impostazioni predefinite e Pattern


Il suono di un singolo
strumento viene salvato
come Predefinito (preset).

Le impostazioni predefinite
contenenti tutti e quattro gli
strumenti vengono salvate
come Drumkit o Kit di
percussioni.

Tutte le informazioni sulle


note e le istantanee vengono
salvate in un Pattern.

Gli insiemi di drumkit e


pattern si chiamano Setup.

Carica/Salva

Impostazioni predefinite, drumkit, pattern e setup possono essere


selezionati mediante le manopole di regolazione presenti accanto
all’area di visualizzazione. Per archiviarli, clicca sul pulsante
“Salva”. Indica quindi un nuovo nome nella casella di inserimento. Per
salvare, premi “Invio”.

Nota: Un drumkit contiene soltanto i nomi delle impostazioni


predefinite, non i parametri veri e propri. Se desideri salvare i tuoi
suoni di percussioni creati attraverso la modifica di suoni esistenti,
dovrai prima salvarli come nuovi predefiniti e quindi come nuovi
drumkit! Lo stesso vale per i setup, che contengono solo i nomi del
pattern e del kit.

Se necessario, salva sempre in questo ordine:

preset > drumkit > pattern > impostazioni.

Questo vale solo per la creazione dei tuoi “modelli”. Se salverai i tuoi
arrangiamenti in modo normale, lo stato corrente completo

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Oggetti sintetizzatore 223
(sintetizzatore + sequencer) del Robota verrà sempre salvato e
caricato correttamente insieme all’arrangiamento.

SilverSynth Pro

IL SilverSynth è un sintetizzatore analogico virtuale progettato sul


principio del leggendario Roland-TB303, presentato sul mercato
all’inizio degli anni 80. All’inizio questo modello non suscitò un grande
interesse come strumento di accompagnamento elettronico per
frequenze basse, per via del suo “comportamento irreale”.

Quando più tardi incominciò lentamente ad affermarsi la tendenza


verso la musica Techno, all’improvviso quest’apparecchio incominciò
ad essere richiesto sempre di più. I suoni acidi e pungenti che poteva
generare quest’apparecchio, all’improvviso divennero i più importanti
elementi stilistici di una dimensione musicale del tutto nuova.

Nelle produzioni Techno odierne si ricorre ancora all’inconfondibile


suono minimalistico, sintetico, ma tuttavia ancora caloroso, di questo
sintetizzatore.

‘SilverSynth pro’ è lo sviluppo di SilverSynth. L’utente può influenzare


maggiormente il suono. C’è una manopola (‘EnvMod’) con cui è
possibile rendere il tipico suono 303anche più acuto. C’è anche un
controllo della distorsione, con cui è possibile impostare il livello di
distorsione del suono. È disponibile anche una funzione eco
incorporata.

Inoltre, SilverPro ha un controllo ‘shuffle’, con cui è possibile


aumentare il ‘groove’ delle sequenze del sintetizzatore. Il controllo
‘Volume Master’ vi permette di impostare persino il volume del
sintetizzatore.

Il simbolo “SilverSynth” apre un menu di caricamento, salvataggio,


creazione ed eliminazione (Elimina tutti / Casuale).

Programmare
Il SilverSynth si controlla con manopole nella parte sinistra e con un
commutatore, Nella parte destra è presente lo Stepsequencer, una
specie di reticolo, mediante il quale potete programmare le melodie.

Automazione filtro

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224 Oggetti sintetizzatore
SilverSynth pro consente di rendere automatiche le manopole che
regolano il filtro e la modulazione del suono. È possibile registrare
ogni movimento dei comandi automatici.

Play/Stop: La sequenza degli step sequencer viene riprodotta o


interrotta, compresi i movimenti delle manopole.

Record: Registra i movimenti delle manopole. La sequenza dello step


sequencer viene riprodotta e vengono simultaneamente registrati i
movimenti dei pulsanti in tempo reale.

Le manopole
Waveform: In questo punto si possono selezionare due diverse forme
basilari d’onda, le quali compongono la parte principale del suono del
sintetizzatore. Si possono selezionare forme d’onda rettangolari o
seghettate.
Cutoff: Il regolatore Cutoff controlla il filtro di profondità dei passaggi
del sintetizzatore. Mediante questo regolatore si può stabilire la
limpidità del suono. Nel punto di fermo superiore il sintetizzatore
produce i suoni più limpidi, mentre nel punto inferiore della manopola
vengono prodotti dei suoni molto cupi.
Resonance: Dal punto di vista tecnico il regolatore della risonanza
stabilisce il livello delle cooscillazioni (risonanza) del filtro di profondità
dei passaggi del sintetizzatore nella sua frequenza Cutoff - la
frequenza che viene controllata con il filtro Cutoff. Sostanzialmente
con questo regolatore viene stabilito il calore del suono.
Decay: Mediante questo regolatore si può controllare se il filtro Cutoff
deve fermarsi sempre sulla stessa frequenza o se la frequenza del
filtro deve cambiare durante la riproduzione di una nota. Se Decay si
trova nel fermo superiore, ogni nuova nota riprodotta avrà,
innanzitutto, un suono leggermente più limpido, per poi cambiare
durante il corso, perdendo gradualmente la sua limpidità.
Tune: con questo comando potete amplificare o smorzare tutti i
suoni.
EnvMode: questo controllo determina il flusso della curva di inviluppo.
Più si ruota il controllo verso destra, più si aggiungono suoni alti.
Distorsione: qui potete mandare in override i suoni.
Ritardo: si può usare per gli effetti di riverbero e di eco. Ci sono due
controlli. ‘Feedback’ (numero di ripetizioni dei suoni) imposta
l’intensità dell’eco; ‘Durata’ (Lenght) imposta la durata dell’eco. La
durata dell’eco si imposta in relazione alle misure; si adatta al valore
corrente delle BPM.
Master: in questa sezione si può regolare il volume generale.
Shuffle: questo controllo aggiunge ‘groove’ alle sequenze del
sintetizzatore.

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Oggetti sintetizzatore 225
Lo Stepsequencer
La parte superiore del Stepsequencer rappresenta la sequenza di
note in un reticolo 16x12. Con il tasto sinistro del mouse si può
occupare una cella di una nota, mentre con il tasto destro del mouse
si possono eliminare le celle delle note. In ogni colonna si può
disporre solamente una nota. Nel bordo sinistro viene fornita una
scala note come guida.

Cliccando ripetutamente sulla medesima cella, viene modificato


l’ottavo della rispettiva nota e il colore della cella. Il blu corrisponde
all’ottava 1, il rosso all’ottava 2 ed il verde all’ottava 3.

Le due file inferiori (Accent e Slide) stabiliscono l’ulteriore


comportamento delle singole note. Accent attenua leggermente il
volume di una nota. Se nella fila ”Slide” è stata disposta una cella,
allora questa nota non viene riprodotta di nuovo, viene solamente
adattata la tonalità.

CopperSynth

CopperSynth è uno step sequencer, proprio come Silver Synth. È


molto simile infatti e ha quasi le stesse funzioni.

La differenza più importante è il suono. Il suono è creato per mezzo di


una procedura additiva che ricorda un mini moog: per la forma di
base dell’onda vengono usati da due a tre oscillatori. Il suono del
sintetizzatore corrisponde a quello dei classici sintetizzatori di basso
degli anni ottanta. SilverSynth viene usato principalmente per le
altezze più elevate. SilverSynth e CopperSynth sono un duo
eccezionale.

Fai riferimento al capitolo ‘SilverSynth’! Considera che il CopperSynth


non dispone di tutti i pulsanti di SilverSynth.

Revolta

OSCILLATORI
REVOLTA dispone di due oscillatori che forniscono i suoni. Questi
sono le forme d'onda di base sinusoidale, a dente di sega e a impulsi.

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226 Oggetti sintetizzatore
L'onda sinusoidale non presenta alcuna armonica superiore essendo
composta esclusivamente da una propria „prima armonica“. Il suono
(noto anche come segnale di linea telefonica libera) è quindi „cupo“,
semplice, „puro“. In posizioni basse il suono si presta pertanto
perfettamente, grazie alla mancanza di qualsiasi armonica superiore,
per „conferire consistenza“ ad una seconda forma d'onda (per es.
accordando di un'ottava più in basso). La „purezza“ garantisce un
suono dall'accordatura nitida, trattandosi peraltro soltanto della nota
fondamentale. Le oscillazioni sinusoidali (vale a dire senza ulteriori
elementi) sono spesso usate in arrangiamenti di batteria & basso,
dove è necessario creare suoni „bassi“ mantenendo al contempo la
trasparenza quale importante elemento stilistico.

Il dente a forma di sega è invece molto più consistente visto che


presenta una serie di sovratoni pronunciati. Si parla in tale
circostanza di „armoniche“ quale multipli interi della frequenza base.
Un'onda a forma di dente di sega presenta lo stesso numero di
armoniche pari e dispari. Ciò significa che alla diapason A (frequenza
base di 440Hz) si sovrappongono parti a 880Hz, 1320Hz, 1760Hz,
2200Hz ecc. La caduta verso sopra è in tal caso esponenziale, ogni
sovratono è di 6dB più basso rispetto a quello precedente. Questo è
perlomeno ciò che insegna la teoria dei segnali.

Nella pratica i sintetizzatori analogici presentano nell'armonica


superiore un comportamento un po' diverso. Sull'oscilloscopio le
onde sono spesso caratterizzate da una forma più rotonda. Le
connessioni impiegate contribuiscono con le rispettive distorsioni e
tolleranze di componenti alla modifica dello spettro.

L'ideale onda a
dente di sega

Onda a dente di
sega „analogica“ del
REVOLTA

Onde a dente di sega sono la classica forma per riprodurre i suoni di


strumenti ad arco. Ottime anche per generare bassi, specie se si di
particolare „intensità“. I famosi bassi TB-303-Acid sono infatti onde a
dente di sega (solo con un oscillatore). La proprietà sonora dei denti
a sega è in genere associata con l'idea di „intenso“.

Le onde quadre / a impulsi sono spesso create analogicamente per


mezzo di due onde a dente di sega - cosa che del resto fa anche il

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Oggetti sintetizzatore 227
REVOLTA. Un'onda quadra presenta in teoria solo due stati: un
valore minimo ed uno massimo, vale a dire un costante passaggio da
un valore all'altro in base alla frequenza. La serie di armoniche
superiori è simile a quella delle onde a dente di sega, con la
differenza che un segnale rettangolare presenta un numero dispari di
armoniche (per es. con A 440Hz 1320, 2200Hz ecc. ovvero sempre
la seconda ottava). In tal modo questa forma d'onda ha un suono più
„cavo“, nasale. Classici esempi si trovano tra gli strumenti a fiato in
legno come oboe o flauto.

Nel mondo analogico è in generale molto facile creare un rettangolo


servendosi di un cosiddetto oscillatore a rilassamento. Trattandosi di
strumenti musicali si preferisce invece spesso ricorrere a due denti a
sega: la seconda onda a dente di sega è mixata alla prima dopo aver
invertito la forma d'onda (quasi ribaltandola) ed impostato un ritardo
temporale (spostamento di fase). Dall'addizione delle due onde si
ottiene un segnale quadro con „larghezza di impulso“ variabile („pulse
width“, PW, vedi figura). La larghezza di impulso tiene conto del
ritardo della seconda onda a dente di sega con ripercussioni
acustiche sulla serie di armoniche superiori: più piccolo è l'impulso,
maggiore è il numero di armoniche e meno pronunciata è la nota
fondamentale. Larghezze di impulso minori rendono il suono quindi
„sottile“.

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228 Oggetti sintetizzatore

Composizione di un'onda a impulsi


con due denti di sega (A = normale, B
= inverso + spostamento di fase)

Onde a impulsi (50% e 10%) nel


REVOLTA

La larghezza di impulso può essere modulata in modo da creare


suoni „fluttuanti“ (PWM, pulse width modulation). Tra i suoni PWM più
famosi si ricorda per es. Roland JP-8000, integrato in numerose
produzioni dance. Per produrre un suono fluttuante molto
„sostanzioso“ avrai invece bisogno di un „Modulatore“/LFO. Ma di ciò
parleremo in seguito...

La particolarità della vasta gamma di forme d'onda disponibili nel


REVOLTA è che non si limita alla solita scelta di forme d'onda. Il
regolatore „waveform“ di cui è dotato il sintetizzatore ti consente più
che altro di „scorrere“ gli elementi e per es. di mixare onde a dente di
sega e onde quadre. E ancora: scorrere tra le forme d'onda è una
procedura che è perfino possibile automatizzare. Anche di ciò
parleremo in seguito...

L'uso di due oscillatori consente di creare brani molto interessanti


grazie alla modulazione di frequenza (FM). Ne avrai senz'altro già
sentito parlare se si pensa a famosi sintetizzatori digitali come
Yamaha DX7 o i chip OPL di schede audio più remote. La sintesi FM
è comunque anche possibile in forma analogica. Nel REVOLTA
l'oscillatore 1 è modulato dall'oscillatore 2. Modulazione di frequenza
significa normalmente che un oscillatore controlla l'altezza del suono
di un altro oscillatore. Considerato che i suoni da ciò risultanti non
seguono più la scala cromatica come di consueto, risultando a dir
poco „caotici“, in quasi tutti i sintetizzatori FM si preferisce modulare
l'altezza del suono anziché la fase dell'oscillatore. Ne risulta una
semplice modifica del timbro sonoro al posto dell'altezza del suono,
cosa che nella maggior parte dei casi è senz'altro utile dal punto di

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Oggetti sintetizzatore 229
vista musicale. La corretta denominazione di questa particolare
tecnica è modulazione di fase (PM). La maggior parte di produttori
continuano comunque a chiamarla FM. Ciò deriva dal fatto che nel
campo dell'elettronica musicale il termine si è affermato ed indica
appunto questo tipo di sound, ragione per cui lo usiamo anche noi.

I „mix“ regolano infine il rapporto di mixaggio tra i due oscillatori.

Opzioni dell'oscillatore 2
L'altezza di tono del secondo oscillatore può essere influenzata
rispetto al primo. Il parametro di „semitono“ regola in tale circostanza
il numero di semitoni che l'oscillatore 2 scenderà o salirà rispetto al
primo. Interessante può così risultare la creazione di suoni bassi (si
ricorda quanto detto a proposito di „batteria & basso“), in cui la
„pressione“ è esercitata verso sotto. Il modulo consente inoltre di
ottenere anche una quasi bitonalità accordando per esempio
l'oscillatore 2 di 3, 5 o 7 semitoni verso sopra e generando così
classici intervalli d'accordo. Oppure simulando un organo con
drawbars per mezzo di due onde sinusoidali ed una dissintonia del
secondo di 5 semitoni...

Il regolatore „detune“ genera una dissintonia del secondo oscillatore


di massimo un semitono rispetto al primo. In tal modo è possibile
creare leggere oscillazioni con valori bassi. Perfetto per conferire per
es. maggiore „sostanza“ a suoni bassi & lead...

ENVELOPE
Il termine „envelope“ significa letteralmente „inviluppare“. Il segnale
viene infatti „inviluppato“ in qualcosa, vale a dire in un percorso
temporale del volume.

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230 Oggetti sintetizzatore
Intercettando il segnale direttamente all'uscita dal modulo oscillatore,
si sentirebbe semplicemente un suono permanente simile a quello
emesso da un generatore di toni destinato a compiere misurazioni. Il
risultato sarebbe pertanto non solo molto statico ma anche alquanto
monotono. Suoni / Strumenti „veri“ presentano un percorso del
volume caratteristico. Per es. ascoltando un pianoforte si avverte una
transizione diversa rispetto ad uno strumento ad arco. Allo scopo di
definire simili procedure i sintetizzatori sono dotati di cosiddetto
Envelope Generator. Il generatore è avviato premendo un semplice
tasto („trigger“) e percorre diversi livelli. Questi livelli sono in genere
denominati „ADSR“: „attack“ (durata di attacco), „decay“ (durata di
decadimento del tono suonato tenendo premuto il tasto), „sustain“
(durata di sostegno una volta conclusa la fase di decadimento) e
„release“ (durata di diminuzione del volume al rilascio del tasto).

La curva ADSR creata dai sintetizzatori differisce spesso molto nel


risultato sonoro. Ciò dipende tra l'altro dal percorso del volume
realizzato con variazioni di tensione e dal fatto che queste tensioni
siano interpretate in maniera diversa. Così può succedere che una
fase di attacco breve eseguita dal sintetizzatore A suoni diversamente
rispetto a quella riprodotta dal sintetizzatore B. Nel modulo ADSR di
REVOLTA la simulazione dei collegamenti opera con una rete
„virtuale“ di condensatori, caricati e scaricati in base a livello e tempo.
Abbiamo dato massimo rilievo ad ottenere un „feeling analogico“. La
sintonizzazione è da considerarsi tendenzialmente come „morbida“ o
„armoniosa“.

REVOLTA è dotato di due generatori ADSR: il primo definisce come


già descritto il percorso del volume (AMP, „amplificatore“). Il secondo
è integrato nel modulo filtri e controlla il percorso temporale del
filtraggio.

Un'impostazione comune degli envelope è il parametro „legato“.


Tenendo premuto questo tasto, gli envelope non sono riavviati in

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Oggetti sintetizzatore 231
presenza di nuove note fino a quando risultano premunti dei tasti. I
suoni sono in tal caso, a rispetto del significato della parola "legato",
appunto „legati“.

Filtro
Il filtro del REVOLTA non è un filtro digitale comune come spesso in
uso nel software dei vari sintetizzatori, bensì un'accurata riproduzione
di un design del „mondo reale“.

Ci serviamo di un cosiddetto collegamento di Sallen-Key, molto simile


al passaalto e passabasso del Korg MS-20. Si tratta in pratica
essenzialmente di un amplificatore con due circuiti di filtro da 6dB e
di un percorso di feedback. Il collegamento raggiunge in tal modo
una trasconduttanza di 12dB/ottava ed è in grado, in presenza di una
sufficiente amplificazione interna, di garantire un'elevata risonanza o
addirittura un'autoscillazione (i noti fischi). Il filtro REVOLTA opera
nella parte di feedback con un livello attivo supplementare che a sua
volta limita il segnale reattivo. In tal modo il filtro è internamente
avvicinabile – al contrario dei normali tipi digitali – ai limiti della
saturazione generando dei suoni tipici-analogici, dalla leggera
raucedine allo „stridio“ fino a suoni addirittura simili alla modulazione
di frequenza.

Parametri del filtro


Tipo: Qui hai modo di impostare i tipi di filtro scegliendo tra passa-
basso, passa-banda e passa-alto. Il filtro passa-basso corrisponde in
pratica al collegamento in serie di due moduli filtro, tale da
raggiungere una trasconduttanza di 24dB. I 12dB consigliati sono
assolutamente sufficienti per le altre modalità, circostanza che
consente di impiegare un solo modulo.

Taglio: Frequenza in cui il filtro comincia a filtrare

Risonanza: Fattore di amplificazione del collegamento e feedback


interno collegato. È importante tenere conto del volume di ascolto in
caso di autoscillazione!

Drive: In caso di proiezione a sinistra il filtro rimane prevalentemente


„clean“. Una risonanza elevata causa invece dei tipici fischi.
Maggiore è il „drive“, maggiore sarà il livello di saturazione nel
percorso di feedback che andrà a modificare il comportamento del
filtro. Contemporaneamente l'intero collegamento risulterà „più
impetuoso“.

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232 Oggetti sintetizzatore
Env Mod: Il filtro possiede un inviluppo (envelope) con regolatori di
attacco, decadimento, sostegno & rilascio. L'envelope è spesso
molto importante per creare dei suoni vitali. Esso comanda -
contrariamente all'amplificatore envelope - non il percorso del volume
bensì il parametro di cutoff. Con il regolatore Env Mod (modulazione
envelope) è possibile definire l'intensità dell'inviluppo sul cutoff. In
posizione centrale la modulazione envelope non ha alcun effetto. Se
proiettata a destra, la „tensione di controllo“ virtuale dell'envelope è
aggiunta al regolatore di cutoff, se proiettata a sinistra è invece
sottratta.

LFO (oscillatori a bassa frequenza)


La maggior parte di sintetizzatori sono dotati di minimo un cosiddetto
oscillatore a bassa frequenza. Nel REVOLTA ne troverai due. LFO
sono in pratica degli oscillatori normali che non oscillano nella gamma
di frequenza rilevante trattandosi di arrangiamenti musicali, bensì in
frequenze molto basse. La loro uscita non raggiunge il nostro
orecchio direttamente (come un oscillatore normale) ma viene usata
per „modulare“ altri parametri ovvero modificare il brano al ritmo
dell'LFO. Tipici target di un LFO sono l'altezza del suono (>vibrato), il
volume (amplificatore soggetto a controllo del voltaggio) per un
effetto tremolio (modulazione del volume) o la frequenza di cutoff di
un filtro.

Parametri di LFO 1 & LFO 2


Tipo: Consente di scegliere la forma di oscillazione dell'LFO. Sono
disponibili la forma sinusoidale, quadra e „Sample&Hold“ (funzione
random).

Sincronizzazione: Con questo pulsante si compie una


sincronizzazione in base al tempo del brano per generare modulazioni
ritmiche esatte. L'intervallo di tempo regola i seguenti parametri:

Frequenza: La frequenza dei due LFO del REVOLTA è impostabile su


un'ampia banda. Con pulsante di sincronizzazione attivo, il regolare si
„ferma“ solo sugli intervalli ritmici (per es. semiminima, croma, croma
terzina o puntata). Con sincronizzazione del tempo disattiva la
frequenza è gestita direttamente in hertz, raggiungendo il settore
udibile con effetti molto drastici come la „FM filtro“.

Ritardo (Delay): Questo regolatore determina l'intervallo di tempo in


cui la „tensione di controllo“ dell'LFO passa da 0 al rispettivo valore
massimo (vale a dire un fade-in). Ogni volta che si preme un tasto il
„timer“ è riavviato. In tal modo una modulazione dell'altezza del
suono è resa per esempio udibile solo in presenza di toni lunghi,

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Oggetti sintetizzatore 233
similmente al vibrato di un cantante che si sviluppa lungo un certo
arco di tempo.

Con proiezione a sinistra il ritardo è disattivo. In tal caso l'LFO è


sempre costante e oscilla con ampiezza massima.

Destinazione (Destination): Facendo clic su questa lista si apre una


finestra di dialogo contenente (quasi) tutti i parametri del
sintetizzatore. La scelta da compiere qui è la cosiddetta destinazione
di modulazione. La maggior parte di queste destinazioni sono
modulate in maniera additiva dall'LFO, ciò significa che la tensione di
controllo è aggiunta alla rispettiva posizione di regolatore. La
tensione dell'LFO è in tale circostanza positiva (caso A nella figura
sottostante), solo il panorama stereo così come i parametri semitono
e detune dell'OSC 2 sono modulati con una tensione simmetrica
(positivo & negativo, centrati intorno al punto zero); la proiezione si
verifica quindi a sinistra e a destra rispetto alla posizione del
regolatore (caso B).

Profondità (Depth): Questo regolatore definisce l'ampiezza massima


dell'LFO ed influenza l'intensità della modulazione.

Modulo master / Parametri globali


A sinistra del REVOLTA sono previsti i seguenti regolatori:

Volume: Il volume complessivo del sintetizzatore. Il regolatore guida il


fattore di amplificazione di un livello di uscita con una lieve linea
caratteristica di distorsione. In questo modo il livello di uscita non
andrà mai a superare 0 dB considerato che il segnale raggiunge la
saturazione in maniera sommessa. Un segnale troppo forte (causato
da una forte risonanza di filtro) genera delle distorsioni interne che
comunque risultano molto più morbide e musicali di quelle ottenute
sovramodulando i livelli successivi o il master al di fuori dello
strumento. Se necessario ti consigliamo di controllare il livello
affidandoti al tuo udito ed orientando il volume ai preset forniti in
dotazione.

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234 Oggetti sintetizzatore
Pan: Il panorama stereo. In un sintetizzatore monofonico risulta in
genere superfluo, anche se ne abbiamo già parlato: Il presente
parametro può essere automatizzato e consente di realizzare
interessanti effetti stereo.

Traspose: Il parametro consente di modificare la nota globale per il


preset attualmente selezionato in passi da mezzo tono ovvero di
impostare la rispettiva ottava. È altresì possibile provare ad ascoltare
per esempio un suono nell'ottava superiore o inferiore senza
compiere la trasposizione dei dati MIDI.

(Glide) Glissato: Alcuni sintetizzatori indicano questo parametro


anche come „portamento“. Il regolatore definisce l'intervallo trascorso
il quale si „glissa“ dal suono riprodotto per ultimo a quello attuale.
Maggiore è l'apertura, più lunga è la durata della procedura.
L'automatizzazione del parametro consente di suonare per es.
arrangiamenti di bassi o assoli molto vivaci. Anche se impostato in
maniera statico, per glissare brevemente lungo una linea di bassi è
sufficiente dosare il regolatore in modo da „agire“ leggermente sul
suono.

SETUP / CONFIGURAZIONE
Facendo clic sul simbolo con la chiave per dadi, la sezione LFO
scompare (anche se continua a rimanere attiva). A questo punto si
apre la configurazione (ovvero il „setup“).

Qui hai la possibilità sia di impostare una serie di parametri globali,


sia di definire se fare reagire REVOLTA a messaggi „Midi Control
Change“ (Midi CC) ricevuti.

Le impostazioni sono indipendenti dai preset selezionati. Sono valide


per l'intero strumento. Avendo caricato un maggior numero di istanze
per realizzare un brano, queste condividono lo stesso setup.

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Oggetti sintetizzatore 235
Parametri
Canale di ricezione: REVOLTA risponde in linea generale sul canale
MIDI 1. Se si desidera invece trasmettere i propri dati su un altro
canale, questo parametro consente di farlo.

Gamma di pitch-bend: Qui si imposta il numero di semitoni di cui


distorcere/sottoporre a dissintonia un suono nel momento in cui
andrai a girare il pitch wheel sulla tua tastiera.

Master Tuning: Nella maggior parte dei casi tutti gli strumenti sono
intonati sulla diapason A, 440 Hz. Volendo realizzare un
arrangiamento diverso, il REVOLTA è in grado di impostare
l'accordatura su un valore compreso tra 400 e 480 Hz.

Deriva dell'oscillatore: Ciò che distingue i sintetizzatori analogici di


vecchia data da quelli digitali è la scarsa stabilità dell'accordatura.
Numerosi collegamenti basati su transistor hanno infatti difficoltà a
mantenere costanti i rispettivi parametri per un periodo di tempo
prolungato. Spesso il problema è di origine termica, visto che un
aumento della temperatura influenza i movimenti degli elettroni, il loro
comportamento e quindi le proprietà di determinati materiali impiegati
nei semiconduttori.

Sintetizzatori analogici moderni sono in genere dotati di collegamenti


integrati resistenti agli sbalzi di temperatura, rimanendo comunque
soggetti al „principio della coincidenza“, sicché gli oscillatori sono
costantemente esposti a piccole variazioni. Il parametro di „deriva
dell'oscillatore“ consente di stabilire quanto „comportamento
analogico“ ammettere. Nella posizione massima occasionalmente si
avvertono forti dissintonie. Valori centrali o del primo terzo si prestano
particolarmente per rendere meno statici e quindi „più intensi“ i suoni
generati con due oscillatori, specie se l'OSC 2 non è stato
precedentemente sottoposto a dissintonia rispetto al primo. Il
parametro di deriva ha naturalmente un grosso influsso sul suono
complessivo avendo impiegato REVOLTA in combinazione con altri
strumenti in un arrangiamento molto fitto.

Midi Controller / Destinazione


Quasi tutti i parametri a disposizione nel REVOLTA possono essere
regolati non solo mediante manipolazione diretta sull'interfaccia,
ovvero LFO, bensì anche esternamente via Midi Control Change.
Servendosi di un controllore hardware o una tastiera con i necessari
regolatori o fader, potrai così controllare il sintetizzatore in tempo
reale.

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236 Oggetti sintetizzatore
Considerato che l'assegnazione di sorgente e destinazione non è
uniforme, è importante conoscere i dati che il dispositivo collegato
andrà a trasmettere ad un determinato regolatore. In tal caso è
sufficiente compiere pochi passi:

• Quale parametro tra gli 8 modificabili esternamente desideri


controllare? A tale scopo è necessario compiere una scelta dalla lista
„destinazione“, come filtro cutoff, filtro resonance e così via.
• Quale numero Midi-CC controllerà esternamente questo parametro?
Se sai già quale regolatore/fader/pulsante sul dispositivo trasmette
quale numero, potrai selezionarlo direttamente dalla lista. Altrimenti il
setup offre una guida sottoforma di modalità apprendimento: Fare
clic nel rispettivo campo sulla parte contrassegnata con „learn“.
Muovendo ora l'uno o l'altro regolatore sul controllore, la lista rivela e
visualizza il rispettivo tipo (il numero CC). In tal modo è possibile
scorrere la lista e assegnare un massimo di 8 controllori.

IMPORTANTE: Per non annullare le impostazioni di setup, non


dimenticare di premere il tasto "setup" prima di lasciare la finestra o
di chiudere l'intera applicazione. In tal modo le modifiche sono infatti
salvate anche per il futuro.

Se si esce dal setup saltando questo passo, le modifiche sono


annullate riattivando la condizione precedente.

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Auto JamSession 237

Auto JamSession
Auto Jam Session ti permette di creare rapidamente brani completi.
Comincia da una semplice idea, come un riff o una progressione di
accordi. Poi, registrala e riascoltala in loop dopo la registrazione.
Potrai quindi registrare una melodia su una traccia diversa. Il
programma simula l’elaborazione mediante “delay in loop” hardware,
come per esempio il Gibson Echoplex. La differenza è che MAGIX
Music Studio 2007 deluxe rea un intero arrangiamento che può
essere in seguito rielaborato e trasformato in un brano completo.

Durante una jam session automatica, tutte le tue operazioni vengono


registrate.

Apertura

1. Avvia MAGIX Music Studio 2007 deluxe e seleziona “Nuova jam


session automatica” nel menu di avvio, oppure
2. Crea un nuovo arrangiamento. Potrai avviare la jam session
automatica tramite il menu “Riproduzione/Registrazione” o il
pulsante nella barra degli strumenti in alto.

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238 Auto JamSession

Uso

Dopo l’avvio, inizialmente vedrai solo l’interfaccia della jam session


automatica. A destra troverai utili suggerimenti sull’utilizzo del
programma, che potrai visualizzare senza ricorrere alla guida
(accessibile premendo il tasto F1 o il pulsante Guida).

Azione: Il comando più importante è il pulsante Azione (in basso a


sinistra) che puoi controllare anche mediante la barra spaziatrice, una
tastiera MIDI o un joystick.

1. clic: Viene avviata la riproduzione. Per il momento non viene


registrato nulla.
2. clic: Viene avviata la prima registrazione. Registra le prime battute
del brano. Per indicare che la registrazione è in corso, il pulsante
Azione diventa rosso.
3. clic: Interrompe la registrazione. La parte registrata viene inserita
nell’arrangiamento come loop e quindi riprodotta ripetutamente.
Questa parte viene utilizzata come indicazione per il tempo del
loop successivo.
4. clic: Viene avviata la registrazione nella traccia successiva. In
riproduzione sentirai il loop precedentemente registrato e potrai
aggiungervi una seconda voce.
5. clic: La registrazione viene interrotta; la riproduzione del primo
loop e di quello appena registrato prosegue. Con il clic successivo
puoi avviare e terminare altre registrazioni (ripetendo i clic 4 e 5).
Ogni volta che viene riavviata, la registrazione viene effettuata in
una nuova traccia. Tutti i loop registrati fino a quel momento
vengono riprodotti ripetutamente.

Cliccando due volte sul pulsante di azione puoi interrompere l’ultimo


loop registrato. Cliccando tre volte puoi interrompere tutti i loop in
riproduzione. Puoi usare questo metodo per separare l’una dall’altra
le varie parti di un brano.

Cliccando su stop puoi interrompere immediatamente la riproduzione


e la registrazione.

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Auto JamSession 239

Modalità Auto JamSession

Esistono vari modi per registrare un brano:

• Registra tutto autonomamente. Il primo loop registrato viene


utilizzato come riferimento per la velocità del brano espressa in BPM
(battute al minuto). I pulsanti 1-8 permettono di rendere muti o di
riprodurre in assolo i loop, a seconda della modalità selezionata (vedi
sotto).
• Puoi scegliere tra due modalità di accompagnamento. In questo
caso, la velocità del brano viene ricavata dal modello. Esistono due
modalità:
• Modalità strumento (mute): L’accompagnamento è costituito da più
strumenti singoli che puoi rendere muti mediante i pulsanti 1-8 (o i
tasti corrispondenti sulla tastiera).
• Modalità variazioni (assolo): Questi accompagnamenti sono costituiti
da variazioni di un unico strumento, che puoi alternare durante la
riproduzione.

Ripristina: Riporta tutti i pulsanti allo stato originale e interrompe a


seconda del caso l’ultimo loop registrato, tutti i loop registrati
autonomamente o tutti i loop, oppure elimina l’intero progetto.

Effetti loop

Puoi modificare il tuo arrangiamento mediante questi effetti in tempo


reale. Gli effetti loop agiscono su tutte le tracce oppure soltanto
sull’ultima traccia registrata (vedi sotto).

Tecnicamente si tratta di effetti oggetto. Attivando e disattivando gli


effetti crei infatti oggetti indipendenti dai loop.

Metà velocità: La velocità viene dimezzata quando si preme questo


pulsante. (Premendo il pulsante due volte puoi ridurre la velocità a un
quarto e così via).

Doppia velocità: La velocità viene raddoppiata quando si preme


questo pulsante.

Una possibile applicazione di questo effetto è per esempio la


creazione di assoli di chitarra “impossibili”. Regola il tuo
arrangiamento a metà velocità, registra il tuo assolo di chitarra e
quindi raddoppia la velocità. Il tuo accompagnamento verrà

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240 Auto JamSession
riprodotto nuovamente alla velocità normale e l’assolo avrà una
velocità doppia e sarà più alto di un’ottava.

Inverti: Questo effetto riproduce l’intero arrangiamento al contrario.


Per ripristinare l’arrangiamento, aprilo nuovamente.

Finestra di dialogo jam session


automatica avanzata

Cliccando sul pulsante “>>” puoi aprire la finestra di dialogo jam


session automatica avanzata.

Tempo
Qui puoi selezionare un tempo nell’elenco o inserirne uno specifico.

“—” significa che la velocità verrà adattata a quella del primo loop
registrato o a quella dell’accompagnamento (se selezionato).

Quantizzazione
La quantizzazione garantisce che i nuovi loop registrati si adattino
all’arrangiamento esistente, registrando loop la cui durata è pari al
quadruplo esatto di quella del primo loop registrato, oppure fissando

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Auto JamSession 241
l’inizio o il termine dei loop in corrispondenza dei limiti della misura o
del loop. Ci sono varie opzioni per l’ottimizzazione.

Lunghezza del loop successivo: La durata del nuovo loop registrato


sarà identica o pari a un multiplo esatto (il doppio, il triplo, il
quadruplo…) di quella del loop originale. I loop rimarranno sempre
sincronizzati ma non dovranno avere lo stesso punto di inizio. Questa
è la modalità di quantizzazione predefinita.

Inizio + lunghezza del loop successivo: La registrazione ha inizio solo


dopo il limite del loop successivo. La durata viene quantizzata come
nell’impostazione “Lunghezza del loop successivo”. I punti di
partenza dei loop i trovano tutti nella stessa posizione.

Lunghezza del loop precedente: La fine del loop viene adattata alla
fine dell’ultimo loop precedente. Questa impostazione è utile quando
durante la registrazione non riesci a cliccare sul pulsante di azione
(barra spaziatrice) prima del loop successivo.

Inizio + lunghezza della misura successiva: Il punto di inizio della


registrazione e la lunghezza del loop vengono adattati alla misura.
Questa impostazione è utile quando hai registrato il primo loop su più
misure.

Inizio + lunghezza della battuta successiva: Il punto di inizio della


registrazione e la lunghezza del loop vengono adattati ai quarti.
Questa impostazione è utile quando desideri registrare loop molto
brevi o irregolari (per esempio in ¾).

Queste due opzioni sono utili quando è stata specificata la velocità


(mediante regolazione del tempo o in funzione
dell’accompagnamento).

Libero: La quantizzazione viene disattivata. L’inizio dei loop e la loro


durata non vengono adattati durante la registrazione. Questa opzione
è indicata solo nel caso in cui desideri ottenere un risultato caotico o
qualora tu sia molto preciso.

Quantizza mute/assolo/effetti: Questa opzione quantizza anche


l’assolo, il mute e gli altri effetti (doppia velocità, mezza velocità,
inversione).

Usa effetti loop solo sull’ultima traccia: Gli effetti loop vengono
sempre applicati all’ultima traccia.

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242 Auto JamSession

Dispositivo di registrazione

In questo menu puoi selezionare la scheda audio o l’ingresso della


scheda audio desiderati.

Visualizer: Attiva o disattiva la visualizzazione.

Monitor: Questo pulsante attiva o disattiva il monitoraggio. Il segnale


in entrata viene visualizzato nel visualizzatore e riprodotto dall’uscita
della scheda audio.

Tuner: Questo pulsante attiva la visualizzazione in modalità


“accordatore” che ti permette di accordare il tuo strumento (per
esempio la chitarra).

Informazioni di registrazione
Tempo di registrazione: Indica la durata della registrazione effettuata.

Tempo rimanente: Qui puoi stabilire la durata massima della


registrazione sull’hard disk. Se disponi di più hard disk o partizioni,
viene visualizzata anche la capacità di registrazione di questi dischi.

MIDI / Joystick ...


Questo pulsante apre l’Editor Scorciatoie della jam session
automatica. Troverai ulteriori informazioni in proposito alla voce
“Editor Scorciatoie” > “Jam session automatica”. Qui potrai anche
imparare i comandi MIDI.

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Manager 243

Manager
Gli strumenti di gestione offrono utili funzioni di gestione e controllo
dei file unite in una sola finestra che comprende gli strumenti per i
marker, i ritmi e le tracce. Include anche un file browser con cui si
possono cercare, aprire e caricare i dati multimediali.

Gli strumenti di gestione si possono aprire all’interno o all’esterno


della finestra principale e non la bloccano. La loro finestra può gestire
più monitor e “ricorda” l’ultima posizione in cui è stata chiusa. Si
possono aprire diversi strumenti di gestione in finestre differenti e
indipendenti l’una dall’altra.

