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L'energia eolica il prodotto della conversione dell'energia del vento in altre forme di energia (elettrica o meccanica).

. Oggi viene per lo pi convertita in energia elettrica tramite una centrale eolica, mentre in passato l'energia del vento veniva utilizzata come energia motrice per applicazioni industriali e pre-industriali (ad esempio, nei mulini a vento). Di fatto stata la prima forma di energia rinnovabile, assieme a quella idraulica, scoperta dall'uomo dopo il fuoco (si pensi alla vele delle navi) ed una tra quelle a sostegno della cosiddetta economia verde nella societ moderna.

Le caratteristiche
Sotto molti aspetti l'energia eolica una fonte di energia attraente come energia alternativa ai tradizionali combustibili fossili, dal momento che abbondante, rinnovabile, ampiamente distribuita, pulita e praticamente non produce gas a effetto serra (se non durante la produzione di componenti base, come le pale in alluminio). Il pi grande svantaggio rappresentato dalla sua caratteristica di intermittenza nella produzione associata alla necessaria presenza della giusta quantit di vento. I parchi eolici sono connessi alle reti elettriche mentre le installazioni pi piccole sono utilizzate invece per fornire elettricit a luoghi isolati. La costruzione di "fattorie eoliche" non riceve per unanime consenso a causa del loro impatto paesaggistico e altre problematiche, come la rumorosit e la pericolosit degli impianti per i volatili.

Un po di storia
La prima forma di sfruttamento dell'energia eolica in energia meccanica si ha sin dall'antichit nella propulsione navale con l'utilizzo nelle vele delle navi sprovviste all'epoca dei moderni e comuni motori a scoppio. I primi mulini a vento europei trasportavano invece acqua o muovevano le macine per triturare i cereali. Nel corso del XIX secolo entrarono in funzione migliaia di mulini a vento sia in Europa, sia in America, soprattutto per scopi di irrigazione. In seguito, con l'invenzione delle macchine a vapore, vennero abbandonati per il costo del carbone, allora a buon mercato. Negli anni settanta l'aumento dei costi energetici ha ridestato l'interesse per le macchine che utilizzano la forza del vento; cos, molte nazioni hanno aumentato i fondi per la ricerca e lo sviluppo dell'energia eolica. A partire dal 2000 c stato un notevole aumento nell installazione di pale eoliche e nel 2008, nonostante la crisi, stato prodotto in questo modo l 1,5 % del fabbisogno mondiale di energia.

LE PRIME FORME DI SFRUTTAMENTO.

Funzionamento dei generatori


I generatori eolici a partire dal 1985 hanno migliorato drasticamente il rendimento, dimensioni e costi. Tali generatori sono riusciti a passare da una produzione di pochi kilowatt di potenza a punte di 3 megawatt per i pi efficienti e una potenza installata tipica di mercato pari a circa 1,5 MW, con una velocit del vento minima di 3-4 m/s. Essa eroga la potenza di progetto ad una velocit del vento di 12-14 m/s. Ad elevate velocit (20-25 m/s, velocit di cut-off) l'aerogeneratore viene bloccato dal sistema frenante per ragioni di sicurezza. Il bloccaggio pu avvenire con freni che bloccano il rotore o con metodi che si basano sul fenomeno dello stallo e "nascondono le pale al vento". Esistono anche generatori a pale mobili che seguono l'inclinazione del vento, mantenendo costante la quantit di elettricit prodotta dall'aerogeneratore, e a doppia elica, per raddoppiare la potenza elettrica prodotta. La frequenza immessa nella rete deve essere costante a 50 hertz in Europa (in America sono 60 Hz), perci i rotori della dinamo vengono collegati a una serie di inverter prima di immettere l'energia in rete. I principali produttori mondiali di aerogeneratori sono aziende americane, cinesi, danesi, tedesche e spagnole. Sono circa 26 le aziende che producono gli aerogeneratori.

Tipologie di generatori
Generatori eolici ad asse verticale, indipendenti dalla direzione di provenienza del vento; Generatori eolici ad asse orizzontale, in cui il rotore va orientato (attivamente o passivamente) parallelamente alla direzione di provenienza del vento.

