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PR.ED.xls

temporanea

superficie

occup.

[mq]

 

226

88

291

135

152

98

10

128

 

superficie

esproprio

[mq]

                 

0

superficie

mappale

[mq]

1 114

3 548

796

706

152

98

10

128

 

classe

2

U

U

U

 

U

U

U

 

qualità

BOSCO

ALTO

BOSCO

MISTO

BOSCO

MISTO

BOSCO

MISTO

INCOLTO

STERILE

PASCOLO

PASCOLO

PASCOLO

 

proprietà

Proprieta` per 1/1

Proprieta` per 1/1

Proprieta` per 1/1

Proprieta` per 1/1

Proprieta` per 1/1

Proprieta` per 1/1

Proprieta` per 1/1

Proprieta` per 1/1

 

codice fiscale

01959880012

97553710019

BRRGMN42M28C404C

RBNNGL39P25H335C

97553710019

RBNNGL39P25H335C

BRRGMN42M28C404C

RBNNGL39P25H335C

 

data di nascita

COMUNE DI GARZIGLIANA

 

.

 

.

28/08/1942

25/09/1939

 

.

25/09/1939

28/08/1942

25/09/1939

 

luogo di nascita

sede in LUSERNA SAN

GIOVANNI

 

CAVOUR

RIVALTA (TO)

 

RIVALTA (TO)

CAVOUR

RIVALTA (TO)

 
     

STRADE

DELLO STATO

- DEMANIO

STATALI

   

STRADE

DELLO STATO

- DEMANIO

STATALI

     

1 128TOTALI

intestazione

SOGEL S.R.L

AUTONOMA

AZ. NAZIONALE

BRARDA Germano

RIBONE Angelo

AUTONOMA

AZ. NAZIONALE

RIBONE Angelo

BRARDA Germano

RIBONE Angelo

partita

 

1255

912

 

1255

1210

912

1316

 

mappale

74

125

94

141

106

140

93

139

foglio

4

3

4

4

4

4

4

4

n.

1

2

3

4

5

6

7

8

 

Da sostituire con Testalino

Relazione idraulica

Giugno 2010

Indice

1 Premessa

 

1

2 Riferimenti normativi

4

2.1

Piano stralcio per l'assetto idrogeologico del fiume Po (PAI) - Fasce fluviali

4

3 Analisi idrologica

 

6

3.1 Caratterizzazione fisica e idrografica del bacino

6

3.2 Determinazione delle massime portate di piena

8

 

3.2.1

Eventi alluvionali storici principali

8

3.3 Caratteristiche e funzionalità delle opere idrauliche

13

4 Analisi idraulica

 

16

4.1 Allestimento e calibrazione del modello idrodinamico

16

 

4.1.1 Assetto geometrico dell’alveo

16

4.1.2 Le opere di attraversamento

20

4.1.3 Condizioni al contorno

21

4.1.4 Definizione delle scabrezze e taratura del modello

22

4.2 Simulazioni idrodinamiche

24

 

4.2.1 Configurazione ANTE OPERAM

24

4.2.2 Configurazione POST OPERAM

33

5 Analisi dell’interazione corrente - struttura: i fenomeni di scalzamento

39

5.1 Abbassamento generalizzato dell’alveo

41

5.2 Scalzamento per contrazione della sezione trasversale

43

5.3 Scalzamento locale per effetto delle pile

45

5.4 Scalzamento locale per effetto delle spalle

48

5.5 Conclusioni

 

50

6 Interventi di sistemazione idraulica

52

6.1 Platea

 

53

6.2 Scogliera

53

6.3 Rilevato stradale

54

6.4 Demolizioni

 

54

7 Opere idrauliche: verifica di stabilità di platea e scogliera

55

7.1 Le condizioni critiche di moto incipiente

55

7.2 Calcolo delle condizioni critiche di moto incipiente

57

7.3 Calcolo della tensione di trascinamento critica

58

7.4 Definizione del peso dei massi da impiegarsi

58

1

Premessa

La

presente relazione idraulica si inserisce nell’attività di progettazione degli interventi

di

sicurezza dell’attraversamento stradale SP589 ubicato sul torrente Pellice nel

comune di Garzigliana; l’opera si trova nel tratto stradale compreso tra Pinerolo e Cavour, presso il santuario di Monte Bruno.

tra Pinerolo e Cavour, presso il santuario di Monte Bruno. Fig. 1 Attraversamento della provinciale SP589

Fig. 1

Attraversamento della provinciale SP589 sul torrente Pellice presso il santuario di Monte Bruno

La struttura del ponte, a 4 campate e lunghezza complessiva di circa 94 m, è realizzata

con solettone isostatico precompresso (Fig. 3); la quota di intradosso è pari a 315.67 m s.m. mentre la quota stradale è posta a 316.87 m s.m.

L’attuale manufatto è stato realizzato lungo il tracciato del vecchio ponte crollato durante il nubifragio del 19/03/1977; il ponte crollato presentava cinque campate ad arco di luce pari a circa 13 m, altezza in imposta di circa 2.5 m e in chiave di 5.0 m. Tali informazioni sono state acquisite dai disegni di contabilità ANAS (Compartimento della viabilità di Torino) redatti per la costruzione dell’attuale ponte; sono inoltre ancora visibili, in affioramento nelle attuali campate 2 e 3, i cordoli in muratura di fondazione di due delle quattro pile.

Fig. 2 Scheda di inquadramento del ponte estratta da “Azioni per il controllo della sicurezza

Fig. 2

Scheda di inquadramento del ponte estratta da “Azioni per il controllo della sicurezza idraulica dei ponti della Provincia di Torino”

L’analisi delle piene nel tratto evidenzia come l’instabilità morfologica dell’alveo possa comportare in piena direzioni di deflusso significativamente non ortogonali alle pile e alle spalle, favorendo sollecitazioni di natura erosiva localmente intense in corrispondenza delle fondazioni delle stesse.

intense in corrispondenza delle fondazioni delle stesse. Fig. 3 Vista da valle verso monte del ponte

Fig. 3

Vista da valle verso monte del ponte di Garzigliana; in primo piano la camera di sbocco della derivazione “a sifone” del Consorzio irriguo “La Rocca”

La tendenza all’orientamento del deflusso verso la spalla destra del ponte è peraltro favorita e accentuata dal manufatto di derivazione idrica del Consorzio irriguo “La Rocca”, ora dismesso a seguito dei danni subiti nel corso delle piene; l’opera, in calcestruzzo, originariamente con un piano di scorrimento al di sotto del fondo alveo

dell’epoca, è stata scoperta dai progressivi abbassamenti del fondo e taglia in diagonale l’alveo, da sinistra a destra, intersecando il ponte in corrispondenza della pila centrale e svolge ora una sorta di funzione di pennello direzionale per la corrente. A valle del ponte, l’opera di derivazione è stata demolita da passati interventi realizzati in alveo. In sostituzione di essa, il Consorzio ha recentemente provveduto alla realizzazione di una nuova condotta con funzionamento a sifone, posta ad una profondità di scorrimento di circa –3.5 m dal fondo medio dell’alveo attuale.