La finestra degli strumenti di gestione integra le seguenti sottofinestre


(con i loro tasti di scelta rapida)

• File browser
• Oggetti
• Tracce
• Marker
• Intervalli

Per aprire la finestra degli strumenti di gestione, clicca sulla voce


“Gestore” nella barra degli strumenti o seleziona “Nuovo gestore” nel
menu “Strumenti”. Con questa voce del menu puoi anche aprire
nuove finestre di gestione oltre a quella già attiva.

Per aprire la sottofinestra desiderata, clicca con il mouse sulla sua


linguetta nella parte inferiore della finestra degli strumenti di gestione.
.

File Browser

MAGIX Music Studio 2007 deluxe contiene un file browser integrato


nella finestra di gestione con cui si possono aprire i file e caricarli
direttamente nei progetti. Il browser permette di definire cartelle
preferite e dà accesso diretto alle ultime cartelle aperte.

Per visualizzare il file browser, clicca sul pulsante ”Gestore” nella


barra degli strumenti e seleziona la linguetta “File browser” nel bordo
inferiore della finestra.

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244 Manager

Menu: Strumenti / Gestore / File browser

Navigazione / Preferiti
Il file browser ha un funzionamento simile a quello della finestra
Risorse del computer di Windows (Windows Explorer). Le cartelle e i
file vengono visualizzati sotto forma di lista accompagnati da icone e
per navigare si possono utilizzare il mouse o la tastiera. Un riquadro
di navigazione contenuto nella barra delle applicazioni permette di
muoversi rapidamente tra i supporti di dati collegati al computer.

Un filtro di visualizzazione nella barra degli strumenti permette di


mostrare solo certi tipi di file, per esempio solo *.wav, Midi, o file di
progetto. Il formato di visualizzazione standard mostra tutti i tipi di
file. È inoltre disponibile una funzione di ricerca che permette di fare
ricerche nelle cartelle e nei file nella finestra corrente. Inserisci una
parola chiave nel campo di inserimento e premi “Invio”. Le cartelle e i
file trovati saranno evidenziati. Inserire una o più lettere iniziali
permette di trovare ed evidenziare tutte le voci che rispondono a
questo criterio.

Come impostazione standard il file bowser si apre sotto forma di una


finestra divisa in due parti. L’area a destra contiene la lista dei preferiti
che si può anche disattivare con la barra degli strumenti Opzioni. Si
possono aggiungere o rimuovere cartelle dai preferiti con Aggiungi e
Rimuovi.

Sotto la lista dei preferiti c’è un riquadro che contiene un elenco dei
percorsi utilizzati recentemente e offre la possibilità di cambiare la
cartella del progetto corrente.

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Manager 245
Riprodurre i file
Puoi riprodurre un file audio evidenziato cliccando sul pulsante di
riproduzione nella barra degli strumenti. Se il riquadro di esecuzione
automatica è selezionato, invece, tutti i file audio evidenziati vengono
riprodotti immediatamente. In questo modo si può, per esempio,
ascoltare tutta una lista di file usando solo i tasti freccia. Un file in
riproduzione si può fermare cliccando ancora sul pulsante Play.

Suggerimento: durante la riproduzione i controlli della console di


trasporto agiscono sul file multimediale. Le funzioni di riproduzione e
posizionamento sono disponibili senza limitazioni.

Per la riproduzione non si usano il mixer o gli effetti interni. A


differenza della funzione di riproduzione nella finestra di caricamento,
che usa delle routine del sistema operativo, in questo caso viene
utilizzato il dispositivo audio selezionato nei parametri di riproduzione
(“P”). Può trattarsi di un dispositivo MME, WDM, o ASIO. Se non
viene riprodotto nessun suono, controlla per prima cosa che le
impostazioni e il percorso di questo dispositivo siano corrette.

Nota: per sentire alcuni file, come per esempio quelli in formato
WMA, è necessario convertirli in formato WAV. La conversione viene
eseguita automaticamente in background.

Caricare i file nei progetti dal browser


Si possono trascinare i file dal browser alla posizione desiderata in un
progetto aperto. Se la lista del file browser è in primo piano, si può
ottenere lo stesso risultato premendo Invio.

Se un file audio viene trascinato fuori dalla lista dei clip e inserito in
uno spazio vuoto nella barra del titolo della finestra del programma, si
apre direttamente nella visuale di elaborazione WAV.

Se nella lista vengono selezionati più file, tutti i file all’attuale posizione
del cursore saranno inseriti come nuovi oggetti, considerando le
opzioni di caricamento (vedi barra Opzioni). Così puoi, per esempio,
specificare se tutti i file devono essere inseriti nel progetto uno dietro
l’altro o uno sotto l’altro, in ordine alfabetico o in base a criteri
cronologici. Le opzioni di caricamento impostate si applicano anche
ai file inseriti attraverso la finestra di caricamento del programma.

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246 Manager
Nel menu contestuale dei file (tasto destro del mouse) sono
disponibili altre opzioni.

• Carica file
• Elimina file: cancella il file fisicamente dal supporto. Attenzione!
Questa operazione è irreversibile.
• Seleziona tutti i file
• Apri con il collegamento standard: il file viene aperto con il
programma a cui è collegato in Windows. Può trattarsi, per esempio,
di un lettore di MP3 o di un altro editor WAV.
• Apri in Windows Explorer: apre la finestra corrente come nuova
finestra di Windows.

Gestione oggetti

La gestione oggetti integrata negli strumenti di gestione elenca tutti


gli oggetti contenuti nel progetto corrente e permette di elaborare i
parametri dell’oggetto selezionato.

Per visualizzare lo strumento di gestione clicca sul pulsante Gestore


nella barra degli strumenti e poi seleziona la linguetta oggetti nel
margine inferiore della finestra

Menu: Strumenti / Gestore / Gestione oggetti

Comando veloce: Ctrl+Shift+O

Puoi esportare informazioni dalla gestione oggetti sotto forma di file di


testo. Clicca sul pulsante Esporta testo nella barra degli strumenti. Si
aprirà l’elaboratore di testo di Windows con un estratto della lista
della gestione oggetti. Verranno salvate le seguenti informazioni:

• Nome e percorso del progetto


• Nome dell’oggetto e della traccia
• Posizione di inizio del progetto
• Percorso del file sorgente.

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Manager 247
Troverai questo file nella cartella del progetto (nomeprogetto.txt).

Vista e selezione degli oggetti


Gli oggetti sono visualizzati in una struttura ad albero, disposti per
tracce. Sono elencate solo le tracce che contengono effettivamente
degli oggetti. Puoi anche scegliere di far visualizzare solo gli oggetti
della traccia corrente (barra degli strumenti Opzioni)

Con i pulsanti più e meno della barra degli strumenti puoi aprire e
chiudere la visualizzazione della traccia/oggetto nell’intera finestra.
Per espandere una singola traccia clicca sul simbolo “più” accanto al
suo numero.

Selezionare gli oggetti


Un riquadro di selezione quadrato vicino al nome dell’oggetto
permette di selezionare uno o più oggetti che poi risultano selezionati
anche nella finestra del progetto. Se si seleziona un oggetto che fa
parte di un gruppo di oggetti, nella finestra del progetto e nella
gestione oggetti vengono selezionati anche gli altri oggetti del
gruppo. Puoi riconoscere facilmente gli oggetti raggruppati dal
numero del loro gruppo che appare nella colonna gruppo della
gestione oggetti.

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248 Manager
Cercare gli oggetti
Come nelle altre finestre di gestione, nella gestione oggetti è
disponibile una funzione di ricerca per gli oggetti nella finestra
corrente. Per fare una ricerca, inserisci una parola chiave nel campo
di inserimento e premi Invio. Gli oggetti trovati vengono evidenziati
ma non selezionati nella finestra del progetto.

Cancellare, rinominare e modificare gli oggetti


Puoi cancellare gli oggetti direttamente dalla gestione oggetti
selezionandoli singolarmente o simultaneamente e premendo Canc.
In alternativa puoi cancellare un oggetto dal menu contestuale.

Puoi rinominare un oggetto cliccando due volte sul suo nome e


inserendone uno nuovo. In alternativa puoi anche usare il menu
contestuale.

Per modificare un oggetto direttamente dalla gestione oggetti cliccaci


sopra con il tasto destro del mouse e apri l’editor oggetti.

Modificare i parametri di un oggetto


Nella gestione oggetti puoi modificare i seguenti parametri degli
oggetti:

• posizione di inizio
• lunghezza
• fine
• volume
• blocco

Per modificare un parametro clicca due volte sul valore da cambiare


e inseriscine uno diverso. I valori numerici si possono cambiare con il
drag & drop e il mouse, mentre i tasti Ctrl+Shift permettono di
aumentare o diminuire i valori. Il tasto di tabulazione fa passare al
valore modificabile successivo. Le frecce su e giù permettono di
spostarsi verticalmente in una colonna passando da un box di testo
all’altro.

Gestione tracce

La gestione tracce include tutte le tracce contenute nel progetto


corrente e non permette solamente di accedere alla funzioni Solo,
Mute e Registra, ma anche di nascondere le tracce nella finestra del
progetto e nel mixer.

www.magix.com
Manager 249
Per visualizzare la gestione tracce, clicca sul pulsante Gestione nella
barra degli strumenti e seleziona la linguetta Tracce nel bordo
inferiore della finestra.

Menu: Strumenti / Gestore / Gestione tracce

Visualizzazione e selezione delle tracce


Nella gestione tracce ci sono tutte le tracce del progetto corrente.
Per selezionarne una, clicca due volte sul suo numero. La traccia
appare selezionata nella finestra di progetto. Se la traccia è
all’esterno dell’area visualizzata, la finestra del progetto scrolla in
posizione verticale.

Cercare le tracce: come nelle altre finestre di gestione, nella gestione


tracce è disponibile una funzione di ricerca per i nomi delle tracce
nella finestra corrente. Per fare una ricerca, inserisci una parola
chiave nel campo di inserimento e premi Invio. Le tracce trovate
vengono evidenziate.

Inserisci, rinominare e cancellare gli tracce


Puoi cancellare le tracce direttamente dalla gestione tracce
selezionandole singolarmente o simultaneamente e premendo Canc.
In alternativa puoi cancellare una traccia dal menu contestuale.

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250 Manager
Puoi rinominare una traccia cliccando due volte sul suo nome e
inserendone uno nuovo. In alternativa puoi anche usare il menu
contestuale. Il tasto di tabulazione fa passare al valore modificabile
successivo. Le frecce su e giù permettono di spostarsi verticalmente
in una colonna passando da un box di testo all’altro.

Puoi anche inserire le tracce direttamente nella gestione tracce.


Clicca sul nome di una traccia con il tasto destro del mouse e
seleziona Inserisci traccia dal menu contestuale. La nuova traccia
verrà inserita dopo l’ultima traccia nel progetto.

Gestione Marker

La gestione marker comprende tutti i marker o indicatori contenuti nel


progetto corrente a prescindere dalla loro tipologia e rende possibile
saltarli o iniziare a riprodurli direttamente dalla lista.

Per visualizzare la gestione marker, clicca sul pulsante Gestione nella


barra degli strumenti e seleziona la linguetta Marker nel bordo
inferiore della finestra.

Puoi esportare informazioni dalla gestione marker sotto forma di file di


testo. Clicca sul pulsante Esporta testo nella barra degli strumenti. Si
aprirà l’elaboratore di testo di Windows con un estratto della lista
della gestione marker. Verranno salvate le seguenti informazioni:

• Nome del progetto


• Tipo del marker
• Nome del marker
• Posizione del marker nel progetto

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Manager 251
Troverai questo file nella cartella del progetto (nomeprogetto.txt).

Visualizzazione e selezione dei marker


Nella gestione marker ci sono tutti i marker del progetto corrente.

Cercare i marker
Come nelle altre finestre di gestione, nella gestione marker è
disponibile una funzione di ricerca per i nomi dei marker nella finestra
corrente. Per fare una ricerca, inserisci una parola chiave nel campo
di inserimento e premi Invio. I marker trovati vengono evidenziati.

Saltare a un marker di posizione e iniziare la riproduzione


Per posizionare il cursore di riproduzione su un marker, cliccaci sopra
due volte nella colonna tipo.

Iniziare a riprodurre un marker: seleziona un marker e clicca sul


pulsante Riproduci da marker nella barra degli strumenti. Verrà creata
una selezione intorno al marker e iniziata la riproduzione

Cancellare i marker e cambiarne nome, posizione e tipo


Puoi cancellare i marker direttamente dalla gestione tracce
selezionandoli singolarmente o simultaneamente e premendo Canc.
In alternativa puoi cancellare uno o tutti i marker dal menu
contestuale.

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252 Manager
Puoi rinominare un marker cliccando due volte sul suo nome e
inserendone uno nuovo. In alternativa puoi anche usare il menu
contestuale. Procedi allo stesso modo per cambiare la posizione di
un marker direttamente dalla lista. Il tasto di tabulazione fa passare al
valore modificabile successivo. Le frecce su e giù permettono di
spostarsi verticalmente in una colonna passando da un box di testo
all’altro.

Suggerimento: puoi cambiare il tipo di marker dal menu contestuale


allo scopo, per esempio, di trasformare un marker di posizione in
marker di traccia CD.

Gestione intervalli

La gestione intervalli comprende tutti gli intervalli contenuti nel


progetto corrente e rende possibile selezionarli direttamente dalla
lista.

Per visualizzare la gestione intervalli, clicca sul pulsante Gestione


nella barra degli strumenti e seleziona la linguetta Intervalli nel bordo
inferiore della finestra.

Menu: Strumenti / Gestore / Gestione intervalli

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Manager 253
Definire e cercare gli intervalli
Definire gli intervalli: per salvare un intervallo nello strumento di
gestione devi prima definirlo nella finestra del progetto. Clicca poi su
Definisci nuovo intervallo nella barra degli strumenti della gestione
intervallo. Gli intervalli definiti con la sezione Marca intervallo (Alt+F2,
Alt+F3 ecc.) del programma appaiono nella lista con aggiunto F2, F3,
ecc.

Cercare gli intervalli: come nelle altre finestre di gestione, nella


gestione intervalli è disponibile una funzione di ricerca per gli intervalli
nella finestra corrente. Per fare una ricerca, inserisci una parola
chiave nel campo di inserimento e premi Invio. Gli intervalli trovati
vengono evidenziati.

Modificare i parametri di un intervallo


Nella gestione intervalli puoi modificare i seguenti parametri:

• nome
• inizio
• lunghezza
• fine

Per modificare un parametro clicca due volte sul valore da cambiare


e inseriscine uno diverso. I valori numerici si possono cambiare con il
drag & drop e il mouse, mentre i tasti Ctrl+Shift permettono di
aumentare o diminuire i valori. Il tasto di tabulazione fa passare al
valore modificabile successivo. Le frecce su e giù permettono di
spostarsi verticalmente in una colonna passando da un box di testo
all’altro.

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254 Suono surround

Suono surround

Modulo Panorama Surround

Nel modulo Panorama Surround il panning di una traccia o di un


oggetto si può impostare ed elaborare sul bus Surround.

Apri la finestra di dialogo


• Clicca col tasto destro del mouse sul display Pan Sorround del
canale di linea del mixer che ti interessa (si può fare solo se la
modalità sorround su due canali è già attiva) o
• Clicca col tasto destro del mouse sul pulsante o il regolatore nella
traccia che ti interessa nel VIP, o
• Apri il menu della traccia del VIP nelle informazioni della traccia
cliccando con il tasto destro del mouse e seleziona Editor
Pan/Sorround, o
• Seleziona la traccia desiderata nel VIP e scegli Traccia -> Modulo
panorama sorround

Nella linea del titolo del modulo Panorama Surround viene mostrata la
traccia in fase di elaborazione.

Per esempio: “Modulo Panorama Surround: Traccia 4”

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Suono surround 255
Elementi a schermo
Nella visualizzazione del panorama i canali delle casse dell’impianto
surround sono visualizzate come punti blu. Attivare le opzioni sotto la
visualizzazione del panorama permette di mostrare anche le seguenti
informazioni:

Nome
Le casse sono identificate da abbreviazioni: L per sinistra, R per
destra, Ls per sinistra sorround e Rs per destra sorround.

Volume
Per ogni altoparlante compare un'indicazione del livello. Questa
mostra il valore della parte di livello che viene data a questo bus
surround dalla fonte sonora. Per la modalità stereo viene sempre
visualizzata la somma dei livelli di entrambe le fonti. Cliccando su una
fonte e tenendo premuto Shift è possibile vedere brevemente solo il
valore di questa fonte.

Campo sonoro
Il segnale in ingresso viene presentato come un campo composto da
centri concentrici. Ogni linea rossa corrisponde a un salto di livello di
3 dB nel campo sonoro. Le casse sono disposte in modo che la
distanza tra ciascuna di esse e quelle contigue sia uguale. Questa
disposizione permette di distribuire equilibratamente il segnale in
ingresso su tutti i canali. Si ottiene così un bilanciamento dei livelli dei
canali che non si può raggiungere altrimenti.

Impostazioni
Surround attivo
Attiva la modalità surround a due canali.

Quando è disattivata la posizione stereo si può determinare solo


attraverso gli elementi di controllo nel riquadro della traccia o nel
mixer.

Pan L/R
Determina il modo in cui è posizionato il canale destro o sinistro nel
campo surround. Per i casi specifici è opportuno fare riferimento alla
sezione sull’elaborazione del segnale mono e stereo con il surround a
due canali.

Ampiezza
Influenza l’estensione delle casse.

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256 Suono surround
Centro
Questo parametro controlla la sezione centrale nella distribuzione del
segnale sorgente ai canali frontali. In certi casi, per esempio
nell’audio dei film, di solito si riserva il canale centrale per il dialogo e
si mixano le musiche e i rumori sugli altri. Un segnale posizionato
esattamente nel centro viene riprodotto con il formato 5.1 con
Centro = 100% esclusivamente attraverso il canale centrale o con 0%
esclusivamente come fonte sonora “fantasma” attraverso i canali L e
R. Questo parametro è spesso descritto come divergenza.

Automatizzare il surround
Questa sezione della finestra di dialogo viene descritta nella sezione
sull’automazione del surround a due canali.

Elaborazione del segnale mono e stereo con il surround a due canali.

Elaborazione del segnale stereo e mono


nel surround a due canali

Mono
Quanto segue si applica ai segnali stereo: il suono mono totale è
costituito dal segnale che è posizionato come fonte sonora mono nel
panorama.

Quanto segue si applica ai segnali mono: il segnale è posizionato


come fonte sonora mono nel panorama.

X-Sym.
Quanto segue si applica ai segnali stereo: i canali sinistro e destro
sono allineati simmetricamente all’asse x. Questo, per esempio,
permette a un segnale stereo di essere trasferito facilmente dalla
cassa sinistra frontale a quella sinistra surround.

Quanto segue si applica ai segnali mono: oltre alla fonte sonora mono
originale viene posizionato un secondo suono mono speculare del
segnale.

Il segnale specchiato è l’asse x.

Y-Sym
Quanto segue si applica ai segnali stereo: i canali sinistro e destro
sono diretti simmetricamente all’asse y. Questo, per esempio,

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Suono surround 257
permette a un segnale stereo di essere trasferito facilmente dalla
cassa sinistra frontale a quella destra.

Quanto segue si applica ai segnali mono: oltre alla fonte sonora mono
originale viene posizionato un secondo suono mono speculare del
segnale.

Il segnale specchiato è l’asse y.

XY-Sym.
Quanto segue si applica ai segnali stereo: i canali sinistro e destro
sono allineati simmetricamente agli assi x e y. Questo, per esempio,
permette a un segnale stereo di essere trasferito facilmente dalla
cassa sinistra frontale a quella destra surround.

Quanto segue si applica ai segnali mono: oltre alla fonte sonora mono
originale viene posizionato un secondo suono mono speculare del
segnale.

È il corrispettivo specchiato e simmetrico dell’andamento originale


rispetto agli assi x e y.

Parallelo
Quanto segue si applica ai segnali stereo: i canali sinistro e destro
sono mantenuti a una distanza costante l’uno dall’altro e spostati
parallelamente durante i movimenti. Tenendo premuto il tasto Ctrl si
può alterare la distanza tra le due fonti sonore.

Quanto segue si applica ai segnali mono: i canali sinistro e destro


sono mantenuti a una distanza costante l’uno dall’altro e spostati
parallelamente durante i movimenti. Tenendo premuto il tasto Ctrl si
può alterare la distanza tra le due fonti sonore.

Stereo Thru
Quanto segue si applica ai segnali stereo: ai vari canali viene inviato lo
stesso livello di segnale di una sorgente mono, in base alla posizione
della sorgente sonora. Per i canali sinistri, però, viene usato solo il
canale sinistro, per quelli destri solo il destro e per i canali centrali ed
LFE solo la parte mono.

Quanto segue si applica ai segnali mono: nessuna funzione speciale,


identica alla modalità mono.

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258 Suono surround

Automazione del segnale surround a due


canali

Modulo panorama surround


I movimenti del segnale nel panning della traccia si possono
automatizzare. Per farlo bisogna prima di tutto attivare l’automazione
nel modulo panorama surround. Si può fare anche premendo il
pulsante della traccia in questione nella finestra del VIP. Se la fonte
sonora si sposta durante la riproduzione, il movimento viene
registrato e mostrato nel VIP sotto forma di una curva. In seguito sarà
possibile modificare questa curva con la modalità del mouse di
disegno del panorama nel VIP.

Disegno
Per utilizzare questo tipo di automazione bisogna prima delimitare nel
VIP un intervallo in cui avverrà il cambiamento. La modalità di disegno
è quindi attivata nel modulo panorama surround. Si può poi
disegnare nel panorama surround una qualsiasi serie di movimenti
della fonte sonora. La serie di movimenti viene quindi eseguita nel
segmento temporale precedentemente delimitato la volta successiva
in cui viene riprodotto il VIP. In seguito si può modificare la curva con
la modalità di modifica delle curve del VIP.

Elaborazione dell’automazione del suono surround


Modalità di disegno nella finestra di dialogo del panning
Per preparare il disegno e il movimento per posizionare il suono del
segnale sorgente in surround, bisogna prima selezionare nella traccia
VIP l’intervallo in cui avrà luogo l’automazione e poi attivare la
modalità disegno nella finestra di dialogo del panning surround.
Quindi puoi semplicemente mettere il segnale sorgente nella finestra
del panning in una nuova posizione. MAGIX Music Studio 2007
deluxe genera automaticamente gli eventi che creano il movimento
nelle curve di automazione.

Tracciare le curve di automazione nella traccia VIP


MAGIX Music Studio 2007 deluxe ti permette di disegnare nuove
curve di automazione in surround o di modificare quelle esistenti nelle
tracce VIP. Verifica che il pulsante della traccia VIP corrispondente sia
attivato. Anche la funzione di automazione della finestra di dialogo del
panning surround deve essere attivata e la modalità di disegno del
panorama deve essere selezionata nella barra degli strumenti. Grazie
a essa puoi disegnare dei nuovi eventi curva nella traccia VIP.
Posiziona il puntatore del mouse vicino a una curva e clicca con il

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Masterizzazione CD 259
tasto sinistro del mouse. Con questo tasto premuto puoi creare nuovi
eventi per questa curva.

Masterizzazione CD
La masterizzazione di CD audio compatibili con Red Book è una
parte integrante di MAGIX Music Studio 2007 deluxe. Per la scrittura
di un CD non è quindi necessario nessun programma aggiuntivo. I
CD possono perfino essere masterizzati "al volo": in questo modo
tutti i processi in tempo reale vengono calcolati durante la scrittura.
Dato che non è necessario eseguire prima nessun trackbouncing ne
scrivere nessun file Image, non viene consumato nessuno spazio
aggiuntivo sul disco fisso.

Per il calcolo dei processi durante la scrittura le risorse di sistema


devono essere sufficientemente grandi. Se il tuo computer è troppo
lento e il processo di scrittura viene interrotto, puoi ovviamente
ripetere il procedimento con il metodo tradizionale con trackbouncing
effettuato in precedenza.

RedBook

Per uniformare la struttura dei dati contenuti nei CD e renderla


compatibile con i lettori di CD, si sono stabiliti degli standard specifici
per ogni tipo di CD. I nomi di questi standard derivano
semplicemente dal colore dei libri in cui sono stati scritti.
L'espressione "Red Book" è sinomimo di ”Compact Disc Digital
Audio Standard”. Questo deve essere tenuto in considerazione
durante la produzione industriale di CD. I lettori CD riproducono CD
compatibili con il formato Red Book. Quindi prima di essere
masterizzati i file devopno essere convertiti in questo formato
standard in modo che siano compatibili con i lettori CD.

Trasferimento dati

Fino a pochi anni fa solo pochissimi programmi erano in grado di


eseguire la masterizzazione di CD. Oggigiorno scrivere CD audio non
è più un’operazione insolita e il calo costante dei prezzi dei
masterizzatori e dei supporti rende questa attività accessibile a
chiunque.

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260 Masterizzazione CD
Sul CD il materiale audio è presente sotto forma di dati digitali che
vengono letti dall’unità CD e trasformati in dati analogici. Gli indici
delle tracce mostrano al lettore di CD a che punto inizia ogni singolo
brano.

MAGIX Music Studio 2007 deluxe consente la scrittura di un CD


audio direttamente dal programma. Gli indici delle tracce vengono
impostati direttamente nella finestra VIP prima del processo di
scrittura vero e proprio. MAGIX Music Studio 2007 deluxe converte la
somma stereo e gli indici in un flusso di dati che viene poi inviato al
masterizzatore.

Mediante il laser il lettore di CD-R modifica un livello appositamente


previsto nel supporto in modo che un lettore di CD audio possa poi
leggere queste informazioni come dati audio digitali.

Masterizzazione di CD con MAGIX Music


Studio 2007 deluxe

1. Per scrivere un CD audio, la finestra VIP deve contenere materiale


audio che sia stato registrato a nuovo oppure importato nel progetto
virtuale come file WAV

2. Con le funzioni in tempo reale della finestra VIP e quelle della


finestra mixer è possibile mixare le registrazioni. I brani riprodotti dal
CD saranno proprio simili alla riproduzione tramite una scheda audio
stereo. Tutte le impostazioni per la riproduzione si sentiranno anche
sul CD.

3. Per contrassegnare il punto di partenza di ogni brano è possibile


impostare gli indici di traccia. Se la finestra VIP contiene un’unica
traccia stereo in cui ogni brano è presente come oggetto distinto,
con il pulsante “Indici automatici” è possibile avviare la creazione
automatica degli indici. Con questo sistema automatico viene
impostato un indice all’inizio di ogni oggetto. In MAGIX Music Studio
2007 deluxe tracce e indici possono essere disposti a piacere.
Spostando gli oggetti si modificano le pause in modo continuo; è
inoltre possibile impostare indici anche senza pause. MAGIX Music
Studio 2007 deluxe è uno dei pochi programmi audio che offrono
questa possibilità.

4. Dopo aver impostato gli indici è possibile passare alla scrittura del
CD. A tal fine occorre collegare al computer un lettore CD-R
supportato da MAGIX Music Studio 2007 deluxe, con inserito un CD-

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Masterizzazione CD 261
R vergine. Fare clic sul pulsante “Genera CD” sulla barra degli
strumenti oppure selezionare “CD > Crea CD”. Questa finestra di
dialogo offre due opzioni:

Scrittura “on the fly”: tutti gli effetti vengono calcolati in tempo reale.

Creazione completa di un nuovo file: MAGIX Music Studio 2007


deluxe crea un nuovo file stereo contenente tutte le informazioni del
progetto a più tracce.

La prima opzione rappresenta il sistema più semplice e pratico per


creare un CD.

5. Facendo clic sul pulsante “OK” si avvia il processo di scrittura e


MAGIX Music Studio 2007 deluxe cercherà le unità CD-R disponibili.
Se il sistema è collegato a più di una unità, verrà chiesto di
specificare quella che si desidera utilizzare. Prima della
masterizzazione è possibile simulare il processo di scrittura,
verificando così se la capacità del computer è sufficiente per l’intera
operazione.

Una volta avviato, il processo non potrà più essere interrotto.

Display DSP

Le prestazioni del sistema sono un fattore di notevole importanza per


la scrittura di CD in tempo reale. Una volta avviato, il processo di
scrittura non può più essere fermato. Se il processo viene interrotto,
ad esempio perché la velocità del sistema non è sufficientemente, il
CD non sarà più utilizzabile. Durante il sistema “on the fly” il computer
deve calcolare la riproduzione con tutte le funzioni in tempo reale e,
contemporaneamente, scrivere i dati sul CD.

Il display DSP è uno strumento valido e utile, che consente di stimare


eventuali problemi che si dovessero verificare durante la scrittura del
CD. L’elenco seguente presenta alcuni valori indicativi della velocità
massima di scrittura possibile. Si devono comunque prevedere
singole differenze in base alla configurazione del sistema e alla
velocità dei componenti.

Display DSP e velocità di scrittura


meno del 100 percento: velocità semplice

www.magix.com
262 Menu File
fino al 50 percento: velocità doppia

fino al 25 percento: velocità quadrupla

Soprattutto quando si eseguono le prime operazioni di scrittura con


un calcolatore nuovo o con cui non si ha dimestichezza, è bene
iniziare con la simulazione della scrittura per poter valutare le
prestazioni del sistema e conoscerne i limiti. In caso di sovraccarico
del sistema, basterà ridurre il numero di tracce o gli effetti in tempo
reale abbinando varie parti della finestra VIP mediante il track
bouncing.

Un’altra possibilità è la cosiddetta variante offline con cui viene prima


generato un file stereo che andrà poi a formare la base per il
processo di scrittura.

Menu File
Questo menu di progetto contiene un’ampia gamma di funzioni per
generare, gestire, caricare e salvare i progetti.

Nuovo Progetto Multitraccia (VIP)

www.magix.com
Menu File 263
Viene aperto un nuovo progetto virtuale; potete scegliere la pista e
selezionare un nome per il nuovo VIP.

Il numero di piste dipende dalla versione di MAGIX Music Studio 2007


deluxe:

Numero della traccia: Imposta il numero di piste per il progetto


virtuale. Il numero massimo di piste dipende dalla versione di MAGIX
Music Studio 2007 deluxe.

Frequenza di Camp.(ionamento): Regola la frequenza di


campionamento del progetto virtuale.

Nome: Qui si può battezzare ciascun nuovo VIP.

Mostra Griglia: Mostra la griglia. L’Unità di Misura determina il tipo di


griglia.

Blocca Oggetti Registrati: Gli oggetti registrati vengono


immediatamente bloccati non appena vengono posti in una pista di
un VIP. Ciò impedisce che vengano spostati accidentalmente ed è
particolarmente utile per i progetti multipista.

Unità di Misura: Selezionate uno dei sei tipi di display differenti.

Modello progetto: I progetti (arrangiamenti) possono essere salvati


anche come pattern nel menu File. I pattern sono arrangiamenti vuoti
contenenti tutte le impostazioni (per esempio quelle del display VIP) di
un altro progetto.

Snap sugli Oggetti: Attiva la griglia degli Oggetti. Quando questa


opzione è in funzione gli oggetti verranno uniti gli uni agli altri con
precisione assoluta.

Blocca gli Oggetti Registrati: Gli oggetti registrati vengono


immediatamente bloccati non appena vengono posti in una pista di
un VIP. Ciò impedisce che vengano spostati accidentalmente ed è
particolarmente utile per i progetti multipista.

Modalità salvataggio automatico file VIP: vedi menu Modifica

Tasti: E

www.magix.com
264 Menu File

Apri

Questo comando apri vari tipi di file di MAGIX Music Studio 2007
deluxe.

Progetto Virtuale (VIP)


Progetto multipista di MAGIX Music Studio 2007 deluxe, che fa uso
di progetti Wave. Quando caricate un progetto virtuale vengono
aperti tutti i progetti Wave associati (progetti Wave su RAM o HD) che
non erano già aperti prima del caricamento. Le finestre dei singoli
progetti Wave restano minimizzate, per evitare che lo schermo si
riempia di finestre. All’inizio sono pertanto visibili solo come icone.

Una volta che i progetti Wave sono stati caricati viene mostrata la
finestra del progetto VIP.

Tasto: O

RAM Wave (RAP)


Il progetti Wave in RAM contengono dati audio nel formato
proprietario di MAGIX Music Studio 2007 deluxe. Questi file vengono
caricati nella memoria RAM del computer, assieme ai file grafici
associati, le informazioni sugli indicatori di posizione, ecc..

Tasto: L

HD Wave (HDP)
I progetti Wave su HD contengono dati audio che vengono caricati
direttamente da hard disk assieme ai file grafici associati, le
informazioni sugli indicatori di posizione, ecc.. Il formato audio usato
per questi file è il formato WAV.

Tasto: SHIFT+L

Oggetto
Contiene le istruzioni di riproduzione (collegamento a un progetto
Wave, pista, posizione nella cronologia, parametri, ecc;) dei dati
audio. Gli oggetti vengono usati nei progetti virtuali.

Sessione
Con questo comando si può caricare una sessione di MAGIX Music
Studio 2007 deluxe precedentemente salvata. Tutti i progetti e le

www.magix.com
Menu File 265
finestre relative vengono disposti su schermo esattamente come
erano quando la sessione è stata salvata.

Tasto: ALT+S

Carica file audio

Qui hai la possibilità di importare in un progetto di MAGIX Music


Studio 2007 deluxe file WAV-,MP3, MPEG 2 o Dump (RAW o PCM).
Prima devi stabilire se creare un progetto RAM Wave o HD Wave.

File audio
Quando aprite un file audio (WAV, MP3, WMA...), MAGIX Music
Studio 2007 deluxe crea automaticamente un progetto Wave su HD
assoiato.

Il file del progetto Wave su HD contiene informazioni aggiuntive sul


file audio, come le posizioni degli indicatori. Quando il file WAV è
stato aperto una volta da MAGIX Music Studio 2007 deluxe, può poi
essere caricato come HDP nelle occasioni successive.

Ricordate che la modifica diretta dei file WAV da un Cd rom non è


possibile. Usate piuttosto la funzione Importa Campione.

Nota: Se la finestra attiva è di un VIP, tutti i progetti WAV vengono


immediatamente trasformati in oggetti all’interno del VIP. Gli intervalli
eventualmente selezionati (inizio dell’intervallo) determinano la
posizione e la pista su cui viene creato l’oggetto.

Tasto: W

Differenza tra "Apri" e "Carica file audio"


Con il comando "Apri" puoi aprire un file già disponibile ed elaborarlo
direttamente come progetto HD Wave. MAGIX Music Studio 2007
deluxe crea automaticamente nella directory d'origine un file HDP e i
relativi file grafici.

Durante l'importazione viene invece copiato completamente il file


WAV. In questo caso aumenta la quantità di memoria necessaria sul
disco fisso. Il processo di copia necessita di un tempo decisamente
maggiore rispetto all'accesso diretto ai dati audio del file tramite

www.magix.com
266 Menu File
l'opzione "Apri". "Importa sample" deve essere utilizzato quando i file
WAV devono essere utilizzati come progetti RAM Wave.

Quando l'elaborazione di file WAV direttamente su CD-ROM (tasto w)


non è possibile utilizza la funzione di importazione.

Carica Piste Audio Cd

Questa funzione vi consente di importare dati audio dalla maggior


parte dei lettori di Cd rom e masterizzatori di Cd del regno digitale
senza alcuna perdita di qualità. Contattate il nostro supporto tecnico
per l’elenco più aggiornato dei drive supportati.

I progetti Wave su HD vengono registrati come file WAV e possono


pertanto essere modificati con altri programmi di editing audio senza
doverli prima convertire.

Per far questo, seguite i seguenti passi:

1. Aprite il dialogo dell’elenco dei drive e selezionate il lettore di Cd


rom che volete, se avete più di un lettore
2. Cliccate sul pulsante ‘Elenca Piste’
3. Nel dialogo dell’elenco delle piste su Cd, selezionate una o più
piste dal riquadro dell’elenco
4. Cliccate su ‘Copia Piste Selezionate...’
5. Scegliete un nome per il nuovo file WAV o progetto Wave su HD e
cliccate su OK
6. Ora i dati dell’audio vengono copiati dal Cd rom sul vostro hard
disk come file WAV
7. Chiudete il dialogo dell’elenco delle piste. Nel vostro VIP
compaiono uno o più oggetti che contengono i dati audio del Cd.
Caratteristiche del Dialogo dell’Elenco dei Drive
Elenco Piste (Copia, Esegui)...: Questo pulsante apre il dialogo
dell’elenco delle piste per selezionare le piste audio sul Cd.

Configurazione: Questo pulsante apre il dialogo di configurazione del


drive, dove potete selezionare modalità di copia particolari e gli ID
SCSI.

Resetta: Ripristina le impostazioni standard del drive.

Aggiungi Drive: Crea una nuova voce di drive nell’elenco per


modificare i dati della configurazione.

www.magix.com
Menu File 267
Anulla: Cancella la voce di drive selezionata dall’elenco dei drive.

Salva il Setup: Salva l’elenco dei drive e tutti i dati di configurazione in


un file *.cfg.

Carica il Setup: Carica l’elnco dei drive e tutti i dati di configurazione


da un file *.cfg.

Caratteristiche del Dialogo dell’Elenco delle Piste


Copia le Piste Selezionate: Questo pulsante avvia la procedura di
copia dei dati dell’audio. Tutte le piste selezionate dall’elenco
vengono copiate in un file WAV. Nel VIP attivo vengono creati nuovi
oggetti per ciascuna pista.

Esegui: Avvia la riproduzione dell’audio della prima pista selezionata


nell’elenco.

Stop: Interrompe la riproduzione dell’audio.

Riprendi: Riprende la riproduzione messa precedentemente in pausa.

Seleziona tutte le piste: Seleziona tutte le piste del Cd per copiare il


volume completo.

Potete selezionare piste multiple con Ctrl + clic del mouse o con Shift
/ Alt + tasti cursore!

Deseleziona piste: Chiude lo sportello del drive del lettore di Cd rom.

Caratteristiche del Dialogo di Configurazione del Lettore di Cd rom


Nome del Drive: Vi permette di assegnare un nome al drive nella lista.
Questo è utile per creare più di una voce che si riferisca allo stesso
drive.

Nummero dell’Host: Vi permette di specificare il numero del vostro


adapter SCSI, normalmente 0.

SCSI ID: Permette di impostare l’ID del lettore di Cd rom.