Generatori eolici ad asse orizzontale


Un generatore eolico ad asse orizzontale (HAWT, Horizontal Axis Wind Turbines) formato da una torre in acciaio di altezze tra i 60 e i 100 metri sulla cui sommit si trova un involucro (gondola) che contiene un generatore elettrico azionato da un rotore a pale lunghe tra i 20 e i 60 metri (solitamente 3). Esso genera una potenza molto variabile, che puo andare da pochi kW fino a 5-6 MW. Come i generatori ad asse verticale anche quelli ad asse orizzontale richiedono una velocit minima di 3-5 m/s ed erogano la potenza di progetto ad una velocit del vento di 12-14 m/s. Ad elevate velocit (20/25 m/s) l'aerogeneratore viene bloccato dal sistema frenante per ragioni di sicurezza. Il mulino a vento un esempio storico di generatore ad asse orizzontale.

Generatori eolici ad asse verticale


Un generatore eolico ad asse verticale (VAWT, in inglese Vertical Axis Wind Turbines) un tipo di macchina eolica contraddistinta da una ridotta quantit di parti mobili nella sua struttura, il che le conferisce un'alta resistenza alle forti raffiche di vento, e la possibilit di sfruttare qualsiasi direzione del vento senza doversi riorientare continuamente. Macchine eoliche ad asse verticale sono state concepite e realizzate fin dal 1920. La sostanziale minore efficienza rispetto a quelle con asse orizzontale (30%) ne ha di fatto confinato l'impiego nei laboratori. Si cercato di ottimizzare molto queste macchine, rendendole molto competitive; gli ultimi prototipi, funzionando in molte pi ore l'anno rispetto a quelle ad asse orizzontale, hanno un rendimento complessivo maggiore.

Altri tipi di generatori eolici


Oltre ai principali impianti, esistono anche le seguenti tipologie : - Mini e micro eolico: Si tratta di impianti di piccole dimensioni, adatti ad un uso domestico o per integrare il consumo elettrico di piccole attivit economiche. - Eolico off-shore: Con l'espressione "eolico off-shore" si intendono gli impianti installati ad alcune miglia dalla costa di mari o laghi, per meglio utilizzare la forte esposizione alle correnti di queste zone. - Sistema ibrido eolico-idrogeno: Viene prodotto idrogeno attraverso l'elettrolisi* dell'acqua. L'idrogeno viene poi usato per generare elettricit quando la domanda d'energia non pu essere sostenuta solo dal vento.
* un processo in cui l elettricit passando nell acqua ne causa la decomposizione in ossigeno e idrogeno gassosi.

- Eolico d alta quota: Proposte innovative prevedono la realizzazione del cosiddetto eolico d'alta quota, che sfrutta i venti di alta quota. Sono progetti in fase di studio o realizzazione come il Kite Wind Generator, lo Skymill e il Twind Technology.

Aspetti
Positivi: 1. Fonte di energia rinnovabile 2. Non viene prodotto gas serra (CO2) 3. Costi di mantenimento e smantellamento relativamente bassi 4. Tecnologia in costante miglioramento Negativi: 1. Gli impianti lavorano ad intermittenza e non sono programmabili 2. Rovinano esteticamente il paesaggio 3. Devono essere realizzati in luoghi con particolari caratteristiche 4. Rischi di mortalit per gli uccelli 5. Disturbo da rumore 6. Possono interferire con le attivit dei radar

Lenergia eolica in Alto Adige


Per un utilizzo intelligente dell energia del vento necessario che la sua intensit sia sufficiente. Per questo motivo l Ufficio provinciale risparmio energetico ha iniziato da diversi anni in varie zone dell Alto Adige delle misurazioni del vento utilizzando proprie stazioni anemometriche. Lenergia eolica in Alto Adige non riveste un ruolo di primaria importanza, a causa delle ridotte velocit che i venti raggiungono nelle valli, nonch dei vincoli paesaggistici e delle difficili condizioni geografiche. Tuttavia per il futuro si ipotizza un certo sviluppo del mercato dei piccoli impianti eolici in isola, da utilizzare in aree montane di difficile accesso come ad esempio i rifugi alpini. Tra il 1990 ed il 2005 sono stati realizzati tre grandi impianti (da 300 1.500 kW) e anche alcuni impianti pi piccoli, per un totale di circa undici centrali eoliche. Annualmente vengono prodotte circa 3.500.000 kWhe. Ci corrisponde a un risparmio di circa 770 tonnellate equivalenti di petrolio e a una diminuizione annua di emissioni di CO2 di circa 2.150 tonnellate.

FINE