In spalla destra il ponte è interessato da un pronunciato scalzamento; in particolare durante l’evento alluvionale del maggio 2008 l’erosione ha indotto la completa asportazione della difesa spondale e del rilevato retrostante di chiusura della spalla posti sul lato di valle. L’entità del processo erosivo è stata tale da scoprire per oltre 2 m i pali di fondazione in legno della precedente opera e i pali di grosso diametro dell’opera esistente (Fig. 4).

e i pali di grosso diametro dell’opera esistente (Fig. 4). Fig. 4 Scalzamento della fondazione della

Fig. 4

Scalzamento della fondazione della spalla destra

2

Riferimenti normativi

2.1 Piano stralcio per l'assetto idrogeologico del fiume Po (PAI) - Fasce fluviali

Il bacino del torrente Pellice è inserito nel Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI), adottato dall’Autorità di Bacino del fiume Po e approvato con DPCM del 24.05.2001, che definisce le condizioni di assetto di progetto del corso d’acqua e indica, a livello generale, il rischio di inondazione presente.

Il PAI, costituisce piano stralcio del Piano di bacino del Po, ai sensi dell’art. 17, comma 6 ter, della L. 183 del 18 maggio 1989, e ha valore di piano territoriale di settore (L.183/89, art.17, c.1) alle cui prescrizioni devono adeguarsi gli atti di pianificazione e programmazione regionali, provinciali e comunali (L.183/89, art.17, c. 6).

L’assetto idraulico dei corsi d’acqua principali e i relativi fenomeni di inondazione, che determinano condizioni di rischio idraulico, sono affrontati nel PAI attraverso la delimitazione delle fasce fluviali, condotta secondo un metodo che definisce tre distinte fasce (art.28 N.A e Allegato 3 "Metodo di delimitazione delle fasce fluviali" al Titolo II delle N.A. del PAI.):

la fascia A o fascia di deflusso della piena, è costituita dalla porzione di alveo che è sede prevalente, per la piena di riferimento, del deflusso della corrente; per la delimitazione della stessa si assume quella più ampia fra:

la porzione dell’alveo ove defluisce almeno l’80% della portata di riferimento; all’esterno di tale fascia la velocità della corrente deve essere minore o uguale a 0,4 m/s (criterio prevalente per i corsi d’acqua mono o pluricursali); il limite esterno delle forme fluviali potenzialmente attive per la portata di riferimento (criterio prevalente nei corsi d’acqua ramificati);

la fascia B o fascia di esondazione, esterna alla precedente, è costituita dalla

porzione di alveo interessata da inondazione al verificarsi dell’evento di piena di riferimento; il limite della fascia si estende fino al punto in cui le quote naturali del terreno sono superiori ai livelli idrici corrispondenti alla piena, ovvero sino alle opere idrauliche di controllo delle inondazioni dimensionate per la stessa portata; la delimitazione sulla base dei livelli idrici va integrata con:

le aree sede di potenziale riattivazione di forme fluviali relitte non fossili, cioè ancora correlate, dal punto di vista morfologico, paesaggistico e talvolta ecosistemico alla dinamica fluviale che le ha generate; le aree di elevato pregio naturalistico e ambientale e quelle di interesse storico, artistico, culturale strettamente collegate all’ambito fluviale;

la fascia B di progetto è costituita da quella parte della fascia B in cui il

contenimento dei livelli idrici di piena è affidato a opere idrauliche non esistenti

e programmate nell’ambito dello stesso PAI; la fascia B di progetto è ricondotta

alla fascia B nel momento in cui le opere previste sono realizzate, “in conformità

al tracciato dell'opera idraulica eseguita”;

la fascia C o area di inondazione per piena catastrofica, è costituita dalla porzione di territorio esterna alla fascia B, che può essere interessata da inondazione al verificarsi di eventi di piena più gravosi di quelli di riferimento. Come portata catastrofica si assume la massima piena storicamente registrata, se corrispondente a un tempo di ritorno superiore a 200 anni, o in assenza di

essa, la piena con 500 anni di tempo di ritorno. Per i corsi d’acqua non arginati la delimitazione è effettuata con gli stessi criteri adottati per la fascia B; per i corsi d’acqua arginati, l’area è delimitata unicamente nei tratti in cui lo rendano possibile gli elementi morfologici disponibili; in tali casi la delimitazione è definita in funzione della più gravosa delle seguenti due ipotesi (se entrambe applicabili) in relazione alle altezze idriche relative alla piena:

altezze idriche corrispondenti alla quota di tracimazione degli argini, altezze idriche ottenute calcolando il profilo idrico senza tenere conto degli argini.

Il tratto del torrente Pellice interessato dalle Fasce Fluviali PAI si estende dal ponte di Bibiana sino alla confluenza in Po.

In corrispondenza del ponte oggetto del presente studio, il limite della fascia A definisce anche l’ubicazione delle spalle, mentre emerge che i rilevati d’accesso e il limitrofo territorio sono pienamente compresi all’interno della fascia B, ampia circa 1.8 km.

LLiimmiittee ffaasscciiaa AA LLiimmiittee ffaasscciiaa BB LLiimmiittee ffaasscciiaa CC
LLiimmiittee ffaasscciiaa AA
LLiimmiittee ffaasscciiaa BB
LLiimmiittee ffaasscciiaa CC

Fig. 5

Fasce PAI del torrente Pellice a Garzigliana

3

Analisi idrologica

3.1 Caratterizzazione fisica e idrografica del bacino

Il torrente Pellice ha origine dalle falde del Monte Granero, a quota 2387 m s.m. e dopo aver attraversato il lungo pianoro del Prà, circa 8 km, con andamento sud-nord, sbocca nel fondovalle a Villanova ove assume la direzione ovest-est, comune a tutti i corsi d'acqua delle Alpi Occidentali dalla sorgente alla confluenza nel fiume Po; in prossimità dell'abitato di Faule ha una lunghezza di circa 55 km.