Assicuratevi di impostare l’ID giusto, perché non c’è controllo
d’errore!

SCSI LUN: Seleziona il parametro LUN SCSI, normalmente 0.

Alias: Permette di selezionare un tipo di produttore per il vostro


lettore di Cd rom.

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268 Menu File
Modalità di Copia Normale: Copia i dati dell’audio senza alcuna
correzione software.

Modalità Copia Sincronizzazione: Copia i dati dell’audio usando un


algoritmo di correzione software. È una cosa utile, perché alcuni
lettori di Cd rom non riescono a riprendere esattamente la stessa
posizione fra due accessi in lettura, ma MAGIX Music Studio 2007
deluxe può correggere queste differenze usando quest’algoritmo.

Modalità Copia Burst: Ottimizza la velocità del processo di copia


senza alcuna correzione software.

Settori per Lettura: Definisce il numero di settori audio per ciclo di


lettura: più il numero è alto e più rapido risulterà il processo di copia.
Non tutti gli adattatori SCSI sono in grado di supportare più di 27
settori!

Sincronia dei Settori: Definisce il numero di settori audio usati per la


Sincronizzazione dei Settori. Un numero alto dà come risultato una
miglior sincronizzazione, ma anche una procedura di copia più lenta.

Salva Progetto

Il progetto corrente viene salvato con il nome indicato nella finestra


del progetto. Se non avete precedentemente specificato un nome per
il progetto, MAGIX Music Studio 2007 deluxe vi chiederà di farlo in
questa fase.

Tasti: S

Salva Progetto come

Potete definire il percorso e il nome del nuovo progetto in cui volete


salvare il vostro lavoro. I progetti in RAM e i progetti virtuali verranno
salvati con i nuovi nomi (il file sorgente rimane intatto). I progetti Wave
su HD vengono rinominati sull’hard disk. MAGIX Music Studio 2007
deluxe non genererà una copia con l’intenzione di risparmiare spazio
sul vostro hard disk.

Tasti: Shift + S

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Menu File 269

Salva VIP completo su

Questa funzione del menu ‘Progetto’ permette di salvare un VIP con


tutti i progetti Wave necessari (+.RAP, +.HDP) in una directory
specifica. Ciò rende più semplice copiare tutti i file di un VIP su un
disco di backup, ecc.

Salva Progetto come Pattern

Questa opzione vi consente di creare pattern di progetti, in cui


vengono salvate tutte le impostazioni del progetto, come il numero
delle tracce e il tipo di griglia, senza gli oggetti e gli HDP. È possibile
caricare questi pattern per creare un nuovo progetto multitraccia
(Menu File > Nuovo Progetto Multitraccia).

Masterizza progetto Backup su CD

Questa opzione vi permette di creare facilmente copie di sicurezza


dell’intero progetto su CD. Per questo verrà aperto
<Progammname>-per la masterizzazione.

Salva Ogetto

Questa funzione vi permette di salvare un oggetto singolo. Questa


funzione vi permette di salvare un oggetto singolo. Il file contiene
sono dati in tempo reale.

Salva Sessione

Questo vi permette di salvare una sessione completa di MAGIX Music


Studio 2007 deluxe. Ciò comprende le informazioni su tutti i progetti
aperti di recente, le posizioni delle rispettive finestre, ecc.. La cosa è
molto utile per essere in grado di continuare in un secondo tempo dal
punto in cui si è rimasti senza dover stare a ricaricare prima tutti i
progetti singoli.

Se viene memorizzata una sessione con il nome ‘startup.sam’,


questa sessione verrà automaticamente caricata all’avvio successivo
di MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

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270 Menu File

Rinomina Progetto

Il comando ‘Rinomina Progetto’ vi consentirà di rinominare un file di


progetto anziché salvarlo in un file differente. Per i progetti Wave in
RAM vengono cambiati solo i nomi interni (senza che vengano
salvati). In caso di progetti Wave su HD venogno invece rinominati
immediatamente tutti i file corrispondenti.

I progetti Wave in RAM devonos essere salvati dopo aver rinominato


il progetto.

Cancella Progetto(i) Wave (HDP)

I pogetti Wave su HD vengono cancellati dall’hard disk. Fate


attenzione a usare questo comando, perché tutti i file corrispondenti
andranno perduti.

(Se volte cancellare un progetto Wave su HD (HDP) con un sistema di


gestione dei file come l’Explorer di Windows dovrete cancellare
anche i file grafici collegati ai file di progetto.)

Elimina progetto virtuale

Con quest'opzione è possibile cancellare comodamente dal disco


fisso progetti su più tracce (VIP). Tutti i file appartenenti ad un
progetto multitraccia vengono eliminati (il file WAV con i dati audio, i
file con i dati grafici e il file HDP con le informazioni del progetto).

Attenzione, dopo aver confermato con il tasto "OK" non segue


nessuna domanda di sicurezza ulteriore, i dati vengono cancellati
immediatamente.

Converti audio

Salva in Formato
Con questa funzione avete la possibilità di convertire i progetti fra i
vari formati di progetto Wave di MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

Questo è per esempio utile se si deve convertire un progetto Wave in


RAM in un progetto Wave su HD o in un progetto Wave S&D (due file

www.magix.com
Menu File 271
mono collegati). Un’altra opzione è di convertire in entrambi i sensi fra
progetti Wave in stereo e progetti Wave mono.

Wave stereo > 2 Mono


A volte si rende necessario suddividere un progetto stereo su 2 canali
in due progetti mono indipendenti.

2 Mono - Stereo/L&R-Wave
Con quest'opzione puoi unire due progetti Mono-Wave in un progetto
L&R-Wave. In questo modo puoi eseguire delle operazioni su tutti i
sample insieme.

Dopo aver attivato il comando ti verrà chiesto di attivare il secondo


progetto Mono-Wave al quale desideri associare il progetto Mono-
Wave attivo. Clicca quindi sulla barra dei titoli della finestra
corrispondente. Considera che possono essere collegati solamente
progetti Mono-Wave e progetti con la stessa risoluzione bit e
frequenza di campionamento. Le lunghezze di entrambi i progetti
vengono adattate l'una all'altra.

L&R-Wave - 2 Mono
Con questa funzione i progetti L&R Wave possono essere suddivisi in
due progetti mono indipendenti. Così puoi rompere la rigida
connessione tra i sample ed elaborarli singolarmente. Se desideri
elaborarli nuovamente insieme scegli la funzione 2 Mono->L&R-
Wave.

Wave L&R>1 Mono


Il progetto Wave S&D corrente viene convertito in modalità mono. Se
prima si trattava di un progetto stereo, entrambi i canali verranno
mixati. I campioni precedenti subiscono prima l’aggiunta del 100%
della loro immagine e vengono poi divisi per due per prevenire la
sovramodulazione (distorsione). Si tratta dell’equivalente di ridurre il
volume di 6 dB.

1 Mono > Wave L & R


Il progetto Wave mono originale viene duplicato e convertito in un
progetto Wave S&D con gli stessi campioni su entrambi i canali.

Esporta file Audio

Il comando ‘Esporta file Audio’ vi permette di esportare i file dei


progetti Wave su VIPs, HD o dei progetti Wave in RAM sotto forma di

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272 Menu File
file Wave, MPEG (1:10), Dump, MS Audio, AIFF + Quicktime, 16 Bit
AIFF, Real Audio o MP3 .

Nota per l'esportazione audio: i file audio del progetti Wave possono
essere elaborati ed importati duirettamente come file Wan per altre
applicazioni. L'applicazione "Esporta sample" è utile solo nel caso in
cui i dati debbano essere copiati. In questo caso aumenta la quantità
di memoria necessaria sul disco fisso. e maggiore tempo di calcolo.

Make Podcast

Podcasting indica una forma di trasmissione abbastanza nuova in


uso su Internet. Il nome è composto da: "Pod" che deriva da iPod, il
nome del noto lettore MP3 portatile e dal nome inglese
"Broadcasting" ovvero "diffusione radio" che indica la trasmissione di
contenuti media per una cerchia di destinatari possibilmente ampia.

Un Podcast è quindi paragonabile ad una stazione radio su Internet.


Normali stazioni radio su Internet "trasmettono" in tempo reale, ciò
significa che è solo possibile ascoltare e registrare il programma
appunto trasmesso in un dato momento. Il Podcasting è diverso: I
programmi sono prodotti anticipatamente e memorizzati per il
successivo download su un server Internet. In qualità di ascoltatore ti
è dato così modo di abbonare il Podcast, scaricando i file in un
momento qualsiasi ed ascoltando i brani quando ne avrai il tempo,
per esempio trovandoti in giro con il tuo lettore portatile.

Selezionando il comando „Carica arrangiamento come programma


Podcast (audio)” nel menu @Services > MAGIX Podcast Service ha
inizio l'appassionante viaggio del tuo Podcast verso le pagine dei
grandi provider di servizi Podcast.

La prima stazione è il tuo MAGIX Album Online personale, il luogo in


cui il tuo Podcast sarà in futuro a casa su Internet. Da qui sarà
possibile compiere il download da tutto il mondo. Registrati con la
password già assegnata o procedi con una nuova registrazione.

A proposito: Potrai personalizzare il MAGIX Album Online con 128


MB di spazio web gratuiti spontaneamente in qualsiasi momento e
sarà a tua disposizione in tutto il mondo.

www.magix.com
Menu File 273
In sede di upload mediante "Make-Podcast" il Podcast è trasmesso
al tuo album online personale. Nel <online_medien_manager> del tuo
MAGIX Album Online il titolo è infine disponibile nel nuovo formato
all'interno della nuova cartella "I miei Podcast".

Dai ora un'occhiata al sito web su cui si trova il tuo l'album: dal tuo
sito potrai riprodurre direttamente il Podcast. Qui vedrai subito il
piccolo pulsante "Abbona RSS Feed" che consente ad ogni visitatore
della tuo MAGIX Album Online di ricevere automaticamente, adesso
ed in futuro, i tuoi Podcast.

Come si diffonde il tuo Podcast?


Il tuo MAGIX Album Online invia automaticamente il tuo "RSS Feed" –
grazie alla tecnologia alla base di un Podcast – a numerosi grandi
Podcatcher, tra cui MAGIX Podcast Service. Qui il tuo Podcast può

www.magix.com
274 Menu File
essere così abbonato e ascoltato da un pubblico internazionale.
Attualmente un Podcast creato in MAGIX Podcast Maker e caricato
su MAGIX Album Online è trasmesso a 10-20 cosiddetti Podcatcher
in tutto il mondo. La diffusione dipende dalla lingua e dall'argomento
del Podcast.

Può quindi senz'altro succedere di trovare un giorno il tuo Podcast su


un motore di ricerca rimanendo senz'altro sorpreso pensando al
lungo viaggio che un Podcast compie all'interno del World Wide Web.

Con Make Podcast pubblichi il tuo progetto come titolo in uno dei
tuoi Podcast.

Si apre la finestra di dialogo Esporta Podcast. Qui devi inserire le


informazioni necessarie relative al tuo titolo Podcast.

Titolo: questo è il titolo del tuo contributo. Un Podcast contiene


solitamente più titoli e se ne aggiungono sempre di nuovi. Qui non
viene indicato il nome del Podcast a cui appartiene il titolo. Questo lo
stabilirai solo durante il caricamento nel tuo MAGIX Album Online. Un
Podcast corrisponde così ad un album.

Esporta Podcast: il progetto viene codificato come file MP3 e caricato


su MAGIX Album Online. È possibile caricare solamente un contributo
(un file) alla volta.

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Menu File 275
Descrizione: la denominazione ed una esauriente descrizione del
titolo sono elementi importanti affinché le trasmissioni Podcast
possano essere trovate da altri ascoltatori.

Responsabile: qui è possibile per esempio inserire il proprio indirizzo


email per domande di chiarimento.

Elaborazione in batch

Con l'elaborazione a patch è possibile automatizzare i processi di


lavoro. Puoi estendere una determinata elaborazione di un progetto
Wave nella stessa forma su una lista di dati (il "batch") di qualsiasi
grandezza, che viene poi eseguita automaticamente, ad esempio
durante la notte.

Le elaborazioni possibili sono:

• normalizzazione
• Dissolvenza lineare in entrata e in uscita
• Tutti gli effetti i tempo reale disponibili nel master Mixer
• conversioni formato: ampiezza parola (16/24/32Float), samplerate,
stereo/mono/sinistra/destra
• salvataggio in tutti i formati di esportazione disponibili.

Puoi quindi ad esempio normalizzare su 96% un'intera directory


piena di file Wave 24bit, applicare una dissolvenza di 5ms all'inizio e
alla fine, comprimerla con il compressore multibanda, trasformarla in
mono 16bit, ricampionarla su 22kHz e salvarla come MP3.

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276 Menu File
File sorgente

Qui puoi creare la lista dei file da elaborare, registrandoli nella lista
con la funzione "Aggiungi file". È possibile una selezione multipla. Con
"Carica directory" vengono registrati nella lista tutti i file audio di una
directory, incluse tutte le sottodirectory. Puoi caricare tutti i formati
che possono essere importati da MAGIX Music Studio 2007 deluxe.
Con "Salva lista" puoi creare una playlist (in formato *.m3u) per
riutilizzare in un secondo momento la tua selezione di file. Con
"Elimina" cancelli tutte le voci della lista selezionate. "Elimina tutti"
cancella l'intera lista.

Effetti

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Menu File 277
Amplitude: puoi normalizzare su un determinato valore massimo in %
o dB oppure aumentare/ridurre il livello di un determinato valore. Per
maggiori informazioni consulta il capitolo corrispondente Menu Effetti
> Amplitude/Normalizzazione.

Preset effetti - canale Master Mixer: affinché nella finestra di dialogo


dell'elaborazione batch non debbano essere eseguite tutte le
innumerevoli possibilità di impostazione degli effetti, l'integrazione
degli effetti avviene tramite file dei preset Mixer.

Nel Mixer è possibile esportare tutte le impostazioni del mixer in un


preset mixer (*.mix). Per farlo utilizza l'apposito pulsante "Salva preset
Mixer".

Quando carichi quindi questo file *.mix nell'elaborazione batch


("Carica preset"), tutt le le impostazioni degli effetti del canale master
vengono inserite nel batch di file. (Tutti gli altri dati del preset master
vengono ignorati). Con "Editing preset" apri una speciale finestra di
dialogo FX Routing, dalla quale hai il controllo su tutti i parametri degli
effetti.

(Per maggiori informazioni sulla finestra di dialogo FX Routing


consulta il capitolo Effetti).

I preset mixer, che erano stati salvati nella directory


"/fxpresets/batch", possono essere selezionati direttamente nella
lista.

Effetti: oltre agli effetti master dei preset mixer puoi applicare anche
gli effetti non in tempo reale "Resampling/Timestretching",
l'eliminazione della tensione e della sovramodulazione (De-Clipping).
"Impostazioni" apre la corrispondente finestra di dialogo degli effetti.

Dissolvenze all'inizio e alla fine del progetto: i file possono essere


dotati di dissolvenze lineari all'inizio e/o alla fine dalla lunghezza
liberamente regolabile.

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278 Menu File
Formato di destinazione

Tutte le impostazioni di questa pagina possono essere salvate come


preset. È possibile scegliere liberamente la risoluzione bit (16/24/32
bit), il samplerate, stereo/mono/sinistra/destra e il formato di
salvataggio con le rispettive opzioni di formato. Per maggiori
informazioni sul tema samplerate vai al menu "Effetti Offline > Adatta
samplerate".

Maggiori informazioni sui formati di esportazione al menu "File >


Esportazione".

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Menu File 279
File di destinazione

Esistono diverse modalità di salvare i file elaborati:

• Sostituisci file: il file originale viene sostituito con quello elaborato. Se


il file è utilizzato in un VIP, viene prima chiuso il VIP.
• Salva file nella directory sorgente con nome modificato / Salva file
nella seguente directory: il file elaborato viene salvato nella directory
di origine o in una directory libera che puoi scegliere liberamente, al
nome file viene aggiunto il prefisso/suffisso indicato. È anche
possibile scegliere l'opzione "Cancella i file sorgente dopo
l'elaborazione".
• Mantieni struttura della directory sorgente: con quest'opzione i file
vengono salvati insieme alla path sorgente. Così puoi mantenere ad
esempio le strutture delle directory di CD sample.

Connessione Internet

Con questa funzione del menu puoi creare una connessione a


Internet direttamente da MAGIX Music Studio 2007 deluxe. Per farlo
devi inserire i dati di connessione necessari e deve essere installato
correttamente un modem. Per creare la connessione a Internet premi
il tasto "Scegli".

Attenzione: la connessione ad Internet funziona solamente se sei


registrato ad un Internet provider e disponi dei dati d'accesso
necessari!

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280 Menu File

Scaricamento FTP

Potete accedere a Internet direttamente dal programma, per


scaricare ed elaborare nel vostro arrangiamento brani e file audio
dagli angoli più sperduti del Web. MAGIX Server è preimpostato,
dove è sempre a disposizione materiale musicale . Per il
funzionamento è necessario un collegamento ad internet.

Salva e spedisci come e-mail

Questa opzione genera un file compresso nel formato Windows


media. Allo stesso tempo, viene attivato il programma di posta
elettronica e il file generato precedentemente viene inserito come
allegato nel messaggio aperto. Quindi qualsiasi tipo di arrangiamento
può essere compresso e spedito senza passaggi intermedi.

Chiudi progetto

Il progetto in corso viene chiuso.

Esci

Questo comando vi farà uscire da MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

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Menu Modifica 281

Menu Modifica
Questo menu contiene una serie di funzioni simili a quelle di taglio su
una macchina a nastro. Alcune funzioni sono applicabili solo su
progetti Wave, altre solo su progetti virtuali e altre ancora su tutti i
progetti.

Quando lavorate con un progetto virtuale (VIP) ç sempre necessario


selezionare un intervallo per le funzioni di taglio. L’inizio e la fine
dell’intervallo selezionato determinano l’inizio e la fine del taglio.

Si raccomanda di usare la funzione di Dissolvenza Incrociata


Automatica per ottenere delle trasizioni fluide fra i punti di intervento.
In questo modo si creeranno automaticamente delle dissolvenze alle
estremità degli oggetti.

Notate che queste funzioni vengono elaborate su entrambi i canali


quando si lavora con i progetti Wave in stereo o S&D (se deve essere
modificato un solo canale, avrete bisogno di convertire il progetto
Wave in due progetti Wave in mono. Dopo aver modificato i due
progetti monofonici li potrere riunire nuovamente).

Nei progetti virtuali può avvenire una selezione del campo con
selezione di traccia, in modo che vengano incluse nelle operazioni di
taglio solo determinate tracce.

Attivando il taglio e la copia si crea anche un progetto chiamato


Appunti. La finestra di questo progetto compare cliccando due volte
sulla sua icona.

Annulla

MAGIX Music Studio 2007 deluxe fornisce una comoda opzione di


annullamento per gli oggetti dei VIP. Si può tornare indietro di un
massimo di 100 passaggi. Questo numero può essere configurato in
Opzioni / Preferenze / Definizione di Annulla.

Tasti: Ctrl + Z

Ripristina

Ripristina revoca l’ultimo comando di annullamento.

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282 Menu Modifica
Tasti: Ctrl + A

Cronologia Annulla

Si apre una lista con gli ultimi comandi Annulla.

Taglia

Progetti Wave
I dati dell’audio nell’intervallo selezionato vengono copiati dal
progetto Wave corrente negli Appunti. Il materiale che segue
l’intervallo eliminato viene unito con il materiale che lo precede per
chiudere il buco. Il progetto Wave completo diventa più breve.

Ricordate che gli Appunti contengono sempre gli stessi attributi del
progetto Wave da cui il materiale è stato copiato o rimosso.

Se tagliate del materiale da un progetto Wave mono, gli Appunti


diventano un progetto Wave mono. Se viene tagliato o copiato negli
Appunti del materiale da un progetto Wave stereo, gli Appunti

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Menu Modifica 283
diventano un progetto Wave stero. Un altro attributo adottato è la
risoluzione in bit e la frequenza di campionamento del progetto Wave
di origine. Il contenuto precedente degli Appunti viene cancellato.

Dopo aver rimosso con successo il materiale selezionato, MAGIX


Music Studio 2007 deluxe aggiunge un indicatore nella posizione in
cui si trovava l’intervallo eliminato. In questo modo potete inserire i
contenuti degli Appunti nel progetto Wave esattamente nello stesso
punto se doveste aver rimosso il materiale accidentalmente. Usate la
funzione Modifica -> Incolla / Inserisci Appunti per inserire il
contenuto degli Appunti.

Progetti Virtuali (VIP)


Nei progetti virtuali l’intervallo selezionato viene copiato nei
VirtuAppunti e viene tolto dal progetto VIP in corso. I VirtuAppunti non
contengono vere informazioni audio, ma solo i collegamenti ai file
audio. I VirtuAppunti contengono anche tante piste quante ve n’erano
nell’intervallo eliminato.

Il materiale che segue l’intervallo rimosso viene unito a quello che lo


precedeva. Il progetto VIP diventa più breve, se l’intervallo
selezionato copriva tutte le piste. In questo modo potete accorciare
quei VIP che contengono spazio vuoto dopo l’ultimo oggetto. Come
accade con i progetti Wave, quando si rimuove con successo un
intervallo viene piazzato un indicatore nella posizione in cui iniziava
l’intervallo eliminato. In questo modo potete reintegrare il materiale
rimosso con Modifica -> Incolla / Inserisci Appunti.

Tasti: Ctrl + X oppure X

Cancella

I dati dell’intervallo corrente vengono cancellati. I dati di


campionamento dopo l’intervallo cancellato vengono aggiunti alla
posizione in cui partiva l’intervallo stesso. La lunghezza del campione
diventa minore.

I sample e le tracce vengono accorciate. La funzione lavora sul


progetto come il taglio nella Clip e i dati non vengono salvati nella
clip. I mdati del progetto vanno persi.

Se viene selezionata un area nel VIP, questo viene accorciato alla


lunghezza dell'area.

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284 Menu Modifica
In questo modo il comando cancellerà i dati dal campione corrente e
li preserverà negli Appunti.

Taste: Entf

Copia

L’intervallo selezionato viene copiato negli Appunti ma non cancellato


dal progetto. La lunghezza del campione non viene variata. notate
che il precedente contenuto degli Appunti viene cancellato. Anche in
questo caso gli Appunti mantengono gli stessi attributi del progetto.

Tasti: CTRL + C oppure C

Incolla /Inserisci Clip

I contenuti degli Appunti vengono inseriti nel progetto corrente dopo


la posizione del cursore di riproduzione o l’inizio dell’intervallo
attualmente selezionato. I dati o gli oggetti che si trovano oltre la
posizione di inserimento vengono spostati fuori dai piedi per far
spazio ai contenuti degli Appunti. I campioni o le piste audio
diventano più lunghi. Gli Appunti rimangono intatti durante la
procedura. Se gli Appunti erano vuoti, viene mostrato un messaggio
di errore.

Dopo aver inserito i contenuti, il programma seleziona un intervallo


che comprende l’area inserita. Se selezionate Modfica -> Cancella, i
contenuti inseriti vengono rimossi e il progetto torna alla sua
condizione originaria.

Nei progetti virtuali quando si usano gli intervalli selezionati il


programma usa la posizione di inizio e la relativa posizione sulla pista
come putno di inserimento del contenuto dei VirtuAppunti o degli
Appunti.

Appunti Progetto Can. App. Can. Progetto

Mono Mono Canale 1 Canale 1


Stereo Stereo Canale 1 Canale 1
Canale 2 Canale 2
Mono Stereo Canale 1 Canale 1
Canale 1 Canale 2

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Menu Modifica 285
Stereo Mono Canale 1 Canale 1

Tasti: CTRL + V oppure V

Estrai

Questa funzione è la controparte della funzione ‘Taglia’.

Progetti Wave: L’intervallo corrente rimane intatto ma le sezioni prima


e dopo di esso vengono cancellate permanentemente. Il file audio
diviene più corto. Il contenuto degli appunti rimane intatto.

Progetti Virtuali (VIP): L’intervallo selezionato determina il materiale di


tutte le piste del VIP che rimane all’interno del progetto dopo aver
usato la funzione indipendentemente dal fatto che l’intervallo
selezionato copra o meno tutte le piste. Ciò significa che questa
funzione non opera selettivamente sulle piste.

Gli oggetti prima e dopo l’intervallo selezionato vengono cancellati dal


progetto. I contenuti dei VirtuAppunti rimangono intatti.

Inserisci silenzio

Con questo comando viene inserito alla posizione del cursore Play un
segmento temporale. Tutti gli oggetti che si trovano nella posizione
del cursore Play vengono tagliati.

Aggiuni Progetti

Con questa funzione si può accodare un progetto a un altro progetto,


ossia il materiale di un progetto viene copiato direttamente a seguire
il materiale del primo.

Come prima cosa dovrete selezionare l’oggetto cui volete accodarvi.


Attivate poi il menu e cliccate sul progetto che volete aggiungere al
primo.

Un impiego particolare di questa opzione è la ‘ripulitura’ di un VIP che


contenga numerosi campioni fisici.

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286 Menu Modifica

Altro

Pulisci
I dati dell’intervallo corrente vengono sostituiti da silenzio. Notate che
questo comando non salverà i dati cancellati negli Appunti. Se volete
preservare i dati cancellati, usate i comandi Taglia o copia. Usando il
comando Taglia cancellerete i dati dal progetto in corso e ne
copierete i contenuti negli Appunti.

Tasti: Alt + Canc

Copia e Pulisci
L’intervallo corrente viene copiato negli Appunti e pulito dal progetto.
La lunghezza del progetto non viene modificata. Notate che i
precedenti contenuti degli Appunti vengono cancellati.

Tasti: Alt + C

Copia come
Con la funzione "Copia su..." nel menu Modifica è possibile copiare
direttamente in un nuovo progetto un segmento selezionato di un
progetto Wav, senza che sia necessario rinominare la clip.

Tasto: Shift+c

Sovrascrivi con gli Appunti


L’intervallo corrente viene sostituito con il contenuto degli appunti. La
lunghezza compelssiva del campione non viene modificata. I dati che
occupavano precedentemente questa posizione non potranno essere
richiamati. Il contenuto degli Appunti non viene modificato.
L’assegnazione dei canali degli Appunti segue la tabella sopra
menzionata.

Nei progetti virtuali, l’intervallo selezionato determina la posizione e la


pista in cui vengono inseriti gli Appunti.

Tasti: Alt + V oppure Ins

Mixa con gli Appunti


Il contenuto dell’intervallo e il contenuto degli Appunti vengono mixati.
L’assegnazione dei canali fra il progetto e gli Appunti segue la tabella
sopra menzionata (vedi funzione Inserisci’). Il contenuto degli Appunti
non viene alterato.Poiché tutti i componenti vengono combinati con i

www.magix.com
Menu Modifica 287
loro valori di campionamento pieni, assicuratevi che non avvenga una
sovramodulazione. Questa funzione viene applicata in maniera
addittiva. Ciò da una parte garantisce che il campione del progetto
non subisca brusche cadute di volume. Dall’altra parte, potrebbe
essere però necessaria una modifica dell’ampiezza prima del
mixaggio per evitare che il campione risultante presenti dei tagli o
delle distorsioni. Per ulteriori informazioni sulla modifica
dell’ampiezza, vedete ‘Menu Modifica’.

Transizione incrociata con clip


Viene creata una transizione tra il contenuto del segmento e il
contenuto della clip.

Cancella punti curva

Cancella Maniglia del Volume


Questa funzione cancella gli eventi delle curve del volume
precedentemente selezionati. Gli eventi di volume individuali possono
essere cancellati selezionando la Modalità Oggetto e Curva per il
mouse e cliccando due volte con il pulsante di sinistra del mouse su
un evento della curva di volume.

Cancella punti curva > Cancella Maniglia del Panorama


Questa funzione cancella gli eventi delle curve del panorama
precedentemente selezionati. Per cancella singoli punti è sufficiente
un doppio click per più punti è disponibile un'apposita funzione.

Curva volume/pan attiva


Quest'opzione ha la stessa funzione del corrispettivo pulsante nella
casella info della traccia: la relativa curva viene attivata per poter
essere elaborata.

Elimina sequenza Annulla

Qui può essere cancellata la sequenza Annulla di un progetto. Questo


è utile ad esempio quando è necessario modificare o chiudere
progetti Wave che erano prima contenuti nel VIP e che sono stati in
seguito cancellati. Grazie alla sequenza Annulla viene così evitato il
rischio di eliminare inavvertitamente il VIP. Dopo aver cancellato la
sequenza Annulla questi progetti possono essere manipolati o chiusi
a proprio rischio.

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288 Menu Modifica

Crossfade Editor

Nel Crossfade Editor possono essere elaborati tutti gli aspetti di una
dissolvenza incrociata. Tutte le modifiche sono non distruttive e
possono essere annullate con Undo.

Lunghezza crossfade: la lunghezza della dissolvenza incrociata puo


essere impostata in diversi passaggi. Cliccando sui pulsanti "+ / -"
aumenti o riduci la lunghezza in piccoli passi, con i pulsanti "++ / --" i
passi sono più grandi. Con il pulsante "-?+" puoi adattere i passi alle
tue esigenze. La lunghezza del crossfade puo essere definita
marcando un'intervallo nel VIP, clicando sull'apposito pulsante "Get
marked Range". Il campo deve essere marcato prima di aprire il
Crossfade Editor.

Fade In / Fade Out - sono a disposizione diversi tipi di curve:

• Lineare (0)
• Esponenziale
• Logaritmica
• Cosen
• Seno / Coseno

www.magix.com
Menu Modifica 289
Con i fader puoi modificare le curve nelle aree disponibili. Le curve
lineari richiedono una minore potenza di calcolo delle altre.

Attenzioni: Le impostazioni per Fade In / Fade Out nel Crossfade


Editor sono applicate all'oggetto selezionato, se non vi e sovrapposto
nessun altro oggetto.

Global Settings: Set: le impostazioni attuali vengono definite come


preimpostazioni e compariranno come preset all'avvio del Crossfade
Editor.

Global Setting: Get: con questo pulsante vengono prese le le


preimpostazioni del Crossfade Editor.

Prendi lunghezza campo: la lunghezza dell'area marcata nel VIP viene


impostata come lunghezza crossfade.

Crossfade off: disattiva la disslvenza dell'oggetto selezionato.

Play / Stop: avvia la riproduzione nell'area marcata o alla posizione


del cursore.

Sposta posizione crossfade: la fine del primo oggetto e quella del


secondo vengono spostate in egual misura. Vengono utilizzati i
pulsanti ++/--/+/- per impostare la lunghezza della dissolvenza.
Comando veloce: Ctrl + F

Auto Dissolvenza Incrociata Attivo

Se questa opzione viene attivata, tutto il materiale registrato di fresco


o tagliato di un VIP o il materiale che viene copiato da un progetto
Wave in una pista VIP subisce l’applicazione automatica di una
dissolvenza incrocicata.

All’oggetto vengono assegnati le impostazioni globali per i parametri


di dissolvenza in entrata e in uscita. Queste regolazioni possono
essere cambiate con l’editor di dissolvenza incrociata in Modifica ->
Editor della Dissolvenza Incrociata.

Se vengono sovrapposti due oggetti su cui era stata applicata una


dissolvenza incrociata automatica, il risultato é una dissolvenza
incrociata in tempo reale.

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290 Menu Visualizza
La modalità di dissolvenza incrociata automatica è uno strumento
eccellente per eseguire facilmente un taglio lineare di una pista
dialoghi di sole voci, una pista di jingle, ecc., che richiedono un
passaggio morbido senza scatti indesiderabili. Se necessario,
ciascuna dissolvenza incrociata può essere modificata nell’editor
oppure manualmente, manipolandone le maniglie.

Menu Visualizza
Uuesto menu continee gli strumenti per manipolare la visualizzazione
di MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

Ricostruisci dati grafico

Usando questa opzione di menu si possono correggere le inesattezze


del display dopo le elaborazioni più complesse del campione. Lo
schermo (la finestra) verrà ripulito e ridisegnato per mostrare
correttamente il progetto.

Sezioni

MAGIX Music Studio 2007 deluxe permette la visualizzazione


opzionale di una, due o tre sezioni dei campioni che

appartengono a un progetto Wave o del VIP stesso. Di solito gli altri


programmi di editing audio riescono a mmostrae solo una finestra per
un campione.

Se selezionate ‘2’, MAGIX Music Studio 2007 deluxe mostrerà lo


stesso campione in due sezioni di finestra. Ciascuna sezione può
essere manipolata separatemante. È per esempio posibile
rappresentare il campione completo in una sezione e una versione
zoomata di un certo intervallo nell’altra.

La modalità ‘3 sezioni’ è particolarmente utile per cercare dei punti di


loop all’interno dei progetti Wave.

Si può far mostrare il campione completo nella sezione superiore,


mentre la sezione in basso a sinistra mostra l’inizio dell’intervallo di
loop e la sezione in basso a destra la fine dell’intervallo. Per questo
scopo potete usare la funzione di divisione dell’intervallo (tasto b).

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Menu Visualizza 291
Tornate a 1 sola sezione con Shift b!

Questo è solo un esempio della modalità di visualizzazione ‘3’. Tutte


le sezioni possono essere manipolate in maniera indipendente.

Potete anche trascinare degli intervalli oltre i limiti della sezione.


Stabilite il punto di inizio di un intervallo cliccando, poi tenete premuto
il pulsante del mouse e passate su un’altra sezione. MAGIX Music
Studio 2007 deluxe vi mostrerà le dimensioni dell’intervallo; rilasciate
il pulsante di sinistra nella posizione desiderata per determinare la fine
dell’intervallo

Aggiusta Verticalmente

In MAGIX Music Studio 2007 deluxe si possono trascinare gli intervalli


tanto orizzontalmente quanto verticalmente. Se questa opzione vi
sembra troppo strana, potete fissare il limite superiore di uno o più
intervalli sul suo valore massimo e quello inferiore al valore minimo. In
questo modo otterrete una più comune rappresentazione quando
trascinate gli intervalli. In compenso scegliendo il pulsante
dell’intervallo verticale non sarete più in grado di definire l’estensione
verticale di una sezione.

Nascondi bus SubMix/Aux

Con questa funzione puoi nascondere o minimizzare le tracce dei bus


mixer. Al riguardo leggi le relative informazioni nel capitolo Mixer.

Mostra Griglia

Questa funzione di menu mostrerà la griglia sulla finestra del


progetto. Nella parte alta della griglia comparirà l’unità di misura
definita in ‘Unità di Misura’.

Tasti: #

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292 Menu Visualizza

Impostazione della Griglia

Con questa opzione potete definire il tipo di griglia che dovrà essere
usata per l’opzione Mostra Griglia. Scegliete fra i diversi tipi di linee
disponibili.

Unità di Misura

‘Unità di Misura’ viene usato per specificare le dimensioni della


griglia. Sono disponibili diverse opzioni di visualizzazione ceh
compariranno nella parte alta della griglia. Le unità fornite con MAGIX
Music Studio 2007 deluxe sono ‘Campioni’, ‘Millisecondi’, tre opzioni
di Fotogrammi SMPTE, il formato MSF per i Cd red book.

Agganzia alla Grigia

Questa funzione attiva e disattiva la Griglia. Quando lavorate con gli


oggetti virtuali diviene disponibile la Griglia Vrituale. Gli oggetti
possono solamente essere fatti scorrere all’inizio, la fine o sul punto
attivo di un altro oggetto. Il punto di riferimento è solitamente l’inizio
dell’oggetto su cui ci si collega. Quando viene definito un punto
attivo, fungerà anche da punto di riferimento. Se sono stati
selezionati diversi oggetti, il movimento viene eseguito allineando
l’inizio dell’ultimo oggetto selezionato della sequenza con l’oggetto di
riferimento o il punto della Griglia. Tutti gli oggetti selezionati
mantengono le proprie posizioni relative.

Questa opzione può essere usata per ridisporre con facilità gli oggetti
e i loro pattern audio, collegandoli automaticamente in maniera
perfetta.

Tasti: R

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Menu Visualizza 293

Impostazioni di Aggancia

In diesem Editor kann die Art des Rasters und dessen Aktivierung
eingegeben werden.

Oggetto: Attiva la griglia degli oggetti

Intervallo: Attiva la griglia degli intervalli e abilita l’uso dell’intervallo


attualmente selezionato come base per la griglia (cliccando sul
pulsante ‘Prendi Intervallo’). Questa opzione è molto utile se avete
trovato la posizione perfetta per definire una particolare misura
musicale nel campione. Per trasferire l’intervallo sula griglia usate il
comando ‘Prendi Intervallo’.

Agganzia alla barra: Attiva una griglia basata sulle misure e le battute
dall’inizio del progetto. Potete specificare la velocità della misura
digitandone il valore in BPM (Battute per Misura) nella casella di
dialogo. Cliccando sul pulsante ‘Definizioni Misura’ avrete altre
opzioni per specificare i parametri di questa opzione, come la
segnatura del tempo.

Definizioni Misura: Questo dialogo vi permette di specificare le


regolazioni della misura, come Numeratore/Denominatore, la velocità
in battute al minuto e la risoluzione della cronologia in picchi per
quarti di nota.

Tasti: I

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294 Menu Visualizza

Modalità di Visualizzazione del VIP

Definizione...
Questo dialogo serve per la modifica e la scelta dei formati alternativi
di presentazione degli oggetti nei progettti virtuali.

Qui possono esssere scelte le proprietà della presentazione di


entrambi i formati.

Modalità disegno 1/2


Puoi scegliere tra le due modalità di visualizzazione dei progetti
virtuali. Con il tasto Tab puoi passare velocemente da una modalità
all'altra.

Visualizzazione forma onda


Disegna campione: La rappresentazione del campione viene attivata.
Potete disattivarla per visualizzare le curve di volume e di panorama
in modo più chiaro.

Scala per dissolvenze/curve: In questa modalità di rappresentazione


(predefinita) la rappresentazione della forma d’onda viene scalata in
funzione delle dissolvenze in entrata e in uscita o delle curve di
volume. In questo modo sono visibili il decadimento di volume del

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Menu Visualizza 295
suono provocato da una dissolvenza in uscita e le modifiche di
volume determinate da una curva di volume. Anche nel caso delle
dissolvenze incrociate, questa modalità vi permette di valutare
visivamente con maggiore facilità i risultati ottenuti nel materiale
audio.