A Luserna S. Giovanni riceve i contributi dei torrenti Luserna e Angrogna; pochi chilometri a valle di Bibiana entra nella pianura pinerolese, dove in prossimità di Cavour si immette l’affluente principale, il torrente Chisone.

Il bacino montano del torrente Pellice, che si chiude tra l’abitato di Luserna San Giovanni e il ponte di Bibiana, presenta caratteristiche intermedie tra i bacini pedemontani e i bacini interni; nei consistenti settori del territorio non protetti dalla catena alpina, le piogge sono intense e gli apporti nevosi minori determinando portate specifiche elevate. In tale punto inizia, tra l’altro, il tratto interessato dalla delimitazione delle fasce fluviale del PAI.

Il regime pluviometrico del bacino presenta due massimi quantitativamente analoghi in primavera e in autunno, intercalati da due minimi, uno estivo e uno invernale più accentuato. Le precipitazioni medie variano da 800 mm/anno in pianura a poco oltre 1400 mm/anno.

Nella zona di Garzigliana l’alveo ha andamento sinuoso-subrettilineo con struttura localmente pluricursale e i canali secondari risultano attivi solo in occasione di portate significative.

Nel tratto a ridosso del ponte si segnala una marcata instabilità planimetrica dipendente dalla precedente struttura pluricursale attualmente in evoluzione in relazione ai fenomeni erosivi di fondo e di sponda in corso.

Tab. 1

Caratteristiche fisiche e idrografiche del bacino montano del Pellice chiuso a Bibiana

Superficie (km²)

264

Quota massima dell’asta principale (m s.m.)

2350

Altitudine media (m s.m.)

1508

Lunghezza corso d’acqua principale (km)

31

Quota orografica massima (m s.m.)

3171

Larghezza media del bacino (km)

9.5

Quota chiusura del bacino (m s.m.)

415

Perimetro (km)

71

Pendenza media dell’asta principale

6.6%

Aree glaciali (km²)

0

Fig. 6 Bacino montano del torrente Pellice chiuso alla sezione di Bibiana Pagina 7

Fig. 6

Bacino montano del torrente Pellice chiuso alla sezione di Bibiana

3.2

Determinazione delle massime portate di piena

Le verifiche idrauliche degli interventi in progetto sono state condotte rispetto alle portate definite dal PAI e successivamente integrate dal “Programma generale di gestione dei sedimenti (PGS) per i corsi d’acqua piemontesi - Torrente Pellice e Torrente Chisone” (Politecnico di Torino, AIPO).

Le simulazioni idrodinamiche sono state effettuate considerando come evento di riferimento una piena con tempo di ritorno 200 anni; a titolo di paragone con le recenti alluvioni (maggio 2008), è stata considerata anche la piena ventennale (Tab. 2).

Tab. 2

Portate di riferimento

 

Tempo di ritorno (anni)

Stazioni

Sezione n.

TR20

TR200

 

Portate al colmo (m 3 /s)

Pellice a Fenile/Bibiana

89

650

1240

Pellice a monte confl. t. Chiamogna

73

671

1281

Pellice a valle confl. t. Chiamogna

58

694

1325

Pellice a monte confl. t. Chisone

54

698

1332

3.2.1 Eventi alluvionali storici principali

Le alluvioni che hanno colpito il bacino del torrente Pellice sono state numerose nel corso del XX secolo, ma dall’analisi dei dati dell’Archivio Processi-Effetti del Sistema Informativo Geologico (SIGeo) risulta che i precedenti storici di gravi danni sia in alta valle sia allo sbocco in pianura ed alla confluenza in Po risalgono addirittura al XVI sec., con un’elevata ricorrenza a partire dal ‘700.

Nel seguito vengono brevemente descritti i processi e gli effetti verificatisi in occasione degli eventi alluvionali più recenti e significativi per il tratto in esame:

19-20 Maggio 1977, un intenso evento idrometeorologico si abbatté sul Piemonte occidentale colpendo con particolare intensità le valli pinerolesi (Valli Chisone, Germanasca e Pellice); al ponte di Bibiana il colmo della piena del Pellice fu raggiunto verso le 20.30 con portata massima di 900 m³/s.

Nel tronco intravallivo del Pellice la piena modificò profondamente il letto del torrente sia per le numerose ed ampie erosioni laterali (in particolare in sinistra in corrispondenza e a monte di Torre Pellice, e a monte del ponte di Luserna) sia per il sormonto e l’alluvionamento delle sponde stesse. Lungo la rete idrografica si manifestarono accentuati processi di trasporto solido in massa lungo i tributari di ordine inferiore. Risultarono alluvionate, sia pure per limitati settori, le aree abitate di Bobbio e Villar Pellice e, per l’azione congiunta del Pellice e dell’Angrogna, la zona industriale di Torre Pellice. Il manufatto di attraversamento di ponte Albertenga a Torre Pellice subì gravi lesioni mentre ponte Blancio e il ponte di Bibiana furono distrutti; crollò anche il ponte ferroviario sul torrente Angrogna.

Nel tratto di pianura venne distrutto il ponte di Bibiana, causando la morte di 7 persone e si riattivarono antiche forme fluviali alluvionando la località Cascinetta.

A Garzigliana, a causa dell’attività erosiva del torrente, il ponte della strada ex

SS589 venne parzialmente distrutto.

il ponte della strada ex SS589 venne parzialmente distrutto. Fig. 7 Alluvione 1977: crollo del ponte

Fig. 7

Alluvione 1977: crollo del ponte di Bibiana

13-16 Ottobre 2000 1 : il torrente Pellice è stato interessato da una piena eccezionale a carattere torrentizio con fenomeni di erosione laterale, rimobilizzazione di materiale solido in alveo ed esondazioni.

La portata di piena al colmo al ponte di Luserna è stata stimata in 700 m³/s, anche se l’avaria dello strumento di misura durante l’evento rende tale dato a bassa affidabilità. Nei tronchi vallivi la piena e le esondazioni hanno interessato vaste superfici accompagnate da modificazioni morfologiche evidenti e destinate a persistere nel tempo.

In comune di Torre Pellice, presso il ponte dell’Albertenga, l’alveo di piena ha occupato tutto il fondovalle, erodendo estese superfici; rami laterale dismessi in

sinistra sono stati pienamente riattivati determinando l’asportazione del rilevato

di accesso al ponte e della spalla, le arcate sono state quasi completamente

ostruite dal materiale flottante e l’impalcato sormontato. Si osservi che tali

fenomeni sono analoghi a quanto accaduto nel maggio del 1977.

Procedendo verso valle, sempre in analogia con il 1977, la battuta in sponda sinistra, a valle del ponte Blancio, ha determinato l’asportazione di un tratto di scogliera a difesa del Palaghiaccio ed il conseguente cedimento della struttura stessa.

A valle della confluenza dell’Angrogna, che non ha registrato notevoli portate,

sono state osservate erosioni spondali particolarmente intense; a monte del ponte di Luserna in sinistra le opere di difesa sono state asportate e gli impianti sportivi prospicienti parzialmente danneggiati.

Tra il ponte della vecchia ferrovia Bricherasio-Barge e il ponte della statale 589

a Garzigliana i danni sono associati per lo più alle difese spondali (gabbionate,

scogliere) asportate, danneggiate o aggirate, con conseguenti esondazioni (altezze delle acque di ordine decimetrico) nelle campagne circostanti, soprattutto in destra. In questo tratto l’attività fluviale si esplica prevalentemente con fenomeni di sovralluvionamento ed erosione laterale, che determinano un ampliamento dell’alveo anche di 2-3 volte rispetto al letto ordinario.

1 Dati tratti dalla pubblicazione Evento alluvionale regionale del 13-16 Ottobre 2000, ARPA Regione Piemonte 2003

28-30 Maggio 2008: la piena del Pellice ha raggiunto il colmo a Villafranca il giorno 29 con una portata stimata in 1100 m³/s ed un livello idrico massimo di 3,82 m; i deflussi sono stati prevalentemente contenuti all’interno dell’alveo di piena attivo con limitati episodi di erosione spondale che hanno talvolta danneggiato difese e/o spalle di ponti. Alla portata corrispondente al colmo di piena è stato attribuito un tempo di ritorno 20 anni per il Pellice a Villafranca, sulla base dei valori della Direttiva “Piena di Progetto” emessa dall’Autorità di Bacino nell’ambito del Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico (PAI). Tra gli effetti del transito della piena si segnalano:

un’ondata di piena carica di materiale detritico, in località Borgata Garin presso Villar Pellice, ha travolto alcuni edifici e la strada principale, causando la morte di quattro persone; la parziale asportazione del ponte Albertenga a Torre Pellice in sponda destra

e del relativo tratto di strada di accesso in sinistra idrografica;

a Garzigliana il ponte della SP589 tra Pinerolo e Cavour è stato interessato da un pronunciato scalzamento della spalla destra e delle difese poste a monte e

a valle. In particolare la piena ha causato la completa asportazione delle opere di difesa spondale di valle in destra e lo svuotamento della spalla del ponte (Fig. 8, Fig. 9 e Fig. 10).

della spalla del ponte (Fig. 8, Fig. 9 e Fig. 10). Fig. 8 Ponte di Garzigliana,

Fig. 8

Ponte di Garzigliana, evento alluvionale maggio 2008: asportazione delle opere di sponda a valle della spalla destra

Fig. 9 Ponte di Garzigliana, evento alluvionale maggio 2008: intervento di rimbottimento mediante massi di
Fig. 9 Ponte di Garzigliana, evento alluvionale maggio 2008: intervento di rimbottimento mediante massi di
Fig. 9
Ponte di Garzigliana, evento alluvionale maggio 2008: intervento di
rimbottimento mediante massi di cava del rilevato di spalla sinistra
eroso durante l’alluvione
Fig. 10
Ponte di Garzigliana: tratto di sponda destra in erosione a valle del
ponte presso lo sbocco del sifone
Fig. 11 Ponte di Garzigliana, spalla destra: scalzamento (rilievo per il PGS antecedente alla piena
Fig. 11 Ponte di Garzigliana, spalla destra: scalzamento (rilievo per il PGS antecedente alla piena
Fig. 11
Ponte di Garzigliana, spalla destra: scalzamento (rilievo per il PGS
antecedente alla piena del 2008)
Fig. 12
Ponte di Garzigliana, evento alluvionale maggio 2008: asportazione
delle opere di sponda a valle della spalla destra

3.3

Caratteristiche e funzionalità delle opere idrauliche

Nel tratto d’asta centrato sull’attraversamento in esame si individuano tre difese di sponda longitudinali, finalizzate a contrastare i fenomeni di divagazione planimetrica.

11 33 2
11
33
2

Fig. 13

Ubicazione planimetrica delle difese prossime al ponte

ID

Sponda

Tipologia

Materiale

Funzione

Stato opera

Ubicazione dissesto

1

Sx

Difesa sponda

Massi di cava

Stabilizzazione

Dissesto generalizzato

Al corpo per tutta la lunghezza

 

long.

planimetrica

2

Dx

Difesa sponda

Massi di cava

Stabilizzazione

Dissesto generalizzato

Al piede/al corpo per lunghi tratti esposti

 

long.

planimetrica

3

Sx

Difesa sponda

Massi di cava

Stabilizzazione fondo

Locali segni di dissesto

Immorsamento di valle

 

long.

alveo

Le tre difese sono realizzate in massi di cava sciolti, non intasati.

La difesa 1, ubicata a monte del ponte in sinistra, presenta gravi segni di dissesto al corpo per tutta la sua lunghezza. L’elevata capacità erosiva della corrente in corso di piena associata alla precaria stabilità dell’opera, che presenta una inclinazione del paramento sub-verticale, ha indotto il progressivo cedimento dell’opera.

La difesa 2, ubicata a monte del ponte in destra, appare in buone condizioni nei 90 m prossimi al ponte (seppur localmente soggetta a scalzamento al piede), ma gravemente danneggiata per lunghi tratti proseguendo verso monte laddove soggetta direttamente al deflusso principale di corrente.