Dimezza: I campioni vengono rappresentati come mezze forme


d’onda. Questa impostazione è consigliata dal momento che nei
progetti virtuali la funzione griglia (tasto #) e le funzioni verticali di
zoom (Ctrl + indicatore su/giù) sono particolarmente adatte a questo
tipo di rappresentazione.

Separa stereo: Quando questa modalità è attiva, le tracce stereo nei


progetti VIP vengono visualizzate su un display a due canali. In
questo modo potete ampliare il display fino a inquadrare entrambi i
canali, invece di visualizzare un solo display con i due canali uniti.
Tenete presente che questa opzione influisce anche sulla
visualizzazione dei progetti wave stereo.

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296 Menu Visualizza
Disegna curva inviluppo: quest'opzione condiziona la visualizzazione
della curva inviluppo negli oggetti.

Oggetti/tracce silenziose in grigio: le tracce o gli oggetti in Mute


vengono visualizzati in grigio.

Nella seconda colonna puoi impostare la visualizzazione del


crossfade

Standard: la forma d'onda del secondo oggetto di una dissolvenza


viene rappresentata prima dell'onda del primo oggetto:

Solo inviluppo: Poiché questa modalità grafica rappresenta solo


l’inviluppo delle forme d’onda, l'andamento di entrambi gli oggetti in
una dissolvenza incrociata è chiaramente visibile.

Trasparente: In questa modalità grafica i colori delle due forme


d’onda interessate dalla dissolvenza incrociata sono sovrapposti.
Questa modalità è particolarmente adatta per gli sfondi scuri

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Menu Visualizza 297
(standard). Vi consigliamo di utilizzare in combinazione questa
modalità e l’opzione Colori forma d’onda > alterna rosso/blu per
visualizzare le aree di dissolvenza incrociata nel modo più chiaro
possibile.

Interlacciato: In questa modalità vengono riprodotti alternativamente


un campione dell’oggetto sinistro e un campione dell’oggetto destro
della dissolvenza incrociata. Potete valutare visivamente l’area della
dissolvenza incrocia ta con facilità, soprattutto se i colori degli oggetti
adiacenti sono diversi.

VIP
I vari componenti VIP (comando/regolatore, peakmeter, cornici e
testo arrangiamento) possono essere attivati o disattivati.

Oggetti
Sfondo: Vengono attivati i colori di sfondo degli oggetti. Potete
assegnare un colore diverso a ogni oggetto (menu Oggetto>Colore
sfondo oggetto).

Nome oggetto: Vengono visualizzati i nomi degli oggetti. In MAGIX


Music Studio 2007 deluxe ogni oggetto può avere un nome specifico
(menu Oggetto>Nome oggetto)

Maniglie oggetto grandi: Permette di visualizzare maniglie più grandi


per gli oggetti e per le curve di volume e di panorama.

Nome progetto: MAGIX Music Studio 2007 deluxe vi consente di


visualizzare il nome del file audio in ciascun oggetto. Questa funzione
è particolarmente utile per identificare rapidamente il file Wave
utilizzato in un oggetto. Selezionando questa opzione potrete
visualizzare il nome del file nell’oggetto.

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298 Menu Visualizza
Proprietà oggetto: Questa opzione visualizza gli effetti oggetto
applicati all’oggetto: EQ per equalizzatore, DYN per dinamica ecc.

Numero gruppo: Gli oggetti nelle finestre del VIP possono essere
riuniti in gruppi (menu Oggetto>Nome oggetto). Quando si
raggruppano gli oggetti è utile poter visualizzare il numero del gruppo
nell’oggetto. Questa opzione vi permette di visualizzare questa
informazione nell’oggetto.

Pulsante blocca oggetto: Questa opzione vi permette di


bloccare/sbloccare comodamente un oggetto cliccando sul pulsante
posto nella parte inferiore dell’oggetto. Il pulsante di blocco non è
visibile se la lunghezza dell’oggetto è eccessivamente ridotta.

Forma onde\ncolore
Rosso/Blu: Questa modalità di rappresentazione colora le forme
d’onda degli oggetti adiacenti alternativamente in rosso e in blu, per
facilitare la visibilità delle dissolvenze incrociate nelle modalità di
disegno ”Trasparente” e ”Interlacciato”.

Modalità 1
Per scegliere la modalità 1 per la rappresentazione dei progetti
virtuali.

Modalità 2
Per scegliere la modalità 2 per la rappresentazione dei progetti
virtuali.

Questa modalità comprende in più una rappresentazione ingrandita


dei punti di volume e di panorama. In questo modo potete utilizzare il
tasto Tab per passare rapidamente dalla visuale normale a quella
ingrandita e viceversa.

Presentazione VIP > Cambia modalità


Potete passare rapidamente da una modalità di visualizzazione dei
progetti virtuali all’altra.

Tasti: Tab

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Menu Visualizza 299

Salva posizione e fattore zoom

Questa funzione corrisponde ai pulsanti Snapshot a sinistra in basso


nel VIP. Qui possono essere utilizzati 4 comandi veloci per salvare il
segmento di schermo attuale.

Prendi posizione e fattore zoom

Questa funzione richiama un segmento di schermo salvato insieme al


livello zoom.

Orizzontalmente

Questo menu contiene tutte le funzioni della barra di posizione


orizzontale (rossa).

Verticalmente

Questo menu contiene tutte le funzioni della barra di posizione


verticale (blu).

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300 Menu Traccia

Menu Traccia

Inserisci nuove tracce

Aggiungi traccia vuota


Viene aggiunta una traccia al progetto.

Aggiungi più tracce vuote


Viene aggiunto il numero di tracce indicato in una piccola finestra di
dialogo apposita.

Inserisci traccia vuota


Il progetto virtuale viene ampliato con una traccia vuota, inserita sotto
la traccia selezionata.

Nuovo bus Submix/AUX


Nel punto del menu "Nuovo bus Submix" hai la possibilità di
aggiungere un nuovo bus Submix come traccia. In modo analogo
funziona l'opzione "Nuovo bus AUX". Il nuovo bus viene sempre
inserito dietro alla traccia attiva.

Nuovo Track Folder


Inserisce prima della traccia selezionata una nuova folder track. Se
prima di creare la folder track è marcata un'area che comprende più
tracce, tutte queste verranno inserite nel folder.

Le tracce possono essere trascinate nel folder per Drag&Drop


cliccando su un campo libero nel trackbox. Il puntatore del mouse
diventa una mano. È anche possibile riprendere tramite Drag&Drop le
tracce dal folder.

Per alcune operazioni, che vengono effettuate su una folder track, è


possibile scegliere che vengano applicate a tutte le tracce contenute.
È possibile eseguire le seguenti operazioni su tutte le tracce insieme
di un folder:

• nascondere le tracce con l'apposito pulsante. Nel folder track tutte le


tracce vengono visualizzate in piccolo.
• Attivare le opzioni Mute, Lock, Monitoring e Solo
• Regolare il volume. I singoli fader volume vengono scalati l'uno con
l'altro, indipendentemente dall'attuale funzione del fader volume della
traccia (MIDI CC o livello audio)

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Menu Traccia 301
• Attivarle per la registrazione (lo stato visualizzato corrisponde alla
prima traccia nel folder, l'attivazione contemporanea è possibile solo
con dispositivi diversi/multi track recording)

Se la folder track viene visualizzata ampliata (aperta), tutte le tracce


contenute vengono visualizzate. Queste vengono dotate di una
cornice con il colore della folder track. Il colore traccia può essere
impostato nelle impostazioni traccia. Se la folder track è minimizzata,
le tracce contenute vengono nascoste nel VIP, ma continuano ad
essere disponibili nel Mixer.

Normalmente tutte le tracce sono visualizzate nel folder in piccolo


con gli oggetti che contengono. Evidenziando un campo si
evidenziano tutte le tracce. Utilizza questa modalità di visualizzazione
per operazioni di taglio su tutte le tracce della folder track basate sui
campi.

Con un click destro sul trackbox puoi utilizzare una traccia contenuta
come traccia di riferimento. Gli oggetti di di questa traccia vengono
visualizzati nel folder e possono essere utilizzati per operazioni di
taglio comuni basate sugli oggetti, per tutti gli oggetti di altre tracce
che sono raggruppati con questi oggetti. Questi gruppi di oggetti
vengono creati solitamente durante le registrazioni a più tracce.

Un consueto procedimento di lavoro con le folder track è il seguente:

1. esegui na registrazione a più tracce. Durante quest'operazione


vengono creati vari oggetti, che sono raggruppati.
2. Crea un campo che comprenda tutti gli oggetti che vuoi elaborare
insieme. Crea successivamente una folder track.
3. Minimizza la folder track e scegli una delle tracce contenute come
traccia di riferimento.
4. Nella folder track compare adesso, invece della rappresentazione
a simboli di tutte le tracce contenute, l'oggetto della traccia di
riferimento. Tutte le elaborazioni dell'oggetto, i tagli, le dissolvenze
e gli effetti dell'Editor oggetto vengono adesso applicati a tutte le
tracce del folder. (Le modifiche dell'Ediitor oggetto diventano
effettive solamente dopo Apply/OK)

Le folder track non sono visibile nel Mixer.

Taglia tracce

Tutte le tracce selezionate nel VIP vengono tagliate e copiate nel clip

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302 Menu Traccia
Vengono tagliate le tracce comprese nella selezione dell'area.

Copia tracce

Tutte le tracce selezionate nel VIP vengono copiate nel clip

Agguingi traccia

La Clip verrà inserità nella traccia con la corrente selezione dell'area


creando nuove tracce in VIP.

Cancella tracce

Tutte le tracce selezionate vengono cancellate dal VIP attivo.

Proprietà traccia

In questo menu secondario potete accedere a tutte le proprietà della


traccia. Im einzelnen sind das:

Mute: Rende muta la traccia

Solo: Rende mute tutte le altre tracce, tranne quelle a cui è già stata
assegna ta la funzione Solo

Solo esclusivo: Rende mute tutte le altre tracce

Registra: Predispone la traccia per la registrazione

Blocca: Blocca la traccia, impedendo il movimento degli oggetti e la


modifica della loro lunghezza.

Volume/Pan-Curva: verranno mostrate le curve del panorama e del


volume

Submix/AUX Bus: se la traccia attiva è un Bus, questo può essere


definito come Bus Submix o AUX .

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Menu Traccia 303

Effetti traccia

Per ulterioti info leggi il capitolo "Mernu Effetti"!

Copia impostazioni effetti traccia


Con questo comando puoi copiare interamente le impostazioni degli
effetti della traccia attiva negli appunti.

Incolla impostazioni effetti traccia


Inserisci le impostazioni della traccia selezionata. Per questo deve
essere copiata un impostazione.

Resetta impostazioni effetti traccia


Fissa le impostazioni della traccia all'ultima configurazione salvata.

Editor Surround

Leggi al riguardo il capitolo "Surround (vedi pagina 253)".

Plug-in DirectX

Si veda il menu Effetti.

Massimizza traccia

Tutte le tracce eccetto la traccia attiva vengono minimizzate.

Non minimizzare tracce

Tutte le minimizzazioni vengono annullate

Blocca traccia

Il comando di blocco, accessibile nel menu Traccia, si usa per


effettuare un bouncing della traccia corrente in formato 16 bit a
virgola mobile e alla frequenza di campionamento del progetto.
L’oggetto originale, con le sue complesse impostazioni degli effetti,
viene sostituito da un nuovo oggetto senza effetti, facilmente

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304 Menu Traccia
riconoscibile dal colore blu e che rappresenta il nuovo file WAV.
Questo nuovo file WAV viene inserito nella directory dei blocchi
(freeze), che viene creata in background come sotto-cartella della
directory del progetto quando l’opzione di blocco viene utilizzata per
la prima volta.

La procedura comprende i seguenti parametri di traccia:

• Oggetti audio (compresi gli strumenti interni): Dissolvenze e


dissolvenze incrociate degli oggetti, gruppi di oggetti
• Effetti e plug-in interni alla traccia
• Effetti e plug-in interni agli oggetti
• Dati di automazione (volume, panorama)

Tasti: Ctrl + Shift + F

Track Freeze per tutti i bus AUX/Submix


Proprio come le normali tracce, anche le tracce bus aux possono
essere congelate. In questo modo il consumo di CPU necessario per
un intero gruppo di tracce, con tutti gli effetti, le dissolvenze e le
impostazioni di automazione, viene annullato in una sola operazioni.

Bus Submix
• Le tracce che erano state routate sul bus submix congelato non
vengono modificate, ma rimangono invariate.
• L'entrata del bus submix viene impostata su Mute (menu "Traccia >
Proprietà traccia > Mute Bus Input").
• Il file creato durante il freeze viene inserito come oggetto audio nella
traccia AUX.
• Le modifiche eseguite dopo il freeze sulle tracce, che erano state
routate sul bus submix, non hanno nessuna influenza sul segnale
effettivo durante la riproduzione.

Bus AUX
• Vengono tenute in considerazione solamente le impostazioni AUX
Send nelle tracce (non negli oggetti).
• Le tracce che erano state routate sul bus AUX congelato non
vengono modificate, ma rimangono invariate.
• L'entrata del bus AUX viene impostata su Mute (Menu "Traccia >
Proprietà traccia > Mute Bus input").
• Il fader AUX Send (Mixer) nelle tracce coinvolte viene colorato di blu.
• Al nome sopra i fader AUX Send (Mixer) viene aggiunta una stella.
• Il file creato durante il freeze viene inserito come oggetto audio nella
traccia submix.

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Menu Traccia 305
• Le modifiche eseguite dopo il freeze sulle tracce che inviano al bus
AUX non vengono attualizzate nel file creato durante il freeze. Se
quindi degli oggetti vengono spostati nelle tracce che inviano ad un
bus AUX, il segnale audio sul bus AUX in questione rimane quello
precedente.

Requisiti di archiviazione
Tieni presente che ogni operazione di blocco comporta la creazione
di un nuovo file in formato 32 bit. Quindi, per un progetto della durata
di 5 minuti, sono necessari 100 MB di spazio su hard disk per ogni
utilizzo della funzione di blocco. La conservazione automatica dei dati
di blocco permette di liberare questo spazio su disco quando il
progetto viene salvato e chiuso (vedi sotto). È inoltre disponibile
un’opzione che permette di cancellare tutti i file audio fisici creati dal
bouncing delle operazioni di blocco.

Sblocca

Perché sia possibile ripristinare gli oggetti audio o MIDI originali dopo
lo sblocco, questi vengono trasferiti (con tutti i dati relativi a effetti e
automazioni) in un nuovo progetto, anch’esso creato nella directory di
blocco (freeze). Questo VIP di blocco è un normale progetto di
MAGIX Music Studio 2007 deluxe (VIP) e può essere aperto e
modificato (vedi sotto: Lavorare con i VIP bloccati).

Usa il comando di sblocco nel menu Traccia per ripristinare lo stato


originale di tutti gli oggetti e le impostazioni degli effetti.

I comandi di blocco e sblocco sono disponibili anche nel menu


Traccia e possono essere attivati per il bus/bus aux selezionato
mediante i seguenti tasti di scelta rapida:

Tasti: Ctrl + Shift + U

Attiva traccia successiva / precedente

Qui vengono attivate le prossime e le precedenti tracce in VIP. Con i


comandi rapidi è possibile lavorare con la barra di scorrimento.

Tasto:

Attiva la prossima traccia Cursore in basso

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306 Menu Oggetto
Attiva precedente. Traccia Cursore verso l'alto

Menu Oggetto
Contrariamente al menu Modifica tutte le funzioni di questo menu
manipolano esclusivamente gli oggetti selezionati nei progetti virtuali.
Gli intervalli selezionati non hanno alcun effetto con queste funzioni.
Gli intervalli vengono usati per determinare i punti di inserimento o le
posizioni di taglio degli oggetti.

Quando isnerite del materiale in un progetto virtuale, l’inizio


dell’intervallo ha la stessa funzione del cursore di riproduzione - il
materiale viene inserito all’inizio dell’intervallo.

Nuovo Oggetto

Usate questa funzione per creare un oggetto virtuale. L’intervallo


corrente del progetto Wave verrà inserito nel progetto virtuale alla
posizione del cursore di riproduzione, diventando inoltre l’oggetto
correntemente selezionato.

La funzione è simile al trascinamento di un area su una finestra Wave


nel progetto virtuale.

Nuovo oggetto Synth

Leggi al riguardo il capitolo "Oggetti Synth".

Taglio Oggetti

Taglia Oggetti
L’oggetto correntemente selezionato viene sostituito da spazio vuoto
e copiato nei VirtuAppunti. La lunghezza del progetto corrente rimane
invariata e tutti gli altri oggetti non selezionati rimangono nelle loro
posizioni. Il precedente contenuto dei VirtuAppunti viene sostituito
dall’oggetto tagliato.

Copia Oggetti
Scegliete questa opzione per piazzare una copia dell’oggetto
correntemente selezionato nei VirtuAppunti. Il contenuto dei

www.magix.com
Menu Oggetto 307
VirtuAppunti può essere poi inserito nel progetto usando l’opzione
‘Inserisci Oggetti’ (vedi sotto). Il precedente contenuto dei
VirtuAppunti viene perduto.

Inserisci Oggetti
Gli oggetti dei VirtuAppunti possono essere inseriti nel progetto nella
posizione corrente del cursore di riproduzione. Gli altri oggetti nel
progetto mantengono le proprie posizioni. Notate che l’oggetto
appena inserito potrebbe coprire alcune parti degli oggetti
preesistenti.

Cancella Oggetti
Gli oggetti selezionati vengono cancellati dal progetto corrente. la
durata del progetto in corso rimane tuttavia la stessa. Gli oggetti che
non erano stati precedentemente selezionati mantengono le proprie
posizioni. Il contenuto dei VirtuAppunti rimane intatto.

Tasti: Ctrl + Canc

Estrai Oggetti
Vengono cancellati tutti gli oggetti che non sono al momento
selezionati.

Notate che la funzione Modifica -> Estrai funziona allo stesso modo.
Tuttavia, la funzione del menu Modifica richiede che venga prima
selezionato un intervallo!

Duplica Oggetti
Vengono duplicati tutti gli oggetti selezionati e incollati nella stessa
posizione degli oggetti originali. All’oggetto originale viene
sovrapposta una copia. L’oggetto duplicato può essere facilmente
spostato nella posizione desiderata usando il mouse. È possibile
duplicare anche per trascinamento.

Nel caso in cui si vogliano duplicare più oggetti in un volta solo è utile
utilizzare il tasto Ctrl, in modo da trascinare tutti gli aggetti
contemporaneamente mantenendoli selezionati.

Cosi gli oggetti possono essere copiati senza la trasformazione in


oggetti VirtClip.

Duplica Oggetti multiple


Questa funzione duplica oggetti multipli e li dispone in sequenza.
Viene mostrato un altro dialogo che vi permette di determinare

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308 Menu Oggetto
quande copie debbano essere fatte degli oggetti selezionati, la
distanza che li separa e la dimensione complessiva della
duplicazione.

Questo è anche un altro modo per creare Oggetti in Loop!

Sono disponibili i seguenti parametri:

Numero di Oggetti: Determina il numero di oggetti che vengono


creati.

Oggetti creati in Gruppo: Quando viene attivato, tutti gli oggetti creati
vengono raggruppati assieme.

Delta Tempo: Questo determina la posizione relativa di ciascun


oggetto rispetto a quello che lo segue (dall’inizio di un oggetto
all’inizio del successivo). La regolazione preimpostata è la lunghezza
dell’oggetto selezionato. Con la regolazione preimpostata gli oggetti
duplicati rimangono allineati senza interruzioni fra loro, creando un
loop perfetto.

Durata: Come alternativa si può specificare la durata, che risulta dalla


combinazione della differenza di tempo e del numero di oggetti
duplicati.

Suddividi oggetti alla posizione dei marker


L'oggetto verrà diviso sul limite dell'oggetto (posizione del marker). I
nomi delle nuove parti dell'oggeto dipenderanno dal nome del
marker.

Dividi oggetti alla posizione del marker traccia


L’oggetto viene suddiviso in corrispondenza delle posizioni dei
marker al suo interno. I nuovi oggetti hanno le stesse proprietà
dell’oggetto di partenza.

Dividi oggetti

Con la divisione dell'oggetto è possibile ridurlo di dimensioni


cancellando o spostando l'altra parte . Tutti gli oggetti selezionati
vengono separati nella posizione corrente del cursore di riproduzione,
il che risulta in due oggetti indipendenti.

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Menu Oggetto 309
Se viene selezionato un intervallo, il taglio avviene su entrambi i bordi
dell’intervallo. Non è necessario selezionare degli oggetti prima di
scegliere l’intervallo e richiamare la funzione di Dividi Oggetti. Se
viene separato un oggetto sottostante, l’oggetto che viene creato
copre l’oggetto originariamente in secondo piano.

Tasti: T

Profila Oggetti

Questa funzione rifila i bordi dell’oggetto sui bordi dell’intervallo


correntemente selezionato. L’intervallo selezionato deve trovarsi entro
i confini dell’oggetto che volete rifilare.

Tasti: Ctrl + T

Attacca oggetti

Dagli oggetti selezionati di una traccia ne viene creato uno nuovo. Qui
viene impiegata la funzione di Trackbouncing.

Blocca Oggetti

Blocca Oggetti
Per proteggere gli oggetti da spostamenti indesiderati usate questa
opzione. Selezionate come prima cosa gli oggetti che volete
‘bloccare’ al loro posto e attivate la funzione di blocco. Sull’oggetto
bloccato viene piazzata una linea diagonale.

Nel menu Opzioni può essere deciso quali funzioni possono essere
disattivate

Sblocca Oggetti
Gli oggetti bloccati vengono sbloccati per poterli muovere
liberamente. Assicuratevi di aver selezionato gli oggetti che volete
sbloccare prima di attivare la funzione di sblocco.

Definizioni di Blocca
Qui potete selezionare quali opzioni debbano essere disabilitate:

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310 Menu Oggetto
Disabilita i Movimenti: Disabilita il movimento degli oggetti
(preimpostazione). Ciò è utile nei progetti multipista per evitare ritardi
fra le varie piste.

Disabilita i Cambio di Volume: Vengono disabilitate le maniglie del


volume.

Disabilita le Dissolvenza in Entrata e Uscita: Vengono disabilitate le


maniglie delle dissolvenze.

Disabilita i Cambio di Lunghezza: Vengono disabilitate le maniglie


della lunghezza.

Sposta oggetto

Questo menu contiene funzioni per lo spostamento degli oggetti e


anche del progetto wave all’interno dell’oggetto.

C’è anche un’altra funzione per cambiare il volume degli oggetti.

Questo menu ha lo scopo principale di dare comandi da tastiera che


si possono vedere affianco alle voci nel menu e possono essere
cambiate con la funzione per le scorciatoie da tastiera e
l’elaborazione dei menu.

Nell’immagine riportata il menu contiene le impostazioni standard dei


comandi da tastiera.

Degli ordini per spostare gli oggetti sono disponibili anche nella barra
degli strumenti inferiore (barra dell’intervallo).

Oggetto nella posizione del cursore di


riproduzione

Questo sposta l’oggetto selezionato nella posizione del cursore di


riproduzione.

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Menu Oggetto 311

Da Oggetto a Posizione Originale

Questo sposta l’oggetto selezionato nella posizione in cui era stato


registrato originariamente il materiale. Ciò è spesso utile se viene
spostato accidentalmente l’oggetto.

Imposta Nuova Posizione Originale

Viene usata la posizione corrente dell’oggetto per impostare


l’attributo Posizione Originale dell’oggetto stesso.

Mute oggetti

Viene disattivato l'audio degli oggetti selezionati (mute).

Costruisci Oggetto Loop

Con questa funzione si può definire un loop all’interno di un oggetto.


Innanzitutto bisogna selezionare un’area all’interno dell’oggetto che
indichi la durata del loop.

L’oggetto diventa poi l’oggetto loop. Ciò significa che il numero di


loop può essere semplicemente ‘alzato’ con le ‘maniglie di durata’ sul
fondo dell’oggetto.

Gli oggetti loop così generati sono ideali per creare lunghe sequenze
di percussioni partendo da un solo giro di percussioni! Gli oggetti
loop contribuiscono inoltre a risparmiare memoria, poiché all’interno
del VIP viene manipolato un solo oggetto anziché copie multiple
dell’oggetto con lo stesso materiale o campioni molto lunghi!

Imposta Punto Attivo

La posizione corrente del cursore di riproduzione diventa un punto di


riferimento per la funzione di Snap. Anziché usare l’inizio dell’oggetto,
quando l’oggetto viene applicato alla griglia viene così usato adesso il
punto attivo. I punti attivi vengono indicati da linee verticali a lisca di
pesce. I punti attivi possono trovarsi all’esterno di un oggetto (prima

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312 Menu Oggetto
o dopo l’oggetto). Questa funzione è molto utile per quei casi in cui la
porzione di oggetto da sincronizzare non corrisponde al suo inizio.

Seleziona Oggetti

Serve a selezionare tutti gli oggetti che si trovano parzialmente o


interamente all’interno dell’intervalloselezionato, oppure nella
posizione corrente del cursore di riproduzione.

Seleziona Oggetti > Scambia Selezione

Con questo comando si deselezionano gli oggetti selezionati, mentre


quelli non selezionati divengono selezionati.

Raggruppa Oggetti

Vengono riuniti in un solo gruppo tutti gli oggetti selezionati. Tutte le


operazioni vengono applicate all’intero gruppo.

Separa Oggetti

Gli oggetti selezionati vengono divisi dal gruppo. Dopo di ciò


divengono disponibili i singoli oggetti.

Nome/Colore oggetto

Colore Primo Piano dell’Oggetto


Dopo aver selezionato il colore desiderato, tutti gli oggetti selezionati
nel progetto prenderanno lo stesso colore di primo piano.

Colore di sfondo dell'oggetto


Gli oggetti selezionati ricevono un colore di sfondo nuovo

Nome dell'oggetto
Gli oggetti selezionati ricevono un nuovo nome

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Menu Oggetto 313

Editor Oggetti

Una delle caratteristiche primarie di audio studio è l’editor Oggetti.

Da un lato, l’editor Oggetti consente di modificare nel dettaglio le


caratteristiche di ciascun oggetto audio (con maggiore precisione
rispetto all’uso del mouse nel VIP) e ti permette di inserire un valore
numerico per la lunghezza dell’oggetto e di specificare le
caratteristiche della dissolvenza.

Nota: anche gli oggetti sintetizzatore possono essere modificati con


l’editor oggetti. Puoi aprire l’editor Oggetti selezionando la voce del
menu: ”Oggetto>Editor Oggetti " oppure cliccando due volte
sull’oggetto sintetizzatore tenendo premuto il tasto Shift.

Dall’altro lato, l’editor Oggetti permette di applicare effetti in tempo


reale e modifiche di equalizzazione e di dinamica agli oggetti senza
ricorrere agli effetti delle tracce nel mixer. La procedura di
elaborazione selezionata è indipendente dalle successive modifiche
della posizione dell’oggetto (es. spostamento/copia in un’altra
traccia). In questo modo, inoltre, è possibile applicare gli effetti il cui
calcolo richiede molto tempo in modo estremamente mirato,
utilizzandoli cioè solo quando sono necessari.

Suggerimento: in questo modo è possibile rendere automatici gli


effetti di MAGIX Music Studio 2007 deluxe! Se un determinato
passaggio all’interno di un oggetto richiede un particolare
trattamento, isola l’oggetto e modifica i valori necessari nell’editor
oggetto dell’oggetto modificato.

Uso dell’editor Oggetti


L’editor Oggetti ha un funzionamento non modale, cioè può rimanere
aperto costantemente (ricordati che con < / > puoi spostarti da un
oggetto all’altro!). Quando selezioni un altro oggetto, i valori
visualizzati vengono aggiornati automaticamente.

I parametri degli oggetti possono essere visualizzati in tre diverse


finestre: la finestra Effetti Oggetto, la finestra Posizione/Dissolvenze e
la finestra Timestretching/Pitchshifting. Per passare da un’opzione
all’altra, clicca su una delle tre icone a sinistra. I seguenti comandi
sono disponibili in tutte e tre le modalità di visualizzazione:

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314 Menu Oggetto
Play/Stop: controlla la normale funzione di riproduzione del controllo
di trasporto

Solo: rende temporaneamente muti tutti gli altri oggetti e riproduce


l’oggetto in assolo (completo di effetti se ci sono).

Il LED si illumina ogni volta che l’oggetto selezionato viene riprodotto.


È utile perché indica i valori corrispondenti al materiale ascoltato.

</> oggetto precedente/successivo

OK:Puoi modificare anche più oggetti selezionati (per es. un gruppo


di oggetti) simultaneamente. I valori indicati nell’editor Oggetti sono
sempre quelli dell’ultimo oggetto selezionato (e/o dell’oggetto su cui
si è cliccato all’interno di un gruppo di oggetti). Quando chiudi l’editor
oggetti premendo OK, le modifiche apportate ai valori vengono
applicate a tutti gli oggetti selezionati. Quando chiudi l’editor
premendo Alt + OK, le modifiche sono applicate al solo oggetto
corrente. Selezionando "applica modifiche a tutto" puoi inoltre
aggiornare tutti gli oggetti selezionati mantenendo aperto l’editor
Oggetti.

Nome oggetto: come impostazione standard, appare sempre il nome


del progetto wave di riferimento. È comunque possibile assegnare
all’oggetto un altro nome.

Colore: qui puoi regolare il colore di primo piano e di sfondo


dell’oggetto. Puoi inoltre impostare automaticamente il colore degli
oggetti raggruppati (”colore gruppo” nelle opzioni di visualizzazione
del VIP).

Blocca: corrisponde al pulsante ”Blocca” dell’oggetto vedi


Assegnazione degli oggetti

Escludi effetti: Disattiva tutti gli effetti in tempo reale dell’oggetto.

Copia/Incolla: è una sezione di Appunti per il trasferimento rapido


delle impostazioni degli effetti dell’oggetto.

La finestra Effetti oggetto


Insert effetti
Gli insert effetti di audio studio supportano i seguenti effetti di alta
qualità:

• Effetti di restauro (Denoiser, Dehisser)

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Menu Oggetto 315
• Effetti audio
• Vocoder (che comprende anche un filtro regolabile in tempo reale
per la correzione delle frequenze dissonanti)
• FFT-Equalizzatore

Questi effetti vengono applicati a ciascun oggetto audio in tempo


reale.

Nella sezione Volume/Panorama puoi modificare le impostazioni del


volume e del panorama.

Premendo i tasti on puoi attivare e disattivare i plug-in.

Plug-in
La sezione plug-in ti offre una finestra molto pratica per l’elaborazione
con i plug-in. Cliccando su uno slot effetti apri un menu in cui puoi
selezionare plug-in DirectX e VST. Questo menu contiene anche una
voce per l’inserimento degli effetti della Vintage Effects Suite.

Il pratico pulsante On permette di attivare e disattivare in un attimo i


plug-in per confrontarli. Il pulsante Modifica rende possibile
configurare i plug-in selezionati e le loro impostazioni. Sono
disponibili informazioni più dettagliate nella sezione Plug-in.

Posizione/Dissolvenze
Nella sezione Posizione/Durata puoi inserire l’Inizio, la durata e la fine
di un oggetto mediante valori numerici in vari formati.

Per tutte le voci relative alla durata, puoi selezionare un valore di


durata nell’elenco a destra.

Posizione/Durata

Inizio/Fine oggetto: casella di inserimento numerico nel VIP

Durata oggetto: durata dell’oggetto espressa con un valore numerico.

Come spostare un oggetto di intervalli definiti: Qui puoi modificare il


valore numerico degli intervalli di spostamento dell’oggetto. L’oggetto
verrà quindi spostato dell’intervallo selezionato quando premerai il
tasto freccia accanto alla casella di inserimento.

Inizio Wave: Sposta il contenuto del file wave all’interno dell’oggetto.

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316 Menu Oggetto
Progetto Wave: Ti consente di scambiare i progetti wave con gli
oggetti.

Finestra Pitchshifting/Timestretching
L’altezza e la durata di un oggetto possono essere modificate
simultaneamente e indipendentemente l’una dall’

altra. In questa finestra puoi regolare i parametri di timestretching e


pitchshifting per l’oggetto selezionato. Per ulteriori informazioni (in
particolare sulle modalità da utilizzare) consulta il paragrafo
Ricampionamento / Timestretching / Pitchshifting nella sezione
"Effetti".

Il timestretching e il pitchshifting possono essere applicati


indipendentemente l’uno dall’altro (tranne quando si utilizza il
ricampionamento).

Pitchshifting: puoi specificare il riallineamento dell’altezza o come


fattore relativo a quello iniziale o come valore assoluto espresso in
semitoni o in percentuale.

Timestretching (cambiamento di velocità): il riallineamento di velocità


può essere specificato come fattore relativo al valore iniziale o come
valore assoluto di lunghezza dell’oggetto. Puoi inoltre indicare un
tempo completamente nuovo, dopo aver indicato la velocità originale
dell’oggetto. Questo valore può essere letto direttamente dal
progetto wave, dalla durata loop o determinato automaticamente
mediante la creazione di una regione comprendente l’oggetto.

Nota: Una delle applicazioni più comuni dell’editor Oggetti è


l'organizzazione dei tuoi CD originali. Ogni brano può essere
trasformato in un oggetto indipendente. Questo sistema crea un
ambiente di lavoro estremamente flessibile, veloce ed efficiente.

Gestione oggetto

Nella Gestione oggetto tutti gli oggetti utilizzati in un VIP sono elencati
in ordine cronologico, come in altri programmi che utilizzano le
Playlist.

Nella Gestione oggetto è possibile selezionare gli oggetti, che


vengono attivati anche nel VIP. Quando premete Play, viene creato

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Menu Oggetto 317
un intervallo corrispondente all’oggetto selezionato. Gli oggetti di
piccole dimensioni possono così essere individuati e manipolati
facilmente.Cliccando e tenendo premuto il tasto Ctrl è possibile
selezionare più oggetti; cliccando e tenendo premuto il tasto Shift si
selezionano tutti gli oggetti compresi tra due oggetti selezionati (come
in Windows Explorer).

Particolarmente utile è la funzione di ricerca della Gestione oggetto:

potete ricercare un oggetto specifico in base a parametri testuali,


invece di utilizzare la sola rappresentazione grafica degli oggetti. Per
esempio, potete cercare tutti i progetti wave HD con il nome
”XYZ.HDP”, oppure tutti gli oggetti il cui nome contiene la parola ”
Intro”. È sufficiente inserire i criteri di ricerca nella casella di testo e
cliccare su ”Cerca”. Tutti gli oggetti trovati verranno selezionati e resi
disponibili per ulteriori modifiche.

Sistema di Gestione delle Prove

Troverete una descrizione di questa funzione nel menu Strumenti.

Modifiche Wave

Il Progetto Wave appartenete all'oggetto verrà aperto è visualizzato


nella fionestra Wave.

L'area ampliata equivale esattamente alla parte del file audio alla
quale accede l'oggetto.

Nella finestra Wave è possibile realizzare elaborazioni distruttive


(Wave Editing)

Per le elaborazioni distruttive trovi a disposizione funzioni di taglio e


copia (Menu Modifica) e effetti (Menu Effetti)

Non consigliano di lavorare con l'elaborazione distruttiva.

Una volta duplicati gli oggetti, avendoli inseriti in un unico file audio,
vengono modificati in base ad una modifica dell'oggetto Wave.

Ricorda che è possibile effettuare la copia, il taglio, i fades, i


crossfades in maniera più sicura, elegante e veloce in un progetto
virtuale.

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318 Menu Intervallo
Quasi tutti gli effetti possono essere applicati agli oggetti nel progetto
virtuale.

Ricorda anche che se vuoi editare con MAGIX Music Studio 2007
deluxe solo file WAV lavorare in un progetto virtuale è molto
vantaggioso. Qui è possibile effettuare tutti i passaggi del lavoro in
maniera veloce e semplice. Se si lavora con file WAV grandi è
necessario per esempio dopo ogni azione di taglio attendere che il file
audio venga di nuovo copiato sul disco. Lavorando in un progetto
virtuale questi tempi di attesa possono essere evitati.

Con la funzione trackbouncing (Menu Strumenti) è possibile generare


dal progetto un nuovo file Wave.

Menu Intervallo
MAGIX Music Studio 2007 deluxe offre un sistema pratico per
lavorare con gli intervalli. è possibile salvare sui tasti delle funzioni e
sui tasti numerici le aree e le posizioni dei marker; a questi può
essere assegnato un nuovo nome per essere poi ritrovati.

Tutta la Intervallo

L’intervallo coprirà l’intero campione. Questo comando risulta


comodo se volete applicare delle modifiche all’intero campione con
funzioni che normalmente si riferiscono solo agli intervalli.

Taste: A

Sposta Cursore di Esecuzione

Regola la posizione iniziale del cursore di riproduzione al principio del


progetto.

Manipola campo

In questo sottomenu si trovano le opzioni e i comandi veloci per


l'adattamento del campo di riproduzione e di elaborazione nel VIP.

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Menu Intervallo 319
Dalla Intervallo all’Inizio
L’inizio dell’intervallo verrà esteso verso l’inizio del progetto.

Tasti: Shift + Inizio

Dalla Intervallo a Fine


La fine dell’intervallo verrà estesa verso la fine del progetto.

Tasti: Shift + Fine

Gira Intervallo Sinistra


L’intervallo corrente viene fatto scorrere a sinistra della lunghezza
dell’intervallo. La sua fine viene posta dove prima iniziava. .

Tasti: Ctrl + Shift + Sinistra

Gira Intervallo Destra


L’intervallo corrente viene fatto scorrere a destra della lunghezza
dell’intervallo. Il suo inizio viene posto dove prima finiva.

Tasti: Ctrl + Shift + Destra

Inizio della Intervallo -> 0


Questa funziona fa scorrere l’inizio dell’intervallo verso destra fino alla
posizione zero successiva.

Tasti: PagSu

Inizio della Intervallo <- 0


Questa funziona fa scorrere l’inizio dell’intervallo verso sinistra fino
alla posizione zero successiva.

Tasti: Shift + PagSù

Fine della Intervallo -> 0


Questa funzione scorre la fine dell’intervallo verso la destra della
posizione zero successiva (cambio di polarità). La ‘Posizione Zero’ è il
successivo valore di campione pari a zero o il confine fra un valore
positivo e negativo nel campione (o viceversa). Ciò è particolarmente
utile per localizzare i punti di loop.

Tasti: Ctrl + PagGiù

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320 Menu Intervallo
Fine della Intervallo <- 0
Questa funzione scorre la fine dell’intervallo verso la sinistra della
posizione zero successiva.