La difesa denominata 3, posta a valle del ponte in sinistra, appare in buono stato al corpo e al piede per tutto il tratto evidenziato, tuttavia l’immorsamento dell’opera a valle al piano campagna è stato pienamente distrutto dalle recenti piene (maggio 2008).

pienamente distrutto dalle recenti piene (maggio 2008). Fig. 14 Difesa spondale “1”, realizzata in massi di
Fig. 14 Difesa spondale “1”, realizzata in massi di cava sciolti e posta in prospicienza
Fig. 14
Difesa spondale “1”, realizzata in massi di cava sciolti e posta in
prospicienza del santuario di Monte Bruno
Fig. 15
Difesa spondale “2”, realizzata in massi di cava sciolti e posta in
sponda destra a monte del ponte
Fig. 16 Difesa spondale “3”: dissesto all’immorsamento Fig. 17 In affioramento, il manufatto in calcestruzzo
Fig. 16 Difesa spondale “3”: dissesto all’immorsamento Fig. 17 In affioramento, il manufatto in calcestruzzo
Fig. 16
Difesa spondale “3”: dissesto all’immorsamento
Fig. 17
In affioramento, il manufatto in calcestruzzo del dismesso canale
irriguo della Gora di Babano

4

Analisi idraulica

La determinazione dei profili idraulici per i diversi valori di portata di riferimento è stata eseguita, nell’ipotesi di condizioni di moto stazionario, mediante l'impiego del codice di calcolo HEC-RAS dell'U.S. Army Corps of Engineers.

Il programma di calcolo opera in moto mono-dimensionale stazionario e gradualmente vario in corsi d'acqua naturali o in canali; i profili sono calcolati tra una sezione trasversale e la successiva risolvendo l’equazione generale del moto con una procedura iterativa, denominata Standard Step Method.

Il programma accetta valori di scabrezza diversi tra alveo inciso e piani golenali,

computando le caratteristiche del moto su una sezione trasversale composita; è inoltre

in grado di tenere conto di perdite di energia per variazioni trasversali della sezione e

per ostacoli diversi.

Sono state eseguite le simulazioni nei due diversi scenari ANTE OPERAM e POST OPERAM, riproducendo così la situazione attuale e quella in seguito alla realizzazione della soglia in progetto per tempi di ritorno TR20 anni e TR200 anni.

4.1 Allestimento e calibrazione del modello idrodinamico

4.1.1 Assetto geometrico dell’alveo

La schematizzazione geometrica dell’alveo è stata effettuata in modo da ottenere una buona rappresentazione del deflusso in piena, tenendo conto delle caratteristiche geometriche del corso d’acqua.

Il modello del torrente Pellice, che si estende per circa 11 km dal ponte di Bibiana sino

alla confluenza con il torrente Chisone, è schematizzato da 50 sezioni trasversali. Le sezioni, estese tra i limiti della fascia B del PAI, derivano dai rilievi DTM della Provincia

di Torino del 2005, dal LIDAR 2008 e dal rilievo topografico eseguito nel dicembre

2009 dalla Provincia di Torino.

La scelta dell’ubicazione delle sezioni lungo l’asse del corso d’acqua (rispetto alle quali sono stati estratti dal DTM e dal LIDAR le coordinate topografiche delle sezioni trasversali) ha tenuto conto dell’ubicazione delle sezioni di riferimento riportate nella cartografia di delimitazione delle fasce fluviali del PAI e dal rilievo eseguito dal Magistrato per il Po nell’anno 2001; sono state fatte eccezioni unicamente nei casi in cui l’ubicazione indicata nel PAI non è risultata rappresentativa della geometria dell’alveo ai fini delle simulazioni idrauliche

In corrispondenza del ponte di Garzigliana le sezioni sono state opportunamente infittite e aggiornate mediante l’utilizzo del rilievo 2009 con l’obiettivo di una descrizione

di maggior dettaglio della zona.

Per l’aggiornamento del tracciato planimetrico è stata utilizzata anche la base ortofoto

2008 post evento alluvionale del maggio 2008.

Le sezioni nel modello sono numerate in modo progressivo, da valle verso monte, conservando come elemento descrittivo della sezione il numero e il codice del rilievo topografico di origine; la progressiva di riferimento per le distanze delle sezioni trasversali è stata assunta coincidente con quella dell’asse dell’alveo di magra definito rispetto alla geometria relativa al 2008.

Tab. 3

Sezioni trasversali e progressive di riferimento

ID Sez.

LOB

Channel

ROB

(m)

(m)

(m)

89

66.92

73.97

80.85

88

108.24

112.26

109.38

87

296.65

305.69

315.17

86

198.77

201.24

216.73

85

346.99

346.05

329.67

84

240.64

219.46

192.52

83

361.22

354.52

362.3

82

163.15

209.1

217.37

81

233.84

239.11

237.44

80

133.48

137.02

128.26

79.5

2.5

2.5

2.5

79.4

7

7

7

79.3

Bridge

79.2

5

5

5

79.1

443.36

400.71

330.96

78

240.87

256.97

260.39

77

511.85

539.87

538.56

76

382.14

398.12

399.8

75

381.63

357.43

341.92

74

296.81

342.72

376.43

73

395

297.36

269.43

72

322.28

324.9

300.07

71

302.47

280.56

266.38

70

246.7

221.45

211.1

69

337.3

353.6

369.9

62.14

97

123.5

131.4

62.13

100

120.3

124.5

62.12

117.2

149.88

172.2

62.11

110

125.6

145

62.1

285.3

194.3

193.6

62.09

137.3

190.7

137.7

62.08

88

93

91.52

62.07

178

189.3

102.2

62.06

125.6

112.7

67

62.05

12.66

16.5

13

62.0404

14

14

14

62.0403

Bridge

62.0402

6

6

6

62.04

90

92.6

121.5

62.03

97

117.7

86.7

62.02

185.5

186.3

193

62.01

133.8

101.5

40

62

140.4

124.31

85.28

61

324.76

379.22

348.89

60

607.27

553.35

378.72

59

251.6

228.15

211.07

58

164.85

160.65

144.13

ID Sez.

LOB

Channel

ROB

(m)

(m)

(m)

57

376.93

327.43

281.43

56

307.63

304.59

311.11

55

421.46

533.3

600.23

54

86.67

127.67

144.32

53

88.65

95.86

88.1

52

215.86

180.7

164.83

51

137.75

119.57

106.01

50

352.34

351.1

344

49

127.13

158.92

129.82

Al fine di completare la descrizione della schematizzazione dell’alveo nel tratto d’interesse sono stati inseriti i due attraversamenti esistenti: il ponte di Bricherasio e il ponte di Garzigliana.

I ponti sono stati schematizzati nel modello HEC-RAS inserendo 4 sezioni trasversali, due a monte e due a valle della struttura; la distanza tra le sezioni è stata definita in modo da rappresentare correttamente la larghezza della struttura e il restringimento geometrico indotto dalla stessa.

In Fig. 18 si riporta la planimetria complessiva delle sezioni inserite nel modello nella quale si riconoscono le sezioni estratte dal DTM 2005 (tratto rosso), dal LIDAR 2008 (tratto giallo) e le sezioni di rilievo eseguite nel 2009 dalla Provincia di Torino (tratto magenta); la scelta dei rilievi è volutamente più dettagliata e aggiornata in avvicinamento all’opera.

PPoonnttee SSPP558899
PPoonnttee SSPP558899

Fig. 18

Planimetria sezioni trasversali in rosso DTM 2005, in giallo LIDAR 2008, in Magenta rilievo topografico provincia di Torino

4.1.2

Le opere di attraversamento

L’analisi delle passate e recenti alluvioni evidenzia come gli attraversamenti presenti lungo l’asta nel tratto interferiscono in generale in modo significativo sui deflussi in corso di piena.

Gli effetti principali dell’interferenza sono rappresentati da un apprezzabile restringimento della sezione di deflusso e dal conseguente locale aumento delle velocità di corrente.

Le strutture “Bridge” sono state schematizzate utilizzando 4 sezioni trasversali, due a monte e due a valle della struttura. La distanza tra le sezioni è stata definita in modo da rappresentare correttamente la larghezza della struttura e il restringimento geometrico indotto dalla stessa:

una sezione a valle della struttura, alla distanza a cui termina l’effetto indotto dal restringimento (distanza circa pari alla larghezza dell’attraversamento);

una immediatamente a valle della struttura;

una in asse con la struttura;

una sezione immediatamente a monte della struttura;

una a monte della struttura, posta alla distanza a cui inizia a risentirsi dell’effetto di restringimento indotto dal restringimento (distanza circa pari alla metà della larghezza dell’attraversamento).

pari alla metà della larghezza dell’attraversamento). Fig. 19 Schematizzazione in HEC-RAS del ponte di Garzigliana

Fig. 19

Schematizzazione in HEC-RAS del ponte di Garzigliana

Per il calcolo del profilo di corrente in corrispondenza delle strutture, tra le diverse opzioni offerte dal codice di calcolo sono state selezionate le equazioni di bilancio dell’energia ed il metodo dei momenti, tra le quali il programma seleziona in automatico la formulazione caratterizzata dalla maggiore dissipazione energetica, per il deflusso al di sotto dell’impalcato (low flow); viene invece assunta la schematizzazione con

deflusso in pressione e stramazzo al di sopra dell’impalcato (pressure and weir) per le situazioni con livello della corrente tale da interessare l’intradosso del ponte (high flow). Le condizioni limite per il deflusso in pressione sono definite dal programma in base al livello di corrente a monte.

La corretta schematizzazione di tali strutture è fondamentale per una realistica analisi dei fenomeni idraulici e di scalzamento. A tal fine, oltre alla geometrica propria dell’opera, assume notevole rilevanza l’angolo di incidenza della struttura rispetto alla direzione prevalente di deflusso.

Per l’attraversamento in esame di Garzigliana l’angolo struttura-deflusso è compreso tra 30 e 45 gradi.

l’angolo struttura-deflusso è compreso tra 30 e 45 gradi. Fig. 20 Schematizzazione in HEC-RAS del ponte

Fig. 20

Schematizzazione in HEC-RAS del ponte ex FS Bricherasio- Barge

4.1.3 Condizioni al contorno

Il modello idraulico è stato impiegato in condizioni di moto stazionario per la simulazione di assegnate portate di piena.

Nello schema di calcolo, il modello ha la possibilità di utilizzare diverse condizioni al contorno nelle sezioni estreme del tronco; nel caso in questione, le condizioni di monte sono state assunte pari ai valori delle portata al colmo determinati per mezzo delle analisi idrologiche nella sezione iniziale di monte del Pellice e corrispondenti ai tempi di ritorno di 20 e 200 anni.

Lungo l’asta sono inoltre state assegnate le portate determinate sulla base di studi idrologici nelle sezioni significative; ne risulta in tal modo una variazione della portata che tiene conto degli apporti degli affluenti e di quelli diffusi da parte della porzione di bacino idrografico drenato direttamente.

Ne risulta pertanto la Tab. 4 che riporta le portate assegnate nel modello di simulazione lungo l’asta del torrente.

Tab. 4

Portate massime al colmo in funzione del tempo di ritorno lungo il torrente Pellice assegnate alle diverse sezioni del modello di simulazione idraulica

 

Tempo di ritorno (anni)

Stazioni

Sezione n.

TR20

TR200

 

Portate al colmo (m 3 /s)

Pellice a Fenile/Bibiana

89

650

1240

Pellice a monte confl. t. Chiamogna

73

671

1281

Pellice a valle confl. t. Chiamogna

58

694

1325

Pellice a monte confl. t. Chisone

54

698

1332

Nella sezione 49, ultima sezione a valle, posta in prossimità della confluenza con il Chisone, è stata imposta una scala di deflusso in moto uniforme.

La notevole distanza dell’opera di attraversamento in esame dalle condizioni al contorno garantisce che nel tratto in corrispondenza del ponte i profili idrici di calcolo non risentano dell’influenza di eventuali imprecisioni nella assegnazione delle condizioni al contorno di valle.

4.1.4 Definizione delle scabrezze e taratura del modello

I calcoli idraulici per la ricostruzione dei profili di piena sono stati effettuati con

riferimento al coefficiente di scabrezza di Manning, assegnato in accordo con le indicazioni fornite dalla letteratura scientifica e in particolare da “Guide for Selecting Manning’s Roughness Coefficients for Natural Channels and Flood Plains” – U.S. Geological Survey Water – Supply Paper 2339, 1989.

La scelta dei valori del parametro è stata effettuata sulla base delle informazioni della recente alluvione del maggio 2008 (portata TR20, tracce di piena, livelli idrici al ponte)

e completata dalla ricognizione dei luoghi, considerando le caratteristiche specifiche dei materiali che compongono attualmente l'alveo e la copertura vegetale che ricopre

le sponde del corso d’acqua e le aree immediatamente adiacenti.