Tasti: Shift + PagGiù

0 -> Area <- 0


Con questa funzione l'inizio dell'area viene spostato fino al prossimo
zero crossing e la fine dell'area fino allo zero crossing precedente.

Comando veloce: Shift + Pag Down

Lunghezza della Intervallo

Questo comando vi permette di regolare la lunghezza dell’intervallo a


1, 2, 4, 8 e 16 misure.

Potete impostare il tempo in BPM con il menu Visualizza ->


Impostazioni dello Snap.

Dividi Intervallo

Questa funzione diventa particolarmente utile quando si lavora con i


loop. Se il progetto non è già mostrato in Modalità Dividi Intervallo si
passa innanzitutto a questa visuale per mostrare tre sezioni sullo
schermo.

La parte superiore mostra l’intero campione. La sezione che si trova


in basso a sinistra mostra i dati vicino all’inizio dell’intervallo. La
sezione in fondo a destra mostra i dati vicino alla fine dell’intervallo.

I confini dell’intervallo possono essere posizionati con precisione nelle


sezioni inferiori, mentre la sezione superiore mostra la posizione
dell’intero intervallo. Potete inoltre definire intervalli che coprono
diverse sezioni.

Tasti: B

Spegni : Shift + B

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Menu Intervallo 321

Dividi Intervallo per il Video

Questa funzione è particolarmente utile per lavorare con i video AVI.

La parte superiore mostra l’intero campione. La sezione che si trova


in basso a sinistra mostra i dati vicino all’inizio dell’intervallo. La
sezione in fondo a destra mostra i dati vicino alla fine dell’intervallo.

Entrambe le sezioni inferiori vengono ingrandite con un’accuratezza


pari a un singolo fotogramma.

I confini dell’intervallo possono essere posizionati con precisione nelle


sezioni inferiori, mentre la sezione superiore mostra la posizione
dell’intero intervallo. Potete inoltre definire intervalli che coprono
diverse sezioni.

Per annullare la divisione, il display deve essere riportato all’integrità


con Shift + b o Visualizza -> Sezioni -> 1.

Memorizza Intervallo

Un’altra potente caratteristica di MAGIX Music Studio 2007 deluxe è


la possibilità di definire e salvare diversi intervalli per poterli poi
recuperare in un secondo tempo. Può essere definito un numero
illimitato di intervalli. Potete per esempio specificare diversi loop e
confrontarli mentre ne richiamate gli intervalli.

Tutti gli intervalli di un progetto possono essere visualizzati con il


menu Strumenti -> Sistema di Gestione degli Intervalli. Lì si possono
rinominare e riprodurre tutti gli intervalli.

Quando selezionate questa opzione di menu, l’intervallo selezionato


deve essere memorizzato digitando un valore numerico con cui
associare l’intervallo stesso.

Tasti: Alt + F2... F11

Prendi Intervallo

Selezionando questa opzione potete scegliere uno degli intervalli


definiti come intervallo corrente.

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322 Menu Intervallo
MAGIX Music Studio 2007 deluxe vi permette persino di scegliere un
intervallo durante la riproduzione. L’intervallo specificato diventa
quello corrente e può essere ascoltato. Usando questo metodo
potete passare da un intervallo all’altro confrontandoli fra loro.

Gli intervalli possono essere anche rinominati e richiamati con il


Sistema di Gestione degli Intervalli .

Tasti: Ctrl + F2... F10

Prendi Lunghezza dell’Intervallo

Usando questo metodo potete passare da un intervallo all’altro


confrontandoli fra loro.

Tasti: Shift + Ctrl + F2... F10

Memorizza Indicatore

Potete memorizzare un numero illimitato di indicatori in qualsiasi


punto venga posto il cursore di riproduzione.

Tasti: Shift + 1... 0

Prendi Indicatore

Selezionando questa opzione di menu, potete localizzare con facilità i


punti degli indicatori. Dovreste tenere a mente che, ogni qual volta
viene definito un indicatore, viene riprodotto l’intervallo fra l’indicatore
e la fine del campione.

Tasti: 1 ...9, 0

Imposta Indicatori sui Bordi dell’Intervallo

Questa funzione dispone due indicatori all’inizio (S) e alla fine (E)
dell’intervallo selezionato.

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Menu Intervallo 323

Imposta Indicatori su Silenzio

Questa funzione evidenzia automaticamente le aree con bassi livelli di


volume. Potete stabilire i valori minimi di volume e di lunghezza per
rilevare le aree “silenziose”.

Tempo Minimo (ms): È la durata minima in millisecondi di un’area


“silenziosa”.

Soglia (dB): Indica il volume massimo di un’area “silenziosa”. Il


volume dell’area nel progetto verrà impostato in base al livello della
soglia nel display grafico!

Numero di inizio: I marker inizieranno a contare a partire dal numero


da voi digitato in questa finestra di dialogo.

Prefisso: Vi permette di inserire altri simboli (per esempio delle lettere)


da collocare prima dei numeri dei marker. In questo modo potrete
distinguere i nuovi indicatori da quelli vecchi.

Cancella marker

Permette di cancellare il marker selezionato.

Cancella tutti i marker

Cancella tutti i marker presenti nel progetto.

Riachima Ultimo Intervallo

Questa funziona riprende l’ultimo intervallo che è stato selezionato.


Viene comoda quando è stato cancellato per errore un intervallo con
un clic del mouse.

Editor dell’Intervallo

L’inizio, la fine e la durata di un intervallo selezionato possono essere


modificati numericamente con diverse unità di misura.

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324 Menu Intervallo
Se cambiate uno dei valori delle sezioni ‘Inizio Intervallo’, ‘Lunghezza
Intervallo’ o ‘Fine Intervallo’, tutti gli altri valori verranno aggiornati
automaticamente con le seguenti eccezioni:

Cambia valori nella sezione Inizio Intervallo: La fine viene mantenuta.

Cambia valori nelna sezione Fine Intervallo: L’inizio viene mantenuto.

Cambia valori nella sezione Lunghezza Intervallo: L’inizio viene


mantenuto.

Notate il formato della casella di dialogo ‘Misura’. Il formato viene


mostrato come una battuta di 4/4 con 96 clic per quarto. Vengono
mostrati misura, battuta e clic.

Il numero di battute per minuto (BPM) può essere impostato nella


casella di dialogo BPM in Visualizza -> Impostazione dello Snap.

Sistema di Gestione dell’Intervallo...

Il Sistema di Gestione dell’Intervallo è una finestra in cui sono illustrati


tutti gli intervalli del progetto corrente. L’intervallo corrente viene
selezionato tramite una barra colorata. I confini dell’intervallo vengono
selezionati cliccando sul nome dell’intervallo stesso. Il nome
dell’intervallo può essere cambiato nella linea più bassa. Gli intervalli
possono essere cancellati, così come possono essere salvati nuovi
intervalli.

Con il pulsante Esegui Una Volta potete riprodurre una volta l’

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Menu effeti in tempo reale 325
intervallo in corso, mentre con Esegui in Loop viene riprodotto in
ciclo. In questo modo potete usare il Sistema di Gestione dell’

Intervallo come un semplice juke box per i jingle!

Editing display di tempo

Qui puoi inserire, nell'unità di misura attualmente impostata, diversi


parametri del campo - per esempio l'inizio del campo, la lunghezza
ecc.

Lazo oggetto

Il sistema tipico per selezionare più oggetti in una volta consiste nel
cliccare sullo spazio libero a destra dell’oggetto nella parte inferiore
della traccia e tracciare una cornice intorno agli oggetti da
selezionare.A volte, però, lo spazio tra gli oggetti può non essere
sufficiente. Il lazo oggetto risolve questo problema.

Dopo averlo attivato potete cliccare su un oggetto e quindi tracciare


una cornice di selezione, senza che l’oggetto su cui avete cliccato si
sposti (come avverrebbe invece in modalità normale). Dopo la
selezione degli oggetti il mouse ritorna alla modalità standard; dovrete
quindi riattivare il lazo oggetto ogni volta che desidererete usarlo.

Menu effeti in tempo reale


Questi elementi del menu consentono un accesso rapido ai rispettivi
effetti dall'oggetto. Per tutti gli effetti dell'oggetto sono qui presenti le
rispettive voci menu.

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326 Menu Effetti

Menu Effetti
Con questo menu potete aggiungere effetti ad alte prestazioni ai
progetti Wave.

Nota per l'elaborazione distruttiva degli effetti.

• Gli oggetti selezionati nei progetti VIP vengono elaborati con il loro
contenuto completo, indipendentemente da quale intervallo sia
selezionato nel progetto Wave.
• Notate che nei progetti Wave la maggior parte delle funzioni sono
disponibili solo per gli intervalli selezionati. Se deve essere elaborato
un file audio completo con le funzioni DSP, deve essere selezionato
l’intero file come intervallo nel progetto Wave (vedi anche Menu
Intervallo -> Tutto come Intervallo).
• Gli oggetti selezionati nel progetto VIP vengono modificati
indipendentemente dall'area selezionata sempre su tutta la loro
lunghezza. (con unica eccezione della funzione Hole Noise Sample)
• Per modificare gli intervalli in un VIP, l’oggetto deve innanzitutto
essere separato (selezionando un intervallo della durata desiderata e
premendo ‘T’). Suggeriamo di attivare la Modalità di Dissolvenza
Incrociata Automatica per evitare schiocchi durante le transizioni fra
gli oggetti.
• È persino possibile applicare un effetto a oggetti multipli selezionati.
Se vengono selezionati diversi oggetti nel VIP, l’effetto viene
applicato a ciascun singolo oggetto e al suo materiale audio
corrispondente nei file audio fisici.
• Un suggerimento a proposito delle differenze fra i progetti in RAM e
su HD: Con i progetti Wave in RAM dopo aver applicato un effetto
potete decidere se tenere la modifica. Poiché il materiale audio viene
elaborato solo nella memoria del computer, è possibile limitarsi a
chiudere il progetto Wave e non salvare le modifiche su hard disk.
• Per tenere le modifiche il progetto deve essere salvato su hard disk
(Scorciatoia: ‘S’).
• Nei progetti Wave su Hard Disk, il materiale audio modificato viene
salvato immediatamente nel file su hard disk. Per fare un’anteprima o
una prova dell’elaborazione si suggeriscono i seguenti metodi:
• Usa le opzioni di Anteprima nei dialoghi degli effetti.
• Puoi anche lavorare con una copia del materiale audio fintanto che
fai le tue prove. Per ottenere questo, copial’intervallo selezionato nel
progetto Wave sugli appunti (Scorciatoia: ‘C’). Poi, apri la finestra
degli Appunti (questa finestra inizialmente appare come icona) e
seleziona l’intero contenuto della finestra degli Appunti (Scorciatoia:

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Menu Effetti 327
‘A’). Ora puoi fare tutti gli esperimenti con gli effetti su una copia
temporanea del materiale audio.
• I dialoghi degli effetti in tempo reale nella finestra del Mixer possono
essere raggiunti anche cliccando con il pulsante di destra del mouse
sulle rispettive manopole di un canale. Comparirà la finestra di
dialogo degli effetti corrispondenti, che potrà essere usata per fare le
regolazioni di fino delle impostazioni.

Ampiezza / Normalizza

Normalizza File

Questa funzione modifica l’ampiezza complessiva del campione. I


dati vengono alterati in modo che la massima ampiezza raggiunta
all’interno di un intervallo specifico sia regolata come 100% (o
qualsiasi altro valore fa 1-400%). MAGIX Music Studio 2007 deluxe
tenterà come prima cosa di identificare il massimo e rapportarlo alla
percentuale presecelta. Poi tutti gli altri valori verranno soppesati con
il nuovo fattore. La funzione di Normalizzazione è progettata per
modulare o sovramodulare completamente i campioni.
Un’applicazione particolare è l’elaborazione che viene fatta prima che
abbia luogo una conversione da una risoluzione di campionamento
più alta a una risoluzione inferiore.

Poiché la gamma dinamica della nuova risoluzione è minore, la si può


ancora utilizzare pienamente applicando la funzione di
Normalizzazione. Se si lavora con i suoni du un solo strumento
bisogna impostare il fattore a 100%. Se tuttavia il vostro materiale
audio contiene per esempio delle percussioni di sfondo, potrete
essere in grado di sovramodulare il campione a 120% o 200%. Ciò
taglierà solamente i picchi delle nuove percussioni. Lo stesso metodo
vi consente di alterare il suono di strumenti naturali grazie alla
sovramodulazione.

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328 Menu Effetti
Una Riselezione Importante: Se il livello del volume durante la
registrazione è relativamente basso e il materiale viene poi
normalizzato, il risultato non avrà la stessa qualità quando il livello di
registrazione viene massimizzato alla sua massima gamma. Se per
esempio il livello del T asti:f

(Se hai, persempio, controllato solo la metà e risulta che i tuoi sample
hanno una qualità di 15-Bit. In questo caso una normalizzazione al
100% non modifica niente.)

Modalità modifica: Nei progetti virtuali è disponibile una funzione di


normalizzazione virtuale. I dati contenuti nel campione rimangono
intatti – il volume dell’oggetto viene regolato in modo che il passaggio
a volume più alto corrisponda a 0 dB (ossia al 100%). La
normalizzazione virtuale è di tipo non distruttivo ed è estremamente
rapida!

Selezione di più oggetti: Se hai selezionato più oggetti, qui puoi


decidere se normalizzarli uno per uno o tutti insieme.

Accesso rapido: Questa sezione ti permette di stabilire i parametri per


l’accesso rapido. Invece di aprire la finestra di dialogo ogni volta che
desideri normalizzare, puoi premere semplicemente il tasto “n”.

Tasto: Shift + n

n (Accesso veloce, normalizzazione virtuale)

Regolazione rumore
Questa funzione aumenta il volume di tutti gli oggetti al massimo
livello senza produrre distorsioni. A differenza della funzione di
normalizzazione master, normalizza ogni oggetto separatamente.
Serve a uniformare il volume dei brani finiti, ciascuno come oggetto
separato.

Anche se il controllo del volume viene effettuato su tutti i titoli, però, i


brani possono ancora fare un effetto diverso perché la percezione del
volume del suono è anche legata in modo determinante alla relazione
tra le parti con un volume basso e quelle con un volume alto
all’interno del brano. Oltre al livello assoluto del brano (cioè la parte a
volume più elevato del pezzo) bisogna quindi identificare anche il
volume medio (RMS) e regolare il livello del brano di conseguenza.

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Menu Effetti 329
Può benissimo capitare, infatti, che brani con un alto volume di picco
ma un livello di volume più basso siano normalizzati a un valore
superiore agli 0 dB (volume pieno). Per evitare le distorsioni,
comunque, il limitatore (vedi MultiMax) viene attivato
automaticamente.

Suggerimento: le fluttuazioni di volume all’interno di un brano


possono essere eliminate con le impostazioni “Leveler” in MultiMAX.

Dissolvenza in Entrata / Uscita


Questa funzione vi consente di mandare in dissolvenza in entrata o
uscita gli intervalli dei campioni.

L’ampiezza viene variata nelle sue caratteristiche temporali dal valore


iniziale al principio del campione al valore finale al suo termine.
Quando viene richiamata questa funzione compare una finestra in cui
potete specificare i parametri dell’operazione.

Una operazione di semplice dissolvenza in entrata viene eseguita con


parametri da 0% a 100%, mentre le normali dissolvenze in uscita
richiedono delle specifiche da 100% a 0%.

La curva di disoolvenza può essere impostata come lineare,


esponenziale o logaritmica.

Notate che la dissolvenza in tempo reale viene applicata solo ai


progetti virtuali (con le maniglie). Per tutti gli altri progetti (RAM e HD)
vengono alterati fisicamente i dati del campione.

Tasti: F

Imposta Zero
I valori dei dati del campione di un intervallo selezionato vengono
regolati su zero (nessun dato). I rumori e le imperfezioni di un
campione possono essere così eliminati.

Scambia Canali

Con questa funzione potete scambiare i canali stereo di sinistra e


destra.

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330 Menu Effetti
Ciò è utile per collegare registrazioni con i canali invertiti. Diese
Funktion ist reversibel, d.h. wenn Sie den Bereich nicht neu
markieren, führt ein nochmaliger Aufruf dieser Funktion zum
ursprünglichen Material.

Effetti Stereo

Il processore degli effetti stereo consente di regolare l’allineamento


del materiale audio nel bilanciamento stereo. In una registrazione
stereo dal suono piatto e indifferenziato, l’allargamento del panorama
stereo può spesso determinare una migliore trasparenza.

Controllo Volume: Qui puoi regolare il volume di ogni singolo canale


e, di conseguenza, elaborare il bilanciamento stereo. L’attenuazione
dei canali destro e sinistro viene visualizzata sotto i pulsanti di
controllo. In questo modo una registrazione centrale può essere
spostata a destra o a sinistra nel bilanciamento stereo.

Controllo larghezza banda: Ti consente di regolare l’ampiezza della


banda, scegliendo tra i valori di riferimento mono (all’estrema sinistra),
ampiezza standard (al centro) e ampiezza massima (all’estrema
destra). La riduzione dell’ampiezza della banda può determinare un
aumento del volume. In casi estremi, quando i canali destro e sinistro
contengono materiale identico e il comando dell’ampiezza della
banda viene spostato in posizione ”mono”, all’estrema sinistra,
l’aumento di volume può ammontare a 3 decibel. L’allargamento della
banda (valori prossimi al 100) diminuisce la compatibilità mono.

Stereo meter: Fornisce una visualizzazione grafica della relazione di


fase del segnale audio. Puoi utilizzarlo per controllare l’orientamento
del segnale nel panorama stereo e l’effetto dello Stereo Enhancer.
Per la massima compatibilità stereo, il grafico visualizzato deve
assomigliare a una linea diagonale. Altrimenti, alcune delle bande di
frequenza potrebbero eliminarsi a vicenda se il segnale venisse
riprodotto su un lettore mono.

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Menu Effetti 331
Karaoke-Preimpostazioni: Puoi selezionare la funzione karaoke tra le
impostazioni predefinite del processore effetti stereo. Tutte la bande
di frequenza in cui di solito si trovano le parti vocali vengono
cancellate. In questo modo puoi creare il tuo CD da karaoke per
cantare sulla base musicale!

Inverti Fase

I dati del campione all’interno dell’intervallo selezionato vengono


invertiti sull’asse dell’ampiezza. Questa inversione di fase significa
che i valori negativi divengono positivi e viceversa. Anche questa
funzione stessa è reversibile. La funzione ‘Inverti’ permette che
possano essere allineati campioni con fasi differenti. Assiema alle
funzioni di mixaggio disponibili (che sono, da un punto di vista
matematico, funzioni addittive) potete in effetti sottrarre dei campioni
applicando questa funzione al campione selezionato.

Equalizer (Equalizzatore)

L’equalizzatore a 10 bande suddivide lo spettro di frequenza in 10


aree (tracce) attribuendo a ciascuna di esse un controllo di volume
separato. Ciò ti consente di ottenere numerosi effetti interessanti, dal
semplice potenziamento dei bassi a una totale trasformazione del
suono. Un aumento eccessivo delle frequenze basse può provocare
distorsioni. Nel caso, abbassa il volume generale utilizzando il
comando di volume master nella schermata principale.

Comandi manuali: Il volume di ognuna delle 10 bande di frequenza


può essere aumentato o ridotto separatamente mediante i 10
controlli di volume.

Link Bands (Collega Bande): Questo comando ti permette di regolare


le bande di frequenza in modo flessibile, per evitare che l’eccessiva
enfatizzazione di bande di frequenza specifiche produca un effetto
artificiale.

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332 Menu Effetti
A/B: Se hai selezionato un’impostazione predefinita per l’effetto e
l’hai in seguito elaborata manualmente, puoi confrontare il suono
predefinito originale con la nuova impostazione mediante il controllo
A/B.

Reset (Resetta): Riporta l’effetto sonoro nella posizione neutra


iniziale, che corrisponde al suono non elaborato.

Touchscreen (a destra della sezione equalizzatore): Rappresenta il


”campo sensibile” dell’equalizzatore. Usa il mouse per disegnare una
curva, che verrà trasformata automaticamente nella corrispondente
impostazione dell’equalizzatore.

Equalizer FFT

Quest’effetto audio permette di definire liberamente i più svariati


effetti di filtro utilizzando semplicemente il mouse. La finestra di
dialogo del Equalizer FFt in tempo reale può essere utilizzata per un
singolo oggetto o come effetto master nel Mixer.

Nell’area grafica viene tracciata con il mouse una linea rossa. La


parte sinistra dell’area grafica è dedicata ai toni bassi, mentre quella
destra ai toni alti.

Con il pulsante di comando ”Test” si può inserire la funzione di


riproduzione in tempo reale. Da adesso in poi tutte le modifiche
eseguite nella linea rossa vengono rese udibili. Un “picco” presente

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Menu Effetti 333
nella parte sinistra dell’area grafica provoca un forte aumento dei
bassi, mentre una “picco” nella parte destra aumenta i toni alti. Molto
spesso si possono realizzare degli effetti molto raffinati quando la
curva di un filtro viene prima cancellata lungo l’area complessiva, cioè
disposta completamente sui valori bassi nel display. In tal modo il
suono viene praticamente cancellato. Adesso con un paio di clic nella
zona superiore del display si possono rendere udibili solo dei singoli
campi di frequenza – con quest’effetto un normale suono di batteria
può essere rapidamente trasformato in un suono fantascientifico!
Mediante il pulsante di comando Reset si può ripristinare
rapidamente la curva di un filtro nella condizione di partenza.
L’opzione ”Imped.Clipping” esegue un tentativo di sopprimere del
tutto automaticamente una sovramodulazione del materiale audio. Il
regolatore del ”Volume” controlla il volume del materiale audio.

Dinamica

Il compressore è sostanzialmente un controllo dinamico automatico


del volume. La dinamica del brano viene limitata: i passaggi ad alto
volume rimangono tali e quelli a volume più basso vengono alzati. La
compressione viene spesso utilizzata per dare più potenza al
materiale audio. L’elaborazione viene effettuata ”in anticipo”, come
nelle attrezzature da studio di alta qualità. Ciò significa che non
possono verificarsi distorsioni o altri disturbi, in quanto l’algoritmo
non viene mai ”colto di sorpresa” dai picchi di livello.

Sensor: Il campo sensibile del compressore si può utilizzare


intuitivamente mediante i movimenti del mouse in base al colore e alle
regolazioni dell’effetto.

Ratio (Rapporto): Questo parametro controlla l’intensità della


compressione.

Threshold (Soglia): Qui puoi regolare la soglia in entrata al di sopra o


al di sotto della compressione.

Attack (Attacco): Qui puoi regolare il tempo entro il quale l’algoritmo


dovrà reagire all’aumento di volume. I tempi di attacco brevi

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334 Menu Effetti
determinano un suono ”pompato” in corrispondenza dell’aumento o
della riduzione del volume.

Release (Rilascio): Qui puoi regolare il tempo entro il quale


l’algoritmo dovrà reagire alla diminuzione di volume.

A/B: Se hai selezionato un’impostazione predefinita per l’effetto e


l’hai quindi elaborata manualmente, puoi con frontare il suono
predefinito originale con la nuova impostazione, mediante il controllo
A/B.

Reset (Resetta): Riporta l’effetto sonoro nella posizione neutra


iniziale, che corrisponde al suono non elaborato.

Load / Save (Carica/Salva): archiviare le impostazioni correnti sotto


forma di file di effetti, per poterle utilizzare in altri progetti.

Multimax

Il MultiMax è un compressore con tre bande di frequenza


indipendenti. L’elaborazione dinamica viene effettuata separatamente
su ciascuna banda.

Il vantaggio principale offerto dal compressore multibanda rispetto a


un compressore “normale” è la drastica riduzione degli effetti
collaterali causata dall’elaborazione dinamica. Ciò significa che, per
esempio, lo spostamento di un singolo picco nella sezione bassi non
trascina con sé il livello dell’intero segnale.

La tecnologia multibanda consente inoltre la modifica precisa delle


singole bande di frequenza.

Link Band: con l'attivazione di questa funzione succede che la


modifica di un regolatore si ripercuote nello stesso rapporto su tutti
gli altri regolatori. Ciò non influisce comunque sul tipo di elaborazione
dinamica.

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Menu Effetti 335
High Quality: se le impostazioni "High Quality” sono attivate, viene
utilizzato un algoritmo ancora più preciso; la richiesta di capacità del
prodessore aumenterà. Si consiglia di attivare queste impostazioni
prima dell'esportazione del progetto.

Impostazione delle bande di frequenza: L'impostazione delle bande di


frequenza è eseguita direttamente nella grafica. Fare semplicemente
clic sulla linea di separazione per spostarle!

Bass/Mid/High: Questi regolatori a rotazione regolano il grado di


compressione di ogni banda di frequenza.

Limitatore: Il MultiMax contiene un limitatore che armonizza i volumi:


per esempio, i volumi eccessivamente alti vengono ridotti
automaticamente e i passaggi a volume più basso rimangono intatti.

Preimpostazioni

Nel multimax è possibile con l'aiuto dei presets aprire altre funzioni
specifiche.

Espansore dinamico: Una compressione troppo forte causa degli


effetti secondari udibili (per lo più cosiddetti rumori pompati).
Soprattutto arrangiamenti radio sono registrati con un'elevata
compressione in modo da aumentare il volume avvertito. La
compressione agisce purtroppo negativamente sulla dinamica
(intervallo tra il suono più basso e quello più alto). L'espansore
aumenta la dinamica della registrazione.

Decodificatore per cassette NR-B: <Nome programma> simula la


decodifica della soppressione di rumori dolby B + C nel caso in cui il
dispositivo di riproduzione non dovesse disporre di dolby. Cassette
registrate con dolby B o C suonano più cupe e addirittura monotone
se non riprodotte con il rispettivo dolby.

Noise Gate: questa funzione di Cleaning i rumori di disturbo verranno


eliminati all'interno di una precisa onda del volume. In questo modo è
possibile canzoni di transizione senza alcun rumore di disturbo.

Leveler: Questa impostazione trasferisce l'intero materiale


automaticamente su un livello di volume uniforme. La regolazione del
volume diventa così superflua. Grosse differenze di volume all'interno
di un brano sono rese uniformi. Per compensare eventuali differenze
di volume tra vari brani è peraltro anche possibile servirsi della
funzione „Adeguamento volume” disponibile nel menu effetti!

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336 Menu Effetti
DeEsser: Questi preset speciali sono impiegati per eliminare sibili
eccessivi in registrazioni vocali.

Tipp: il limiter può essere utilizzato indipendentemente dal Multimax! Il


Leveler viene utilizzato sempre in combinazione con il Limiter.

Declipping

contiene una funzione per eliminare il clipping digitale o analogico.


Chiunque abbia mai registrato dell’audio lo ha sicuramente
sperimentato. La registrazione dal vivo perfetta contiene sempre del
clipping nel momento più importante. Questo da solo può rendere la
registrazione inutilizzabile!

MAGIX Music Studio 2007 deluxe usa algoritmi di alto livello per
interpolare i passaggi che contengono salti e tagli. L’algoritmo usa il
materiale che precede e segue il clipping come punto di riferimento.

L’algoritmo di declipping è particolarmente utile per quel materiale


che contiene un clipping evidente, come una registrazione di
pianoforte o voce. Le percussioni distorte normalmente non possono
essere recuperate.

Livello Minimo dei Campioni con Clipping: Questa impostazione


determina il livello di volume che l’algoritmo considera materiale
offensivo. Ci sono schede sonore ceh mostrano diversi
comportamenti di clipping, e questa impostazione diventa una
questione importante. Alcuni registratori DAT hanno un meccanismo
analogico di protezione che fa in modo che il livello non raggiunga
mai il massimo del segnale digitale. In questi casi un’impostazione di
-0.5 dB o minore è più che sufficiente. Digitando un valore di -6 dB
tutti i campioni che superano la metà del massimo digitale vengono
considerati ‘distorti’ e ricalibrati. Anche il materiale analogico distorto
può essere migliorato da questo algoritmo.

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Menu Effetti 337

Togli Offset DC

Questa funzione del menu ‘Effetti’ elimina un offset DC nell’intervallo


selezionato di un progetto Wave (RAP o HDP). Alcune schede sonore
producono un offset DC di questo genere quando registrano, quindi
se ne avete bisogno potete eliminarlo!

Prendi Noise Sample

Dehisser

Il Dehisser elimina i fruscii regolari, tipicamente prodotti dalla


registrazione analogica su nastro, dai microfoni, dai pre-amplificatori
o dai trasformatori.

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338 Menu Effetti
Noise Level (Livello Rumore): La soglia di ingresso del Dehisser va
fissata con la massima precisione possibile. Valori troppo bassi
determinano una cancellazione incompleta del fruscio, che produce a
sua volta disturbi e va quindi evitata. Valori troppo elevati producono
risultati “piatti”: anche i segnali ”utili” che assomigliano a fruscii (per
esempio il soffio di uno strumento a fiato) vengono infatti eliminati.

Se il volume del fruscio è basso, l’impostazione non comporta


problemi.

Noise Reduction (Riduzione Rumore): Qui puoi impostare la forza


dell’attenuazione del fruscio in decibel. Spesso è consigliabile limitare
la riduzione del fruscio a –3/-6 dB, in modo da conservare un suono
naturale.

Removed Hiss (Fruscio eliminato): Ti permette di ascoltare in


anteprima il passaggio della musica filtrato.

Quality: La qualità di elaborazione può essere definita in due fasi.


Puoi utilizzare questa funzione per regolare con precisione i valori
nella finestra di dialogo, per effettuare regolazioni standard di qualità
senza saltare la riproduzione, e quindi selezionare una qualità
superiore per la masterizzazione finale.

Adaptive: Il valore del parametro di livello del rumore viene fissato


automaticamente attraverso la determinazione del sibilo contenuto
nel segnale. Se il valore di volume del rumore varia, l’effetto viene
applicato in modo relativo; il valore risultante è cioè determinato dalla
funzione automatica oltre che dalle impostazioni del cursore di
volume del rumore.

Un vantaggio di questo metodo è che ti evita di dover regolare il


volume del rumore manualmente; inoltre il valore può essere regolato
in seguito se il rumore è fluttuante, per esempio nel caso in cui in uno
stesso progetto vengano usati brani con livelli di sibilo diversi.

Se il volume del rumore è costante si possono ottenere risultati


migliori manualmente (disattivando la modalità Adaptive). In questo
caso tuttavia il volume del rumore andrà fissato con precisione.

Denoiser

Cancellare i rumori prolungati (Ultriori informazioni nel capitolo relativo


"Denoiser" vedi pagina 81)

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Menu Effetti 339

AmpSimulator

L’Ampsimulator è un nuovo effetto in tempo reale che simula le


proprietà acustiche di un amplificatore a valvole. È particolarmente
adatto alle chitarre, ma anche all’organo e alla registrazione di parti
vocali.

Modello Amplificatore: Qui puoi scegliere l’amplificatore di cui


simulare il suono tra una gamma di modelli.

Modello Casse: Qui puoi scegliere le casse di cui simulare il suono tra
una gamma di modelli.

Sezione Equalizzazione: Un equalizzatore a 3 bande per regolare


bassi, medi e alti.

Brillante (Bright): Il pulsante Brillante consente di ottenere un suono


particolarmente nitido, che può tuttavia risultare stridente se utilizzato
con i seguenti comandi automatici.

Distorsione: Crea una distorsione simile a quella degli amplificatori


analogici.

Volume: Controlla il volume generale del modulo amplificatore.

Vocoder

Il principio del Vocoder è questo: un segnale portante (es. un suono o


un accordo di sintetizzatore) viene modificato da un modulatore (es.
parte parlata o cantata) in modo da creare l’impressione che il suono
“parli” o “canti”. È possibile creare anche suoni ritmici se la
modulazione è applicata a un loop di percussioni.

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340 Menu Effetti
L’effetto è ottenuto mediante la trasmissione delle caratteristiche di
frequenza del modulatore (parlato) al segnale (suono o accordo).

Segnale portante
Qui va selezionato il segnale portante per il Vocoder. Cliccando sul
pulsante puoi scegliere uno dei campioni predefiniti nell’elenco in alto
(“WAV”).

Premendo il pulsante “file” puoi caricare qualsiasi altro segnale


portante.
Per ascoltarlo in anteprima, premi il piccolo pulsante “Play”

Nell’elenco in basso (“Traccia”) puoi selezionare come segnale


portante il segnale in uscita da qualsiasi altra traccia
dell’arrangiamento.

Il volume del segnale portante si regola con il pulsante al centro. “M<-


>C” ti permette di scambiare tra loro il segnale portante e quello di
modulazione. Il regolatore “Rumore” ti permette di aggiungere un
rumore di sottofondo al segnale portante, per rendere più
comprensibile il parlato.

Come segnali portanti sono particolarmente adatti i materiali


caratterizzati da frequenze uniformi, come sintetizzatori, accordi di
orchestra, fruscii o soffi ecc.

Filtro
Dinamica: Agisce sulla dinamica del segnale di modulazione,
riducendo la profondità di modulazione del Vocoder. In questo modo
è possibile evitare due frequenti inconvenienti della modulazione: da
un lato, il cambio di volume del segnale di modulazione viene ridotto
e trasferito al segnale in uscita, il che può migliorare l’integrazione
della voce del Vocoder nel mixaggio; dall’altro, le parti a basso
volume del segnale di modulazione vengono ignorate, per evitare di
modulare il segnale portante con respiri o altri segnali spuri.

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Menu Effetti 341
Fluido: Agisce sulla velocità alla quale il Vocoder si adatta allo spettro
del segnale di modulazione. Maggiore è il valore, più lentamente il
Vocoder segue il modulatore e più “fluide” sono le modifiche del
segnale di riferimento.

Grafico filtro
Esattamente come per il filtro disegnabile liberamente, qui si può
definire graficamente qualsiasi caratteristica di frequenza,
ottimizzando i risultati prodotti dal Vocoder. Per esempio, le
frequenze basse che determinano disturbi possono essere eliminate
correggendo la curva verso il basso a sinistra. Allo stesso modo, i
passaggi alti debolipossono essere migliorati innalzando la curva
verso destra.

Mixer
Nel mixer, il segnale di uscita del Vocoder (Out) può essere mixato
con parti del segnale portante e di quello di modulazione.

Se il segnale in uscita da una traccia viene utilizzato come segnale


portante per il Vocoder, la traccia in questione viene resa muta per
motivi tecnici. Nel mixer del Vocoder sarà possibile ascoltarla
nuovamente.

Predefiniti
Predefiniti (preset) richiama le impostazioni predefinite del Vocoder.
Puoi aggiungere le tue impostazioni predefinite personali
selezionando il simbolo del dischetto. Le impostazioni predefinite
contengono tutte le impostazioni del Vocoder a eccezione del
segnale portante e/o dei campioni selezionati.

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342 Menu Effetti

Simulazione ambiente

Questa funzione genera un riverbero di alta qualità di tre tipi differenti.

Tipo: Qui potete passare da riverbero breve a medio o lungo.

Mix: Questo cursore vi consente di regolare il livello di segnale


primario e del suono di riverbero.

Volume: Qui potete regolare il livello di uscita del materiale audio.

Prova: Questo pulsante calcola un piccolo buffer di materiale audio


applicandovi il riverbero e comincia a riprodurlo per vedere in
anteprima i risultati.

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Menu Effetti 343

Eco / Riverbero

Reverb (Riverbero)
Il riverbero fornisce un effetto riverbero di alta qualità che può essere
regolato con maggiore precisione con i controlli ‘Dimensioni studio’,
‘tempo’ e ‘colore’ e mixato nel suono originale con il tasto ‘mix’.

Room Size (Dimensioni studio): Questo comando controlla un


simulatore di ambiente che calcola l’effetto riverbero in rapporto alla
dimensione della stanza. Se il comando viene portato completamente
verso sinistra l’oggetto audio sembra registrato in un ambiente molto
piccolo, mentre se lo si sposta completamente verso destra l’oggetto
sembra registrato all’interno di una cattedrale.

Time (Durata): Qui viene determinata la durata della fase di


dissolvenza del suono.

Color: Qui è possibile controllare il tipo di riverbero: più smorzato che


acuto, o viceversa.

Mix: Questo comando determina il rapporto di mixaggio tra il suono


originale non modificato (segnale ‘secco’ ) e la parte con il riverbero
(segnale ‘morbido’).

Echo
L‘effetto eco viene regolato con maggiore precisione con ‘ritardo’ e
‘feedback’ e applicato al suono originale per mezzo del comando
‘mix’.

Delay (Ritardo): Qui è possibile stabilire il tempo tra un eco e il


successivo; più ruotate il comando verso sinistra, più velocemente si
succedono gli eco.

Feedback: Qui è possibile regolare il numero di eco. Il comando


ruotato completamente a sinistra provoca l‘assenza totale di eco,
mentre completamente a destra genera una ripetizione virtualmente
infinita.

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344 Menu Effetti

Ricampionamento / Adeguamento al
Tempo

Si apre l'Ediotor per Timestrechting/Resampling/Pitchshifting.

Importante: se volete cambiare la frequenza di campionamento di un


intero file audio (es. da 48 KHz a 44.1 KHz) usate la funzione
separata ‘Cambia Frequenza di Campionamento’ nel menu Effetti!

Tutti gli algoritmi di questo dialogo usano solamente un fattore


parametrico (comando di modifica in alto a sinistra) per impostare la
quantità dell’effetto. Tutti gli altri campi di inserimento dati nel gruppo
di parametri controllano semplicemente questo fattore. Ciò semplifica
lo specificare il fattore digitandone la nuova durata, altezza o tempo
in bpm. Premete ‘Aggiorna Display’ se vi serve calcolare il fattore
effettivo!

Ricampionamento
Quando usate un fattore più basso di 1.0 il materiale diviene più
veloce e più alto. Ciò è molto simile a quanto accade con un
registratore analogico a nastro, che può essere usato a velocità più o
meno rapide. Anche i campionatori e i sintetizzatori pcm usano
questo tipo di algoritmo per trasporre i campioni o le forme d’onda.
Usate questa modalità per correggere l’altezza e la velocità di
qualunque materiale audio di cui si possa cambiare la lunghezza.

Se il fattore è inferiore a 1.0 viene eseguita la procedura di


ricampionamento senza perdere in qualità.

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Menu Effetti 345
La procedura di ricampionamento risulta altrimenti in una perdita delle
frequenze alte. Se per esempio la durata di un campione a 44.1 KHz
viene raddoppiata, la risposta di frequenza risultante nel campione
elaborato viene limitata a 11.025 KHz.

Standard
Viene impiegato un algoritmo che produce di norma ottimi risultati
con fattori da 0.9 a 1.1, lavora a fase fissa e mantiene così
l'impressione di spazio dei segnali stereo. Per i drum loop e altri
materiali dal forte beat questo algoritmo è utili solo in parte, in quanto
può modificare il groove e in rari casi raddoppiare o nascondere le
battute.

L'operazione di Time-Compression (la lunghezza del sample


diminuisce) riesce in questo algoritmo solitamente meglio che il
Timestretching, quindi per adattare due sample è consigliabile
accorciare il più lungo e non viceversa.

Livellato
Si tratta in questo caso di un algoritmo notevolmente più
impegnativo, che richiede un tempo di calcolo superiore. Il materiale
può essere elaborato anche con fattori molto grandi (0.2...50), senza
che si verifichino forti artefatti. Per questo il materiale viene
leggermente "livellato" e il risultato è un suono più morbido e un
cambiamento di fase. Questo livellamento è ad esempio quasi
impercettibile nel caso di voci, canto o assoli di strumenti. Nel caso di
insiemi di suoni più complessi, formati da diversi strumenti o con
mixaggi pronti, può al contrario portare a dei problemi. Questo
algoritmo non è indicato per drum loop e altro tipo di materiale con
forti transienti. Il groove viene mantenuto, ma a causa dello
spostamento delle fasi gli attacchi vengono "sporcati". Nel caso di
correzione ridotte (fattore circa 0.9 - 1.1) dovrebbe essere utilizzata
l'impostazione del minor grado di livellamento.

Impiego consigliato per:

• Strumenti d'orchestra, archi, fiati...


• Parlato, cantato ad una o più voci
• Voci con rumori, come ad esempio il sonoro di video
• Sintetizzatori, chitarre ...

Non indicato per:

• Steromix
• Drumloop, Percussion

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346 Menu Effetti
Consumo di CPU: molto alto

Suddivisione con marker di battuta


Questa modalità è studiata in particolare per l'adattamento di
drumloop, ma è applicabile anche ad altro materiale, come serie di
bassi monofoniche o linee di sequenzer. L'algoritmo suddivide il
materiale in singole note o battute, che vengono segnate tramite beat
marker.

Questi "ritagli" vengono poi riuniti in una nuova scala temporale: con
un aumento del tempo le singole battute vengono sovrapposte, con
un rallentamento nascono invece brevi pause tra le battute.

Se è possibile è consigliabile applicare questo algoritmo, infatti in


questo caso il cambiamento di tempo avviene senza perdita di qualità
e con il minimo consumo di CPU!

Impiego consigliato per:

• sample che possono essere suddivisi in singole note o battute


• drumloop, se le battute non si sovrappongono e il riverbero è ridotto

Assolutamente non indicato per:

• tutto il resto... se non sono presenti marker battuta l'algoritmo non


funziona per niente e il risultato è il silenzio.

Consumo di CPU: molto ridotto

Stretching marker battuta


Questo algoritmo funziona in modo analogo all'algoritmo standard. A
differenza di quest'ultimo sincronizza il materiale ampliato con i
marker battuta. In questo modo si mantiene perfettamente il groove e
non si verificano battute doppie o nascoste. Al contrario
dell'algoritmo di suddivisione con marker battuta ("Beat Marker
Based Slicing"), nel caso di marker mancanti o errati questo algoritmo
non fallisce completamente, bensì la sincronizzazione peggiora o si
interrompe. In pratica la generazione automatica di marker è
sufficiente a garantire buoni risultati. Si consiglia solamente di evitare
di posizionare marker battuta in sequenza a breve distanza (<1000
sample)

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Menu Effetti 347
Voce monofonica
Si tratta di uno speciale timestretching e pitchshifting per assoli
vocali, parti parlate o strumenti solisti. Il materiale non deve contenere
rumori di sottofondo; anche un riverbero eccessivo può pregiudicare
l'impiego di questo sistema. Su materiali adatti, la qualità audio è
molto elevata.

Con l'opzione "Utilizza correzione formante" i formanti rimangono


inalterati durante il pitchshifting. Così puoi "comporre" cori di
sottofondo realistici da un assolo vocale. I formanti possono anche
essere spostati di +- 12 mezzi toni. In questo modo si ottengono
distorsioni della voce.

Applicazioni tipiche di questo algoritmo sono:

• Correzione dell'intonazione (la nota con l'altezza suono non precisa


deve essere tagliata come oggetto, in modo da poter essere
manipolata separatamente dalle altre note).
• Effetti Harmonizer: un oggetto con una parte cantata può essere
copiato e spostato verso il basso. Se adesso viene modificata
l'altezza suono, è stata generata la seconda voce, ecc.
• Creazione di vocals di sottofondo dai sample cantati disponibili.
• Distorsione timestretching di un sample vocale, per esempio per
creare una voce da nonno.

Utilizzo consigliato per: voci, cantati a un voce, strumenti monodici


senza overlap, con riverbero ridotto e pochi rumori di sottofondo.

Cambia Frequenza di Campionamento

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348 Menu Effetti
Usate questa funzione per cambiare la frequenza di campionamento
di un intero file audio. Ciò può essere necessario per convertire una
registrazione DAT a 48 KHz in 44.1 KHz per usarla su Cd audio.

Dopo aver scelto la nuova frequenza di campionamento potete


scegliere un nome per il file del nuovo progetto.

Se la risoluzione viene aumentata il cambio di frequenza di


campionamento avverrà senza alcuna perdita di qualità - il materiale
del campione non subirà alcuna riduzione di fedeltà (ma aumenterà lo
spazio richiesto su hard disk).

Se la risoluzione viene ridotta, tutti i sopratoni o le frequenze alte


possono andare perduti durante il cambiamento di frequenza di
campionamento. Per esempio, se la risoluzione di un campione a
44.1 KHz viene ridotta a 22.05 KHz la risposta di frequenza del
campione risultante viene ridotta a 11.025 KHz. La frequenza di
risposta è sempre pari alla metà della risoluzione specificata. Per una
conversione da un campione a 48 KHz a 44.1 KHz, questa perdita di
qualità non è significativa, perché l’orecchio umano può riconoscere
solamente le frequenze sino a 20 KHz (una risoluzione di 48 KHz
spesso viene usata solo perché la conversione da digitale ad
analogico possa avvenire con una precisione molto maggiore senza
dover fare troppa fatica).

Notate che il ricampionamento a 44.1 KHz può anche essere fatto in


tempo reale.

La finestra dei Parametri di Riproduzione (Scorciatoia: p) contiene


un’opzione di Velocità Variabile per il ricampionamento in tempo reale
durante la riproduzione. La finestra di Registrazione (Scorciatoia: r) vi
consentirà di ricampionare a 44.1 KHz in tempo reale da una
qualsiasi frequenza di campionamento specificata.

Indietro

Qui vengono invertiti lungo l'asse temporale i dati del sample


all'interno dell'area selezionata, in modo che possano essere
riprodotti dalla fine verso l'inizio. In questo modo puoi ottenere effetti
interessanti, per non parlare dei famosi "messaggi segreti" nascosti in
varie canzoni... Questa funzione è reversibile.

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Menu Effetti 349

Costruisci Loop Fisica

Questa funzione sfrutta un complesso algoritmo per ottimizzare i loop


nei progetti Wave. È utile quando i campioni devono essere usati per
riprodurre suoni strumentali assieme al sintetizzatore wave table.
Prima che possiate elaborare un campione dovete selezionare un
intervallo al suo interno che definisca già grossomodo i limiti del loop
di campoione.

Ricordate che potete far scorrere e variare l’intervallo durante la


riproduzione per trovare la miglior posizione di loop. Un modo
comodo per esaminare le posizioni di loop è attivare la modalità di
divisione dell’intervallo premendo ‘b’. Il campione verrà così mostrato
in 3 sezioni. Per ottenere un loop privo di interruzioni i limiti esterni
dell’intervallo verranno impostati a zero. applicando una dissolvenza
incrociata al materiale alla fine del loop che contenga i dati del
campione che iniziano il lop, MAGIX Music Studio 2007 deluxe creerà
una transizione fluida fra la fine e l’inizio del loop.

Quando viene disposto un indicatore davanti all’intervallo selezionato,


l’intervallo fra l’indicatore e l’inizio del loop verrà usato per la
dissolvenza incrociata. Ciò vi offre una caratteristica tipica dei
campionatori hardware professionali.

Per ottenere una breve dissolvenza incrociata, ponete l’indicatore


vicino all’inizio del loop.

Per ricevere una dissolvenza incrociata più lunga, piazzate l’indicatore


più lontano.

Notat che la distanza fra l’indicatore e l’inizio dell’intervallo di loop


deve essere più piccola dell’intervallo del loop stesso perché la
dissolvenza incrociata sia effettivamente possibile.

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350 Menu Effetti

DirectX Plug-in

Con l’aiuto di questa finestra di dialogo si possono usare plug-in


compatibili con Microsoft DirectX e VST per calcolare gli effetti in
MAGIX Music Studio 2007 deluxe. Questo permette di utilizzare quasi
tutti gli algoritmi degli effetti di terze parti oltre agli effetti integrati in
MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

I plug-in si possono includere nel mixer di MAGIX Music Studio 2007


deluxe come effetti in tempo reale. In questo caso, comunque, i plug-
in devono poter elaborare immediatamente e completamente blocchi
di dati senza alterarne la durata. Questo è possibile con la maggior
parte dei plug-in, come per esempio hall, eco e compressori
dinamici. Altri algoritmi come i plug-in per il timestreching non sono
utilizzabili in questo modo perché cambiano la durata.

Metodo di lavoro e utilizzo


Quando apri la finestra di dialogo dei plug-in sulla destra vedi una
lista dei plug-in compatibili con Microsoft DirectX e VST installati sul

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Menu Effetti 351
tuo computer. Attivane uno e premi la freccia nel mezzo: il plug-in
attivato viene trasferito a sinistra, nella lista di quelli attivi. Allo stesso
tempo il plug-in viene aperto in modo da portene impostare
specificamente gli effetti. In questo modo puoi impostare una serie di
effetti ma è importante verificare che tutti i plug-in siano compatibili
tra loro. Per esempio, non bisogna accoppiare plug-in mono e stereo.
I plug-in selezionati nella lista sulla sinistra possono essere eliminati
con il pulsante Rimuovi.

Pre e Post nella finestra dei plug-in


La finestra dei plug-in nelle tracce VIP del mixer ti permette di inserire
gli effetti “pre” o “post”. Impostali come pre o post nella lista dei plug-
in sulla sinistra prima di caricarli. I plug-in verranno trattati di
conseguenza.

Drag & drop dei plug-in VST


Se hai installato diversi plug-in VST in cartelle diverse da quella di
MAGIX Music Studio 2007 deluxe puoi semplicemente estrarre i loro
file dll da Risorse del computer e trascinarli in una traccia di MAGIX
Music Studio 2007 deluxe. Il plug-in VST sarà registrato anche qui e
da questo momento sarà elencato nella finestra dei plug-in come
effetto VST.

Rimuovere i plug-in VST disponibili dalla lista

Puoi facilmente rimuovere i plug-in VST che non vuoi più vedere
visualizzati nell’elenco cliccandoci sopra e togliendoli dalla lista con
tasto Canc.

Pulsanti nella finestra di dialogo


Carica/Salva: con questi due pulsanti nell’angolo in alto a destra della
finestra di dialogo puoi salvare e inserire un setup completo di plug-in
(la loro sequenza con tutti i parametri impostati). I setup di plug-in
possono quindi essere comodamente trasferiti usando le opzioni di
MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

Copia/Incolla: permette di trasferire rapidamente configurazioni


complete di plug-in tra le tracce o gli oggetti.

Play/Stop: questo pulsante attiva l’anteprima in tempo reale dei plug-


in attivi nella lista a sinistra. Questa funzione è ideale per provare le
impostazioni di un plug-in se quest’ultimo è abbastanza veloce per il
calcolo in tempo reale.

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352 Menu Effetti
Rimuovi: il plug-in selezionato viene rimosso dalla lista dei plug-in di
effetti.

Impostazioni: apre la relativa finestra di dialogo.

Setup di plugin Direct X / VST


• L’opzione scrivi logfile DirectX ha solo una funzione di supporto e
dovrebbe normalmente essere disattivata.
• Qui l’opzione Avvia tutti plug-in legati all’oggetto può essere attivata
all’inizio della riproduzione. Alcuni plug-in causano dei ritardi quando
vengono attivati e in questo caso devono essere attivati all’inizio della
riproduzione perché altrimenti possono creare dei problemi all’inizio
della riproduzione dell’oggetto.
• Disattiva tutti gli effetti DirectX durante lo scrubbing/jogging. In
alcune circostanze i plug-in DirectX possono causare errori o
semplicemente non funzionare durante lo scrubbing/jogging. Con
questa opzione lo si può evitare disattivandoli.

Elabora solo canale sinistro/destro

Qui puoi scegliere se elaborare separatamente il canale sinistro o


destro. Questa opzione è ovviamente utile solo se si tratta di un
segnale stereo.

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Menu Strumenti 353

Menu Strumenti

Bouncing tracce

Con questo comando il progetto virtuale multi traccia (VIP) può


essere convertito in un file WAV o un progetto HD Wave di MAGIX
Music Studio 2007 deluxe e salvato con un altro nome. In questo
modo tutte le tracce saranno mischiate e verranno calcolate nel
nuovo progetto le elaborazioni in tempo reale ( tagli, transizioni,) e le
impostazioni e gli effetti del mixer, i plug Ins DirecX e le curve del
volume e del Panorama.

La funzione "Trackbouncing“ necessita di tanto spazio sul disco


rigido che è dipendente dalla lunghezza del VIP.

Nei progetti a quattro tracce, 2 delle tracce vengono mischiate in un


unica canale. Per poter eliminare la sovramodulazione, durante il
processo è necessaria una diminuzione dell'ampiezza di 6 db.

La funzione di normalizzazione Master è molto importante per


ottenere un file perfettamente equalizzato.

Ci sono due varianti per la tipologia di trasformazione:

Solo intervallo selezionato: MAGIX Music Studio 2007 deluxe utilizza


qualsiasi intervallo selezionato nel VIP per il bouncing. Questo
comando non è selettivo in relazione alle tracce, il che significa che il
numero delle tracce presenti nell'intervallo selezionato non conta. Il
bouncing utilizzerà sempre tutte le tracce presenti nell'intervallo
selezionato.

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354 Menu Strumenti
Progetto completo: Il contenuto completo del progetto VIP viene
utilizzato per la sua intera durata.

Calcola ampiezza massima: Quando viene selezionata questa


opzione, viene visualizzato il livello di picco (in dB) del file Wave
mixato. I dati possono essere utilizzati per ulteriori elaborazioni del file
audio sottoposto a bouncing. Dopo il bouncing, MAGIX Music Studio
2007 deluxe visualizza una finestra di dialogo in cui è riportato il
valore massimo dell’ampiezza.

Trackbouncing campo

Utilizza questa funzione per convertire gli oggetti all'interno del


campo attualmente selezionato in un nuovo file WAV o in un progetto
HD Wave. Gli oggetti verranno poi sostituiti nel VIP. Questo può
essere utile per trasferire più oggetti all'interno di una traccia in un
unico oggetto, affinché in seguito possa essere utilizzata la funzione
di creazione automatica di marker traccia.

Elimina Campioni Inutilizzati

Questa funzione elimina tutto il materiale del VIP corrente


appartenente a progetti Wave che non vengono utilizzati da alcun
oggetto del VIP. Gli oggetti del VIP punteranno agli intervalli audio
adeguati nei file audio collegati. Ciò lascia il VIP stesso intatto.

Usare questa funzione può far risparmiare un sacco di spazio di


memorizzazione. Tuttavia, il rovescio della medaglia di questa
opzione è che i cambi di lunghezza deglioggetti diventano possibili
solo in forma limitata. Gli oggetti possono essere infatti accorciati, ma
non estesi.

Suggerimento: Se avete bisogno dell’intero contenuto dei file audio


per altri progetti in produzione, si raccomanda di archiviare il progetto
finito nel modo seguente. Salvate il progetto completo in una nuova
cartelletta (File -> Salva Progetto Completo in). Il VIP si trova così con
i contenuti completi, o in altre parole tutti i file audio, nella loro forma
orginale (WAV, RAP, ecc.) in una sola cartelletta. Usate poi il
comando Elimina Campioni Inutilizzati. La cartelletta conterrà così ora
solo i dati audio e i campioni che vengono effettivamente usati dal
VIP archiviato. I contenuti possono essere facilmente copiati su
qualsiasi sistema di backup come un Cd rom, un DAT di dati e altro.

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Menu Strumenti 355

Cancella dati Freeze

Gestione dei dati bloccati


Quando si salvano file bloccati può accumularsi una notevole quantità
di dati. È quindi necessaria una gestione automatica dei dati bloccati.

Il principio è semplice: come già detto, i dati e i VIP bloccati vengono


archiviati in una speciale directory all’interno di quella del progetto
corrente. Dopo il completamento del progetto corrente, tutti i dati
bloccati non più necessari vengono eliminati in background.

I dati che devono essere sbloccati vengono conservati fino a quando


nel progetto non vengono rilevate le corrispondenti tracce od oggetti
bloccati.

C’è tuttavia un limite: se esistono dei dati bloccati quando viene


archiviato temporaneamente il progetto corrente, tutti i dati bloccati
esistenti in quel momento vengono anch’essi conservati, anche nel
caso in cui non siano più necessari (cioè da sbloccare) dopo il
completamento del progetto.

Esempio:

La Traccia 1 e la Traccia 2 sono bloccate. La Traccia 2 viene


sbloccata prima del completamento del progetto corrente. Il progetto
viene quindi salvato e completato. In fase di completamento, i dati e il
VIP bloccati della traccia 2 vengono cancellati. I dati e il VIP bloccati
della traccia 1 rimangono intatti.

Se tuttavia il progetto corrente viene archiviato temporaneamente


prima che sia sbloccata la traccia 2, anche i dati bloccati della
traccia 2 vengono conservati.

Eliminazione manuale dei dati bloccati


Esiste un comando specifico per eliminare i dati non più necessari:
Elimina dati bloccati (menu Strumenti).

Se non esistono (ancora) dati bloccati nel progetto corrente, questo


comando è disattivato e non può essere selezionato.

Tutti i dati audio bloccati non più necessari nel progetto corrente
vengono quindi eliminati.

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356 Menu Strumenti
I progetti bloccati esistenti, tuttavia, rimangono intatti. Dal momento
che lo stato originale precedente al blocco è contenuto in un VIP
bloccato, tale stato può essere ripristinato finché i dati audio
necessari rimangono nella posizione originale.

Generatore di forme d’onda

In questo dialogo è disponibile un semplice generatore di segnali test.

Selezionare innanzitutto se la forma Wave generata deve essere


riprodotta con un file stereo oppure mono.

La successiva decisione deve essere presa tra il progetto RAM Wave


oppure HDP, nel primo caso la forma d'onda viene depositata
solamente nella memoria (RAM) e deve essere memorizzata
separatamente se si desidera utilizzare il segnale ancora una volta in
un momento futuro.

Nella generazione di un HDP, sul disco fisso è immediatamente


presente una forma d'onda generata in forma di file. Le differenze
fondamentali vengono anche descritte nel capitolo Progetti Wave .

In un Samplerate si ha la possibilità di selezione tra 44.1kHz e 48kHz.

Nel passo successivo si può stabilire il tipo del segnale generato.

Possono essere selezionati: rettangolo, triangolo, sinusoide, dente di


sega ascendente, dente di sega discendente e fruscio bianco.

Sotto Lunghezza si deve digitare la lunghezza desiderata per il


segnale test in Samples, millisecondi o SMPTE:

In conclusione si deve stabilire sotto Parametri forma d'onda l'altezza


del tono ed il volume.

Una volta che sono state eseguite tutte le impostazioni, cliccare su


OK o confermare con il tasto ENTER.

Dopodiché il segnale generato appare in una nuova finestra dove è


disponibile per l'ulteriore elaborazione.

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Menu Strumenti 357

Apri nuovo manager

Questa voce menu apre una nuova finestra manager. Possono essere
aperti più manager contemporaneamente.

Manager

Leggi al riguardo il capitolo separato Manager (vedi pagina 242).

Gestione Take

Il Sistema di Gestione delle Prese è un’altra potente caratteristica di


MAGIX Music Studio 2007 deluxe, in particolar modo per coloro che
lavorano con molte versioni differenti della stessa registrazione e
hanno bisogno di tenerle sotto controllo.

MAGIX Music Studio 2007 deluxe resgistra la posizione nel VIP del
materiale audio registrato. Questo marchio temporale viene
memorizzato sul progetto Wave su Hard Disk o in RAM e offre la
possibilità di riportare sempre l’oggetto registrato nella sua posizione
originale.

Esempi Pratici di Applicazione

• Selezione della presa migliore dopo cinque passate di registrazione


consecutive su un loop.
• Localizzare il materiale migliore fra le misure 32 e 34 di 12 prese per
una produzione di classica.
• Una chiara visione complessiva di tutte le prese disponibili durante
l’intervallo SMPTE da 30:00 a 35:00.

La base di lavoro del Sistema di Gestione delle Prese è la selezione di


un oggetto. Questo può essere l’ultimo oggetto creato dopo aver
usato una funzione di registrazione. Questo oggetto viene indicato
nella lista delle prese con una ‘O’ colorata.

Attenzione: Il Sistema di Gestione delle Prese non funziona se gli


oggetti che vengono usati in un VIP non sono stati creati registrando
del materiale in MAGIX Music Studio 2007 deluxe. Questo può essere
il caso di tutto il materiale importato tramite le funzioni Importa Wave
o Pista da Cd!

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358 Menu Strumenti
Quando sono presenti degli oggetti che non sono stati creati tramite
una registrazione, si può assegnare loro un codice temporale
manuale usando la funzione Oggetto -> Imposta Nuova Posizione
Originale. Una volta fatto ciò, il Sistema di Gestione delle Prese
elencherà l’oggetto nella lista delle prese.

Filtri di Visuallizzazione
Solo Stesso File: Vengono mostrate solo quelle prese che
appartengono allo stesso file audio dell’oggetto selezionato.

Solo Stessa Pista: Vengono mostrate solo quelle prese che si trovano
sulla stessa pista dell’oggetto selezionato.

Tempo Identico - Vengono elencate solo quelle prese che hanno lo


stesso tempo di posizione originale dell’oggetto selezionato.

Play: Avvia la riproduzione. Prima di aprire il Sistema di Gestione delle


Prese impostate il cursore di riproduzione nella posizione di
riproduzione desiderata.

Sostituisci: Sostituisce l’oggetto selezionato con le prese attualmente


indicate nella Lista delle Prese.

Statistica (Dettagliata): Crea un nuovo VIP con le prese attualmente


indicate nella Lista delle Prese. Ciascuna presa viene elencata in una
nuovo pista. Il VIP può essere usato per fare dei provini delle varie
versioni con le funzioni Mute e Solo di ciascuna pista.

Statistica (Breve): Crea un nuovo VIP con le prese attualmente


indicate nella Lista delle Prese. Tutte le prese vengono allineate sulla
stessa pista.

Timestretch Patcher

Questo strumento permette di applicare delle patch ai file wave


utilizzati inMAGIX Music Studio 2007 deluxe e in altri programmi
MAGIX (es. MAGIX music maker).

All’interno del progetto wave vengono introdotte informazioni e


impostazioni aggiuntive che lo rendono più facilmente riconoscibile,
garantendo risultati migliori nel Timestretching o Pitchshifting.

La patch può contenere:

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Menu Strumenti 359
• Algoritmi per Timestretching/ Pitchshifting
• BPM
• Indicatori di battuta

Algoritmi per Timestretching/ Pitchshifting


Per il Timestretching e/o Pitchshifting in tempo reale si possono
utilizzare algoritmi aggiuntivi (oltre all’algoritmo standard) che offrono
risultati migliori. Consulta il capitolo Ricampionamento/
Timestretching/ Pitchshifting per ulteriori informazioni. Con il Patcher
puoi archiviare l’algoritmo migliore per il Timestretching all’interno del
progetto wave. In questo modo sarai certo che venga impiegato
automaticamente l’algoritmo ”giusto” per il
Timestretching/Pitchshifting su questi progetti come effetto oggetto
(es. con la modalità mouse Timestretch).

Indicatori di battuta
Quando si utilizzano algoritmi basati sugli indicatori di battuta, anche
questi marker vengono salvati nel progetto wave.

Diversamente dalla finestra di dialogo Timestretching, il Patcher è


indipendente dalla modalità: ciò significa che mentre tieni aperto il
Patcher puoi spostare gli indicatori di battuta in un progetto wave,
controllando al tempo stesso i risultati del Timestretching.

Valore BPM
Inserisce nella patch il valore in BPM (battute per minuto). Questa
modalità è utile quando il fattore per il Timestretching deve essere
determinato in seguito per adattare il tempo del progetto wave a
quello di un arrangiamento esistente.

Le patch in breve
Le patch funzionano solo quando il progetto wave è aperto in
modalità di elaborazione wave distruttiva e quando non è aperto
contemporaneamente in un VIP.

Nella parte destra della finestra di dialogo (Patch) puoi impostare


l’algoritmo da utilizzare e indicare il tempo del file wave. Nella parte
sinistra (Prova) ci sono gli strumenti di controllo della finestra di
dialogo Timestretching/Pitchshifting.

Questi comandi ti permettono di collaudare l’algoritmo selezionato


utilizzando i pulsanti Play/Stop e Riproduci originale. La patch salva le
informazioni nel file wave.

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360 Menu Strumenti

Auto Remix Assistant

L’Auto Remix Assistant è un potente strumento che determina il


tempo (misurato in battute per minuto o BPM) e la posizione dei
quarti di nota in un brano. Questa funzione è utile, per esempio,
quando importi in MAGIX Music Studio 2007 deluxe un CD audio e
desideri mixarvi suoni come loop di batteria, effetti o suoni
sintetizzati.

Remix Agent (Riconoscimento tempo e battuta)

L’Remix Agent è un potente strumento che determina il tempo


(misurato in battute per minuto o BPM) e la posizione dei quarti di
nota in un brano. Questa funzione è utile, per esempio, quando
importi in MAGIX Music Studio 2007 deluxe un CD audio e desideri
mixarvi suoni come loop di batteria, effetti o suoni sintetizzati.

Quando usare i Remix Agent

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Menu Strumenti 361
• Quando si deve adattare il tempo di un arrangiamento a quello di un
brano.
• Quando si deve adattare il tempo di un brano a quello di un
arrangiamento esistente.
• Quando si deve tagliare con precisione un brano per creare un
oggetto remix, che potrà quindi essere riarrangiato a piacere.

Requisiti
• La lunghezza del brano deve essere superiore a 15 secondi.
• Il brano deve contenere musica "ritmica" (ballabile).
• Il brano deve essere in formato stereo.

Preparazione: impostazione dei marker di inizio e di fine dell’oggetto


Prima di aprire l’assistente per il riconoscimento delle battute è
necessario disporre l’indicatore di inizio nell’arranger nel punto
dell’oggetto dal quale dovrà avere inizio la rilevazione. Se il brano
contiene una lunga introduzione priva di ritmo, disponi l’indicatore di
inizio al suo termine.

Sono possibili i seguenti casi:

• Solitamente l’assistente per il riconoscimento delle battute funziona


meglio sulla musica dance con un ritmo marcato.
• L’indicatore di inizio va posto prima di un quarto di nota o meglio
ancora prima della prima battuta di una misura.
• Se l’indicatore di inizio viene posto prima dell’oggetto, quest’ultimo
verrà esaminato fin dall’inizio.
• Se la rilevazione non va applicata fino alla fine del brano, è possibile
accorciare l’oggetto utilizzando la maniglia che ha al suo termine.

Rilevazione automatica del tempo


Quando viene avviato l’Auto Remix assistant, l’oggetto-brano
selezionato viene analizzato e quindi riprodotto. Un metronomo inizia
a battere il tempo così rilevato e delle linee evidenziano le posizioni
dei quarti di nota rilevati nel display della forma d’onda. Sono possibili
i seguenti casi:

• Posizione dell’inizio di una misura (1): linea rossa.


• Posizione degli altri quarti di nota (2, 3 e 4): linee verdi.
• Posizioni rilevate con certezza: linee spesse.
• Posizioni non rilevate con certezza: linee sottili.
• Quando viene battuto il tempo, appaiono delle linee blu.

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362 Menu Strumenti
Se le informazioni di ritmo e tempo sono già presenti, sopra il display
sono visualizzati dei punti nelle posizioni giuste. Il volume del
metronomo può essere regolato mediante il comando in basso a
sinistra rispetto al display della forma d’onda. A destra è indicato il
valore in BPM. Se viene rilevato un valore in BPM valido, viene
visualizzato in verde.

Se il metronomo batte a tempo con la musica, l’inizio della misura è


corretto. In caso contrario, è possibile correggere il tempo
manualmente.

Regolazione manuale e correzione battere e levare


Se il risultato non è corretto, è possibile “aiutare” l’Auto remix
Assistant con qualche clic sui pulsanti di correzione.

Ci sono due possibilità: l’elenco “Correzione tempo” offre valori in


BPM alternativi che potrebbero adattarsi meglio alla musica. I valori
BPM regolabili vengono rilevati automaticamente: il numero di valori
BPM alternativi può quindi differire da un brano all’altro.

Per il materiale audio più difficile si consiglia l’uso della modalità di


inserimento del tempo manuale (batti tempo). In questa modalità si
deve premere il tasto T o cliccare sul pulsante Batti tempo a tempo
con la musica. Mentre premi ripetutamente il pulsante di correzione
del tempo, tieni d’occhio il colore del display BPM. Se questo mostra
la condizione “non bloccata” (rosso) significa che il battito non è a
tempo con la musica. Si deve continuare a battere finche non appare
il segnale "Locked" (Bloccato). Dopo poco tempo è possibile
giudicare se il risultato è corretto con il metronomo.

Infine è necessario effettuare una correzione Offbeat. Se le battute di


un quarto di nota si trovano disposte erroneamente sulla lunghezza di
un quarto di nota, è possibile scegliere una delle varianti per la
correzione On-/Offbeat.

Determinare l’inizio della misura


Occorre quindi correggere l’inizio della misura. La battuta all’inizio
della misura deve sempre coincidere con il battito del metronomo e/o
con la linea rossa nel display della forma d’onda.

La correzione può essere effettuata battendo il tempo: se l’inizio della


misura è percepibile, batti una volta con il mouse o premi una volta il
tasto T. In alternativa, puoi selezionare l’entità (espressa in quarti)
dello spostamento dell’”1”.

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Menu Strumenti 363
Se il marker di inizio è stato posto poco prima della prima battuta di
una misura, questa operazione di correzione non è necessaria.

Nota: in tutte le operazioni di correzione il metronomo e la


visualizzazione reagiscono alle linee visibili nel display della forma
d’onda solo dopo qualche istante.

Uso delle BPM e riconoscimento delle battute


Con questo ultimo passaggio determini come utilizzare il materiale
attualmente in fase di analisi. Hai tre possibilità.

1. Generare oggetti remix dal brano (il materiale analizzato)

2. Adattare il tempo del tuo progetto a quello del brano o viceversa

3. Salvare solo le informazioni sul tempo e le battute del file audio per
elaborarlo in seguito.

Generare oggetti remix


Il brano viene suddiviso battuta per battuta in singoli oggetti che poi
possono essere usati e rielaborati come si desidera nel VIP. Alcuni
esempi di utilizzo:

• Generare loop da brani completi che in seguito potrai utilizzare con il


tuo materiale.
• Remixare i brani, cioè cambiare la sequenza dell’oggetto remix,
tagliare e copiare singole parti o battute dei brani o arricchirli con
loop, campioni, ecc.

Attenzione! L’opzione Genera oggetti remix si può selezionare solo se


si apre il remix agent da un VIP.

Quantizzazione audio: I nuovi oggetti vengono adattati esattamente


alla griglia delle battute dell’arrangiamento.

Se la musica viene eseguita con strumenti analogici ci sono minime


fluttuazioni di tempo che possono causare una diversa durata delle
battute. Per assicurarsi che gli oggetti siano comunque compatibili
con la rigida griglia delle battute dell’arrangiamento si attiva l’opzione
di timestretching dell’oggetto e la si usa in modo da correggere le
diverse durate.

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364 Menu Strumenti
Per le piccole correzioni è meglio usare il ricampionamento. Se le
correzioni necessarie sono minime la tecnica del ricampionamento,
dalla qualità superiore, si può usare al posto del timestretching.

Nota: se in seguito deciderai di modificare il tempo del tuo oggetto


multitraccia e di adattare l’oggetto audio nel VIP al nuovo valore di
tempo, nel mix appariranno dei chiari cambiamenti di pitch.

Remixa oggetti in modalità loop: i nuovi oggetti vengono messi in


modalità loop. Quando gli oggetti sono allungati con la maniglia
destra vengono continuamente ripetuti mantenendo la lunghezza
originale.

Adatta tempo dell’arrangiamento a quello dell’oggetto:


l’arrangiamento (VIP) adotta il valore di BMP che trova. Se vuoi usare
i segmenti di brano come base per una nuova composizione, come
nel caso di un remix, questa opzione deve essere attiva.

Nota: la correzione del tempo degli oggetti viene effettuata con il


timestretching in tempo reale e può quindi essere correttanell’editor
degli oggetti. D’altra parte le impostazioni del timestretching che
sono già state impostate si possono sovrascrivere.

Raggruppamento: gli oggetti del remix vengono raggruppati.

Usa dissolvenze incrociate: gli oggetti del remix vengono sovrapposti.


I parametri della sovrapposizione si possono impostare nell’editor
delle dissolvenze.

Esci: la finestra di dialogo si chiude senza salvare i cambiamenti.

Adatta tempo: questa opzione ti offre la possibilità di adattare il tempo


del brano alla velocità del progetto o la velocità del progetto al tempo
del brano.

Attenzione! L’opzione Adatta tempo si può selezionare solo se il


remix agent viene aperto da un VIP.

Imposta il tempo dell’oggetto su quello dell’arrangiamento: adatta la


durata dell’oggetto all’arrangiamento esistente. Si possono adottare
tre procedure diverse:

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Menu Strumenti 365
Timestretching: l’altezza del brano rimane costante ma in alcune
circostanze la qualità dell’audio potrebbe risentirne.

Ricampionamento: cambia l’altezza, come succede riproducendo un


disco in vinile su un giradischi alla velocità sbagliata, ma mantiene
generalmente la qualità dell’audio.

Nota: se in seguito deciderai di alterare il tempo del tuo oggetto


multitraccia e di adattare l’oggetto audio nel VIP al nuovo valore di
tempo, nel remix si sentiranno chiaramente dei cambiamenti di pitch
sugli oggetti elaborati con il ricampionamento.

Quantizzazione audio: nella quantizzazione audio le regolazioni del


tempo sono calcolate nel file audio. È come se gli oggetti remix iniziali
fossero prodotti e immediatamente compilati in un nuovo file audio.
Se il riconoscimento non è preciso il risultato può includere estreme
fluttuazioni di tempo. È particolarmente importante in questo caso
impostare il marker di inizio prima di aprire il remix agent in modo che
il tempo venga riconosciuto con precisione.

Il vantaggio della quantizzazione audio è che livella le piccole


fluttuazioni di tempo nella musica. L’inizio delle battute della musica e
di quelle dell’arrangiamento coincidono sempre e quindi non tendono
a divergere.

Imposta il tempo dell’arrangiamento su quello dell’oggetto:


l’arrangiamento (VIP) prende il valore di BMP che trova. Se vuoi usare
i segmenti di brano come base per una nuova composizione, come
nel caso dei remix, dovresti attivare questa opzione.

Cambia impostazioni globali: il valore in BMP degli arrangiamenti (VIP)


viene impostato al valore calcolato.

Adatta mappa tempo: dalla posizione del cursore di riproduzione


dell’oggetto remix, viene inserito un marker di tempo per ogni battuta
dell’arrangiamento (VIP).

Genera marker battuta nell’intervallo corrente: questa opzione


permette di inserire dei marker all’inizio di ogni battuta nel brano (la
posizione è segnata in rosso nella visualizzazione del file wave).

Genera marker dei quarti nell’intervallo corrente: seleziona questa


opzione per inserire dei marker all’inizio delle battute in quarti (la
posizione viene inserita nel display della forma d’onda)

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366 Menu Riproduzione

Menu Riproduzione

Esegui una Volta

Il progetto o l’intervallo vengono riprodotti una sola volta.

Tasti: Barra Spaziatrice

Esegui in Loop

Il progetto o l’intervallo vengono riprodotti in ciclo.

Tasti: Barra Spaziatrice

Esegui nell’Intervallo

Se avete specificato un intervallo, selezionando quest’opzione di


menu (o pulsante) avvierete la riproduzione del campione dall’inizio
fino all’interno dell’intervallo per poi continuare in loop attraverso
l’intervallo finché non premete il tasto di stop. Questa modalità è
molto utile quando dovete provare dei loop per i campioni degli
strumenti.

Tasti: Barra Spaziatrice

Esegui con Precarica

Vengono caricati tutti i buffer e la riproduzione è pronta per essere


avviata. Comparirà un’altra finestra in cui può essere avviata la
riproduzione come preferite. Non ci saranno ritardi. Questa funzione è
utile sui sistemi più lenti e se deve essere lanciata una
sincronizzazione in maniera manuale dovendo eseguire un avvio
preciso.

Tasti: Shift + Barra Spaziatrice

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Menu Riproduzione 367

Riproduci solo oggetti selezionati

Vengono riprodotti solo gli oggetti selezionati. Tutti gli oggetti non
attualmente selezionati vengono impostati nella modalità silenziosa.
Se il cursore di riproduzione non si trova nella posizione di inizio del
primo oggetto selezionato, ci viene spostato.

Tasto: Alt + Ctrl + P

Alt Gr + P

Stop

La riproduzione di tutti i tipi di progetto viene interrotta.

Termina e vai alla posizione corrente

La riproduzione viene interrotta; il cursore di esecuzione rimane nella


posizione corrente (funzione Pausa).

Cambia Direzione d’Esecuzione

Si può cambiare la direzione della riproduzione anche durante la


riproduzione stessa.