Per la valutazione numerica del coefficiente di scabrezza si è fatto ricorso alla nota formula di V.T. Chow, che esprime l’indice di scabrezza di Manning nella forma:

n = (n 0 + n 1 + n 2 + n 3 + n 4 ) m 5

in cui n 0 è in funzione del materiale costituente l’alveo, n 1 dell’irregolarità della

superficie della sezione, n 2 della variazione della forma e della dimensione della sezione trasversale, n 3 dell’effetto relativo di ostruzioni, n 4 dell’effetto della vegetazione

e m 5 del grado di sinuosità dell’alveo.

In applicazione del metodo indicato e in funzione delle caratteristiche riscontrate, si sono adottati i seguenti valori dell’indice di scabrezza di Manning:

n = 0,05 m -1/3 s (pari a c=20 m 1/3 s -1 di Strickler) per l’alveo inciso;

n = 0,06÷0,1 m -1/3 s (pari a c=10÷17 m 1/3 s -1 di Strickler) per le golene.

Per le aree golenali il valore del coefficiente di scabrezza è stato in molti casi variato lungo la larghezza della sezione, per tener conto delle diverse situazioni di uso del suolo, differenziando in particolare le aree interessate da vegetazione arborea ed arbustiva rispetto a quelle occupate da coltivazioni agricole.

4.2

Simulazioni idrodinamiche

L’analisi idraulica condotta in moto permanente ha permesso di definire, nel tratto di interesse, le caratteristiche di deflusso verificabili al transito di una piena con tempo di ritorno pari a 20 e 200 anni.

Le simulazioni idrauliche sono state condotte con riferimento a due diverse condizioni geometriche del corso d’acqua in corrispondenza del ponte:

configurazione ante operam, rappresentativa dall’attuale assetto morfologico del corso d’acqua e del ponte;

configurazione post operam, rappresentativa delle condizioni di progetto, costituite principalmente dall’inserimento di un rivestimento del fondo alveo in massi di cava di grandi dimensioni in corrispondenza della sezione di attraversamento del ponte.

Nel seguito i risultati delle elaborazioni sono presentati in forma tabellare; si riportano le principali caratteristiche idrauliche individuate per ogni sezione:

ID Sezione = identificativo sezione di rilievo;

Progr. = progressiva lungo l’asta (m);

Q = portata (m 3 /s);

Fondo = quota di fondo minimo della sezione (m s.m.);

P.L. = quota di pelo libero (m s.m.);

y = altezza critica (m s.m.)

v = velocità media della corrente (m/s);

A = area della sezione liquida (m 2 );

b = larghezza del pelo libero (m);

Fr = numero di Froude della corrente (-).

4.2.1 Configurazione ANTE OPERAM

I risultati della simulazione dell’evento di piena con tempo di ritorno 200 anni sono riassunti in Tab. 5. Nella Fig. 21 e Fig. 22 è riportata la rappresentazione schematica del profilo longitudinale.

La portata al colmo con tempo di ritorno di 200 anni defluisce nel tratto in esame determinando esondazioni nel tronco a monte dell’opera con effetti di riattivazione di canali laterali.

Le criticità più evidenti sono connesse agli attraversamenti lungo l’intero tratto simulato, dove l’effetto di restringimento induce un notevole aumento delle velocità, favorendo i fenomeni erosivi. In particolare in corrispondenza del ponte di Garzigliana si osservano velocità molto elevate, fino a 6,0 m/s in corrispondenza della spalla destra.

I valori del numero di Froude mediamente superiori a 0,6-0,7 descrivono condizioni di muto che, pur rimanendo di tipo lento, si avvicinano alle condizioni critiche e che sono rappresentative della dinamica di tipo torrentizio propria del corso d’acqua.

È stata inoltre eseguita una seconda simulazione relativa alla portata al colmo con tempo di ritorno di 20 anni, il cui ordine di grandezza è paragonabile a quello della piena manifestatasi nel maggio 2008; i risultati sono riportati in Tab. 6. Le criticità anche in questo caso sono localizzate in corrispondenza della spalla destra del ponte in esame, dove le velocità superano i 4 m/s.

Tab. 5

Risultati della simulazione idraulica per tempo di ritorno di 200 anni nella configurazione ANTE OPERAM

Pellice- TR200 Ante Operam

ID Sezione

Progr.

Q

Fondo

P.L.

Y

H

v

A

b

Fr

 

[m 3 /s]

[m]

[m]

[m]

[m]

[m/s]

[m 2 ]

[m]

[-]

89

66.9

1240

403.66

408.77

5.11

409.59

3.93

315.16

89.80

0.67

88

175.2

1240

403.40

407.37

3.97

408.78

4.45

278.96

102.00

0.96

87

471.8

1240

400.43

405.86

5.43

406.75

3.58

346.78

125.39

0.74

86

670.6

1240

398.25

402.32

4.07

403.37

3.52

352.03

162.25

0.91

85

1017.6

1240

394.89

398.70

3.81

399.36

2.98

416.20

365.64

0.76

84

1258.2

1240

388.66

393.43

4.77

394.57

4.72

262.69

331.96

1.00

83

1619.4

1240

386.53

390.20

3.67

390.78

2.79

444.71

341.39

0.79

82

1782.6

1240

381.68

384.54

2.86

385.34

3.96

313.03

463.00

0.99

81

2016.4

1240

378.30

381.88

3.58

382.32

2.85

434.78

273.28

0.70

80

2149.9

1240

375.09

378.42

3.33

379.17

3.61

343.69

555.99

0.93

79.5

2152.4

1240

371.42

377.07

5.65

377.41

2.05

605.18

444.79

0.45

79.4

2159.4

1240

371.42

377.06

5.64

377.40

2.07

600.33

444.27

0.46

79.3

Bridge

79.2

2164.4

1240

371.42

374.84

3.42

377.16

6.75

183.75

104.68

1.63

79.1

2607.8

1240

371.42

375.36

3.94

376.72

5.13

241.57

116.04

1.11

78

2848.6

1240

367.06

370.59

3.53

371.08

2.38

521.28

618.20

0.77

77

3360.5

1240

363.20

366.83

3.63

367.45

3.48

355.94

191.10

0.81

76

3742.6

1240

355.95

359.52

3.57

360.22

3.29

377.38

702.11

0.83

75

4124.3

1240

349.44

352.83

3.39

353.59

3.88

319.67

207.04

1.00

74

4421.1

1240

345.10

348.14

3.04

348.54

2.79

443.73

240.23

0.66

73

4816.1

1281

340.08

343.18

3.10

344.15

4.35

294.19

151.42

1.00

72

5138.3

1281

336.17

339.25

3.08

339.63

2.61

490.56

481.33

0.67

71

5440.8

1281

332.50

335.14

2.64

335.91

3.81

336.53

196.21

0.87

70

5687.5

1281

328.54

332.14

3.60

332.30

1.76

729.47

613.48

0.38

69

6024.8

1281

325.71

328.60

2.89

329.23

3.50

366.20

301.56

0.90

62.14

6121.8

1281

320.88

323.72

2.84

324.12

2.78

460.74

931.35

0.74

62.13

6221.8

1281

319.11

322.92

3.81

323.19

2.09

611.89

907.37

0.50

62.12

6339.0

1281

318.17

321.89

3.72

322.19

2.34

548.05

1086.37

0.50

62.11

6449.0

1281

316.51

319.89

3.38

320.37

3.08

416.43

535.77

0.66

62.1

6734.3

1281

314.65

318.63

3.98

318.90

2.12

605.23

1240.26

0.46

62.09

6871.6

1281

312.71

316.64

3.93

317.03

2.52

508.53

424.28

0.58

62.08

6959.6

1281

311.84

314.76

2.92

315.24

3.05

419.32

239.18

0.74

62.07

7137.6

1281

310.73

313.94

3.21

314.26

2.49

514.88

755.79

0.59

62.06

7263.2

1281

309.16

313.24

4.08

313.47

2.13

601.59

611.06

0.38

62.05

7275.9

1281

307.11

312.50

5.39

313.01

3.16

404.94

106.64

0.52

62.0404

7289.9

1281

307.11

312.35

5.24

312.91

3.29

389.05

106.09

0.55

62.0403

Bridge

62.0402

7295.9

1281

307.21

311.91

4.70

312.58

3.62

354.24

101.86

0.62

62.04

7385.9

1281

307.21

311.83

4.62

312.53

3.71

345.63

101.68

0.64

62.03

7482.9

1281

305.35

311.11

5.76

311.77

3.59

357.07

259.33

0.67

62.02

7668.4

1281

306.05

309.99

3.94

310.70

3.72

344.15

382.73

0.73

62.01

7802.2

1281

304.10

308.75

4.65

309.24

3.12

411.09

136.73

0.57

62

7942.6

1281

304.38

307.81

3.43

308.45

3.52

364.27

320.26

0.75

61

8267.3

1281

303.55

307.04

3.49

307.40

2.66

482.06

448.72

0.56

60

8874.6

1281

299.57

302.73

3.16

303.50

3.88

330.55

382.94

1.00

59

9126.2

1281

295.76

299.41

3.65

299.63

1.99

643.95

331.94

0.42

58

9291.1

1325

294.20

297.05

2.85

298.06

4.46

296.80

154.98

1.00

57

9668.0

1325

293.07

296.26

3.19

296.53

2.27

582.64

258.59

0.48

56

9975.6

1325

290.46

293.52

3.06

294.20

3.67

361.46

216.74

0.83

55

10397.1

1325

288.47

292.05

3.58

292.27

2.08

638.06

405.36

0.43

54

10483.7

1332

284.91

287.99

3.08

288.76

3.88

343.69

203.08

0.93

53

10572.4

1332

284.00

287.11

3.11

287.43

2.50

532.27

266.31

0.55

52

10788.3

1332

283.22

286.54

3.32

286.90

2.68

497.67

258.50

0.54

51

10926.0

1332

281.74

285.18

3.44

285.67

3.07

433.43

251.26

0.69

50

11278.3

1332

280.80

284.26

3.46

284.66

2.82

471.94

229.15

0.62

Pellice- TR200 Ante Operam

ID Sezione

Progr.

Q [m 3 /s]

Fondo

P.L.

Y

H

v

A [m 2 ]

b

Fr

 

[m]

[m]

[m]

[m]

[m/s]

[m]

[-]

49

11345.2

1332

278.44

282.67

4.23

282.91

2.16

615.51

274.58

0.43

Fig. 21 Profilo idrico longitudinale per la portata di piena con tempo di ritorno di

Fig. 21

Profilo idrico longitudinale per la portata di piena con tempo di ritorno di 200 nella configurazione ANTE OPERAM (lunghezza complessiva)

Fig. 22 Profilo idrico longitudinale per la portata di piena con tempo di ritorno di

Fig. 22

Profilo idrico longitudinale per la portata di piena con tempo di ritorno di 200 nella configurazione ANTE OPERAM nel tratto in corrispondenza del ponte di Garzigliana

Tab. 6

Risultati della simulazione idraulica per tempo di ritorno di 20 anni nella configurazione ANTE OPERAM

Pellice- TR20 Ante Operam

ID Sezione

Progr.

Q

Fondo

P.L.

Y

H

v

A

b

Fr

 

[m 3 /s]

[m]

[m]

[m]

[m]

[m/s]

[m 2 ]

[m]

[-]

89

66.9

650

403.66

407.61

3.95

408.09

3.04

214.00

85.08

0.61

88

175.2

650

403.40

406.25

2.85

407.28

4.00

162.62

94.56

0.97

87

471.8

650

400.43

404.83

4.40

405.38

2.88

225.39

115.76

0.67

86

670.6

650

398.25

401.47

3.22

402.22

3.02

214.90

160.21

0.84

85

1017.6

650

394.89

397.69

2.80

398.23

2.84

228.59

188.17

0.82

84

1258.2

650

388.66

392.39

3.73

393.20

3.99

162.90

83.75

0.87

83

1619.4

650

386.53

389.61

3.08

390.15

3.26

199.63

301.01

0.78

82

1782.6

650

381.68

383.95

2.27

384.47

3.18

204.47

350.37

0.95

81

2016.4

650

378.30

381.31

3.01

381.57

2.26

287.80

235.69

0.64

80

2149.9

650

375.09

377.58

2.49

378.22

3.54

183.52

291.92

1.00

79.5

2152.4

650

371.42

375.41

3.99

375.77

2.63

246.81

117.01

0.57

79.4

2159.4

650

371.42

375.38

3.96

375.75

2.66

243.96

116.49

0.57

79.3

Bridge

79.2

2164.4

650

371.42

374.25

2.83

375.67

5.28

123.09

99.08

1.51

79.1

2607.8

650

371.42

375.09

3.67

375.58

3.09

210.27

110.05

0.70

78

2848.6

650

367.06