Riavvia riproduzione

La riproduzione ricomincerà dall’inizio anche durante la riproduzione


stessa. La scorciatoia è il tasto di cancellazione.

Tasto: Backspace

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368 Menu Riproduzione

Controllo della Riproduzione

Questa voce del menu apre la finestra con i parametri della


riproduzione.

Frequenza: La frequenza di campionamento può essere cambiata qui


purché la scheda sonora supporti la nuova frequenza (alcune schede
sonore supportano addirittura il cambio della frequenza mentre viene
riprodotto il campione!). Ciò è particolarmente utile per sentire le note
di un intervallo di campione suonate su un’ottava differente. Quando
selezionate metà della frequenza di campionamento l’altezza
dovrebbe restare la stessa. Dovrebbe essere suonata un’ottava più in
basso.

Dispositivo: Usate questa casella di dialogo per specificare il driver


della scheda sonora. Questo è necessario se la riproduzione avviene

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Menu Riproduzione 369
attraverso una scheda sonora singola. Ciò è particolarmente
imporatnte se nel computer si trovano più periferiche di output.

Scorrimento Automatico: La sezione ‘Scorrimento Automatico’ vi


permette di attivare la caratteristica di scorrimento automatico.
Questa è particolarmente utile quando si lavora con lunghi file su
disco. Il progetto Wave su HD seguirà il cursore di riproduzione
durante l’esecuzione. Quando si lavora in modalità di visualizzazione
a ‘2’ o ‘3’ sezioni, la funzione di autoscorrimento farà sì che le singole
sezioni seguano anch’esse il cursore di riproduzione

Se avete zoomato su una delle sezioni, il cursore di riproduzione si


muoverà sulla sezione più rapidamente, causando un maggior
numero di aggiornamenti di schermo. Notate che la funzione di
scorrimento automatico richiede una certa potenza di calcolo bassata
sul processore usato, la scheda grafica e la risoluzione dello
schermo. Per questa ragione potreste incontrare piccole interruzioni
nelle riproduzione di file audio.

Scrubbing: Quando premete il tasto 0 sul tastierino numerico (attivato


tramite BlocNum) e spostate il mouse potete eseguire delle
‘spazzolate’. MAGIX Music Studio 2007 deluxe inizia la riproduzione a
una velocità molto bassa, e la posizione del mouse relativa alla
posizione iniziale del cursore di riproduzione controlla la velocità.

Ci sono due possibilità di spazzola (nella finestra dei parametri di


riproduzione - tasto p):

Relativa: La distanza fra il cursore di riproduzione e il mouse regola la


velocità di riproduzione.

Assoluta: La posizione del mouse nella finestra imposta la velocità di


riproduzione .

C’è un ricampionamento in tempo reale che deve essere eseguito per


cambiare la frequenza di riproduzione senza cambiare la frequenza di
campionamento della scheda sonora. Per ottenere le migliori
prestazioni usate buffer dipiccole dimensioni e un processore veloce
(è raccomandato un Pentium!).

Bordo sinistro = doppia velocità all'indietro,

Centro = Stop,

Bordo destro = doppia velocita avanti.

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370 Menu Riproduzione
Un Consiglio sull’Uso della Scrubbing: Quando lavorate con buffer di
piccole dimensioni (4.000, 2.000 campioni lo scorrimento diviene più
fluido. Potreste dover verificare le prestazioni del vostro sistema di
computer perché i buffer di piccole dimensioni non provochino errori
nell’esecuzione.

Combinandolo con la modalità di Scorrimento Morbido, l’editing


diviene molto pratico sui computer più veloci.

Varipitch
MAGIX Music Studio 2007 deluxe supporta dei cambi fluidi
dell’altezza durante la riproduzione, anche nei progetti multipista
(cursore verticale nella finestra dei parametri di riproduzione - tasto
p).

Attivo: Attivate la modalità Altezza Variabile, poi potrete cambiare la


velocità di riproduzione in vari modi:

Modalità prova: quando la modalità di prova è attivata il pitch rimane


inalterato a prescindere dalla velocità di esecuzione. Questa modalità
è particolarmente adatta per i pezzi che devono essere eseguiti più
lentamente, per esempio un accompagnamento di chitarra, per non
mettere in difficoltà l’esecutore.

Cursore verticale: Cambia la velocità di riproduzione da -200% a


+200%

Altezza: Vi permette di specificare un certo fattore d’altezza


manualmente.

Semitoni: Vi permete di specificare un valore in semitoni. La


riproduzione verrà trasposta di quel numero di semitoni.

Frequenza: Qui potete regolare una frequenza di campionamento per


il calcolo dell’altezza variabile. Se volete eseguire un file WAV con una
frequenza interna di 48 KHz ma la vostra scheda sonora può
raggiungere solo frequenze sino a 44.1 KHz basterà impostare la
frequenza interna a 48 e attivare l’Altezza Variabile.

Sentirete lo stesso risultato che otterreste suonando a 48 KHz reali!

Questa funzione è anche molto utile per la riproduzione digitale su


DAT con campioni a 44.1 KHz e viceversa!

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Menu Riproduzione 371
BPM: Qui potete digitare il valore originale del vostro materiale in
BPM e un valore di BPM di destinazione, che viene raggiunto usando
l’Altezza Variabile.

Importante: L’Altezza Variabile funziona anche durante la


registrazione! In questo modo potete impostare l’altezza a -2
semitoni, cantare una canzone nel computer, poi disattivare l’Altezza
Variabile e sentire la vostra pista trasposta di due semitoni più in alto!

Per cambiare la frequenza di riproduzione senza cambiare la


frequenza di campionamento della scheda sonora si usa un
ricampionamento in tempo reale. Per ottenere i migliori risultati usate
buffer di piccole dimensioni e un processore veloce (si raccomanda
un Pentium)!

Tasti: P

Registrazione

Avvia la registrazione audio conformemente alle impostazioni di


registrazione.

Opzioni di Registrazione

Quest’opzione di menu apre la finestra di Registrazione. Qui si


possono fare tutte le regolazioni necessarie alla registrazione.

Mono / Stereo: Seleziona Stereo o Mono, se volete registrare l’audio


in un progetto Wave in RAM o su hard disk come progetto Wave su
HD.

Frequenza di Campionamento: Seleziona la frequenza di


campionamento del file audio. Assicuratevi che la vostra scheda
audio supporti la frequenza di campionamento selezionata.

Ricamp. a 44.1: Alcune versioni di MAGIX Music Studio 2007 deluxe


possono compiere una conversione della frequenza di
campionamento in tempo reale a 44.1 KHz se state registrando con
una frequenza differente. Per esempio, molte volte i nastri DAT sono
registrati a 48 KHz, ma il nastro deve essere masterizzato e
preparato per l’elaborazione Cd audio secondo le specifiche Red

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372 Menu Riproduzione
Book, che indicano 44.1 KHz. MAGIX Music Studio 2007 deluxe
permette di convertire automaticamente l’audio durante la
registrazione, eliminando la fase di conversione della frequenza di
campionamento ulteriore dopo la registrazione.

Apparecchio: Questo seleziona il driver desiderato dell’apparecchio


che volete usare per la registrazione. Se avete più di una scheda
sonora installata nel sistema, questa finstra vi permetterà di
specificare quale scheda usare. Assicuratevi che la scheda sonora sia
installata correttamente in Windows e sia operativa. Se non vedete
alcuna voce in questa finestra, controllate che sia stato installato un
driver di periferica per la vostra scheda sonora. Di solito questo
avviene durante la fase di installazione softrware della vostra scheda
sonora.

Per.: Cliccando sul pulsante ‘Per.’ potete controllare le potenzialità di


registrazione della scheda sonora selezionata. Vengono mostrate le
informazioni sul driver della scheda sonora e sulle sue capacità.

Info: È una finestra di dialogo che descrive dettagliatamente le


proprietà della scheda audio. Se la tua scheda audio supporta la
registrazione a 24 bit, puoi attivare questa modalità di registrazione
nella finestra di dialogo Informazioni.

Riproduzione durante la Registrazione: Registrare e riprodurre


contemporaneamente è specialmente importante quando volete
monitorare le piste preesistenti mentre ne registrate una nuova.
Questa opzione vi consente di attivare questa caratteristica. Per
risparmiare le risorse del sistema e mantenere la registrazione priva di
errori anche sui sistemi più lenti, potrebbe essere necessario
disattivare questa caratteristica.

Se avete solo una scheda sonora nel vostro sistema e volete usare
questa caratteristica, vi servirà una scheda sonora con funzionalità
full-duplex. Controllate le specifiche tecniche della scheda a questo
proposito. MAGIX Music Studio 2007 deluxe genererà un messaggio
di errore se la scheda sonora non è in grado di funzionare in questa
modalità.

Inoltre l’opzione non viene resa disponibile finché non avete registrato
almeno una traccia.

Nome File / Percorso File: Il nome del file audio da registrare e il


percorso predefinito vengono visualizzati alla base della finestra

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Menu Riproduzione 373
Registrazione. È possibile elaborarli entrambi cliccando sul pulsante
File.

Imposta Marker di traccia CD: Durante la registrazione puoi già


impostare i marker di traccia cliccando su ”Imposta Marker di Traccia
CD” nella finestra di dialogo Registrazione.

Blocco automatico registrazione: Quando questa opzione è attivata, la


registrazione si interrompe automaticamente dopo circa 16 secondi
di silenzio. Ciò ti consente, per esempio, di registrare un disco senza
doverti preoccupare di interrompere la registrazione alla fine.

Riconoscimento automatico traccia CD: se questa opzione è attivata, i


marker di traccia vengono fissati automaticamente al termine delle
pause tra un brano e l’altro.

Crea Oggetti VIP: Se attivate questa casella viene creato un nuovo


oggetto per ogni presa di registrazione, che viene inserito nella
posizione del cursore di riproduzione e sulle piste che avete abilitato
alla registrazione.

Monitor: Questa casella attiva i VU meter. La maggior parte delle


schede audio vi consente di osservare in anteprima il segnale audio
che state per registrare, e a seconda delle caratteristiche della vostra
scheda sonora, potrete monitorare il segnale in entrata durante la
registrazione.

Visualizza: Mostra che il volume del segnale da digitalizzare è


impostato correttamente. Riproduci la parte del materiale da
registrare in cui il volume è più alto e osserva il display.

I volumi troppo bassi determinano una perdita di qualità del suono,


quelli troppo alti producono effetti di ”clipping” indesiderati.

Puoi impostare il volume di registrazione direttamente alla sorgente


sonora, oppure nella finestra Mixer della tua scheda audio.

Oscillo/ Correlatore: da qui si accede all'oscillografo e al correlatore di


fase. L'oscillografo mostra la forma ad onda all'entrata in un finestra
scalabile.

Il correlatore di fase mostra la fase di un segnale stereo. Una linea


verticale corrisponde ad un segnale mono e una linea orizzontale
corrisponde ad un segnale con una distorsione di fase di 180 gradi
che normalmente indica un errore nella cablatura.

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374 Menu Riproduzione
Reset Peakmeter: da qui i LED-Peakmeter possono essere resettati
(Peak Hold).

Accordatore: Ti permette di accordare la chitarra e altri strumenti a


corda. Quando viene suonata la nota LA0 appare una linea di
calibratura. Se vengono suonate note scordate, la deviazione dal LA
naturale viene visualizzata in funzione della linea di calibratura e
l’altezza della nota, indicata numericamente, viene corretta di
conseguenza.

Record Offset: Quest’opzione vi consente di specificare un offset, che


viene calcolato in campioni. A volte è necessario compensare gli
eventuali ritardi a causa della velocità di elaborazione e altri fattori,
come la capacità della vostra scheda sonora di passare dalla
modalità di riproduzione a quella di registrazione. Quando la funzione
Riproduzione durante la Registrazione viene attivata possono
avvenire dei ritardi fra la registrazione e la riproduzione dell’audio.
Con questa opzione si possono fare delle regolazioni se ciò dovesse
accadere.

Marker 1: Potete aggiungere indicatori all’interno del progetto. La


posizione corrente del cursore di riproduzione viene usata come
punto in cui inserire gli indicatori in posizioni che volete segnare per
successive ripuliture o compiti simili.

Registra: La registrazione comincia premendo questo pulsante.

Stop: Interrompe la procedura di registrazione. MAGIX Music Studio


2007 deluxe vi chiederà se volete tenere la registrazione o
cancellarla. Se il computer dovesse ritrovarsi sovaccarico, per
esempio a causa dello scambio di dati o degli accessi all’hard disk,
interrompete la registrazione con un clic del pulsante destro del
mouse o con la pressione della barra spaziatrice.

OK: Chiude il dialogo dei Parametri di Registrazione.

Tasti: R

Modalità di registrazione / Punch In

Registrazione senza riproduzione


Con questa opzione viene eseguita la registrazione senza
contemporaneamente riprodurre il VIP.

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Menu Riproduzione 375
Riproduzione durante la registrazione attivata
Quest'opzione corrisponde all'omonima opzione nelle impostazioni di
registrazione.

Modalità Punch In attiva


Questa opzione attiva la modalità di registrazione rapida, che è un
processo di automazione per avviare e interrompere la registrazione
di un segmento audio.

Indispensabile per questa modalità è la presenza di una pista di


registrazione attivata. Usate il pulsante ‘REG’ di ciascuna pista per
selezionarla per la registrazione!

La Registrazione Rapida può avvenire in due modi:

1. Inizio/ Fine ‘Al volo’: Questo vi permette di avviare la registrazione


(punch in) in qualsiasi momento durante la riproduzione. Quando
comincia la registrazione, la si può interrompere in qualsiasi momento
(punch out) lasciando proseguire la riproduzione.Ciò è molto simile ai
registratori multipista a nastro, che vi permettono di correggere gli
errori delle registrazioni precedenti semplicemente sovrascrivendo
parti del nastro. Avviate semplicemente la riproduzione con la Barra
Spaziatrice. La registrazione rapida può essere avviata cliccando sul
pulsante Registrazione Rapida nella barra degli strumenti. Lo stesso
pulsante interrompe la modalità di registrazone, mentre la
riproduzione continua. Per interrompere la riproduzione premete la
barra spaziatrice.

2. Registrazione Rapida con Indicatori: Il secondo metodo è


determinare l’avvio e l’interruzione della registrazione tramite
indicatori speciali. Si tratta di un metodopiù automatico di controllare
la registrazione rapida. Ciò è utile quando bisogna determinare dei
punti specifici di registrazione e non volete correre alcun rischio nel
toccare il resto del materiale. Non spaventatevi, comunque. La
registrazione rapida con gli indicatori vi permette di specificare i punti
esatti in cui deve iniziare e finire la registrazione. Poiché state
lavorando in un ambiente non lineare e non distruttivo, tutti gli errori o
le prese non desiderate possono essere rimossi senza problema
alcuno. Il materiale precedente della pista resterà al suo posto!

Si tratta semplicemente di un sistema molto pratico per quando è


mezzanotte e sentite le dita che cominciano a stancarsi!

Per lavorare in questa modalità dovete selezionare un intervallo che


definisca l’inizio e la fine della registrazione. Le funzioni Imposta

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376 Menu Riproduzione
Indicatore di Registrazione Rapida e Imposta Indicatore di Fine
Registrazione Rapida servono a indicare a MAGIX Music Studio 2007
deluxe dove iniziare e terminare il lavoro. Poi ponete il cursore di
riproduzione su una posizione adatta precedente al punto di inizio
registrazione e cominciate la riproduzione/registrazione con il
pulsante Registrazione Rapida nella Barra degli Strumenti.

Registrazione con Punch In


Questa funzione/pulsante attiva e interrompe la registrazione con
Punch In.

Imposta Indicatore di Registrazione con Punch In


Questa funzione/pulsante piazza un indicatore di inizio di
registrazione rapida.

Imposta Indicatore di Fine Registrazione con Punch In


Questa funzione/pulsante piazza un indicatore di fine di registrazione
con Punch In.

Elimina Indicatori di Punch


Elimina gli indicatori di inizio e fine della registrazione rapida.

Monitoraggio

Grazie al supporto dei driver ASIO è ora possibile un nuovo e più


flessibile sistema di monitoraggio del segnale in entrata.

Input on/off
Questa funzione attiva o disattiva il monitoraggio dell’input
(corrisponde al pulsante “REC M” della console di trasporto). Quando
il monitoraggio è attivo, il segnale in entrata delle tracce monitorate
(quelle per cui è attivato il pulsante con l’altoparlante nel VIP o nel
mixer) viene riprodotto in funzione del tipo di monitoraggio
selezionato in uscita. Inoltre, gli indicatori di picco LED del VIP e il
mixer reagiscono in funzione del segnale in entrata.

Nota: Se il pulsante REC viene attivato su una traccia, il pulsante con


l’altoparlante viene attivato automaticamente per attivare il
monitoraggio.

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Menu Riproduzione 377
Monitoraggio registratore a cassette
È il metodo di monitoraggio predefinito, che riprende quello di un
registratore a cassette, già presente nelle precedenti versioni di
Samplitude.

Quando viene visualizzato STOP, il segnale in entrata viene


renderizzato; PLAY renderizza il contenuto della traccia; RECORD
renderizza il segnale in entrata. Se l’

opzione è disattivata, l’utente può scegliere se visualizzare o meno il


segnale in entrata. Utilizza il pulsante ”Forza monitoraggio” (piccolo
simbolo dell’altoparlante accanto o sopra l’indicatore di picco del VIP
o del mixer).

Peakmeter Monitoring
Quest'opzione corrisponde al normale comportamento del VIP: i
peakmeter sulle tracce mostrano i livelli sulle entrate delle schede
audio.

Monitoraggio Software (FX)


Per le schede provviste di driver ASIO è possibile anche utilizzare il
monitoraggio software nel caso in cui la scheda non supporti il
monitoraggio hardware (monitoraggio diretto ASIO).

Il monitoraggio software FX calcola inoltre gli effetti della traccia nel


segnale monitorato a eccezione di tutti gli effetti ad alta latenza come
i filtri FFT, il Dehisser o il Vocoder. È tuttavia possibile utilizzare l’Amp
simulator. Samplitude è quindi utilizzabile anche come modulo di
effetti per suonare dal vivo in diretta.

Se hai bisogno di tutti gli effetti del mixer, utilizza la normale Modalità
ingresso live, che funziona senza ASIO ma è caratterizzata da una
maggiore latenza.

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378 Menu MIDI

Menu MIDI

Nuovo oggetto MIDI

Con questa funzione crei un nuovo oggetto MIDI nella traccia attuale.
Dopo aver attivato la funzione si apre un menu pop up, nel quale puoi
scegliere tra un oggetto MIDI vuoto e un modello. (Questi si trovano
nella cartella "Modelli" nella directory del programma). Puoi anche
ampliare il menu Pop Up con altri modelli a piacimento,
semplicemente copiando i file MIDI desiderati nella cartella "Modelli" o
esportandoli direttamente come modelli (template) da MAGIX Music
Studio 2007 deluxe.

Nuova traccia MIDI

Con questa funzione crei una nuova traccia nella modalità MIDI, in cui
puoi inserire ed elaborare oggetti MIDI.

Editor MIDI

Questa voce del menu apre l'Editor MIDI. Qui viene visualizzato il
contenuto dell'oggetto MIDI selezionato nel VIP e può essere
elaborato. A questo scopo hai a disposizione: Editor Matrix, Drum
Editor, Event List e Editor Velocity/Controller.

Se non è stato selezionato nessun oggetto MIDI ti verrà chiesto se


desideri crearne uno. Se rispondi a questa domanda con "Si" verrà
creato un oggetto MIDI nella traccia corrente sulla posizione attuale
del cursore o all'inizio dell'area.

Per maggiori informazioni sull'Editor MIDI leggi il capitolo Editor MDI


(vedi pagina 149).

Editor Oggetto

Con l'Editor oggetto puoi eseguire un editing in orientato all'oggetto.


In questo modo puoi comodamente elaborare qualsiasi oggetto
selezionato in modo rapido e flessibile, indipendentemente dalle tue
impostazioni generali.

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Menu MIDI 379
Comando veloce: Ctrl + O

Attacca oggetti MIDI

Dagli oggetti selezionati di una traccia ne viene creato uno nuovo.

Comando veloce: Ctrl + Alt + G

Ritaglia oggetti MIDI

Questa funzione posiziona i bordi di un oggetto selezionato ai limiti


dell'area attuale. Per fare ciò l'area deve essere completamente
compresa all'interno di bordi dell'oggetto!

MIDI Bouncing

Tutti gli oggetti MIDI selezionati vengono mischiati insieme in un unico


oggetto MIDI.

Informazioni traccia

Per poter eseguire le impostazioni per i dati MIDI apri la finestra di


dialogo delle Info traccia. Qui puoi ad esempio impostare il dispositivo
di riproduzione per i dati MIDI.

Per questa funzione leggi il paragrafo corrispondente nel capitolo


"Menu Traccia".

Comando veloce: Alt + I

Record traccia MIDI

Viene attivata la modalità di registrazione MIDI per la traccia


selezionata.

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380 Menu MIDI

Editor strumento VST

Gli strumenti software e i MAGIX Synth (per es. Robota Pro) possono
essere integrati in un progetto virtuale e controllati tramite le funzioni
MIDI interne e gli Editor. Tutti gli strumenti vengono collegati senza
soluzione di continuità con tutti gli effetti e le possibilità di routing.

Leggi al riguardo il capitolo "MIDI in MAGIX Music Studio 2007


deluxe" nella prima parte del manuale.

Marker tempo/battuta...

I cambi di tempo e di battuta sono un importante criterio di


espressione per qualsiasi musica e possono essere creati in MAGIX
Music Studio 2007 deluxe con una vasta scelta di applicazioni.

La definizione delle modifiche del tempo e della misura di battuta


avviene per mezzo di marker all'interno della finestra del progetto. I
cambi di tempo o battuta lineari e immediati possono essere definiti
con speciali marker di tempo e di battuta. I processi di tempo
risultanti vengono calcolati automaticamente. Per il controllo ottico
dell'attuale misura di tempo e battuta è presente l'indicatore nella
finestra di trasporto, che mostra ogni volta i valori attuali.

• La griglia musicale può adattarsi mediante punti di sostegno a


determinate posizioni temporali o eventi audio o MIDI già esistenti,
ad esempio una traccia di batteria di riferimento (Advanced Tempo
Mapping).

Sono a disposizione in totale tre diversi tipi di marker per la


definizione di:

• Tempo
• Misura battuta (firma musicale)
• Posizione battuta

.Ovviamente possono essere acquisite nel progetto attuale anche


informazioni sul tempo durante l'importazione di file MIDI. A questo
scopo MAGIX Music Studio 2007 deluxe crea automaticamente i
marker tempo necessari.

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Menu MIDI 381
Gli eventi audio/MIDI possono anche essere collegati con la griglia
musicale e posizionati esattamente nelle modifiche di tempo.

Fissa nuovo marker tempo

Un nuovo progetto contiene in un primo momento sostanzialmente


solo un tempo "master", che può essere definito nella console di
trasporto o nelle impostazioni del progetto (comando veloce: "I").

Tuttavia puoi stabilire in ogni momento cambiamenti di tempo a tuo


piacimento nella finestra del progetto. Un importante aiuto in questo
campo è rappresentato dal marker tempo, con il quale puoi stabilire
un cambio di tempo su una posizione esatta.

Fissa nuovo marker battuta

I marker battuta cambiano il tipo di battuta a partire dalla posizione


del marker, come ad esempio un cambio da 4/4 a 3/4. Un novo
progetto contiene sostanzialmente solo una unica battuta (4/4), che
può essere definita nella console di trasporto o nelle impostazioni
progetto (comando veloce: "I").

I marker battuta possono essere inseriti solo all'inizio di una battuta.


Se un file MIDI contiene dei cambi di battuta, vengono
automaticamente generati dei marker battuta.

Fissa nuovo marker di posizione battuta

I marker di posizione battuta assegnano ad una determinata


posizione temporale una determinata posizione musicale. In questo
modo è possibile sincronizzare facilmente la griglia delle battute e i
MIDI Events con il materiale audio esistente.

Marker di posizione battuta (Advanced Tempo Mapping)


Normalmente il tempo di un brano musicale viene stabilito già durante
la composizione. Se ad esempio il tempo deve essere aumentato in
una determinata posizione di battuta, basta semplicemente definire
un marker di tempo, a scelta con interpolazione del tempo al marker
di tempo precedente.

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382 Menu MIDI
Spesso comunque accade che del materiale audio già inciso, ad
esempio una traccia di batteria, non coincida con il tempo del
progetto. Invece di inserire marker di tempo o addirittura dover
adattare il materiale di riferimento tramite timestretching, puoi
collocare nella griglia musicale dei marcatori di posizione battuta in
determinate posizioni nello svolgimento temporale lineare del progetti.
In questo modo è possibile sincronizzare al materiale audio esistente
la griglia di battuta, la griglia musicale e i dati MIDI connessi.

Esempio: il batterista ha inciso la propria traccia seguendo il


metronomo, ma appositamente non è andato in sincronia esatta con
alcuni inizi di battuta importanti. Per mantenere il groove della
prestazione la griglia musicale viene adattata a questa performance.
Così ad esempio la battuta 20 del progetto, con l'inizio del refrain,
viene spostata esattamente sull'inizio del primo colpo di batteria della
battuta n°20 grazie all'inserimento di un marker di posizione battuta.

Questo esempio pratico ha reso ben chiaro che con i marker di


posizione battuta la posizione del sample/tempo (o SMPTE) viene
collegata con la posizione musicale della battuta per mezzo di punti
di sostegno. In questo modo è possibile editare comodamente
progetti che contengono tempi musicali differenti, quando si tratta di
elaborare la griglia musicale nel reale percorso temporale.

La differenza con un marker di tempo è chiara. Il marker di tempo


definisce un comando preciso: da qui più veloce (o più lento). Un
marker di posizione battuta definisce al contrario il tempo in modo
indiretto: questo viene infatti adattato prima del marker, in modo che
la posizione musicale desiderata venga raggiunta esattamente alla
posizione del marker.

La griglia, l'indicatore di griglia, il metronomo e gli Events nell'Editor


MIDI vengono automaticamente adattati al tempo musicale
modificato.

Nota: marker di posizione battuta direttamente dopo un marker di


tempo creano sempre una traccia di tempo. Invece di un salto di
tempo, con un marker di posizione battuta viene impostata una
traccia di tempo, se direttamente prima del marker di posizione
battuta si trova un marker di tempo. Dato che con questo marker di
tempo il tempo è già stabilito prima del marker di posizione battuta,
l'adattamento della posizione musicale deve avvenire rallentando o
velocizzando il tempo, in modo che sul marker di posizione battuta la

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Menu MIDI 383
posizione di battuta desiderata cada sulla posizione temporale
desiderata.

Lavorare con i marker di tempo e di battuta.


Creazione di marker tempo
I cambi di tempo e di battuta vengono stabiliti in MAGIX Music Studio
2007 deluxe tramite i marker direttamente nella finestra del progetto.

Quindi per inserire un cambio di tempo in una determinata posizione


di riproduzione è necessario creare un marker. A questo scopo
esistono varie possibilità.

Finestra di dialogo marker tempo/battuta


Colloca il cursore di riproduzione sulla posizione in cui deve avvenire
il cambio di tempo o battuta. Per posizionare il cursore esattamente
su una battuta o un quarto di battuta è di grande utilità la funzione
"Snap to Grid". Per attivarla clicca sull'apposito pulsante Snap nel
controllo di trasporto (sezione tempo).
Attiva la finestra di dialogo dei marker tempo/battuta tramite
l'omonimo comando nel menu Marker (click destro sulla barra del
tempo).

All'interno della finestra di dialogo clicca su "Nuovo marker". Viene


inserito un marker nella posizione attuale. Con le apposite opzioni
puoi stabilire quali proprietà deve avere questo marker. Ad esempio
per un marker tempo inserisci il tempo desiderato in BPM oppure per
un marker battuta inserisci la nuova battuta.

Considera che le impostazioni sono valide sempre solo per il marker


selezionato attualmente nella lista di marker. Quindi, ad esempio, è
possibile stabilire le proprietà del marker, come il tipo e il tempo, solo
dopo averlo creato.

Tieni anche in considerazione che un marker di battuta ha senso


solamente su un'intera battuta, quindi all'inizio di una nuova battuta.
Se il cursore di riproduzione si trova su un'altra posizione, il marker
viene automaticamente spostato fino all'inizio della battuta
successiva.

Menu Marker
I marker di tempo e battuta possono anche essere creati
direttamente dalle voci menu nel menu contestuale del marker e nel
menu MIDI del programma. Per questi comandi puoi ovviamente
impostare dei comandi veloci.

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384 Menu MIDI
Modalità mouse Timestretch
Nella modalità mouse Timestretch puoi anche creare i marker
direttamente cliccando sulla posizione di riproduzione desiderata.

Marker tempo: Shift + click


Marker di posizione battuta: Alt + click

Elaborazione marker/ Finestra di dialogo Marker tempo/battuta


Se un marker di tempo o di posizione battuta viene modificato o
spostato, questo condiziona il marker seguente, gli oggetti audio e
MIDI nel VIP.

Riguardo a ciò ci sono di principalmente due possibilità: la posizione


temporale rimane costante oppure la posizione musicale rimane
invariata e viene adattata la posizione temporale (finestra di dialogo
Marker tempo/battuta).

Per spiegarsi meglio: la posizione temporale nel VIP è la posizione


assoluta nel VIP, la posizione musicale è di natura flessibile e viene
illustrata dalla griglia. Il mantenimento della posizione musicale
significa di conseguenza che gli oggetti o i marker vengono adattati
alla nuova griglia, quindi la loro posizione temporale nel VIP si
modifica. Se la posizione temporale viene mantenuta, si modifica
conseguentemente la posizione musicale.

Nel caso di manipolazioni dei marker tempo il comportamento dei


marker e degli oggetti audio e MIDI può essere controllato
separatamente: come preimpostazione negli oggetti MIDI e nei
marker tempo rimane invariata la posizione (griglia) musicale, nei
marker e negli oggetti audio viene mantenuta la posizione temporale.
Se la manipoalzione viene effettuata con il mouse e il tasto Alt
premuto, viene mantenuta sempre la posizione temporale.

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Menu MIDI 385
Sulle tracce impostate rimane invariata sempre la posizione
temporale (preimpostazione), ma può comunque essere cambiata
nella finestra di dialogo dei marker tempo.

In questo esempio è stato modificato il primo marker di tempo nella


seconda immagine. L'oggetto MIDI e il secondo marker tempo
vengono spostati di conseguenza, in modo che venga mantenuta la
posizione musicale (3:01:000 o 4:01:000). La posizione temporale
dell'oggetto audio non è stata modificata, così che la sua posizione
musicale si è spostata in avanti (da 2:2:000 a 2:01:181).

Altre opzioni
Ogni marker di tempo o posizione battuta può essere ignorato con
un'opzione Bypass. Nei marker di posizione battuta questo avviene
automaticamente quando, durante lo spostamento, vengono create
posizioni di battuta insensate, ad esempio se i marker vengono
scambiati (la battuta 20 prima della battuta 19) oppure spostati in un
punto del progetto dove questa posizione battuta non può essere
raggiunta da un marker tempo precedente tramite interpolazione del
tempo.

Ignora tutti i marker tempo: nella finestra di dialogo dei marker battuta
puoi trovare un'opzione per ignorare tutti i marker tempo. In questo
caso viene utilizzato solamente il tempo del progetto impostato
(Comando veloce: "I").

Manipolazione dei marker tempo nella modalità mouse Timestretch


La modalità mouse Timestretch facilita il lavoro con i marker tempo.

Puoi creare marker tempo semplicemente con Shift+click del mouse.


I marker vengono poi inizializzati al tempo attuale. Puoi anche
adattare subito questo tempo eseguendo un movimento verticale con
il mouse e tenendo premuto il tasto Shift.

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386 Menu MIDI
I marker di posizione battuta vengono creati con Alt+click del mouse
e possono essere spostati con Alt+movimento orizzontale del mouse
(senza adattamento delle posizioni temporali), ad esempio per
manipolare la griglia delle battute e adattarla agli Audio Events
esistenti.

Consigli, esempi di applicazione


• Caricamento di file MIDI contenenti cambiamenti di tempo: i
cambiamenti di tempo vengono acquisiti nel progetto attuale e tenuti
in considerazione nel successivo editing nell'Editor MIDI.
• Durante la composizione nell'Editor MIDI possono essere posizionati
dei marker tempo (che valgono per tutte le tracce), gli oggetti MIDI e
i marker tempo successivi mantengono la loro posizione musicale
(preimpostazione).
• La griglia può essere adattata ad eventi audio già esistenti, per
esempio con l'assegnazione di numeri battuta a determinate
posizioni temporali. In questo caso puoi creare un marker in un
determinato punto del progetto con il comando del menu "Nuovo
marker di posizione battuta" ed assegnargli la rispettiva posizione di
battuta, oppure (per esempio per molte piccole variazioni) nella
modalità mouse Timestretch cliccare, tenendo premuto Alt, sulla
corrispondente posizione della griglia delle battute e spostarla subito
sulla posizione temporale desiderata, ad esempio all'inizio di un
oggetto.
• Se nel progetto sono presenti dati MIDI, questi vengono adattati
automaticamente (preimpostazione). La griglia del tempo risultante
viene utilizzata per la successiva elaborazione o composizione (per
esempio quantizzazione) nell'Editor MIDI.
• Per il lavoro con i soli file MIDI e cambi di tempo complessi è
possibile, prima della registrazione di nuovi dati MIDI, disattivare la
Tempo Map e se necessario ridurre il tempo. Dopo la registrazione è
possibile utilizzare nuovamente la Tempo Map, i nuovi dati MIDI
appena registrati vengono adattati automaticamente.

Ignora i marker tempo, usa solo il tempo


del progetto

Utilizza il comando per ignorare tutti i marker tempo, poi viene


utilizzato solo il tempo del progetto.

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Menu MIDI 387

Metronomo attivo

Attiva / disattiva il metronomo. Questa funzione può essere attivata


con il pulsante "Click" della console di trasporto.

Impostazioni metronomo

Leggi al riguardo il paragrafo Impostazioni metronomo (vedi pagina


418).

Impostazioni MIDI

Puoi trovare informazioni dettagliate al riguardo nel menu "Opzioni >


Impostazioni programma > Impostazioni MIDI".

Modalità registrazione MIDI

Le modalità di registrazione MIDI stabiliscono come introdurre nel VIP


i dati MIDI appena registrati, nel caso che sulla posizione di
registrazione si trovino già degli oggetti MIDI.

Normale
La modalità di registrazione corrisponde a quella della registrazione
audio, cioè in ogni processo di registrazione viene creato un nuovo
oggetto MIDI sopra l'oggetto esistente. L'oggetto già presente
rimane invariato. In questo modo puoi registrare più take di un
passaggio e poi confrontarli.

Overdub (sovrapponi)
I dati MIDI vengono registrati nell'oggetto esistente, i nuovi dati
vengono vengono mischiati con quelli già esistenti. Se la registrazione
occupa più oggetti MIDI, questi vengono riuniti in un unico oggetto.

Multi-Overdub
Nel Multi Overdub i nuovi dati vengono mischiati negli oggetti
esistenti, tuttavia vengono mantenuti i singoli oggetti.

Replace
I dati MIDI dell'oggetto esistente vengono sostituiti. Se la
registrazione occupa più oggetti MIDI, questi vengono raggruppati.

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388 Menu MIDI
Al contrario della registrazione audio, nella modalità "Riproduzione
durante la registrazione" vengono riprodotti anche gli oggetti MIDI
presenti sulla traccia di registrazione. Per questo dopo il termine della
registrazione è possibile ancora scegliere una delle modalità di
registrazione.

MIDI Panic - Interrompi tutte le note

Questo comando invia a tutti i dispositivi MIDI non disattivati nelle


opzioni MIDI un comando Note-Off per tutte le 128 note sui 16 canali.
Inoltre viene disattivato il Sustain (Controller 64), il Pitch Wheel e la
modulazione vengono azzerati. Inoltre viene inviato un comando All-
Notes-Off a tutti i VSTi impiegati nel progetto.

Se nel progetto sono presenti tracce od oggetti MIDI, è possibile


accedere alla stessa funzione cliccando il tasto Stop nella console di
trasporto, se il progetto si trova in stato di interruzione.

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Menu CD 389

Menu CD
Questo menu comprende tutte le funzioni speciali per eseguire il
procedimento CD-Mastering, per esempio la disposizione di CD-
Tracks e di Subindici nonché la funzione ”Indici CD”. QUI si trova una
descrizione dettagliata del procedimento CD Mastering!

Carica Piste da Cd...

Si veda il menu File.

Imposta Indice

Questa funzione può essere utilizzata per disporre un Track-Marker


(Marker indice). Tutti i futuri Marker vengono cambiati
automaticamente nella loro numerazione.

Ogni titolo di un CD necessita di un Track-Marker, il quale viene


tipicamente disposto dopo una breve pausa prima dell'inizio del titolo
successivo.

Si può inoltre utilizzare la funzione ”Indici a bordi di oggetti”, per


generare automaticamente in ogni oggetto nel VIP un Track-Marker,
oppure si può attivare ancor prima dell'inserimento dei nuovi oggetti
nel VIP la Modalità di autoarrangiamento!

Per gestire il Marker o cambiare il suo nome, si può utilizzare il


Marker/ CD-Track-Manager (Menu Strumenti).

Disposizione Subindice

Utilizzare questa funzione per disporre un Marker subindice. Tutti i


futuri Marker subindice vengono automaticamente cambiati nella
numerazione.I subindici non sono necessari ad un CD, possono
tuttavia essere molto utili per marcare dei passaggi all'interno di un
titolo.

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390 Menu CD

Disposizione pausa

Utilizzare questa funzione per disporre un Marker pausa.

In questo punto alcuni lettori CD si commutano nella funzione muta


assoluta durante la riproduzione fino al prossimo Track-Marker.

Tasti: P

Imposta fine CD

Utilizza questa funzione per collocare un marker di fine per il CD da


masterizzare. Senza il marker di fine il materiale per il CD da
masterizzare comprende l'intero progetto fino alla fine.

Riconoscimento traccia
automatico/Opzioni

Se desiderate utilizzare un lungo file audio contenente più titoli (per


esempio una registrazione dal vivo o una registrazione su DAT), con
questa funzione potete inserire automaticamente marker di traccia tra
i singoli brani.

Tempo: Indica l’intervallo di tempo minimo da rilevare come silenzio.

Soglia in db: Indica il volume massimo da rilevare come silenzio.

Numero di Inizio: È il numero del marker che dovrà rappresentare il


punto di partenza del procedimento di indicizzazione automatica.

Prefisso: Vi permette di aggiungere altri simboli (lettere) ai numeri dei


marker; tali simboli appariranno davanti ai numeri. In questo modo
potrete distinguere i nuovi indicatori da quelli già esistenti.

Cancella gli indicatori identici: Tutti i marker contrassegnati dallo


stesso prefisso verranno cancellati.

Cancella tutti gli indicatori: Cancella tutti marker.

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Menu CD 391

Impostazione Indici in bordi di Oggetti

Questa funzione dispone gli indicatori della pista (Indicatori d’Indice)


automaticamente all’inizio di ciascun oggetto del VIP presente nella
prima pista VIP.

Prima di usare questa funzione bisogna eseguire Cancella Tutti gli


Indici per cancellare ogni possibile indicatore sulla pista. Se una pista
o un titolo specifici sono composti da oggetti multipli potreste aver
bisogno della funzione di Conversione per combinare i diversi oggetti
e garantire una corretta assegnazione delle piste.

Modalità Speciale di Arrangiamento del


CD

All’attivazione di questa funzione del menu, MAGIX Music Studio


2007 deluxe disporrà gli oggetti successivi introducendo tra di essi
una pausa standard Red Book.

Consigliamo il seguente procedimento:

• Aprite un nuovo VIP, per esempio con 4 tracce, in modo da poterlo


modificare nuovamente in seguito
• Attivate la Modalità Speciale di Arrangiamento del CD nel menu CD
• Aprite un nuovo VIP
• Caricate dei file wave o delle tracce audio, oppure effettuate una
registrazione mediante il microfono

Noterete degli intervalli tra i vari oggetti presenti nel VIP; questi
rappresentano le pause. Volendo, potete regolare la durata delle
singole pause mediante la finestra di dialogo “Imposta durata della
pausa”.

Rimozione dell’indice

Usate questa funzione per cancellare un indicatore di pista o


sottoindice precedentemente impostato. Cliccate innanzitutto
sull’indicatore (il piccolo rettangolo sotto il numero), poi attivate
questa funzione per cancellarlo!

Tasti: Canc

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392 Menu CD

Rimozione di tutti gli Indici

Usate questa funzione per cancellare tutti gli indicatori di pista o


sottoindice precedentemente impostati. Ciò può essere utile prima di
impiegare la funzione „Imposta gli indicatori di pista sui limiti
dell’oggetto“!

Fare il Cd

Questo dialogo serve ad avviare il processo di scrittura del Cd.


MAGIX Music Studio 2007 deluxe contiene delle routine di creazione
dei Cd di alto livello che vengono costantemente aggiornate. Il codice
del software viene usato su licenza della Point Software & Systems.

MAGIX Music Studio 2007 deluxe crea un file di tabella dei contenuti
(TOC) prima di cominciare la creazione del Cd. Viene usato il nome
del VIP selezionato, e il file ha l’estensione *.tcx. Il file TOC si trova
nella stessa cartelletta del VIP corrente. Di conseguenza è importante
salvare il VIP su disco rigido ma di cominciare la procedura di
incisione.

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Menu CD 393
Creato “On The Fly”
Usate questa potentissima modalità per creare il Cd diretamente
dall’interno del VIP. Tutti i calcoli necessari vengono eseguiti in tempo
reale durante la registrazione stessa.

Durante la procedura vengono eseguiti i seguenti compiti in tempo


reale:

• Impostazioni del volume e del panorama


• Dissolvenze semplici e incrociate
• Missaggio delle piste
• Effetti del Mixer sulle piste
• Effetti della sezione Master del Mixer

Per farsi una buona idea di quanto sia in grado il vostro sistema di
sostenere le pesanti elaborazioni in tempo remodalità il Cd comincerà
sempre dal brano numero 1.

Ale necessarie per questa funzione, provate a fare così:

Riproducete le sezioni di VIP che contengono il maggior numero di


piste e/o in cui vengono impiegati quanti più effetti in tempo reale
possibile. Osservate l’indicatore DSP (in basso a sinistra). Di seguito
trovate le prestazioni relative ai diversi valori di DSP:

• Sotto il 25%: creazione di Cd sino alla modalità 4x


• Sotto il 50%: creazione di Cd sino alla modalità 2x
• Sotto il 90%: creazione di Cd sino alla modalità 1x
• Sopra il 90%: non è possibile creare Cd in tempo reale, e bisogna
usare la seconda modalità (Conversione)

Genera un nuovo file completo


Usate questa opzione se il vostro sistema non è abbastanza veloce
da sostenere la creazione in tempo reale del Cd (vedi sopra). Questa
modalità calcola tutti i file Wav, comprese le dissolvenze, le
dissolvenze incrociate e le automazioni del volume convertendoli in
un nuovo file audio. Del nuovo file audio così creato faranno anche
parte tutte le altre elaborazioni in tempo reale. Assicuratevi di avere
sufficiente spazio libero su hard disk prima di iniziare la procedura
(circa 700 MB per un Cd completo).

I file WAV originali usati dal VIP rimangono inalterati. Ciò rende questa
procedura non-distruttiva!

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394 Menu CD
Stampa TOC
Questa voce avvia l’applicazione esterna di stampa del TOC. Questo
comodo strumento consente di stampare le informazioni sul
contenuto del Cd corrente. Potete scegliere fra un formato testuale e
una stampata già regolata per la custodia del Cd per realizzare la
documentazione della produzione. Fate riferimento all’aiuto in linea di
TOC Printer per informazioni più specifiche!

Mostra TOC
Questo pulsante apre una finestra di testo in cui viene mostrato il
contenuto del TOC corrente. Si può usare la funzione ‘Copia’ per
copiare il contenuto negli Appunti di Windows e impiegarlo in una
qualsiasi altra applicazione di elaborazione testi.

Mostra le Informazioni CDR Drive

Questo dialogo mostra le informazioni sugli periferiche CD-R attivi.


Fra le informazioni mostrate c’è il produttore, il nome del drive, la
revisione dell’hardware, le dimensioni della cache e le funzioni
supportate dal meccanismo di scrittura.

La funzione ‘Disc At Once’ è estremamente importante, poiché è


quella impiegata per produrre Cd audio compatibili con lo standard
Red Book che vengono accettati come master nelle catene di
produzione.

Mostra le Informazioni CDR del Disco

Questo dialogo mostra le informazioni sul supporto CD-R attualmente


inserito. L’informazione più importante è la lunghezza massima, che
non può essere superata in fase di produzioni (es. 74 minuti e 5
secondi).

Opzioni delle Tracce del CD

Il dialogo delle Piste su Cd mostra tutti i brani su Cd e i sottoindici


usati dal VIP corrente. Ciascuna pista può avere un nome, che viene
mostrato anche nel VIP. Per ciascuna pista possono essere regolate
anche altre impostazioni come Preenfasi, Protezione dalla Copia e
Indicatore di Protezione da Seconda Generazione. Il pulsante
Imposta Tutte consente di usare i valori attuali per impostare tutte le

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Menu CD 395
piste con i valori prescelti. Fra le altre regolazioni ci sono i Codici
ISRC per ciascun brano su CD.

Opzioni CD

In questa finestra di dialogo possono essere eseguite alcune


impostazioni per il CD attuale. In dettaglio:

Titolo del Cd
Il titolo viene scritto sul Cd e viene usato nell’applicazione di stampa
del TOC per stampare le informazioni sul Cd.

Codice UPC/Ean
Anche questo codice viene scritto sul Cd, e può essere richiesto da
alcuni riproduttori di Cd particolari che lavorano in questo formato.

Numero della prima Pista su CD


In alcune circostanze fra cui la scrittura con Track At Once, il numero
della prima pista può essere determinato tramite questa
impostazione. Quando si usa la modalità Disk At Once questa
impostazione non ha alcun significato.

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396 Menu CD

Testo CD / Editor MPEG ID3

Questa funzione ti consente di aggiungere ad un brano o ai tuoi CD


informazioni su album, artista ecc.

Esempio: i file MP3 trasportano non solo informazioni audio, bensì


anche informazioni aggiuntive sul brano musicale codificato. A questo
servono le cosiddette "Tag ID3". Si tratta di appendici di file, in cui un
Encoder può scrivere delle informazioni standardizzate. Le Tag ID3
vengono riconosciute dai decodificatori, che visualizzano i dati in essi
contenuti.

Impostazione del Tempo di Pausa

Usate questa funzione per regolare la durata della pausa predefinita


fra due brani. Questa durata di pausa serve per la funzione griglia,
che consente di legare gli oggetti campionati ai bordi di altri oggetti
aggiungendo uno stacco. Normalmente viene usata una durata di
pausa di 2 secondi.

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Menu CD 397
Con CD-VIP (progetti virtuali ad una traccia) è permesso un tempo di
pausa durante il caricamento di progetti Wave o file Wav. L'intervallo
del nuovo oggetto inserito corrisponde al tempo di pausa.

Impostazione di Pausa iniziale

Usate questa funzione per regolare la lunghezza della pausa


preimpostata prima del primo brano. Normalmente viene usata una
pausa dalla durata di 2 secondi.

FreeDB

Richiama FreeDB /Informazionidettagliate


Richiama i dati FreeDB per un CD audio. Per poter utilizzare questa
funzione occorre registrarsi come utenti.

Inserisci nuovo CD in FreeDB


Ti permette di aggiungere un CD al database on-line FreeDB. Il
progetto FreeDB™ si basa sul contributo degli utenti per mantenere
aggiornato il database.

Se possiedi un CD non presente nel database, puoi aggiungerlo al


database stesso.

• Inserisci il CD nel lettore.


• Seleziona “Aggiungi CD a FreeDB”
• Inserisci i dati nella finestra di dialogo. Verifica di aver inserito i dati
corretti.
• Premi “OK”
• Il tuo contributo sarà disponibile on-line nel giro di un paio d’ore.

Cancella cache FreeDB


Il database on-line FreeDB™ crea sul tuo hard disk una cache che
contiene tutti i file che possono essere letti on-line con il pulsante
FreeDB. Grazie a questa cache, puoi leggere i file anche senza
connetterti a Internet. Questa opzione ti permette di eliminare la
cache.

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398 Menu Opzioni

Audio ID

Con questa funzione puoi identificare i file audio. Al contrario di


quanto avviene nella ricerca FreeDB (vedi pagina 397), il file audio
non deve necessariamente far parte di un album o di un CD, anzi,
può anche non essere una registrazione completa.

MAGIX Music Studio 2007 deluxe analizza le tipiche caratteristiche


sonore di una canzone o di parte di una canzone e le invia ad un
server Internet. Il server quindi mette a confronto queste "impronte
digitali acustiche" con le informazioni sui brani nel suo database e
recupera i dati sul brano.

Menu Opzioni

Proprietà del Progetto

Mixer Setup
In questa finestra di dialogo si regolano le impostazioni generali per il
mixer. I setup del mixer possono essere caricati e salvati mediante la
finestra delle impostazioni.

Configurazione progetto e mixer: Qui potete impostare rapidamente il


numero delle tracce, i bus AUX e i bus SubMix.

Device Setup: qui si possono creare molti differenti Routings.

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Menu Opzioni 399
Parametri di riproduzione
Vedi "Menu Playback"

Media Link
Estrae l’Audio dal Video: Se il tipo di file è un AVI che contiene dati
audio e video, la parte audio viene estratta da tutte le altre
informazioni e viene disposta in un progetto Wave. Ciò vi consente di
estrarre e modificare l’audio indipendentemente dal resto del
contenuto del file importato.

Sostituisce l’Audio nel Video esistente: Questa opzione esegue una


copia nella traccia del VIP corrente in un file WAV. Queto file viene
collegato al file AVI selezionato, così l’AVI assume una nuova pista
audio.

Crea una Copia Audio / Video: Questa opzione compie una copia
nella traccia del VIP corrente in un file WAV. Il file AVI viene copiato in
un nuovo file che contiene la nuova pista audio. Con questa opzione
si mantiene l’AVI originario.

Guardare il Video senza il sonoro: Quest’opzione si applica solo per i


file AVI. Se il file AVI contiene dell’audio, la riproduzione del file AVI e
del suo audio potrebbe interferire con la riproduzione dell’audio da
parte di MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

Video nella finestra di MAGIX Music Studio 2007 deluxe: Anche


questa opzione si applica solo alla riproduzione dei file AVI. Dies ist
häufig praktischer als ein völlig unabhängiges AVI-Video.

Mostra la Pista del Video: Questa è una nuovo caratteristica di MAGIX


Music Studio 2007 deluxe! Con questa opzione potete mostrare una

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400 Menu Opzioni
pista video nella finestra del VIP, per mostrare i singoli fotogrammi del
file AVI. Nell’angolo in alto a sinistra della finestra del VIP viene
mostrato il fotogramma corrente quando cliccate con il cursore di
riproduzione su punti particolari delle piste del VIP. Ciò vi consente di
posizionare gli eventi e il materiale audio esattamente sui fotogrammi
desiderati.

SMPTE-Offset: qui può essere inserito un Offset, che sposta i file


multimediali in MAGIX Music Studio 2007 deluxe . Un valore di 30:00
(30 secondi, 0 Frames) significa che i file media saranno posizionati
non alla posizione 0 ma al 30 secondo del progetto MAGIX Music
Studio 2007 deluxe.

Gli offset possono essere anche effettuati più semplicemente con uno
spostamento dell'oggetto che tramite l'inserimento di valori numerici
nel dialogo.

FX: in questa sessione può essere inserito il fattore di correzione, con


il quale è possibile ottimizzare l'esattezza della posizione di MAGIX
Music Studio 2007 deluxe e del file multimediale.

Se l'iniziodel progetto è perfettamente sincronizzato con l'avvio del


file, non dovrebbe verificarsi nessun scostamento delle riproduzioni,
perchè sia MAGIX Music Studio 2007 deluxe che la riproduzione del
file hanno a disposizione un timer estremente preciso. Durante il
posizionamento nel mezzo del progetto, potrebbero verificarsi dei
piccoli ritardi in quanto le schede audio non posseggono esattamente
il samplerate necessari. Il problema può essere risolto però con il
fattore di correzione che permette di moltiplicare il Samplerate
durante il posizionamento.

• Per questo:
• Assicurati che l'inizii combacino.
• Fissa un marker poco prima della fine del progetto
• Varia di poco gli FX e avvia prima del marker in modo che
sincronizzazione sia perfetta. Adesso è possibile dare l'avvia senza
che si verifichi alcun ritardo. Il valore trovato potrà essere sempre
utilizzato di nuovo e essere riadattato.

Anteprima: Il pulsante Test permette di provare il collegamento


corrente. Cliccando sul pulsante dovrebbe cominciare la riproduzione
del file multimediale.

Rimuovere l’Unione: Questo pulsante scollega il file multimediale dalla


finestra di MAGIX Music Studio 2007 deluxe

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Menu Opzioni 401
Commenti di Testo
Potete associare dei commenti testuali al progetto in corso tramite un
semplice editor di testi. Questo testo potrà essere mostrato ogni
volta che viene aperto il progetto. In questo modo potete preservare
informazioni importanti sul progetto assieme al materiale audio.

Impostazioni di Agganzia/Unità di Mesura


Vedi menu Visuale

Modalità arrangiamento CD
Vedi menu CD

Modalità di elaborazione Wave distruttiva


I progetti Wave possono essere elaborati sia in modo distruttivo che
anche virtuale. A questo proposito leggi le spiegazioni corrispondenti
nella prima parte del manuale. Qui puoi impostare l'inizio di
elaborazione desiderato.

Unità di misura
Vedi menu Visuale

Proprietà del Progetto

Questo vi mostra tutte le informazioni riguardanti il progetto corrente.


Fra di esse si trovano la data di creazione, lo spazio occupato in
memoria, i nomi dei file e i percorsi. Nel caso dei progetti virtuali viene
mostrato un elenco di tutti i file fisici utilizzati.

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402 Menu Opzioni
I progetti virtuali mostrano anche una lista di tutti i progetti Wave
collegati.

Riduzione del Volume nei Progetti Virtuali: Il dialogo delle Informazioni


sul Progetto contiene un’impostazione per l’attenuazione del volume
in passi di 6dB. Questa regolazione vi consente di regolare l’uscita
del volume principale dei progetti virtuali. In teoria, ciascuna pista di
un progetto stereo a 4 piste deve essre ridotta di 2 bit (12 dB). Nelle
applicazioni nel mondo reale, tuttavia, le piste non vengono registrate
o riprodotte spesso al loro livello massimo, pertanto la riduzione può
essere regolata di conseguenza. Tuttavia, alzando la riduzione del
volume si può provocare un clipping.

Ricordate sempre che MAGIX Music Studio 2007 deluxe riduce il


volume dei progetti Wave al livello del progetto virtuale che usa il
progetto Wave stesso. Ciò vi permette di passare dal VIP al progetto
Wave senza dovervi imbattere nelle solite differenze di volume fra
diversi tipi di progetto. Se viene aperto un progetto Wave da solo
(senza usare il progetto Wave in un VIP), MAGIX Music Studio 2007
deluxe usa automaticamente il massimo livello di volume in
riproduzione consentito.

Tasti: I

Informazioni traccia

Consulta il paragrafo corrispondente nel capitolo "Menu traccia“!

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Menu Opzioni 403

Sincronizzazione

Master Synchronisation: MAGIX Music Studio 2007 deluxe funziona


come slave rispetto ai dati SMPTE/MTC/MC e può essere usato
come master per il MIDI Clock e il MIDI Time Code.

La sincronizzazione è sempre contemporanea alla riproduzione audio


in modo da non far verificare nessun ritardo tra MAGIX Music Studio
2007 deluxe e eventuali apparecchi esterni. La nuova tecnica di
sincronizzazione è specificamente studiata per l'unione di MAGIX
Music Studio 2007 deluxe con sequesnze MIDI come Cakewalk,
Cubase, Logic, Evolution-Audio che possono essere eseguite sullo
stesso PC in Multitasking.

Utilizza per questo un MIDI Router virtuale per un accoppiamento


interno come Hubis MIDI Loopback.

Se possibile utilizza sempre MTC 25 Frames al secondo in modo da


non permettere nessuna modifica del tempo.

Se MAGIX Music Studio 2007 deluxe è in funzione come master,


devo essere impostato il fattore FX su 1.0.

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404 Menu Opzioni
Slave Synchronisation con „chase lock“: MAGIX Music Studio 2007
deluxe supporta la funzione chase lock sync (MIDI Clock e MIDI Time
Code/SMPTE). Questo significa che la frequenza di campionamento
interna di riproduzione o registrazione di MAGIX Music Studio 2007
deluxe può seguire i piccoli cambiamenti temporali del master di
sincronizzazione. Questa funzione è molto utile quando bisogna
sincronizzare un videoregistratore o un registratore (master) con
MAGIX Music Studio 2007 deluxe (slave), perché la maggior parte dei
dispositivi a nastro produce dei lievi cambiamenti di altezza, che
danno luogo a ritardi tra la cassetta e MAGIX Music Studio 2007
deluxe quando non si usa il chase lock sync.

Questa è un applicazione molto potente, che molti sistemi offrono a


prezzi alti.

Con l'inserimentro della „Sync-Velocity“ si può influenzare la velocità


dell'adattamento del tempo. Più alta è la „Sync-Velocity“ più
velocemente potra il programma effettuare una modifica al tempo del
Sync-Master ma alte saranno anche le oscillazioni del tempo nel
materiale audio.

Utilizza valori sopra al 100 nel caso in cui il programma non sia
esattamente sincronizzato.

La sincronozzazione „chase lock“ utilizza una Resampling-Routine in


tempo reale, che necessità di una potenza del processori pari a
quella di Pentium 90 ma questo non dovrebbe essere un problema

Con l'utilizzo del Hardware Pitching Features, la chase lock utilizza


l'accesso diretto al Samplerate della Soundkarte in passi di 1 Hz .
Tieni presente che il chase lock sync esegue un ricampionamento in
tempo reale (a meno che non stiate usando una scheda audio
ARC44/88), che richiede una certa potenza di elaborazione, quindi
fate attenzione se avete un computer lento!

Dispositivo di ingresso MIDI Clock: Qui bisogna selezionare il driver da


cui MAGIX Music Studio 2007 deluxe riceverà i dati MIDI Clock per la
sincronizzazione.

BPM: Qui bisogna inserire il tempo con cui si devono ricevere i dati
MIDI Clock.

MIDI-Clock Output Device: in questa sezione è possibile selezionare il


dispositivo per la sincronizzazione con MIDI Clock di MAGIX Music
Studio 2007 deluxe .

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Menu Opzioni 405
BPM: inserisci qui il tempo secondo il quale devono essere inviati i
MIDI-Clock.

Dispositivo di ingresso SMPTE/MTC: Qui si deve selezionare il driver


del dispositivo da cui MAGIX Music Studio 2007 deluxe riceve il
segnale SMPTE/MTC.

Syncronizza Velocità: Potete specificare in quanto tempo MAGIX


Music Studio 2007 deluxe si adegua a un cambiamento di altezza nel
master sync. In generale un valore di 100 è adeguato. Se avete
bisogno di cambiamenti di altezza più rapidi provate un valore di 200
o 300. Se invece volete ridurre i cambiamenti di altezza in MAGIX
Music Studio 2007 deluxe provate un valore di 50 o 30.

Dispositivo di uscita MTC: Qui si deve selezionare il driver del


dispositivo con cui MAGIX Music Studio 2007 deluxe invia il segnale
MIDI Time Code master.

Tipo: Serve a sezionare il frame rate adatto. Usate 24 frame per la


sincronizzazione con filmati, 25 frame per quella con video PAL e
audio e 30 frame per quella con video NTSC.

Preroll Frame: Potete specificare quanti frame MAGIX Music Studio


2007 deluxe deve ignorare prima di iniziare la sincronizzazione. In
questo modo potete ovviare al fatto che alcuni strumenti analogici
hanno bisogno di tempo per raggiungere la velocità giusta. Per far sì
che MAGIX Music Studio 2007 deluxe si colleghi ai valori temporali
adeguati si può impostare un certo numero di pre-roll frame.

Offset SMPTE: L’SMPTE offset è indicato in millisecondi e in frame


SMPTE. L’offset viene tolto al segnale di time code SMPTE in
ingresso per livellare le differenze tra il materiale su nastro e i
campioni registrati in MAGIX Music Studio 2007 deluxe. Con un
offset di “60:00:00” millisecondi (1 ora) si può sincronizzare una
cassetta se il punto di inizio per la registrazione/riproduzione è
impostato a un’ora.

FX: Con questo parametro si possono equalizzare possibili


inaccuratezze nel posizionamento di campioni lunghi. È necessaria
una sincronizzazione perfetta all’inizio del campione. Seguite le
istruzioni riportate nel capitolo sulla risoluzione dei problemi.

Tasti: G

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406 Menu Opzioni

Preferenze programma

Modalità del Mouse per i VIP


In questo sotto menu si trovano le stesse funzioni di scelta come
nella barra della modalità Mouse. Per avere ulteriori informazioni
sull’argomento consulta il capitolo sulle funzioni del mouse e la
modalità mouse.

Modalità del Mouse per i Progetti Wave


Nei progetto wave (HD e RAM wave) possono essere selezionate 5
modalità di visualizzazione per la finestra Wave.

Per avere ulteriori informazioni sull’argomento consulta il capitolo


sulle funzioni del mouse e la modalità mouse.

Modalità Oggetto
Collega curve agli oggetti
Questa modalità ti permette di integrare gli eventi delle curve di
automazione del volume e del panorama con l’oggetto sottostante gli
eventi. Una volta collegate, le curve si spostano insieme agli oggetti.
Questo sistema è particolarmente utile se le curve sono modellate su
oggetti specifici e devono quindi essere spostate insieme a essi.

Collegamento temporale di una traccia


Questa modalità seleziona e sposta simultaneamente tutti gli oggetti
contenuti nella stessa traccia e situati dietro la posizione corrente del
mouse. Questo sistema è utile quando le parti successive della
traccia sono già state ultimate e occorre invece rielaborare la parte
iniziale della traccia. La sezione successiva della traccia rimane
intatta, anche in caso di spostamento di alcuni oggetti nella parte
iniziale o di inserimento di spazi vuoti.

Puoi selezionare anche più oggetti, che dovranno però trovarsi in


tracce diverse.

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Menu Opzioni 407
Modifica tasti di scelta rapida e menu
In questa finestra di dialogo puoi scegliere liberamente i tasti di scelta
rapida per tutte le funzioni del menu principale o per la jam session
automatica di MAGIX Music Studio 2007 deluxe. In questo modo
puoi assegnare ai comandi che utilizzi più frequentemente una
particolare combinazione di tasti, in modo da potervi accedere
rapidamente.

Quando chiudi MAGIX Music Studio 2007 deluxe, i tasti di scelta


rapida vengono salvati nel file di Windows MusStu40.ini, in modo da
essere automaticamente disponibili non appena aprirai nuovamente il
programma.

È possibile anche esportare insiemi di tasti di scelta rapida o di


definizioni del menu.

Il display dell’intera struttura dei menu è l’elemento chiave di MAGIX


Music Studio 2007 deluxe.

Qui puoi selezionare i comandi del menu per i quali desideri creare un
nuovo tasto di scelta rapida oppure stabilire se una voce dovrà o
meno apparire nel menu principale di MAGIX Music Studio 2007
deluxe.

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408 Menu Opzioni
Elenco tasti di scelta rapida
Esporta elenco: Puoi usare questa opzione per esportare i tasti di
scelta rapida sotto forma di elenco in un file di testo di vari formati.
Nell’Editor Scorciatoie si aprirà una finestra con un elenco completo
di tutti i tasti di scelta rapida attualmente memorizzati. Il pulsante
Copia ti permette di copiare l’elenco negli Appunti di Windows e
quindi di modificarlo e di stamparlo per mezzo di un programma di
elaborazione di testi.

Resetta: Riattiva tutti i tasti di scelta rapida predefiniti.

Carica/Salva: Carica e attiva i tasti di scelta rapida precedentemente


salvati o salva con nome i tasti di scelta rapida correnti.

Tasto di scelta rapida


Per creare un nuovo tasto di scelta rapida, clicca sulla voce del menu
desiderata e quindi nella casella di inserimento in basso. Quindi digita
la combinazione di tasti.

Puoi utilizzare anche combinazioni di tasti con Shift, Alt o Control.


Non utilizzare la barra spaziatrice o i tasti ESC e Ins (né lo 0 della
tastiera numerica), perché le loro funzioni sono fisse in MAGIX Music
Studio 2007 deluxe e non possono essere modificate.

Assegna tasto di scelta rapida: Questo pulsante ti permette di


impostare la sequenza di tasti indicata a sinistra come tasto di scelta
rapida. Qualora il comando sia già stato assegnato, apparirà un
messaggio di avviso. Puoi comunque controllare in anticipo se la
combinazione di tasti è già stata assegnata. Per farlo, clicca sul
pulsante Ricerca (binocolo) dopo aver inserito la sequenza di tasti.
Nell’elenco in alto verrà visualizzato l’eventuale comando del menu
assegnato.

Elimina: Elimina il tasto di scelta rapida selezionato.

Assegnati: Mostra tutti i tasti di scelta rapida già assegnati alle voci
del menu. Puoi assegnare a uno stesso comando del menu più tasti
di scelta rapida.

Auto JamSession
Il sistema per modificarla è pressoché identico a quello usato per il
menu principale. Tuttavia, qui non puoi impostare tasti di scelta
rapida, bensì comandi MIDI o azioni del joystick.

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Menu Opzioni 409
I comandi qui elencati non sono presenti in alcun menu. Per questa
ragione i pulsanti “Mostra/nascondi voce menu” e “Resetta” (sotto il
comando mostra/nascondi menu) appaiono in grigio. Inoltre, non è
possibile esportare o salvare l’elenco.

Resetta: Riattiva tutti i tasti di scelta rapida predefiniti.

Nota: Il dispositivo MIDI in entrata può essere impostato nelle opzioni


metronomo.

Per assegnare a un comando un nuovo tasto di scelta rapida,


inseriscilo nel menu “Stato”.

Nota: È possibile anche utilizzare comandi MIDI. Se intendi utilizzare


gli eventi control change per il comando a distanza, puoi scegliere tra
“CtrlUpDn” e “CtrlChg” nel menu “Stato”.

• CtrlUpDn: È uno speciale adattamento da utilizzare in combinazione


con il pedale del sustain della tastiera MIDI. Il comando viene attivato
solo quando il pedale viene “toccato” leggermente, poiché mentre si
suona il pedale del sustain viene solitamente tenuto premuto più a
lungo di quanto sia necessario per attivare il comando
corrispondente.
• NoteOn: Gli eventi Note On vengono sempre trasmessi quando
viene premuto un tasto della tastiera MIDI. È possibile trasmettere
eventi Note On anche mediante altri tasti della tastiera MIDI.
Consulta in proposito la documentazione del tuo dispositivo MIDI.
• CtrlChg: Gli eventi Control Change vengono trasmessi al dispositivo
MIDI. Il dispositivo MIDI può inoltre essere programmato in modo
che la pressione di un tasto trasmetta un evento Control Change.
Consulta in proposito la documentazione del tuo dispositivo MIDI.
• PrgChg: Gli eventi Program Change servono a produrre un
cambiamento di suono del generatore di suoni.
• PitchWheel: Di norma, la rotella del pitch serve a modulare l’altezza
del suono prodotto. Quando si utilizza la rotella, è sufficiente un
movimento rapido per eseguire il comando assegnato.
• Joystick1/2: Usa i pulsanti 1-4 del tuo joystick per controllare la jam
session automatica. Nel campo in basso (“Pulsante”), inserisci il
numero del pulsante desiderato. Qui non è possibile impostare il
canale in quanto i joystick non hanno nulla a che vedere con i
dispositivi MIDI.

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410 Menu Opzioni
• Canale: Il canale MIDI 1 è sempre quello predefinito. Qualora il tuo
dispositivo MIDI trasmetta a un diverso canale MIDI, potrai regolarlo
qui.
• Assegna: Con questo pulsante puoi attivare l’evento MIDI specificato
o impostare il pulsante del joystick come nuovo tasto di scelta
rapida. Qualora il comando sia già stato assegnato, verrà visualizzato
un messaggio di avviso.
• Elimina: Elimina il tasto di scelta rapida selezionato.

Imparare i comandi MIDI

1. Seleziona la funzione che desideri controllare a distanza via MIDI


nell’elenco in alto.
2. Clicca sul pulsante “Impara”. Il pulsante diventerà rosso.
3. Sul dispositivo MIDI, attiva il comando MIDI per avviare la
funzione.
4. Nella finestra di dialogo, clicca sul pulsante “Assegna” per ultimare
la procedura.

Modifica stile Barra degli strumenti


Con questo comando potete aprire l’editor delle barre degli strumenti
per la barra selezionata. La modalità Fache è preimpostata ma può
essere creato un Look 3D.

Prima che le modifiche siano visibili MAGIX Music Studio 2007 deluxe
deve essere riavviato.

Adatta Barra degli strumenti


Tutte le barre degli strumenti possono essere personalizzate
aggiungendo o rimuovendo dei comandi, rappresentati da icone.

L’editor delle barre degli strumenti contiene un sistema di aiuto pop-


up sensibile al contesto.

Resetta barra degli strumenti


Le barre degli strumenti vengono riportate alle loro impostazioni
standard.

Impostazioni della Griglia


Per maggiori informazioni leggi le spiegazioni nel capitolo "Menu
Visuale".

www.magix.com
Menu Opzioni 411
Altezza del Video
MAGIX Music Studio 2007 deluxe vi permette di creare collegamenti
con file AVI. Il fimato AVI viene riprodotto ogni volta che viene
riprodotto il VIP o il progetto Wave relativo, oppure viene modificato.

Se viene attivata l’opzione per mostrare i fotogrammi dell’AVI nella


finestra del VIP, con questa regolazione si determina l’altezza delle
immagini dell’AVI.

Scelta font
MAGIX Music Studio 2007 deluxe vi permette di specificare persino i
font usati per i display di testo all’interno dei vari oggetti.

Font per l’indicatore del Tempo


Questa opzione vi consente di scegliere il font da mostrare nel
Display della Cronologia (Finestre -> Display della Cronologia).

Opzioni visualizzazione
Per maggiori informazioni leggi le spiegazioni nel capitolo "Menu
Visuale".

Colori
MAGIX Music Studio 2007 deluxe vi permette di specificare i colori
per le varie aree dello schermo. usate questa opzione di menu se
voltete modificare il colore preimpostato in un’altra sfumatura.

Selezione del colore


Il selettore dei colori standard di Windows ha una funzione di guida in
linea integrata, alla quale puoi accedere premendo il tasto F1 o
cliccando sul pulsante ? della finestra di dialogo.

Oltre agli attributi funzionali già descritti, è possibile salvare in un file e


ricaricare anche il set dei colori definiti dall’utente.

Clicca con il tasto destro del mouse nella finestra di dialogo del
selettore per accedere a un menu che contiene tutte le tavolozze dei
colori definiti dall’utente salvate. Con il comando “Salva colori correnti
definiti dall’utente come…” puoi salvare la tavolozza corrente in un
nuovo file che apparirà nel menu alla voce Colori.

Opzioni per il riconoscimento dei marker di traccia


Nella finestra di dialogo di registrazione puoi scegliere di utilizzare la
funzione di riconoscimento automatico degli indicatori (marker) di
traccia del CD. Nelle registrazioni da dischi in vinile, per esempio,

www.magix.com
412 Menu Opzioni
viene inserito automaticamente un indicatore di traccia in
corrispondenza delle pause.

Durata minima delle pause: Maggiore è il valore, più diventa difficile


l’identificazione delle pause. Al contrario, se il valore è troppo basso,
brevi silenzi all’interno di un brano potrebbero essere identificati
come pause.

Durata minima delle tracce: Un nuovo marker di traccia viene fissato


solo quando è trascorso un intervallo minimo di tempo tra l’ultimo
marker di traccia e la pausa successiva. Se desideri registrare una
cassetta di brani pop su un CD, puoi determinare la lunghezza delle
pause in un certo modo. Se invece devi registrare campioni o suoni,
dovrai regolare questo intervallo di tempo di conseguenza.

Livello Massimo (Minimo) per le pause: Il primo passo compiuto da


MAGIX Music Studio 2007 deluxe è la ricerca di valori di volume utili
per l’identificazione delle pause. Se vengono individuate troppe
pause (cioè pause ”false”), sposta leggermente entrambi i controlli
verso destra; se le pause rilevate sono troppo poche, sposta i
controlli verso sinistra.

Riconoscimento dei lati delle cassette o dei disco: A volte puoi


decidere di registrare entrambi i lati di un disco immediatamente uno
dopo l’altro, senza interrompere la registrazione sul computer. Di
solito il risultato è un file audio molto lungo, contenente una parte a
volume molto basso al centro, posto che non vi siano rumori o fruscii
determinati dal cambio di lato del disco o della cassetta. In questo
caso, MAGIX Music Studio 2007 deluxe identifica come pausa solo
questa parte a volume basso, riconosce la situazione, taglia l’oggetto
in questa posizione creando due nuovi oggetti e quindi li analizza di
nuovo separatamente. Nei casi più riusciti, anche i rumori prodotti
durante il cambio di lato del disco o della cassetta vengono eliminati.
Potrai ottenere migliori risultati determinando in anticipo la durata
minima del lato della cassetta o del disco. Ecco alcuni suggerimenti:

Singolo: 0 Minuti

Album: 5 Minuti

Cassetta da 60” 5 Minuti

Cassetta da 90” 0 Minuti

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Menu Opzioni 413
Annulla Definizioni
Quando si lavora con i VIP si può specificare la profondità di livello di
annullamento. Un valore di ‘20’ significa che si possono annullare le
ultime 20 modifiche compiute.

Impostazioni per il fissaggio


Qui puoi selezionare quale funzione deve essere bloccata tramite
fissaggio dell'oggetto.

Puoi scegliere tra:

Sposta: gli oggetti non possono essere spostati inavvertitamente


(preimpostazione). Questa scelta è utile soprattutto nel caso di
registrazioni su più tracce, per evitare un offset involontario tra le
tracce.

Modifica volume: le manopole del volume degli oggetti sono


disattivate.

Opzioni Sistema

In questa finestra di dialogo puoi eseguire tutte le importanti


impostazioni per MAGIX Music Studio 2007 deluxe.

Nel dettaglio sono:

• Impostazioni di riproduzione audio (Playback Devices)


• Impostazioni di registrazione audio (Record Devices)
• Impostazioni programma (Program Options)
• Impostazioni path e interfaccia (Pathes/Skins)
• Opzioni di visualizzazione (View Options)
• Impostazioni colore (Colors)
• Impostazioni metronomo (Midi Options)

La maggiora parte delle finestre di dialogo sono attivabili anche


separatamente dai vari menu e corredate di spiegazioni. Qui di
seguito trovi le spiegazioni delle impostazioni di sistema, che sono
raggiungibili solo tramite la finestra di dialogo di sistema.

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414 Menu Opzioni
Playback Devices

Seleziona la risoluzione bit per la locazione del dispositivo audio per


la riproduzione e la registrazione. Normalmente la scelta della
risoluzione avviene automaticamente. Nel caso in cui un dispositivo di
riproduzione non funzioni con la risoluzione impostata, Sequoia si
occuperà di impostare automaticamente una risoluzione più bassa e
la trasferirà al dispositivo. In circostanze particolari se il dispositivo
mostrasse notifiche di errore (per l'impossibilità di riprodurre o
registrare a determinate risoluzioni) è possibile rafforzare la locazione
del dispositivo a 16 bit.

Sistema driver

È possibile scegliere tra MME, MME multicanale e ASIO. MME è un


dispositivo multimediale di Windoows. MME multicanale (Compatibile
WDM) può essere utilizzato nel caso in cui la tua scheda audio
supporti una riproduzione audio a 24/32 bit e si verifichino problemi
durante la riproduzione di file audio con risoluzione alta.

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Menu Opzioni 415
ASIO

Con ASIO hai a disposizione alcuni vantaggi (se la tua scheda audio
ne è provvista):

In dotazione hai MAGIX LoLa, un dispositivo ASIO universale per


molte schede audio non dotate di un dispositivo ASIO.

• Le latenze basse del sistema del dispositivo. Cosi si riducono i tempi


di attesa per l'elaborazione in tempo reale del suono. Quindi sarà
possibile il monitoring de